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Da Ibm 3 progetti con AI contro i tumori
Resi noti e messi a disposizione della comunità scientifica
25 luglio 2019 04:57
Tre progetti basati sull’intelligenza artificiale per studiare i tumori sono stati distribuiti liberamente dalla Ibm, lasciando a chiunque la possibilità di utilizzarli e modificarli. Lo ha annunciato la stessa azienda, che in questi giorni presenta i progetti alla European Conference on Computational Biology (ECCB)in corso a Basilea.I progetti servono a fare ricerca sui meccanismi molecolari che sono alla base dello sviluppo dei tumori e su possibili terapie. Il primo, chiamato PaccMann, serve a predire la possibile efficacia di una terapia e i meccanismi di azione, e permette ad esempio di scandagliare ampi database di molecole a caccia di possibili farmaci.Il secondo, Interact, è uno strumento per estrarre automaticamente informazioni sull’interazione tra proteine da tutte le riviste scientifiche, un compito difficile da fare ‘a mano’, sottolinea Ibm, visto che ogni anno escono almeno 17mila articoli sull’argomento.Pimkl, infine, prevede la progressione del tumore dai dati molecolari ottenuti dai test sul tessuto tumorale. “Il nostro obiettivo – scrive l’azienda – è di migliorare la comprensione del cancro per fornire a industria e accademia gli strumenti che un giorno potrebbero portare a nuovi trattamenti”.
Gdpr, 516 i casi affrontati dal board UeSolo 20% sa quale autorità pubblica si occupa protezione dati
RUXELLES25 luglio 201914:16
Sono 516 i casi transfrontalieri affrontati dal Board europeo sulla protezione dei dati, istituito con l’entrata in vigore del regolamento generale sulla protezione dei dati (Gdpr). Emerge da una relazione della Commissione europea a poco più di un anno dall’entrata in vigore del Gdpr, e presentata dal vicepresidente Valdis Dombrovskis e dalla commissaria Vera Jurova.Nell’insieme, dal bilancio dell’Esecutivo comunitario emerge che la maggior parte degli Stati membri ha istituito il quadro giuridico necessario per il Gdpr, ed il nuovo sistema di applicazione sta entrando in vigore.Le imprese stanno sviluppando una cultura della conformità che contribuisce alla sicurezza dei dati, mentre i cittadini stanno diventando più consapevoli dei loro diritti, anche se solo il 20% sa quale autorità pubblica sia responsabile per la protezione dei loro dati. Per questo la Commissione ha lanciato una campagna estiva per incoraggiare alla lettura delle dichiarazioni sulla privacy e all’ottimizzazione dei profili di privacy.
Facebook: utenti attivi giornalieri a quota 1,59 miliardiE autorità Usa aprono anche indagine antitrust
NEW YORK25 luglio 201917:44
Gli utenti mensili attivi di Facebook sono 2,41 miliardi (+8%), mentre quelli giornalieri 1,59 miliardi (+8%). Sono i dati trimestrali resi noti dalla società. I ricavi sono saliti del 28% a 16,88 miliardi di dollari, mentre l’utile netto è calato del 49% a 2,6 miliardi di dollari.I dati sono arrivati a ridosso della maxi-stangata sulla privacy: il social network ha patteggiato con le autorità americane e pagherà 5 miliardi di dollari per chiudere le indagini sulle sue violazioni alla privacy, e cercare di lasciarsi alle spalle mesi di critiche e di ostilità politica.Ma le grane per Facebook non sono finite. La Federal Trade Commission, con cui ha patteggiato, non molla la presa e apre un’indagine antitrust sul social network. Un’inchiesta separata da quella del Dipartimento di Giustizia, con cui la Ftc condivide le responsabilità antitrust, sulle grandi aziende tecnologiche americane. “Abbiamo avuto un trimestre solido e le nostre attività e la nostra comunità continuano a crescere.Stiamo investendo per maggiori tutele della privacy per tutti e nell’offrire nuove esperienze a chi usa i nostri servizi” afferma Mark Zuckerberg. L’amministratore delegato di Facebook rivolgendosi ai dipendenti ha parlato di “un nuovo capitolo” per la società con il patteggiamento con la Federal Trade Commission sulla privacy.
Libra di Facebook ancora non c’è ma proliferano truffeFalsi siti propongono acquisto della moneta a prezzi stracciati
25 luglio 201914:14
Libra, la valuta digitale annunciata da Facebook, non è ancora sul mercato e forse lo sarà solo nel 2020 ma già ci sono i truffatori. Sullo stesso social network ma anche su Instagram e piattaforme popolari come YouTube e Twitter stanno apparendo diversi annunci che propongono l’acquisto di Libra a prezzi stracciati. In realtà sono trappole che servono a sottrarre soldi. A scovare le pagine false il Washington Post.L’esca è rappresentata da inserzioni pubblicitarie che a prima vista sembrano legittime, con tanto di logo ufficiale dei social network. Una di queste è collegata ad un sito chiamato BuyLibraCoins.com. Oltre al Washington Post anche il siti specializzato in tecnologia TheNextWeb ha avvistato il sito-truffa con il dominio Calìbra.com, creato per apparire identico al sito ufficiale di Calibra.com, nome del consorzio che gestirà la moneta.”Facebook rimuove le pubblicità e le pagine che violano le nostre politiche quando ne veniamo a conoscenza e lavoriamo costantemente per migliorare il rilevamento di truffe sulle nostre piattaforme”, ha commentato il social network al Washington Post.Le pagine truffa su Libra sono apparse mentre Facebook sta affrontando le perplessità delle autorità americane sui suoi piani di criptovaluta. Che è stata anche argomento di discussione all’ultimo G7 di Parigi con i ministri delle Finanze che hanno espresso “preoccupazione” e la “necessita’ di agire rapidamente”.
Mattarella, web rispetti i principi delle democrazie’Egemonia colossi digitale ha pervasività finora sconosciuta’
25 luglio 201914:12
“L’egemonia di molti colossi del digitale assume una pervasività finora sconosciuta”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la cerimonia del ventaglio, al Quirinale.”La dimensione digitale – ha aggiunto – deve rispettare i principi e le regole frutto delle conquiste democratiche, quelli espressi nelle Carte costituzionali delle democrazie”. La rivoluzione digitale, ha spiegato, “interpella tuttavia in maniera intensa temi” come quelli della “libertà, della dignità delle persone”.
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Sviluppatore che inventò retweet, “bomba in mano a bimbo”
Chris Wetherell giudica funzione, è tra ‘pentiti’ Silicon Valley
25 luglio 201917:44
“Un’arma carica nelle mani di un bambino di 4 anni”: così l’inventore del retweet su Twitter, Chris Wetherell, giudica a distanza di anni la funzione poi copiata da Facebook. Lo sviluppatore, entrato in Twitter nel 2009 e ora a capo di una startup, allunga così la schiera degli obiettori di coscienza tecnologici che, dopo aver lavorato nella Silicon Valley, si sono pentiti.”Ero molto entusiasta dell’opportunità che Twitter rappresentava”, ha detto Wetherell al sito BuzzFeed, sottintendo però che solo poche volte ci si è posti la domanda su cosa veniva condiviso e sul fatto che potesse avere un effetto moltiplicatore.”Ha fatto molto più di quello per cui è stato progettato. Aveva un moltiplicatore di forza che altre funzioni non avevano”, ha aggiunto.Qualche tempo fa da Evan Williams, uno dei fondatori di Twitter, è arrivato un vero e proprio ‘mea culpa’. “Internet si e’ rotto, si e’ incamminato su un percorso buio – ha detto – volta pensavo che il mondo sarebbe stato automaticamente migliore se ognuno fosse stato libero di parlare liberamente e scambiare informazioni ed idee. Mi sbagliavo”.
Tinder segnala i paesi nemici degli LgbtLancia funzione ad hoc, nasconde orientamento sessuale
26 luglio 201910:39
– L’app per incontri Tinder inserisce una funzione per gli utenti che viaggiano: come spiega il sito The Verge si chiama “Traveller Alert” e avvisa di quei paesi in cui ci sono discriminazioni nei confronti della comunità Lgbtq per proteggerli da eventuali pericoli. Durante la permanenza in questi paesi, gli utenti avranno la possibilità di nascondere i loro profili, l’orientamento sessuale e l’identità di genere. “Crediamo che tutti debbano essere in grado di amare liberamente e ci sforziamo di portare questo pensiero in tutto ciò che facciamo – spiega il Ceo Elie Seidman – siamo orgogliosi di offrire funzionalità che possano proteggere tutte le comunità indipendentemente dal loro orientamento sessuale”.
La società ha lavorato con l’International Lesbian, Gay, Bisexual, Trans and Intersex Association per identificare 69 paesi, tra questi in nove (ci sono Iran e Arabia Saudita) le relazioni con lo stesso sesso sono punite con la pena di morte.
Apple guarda a 5G,compra attività chip modem di Intel Ne acquista la maggioranza in un’operazione da 1 miliardo di dlr
26 luglio 201910:43
NEW YORK – Apple guarda al 5G e acquista la maggioranza delle attività di chip modem per smartphone di Intel. Un’operazione da un miliardo di dollari, con la quale Apple mette le mani sullo sviluppo di uno dei componenti chiave dell’iPhone. In base all’accordo raggiunto, Apple rileva da Intel le attività chip ma anche un vasto portafoglio di brevetti.Oltre a 2.200 dipendenti, ovvero talenti con l’esperienza necessaria ad Apple per sviluppare il 5G. Gli smartphone Apple al momento non hanno gli standard richiesti dal 5G ma l’acquisizione, affermano gli analisti, “suggerisce che la società si sta posizionando per un futuro 5G il prossimo anno”.L’annuncio dell’intesa arriva con la trimestrale di Intel. Il colosso dei chip ha chiuso il secondo trimestre con un utile in calo del 17% ma sopra le attese degli analisti. I ricavi sono scesi del 3% a 16,51 miliardi di dollari, oltre i 15,70 miliardi su cui scommetteva il mercato. I conti sopra le attese e l’intesa con Apple spingono i titoli Intel, che arriva a guadagnare oltre il 6% nelle contrattazioni after hours.Per il terzo trimestre Intel prevede ricavi per 18 miliardi di dollari su un utile di 1,16 dollari. Si tratta di stime che vanno al di là della attese, con gli analisti che prevedevano 17,9 miliardi di ricavi e un utile per azione di 1,13 dollari. Per l’intero 2019 il colosso dei chip punta a ricavi per 69,5 miliardi e un utile per azione di 4,10 dollari.
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