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Isis, tre condanne in Australia
Attacco sventato nel 2016. A ventenni decine di anni di carcere
29 novembre 2019 08:26
– Sono stati condannati in via definitiva a pene severe, in due a 38 anni di carcere, un terzo a 22 anni, tre fondamentalisti islamici che avevano progettato nel 2016 un attacco terroristico a Melbourne, in Australia.
Allora tutti sui 20 anni di età e ispirati dalla propaganda dell’Isis e dagli attentati che avevano da poco colpito Parigi e Berlino, volevano agire pieno centro durante le feste di Natale.
Le autorità australiane parlarono all’epoca di “una delle minacce terroristiche più sostanziali per l’Australia negli ultimi anni”. L’attacco fu sventato dalla polizia grazie alle intercettazioni di sms e e-mail. Chaarani e Mohamed non potranno beneficiare della libertà condizionale prima di avere trascorso almeno 28 anni in carcere. Hamza Abbas, fratello dell’ideatore dell’attacco, ha ottenuto una condanna più lieve dopo che i suoi avvocati hanno sostenuto che aveva “una intelligenza limitata” e non era in grado di comprendere la portata di quanto pianificato.
Giappone, morto ex premier NakasoneTra i più fedeli sostenitori dei legami con Usa, aveva 101 anni
TOKYO29 novembre 201913:10
L’ex premier giapponese Yasuhiro Nakasone è morto all’età di 101 anni. Ardente conservatore, fu tra i primi esponenti politici, alla fine della Seconda guerra mondiale, a tentare di rinsaldare la relazione con gli Stati Uniti – storico alleato del Giappone, promuovendo di fatto gli scambi di apparati tecnologici a fini militari tra i due Paesi, fino ad abolire i precedenti limiti al budget della Difesa di Tokyo. Fu amico di Ronald Reagan, al quale usava riferirsi con il nomignolo ‘Ron’.Le sue posizioni a favore di un maggiore incremento delle spese militari furono criticate dalla sinistra giapponese in un periodo in cui nel Paese era più forte il movimento contro la partecipazione di ogni tipo di conflitto. A questo riguardo Nakasone fu da subito un pubblico sostenitore della riforma della Costituzione pacifista voluta dall’attuale premier conservatore Shinzo Abe, che intende favorire il riconoscimento, per ampi scopi di intervento, delle Forze di Autodifesa nipponiche.
Sisma in Albania, 49 vittime accertateSi scava ancora sotto le macerie di un albergo a Durazzo
TIRANA29 novembre 201909:15
– E’ salito a 49 il numero delle vittime del potente terremoto che ha colpito l’Albania lo scorso martedì: lo ha reso noto il ministero albanese della Difesa, precisando che le operazioni di ricerca proseguono solo tra le macerie di un albergo a Durazzo, dove si sospetta che si trovi un’altra persona.
Hong Kong: rimosso assedio a PolitecnicoDopo una nuova tornata di ispezioni, nessun manifestante trovato
PECHINO29 novembre 201909:32
– La polizia di Hong Kong ha rimosso l’assedio al Politecnico durato 13 giorni: la svolta è maturata dopo un’ulteriore tornata di ispezioni al campus che non ha portato al ritrovamento dei manifestanti ‘irriducibili’ (intorno alla ventina) che si riteneva fossero nascosti nei locali per sfuggire all’arresto. Le ricerche si sono concluse ufficialmente prima di mezzogiorno (le 5:00 in Italia) con la messa in sicurezza di molotov e materiali chimici pericolosi, usati dai manifestanti contro la polizia nel momenti di massimo scontro.
Iraq: 50 morti in 24 ore, 400 in 2 mesiSecondo media locali e fonti mediche. La gran parte a Nassiriya
BEIRUT29 novembre 201912:07
– E’ di circa 50 persone uccise il bilancio delle ultime 24 ore di repressione governativa in Iraq delle proteste antigovernative in corso da due mesi a Baghdad e nel sud sciita. Lo riferiscono media locali e fonti mediche. Sale così a circa 400 uccisi il bilancio delle violenze in due mesi di proteste e repressione. Il maggior numero di vittime si è registrato a Nassiriya, con oltre 20 manifestanti uccisi con colpi sparati dall’esercito al capo e al petto. Altri morti si sono registrati a Baghdad e a Najaf.
Sciopero clima, al via protesta globaleCortei anche a Tokyo, in mobilitazione altre città del pianeta
29 novembre 201912:09
– Sono partite dall’Australia, devastata nelle ultime settimane da centinaia di violenti incendi, le manifestazioni di sciopero globale volute da Fridays For Future, il movimento di Greta Thunberg, per sollecitare misure contro l’emergenza climatica. A Sydney centinaia di persone coinvolte negli incendi si sono unite ai ragazzi e ai giovani ambientalisti che rumorosamente hanno marciato nelle strade del centro per protestare contro la politica del governo australiano verso i cambiamenti climatici. Manifestazioni ci sono state anche a Tokyo e poi via via, in base ai fusi orari, se ne svolgeranno in giornata anche in molte città del mondo. Quello di oggi è il quarto sciopero mondiale, dopo quelli del 15 marzo e 24 maggio e la settimana del 20-27 settembre. Da bordo della barca a vela con cui sta tornando in Europa dagli Stati uniti, Greta Thunberg ha ricordato via Twitter che “a settembre sono scese in strada nel mondo 7,5 milioni di persone” e “c’è bisogno di tutti. Ognuno è benvenuto, unisciti a noi!”.
Iraniano ucciso a Istanbul, 5 arrestiIntelligence turca cattura il sospetto killer e i complici
ISTANBUL29 novembre 201912:12
– Le unità d’intelligence della polizia turca hanno arrestato 5 sospetti per l’omicidio di Massoud Molavi, il dissidente iraniano che gestiva un account social di opposizione alle autorità della Repubblica islamica, ucciso a colpi di pistola a metà novembre a Istanbul. Secondo Anadolu, una squadra speciale è stata incaricata di gestire le indagini con il supporto dei servizi segreti turchi del Mit. Il presunto assassino, identificato come Abdulvahap K., è stato catturato nella sua abitazione di Arnavutkoy, sulla sponda europea della megalopoli sul Bosforo. Gli altri arrestati sono accusati di aver fornito rifugio al killer e di avergli procurato l’arma del delitto. Non risulta ancora chiarito il movente del delitto, né un eventuale coinvolgimento dell’Iran. Il canale Instagram di cui si occupava la vittima, chiamato ‘La scatola nera’, denuncia presunti casi di corruzione di membri del governo e altre autorità di Teheran.
Governatore regione Nassiriya si dimetteIeri uccisi una trentina di manifestanti
BEIRUT29 novembre 201912:15
– Il governatore iracheno della regione meridionale di Dhi Qar, con capoluogo Nassiriya, teatro nelle ultime 24 ore di sanguinosi scontri tra forze di sicurezza e manifestanti antigovernativi, ha annunciato le sue dimissioni in dissenso col governo centrale di Baghdad. Ieri a Nassiriya sono state uccise una trentina di manifestanti, molti dei quali raggiunti con colpi letali sparati dall’esercito alla testa e al petto. Lo riferiscono media iracheni e panarabi, precisando che il governatore Adel Dakhili si è dimesso affermando in un comunicato che “lo spargimento di sangue è stato causato da forze venute fuori dalla regione di Dhi Qar e senza che il governo centrale informasse le autorità locali”.
Tunisia, 13 soccorsi a largo di HaouariaErano diretti verso l’Italia
29 novembre 201912:18
– TUNISI
– La marina tunisina ha tratto in salvo tredici connazionali, di età tra i 18 ed i 41 anni, a bordo di un’imbarcazione in difficoltà a 36 miglia nautiche a nord di Haouaria, nel Cap Bon, governatorato di Nabeul. Lo ha reso noto in un comunicato il ministero della Difesa di Tunisi precisando che gli occupanti della barca avevano lasciato la spiaggia di Hammam-Lif, nel governatorato di Ben Arous, mercoledì scorso con l’obiettivo di raggiungere illegalmente le coste italiane.
Giordania ‘simula’ confronto con IsraeleMedia, rievocata la battaglia di Karameh, di 50 anni fa
29 novembre 201912:21
– TEL AVIV
– Le forze armate giordane hanno condotto nei giorni scorsi una esercitazione che simulava un confronto armato con Israele, di carattere difensivo. Lo riferisce il Jerusalem Post. Le manovre sono state denominate ‘Spade di Karameh’ in memoria di una battaglia avvenuta in quella località giordana nel 1968 fra unità israeliane da un lato, e reparti dell’ esercito giordano affiancati da fedayn di al-Fatah dall’altro. Alla esercitazione – avvenuta in un momento in cui le relazioni fra Israele e Giordania attraversano una fase delicata – hanno assistito re Abdallah, il premier Omar Razzaz ed altri funzionari giordani. Il capo di Stato maggiore giordano, gen.
Yousef Huneiti, ha avvertito che la Giordania “colpirà con un pugno di ferro” chiunque osi attentare alla sua sicurezza. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE PER NON PERDERTI MAI NESSUNA NOTIZIA DAL MONDO: CLICCA QUI
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Sudan, sciolto il partito di Bashir
Scatta anche l’abrogazione che imponeva divieti alle donne
29 novembre 201912:36
– Le autorità di transizione del Sudan hanno approvato una legge che sancisce lo scioglimento del partito dell’ex presidente espulso Omar al-Bashir, aprendo la strada al sequestro dei beni del partito stesso. Banditi anche i simboli del regime o del partito per almeno 10 anni, con il divieto di qualsiasi attività politica. Lo riportano media internazionali. Il Sudan è attualmente guidato da un consiglio militare e civile congiunto, nonché da un governo a guida civile presieduto dal Primo Ministro Abdalla Hamdok, dopo la deposizione di Bashir, da 30 anni al potere, giunta a seguito delle proteste scoppiate nell’aprile scorso. Decisione storica anche per i diritti delle donne in Sudan: l’autorità di transizione, ha pure abrogato una serie di leggi, tra cui quella che prevedeva arresti e frustate per le donne sorprese a partecipare a feste private o a indossare i pantaloni.
Clima: incendi devastano il BorneoCnn, a rischio anche salute umana per richiesta olio di palma
29 novembre 201913:27
Vasti incendi stanno devastando il Borneo, mettendo in pericolo la salute di molte persone e la vita di molti animali, alcuni dei quali, come l’orango, a rischio di estinzione. E creando una “bomba climatica” – secondo gli esperti – con conseguenze disastrose per il mondo. Lo rivela un’inchiesta della Cnn.
Il fumo causato dagli incendi dolosi ha oscurato anche i cieli di Malesia e Singapore; a causarli, secondo l’inchiesta, gli stessi agricoltori, per rispondere il più velocemente possibile alla domanda, crescente in modo esponenziale, di olio di palma, utilizzato in moltissimi prodotti, dal cioccolato allo shampoo.
Quest’anno, le fiamme hanno distrutto 8.578 chilometri quadrati di giungla. Tra agosto e ottobre, gli incendi hanno rilasciato 626 megatoni di CO2, secondo i dati della Commissione europea, più dell’intera produzione annuale dell’Australia: una “bomba climatica” – secondo gli esperti – che non tarderà a far sentire i suoi effetti a livello globale.
Sisma in Albania: danneggiate 1200 caseBilancio preliminare, più di 5200 gli sfollati
TIRANA29 novembre 201912:49
– Sono oltre 1200 le abitazioni danneggiate e più di 5200 gli sfollati in Albania, secondo un bilancio preliminare delle conseguenze del potente terremoto che ha colpito il paese lo scorso martedì. I dati sono stati resi pubblici dal premier Edi Rama nel corso della riunione del governo. Nella provincia di Durazzo sono 710 le abitazioni danneggiate, 12 completamente distrutte e 176 palazzi danneggiati. Nella provincia di Tirana invece sono 239 le abitazioni che hanno subito danni e 15 distrutte, mentre 8 palazzi sono ormai inagibili, e altri 61 danneggiati.
Secondo i primi dati sarebbero oltre 5200 gli sfollati, di cui 1260 a Durazzo, circa 500 a Thumana e altri 3500 nella provincia di Tirana. Il premier Rama ha fatto sapere che entro la giornata di oggi saranno chiuse le tendopoli e tutte le persone saranno trasferite presso strutture alberghiere e centri di accoglienza.
A Gerusalemme una particella Culla GesùDonata da papa Francesco alla Custodia, domani sarà a Betlemme
29 novembre 201913:02
– TEL AVIV
– La particella della Reliquia della Culla di Gesù donata da papa Francesco alla Custodia francescana di Terra Santa è arrivata da Roma a Gerusalemme dove è ora esposta nel complesso di Notre Dame. Nel pomeriggio la Reliquia – la cui parte principale è custodita nella Chiesa di Santa Maria Maggiore a Roma – sarà portata dai frati francescani della Custodia in processione alla Chiesa di San Salvatore, dove seguirà la celebrazione solenne dei Vespri della Festa di Tutti i Santi dell’Ordine Serafico, nonchè memoriale del giorno in cui papa Onorio III confermò solennemente la Regola di san Francesco nel 1223. Domani, 30 Novembre, la Reliquia sarà trasferita in mattinata a Betlemme, in Cisgiordania, in concomitanza con l’inizio delle celebrazioni del Natale “affinchè i fedeli e i pellegrini – ha spiegato la Custodia – possano venerare la culla che accolse gli inizi della nostra Redenzione nella chiesa francescana di Santa Caterina, adiacente alla Basilica della Natività”.
Sisma Albania: nuova potente scossa 4.8 magnitudo ++
TIRANA29 novembre 2019
– Una nuova potente scossa di magnitudo 4.8 è stata registrata a pochi chilometri a nord di Durazzo. Lo riferisce il Ministero della Difesa albanese. La scossa
è stata avvertita distintamente anche nella capitale Tirana.
Trump, ripresi i negoziati di pace con i talebani ++’Vogliono un accordo e ci stiamo incontrando’
WASHINGTON29 novembre 201912:58
Donald Trump, giunto a sorpresa in Afghanistan, ha annunciato la ripresa dei negoziati di pace con i talebani. “Vogliono un accordo, e ci stiamo incontrando con loro”, ha detto il presidente americano nel corso di un incontro a Kabul col leader afghano Ashraf Ghani.
Trump ha quindi confermato la sua intenzione di ridurre la presenza delle truppe Usa nel paese da 12 mila a 8.600.
Papa Francesco contro l’eutanasia, ‘non ha basi giuridiche”Il diritto di morire inventato da giurisprudenza creativa’
29 novembre 201914:14
Il “diritto di morire” sostenuto da alcune sentenze è “privo di qualsiasi fondamento giuridico” ed è stato inventato da una giurisprudenza “che si autodefinisce creativa”. Lo ha detto papa Francesco nell’udienza ai membri del Centro Studi “Rosario Livatino” denunciando “lo sconfinamento del giudice in ambiti non propri, soprattutto nelle materie dei ‘nuovi diritti'”.’L’attualità di Rosario Livatino è sorprendente, perché coglie i segni di quel che sarebbe emerso con maggiore evidenza nei decenni seguenti, non soltanto in Italia, cioè la giustificazione dello sconfinamento del giudice in ambiti non propri, soprattutto nelle materie dei cosiddetti ‘nuovi diritti’, con sentenze che sembrano preoccupate di esaudire desideri sempre nuovi, disancorati da ogni limite oggettivo”, ha aggiunto il Pontefice.Per Francesco, il magistrato ucciso dalla mafia il 21 settembre 1990 a 38 anni – e “per il quale si è concluso positivamente il processo diocesano di beatificazione – continua ad essere un esempio, anzitutto per coloro che svolgono l’impegnativo e complicato lavoro di giudice”. Livatino, ha proseguito il Pontefice, ” è un esempio non soltanto per i magistrati, ma per tutti coloro che operano nel campo del diritto: per la coerenza tra la sua fede e il suo impegno di lavoro, e per l’attualità delle sue riflessioni”.
Stoltenberg, superare differenze AlleatiNove Paesi raggiungeranno entro anno tetto 2% pil spese difesa
BRUXELLES29 novembre 201913:39
– “Tra gli alleati non mancano le differenze ma la nostra forza è che siamo capaci di superare le differenze”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in vista del vertice a Londra la prossima settimana, precisando che “nove Paesi hanno raggiunto gli obiettivi del 2% del pil dedicato alle spese della difesa quest’anno” e che si tratta del “sesto anno consecutivo di aumenti” dei bilanci militari. Stoltenberg ha poi previsto che entro il 2014 dovrebbero essere 17 Paesi a farlo.
Aeroporto Berlino fermo per bomba guerraSul posto gli artificieri
BERLINO29 novembre 201913:37
– Il traffico aereo sull’aeroporto berlinese di Schoenefeld è stato fermato a causa del ritrovamento di una bomba della guerra mondiale. L’ordigno è stato ritrovato da alcuni operai in un cantiere. “Gli artificieri sono sul posto”. Non è ancora chiaro quando potrà riprendere l’attività ordinaria.
Crimea: arrestata russa, ‘spia di Kiev’Fsb, accusata di alto tradimento
MOSCA29 novembre 201913:44
– Una donna russa sospettata di spionaggio per il ministero della Difesa ucraino è stata arrestata nella città di Sebastopoli, in Crimea, secondo quanto riferito dal Servizio di sicurezza federale russo (FSB). “Il servizio di sicurezza federale russo ha arrestato una donna russa con l’accusa di alto tradimento”, si legge nella nota. “È stata reclutata dalle agenzie di intelligence ucraine su istruzione della direzione principale del ministero della Difesa ucraino e ha raccolto intenzionalmente informazioni militari segrete”, ha aggiunto l’FSB. Lo riporta la Tass.
Incontro Merkel-Trump a margine NatoDurante il vertice previsto a Londra la prossima settimana
BERLINO29 novembre 201913:46
– Angela Merkel avrà un incontro bilaterale con il presidente Usa Donald Trump la prossima settimana, a margine del summit Nato di Londra. Lo ha comunicato la portavoce della cancelliera Ulrike Demmer. L’incontro arriva dopo il diverbio (trapelato dal NYT) fra la cancelliera e Emmanuel Macron, sulle asserzioni del presidente francese sull’Alleanza, ritenuta “in morte cerebrale”. La Germania ritiene la Nato indispensabile: l’Europa non può difendersi da sola al momento, ha affermato Merkel parlando al Bundestag due giorni fa, e la Germania deve assumersi più responsabilità. A Trump, che ha aspramente attaccato Berlino in passato accusando i tedeschi di non investire abbastanza in Difesa, Merkel risponderà di aver aumentato gli investimenti per il 2020 e di voler raggiungere il 2% del Pil nei primi anni ’30.
Iraq, il premier annuncia le dimissioniDopo le proteste ed i centinaia di morti
BAGHDAD29 novembre 201914:06
– Il premier iracheno Adel Abdul-Mahdi ha annunciato le dimissioni dopo le centinaia di uccisi nelle proteste.
Erdogan si scaglia contro Macron’Controlla la tua morte cerebrale’,dice dopo critiche a Alleanza
ISTANBUL29 novembre 201914:26
Il presidente francese Emmanuel “Macron ha detto che la Nato è in stato di morte cerebrale.
Macron, ascolta cosa ti dico dalla Turchia, lo dirò anche alla Nato: prima di tutto fai controllare la tua morte cerebrale”. Lo ha detto oggi il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, dopo le critiche di Macron all’offensiva di Ankara contro le milizie curde in Siria.
Nato, da Italia +0,01% del Pil nel 2019Secondo stime contenute in documento Alleanza, arriva a 1,22%
BRUXELLES29 novembre 201914:30
In un anno l’Italia ha aumentato dello 0,01% del Pil le proprie spese della difesa. Sono le stime contenute in un documento reso noto oggi dalla Nato nel quale si precisa che nel 2018 il Belpaese aveva dedicato l’1,21% del pil alla difesa, mentre nel 2019 la percentuale si prevede che sarà dello 1,22%. L’Italia è sotto la soglia del 2% fissata dalla Nato.
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VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…