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Terremoti: nuova scossa in Albania, magnitudo 4
Domani scuole chiuse a Tirana, Durazzo e Elbasan. Siti annunciano possibili nuove scosse. Momenti di panico, gente in strada e traffico in tilt
TIRANA22 settembre 2019 21:59
Un’altra scossa di terremoto, questa volta di magnitudo 4, è stata registrata questa sera in Albania. Il suo epicentro è stato individuato vicino a Durazzo, a 20 chilometri a nord-ovest di Tirana. Dalla forte scossa di ieri pomeriggio, di magnitudo 5.8, sono state registrate oltre 300 scosse di assestamento. Domani a Tirana a Durazzo e Elbasan, per precauzione, le scuole resteranno chiuse. In tutto sono oltre 900 le abitazioni e i palazzi danneggiati secondo gli ultimi bilanci del governo.
Notizie apparse sui siti di alcuni media online in Albania sul rischio di una nuova forte scossa intanto hanno scatenato il panico a Tirana. I cittadini hanno abbandonato le loro abitazioni riversandosi sulle strade e nelle piazze della capitale. Anche il traffico è in tilt. Il Governo ha parlato di notizie false facendo appello ai cittadini a “non diventare vittime di annunci tesi a provocare il panico” e definendo la diffusione delle notizie “un atto criminale”, aggiungendo che “tutti quelli che hanno diffuso tale notizia dovranno assumerne le responsabilità e saranno denunciati”. La notizia si è diffusa online poco dopo l’ultima forte scossa di terremoto avvenuta in serata.
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Brexit, ‘no deal sisma per auto europee’
Industrie, ‘rischio miliardi di euro,milioni di posti di lavoro’
23 settembre 201902:10
– Una Brexit ‘no deal’ avrebbe un impatto ‘sismico’ sull’industria automobilistica europea: ad affermarlo, in una rara dichiarazione congiunta, i capi di 23 associazioni imprenditoriali automobilistiche europee che mettono in guardia da un’uscita traumatica della Gran Bretagna, dove hanno sede, fra l’altro, le fabbriche dei giganti automobilistici BMW, Peugeot PSA e la Nissan giapponese. Lo riferiscono i media internazionali, precisando che a rischio ci sono miliardi di euro e milioni di posti di lavoro. “L’uscita del Regno Unito dall’UE senza un accordo innescherebbe un cambiamento sismico nelle condizioni commerciali, con miliardi di euro di costi che minacciano di influenzare la scelta dei consumatori e l’accessibilità economica su entrambi i lati della Manica”, si afferma nella dichiarazione congiunta, sottoscritta, fra gli altri, dalle Associazioni europee dei costruttori e dei fornitori automobilistici, oltre che da 17 associazioni nazionali.
Oltre 10 mila casi di dengue in PakistanGoverno dispone nuovi studi per contenere l’epidemia
ISLAMABAD23 settembre 201905:04
– Hanno oltrepassato quota 10 mila i casi accertati di persone affette da virus della dengue in Pakistan. Lo ha detto Zafar Mirza, consigliere del primo ministro della Sanità in una conferenza stampa ad Islamabad, precisando che il numero di pazienti affetti dal virus trasmesso da una particolare zanzara è salito a 10.013. Il 70% di questi si trova nella provincia del Punjab. Ma le statistiche – ha avvisato l’esperto – registrano aumenti di giorno in giorno. Il governo ha preso atto della insufficienza delle misure prese finora per contrastare l’epidemia e ha disposto ulteriori indagini per capire il motivo della sua accelerazione.
Manca accordo, Thomas Cook in bancarottaA rischio 22.000 posti di lavoro, cancellati voli e vacanze
NEW YORK23 settembre 201905:22
– Thomas Cook, il tour operator britannico con 178 anni di storia alle spalle, chiede la liquidazione giudiziaria. Lo annuncia la società in una nota, sottolineando che “sono cancellati tutti i futuri voli e le future vacanze”. Nonostante le trattative serrate, Thomas Cook non è riuscita a raggiungere un accordo con i creditori e questo ha innescato la richiesta di bancarotta. Con la liquidazione Thomas Cook mette a rischio 22.000 posti di lavoro a livello globale, di cui 9.000 in Gran Bretagna. E’ al via il ponte aereo organizzato dal governo britannico e dalla Civil Aviation Authority (Caa) per rimpatriare i turisti bloccati all’estero. In totale vi sono quasi 600.000 clienti del tour operator attualmente in vacanza, 150.000 dei quali britannici inclusi 16.000 il cui rientro nel Regno era previsto per oggi. Il ministro dei Trasporti, Grant Shapps, ha detto che sono pronti 45 aerei charter per sostituire la flotta Thomas Cook e la Caa prevede per stasera il rimpatrio d’almeno 14.000 persone.
CENTINAIA MIGLIAIA BLOCCATI – La liquidazione giudiziaria chiesta da Thomas Cook blocca all’estero circa 600mila cittadini britannici che stanno svolgendo le loro vacanze con i pacchetti turistici del gruppo. E’ quanto riporta Bloomberg secondo cui il governo britannico, si è rifiutato di partecipare a un salvataggio pubblico ma avrebbe annunciato di voler coprire i costi del rimpatrio dei clienti. Il gruppo cinese Fosun, che controlla Thomas Cook, si è detto deluso della decisione di procedere alla liquidazione dopo aver proposto un piano da 1,1 miliardi di sterline che prevedeva, fra l’altro, la conversione del debito da 2 miliardi in azioni e il passaggio del controllo delle linea area ai creditori. Un progetto che non si è concretizzato per i timori che la situazione fosse oramai compromessa presso la clientela che ha cancellato in massa le prenotazioni già effettuate.
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Thomas Cook, ponte aereo per i turistiOltre 500.000 quelli bloccati, 150.000 i britannici
LONDRA23 settembre 201910:13
– E’ al via il ponte aereo organizzato dal governo britannico e dalla Civil Aviation Authority (Caa) per rimpatriare i turisti bloccati all’estero dal fallimento di Thomas Cook. In totale vi sono quasi 600.000 clienti del tour operator attualmente in vacanza, 150.000 dei quali britannici inclusi 16.000 il cui rientro nel Regno era previsto per oggi.
Il ministro dei Trasporti, Grant Shapps, ha detto che sono pronti 45 aerei charter per sostituire la flotta Thomas Cook e la Caa prevede per stasera il rimpatrio d’almeno 14.000 persone.
Amendola, ricollocamenti grande novità’Al vertice di Malta discussione importante dopo 15 mesi litigi’
23 settembre 201910:14
– “Oggi a Malta si discuterà per la prima volta, insieme a Francia e Germania e alla Commissione Ue, la grande novità dei meccanismo di redistribuzione automatica dei migranti, per evitare che a ogni sbarco segua un negoziato”, come è accaduto finora. “Il problema principale resta cambiare il regolamento di Dublino, ma a Malta ci sarà un primo passo importante: dopo 15 mesi di litigio ci si siede ad un tavolo con i partner europei”. Lo ha detto il ministro degli Affari Europei Enzo Amendola a ‘Start’, su SkyTg24, a proposito dei vertice dei ministri dell’Interno di Italia, Francia, Malta e Germania in programma oggi.
Per Amendola la “solidarietà” tra i Paesi europei per condividere gli oneri degli sbarchi con Italia e Malta “è il primo passo”, ma poi serviranno “anche nuovi meccanismi per affrontare un fenomeno strutturale, come i corridoi umanitari per i richiedenti asilo proposti dalla presidente della Commissione von der Leyen”, ha aggiunto.
Germania: forte calo dell’indice della manifatturaA settembre a 41,4, nono mese consecutivo di ribassi
23 settembre 201910:26
Deciso calo, a settembre, per l’indice Pmi manifattura della Germania (che misura le risposte dei direttori degli acquisti delle aziende). L’indice è sceso a 41,44 contro il 43,5 di agosto a fronte di una stima degli analisti consultati da Bloomberg di 44. La soglia di 50 è lo spartiacque fra miglioramento e peggioramento. Si tratta del ribasso più forte dal giugno 2009 ed è il nono mese consecutivo di cali.
Iran: rilasciata la petroliera britannica Stena ImperoSequestrata a luglio. Teheran, procedure burocratiche completate
ISTANBUL23 settembre 201911:36
La petroliera britannica Stena Inpero, sequestrata dai Pasdaran a luglio, è “libera di muoversi” e quindi di lasciare l’Iran. Lo ha reso noto il portavoce del governo di Teheran, Ali Rabiei, spiegando che le procedure legali e burocratiche relative al suo rilascio sono state completate.
Brasile: muore bimba di 8 anni, ‘colpita alla nuca dalla polizia’In una favela, sotto accusa il governatore di Rio
23 settembre 201908:54
Una bimba di otto anni è morta in un favela di Rio de Janeiro, colpita alla nuca da un colpo sparato dalla polizia, secondo i testimoni. Che, scioccati dalla vicenda, hanno iniziato a inondare i social con le foto della piccola Agatha, sorridente e felice mentre indossa un costume da Wonder Woman, per denunciare l’aggressiva politica del governatore di Rio Wilson Witzel, alleato del presidente di estrema destra Jair Bolsonaro.
Centinaia di persone, tra le quali attivisti delle favela, politici e il presidente dell’associazione degli avvocati di Rio, hanno manifestato nelle strade nella favela del Complexo do Alemão, dove venerdì è stata colpita Agatha, morta successivamente in ospedale. E i post con la foto della bimba e l’hashtag #aculpaedowitzel (è colpa di Witzel) hanno inondato i social. Alcuni hanno condiviso un cartone animato di Witzel sorridente che si asciugava il sangue dal viso. Oggi per il suo funerale nuova manifestazione con i bambini che hanno marciato, con in mano palloncini gialli, sotto lo striscione “smetti di ucciderci”.
Rohani partito per l’assemblea Onu a NyPresenta ‘Coalizione per la speranza’, colloqui con i leader
ISTANBUL23 settembre 201910:36
– Il presidente iraniano Hassan Rohani è partito stamani per New York, dove parteciperà all’Assemblea generale dell’Onu e intende presentare il suo piano di pace per la regione, definito “Coalizione per la speranza”. Lo riferisce l’Irna, citando l’ufficio per la comunicazione presidenziale di Teheran.
Il capo del governo della Repubblica islamica incontrerà anche diversi leader mondiali, mentre resta escluso al momento un faccia a faccia con il presidente americano Donald Trump.
Per Rohani sono anche previsti incontri con i media internazionali e una conferenza stampa al termine del summit. Il suo ritorno in patria è atteso giovedì sera.
Crolla scuola a Nairobi, morti 7 bambiniOltre una decina di intrappolati sotto alle macerie, 57 in ospedale
NAIROBI23 settembre 201911:17
Almeno sette bambini sono morti nel crollo di una scuola a Nairobi, mentre più di 10 sono intrappolati sotto le macerie. Lo riferiscono fonti ufficiali keniane. Altri 57 bambini sono stati trasportati in ospedale, ha detto il portavoce del governo Cyrus Oguna. Molti genitori si trovano davanti alla ‘Precious Talent Top School’ nell’attesa angosciante di notizie dei loro figli, mentre i soccorritori scavano tra i detriti. Non è ancora chiaro perché l’edificio di legno e lamiere di metallo sia crollato stamani attorno alle 7.30 ora locale.
Migranti:Unhcr,Stati riprendano soccorsiGrandi, ‘leader si accordino su sistema sbarco europeo coerente’
BRUXELLES23 settembre 201911:06
– “E’ necessario ripristinare un’adeguata capacità di salvataggio nel Mediterraneo. Multe, blocchi e sequestri contro le Ong devono finire”: lo scrive l’Alto Commissario Onu per i Rifugiati, Filippo Grandi, in un intervento sul Financial Times, in vista del mini-summit odierno a Malta. “Abbiamo bisogno di un sistema di sbarco europeo coerente, sostegno agli Stati che accolgono le persone soccorse, un processo di asilo snello, equo ed efficiente, e un ricongiungimento familiare più rapido”, spiega Grandi. I numeri del fenomeno migratorio nel Mediterraneo “sono fortemente diminuiti dal loro picco del 2015, eppure gli Stati non hanno usato questa tregua” per mettere in piedi “canali di migrazione regolari e sicuri che ridurrebbero il pericolo e alleggerirebbero la pressione sui sistemi di asilo”, denuncia Grandi, affermando che il rimpatrio dei migranti in Libia, dove in migliaia sono “abusati e sfruttati”, non sia una soluzione percorribile.
Brexit: Labour vota pro referendum bisFronte filo Ue vuol ora scelta di campo pro Remain, Corbyn frena
LONDRA23 settembre 201911:20
– Scontro acceso sulla Brexit alla Conferenza annuale del Labour, il congresso del maggior partito di opposizione britannico, in corso a Brighton. L’accordo quasi unanime raggiunto dopo mesi di esitazioni e contrasti sull’impegno a sostenere un secondo referendum in caso di vittoria alle prossime elezioni non basta: all’assise si confrontano oggi la posizione di chi sollecita il leader Jeremy Corbyn a impegnarsi fin d’ora – se e quando si tornerà alle urne – a far campagna comunque per la scelta del Remain; e quella dello stesso Corbyn che punta invece a rinviare una decisione su questo punto, senza escludere di poter dare libertà di scelta fra un futuro accordo di divorzio soft negoziato con Bruxelles da un ipotetico esecutivo laburista e la permanenza nell’Ue.
Il fronte dei pro Remain senza se e senza ma è nettamente maggioritario fra i parlamentari, come pure nella base.
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Yemen: 6 civili uccisi in raid sauditi
Tra le vittime anche 3 bambini
BEIRUT23 settembre 201911:47
– Sei civili sono stati uccisi nelle ultime ore in Yemen a causa di raid aerei sauditi, secondo quanto riferito da insorti yemeniti Houthi, considerati vicini all’Iran. Lo riferiscono fonti citate dalla tv al Masira, portavoce dell’insurrezione Huthi. Le fonti precisano che i raid sono stati compiuti contro le regioni di Omran e Hijja, rispettivamente a nord e a ovest della capitale Sanaa, controllata dagli Houthi. Nel raid di Omran è stata uccisa una intera famiglia composta da tre bambini e i due genitori, mentre a Hijja è stato ucciso un civile. E’ impossibile verificare in maniera indipendente le informazioni sul terreno.
Afghanistan: Cina,Usa assicurino dialogoRicevuta a Pechino delegazione dei talebani su processo di pace
PECHINO23 settembre 201912:05
– La Cina sollecita Usa e talebani a “mantenere lo slancio” dei negoziati di pace, assicurando un suo ruolo costruttivo. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Geng Shuang, aggiungendo che Pechino ha ricevuto una delegazione dei talebani per discutere di pace in Afghanistan.
Il team è stato guidato da Mullah Abdul Ghani Baradar, co-fondatore a capo dell’Ufficio politico in Qatar. Baradar e i funzionari cinesi hanno avuto uno scambio di vedute “sul processo di pace in Afghanistan”, ha precisato Geng.
Johnson, Iran dietro attacco a RiadGb valuta un sostegno militare agli Usa nel Golfo
NEW YORK23 settembre 201907:51
– La Gran Bretagna considera l’Iran responsabile per l’attacco ai siti petroliferi sauditi. “Stiamo attribuendo la responsabilità con un livello molto alto di probabilità all’Iran” per l’attacco del 14 settembre, ha detto il primo ministro Boris Johnson ai giornalisti, durante il viaggio verso New York, per l’assemblea generale dell’Onu.
Aggiungendo che i britannici potrebbero contribuire agli sforzi militari degli Usa nel Golfo, dove invieranno altre truppe. Se ce lo chiedessero, “valuteremmo in che modo essere utili”, ha detto Johnson.
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