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DALLE 10:17 ALLE 23:57 DI GIOVEDì 03 OTTOBRE 2019

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Dazi: Zingaretti, sono frutto sovranismo
Segretario Pd, “Costruiamo un altro tipo di futuro”

03 ottobre 2019 10:17

– “Dazi: Trump contro la nostra economia. Ecco dove porta l’egoismo, il nazionalismo o il sovranismo di chi ha una visione sbagliata del futuro del pianeta. E’ così in Italia e nel mondo. Costruiamo un altro tipo di futuro”. Così il leader Pd Nicola Zingaretti su twitter.

Cdm “scongela” 1,5 miliardi risparmiati da reddito-Quota 100Le spese erano state bloccate per garantire la tenuta dei conti. La delibera dovrebbe riguardare

l’anno in corso

03 ottobre 201913:31

Dovrebbe arrivare oggi in Consiglio dei ministri lo sblocco di 1,5 miliardi di spese che erano state “congelate” dal precedente esecutivo per mettere in sicurezza i conti 2019. Lo si apprende da fonti di governo, che spiegano che la misura non figura all’odg del Cdm ma dovrebbe essere tra le varie ed eventuali. In attesa di quantificare i risparmi sui fondi per reddito e quota 100, erano stati bloccati 1,5 miliardi di spesa per garantire nel 2019 la tenuta dei conti pubblici ed evitare la procedura d’infrazione per l’anno in corso.Oggi il Consiglio dei ministri, acquisiti quei risparmi, dovrebbe scongelare le risorse che erano state poste a garanzia e certificare che 1,5 miliardi sono stati effettivamente risparmiati sul reddito e quota 100. La delibera dovrebbe riguardare l’anno in corso e non la prossima legge di bilancio.

Conte, escludiamo qualsiasi patrimonialeIl premier ad Assolombarda: ‘E’ il momento del coraggio. Dobbiamo voltare pagina’

03 ottobre 201922:22

Non bastano i 2,4 miliardi previsti in manovra per il taglio delle tasse sul lavoro: “Ne servono almeno 13 o 14”, dice il presidente di Assolombarda Carlo Bonomi. E Matteo Renzi, che sulla misura ha mostrato dall’inizio scetticismo, coglie l’assist per aprire un nuovo fronte nel governo: “E’ un pannicello caldo, bisogna fare di più”, dichiara. Ma margini di azione, nell’ambito di una legge di bilancio per la quale sono da trovare ancora 5 miliardi, sono ridotti. Perciò Italia viva è convinta che sarebbe stato meglio rinviare tutto di un anno. Ma il Pd fa quadrato. E il premier Giuseppe Conte difende l’impianto di una manovra che, afferma, fermando l’Iva ha evitato una stangata da 542 euro a famiglia. Gli imprenditori lombardi chiedono al governo un segnale di discontinuità, archiviando reddito di cittadinanza e quota 100, e invocano concretezza: “Non parlateci di nuovo umanesimo, stupiteci!”, dice Bonomi (probabile candidato alla guida di Confindustria) al premier seduto in prima fila con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Non servono pochi miliardi di abbattimento del cuneo, ma almeno 13 o 14”, afferma il presidente di Assolombarda, chiedendo lo stop a reddito di cittadinanza e quota 100. Per un “abbattimento strutturale del cuneo fiscale a favore dei lavoratori” Bonomi chiede di assorbire anche i 9,4 miliardi usati ogni anno per il bonus degli 80 euro. Ma Renzi difende quanto fatto dal proprio governo e spiega che non altrettanto bene sta facendo questo esecutivo (“Non è il mio, è di salvezza nazionale”, scandisce). L’uscita del leader di Italia viva fa ribollire le chat di governo. Il tema aveva già fatto litigare Luigi Marattin (Iv) e Antonio Misiani (Pd) nel vertice di domenica notte. La proposta di Iv è rinviare al 2021 l’intervento: “Che senso ha usare risorse che non abbiamo, per dare 20 euro in busta paga a una platea limitata?”, dice un dirigente.

Ma il no del Pd, con Antonio Misiani, è netto: “Renzi sbaglia, siamo al governo per tagliare le tasse ai lavoratori”. Ma il messaggio del leader di Iv potrebbe trovare terreno fertile nel M5s, dove si evoca una linea sulla manovra “più coraggiosa”. Potrebbe rinnovarsi l’asse tra Renzi e Di Maio che ha fatto fibrillare il governo sull’Iva. Ma Zingaretti avverte gli alleati: “Attenti, perché ogni distinguo e polemica è un favore a Salvini”. Conte intanto prova a tenere dritta la barra. Dal palco milanese ribadisce che il governo lavora a una riforma fiscale per ridurre le tasse e risorse (18 miliardi in diversi anni) arriveranno dal calo dello spread che deriva dalla fiducia dei mercati. Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri spiega che messi quest’anno in salvo i conti, per il 2021 si punta a dimezzare le clausole di salvaguardia dell’Iva (senza interventi sarebbero 28 miliardi) e poi impostare un lavoro triennale. La spending review per trovare risorse per il taglio delle tasse sarà portata avanti, annuncia il ministro, “da una commissione”. Conte assicura intanto “discontinuità e coraggio”. Non ci sarà “nessuna patrimoniale”, dichiara. Ma non è banale aver evitato che l’Iva aumentasse per 542 euro a famiglia, sottolinea.

Tolta dal tavolo l’ipotesi di aumenti selettivi, si starebbe lavorando soprattutto sulle cosiddette tax expeditures, sebbene toccarle non sia mai facile. L’idea è agire non solo sulle detrazioni dannose per l’ambiente e su agevolazioni come quella sul gasolio (salvaguardando trasportatori e agricoltori) ma fissare anche una soglia oltre la quale l’aliquota delle spese detraibili si ridurrebbe (si è ipotizzato per le spese sanitarie di partire da oltre 100mila euro lordi l’anno). Il ministro Roberto Speranza conferma intanto l’impegno ad avviare in legge di bilancio il taglio dei superticket che dovrebbe essere spalmato negli anni.

La ministra della Famiglia Elena Bonetti rilancia l’assegno unico “strutturale”. Mentre lunedì i sindacati metteranno le loro proposte sul tavolo di Palazzo Chigi. Ma il rebus risorse è tutt’altro che sciolto: il Cdm scongela spese per 1,5 miliardi grazie ai risparmi di quota 100 e reddito, ma sono cifre che coprono il 2019, non il 2020. Rispuntano così idee come trasformare le famiglie in sostituti d’imposta per colf e badanti, che protestano, o una tassa sulla plastica ma dal ministero dell’Ambiente negano: nel decreto Clima, spiegano, ci sarà un incentivo per i prodotti sfusi.

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Salvini,Rackete dovrebbe stare in galera
“Ha rischiato di uccidere cinque militari italiani”

BASTIA UMBRA (PERUGIA)03 ottobre 201913:37

– “In un Paese civile una che ha rischiato di uccidere cinque militari italiani in servizio sarebbe in galera e non in Parlamento europeo a dare o fare lezioni”: Matteo Salvini ha risposto così

alle parole di Carola Rackete nell’audizione all’Eurocamera sul tema dei migranti. Lo ha fatto a margine di una visita in un’azienda di Bastia Umbra. “Si occupasse della sua Germania che all’Italia e agli italiani ci pensiamo noi” ha aggiunto Salvini

Camera: Fico avvia riforma RegolamentoIstruttoria inizierà l’8 ottobre con ok a taglio parlamentari

03 ottobre 201913:38

– Nelle prossime settimane, subito dopo l’approvazione del taglio dei parlamentari, la giunta per il regolamento di Montecitorio avvierà “l’istruttoria sull’impatto della riforma costituzionale sul Regolamento della Camera”. Lo ha deciso la Giusta per il regolamento su proposta del presidente Roberto Fico. La Giunta per il Regolamento, che sarà integrata dalla prossima riunione da un esponente di Italia Viva, inizierà l’istruttoria dopo l’8 ottobre, giorno in cui verrà approvato definitivamente il taglio dei parlamentari, ma la riforma del Regolamento di Montecitorio sarà portata in Aula solo dopo la promulgazione in Gazzetta ufficiale della riforma costituzionale: quindi tre mesi dopo l’approvazione da parte della Camera se nessuno chiede il referendum, oppure dopo la celebrazione di questo se qualcuno lo chiederà

Cdm scongela 1,5 mdl risparmiatiErano stati bloccati per garantire nel 2019 tenuta dei conti

03 ottobre 201913:38

– Dovrebbe arrivare oggi in Consiglio dei ministri lo sblocco di 1,5 miliardi di spese che erano state “congelate” dal precedente esecutivo per mettere in sicurezza i conti 2019. Lo si apprende da fonti di governo, che spiegano che la misura non figura all’odg del Cdm ma dovrebbe essere tra le varie ed eventuali. In attesa di quantificare i risparmi sui fondi per reddito e quota 100, erano stati bloccati 1,5 miliardi di spesa per garantire nel 2019 la tenuta dei conti pubblici ed evitare la procedura d’infrazione per l’anno in corso.

Fdi raccoglie firme contro ius culturaeOggi Meloni a Roma. Nel week end gazebo in oltre 200 città

03 ottobre 201913:42

– La cittadinanza non si regala. No alla legge Boldrini. Firma anche tu per dire no allo ius soli”. Sono queste le parole d’ordine della raccolta di firme organizzata da Fratelli d’Italia contro lo ius culturae, in discussione alla Camera, provvedimento che, a giudizio di FdI, è del tutto equivalente allo ius soli. Oggi il Presidente Giorgia Meloni s’è recata al gazebo allestito davanti il Palazzo di Montecitorio per lanciare la campagna che proseguirà nel week end con oltre 200 gazebo nelle maggiori città italiane.

Ius culturae, riprende l’iter alla Camera sulla cittadinanzaIl presidente della Commissione Brescia è il nuovo relatore

03 ottobre 201914:52

Novità sullo ius culturae. La Commissione Affari costituzionali della Camera ha ripreso formalmente l’esame del ddl, iniziato il 24 ottobre 2018 e subito sospeso. Lo ha annunciato in Commissione il presidente Giuseppe Brescia, che ha anche assunto il ruolo di relatore, in sostituzione di Roberto Speranza, ora ministro. L’esame riprenderà con le audizioni di Anci e Unicef. Informo – ha detto Brescia – che su materia analoga a quella oggetto della proposta di legge già in esame, è stata assegnata alla I Commissione la proposta di legge C. 717 Polverini (FI) e che è stata altresì annunciata la proposta di legge C. 920 Orfini (PD), tuttavia non ancora assegnata alla Commissione. Pertanto la proposta di legge C. 717 può essere fin da oggi abbinata alla proposta di legge C. 105 (a prima firma Boldrini ndr) mentre la proposta di legge C. 920 sarà abbinata non appena assegnata alla Commissione”. Brescia ha quindi ricordato che nel calendario della Commissione ci sono due decreti-legge, il conflitto di interessi e la legge di delega in materia di semplificazione. Nelle prossime settimane ci concentreremo dunque principalmente su questi provvedimenti” ha concluso.

Def: Berlusconi, nel testo nuove tasseApplicare equazione riduzione dei costi ed aumento crescita

03 ottobre 201914:38

– Nella Nadef “ci sono nuove tasse per 10,6 miliardi, e le revisioni d’imposta sono soltanto 2mld e mezzo, la riduzione del cuneo è lievissima e potrebbe rappresentare 20 euro al mese per ogni lavoratore. Crediamo si debba andare nella direzione opposta”: lo ha detto Silvio Berlusconi commentando con i giornalisti l’aggiornamento del Def. “Siamo sempre convinti che bisogna applicare in Italia l’equazione della riduzione dei costi, dell’aumento della crescita, e del benessere”, ovvero “meno tasse sulle famiglie, sulle imprese, sul lavoro, che producono più consumi nelle famiglie, più produzione nelle imprese e più posti di lavoro, e dà aumenti nelle casse dello Stato con cui può aiutare i cittadini”, ha spiegato. “Siamo convinti che la ricetta per migliorare il tenore di vita sia questa e non quello storicamente applicato dalla sinistra, che è aumentare la tassazione fiscale secondo l’equazione del tassa e spendi spedi e tassa”, ha concluso

Renzi canta Rimmel e la dedica a Zingaretti”Noi siamo amici e ci lasciamo con affetto. Le labbra spediscile ad un altro”

03 ottobre 201916:36

Radio Rock 106.6 si è insinuata nella frattura del Pd  e ha intercettato – con il karaoke reporter Dejan Cetnikovic – Matteo Renzi.Il neo-leader di Italia Viva ha deciso di cantare una pietra miliare della canzone d’autore italiana, ovvero “Rimmel” di Francesco De Gregori. L’ideale per una scissione, come precisato dal suo inedito interprete: “Questa è una canzone di addio. Canzone degli innamorati che si lasciano” ha detto Renzi.Tra rivisitazioni e licenze poetiche, l’ex segretario del Pd ha rimarcato il finale “bello” per Nicola Zingaretti: “Ho ancora i tuoi quattro assi, bada bene, di un colore solo (rosso). Li puoi nascondere o giocare con chi vuoi o farli rimanere buoni amici come noi”. Commentando infine: “Perfetta! ‘Amici come noi’. Noi siamo amici e ci lasciamo con affetto. Le labbra spediscile ad un altro”.

Migranti:Letta, stop trattato DublinoCredo serva accordo tra i Paesi che vogliono risolvere problema

03 ottobre 201917:10

– “Credo ci sia bisogno di un accordo tra i Paesi che vogliono risolvere il problema, perché fra di loro trovino un accordo duraturo e automatico sulla redistribuzione. Si elimini il Trattato di Dublino. Se ne faccia un altro. L’accordo di Malta va su una buona direzione ma non è ancora sufficiente. Ho l’impressione che la questione sia così difficile e complessa che non si può lasciarla a strumenti normali, c’è bisogno di strumenti emergenziali. Anche per dare la certezza ai cittadini che le autorità pubbliche gestiscano il fenomeno e che non siano completamente travolte”. Così Enrico Letta, ex premier e direttore dell’Istituto di studi politici di Parigi, ospite di “Radio1 In Viva Voce” su Radio Rai. “Accusare Mare nostrum o le ong, dicendo che fanno business su queste vicende, vuol dire semplicemente mascherare un discorso – ha aggiunto – Queste persone dovrebbero avere il coraggio molto più sinceramente di dire: ‘Noi non li vogliamo’”.

Ue: Mattarella, mettere mano a debolezzeNuovo ciclo che si apre a Bruxelles rappresenta opportunità

03 ottobre 201917:18

– “Quello di cui avremmo necessità, e il nuovo ciclo che si apre a Bruxelles rappresenta su questo piano un’opportunità da cogliere, è un disegno di più ampio respiro che consenta di porre mano alle ‘debolezze strutturali’ dell’Unione per attenuarne gradualmente la portata”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Milano.

Cri, vicini a familiari persone scomparse in mare”Il 3 ottobre è simbolo, monito e grido di dolore collettivo”

03 ottobre 201917:43

“Il 3 ottobre è simbolo, monito e grido di dolore collettivo per la perdita di Umanità, principio cardine della Croce Rossa. Il naufragio di Lampedusa ha tracciato un confine assoluto tra quello che è stato e quello che dovrebbe essere”, dichiara il Presidente della CRI Francesco Rocca che ribadisce l’impeno della croce Rossa, nella “Giornata Mondiale della Memoria e dell’Accoglienza”, volto ad assistere i familiari delle persone scomparse a causa di naufragi nel Mediterraneo. Proprio la giornata dedicata al ricordo delle 368 vittime del naufragio del 3 ottobre 2013 è occasione per ribadire il diritto che hanno le famiglie di conoscere la sorte dei propri cari, insieme al diritto delle persone decedute di ricevere una degna sepoltura. Dal 2013, la Croce rossa Italiana collabora con le istituzioni italiane a diversi livelli per rispondere alle richieste di famiglie che sono alla disperata ricerca dei loro affetti e per restituire un nome ai corpi di coloro che hanno perso la vita nel tentativo di raggiungere l’Europa. In coordinamento con le società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa nel mondo ed il Comitato Internazionale di Croce Rossa, il servizio Restoring Family Links (RFL) della Croce Rossa Italiana raccoglie le richieste di ricerca di familiari scomparsi e trasmette i dati ante mortem alle autorità competenti per facilitare le procedure di identificazione dei corpi senza nome.
Questo lavoro ha consentito la comparazione dei dati relativi alle salme dei migranti vittime di naufragio ed i primi risultati ottenuti lasciano sperare che i corpi senza vita non ancora identificati ricevano un domani degna sepoltura e le loro famiglie ricevano notizie sui loro cari.

Salvini, Conte dica se usava Servizi Segreti come dependanceEx vicepremier all’attacco: ‘Conte deve dire al popolo italiano se usava e usa tuttora’ l’intelligence ‘come portatori di acqua e di bevande’

03 ottobre 201912:21

“Se ci sono incontri di cui gli italiani, ma neanche i vice presidenti del Consiglio sapevano nulla, che riguardavano scandali internazionali veri. Se il presidente del Consiglio usava e continua ad usare tuttora i servizi segreti come una sua dependance, come dei portatori di acqua e di bevande, spieghi al popolo italiano perché e per come”. Così Matteo Salvini, senatore e leader della Lega, commenta, ad Agorà Rai Tre, la possibile convocazione del premier Conte al Copasir.All’interno del Comitato per il controllo sull’attività dei Servizi segreti è stata avanzata la richiesta di sentire in audizione il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in relazione alla visita a Roma del ministro della Giustizia Usa William Barr e ai suoi contatti con i vertici dell’intelligence italiana. Attualmente, però, l’organismo non può convocare nessuno e nemmeno riunirsi: il presidente Lorenzo Guerini è infatti diventato ministro della Difesa senza finora essere stato sostituito all’interno del Comitato, che non è dunque nella pienezza delle sue funzioni.

Dazi: Di Maio, colpiti meno di altri’Gli Usa hanno recepito il nostro messaggio’

03 ottobre 201919:10

– “La pubblicazione ieri della lista di dazi da parte americana a seguito della sentenza del WTO ci colpisce, certo, ma – sembrerebbe – meno di altri Paesi, e crediamo che sia stato recepito il nostro messaggio che l’Italia non potesse essere danneggiata in maniera sproporzionata. Vari settori delle nostre esportazioni sono stati risparmiati o colpiti in maniera inferiore rispetto ad altri partner europei.
Ma la nostra attenzione resta alta”. Lo scrive il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in una lettera alle aziende italiane.

Italia colpita dai dazi Usa, ma molte Dop si salvanoBatosta da mezzo miliardo, governo pronto a difendere le imprese

03 ottobre 201922:57

– La scure dei dazi Usa si abbatte sul Made in Italy, con una batosta da quasi mezzo miliardo. Ma non su tutto, anzi molte Dop e prodotti italiani si salvano. “L’Italia – scrive infatti il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in una lettera alle aziende italiane – è colpita certo, ma meno di altri paesi e gli Usa hanno recepito il nostro messaggio che non potesse essere danneggiata in maniera sproporzionata.
Difenderemo con tutte le nostre forze le imprese italiane”, assicura il titolare della Farnesina, annunciando di averlo ribadito con forza al segretario di Stato Michael Pompeo. “Ma noi riteniamo – è la convinzione del ministro degli Esteri – che né l’Ue né gli Stati Uniti debbano portare avanti una guerra di dazi che indebolirebbe entrambi”.
Ed un invito all’attenzione e alla prudenza arriva anche dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Quando si prospettano guerre economiche, andrebbe posta attenzione al sostantivo più che all’aggettivo. Occorre un esercizio di grande e congiunta responsabilità”, ha detto Mattarella, perché “sostituire alle politiche di cooperazione quelle di competizione – ha avvertito – certamente non aiuterebbe”.
Il prosciutto sia crudo che cotto, la mozzarella di Bufala Campana, il prosecco, l’olio di oliva, il pecorino romano (nella black list Usa viene specificato che il dazio del 25% si applica al formaggio grattugiato ma non alle forme), sono salvi. E comunque si lavora per limitare i danni anche per il resto.
“Faremo di tutto”, ha assicurato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, “anche lavorando” all’interno dell’Unione per “prospettive compensative”. Mentre il ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova punta su un ‘fondo azzeradazi’. “Rimaniamo ottimisti e fiduciosi di raggiungere l’obiettivo dei 50 miliardi di export nel 2021, a patto che la politica faccia la sua parte”, afferma Ivano Vacondio, presidente di Federalimentare. Restano nella rete gli alcolici e i salumi, sui quali verrà applicato il dazio del 25%. E anche Asiago, Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Gorgonzola, Mozzarella e altri prodotti lattieri che – avverte Assolatte – “subiranno un danno da questa grave ritorsione commerciale”. “Abbiamo la necessità che anche l’Ue si muova”, aggiunge Cesare Baldrighi, presidente del Consorzio tutela Grana padano. Dello stesso avviso il presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Nicola Bertinelli, che invoca “un piano di intervento straordinario dell’Unione Europea per evitare che gli effetti dei dazi diventino traumatici per le filiere coinvolte”. Attualmente ne sono esportati 10 milioni di kg l’anno. Destini diversi invece per vini e alcolici: salvi i primi e colpiti pesantemente liquori e cordiali, come sottolineano dalla Federvini. “E ora è necessario aprire la trattativa a livello comunitario e nazionale”, afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini.
Ma la posizione più dura arriva da Bruxelles: “L’Ue deplora la decisione degli Usa di imporre dazi ulteriori sulle esportazioni europee, ciò andrà a nuocere le imprese americane e complicherà i negoziati”. Mentre il portavoce della Commissione europea aggiunge: “L’Ue ha il diritto di imporre contromisure agli Usa”. “Detto questo – ha concluso – prendiamo atto della dichiarazione rilasciata dal rappresentante commerciale degli Stati Uniti secondo cui gli Usa prevedono di avviare negoziati con l’Unione europea volti a risolvere questo problema”.

Bufera su Fioramonti per offese web, ministro si scusaSu Twitter hashtag ‘Dimettiti’. Polemiche anche sulla scuola del figlio

03 ottobre 201920:29

Dopo la contestata tassa sulle merendine e il crocifisso nelle scuole, arrivano le offese a politici e polizia scritte qualche anno fa su Facebook e ripescate dal Giornale. E’ il nuovo fronte ‘caldo’ che si è aperto contro il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, bersagliato per ore da critiche e richieste di dimissioni. Nel pomeriggio, le sue scuse. “Sono opinioni scritte di getto, di cui non vado fiero”, mette per iscritto, ancora sui social l’accademico diventato ministro. Alza la voce, invece, sull’altra polemica rimbalzata dalle chat di alcuni genitori, per la scelta di iscrivere il figlio alla scuola inglese e di non fargli fare l’esame di italiano. “Oggi non si attacca il mio lavoro. Sono turbato da padre e da cittadino. Formulerò un esposto al garante della privacy”, annuncia piccato. Ex professore di economia politica all’università di Pretoria ed eletto alla Camera nel 2018 con il M5s, Fioramonti viveva all’estero nei giorni dei post contestati. Da lì osservava l’Italia e la politica e secondo il quotidiano milanese, sparava a zero su tutti. Da Silvio Berlusconi definito “l’imperatore della sfiga” durante il terremoto a L’Aquila, alla senatrice Daniela Santanchè bollata come “una demente bugiarda e venduta”.    Tanto da aggiungere: “Se fossi una donna, le sputerei in faccia”. Non si salva nemmeno la polizia: “Sembra più un corpo di guardia del potere, invece che una forza al servizio dei cittadini”, scriveva il non ancora ministro. Parole che rilette a un mese dal nuovo incarico, stridono nel silenzio dei vertici del M5s, con cui i rapporti sembrano freddini, e con i toni infuocati del centrodestra. “Ci aspettiamo la condanna di tutte le forze politiche, senza se e senza ma”, tuona Giorgia Meloni.    La presidente di Fratelli d’Italia chiama in causa anche il premier Conte: “Pretenda le dimissioni di una persona così palesemente indegna di rappresentare la nazione”. Segue a ruota Forza Italia che martella su Twitter con l’hashtag #Fioramontidimettiti, entrato poi nella top ten italiana. Per la capogruppo di Forza Italia al Senato Anna Maria Bernini, il ministro “ha dimostrato di essere un fiume in piena di arroganza, demagogia e volgarità”. Condanna gli insulti alla Santanchè come offese a “tutte le donne” e conclude: “Un atteggiamento che definire inqualificabile è un eufemismo”.    Preoccupata anche Valeria Fedeli del Pd: “Quando il linguaggio di odio e sessismo viene usato da chi si è assunto responsabilità importanti nel Paese è ancora più grave”.    Chiarezza o dimissioni è l’aut aut di Roberto Calderoli della Lega: “Fioramonti chiarisca i fatti, altrimenti meglio davvero che taccia e si dimetta”. Più tardi arriva la versione del ministro: “Oggi non si attacca il mio lavoro ma le mie opinioni di anni fa”, fa notare ma precisa: “erano scritte sulla mia pagina privata” e aggiunge di “aver già chiesto scusa alla diretta interessata”. In serata la difesa del Movimento, attraverso i deputati della commissione Cultura: “Fioramonti è sotto attacco per le sue proposte politiche, dalla centralità della questione ambientale agli investimenti nella scuola”. Ma rilanciano: “Chi attacca il ministro attacca tutti noi”.

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Rifiuti Roma: Raggi, Ama resta pubblica
Ho chiesto ad azienda di ripulire i bilanci e la città

ROMA03 ottobre 201920:05

– “Lo ripeto altre cento volte e fino allo sfinimento: Ama è e resta pubblica, non fallirà e non verrà privatizzata. Ho chiesto all’azienda di presentare bilanci veritieri e corretti per una gestione sana e solida, e di garantire la pulizia della città indipendentemente da ogni considerazione tecnica o contabile”. Così la sindaca di Roma Virginia Raggi, intervenendo in Assemblea capitolina. “Dopo le ultime dimissioni del cda ho scelto Zaghis come amministratore unico dell’azienda. Ho già chiesto a Zaghis, come primo atto, di ripulire la città anche riallacciando tutti quei rapporti sindacali che si sono interrotti. Questo deve fare l’azienda: ripulire la città e i bilanci”. “Avremo un picco di rifiuti a Natale, che non vuol dire 24 e 25 dicembre ma fino a metà gennaio, ci serve un provvedimento fino al 31 gennaio – ha proseguito – Serve un ciclo di rifiuti gestito in maniera integrata, solo così potremo uscire dalla criticità”.

Di Maio, lavoriamo per difendere aziende’Lo faremo con tutte le nostre forze, l’ho detto ieri a Pompeo’

03 ottobre 201919:12

– “Come ho avuto modo di ribadire incontrando il segretario di Stato Michael Pompeo, difenderemo con tutte le nostre forze le imprese italiane”. Lo scrive il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in una lettera alle aziende italiane. “Siamo già al lavoro – aggiunge – per una soluzione che difenda il Made in Italy da dazi. Ne va del successo delle nostre aziende, della convenienza per tutti i Paesi del mondo che si vogliono rifornire da loro e dell’economia del nostro Paese”.

Stato-Mafia: Berlusconi teste assistitoEx cavaliere può non rispondere, ma se accetta deve dire verità

PALERMO03 ottobre 201916:34

– Silvio Berlusconi verrà sentito nel processo d’appello sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia come testimone assistito, status che gli dà la possibilità di avvalersi della facoltà di non rispondere su circostanze che potrebbero riguardare la sua posizione. Qualora il fondatore di Forza Italia, però, decidesse di rispondere dovrà dire la verità. L’ha deciso la Corte di assise di appello di Palermo che ha disposto la citazione di Berlusconi, che sarà accompagnato dai suoi legali, per l’11 novembre prossimo.

Manovra: lunedì sindacati a P. ChigiContinua confronto per la definizione della Legge di Bilancio

03 ottobre 201910:34

– Cgil, Cisl e Uil sono stati convocati lunedì prossimo, 7 ottobre, a mezzogiorno a Palazzo Chigi per proseguire il confronto in vista della definizione della prossima legge di bilancio, dopo il varo della Nota di aggiornamento al Def, alla luce delle richieste contenute nella piattaforma unitaria. Lo si apprende da fonti sindacali.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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