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Cinque bagnanti salvati nel sud Sardegna
Kitesurfista spagnolo eroico ne porta a riva tre
CAGLIARI16 luglio 2019 15:39
– Nuovo salvataggio in mare a Cala Sinzias, sulla costa sud orientale della Sardegna: cinque persone in difficoltà tra le onde, nella zona della spiaggia libera tra Costa Rey e Villasimius, sono state salvate da un turista spagnolo di Valencia, da un ingegnere di Cagliari e dai bagnini del chiosco Tamatete. È il secondo episodio nel giro di pochi giorni, domenica 7 era stato l’ex campione mondiale di nuoto Filippo Magnini a portare in salvo un bagnante in difficoltà. “Il mare era grosso a causa del grecale – spiega
un testimone oculare, Marco Bencivenga, direttore del quotidiano La Provincia di Cremona – ed era stata issata la bandiera rossa”.
Ma nonostante l’avviso molti erano in acqua e correnti e onde hanno creato grosse difficoltà a cinque persone che non riuscivano a tornare a riva. L’allarme è stato lanciato dal kite surfer spagnolo che ha issato sulla tavola un bagnante con la figlia portandoli a riva. Poi è tornato in acqua per salvare un’altra persona in difficoltà.
Madre e fratello in casa, lui apre gasL’uomo ubriaco immobilizzato dai poliziotti a Milano
MILANO16 luglio 201915:58
– Ha aperto il gas della cucina intossicando l’anziana madre e il fratello, quindi ha aggredito i carabinieri a calci e pugni. L’uomo, un 55enne con precedenti, visibilmente ubriaco, alla fine è stato arrestato.
E’ accaduto la scorsa notte a Milano, quando, intorno a mezzanotte e mezza, una donna di 90 anni ha chiamato il 112 dicendo che il figlio aveva aperto il gas in casa, in una palazzina in via De Pisis. Subito sono accorse delle pattuglie, che una volta in casa lo hanno immobilizzato non senza difficoltà. L’uomo sulle prime ha incolpato il fratello, un 61enne affetto da problemi psicologici, poi ha dato in escandescenze.
L’anziana madre e il fratello sono stati portati in ospedale in codice verde e trattenuti alcune ore in osservazione per aver inalato del gas, lui è stato denunciato in stato di libertà.
Corruzione:Anas,18 a processo in ToscanaIpotizzate irregolarità affidamento diretto e presunte urgenze
FIRENZE16 luglio 201916:00
– Il gup di Firenze Antonella Zatini ha rinviato a giudizio 18 persone nell’inchiesta per corruzione e abuso d’ufficio sull’affidamento di appalti stradali da parte dell’Anas in Toscana, in particolare nelle zone di Grosseto, dell’Aretino e del Senese tra 2012 e 2013. A processo anche quattro funzionari Anas dell’epoca e imprenditori, la maggior parte del Grossetano. A giudizio pure cinque imprese. La prima udienza del processo è fissata per il 5 novembre prossimo.
Tra le irregolarità ipotizzate dalla procura, lavori affidati in urgenza mentre non ce ne sarebbe stato bisogno e affidamenti diretti quando invece si doveva seguire la regolare procedura di gara. In cambio dei presunti illeciti sarebbero stati elargiti regali tipo orologi di lusso e cene. Gli appalti nel mirino dell’inchiesta pur di bassa pezzatura, del valore di alcune decine di migliaia di euro, erano numerosi. Sono asfaltature, ripavimentazioni del manto stradale, manutenzioni straordinarie a ponti, viadotti e opere varie.
Calcioscommesse: prescritti Doni e MauriReato estinto per ‘partecipi’, restano Signori e altri quattro
BOLOGNA16 luglio 201916:17
– Con la dichiarazione di prescrizione per 26 imputati su 31, si sfalda notevolmente il processo sul calcioscommesse in corso a Bologna. Il tribunale ha infatti dichiarato estinta l’accusa di partecipazione ad associazione a delinquere, ritenuta operante fino al 2011, per ex calciatori come Cristiano Doni, Stefano Mauri, Sergio Pellissier, Stefano Bettarini, Luigi Sartor, Kewullay Conteh, Mauro Bressan, Roberto Goretti, Alex Pederzoli e Francesco Ruopolo, questi ultimi due difesi dagli avvocati Savino Lupo e Luca Moser.
L’inchiesta, nata a Cremona, nel 2011 portò ad arresti e a un centinaio di indagati. Restano al vaglio dei giudici bolognesi solo le posizioni di cinque presunti promotori e capi dell’associazione, tra cui Beppe Signori. Ma sul dibattimento incombe una pronuncia della Cassazione sulla competenza territoriale, già passata dalla Lombardia all’Emilia, che potrebbe, in caso di un nuovo trasferimento, allungare di molto i tempi di un processo ancora lontano dal concludersi.
Adozioni, sfida a Di Maio e SalviniCampagna di ActionAid ‘ognicoppiapuò’, cartellone a Milano
MILANO16 luglio 201916:25
– ‘Ogni coppia può’ è lo slogan, o meglio l’hashtag, con cui Actionaid lancia una campagna di comunicazione per le adozioni a distanza. Si chiama Thila e vive in Senegal la bambina che da oggi, grazie ad ActionAid, potrà essere sostenuta a distanza dalla coppia Salvini-Di Maio.
Stamattina – spiegano da ActionAid – è stato infatti consegnato nelle sedi di partito dei due leader Matteo Salvini e Luigi Di Maio il dossier di attivazione del sostegno a distanza a loro nome, con le informazioni relative alla bimba e al contesto in cui vive. “Prendersi cura e esercitare la propria responsabilità verso i più piccoli e indifesi, ovunque essi siano. È questo il terreno su cui sfidiamo i due leader” afferma Raffaella Lebano, vicesegretaria di ActionAid.
In piazzale Baiamonti, vicino alla zona milanese di Chinatown, è apparso un enorme cartellone pubblicitario con la foto di Luigi Di Maio e Matteo Salvini e la scritta ‘Affideresti un bimbo o una bimba a una coppia del genere? Noi sì’ con l’hashtag ognicoppiapuò.
Alpinista muore su CervinoSudcoreano precipita da 4.000 mt, cordata sorpresa dal maltempo
AOSTA16 luglio 201916:36
– Un alpinista sudcoreano è morto sul versante svizzero del Cervino. L’uomo è precipitato da una quota di circa 3.900 metri mentre era con altri due scalatori, suoi connazionali, che sono rimasti illesi. L’incidente è avvenuto lunedì 15 luglio verso le 14. I tre erano arrivati al rifugio Hornlihutte (3.260 metri) domenica, con l’obiettivo di raggiungere la vetta (4.478 metri) il giorno seguente. Tuttavia nel pomeriggio avevano deciso di fare una ricognizione in quota: a causa del maltempo – annunciato dai bollettini – sono stati costretti a passare la notte all’addiaccio, a quasi 4.000 metri. Il giorno seguente, mentre si stavano calando per spostarsi, è avvenuto l’incidente. Sul posto è intervenuto l’elicottero di Air Zermatt. Gli accertamenti sono affidati alla polizia cantonale del Vallese.
Mps: inchiesta ‘banda 5%’, tutti assoltiTra i 13 imputati Baldassarri, ex capo dell’area finanza di Mps
SIENA16 luglio 201916:38
– Il tribunale di Siena ha assolto oggi Gian Luca Baldassarri, ex capo dell’area finanza di Mps e gli altri 12 imputati al processo per l’inchiesta sulla cosiddetta ‘banda del 5%’. Secondo l’accusa, Baldassarri e gli altri imputati, tra funzionari interni alla banca senese e broker finanziari internazionali, avrebbero messo in piedi una serie di presunte “creste” su operazioni con Mps ai danni della stessa banca.
Cucchi: 8 cc a processo per depistaggiAnche alti ufficiali dell’Arma. Prima udienza il 12 novembre
16 luglio 201916:44
– Il Gup ha disposto il rinvio a processo per otto militari dell’Arma imputati nell’ambito dell’inchiesta sui presunti depistaggi relativi alle cause della morte di Stefano Cucchi: avrebbero prodotto falsi per sviare le indagini.
La prima udienza è fissata per il 12 novembre. A processo andranno il generale Alessandro Casarsa, ora in pensione, ex comandante dei Corazzieri e all’epoca dei fatti comandante del Gruppo Roma; il colonnello Lorenzo Sabatino, ex capo del nucleo operativo di Roma, accusato di omessa denuncia; Francesco Cavallo, all’epoca dei fatti tenente colonnello capoufficio del comando del Gruppo Roma; Luciano Soligo, già comandante della Compagnia Montesacro; Massimiliano Colombo Labriola, ex comandante della stazione di Tor Sapienza; Francesco Di Sano, all’epoca in servizio a Tor Sapienza; Tiziano Testarmata, già comandante della quarta sezione del Nucleo investigativo e il carabiniere Luca De Cianni. “E’ un momento storico”, ha detto Ilaria Cucchi.
Borsellino: ‘Scorta solo la mattina? Posso essere ucciso di sera’Così il magistrato in un video davanti all’Antimafia
16 luglio 201919:35
“Che senso ha essere accompagnato la mattina per poi essere libero di essere ucciso la sera?”. A domandarlo è Paolo Borsellino davanti alla Commissione antimafia di allora, in un breve video proiettato oggi in Senato. Il magistrato lamenta di avere la scorta solo la mattina, per mancanza di autisti giudiziari; lamenta anche la mancanza di segretari e dattilografi “ne abbiamo bisogno per tutto l’arco della giornata”, spiega.
“Voglio sottolineare – dice Borsellino alla Commissione antimafia nel 1984 – la gravità dei problemi di natura pratica che ogni giorno dobbiamo affrontare. Con la gestione dei processi di mole incredibile, è diventato indispensabile l’uso di attrezzature più moderne, come i computer: il pc è finalmente arrivato ma non sarà operativo se non tra qualche tempo, ci sono problemi gravi di installazione, è stato messo in un camerino. Deve servire per la gestione dell’enorme processo che stiamo portando avanti. E’ indispensabile, c’è una mole di dati incredibile, il processo impegna ben 4 magistrati. Non bastano più le rubriche artigianali”. “Quanto al personale – prosegue il magistrato – non si tratta solo di dattilografi e segretari di cui avremmo bisogno di aver garantita la presenza per tutta la giornata, non solo per la mattinata; ma mi riferisco anche agli autisti giudiziari: la mattina con strombazzamento di sirene la gran parte di noi viene accompagnata in ufficio dalle scorte ma il pomeriggio c’è una sola macchina blindata e io sistematicamente vado in ufficio con la mia auto per poi tornare a casa verso le 21-22”. “La libertà la riacquisto – dice infine Borsellino rispondendo ad un esponente della Commissione – ma non vedo che senso ha perdere la libertà la mattina per essere libero di essere ucciso la sera”.
“Oggi la Commissione Antimafia ha desecretato tutti gli atti dei suoi lavori fino al 2001, offrendo così un patrimonio prezioso all’intera collettività. Grazie a questa scelta di trasparenza, oggi possiamo riascoltare le parole amare del giudice Paolo Borsellino e la sua denuncia in anni cruciali per la lotta alla mafia. Le sue parole potranno risuonare nelle coscienze di tutti noi”. Lo scrive su Facebook il premier Giuseppe Conte: è “un bel segnale affinché nessuno sia lasciato solo nella lotta contro la mafia”. DA “LE AUDIZIONI INEDITE DI PAOLO BORSELLINO”: ASCOLTA
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Pestato a morte: sei minori in Comunità
Arrestati nell’inchiesta sulla morte del pensionato di Manduria
TARANTO16 luglio 201917:30
– Il Tribunale del Riesame di Taranto presieduto dal giudice Ciro Fiore ha disposto il trasferimento in Comunità di sei minorenni di Manduria arrestati lo scorso 26 giugno nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Antonio Cosimo Stano, il pensionato 66enne deceduto il 23 aprile scorso dopo aver subito una lunga serie di aggressioni, torture e angherie da parte di più gruppi di giovani. I minori erano rinchiusi nel carcere minorile Fornelli di Bari. Nell’ambito del secondo filone d’indagine la Polizia aveva notificato, per altri raid violenti ai danni di Stano avvenuti nel periodo di carnevale e per l’aggressione a un altro 53enne disabile, che per le botte ricevute ha subito la rottura di tre denti incisivi e l’indebolimento permanente della masticazione, altre 11 misure cautelari per tre maggiorenni (due dei quali già sottoposti a fermo il 30 aprile) e 8 minorenni tra i 15 e i 17 anni (due dei quali già fermati nella prima tranche dell’inchiesta).
Tav:giudici, arbitraria condotta poliziaSentenza su scontri avvenuti nel 2015, No Tav assolti
TORINO16 luglio 201917:31
– Fu “illegittima” la condotta tenuta dalla polizia durante gli scontri avvenuti il 3 ottobre 2015 in Valle di Susa durante un’iniziativa No Tav. Lo scrive il tribunale di Torino nel motivare le assoluzioni di due attivisti accusati di resistenza e oltraggio: nel loro caso è stata applicata la causa di non punibilità per reazione a “un atto arbitrario”.
Il movimento No Tav organizzò una “passeggiata” con 5 europarlamentari verso l’area presidiata dalla polizia. Dopo una trattativa si decise che i deputati (in “visita ispettiva”) potevano proseguire il cammino insieme a 10/15 persone. Ma a quel punto, “verosimilmente per un difetto di comprensione tra i poliziotti”, le forze dell’ordine tentarono ugualmente di bloccare i No Tav. “Nonostante non si fosse verificata alcuna situazione di pericolo per l’ordine pubblico – scrivono i giudici – la polizia attuò un’azione di pressione, di spinta e di respingimento anche con scudi che, al contrario, mise a repentaglio la sicurezza dei presenti”.
Incendi: altre fiamme in OgliastraRogo alimentato dal vento, terzo episodio in tre giorni
NUORO16 luglio 201917:33
– Nuovo fronte di fuoco in Ogliastra.
Un vasto incendio si è sviluppato poco dopo le 16 nelle campagne tra Loceri e Ilbono, dove sono in azione gli uomini della Protezione civile, due squadre dei Vigili del fuoco e il Corpo forestale con un elicottero della flotta regionale. Le operazioni sono rese difficoltose dal vento che sta soffiando in maniera violenta.
È il terzo incendio in tre giorni nel territorio ogliastrino, dopo quello di Tortolì sabato scorso e quello di Bari Sardo domenica. In tutto sono andati in fumo 600 ettari di bosco e sono state evacuate 600 persone tra abitazioni private, camping e hotel, oltre ai 5000 sfollati nelle spiagge.
Auto in torrente, due morti a PistoiaVettura sfonda una protezione stradale, vittime erano a bordo
PISTOIA16 luglio 201917:45
– Due morti a Pistoia per un incidente stradale dove l’auto su cui viaggiavano le vittime, è uscita di strada, ha sfondato una protezione ed è finita nel greto del torrente Bure, diversi metri più sotto. E’ successo in via di Santomoro, sul versante nord della città. Le vittime sono un uomo ed una donna. Sul posto vigili del fuoco e 118 che ha mandato due ambulanze e un elicottero ma per entrambi il personale sanitario del 118 ha constatato il decesso. Secondo quanto appreso, l’uomo sarebbe morto subito mentre per la donna è stato avviato un tentativo di rianimazione ma poi è deceduta anche lei. Presente anche la polizia municipale.
Bimba soccorsa piscina, sei gli indagatiTra titolari e bagnini stabilimento di Marina di Pietrasanta
VIAREGGIO (LUCCA)16 luglio 201918:50
– Sono sei gli indagati per l’incidente occorso sabato scorso a una bambina di 12 anni, originaria di Parma, mentre era nella piscina idromassaggio in uno stabilimento balneare di Marina di Pietrasanta (Lucca), poi ricoverata in condizioni gravissime all’Opa di Massa. E’ quanto si apprende da una nota della capitaneria di porto che sta conducendo gli accertamenti, coordinati dalla procura di Lucca, diffusa dopo un sopralluogo al bagno effettuato da inquirenti, compreso il pm, e consulenti “per approfondire la dinamica di quanto accaduto”. Tra le ipotesi fatte finora, oltre a quella iniziale di un malore, anche il fatto che la piccola possa essere rimasta impigliata con i capelli in un bocchettone della piscina. Nel corso del sopralluogo, si spiega, sono stati notificati atti alle persone indagate che risultano essere i titolari della struttura e gli assistenti bagnanti “potenzialmente coinvolti”.
Sei colpi hanno ucciso Deborah BallesioUno alla testa, gli altri alla schiena e al torace
GENOVA16 luglio 201919:13
– Deborah Ballesio, uccisa sabato sera a Savona dal suo ex marito Domenico ‘Mimmo’ Massari, è stata raggiunta da sei colpi esplosi dalla pistola Smith & Wessson 357 Magnum dell’uomo. Uno l’ha colpita alla testa. Sono le conclusioni del medico legale Marco Canepa che ha eseguito oggi l’autopsia sul corpo della donna. La vittima dell’agguato ai bagni Aquario di via Nizza è stata colpita anche alla schiena e al torace dove ha subito gravi lesioni. L’accertamento autoptico gli inquirenti potrà aiutare gli investigatori a ricostruire più nel dettaglio la dinamica della sparatoria.
L’omicida, interrogato ieri dal pm Chiara Venturi alla presenza del procuratore Ubaldo Pelosi e dei poliziotti della squadra mobile, aveva detto di aver colpito la ex compagna con cinque colpi e di averne sparato un sesto in aria. L’autopsia ha dimostrato invece che tutti i colpi esplosi hanno raggiunto Deborah Ballesio. Nella sparatoria sono rimaste ferite due donne, una in modo lieve, e una bambina.
Interrogato 9 ore, Bellomo nega tuttoDepositata memoria difensiva, chiesta revoca arresti domiciliari
RI16 luglio 201919:25
– L’ex giudice barese del Consiglio di Stato Francesco Bellomo ha “contrastato in modo molto rigoroso e documentato tutte le accuse che gli vengono rivolte”, rispondendo per più di 9 ore alle domande del gip del Tribunale di Bari nell’interrogatorio di garanzia. Al termine, dopo aver depositato anche una memoria difensiva, i difensori di Bellomo, Beniamino Migliucci e Gianluca D’Oria, hanno chiesto la revoca degli arresti domiciliari ai quali l’ex giudice è sottoposto da una settimana con le accuse di maltrattamento ed estorsione.
Bomba Firenze: chieste pene fino 11 anniLe più alte per l’accusa di tentato omicidio artificiere polizia
FIRENZE16 luglio 201919:50
– Condanne fino a 11 anni sono state chieste dai pm Filippo Focardi e Beatrice Giunti nel processo a carico di 39 anarchici imputati a Firenze per vari episodi tra cui, il più grave, il tentato omicidio dell’artificiere della polizia di Stato Mario Vece, rimasto ferito gravemente a causa dello scoppio di un ordigno posizionato la notte del Capodanno 2017 alla libreria il Bargello, vicina a CasaPound. Le pene maggiori sono state chieste proprio per i quattro anarchici accusati di tentato omicidio per l’episodio di Capodanno: 10 anni di reclusione per Salvatore Vespertino, 11 per Giovanni Ghezzi, 10 anni e mezzo per Pierloreto Fallanca e 10 anni per Salvatore Almerigogna.
Vigile in congedo salva anziana e figlioFiamme in cucina abitazione,disabile e 68enne in ospedale Urbino
APECCHIO (PESARO URBINO)16 luglio 201919:51
– La nube di fumo derivata dalle fiamme divampate in cucina, aveva saturato un’abitazione ad Apecchio nella zona di Urbino dove vivono un’anziana ultranovantenne disabile e il figlio 68enne: i due sono stati portati in salvo da un vigile del fuoco in congedo, che si trovava da quelle parti per caso, aiutato da un passante.
Sul posto sono poi intervenuti i vigili del fuoco per spegnere l’incendio che ha causato l’inagibilità temporanea della casa.
L’anziana, che ha riportato ustioni agli arti inferiori, e il figlio, lievemente intossicato, sono stati trasportati all’ospedale di Urbino per le cure del caso. Le cause del rogo sono in fase di accertamento.
Lega: Francesco, anche io a hotel MoscaEro il terzo al Metropol. Tutto regolare, incontro professionale
16 luglio 201920:20
– ‘Ho partecipato all’incontro all’hotel Metropol di Mosca il 18 ottobre 2018 in qualità di consulente esperto bancario che da anni collabora con l’avvocato Gianluca Meranda. Lo scopo dell’incontro era prettamente professionale e si è svolto nel rispetto dei canoni della deontologia commerciale. Non ci sono state situazioni diverse rispetto a quelle previste dalle normative che disciplinano i rapporti d’affari’. Lo scrive in un messaggio Whatsapp
Francesco Vannucci, che spiega di essere tra le persone citate nell’audio finito nell’inchiesta sui presunti fondi alla Lega.
Contattato al telefono, Vannucci dice di essere una delle persone citate nell’audio di BuzzFedd ma non ha voluto rispondere alle domande sui temi dell’incontro, sostenendo di non esser ancora stato sentito dai pm. “Confido nella serietà della magistratura nel capire le chiare dinamiche di questa vicenda’, ha aggiunto il 62enne di Suvereto (Livorno), dicendosi rammaricato di dover mettere a rischio la privacy della sua famiglia.
Mps: inchiesta ‘banda 5%’, tutti assoltiTra i 13 imputati Baldassarri, ex capo dell’area finanza di Mps
SIENA16 luglio 201916:38
– Il tribunale di Siena ha assolto oggi Gian Luca Baldassarri, ex capo dell’area finanza di Mps e gli altri 12 imputati al processo per l’inchiesta sulla cosiddetta ‘banda del 5%’. Secondo l’accusa, Baldassarri e gli altri imputati, tra funzionari interni alla banca senese e broker finanziari internazionali, avrebbero messo in piedi una serie di presunte “creste” su operazioni con Mps ai danni della stessa banca.
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