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Guidava da 50 anni senza patente
Scoperta dopo un tamponamento
TRIESTE21 novembre 2019 15:49
– Guidava da 50 anni senza patente.
Per questa ragione una anziana, di 77 anni, di Pravisdomini, in provincia di Pordenone, è stata multata dalla polizia locale con una contravvenzione di 5.110 euro, oltre al fermo del veicolo.
E’ stato scoperto soltanto dopo un tamponamento di lieve entità nel quale la donna è rimasta coinvolta insieme con altre due auto. Lo riporta il Messaggero Veneto. La donna si è difesa sostenendo di aver smarrito tanto tempo fa il documento. Lunedì mattina a Longhere (Treviso) è intervenuta la polizia locale in seguito a un tamponamento tra tre auto, una delle quali era una Suzuki sw di una signora di 77 anni la quale, alla richiesta della patente, avrebbe tentato di guadagnare tempo. I vigili però, per il Messaggero Veneto, avrebbero accertato che del permesso di guida della donna non ci sarebbe traccia.
Intervistata dal quotidiano l’anziana ha detto: “Non capisco questo clamore, chiarirò”, ha detto. “Ma non è vero che non ce l’ho! Ora andrò a Udine a dimostrarlo”.
Consulta nelle scuole, il 28 è a TeramoGiudice Modugno parlerà di “dignità”
1 novembre 201916:12
– Prosegue il Viaggio in Italia, l’iniziativa che porta i giudici costituzionali nelle scuole.
Giovedì 28 novembre sarà il giudice Franco Modugno a incontrare a Teramo gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Delfico-Montauti. Dopo una breve lezione, Modugno risponderà alle domande che i ragazzi vorranno rivolgergli sui temi della giustizia e della legalità.
Il progetto è partito un anno fa e sinora ha coinvolto 36 scuole e 7.410 studenti. Al centro degli incontri ci sono la storia e il funzionamento della Corte costituzionale, a partire dalle sentenze che hanno inciso di più nella vita delle persone.
Ma c’è anche un faro sulle “parole della Costituzione” ed è la “dignità” quella scelta per l’incontro di Teramo.
Obiettivo del progetto è accrescere nelle nuove generazioni protagoniste del futuro la consapevolezza e la condivisione dei valori costituzionali, collante del nostro stare insieme, nonché la conoscenza del ruolo svolto dalla Corte a garanzia dei diritti e delle libertà fondamentali.
Botte ai bambini, espulso imam violentoSul suo profilo trovate foto Hitler, ipotesi antisemitismo
PADOVA21 novembre 201916:49
– Nella giornata di ieri la Polizia di Stato di Padova ha allontanato uno dei due imam violenti finiti nell’inchiesta sui ripetuti maltrattamenti ai piccoli alunni delle sue lezioni coraniche, avvenuti in un centro culturale islamico. L’uomo, un ventenne del Bangladesh residente a Padova che aveva ricevuto l’obbligo di dimora nel capoluogo, con divieto di uscire di casa dalle 17 alle 8 del mattino e obbligo di firma in questura una volta al giorno, è stato accompagnato al Centro di Permanenza di Ponte Galeria (Roma), da dove sarà rimpatriato nel proprio paese di origine. Le indagini hanno evidenziato che l’imam svolgeva le lezioni coraniche in un clima di assoluto terrore, tra botte e percosse date anche con l’utilizzo di un bastone; l’uomo avrebbe potuto anche trasmettere idee antisemite, come lasciano pensare le foto di Adolf Hitler trovate dagli inquirenti sul suo profilo Facebook.
Fosson, Vda parte civile in GeennaM5s chiede ‘ferma presa di posizione e indirizzo chiaro’
AOSTA21 novembre 201917:07
– La Valle d’Aosta si costituirà “certamente” parte civile nell’ambito del processo dell’inchiesta Geenna, condotta dalla Dda di Torino e dai carabinieri sull’infiltrazione della ‘ndrangheta in Valle d’Aosta, di cui si attendono le richieste di rinvio a giudizio e successivamente la fissazione dell’udienza preliminare. Lo ha detto in Consiglio regionale il presidente della Regione, Antonio Fosson, rispondendo a una interpellanza del M5s. Tra i 20 indagati figura anche il consigliere regionale sospeso Marco Sorbara (concorso esterno in associazione mafiosa), attualmente agli arresti domiciliari. La consigliera regionale Manuela Nasso ha sollecitato al presidente della Regione “una ferma presa di posizione e un indirizzo chiaro di legalità che ogni amministrazione dovrebbe avere quando succedono questi eventi”.
Ponte Genova: sensori ko da 2015I dati trasmessi servivano a compilare documento rischi
GENOVA21 novembre 201917:13
– Il documento “di programmazione del rischio” in cui nel 2014 venne scritto che il ponte Morandi era a “rischio crollo”, veniva compilato anche coi dati ricevuti dai sensori che Autostrade aveva montato anni prima. Ma, hanno scoperto gli investigatori, dal 2015 quell’impianto di monitoraggio strutturale non funzionava più perché tranciato da lavori sulla carreggiata. I sensori, dicono gli inquirenti, non erano stati sostituiti nonostante il Cesi e il Politecnico di Milano ne avessero consigliato l’installazione.
Il sistema era stato poi inserito nel progetto di retrofitting, i lavori di rinforzo delle pile 9 e 10 programmato per ottobre del 2018, ma non eseguito perché nell’agosto del 2018 il viadotto è crollato provocando 43 morti. Dal 2015, è il ragionamento della procura, il documento veniva compilato soltanto con le prove riflettometriche e non con altri sistemi di monitoraggio. Un sistema, secondo chi indaga, che forse non era sufficiente a capire le reali condizioni del Morandi.
Pm, archiviare indagine rogo TontarelliConsulente, fiamme accidentali. Nessuna condotta dolosa o colpa
ANCONA21 novembre 201917:16
– L’incendio divampato il 16 aprile scorso in un deposito dello stabilimento Tontarelli Spa di Castelfidardo (Ancona), che produce casalinghi e altri oggetti in plastica, è da ritenersi una mera fatalità e non sono state evidenziate condotte colpose o dolose. E’ la conclusione della Procura di Ancona dopo gli accertamenti svolti da carabinieri e vigili del fuoco senza che fossero riscontrate responsabilità.
Per questo il pm Rosario Lioniello ha chiesto l’archiviazione del fascicolo aperto inizialmente nei confronti di otto persone iscritte nel registro indagati per incendio colposo. Il consulente tecnico della procura, il col. dei carabinieri Marcello Mangione, ingegnere civile dell’Arma, ha concluso per l’accidentalità delle fiamme divampate per un riscaldatore utilizzato dagli operai nel grosso ambiente del capannone e posto troppo vicino alle cataste della merce pronta per le spedizioni, tutta di materiale plastico. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE
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De Vito libero, torna in Campidoglio
Torna a presiedere aula.M5S spaccati,”inopportuno che sieda lì”
21 novembre 201917:19
-Sorridente, sereno ma, soprattutto, uomo libero. A 24 ore dalla sua scarcerazione, Marcello De Vito torna in Campidoglio, a sedere sullo scranno riservato al presidente del consiglio comunale, lo stesso che era stato suo fino al 20 marzo scorso, quando venne arrestato nell’ambito dell’inchiesta sullo stadio della Roma. Entra in Aula Giulio Cesare, saluta i consiglieri presenti in quel momento in consiglio, compresi quelli di opposizione, e poi apre la seduta con il detto latino “Heri dicebamus”, vale a dire “dunque, dove eravamo rimasti”. “A seguito dell’ordinanza di revoca degli arresti domiciliari – le parole con cui la vicaria, Sara Seccia, ha aperto la giornata in Aula Giulio Cesare – per Marcello De Vito decade la sospensione della carica di consigliere e presidente dell’Assemblea capitolina e vengono meno le condizioni per la supplenza del consigliere Roberto Allegretti, il cui mandato ha termine”.
Omicidio a Valencia, pena dimezzataDa 30 a 16 anni, riconosciuta la seminfermità mentale
BOLOGNA21 novembre 201917:40
– Pena quasi dimezzata, da 30 a 16 anni, per Eder Guidarelli, 34 anni, che a luglio 2017 partì da Ferrara e andò a Valencia per uccidere Marcello Cenci, suo coetaneo, convinto che fosse suo rivale in amore. La Corte di appello di Bologna (presidente Pescatore, giudice a latere Del Bianco) ha riconosciuto all’imputato la seminfermità mentale, le attenuanti generiche e l’aggravante della minorata difesa. Il riconoscimento delle attenuanti equivalenti alle aggravanti è “inspiegabile” per l’avvocato dei famigliari della vittima, Valentina Bordonaro, che attende di leggere le motivazioni. La Procura generale, che con il sostituto pg Valter Giovannini aveva chiesto la conferma della sentenza di primo grado, potrebbe fare ricorso in Cassazione.
Temporali su Liguria e PiemonteAllerta Protezione civile, rovesci di forte intensità
21 novembre 201917:57
– Nuova perturbazione di origine atlantica sull’Italia e prime precipitazioni rilevanti su Liguria e Piemonte. Lo comunica la Protezione civile che ha diramato un’allerta meteo.
L’avviso prevede dal tardo pomeriggio di oggi temporali sulla Liguria, in estensione, nel corso della notte, al Piemonte.
Le precipitazioni saranno accompagnate da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.
Valutata per domani allerta arancione per rischio idrogeologico su settori di Veneto ed Emilia-Romagna. Allerta gialla su parte di Piemonte, Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Provincia autonoma di Bolzano e Provincia autonoma di Trento e sui settori restanti di Veneto ed Emilia-Romagna.
Furti Marche ‘banda Audi’, 4 arresti CcInseguiti e bloccati da militari nel Perugino dopo colluttazione
ANCONA21 novembre 201918:28
– In manette presunti componenti della cosiddetta ‘banda dell’Audi’ responsabile di molteplici furti tra Ancona e Macerata: i militari del Norm di Osimo e delle Stazioni di Osimo e Filottrano (Ancona) hanno arrestato in provincia di Perugia quattro uomini di origine albanese tra i 27 e i 39 anni a cui vengono contestati vari reati: furto aggravato in abitazione, porto abusivo d’armi, ricettazione di targhe rubate, possesso ingiustificato di arnesi da scasso, uso di documenti falsi e detenzione di droga a fini di spaccio. Dopo alcuni furti avvenuti a Fabriano (Ancona) i militari hanno inseguito fino ad Assisi cinque malviventi, che questa volta viaggiavano su un’Alfa Giulietta, con targa rubata a Castelbellino (Ancona), segnalata dai residenti. Tre sono stati bloccati subito, dopo una colluttazione, un quarto successivamente in b&b a Trevi; un quinto è riuscito a fuggire.
L’Audi A4 S4, intestata a un prestanome di Roma, è stata trovata dai carabinieri in una carrozzeria di Spoleto (Perugia).
La monaca si innamora e il convento chiudeSarebbe rimasta solo la suora 80enne, troppo anziana per gestirlo. Quando il sentimento mette in crisi le vocazioni
1 novembre 201918:42
Questa volta l’amore ha superato le mura di un convento e ne ha persino decretato la chiusura. Un convento che da decenni resisteva in Valtiberina alla crisi delle vocazioni, alla modernità che mette al bando la vita di meditazione, alla scarsa attrattiva che l’esistenza ritirata e isolata esercita in mondo sempre più connesso e convulso.Succede così che una crisi vocazionale incrocia il sentimento, l’amore verso un uomo, e porta una delle due suore del convento ad abbandonare il velo. Una scelta esistenziale e privata che però ha una ricaduta pubblica, ovvero nella piccola comunità monastica: l’altra consorella infatti ha 80 anni e sola non può di certo riuscire a portare avanti la complessa vita di un convento. Un convento dove da poco, a sfidare gli eventi, sono arrivate due novizie entusiaste e pronte ad intraprendere in profondità il percorso religioso. Attratte proprio dal lavoro di comunità voluto dalla suora 40enne, diventata la superiora.
E così a causa dell’amore, profano e improvviso, il convento non ha perso solo la monaca 40enne, ma anche la più anziana e le due più giovani mettendo fine all’esperienza di religione, vita comune e preghiera in quelle mura che non dipendono dalla diocesi o dal vescovo ma dal loro ordine religioso. Ma il destino, entrato nelle stanze riservate e silenziose della religione, non si è accontentato di far chiudere il convento. Dopo avere sconvolto i piani della vita della 40enne ha voluto che la storia d’amore finisse improvvisamente come era iniziata. L’ormai ex suora però non è ritornata sui suoi passi e ha deciso, risolvendo al crisi vocazionale, di restare al mondo e alla sua vita di donna aprendosi alle esperienze che il futuro le riserverà. Il portone del convento, quello invece resterà chiuso
Cade acquasantiera, muore bambinaSoccorsa, è deceduta in ospedale poco dopo
UDINE21 novembre 201919:35
– Una bambina di 7 anni è morta nel pomeriggio a Udine dopo essere stata colpita da una acquasantiera che è caduta. Il dramma è avvenuto in una chiesa del capoluogo friulano. Subito soccorsa, la piccola è stata trasportata in ospedale ma è deceduta a causa dei gravi traumi riportati. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Norm della Compagnia di Udine, del Nucleo investigativo e gli ispettori dell’azienda sanitaria. La bimba è italiana, di Udine.
Indagine, un europeo su 4 è antisemitaAnti-Defamation League, sale al centro e est, scende in Italia
21 novembre 201917:52
– TEL AVIV
– Circa 1 europeo su 4, il 25% della popolazione, nutre “forti attitudini negative” verso gli ebrei. Lo rivela una indagine sull’antisemitismo svolta in Europa, Canada, Sud Africa, Argentina e Brasile tra aprile e giugno del 2019 su commissione della Anti-Defamation League (Adl), organizzazione ebraica internazionale. In Europa, ad ovest ci sono pochi cambiamenti, ma al centro e all’est c’è, rispetto al 2015, un forte aumento di pregiudizi anti ebraici: Polonia (+11%), Ucraina (+14%), Russia (+8%). Anche in Ungheria cresce. Scende in “maniera significativa” in Italia ed Austria.
Ilva, Bondi e Gnudi a giudizio per la gestione dei rifiutiE per getto pericoloso di cose. I fatti contestati risalgono fino al 1 agosto 2015
TARANTO21 novembre 201920:04
I pm Remo Epifani, Raffaele Graziano e Mariano Buccoliero hanno citato a giudizio per il 4 dicembre prossimo, dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Taranto, gli ex commissari straordinari di Ilva Enrico Bondi e Piero Gnudi e i direttori di stabilimento pro tempore Antonio Lupoli e Ruggero Cola per getto pericoloso di cose e attività di gestione di rifiuti non autorizzata contestati fino all’1 agosto 2015.Dopo due richieste di archiviazione, era stato il gip Vilma Gilli a disporre nuove indagini. Gli indagati, secondo l’accusa, nelle rispettive qualità e in concorso e accordo tra loro, omettendo nell’esercizio dell’attività produttiva dello stabilimento siderurgico Ilva sottoposto a commissariamento di adempiere alle prescrizioni Aia (rilasciata il 26 ottobre 2012) nonché alle prescrizioni del Piano delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria di cui al Dpcm del 14 marzo 2014. Per l’accusa, avrebbero così determinato “illecitamente – è detto nel capo d’imputazione – lo sversamento di una quantità imponente di emissioni diffuse e fuggitive, nocive in atmosfera, emissioni derivanti dall’area parchi, dall’area cokeria, dall’area agglomerato, dall’area altiforni, dall’area acciaieria, e dall’attività di smaltimento operata nell’area GRF, nonché dalle diverse torce dell’area acciaieria a mezzo delle quali (torce) smaltivano abusivamente una grande quantità di rifiuti gassosi”.
I pm hanno individuato la parte offesa nel Comune di Taranto (che segue gli sviluppi dell’inchiesta con l’avv. Rosario Orlando) e il Ministero dell’Ambiente. La citazione diretta a giudizio è stata notificata nei giorni scorsi.
Cinquantunenne ucciso nel regginoE’ accaduto a Bagnara Calabra, indagini condotte dalla Polizia
BAGNARA CALABRA (REGGIO CALABR21 novembre 201920:23
– Un uomo di 51 anni, Salvatore Condina, é stato ucciso a Bagnara Calabra, nel reggino.
Il corpo senza vita di Condina é stato trovato nella tarda serata di ieri, ma se n’é avuta notizia soltanto oggi, nei pressi dell’abitazione dell’uomo, nella frazione “Pellegrina”.
Secondo quanto é emerso dai primi accertamenti, il 51enne sarebbe stato ucciso con alcuni colpi di fucile.
Condina, secondo quanto ha riferito la Questura di Reggio Calabria, era già conosciuto alle forze dell’ordine per pregiudizi di polizia in materia di stupefacenti e reati contro il patrimonio.
Le indagini sull’omicidio vengono condotte dal Commissariato di Villa San Giovanni e dalla Squadra mobile di Reggio Calabria.
Riguardo il movente, al momento, non si esclude alcuna ipotesi.
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