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DALLE 07:40 ALLE 20:21 DI MARTEDì 16 LUGLIO 2019

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Libia: Oms, a Tripoli 1.093 morti
Dall’inizio degli scontri, i feriti sono 5.752

TUNISI16 luglio 2019 07:40

– E’ salito a 1.093 il numero dei morti, compresi 106 civili, e a 5.752 quello dei feriti, tra i quali 294 civili, dall’inizio degli scontri a Tripoli. Lo ha reso noto su Twitter l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in Libia, sottolineando che sono oltre 100.000 gli sfollati e che “l’Oms sta addestrando i medici libici a rispondere alle esigenze di salute fisica e mentale dei feriti e degli sfollati”.

Von der Leyen, salvare le vite in mareMa bisogna ridurre migrazione irregolare, lotta contro scafisti

STRASBURGO16 luglio 201909:40

– “Il Mediterraneo è diventato una delle frontiere più letali al mondo, in mare c’è l’obbligo di salvare le vite”. Così la candidata designata dai Ventotto alla presidenza della Commissione europea Ursula von der Leyen a Strasburgo riscuotendo un applauso.
“L’Ue ha bisogno di frontiere umane – ha aggiunto -, dobbiamo salvare le vite, ma anche dobbiamo ridurre la migrazione irregolare, lottare contro gli scafisti”.
Ma anche “contro il crimine organizzato, tutelare il diritto di asilo e migliorare la condizione dei profughi per esempio tramite corridoi umanitari in stretta cooperazione con l’Onu”, ha aggiunto.

Von der Leyen promette un salario minimoChe garantisca una vita dignitosa

STRASBURGO16 luglio 201909:41

– “Voglio garantire che in una economia sociale di mercato ogni persona che lavora a tempo pieno possa avere un salario minimo che garantisca una vita dignitosa”. Così Ursula von der Leyen. “Perciò svilupperemo un quadro nel rispetto dei quadri di lavoro – ha aggiunto -, l’opzione ottimale è avere contrattazioni collettive con i sindacati perché loro possono adeguare il salario minimo al settore e al comparto. So che ci sono modelli diversi ma dobbiamo creare un quadro generale”.

Ryanair ‘ribattezza’ i Boeing 737 MaxAereo protagonista di sciagure diventa ‘737 8200’

16 luglio 201909:43

– La Ryanair ha deciso di cambiare nome al Boeing 737 Max, il modello del colosso aerospaziale Usa protagonista di due sciagure costate la vita a un totale di 346 persone: secondo quanto riporta il quotidiano Guardian, la compagnia aerea a basso costo – che ha ordinato 135 di questi velivoli – ha ribattezzato l’aereo ‘737 8200’.
Per ora non ci sono conferme da parte della società, ma il giornale scrive che un Boeing 737 Max nuovo di zecca destinato alla compagnia irlandese è stato fotografato davanti agli hangar della Boeing e dalle immagini è emerso che la parola ‘Max’ è stata sostituita con il numero ‘8200’ nella scritta stampata sotto i finestrini della cabina di pilotaggio.
Intanto, il ‘737 Max’ rimane a terra a livello globale mentre la Boeing cerca di convincere le autorità che i cambiamenti apportati al software del velivolo sono sufficienti a garantirne la sicurezza.

Khamenei,risponderemo a Gb su petroliera’Ue non rispetta gli impegni e pretende che noi lo facciamo’

TEHERAN16 luglio 201913:21

– “La maliziosa Gran Bretagna compie atti di pirateria, commette crimini e ruba il nostro petrolio e poi pretende di aver compiuto un’azione legale, ma l’Iran risponderà a questo atto”. Lo ha detto la Guida suprema di Teheran, l’ayatollah Ali Khamenei, facendo riferimento al caso della petroliera iraniana Grace 1 sequestrata a Gibilterra in un incontro con i leader della preghiera islamica del venerdì.
“Secondo il ministro degli Esteri iraniano” Mohammad Javad Zarif, “gli europei avevano 11 tipi di impegni in base all’accordo sul nucleare e non ne hanno rispettato nessuno, mentre noi abbiamo adempiuto ai nostri più di quanto fossimo obbligati. Ora che l’Iran ha ridotto alcuni dei suoi obblighi, si fanno avanti. Quanto siete volgari! Non avete rispettato 11 dei vostri obblighi, come potete criticarci perché riduciamo i nostri?”, ha aggiunto Khamenei, criticando i Paesi occidentali per la loro “arroganza”.

Von der Leyen, sarò nemica di nemici UeEuropa va rafforzata, non indebolita

STRASBURGO16 luglio 201913:28

– “Per me solamente una cosa è importante, l’Europa va rafforzata e chi la vuole fare fiorire mi avrà dalla sua parte, ma chi vuole indebolire questa Europa troverà in me una dura nemica”. Così la candidata designata dai Ventotto alla presidenza della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Von der Leyen, disposta a proroga BrexitNel caso fosse necessario più tempo per motivi validi

STRASBURGO16 luglio 201913:31

– “Sono disposta a garantire una ulteriore proroga al recesso nel caso in cui fosse necessario più tempo per motivi validi”. Così la candidata designata dai Ventotto alla presidenza della Commissione europea Ursula von der Leyen parlando della Brexit.
“In ogni caso il Regno Unito rimarrà il nostro alleato il nostro partner ed un Paese amico”, ha aggiunto.

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Pakistan: almeno 27 morti per monsoni
Gravi danni ad abitazioni e due moschee

ISLAMABAD16 luglio 201913:43

– Almeno 27 persone sono morte e altre otto sono rimaste ferite in Pakistan a causa dei monsoni che non hanno dato tregua nelle ultime 24 ore.
Secondo l’Autorità nazionale per la gestione delle calamità, a causa delle forti piogge il villaggio di Leswa nella Neelum Valley dell’Azad Kashmir almeno 151 case e due moschee hanno subito gravissimi danni. Il bazar è stato completamente invaso dall’acqua.
Pesanti piogge sono attese anche nelle prossime 24 ore ed è stato diffuso un allerta a causa dei previsti straripamenti dei maggiori fiumi del Punjab.

Scandalo delle aragoste, via il ministroIl francese De Rugy travolto dalle polemiche sulle cene di lusso

PARIGI16 luglio 201915:00

– Il ministro francese della Transizione Ecologica, Francois De Rugy, ha rassegnato le sue dimissioni dal governo in seguito alle polemiche sulle cene luculliane ai tempi in cui era presidente dell’Assemblea Nazionale tra aragoste giganti, ostriche e champagne.

Merkel ascolta da seduta Inni nazionaliCon la premier moldava in visita, dubbi per i tremori

BERLINO16 luglio 201915:14

– Per la seconda volta in pochi giorni Angela Merkel cambia il cerimoniale ed ascolta, questa volta con la premier moldava Maia Sandu in visita ufficiale, gli inni nazionali da seduta e non in piedi, come ogni protocollo prescrive.
L’uso è in vigore da quando la cancelliera teme un nuovo insorgere dell’insolito tremore che da circa un mese la prende durante la resa degli onori militari, quando è costretta a stare in piedi. Il riproporsi delle due poltroncine sul cortile della Cancelleria, da cui Merkel e la sua ospite hanno ascoltato gli Inni nazionali eseguiti dalla banda militare, ha rinnovato i dubbi sulla salute della cancelliera, in carica da 14 anni e che dalla prossima settimana dovrebbe andare in vacanza. Secondo un sondaggio pubblicato dalla Bild, il 59% dei tedeschi ritiene che il tremore è un “fatto personale” della signora Merkel, che compirà 65 anni proprio domani.

Ocasio, Trump non rispetta il dissenso’Non vuole essere il presidente di tutti’

WASHINGTON16 luglio 201915:34

– “Donald Trump ha deciso che non vuole essere il presidente degli Stati Uniti. Non vuole essere il presidente di quelli che dissentono. E preferisce vedere la maggior parte degli americani andarsene piuttosto che gestire la venerata tradizione del dissenso della nostra Nazione. Ma non lasceremo le cose che amiamo”: lo twitta, con tanto di bandiera americana alle fine, la deputata dem progressista Alexandra Ocasio-Cortez, in risposta agli attacchi di Donald Trump.

Germania, aggredito un sindaco: è graveIl primo cittadino di Hockenheim ferito davanti a casa sua

BERLINO16 luglio 201916:35

– Nuova aggressione nei confronti di un amministratore locale in Germania. Dieter Gummer, sindaco socialdemocratico di Hockenheim, nel sud-est della Germania, è stato gravemente ferito da un aggressore che ieri notte ha suonato alla sua porta di casa, a Boehl-Iggelheim. Quando il 67enne, sindaco della città dal 2004 ed in procinto di lasciare l’incarico a fine agosto, gli ha aperto, lo ha colpito in faccia con un pugno, facendolo cadere per terra e sbattere la testa, alla quale è ferito gravemente. E’ ora ricoverato in ospedale.

Mullah Krekar arrestato in NorvegiaCondannato ieri a 12 anni dalla Corte d’Assise di Bolzano

BOLZANO16 luglio 201916:40

– La polizia norvegese ha arrestato il Mullah Krekar su richiesta delle autorità italiane a seguito della sentenza emessa ieri dal tribunale di Bolzano. Lo riferisce la Rai di Bolzano, citando le autorità norvegesi. Nel processo a carico di sei jihadisti la Corte d’Assise ha condannato il mullah Krekar a 12 anni di carcere. Krekar è considerato il capo spirituale della cellula jihadista Rawthi Shax, smantellata nell’autunno 2015 a seguito dell’indagine del Ros di Trento. Da 30 anni vive in Norvegia.

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VdL, sollevata di non avere sovranisti
‘Per me è un premio per tutto quello che ho fatto’

STRASBURGO16 luglio 201916:43

– “Sono sollevata che non avrò il suo sostegno per me è veramente un premio per tutto quello che ho fatto”. Così la candidata designata dai Ventotto alla presidenza della Commissione europea Ursula von der Leyen rivolgendosi all’eurodeputato Alternative fur Deutschland Joerg Meuthen (“Identità e democrazia”).

Usa 2020: Warren fa breccia a HollywoodDonazioni da star. Tra loro Amy Schumer e Scarlett Johansson

WASHINGTON16 luglio 201916:46

– La senatrice dem Elizabeth Warren, tra i principali candidati presidenziali dem, fa breccia a Hollywood incassando l’appoggio e i contributi di diverse star. Nella lista dell’ultimo trimestre figurano gli attori Amy Schumer, Scarlett Johansson e Ryan Reynolds, rispettivamente con 5.600, 2.800 e 2000 dollari a testa. Un contributo di 2800 dollari e’ stato versato anche da Shonda Rhimes, la prolifica produttrice di show come “Grey’s Anatomy” e “Scandal”, l’ attore e regista Rob Reiner, lo sceneggiatore e creatore di “Lost” Damon Lindelof e sua moglie Heidi. Stessa somma dal fundaraiser democratico di Hollywood Jeffrey Katzenberg, ex capo di DreamWorks, e sua moglie Marilyn. I donatori che hanno dato il massimo contributo individuale consentito, 2800 dollari, rappresentano solo il 2% del 19,8 milioni dollari raccolti, ma segnalano il crescente entusiasmo per la Warren nel mondo dello spettacolo.

Daphne, procura chiede tre ergastoliFormalizzate accuse per esecutori materiali arrestati nel 2017

VALLETTA16 luglio 201918:29

La Procura generale maltese ha formalizzato le accuse e chiesto condanne all’ergastolo per i tre presunti autori materiali dell’ omicidio di Daphne Caruana Galizia, la giornalista maltese uccisa con un’autobomba il 16 ottobre 2017. I tre vennero arrestati un paio di mesi dopo. Restano sconosciuti i mandanti. Il governo maltese, contestato e considerato complice dalla famiglia, ha espresso soddisfazione con una nota in cui sottolinea: “Questa è un’ulteriore prova della dedizione e del buon funzionamento delle istituzioni”.

Trump, i miei tweet non sono razzistiGop non votino la condanna dem

WASHINGTON16 luglio 201916:49

– Donald Trump difende i suoi tweet contro le quattro deputate dem e invita i repubblicani a non votare la risoluzione di condanna introdotta dai democratici alla Camera. “Quei tweet non erano razzisti. Non ho un osso razzista nel mio corpo! Il cosiddetto voto e’ una truffa democratica. I repubblicani non dovrebbero mostrare ‘debolezza’ e cadere nella loro trappola”, scrive su Twitter. “Questo dovrebbe essere un voto sul linguaggio osceno, sulle dichiarazioni e le bugie delle deputate democratiche che, lo credo davvero, in base alle loro azioni, odiano il nostro Paese”, aggiunge, elencando poi le basse percentuali di non meglio precisati sondaggi per le deputate Ilhan Omar (8%) e Alexandra Ocasio-Cortez (21%). “Nancy Pelosi ha tentato di allontanarle ma ora sono per sempre sposate con il partito democratico. Ci vediamo nel 2020!”, prosegue.

Brexit: Johnson e Hunt duri sul backstopSale l’ombra del no deal

LONDRA16 luglio 201918:27

Cresce la suggestione di una Brexit no deal a Londra, a dispetto dei toni possibilisti di Ursula von der Leyen su un ipotetico ulteriore rinvio dell’uscita del Regno Unito dall’Ue. A rilanciarla è l’irrigidimento della posizione espressa ieri sera da entrambi i candidati Tory all’imminente successione a Theresa May come premier britannico, Boris Johnson e Jeremy Hunt, sul backstop: il cruciale quanto contestato meccanismo vincolante imposto da Bruxelles come potenziale clausola di salvaguardia futura del confine aperto in Irlanda.
Interpellati durante un faccia a faccia in streaming organizzato dal tabloid Sun, sia Johnson sia Hunt hanno escluso persino l’ipotesi di poter accettare un accordo di divorzio rivisto che dovesse prevedere il compromesso di un backstop a termine (peraltro finora negato dai 27). Una svolta che Simon Hoare, deputato Tory moderato e presidente del comitato parlamentare sull’Irlanda del Nord, ha definito “preoccupante e deprimente” nel suo radicalismo.

Ocasio a Trump,ti vantavi delle molestieLa deputata dem contrattacca su Twitter il presidente

WASHINGTON16 luglio 201916:53

– “Ehi signor presidente, ti ricordi quando ti vantavi di molestare le donne, parlando di toccare il seno e i genitali perche’ ‘quando sei una star ti consentono di farlo’? E poi hai imposto le politiche del dipartimento dell’educazione per rendere piu’ difficile le denunce per le vittime?”: lo twitta la deputata dem progressista Alexandra Ocasio-Cortez, in risposta agli attacchi di Donald Trump, che oggi ha accusato lei ed altre sue tre colleghe di aver “vomitato alcune delle cose piu’ vili, odiose e disgustose mai dette da un politico alla Camera o al Senato”.

Biden sfida Trump in gara flessioni’Se dovesse mettere in dubbio la mia eta’ e la mia salute’

WASHINGTON16 luglio 201916:55

– Joe Biden, il frontrunner dem nella corsa alla Casa Bianca, e’ pronto a sfidare Donald Trump in una gara di flessioni se il tycoon dovesse mettere in dubbio la sua età e le sue condizioni di salute. “Gli direi ‘vieni Donald, vieni. Quante flessioni vuoi fare, amico mio’?” ha detto durante la trasmissione Morning Joe della Msnbc. I due hanno rispettivamente 76 e 73 anni.

Gb: allarme razzismo nelle forze armateRapporto interno denuncia abusi d’una cupola di ‘maschi bianchi’

LONDRA16 luglio 201917:00

– Allarme discriminazione nelle forze armate britanniche. Lo rivela un rapporto interno, ripreso oggi con evidenza dal Daily Telegraph, secondo il quale fra i militari di Sua Maestà esiste un “livello inaccettabile di sessismo, razzismo e bullismo”: alimentato soprattutto dal ruolo tuttora condizionante di “un branco di uomini bianchi”.
Il documento, il più approfondito mai realizzato sulla questione in seno all’Esercito, alla Royal Navy e alla Raf, è firmato dal maresciallo dell’aria Mike Wigston, designato come prossimo capo di stato maggiore della difesa del Regno. E svela sia “il persistente livello inaccettabile di comportamenti inappropriati”, sia gli abusi ricorrenti di “linguaggio”: frutto dell’atteggiamento di “una generazione non abituata a interagire con la diversità” etnica o di genere sviluppatasi gradualmente negli ultimi 20 anni nei reparti grazie alla crescente presenza di donne e minoranze. Per farvi fronte, Wigston propone l’introduzione di nuove norme, di controlli più stringenti.

Droga: picco di morti in ScoziaGb 4/a in lista nera fra Stati dopo Scandinavia. Meglio l’Italia

LONDRA16 luglio 201918:30

E’ la Scozia – almeno fino a quando la Brexit non entrerà in vigore – il territorio dell’Unione Europea con il peggiore tasso di morti per droga in rapporto alla popolazione dell’intero vecchio continente. Lo rivela una statistica ufficiale aggiornata rilanciata dalla Bbc, stando alla quale il Regno Unito come Stato è invece al quarto posto di una lista nera che certifica un quadro particolarmente desolante nel nord Europa, a dispetto di certi luoghi comuni. Il totale delle persone decedute per conseguenza diretta dell’assunzione di stupefacenti è salito nel 2018 a quota 1.187 in Scozia: il 27% in più del 2017 e il numero più alto mai registrato dal 1996, più elevato persino di quello delle vittime dell’alcolismo (1.136). In proporzione, il tasso di mortalità è tre volte la media europea. Allarmante pure il dato sul Regno nel suo complesso, preceduto fra gli Stati solo da Estonia, Svezia e Norvegia. Molto meglio l’Italia, oltre il 20/o posto: al livello della Francia e decisamente meno peggio della Germania.

I socialisti: sosterremo von der Leyen’Ma vigileremo per garantire che mantenga gli impegni presi’

STRASBURGO16 luglio 201918:10

– “A seguito di una decisione nella nostra riunione del gruppo, sosterremo von der Leyen”. Lo annuncia su Twitter il gruppo dei Socialisti e democratici S&D al parlamento europeo. “Tuttavia, saremo vigili per garantire che lei manterrà gli impegni progressisti che ha assunto a seguito della nostra pressione”, hanno aggiunto.
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L’intervento di Ursula von der Leyen a StrasburgoCandidata alla presidenza della Commissione Ue interviene in Aula

16 luglio 201918:35

Signor Presidente,
Onorevoli parlamentari,
Esattamente 40 anni fa, Simone Veil è stata eletta prima donna presidente del Parlamento europeo e ha illustrato la sua visione per un’Europa più giusta e più unita.
È grazie a lei e a tutte le altre icone europee che io oggi presento a voi la mia visione dell’Europa.
E a 40 anni di distanza, posso dire con orgoglio che finalmente abbiamo una candidata donna alla carica di Presidente della Commissione europea.
Sono io quella candidata grazie a tutti gli uomini e le donne che hanno abbattuto le barriere e sfidato le convenzioni. Sono io quella candidata grazie a tutti gli uomini e le donne che hanno costruito un’Europa di pace, un’Europa unita, un’Europa dei valori.
È la mia fede nell’ Europa che mi ha guidato per tutta la mia vita e la mia carriera – come madre, come medico e come donna politica.
È il coraggio e l’audacia di pionieri come Simone Veil che sono al cuore della mia visione per l’Europa.
Ed è mia intenzione guidare la Commissione europea nello stesso spirito.

Signor Presidente,
Onorevoli parlamentari,
I padri e le madri dell’Europa hanno creato una cosa potente dalle macerie e dalle ceneri delle guerre mondiali. La pace.
Un forte mercato comune, commercio senza confini, viaggi, ricerca e posti di lavoro. Oggi 500 milioni di europei vivono in libertà e prosperità, da Riga a Limassol e da Atene a Lisbona.
La generazione dei miei figli non può concepire una vita senza questo senso dell’Europa come casa. Quando nacque questa fortunata generazione, noi, la vecchia generazione, pensammo che sarebbe sempre stato così.
Eppure in questo momento è chiaro a ciascuno di noi che dobbiamo ancora una volta prendere posizione e lottare per la nostra Europa. Il mondo intero ha di fronte le sfide di sviluppi dirompenti che non hanno lasciata indenne l’Europa.
Cambiamento demografico, globalizzazione dell’economia mondiale, rapida digitalizzazione del nostro ambiente di lavoro e, naturalmente, cambiamento climatico. Nessuno di questi meta-sviluppi è nuovo: la scienza li ha previsti tempo fa. La novità è che noi, cittadini europei, indipendentemente dal paese in cui viviamo, percepiamo e sperimentiamo i loro effetti in prima persona.
Che si tratti di coltivatori di frumento finlandesi che soffrono la siccità o francesi che affrontano una mortale ondata di calore: tutti noi sentiamo chiaramente gli effetti del cambiamento climatico. Che si tratti di pensionati irlandesi che devono interagire con le banche online o di lavoratori polacchi con 20 anni di esperienza che devono affrontare una riqualificazione per evitare di essere licenziati: tutti noi sentiamo gli effetti concreti della digitalizzazione. Che si tratti di regioni in Europa in cui scuole, ospedali o aziende devono chiudere: tutti noi sentiamo gli effetti concreti del cambiamento demografico.
***
Tutto ciò ha lasciato alle persone la sensazione di perdere il controllo. Di legami meno stretti all’interno delle nostre comunità. Nessuna di queste sfide scomparirà. Ma ci sono stati diversi modi di reagire a queste tendenze. Alcuni si stanno volgendo verso regimi autoritari, altri stanno comprando la loro influenza globale e creano dipendenze investendo in porti e strade. E altri ancora si stanno volgendo verso il protezionismo.
Nessuna di queste opzioni è per noi. Noi vogliamo il multilateralismo, vogliamo un commercio equo, difendiamo l’ordine basato sulle regole perché sappiamo che è meglio per tutti noi. Dobbiamo agire alla maniera europea. Ma se vogliamo percorrere la via europea, dobbiamo prima riscoprire la nostra unità. Se siamo uniti all’interno, nessuno ci dividerà dall’esterno.
Se eliminiamo i divari tra di noi, possiamo trasformare le sfide di oggi in opportunità di domani.
Un’Unione europea che vuole di più
La nostra sfida più pressante è mantenere il nostro pianeta sano. Questa è la più grande responsabilità e opportunità dei nostri tempi. Voglio che l’Europa diventi il primo continente neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050. Per far sì che ciò accada, dobbiamo compiere insieme passi coraggiosi. Il nostro obiettivo attuale di ridurre le emissioni del 40% entro il 2030 non è sufficiente. Dobbiamo andare oltre.
Dobbiamo volere di più. È necessario un approccio in due fasi per ridurre le emissioni di CO2 entro il 2030 del 50, se non del 55%. L’UE avrà un ruolo di guida nei negoziati internazionali per far crescere il livello di ambizione delle altre principali economie entro il 2021. Per ottenere un impatto reale, non dobbiamo essere ambiziosi solo a casa nostra – dobbiamo farlo, sì – ma il mondo deve muoversi insieme.
Per far sì che ciò accada, presenterò un Green Deal per l’Europa nei primi 100 giorni in carica. Presenterò la prima Legge europea sul clima, che tradurrà in legge l’obiettivo del 2050.
Questa accresciuta ambizione richiederà investimenti su vasta scala. I fondi pubblici non basteranno. Proporrò un Piano di Investimenti per un’ Europa Sostenibile e trasformerò alcune parti della Banca Europea per gli Investimenti in una Banca per il Clima. Questo sbloccherà 1 trilione di euro di investimenti nel prossimo decennio.
Significa cambiamento. Tutti noi e tutti i settori dovranno contribuire, dall’aviazione al trasporto marittimo, al modo in cui ognuno di noi viaggia e vive. Le emissioni devono avere un prezzo che modifichi il nostro comportamento. Per completare questo lavoro e per garantire che le nostre aziende possano competere su un piano di parità, introdurrò un’imposta sul carbonio alle frontiere europee (Carbon Border Tax) per evitare la rilocalizzazione delle emissioni di carbonio.
Ma ciò che è buono per il nostro pianeta deve anche essere buono per le persone e le regioni. Naturalmente sono consapevole dell’importanza dei fondi di coesione. Ma serve di più. Abbiamo bisogno di una transizione equa per tutti. Non tutte le nostre regioni hanno lo stesso punto di partenza, ma condividiamo tutti la stessa destinazione. Questo è il motivo per cui proporrò un Fondo per la transizione equa per sostenere le persone più colpite.
Questa è la via europea: siamo ambiziosi. Non lasciamo nessuno dietro. E offriamo prospettive. Se vogliamo avere successo con questo piano ambizioso, abbiamo bisogno di un’economia forte. Perché ciò che vogliamo spendere dobbiamo prima guadagnarlo.
Per questo abbiamo bisogno di rafforzare la spina dorsale delle nostre economie: le piccole e medie imprese. Sono innovative, sono imprenditoriali, sono flessibili e agili, creano posti di lavoro, forniscono formazione professionale ai nostri giovani. Ma possono fare tutto questo solo se hanno accesso al capitale ovunque in questo enorme mercato unico. Liberiamoci da tutte le barriere. Apriamo le porte. Completiamo finalmente l’Unione dei mercati dei capitali. Le nostre PMI lo meritano.
E dobbiamo lavorare all’interno del Patto di stabilità e crescita. Dove sono necessari investimenti e riforme, dovremmo assicurarci che possano essere realizzati. Dovremmo sfruttare tutta la flessibilità consentita dalle regole. Siamo orgogliosi della nostra economia. Vogliamo renderla più forte.
Ma c’è anche una logica chiara e semplice. Non sono le persone a servire l’economia. È l’economia che è al servizio delle persone. Nella nostra Economia di Mercato Sociale dobbiamo conciliare il mercato con il sociale. Pertanto rifocalizzerò il nostro semestre europeo per assicurarci di rimanere in linea con i nostri obiettivi di sviluppo sostenibile.
E sosterrò tasse eque, sia per le industrie di mattoni e malta che per le imprese digitali. Quando i colossi della tecnologia realizzano enormi profitti in Europa, questo va bene perché siamo un mercato aperto e ci piace la concorrenza. Ma se realizzano questi utili beneficiando del nostro sistema scolastico, dei nostri lavoratori qualificati, delle nostre infrastrutture e della nostra sicurezza sociale, se è così, non è accettabile che realizzino profitti, ma a malapena paghino le tasse perché sanno eludere il nostro sistema di tassazione. Se vogliono beneficiare, devono condividere l’onere.

Sfruttare al massimo il potenziale dell’Europa
Onorevoli parlamentari,
La via europea significa anche sfruttare a pieno il nostro potenziale: la nostra gente, il nostro talento, la nostra diversità. Si tratta di creare un’unione più giusta e più equa. Questa idea mi guiderà ogni giorno in cui sarò in carica – come è avvenuto per tutta la mia carriera.
Abbiamo fatto molta strada da quando ero Ministro per gli affari di famiglia e ho dovuto lottare per introdurre la retribuzione parentale o l’accesso all’assistenza per l’infanzia. Ma la lotta per l’equità non si ferma mai. È ancora troppo difficile arrivare a fine mese per le famiglie che pure lavorano sodo. Voglio garantire che il lavoro paghi. In un’Economia di Mercato Sociale, ogni persona che lavora a tempo pieno dovrebbe guadagnare un salario minimo che basti per una vita dignitosa. Pertanto metteremo a punto un quadro generale, ovviamente nel rispetto dei diversi mercati del lavoro. Ma penso che l’opzione ottimale sia quella di avere contrattazioni collettive tra sindacati e associazioni dei datori di lavoro perché possano adattare il salario minimo al settore o alla regione in questione. Certo, sono consapevole che ci sono diversi modelli, ma dobbiamo creare un quadro generale. E voglio una protezione migliore per coloro che perdono il lavoro quando la nostra economia subisce un duro colpo. Un Programma europeo di riassicurazione dei sussidi di disoccupazione sosterrà le nostre economie e i nostri cittadini in periodi di shock esterni. Ovviamente ci sono assicurazioni sulla disoccupazione a livello nazionale, ma in Europa è necessario un piano di riassicurazione per questi forti shock esterni.

Voglio anche più uguaglianza ed equità per i nostri giovani. La disoccupazione giovanile è al 14,2% in Europa, ma va dal 5% al 40% in alcuni paesi. Non possiamo accettarlo. I giovani hanno aspirazioni, vogliono lavorare, vogliono avere un futuro – ed è nostro compito far sì che raggiungano questi obiettivi. Per questo motivo mi assicurerò che la Garanzia per i giovani, che ho avviato quando ero Ministro per il Lavoro nel nostro Consiglio, funzioni al meglio in tutti gli Stati membri. E sosterrò l’idea del Parlamento europeo di triplicare il bilancio per Erasmus plus, nel quadro del prossimo bilancio a lungo termine.
Dobbiamo prenderci cura dei più vulnerabili: i nostri figli. Dobbiamo combattere la povertà. Come madre di sette figli so bene che fa la differenza per tutta la vita se i bambini hanno accesso all’istruzione, allo sport, alla musica, a cibo sano e ad un ambiente amorevole. Abbiamo bisogno di una Garanzia per i bambini per contribuire a garantire che ogni bambino in Europa a rischio di povertà ed esclusione sociale abbia accesso ai diritti più fondamentali come l’assistenza sanitaria e l’istruzione. Li rafforzerà e renderà autonomi e ci sarà uno straordinario ritorno se li sosteniamo quando sono giovani. Questo fa parte del mio piano d’azione per dare vita al nostro Pilastro dei diritti sociali.

E inizierò a casa dando l’esempio: garantirò la piena parità di genere nel mio Collegio dei Commissari. Se gli Stati membri non proporranno abbastanza donne Commissarie, non esiterò a chiedere nuovi nomi. Dal 1958 ci sono stati 183 commissari. Solo 35 donne. Meno del 20%. Rappresentiamo la metà della nostra popolazione. Vogliamo la nostra giusta parte. Dobbiamo anche parlare apertamente della violenza contro le donne. Se 1 donna su 5 ha già subito violenza fisica o sessuale nell’Unione europea e il 55% delle donne è stato molestato sessualmente, questo chiaramente non è un problema femminile. Proporrò di aggiungere la violenza contro le donne nell’elenco dei crimini UE definiti nel Trattato. E l’Unione europea dovrebbe aderire alla Convenzione di Istanbul.
Ne sono convinta: se colmiamo i divari tra noi, emergeremo più forti come Unione.

Difendere i valori dell’Europa
Onorevoli parlamentari,
La culla della nostra civiltà europea è la filosofia greca e il diritto romano. E il nostro continente europeo ha attraversato il suo periodo più buio quando siamo stati governati da dittatori e lo stato di diritto è stato bandito. Per secoli, gli Europei hanno combattuto duramente per la loro libertà e indipendenza.
Lo stato di diritto è lo strumento migliore per difendere queste libertà e proteggere i più vulnerabili nella nostra Unione. Questo è il motivo per cui non ci possono essere compromessi quando si tratta di rispettare lo stato di diritto. Non ci saranno mai. Farò in modo di utilizzare completamente e integralmente gli strumenti di cui disponiamo a livello europeo. Inoltre, sostengo fortemente un meccanismo per lo stato di diritto valido in tutta l’UE. Per essere chiari: il nuovo strumento non è un’alternativa agli strumenti esistenti, ma uno strumento aggiuntivo.
La Commissione sarà sempre il custode indipendente dei trattati. La Giustizia è cieca: difende lo stato di diritto ovunque venga attaccato.

***

Onorevoli parlamentari,
Lo stato di diritto è universale. Si applica a tutti. Negli ultimi cinque anni, oltre 17.000 persone sono annegate nel Mediterraneo, che è diventato una delle frontiere più letali al mondo. In mare esiste il dovere di salvare vite umane e nei nostri Trattati e convenzioni è previsto il dovere giuridico e morale di rispettare la dignità di ogni essere umano.
L’Unione europea può e deve difendere questi valori. L’Unione europea ha bisogno di confini umani. Dobbiamo salvare, ma salvare non basta. Dobbiamo ridurre la migrazione irregolare, dobbiamo combattere i contrabbandieri e i trafficanti – criminalità organizzata – dobbiamo tutelare il diritto di asilo e migliorare la situazione dei rifugiati, ad esempio attraverso corridoi umanitari in stretta cooperazione con l’UNHCR. Abbiamo bisogno di empatia e un’azione decisa.
Sono consapevole di quanto sia difficile e controversa la discussione su questo tema. Dobbiamo affrontare le legittime preoccupazioni di molti e cercare di superare le divergenze. Proporrò un Nuovo Patto su Migrazione e Asilo, compreso il rilancio della riforma di Dublino.
Ciò ci consentirà di tornare ad un’area Schengen pienamente funzionante, il motore principale della nostra prosperità, sicurezza e libertà. Un elemento centrale in questa ambizione è un’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera rafforzata. Dobbiamo raggiungere un corpo permanente di 10.000 guardie di frontiera di Frontex non entro il 2027, ma molto prima, almeno entro il 2024.
Dobbiamo modernizzare il nostro sistema di asilo. Un Sistema Europeo Comune di Asilo deve essere esattamente questo: comune. Possiamo avere confini esterni stabili solo se forniamo un aiuto sufficiente agli Stati membri che subiscono le maggiori pressioni a causa della loro posizione sulla carta geografica.
Abbiamo bisogno di solidarietà. Abbiamo tutti bisogno di aiutarci l’un l’altro e di dare il nostro contribuito. Abbiamo bisogno di una nuova condivisione degli oneri. E dobbiamo offrire forme di cooperazione equa ai paesi di origine e di transito perché è nell’interesse di entrambe le parti. Diplomazia, sviluppo economico, investimenti, stabilità e sicurezza sono necessari affinché le persone abbiano prospettive.
Mi piacerebbe raccontarvi una storia sulle prospettive. Quattro anni fa, ho avuto la fortuna di accogliere un rifugiato di 19 anni proveniente dalla Siria a casa mia insieme alla mia famiglia. Non parlava tedesco ed era profondamente segnato dalla sua esperienza, dalla guerra civile e dalla fuga. Oggi, a distanza di 4 anni, parla correntemente tedesco, inglese e arabo. Di giorno è un leader della comunità, di sera segue un corso di formazione professionale e studia per ottenere per il diploma di scuola superiore. È una fonte di ispirazione per tutti noi. Un giorno, vorrà tornare a casa.

Un leader responsabile nel mondo

Onorevoli parlamentari,
Come Ministra della Difesa, sono stata molte volte in quest’ area devastata dalla guerra. Non dimenticherò mai le parole dell’ex Presidente dell’Iraq Masoum, che ha dichiarato: Vogliamo vedere più Europa qui. Il mondo chiede più Europa. Il mondo ha bisogno di più Europa.

Credo che l’Europa dovrebbe avere una voce più forte e più unita nel mondo – e deve agire velocemente. Ecco perché dobbiamo avere il coraggio di prendere decisioni di politica estera a maggioranza qualificata. E sostenerle uniti.
La pietra angolare della nostra difesa collettiva sarà sempre la NATO. Resteremo transatlantici e dobbiamo diventare più europei. Questo è il motivo per cui abbiamo creato l’Unione europea della difesa. Il nostro impegno per l’Unione Europea di sicurezza e difesa si inquadra in una sicurezza complessiva. La stabilizzazione arriva sempre con la diplomazia, la riconciliazione e la ricostruzione.
I nostri militari, donne e uomini, lavorano fianco a fianco con gli agenti di polizia, i diplomatici e gli operatori per lo sviluppo. Questi uomini e queste donne meritano il massimo rispetto e riconoscimento per il loro instancabile servizio per l’Europa.

***

Non posso parlare di Europa senza parlare dei nostri amici del Regno Unito. Per la prima volta nel 2016 uno Stato membro ha deciso di lasciare l’Unione europea. È una decisione seria. Ce ne rammarichiamo, ma la rispettiamo. Da allora, insieme all’attuale governo del Regno Unito, l’Unione europea ha lavorato duramente per organizzare una uscita ordinata del Regno Unito.

L’accordo di ritiro concluso con il governo del Regno Unito fornisce certezza laddove la Brexit ha creato incertezza: nel preservare i diritti dei cittadini e nel preservare la pace e la stabilità sull’isola d’Irlanda. Condivido appieno queste due priorità.
Tuttavia, sono pronta ad un’ulteriore estensione della data di ritiro, qualora ragionevolmente occorra più tempo. In ogni caso, il Regno Unito resterà il nostro alleato, il nostro partner e il nostro amico.

Una nuova spinta per la democrazia europea
Onorevoli parlamentari,
Quando sono arrivata a Strasburgo, 13 giorni fa, ho promesso che sarei venuta per ascoltare. Ho ascoltato le vostre preoccupazioni, le vostre speranze e le vostre aspettative. Le linee guida che vi trasmetto oggi riflettono le nostre discussioni. Ho tratto le mie conclusioni da quanto ho sentito e ho preso le mie decisioni.
Innanzi tutto, voglio che i cittadini europei svolgano un ruolo guida e attivo nella costruzione del futuro della nostra Unione. Voglio che possano dire la loro in una Conferenza sul futuro dell’Europa, che inizi nel 2020 e duri due anni.
In secondo luogo, voglio che lavoriamo insieme per migliorare il sistema degli Spitzenkandidaten. Dobbiamo renderlo più visibile per l’elettorato e dobbiamo affrontare la questione delle liste transnazionali alle elezioni europee come strumento complementare di democrazia europea.
In terzo luogo, sì, sostengo il diritto di iniziativa per il Parlamento europeo. Quando quest’Assemblea, deliberando a maggioranza dei suoi membri, adotta risoluzioni che chiedono alla Commissione di presentare proposte legislative, mi impegno a rispondere con un atto legislativo nel pieno rispetto della proporzionalità, della sussidiarietà e dei migliori principi legislativi.
Sono convinta che la nostra forte collaborazione contribuirà ulteriormente a far sentire la voce della gente.

La promessa dell’Europa
Signor Presidente,
Mio padre aveva 15 anni quando si è conclusa la spaventosa guerra che, attraverso le azioni del mio paese, ha seminato la morte, la distruzione, gli sfollati e la devastazione nel nostro continente.
Ne parlava spesso ai suoi figli: a me e ai miei sei fratelli e sorelle.
Sottolineava soprattutto quanto fosse importante per lui che altri paesi ci avessero nuovamente teso la mano e ci avessero riaccolto nella famiglia delle nazioni democratiche. Iniziò a lavorare alla Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio e quello che ci diceva all’inizio era:
“Abbiamo ripreso i nostri scambi commerciali e quando i paesi commerciano creano amicizie e gli amici non si sparano a vicenda”.
Fu Capo di Gabinetto di von der Groeben nella Commissione Hallstein e, successivamente, Direttore Generale della Concorrenza. Ecco perché sono nata a Bruxelles come europea, scoprendo solo più tardi di essere tedesca originaria della Bassa Sassonia. Ed è per questo che per me esiste un’unica opzione: unire e rafforzare l’Europa.
Chiunque come me voglia vedere l’Europa diventare più forte, svilupparsi e fiorire potrà contare su di me come fervente sostenitrice. Tuttavia, chiunque voglia indebolire o dividere l’Europa o privarla dei suoi valori troverà in me un fermo avversario.
Quando mio padre era vecchio e stava giungendo alla fine della sua vita, la sua narrativa sull’Europa cambiò. Non parlava più tanto della guerra. Diceva: “L’Europa è come un lungo matrimonio. L’amore non aumenta dopo il primo giorno, ma si approfondisce”. Perché sappiamo di poter contare l’uno sull’altro sia nei momenti belli che in quelli brutti. Perché sappiamo che potremo litigare ma sapremo ritrovare un’intesa. Perché non dimentichiamo mai la ragione per cui all’inizio abbiamo aderito all’unione.
Tutti noi in questa sala viviamo in un’Europa che è cresciuta, maturata e diventata forte con i suoi 500 milioni di abitanti. Oltre 200 milioni di persone sono andate alle urne. Questa Europa conta. Vuole assumersi la responsabilità per se stessa e per il mondo.
Non è sempre facile – lo so – è faticoso ed estenuante, ma è il nostro dovere più nobile! Le persone vogliono vederci ottenere risultati e andare avanti. I nostri giovani lo chiedono a gran voce. I miei figli mi dicono, giustamente: “Non giocare con il tempo – usa il tempo per fare le cose che vanno fatte”.
Questa è la mia missione. E in questo ho bisogno del vostro aiuto e sostegno. Chiedo a tutti gli Europei di partecipare. È la cosa più preziosa che abbiamo: viva l’Europa, es lebe Europa, vive l’Europe, long live Europe!
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Von der Leyen presidente Commissione UeCon 383 voti favorevoli

STRASBURGO16 luglio 201919:37

– La ministra tedesca Ursula von der Leyen, designata dai Ventotto a succedere a Jean-Claude Juncker, è stata eletta dal Parlamento europeo presidente della Commissione europea con 383 voti a fronte della maggioranza necessaria prevista di 374 voti. I contrari sono stati 327. Ad annunciarlo è stato il presidente del Parlamento europeo David Sassoli.

Cremlino: mai soldi a partiti italiani’Possibile la cooperazione con Roma nelle indagini’

MOSCA16 luglio 201918:15

– Il Cremlino non ha mai dato nessun sostegno finanziario a partiti o politici italiani: lo ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, commentando la vicenda dei presunti finanziamenti russi alla Lega di Matteo Salvini. “Come abbiamo già detto – ha affermato Peskov – nessuno di noi dalla Russia ha mai dato sostegno finanziario ad alcun politico o partito politico in Italia. Non c’è nessun dubbio”.
“C’è una base giuridica per la cooperazione che può essere attivata in qualsiasi momento su richiesta delle parti”: ha detto quindi Peskov rispondendo a una domanda su una possibile cooperazione tra Russia e Italia nelle indagini sulla vicenda dei presunti finanziamenti russi alla Lega.

Lagarde presenta le dimissioni al FmiSaranno effettive dal 12 settembre. Guiderà Bce da novembre

NEW YORK16 luglio 201917:09

– Christine Lagarde ha presentato le sue dimissioni da direttore generale del Fmi. Lo afferma il Fondo in una nota, sottolineando che le dimissioni sono effettive dal 12 settembre. Lagarde guiderà la Bce da novembre.
“Alla luce della maggiore chiarezza sul processo per la mia nomina a presidente della Bce e sulla sua durata, – ha spiegato – ho assunto questa decisione nel miglior interesse del Fmi” in modo che possa accelerare la selezione del “mio successore”.

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Sì del Parlamento Ue a von der Leyen
Nel suo discorso a Strasburgo dice: ”Sarò nemica di chi vuole indebolire l’Ue”

STRASBURGO16 luglio 201919:42

La ministra tedesca Ursula von der Leyen, designata dai Ventotto a succedere a Jean-Claude Juncker, è stata eletta dal Parlamento europeo presidente della Commissione europea ma con soli 383 voti a favore a fronte della maggioranza necessaria prevista di 374 voti. Quindi per soli 9 voti. I contrari sono stati 327. Ad annunciarlo è stato il presidente del Parlamento europeo David Sassoli.

Lunedì di passione a Strasburgo per Ursula von der Leyen. Nel suo ultimo giro di consultazioni alla vigilia del cruciale voto di oggi, la candidata designata dai capi di Stato e di governo a presiedere la Commissione europea si è giocata il tutto e per tutto nell’offensiva finale alla ricerca dei voti necessari per essere confermata dal Parlamento Ue.”Il Mediterraneo è diventato una delle frontiere più letali al mondo, in mare c’è l’obbligo di salvare le vite”, dice la candidata designata dai Ventotto alla presidenza della Commissione europea riscuotendo un applauso. “L’Ue ha bisogno di frontiere umane – ha aggiunto -, dobbiamo salvare le vite, ma anche dobbiamo ridurre la migrazione irregolare, lottare contro gli scafisti”. IL VIDEO“Voglio garantire che in una economia sociale di mercato ogni persona che lavora a tempo pieno possa avere un salario minimo che garantisca una vita dignitosa”. Così Ursula von der Leyen. “Perciò svilupperemo un quadro nel rispetto dei quadri di lavoro – ha aggiunto -, l’opzione ottimale è avere contrattazioni collettive con i sindacati perché loro possono adeguare il salario minimo al settore e al comparto. So che ci sono modelli diversi ma dobbiamo creare un quadro generale”.
“Presenterò un accordo verde per l’Europa nei primi cento giorni del mio mandato”, ha detto la candidata designata dai Ventotto alla presidenza della Commissione europea intervenendo in aula a Strasburgo. “Una delle sfide pressanti” per l’Ue “è mantenere il pianeta sano. È la più grande responsabilità e opportunità del nostro tempo”, ha sottolineato von der Leyen. “Voglio che l’Europa diventi il primo continente climaticamente neutrale entro il 2050”, ha aggiunto la ministra tedesca, applaudita dall’emiciclo. “Per realizzare questo obiettivo – ha aggiunto – dobbiamo compiere passi coraggiosi insieme. Il nostro obiettivo di ridurre le emissioni” di Co2 “del 40% entro il 2030 non è sufficiente”, è necessario “andare oltre” puntando a una riduzione delle emissioni “del 50% se non 55%”.
“Noi vogliamo il multilateralismo, il commercio equo e difendiamo un ordine basato sulla legge” ma anche “procedere sullo stile europeo”. “Ma dobbiamo riscoprire la nostra unità e se siamo uniti dall’interno nessuno ci potrà dividere dall’esterno e allora potremo trasformare le sfide di domani in opportunità”, ha aggiunto.
“Finalmente una donna è stata candidata alla presidenza della Commissione europea. Lo sono grazia a tutti coloro che hanno rotto le barriere e le convenzioni e che hanno costruito una Europa basata sulla pace, unita, e basata sui valori”, ha detto Ursula von der Leyen riscuotendo un applauso della Plenaria. Von der Leyen ha poi ricordato Simone Veil.
“Sono disposta a garantire una ulteriore proroga al recesso nel caso in cui fosse necessario più tempo per motivi validi”.
“Per me solamente una cosa è importante, l’Europa va rafforzata e chi la vuole fare fiorire mi avrà dalla sua parte, ma chi vuole indebolire questa Europa troverà in me una dura nemica”, ha detto ancora la candidata Ursula von der Leyen.
“Signora von der Leyen, dopo il nostro incontro, lei ha fatto suoi i punti principali del nostro programma – ha detto in Aula a Strasburgo l’eurodeputata del M5S Tiziana Beghin annunciando il sì del M5S all’elezione di Ursula von Der Leyen -, per questo il M5S intende sostenere la sua candidatura ma ogni giorno dovrà dimostrarsi degna di questa fiducia, non ci faremo remore a contrastarla anche duramente se non rispetta gli impegni presi”.
Per matteo Salvini le parole di Ursula von der Leyen, “sulla lotta all’immigrazione clandestina, sul cambiamento delle regole che vedevano l’Italia come il centro di accoglienza europeo sono interessanti”. “Vedremo – ha detto Salvini – se confermerà questa volontà di contrastare scafisti e trafficanti, altrimenti se la votano loro”.
Il gruppo “Identità e democrazia” voterà contro la candidatura di Ursula von der Leyen: lo ha annunciato l’eurodeputato Alternative fur Deutschland Joerg Meuthen (“Identità e democrazia”), intervenendo in aula a Strasburgo. Nel gruppo siede anche la Lega. “Con tutto il rispetto per la sua persona – ha affermato Meuthen – noi del gruppo riteniamo che lei non sia in grado di rispondere ai requisiti” per essere nominata presidente della Commissione europea.
“Ho apprezzato il discorso della candidata Presidente della Commissione von der Leyen – ha detto il premier, Giuseppe Conte, su twitter -. I temi economici, sociali, ambientali evocati così come la lotta ai traffici illeciti lasciano sperare in una Europa finalmente più capace di avere cura del suo futuro e dei bisogni dei cittadini”.

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Facebook: al via audizione su Libra, democratici all’attacco
Brown, saremmo pazzi a consentire esperimenti su conti corrente

NEW YORK16 luglio 201918:18

Al via l’audizione di Facebook su Libra alla commissione bancaria del Senato americano. A parlare per il social network è David Marcus, il manager responsabile del progetto sulla criptovaluta. Fra i primi a intervenire è il senatore democratico Sherrod Brown, che paragona Facebook a una bambino che gioca con il fuoco: il rischio, dice, è quello che possa bruciare la casa. “Saremmo pazzi a consentire” a Facebook di effettuare “esperimenti con i conti correnti della gente” dice Brown. E’ “delirante” per Facebook pensare che i consumatori le daranno fiducia sui loro dati finanziari dopo il ruolo giocato dalla società nelle elezioni del 2016 e gli altri scandali, aggiunge Brown. Scettici anche i senatori repubblicani. Mike Crapo, il presidente della commissione bancaria, si dice preoccupato dalla già vasta influenza di Facebook e dalla quantità di informazioni che la società controlla. Le ambizioni di Facebook – aggiunge Crapo – mostrano la necessità per il Congresso di dare ai consumatori un “vero controllo” sui loro dati per prevenirne un cattivo uso.Intanto, il ministero delle Finanze tedesco vede l’introduzione di Libra, la nuova moneta digitale su Facebook come una possibile minaccia per l’euro. In un documento interno, pubblicato stamani dalla Bild, si dice che “insieme alla Bundesbank”, il governo tedesco dovrebbe ora considerare “come si possa prevenire una struttura che si pone come una vera alternativa alla valuta nazionale”. Con i ministeri delle finanze di Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti hanno ci sono state discussioni su come rispondere all’annuncio di Facebook per introdurre la Libra nel 2020. Risultato: “Tutti vedono i piani di Facebook piuttosto criticamente”. Per il governo tedesco, la nuova criptomoneta “comporta un rischio per la sovranità statale”, e “queste preoccupazioni dovrebbero essere indirizzate presto a Facebook. Una ‘competizione’ tra valuta pubblica e privata potrebbe avere un impatto negativo sul monopolio monetario della BCE, si conclude nel documento.

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VdL, ora un’Europa che lotti per futuro
‘Grazie della fiducia, lavoriamo insieme in modo costruttivo’

STRASBURGO16 luglio 201919:52

– “Mi sento molto onorata sono sopraffatta, la fiducia che riponete in me la riponete nell’Europa, un’Europa forte e unita da est a ovest, da nord a sud, pronta a combattere per il futuro invece che contro sé stessa. Il compito che dovrò affrontare pesa su di me ed il mio lavoro comincia adesso”. Così Ursula von der Leyen eletta presidente della Commissione europea. “Ringrazio tutti i membri del parlamento europeo che hanno deciso di votare per me, ma il mio messaggio è lavoriamo insieme in modo costruttivo”, ha aggiunto.

Voti M5S determinanti per von der LeyenSenza i pentastellati sarebbe andata sotto il quorum richiesto

STRASBURGO16 luglio 201919:55

– Con 383 sì, l’annunciato voto favorevole del M5S potrebbe essere risultato determinante per l’elezione di Ursula von der Leyen. La maggioranza a Strasburgo, composta da Ppe-S&D-Liberali, conta infatti 444 eurodeputati ma, escludendo i 14 sì dei pentastellati, l’ex ministro della Difesa avrebbe potuto contare solo su 369 voti delle forze pro-europeiste, cinque in meno della maggioranza richiesta di 374 sì. Tra franchi tiratori e schede bianche, quindi, a von der Leyen sono invece mancati, sulla carta, 75 voti dei partiti che sostengono la maggioranza.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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