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DALLE 09:03 ALLE 19:07 DI LUNEDì 25 NOVEMBRE 2019

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Nel Cremonese il Po cresce 10 cm all’ora
Colmo di piena previsto domani, vicino a livelli del 2010

CREMONA 25 novembre 2019 09:03

– Cresciuto al ritmo di dieci centimetri l’ora per tutta la notte, il Po a Cremona ha già parzialmente invaso le società canottieri rivierasche e il parco delle colonie padane. Il fiume continua ad aumentare con il colmo di piena, originariamente previsto per questo pomeriggio, che ora si stima transiti dal Cremonese domani. In mattinata si riunirà il vertice in prefettura in cui si farà il punto della situazione. Le aree golenali e le strade di accesso alle golene sono già tutte sotto speciale sorveglianza, così come argini e ponti di tutto il territorio. La prospettiva è quella di un aumento nelle prossime ore che dovrebbe portare il livello del fiume oltre i quattro metri sopra lo zero idrometrico, di poco sotto la grande piena del 2010.

Il Ticino è esondato in quartiere PaviaNella zona del Borgo Basso, in azione Protezione Civile

PAVIA25 novembre 201909:20

– E’ sempre più critica la situazione dei fiumi in provincia di Pavia in seguito all’ondata di maltempo dei giorni scorsi. Durante la scorsa notte il Ticino è esondato nel rione del Borgo Basso, a Pavia: l’acqua è salita per alcuni centimetri in via Milazzo, la strada che si affaccia sul fiume. Questa mattina gli operatori della Protezione Civile e gli addetti del Comune hanno aiutato i residenti della zona a uscire di casa. In piazzale Ghinaglia è attivo un presidio con la presenza di vigili del fuoco, protezione civile e 118.

Escursionisti bloccati, ripresi soccorsiElicottero bloccato da nevischio, squadra con sci e pelli foca

TORINO25 novembre 201909:41

– Sono riprese questa mattina le operazioni di soccorso ai due escursionisti bloccati dalla neve al bivacco Rattazzo, 2.200 metri di altitudine nel territorio di Sauze di Cesana (Torino). una squadra del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese si sta preparando per effettuare una prima perlustrazione con sci e pelli di foca lungo la carrozzabile che conduce alla frazione Bessè Haut, isolata per l’elevato pericolo valanghe.
Da lì si valuteranno le condizioni di sicurezza per proseguire via terra nel caso non fosse possibile intervenire con l’elicottero, ancora bloccato al momento dal nevischio e dal pericolo valanghe, ancora di grado 4 su una scala di 5.
Collaborano alle operazioni il soccorso alpino della guardia di finanza, i vigili del fuoco e i carabinieri.

Papa: successo ogni costo rende schiavi’Ricerca frenetica della produttività incatena l’anima’

OKYO25 novembre 201909:41

– Il Papa mette in guardia dal “non restare intrappolati o isolati nella ricerca del successo ad ogni costo, anche a costo della vita. Gli atteggiamenti mondani, che cercano e perseguono solo il proprio tornaconto o beneficio in questo mondo, e l’egoismo che pretende la felicità individuale, in realtà ci rendono solo sottilmente infelici e schiavi, oltre ad ostacolare lo sviluppo di una società veramente armoniosa e umana”. E’ quanto detto da Francesco nell’omelia della messa al Tokyo Dome, alla presenza di 50mila fedeli, con un messaggio particolare al popolo giapponese che sperimenta, per questo, solitudine, soprattutto tra i giovani.
Il Papa ha messo in guardia dalla “ricerca assillante e frenetica della produttività e del consumismo come unico criterio per misurare e convalidare le nostre scelte o definire chi siamo e quanto valiamo”. “Quanto opprime e incatena l’anima l’affanno di credere – ha fatto notare Francesco – che tutto possa essere prodotto, conquistato e controllato”.

Maltempo: frana Quincinetto, riapre A5Tratto Pont-Saint-Martin Ivrea chiuso sabato scorso per allerta

AOSTA25 novembre 201909:54

– Riapre il tratto dell’autostrada A5, tra Ivrea e Pont-Saint-Martin, che era stato chiuso sabato scorso per l’allerta sulla frana in località Chiappetti a Quincinetto. Lo ha comunicato la Presidenza della Regione Valle d’Aosta, in accordo con la prefettura di Torino. La riapertura è valida sia per il traffico leggero e che per i mezzi pesanti.

Gasolio ‘adulterato’, 4 arresti GdfSequestrati 50mila litri a Catania. Denunciati due benzinai

CATANIA25 novembre 201910:07

– Oltre 50mila litri di gasolio ‘adulterato’ con additivi di basso costo e di provenienza illecita, per un valore commerciale di circa 100mila euro, sono stati sequestrati da militari della Guardia di finanza. Le Fiamme gialle hanno anche arrestato, per sottrazione al pagamento dell’accisa, quattro persone sorprese a travasare il carburante all’interno di un deposito nella zona industriale della città dove c’erano due autocisterne e un autoarticolato con 26 serbatoi cubici, che sono stati sequestrati. Secondo l’accusa, il gasolio ‘adulterato era destinato a stazioni di servizio etnee con la complicità dei gestori che lo compravano a prezzo fortemente ‘scontato’ e lo vendevano alla colonnina a prezzo pieno. Tra quest’ultimi militari del nucleo Pef della Gdf hanno denunciato i titolari di due distributori di carburante per contrabbando di gasolio per autotrazione e sequestrato altri 8.300 liti di carburante ‘adulterato che nel lungo periodo danneggia i motori e inquina accrescendo le emissioni di scarico.

Po sorvegliato, il colmo in serataL’assessore: attivati i monitoraggi in tutti i tratti

BOLOGNA25 novembre 201910:22

– E’ atteso in serata il colmo della piena del Po in Emilia. “Stiamo monitorando il passaggio della piena, seguendo i bollettini. Ci attendiamo una piena molto importante, è stimata con una quota di otto metri”, spiega l’assessore regionale alla Protezione civile Paola Gazzolo, dicendo di essere “fiduciosa” per la situazione nelle prossime ore, cioè che la piena venga contenuta negli argini.
“Sono attivati i monitoraggi in tutti i tratti, tra Piacenza e Parma”, prosegue Gazzolo. Al momento in regione si registrano “criticità diffuse”, in particolare diverse frane in Appennino causate dal maltempo e tutte sono seguite dalla protezione civile regionale.

Riapre strada regionale ChamporcherScuole chiuse ancora per oggi. Sindaco, sta tornando normalità

AOSTA25 novembre 201910:27

– Rientra l’allerta per il pericolo valanghe e i 250 abitati di Champorcher (Aosta) escono dall’isolamento in cui si trovavano da venerdì. E’ stata infatti da poco riaperta la strada regionale che collega il paese con il fondo valle, chiusa venerdì per la caduta di una colata di neve che ha invaso la carreggiata. “Stiamo tornando lentamente alla normalità”, spiega

il sindaco Alice Chanoux. Oggi le scuole rimangono ancora chiuse, ma le lezioni riprenderanno domani. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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Esonda fiume e allaga ferrovia Sardegna
Stop ai treni alle porte di Sassari, pronti bus sostitutivi

ASSARI25 novembre 201910:36

– Treni fermi e Sardegna divisa in due sul fronte ferroviario per l’esondazione del Rio Calamasciu alle porte di Sassari, a causa delle forti piogge di queste ore.
La circolazione tra Sassari e Scala di Giocca, nella tratta Porto Torres – Chilivani è stata sospesa dalle 9.55: l’acqua, infatti, ha completamente allagato i binari rendendo impossibile il passaggio dei convogli. I tecnici di Rfi e Trenitalia sono sul posto e sono state attivate le procedure per il servizio sostitutivo con bus del treno regionale 3953 Sassari – Cagliari.

Viadotto, per gli esperti ci sono 15 mila metri cubi di fango in bilicoAppello delle vittime del Ponte Morandi dopo crollo viadotto: ‘Governo tuteli l’Italia’. Il maltempo non dà tregua all’Italia, allerta rossa in molte zone, il Po spaventa

25 novembre 201918:04

Il maltempo non dà tregua all’Italia, molte regioni, dal Nord al Sud, di nuovo sottacqua per le forti piogge che hanno fatto scattare l’allerta rossa in molte zone. Numerosi i danni, e i disagi, con strade chiuse, smottamenti e frane.La “frana che ha distrutto il viadotto sull’A6 contiene circa 15 mila metri cubi di materiali che sono ancora in bilico”. Lo hanno detto Nicola Casagli dell’Università di Firenze e Luca Ferraris della Fondazione Cima, centri di competenza della Protezione civile nazionale, al termine del sopralluogo aereo sulla frana.La frana, composta da circa 30 mila metri cubi di materiale, è scesa da un’altezza di 300 metri velocissima, ‘correndo’ a circa 20 metri al secondo. “E’ stata rapidissima – hanno detto gli esperti – e calcolando la velocità con la quantità di massa l’impatto sui piloni è stato devastante”. Secondo Casagli e Ferraris, è stata la grande quantità di pioggia caduta il mese scorso a provocare lo smottamento di un terreno che è stato agricolo e abbandonato in una zona considerata a rischio da moderato a basso. “La frana ora sembra ferma – hanno detto gli esperti – ma i 15 mila metri cubi di materiale potrebbero scendere in qualsiasi momento ampliando i fianchi dello smottamento”.La probabile causa del crollo del viadotto ‘Madonna del Monte’ sulla A6 potrebbe essere “l’impatto della massa di fango, scesa velocissimamente da un’altezza considerevole e lungo un bacino stretto, sui piloni del viadotto stesso, hanno detto i due esperti.I vigili del fuoco hanno terminato le verifiche sul viadotto crollato e hanno ufficialmente chiuso le ricerche: non ci sono dunque né auto né persone coinvolte nel crollo. “Sono stati effettuati sondaggi e carotaggi dell’impalcato tramite penetrazioni e telecamere di ricerche – dice il comando generale del Corpo – E tutte le zone di accumulo di fango sono state sondate, così come l’alveo a valle del crollo”. I vigili del fuoco, con team Usar, hanno ispezionato il metanodotto Snam che passa sotto il viadotto, verificandone “l’integrità funzionale”. Terminate le ricerche, sono ora in corso le operazioni per la messa in sicurezza dell’alveo, visto il peggioramento delle condizioni meteo atteso per domani. Intanto arriva un appello dalle vittime del Ponte di Genova: “Per pura casualità e per immensa fortuna non sono decedute altre persone innocenti, e non ci sono altri familiari sprofondati nel dolore; i cittadini devono essere protetti. Vogliamo un impegno serio del nostro Governo e del Parlamento affinché il nostro Paese sia messo in sicurezza e ogni viaggio non diventi una roulette russa”. Lo chiede al governo Egle Possetti, presidente del Comitato ricordo vittime del ponte Moranti. “Per noi ieri e’ stato come tornare indietro di 15 mesi e ci ha lasciati ancora una volta senza fiato” aggiunge


Si conferma “fragile” anche la Liguria, per alcuni interminabili attimi il timore di essere di fronte ad un nuovo ponte Morandi. “Serve un piano straordinario di manutenzione”, afferma il governatore Giovanni Toti, che rinnoverà la richiesta al ministro De Micheli, in un sopralluogo al viadotto crollato, domani, quando il maltempo dovrebbe finalmente concedere una tregua.


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Venezia: marea si ferma a 111 centimetri
Erano previsti 120 centimetri

VENEZIA25 novembre 201910:42

– Nuovo picco di marea stamane alle 9.45 a Venezia: il livello, secondo quanto riferito dal Centro maree del Comune, ha raggiunto i 111 centimetri in centro storico e i 113 in mare. A Chioggia, una delle isole più flagellate dal fenomeno, l’acqua è salita sino a 113 centimetri.

Natalità in calo,soprattutto primogenitiNel 2018 oltre 18 mila nati in meno rispetto al 2017

5 novembre 201910:55

– Continuano a diminuire i nati: nel 2018 sono stati iscritti in Anagrafe 439.747 bambini, oltre 18 mila in meno rispetto all’anno precedente e quasi 140 mila in meno nel confronto con il 2008. Lo rileva l’Istat.
Il persistente calo della natalità si ripercuote soprattutto sui primi figli che si riducono a 204.883, 79 mila in meno rispetto al 2008. Il numero medio di figli per donna scende ancora attestandosi a 1,29; nel 2010, anno di massimo relativo della fecondità, era 1,46. L’età media arriva a 32 anni.

Maltempo fa ancora paura. Ticino esonda a Pavia. Conte: ‘Stanziati 11 miliardi, ora accelerare’Ieri in Liguria un tratto di viadotto lungo l’A6 è crollato fortunatamente senza conseguenze mentre in Piemonte una voragine si è aperta sull’A21

25 novembre 201918:01

Fa sempre più paura il maltempo che sta attraversando l’Italia. Ieri in Liguria un tratto di viadotto lungo l’A6 è crollato per una frana fortunatamente senza conseguenze, mentre in Piemonte una voragine si è aperta sull’A21. Il corpo di una donna travolta dal fiume Bormida è stato recuperato nell’Alessandrino.Rimane l’allerta rossa per criticità idraulica in Emilia-Romagna, lungo l’asta del fiume Po, con livelli idrometrici previsti superiori alla soglia 3 tra pianura emiliana occidentale, centrale orientale e costa ferrarese. Per domani Arpae e Protezione Civile prevedono condizioni meteo stabili e l’assenza di precipitazioni. Per gli altri fiumi l’allerta per la criticità idraulica è gialla, nei tratti terminali vicini alla confluenza nel fiume Po. Per i fiumi Secchia e Panaro la criticità è invece arancione, per il transito delle piene con livelli idrometrici superiori alla soglia 2, che si manterranno stazionari o in lenta diminuzione per la concomitanza della piena del Po.Allerta gialla in Val d’Aosta, Trentino Alto Adige, Campania, Molise, Basilicata, Umbria, Sicilia e Sardegna. Per la protezione del territorio “sono stati stanziati undici miliardi su base pluriennale: ora però dobbiamo spendere questi soldi e accelerare con tutte le opere e i cantieri”. Così il premier Giuseppe Conte a margine di una visita allo stabilimento Fca di Melfi dove sta partecipando all’assemblea pubblica dell’Anfia (Associazione nazionale filiera industria automobilistica).Ed è sempre più critica la situazione dei fiumi in provincia di Pavia in seguito all’ondata di maltempo dei giorni scorsi. Durante la scorsa notte il Ticino è esondato nel rione del Borgo Basso, a Pavia: l’acqua è salita per alcuni centimetri in via Milazzo, la strada che si affaccia sul fiume. Questa mattina gli operatori della Protezione Civile e gli addetti del Comune hanno aiutato i residenti della zona a uscire di casa. In piazzale Ghinaglia è attivo un presidio con la presenza di vigili del fuoco, protezione civile e 118.”Abbiamo almeno 130 strade chiude, una Regione bloccata completamente, oltre 550 sfollati e altre 600 persone isolate. E, purtroppo, abbiamo una vittima, che si unisce alle due di un mese fa”. E’ il “bollettino di guerra di una due giorni incredibili” tracciato dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che ha fatto il punto dell’emergenza maltempo ai microfoni de La7. “Chiederemo lo stato di calamità – aggiunge in collegamento con la trasmissione Coffee Break – e lo stato di emergenza”.”Per pura casualità e per immensa fortuna non sono decedute altre persone innocenti, e non ci sono altri famigliari sprofondati nel dolore; i cittadini devono essere protetti. Vogliamo un impegno serio del nostro Governo e del Parlamento affinché il nostro Paese sia messo in sicurezza e ogni viaggio non diventi una roulette russa”. Lo chiede al governo Egle Possetti, presidente del Comitato ricordo vittime del ponte Moranti. “Per noi ieri e’ stato come tornare indietro di 15 mesi e ci ha lasciati ancora una volta senza fiato” aggiunge.”Nell’agosto del 2018, all’indomani della tragedia del ponte Morandi, ci venne chiesto un monitoraggio urgente sugli oltre 30.000 ponti, viadotti e gallerie in gestione. In poche settimane consegnammo al Ministero delle Infrastrutture un quadro da cui emergeva la necessità di intervenire su 5.931 strutture, su cui avevamo già pronti i primi progetti, e di procedere con indagini tecnico diagnostiche urgenti su 14.089 opere. Ma nulla è stato fatto”, dice il Presidente dell’UPI, Michele de Pascale.Si conferma “fragile” anche la Liguria, per alcuni interminabili attimi il timore di essere di fronte ad un nuovo ponte Morandi. “Serve un piano straordinario di manutenzione”, afferma il governatore Giovanni Toti, che rinnoverà la richiesta al ministro De Micheli, in un sopralluogo al viadotto crollato, domani, quando il maltempo dovrebbe finalmente concedere una tregua.Sono stati sgomberati, sempre in Liguria, alcuni studenti della scuola “Edmondo De Amicis”, di corso Marconi a Ospedaletti. Circa cento alunni delle scuole materne, elementari e medie sono stati sgomberati stamani dalla parte bassa dell’istituto per via di uno smottamento che coinvolge l’edificio scolastico e il vicino campo da calcio. “C’è in corso una frana che ha messo a nudo la fondazione della scuola nella parte bassa – avverte il sindaco della cittadina delle Rose, Daniele Cimiotti -. Gli alunni, in totale, sono circa duecento, metà dei quali vengono in questo momento spostati nella parte alta della scuola (che è fatta a “scale”, ndr), per problemi di agibilità”.

alle porte di Sassari, a causa delle forti piogge di queste ore. La circolazione tra Sassari e Scala di Giocca, nella tratta Porto Torres – Chilivani è stata sospesa dalle 9.55: l’acqua, infatti, ha completamente allagato i binari rendendo impossibile il passaggio dei convogli. I tecnici di Rfi e Trenitalia sono sul posto e sono state attivate le procedure per il servizio sostitutivo con bus del treno regionale 3953 Sassari – Cagliari.Si sono concluse le operazioni di recupero dei due escursionisti bloccati a causa della neve presso il Bivacco Rattazzo intorno a quota 2.200 metri nel comune di Sauze di Cesana (To). Raggiunti dai soccorritori con sci e pelli di foca, sono stati dotati di racchette da neve e riaccompagnati a valle illesi, anche se stanchi e infreddoliti.

Maltempo: Contro dissesto oltre 6mila interventi per 1 miliardo Costa: ‘Il 79% territorio a rischio. In 6 mesi 700 milioni, ora cantieri’

25 novembre 201910:26

Oltre seimila interventi in tutta Italia per circa 1 miliardo di euro, lo 0,06 per cento del Pil, per la messa in sicurezza dei territori colpiti dalle alluvioni dello scorso anno.E’ il bilancio fino a settembre del 2019 del piano ‘ProteggiItalia’ avviato a febbraio contro il dissesto idrogeologico e illustrato dal governo nel Documento programmatico di Bilancio inviato a Bruxelles.Il governo lavora “a stretto contatto con le Regioni” e finora, spiega il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, sono stati ridotti i tempi per l’erogazione dei fondi, e in sei mesi se ne sono erogati 700 milioni: adesso c’è bisogno che “i cantieri procedano il più velocemente possibile” perché davanti al “79% del territorio a rischio per esondazioni, frane e dissesto” bisogna fare proprio una “corsa contro il tempo”.In tutto, ricorda il Dpb, il precedente esecutivo a guida M5S-Lega aveva chiesto per il 2019 flessibilità per 3,2 miliardi (lo 0,18% del Pil) da destinare al dissesto per circa 2 miliardi (0,12%) e il resto, circa 1 miliardo, per la messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti, dopo il crollo del Ponte Morandi di Genova.Per il 2020 l’esecutivo giallorosso ha rinnovato la richiesta di flessibilità per 3,6 miliardi (lo 0,2% del Pil) per le spese eccezionali per la salvaguardia del territorio. Le stima delle spese per circa un miliardo arriva dal Monitoraggio delle Opere pubbliche/Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche e altre spese dirette da parte dello Stato, della Protezione Civile e da contabilità speciali comprese le erogazioni dirette dei Commissari straordinari regionali per i “Piani strategici nazionali”.Si tratta di interventi di difesa del suolo e dell’ambiente, per sistemare bacini per l’irrigazione dei campi e la raccolta dell’acqua piovana, ripristino dalle calamità naturali, protezione delle foreste, sistemi di monitoraggio e allerta precoce. Con la manovra per il 2020 si mettono in campo risorse aggiuntive, nei fondi per gli investimenti pluriennali degli enti locali, contro il dissesto: si va da 3,9 miliardi in più, tra 2021 e 2034, per la messa in sicurezza di edifici e territori, altri 4 miliardi alimenteranno, dal 2025 al 2034, un apposito fondo anti-dissesto e per la prevenzione del rischio sismico al ministero dell’Interno. Ci sono poi, con una quota di 85 milioni già nel 2020, altri 2,4 miliardi per dare contributi ai Comuni per la progettazione definitiva di interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, per le scuole e gli edifici pubblici e per le strade. Mentre le risorse a disposizione delle Regioni salgono di 2,4 miliardi in 12 anni, dal 2023 al 2034.

In Italia sono 620mila le aree a rischio franaIdrogeologo: ‘Quella di ieri era piccola. Serve manutenzione opere’

25 novembre 201911:14

In Italia ci sono 620 mila aree a rischio frana. A causa di questi eventi ogni anno una media di dieci persone perde la vita, dicono i dati Ispra, Arpa e Cnr.”In realtà il numero di zone a rischio è più ampio, poichè il territorio e il paesaggio italiano sono letteralmente stati scolpito e sono così come li vediamo oggi proprio per via di questi fenomeni continui e diffusi”, spiega il direttore dell’Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) Fausto Guzzetti.”La frana che ha provocato il crollo di una porzione di viadotto lungo l’autostrada A6 Torino-Savona, è effettivamente molto piccola. Ma proprio questo ci dice quanto è fragile l’Italia e come possa essere colpita gravemente nelle sue infrastrutture anche da un fenomeno non di grandi dimensioni. Le frane di piccole dimensioni sono difficili da prevedere, l’unica cosa da fare è il monitoraggio e la manutenzione di lungo periodo di ponti, viadotti, strade, strutture”.”Le frane grandi danno dei precursori – continua – mentre quelle minori sono difficili da individuare. Spesso, quando non provocano danni, se ne accorgono solo le persone che abitano nella zona dove si verificano. Quello che è successo sull’A6 Torino-Savona fa parte di quei fenomeni praticamente inevitabili, vista anche la condizione meteorologica in cui si è venuta a trovare l’Italia nell’ultimo mese. Non solo: mentre per i terremoti e la piena dei fiumi è stata sviluppata una tecnologia che fornisce informazioni di previsione, per le frane il discorso è più complesso”.E conclude: “Quando si costruiscono delle infrastrutture, si scende a compromessi con il paesaggio. Si fanno delle analisi costi-benefici, gli ingegneri sanno come vanno convogliate le acque e progettano secondo questi criteri con reti che le portano nel posto giusto. Ma in Italia il problema è vecchio come il cucco, e una frana come quella di oggi, se non aveva dato avvisaglie, era imprevedibile”.

Istat: Leonardo e Sofia i nomi preferiti dai neogenitoriFrancesco viene spodestato, terzo Alessandro

5 novembre 201914:16

Leonardo e Sofia sono i nomi preferiti dai neo genitori: sulla base delle informazioni contenute nella rilevazione degli iscritti in anagrafe per nascita, l’Istat elabora la distribuzione dei nomi maschili e femminili più frequenti nel 2018. A livello nazionale, il nome Francesco perde il suo storico primato che lo ha visto come nome più scelto dal 2001. Nel 2018, passando in seconda posizione, Francesco è “spodestato” dal nome Leonardo. In terza posizione, stabile, è ancora Alessandro.Come lo scorso anno rimane invariata la graduatoria dei primi tre nomi femminili: Sofia, Giulia e Aurora. Nonostante ci siano quasi 29 mila nomi diversi per i maschi e oltre 27 mila per le femmine (includendo sia i nomi semplici sia quelli composti), la distribuzione del numero di bambini secondo il nome rivela un’elevata concentrazione intorno ai primi 30 in ordine di frequenza, che complessivamente coprono quasi il 45% di tutti i nomi attribuiti ai bambini e oltre il 38% di quelli delle bambine.Sebbene la scelta del nome sia in parte legata alla cultura, alla religione (nomi di Santi, di Patroni) e alle tradizioni radicate nei singoli ambiti territoriali, la concentrazione dei nomi è comunque molto forte. Leonardo raggiunge il primato in ben 14 regioni: tutte quelle del Centro-nord (ad eccezione della provincia autonoma di Bolzano dove primeggia il nome Elias) oltre che in Abruzzo e in Sardegna.A livello regionale, il nome Francesco si posiziona al primo posto soltanto in 4 regioni italiane, tutte del Mezzogiorno (Molise, Puglia, Basilicata e Calabria). Alessandro, invece, terzo posto a livello nazionale, non è primo in alcuna regione. Giuseppe continua a primeggiare in Sicilia e Antonio in Campania.Per le bambine, a eccezione della Provincia Autonoma di Bolzano, dove primeggia il nome Emma, in tutte le realtà locali si ritrovano gli stessi tre nomi del podio nazionale.Sofia si conferma al primo posto in dieci regioni del Centro-nord, in Basilicata (a pari merito con Giulia) e in Calabria. Aurora, stabile al terzo posto in classifica rispetto allo scorso anno, primeggia nelle Marche e in quattro regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania e Sardegna).Il nome Giulia, anch’esso stabile al secondo posto, torna in cima alla classifica nel Lazio, in Puglia e in Sicilia.

Istat: natalità in calo, nel 2018 oltre 18 mila nati in meno rispetto al 2017 Quasi un figlio su tre è nato da coppie non sposate

25 novembre 201915:58

Continuano a diminuire i nati: nel 2018 sono stati iscritti in Anagrafe 439.747 bambini, oltre 18 mila in meno rispetto all’anno precedente e quasi 140 mila in meno nel confronto con il 2008. Lo rileva l’Istat. Il persistente calo della natalità si ripercuote soprattutto sui primi figli che si riducono a 204.883, 79 mila in meno rispetto al 2008. Il numero medio di figli per donna scende ancora attestandosi a 1,29; nel 2010, anno di massimo relativo della fecondità, era 1,46. L’età media arriva a 32 anni.Quasi un figlio su tre è nato fuori dal matrimonio: secondo i dati Istat diffusi oggi, la percentuale di nati fuori dalle nozze è stata nel 2018 del 32,3%; era l’8,1% nel 1995 e il 19,6% nel 2008.La quota di nati con almeno un genitore straniero (96.578, in diminuzione dal 2012) è stata del 22%. I nati da genitori entrambi stranieri sono 65.444 (14,9% del totale dei nati). In totale, lo scorso anno si è avuto un meno 4,0% di nati iscritti in Anagrafe nel 2018 rispetto al 2017. Il calo è attribuibile prevalentemente alla diminuzione dei figli di genitori entrambi italiani (-15.771 unità, l’85,7% del calo dei nati registrato nell’ultimo anno).Al Nord più di un nato su cinque ha genitori entrambi stranieri: è quanto emerge dal Report dell’Istat sulla natalità e la fecondità della popolazione nel 2018. Al primo posto tra i nati stranieri iscritti in anagrafe si confermano i bambini rumeni (13.530 nati nel 2018), seguiti da marocchini (9.193), albanesi (6.944) e cinesi (3.362). Queste quattro comunità rappresentano la metà del totale dei nati stranieri. L’incidenza delle nascite da genitori entrambi stranieri sul totale dei nati è molto più elevata nelle regioni del Nord (20,7% nel Nord-est e 21,0% nel Nord-ovest) dove la presenza straniera è più stabile e radicata e, in misura minore, in quelle del Centro (17,5%); nel Mezzogiorno l’incidenza è molto inferiore rispetto al resto d’Italia (6,0% al Sud e 5,6% nelle Isole). Nel 2018 è di cittadinanza straniera circa un nato su quattro in Emilia-Romagna (24,3%), quasi il 22% in Lombardia, circa un nato su cinque in Veneto, Liguria, Toscana e Piemonte. La percentuale di nati stranieri è decisamente più contenuta in quasi tutte le regioni del Mezzogiorno, con l’eccezione dell’Abruzzo (10,5%). In media nel 2018 ha almeno un genitore straniero oltre il 30% dei nati al Nord e il 25,4% al Centro; al Sud e nelle Isole le percentuali scendono a 9,5% e 8,9%. Le regioni del Centro-nord in cui la percentuale di nati da almeno un genitore straniero è più elevata sono Emilia-Romagna (35,0%), Lombardia (30,9%), Liguria (30,1%), Veneto (29,7%) e Toscana (29,1%). Considerando la cittadinanza delle madri, al primo posto si confermano i nati da donne rumene (17.668 nati nel 2018), seguono quelli da donne marocchine (11.774) e albanesi (8.791); queste cittadinanze coprono il 43,1% delle nascite da madri straniere residenti in Italia. La propensione a formare una famiglia con figli tra concittadini (omogamia) è alta nelle comunità asiatiche e africane. All’opposto, le donne polacche, russe e brasiliane hanno più frequentemente figli con partner italiani che con connazionali.

Arriva il Black Friday, voglia di Natale e piccole follieSondaggio QVC, 15mln di italiane pronte per lo shopping il 29/11

25 novembre 201914:01

Per anticipare qualche regalo di Natale, concedersi una coccola o un piccolo lusso desiderato e atteso da tanto tempo ormai basta un click e il gioco è fatto: sarà un esercito di quasi 15 milioni di italiane ad approfittare dei vantaggiosi sconti dello shopping online in occasione del Black Friday, in calendario il prossimo 29 novembre. Secondo QVC, il retailer multimediale dello shopping e dell’intrattenimento, che ha realizzato tramite Osservatorio QVC (osservatorioqvc.it) una nuova ricerca raccogliendo opinioni e percezioni di un campione di donne tra i 18 e i 65 anni (pari a circa 14,7 milioni di persone, residenti su tutto il territorio nazionale, con l’abitudine a connettersi online con regolarità almeno una volta alla settimana), la festa degli acquisti “in offerta speciale”, di tradizione statunitense, è ormai diventata una piacevole abitudine anche in casa nostra. I numeri che emergono dallo studio, realizzato con Human Highway, parlano chiaro: l’83% delle intervistate conosce benissimo il Black Friday, il 61,7% ha già avuto modo in passato di fare acquisti in questa occasione, e una donna su due non vede l’ora che arrivi la data per comprare. La “febbre” da Black Friday inizia già un mese prima, perché, dice la ricerca, il 51,8% del campione (circa 9 milioni di donne) ha già deciso con 4 settimane di anticipo di fare acquisti il 29 novembre. Al centro dei desideri delle consumatrici ci sono i regali di Natale ma anche la possibilità di fare una follia per gratificarsi (48,8%) o concedersi prodotti che a prezzo pieno magari non comprerebbero (43,1%).

Violenza sulle donne? La colpa è loro. Per 23,9% la causa è il modo di vestire Rapporto dell’Istat sui ruoli di genere, secondo quasi il 40% se vuole la donna si sottrae alla violenza

25 novembre 201918:06

Persiste il pregiudizio che addebita alla donna la responsabilità della violenza sessuale subita: il 39,3% della popolazione ritiene che una donna è in grado di sottrarsi a un rapporto sessuale se davvero non lo vuole. Il 23,9% pensa che le donne possano provocare la violenza sessuale con il loro modo di vestire. Il 15,1%, inoltre, è dell’opinione che una donna che subisce violenza sessuale quando è ubriaca o sotto l’effetto di droghe sia almeno in parte responsabile. E’ quanto evidenzia il Report dell’Istat sui ruoli di genere.Il 7,4% delle persone ritiene accettabile sempre o in alcune circostanze che “un ragazzo schiaffeggi la sua fidanzata perché ha civettato/flirtato con un altro uomo”, il 6,2% che in una coppia ci scappi uno schiaffo ogni tanto. Rispetto al controllo, invece, sono più del doppio le persone (17,7%) che ritengono accettabile sempre o in alcune circostanze che un uomo controlli abitualmente il cellulare e/o l’attività sui social network della propria moglie/compagna. Sardegna (15,2%) e Valle d’Aosta (17,4%) presentano i livelli più bassi di tolleranza verso la violenza; Abruzzo (38,1%) e Campania (35%) i più alti. Ma nelle regioni le opinioni di uomini e donne sono diverse.Gli stereotipi sui ruoli di genere più comuni sono: “per l’uomo, più che per la donna, è molto importante avere successo nel lavoro” (32,5%), “gli uomini sono meno adatti a occuparsi delle faccende domestiche” (31,5%), “è l’uomo a dover provvedere alle necessità economiche della famiglia” (27,9%). Quello meno diffuso è “spetta all’uomo prendere le decisioni più importanti riguardanti la famiglia” (8,8%).  Il 58,8% della popolazione (di 18-74 anni), senza particolari differenze tra uomini e donne, si ritrova in questi stereotipi, più diffusi al crescere dell’età (65,7% dei 60-74enni e 45,3% dei giovani) e tra i meno istruiti. Gli stereotipi sono più frequenti nel Mezzogiorno (67,8%), in particolare in Campania (71,6%) e in Sicilia, e meno diffusi al Nord-est (52,6%), con il minimo in Friuli Venezia Giulia (49,2%).Per il 10,3% della popolazione spesso le accuse di violenza sessuale sono false (più uomini, 12,7%, che donne, 7,9%); per il 7,2% “di fronte a una proposta sessuale le donne spesso dicono no ma in realtà intendono sì”, per il 6,2% le donne serie non vengono violentate. Solo l’1,9% ritiene che non si tratta di violenza se un uomo obbliga la propria moglie/compagna ad avere un rapporto sessuale contro la sua volontà.A una donna che ha subito violenza da parte del proprio compagno/marito, il 64,5% della popolazione consiglierebbe di denunciarlo e il 33,2% di lasciarlo. Il 20,4% della popolazione indirizzerebbe la donna verso i centri antiviolenza (25,6% di donne contro 15,0% di uomini) e il 18,2% le consiglierebbe di rivolgersi ad altri servizi o professionisti (consultori, psicologi, avvocati, ecc.). Solo il 2% suggerirebbe di chiamare il 1522. E’ quanto emerge dal Report dell’Istat sugli stereotipi sui ruoli di genere e l’immagine sociale della violenza sessuale.

Invalsi obbligatorio per ammissione alla maturitàDiffusa la circolare del Miur alle scuole

25 novembre 201918:14

Aver sostenuto le prove Invalsi durante l’ultimo anno scolastico – oltre all’alternanza e al requisito della frequenza scolastica e del profitto – è un elemento necessario per l’ammissione all’esame di Stato 2019/2020. E’ la novità per la maturità di giugno 2020 contenuta nella circolare diffusa oggi dal Miur. Si parla anche della reintroduzione della traccia di storia e dell’avvio del colloquio orale mediante l’analisi, da parte dello studente, dei materiali preparati dalla commissione, eliminando il sorteggio delle tre buste. In realtà che le nuove prove Invalsi – reso note dal sito del Corriere della Sera – di quinta superiore dovessero diventare obbligatorie era già previsto dal decreto legislativo sulla revisione degli esami di Stato del 2017 previsto dalla legge sulla Buona Scuola, ma l’ex ministro dell’Istruzione Marco Bussetti l’anno scorso aveva deciso di rinviarne l’obbligo di un anno; ora dunque si è imposta l’applicazione, per evitarla era necessaria infatti una nuova norma che avrebbe dovuto modificare il decreto del 2017.

Cirio, in Piemonte è bollettino guerraGovernatore chiederà stato emergenza. “Far partire i cantieri”

TORINO25 novembre 201910:57

– “Abbiamo almeno 130 strade chiude, una Regione bloccata completamente, oltre 550 sfollati e altre 600 persone isolate. E, purtroppo, abbiamo una vittima, che si unisce alle due di un mese fa”. E’ il “bollettino di guerra di una due giorni incredibili” tracciato dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che ha fatto il punto dell’emergenza maltempo ai microfoni de La7. “Chiederemo lo stato di calamità – aggiunge in collegamento con la trasmissione Coffee Break – e lo stato di emergenza”.
Il Piemonte ha bisogno che il governo, invece di fare articoli sui giornali, faccia partire per davvero i cantieri – sottolinea il governatore -. Non è un problema di soldi, ma di burocrazia, che investe innanzitutto il ministero dell’Ambiente.
Il dramma principale è che oggi abbiamo i sindaci che non possono nemmeno pulire i fiumi. Sono fermi una serie di interventi legati a quel sistema Italia che fanno piangere vite umane. Il fatto che non siano morte persone sulla A6 o sulla A21 è stato solo un caso”.

Riapre strada regionale GressoneyDomani riaprono scuole

AOSTA25 novembre 201911:06

– Dopo Champorcher, anche Gressoney-La-Trinité torna alla normalità uscendo dall’isolamento in cui il paese si è trovato per il pericolo valanghe. Al termine di una serie di sopralluoghi tecnici e della riunione della commissione valanghe, la strada regionale della Valle del Lys, chiusa da ieri mattina nell’ultimo tratto, è stata infatti da poco riaperta completamente. Nel paese oggi le scuole sono chiuse, ma domani riapriranno.

Maltempo, SS131 chiusa e scuole evacuateForti piogge, uffici ed esercizi commerciali allagati a Sassari

SASSARI25 novembre 201911:17

– Ancora allarme e disagi nel Sassarese per le forti piogge. Chiusa per allagamenti anche la strada statale 131 all’altezza delle gallerie di Chiguzzu, con il traffico automobilistico deviato sulla viabilità secondaria.
Nella frazione di Caniga sono stati evacuati i due edifici della scuola dell’infanzia e dalla scuola primaria, completamente allagati. I genitori dei bambini sono stati richiamati dopo l’inizio delle lezioni per riprendere i loro figli e riportarli a casa. Ma i disagi causati dalla pioggia che dalle prime ore del mattino sta cadendo copiosa stanno bloccando tutta la città. A Predda Niedda la polizia locale ha dovuto interdire il passaggio nella zona della strada 11, che risulta allagata e i vigili del fuoco in collaborazione con i volontari dell’associazione di volontariato Misericordia stanno evacuando uffici ed esercizio commerciali che si trovano nel piazzale davanti al supermercato Eurospin.

De Micheli: piano straordinario LiguriaToti ringrazia ministro ‘Abbiamo bisogno interventi strutturali’

SAVONA25 novembre 201911:28

– “Un minuto dopo essere usciti da questa emergenza, dobbiamo dare la massima disponibilità alla Liguria per un piano straordinario per la sicurezza delle infrastrutture, perchè gli eventi degli ultimi anni ci parlano di fragilità conosciute ma anche sconosciute”. Lo ha detto il ministro per le Infrastrutture Paola De Micheli dopo il crollo del viadotto sulla A6 in un vertice con il governatore Toti e il sottosegretario Roberto Traversi. “Credo che le vicende di ieri dimostrino che alla Liguria serva sicurezza”. “I tecnici stanno controllando eventuali nuovi movimenti franosi e gli effetti sull’altro viadotto, che sarà riaperto naturalmente solo nella massima sicurezza”, ha detto il ministro.
“La Liguria ha un tema infrastrutturale importante, come ha riconosciuto il ministro, che comprende interventi che non sono di somma urgenza, ma strutturali, su cui ragioneremo nei giorni a venire”, ha detto il governatore Toti. “Ringrazio il ministro di essere qui, credo che sia un segno di attenzione importante”.

Milano: Sala, non è una città Stato’Ma vuole mettere la sua esperienza a disposizione del Paese’

MILANO25 novembre 201912:07

– “Milano rifiuta di immaginarsi come città stato ma vuole mettere la sua esperienza a disposizione del Paese. Lo ha spiegato il sindaco del capoluogo lombardo, Giuseppe Sala, durante l’inaugurazione del nuovo campus dell’Università Bocconi. “Milano a domanda risponde”, ha detto Sala durante l’inaugurazione alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Incidenti, due morti lungo Ascoli MareScontro fra autoarticolati. Chiuso tratto superstrada

ASCOLI PICENO25 novembre 201912:13

– Due uomini sono morti nello nello scontro tra due autoarticolati avvenuto lungo il raccordo autostradale 11 Ascoli-Porto d’Ascoli (Ascoli Mare), che è stato provvisoriamente chiuso al traffico. L’incidente è avvenuto in un tratto della superstrada a doppio senso di percorrenza, a causa di lavori in corso sull’altra corsia. Si tratta dei conducenti dei due mezzi pesanti: il primo, un albanese di 48 anni, residente a San Benedetto del Tronto, è morto sul colpo, l’altro, un 39enne di Castignano, durante il trasporto in ospedale con eliambulanza. Il sinistro, in cui non sono rimasti coinvolti altri automezzi, è avvenuto mentre uno degli articolati andava sulla corsia ristretta. Inoltre nella zona pioveva a tratti. Sul posto 118, Vvf e polizia stradale, oltre a squadre Anas. Notevoli i disagi al traffico, deviato sulla SS Salaria e Bonifica. Si esce allo svincolo di Spinetoli per chi viaggia in direzione San Benedetto del Tronto (Mare) e Monsampolo per il flusso diretto verso Ascoli Piceno.

Chiuso svincolo A2 per allagamentoStatale 18 chiusa nel vibonese, Oliverio chiede stato emergenza

CATANZARO25 novembre 201912:32

– L’ingresso allo svincolo dell’autostrada A2 del Mediterraneo a Falerna, nel catanzarese, in direzione nord, è temporaneamente chiuso a causa dell’allagamento e per la presenza di detriti sulla strada.
Disagi, segnala l’Anas, anche sulla statale 18, temporaneamente chiusa in entrambe le direzioni a causa dell’allagamento della sede stradale a Pizzo, nel vibonese. Il traffico viene deviato lungo l’A2 dallo svincolo di Pizzo a quello di Lamezia Terme. A causa delle piogge, due costruzioni situate in prossimità di una frana attiva dal 2006, sono crollate a Triparni, frazione di Vibo Valentia. La pioggia, caduta per tutta la notte, secondo le previsioni dovrebbe essere in esaurimento in giornata. L’Arpacal segnala “un generale miglioramento” e anche per quanto riguarda i corsi d’acqua, gli idrogrammi indicano “una fase di esaurimento del colmo di piena”. Il presidente della Regione Mario Oliverio, intanto ha annunciato la richiesta al Governo richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza.

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Scosse nel Sannio, paura ma nessun danno
Scuole chiuse a Ceppaloni e Benevento

BENEVENTO25 novembre 201913:11

– Scuole chiuse a Ceppaloni: lo ha deciso il sindaco Ettore De Blasio a causa dello sciame sismico che dalla scorsa notte interessa la provincia di Benevento, e che ha visto l’epicentro delle scosse proprio nel piccolo centro sannita. “C’è ovviamente preoccupazione tra la popolazione – spiega il sindaco – ma per ora non si segnalano danni a persone o cose. Ho disposto che le scuole chiudessero subito e per le prossime 48 ore, in modo da consentire le opportune verifiche tecniche”. Anche il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ha disposto la chiusura delle scuole e degli uffici pubblici di competenza comunale. Sono finora cinque le scosse registrate dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) da questa notte in provincia di Benevento: un altro terremoto di magnitudo 3.1 è avvenuto nella zona alle 12,15, con epicentro a San Leucio del Sannio. Il sisma si è verificato a una profondità di 12 chilometri.

Quattro mesi per rifare viadotto cadutoSocietà è pronta a intervenire. Ad, campata d’acciaio senza pila

SAVONA25 novembre 201913:43

– “E’ tecnicamente possibile poter ricostruire la parte del viadotto crollata in quattro mesi con l’ipotesi di una campata in acciaio non sorretta da un pilone”.
Lo ha detto l’amministratore delegato di Autofiori (Gruppo Gavio) Bernardo Magrì durante la riunione in prefettura a Savona con il ministro delle infrastrutture Paola De Micheli. “Stiamo già lavorando a questa possibilità con la nostra unità di crisi”. Ci sono già aziende pronte a intervenire, ha fatto presente Magrì. I tecnici stanno verificando la tenuta dell’altra carreggiata per valutare se poterla riaprire su due sensi di marcia.

Procura apre indagine su piloni viadotto’Ci vorrà tempo per chiare i fatti’ ha detto procuratore Savona

GENOVA25 novembre 201914:09

– La procura di Savona, che indaga sul crollo del viadotto della A6 Madonna del Monte, ha avviato accertamenti anche sullo stato dei piloni del viadotto nel tratto tra Altare e Ferrania. “Abbiamo fatto alcuni sopralluoghi ma per chiarire i fatti ci vorrà tempo” ha detto il procuratore capo Ubaldo Pelosi. A chi gli chiedeva se quanto successo si debba attribuire a problemi strutturali su piloni o collina Pelosi ha risposto: E’ impossibile dirlo adesso, sono oggetto delle indagini”. Mentre il professor Nicola Casagli, l’esperto di frane docente dell’Università di Firenze, sta sorvolando l’area della frana, proseguono gli accertamenti della Polstrada che attraverso le telecamere di sorveglianza installate sull’autostrada cerca di capire se al momento del crollo stessero passando mezzi. Analogamente, vanno avanti le ricerche dei Vigili del fuoco sulla massa della frana.

Tenta dar fuoco alla moglie, arrestato’Così moriremo insieme’. Lei salva perché fugge in strada

FIRENZE25 novembre 201914:09

– Ha tentato di dar fuoco alla moglie cospargendole gli abiti di alcol durante una lite. Perciò un 47enne romeno è stato arrestato dalla polizia per tentate lesioni. L’episodio è accaduto alla periferia di Firenze, in via del Pesciolino. Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe minacciato di dar fuoco alla donna e pure alla loro casa, alloggio di fortuna ricavato in un’ex fabbrica, dicendole che così sarebbero morti insieme. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, avvisati dalla donna che è riuscita a fuggire in strada, poi polizia e 118. La vittima, che quando è stata soccorsa indossava un pigiama impregnato di alcol, è una 40enne kosovara che non ha riportato lesioni. In passato il romeno avrebbe avuto già atteggiamenti violenti nei suoi confronti. In particolare, secondo quanto riferito dalla polizia, in un caso avrebbe cercato di far esplodere il loro alloggio con delle bombole del gas, e in un altro l’avrebbe minacciata con un coltello.

Calcio: denunciati 28 ultras AtalantaPer scontri prima e dopo match con Fiorentina. Due agenti feriti

FIRENZE25 novembre 201914:42

– Denunciati dalla Digos 28 ultras dell’Atalanta per i disordini avvenuti prima e dopo Fiorentina-Atalanta del 27 febbraio 2019 durante cui rimasero feriti due agenti della polizia di Stato. Le accuse per tutti i 28 denunciati sono di possesso di oggetti atti ad offendere, danneggiamento, travisamento. Inoltre, per due di loro c’è anche l’accusa di istigazione a delinquere. In corso le procedure per irrogare i Daspo. I tifosi denunciati fanno parte di un gruppo di circa 150 ultras bergamaschi che all’uscita dallo stadio Franchi, invece di risalire sui pullman, sfondarono i cancelli del palasport Mandela Forum pensando che dentro ci fossero sostenitori viola. Inoltre nel prepartita i bergamaschi avevano cercato di aggredire sostenitori della Fiorentina a un circolo.
Altri disordini nel dopo match quando tifosi ospiti fecero bloccare i pullman per raggiungere tifosi viola in un fast food vicino al casello di Firenze Sud dell’A1.

Venezia: Brugnaro, al via rimborsi danniDa lunedì richieste documentate dopo acqua alta del 12 novembre

VENEZIA25 novembre 201915:02

– “Il bando con le schede è già stato approvato dalla Protezione civile e sarà pubblicato giovedì in Gazzetta ufficiale, potendo così da allora partire con l’effettiva raccolta dell’elenco dei danni, che saranno presentati in autocertificazione da privati e imprese per essere rimborsati”. Lo ha detto il sindaco di Venezia e commissario delegato della Protezione civile, Luigi Brugnaro, che ha presentato a Mestre procedure e tempistiche per il rimborso dei danni subiti da privati e imprese per l’acqua alta che ha colpito la città, a partire dall’evento eccezionale della notte del 12 novembre scorso. Brugnaro ha anche firmato una intesa con la Guardia di finanza per le verifiche finalizzate a evitare speculazioni o truffe.

Salvi escursionisti bloccati in bivaccoRaggiunti dal soccorso alpino con sci e pelli di foca

TORINO25 novembre 201915:08

– Si sono concluse le operazioni di recupero dei due escursionisti bloccati a causa della neve presso il Bivacco Rattazzo intorno a quota 2.200 metri nel comune di Sauze di Cesana (To). Raggiunti dai soccorritori con sci e pelli di foca, sono stati dotati di racchette da neve e riaccompagnati a valle illesi, anche se stanchi e infreddoliti.
Nel corso della mattina, vista l’impossibilità di procedere con l’elicottero a causa della scarsa visibilità, è stata costituita una squadra mista di tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco che sono partiti dall’abitato di Sestriere in motoslitta.
Dopo aver raggiunto la frazione di Bessè Haut, ancora isolata per le abbondanti nevicate, hanno valutato il terreno sufficientemente sicuro, nonostante il grado di pericolo valanghe 4 su una scala di 5, e hanno proseguito con gli sci e le pelli di foca fino al bivacco.

Zaino su treno, migrante lo riconsegnaRagazzo nigeriano è ospite comunità accoglienza a Massa Carrara

VILLAFRANCA IN LUNIGIANA (MASS25 novembre 201916:12

– Ha trovato sul treno un computer portatile, un iPad e due passaporti smarriti da uno studente americano e li ha riconsegnati alla polizia municipale. Protagonista del gesto un giovane della Nigeria, ospite di ‘Pungiglione – Villaggio dell’Accoglienza’ a Boceda di Mulazzo (Massa Carrara). Il ragazzo ha consegnato lo zaino col contenuto importante ai vigili di Villafranca (Massa Carrara) i quali, insieme ai carabinieri e tramite la Polfer, hanno rintracciato il proprietario, uno studente Usa da tre mesi a Firenze. Lo studente americano al Comando di Polizia municipale è rientrato in possesso degli oggetti ed ha voluto ricompensare il giovane nigeriano malgrado il ragazzo dicesse che non gli fosse dovuto nulla.

Maltempo: breve tregua al Centronord, poi di nuovo pioggeAl sud residue precipitazioni ma migliorerà nei prossimi giorni

25 novembre 201917:27

Il maltempo concede una breve tregua al Centronord, dove fino a domani si potrà ‘tirare il fiato’ dopo l’emergenza di questi giorni. Ma già mercoledì arriverà una nuova perturbazione che coinvolgerà specialmente settentrione e regioni tirreniche. La tregua non riguarderà il Sud, dove si registreranno residue piogge e rovesci: nel meridione, peraltro, il tempo migliorerà parzialmente nei giorni successivi. Le previsioni sono di Edoardo Ferrara, meteorologo di 3bmeteo.com.”Fino a martedì – spiega Ferrara – avremo sole prevalente e tempo spesso asciutto, ad eccezione del Sud e delle Isole maggiori, dove le piogge peraltro non saranno intense come quelle di domenica”. Da mercoledì è però in arrivo una nuova perturbazione, con “nuove piogge e rovesci a partire da Nordovest e alta Toscana, in estensione a Nordest e resto del Centro ma con maggiore coinvolgimento del versante tirrenico”. Resterà ai margini della perturbazione il Sud, con qualche pioggia o rovescio solo sulla Campania. “La neve tornerà a cadere sulle Alpi dai 1300-1600m di quota: attenzione – avverte il meteorologo di 3bmeteo.com – al pericolo valanghe che sarà molto elevato per via degli accumuli di neve notevoli in quota, specie sulle Alpi occidentali”.Ad ogni modo questa perturbazione, sottolinea Ferrara, “fortunatamente non sarà violenta come quella del weekend e anche piuttosto rapida, tuttavia cadrà pioggia in terreni già saturi d’acqua e questo potrebbe ancora creare qualche locale criticità”. Va sottolineato il vento di Libeccio o Ponente, che soffierà anche forte tra mercoledì e giovedì, con raffiche di oltre 70-80km/h su Tirreno e Sardegna e conseguenti mareggiate. Nei primi di dicembre, aggiunge Ferrara, “le ultime proiezioni ci mostrano come altamente probabile una vasta ondata di freddo artico sull’Europa. Parte di questi venti freddi potrebbero portare freddo e neve a quote basse anche in Italia”.

26enne morto in ospedale, indagatiNel Napoletano. Attesa per i risultati dell’esame autoptico

NAPOLI25 novembre 201918:16

– La Procura della Repubblica di Nola (Napoli) ha iscritto nel registro degli indagati, come atto dovuto, sei persone, tra medici e infermieri di due diverse strutture sanitarie, nell’ambito delle indagini sul decesso di un giovane di 26 anni, avvenuto agli inizi di novembre, in un ospedale del Napoletano.
Secondo quanto si è appreso il giovane, in preda a una crisi respiratoria, sarebbe stato accompagnato prima in una clinica e poi da lì trasferito in un ospedale dove poi sarebbe sopraggiunto il decesso, a distanza di alcune ore dal suo arrivo. Già nella prima struttura i sanitari sarebbero stati costretti ad intubare il paziente. Lo scorso 8 novembre è stato disposto l’esame autoptico sul corpo del giovane (poi eseguito l’11 novembre) i cui risultati, che saranno consegnati nelle prossime settimane, contribuiranno a fare luce sull’accaduto. Gli inquirenti contestano agli indagati il reato di omicidio colposo.

Esonda torrente, anziani salvati da CcNel vibonese due strade chiuse per rischio frane

VIBO VALENTIA25 novembre 201918:29

– Momenti di paura oggi per due anziani a Pizzo. A causa della pioggia, un torrente ha rotto gli argini allagando l’abitazione e l’agrumeto della coppia in contrada “Pirari”. Il pronto intervento dei Carabinieri della Stazione ha evitato il peggio. Con l’aiuto degli altri organismi di soccorso, i militari hanno salvato i due che rischiavano di rimanere intrappolati dall’acqua. Sempre nel vibonese, sulla strada Provinciale 45, nel tratto tra i Comuni Polia-Francavilla Angitola, i soccorritori sono intervenuti per liberare dal fango 10 auto rimaste bloccate. Il torrente Sant’Anna, a Bivona, frazione di Vibo, è esondato rientrando poi negli argini grazie all’intervento dei tecnici del Comune. É previsto anche l’intervento della Regione. Sempre per il maltempo, un costone tra San Costantino e Francica è continuamente monitorato mentre la Provincia di Vibo Valentia ha disposto la chiusura di due strade, la Joppolo-Coccorino e la Vibo-Stefanaconi, per il rischio di frane.

Cala pericolo valanghe in V. d’AostaDa ‘forte’ passa a ‘marcato’ in tutta la regione

AOSTA25 novembre 201918:35

– Cala in Valle d’Aosta il pericolo valanghe che domani sarà ‘marcato’ (grado tre su una scala di cinque) in tutta la regione, mentre fino ad oggi è classificato come ‘forte (grado quattro) nel settore sud orientale. Lo riferisce il bollettino neve e valanghe regionale. E’ prevista una “residua attività valanghiva spontanea – si legge – nei bacini non ancora scaricati con possibili valanghe di neve umida, anche di medie dimensioni, al di sotto dei 2500 metri e valanghe di neve a debole coesione asciutta di piccole e medie dimensioni dai pendii ripidi, molto ripidi alle diverse esposizioni oltre i 2500 metri”. Il grado di pericolo non dovrebbe variare fino a giovedì prossimo.

Maltempo: Conte, stanziati 11 miliardiSpendere i soldi per le opere ed i cantieri

MELFI (POTENZA)25 novembre 201912:05

– Per la protezione del territorio “sono stati stanziati undici miliardi su base pluriennale: ora però dobbiamo spendere questi soldi e accelerare con tutte le opere e i cantieri”. Così il premier Giuseppe Conte a margine di una visita allo stabilimento Fca di Melfi dove sta partecipando all’assemblea pubblica dell’Anfia (Associazione nazionale filiera industria automobilistica).

Violenza donne: Casellati, è mattanzaNon bastano misure penali e leggi, serve impegno su educazione

25 novembre 201910:36

– “Il bilancio dei femminicidi nel nostro Paese ci restituisce la fotografia di una agghiacciante e inaccettabile mattanza di genere. Nel 2019 sono state 96 le vittime, una donna uccisa ogni tre giorni: una violenza che va fermata con la formazione, la prevenzione, il contrasto e senza concedere sconti a nessun atteggiamento di sopraffazione, da quello fisico a quello psicologico”. Lo ha detto il Presidente del Senato, Elisabetta Casellati, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Il Presidente Casellati ha aggiunto: “Nessuna misura penale, processuale o amministrativa potrà mai avere una piena efficacia se, accanto a leggi chiare e pene certe, non vi sarà un impegno altrettanto incisivo sul piano dell’educazione, della cultura e dell’informazione”.
“Le leggi non bastano se le menti non cambiano” ha concluso.

Mattarella,violenza su donne è emergenzaOgni donna deve sentire istituzioni vicine

25 novembre 201909:44

– “La violenza sulle donne non smette di essere emergenza pubblica e per questo la coscienza della gravità del fenomeno deve continuare a crescere. Le donne non cessano di essere oggetto di molestie, vittime di tragedie palesi e di soprusi taciuti perché consumati spesso dentro le famiglie o perpetrati da persone conosciute”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne affermando che “molto resta ancora da fare” e “ogni donna deve sentire le istituzioni vicine”.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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