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Rohani, piano di pace regionale all’Onu
‘Siamo in grado di provvedere da soli alla nostra sicurezza’
TEHERAN22 settembre 2019 08:47
– L’Iran presenterà questa settimana all’Onu un piano di pace per la regione chiamato ‘Coalizione per la speranza’. Lo ha annunciato il presidente iraniano Hassan Rohani parlando di “un’iniziativa che coinvolgerà i paesi dell’area al fine di formare una coalizione che garantisca la sicurezza”. “I paesi della regione sono in grado di provvedere da soli alla sicurezza del Golfo Persico, del mare di Oman e dello Stretto di Hormuz”, ha sottolineato il presidente iraniano aggiungendo che “i nemici continuano a mentire e dichiarare che sono loro a garantire la sicurezza”. “Ma se stanno dicendo la verità – ha incalzato Rohani – perche’ hanno dovuto inviare nell’area una così grande quantità di armi pericolose?”.
Terremoti: nuova forte scossa in AlbaniaDanni a 400 case e 30 palazzi. Da Conte disponibilità Italia
TIRANA22 settembre 201909:40
– Una nuova forte scossa di terremoto di magniduto 4.9 si è registrata in Albania poco dopo la mezzanotte. Il suo epicentro è stato di nuovo nel mare adriatico, a due chilometri a sud est di Durazzo. La scossa, chiaramente sentita anche a Tirana, ha sorpreso i membri del governo mentre erano in diretta tv per dare il bilancio dei danni del terremoto del pomeriggio. Dal pomeriggio fino a tarda serata sono state registrate 100 lievi scosse di assestamento.Sono 400 le case e oltre 30 i palazzi danneggiati principalmente a Tirana e Durazzo, le due città più vicine all’epicentro del sisma. Sale anche il numero dei feriti.
L’Italia si è detta disposta ad aiutare l’Albania, colpita ieri pomeriggio da un forte terremoto: lo ha fatto sapere il premier albanese Edi Rama nel corso di una straordinaria seduta del governo, convocata per fare il punto della situazione. Rama ha detto di essere stato chiamato dal premier Giuseppe Conte che “ha offerto il sostegno dell’Italia per fare fronte alle conseguenze del sisma”.
Lascia uno degli strateghi del LabourFisher: ‘Per la mia famiglia’.
Sunday Times:’Polemica con Corbyn’
22 settembre 201909:42
– I laburisti britannici continuano a navigare in acque agitate. Andrew Fisher, stratega del partito e autore dell’ultimo manifesto, lascerà il Labour alla fine dell’anno. Ufficialmente per “trascorrere più tempo con sua moglie e suo figlio” ma secondo il Sunday Times dietro la decisione ci sarebbe la convinzione che Jeremy Corbyn sia destinato a perdere le prossime elezioni. La versione domenicale del quotidiano conservatore rivela inoltre che Fisher avrebbe attaccato i fedelissimi del leader laburista per “le loro bugie”. Nella nota ufficiale di cui la Bbc ha preso visione, Fisher scrive di “aver scelto di dare la priorità alla sua famiglia” dicendosi “immensamente orgoglioso per ciò che abbiamo conquistato tutti insieme”. Lo stratega del Labour conclude dando la sua disponibilità a restare al suo posto per un’eventuale elezioni in autunno ferma restando l’intenzione di andarsene alla fine dell’anno.
Hong Kong: un’altra domenica di protesteTra sit-in e tentativi per bloccare i collegamenti con aeroporto
PECHINO22 settembre 201912:34
Hong Kong si prepara a un’altra domenica di proteste, parte del 16/esimo weekend consecutivo di manifestazioni anti governative e pro-democrazia e all’indomani degli scontri degli attivisti con la polizia segnati dall’uso di lacrimogeni, spray urticanti, proiettili di gomma e molotov. Una catena umana è attesa a Kowloon, lungo Ma Tau Wai Road, soprattutto su iniziativa di gruppi cristiani, insieme a in sit-in in corso, nell’ambito di quella che è stata presentata come una manifestazione religiosa di adesione alle proteste partite oltre mesi fa con la contestata legge sulle estradizioni in Cina, nonostante le preghiere e gli inni che saranno cantati.
L’obiettivo, tuttavia, è l’aeroporto internazionale con il tentativo di bloccare i collegamenti verso lo scalo: l’Hong Kong International Airport Authority ha reso noto che i treni saranno operati solo tra l’aerostazione e il terminal nel centro della città, saltando le fermate intermedie. Nel pomeriggio sono attesi sit-in nei centri commerciali di Shatin.
La polizia di Hong Kong è alle prese con lo “stress test” sulla sicurezza dell’aeroporto della città con rigidi controlli sui mezzi di trasporto pubblico. Il piano è la risposta ai propositi dei manifestanti circolati online che puntavano oggi a bloccare i collegamenti e, possibilmente, ad avere sit-in allo scalo. Secondo i media locali, gli agenti hanno predisposto controlli alla fermata degli autobus verificando i flussi in entrata e in uscita. Alcuni ragazzi, in attesa a Lantau Link Toll Plaza, hanno visto i loro documenti registrati dalla polizia, mentre immagini sono state filmate sui mezzi in previsione della possibile identificazione dei manifestanti. Nel frattempo, i due mezzi blindati delle forze dell’ordine con cannoni ad acqua sono stati spostati verso Chek Lap Kok. La polizia in tenuta antisommossa sta anche presidiando diverse stazioni della metropolitana, con particolare attenzione alla stazione dell’Airport Express di Central e lungo le fermate della linea Tung Chung.
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Haftar, offensiva nei dintorni Tripoli
Sky news Arabia cita un comunicato del comando generale del Lna
TUNISI22 settembre 201911:18
– Il comando generale del sedicente esercito nazionale libico (Lna), guidato dal generale Khalifa Haftar, ha dichiarato oggi “che tutte le sue forze di terra, navali e aeree stanno partecipando a un grande attacco contro le milizie nei pressi di Tripoli”. Lo riferisce il sito web di Sky News Arabia, citando un comunicato del comando generale del Lna nel quale si “chiede agli abitanti di allontanarsi dalle zone di scontri e dai siti in cui si trovano le milizie”.
Giappone: tifone Tapha minaccia nord estHa già colpito Okinawa e Nagasaki, 18 feriti lievi
TOKYO22 settembre 201911:44
Un potente tifone si sta dirigendo verso il nord est del Giappone, sull’isola di Honsu, portando con se’ forti piogge e venti. Tapah, questo il nome del tifone, ha già colpito alcune città del sud come Nagasaki e Okinawa lasciando 18 persone lievemente ferite. Disagi anche nei trasporti per tutto il weekend e fino a domani.
Il servizio meteorologico giapponese ha avvertito che viaggia ad una velocità di 30 km all’ora con venti che possono arrivare fino a 162 km.
Hong Kong:lacrimogeni polizia su corteoDopo gli scontri e l’oltraggio alla bandiera della Cina
PECHINO22 settembre 201914:03
– La polizia di Hong Kong ha usato i lacrimogeni nelle zone attorno ai centri commerciali di Sha Tin al fine di disperdere i manifestanti a seguito dei ripetuti scontri avuti e in risposta all’oltraggio alla bandiera cinese data alle fiamme, secondo i media locali.
I componenti dell’unità tattica d’elite, noti come ‘raptor’, sono arrivati alla stazione della metropolitana di Tsing Yi, dopo l’attivazione di un allarme anti-incendio.
Pakistan:autobus si schianta su montagnaAlmeno 26 morti e 10 feriti
PAKISTAN22 settembre 201914:06
– Almeno 26 persone sono morte e altre dieci sono rimaste ferite nello schianto dell’autobus su cui viaggiavano contro una montagna, nel nord del Pakistan.
Secondo la ricostruzione della polizia, l’autista ha perso il controllo del mezzo che era partito da Skardu la notte scorsa ed era diretto a Rawalpindi, nel Punjab. Quasi tutte le vittime erano di Skardu, ha precisato la polizia.
Thomas Cook tratta per evitare il cracSono 600.000 i viaggiatori a rischio in tutto il mondo
LONDRA22 settembre 201914:37
– Il tour operator britannico Thomas Cook è impegnato in trattative all’ultimo sangue con azionisti e creditori per evitare il fallimento. Sky News riferisce di discussioni in corso oggi presso la sede legale dello studio Slaughter & May, con sede a Londra. La società ha confermato venerdì di cercare 200 milioni di sterline in finanziamenti extra per evitare di chiudere i battenti.
Intanto sono oltre 600.000 i viaggiatori in tutto il mondo che tengono il fiato sospeso, con il dubbio se riusciranno a tornare a casa. Il tour operator ha cercato di rassicurare i clienti che i loro voli continuano a funzionare normalmente, sottolineando che la maggior parte dei pacchetti vacanza per i viaggiatori britannici sono protetti a livello assicurativo.
Le difficoltà finanziarie sollevano anche domande sui posti di lavoro dei 22.000 dipendenti impiegati da Thomas Cook in tutto il mondo.
Rohani, presenteremo all’Onu piano di pace regionalePresidente Iran: ‘Si chiamerà coalizione per la speranza’
22 settembre 201909:09
L’Iran presenterà questa settimana all’Onu un piano di pace per la regione chiamato ‘Coalizione per la speranza’. Lo ha annunciato il presidente iraniano Hassan Rohani parlando di “un’iniziativa che coinvolgerà i paesi dell’area al fine di formare una coalizione che garantisca la sicurezza”.
“I paesi della regione sono in grado di provvedere da soli alla sicurezza del Golfo Persico, del mare di Oman e dello Stretto di Hormuz”, ha sottolineato il presidente iraniano aggiungendo che “i nemici continuano a mentire e dichiarare che sono loro a garantire la sicurezza”. “Ma se stanno dicendo la verità – ha incalzato Rohani – perche’ hanno dovuto inviare nell’area una così grande quantità di armi pericolose?”.
“La presenza di forze straniere nella regione col pretesto che si occupano della sicurezza ha solo portato insicurezza e disgrazie”. Lo ha detto il presidente iraniano Hassan Rohani parlando ad una cerimonia per commemorare l’inizio della guerra Iran-Iraq, il 22 settembre del 1980. Rohani a quindi invitato “le forze straniere ad allontanarsi dalla regione”.
Arrestato dirottatore volo Twa del 1985E’ un libanese di 65 anni. Catturato sull’isola di Mikonos
ATENE22 settembre 201912:59
Un libanese di 65 anni è stato arrestato a Mikonos, in Grecia, sospettato di essere l’autore del dirottamento di un aereo della Twa nel 1985.
L’arresto è avvenuto giovedì, sulla base di un mandato della Germania. L’uomo, di cui non è stata rivelata l’identità stava facendo una crociera. Adesso sarà trasferito nel carcere di massima sicurezza di Korydallos, ad Atene, dove saranno avviate le procedure per l’estradizione.
Il 14 giugno del 1985 un aereo partito dal Cairo e diretto a San Diego – con fermate previste ad Atene, Roma, Boston e Los Angeles – fu sequestrato poco dopo il decollo e costretto ad atterrare a Beirut. I 153 passeggeri a bordo e i membri dell’equipaggio furono tenuti in ostaggio per 17 giorni e poi rilasciati dopo che le richieste dei sequestratori furono soddisfatte. Non ce la fece, invece, il 23enne militare statunitense Robert Dean Stethem, che fu prima picchiato e poi ucciso con un colpo di pistola.
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