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Borsa di Tokyo apre in rialzo (+0,19%)
Cambi, yen poco variato su dollaro ed euro
TOKYO21 ottobre 201902:32
– La Borsa di Tokyo apre la prima seduta della settimana all’insegna della cautela, con gli investitori che guardano agli sviluppi sul processo della Brexit al Parlamento britannico, e le imminenti negoziazioni con l’Unione europea. L’indice di riferimento Nikkei segna una variazione appena positiva dello 0,19%, a quota 22.535,12. Sui mercati valutari lo yen si mantiene stabile sul dollaro a 108,50, e sulla moneta unica a 120,90.
Petrolio: prezzo cala a 53,6 dollariBrent in calo sotto i 60 dollari
21 ottobre 201908:15
– Avvio di settimana in calo per le quotazioni del petrolio sui segnali negativi che arrivano dalle trattativa tra Usa e Cina sui dazi. I contratti sul greggio Wti con scadenza a novembre perdono 11 centesimi a 53,67 dollari al barile. Il Brent cede 19 centesimi a 59,23 dollari al barile.
Oro: stabile a 1490 dollari l’onciaInvestitori cauti su Brexit e Usa-Cina
21 ottobre 201908:18
– Quotazioni dell’oro ferme in avvio di settimana con gli investitori cauti in attesa degli sviluppi sulla Brexit e sulle trattative sui dazi tra Usa e Cina. Il lingotto con consegna immediata sui mercati asiatici resta così praticamente invariato a 1.490 dollari l’oncia.
Borsa: Asia cauta guarda a BrexitOcchi anche su negoziati Usa-Cina, manovra Italia
21 ottobre 201908:46
– Borse di Asia e Pacifico caute in avvio di settimana con gli investitori che guardano agli sviluppi sul processo della Brexit. Tokyo guadagna lo 0,26%, Seul lo 0,17%, Hong Kong è a ridosso della parità mentre non si placano le tensioni con migliaia in piazza nel week end nell’ex colonia inglese. Deboli le cinesi con Shanghai che cede lo 0,28% e Shenzhen lo 0,58%. Mentre il mercato guarda sempre ai negoziati tra Pechino e Washington sul commercio. Il vice premier cinese Liu He ha indicato “sostanziali progressi”. Con in agenda i risultati di pesi massimi come China Mobile, Amazon e Mcdonald’s il focus degli investitori sarà anche sui fondamentali delle società private. I future su Europa e Usa sono in positivo in una settimana che segna l’ultimo intervento, giovedì, di Mario Draghi come presidente Bce. Occhi sull’Italia e sulla manovra con un cdm convocato per oggi per sminare le tensioni nella maggioranza.
Cambi: euro poco mosso a 1,1160 dollariYen 121,11
21 ottobre 201908:46
– Euro poco mosso sui mercati in avvio di settimana a 1,1160 dollari vicino alle quotazioni di venerdì sera. Scende la sterlina sul dollaro a 1,2938. Nei confronti dello yen la moneta unica europea passa si mano a quota 121,11.
Spread apre in calo a 129 puntiRendimento decennale allo 0,93%
21 ottobre 201908:48
– Avvio di settimana in lieve calo per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 129 punti contro i 131 della chiusura di venerdì. Il rendimento del titolo decennale italiano è pari allo 0,93%.
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Borsa: Milano apre a +0,11%
Ftse Mib a 22.346 punti
MILANO21 ottobre 201909:05
– Piazza Affari apre in rialzo. Il Ftse Mib segna un +0,11% a 22.346 punti.
Borsa:Europa apre rialzo, Londra +0,18%Francoforte +0,22%, cauta Parigi a -0,06%
21 ottobre 201909:11
– Le Borse europee aprono in rialzo nonostante la richiesta di rinvio sulla Brexit. Londra segna un +0,18% a 7.166 punti. Francoforte registra un +0,22% a 12.661 punti. Più cauta Parigi che in avvio è sotto la parità (-0,06%) con il Cac 40 a 5.663 punti.
Borsa: Milano +0,60% con bancheTim +0,95% in attesa cda su Rossi, vendite su Atlantia
21 ottobre 201909:44
– Piazza Affari conferma l’andamento positivo dell’avvio con il Ftse Mib che sale dello 0,60% a 22.412 punti. A dare slancio al listino in particolare gli acquisti sui bancari. Ubi Banca guadagna l’1,64%, Bper l’1,38%, Unicredit l’1,48%, Azimut l’1,41%, Mediobanca l’1,32% mentre lo spread tra Btp e bund è in area 130 punti base.
Tra i titoli sotto la lente Tim registra un +0,95% con il cda che oggi coopta come nuovo presidente, Salvatore Rossi ex d.g di Banca d’Italia. Buon passo anche per Poste (+0,88%). Sotto vendita Atlantia (-1,26%) con le tensioni in America Latina dove la compagnia è attiva. In negativo anche Diasorin (-0,95%), Leonardo (-0,24%), Amplifon (-0,81%).
Borsa: Europa cauta con BrexitSterlina a 1,30 dollari poi ripiega, spread sale a 133 punti
21 ottobre 201911:30
– Le Borse europee si muovono caute con lo sguardo rivolto a Londra e all’ennesimo rinvio sulla Brexit. L’indice d’area Stoxx guadagna un quarto di punto con i finanziari che sostengono i listini. Il Ftse 100 è sulla parità cosi come Parigi (+0,06%) mentre viaggia più spedita Francoforte (+0,6%) e, a seguire, Milano con il Ftse Mib a +0,40 per cento.
Lo spread tra btp e bund, dopo un’apertura a 129 punti, sale in area 133. Sul fronte dei cambi l’euro resta stabile sul dollaro a 1,1170 sul biglietto verde. La sterlina sale 1,30 dollari per poi ripiegare a 1,2988. A Piazza Affari continuano a viaggiare spediti i bancari con l’evidenza di Unicredit (+2,09%), Ubi (+2,06%) e Bper (+1,79%).
Buon passo anche per Fca (+1,65%) e Pirelli (+2,4%). Sotto pressione invece Amplifon (-3,15%), Diasortin (-2,31%) e Atlantia (-1,62%) sulle tensioni in America Latina.
A. Mittal: Fioramonti,rimuovere immunità’Percorso parlamentare iniziato, auspico temi rapidi’
TARANTO21 ottobre 201911:45
– “Resto contrario a qualunque tipo di immunità e mi auguro che venga rimossa il prima possibile. Il percorso parlamentare è già cominciato e quindi c’è da sperare che si possa fare in tempi rapidi”. Lo ha dichiarato a Taranto il ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, parlando con i giornalisti dello scudo penale per i gestori di ArcelorMittal, in occasione della presentazione del progetto P-TECH di IBM.
“Non è un mistero – ha aggiunto il ministro – che io sia stato sempre contrario all’immunità penale ai gestori del Siderurgico.
Io ritengo addirittura il modello siderurgico rappresentato da Ilva insostenibile anche dal punto di vista finanziario”.
Pil: Confcommercio rivede le stime, nel 2019 solo + 0,1% Al rallentatore anche nel 2020 (+0,3%)
21 ottobre 201911:59
La Confcommercio rivede al ribasso le stime sul Pil. Nel 2019 la crescita sarà limitata a +0,1% contro il rialzo dello 0,3% previsto lo scorso marzo. L’economia italiana sarà rallentata anche nel 2020, con una crescita prevista dello 0,3%, a fronte del dato più ottimistico diffuso a marzo (+0,5%). In controtendenza l’andamento dei consumi, previsti in rialzo dell0 0,4%, contro il +0,3% annunciato in marzo e gli investimenti. Questi ultimi saliranno a fine anno del 2,3%, ossia il 2% in più delle stime diffuse nel primo trimestre dell’anno.Rallentano invece i consumi previsti nel 2020 (+0,3% anziché +0,5%) e gli investimenti (+0,6% anziché +0,7%). Quanto ai prezzi, la Confcommercio prevede un aumento dello 0,l7% a fine anno contro il +1,1% previsto e un incremento dell’1,1% nel 2020 a fronte del +1,4% indicato lo scorso mese di marzo. Meglio delle stime di marzo anche l’occupazione (+130.900 unità a fronte delle 34.500 precedentemente indicate). Una dinamica che verrà semntita nel 2020, quando i nuovi occupati saranno solo 9.900 contro i 102.100 previsti lo scorso mese di marzo.
Manovra: tensione nel governo, Franceschini: ‘Basta risse’Stasera la riunione chiesta da M5s sulle modifiche, poi il Consiglio dei ministri
21 ottobre 201911:56
Resta alta la tensione nel governo sulla manovra. Dopo le richieste dei giorni scorsi di Luigi Di Maio e Matteo Renzi e i richiami alla compattezza del premier Giuseppe Conte, in serata dovrebbe tenersi un vertice di maggioranza poco prima del Consiglio dei ministri previsto per le 19.Alle 13 a Palazzo Chigi si riunirà il pre-consiglio. Nel pomeriggio, poi, Conte dovrebbe incontrare gli amministratori delle aree colpite dal terremoto del centro Italia e interessate dal decreto sul sisma. Poco prima del Consiglio dovrebbe esserci invece la riunione chiesta dal M5S sulle modifiche alla manovra. Matteo Renzi, intanto, boccia la sugar tax. “Abbiamo bloccato i 23 miliardi di Iva e oggi sono rimasti 200 milioni di sugar tax, e io non sono d’accordo. Dobbiamo prendere l’impegno a evitare anche la sugar tax”. Nel frattempo si moltiplicano i richiami allo spirito di squadra. “Ogni anno – dice il ministro della Cultura e capo delegazione del Pd al governo, Dario Franceschini – dimentichiamo quello che è successo negli anni precedenti. Quando si discute una manovra c’è sempre una discussione tra le forze politiche. L’importante è che avvenga con buon senso, equilibrio, senza risse tra le parti di maggioranza”.”Il Consiglio dei ministri di oggi – puntualizza anche il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano – deve deliberare in via definitiva la manovra, cosa che abbiamo già fatto, ma ci sono alcun dettagli tecnici da definire. Nessuno però deve mettere in discussione il lavoro fatto e, soprattutto, gli accordi che abbiamo sottoscritto quando abbiamo dato vita al governo”. “Renzi attacca Conte, Conte attacca Di Maio, Zingaretti attacca tutti, la Raggi s’attacca ai bidoni dell’immondizia, non è normale scherzare sulle tasse, la tassa sulle bibite gassate, hanno aumentato la tassa sugli affitti concordati, in manovra economica c’è l’aumento delle accise sui diesel Euro3 e Euro 4. Mi sembra che in un mese stiano litigando più di quanto non abbiamo fatto in un anno”, attacca il leader della Lega Matteo Salvini.
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