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Nasce a Ortona un sistema anti-drone
‘Jammer Tekne’, per uso civile in luoghi pubblici

CHIETI30 luglio 2019 01:00

Si chiama ‘Jammer Tekne’, è un ‘disturbatore di frequenze’ che permette di mettere eventuali droni commerciali nella fase cosiddetta di stallo, sistema ritenuto all’avanguardia nel mondo. A Ortona si è tenuta la prima dimostrazione di cyber security anti-drone ad uso civile per la sicurezza nei luoghi pubblici; occasione, i 30 anni della Tekne, azienda che ha sviluppato uno tra i migliori sistemi di ‘jamming’ diventando leader nel mercato internazionale.Nata come piccola azienda familiare, Tekne si è trasformata in impresa completa: cuore pulsante a Ortona, altre 3 sedi in Italia, oltre 100 dipendenti e commesse nel mondo. Dai primi anni Novanta opera in progettazione, produzione, trasformazione, allestimento, commercializzazione e assistenza di veicoli industriali, speciali, civili, militari, per trasporto merci e trasporto persone, di ricambi, sistemi e apparecchi elettrici, elettronici e informatici con assistenza e consulenza.Oltre 40 i progettisti del reparto Ricerca e Sviluppo. “Non è una manifestazione di presunzione, ma spirito di servizio nell’interesse nazionale – ha detto Ambrogio D’Arrezzo, Ceo della Tekne – mentre altre Aziende delocalizzano, noi investiamo nella collaborazione con il territorio; la nostra è una realtà che ha esportato in 50 Paesi tecnologia e tecnica all’avanguardia”. “Vogliamo sottolineare un modello di prossimità delle istituzioni ai cittadini – ha detto il prefetto di Chieti, Giacomo Barbato – Le aziende rappresentano un motore della coesione sociale che dobbiamo valorizzare nella salvaguardia dell’interesse nazionale.In questo caso, si aggiunge l’alto valore tecnologico e professionale per il territorio che dobbiamo difendere e far proliferare. La sfida antidrone è uno dei temi di cybersicurezza che ci porteremo nel tempo. È quanto di più cyber possiamo immaginare, perché è un’interazione totale uomo-macchina, quindi hardware, il tutto mediato da una componente software di altissimo livello”.

Record Huawei in Cina, ha il 38% del mercatoAnalisti, +31% nel secondo trimestre. E’ unica azienda a crescere

30 luglio 201916:11

Huawei mette a segno un record in un mercato – quello cinese – che è il più grande al mondo per la telefonia mobile. L’azienda di Shenzhen nel secondo trimestre ha raggiunto una market share del 38,2%: in pratica, dei quasi 100 milioni di smartphone commercializzati in Cina da aprile a giugno, 2 su 5 sono a marchio Huawei.Il dato, riferito dagli analisti di Canalys, arriva in parallelo coi risultati della società su scala globale, che danno un quadro delle consegne di smartphone dopo il bando del presidente Usa Donald Trump e dei conseguenti timori dei consumatori sul funzionamento dei telefoni prodotti dal colosso asiatico.Le sanzioni Usa “hanno avuto qualche impatto sul nostro sviluppo. Ma sia il perimetro che l’entità di questo impatto sono controllabili. I nostri prodotti chiave non sono stati colpiti in modo significativo”. In particolare, il business del 5G non ha subito contraccolpi. Così il presidente di Huawei, Liang Hua, presentando i risultati semestrali del gruppo che ha registrato ricavi saliti del 23,2% a 401,3 miliardi di yuan (circa 58 miliardi di dollari).Nei tre mesi presi in esame da Canalys, sono stati consegnati in Cina 97,6 milioni di smartphone, con una contrazione del 6% su base annua. Si tratta – ricordano gli analisti – del nono trimestre consecutivo in calo. Huawei, con un incremento del 31% a quota 37,3 milioni di smartphone, è l’unica azienda a crescere.Alle sue spalle, e a netta distanza, c’è Oppo con 17,9 milioni di dispositivi (-18%) e una quota del 18,3% del mercato. Segue a stretto giro Vivo, con 17,1 milioni di smartphone (-19%) e una market share del 17,1%. Fuori dal podio Xiaomi con 11,5 milioni di dispositivi (-20%) e Apple con 5,7 milioni di iPhone (-14%).

Facebook Libra potrebbe non vedere la luceMedia, social ammette attenzione autorità, ma prevede lancio in 2020

30 luglio 201916:12

Facebook avverte gli investitori: Libra potrebbe non vedere mai la luce. Lo riporta Cnbc citando alcuni documenti depositati alla Sec, nei quali ribadisce comunque di attendersi il lancio della sua criptovaluta nel 2020.”Libra ha attirato una significativa attenzione dei governi e delle autorità e ci attendiamo che questa attenzioni continui” mette in evidenza Facebook. “A questo si aggiunge che l’accettazione da parte del mercato di tale valuta è soggetta a rischi significativi.Per questo non ci sono assicurazioni sul fatto che Libra i i prodotti associati saranno resi disponibili in modo tempestivo, o del tutto. Non abbiamo una significativa esperienza nelle valute digitali e nella tecnologia blockchain, e questo potrebbe avere effetto sulla nostra capacità di sviluppare con successo e portare sul mercato questi prodotti e servizi”.

Tokyo 2020, medaglie dal riciclo 6 milioni smartphoneNel paese raccolte 80mila tonnellate dispositivi elettronici

30 luglio 201917:17

Oltre sei milioni di smartphone sono stati riciclati per realizzare le medaglie di Tokyo 2020. Il progetto – spiega il sito Olympic.org – è stato attivato in Giappone tra aprile 2017 e marzo 2019 e ha permesso di raccogliere circa 80.000 tonnellate di dispositivi elettronici, tra cui 6,21 milioni di smartphone, da cui si ricaveranno l’oro, l’argento e il bronzo necessari per realizzare le medaglie – 5000 in tutto – da assegnare agli atleti vincitori delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi di Tokyo.Al progetto hanno aderito con donazioni 1300 scuole, oltre 2mila negozi di elettronica distribuiti sul tutto il territorio giapponese e il 90% delle istituzioni locali del paese. A fine del ciclo di raccolta sono stati rastrellati oltre 30 chilogrammi di oro, più di 4mila di argento e 2.700 di bronzo.Le medaglie sono state progettate da Junichi Kawanishi, il vincitore del concorso per la realizzazione delle mefaglie a cui hanno partecipato più di 400 designer professionisti e studenti.Le medaglie, secondo gli organizzatori, simboleggiano l’energia degli atleti ma anche il calore dell’amicizia. Non è la prima volta che le medaglie olimpiche sono state create con materiali recuperati dai dispositivi elettronici: per quelle delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Vancouver 2010 sono stati utilizzati vecchi tv, computer e tastiere.L’auspicio degli organizzatori del Tokyo 2020 Medal Project è che l’iniziativa non resti isolata e dia impulso ad una società sostenibile.

Nexi: allarme hacker, carte al sicuro, denuncia ad autorità Pubblicato elenco presunti clienti, ma finora nessuna violazione

30 luglio 201918:13

Nexi è stata vittima di un attacco informatico per il quale ha sporto denuncia alle Autorità, senza rilevare però nessuna violazione ai propri sistemi e, soprattutto alla sicurezza delle carte di pagamento da essa gestite.E’ quanto si legge in una nota in cui la società che opera per conto delle banche ha annunciato che i servizi di sicurezza interni hanno rilevato la pubblicazione, su un sito internet straniero di un “post anonimo contenente una lista di circa 18mila nominativi”, corredati da codice fiscale, indirizzo e, in alcuni casi, di contatto telefonico, attribuito dall’autore a “presunti clienti Nexi”.”Nessuno dei dati – spiega Nexi – afferiva a informazioni di natura finanziaria”, come il numero di carta di credito, eventuali codici identificativi, pin o password, inoltre “al momento” la Società non ha rilevato “alcuna violazione dei propri servizi informatici”, tanto che “nessun dato relativo alle carte di pagamento gestite da Nexi è stato in alcun modo compromesso”.”In molti casi”, secondo Nexi, i dati anagrafici contenuti nel sito “non trovavano corrispondenza” con quelli contenuti nei propri sistemi informatici. Questo non ha impedito all’Azienda di “diffidare immediatamente” il sito internet che ha pubblicato i dati. Quest’ultimo, a sua volta, li ha “prontamente rimossi”. Negativo l’andamento del titolo in Borsa, che perde l’1,8% a 9,58 euro, a fronte di un calo dell’1,5% dell’indice Ftse Mib

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Capital One, hackerate 100 mln richieste carte credito
Fbi ha arrestato una donna a Seattle per frode informatica. La società in calo a Wall Street

WASHINGTON30 luglio 201918:14

Capital One, una banca basata in Virginia con una popolare attivita’ nel settore delle carte di credito, ha annunciato l’hackeraggio di circa 100 milioni di richieste per carte di credito in Usa e Canada. Gli investigatori ritengono inoltre che siano stati sottratti migliaia di account previdenziali (Social security) e bancari. Lo scrive il Washington Post. L’Fbi ha arrestato una donna di Seattle, Paige A. Thompson, accusandola di frode informatica.E la società cala a Wall Street dopo l’attacco hacker, con i titoli che perdono il 6,11%.L’hackeraggio rivelato da Capital One sembra una delle violazioni piu’ grandi ai danni di un servizio finanziario. Nel 2017 Equifax svelo’ di aver subito un furto di informazioni relative a 147 milioni di persone, patteggiando con le autorita’ Usa 700 milioni di dollari per l’incidente. Capital One prevede che il pirataggio costera’ alla compagnia 100-150 milioni di dollari a breve termine.La societa’ ha sottolineato comunque che non sono stati compromessi numeri di carte di credito o credenziali di accesso, e che la maggior parte dei numeri di social security non sono stati violati. L’hackeraggio è stato rilevato il 19 luglio, ha reso noto la Capital One in un comunicato citato da Bbc News online, precisando che l’hacker, apparentemente già arrestata, è riuscita a “sfruttare” una “vulnerabilità di configurazione” nella strutture informatiche dell’azienda, il cui presidente, Richard Fairbank, si è scusato con i suoi clienti, dicendosi “grato che la responsabile sia stata catturata”, ma anche “profondamente dispiaciuto per quanto è accaduto”.

Instagram, arriva anche in Italia il tasto donazioniSticker fa avviare raccolta fondi per 24 ore

30 luglio 201917:16

Arriva anche in Italia il tasto donazioni su Instagram, consente agli utenti di chiedere il supporto per cause che stanno a cuore o alle organizzazioni no profit di raccogliere fondi attraverso le Storie. Lo sticker “donazioni” consente di avviare su Instagram una raccolta fondi della durata di 24 ore. Le organizzazioni rispondenti ai requisiti definiti dalla piattaforma potranno creare una Storia, aggiungere l’adesivo per la donazione e iniziare a raccogliere fondi per la propria causa. Chiunque potrà inoltre supportare progetti e organizzazioni senza uscire dalla piattaforma e il 100% dei fondi raccolti sarà devoluto agli enti prescelti.Ecco come usare la funzione: cliccare l’immagine profilo o la fotocamera per iniziare a creare una Storia; selezionare o scattare una foto/girare un video; cliccare sull’icona sorridente a destra per inserire uno sticker e selezionare l’adesivo “donazioni”; selezionare un’organizzazione no profit; digitare il nome della raccolta fondi; condividere la Storia.L’account Instagram di una organizzazione benefica potrà ricevere donazioni raccolte grazie a Instagram Stories dopo aver completato i seguenti step, spiega la società. Il primo è registrarsi come associazione no profit accedendo alla sezione dedicata su Facebook; per utilizzare il nuovo sticker per raccogliere donazioni, le organizzazioni no profit devono essere abilitate ai pagamenti su Facebook. Collegare il profilo Instagram alla pagina Facebook dell’organizzazione accedendo all’Help Center di Instagram. Trasformare il profilo Instagram in un Profilo Aziendale.

L’assistente Siri di Apple ascolta conversazioni utentiCupertino, per migliorare servizio, non associate ad ID Apple

30 luglio 201917:27

Anche l’assistente vocale di Apple, Siri, ascolta le conversazioni. A rivelarlo al Guardian, sotto anonimato, i dipendenti di un’azienda che lavora per la società di Cupertino. Hanno spiegato come molti dialoghi degli utenti sono ascoltati dalle imprese appaltatrici al fine di fare una valutazione del servizio ed apportare eventuali miglioramenti.In particolare gli appaltatori – spiega la testata inglese – hanno il compito di classificare le risposte su una varietà di fattori, incluso se l’attivazione dell’assistente vocale è stata intenzionale o accidentale, se la domanda era qualcosa su cui Siri avrebbe potuto essere d’aiuto e se la risposta di Siri era appropriata.”Una piccola parte delle richieste di Siri viene analizzata per migliorare l’assistente e la dettatura – spiega Apple al Guardian -. Ma le richieste dell’utente non sono associate all’ID Apple dello stesso. Le risposte Siri vengono analizzate in strutture sicure e tutti i revisori hanno l’obbligo di aderire ai severi requisiti di riservatezza di Apple”. La società aggiunge che una percentuale ridotta, meno dell’1% delle attivazioni giornaliere di Siri, viene utilizzato per la classificazione e quelle utilizzate sono in genere solo di pochi secondi.La notizia arriva dopo quelle degli scorsi mesi riguardanti i concorrenti di Siri: anche Amazon e Google, per i loro rispettivi assistenti virtuali, si affidano a personale umano per monitorarne le prestazioni.

Allarme hacker per sim card, si svuota conto corrente Lo smartphone sotto attacco con le ‘sim swap fraud’

30 luglio 201918:13

Si parte per le vacanze, si chiude la porta a doppia mandata per evitare che i ladri entrino in casa. Eppure, molto spesso, la chiave che i delinquenti usano per arrivare ai soldi è proprio nelle tasche. Si tratta dello smartphone: può capitare, mentre si prova a caricare l’ultimo selfie fatto in spiaggia, che il cellulare, all’improvviso, si scolleghi da internet e non consenta di fare chiamate. Si immagina subito che il problema sia dovuto all’operatore telefonico, invece la situazione potrebbe essere molto più grave. Si chiamano “Sim Swap Fraud”, un fenomeno iniziato negli Stati Uniti e che si sta intensificando anche in Italia.Ma come funziona questa truffa? Una volta individuata la vittima l’hacker procede all’acquisizione dei suoi dati e delle credenziali di accesso al servizio di home banking tramite la clonazione della scheda telefonica. In poco tempo l’utente riscontra il blackout della propria linea a seguito dell’annullamento della funzionalità.Dall’altra parte l’hacker, una volta sostituita la sim card della vittima, è in grado di avere accesso al conto e utilizzarlo per tutte le funzioni consentite. E questo anche perché “il numero di telefono è quasi sempre utilizzato come secondo fattore nel processo di autenticazione in due fasi – spiega Francesco Faenzi, direttore della Digital Trust di Soft Strategy, gruppo specializzato anche in cybersecurity, che ha lanciato l’allarme su questo tipo di frode -, specialmente ora che le banche stanno abbandonando il vecchio sistema delle chiavette dispositive”.Per contenere il rischio Faenzi ritiene che “la conferma dell’identità dovrebbe passare attraverso sistemi più incisivi come l’utilizzo dei dati biometrici o di token fisici”. Raccomanda inoltre “di curare particolarmente la sicurezza delle proprie password conservandole mediante l’utilizzo di appositi password manager o dispositivi di sicurezza a due fattori come le chiavi di sicurezza hardware”. E nel caso in cui il telefono non riesca a connettersi per più di pochi minuti, contattare subito la propria banca.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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