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Credit Suisse:dimissioni dopo scandalo spie
Bouee scagiona l’a.d Thiam, ‘ho agito di mia iniziativa’
01 ottobre 2019 08:06
Il Chief operating Officer di Credit Suisse, Pierre Olivier Bouee, si è dimesso dopo aver ammesso di aver agito di sua iniziativa per pedinare e spiare l’ex top manager e suo superiore Iqbal Khan, passato alla rivale Ubs.
Bouee ha così scagionato l’ad di Credit Suisse Tidjane Thiam, i cui rapporti con Khan si erano deteriorati anche dopo una lite in una festa nella sua casa (i due sono vicini). Ma il cda non ha rilevato indicazioni che avesse approvato la decisione.
Dimissioni anche per il capo della sicurezza del gruppo.
Oro: prezzo in calo a 1462 dollariRibasso dello 0,68%
01 ottobre 201908:37
– Oro in calo sui mercati. Il metallo con consegna immediata scende dello 0,68% a 1462 dollari l’oncia.
Cambi:euro parte in calo a 1,088, -0,13%Dopo minimi toccati ieri. Sterlina scende a 1,22
01 ottobre 201908:41
– Partenza in calo per l’euro che ieri aveva toccato i minimi degli ultimi 8 anni (per poi recuperare) sulla scia delle previsioni negative per l’economia tedesca. La moneta unica, nei primi scambi, segna quota 1,088 (-0,13%).
Ribasso anche per la sterlina (-0,11%) a 1,227. In Asia lo yen guadagna qualche posizione a 108,2 (+0,17%).
Petrolio: in rialzo a 54,4 dollariBrent a 59,59 dollari. Occhi mercato a Arabia Saudita-Iran
01 ottobre 201908:48
– Prezzo del petrolio in rialzo all’avvio dei mercati con i mercati che guardano all’appello dell’erede al trono saudita, il principe Mohammed bin Salman, a “un’azione forte e ferma per scoraggiare l’Iran”, pena un forte aumento delle quotazioni del greggio. Il petrolio Wti sale dello 0,6% a 54,4 dollari al barile mentre il Brent avanza dello 0,57% a 59,59.
Spread apre in calo a 137 puntiRendimento decennale allo 0,87%
01 ottobre 201908:51
– Apertura in ribasso per lo spread fra Btp e Bund dopo l’approvazione, ieri sera, della nota di aggiornamento al Def da parte del governo e la definizione di una Manovra da 29 miliardi di euro. Il differenziale segna 137 punti contro i 139 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano è pari allo 0,87%.
Borsa: Asia positiva, bene hi techIn rialzo i futures sull’avvio dei listini europei
01 ottobre 201909:03
– Mercati azionari asiatici e dell’area del Pacifico in rialzo dopo la chiusura positiva degli indici azionari Usa e l’indebolimento dello yen che spinge l’export giapponese. Tokyo infatti ha chiuso con l’indice Nikkei 225 in aumento dello 0,59% e la Borsa di Taiwan è salita di oltre un punto percentuale.
Chiusi invece per festività gli altri listini dell’area cinese compreso Hong Kong, in crescita finale dello 0,4% Seul con l’indice tecnologico Kosdaq in aumento dell’1,6%. Sidney, , dove sono quotati diversi titoli che possono anticipare l’avvio dei loro settori in Europa, ha chiuso in crescita dello 0,8%, con i futures sull’avvio delle Borse europee tutti leggermente positivi.
Borsa: Milano apre in rialzo, +0,35%In aumento anche l’indice Ftse All share, +0,30%
01 ottobre 201909:03
– Avvio positivo per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib segna una crescita dello 0,35%, l’Ftse It All-Share un aumento dello 0,30%.
Borsa: Europa in rialzo, Londra +0,1%Leggermente più toniche Parigi e Francoforte
01 ottobre 201909:11
– Listini azionari del Vecchio continente tutti positivi in apertura: Londra segna un rialzo dello 0,12%, con Parigi che sale dello 0,32% e Francoforte dello 0,33%.
Borsa: Milano +0,5% con Banco Bpm e UbiBene Mediaset, cauta Generali, debole Atlantia
01 ottobre 201909:21
– I primi scambi confermano la partenza positiva di Piazza Affari: l’indice Ftse Mib sale dello 0,5%, con Mediaset che cresce del 2% dopo i conti semestrali e la conferma di scarsissime richieste di recesso dall’operazione Mfe.
Tra i titoli principali della Borsa di Milano, toniche Banco Bpm e Ubi che salgono di oltre un punto percentuale dopo una prima apertura a un’intesa. Bene anche la Juventus (+1,4%).
Caute Generali e Tenaris poco sopra la parità, più debole Atlantia di qualche frazione in negativo.
Banco Bpm: corre in Borsa con UbiCastagna ha confermato che fusione avrebbe ‘senso’
01 ottobre 201910:05
– Acquisti su Banco Bpm e Ubi in Piazza Affari dopo le prime aperture ufficiali a un’intesa tra i due gruppi, i migliori tra i titoli a elevata capitalizzazione in avvio di Piazza Affari : Banco Bpm sale di oltre il 3% a 1,9 euro mentre Ubi cresce del 2,8% a quota 2,6, trascinando al rialzo il settore.
Ieri il ceo di Banco Bpm, Giuseppe Castagna, ha detto che una fusione tra Banco Bpm e Ubi Banca avrebbe “senso”, confermando le valutazioni che da molto tempo circolano sul mercato.
Indice manifattura Italia in caloA quota 47,8 contro 48,7 di agosto
01 ottobre 201910:18
– Cala, a settembre, l’indice Markit Pmi della manifattura che misura le risposte dei direttori degli acquisti delle aziende. L’indice è sceso a 47,8 dai 48,7 di agosto contro una stima di 48,1 misurata da Bloomberg. La soglia di 50 rappresenta lo spartiacque fra miglioramento e peggioramento.
Borsa: Europa cauta, solida MilanoPositiva anche Madrid con banche
01 ottobre 201910:24
– Pochi movimenti sui mercati azionari europei in attesa anche dell’intervento del presidente della Bce Mario Draghi nel pomeriggio ad Atene: dopo un avvio marginalmente positivo, Londra, Francoforte e Parigi ondeggiano attorno la parità. Milano (Ftse Mib +0,7%) è la migliore, sostenuta anche dalle schiarite sulla manovra del governo e dal settore bancario come Madrid (+0,3%).
In Piazza Affari, in particolare, sempre molto bene Banco Bpm e Ubi, che salgono del 3,6% e del 3%, con Bper e Unicredit che crescono di oltre un punto e mezzo. Sempre tonica Mediaset (+1,4%), in calo di qualche frazione Atlantia, Italgas e Poste italiane.
Sindacati, sciopero 8 ore Fca CassinoNella notte è morto un operaio di 40 anni
01 ottobre 201910:48
Sciopero di 8 ore su tutti e tre i turni dopo l’incidente mortale accaduto questa notte nello stabilimento Fca di Cassino, costato la vita ad un operaio di 40 anni. Lo stop è stato proclamato dalle segreterie territoriali di Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uilm-Uil, Fismic e Uglm con le Rsa dello stabilimento. La salute e la sicurezza sul lavoro sono “un diritto imprescindibile. Non si può e non si deve morire durante il lavoro”, affermano i sindacati, esprimendo “cordoglio e vicinanza ai familiari della vittima”. L’incidente mortale è avvenuto nella notte nello stabilimento Fca di Piedimonte San Germano (Frosinone), nel reparto presse a freddo. Sono in corso le indagini per ricostruire l’esatta dinamica.
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Cala manifattura Eurozona a settembre
Pesano Germania, Italia e Spagna. Scende a 45,7 da 47 di agosto
01 ottobre 201911:07
– I ribassi in Germania, Italia e Spagna pesano sull’indice Markit Pmi della manifattura dell’Eurozona che misura le risposte dei direttori degli acquisti delle aziende. A settembre è sceso a quota 45,7 dai 47 di agosto toccando così i minimi dall’ottobre 2012. Era a 53,2 un anno fa e si tratta dell’ottavo mese consecutivo di ribassi. Il dato è influenzato dalla Germania, dove l’indice è finito ai minimi dal 2009, dall’Italia dove è sceso a 47,8 e dalla Spagna che ha segnato un ribasso a 47,7 dai 48,8 di agosto al minimo dall’aprile 2013. La soglia di 50 rappresenta lo spartiacque fra miglioramento e peggioramento.
Pil: Fitch taglia stime Italia, in 2019 crescita zero”Ci aspettiamo che la crescita trimestrale resti compresa nel range 0%-0,1% per il prossimo
01 ottobre 201911:51
Fitch taglia ancora una volta le sue previsioni di crescita per l’Italia. Nel 2019 il prodotto interno (pil) del nostro Paese resterà fermo, a fronte della precedente previsione di una crescita dello 0,1%.Tagliate da un +0,5% a un +0,4% anche le stime sul 2020 mentre nel 2021 l’agenzia di rating ipotizza un aumento del pil dello 0,6%. “Ci aspettiamo che la crescita trimestrale resti compresa nel range 0%-0,1% per il prossimo futuro”, si legge nel Global Economic Outlook di Fitch.
Atlantia: scivola in Borsa dopo ConteDebole dall’avvio di seduta, titolo a un minimo di 21,1 euro
01 ottobre 201911:57
– Forte corrente di vendite su Atlantia in Piazza Affari dopo che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha detto che “il procedimento in corso è per la caducazione della concessione”: il titolo, debole dall’avvio di seduta, scende del 3,5% a 21,4 euro dopo aver toccato un minimo di 21,1.
Borsa Milano tiene, debole AtlantiaCorrono Banco Bpm e Ubi, non riesce a fare prezzo Bio-on
01 ottobre 201912:15
– Piazza Affari si avvicina alla boa di metà giornata restando la Borsa migliore in Europa: l’indice Ftse Mib sale dello 0,6%, con Madrid positiva dello 0,2% e gli altri mercati del Vecchio continente sono in calo di qualche frazione di punto.
A Milano resta forte il settore del credito con Banco Bpm in aumento di oltre il 4% a 1,95 euro, Ubi di tre punti percentuali, Bper del 2,6% e Unicredit del 2%. Mediaset sale dell’1,6% a 2,74 euro dopo la trimestrale e la conferma di scarsissime richieste di recesso dall’operazione Mfe.
Piatta la Juventus, riduce il calo che aveva raggiunto anche il 4% Atlantia dopo le nuove nuvole sulle concessioni autostradali: il titolo della controllante di Autostrade per l’Italia cede ora il 2,1% a 21,7 euro dopo aver toccato un minimo di seduta a quota 21,1. Sempre ‘congelata’ senza riuscire a fare prezzo Bio-on dopo la semestrale.
Cnh Industrial Torino hub logistica 4.0Azienda investe 20mln, 110 esuberi saranno ricollocati
TORINO01 ottobre 201917:35
Lo stabilimento Case di Cnh Industrial di San Mauro Torinese, dove oggi lavorano 370 persone per fabbricare macchine per le costruzioni, cesserà la produzione entro aprile 2020 e si trasformerà in un polo logistico 4.0. L’azienda investirà per la riconversione 20 milioni di euro assicurando il riassorbimento di oltre due terzi di lavoratori. Gli esuberi sono circa 110 che verranno gestiti offrendo opportunità di ricollocazione interna o esterna. Lo ha comunicato Cnh Industrial ai sindacati. Il
responsabile delle relazioni industriali di Cnh industrial, Vincenzo Retus, ha spiegato ai sindacati che, nel quadro della riorganizzazione di Fpt Industrial, cesserà anche la produzione dello stabilimento di Pregnana Milanese a giugno 2020. Coinvolti circa 150 lavoratori. A San Mauro l’azienda ricorrerà a 15 mesi di cassa integrazione per gestire la riconversione del sito. Cnh Industrial avvierà la produzione di un motore leggero per macchine agricole a Foggia, originariamente prevista fuori dall’Europa. Nello stabilimento di Pregnana Milanese di Cnh Industrial, che chiuderà nel 2020, “è già in corso lo sciopero spontaneo dei lavoratori”. Lo rende noto la Fiom.
Borsa Europa debole con pmi, male i bondPiazza Affari tiene con banche, corrono Ubi e Banco Bpm
01 ottobre 201913:47
– Borse europee deboli in scia ai dati deludenti sul comparto manifatturiero del Vecchio Continente, con l’indice pmi Markit sceso ai livelli più bassi dall’ottobre del 2012 e l’inflazione che rallenta inaspettatamente. Londra cede lo 0,4%, Parigi e Francoforte lo 0,2% mentre solo Milano tiene la parità (+0,3%), sostenuta dalle banche, con le promesse spose Banco Bpm (+3,4%) e Ubi (+2,6%) in testa ai rialzi.
Positivi, invece, i future su Wall Street nonostante un quadro geopolitico pieno di insidie, dall’impeachment di Trump alle proteste di Hong Kong passando per la Brexit.
Vendite anche su tutti i bond sovrani, che scontano i timori per la peggior asta di titoli giapponesi in tre anni, in scia alla possibilità che la Banca centrale riduca gli acquisti e al piano del fondo pensione governativo di comprare più debito estero. Il rendimento del Btp sale allo 0,85%, in rialzo di circa 4 punti base, al pari dei titoli tedeschi e francesi. Il treasury avanza di 6 punti base e il decennale britannico di 7.
Caos rifiuti a Roma, si è dimesso il cda di Ama Con le dimissioni odierne del cda di Ama si va verso il sesto cambio in tre anni della governance dell’azienda
01 ottobre 201917:25
Si è dimesso il Cda di Ama, l’azienda che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti a Roma. La decisione è stata presa a poco più di 100 giorni dall’insediamento. All’origine della decisione del Cda – presieduto da Luisa Melara, Ad Paolo Longoni e consigliere Massimo Ranieri – lo scontro con il Campidoglio sui 18 milioni di crediti vantati sui servizi cimiteriali già al centro delle dimissioni dell’ex Cda presieduto da Lorenzo Bagnacani. In tre anni sei cambi di vertice – Con le dimissioni odierne del cda di Ama si va verso il sesto cambio in tre anni della governance dell’azienda. Con l’arrivo della giunta pentastellata in azienda siedeva Daniele Fortini che, nominato durante l’era di Ignazio Marino e rimasto con il commissario Francesco Paolo Tronca, andò via al termine di un duro scontro con l’allora assessore all’ambiente Paola Muraro, dimessasi successivamente per guai giudiziari). Fu nominato Alessandro Solidoro, vicino all’allora assessore al bilancio Marcello Minenna. Solidoro si dimetterà nel 2016 lo stesso giorno che in Campidoglio sbatterono la porta lo stesso Minenna e la capo di gabinetto Carla Raineri. Poi fu la volta di Antonella Giglio, che lasciò la dirigenza nel 2017, seguita da Lorenzo Bagnacani che lasciò proprio dopo uno scontro durissimo sul bilancio e il credito di 18 milioni sui servizi cimiteriali. Sempre per il nodo bilancio Ama si dimise l’ex assessore Pinuccia Montanari. Subito dopo il cda presieduto da Bagnacani fu nominato amministratore unico pro tempore il dirigente Massimo Bagatti. Un incarico temporaneo, circa un mese e mezzo, che servì all’amministrazione per avere il tempo di reperire i nuovi amministratori della partecipata. I nuovi amministratori che si sono dimessi oggi.Ama: il nodo 18 milioni,bruciati 2 cda e un assessore – Uno scontro che ha bruciato due cda e e un assessore quello sul bilancio Ama e che ruota tutto attorno ad un credito vantato dall’azienda di 18 milioni per i vecchi servizi cimiteriali. Un debito che però il Campidoglio sostiene di non avere e, dunque, di non volere pagare. Diciotto milioni che di fatto hanno sequestrato da due anni il bilancio di Ama, azienda preposta alla difficilissima gestione dei rifiuti nella Capitale. I 18 milioni sono relativi agli anni tra il 2008 e il 2016 e, prima della giunta Raggi, sono stati sempre inseriti nei rendiconti di Ama. Ora per il Campidoglio non vanno più inseriti, neanche in un limbo finanziario, ovvero un fondo rischi, come ha fatto il Cda dimissionario. Il Campidoglio ha infatti ribadito tre giorni fa che “non approverà mai un bilancio di Ama Spa che sia redatto in maniera non corretta e contenga valutazioni già in precedenza non avallate dal Comune”. Per l’amministrazione “i 18 milioni di euro derivanti dai servizi cimiteriali sono soldi dei cittadini romani che Ama aveva incassato in più rispetto alla somma prevista nel contratto di servizio con il Comune, senza alcuna giustificazione. Soldi che dovevano essere restituiti ai cittadini e quindi ritornare nelle casse del Comune per poter essere gestiti nell’interesse pubblico, così come Ama aveva riconosciuto nel 2017 riversandoli all’Amministrazione. Non risulta dunque alcun credito che possa essere vantato da Ama su tale somma”. A complicare la situazione c’è anche l’ordinanza della Regione Lazio, prorogata proprio ieri e che di fatto salva Roma dall’emergenza rifiuti. Il documento firmato dal presidente Nicola Zingaretti infatti prevede una serie di impegni da parte del Campidoglio e uno di questi è proprio l’approvazione del bilancio Ama che però con le dimissioni odierne del cda è ancora in stallo. Ovvero resta quello del 2016 con i conti del 2017 al centro di uno scontro che anche oggi ha mietuto vittime.
Borsa: Europa resta debole, Milano
+0,34%Pesa dati deludenti manifatturiero, spread a 138 punti
01 ottobre 201915:48
– Le Borse europee si confermano deboli dopo l’apertura di Wall Street. Sul Vecchio Continente pesano i dati deludenti sul comparto manifatturiero e l’inflazione che rallenta inaspettatamente. Poco mossa Londra (-0,02%) mentre non c’è ancora nessuna proposta dal Regno Unito sul backstop della Brexit. E lo sono anche Parigi (-0,18%) e Francoforte (-0,10%) con quest’ultima che paga anche i nuovi segnali negativi dell’economia tedesca con l’indice Markit manifattura che è sceso ai minimi dal 2009. Milano tiene in territorio positivo (Ftse Mib +0,34% a 22.186 punti) con in Banco Bpm (3,1%) e Ubi (+2,25%) sempre in luce dopo che il ceo del Banco, Giuseppe Castagna, ha aperto a una fusione tra le due banche pur in assenza di trattative formali.
E sulla scia si conferma il buon passo di Bper (+1,64%), Unicredit (+163%)) e Fineco (+1,44%). Sotto vendita Atlantia che cede l’1,85% mentre è in corso il procedimento per la revoca della concessione. LO spread tra btp e bund è in area 138 punti base.
In Lombardia treni elettro-dieselConsumo carburante ridotto del 30% con risparmio 3mln euro anno
MILANO01 ottobre 201916:32
– In Lombardia nel 2021 circoleranno i primi treni ibridi, diesel-elettrici a basse emissioni. Il modello del nuovo Flirt destinato al servizio ferroviario regionale lombardo è stato presentato da Stadler insieme al gruppo Fnm in occasione di Expo Ferroviaria 2019, la fiera internazionale del settore a Milano-Rho. Il modello dimostrativo presente in fiera è accessibile e costruito nelle dimensioni originali. Lo scorso novembre, Stadler e Fnm hanno firmato un accordo quadro per una quantità massima di 50 treni.
Contestualmente è stato effettuato da Ferrovie Nord un primo ordine di 30 Flirt, la cui consegna dei primi convogli è prevista per la fine del 2021. La fornitura fa seguito a quanto stabilito dal programma di acquisto di nuovi treni finanziato con 1,6 mld da Regione Lombardia. I nuovi treni sono stati sviluppati con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale: sono alimentati da un PowerPack nel quale sono alloggiati 2 motori diesel a basse emissioni di ultima generazione e 4 batterie.
Consob: teatro per educare a finanzaSettimana mondiale dell’investitore per scuole, atenei e imprese
01 ottobre 201917:27
– Lezioni rivolte a insegnanti e studenti delle scuole superiori e dell’università, ma anche spettacoli teatrali, giochi a squadre e laboratori: parte in tutta Italia la World Investor Week (Wiw-Settimana mondiale dell’investitore), fino al 6 ottobre. L’obiettivo è diffondere le conoscenze finanziarie di base e mettere a disposizione gli strumenti minimi per proteggersi dalle truffe e per pianificare al meglio la gestione dei soldi. Lanciata nel 2017 dalla Iosco, l’organizzazione internazionale che raccoglie le Autorità di regolamentazione e di vigilanza sui mercati finanziari di oltre 100 Paesi, di cui Consob è membro e regista del programma italiano. Si svolge in 89 Paesi e, in Italia, apre il Mese dell’educazione finanziaria.”L’obiettivo – ha detto Giuseppe D’Agostino, membro Consob nel Comitato – è assicurare a tutti gli strumenti culturali e operativi per acquisire la capacità di agire economicamente e consapevolmente e migliorare il proprio benessere”.
Borsa: Milano chiude a -0,8%Ftse Mib a 21.927 punti
MILANO01 ottobre 201917:45
– Piazza Affari chiude in calo dello 0,8% con il Ftse Mib a 21.927 punti.
Borsa: Europa chiude in flessioneParigi -1,41%, Francoforte -1,32%, Londra -0,65%
01 ottobre 201918:07
– Seduta in negativo per le Borse europee in scia ai dati deludenti sul comparto manifatturiero del Vecchio Continente e degli Stati Uniti. Parigi cede l’1,41% con il Cac 40 a 5.597 punti, Francoforte lascia l’1,32% con il Dax a 12.263 punti mentre Londra perde lo 0,65% con il Ftse 100 a 7.360 punti.
Mercato auto Italia, settembre +13,3%Ma secondo il Centro Studi Promotor ‘non è vera crescita’
TORINO01 ottobre 201918:32
Il mercato italiano dell’auto chiude il mese di settembre con un risultato positivo: 142.136 immatricolazioni, il 13,39% in più dello stesso mese dell’anno scorso. Nei primi nove mesi dell’anno sono state vendute 1.467.668 vetture, con una flessione dell’1,61% rispetto all’analogo periodo del 2018. I dati sono del ministero dei Trasporti.
Nello stesso mese, Fca ha venduto in Italia 31.418 auto, l’11,43% in più dello stesso mese del 2018. La quota di mercato è pari al 22,1% (a fronte del 22,49%). Nei nove mesi le immatricolazioni sono 353.227, in calo dell’11,27% rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso. la quota scende dal 26,69 al 24,07%.
Secondo il presidente del Centro Studi Promotor, Gian Primo Quagliano, il risultato positivo “non deve trarre in inganno”, perché “il confronto si fa con un settembre 2018 particolarmente debole”.
Salcef a novembre a Piazza AffariAzienda punta a crescere negli Stati Uniti oltre che in Europa
01 ottobre 201918:35
– Quotazione in Borsa a novembre ed espansione internazionale: sono i prossimi step di Salcef Group, leader internazionale dell’industria ferroviaria, presente ad Expo Ferroviaria. “L’azienda è cresciuta molto negli ultimi anni, soprattutto all’estero e in particolare nei paesi europei e nel Middle East”, afferma l’amministratore delegato di Salcef, Valeriano Salciccia, aggiungendo che tra un mese, all’incirca, è prevista la quotazione in Borsa, sul segmento Aim, per passare sul listino principale nei successivi 12-18 mesi. Si tratta di “un passo importante perché ci proietta in una dimensione diversa” e consentirà di reperire risorse che verranno utilizzate “per lo sviluppo dell’azienda, sia in macchinari sia per l’espansione all’estero principalmente per acquisizioni”, spiega l’a.d., che guarda soprattutto “all’ Europa occidentale e agli Stati Uniti, che è il paese in cui vogliamo sviluppare di più la nostra attività”.
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Borsa Milano in calo con banche,Atlantia
Spread a 142 punti. Tonfo Bio-On dopo semestrale
01 ottobre 201918:52
– Giornata in negativo per Piazza Affari (Ftse Mib +0,81% a 21.927 punti) penalizzata, come il resto delle Borse europee, dai dati dell’indice manifatturiero deludenti tanto in Europa che negli Stati Uniti con quest’ultimo che ha inciso su un mercato già debole. Le vendite riguardano più di tutti i bancari nonostante lo spread poco mosso (142 punti). Tra i cali maggiori Mps (-1,96%). Resistono, invece, Banco Bpm (+1,17%) e Ubi (+0,62%) dopo che il ceo del Banco, Giuseppe Castagna, ha aperto a una fusione tra le due banche pur in assenza di trattative formali. Male Atlantia (-2,43%) mentre si va verso la revoca della concessione. Pesante anche Cnh (-1,44%) con la trasformazione della fabbrica di San Mauro Torinese in centro logistico 4.0 e lo stop alla produzione anche a Pregnana Milanese. Fuori dal paniere principale soffre Bio-on che sospesa per gran parte della seduta dopo la semestrale i cui ricavi sono pesantemente sforbiciati, alla fine cede quasi il 48%.
Boccia, su Def priorità a medio termineEuropa sia unita e reagisca su dazi
SAN BENEDETTO DEL TRONTO (ASCO01 ottobre 201919:06
– “Non abbiamo grandi aspettative su questa manovra, non per criticità del governo, ma per un nodo risorse che va affrontato”. Lo ha detto il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia a margine di un incontro a San Benedetto del Tronto.
“Occorre, a nostro avviso, graduare gli interventi in un piano di medio termine, partendo dalla questione cuneo fiscale, dalle tasse sul lavoro dei lavoratori italiani e da un grande piano di inclusione giovani – ha aggiunto -. Ma c’è un aspetto che dovrebbe essere la grande priorità del Paese: attivare i cantieri quanto prima, usando risorse già disponibili senza fare ricorso al deficit per non incrementare il debito pubblico, e quindi attivare una grande opera infrastrutturale del Paese. E sulla questione dei dazi che “è un grande problema”, bisogna essere più uniti in chiave europea, perché solo come Europa possiamo rispondere alle sfide dei dazi degli altri Paesi”.
Pernigotti cede gelati al Gruppo OptimaTurchi mantengono proprietà Novi Ligure
ALESSANDRIA01 ottobre 201919:13
– Il ramo gelati della Pernigotti di Novi Ligure passa al Gruppo Optima, leader mondiale nella produzione di ingredienti per il gelato. Lo rende noto l’azienda di Novi Ligure, secondo cui il Gruppo Optima rappresenta “la scelta migliore e più concreta per il futuro e la crescita della divisione Ice & Pastry”. Il progetto è stato illustrato oggi al Mise, dove verrà approfondito nell’incontro di domani.
La svolta dopo che nei giorni scorsi era saltata la trattativa per la cessione del ramo gelati con la Giordano Emendatori. Pernigotti, oltre a restare titolare del marchio Pernigotti 1860, manterrà la proprietà del sito produttivo di Novi Ligure garantendo la produzione di preparati per gelato, cioccolato, praline e torrone – già ripartita – tramite l’impiego del personale, dei macchinari e dello storico know-how.
“Nel Gruppo Optima abbiamo trovato sia il soggetto ideale a cui cedere la divisione Ice&Pastry che un possibile partner di lungo periodo”, annuncia Pierluigi Colombi, Cfo di Pernigotti.
Moto, mercato Italia a settembre +3,5%Ancma, bene aumento fiducia famiglie. Governo stimoli crescita
TORINO01 ottobre 201919:49
– Riprende il trend positivo del mercato delle due ruote in Italia. A settembre, le immatricolazioni sono state 18.155, con una crescita del 3,5%. I ‘cinquantini’ registrati sono stati 1.766 (+4,2%). Da gennaio a settembre il progressivo delle due ruote a motore totalizza 213.546 veicoli, +5,6% rispetto allo stesso periodo del 2018. I dati sono di Confindustria Ancma, Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori.
“Settembre – afferma Giannetto Marchettini, commissario di Confindustria Ancma – segna la ripresa di un cammino positivo del nostro mercato che, sebbene ancora distante dai volumi pre-crisi, cresce in modo pressoché ininterrotto da sei anni e in controtendenza rispetto a molti altri mercati e settori. Il lieve aumento della fiducia delle famiglie fa ben sperare, soprattutto in un’ottica di ulteriore crescita e consolidamento di questi numeri positivi. Auspichiamo che la prossima manovra del Governo contenga misure in grado di stimolare la crescita per tutto il settore”.
Petrolio: chiude in calo a NyQuotazioni perdono lo 0,85%
NEW YORK01 ottobre 201920:38
– Il petrolio chiude in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,85% a 53,62 dollari al barile.
Oro: prezzo in calo a 1.476 dollariIl metallo prezioso perde lo 0,2% dopo rimbalzo di ieri
02 ottobre 201908:25
– Oro in lieve calo questa mattina sui mercati asiatici. Il metallo con consegna immediata scende dello 0,2% a 1.476,7 dollari l’oncia, dopo il rimbalzo dello 0,5% messo a segno ieri sull’onda di dati economici deboli in arrivo dagli Stati Uniti.
Cambi: euro parte stabile a 1,0930 dlrL’euro è poco mosso anche rispetto allo yen, a 117,84
02 ottobre 201908:30
– L’euro è sostanzialmente stabile questa mattina. La moneta unica, nei primi scambi, segna quota 1,0930 contro 1,0938 dollari registrato ieri dopo la chiusura di Wall Street. L’euro è poco mosso anche rispetto allo yen, a 117,84 (-0,03%).
Borsa: Asia debole, giù Seul con missiliListino sudcoreano cede oltre 1,7%
02 ottobre 201908:32
– Borsa asiatiche negative alla luce dei dati deludenti sulla manifattura Usa e in un clima teso dopo il lancio di due missili dalla Corea del Nord: non a caso la peggiore è Seul che lascia sul terreno l’1,77% a seduta ancora in corso mentre Tokyo perde lo 0,49%. Alla riapertura degli scambi dopo le festività Hong Kong segna un ribasso più contenuto (-0,20%) malgrado il primo sangue versato negli scontri di piazza. Sono rimasti invece ancora chiusi gli altri listini cinesi, Shanghai e Shenzhen.
Petrolio: in rialzo a 54,2 dollariBrent risale a 59,29 dollari dopo caduta di ieri
02 ottobre 201908:35
– Prezzo del petrolio in rialzo all’avvio dei mercati. Il greggio Wti sale dell’1,1% a 54,21 dollari al barile dopo il calo dello 0,8% registrato ieri, mentre il Brent, che alla vigilia ha perso il 3,1%, avanza dello 0,7% a 59,29.
Spread Btp-Bund stabile a 140,7 puntiTasso di rendimento allo 0,86%
02 ottobre 201908:38
– E’ poco mosso questa mattina lo spread tra Btp e Bund tedesco. Il differenziale, che ha risentito marginalmente delle previsioni macroeconomiche e delle indicazioni di politica economica contenute nella Nota di aggiornamento al Def, segna 140,7 punti base, con un tasso di rendimento per il decennale italiano dello 0,86%.
Borsa: Milano apre in calo (-0,25%)Indice Ftse Mib a 21.872 punti
02 ottobre 201909:07
– Piazza Affari apre in leggero ribasso. L’indice Ftse Mib cede lo 0,25% a 21.872 punti.
Borsa: Europa apre negativa, male LondraPiù ridotti i cali di Francoforte e Parigi
02 ottobre 201909:17
– Avvio negativo sui listini europei.
Francoforte cede lo 0,34%, Parigi un più contenuto 0,19% mentre fa peggio Londra che alle prime battute lascia sul terreno lo 0,51 per cento con l’ultimatum atteso da Boris Johnson alle Ue sulla Brexit.
Borsa Milano cede con Pirelli,Juve correMale anche gli industriali Leonardo, Prysmian e Cnh
02 ottobre 201909:51
– Piazza Affari si muove in calo, in linea con gli altri listini del Vecchio Continente. L’indice Ftse Mib cede lo 0,64%, appesantito dai titoli industriali che risentono dei deludenti dati Ism sulla manifattura negli Stati Uniti, a partire da Pirelli (-2,14%), Tenaris (-1,97%), Prysmian (-1,77%), Leonardo (-1,55%) e Cnh (-1,5%), quest’ultima all’indomani dell’annunciata chiusura degli stabilimenti di Torino e di Pregnana Milanese.
Sul fronte opposto capeggia la Juventus (+0,87%) grazie alla vittoria contro il Bayer Leverkusen, davanti a Ubi Banca (+1%) che continua a beneficiare dell’apertura di Giuseppe Castagna, a.d di Banco Bpm (-0,08%), su una futura eventuale fusione. Tra i pochi titoli in rialzo anche Nexi (+0,65%) e Fineco (+0,44%).
Fuori dal paniere principale Risanamento (-0,5%) non beneficia della formalizzazione della vendita del complesso Sky di Santa Giulia a Lendlease.
E’ Google il marchio più influente, scalpita la NutellaStudio Ipsos, Fakebook perde posizioni. Nella top Mulino Bianco
02 ottobre 201911:03
Sono Google, Amazon e Whatsapp i tre ‘Most Influential Brands’ per lo studio annuale che Ipsos, intervistando 4.550 italiani, realizza per scoprire quali siano i marchi in grado di influenzare maggiormente la vita delle persone. Seguono nella top ten PayPal, Microsoft, YouTube, Samsung, FaceBook, Mulino Bianco e Visa. Rispetto all’anno scorso, la composizione del podio è invariata, mentre FaceBook è scesa dal quinto all’ottavo posto, forse per effetto dello scandalo Cambridge Analytica.Esce Ikea (nel 2018 decima e ora tredicesima) mentre arriva il Mulino Bianco, unica azienda italiana del food presente nella top ten (nel 2018 solo diciannovesima). Instagram è al quarto posto per la Generazione Z (15- 21 anni), ma non compare in nessun’altra top ten per fasce di età. Netflix è al decimo posto per la Gen Z e alla sesta posizione per i Millennial (22-35).Nutella che pur non comparendo nel ranking generale, è al sesto posto per la GenZ, al nono per i Millennial e al decimo per i Boomers, cioè le persone tra i 53 e i 71 anni.
Conte vede Pompeo, Italia teme i daziPrima il colloquio con Mattarella. Focus anche su Libia e Cina
01 ottobre 201921:00
L’Italia vuole schivare, o quantomeno ridurre al minimo, l’impatto della nuova ondata di dazi americani verso l’Ue: è questo il principale dossier che fa da sfondo alla visita a Roma del segretario di Stato americano Mike Pompeo, che oggi ha incontrato il presidente Sergio Mattarella ed il premier Giuseppe Conte, mentre domani vedrà Luigi Di Maio.
Pompeo è sbarcato a Fiumicino alla vigilia di un pronunciamento del Wto molto temuto dalle cancellerie europee: l’entità delle compensazioni che gli Usa potranno chiedere all’Ue per gli aiuti a Airbus, giudicati illegali. Gira la cifra di 7 miliardi di euro, che gli americani potrebbero trasformare in tariffe aggiuntive ai prodotti europei. E l’Italia, che peraltro non fa parte del consorzio europeo dell’aviazione, rischia di vedere seriamente danneggiato l’export del suo agroalimentare. Durante l’incontro si è parlato anche di Libia e Cina.
Aumento dell’Iva, M5S ribadisce il no”Questo governo nasce su due principi fondanti: il blocco dell’iva e il taglio dei parlamentari. Se uno dei due viene meno, allora si perde il senso di questo governo”
02 ottobre 201910:18
Una riduzione del cuneo che potrebbe portare almeno 500 euro in più ai lavoratori nel 2020, con l’impegno di arrivare poi a 1000 euro. Ma anche una ‘rivoluzione’ dei ticket sanitari, con il costo che sarà in base al reddito e al nucleo familiare. “Pagherà di più chi ha di più”, spiega il ministro Roberto Speranza che sta preparando un ddl ad hoc. E in più, oltre un tetto di spesa, le cure saranno gratis. E’ l’impronta ‘sociale’ della politica economica giallorossa, che scommette molto, per raggiungere gli obiettivi indicati nella nota al Def, su 7 miliardi di lotta all’evasione. Nel documento si mette nero su bianco che, oltre i 14 miliardi di extradeficit, la metà delle nuove risorse arriverà dall’emersione del nero e dalla caccia alle frodi del fisco.Una cifra “fantasiosa” e “scritta sull’acqua”, attaccano le opposizioni, difesa però con convinzione dall’esecutivo. Le nuove risorse (gli altri 7 miliardi arriveranno da un mix di spending review, taglio ai sussidi ambientali e altri interventi fiscali) serviranno anche al blocco integrale degli aumenti Iva per 23 miliardi.”Ancora oggi sui giornali – fanno sapere da M5S – sentiamo parlare di ‘rimodulazione’ dell’IVA. Lo ribadiamo per l’ennesima volta: no a giochini e giri di parole, l’IVA non deve aumentare. Questo governo nasce su due principi fondanti: il blocco dell’iva e il taglio dei parlamentari. Se uno dei due viene meno, allora si perde il senso di questo governo”. “Nel Def c’è scritto chiaramente che gli aumenti dell’Iva saranno sterilizzati – afferma la viceministra all’Economia, Laura Castelli, in un’intervista a La Stampa – ma il dibattito innescato sull’Iva dimostra che il problema esiste. Non è ragionevole che sulle patatine fritte ci sia l’imposta al 4%. O che sia al 10 quella sui prodotti da collezione. Tabù non ce ne devono essere, su nulla. Se il Parlamento riterrà opportuno fare un dibattito durante l’iter della Finanziaria, è liberissimo”. Secondo Castelli, infatti, “ci sono aliquote che devono scendere”, e spiega: “nei mesi scorsi abbiamo tentato senza successo di abbassare ‘imposta sugli assorbenti femminili. E’ indegno che si debba pagare il 22% su un prodotto del genere”. E sulla riduzione dello spazio, senza aumenti Iva, per abbassare le imposte sul lavoro dipendente, la viceministra dissente e chiarisce: “abbiamo programmato 50 miliardi di investimenti, l’inizio del taglio dei sussidi dannosi per l’ambiente, confermeremo tutti gli incentivi fiscali di riconversione degli edifici: da quello per le ristrutturazioni agli ecobonus”. Quello che Castelli, invece, avrebbe voluto nella prossima manovra “è l’assegno unico per le famiglie”. Che però non ci sarà perché “governare non è una cosa semplice. Gli uffici non sono riusciti ancora a raccogliere tutti i dati necessari”.”Lo stiamo dicendo da settimane – conclude Castelli – basta con titoli fuorvianti e false ricostruzioni. L’Iva non si aumenta”. Di diverso parere il ministro agli Affari regionali, Francesco Boccia, che in un’intervista ad Avvenire definisce “in malafede chi difende il contante”. E per quanto riguarda le rimodulazioni Iva, “si faranno perché oggi in questa imposta ci sono situazioni ingiuste. Bisogna anche “rimettere a posto il catasto entro la legislatura, sebbene non in questa legge di bilancio, è un dovere. Chi vive a Centocelle ha il diritto di pagare in proporzione molto meno di chi vive in via Condotti. O spacciamo tutte le case come uguali? Siamo la sinistra non la destra”. Secondo Boccia, anche in questo caso “accadrà quanto già avvenuto con la fatturazione elettronica: Salvini ha protestato nelle piazze con Meloni ma poi al governo l’ha mantenuta perché è una cosa giusta”. Poi, aggiunge, “posso pure accettare che Salvini ora lanci slogan vuoti contro un’Iva più giusta, contro un catasto più giusto, contro l’incentivazione dei pagamenti elettronici. Lui fa così”. Poi, conclude, il taglio delle tasse sul lavoro “lo faremo, gradualmente ma lo faremo”. I piani di rimodulazione, revisione e simili sono stati rimessi nel cassetto, e quegli incassi sostituiti dalla copertura record dell’evasione. Ma il governo non aveva mai avuto in mente aumenti secchi dell’imposta, precisa Palazzo Chigi, facendo filtrare una forte irritazione del premier, Giuseppe Conte. Al massimo si era valutata l’opportunità di una sorta di bonus-malus, con aumento dell’imposta di un punto e mezzo a chi usa il contante a fronte di un calo di 3 punti per chi paga con le carte. Incentivare la moneta elettronica rimane uno dei capisaldi della nuova lotta all’evasione, e resta sul tavolo l’idea di introdurre un sistema premiante sul modello portoghese, con meccanismi di cashback che si tradurrebbero in un’Iva più bassa sui pagamenti tracciabili. Accanto alla riduzione dell’uso del contante il faro è acceso anche sulle frodi sui crediti inesistenti e da quelle sui carburanti, da cui, secondo il viceministro all’Economia Laura Castelli, si potrebbero ricavare fino a 3 miliardi.L’idea è di intensificare i controlli sulle pompe bianche e di agire contro il meccanismo delle società ‘teste di legno’, più note come cartiere, che acquistano all’estero aggirando l’imposta e poi rivendono in Italia (si pensa di eliminare la lettera d’intenti, che consente appunto agli esportatori abituali di acquistare prodotti petroliferi con Iva non imponibile e poi di rivenderli incassando l’Iva). Tante, comunque, le limature al documento, a partire dalla lista dei ddl collegati, nella quale non comparirà, come ha chiarito il viceministro all’Economia Antonio Misiani, la riforma del catasto che già aveva messo in allarme i proprietari di immobili.Così come non ci dovrebbero essere sorprese per i bilanci dei Comuni, già sul piede di guerra. Quanto al taglio del cuneo, il numero due del Tesoro conferma che si dovrebbe partire a metà del prossimo anno. Le risorse saranno stanziate con la manovra (il Def indica per il 2020 2,7 miliardi, 5,4 miliardi a regime) ma l’intervento vero e proprio dovrebbe essere dettagliato con un provvedimento successivo e in tasca ai lavoratori, se la platea dovesse coincidere con chi già beneficia degli 80 euro, potrebbero arrivare 500 euro che, promette il segretario Dem Nicola Zingaretti, raddoppieranno a 1000 euro dal 2021. Nonostante le misure in favore dei lavoratori la cornice della prossima manovra non convince i sindacati, con cui pure il premier, Giuseppe Conte, si è confrontato più volte in questi mesi: “troppo debole su crescita, riforma fiscale e investimenti” dice la leader della Cisl, Annamaria Furlan, mentre per il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini vede finalmente imboccata “direzione giusta” ma “non basta”.
Fabbisogno a 55 mld, peggiora nei primi nove mesiAumenta di 5,5 miliardi, 2,7 miliardi solo a settembre
01 ottobre 201919:18
Peggiora il fabbisogno dello Stato che nei primi nove mesi dell’anno si attesta a 55 miliardi, con un peggioramento di 5,5 miliardi rispetto al gennaio-settembre 2018 quando si era fermato a 49,5 miliardi di euro. Nel solo mese di settembre il fabbisogno ha chiuso in via provvisoria a 22,9 miliardi con un peggioramento di circa 2,7 miliardi rispetto al corrispondente periodo del 2018. Lo comunica la Ragioneria dello Stato.
Appello al Quirinale: ‘I giovani imparino i mestieri’ Ivo Mancini ha aperto scuola di meccanica, ora scrive a Mattarella
01 ottobre 201910:00
Prosegue la battaglia dell’imprenditore di Fucecchio (Firenze) Ivo Mancini per insegnare ai giovani i mestieri dell’artigianato attraverso una formazione tecnica- scolastica adeguata. Noto per aver aperto una scuola di meccanica nella sua azienda, a proprie spese, ora Mancini, 84 anni, ha scritto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed a altre cariche pubbliche di alto rango per lanciare un appello affinché gli studenti più giovani possano entrare nelle aziende a conoscere l’artigianato di eccellenza prima che esso scompaia.E lo possano apprendere. Mancini parte dalla sua esperienza, autonoma, che dall’estate sta suscitando un certo interesse. Lui nella scuola di meccanica ‘fatta in casa’ dentro la sua azienda di Santa Croce sull’Arno (Pisa) ci ha messo macchinari all’avanguardia con investimenti milionari. “Gentile Presidente – scrive quindi nella lettera a Mattarella l’imprenditore toscano – ritengo necessario che già dagli ultimi anni della scuola primaria e fino al secondo anno della secondaria di primo livello, classi intere di studenti e docenti possano entrare in azienda iniziando a capire il mestiere, in maniera conoscitiva”. “Solo in questo modo – prosegue – in un futuro lo studente potrà, eventualmente, scegliere quella professione come propria”.”Il mio obiettivo – scrive Mancini – è formare tecnici specializzati per dare continuità alle mie aziende, oltre a fornire l’opportunità ai giovani di apprendere il mestiere e, un giorno, diventare a loro volta imprenditori, come ho avuto la possibilità di fare nella mia vita togliendomi delle belle soddisfazioni”. Le aziende di Mancini, dove lavorano i figli, sviluppano 13 milioni di fatturato annuo (2018) con 67% di export e quasi 40 addetti assunti. “Il lavoro nella meccanica c’è e la mia realtà aziendale ne è una dimostrazione”, ma “abbiamo bisogno di ‘super tecnici’ a oggi introvabili che sappiano creare e che siano supportati nel loro cammino da tanta voglia di fare, con l’aiuto delle famiglie, delle aziende e delle istituzioni. Il mio sogno è fare in modo che l’imprenditore del 2020 sia un ‘Verrocchio 4.0′, un maestro. Nel mio caso ho investito soldi per creare uno spazio di formazione”. L’appello è stato inviato anche al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ai ministri Nunzia Catalfo e Lorenzo Fioramonti, ai presidenti di Camera e Senato Roberto Fico e Maria Elisabetta Alberti Casellati, al Governatore della Toscana Enrico Rossi.
E’ Google il marchio più influente, ma scalpita la NutellaStudio Ipsos, Facebook perde posizioni. Nella top Mulino Bianco
02 ottobre 201911:04
Sono Google, Amazon e Whatsapp i tre ‘Most Influential Brands’ per lo studio annuale che Ipsos, intervistando 4.550 italiani, realizza per scoprire quali siano i marchi in grado di influenzare maggiormente la vita delle persone. Seguono nella top ten PayPal, Microsoft, YouTube, Samsung, FaceBook, Mulino Bianco e Visa.
Rispetto all’anno scorso, la composizione del podio è invariata, mentre FaceBook è scesa dal quinto all’ottavo posto, forse per effetto dello scandalo Cambridge Analytica. Esce Ikea (nel 2018 decima e ora tredicesima) mentre arriva il Mulino Bianco, unica azienda italiana del food presente nella top ten (nel 2018 solo diciannovesima). Instagram è al quarto posto per la Generazione Z (15- 21 anni), ma non compare in nessun’altra top ten per fasce di età. Netflix è al decimo posto per la Gen Z e alla sesta posizione per i Millennial (22-35). Nutella che pur non comparendo nel ranking generale, è al sesto posto per la GenZ, al nono per i Millennial e al decimo per i Boomers, cioè le persone tra i 53 e i 71 anni.
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