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DALLE 05:35 ALLE 14:24 DI GIOVEDì 03 OTTOBRE 2019

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Hong Kong: il ferito accusato di rivolta
Il 18enne è stato colpito da sparo della polizia

PECHINO03 ottobre 2019 05:35

– Tsang Chi-kin, lo studente 18enne ferito al torace nelle proteste del primo ottobre da un colpo sparato dalla polizia di Hong Kong, è stato accusato formalmente di ribellione e assalto alle forze dell’ordine. Lo riportano i media locali, secondo cui Tsang fa parte di un gruppo di 77 ragazzi che dovranno rispondere di rivolta e il loro caso sarà trattato nel pomeriggio dalla Sha Tin Court. Tsang è ancora ricoverato al Queen Elizabeth Hospital e dopo un intervento d’urgenza è stato indicato come in condizioni stabili.

Scontri a Baghdad, lacrimogeni poliziaManifestanti sfidano coprifuoco. Bilancio sale a 11 morti

BEIRUT03 ottobre 201910:03

– Scontri a Baghdad e in altre città irachene per il terzo giorno consecutivo: il coprifuoco imposto dalle autorità è stato violato stamani da cortei di manifestanti. La polizia, affermano fonti locali, ha risposto lanciando lacrimogeni e sparando colpi di arma da fuoco in aria per disperdere la folla. Il bilancio, nelle ultime 72 ore, è salito a 11 morti, tra cui un bambino e un poliziotto, a Baghdad e nelle altre città del centro-sud in rivolta. I dimostranti protestano contro il carovita.

Migranti:Rackete accusa Ue, viola leggiAffida salvataggi alla Libia

BRUXELLES03 ottobre 201910:11

– “Provo tristezza in questo anniversario in cui si ricorda la perdita di oltre 300 vite umane nel Mediterraneo centrale, perché l’Unione europea ricorre sempre più all’esternalizzazione dei salvataggi con deleghe a Paesi in guerra come la Libia, violando le leggi internazionali”. Così la comandante della Sea Watch Carola Rackete nella sua audizione all’Eurocamera.

Scontri a Baghdad, lacrimogeni poliziaManifestanti sfidano coprifuoco. Bilancio sale a 19 morti

BEIRUT03 ottobre 201912:21

Scontri a Baghdad e in altre città irachene per il terzo giorno consecutivo: il coprifuoco imposto dalle autorità è stato violato stamani da cortei di manifestanti. La polizia, affermano fonti locali, ha risposto lanciando lacrimogeni e sparando colpi di arma da fuoco in aria per disperdere la folla. Il bilancio, nelle ultime 72 ore, è salito a 19 morti, tra cui un bambino e un poliziotto, a Baghdad e nelle altre città del centro-sud in rivolta. I dimostranti protestano contro il carovita.

La Scozia vieta per legge gli schiaffi ai figliE’ la prima nazione del Regno a farlo, ma la maggioranza degli scozzesi è contro

LONDRA03 ottobre 201912:19

La Scozia mette al bando, per legge, gli scapaccioni dei genitori ai figli e qualunque forme di castigo fisico. Una normativa ad hoc è stata infatti presentata al Parlamento locale di Edimburgo dal governo guidato dalla first minister Nicola Sturgeon, il cui partito controlla agevolmente l’assemblea. Si tratta del primo territorio del Regno Unito deciso a vietare le punizioni corporali, tradizione mai del tutto estirpata del sistema scolastico britannico come del retaggio familiare.    Finora la legge autorizzava – come continua a fare nel resto del Regno – un uso “ragionevole” della forza in famiglia per educare e castigare i figli. La proposta scozzese di abolizione è stata promossa da un deputato Verde, John Finnie, e ha il sostegno di laburisti e liberaldemocratici, oltre che dello Scottish National Party (Snp) di Sturgeon e di alcune ong per la tutela dell’infanzia. Contrari sono invece i Tory locali, come pure – stando ai sondaggi – una maggioranza popolare di scozzesi.

Iran, sventato piano omicidio Soleimani’Spie arabe ed ebree volevano uccidere capo forze al Quds’

ISTANBUL03 ottobre 201912:02

– L’Iran “ha sventato” un piano di agenzie di spionaggio “arabe ed ebree” per assassinare nel suo territorio il comandante delle forze speciali al Quds delle Guardie della rivoluzione islamica, il generale maggiore Qassem Soleimani. Lo ha rivelato il capo dei servizi d’intelligence degli stessi Pasdaran, Hossein Taeb, citato dall’agenzia Tasnim.

Iraq: 19 i morti in protesteBaghdad ordina chiusura valichi frontiera con Iran

BAGHDAD03 ottobre 201912:04

– Almeno 10 persone sono state uccise nel corso delle dimostrazioni nel sud dell’Iraq, sale così a 19 il bilancio dei morti in tutto il Paese dall’inizio delle proteste contro il caro vita, martedì scorso.
Cinque persone sono rimaste uccise nella città di Amara, altre 5 a Nassiriya, ieri in tarda serata, nel corso di scontri con le forze dell’ordine. A Bassora, uomini armati hanno colpito a morte un attivista e sua moglie. Baghdad ha ordinato la chiusura dei valichi di frontiera con l’Iran.

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Rackete, Roma viola legge internazionale
‘Salvataggio migranti in mare doveroso, basta discorsi d’odio’

BRUXELLES03 ottobre 201912:11

– “La ricerca ed il salvataggio in mare sono operazioni che rientrano nel diritto internazionale, non so come abbia fatto l’Italia ad approvare una legge che non rispetta il diritto internazionale”. Lo ha affermato la comandante della Sea Watch Carola Rackete rispondendo alle domande sui migranti nell’audizione all’Eurocamera.
“Basta con i discorsi d’odio perché hanno un impatto diretto sui cittadini”, ha aggiunto Rackete.

Gb, Tafida andrà al GasliniAccolto ricorso genitori contro decisione di staccare la spina

LONDRA03 ottobre 201912:35

– Tafida Raqeeb non deve morire: lo ha deciso oggi un giudice dell’Alta Corte britannica accogliendo – a differenza di casi analoghi – il ricorso dei genitori contro la decisione dei medici del Royal London Hospital, dove la bimba di 5 anni è ricoverata in gravi condizioni dopo aver subito a febbraio un intervento al cervello, di staccare la ventilazione.
Lo riportano i media. La famiglia ha chiesto di trasferirla al Gaslini di Genova, pronto a continuare ad assisterla. La piccola è in uno stato di coscienza minima e non soffre.

Brexit: Ue, Londra risolva i problemiTelefonata Juncker a Varadkar per ribadire solidarietà dei 27

BRUXELLES03 ottobre 201912:47

– “Ci sono alcuni punti problematici nella proposta britannica” sulla Brexit “che necessitano di ulteriore lavoro. Questo lavoro spetta al Regno Unito e non viceversa”. Così la portavoce della Commissione europea Natasha Bertaud, annunciando che il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker oggi sentirà al telefono il primo ministro irlandese Leo Varadkar per “ribadire l’unità e la solidarietà dell’Ue”, mentre il capo negoziatore Ue, Michel Barnier aggiornerà gli ambasciatori dei 27 al Coreper.

Dazi: Ue a Usa, ci saranno contromisure’Nuocerà alle imprese americane e complicherà i negoziati’

BRUXELLES03 ottobre 201912:54

– “L’Ue deplora la decisione degli Usa di imporre dazi ulteriori sulle esportazioni europee, ciò andrà a nuocere le imprese americane e complicherà i negoziati”.
Lo ha detto un portavoce della Commissione europea ricordando il via libera della Wto ai dazi come risposta agli aiuti pubblici illegali ad Airbus. Dunque, “l’Ue ha il diritto di imporre contromisure agli Usa. La lista preliminare dei prodotti – ha aggiunto – è stata pubblicata ad aprile”.

Congo: crolla miniera illegale, 14 mortiL’incidente è avvenuto a Kampene. Si temono altre vittime

03 ottobre 201913:03

– Sono almeno 14 i morti e 3 i feriti gravi dopo il crollo di una miniera d’oro illegale nella Repubblica Democratica del Congo. Lo riferiscono fonti ufficiali citate da BBC News Africa. Il ministro della Solidarietà Nazionale, Steve Mbikayi, ha detto che le ricerche continuano, dichiarando in un tweet che il bilancio delle vittime di ieri è provvisorio. L’incidente è avvenuto a Kampene, nella provincia orientale di Maniema.
Fatti di questo tipo sono comuni nel settore minerario della Repubblica Democratica del Congo, caratterizzato da inadeguati standard di sicurezza.
Quando la miniera è crollata, “decine di persone, compresi bambini e donne incinte” stavano lavorando sul sito, è la denuncia dell’attivista Justin Kyanga Asumani

Due agenti accoltellati a ParigiDentro il commissariato centrale. Aggressore ucciso

03 ottobre 201913:55

– Un uomo armato di coltello ha ferito due agenti nel commissariato centrale di Parigi. Lo riferiscono i media locali. L’aggressore è stato ucciso. Ancora ignote le ragioni del gesto.

Pompeo, in Italia c’è il rischio di interferenze russe e non soloIl Segretario di Stato Usa prima in visita dal Papa e poi in Abruzzo, a Pacentro, il Paese dei nonni

CITTA’ DEL VATICANO03 ottobre 201914:00

Papa Francesco ha ricevuto stamane in udienza in Vaticano il segretario di Stato americano Mike Pompeo. “Hanno riaffermato l’impegno degli Stati Uniti e della Santa Sede a favore della libertà religiosa in tutto il mondo, e in particolare della protezione delle comunità cristiane in Medio Oriente – ha riferito dopo l’udienza il portavoce di Pompeo, Morgan Ortagus – il segretario e Papa Francesco hanno anche discusso degli sforzi continui degli Stati Uniti e della Santa Sede per promuovere la democrazia e i diritti umani a livello globale”. Nelle prime ore di stamane, Pompeo ha diffuso su Twitter una dichiarazione sul suo incontro di ieri in Vaticano con il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin e col segretario per i Rapporti con gli Stati, arcivescovo Paul Richard Gallagher. “Grato per la continua cooperazione del Vaticano per promuovere la libertà religiosa, proteggere le minoranze religiose, porre fine alla catastrofe umanitaria in Siria e affrontare le sofferenze del popolo venezuelano”, ha scritto il segretario di Stato Usa.”Certamente il rischio” di interferenze russe nella vita politica italiana “esiste, ma non lo limiterei alla Russia”. Ha invece affermato il segretario di Stato Usa Mike Pompeo in un’intervista a La Stampa il cui video è pubblicato sul sito web del giornale. “Ci sono più nazioni che tentano di interferire nelle vicende interne di altri Paesi. Dobbiamo stare con gli occhi aperti e scambiarci informazioni”, aggiunge l’esponente dell’amministrazione Trump che parla anche di 5G e di tecnologia cinese.”Pensiamo che ogni singola informazione che attraversa le loro reti sia a rischio – ha spiegato Pompeo – perché si tratta di un network controllato dal Partito comunista cinese. E quindi chiediamo ad ogni nazione, Italia inclusa, di adottare una propria decisione sovrana tenendo gli occhi bene aperti sul rischio che abbiamo davanti”. “I dati di un qualsiasi cittadino italiano trasmessi attraverso un network a cui ha accesso il Pcc è qualcosa che risveglia in me memorie da Guerra Fredda”, ha sottolineato. Il segretario di Stato Usa Mike Pompeo è poi arrivato a Pacentro, paese natale dei suoi bisnonni. Ad accoglierlo il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio e il sindaco del centro abruzzese Guido Angelilli. Dopo un breve giro nel comune peligno Pompeo pranzo in un ristorante del centro.”L’avevo promesso a mio padre e sono venuto”, ha raccontato ai cronisti, rivolgendosi a una sua lontana parente, una Pompeo di 96 anni rientrata due anni fa dagli Stati Uniti, proprio mentre era davanti alla casa in cui vivevano i suoi bisnonni. “Mio padre ha sempre desiderato che vedessi questa casa”, ha dichiarato.

Naufragio del 2013 una tragedia avvenuta in un minuto I 368 migranti che morirono erano a bordo di un peschereccio

03 ottobre 201914:13

Una delle più grandi tragedie dell’immigrazione, 368 morti e un numero di dispersi mai accertato, si è compiuta in meno di un minuto. Alle 5 del mattino del 3 ottobre il peschereccio lungo una ventina di metri, stracarico di eritrei infilati anche nella sala macchine, si ferma a meno di mezzo miglio dalle coste di Cala Croce, una delle insenature più belle di Lampedusa. Era partito 2 giorni prima da Misurata, in Libia, e la traversata, tutto sommato, era andata bene.Tra l’altro, quella mattina il peschereccio non era solo nelle acque intorno a Lampedusa: già altri due barconi con oltre 460 persone erano stati soccorsi e portati a riva. Ma è proprio con la costa dell’isola già visibile dal mare che accade la tragedia. I motori del peschereccio si fermano e a qualcuno di quelli che erano alla guida dell’imbarcazione decide di dar fuoco a delle coperte: le fiamme, pensano, serviranno a farci vedere da chi è a terra e dalle altre imbarcazioni. “Ci fu un guasto e il tizio che era al comando diede fuoco ad un panno per cercare di segnalare l’imbarcazione – ha raccontato un anno dopo la tragedia Eskindr, eritrei sopravvissuto al naufragio che è andato in Olanda, dove ha fatto il meccanico di biciclette mentre frequentava la scuola superiore – ma il fuoco arrivo’ alla benzina che era li’ vicino, e da quel momento e’ iniziato il dramma”.Le fiamme si propagano subito sul ponte, dove c’erano almeno 300 persone. Molte di loro, proprio perché pressate una sull’altra, non vedono neanche l’origine dell’incendio ma solo un gran fumo. Mentre tutti quelli che si trovano nella stiva o nella sala macchine, almeno altri 250, non solo non vedono niente ma neanche si accorgono di nulla. E’ un attimo. I migranti presi dal panico cominciano a gettarsi in acqua ma, sopratutto, si spostano tutti insieme dal lato opposto della barca a quello dove ci sono le fiamme. Il barcone si piega su un lato fino a quando l’acqua non comincia ad entrare. E’ il punto di non ritorno. In pochi istanti il peschereccio affonda e tocca il fondale, 45 metri più in basso. Per quelli che sono nella stiva non c’è neanche possibilità di muoversi: i sub li recupereranno giorni dopo ancora uno sull’altro. In 155, tra cui sei donne e due bambini, vengono invece salvati dalle barche che si trovavano in zona e che vengono allertate appena scatta l’allarme. Domenico Colapinto, uno dei pescatori intervenuti ne salva a decine ma non si è mai perdonato tutti gli altri che gli sfuggirono dalle mani, perché unti di nafta.”Mi sono salvato aggrappandomi ai corpi senza vita dei miei compagni di viaggio che galleggiavano accanto a me” ha raccontato sempre Eskindr. I morti accertati sono 368, tantissime donne e anche dei 4 bambini: vigili del fuoco, guardia costiera, marina e guardia di finanza ci hanno messo più di 10 giorni per recuperarli tutti. “Li abbiamo legati per le caviglie ad una corda con lo stesso sistema utilizzato dai pescatori per sistemare gli ami alle reti da pesca – ha raccontato Giovanni Di Gaetano, coordinatore dei sommozzatori dei vigili del fuoco che con la sua squadra è sceso per primo – Un cadavere ogni cinque metri su una corda lunga sessanta”. Tra i morti allineati sul molo Favarolo c’era anche Kebrat, una ragazza eritrea. E se non ci fosse stato Pietro Bartolo, il medico dell’isola e oggi europarlamentare, sarebbe ancora tra loro: “Era in mezzo ai cadaveri – ha raccontato l’allora medico dell’isola e oggi europarlamentare – se non mi fossi accorto di quel suo polso debolissimo sarebbe finita nei sacchi neri assieme agli altri”. Per quei 368 morti, ad oggi, hanno pagato due persone: il somalo Mouhamud Elmi Muhdin, condannato a 30 e riconosciuto dai superstiti come uno degli organizzatori del viaggio, e il tunisino Khaled Bensalem, riconosciuto come scafista e condannato a 18 anni.

Dazi: Zingaretti, sono frutto sovranismoSegretario Pd, “Costruiamo un altro tipo di futuro”

03 ottobre 201910:29

– “Dazi: Trump contro la nostra economia. Ecco dove porta l’egoismo, il nazionalismo o il sovranismo di chi ha una visione sbagliata del futuro del pianeta. E’ così in Italia e nel mondo. Costruiamo un altro tipo di futuro”. Così il leader Pd Nicola Zingaretti su twitter.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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