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I telefoni Google chiameranno i soccorsi
App rileverà incidenti con microfoni e accelerometro
03 ottobre 2019 06:25
I prossimi telefoni di Google sapranno se c’e’ stato un incidente e chiameranno i soccorsi, usando sensori come accelerometri e microfoni. Sarà inoltre possibile avvisare dell’emergenza i propri contatti rapidamente, inviando loro la posizione e anche un messaggio personalizzato. A rivelarlo è il sito XDA-Developers che – tramite un aggiornamento ricevuto – ha scoperto che è stata caricata sul Play Store un’app per le emergenze rinominata ‘Personal Safety’.
La descrizione dell’applicazione conferma che il rilevamento degli incidenti automobilistici sarà reso disponibile per i dispositivi Pixel negli Stati Uniti, non è chiaro se per tutti i modelli o solo per la serie 4 che dovrebbe essere presentata a New York il prossimo 15 ottobre. Utilizzando la posizione, l’accelerometro e il microfono, lo smartphone sarà in grado di rilevare se l’utente è stato coinvolto in un incidente stradale. In tal caso, vibrerà ed emetterà un suono al massimo volume chiedendo all’utente se ha bisogno di aiuto.
Se non riceverà risposta, lo smartphone chiamerà automaticamente i servizi di emergenza inviando la posizione. L’utente potrà, inoltre, inserire le informazioni mediche e i contatti di emergenza preventivamente tramite le impostazioni.
Instagram contro bullismo tasto SilenziaGli utenti possono oscurare i commenti di qualcuno
03 ottobre 201910:43
Instagram contro il bullismo, annuncia due nuove funzionalità. La prima si chiama Silenzia e inizia a diffondersi da oggi. Se viene selezionata da un utente nei riguardi di qualcuno, i commenti di quest’ultimo sui propri post saranno visibili solo all’intestatario del profilo. Si può scegliere di rendere visibili agli altri i commenti di una persona silenziata approvandoli. La persona silenziata non sarà in grado di vedere quando l’utente è attivo su Instagram o quando ha letto i suoi messaggi diretti.
L’altra funzionalità è basata sull’Intelligenza Artificiale che notifica alle persone quando il loro commento può essere considerato offensivo prima che questo venga pubblicato. “Dà alle persone la possibilità di riflettere e annullare il loro commento e impedisce al destinatario di ricevere la notifica del commento. Dai primi test effettuati su questa funzionalità, si è scoperto che incoraggia alcune persone ad annullare il loro commento e condividere qualcosa di meno offensivo dopo che hanno avuto possibilità di rifletterci”, spiega Adam Mosseri, a capo di Instagram.
Cresce cybercrime, bersagliata la SanitàRapporto Clusit, “siamo a due minuti dalla mezzanotte”
04 ottobre 201911:57
Il cybercrime, cioè gli attacchi compiuti per estorcere denaro, sono la principale causa delle aggressioni informatiche mondiali: rappresentano l’85% e segnano un +3,8%. Tra i settori più bersagliati la Sanità, con 97 attacchi gravi (su 757 globali) pari ad un aumento del 31%. Le tecniche più usate sono phishing e social engeneering (+104%), il “semplice” malware l’arma più diffusa. Sono i dati del Rapporto Clusit sui primi sei mesi 2019. “Siamo a due minuti dalla mezzanotte”, è la metafora apocalittica degli esperti.Riguardo la sanità, osserva il Clusit, mai dal 2011, anno della pubblicazione del primo Rapporto, “questo settore è stato così bersagliato”. Il numero di casi censiti, soprattutto con finalità̀di cybercrime e furto di dati personali, èaumentato del 98% rispetto al 2017. Segue il settore della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) e retail, con un incremento degli attacchi del 40%, mentre diminuiscono gli attacchi gravi verso le categorie Government e Banking-Finance.Il rapporto Clusit, presentato a Verona in occasione del mese della sicurezza informatica, evidenzia ancora una volta che per conseguire la gran parte dei loro obiettivi i cyber-aggressori possono fare affidamento sull’efficacia di malware (virus malevolo) “semplice”, prodotto industrialmente a costi decrescenti (in crescita del 5,1% e saldamente al primo posto in termini assoluti, rappresentando il 41% del totale nel periodo, contro il 38% nel primo semestre 2018); e su tecniche di phishing e social engineering (cioè lo studio del comportamento di una persona al fine di carpire informazioni): questi due vettori d’attacco mostrano infatti una crescita del 104,8% rispetto al primo semestre 2018. “Il fatto che le tecniche di attacco più banali rappresentino ancora il 63% del totale implica che gli attaccanti possono realizzare attacchi gravi di successo contro le loro vittime con relativa semplicità e a costi molto bassi, oltretutto decrescenti. Ci conferma ancora una volta quanto sia fondamentale ed urgente investire anche sul fattore umano”, spiega Andrea Zapparoli Manzoni, membro del Comitato Direttivo Clusit, tra gli autori del Rapporto.
Facebook, si eviti di limitare la libertà di espressioneSentenza apre interrogativi anche sul ruolo delle aziende del web
03 ottobre 201915:00
“Speriamo che i tribunali adottino un approccio proporzionato e misurato, per evitare di limitare la libertà di espressione”. Così Facebook, in una nota, interviene sul pronunciamento della Corte Ue, secondo cui i prestatori di servizi di hosting sono tenuti a rimuovere anche i contenuti identici o equivalenti a un contenuto già giudicato illecito.”Questa sentenza – spiegano a Facebook – solleva interrogativi importanti sulla libertà di espressione e sul ruolo che le aziende del web dovrebbero svolgere nel monitorare, interpretare e rimuovere contenuti che potrebbero essere illegali in un determinato Paese. Su Facebook abbiamo già degli standard della Comunità che stabiliscono ciò che le persone possono e non possono condividere sulla nostra piattaforma e un processo in atto per limitare i contenuti che violano le leggi locali”.”Questa sentenza – aggiungono – si spinge ben oltre, mina il consolidato principio secondo cui un Paese non ha il diritto di imporre le proprie leggi sulla libertà di parola ad un altro Paese. Inoltre, apre la porta ad obblighi imposti alle aziende del web di monitorare proattivamente i contenuti per poi interpretare se sono ‘equivalenti’ a contenuti ritenuti illegali. Per ottenere questo diritto – concludono a Facebook – i tribunali nazionali dovranno prevedere definizioni molto chiare su cosa significhino ‘identico’ ed ‘equivalente’ concretamente”.
Facebook: Ue, cancellare anche contenuti simili a illecitiLa replica del social: si eviti di limitare la liberta’ di espressione
04 ottobre 201910:18
BRUXELLES – I prestatori di servizi di hosting come Facebook sono tenuti a rimuovere anche i contenuti identici o equivalenti a un contenuto già giudicato illecito. Lo ha stabilito la Corte Ue, chiarendo che una richiesta simile da parte della magistratura non viola le disposizioni della direttiva europea sul commercio elettronico e può applicarsi a livello mondiale nell’ambito del diritto internazionale.Con la sentenza odierna, la Corte Ue ha quindi stabilito che i giudici europei hanno il diritto di chiedere la cancellazione dal web non solo dei contenuti da loro ritenuti illeciti, ma anche di quelli simili o equivalenti. E questo senza violare le norme europee nè la libertà di espressione. La vicenda ha preso le mosse dall’azione legale intentata dall’austriaca Eva Glawischnig-Piesczek, presidente del gruppo parlamentare dei Verdi, contro Facebook Ireland dinanzi ai giudici austriaci.L’esponente verde aveva chiesto di ordinare a Facebook di cancellare un commento pubblicato da un utente lesivo del suo onore nonché affermazioni identiche o dal contenuto equivalente. E la Corte suprema austriaca aveva chiesto alla Corte di giustizia Ue di interpretare la direttiva sul commercio elettronico per capire come applicare la norma.Oggi la Corte Ue ha quindi deciso che, sebbene un prestatore di servizi di hosting come Facebook non sia responsabile delle informazioni memorizzate qualora non sia a conoscenza della loro illiceità, questo non pregiudica la possibilità di ingiungergli di porre fine o impedire una violazione, in particolare cancellando le informazioni illecite o disabilitando l’accesso alle medesime.Nella sentenza odierna i giudici comunitari ricordano però anche che la normativa Ue vieta di imporre a un prestatore di servizi di hosting di sorvegliare, in via generale, le informazioni da esso memorizzate o di ricercare attivamente fatti o circostanze che indichino la presenza di attività illecite. Tutto ciò premesso, la Corte ha quindi sentenziato che un giudice di uno Stato membro può ingiungere a un prestatore di servizi di hosting di rimuovere le informazioni da esso memorizzate e il cui contenuto sia identico a quello di un’informazione precedentemente dichiarata illecita o di bloccare l’accesso alle medesime, qualunque sia l’autore della richiesta di memorizzazione di siffatte informazioni. Inoltre, la magistratura nazionale può chiedere di rimuovere le informazioni oggetto dell’ingiunzione o di bloccare l’accesso alle medesime a livello mondiale, nell’ambito del diritto internazionale pertinente, di cui spetta agli Stati membri tener conto.
Apple-Giovani editori, progetto contro le fake newsAnnunciato a Firenze, per educazione ai media
FIRENZE04 ottobre 201909:47
Apple e Osservatorio permanente giovani-editori collaboreranno per un progetto di educazione ai media e alla tecnologia per “elevare il pensiero critico dei giovani e per tentare così di ridurre i danni dati dalla diffusione delle fake news”. Lo ha annunciato oggi Andrea Ceccherini, presidente dell’Osservatorio, in occasione dell’evento inaugurale della nuova edizione del progetto ‘Il quotidiano in classe’, che vede ospite l’ad di Apple Tim Cook.”Questo progetto – ha spiegato Ceccherini agli studenti in platea – non appena sarà studiato nei dettagli sarà testato negli Stati Uniti e in alcuni paesi chiave europei, compreso il nostro, allo scopo di raccogliere da voi quei suggerimenti e quei consigli per farlo ancora migliore e, se dovesse riuscire la sfida, per scalarlo gradualmente a livello internazionale”.Apple e Osservatorio, ha aggiunto, “pensano che sia fondamentale, perché questo progetto possa avere successo, che i media di tutto il mondo, nei paesi in cui decideremo di giungere, possano partecipare a costruirlo insieme a noi”.”Non vogliamo creare sconvolgimenti a livello climatico: noi utilizziamo al 100% energie rinnovabili”. Lo ha affermato Tim Cook, amministratore delegato di Apple, nel corso dell’iniziativa ‘Il Quotidiano in Classe’ organizzata a Firenze dall’Osservatorio permanente giovani-editori. “Siamo sostenitori dei diritti umani – ha proseguito – e non lo facciamo perché è previsto da normative ma perché è un imperativo morale. Siamo anche attivi nella protezione degli immigrati. Vogliamo far sì che ci sia un accesso equo all’istruzione. L’istruzione per noi è un trampolino per far sì che tutti possano avere pari opportunità”.
Snapchat cala a Ny con nuova app FacebookSi chiama Threads ed è sotto il cappello di Instagram
NEW YORK04 ottobre 201911:38
Facebook lancia una nuova app sotto il cappello di Instagram. E Snap, la società a cui fa capo Snapchat, affonda a Wall Street, dove arriva a perdere più del 7%. Un tonfo che riflette i timori di una crescente concorrenza da parte di Facebook già ventilati da diversi investitori, che hanno notato una fuga da Snapchat verso Instagram. La nuova app di Facebook, chiamata Threads, consente agli utenti di condividere foto, video e messaggi con un gruppo ristretto di amici in uno “spazio privato e dedicato”.Ecco cosa si può fare con l’app Threads:Inviare messaggi solo agli amici più stretti
Si può usare per scambiare messaggi con persone inserite nella lista di amici più stretti su Instagram, si ha a disposizione una inbox e notifiche dedicate solo a quella lista di amici. Se ancora non si ha una lista,
si può fare direttamente da Threads quando si scarica l’app.Condividere foto e video istantaneamente
Threads è il modo più rapido per condividere foto o video con gli amici più stretti su Instagram. Apre direttamente la fotocamera e consente di aggiungere collegamenti rapidi per condividere quello che stai facendo in due mosse.Scopri cosa stanno facendo i tuoi amici con ”Stato”
Si può scegliere tra uno Stato suggerito (ad esempio Sto studiando), crearne uno ex novo (Sto procrastinando) o attivare uno Stato automatico (In giro), che automaticamente mostra alcune informazioni su dove sei, ma senza alcuna coordinata di localizzazione. Solo gli amici più stretti possono vedere il tuo Stato, che comunque è a discrezione dell’utente ad attivare/disattivare. La funzione “Stato” è stata creata con un’attenzione particolare alla privacy, spiega Instagram: “sei tu che hai il controllo e decidi se condividere il tuo stato e con chi”. Continuare a usare Instagram Direct come fai oggi
Threads offre un nuovo spazio dedicato per le tue conversazioni preferite. I messaggi provenienti dagli amici inclusi nella cerchia ristretta appariranno sia in Threads sia in Direct.
PayPal sull’orlo di scaricare LibraSalta incontro, lamenta che social non ha fatto abbastanza
NEW YORK04 ottobre 201909:50
Salta incontro, lamenta che social non ha fatto abbastanzaPayPal è vicina a scaricare Libra, la criptovaluta di Facebook. Secondo indiscrezioni riportate dal Financial Times, PayPal è stata l’unica dei 28 sostenitori di Libra a non partecipare all’incontro in programma oggi a Washington. Un’uscita di PayPal sarebbe un duro colpo per Facebook che ha affidato il progetto Libra a David Marcus, l’ex presidente di PayPal. A non piacere a PayPal – mette in evidenza il Financial Times – sarebbe il fatto che Facebook, a suo avviso, non avrebbe fatto abbastanza per affrontare le critiche di cui è stata sommersa Libra, soprattutto quelle sul fronte del riciclaggio di denaro.
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Huawei: in Italia da 15 anni, avanti con investimenti
L’AD Thomas Miao, Paese aperto e collaborativo
04 ottobre 201912:02
L’Italia è un paese aperto, collaborativo e un posto in cui investire. L’amministratore delegato di Huawei Italia, Thomas Miao, rassicura sui prossimi investimenti del colosso cinese delle Tlc nella penisola, dove il processo di digitalizzazione risulta ancora lento, come certificato a livello europeo dal Desi(Digital Economy and Society Index), che piazza il paese in 26esima posizione, e per questo il nuovo governo ha istituito una struttura ministeriale dedicata all’innovazione digitale.”Siamo qui da 15 anni, sono stati anni molto positivi, abbiamo creato lavoro, siamo molto contenti di stare qui e investire, il clima non ci preoccupa, l’Italia è un paese aperto e collaborativo”, ha detto Miao durante la presentazione dello ‘Smart City White Paper’ di Huawei, uno studio che si concentra su sette settori come quello delle smart utilities, smart building, smart transportation, smart tourism, smart port, smart education e smart healthcare.”Saremo qui per altri 15 anni, saremo tra i maggiori contribuenti nella realizzazione delle smart city e del 5G in Italia”, ha sottolineato Miao, spiegando poi che la trasformazione delle città in smart city “necessita di grandi investimenti iniziali e di un programma a lungo termine”. In quest’ottica Huawei lancia un appello per una ‘Smart City Alliance’ per chiamare a raccolta potenziali partner.”E’ la nostra iniziativa per invitare i partner a lavorare insieme visto che in ambito di smart city ci sono molte industrie, molte tecnologie e molte applicazioni e quindi non è qualcosa che si può realizzare da soli”, ha spiegato ancora Miao, precisando che ci sono “già stati dei riscontri”. E il 24 ottobre prossimo, nell’ambito dell’inaugurazione dei nuovi uffici Huawei di Roma, “inaugureremo il nostro innovation centre che sarà a disposizione dei nostri partner e sarà la piattaforma per lavorare insieme. Questa è un’alleanza aperta sia ai privati che al settore pubblico, ognuno è benvenuto”, ha concluso Miao. In chiave di città smart in Italia, quelle metropolitane del nord dominano ancora la classifica dello EY Smart City Index 2018.
Microsoft ci riprova con gli smartphone, svela pieghevoleIl Surface Duo, dispositivo a doppio schermo
04 ottobre 201912:02
Microsoft ha rinnovato la linea Surface, introducendo le versioni Surface Pro 7, il Surface Pro X e Surface Laptop 3, ma ha anche riservato sorprese. La prima è il Surface Duo, uno smartphone pieghevole equipaggiato con il sistema operativo Android, la seconda è il Surface Neo, un piccolo computer portatile con doppio schermo e senza tastiera, equipaggiato con Windows 10X.Il Surface Duo pieghevole non monta un unico schermo reso flessibile sfruttando particolari materiali, ma due schermi da 5,6 pollici affiancati e uniti da una cerniera: è in grado di ruotare a 360 gradi e consente una varietà di configurazioni. Il dispositivo si può tenere chiuso, aperto come un libro o aprirlo completamente perché si possa tenere in mano più facile.
Hyundai, divisione dedicata ai maxi droniGuidato da Jaiwon Shin, ex NASA
Hyundai, divisione dedicata ai maxi droniGuidato da Jaiwon Shin, ex NASA
04 ottobre 201912:49
Sono sempre più numerose le Case automobilistiche che stanno impegnandosi, parallelamente allo sviluppo di modelli a guida completamente autonoma, nel settore delle vetture ‘volanti, cioè di maxi droni con capacità di trasportare – anche senza pilota a bordo – due o più persone. Ultimo in ordine di tempo ad annunciare questa scelta è Hyundai Motor Group che, dopo aver concluso un accordo con Aptiv (ex Delphi Automotive) per l’autonomous drive, ha creato la nuova divisione Urban Air Mobility che – si legge nella nota dell’azienda sudcoreana – “svilupperà tecnologie di base e soluzioni innovative per viaggi aerei e sicuri”.Per gestire questa attività Hyundai Motor Group ha chiamato Jaiwon Shin, fino al 30 agosto direttore del settore aeronautica della NASA, nel cui ambito ha sviluppato l’innovativo X Plane e ha gestito programmi come l’elettrificazione dei velivoli, la gestione del traffico senza pilota e la mobilità area in ambito urbano, per un budget complessivo di 725 milioni di dollari.Gli obiettivi di Hyundai sono evidenti: espandere la propria attività ad un settore che nei prossimi 20 anni (lo aveva affermato lo stesso Shin nella posizione di direttore NASA) potrebbe raggiungere un valore di 1.500 miliardi di dollari. La nuova divisione di Hyundai non ha ancora definito i piani operativi per i prossimi anni, ma svilupperà “progettazione della carrozzeria e delle strutture, software di controllo del volo e tecnologie di sicurezza per la mobilità intelligente nel settore dell’aviazione”.Secondo quanto riportato da Avionics International Hyundai, ancora prima della creazione della nuova divisione, aveva preso parte a un progetto del Governo coreano per i veicoli aerei a pilotaggio opzionale (OPPAV), in particolare nello sviluppo di sistemi di propulsione elettrica, di sistemi di gestione elettrica, di motori, di inverter e di batterie.
L’intelligenza artificiale diventa il nostro dj personaleSceglie la musica all’istante in base all’umore di chi ascolta
04 ottobre 201912:54
L’intelligenza artificiale può diventare il nostro deejay personale, capace di scegliere al volo la musica più adatta in base al nostro umore: lo dimostrano le playlist create da un algoritmo che è stato messo a punto da un gruppo di ricercatori dell’Università del Texas ad Austin. I suoi risultati, pubblicati sulla rivista Mis Quarterly, hanno già solleticato la curiosità di alcuni servizi di musica in streaming online, interessati a offrire servizi sempre più su misura.Il software deejay è stato addestrato in modo da adattarsi allo stato d’animo dell’ascoltatore, riconosciuto in base alle sue reazioni ai brani musicali. Grazie a un sistema di apprendimento super rapido, l’algoritmo riesce non soltanto a capire quali canzoni potrebbero piacere all’utente in quel momento, ma anche l’ordine con cui suonarle. I brani vengono così organizzati secondo una playlist non casuale ma ‘intelligente’, proprio come quella che potrebbe ideare un deejay in carne e ossa.Come un giocatore di scacchi, l’algoritmo riesce a pianificare fino a dieci canzoni per volta: mentre ne suona una, genera decine di migliaia di possibili sequenze, per poi predire quale potrebbe essere la preferita dall’ascoltatore in quel preciso momento e in quel determinato contesto. Date le sue capacità di apprendimento, non ha bisogno di macinare quantità di dati storici per conoscere i gusti di ciascun utente: lo può intuire nel giro di pochi minuti, ricominciando da capo ogni volta che cambia utente.
Secondo i ricercatori, in un futuro non troppo lontano questo algoritmo potrà consigliarci anche i video da guardare, le notizie da leggere e i piatti da ordinare.
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Grimaldi, 300 mln per tecnologie green
Ridotto emissioni di 1,2 milioni di tonnellate
GIARDINI NAXOS (MESSINA)04 ottobre 201915:25
– “Gli investimenti che il nostro gruppo ha fatto negli ultimi anni sono molto importanti per quel che riguarda la sostenibilità. Abbiamo ridotto di un milione e duecentomila tonnellate le emissioni dalle nostre linee in Italia e nelle rotte internazionali” . Lo dice Guido Grimaldi presidente dell’Alis, associazione logistica intermodalità sostenibile durante la”XXII Euro Med Convention” from land to sea” organizzata dal gruppo Grimaldi all’hotel Rg di Giardini Naxos. Sono presenti 700 top player della finanza, dei trasporti, della logistica e della portualità, provenienti da ogni parte del mondo, per confrontarsi su temi di interesse globale, quali l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale, le opportunità di sviluppo dell’intermodalità e del trasporto a corto raggio. “Abbiamo investito più di 300 milioni di euro in tecnologie green per ridurre le emissioni di CO2, e abbiamo fatto un investimento di circa u1,8 mld in trenta nuovi navi, 10 che già abbiamo e 20 che arriveranno nei prossimi anni, é che rappresentano l’eccellenza nei trasporti. “Stiamo lavorando anche con la nostra associazione Alis, che mi pregio di rappresentare, che aggrega 170 mila risorse umane, ha 23 miliardi di fatturato e ha tolto due milioni e settecentomila camion dalle strade perché imbarcati su navi e treni”.
Priorità immediata del Gruppo Grimaldi è l’adeguamento alla nuova normativa IMO 2020 sulle emissioni, destinata a cambiare il mondo dello shipping e dei trasporti a livello globale: a partire dal 1 gennaio 2020, il contenuto di zolfo nelle emissioni delle navi non dovrà superare lo 0,5%. Per questo motivo 101 unità della flotta Grimaldi, su 130 totali, saranno presto dotate di un sistema di depurazione dei gas di scarico, mentre a partire da gennaio 2020 le restanti navi verranno alimentate con carburante pulito.
App scova malattie degli occhi nei bimbiDiagnosi oltre 1 anno prima dei metodi tradizionali
04 ottobre 201912:53
Un’applicazione può scoprire nei bambini l”occhio bianco’, un riflesso all’interno della retina che può essere spia di una malattia, permettendo così di fare una diagnosi molto prima dei metodi tradizionali. Lo ha dimostrato uno studio della Baylor University pubblicato su Science Advances, secondo cui l’algoritmo può fare l’analisi direttamente sulle foto già fatte ai possibili pazienti.L’idea, spiegano gli autori, è venuta in seguito all’esperienza personale di uno dei ricercatori, il cui figlio ha perso un occhio per un retinoblastoma, un tumore della retina, una delle malattie di cui l’occhio bianco è un sintomo.L’app è stata testata dapprima su migliaia di foto del piccolo, ed è stata in grado di trovare l’occhio bianco già all’età di 12 giorni. Il sistema è stato poi testato su 53mila immagini di 40 bambini, metà dei quali con un problema all’occhio, ed è stato in grado di trovarlo in 16 casi, sempre molto prima, in media 1,3 anni, del momento in cui è stata fatta la diagnosi. “L’app si chiama White eye detector – segnalano gli autori – ed è a disposizione gratuitamente per tutti i genitori”.
Uber, a New York si amplia il servizio di taxi-elicotteriCopre la tratta da lower Manhattan all’aeroporto Jfk
04 ottobre 201915:07
Muoversi nel traffico di New York velocemente è ora possibile grazie anche al servizio di taxi-elicottero di Uber. Il collegamento funzionana nella tratta tra lower Manhattan e l’aeroporto John F. Kennedy.Al momento le corse si possono prenotare con l’iPhone, la società promette di far arrivare presto la novità anche sui telefoni Android. Uber Copter, così si chiama il servizio, è stato inaugurato in estate solo per alcuni clienti, ora è aperto a tutti. La procedura di prenotazione è in sostanza la stessa delle auto: si inserisce l’orario di partenza prescelto e la tratta e, oltre alle solite offerte di UberX e Uber Black, l’app fornisce un elenco anche delle corse di Uber Copter.Il volo di circa otto minuti – spiega il sito di Reuters – ha un costo compreso tra i 200 e i 225 dollari a persona e include anche il trasporto su auto per le tratte del viaggio in cui è previsto. I passeggeri possono portare con sé una piccola valigia e prima del decollo devono guardare un video sulla sicurezza del volo, come accade in aereo.I voli sono gestiti da HeliFlite Shares, una compagnia autorizzata, e i prezzi di Uber sono approssimativamente paragonabili a quelli dei concorrenti che offrono corse in elicottero a Jfk. La società, in futuro, pensa di espandere il servizio ad altre zone della Grande Mela.
Al via la settimana Ue del ‘coding’Oltre 3mila iniziative con scuole italiane protagoniste
05 ottobre 201910:41
– Oltre 3mila iniziative per l’alfabetizzazione digitale, di cui circa l’80% coinvolge le scuole di ogni ordine e grado: sono alcuni dei numeri con cui l’Italia si inserisce in prima fila per la ‘Eu Code Week’, la settimana europea della programmazione informatica che scatterà domani in Europa e nel resto del mondo.
Italia, Polonia, Spagna, Francia, Germania, ma anche Turchia, Stati Uniti, India: dal 5 al 20 ottobre saranno complessivamente oltre 25mila le attività per promuovere le competenze digitali che toccheranno oltre 70 Paesi. Giunta alla sua settima edizione, la Eu Code Week, promossa dalla Commissione Ue, dedica particolare attenzione all’istruzione e prevede la partecipazione attiva di scuole e insegnanti, con il coding come metodologia didattica.
Le oltre tremila attività organizzate dall’Italia sono anche una risposta alle statistiche Ue che inseriscono il nostro Paese in fondo alle classifiche sull’innovazione digitale. Secondo il Digital Economy and Society Index (Desi) 2018 di Eurostat, che rileva i progressi compiuti dagli Stati membri in termini di digitalizzazione, l’Italia è solo venticinquesima in Ue.
Giornata Mondiale degli Insegnanti, il doodle di GoogleIstituita dall’Unesco con la firma della Raccomandazione del 1966 sullo status di insegnante
05 ottobre 201910:46
Google dedica un doodle alla Giornata Mondiale degli Insegnanti. Fu istituita dall’Unesco con la firma della Raccomandazione del 1966 sullo status di insegnante, che definì diritti e doveri di chi insegna e la necessità di una formazione permanente della categoria.L’obiettivo dell’Unesco è ”valorizzare la professione, incoraggiare il loro lavoro e sensibilizzare l’opinione pubblica ai loro meriti e al loro contributo al progresso della societa’.” L’iniziativa e’ dell’Unesco (organizzazione dell’Onu per l’educazione, la scienza e la cultura) e vi hanno aderito un centinaio di Stati con una serie di manifestazioni. Nel mondo vi sono 47 milioni di insegnanti per 527 milioni di alunni e le condizioni di lavoro sono da una regione all’altra radicalmente differenti. Nei paesi del ‘terzo mondo’ gli alunni possono essere anche una novantina per classe, come nelle scuole, per esempio, della Repubblica centrafricana.Nei paesi industrializzati, vi sono anche classi di 14 alunni, come in Israele, in Finlandia o nel Lussemburgo. Il 5 ottobre 1966 l’Organizzazione internazionale del Lavoro dell’Unesco adottarono una raccomandazione che chiedeva ai singoli Stati di migliorare le condizioni di lavoro del personal insegnante. In quell’epoca nel mondo si contavano 16 milioni di insegnanti per 372 milioni di alunni.
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