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Legge elettorale, la maggioranza opta per il proporzionale
Lo ha annunciato il ministro per le riforme D’Inca’ al termine del vertice
04 dicembre 2019 22:36
La maggioranza ha optato per una riforma elettorale con un modello “proporzionale con un meccanismo antiframmentazione”. Lo ha annunciato il ministro per le riforme Federico D’Inca’ al termine del vertice di maggioranza. D’Inca’ ha ribadito che “entro la fine dell’anno” la maggioranza “incaricherà un testo”. “È stato un incontro molto positivo – ha detto D’Inca’ – in cui abbiamo ribadito la volontà di rispettare l’impegno a incardinare il testo in Parlamento entro la fine dell’anno”. Per quanto riguarda il merito, il ministro ha riferito che non è stato ancora deciso se si opterà per una soglia nazionale (esempio 4 o 5%) o per una soglia circoscrizionale o naturale. La prossima settimana ci sarà una nuova riunione. “C’è un grande raccordo nella maggioranza- ha concluso il ministro- poi la discussione in Parlamento cercherà di coinvolgere anche gli altri partiti, anche dell’opposizione”.
Ex capo 007 Ministero Giustizia indagatoConcorso in corruzione con armatore ed ex senatore Forza Italia
NAPOLI05 dicembre 201909:16
– La Procura della Repubblica di Napoli ha iscritto nel registro degli indagati il magistrato Andrea Nocera, ex capo dell’ufficio ispettorato del ministero della Giustizia, con l’accusa di concorso in corruzione con l’ex senatore di Forza Italia Salvatore Lauro e l’armatore Salvatore Di Leva. Lo riportano organi di stampa.
Nocera si sarebbe reso disponibile a dare informazioni segrete riguardo un’inchiesta su Lauro in cambio di biglietti di viaggio e del rimessaggio gratis di un gommone. La vicenda sarebbe emersa da una conversazione captata dal telefono cellulare dell’armatore (socio di Salvatore Lauro, in quanto amministratore della società Alilauro Gruson) sul quale è stato inoculato dagli investigatori un virus captatore. Una conversazione risalente allo scorso aprile nel cantiere navale di Di Leva, a cui avrebbero partecipato il magistrato Nocera, Salvatore Lauro e il commercialista del gruppo, Alessandro Gelormini, quest’ultimo già in carcere nell’ambito di un altro procedimento giudiziario.
Mes, Gualtieri: ho bloccato Eurogruppo per definire puntiM5s: bene ministro dell’Economia, non ha dato luce verde al Mes. Ora risoluzione maggioranza’
05 dicembre 201909:56
Durante la stesura delle conclusioni, l’Italia ha bloccato il negoziato per qualche tempo. “Abbiamo impedito di concludere finché tutti i punti che ritenevamo essenziali fossero stati definiti”, ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri al termine dell’Eurogruppo. In particolare sulle clausole di azione collettiva “ho detto con chiarezza che non avrei acconsentito di chiudere finché non si sarebbero esplicitate le condizioni” che poneva l’Italia, e “c’è stato un negoziato intenso”.
“Io sono fiducioso che su questa base sia possibile raggiungere un consenso nella maggioranza perché complessivamente è una situazione migliore di quella di partenza”. Gualtieri ha poi definito “demagogia priva di fondamento la campagna di Salvini e della destra”.
“E’ stata una giornata lunga ma positiva, è stato definito un accordo di principio che dovrà essere finalizzato in linea con le procedure nazionali quindi non è finalizzato stasera”. Tre gli obiettivi raggiunti: “la possibilità di una subaggregazione dei titoli” (nell’ambito delle clausole Cacs, ndr), le ipotesi di “condizionalità sul backstop” e “l’eliminazione dalla roadmap a riferimenti al trattamento prudenziale dei titoli sovrani”.
Il “Ministro Gualtieri ha tenuto fede all’ accordo, non ha dato luce verde al Mes. Ora risoluzione di maggioranza in Parlamento, noi non firmiamo finché non conosceremo le altre riforme nel dettaglio. Ci vorranno mesi per capire se il pacchetto va a favore dell’Italia”. Lo afferma in una nota il sottosegretario M5s agli Affari europei Laura Agea , incaricata da Luigi Di Maio di mettere a punto la risoluzione.
“Ma sono pericolosi sovversivi anche i banchieri? Noi sabato e domenica saremo in piazza prima di tutto per spiegare e poi per chiedere agli italiani di darci il mandato per andare in parlamento a dire ‘Fermi tutti'”. Così Matteo Salvini, a Sky tg24 Start, alle critiche contro di lui del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri sul Mes. “Rinvio? Ricordo che il 2020 inizia a gennaio e finisce a dicembre, chissà magari entra in vigore dopo le elezioni in Emilia Romagna…Cambiamenti? maddai cambieranno qualche avverbio, qualche aggettivo al massimo…”.
Salvini, no a riforma BonafedeMinistro ci garantì garanzie ma poi è sparito
05 dicembre 201910:18
– “Se c’è da votare qualcosa che eviti danni agli italiani voto anche con topolino. Noi votammo la riforma con il rinvio di un anno per inserirlo in un pacchetto più ampio, Bonafede garantì ma poi è scomparso”. Così il leader della Lega Matteo Salvini, a Sky tg 24 Start, alla domanda se voterebbe con il Pd e Iv la riforma di Fi per bloccare la nuova prescrizione, voluta da M5S.
Conte, Madre Terra è a rischioRipensare modello sviluppo, uomo non padrone ma parte integrante
05 dicembre 201911:06
– “Il rischio di compromettere la nostra ricchezza, quella della ‘Grande Madre Terra’, è una prospettiva molto concreta, e questo riguarderebbe la qualità della nostra vita e delle nostre produzioni apprezzate in tutto il mondo”.
Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel corso della conferenza dedicata alla Giornata mondiale del suolo che si celebra oggi.
“Viviamo uno scenario particolarmente preoccupante – aggiunge Conte – il nostro modello di sviluppo fin qui non ha tenuto cura di questi rischi, è un modello lineare. Se non lo ripensiamo integralmente ci ritroviamo con una prospettiva distruttiva”.
“Il modello va superato – rileva – bisogna andare verso un modello che veda l’uomo non come padrone della della Terra ma come parte integrante”. Dobbiamo, osserva il premier, “ridurre i rifiuti prodotti e riciclare le risorse, senza utilizzarne di nuove quando non è strettamente necessario”.
M5S a Pd, lealtà su prescrizioneChiudiamo ‘era Berlusconi’
05 dicembre 201911:07
– “Con le minacce non si va da nessuna parte. È opportuno, invece, dimostrare chiaramente di essere leali e andare avanti in maniera compatta. Con la riforma della prescrizione abbiamo la possibilità di mettere la parola fine all’era Berlusconi che ha fatto solo del male al nostro Paese.
Siamo certi che il Pd farà la scelta giusta pensando all’interesse dei cittadini”. Così fonti M5S.
Prescrizione:Meloni, tema spinosoArgomento mi sembra più insidioso per il governo
05 dicembre 201911:17
– “Il tema della prescrizione mi sembra più insidioso per il governo rispetto a quello del MES, perché sul tema del meccanismo europeo di stabilità la maggioranza farà il gioco delle tre carte, diranno che lo sottoscrivono all’interno della cosiddetta logica di pacchetto, che poi è un pacco per me perché noi sottoscriviamo il MES, in cambio l’Unione Europea ci dà l’unione bancaria, che è cosa che all’Italia interessa di più. Ma tutti i documenti dicono che sull’unione bancaria non c’è niente di più di una road map, che vuol dire tutto e niente. Vedremo il Movimento 5 Stelle che cosa farà. La prescrizione, invece, sarà un tema più spinoso per la maggioranza”. Lo afferma Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia a Mattino 24 su radio 24.
Prescrizione: Pd, decide ConteServe correttivo o si esprime Parlamento
05 dicembre 201911:24
– “La riforma della prescrizione è nelle mani del Presidente Conte, non certo delle veline del M5S. Serve un intervento correttivo, decida Di Maio se vuole condividerlo con la maggioranza, o lasciare che il Parlamento si esprima liberamente”. Lo afferma il presidente dei senatori Pd Andrea Marcucci.
Gentiloni,un onore cantare Bella ciaoCosì commissario Ue replica alle polemiche di Salvini e Meloni
05 dicembre 201911:39
– “Mi dicono che qualcuno si è scandalizzato perchè a una festa dei socialisti europei abbiamo cantato #BellaCiao. Per me, un onore”. Così il commissario agli affari economi Paolo Gentiloni su twitter dopo le polemiche sollevate da Giorgia Meloni e Matteo Salvini.
Prescrizione:Delrio,no governo per forzaMa troveremo soluzione, Conte è garanzia per la coalizione
05 dicembre 201912:05
– “Sono molto convinto che troveremo una soluzione perché sono convinto della ragionevolezza degli interlocutori a partire dal ministro Bonafede. Conte è il presidente del Consiglio ed è di garanzia per tutta la coalizione e per il coordinamento dei ministri. Ognuno faccia il suo mestiere. Così il capogruppo Pd Graziano Delrio a Omnibus su La7 aggiungendo che “il Pd non entra e non resta al Governo a tutti i costi perché se i problemi non si risolvono è chiaro che noi non stiamo lì a scaldar le poltrone”.
Napoli, ex capo dell’ispettorato del ministero della Giustizia indagato Concorso in corruzione con armatore ed ex senatore Forza Italia
(2)
NAPOLI05 dicembre 201912:06
La Procura della Repubblica di Napoli ha iscritto nel registro degli indagati il magistrato Andrea Nocera, ex capo dell’ufficio ispettorato del ministero della Giustizia, con l’accusa di concorso in corruzione con l’ex senatore di Forza Italia Salvatore Lauro e l’armatore Salvatore Di Leva. Lo riportano organi di stampa.
Nocera si sarebbe reso disponibile a dare informazioni segrete riguardo un’inchiesta su Lauro in cambio di biglietti di viaggio e del rimessaggio gratis di un gommone. La vicenda sarebbe emersa da una conversazione captata dal telefono cellulare dell’armatore (socio di Salvatore Lauro, in quanto amministratore della società Alilauro Gruson) sul quale è stato inoculato dagli investigatori un virus captatore. Una conversazione risalente allo scorso aprile nel cantiere navale di Di Leva, a cui avrebbero partecipato il magistrato Nocera, Salvatore Lauro e il commercialista del gruppo, Alessandro Gelormini, quest’ultimo già in carcere nell’ambito di un altro procedimento giudiziario. PER TUTTE LE NOTIZIE DI CRONACA: CLICCA QUI
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Bonafede,non voglio rompere o fare crisi
Mi rifiuto di pensare che maggioranza M5s-Pd cada su questo
05 dicembre 201913:16
– “Non voglio rompere con nessuno o provocare una crisi di governo”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, parlando dei giornalisti della prescrizione: “C’è una maggioranza con cui si può dialogare meglio su questi temi, dico lavoriamo”.
“Mi rifiuto di pensare che una maggioranza in cui ci sono M5s e Pd possa mettere in crisi un governo sulla prescrizione”, ha aggiunto, precisando che “non ci sono veline 5S, ma dichiarazione trasparenti”.
Ue: Salvini, nessuna uscita dall’euro”Lega vuole fermare un governo che mette a rischio democrazia”
05 dicembre 201915:31
– “Nessuna uscita dall’Euro o dall’Europa, la Lega vuole solo fermare un governo che mette a rischio la democrazia, la sovranità e i risparmi degli Italiani.
Sabato e domenica saremo in più di 1.000 piazze italiane per informare e raccogliere firme: #stopmes”. Lo afferma il segretario della Lega Matteo Salvini replica al ministro Roberto Gualtieri secondo il quale “è noto che Borghi e la Lega vogliono uscire dall’euro, quindi si confermano nemici degli interessi dell’Italia”.
Prescrizione: Orlando, dialogo con M5s”Ma per ora interlocuzione vaga, non ci sono elementi di merito”
05 dicembre 201915:33
– “Si è riaperta una interlocuzione” con il Movimento 5 stelle sulla prescrizione ma per ora è una interlocuzione “vaga: non ci sono ancora elementi di merito.
Vogliamo tenere aperto un dialogo”. Lo dice Andrea Orlando, vicesegretario del Pd, interpellato al telefono sul confronto con il M5s sulla riforma della giustizia.
Bonafede, lavorare con Pd su giustizia”Ma ci dobbiamo trovare d’accordo sull’obiettivo”
05 dicembre 201915:38
– “Sono convinto che con questa maggioranza ci siano praterie per lavorare insieme sulla giustizia, se ci troviamo d’accordo sull’obiettivo che dopo la sentenza di primo grado ci sia una risposta di giustizia”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, parlando coi giornalisti a margine della presentazione del calendario della Polizia Penitenziaria.
Prescrizione: Bonafede: ‘Non voglio fare la crisi’. M5s: ‘Lealtà stop con l’era Berlusconi’. Pd: ‘Decide Conte’Marcucci: “La riforma è nelle mani del premier, non certo delle veline M5S. Serve un intervento correttivo’
05 dicembre 201915:40
“Con le minacce non si va da nessuna parte. È opportuno, invece, dimostrare chiaramente di essere leali e andare avanti in maniera compatta. Con la riforma della prescrizione abbiamo la possibilità di mettere la parola fine all’era Berlusconi che ha fatto solo del male al nostro Paese. Siamo certi che il Pd farà la scelta giusta pensando all’interesse dei cittadini”. Così fonti M5S. “La riforma della prescrizione è nelle mani del Presidente Conte, non certo delle veline del M5S. Serve un intervento correttivo, decida Di Maio se vuole condividerlo con la maggioranza, o lasciare che il Parlamento si esprima liberamente”:afferma il presidente dei senatori Pd Andrea Marcucci.”Se ci sono altre proposte sono pronto a vagliarle” ma “no a strumenti per far rientrare la prescrizione con un altro nome”, ha detto il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, rispondendo ai giornalisti sulla prescrizione. La proposta di dare tempi certi oltre i quali decade il processo “è un modo per far rientrare la prescrizione dalla finestra”, “la rispetto ma non posso condividerla”, ha aggiunto.”Non voglio rompere con nessuno o provocare una crisi di governo”, ha affermato Bonafede, parlando dei giornalisti della prescrizione: “C’è una maggioranza con cui si può dialogare meglio su questi temi, dico lavoriamo”. “Mi rifiuto di pensare che una maggioranza in cui ci sono M5s e Pd possa mettere in crisi un governo sulla prescrizione”, ha aggiunto, precisando che “non ci sono veline 5S, ma dichiarazione trasparenti”. “Sono convinto che con questa maggioranza ci siano praterie per lavorare insieme sulla giustizia, se ci troviamo d’accordo sull’obiettivo che dopo la sentenza di primo grado ci sia una risposta di giustizia”, ha affermato ancora Bonafede, parlando coi giornalisti a margine della presentazione del calendario della Polizia Penitenziaria.
Mittal, Conte: ‘Progetto non va bene, lo respingiamo’Ex Ilva prepara battaglia su posti di lavoro
05 dicembre 201914:43
Per quanto riguarda l’ex Ilva, “il progetto che è stato anticipato in un incontro non va assolutamente bene, mi sembra sia molto simile a quello originario. Lo respingiamo e lavoreremo come durante questo negoziato agli obiettivi che ci siamo prefissati col signor Mittal e che il signor Mittal si è impegnato personalmente con me a raggiungere, e ci riusciremo”. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a margine di una iniziativa a Roma.
Una trattativa sulle basi presentate ieri nel piano di ArcelorMittal, che prevede 4700 esuberi, non può nemmeno iniziare, perché il caposaldo del contratto è l’aspetto occupazionale e il gruppo un anno fa si è impegnato a garantire, indipendentemente dalla situazione del mercato, 10mila posti di lavoro fino al 2023 con una penale prevista di 150mila euro su ogni lavoratore messo alla porta sotto quella cifra. E’ la posizione, da fonti qualificate, dell’ex Ilva nella causa in corso a Milano.
Riunione ambasciatori italiani area MedCon Di Maio, in occasione dei Med Dialogues a Roma
05 dicembre 201910:59
– I temi caldi che riguardano i Paesi del Mediterraneo e dell’area medio orientale sono sul tavolo della riunione degli ambasciatori italiani nei Paesi dell’area, in occasione della loro partecipazione alla quinta edizione dei Rome MED – Mediterranean Dialogues 2019. Ad aprire i lavori del ‘tavolo’ è stato il Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Elisabetta Belloni. L’incontro, cui interviene il Ministro Di Maio, è l’occasione per un fattivo scambio di opinioni sulle sfide e opportunità per il ruolo che l’Italia è chiamata a svolgere in questa area del mondo.
Pacco bomba destinato a Viminale disinnescato a Roma Bloccato in ufficio smistamento Poste centrali a fine ottobre
05 dicembre 201915:50
– Un pacco bomba destinato al Viminale è stato intercettato nell’ufficio smistamento delle Poste in via Ostiense, a Roma, e disinnescato dagli artificieri della Polizia. Il ritrovamento, di cui scrive il sito di ‘Leggo’, risale a fine ottobre. Stando a quanto confermano gli investigatori, il pacco poteva esplodere: all’interno c’era innesco con batterie collegato ad un contenitore con della polvere pirica. Sono in corso le indagini ma dai prima accertamenti si escluderebbe una matrice anarcoinsurrezionalista.Il plico era indirizzato genericamente al ‘ministero dell’Interno’, senza che vi fosse indicato un destinatario. Ad intercettarlo è stato uno degli impiegati delle Poste, insospettito da quanto aveva visto quando il pacco è stato esaminato ai raggi x. Dall’ufficio postale hanno immediatamente chiamato gli artificieri, che hanno analizzato il pacco e disinnescato l’ordigno. Gli accertamenti svolti dalla Digos e dall’Antiterrorismo, coordinati dalla procura di Roma, sono ancora in corso ma al momento sarebbero già emersi una serie di elementi che escluderebbero un coinvolgimento di cellule anarco-insurrezionaliste.
Lite su manovra: alle 17 vertice a ChigiIv punta i piedi sulle tasse e chiede incontro con governo
05 dicembre 201915:41
– Tensione nella maggioranza sulla manovra. Alle 17 a Palazzo Chigi il presidente del Consiglio Giuseppe Conte vedrà tutti i partiti di maggioranza, per un’intesa sugli emendamenti alla manovra che si voteranno da domani in Senato. A puntare i piedi in particolare è Italia Viva, che dopo aver annunciato l’arrivo di emendamenti per eliminare del tutto plastic tax e revisione della tassazione delle auto aziendali, ha posto il tema anche nel corso delle riunioni in Senato e ha chiesto un incontro con il governo.
Giustizia: Di Maio, ben accette proposteMa non minacciare iniziative individuali alimentando divisioni
05 dicembre 201915:43
– “Non vedo motivo di alimentare tensioni inutili all’interno del governo e non comprendo i toni duri usati negli ultimi giorni da parte di qualcuno. Sulla prescrizione ogni buona proposta che punti a far pagare chi deve pagare e vada dunque nella direzione auspicata dal M5S è ben accetta. Siamo al governo per fare le cose e le cose si fanno insieme, non minacciando proposte individuali con l’unico fine di alimentare spaccature interne che, a mio modesto avviso, fanno solo male al Paese”. Così in una nota il capo politico M5S Luigi Di Maio.
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