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DALLE 16:41 DI VENERDì 20 SETTEMBRE 2019

ALLE 13:49 DI DOMENICA 22 SETTEMBRE 2019

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Carmen Consoli, a novembre tour mondiale
Dall’Avana a New York alla California “Eco di Sirene”

20 settembre 2019 16:41

– Carmen Consoli torna a calcare i palcoscenici di tutto il mondo con la sua tournée “Eco di Sirene”, in partenza a novembre. Tra le tappe, L’Avana, Santiago del Cile, New York, Boston, Miami, Los Angeles, San Francisco.
Nel tour Carmen Consoli sarà sul palco in punta di plettro accompagnata da violino e violoncello, rispettivamente Emilia Belfiore e Claudia della Gatta: tre musiciste, tre donne che declinano i significati del titolo dello spettacolo e come ‘sirene’ simboleggiano la forza originaria della Madre Terra il cui canto affascina e seduce.
Il tour partirà dall’Avana con una sorpresa: ad accompagnare Carmen per la prima data cubana anche la Camerata Romeu, prima orchestra di musica da camera tutta al femminile in America Latina, fondata da Zenaida Romeu.

Siae sblocca diritti di Biagio AntonacciConsiglio gestione, diffuse informazioni lesive sul cantautore

20 settembre 201916:54

– Sono stati sbloccati il 17 settembre i diritti di autore sul brano Mio Fratello di Biagio Antonacci, accusato di plagio dal musicista Lenny De Luca. Lo rende noto oggi la Siae dopo che la settimana scorsa si era diffusa la notizia del blocco operato su richiesta dei legali di De Luca. “Il Consiglio di Gestione Siae – si legge nella nota diffusa dalla Società presieduta da Mogol – su proposta del direttore generale, accertato che la propria delibera dello scorso 28 maggio con la quale veniva deciso l’accantonamento risultava emessa in assenza dei presupposti necessari alla concessione di tale provvedimento, ne ha disposto la revoca”. Nel comunicato si sottolinea anche che il Consiglio di Gestione, “ha espresso il proprio rammarico per la diffusione di tale informazione imprecisa e fortemente lesiva dell’immagine del maestro Biagio Antonacci, considerato che la stessa era coperta da privacy, in quanto destinata unicamente agli interessati”. In questi giorni la prima udienza del dibattimento.

Vasco, torna 40 anni dopo il 2/o albumCofanetto da collezione in tre versioni con contenuti inediti

20 settembre 201917:09

– A 40 anni dall’uscita, Sony Music (Legacy) celebra “Non siamo mica gli Americani!”, il secondo disco di Vasco Rossi, con la speciale edizione da collezione della serie R> PLAY dedicata ai 40/i anniversari dei suoi album da studio, per la quale è stato creato un logo ad hoc. “Non siamo mica gli Americani! R>PLAY Edition 40th” esce il 20 settembre.
Realizzato in collaborazione con Chiaroscuro Creative, che da sempre si occupa dei progetti editoriali e dell’immagine di Vasco, “Non siamo mica gli Americani! R>PLAY Edition 40th” è disponibile in tre versioni: un cofanetto deluxe da collezione, in edizione limitata numerata, con un libro di 112 pagine, scritto dal giornalista e critico musicale Marco Mangiarotti, con foto e contenuti inediti ed esclusivi, l’album originale a 33 giri; il 45 giri “Albachiara/Fegato, fegato spappolato”, il cd in versione vinyl replica, la musicassetta e una bandiera personalizzata; un hardcoverbook di 32 pagine con contenuti esclusivi + cd; un LP originale rimasterizzato.

Con Ad Astra e Tarantino è l’ora di Pitt1 mln 600 mila euro in 2 giorni per C’era una volta a Hollywood

20 settembre 201917:49

– C’era una volta a Hollywood ha incassato nei primi due giorni oltre 1 milione 600 mila euro. La sfida, piaccia o no, è con il film documentario su Chiara Ferragni, più o meno stesso box office in tre giorni, il film evento di maggiore incasso di sempre in Italia. I critici si interrogano quanto valga il nono forse ultimo film di Quentin Tarantino, ma intanto Brad Pitt fa il pieno di like. L’attore sfida Leonardo DiCaprio nell’interpretazione dei due protagonisti della Hollywood del 1969 quando la strage di Charles Manson farà cambiare per sempre tutto. I due amici/rivali potrebbero arrivare a duellare così fino alle nomination agli Oscar. Brad Pitt intanto è atteso in sala con un secondo film dal 26 settembre: il filosofico Ad Astra di James Gray, passato in gara a Venezia. Se in Tarantino è uno strafottente e un po’ coatto personaggio ai margini della mecca del cinema, qui è un eroe fragile, un astronauta che attraversa il Sistema Solare fino a Nettuno alla ricerca del padre, astronauta anche lui.

Hit parade, subito in vetta Night SkinnyPodio rivoluzionato con Fred De Palma e Mambolosco

20 settembre 201918:57

20 settembre 201918:57

E’ Mattoni, quarto album da studio del producer Night Skinny, sedici tracce che immortalano l’attuale scena rap in tutte le sue sfaccettature, a conquistare subito la vetta dei dischi più venduti della settimana secondo le rilevazioni Fimi-Gfk.Completamente rivoluzionato tutto il podio: al secondo posto il reggaeton di Fred De Palma con Uebe, al terzo ancora una new entry, il disco d’esordio di Mambolosco. Mantiene la quarta posizione Machete Mixtape 4 del collettivo Machete capitanato da Salmo (che questa settimana occupa anche la decima con Playlist), seguito da Ultimo che conserva ancora due posti nella top ten: Colpa delle favole è quinto, Peter Pan è nono, mentre l’album Pianeti questa settimana è in undicesima posizione. Scende sul sesto gradino della classifica Post Malone con il suo Hollywood’s bleeding, seguito da Rocco Hunt, tornato sulla scena musicale con Libertà. Ottavo Junior Cally, che era in testa la scorsa settimana, con Ricercato.In testa alla top dei singoli c’è il remix di Yoshi, singolo di successo contenuto in Machete Mixtape 4. In vetta ai vinili vola subito Mattoni.Ecco la top ten Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana dal 13 al 19 settembre:1) MATTONI, NIGHT SKINNY (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)2) UEBE, FRED DE PALMA (WM ITALY-WMI)3) ARTE, MAMBOLOSCO (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC)4) MACHETE MIXTAPE 4, MACHETE (EPIC-SONY)5) COLPA DELLE FAVOLE, ULTIMO (HONIRO-BELIEVE)6) HOLLYWOOD’S BLEEDING, POST MALONE (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)7) LIBERTA’, ROCCO HUNT (RCA RECORDS LABEL- SONY)8) RICERCATO, JUNIOR CALLY (EPIC-SONY)9) PETER PAN, ULTIMO (HONIRO-BELIEVE)10)PLAYLIST, SALMO (EPIC-SONY)Questa la classifica dei singoli digitali più venduti:1) YOSHI (REMIX), MACHETE MIXTAPE FEAT. J BALVIN E CAPO PLAZA (EPIC-SME)2) UNA VOLTA ANCORA, FRED DE PALMA FEAT. ANA MENA (WM ITALY-WMI)3) STREET ADVISOR, NIGHT SKINNY FEAT. NOYZ NARCOS, MARRACASH E CAPO PLAZA (ISLAND-UNI)4) POOKIE, AYA NAKAMURA FEAT. CAPO PLAZA (REC. 118-WMI)5) STAY AWAY, NIGHT SKINNY FEAT. KETAMA 126, SIDE BABY & FRANCO 126 (ISLAND-UNI)Questa la classifica dei vinili:1) MATTONI, NIGHT SKINNY (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)2) MACHETE MIXTAPE 4, MACHETE (EPIC-SONY)3) SE FOSSI PIU’ SIMPATICA SAREI MENO ANTIPATICA, GIUNI RUSSO (6T3-EGEA MUSIC)4) THE DARK SIDE OF THE MOON, PINK FLOYD (PARLOPHONE-WMI)5) BALLATE PER PICCOLE IENE, AFTERHOURS (UNIVERSAL STRATEGIC-UNIVERSAL MUSIC).

Un tributo fotografico a Matera 2019A Palazzo Viceconte fino al 22/10 mostra ‘Visions from Europe’

MATERA20 settembre 201918:49

– Particolari e sfondi dei rioni Sassi di Matera con le pose di residenti e turisti, quartieri moderni e degli anni Cinquanta, immagini di vita vissuta o legati a particolari momenti di gioia di migranti che si sono integrati o di festa, di solitudine e silenzio dei piccoli centri che si spopolano o di sofferenza di un feretro portato a spalle: sono alcune delle fotografie a colori e in bianco e nero, di diverso formato, esposte nella mostra “Visions from Europe” fino al 22 ottobre.
L’allestimento, realizzato nel museo “Pino Settanni” di Palazzo Viceconte, è un tributo fotografico a Matera Capitale europea della cultura 2019 realizzato da 56 fotografi europei: un docente ed uno studente per ognuna delle 28 scuole di fotografia dalle 28 nazioni europee invitate.

Festival Mito, 74.000 presenzeQuattordicesima edizione dal 3 al 21 settembre 2020

TORINO20 settembre 201919:04

– Si è chiuso con grandi numeri il Festival Mito SettembreMusica: 74.000 spettatori a Milano e Torino, 50 concerti esauriti e molti appuntamenti vicini al sold out. Dal 3 al 19 settembre, con 128 concerti nel segno del tema Geografie, si sono scoperti luoghi, tradizioni e linguaggi. “Se Mito SettembreMusica si conferma uno degli eventi musicali più apprezzati nel panorama internazionale è perché negli anni ha saputo rinnovarsi, senza perdere la propria identità. Il successo dell’edizione 2019 è la testimonianza di come musica e cultura siano in grado di attrarre e unire”, spiega il sindaco di Milano Giuseppe Sala. “Il festival, che ai primi 29 anni torinesi ne ha aggiunti 13 in collaborazione con Milano – dice la sindaca di Torino Chiara Appendino – rappresenta per la vita culturale dei due capoluoghi uno tra i più prestigiosi eventi”.
Il 28 settembre alle 23.15 Rai Cultura trasmetterà in prima tv su Rai5 un documentario sul Festival. La prossima edizione si svolgerà dal 3 al 21 settembre 2020.

Capodimonte, Napoli di lava e porcellanaFino al 20/6/2020 in 19 sale anche 150 costumi del San Carlo

NAPOLI20 settembre 201920:09

– Come in una favola, alla scoperta di un Regno. Apre da domani al Museo e Real Bosco di Capodimonte la mostra ‘Napoli Napoli. Di lava, porcellana e musica’, a cura di Sylvain Bellenger (fino al 21 giugno 2020), promossa con il Teatro di San Carlo di Napoli. Le 19 sale dell’Appartamento Reale sono riproposte in una scenografia ideata dall’artista francese Hubert le Gall come per un’opera musicale, dedicate ognuna ad un tema, dalla musica sacra al Gran Tour, dall’eruzione ai Pulcinella. Protagonisti del percorso sono la sartoria del lirico napoletano oggi diretta da Giusi Giustino(con 150 costumi da Ungaro a Nicoletti)e le porcellane della Real Fabbrica di Capodimonte (in mostra oltre 300 pezzi sui mille complessivi dell’itinerario). Filo conduttore, la musica, da Giovanni Pergolesi a Domenico Cimarosa, da Giovanni Pacini a Giovanni Paisiello, da Leonardo Leo a Niccolò Jommelli, con opere da ascoltare attraverso speciali cuffie che si attivano passando di sala in sala.

Gff: da Vallifuoco immagine per 50 anniOpera dell’artista irpino installata a ingresso della cittadella

NAPOLI20 settembre 201921:16

– Lo scenario raffigurato rievoca tanti sogni ancora da coronare. Quelli che il Giffoni Film Festival conta di realizzare nella sua ‘nuova vita’ da 50enne e che Gennaro Vallifuoco, scenografo e artista irpino da sempre vicino al festival del cinema per ragazzi, ha inserito nella prima immagine dedicata a #Giffoni50, pubblicata sul sito del Giffoni Experience. Un cielo stellato – realizzato sul rendering della Multimedia Valley – fa da cornice a uno scenario che ispira serenità e gioia a chi lo guarda, “l’idea del viaggio raffigurata dalla mongolfiera; una scaletta che vuole rappresentare un mezzo per raggiungere il mondo dei sogni; un acrobata che si protende verso un sole con il numero 50 e un fanciullo in bilico su una sedia”. Il cielo stellato disegnato da Vallifuoco, docente nell’Accademia di Belle Arti di Napoli, si incontra con un prato fiorito nel quale scorre un fiumiciattolo. Un’opera evocativa ora affissa all’ingresso della Cittadella del Cinema di Giffoni Valle Piana.

Nano Morgante di Bronzino torna a PittiDipinta su entrambi lati, tela raffigura buffone corte Cosimo I

FIRENZE21 settembre 201911:10

– Il Nano Morgante, ritratto realizzato dal Bronzino del più celebre dei cinque buffoni che vissero alla corte di Cosimo I de’ Medici, torna a Palazzo Pitti, nella reggia dove questo leggendario personaggio – al secolo Braccio di Bartolo – trascorse la maggior parte della sua vita. Dipinta su entrambi i lati, la tela, ora esposta nella sala di Apollo della Galleria Palatina, raffigura il nano come ‘uccellatore’, cioè cacciatore di uccelli, giacché non gli era consentita la caccia ad animali di taglia più grande, attività riservata ai personaggi di rango più elevato. L’opera, assai fragile, torna a essere esposta, in modo definitivo, grazie a una nuova teca, con vetro antiriflesso di ultima generazione e sistema di assorbimento degli urti, trovando così una collocazione più sicura. Nel corridoio al primo piano degli Uffizi dove era stata sistemata dal 2013 al 2016 – in dialogo con la galleria di ritratti sempre di Bronzino, le vibrazioni del pavimento “costituivano un pericolo per la sua conservazione”.
Nella tela il personaggio è ritratto rispettivamente di fronte e da tergo in due momenti successivi dell’azione: davanti lo si vede prima della caccia, mentre tiene al laccio una civetta usata come esca per attirare una ghiandaia che vola nell’aria, dietro viene mostrato quando impugna con la destra il risultato della sua impresa, voltandosi verso lo spettatore. In questo modo Bronzino, all’epoca coinvolto nella querelle sul ‘paragone’ (ovvero la contesa del primato tra pittura e scultura) rispondeva con i fatti a chi sosteneva il vantaggio della statuaria perché essa offriva più punti di vista.
Il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt ricorda che Braccio di Bartolo “fu uno dei protagonisti della vita sociale e politica della corte, molto caro a Cosimo I, di cui si festeggia quest’anno il cinquecentenario della nascita.
L’installazione a Palazzo Pitti del suo ritratto dipinto da Bronzino è dunque un’occasione insieme museografica e celebrativa. Ed è oltretutto un’operazione che salvaguarda un’opera tanto fragile dai rischi di distacco della pellicola pittorica”.

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Ginzburg, potere e lotta hanno più forme
Storico presenta riedizione ‘Il formaggio e i vermi’

PORDENONE21 settembre 201912:29

– “Quando mi viene chiesto quali elementi di attualità è possibile rintracciare nella storia del Menocchio, la prima risposta che mi viene in mente è che anche oggi, come sempre, sia il potere che la lotta al potere esistono in molteplici forme”: lo ha affermato Carlo Ginzburg a Pordenonelegge introducendo la riedizione del suo saggio “Il formaggio e i vermi”. E forse è proprio l’elemento della sfida all’autorità ad attirare popoli di culture molto lontane, dato che è in lavorazione una versione cinese de ‘Il formaggio e i vermi’, mentre ‘Il giudice e lo storico’ verrà tradotto per il mercato russo. “Spesso però l’avvocato del diavolo che ho in testa mette in dubbio questo tentativo di attualizzazione”, ha continuato lo storico. “Il paragone annacqua tutto in una categoria troppo vasta, facendo perdere le specificità del caso e precipitando nell’anacronismo”.

Bertè nonna rock per La Famiglia AddamsTra i doppiatori anche Raoul Bova, zio Fester

21 settembre 201912:51

– Loredana Bertè è la nonna rock and roll della Famiglia Addams. La cantante, che non vedeva l’ora di misurarsi con il doppiaggio, è impegnata a dare voce al personaggio della dark family più strana ed esilarante del piccolo e del grande schermo che sta per tornare al cinema con un film prodotto e distribuito dalla major MGM (in Italia da Eagle Pictures). Il cast di doppiatori è originale: Virginia Raffaele e Pino Insegno sono rispettivamente nei panni di Morticia e Gomez. Eleonora Gaggero e Luciano Spinelli presteranno la loro voce ai figli Mercoledì e Pugsley. Nel ruolo di Zio Fester, Raoul Bova. La Famiglia Addams è realizzato con una sofisticata grafica in stop motion animation, che ricorda molto lo spirito e i disegni delle storiche vignette del suo creatore Charles Addams. Diretto da Conrad Vernon e Greg Tiernan (il primo particolarmente noto per la regia di film come Shrek 2 e Madagascar 3 – Ricercati in Europa), La Famiglia Addams uscirà in Italia non a caso il 31 ottobre, giorno di Halloween.

Traviata in hortus conclusus ad AnconaApplausi per cast, direttore e regis ‘psicologica’

ANCONA21 settembre 201914:22

– Applausi convinti per la Traviata che ha inaugurato al Teatro delle Muse la stagione lirica 2019 di Ancona. Lo spettacolo è proposto in un allestimento in coproduzione con il coreano Daegu Opera House e Img Artists. La storia infelice della cortigiana d’alto bordo, tratta dalla “Dama delle Camelie” di Alexandre Dumas figlio, ispirato da Alphonsine Marie Duplessis, mondana nella Parigi dell’800, è stata ambientata dalla regista Stefania Panighini in una specie di hortus conclusus, un giardino dalle alte mura disegnato da Andrea De Micheli con i costumi di Veronica Pattuelli. Francesca Sassu ha dato voce, volto e corpo all’eroina di Verdi-Dumas. Al suo fianco il tenore coreano Jay Kwon (Alfredo), Angelo Veccia (Germont), Beatrice Mezzanotte, Elena Sizova, Davide Procaccini, Saverio Pugliese, Gianni Giuga, Jenisbek Piyazov. Il giovane Andrea Sanguineti ha diretto con sicurezza l’Orchestra Sinfonica “G. Rossini” e il coro “Bellini” preparato da Davide Dellisanti.
Tra il pubblico il governatore di Bankitalia.

Franceschini, aperture straordinarieOltre mille eventi nei musei e nei parchi archeologici

21 settembre 201915:08

– Oggi e domani si celebrano in tutta Italia le Giornate Europee del Patrimonio culturale. Oltre mille eventi nei musei e nei parchi archeologici dello Stato e stasera tante aperture straordinarie al prezzo simbolico di 1 euro.
Per il ministro Franceschini “le Giornate Europee del Patrimonio sono un importante appuntamento per avvicinare e far conoscere a tutti la ricchezza e la diversità del patrimonio culturale. E anche questa edizione sarà una bella festa popolare”. Su http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/vis ualizza_asset.html_561288172.html l’elenco delle aperture serali, dai fori romani a Capodimonte, dal Castello di Miramare a Brera.

Pordenonelegge, Vanzina racconta Vanzina’Suo funerale uno più grandi visti a Roma dopo quello Fellini’

PORDENONE21 settembre 201915:09

– “Le perdite ti riconsegnano l’essenza di qualcosa. Hitchcock diceva che il cinema è la vita con le parti noiose tagliate: la morte opera in modo simile, sottraendo la quotidianità e lasciando solo ciò che rendeva tale una persona”. Così Enrico Vanzina parla del fratello Carlo presentando a Pordenonelegge il romanzo che gli ha dedicato. “Questo libro non volevo neanche scriverlo, ma un mattino mi è successa una cosa inusuale. Solitamente scrivo soltanto su commissione, perché in vita mia ho scritto già fin troppo: ma quel giorno le parole volevano uscire”, racconta. “Il funerale di Carlo, dopo quello di Fellini, è uno dei più grandi che ho visto a Roma: perché chi ha fatto il cinema popolare è inevitabilmente entrato nella vita degli altri. Tutti associano un suo film a una frase, una fidanzata, una serata, un periodo della propria vita. Tuttora, a distanza di un anno, i tassisti mi abbracciano quando scendo, i baristi mi offrono il caffè e i ristoratori la cena per testimoniarmi la loro vicinanza”.

Cirque du Soleil, in Italia CorteoDebutto a Torino, aggiunte due repliche a Bologna e Pesaro

21 settembre 201916:17

Una delle produzioni ritenute più coinvolgenti del Cirque du Soleil, ‘Corteo’, con oltre 8 milioni di spettatori in 14 anni di giri per il mondo, per la prima volta in Italia dal 26 settembre, aggiunge due repliche al tour già annunciato. In calendario quindi anche mercoledì 9 ottobre alle ore 20.30 all’Unipol Arena di Bologna, dove già è in cartellone fino al 13, e il raddoppio nel pomeriggio del 19 alla Vitrifrigo Arena di Pesaro, che ospita il circo dal 17 al 20. Lo spettacolo sarà quindi a Torino dal 26 al 29 settembre, poi dal 2 al 6 ottobre a Milano e quindi a Bologna e Pesaro. “C’è stato un periodo in cui il nostro circo non è venuto in Italia, forse per il passaggio dalla tenda alle arene – ha detto il regista e produttore dello spettacolo Daniele Finzi Pasca – un cambiamento comunque che ha consentito di amplificare lo show tra immagini e acrobazie”. ‘Corteo’ è la storia di un clown che immagina il suo funerale, in un’atmosfera carnevalesca come una processione gioiosa, una parata. La struttura del palcoscenico, ideato pensando al labirinto della Cattedrale di Chartes, ha spiegato il regista, sembra mettere il pubblico in uno spazio misterioso tra il paradiso e la terra. Il cast dello show include 51 acrobati, musicisti, cantanti e attori da tutto il mondo.
Attività iniziata nel 1984 con 20 artisti di strada, il Cirque du Soleil ha reinventato completamente l’arte circense, divenendo leader mondiale nel campo dell’intrattenimento live.
L’organizzazione è stata fondata a Montreal e finora ha portato le sue 42 produzioni in 450 città e in oltre 60 Paesi. Il Cirque du Soleil e formato da più di 4.000 persone, inclusi 1.300 artisti provenienti da 50 nazioni diverse.

Cinema: ‘Bff’ premia Piovani e CeramiOmaggio allo scrittore scomparso con videomessaggio Benigni

RIMINI21 settembre 201916:22

Sono 22 i film documentari di registi italiani e internazionali in concorso alla 37/a edizione del Bellaria Film Festival (26-29 settembre), che si focalizzeranno quest’anno sui temi dell’articolo 9 della Costituzione Italiana. Presidente di giuria, Moni Ovadia.
Diretto per il secondo anno dal produttore teatrale, musicale e cinematografico Marcello Corvino, il Bff prevede anche un Premio alla carriera a Vincenzo Cerami e il premio ‘Una vita da film’ (riconoscimento dedicato ai grandi autori di musiche per il cinema, assegnato lo scorso anno a Luis Bacalov) a Nicola Piovani, che il 26 suonerà dal vivo al Palacongressi le sue più celebri composizioni per il grande schermo.
Il Premio alla Carriera, assegnato nella scorsa edizione aLina Wertmuller, sarà quest’anno un omaggio allo scrittore, sceneggiatore e drammaturgo scomparso nel 2013, candidato agli Oscar per la sceneggiatura di ‘La vita è bella’ di Roberto Benigni, che ricorderà Cerami con un videomessaggio realizzato in esclusiva per il Festival.

Sorrentino premiato a IttvIl primo festival italiano della televisione a Los Angeles

21 settembre 201922:51

“Non sono bravo a parlare in pubblico ma sono bravo a ricevere premi e a sistemarli a casa e questo lo metterò vicino all’Oscar”. Paolo Sorrentino ha salutato il pubblico alla cerimonia di consegna dell’ITTV Award, il primo festival della televisione italiana a Los Angeles, creato e ideato da Good Girls Planet (Valentina Martelli, Francesca Scorcucchi, Cristina Scognamillo) e Marco Testa Los Angeles.
Il regista italiano ha portato all’ITTV festival il trailer, in anteprima USA, di “The New Pope”, seguito del successo internazionale “The Young Pope”. “Il mio Vaticano”, così il regista definisce il suo ritratto del papato di Lenny Belardo.
Sorrentino si è soffermato anche a parlare del linguaggio e dell’importanza della televisione, come mezzo artistico e di comunicazione. Per questo ha definito l’ITTV Festival, un “evento necessario, oggi”. Il premio gli è stato consegnato da Marco Testa. Fra gli ospiti d’onore del festival anche Jarred Harris, l’interprete di “Chernobyl”, serie candidata a 19 Emmy. In attesa della serata più importante per la televisione americana, che lo vede nominato, l’attore inglese ha parlato dei progetti indipendenti – come il corto di Loris Lay, dal titolo “Outside”, presentato al festival – di cui Harris è protagonista. Per l’attore “ci sono storie interessanti con incredibili personaggi che hanno bisogno solo di quell’attimo di esposizione in più, creata da eventi come questo, per fare la differenza. Sono i progetti indipendenti a fare la differenza”.

Restauro affreschi B.Gozzoli S.GimignanoIn chiesa di S.Agostino: a rischio per danni strutturali chiesa

SAN GIMIGNANO (SIENA) 21 SET21 settembre 201917:48

– Via al restauro degli affreschi di Benozzo Gozzoli nella chiesa di Sant’Agostino a San Gimignano (Siena). Da lunedì partono i lavori sulle scene della vita di Sant’Agostino, realizzate dal pittore fiorentino tra il 1464 e il 1465, dopo un primo stanziamento ad hoc di 200mila euro da parte del ministero dei Beni culturali. Gli affreschi erano messi a repentaglio da alcuni danni strutturali alla chiesa dovuti a movimenti tellurici e cedimenti delle sottofondazioni.
Il restauro è stato presentato oggi dalla soprintendenza Archeologia, belle Arti e paesaggio di Siena, Grosseto e Arezzo e dal Comune di San Gimignano e vedrà un primo step, della durata di circa 3 mesi, con la messa in sicurezza degli affreschi attraverso interventi sulle lesioni. “Questo è considerato uno dei cicli di affreschi più importanti di Benozzo Gozzoli e sappiamo bene il ruolo che questo autore ha avuto nella storia dell’arte del ‘400” ha sottolineato il sopritendente Andrea Pessina. “Quello che inizia oggi è il risultato di un lavoro di squadra frutto dell’unione d’intenti tra ministero, soprintendenza, Comune ma anche con singoli cittadini, professionisti e associazioni che insieme a noi hanno lanciato il grido di allarme per questi affreschi” ha aggiunto il sindaco di San Gimignano Andrea Marrucci. “Fermeremo le lesioni che gli affreschi presentano in modo da mettere in sicurezza la pittura e per far successivamente proseguire i lavori strutturali e di studio; sutureremo le ferite degli affreschi tramite iniezioni localizzate e contiamo di smontare il cantiere per le festività natalizie” ha spiegato il restauratore Daniele Rossi.

 

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Scervino, miei abiti inno all’italianitàPresentata sua collezione, dayweare glamur e la sera traparenze

21 settembre 201918:17

– Un inno all’italianità: così Ermanno Scervino descrive la sua collezione per la prossima estate, spiegando che “quando la sartorialità diventa sportswear o gran sera, diventa qualcosa di innovativo”. “Bisogna unire il sartoriale alla tecnologia sennò è tutto già visto – sottolinea lo stilista – Io lavoro con entrambi: quello è il futuro”.
Orgogliosamente indipendente Scervino spiega che “per rimanere un marchio autonomo, in un mondo di colossi, bisogna trovare con la propria testa uno spazio in quello che non sono riusciti a fare gli altri con il loro eccesso di potere”. Questa volta Ermanno ha preso l’intimo a vista, tratto distintivo della sua maison, per portare in passerella preziose vestaglie stampate e completi pigiama a righe indossati con tacchi gioiello, proposti come alternativa al classico tailleur. Un daywear glamour vestito di fantasie maculate, rigate, check o a pois, di tute e abiti in pelle morbida. Per la sera, invece, un sensuale e trasparente trionfo di organze e pizzi plissettati.

Armani, controcorrente con coloreRicami e pvc, accessori futuristici,no a immagine di 50 anni fa

21 settembre 201918:41

– La sfilata di Giorgio Armani lancia il sasso nello stagno dell’imperante ritorno all’ordine borghese e lo fa con una collezione che – dice lui – “è portabile” sì, ma ha quel “colpo d’ala” che non passa certo inosservato. Basta vedere i colori scelti per la prossima estate: una sinfonia di rosa e di azzurri come acquarellati, resi scintillanti da ricami e cristalli, ma che diventano contemporanei in abbinata con il nero. O le forme, sempre rigorose, ma anche fluide e femminili. E gli accessori, mai così protagonisti: grandi, plastici, quasi futuristici. Lui, che ha sempre sostenuto che la moda “deve essere a uso della gente, e non dei giornali o dell’estro dei designer”, oggi ha voluto dare un “tocco in più”: “ho letto una frase molto carina, che andare controcorrente – sottolinea – è dei grandi. Quando vedi qualcosa che diventa di dominio pubblico, hai voglia di uscire fuori da questa cosa, di reagire, di dimostrare che puoi rimanere nell’accettabile pur proponendo delle idee”.

Libro per ultima opera pubblica HaringUn volume racconta a bambini murale fatto a Pisa

PISA21 settembre 201918:45

– Pisa celebra trent’anni di ‘Tuttomondo’ di Keith haring, il murale regalato alla città dall’artista newyorkese, con un libro. Il volume, ‘Pisa è Tuttomondo. Il murale di Keith Haring raccontato alle nuove generazioni’ (Marchetti editore) scritto dalle giornaliste Francesca Bianchi ed Elisa Bani e con il saluto di apertura scritto da Marco Malvaldi, racconta i giorni della realizzazione dell’opera e il significato di alcune figure. Era il 1989 e Keith Haring arrivò a Pisa quasi per caso per regalare alla città la sua ultima opera pubblica, prima di morire pochi mesi dopo.
Il murale, grandissimo (misura circa 180 metri quadri) e oggi vincolato dalla soprintendenza, si trova sulla parete esterna della canonica della chiesa di Sant’Antonio abate, nel centro storico.

Esposto reperto in tempio Hera LacinaE’ testa di cavallo, prima parte trovata nel 2010 da Paolo Orsi

CROTONE21 settembre 201919:27

– E’ stato esposto nel Museo archeologico di Capocolonna, a Crotone, un reperto trovato all’interno del tempio di Hera Lacina. Si tratta di una scultura marmorea raffigurante una testa di cavallo che faceva parte di un gruppo scultoreo che adornava, nel V secolo a.C., il frontone del tempio di Hera Lacinia.
Il reperto ha una storia particolare: una prima parte, il muso, venne trovata dall’archeologo Paolo Orsi nel 1910.
Soltanto nel 2013, nel corso di una campagna scavi della Soprintendenza archeologica condotta dall’archeologo Alfredo Ruga, sono stati trovati la testa e il collo. Dopo il restauro, avvenuto nel 2014, ed una serie di studi, che hanno stabilito la provenienza e l’utilizzo della statua nel tempio, oggi, nell’ambito delle giornate Giornate europee del patrimonio culturale, la scultura è stata esposta nelle vetrine del museo di Capocolonna, dove resterà in modo permanente.

Ferragamo, sfilano i ricordi di famigliaDirettore Paul Andrew, tutto iniziò con bermuda improbabili

21 settembre 201919:34

– Nasce da un ricordo di famiglia la collezione Ferragamo per la prossima estate, che ha sfilato questa mattina a Milano. Leggera e luminosa come un pomeriggio estivo, la proposta disegnata da Paul Andrew è la trasposizione in moda di quella solarità borghese. “Tutto è iniziato da una foto sul caminetto di casa di mia madre – racconta il direttore creativo – che ritrae mio fratello e me da piccoli durante una vacanza in Italia, negli anni Ottanta. Indossavamo un paio di bermuda con stampe improbabili. Vorrei trasmettere quello stesso senso di allegria e innocenza, in un contesto moderno, con una collezione leggera, che però abbia anche sostanza”. Ed ecco in passerella, in un revival degli anni Ottanta italiani, le gonne a palloncino schiacciato, i pantaloni con le pinces chiusi da lacci alla caviglia, i gilet sartoriali incrociati sulla schiena e le salopette a zampa in pelle che sembra tessuto nei colori dei vetri di Murano. E poi le salopette corte scollate sulla schiena e i lunghi abiti devore’ in seta.

Ben Jelloun, a 70 anni scrivo un gialloLo scrittore a Pordenonelegge,l’idea dopo malattia di mia madre

PORDENONE21 settembre 201919:35

– Dopo una lunga carriera concentrata su temi di interesse sociale, Tahar Ben Jelloun ha deciso, temporaneamente, di reinventarsi. Ospite a Pordenonelegge, ha presentato ‘Insonnia’, romanzo di un genere che mai aveva affrontato prima: il giallo. “Quando ho compiuto settant’anni, mi sono detto che potevo fare quel che volevo. Mi sono buttato e il risultato mi ha sorpreso: in Francia lo considerano il giallo dell’anno. E dire che non è nemmeno un giallo classico: il killer non viene braccato dalla polizia e pian piano si tramuta in una sorta di giustiziere”, ha spiegato.
“L’idea di fondo è nata in seguito alla morte di mia madre – ha detto – dopo essermi occupato di lei e della sua malattia per tre anni, la sua scomparsa è giunta come un sollievo: finalmente non dovevo più guardarla soffrire e penare, sapevo che era libera dal dolore. L’insonnia, di cui soffro anch’io credo sia al contrario un’incapacità inconscia di accettare la morte e di lasciarsi andare al sonno”, “una sua versione più dolce”.

Jova Beach Party, più di 90mila a LinateWWF, tour è stato più grande campagna su plastica mai fatta

21 settembre 201921:04

– Il volo JBP2019 è atterrato questa sera all’aeroporto di Linate per l’ultima tappa della festa estiva in note di Jovanotti. Un occhio alla musica è uno all’ambiente per il tour che durante tutta l’estate ha portato sulle spiagge, ma anche a Plan De Corones e nell’area dell’aeroporto milanese chiuso per ristrutturazione, qualcosa come 560 mila spettatori. Per la serata milanese, invece, sono arrivati in oltre novanta mila. Protagonista la musica, anche quella degli ospiti convocati e in arrivo da tutto il mondo, così come la tutela dell’ambiente e la causa del plastic free.
“E’ stata un’impresa ciclopica – ha commentato oggi la presidente di WWF Italia Donatella Bianchi – e quando Lorenzo ci ha contattato abbiamo dovuto pensarci bene. E’ stata una sfida che abbiamo accettato perché la lotta alla plastica e ai cambiamenti climatici non è qualcosa che può essere discusso solo tra addetti ai lavori. Questo tour è stata la più grande campagna sulla plastica mai fatta”.

Bruce Springsteen: I 70 anni trionfali del BossPer Bruce Springsteen anche un film e un nuovo progetto

22 settembre 201912:59

Bruce Springsteen il 23 settembre compirà 70 anni. Arriva a questa data in una forma straordinaria: chiusa la sua trionfale avventura a Broadway, che è stata la straordinaria evoluzione della sua autobiografia, nel giugno di quest’anno ha pubblicato “Western Stars”, il suo nuovo album solista. Il 25 ottobre arriverà nei cinema il film, che ha lo stesso titolo del disco, diretto insieme al suo amico e fedele collaboratore Tom Zimny, una via di mezzo tra il documentario della performance con cui, in un fienile di casa sua, ha suonato i pezzi di “Western Stars”, e un visual che illustra con immagini la drammatica intensità dell’album.
Intanto sta lavorando al nuovo progetto con la E Street Band: c’è dunque da sperare (ma è qualcosa di più di una speranza) di rivederlo in tour la prossima estate.
Con il passare del tempo, al di là del successo planetario, Bruce Springsteen da rockstar si è evoluto in una vera e propria autorità morale, un punto di riferimento per chi ancora crede in un mondo diverso da quello dei muri, della paura, dell’odio razziale, dell’isolamento. Cosa rappresenti Springsteen per i suoi fan lo ha raccontato molto bene “Blinded By The Light”, il film di Gurinder Chadha uscito questa estate, tratto dal libro autobiografico di Sarfraz Manzoor. Tutte le vicende del protagonista sono accompagnate dalle canzoni del Boss, che, su suggerimento di Patti Scialfa, la signora Springsteen che è un’ estimatrice della Chada (regista di “Sognando Beckham”) ha concesso, senza limitazioni, le sue canzoni a questo piccolo film indipendente. E’ il senso di comunità, di compassione, di appartenenza e condivisione che, attraverso la musica, lega i personaggi esattamente come accade nella vita reale a chi ama le canzoni di questo rocker nato nella periferia del New Jersey.
Non a caso, dopo anni, il Boss è tornato a vivere a pochi passi dai luoghi dove è cresciuto, diviso tra la dolcezza di sua madre, Adele Zirilli, donna di origini italiane amatissima dai fan, e il padre Douglas Federick, un uomo affetto da una grave forma di depressione, con problemi di alcolismo, legato al figlio, che comunque lo considerava il suo eroe, da un rapporto molto complesso, basato più sull’assenza e la durezza di un’impenetrabile distanza che sull’affetto. Da grande narratore qual è, Springsteen ha raccontato anche nei dettagli più oscuri la sua esistenza di uomo salvato dal rock’n’roll. Nella sua vita non ha fatto altro. “Nei miei brani racconto la vita dei lavoratori anche se non ho mai lavorato in vita mia” confessa con la sua autoironia: Bruce si è formato nei locali del Jersey Shore e della scena musicale di Asbury Park degli anni ’60. E’ li, durante session che finivano all’alba, che ha imparato i fondamenti del mestiere e soprattutto ha imparato a memoria lo sterminato repertorio su cui ha costruito parte della sua leggenda. La sua gioventù è corsa via tra sogni di rock’n’roll e pochi soldi, in una situazione di naturale integrazione etnica che è l’opposto dell’America di Trump e delle teorie sovraniste.
L’arrivo al successo non è stato facile: una gavetta dura, l’esordio discografico nel 1973, dopo un provino con il leggendario John Hammond, l’etichetta di “nuovo Dylan”. Il contratto è per tre album, i primi due non vendono bene. Si arriva al 1975, l’ultima chance. Se l’album va male lo aspetta un futuro da promessa mancata. All’orizzonte c’è un solo concerto. Durante le registrazioni cambia produttore, due membri della band lo abbandonano, nella E Street Band entrano il suo vecchio amico Little Steven Van Zandt, Roy Bittan e Max Weinberg. Bruce vuole un suono che ricordi il Wall of Sound di Phil Spector: sono session interminabili, estenuanti. Ma le sliding doors girano per il verso giusto e il risultato è “Born to Run”, uno dei dischi più importanti della storia del rock.
Non è un caso che “Born To Run” sia anche il titolo della sua autobiografia. In realtà da quel momento non tutto sarà così facile. Neanche dopo l’esplosione di “Born in the Usa”, l’album che gli consegna lo status di super star e una popolarità che ha raggiunto ormai i quattro angoli del mondo. Bruce è un uomo inquieto incapace di fare compromessi, di cavalcare il successo riproducendo stilemi collaudati: i suoi fan sono abituati a svolte impreviste, momenti di pausa, avventure in altri ambiti, dischi dolenti e oscuri, prove acustiche. Ed è proprio la sua coerenza, la sua naturale empatia, la capacità di fare del rock’n’roll uno strumento di redenzione che lo hanno reso un leader morale. C’è una cosa che ha accompagnato Springsteen in tutta la sua carriera: la sua irresistibile capacità di performer, uno dei più grandi mai apparsi su un palcoscenico. Non sbaglia chi dice che il mondo si divide tra chi ha visto il Boss dal vivo e chi no: i suoi concerti sono leggenda, un rito laico della durata minima di tre ore abbondanti (in Italia ha superato quattro ore) in cui c’è una comunione totale tra la platea e il palco. La E Street Band è una delle più entusiasmanti backing band della storia, dotata di un suono unico e dalla straordinaria capacità di dare il proprio suono a qualsiasi pezzo venga suonato. Bruce celebra questo rito con la forza di chi sa che il palcoscenico è l’unico posto in cui si senta davvero al sicuro. E per chi l’ascolta è cibo per l’anima.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Pesce, metallaro confuso e ladro
In sala ‘Il colpo del cane’ di Fulvio Risuleo

22 settembre 201913:01

– ‘Il colpo del cane’ è un film sgarrupato, metallaro, un po’ fumetto dark e un po’ Rashomon girato nella periferia romana. A firmarlo il giovanissimo e talentuoso Fulvio Risuleo che già ci aveva abituato alla sua scrittura aliena con Guarda in alto nel 2017. Questa la bizzarra storia del film, in sala dal 19 settembre in 70 copie con Vision, che spesso si ripete come in un rewind.
Al loro primo giorno da dogsitter, Rana (Silvia D’Amico) e Marti (Daphne Scoccia) amiche, amanti e proletarie dark, subiscono il bizzarro furto del bulldog francese che gli era stato affidato da una ricca signora (Anna Bonaiuto).
Decidono così di mettersi all’inseguimento del ladro, un sedicente veterinario che sostiene di chiamarsi Dr Mopsi (Edoardo Pesce). In realtà è un poveraccio dall’anima metallara che non e’ mai riuscito a combinare nulla nella vita e che, anche nell’arrangiarsi, è un fallimento.
“Il film si struttura in due parti asimmetriche. La prima è un lungo preludio. La seconda invece è una digressione sull’antagonista della prima parte. Ho volutamente cercato una struttura sbilenca che potesse viaggiare sui binari dell’emotività dei personaggi, senza basarmi su ‘algoritmi narrativi’ precostruiti. E’ un film sui punti di vista e di come la realtà cambi a seconda dell’angolo da cui la guardiamo”.
Sul personaggio di Edoardo Pesce, dice il regista e fumettista romano che considera l’attore il più bravo interprete italiano di oggi, “si raccontano due lati dello stesso uomo.
Abbiamo costruito un personaggio visivamente bizzarro ma che è stato diretto nella recitazione nella maniera più credibile possibile. Il metallaro Orazio, apparentemente cupo e minaccioso, è in realtà un romantico insicuro. Sono sempre stato affascinato dalla figura dei ‘metallari romantici’ ogni volta che li ho conosciuti!”.
Infine per quanto riguarda le due ragazze protagoniste de Il colpo del cane: “Sono una coppia omosessuale di ragazze molto affiatate. L’omosessualità nel film non è un tema ma un contenuto”.

Vienna 2020 Capitale della MusicaPer i 250 anni della nascita di Beethoven una app interattiva

22 settembre 201912:46

– Vienna scalda i motori in vista del 2020 che la vedrà Capitale della Musica e palcoscenico per l’ omaggio a Ludwig van Beethoven nella ricorrenza del 250esimo anniversario della nascita. Il genio di Bonn nella capitale austriaca visse per 35 anni e vi compose gran parte delle sue opere. L’ Ente per il Turismo di Vienna ha chiesto ad alcuni artisti stranieri di raccontare il loro rapporto speciale con la città una app interattiva su Beethoven per Amazon Alexa e Google Home. “Vienna – è stato ricordato – è la città della musica per eccellenza. Qui ogni sera diecimila appassionati ascoltano pezzi di musica classica dal vivo all’Opera di Stato, al Musikverein, al Konzerthaus, al teatro lirico Volksoper e altre istituzioni musicali”. Beethoven strinse un legame profondo con la città. Le autorità cittadine pagarono il compositore perché rinunciasse a trasferirsi a Londra. A Beethoven sarà, tra l’ altro, dedicato Il Film Festival 2020.

Insinna, vince il gioco di squadraTorna su Rai1 dal 23 con l’Eredità. novità ma nella continuità

21 settembre 201915:51

– La parola che avrebbe scelto per l’ultima ghigliottina, la sfida finale de ‘L’eredità’, è pazienza. “Dentro questa parola c’è tutto – dice Flavio Insinna – c’e’ affetto, amore, accoglienza, voglia di darti del tempo”.
Prendere in mano il format che era stato condotto da Carlo Conti (‘il re di questa fascia oraria’) e Fabrizio Frizzi (”un uomo che hai nel cuore per mille motivi umani e per mille successi televisivi’), morto a marzo del 2018, non è stato facile. “E’ stato un viaggio emozionantissimo che mi ha tolto il sonno, ma noi ce l’abbiamo messa tutta – racconta adesso – e ora stiamo già studiando per la prossima edizione, anche se non posso rivelare nulla: dico solo che le novità saranno nella continuità perché le persone che seguono il programma, non mi piace la parola pubblico, preferisco il termine famiglia, amano quel marchio, quell’idea, quell’atmosfera”. Se entrare nel camerino che era stato anche di Frizzi lo aveva commosso, non si è lasciato prendere dal vortice della guerra sugli ascolti. “A parte che io non ho mai dato per scontato niente né nella vita né nella carriera – confida – Con gli anni e i capelli bianchi affronti le cose non dico con distacco ma dandoti delle priorità, e uno dei tanti obiettivi de ‘L’eredità’ è quello di proteggere il Tg1 delle 20 che è il diamante del palinsesto Rai per quanto riguarda l’informazione e se va bene un programma, passa la palla a quello successivo, come nel calcio , e alla fine si segna: chi non ha capito che nel lavoro come nella vita è tutto un gioco di squadra, che magari è pure felice dell’insuccesso altrui, soddisfatto solo del proprio, non ha capito niente”. E la sua canzone preferita è proprio ‘Una vita da mediano’, di Ligabue. Niente vacanze quindi per Flavio, 54 anni compiuti all’inizio di luglio, che torna sugli schermi di Rai1 con il gioco a quiz dal 23 settembre alle 18,45. In autunno esce invece un nuovo film di cui è protagonista insieme a Claudio Bisio, Sergio Rubino, Gianmarco Tognazzi (‘non li ricordo tutti, non voglio fare torto a nessuno..’) regia di Fausto Brizzi.

Emmy, favorito il Trono di SpadeSerie con record di 32 nomination

NEW YORK22 settembre 2019

I riflettori sono pronti per essere accesi sugli Emmy. La cerimonia per i premi che sono considerati gli Oscar della tivù si terrà domenica 22 settembre dalle 17 (le 2 del mattino in Italia) al Microsoft Theater di Los Angeles. La cerimonia sarà trasmessa dalla Fox e anche in diretta streaming sul sito fox.com. La battaglia per il maggior numero di statuine è tra i network televisivi tradizionali e le piattaforme di streaming.
Considerando il numero di nomination sembrano spuntarla i primi.
Tra i favoriti per la 71/a edizione c’è infatti il Trono di Spade (Hbo) che ha battuto ogni record con ben 32 nomination consentendo anche il network di incassarne in totale 137, un primato per una rete in una singola stagione e rubando il dominio a Netflix che invece si piazza al secondo posto con 117 nomination. Seguendo l’esempio degli Oscar, per la quarta volta, dopo le edizioni del 1975, 1998 e 2003, gli Emmy non avranno un presentatore piuttosto ci saranno una serie di star che consegneranno i premi.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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