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DALLE 23:14 DI SABATO 28 NOVEMBRE 2020

ALLE 12:05 DI LUNEDì 30 NOVEMBRE 2020

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Maltempo: temporale e tromba d’aria a Catania
Allagamenti e danni a case e tetti, a Giarre evacuata palazzina
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CATANIA
28 novembre 2020
23:14
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Una tromba d’aria, formatasi in mare, ha attraversato il lungomare della Plaia a Catania, spostandosi poi nei rioni San Giuseppe la Rena, San Francesco la Rena e al Villaggio Santa Maria Goretti, dove si trova l’aeroporto. I vigili del fuoco del comando provinciale sono intervenuti per danni alle abitazioni e in particolare ai tetti: sono state oltre cinquanta le richieste di soccorso. Sono in corso interventi e verifiche, ma non risultano danni a persone.
Su Catania e provincia piove incessantemente dal pomeriggio.
Diversi automobilisti rimasti bloccati in sottopassi sono stati salvati dai pompieri. A Giarre, in contrada Rovettazzo, per il crollo di un ballatoio e danni alle strutture portanti sono state evacuate da una palazzina di tre piani sei famiglie, in totale 21 persone, comprese due con disabilità.
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Coronavirus: spostamenti, coprifuoco e locali: si tratta con le Regioni. Le città si affollano per lo shopping
Toti, creare anche ‘area bianca’
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29 novembre 2020
23:02
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Il governo tratta con le Regioni sulle regole del nuovo Dpcm. A cominciare dalla data dello stop agli spostamenti per i non residenti. In dubbio anche gli orari di apertura di ristoranti e locali e del coprifuoco nazionale. Salvini chiede di ‘non seminare terrore prima del tempo’ sulle regole per le feste. I presidi escludono il ritorno a scuola in presenza a dicembre.
Le Regioni ‘rosse’ che diventino ‘arancioni’, non possono diventare ‘gialle’ prima di 14 giorni, “salvo che la cabina di regia” sul monitoraggio “ritenga congruo un periodo inferiore”. E’ questo l’effetto di una norma inserita nella bozza del decreto Ristori Quater che sarà questa notte sul tavolo del Consiglio dei ministri. “L’accertamento della permanenza per 14 giorni in un livello di rischio o scenario inferiore a quello che ha determinato le misure restrittive – si legge nel testo – comporta l’applicazione, per un ulteriore periodo di almeno 14 giorni, delle misure relative allo scenario immediatamente inferiore, salvo che la Cabina di regia ritenga congruo un periodo inferiore”.
Introdurre una “zona bianca” per le Regioni in base al rischio covid per consentire “un Natale un po’ più libero all’economia e alla socialità”. E’ la proposta al Governo del presidente della Regione Liguria e vicepresidente della Conferenza delle Regioni Giovanni Toti. “Oltre alle Regioni in area gialla forse è opportuno inserire quelle in area bianca, per consentire ulteriori libertà come i ristoranti aperti alla sera o la possibilità di seguire la messa di mezzanotte, dove il Covid ce lo consente”, spiega Toti.
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Il Piemonte passa dalla zona rossa a quella arancione e le strade di Torino si affollano, con veri e propri assembramenti. È bastato che i negozi rialzassero le serrande per vedere le vie del centro cittadino piene di gente e lunghe code sui marciapiedi, senza rispetto del distanziamento. In via Lagrange molti clienti anche davanti ai bar per le consumazioni da asporto come non avveniva nelle scorse settimane.  “Per noi è puro ossigeno” dicono i gestori di un negozio di abbigliamento in una traversa della centralissima via Roma. Tanti commercianti hanno riaperto con sconti e promozioni prolungando così il ‘Black Friday’ e attirando i clienti. “Approfitto degli sconti anche per gli acquisti di Natale, non si sa mai che richiudano tutto” spiega una signora in fila per entrare da ‘Kasanova’. “Questa mattina c’era gente già fuori ancora prima dell’apertura e nella prima mezz’ora abbiamo battuto molti scontrini e riempito buste”, confermano da ‘Zara’ in via Roma.
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Milano e la Lombardia da oggi sono in zona arancione e sono tanti i milanesi che nel primo giorno di riapertura dei negozi hanno affollato le vie dello shopping per approfittare delle ultime offerte del Black Friday e per iniziare a fare qualche regalo di Natale. Non succedeva da settimane di vedere corso Vittorio Emanuele, l’arteria pedonale che costeggia il Duomo e dove si trova anche la Rinascente, piena di gente che passeggia con sacchetti e borse.
Anche la Calabria lascia la zona rossa di massime restrizioni anti-Covid. Dall’arancione al giallo passano invece Liguria e Sicilia, sempre per effetto dell’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, visti i dati del monitoraggio settimanale analizzati dalla Cabina di regia.
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L’Italia cambia insomma di nuovo colore e con esso il grado di limitazioni dei cittadini e delle attività economiche nei diversi territori. Restano rosse Valle d’Aosta, Provincia autonoma di Bolzano, Toscana, Abruzzo e Campania; arancioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Umbria, Basilicata e Puglia; gialle Veneto, Provincia autonoma di Trento, Lazio, Molise e Sardegna.
Le decisioni sono effetto di un indice di trasmissibilità del virus (Rt) appena sopra la soglia di sicurezza di 1, ma con valori medi tra 1 e 1,25 nella maggior parte delle Regioni e Province autonome (nella settimana 4-17 novembre, calcolato su casi sintomatici).
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Scuola: servono 2,8mld per tempo pieno per tutti, studio
Tuttoscuola, a elementari ne usufruiscono il 37,8% dei bambini
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29 novembre 2020
10:40
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Garantire il tempo pieno a scuola su tutto il territorio nazionale, costerebbe 2,8 miliardi di euro l’anno e richiederebbe 50 mila nuovi posti di lavoro. Oltre a un miliardo di euro di investimento iniziale per approntare i locali di mensa e laboratori.
I calcoli li fa la rivista specializzata Tuttoscuola la quale ricorda che finora quella del tempo pieno è stata una marcia continua, lunga ma anche lenta e che praticamente l’incremento è stato mediamente di un punto percentuale all’anno. Nel 2008-09 le regioni del Sud registravano il 9,8% di classi organizzate a tempo pieno; nel 2019-20 la percentuale è stata del 20%. Su quel territorio dovrebbe, quindi, concentrarsi il maggior sforzo del progetto di generalizzazione.
Nonostante la flessione demografica che sta investendo anche la scuola primaria, il numero di alunni che scelgono il tempo pieno tende ad aumentare. Infatti, mentre dal 2018-19 al 2019-20 il numero complessivo di alunni è diminuito di oltre 53mila unità, quelli iscritti al tempo pieno sono invece aumentati di oltre 16 mila unità.
Attualmente, in base ai dati 2019/20 del Ministero dell’Istruzione, frequentano il tempo pieno nella scuola primaria 923.196 alunni, il 37,8% dei 2.443.889 iscritti.
Conseguentemente non frequenta il tempo pieno il 62,2% di alunni, cioè 1.520.693 di ragazzi.
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Alluvione Sardegna: a Bitti notte trascorsa a spalare fango
Oggi è atteso il capo della Protezione civile Angelo Borrelli
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NUORO
29 novembre 2020
10:44
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E’ stata una notte di duro lavoro a Bitti per cercare di liberare il paese dai detriti e dal fango e aiutare la popolazione sfollata dalle proprie abitazioni. In campo Esercito, Protezione civile, Vigili del fuoco, la Polizia Stradale che ha presidiato le strade, gli operai di Forestas, Corpo Forestale, la Croce Rossa e i tantissimi volontari accorsi da ogni paese della Sardegna mossi da una grande solidarietà.
E si continua a cercare il corpo dell’anziana Lia Orunesu travolta dall’acqua dopo aver aperto la porta di casa e ancora dispersa, terza vittima dell’alluvione.
Intanto è atteso oggi a Bitti il capo della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli che arriverà nel paese barbaricino accompagnato dal responsabile per la Sardegna Antonio Belloi.
Saranno accolti dal sindaco Giuseppe Ciccolini nella sede della ex Pretura dove il Coc si è dovuto trasferire a causa dell’inagibilità del Comune sommerso dai detriti. “Abbiamo passato la notte a spalare fango con la gente terrorizzata dalla pioggia, che purtroppo ha continuato a scendere nelle ore notturne – ha detto Cristian Farina assessore all’Ambiente del Comune -. Non c’è abitazione che non sia stata toccata dal fango e tutte le famiglie sono impegnate nella pulizia. Siamo riusciti a liberare corso Vittorio Veneto e ora il paese è percorribile da una parte all’altra, su piazza Asproni ci lavoreremo oggi. Stiamo intervenendo con urgenza sulla viabilità di campagna dove molti allevatori sono rimasti bloccati, ad alcuni dei quali stamattina abbiamo portato medicine e viveri. Le persone sfollate sono state travolte dalla solidarietà e accolte da parenti e amici e dai nostri B&B, nessuno ha usato i lettini della Croce rossa e le strutture del Comune. In paese ora si può entrare – conclude l’assessore – ma raccomandiamo a tutti di non venire a Bitti se non per le urgenze, si intralciano i lavori che andranno avanti per tutto il giorno”.
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Agricoltore muore schiacciato dal muletto nel Foggiano
L’uomo aveva 71 anni e stava lavorando a bordo del mezzo
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BOVINO (FOGGIA)
29 novembre 2020
11:14
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Un agricoltore di 71 anni è morto dopo essere rimasto schiacciato da un muletto in contrada Radogna, nelle campagne di Bovino (Foggia). A quanto si apprende, lavorava a bordo del mezzo ieri pomeriggio quando, per cause in corso di accertamento, il muletto si è ribaltato, schiacciandolo. Sono intervenuti i Vigili del fuoco, che hanno rimosso il mezzo con una gru. Indagini in corso da parte dei Carabinieri.
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Alluvione Sardegna: tracima diga a Torpè, famiglie evacuate
Presidente Consorzio, “situazione al momento sotto controllo”
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NUORO
29 novembre 2020
11:15
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Si vivono momenti di apprensione a Torpè e Posada, i paesi a valle della diga Maccheronis, nel Nuorese, dopo le intense piogge di ieri e stanotte. Paesi già duramente colpiti dalla tragica alluvione di sette anni fa.
Da qualche ora la diga ha iniziato a tracimare, ma per precauzione già da prima erano state evacuate le famiglie che abitano vicino al guado del rio Posada.
“La situazione al momento è sotto controllo – ha detto il presidente del Consorzio di Bonifica della Sardegna Centrale, Ambrogio Guiso -. Stiamo lavorando per monitorare la diga e abbiamo interdetto tutte le strade che portano alle abitazioni a rischio nei due paesi. Sarà una giornata lunga nella quale le persone sfollate continueranno a stare nelle strutture messe a disposizione dei Comuni. Agiremo con la massima cura della sicurezza: le persone potranno tornare a casa solo quando l’emergenza sarà finita”, ha concluso Guiso.
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Maltempo: danni a Catania, al lavoro per limitare i disagi
Decine gli alberi abbattuti dalla furia del vento
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CATANIA
29 novembre 2020
11:16
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Si contano i danni e si corre ai ripari per limitare i disagi causati dal maltempo che ha colpito ieri Catania. Si sta lavorando per rimuovere le situazioni di maggiore pericolo nel villaggio Santa Maria Goretti, Zia Lisa.
San Giuseppe La Rena e nella zona industriale causate della tromba d’aria e dai violentissimi nubifragi che hanno interessato la zona e soprattutto la zona di sud nei pressi dell’aeroporto di Fontanarossa. Lo rende noto l’ufficio stampa del Comune. Operatori della Multiservizi, della Dusty e della protezione civile comunale e regionale stanno operando insieme ai vigili del fuoco per fronteggiare i gravi danni, soprattutto ai capannoni delle aziende che operano nella zona industriale, rovinando mezzi meccanici e di lavoro, in alcuni casi con vere e proprie devastazioni dei luoghi di lavoro. Numerose le automobili in sosta danneggiate e le parti esterne di alcune abitazioni che sono crollate. Decine gli alberi abbattuti dalla furia del vento e della pioggia, alcuni muri sono crollati e numerosi detriti sono ancora sulle strade e in fase di rimozione. A garanzia della sicurezza dei cittadini, il Cimitero di Acquicella è stato temporaneamente chiuso. Nelle zone interessate agli eventi atmosferici classificati “estremi”, l’assessore alla protezione civile Alessandro Porto e il capo di gabinetto Giuseppe Ferraro, in stretto contatto con il vicesindaco Roberto Bonaccorsi stanno coordinando gli interventi in emergenza. Per segnalazioni, oltre a quelli di pronta emergenza è attivo il numero 095484000 e l’indirizzo email: protezionecivile@comune.catania.it.   METEO   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO    VAI ALLA POLITICA   VAI ALLO SPORT   VAI AL CALCIO

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Ordigno esplode sotto auto nel Napoletano, nessun ferito
La notte scorsa a Volla. Danneggiati altri due mezzi.Indagano cc
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NAPOLI
29 novembre 2020
11:28
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Un ordigno artigianale sistemato sotto ad un’autovettura è esploso la notte scorsa a Volla nel Napoletano; sono rimaste danneggiate anche altre due auto e sono andati in frantumi i vetri delle abitazioni poco distanti.
L’esplosione non ha provocato feriti. L’automezzo, fanno sapere i carabinieri,è in uso ad una guardia giurata 27enne; l’uomo, ex cantante neomelodico, è incensurato. Sono in corso indagini dei carabinieri della Compagnia di Torre del Greco.
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Covid: Napoli; festa con giovani in albergo interrotta da Ps
Assembramento e senza mascherine, sanzionate 19 persone
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NAPOLI
29 novembre 2020
11:35
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Una festa abusiva è stata interrotta dalla polizia ieri sera in un albergo nel centro di Napoli e 19 persone sono state sanzionate in base alla normativa anticovid. Gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, sono intervenuti, infatti, in una struttura alberghiera di Corso Umberto per la segnalazione di una festa con musica ad alto volume e la presenza di numerose persone. I poliziotti, giunti sul posto, hanno appreso dall’addetto alla reception che si stava svolgendo una festa privata organizzata da alcuni ragazzi.
Nell’area comune della struttura, adibita a discoteca, vi erano diversi giovani intenti a ballare creando un assembramento; erano anche privi della mascherina: Alcuni si sono allontanati mentre altri 18, tra i 19 e i 34 anni, sono stati identificati e sanzionati, insieme con l’addetto della reception.
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Covid: Veneto, 2.617 nuovi positivi e 33 morti in 24 ore
Contagiati da inizio pandemia sono 143.589
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VENEZIA
29 novembre 2020
11:36
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Sono 2.617 i positivi in Veneto nelle ultime 24 ore, dato che porta il totale dei contagiati da inizio pandemia a 143.589. Attualmente sono positive 79.711 persone. I deceduti salgono di 33 unità, portando il totale a 3.677.
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Migranti: incendio nel Cara di Bari, nessun ferito
Distrutte quattro unità abitative
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BARI
29 novembre 2020
11:47
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Un incendio, per cause ritenute accidentali, si è sviluppato all’interno di uno dei moduli del Centro di accoglienza per richiedenti asilo di Bari-Palese. A quanto si apprende, le fiamme si sarebbero poi propagate ad altre tre unità abitative, danneggiando e rendendo inagibili complessivamente le quattro unità del modulo, due delle quali erano già in disuso da tempo e le altre due occupate da quattro persone.
I migranti, tutti illesi, sono stati trasferiti in altri moduli in attesa della messa in sicurezza. Sono intervenuti i Vigili del Fuoco per spegnere l’incendio e i poliziotti della Questura di Bari. Attualmente nel Cara sono ospitati 450 richiedenti asilo.
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Covid: folla in centro Torino per riapertura negozi
Code per serrande di nuovo alzate, ‘per noi è puro ossigeno’
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TORINO
29 novembre 2020
11:54
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Il Piemonte passa dalla zona rossa a quella arancione e le strade di Torino si affollano, con veri e propri assembramenti. È bastato che i negozi rialzassero le serrande per vedere le vie del centro cittadino piene di gente e lunghe code sui marciapiedi, senza rispetto del distanziamento.
In via Lagrange molti clienti anche davanti ai bar per le consumazioni da asporto come non avveniva nelle scorse settimane.
“Per noi è puro ossigeno” dicono i gestori di un negozio di abbigliamento in una traversa della centralissima via Roma.
Tanti commercianti hanno riaperto con sconti e promozioni prolungando così il ‘Black Friday’ e attirando i clienti.
“Approfitto degli sconti anche per gli acquisti di Natale, non si sa mai che richiudano tutto” spiega una signora in fila per entrare da ‘Kasanova’. “Questa mattina c’era gente già fuori ancora prima dell’apertura e nella prima mezz’ora abbiamo battuto molti scontrini e riempito buste”, confermano da ‘Zara’ in via Roma.   PIEMONTE

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Covid, 518 positivi nelle Marche in 24ore
Su 1.921 nuove diagnosi. I sintomatici sono 68
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ANCONA
29 novembre 2020
12:01
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Sono 518 i positivi al covid rilevati nelle ultime 24ore nelle Marche su 1.921 tamponi testati nel percorso nuove diagnosi, Lo rende noto il Servizio Sanità della Regione Marche: complessivamente sono stati testati 3.451 tamponi, compresi anche 1.530 nel percorso guariti. La provincia di Pesaro Urbino è quella con più casi con 147, seguita da Macerata con 122, Ancona con 97, Ascoli Piceno con 70, Fermo con 56, oltre a 16 da fuori regione. Questi casi comprendono soggetti sintomatici (68), contatti in setting domestico (139), contatti stretti di casi positivi (143), contatti in setting lavorativo (28), contatti in ambienti di vita/socialità (18), contatti in setting assistenziale (4), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (17), screening percorso sanitario (4). Per altri 97 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
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Toti, Liguria con Rt a 0,76, spero ristoranti aperti a cena
Per feste di Natale. Incide di contagio migliore in Italia
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GENOVA
29 novembre 2020
12:02
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Con la regione tornata in zona gialla e un Rt (indice di contagio) a “0,76, il migliore in Italia”, il presidente della Liguria Giovanni Toti spera che dal Governo arrivi l’indicazione di poter tenere aperti i ristiranti la sera nel periodo natalizio. Toti, in assenza del presidente Stefano Bonaccini, in qualità di vicepresidente della Conferenza delle Regioni ha convocato per domani alle 17 i colleghi delle Regioni e i presidenti delle Province autonome per esaminare da adottare nel prossimo Dpcm.
“Domani torneremo a incontrare il Governo: ho già presentato le nostre proposte e ritengo che nei giorni delle prossime festività i ristoranti debbano poter rimanere aperti anche la sera, perché già hanno sofferto tanto”, ha detto Toti.
“Certo, non saranno un Natale e un Capodanno con le feste in piazza, non ci saranno veglioni ma comunque i nostri commercianti, artigiani, produttori agroalimentari potranno arricchire le nostre case e le nostre tavole con i loro meravigliosi prodotti e le nostre città saranno belle e illuminate. Per questo abbiamo aiutato i sindaci liguri per allestire le loro città con le luci di Natale che possano ricordare la magia di questo periodo, che neanche il covid deve rovinare fino in fondo”.
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Acquaroli negativo al covid
Presidente Regione Marche ‘resto comunque in isolamento’
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ANCONA
29 novembre 2020
12:06
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“Il risultato del tampone è negativo. Questo non significa nulla per me, poiché devo aspettare il tempo necessario sperando di non diventare positivo e resterò in isolamento”: A comunicarlo è il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, attraverso la propria pagina facebook. “Tutti coloro che sono venuti in contatto con me nella scorsa settimana possono ritenersi tranquilli” aggiunge. Il governatore si era sottoposto al test dopo la positività al covid della moglie, come aveva comunicato lui stesso qualche giorno fa.
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Alluvione in Sardegna: ritrovato corpo anziana dispersa
Terza vittima a Bitti, 89enne travolta da acqua e fango
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NUORO
29 novembre 2020
12:12
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E’ stato ritrovato questa mattina il cadavere di Lia Orunesu, l’anziana di 89 anni travolta dalla furia dell’acqua e del fango ieri a Bitti, terza vittima dell’alluvione che ha devastato il paese barbaricino. Il corpo privo di vita della donna era tra i detriti nei pressi del vecchio campo sportivo, a circa un chilometro dalla sua casa, situata vicino a Piazza Asproni, dove ieri è avvenuta la tragedia. A fare la scoperta i volontari della Protezione civile impegnati nei soccorsi.
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Covid: a Modena kit di prevenzione per stranieri in strada
Mascherine, gel igienizzante e un opuscolo multilingue
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BOLOGNA
29 novembre 2020
12:13
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La cooperativa Caleidos, che da anni è impegnata insieme all’Azienda Usl di Modena per coordinare le azioni di tutela della salute a favore di richiedenti asilo con problematiche psico-patologiche, sta distribuendo un kit anti-Covid, composto da 7 mascherine chirurgiche, un flacone di gel igienizzante e un opuscolo multilingue con le misure per la prevenzione del contagio.
Destinatari degli oltre 300 kit disponibili sono in particolar modo gli stranieri richiedenti o titolari di protezione internazionale senza rete di accoglienza.
L’iniziativa rientra nel piano di azioni di prevenzione e informazione che mira al contenimento del Covid-19, finanziate dal progetto Fami Start-ER 2. “Oltre alla distribuzione dei kit – spiega Cinzia Zanoli dell’Usl – c’è una costante attività di sensibilizzazione e informazione sul corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, sulle misure di igiene personale e sulla rete dei servizi socio-sanitari, oltre a una valutazione generale sulle condizioni psico-fisiche e misurazione della temperatura”.
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Covid: in Rsa Penisola Sorrentina 39 positivi, nessuno grave
Trentadue ospiti (ultraottantenni) e 7 impiegati nell’assistenza
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NAPOLI
29 novembre 2020
12:26
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Sono 39 le persone che hanno contratto, in varie forme, il Sars-Cov-2 nella casa di riposo San Michele Arcangelo di Piano di Sorrento (Napoli), di cui 32 ospiti e 7 persone impiegate, sotto varie forme, nella loro assistenza. La casa di riposo conta un totale di 25 persone addette tra cucina, pulizia, assistenza, tra queste 4 suore.
Ieri sera sono stati reclutati 2 infermieri in sostituzione di quelli ammalati e ancora se ne cercano altri. I pazienti sono tutti sotto osservazione e al momento sono stati separati i positivi dai negativi grazie anche all’aiuto degli uomini della Protezione Civile e della Croce Bianca della Costiera Sorrentina in cui operano volontari. “Abbiamo fatto la suddivisione destinando due piani ai positivi e uno alle persone che non hanno contratto il virus” ha fatto sapere il direttore della casa di riposo Salvatore Aversa; “appena abbiamo riscontrato la positività di due ospiti abbiamo fatto fare il tampone a tutti e avviato la procedura di assistenza anticovid, questo senza dubbio ha aiutato i nostri anziani a non sviluppare forme aggressive del virus. Hanno sintomi leggeri, un po’ di febbre, inappetenza, astenia. Da ieri sera siamo riusciti a recuperare infermieri in sostituzione di quelli ammalati per poter assistere tutti al meglio”.
Una situazione delicata visto che gli anziani sono ultraottantenni, (tra loro anche una persona di centodue anni e vari novantenni). La casa di riposo è una Fondazione onlus della Curia, con la partecipazione di alcuni privati, e presieduta dal parroco don Pasquale Irolla della chiesa di San Michele. “Sono tutti in condizioni cliniche stazionarie con discreti parametri vitali” ha detto il sindaco di Piano di Sorrento, Vincenzo Iaccarino, medico: “li stiamo seguendo passo passo visto la vulnerabilità dovuta all’età”.
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Covid: Giani, in Toscana 908 nuovi casi su 14.300 tamponi
Nelle ultime 24 ore, effettuati anche 1942 test rapidi
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FIRENZE
29 novembre 2020
12:45
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“I nuovi casi positivi registrati nelle ultime 24 ore in Toscana sono 908 su 14.376 tamponi molecolari e 1.942 test rapidi effettuati”. Lo rende noto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani su Facebook.
Il post è accompagnato, come già accaduto nei giorni scorsi, da una foto di sanitari. Oggi protagonista è personale dell’ospedale di San Marcello Pistoiese (Pistoia). “Il nostro personale sanitario all’ospedale di San Marcello Pistoiese e in tutta la Toscana – scrive Giani – oltre a curare i pazienti si occupa dei familiari che non possono entrare in ospedale. Siamo orgogliosi di loro e non ci stancheremo mai di ringraziarli”.
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Covid: sconti e regali Natale, torna shopping a Milano
Passeggiate e compere in primo giorno Lombardia arancione
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MILANO
29 novembre 2020
12:48
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Milano e la Lombardia da oggi sono in zona arancione e sono tanti i milanesi che nel primo giorno di riapertura dei negozi hanno affollato le vie dello shopping per approfittare delle ultime offerte del Black Friday e per iniziare a fare qualche regalo di Natale. Non succedeva da settimane di vedere corso Vittorio Emanuele, l’arteria pedonale che costeggia il Duomo e dove si trova anche la Rinascente, piena di gente che passeggia con sacchetti e borse.
“Siamo usciti di casa per fare una passeggiata e poi ovviamente vedendo i negozi aperti ne abbiamo approfittato per fare qualche compera – ha spiegato Patrizia, a spasso con marito e figlia – e c’è scappato anche qualche regalo di Natale”.
Federica, Sara e Claudia hanno fatto shopping nelle tante catene di fast fashion del centro, “c’è molta gente in giro e anche noi approfittiamo degli ultimi sconti, poi penseremo anche ai regali di Natale”. Elena, che fa la commessa in un negozio di un noto marchio, è soddisfatta delle prime ore di riapertura: “non è andata male, siamo soddisfatti, cercano soprattutto gli sconti del Black Friday. Certo questa domenica è assolutamente molto lontana da una domenica normale degli anni scorsi prina di Natale”.
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Covid, agente Stradale ‘adotta’ nonni in difficoltà
Li assiste e porta loro la spesa, anziani ringraziano questore
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MILANO
29 novembre 2020
13:00
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“Non sto facendo nulla di speciale”. Sono le parole di Giuseppe, poliziotto della Stradale di Bellano (Lecco), che ha adottato come suoi nonni Lucia e Romeo.
Gli porta la spesa e si accerta che stiano bene – è spiegato sulla pagina Facebook della Polizia di Stato -. Poi torna dalla sua famiglia. I due, quasi 90 anni, non hanno parenti vicino che possano occuparsi di loro e in questo periodo, con il Covid, hanno difficoltà a muoversi”.
E così, dopo una telefonata fatta alla vicina caserma della Polizia Stradale, Giuseppe ha cominciato ad occuparsi di loro – racconta la Polizia – . Qualche giorno fa Lucia e Romeo hanno voluto scrivere una lettera di ringraziamento al Questore di Lecco: “Bravo Giuseppe, angelo silenzioso, siamo certi che tanti nonni vorrebbero un nipote come te”.
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Morto Giorgio Morales, fu due volte sindaco di Firenze
Nardella,fiorentini lo piangono in ricordo sua dedizione a città
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FIRENZE
29 novembre 2020
13:35
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E’ morto l’ex sindaco di Firenze Giorgio Morales, classe 1932. Socialista, fu eletto primo cittadino di Firenze due volte: nel 1989 succedette a Massimo Bogianckino, che dovette lasciare per un infarto, sostenuto da Pci, Psi, Psdi e Pli, nel 1990 formò poi una giunta di pentapartito (Dc, Psi, Pri, Psdi e Pli). Ricandidatosi nel 1995 sotto le insegne di Forza Italia, fu sconfitto da Mario Primicerio.
“Addio a Giorgio Morales, sindaco dal 1989 al 1995 – scrive Nardella su Facebook -. Ricordo con commozione la sua ultima visita a Palazzo Vecchio in occasione del compleanno di Primicerio. I fiorentini lo piangono nel ricordo profondo della sua dedizione al servizio della città. Alla famiglia giunga il nostro più sincero cordoglio”.
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Alluvione Sardegna: sindaco Bitti, 4 volte peggio del 2013
Ciccolini, scenario apocalittico ma il paese ce la farà
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NUORO
29 novembre 2020
14:09
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“Lo scenario dell’evento di oggi è apocalittico ed è tre o quattro volte superiore a ciò che si era verificato nel 2013 con il Ciclone Cleopatra”. Lo ha detto il sindaco di Bitti Giuseppe Ciccolini dopo il vertice con il capo della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli e il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas.
“L’acqua adesso ha superato i tre o quattro metri mentre nel 2013 è salita di 1 metro. Sapevamo di non essere al sicuro perché stavamo programmando gli interventi di messa in sicurezza e ora questa situazione ci costringe a rivedere tutto. Ci metteremo forza e tenacia in questo. Il mio pensiero va alle vittime della tragedia, questo è il vero peso per la comunità.
Per il resto ce la faremo anche stavolta”, ha concluso il sindaco del paese barbaricino.
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Alluvione Sardegna: Gallura risparmiata dal ciclone
Vertice a Olbia con Borrelli, sindaco e Provincia
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OLBIA
29 novembre 2020
14:18
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La perturbazione meteorologica che ieri ha devastato Bitti e creato disagi in tutto il Nuorese, e che in nottata era atteso si abbattesse sulla Gallura, ha perso vigore e ha risparmiato il nord est Sardegna. Questa mattina il Capo del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, Angelo Borrelli, è atterrato all’aeroporto di Olbia e prima di raggiungere Bitti, ha tenuto un vertice con il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, e con il sub commissario zona omogenea Olbia-Tempio, Pietro Carzedda.
“Abbiamo fatto il punto della situazione e sembrerebbe che la perturbazione stia lasciando la Gallura. Le ultime informazioni raccolte segnalano un netto miglioramento della situazione.
Manteniamo alta l’attenzione in attesa del prossimo bollettino meteo previsto oggi alle ore 14”, spiega il sub commissario di Olbia-Tempio. “Borrelli, con il quale siamo stati in costante contatto per tutta la giornata di ieri in un tavolo permanente con la perfetta e i sindaci della Gallura, ha fatto i complimenti per la perfetta organizzazione che abbiamo messo in piedi come sistema di prevenzione e controllo dell’allerta meteo. Le criticità si sono limitate a un paio di strade chiuse per allagamenti o smottamenti, su cui siamo intervenuti immediatamente limitando al minimo i disagi”.
In tutta la Gallura – ma anche a Sassari, Alghero e Porto Torres – da ieri sera era scattata l’allerta rossa, dato che i bollettini meteo davano la perturbazione in spostamento su tutto il nord dell’isola. Sono stati diramati allarmi da tutti i sindaci e dalla Prefettura, chiedendo alla popolazione di restare a casa e di non occupare i piani bassi delle abitazioni, perché i rischi di inondazioni erano ritenuti elevati. Chiusi parchi e cimiteri in molte località, una prudenza e un’attenzione che resta alta ancora oggi, anche se le condizioni meteo si sono fatte meno minacciose.
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Alluvione Sardegna: Solinas, burocrazia frena sicurezza
Governatore a Bitti, c’erano le risorse stanziate nel 2013
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NUORO
29 novembre 2020
14:41
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“Troppa burocrazia ha impedito di mettere in sicurezza i territori nonostante lo stanziamento di risorse nel 2013 dopo il ciclone Cleopatra. Chiederò d’ora in poi una corsia preferenziale per queste opere, diversamente pagheremo sempre tributi pesanti durante questi eventi”. Lo ha detto il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas giunto a Bitti insieme al presidente del Consiglio regionale Michele Pais. “Abbiamo sorvolato la zona stamattina è ho visto una situazione disastrosa. C’è però una macchina della Protezione civile che sta lavorando bene e voglio ringraziarli tutti”.
“Il mio primo pensiero in questo momento – ha proseguito Solinas – va alle vittime e ai loro familiari. Come Regione abbiamo già deliberato lo stato di emergenza e contiamo da lunedì di riuscire a stanziare le prime risorse per ristorare chi ne ha bisogno. Spero che si riesca a dare aiuto immediatamente alle famiglie senza troppa burocrazia, non è possibile che dopo sette anni non siano state ancora utilizzate le risorse stanziate dopo il Ciclone Cleopatra”, ha concluso il presidente della Regione Sardegna.
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Uomo ucciso per strada a coltellate a Monza
I fendenti mortali alla gola
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MONZA
29 novembre 2020
14:45
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Un uomo di 42 anni è stato ucciso a coltellate per strada nei pressi del centro di Monza. Cristian Sebastiano, 42 anni, residente nel quartiere San Rocco, a pochi passi dal luogo del delitto, ha ricevuto numerose coltellate, quelle mortali alla gola.
L’allarme è stato dato da alcuni passanti. Cruciali per identificare l’assassino saranno le testimonianze dei presenti e le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.
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Covid:a 101 anni sconfigge virus 3 volte;Fontana, che tempra
La richiesta al momento delle dimissioni dall’ospedale di Sondrio: risotto giallo e una porzione di polenta
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MILANO
29 novembre 2020
16:44
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“Una tempra eccezionale”: il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, manda “un grande saluto” a nonna Maria, la centenaria che ha sconfitto tre volte il Coronavirus. “La richiesta al momento delle dimissioni dall’ospedale di Sondrio: risotto giallo e una porzione di polenta”, racconta su Facebook il governatore, a proposito della storia riportata sulle pagine locali del Corriere della Sera e raccontata dalla Provincia di Sondrio.
“Nonna Maria, classe 1919, è sopravvissuta alla Spagnola e si è sposata durante la seconda guerra mondiale – scrive Fontana sui social – Ora, arriva il Covid e lei, tra i rarissimi casi al mondo, lo sconfigge non una, ma due volte. Positiva la prima volta in primavera, è risultata nuovamente positiva, con poca febbre, a settembre. Una tempra eccezionale. La richiesta al momento delle dimissioni dall’ospedale di Sondrio: risotto giallo e una porzione di polenta. Anche se, sono sicuro, il premio più grande è stato tornare dai suoi nipotini. Un grande saluto nonna Maria”.
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Divisi dal Covid, il saluto tra il papà e i suoi bimbi dal balcone
Lo scatto della mamma esemplare di tanti casi. Il papà dopo la quarantena: ‘Un’emozione rivederli’
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29 novembre 2020
17:48
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La loro è la storia di tante famiglie che si sono viste, in questo periodo, divise dalla pandemia. Lo scatto, fatto nel centro di Roma, è quello di una mamma che osserva il dialogo e i sorrisi tra il suo compagno, in isolamento  a causa della positività al virus, e i suoi bimbi, scesi in strada per salutarlo nella stanza al piano di sotto nella quale si è trovato chiuso per un mese. Una immagine tenera e rivelatrice della situazione in cui si trovano e si sono trovati in molti in questi mesi. “Spero che strappi un sorriso a qualcuno, è un momento di tenerezza”, sottolinea la mamma che ha scattato la foto.
“Mi sono isolato – racconta il papà – dopo che abbiamo scoperto che, per fortuna, il resto della famiglia era negativo. Mi affacciavo per salutarli più meno tutti i pomeriggi. Ci siamo rivisti dopo 25 giorni ed è stato molto emozionante anche se per fortuna in questo le nuove tecnologie ci hanno aiutato a comunicare e a restare in contatto”.
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Alluvione Sardegna: Polstrada in prima linea nei soccorsi
Comandante Testa, sei equipaggi da ieri mattina a Bitti
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NUORO
29 novembre 2020
17:35
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Strade cancellate dai detriti da presidiare giorno e notte, soccorsi in arrivo a Bitti da scortare, allevatori e abitanti del paese da raggiungere: una mole di lavoro enorme svolta in queste ore dalla Polizia Stradale di Nuoro, guidata dal comandante Leo Testa.
“Da ieri mattina sono stati inviati a Bitti sei dei nostri equipaggi per i primi soccorsi e per limitare la circolazione nelle strade statali e provinciali che risultavano invase dai detriti dal fango e dall’acqua – ha detto il comandante della Polstrada -. In stretta cooperazione con le altre forze di Polizia, la Protezione civile e i vigili del fuoco ieri mattina abbiamo proceduto alla ricerca delle persone che risultavano scomparse, l’ultima delle quali è stata trovata deceduta stamane. E’ stato necessario adoperarci per provvedere all’evacuazione delle vie a rischio del Comune di Bitti e accompagnare gli abitanti presso le strutture a loro dedicate.
Abbiamo inoltre messo in contatto le famiglie con i loro cari che erano fuori dal paese dopo che le linee telefoniche sono saltate”.
Nonostante i diversi compiti in cui è stata impeganta, la Polstrada non ha perso di vista il presidio delle strade.
“Abbiamo scortato le colonne mobili dei Vvf, della Protezione civile e dei volontari da tutta la Sardegna arrivate arrivati in paese sulla Bitti-Sologo, unica strada trafficabile e accompagnarle al centro di smistamento della Protezione civile.
Al contempo lavoravamo nel presidio di tutte le strade della provincia, da Galtelli a Torpé a Oliena e Siniscola, supportando le operazione della Protezione civile e accompagnando i mezzi in tutte le località richieste. Tutto questo – ha concluso Testa – è stato possibile grazie alla sinergia tra tutti gli enti preposti alla sicurezza dalle popolazioni colpite dall’allavione”.
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Covid: 20.648 positivi e 541 morti
Tasso positività 11,7%, -9 terapie intensive, -420 ricoverati
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29 novembre 2020
18:01
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Sono 20.648 i test per il coronavirus risultati positivi nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 541. Il totale dei casi è ora di 1.585.178, le vittime sono 54.904.Gli attualmente positivi sono 795.771 (+6.463), i guariti o dimessi 734.503 (+13.642). Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 176.934 test per il coronavirus, oltre 45 mila meno di ieri, con il consueto calo del weekend. Il rapporto tra positivi è tamponi è invariato all’11,7%. Sono 3.753 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 9 meno di ieri, secondo i dati del ministero della Salute. Nei reparti ordinari si trovano invece ora 32.879 persone, 420 in meno nelle ultime 24 ore. In isolamento domiciliare ci sono ora 759.139 persone (+6.892).
Tra le regioni che registrano il maggior numero di test positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore ci sono Lombardia (3.203), Veneto (2.617), Campania (2.022), Piemonte (2.021), Lazio (1.993), Emilia Romagna (1.850). La Lombardia fa segnare anche 135 vittime – sui 541 totali in Italia -, in aumento rispetto ai 119 di ieri.
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Migranti:barche ammassate provocano danni in porto Lampedusa
Sindaco, con vento di libeccio sono diventate schegge impazzite
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LAMPEDUSA
29 novembre 2020
18:03
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“Questa mattina una forte mareggiata ha investito l’isola di Lampedusa, provocando quello che purtroppo temevamo sarebbe successo e che ho denunciato più volte: le imbarcazioni di migranti, colpevolmente lasciate ammassate al Molo Favaloro dalle Autorità competenti, con il vento di libeccio sono diventate ‘schegge impazzite’ provocando gravi danni all’interno del porto, alle altre barche ormeggiate, e mettendo a rischio le persone che in quel momento si trovavano lì per mettere in sicurezza le loro imbarcazioni ed i loro pescherecci. A questo si aggiunge il danno ambientale, con detriti di ogni tipo che hanno riempito le nostre acque, i fondali e le nostre spiagge”. Lo dice Totò Martello, sindaco di Lampedusa e Linosa.
“La situazione è diventata inaccettabile! Sia chiaro – aggiunge Martello – adesso non iniziamo a dire che ‘la colpa è dei migranti’, in questo caso la colpa è di chi dovrebbe smaltire velocemente quelle imbarcazioni una volta giunte a Lampedusa, ad iniziare dall’Agenzia delle Dogane che le prende in custodia quando vengono poste sotto sequestro dopo gli sbarchi”.
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Covid: quarto screening Vo’; Crisanti, adesione altissima
Avremo i risultati nel giro di due settimane
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VENEZIA
29 novembre 2020
18:07
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“Abbiamo avuto una adesione altissima, intorno al 90%”: Andrea Crisanti, responsabile del Dipartimento di Biologia Molecolare dell’Università di Padova, si dice soddisfatto dell’affluenza a Vo’ per il quarto ‘giro’ di test sulla popolazione. L’obiettivo era quello di valutare, a distanza di sei mesi, se i 160 abitanti che avevano mostrato la presenza di anticorpi da Covid avessero ancora lo stesso livello di immunizzazione.
“Nel giro di due settimane – sottolinea Crisanti – avremo i risultati”. Vo’ contò il 21 febbraio la prima vittima per Covid in Italia.
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Promoter uccisa e decapitata, suicida in carcere il killer
Vito Clericó ha ingoiato sacchi di immondizia
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MONZA
29 novembre 2020
18:10
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Vito Clericó, 64 enne di Garbagnate Milanese (Milano) condannato in secondo grado all’ergastolo per l’omicidio nel 2017 dell’amica Marilena Rosa Re, promoter 58enne uccisa per soldi e fatta a pezzi, si è suicidato nel tardo pomeriggio di oggi nel bagno comune del carcere di Busto Arsizio (Varese). L’uomo ha ingoiato sacchetti dell’immondizia fino a soffocarsi. L’uomo ha lasciato una lettera nella quale ha spiegato il suo gesto criticando l’operato della giustizia.
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Covid: Toti, creare anche ‘area bianca’
Per quelle Regioni dove il virus è meno presente
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GENOVA
29 novembre 2020
20:39
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Introdurre una “zona bianca” per le Regioni in base al rischio covid per consentire “un Natale un po’ più libero all’economia e alla socialità”. E’ la proposta al Governo del presidente della Regione Liguria e vicepresidente della Conferenza delle Regioni Giovanni Toti. “Oltre alle Regioni in area gialla forse è opportuno inserire quelle in area bianca, per consentire ulteriori libertà come i ristoranti aperti alla sera o la possibilità di seguire la messa di mezzanotte, dove il Covid ce lo consente”, spiega Toti.
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Natale, corsa al tampone per salvare il cenone
A Roma prenotazioni dai privati a ridosso festività
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30 novembre 2020
08:10
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A poche settimane dal Natale è iniziata la corsa al tampone in vista del cenone in famiglia. Nei laboratori della Capitale ad esempio iniziano ad arrivare le prime richieste di chi, per ‘proteggere’ i propri cari, vuole sottoporsi al test nei giorni precedenti alle feste. «Sono già circa trecento le persone che hanno prenotato un tampone a ridosso del Natale nei nostri centri – spiega Mariastella Giorlandino, amministratrice delle reti Artemisia Lab che effettuano i test in otto strutture diffuse nel Lazio – noi stiamo prenotando però con l’indicazione di ricontattarci qualche giorno prima per valutare le singole situazioni e stabilire i tempi e la modalità più opportune».
Per Giorlandino «c’è grande confusione nella popolazione sui tamponi e un pò di apprensione in vista del Natale perché si vuole proteggere i familiari più fragili. Stiamo cercando di dare le informazioni più dettagliate e i tempi di esecuzione più adatti – aggiunge – facendo capire che non bisogna avere fretta e anticipare i tempi. Nella sesta giornata dal contatto a rischio, ad esempio, va fatto un antigenico qualitativo e non un quantitativo che deve essere fatto al nono giorno. Il molecolare anche al quinto giorno». Intanto sono oltre 15mila i tamponi rapidi effettuati in dieci giorni solo nelle farmacie del Lazio.
“Soltanto nella giornata ieri sono stati 3.500 – spiega Andrea Cicconetti, presidente di Federfarma Roma – Al momento sono 209 le farmacie nel Lazio che stanno effettuando i tamponi rapidi, ma il numero aumenta di giorno in giorno. Alcune si sono attrezzate con gazebo esterni». Per il cenone di Natale nel Dpcm in arrivo non verranno date indicazioni sul numero dei commensali ma, semmai, raccomandazioni: non più d 6-7 a tavola e tutti dentro la ‘bolla familiare’, ovvero parenti stretti e eventuali conviventi. Con la raccomandazione, nel caso, di sottoporre a test quei parenti che seppur stretti non si frequentano da tempo. Insomma quest’anno prima degli auguri e il brindisi, debitamente a distanza, il tampone se non d’obbligo è caldamente consigliato.
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Gare truccate nelle Asl piemontesi, 15 misure cautelari
Guardia finanza scopre sistema collaudato per truccare appalti
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TORINO
30 novembre 2020
08:37
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Gare truccate, frodi nelle pubbliche forniture e corruzione all’interno delle Asl piemontesi. Lo ha scoperto la guardia di finanza, che ha eseguito 15 ordinanze di custodia cautelare, smantellando una vera e propria associazione a delinquere. Le indagini coordinate dal procuratore aggiunto, Enrica Gabetta, e dirette dal pm Giovanni Caspani hanno riguardato in particolare tre gare, per un valore complessivo di 3,5 milioni di euro, bandite da Asl To4, A.O.U. Maggiore della Carità di Novara, Asl di Asti e di Alessandria, nonché dall’Azienda Ospedaliera di Alessandria.
L’operazione ‘Molosso’, come è stata ribattezzata, ha fatto emergere un “collaudato e articolato sistema di interazioni fra soggetti privati e commissari di gara finalizzato a truccare le gare d’appalto attraverso la modifica dei relativi capitolati, l’attribuzione di punteggi di favore e la rivelazione di informazioni riservate”. Un quadro, ricostruito anche grazie alle attività di intercettazione telefonica e di pedinamento, che ha portato all’esecuzione delle misure cautelari nei confronti di pubblici dipendenti, commissari di gara e agenti e rappresentanti di alcune imprese accusati, a vario titolo, di corruzione, turbativa d’asta e frode nelle pubbliche forniture.
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Ucciso a coltellate: fermati due minori
Presunto baby killer, volevo punirlo mia tossicodipendenza
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MONZA
30 novembre 2020
09:03
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Un 14enne e un 15enne sono stati fermati dai carabinieri perché sospettati di aver aggredito e ucciso a coltellate il 42enne Cristian Sebastiano, ieri a Monza.
Lo ha confermato il Procuratore della Repubblica per i minorenni di Milano Ciro Cascone.
Uno dei due avrebbe detto agli inquirenti di averlo fatto “per punirlo di avermi trascinato nella tossicodipendenza”, ma il movente è al momento ancora al vaglio.
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Violenta cugina 12enne, ventitreenne arrestato
Accusato atti sessuale con minori e violenza sessuale aggravata
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RIMINI
30 novembre 2020
09:27
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Un giovane di 23 anni è stato arrestato dai carabinieri di Riccione con l’accusa di aver violentato la cugina di 12 anni. I militari hanno rintracciato il giovane a Firenze e dato esecuzione a un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dal sostituto procuratore, Davide Ercolani, con le accuse di atti sessuali con minori e di violenza sessuale aggravata.
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Danza: Roberto Bolle andrò in pensione ad aprile 2022
Etoile protagonista di Stories su Sky Tg24
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29 novembre 2020
15:19
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Roberto Bolle ha scherzato sul suo futuro di “pensionato”: i ballerini vanno in pensione a 47 anni – spiega -. Io ne ho 45, quindi sto per andare in pensione, andrò in pensione ad aprile 2022. Secondo me è un buon compromesso: fa strano dire che a 47 anni qualcuno vada in pensione, come età umana si è giovani, ma come età tersicorea in realtà non si è più così giovani”. Lo ha detto in un’intervista tv al vicedirettore di Sky TG24 Omar Schillaci in “Roberto Bolle – L’attimo sospeso”, il nuovo appuntamento di Stories, il ciclo di interviste dedicate al mondo dello spettacolo di Sky TG24, in onda domani alle 21 su Sky TG24 anche su Sky Arte venerdì 4 dicembre alle 15.30 e disponibile On Demand.
L’intervista è l’occasione per ripercorrere la strabiliante carriera dell’étoile, ora in libreria con “Parole che danzano”, una sorta di vocabolario di termini che hanno dato e danno senso alla sua vicenda artistica, personale e umana.
Durante il colloquio non manca un pensiero per l’effetto che la pandemia sta avendo su tutte le arti e anche sulla danza: Il mondo dello spettacolo dal vivo – ricorda – è colpito: chi è davanti, ma soprattutto i tantissimi lavoratori che stanno dietro, le tante famiglie che vivono di questo. Sono migliaia di persone in situazioni veramente drammatiche, tanti spettacoli sono cancellati per mesi, non è una situazione a breve termine, ma a lungo termine. Nella danza in questo momento la parte del contatto fisico è quella che manca. Per tutti, ma per un ballerino ancora di più. Siamo abituati ad avere una fisicità molto importante. Dover rinunciare a questa parte, limitarla al massimo, è necessario ma altrettanto difficile.
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Tu si que vales, record storico show di Canale5
Oltre 6 mln, risultato più alto da 2014.Scheri, edizione al top
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29 novembre 2020
13:02
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Record dei record per “Tu si que vales”, lo show su Canale 5: ieri ha avuto il 33,09% con 6 milioni 165 mila spettatori, il risultato di audience piu’ alto dal 2014 ossia delle 7 stagioni di messa in onda. Il programma in questa stagione ha vinto il prime time, 12 puntate 12 vittorie consecutive. Vincitore di questa settima edizione è Andrea Paris che si è aggiudicato 100 mila euro in gettoni d’oro. Prima posizione anche nelle tendenze social italiane. Il successo di “Tu si que vales” e’ trasversale, in particolare nella fascia di eta’ 15-24 anni la share è al 41% e sul target 15-34 anni e’ al 39.50%. Picchi d’ascolto oltre 8 milioni e mezzo alle 21.56 e sul finale lo share è stato del 45.33%. Il premio Tim Vision del valore di 30 mila euro in gettoni d’oro è stato assegnato al campione di memoria Andrea Muzii. Il talent show, fa sapere la produzione Fascino, si appresta ad aprire i casting per la prossima stagione. «Edizione al top per “Tú Sí Que Vales”, ha commentato il direttore di rete Giancarlo Scheri. “Un cast di stelle di prima grandezza – Maria De Filippi, con Gerry Scotti, Sabrina Ferilli e Rudy Zerbi, Belén Rodríguez e Teo Mamuccari, Alessio Sakara con Martín Castrogiovanni – e il team di impareggiabili professionisti di Fascino Pgt, sono gli ingredienti di uno show unico, perfetto per la famiglia davanti alla tv”.
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La Sardegna di Assandira tra passato e futuro
Su Miocinema il dramma di Salvatore Mereu con Gavino Ledda
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30 novembre 2020
10:08
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Quando nel ’75 usci’ il suo romanzo autobiografico e nel ’77 i Taviani ne trassero quel capolavoro cinematografico che è Padre Padrone vincendo la Palma d’oro a Cannes, Gavino Ledda fece scalpore. La storia di quel bambino che voleva studiare ma che il padre toglieva da scuola perché aveva bisogno di un aiutante, un guardiano per le sue pecore nei pascoli impervi della Sardegna, quel mondo rurale, quell’educazione durissima, quell’abitare il mondo in fondo come si faceva all’alba del mondo divenne simbolica. Ledda, ormai, da quel tempo e’ un’icona della Sardegna, oltre che dell’emancipazione, nato pastore, passato dall’analfabetismo alla laurea, alla glottologia, all’Accademia della Crusca, alla poesia. E’ tra i protagonisti del potente Assandira di Salvatore Mereu (con le sale chiuse per la pandemia è visibile dal 14 novembre su Miocinema) con Anna Konig, Marco Zucca, Corrado Giannetti, liberamente tratto dal romanzo di Giulio Angioni edito da Sellerio .
La Assandira del titolo e’ l’agriturismo in mezzo al bosco che di notte prende fuoco. Costantino non riesce a salvare il figlio, il maltempo che imperversa, una pioggia infinita – la cronaca triste dell’alluvione nel nuorese ce la rende ancora più viva – spegne l’incendio ma non certo il suo dolore. L’indagine di polizia sulla devastazione e’ solo l’inizio. “Mentirei – sottolinea Mereu – se dicessi che e’ solo l’aspetto sociologico di quello che e’ accaduto negli ultimi anni in Sardegna con il turismo ad avermi motivato, piuttosto e’ il racconto familiare.
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Certo, poi c’e’ il racconto della mia isola, e’ casa mia, parlo di cose che conosco. Davanti alla tragedia ecologica, comunque, c’e’ da riflettere senza collocazioni regionali”.
Tradizione e progresso, passato e futuro, padri e figli. È una Sardegna rurale e arcaica, dolente ed emozionante quella raccontata da Mereu, che in Assandira assume la forma di un dramma familiare in cui le diverse anime che la compongono – quella di un padre fortemente legato alle tradizioni della sua terra e quella di un figlio che nel nome del progresso e del profitto vuole trasformare quelle tradizioni in gioco – danno vita ad un noir teso e appassionante. Il film del regista di Bellas mariposas, da lui stesso prodotto con la Viacolvento con Rai Cinema., “e’ stato possibile grazie alla Sardegna Film Commission e alla Rai che ci ha creduto, opere cosi’ , con non attori, girati nella lingua del luogo, non sono facili, ci abbiamo messo cinque anni”.
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Covid, Giani, 893 nuovi casi in Toscana,oltre 10mila tamponi
‘Fieri uomini e donne che lavorano senza sosta per lotta virus’
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FIRENZE
30 novembre 2020
09:28
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I nuovi casi positivi Covid registrati nelle ultime 24 ore in Toscana sono 893 su 10.383 tamponi molecolari e 1.027 test rapidi effettuati. Lo ha annunciato Eugenio Giani, presidente della Regione, in un post su Facebook. Il dato dei nuovi positivi vede un leggero calo rispetto a ieri (908), a fronte di un numero di tamponi sensibilmente più basso (ieri erano 14.376).
“Dall’inizio dell’emergenza – ha scritto Giani nel post – lavorano senza sosta con turni logoranti per dare il massimo nella lotta al virus. Siamo fieri delle donne e uomini che ogni giorno e notte salgono sulle ambulanze e auto mediche, a loro va il nostro più grande ringraziamento”.
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Covid: riaprono scuole medie e negozi in Alto Adige
In funzione gli impianti in val Senales, ma solo per allenamenti
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BOLZANO
30 novembre 2020
09:34
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Dopo un lockdown di 16 giorni e uno screening di massa, in Alto Adige oggi riaprono tutti i negozi e i mercati alimentari. Riprendono la loro attività anche i parrucchieri e gli estetisti. Bar e ristoranti per il momento possono offrire solo servizio d’asporto, ma venerdì – quando l’Alto Adige dovrebbe uscire dalla zona rossa – probabilmente potranno lavorare dalle 5 alle 18. Oggi è ripresa anche la didattica in presenza in tutte le scuole medie, mentre sul ghiacciaio della val Senales riaprono gli impianti per gli allenamenti della squadre agonistiche.
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Alluvione Sardegna: gara di solidarietà per Bitti
Sottoscrizione Diocesi Nuoro e aiuti da pastori
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NUORO
30 novembre 2020
09:38
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La Diocesi di Nuoro apre una sottoscrizione di solidarietà per l’emergenza nella comunità di Bitti, assumendosi il compito di rendicontare settimanalmente tutte le entrate e informando sull’uso delle somme che verranno donate. E i pastori della Sardegna, nella loro pagine Facebook si preparando ad un concreto sostegno per i “colleghi” colpiti dall’alluvione di sabato.
La Diocesi, come prima donazione, ha messo a disposzione un primo contributo di 20.000 euro per avviare i primi aiuti: opererà sul territorio tramite la Caritas, oltre che con tutti i volontari che segnaleranno la loro disponibilità per interventi urgenti utili a riavviare la vita della comunità.
Chi volesse partecipare alla sottoscrizione può farlo con un proprio contributo utilizzando il seguente IBAN della Diocesi: IT 34 N 0200 817 3020 0000 4299 287, indicando la causale: Emergenza Bitti.
Nel frattempo gli allevatori si stanno organizzando per una “paradura” (la riparazione), un antico gesto di solidarietà del mondo pastorale sardo che vede mobilitati tutti gli allevatori ogni qualvolta uno di loro è in difficoltà a causa di eventi eccezionali. Di norma si tratta di mettere a disposzione mangime, attrezzature e animali.
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Alluvione Sardegna: in arrivo 40 mln dalla Giunta regionale
Pronto emendamento a “manovrina” su misure Covid
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CAGLIARI
30 novembre 2020
10:13
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Arriva il primo stanziamento a favore delle popolazioni colpite dall’alluvione che sabato ha ucciso tre persone in Sardegna. Oggi la Giunta guidata da Christian Solinas presenterà un emendamento ad hoc alla “manovrina” anti-Covid da 473 milioni di euro che sarà discussa in Consiglio regionale a partire dalle 9.30. E’ possibile che la proposta di modifica venga già illustrata in fase di discussione generale. L’ammontare del finanziamento dovrebbe aggirarsi attorno ai 40 milioni di euro.
Intanto, a Roma, un emendamento a firma Italia Viva è stato inserito in legge di Bilancio: “Sono concessi nel limite di 10 milioni per l’anno 2021 per far fronte ai danni occorsi al patrimonio pubblico e privato ed alle attività economiche e produttive relativamente agli eccezionali eventi meteorologici del 28 novembre 2020 che hanno interessato i territori della Regione Sardegna”. Annunciando l’intervento la presidente dei deputati Maria Elena Boschi aveva dichiarato che “da tempo chiediamo di ripristinare l’unita di missione per il dissesto idrogeologico, strumento efficace alla prevenzione e alla messa in sicurezza del territorio, ma ora non è il momento delle recriminazioni. Ora dobbiamo dare soluzioni ed è necessario farlo subito”
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Ha violentato la cugina dodicenne, fermato ventitreenne
La bambina è all’ottavo mese di gravidanza
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RIMINI
30 novembre 2020
10:31
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Un giovane di 23 anni è stato arrestato dai carabinieri di Riccione con l’accusa di aver violentato la cugina di 12 anni. I militari hanno rintracciato il giovane a Firenze e dato esecuzione a un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dal sostituto procuratore, Davide Ercolani, con le accuse di atti sessuali con minori e di violenza sessuale aggravata. Il ragazzo si trova nel carcere fiorentino di Sollicciano, in attesa della convalida dell’arresto.
La bambina è incinta all’ottavo mese di gravidanza. I genitori si erano rivolti ai carabinieri per denunciare ciò che avevano appena scoperto con una visita dal pediatra. Il medico insospettito da un rigonfiamento all’addome, aveva infatti sottoposto la bambina a ulteriori accertamenti scoprendo l’avanzata gravidanza. La bambina, a quel punto, ha raccontato tutto quello che era accaduto, del cugino più grande e dei pomeriggi da soli in casa. I carabinieri hanno scoperto abusi anche nei confronti di un’altra cugina, sempre di 12 anni.
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Ruby ter: legale Berlusconi,deve stare a casa a riposo
‘Peggioramento condizioni salute ultimi giorni,consiglio medici’
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MILANO
30 novembre 2020
10:49
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Negli “ultimi giorni” le condizioni di salute di Silvio Berlusconi, ricoverato a settembre per il Covid e poi guarito, hanno avuto “un’ulteriore forma di ingravescenza”, cioè di peggioramento, rispetto ad “un iter di miglioramento” che si era avuto “in precedenza” e per questo i medici che lo seguono gli hanno consigliato “riposo assoluto domiciliare, di non muoversi e di non svolgere attività”. Lo ha spiegato, producendo documenti medici, il suo legale, l’avvocato Federico Cecconi, nell’udienza nell’aula della Fiera di Milano del processo ‘Ruby ter’, senza chiedere comunque un rinvio per legittimo impedimento. Una situazione quella degli ultimi giorni, ha detto Cecconi, “legata ad un certo attivismo che gli era stato sconsigliato”.
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Alluvione Sardegna: Comune Bitti, non meno di 40mln di danni
Due fiumi di fango si incrociano nel mezzo del paese
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NUORO
30 novembre 2020
10:55
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All’indomani della visita del capo della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli e del presidente della Regione Christian Solinas a Bitti, il paese del Nuorese devastato da un’alluvione che ha inghiottito intere vie del centro abitato e provocato tre vittime, si continua a spalare fango e si procede ad una prima conta dei danni. “Nel vertice di ieri con il sindaco Giuseppe Ciccolini si è abbozzata una prima stima dei danni quantificata in circa 40milioni di euro, ma è ancora presto per essere precisi e la cifra potrebbe essere molto più alta – dice l’assessore comunale all’Ambiente Cristian Farina – Il paese è tagliato a croce da due fiumi e quasi tutti i quartieri sono interessati dai danni.
In via Cavallotti e in via Brigata Sassari ci sono case scavate dal fiume che sono inagibili.
E in attesa dell’arrivo in paese del sottosegretario della Difesa Giulio Calvisi, i tecnici dei VVF, della Protezione civile e del Comune con l’assessore Farina, sono al lavoro per controllare la stabilità delle case e delle strade messe a rischio da due fiumi di fango che attraversano il paese. In particolare nella via Brescia e in via Brigata Sassari dove sono state evacuate circa 50 persone. “La visita del VVf e dei tecnici del Comune stamattina, serve a capire quale è il livello di inagibilità di queste abitazioni e di questi quartieri, ma ci vorranno giorni per avere un quadro più preciso della situazione”, aggiunge l’assessore.
Intanto il sindaco Ciccolini ha diramato attraverso Facebook un video alla popolazione in cui spiega il lavoro che è stato fatto in due giorni e quello che sarà fatto nelle prossime ore. Ma soprattutto invita i cittadini a non uscire di casa per non mettersi in pericolo nelle strade piene di detriti che hanno bisogno di qualche giorno ancora per essere liberate.
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Covid: Cirio, inaccettabili le immagini della folla a Torino
Boccia: ‘Nel Dpcm il tema non è il ricongiungimento ma la sanità’
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TORINO
30 novembre 2020
11:00
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“Quello che ho visto ieri in alcune vie a Torino è qualcosa che mi riporta con la mente in estate e non possiamo permettercelo”. Il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, commenta così le immagini della folla che ieri hanno accompagnato la riapertura dei negozi. “Quello che è successo ieri a Torino è qualcosa di inaccettabile”, sottolinea ai microfoni di Radio Veronica One. “Questa mattina parteciperò al Comitato per l’Ordine pubblico e chiederò al prefetto interventi rigorosissimi – aggiunge – So che le forze dell’ordine hanno fatto tanto ma evidentemente non basta. I piemontesi si stanno comportando in modo serio, ma laddove ci sono situazioni che scappano di mano bisogna intervenire subito in maniera netta”.
“In Piemonte non stiamo tenendo le scuole chiuse, ma la seconda e terza media in didattica a distanza. Io che ho in mano documenti, dati e conosco il monito degli epidemiologi, se non avessi fatto così sarei stato un irresponsabile” ha precisato poi sulla decisione di proseguire alle medie con la didattica a distanza nonostante la regione sia entrata da ieri in zona arancione. “Non dimentichiamo, quando si richiama la didattica in presenza, che esiste una didattica a distanza che sta funzionando grazie allo sforzo di tanti professori e insegnanti”. “A gennaio, dopo la Befana, si tornerà tutti a scuola in sicurezza. Per sempre” ha detto annunciando un piano trasporti per consentire agli studenti di spostarsi in sicurezza. “Prevede che porteremo tutti a scuola, in sicurezza, con una occupazione che non supererà il 50% dei mezzi, però chiederemo alla scuola di modulare gli ingressi realmente, scaglionandoli al mattino, cosa che non è avvenuta nel programma scolastico di quest’anno”.
Quanto al prossimo Dpcm “segue un iter conosciuto, domani mattina qui in Stato-Regioni avvieremo un confronto – ha spiegato il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Francesco Boccia – poi si va in Parlamento come è giusto che sia e dopo il confronto in Aula il presidente del consiglio tirerà le fila”. “Il confronto va avanti tra oggi e domani”, ha aggiunto. “Qui non si tratta di parlare solo del ricongiungimento tra familiari, bisogna invece insistere sul rafforzamento delle reti sanitarie e per evitare la terza ondata bisogna che il rigore e il distanziamento sociale prevalgano su altre cose”. Il mese di dicembre, ha osservato ancora Boccia, “deve coincidere con la messa in sicurezza del Paese, anche se bisogna consentire a tutti di manifestare la propria attenzione verso gli altri, ma questo lo si fa solo stando attenti agli altri”.
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Covid: un decesso e 183 nuovi casi in Alto Adige
Solo un migliaio i tamponi analizzati
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BOLZANO
30 novembre 2020
11:05
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Un solo decesso e 183 nuovi casi positivi sono stati registrati nelle ultime 24 ore in Alto Adige. I laboratori dell’Azienda sanitaria provinciale hanno però effettuato solo 1.002 tamponi. Sostanzialmente stabile il numero dei ricoveri: sono 278 i pazienti nei normali reparti ospedalieri, 150 quelli nelle cliniche private e 37 in terapia intensiva. In isolamento domiciliare si trovano 8.495 persone.
Il numero complessivo di persone sottoposte finora alla quarantena sfiora la soglia dei 60 mila (59.785).
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Covid, 252 positivi in 24ore nelle Marche
955 tamponi nuove diagnosi, 1.913 testa totali
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ANCONA
30 novembre 2020
11:24
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Sono 252 i positivi rilevati nelle ultime 24ore nelle Marche nel percorso nuove diagnosi (955 tamponi), mentre il totale dei tamponi testati è 1.913, compresi anche i 958 del percorso guariti. Numeri più bassi del solito, come ogni lunedì, per il minore numero di test effettuati nella giornata di domenica. Secondo i dati del Servizio Sanità della Regione, la provincia più colpita risulta Pesaro Urbino con 131 casi, seguita da Ancona con 80, Macerata con 17, Fermo con 8, Ascoli Piceno con 7, oltre a 9 da fuori regione.
Questi casi comprendono 36 soggetti sintomatici, contatti in setting domestico (56 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (65), contatti in setting lavorativo (10), contatti in ambienti di vita/socialità (6), contatti in setting assistenziale (2), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (13), screening percorso sanitario (3).
Per altri 61 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
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Sono 252 i casi di positività al coronavirus tra le nuove diagnosi nelle Marche nell’ultima giornata. Il Servizio sanità fa sapere che i tamponi eseguiti nelle ultime 24ore sono stati 1.913 (955 nuove diagnosi e 958 nel percorso guariti). Il rapporto positivi/tamponi è stato dunque del 26,3% circa considerando solo le nuove diagnosi e del 13,17% sul totale dei test.
Il numero più rilevante di casi si è registrato in provincia di Pesaro Urbino (131); seguono le province di Ancona (80), Macerata (17) Fermo (8), Ascoli Piceno (7); nove casi riguardano persone provenienti da fuori regione. Tra i contagiati vi sono 36 soggetti sintomatici. I casi comprendono anche contatti in setting domestico (56), contatti stretti di casi positivi (65), contatti in setting lavorativo (10), in ambienti di vita/socialità (6), in setting assistenziale (2), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (13), screening percorso sanitario (3). Per altri 61 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
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Tifoso ucciso: gup, omicidio stradale, 4 anni a ultrà
Sentenza in abbreviato, pm chiedevano 16 anni per Manduca
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MILANO
30 novembre 2020
11:50
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Il gup di Milano Carlo Ottone De Marchi ha condannato a quattro anni di carcere per omicidio stradale Fabio Manduca, l’ultrà napoletano imputato con rito abbreviato per aver travolto e ucciso con il proprio suv Daniele Belardinelli, ultrà del Varese morto negli scontri del 26 dicembre 2018, poco lontano dallo stadio di San Siro prima della partita fra Inter e Napoli. Per il quarantenne Manduca, assistito dall’avvocato Eugenio Briatico, i pm di Milano Rosaria Stagnaro e Michela Bordieri avevano chiesto 16 anni di carcere per omicidio volontario col cosiddetto ‘dolo eventuale’.

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Scoperta frode milionaria commercio auto
Per gdf evasa Iva per due milioni di euro, 31 indagati
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FOLIGNO (PERUGIA)
30 novembre 2020
11:58
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Una presunta frode milionaria nel settore del commercio delle auto è stata individuata dalla compagnia di Foligno della guardia di finanza, nell’ambito dell’operazione “Easy car”. Coinvolte due società mentre sono 31 i soggetti denunciati, a vario titolo. Tra i reati contestati, truffa aggravata, falsità ideologica e utilizzo di fatture false per un ammontare di 9 milioni di euro.
Secondo la gdf l’Iva così evasa ammonta a circa 2 milioni di euro.
Secondo gli investigatori la maxi-truffa era basata sull’utilizzo di “cartiere” (società di fatto inesistenti, il cui scopo principale è emettere fatture false al fine di consentire evasione e frodi fiscali). Le auto, provenienti dalla Germania, venivano sottoposte a una serie di cessioni fittizie – ritengono le fiamme gialle – tra le varie ‘cartiere’, in modo da rendere più difficile la ricostruzione contabile dei vari passaggi, per poi essere vendute al consumatore finale “senza che fosse mai avvenuto il previsto versamento dell’Iva”. A completare il quadro, una serie di false attestazioni, presentate ai vari uffici della Motorizzazione civile – riferisce ancora la guardia di finanza -, che servivano a “mascherare” il ruolo delle varie “società fantasma” e a fare risultare come già operato il pagamento delle imposte di cessione.

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ALLE 23:14 DI SABATO 28 NOVEMBRE 2020

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Mafie: imprenditore indagato per riciclaggio 136 mld
Inchiesta della Dda di Reggio Calabria dopo informativa della polizia ’36 mld cash’
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CATANZARO
27 novembre 2020
12:07
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Un imprenditore di Palmi, Roberto Recordare, è indagato dalla Dda di Reggio Calabria perché ritenuto la mente economica-finanziaria di clan di ‘ndrangheta, camorra e mafia che volevano riciclare 136 miliardi di euro di cui “36 miliardi che erano già pronti, cash” come è scritto nella trascrizione di una intercettazione contenuta in una informativa della squadra mobile reggina depositata agli atti del processo “Eyphemos” contro le cosche di Sant’Eufemia d’Aspromonte. Secondo l’informativa, Recordare avrebbe gestito un fondo di 500 miliardi. “Più o meno erano cento miliardi, qualcosa del genere. Ho preso quella busta e l’ho buttata nella spazzatura. Avevo il bond da 36 miliardi” dice, intercettato, Recordare parlando di una perquisizione cui è stato sottoposto all’aeroporto di Fiumicino, raccontando di essere riuscito a gettare un “bustone di bond e procure” prima del controllo. Per l’accusa l’imprenditore – indicato come “un soggetto riservato della ‘ndrangheta” – “stava cercando di spostare in paesi extraeuropei e che non subissero l’influenza degli americani, un’ingentissima somma di denaro che era depositata in diversi istituti bancari di vari paesi, anche europei, ma soprattutto in paesi da ‘black list’ che, comunque, non potevano risultare, ad eventuali controlli, giacché ‘nascosti’ su conti speciali. Per quanto emerso in numerose conversazioni intercettate gli indagati hanno parlato di una somma che superava i 136 miliardi di euro”.
I soldi sarebbero finiti in carte di credito e di debito, intestate a soggetti arabi o dell’Est Europa ma in mano a Recordare e ai suoi sodali. Sul computer dell’imprenditore, la squadra mobile ha trovato gli estremi e la foto di una carta di credito, intestata a un lituano, con un saldo di 2 miliardi.
Nelle intercettazioni, c’è anche una frase di minacce ai pm reggini: “Questi non si spaventano di niente se ogni tanto ne vede saltare qualcuno in aria, questa non faceva niente” dice riferendosi a Giulia Pantano, titolare di un’inchiesta di cui l’uomo stava parlando. In un’altra intercettazione, Recordare riferendosi all’autobomba che uccise la giornalista Daphne Caruana Galizia, ride e afferma: “Stavano ancora raccogliendo i cocci di quella a Malta”.
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Stupra ragazza conosciuta sui social, arrestato
La violenza durante l’estate. 21enne identificato da nickname
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BERGAMO
27 novembre 2020
12:55
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Ha conosciuto sui social una ragazza e, quando lei lo ha invitato a casa in un momento in cui non c’erano i genitori, ne ha approfittato e l’ha violentata.
L’episodio la scorsa estate in un paese dell’Isola bergamasca.
La polizia ha arrestato oggi l’autore, un ragazzo di 21 anni che si trova ora ai domiciliari.
Di lui la giovane vittima conosceva solo il nome di battesimo e il nickname usato sui social: da questi due dati la polizia è risalita all’identità del giovane, poi riconosciuto dalla ragazza.
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Scuola: a Vibo Valentia istituti chiusi fino al 5 dicembre
Decisione presa dal sindaco, “resta stato criticità”
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VIBO VALENTIA
27 novembre 2020
13:33
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Il sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, “in base alle informazioni – é detto in un comunicato – confermate dal Dipartimento Prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale ed a causa del permanere dello stato di criticità della situazione epidemiologica in atto”, ha deciso di prorogare fino al 5 dicembre la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado.
“Purtroppo l’attuale situazione sanitaria – ha detto il sindaco – mi ha indotto a prorogare il provvedimento di chiusura delle scuole anche sulla base della considerazione che le scuole cittadine sono frequentate da alunni provenienti dall’hinterland per cui è veramente difficile attuare un monitoraggio ed un’attività di controllo capillare e minuziosa. Di fronte a questa situazione, caratterizzata da incertezza e da molte variabili, mi sono determinata in tale direzione a tutela della salute pubblica”.
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Covid: a Cagliari test rapidi nelle scuole
Sindaco, rapidità e organizzazione sono fondamentali
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CAGLIARI
27 novembre 2020
13:44
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E’ partito oggi a Cagliari il servizio – attivato dall’Amministrazione comunale – di supporto alle scuole che prevede l’esecuzione di tamponi rapidi nei casi, segnalati dai dirigenti scolastici, di sospetta presenza di un positivo nella struttura.
“Vogliamo contenere la diffusione del virus, salvaguardare la salute dei cittadini e della popolazione scolastica – afferma il sindaco Paolo Truzzu -. Rapidità e organizzazione sono fondamentali”.
Il servizio, che si attiva con la segnalazione e la richiesta di intervento da parte del dirigente scolastico, prevede l’intervento immediato da parte della Società incaricata al presentarsi di un caso sospetto o positivo per il tracciamento dei contatti stretti interessati; l’invio di comunicazione agli interessati e all’Ats; la pianificazione dell’intervento delle USCA/Medico di Base per i sintomatici e l’eventuale effettuazione del tampone; effettuazione dei test del tipo “tampone antigenico rapido”, presso la struttura in cui si è verificato il caso, scuola o altra, a partire dal terzo giorno dall’evento; tracciamento degli individui a rischio Covid, dei portatori asintomatici e di quelli sintomatici, e caricamento dei dati nel flusso telematico dell’Ats; assistenza agli interessati per la compilazione del questionario informazioni sintomatologie Covid-19 e consenso informato; infine, comunicazione e/o consegna dei risultati ai singoli interessati.
Il flusso dei dati relativo a tutti i test effettuati sarà trasmesso all’Ats Sardegna entro le 22 dello stesso giorno di esecuzione dei test.
In caso di risultato positivo l’Ats procederà all’effettuazione del tampone molecolare, all’esito del quale il sindaco valuterà se prorogare la chiusura della scuola interessata o disporne la riapertura.   POLITICA   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO      VAI ALLA TECNOLOGIA   VAI ALL’ECONOMIA   VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE   VAI AL CALCIO    VAI ALLO SPORT   PRIME VIDEO CHANNELS: ISCRIVITI! ORA è IN ITALIA, NON PERDERE QUESTA OCCASIONE!   ACQUISTA SU AMAZON

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Covid: medico in pensione torna in servizio gratuitamente
Coordinatore laboratorio analisi Pesaro. Sindaco, bel gesto
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PESARO
27 novembre 2020
13:47
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L’ormai ex coordinatore del Laboratorio analisi interno a Marche Nord Massimo Valentini, in pensione dallo scorso 15 ottobre, ha deciso di rendersi disponibile a rientrare gratuitamente in servizio per aiutare la squadra di biologi impegnata anche nell’attività derivante dall’emergenza Covid-19.
Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci parla di un “bel gesto da parte del Dott. Valentini, mettere a disposizione gratuitamente la sua professionalità in un momento così difficile di emergenza Covid-19”. “Una scelta che gli fa onore – continua – e lo ringrazio tanto. Sono sicuro che l’azienda ospedaliera Marche Nord accoglierà con entusiasmo questa disponibilità, anche perché sarebbe inspiegabile il contrario, in un periodo in cui abbiamo estrema necessità rispetto all’emergenza Coronavirus ed al laboratorio analisi”.
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Rapine a corrieri con falsi tesserini forze dell’ordine
Per fermare mezzi banditi usavano anche palette d’ordinanza
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GIOIA TAURO
27 novembre 2020
13:56
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Rapinavano corrieri e facevano furti nelle abitazioni utilizzando falsi tesserini di Poliziotti e carabinieri e anche palette di ordinanze delle forze dell’ordine. Stamattina sono stati arrestati in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Palmi ed eseguita dagli agenti del Commissariato di Gioia Tauro.
Per i cinque soggetti coinvolti dalle indagini, quattro di Rosarno e uno di Gioia Tauro, l’accusa è di rapine a mano armata, furti, spaccio di sostanze stupefacenti e danneggiamento, commessi a Rosarno e Gioia Tauro negli ultimi due anni. Le rapina si succedevano dai primi mesi del 2019 in tutta la Piana di Gioia Tauro e fino a poco tempo fa. Le indagini del Commissariato di Gioia Tauro con il coordinamento della Procura di Palmi hanno consentito di identificare gli autori dei colpi. Dei 14 indagati, cinque soggetti sono stati arrestati, due dei quali in carcere. Si tratta di soggetti già noti alle forze dell’ordine, sganciati da vincoli di parentela con ambienti della ‘ndrangheta locale. I risultati dell’inchiesta, denominata “The End”, sono stati illustrati dal Questore di Reggio Calabria Bruno Megale e dal dirigente del Commissariato di Gioia tauro Diego Trotta.
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Covid: Zaia, riaprono sabato grandi strutture vendita
Il Veneto unico ad avere regola un cliente ogni 20 metri quadri
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VENEZIA
27 novembre 2020
13:57
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Con un’ordinanza che sarà valida sino al 4 dicembre il Veneto riapre al sabato “le medie e grandi strutture di vendita, sopra i 250 metri quadri”. Lo annuncia il Presidente Luca Zaia. “Presento un’ordinanza – spiega il Governatore – con la quale diciamo, visto che abbiamo introdotto, unici in Italia, il principio di un cliente ogni 20 metri quadri, che il sabato aprono tutti”. In maniera tale “che resta chiuso tutto la domenica, tranne i supermercati”.
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Dario, in Umbria allentamenti, ma riapertura appare prematura
Regione, valutazioni dopo dati Cabina di monitoraggio nazionale
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PERUGIA
27 novembre 2020
14:10
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“Si può pensare a qualche allentamento delle misure restrittive ma una riapertura appare prematura”: così ha commentato l’ipotesi di un ritorno dell’Umbria in “zona gialla”, visto l’indice di contagiosità Rt sotto l’1 e i parametri in ormai costante miglioramento se pur lieve, il direttore regionale alla Sanità Claudio Dario.
Proprio oggi, ha ricordato Dario nel corso dell’aggiornamento settimanale sullo scenario legato all’emergenza sanitaria, la Regione vedrà i dati nella Cabina di monitoraggio nazionale per fare poi valutazioni. Per iniziare a convivere con il virus, secondo il direttore, bisogna arrivare a una quota almeno di 50 positivi ogni 100 mila abitanti.
“In questo momento – ha poi aggiunto – i livelli di incidenza e di carico nelle strutture sanitarie sono ancora troppo alti per cambiare i provvedimenti”.
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In E-R è boom di richieste per trasferirsi in montagna
Assegnati contributi per acquisto della casa a 381 famiglie
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BOLOGNA
27 novembre 2020
14:36
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“Un numero di richieste impressionante” per un bando, destinato a sostenere, con uno stanziamento di 10 milioni, 341 famiglie o giovani coppie che acquistano o ristrutturano casa in Appennino, “che si faceva per la prima volta e che l’Emilia-Romagna, penso, sia la prima regione in Italia a presentare”.
Così il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha commentato l’esito della misura, lanciata in settembre, per contrastare lo spopolamento e sostenere lo sviluppo nei 119 Comuni montani. In tutto sono state presentate 2.310 domande, la maggior parte da nuclei familiari con figli (80%).
“La quantità di richieste – ha aggiunto Bonaccini – rivela una riscoperta della montagna, anche a causa della pandemia: la possibilità di immaginare un distanziamento certo di avere aria più pulita, permetterà di avere un contrasto allo spopolamento che abbiamo visto per decenni”. L’età media di coloro che hanno partecipato al bando è di 32,5 anni, valore medio dell’importo assegnato circa 28.500 euro.
Dopo la prima tranche di contributi, la Regione stanzierà ancora risorse per il 2021. “Altri 10 milioni – ha spiegato l’assessora regionale alla Montagna Barbara Lori – sono stati inseriti nel Bilancio di previsione varato nei giorni scorsi così finanzieremo anche le altre domande ammissibili in graduatoria”.
Il 93% di coloro che hanno richiesto il contributo ha dichiarato di rivolgersi a imprese locali. “Fino a fine legislatura – ha aggiunto Bonaccini – consolideremo il finanziamento di 10 milioni all’anno, diventano immediatamente 20 e chissà che, con disponibilità di bilancio ulteriori o con risorse nazionali, non si possa accelerare e aumentare il contributo”.
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Scuola: Gissi (Cisl), proposta De Micheli è una provocazione
‘Noi pronti a discutere a tavolo di risorse economiche e umane’
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27 novembre 2020
14:52
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“Non ci scandalizziamo: di proposte strane ne abbiamo sentite tante Se qualcuno vuole fare delle proposte ci convochi, ne discutiamo al tavolo contrattuale, si individuino le risorse economiche e umane che mancano a tutt’oggi anche per le supplenze e i modelli organizzativi; poi discutiamo. Diversamente risulta l’ennesima provocazione che ha come unico effetto quello di demotivare chi l’attività didattica la sta svolgendo comunque e a qualunque costo per il bene dei ragazzi. E’ una provocazione per continuare a rimandare sulla scuola responsabilità che purtroppo non sono della scuola che lavora”. Lo dice la segretaria della Cisl scuola, Maddalena Gissi. Sulla questione della riapertura, Gissi dice: “è arrivato il momento di rivedere il protocollo sottoscritto il 6 di agosto adeguandolo alle nuove indicazioni per avere misure di sicurezza in linea con le circolari del mistero della Salute”.
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Bonafede, del tutto inopportuno a scuola la domenica
Le famiglie stanno già sopportando sacrifici enormi
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27 novembre 2020
14:55
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“In un momento come questo è del tutto inopportuno pensare di tenere aperte le scuole anche la domenica. Le famiglie stanno già sopportando sacrifici enormi, sarebbe davvero fuori luogo mandare gli studenti fra i banchi perfino in un giorno festivo”. Lo afferma il capodelegazione del Movimento cinque stelle, Alfonso Bonafede.
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Fontana, Lombardia arancione, potremo riaprire negozi
Grazie ai sacrifici dei lombardi, apprezzati dati epidemiologici
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MILANO
27 novembre 2020
15:35
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“Grazie ai sacrifici dei lombardi, apprezzati i dati epidemiologici, ora siamo in zona arancione e potremo riaprire gli esercizi commerciali. A breve la decisone del Governo”. Lo scrive su Twitter il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.
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Morto in bagno: Procura Napoli indaga anche su altri decessi
Pm in attesa dei risultati dell’autopsia
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27 novembre 2020
15:38
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La Procura di Napoli sta indagando anche su altri decessi avvenuti all’ospedale Cardarelli nello stesso periodo in cui è morto Giuseppe Cantalupo, l’84enne trovato senza vita in un bagno della struttura sanitaria partenopea. Un caso che ha destato scalpore a causa di un video girato da uno dei pazienti che erano nella stessa stanza dell’anziano.
Gli inquirenti della sezione “Lavoro e colpe professionali” sono in attesa di conoscere le valutazioni dei tre periti nominati per l’autopsia, alla quale ha preso parte anche il consulente designato dall’avvocato della famiglia. L’obiettivo dei magistrati, coordinati dal procuratore aggiunto Simona Di Monte, è verificare la correttezza dell’operato del personale medico e, più in generale, le condizioni in cui sono curati i pazienti, tenendo conto anche del particolare contesto di sovraffollamento e sovraccarico a cui sono sottoposti ospedali e sanitari a causa dell’emergenza epidemiologica. Il giorno stesso dell’esame autoptico, l’avvocato della famiglia, dichiarò che la morte di Giuseppe Cantalupo era stata provocata da una insufficienza respiratoria la quale, se prontamente contrastata per esempio, con la somministrazione di ossigeno, poteva verosimilmente essere evitata.
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Covid: 28 mila nuovi casi in 24 ore, 827 i morti
Ancora in calo le terapie intensive, rapporto positivi al 12,7%
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27 novembre 2020
17:26
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Sono 28.352 i nuovi casi di coronavirus registrati in Italia nelle ultime 24 ore. Lo riporta il bollettino del ministero della Salute. Le vittime sono 827.
Gli attualmente positivi scendono di 7.952 unità, mentre i guariti o dimessi sono 35.467. Per il secondo giorno consecutivo, poi, diminuiscono i pazienti ricoverati in terapia intensiva che passano dai 3.846 di ieri ai 3.782, con un calo di 64 unità. Ancora in calo, per il quarto giorno consecutivo, anche i ricoverati in area medica che dai 34.038 di ieri ai 33.684, con un calo di 354 unità. I tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore sono in totale 222.803. Il rapporto tra nuovi casi (28.352) e test si assesta dunque al 12,7%, all’incirca come ieri (12,5%).
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Covid: Teatro Massimo di Palermo, 17 coristi positivi
Disposti test per tutto il personale
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PALERMO
27 novembre 2020
17:58
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Sono 17 i coristi del Teatro Massimo di Palermo risultati positivi al Covid 19. Lo conferma il sovrintendente dell’ente lirico Francesco Giambrone.
“Immediatamente sono stati disposti i tamponi per l’orchestra e per tutti i dipendenti del teatro. “Gli esami vengono effettuati regolarmente tra il personale e gli artisti, anche per questo sono stati intercettati i 17 positivi tra i componenti del coro.
Inoltre, ogni volta che si fanno le prove gli ambienti sono sottoposti a sanificazione”, fanno sapere dall’ufficio stampa del Teatro
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Bimba muore a scuola: autopsia, decesso per cause naturali
Malore non è stato causato dalla caduta mentre correva
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PALERMO
27 novembre 2020
17:58
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E’ stata eseguita l’autopsia sul corpo di Marta Episcopo. Secondo i medici dell’istituto di medicina legale del Policlinico la morte della piccola alunna è stata dovuta a cause naturali. Non ci sono segni di violenza e il malore fatale non è stato causato dalla caduta mentre correva con i compagni. Marta Episcopo, la bambina di dieci anni, ha perso la vita mercoledì durante l’ora di educazione fisica nella palestra della scuola Vittorio Emanuele Orlando di Palermo.
L’esame avrebbe evidenziato alcuni indicatori negli organi interni che farebbero propendere per una patologia. Un male che fino a mercoledì non si era mai evidenziato. L’autopsia è stata eseguita dalla professoressa Antonietta Argo oggi pomeriggio. La causa della morte dovrà essere confermata dagli esami istologici su tutti gli organi della ragazzina. La relazione finale arriverà soltanto fra qualche mese. Nel frattempo già stasera la procura potrebbe dare il nulla osta alla riconsegna della salma ai familiari per la celebrazione del funerale.
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COVID: in Sardegna tamponi da medici famiglia
E da lunedì operativa piattaforma tracciamento on line
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CAGLIARI
27 novembre 2020
18:41
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Firmato l’accordo tra la Regione e i medici di famiglia che prevede l’utilizzo da parte di questi ultimi di tamponi antigenici rapidi durante l’attività ambulatoriale o domiciliare a favore dei propri assistiti.
Ecco i punti dell’intesa siglata da Fimmg. Il medico esegue i test ai contatti stretti asintomatici da lui individuati o segnalati dal Dipartimento di prevenzione in attesa di tampone rapido, a casi sospetti di contatto che lo stesso medico si trova a visitare e che decide di sottoporre a test rapido, a contatti stretti asintomatici allo scadere dei 10 giorni di isolamento e identificati in base ad una lista trasmessa dal Dipartimento di prevenzione. L’accesso dei pazienti avverrà su prenotazione e previo triage telefonico e valutazione clinica, e in ogni caso i test antigenici non possono essere oggetto di richiesta da parte del paziente. Per l’esecuzione dei tamponi saranno individuate strutture fisse o mobili rese disponibili dai Comuni o dalle Aziende del Servizio sanitario regionale, messe a disposizione dei medici di medicina generale che non eseguiranno i test nel proprio studio professionale.
Intanto salgono a 20.419 i casi di positività complessivamente accertati dall’inizio dell’emergenza: nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale si registrano 375 nuovi casi. Nove le vittime (427 in tutto): sei uomini e tre donne di età compresa tra i 66 e i 96 anni. Eseguiti 3.334 tamponi. Sono 528 i pazienti ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (-7), mentre è di 71 (-2) il numero dei pazienti in terapia intensiva.
Le persone in isolamento domiciliare sono 12.556, +164 i guariti.
A Cagliari è partito oggi il servizio – attivato dall’Amministrazione comunale – di supporto alle scuole che prevede l’esecuzione di tamponi rapidi nei casi, segnalati dai dirigenti scolastici, di sospetta presenza di un positivo nella struttura.
Mentre da lunedì sarà operativa la piattaforma online progettata dall’assessorato regionale della Sanità per il tracciamento dei contagi. Nel portale saranno caricati i dati dei positivi, dei cittadini in isolamento domiciliare e dei tamponi molecolari effettuati.
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Apre nuovo centro commerciale a Roma, “sos assembramenti”
Assessore sanità Lazio,”comportamenti assurdi,benzina per Covid”
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ROMA
27 novembre 2020
18:44
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Ha aperto a Roma, nel giorno del ‘black friday’, il Maximo Shopping Center, un nuovo mega centro commerciale con oltre 150 negozi in via Laurentina 865. Code in particolare per Primark, il colosso dell’abbigliamento irlandese, al suo primo punto vendita aperto a Roma. Un’apertura accolta con entusiasmo da molti clienti che stamani hanno affollato il megastore e circondata da polemiche per gli assembramenti segnalati da Cobas e Codacons. Il Pd attacca: “Chiediamo alla Sindaca Raggi se si era posto il problema se era opportuno aprire un nuovo centro commerciale il giorno del black friday dal punto di vista pandemico”. L’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato ammonisce: “Dobbiamo consolidare il dato e non abbassare la guardia. Comportamenti come quelli visti a Roma nei grandi centri commerciali sono assurdi, è come mettere benzina nel motore del virus. Se non vogliamo trovarci tra quindici giorni a richiudere tutto vanno evitati”.
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Fontana, bene zona arancione ma non è liberi tutti
Negozi riaperti e scuola media in presenza, ‘grazie ai lombardi’
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MILANO
27 novembre 2020
18:54
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“In una situazione in cui il virus c’è ed è ancora pericoloso, dobbiamo ribadire ed insistere perché quei comportamenti attenti e rispettosi delle regole devono essere ancora mantenuti. Bisogna far capire a cittadini che non è iniziata la stagione del liberi tutti”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, durante un punto stampa, confermando che da domenica la Lombardia diventerà zona arancione.
“E una notizia molto positiva – ha aggiunto il governatore – dobbiamo consolidarla e fare ancora passi avanti. Bisogna innanzitutto dire grazie ai lombardi, perché se ciò si è ottenuto è grazie al rispetto delle norme che in queste settimane sono state mantenute”.
La zona arancione, ha specificato Fontana “viene dichiarata da oggi, domani l’ordinanza verrà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale ed entra in vigore dal giorno successivo”. Da domenica, dunque, “cambia che i negozi verranno riaperti, che la scuola media verrà svolta in presenza, che all’interno del Comune si potrà circolare liberamente senza portare l’autocertificazione con sé”.
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La Guardia costiera presenta il Calendario 2021
Dedicato al mondo sommerso del Mar Mediterraneo la presentazione in un evento online
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27 novembre 2020
19:43
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Trasmesso on line l’evento di presentazione del nuovo Calendario 2021 della Guardia Costiera, in streaming su tutti i canali social del corpo.
Tema del nuovo Calendario è il ‘mondo sommerso’, il Mar Mediterraneo e la Componente subacquea della Guardia Costiera, che quest’anno celebra i 25 anni di vita. In studio si farà il punto sull’attuale stato del nostro mare e il suo futuro.
Oltre alla partecipazione della Ministra delle infrastrutture e dei trasporti on. Paola De Micheli e del Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto Ammiraglio Giovanni Pettorino, anche il giornalista e fotografo subacqueo Alberto Luca Recchi (direttore artistico del calendario) e il doppiatore e attore televisivo Luca Ward. A fare da moderatore il vice direttore del TG1 Filippo Gaudenzi.
L’EVENTO:

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Covid: Crisanti torna a Vo’ per screening su immunizzazione
Prelievi a 160 abitanti per confermare durata anticorpi
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PADOVA
27 novembre 2020
21:13
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Gli abitanti di Vo’, il piccolo comune che fu focolaio del Covid in Veneto, sono chiamati per la quarta volta a collaborare allo screening condotto dal prof Andrea Crisanti, che ha trasformato questa comunità nel primo ‘laboratorio’ di studio sul virus. Sabato 28 novembre e domenica 29 si svolgerà un nuovo test su 160 residenti che a maggio, dopo un prelievo venoso, avevano manifestato la presenza degli anticorpi, per verificare se a distanza di 6 mesi hanno ancora l’immunizzazione e quanto essa sia efficace. I test saranno condotti dal Dipartimento di biologia molecolare dell’Università di Padova, di cui Crisanti è responsabile. Se nelle prime tre occasioni – i primi due giri di tamponi molecolari, conclusi con il terzo associato al prelievo di sangue – erano stati testati tutti i 3.000 residenti di Vo’, questa volta si tratterà solo deii 160 che in primavera avevano evidenziato la presenza di anticorpi nel sangue.
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Sassi da cavalcavia su auto, identificati cinque minorenni
Avrebbero agito per noia, rischiano accusa tentato omicidio
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TORINO
27 novembre 2020
21:18
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Sono stati identificati dalla polizia stradale i cinque minorenni, di età compresa tra il 14 e i 16 anni, che lo scorso 16 novembre a Volvera (Torino) centrarono una Toyota Yaris con un masso di otto chili lanciato sulla tangenziale sud di Torino da un cavalcavia all’altezza dell’uscita Torino-Pinerolo. Illeso il conducente dell’auto, colpita tra il fanale anteriore e il cofano.
Alla polizia stradale, che hanno lavorato in collaborazione con i carabinieri, i cinque minorenni, tutti residenti nella zona, avrebbero detto di averlo fatto per noia. Nel corso dell’indagini è emerso che il gruppo, che faceva uso di cannabis, spesso si ritrovava nelle vicinanze dei cavalcavia autostradali, che raggiungevano in bicicletta. Altri sassi sono stati lanciati nei successivi giorni, sempre nello stesso tratto autostradale, tra le uscite di Gerbole di Volvera e None della diramazione Torino-Pinerolo della A55 tangenziale sud di Torino.
I cinque ora rischiano un’accusa di tentato omicidio.
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Ecco cosa prevedono le tre fasce regionali
Cosa si può o non si può fare
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27 novembre 2020
21:20
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La nuova ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza porta a 5 le Regioni Rosse, 9 le regioni arancioni e 7 le regioni gialle.
Ecco in sintesi cosa si puo’ o non si puo’ fare nelle diverse fasce.
– ZONA ROSSA: vengono applicate le misure piu’ restrittive previste dal Dpcm. L’uscita di casa va motivata, sono chiusi bar, ristoranti, negozi, la Dad e’ prevista dalla seconda media in poi. E’ vietato spostarsi da un Comune all’altro, nonche’ uscire od entrare nella Regione. Torna l’autocertificazione anche per gli spostamenti all’interno di una citta’.
– ZONA ARANCIONE: I ristoranti e bar restano chiusi per tutta la giornata. I negozi restano aperti. La Dad e’ prevista solo alle superiori. La circolazione all’interno di un Comune e’ permessa ma non lo e’ abbandonare il proprio Comune di residenza, domicilio o abitazione. E’ vietato entrare o uscire dalla Regione.
– ZONA GIALLA: vigono le misure restrittive piu’ “morbide” previste dal Dpcm. I ristoranti e i bar sono aperti fino alle 18, i negozi restano aperti fino a orario di chiusura. I centri commerciali sono chiusi nei weekend. E’ possibile spostarsi all’interno della Regione e da una Regione gialla all’altra.
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Maltempo: allagamenti e frane nel Nuorese, strade chiuse
Disagi anche nel sud Sardegna, Villacidro isolata
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NUORO
28 novembre 2020
10:09
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Come era previsto dall’allerta rossa diramata dalla Protezione civile, gran parte della Sardegna si è svegliata sotto piogge abbondanti e sferzata da venti di burrasca.
I maggiori disagi si stanno registrando nelle strade del Nuorese. La Polizia stradale ha bloccato il traffico per qualche ora al Km 39 della statale 389 che collega Nuoro a Lanusei, dove sulla carreggiata è franato del materiale dal costone adiacente.
La strada è stata prontamente riaperta dopo il lavoro dei tecnici dell’Anas. Disagi anche al Km 68 della Ss 131 Dcn, vicino al bivio per Orosei, dove si è verificato un allagamento.
La strada non è stata chiusa al traffico ma ci sono rallentamenti per via dell’intervento dell’Anas e dei Vigili del Fuoco. Chiuse per allagamento anche la statale 129 Nuoro-Macomer all’altezza della località Iloghe e la Sp 46 direzione Lula.
Forte vento e pioggia anche sulla Sardegna meridionale.
Villacidro quasi completamente isolata anche a causa della parziale chiusura di alcune strade. Impraticabili per le forti precipitazioni la statale 196 all’altezza del chilometro 16 fino al centro abitato di Villacidro, la provinciale 61 dalla rotonda fino al centro abitato di Villacidro è la statale 197 al chilometro 10. Disagi a San Gavino Monreale e Pabillonis dovuti ad allagamenti, Vigili del Fuoco sul posto. I carabinieri presidiano i punti strategici per la deviazione del traffico.
Oggi scuole, parchi e cimiteri chiusi a Cagliari, Olbia, Quartu e tanti altri Comuni dell’isola. La raccomandazione della Protezione civile è di restare a casa.   METEO

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Dimessa rubò ambulanza, applicato foglio di via
E’ successo a Treviglio, in provincia di Bergamo
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BERGAMO
28 novembre 2020
10:13
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Il questore di Bergamo Maurizio Auriemma ha emesso un foglio di via obbligatorio dal Comune di Treviglio, con divieto di ritorno per tre anni, nei confronti di una donna di 23 anni che nella notte del 19 novembre aveva sottratto una ambulanza dall’ospedale del centro bergamasco, venendo bloccata poco dopo da un equipaggio dei carabinieri mentre stava tentando di raggiungere la sua abitazione di Verdello. Aveva addotto la scusa di non aver trovato un taxi che la accompagnasse. Il provvedimento amministrativo “si è reso necessario perché la giovane donna ha dato prova di essere persona socialmente pericolosa, circostanza confermata dai precedenti di polizia per furto, lesioni e minacce”, ha precisato il questore.
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Tenta di uccidere il fratello con bombola del gas, arrestato
Gli ha dato fuoco e l’ha lanciata dal secondo piano
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COSENZA
28 novembre 2020
10:15
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I carabinieri delle Stazioni di Cosenza Centro e Celico hanno arrestato, in esecuzione di un’ordinanza del gip su richiesta della Procura di Cosenza, nei un 55enne di Zumpano, accusato di tentato omicidio aggravato.
Il fatti risalgono al 15 novembre scorso, quando i carabinieri di Celico sono intervenuti, insieme ad una squadra dei vigili del fuoco, in un condominio di Zumpano dove era stata segnalata la presenza di una bombola del gas pericolosa per l’incolumità pubblica. I militari hanno trovato la bombola del peso di 15 chili che aveva danneggiato il montante di un’autovettura parcheggiata. Il proprietario del veicolo, in evidente stato di shock, ha riferito ai militari che poco prima, mentre era intento ad aprire la saracinesca del garage, aveva visto il fratello che, dal balcone di casa al secondo piano della palazzina, allentare la bombola, dargli fuoco e lanciarla contro di lui nel tentativo di ucciderlo. L’uomo si è poi allontanato velocemente da casa in compagnia della moglie e della figlia.
I carabinieri hanno accertato che i rapporti tra i due fratelli erano da tempo deteriorati e degenerati in vicende giudiziarie non ancora definite. Inoltre, insieme ai vigili del fuoco, sono stati fatti accertamenti per ricostruire la dinamica dell’accaduto e stabilire la potenzialità lesiva dell’arma adoperata, stabilendo che la bombola accesa scagliata da un’altezza così rilevante avrebbe potuto cagionare la morte di un uomo con il suo peso o addirittura una deflagrazione. La ricostruzione dell’uomo è stata suffragata anche dalle riprese dell’impianto di videosorveglianza.
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Sorelle partoriscono insieme in ospedale Covid a Brindisi
Le due donne sono diventate mamme ad un’ora di distanza
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BRINDISI
28 novembre 2020
10:45
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All’ospedale Perrino di Brindisi, parzialmente dedicato all’emergenza e ai ricoveri Covid, nel reparto di Ginecologia e ostetricia, due sorelle hanno dato alla luce due bambine a un’ora e 15 minuti di distanza l’una dall’altra. E’ stata una casualità, tutta al femminile, che ha entusiasmato il personale sanitario, e riempito di gioia amici e parenti. La prima è stata Daniela Calamo, 30 anni, che ha partorito la piccola Giorgia, alle 10.35 del 27 novembre (41 settimane e 3.250 grammi). Parto cesareo. Per la seconda, Sonia, 35 anni, il lieto evento è avvenuto con parto naturale alle 11.50: è nata la piccola Camilla (40 settimane e 2450 grammi), dopo un travaglio durato 36 ore, che è cominciato quasi contemporaneamente all’altro. Sono entrambe di Ostuni (Brindisi), seguite dallo stesso ginecologo, Antonello Cisaria, dirigente medico dell’ospedale Perrino. Felicità anche per il primario, Paolo Amoruso, in un momento estremamente difficile per la quotidianità dei medici ospedalieri. Come previsto dalle disposizioni anti-covid, tra l’altro, le due neo-mamme non hanno potuto avere al loro fianco, neppure durante il parto, i propri mariti.
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Uomo trovato morto davanti a ospedale in centro Milano
Davanti a pronto soccorso, corpo presenta diversi traumi
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MILANO
28 novembre 2020
10:51
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Un uomo di circa 60 anni è stato trovato morto intorno alle 7 davanti al Pronto soccorso dell’ospedale Fatebenefratelli in via Castelfidardo, in centro Milano.
Secondo quanto riferito dai soccorritori del 118, l’uomo presentava dei traumi al corpo compatibili con un pestaggio o un investimento e si trovava sotto dei cartoni, quasi qualcuno avesse voluto nasconderne la presenza.
Le indagini sono affidate agli agenti della Questura di Milano.
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Hotel in centro a Milano diventa codiv e riceve lo sfratto
Proprietà, danni per altre attività da soggetti rischio contagio
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MILANO
28 novembre 2020
11:03
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Hanno in gestione un albergo a 4 stelle nel pieno centro di Milano e, in collaborazione con Ats e Regione Lombardia, volevano impiegarlo come Covid hotel. Con una lettera arrivata dall’immobiliare proprietaria dello stabile di Corso Magenta, i gestori del King-Mokinba Hotel, che sono in affitto, sono però stati diffidati dal realizzarlo ed è stato loro intimato che “qualsiasi operazione di trasformazione in ‘Covid hotel’ deve essere immediatamente interrotta e non proseguita”.
Questo perché l’hotel “si trova in diretta adiacenza ad altre attività e immobili residenziali – si legge nella mail dei proprietari – che potranno risentire negativamente della presenza di soggetti ad alto rischio contagio, ovvero portatori di malattia”. I gestori hanno anche ricevuto lo sfratto.
L’immobiliare avrebbe addotto la motivazione di una rata d’affitto non pagata, comunicando l’immediata disdetta del contratto.
La società che gestisce l’hotel, rappresentata dal legale Pietro Longhini, ha scritto a Regione e Ats, spiegando che “il supposto consenso della proprietà, al di là di ogni valutazione, che ci asteniamo dallo svolgere, di morale collettiva ed etica sociale, non è richiesto né tantomeno dovuto, né in base alla convenzione, né in base al contratto di locazione”.
La situazione della rata, inoltre, sarebbe già stata sanata.
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Coronavirus: Giani, ultime 24 ore 1.196 nuovi casi Toscana
Governatore: “Effettuati 16.371 tamponi”
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FIRENZE
28 novembre 2020
11:28
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I nuovi casi positivi registrati nelle ultime 24 ore in Toscana sono 1.196 su 16.371 tamponi molecolari e 3.539 test rapidi effettuati. E’ quanto rende noto sul suo profilo Fb il presidente della Toscana Eugenio Giani.
Il post è accompagnato, come già accaduto nei giorni scorsi, da una foto di sanitari. Oggi protagonista è personale dell’ospedale di Lucca, “donne e uomini in terapia intensiva”, scrive Giani,. che “lavorano duramente giorno e notte per salvare delle vite, per permettere a ciascuno di noi di riabbracciare i propri affetti. Dobbiamo resistere, tutti insieme”.
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Maltempo: grandinata a Cagliari e mareggiata al Poetto
Spiaggia sommersa dall’acqua. Affondate barche a Sant’Antioco
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CAGLIARI
28 novembre 2020
12:12
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Violenta grandinata nelle prime ore del mattino e forte vento di scirocco. L’ondata di maltempo si è abbattuta anche su Cagliari e hinterland.
Molte le chiamate alla caserma dei vigili del fuoco con interventi che riguardano allagamenti e cadute di calcinacci che costringono le squadre a sistemare le transenne sui marciapiedi.
Mareggiata al Poetto con l’acqua che sta sommergendo l’arenile e si sta avvicinando ai chioschi a bordo strada circondando le piattaforme di legno.
Situazione simile anche a La Maddalena spiaggia, nel comune di Capoterra. Anche al Margine Rosso, litorale di Quartu Sant’Elena, gli spruzzi delle onde arrivano sino alla strada provinciale.
A Sant’Antioco, nel Sulcis Iglesiente, sono affondate alcune barche da pesca ormeggiate nel porticciolo.
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Uomo morto davanti ospedale, ipotesi pirata della strada
Vittima con le gambe rotte, è clochard noto nella zona
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MILANO
28 novembre 2020
12:13
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Sarebbe stato investito da una vettura e abbandonato sul posto l’uomo trovato morto questa mattina davanti all’ospedale Fatebenefratelli di Milano, in via Castelfidardo. Questa è l’ipotesi più accreditata da parte della polizia che inizialmente pensava potesse trattarsi di un pestaggio.
L’uomo ha le gambe rotte, lesioni compatibili con l’impatto con un mezzo che andava a velocità sostenuta. La vittima è un clochard molto noto nella zona e, seppur senza documenti, è stato riconosciuto anche dagli agenti di polizia, dato che la Questura è nella stessa zona. Aveva circa 70 anni e dormiva proprio lì davanti all’ospedale, dove è stato trovato in un riparo con coperte e cartoni. E’ possibile, dunque, che l’uomo si sia trascinato al suo rifugio dopo l’impatto.
In considerazione della probabile velocità del mezzo, non è escluso che l’incidente possa essere avvenuto lungo i Bastioni di Porta Nuova, sull’arteria principale.
Sarà comunque l’autopsia a chiarire le cause del decesso.
Intanto la polizia sta raccogliendo le immagini delle telecamere della zona, ben coperta da occhi elettronici anche in virtù dell’accesso all’area C. La sensazione è che il presunto pirata della strada possa essere individuato a breve.
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Studentessa No-Dad, ‘Ancora a casa? E’ presa in giro’
Dodicenne Anita delusa, ‘studieremo davanti a Regione Piemonte’
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TORINO
28 novembre 2020
12:31
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“Ci stanno prendendo in giro. Vorrà dire che studieremo seduti davanti alla Regione”. Non nasconde la delusione Anita, la dodicenne che da settimane porta avanti la lotta contro la didattica a distanza seguendo ogni mattina le lezioni, seduta al banco, davanti alla scuola media ‘Italo Calvino’, di Torino. La notizia che il Piemonte diventerà zona arancione, ma che seconde e terze Medie resteranno ancora chiuse, non va proprio giù alla studentessa simbolo della protesta anti Dad in tutta Italia che solo pochi giorni fa ha incontrato il governatore Alberto Cirio.
“E’ venuto in piazza, si è seduto con noi, dicendo che ci sosteneva e che avrebbe voluto che i suoi figli fossero lì con noi a protestare – racconta Anita – E adesso cosa fa? Non apre le scuole. Che delusione, una presa in giro”. Il problema non posso essere i trasporti, sostiene la 12enne. “A Cirio ho chiesto come mai le prime medie possono frequentare in presenza e le seconde e le terze invece no. Lui ha detto che è per agevolare il trasposto pubblico. Gli ho risposto che non poteva essere così visto che tutti noi andiamo a scuola a piedi”. La protesta di Anita continuerà. Probabilmente, dice, si sposterà.
Non più sotto la sua scuola, ma in piazza Castello, sotto la Regione.
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Palermo sommersa dai rifiuti, è emergenza
In discarica anche auto accartocciate e urna cineraria
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PALERMO
28 novembre 2020
12:34
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Vista dall’alto Palermo è punteggiata da montagne di rifiuti. La discarica di Bellolampo è piena, si aspettano le autorizzazioni per la realizzazione di un’altra vasca di contenimento, e l’interruzione alla raccolta prima della ripresa ha trasformato la città in un immondezzaio a cielo aperto. Nonostante l’impegno della Rap (Risorse ambiente Palermo ) l’azienda a capitale pubblico del comune di Palermo che si occupa della raccolta e del trattamento dei rifiuti, i cumuli d’immondizia giacciono accanto ai cassonetti mentre anche la raccolta differenziate in alcune zone cittadine subisce ritardi. Ai rifiuti normali si aggiungono materassi, vecchi mobili, elettrodomestici che la gente abbandona per strada.
Durante il trattamento in discarica dell’immondizia che dovrebbe essere “casalinga” vengono trovate auto accartocciate, pezzi di ciclomotore perfino un’urna cineraria. Molti comuni del Palermitano sono nella stessa situazione. Il presidente della Rap, Giuseppe Norata dice: “I rifiuti che stiamo raccogliendo vengono abbancati nei piazzali di Bellolampo, per questa ragione sono stato indagato dal Noe. L’emergenza in atto non si risolverà se non arriveranno le autorizzazioni da parte della Regione Siciliana, già due mesi fa avevo annunciato quello che sarebbe accaduto a Palermo, si rischia che la stessa cosa accadrà presto in tutta la Sicilia”. L’assessore al ramo, Sergio Marino, predice che entro Natale la città tornerà a una situazione di “normalità” e invita i cittadini a conferire solo immondizia prodotta in uso casalingo. La Rap ha fatto un bando per cercare ditte cui affidare il recupero e lo smaltimento dei rifiuti fuori dalla Sicilia.
Il capo dell’opposizione leghista in consiglio comunale, Igor Gelardaa dice: “La situazione sembra sfuggita di mano e anche nelle more che la spazzatura possa essere inviata fuori dall’isola, pur con costi altissimi, va dichiarato lo stato di emergenza ambientale in città”.
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Covid,473 positivi nelle Marche in 24ore su 1.610 nuove diagnosi
I sintomatici sono 57. Provincia di Macerata ha 143 casi
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ANCONA
28 novembre 2020
12:59
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Sono 473 i positivi al covid rilevati nelle Marche nelle ultime 24ore su 1.610 tamponi testati nel percorso nuove diagnosi. Lo rende noto il Servizio Sanità della Regione Marche. Complessivamente sono 2.971 i tamponi testati, che ne comprendono anche 1.361 nel percorso guariti. la provincia di Macerata ha il più alto numero di casi con 143, seguita da Ancona con 119, Ascoli Piceno con 68, Pesaro Urbino con 65, Fermo con 51, oltre a 27 casi da fuori regione.
Sono 57 i soggetti sintomatici, ci sono poi contatti in setting domestico (111), contatti stretti di casi positivi (148), contatti in setting lavorativo (29), contatti in ambienti di vita/socialità (3), contatti in setting assistenziale (4), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (20), screening percorso sanitario (12). Per altri 89 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
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Covid: Veneto, + 3.498 contagi, 83 morti
Tornano a salire terapie intensive, +7
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VENEZIA
28 novembre 2020
13:11
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Curva dei contagi Covid in crescita costante in Veneto. Oggi i nuovi casi positivi sono 3.498 (ieri la crescita era stata di 3.418), per un totale dall’inizio dell’epidemia che raggiunge 140.972 infetti (compresi i decessi e i guariti). Lo riferisce il bollettino quotidiano della Regione.
Il report segnala anche un’impennata dei morti, 83 in più rispetto a ieri, per un dato complessivo di 3.644.
Anche la pressione sugli ospedali non deflette: in area medica sono ricoverati oggi 2.592 malati Covid (+16), e tornano a salire anche le terapie intensive, dove sono ricoverati 328 pazienti (+7). I soggetti attualmente positivi sono 78.572 (+ 1.684).
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Ciclista travolto e ucciso, arrestata conducente auto pirata
La donna 69enne è risultata positiva ai test alcolemici
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BARI
28 novembre 2020
13:13
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E’ stata identificata e si trova attualmente agli arresti domiciliari, con le accuse di omissione di soccorso e omicidio stradale, la donna, una 69enne barese, che ieri sera avrebbe investito e ucciso un ciclista 31enne di Triggiano (Bari) sulla Statale 16, all’altezza di Torre a Mare.
Gli agenti della Polizia stradale, coordinati dalla pm Chiara Giordano, sono risaliti all’identità della conducente dell’auto, una utilitaria, grazie ai video delle telecamere di video-sorveglianza della zona. Stando ad una prima ricostruzione della dinamica, l’auto guidata dalla 69enne avrebbe travolto il ciclista e sarebbe poi fuggita. Sul luogo dell’incidente gli investigatori hanno trovato anche vernice compatibile con quella della vettura di proprietà della donna, che è stata rintracciata nella sua abitazione e arrestata già nella tarda serata di ieri.
Sottoposta ad accertamenti alcolemici, la 69enne ed è risultata positiva.
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Presidente Vda chiede a Speranza revisione zona rossa
“In caso di rigetto Regione pronta a difendere Statuto”
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AOSTA
28 novembre 2020
13:22
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Il presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, chiede con una lettera al ministro della Salute, Roberto Speranza, “di rivedere – per evidenti errori di calcolo – la classificazione” della Regione, attualmente in zona rossa. In caso di rigetto, la giunta regionale annuncia che “assumerà tutte le decisioni giuridiche e politiche conseguenti a difesa dell’ordinamento statutario della Valle d’Aosta”.
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Alluvione in Sardegna: travolti dal fango, due morti
Donna dispersa, centinaia persone sfollate
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28 novembre 2020
21:20
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Sale a tre il bilancio delle vittime dell’alluvione di questa mattina a Bitti, in provincia di Nuoro. Un uomo è stato travolto dall’acqua mentre era a bordo del suo fuoristrada. La seconda vittima sarebbe un anziano, annegato in casa. La terza vittima è una delle due persone date per disperse, ma non è stato ancora precisato se si tratta della donna anziana di cui non si hanno più notizie da ore.
Il paese – già colpito all’alluvione del 18 novembre 2013 con una vittima (un allevatore travolto dalla furia dell’acqua e del fango il cui corpo non è stato mai ritrovato) – è isolato da ore. I tecnici dell’Enel sono riusciti a superare una frana e ad arrivare nel centro abitato per la riparazione del guasto che ha fatto saltare l’elettricità e l’uso dei cellulari che per ore ha impedito la comunicazione. In prima fila il sindaco del paese Giuseppe Ciccolini che con le forze della Protezione civile, i vigili del fuoco, i volontari, i barracelli e le forze dell’ordine sta coordinando le operazioni di soccorso.
Oltre a Bitti, si vivono ore di apprensione anche a Galtellì, uno dei paesi della valle del Cedrino, dove stanno arrivando grosse portate d’acqua dalla diga di Preda Othoni. Il sindaco Giovanni Santo Porcu ha disposto l’ evacuazione di 150 persone che vivono nella parte bassa del paese, che sono state trasferite in delle strutture comunali. L’argine del Cedrino è occupato dall’esondazione del rio Sologo e le previsioni per il pomeriggio non sono rosee.
“Stiamo monitorando la situazione ma prima di tutto stiamo cercando di tutelare l’ incolumità pubblica, con la speranza che le grosse portate d’acqua in arrivo nel pomeriggio vengano scaricate a mare – ha detto il sindaco Porcu – L’auspicio è che la forte mareggiata che arriva dal mare permetta il deflusso delle acque. Stiamo lavorando per assistere le persone trasferite nella struttura comunale nella parte alta del paese e lo stiamo stiamo facendo con le forze della Protezione civile, i barracelli, le forze di Polizia, Vigili del Fuoco e i vigili urbani”. E c’è preoccupazione anche a Torpè, dove la portata della diga Maccheronis è al massimo e il peggio – secondo l’allerta meteo – deve ancora arrivare nel pomeriggio. I sindaci invitano la popolazione a non uscire di casa e non mettersi in viaggio.
Come era previsto dall’allerta rossa diramata dalla Protezione civile, gran parte della Sardegna si è svegliata sotto piogge abbondanti e sferzata da venti di burrasca. Violenta grandinata e forte vento  anche su Cagliari e hinterland. Mareggiata al Poetto. Situazione simile anche a La Maddalena spiaggia, nel comune di Capoterra.
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E’ di due morti e due persone disperse il primo bilancio dell’ondata di maltempo che si è abbattuta su Bitti, paese del Nuorese già colpito dall’alluvione del 18 novembre 2013 con una vittima. Un uomo è morto travolto da uno smottamento, era a bordo di un fuoristrada che è stato investito dalla massa di acqua e fango.
La seconda vittima è un anziano che sarebbe morto annegato in casa.
Sul posto le forze dell’ordine, la Protezione civile, i Vigili del fuoco i volontari e i barracelli stanno cercando di recuperare le vittime e di portare soccorso alla popolazione colpita.
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Covid: Iss, Vda a rischio moderato con alta probabilità crescita
“Bassa probabilità contagio, moderato sovraccarico ospedale”
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AOSTA
28 novembre 2020
14:16
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La classificazione complessiva del rischio legato all’epidemia da Covid-19 in Valle d’Aosta è “moderata con probabilità alta di progressione a rischio alto”, secondo quanto emerso durante la conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio regionale della Cabina di regia nella sede del ministero della Salute. E’ la stessa classificazione del Piemonte, mentre quella della Lombardia è “alta”. Entrambe le regioni da domani passeranno in fascia arancione, mentre la Valle d’Aosta – non senza proteste – è stata confermata rossa.
E’ proprio in virtù di questi dati che la Val d’Aosta ha chiesto al ministro Speranza la revisione della zona rossa. In Valle d’Aosta la valutazione della probabilità di diffusione del virus è “bassa” (come il Piemonte, in Lombardia è “moderata”) mentre è “moderata” la valutazione riguardante il sovraccarico dei servizi ospedalieri (tre regioni del Sud e il Veneto hanno una valutazione “bassa” e tutte le altre “alta”).
I dati sono stati illustrati dal presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro.
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Anziano muore nell’incendio della sua abitazione a Catanzaro
Corpo trovato dai vigili del fuoco. Accertamenti su cause rogo
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CATANZARO
28 novembre 2020
14:29
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Un uomo di 85 anni è morto in seguito ad un incendio divampato nella sua abitazione, a Catanzaro. A trovare il cadavere sono stati i vigili del fuoco del Comando provinciale del capoluogo calabrese intervenuti. La chiamata al 115 segnalava un incendio in appartamento in via Gariani, rione Piano Casa. I vigili del fuoco, anche con l’ausilio dell’autoscala, sono entrati nell’appartamento ed hanno trovato il corpo dell’uomo. Il rogo ha interessato il salone. Sul posto sono intervenuti anche carabinieri e polizia per gli adempimenti di competenza e per accertare, insieme ai vigili del fuoco, le cause dell’incendio.
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Ruba carrozzina a 12enne disabile, scoperto con l’app You Pol
Nei guai minorenne, per Questura Reggio Emilia ‘è vile bullismo’
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BOLOGNA
28 novembre 2020
14:37
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Grazie all’app ‘You Pol’ della polizia di Stato e alla prontezza di un attento genitore, gli agenti del 113 di Reggio Emilia sono riusciti a ritrovare una carrozzina elettronica sotratta ad un 12enne disabile lo scorso 23 novembre e ad identificare il responsabile del furto. Tutto è partito dalla denuncia presentata dal padre del ragazzino, che come sempre aveva lasciato la carrozzina, assegnatagli dalla Ausl Reggiana, nell’androne del palazzo dove abita.
In poco tempo la notizia si è diffusa tra i compagni di classe del 12enne, tanto che il papà di una altra ragazzina, lo scorso 26 novembre, si è accorto che sulla chat di classe della figlia era stato postato da un suo coetaneo un video del furto.
Vista la situazione il genitore ha inviato una segnalazione con l’app ‘You Pol’, indicando la chat e i suoi componenti. In questo modo gli agenti del 113 sono riusciti a ricostruire come sono andate le cose e ad identificare attraverso le immagini del video l’autore di ciò che la Questura definisce un “vile atto di bullismo”. Il responsabile è stato segnalato all’autorità giudiziaria. La polizia ricorda che l’applicazione è stata ideata proprio per contrastare il bullismo e lo spaccio di sostanze stupefacenti nelle scuole: si possono trasmettere messaggi e immagini agli operatori in tempo reale. Tutte le segnalazioni vengono ricevute dalla sala operativa della questura competente per territorio.
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Uccide compagna: Gip, Forciniti resti in carcere
Convalidato arresto. Pericolo di reiterazione del reato
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PORDENONE
28 novembre 2020
14:38
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Il Gip del Tribunale di Pordenone ha convalidato l’arresto per Giuseppe Forciniti, l’infermiere di 33 anni che nella notte tra mercoledì e giovedì ha ucciso la compagna Aurelia Laurenti, di un anno più giovane.
L’uomo dunque resterà in carcere.
Per il giudice permangono gravi indizi, così come il racconto dell’indagato è tutto da chiarire ed esiste il pericolo di reiterazione, anche presunto, del reato.
“Questa decisione era naturalmente prevista – ha fatto sapere l’avvocato Ernesto De Toni – e il lavoro difensivo, subito iniziato, è volto a fare chiarezza su ogni circostanza che ha portato Giuseppe a compiere quel gesto. Il mio assistito in carcere sta parlando con la psicologa e il sacerdote e sta iniziando a recuperare un po’ di lucidità”.
La coppia ha avuto due figli di 8 e 3 anni.
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Covid: vicepresidente Vda, situazione sanitaria migliorata
“Assembramenti in centri commerciali ma governo chiude lo sci”
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AOSTA
28 novembre 2020
14:41
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“La Valle d’Aosta il 5 novembre è stata classificata zona rossa a fronte di una situazione sanitaria molto critica. Oggi non è più così e i dati lo dimostrano! Nelle città la gente si ammassa nei centri commerciali, ma il Governo chiude lo sci e i piccoli negozi di montagna #ÇASUFFIT”. Lo scrive in un tweet il vicepresidente della Regione Valle d’Aosta, Luigi Bertschy.
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Covid: Zingaretti, nel Lazio curva cala grazie al rigore
Per le Feste natalizie attenzione agli assembramenti
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ROMA
28 novembre 2020
15:01
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“La curva cala se ci sono regole e si rispettano. I dati ci dicono che abbiamo fatto bene a essere rigorosi”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, facendo il punto in conferenza stampa sulla situazione Covid della regione. “Con la campagna di massa dei tamponi – ha spiegato – che ha portato il Lazio a essere la prima regione. Poi con le ordinanze d’accordo con il governo, ma a volte precedendolo, che hanno dato anche l’idea che occorreva combattere contro un virus presente. In tutto il mondo i focolai sono nelle metropoli – ha detto ancora – Siamo riusciti a evitare la chiusura del mondo del commercio restando in zona gialla, e abbiamo garantito ai bambini di non perdere ora di lezione. E’ un risultato della comunità. Ora non dobbiamo fermarci. La curva cala ma il numero delle vittime è ancora alto, così come i positivi e l’occupazione dei posti letto. Non è un tana libera tutti, la battaglia è aperta e ne siamo coscienti”.
In occasione delle festività natalizie “attenzione agli assembramenti, alle file, ai luoghi frequentati di massa”. E’ l’appello del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, in conferenza stampa. “Io ringrazio i prefetti di Roma e delle Province, che sono stati un pilastro fondamentale per il contenimento degli assembramenti in modo discreto ma puntuale e che ci hanno portato a emanare, anche grazie alle loro segnalazioni, ordinanze come quella sulla chiusura dei grandi centri di consumo e dei negozi nel weekend. Questa fase non è finita – ha concluso Zingaretti – dobbiamo continuare a combattere perché è utile farlo. La curva scende, e non è un caso”
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A Padova abbattuto ‘muro Via Anelli’, simbolo del degrado
Barriera pannelli anti-pusher era stata eretta nel 2006
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VENEZIA
28 novembre 2020
15:04
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E’ stato abbattuto stamane a Padova il cosiddetto ‘muro di Via Anelli’, per anni simbolo del degrado e dello strapotere dei pusher nel quartiere Stanga. “Una data storica per la città” è il commento dell’amministrazione, che con il sindaco Sergio Giordani ha visto presente anche l’ex primo cittadino Flavio Zanonato, che nell’estate 2006 decise si alzare la barriera di pannelli in ferro, per separare le aree preda degli spacciatori dal resto del quartiere. Oggi il ‘muro’ è stato abbattuto, come era già avvenuto per le palazzine dell’ex complesso ‘Serenissima’, identificate come il ‘Bronx di Padova”. L’operazione era iniziata nell’ottobre 2019; l’ultima palazzina era stata demolita nell’agosto scorso. Tutto è pronto ora per la realizzazione della nuova Questura di Padova che, con una operazione immobiliare che ha visto al partecipazione anche del Demanio, verrà realizzata entro i prossimi anni.
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Covid: muore a 41 anni in Puglia, eseguita autopsia
Esito accertamenti tra 90 giorni. Indagati 18 medici a Trani
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BARI
28 novembre 2020
15:26
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E’ stata eseguita stamattina nell’istituto di medicina legale del Policlinico di Bari l’autopsia sul corpo della 41enne Antonia Abbatangelo di Trani, morta il 19 novembre all’ospedale Dimiccoli di Barletta dove era stata ricoverata il 13 novembre per le complicanze di una polmonite causata dal Covid e dove, prima di accedere al pronto soccorso, avrebbe aspettato diverse ore.
Il pm di Trani Giovanni Lucio Vaira, che coordina l’inchiesta e che ha iscritto nel registro degli indagati 18 medici, ha conferito l’incarico per l’autopsia al medico legale Biagio Solarino e all’anestesista Francesco Bruno. L’esito degli accertamenti si conoscerà tra 90 giorni. La famiglia della vittima, assistita dagli avvocati Francesco Paolo Sisto e Giorgia Di Savino (Studio FPS), ha nominato come consulenti di parte Vincenzo de Filippis e Michele Vacca.
L’autopsia e l’analisi della documentazione clinica dovranno accertare causa e tempi del decesso, le condizioni di salute ed eventuali altre patologie pregresse che potrebbero essere state causa o concausa della morte, quale sia stato il “decorso clinico che ha condotto alla morte e quali scelte diagnostiche e terapeutiche” siano state fatte dai medici che l’hanno avuta in cura, verificando – si legge nel quesito posto ai consulenti dalla Procura – “eventuali errori diagnostici e omissioni di trattamenti terapeutici”, e “protocolli medici eventualmente violati”.
I 18 indagati, nei confronti dei quali si ipotizza il reato di omicidio colposo, sono tutti gli operatori sanitari che hanno gestito la paziente fino al decesso, dal medico di medicina generale, a quelli del pronto soccorso di Trani, della guardia medica e dell’ospedale di Barletta.
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Covid:Lazio,per la prima volta rischio da ‘alto’a ‘moderato’
D’Amato, l’indice Rt è a 0.88, per cui è stabile
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ROMA
28 novembre 2020
15:37
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“La classificazione del rischio complessivo nel Lazio per la prima volta è passata da ‘alto’ a ‘moderato’. Questo è uno elemento importante, coerente con uno scenario di trasmissione pari a 1”. Lo ha detto l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato, in conferenza stampa. D’Amato ha fatto un punto della situazione epidemiologica del Lazio: “Questa settimana è arrivata la conferma del famoso rt, che è pari a 0,88, per cui è stabile. Ma soprattutto la ‘forchetta del livello di coerenza’ ci dice che i numeri più alti sono sotto l’1, e ciò è molto importante.
Importante – ha detto ancora l’assessore – anche l’incidenza ogni 100 mila abitanti: è la metà della media nazionale, e sono in discesa anche i trend dei casi e dei focolai. Sono risultati giunti grazie a misure adottate da molto tempo, come il numero dei test, per cui siamo la prima Regione italiana. Continuiamo su questo impegno che si è dimostrato importante nel contrasto alla pandemia”. Infine “presto scenderanno in campo anche i test salivari – ha concluso D’Amato – test antigenici analoghi ai ‘rapidi’: cambia solo la modalità. Dopo la sperimentazione dello Spallanzani, siamo pronti a usare un’altra arma contro il virus”.
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Covid: in Valle d’Aosta 8 decessi, 72 positivi e 146 guariti
In ultime 24 ore casi positivi attuali scesi a 1.465
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AOSTA
28 novembre 2020
15:59
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Nelle ultime 24 ore in Valle d’Aosta sono stati registrati 72 nuovi positivi al Covid-19 a fronte di 268 persone sottoposte a test, otto decessi (164 nella seconda ondata di contagi, 310 dall’inizio della pandemia) e 146 guarigioni. I casi positivi attuali scendono così a 1.465, 82 in meno di venerdì.
I pazienti nei reparti ospedalieri sono 130 (erano 129 venerdì), 14 quelli ricoverati in terapia intensiva (erano 15). Le persone in isolamento domiciliare sono 1.321 (erano 1.403).
Le forze dell’ordine hanno effettuato 576 controlli, elevando otto sanzioni.
I dati sono contenuti nel bollettino di aggiornamento diffuso dalla Regione Valle d’Aosta.
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Maltempo: Protezione Civile, allerta rossa in Sardegna
Arancione in Calabria e Puglia
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28 novembre 2020
16:09
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Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse che estende il precedente. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche.
L’avviso prevede dalla tarda serata di oggi precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Basilicata, Puglia e Campania, in estensione dalla mattina di domani, domenica 29 novembre, ad Abruzzo e Molise. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, attività elettrica e forti raffiche di vento. Si prevedono, inoltre, venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali, su Basilicata e Puglia in estensione, dalla mattina di domani, in progressiva rotazione dai quadranti orientali, ad Abruzzo e Molise. Si segnalano possibili mareggiate lungo le coste esposte.
Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani allerta rossa su gran parte della Sardegna e allerta arancione sui restanti bacini. Valutata inoltre allerta arancione sui versanti meridionali e orientali della Calabria e su ampi settori della Puglia. Allerta gialla, infine, sull’intero territorio di Sicilia, Campania, Basilicata, Molise, Abruzzo e sui restanti settori calabresi e pugliesi.
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Scuola:De Luca proroga dad da seconda elementare fino a 7/12
Confermata modalità in presenza per infanzia e prima classe
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NAPOLI
28 novembre 2020
16:10
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In Campania viene prorogato fino al 7 dicembre il regime di didattica a distanza dalla seconda classe della scuola primaria. La decisione è stata presa a conclusione della riunione dell’Unità di Crisi, si fa sapere, e sarà contenuta nell’ordinanza che sarà pubblicata oggi.
“Sulla base della situazione epidemiologica rilevata e dello stato degli screening ad oggi effettuati, su base volontaria, sulla platea scolastica relativa alle classi seconda-quinta della scuola primaria e prima della scuola secondaria di primo grado, nonché sui familiari e sul personale scolastico”, si sottolinea, l’Unità di Crisi regionale ha ritenuto necessaria una proroga dell’attuale regime di didattica a distanza fino al 7 dicembre. È stata quindi confermata “la possibilità di didattica in presenza per gli alunni dei servizi e della scuola dell’infanzia e della prima classe della scuola primaria, nonché per gli alunni di eventuali pluriclassi collegate alla prima”.
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Covid: 1.573 positivi e 30 decessi oggi in Puglia
Dati in leggero calo, a fronte di un aumento dei test a 10.032
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BARI
28 novembre 2020
16:29
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Oggi sabato 28 novembre in Puglia sono stati registrati 1.573 casi positivi su 10.032 test per l’infezione da Covid-19 e sono 30 i decessi. Si tratta di dati in leggero calo (ieri 1.737 positivi su 9.505 test e 48 decessi).
I positivi rilevati oggi sono 510 in provincia di Bari, 99 in provincia di Brindisi, 182 nella provincia BAT, 384 in provincia di Foggia, 135 in provincia di Lecce, 265 in provincia di Taranto, 6 residenti fuori regione. 8 casi di residenza non nota sono stati attribuiti e riclassificati.
I decessi sono 16 in provincia di Bari, 5 in provincia Bat, 5 in provincia di Brindisi, 3 in provincia di Foggia, 1 in provincia di Taranto.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 772.079 test. e sono 13.225 sono i pazienti guariti. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 52.311 e i casi attualmente positivi sono 37.654.
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Covid: Fontana firma ordinanza, tanta strada ancora da fare
‘Negozi riaprono, compriamo italiano, compriamo lombardo’
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MILANO
28 novembre 2020
16:30
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“Lombardia arancione, l’ordinanza è firmata. C’è ancora tanta strada da fare, manteniamo comportamenti prudenti – distanza e mascherine – per rafforzare il miglioramento dei dati e liberare gli ospedali”: E’ quanto ha scritto il presidente della Lombardia Attilio Fontana su Facebook.
“Da lunedì i ragazzi delle medie frequenteranno la scuola in presenza. Da domani, 29 novembre, i negozi possono riaprire e aggiungo il mio consiglio: compriamo italiano, compriamo lombardo. Aiutiamoci”, ha aggiunto.
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Violenza donne: Torino, la piazza abbatte il ‘muro’ sessista
Manifestazione collettivo ‘Non una di meno’
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TORINO
28 novembre 2020
17:43
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Oltre duecento persone si sono riunite oggi a Torino in piazza Castello per una manifestazione organizzata dal collettivo ‘Non una di meno’: si è trattato del secondo step di una mobilitazione cominciata il 25 novembre, giornata mondiale per l’eliminazione della violenza sulle donne.
In piazza Castello le dimostranti hanno abbattuto a spinte e calci una muraglia di scatoloni di cartone su cui erano tracciate frasi sessiste e discriminatorie. Una speaker ha anche ribadito le ragioni del mail bombing alle redazioni dei media e dell’azione dimostrativa contro le sedi dell’Ordine dei giornalisti e della Rai compiute il 25 novembre: “si è trattato – ha detto – di denunciare le narrazioni in cui femminicidi, stupri, abusi, diffusione non consensuale di materiale intimo, vengono romanticizzati e narrati con toni che colpevolizzano le donne”.

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Covid: in Lombardia continua calo ricoveri, rapporto a 12,3%
I nuovi positivi sono 4.615, i decessi 119
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MILANO
28 novembre 2020
18:02
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Continua il calo dei ricoveri in Lombardia: diminuiscono infatti sia i posti letto occupati nei reparti di terapia intensiva (-6, in totale 919) che negli altri reparti (-253, in totale 7.616). Sono 4.615 i nuovi positivi con 37.286 tamponi effettuati con un rapporto al 12,3%, in calo rispetto a ieri (13,1%). Sono 119 i nuovi decessi per un totale di 21.512 morti dall’inizio della pandemia. I guariti/dimessi sono 4.736.
Per quanto riguarda le province, ci sono 1.748 nuovi positivi nella Città metropolitana di Milano, di cui 641 a Milano città, 585 a Varese, 448 a Como e 360 a Brescia.
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Morto davanti ospedale Milano, indagati due conducenti Amsa
L’uomo travolto due volte da un camion della nettezza urbana
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MILANO
28 novembre 2020
18:27
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Saranno indagati i due conducenti Amsa del camion della nettezza urbana per l’omicidio stradale del clochard romeno di 71 anni che questa mattina è stato trovato morto davanti all’ospedale Fatebenefratelli di Milano.
Le immagini delle telecamere dalla zona hanno filmato 2 mezzi dell’Amsa che, in diversi momenti (poco prima di mezzanotte e alle 4) passano sul corpo coperto di cartoni davanti all’ingresso della struttura in via Castelfidardo.
I due conducenti non sono stati ancora ascoltati dal pm Paolo Storari, che coordina l’indagine della Squadra mobile.
L’impressione degli investigatori è che gli uomini alla guida dei mezzi della “Azienda Milanese Servizi Ambientali” non si siano accorti dell’impatto, ma dovranno comunque spiegare la manovra con passaggio sul marciapiedi con cui hanno travolto il senzatetto.
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Quarto screening per Vo, test su durata anticorpi
Nel paese padovano torna team Crisanti. Esami anche ad Auronzo
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VENEZIA
28 novembre 2020
19:03
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E’ un fine settimana di screening a tappeto questo in Veneto, dove si cerca di ‘bruciare l’erba’ al Covid e acquisire dati scientifici per aiutare la strada dei vaccini. Sono due i comuni sotto i riflettori: Vo’, nel padovano, che contò il 21 febbraio la prima vittima per Covid in Italia, e dove da tempo la popolazione partecipa ad uno studio sul virus condotto da Andrea Crisanti, e Auronzo di Cadore, uno dei cluster più virulenti durante la seconda ondata della pandemia.
Negli uffici del municipio di Vo’ stamane sono tornati i medici del Dipartimento di Biologia Molecolare dell’Università di Padova, diretto da Crisanti, per dar vita al quarto ‘giro’ di test sulla popolazione. Nessuna fila però. Questa volta non sono stati chiamati all’appello tutti i 3.200 abitanti del paese, come nelle prime tre occasioni, ma solo i 160 residenti che a maggio, all’esito del prelievo venoso, avevano manifestato la presenza di anticorpi Covid, e quindi l’immunizzazione al virus.
Lo scienziato dei ‘tamponi’ oggi non c’era, era presente ai test il prof Enrico Lavezzo, co-autore con Elisa Franchin dello studio su Vo’ coordinato da Crisanti e pubblicato su ‘Nature’.
“L’obiettivo principale del nuovo campionamento – ha spiegato Lavezzo – è valutare a distanza di 6 mesi qual è il livello di anticorpi contro il Sars Cov2 in queste persone di cui abbiamo già un dato precedente: capire se permangono a distanza di tempo, e quanti anticorpi sono presenti in questi pazienti. Ciò avrà implicazioni importanti a livello di comprensione della biologia del virus, e in ottica di sviluppo dei vaccini, anche per valutare quali possono essere le conseguenze a lungo termine”.
I test – prelievo del sangue, e tampone molecolare – proseguiranno anche nella giornata di domenica. “I cittadini di Vo’ – ha detto il sindaco Giuliano Martini – ormai hanno capito di essere essenziali nello studio del virus, l’adesione a questo nuovo screening è avvenuta con grande disponibilità da parte di tutti. Siamo orgogliosi di poter essere d’aiuto”.
La battaglia contro il Covid ha invece un significato più immediato ad Auronzo di Cadore. Qui in pochi giorni sono stati individuati 250 nuovi casi di contagio, e così l’Ulss e la Regione Veneto hanno deciso di monitorare quasi tutta la popolazione, per frenare la diffusione del virus. La campagna di tamponi, a partire dalle 9.30 di domenica, sarà fatta con Covid point in ‘drive-in’. di Lo screening riguarderà le classi di età più colpite, e sarà diretto all’individuazione di positività fra gli abitanti di Auronzo di età compresa fra 41 e 65 anni, in tutto circa 1.300 soggetti. In base ai risultati dell’indagine, lo studio sarà eventualmente esteso ad altre classi d’età.
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Covid: Fvg, decessi settimanali salgono del 24%
Calano le terapie intensive (-3), aumentano guariti (3.637)
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TRIESTE
28 novembre 2020
19:06
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La settimana appena trascorsa ha visto in Friuli Venezia Giulia un incremento pari al 24% dei decessi a causa del Covid-19, passati dai 646 del 22 novembre agli 801 odierni, 50 in più. E’ quanto si evince dagli open data messi a disposizione dal dipartimento della Protezione civile nazionale.
Dal 22 novembre a oggi in regione sono stati registrati 2.636 nuovi positivi (in media +377 casi al giorno). La settimana precedente erano stati rilevati 2.830 (in media +404 al giorno).
E’ cresciuto il numero di tamponi processati: ne sono stati eseguiti 45.601, con una media di 6.514 test al giorno. La settimana precedente la quota si era fermata a 38.098. Calano i pazienti ricoverati in terapia intensiva negli ospedali del Fvg, pari a 53 unità, 3 in meno rispetto allo scorso 22 novembre. I ricoverati con sintomi sono passati dai 545 di domenica scorsa agli attuali 604 (+59). Continuano a crescere, nel confronto tra le due settimane, il numero di dimissioni e/o guarigioni: 3.637 dal 22 novembre a oggi, 2.111 la settimana precedente. Infine i casi testati dall’inizio dell’emergenza: si è passati dai 264.942 del 22 novembre ai 278.729 odierni, con un incremento di 13.787 (le settimana scorsa era stato di 10.108 unità). Dall’inizio dell’epidemia, in Friuli Venezia Giulia sono stati rilevati 29.395 casi di Covid 19. Le persone guarite sono 14.598. In totale, sono stati processati 709.897 test.
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Le guerre di Anna, podcast di una donna in prima linea
Anna Prouse protagonista di nuovo progetto con Pablo Trincia
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NEW YORK
28 novembre 2020
20:35
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Una donna sempre in prima linea e le sue battaglie professionali e personali. E’ la storia di Anna Prouse, protagonista di ‘Le Guerre di Anna’, il nuovo podcast di Pablo Trincia dal 26 novembre su Audible. Dopo ‘Buio’, il giornalista e autore ex inviato delle Iene e di Chi l’ha visto?, presta la sua voce con un nuovo audio documentario seriale che racconta le guerre di una donna che è stata dapprima una giornalista, poi una delegata della Croce Rossa scelta per dirigere un ospedale da campo a Baghdad e infine un membro del CPA (Coalition Provisional Authority), il governo provvisorio legittimato dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU per rovesciare il regime dittatoriale di Saddam Hussein. Una vita fuori dal comune alla cui storia si intreccia anche una guerra personale, quella contro la sua malattia e i fantasmi del passato. In 7 episodi da circa 45 minuti ciascuno, Le Guerre di Anna porta alla scoperta della vita e della personalità straordinaria di Anna Prouse, italiana di 50 anni che oggi vive e lavora a San Francisco, e lotta contro un tumore incurabile al cervello. “La parte interessante per me di questo podcast – ha spiegato Anna Prouse – è stata la riscoperta di una parte del mio passato che avevo rimosso e parlandone mi ha aiutato a ricostruire le vicende”. Per Anna il podcast rappresenta un percorso che non è solo iracheno, con il racconto della esperienza a Baghdad e a Nassiriya, i due attentati a lei diretti e la fatwa a cui è scampata, ma anche un percorso di vita fatto mentre sta affrontando una grave malattia, che l’ha lasciata cieca ad un occhio, le ha tolto l’olfatto e solo ora sta cominciando a recuperare parte del gusto. “Mi sono detta – continua -che cosa posso lasciare di mio in caso di morte?”. E così il podcast si è rivelato lo strumento per Anna per parlare di se’ dal punto di vista personale, condividendo candidamente anche le sue sofferenze nonché una relazione turbolenta con la madre forse la causa dietro la sua scelta di abbandonare una vita secondo canoni comuni perfetta a Milano per lavori in cui avrebbe messo chiaramente a rischio la sua vita sia dal punto di vista. E professionale con il suo bagaglio frutto di anni di esperienza in paesi con con governi complessi e critici come l’Iraq, la Somalia, la Libia, la Tanzania. Per raccontare la storia di Anna mi sono allontanato dallo schema narrativo che avevo utilizzato per Buio, così da dare il giusto spazio agli avvenimenti incredibili della sua vita e permettere a tutti di conoscere da vicino e con la voce di testimoni diretti alcuni momenti fondamentali della storia recente” – ha detto Trincia -. E il messaggio finale del podcast è anche un invito a non mollare. Anna, infatti, non si è lasciata scoraggiare da una iniziale sentenza di morte da parte dei medici dopo la diagnosi di tumore e ha deciso di affrontare un’altra delle sue guerre. “Ora il tumore è sotto controllo – ha spiegato – posso dire di aver vinto una guerra. Fino ad oggi sono morta un bel po’ di volte ma l’ero andata a cercare (con il suo lavoro in Iraq, ndr), invece questa no. La morte può colpire sempre anche se sembra banalità, ma le difficoltà si possono affrontare e superare e per quanto mi riguarda voglio vivere senza rimpianti”.
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I 30 anni del Centro Ricerche Musicali, Alvin Curran guest star
Il 4/12 in streaming da Auditorium chiude Festival ArteScienza
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28 novembre 2020
15:51
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Il Centro Ricerche Musicali spegne le sue 30 candeline e celebra il traguardo importante nel campo della ricerca scientifico-musicale dedicando l’ intera giornata del 4 dicembre a una serie di appuntamenti in live streaming dalla Sala Petrassi del Parco della Musica di Roma. Il clou del programma, alle 19, è il colloquio-performance in prima assoluta di The Containment Etudes di Alvin Curran. La festa, che coincide con la chiusura del festival ArteScienza Accelerazione-decelerazione che il Crm organizza ogni anno, potrà essere seguiti gratuitamente in diretta web dalla pagina facebook del festival. “I trent’anni del Centro Ricerche Musicali si possono riassumere in tre parole: Invenzione, Creazione, Ricerca – spiegano i fondatori e direttori Michelangelo Lupone e Laura Bianchini -. ll nostro lavoro è sempre rivolto all’innovazione del linguaggio musicale. Abbiamo realizzato computer per la composizione e performance musicale, sistemi di diffusione del suono come Olofoni, Planofoni, Guide del suono, strumenti aumentati, forme d’arte musicali innovative, installazioni musicali permanenti, opere scultoreo-musicali… Al centro delle nostre ricerche poniamo l’interazione del fruitore, per renderlo partecipe e attivo nell’esperienza artistica”. Si comincia alle 11, con “Accelerazione e rivoluzione: i tempi del mutamento”, confronto tra docenti dell’ Università La Sapienza su innovazione tecnologica, vita sociale, mutamento storico e gli effetti in campo scientifico e artistico. Alle 15 il concerto Double Step. Variations con due giovani interpreti, Alice Cortegiani (clarinetto) e Arianna Granieri (pianoforte) specializzate nella sperimentazione musicale. Il momento più atteso vedrà protagonista Alvin Curran, artista americano fra i padri della musica elettronica, co-fondatore nel 1966 del gruppo Musica Elettronica Viva a Roma, dove vive tuttora. In programma la prima assoluta di The Containment Etudes (Studi di Contenimento) per computer, tastiera midi e pianoforte, un’autobiografia sonora, che Curran ha iniziato a Berkley, in California, durante il primo lockdown realizzando brani brevi non più lunghi di 3 minuti con solo 1-3 suoni per ciascun brano. ”Fino ad ora ho registrato circa sei ore di materiale, ma in questa occasione li presento in una forma molto condensata, eseguendo in modo spontaneo per circa 50 minuti un racconto, un’umile storia musicale che dura tutta una vita”. Curran ha cominciato poco dopo l’ arrivo a Roma nel 1965 a registrare su nastro ”i meravigliosi suoni della città e della sua gente”. ”La mia visione della musica e della composizione è stata completamente modificata per sempre – spiega -. Ora potrei fare musica con qualsiasi cosa, oggetto, strumento, suono registrato, con qualsiasi persona, ovunque, in qualsiasi momento”. Per anni ha continuato a raccogliere suoni da qualsiasi fonte udibile al mondo: umana, animale, meccanica, ambientale componendo una libreria di oltre tremila file audio.   SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA

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Dal Lingotto alle saline, se il turismo è “industriale”
Ibello firma guida di viaggi tra impianti e grandi opere
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28 novembre 2020
11:19
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JACOPO IBELLO, ‘GUIDA AL TURISMO INDUSTRIALE’ (MORELLINI, PP 288, EURO 17,90). Dal distretto dell’automobile torinese, con la rampa del Lingotto opera di Giacomo Mattè-Trucco diventata subito un’icona almeno quanto le Balilla e Topolino che sfornava, alle Saline di Marsala e Trapani, dove il sale siciliano viene “rubato” al mare. E poi il Birrificio Peroni, nel cuore della Capitale, che oggi ospita il Museo d’arte contemporanea del Comune di Roma, nel nuovo restyling firmato dall’archistar come Odile Decq. E ancora le cave di marmo di Carrara (MS) o la Laveria Lamarmora a Iglesias (SU), nella Sardegna mineraria, da visitare al calar del sole, quando la luce si riflette sulle pietre e sul mare azzurro e sullo sfondo si staglia il faraglione del Pan di Zucchero.
È l’Italia delle grandi opere industriali e delle infrastrutture che hanno traghettato un Paese verso il futuro, esempio di tecnica e progresso di un’intera epoca. Ma anche vere e proprie mete per viaggiatori e appassionati, come si (ri)scopre sfogliando la ‘Guida al turismo industriale’, uscita per Morellini editore, firmata da Jacopo Ibello, cofondatore e presidente dell’associazione Save Industrial Heritage e membro del direttivo dell’AIPAI, l’Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale.
Da sfogliare sul divano oltre che utile per pianficare gite quando si potrà nuovamente circolare liberamente, il volume è un viaggio in Italia alla scoperta di città, siti, musei e fondazioni riconducibili alla civiltà industriale, per sperimentare un Paese diverso dall’immagine che comunemente ne abbiamo.
Dal Piemonte alla Sardegna, con quasi 300 schede illustrate, suddivise per regioni e aree geografiche e con informazioni di servizio utili per la visita (giorni e orari di apertura, costi, telefono, sito) più una sezione eventi, si snoda tra siti eccellenti e meno noti, archeologia industriale con fabbriche dismesse o riconvertite a nuove funzioni fino alle nuove forme di cultura d’impresa, con musei, archivi aziendali e visite all’interno di impianti ancora attivi.
Un viaggio che in se’ racconta anche lo stretto legame tra le produzioni di ogni tipo e i territori e le culture di appartenenza, come nel caso dal distretto dell’automobile che ha regalato una nuova fisionomia all’aristocratica Torino barocca, le officine marittime o le grandi dighe che hanno portato nuova vita a valli e pianure, ma anche disseminato morte come la Diga del Gleno, nella bergamasca, spesso nota come “l’altro Vajont”.
E poi gli esempi industriali “illuminati” come il caso Olivetti o le produzioni autoctone, dai confetti di Sulmona, al marmo toscano, la liquirizia calabrese o lo zolfo siciliano. Tanti gli impianti oggi riconvertiti a luoghi della cultura, dove sono ospitate mostre d’arte, eventi, spettacoli. Ne sono un esempio il Villaggio ENI a Borca di Cadore, la Fondazione Pirelli o, ancora, l’avveniristica Mast – Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia di Bologna.
Lettura a parte meritano, però, treni, stazioni e ferrovie, tutti nati già con l’idea del viaggio, che fosse di merci o persone, e che parte fondamentale hanno avuto all’inizio del Novecento proprio nel boom del turismo in Italia. Si va dalla Stazione Centrale di Milano, monumentale mix di Art déco, Liberty e retorica fascista progettato da Ulisse Stacchini e inaugurato nel 1931, con il Memoriale della Shoah al Binario 21; alla meno nota Transiberiana d’Italia, che con quel nome un po’ ambizioso va da Sulmona a Isernia. Al tempo d’importanza vitale per collegare i paesi della Majella e dell’Alto Molise, oggi è pura ferrovia turistica, con storici convogli trainati da locomotive a vapore, per un viaggio all’indietro nel tempo inerpicandosi oltre i 1200 metri. Con panorami mozzafiato che, sì, d’inverno ricordano davvero quelli tipici di latitudini molto lontane.
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Ciak d’oro 2020, in testa Pinocchio, poi Favolacce
Non protagonisti Benigni e la Chichiarelli per i D’Innocenzo
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27 novembre 2020
15:22
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Miglior Attore non Protagonista è Roberto Benigni per il suo Geppetto in Pinocchio di Matteo Garrone. Pinocchio vince anche nelle categorie Migliori Costumi (a Massimo Cantini Parrini, anche per Favolacce), Migliori Scenografie (a Dimitri Capuano) e Miglior Sonoro (a Maricetta Lombardo).
Miglior Attrice non Protagonista è Barbara Chichiarelli per la sua interpretazione in Favolacce di Damiano e Fabio D’Innocenzo.
Favolacce conquista anche i Ciak d’oro per la Miglior Sceneggiatura ai Fratelli D’Innocenzo e per il Miglior Produttore.
Il Traditore di Marco Bellocchio si aggiudica due premi: quello per la Migliore Fotografia (a Vladan Radovic) e quello per il Miglior Montaggio (a Francesca Calvelli).
Il quadro dei Ciak d’oro 2020 si completa con i risultati del voto della giuria di 150 giornalisti e critici di cinema nelle 10 categorie “tecniche” (Miglior Attore e Attrice non protagonisti, Miglior Sceneggiatura, Miglior Colonna sonora, Miglior Produttore, Miglior Fotografia, Miglior Montaggio, Migliori Costumi, Migliori Scenografie e Miglior Sonoro).
Miglior Colonna Sonora è quella realizzata da Brunori Sas per Odio l’estate di Massimo Venier, che ha segnato il ritorno al cinema di Aldo, Giovanni e Giacomo.
Annunciati anche i tre premi speciali assegnati dalla redazione di Ciak: il tradizionale Ciak d’oro Colpo di fulmine (Lontano lontano di Gianni Di Gregorio) quello per la Rivelazione nelle serie tv (Carlotta Antonelli, Angelica in Suburra La Serie) e il nuovo Ciak d’oro per il miglior Corto (Non io di Claudia Gatti e Benedetta Pontellini).
A ottobre erano stati resi noti i vincitori dei Ciak d’oro del Pubblico, realizzati quest’anno in collaborazione con Sky Tg24.
Partner della 35esima edizione dei Ciak d’oro è l”Università telematica Mercatorum, del gruppo Pegaso. L’appuntamento con i prossimi Ciak d’oro è per l’estate 2021.
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Musica. Sfera Ebbasta conquista le top ten
Seguono la new entry di BTS e gli AC/DC che perdono la vetta
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27 novembre 2020
18:53
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E’ il rapper italiano Sfera Ebbasta ad aver conquistato la vetta della classifica Fimi/Jfk degli album più venduti della settimana che va dal 20 al 26 novembre. Ma non solo, con Famoso, quarto album in studio dall’artista, pubblicato il 20 novembre dalla Island Records e dalla Universal Music Group, Sfera conquista anche la classifica dei vinili e si piazza nei primi 13 posti in quella dei singoli.
Il disco di Sfera si caratterizza per la partecipazione di svariati artisti e produttori musicali, tra cui Diplo, Future, J Balvin, Marracash, Gué Pequeno, Offset Lil Mosey e Steve Aoki.
Come produttore esecutivo è stato scelto Charlie Charles, storico produttore di Sfera Ebbasta sin dagli esordi.
Al secondo posto troviamo un’altra new entry: Be, nono album in studio del gruppo musicale sudcoreano BTS, anche questo uscito il 20 novembre. Dalla vetta scivolano al terzo posto gli AC/DC, con il loro diciassettesimo album, Power Up, che mostra la grande energia della rock band dopo cinquant’anni di attività. In quarta posizione c’è un altro nuovo ingresso, Fabrizio Moro, con le sue Canzoni d’amore nascoste, seguito da Tiziano Ferro, con l’album Accetto miracoli: l’esperienza degli altri, che scendendo e risalendo nella top ten è da 53 settimane nella classifica.
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Chiude edizione streaming, vince Iran con Botox
Al messicano Identifyng Features premio speciale giuria
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28 novembre 2020
19:30
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Chiude il 38/mo Torino Film Festival, prima edizione diretta da Stefano Francia di Celle e completamente online, con la vittoria di BOTOX, commedia nera iraniana di Kaveh Mazaheri tutta al femminile e giocata tra tradizione e modernità. Il film si aggiudica anche la sceneggiatura andata allo stesso regista e Sepinood Najian.
Premio speciale della giuria è andato invece a IDENTIFYING FEATURES della giovane regista e produttrice Fernanda Valadez con la sua storia di emigrazione che, tra l’altro, ha aperto il festival.
Questi i due premi principali di questa edizione dei 12 film in concorso (divisi esattamente a metà tra registi e registe) e giudicati da una giuria tutta femminile.
Nessun premio a REGINA di Alessandro Grande, opera tra dramma e thriller e unico film italiano in concorso.
“Noi che lavoriamo molto con il cinema indipendente abbiamo capito che questa formula funziona specie per il pubblico che non è a Torino. Sappiamo ad esempio anche nome e cognome del professore che ha comprato il biglietto in Campania o in qualsiasi altro luogo. D’altronde – aggiunge – noi siamo un festival con pochissimi fronzoli che lavoriamo con film indipendenti che molto raramente trovano distribuzione per approdare in sala”. Spiega il neo-direttore artistico: “Oggi è un equilibrio delicato far convivere sala e streaming”. La 38/ma edizione del Torino Film Festival, nei suoi nove giorni di programmazione e 133 film programmati (di cui 64 lungometraggi, 15 mediometraggi, 54 cortometraggi), ha tenuto più che la prova della piattaforma digitale di MYmovies dove era possibile acquistare biglietti singoli o carnet.
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Dua Lipa Star dance pop con live event Studio 2054
Fra ospiti Kylie Minogue, FKA Twigs e in video Cyrus, Elton John
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28 novembre 2020
13:44
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“Tu vuoi una canzone senza tempo, io voglio cambiare il gioco”. Il primo verso di Future Nostalgia, il brano che ha dato il titolo al secondo album della popstar britannica d’origine kosovara, Dua Lipa, classe 1995, uscito a marzo (disco multiplatino che le ha appena portato sei nomination ai Grammy) dà anche il tono all’ampia visione di Studio 2054 il live event multimediale in streaming di cui la giovane star è stata protagonista il 27 novembre su LiveNow.
Oltre un’ora e 10 di esperienza musicale (più filmati delle prove, backstage e aftershow con la dj The Blessed Madonna, disponibili a seconda del ticket acquistato) diretta da Liz Clare tra concerto, coreografie e inserti video con ospiti come Kylie Minogue (idolo della cantante), Elton John (presente in video per un’esibizione in Rocketman, piano e voce), FKA Twigs, Miley Cyrus (in nuova versione video di Prisoner), Angele, Bad Bunny, J Balvin e Tainy, le dj The blessed Madonna e Buck Betty.
“Ritrovarsi in uno spazio molto sicuro tutti insieme con i ballerini e la band è la cosa più vicina a una performance dal vivo che si possa avere in questo momento – spiega Dua Lipa durante le prove -. Se riusciremo a creare qualcosa di straordinario e divertente che sia eccitante da vedere per chi è a casa, avremo fatto bene il nostro lavoro”. Teatro principale dell’evento un gigantesco capannone industriale, trasformato in discoteca (come evoca il titolo), con aree e suggestioni scenografiche di quattro decadi, dagli anni ’70 ad oggi, tra ballerini anche sui pattini (come in ‘Cool’), enormi hula hoop, oggetti e costumi fluo, pole dance e i cambi di look di Dua Lipa, da un abito bianco sgambato di paillettes a una catsuit nera velata. Tanti anche gli omaggi ai protagonisti dell’universo dance/pop, dalla disco di Donna Summer a Beyonce (ampiamente evocata nelle coreografie di New Rules). Un viaggio attraverso una quindicina di canzoni negli album della cantante, il primo Dua Lipa (2017), Future nostalgia, la più recente versione remix Club Future Nostalgia, e nelle sue collaborazioni con altri artisti.
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Covid: turismo della neve rischia perdita fino a 70%
Bilancio previsionale a 3.1 mld, nel 2018/2019 quasi a 10.5 mld
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28 novembre 2020
13:28
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Il Covid-19 rischia di far perdere al turismo montano invernale il 70,2% del fatturato che nelle ultime stagioni era arrivato a superare i 10 miliardi di euro.
Emerge da una ricerca fatta da Jfc, che ogni anno pubblica l’Osservatorio Skipass Panorama Turismo. “Le stime aggiornate a fine novembre – spiega il responsabile di Jfc Massimo Feruzzi – segnano dati in assoluto campo negativo con un bilancio previsionale di fine stagione stimato, purtroppo, in soli 3 miliardi 100 milioni rispetto ai 10 miliardi 409 milioni della stagione invernale 2018/2019 (ultima non “investita” dalla pandemia)”. Il turismo montano invernale incide per una quota di circa l’11% sul totale del pil turistico nazionale, rappresentando quindi una cifra di poco superiore all’1% del complessivo pil italiano.
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Monicelli 10 anni dopo ci manca la sua intelligenza
Libero pensatore, chissà cosa avrebbe detto dell’Italia di oggi
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28 novembre 2020
13:22
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Quanto sono lunghi cinque piani se a quella caduta è affidata la scelta di mettere fine alla propria vita? 10 anni fa, il 29 novembre 2010 ci ha lasciati Mario Monicelli di professione regista, di vocazione libero pensatore.
Ricoverato in una clinica romana e consapevole di non avere speranze, scelse di porre fine alla sua vita gettandosi dalla finestra della stanza, al quinto piano. Arguto, solitario, generoso, tagliente, Mario Monicelli ci ha privato troppo presto di un’intelligenza vivida che, come pochi altri, ha fotografato l’Italia nelle sue mille trasformazioni dal dopoguerra ad appena ieri. Nato a Roma il 16 maggio 1915, ha avuto una bella e lunga vita accompagnata da tre figli e due matrimoni che, nel caso di Chiara Rapaccini, è stato un sodalizio di complicità durato fino alla fine. La sua carriera è ricca di soddisfazioni nonostante abbia bussato sei volte invano alla porta dell’Oscar. Ma con “La grande guerra” ha vinto il Leone d’oro nel 1959 e Venezia gliene ha consegnato un secondo, alla carriera, nel 1991. Insieme a Dino Risi e Luigi Comencini è il maestro indiscusso della commedia all’italiana, ma rispetto ai colleghi il suo cinema dimostra una maggiore libertà espressiva e una precisione nella critica sociale che ne ha fatto un osservatore implacabile di vizi e virtù del Belpaese. Con i suoi film si potrebbe disegnare un profilo dei momenti salienti della nostra storia, dalla grettezza papalina del primo ‘800 (“Il marchese del Grillo”) alle lotte operaie di fine secolo (“I compagni”), dalla prima guerra mondiale (“La grande guerra”) alla povertà del dopoguerra (“Totò cerca casa” o “Guardie e ladri”), dalla guerra d’Africa (“Le rose del deserto”) ai tentativi di golpe degli anni ’60 (“Vogliamo i colonnelli”), fino alla rivoluzione sessuale degli anni ’60 (“La ragazza con la pistola”), agli anni di piombo (“Un borghese piccolo piccolo”) e al femminismo (“Speriamo che sia femmina”). Ma oltre al successo del Leone d’oro la sua fortuna critica è legata a ben tre memorabili saghe da lui avviate: “I soliti ignoti”, “L’armata Brancaleone”, “Amici miei”.
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Il Klimt rubato ritorna esposto in Galleria a Piacenza
Presentato il nuovo allestimento in una teca speciale
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PIACENZA
28 novembre 2020
11:22
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Il “Ritratto di Signora” di Gustav Klimt è ritornato alla Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi dopo un’assenza di quasi 24 anni. Fu rubato nel gennaio del 1997 e ritrovato nel dicembre di un anno fa in un vano esterno dello stesso museo, dove era stato collocato probabilmente qualche giorno prima.
Da questa mattina è tornato nella pinacoteca piacentina, in una speciale teca allestita nella sala centrale della Ricci Oddi. Per ora non ancora visibile al pubblico per le restrizioni imposte dal Dpcm sul Covid.
Il presidente Massimo Ferrari e i membri del cda della galleria hanno presentato il nuovo allestimento con una trasmissione in streaming.

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ALLE 12:07 DI VENERDì 27 NOVEMBRE 2020

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Sanità:Calabria;manifestazione sindacati, subito Commissario
Mobilitazione davanti la sede della Regione
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CATANZARO
26 novembre 2020
13:22
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Si é svolta a Catanzaro, nella sede della Cittadella regionale, una manifestazione promossa da Cgil, Cisl e Uil in segno di protesta contro la mancata nomina del Commissario alla Sanità e le lacune nella gestione dell’emergenza Covid.
Alla manifestazione erano presenti i segretari generali della Calabria dei sindacati, Angelo Sposato per la Cgil, Tonino Russo per la Cisl e Santo Biondo per la Uil.
“Quello che chiediamo – é stato detto nei loro interventi dai dirigenti sindacali – è il superamento dello stallo in cui ci troviamo per la scelta del Commissario”.
I sindacati si rivolgono alla politica nazionale e regionale, sia della maggioranza che dell’opposizione. “Siamo delusi da questo ritardo che il governo ha prodotto sulla questione commissariamento. Non vorremmo che la salute diventi un problema di equilibri politici tra forze politiche di maggioranza e opposizione. Quindi si faccia presto. Tutti devono fare la loro parte. Ci saremmo aspettati in questi giorni anche da parte dei consiglieri regionali e dei parlamentari calabresi, maggiore dinamismo in questa vicenda. Anche la Giunta regionale, che ha fatto solo proposte bizzarre, non è riuscita in qualche modo a rassicurare i calabresi. Chiediamo allora anche alla politica di fare un passo indietro sui temi che oggi, magari, non servono, perché parlare delle elezioni, quando abbiamo una pandemia in corso, non è opportuno”.
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Covid: rianimazione piena a Biella, paziente portato ad Aosta
Elicottero decollato nella notte
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AOSTA
26 novembre 2020
13:22
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Un paziente non Covid è stato portato in elicottero da Biella ad Aosta la notte scorsa per essere ricoverato nel reparto di rianimazione.
“Sembra che tante rianimazioni del Piemonte siano piene e allora questa notte è arrivato in elisoccorso un paziente non Covid. Da noi siamo stretti, ma qualche posto c’è ancora e quindi lo abbiamo accolto. Ci sono accordi di collaborazione reciproca tra tutte le rianimazioni”, spiega il commissario dell’Usl della Valle d’Aosta, Angelo Michele Pescarmona.
L’elicottero partito da Biella è atterrato all’aeroporto Corrado Gex di Saint-Christophe verso le 23 di ieri e il paziente è stato ricoverato nell’ospedale regionale Umberto Parini del capoluogo valdostano.   PIEMONTE   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO   VAI ALLA POLITICAVAI ALL’ECONOMIA   VAI ALLA TECNOLOGIA  VAI AL CALCIO   VAI ALLO SPORT   PRIME VIDEO CHANNELS: ISCRIVITI! ORA è IN ITALIA, NON PERDERE QUESTA OCCASIONE!

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Covid: morto pastore sardo in prima linea su vertenza latte
Il cordoglio degli amici sulla pagina Facebook
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CAGLIARI
26 novembre 2020
13:22
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Il Covid colpisce anche i pastori “senza bandiera” che nel 2019 sono scesi in piazza per una dura battaglia sul prezzo del latte ovino. Con una stringata comunicazione sulla pagina Facebook dedicata alla discussione sulle vertenze e i problemi del settore, uno dei portavoce del movimento, Gianuario Falchi, annuncia la scomprsa di un “caro amico e collega, Giovanni Ena, sempre in prima linea nelle nostre lotte”. “Il Covid sta facendo una strage senza risparmiare nessuno, sarai sempre nei nostri pensieri come un grande lavoratore sempre disponile con tutti, le più sentite condoglianze alla famiglia”. In tanti si sono uniti a questo pensiero lasciando commenti al post.
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Picchia la moglie e i figli, arrestato a Parma
Botte con bastoni e mazze da golf, in galera dopo la denuncia
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PARMA
26 novembre 2020
13:33
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Violenze fisiche e psicologiche continue verso la moglie ma anche verso i due figli, uno addirittura minorenne. Protagonista un 50enne residente a Parma ora finito in carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Ad intervenire sono stati i Carabinieri della Compagnia di Parma, coordinati dalla Procura.
L’indagine era partita poco più di un mese fa proprio dalla denuncia della moglie. La donna, agli inquirenti, aveva raccontano le continue vessazioni e violenze subite, accentuate anche dalla dipendenza da sostanze stupefacenti del marito. Il 50enne picchiava costantemente i familiari con bastoni e mazze da golf e li minacciava anche con un coltello che non esitava anche a mettere alla gola dei parenti nei momenti di ira.
La donna alla fine ha avuto la forza di fuggire da casa trovando un primo aiuto nel centro antiviolenza di Parma e infine la denuncia. Il gip, grazie anche a diverse testimonianze, ha disposto così la misura cautelare in carcere nei confronti dell’indagato.
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Covid: Trivulzio, incidenza positivi su tamponi sotto 0,5%
‘Sia per pazienti che per personale, al via anche test rapidi’
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MILANO
26 novembre 2020
13:44
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L’incidenza “del numero di positivi sui tamponi effettuati” tra ospiti e pazienti del Pio Albergo Trivulzio di Milano “è dello 0,49%”. Lo segnala lo stesso istituto nell’ultimo bollettino che riporta i controlli effettuati nella settimana dal 17 al 23 novembre e spiegando anche che il dato del “numero di positivi sui tamponi effettuati” tra il personale “è dello 0,41%”.
In particolare, nell’ultima tranche di esami sono stati effettuati oltre 400 tamponi sugli oltre 600 tra pazienti e ospiti presenti e sono stati accertati solo due casi di positivi asintomatici. Dal 17 al 23 novembre, comunica ancora l’istituto, “sono stati eseguiti 28 tamponi, di cui 24 a personale sanitario e 4 a personale non sanitario” e solo una persona è risultata positiva.
Rispetto “alla pregressa attività di screening – spiega ancora il Trivulzio – si segnala l’introduzione della possibilità di svolgimento della diagnostica attraverso test antigenico, cosiddetto ‘tampone rapido”, di cui questo istituto vanta già la disponibilità in ragione delle prime consegne ricevute nei giorni scorsi”.
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Mafia: processo a clan Foggia, 25 condanne
Estorsioni e attentati a imprenditori, condannati anche boss
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BARI
26 novembre 2020
13:48
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Il gup del Tribunale di Bari Giovanni Anglana ha condannato a pene fino ai 18 anni di reclusione 25 presunti affiliati alla mafia foggiana accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsioni e rapine aggravate, detenzione illegale di armi e tentato omicidio. Il giudice, al termine del processo celebrato con il rito abbreviato, ha condannato gli imputati anche a risarcire le costituite parti civili, un imprenditore vittima di estorsioni, finito sotto scorta dopo aver denunciato i suoi aguzzini, Regione Puglia, Comune di Foggia, Confindustria Puglia, Confindustria Foggia, Fondazione Antiracket Puglia e l’associazione ‘Panunzio’ di Foggia.
Alla lettura del dispositivo, nell’aula bunker di Bitonto, erano presenti, oltre ai legali di imputati e parti civili e agli imputati, collegati in video-conferenza da diverse carceri italiane, i pm della Dda che hanno coordinato le indagini, Lidia Giorgio e Federico Perrone Capano, l’aggiunto Francesco Giannella e il procuratore facente funzione Roberto Rossi.
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Covid: 49mila i pugliesi che potranno vaccinarsi per primi
35mila operatori sanitari, 10mila ospiti e 4mila dipendenti Rsa
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BARI
26 novembre 2020
13:56
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Sono poco più di 49mila i pugliesi che rientrano nella fascia di coloro che potranno sottoporsi per primi alla vaccinazione anti Covid. Si tratta, come indicato in una lettera inviata dalla Regione Puglia al commissario straordinario Domenico Arcuri, degli operatori sanitari, poco più di 35mila, degli anziani ospiti delle Rsa, circa 10mila, e dei collaboratori e dipendenti delle residenze sanitarie, poco più di 4mila. Secondo il piano di vaccinazione nazionale, saranno queste le categorie che potranno vaccinarsi a fine gennaio, quando, secondo quanto annunciato dal ministro Roberto Speranza, dovrebbero essere consegnate le prime 1,7 milioni di dosi. Sono 22, invece, le strutture pugliesi che dispongono di frigoriferi capaci di raggiungere temperature molto basse, sino a -80 gradi, e, quindi, nella possibilità di conservare i vaccini anti Covid.
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Transparency,a politica donazioni per 50,5 mln nel 2018-19
Lega primo partito, poi Pd e M5S
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26 novembre 2020
14:05
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Nel periodo 2018-19 la politica ha ricevuto donazioni – provenienti sia da privati che dagli stessi gruppi parlamentari – per 50,558 milioni di euro. Lo rivela il dossier di Trasparency “Soldi e politica” su finanziamenti e conflitti di interesse nella politica. Il partito che ha ricevuto il maggior numero di donazioni, 13,7 milioni di euro, è la Lega, seguito da Pd (9,6 milioni) e M5S (8,9 milioni). I primi tre partiti occupano circa il 64% dei finanziamenti totali ricevuti. Più di un quarto di tutti i fondi (il 27,25%) è stato destinato ad un singolo partito, cioè la Lega di Salvini.
I principali donatori sono il Gruppo Parlamentare del Pd, con 2,3 milioni, Sinistra Ecologia e Libertà con 853 mila euro e Sinistra Italiana con 496 mila euro. La Lega ha ricevuto dal proprio gruppo parlamentare 437 mila euro. “Le donazioni fatte da persone fisiche (alcune delle quali sono imprenditori) – spiega il rapporto -, ammontano al 15,42% (7,796 milioni di euro) dei finanziamenti alla politica, mentre le aziende private hanno donato il 5,99% (3,207 milioni di euro). Le donazioni fatte dai parlamentari rappresentano la parte più rilevante e ammontano al 68,7% (34,755 milioni di euro). Ciò può essere considerato come una sorta di finanziamento pubblico indiretto, dato che solitamente una parte degli stipendi dei politici (che sono pagati dallo stato) viene richiesta dal partito stesso come donazione”.
“Questo significa – sottolinea Trasparency – che la sostenibilità del sistema è basata sulle entrate derivanti da membri già eletti in Parlamento, dando loro una sorta di potere nei confronti dei partiti stessi. C’è un evidente rischio per la pluralità del sistema democratico, in cui diventa molto difficile poter competere per i nuovi attori”.
La somma totale donata alle associazioni, fondazioni e comitati politici ammonta a 10.001.277,9 euro, un quinto dei finanziamenti alla politica nel 2018-2019 (19,78%).
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Covid: Marche; accordo con Regione, test rapidi in farmacia
Sierologici in autosomministrazione. Assessore, bene percorso
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ANCONA
26 novembre 2020
14:23
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Lo schema di accordo con la Federfarma Marche e la Confservizi Assofarm Marche per effettuare test diagnostici rapidi per la ricerca di anticorpi anti Sars-CoV-2 è stato raggiunto con la Regione Marche e il Servizio Sanità diretto dalla dott.ssa Di Furia. Lo comunica l’assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini “soddisfatto di un percorso avviato all’inizio della consiliatura che aumenta il livello di accertamento di diffusione del Covid 19.
“I test sierologici rapidi infatti – riferisce la Regione – potranno ricercare gli anticorpi anti SARS-Cov-2 (Immunoglobuline IgM e IgG) nella popolazione che riterrà di sottoporsi al test”.
In base all’accordo raggiunto “i cittadini che lo vorranno potranno eseguire presso farmacie il test in autosomministrazione”. “L’esecuzione del test – spiega l’ente – avverrà nel rigoroso rispetto delle misure di sicurezza (uso obbligatorio della mascherina chirurgica o Ffp2/Kn95, igienizzazione delle mani, controllo della temperatura corporea, distanziamento) e con prenotazione telefonica obbligatoria. I risultati sono poi trasmessi al Dipartimento di Prevenzione dell’Asur per valutare se sottoporre il cittadino al test molecolare. La Regione ha concordato il prezzo massimo consigliato di 19 euro a carico del cliente”.
Per gli “autotest di cui si è parlato nelle scorse settimane da parte del presidente del Veneto Luca Zaia, – precisa invece Saltamartini -ancora non c’è la validazione da parte del Ministero della Sanità e, pertanto, siamo in attesa di poter aggiungere questo strumento diagnostico, soprattutto per evitare la contaminazione familiare che continua a essere una delle prime cause della diffusione del virus”.
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Evasione con fatture false, sequestro GdF da 240mila euro
Imprenditore casertano non avrebbe pagato imposte per un milione
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CASERTA
26 novembre 2020
14:28
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La Guardia di Finanza ha sequestrato su ordine del Gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, beni e disponibilità finanziarie pari a 240mila euro di una società con sede a Santa Maria a Vico, nel Casertano, e operante nel settore del commercio all’ingrosso di computer e software; il sequestro ha riguardato anche i beni del rappresentante legale, che risponde del reato di dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture per operazioni inesistenti. Secondo la Procura di Santa Maria Capua Vetere che ha chiesto e ottenuto il decreto di sequestro, l’imprenditore, di 44 anni, avrebbe commesso una ampia frode fiscale dal 2015 al 2018 tramite l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, che gli avrebbero consentito di abbattere il debito fiscale, e di evadere l’Iva e le altre imposte per quasi un milione di euro. Per i finanzieri della Compagnia di Marcianise che hanno realizzato gli accertamenti fiscali, il 44enne titolare della società avrebbe commesso la frode anche mediante la costituzione di una società fittizia in Slovenia, e avrebbe investito nella stessa azienda i proventi illeciti derivanti dall’evasione, in modo da rendere più difficoltoso ricostruirne la provenienza.
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Pesca:Bolton-Oxfam,insieme per filiera del tonno più equa
Partnership per alzare gli standard di tutela dei diritti umani
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26 novembre 2020
14:29
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Tracciare nuovi standard di sostenibilità sociale per la pesca del tonno. È l’obiettivo dell’azienda Bolton Food, con marchi come Rio Mare, e di Oxfam, che hanno stretto una partnership per la tutela dei diritti umani nella filiera globale del tonno a partire dai pescatori di paesi come Ecuador, Marocco e Indonesia. L’alleanza, presentata in occasione dell’evento digitale “Insieme per un’economia Umana. Per un cibo più giusto e sostenibile”, mira a rendere la filiera della pesca, una delle più lunghe e complesse del settore alimentare, sempre più equa. La partnership prevede un percorso quadriennale fino al 2024, a partire da un processo di analisi della filiera del tonno a livello globale da parte di Oxfam per tutelare e valorizzare ulteriormente le persone e le comunità coinvolte. Un lavoro che – si legge in una nota – “è in piena sintonia con gli standard internazionali in materia contenuti nei Principi Guida delle Nazioni Unite su Business e Human Rights (UNGPs) e sulla Due Diligence Guidance for Responsible Business dell’OCSE”. Con questa partnership l’azienda italiana prosegue e rafforza l’impegno per la sostenibiltà già intrapreso, in ambito ambientale, con il Wwf.
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Terrorismo: ferì militare, condanna a 14 anni e mezzo
Fathe lo colpì a gola in stazione Milano e gridò ‘Allah akbar’
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MILANO
26 novembre 2020
14:40
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E’ stato condannato a 14 anni e 6 mesi di carcere Mahamad Fathe, 25enne yemenita arrestato per tentato omicidio aggravato dalla finalità terroristica per aver colpito alla gola, il 17 settembre 2019, con delle forbici alla stazione Centrale di Milano, gridando ‘Allah akbar’, un militare in servizio per l’operazione ‘strade sicure’, che se l’era cavata con lievi ferite. Lo ha deciso l’ottava penale del Tribunale milanese.
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A processo per tortura 5 agenti carcere S.Gimignano
Ai danni di un detenuto recluso nel penitenziario del Senese
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SIENA
26 novembre 2020
14:42
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Tortura, lesioni aggravate, falso ideologico, minacce aggravate e abuso di potere nei confronti di un detenuto tunisino in isolamento per reati legati allo spaccio di droga. Queste le ipotesi di reato per le quali il gup di Siena Roberta Malavasi oggi ha rinviato a giudizio cinque agenti della polizia penitenziaria all’epoca dei fatti in servizio al carcere di San Gimignano (Siena).
Gli episodi contestati risalirebbero all’ottobre del 2018. La prima udienza del processo è stata fissata per il 18 maggio prossimo.
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Coronavirus: in Toscana ‘record’ decessi, altri 72
Sale incidenza positivi-tamponi;-47 ricoveri: calano sotto 2.000
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FIRENZE
26 novembre 2020
15:11
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Nuovo ‘record’ di decessi in Toscana: dalla rilevazione diffusa oggi dalla Regione sono 72 i pazienti morti, 42 uomini e 30 donne con un’età media di 82,7 anni. Alcuni dei decessi comunicati agli uffici della Regione nelle ultime 24 ore, si precisa comunque, si riferiscono a morti avvenute nelle settimane scorse. In totale, da inizio pandemia, sono 2.450 i pazienti deceduti in Toscana.
Riguardo ai nuovi casi sono 1.351 in più – età media 48 anni circa – rispetto a ieri: il totale complessivo è di 99.327. I nuovi casi sono l’1,4% in più rispetto al totale del giorno precedente. I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.511.997, 16.999 in più rispetto a ieri di cui il 7,9% positivo, dato in crescita: ieri era del 6,6%. Sono, invece, 7.144 i soggetti testati oggi (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 18,9% è risultato positivo. Effettuati anche 2.623 tamponi antigenici rapidi.
I guariti crescono del 5,2% e raggiungono quota 48.742 (49,1% dei casi totali). Gli attualmente positivi sono 48.135, -2,3% rispetto a ieri. I ricoverati scendono, per la prima volta dal 15 novembre, sotto i 2.000: sono 1.993, 47 in meno rispetto a ieri, di cui 281 in terapia intensiva (5 in meno). Complessivamente, 46.142 persone sono in isolamento a casa poiché hanno sintomi lievi o sono asintomatici. Altre 45.934 persone (1.419 in meno) sono isolate perchè contatti di positivi.
Con i dati odierni la Toscana scende dal 7/o all’8/o posto in Italia come numerosità di positivi, con circa 2.663 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 2.453 x100.000). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 3.409 casi x100.000 abitanti, Pisa con 3.235, Massa Carrara con 3.174, la più bassa Siena con 1.519. La Toscana invece da oggi da 11/a diventa 10/a per tasso grezzo di mortalità (numero di deceduti/popolazione residente): è pari a 65,7 x100.000 residenti contro il 86,2 x100.000 della media italiana. Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (143,2 x100.000), Firenze (89,4 x100.000) e Pistoia (63,6 x100.000), il più basso a Grosseto (23,5 x100.000).
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Sorpreso con revolver e droga, preso affiliato clan Contini
Arrestati da Ps a Napoli “don Gaetano cuore di ferro” e compagna
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NAPOLI
26 novembre 2020
15:14
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Ha cercato inutilmente di eludere i controlli della Polizia di Stato, Gaetano Girgenti, 67 anni, ritenuto dagli investigatori un “colonnello” del clan Contini, in passato legato al boss Edoardo Contini. Girgenti, conosciuto a Napoli con il soprannome di “don Gaetano cuore di ferro”, dopo la sua scarcerazione, avvenuta qualche anno, avrebbe messo in piedi, sempre secondo gli inquirenti, un “suo” gruppo malavitoso, attivo nella zona del Vasto e della Ferrovia. E’ stato arrestato ieri, dagli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, che l’hanno sorpreso con un revolver modificato e 23 cartucce di diverso calibro nel borsello.
I poliziotti hanno deciso così di perquisire anche la sua abitazione: una volta entrati in casa, la sua compagna, B.A., una tunisina di 63 anni, ha cercato di liberarsi, lanciandola dal balcone, di una busta contenente 51 grammi circa di cocaina e un bilancino di precisione. A lui viene contestato il porto e la detenzione di arma clandestina e munizionamento in luogo pubblico e la detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Alla donna solo quest’ultimo reato. Lui è stato chiuso nella casa circondariale di Napoli-Poggioreale. Lei nel carcere femminile di Pozzuoli.
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Covid: in Puglia 52 morti e 1.436 nuovi positivi
31 decessi nella provincia di Foggia; 619 contagi nel Barese
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BARI
26 novembre 2020
15:35
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Oggi in Puglia sono stati rilevati 1.436 nuovi casi di positività al Coronavirus su 9.612 test effettuati, e sono stati registrati 52 decessi. I nuovi casi positivi sono 619 in provincia di Bari, 117 in provincia di Brindisi, 200 nella provincia BAT, 163 in provincia di Foggia, 111 in provincia di Lecce, 220 in provincia di Taranto, 9 residenti fuori regione. Tre casi di residenza non nota sono stati riclassificati e riattribuiti. I decessi sono avvenuti 15 in provincia di Bari, 5 nella provincia BAT, 31 in provincia di Foggia, 1 in provincia di Taranto.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 752.542 test; 12.668 sono i pazienti guariti; 34.979 sono i casi attualmente positivi.
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Antinori: Cassazione, 6 anni e mezzo per rapina ovuli
E’ condanna definitiva, ora atti a pg Milano per esecuzione pena
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MILANO
26 novembre 2020
15:52
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Severino Antinori, il ginecologo imputato per la presunta ‘rapina’ di ovuli a una infermiera spagnola, avvenuta alla clinica Matris di Milano nell’aprile 2016, è stato condannato in via definitiva a 6 anni e 6 mesi di carcere. Lo ha deciso ieri la seconda sezione della Corte di Cassazione, che ha ridotto la pena infitta in appello a 7 anni e 10 mesi. Ora il pg deve emettere l’ordine di esecuzione della pena e qualora dovesse disporre la carcerazione, nonostante il medico abbia 75 anni, i difensori del ginecologo, gli avvocati Carlo Taormina, Tommaso Pietrocarlo e Gabriele Maria Vitiello, presenteranno istanza di modifica della misura detentiva dal carcere in arresti domiciliari.
Il medico, ora in libertà (si trova nella sua abitazione romana) è accusato di avere prelevato, nell’aprile di quattro anni fa, i gameti a una ragazza di 23anni, assistita dall’avvocato Roberta De Leo, che aveva denunciato di essere stata immobilizzata, sedata e poi costretta a subire l’intervento. Nel maggio dell’anno scorso, Antinori era stato invece prosciolto, in un altro filone processuale, dall’accusa di associazione per delinquere, finalizzata alla commercializzazione di gameti.
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Miss Italia non si ferma, Mirigliani, la finale 2020 a Roma
23 candidate alcune selezionate sui social dal 12 al 14/12
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26 novembre 2020
17:07
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“Sarà la Miss Italia della speranza con un’elezione in modalità diversa, nel rispetto di tanti che da mesi affrontano ogni sacrificio, ma sarà una Miss Italia che guarda al futuro, un segnale di ripresa, di fiducia, di un ritrovato, necessario vigore”.
Miss Italia si adatta alle regole dettate dalla pandemia ma non non si ferma e su decisione di Patrizia Mirigliani, a capo del concorso, la corona alla vincitrice 2020 sarà assegnata il 14 dicembre a Roma, in presenza di 23 candidate. Tutte le regioni saranno rappresentate nella gara che comincerà il 12, ma diverse concorrenti si sono candidate sui social. Come situazione è inevitabile il richiamo al periodo post bellico quando, nel 1946, il concorso assunse il nome che ha tuttora, rappresentando uno dei simboli della ripresa italiana. Il titolo, per la prima volta nella storia del concorso, sarà assegnato quindi a Roma nel corso di un casting nazionale che si svolgerà, con il patrocinio della Regione Lazio, nel Polo Culturale Multidisciplinare Spazio Rossellini. Qui, in assenza di pubblico e nel pieno rispetto dei protocolli sanitari, presente una giuria tecnica, sarà realizzata una produzione audiovisiva, che sarà trasmessa in streaming il 14 dicembre sui canali social del concorso. La produzione della manifestazione sarà curata dalla Delta Events, esclusivista del Concorso Miss Italia per il Lazio e l’Umbria.
Le candidate sono 23, in rappresentanza di tutte le regioni. L’Emilia Romagna, come da tradizione, ha due rappresentanti (Miss Emilia e Miss Romagna). Partecipano inoltre Beatrice Scolletta, eletta Miss 365 all’inizio dell’anno, e Miss Roma 2020 Martina Sambucini. “In alcune zone d’Italia, prima che tutto si fermasse per il Covid 19 – spiega Mirigliani – si sono svolte le normali selezioni. Le altre aspiranti Miss si candideranno via social. Le giurie selezioneranno le cinque pre-finaliste per ogni regione e successivamente le finaliste nazionali in modo che tutto il paese sia rappresentato”.
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Addio Daria Nicolodi, musa horror che cercava l’arte
Con Dario Argento nei film e nella vita
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26 novembre 2020
18:05
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Se ne va la musa inquietante di Dario Argento, l’eroina di “Profondo rosso” (1975), la brillante attrice/cantante/sceneggiatrice e artista che ha attraversato con ironia e passo felpato 50 anni della scema italiana- Di sé diceva “mi piace un po ‘garbeggiare’, nel senso che a una certa età sento che il mio mondo è proprio quello dello spettacolo, ma che adesso mi diverto di più ad applaudire i miei amici piuttosto che stare sotto i riflettori”. Fiorentina di sangue e cultura, nata il 19 giugno 1950, Daria Nicolodi ebbe nella madre, figlia del musicista Alessandro Casella, una vera ispiratrice capace di incoraggiarla a frequentare i circoli intellettuali fino all’incontro con lo scultore Mario Ceroli che divenne il suo compagno, padre della prima figlia Anna. Nel frattempo Daria si era fatta largo in teatro e l’aveva notata Francesco Rosi offrendole, nel 1970, la prima occasione cinematografica in “Uomini contro”. Allegra, vitale, spiritosa e nottambula, la giovane attrice stabilisce un sodalizio artistico con Carmelo Bene. “Amico soltanto – ricorderà Nicolodi -, uno dei pochi con cui era bello fare ‘nottata’; tanto amico che mi mise nei titoli della sua ‘Salomè’ anche se non era vero perché durante le riprese io ero impegnata in teatro”. Nello stesso periodo ha debuttato in tv con Paolo Poli per il trasgressivo varietà “Babau” con la regia di Vito Molinari e incontra Elio Petri che la sceglie per “La proprietà non è più un furto” al cinema. Intanto avvia anche una personale carriera musicale che la porterà a duettare con successo con Gigi Proietti alla fine del decennio dopo l’affermazione al Teatro Sistina con “La commedia di Gaetanaccio”. Gli anni ’70 la vedono imporsi anche sul piccolo schermo con sceneggiati come “I Nicotera” o “Ritratto di donna velata”. Quando nel 1975 conosce Dario Argento durante i provini di “Profondo rosso” è già un personaggio sulla scena intellettuale romana. Ma la sua Gianna Brezzi, petulante e ironica giornalista che non dà tregua al protagonista Marc (David Hemmings), si staglia nettamente nel panorama cupo e barocco del film, offrendo un controcanto ironico che è parte determinante nel successo della pellicola. Il regista e l’attrice diventano subito una coppia esplosiva: Dario e Daria, un sodalizio artistico e sentimentale che durerà a lungo tra tempeste e riappacificazioni che riguardano anche la creatività del regista, contagiato dalla passione esoterica della sua musa, all’origine di un capolavoro come “Suspiria” e poi, ripetutamente al fianco del marito nell’ideazione dei film successivi. Daria però tiene alla propria identità e all’indipendenza artistica, tanto da affidarsi a Mario Bava nel ’77 per “Schock” e poi nell’81 per “La Venere d’Ille”, ultima opera del maestro. “Da lui – raccontava Nicolodi – ho imparato tantissimo; era un vero gentiluomo d’altri tempi che sul set imponeva il suo stile con gesti minimi; ma poi tornava bambino e genio con i suoi trucchi, visivi, con la sua esperienza, con la fantasia. Quando metteva l’occhio nel mirino della cinepresa, tutti si zittivano”. Con Argento nascono a Daria due figlie, Fiore e Asia, che oggi la ricorda commossa (“‘Riposa in pace mamma adorata. Ora puoi volare libera con il tuo grande spirito e non dovrai più soffrire”). Ed anche molti momenti creativi, che però fanno sentire l’attrice e la donna non sufficientemente valorizzata, all’ombra del marito. La loro separazione nella vita darà sempre a ritorni artistici, fino all’ultimo capitolo della trilogia delle “Madri”. Sempre più raramente protagonista in scena dagli anni ’90 in poi, Daria Nicolodi rivendicava il ruolo di “nonna felice”, anche se talvolta si è concessa delle partecipazioni originali come nell'”Ispettore Coliandro” dei Manetti Bros o nella miniserie di Sky “Il mostro di Firenze”. Al cinema ha accettato di recitare per sua figlia Asia in “Scarlet Diva” (2000), ma la sua vita era ormai altrove, tra gli studi esoterici, la passione per l’arte, il gusto di ritrovare la sua città d’origine, anche se il suo ultimo passo lo ha compiuto a Roma. Con lei se ne va l’icona del horror italiano, ma lei avrebbe forse preferito essere oggi ricordata come un’artista completa che sapeva sorridere alla vita e ironizzare su se stessa.
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Arriva Vita Nova online e in libreria
Con 20 lezioni di 24 grandi autori dal 4 all’8 dicembre
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TORINO
26 novembre 2020
21:29
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Ritorna con un’edizione speciale il Salone del Libro. Il nuovo format intitolato Vita Nova prevede incontri online da 4 all’8 dicembre e nelle librerie torinesi fino al 7 gennaio 2021. Un programma ricchissimo, messo a punto con tutta le filiera del libro, le scuole, le biblioteche, che ha il cuore a Torino, ma “sarà spalmato in tutta Italia”, come ha sottolineato il direttore editoriale Nicola Lagioia. Tutto questo in attesa di Vita Supernova, la XXXIII edizione del Salone nel 2021. Venti lezioni per “riconciliare gli opposti” tenute da grandi autori e autrici – tra gli ospiti, svelati da Lagioia, Roberto Saviano, Piero Angela e Paolo Giordano – saranno trasmesse in streaming gratuitamente sui canali social e sul sito del Salone dal 4 all’8 dicembre. L’11 dicembre ci sarà l’appuntamento on line con Fernando Aramburu, premio Strega europeo 2018 con il romanzo Patria. Alcune lezioni saranno trasmesse dai teatri italiani, grazie alla collaborazione con il Teatro Argentina di Roma, il Teatro La Vicaria di Palermo, il Teatro Arena del Sole di Bologna, l’Elfo di Milano e l’Astra di Torino. Il Salone del Libro sarà anche dal vivo: dal 4 dicembre al 7 gennaio 34 librerie torinesi, indipendenti e di catena, accoglieranno 180 editori che potranno promuovere oltre 700 titoli in spazi dedicati. “Siamo di nuovo qui con un nuovo progetto Vita Nova, che non è solo una rassegna culturale, ma l’inizio di un nuovo percorso”, spiega Silvio Viale, presidente dell’associazione Torino La Città del Libro, mentre Giulio Biino, presidente della Fondazione Circolo dei Lettori, ricorda il lavoro fatto in questi mesi “per rendere la struttura amministrativa del Salone sempre più solida e snella e mettere a punto un assetto stabile per operare in tranquillità”. Ribadiscono l’impegno il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e la sindaca di Torino. Chiara Appendino Il ministro dei Beni e delle Attività Culturali Dario Franceschini sottolinea l’attenzione del governo per la filiera del libro. “Abbiamo cercato di aiutare con interventi di ristoro – spiega in un videomessaggio – librerie, biblioteche, piccoli editori, e continueremo a farlo per aiutare le imprese ad attraversare un momento di difficoltà sapendo che alla fine ci sarà una stagione diversa e anche migliore”. “Il Salone del lIbro è un evento fondamentale per il Paese, è una vetrina prestigiosa per il numero sempre più alto di ospiti e partecipanti che coinvolge ma anche un’occasione irrinunciabile di condivisione, di confronto e di scambio”, aggiunge la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina. Nel percorso di supporto alla filiera, ai librai e agli editori, grazie al sostegno della Regione Piemonte , il Salone distribuirà 12 mila Buoni da Leggere del valore di 10 euro spendibili nelle 35 librerie torinesi ai giovani dai 14 ai 25 anni. Svelata l’illustrazione del manifesto di Vita Nova, realizzata da Elisa Seitzinger, illustratrice, artista e docente all’Istituto Europeo di Design di Torino, che curerà anche l’illustrazione del manifesto ufficiale della XXXIII edizione del Salone.
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Covid: Lombardia, primi vaccini per oltre 200 mila
Destinati a operatori ospedali, sociosanitari e ospiti Rsa
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MILANO
26 novembre 2020
16:08
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Saranno oltre 200.000 i soggetti coinvolti nella prima fase di somministrazione del vaccino Covid 19 in Lombardia, tra operatori sanitari, sociosanitari e amministrativi degli ospedali pubblici, delle Rsa e ospiti di queste ultime. Lo rende noto la direzione generale dell’assessorato regionale al Welfare, spiegando che “la Regione lo ha già comunicato in seguito alla richiesta pervenuta dal commissario Arcuri nell’ambito della predisposizione del piano di fattibilità della campagna”.
Si sta inoltre concludendo il conteggio anche degli operatori delle strutture ospedaliere private che saranno ugualmente coinvolti sempre nella prima fase. Insieme ai soggetti da vaccinare inizialmente – nello specifico 168.525 tra operatori sanitari, sociosanitari e amministrativi di Asst e Rsa e oltre 57 mila ospiti delle residenze – è stata fornita nella comunicazione, indirizzata al commissario, anche la capacità di stoccaggio dei vaccini. All’occorrenza 11 Asst lombarde sarebbero pronte a stoccare le scorte nei congelatori -70 gradi. E’ stata indetta inoltre la procedura di gara per l’acquisto e il noleggio di ulteriori 90 refrigeratori.
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Covid: intesa con Cri per medici in ospedale da campo Nuoro
Personale previsto da 6 a dieci
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NUORO
26 novembre 2020
17:29
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A distanza di un mese dall’allestimento davanti al San Francesco di Nuoro, l’ospedale da campo della Croce Rossa Italiana può diventare operativo A dare gambe al reparto semi intensivo da 20 posti letto per pazienti Covid, più i relativi servizi, è l’intesa raggiunta tra Ats e Cri che metterà a disposizione tra le 6 e 10 figure professionali sanitarie – medici, infiermieri e operatori socio sanitari – che hanno dato disponibilità ad operare sotto il vessillo della Croce rossa.
Secondo quanto si apprende, la formalizzazione dell’accordo avverrà nelle prossime ore, poi sarà corsa contro il tempo per convenzionare il personale che entrerà in servizio a Nuoro. A questi medici e infermieri si affiancherà il personale dell’Esercito, già operativo nel capoluogo barbaricino dal 24 novembre con il punto-tamponi. Tre in tutto i drive through gestiti dai militari in Sardegna: oltre Nuoro, Oristano, attivo da oggi, e Cagliari, aperto la scorsa settimana.
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Covid: 29 mila contagi, superati 1,5 mln casi totali
Terapie intensive giù per la prima volta nella seconda ondata
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26 novembre 2020
17:39
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Sono 29.003 i nuovi casi di coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore. Lo riporta il nuovo bollettino del ministero della Sanità. I morti sono 822. I casi totali di covid superano il milione e mezzo attestandosi su 1.509.875. Le terapie intensive in Italia calano per la prima volta dall’inizio della seconda ondata della pandemia di coronavirus. Dai 3.848 pazienti di ieri si è passati ai 3.846 di oggi, con un calo di due unità. Si confermano in calo, per il terzo giorno consecutivo, anche i ricoverati in area medica che sono passati dai 34.313 di ieri ai 34.038 di oggi, con un calo di 275. I dimessi o guariti sono oggi 661.180, 24.031 in più rispetto a ieri. Ad oggi, in Italia, gli attualmente positivi sono 795.961. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati in totale 232.711 tamponi per il coronavirus. Il rapporto di positività è del 12,5% rispetto ai nuovi casi registrati (29.003).
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Torre piloti Genova: Cassazione, ridurre pene
Nove le vittime nello schianto del 2013
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GENOVA
26 novembre 2020
18:01
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Pene da rideterminare per il comandante della Jolly Nero Roberto Paoloni, per il primo ufficiale della nave Lorenzo Repetto e per il direttore di macchina Franco Giammoro. Lo ha deciso la Cassazione, che ha rinviato gli atti alla corte d’appello di Genova, nell’ambito del processo sul crollo della Torre Piloti, avvenuto il 7 maggio 2013 nel porto di Genova quando il cargo Jolly Nero della compagnia Messina urtò in manovra l’edificio. Lo schianto causò la morte di nove persone.
Paoloni in secondo grado era stato condannato a 9 anni e 11 mesi, Repetto a 8 anni e sei mesi, Giammoro a 7 anni. Secondo i legali, gli Ermellini hanno accolto le loro tesi per cui “ci furono delle corresponsabilità nell’incidente: dai progettisti che decisero la collocazione a filo banchina della struttura fino ai rimorchiatori che fecero uscire il cargo in retromarcia per sei chilometri. Per questo le pene andranno ridotte.
Confermate le assoluzioni per il pilota Antonio Anfossi (che in primo grado era stato condannato a quattro anni e due mesi), per il comandante d’armamento Giampaolo Olmetti e per il terzo ufficiale Cristina Vaccaro. Confermata la condanna per la compagnia Messina al pagamento di un milione e 500 mila euro perché ritenuta responsabile di illecito amministrativo relativo al comportamento del comandante.
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Femminicidio Padova: legale chiederà perizia psichiatrica
Domani udienza convalida arresto e interrogatorio
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PADOVA
26 novembre 2020
18:06
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E’ “parzialmente sedato dai farmaci, affranto per quello che ha fatto” Abdefettah Jannati, l’uomo che martedì sera ha ucciso a Cadoneghe (Padova) la moglie, Aychia El Abioui, con due coltellate al petto. Lo ha riferito oggi il suo legale Fabio Targa, che lo ha incontrato in carcere a Padova. “Dice di sentire delle strane voci nella testa – ha proseguito Targa – e mi ha confermato di essere stato in cura a Nocera Marina in un centro di salute mentale, che a breve contatterò; ha pianto disperato dicendo di aver distrutto la sua famiglia, è molto preoccupato per i suoi bambini”. Da quanto Jannati ha raccontato all’avvocato, quella sera i due coniugi stavano litigando; lui aveva il coltello in mano e “ha perso la testa” ha detto il legale. Targa chiederà una perizia psichiatrica sull’uomo. Domani è prevista l’udienza di convalida dell’arresto, assieme all’interrogatorio di garanzia.
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Strage Bologna: l’accusa, coinvolta varia destra eversiva
Domani l’udienza per Bellini, ‘in linea con gli altri esecutori’
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BOLOGNA
26 novembre 2020
18:11
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Non furono solo i Nar a commettere la strage di Bologna del 2 agosto 1980, ma l’attentato vedrebbe coinvolte anche altre formazioni della destra eversiva dell’epoca: Terza Posizione e Ordine Nuovo. E’ una delle risultanze messe in luce dal lavoro della Procura generale, titolare dell’inchiesta sui mandanti della strage. Per i magistrati, quindi, la Strage avrebbe visto impegnati personaggi provenienti da varie formazioni terroristiche, uniti per lo stesso obiettivo, alimentati e cementati da un fiume di denaro, di fronte al quale evaporano le diversità ideologiche.
Domani è prevista in tribunale a Bologna l’udienza preliminare, che vede imputato, tra gli altri Paolo Bellini, ex di Avanguardia Nazionale. Per i magistrati dell’accusa la storia personale di Bellini, killer spietato, utilizzatore di armi ed esplosivi, autore di omicidi politici, legato alla destra eversiva e ai servizi segreti è considerata “in linea” con la figura di chi viene assoldato per partecipare ad un’azione terroristica, come la strage di Bologna, alimentata da un ingente flusso di denaro.
Tra le prove raccolte, oltre al video amatoriale che riprende un volto considerato compatibile con il suo la mattina dell’attentato, in stazione, c’è il riconoscimento ad opera dell’ex moglie e la predisposizione di un “falso alibi” per la giornata della Strage. A questo si aggiunge una disponibilità di soldi in Italia e all’estero, tra cui depositi in Svizzera, non compatibili con un’attività delinquenziale di basso profilo che lui apparentemente svolgeva.
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Costretti dal Covid a “vacanze forzate”
Famiglia bloccata in barca a Carloforte, “non abbiamo più soldi”
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CARLOFORTE
26 novembre 2020
18:23
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Odissea nel Mediterraneo. Ma al posto di Polifemo c’è il Covid. Protagonista una coppia italo-tedesca. Con loro due bambine di dieci e quindici anni.
Più cane e gatto. Al momento la barca è diventata un’abitazione, ormeggiata a Carloforte, l’isola nel sud ovest della Sardegna, dallo scorso agosto. E i “naufraghi forzati” vorrebbero stare lì ancora sino alla primavera anche perché vicino a Valencia, dove hanno casa, la situazione Covid non è delle migliori. Il problema? Sono finiti i soldi: Andreas Schmidt, 41 anni, quando ad agosto è partito con la famiglia destinazione Grecia, il lavoro lo aveva: un posto anche importante e ben remunerato in un call center. Durante la navigazione quel lavoro è sparito. E questo è lo scenario sullo sfondo delle altre disavventure.
Partenza ad agosto in allegria per godersi un mese di ferie.
Ma c’è il primo contrattempo: la barca a vela si ferma a Carloforte per un problema tecnico. Si casca bene, splendido posto. Ma da lì la famiglia non si muoverà più. Prima c’è la quarantena per il Coronavirus imposta a tutti quelli che approdano nell’isola. Poi i primi guai economici che rendono difficile se non impossibile il ritorno a casa. E intanto arriva settembre. Le ragazzine vengono iscritte a scuola. E si integrano bene anche nelle rispettive classi. Ma in casa – o meglio in barca – scarseggiano i beni di prima necessità.
Carloforte si mobilita. Gran parte dell’aiuto arriva dalla parrocchia. Ma tanti residenti danno una mano come possono.
“A questo punto – spiega Andreas – l’unica soluzione potrebbe essere quella di trovare un lavoro qui a Carloforte e aspettare che anche in Spagna diminuiscano i contagi per il Covid. Siamo pronti a fare di tutto, non c’è problema”. Il ritorno infatti è una missione quasi impossibile: da un lato le difficoltà burocratiche legate al fatto che Andreas e familiari non sono cittadini spagnoli, dall’altro la rigida normativa anti-Covid che non comprende questo spostamento tra i giustificati motivi per poter tornare in Spagna.
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COVID: Sardegna sfonda quota 20mila contagi
Tornano a crescere i contagi e aumenta pressione su Intensive
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CAGLIARI
26 novembre 2020
19:00
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Nel giorno in cui in Sardegna si sfonda quota 20mila casi dall’inizio della pandemia, l’isola registra un nuovo aumento dei contagi da Covid-19, 405 in 24 ore, e dei ricoveri in ospedale, +20 nei reparti non critici. Ma a preoccupare di più è la crescita della pressione sulle terapie intensive: sebbene oggi l’Unità di crisi regionale registri tre pazienti critici in meno, l’Agenas segnala che la percentuale di saturazione sale al 41%. Si tratta di un salto dell’11% rispetto al limite fissato dal ministero della Salute come soglia limite, ma in linea con la media nazionale che si attesta sul 44%.
Calano invece le degenze Covid nei reparti di area medica e gli ospedali sono già pronti ad acogliere altri positivi nelle strutture dedicate aperte proprio in queste ore. E’ il caso del nuovo reparto attivato all’ospedale Marino di Alghero: per ora 5 posti letto che entro fine dicembre diventeranno 40. Ma anche il nuovo ospedale da campo della Croce Rossa Italiana, allestito a Nuoro, dovrebbe diventare operativo nei prossimi giorni. Pronta da quasi un mese, la struttura potrà contare su medici e infermieri della Cri – tra i sei e i 10 – che inizieranno a lavorare appena sarà formalizzata l’intesa raggiunta con Ats per la gestione dei 20 posti letto non intensivi. A Nuoro arriveranno anche alcuni medici militari, già attivi nel drive-through per effettuare i tamponi a supporto dell’attività della Assl.
Intanto nell’Isola si contano anche oggi cinque decessi. E tra coloro che non ce l’hanno fatta c’è Salvatore Murru, 58 anni, presidente della Camera penale di Nuoro. Da alcuni giorni era ricoverato nel reparto di Terapia intensiva a Nuoro, ma le sue condizioni si sono aggravate. Oggi in tribunale sono state sospese tutte le udienze. In lutto anche il mondo dell’allevamento ovino: a 64 anni è morto uno dei pastori in prima linea nelle proteste per la battaglia sul prezzo del latte, Giovanni Ena: a darne notizia uno dei portavoce del movimento, Gianuario Falchi.
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Fontana, governo ci lascia in zona rossa fino al 3 dicembre
‘Nonostante mia opposizione, non considerati sacrifici lombardi’
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MILANO
26 novembre 2020
20:01
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“Nonostante la mia opposizione, il Governo intende mantenere in vigore fino al 3 dicembre le attuali misure restrittive e, quindi, lasciare la Lombardia in zona rossa”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, secondo cui “restare in zona rossa significa non fotografare la realtà dei fatti e non considerare i grandi sacrifici dei lombardi”.
“Nel Dpcm – commenta Fontana – sono presenti automatismi secondo i quali la Lombardia è da due settimane pienamente nei parametri previsti per il passaggio in zona arancione. Ho fatto presente al Governo che, così come si applicano automatismi in senso negativo, gli stessi devono essere attuati quando la situazione migliora”.
“Continuerò a farmi portavoce verso l’Esecutivo, anche a nome dei sindaci che hanno espresso il medesimo parere, affinché la Lombardia, come previsto dagli indicatori, entri in zona arancione prima possibile”, ha concluso.
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Oggi la terza giornata della Conferenza Roma MED
La sesta edizione, promossa dal Ministero degli esteri e dall’Ispi- TUTTE LE DIRETTE DI OGGI
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27 novembre 2020
08:48
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Al via la terza giornata della sesta edizione della Conferenza Rome MED- Mediterranean Dialogues, promossa a partire dal 2015 dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall’Ispi, che si tiene quest’anno in formato digitale e prevede oltre 40 eventi virtuali dal 25 novembre al 4 dicembre 2020.
Il programma di oggi
Ore 9.00 MED Cooperation Forum
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Ore 15 Panel Turning Crisis into Opportunity fostering a Sustainable Recovery for the Future
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In Portogallo in cerca della ex, la uccide e poi si suicida
Cremonese di 64 anni autore femminicidio a nord di Lisbona
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CREMONA
27 novembre 2020
09:42
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E’ andato in Portogallo per chiedere un ultimo incontro alla sua ex compagna ma poi l’ha uccisa con un colpo di pistola alla testa, per poi rivolgere l’arma contro se stesso e suicidarsi. Il cadavere di Roberto Arcari, 64enne residente a Cingia de’ Botti, in provincia di Cremona, ex operatore socio assistenziale da qualche tempo all’estero, fra Spagna e Portogallo, è stato ritrovato mercoledì mattina in un camper alla periferia di Peniche, a nord di Lisbona. Accanto a lui, il corpo senza vita di Nadiya Ferrão, operaia di origine ucraina sposata con un portoghese.
Omicidio suicidio, per gli inquirenti. Che in attesa dell’autopsia, seguono la pista del delitto per gelosia: ipotizzano che l’uomo volesse riconquistare la sua ex fidanzata e che dopo averla incontrata, presumibilmente al culmine di un litigio, l’abbia ammazzata per poi uccidersi. La pistola, sequestrata, è stata ritrovata sul pavimento del camper.
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Terrorismo: auto addestramento per attentati, arrestato
A un cittadino italiano trovato materiale dell’Isis e di Al Qaeda
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CATANZARO
27 novembre 2020
09:45
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Un cittadino italiano residente in provincia di Cosenza è stato arrestato dalla Polizia in esecuzione di un’ordinanza del gip su richiesta della Dda di Catanzaro, per auto-addestramento ad attività con finalità di terrorismo anche internazionale. Nel materiale informatico sequestrato gli investigatori hanno trovato manuali di istruzioni sulla realizzazione di ordigni, tutorial sulla conduzione di operazioni terroristiche, documenti esplicativi sull’auto addestramento per il compimento di attentati, nonché video ed immagini cruente di esecuzioni dell’Isis, riviste ufficiali delle agenzie mediatiche dell’Isis, Al Qaeda e altri gruppi terroristici, oltre a documenti in lingua araba auto prodotti dall’indagato.
Il provvedimento è scaturito da un’indagine, denominata “Miraggio”, condotta dalla Digos Distrettuale di Catanzaro e di Cosenza, dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni e dal Servizio per il Contrasto all’Estremismo e Terrorismo Esterno della Dcpp/Ucigos, diretta e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo di Catanzaro con il procuratore Nicola Gratteri, il procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla e il pm Graziella Viscomi. Gli accertamenti sono iniziati in relazione alla segnalazione acquisita nell’ambito della collaborazione internazionale, sulla condivisione, su una piattaforma digitale di contenuti, in lingua araba, di propaganda del terrorismo di matrice jihadista. Approfondimenti investigativi, attività tecnico-informatiche intercettazioni telematiche hanno portato la polizia a concentrare l’attenzione sull’indagato. In particolare le intercettazioni telematiche hanno fatto emergere come il soggetto disponesse di numerosi account su piattaforme social (Telegram. Rocket Chat, Riot) attraverso i quali partecipava a gruppi chiusi di connotazione jihadista per accedere ai quali bisognava essere accreditati e quindi ritenuti affidabili dagli amministratori dei canali. Il quadro indiziario, secondo l’accusa, è stato confermato dalle risultanze delle intercettazioni ambientali e telefoniche oltre che dal contenuto del materiale sequestrato durante le indagini, dispositivi telefonici e informatici, memorie Usb, documenti e manoscritti.
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Anziano dorme vicino a stufa, morto ustionato in Salento
Svegliatosi in fiamme, corre invano in giardino cercando l’acqua
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SQUINZANO (LECCE)
27 novembre 2020
10:06
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Un anziano è morto nella tarda serata di ieri a Squinzano, in Salento, ustionato a causa di un incendio che si è sviluppato nella sua abitazione di via Salvemini.
Secondo la ricostruzione compiuta dai Carabinieri, Vincenzo Pulli, 92 anni, era addormentato quando dalla vicina stufa si sarebbe sprigionata una fiammata raggiungendo la coperta che la vittima aveva sulle gambe. Da qui il fuoco si sarebbe propagato velocemente sul corpo dell’anziano che, svegliatosi, è corso invano in giardino per cercare di spegnere con l’acqua le fiamme che lo avevano avvolto.
Quando sono arrivati i Vigili del fuoco, allertati dai vicini, lo hanno trovato riverso in giardino ormai privo di vita, coperto di ustioni.
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Covid: Bonaccini, presumo E-r ‘gialla’ da prossima settimana
‘Da domenica riapriamo i negozi, indice dei contagi è in calo’
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BOLOGNA
27 novembre 2020
10:07
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“Due settimane fa eravamo zona arancione i numeri dicono che possiamo tornare in zona gialla: presumo che ci andremo dalla prossima settimana. E’ importante ridurre i numeri dei decessi e terapia intensiva”. Lo ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, ospite di ‘Omnibus’ su La7 che si aspetta, dai dati del monitoraggio una conferma della ‘zona arancione’ per la sua regione, in vista di una modifica della collocazione fra sette giorni.
Da domenica, intanto, riapriranno i negozi. La Regione aveva infatti firmato, due settimane fa, un’ordinanza, d’intesa con Veneto e Friuli Venezia Giulia, per tenere chiusi tutti i negozi la domenica e quelli più grandi al sabato. “E’ probabile – ha detto – che quell’ordinanza un po’ la sfumiamo, oggi decideremo di riaprire i negozi la domenica. Cominciamo un po’ ad allentarla perché avevamo un Rt a 1,64 stiamo scendendo appena sopra l’1″.
Bonaccini ha anche auspicato la riapertura delle scuole in presenza già a dicembre. Di scuola si è parlato troppo poco, per me la scuola è anche socialità, relazioni e stiamo rischiando di non comprendere fino in fondo il prezzo che stiamo facendo pagare ai ragazzi. Se si dovesse decidere per i primi di gennaio è comunque tempo non lontano, ma non bisogna sottovalutare cosa significhi aver rinunciato alla didattica in presenza: il tema della scuola va messo come centrale. Visto che la capienza dei mezzi di trasporto sarà al 50%, sarà necessario organizzarsi con turni pomeridiani”.
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Morti legionella: rinvio interrogatori dirigenti Policlinico
Interrogatori per interdizione in programma il 4 dicembre a Bari
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BARI
27 novembre 2020
10:31
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Sono stati rinviati di una settimana gli interrogatori dei dirigenti del Policlinico di Bari indagati per omissione di atti d’ufficio e morte come conseguenza di altro delitto nell’inchiesta della Procura su quattro decessi per legionella avvenuti dal 2018 al 2020. L’indagine, nei giorni scorsi, ha portato al sequestro preventivo, con facoltà d’uso, di due padiglioni del Policlinico, Chini e Asclepios, perché infetti da legionella e nei quali, stando all’ipotesi accusatoria, non sarebbe stata fatta la necessaria bonifica. E’ questa la ragione che ha spinto i magistrati a chiedere l’interdizione del direttore generale Giovanni Migliore, del direttore sanitario Matilde Carlucci, del direttore amministrativo Tiziana Di Matteo, del responsabile della Sanità pubblica dipartimentale Giuseppe Calabrese e del direttore Area tecnica Claudio Forte.
I dirigenti erano stati convocati alle 9.30 di oggi dinanzi al gip Giuseppe De Benedictis per sottoporsi agli interrogatori all’esito dei quali il giudice avrebbe deciso sulla loro interdizione.
Gli indagati sono assistiti dai legali di fiducia, gli avvocati Carmelo Piccolo, Michele Laforgia e Francesco Paolo Sisto. A quanto si apprende, le difese hanno depositato documentazione e la Procura ha chiesto i termini per esaminarla. Gli interrogatori sono così ora in programma venerdì 4 dicembre alla stessa ora.
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Strage Bologna: parte udienza nuovo filone, imputato Bellini
Elly Schlein per la Regione E-R al fianco delle vittime
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BOLOGNA
27 novembre 2020
10:42
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E’ partita in tribunale a Bologna l’udienza preliminare del nuovo filone dei processi sulla Strage del 2 agosto 1980. Imputati con richiesta di rinvio a giudizio sono Paolo Bellini, ex Avanguardia nazionale, ritenuto un esecutore della Strage, in concorso con i Nar condannati e con Licio Gelli, Umberto Ortolani, Federico Umberto D’Amato e Mario Tedeschi, tutti deceduti e ritenuti mandanti, finanziatori o organizzatori dell’attentato. Richiesta di giudizio anche per l’ex generale del Sisde Quintino Spella e l’ex carabiniere Piergiorgio Segatel, per depistaggio, e Domenico Catracchia, amministratore di condominio di immobili in via Gradoli a Roma per false informazioni al pm al fine di sviare le indagini.
I familiari delle vittime si costituiscono parte civile, così come il Comune di Bologna e Regione Emilia-Romagna, per cui è presente in rappresentanza la vicepresidente Elly Schlein.
Nell’aula a porte chiuse è presente anche Bellini, con il suo difensore.
Il gup è Alberto Gamberini, mentre la pubblica accusa è rappresentata dall’avvocato generale Alberto Candi e dai sostituti Umberto Palma e Nicola Proto, tutti magistrati della Procura generale che ha avocato a sé l’indagine.
“E’ un’emozione essere a fianco dell’associazione dei familiari delle vittime – ha detto Schlein prima di entrare – alla cui tenacia dobbiamo il fatto di essere qui oggi sperando che sia un passo significativo verso la verità che aspettiamo da 40 anni”.
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Covid: Acquaroli,chiamato da Speranza, bene Rt regione
Marche, se dati confermati in settimana da 4/12 regione ‘gialla’
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ANCONA
27 novembre 2020
10:47
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“Mi ha appena chiamato il ministro Speranza per confermarmi l’andamento molto positivo dell’indice Rt anche nella scorsa settimana”. Lo scrive su Fb il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli. “Se questi dati verranno confermati anche nella settimana in corso, e dai risultati parziali che abbiamo questa sembra essere la tendenza, – prosegue – dal giorno 4 dicembre la nostra regione dovrebbe tornare in zona gialla”. “Il ministro mi ha anche preannunciato che l’ordinanza in scadenza oggi sarà prorogata fino al 3 dicembre, – riferisce Acquaroli – poiché i 14 giorni per cambiare fascia non vanno considerati dal giorno in cui l’ordinanza è stata emessa ma dal giorno in cui si registra il primo risultato positivo. Cerchiamo di restare attenti e vigili.
Ringrazio i cittadini marchigiani per l’atteggiamento costruttivo e collaborativo e per i sacrifici che stanno compiendo. – conclude – Conto nelle prossime ore di potervi dare un altro importante aggiornamento”.
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Odine medici Roma, 610 Usca in Italia su 1.200 previste
‘L’epidemia rallenta ma gli ospedali sono sovraccarichi’
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ROMA
27 novembre 2020
11:51
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“In Italia sono state fatte 610 Unità speciali di continuità assistenziale Usca sulle 1200 previste, in alcune regioni le hanno anche cancellate, il risultato è che nelle regioni dove non ci sono le Usca c’è il tasso di ospedalizzazione più alto”. Ad affermarlo è Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei medici di Roma, intervenuto a Radio Cusano Campus.  Riferendosi quindi alla sentenza del Tar del Lazio che stabilisce che i medici di famiglia non possono visitare i pazienti Covid a casa, Magi sottolinea che “il medico in quanto tale ha l’obbligo deontologico di seguire il proprio paziente. La sentenza non riguarda l’attività dei medici, interviene su un argomento specifico. Per evitare che i medici di famiglia si possano ammalare, si sono formate con la legge 14 del marzo 2020 le cosiddette Usca, dove non sono previsti medici di famiglia ma un’equipe di specialisti ed infermieri che va a seguire il paziente a domicilio. Nel Lazio sono state fatte invece le Uscar, che però finora hanno fatto un lavoro di tracciamento, andavano cioè a fare i tamponi, però non sono state fatte le visite a domicilio”. La sentenza del Tar, conclude, “dice che nelle Usca non ci devono essere i medici di famiglia, che devono continuare a fare la loro attività canonica”.
I dati “mostrano segnali di rallentamento della crescita dell’epidemia da SarsCov2, tuttavia le condizioni di sovraccarico del sistema ospedaliero, con occupazione delle Terapie Intensive e aree COVID particolarmente elevata, impongono di non allentare le misure restrittive. Ricordiamo che nell’ultima settimana si sono contati oltre 200mila nuovi casi e 4.980 decessi mentre i ricoveri con sintomi sono attualmente più di 34mila”. È l’appello dell’Intersindacale della Dirigenza Medica, Sanitaria e Veterinaria sulle riaperture in prossimità delle festività natalizie.
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Piovani, “Io guarito dal Covid, ringrazio i medici”
E’ uscito ieri: “Grazie ai medici sto bene, disprezzo chi nega”
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27 novembre 2020
09:39
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Guarito dal Covid grazie a 5 settimane di isolamento in ospedale. Nicola Piovani racconta la sua odissea con il virus e ringrazia i medici del Policlinico di Tor Vergata che lo hanno assistito e guarito. “Ho visto come lavorano – dice – e questo ha aumentato il mio disprezzo per i negazionisti”.
Il maestro premio Oscar per la Vita è bella, che ha 74 anni, spiega di essersi contagiato oltre un mese fa: “A metà di ottobre sono stato ricoverato in ospedale perché positivo al Covid, con sintomi evidenti. Ora dopo cinque settimane di isolamento ospedaliero, sono tornato a casa ‘negativo’, guarito e in buona forma. Ringrazio i medici, gli infermieri e tutto il personale del Policlinico di Tor Vergata che mi hanno curato con grande scrupolo e competenza. Ho visto quanto lavorano, in quali difficoltà sono costretti a operare per curare chi soffre, chi non respira. E questo ha aumentato il mio disprezzo verso i negazionisti. Un ringraziamento speciale ai prof. William Arcese, Maria Teresa Voso e Gloria Pane”.
A trepidare per lui in queste lunghe settimane anche gli amici della Siae, che oggi gioiscono: “Sono felice di sapere che il Maestro Piovani è finalmente tornato a casa e che gode di buona salute – commenta il dg Gaetano Blandini – Da sempre al fianco della Società Italiana degli Autori ed Editori e costantemente in prima linea nella difesa del diritto d’autore, Piovani è una colonna portante della musica e della cultura italiana. Faccio mie le sue parole di ringraziamento per i medici e per tutti coloro che sono quotidianamente in prima linea nella lotta contro il Coronavirus”.
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Arte: ‘Oggetti d’autore’, omaggio a Giorgio Morandi
Sodalizio designer Paolo Castelli e Istituzione Bologna Musei
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BOLOGNA
26 novembre 2020
15:11
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Una collezione firmata dal designer Paolo Castelli per Istituzione Bologna Musei e dedicata a Giorgio Morandi e alla sua poetica: è ‘Oggetti d’autore: Omaggio a Morandi’, che parte dagli oggetti presenti nello studio oggi visibile nella sede originale a Casa Morandi (in via Fondazza 36 a Bologna, dove l’artista visse con la madre e la sorella dal 1910 al 1964) – per l’artista centro di un’osservazione minuziosa, contemplativa e reiterata nel tempo – per soffermarsi sugli elementi formali e cromatici di questi protagonisti assoluti della ricerca artistica morandiana.
Oggetti e complementi si vestono d’arte, di colore e creatività per dare nuove energie all’interior decoration.
‘Oggetti d’autore: Omaggio a Morandi’ sarà commercializzata online tramite Artemest, piattaforma di e-commerce con sedi a Milano e a New York, specializzata in prodotti di design di alta gamma. “I vasi di Morandi, le sue bottiglie, le sue ciotole, ma anche i suoi arredi come il letto e il cavalletto – spiega la curatrice del Museo Morandi, Alessia Masi – assurgono a muse che ispirano le più originali e creative rielaborazioni in chiave contemporanea, dando vita a creazioni dal sapore fortemente artigianale e che esaltano forme e colori, coniugando estetica ed etica”. “Questi oggetti – aggiunge Paolo Castelli – nascono dopo la mia visita nella casa del Maestro, dove sono stato travolto da una insolita emozione. Gli oggetti creati sono un 3D della sua vita, spero vengano accolti nelle case come tracce che possano avvicinare le persone alle sue opere”.

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Sgomberi: scontri durante corteo a Roma, due fermati
Nel quartiere San Lorenzo a manifestazione per Cinema Palazzo
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ROMA
25 novembre 2020
22:34
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Scontri nel quartiere San Lorenzo a Roma durante il corteo contro lo sgombero di stamattina del Nuovo Cinema Palazzo. La tensione in serata è salita quando i manifestanti nel tentativo di raggiungere piazza dei Sanniti hanno lanciato fumogeni. Ci sono state alcune cariche di alleggerimento da parte delle forze dell’ordine. Ci sono al momento due fermati. Uno verrà denunciato per resistenza. Al vaglio la posizione dell’altro.
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Uccide compagna a coltellate, poi si costituisce
A Pordenone, giunge in Questura con mani sporche di sangue
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TRIESTE
26 novembre 2020
08:22
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E’ giunto in Questura con le mani ancora sporche di sangue, dopo aver ucciso la compagna con numerose coltellate al collo. E’ accaduto la notte scorsa a Riveredo in Piano, in provincia di Pordenone, dove è andato poi a costituirsi. La vittima aveva 34 anni, l’omicida uno di meno.
E’ stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario pluriaggravato.
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Acquista involtino e trova pezzo di dito, indagini in corso
Un consumatore del Ravennate ha segnalato ai carabinieri
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RAVENNA
26 novembre 2020
08:48
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In un involtino comprato in un supermercato di Imola (Bologna) ha trovato un residuo compatibile con un pezzo di dito e ha subito avvertito i carabinieri. Su quanto accaduto nei giorni scorsi a un consumatore di San Lorenzo di Lugo, nel Ravennate, sono in corso verifiche della procura di Ravenna che ha già disposto l’analisi del Dna per capire se effettivamente, come dall’aspetto sembra, il residuo in questione sia proprio un frammento di falange umana o se invece sia altro.
Intanto, secondo quanto riferito dalla stampa locale, un controllo dei carabinieri ha escluso che nel supermercato imolese vi fossero altre confezioni di involtini alterate. Dalle verifiche finora svolte, è emerso che l’involtino in questione è stato confezionato in una azienda in Spagna, là dove è presumibilmente accaduto che il frammento sia finito nell’impasto del cibo poi distribuito agli ignari clienti.
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Prefetta Bari requisisce padiglioni Fiera per ospedale Covid
Ci sarà struttura da campo con 160 posti terapia intensiva
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BARI
26 novembre 2020
09:11
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La prefetta di Bari Antonella Bellomo ha disposto la “requisizione d’uso temporanea” di alcuni padiglioni e spazi della Fiera del Levante di Bari in favore della Protezione civile regionale e del Policlinico, dove sarà realizzato un ospedale da campo Covid. Serviranno ad “allestire, con apposita struttura temporanea – si legge nel decreto – spazi per l’aumento di posti letto, nel numero di 160, da destinare al trattamento in terapia intensiva di pazienti positivi al Covid”.
“Il provvedimento è immediatamente efficace – scrive la prefetta – e avrà durata fino al termine dello stato di emergenza sanitaria, attualmente fissato al 31 gennaio 2021 e comunque per l’ulteriore eventuale periodo di proroga”. La realizzazione della struttura sanitaria all’interno della Fiera “oltre ad essere funzionale ad elevare la dotazione temporanea complessiva del sistema regionale – spiega la Prefettura – , è al contempo rivolta a meglio valorizzare il personale sanitario, talora frammentato in strutture con un numero limitato di posti letto in terapia intensiva, nonché a consentire, seppure gradualmente, una ripresa delle attività sanitarie non Covid che, diversamente, espongono al rischio di ulteriore diffusione del contagio”.
Per l’Ente autonomo Fiera del Levante e per la società di gestione Nuova Fiera del Levante, che ha attualmente in concessione i beni requisiti, “è fatto obbligo di consegnare senza alcun indugio le aree interessate”.
Il decreto di requisizione è stato disposto su richiesta del commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid, il quale “ha ritenuto sussistenti i presupposti rappresentati dal presidente della Regione Puglia – si legge ancora nel provvedimento – e in particolare l’improcrastinabile necessità di procedere all’auspicata requisizione in uso temporaneo degli spazi (i padiglioni 7-9-10-11-18, parcheggio 15 e Hall di via Verdi), stante la grave ed urgenza esigenza pubblica di disporre dell’area al fine della pianificazione e conseguente sollecita attuazione delle misure di contrasto in questa ‘nuova fase acuta’ dell’emergenza epidemiologica”.
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Al San Martino di Genova chiude reparto covid
In 42 giorni ha accolto 150 pazienti. Toti: “Una bella notizia”
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GENOVA
26 novembre 2020
09:37
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Chiude un reparto covid al policlinico San Martino di Genova. E’ il cosiddetto ‘Fagiolone’, una struttura che poteva accogliere fino a 20 malati. Il reparto era stato aperto il 15 ottobre scorso: in questi 42 giorni ha ospitato 150 pazienti. Questa mattina la chiusura. Nella prima fase dell’epidemia il ‘Fagiolone’ fu attivo per 32 giorni e la struttura si dedicò a 104 pazienti.
“Iniziamo la giornata con una bella notizia”, dice il presidente della Liguria Giovanni Toti. “Continua a calare la pressione sui nostri ospedali, diminuiscono i ricoverati in Liguria, così come il numero di accessi in ambulanza. Piccoli grandi risultati che dobbiamo al lavoro straordinario della nostra sanità: grazie a medici, infermieri, operatori sanitari che dietro quelle mascherine, con coraggio e incessante impegno, ci stanno aiutando nella battaglia più difficile. Non abbassiamo la guardia, non è finita”, dice Toti.
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Esplosione davanti sede Consorzio Unico rifiuti Casertano
Attentato ieri sera. Indagini e perquisizioni. Forse ritorsione
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CASERTA
26 novembre 2020
09:39
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La Polizia di Stato sta indagando su un attentato con ordigno artigianale avvenuto ieri sera a Santa Maria Capua Vetere (Caserta), davanti alla sede del Consorzio Unico di Bacino delle province di Napoli e Caserta (Cub), ente in liquidazione da 10 anni che si occupa di raccolta rifiuti, e i cui lavoratori – circa 1000 sparsi tra le due province – potrebbero entro qualche mese concludere la mobilità ed essere licenziati. L’ordigno ha danneggiato la porta d’ingresso della sede; sull’episodio indagano i poliziotti del Commissariato di Santa Maria Capua Vetere, che nella notte hanno perquisito alcune persone e hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza posizionate fuori alla sede del Consorzio. Quanto è avvenuto potrebbe essere opera di qualche squilibrato, una bravata, ma l’ipotesi più inquietante è che l’atto sia connesso alla difficile situazione che vivono da anni i lavoratori del Consorzio.
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Yara: genitori, ricordatela per capacità di dare agli altri
Dieci anni fa l’omicidio della ragazza nel bergamasco
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MILANO
26 novembre 2020
10:15
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Fulvio e Maura Gambirasio vogliono che la loro figlia Yara, che esattamente dieci anni venne uccisa a soli 13 anni dopo essere uscita dalla sua palestra, sia “ricordata per quello che era e sarebbe stata sempre capace di dare agli altri, per la sua passione, le sue abilità, non per ciò che le è successo”.
Collegati in zoom con Il Corriere della Sera assieme ai componenti dell’associazione sportiva La Passione di Yara, nata in sua memoria, i genitori vogliono ricordare così loro figlia scomparsa a Brembate di Sopra (Bergamo) il 26 novembre del 2010 e trovata morta esattamente tre mesi dopo in un campo a pochi chilometri di distanza da casa sua Non hanno mai parlato, né lo fanno in occasione del decimo anniversario della morte, della vicenda processuale che ha portato alla condanna definitiva all’ergastolo per omicidio di Massimo Bossetti, il muratore di Mapello, paese a poca distanza da Brembate.
Bossetti fu fermato come l’autore dell’omicidio nel giugno del 2014 in seguito a un screening in quasi tutto il Bergamasco alla ricerca dell’identificazione del Dna trovato sul corpo della giovane uccisa.
Poi la condanna all’ergastolo diventata definitiva. I suoi legali stanno ancora lavorando a un possibile richiesta di revisione della sentenza.
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Falsi sms da banche e svuotano conti in tutta Italia
Quattro denunce e 50 indagati. ‘Centrale operativa’ in Campania
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GENOVA
26 novembre 2020
10:22
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Mandavano sms sui telefoni dei correntisti delle banche di tutta Italia e attraverso un link riuscivano a svuotarne i conti. La polizia postale di Genova è riuscita a sgominare la banda denunciando quattro persone.
Nell’inchiesta ci sono circa 50 persone indagate. Gli investigatori hanno il sospetto che dietro ci sia la camorra. La ‘Centrale operativa’ è stata individuata in Campania. Le frodi hanno visto un boom soprattutto nel periodo del lockdown. Dalle intercettazioni è emerso che i truffatori insultavano alla fine della telefonata le vittime. “Ti abbiamo fregato” o ancora “sei stato un ciambellone”. I colpi messi a segno fruttavano dai 300 euro ai 55 mila euro. La banda, secondo una prima stima, si sarebbe impossessata di circa 300 mila euro da settembre ad ora.
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Covid: Giani, 1.351 nuovi positivi, 17mila tamponi fatti
Casi tornano sopra quota mille a fronte duemila test in più
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FIRENZE
26 novembre 2020
10:30
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I nuovi casi positivi registrati nelle ultime 24 ore in Toscana sono 1.351 su 16.999 tamponi molecolari e 2.623 test rapidi effettuati: lo ha annunciato Eugenio Giani, presidente della Regione, in un post su Facebook.
I numeri sono più alti di ieri, quando erano stati registrati 986 nuovi positivi su 14.843 tamponi molecolari e 3.027 test rapidi.
Giani ha allegato oggi al suo post una foto delle donne al lavoro nel reparto di oncologia medica dell’Ospedale San Jacopo di Pistoia, che espongono cartelli con la scritta “#no alla violenza sulle donne, #sì alla prevenzione”. “La violenza di genere va combattuta sempre, tutti i giorni dell’anno”, ha scritto Giani, sottolineando che “la prevenzione dei tumori femminili prosegue anche durante l’emergenza!”.
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Traffico rifiuti, sequestrati a Bari 24mila kg abiti usati
In container proveniente da Lituania e diretto nel Brindisino
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BARI
26 novembre 2020
10:45
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Nell’ambito di una operazione di contrasto al traffico di rifiuti, circa 24 tonnellate di indumenti usati sono stati sequestrati nel porto di Bari da funzionari dell’Agenzia dogane e monopoli (Adm) e dalla Guardia di finanza che hanno scoperto il carico in un container proveniente dalla Lituania e diretto in provincia di Brindisi.
Attraverso le immagini rilevate da uno scanner a raggi X, e da una successiva ispezione, è stato accertato che il carico, costituito da capi di abbigliamento di ogni tipo, maleodoranti e ammassati alla rinfusa senza il rispetto di alcuna norma igienica, non poteva in alcun modo essere considerato “rifiuto cessato” (cd end of waste), condizione che si ottiene soltanto mediante specifiche procedure di detenzione e igienizzazione. L’attività operativa ha portato al sequestro penale dell’intero carico e del container utilizzato, mentre il legale rappresentante della società di destinazione operante nel brindisino è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per i reati di gestione non autorizzata e traffico illecito di rifiuti.
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Sequestrata casa in Salento a un membro famiglia Scu
Per inquirenti è frutto di attività criminose
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LECCE
26 novembre 2020
10:47
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I militari del Gico del Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza del Comando Provinciale di Lecce, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia del capoluogo salentino, hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro di prevenzione, emesso dalla II Sezione Penale del Tribunale di Lecce, nei confronti dì Antonio Caramuscio, 47 anni, ritenuto appartenente a una famiglia della Sacra corona unita (Scu), egemone su Surbo (Lecce) e altri comuni del nord Salento. Il sequestro, finalizzato alla confisca, riguarda un’abitazione nel comune di Surbo, ritenuta il frutto di attività criminose.
Contestualmente è stata avanzata alla Direzione distrettuale antimafia di Lecce anche la proposta per l’applicazione della misura della sorveglianza speciale con l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza.
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Sgomberi: un arrestato per scontri a corteo Roma
Altro manifestante denunciato. Ferito poliziotto in disordini
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ROMA
26 novembre 2020
11:01
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Un manifestante è stato arrestato e un altro denunciato per gli scontri di ieri sera nel quartiere romano di San Lorenzo durante il corteo contro lo sgombero del Nuovo Cinema Palazzo. Lo si apprende da fonti di polizia.
Nei disordini un agente della polizia è rimasto ferito.
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Covid: ‘tampone sospeso’ in centro commerciale nel milanese
Alla Corte Lombarda di Bellinzago Lombardo
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MILANO
26 novembre 2020
11:16
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Tamponi gratuiti per le persone e le famiglie indigenti: è il progetto di ‘tampone sospeso’ ideato dal Centro Commerciale La Corte Lombarda di Bellinzago Lombardo (Milano), in collaborazione con il Comune.
I numerosi tamponi che saranno messi a disposizione dal Centro Commerciale potranno essere richiesti ed utilizzati da cittadini che saranno segnalati direttamente a un poliambulatorio privato dal Comune stesso, nel totale rispetto della privacy.
L’attività, si legge in una nota, sarà estesa in numerosi centri commerciali attualmente in gestione da Savills: “Siamo assolutamente lieti di poter essere il primo centro commerciale ad offrire il Tampone Sospeso ai nostri clienti più bisognosi – dichiara Roberto Speri, presidente della Corte Lombarda SCARL – La Corte Lombarda si è sempre contraddistinta per la propria vicinanza alle esigenze della cittadinanza; una collaborazione assidua che si è ulteriormente rinforzata dall’inizio della pandemia. Mai come adesso siamo convinti che, nonostante le avversità che stanno colpendo il nostro settore, sia giusto investire nel e per il territorio”.
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Sottrae 220 mila euro a ospedale veterinario, indagata
Guardia finanza Perugia le sequestra beni per 170 mila euro
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PERUGIA
26 novembre 2020
11:18
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E’ accusata di essersi appropriata di circa 220 mila euro dell’ospedale veterinario universitario didattico di Perugia la responsabile dello sportello unico dell’ente ora indagata a piede libero per peculato dalla guardia di finanza del capoluogo umbro. L’autorità giudiziaria ha disposto a suo carico il sequestro di beni per il valore dell’intero presunto profitto del reato, eseguito al momento per 170 mila euro su diversi beni tra cui un immobile, un terreno, un’automobile e diversi titoli obbligazionari.
La compagnia di Perugia della guardia di finanza a seguito di un esposto ha ricostruito quasi tre anni di contabilità. I 220 mila euro – secondo gli investigatori – erano stati “decurtati” dai pagamenti degli utenti per la cura di animali domestici.
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Scuola: flash mob studenti Torino,”vogliamo tornare in aula”
Si sono radunati davanti al Palazzo della Regione
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TORINO
26 novembre 2020
11:19
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Chiedono di tornare a fare lezione in presenza gli studenti che si sono ritrovati questa mattina in piazza Castello a Torino. Una sessantina di ragazzi ‘autorganizzati’, che si sono seduti per terra, hanno aperto i loro pc e i loro tablet e hanno seguito la didattica a distanza davanti al Palazzo della Regione Piemonte.
“Siamo qui per testimoniare davanti alle istituzioni come sia necessario che si rientri in una didattica in presenza – ha spiegato il portavoce degli studenti, Dario Pio Muccilli, 18 anni, che frequenta il liceo ‘Juvarra’ a Venaria. – Non tanto perché siamo contro la Regione o il governo. Noi non siamo contro nessuno, noi siamo per un futuro degli studenti- Per questo vogliamo che ci venga garantita la didattica in presenza, che è una realtà nel resto dell’Europa, perché la didattica a distanza dimostra un’impreparazione da parte dello Stato di garantirci un rientro in sicurezza”.
I ragazzi hanno poi organizzato un flash mob: un’insegnante ha fatto l’appello, come avviene ogni mattina via pc, mentre gli studenti giustificavano le loro assenza evidenziando le carenze presenti nella scuola in questo periodo di emergenza Covid, con dei cartelloni.   PIEMONTE    VAI ALLA POLITICA   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO  VAI ALL’ECONOMIA   VAI ALLA TECNOLOGIA    PRIME VIDEO CHANNELS: ISCRIVITI! ORA è IN ITALIA, NON PERDERE QUESTA OCCASIONE!

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Uccide compagna: avvocatessa rinuncia
‘Non sono serena’. E’ impegnata in diritti donne
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ROVEREDO IN PIANO
26 novembre 2020
11:33
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L’avvocatessa Rossana Rovere, già presidente dell’Ordine degli avvocati della provincia di Pordenone, che il presunto omicida Giuseppe Forciniti della compagna a Roveredo in Piano (Pordenone) aveva scelto a proprio difensore, ha rinunciato all’incarico. La legale, da sempre impegnata nella difesa dei diritti delle donne, ha detto “non sono serena, io non posso assumere le difese di quest’uomo, dopo una vita e una carriera spese a promuovere la tutela dei diritti delle donne”.
L’omicida si è presentato in Questura a Pordenone poco prima dell’una della scorsa notte, e ha riferito che, poco prima, nella sua abitazione di Roveredo in Piano, aveva avuto una colluttazione con un ladro sorpreso in casa. Però, messo alle strette, Forciniti ha ammesso di aver avuto una lite con la compagna.
La coppia, che aveva due figli piccoli, viene definita come tranquilla, senza problemi particolari, che viveva a Roveredo dal 2013.
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Crac milionario su gestioni hotel Sardegna, 10 indagati
Chiusa inchiesta su fallimento società con alberghi a Chia
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CAGLIARI
26 novembre 2020
11:58
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La Procura di Cagliari ha chiuso l’inchiesta sul fallimento, nel 2016, di tre società che gestivano prestigiosi alberghi in Sardegna notificando l’avviso a 10 persone, tutte originarie della provincia di Vicenza, ora indagate per bancarotta fraudolenta e distrazioni di fondi: secondo l’accusa, i fallimenti avrebbero provocato un buco da oltre 100 milioni di euro. Ne dà conto il quotidiano L’Unione Sarda. Stando alla tesi del pm Emanuele Secci, alcune società sarebbero state impoverite a favore di altre, finendo poi col fallire. Nel mirino la Stim (Sviluppo turismo integrato mediterraneo srl), proprietaria dell’hotel Chia Laguna, la Chia e la capogruppo Cossud.
Gli indagati sono l’amministratore delegato della Stim, Antonio Cavaleri – difeso dall’avvocato Guido Manca Bitti – i consiglieri di amministrazione Giampiero Brandolin, Piermario Rigoni, Italia Spedu, Rudy Fasolo e i membri del collegio sindacale Mario Piantanida, Ombretta Frisiero, Gianantonio Dalle Carbonare, Fernando Petracca, Vincenzo Nicastro e Tiziano Brazzale. I dieci potranno adesso decidere se farsi interrogare o presentare memorie prima che il pm proceda con la richiesta di rinvio a giudizio.
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Covid: Spallanzani,251 ricoverati, finora 1314 dimessi
In 37 in terapia intensiva
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26 novembre 2020
12:22
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In questo momento sono ricoverati allo Spallanzani di Roma 251 pazienti positivi al tampone per la ricerca Sars-CoV-2. In terapia intensiva sono 37 i pazienti ricoverati. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 1.314. È quanto emerge dal bollettino di oggi dell’istituto.
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Covid: pediatri-Iss, finora 8 decessi tra bambini
149.000 contagiati tra 0 e 19 anni, 12,2% dei casi totali
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26 novembre 2020
13:15
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Sono stati 8 i decessi per Covid-19 registrati nei bambini e nei ragazzi da 0 a 19 anni dall’inizio dell’epidemia, a fronte degli oltre 52.000 decessi registrati tra gli adulti. Sempre dall’inizio della pandemia il numero comlessivo dei contagiati in questa fascia d’età è stato 149.219, pari al 12,2% del totale. A fare il punto, sulla base degli ultimi dati forniti dall’Istituto Superiore di Sanità e aggiornati al 18 novembre, è la Società Italiana di Pediatri (Sip), in occasione della conferenza stampa di presentazione del Congresso Straordinario Digitale “La Pediatria italiana e la Pandemia da Sars-CoV-2”.

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DALLE 02:33 ALLE 22:34 DI MERCOLEDì 25 NOVEMBRE 2020

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Uccide la moglie con una coltellata al petto
Omicidio nel padovano, la violenza scatenata dalla gelosia
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PADOVA
25 novembre 2020
02:33
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Un uomo di 40 anni ha ucciso la moglie con una coltellata al petto, ferendola da parte a parte.
L’omicidio è avvenuto a Cadoneghe, in provincia di Padova, proprio nel giorno contro la violenza sulle donne.
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Donna uccisa in Calabria, fermato un 36enne
Movente passionale, aveva relazione extraconiugale con vittima
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CATANZARO
25 novembre 2020
08:28
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Una donna di 51 anni è stata uccisa con numerose coltellate a Stalettì, sulla costa ionica catanzarese. Il corpo è stato trovato nella tarda serata di ieri dai carabinieri della Compagnia di Soverato occultato tra gli scogli. Da un primo esame esterno è emerso che il corpo è stato raggiunto da numerosi fendenti, utilizzando verosimilmente un coltello dalla lama lunga. La donna, secondo la testimonia dei familiari, era irreperibile dalle precedenti 24 ore. Per l’omicidio, i carabinieri di Soverato e del Comando provinciale di Catanzaro hanno sottoposto a fermo del pm un 36enne che aveva una relazione extraconiugale con la donna. Il fermo è giunto a conclusione di un lungo interrogatorio. Il movente del delitto è di natura passionale.
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Sgomberata sede Forza Nuova a Roma
In corso anche lo sgombero del Nuovo Cinema Palazzo
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ROMA
25 novembre 2020
08:47
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Sgombero della sede di Forza Nuova in via Taranto in zona San Giovanni, a Roma. Sul posto la polizia.
E’ in corso a Roma anche lo sgombero del Nuovo Cinema Palazzo nel quartiere San Lorenzo a Roma, oltre quello della sede di Forza Nuova. “Chi può ci raggiunga” scrivono i militanti sui social.
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“Chi può ci raggiunga” scrivono i militanti sui social.
“I locali di proprietà dell’Ater erano stati occupati nel 2016 dal partito di estrema destra, che ci aveva anche aperto un pub privo di qualsiasi autorizzazione. Lo sgombero di occupazioni politiche come quella di via Taranto e via Amulio rendono Roma più sicura”. Lo dichiara Riccardo Corbucci, coordinatore del Partito Democratico di Roma. “Ci sono persone che si celano dietro l’attivismo politico dei gruppi dell’estrema destra romana, per gestire business economici sulla pelle dei giovani della nostra città. Combattere tutti insieme affinché questi luoghi siano liberati e restituiti alla cittadinanza dovrebbe essere l’impegno quotidiano di tutte le forze politiche democratiche. Stamattina Roma è un luogo migliore e più sicuro”, conclude.
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Femminicidi, altri due casi. Nel Padovano e in Calabria
Mattarella: ‘Un fenomeno che purtroppo non smette di essere un’emergenza pubblica’
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PADOVA
25 novembre 2020
12:30
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Due donne sono state uccise a coltellate dai loro partner, nel Veneto e in Calabria, proprio mentre si celebra oggi la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Un uomo di 40 anni ha ucciso la moglie con una coltellata al petto a Cadoneghe, in provincia di Padova.  L’omicida si chiama Jennati Abdefettah, ha 40 anni, è marocchino e fa il magazziniere. I tre figli che abitavano con la coppia sono stati affidati a un’amica della madre che abitava vicino a loro. A chiamare i carabinieri è stato proprio l’omicida nella notte. La donna è stata trovata distesa nel suo letto. La donna sembra che avesse denunciato il suo comportamento violento, ma poi aveva ritrattato. Sul posto i carabinieri del nucleo investigativo, il pm di turno Marco Brusegan, il medico legale Antonello Cirnelli.
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In Calabria, un uomo è stato sottoposto a fermo del pm perché ritenuto l’autore dell’omicidio della donna di 51 anni il cui cadavere è stato trovato nascosto tra gli scogli a Stalettì, sulla costa ionica catanzarese. Si tratta di un 36enne di Badolato che, secondo le indagini dei carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro e della Compagnia di Soverato aveva una relazione extraconiugale con la donna.
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“La ricorrenza di oggi induce a riflettere su un fenomeno che purtroppo non smette di essere un’emergenza pubblica. Le notizie di violenze contro le donne occupano ancora troppo spesso le nostre cronache, offrendo l’immagine di una società dove il rispetto per la donna non fa parte dell’agire quotidiano delle persone, del linguaggio privato e pubblico, dei rapporti interpersonali”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una dichiarazione in occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne.
“Le istituzioni – sostiene Mattarella -hanno raccolto il grido di allarme lanciato dalle stesse donne e dalle associazioni che da decenni sono impegnate per estirpare quella che è, ancora in troppe situazioni, una radicata concezione tesa a disconoscere la libertà delle donne e la loro capacità di affermazione. Per questo resta fondamentale, per le donne che si sentono minacciate, rivolgersi a chi può offrire un supporto e prevenire la degenerazione della convivenza in violenza”.
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Alice Urciuolo, la doppia faccia dell’Adorazione
Autrice parla del suo primo romanzo sul femminicidio
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25 novembre 2020
10:39
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ALICE URCIUOLO, ADORAZIONE (EDIZIONI 66THAND2ND, PP 337, EURO 18). Esplora le dinamiche delle relazioni amorose, gli stereotipi del rapporto uomo-donna e arriva dritta alle due facce dell”Adorazione’, a cui ha dedicato il suo primo romanzo, Alice Urciuolo, sceneggiatrice e scrittrice, tra le autrici della serie di successo Skam Italia.
La giovane Elena è stata uccisa “per troppo amore” da Enrico, il suo fidanzato, a Pontinia, nell’Agro Pontino e tutti i suoi amici dovranno fare i conti con quello che è successo, che segnerà il loro percorso di crescita. Enrico ha ucciso Elena perchè lei lo voleva lasciare, ma ci sono altre piccoli e sotterranei comportamenti che rispondono ai meccanismi di sopraffazione e che riguardano tutti i personaggi del romanzo.
“Le relazioni tossiche, tutto il male di cui parlo in Adorazione hanno gli stessi germi che hanno portato alla morte di Elena e la base è la cultura patriarcale che vede la donna in uno stato di subordinazione. Una cultura che tutti noi, come i personaggi del romanzo, hanno respirato, conosciuto, introiettato. Si sono fatti molti passi avanti, ma è necessario inquadrare la violenza e il femminicidio come un problema culturale. E se ne deve parlare in questi termini altrimenti il messaggio non arriva. E mi auguro che a sempre più persone possano arrivare le parole giuste” dice la Urciuolo, 26 anni, che è nata e cresciuta nel paesino di Priverno, in provincia di Latina, e dopo il liceo si è trasferita a Roma, dove vive.
“La cultura del possesso è l’opposto dell’amore e per secoli le donne sono state per gli uomini un bene da possedere. Le radici che la cultura patriarcale ha messo nelle nostre coscienze sono profonde e non riguardano solo la provincia, ma tutta la società. Anche persone molto colte e istruite fanno fatica a togliersi un certo tipo di retorica e idee. Si fa fatica ad accettare che una donna possa decidere per se stessa, ancora oggi” sottolinea la Urciuolo che ha scritto buona parte di ‘Adorazione’, pubblicato dalla casa editrice 66thand2nd, durante il lockdown.
“Grazie a Internet e ai social oggi circola molta più informazione però sovvertire uno schema di comportamento consolidato nel corso dei secoli è molto difficile e il lavoro che va fatto è enorme per dare un’educazione sentimentale diversa. Quando ero adolescente e facevo il liceo non si parlava di femminicidio, parità di genere. Poi sono entrati nel dibattito culturale. La situazione è migliorata ma il lavoro da fare è ancora tanto” spiega la scrittrice.
Il personaggio di Elena si ispira all’uccisione di una ragazza di 16 anni, avvenuta nel paese della scrittrice quando lei frequentava le elementari.
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“Era un fatto gigantesco per un piccolo paese di provincia che scosse tutta la comunità, ma se ne parlava a mezza bocca, non veniva affrontata la questione ed è rimasta una ferita aperta nel mio paese. Ho ripensato a questa ragazza perchè mentre scrivevo il romanzo mi sono resa conto che c’erano molte affinità con quello che volevo raccontare, le relazioni tra uomini e donne, i rapporti familiari” dice la Urciuolo.
“L’adorazione può essere un sentimento di cura, devozione e una fonte di amore ma può anche degenerare in ossessione e volontà di possesso che, nei peggiori dei casi può portare alla morte. All’interno del romanzo tutte le relazioni vivono questa dicotomia” dice l’autrice. E’ il caso di Vanessa che è amata, venerata, accudita da tutti, genitori e fidanzato, ma ad un certo punto si rende conto che tutta questa enorme attenzione di cui gode è una gabbia per lei. O di Giorgio che pensa di non avere mai fatto del male a nessuno e poi si rende conto che non è così.
L’unico personaggio reale di ‘Adorazione’ è la provincia ed è stata la conoscenza del territorio a consentire alla Urciuolo di dare vita a tutti i personaggi che voleva fossero il più realistici possibile. “Volevo raccontare quel pezzetto di umanità in quel momento e posto, dove anche le architetture non ti permettono di dimenticare il fascismo, e riflettere su tante cose ed eredità culturali che ci pesano sulle spalle. I ragazzi e le ragazze li mettono in discussione nel romanzo pur non avendo gli strumenti per farlo. Si rendono conto dei modelli di donna e uomo che hanno ricevuto e cercano di trovare una strada nuova per loro” racconta la Urciuolo che sta scrivendo nuove serie per piattaforme internazionali e ha già in mente il suo secondo romanzo dopo la buona accoglienza di Adorazione che potrebbe diventare una storia per il cinema o una serie tv.
“Avevo paura, mi chiedevo: ‘si capiranno le cose che mi hanno spinto a scriverlo?’ ‘Le mie intenzioni saranno chiare?’. Mi sembra sia accaduto e sono felice” dice l’autrice che, come nella prima ondata della pandemia sta a casa scrivere , ma nei prossimi anni dovremmo fare i conti con le conseguenze emotive di tutto questo. E nei prossimi libri “ci potrebbe essere un personaggio che parla di quello che è successo nel lockdown”.
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Covid, i musei e il futuro “non solo grandi mostre”
Uffizi e Scuderie a confronto, Mibact lancia piattaforma online
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25 novembre 2020
20:59
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Niente sarà più come prima, nemmeno per mostre e musei. E anche se una volta superato il dramma della pandemia i turisti, anche quelli internazionali , riprenderanno ad affollare monumenti e centri storici, ci vorranno anni “almeno fino al 2023” perché possa riprendere anche il mercato delle grandi mostre, i cosiddetti blockbuster, come le definiscono gli esperti mutuando il linguaggio dall’industria cinematografica. Messi a confronto da Ro.Me Monument Exhibition, la fiera internazionale sui musei i luoghi e le destinazioni culturali che da tre anni si organizza nella capitale, quest’anno con una edizione completamente in digitale, il direttore degli Uffizi Eike Schmidt e il presidente ad di Ales Mario De Simoni, responsabile delle Scuderie del Quirinale, ragionano sul futuro, concordi nel sottolineare che sarà comunque difficile tornare indietro, impossibile non tenere conto , anche in un ipotetico futuro di “normalità” di tutti i cambiamenti che l’eccezionalità di questi mesi hanno portato anche nel mondo dell’arte e nelle dinamiche di fruizione, assurdo non mettere a frutto tutto quello che si è sperimentato nell’emergenza.
Lo spunto è la grande esposizione dedicata a Raffaello nei 500 anni della sua morte, allestita appunto alle Scuderie con la partecipazione fondamentale – per il prestito delle opere ma anche per gli studi e il lavoro dei curatori – del blasonato museo fiorentino. Una “mostra che sarebbe stata unica e irripetibile almeno per una generazione anche senza la pandemia”, sottolinea Schmidt accennando al grande lavoro di diplomazia culturale che ha permesso l’arrivo a Roma di capolavori di proprietà di musei americani, tedeschi, francesi, come al ponderoso catalogo “ricco di novità e di spunti di ricerca”. Un evento che è rimasto esemplare per la capacità di rimodulare tempi e modi di visita permettendo a tutte le 162 mila persone che sono riuscite a visitarla di farlo “in totale sicurezza”. “E’ stato possibile perché ci siamo preparati per tempo”, sottolinea De Simoni, la pandemia ci dimostrato anche questo, dice, “bisogna prepararsi, prevenire”. Gli standard di sicurezza sperimentati nell’era Covid, sottolinea il manager culturale, con i custodi che si fanno accompagnatori e regolano anche il tempo di permanenza dei visitatori nelle diverse sale sono una delle novità che probabilmente rimarranno nel futuro.
Così come il grande impulso delle tecnologie e lo sdoganamento dell’accostare accanto ad opere vere anche capolavori magistralmente riprodotti (nella mostra di Raffaello campeggiava una riproduzione formato originale della tomba del pittore realizzata al Pantheon) ridimensioneranno il ruolo delle mostre, “che non saranno più il solo modo di valorizzare l’arte”, gli fa eco Schmidt. E dopo tanti anni con un diluvio di mostre ‘sensazionali’ sarà dirimente il valore scientifico, Raffaello del resto “ha funzionato per questo” sottolineano entrambi. Dopo un 2021 “difficile” e di transizione e un 2022 con l’inizio della ripresa, le folle comunque torneranno a bussare ai musei “con numeri anche superiori a quelli del 2019”.
E per governarle, ragiona Schmidt, i musei “dovranno puntare sul territorio” e magari alternare ad una mostra più importante, altre più contenute, che mettano in luce aspetti della collezione. Tutti i “salti in avanti” che sono stati fatti nel digitale comunque rimarranno, aggiunge, offrendo servizi, che non saranno “mai sostitutivi della visita in carne ossa” , piuttosto felicemente complementari. Un aspetto che in mattinata era stato sottolineato dal ministro della cultura Franceschini (“Abbiamo aiutato e continueremo ad aiutare musei e luoghi d’arte ad attraversare il deserto, poi però ci sarà da governare la ripresa, continuare a investire sull’innovazione”) e poi da Massimo Osanna, da settembre alla guida della direzione generale Musei del Mibact, che ha sottolineato la necessità per i musei di trasformare la rivoluzione digitale di questi mesi in una “strategia più strutturata” annunciando il lancio di una piattaforma digitale comune che metterà in rete i quasi 5 mila musei italiani (circa 400 quelli pubblici).
Una cosa è certa, assicura il direttore degli Uffizi, “In Italia non potrà succedere” quello che sta accadendo negli Usa dove ci sono musei che per sanare le perdite di bilancio provocate dall’epidemia e magari salvare l’occupazione hanno messo in vendita opere delle loro collezioni, “non ce lo permette lo statuto”. L’obiettivo semmai potrebbe essere quello di comprare. Perché no, con l’aiuto di appassionati e mecenati. “Se sul mercato spuntasse un Raffaello..”.
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Cercas, non capisco perché gli uomini uccidano le donne
Lo scrittore ‘Vergognoso ci sia lotta politica in fase pandemia’
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TRIESTE
25 novembre 2020
20:26
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Il suo italiano è fluente, non c’è il pericolo di incomprensioni, dunque alla richiesta di un commento sulla giornata contro la violenza sulle donne, la risposta non può essere equivocabile: “Non voglio dire cosa farei agli uomini che ammazzano le donne, io sono un femminista radicale, assolutamente totale”. Lo scrittore e saggista spagnolo Javier Cercas lo dice con quel tono sempre affabile e divertito ma la determinazione è totale: divento “aggressivo femminista” se chiamato a intervenire sul fenomeno, è “incredibile che gli uomini ammazzino le donne”.
Cercas parla di un “orrore assoluto”, cerca mentalmente nel vocabolario mentale termini che possano in italiano rendere il concetto quanto più estremo possibile, poi si arrende: “Non ho parole per la vergogna e l’orrore che mi provoca”.
E’ un fenomeno trasversale, sia dal punto di vista sociale che geografico. Inizialmente pensavo che “scaturisse da un certo machismo tipicamente spagnolo, ma non è vero: anche nei civilizzatissimi paesi del Nord Europa si commettono violenze contro le donne, anzi lì forse il fenomeno è ancora più forte.
Non è una questione del Sud, ma è universale; esiste tra i ricchi e tra i poveri, in tutti i Paesi”. Anche in senso temporale: da quando “il mondo esiste le donne sono state sempre schiave dell’uomo. La lotta per l’uguaglianza fra donne e uomini è la causa più giusta dopo gli sforzi per la tutela del mondo.
Questa ingiustizia è una atrocità terribile”. E quando si intrattiene sul coté femminile del mondo parla delle “nostre donne, indifese, più deboli fisicamente”. Proprio per questo, “commettere violenza su di loro è un atto di viltà incredibile”.
Immancabile, il riferimento letterario: in passato aveva immaginato che “don Chisciotte ammazzerebbe tutti questi uomini che ammazzano le donne”.
Da femminista convinto, se è positivo che si manifesti e ci sia attenzione mediatica, “è importante che il movimento femminista non faccia errori, che una buona causa diventi una causa cattiva”.
La violenza sulle donne si è ovviamente acuita con il lockdown per la pandemia. Non trova che il Covid poteva essere l’occasione perché l’umanità facesse fronte in modo unito al male? “È una vergogna”, risponde seccamente. “In Spagna i partiti politici sono ancora in lotta tra loro, non c’è unità.
Avrebbe invece dovuto esserci una urgenza universale, una unità di tutti gli esseri umani. Non c’è all’interno dei Paesi e non c’è tra gli Stati, in Unione europea, ad esempio, né nel resto del mondo”. Forte è la delusione: “Non è la prima volta che c’è una pandemia. Pensavamo di essere blindati, inattaccabili, protetti dalla scienza, ma non è vero, è frutto di una enorme ignoranza.
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Facciamo sempre gli stessi errori”. E tuttavia, questo non gli impedisce di lavorare: “L’anno prossimo si pubblicherà un romanzo in Italia e in Spagna, è in pratica la seconda parte di Terra Alta”.
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Irruzione giovani CasaPound in scuola Firenze, 3 arresti
Militanti movimento giovanile Blocco Studentesco, blitz il 3/10
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FIRENZE
25 novembre 2020
09:12
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Le digos di Firenze e Lucca ed il comando provinciale dei carabinieri del capoluogo toscano hanno eseguito stamani tre ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di altrettanti militanti del collettivo ‘Blocco Studentesco’, costola giovanile del movimento di destra CasaPound, per un’azione violenta compiuta lo scorso 3 ottobre presso un istituto scolastico superiore fiorentino, quando un gruppo di militanti irruppe nella scuola in pieno svolgimento delle lezioni. Nell’occasione i militanti non esitarono a spintonare e strattonare gli insegnanti e il dirigente scolastico che tentarono di impedire l’iniziativa. I tre, tutti con un’età compresa tra i 20 ed i 22 anni, sono due ragazzi di Firenze ed uno di Lucca e per loro le accuse sono di violenza e minaccia ad un corpo amministrativo dello Stato, aggravata dall’aver commesso il fatto in più di 10 persone riunite.
Secondo quanto ricostruito dall’inchiesta della procura di Firenze che ha coordinato le indagini, la mattina del 3 ottobre scorso un gruppo di almeno 12 militanti con il volto travisato aderenti al collettivo Blocco Studentesco, nell’ambito della campagna di azioni di visibilità politica contro le misure di contenimento della pandemia varate dal Governo, fece irruzione in un istituto superiore di Firenze, entrando di prepotenza nelle aule durante lo svolgimento delle lezioni. L’azione minatoria, pubblicizzata sui siti d’area, è stata aggravata dall’affissione, dopo le dichiarazioni di sdegno e di condanna del dirigente scolastico apparse sulla stampa, di uno striscione minatorio nei confronti del preside, sempre a firma del Blocco Studentesco, su una rete di recinzione adiacente all’ingresso della scuola. Eseguita dalla digos fiorentina anche una perquisizione nei confronti di un quarto giovane militante fiorentino, anch’esso indagato per lo stesso reato. Le indagini proseguono per risalire agli altri partecipanti all’irruzione.
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Covid, Giani, in Toscana 986 nuovi positivi su 14800 tamponi
‘E’ una buona notizia’
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FIRENZE
25 novembre 2020
09:56
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“Sono 986 i nuovi casi positivi registrati nelle ultime 24 ore in Toscana su 14.843 tamponi molecolari e 3.027 test rapidi effettuati”. Lo ha scritto su Facebook Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, postando una foto dall’ospedale Santo Stefano di Prato. “E’ una buona notizia – scrive -, come quella della nascita di un nuovo toscano all’ospedale di Prato. Tanti auguri alla mamma e al babbo. Grazie alle nostre ostetriche che mai si sono fermate in questi mesi difficili”.
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Donna uccisa:a fermato contestata aggravante motivi abbietti
Uomo accusato anche per la premeditazione del delitto
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CATANZARO
25 novembre 2020
10:21
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E’ accusato di omicidio, con l’aggravante di aver commesso il fatto nei confronti di una persona a lui legata da relazione affettiva, per motivi abbietti e con premeditazione, nonché per il reato di occultamento di cadavere, il 36enne sottoposto a fermo del pm con l’accusa di essere l’autore dell’omicidio di una donna di 51 anni il cui cadavere è stato trovato a Stalettì.
Già ieri pomeriggio, i carabinieri della Compagnia di Soverato avevano iniziato le ricerche dopo la denuncia di scomparsa fatta dai familiari ai militari di Gasperina. L’ultima volta la donna era stata vista il lunedì mattina dai sui datori di lavoro, una famiglia del catanzarese dove faceva le pulizie.
Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, hanno consentito ai carabinieri di individuare, nella tarda ora di ieri, il corpo della donna adagiato e seminascosto in una intercapedine tra la scogliera di Pietragrande, lungo la costa del comune di Stalettì. Dall’esame esterno è emerso che la vittima è stata uccisa con numerose coltellate. Al termine di indagini volte ad accertare gli ultimi contatti avuti dalla donna, gli investigatori dell’Arma di Soverato e del Comando provinciale di Catanzaro sono risaliti al 36enne del catanzarese che aveva una relazione sentimentale con la donna. L’uomo, originario di Badolato, dopo l’interrogatorio davanti al sostituto procuratore della Repubblica Anna Chiara Reale, è stato sottoposto a fermo.
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Studente ingerì filo metallico da pizza a Bologna, due denunce
Sequestrate dal Nas spazzole usate nel locale per la pulizia
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BOLOGNA
25 novembre 2020
10:41
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Due trentenni italiani, gestori di una pizzeria, sono stati denunciati per lesioni personali colpose e corpo estraneo in alimento dai Carabinieri del Nas di Bologna dopo che a maggio uno studente ventenne era stato ricoverato d’urgenza al Policlinico Sant’Orsola del capoluogo emiliano per aver ingerito un pezzo di metallo con la pizza, consegnata a domicilio, che stava mangiando.
In collaborazione con il Ris di Parma i militari, dopo l’episodio, hanno eseguito accertamenti nell’attività dove era stato fatto l’ordine per la consegna. Durante l’ispezione hanno notato spazzole con setole metalliche usate per pulire il piano di lavorazione della pizzeria che hanno sequestrato.
Analizzandole, i tecnici hanno notato che i filamenti delle spazzole erano compatibili con quello che ha ferito lo studente e hanno proceduto alla denuncia.
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Covid: morto disabile, da sorelle battaglia per assisterlo
Nuoro, per regole antivirus famiglia non poteva stargli accanto
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NUORO
25 novembre 2020
12:06
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E’ morto stamattina nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale San Francesco di Nuoro Franco Nioi, il disabile di 55 anni diventato un caso nazionale dopo la denuncia delle due sorelle, impossibilitate – per le regole anti Covid – ad occuparsi di lui.
“Senza di noi si lascerà morire”, avevano detto ieri Maria e Luisella lanciando un appello per poter curare e confortare Franco almeno poche ore al giorno.
L’uomo era ricoverato da giovedì scorso: ieri sera le sue condizioni si sono aggravate, sino al trasferimento in Terapia intensiva.
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Scuola:mattinata di Dad in cortile, ‘ora torniamo in classe’
Protesta in un liceo di Milano. Preside, non aprano prima bingo
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MILANO
25 novembre 2020
12:27
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Una mattinata di didattica a distanza nel cortile del liceo. Con questa iniziativa alunni, docenti e genitori dello scientifico Bottoni di Milano hanno voluto esprimere il desiderio di tornare al più presto e in sicurezza alle lezioni in classe, sospese per l’emergenza coronavirus. “Bisogna riaprire le infermerie scolastiche, con medici che possano svolgere i test rapidi, perché non tutti hanno l’auto per andare al drive through di via Novara – ha spiegato Chiara Ponzini, di Priorità alla scuola, il movimento che ha organizzato la protesta -. Le scuole devono diventare non solo un presidio educativo ma anche sanitario”.
Con cappello, sciarpa e guanti, Lorenzo Mazzi, 44 anni, professore di storia e filosofia, ha svolto le sue lezioni su Socrate e Marx con gli alunni delle varie classi collegati da casa e con la dozzina seduti sui banchi a rotelle davanti al portone, con libro, computer e auricolari nelle orecchie.
“Questa azione è un’opera di educazione civica. La scuola è un diritto. Bisogna guardare alla scuola non più come a una variabile dipendente da aspetti economici ma come un valore in sé culturale educativo e sociale”, ha detto il docente, al termine della mattinata chiusa con la lettura degli articoli della Costituzione che sanciscono il diritto allo studio. Per la preside, Giovanna Malatesta, “la Dad è molto penalizzante.
Bisogna investire su trasporti, tracciamento e assunzioni. E poi – ha concluso – vorrei che la scuola riaprisse prima delle sale bingo”.
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Violenza donne: a Bari mappa vittime,’perché non accada più’
In camerino teatro Petruzzelli targa per truccatrice uccisa
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BARI
25 novembre 2020
13:05
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Parte da un camerino del teatro Petruzzelli di Bari, quello dove lavorava come truccatrice Anna Costanzo, uccisa a 50 anni da quello che all’epoca era il suo ex compagno, nella notte tra il 10 e l’11 luglio 2009, la mappa del Comune di Bari “La violenza non è amore” dedicata alle vittime di femminicidio, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
Nel camerino del teatro Petruzzelli è stata scoperta una targa “in memoria di Anna Costanzo” alla presenza del sindaco Antonio Decaro, della prefetta Antonella Bellomo e dei fratelli della vittima, Michele e Francesco. “E’ il più bel regalo che la città potesse fare ad Anna – hanno detto – rendendola immortale nel suo Petruzzelli di cui ha seguito tutte le fasi di restauro ma non ha potuto vedere riaperto”.
L’iniziativa è stata voluta dalla Cgil di Bari. “Abbiamo voluto intitolare uno spazio del teatro ad una lavoratrice vittima di femminicidio, in nome delle tante donne vittime di violenza” ha spiegato la segretaria Gigia Bucci.
“Vogliamo lasciare una traccia di ciò che è stato perché non accada mai più – ha detto il sindaco Decaro – . Vogliamo che le vittime di femminicidio e le loro famiglie siano sempre parte di questa comunità perché la loro storia e il loro dolore possano aiutare tante altre donne a trovare la forza per denunciare qualsiasi forma di violenza o sopruso. Per questo, accanto alle tracce della memoria, abbiamo voluto inserire i servizi e i luoghi dell’ascolto e dell’aiuto dedicati alle donne”. In piazza Chiurlia, nella città vecchia, dove ha sede la ripartizione Servizi alla persona del Comune, sono state simbolicamente dipinte di rosso due panchine.
La mappa prosegue nel giardino nel quartiere Poggiofranco intitolato a Palmina Martinelli, la 14enne bruciata viva nel 1981, in via Santa Scorese, a Palese Macchie, strada dedicata alla 23enne uccisa nel 1991 e nella piazza, a Ceglie del Campo, dove fu ammazzata la 34enne Chiara Brandonisio l’8 luglio 2008, colpita mortalmente alla testa con una spranga di ferro mentre andava a lavoro.
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Carceri: attività rinserimento detenuti in uffici giudiziari
Intesa vertici giustizia Marche-Amministrazione penitenziaria
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ANCONA
25 novembre 2020
13:12
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“Mi riscatto per il futuro” è il nome di un protocollo firmato nelle Marche per il reinserimento sociale di detenuti attraverso attività di pubblica utilità nell’ambito degli uffici giudiziari. I detenuti verranno impiegati in varie attività – per ora presso la sede della Corte di Appello e della Procura Generale di Ancona – quali, ad esempio, la piccola manutenzione dei locali di pertinenza degli Uffici, la sistemazione di archivi, attività di front-office o di cura delle aree verdi annesse alle sedi giudiziarie.
L’accordo è stato firmato il 20 novembre dal il presidente della Corte di Appello di Ancona Luigi Catelli, dal Procuratore generale di Ancona Sergio Sottani, dal Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria dell’Emilia Romagna e Marche Gloria Manzelli, dal Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Ancona Raffaele Agostini e dal Garante Regionale dei Diritti della Persona della Regione Marche Andrea Nobili.
Le concrete modalità di svolgimento delle attività dei detenuti, individuati dalle singole Direzioni degli Istituti Penitenziari e per i quali saranno formulati programmi di trattamento ex art. 21 dell’Ordinamento Penitenziario, verranno definite con convenzioni tra Istituti Penitenziari e Uffici Giudiziari. Il Protocollo potrà estendersi anche ad altre sedi di uffici Giudiziari del distretto della Corte di Appello delle Marche, qualora fossero interessati.
Obiettivo primario è dare piena attuazione all’art. 27 della Costituzione e favorire l’avvio di progetti di sensibilizzazione alla legalità, responsabilizzando e informando la collettività delle problematiche che coinvolgono la popolazione carceraria.
Il Protocollo, al momento della durata di 18 mesi rinnovabili, assume i caratteri di una campagna di prevenzione al disagio sociale affinché il detenuto, attraverso l’impegno e la responsabilità del lavoro, possa individuare percorsi di vita alternativi al crimine.
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Yara:furgone Bossetti tornato a famiglia
Iceberg manda onda prime immagini. Nuove analisi antropometriche
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MILANO
25 novembre 2020
13:27
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In occasione del decimo anniversario dalla scomparsa della tredicenne Yara Gambirasio, avvenuta la sera del 26 novembre 2010 a Brembate Sopra (Bergamo), saranno visibili le prime immagini del furgone di Massimo Bossetti, su cui il pool di consulenti legali della famiglia intende lavorare per produrre nuovi accertamenti.
Le immagini saranno mostrate dalla trasmissione ‘Iceberg’, in onda domani sera su Telelombardia.
Nonostante tre gradi di giudizio che hanno condannato il carpentiere di Mapello (Bergamo) per il delitto, “non è mai stata fatta chiarezza – è l’analisi del programma – sulla dinamica dell’incontro tra Yara e Bossetti e come l’uomo abbia convinto la ragazzina a salire su quel furgone”.
Il mezzo ora è tornato nella disponibilità della famiglia Bossetti ed è affidato a nuovi consulenti che la moglie Marita Comi ha incaricato per presentare una richiesta di revisione del processo. Il furgone verrà utilizzato nelle prossime settimane dal nuovo pool di consulenti per una analisi antropometrica utile a confrontare il furgone con le immagini riprese dalle telecamere della ditta Polynt, situata a 300 metri della palestra di Brembate (Bergamo). Il pool di consulenti – è stato anticipato – si sta inoltre concentrando sulla prova del dna al fine di confutarne l’attribuzione a ignoto 1, attraverso la collaborazione di esperti in New Jersey e in Canada.
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Aborto: Campidoglio cambia norme, privacy per feti sepolti
Sulle sepolture solo un numero collegato al registro cimiteriale
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25 novembre 2020
13:31
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Garantire la privacy alle sepolture di feti abortiti. E’ quanto prevede una delibera del Campidoglio. La delibera, riferisce la presidente della commissione pari opportunità Gemma Guerini, prevede che sulle sepolture sia apposta una targhetta con un semplice numero, collegato a un registro cimiteriale che rimanda ai dati della donna. Il caso era scoppiato del cimitero dei feti con il nome delle madri sulle croci era scoppiato qualche mese fa, quando alcune donne che avevano abortito avevano visto il loro nome scritto sulle sepolture al cimitero Flaminio di Roma.   VAI ALLE NOTIZIE DAL MOMDO   VAI ALLA POLITICA   VAI ALLA TECNOLOGIA   VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE   VAI ALL’ECONOMIA   VAI AL CALCIO    CHAMPIONS LEAGUE IN TEMPO REALE: RISULTATI E CLASSIFICA   VAI ALLO SPORT   PRIME VIDEO CHANNELS: ISCRIVITI! ORA è IN ITALIA, NON PERDERE QUESTA OCCASIONE!

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Violenza donne: una panchina rossa a San Patrignano
Impegno quotidiano a sostegno ragazze con storie maltrattamenti
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RIMINI
25 novembre 2020
13:32
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Una panchina rossa contro la violenza sulle donne. Nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, San Patrignano ha scelto di dedicare una delle panchine di fronte alla sala da pranzo a tutte le donne che hanno subito maltrattamenti e abusi.
Persone che oggi, in un momento così difficile per l’intera società, sono ancora più esposte a situazioni drammatiche.
“L’iniziativa nasce in un periodo in cui tutto il mondo prende sempre più coscienza della gravità del problema. La presenza della panchina rossa sarà fissa nella piazzetta antistante alla comunità, a sottolineare la posizione di San Patrignano – spiega il presidente della comunità, Alessandro Rodino Dal Pozzo – La tragicità della violenza sulle donne è un problema che in comunità tocchiamo con mano ogni giorno, viste le tante storie di abusi e maltrattamenti, anche solo psicologici, che hanno condizionato la vita della maggior parte delle ragazze che ci chiedono aiuto. Sono 147 le ragazze al momento impegnate nel percorso di recupero per le quali è doverosa questa iniziativa, come è doveroso il nostro impegno per educare e sensibilizzare i tanti ragazzi e uomini presenti in comunità. Questa panchina vuole essere solo un piccolo gesto per far sì che il tema di questa giornata sia vivo nella memoria di tutti noi ogni giorno”.
A dare ancora maggior valore al progetto, il fatto che la realizzazione della seduta sia stata a totale appannaggio dei ragazzi del laboratorio delle decorazioni. Le ragazze della comunità hanno invece voluto portare la loro testimonianza partecipando al contest su Instagram #chiedoperunamica ideato da Fondazione Vodafone, per cui ognuna si è fatta fotografare con un cartello in cui indicavano che cosa secondo loro non va bene in una relazione.
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Covid: via in Fvg a test di massa
Oggi primi 50 test a Socchieve (Udine)
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TRIESTE
25 novembre 2020
13:49
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“Siamo pronti, il personale medico e paramedico lo è ancora di più, tra un po’ cominceremo questo screening che per oggi prevede l’effettuazione di un massimo di 50 tamponi, che verranno eseguiti all’aperto, presso la sede municipale, posta nella frazione di Mediis, una delle otto frazioni che compongono il nostro comune, all’interno di due gazebo allestiti presso la sede municipale, in modalità drive in, con la possibilità di farlo anche a piedi”. Lo ha detto il sindaco di Socchieve (Udine), Coriglio Zanier, località con poco meno di 900 abitanti, il primo dei sei comuni i cui residenti verranno sottoposti, su base volontaria, a test di massa.
“Oggi è un test – ha sottolineato Zanier – per verificare come procede, per poi continuare nei prossimi due giorni. Abbiamo provveduto a distribuire porta a porta a tutti gli abitanti delle frazioni tutte le informazioni necessarie per comprendere di cosa si tratta e come avverrà l’effettuazione dei tamponi che, voglio sottolineare, è assolutamente su base volontaria”.
Sul numero dei partecipanti Zanier non si sbilancia: “non so, anche se ho sentore che la partecipazione sarà massiccia da parte dei miei concittadini”. Sabato e domenica toccherà ai residenti di Sutrio (Udine); lunedi e martedì di Paularo (Udine).
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Violenza donne: lesioni a compagna, sorveglianza speciale
Interventi Ps Fermo dopo lockdown. Donna aveva ritirato querele
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FERMO
25 novembre 2020
14:06
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Un uomo di origine straniera è stato sottoposto a sorveglianza speciale dal Tribunale distrettuale su richiesta del Questore di Fermo, dalla Divisione Anticrimine, per continui atti di violenza fisica nei confronti della compagna che lo aveva anche denunciato e poi, successivamente, aveva ritirato le querele. Di recente, durante l’ennesimo eccesso d’ira, l’aveva colpita causandole gravi lesioni. E’ solo una delle situazioni da “Codice Rosso” affrontate dalla Squadra Mobile fermana con conseguenti provvedimenti cautelari dell’Autorità Giudiziaria per interrompere la prosecuzione di reati.
Soprattutto dopo il lockdown gli operatori della Questura sono stati spesso chiamati per interventi relativi a liti in ambito familiare legate a maltrattamenti e violenze che i divieti di spostamento e il periodo di “clausura” avevano confinato tra le pareti domestiche, senza consentire denunce e richieste d’aiuto.
Di recente è stato posto agli arresti domiciliari un soggetto che aveva in più occasioni violato il divieto di avvicinamento alla donna che perseguitava. Un 50enne del Fermano è stato sottoposto ad ammonimento del Questore in quanto responsabile di una serie di atti persecutori nei confronti di una coetanea che vessava nascondendosi dietro messaggi sul cellulare e facendosi vedere sotto la sua abitazione, causandole ansia e timore per la propria incolumità.
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A Città di Castello a scuola in Pinacoteca
Per studenti primaria lezioni nel museo con opera Raffaello
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CITTA’ DI CASTELLO (PERUGIA)
25 novembre 2020
14:13
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A Città di Castello se non c’è spazio, la scuola va in Pinacoteca.
Nell’anno del Covid ma anche delle celebrazioni per Raffaello, le classi della primaria di Rignaldello da qualche giorno stanno infatti facendo lezione nel museo che tra le altre opere preziose custodisce lo Stendardo processionale del grande maestro rinascimentale, del quale si sarebbe dovuto celebrare il Cinquecentenario della morte.
Gli spazi del plesso della frazione tifernate – si spiega in una nota del Comune – non venivano infatti considerati adeguati per una didattica in sicurezza e la soluzione è stata di trasferirsi nel museo, che attualmente è chiuso per le stesse norme anti-Covid. “Non è mai capitato ma chissà che non diventi una prassi in futuro” commentano l’assessore alla Cultura Vincenzo Tofanelli e quello ai Servizi educativi Rossella Cestini. “Abbiamo accolto con entusiasmo – hanno aggiunto – questo progetto sperimentale consapevoli che il patrimonio dell’Ente può esser messo a disposizione della Comunità in questo periodo di emergenza favorendo attività innovative e garantendo la sicurezza e la salute nello svolgimento delle attività didattiche. Per i bambini poi sarà un’esperienza anche molto emozionale che speriamo li formi in modo positivo al loro rapporto con l’arte e con la bellezza. Di certo il museo per loro non sarà un corpo estraneo ma parte della loro quotidianità e della loro storia”.
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Violenza donne: maltratta moglie e sottrae figlio, arrestato
A Senigallia. Bloccato da Cc a scuola ragazzino per resistenza
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SENIGALLIA
25 novembre 2020
14:36
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Prima i maltrattamenti da parte del marito, poi la sottrazione del figlio 11enne: da qui è nata la denuncia ai carabinieri da parte di una donna di Senigallia, Ancona, che ha portato ieri pomeriggio all’arresto dell’ex coniuge. La donna ha segnalato un clima di maltrattamenti continui e aggressioni verbali che andavano avanti da tempo e che l’hanno indotta a interrompere il rapporto. La richiesta di aiuto alle forze dell’ordine è scattata però solo quando l’uomo, a insaputa dell’ex moglie, è andato a prendere il figlio allontanandolo temporaneamente dalla madre.
Ieri pomeriggio i militari erano intervenuti presso la scuola frequentata dal ragazzino per portarlo al sicuro assieme con sua madre, al riparo dalle continue vessazioni. L’uomo, però, non si è dato per vinto e si è presentato nella scuola per evitare che il figlio venisse preso in carico dai servizi sociali della rete anti violenza di Senigallia. Ne è nata una colluttazione con i militari, al termine della quale uno degli operatori è ricorso alle cure mediche. L’uomo è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. A suo carico è scattata anche la denuncia per sottrazione di minore e per maltrattamenti in famiglia.
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Aemilia: due omicidi del 1992, confermati 30 anni a Sarcone
La sentenza della Corte di assise di appello di Bologna
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BOLOGNA
25 novembre 2020
14:46
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La Corte di assise di appello di Bologna ha confermato la condanna a 30 anni per Nicolino Sarcone, uomo ritenuto al vertice della ‘Ndrangheta emiliana finita al centro delle inchieste ‘Aemilia’ e giudicato in abbreviato per gli omicidi di Nicola Vasapollo e Giuseppe Ruggiero, commessi il 21 settembre e il 22 ottobre 1992, rispettivamente a Reggio Emilia e Brescello. La conferma della pena è stata chiesta dal sostituto procuratore generale Lucia Musti. Si tratta di un processo su un ‘cold case’ che a ottobre 2017 ha portato ad arresti dopo un’indagine coordinata dalla Dda. A inizio ottobre a Reggio Emilia si è concluso il processo per chi ha scelto il rito ordinario, con la condanna all’ergastolo del boss Nicolino Grande Aracri, per l’omicidio Ruggiero, e l’assoluzione di altri tre imputati. Per gli inquirenti i due delitti devono essere collocati in una guerra di mafia: da una parte le famiglie Dragone, Grande Aracri, Ciampà e Arena, dall’altra gli ‘scissionisti’ Vasapollo e Ruggiero.
Come ricordato da Musti in aula, Sarcone era uno dei killer nell’omicidio Vasapollo, mentre per Ruggiero “ha fornito il proprio contributo nella piena consapevolezza dell’agire dei suoi complici, reperendo in Calabria e portando in Emilia le tre divise militari che sarebbero state indossate durante l’azione omicidiaria”. Musti ha definito i due delitti “omicidi di mafia, commessi nella nostra regione quando ancora non esisteva una società civile sensibile al fenomeno, e si riteneva che quegli omicidi fossero di minimo interesse sociale perché ‘tanto si ammazzano tra di loro'”. E ha ricordato come “ben due sentenze in giudicato ci vengono a raccontare che Sarcone è mafioso”.
Sarcone, collegato in video da Rebibbia, è difeso dagli avvocati Carmine Curatolo e Sabrina Mannarino.
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Covid: Veneto, 2.660 positivi e 76 deceduti in 24 ore
Sfondato ‘tetto’ 130mila contagiati da inizio pandemia
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VENEZIA
25 novembre 2020
14:46
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Il Veneto sfonda oggi il tetto dei 130mila positivi dall’inizio della pandemia. Con i 2.660 casi registrati nelle ultime 24 ore il totale dei contagiati della regione sale a quota 130.076. Il bollettino emesso dalla Regione riporta 76 nuovi decessi, dato che porta a 3.353 le morti complessive. I casi attualmente positivi sono 75.138.
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Come fare la spesa in modo sexy, bufera sulla Rai
Forze politiche contro ‘Detto Fatto’. Salini sospende il programma
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25 novembre 2020
22:08
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Proteste sui social e nel mondo politico per un tutorial che spiega come fare la spesa in modo sensuale, andato in onda martedì a ‘Detto Fatto’ su Rai2, proprio alla vigilia della Giornata contro la violenza sulle donne. Nel mirino delle forze parlamentari è finito anche il vertice della tv pubblica.
“Un episodio gravissimo, che nulla ha a che vedere con lo spirito del Servizio Pubblico e con la linea editoriale di questa Rai”, ha replicato l’ad Fabrizio Salini. “Ovviamente – ha aggiunto – ho avviato un’istruttoria per accertare responsabilità e stiamo facendo valutazioni sul futuro di questo programma”. L’ad – si apprende – ha quindi deciso di sospendere la trasmissione, in attesa che si studi una programmazione che rispecchi una linea editoriale adeguata al messaggio del servizio pubblico.
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Nel siparietto, andato in onda all’interno della trasmissione pomeridiana condotta da Bianca Guaccero, si vede la pole dancer, Emily Angelillo, in minigonna di pelle e tacchi alti che spiega come muoversi al supermercato, sia spingendo il carrello con la giusta postura, che raccogliendo i prodotti dagli scaffali in maniera “intrigante” ed eventualmente da terra con le gambe chiuse per non “rendere la situazione più volgare”.
“Forse occorrerebbe un tutorial non su come fare la spesa ma su come fare servizio pubblico non calpestando il valore e la storia della Rai”, ha detto il sottosegretario all’Editoria Andrea Martella. “Si offre un’immagine della donna stereotipata e indegna del servizio pubblico. Salini e i dirigenti Rai devono rispondere di quanto accaduto all’opinione pubblica e alle donne. La Rai così non può andare avanti”, afferma la portavoce della conferenza delle donne democratiche Cecilia D’Elia. “È davvero incomprensibile come la stessa Rai che riesce a fare bene informazione e cultura possa mandare in onda spettacoli indecenti come quello apparso ieri su Rai2 durante la trasmissione ‘Detto Fatto'”, affermano i membri della Vigilanza del Movimento 5 Stelle, che ha chiesto l’audizione nella Bicamerale del direttore di Rai2 Ludovico Di Meo.
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Proteste arrivano anche da Leu, dall’opposizione e dall’Usigrai, che parla di “una cosa ignobile. Indegna della #Rai #ServizioPubblico”.
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Violenza donne: Ancona, panchina rossa davanti al Comune
No a femminicidi e abusi,fenomeni violenza aggravati in lockdown
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ANCONA
25 novembre 2020
15:16
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Una panchina rossa anche ad Ancona, bene in vista davanti al Palazzo comunale in largo XXIV maggio, “per condannare con fermezza – donne e uomini di tutto il mondo insieme -. la violenza contro le donne, oggi, 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, le ragazze e le bambine (istituita dalle Nazioni Unite nel 1999)”. L’iniziativa è del Comune, guidato dalla sindaca Valeria Mancinelli, che dice “no ai femminicidi, no alla violenza fisica, agli abusi psicologici, a ogni forma di discriminazione in famiglia e nella società”.
Sul tema si era espresso un anno fa il Consiglio comunale, votando all’unanimità una “mozione a favore della realizzazione del progetto panchina rossa, percorso di informazione e sensibilizzazione lanciato dagli Stati generali delle Donne e rivolto a Comuni, associazioni, scuole e imprese italiane con lo scopo di installare una panchina rossa come monito contro la violenza sulla donne e per una cultura di rispetto e parità, contro il femminicidio e ogni forma di abuso e sperequazione”.
Il progetto è stato discusso più volte negli ultimi mesi con il Forum delle Donne e condiviso dall’associazione Terza via.Recependo queste istanze, nella consapevolezza dell’aggravarsi del fenomeno della violenza contro le donne in questo periodo del lockdown che ha registrato un aumento sensibile di femminicidi e di abusi in ambito domestico, l’Amministrazione ha attuato il progetto dipingendo nel colore rosso una panchina in uno dei luoghi più visibili della città, esattamente davanti al Comune.
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Violenza donne: suor Laura, uomo riconosca donna come dono
Religiosa monastero a Camerino, no a prepotenza, le stia accanto
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CAMERINO
25 novembre 2020
15:37
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“All’uomo del 2020 noi donne diciamo che in lui riconosciamo un dono meraviglioso per le nostre vite e che se c’è una cosa che chiediamo è che questo dono possa trovare come via per esprimersi non tanto quella della prepotenza che schiaccia, né quella dell’impotenza che ci scimmiotta, ma la via di una potenza gentile che sappia essere virile e capace di essere accanto a una donna nella libertà di conoscere il dono che la donna è a sua volta”. A dirlo, nella Giornata contro la violenza sulle donne, è suor Laura Cristiana, parlando dal monastero di clausura dell’Ordine delle Clarisse di Santa Chiara di Camerino (Macerata).
“Dobbiamo ancora tanto camminare per raggiungere la piena consapevolezza di quale grande dono sia la donna – aggiunge suor Laura – Ma nella Chiesa, ad esempio, sta avanzando il desiderio di conoscere e valorizzare il genio femminile”. “Con la doppia emergenza terremoto più Covid – racconta la religiosa – anche nel nostro territorio sono aumentate le tensioni all’interno delle famiglie, alcune delle quali sono sfociate anche in atti di violenza”. “Sono molto le donne – racconta ancora – che si rivolgono a noi, ma a dire il vero siamo entrate in contatto anche con uomini che hanno esercitato violenza. Uomini distrutti per aver fatto del male alla donna che amavano”.
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Strage erba: Azouz chiede a pg perizie per nuova revisione
Anche su stato cognitivo Rosa Bazzi. Depositata richiesta Milano
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MILANO
25 novembre 2020
16:37
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Azouz Marzouk, ex marito di Raffaella Castagna e padre del piccolo Youssef, due delle quattro vittime della nota ‘Strage di Erba’, ha depositato alla Procura Generale di Milano una istanza in cui chiede quattro perizie che potrebbero diventare a suo dire nuove prove per una nuova richiesta di revisione del processo in cui sono stati condannati all’ergastolo Rosa Bazzi e il marito Olindo Romano.
Tra le nuove perizie chieste, c’è quella sullo “stato cognitivo di Rosa Bazzi e sul suo quoziente intellettivo”; un’altra riguarda le condizioni di salute del superteste Mario Frigerio, “con riferimento alla sua capacità di testimoniare ed alla sussistenza di un reale libero arbitrio”.
Una prima istanza di revisione, avanzata dallo stesso Azouz, era stata dichiarata inammissibile dall’avvocato genere di Milano, Nunzia Gatto. Azouz, difeso dagli avvocati Luca D’Aura e Solange Marchignoli, ha affermato di essere convinto “dell’innocenza di Rosa e Olindo” e di voler chiedere “di riaprire il caso e di fare nuove indagini per mettere in carcere i veri assassini della mia famiglia, che al momento sono ancora liberi”.
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Violenza donne:a Venezia appaiono centinaia rose a uncinetto
Lasciate nei punti di passaggio
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VENEZIA
25 novembre 2020
17:44
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Centinaia di rose confezionate ad uncinetto, di colore rosa e viola, sono apparse oggi nei punti di maggior passaggio a Venezia. L’iniziativa, nella giornata contro la violenza sulle donne, è stata fatta da un gruppo di 62 donne che le hanno realizzate per l’occasione.
Si sono date appuntamento per poi ‘colpire’ ognuna in uno specifico luogo della città lagunare. Le rose, che hanno attirato subito l’attenzione dei passanti suscitando curiosità ma anche commozione, avevano applicato un cartellino con una mano e la scritta ‘basta violenza sulle donne’.
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Covid: assessori Alpi, perdita 20 mld per stop sci
Chiesto incontro a ministro Roberto Gualtieri
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AOSTA
25 novembre 2020
17:56
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“Una perdita di indotto pari a 20 miliardi – una cifra vicina all’1% del Pil nazionale – questo il danno che la montagna legata all’industria dello sci sarà costretta a subire senza l’avvio della stagione invernale”. E’ quanto sostengono gli assessori delle Regioni alpine che chiedono un incontro al ministro dell’economia Roberto Gualtieri.
“Senza l’apporto della stagione invernale – spiegano in una nota congiunta – per la montagna è il disastro totale. Chiudere durante le festività natalizie significherebbe pregiudicare irrimediabilmente l’intera stagione, molti non aprirebbero nemmeno più”.
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Covid: 25.853 casi in 24 ore, 722 morti
Terapie intensive +32, rapporto tamponi- positivi all’11%
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25 novembre 2020
18:06
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Sono 25.853 i nuovi casi di coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore. Lo rende noto il bollettino del ministero della Salute. I morti sono 722, mentre i pazienti ricoverati in terapia intensiva passano dai 3.816 di ieri ai 3.848 di oggi, con un aumento di 32. I tamponi effettuati sono stati 230.007, con un rapporto sui positivi pari a 11,24%. Per il secondo giorno consecutivo, poi, sono in calo i pazienti ricoverati con sintomi, che sono passati dai 34.577 di ieri ai 34.313 di oggi (-264). In calo anche il numero degli attualmente positivi (-6.689), risultato dell’aumento dei dimessi o guariti che in 24 ore sono stati 31.819. La regione con il maggior numero di nuovi casi è la Lombardia (+5.173), seguita da Piemonte (+2.878) e Campania (+2.815). Quella con il minor numero di nuovi casi è invece la Valle d’Aosta che ne registra appena 27.
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Choc e lacrime a Napoli: “Maradona per sempre nel cuore”. Lutto cittadino
Sgomento e commozione tra i tifosi increduli. Il sindaco: “Intitoliamogli lo stadio”
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NAPOLI
25 novembre 2020
19:32
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Choc a Napoli per la morte di Diego Armando Maradona. Il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha proclamato il lutto cittadino e annuncia: “Intitoliamo lo Stadio San Paolo a Diego Armando Maradona!!!”.
La notizia della morte del campione, alla quale molti all’inizio hanno stentato a credere, è rimbalzata dapprima sui telefonini. In pieno centro, in piazza Municipio si è levata una sola voce: “Era il più grande di tutti”.
I tifosi del Napoli hanno acceso decine di lumini votivi nella piazzetta ai Quartieri Spagnoli davanti al murale di Maradona. Nella piazzetta c’è un piccolo bar con decine di foto e magliette di Maradona, davanti al quale I tifosi si raccolgono. Il bar ha acceso in proiettore su cui scorrono le immagini dei gol. Nella piazzetta, un donna al primo piano ha appeso allo stenbdipanni al balconcino una maglia del Boca Juniors con il numero 10, la prima maglia di Maradona.
Una foto di Maradona che esulta in maglia azzurra e la scritta “Per sempre” con un simbolo del cuore in azzurro. Così il Napoli reagisce su Twitter alla notizia. “Ciao Diego”, conclude il club.
“È morto Diego Armando Maradona, il più immenso calciatore di tutti i tempi. Diego ha fatto sognare il nostro popolo, ha riscattato Napoli con la sua genialità. Nel 2017 era divenuto nostro cittadino onorario. Diego, napoletano e argentino, ci hai donato gioia e felicità! Napoli ti ama!”. Così in un tweet il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.
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COVID: al via in Fvg i primi test di massa
Risalgono nuovamente i casi (696) ma cala numero decessi (16)
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TRIESTE
25 novembre 2020
18:24
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Si sono conclusi nel primo pomeriggio, a Socchieve (Udine) – primo dei 6 comuni Fvg convolti dalla misura – i primi test di massa sulla popolazione residente; 67 tamponi effettuati. Tra domani e dopodomani i restanti cittadini volontari potranno sottoporsi all’esame.
Per i dati odierni sull’epidemia, oggi in Fvg sono stati rilevati 696 (+142) nuovi contagi (il 10,07% dei 6.910 tamponi eseguiti) e 16 (-10) decessi da Covid-19. Delle nuove positività, 55 afferiscono a test pregressi eseguiti in laboratori privati dal 5 al 23 novembre. Le persone risultate positive dall’inizio della pandemia ammontano in tutto a 26.285, di cui 6.470 a Trieste, 11.302 a Udine, 4.998 a Pordenone e 3.185 a Gorizia, alle quali si aggiungono 330 persone da fuori regione.
I casi attuali di infezione sono 13.813. Rimangono 54 i pazienti in terapia intensiva e salgono a 588 (+27) i ricoverati in altri reparti. I decessi ammontano a 715. I totalmente guariti sono 11.757, i clinicamente guariti 277 e le persone in isolamento 12.894.
Sul fronte delle residenze per anziani, il vicegovernatore del Fvg con delega alla salute, Riccardo Riccardi, alla seduta odierna del Consiglio regionale, ha dichiarato che “il Ssr sta operando con la massima attenzione per contrastare la diffusione dei contagi tra gli ospiti e gli operatori delle residenze per anziani e ad oggi le positività registrate tra gli ospiti sono 1.334, e 569 fra gli operatori. Tra il 1° ottobre e il 24 novembre le strutture nelle quali sono stati registrati casi di Covid sono 106 e in 39 di esse i contagi hanno riguardato più di dieci persone”.
Intanto, sempre Riccardi ha dichiarato che sono 175 i posti letto di terapia intensiva disponibili in Regione, in parte già attivi o attivabili in 24/48 ore. Sulla possibilità di mantenere attiva la terapia intensiva di Gorizia, Riccardi ha spiegato: “Si stanno perseguendo tutte le azioni e riorganizzazioni possibili per mantenere attiva la terapia intensiva anche a Gorizia”. Chiusura che è da scongiurare per la capogruppo regionale M5S, Ilaria Dal Zovo, per la quale “il reparto di rianimazione a Gorizia rimane aperto finché a Trieste e Udine reggono i numeri relativi ai pazienti in terapia intensiva”.
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COVID: Sardegna, portale tracciamento contagi
Agenas, pressione in terapie intensive sopra la soglia
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CAGLIARI
25 novembre 2020
19:12
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L’Assessorato regionale della Sanità mette in pista un nuovo portale che consentirà ai sindaci di avere le comunicazioni in tempo reale sui dati dei positivi al Covid-19. Questo nuovo sistema, più tempestivo, dovrebbe essere funzionale a un miglioramento del tracciamento dei contagi. E’ una delle novità annunciate dall’assessore Mario Nieddu e dal commissario straordinario dell’Ares-Ats, Massimo Temussi. Intanto prosegue l’assunzione dei medici non specializzati che hanno risposto al bando dell’Ats per 500 post: attualmente i neoassunti sono 360, e di questi 60 hanno preso servizio oggi. prendono servizio oggi”.
Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale si registrano 351 nuovi casi e 6 decessi (413 in tutto): tre uomini e tre donne di età compresa fra 69 e 94 anni. I tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore sono stati 3.877 test. Sono, invece, 515 i pazienti ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (-12), mentre è di 76 (+3) il numero dei pazienti in terapia intensiva.
Le persone in isolamento domiciliare sono 12.106, +197 i pazienti guariti. Per quanto riguarda i ricoveri in terapia intensiva, secondo l’ultimo report di Agenas la percentuale dei posti letto occupati è del 40%, dieci punti sopra il limite previsto (30%) dal ministero della Salute. Va meglio sul fronte dei non intensivi: in questo caso la percentuale dei posti occupati è del 34% (la soglia è del 40%). Invariato l’indice di contagiosità R (t), a 0,84.
Intanto Nuoro piange la scomparsa di Franco Nioi, il disabile di 55 anni diventato un caso dopo la denuncia delle due sorelle, costrette dalle regole anti Covid- a non potersi occuparsi di lui. “Senza di noi si lascerà morire”, avevano detto ieri Maria e Luisella, lanciando un appello per poter curare e confortare Franco almeno poche ore al giorno.
Sul fronte politico, approderà in Aula lunedì 30 – ultimo giorno utile per non perdere le risorse – la ‘manovrina’ da 437mln che prevede interventi per l’occupazione e le imprese in difficoltà a causa dell’emergenza Covid.
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Università: Gavino Mariotti è il nuovo rettore di Sassari
Docente di Geografia economica, batte nettamente Demuro e Deidda
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SASSARI
25 novembre 2020
20:25
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Gavino Mariotti, ordinario di Geografia economica ed ex direttore del Dipartimento di Scienze umanistiche, è il nuovo rettore dell’Università di Sassari. Il professore è stato eletto con 366 voti contro i 188 di Gian Paolo Demuro, ordinario di Diritto penale ed ex direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, e i 125 di Luca Deidda, ordinario di Economia Politica ed ex prorettore vicario con delega al bilancio. Dopo aver sfiorato il successo già al primo turno, il neo-rettore conquista un risultato straordinario nelle proporzioni, soprattutto se si considera che ai nastri di partenza si erano presentati in cinque per succedere a Massimo Carpinelli.
Oltre a lui, a Demuro e a Deidda, correvano anche Roberto Furesi, ordinario di Economia ed estimo rurale e delegato rettorale per il sistema bibliotecario, i musei e la divulgazione, e Plinio Innocenzi, ordinario di Scienze e tecnologia dei materiali e diversi incarichi internazionali di straordinario prestigio, che però hanno rinunciato alla candidatura dopo il primo turno. La vittoria di Mariotti è tanto più netta se si considera l’altissima partecipazione al voto, avvenuto online, che ha fissato il quorum per essere eletti con maggioranza assoluta a 349 preferenze. Alla seconda votazione hanno partecipato il 97,39% dei docenti, l’89,13% degli studenti e l’88,49% dei dipendenti.
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Covid: Fontana, più vicini ad allentamento misure
‘Trend positivo si rafforza, teniamo alta la guardia’
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MILANO
25 novembre 2020
20:42
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“Anche oggi buone notizie: il trend positivo si rafforza”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha commentato su Facebook i dati odierni del Covid in regione. “In Lombardia ben 15.749 guariti con 246 persone dimesse dai reparti sub-intensivi. Il rapporto dei positivi su oltre 42.000 tamponi è del 12%. Risultato di sacrifici e responsabilità che ci avvicina ad un allentamento delle misure. Teniamo alta la guardia. Sempre!”, ha aggiunto Fontana in un post.
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NYT, Toni Servillo tra i 25 grandi attori del secolo
Critico ricorda sua bravura nella Grande Bellezza di Sorrentino
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NEW YORK
25 novembre 2020
19:27
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Toni Servillo entra nella lista dei 25 grandi attori del ventunesimo secolo pubblicata oggi dal New York Times. “Con la sua bella faccia segnata dalle rughe e l’impeccabile eleganza”, l’attore di “Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino “evoca una versione piu’ solida della ‘farfalla sociale’ che Marcello Mastroianni fu nella ‘Dolce Vita”, scrive il critico A.O. Scott.
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Prima della Scala:per 7/12 cast stellare
Grandi stilisti italiani vestiranno le artiste
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MILANO
25 novembre 2020
14:13
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Sarà un cast stellare quello della prima della Scala del sette dicembre che – causa Covid – non si aprirà con il pubblico e nemmeno con un’opera ma con uno spettacolo in diretta su Rai 1 e streaming, che si vorrebbe al mondo intero, a cui parteciperanno 24 fra i più grandi cantanti lirici del mondo da Placido Domingo a Roberto Alagna (che tornerà al Piermarini per la prima volta da quando abbandonò il palco per i fischi in Aida nel 2006), da Jonas Kaufmann a Vittorio Grigolo).
Ci sarà anche il ballo, a partire dall’ètoile Roberto Bolle.
E ci saranno i grandi stilisti italiani a cui è stato chiesto di vestire le artiste. “Vogliamo mandare un messaggio di speranza” ha detto il sovrintendente, Dominique Meyer.
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Italian Songbook di Mina, viaggio tra successi e perle rare
Doppio album dal 27/11, prima tappa di un progetto di sei dischi
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25 novembre 2020
13:49
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Nell’anno del suo ottantesimo compleanno, Mina torna con un lavoro che va alla riscoperta del canzoniere italiano: il 27 novembre esce il doppio album “Italian Songbook”, primo capitolo di un progetto di sei antologie totali, come ha spiegato il figlio Massimiliano Pani.
Italian Songbook è l’unione di “Cassiopea” (PDU/distr. Sony Music) e “Orione” (PDU/distr. Warner Music) e ripercorre e riordina l’immenso repertorio dell’artista. Un firmamento di oltre 1400 brani in oltre 100 album.
Un viaggio in un mondo variegato (dal 1975 con L’importante è finire al 2018 con Volevo scriverti da tanto), tra grandi successi e perle meno conosciute (tutti digitalizzati e restaurati), inseguendo il filo del gusto e dei desideri della stessa Mina. Brani che lei canta per la prima volta o ripresi dopo l’interpretazione di altre voci; e due brani finora inediti, che chiudono le due tracklist. Per Cassiopea c’è “Un tempo piccolo”, scritta da Antonio Gaudino, Alberto Laurenti e Franco Califano, interpretata da Mina con il testo rimaneggiato della versione dei Tiromancino (del 2005); Orione invece si chiude con “Nel cielo dei bars” scritta da Leo Chiosso e Fred Buscaglione, che l’ha interpretata nel film “Noi duri”. “E’ stato un lavoro di raccolta dei pezzi per renderli nuovamente disponibili – racconta Pani, che definisce la madre “la più famosa sconosciuta d’Italia” -. L’idea è stata di prendere i suoi successi, non per farne un best of, insieme a grandi successi italiani e perle che secondo lei non hanno avuto la giusta luce quando uscirono. Sono i pezzi che Mina ti vuole riproporre, anche quelli che magari la gente non avrebbe ascoltato. Lei ha sempre fatto solo quello che le andava di fare, mostrando coraggio e intelligenza”.
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Maradona: camera ardente nella Casa Rosada
L’ultimo saluto nella sede della presidenza argentina
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BUENOS AIRES
25 novembre 2020
21:51
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La camera ardente per rendere l’estremo omaggio a Diego Armando Maradona, morto oggi per un arresto cardiorespiratorio, sarà aperta nella Casa Rosada, il palazzo della presidenza argentina. Lo scrive l’agenzia di stampa statale Telam.
L’ipotesi, circolata nelle scorse ore, è stata confermata ai media da un portavoce della Casa Militare di Buenos Aires.
Non sono ancora noti i particolari dell’evento, ma si è appreso che potrebbe essere a partire da domani pomeriggio e che l’ingresso del pubblico sarà dalla calle Balcarce, al n.50.
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Close e Adams puntano agli Oscar con Elegia americana
Su Netflix nuovo film di Ron Howard tratto da storia vera
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25 novembre 2020
22:21
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La classe lavoratrice soprattutto operaia, sottopagata e emarginata, quella della Rust Belt, l’area, impoverita dalla crisi industriale che si estende negli Usa dai monti Appalachi ai Grandi laghi, comprendendo Illinois, Indiana, Michigan, Ohio, Wisconsin e Pennsylvania, diventata nel 2016 roccaforte del voto bianco per Trump, ma espugnata in parte quest’anno da Joe Biden. Un mondo complesso e ricco di contraddizioni, che proprio nell’anno della vittoria di Trump, è stato raccontato con uno sguardo allo stesso tempo intimo e sociale, dal libro di memorie Hillbilly Elegy: A memoir of a family and a culture in crisis dell’avvocato allora 32enne J.D Vance, diventato a sorpresa quattro anni fa primo nella lista dei bestseller del New York Times. Una storia di famiglia, tra violenze, povertà, dipendenze e capacità di rinascita, da cui Ron Howard ha tratto il suo nuovo omonimo film, arrivato su Netflix con il titolo per l’Italia ‘Elegia americana’. Un family drama sociale che porta a recitare per la prima volta insieme Glenn Close e Amy Adams, che oltre al grande talento hanno in comune l’essere state nominate varie volte all’Oscar (sette volte Glenn Close, sei Amy Adams) senza aver mai vinto la statuetta. Il 2021 potrebbe riportare entrambe in corsa (con buone chance soprattutto per Glenn Close di vincere, tra le attrici non protagoniste) proprio con Elegia americana, nonostante il film sia stato accolto in gran parte negativamente dalla critica. Resta la potenza di una coinvolgente storia di dolore e crescita personale che intreccia il percorso di J.D, da adolescente e ventenne, quand’è studente di legge a Yale (è interpretato nelle diverse età da Owen Asztalos e Gabriel Basso), nel rapporto con una famiglia affettuosa ma spesso alveo di violenze fisiche e psicologiche. Centrale il confronto con ‘Mamaw’, la nonna (Glenn Close, che per il ruolo si è sottoposta anche una trasformazione fisica con ore di trucco), donna forte e punto di riferimento; la madre Beverly (Adams), tanto intelligente quanto instabile e la sorella Lindsay (Haley Bennett), capace di trovare un proprio equilibrio.

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DALLE 03:56 DI MARTEDì 24 NOVEMBRE 2020

ALLE 02:33 DI MERCOLEDì 25 NOVEMBRE 2020

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Omicidio nel Pisano, arrestato presunto assassino
Svolta indagini su morte 53enne a Castelfranco di Sotto
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PISA
24 novembre 2020
03:56
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E’ stato arrestato questa notte dai carabinieri il presunto assassino di Roberto Checcucci, il 53enne di Fucecchio (Firenze), che il 27 settembre scorso fu trovato privo di vita lungo l’argine dell’Arno a Castelfranco di Sotto (Pisa), dove era solito andare a passeggiare. A eseguire l’ordinanza di custodia cautelare in carcere sono stati i miliari del nucleo investigativo pisano insieme ai colleghi della compagnia di San Miniato.
Checcucci fu trovato cadavere da un passante: sulla salma furono rilevate almeno dieci coltellate.
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Immigrazione clandestina, otto misure cautelari
Carabinieri Torino smantellano organizzazione
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TORINO
24 novembre 2020
08:56
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Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e della permanenza illegale sul territorio nazionale. Sono le accuse nei confronti di sei cittadini stranieri e due italiani. Secondo i carabinieri del Comando provinciale di Torino ospitavano per denaro clandestini, anche minorenni, provenienti da Pakistan, India e Bangladesh, per poi accompagnarli in auto oltre il confine francese o austriaco attraverso i valichi del Monginevro e del Brennero.
I carabinieri stanno eseguendo nei loro confronti un’ordinanza di custodia cautelare. Nel corso dell’indagine sono già state denunciate, per gli stessi reati, 67 persone e ne sono state sottoposte 7 a misura cautelare.   PIEMONTE   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO   VAI ALLA POLITICA   VAI ALL’ECONOMIA   VAI ALLA TECNOLOGIA   PRIME VIDEO CHANNELS: ISCRIVITI! ORA è IN ITALIA, NON PERDERE QUESTA OCCASIONE!

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Covid: riaprono le scuole elementari in Alto Adige
Dopo una stop di poco più di una settimana
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BOLZANO
24 novembre 2020
09:00
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Dopo uno stop durato una decina di giorni in Alto Adige sono state riaperte le scuole elementari.
A causa dell’alto numero di contagi in Provincia di Bolzano il governatore Arno Kompatscher per decreto aveva chiuso tutte le scuole, come anche l’assistenza all’infanzia. Dopo lo screening di massa, al quale ha partecipato il 64% della popolazione, è iniziatala la graduale riapertura. La giunta provinciale oggi dovrebbe stabilire la tabella di marcia per la ripresa della didattica in presenza (almeno per la prima media) e per alcune attività economiche.
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Morti per legionella, sequestro plessi Policlinico Bari
Cinque dirigenti indagati, anche dg Migliore
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BARI
24 novembre 2020
09:48
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I carabinieri del Nas hanno sequestrato, con facoltà d’uso, due interi padiglioni del Policlinico di Bari – Chini e Asclepios – perché “infetti da batteri di legionelle”. Il decreto di sequestro preventivo è stato disposto nell’ambito di una indagine sui decessi di quattro pazienti, avvenuti tra il 2018 e il 2020, morti dopo aver contratto il batterio. Nell’inchiesta sono indagati cinque dirigenti del Policlinico, per i reati di omissione di atti d’ufficio e morte come conseguenza di altro delitto, tra i quali il direttore generale Giovanni Migliore.
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‘Ndrangheta: sequestrati beni per 2 mln e boss cosca Pesce
Operazione Dia, sigilli a società, immobili e automezzi
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REGGIO CALABRIA
24 novembre 2020
10:02
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Beni per circa due milioni di euro sono stati sequestrati dalla Direzione Investigativa Antimafia di Reggio Calabria, sotto la supervisione del procuratore distrettuale Giovanni Bombardieri e del procuratore aggiunto Gaetano Paci e in esecuzione di un provvedimento del Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di Vincenzo Pesce, di 67 anni, di Rosarno, esponente di spicco dell’omonima cosca egemone, insieme a quella dei Bellocco, a Rosarno.
Pesce ha riportato 2 condanne definitive per associazione a delinquere semplice e mafiosa per fatti commessi negli anni 1980 e 1989 e a seguito dei quali era già stato sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di Ps per 3 anni. Nel giugno 2014 è stato coinvolto nell’operazione “‘Ndrangheta Banking”, condotta dal Centro operativo Dia di Reggio insieme ai carabinieri del Ros di Reggio e coordinata dalla Dda, che aveva portato alla scoperta di un sistema creditizio parallelo attraverso cui le cosche erogavano prestiti a tassi usurari a imprenditori calabresi e lombardi in difficoltà. Pesce avrebbe operato come dominus di fatto dell’impresa individuale “Maduli Biagio Francesco”, a cui favore, forte del rapporto con Vincenzo Carmine Barbieri, altro imprenditore considerato colluso, veniva aggiudicato un appalto del Comune di Rosarno per lavori di manutenzione delle strade per 40mila euro. Per questo Pesce è stato condannato a 4 anni per intestazione fittizia di beni con l’aggravante di aver agevolato la ‘ndrangheta.
Il sequestro è stato disposto per la pericolosità sociale sia “qualificata” per l’appartenenza alla ‘ndrangheta che “generica” in quanto soggetto che vive di proventi illeciti. Dagli accertamenti della Dia è emersa per Pesce la disponibilità di due aziende intestate a prestanome oltre a una evidente sproporzione tra i redditi dichiarati rispetto agli investimenti effettuati nel tempo. Il provvedimento ha riguardato due società operanti nel settore costruzioni di edifici e smaltimento rifiuti solidi non pericolosi, 8 immobili e diversi terreni agricoli, 10 tra macchine operatrici semoventi, un rimorchio, un semirimorchio, diversi autocarri ed una autovettura e rapporti finanziari aziendali.
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Covid: consigliere Pavia, per pochi vecchi roviniamo giovani
‘Riapriamo. W Darwin ‘ polemica per frasi choc su Facebook
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MILANO
24 novembre 2020
10:05
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“Ormai questo piagnisteo sulle vittime penso che abbia stufato tanti italiani, per salvare poche migliaia di vecchietti stiamo rovinando la vita, nel lungo termine, a un sacco di giovani”. E’ una delle frasi-choc pubblicate su Fb da un consigliere di maggioranza di Pavia, Niccolò Fraschini (Pavia Prima), che hanno suscitato indignazione e polemiche.Lo riporta la Provincia pavese.
Le frasi, apparse su Facebook, chiudevano con un “è ora di riaprire, W Darwin!” . Lui si è difeso parlando di “strumentalizzazione” e dI “frasi estrapolate dal contesto” dichiarando “vicinanza agli anziani”.
Nel marzo scorso era salito agli onori delle cronache per aver stigmatizzato i napoletani “che hanno l’immondizia nelle strade e ci schifano”, i francesi, “che non hanno il bidet” e i romeni “che hanno i bambini che vivono nelle fogne nella capitale”.
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‘Ndrangheta: estradato intermediario cosche con narcos
Arrestato nel luglio scorso in Albania, arrivato a Fiumicino
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REGGIO CALABRIA
24 novembre 2020
10:22
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Nelle carte dell’inchiesta “Magma” veniva chiamato “lo zio” ed era uno degli intermediari tra la cosca Bellocco di Rosarno e alcuni trafficanti spagnoli che dovevano trattare il prezzo, al chilo, della cocaina da fare arrivare in Italia. Bujar Sejdinaj è arrivato ieri notte all’aeroporto di Fiumicino dove si è conclusa la procedura di estradizione dal suo Paese, l’Albania dove l’anno scorso si era nascosto per sfuggire alla cattura.
Arrestato a luglio, grazie a un mandato di arresto europeo, la Dda di Reggio Calabria è riuscito a farlo rientrare in Italia dove gli è stata notificata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip su richiesta del procuratore Giovanni Bombardieri, dell’aggiunto Gaetano Paci e del pm Francesco Ponzetta che hanno coordinato le indagini dell’inchiesta “Magma” condotta dal Goa e dal Gico della guardia di finanza di Reggio Calabria e dallo Scico di Roma. L’inchiesta ha consentito di destrutturare la cosca Bellocco e le sue articolazioni extra regionali, traendo in arresto tutti i membri apicali del clan appartenente al “mandamento tirrenico” e operante nella piana di Gioia Tauro, in Emilia Romagna, in Lazio e in Lombardia. I Bellocco avevano grosse disponibilità finanziarie e importavano cocaina dal Sudamerica e in particolare dall’Argentina e dal Costarica.
La droga viaggiava nascosta in borsoni che venivano occultati all’interno di container. Ma prima di imbarcare la droga in direzione Europa, gli emissari dei Bellocco si recavano all’estero per visionare la cocaina e contrattare il prezzo con i referenti dei narcos sudamericani. Uno di questi emissari sarebbe stato proprio lo “zio” Bujar Sejdinaj ritenuto dai pm “avamposto della ‘ndrina Bellocco nell’area balcanica”. È lui che si sarebbe occupato dell’acquisto di una partita di 20 chili di cocaina in Spagna a un prezzo “massimo di 29-30mila euro al chilogrammo”.
L’estradizione di Sejdinaj è avvenuta, con il supporto operativo della polizia di stato albanese, e si inserisce nell’ambito del progetto I-CAN, promosso dall’Italia insieme all’Interpol.
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Covid:sorpresi in circolo Bari a giocare a carte,19 sanzioni
Dieci persone multate sono pregiudicate;sequestrate slot machine
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BARI
24 novembre 2020
10:23
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La Polizia ha sanzionato 19 persone per violazione delle norme anti-Covid, perché sorprese a giocare a carte in un circolo ricreativo nel quartiere Poggiofranco di Bari. Le verifiche hanno consentito di accertare che dieci delle 19 persone identificate sono pregiudicati. Per tutti è scattata la sanzione per aver violato le regole su assembramenti e uso delle mascherine.
All’interno del circolo, inoltre, erano presenti 3 video slot, detenute senza autorizzazione, che sono state sequestrate.
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Blitz anarchici a Torino, petardi e uova contro La Stampa
Azione nel giorno sentenza appello maxi processo Scripta Manent
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TORINO
24 novembre 2020
10:45
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Petardi, fumogeni e uova di vernice sono state lanciate questa mattina contro la palazzina di via Lugaro, a Torino, che ospita la redazione della Stampa e quella torinese di Repubblica. Slogan contro i giornalisti e contro i magistrati sono stati scanditi da una ventina di manifestanti, che hanno anche lasciato un volantino di rivendicazione firmato “anarchici e anarchiche”. Sul posto è intervenuta la Digos. Per gli investigatori il blitz potrebbe essere collegato alla sentenza del processo di appello dell’inchiesta Scripta Manent prevista nel pomeriggio.
Il maxi-processo Scripta Manent riguarda le attività delle Fai-Fri, sigle con cui furono rivendicate una quantità di azioni compiute in diverse località italiane fra il 2003 e il 2016. Tra esse, le bombe esplose a Torino nella zona pedonale della Crocetta, gli ordigni esplosivi inviati all’ex sindaco Sergio Chiamparino, al quotidiano Cronaca Qui e al comando di San Salvario della polizia municipale; poi le due bombe fatte esplodere nei pressi dell’ex scuola allievi carabinieri a Fossano e il plico postale incendiario inviato all’ex sindaco di Bologna, Sergio Cofferati.
In primo grado il processo – dove erano contestate accuse di terrorismo – terminò con cinque condanne e diciotto assoluzioni.
Le pene più alte furono inflitte ad Alfredo Cospito (20 anni) e Anna Beniamino (17 anni).
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Eures, 91 donne vittime di femminicidio nel 2020
Sono i dati dei primi 10 mesi, un omicidio ogni tre giorni, gran parte in ambito familiare
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24 novembre 2020
11:28
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Sono 91 le donne vittime di omicidio nei primi dieci mesi del 2020, ancora una ogni tre giorni. Sono i dati del rapporto Eures sul femminicidio in Italia: segnala una leggera flessione rispetto alle 99 vittime dello stesso periodo dell’anno precedente. A diminuire significativamente sono tuttavia soltanto le vittime femminili della criminalità comune (da 14 ad appena 3 nel periodo gennaio-ottobre 2020), mentre risulta sostanzialmente stabile il numero dei femminicidi familiari (da 85 a 81) e, all’interno di questi, il numero dei femminicidi di coppia (56 in entrambi i periodi), mentre aumentano le donne uccise nel contesto di vicinato (da 0 a 4).
Sono 3.344 le donne uccise in Italia nel XXI secolo. Lo rileva il rapporto sul Femminicidio. Le 3.344 le donne uccise in Italia tra il 2000 e 31 ottobre 2020, pari al 30% degli 11.133 omicidi volontari complessivamente censiti ed elaborati dall’Istituto di Ricerca Eures, anche grazie alla preziosa collaborazione del Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale del Ministero dell’Interno.
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L’incidenza della componente femminile registra negli anni una costante crescita, per effetto di una marcata flessione degli omicidi in alcuni ambiti come la criminalità comune e organizzata dove le vittime sono soprattutto uomini, e una flessione assai più attenuata degli omicidi familiari (dove le vittime sono principalmente donne). Tale dinamica raggiunge il suo apice nel 2020, quando si attesta sul 40,6% dei casi censiti, ovvero la percentuale più alta di sempre. Analogamente i femminicidi familiari (che negli ultimi 20 anni presentano un’incidenza progressivamente crescente), registrano il valore più elevato proprio nell’ultimo anno (89%), a fronte di una percentuale media del 73,5% (pari a 2.458 femminicidi familiari dal 2000 ad oggi). La coppia continua a rappresentare il contesto relazionale più a rischio per le donne, con 1.628 vittime tra le coniugi, partner, amanti o ex partner negli ultimi 20 anni (pari al 66,2% dei femminicidi familiari e al 48,7% del totale delle donne uccise) e 56 negli ultimi 10 mesi (pari al 69,1% dei femminicidi familiari e a ben il 61,5% del totale delle donne uccise).
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Gli autori sono “per definizione” nella quasi totalità dei casi uomini (94%), con valori che nel corso dei singoli anni oscillano tra il 90% e il 95%.
“Alcuni dati mostrano che qualcosa comincia a funzionare meglio che in passato ma siamo consapevoli che il Codice Rosso non è la panacea. I dati sui dati dei femminicidi ci dicono che il percorso da fare è ancora lungo”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte in un messaggio per la presentazione del rapporto “Un anno di Codice Rosso”. “Il Codice è solo un tassello fondamentale importantissimo che riguarda il momento in cui la violenza è già avvenuta: non basta. Un intervento serio richiede tempo, un approccio sinergico e la consapevolezza che la strada per invertire darà i suoi frutti nel tempo ed è questa la strada che come governo, insieme ai ministri, ci impegniamo a percorrere”.
“A causa delle misure limitative” durante l’emergenza Covid “abbiamo involontariamente creato profondo disagio” che ha contribuito ad un aumento dei fenomeni di femminicidio, “triplicati durante il lockdown”, arrivando ad “un caso ogni due giorni. Anche a fronte di un calo degli omicidi”, ha spiegato il premier Conte durante un incontro al Senato sui centri antiviolenza.
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Auto investe e uccide pedone: conducente si è costituito a Cc
Ieri a Fermo morta 61enne. Investitore è operaio 55 anni
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ANCONA
24 novembre 2020
11:37
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Si presentato nel tardo pomeriggio di ieri alla caserma dei carabinieri di Porto Sant’Elpidio (Fermo) il conducente dell’auto che in mattinata aveva investito e ucciso a Fermo una 61enne di origine albanese che stava attraversando la strada sulla Ss16, allontanandosi poi senza fermarsi a prestare soccorso. Si tratta di un operaio di 55 anni, incensurato, residente in zona; al momento dell’incidente, si stava recando al lavoro al volante della propria utilitaria. La vittima, che abitava con la figlia in contrada San Michele di Fermo, lavorava come badante. Dopo il violento impatto la donna era stata soccorsa dai sanitari ma era morta a causa dei gravi traumi subiti.
Nella giornata di ieri i carabinieri della Compagnia avevano avviato le indagini, sentendo varie persone e analizzando i filmati delle telecamere di sorveglianza nella zona per individuare l’auto pirata e il suo conducente. Forse proprio per la ‘pressione’ degli investigatori, il 55enne ha deciso di costituirsi dai carabinieri e farsi identificare. Ora i militari stanno compiendo accertamenti sull’auto, un’utilitaria, e visionando le immagini delle telecamere per chiarire la dinamica dell’incidente, le cause dell’investimento.
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Revenge porn, in un anno oltre 1000 inchieste
Per punire la ‘Diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti’
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24 novembre 2020
12:30
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Sono oltre mille le indagini aperte in tutta Italia per il reato di revenge porn, introdotto dal Codice Rosso – pacchetto di misure introdotte dal Guardasigilli Alfonso Bonafede contro la violenza di genere – per punire la ‘Diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti’ (art 612 ter cp). Il dato è contenuto nel report realizzato dal ministro Bonafede a un anno dall’entrata in vigore dello stesso Codice Rosso e presentato in streaming con la partecipazione all’evento del premier Giuseppe Conte, della ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti, e di Valeria Valente presidente della Commissione di inchiesta sul femminicidio e sulla violenza di genere.
In particolare, sono 1.083 le inchieste aperte per revenge porn, di cui: 121 richieste di rinvio a giudizio 226 richieste di archiviazione 8 sentenze emesse, di cui: 2 condanne con rito abbreviato 3 patteggiamenti 1 condanna in Tribunale 2 proscioglimenti 3 processi conclusi in Tribunale, 13 ancora in corso.
Tra il 1° agosto 2019 e il 31 luglio 2020 (includendo quindi anche i mesi di lockdown), per i 4 nuovi reati introdotti dal Codice Rosso – violazione misure di protezione per le vittime, costrizione al matrimonio, revenge porn, sfregi permanenti – sono state aperte in tutto 3.932 indagini e, per quelle già concluse, in 686 casi è stata già formulata richiesta di rinvio a giudizio. Sono inoltre 90 i processi che si sono già conclusi (65 in fase di udienza preliminare e altri 25 in Tribunale) e nel complesso sono già state inflitte 80 condanne (compresi i patteggiamenti e i decreti penali). Altri 120 processi sono in corso in fase di dibattimentale. “Il dato corposo delle denunce e quello dei procedimenti già approdati alla condanna in primo grado – si legge nel Rapporto del Guardasigilli Alfonso Bonafede sulle nuove misure contro la violenza di genere – consentono di rilevare l’utilità concreta dell’approccio procedimentale, basato sulla corsia preferenziale dell’ascolto, e della introduzione dei nuovi reati. Il dato complessivo delle richieste di rinvio a giudizio appare significativo dell’opportunità dell’intervento normativo del Codice Rosso, in mancanza del quale le gravi condotte tipizzate non avrebbero avuto risposta adeguata”.
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Gestori sci, con stop a Natale a rischio 70 per cento stagione
Allarme Anef che gestisce società italiane settore
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AOSTA
24 novembre 2020
12:33
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Con l’annunciato stop allo sci per Natale i gestori degli impianti di risalita italiani temono di bruciare il 70 per cento del fatturato della stagione invernale.
L’allarme è dell’Associazione nazionale esercenti funiviari (Anef) che riunisce in Italia 1.500 impianti. “Il Natale pesa un terzo della stagione – spiega Valeria Ghezzi, presidente di Anef – però quest’anno, vista la situazione, considerato che non ci saranno gli stranieri e che gli italiani viaggeranno di meno, in ogni caso saltare il Natale e aprire anche solo a metà gennaio vorrebbe dire perdere il 70 per cento della stagione, ammesso che si riesca ad aprire”.
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Istat: Case Rifugio, in Italia 272 hanno accolto 1940 donne
Il 61,2% sono straniere. Il 50,8% ‘fuori da violenza’
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24 novembre 2020
12:36
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Le Case Rifugio per le donne maltrattate attive nel 2018 in Italia sono 272, pari a 0,04 Case per 10mila abitanti, in aumento rispetto alle 232 del 2017 ed 1.940 donne (il 62,1% è composto da straniere); tra queste 1.565 sono state accolte nel corso del 2018. L’offerta è maggiore al Nord, in particolare in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, e, al Centro, in Toscana. Sono i dati dell’Istat contenenuti nella seconda edizione dell’indagine sulle Case Rifugio, effettuata tra il 2019 e il 2020 e riferita alle attività svolte nel 2018 per la protezione delle donne sopravvissute alla violenza.
Nel 2018, la metà delle donne che hanno lasciato la Casa Rifugio (50,8%) ha concluso il percorso di uscita dalla violenza e il 7,8% per conclusione del percorso di ospitalità, facendo intravedere un esito positivo per circa 6 donne su 10. Al contrario, a riprova delle molteplici difficoltà incontrate nel percorso, il 21,8% delle ospiti ha lasciato la Casa Rifugio perché ha abbandonato il percorso (9,8%) o perché è ritornata dal maltrattante (12%). La percentuale di donne che sono uscite dalle Case Rifugio per conclusione del percorso di uscita dalla violenza è maggiore nelle Isole (68,8%) e nel Sud (57,9%) mentre la quota di donne che hanno finito il periodo di ospitalità è massima nel Nord-est (13,4%). Tuttavia è sempre al Sud che si riscontra la più elevata percentuale di donne che hanno abbandonato il percorso (19,1%) e al Nord-est che sono ritornate dal maltrattante (16,9%). Quanto alle misure per garantire la sicurezza delle donne ospiti – rileva l’Istat – non risultano del tutto adeguate: l’86,9% delle Case è a indirizzo segreto, ma il 5,9% di esse non ha previsto alcun sistema di sicurezza e misure come la linea telefonica diretta con le forze di polizia, il servizio di portineria, il servizio di sorveglianza notturna.
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Covid e povertà, +45% richieste aiuto alle mense francescane
‘Operazione pane’, 15 realtà distribuiscono 36mila pasti al mese
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BOLOGNA
24 novembre 2020
12:45
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Sono oltre trecentomila i pasti caldi serviti dall’inizio dell’emergenza ad oggi nelle 15 mense francescane sostenute dal progetto solidale dell’Antoniano ‘Operazione Pane’, il 45% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A renderlo noto è il direttore dell’Antoniano frate Giampaolo Cavalli: “Stiamo vivendo un periodo molto duro per tutti, ma non dobbiamo permettere che le difficoltà induriscano anche la nostra anima: solo restando uniti e aiutandoci a vicenda riusciremo a superare questa fase così critica”.
Le realtà francescane sostenute dall’iniziativa si trovano a Roma, Palermo, Catanzaro, La Spezia, Genova, Torino, Verona, Bologna, Pavia, Monza, Milano, Lonigo, Voghera e Baccanello.
Beneficia della campagna solidale anche una realtà francescana ad Aleppo, in Siria. Attualmente distribuiscono quasi 36mila pasti ogni mese, circa 1.200 al giorno.
“Le persone che si rivolgono alle strutture francescane sono in netto aumento – spiega Cavalli – questa situazione di grande emergenza non solo sta peggiorando la condizione di chi si trova nel disagio, ma sta anche mettendo in difficoltà tante famiglie che, in questo momento, stanno attraversando una difficoltà economica a causa della riduzione o della perdita del lavoro”.
Tra i nuovi ospiti, anche diverse persone che hanno perso il lavoro in seguito all’emergenza e che “spesso fanno anche fatica a chiedere aiuto, perché provano vergogna per la loro nuova condizione”.
Per garantire un pasto caldo e un aiuto concreto l’Antoniano ha lanciato una campagna sms solidale attiva fino al 19 dicembre. Per offrire un contributo basta inviare un sms o fare una telefonata da rete fissa al numero 45588. La campagna è il cuore pulsante dello Zecchino d’Oro (trasmissione tv rinviata a maggio 2021 causa emergenza Covid) e ha nel Coro dell’Antoniano il suo primo portavoce.
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Liceo Milano, lezione simbolica aperto
Preside liceo Boccioni, modo per dire ‘vogliamo esserci’
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MILANO
24 novembre 2020
12:51
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Domani gli studenti del liceo Boccioni di Milano torneranno a scuola fisicamente, o almeno lo farà una rappresentanza di loro che si sistemerà nel cortile per seguire le lezioni dal computer, dal tablet o dallo smartphone “I ragazzi – ha spiegato al Giorno la preside Giovanna Mezzatesta – mi hanno chiesto di poter fare lezione all’aperto per lanciare un messaggio: ‘Vogliamo essere a scuola’. E io ho detto sì: li appoggio”. L’istituto ha 760 iscritti e solo una quindicina di loro faranno questo inusuale sit-in seduti in cortile “su una sedia alla giusta distanza” e con mascherina, ha precisato la dirigente scolastica. E da lì seguiranno le lezioni di didattica a distanza.
“Però essendo fisicamente a scuola. È un modo per dire ‘vogliamo esserci’. Con loro, in presenza, ci saranno anche tre professori” rispettivamente di italiano e latino, matematica e fisica, storia e filosofia. E ci sarà anche l’appoggio dei genitori, che porteranno un tè caldo.
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Attacchi informatici a Bancomat, sgominata organizzazione
Bottino di 800mila euro, 6 arresti
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MONZA
24 novembre 2020
12:58
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Trentacinque colpi realizzati, altri 20 sospetti e un bottino di 800mila euro in soli sette mesi: sono questi i numeri di un’organizzazione di moldavi che assaltava gli sportelli Bancomat in Italia e all’estero sgominata dai carabinieri di Monza. Lo ha reso noto il Comando provinciale del capoluogo, che ha indagato 12 persone (6 arrestati, 3 sono attualmente ristretti in Polonia, uno è rientrato in Moldavia prima di essere fermato e 2 potrebbero non essere più sul territorio italiano), nello scorso fine settimana, nelle province di Monza e Brianza, Milano, Bologna, Modena, Vicenza, Mantova e Parma, a seguito di un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Monza, per le accuse di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti aggravati.
L’indagine, avviata dal Nucleo Investigativo di Monza nello scorso mese di settembre, ha consentito di documentare numerosi attacchi informatici denominati ‘black box’ ai danni di sportelli bancomat, consistenti nell'”accreditarsi” come “amministratore di sistema” per poi ottenere l’erogazione di tutto il contante dagli ATM.
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Furgone precipita da soprelevata in parcheggio, grave donna
Ferita gravemente mentre stava posteggiando
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COMO
24 novembre 2020
13:59
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Stava parcheggiando l’auto per entrare al supermercato quando è stata investita da un furgone per il trasporto dei medicinali precipitato dalla strada soprastante. Sono gravi le condizioni di una donna di 45 anni coinvolta questa mattina un incidente stradale ad Albavilla (Como), lungo la provinciale Como-Lecco, trasportata con l’elisoccorso all’ospedale di circolo di Varese. Il conducente è stato ricoverato in codice giallo all’ospedale Sant’Anna di Como.
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Per cause non accertate il conducente del furgone ha perso il controllo del mezzo, diretto verso Erba, che si è spostato sulla destra ed è uscito di strada, nel punto in cui una riva erbosa alta un paio di metri separa la carreggiata dal parcheggio di un discount.
Il mezzo è così piombato dall’alto ed è finito proprio sull’auto, ribaltandola. La donna, in prognosi riservata a Varese, ha subito vari traumi gravi ma non sarebbe in pericolo di vita.
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Violenza donne: Liguria in campo con cortometraggio d’autore
Finale della Carmen a firma Livermore tra iniziative 25 novembre
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GENOVA
24 novembre 2020
15:15
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La scena finale della Carmen di Bizet ambientata in un garage, ovvero in uno spazio quotidiano, per raccontare e denunciare un orrore quotidiano, in un cortometraggio girato dal regista e direttore del Teatro Nazionale Davide Livermore in occasione del 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne. E’ una delle iniziative lanciata quest’anno da Regione Liguria sotto l’hashtag ormai noto di #nessunascusa. “Con questo hashtag anche quest’anno la Regione dare segnale, virtuale ma non meno incisivo – dice l’assessore alle Pari opportunità Simona Ferro – sappiamo come in questo momento di pandemia sia importante rimarcare che molte donne, costrette a restare a casa, devono subire ancora maggiormente atti di violenza fisica e psicologica, nonostante le denunce siano in calo perché le donne in queste condizioni non riescono neppure a chiedere aiuto”.
L’assessore regionale alla Cultura Ilaria Cavo sottolinea come “sia fondamentale lanciare un messaggio chiaro – afferma – ed è ancora più fondamentale che sia la cultura ad aiutarci a lanciare questo messaggio, mi auguro che questo corto possa diventare “virale” soprattutto tra i giovani, per ricordarci che la lotta contro la violenza sulle donne è anche un tema culturale e che non bisogna mai abbassare la guardia”. A interpretare i ruoli di Carmen e del brigadiere Don José, Alice Arcuri e Sax Nicosia, entrambi attore del Teatro Nazionale. Il direttore Davide Livermore spiega la scelta di servirsi di quest’opera: “L’arte deve fare questo – afferma – mettere di fronte alla società temi urgenti, a volte anche mostrare degli orrori ma anche educare agli affetti, stimolare una relazione tra i cittadini capace di portare a una maggiore coscienza su temi fondamentali come il rispetto e l’uguaglianza”. Il cortometraggio sarà pubblicato domani alle 8 su tutti i canali social istituzionali.
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E’ morto Paolo Gabriele, maggiordomo del caso Vatileaks
Il presunto ‘corvo’ fu poi processato per il furto aggravato dei documenti segreti
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24 novembre 2020
15:30
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E’ morto a Roma Paolo Gabriele, l’ex maggiordomo di papa Benedetto XVI che, con la fuga di documenti riservati del Pontefice, diede vita al primo caso ‘Vatileaks’. Gabriele “aiutante di camera di Sua Santità” dal 2006, fu arrestato dalla Gendarmeria vaticana il 24 maggio 2012 perché trovato in possesso di una quantità di copie di carte riservate della Santa Sede, in gran parte confluite nel libro di Gianluigi Nuzzi ‘Sua Santità’. L’ex maggiordomo è deceduto alle 9.30 al Pronto soccorso del Policlinico Gemelli, dov’era arrivato per le conseguenze di una lunga malattia.
Il presunto ‘corvo’, praticamente il laico più vicino al Pontefice, fu poi processato per il furto aggravato dei documenti segreti e condannato il 6 ottobre 2012 a tre anni di reclusione, ridotti a un anno e 6 mesi. L’ex maggiordomo fu quindi graziato da papa Ratzinger, che gli fece visita in cella il 22 dicembre. Dopo il licenziamento dal suo ufficio, la Santa Sede mantenne comunque a Gabriele, sposato e con tre figli, una casa fuori dal Vaticano e un posto di lavoro in una cooperativa sociale operante per l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù.
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14enne morto: pm, archiviare chi caricò video ‘sfide’
Ragazzo fu trovato impiccato. Vide su YouTube filmato ‘blackout’
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MILANO
24 novembre 2020
15:43
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La Procura di Milano ha chiesto l’archiviazione dell’accusa di istigazione al suicidio contestata ad un 26enne che avrebbe caricato il video, che fece quasi un milione di visualizzazioni su YouTube, su “cinque sfide pericolosissime”, tra cui l’auto-soffocamento (cosiddetto ‘blackout’), guardato poco prima di morire da Igor Maj, 14enne trovato impiccato nella sua camera il 6 settembre 2018, nel capoluogo lombardo.
Nella condotta del 26enne, per i pm, non sono state individuate responsabilità penali in relazione alla tragica morte dell’adolescente che rimase soffocato. Con un decreto di sequestro d’urgenza della Procura, dopo la morte, il video era stato oscurato.
Nelle indagini, condotte dalla Polizia postale e coordinate dal pm Cristian Barilli e dall’aggiunto Letizia Mannella, il 26enne di origine indiana, che aveva prodotto e caricato il filmato, venne iscritto nel registro degli indagati come atto dovuto. Il giovane si era difeso sostenendo che nel video lui sconsigliava di mettere in pratica quelle sfide.
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Covid: Venezia; albergatori, per Natale camminiamo nel buio
Siamo desolatamente vuoti,a maggio e giugno qualche prenotazione
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VENEZIA
24 novembre 2020
15:44
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“Per Natale e Capodanno a Venezia camminiamo nel buio più totale, gli alberghi sono desolatamente vuoti o chiusi e l’incertezza costante non permette la programmazione che in questo mestiere è un passaggio fondamentale”. Lo dice Claudio Scarpa, direttore dell’Associazione veneziana albergatori, che non vede nulla di buono all’orizzonte anche se “il Governo ci dà costanti rassicurazioni sugli aiuti economici”. “A pesare è anche il fatto che a Venezia – prosegue Scarpa – è praticamente impossibile arrivare, siamo praticamente l’unica regione ‘gialla’ quindi nè dall’Italia e di conseguenza dall’estero non si prospettano arrivi”. Scapa cerca di tradurre in immagini il suo sconforto. “Esco da un cinque stelle – racconta – totalmente deserto e desolante nel suo splendido vuoto, ora andrò in un tre stelle ma sarà esattamente la stessa identica cosa”. “Come si fa a pensare ad un Natale a Venezia – sottolinea – in queste condizioni, e poi chi può immaginare un Capodanno con un veglione.”. Di questi tempi nel recente passato, ricorda, si parlava “con i numeri; quanti arrivi, quante presenze, spesa media dell’ospite e proposte da spingere sul mercato. Ora ci confrontiamo sul chiudere o meno e mandare a casa i dipendenti o se rimanere almeno con le luci accese”.
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Stupratore non indennizza la vittima, ‘paghi lo Stato’
La violenza sessuale era avvenuta in Italia
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24 novembre 2020
16:41
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La violenza sessuale era avvenuta in Italia. Siccome il nostro Paese non ha recepito la direttiva comunitaria 2004/80 che impone agli Stati di corrispondere un indennizzo alle vittime di reati violenti e intenzionali che non siano stati ‘ristorati’ dagli autori degli abusi, la questione era finita davanti ai giudici comunitari su richiesta della stessa Cassazione che voleva ‘lumi’ sulla possibilità di ottenere lo stesso un risarcimento dallo Stato per le vittime non ‘risarcite’ .
A seguito della pronuncia della Corte Ue, la Terza sezione civile della Cassazione ha condannato oggi la Presidenza del Consiglio a risarcire la vittima, in maniera equa ed adeguata rispetto alla sofferenza patita, per aver dato attuazione con ritardo alla direttiva comunitaria 2004/80. “È una sentenza molto tecnica ma importante”, sottolineano gli ‘ermellini’.
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Presa a martellate, Maria e l’incubo lockdown
Vittima di violenza ora torna a vivere, ‘Voglio ricominciare’
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24 novembre 2020
17:49
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“Non è soltanto il dolore fisico che ho provato, ma soprattutto il suo gesto non riesco ad accettare: nessun essere umano può prendere a martellate un’altra persona.
Nessun essere umano può essere così crudele. E’ stata una delusione grandissima: io ero molto innamorata di lui. Mi diceva che non mi avrebbe uccisa in un colpo solo, ma mi avrebbe fatta morire un pò alla volta, picchiandomi, e da sola”. Maria racconta la sua storia costellata di orrore e violenze, e diventata un grumo di ferocia durante la convivenza forzata col suo aguzzino durante il lockdown. Tra le lacrime Maria, nome di fantasia, racconta la vita dura di una donna 44enne, ucraina, da 15 anni residente a Napoli, dove per oltre 12 anni ha lavorato come badante. Fin quando non ha incontrato un uomo, poco più grande di lei, un italiano di 50 anni, e sono andati a vivere insieme. Fin quando un giorno durante il lockdown il compagno ha preso un martello e le ha spezzato una gamba. E’ finita in ospedale, dove è stata operata e le hanno ingessato la gamba. Al termine della degenza la sala operativa sociale del Comune di Napoli ha chiesto un posto alla Cooperativa Eva di Santa Maria di Capua Vetere, nel casertano. “Ho portato per due mesi un tutore alla gamba e proprio oggi – dice – ho fatto una risonanza magnetica di controllo. Tra un mese dovrò andarmene. Mi hanno offerto di fare gratuitamente un corso di make up lo farò. Di sicuro non voglio fare la badante, mi piacerebbe lavorare in fabbrica. Certo l’amore mi ha delusa, ma voglio ricominciare”.
Carmen Festa, responsabile del centro nel casertano, spiega che “per l’uomo è stato disposto il divieto di avvicinamento a lei e sua madre. Ed è stato avviato anche il procedimento penale visto che Maria alla fine si è decisa a denunciarlo anche se all’inizio temeva ritorsioni nei confronti della madre. Con il sostegno del Comune di Napoli grazie al progetto ‘Semi di autonomia’ Maria verrà aiutata a cercare una casa, le sarà pagato per un periodo l’affitto e le bollette ed anche dei corsi di orientamento al lavoro. E’ disillusa dall’amore, lo ripete sempre, ma ha capito che la vita può offrire anche nuove opportunità”.
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Violenza sulle donne: Alleanza 3.0 in campo con “Esci dal silenzio”
A Ferrara all’ipercoop espositori anche per denunciare
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TRIESTE
24 novembre 2020
18:11
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“La violenza è il problema. non tu. Scrivici. Esci dal silenzio” è il titolo dell’iniziativa promossa dall’associazione Centro Donna e Giustizia, in collaborazione con Coop Alleanza 3.0, e che si presenta a partire da oggi nello spazio antistante l’ipercoop Il Castello di Ferrara in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” che sarà celebrata domani, con grandi espositori con tutti i contatti informativi e i recapiti del Centro Donna e Giustizia e indicazioni in più lingue e di facile lettura. Sono inoltre predisposti per poter ricevere segnalazioni da parte di donne in difficoltà o liberi cittadini che segnalino situazioni di pericolo. Il desk che compone la struttura infatti è pensato come un’urna in cui poter infilare lettere o biglietti da parte dei passanti in galleria o nel centro commerciale. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Ferrara, con l’adesione di Legacoop Estense e del centro commerciale Il Castello.
Ma l’impegno di di Coop Alleanza 3.0 al fianco delle donne vittime di violenza si concretizza anche attraverso altre iniziative. . Anche quest’anno, infatti, Coop Alleanza 3.0 partecipa con la campagna solidale “Noi ci spendiamo, e tu?”: per tutto il mese di novembre soci e clienti possono sostenere con l’1% degli acquisti di prodotti Coop, in particolare della linea Solidal, il lavoro dei centri antiviolenza e delle associazioni che si occupano di donne vittime di abusi. A Ferrara ne beneficerà l’associazione Centro Donna Giustizia. I centri antiviolenza e le associazioni che si occupano di donne vittime di abusi potranno essere sostenuti anche acquistando le Confetture Frutti di Pace: dal 24 al 30 novembre per ogni vasetto, Coop donerà 50 centesimi a queste realtà presenti sul territorio.
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Covid: 186 decessi e 4886 nuovi casi in Lombardia
Sono 932 i ricoverati in intensiva,8360 in altri reparti
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MILANO
24 novembre 2020
18:21
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Sono 186 le vittime del Covid in Lombardia, dove sono stati fatti 31.033 tamponi, andando a rilevare 4.886 nuovi positivi, per un rapporto del 15,7%, dunque in calo rispetto agli ultimi giorni. Sono 932 i ricoverati in intensiva, 13 meno di ieri, 8360 in altri reparti, 29 più di ieri.
Tra le province, Milano registra 1442 nuovi casi, di cui 633 in città, mentre Varese ne conta 1011. Meglio Como con 428 e Monza e Brianza con 496.
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Alokozay handicrafts vince il Daring Women in Business Prize
Il premio che sostiene l’imprenditoria femminile in Afghanistan
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24 novembre 2020
18:51
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Alokozay handicrafts ha vinto il Daring Women in Business Prize. È un’azienda nata nel 2014 che confeziona abiti della tradizione con tecniche moderne e li esporta sia negli Stati Uniti che in Asia. Fa formazione professionale e dà lavoro a molte donne. Con una larga maggioranza, la giuria ha assegnato all’imprenditrice Laila Alokozay, titolare dell’azienda, il premio nato in risposta alla recessione economica che sta colpendo il Paese. Secondo dati ufficiali, infatti, negli ultimi quattro mesi, il 100% delle attività di proprietà femminile è stato interrotto a causa della pandemia e la metà di queste attività non è più operativa. Per questo Nove Onlus, l’associazione nota per aver dato vita al Pink Shuttle che a Kabul aiuta le donne a spostarsi per la città in sicurezza, ha ideato il Daring Women in Business Prize, che ha riscosso grande interesse nella società afghana.
Dopo aver vagliato decine di progetti, le due giurie – quella italiana e quella afghana del Daring Women in Business – si sono riunite al Shahrara Garden di Kabul per assegnare il premio di 4.000 dollari al progetto vincitore, che è risultato essere quello presentato da Alokozay handicrafts.
La giuria italiana, – composta da Arianna Alessi, vicepresidente Only The Brave Foundation; Stefano Palumbo, direttore della Nando and Elsa Peretti Foundation; Filippo Vettorato in rappresentanza di Anna Fasano, presidente di Banca Etica – si è collegata online con la giuria afghana, composta da Farida Mashal Quraishi, direttrice del Dipartimento degli Affari femminili di Kabul; Sweeta Raheel Tashqurghany, imprenditrice; Shamila Mashal Beigi, dirigente d’azienda; Maryam Azizi, imprenditrice; Ghulam Muhaiuddin, Deputy Branch Manager di Mutahid Bank. Alla proclamazione del progetto vincitore, hanno partecipato: Nove Onlus, sedi di Roma e Kabul; ministry of Women’s Affairs; Departments of Women Affairs a Kabul, partner del Daring Women in Business Prize. ‘Con questa iniziativa di Nove Onlus, grazie alla collaborazione di Only The Brave Foundation, Nando and Elsa Peretti Foundation e Banca Etica – si legge in una nota – si intende lanciare un segnale forte: non c’è sviluppo, non c’è benessere, non c’è ripresa senza le donne, i loro diritti, le loro capacità, il riconoscimento del loro ruolo nella società’.
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Fontana, Lombardia da zona gialla ma non voglio correre
‘Dal 27 potremo chiedere di entrare in arancione’
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MILANO
24 novembre 2020
19:23
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“Noi dal 27 (novembre ndr.) potremo chiedere di entrare nella zona arancione. I dati oggi addirittura ci accrediterebbero in zona gialla, ma io non voglio precorrere i tempi”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. I dati del Covid in Lombardia, ha spiegato, “sono sicuramente molto incoraggianti, soprattutto in questi ultimi giorni c’è un costante, lento ma continuo miglioramento”.
Il presidente della Lombardia ha aggiunto: “Noi da un punto di vista tecnico da 15 giorni saremmo entrati nella zona arancione, il Dpcm pretende però giustamente che bisogna confermare i dati per due settimane”.
“Quindi – ha concluso – noi dal 27 potremo chiedere di entrare nella zona arancione. Anche perché i dati oggi addirittura ci accrediterebbero in zona gialla, ma io non voglio precorrere i tempi”
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‘Ndrangheta: Tallini davanti al gip, negato ogni accusa
Legale, lui considera criminalità causa problemi Calabria
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CATANZARO
24 novembre 2020
20:05
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Quattro ore di interrogatorio davanti al gip per Domenico Tallini, ex presidente del consiglio regionale, finito ai domiciliari lo scorso 19 novembre con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e scambio elettorale politico mafioso. Ha risposto a tutte le domande che gli sono state poste dal gip, dal procuratore vicario Vincenzo Capomolla, dal sostituto Domenico Guarascio e dal suo legale Enzo Ioppoli. “Si è dichiarato estraneo a tutte le accuse – ha detto il suo legale -, né nella sua storia personale, né in quella politica ha mai avuto rapporti con la criminalità organizzata. Altrimenti non avrebbe giammai raggiunto le cariche che ha ricoperto”. Tallini ha escluso ogni coinvolgimento con la cosca Grande Aracri, come contestato dalla Dda di Catanzaro.
“Anzi, – ha dichiarato l’avvocato Ioppoli – ha detto che la criminalità organizzata lui la considera la causa principale dei problemi di questa martoriata terra di Calabria, sono sue parole. Ne è stato sempre lontano” .
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Dodicenne contrae il covid e rischia la vita, salvato all’ospedale Meyer
Il virus ha scatenato una infiammazione multi-sistemica. Ora è a casa
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FIRENZE
24 novembre 2020
10:19
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Ha rischiato la vita per le complicanze determinate dall’infezione da Coronavirus: a salvare un dodicenne è stato il lavoro di una equipe multidisciplinare dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Ora, dopo 14 giorni in rianimazione e una degenza in pediatria, il piccolo è tornato a casa. Lo rende noto lo stesso ospedale spiegando che è la prima volta, dall’inizio della pandemia, che i sanitari del Meyer si trovano “a fronteggiare un caso di tale gravità. Di solito, infatti, il virus colpisce in modo più lieve bambini e adolescenti. Nel caso del dodicenne, invece l’infezione ha scatenato un gravissimo quadro infiammatorio, che in termini tecnici è definito Pims: una sindrome di infiammazione multi-sistemica correlata all’infezione da Sars-CoV-2 identificata nell’età pediatrica”.
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Notizie vere e fake, come reagiamo ?
Ecco l’identikit delle persone più propense a credere a quelle false
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24 novembre 2020
10:20
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Nel corso degli ultimi anni la letteratura scientifica ha individuato dei tratti psicologici tipici delle persone che sono spinte a credere alle fake news e che le condividono poi in rete ai loro colleghi o amici. Pensiero non riflessivo ma intuitivo, emotività elevata, dogmatismo, rabbia sono i tratti psicologici che possono descrivere meglio la persona che propende a credere di più a tali notizie.
Nell’ambito della collaborazione fra il laboratorio wavespace di Ernst & Young (EY) a Roma ed il gruppo di neuroscienze applicate di BrainSigns, startup della Sapienza, avente il prof. Fabio Babiloni come responsabile scientifico, è stato messo a punto un esperimento scientifico avente come scopo quello di caratterizzare i tratti psicologici di base come anche la percezione sensoriale di un gruppo di volontari giovani (intervallo di età 20-35 anni) durante la percezione di alcune notizie in rete. Il gruppo sperimentale ha visto 10 notizie su di un computer in successione casuale, di cui 5 vere e 5 falsificate apposta per l’esperimento. Prima della somministrazione delle notizie si sono stimati i tratti psicologici di coscienziosità, apertura mentale e stabilità emotiva dei partecipanti tramite un test remoto di associazione implicita (Implicit Association Test; IAT). I partecipanti osservando le notizie dovevano decidere se queste fossero vere oppure false. Durante tale attività di decisione, è stato possibile misurare quali parti della notizia venivano guardate di più ed è stato possibile misurare alcune emozioni quali sorpresa e perplessità provate durante la fruizione della notizia stessa.
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Queste misurazioni sono state ottenute impiegando le tecnologie di misura dell’attività oculare e di riconoscimento facciale disponibili nel laboratorio wavespace EY.
I risultati ottenuti hanno sottolineato come le persone nello studio che credevano alle fake news somministrate avevano dei tratti caratteristici psicologici più inclini al pensiero intuitivo che non riflessivo, al contrario del gruppo di controllo delle persone che classificavano correttamente le notizie fake come false. Inoltre, tali persone durante la fruizione delle notizie fake avevano dei moti di “sorpresa” maggiori del gruppo di controllo, così come avevano minore “perplessità” sempre rispetto al gruppo di controllo. Infine, sempre il gruppo di persone che credeva alle fake news nell’esperimento soffermava di più lo sguardo su elementi “emotivi” della notizia (in particolare le immagini) rispetto al testo scritto, contrariamente al gruppo di controllo. Questi risultati dell’esperimento suggeriscono che i fruitori di fake news hanno un livello di emotività più elevato del gruppo di controllo e adottano uno stile cognitivo più intuitivo che riflessivo.
Ne consegue che una metodologia pratica per limitare la diffusione delle fake news sarebbe quindi quella di “impedire” la condivisione immediata di notizie sulle diverse piattaforme, ritardandola ed invitando le persone ad una riflessione ulteriore prima della condivisione. In tal modo si potrebbe limitare l’influenza dell’emotività e stimolare un pensiero più critico verso la veridicità della notizia. Questa “riflessione ulteriore” potrebbe limitare, anche in accordo alla letteratura scientifica corrente, la condivisione di fake news in rete fino al 20%.
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Antonio Capuano, la scia di dolore del terrorismo
‘Nel futuro tanti progetti, ma penso all’Edipo Re di Sofocle’
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24 novembre 2020
11:00
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Al Torino Film Festival in cui sono centrali gli ‘anni di piombo’ – basti pensare al bel docu di Monica Repetto 1974 1979 LE NOSTRE FERITE – arriva anche fuori concorso IL BUCO IN TESTA di Antonio Capuano, film ispirato a una storia vera, quella di Maria S. (Teresa Saponangelo) che vive in una località vicino al mare, in provincia di Napoli.
Una donna senza troppe qualità, questa Maria, un gatto randagio pieno di rabbia, senza un lavoro fisso e con una madre praticamente muta e disturbata. Dietro tutti questi disagi, quarant’anni prima, la morte del padre, vicebrigadiere di polizia poco più che ventenne, ucciso da un militante dell’estrema sinistra.
Quando tutto questo è successo in realtà lei non era neppure nata, ma Maria per anni ha vissuto in una casa dove in ogni stanza c’era una foto di questo ragazzo molto bello che, solo crescendo, scoprirà essere il padre.
Un giorno nella vita disordinata di Maria, corteggiata maldestramente da Fabio (Francesco Di Leva), professore di una scuola dove lei collabora gratis, entra un po’ di verità. Ovvero viene a sapere che l’omicida del padre ha un nome: Guido Mandelli (Tommaso Ragno).
Ora l’uomo ha scontato la sua pena e vive in un appartamento a Milano. Finalmente un nemico da odiare, pensa Maria che, senza pensarci su, si taglia e si tinge i capelli di rosso, prende la pistola del padre e corre a conoscere quell’uomo causa di tutti i suoi mali. “Ho sentito la storia di questa donna alla radio – dice Capuano – e l’ho voluta conoscere. Raccontava la morte del padre, vicebrigadiere di Pubblica Sicurezza Antonio Custra di 25 anni con semplicità, in maniera serena e pacata. I media certo – continua il regista – si chiedevano allora giustamente perché mai questa ragazza, dopo 30 anni da quella vicenda, aveva voluto incontrare l’assassino del padre. ‘Lo volevo guardare negli occhi’, diceva. ‘Forse sarei riuscita a liberarmi dall’odio che mi blocca da quando sono nata. Ho un buco in testa, dal quale ancora non riesco a venir fuori'”.
E ancora Capuano: “Io ero incollato alla radio, come sempre succede, quando avverto intorno a me un corto circuito. Subito pensai che quell’emozione, quella storia, dovevo trasferirla, muoverla avanti. La vita di quella ragazza ‘nata morta’ come lei diceva di sé, bisognava farla conoscere, rivivere”.
Il terrorismo? “È una cosa che ho vissuto pienamente, simpatizzavo per i gruppi di estrema sinistra – dice il regista de La guerra di Mario -, ma poi quando hanno cominciato ad ammazzare le persone non ci sono stato più: non si cambia il mondo uccidendo. Certo se penso al mondo di oggi mi vergogno, sento la sconfitta. Che mondo mai abbiamo lasciato ai giovani che alla fine non possono far altro che perdersi nelle spirali tra droghe e altro?”.
Prossimo film per Capuano? “Ho tanti progetti, ma vorrei tanto fare l’Edipo Re di Sofocle”.    CINEMA

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L’Italia corre agli Oscar con ‘Notturno’ di Rosi
L’annuncio delle nomination è previsto per il 15 marzo 2021
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24 novembre 2020
12:30
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L’Italia candida Notturno di Gianfranco Rosi per la selezione agli Oscar per il miglior film straniero. La Commissione di selezione per il film italiano da designare agli Oscar , istituita dall’ANICA lo scorso luglio su incarico dell’ “Academy of Motion Picture Arts and Sciences”, riunita davanti a un notaio e composta da Nicola Borrelli, Simone Gattoni, Paolo Genovese, Carlo Poggioli, Cristina Priarone, Gloria Satta, Baba Richerme ha votato ” Notturno” di Gianfranco Rosi quale film che rappresenterà l’Italia alla 93ma edizione degli Academy Awards nella selezione per la categoria “International Feature Film Award”.
“Notturno” concorrerà per la shortlist che includerà i dieci film internazionali selezionati dall’Academy e che sarà resa nota il 9 febbraio 2021. L’annuncio delle nomination (la cinquina dei film nominati per concorrere al premio) è previsto per il 15 marzo 2021 mentre la cerimonia di consegna degli Oscar si terrà a Los Angeles il 25 aprile 2021.
La corsa è tutta in salita, la prima tappa sarà entrare nella short list di 10 titoli che sarà annunciata il 9 febbraio, ma intanto si parte: Notturno di Gianfranco Rosi è il film che l’Italia propone agli Oscar per la selezione per il miglior film straniero. La scelta della commissione, istituita dall’Anica lo scorso luglio su incarico dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences e che si è riunita oggi – composta da Nicola Borrelli, Simone Gattoni, Paolo Genovese, Carlo Poggioli, Cristina Priarone, Gloria Satta, Baba Richerme – è stata tra 25 titoli iscritti dai produttori e per quanto probabile non era scontata la designazione di Notturno che aveva in Pinocchio di Matteo Garrone, La vita davanti a sè di Edoardo Ponti (con protagonista l’86enne Sophia Loren che potrebbe ottenere la nomination come migliore attrice) alcuni rivali importanti. Dopo il debutto alla Mostra del cinema di Venezia (finito a mani vuote, non senza polemiche), Notturno di Rosi è conteso dai festival di tutto il mondo ed ha avuto critiche eccellenti anche negli Stati Uniti, dunque le credenziali per una fortuna presso l’Academy ci sono tutte. “Ho imparato a non aspettarmi niente, ma a sperare si”, dice Rosi che è convinto che “aiuterà l’esperienza fatta con Fuocammare e l’endorsement di stampa come Indiewire e Variety”. Il film – una produzione 21Uno Film – Stemal Entertainment con Rai Cinema – realizzato durante tre anni di viaggio in Medio Oriente, è uno sguardo umanissimo sulla quotidianità di chi vive lungo il confine, quello delle zone di guerra ma soprattutto quello che separa la vita dall’inferno, persone che tentano di sopravvivere, ricucire le loro esistenze, mentre la guerra è lì dietro, una presenza opprimente che impedisce di guardare al futuro. La guerra non appare direttamente: la sentiamo nei canti luttuosi delle madri, nei balbettii di bambini feriti per sempre che disegnano il loro tragico vissuto, nel bracconiere che si muove fra i canneti e i pozzi di petrolio, l’angoscia di una madre yazida per la figlia prigioniera. Alì, adolescente, che fatica per portare il pane ai suoi fratelli. Gli Oscar 2021 saranno all’inizio della nuova presidenza americana di Joe Biden, questo cambierà qualcosa? “Si ne sono convinto, ci sarà più attenzione, rispetto all’epoca Trump, a quello che accade oltre gli Usa”, risponde Rosi che dedica la notizia di oggi a Valentina Pedicini, la regista di Faith scomparsa la scorsa settimana prematuramente. Per antichi clichè il film che concorre all’Oscar straniero è un’opera fortemente legata alla nazione che lo presenta, per storia, stile, colori, Notturno ha un respiro internazionale, potrebbe essere un ostacolo nella corsa? “C’è il mio sguardo che è quello del cinema verità che ha fatto la storia del cinema italiano. Per me il cinema deve essere universale, deve essere proprio quello il suo obiettivo. E poi è una conseguenza di Fuocammare, da Lampedusa abbiamo attraversato il mare per approdare lì di fronte avvicinandoci al cuore della tragedia”. Notturno avrà un duplice percorso: la designazione per l’Italia all’Oscar straniero e la selezione all’Oscar per il miglior documentario. “Cinque Paesi hanno scelto un documentario come opera proposta per la selezione della nomination all’Oscar per il miglior film straniero e questa è una cosa fondamentale: il documentario non è più un tabù e questo mi rende davvero felice”, prosegue Rosi. L’annuncio delle nomination (la cinquina dei film nominati per concorrere al premio) è previsto per il 15 marzo 2021 mentre la cerimonia di consegna degli Oscar si terrà a Los Angeles il 25 aprile 2021. Complimenti a Rosi arrivano dall’ad di Rai Cinema Paolo Del Brocco: “ancora una volta ci ritroviamo accanto in questa sfida, dopo l’entusiasmante corsa verso l’Oscar della sua opera precedente Fuocoammare, a sostenere il cinema di uno degli autori che ci è più caro per la sua particolare visione, per il suo stile e per il suo talento visivo”, mentre la produttrice del film Donatella Palermo sottolinea che “quella di Notturno era una storia che doveva essere raccontata, le persone che Gianfranco ha filmato si sono affidate a lui per far conoscere cosa vivono e che il film cominci il percorso verso l’Oscar è un regalo per loro”. Niente da fare, per la selezione italiana, per Pinocchio di Garrone, Del Brocco lo ricorda e augura comunque successo americano al film che sarà distribuito in Usa da Roadside Attractions.
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Chi è Cufter? Sui social foto inedite dell’Italia primi ‘900
L’archivio ritrovato di un misterioso fotografo triestino
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24 novembre 2020
16:19
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Chi è Cufter? Se lo stanno chiedendo in molti sui social, dove da qualche tempo sono comparsi account che, almeno nel nome, si pongono la stessa domanda: @whoiscufter. Una prima risposta è già nella bio: “Sono un fotografo verascopista triestino. Racconto la mia vita e l’Italia d’inizio Novecento attraverso le mie foto inedite”.
Quasi ogni giorno Cufter – o meglio, il suo alter ego dei giorni nostri – pubblica su Facebook, Instagram e Twitter fotografie dell’Italia dei primi anni del secolo scorso: città, monumenti, musei, eventi storici in immagini scattate dal misterioso fotografo triestino, dall’alluvione di Roma nel 1915 al varo della corazzata Viribus Unitis nel 1911 a Trieste, da uno scorcio di Aci Trezza al trasferimento della statua di Vittorio Emanuele II al Vittoriano.
Nei testi che le accompagnano Cufter fornisce indizi sulla sua vita (“Sono nato a Trieste nella seconda metà dell’800”), a volte mette alla prova i propri follower sfidandoli a riconoscere luoghi o monumenti immortalati 100 anni fa con la sua Verascope Richard che descrive come un’ “ottima macchina robusta con un magazzino che permette di cambiare automaticamente le lastre”.
Ma da dove vengono queste foto inedite di un’Italia che non c’è più? E’ ancora Cufter a raccontarcelo: “Il mio archivio che credevo sarebbe andato perduto dopo la mia morte ha resistito agli anni, è stato ritrovato e finalmente riesco a mostrarvelo”. Resta da svelare anche chi si celi dietro a questo originale e affascinante progetto che – si spera – prima o poi toglierà il velo sull’identità e la storia di Cufter, e perché no, anche sulla propria.
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Alice Urciuolo,c’è molto da fare contro femminicidio
Autrice parla del suo primo romanzo ‘Adorazione’
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24 novembre 2020
20:50
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ALICE URCIUOLO, ADORAZIONE (EDIZIONI 66THAND2ND, PP 337, EURO 18). Esplora le dinamiche delle relazioni amorose, gli stereotipi del rapporto uomo-donna e arriva dritta alle due facce dell”Adorazione’, a cui ha dedicato il suo primo romanzo, Alice Urciuolo, sceneggiatrice e scrittrice, tra le autrici della serie di successo Skam Italia.
La giovane Elena è stata uccisa “per troppo amore” da Enrico, il suo fidanzato, a Pontinia, nell’Agro Pontino e tutti i suoi amici dovranno fare i conti con quello che è successo, che segnerà il loro percorso di crescita. Enrico ha ucciso Elena perchè lei lo voleva lasciare, ma ci sono altre piccoli e sotterranei comportamenti che rispondono ai meccanismi di sopraffazione e che riguardano tutti i personaggi del romanzo.
“Le relazioni tossiche, tutto il male di cui parlo in Adorazione hanno gli stessi germi che hanno portato alla morte di Elena e la base è la cultura patriarcale che vede la donna in uno stato di subordinazione. Una cultura che tutti noi, come i personaggi del romanzo, hanno respirato, conosciuto, introiettato. Si sono fatti molti passi avanti, ma è necessario inquadrare la violenza e il femminicidio come un problema culturale. E se ne deve parlare in questi termini altrimenti il messaggio non arriva. E mi auguro che a sempre più persone possano arrivare le parole giuste” dice la Urciuolo, 26 anni, che è nata e cresciuta nel paesino di Priverno, in provincia di Latina, e dopo il liceo si è trasferita a Roma, dove vive.
“La cultura del possesso è l’opposto dell’amore e per secoli le donne sono state per gli uomini un bene da possedere. Le radici che la cultura patriarcale ha messo nelle nostre coscienze sono profonde e non riguardano solo la provincia, ma tutta la società. Anche persone molto colte e istruite fanno fatica a togliersi un certo tipo di retorica e idee. Si fa fatica ad accettare che una donna possa decidere per se stessa, ancora oggi” sottolinea la Urciuolo che ha scritto buona parte di ‘Adorazione’, pubblicato dalla casa editrice 66thand2nd, durante il lockdown.
“Grazie a Internet e ai social oggi circola molta più informazione però sovvertire uno schema di comportamento consolidato nel corso dei secoli è molto difficile e il lavoro che va fatto è enorme per dare un’educazione sentimentale diversa. Quando ero adolescente e facevo il liceo non si parlava di femminicidio, parità di genere. Poi sono entrati nel dibattito culturale. La situazione è migliorata ma il lavoro da fare è ancora tanto” spiega la scrittrice.
Il personaggio di Elena si ispira al femminicidio di una ragazza di 16 anni uccisa dallo zio, accaduto nel paese della scrittrice quando lei aveva sette anni. “Era un fatto gigantesco per un piccolo paese di provincia che scosse tutta la comunità, ma se ne parlava a mezza bocca, non veniva affrontata la questione ed è rimasta una ferita aperta nel mio paese. Ho ripensato a questa ragazza perchè mentre scrivevo il romanzo mi sono resa conto che c’erano molte affinità con quello che volevo raccontare, le relazioni tra uomini e donne, i rapporti familiari” dice la Urciuolo.
“L’adorazione può essere un sentimento di cura, devozione e una fonte di amore ma può anche degenerare in ossessione e volontà di possesso che, nei peggiori dei casi può portare alla morte. All’interno del romanzo tutte le relazioni vivono questa dicotomia” dice l’autrice. E’ il caso di Vanessa che è amata, venerata, accudita da tutti, genitori e fidanzato, ma ad un certo punto si rende conto che tutta questa enorme attenzione di cui gode è una gabbia per lei. O di Giorgio che pensa di non avere mai fatto del male a nessuno e poi si rende conto che non è così.
L’unico personaggio reale di ‘Adorazione’ è la provincia ed è stata la conoscenza del territorio a consentire alla Urciuolo di dare vita a tutti i personaggi che voleva fossero il più realistici possibile. “Volevo raccontare quel pezzetto di umanità in quel momento e posto, dove anche le architetture non ti permettono di dimenticare il fascismo, e riflettere su tante cose ed eredità culturali che ci pesano sulle spalle. I ragazzi e le ragazze li mettono in discussione nel romanzo pur non avendo gli strumenti per farlo. Si rendono conto dei modelli di donna e uomo che hanno ricevuto e cercano di trovare una strada nuova per loro” racconta la Urciuolo che sta scrivendo nuove serie per piattaforme internazionali e ha già in mente il suo secondo romanzo dopo la buona accoglienza di Adorazione che potrebbe diventare una storia per il cinema o una serie tv.
“Avevo paura, mi chiedevo: ‘si capiranno le cose che mi hanno spinto a scriverlo?’ ‘Le mie intenzioni saranno chiare?’. Mi sembra sia accaduto e sono felice” dice l’autrice che, come nella prima ondata della pandemia sta a casa scrivere , ma nei prossimi anni dovremmo fare i conti con le conseguenze emotive di tutto questo. E nei prossimi libri “ci potrebbe essere un personaggio che parla di quello che è successo nel lockdown”.
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Isa Grassano, debutto nella narrativa romantica
‘Un giorno sì un altro no’ primo romanzo della giornalista
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24 novembre 2020
22:47
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ISA GRASSANO, UN GIORNO SÌ UN ALTRO NO (Giraldi editore, pp. 358, 15,90 euro) Salute, fortuna, soldi, sesso. E soprattutto amore e felicità. Chi sul finire dell’anno non consulta le stelle, sperando che il successivo prenda una svolta? Lo fa anche Arabella, imbranata, sgraziata nei movimenti e disillusa nei sentimenti, nonostante agli oroscopi non abbia mai creduto. Succede che per caso s’imbatte in previsioni astrologiche di giorni felici, e allora perché non essere possibilista e lasciarsi contagiare? «Le configurazioni astrali in atto ti favoriscono in tutti i campi. Avrete giorni felici».
Questo la premessa per Un giorno sì un altro no il romanzo d’esordio di Isa Grassano, giornalista, blogger e autrice di guide (tra cui ‘101 cose divertenti, insolite e curiose da fare Gratis in Italia’ e ‘Forse non tutti sanno che in Italia…’, editi da Newton Compton).
E le stelle sembrano aver ragione quando, a un vernissage di una mostra fotografica, Arabella incontra Ludovico, Ludo per gli amici. Un uomo schivo e riservato, di cui si sa poco o nulla, complicato ma incredibilmente attraente, con un forte magnetismo nelle mani. Ed è attrazione, un fulmine che scatena l’immaginazione erotica, che man mano si trasforma in scene di sesso delicato, passionale, intenso. Arabella, forte dell’incontro inaspettato con Ludovico, si affida all’astrologia come fosse una scienza, diventa dipendente dal transito dei Pianeti. Non c’è scelta, azione, pensiero che sia più svincolato dalla lettura delle pagine delle stelle di quotidiani, settimanali, tv. Ovunque.
Il romanzo emoziona, racconta relazioni labirintiche, ricordi del passato, voglia di amare e di abbandonarsi. E ancora il senso dell’appartenenza di sé al tempo che scorre e l’invito a non sprecare nemmeno un momento. Ma non è tutto “rosa”. Ci sono anche le delusioni, le frasi non dette, gli interrogativi senza risposte, i silenzi. Ogni cosa mescolata, ibridata a istanti, attimi di felicità, da godere nel “per ora”, anziché nel “per sempre”.
I personaggi si muovono sullo scenario di una Roma incantevole «talmente bella da sembrare sempre “nuova”», ma non mancano excursus in altre località, come l’Abruzzo, la Basilicata (Grassano è lucana ed è molto legata alla sua terra), la Puglia, fino a New York.
Ogni capitolo si apre con i versi di una canzone e si chiude con un proverbio che l’autrice ha raccolto nei suoi viaggi di lavoro in giro per il mondo.
Alla fine resta la certezza che nella vita ci sono “giorni sì e giorno no” «giorni alterni, come le targhe quando il livello di monossido di carbonio supera i limiti consentiti», ma insieme quel barlume di speranza che sia un nuovo anno all’insegna di “giorni felici” per tutti. La speranza – in questo periodo più sentita che mai – di tornare presto alla fisicità delle relazioni, ad abbracciarci, perché «gli abbracci sono come un alfabeto. Ci sono parole che solo loro sanno dire».
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Online-Offline, torna la Giornata del Contemporaneo
Il 5/12 , eventi anche nel mondo “è sfida collettiva”
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24 novembre 2020
20:56
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L’ immagine guida affidata ai progetti di 20 artisti, “perché oggi più che mai è importante sottolineare il senso di comunità e collettività” e un’ edizione spostata al 5 dicembre per dare spazio – pandemia permettendo – alla possibilità per qualcuno di un’apertura anche fisica ai visitatori. Torna la Giornata del Contemporaneo, l’iniziativa lanciata da Amaci, l’associazione dei musei italiani dedicati all’arte contemporanea, che ormai da sedici anni apre gratis le porte di musei e studi d’artista, e questa volta si prepara ad accogliere i visitatori con un formato ibrido, in gran parte virtuale ma non solo, sperando che il prossimo dpcm consenta la riapertura dei luoghi d’arte. E comunque con tanta varietà di espressioni e tantissimi appuntamenti anche internazionali, puntando a fare rete in Italia e nello stesso tempo sottolineando il grande ruolo che le espressioni della creatività italiana possono avere nel mondo, da Eugenio Tibaldi con la sua opera site specific ad Adis Abeba fino a Stoccolma, dove sul tetto dello splendido edificio progettato dal grande Gio Ponti che ospita l’Istituto di cultura italiana, sarà montata una installazione di Monica Bonvicini.
Presentata alla stampa dal presidente Lorenzo Giusti, con la vice ministro degli esteri Marina Sereni e il sottosegretario ai beni culturali Anna Laura Orrico, la manifestazione , non si fermerà al 5 di dicembre ma con l’hashtag #giornatadelcontemporaneo, darà vita, fino all’11 ad una settimana di promozione dell’arte contemporanea italiana all’estero. Obiettivo, spiega Giusti, è anche trasformare una necessità in una opportunità con una campagna di comunicazione che coinvolga insieme a musei e atelier “editori, magazine, blog, scuole”. Non quindi una ricorrenza in tono minore, tanto più che sono già più di 500, sottolinea Giusti, “le realtà che hanno aderito”, semmai l’occasione per andare oltre, per raccogliere insieme quella che indubbiamente “è una sfida” e rinsaldare la commuty italiana dell’arte provando, proprio da qui ad immaginare il futuro. Una iniziativa, sottolinea la viceministro Sereni, “che governo e Farnesina sostengono e seguono con grande attenzione” con l’idea di trasmettere il messaggio “che la cultura non si ferma e il mondo degli artisti è attivo e vitale”. Perché se è vero, fa notare il sottosegretario Mibact Orrico, che in Italia “il mondo della cultura in Italia è stato tra i più colpiti dalla pandemia” è vero anche che quello dell’arte e della creatività è tra i settori “che di più hanno saputo reagire e dimostrare quanto la cultura sia importante per il Paese”. Dal 5 all’11 dicembre quindi, tutti i progetti digitali proposti dai Musei Amaci, i video della rete dei Luoghi del Contemporaneo della Direzione Generale Creatività Contemporanea del MiBACT l’elenco di tutte le attività organizzate dalla rete estera del Maeci e i nomi di tutti gli aderenti alla Giornata del Contemporaneo saranno su http://www.giornatadelcontemporaneo.org oltre ad essere promossi sui canali social dell’Associazione e su quelli di tutte le realtà coinvolte. Un profluvio di mostre, performance, video. Ma anche incontri, tavole rotonde, lezioni, dibattiti, incontri con gli artisti. Tutti insieme per raccontare e presentare al pubblico italiano e internazionale, la creatività e la visione di futuro di un paese che come i 20 artisti coinvolti nell’immagine guida, da Paola Angelini (Ca’ Pesaro) a Emilio Vavarella (Maxxi) passando per Silvia Giambrone (Museo del Novecento) Nunzio (Istituto Nazionale della Grafica) Marinella Senatore (Centro Pecci) e Justin Randolph Thompson (Madre) solo per citarne alcuni, sceglie di raccontarsi al plurale, rispondendo con l’impegno collettivo alla sfida del virus.   SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA

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Helmut Newton, il fotografo che spogliava le dive
Al Tff “The Bad and The Beautiful” con il racconto delle star
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24 novembre 2020
21:04
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TORINO, 24 NOV-  “Amo la volgarità. Sono molto attratto dal cattivo gusto – è molto più eccitante di quel presunto buon gusto, che non è altro che un modo standardizzato di vedere le cose. Il buon gusto è anti-moda, anti-fashion, anti-foto, anti-ragazza, anti-erotismo! La volgarità è vita, divertimento, desiderio, reazioni estreme!” Così Helmut Newton, il fotografo che ha spogliato tutte le più belle star del mondo, ma ha anche ritratto un pollo con scarpe da donna, si presenta nella biopic di Gero von Boehm: THE BAD AND THE BEAUTIFUL, già al Tribeca e ora fuori concorso al Torino Film Festival.
Una provocazione quella di Newton che ci sta tutta, considerando che le sue foto di corpi femminili hanno creato negli anni più di una polemica.
Per molti i suoi nudi sono troppo aggressivi, militareschi, tanto da intimorire anche i più machi, per altri sicuramente sovversivi, ma anche oggetto di scandalo. Insomma nel ritrarre le donne, il fotografo tedesco, tragicamente scomparso nel 2004 per un incidente d’auto, dava potere ai suoi soggetti o li trattava come oggetti sessuali? A sentire le testimonianze tutti lo difendono: da Grace Jones, a Charlotte Rampling, da Isabella Rossellini ad Anna Wintour, da Claudia Schiffer a Marianne Faithfull, da Hanna Schygulla e Nadja Auermann e lo difende anche ovviamente l’amata moglie: June (alias la fotografa Alice Springs).
Il fatto era che essere chiamate per una foto da Newton, giovane fotografo ebreo cacciato dalla Berlino nazista, era un onore per qualsiasi attrice, una consacrazione, una sorta di Oscar.
Il film, che sarà distribuito da Movies Inspired, presenta anche filmati casalinghi di Newton, riprese d’archivio e, naturalmente, decine di sue fotografie. Newton, va detto, dal documentario esce benissimo: simpatico e mai morboso con le sue prestigiose modelle. “Tutte – sottolinea il regista- hanno parlato dei loro incontri con Helmut con grande franchezza. Grace Jones, per esempio, ricorda che lui l’ha chiamata più volte dimenticandosi che ha un seno molto piccolo e che quindi non è la tipica ‘donna alla Newton’.
La mandava a casa ogni volta. Ma alla fine hanno scattato insieme foto divenute famose. Una storia molto divertente – continua Boehm – è quella di Anna Wintour, che avrebbe dovuto fare con Helmut un servizio fotografico in California, quand’era una giovane fashion editor di ‘British Vogue’. Anna si era data malata il giorno prima perché era semplicemente troppo in soggezione per affrontare il ‘gigante’ Newton. Charlotte Rampling racconta di come ha scattato le sue primissime foto di nudo con Helmut su una scrivania in una stanza d’albergo, ad Arles. Quelle erano anche le prime foto di nudo di Helmut”.
E conclude il regista: “Helmut incarnava una certa tradizione associata all’avanguardia. Era elegante, aveva stile e allo stesso tempo era sfacciato, non si curava del politicamente corretto e aveva una mentalità molto giovane”.
Frase cult del film quella dello stesso Newton di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita: “Sono un voyer professionista, ma le donne che fotografo non mi interessano”.
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Goffredo Fofi si racconta in ‘Suole di vento’
Nel documentario di Pesoli la sua vita tra ideologia e azione
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24 novembre 2020
21:06
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TORINO, 24 NOV – SUOLE DI VENTO. STORIE DI GOFFREDO FOFI di Felice Pesoli, documentario fuori concorso alla 38/ma edizione de Torino Film Festival, ha tanti pregi: uno stupendo materiale d’archivio sull’Italia del dopoguerra, la confessione spesso autocritica di un intellettuale come Fofi da sempre animato da integralismi ideologici e, infine, il racconto puntuale del nostro Paese, quello degli anni Sessanta e Settanta, animato da un permanente dibattito politico.
Tutto questo attraverso il nomadismo di questo intellettuale atipico: da Gubbio a Palermo, da Roma a Torino, da Milano a Napoli, con una lunga parentesi parigina nel Quartiere Latino.
Una vita comunque davvero originale per un intellettuale, – una parola che tra l’altro Fofi non ama – perché alla fine piena di azione, come spiega lo stesso regista: “È un personaggio in cui le idee e le azioni coincidono, una cosa rara in Italia”. Fofi ha fondato decine di riviste culturali, ha scritto altrettanti libri (molti di critica cinematografica), ha recensito migliaia di film, ma ha al suo attivo anche scioperi della fame, volantinaggi ai cancelli della Fiat e la costruzione a Palermo di una mensa per bambini poveri.
Nel film scorrono così i ricordi con Danilo Dolci, compresi quelli dello ‘sciopero al contrario’, la militanza pacifista con Aldo Capitini, l’operaismo con Raniero Panzieri, la riscoperta di Totò (su cui ha scritto più di un libro), l’amicizia complicata con Elsa Morante e Carmelo Bene, l’incontro a Parigi con il regista più amato, Luis Buñuel, l’apprendistato a casa di Ada Gobetti, il sessantotto con Adriano Sofri e Mauro Rostagno, il contrasto e poi l’amicizia con Federico Fellini. Fofi racconta che una volta incontrando Fellini, questi gli chiese: “Ma perché ce l’avevi tanto con me?” E che lui gli rispose: “perché non eri rivoluzionario”.
Il fatto è, sottolinea nel docu, “che io mi sentivo allora colpevolmente vendicatore. E questo valeva anche per Antonioni che non essendo rivoluzionario andava punito”.
Fofi non nasconde, durante tutto il film, la sua critica a una società italiana molto spesso incapace di etica e coraggio.
E lo fa, soprattutto, raccontando le sue momentanee intolleranze. “Quando scrissi ‘Il cinema italiano. Servi e padroni’ – dice con ironia-: ho ricavato solo due amici: Carmelo bene e Mario Schifano. Il fatto è che a quei tempi non potevo vedere, ad esempio, Alberto Moravia e Laura Morante, perché considerati dei borghesi. La Morante una volta si infuriò con me perché avevo detto che un militante proletario era meglio di un poeta anche se grandissimo. Ma oggi penso che lei avesse ragione”. Anche per il presente Fofi ha una sua formula: “Che fare? Resistere, non smettere di studiare e fare rete, ma non intendo certo il web. E, ultima cosa, rompere sempre i co…”. Spiega, infine, il regista in conferenza stampa: “Questo film nasce da cinque incontri con Fofi da cui è uscita un’intervista di dieci ore, di cui ho utilizzato solo una parte”. Fofi, aggiunge Felice Pesoli, “Non ha ancora visto il documentario. Mi ha detto che lo vedrà tra un mese, ma se lo conosco un po’, non credo esprimerà grandi giudizi”.
SUOLE DI VENTO (soprannome che Paul Verlaine diede ad Arthur Rimbaud) è stato prodotto da Avventurosa con Rai Cinema, in associazione con Istituto Luce Cinecittà (che lo distribuirà anche), in collaborazione con l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio, Casa delle visioni e Cineteca di Bologna.
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Iata, il Covid costerà 132 miliardi alle compagnie aeree
Quest’anno perdite per quasi 100 miliardi, altri 32 nel 2021
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24 novembre 2020
15:46
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Salgono a 157,2 miliardi di dollari (circa 132,4 miliardi di euro) le perdite in cui incorreranno le compagnie aeree nel biennio 2020-21, secondo le stime della Iata, l’Associazione internazionale del trasporto aereo. La revisione dell’outlook per il settore, si legge in una nota, evidenzia che “le pesanti perdite dell’industria proseguiranno nel 2021, anche se si può prevedere un miglioramento della performance” l’anno prossimo. Per il 2020 la previsione è di un rosso di 118,5 miliardi di dollari (99,8 miliardi di euro), rispetto agli 84,3 miliardi stimati a giugno, mentre la perdita 2021 si amplierà a 38,7 miliardi (32,6 miliardi di euro), dai 15,8 miliardi di dollari della precedente stima.
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Effetto Covid su nuovi nati, in 2021 saranno meno di 400.000
Istat, donne tra più colpite da crisi, disoccupazione preoccupa
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24 novembre 2020
12:53
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L’attuale crisi sanitaria ed economica legata alla pandemia potrebbe influire negativamente, oltre che sul numero decessi, anche sulla natalità. “È, infatti, legittimo ipotizzare che il clima di paura e incertezza e le crescenti difficoltà di natura materiale (legate a occupazione e reddito) generate dai recenti avvenimenti orienteranno negativamente le scelte di fecondità delle coppie italiane”. Lo ha sottolineato il presidente dell’Istat, Gian Carlo Blangiardo, in audizione sulla manovra davanti alle Commissioni bilancio di Camera e Senato. “I 420 mila nati registrati in Italia nel 2019, che già rappresentano un minimo mai raggiunto in oltre 150 anni di unità nazionale, potrebbero scendere, secondo uno scenario Istat aggiornato sulla base delle tendenze più recenti, a circa 408 mila nel bilancio finale del corrente anno – recependo a dicembre un verosimile calo dei concepimenti nel mese di marzo – per poi ridursi ulteriormente a 393 mila nel 2021”, ha aggiunto.
La crisi ha interessato di più il Mezzogiorno e i giovani, “ma questa volta sono state soprattutto le donne – maggiormente impiegate nei servizi (il settore più colpito con 809 mila occupati in meno rispetto al secondo trimestre 2019) e in lavori precari – a subire gli effetti maggiori: nel secondo trimestre del 2020 si contano 470 mila occupate in meno rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (323 mila in meno tra quelle con contratto a tempo determinato) e il tasso di occupazione femminile 15-64 anni si attesta al 48,4%, contro il 66,6% di quello maschile, collocandoci al penultimo posto della graduatoria europea, appena sopra la Grecia”, ha proseguito il presidente dell’Istat. I dati sull’occupazione femminile in Italia “permangono preoccupanti nonostante il livello di istruzione femminile sia sensibilmente maggiore di quello maschile”, ha concluso.

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Covid: oltre 100 contagi al Cara di Gradisca, ospiti divisi
Prefetto di Gorizia, “situazione sotto controllo”
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GRADISCA D’ISONZO
23 novembre 2020
10:32
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Sono 112 gli ospiti del Cara di Gradisca d’Isonzo (Gorizia) risultati positivi al Covid-19, cui si aggiungono 8 operatori delle Coop che gestiscono la struttura. Lo ha confermato il Prefetto di Gorizia Massimo Marchesiello, che ha rassicurato sull’assenza di emergenze.
“Le persone risultate contagiate, che erano state temporaneamente alloggiate in una tendopoli, da oggi possono usufruire di appositi moduli – ha fatto sapere – allo stato attuale sono tutti asintomatici e non c’è stato bisogno di alcun approfondimento sanitario. E’ stata realizzata una netta separazione con l’area che ospita il centinaio di negativi, con tanto di transenne e aumento della sorveglianza”.
Il Prefetto ha voluto ringraziare le forze dell’ordine e il personale del Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria: “Realizzare lo screening in poche ore ha richiesto uno sforzo supplementare non indifferente, anche rispetto al lavoro che si sta svolgendo per l’intera comunità provinciale.
Disporre così rapidamente dei risultati ci ha permesso di imporre l’isolamento e, speriamo, di spezzare la catena dei contagi”.
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Maltempo: albero Reggia Caserta abbatte un muro
Superlavoro dei Vigili del Fuoco nel Casertano, 100 interventi
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CASERTA
23 novembre 2020
11:01
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Va avanti da due giorni il superlavoro dei Vigili del Fuoco nel Casertano per i danni causati dal forte vento. Quasi cento gli interventi effettuati soprattutto a Caserta, e nei comuni di Santa Maria Capua Vetere ed Aversa, per cartelli pubblicitari divelti, guaine pericolanti, tetti danneggiati ma soprattutto alberi pericolanti. E’ caduto anche un albero di alto fusto nel bosco vecchio della Reggia di Caserta; il tronco si è abbattuto contro un muro di cinta in via dei Passionisti, causando danni rilevanti.
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Manca il personale, a Roma chiusa per ore la metro C
Gli utenti: “Bus pieni e distanziamento addio”. Atac: ‘Accertamenti sulle assenze’
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ROMA
23 novembre 2020
11:39
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La linea della metro C è rimasta chiusa stamattina per diverse ore a causa della mancanza di personale. “La circolazione è stata riattivata sull’intera linea. Sospeso il servizio di bus navetta”, ha quindi comunicato l’Atac. Al secondo turno scattato intorno alle 10 il personale era sufficiente per riaprire la linea.
“Bus stracarichi e distanziamento addio”, hanno lamentato alcuni utenti della metro C di Roma durante la chiusura della linea.”Questo supera ogni cosa. E’ imbarazzante, vergognoso” sottolinea un cittadino sui social. “La settimana inizia male – aggiunge un altro – i bus navetta sono stati presi d’assalto”.
“Atac svolgerà accertamenti approfonditi per chiarire le ragioni che hanno provocato la mancata apertura della linea C della metropolitana per indisponibilità di personale”. Così l’Atac in una nota.”Il numero di agenti di stazione presenti a inizio turno, infatti, non era sufficiente per garantire l’esercizio in sicurezza della linea – aggiunge l’azienda – Atac sta controllando i documenti giustificativi giunti in azienda da parte del personale assente, anche per valutare eventuali azioni davanti alle autorità”.
“La notizia del blocco della metro C per ‘mancanza di personale’ dimostra che ormai questa città è fuori controllo. Nel momento in cui, anche a causa del Covid, ci sarebbe bisogno di rafforzare il trasporto pubblico coinvolgendo il settore privato, i romani vengono piantati in asso da un’Amministrazione inetta e incapace”. Lo dichiara Carlo Calenda, leader di Azione e candidato sindaco.
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L’intera linea della metro C di Roma è rimasta chiusa stamani per cinque ore. La linea non è entrata in funzione perché mancava il personale e non si raggiungeva il numero necessario per tenerla aperta. L’Atac è riuscita risolvere il problema dopo le 10. Rabbia sui social, dove gli utenti hanno denunciato “bus stracarichi e distanziamento addio” e definito la vicenda “imbarazzante e vergognosa”.
L”Atac ha aperto una inchiesta e “sta controllando i documenti giustificativi giunti in azienda da parte del personale assente, anche per valutare eventuali azioni davanti alle autorità”. Per l’assessore alla Città in movimento di Roma Capitale Pietro Calabrese “quanto accaduto stamattina sulla metro C è ingiustificabile: parte del personale di stazione non si è presentato a lavoro impedendo di fatto l’apertura in sicurezza della linea. Un comportamento che ha provocato un’interruzione di servizio pubblico inaccettabile” aggiungendo “non faremo sconti a nessuno. Saranno individuate le responsabilità e le pene saranno esemplari. Questo episodio è uno schiaffo in faccia alla città e ai romani, che ogni giorno si recano a lavoro con responsabilità”.
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Covid: Veneto, 2.540 positivi e 37 morti nelle ultime 24 ore
In terapia intensiva sono 290
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VENEZIA
23 novembre 2020
13:24
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Il numero dei ricoverati nelle aree non critiche degli ospedali ha raggiunto in Veneto quota 2.280, mentre i pazienti in terapia intensiva sono 290. E’ quanto emerge dall’ultimo bollettino Covid emesso dalla Regione.
Il report segnala 2.540 nuovi positivi nelle ultime 24 ore, dato che porta il totale nella regione a quota 73.727. I morti sono 37.
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Covid: sul tetto di auto per ore per vedere mamma ricoverata
Fotografia della ragazza postata su Facebook
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MILANO
23 novembre 2020
13:47
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E’ rimasta per ore sul tetto della propria auto per cercare di salutare, almeno con un abbraccio virtuale, la mamma ricoverata all’ospedale Valduce di Como che non può vedere per via delle regole imposte per contrastare la diffusione del coronavirus.
La sua fotografia scattata ieri, emblematica delle difficoltà e dell’ansia che provano persone le quali hanno parenti ricoverati, è stata postata su Facebook da Salvatore Amura, che abita davanti all’ospedale. Una notizia ripresa dalla Provincia di Como.
“Abito di fronte l’ospedale Valduce a Como, i primi piani sono occupati dai reparti Covid – ha scritto nel post – Da marzo medici e infermieri si muovono freneticamente notte e giorno bardati e incessanti curano, portano conforto e cercano di fare tutto il possibile per salvare le persone. Capita spesso di vedere familiari e amici che cercano di salutare i propri parenti, far sentire loro una vicinanza, la presenza degli affetti. Dalla strada anche per ore senza successo».
“Nella foto che ho scattato a tardo pomeriggio una ragazza che da stamattina provava a salutare la sua mamma – scrive Amura – Si disperava perché non riusciva a vederla ma senza demordere.
Qui sopra il tetto della sua auto che prova ancora a farsi riconoscere. Speriamo che tutto questo finisca presto”.
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Magistrato arrestato, dopo condanna torna in libertà
Accusato di corruzione in atti giudiziari.
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CATANZARO
23 novembre 2020
14:37
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Il gup di Salerno, Vincenzo Pellegrino ha condannato il giudice, attualmente sospeso, della Corte d’Appello di Catanzaro, Marco Petrini, a 4 anni e 4 mesi di reclusione. Condannati a 3 anni e 2 mesi Emilio Santoro, detto Mario, e a un anno e 8 mesi di reclusione l’avvocato Francesco Saraco.
I tre imputati erano accusati di varie ipotesi di corruzione in atti giudiziari.
Petrini è stato anche interdetto dai pubblici uffici per la durata di 3 anni e 6 mesi, Emilio Santoro per 3 anni e Saraco per un anno e 6 mesi.
Allo stesso tempo il gup, ritenuto che le esigenze cautelari siano venute meno, ha revocato le misure cautelari nei confronti di Marco Petrini e di Emilio Santoro e ha ordinato l’immediata rimessione in libertà dei due imputati.
Il giudice Petrini è stato inoltre condannato a risarcire al ministero della Giustizia la somma di 311.500 euro. Stessa cifra dovrà pagare Emilio Santoro. La riparazione pecuniaria comminata a Saraco in favore del ministero è di 260mila euro.
Il Tribunale ha ordinato la confisca per equivalente delle somme ritrovate in contanti ai tre imputati. Petrini è condannato a risarcire la Presidenza del Consiglio dei ministri e del ministero della Giustizia, da liquidarsi in sede civile.
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Mezzo investe pedone su Ss16 e scappa, morta 61enne
A Fermo Cc cercano testimoni e vagliano immagini telecamere zona
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FERMO
23 novembre 2020
14:39
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Un mezzo investe una donna che attraversava la strada sulla Strada statale 16 e prosegue la sua corsa senza fermarsi per fornire soccorso. E’ accaduto stamattina intorno alle 7 a Lido di Fermo: a causa dei gravi traumi subiti nel forte impatto è morta una 61enne di origine albanese residente nella zona. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri della Compagnia di Fermo, la donna stava attraversando la strada quando il mezzo – si tratterebbe di un’auto -, che viaggiava in direzione sud, l’ha travolta e poi si è allontanato. I militari ora stanno cercando di risalire al tipo di autovettura che ha investito la 61enne e di individuarne così il conducente o la conducente. Per questo stanno cercando testimoni che possano aver assistito all’incidente e intanto esaminano i filmati girati dalle telecamere di videosorveglianza in zona. Intanto la salma è stata trasferita in obitorio a disposizione dell’autorità giudiziaria di Fermo che coordina le indagini
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Covid: da ospedale comunicano morte anziano, ma lui è vivo
Parenti presentano esposto, avevano già organizzato funerale
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FOGGIA
23 novembre 2020
14:56
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Hanno presentato un esposto alla Procura di Foggia i familiari di Fernando Cristiani pensionato di 86 anni ospite della Rssa fondazione Palena di Foggia, informati erroneamente del decesso del loro congiunto.
L’anziano, se pur in gravi condizioni, e’ vivo ed e’ attualmente ricoverato al Policlinico Riuniti di Foggia. Per l’86enne la positività al Covid e’ stata accertata il 6 novembre scorso quando e’ esploso il focolaio all’interno della Fondazione Palena dove sono stati contagiati tutti i 69 ospiti e 28 operatori sanitari. Struttura poi commissariata dalla Asl di Foggia che ha affidato la gestione al gruppo Universo Salute.
Visto l’aggravarsi delle sue condizioni, Cristiani era stato trasferito all’ospedale foggiano. “Vogliamo realmente capire chi, dal Pronto Soccorso, ha fatto la telefonata nella notte tra il 18 ed il 19 novembre per informare la direttrice della casa di riposo del decesso di mio suocero”, dice Paola Cristiani nuora del pensionato.
Nello specifico la famiglia Cristiani ha ricevuto a casa da un numero fisso una telefonata alle 2.:44 ma è partita la segreteria telefonica senza che alcun interlocutore proferisse parola; “mentre – ricostruisce la nuora dell’anziano – la direttrice della struttura ha ricevuto una telefonata quattro minuti prima dal pronto soccorso nel corso della quale la informavano del decesso di mio suocero”. Solo il giorno seguente dopo aver predisposto tutto per il funerale, compresi i manifesti affissi in città, la famiglia Cristiani ha appreso che Fernando è ancora vivo. “Ci ha chiamato una infermiera dal Pronto Soccorso per informarci che mio suocero è grave ma è tuttora vivo”. Ora vogliamo solo accettare chi sia stato il colpevole di tale gesto”, conclude Paola Cristiani.   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO   VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE   VAI ALLA POLITICA   VAI ALLA TECNOLOGIA   VAI ALL’ECONOMIA   PRIME VIDEO CHANNELS: ISCRIVITI! ORA è IN ITALIA, NON PERDERE QUESTA OCCASIONE!

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Covid: Tar sospende chiusura scuole Calabria
Lezioni ancora a distanza a Catanzaro per ordinanza sindaco
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CATANZARO
23 novembre 2020
15:02
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Il Tar di Catanzaro ha sospeso l’ordinanza con cui il presidente ff della Regione Nino Spirlì aveva disposto, dal 16 al 28 novembre, la sospensione della didattica anche delle scuole materne, elementari e medie (limitatamente alla prima classe) escluse dalle chiusure previste dal Dpcm del premier Conte. L’udienza di merito è fissata per il 16 dicembre. Il Tar ha ritenuto sussistente “il requisito del ‘periculum’ avuto riguardo in particolare al grave pregiudizio educativo, formativo ed apprendimentale ricadente” sui ragazzi. L’istruttoria posta a base dell’ordinanza regionale, secondo la decisione del Tar, è stata redatta “senza certezza del nesso di causalità intercorrente fra lo svolgimento in presenza delle attività didattiche e il verificarsi dei contagi, stante anche l’assenza di interlocuzioni con gli Istituti Scolastici (ritenuti tutti allo stesso modo luoghi in cui il rispetto del distanziamento interpersonale è ‘complicato’). L’istruttoria – scrive nell’ordinanza il presidente del Tar Giancarlo Pennetti – oltre a basarsi su presupposti cronologicamente non lontani da quelli del Dpcm e dal successivo inserimento della Calabria in zona rossa, comunque, per quanto riportato nel preambolo motivazionale, nel disporre una chiusura generale, estesa cioè all’intero territorio regionale, senza discriminazione alcuna fra differenti situazioni locali o parti di territorio diverse, delle attività didattiche in presenza senza una almeno verosimile indicazione di coefficienti e/o percentuali di contagio riferibili ad alunni e operatori scolastici ma esclusivamente sulla base della mera rappresentazione della ‘connessa ai numerosi contagi di studenti e operatori scolastici'”. Elementi che per il Tar conducono “alla conclusione che la correlazione e comunque – quand’anche esistente – la sua consistenza e distribuzione territoriale sembrano essere frutto d’una istruttoria procedimentale sommaria e carente basata su dati e ipotesi destinati a trovare più precisa conferma solo ad intervenuto esaurimento dell’efficacia dell’ordinanza ‘de qua'”. Nonostante la decisione del Tar, le scuole restano chiuse a Catanzaro dove resta in vigore l’ordinanza del sindaco Sergio Abramo.
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Cucchi: Tomasone, a pm chiedevo se cc fossero coinvolti
Madre di Stefano, questa storia ci ha distrutto
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23 novembre 2020
15:11
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“Pensammo di non svolgere alcun accertamento sul mancato fotosegnalamento. Non volevamo nascondere qualcosa, era solo che non si era ritenuto di approfondire la questione”. E’ quanto ha affermato il generale Vittorio Tomasone, sentito come testimone nel processo a carico di otto carabinieri accusati di presunti depistaggi sulle indagini dopo la morte di Stefano Cucchi avvenuta a Roma nell’ottobre del 2009. All’epoca dei fatti Tomasone era a capo del comando provinciale dell’Arma. “Quando il 30 ottobre 2009 – ha aggiunto il teste – convocai tutti i militari che avevano avuto a che fare con Cucchi mi fu detto che non fu fotosegnalato per un problema tecnico ma che si andò oltre perchè il ragazzo era stato già fotosegnalato in passato”. Tornando con la memoria a quei giorni, il generale ha ricordato che “all’epoca aveva un rapporto frequente, quasi giornaliero con il pm Vincenzo Barba”, titolare del fascicolo sulla morte del geometra. “Leggevo quanto scrivevano i giornali e io alla procura chiedevo se in questa storia c’entrassero o meno i carabinieri. ‘C’è qualcosa che noi dobbiamo fare?’ domandavo al pm”. In merito all’interesse sull’aspetto medico-legale del caso, il generale ha aggiunto “di averne parlato con Alessandro Casarsa (imputato nel procedimento e capo de gruppo Roma all’epoca dei fatti ndr) a seguito di quello che la stampa scriveva sulla morte di Cucchi”.
“Questa storia ci ha distrutto fisicamente e economicamente, abbiamo passato momenti terribili”. Lo ha detto Rita Calore, madre di Stefano Cucchi, sentita come testimone. Il padre di Stefano, Giovanni Cucchi, anche lui sentito come testimone ha aggiunto che l’arresto “fu una doccia fredda. Porto sempre con me una lettera di Stefano dell’agosto 2006 per dimostrare che mio figlio teneva alla sua famiglia e noi a lui. Ilaria ha dovuto scrivere un libro per smentire che noi lo avessimo abbandonato”.
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Albergatori, persi i mercatini salviamo il Natale
Ottimismo dopo lo screening di massa
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BOLZANO
23 novembre 2020
15:21
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C’è cauto ottimismo nel settore turistico altoatesino dopo lo screening di massa. Sulle montagne i cannoni sparaneve sono già in funzione, anche se l’avvio della stagione sciistica è stato rinviato a data da destinarsi. Dopo aver perso l’importante effetto lancio che i mercatini di Natale hanno per la stagione invernale, gli albergatori sperano di poter almeno riaprire per Natale.
I mercatini di Bolzano, Merano, Bressanone e Brunico ogni anno attirano moltissimi visitatori, 600.000 solo a Bolzano. La ricaduta economica dei cinque mercatini è di 46 milioni di euro.
Per quanto riguarda invece lo sci, la stagione vera e propria decolla solo a Natale, mentre prima sono soprattutto gli altoatesini a popolare le piste. “Molto dipenderà ora dall’andamento epidemiologico, non solo in Alto Adige, ma anche nelle altre regioni, in Austria e in Germania”, spiega Pinzger.
“Sappiamo che non partiremo con il botto, ma che si tratterà di un avvio graduale”, conclude.
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Scuola: ‘Comunità affettiva’ contro il covid
Direttore Nappo, è necessario cambiare canoni insegnamento
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23 novembre 2020
15:22
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A oltre 50 mila morti ormai raggiunti purtroppo oggi per il Covid e con la seconda ondata della pandemia che ha spazzato via anche il mondo degli studenti – dopo che le lezioni erano, con difficoltà, ma più o meno regolarmente – riprese, la scuola superiore Freud di Milano lancia un nuovo programma contro il virus: ‘Progetto comunità affettiva ed inclusiva’.
L’iniziativa segue il ‘Progetto resilienza’ lanciato a settembre alla ripresa dell’attività ed “è stato necessario – spiega il direttore Daniele Nappo – perché purtroppo di nuovo i ragazzi sono a casa e la didattica a distanza non basta. E’ necessario cambiare i canoni dell’insegnamento”. L’istituto è frequentato da circa 700 giovani.
L’obbiettivo è salvaguardare la comunità educante – allievi e insegnanti – come luogo intimo e incoraggiante di crescita e affrontare le tempeste emotive e cognitive inattese e coinvolgenti caratteristica della drammatica situazione generata dal Coronavirus. La tecnica usata è semplice e complessa al tempo stesso: ampia convivialità̀ relazionale, intessuta di linguaggi affettivi ed emotivi, promozione della condivisione di quei valori che fanno sentire i membri della società come parte di una comunità̀ vera e viva, una scuola che affianchi al compito dell’ insegnare ad apprendere quello dell’insegnare a essere. In due parole una comunità inclusiva.
“Oggi il problema non è solo l’adolescenza – spiega Nappo – in questo periodo a causa del Covid si vivono paure, incertezze, errori e fallimenti in misura enorme. Il nostro progetto prevede che con una forza nuova gli studenti vengano spronati a non sostare nello stagno rassicurante, ma fermo, del conosciuto.
Bisogna tenere accesa la luce dei valori. Quindi il corpo docente sta ascoltando uno per uno i ragazzi per capire le loro difficoltà non solo perché sono in Dad. E affrontiamo insieme tutti i problemi per arrivare un percorso condiviso e appunto inclusivo”.
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Sophia Loren, contenta che il film vi abbia toccato il cuore
Attrice commenta i messaggi dedicati a La vita davanti a sé
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23 novembre 2020
12:17
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“Vorrei ringraziarvi per tutti i messaggi di affetto e d’amore che ho ricevuto per La vita davanti a sé. Sono arrivati dall’Italia, dalla Spagna, dagli Stati Uniti, dal Brasile e da tutto il mondo. Sapere che questo film vi ha toccato il cuore, nonostante i tempi che stiamo vivendo, riempie il mio cuore.” Così una commossa Sophia Loren commenta dalla sua casa di Ginevra in un video i molti twitter ricevuti per ‘La vita davanti a sé’ il film con lei protagonista e con la regia del figlio Edoardo Ponti, nella top 10 dei più visti su Netflix dal 13 novembre in 37 paesi tra cui Stati Uniti oltre che Italia. La vita davanti a sè, prodotto da Palomar, ha riportato sul set la 86enne Loren dopo 10 anni è tra i 25 film su cui domani si sceglierà l’opera che l’Italia candiderà alle nomination per l’Oscar straniero. La stessa interpretazione della Loren è data tra le favorite per la candidatura come migliore attrice agli Oscar. L’annuncio ufficiale di tutte le nomination è previsto per il 15 marzo 2021 e la cerimonia di consegna degli Oscar si terrà a Los Angeles il 25 aprile 2021.
Il film, ha raggiunto la Top 10 (dei contenuti piu’ popolari) in 37 Paesi, tra cui Stati Uniti, Italia, Spagna, Romania, Portogallo, Messico, Colombia, Polonia, Grecia, Francia e Brasile.
Infine, sull’aggregatore americano di recensioni Rotten Tomatoes il film e’ al 94% nel consenso della critica.
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Rai, insieme contro la violenza sulle donne
Programmi e iniziative per 25/11. Bonetti, servono parole nuove
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23 novembre 2020
16:38
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“Insieme possiamo farcela. Dipende da te, dipende da tutti noi”. E’ il messaggio che la Rai vuole mandare anche quest’anno in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre e che sarà veicolato dai principali conduttori dei programmi della tv pubblica. La programmazione dedicata in tv, alla radio e sul web e le iniziative collaterali sono state rese note in una conferenza stampa alla quale ha preso parte anche il ministro per le Pari Opportunità, Elena Bonetti. “Occorre trovare – ha detto – un linguaggio diverso nel racconto della violenza, che non può essere mai giustificata, ad esempio con una separazione che fa pensare in qualche modo una reciprocità di responsabilità. E’ necessario trovare parole che restituiscano speranza e fiducia alle donne in questa battaglia”.
La Rai proverà si trasformerà in una “piazza virtuale”, per coinvolgere tutti in una mobilitazione collettiva. Un fascio di luce rossa illuminerà la facciata del palazzo di viale Mazzini sulla quale sarà proiettata la scritta “Insieme contro la violenza sulle donne” dalla sera del 24 alla mattina del 26 novembre. Le panchine rosse, diventate il simbolo dell’impegno del servizio pubblico contro la violenza di genere, già presenti in diverse sedi Rai, verranno posizionate all’interno delle scenografie di alcuni programmi tv e della visual radio. La Direzione Creativa Rai ha inoltre realizzato teaser, bumper per la tv, il web e la radio, uno spot istituzionale.tto sostanziale per le donne”.
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Donna uccisa in casa, fermato il figlio
Torre del Greco, vicini chiamano Ps per violenta lite tra i due
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TORRE DEL GRECO (NAPOLI)
23 novembre 2020
15:45
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Una donna di 55 anni è stata uccisa nella sua casa, dove viveva con il figlio di 33 anni che è stato fermato dalla Polizia. L’uomo, che avrebbe un vissuto problematico, sarebbe accusato dell’omicidio della donna, avvenuto al culmine di una violenta lite udita dai vicini, che hanno allertato le forze dell’ordine. L’omicidio è avvenuto nella casa di via dei Remaioli dove la donna, dopo la separazione dal marito, viveva con il 33enne.
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Operaio travolto su binari, perde piede
Alla stazione centrale di Treviglio, in provincia di Bergamo
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TREVIGLIO (BERGAMO)
23 novembre 2020
16:35
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Un grave incidente sul lavoro si è verificato alle 3 della scorsa notte alla stazione ferroviaria Centrale di Treviglio, dove un operaio di 64 anni ha subito l’amputazione di un piede, rimasto schiacciato da un carrello con gru che, muovendosi, lo ha investito. L’uomo, dipendente di una ditta di Roma, è stato subito soccorso dai colleghi e dal personale del 118, giunto con ambulanza e automedica. L’operaio è stato trasportato d’urgenza in ospedale a Treviglio, dove i medici non hanno potuto far altro che amputargli il piede. Pur non in pericolo di vita, è ricoverato in prognosi riservata.
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Covid: avvocato positivo ma ‘sano’ per Dpcm, salta processo
Slitta udienza per i fatti di piazza San Carlo
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TORINO
23 novembre 2020
17:20
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La presenza di un caso di positività al Covid fra gli avvocati difensori nel processo per i fatti di piazza San Carlo (si tratta del troncone celebrato con il rito ordinario) ha provocato lo slittamento dell’udienza di stamani al 7 dicembre. La circostanza ha però generato discussioni e divergenze di vedute a Palazzo di giustizia.
Il penalista non ha sintomi e, essendo passato il previsto numero di giorni dall’ultimo tampone, risulterebbe “svincolato” dall’isolamento domiciliare (in base alle disposizioni del Dpcm). In teoria, dunque, non avrebbe i requisiti per sollevare il “legittimo impedimento” e rinunciare all’udienza. Alcuni dei suoi colleghi, secondo quanto si è appreso, hanno comunque insistito perché la Corte d’Assise disponesse il rinvio.
Per accedere negli uffici giudiziari torinesi, peraltro, dallo scorso marzo è necessaria una autocertificazione dove le persone – in caso di guarigione – devono specificare di essere “guarite” del tutto, indicando pure la struttura sanitaria che ha rilasciato il certificato.
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Italia supera soglia 50mila vittime per Covid
Sono 50.453, 630 più di domenica
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23 novembre 2020
17:25
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A 11 mesi dall’inizio dell’emergenza, l’Italia supera la soglia delle 50mila vittime per Covid.
Secondo i dati del ministero della Salute il numero dei morti è arrivato a 50.453, con un incremento rispetto a ieri di 630.
Sabato l’aumento era stato di 562.
Sono 22.930 i nuovi casi di coronavirus individuati in Italia nelle ultime 24ore, circa 5.400 meno di ieri, che portano il totale dei contagiati dall’inizio dell’emergenza a 1.431.795.
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Sorveglianza speciale a Caravita jr
Giudici misure prevenzione, è ancora socialmente pericoloso
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MILANO
23 novembre 2020
18:29
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La sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Milano ha ordinato un anno di sorveglianza speciale, senza obbligo di firma, per Alessandro Caravita, 20enne figlio di Franco, storico fondatore e capo degli ultrà dei Boys della curva dell’Inter, da venerdì scorso ai domiciliari per avere accoltellato un 24enne dopo una lite, tra il 5 e il 6 giugno scorsi in corso Garibaldi a Milano.
La Questura di Milano aveva chiesto 3 anni di sorveglianza speciale con obbligo di firma due volte al giorno. I giudici hanno ritenuto di applicare, una volta ritornato libero, la sorveglianza speciale facendo riferimento a una “pericolosità sociale ancora attuale e abituale” da parte di Caravita, difeso dall’avvocato Mirko Perlino, ma non hanno disposto ulteriori prescrizioni richieste, ovvero l’obbligo di firma “al fine di consentire al proposto di frequentare l’università ove è iscritto che non si trova nel comune di Milano”.
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Grattacielo Regione Piemonte, 8 rinvii a giudizio
Opere mai eseguite e materiali mai entrati in cantiere
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TORINO
23 novembre 2020
18:47
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Otto rinvii a giudizio sono stati disposti oggi al termine dell’udienza preliminare per un filone d’inchiesta relativo alla costruzione del grattacielo destinato a ospitare, a Torino, gli uffici della Regione Piemonte. Il provvedimento riguarda funzionari dell’ente e amministratori di società fornitrici. Per cinque di loro il pm Francesco Pelosi ha contestato il concorso in peculato da 15 milioni di euro versati dalla Regione per opere mai eseguite o materiali mai entrati in cantiere. Il processo si aprirà nel maggio del 2021.
Risalgono al 2014-2015, e si riferiscono a materiali non adeguati come le piastrelle o mai forniti nell’ambito di contratti d’appalto stipulati fra la Regione Piemonte e la Torre Regione Piemonte Scarl, gli episodi contestati nell’inchiesta dei carabinieri sul Grattacielo della Regione Piemonte. A coordinarla è il pubblico ministero Francesco Saverio Pelosi. I reati contestati, a seconda delle singole posizioni, sono l’abuso in atti di ufficio, l’inadempimento contrattuale in pubbliche forniture, il peculato e il falso.
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Sparatoria in quartiere popolare di Foggia, un ferito
Un 50enne è stato colpito ad una gamba durante lite. Non è grave
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FOGGIA
23 novembre 2020
20:01
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Un 50enne foggiano, già noto alle forze dell’ordine, è stato ferito in maniera non grave con un colpo di pistola alla gamba durante un litigio con un altro uomo. L’episodio è accaduto verso sera in via Mendolicchio, zona Candelaro, quartiere popolare di Foggia.
A quanto si è appreso, sarebbe stata la stessa vittima ad allertare i soccorsi e la Polizia. Sul posto sono giunti gli agenti della Squadra mobile per ascoltare il 50enne e raccogliere eventuali altre testimonianze.
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Covid: 434 metri ‘albero’ Natale luminoso a Castelbellino
Dedicato a malati e a sanitari. ‘Abete’ di luci sulla collina
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CASTELBELLINO
23 novembre 2020
20:06
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Torna ad accendersi l’8 dicembre l’Albero luminoso del Natale, l’abete verde più grande delle Marche, lungo i fianchi delle colline di Castelbellino (Ancona), con numeri da record: 73 neon perimetrali, un dislivello di quota dalla punta al fondo valle di 134 metri, lunghezza 434 metri, una superficie di 21.360 mq e 7mila metri di cavi. Da anni simbolo del Natale in Vallesina, il grande albero diventa quest’anno un “messaggio di speranza e di vicinanza ai malati, alle loro famiglie e ai medici che negli ospedali combattono”, spiegano gli organizzatori del Comitato ‘Castelbellino il Paese dell’Albero composto da Pro Loco, Circolo I Maggio e Banda Musicale.
“Pur con l’emergenza in atto, – fanno sapere – d’intesa con il Comune, abbiamo deciso di non mollare, il virus non può spegnere la speranza. Abbiamo deciso di far risplendere almeno l’albero in un anno che è stato così buio”. Nessun festeggiamento, annullati i mercatini natalizi, l’albero luminoso sarà “un messaggio di resilienza che dalla collina raggiungerà tutta la Vallesina e chi viaggia sulla Ss76”.
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Incendio in garage,famiglie salvate con autoscala e evacuate
Vvf in azione a Trecastelli (Ancona), fiamme da elettrodomestico
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RIPE
23 novembre 2020
20:35
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A Ripe di Trecastelli (Ancona) nove famiglie evacuate, di cui solo tre rientreranno in casa in serata, a causa di un incendio scoppiato nel garage di una palazzina. Le fiamme sono divampate per cause accidentali da un elettrodomestico poco dopo le 16:30. Il fumo ha subito invaso, attraverso il vano scale, tutto l’edificio, coinvolgendo in parte anche un altro vicino. Per proteggersi dal denso fumo molte delle persone sono state costrette a ripararsi sui balconi: i vigili del fuoco di Senigallia e Ancona li hanno poi messi in salvo con l’autoscala. Per fortuna nessuno è rimasto intossicato o ferito. Sul posto anche i carabinieri e i sanitari del 118. Sei gli appartamenti di fatto al momento inagibili e 13 le persone di sei nuclei famigliari che per ora non potranno rientrare nelle loro abitazioni.
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Accoltella moglie e suocera:morta 92enne
L’aggressione a Milano; figlia in condizioni stabili
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MILANO
23 novembre 2020
21:02
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È morta la 92enne accoltellata, insieme alla figlia di 62 anni, dal genero Giuseppe Bianco, ieri mattina, nel loro appartamento in via Lambruschini, a Milano. La moglie dell’operaio in pensione, invece, nel pomeriggio ha lasciato la terapia intensiva per essere ricoverata in un reparto di degenza ed è in condizioni stabili.
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40 anni per ‘Colpa d’Alfredo’ tra anima fragile e rock
Album in edizione speciale con corto animato ad hoc
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23 novembre 2020
15:44
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Un ragazzo e una ragazza, in una grande città che dai rispettivi balconi attraverso un filo rosso per il bucato, si scambiano una lettera, una rosa, un anello che cade. Il tempo passa e il ragazzo, inseguendo idealmente lo stesso anello, ricerca quel legame perché “la vita continua anche senza di noi”. E’ il racconto scandito nel corto animato (disponibile gratuitamente su tutte le piattaforme) realizzato ad hoc per uno dei capolavori di Vasco Rossi, Anima fragile, in occasione dell’arrivo il 27 novembre con Sony Music della speciale ‘R>PLAY Edition 40th’ per Colpa d’Alfredo” il terzo disco del rocker, uscito nell’aprile 1980.
Una riedizione quella di Colpa d’Alfredo che comprende fra gli altri, il corto, scaricabile in hd; un Hardcoverbook di 32 pagine con contenuti esclusivi (compresa una lunga intervista di Marco Mangiarotti a Vasco Rossi) + CD e un LP. Un nuovo viaggio in un album fondante con canzoni come, la title track, “Colpa d’Alfredo”, “Non l’hai mica capito”, “Susanna”, “Anima Fragile”, “Alibi”, “Sensazioni forti”, “Tropico del cancro”, “Asilo Republic’ rimasterizzati partendo dai nastri master analogici.
Un processo curato dal sound engineer Maurizio Biancani, storico collaboratore di Vasco Rossi: “‘Colpa d’Alfredo’ “rappresenta la svolta rock di Vasco e ne è un elemento importante anche Maurizio Solieri, che diventa a questo punto il chitarrista effettivo della band” spiega in conferenza stampa Biancani. A curare il progetto redazionale insieme a Tania Sachs (portavoce da sempre del rocker) c’è Arturo Bertusi, che firma anche la regia del corto di Anima fragile come aveva già fatto per il corto di Jenny è pazza’. Si rinnova anche il sodalizio con Rosanna Mezzanotte, autrice di disegni, personaggi e scenografie poi animati da Tommaso Arosio e Matteo Manzini (scene realizzate a mano con l’interfaccia del computer).   SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA

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Pereira, senza pubblico impossibile riaprire Teatro del Maggio
‘Tentato con streaming ma impossibile finanziare opere’
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FIRENZE
23 novembre 2020
13:22
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“Quando il ministero ha dato la possibilità di riaprire, il Teatro del Maggio ha cercato di fare del suo meglio, ma se in futuro non ci sarà la possibilità di accogliere di nuovo il pubblico non sarà possibile riaprire il teatro. Ho cercato di fare dei tentativi tramite lo streaming, ma abbiamo avuto 300-400 persone che hanno comprato lo spettacolo in streaming e così è impossibile finanziarie le opere, questo non sarà il futuro. O c’è uno sponsor che dà un grande contributo, altrimenti non sarà possibile tenere il teatro aperto senza un pubblico di almeno 700-800 persone. È una cosa di cui dobbiamo tenere di conto anche per il prossimo futuro”. Lo ha detto Alexander Pereira, sovrintendente del teatro del Maggio musicale fiorentino, in occasione della presentazione dell’Otello.

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Catania, Cc sgominano 12 piazze spaccio
Operazione nella ‘roccaforte’ del traffico legato a Cosa nostra
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CATANIA
23 novembre 2020
02:31
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Una maxi operazione antimafia dei carabinieri con 101 indagati, la maggior parte dei quali arrestati, è in corso a Catania. I militari stanno eseguendo un’ordinanza cautelare del Gip. L’inchiesta, coordinata dalla locale Procura distrettuale, ha permesso di azzerare la roccaforte del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti, che, attraverso diversi gruppi criminali, era sotto il diretto controllo di Cosa nostra. Con il blitz in corso, Dda e militari dell’Arma ritengono di avere sgominato 12 imponenti ‘piazze di spaccio’ radicate nel popolare quartiere di San Giovanni Galermo, storica ‘roccaforte’ del traffico e della vendita di droga nel capoluogo etneo.
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Sospesa l’attività degli allevamenti di visoni
Su tutto il territorio italiano fino a fine febbraio
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23 novembre 2020
10:04
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Il Ministro della Salute, Roberto Speranza ha firmato un’ordinanza che dispone la sospensione delle attività degli allevamenti di visoni su tutto il territorio italiano fino alla fine del mese di febbraio 2021 quando verrà effettuata una nuova valutazione sullo stato epidemiologico. Lo rende noto il ministero.
“La misura aggiunge l’infezione da SARS CoV-2 nei visoni d’allevamento all’elenco delle malattie infettive e diffusive degli animali soggette a provvedimenti sanitari secondo il “Regolamento di polizia veterinaria (D.P.R. 8 febbraio 1954, n. 320)”. Il ministero sottolinea inoltre che “pur essendo il numero degli allevamenti in Italia molto ridotto rispetto ad altri paesi europei si è valutato di seguire il principio della massima precauzione in osservanza del parere espresso dal Consiglio Superiore di Sanità”.
Secondo l’ordinanza, “in caso di sospetto di infezione, le autorità locali competenti dispongono il sequestro dell’allevamento, il blocco della movimentazione di animali, liquami, veicoli, attrezzature e l’avvio di una indagine epidemiologica. In caso di conferma della malattia, i visoni dell’allevamento sono sottoposti ad abbattimento”.
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Minacce a governatore sardo, secondo episodio in un mese
Scritte sul muro della Regione anche contro assessore Sanità
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CAGLIARI
23 novembre 2020
10:14
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Alcune scritte minatorie contro il governatore della Sardegna, Christian Solinas, e l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, sono comparse stanotte sul muro di cinta della sede di rappresentanza della Giunta regionale, Villa Devoto, a Cagliari. A lettere cubitali è stato scritto: ” A Foras sos Istanzos” (“fuori gli stranieri”, in ligua sarda) e Solinas-Nieddu assassini”. Sull’episodio sta indagando la Digos della Questura che sta acquisendo anche le immagini delle telecamere di sicurezza della struttura regionale per risalire ai responsabili. Si tratta della seconda intimidazione nei confronti di Solinas: ai primi di novembre, infatti, l’immagine di una forca con il nome del presidente era stata disegnata sul marciapiede del centralissimo Largo Carlo Felice a Cagliari.
E in una terza scritta, comparsa sempre su un muro, si legge “Solinas chiudi le frontiere” e anche stavolta è stata disegnata una forca.
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Picone, Paesaggio con rovine
Il sisma dell’Irpinia 40 anni dopo specchio dell’Italia di oggi
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23 novembre 2020
09:27
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GENEROSO PICONE, PAESAGGIO CON ROVINE. IRPINIA, UN TERREMOTO INFINITO (Mondadori, pp.228, 18 Euro). È nella morte deritualizzata, burocratizzata, impossibile da rappresentare e pertanto resa mostruosamente un “numero” da un algoritmo, come se si potesse in questo modo anestetizzare il dolore, che si incontrano la tragedia del terremoto dell’Irpinia e la pandemia causata dal coronavirus secondo Generoso Picone, giornalista del Mattino e autore di “Paesaggio con rovine” (Mondadori). A 40 anni esatti da quell’evento catastrofico, avvenuto il 23 novembre 1980 con epicentro a Conza della Campania, Picone torna a immergersi in una vicenda che ancora oggi sembra non trovare fine. Il parallelismo cercato dallo scrittore non è solo tra i numeri delle morti “stimate” del coronavirus e quanto accaduto in Irpinia (“2914 morti, 8848 feriti, 280.000 sfollati, nella stima di maggiore attendibilità”, oltre 77 mila case distrutte e più di 275 mila danneggiate), ma si ricollega anche con la pagina altrettanto disastrosamente tragica del 24 agosto 2016, quando a tremare fu Amatrice con la sua terra: da una frattura all’altra, nel mezzo è rimasto non solo il dolore, ma tutto ciò che, in modo colpevole (per incuria, malaffare, incapacità, superficialità) si poteva fare e invece non si è fatto.
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Le pagine del libro coinvolgono il lettore, proprio in questo frequente rimando tra ciò che accadde ieri e ciò che occupa il nostro presente, a dimostrazione che in fondo poco è cambiato e l’Italia resta la stessa. Sarebbe riduttivo pensare al libro come a un semplice omaggio, a un’ennesima quanto sterile celebrazione della catastrofe in occasione dell’anniversario: Picone desidera riportare alla luce la memoria più autentica dei fatti, attualizzarne la sofferenza mai sopita per chi ne è stato coinvolto in prima persona, ma purtroppo resa asettica da un racconto (come accade in ogni tragedia, anche nella pandemia) fatto di “diagrammi, comparazioni, curve, proiezioni, algoritmi”. Per cercare quella verità mai colpevolmente raggiunta, l’autore indaga su cosa è successo nel dopo sisma, racconta aneddoti, trae deduzioni, riporta dati scientifici, riflette alla luce di citazioni e pensieri di autori contemporanei e del passato: tra sentenze giudiziarie e ruberie, tra ritardi e inadempienze, il libro vuole scalfire la superficie per analizzare il ruolo della politica, i suoi passi falsi e le azioni volte solo a prendere voti e consenso, ma anche le responsabilità di classe imprenditoriale, che ha sfruttato ma non ricucito un territorio ferito, e già di suo povero e marginale. Ieri come oggi, ancora nel terremoto del 2016 e ancora nell’emergenza sanitaria della pandemia, il vuoto di idee e di progetti, la demagogia, la disorganizzazione e la faciloneria, ci portano a pensare che ancora una volta non siamo riusciti a imparare dalla storia: come è accaduto nel dopo Irpinia, anche adesso, passate la solidarietà e la mobilitazione scaturite dall’emotività della tragedia, poco si è fatto per evitare di ripetere gli stessi errori e poco resta della sofferenza vissuta. Il punto, scrive Picone, è che il “problema non starebbe nel virus o nel terremoto, nelle disgrazie naturali che continueranno a esserci, ma in come ci si prepara per affrontarle. Accantonando energie, risorse, sapienze, memorie”: ed è proprio su questo che continuiamo a sbagliare. Resta quindi desolato lo sguardo sull’oggi: “L’Irpinia del 2020 è una terra che non sa che cosa sia. Pare non volersi porre la domanda su ciò che è stato e certamente non affronta l’impegno a immaginare ciò che dovrà – se vorrà – essere”, scrive l’autore, e, di nuovo, il pensiero si rivolge a chi non c’è più, a quei “morti del 23 novembre 1980 e della pandemia da Coronavirus, temo che il loro resti un sacrificio assai poco rispettato e il sospetto mi dà rabbia, vittime senza colpevoli”. SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA

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DALLE 14:24 DI DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020

ALLE 02:31 DI LUNEDì 23 NOVEMBRE 2020

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I Lincei ricostruiscono il laboratorio di Raffaello
A febbraio a Villa Farnesina anche fumetti sul Divin Pittore
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22 novembre 2020
14:24
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Negli esuberanti festoni che incorniciano la grande loggia di Villa Farnesina, all’epoca palcoscenico di gran lusso per le feste e i ricevimenti che il banchiere Chigi suo ricco proprietario organizzava con frequenza per mantenere le sue tante e importanti relazioni, il bravissimo Giovanni Da Udine volle citare anche i frutti e le verdure appena arrivati dalle Americhe, primizie assolute per l’aristocrazia romana, come la zucca gialla, le zucchine, il mais. E proprio l’America in qualche modo ritorna e rende omaggio ai 500 anni dalla morte di Raffaello, autore di tante meraviglie di questa villa, con una storia a fumetti pubblicata da Topolino “Zio Paperone e la pietra dell’oltreblù” che l’Accademia dei Lincei, oggi proprietaria della sontuosa magione di cui è curatrice Virginia Lapenta, metterà in mostra a febbraio, esponendone cartoni e bozzetti. E non solo, perché in quella fantasmagorica residenza vanto del banchiere Agostino Chigi che lì volle sposare la sua bella Francesca Ordeasca, verrà per l’occasione ricostruito quello che deve essere stato all’epoca il laboratorio in situ del divin pittore con alcuni degli oggetti che troviamo nei suoi quadri, i gioielli che faceva indossare alle sue modelle, dalla Fornarina alla stessa bellissima e sfortunata Ordesasca, la sposa che tanto fece scandalo e che morì misteriosamente, giovanissima, poco dopo Raffaello e lo stesso banchiere suo marito.
Inutile dire che il particolare più interessante di quella bottega ricostruita saranno proprio i colori di Raffaello, i pigmenti che usava, e soprattutto gli elementi recuperati dalla ricetta latina che gli servirono per riprodurre il prezioso blu egizio, il pigmento storico che ricreò apposta per impiegarlo nell’affresco dedicato al Trionfo di Galatea. Una curiosità? Grande amante delle antichità e appassionato studioso, Raffaello in realtà non conosceva il latino. Aveva però brillantemente risolto il problema assumendo un traduttore che era sempre con lui, collaboratore fisso della sua bottega.
Violenza donne: gen. La Gala, vittime si rivolgano a Cc
Napoli, solo a novembre 11 arresti e sei interventi-lampo
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NAPOLI
22 novembre 2020
15:00
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“Il comando provinciale carabinieri di Napoli è da sempre in prima linea per la tutela delle fasce deboli. E’ per questo che il mio instancabile invito è quello di rivolgersi a noi, di affidarsi ai Carabinieri delle numerose Stazioni e tenenze distribuite su tutto il territorio della provincia di Napoli”: lo dice, in vista della Giornata mondiale contro la violenza di genere, il comandante provinciale dei Carabinieri di Napoli, generale di Brigata Canio Giuseppe La Gala.
“Le vittime si sentono spesso sole, isolate, schiacciate dal peso di una sofferenza mai espressa. Il nostro obbiettivo è invertire questa tendenza, accompagnando – con il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria e la collaborazione dei Centri antiviolenza – le vittime in un percorso ‘guidato’ di tutela”.
In vista della giornata, il Comando Provinciale Carabinieri di Napoli traccia un bilancio dell’attività di contrasto ad un fenomeno “particolarmente sentito e combattuto dall’Arma”.
Undici arresti, tre denunce a piede libero, due divieti di avvicinamento notificati e sette denunce raccolte, solo dal primo novembre ad oggi. Per sei volte i carabinieri – grazie al lavoro del 112 – hanno salvato vittime di violenze in cerca di aiuto, arrivando tempestivamente sul posto. Tra questi il caso di una donna di Portici. E’ lì che carabinieri hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia un 68enne del posto. Aveva intenzione di picchiare la moglie, ha tentato di colpirla con un pugno in pieno viso ma i militari – attivati dal 112 – lo hanno bloccato e arrestato prima che potesse farle del male.
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Ressa per vendita Monopoly Bergamo, sanzionato Iper
Intervento dei carabinieri ispettorato lavoro e Nas
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BERGAMO
22 novembre 2020
16:43
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L’Iper situato all’interno del centro commerciale ‘Alle Valli’ di Seriate è stato sanzionato dai carabinieri per gli assembramenti che si sono registrati nei giorni scorsi, anche per la vendita della versione Bergamo del gioco in scatola Monopoly.
In azione i carabinieri di Seriate, insieme al Nucleo ispettorato del lavoro di Bergamo, al Gruppo tutela lavoro di Milano e ai Nas Brescia, che ieri hanno effettuato una serie di controlli nei centri commerciali della zona. All’Iper è stata accertata la violazione della normativa che impone agli esercizi commerciali di garantire il distanziamento interpersonale della clientela. La direzione del centro commerciale Alle Valli di Seriate ha fatto sapere che i negozi, nella giornata di sabato, erano regolarmente chiusi come da indicazioni del governo. A essere sanzionato è stato appunto l’ipermercato situato all’interno. Nel frattempo il Monopoly Bergamo ha raggiunto su eBay, dove viene rivenduto da privati, anche la cifra astronomica di mille euro.
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Lazio, al lavoro su piano per primi 200mila vaccini Covid
D’Amato, destinati Rsa, medici, infermieri e farmacisti
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ROMA
22 novembre 2020
17:30
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“Stiamo preparando il piano per i primi 200 mila vaccini covid destinati a tutto il personale sanitario e delle rsa compresi gli anziani, tutti i medici di medicina generale, i pediatri e i farmacisti”. Così l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato.
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Kompatscher, senza screening rischio 95.000 casi
“Individuati 3.000 asintomatici. Ora non abbassare la guardia”
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BOLZANO
22 novembre 2020
17:40
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“Con lo screening di massa sono stati individuati oltre 3.000 asintomatici che ora si trovano in quarantena, altrimenti sarebbero rimasti nascosti. Se non li avessimo individuati, avendo in Alto Adige un Rt di 1,5, avremmo rischiato 95.000 contagi nel giro di poco”. Lo ha detto il governatore altoatesino Arno Kompatscher in conferenza stampa.
Il presidente della Provincia autonoma ha invitato i cittadini a “non abbassare la guardia, altrimenti sarebbe come mollare al 89 minuto una partita, essendo in vantaggio”.
“Lo screening di massa si è rivolto a 350.000 persone.
Speravamo che tra 200.000 e 250.000 altoatesini avessero accolto l’invito, mentre alle ore 16 sono già stati effettuati oltre 322.000 tamponi. Si tratta di un risultato straordinario”, ha detto Kompatscher. In riferimento al fatto che solo l’1% è risultato positivo il governatore ha ricordato che “allo screening di massa in Slovacchia il dato è stato dell’1,5%”.
“Senza screening rischiavamo un lockdown ben oltre Natale, ora invece possiamo iniziare a riaprire passo dopo passo, iniziando martedì dalle scuole elementari”, ha sottolineato il presidente.   POLITICA

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Covid: in Lombardia 5094 nuovi casi e 165 vittime
Rapporto del 17% tra tamponi e contagi, sono 326 a Varese
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MILANO
22 novembre 2020
18:20
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Sono 5.094 i nuovi positivi in Lombardia, riscontrati da 29.800 tamponi, con un rapporto del 17% tra tamponi fatti e nuovi casi scoperti. Sono 13 i nuovi ingressi in terapia intensiva, 77 negli altri reparti e 165 le vittime, per un totale di 20.524 decessi da inizio pandemia.
Le persone guarite o dimesse sono invece 3.208. Il numero maggiore di nuovi casi a Milano: 2.208 di cui 825 in città.
Pochi di più, 843, in provincia di Monza e Brianza, mentre crollano i casi a Varese, 326, a fronte dei quasi 2000 di ieri, quando però erano stati fatti oltre 44mila tamponi.
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Concluso screening Alto Adige, ‘affluenza’ 63,9%
Individuati 3.185 positivi
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BOLZANO
22 novembre 2020
20:47
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Si è concluso in serata lo screening di massa in Alto Adige. L’ “affluenza” è stata del 63,9%. Complessivamente 322.313 altoatesini si sono infatti sottoposti al tampone rapido. Durante i test a tappeto sono stati individuati 3.185 asintomatici.
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Pompe funebri, ‘promozione Covid bara omaggio’, è polemica
Campagna pubblicitaria a Milano,’In regalo il cappotto di legno’
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MILANO
22 novembre 2020
21:42
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“Promozione Covid. Bara in omaggio, te la regaliamo noi!!!” si legge su alcuni cartelli di un’impresa di pompe funebri, appesi in varie zone di Milano. Il cartellone è accompagnato dall’immagine di un guantone da boxe che dà un pugno al coronavirus e dalle scritte ‘In regalo il cappotto di legno’ e ‘Per pagare e per morire c’è sempre tempo’.
Una comunicazione che ha sollevato lo sdegno dei social: “Non ci posso credere, non dovrebbe nemmeno essere autorizzata una pubblicità così” scrive un milanese, cui fanno eco in tanti, bollando l’iniziativa, giudicata copiata in malo modo dalla comunicazione di Taffo, come ‘una vergogna.
Qualcuno spera che sia solo uno scherzo di cattivo gusto, ma un addetto delle pompe funebri spiega al telefono che in diversi, solo oggi, hanno chiamato per la promozione: “per ora è attiva solo su Milano e hanno già chiamato in tanti, purtroppo questo per il nostro settore è un periodo di super lavoro”. Di lamentele per il pacchetto da 799 euro escluse spese comunali, dice l’addetto, finora a lui direttamente non ne è arrivata nessuna.
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Galli, ho 69 anni ma il vaccino non è arrivato
Ritardo inconcepibile, non depone bene su capacità organizzative
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MILANO
22 novembre 2020
21:49
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“Il sottoscritto è un operatore sanitario, ha 69 anni e qualche piccolo fattore di rischio aggiuntivo, come essere un vecchio asmatico, ma a giovedì il vaccino antinfluenzale nel nostro ospedale – a giovedì, non so se sia arrivato venerdì – non era ancora arrivato”. Lo ha detto il primario del Sacco di Milano Massimo Galli a Stasera italia Weekend su Rete 4.
“È un ritardo inconcepibile e che non depone bene sulle capacità organizzative che dovremmo ricostruire – che avremmo già dovuto fare come ha fatto la Spagna – per poter davvero utilizzare bene i vaccini anti-Coronavirus che mi auguro – ha concluso – possano arrivare molto presto ed essere efficaci”.
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Cambia la Messa,da domenica prossima nuovo Padre Nostro
Fedeli sono però impreparati.Natale e Covid, a studio protocollo
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22 novembre 2020
21:12
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Ultima domenica, quella di oggi, in cui a Messa si è recitato il Padre Nostro come lo conosciamo da sempre. Da domenica 29 novembre, con l’inizio dell’Avvento, entra in vigore nella maggior parte delle diocesi italiane il nuovo Messale. Per le altre ci sarà comunque tempo per entrare a regime con le nuove formule entro Pasqua 2021.
Via dunque, dalla preghiera più famosa del mondo  il versetto “non indurci in tentazione” che diventa “non abbandonarci alla tentazione”. Una modifica che riguarda sostanzialmente la traduzione dal testo originale in greco antico. Fortemente sollecitata da Papa Francesco, la nuova versione è già stata adottata anche da altre conferenze episcopali nelle loro rispettive lingue.
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Intanto, in vista del Natale, potrebbe esserci un nuovo protocollo per la Messa più sentita (e affollata) dell’anno. Cts e Cei potrebbero stilare delle indicazioni, dall’orario alle presenze, dai cori alle processioni. Tra i nodi da sciogliere, per esempio, quello dell’orario con un possibile allungamento di un’ora o due, per la sera del 24 dicembre, del ‘coprifuoco’ (oggi alle 22), per garantire la partecipazione alla Messa di ‘mezzanotte’. Dovrebbe essere rigido il controllo degli ingressi, rispettando il numero massimo di quanti possono stare in una chiesa garantendo a tutti il distanziamento sociale. Così come indicazioni potrebbero arrivare per le persone che possono stare sull’altare e per i coristi.   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO   VAI ALLA TECNOLOGIA   VAI ALL’ECONOMIA

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DALLE 06:14 ALLE 14:24 DI DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020

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A Milano accoltella moglie e suocera, sono gravissime
Sessantaseienne tenta il suicidio e chiama i soccorsI
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MILANO
22 novembre 2020
06:14
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Un uomo di 66 anni ha tentato di uccidere a coltellate la moglie di 62 anni e la suocera di 92 in un appartamento di via Lambruschini alla periferia Nord di Milano nella mattina di domenica 22 novembre dopo le 6, Le due donne sono state trasportate in gravissime condizioni all’ospedale Niguarda di Milano con ferite all’addome e al torace. L’uomo ha poi cercato di uccidersi e si è procurato delle ferite che non sarebbero comunque gravi .è stato trasportato all’ospedale San Carlo.
E’ stato lui stesso a dare l’allarme chiamando il 118. Sul posto sono subito anche intervenuti i carabinieri della radiomobile e della compagnia Magenta.
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Maltempo: piove ancora a Crotone, bloccata statale 106
Stop traffico altezza ponte su fiume Neto
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CROTONE
22 novembre 2020
09:55
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Continua a piovere a Crotone, anche se meno intensamente rispetto a ieri. La situazione, comunque, si mantiene critica, tanto che é stato interrotto il traffico sulla statale 106 jonica all’altezza del ponte sul fiume Neto. La decisione é stata presa perché il ponte non dà garanzie di stabilità.
Disagi per il traffico, deviato sulla viabilità locale.
Tutte le forze dell’ordine, insieme alla Protezione civile, sono impegnate per la gestione della situazione.   VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE

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1% positivi a screening massa Alto Adige
Finora effettuati 270.000 tamponi rapidi
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BOLZANO
22 novembre 2020
10:35
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Scende ulteriormente a 1,0% la percentuale dei positivi allo screening di massa in corso da venerdì in Alto Adige. Ieri sera era la percentuale era 1,3.
Alle ore 10 di domenica si sono già sottoposti al tampone rapido 269.901 cittadini, dei quali 2.626 sono risultati contagiati. I tamponi a tappeto, che vengono effettuate in 116 Comuni, dove sono state allestite 600 linee di test, proseguono tutta la giornata fino alle ore 18. L’obbiettivo indicato dai responsabili del progetto è di 350.000 test, ovvero il 70% della popolazione altoatesina.
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Covid: festa di studenti in appartamento a Bologna, multati
Sanzionati già a fine ottobre per non rispetto ‘coprifuoco’
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BOLOGNA
22 novembre 2020
10:45
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Erano già stati beccati – denunciati e multati – a fine ottobre in una festa in un appartamento a Bologna e la scorsa notte, ignari delle restrizioni anti-Covid, lo hanno rifatto. Nove studenti spagnoli, tra 20 e 24 anni, sono stati sorpresi appena dopo la mezzanotte dalla Polizia del commissariato Santa Viola mentre facevano festa in un appartamento di via Turati, appena fuori le mura del centro del capoluogo emiliano.
Gli agenti sono intervenuti su segnalazione di alcuni residenti, infastiditi dai rumori. Tre ragazzi erano i padroni di casa e sono stati solo denunciati per disturbo della quiete, mentre per gli altri sei sono scattati anche 400 euro di multa ciascuno per essere risultati fuori casa oltre gli orari consentiti dal Dpcm.
La stessa comitiva era stata denunciata e multata anche a fine ottobre, quando gli agenti posero fine a una festa analoga con ben 23 giovani.
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A Cremona l’offerta in chiesa si fa anche con carta credito
Sperimentazione con il pos a Cicognara
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MILANO
22 novembre 2020
11:23
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Offerte in chiesa con bancomat o carta di credito. Si può a Cicognara, paese in provincia di Cremona, dove la Diocesi ha installato un bussolotto, una sorta di pos, per le offerte in cui si può scegliere se fare una donazione alla comunità, alle opere di carità o ‘ai nostri preti’, ovvero alla parrocchia, alla caritas o all’Istituto diocesano per il sostentamento del clero.
Per ora è una sperimentazione ma potrebbe presto allargarsi.
I bussolotti saranno installati a spese non delle singole parrocchie ma della diocesi, Sul sito della Diocesi in un video don Andrea Spreafico spiega la “novità fra l’altro in linea con le disposizioni anticovid che chiedono di manovrare il meno possibile le banconote” e che mette le offerte “al riparo dai malintenzionati che frequentemente visitano le nostre chiese”.
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Papa a giovani, fate scelte grandi, siamo ciò che scegliamo
Passaggio della Croce della Gmg da Panama al Portogallo
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CITTA DEL VATICANO
22 novembre 2020
11:33
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Il Papa invita i giovani a fare “grandi scelte”, a “vivere e non vivacchiare”.
“Il Signore si basa sulle nostre scelte”, “trae solo le conseguenze delle nostre scelte, le porta alla luce e le rispetta”, ha detto nell’omelia della Messa di oggi. “La vita, allora, è il tempo delle scelte forti, decisive, eterne. Scelte banali portano a una vita banale, scelte grandi rendono grande la vita. Noi, infatti, diventiamo quello che scegliamo, nel bene e nel male. Se scegliamo di rubare diventiamo ladri, se scegliamo di pensare a noi stessi diventiamo egoisti, se scegliamo di odiare diventiamo arrabbiati, se scegliamo di passare ore davanti al cellulare diventiamo dipendenti. Ma se scegliamo Dio – ha sottolineato il Pontefice – diventiamo ogni giorno più amati e se scegliamo di amare diventiamo felici”.
Al termine della Messa, alcuni giovani panamensi hanno consegnato la Croce e l’icona della Beata Vergine Maria a un gruppo di giovani provenienti da Portogallo, Paese in cui si celebrerà, nel 2023, la XXXVIII Giornata Mondiale della Gioventù. Il Papa ha salutato i giovani delle due delegazioni e poi ha annunciato che la Giornata della Gioventù diocesana, che si celebra negli anni in cui non c’è quella internazionale, verrà spostata di data a partire dal 2021, “dalla Domenica delle Palme alla Domenica di Cristo Re”. Quest’anno era stato deciso così a causa della pandemia. Da ora in poi la celebrazione è confermata appunto nell’ultima domenica del tempo ordinario, prima dell’inizio dell’Avvento.
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Kompatscher, bene screening, 1% positivi in linea
“Cittadini hanno assunto ruolo attivo nella lotta anti Covid”
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BOLZANO
22 novembre 2020
11:56
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“Siamo molto soddisfatti per la grande partecipazione allo screening di massa, che va oltre alle nostre aspettative. Si tratta di un grande segno di senso civico, di assunzione di responsabilità da parte dei cittadini, come anche di una espressione della volontà di assumere un ruolo attivo nella lotta contro la pandemia”. Lo ha detto il governatore altoatesino Arno Kompatscher. “L’1% – ha aggiunto – può sembrare un dato basso, però è in linea con i risultati della Slovacchia e di altre regioni che hanno fatto uno screening di questo tipo”.
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Natale che verrà, regole per shopping, cenone e parenti
Zampa: ‘”Possibili deroghe per spostamenti tra regioni, no a feste in piazza”
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22 novembre 2020
12:03
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Il primo Natale nell’epoca del Covid inizierà virtualmente già il 3 dicembre, quando scadrà l’ultimo Decreto del presidente del Consiglio (Dpcm) e saranno fissate le nuove disposizioni anti-virus valide anche per il periodo delle feste. Alcune delle quali cominciano a delinearsi: se i dati lo permetteranno, sarà possibile spostarsi tra le regioni, mentre è scontato che non ci saranno deroghe per feste e ritrovi in piazza a Capodanno.
Diversi ministri, a partire da quello della Salute Roberto Speranza, e gli esperti, ripetono da giorni che per il momento quello sul Natale è un dibattito “surreale”; ma è stato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte qualche giorno fa, fermo restando il ruolo centrale e decisivo che rivestirà l’andamento dei dati su ogni decisione, ad indicare quale sarà la linea del governo: “dobbiamo prepararci ad un Natale più sobrio; veglioni, festeggiamenti, baci e abbracci non saranno possibili”. Questo non significa però chiusura totale, che equivarrebbe a dare il colpo finale al turismo e a migliaia di attività commerciali che nel periodo natalizio incassano più del 30% del fatturato annuo.
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“Pensiamo che sarà possibile scambiarci i doni – ha detto infatti Conte – e permettere all’economia” di crescere.
La formula con la quale saranno decise le misure non è ancora stata stabilita, fermo restando che non dovrebbe essere abbandonato il sistema dell’Italia divisa in fasce. L’ipotesi più attuale è che ci sia un Dpcm per il periodo dal 3 dicembre fino a ridosso di Natale e uno per le festività vere e proprie.
Sarà consentito lo shopping per gli acquisti di Natale, con i negozi che potranno rimanere aperti in una fascia oraria più ampia per evitare assembramenti. Ci sarà anche l’apertura dei centri commerciali nei fine settimana e nei giorni festivi e saranno contingentati gli ingressi non solo nei negozi ma anche in strade e piazze, soprattutto in alcune grandi città e nel weekend.
Apertura serale anche per ristoranti e pub mentre per il Cenone in casa ci saranno raccomandazioni e non divieti, che sono inapplicabili: plausibile che non si possa essere più di sei a tavola, quindi al massimo solo conviventi e parenti stretti.
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“Questo Natale – conferma il sottosegretario alla Salute Sandra Zampa – dobbiamo sforzarci di essere il meno numerosi possibile” perché “più si allarga la cerchia di persone che non si frequenta abitualmente e maggiore è il rischio”.
Dunque “immagino si possa dire 5-6 persone al massimo, ma è ovvio che non sarà possibile controllarlo”.
Quanto agli spostamenti, interdetti nelle zone rosse e limitati in quelle arancioni, anche tra regioni sarà sempre consentito il ritorno alla residenza o al domicilio, ma non si prevede un esodo dal nord al sud paragonabile a quello di marzo scorso prima del lockdown. “Mancano 40 giorni a Natale e in questo momento i dati epidemiologici ci dicono che non ci si può spostare tra Regioni” sottolinea ancora Zampa che però apre: “ci aspettiamo che i numeri migliorino e che quindi siano possibili delle deroghe”.
Per quanto riguarda infine il coprifuoco, fissato attualmente alle 22 in tutta Italia, potrebbe essere spostato alle 23 o a mezzanotte, ma per la sera del 24 e per quella dei 31 c’è anche l’ipotesi che possa arrivare fino all’una di notte. Nessuna deroga sarà invece concessa per eventi in piazza o in altri luoghi d’aggregazione, né per le feste private. Soprattutto per Capodanno. “Non saranno permessi ritrovi di piazza e feste – conferma Zampa – saranno adeguatamente normati anche quei giorni perché, a differenza di questa estate, non ci saranno deroghe.
Non possiamo immaginare una terza ondata”.
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L’obiettivo del governo e dei presidenti di Regione per il momento è comunque un altro: fare in modo che la maggior parte delle regioni possano retrocedere dalle zone rosse e arancioni in modo da arrivare al 3 dicembre con buona parte dell’Italia in zona gialla. Ma anche se sarà così le regole devono essere chiare: “Abbiamo fatto un’estate ‘liberi tutti’ e l’abbiamo pagata duramente – ha ricordato due giorni fa il coordinatore del Cts Agostino Miozzo – e dunque non possiamo permetterci un Natale ‘liberi tutti’.”
Coldiretti, con deroga 10 milioni di italiani in viaggio – Una eventuale deroga agli spostamenti tra regioni a Natale interessa oltre 10 milioni di italiani che lo scorso anno sono andati in viaggio nel periodo delle feste di fine anno per raggiungere parenti, amici o fare vacanze. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixè in riferimento alle possibili misure previste a fine anno per la necessità di contenere il contagio Covid. Si tratta di una opportunità per il turismo con una spesa stimata di 4,1 miliardi nelle strutture impegnate nell’ alloggio, nell’alimentazione, nei trasporti, shopping e souvenir. “Si stima peraltro – precisa la Coldiretti – che 1/3 della spesa di italiani e stranieri in viaggio in Italia sia destinata all’alimentazione”. A preoccupare sono pero’ le limitazioni a cenoni e pranzi che mettono a rischio i 5 miliardi che sono stati spesi lo scorso anno dagli italiani, in casa e fuori, solo per imbandire le tradizionali maxitavolate delle feste di fine anno composte in media da 9 persone, secondo l’analisi Coldiretti/Ixè. La riduzione dei commensabili è infatti destinata a provocare un taglio – sottolinea la Coldiretti – nei consumi di 70 milioni di chili tra pandori e panettoni, 74 milioni di bottiglie di spumante, tonnellate di pasta, 6 milioni di chili tra cotechini e zamponi e frutta secca, pane, carne, salumi, formaggi e dolci spariti dalle tavole lo scorso anno solamente tra il pranzo di Natale e i cenoni della Vigilia e di Capodanno. Un Natale in famiglia per pochi significa infatti anche – continua la Coldiretti – maggiore sobrietà con meno brindisi ed una netta riduzione delle portate senza contare i tanti italiani, spesso anziani, che saranno costretti a trascorrerlo da soli. “Il crollo delle spese di fine anno a tavola e sotto l’albero rischiano di dare il colpo di grazia ai consumi alimentari degli italiani che nell’intero 2020 secondo fanno segnare un crollo storico del 12% con una perdita secca di 30 miliardi di euro”, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Ismea dalle quali si evidenzia che gli effetti delle pesanti difficoltà di bar, ristoranti e pizzerie non sono compensati dal leggero aumento degli acquisti familiari di cibi e bevande.
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Morto Modenese, lutto per il mondo della moda
Promotore del made in Italy, lanciò Milano capitale del fashion
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22 novembre 2020
10:31
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Mondo della moda in lutto per la scomparsa di Beppe Modenese, manager, imprenditore, promotore del Made in Italy, morto ieri notte. Avrebbe compiuto 91 anni tra pochi giorni, il 26 novembre. Per decenni a capo della Camera Nazionale della Moda;, di cui era rimasto presidente onorario, aveva ricevuto riconoscimenti in tutto il mondo, che lo aveva eletto come ambasciatore della moda italiana. Fu lui a dare impulso alle sfilate di Milano, trasformando il capoluogo lombardo nella capitale del fashion.
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Maltempo: crolla ponte nel crotonese, nessun ferito
A Melissa, ha ceduto dopo piogge intense
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MELISSA
22 novembre 2020
11:16
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A Melissa, in provincia di Crotone, un ponte ha ceduto alle piogge ed è crollato. Secondo quanto si é appreso, non ci sono feriti perché non risultano persone coinvolte nel crollo.
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Legale, altri 45 giorni di carcere per Zaki
Prolungata la custodia cautelare per lo studente egiziano
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IL CAIRO
22 novembre 2020
12:57
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E’ stata rinnovata di altri 45 giorni la custodia cautelare in carcere al Cairo di Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’Università di Bologna sotto accusa per propaganda sovversiva: lo ha riferito una sua legale, Hoda Nasrallah, annunciando l’esito di un’udienza svoltasi ieri nella capitale egiziana. “Rinnovo di 45 giorni”, si è limitata ad annunciare l’avvocatessa in un messaggio.   MONDO

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Milly Carlucci, con Ballando un messaggio di vita
“Battaglia vinta, boom social”. A gennaio Il cantante mascherato
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22 novembre 2020
12:57
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“Spero che Ballando con le stelle abbia trasmesso un messaggio di vita: in un momento in un cui il mondo crolla intorno a noi, sorridere è una medicina, un’occasione per scrollarsi di dosso la negatività. Ecco, se abbiamo regalato al pubblico qualche momento di buonumore, di evasione, sono felice”. All’indomani della finale di Ballando con le stelle, che ha incoronato su Rai1 la coppia composta da Gilles Rocca e Lucrezia Lando, raccogliendo una media di 4,9 milioni di spettatori pari al 23.69%, Milly Carlucci è “soddisfatta”: “Abbiamo acceso a colori sgargianti il sabato sera, raccogliendo non solo un grandissimo ascolto, ma anche un enorme seguito sui social: la finale ieri ha fatto registrare 2,9 milioni di interazioni, numeri da Sanremo, inauditi per la Rai”.
Una “battaglia vinta, anzi vintissima”, è il bilancio della conduttrice, più che mai dopo le settimane complicate in cui il cast e lo staff del programma hanno dovuto fare i conti con l’emergenza Covid: “E’ un sollievo essere arrivati alla fine: in tanti momenti – confessa Carlucci – ho temuto il blocco totale.
Sentivo la responsabilità per tutti quelli che, nella nostra vastissima famiglia, guadagnano se lavorano, altrimenti non portano i soldi a casa. Ai telespettatori è arrivata la metà dei problemi che abbiamo affrontato: la positività al virus non ha toccato solo il nostro cast, ma anche autori, tecnici, tra squadre cambiate, rotazioni, tracciamenti”.
Una missione compiuta anche grazie all’impegno dei maestri, “professionisti da urlo, allenatori, coreografi, partner, ma anche psicologi”, e a un cast “indovinato: sono loro, i personaggi, il motore dello show, ci vuole occhio nella scelta, ma anche la fortuna di trovarli liberi da impegni e pronti a mettersi in gioco”, sottolinea la conduttrice.
“Adesso mi prenderò una settimana per dormire”, sospira Milly Carlucci, pronta già al prossimo impegno, la nuova edizione del Cantante mascherato, attesa al debutto su Rai1 a fine gennaio.
“Spero che per allora saremo fuori almeno per metà dall’emergenza: in ogni caso l’obiettivo è sempre portare sorriso e divertimento”.
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Spandau Ballet, 40 anni per un romanzo di formazione
Dal 27 novembre cofanetto celebrativo per la band New Romantic
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22 novembre 2020
13:39
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Dopo molti successi e una serie di litigi, cause, separazioni e reunion molto più lunga della stessa storia del gruppo, gli Spandau Ballet celebrano i quarant’anni dalla firma del primo contratto con un Greatest Hits formato da un box di tre cd o doppio vinile che contiene anche la cover inedita di “The Boxer” di Simon & Garfunkel. Il tutto sarà in vendita a partire dal 27 novembre.
La loro stagione d’oro è durata una decina d’anni, più o meno fino al 1989: poi liti e tensioni hanno prevalso sulla musica: oggi Tony Hadley, il cantante col vocione, sembra il figlio imbolsito di Tom Jones; Gary Kemp, autore di tutti i brani nonché chitarrista con qualche prova d’attore condivisa anche con il fratello bassista Martin, è l’unico con una carriera: suona nella superband “Nick Mason’s Saucerful of Secrets”, il progetto che il batterista ha dedicato alla stagione dei Pink Floyd con Syd Barrett.
I tentativi di reunion sono stati diversi ma sono durati poco, come d’altra parte ha retto il tempo di un tour il tentativo, fatto l’anno scorso, di rimettersi insieme con un sostituto di Hadley, Ross William Wild.
Ma se c’è un Paese dove gli Spandau Ballet non sono stati mai dimenticati è l’Italia dove rimangono un momento importante del romanzo di formazione di una generazione: un’emozione che ruota attorno a canzoni come “True”, “Through The Barricades”, “Lifeline”, “Gold”, “Only When You Leave”, “I’ll Fly For You” e che si è liberata da quell’aura di patinata artificiosità grazie al docu film “Soul Boys of the Western World”, che, presentato qualche anno fa, racconta con realismo la parabola di un gruppo di amici che hanno vissuto un decennio da pop star e poi non sono riusciti a rimanere uniti dopo il grande successo.
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Il cardinale Bassetti è negativo al Covid
Prosegue la convalescenza al Policlinico Gemelli
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22 novembre 2020
13:42
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Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, è risultato negativo al tampone per la ricerca del Covid-19. La sua convalescenza prosegue al Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, dove è ricoverato da giovedì 19 novembre.
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Incidente caccia a Genova, muore 58enne sotto occhi figlio
A Bolzaneto, colpito da altro cacciatore
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GENOVA
22 novembre 2020
12:34
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Incidente di caccia mortale questa mattina a Genova Bolzaneto. Un uomo di 58 anni, Flavio Balladore, è stato raggiunto da un colpo sparato da un altro cacciatore ed è deceduto sul posto, sotto gli occhi del figlio con cui si trovava. L’incidente è avvenuto in zona Salita Brasile in Valpolcevera. Il presunto autore è già stato individuato. Secondo la prima ricostruzione dei poliziotti della Squadra Mobile si tratta appunto di un incidente di caccia.
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Papa: ricorda sisma Irpinia, ferite ancora non rimarginate
‘Fu anche occasione di fraternità tra varie parti dell’Italia’
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CITTA DEL VATICANO
22 novembre 2020
12:44
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Il Papa all’Angelus ha ricordato il terremoto dell’Irpinia di 40 anni fa. “Desidero inviare un pensiero speciale alle popolazioni della Campania e della Basilicata a quaranta anni dal disastroso terremoto che ebbe il suo epicentro in Irpinia e seminò morte e distruzione”, ha detto il Pontefice.
“Quell’evento drammatico le cui ferite anche materiali non sono ancora del tutto rimarginate – ha aggiunto Papa Francesco – ha evidenziato la generosità e la solidarietà degli italiani. Ne sono testimonianza tanti gemellaggi tra paesi terremotati e quelli del nord e del centro i cui legami ancora sussistono queste iniziative hanno favorito il faticoso cammino della ricostruzione e soprattutto la fraternità tra le diverse comunità della Penisola”.
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Papa: nomina mons. Pavan direttore coro Cappella Sistina
Dopo indagine avviata nel 2018 sulla gestione economica
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CITTA DEL VATICANO
22 novembre 2020
12:57
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Il Papa ha nominato Maestro Direttore della Cappella Musicale Pontificia mons.
Marcos Pavan, finora Maestro Direttore ad interim della stessa Cappella Sistina.
Nel 2018 il Pontefice aveva chiesto un’indagine sulla gestione economica e amministrativa della struttura e poi nel 2019 ne aveva cambiato l’assetto gestionale.
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Maltempo: crolla ponte nel crotonese, nessun ferito
Piove da ieri notte in provincia di Palermo, dove la protezione civile ha diramato l’allerta arancione. Eolie isolate e mareggiate nelle strade
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22 novembre 2020
13:19
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A Melissa, in provincia di Crotone, un ponte ha ceduto alle piogge ed è crollato. Secondo quanto si é appreso, non ci sono feriti perché non risultano persone coinvolte nel crollo.
Piove da ieri notte in provincia di Palermo, dove la protezione civile ha diramato l’allerta arancione. Gli agenti della polizia municipale e i vigili del fuoco segnalano allagamenti lungo la zona di viale Regione Siciliana. L’asse che collega l’autostrada Palermo Catania alla Palermo Mazara del Vallo è stata chiusa alle sei da Corso Calatafimi a via Belgio per alcuni allagamenti nei sottopassi. Al momento restano chiusi quello di viale Lazio, dove la Rap sta cercando di fare defluire l’acqua, e quello di via Belgio, per proteggere il lavoro degli operai ed evitare che qualche automobilista possa creare pericolo ai lavoratori. E’ stata chiusa al traffico anche la via Imera e allagamenti si registrano come sempre a Mondello, nella zona degli ospedali Civico e Policlinico, nei pressi dello svincolo dell’autostrada Palermo Mazara del Vallo per Tommaso Natale e nei pressi di Carini. Traffico rallentato anche nella zona Industriale di Palermo e nel sottopassaggio Guarnaschelli. Anche il traffico ferroviario con l’aeroporto ha subìto qualche ritardo, solo verso le 9.40 i treni hanno ripreso a circolare regolarmente.
Prima ondata di maltempo invernale alle Eolie. Le sette isole dell’arcipelago da ieri pomeriggio sono prive di collegamenti con la terraferma per le forti raffiche di vento provenienti da est-sud-est; il mare mosso ha bloccato nei porti aliscafi e traghetti. Le mareggiate hanno investito la Marina Garibaldi di Canneto a Lipari che da alcune settimane è interessata da lavori di rifacimento del lungomare provocando danni e disagi. Il mare ha anche allagato la strada in alcuni punti e nella rotabile sono finiti sabbia e detriti che hanno creato difficoltà alla circolazione automobilistica. Le imbarcazioni per sicurezza sono state spostate sui marciapiedi sia a Canneto che a Marina Lunga.
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Incendi: si addormenta cucinando e distrugge appartamento
Rogo nella notte, per l’uomo solo leggere ustioni
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COLOGNO MONZESE (MILANO)
22 novembre 2020
11:18
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Un appartamento all’ultimo piano di una palazzina è andato praticamente distrutto a causa di un incendio innescatosi nella tarda serata di ieri.
Il proprietario dell’abitazione, 45 anni, è rimasto lievemente ferito ad una mano e ha dichiarato di essersi addormentato mentre cucinava. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Sesto San Giovanni (Milano) e i vigili del fuoco.
Le fiamme sono state domate dopo oltre due ore di lavoro e la palazzina è stata evacuata. Stamane inizieranno gli accertamenti per risalire alle cause del rogo.
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Maltempo: allerta arancione a Palermo, strade allagate
Operai al lavoro per far defluire l’acqua dai sottopassi
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PALERMO
22 novembre 2020
10:46
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Piove da ieri notte in provincia di Palermo, dove la protezione civile ha diramato l’allerta arancione. Gli agenti della polizia municipale e i vigili del fuoco segnalano allagamenti lungo la zona di viale Regione Siciliana. L’asse che collega l’autostrada Palermo Catania alla Palermo Mazara del Vallo è stata chiusa alle sei da Corso Calatafimi a via Belgio per alcuni allagamenti nei sottopassi.
Al momento restano chiusi quello di viale Lazio, dove la Rap sta cercando di fare defluire l’acqua, e quello di via Belgio, per proteggere il lavoro degli operai ed evitare che qualche automobilista possa creare pericolo ai lavoratori. E’ stata chiusa al traffico anche la via Imera e allagamenti si registrano come sempre a Mondello, nella zona degli ospedali Civico e Policlinico, nei pressi dello svincolo dell’autostrada Palermo Mazara del Vallo per Tommaso Natale e nei pressi di Carini. Traffico rallentato anche nella zona Industriale di Palermo e nel sottopassaggio Guarnaschelli. Anche il traffico ferroviario con l’aeroporto ha subìto qualche ritardo, solo verso le 9.40 i treni hanno ripreso a circolare regolarmente.