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ALLE 07:21 DI VENERDì 13 SETTEMBRE 2019

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Atletica: mondiali Doha, 65 gli azzurri
Da Tortu a Crippa, lunga lista: dt La Torre, “stagione positiva”

12 settembre 2019 05:42

Da Filippo Tortu a Gianmarco Tamberi, l’Italia si presenta con uno squadrone record ai mondiali di atletica di Doha. Sono infatti 65 i convocati azzurri per la rassegna iridata in programma dal 27 settembre al 6 ottobre in Qatar: 34 uomini e 31 donne. La lista dei partecipanti al mondiale è stata presentata al consiglio della Fidal da dt della nazionale Antonio La Torre, che ha sottolineato come il numero, superiore a quello fatto registrare nelle ultime tre edizioni di rassegne globali (34 ai Mondiali di Pechino 2015; 38 ai Giochi di Rio 2016; 36 ai Mondiali di Londra 2017) sia espressione del rinascimento dell’atletica italiana. “È indubbio che la stagione 2019 sia stata particolarmente positiva: – le parole di La Torre – ma non vuol dire che a Doha otterremo dei trionfi. Quello mondiale è uno scenario completamente diverso, di estrema competitività, dove piazzarsi non sarà facile. Così come accadrà all’Olimpiade”.

Basket: McLean a Sassari,darò il massimoL’ala-centro ex Milano già a disposizione di Pozzecco

SASSARI12 settembre 201913:59

– “Sono pronto a mettermi al lavoro con questo bel gruppo, sarà un grande campionato”. Parole e speranze di Jamel McLean, l’ultimo arrivato in casa Dinamo Sassari Banco di Sardegna con un contratto annuale, che oggi si è presentato ufficialmente alla stampa e alla città.
L’ala-centro già da oggi è al servizio di coach Gianmarco Pozzecco.
“Ho l’opportunità di giocare a Sassari, una piazza che mi è sempre piaciuta – confessa McLean – un club che in questi anni ha dimostrato di poter competere ad altissimi livelli sia in Italia sia in Europa”. Il giocatore si dice anche “molto felice di poter disputare questa stagione qui: sono pronto a dare il massimo”. L’ex Milano sarà utilizzato in due slot.
“In passato è capitato in alcune squadre di non essere il più alto e quindi di essere utilizzato anche da ala – spiega – posso giocare entrambi i ruoli, questo non ha particolare importanza, sono pronto a fare quello che mi chiederà il coach e quello di cui avrà bisogno la squadra a seconda delle situazioni”.

Snai: a Misano, Marquez favorito a 2,50Dovizioso segue a 3,50. Rossi, Vinales e Quartararo sono a 7,50

12 settembre 201914:36

– Gli analisti Snai disegnano una griglia ideale in cui Marc Marquez è a 2,50 domenica a Misano, seguito da Andrea Dovizioso a 3,50. A insidiare i due davanti c’è un trio formato da piloti Yamaha, tutti piazzati a quota 7,50: Valentino Rossi, Maverick Vinales e Fabio Quartararo. Da seguire anche la prestazione di Danilo Petrucci che, nel 2017, sfiorò il successo: il suo riscatto vale 20 contro 1. Si annuncia combattuta anche la gara di Moto 3, dove la lotta per il mondiale è ancora apertissima: il leader della classifica Lorenzo Dalla Porta è a 5,50, appena dietro il suo rivale Tony Arbolino, favorito per Misano a 4,50. Terzo incomodo Aron Canet, che li segue in classifica e nelle quote: su di lui si punta a 7,50. Invece è sempre nel segno di Marquez, in questo caso Alex, fratello di Marc, la gara di Moto 2: il pilota della Estrella Galicia comanda ampiamente a 2,75, i primi rivali sono Brad Binder e Augusto Fernandez, entrambi a 7,50.

Binaghi, stop Coni a copertura Centrale’Hanno bloccato procedura fino a firma con Sport e Salute’

12 settembre 201915:36

– “Oggi abbiamo scoperto che ieri il Coni si è opposto all’iter di copertura del Centrale del Tennis del Foro Italico, sostenendo che non è d’accordo sull’andare avanti con la procedura finché non viene firmato il contratto di servizio con Sport e Salute. Mi lascia perplesso, visto che Coni Servizi non ha fatto nulla per sei anni”. Lo ha detto il presidente della Fit, Angelo Binaghi, uscendo dopo quattro ore di confronto tra Assofederazioni e il presidente e ad di Sport e Salute, Rocco Sabelli.

Sport e salute incontra AssofederazioniOrganismi sportivi da Sabelli, domani altra riunione per scuola

12 settembre 201916:44

– “E’ stato un incontro molto proficuo che ha segnato l’avvio della collaborazione tra Sport e Salute e gli organismi sportivi, richiesta dal nuovo quadro normativo e dal conseguente ruolo attribuito a Sport e Salute”. Lo dichiarano Sport e Salute e Assofederazioni dopo il primo incontro di lavoro tra la rappresentanza di Assofederazioni e il presidente e ad della società, Rocco Sabelli. “Sono stati costituiti tre tavoli di lavoro sulle problematiche riguardanti la gestione delle risorse umane, sui servizi e sull’opportunità di attrazione di ulteriori risorse economiche dal mercato con la valorizzazione dei rispettivi asset. Particolare interesse è stato espresso sul progetto di copertura del Centrale del Foro Italico. Inoltre, “e stata avviata la discussione sui criteri di assegnazione dei contributi pubblici condividendo la necessità di discontinuità. Considerato l’inizio dell’anno scolastico, le parti si rivedranno già domani per la messa a punto dei primi progetti relativi alla scuola”.

Spadafora, Mennea un esempio per giovaniministro ricorda campione a 40 anni dal record storico di 19”72

12 settembre 201917:30

– “‘La fatica non è mai sprecata: soffri ma sogni’. Ho scelto di ricordare Pietro Mennea, con queste sue parole, a 40 anni dal giorno in cui è diventato leggenda con il suo record di 19”72. Un primato tuttora imbattuto nelle competizioni europee”. Il Ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, in un post su Facebook ricorda l’anniversario del record del mondo di Pietro Mennea, a quarant’anni dalle Universiadi del Messico.
“Quel 12 settembre del ’79, a Città del Messico, uno studente universitario di Barletta, ha segnato un ricordo indelebile, tramandato fino ad oggi, come esempio per tante generazioni di giovani. La dimostrazione di quanto, con impegno e passione – ha concluso Spadafora – nessun traguardo sia davvero irraggiungibile”.

Cento anni fa nasceva Coppi, suo mito è intramontabile Figlio Faustino, ‘mi manca ancora tanto, era un papà affettuoso’

12 settembre 201915:43

Un uomo solo al comando. Da 100 anni. Ricorre domenica 15 settembre il centenario della nascita di Fausto Coppi, mito intramontabile di un ciclismo d’altri tempi. La morte a soli 40 anni lo ha sottratto all’affetto dei tifosi, compresi i tanti che ne hanno ammirato le imprese sportive solo attraverso le immagini in bianco e nero dell’epoca, e dei suoi cari. “Avrei voluto sentire dalla sua voce molti racconti e i tanti consigli che non ha avuto il tempo di darmi. Mi manca ancora tanto”, dice Faustino, il figlio che porta il nome del Campionissimo. Quando il celebre padre è morto, ucciso il 2 gennaio 1960 da una malaria contratta durante un viaggio in Africa e non diagnosticata, Faustino aveva soltanto 4 anni.L”Airone’, come Coppi era stato ribattezzato, perché al posto delle gambe sembrava avesse le ali e, invece di pedalare, volava, aveva già vinto tutto: cinque Giri d’Italia, due Tour de France, tre Milano-Sanremo, una Parigi Roubaix. E ancora tre Mondiali, due su pista e uno su strada, quattro titoli italiani, cinque Giri di Lombardia. Figlio di contadini nato a Castellania, tra colline e vitigni dell’Alessandrino, aveva preferito chinarsi sul manubrio anziché sulla terra. E da lì, dove tornava sempre, ha conquistato il mondo. “Sono passati quasi 60 anni dalla sua morte, eppure il ricordo è ancora così vivo”, afferma

Faustino, che ricorda “il padre esemplare”, nonostante le polemiche per la relazione extraconiugale con la madre, la ‘Dama bianca’ Giulia Occhini, sposata in Messico dopo che per lei il Campionissimo aveva abbandonato la famiglia. “Attraverso il ricordo di chi l’ha conosciuto ho scoperto il Coppi ciclista, l’eroe sportivo, il mito – racconta – ma anche l’uomo semplice e quel padre di cui ho perso l’abbraccio troppo presto”.Un uomo “generoso e disponibile – lo descrive -, che cercava di fare le cose non solo per se stesso, che viveva il rapporto con gregari e avversari basandosi sul rispetto reciproco”. Ne è un esempio la rivalità con un altro grande delle due ruote come Gino Bartali, la foto dello scambio della borraccia sul Col du Galibier al Tour del 1952 simbolo di una rivalità sportiva che raggiunto il traguardo si trasforma in profonda amicizia. E anche dell’Italia divisa del Dopoguerra che si ritrova unita nell’ammirare le loro imprese. “Il ciclismo allora era lo sport più importante – dice ancora Faustino – ma gli atleti al loro livello non erano molti”. E forse non lo sono nemmeno quelli contemporanei. “Solo Pantani – ammette – è riuscito a farmi appassionare”. Sostituire un padre così nel suo cuore, del resto, era impossibile. “Lo ricordo in casa, meno sulla sua amata bicicletta – conclude Faustino – Era molto affettuoso con me, non alzava mai la voce. Quando era a casa era lui che mi svegliava e mi dava da mangiare. E quando tornava dai grandi Giri mi portava sempre un regalo”. Ricordi del figlio di una leggenda che, un secolo dopo la sua nascita, non accenna a tramontare.

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Vuelta: 18/a tappa a colombiano Higuita
Prima vittoria da professionista. Roglic sempre leader

12 settembre 201921:26

Il colombiano Sergio Higuita ha vinto la 18/a tappa della Vuelta da Colmenar Viejo a Becerril de la Sierra di 177.5 chilometri. Secondo posto per il leader della corsa lo sloveno Primoz Roglic che ha preceduto Alejandro Valverde. Roglic consolida così il primo posto in classifica generale quando mancano tre tappe alla fine della corsa.
Per Higuita si tratta della prima vittoria da professionista.

Doping: Donati, dirò tutto fino in fondoL’allenatore di Schwazer, catena istituzioni solidali tra loro

BOLZANO12 settembre 201918:20

– “Alex sta dimostrando il suo equilibrio e la sua dignità. Vuole arrivare alla verità.
Dobbiamo andare avanti e arrivare alla fine di questa storia. Se si arriva alla fine io chiederò il risarcimento ma mica finisce lì. Io dirò tutto, se qualcuno non mi mette una pistola in bocca prima, spiegherò tutto. Come ho sempre fatto nella mia vita”. Lo ha detto Sandro Donati, allenatore di Schwazer, prima dell’incidente probatorio al tribunale di Bolzano. “La vicenda di Alex è legata direttamente alla sua testimonianza contro due medici, quella testimonianza pesava. Ed è stata decisiva per la condanna. E quindi è chiaro che bisognava far perdere la credibilità a Schwazer agli occhi del giudice. Qui non si tratta di una persona. Qui è una catena di istituzioni che sono solidali una all’altra. Un potere di cui voi non si ha idea. Il fenomeno del doping si è sviluppato e consolidato perché dall’altra parte c’era un sistema che non lo fronteggiava in maniera adeguata”.

F1: Rossi elogia Leclerc, un pilota veroNovità in arrivo sulla Yamaha: “Finalmente”

12 settembre 201918:53

– “È un fenomeno, un pilota vero. Si vede dai risultati che ha fatto: ha vinto la Gp3, poi la Gp2 e poi è arrivato in F1 con una macchina da metà classifica ed è andato subito fortissimo. Sta facendo paura”. Valentino Rossi, intervistato da SkySport, ha elogiato il giovane ferrarista, vincitore dell’ultima gara di F1. “Ci sono tanti altri piloti forti, come Norris e Verstappen – ha aggiunto Rossi – A Monza per Leclerc è stato un weekend indimenticabile”. Rossi ha parlato anche degli sviluppi provati sulla Yamaha durante i test a Misano, dove la MotoGp corre domenica: il doppio scarico e il forcellone in carbonio. “Il primo addolcisce l’erogazione, mentre con il forcellone la moto diventa più precisa. Sono tutte cose da provare, finalmente: negli ultimi anni non succedeva”.

Europei Pallavolo: Italia parte bene, 3-0 al Portogallo Esordio facile per la nazionale di Blengini. Ora la Grecia

12 settembre 201921:19

omincia con una vittoria per 3-0 sul Portogallo (25-21, 25-10, 25-22) il cammino dell’Italia ai campionati Europei. I ragazzi di Blengini nella gara d’esordio non hanno avuto particolari problemi a superare i lusitani. Giannelli e compagni hanno disputato una buona gara cominciando ad oliare gli ingranaggi in quella che sarà una manifestazione lunga e faticosa. Durante il match qualche passaggio a vuoto c’è stato (soprattutto nel terzo set quando il Portogallo aveva impattato la situazione sul 20-20 dopo essere in svantaggio), ma in una gara dai ritmi non proprio serrati è sembrato normale. Soddisfatto il ct Blengini: “Al di là dell’avversario, in queste gare bisogna spingere, abbiamo giocato una buona pallavolo per buona parte del match anche se poi abbiamo iniziato l’ultimo set con un po’ di disattenzioni individuali. In alcune situazioni del terzo set loro ci hanno messo difficoltà non avendo nulla da perdere. In quei casi però bisogna essere bravi a rimanere concentrati e noi lo abbiamo fatto. Siamo stati bravi in quei frangenti”. Per Massimo Colaci “Il risultato è buono, il gioco un po’ meno – le sue parole – abbiamo sofferto un po’ in alcune situazioni, ma l’esordio è sempre una gara complicata, non avevamo un grande gamba all’inizio ma a volte il ritmo basso non aiuta. Toccando pochi palloni e con poche azioni lunghe a volte le cose si complicano. Noi comunque dobbiamo sempre e solo pensare a noi stessi rimanendo concentrati e con l’obiettivo di vincere ogni singola gara, indipendentemente da ciò che succede dall’altra parte della rete”. “Dobbiamo essere bravi a crescere partita dopo partita – ha commentato Matteo Piano – oggi eravamo alla gara d’esordio dopo un lungo periodi preparazione e avevamo proprio voglia di scendere in campo. Sappiamo che il torneo sarà lungo e faticoso. Dobbiamo essere bravi a dosare le nostre energie con l’obiettivo di inseguire i nostri desideri”. Venerdì l’Italia scende nuovamente in campo. Alle 20.45 gli azzurri affrontano la Grecia (diretta Rai 3 e DAZN)

Malagò,Binaghi faccia con Sport e SalutePresidente Coni su copertura Centrale, “noi non c’entriamo”

12 settembre 201919:47

– “Leggo con totale stupore le dichiarazioni del presidente Binaghi. Devo dire che non è la prima volta ma è l’ennesima che si espone in queste deliranti considerazioni su temi riguardanti argomenti non di sua competenza, ed in particolare sul Centrale del Foro Italico”. Giovanni Malagò, ribatte alle dichiarazioni del n.1 della Fit sul ruolo del Coni nella vicenda dalle copertura dell’impianto romano. “Tutti sanno che non è certo il Centrale solo del tennis – prosegue il n.1 del Coni -. A questo punto, però, visto che il Coni non è proprietario dell’area, non è coinvolto finanziariamente, non ha nessun tipo di legame con la gestione nè l’utilizzo e oltretutto tutti sanno perfettamente l’assoluta non considerazione istituzionale che è stata data dalla Sport e salute nei confronti del Coni, non so cosa voglia Binaghi dal Coni e cosa il Coni debba fare con questo progetto.
C’è la Sport e Salute, facessero quello che lui dice che questi fenomeni che sono arrivati sono in grado di fare”.

Tennis: Clijsters annuncia il ritornoL’ex numero si rimette in gioco: “Nel 2020 sarò in campo”

12 settembre 201921:23

Sette anni fa il ritiro, ma adesso ci vuole riprovare. Kim Clijsters, ex reginetta del tennis mondiale, a 36 anni, mamma di tre bambini, tornerà in campo: lo ha annunciato la stessa campionessa belga sui social, dicendo che si è rimessa al lavoro per poter rientrare nel circuito Wta nel 2020. “E’ una sfida per, mi mancano le emozioni del campo – le parole della tennista, che aveva detto addio all’attività agonistica dopo gli Us Open del 2012 – amo ancora giocare a tennis. La passione è ancora tutta lì: la domanda è se sono ancora in grado di giocare ai livelli che voglio. Non sento di dover dimostrare nulla, è una sfida con me stessa e voglio tornare a essere forte. Questa è la mia ‘maratona’, ci voglio provare”.

Udienza-verità su perizia Ris, Schwazer: ‘Non molliamo’Braccio di ferro Ris-Wada su anomalie nel dna dei campioni urine

BOLZANO12 settembre 201921:25

Come in una gara di 50 chilometri sai che il traguardo, passo dopo passo, si avvicina, ma le braccia le puoi alzare solo dopo averlo tagliato. E’ questo lo stato d’animo di Alex Schwazer nella sua maratona giudiziaria.
In tribunale a Bolzano è andata in scena un’udienza fiume con un lungo botta e risposta tra il comandante del Ris di Parma, col.
Giampietro Lago, che nella sua perizia ha evidenziato forti anomalie nelle urine che hanno portato alla squalifica del marciatore dai giochi di Rio 2016, e il perito della Wada, Emiliano Giardina.
“Siamo ad un buon punto, però sicuramente non ci basta”, ha detto Schwazer conversando con i cronisti a margine dell’incidente probatorio davanti al gip Walter Pelino. “A livello scientifico noi vogliamo avere la certezza totale. Ci arriveremo. Non so se oggi o se ci vorranno altri mesi”, ha detto Alex, che negli ultimi giorni sembra aver rialzato la testa grazie alle conclusioni del comandante dei Ris. Le “anomalie”, evidenziate da Lago e a sua volta contestate da Giardina, per il momento restano senza spiegazione. Perché il Dna nelle urine di Schwazer evidenzia valori così elevati, ma anche differenti? Wada sostiene la regolarità delle analisi.
Durante l’udienza il legale dell’associazione mondiale antidoping ha presentato un referto che risale al 2016, mai mostrato in precedenza, che dimostrerebbe l’inclinazione a valori alti dell’altoatesino. La difesa del marciatore azzurro ha duramente contestato il documento, poiché presentato in una fase avanzata del procedimento.
“Alex e Donati meritano verità e giustizia”, ha detto il legale dell’ex marciatore, avv. Gerhard Brandstaetter. “Sono state perpetrate ai danni di questi signori delle ingiustizie che hanno rilevanza penale a loro volta”. L’allenatore Sandro Donati anche in questa udienza è rimasto a fianco di Alex.
“Questa vicenda – ha commentato – sarà un punto di riferimento dal quale inizierà una nuova discussione ed il sistema antidoping dovrà cambiare profondamente. Si tratta di un sistema medievale che non garantisce gli atleti”. “Se si arriva alla fine – ha aggiunto – io chiederò il risarcimento. Io dirò tutto, se qualcuno non mi mette una pistola in bocca prima, spiegherò tutto”. La parola fine, il traguardo della 50 chilometri, per il momento sembra ancora lontano e alcune domande forse resteranno per sempre senza risposta.

Moto: Rossi si rilancia a Misano, positivo per il podioMarquez pensa da campione: “ho buon vantaggio, non servono follie”

12 settembre 201921:37

A Misano – dove Jorge Lorenzo vanta tre vittorie, quattro pole e il record assoluto del circuito e Valentino Rossi altrettanti successi – Marc Marquez cerca la fuga mondiale, forte dei 78 punti che lo dividono da Andrea Dovizioso. Se domenica centrerà il decimo podio consecutivo il campione in carica della MotoGp farà un altro bel passo verso la successione a se stesso, per il quarto anno di fila. Ecco perché “non c’è bisogno di fare follie – chiarisce – Ho un buon vantaggio in campionato, dobbiamo mantenere la calma e cercare di concludere le gare”.
Ma lo spagnolo sa che a San Marino non avrà vita facile.
Oltre che dagli assalti di Alex Rins e Fabio Quartararo, oltre che dalla grinta di Dovizioso e Danilo Petrucci e dalla rincorsa di Maverick Vinales, dovrà guardarsi dalla ritrovata verve di Valentino Rossi, caricato dalla ‘passeggiata’ in sella alla Yamaha per le via della sua Tavullia e dai buoni riscontri che ha avuto nei test di fine agosto, proprio sulla pista dove si corre domenica. “Misano per me è un Gran Premio speciale – ha sottolineato Rossi – quello vero di casa. Mi sento bene in moto, sono positivo. Vediamo se siamo abbastanza forti per lottare per la vittoria”. A proposito delle novità provate sulla M1, doppio scarico e forcellone in carbonio, ha aggiunto: “Il primo addolcisce l’erogazione, mentre con il forcellone la moto diventa più precisa. Sono tutte cose da provare, finalmente: negli ultimi anni non succedeva”. Nei test ha avuto anche un primo assaggio della moto del 2020, quando scadrà il contratto con la Yamaha: “Il prossimo anno sarà importante per capire se avrò la forza e la velocità per continuare oppure no”.
“Mi sono allenato, sto bene, mi sento pronto”. Dovizioso è parso tranquillo in vista del rientro in gara, dopo il brutto volo di Silverstone. “Dovrebbe fare caldo e quindi sarà difficile per tutti gestire le gomme. Ma avremo la possibilità di lottare per il podio” ha assicurato il ducatista, che a San Msrino vinse nel 2018: “L’anno scorso fu una gara speciale, ma questa volta sarà diversa, perché ci sono piloti molto forti e le condizioni saranno differenti. Vediamo che grip riusciremo a trovare, se sarà lo stesso dei test o se cambierà qualcosa”.
“Honda sta facendo il possibile, ma non siamo ancora migliorati. Non è facile avere confidenza con la moto con queste premesse, ma di sicuro non ho perso la motivazione” le parole di Lorenzo. A Misano “da sempre, mi sono trovato bene, è una pista molto tecnica, mi piace. Purtroppo non mi trovo nelle migliori condizioni”.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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