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Conte: ‘Il voto ai 16enni? Sono d’accordo’. Ok anche da Di Maio
‘E’ una proposta che sosteniamo con forza da sempre’ 01 Ottobre 2019 01:42

“Il voto ai sedicenni è una proposta che portiamo avanti da sempre e che sosteniamo con forza. I giovani in Italia vengono definiti, a seconda del momento, choosy, viziati, ‘gretini’: per noi questi giovani vanno soprattutto rispettati, ascoltati e messi al centro della nostra politica. Se a 16 anni un giovane può lavorare e pagare le tasse, dovrebbe almeno avere il diritto anche di votare e scegliere chi decide della sua vita”. Lo scrive Luigi Di Maio su Facebook.”I giovani – prosegue il ministro degli Esteri e capo politico del M5s – sono una risorsa preziosa e sono il futuro di un’Italia che si informa, che partecipa e che deve essere valorizzata sempre di più. In alcuni Paesi il voto ai sedicenni è già previsto: in Scozia, Austria, in alcuni Laender tedeschi, in Argentina e Brasile ad esempio.Discutiamone subito in Parlamento, perché queste sono le riforme costituzionali che cambiano le prospettive di un Paese e che ci spronano a fare sempre meglio. Noi ci siamo e pensiamo che chi teme il voto dei più giovani, forse sa di averli traditi in passato, con scelte politiche che hanno creato povertà, mancanza di opportunità, danni all’ambiente che oggi proprio i più giovani stanno difendendo. Adesso – conclude Di Maio – è ora di dare questo diritto a chi ha più futuro davanti”.”Abbassare la soglia per votare a 16 anni per me va benissimo. Ci sta. In altri ordinamenti già lo fanno”, ha detto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte intervenendo in diretta a Skuola.net. augurandosi che la riforma possa essere di iniziativa parlamentare: “Non è iniziata ancora una riflessione di governo ma potremmo farla: anzi forse sarebbe più utile che la si facesse in sede parlamentare”.

Autostrade: Conte, non faremo scontiProcedimento per caducazione concessione è in corso

GENOVA01 ottobre 201911:18

– “Il procedimento in corso è per la caducazione della concessione. E’ un procedimento complesso anche perché acquisisce di volta in volta nuove perizie e i materiali delle inchieste anche di quella penale. Non faremo sconti ai privati e perseguiremo solo l’interesse pubblico”. Lo ha detto il premier Conte a proposito delle concessioni autostradali lasciando il cantiere del viadotto per Genova.

Fico, voto a 16 anni è passo avantiRagazzi possono così interessarsi di più alla cosa pubblica

TRIESTE01 ottobre 201911:31

– “Votare a 16 anni secondo me è molto importante e dare già una responsabilità ai ragazzi che possono insieme interessarsi ancora più da vicino alla cosa pubblica con il diritto del voto, un diritto fondamentale, è un bel passo in avanti del Paese”. Così il presidente della Camera, Roberto Fico, che oggi all’Università di Trieste terrà una Lectio magistralis in occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico del liceo classico Petrarca, dove studiò Giulio Regeni.

Ok commissione a taglio parlamentariSì della maggioranza, no da Fi e +Eu, assenti Fdi e Lega

01 ottobre 201913:51

– La commissione Affari costituzionali della Camera ha approvato la riforma costituzionale per il taglio dei parlamentari. Hanno votato a favore, a quanto si apprende, i partiti della maggioranza e contro Forza Italia (presente con un solo parlamentare) e +Europa. Assenti i deputati di Lega e Fratelli d’Italia. E’ stato votato il mandato al nuovo relatore Giuseppe Brescia, che è presidente della commissione. Il testo è atteso in Aula il 7 ottobre.

Renzi, non voteremo aumento dell’IvaAumento sarebbe un suicidio perfetto

01 ottobre 201916:31

– “Non voteremo l’aumento dell’Iva.
Molti dicono: voi non dovete fare i dispetti al Governo. E infatti noi non vogliamo fare nessun dispetto al Governo. Ma non vogliamo soprattutto fare dispetti agli italiani o regali a Salvini: l’aumento dell’iva sarebbe un disastro. Innanzitutto perché abbiamo fatto il Governo spiegando che bisognava evitare l’aumento dell’Iva. E poi perché chi capisce di economia sa che i prossimi mesi saranno difficili: crisi economica tedesca, guerra dei dazi, tensioni internazionali. Diciamolo chiaramente: l’aumento dell’iva metterebbe in ginocchio i consumi, un suicidio perfetto. E sarebbe un gigantesco assist a chi non capendo molto di geopolitica o economia individuerebbe nell’aumento dell’iva la ragione della crisi. Qualcuno si stupisce che ci sia una sintonia tra Cinque Stelle e Italia Viva su questo tema? Mi stupisce chi si stupisce: è una convergenza di buon senso”. Così Matteo Renzi nell’e-news.

M5S, tema crocifisso non è a odgScuola ha ben altri problemi, seri e concreti

01 ottobre 201916:33

– “Togliere il crocifisso dalle scuole non è un tema all’ordine del giorno per il MoVimento 5 Stelle.
Le scuole italiane hanno ben altri problemi, seri e concreti, da affrontare. Messa in sicurezza degli istituti, e loro ammodernamento, aumento degli stipendi di insegnanti e personale sono le priorità. Dibattiti e polemiche su questioni distanti dalla vita quotidiana dei cittadini non ci appassionano né interessano”. Lo sottolineano fonti del M5S.

Reddito: Carfagna, Salvini spieghiE’ lui che ha approvato e rifinito legge

01 ottobre 201916:37

– “Stupisce l’alzata di scudi di Matteo Salvini contro una legge che lui stesso ha approvato e rifinito fin nei dettagli. Sono lui e Di Maio che dovrebbero spiegarci come è possibile che sia stato concesso il reddito di cittadinanza ad una persona condannata per reati gravissimi e tutt’ora agli arresti domiciliari. Se quello di Federica Saraceni non è l’unico caso, appare indispensabile che l’Inps proceda ad una ricognizione per scoprire quanti e quali condannati per gravi reati godano del privilegio di un sussidio di Stato a tempo indeterminato. Il governo emani un decreto urgente per cancellare questo tipo di benefici che costituiscono un oltraggio alle vittime e a tutti gli italiani per bene”. Lo afferma Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia.

Regeni: Fico, tutti responsabiliNon essere riusciti a tutelarlo è uno dei dolori più grandi

01 ottobre 201916:41

– “Siamo tutti responsabili di questa condizione di pericolo in cui è stato messo Giulio Regeni: dall’Università, dallo Stato, da tutte le persone che attorno non hanno controllato. E questo è uno dei dolori più grandi oggi da rappresentante dello Stato, non essere riuscito a tutelare un ragazzo come Giulio Regeni”. Così il presidente della Camera, Roberto Fico, nel corso della sua Lectio magistralis all’Università di Trieste.

M5S, togliere il crocifisso dalle scuole non è tema all’ordine del giornoFioramonti: ‘Sono polemiche sterili’. Pd: ‘Le scuole hanno ben altri problemi, seri e concreti'(2)

01 ottobre 201917:01

“Togliere il crocifisso dalle scuole non è un tema all’ordine del giorno per il MoVimento 5 Stelle. Le scuole italiane hanno ben altri problemi, seri e concreti, da affrontare. Messa in sicurezza degli istituti, e loro ammodernamento, aumento degli stipendi di insegnanti e personale sono le priorità. Dibattiti e polemiche su questioni distanti dalla vita quotidiana dei cittadini non ci appassionano né interessano”. Lo sottolineano fonti del M5S commentando la polemica nata in seguito alla frase del ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti: “Credo in una scuola laica, ritengo che le scuole debbano essere laiche e permettere a tutte le culture di esprimersi senza esporre un simbolo in particolare”.Lo stesso Fioramonti butta acqua sul fuoco bollando come “sterili” le polemiche sulla sua dichiarazione. Ma in molti soprattutto nel centrodestra hanno alzato la voce. A cominciare dal leader della Lega Matteo Salvini che se la prende anche con un pastificio di Bologna che ha preparato i tortellini con il pollo al posto del maiale per rispetto di “ogni religione”. “Leggo che c’è chi chiede tortellini senza carne? E’ come proporre il vino senza uva – afferma su Fb – ma stiamo scherzando. Aveva ragione Oriana Fallaci. Il problema sono alcuni italiani che dimenticano le loro radici, negano la nostra storia, dal tortellino al crocifisso. Ma devo essere io a difendere la fede e i valori? Io che sono un peccatore…”. “Dopo Toninelli – interviene il presidente di FdI Giorgia Meloni – ora è il ministro Fioramonti a regalarci ogni giorno una perla di saggezza. Dopo le tasse sulle merendine e le assenze per manifestazione giustificate dallo Stato, il Ministro dell’Istruzione ci dice che al posto del crocifisso in aula vedrebbe bene “una cartina del mondo con dei richiami alla Costituzione”. Io invece vedo bene il crocifisso in aula e la cartina del mondo con richiami alla Costituzione negli uffici del M5S, così imparano dove sta Matera e cosa dice l’art. 1 della Costituzione (la sovranità appartiene al popolo)”.Critico con la posizione del numero uno del dicastero di Viale Trastevere è anche l’Arcivescono di Monreale, Michele Pennisi: “Togliere il crocifisso dalle aule scolastiche? Servirebbe solo ad aiutare il leader della Lega Matteo Salvini. Quel partito utilizzerebbe la vicenda per la sua battaglia contro il governo che oltre ad aumentare le tasse urterebbe la sensibilità di gran parte degli Italiani”. Contrario all’idea Fioramonti anche il Cardinale Fernando Filoni, prefetto della Congregazione vaticana per l’Evangelizzazione dei popoli: “Il significato di un simbolo come il crocifisso rientra nella dimensione della scelta spirituale personale”. E “non è solo una questione individuale: tutta la cultura, tutta la tradizione che abbiamo nella vita sociale e civile non è qualcosa che è stato influenzato dalla visione del Vangelo, della vita cristiana, dalla storia della Chiesa?”. Per Filoni la proposta del ministro suscita quindi parecchi dubbi: “Questo fa parte di un modo di agire dove è presente una ideologia. E, questa, a chi risponde? Al nichilismo? Può essere l’uomo un nichilista? Esiste un uomo nichilista? No, non esiste. Esiste un uomo che fa le sue scelte. Pertanto, bisogna stare attenti a non imporre ad altri ciò che ognuno pensa che sia unico”.E anche dal mondo della politica sono molte le voci che si alzano in difesa del simbolo cristiano. Come quella di Davide Faraone di “Italia Viva”  che invita “Fioramonti a fare il ministro e lasciar stare le merendine e i crocifissi”. O come quella di Licia Ronzulli di FI secondo la quale “il crocifisso a scuola non si tocca”. “Non ricominciamo con le polemiche inutili sul crocifisso e non apriamone di nuove sulla foto di Mattarella. Ci sono troppi problemi da risolvere nella scuola per andare a ingolfarsi in un dibattito di principio che abbiamo già visto” è invece l’appello della deputata del Pd Debora Serracchiani.

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Scuola: Fioramonti, crocifisso? Vespaio mediatico
Ministro, ‘questo Paese ha bisogno di un cambio di mentalità’

02 ottobre 201908:29

“Sono sgomento di fronte a questo vespaio mediatico. Il tema non è all’ordine del giorno, non è una priorità, neanche lontanamente”. Così il ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, torna a parlare del crocifisso nelle aule scolastiche durante un’intervista a Radio Capital. “Io credo in una scuola laica – spiega -. Invece di parlare del fatto che il Ministero sta lavorando per l’edilizia scolastica o che sta aiutando le amministrazioni, si discute di quello che io ho detto sul crocifisso. Questo Paese ha bisogno di un cambio di mentalità”.

Da una parte l’inevitabile presa di posizione della Chiesa e l’alzata di scudi del centrodestra, dall’altra la difesa del ministro Fioramonti e il tentativo di mettere la parola fine alla bufera da parte del Movimento 5 Stelle. Si chiude, tra un mare di polemiche, una giornata segnata dalla questione del crocifisso nelle scuole, sollevata dopi le parole del titolare del Miur che, in un’intervista radiofonica, aveva detto di essere “per una scuola laica”. “Spero che si rifletta su ciò che è stato detto in modo avventato”, il monito del segretario generale della Cei, mons. Stefano Russo. “Togliere il crocifisso dalle aule scolastiche servirebbe solo ad aiutare il leader della Lega, Matteo Salvini”, ha avvertito l’arcivescovo di Monreale, Michele Pennisi, al quale ha fatto eco il prefetto della Congregazione vaticana per l’Evangelizzazione dei popoli, cardinale Fernando Filoni. “Attenti ad una visione ideologizzata”, il suo messaggio nel quale invita a “non imporre ad altri ciò che ognuno pensa che sia unico”. A stretto giro arriva la replica dello stesso ministro, che ha definito “sterili” le polemiche nate dalle sue parole. A tagliare corto, chiudendo ogni ipotesi di discussione sulla presenza del crocifisso nelle scuole, è il Movimento 5 Stelle. “Non è un tema all’ordine del giorno”, hanno confermato fonti pentastellate, aggiungendo che “le scuole italiane hanno ben altri problemi, seri e concreti, da affrontare. Messa in sicurezza degli istituti, e loro ammodernamento, aumento degli stipendi di insegnanti e personale sono le priorità”. “Dibattiti e polemiche su questioni distanti dalla vita quotidiana dei cittadini – la conclusione – non ci appassionano né interessano”. “Il crocifisso non si tocca”, è il coro unanime che si è alzato invece dal centrodestra, al quale si è aggiunta la voce di Italia Viva, il neonato partito che fa capo a Matteo Renzi. “Ministro Fioramonti, lascia stare merendine, crocifisso, foto di Mattarella, giustificazioni. E pensa a fare il Ministro”, il messaggio inviato dal presidente dei senatori, Davide Faraone. “Così si nega la nostra storia”, le parole dell’ex vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini. “Io vedo bene i crocifissi in aula”, le parole della leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. “E’ assurdo pensare di rimuovere i crocifissi e mettere al loro posto cartine e mappamondi”, afferma il senatore dell’Udc Antonio De Poli. “Il ministro vuole cancellare la nostra cultura e la nostra storia”, chiosa Licia Ronzulli, senatrice di Forza Italia, rilanciando su Twitter l’hashtag #ilcrocifissononsitocca.

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Fassina ferito a sit in. Lamorgese dispone accertamenti
Insorgono Leu e Pd, chiarezza. Ps,: ‘Intervento senza manganelli’

02 ottobre 201900:25

Il deputato di Leu Stefano Fassina è rimasto ferito nel corso di una manifestazione a Roma in cui si sono verificati momenti di tensione con le forze di Polizia. Insorgono il Pd e Leu, che invitano il Viminale di fare chiarezza, e il ministro dell’Interno Luciana Luciana Lamorgese ha chiesto al capo della Polizia Franco Gabrielli di avviare gli accertamenti per capire come siano andate i fatti. Tutto è avvenuto in pochi minuti davanti alla sede di Roma Metropolitane, l’azienda pubblica che per conto del Campidoglio si occupa di tutte le funzioni connesse alla realizzazione, ampliamento, prolungamento e ammodernamento delle linee metropolitane della Capitale: nel pomeriggio i lavoratori a rischio licenziamento hanno dato vita ad un sit in per protestare contro la scelta del Comune di non ricapitalizzare la società, al quale hanno partecipato alcuni esponenti politici tra cui proprio Fassina. Che, prima di rimanere ferito, si era scagliato contro Virginia Raggi. “La sindaca – aveva spiegato Fassina – porta deliberatamente le aziende municipali verso il fallimento per privatizzarle e regalare ai soliti noti servizi essenziali e grandi profitti da attività in monopolio. Oggi in Giunta è il turno di Roma Metropolitane con conseguenti 45 esuberi”.

E in serata la sindaca di Roma Virginia Raggi ha espresso solidarietà a Fassina e “ai sindacalisti Natale Di Cola e Alberto Civica. Noi – sottolinea – abbiamo sempre scelto la strada del dialogo e del confronto” Le tensioni sono esplose quando un collaboratore dell’ assessore capitolino alle Partecipate ha tentato di entrare nel palazzo che ospita la società e ha trovato i lavoratori che presidiavano l’ingresso. Dopo un primo tentativo andato a vuoto, ha chiesto allora agli agenti che erano presenti sul posto di scortarlo. “L’intervento si è svolto senza caschi e manganelli” sottolineano fonti di Polizia e dai video diffusi in rete si vedono effettivamente alcuni poliziotti che, in divisa ma non in tenuta antisommossa, si avvicinano all’edificio e vengono fronteggiati dai manifestanti che bloccano l’ingresso con uno striscione. Gli agenti provano a forzare il blocco tentando di far arretrare le persone, tra cui Fassina che ad un certo punto resta incastrato tra di loro. Dopo alcuni istanti di tensione, le forze di polizia riescono ad entrare, con il parlamentare di Leu e altre due persone che cadono in terra.Fassina è stato portato al San Giovanni in ‘codice rosso per dinamica’, a causa di un trauma da schiacciamento. Ai soccorritori avrebbe spiegato lui stesso di essere caduto e poi una volta a terra alcune persone gli sarebbero passate addosso. Per accertare come siano andati i fatti il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha chiesto al capo della Polizia Franco Gabrielli “di verificare se l’intervento delle forze di polizia presenti sia stato svolto in maniera corretta e senza violazioni di legge”. Spiegazioni che pretendono anche Pd e Leu. “Quanto è avvenuto davanti alla sede di Roma Metropolitane è molto grave. Si faccia immediata chiarezza, siamo vicini a lavoratori, sindacalisti, consiglieri e deputati” dice il segretario del Pd Nicola Zingaretti mentre Nicola Fratoianni chiede che “qualcuno al Viminale spieghi al Parlamento e all’opinione pubblica perché nel 2019 lavoratori che difendono il proprio posto di lavoro siano picchiati dalle forze dell’ordine e perché rappresentanti sindacali e parlamentari vengano feriti”. Di “violenza inaccettabile” contro una manifestazione a sostegno di oltre 150 lavoratori che rischiano il licenziamento parla la Funzione Pubblica Cgil Nazionale. Fatti “inaccettabili” per il sottosegretario all’Istruzione Peppe De Cristofaro secondo il quale “tutto il governo deve prendere posizione” di fronte ad una “pagina incompatibile con la democrazia

L’Italia e il crocifisso, una controversia infinitaDall’Europa l’ultimo sì, ‘la sua esposizione non lede la libertà religiosa’

01 ottobre 201917:01

L’esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici – in particolare nelle scuole, nelle aule di giustizia e nei seggi elettorali – è legittima o è in contrasto con i principi costituzionali di uguaglianza dei cittadini, di libertà di religione e di laicità dello Stato? La controversa questione – che contrappone da decenni cattolici e laici – si ripropone periodicamente e torna ora di nuovo di attualità alla luce delle ultime affermazioni del ministro dell’istruzione Lorenzo Fioramonti, il quale ha detto di ritenere l’esposizione della croce nelle aule scolastiche “una questione divisiva” e di preferire una “scuola laica”, suscitando reazioni di disapprovazione da parte del mondo cattolico, favorevoli da parte degli atei e degli agnostici.
Sull’argomento, l’ultima pronuncia giurisdizionale di rilievo si è avuta nel 2011 ed è stata della Grande Camera della Corte europea per i diritti dell’uomo, che, accogliendo un ricorso dell’Italia, ha definitivamente ritenuto legittima l’esposizione del crocifisso, ribaltando una sentenza di segno opposto della stessa Corte europea.
La vicenda giudiziaria, durata quasi nove anni, ebbe origine in una scuola di Abano Terme e seguì un iter complesso: IL FATTO – Il 27 maggio 2002 il Consiglio di Istituto della scuola Vittorino da Feltre di Abano Terme (Padova) respinge il ricorso della famiglia di due alunne e decide che possono essere lasciati esposti negli ambienti scolastici i simboli religiosi, ed in particolare il crocifisso, unico simbolo esposto.
IL RICORSO – La decisione del Consiglio di Istituto viene impugnata dalla madre delle due alunne davanti al Tar del Veneto. Nel ricorso si sostiene che la decisione del Consiglio di Istituto sarebbe in violazione del principio supremo di laicità dello Stato, che impedirebbe l’esposizione del crocifisso e di altri simboli religiosi nelle aule scolastiche, perche’ violerebbe la “parità che deve essere garantita a tutte le religioni e a tutte le credenze, anche a-religiose”.
LA POSIZIONE DEL MINISTERO – Il Ministero dell’Istruzione, costituitosi nel giudizio, sottolinea che l’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche è prevista da disposizioni regolamentari contenute in due regi decreti: uno del 1924, n.
965; l’altro del 1928, n. 1297 Tali norme, per quanto lontane nel tempo, sarebbero tuttora in vigore, come confermato dal parere reso dal Consiglio di Stato n.63 del 1988.
LA PRIMA DECISIONE DEL TAR, ATTI ALLA CONSULTA – Il Tar compie un esame delle norme regolamentari sull’esposizione del crocifisso a scuola e conclude che esse sono tuttora in vigore.
Rimette, tuttavia, gli atti alla Corte costituzionale. La norma che prescrive l’obbligo di esposizione del crocifisso – scrivono i giudici – sembra delineare “una disciplina di favore per la religione cristiana, rispetto alle altre confessioni, attribuendole una posizione di privilegio”, che apparirebbe in contrasto con il principio di laicità dello Stato.
LA CORTE COSTITUZIONALE, RICORSO INAMMISSIBILE – La Consulta dichiara inammissibile il ricorso: le norme sull’esposizione del crocifisso a scuola sono “norme regolamentari”, prive “di forza di legge” e su di esse “non può essere invocato un sindacato di legittimità costituzionale”. Gli atti tornano al Tar.
SECONDA DECISIONE TAR, CROCE NON CONTRASTA CON LAICITA’ – Il crocifisso, “inteso come simbolo di una particolare storia, cultura ed identità nazionale (…), oltre che espressione di alcuni principi laici della comunità (…), può essere legittimamente collocato nelle aule della scuola pubblica, in quanto non solo non contrastante ma addirittura affermativo e confermativo del principio della laicità dello Stato”. Si conclude con queste parole la sentenza del 2005 con la quale il Tar rigetta il ricorso della madre della due alunne di Abano.
IL CONSIGLIO DI STATO, CROCIFISSO HA FUNZIONE EDUCATIVA – Il Consiglio di Stato chiude la parte italiana della vicenda, con il rigetto definitivo del ricorso della madre delle due alunne.
Il crocifisso – scrivono i giudici – non va rimosso dalle aule scolastiche perché ha “una funzione simbolica altamente educativa, a prescindere dalla religione professata dagli alunni”; non è né solo “un oggetto di culto”, ma un simbolo “idoneo ad esprimere l’elevato fondamento dei valori civili” – tolleranza, rispetto reciproco, valorizzazione della persona, affermazione dei suoi diritti, riguardo alla sua liberta’, solidarietà umana, rifiuto di ogni discriminazione – che hanno un’origine religiosa, ma “che sono poi i valori che delineano la laicità nell’attuale ordinamento dello Stato”.
CORTE EUROPEA BOCCIA ITALIA, POI RIMETTE A GRANDE CAMERA – Il 3 novembre 2009 la Corte europea per i diritti dell’uomo boccia l’Italia: il crocifisso appeso nelle aule scolastiche – rileva la Corte – è violazione della liberta’ dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e della libertà di religione degli alunni. Il governo italiano ricorre e la Corte europea decide di affidare la soluzione del caso alla Grande Camera.
GRANDE CAMERA STRASBURGO ASSOLVE L’ITALIA. Con la sentenza del 18 marzo 2011 la Grande Camera ribalta il verdetto della Corte e dice definitivamente sì all’Italia, ritenendo che l’ esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche e negli altri luoghi pubblici non possa essere considerato un elemento di “indottrinamento” e dunque non comporta una violazione dei diritti umani. “Le autorità – dice la Grande Camera – hanno agito nei limiti della discrezionalità di cui dispone l’Italia nel quadro dei suoi obblighi di rispettare, nell’esercizio delle funzioni che assume nell’ambito dell’educazione e dell’insegnamento, il diritto dei genitori di garantire l’istruzione conformemente alle loro convinzioni religiose e filosofiche”.

Crocifisso nei luoghi pubblici, sì o no?Giudici Corte europea, ‘esposizione non lede libertà religiosa’

01 ottobre 201917:23

– L’esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici – nelle scuole, nelle aule di giustizia e nei seggi elettorali – è legittima o è in contrasto con i principi costituzionali di uguaglianza, di libertà di religione e di laicità dello Stato? La questione – che contrappone da decenni cattolici e laici – torna di attualità alla luce delle parole del ministro dell’istruzione Lorenzo Fioramonti, il quale ha detto di ritenere l’esposizione della croce nelle aule scolastiche “una questione divisiva” e di preferire una “scuola laica”, suscitando reazioni di disapprovazione da parte del mondo cattolico, favorevoli da parte di atei e agnostici.
L’ultima pronuncia giurisdizionale di rilievo è stata della Grande Camera della Corte europea per i diritti dell’uomo, che nel 2011, accogliendo un ricorso dell’Italia, ha ritenuto legittima l’esposizione del crocifisso: non può essere considerata un elemento di “indottrinamento” – hanno detto i giudici europei – e dunque non comporta una violazione dei diritti umani.

Mattarella riceve al Quirinale PompeoEra presente il ministro degli Esteri Luigi Di Maio

01 ottobre 201917:52

– Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto nel pomeriggio al Quirinale il Segretario di Stato degli Stati Uniti d’America, Michael Richard Pompeo. Era presente all’incontro – informa un comunicato del Quirinale – il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio.

Salvini, sì taglio parlamentari se non è merce di scambio

01 ottobre 201917:56

La Lega votera’ a favore del taglio dei parlamentari a patto che non emerga che l’ok al provvedimento sia “merce di scambio” tra M5s e Pd. E’ quanto ha affermato Matteo Salvini, intervistato da Tagada’. “Noi lo abbiamo votato tre volte, a differenza del Pd. Ho letto che qualcuno del Pd, ad esempio l’onorevole Orfini, ha detto, “Si’ taglio dei parlamentari in cambio dello ius soli o della legge elettorale proporzionale”. Se e’ il taglio dei parlamentari, lo abbiamo votato tre volte e lo votiamo per la quarta. Se e’ il taglio dei parlamentari merce di scambio per avere lo ius soli o una legge elettorale proporzionale per l’inciucio, allora le cose cambiano. Questo ce lo spieghera’ Di Maio, anche se Di Maio cambia spesso idea su tante cose”.

Salvini, firme per sfiducia a RaggiSi parte da piazza san Giovanni sabato 19 ottobre

ROMA01 ottobre 201918:00

– “Raggi è imbarazzante, Zingaretti ormai è suo complice. Mozione di sfiducia in Aula e raccolta di firme in città, partiremo in piazza San Giovanni sabato 19 ottobre”. Così il leader della Lega Matteo Salvini.

Irritazione P.Chigi su voci aumento IvaSola ipotesi aumento 1,5% per contante con bonus 3% uso Carta

01 ottobre 201918:01

– C’è una forte irritazione a Palazzo Chigi “per una comunicazione che mistifica la realtà” in merito alla questione dell’Iva.Non è mai stata presa in considerazione l’ipotesi dell’aumento. L’unica ipotesi, poi scartata – si spiega – era un aumento dell’ Iva di 1,5 punti per l’uso del contante con una corrispondente diminuzione di 3 punti se si usava la carta di credito. Se non si spiega il meccanismo e si dice solo che si voleva aumentare l’Iva si fa una operazione comunicativa mistificatrice della verità, si conclude.

Zingaretti, no a proporzionale puroCombatterò parcellizzazione delle forze dentro il Parlamento

01 ottobre 201920:57

– “Credo che andremo verso una riforma elettorale, e credo, lo dico da subito, che combatterò contro qualsiasi ipotesi di proporzionale puro che punti alla parcellizzazione delle forze all’interno del parlamento. Se si dovesse arrivare al proporzionale puro, allora assolutamente sì allo sbarramento “. Lo ha detto il presidente del PD Nicola Zingaretti alla Festival delle città.

Meloni, vogliono stangata sulla casaQuesto è il governo più a sinistra della storia repubblicana

01 ottobre 201920:57

– “Tra le pieghe della Nota di aggiornamento al Def approvata dal Governo più a sinistra della storia repubblicana, spunta la stangata sul bene più sacro per gli italiani: la casa. Con la riforma del catasto Pd, M5S, il Pd senza Renzi e Leu vogliono aumentare Imu e Tasi e mettere le mani nelle tasche degli italiani. Una follia partorita da un governo alternativo della volontà popolare e che si è asserragliato nel Palazzo per rapinare i cittadini. Fratelli d’Italia combatterà questo scempio in Parlamento e nelle piazze.
Giù le mani dalla casa degli italiani”. È quanto scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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Def: M5S, categorico No a rimodulazione
Blocco Iva e taglio parlamentari sono fondamenta del governo

02 ottobre 201910:38

– “Ancora oggi sui giornali sentiamo parlare di ‘rimodulazione’ dell’Iva. Lo ribadiamo per l’ennesima volta: no a giochini e giri di parole, l’Iva non deve aumentare.
Questo governo nasce su due principi fondanti: il blocco dell’iva e il taglio dei parlamentari. Se uno dei due viene meno, allora si perde il senso di questo governo”. Così fonti del M5S.

Salvini, estendere 5xmille a agentiLega presenta proposta di legge

02 ottobre 201911:32

– “Mi stavo messaggiando con uomini della Questura di Milano, mi dicono che per la prima volta i poliziotti devono anticipare i soldi per comprare i loro vestiti, e poi verranno rimborsati…Anche per questa ragione il 5 per mille è più che mai necessario”. Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, in una conferenza stampa al Senato, per presentare la proposta di legge della Lega che estende la possibilità di versare il cinque per mille alle forze dell’Ordine.

Ius culturae: Businarolo, fare leggeSiamo molto in ritardo, andare oltre le polemiche

02 ottobre 201911:34

– “Spero che presto riusciremo a dare al paese lo ius culturae, il diritto di cittadinanza ai ragazzi che crescono e si formano qui. Siamo molto in ritardo, è una legge di civiltà, bisogna farla e basta. C’è sempre chi cerca di mestare nelle polemiche e di trovare modo per solleticare le paure della popolazione: ma il nostro compito è andare oltre, proporre un progetto di futuro, costruttivo, inclusivo. Lo ius culturae è una necessità ormai: oppure vogliamo spingere ai margini, senza diritti, pezzi della società, tra l’altro giovani e pieni di energie?”. Lo dice Francesca Businarolo, presidente della commissione giustizia della Camera e deputata M5S. “Con la legge, scriveremo una pagina importante di questo Parlamento”, ha concluso.

Salvini: ‘Inchiesta su fondi russi non è una cosa seria’Leader Lega, 5 per 1000 per gli agenti è una misura necessaria

02 ottobre 201912:36

“Non c’è un dollaro, una lira, un fiorino, un rublo. Io non ho mai visto o chiesto niente e nessuno della Lega ha visto o chiesto niente. Possono fare e pubblicare tutti i disegnini che vogliono. Aspettiamo che chiuda l’inchiesta che va avanti da un anno. Parliamo di cose serie, questa non è una cosa seria”. Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, al Senato, commentando le ultime indiscrezioni sull’inchiesta su Savoini.

“Accetto scommesse che uno dei punti che cambieranno nel nuovo decreto bis sarà che insulti, minacce, aggressioni e violenze possono essere lasciate alla soggettività del magistrato che può considerarli tenui. Ma se uno alza le mani su una divisa non esiste la tenuità del fatto…”. Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, in una conferenza stampa al Senato. LA CONFERENZA DI MATTEO SALVINI“Mi stavo messaggiando con uomini della Questura di Milano, mi dicono che per la prima volta i poliziotti devono anticipare i soldi per comprare i loro vestiti, e poi verranno rimborsati…Anche per questa ragione il 5 per mille è più che mai necessario”.

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Governo: Conte arrivato a Cagliari
Nel pomeriggio potrebbe partecipare al varo di Luna Rossa

CAGLIARI02 ottobre 201912:07

– Il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte è arrivato a Cagliari con un volo di Stato per una breve visita istituzionale. Alle 12.20 parteciperà ad un convegno organizzato dall’Università di Cagliari e nel quale verrà insignito del titolo di Mediatore Mediterraneo 2019.
Al termine il premier dovrebbe incontrare il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas e alle 13.50 in Prefettura presiederà il tavolo sul Contratto istituzionale di sviluppo per l’area di Cagliari. Nel primo pomeriggio è previsto un incontro con i sindacati regionali e alle 16 potrebbe, ma l’appuntamento non è ancora confermato, partecipare al varo di Luna Rossa in programma al Molo Ichnusa.

Siri: ok giunta Senato a sequestro pcIl sì dovrà essere confermato dall’Aula

02 ottobre 201912:31

– La giunta per le Immunità del Senato ha dato il via libera al sequestro del computer di Armando Siri, ex sottosegretario leghista ai trasporti, con 13 voti favorevoli e 8 contrari. La richiesta è partita dal tribunale di Milano e il sì della giunta dovrà essere confermato dall’Aula.

Fondi russi: in cellulari foto accordoIn telefoni Savoini, Meranda e Vannucci percentuali da dividere

MILANO02 ottobre 201909:39

– Una foto del pezzo di carta con i dettagli dell’accordo raggiunto tra i partecipanti all’incontro avvenuto all’hotel Metropol di Mosca il 18 ottobre del 2018: è quanto ha trovato la Procura di Milano nei cellulari di Gianluca Savoini, Gianluca Meranda e Francesco Vannucci, i tre italiani indagati per corruzione internazionale nel cosiddetto Russiagate. Lo riportano Repubblica e Il Fatto Quotidiano.
Nell’analisi sui telefonini sequestrati, è stata trovata la foto di un foglio sul quale sono appuntate le percentuali da dividere tra la Lega (4%) e gli intermediari russi (6%) nella compravendita di una partita di gasolio del valore di un miliardo e mezzo. La foto, che sarebbe stata scatta da Meranda, è stata poi spedita a Savoini e Vannucci.
Per il procuratore aggiunto Fabio De Pasquale e i pm Sergio Spadaro e Gaetano Ruta, scrive Repubblica, è questa la prova che quella mattina al Metropol l’accordo è stato perfezionato.

Conte vede Pompeo, Italia teme i daziPrima il colloquio con Mattarella. Focus anche su Libia e Cina

01 ottobre 201920:53

– L’Italia vuole schivare, o quantomeno ridurre al minimo, l’impatto della nuova ondata di dazi americani verso l’Ue: è questo il principale dossier che fa da sfondo alla visita a Roma del segretario di Stato americano Mike Pompeo, che oggi ha incontrato il presidente Sergio Mattarella ed il premier Giuseppe Conte, mentre domani vedrà Luigi Di Maio.
Pompeo è sbarcato a Fiumicino alla vigilia di un pronunciamento del Wto molto temuto dalle cancellerie europee: l’entità delle compensazioni che gli Usa potranno chiedere all’Ue per gli aiuti a Airbus, giudicati illegali. Gira la cifra di 7 miliardi di euro, che gli americani potrebbero trasformare in tariffe aggiuntive ai prodotti europei. E l’Italia, che peraltro non fa parte del consorzio europeo dell’aviazione, rischia di vedere seriamente danneggiato l’export del suo agroalimentare. Durante l’incontro si è parlato anche di Libia e Cina.

‘Iena’ consegna parmigiano a PompeoContestazione simbolica per dazi. Ma Conte ‘stoppa’ la cronista

01 ottobre 201920:43

– Irruzione delle ‘Iene’ a Palazzo Chigi, nella sala dei Galeoni, proprio mentre il premier Giuseppe Conte riceveva il segretario di Stato Usa Mike Pompeo.
La cronista del programma di Italia Uno, Alice Martinelli, ha infatti tentato di consegnare una forma di parmigiano al segretario di Stato americano come simbolica protesta per il tema dei possibili dazi Usa nei confronti dei prodotti europei e italiani. Ma la cronista è stata stoppata dal capo del governo.
“Lo faccia fare a me, il presidente del Consiglio, non è così che si difende l’Italia”, avrebbe detto Conte invitando la cronista ad allontanarsi.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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