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ALLE 10:48 DI GIOVEDì 19 SETTEMBRE 2019

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Pd: Zingaretti, l’addio di Renzi un po’ me l’aspettavo. Al via i gruppi
Segretario Dem, ora portiamo nel futuro il partito, serve radicale riforma. Faraone: ‘Oggi partiamo con i gruppi’. Marcucci, andranno via 12 senatori

18 settembre 2019 08:13

“Si parte, oggi formeremo i gruppi parlamentari di Italia Viva. Saremo leali al governo che per primi abbiamo pensato e che più di tutti abbiamo voluto. Pensiamo a un governo che non galleggi ma faccia e faccia bene. Organizzata la nostra presenza in parlamento, cominceremo immediatamente a strutturarci nei territori, nei luoghi di lavori, nelle scuole”. Così il senatore Davide Faraone, che invita gli under 30 a iscriversi alla Scuola di cultura politica “Futura”, annunciando che nell’incontro della Scuola, dal 4 al 6 ottobre a Terrasini (Palermo), sarà presente Matteo Renzi.Intanto continuano le adesioni ai nuovi gruppi. Tra queste, è pronto a scendere in campo con Renzi il senatore sardo Giuseppe Luigi Cucca, mentre si apprende che il senatore Tommaso Cerno, ieri dato tra gli 11 “scissionisti” rimarrà invece nel Pd. Tra i Dem, danno per certo che l’azzurra Donatella Conzatti lascerà FI per Italia viva, ma sono attesi anche altri forzisti. Sicuro invece l’ingresso di Giacomo Portas della componente de “I Moderati”: “Siamo pronti a dare il nostro contributo dal Piemonte e da tutte le regioni con tutte le liste civiche che aderiscono al nostro progetto. Serve riportare l’Italia al ruolo che le

compete in Europa e nel mondo”. All’indomani dell’addio di Renzi al Pd, il segretario dem Zingaretti ammette con il Corriere che un po’ se l’aspettava, ‘per l’atteggiamento di vicinanza ma non partecipazione alla vita del partito che non ho mai compreso fino in fondo’. Si augura che la scissione non destabilizzi il governo, per quanto il rischio c’è, e guarda ad una riforma del partito: con il governo, la svolta che riaccenda l’economia e promuova la rivoluzione verde. E poi ‘non commettere l’errore di chiudersi nella dimensione del governo’, ma tornare a immergersi nella società e a organizzarsi in forme nuove.
Nicola Zingaretti l’addio di Renzi al Pd un po’ se l’aspettava, “per l’atteggiamento di vicinanza ma non partecipazione alla vita del partito che non ho mai compreso fino in fondo”, ma adesso la priorità e garantire stabilità al governo e portare avanti “una riforma radicale” nel partito. Lo dice il segretario Dem in un’intervista in apertura di prima pagina al Corriere della Sera. Zingaretti si dice dispiaciuto per la scissione dell’ex premier e ribadisce che a suo parere dividere il Pd è un errore. Ma ora si deve “portare nel futuro il Pd”. Con il governo bisogna attuare misure come “riaccendere l’ economia italiana, promuovere davvero la rivoluzione verde nel Paese, tornare a creare lavoro, lottare contro le diseguaglianze” per “intercettare davvero il grande consenso delle destre”. Zingaretti si augura che la scissione di Renzi non destabilizzi l’esecutivo (“faremo di tutto perché non sia così”), ma “certo, è un rischio, perché con una nuova sigla politica cambia il quadro di governo e io mi appello al senso di responsabilità di tutti”. Il partito, però, deve aprirsi “alle energie e alle idee nuove della società italiana”, perché “una eccessiva cristallizzazione, una degenerazione correntizia contro la quale combatto da sempre, rischiano di isolarci dal Paese”. Un nuovo corso che Zingaretti attuerà ad esempio moltiplicando e differenziando “i luoghi di aggregazione del partito”. Tappe di cambiamento che passano per un grande appuntamento nazionale a novembre, mentre dal 3 al 6 ottobre “saremo nelle piazze e nelle strade” per incontrare le persone e presentargli “le nostre proposte”. Rispetto invece a una possibile alleanza con il M5s alle Regionali, va maturato “un processo politico di confronto, di dialogo e di avvicinamento” commenta. Un dialogo concreto che nel governo permette di lavorare “per alzare gli stipendi degli italiani attraverso il taglio delle tasse, per varare un importante piano casa per le fasce sociali più deboli e aprire una nuova stagione di investimenti per le imprese”.

Migranti, dimezzate le richieste di asilo in Italia nel 2018Il calo è del 57,8%, la maggioranza viene da Pakistan, Nigeria e Bangladesh. Nato all’estero il 10% della popolazione italiana.

PARIGI18 settembre 201911:56

Il numero di persone che hanno depositato una richiesta d’asilo in Italia nel 2018 è calato del 57,8%, per stabilizzarsi a circa 53.400 persone. Lo afferma l’Ocse nella scheda italiana del Migration Outlook. La maggioranza viene da Pakistan, Nigeria e Bangladesh. Sono 6,1 milioni le persone nate all’estero e residenti in Italia, il 54% è di sesso femminile. Il dato rappresenta il 10% della popolazione italiana totale ed è aumentato del 4% rispetto al 2007Sono invece 172mila gli italiani emigrati in Paesi Ocse nel 2018 (-0,2%): il 30% in Germania, il 16,7% in Spagna, l’11,1% nel Regno Unito.Oggi si sono registrati nuovi arrivi di migranti sulle coste italiane: una ventina sono arrivati su un barchino a Lampedusa, mentre altri due sbarchi hanno interessato il sud della Sardegna, con 43 persone. In un tweet Alarm Phone lancia un allarme per una barca in legno che avrebbe a bordo 45 persone, ed è in difficoltà vicino Malta. E fa sapere di aver informato le autorità maltesi.

Paragone canta Bennato. M5S? Spero non finisca come il topolino…Il senatore pentastellato ai microfoni di Radio Rock canta ‘Il gatto e la volpe’ di Bennato

18 settembre 201915:48

Il senatore del M5s Gianluigi Paragone canta ‘Il gatto e la volpe’ di Eduardo Bennato stimolato dal “Karaoke Reporter” Dejan Cetnikovic ai microfoni di Radio Rock 106.6 Il parlamentare interpreta la canzone del cantautore napoletano come una metafora del governo giallorosso: “Spero che nessuno dei miei voglia fare il Pinocchio della situazione” afferma, aggiungendo poi una stilettata nei confronti di Matteo Renzi: “Lui è sia il gatto che la volpe”.E poi osserva:  ‘Spero che il M5S non faccia la fine del topolino…’

Bersani, quello di Renzi è ‘un partito personale’Ex segretario, con Italia Viva ‘ha voluto tagliar corto con le sinistre italiane ritenendole un vecchiume’. Da lui ‘vecchia strategia’

18 settembre 201916:08

L’uscita di Matteo Renzi dal Pd e la nascita di Italia Viva “complica un po’ la vita del governo, ma non credo che porti a fatti traumatici nel futuro prevedibile”. Lo ha detto l’ex segretario Dem Pierluigi Bersani, intervistato da Radio Radicale. “Per il governo sarà un po’ di lavoro in più – ha aggiunto – ma non mi sembra un rischio”.
“Credo che l’idea di Renzi – ha spiegato – sia quella di un partito personale, anche se lui lo chiama carismatico, di rivolgersi a un fantomatico centro e di tagliar corto visibilmente con tutto quello che ha a che fare con le radici delle sinistre italiane, ritenendole un vecchiume. Io credo invece che sia vecchia questa strategia, questo centro mi sembra l’araba fenice, che ci sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa…”.

Conte a Macron: ‘Dialogo fondato sempre sul rispetto’Il premier ha visto anche Sarraj

18 settembre 201923:57

Incontro tra il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente Sergio Mattarella. Il colloquio al Quirinale ha preceduto l’incontro con il premier Giuseppe Conte a palazzo Chigi.”Molto lieto di ricevere Macron, nel primo incontro con un leader europeo dopo la formazione del nuovo governo”, ha detto il premier incontrando il presidente francese e aggiungendo di aver convenuto che “possono anche emergere opinioni a volte non coincidenti, ma ciò deve avvenire sempre sulla base di un dialogo fondato sul rispetto come si conviene tra paesi fondatori Ue”.“E’ essenziale per l’Ue che volti pagina in direzione di una gestione strutturale e non più emergenziale dei flussi. Ho avuto la piena disponibilità di Macron per un meccanismo europeo sugli sbarchi, sulla ridistribuzione e per un a gestione efficace dei rimpatri”.
“Dobbiamo far uscire il tema da una propaganda anche anti-europea – ha detto Conte nelle dichiarazioni congiunte con il presidente Macron -. L’Italia non si presta ad abbassare la guardia contro il traffico di vite umane, l’Italia non ritiene che debba esser consentito ai trafficanti di decidere come e quando avere ingresso ma abbiamo anche la necessità di gestire il fenomeno in modo concreto, pratico”.
“Dobbiamo far uscire il tema da una propaganda anche anti-europea. L’Italia non si presta ad abbassare la guardia contro il traffico di vite umane, l’Italia non ritiene che debba esser consentito ai trafficanti di decidere come e quando avere ingresso ma abbiamo anche la necessità di gestire il fenomeno in modo concreto, pratico”.
Sulla Libia abbiamo convenuto che è “fondamentale lavorare costruttivamente insieme e avere il medesimo obiettivo, coinvolgendo tutti i partner. L’obiettivo è la stabilizzazione del paese”, ha spiegato Conte.
“Ho anticipato a Macron l’invito per tenere in Italia il prossimo vertice bilaterale. Lo faremo all’inizio del prossimo anno per rinsaldare anche gli intensi rapporti culturali”, ha annunciato Conte nelle dichiarazioni congiunte con il presidente francese Emmanuel Macron a Palazzo Chigi.“Se sono qui oggi, caro Giuseppe – ha detto il presidente francese Emmanuel Macron -, è in primis per indicare chiaramente intenzione di lavorare insieme per il progetto europeo, lanciare un messaggio di amicizia forte e chiaro al popolo italiano dal popolo francese, l’amicizia franco italiana è indistruttibile, talvolta non siamo d’accordo può capitare che si litighi e non ci si capisca, ma ci si ritrova insieme sempre”.
“Sono convinto che serva un meccanismo europeo automatico di accoglienza degli immigrati che consenta di permettere a Malta e all’Italia che prima dell’arrivo i migranti possano essere presi in carico”, ha detto ancora Macron.
“Non sottovaluto quello che l’Italia vive dal 2015 – ha detto Emmanuel Macron -, da quando ha subito anche con molti malintesi e ingiustizie. Il nostro approccio deve rispondere a tre esigenze: in primis un’esigenza di umanità; poi ci deve essere un’esigenza di solidarietà che troppo spesso è mancata in Ue; e poi c’è il principio dell’efficacia: i disaccordi politici hanno portato a un approccio inefficace e nel prevenire arrivi e a contrastare movimenti secondari”.
“Rendo omaggio al lavoro di Mario Draghi, alle sue ultime decisioni adottate con molto capacità di visione e molto coraggio. Lo dico con forza anche se qualcuno non vuole sentirlo. Draghi ha ragione, la politica monetaria ha fatto il massimo per evitare il peggio”, ha detto ancora Macron.

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Scuola :Oxfam, i bimbi poveri hanno 7 volte meno probabilità di finirla
In Italia il 14% lascia prima, Belpaese è ultimo per investimenti in Ue

18 settembre 201918:17

Nel mondo in media i bambini nati in famiglie povere hanno 7 volte meno probabilità di terminare la scuola rispetto ai loro coetanei nati in famiglie ricche o benestanti. È l’allarme lanciato da Oxfam attraverso un nuovo rapporto pubblicato oggi. L’Italia è il fanalino di coda in Europa per investimenti in istruzione pubblica. L’abbandono scolastico è al 14,5% nel 2018, tra i più alti nel Vecchio Continente. L’organizzazione lancia un appello al nuovo Governo per una netta inversione di marcia.Il dossier mette in luce un quadro preoccupante in tema di disparità nell’accesso alle opportunità formative. Una disuguaglianza che non risparmia neppure chi ha avuto la fortuna di nascere nei paesi più ricchi, dove solo il 75% dei ragazzi nati in famiglie con reddito basso termina le superiori contro il 90% dei figli delle famiglie più ricche. Una situazione che in tutti i paesi – e in particolare in quelli in via di sviluppo – è strettamente correlata a investimenti inadeguati nell’istruzione pubblica e gratuita. Basti citare il caso del Pakistan – uno dei paesi più disuguali al mondo e con livelli bassissimi in spesa pubblica per l’istruzione – dove oltre 24 milioni di bambini non vanno a scuola.”I governi mettono a repentaglio il futuro dei bambini di tutto il mondo non investendo in un’istruzione pubblica di qualità gratuita. Ogni bambino dovrebbe avere le stesse possibilità di realizzare il proprio potenziale, non solo chi ha genitori che possono permettersi di pagare – ha detto Areta Sobieraj, responsabile dell’ufficio educazione di Oxfam Italia,- Tantissimi ragazzi e ragazze partono svantaggiati nei paesi poveri perché devono fare i conti con la malnutrizione cronica, che pregiudica il loro sviluppo e la loro capacità di studiare, mentre la spesa pubblica per l’istruzione si concentra nelle aree ricche a discapito di quelle povere, dove le scuole sono sovraffollate, prive di insegnanti qualificati, libri scolastici e anche semplicemente di servizi igienici”. L’investimento in istruzione pubblica di qualità ha dimostrato invece di essere la leva più efficace per ridurre le disuguaglianze e costruire società più eque che sfruttano al massimo i talenti e il potenziale di tutti i bambini”.

Manovra, Conte ai sindacati: conti in ordine e giù le tasseAbbiamo vincoli precisi, la lotta all’evasione sarà fondamentale. Gualtieri: ‘L’orizzonte del governo triennale è fondamentale per rilanciare la crescita’

18 settembre 201918:32

“L’alleggerimento della pressione fiscale a partire dalla riduzione delle tasse sul lavoro, una nuova agenda di investimenti “verdi” e un piano strutturale di interventi per il Sud sono priorità che siamo determinati a mettere al centro della prossima manovra”. Così il premier Conte nel corso dell’incontro con i sindacati sottolineando come ci sia un quadro di finanza pubblica con vincoli ben precisi. “Vogliamo tenere i conti in ordine – ha aggiunto – sarà fondamentale una seria lotta all’evasione fiscale. Tutti devono pagare le tasse per pagarne meno. ‘L’ascolto delle parti sociali è un metodo di lavoro che ho adottato sin dall’inizio e che intendo proseguire. Il nostro obiettivo, infatti, è quello di remare insieme per il bene del Paese’ ha precisato il premier aprendo l’incontro con i sindacati a Palazzo Chigi sulla manovra”.”L’orizzonte del governo triennale è fondamentale per rilanciare la crescita e l’occupazione”, ha detto invece il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, secondo fonti presenti al tavolo di Palazzo Chigi con i sindacati.”L’orizzonte della manovra non sarà il singolo anno perché avrà ad oggetto un ampio progetto riformatore – così su fb Conte -. La crescente fiducia dei mercati finanziari nel nostro Paese ci offre l’opportunità di avviare sin dal prossimo anno alcune riforme essenziali per la crescita. È prioritario attuare un sostanzioso taglio delle tasse a partire dalla riduzione del cuneo fiscale, da accompagnare con una seria lotta all’evasione. Tutti devono pagare le tasse affinché tutti ne paghino meno”. “Dobbiamo intervenire al più presto per potenziare le misure di prevenzione dei troppi incidenti sul lavoro. È inaccettabile che ancora oggi si rischi la vita mentre si è impegnati al lavoro e a questo proposito sarà avviato a breve un tavolo dedicato presso il Ministero del Lavoro”.

Lega, stop lavori finché Conte non riferisce su Renzi. Camera, si va avantiDeputati Carroccio accolgono il voto urlando ‘Vergogna, vergogna!’

18 settembre 201912:32

I deputati di Lega, Forza Italia e FdI hanno chiesto che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte venga a riferire “al più presto” in Parlamento sugli effetti che la fuoriuscita di Matteo Renzi dal Pd potrebbe avere sulla sua maggioranza. E la Lega ha proposto di fermare i lavori parlamentari finchè il premier non fosse venuto a parlare della scissione nei Dem. Con un voto dell’Aula però quest’ultima richiesta dei leghisti è stata respinta.”Il governo è nelle mani di Renzi”, aveva sostenuto il portavoce del gruppo di Forza Italia Giorgio Mulè, mentre Andrea Delmastro voleva che Conte dicesse “se c’è ancora stabilità” dopo la mossa di Renzi.Quando il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli ha proclamato l’esito della votazione, cioè la bocciatura dell’ipotesi di uno stop dei lavori, i deputati della Lega hanno urlato in coro “vergogna, vergogna”

Sicilia: buco 1 mld,ipotesi blocco spesaVa ripianato in un anno o nel triennio, attesa Corte conti

PALERMO18 settembre 201913:39

– Ammonta a circa 1 miliardo di euro il maggior disavanzo che la Regione siciliana deve gestire anche se la cifra è ancora al vaglio della Corte dei conti, che sta esaminando il rendiconto dell’anno scorso e su cui si dovrebbe esprimere entro la metà di ottobre. Stando a questi numeri, il governo potrebbe valutare il blocco della spesa da qui alla fine dell’anno. Il disavanzo, sulla base del decreto legislativo 118, va ripianato nell’esercizio corrente o nel triennio. Al momento, il disavanzo definitivo accertato della Regione siciliana è pari a 7,3 miliardi di euro, un miliardo in più rispetto a quello dell’anno scorso. Dei 7,3 mld, 6,286 miliardi sono già stati spalmati in gran parte nei bilanci dei prossimi trent’anni. Rimane un miliardo di euro, il governo Musumeci aspetta la pronuncia della Corte dei conti sulla parifica dell’ultimo rendiconto per stabilire come gestire questo ‘buco’.

100 anni Sergio Lepri: Fnsi, maestro di libertà e di stile’Insegnato rigore, senso etico, rispetto lettore e della parola’

FIRENZE18 settembre 201914:45

Tra qualche giorno, il 24 settembre, Sergio Lepri compirà cento anni di vita. Oggi lo ricorda la sua città, Firenze, con una cerimonia nelle sale di Palazzo Vecchio, fortemente voluta dal sindaco Nardella. Lo scrive il presidente della Federazione nazionale della Stampa italiana, Giuseppe Giulietti, in un editoriale pubblicato sul sito web della Fnsi.
“La Federazione nazionale della Stampa italiana – prosegue Giulietti – mi ha fatto l’onore, nel senso pieno del termine, di rappresentare le giornaliste e i giornalisti italiani. Non casualmente ho scelto questo verbo, perché Sergio Lepri è stato davvero un cittadino, ancor prima che un giornalista, che ha ‘onorato’ la Costituzione, nella lettera e nello spirito. Prima lo ha fatto come partigiano assetato di giustizia e libertà – scrive ancora -. Poi, insieme a Ettore Bernabei, partecipando alla ricostruzione della libertà di informazione in Italia. Quindi un equilibrio, tuttavia, che non è mai scivolato nell’omissione, nella censura, nel servilismo, perché, a differenza di tanti altri, Sergio Lepri ha sempre tenuto la Costituzione nel cuore e nella mente, anche nei tempi più difficili e bui”. Per Giulietti, “i suoi libri hanno segnato generazioni di giornalisti. Ha insegnato rigore, senso etico, rispetto del lettore e, soprattutto, un sacrale rispetto della parola che non può mai diventare pietra, invettiva, proiettile per cancellare pensiero critico, diversità e differenze”.
“La Carta di Assisi deve molto alla sua lezione”, osserva Giulietti e “nelle sue parole, come in quelle di Jader Jacobelli, di Albino Longhi, di Angela Buttiglione, di Enzo Biagi, si ritroverà la fondamentale distinzione tra la radicalità di chi tenta di cercare una verità e il radicalismo di chi tenta di nascondere il proprio analfabetismo dietro invettive e bestemmie di ogni sorta, civili, religiose e persino grammaticali”. “A Sergio Lepri, infine, dobbiamo anche un grazie perché, alle origini della associazione Articolo 21 – conclude il presidente Fnsi -, ci sono anche i suoi suggerimenti, le sue critiche, lo sprone a non mollare mai e a non considerare la Costituzione e i suoi valori come un’acquisizione perenne. Senza di lui, Federico Orlando, Enzo Biagi, forse non saremmo riusciti a costruire questa casa comune dove differenze e diversità convivono e si arricchiscono reciprocamente”.

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Al via a gennaio processo a madre Renzi
La donna era assente all’udienza filtro di oggi

CUNEO18 settembre 201915:22

– Inizierà il 15 gennaio, a Cuneo, il processo nei confronti di Laura Bovoli. La madre dell’ex premier Matteo Renzi, assente all’udienza filtro di oggi, è accusata di bancarotta fraudolenta e emissione di fatture false per operazioni inesistenti per i rapporti che la società di famiglia, la Eventi 6 di Rignano sull’Arno, intratteneva con una società cuneese di volantinaggio, la Direkta, fallita nel 2014.
La donna, assistita dall’avvocato Federico Bagattini, sarà sentita nel corso del processo.
L’inchiesta, nata da alcuni accertamenti dell’Inps, che è parte lesa, è stata condotta dalla guardia di finanza di Cuneo.
Ci sono agli atti note di credito del valore di decine di migliaia di euro emesse dalla società cuneese che, prima di fallire, avrebbe operato come subappaltante della Eventi6, restituendo una percentuale al committente. Il processo deve stabilire se si trattò di bancarotta o di un normale fallimento.
Con la madre di Renzi ci sono altri cinque imputati.

Renzi schiera truppe in Parlamento, il Pd guarda ai sindaci Ex premier, non sarò io a partecipare ai tavoli, ma il segretario di Italia Viva

19 settembre 201909:25

L’accelerazione impressa da Matteo Renzi al varo del nuovo partito, provoca un analogo colpo di acceleratore da parte di Nicola Zingaretti sul cammino di ridefinizione del profilo del Pd: il segretario Dem ha incontrato tutti i sindaci Pd, tra cui tutti quelli renziani rimasti nel partito, e li ha indicati come “protagonisti” del rilancio. Renzi ha lanciato i gruppi parlamentari alla Camera e al Senato, ed ha inviato segnali di distensione sia all’ex partito che al governo, garantendo l’impegno per la tenuta della legislatura.Zingaretti in una intervista al Corriere della Sera ha ribadito il suo “dispiacere” per la scissione di Renzi, ma ha anche ammesso: “un po’ me lo aspettavo”.Alla Leopolda, ha confermato Renzi, Italia Viva presenterà il simbolo e la sua struttura. L’ex premier ha spiegato che ci sarà un “segretario” che parteciperà agli eventuali vertici di maggioranza al posto suo, se gli alleati lo considereranno “ingombrante”.In giornata sono stati resi noti i numeri dei gruppi di Italia Viva in Senato e alla Camera, numeri che potrebbero crescere con l’adesione di parlamentari provenienti da altri gruppi. La volontà di entrambi di non esacerbare i rapporti è dimostrata dalle parole misurate di Zingaretti e dalle promesse di Renzi: “Non mi tireranno fuori mezza parola contro Nicola che e’ un amico. Non esco dal Pd con rancore, odio e antipatia”. Tra quelli che lasciano il Pd, l’attuale ministro per le politiche agricole Teresa Bellanova che diventa capo delegazione dei renziani al governo e che da senatore era in Commissione Industria. In Commissione Finanze, invece, i renziani che cambiano casacca sono 3: Francesco Bonifazi, Eugenio Comincini, Leonardo Grimani.Il parlamentare sardo Giuseppe Cucca è componente della Commissione Giustizia, mentre Davide Faraone è agli Affari Costituzionali. Le altre new entry sono: Nadia Ginetti che è alle Politiche per l’Unione europea (XIV commissione); Ernesto Magorno in Commissione Agricoltura; Laura Garavini, vicepresidente della Difesa; il piemontese Mauro Maria Marino, uomo ‘chiave’ nell’iter delle leggi di bilancio a Palazzo Madama, è invece il vicepresidente della commissione Bilancio; Daniela Sbrollini, componente della commissione Agricoltura e della bicamerale sulle Questioni regionali;  Valeria Sudano membro sia dell’Ambiente che dell’Antimafia. Dalle file dei forzisti arriva poi Donatella Conzatti, esponente della Commissione Finanze e di quella contro il Femminicidio.”Nel momento in cui prendiamo l’impegno di garantire che la legislatura arrivi almeno fino all’elezione del Presidente della Repubblica, nel 2022, noi non faremo quelli che fanno il controcanto quotidiano”, assicura ai microfoni di Rai Radio3, Matteo Renzi che conferma l’intenzione di presentare il simbolo di Italia Viva alla Leopolda. Nell’attesa di conoscere il simbolo, il nome “Italia Viva” ha già scatenato non poche polemiche visto che è lo stesso che usò l’ex segretario Dem Walter Veltroni nella campagna elettorale del 2008 quando il Pd (37,55%) perse le elezioni contro il Pdl (46,81%) di Silvio Berlusconi. La scritta “Italia Viva”, a caratteri cubitali bianchi su sfondo verde chiaro, apparve sul pullman con il quale Veltroni andò in giro per l’Italia.”Non sarò io a partecipare ai tavoli – spiega poi Renzi – ma ci sarà il segretario o il leader. Lo decideranno nei prossimi giorni. Ma se la mia presenza è considerata ingombrante, si sappia che non ho fatto questa operazione per sedermi attorno a un tavolo”.Duro il commento dell’ex segretario Dem Pierluigi Bersani: ‘Da Renzi solo vecchia strategia, lui vuole un partito personale’

Camera: Aula nega arresti domiciliari per Sozzani (Fi)A luglio la Giunta delle Autorizzazioni aveva dato l’ok con il sì di Pd e M5S

18 settembre 201917:27

L’Aula della Camera ha negato l’autorizzazione all’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti del deputato di Forza Italia Diego Sozzani. I voti a favore sono stati 235, 309 i contrari, un astenuto. A fine luglio la Giunta per le Autorizzazioni di Montecitorio si era invece espressa per l’ok ai domiciliari a maggioranza, con il voto a favore di M5S e Pd: una decisione annullata oggi dall’Assemblea, a scrutinio segreto.  L’Aula della Camera ha anche negato l’uso delle intercettazioni delle conversazioni del deputato di Fi Diego Sozzani, chiesta nell’ambito di un procedimento per finanziamento illecito relativo ad una fattura di diecimila euro. Il voto dell’Assemblea conferma la decisione assunta dalla la Giunta per le Autorizzazioni presieduta da Andrea Delmastro (Fdi), nel senso del diniego dell’uso delle intercettazioni, che sono state realizzate dagli inquirenti ‘a strascico’ con un Trojan installato su un dispositivo di un collaboratore del deputato di Forza Italia. L’autorizzazione è stata negata con 352 sì, 187 no e due astenuti. Solo i deputati M5S hanno votato per la concessione dell’autorizzazione. L’Assemblea dovrà ora esprimersi sulla richiesta di arresti domiciliari nei confronti di Sozzani.

Il clamoroso salvataggio dell’Aula all’esponente azzurro Diego Sozzani, con l’impiego di diversi franchi tiratori nella maggioranza, fa esplodere le voci di nuovi contatti tra maggioranza, Palazzo Chigi e Forza Italia con l’obiettivo di blindare il governo al Senato. Contatti smentiti formalmente da tutti diretti interessati ma che continuano ad essere alimentati dai sospetti secondo cui la maggioranza avrebbe intensificato l’interlocuzione con il partito del Cavaliere per tentare di assicurare al governo numeri sufficienti nella traballante arena di Palazzo Madama.L’obiettivo sarebbe quello di creare un raggruppamento di “responsabili”, non più di 15 senatori, capaci di rendere vano ogni ipotetico tentativo del nuovo movimento di Matteo Renzi di condizionare, come ago della bilancia, i nuovi equilibri. Ipotesi che il movimento 5 stelle teme, tanto da far trapelare l’intenzione di non voler trattare le questioni della coalizione direttamente con la nuova creatura di Matteo Renzi. Intanto, l’irruzione al centro della scena politica del nuovo soggetto continua a scuotere Forza Italia, al cui interno fa scalpore il successo della cena organizzata da Mara Carfagna: oltre cinquanta parlamentari presenti alla sua iniziativa politica.Una iniziativa che oggettivamente rilancia le chances della vicepresidente della Camera per la guida del partito. Alcuni suoi supporter assicurano che il Cavaliere stesso si stia rendendo conto che le leadership collegiali, i direttori vari, non siano adeguati alla fase politica. E che quindi stia seriamente valutando un gesto in tal senso. Tuttavia, molti osservatori fanno notare come Berlusconi sia consapevole che l’eventuale investitura di Mara Carfagna verrebbe fortemente contrastata da vaste aree del partito, a partire da quella più vicina alla Lega.Per capire il clima interno al partito basta seguire le dichiarazioni delle ultime ore. Mara Carfagna osserva: “né salviniani né renziani ma per sempre berlusconiani”. Dura la replica della capogruppo alla Camera, Mariastella Gelmini, che puntualizza: “Accostare ‘salvinismo’ e ‘renzismo’ mi pare sbagliato. Noi siamo sì distinti da Salvini, ma nel centrodestra”. Intanto, Silvio Berlusconi boccia l’ipotesi che un drappello di suoi senatori possa invece prendere la strada di Italia Viva: “Da quello che mi risulta questa possibilità non esiste. Non credo – assicura il Cavaliere da Strasburgo – ci siano nostri parlamentari che pensino di avere maggiori possibilità di essere rieletti andando in un altro partito dove comunque verrebbero accolti come dei transfughi”. In realtà una ex azzurra è già passata alla Corte di Renzi: si tratta di Donatella Conzatti, ex Scelta civica, che ha ammesso di “voler partecipare sin dal principio, senza attese e tatticismi, alla fondazione di Italia Viva”. E si vocifera che non potrebbe essere la sola proveniente da Fi. Al contempo, in vista del vertice tra i leader del centrodestra in programma la settimana prossima, Berlusconi non esclude di scendere in piazza: “L’abbiamo fatto contro il governo Prodi quando aveva esagerato nella pressione fiscale. Se il governo metterà le mani eccessivamente nelle tasche degli italiani, se andrà a limitare i diritti di libertà dei cittadini, può darsi – prosegue – che noi giudicheremo che si debba fare una manifestazione di piazza”.

Conte ai sindacati, remiamo insiemeAscolto parti sociali è metodo di lavoro adottato dall’inizio

18 settembre 201917:42

– L’ascolto delle parti sociali è un metodo di lavoro che ho adottato sin dall’inizio e che intendo proseguire. Il nostro obiettivo, infatti, è quello di remare insieme per il bene del Paese. Così il premier Giuseppe Conte aprendo l’incontro con i sindacati a Palazzo Chigi sulla manovra.

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Italia viva: Faraone, oggi via a gruppi
Poi cominciamo a strutturarci nei territori

PALERMO18 settembre 201917:45

– “Si parte, oggi formeremo i gruppi parlamentari di Italia viva. Saremo leali al governo che per primi abbiamo pensato e che più di tutti abbiamo voluto.
Pensiamo a un governo che non galleggi ma faccia e faccia bene.
Organizzata la nostra presenza in parlamento, cominceremo immediatamente a strutturarci nei territori, nei luoghi di lavori, nelle scuole”. Così il senatore Davide Faraone, che invita gli under 30 a iscriversi alla Scuola di cultura politica “Futura”, annunciando che nell’incontro della Scuola, dal 4 al 6 ottobre a Terrasini (Palermo), sarà presente Matteo Renzi.

Conzatti, addio Fi, accetto invito RenziPartecipo senza attese e tatticismi a fondazione Italia Viva

18 settembre 201917:46

– “Ho deciso di accettare l’invito che mi ha rivolto Matteo Renzi di partecipare sin dal principio, senza attese e tatticismi, alla fondazione di Italia Viva”. Lo dichiara la senatrice di Forza Italia Donatella Conzatti ex Scelta civica.

Di Stefano, non mi fido di RenziSe pensa ai giochini di palazzo dico che fa la fine di Salvini

18 settembre 201918:09

– “Non mi fido di Renzi”. Lo ha detto Manlio Di Stefano, sottosegretario agli Esteri a Radio 24. “Non mi fido ne’ del Pd, né di Renzi, né della Lega. Se Renzi pensa di fare giochini di palazzo per sedersi al tavolo e avere più potere, noi un Matteo lo abbiamo appena lasciato a casa. Se Renzi vuole fare la stessa fine si accomodi pure. Invito il Matteo nuovo all’accortezza, è il momento di stare attenti a quello che si fa “.

Conte, meno tasse priorità manovraFiducia mercati ci permette ampio progetto. Lotta a evasione

18 settembre 201918:09

– “L’orizzonte della manovra non sarà il singolo anno perché avrà ad oggetto un ampio progetto riformatore. La crescente fiducia dei mercati finanziari nel nostro Paese ci offre l’opportunità di avviare sin dal prossimo anno alcune riforme essenziali per la crescita. È prioritario attuare un sostanzioso taglio delle tasse a partire dalla riduzione del cuneo fiscale, da accompagnare con una seria lotta all’evasione. Tutti devono pagare le tasse affinché tutti ne paghino meno”. Così su fb il premier Giuseppe Conte.

Conte, presto tavolo su incidenti lavoroPiù prevenzione, inaccettabile mettere a rischio la vita

18 settembre 201918:09

– “Dobbiamo intervenire al più presto per potenziare le misure di prevenzione dei troppi incidenti sul lavoro. È inaccettabile che ancora oggi si rischi la vita mentre si è impegnati al lavoro e a questo proposito sarà avviato a breve un tavolo dedicato presso il Ministero del Lavoro”. Lo annuncia, dopo l’incontro di questa mattina con i sindacati, il premier Giuseppe Conte in un post su facebook.

Sozzani: M5s, voto esula da maggioranzaD’Uva, spiace che singoli non seguano le indicazioni del gruppo

18 settembre 201918:31

– “Spiace constatare che nel segreto dell’urna singoli parlamentari non abbiano seguito le indicazioni di voto del proprio gruppo: noi siamo molto dispiaciuti perché notiamo questa continua differenza, nonostante i cambi di maggioranza, del M5s con le altre forze politiche. Il M5s resta l’unico a portare avanti la battaglia contro i privilegi della politica”. Così il capogruppo M5s Francesco D’Uva sulla negazione dell’arresto a Sozzani. “Dire che al primo voto la maggioranza non ha tenuto sarebbe sbagliato: in questa votazione non entrava il governo”.

Cds, ok a referendum Venezia-MestreSu proposta di legge regionale per rendere due comuni autonomi

18 settembre 201918:52

– Il Consiglio di Stato, riformando la decisione del Tar del Veneto del 14 agosto 2018 (n. 864), ha dichiarato “legittimo” il referendum consultivo sulla proposta di legge regionale di iniziativa popolare sulla “suddivisione del Comune di Venezia nei due Comuni autonomi di Venezia e Mestre”. E’ stata pubblicata oggi la sentenza n. 6236/2019 della Quinta Sezione. Il Consiglio ha accertato che “non sussistono illegittimità o inammissibilità del procedimento referendario”.
In particolare, dall’eventuale esito favorevole del referendum non discende automaticamente che il capoluogo della Città metropolitana divenga Mestre per il maggior numero di abitanti e che a causa di questo effetto il referendum sia inammissibile, spiega una nota. Negando il referendum, del resto, si avrebbe una discriminazione dei cittadini interessati, che verrebbero privati del diritto costituzionale di esprimersi sul cambiamento dei loro assetti comunali.

Sozzani: Di Maio, M5s è compattoOgnuno deve assumersi le proprie responsabilità

18 settembre 201920:59

– “Il voto segreto va abolito. Ognuno deve assumersi le sue responsabilità. Da parte nostra, orgogliosi di aver dimostrato ancora una volta di essere l’unica forza politica in grado di interpretare un principio sacrosanto e inderogabile, quale è quello della giustizia sociale”. Lo scrive in un post su facebook il leader M5S Luigi Di Maio sul voto alla Camera sul deputato FI Sozzani. Voto sul quale, spiega Di Maio, “solo il MoVimento 5 Stelle ha votato compatto a favore degli arresti domiciliari e sulla richiesta di autorizzazione dei giudici a utilizzare intercettazioni”.

Salvini, pronto al confronto con Renzi”Anche se faccia a faccia più bello sarebbero le elezioni”

GUBBIO (PERUGIA)18 settembre 201921:00

– Il confronto con Matteo Renzi? “Quando vuole, anche se il faccia faccia più bello sarebbero le elezioni e non in televisione”: a dirlo il leader della lega, Matteo Salvini, parlando con i giornalisti prima di intervenire a un incontro a Gubbio in vista delle prossime elezioni regionali. “Se lui vuole candidarsi contro di me – ha affermato Salvini – dove vuole: Milano, Firenze, Bologna, Gubbio. Temo però che lui abbia paura di andare alle elezioni”.

Sachs, economia sostenibile è possibileDirettore Eart istitute Columbia University a Cortile Francesco

ASSISI (PERUGIA)18 settembre 201921:01

– “Un’economia sostenibile è assolutamente possibile e vitale”: lo ha detto il direttore dell’Earth institute alla Columbia University, Jeffrey Sachs, ad Assisi per partecipare al Cortile di Francesco. E’ stato intervistato dalla sala stampa del Sacro Convento.
Secondo Sachs un’economia sostenibile “è assolutamente a portata di mano”. “E Assisi – ha aggiunto – è un luogo magico e meraviglioso che dà quella ispirazione per andare nella direzione che noi sappiamo di poter raggiungere”.
Il programma del Cortile di Francesco, dedicato al tema “In-contro. Comunità, popoli, nazioni”, è sul sito http://www.cortiledifrancesco.it

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Pd: Speranza, non siamo usciti per Renzi
“Il mio cuore batte a sinistra, quello suo più al centro”

18 settembre 201921:03

– “Il mio cuore batte a sinistra, quello di Renzi un po’ più al centro. Noi non siamo usciti dal Pd per Renzi e non saranno le sue scelte a farci rientrare”. Lo dice il ministro della Salute Roberto Speranza, alla festa di Articolo 1.

Al via i gruppi di Renzi, Bellanova capo delegazione al governoUn caso il no agli arresti per Sozzani. Il voto d’Aula ribalta il parere della giunta

19 settembre 201910:16

Dopo lo strappo dal Pd Matteo Renzi schiera le truppe di Italia Viva e sottolinea che Teresa Bellanova rappresenterà il capo delegazione. Intanto fa discutere il caso del no all’autorizzazione all’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti del deputato di Forza Italia Diego Sozzani. Tra sospetti incrociati, a voto segreto, la Camera nega gli arresti domiciliari per il deputato e scoppia il caso, visto che la decisione ribalta il parere della Giunta.La Bellanova capodelegazione – “C’è un patto di Governo e noi facciamo il tifo e diamo una mano. Noi abbiamo un capo di delegazione di Italia Viva che è Teresa Bellanova che è una donna straordinaria, è una donna che faceva la bracciante, è diventata sindacalista, ha lavorato come una matta e poi è diventata ministro. Meraviglioso simbolo di emancipazione e lotta di una donna del Sud”. Lo annuncia Matteo Renzi a Rtl 102,5 annunciando che lui “nei prossimi mesi, dopo la Leopolda” girerà “in macchina, per le fabbriche, le aziende: io mi rimetto in gioco”.

M5S, domani voto su patto in UnbriaSi vota per ok a candidato civico con altre forze politiche

19 settembre 201910:21

– Gli iscritti del M5S domani sono chiamati al voto su Rousseau sul patto con il Pd in Umbria.
Dalle 10 alle 19 di venerdì, annuncia il blog delle Stelle, gli iscritti voteranno sul “patto civico per l’Umbria, ovvero sulla possibilità di sostenere alle Regionali un confidato presidente civico con il sostegno di altre forze politiche”. Un candidato, si sottolinea, “fuori dalle appartenenze politiche”.

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Futuro Capitale è il futuro del PaeseCamera Commercio presenta ricerca’Roma 2030′.Presente Mattarella

18 settembre 201916:44

– “Il futuro della Capitale è il futuro dell’intero Paese. Il nostro convincimento ci induce, dunque, a sollecitare per la Capitale un impegno che chiama in causa tutto il Paese, in un’ottica di rilancio delle prospettive di sviluppo dell’Italia”. Così il presidente della Camera di Commercio di Roma Lorenzo Tagliavanti, nella sua relazione introduttiva alla presentazione della ricerca ‘Roma 2030. Scenari di sviluppo nel prossimo decennio’, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
“Perché lo stato di salute economico e sociale ideale di Roma coincide con lo stato di salute economico e sociale ideale dell’intera nazione – ha aggiunto – Le imprese che qui operano sono più di 500 mila. La provincia di Roma è quella che conta il maggior numero di occupati: oltre 1,8 milioni”. Per la sindaca Raggi “dalla giornata di oggi ricaviamo un dato importante: ovvero che siamo tutti pronti a fare squadra per avere una Capitale con uno status speciale affinché possa finalmente ripartire”.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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