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DALLE 19:25 DI GIOVEDì 21 GENNAIO 2021

ALLE 00:07 DI DOMENICA 24 GENNAIO 2021

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Scuola: genitori Fvg,Tar respinge secondo ricorso su rientro
Avvocato, “ne usciamo comunque vincitori”
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TRIESTE
21 gennaio 2021
19:25
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Il Tar del Fvg ha respinto – perché non ci sono i tempi tecnici per organizzare il rientro in classe – il secondo ricorso presentato da un gruppo di genitori, contro la seconda ordinanza firmata dal governatore Fvg Massimiliano Fedriga, “che blocca la ripresa della didattica in presenza nelle scuole superiori di secondo grado della regione”.
Lo ha confermato poco fa l’avvocato Filippo Pesce, legale dei ricorrenti.
“Ne usciamo comunque vincitori”, ha dichiarato l’avvocato. Il Tar aveva accolto invece il primo ricorso, analogo nei contenuti.
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Terremoto: dopo oltre 4 anni riapre il corso di Camerino
23 gennaio sindaco toglierà transenna che delimitava zona rossa
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CAMERINO
21 gennaio 2021
19:57
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Riapre, dopo oltre 4 anni dal sisma, corso Vittorio Emanuele II a Camerino. Terminate le messe in sicurezza, sabato 23 gennaio alle ore 15.30, il sindaco Sandro Sborgia toglierà la transenna che fino ad oggi ha delimitato come “zona rossa” la via principale del centro storico della città ducale.

“È un momento importante e significativo per la nostra città e l’intera comunità, con la riapertura del corso ci riappropriamo di una porzione importante del centro storico”, ha detto Sborgia. “Intanto proseguono le altre messe in sicurezza – ha aggiunto – L’obiettivo è quello di liberare quanto prima l’intero centro storico dalla zona rossa e iniziare la ricostruzione dei nostri palazzi, delle nostre case, dei nostri edifici simbolo”.
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Covid: bar aperto Trieste; nuovo verbale di chiusura
Titolare, domani ricominciamo uguale
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TRIESTE
21 gennaio 2021
20:43
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Un’altra sanzione penale e un verbale di chiusura per il titolare del bar “Al foro” di Trieste, Fabio Martini, che segue le stesse comminate nella giornata di ieri.
Quando attorno alle 19 sono giunte sul posto le forze dell’ordine, erano presenti anche una dozzina di avventori per manifestare la propria solidarietà.

Tra di loro anche alcuni gestori di altri locali della città.
“La lotta va avanti in due modi: o da solo o con gli altri gestori”, afferma Martini. “Domani ricominciamo uguale”, aggiunge.
Al termine degli accertamenti delle forze dell’ordine, il locale ha abbassato le serrande alle 20:30 circa.
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Martina Rossi: Cassazione annulla assoluzioni, appello bis
In primo grado i due imputati condannati a sei anni
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AREZZO
21 gennaio 2021
21:16
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Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi, i due aretini di Castel Fibocchi tornano sotto processo in appello bis per la morte di Martina Rossi, la studentessa ventenne genovese morta cadendo dal balcone di un hotel a Palma di Majorca il 3 agosto 2011. Lo ha deciso la Cassazione che ha annullato le assoluzioni dei due imputati emesse dalla Corte di Appello di Firenze che ora deve riesaminare il caso.
In primo grado i due giovani erano stati condannati a sei anni di reclusione per tentata violenza sessuale e morte come conseguenza di altro reato.
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Martina Rossi: papà; sollievo, ora chiarezza
Legali famiglia, ‘accertare la verità e evitare prescrizione’
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GENOVA
21 gennaio 2021
22:08
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“Ce l’abbiamo fatta. Era indispensabile questo annullamento per fare chiarezza”.
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Così Bruno Rossi, papà di Martina commenta la sentenza della Cassazione sulla morte della figlia. “Adesso si lavora per avere il minimo di giustizia. Martina non me la ridarà nessuno, ma almeno si saprà cosa è successo quella notte. Ci hanno provato in tutti i modi a distruggere me e mia moglie. A raccontare un’altra storia. Ma io sono più duro di loro e non ho mai ceduto”. Avevo una forte delusione dopo la sentenza d’appello.
Quelle motivazioni – ha detto il papà di Martina – hanno cancellato il lavoro della polizia, dei primi giudici. Pensare poi che quelle motivazioni le ha scritte una donna non riesco a mandarlo giù. Non ha pensato che poteva succedere anche a lei, alle sue figlie? Si mettono le scarpe rosse e poi quando hai la possibilità di punire chi fa del male a una donna, fai le cose diversamente”. “Adesso bisogna lottare contro il tempo per evitare la prescrizione – conclude Rossi – e arrivare a ristabilire la verità per Martina, perché se lo merita”.
Per uno dei difensori della famiglia, Luca Fanfani. “È una decisione giusta. posso dire solo evviva. Oggi in aula eravamo io come legale storico di Bruno Rossi e i colleghi Stefano Savi e il professor Enrico Marzaduri. Siamo soddisfatti”. “È una grandissima soddisfazione. Quello che abbiamo sempre ritenuto su quanto successo ha trovato accoglimento”, ha detto Stefano Savi.
“Adesso si può arrivare fino in fondo e arrivare ad accertare la verità. Abbiamo fatto tanto per arrivare a stabilire la verità.
Bisognerà dare l’ultimo colpo di reni per evitare la prescrizione”.
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Tav: 32 condanne a maxiprocesso, ma pene ridotte
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TORINO
21 gennaio 2021
22:18
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È terminato con 32 condanne questa sera a Torino il maxi processo d’appello ai No Tav. I giudici hanno operato sensibili riduzioni di pena, che ora sono comprese fra i 2 anni e i sei mesi di reclusione, rispetto alle sentenze precedenti, pronunciando alcune assoluzioni parziali e dichiarando prescritti numerosi episodi.

Gli episodi al vaglio della Corte d’Appello si riferivano agli scontri fra No Tav e forze dell’ordine avvenuti in valle di Susa nell’estate 2011 nella zona in cui oggi sorge il cantiere preliminare della ferrovia ad Alta Velocità Torino-Lione.   PIEMONTE

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Terrorismo: in manette 22enne per propaganda suprematista
Operazione della polizia, in corso anche 12 perquisizioni
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22 gennaio 2021
09:29
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La polizia ha arrestato un 22enne di Savona nell’ambito di un’operazione antiterrorismo in ambienti della destra radicale contigui al terrorismo di matrice suprematista. L’indagato è accusato di aver costituito un’associazione con finalità di terrorismo nonché di aver svolto azione di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale aggravata dal negazionismo.
Sono in corso anche 12 perquisizioni nei confronti di persone vicine al 22enne nelle città di Genova, Torino, Cagliari, Forlì-Cesena, Palermo, Perugia, Bologna e Cuneo. L’operazione antiterrorismo è diretta in particolare ad ambienti della destra radicale contigui al terrorismo di matrice suprematista. L’attività investigativa, diretta dalla procura di Genova, è condotta dalle Digos di Genova e Savona e dal Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Interno della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione-UCIGOS.
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Ndrangheta stragista: sentenza,non esclusi mandanti politici
Corte Assise Reggio C.:atti trasmessi a Procura per indagini
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REGGIO CALABRIA
22 gennaio 2021
11:15
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“Non può affatto escludersi, anzi appare piuttosto assai probabile, che dietro tali avvenimenti vi fossero dei mandanti politici che attraverso la ‘strategia della tensione’ volevano evitare l’avvento al potere delle sinistre, temuto anche dalle organizzazioni criminali, che erano riuscite con i precedenti referenti politici a godere di benefici e agevolazioni. Si può, quindi, affermare che in tale circostanza si era venuta a creare una sorta di convergenza di interessi tra vari settori che hanno sostenuto ideologicamente la strategia stragista di Cosa Nostra”.
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È quanto si afferma nelle motivazioni della sentenza del processo”‘Ndrangheta stragista” con la quale la Corte d’Assise di Reggio Calabria, su richiesta del procuratore Giovanni Bombardieri e dell’aggiunto Giuseppe Lombardo, sono stati condannati all’ergastolo lo scorso 24 luglio il boss siciliano Giuseppe Graviano e Rocco Santo Filippone, considerato dalla Dda il referente della cosca Piromalli.
Graviano e Filippone sono ritenuti i mandanti degli attentati ai carabinieri Antonio Fava e Vincenzo Garofalo uccisi il 18 gennaio 1994 sulla Salerno-Reggio Calabria, nei pressi dello svincolo di Scilla. “Le conclusioni cui è pervenuta questa Corte in ordine alla responsabilità degli imputati – è scritto nella sentenza – costituiscono soltanto un primo approdo, dal momento che la complessa istruttoria dibattimentale, ivi comprese le dichiarazioni di Giuseppe Graviano, lascia intravedere il coinvolgimento di ulteriori soggetti che hanno concorso nella ideazione e deliberazione degli eventi in esame. Ciò che si ricava è che dietro tutto ciò non vi sono state soltanto le organizzazioni criminali, ma anche tutta una serie di soggetti provenienti da differenti contesti (politici, massonici, servizi segreti), che hanno agito al fine di destabilizzare lo Stato per ottenere anch’essi vantaggi di vario genere, approfittando anche di un momento di crisi dei partiti tradizionali”.
Per questo motivo, “con riferimento alla identificazione di tali soggetti”, la Corte d’Assise di Reggio Calabria ha trasmesso alcuni atti del processo alla Procura della Repubblica perché continui a indagare.
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Gdf sequestra 1 Mln a narcotrafficante
Già condannato a 9 anni, importava grossi carichi da Spagna
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MILANO
22 gennaio 2021
11:17
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Il Nucleo di polizia economico-finanziaria della Gdf di Milano ha eseguito un sequestro di beni per circa un milione di euro, come misura di prevenzione, nei confronti di un presunto trafficante internazionale di droga, Guido Cesare, detto ‘il principe’, già condannato a 9 anni di reclusione.
Tra i beni sequestrati, su disposizione della Sezione misure di prevenzione del Tribunale milanese presieduta da Fabio Roia, ci sono anche auto di lusso, come una Lancia Delta Hf integrale, e motociclette.
Nelle indagini della Procura di Monza a carico dell’uomo era emerso che il presunto trafficante importava grossi carichi di hashish e marijuana dalla Spagna.
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Finto ginecologo condannato, altri abusi
Adescava vittime minorenni, udienza preliminare a Milano
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MILANO
22 gennaio 2021
11:24
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Per un finto ginecologo, che era stato già condannato a Milano a 8 anni di reclusione, la Procura di Milano ha chiesto il processo per altri episodi di violenze sessuali ai danni di minori, adescamento e pornografia minorile, che avrebbe commesso tra l’aprile del 2014 e il febbraio del 2019.
In totale, nel nuovo filone all’uomo, 50enne ingegnere residente in Brianza, vengono contestati dal pm Francesca Gentilini altri 18 capi d’imputazione, tra cui l’adescamento e la ricezione di materiale pornografico da una decina di ragazze minorenni.
L’udienza preliminare si aprirà a marzo davanti al gup Manuela Accurso Tagano.
L’uomo era già stato condannato a maggio 2020 dal gup Patrizia Nobile per aver abusato di una quindicenne e di una diciassettenne: creava falsi profili sui social per adescare le vittime e convincerle ad affidarsi a lui come ginecologo anche per metodi anticoncezionali. Poi, nel corso delle indagini, tra il 2018 e il 2020, gli inquirenti hanno individuato altre 11 minorenni, tra cui due che nel 2014 e nel 2018 avrebbero subito abusi.
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Guasto informatico, lezioni ed esami sospesi alla Sapienza
Per tutta la giornata. Lo comunica la rettrice Polimeni
e
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ROMA
22 gennaio 2021
11:24
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Lezioni, sedute di laurea ed esami che prevedono l’utilizzo dei servizi informatici, sospesi, oggi, all’Università La Sapienza di Roma a causa di un guasto al sistema informatico. Sono, inoltre, prorogate le scadenze di prenotazione agli esami e alle sessioni di laurea.
Lo scrive la rettrice Antonella Polimeni in un messaggio alla comunità universitaria nel quale spiega che “visto il prolungarsi dell’indisponibilità dei servizi informatici” si ritiene opportuno sospendere lezioni lauree ed esami. “Sarà nostra cura comunicare la ripresa delle attività non appena il Centro InfoSapienza avrà ripristinato i servizi informatici”.
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Sgominata banda internazionale, 14 arresti Italia e Spagna
Operazione Guardia Finanza Cuneo, sequestrati numerosi immobili
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CUNEO
22 gennaio 2021
11:34
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Una organizzazione criminale internazionale, dedita a corruzione, riciclaggio, auto riciclaggio ed evasione, è stata smantellata dalla Guardia di Finanza di Cuneo, in una operazione che ha visto la partecipazione dei colleghi spagnoli delle Fiamme Gialle e di Eurojust. Quattordici gli arresti effettuati tra Italia e Spagna, tra cui quello di Giovanni Piero Montaldo, 77enne fuggito dall’Italia alla fine degli anni ’80.
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Sequestrati una cinquantina di immobili, tra cui una azienda agricola nel cuneese del valore di 5 milioni di euro.
I dettagli dell’operazione, battezzata ‘Tre cunei’, vengono illustrati ora a Cuneo, in diretta streaming con le autorità giudiziarie di Madrid e Bruxelles (Eurojust).
In Spagna Montaldo “ha costruito nei decenni una galassia di società, soprattutto nel mercato immobiliare, intestando i beni a teste di legno”, spiega il procuratore di Asti, Alberto Perduca, precisando che l’uomo “è stato arrestato per la sua pericolosità sociale”. I soldi delle attività illecite, che avvenivano nella zona di Malaga venivano poi riciclati in Italia. In dieci anni sono stati trasferiti oltre 20 milioni di euro.
Le indagini, durate oltre due anni, sono state portate avanti da un’apposita squadra di investigatori tra Italia e Spagna, che ha lavorato in modo coordinato anche durante la pandemia. Tra i beni sequestrati anche arredi di lusso e opere d’arte; bloccati in via cautelare oltre 100 conti bancari.
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Terrorismo:giovane si ispirava SS e voleva strage come Utoya
22enne savonese istigava alla violenza razziale
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GENOVA
22 gennaio 2021
12:00
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Il giovane savonese arrestato dalla Digos si ispirava al gruppo suprematista statunitense AtomWaffen Division e alle Waffen-SS naziste. Per questo aveva creato anche delle chat dove istigava alla violenza contro gli ebrei.
Il ragazzo aveva anche redatto e diffuso sul web documenti di matrice neonazista e antisemita con cui incitava alla rivoluzione contro “lo Stato occupato dai sionisti” ed alla eliminazione fisica degli ebrei. L’indagato è accusato di associazione con finalità di terrorismo e propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale aggravata dal negazionismo.
Il giovane era pronto a commettere un attacco. Tra gli obiettivi che dichiarava sul web o in chat c’era il compimento di azioni terroristiche come quelle realizzate nel 2011 e nel 2019 a Utoya (Norvegia) e Christchurch (Nuova Zelanda). Nelle conversazioni, gli investigatori hanno trovato vere e proprie istigazioni a commettere gesti estremi anche sacrificando la propria vita, incoraggiando lo “school shooting”, i massacri nelle scuole, o il “day of the rope”, il massacro di chi viene considerato traditore.
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Droga: nonna 74enne gestiva spaccio con i nipoti, arrestata
Indagine dei carabinieri di Modica, ordinanza per sette indagati
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MODICA
22 gennaio 2021
12:14
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A 74 anni era ai vertici di un gruppo di spacciatori, un nucleo del quale era costituito da suoi nipoti e dai loro fidanzati o fidanzate. E’ la ‘nonna della droga’ di Scicli che è stata arrestata da carabinieri della compagnia di Modica nell’ambito dell’operazione ‘Delivery’, così denominata perché le dosi di stupefacenti erano anche consegnate al domicilio.
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Con lei in carcere sono finite altre sei persone in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare del Gip di Ragusa, emessa su richiesta della locale Procura. Ad altrettanti indagati è stata notificata l’obbligo di dimora.
Le indagini dei carabinieri hanno fatto luce anche su uno spaccio di cocaina e hashish a Modica gestito da due fratelli marocchini. I pusher utilizzavano un linguaggio criptico e durante le consegne non portavano con loro i telefoni cellulari.
I carabinieri hanno ricostruito anche i canali di approvvigionamento della droga da Vittoria ed altri centri siciliani. Per l’esecuzione dei provvedimenti sono stati impiegati circa 50 carabinieri, tra militari delle compagnie di Modica, Ragusa, Vittoria, Cammarata (AG) e Gravina di Catania, e con l’ausilio di un elicottero del 12esimo nucleo elicotteri di Catania e unità cinofile del Nucleo di Nicolosi.
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Stalking su ex compagno, arrestato uomo
Persecuzione con messaggi e controllava sua casa con binocolo
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MILANO
22 gennaio 2021
12:16
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Gli avrebbe inviato decine di messaggi via sms, WhatsApp, email, Facebook, Instagram, avrebbe finto di essere lui su una chat di incontri fissando appuntamenti con uno sconosciuto che poi è andato a bussare alla porta della vittima, si sarebbe appostato per monitorare i suoi spostamenti e, infine, avrebbe preso in affitto una casa da cui, con un binocolo, poteva vedere il suo appartamento. Con l’accusa di atti persecutori aggravati nei confronti dell’ex compagno è finito in carcere a Milano un uomo di 46 anni originario di Taranto a cui, a marzo, era stata già applicata la misura cautelare del divieto di avvicinamento.

Il gip Manuela Cannavale, infatti, ha deciso di inasprire la misura cautelare mettendo in cella l’uomo, dato che, come si legge nel provvedimento, “non sa controllare i propri impulsi ed è assolutamente refrattario rispetto alle prescrizioni imposte”.
L’indagine, coordinata dal pm di Milano Giovanni Tarzia, nasce dalla denuncia-querela presentata nell’ottobre 2019 dalla vittima dello stalking, un uomo di 38 anni. I due avevano iniziato una relazione nell’agosto 2016.
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Terrorismo: arrestato, voglio fare strage di femministe
Rivelazione scoperta con intercettazioni
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GENOVA
22 gennaio 2021
12:44
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“Voglio fare una strage a una manifestazione di femministe. Donne ebree e comuniste sono i nostri nemici.
Le donne moderne sono senza sentimenti, bambole di carne da sterminare”. Sono frasi del suprematista savonese intercettate dagli investigatori. Mentre il giovane è intercettato dice anche: “Gli ebrei sono il male primo da eliminare. Gli ebrei sono nati per distruggere l’umanità”. E ancora: “Io una strage la faccio davvero. L’unica cosa da fare è morire combattendo. Ho le armi. Farò Traini 2.0”, l’uomo che nel 2018 sparò in centro a Macerata, 6 feriti. “Meglio morire con onore in uno school shooting che vivere una vita di merda”
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Bancarotta e turbativa, arrestati 2 imprenditori a Cagliari
Operazione della Guardia costiera su inchiesta della Procura
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CAGLIARI
22 gennaio 2021
12:52
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Due noti imprenditori di Cagliari sono stati arrestati dalla Guardia costiera per bancarotta fraudolenta e turbativa d’asta.
I provvedimenti restrittivi, uno in carcere e uno ai domiciliari, sono stati richiesti dalla Procura di Cagliari ed eseguiti dal personale militare del Nucleo Speciale d’Intervento del Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto in collaborazione con la Sezione di Polizia Giudiziaria della Guardia Costiera.

Le indagini sono partite tempo fa nell’ambito di una serie di accertamenti sulle attività svolte da società specializzate nel trattamento di sottoprodotti di origine animale (Soa) per i quali sono ancora in corso ulteriori indagini per violazione di norme ambientali connesse alla gestione dei rifiuti.
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Investe vigile per evitare multa e fugge, arrestato a Bari
L’agente è stato trascinato per decine di metri sull’asfalto
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BARI
22 gennaio 2021
13:30
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Un agente della Polizia locale di Bari è stato investito questa mattina da un 44enne che avrebbe reagito ad un controllo degli agenti mentre abbandonava una busta di rifiuti per strada, nel quartiere periferico di Ceglie del Campo. Dopo una breve fuga, l’uomo è stato arrestato con le accuse di resistenza a pubblici ufficiali, lesioni aggravate, tentato omicidio, fuga e omissione di soccorso.

Stando a quanto ricostruito, per evitare la sanzione il 44enne, incensurato, dopo aver lasciato il sacchetto della spazzatura sull’asfalto accanto ai cassonetti, sarebbe risalito a bordo dell’auto e, nonostante l’alt della pattuglia, sarebbe fuggito travolgendo violentemente uno dei due agenti, rimbalzato sul cofano e sul parabrezza e poi trascinato per alcune decine di metri sul selciato.
Il ferito è stato trasportato in codice rosso al Policlinico.
Le immediate ricerche hanno consentito di identificare e rintracciare il 44enne, che è stato bloccato nei pressi del porto di Bari dopo circa un’ora.
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Covid: Veneto, +1.194 contagi e 75 decessi
Calano ricoverati e terapie intensive
e
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VENEZIA
22 gennaio 2021
13:33
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Il Veneto registra 1.194 contagi Covid nelle ultime 24 ore e 75 decessi. Lo riferisce il bollettino della Regione.
Gli infetti da inizio epidemia raggiungono quota 303.683, i morti sono 8.439. Continua a scendere la pressione sugli ospedali: i pazienti Covid ricoverati in area non critica sono 2.416 (-49), quelli nelle terapie intensive 321 (-12).
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Nave Costa urta gru a Savona e perde scialuppa
Compagnia, Costa Smeralda non ha danni allo scafo
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SAVONA
22 gennaio 2021
15:11
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Costa Smeralda durante la fase di avvicinamento in banchina a Savona è entrata in contatto con una gru di terra posizionata nella zona 16 del porto. Pur non avendo riportato alcun danno strutturale allo scafo, il contatto ha causato la caduta in mare e il danneggiamento di una scialuppa.

L’imbarcazione è stata prontamente recuperata e dalle prime verifiche, fa sapere la compagnia, non si registrano altri danni. Sul posto, per accertare le cause dell’accaduto, oltre al personale di Costa Crociere, le Autorità competenti. “La Compagnia si è da subito messa a disposizione delle autorità locali offrendo la massima collaborazione e si è attivata prontamente per condurre le investigazioni del caso”. Costa Smeralda rimarrà nel porto di Savona come da programma.
Nonostante l’accaduto non pregiudichi la possibilità per la nave di operare regolarmente nel rispetto dei normali parametri di sicurezza, la sosta in porto permetterà altresì di effettuare le riparazioni del caso nel più breve tempo possibile. Costa Crociere desidera manifestare il proprio rincrescimento a tutti gli interessati”.
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Cade in piscina, bambina muore nel Grossetano
Nel comune di Capalbio, piccola era in bicicletta
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CAPALBIO (GROSSETO)
22 gennaio 2021
15:37
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Una bambina di 8 anni è morta dopo esser caduta in una piscina nel comune di Capalbio, in località La Vallerana, nel Grossetano. L’incidente è avvenuto nella tarda mattinata: da quanto emerso sembra che la piccola era in bicicletta quando è caduta nella piscina: nell’invaso c’era acqua ed è probabile che sia morta affogata.

L’incidente è avvenuto all’interno del podere dove la bambina viveva con i genitori, di origine romena, in una casa in affitto. Il padre lavora in un’azienda agricola. Sul posto insieme ai sanitari intervenuti i carabinieri.
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Fontana, Lombardia torni arancione, dati sempre corretti
A Roma devono smettere di calunniarci per coprire loro mancanze
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MILANO
22 gennaio 2021
15:53
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“La Lombardia deve essere collocata in zona arancione. Lo evidenziano i dati all’esame della Cabina di regia, ancora riunita”.
Lo dichiara il governatore, Attilio Fontana. “Abbiamo sempre fornito informazioni corrette. A Roma devono smetterla di calunniare la Lombardia per coprire le proprie mancanze”, aggiunge il governatore.
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Vaccini: i ritardi Pfizer non per problemi ai primi lotti
De Luca: è mercato nero dei vaccini, stop manfrine o invalidiamo il piano di distribuzione
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23 gennaio 2021
08:50
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Le riduzioni temporanee nelle consegne delle dosi di vaccino anti-Covid di Pfizer-BioNTech “hanno nulla a che fare” con le differenze, riscontrate nel novembre 2020 e comunicate all’Agenzia Europea dei Medicinali (Ema), della quantità di mRNA nei lotti utilizzati negli studi clinici e nei primi lotti destinati alla commercializzazione. Lo si apprende da fonti qualificate.
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Attualmente l’azienda sta lavorando per portare la produzione da 1,3 miliardi a 2 miliardi di dosi per il 2021, quindi 700 milioni in più di quelle previste inizialmente, a seguito della richiesta della Comunità Europea.
“Per questo l’azienda ha ottenuto da Baxter l’autorizzazione ad utilizzare gli stabilimenti di quest’ultima”, afferma il farmacologo Carlo Centemeri, della Lorenzini Medical Foundation MI-NY. “Contemporaneamente la Pfizer, nel suo stabilimento europeo, sta potenziando la produzione con bioreattori aggiuntivi”, ha concluso.
Arcuri, sabato incontro con l’avvocatura sul ricorso – Sulla richiesta danni a Pfizer per i ritardi nella consegna dei vaccini “stiamo lavorando con l’avvocatura,  sabato avrò una riunione molto puntuale con l’avvocatura per concludere molto presto l’istruttoria”. Lo ha detto il commissario straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri.
L’Oms e Pfizer hanno annunciato un accordo per la fornitura di 40 milioni di dosi di vaccino al programma Covax, promosso dall’organismo Onu per le vaccinazioni anti-Covid in tutto il mondo.
AstraZeneca, prime consegne all’Ue inferiori al previsto – Le consegne iniziali del vaccino AstraZeneca all’Ue saranno inferiori agli obiettivi prestabiliti a causa di un problema tecnico della produzione. Lo ha reso noto un portavoce dell’azienda farmaceutica in una nota, secondo quanto riporta il Guardian. “I volumi iniziali saranno inferiori a quanto originariamente previsto a causa della riduzione dei rendimenti in un sito di produzione all’interno della nostra catena di fornitura europea”, ha detto il portavoce. “Forniremo decine di milioni di dosi a febbraio e marzo all’Unione europea, nel frattempo continueremo ad aumentare i volumi di produzione”, ha aggiunto.
EMA: avviati contatti preliminari con la cinese Sinovac – Avviati i contatti di fase preliminare tra l’azienda cinese Sinovac Biotech, produttrice di un candidato vaccino anti-Covid, e l’Agenzia europea dei medicinali (EMA). La Sinovac Biotech ha infatti ricevuto la ‘consulenza scientifica’ (‘scientific advice’) da parte di EMA, documentata sul sito dell’agenzia. Si tratta di una fase preliminare. EMA fornisce il proprio ‘scientific advice’ rispondendo a specifici quesiti posti dal produttore del farmaco e relativi allo sviluppo di una particolare medicina.
De Luca: è mercato nero, stop manfrine o invalidiamo il piano di distribuzione – “Nessuno mi dica che stiamo rispettando criteri oggettivi, abbiamo assistito al mercato nero dei vaccini. Lo abbiamo denunciato e chiesto un riequilibrio che ancora non è avvenuto”. Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in diretta Facebook. “Stiamo discutendo con Arcuri su come garantire la copertura dei richiami – ha aggiunto – qualcuno ha detto che la Campania non ha accumulato scorte, è una idiozia. E’ arrivato il tempo di smetterla con le manfrine, arriveremo a chiedere l’invalidazione del piano di distribuzione, mi auguro che prevalga il buon senso e la correttezza da parte di tutti”.
Slitta di una settimana la campagna over 80 nel Lazio. Le prenotazioni, in un primo momento previste dal 25 gennaio, saranno attivate dal 1° febbraio mentre le somministrazioni ci saranno dall’ 8 febbraio. Lo slittamento è dovuto ai ritardi nella consegna delle dosi dei vaccini. “Auspichiamo che non vi siano ulteriori rallentamenti nelle consegne, per noi è importante la copertura degli over 80”, dice l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato.
Aifa: no alla seconda dose di vaccino se c’è contagio dopo la prima – Nel caso di infezione da SARS-CoV-2 dopo la prima dose di vaccino, l’infezione stessa rappresenta un potente stimolo per il sistema immunitario che si somma a quello fornito dalla prima dose di vaccino. Alla luce di questo e del fatto che l’infezione naturale conferisce una risposta immunitaria specifica per il virus, non è indicato somministrare a queste persone la seconda dose vaccinale. E’ l’indicazione dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) in una nuova Faq pubblicata sul sito.
S.Sede: trasparenza e collaborazione, no antagonismo – “Di fronte ai gravissimi problemi che si stanno presentando in ordine alla produzione ed alla distribuzione del vaccino per il Covid-19”, la Pontificia Accademia per la Vita “ribadisce con forza l’urgenza di individuare opportuni sistemi per la trasparenza e la collaborazione”. Lo afferma la Pontificia Accademia per la Vita in una dichiarazione riguardante i vaccini Covid-19. “C’è troppo antagonismo e competizione e il rischio di forti ingiustizie”, aggiungono il presidente, arcivescovo Vincenzo Paglia, e il cancelliere, mons. Renzo Pegoraro.
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Coppia scomparsa a Bolzano: domani nuove ricerche sull’Adige
Massimo riserbo sull’inchiesta sul figlio
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BOLZANO
22 gennaio 2021
18:06
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Prosegue con massimo riserbo l’inchiesta della procura di Bolzano contro Benno Neumair, il figlio 30enne della coppia bolzanina scomparsa ormai oltre due settimane fa. Sono attesi i primi riscontri dai laboratori dei Ris sugli oggetti e sui campioni prelevati durante i vari sopralluoghi nelle abitazioni e nella vettura della famiglia.

Nel frattempo proseguono le ricerche lungo l’Adige. Domani sarà infatti nuovamente setacciata la diga di Mori, una barriera insormontabile per un corpo umano a una novantina di chilometri a sud di Bolzano. Nelle numerose battute di ricerca sul fiume sono stati rinvenuti vari indumenti, ma – almeno per il momento – nessuno di essi sembra poter appartenere ai due coniugi scomparsi. Peter Neumair e Laura Perselli sono spariti nel nulla la sera del 4 gennaio.
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COVID:Fvg, 452 contagi 7.437 tamponi,23 morti
Oggi vaccini inoculati in Regione salitI a 1.326 (ieri 380)
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TRIESTE
22 gennaio 2021
18:08
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Calano i nuovi contagi e i decessi. E calano ancora i ricoveri in area medica.
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Oggi, stando ai dati diffusi dalla Regione, in Friuli Venezia Giulia su 6.126 tamponi molecolari sono stati rilevati 356 nuovi contagi al covid con una percentuale di positività del 5,81%. Sono inoltre 1.311 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 96 casi (7,32%). I decessi registrati sono 21 ai quali si aggiungono 2 decessi avvenuti il 12 e 13 gennaio 2021.
I ricoveri nelle terapie intensive sono 61 (ieri 59) mentre quelli in altri reparti scendono a 669 (ieri 680). I decessi complessivamente ammontano a 2.206, i totalmente guariti sono 47.437, i clinicamente guariti salgono a 1.421, mentre diminuiscono le persone in isolamento che oggi risultano essere 11.360. Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 63.154 persone.
Nel settore delle residenze per anziani sono stati rilevati 13 casi di positività tra gli ospiti, mentre gli operatori sanitari risultati contagiati sono in totale 16.
Oggi il numero delle dosi inoculate in Regione è salito a 1.326 (rispetto alle 380 di ieri), portando il totale sinora a 35.551, tuttavia ancora sotto la media registrata nelle scorse settimane, quando il numero era di circa 1.700 somministrazioni quotidiane: restano 39.655 quelle complessivamente disponibili.
Intanto, stando a quanto riportato dal quotidiano Messaggero Veneto, il Fvg si appresta a recuperare, già nella giornata di lunedì, 5.850 dosi di vaccino Pfizer-Biontech non consegnate nel corso di questa settimana, come comunicato alla Regione dal commissario straordinario, Domenico Arcuri.
Infine, prosegue, per il terzo giorno consecutivo, la protesta dell’esercente triestino. Questa mattina la polizia è intervenuta attorno alle 11 al bar “Al foro” di Trieste, che continua a rimanere aperto e a servire i clienti nonostante i due verbali di chiusura e le sanzioni penali ricevute dal titolare, Fabio Martini.
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COVID: Sardegna Rt 0.95 ma rischio arancione
212 nuovi contagi e nove morti nelle ultime 24 ore
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CAGLIARI
22 gennaio 2021
18:10
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Scende a 0.95 l’Rt della Sardegna, ma l’isola è tra le quattro regioni a rischio alto secondo i parametri più restrittivi dell’ultimo Dpcm e potrebbe finire in zona arancione (attualmente è gialla). E’ quanto emerge nella bozza de monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute con dati al 20 gennaio relativi alla settimana dall’11 al 17 gennaio.
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Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 212 nuovi casi di positività (36.685 il totale dall’inizio della pandemia). In totale sono stati eseguiti 547.436 tamponi, di cui 3.945 antigenici rapidi, per un incremento complessivo di 3.523 test rispetto al dato di ieri.
Il rapporto casi positivi-numero dei tamponi eseguiti segna un tasso di positività del 6%, in aumento.
Si registrano anche nove decessi (936 in tutto). Sono 449, invece, i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (-17 rispetto al dato di ieri), sono invece 52 (+1) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 16.502. I guariti sono complessivamente 18.292 (+308), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell’Isola sono attualmente 454.
Intanto il sindaco metropolitano di Cagliari e vicepresidente nazionale Anci con delega ai Trasporti, Paolo Truzzu, annuncia: “Le vaccinazioni per la popolazione inizieranno a marzo, con l’ipotesi di riuscire a vaccinare tutti entro fine settembre se verranno rispettate le date di consegna e le quantità di dosi programmate. A piccoli passi riusciremo a tornare alla nostra vita”.
E da lunedì prossimo al Brotzu di Cagliari saranno operative due nuove postazioni per i tamponi “drive through” dedicate esclusivamente ai pazienti che accedono all’ospedale per un ricovero programmato o altre prestazioni per le quali sia necessario eseguire il test Covid-19. I pazienti verranno preventivamente contattati dal reparto cui devono accedere per concordare l’appuntamento (saranno indicate la giornata e l’apposita fascia oraria).
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Covid: bar aperto Trieste; 2 nuove multe e verbali chiusura
Titolare, fine settimana restiamo chiusi ma lunedì riapriamo
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TRIESTE
22 gennaio 2021
20:24
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Due nuove multe e altrettanti verbali di chiusura, che si sommano allo stesso numero di quelli ricevuti nei due giorni precedenti. È questo il resoconto per il terzo giorno consecutivo di apertura del bar “Al Foro” a Trieste, che sarebbe dovuto rimanere chiuso per cinque giorni da mercoledì su disposizione della Questura per aver violato le misure anti-contagio.

Le forze dell’ordine si sono recate sul posto una volta nel corso della mattinata attorno alle 11 e poi di nuovo in serata verso le 18, quando è intervenuto anche il Reparto prevenzione crimine “Veneto”.
Come nei giorni scorsi, il locale ha registrato un flusso di clienti, venuti per appoggiare la protesta del titolare, Fabio Martini, che aderisce all’iniziativa nazionale degli esercenti #ioapro e che si dice intenzionato a proseguire “a oltranza”.
“Sabato e domenica restiamo chiusi. Lunedì riapriamo”, afferma Martini.
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Carceri: tensione a Varese, danneggiato impianto elettrico
Nessun ferito danni a struttura
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MILANO
22 gennaio 2021
21:36
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Momenti di tensione nel pomeriggio nel carcere di Varese dove alcuni detenuti hanno improvvisato una protesta, danneggiando anche l’impianto elettrico e lanciando oggetti dalle finestre. La situazione è poi rientrata mentre sono ancora in corso accertamenti sulle cause dei disordini che hanno comportato l’intervento di numerose pattuglie della Polizia penitenziaria.

Sul posto anche il provveditore agli Istituti penitenziari della Lombardia, Pietro Buffa. Gian Luigi Madonia, Segretario Regionale dell’USPP (Unione Sindacati Polizia Penitenziaria) commenta: “Ho notizia che nessuno si è ferito gravemente per fortuna e nessun detenuto è riuscito ad evadere”.
La situazione è tornata sotto controllo alcune ore dopo.
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Occupa abusivamente casa anziana appena deceduta, denunciata
Madre 3 figli a Benevento. Sfiorata rissa con 30 parenti defunta
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BENEVENTO
22 gennaio 2021
21:56
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Approfittando della morte di una donna anziana, di cui si sono svolti oggi i funerali a Benevento, una giovane madre, con tre figlioletti di 8, 6 ed 1 anno, ha occupato abusivamente l’appartamento, dopo aver fatto forzare il portone di ingresso dell’abitazione.
Al ritorno dai funerali, però, si è rischiata una rissa tra i congiunti della donna deceduta e gli occupanti abusivi.
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Una rissa che è stata sedata grazie all’intervento della polizia municipale e dei carabinieri.
E’ accaduto nel Rione Ferrovia del capoluogo sannita. Per accedere nei vani dell’alloggio erano stati incaricati due operai provenienti da Campobasso, un uomo di 54 anni e un ventenne, che hanno scardinato la porta d’ingresso blindata. Ai due operai, padre e figlio, è stata sequestrata l’automobile, una Renault Espace, con la quale erano giunti dal capoluogo molisano, sprovvista di copertura assicurativa obbligatoria, e gli arnesi da scasso. Anche loro saranno deferiti per lo stesso reato commesso dall’occupante abusiva. Per i due ci sarà anche la sanzione amministrativa di 400 euro a testa per essersi spostati dal Molise senza giustificazione.” Spiega la Polizia Municipale: “L’alloggio era occupato da una ottantacinquenne, morta ieri. Il personale della Polizia municipale ha vissuto momenti di terrore allorquando sono arrivati una trentina di parenti della deceduta, reduci dal funerale, che volevano farsi giustizia da sé ai danni dell’occupante, che è madre di tre figli. Solo l’intervento di una pattuglia dei arabinieri ha scongiurato il pericolo, riportando la calma”.
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Covid: metro Napoli, positivi 7 addetti centrale controllo
Linea 1,tamponi dopo caso dipendente asintomatico
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NAPOLI
22 gennaio 2021
22:40
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Sette operatori del posto centrale operativo della Linea 1 della metropolitana di Napoli sono risultati positivi al covid19. L’Anm (Azienda napoletana mobilità), fa sapere in una nota, ha sottoposto circa 40 dipendenti a due tamponi di controllo, il primo il 20 gennaio e il secondo oggi.
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Si tratta dei 15 dipendenti della centrale e di circa 25 dipendenti che per diversi motivi sono stati nella centrale nei giorni scorsi. La necessità è nata “dalla rilevazione di positività di un dipendente asintomatico inconsapevole di esserlo”.
Il sito che ospita la centrale di controllo viene sanificato tre volte al giorno, vengono controllati gli accessi e, all’ingresso, a tutti viene misurata la temperatura, sottolinea l’azienda di trasporto. L’Anm ha inviato una comunicazione ai dipendenti della centrale comunicando il contatto con soggetto positivo evidenziando che “secondo la procedura aziendale, sottoposta e verificata anche dalla AsL di competenza”, è possibile evitare la comunicazione al medico curante, effettuando tamponi rapidi con strutture convenzionate e con immediatezza di esecuzione. “Con risultato negativo al tampone e osservando la massima cautela nel limitare gli spostamenti esclusivamente tra casa-sede di lavoro, mantenendo ogni precauzione nell’uso della mascherina e, possibilmente, attuando un isolamento dai familiari durante le ore di permanenza a casa, il dipendente potrà continuare a lavorare”.
Conclude la nota: “L’Azienda assicura ai dipendenti della centrale che ripeterà da domani e fino al 29 gennaio il tampone tutti i giorni nella sede di Colli Aminei e dal 30 gennaio con frequenza di uno ogni due giorni almeno, con costi a proprio carico. All’esito dei risultati dei tamponi di oggi, Anm valuterà le modalità di prosecuzione della circolazione della Linea 1”.
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Italiana violentata e uccisa a Santo Domingo, corpo nel frigo
Arrestato un uomo, il movente sarebbe economico
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MODENA
23 gennaio 2021
08:30
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Una modenese di 59 anni, originaria di Carpi, è stata violentata e uccisa a Santo Domingo, dove viveva da una decina d’anni, e un uomo è stato arrestato. Il corpo della donna, Claudia Lepore, è stato rinvenuto l’altro ieri all’interno di un frigorifero dove si trovava da almeno tre giorni.
L’apertura del frigorifero era bloccata da una scala: non è escluso che la donna sia morta assiderata all’interno. La vittima era legata ed imbavagliata. A riportare la notizia dell’omicidio è il Resto del Carlino di Modena. Secondo le indagini, come riferito da stampa domenicana, il movente sarebbe economico.
Il cadavere è stato trovato nell’abitazione della donna, nella zona residenziale di Bavaro. A denunciare la scomparsa di Claudia Lepore era stata un’amica modenese, con la quale la 59enne aveva avviato nel 2009 un bed&breakfast.
L’uomo arrestato si chiama Antonio Lantigua e ha 46 anni: sarebbe stato ‘assunto’ da qualcuno per compiere l’omicidio dietro il pagamento di 200mila pesos (equivalente a poco meno di tremila euro).  MONDO   VAI ALLA TECNOLOGIA   VAI ALL’ECONOMIA   VAI ALLA POLITICA   VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE

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Scuola: in Lombardia si prepara rientro in classe
Presenza fino in terza media in Sardegna
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23 gennaio 2021
09:21
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Con il passaggio, da domenica, di Lombardia e Sardegna in zona arancione, gli studenti dalla seconda media alle superiori potranno da lunedì, secondo le disposizioni del Dpcm del 14 gennaio, tornare a scuola (gli altri lo hanno già fatto dal 7 gennaio) salvo disposizioni diverse da parte delle Regioni. In Sardegna, in particolare, una ordinanza del governatore Solinas delle scorse settimane ha previsto la DaD al 100% fino al 1 febbraio per le superiori.
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La Prefettura di Milano con una nota ieri sera ha ribadito le condizioni del rientro secondo orari e modalità previste a livello nazionale ovvero per le superiori con una quota di lezioni in presenza che va dal 50% al 75%, come prevede l’ultimo Dpcm.
La Prefettura evidenzia che, dato il preavviso breve e il fine settimana, le scuole, in virtù dell’autonomia scolastica, possono differire di qualche giorno la ripresa delle attività didattiche in presenza, per organizzare al meglio il servizio.
L’ultimo Dpcm ha previsto che nelle cosiddette zone rosse (in cui fino a domani saranno Sardegna e Lombardia) restassero in presenza i servizi educativi per l’infanzia, la scuola dell’infanzia, la primaria e il primo anno della secondaria di primo grado.
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A Milano sequestrati 64mila medicinali illegali ‘anti-Covid’
Operazione Nas, erano importati da Cina senza autorizzazione
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MILANO
23 gennaio 2021
10:40
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I carabinieri del NAS di Milano, nell’ambito dell’attività di monitoraggio sulla presenza di farmaci clandestini per la cura del covid-19, hanno sequestrato 64.320 capsule (2.480 confezioni) e 55 flaconi di sciroppo a base del principio Lianhua Qingwen Jiaonang, per un valore di oltre 150 mila euro.
I farmaci erano stati importati direttamente dalla Cina ed erano privi delle autorizzazioni all’immissione in commercio rilasciate dall’Agenzia Italiano del Farmaco.

L’attività si è concentrata nel quartiere cinese di Milano e ha individuato un canale di importazione illecita di medicinali che sarebbero stati utilizzati nella terapia anti Covid-19. Erano usati dalla comunità cinese per la cura di varie sintomatologie influenzali e dei sintomi da coronavirus e sono stati trovati nell’Associazione Culturale Cinese.
I farmaci sono ora a disposizione dell’Autorità giudiziaria di Milano, alla quale sarà proposto di disporre esami per verificare il contenuto delle capsule e accertare se vi fosse pericolo per la salute dei consumatori.
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Bar aperto Trieste: Prefetto dispone chiusura per 30 giorni
Valenti, proteste legittime se rispettano norme e Forze polizia
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TRIESTE
23 gennaio 2021
11:20
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Il Prefetto di Trieste, con un’ordinanza, ha disposto la chiusura per trenta giorni del bar “al Foro” protagonista di contestazioni alle regole per le aperture degli esercizi commerciali, anche dopo numerose sanzioni.
Il titolare, “perseverando nell’azione di protesta con modalità non consentite dalle vigenti disposizioni – scrive il Prefetto Valenti nel provvedimento – lede gli interessi primari che dette disposizioni vogliono tutelare.” Pur sottolineando “la grave situazione attraversata da tanti esercizi commerciali” e “le preoccupazioni e i problemi che i titolari degli stessi devono affrontare”, e nel fatto che “questi ultimi troveranno sempre nella mia persona un interlocutore attento e operativo”, ha specificato Valenti, “le manifestate intenzioni” di continuare l’attività “non può essere consentito anche perché si fornisce terreno fertile per estemporanei atteggiamenti di altri soggetti” che mettono “a rischio l’ordine e la sicurezza pubblica”.
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Valenti infine ha indicato che “sulla scorta di precise direttive ministeriali, è attivo un costante monitoraggio del territorio sulla corretta osservanza delle misure anticovid-19, in un momento particolarmente delicato dell’evoluzione dell’epidemia” e “il comportamento di ciascuno diventa essenziale nell’azione di contrasto all’agente patogeno”. Infine, il Prefetto si è augurato “che il titolare voglia cessare da questo atteggiamento anche per evitare ulteriori e più gravi fasi dell’azione sanzionatoria”.
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Nel Materano ucciso un uomo, grave un altro
A Rotondella, colpiti con coltellate. Indagano i Carabinieri
e
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MATERA
23 gennaio 2021
12:09
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Un uomo, di circa 40 anni, è stato ucciso stamani a Rotondella (Matera) e un altro è rimasto gravemente ferito: secondo quanto si è appreso sarebbero stati colpiti con diverse coltellate. Indagini sono in corso da parte dei Carabinieri del Comando provinciale di Matera.
Sul posto sono giunti anche gli operatori sanitari del 118 Basilicata soccorso che hanno trasportato il ferito in ospedale.
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Covid: bar con drappo nero per Sardegna zona arancione
Il titolare, “troppo penalizzati, l’asporto non basta”
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CAGLIARI
23 gennaio 2021
12:13
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Sardegna zona arancione? E allora drappo nero sull’insegna del bar. È la singolare protesta del titolare di un bar di Quartu Sant’Elena (Città Metropolitana di Cagliari), Nicola Loi, di 37 anni in risposta all’atteso provvedimento del ministro della Salute che ricolloca l’Isola tra le regioni con un rischio più elevato e impone, di conseguenza, la chiusura di bar e ristoranti con l’eccezione dell’asporto.
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“È stata una risposta istintiva e pacifica – spiega Loi – per manifestare la nostra delusione. Così si uccidono attività come la nostra, perché lo abbiamo già sperimentato: solo con l’asporto non si può andare avanti. La zona gialla ci sta mettendo in gravi difficoltà, figuriamoci la zona arancione”.
Il drappo nero è stato sistemato questa mattina e stanno già arrivando tanti attestati di solidarietà da parte di clienti e passanti. “Abbiamo la fortuna di avere un locale con spazi molto ampi – continua Loi – e tutti possono vedere come le regole sono state sempre rispettate. Paradossalmente mi sembra più pericoloso che le persone che si riuniscono, ripeto in sicurezza, da noi si ritrovino nelle case. Quello sì che può essere pericoloso”.
Il Miky’s dream bakery, bar-pasticceria, ha aperto in via Fiume a Quartu nell’ottobre del 2019, poco prima che scoppiasse la pandemia. “Così – conclude – Loi andare avanti diventa sempre più difficile: siamo troppo penalizzati da questi provvedimenti, sicuramente si possono studiare misure più opportune”.
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Recovery: donne in piazza a Torino, non ci basta
Iniziativa comitato ‘Il giusto mezzo’
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23 gennaio 2021
12:28
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Si sono ritrovate questa mattina in piazza Castello a Torino per un flash mob, ombrellini rosa e cartelli con lo slogan ‘Non ci basta’: sono le attiviste del comitato ‘Il giusto mezzo’, donne della società civile, come si definiscono, attive nel mondo del lavoro in diversi settori e con competenze diversificate.
“Siamo qui – spiega Valentina Parenti, promotrice de ‘Il giusto mezzo’ e imprenditrice – perché la bozza del Recovery Fund, per i fondi di Next Generation EU, riteniamo non sia sufficientemente completa e non copre le nostre esigenze come donne e come imprenditrici e come lavoratrici”.
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Per le attiviste “le azioni di parità sono state messe trasversalmente rispetto a tutti i settori ma non ci sono azioni precise né indicazioni precise di budget per i progetti destinati all’occupazione femminile”.
“Noi chiediamo – aggiunge Parenti – che si liberi il potenziale di lavoro delle donne attraverso una copertura di asili nido su tutto il territorio nazionale”. “Condizione delle donne era già negativa e inferiore a media europea con coronavirus questa media è ancora peggiorata: in un semestre si sono persi oltre 470mila posti per lo più occupati da donne. La situazione è drammatica”, conclude Parenti.
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Maltempo:tromba d’aria a Sassari, divelta copertura ospedale
Crollata un’impalcatura in centro, nave Genova-P.Torres a Olbia
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SASSARI
23 gennaio 2021
12:29
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Una tromba d’aria si è abbattuta nella notte nel Sassarese causando numerosi danni soprattutto nelle borgate intorno alla città. I vigili del fuoco hanno dovuto effettuare oltre 50 interventi tra la tarda serata di ieri e questa mattina.
A San Camillo il vento ha abbattuto numerosi alberi e divelto la copertura dell’ospedale: i vigili del fuoco sono intervenuti per mettere in sicurezza l’edificio.
In città, in pieno centro, le forti raffiche di vento hanno fatto crollare parte dell’impalcatura di un palazzo in via Carlo Alberto, a due passi da piazza d’Italia. Danni anche a Li Punti e San Giovanni.
Disagi per il forte vento anche nei traghetti in arrivo a Porto Torres, con la nave Bithia della Tirrenia salpata da Genova costretta a fare rotta su Olbia, dove ha attraccato questa mattina.
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Studio Lumsa, basta basarsi su Rt, induce in errore
‘Dati Lombardia non giustificavano zona rossa’
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23 gennaio 2021
12:29
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Nonostante nel periodo natalizio ci sia stata una leggera ripresa dell’epidemia (come in tutto il Paese), i dati lombardi erano e sono tuttora incoraggianti e, di certo, non giustificano la zona rossa. Un solo indice, appunto RT, per di più stimato e non tecnica osservato su dati reali, ha condannato la Lombardia.
E’il parere del professor Antonello Maruotti ordinario di Statistica all’ Università LUMSA e co fondatore dello StatGroup-19 il gruppo di ricerca sul Covid 19 costituito da diversi accademici statistici italiani. “Lasciamo perdere Rt aumentiamo la qualità dei dati così da poter prendere decisioni consapevoli e tempestive”.
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Procida 2022: Amendola, grande responsabilità, lavorare sodo
Il ministro in visita nell’isola accolto dal sindaco Ambrosino
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NAPOLI
23 gennaio 2021
12:42
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“Dobbiamo festeggiare la comunità procidana per il titolo di Capitale Italiana della Cultura ma sarà una grande responsabilità per cui bisognerà lavorare sodo” ha detto il ministro per gli Affari Europei, Vincenzo Amendola, giunto oggi in visita a Procida (Napoli).
Amendola è sbarcato a Marina Grande con una nave di linea proveniente da Napoli; al porto è stato accolto dal sindaco Dino Ambrosino che lo sta accompagnando a Palazzo D’Avalos, l’ex carcere a Terra Murata che in questi giorni viene riaperto al pubblico.
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Migranti: raccolta fondi Caritas per ospiti campo Bosnia
Pronti due conti correnti dell’organizzazione diocesana
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CAGLIARI
23 gennaio 2021
13:05
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Di fronte all’aggravarsi dell’emergenza umanitaria lungo la rotta balcanica la Caritas diocesana di Cagliari, su indicazione dell’arcivescovo mons. Giuseppe Baturi, promuove una raccolta fondi per sostenere l’intervento portato avanti da Caritas Italiana a favore dei migranti bloccati nel campo di Lipa, nel nord-ovest della Bosnia.
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Si tratta di circa 900 persone che vivono in una situazione di estrema precarietà, aggravata dalle difficili condizioni metereologiche.
Nei giorni scorsi, anche la Diocesi locale – attraverso la voce del vescovo di Banja Luka – ha lanciato un appello chiedendo a tutti i rappresentanti politici di “lavorare insieme, con l’aiuto materiale della comunità internazionale, per risolvere questa catastrofe umanitaria in modo positivo ed efficace, il prima possibile”.
Caritas Italiana sta intervenendo con la distribuzione di cibo, di abbigliamento invernale (scarpe, giacche a vento, sciarpe, cappelli) e di legna da ardere, per consentire ai migranti di scaldarsi grazie alla solidarietà di molte persone. “Di fronte a tale emergenza – sottolinea il direttore della Caritas diocesana don Marco Lai – non si può stare a guardare, ma occorrono interventi concreti di solidarietà, sperando che, oltre a essa, ci sia una presa di coscienza politica capace di trovare una soluzione per queste persone bloccate alla frontiera balcanica.
L’invito è a evitare raccolte di beni materiali (viveri, vestiario, etc.), ma a contribuire alla raccolta fondi che andrà a sostenere le progettualità già portate avanti da Caritas Italiana a favore di queste persone”.
Per contribuire alla raccolta fondi si potranno da subito versare le offerte sui conti della Caritas diocesana, specificando nella causale: “Colletta emergenza profughi Balcani”: Arcidiocesi di Cagliari – Caritas Diocesana: BANCA INTESA SAN PAOLO – IBAN IT26 V030 6909 6061 0000 0070 158; BANCOPOSTA – conto n° 001012088967 (per versamenti con bollettino postale) – IBAN IT87 Z076 0104 8000 0101 2088 967 (per versamenti con bonifico).
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Covid: positivo riceveva clienti in ufficio, arrestato
Nel Catanese, faceva la spesa e continuava a lavorare
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CATANIA
23 gennaio 2021
13:06
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Un assicuratore di 62 anni che ha continuato a esercitare la sua attività, incontrando clienti, e continuando a fare vita normale nonostante fosse positivo al Covid-19 è stato arrestato da carabinieri della stazione di Linguaglossa. La Procura di Catania ha disposto i domiciliari per violazione delle norme emanate per il contenimento della pandemia.

L’uomo, che risultato positivo da alcuni giorni al Covid 19, secondo indagini di militari dell’Arma e della polizia locale, ha continuato a svolgere la propria attività lavorativa, recandosi anche a fare la spesa all’interno di alcuni supermercati. Con questo atteggiamento, secondo la Procura di Catania, avrebbe “messo a repentaglio l’incolumità pubblica, sottoponendo i soggetti terzi con i quali è venuto a contatto e non, a rischio di contrarre il virus”. L’uomo è stato bloccato da carabinieri nella sua sede di lavoro subito dopo aver ricevuto un cliente, che era ignaro della positività del 62enne.
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Guide turistiche, presidio di protesta al MANN
‘Ristori inadeguati, esclusi in tanti’
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NAPOLI
23 gennaio 2021
13:10
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Le guide turistiche della Campania hanno manifestato stamattina davanti al Museo Archeologico Nazionale di Napoli per chiedere al Governo ristori adeguati e comprensivi dell’ intera categoria. Senza lavoro da oltre un anno, ed ora condizionati da una riapertura di Musei e luoghi d’ arte che esclude i fine settimana, guide ed accompagnatori turistici (25 mila circa in Italia, oltre 2 mila in Campania) definiscono “totalmente insufficienti” gli interventi di sostegno predisposti dal Governo.
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“Solo 6090 di noi – ha detto ai giornalisti Maria Caiazzo, di Uiltucs Campania – hanno beneficiato del ristoro di 7 mila euro del Ministero per i Beni culturali, Il 75% della categoria ne è rimasto escluso. “La somma, già insufficiente – aggiunge la guida turistica- è stata raggiunta solo perchè in tanti non hanno potuto beneficiarne per mancanza dei requisiti richiesti.
Diversamente sarebbe stata anche inferiore”.
I ristori predisposti dal MIbact sono stati destinati solo ai liberi professionisti titolari di partita IVA iscritti alla Camera di Commercio, e ai titolari di partita IVA iscritti alla gestione separata INPS, escludendo le società di guide turistiche, le cooperative, le associazioni professionali e culturali, i lavoratori stagionali ed i prestatori d’ opera occasionali.
“E’ evidente che siamo lavoratori del settore turistico – ha detto Karim Benassib, altro esponente della Uiltucs e che gli stagionali tra noi sono numerosi”.
“Il ministero ha speso 460 mila euro per le divise dei custodi del Colosseo, che è chiuso – aggiunge Benassib – mentre discrimina i lavoratori del turismo”. Contestata anche la tassazione del 45% imposta sulle casse integrazione in deroga.
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Covid: Sardegna in zona arancione, divampano le polemiche
Dubbi da entrambi schieramenti politici,protestano i ristoratori
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CAGLIARI
23 gennaio 2021
13:26
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Dubbi e polemiche, da parte della politica ma non solo, accompagnano il passaggio della Sardegna in zona arancione. Il capogruppo dei Progressisti in Consiglio regionale, Francesco Agus, per esempio, fa notare che “a fine novembre le terapie intensive erano al collasso: stando ai dati reali, i pazienti Covid sono arrivati ad occupare il 55% dei posti disponibili in rianimazione”.
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Eppure, “in quel periodo l’Isola, non ho mai capito sulla base di quali dati e parametri, era classificata stabilmente in area gialla. Oggi invece, con un offerta ospedaliera più adeguata a rispondere all’emergenza e con dati sempre da livello di allerta ma estremamente meno preoccupanti di quelli visti in passato, siamo per la prima volta soggetti a restrizioni più severe”. L’esponente dell’opposizione sottolinea anche che “le restrizioni sarebbero in gran parte a danno delle attività che durante le feste, quindi nel periodo in cui si è verificato il peggioramento dei dati, erano obbligate alla chiusura. Il rischio concreto evidente è quello di attuare misure senza alcun effetto positivo sull’andamento del contagio”. Da qui la richiesta di chiarimenti alla Regione sui dati trasmessi alla cabina di regia nazionale.
Protesta anche Fratelli d’Italia, per voce del deputato Salvatore Deidda: “la Regione Sardegna, con un solo giorno di preavviso per effetto dell’ordinanza dello stesso ministro, diventa zona arancione. Fratelli d’Italia andrà fino in fondo per avere la massima trasparenza”. Inoltre, prosegue il parlamentare, “mancano i decreti attuativi ai precedenti provvedimenti economici, quindi i soldi non possono essere erogati e tarda il nuovo decreto senza più gli odiosi codici Ateco. Il ministro Boccia – conclude l’esponente di FdI – non garantisce la giusta collaborazione con le Regioni”.
Amarezza da parte di chi sarà maggiormente danneggiato dall’ingresso in zona arancione: “Siamo delusi, rispettiamo le regole ma è incomprensibile – scrivono su Facebook baristi e ristoratori sardi – ci chiediamo se sia possibile, dopo aver acquistato giovedì le merci, comunicare il sabato alle 12 la chiusura da domenica”.
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Valanga su pista sci in Friuli, al lavoro soccorsi
Verifiche in corso per capire se ci sono sciatori coinvolti
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RAVASCLETTO
23 gennaio 2021
13:26
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Una valanga si è abbattuta, invadendola, sulla pista di rientro a Ravascletto (Udine). La segnalazione è arrivata circa mezz’ora fa alla centrale operativa dei soccorritori del Cnsas.

Il distacco sarebbe partito dal cosiddetto “gjalinar”, un canale di discesa fuoripista, rovinando fino alla pista battuta, poco sopra la stazione intermedia della funivia.
Ricerche sono in corso per verificare se ci sono sciatori coinvolti.
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Scaglia da balcone bombola gas sull’auto con moglie e figlie
In Salento, donna cercava di fuggire dopo violenta lite
e
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RACALE (LECCE)
23 gennaio 2021
13:47
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Un uomo ha scagliato dal balcone di casa, al primo piano, una bombola di gas da 10 kg sull’auto con cui la moglie e le due figlie minorenni stavano tentando di fuggire durante una violenta lite, per mettersi in salvo. L’episodio è accaduto a Racale, in Salento, dove l’uomo, già denunciato in precedenza dalla donna, è stato arrestato dai Carabinieri in flagranza e portato in carcere a Lecce.
Si tratterebbe dell’ultimo episodio di una serie di aggressioni fisiche e verbali denunciate dalla donna, più volte vittima della violenza del marito anche in presenza delle bambine. La bombola di gas è stata sequestrata e messa in sicurezza.
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Covid: 26 positivi in ospedale Foggiano, anche 15 pazienti
Tra gli infetti 11 operatori sanitari.’Virus portato da degente’
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LUCERA
23 gennaio 2021
13:55
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Sono 26 le persone risultate positive fino ad oggi nell’ospedale Lastaria di Lucera (Foggia).
Nello specifico – comunicano dalla Asl – si tratta di 11 operatori sanitari, di cui 2 medici e 9 tra infermieri, Oss e ausiliari, e sono pauci-sintomatici o asintomatici, e di 15 pazienti.
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“Dieci di questi operatori sanitari erano stati già vaccinati per la prima dose” – affermano dal Policlinico di Foggia -. I 15 pazienti positivi sono stati trasferiti al Policlinico Riuniti di Foggia e per loro non ci sono notizie di peggioramento del quadro clinico e le loro condizioni sono legate esclusivamente alle patologie per cui erano stati ricoverati. Il Policlinico informa che il virus Covid è stato portato all’interno della struttura ospedaliera da “un paziente asintomatico ricoverato presso il Lastaria, un portatore sano positivizzatosi dopo tre tamponi negativi e sierologica negativa”.
“Stiamo contrastando – dice il commissario straordinario Vitangelo Dattoli – la serie di contagi purtroppo verificatisi con procedure severe di tipo emergenziale, immediatamente messe in atto, che stanno determinando un contenimento ed un controllo della trasmissione del virus. Si tratta di casi misconosciuti e insidiosissimi che si verificano in concomitanza del picco influenzale, ma che possiamo contenere e risolvere grazie al puntualissimo rigore delle procedure e alle numerose attenzioni, con l’augurio che tutto si risolva al più presto”.
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Valanga in Friuli:dopo primo esame,nessuna persona coinvolta
A breve bonifica della neve con le sonde
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TRIESTE
23 gennaio 2021
14:25
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Dalle informazioni raccolte sul posto non sembra che vi siano coinvolti nella valanga caduta sulla pista di Ravascletto nella tarda mattinata. Lo rende noto il Cnsas precisando che i proprietari delle automobili presenti sul piazzale sono tutti stati contattati.

Si procede comunque alla bonifica della massa di neve che ha un fronte di un’ottantina di metri e si presume almeno un centinaio di lunghezza (la scarsa visibilità non consente una valutazione precisa del distacco).
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Maltempo: Ischia e Procida, progressivo blocco collegamenti
Dopo lo stop ai mezzi veloci,si stanno ora fermando pure le navi
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ISCHIA (NAPOLI)
23 gennaio 2021
14:25
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I forti venti da sud/sud ovest che soffiano in queste ore e che arrivano sino a 30 nodi di velocità stanno provocando il progressivo blocco dei collegamenti marittimi per le isole di Ischia e Procida nel Golfo di Napoli. Dopo che in mattinata era arrivato lo stop alle corse dei mezzi veloci da e per Napoli nelle ultime ore si stanno fermando anche le navi che collegano le isole dal porto napoletano ed anche da quello più vicino di Pozzuoli.

Per il previsto perdurare di condizioni meteo sfavorevoli è probabile un andamento a singhiozzo dei collegamenti per il resto della giornata di oggi e di quella di domani.   VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE

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Hit parade, 4/a settimana in vetta per Sfera Ebbasta
Due le novità, il rapper Inoki al 2/o posto e Zayn all’ottavo
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22 gennaio 2021
18:11
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Sfera Ebbasta, con Famoso, è per la quarta settimana consecutiva in vetta ai dischi più venduti della settimana (dopo essersi piazzato al secondo delle classifiche annuali), secondo le rilevazioni Fimi/Gfk. Al secondo posto entra nella settimana di uscita Medioego, il nuovo lavoro del rapper Inoki che arriva a sei anni dall’ultimo disco e conquista anche la vetta della top ten dei vinili.
Scivolano di una posizione e sono terzi i Pinguini Tattici Nucleari con l’Ep Ahia!. Quarto Ernia con Gemelli (in risalita di quattro posti), davanti al collettivo Bloody Vinyl e a seguire Ligabue con 7 (il disco che contiene sette inediti, usciti dai cassetti e rilavorati) (entrambi in discesa di due gradini).
Settima piazza per il re del 2020 Marracash con Persona, il disco più venduto dell’anno appena concluso. Seconda e ultima new entry della settimana è Nobody is Listening dell’ex One Direction Zayn, ottavo. Chiudono la top ten Pop Smoke con Shoot for the stars aim for the Moon e The Weeknd con After Hours.
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Navigator: manifestazione il 9 febbraio a Roma e altre città
Mobilitazione di UilTemp, Nidil Cgil e Felsa Cisl per il rinnovo
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22 gennaio 2021
15:44
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I navigator manifesteranno a Roma, in piazza Montecitorio, e in altre città il 9 febbraio per chiedere il rinnovo del proprio contratto, in scadenza ad aprile. I sindacati UilTemp, Nidil Cgil e Felsa Cisl hanno proclamato una giornata di mobilitazione nazionale.
“Da tempo chiediamo di avere un confronto normale con il governo”, dichiara il segretario nazionale di Uiltemp, Gianvincenzo Benito Petrassi.
“Pensiamo che sia inopportuno – aggiunge – interrompere il percorso lavorativo di queste persone. Il reddito di cittadinanza è stato prorogato e sarebbe un colpo al sistema dei centri per l’impiego che già è sottodimensionato”
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Addio a Cecilia Mangini, pioniera del cinema documentario
93 anni,tra le sue opere All’Armi Siam Fascisti! e Essere Donne
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22 gennaio 2021
10:16
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E’ morta a 93 anni Cecilia Mangini.
E’ stata una regista documentarista antesignana del genere, una vera pioniera del cinema del reale.
Era nata a Nola di Bari il 31 luglio del 1927 e il tema del Meridione è stato al centro dei suoi primi lavori prima che l’interesse per la politica, con il marito Lino Miccichè, la portasse altrove: All’armi siam fascisti!, il film del ’62 che la portò alla Mostra del Cinema di Venezia e suscitò una serie di polemiche e un passaggio pesante alla censura. Essere Donne, nel ’64, è stato uno dei primi film a documentare la condizione femminile di quegli anni.
Con Fata Morgana fu premiata a Venezia . Lei stessa nel 2013 è stata protagonista di un documentario, In viaggio con Cecilia codiretto da Mariangela Barbanente.   CINEMA

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Terrorismo: in manette 22enne per propaganda suprematista
Operazione della polizia, in corso anche 12 perquisizioni
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22 gennaio 2021
09:29
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La polizia ha arrestato un 22enne di Savona nell’ambito di un’operazione antiterrorismo in ambienti della destra radicale contigui al terrorismo di matrice suprematista. L’indagato è accusato di aver costituito un’associazione con finalità di terrorismo nonché di aver svolto azione di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale aggravata dal negazionismo.
Sono in corso anche 12 perquisizioni nei confronti di persone vicine al 22enne nelle città di Genova, Torino, Cagliari, Forlì-Cesena, Palermo, Perugia, Bologna e Cuneo. L’operazione antiterrorismo è diretta in particolare ad ambienti della destra radicale contigui al terrorismo di matrice suprematista. L’attività investigativa, diretta dalla procura di Genova, è condotta dalle Digos di Genova e Savona e dal Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Interno della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione-UCIGOS.
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Ritrovata dopo oltre vent’anni lapide Contessa Castiglione
Grazie Fondazione Cavour. Fu la ‘femme fatal’ del Risorgimento
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TORINO
23 gennaio 2021
10:52
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E’ stata ritrovata, grazie all’opera della Fondazione Cavour, la lapide della tomba di Virginia Oldoni Verasis, contessa di Castiglione, la ‘femme fatale’ che, su mandato del conte di Cavour, suo cugino acquisito, sedusse Napoleone III convincendolo a fare la guerra a fianco del Piemonte.
Era tra i reperti della liquidazione del vecchio Premio Grinzane Cavour: Giuliano Soria l’aveva portata dal cimitero Père-Lachaise di Parigi nel 1999, dove era sostituita con una copia, in occasione del centenario della morte della contessa, con l’accordo di provvedere, a proprie spese, al restauro.
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La pietra, arrivata a Torino, non poté essere restaurata poiché Soria, morto nel 2019, fu implicato in gravi vicende giudiziarie. L’istituzione da lui presieduta fu messa in liquidazione. La lapide fu quindi abbandonata nel deposito di un’impresa edilizia che, nel frattempo, aveva cessato la sua attività. Se ne persero le tracce e soltanto oggi è stata ritrovata.
La Fondazione Cavour, presieduta da Marco Boglione, contatterà al più presto, tramite vie diplomatiche, il Ministère de la Culture francese per concordare la destinazione finale della lapide, ora conservata in un’area dedicata all’interno del parco cavouriano di Santena (Torino), in prossimità della prestigiosa Sala diplomatica del Castello.
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Lino Guanciale, il mio Ricciardi tra mistero e crime
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23 gennaio 2021
19:36
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Una potente contaminazione di generi – poliziesco, mystery e melò – per un racconto coinvolgente che, sullo sfondo di una Napoli negli anni trenta del fascismo, indaga sul senso ultimo della vita e del dolore. Lino Guanciale, 41 anni uno degli attori più richiesti e amati dal pubblico di cinema e tv (reduce dai successi dell’ultima stagione de L’Allieva – esperienza dice per lui conclusa – La Porta Rossa, Non Dirlo al mio Capo), torna su Rai1 il 25 gennaio in prima serata e presta volto, voce e movenze al Commissario Ricciardi, la serie (produzione Clemart-RaiFiction) dai romanzi di Maurizio De Giovanni (editi da Einaudi), con la regia di Alessandro D’Alatri (I Bastardi di Pizzo Falcone).
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La fiction in sei puntate è scritta dallo stesso giallista napoletano con gli sceneggiatori Salvatore Basile, Viola Rispoli e Doriana Leondeff.
“Ricciardi – dice Guanciale – ha un dono ereditato dalla madre che nessuno conosce, di raccogliere gli ultimi pensieri delle vittime di una morte violenta. Peculiarità che se da un lato è utile nelle indagini, dall’altro lo tormenta come uomo. Il suo sguardo sul mondo è la chiave di tutto”. La madre, consapevole del carico di dolore che dovrà sopportare, lo ha avvertito prima di morire: “Non commettere il mio stesso errore, non avere figli, altrimenti li condannerai come io ho fatto con te”. E’, prosegue, “un personaggio che ritengo un autentico privilegio aver potuto interpretare, nel quale spero di aver dato il mio meglio – fa notare l’attore di origini abruzzesi – A causa del suo fardello, si isola ma è una difesa anche per le persone cui vuole bene.
E’ un uomo empatico, con un grande senso del dovere, proteso verso gli altri e dotato di una sensibilità fuori dal comune. Ha un vissuto interiore pieno di emozioni e i suoi occhi, sono velati di malinconia, ma questo perché teme di far ricadere sulle persone che ama di più il peso della sua sorte”.
Napoli fa da sfondo alle storie e all’animo di Ricciardi, non cerca l’amore, ma incontra due donne, diversissime: la maestra Enrica (Maria Vera Ratti) e Livia (Serena Iansiti) – mentre la tata Rosa (Nunzia Schiano) gli consiglia di sposarsi per non pagare la tassa sul celibato. Si fida solo del brigadiere Maione (Antonio Milo), che ha come confidente Bambinella (Adriano Falivene), e del medico legale Modo (Enrico Ianniello), antifascista che rischia la vita. Nel cast de Il commissario Ricciardi Peppe Servillo, Fabrizia Sacchi, Mario Pirrello e Marco Palvetti. Occhi chiari, i capelli con la brillantina, un solo riccio sulla fronte, i vestiti impeccabili, Ricciardi è stata una sfida per Guanciale: “è anche una sfida grazie alla scrittura di Maurizio de Giovanni. Apriamo una finestra particolarissima su una Napoli inedita con il Fascismo in piena espansione; l’attitudine eterna, dei napoletani, il coraggio, di sopravvivere alle sfide imposte da certe situazioni. Una città diversa da quella che siamo soliti vedere rappresentata.
Spesso sentiamo anche parlare a sproposito solo della Napoli violenta e criminale dimenticando la cultura, la musica, il teatro. Ricordiamoci ad esempio questa è l’unica città invasa ad essersi liberata da sola dall’occupazione nazista. Grazie al coraggio, allo spirito di iniziativa, di tanti, tra questi moltissime donne”. Fa eco D’Alatri, che ha messo in campo tra attori di ruolo e comparse oltre 350 attori: “questa è una città che si presta a questa ambientazione anche se abbiamo girato anche a Taranto ricostruendo una parte dei vicoli. Non dimentichiamo il rapporto tra i vivi e morti che c’è sempre tra i cittadini partenopei, fatto di grande naturalezza, ci sono bellissime storie e leggende”. E poi la cultura, i grandi attori, i musei, la musica. “Come agli anni 30 che rappresentiamo. Anche la moda era particolare, elegantissimi uomini e donne”. Nel primo episodio siamo a Napoli, 1931, primavera gelida di delitti. Il grande tenore Arnaldo Vezzi, famoso in tutto il mondo e amico del Duce, viene trovato cadavere nel suo camerino del San Carlo prima della messa in scena di Pagliacci e Cavalleria Rusticana. È stato sgozzato con un frammento di specchio.
Guanciale confessa di aver conosciuto De Giovanni prima attraverso i suoi romanzi: “avevo letto i primi due. Poi quando ho saputo che avrei avuto l’onere di interpretarlo, ho letto tutti gli altri: un personaggio a mio parere tra i più felici della nostra letteratura contemporanea. Ho avuto avuto la fortuna di confrontarmi con lo scrittore e soprattutto con Stefania Nigro, la sua più stretta collaboratrice. Quello che mi ha colpito è il grande rispetto che questo scrittore ha nei confronti di Ricciardi. Io per calarmi nel ruolo mi sono messo dalla parte del lettore mi sono chiesto chi legge come immagina sfogliando le pagine dei suoi libri il commissario, i suoi abiti, il modo di camminare, quel suo ciuffo ribelle, i suoi occhi, lo stato d’animo…”. Guanciale tiene a ringraziare tutti i lavoratori dello spettacolo che si trovano in difficoltà e si augura che presto si possa tornare tutti a teatro.
L’attore è ora nella capitale sul set della serie I Sopravvissuti, le riprese tra Roma e Genova, di Carmine Elia, prodotta dalla Rai con francesi e tedeschi. “Il cast è internazionale: mia moglie è un’attrice francese”. I protagonisti sono dispersi, creduti morti per un anno e poi tornano a casa, ma ci sono verità non dette, molte.
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Maltempo: allerta arancione al centro sud
Temporali, venti forti su buona parte regioni centro-meridionali
e
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23 gennaio 2021
23:19
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Un nuovo impulso perturbato di origine atlantica investirà domenica le nostre regioni centro-meridionali. La formazione di un’area di bassa pressione sul Lazio, inoltre, causerà sulle regioni meridionali un ulteriore rinforzo della ventilazione dai quadranti occidentali.
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Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.
I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it). L’avviso prevede dal primo mattino di domenica precipitazioni, da sparse a diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Toscana, Lazio, Umbria, settori occidentali di Abruzzo e Molise, in successiva estensione a Campania e settori tirrenici di Basilicata e Calabria. Le precipitazioni saranno accompagnate da rovesci di forte intensità, grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Si prevedono, inoltre, venti da forti a burrasca, dai quadranti occidentali, su Sardegna, Molise, Campania e Basilicata, in estensione a Puglia, Calabria e Sicilia, con raffiche di burrasca forte, fino a tempesta sui settori tirrenici di Campania, Basilicata e Calabria centro-settentrionale, e si segnalano mareggiate lungo le coste esposte, anche violente. Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di domani, domenica 24 gennaio, allerta arancione sulla Calabria nord-occidentale, sulla Basilicata meridionale, sui bacini del Lazio sud-orientali e su quelli nord occidentali del Molise, oltre che su Umbria, e su ampi settori settentrionali dell’Emilia-Romagna. Allerta gialla su buona parte delle Regioni centro-meridionali, sulla Provincia Autonoma di Bolzano e su ampi settori del Veneto.
A Cortina nevicata record, interrotta la statale Alemagna e annullata la granfondo
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Maurizio Costanzo, “mi sono vaccinato e sto benissimo”
Il giornalista: “Deve farlo pure l’esecutivo”
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22 gennaio 2021
20:35
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“Ho fatto il vaccino 8 giorni fa, al Campus Biomedico di Roma, ai primi di febbraio farò il richiamo. E’ andata benissimo, me lo ha fatto un infermiere molto bravo e non ho avuto nessuna reazione collaterale. Dobbiamo farlo in modo di farlo tutti il più possibile: l’unico sberleffo che possiamo fare al virus è vaccinarsi”.
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Così il giornalista e conduttore Maurizio Costanzo, oggi ospite di Rai Radio1 a Un Giorno da Pecora. Lei si è rifiutato di fare il vaccino in diretta tv. “Esatto, mi sembrava eccessivo. Finché lo fa un virologo di nome è giusto, perché è del ramo”. Sono molti quelli che hanno dei dubbi sul vaccino. Lei cosa ne pensa? “Che ci sono perfino i negazionisti del vaccino influenzale…”.
Cambiando argomento: cosa ne pensa della crisi di governo? “Che si dovrebbe vaccinare”, ha scherzato Costanzo a Un Giorno da Pecora. La colpa della crisi è di Renzi o di Conte? “Renzi è un guastatore di professione, mentre Conte da tempo, a mio parere, avrebbe dovuto fare un rimpasto e rinforzarsi”.
E’ vero che è diventato lo spin doctor di Virginia Raggi? “No, le ho dato solo dei consigli”. Quale sarà il prossimo suggerimento che darà alla sindaca di Roma? “Penso di dirle – ha concluso Costanzo a Rai Radio1 – di fare un festival della canzone romana e di chiamarlo Reginella”.
L’ufficio stampa del giornalista e conduttore ha poi spiegato in serata che la vaccinazione Pfizer per Covid 19 è avvenuta in anticipo rispetto ai tempi previsti perché legata a pregresse patologie cardiologiche. Tra qualche settimana Costanzo farà il richiamo.
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Ruby: caso Fadil, 11 medici indagati per omicidio colposo
In vista una nuova consulenza dopo la decisione del gip
e
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MILANO
22 gennaio 2021
17:16
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Sono indagati per omicidio colposo 11 medici dell’Humanitas di Rozzano, nel Milanese, dove fu ricoverata per oltre un mese Imane Fadil, una delle testimoni ‘chiave’ del caso Ruby morta il primo marzo 2019 per un’aplasia midollare. Le iscrizioni nel registro degli indagati con informazioni di garanzia per i medici, nell’inchiesta del procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e del pm Luca Gaglio, sono un passaggio obbligato in vista di una nuova consulenza per accertare, come ordinato dal gip nelle nuove indagini, se ci sia un “nesso” tra il decesso e la “condotta dei sanitari” e se la “malattia” poteva essere diagnosticata prima.
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Rai, al lavoro con Amadeus per Sanremo, priorità la sicurezza
“Saranno rispettate le regole previste nei vari Dpcm”
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23 gennaio 2021
17:19
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“La Rai e il direttore artistico del Festival di Sanremo stanno lavorando insieme da mesi alla 71/a edizione, avendo come primo obiettivo la sicurezza e la salute di tutte le persone coinvolte”. A sottolinearlo è una nota di Viale Mazzini.
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“I protocolli sanitari – spiega la Rai – prevedono ovviamente all’interno del Teatro Ariston le regole che sono state applicate nel pieno rispetto delle normative previste dai vari Dpcm e che continuano a garantire livelli di sicurezza adeguati a tutti i programmi televisivi. Si sta lavorando per una sala stampa che possa consentire le attività necessarie al lavoro dei giornalisti nelle condizioni di massima sicurezza”.
“Il Festival di Sanremo – sottolinea ancora Viale Mazzini – è un appuntamento importante per la Rai, per il suo pubblico e per l’industria musicale, tra i settori particolarmente colpiti dalla pandemia, in linea con l’impegno che l’azienda sta portando avanti da marzo scorso per moltiplicare la propria offerta sulle varie piattaforme mettendosi a disposizione di tutto il mondo dello spettacolo. L’azienda – conclude la nota – ringrazia i dipendenti e il direttore artistico che stanno lavorando senza risparmio di energie a questa particolare edizione”.
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Favori in cambio di sesso, ex pm Lecce condannato a 9 anni
Arrestato nel 2018, interdetto in perpetuo dai pubblici uffici
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POTENZA
23 gennaio 2021
14:26
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Il Tribunale di Potenza ha condannato a nove di anni di reclusione l’ex pm di Lecce Emilio Arnesano, che il 6 dicembre 2018 fu arrestato con l’accusa di aver aggiustato alcuni procedimenti giudiziari e di aver fatto favori in cambio di benefici e rapporti sessuali.
Arnesano – che era stato sospeso dal CSM nel gennaio 2019 – è stato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici ed è stato dichiarato “in stato di interdizione legale durante l’esecuzione della pena”.

Nell’ambito dello stesso procedimento l’avvocata Manuela Carbone è stata condannata a un anno e quattro mesi di reclusione (pena sospesa).
Con la sentenza emessa dal presidente del Collegio B della sezione penale del Tribunale di Potenza, è stata confiscata anche una barca di 12 metri che era stata sequestrata ad Arnesano nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Potenza, competente sui magistrati salentini.
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Resistenza: partigiano Bruno Zito morto all’età di 99 anni
Il meranese nel 2016 insignito della Medaglia della Liberazione
e
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BOLZANO
23 gennaio 2021
14:28
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E’ morto all’età di 99 anni il partigiano Bruno Zito, lo comunica l’Anpi Alto Adige.
“E’ un giorno di grande tristezza.
Avevamo incontrato Bruno e Maria pochi mesi fa per la consegna della tessera Anpi e con il suo solito spirito avevano voluto che, nonostante il Covid, l’incontro fosse conviviale accompagnato da un buon bicchiere e biscotti. Bruno amava la vita, ne era orgoglioso, così come lo era della sua famiglia. Ci teneva sempre a raccontare tutto in modo semplice, spontaneo e divertente”, afferma l’Anpi che dedicherà alla memoria di Bruno Zito iniziative per il giorno della Memoria.
Zito – ricorda l’Anpi – è stato partigiano nella zona della Valsugana: faceva parte di un gruppo che aveva il compito di bloccare la linea ferroviaria dove passavano i rifornimenti per le truppe. Era un alpino che era riuscito ad arrivare in Valsugana dopo una lunghissima fuga rocambolesca. Nel 2016 era stato insignito insieme a Lidia Menapace e altri partigiani della Medaglia della Liberazione della Repubblica Italiana.
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Covid: in Abruzzo altri casi da varianti e prime reinfezioni
Secondo stime metà contagi ultimo periodo dovuti a varianti
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PESCARA
23 gennaio 2021
15:07
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Ancora casi di coronavirus, in Abruzzo, derivanti da varianti, sulla cui tipologia sono in corso accertamenti. I contagi dovuti a varianti, in base alle stime, potrebbero arrivare addirittura alla metà di quelli complessivamente accertati nell’ultimo periodo.
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Si registrano anche i primi casi di reinfezione.
Per quanto riguarda le reinfezioni sono in corso studi sui pazienti per valutare la risposta anticorpale e capire quale variante abbia generato la nuova infezione. In un caso, ad esempio, un paziente che aveva avuto il Covid-19 tra settembre e ottobre, dopo essere stato negativo per alcuni mesi, di recente è risultato nuovamente positivo.
In Abruzzo il primo caso da variante inglese, come ricostruito dagli esperti, risale alla prima metà di dicembre.
Solo a Guardiagrele, paese del Chietino di novemila abitanti, ne sono emersi una quarantina, ma i numeri salgono se si considera l’intera provincia di Chieti. Oltre a quella inglese, è stata accertata anche la circolazione di un’altra variante già nota nel Nord Europa, che si è diffusa in particolare nel carcere di Lanciano (Chieti).
Due le strutture individuate dalla Regione Abruzzo per il sequenziamento: il laboratorio di Genetica molecolare – Test Covid-19 dell’Università di Chieti e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise. Le strutture in questi giorni devono anche fare i conti con la carenza di reagenti, molto richiesti a livello globale.
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Valanga travolge 4 scialpinisti in Trentino, nessuno è grave
Distacco durante escursione sul Dosso di Costalta
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TRENTO
23 gennaio 2021
15:20
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Una valanga ha travolto un gruppo di quattro scialpinisti sul Dosso di Costalta, sopra Baselga di Piné, in Trentino. Un membro della comitiva è riuscito a dare l’allarme.
Sul posto sono intervenuti due elicotteri che hanno trasportato gli scialpinisti all’ospedale di Trento.
Fortunatamente nessuno di loro è in gravi condizioni.
Dopo le nevicate delle scorse ore il pericolo valanghe in Trentino è marcato (grado 3) e in alcune zona addirittura forte (4). Con ordinanza urgente il sindaco di Trento ha disposto il divieto di accesso totale sul Monte Bondone all’area del versante ovest del monte Mugon fino al monte Palon causa marcato pericolo di distacco valanghe.
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Precipita da solaio capannone, morto operaio nel Napoletano
Incidente sul lavoro a Frattamaggiore
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NAPOLI
23 gennaio 2021
15:28
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Un operaio di 47 anni è deceduto in seguito alla caduta dal solaio di un capannone industriale. Il fatto è accaduto oggi in un complesso di via Ianniello a Frattamaggiore (Napoli).
L’operaio, a quanto finora ricostruito, era impegnato in una manutenzione quando all’improvviso è precipitato da un’altezza di circa 5 metri, battendo con la testa sul selciato. Per l’uomo non c’è stato nulla da fare. E’ morto all’istante.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale caserma ed il personale dell’Asl Napoli 2 Nord. Gli investigatori sono ora al lavoro per ricostruire la dinamica dell’accaduto. La salma è stata trasferita all’istituto di medicina legale di Napoli.
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Aumenta numero positivi Covid giornalieri in Umbria
Lieve calo tasso positività tamponi, più ricoverati
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PERUGIA
23 gennaio 2021
16:08
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Aumenta il numero giornaliero dei nuovi casi Covid accertati in Umbria, 332 nelle ultime 24 ore dopo i 305 di ieri, 33.822 complessivi, ma si abbassa all’8,86 per cento rispetto al 9,44 di ieri il tasso di positività dei tamponi, 3.746 quelli analizzati, 567.260. E’ il quadro che emerge dai dati sul sito della Regione.

I guariti sono stati 177, 28.061, e sei i morti, 732. Gli attualmente positivi aumentano di 149 e ora sono 5.029.
I ricoverati in ospedale sono 338, 11 in più di ieri, 46 dei quali, due in più in terapia intensiva.
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Ponte Genova:quasi pronta struttura per incidente probatorio
Sarà completa il 28 gennaio, udienze al via il primo febbraio
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GENOVA
23 gennaio 2021
16:28
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Sono iniziati e già a buon punto i lavori in tribunale a Genova per la tensostruttura che ospiterà il secondo incidente probatorio nell’ambito dell’inchiesta sul crollo del ponte Morandi. La struttura sarà pronta entro il 28 gennaio visto che le udienze per la discussione della perizia inizieranno il primo febbraio.
Il tendone, che verrà dotato anche di impianto di riscaldamento, potrà ospitare 200 persone garantendo il rispetto delle normative anti-covid. Gli indagati nell’inchiesta sono infatti 71 oltre alle due società a cui si aggiungono i legali, le parti civili, i consulenti e i pm della procura. La struttura rimarrà fino a giugno e potrà ospitare, con appositi divisori, fino a cinque processi contemporaneamente.
Il via libera del ministero della Giustizia al tribunale di Genova per la ‘location’ era arrivato poco prima dell’Epifania.
Dopo il lockdown, a Genova le udienze del primo incidente probatorio, come quelle per altri processi come le Spese Pazze o per la Torre Piloti, erano state celebrate nel padiglione Jean Nouvel della Fiera del Mare.
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Covid:Campania;in leggero calo curva dei contagi, 29 decessi
Positivi sono 1.150,crescono posti occupati in terapia intensiva
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NAPOLI
23 gennaio 2021
16:51
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E’in leggero calo la curva dei contagi in Campania. I dati delle ultime 24 ore del bollettino regionale dell’Unità di Crisi segnala 1.150 positivi (133 casi identificati da test antigenici rapidi) di cui 66 sintomatici.
I tamponi effettuati sono 15.663 (di cui 2.040 antigenici). Il rapporto positivi/test è del 7,34% (il dato precedente era del 7,99%). I deceduti sono 29, i guariti 801.
I posti letto di terapia intensiva occupati sono 114 (in crescita rispetto al dato precedente) su 656 disponibili. Sono 1.437 i posti letto di degenza occupati su 3.160 disponibili.
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Covid: Sardegna, tasso positività al 7,2%, 191 nuovi casi
Dieci i morti.Più ricoveri in medicina,calano pazienti Intensiva
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CAGLIARI
23 gennaio 2021
16:56
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Sono 36.876 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 191 nuovi casi.
In totale sono stati eseguiti 550.085 tamponi per un incremento complessivo di 2.649 test rispetto a ieri, per un tasso di positività pari al 7,2% (ieri era al 6%).
Si registrano 10 decessi (946 in tutto). Sono invece 457 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+8 rispetto al dato di ieri), sono invece 46 (-6) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 16.520. I guariti sono complessivamente 18.459 (+167), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell’Isola sono attualmente 448.
Sul territorio, dei 36.876 casi positivi complessivamente accertati, 8.467 (+36) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 6.111 (+21) nel Sud Sardegna, 2.994 (+17) a Oristano, 7.407 (+44) a Nuoro, 11.897 (+73) a Sassari.
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‘Ndrangheta: cosca Labate, chiesto processo per 25
Richiesta Dda Reggio Calabria a conclusione inchiesta Helianthus
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REGGIO CALABRIA
23 gennaio 2021
17:26
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La Dda di Reggio Calabria ha chiesto il rinvio a giudizio per 25 persone coinvolte nell’inchiesta “Helianthus” contro la cosca Labate di Gebbione, il quartiere reggino controllato dalla storica famiglia mafiosa conosciuta con il soprannome dei “Ti mangio”.
L’udienza preliminare è stata fissata, davanti al gup Karin Catalano, per il 16 febbraio quando compariranno davanti al giudice anche i boss Pietro e Nino Labate che, assieme agli altri affiliati alla cosca, sono accusati di associazione mafiosa e numerose estorsioni.
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Tra questi Rocco Cassone, Orazio Assumma e Domenico Foti, detto “Vecchia Romagna”.
L’inchiesta “Heliantus” coordinata dal procuratore Giovanni Bombardieri e dal sostituto della Dda Stefano Musolino, ha portato a numerosi arresti nel gennaio del 2020, con il contestuale sequestro di beni per un milione di euro. Le indagini condotte dalla Squadra mobile di Reggio Calabria hanno consentito di ricostruire gli assetti e le dinamiche criminali del clan Labate.
Secondo quanto é emerso dall’inchiesta, a Gebbione la cosca ricorreva sistematicamente alle estorsioni ai danni di operatori economici, commercianti e titolari di piccole, medie e grandi imprese, specialmente di quelli impegnati nell’esecuzione di appalti nel settore dell’edilizia privata.
Nell’ambito dell’inchiesta, diversi imprenditori edili hanno collaborato con la Dda denunciando le richieste di pizzo avanzate dal boss Pietro Labate.
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Covid:Napoli;focolaio scuola Fuorigrotta,15 alunni,4 docenti
Istituto Comprensivo via Zanfagna, già ieri c’erano 3 positivi
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NAPOLI
23 gennaio 2021
18:01
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Quindici alunni positivi e quattro docenti sono positivi in una scuola del quartiere Fuorigrotta a Napoli. E’ questo il focolaio covid19 emerso dal bollettino quotidiano fornito dalla Asl Napoli 1 che ogni giorno raccoglie le segnalazioni di positivi in tutta la città di Napoli.

La scuola è l’Istituto Comprensivo Statale 91° Minniti, nel plesso di via Zanfagna a Fuorigrotta, dove c’erano già alunni 3 positivi.
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Covid: settimana Fvg, +6,6% decessi in 7 giorni
Calati ricoveri in area medica (-0,7).Terapie intensive stabili
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TRIESTE
23 gennaio 2021
18:56
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I dati della settimana appena trascorsa, secondo gli open data messi a disposizione dal Dipartimento della Protezione civile nazionale, indicano che in Friuli Venezia Giulia c’è stato un incremento dei decessi del 6,6%, con il numero di morti passato dai 2.092 totali registrati fino al 17 gennaio ai 2.230 odierni, 138 in più. Oggi sono stati registrati 22 decessi, mentre altri 2 sono stati registrati oggi ma sono avvenuti tra il 14 dicembre e il 27 dicembre.
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Come si evince ancora dagli open data, dal 17 gennaio a oggi in regione gli attualmente positivi sono calati di 840 unità, passando da 12.738 agli odierni 11.898 (la scorsa settimana erano aumentati di 98 unità). Oggi sono state registrate 679 nuove positività.
Stabile il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva negli ospedali del Fvg: 63 unità, gli stessi dello scorso 17 gennaio.
Calano, invece, i ricoveri in area medica: i pazienti con sintomi sono passati dai 677 di domenica scorsa agli attuali 672 (0,7%). Continua a crescere il numero di dimissioni e/o guarigioni: 3.769 dal 17 gennaio a oggi. Dall’inizio dell’epidemia, in Friuli Venezia Giulia sono stati rilevati 63.833 casi di Covid 19. Le persone guarite sono 49.705, sono stati processati 1.087.567 test (di cui 50.883 questa settimana, con una media giornaliera di 7.269), su 397.725 casi singolarmente testati.
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Scuola: nel Napoletano ordinanza contro gli assembramenti
S.Giorgio a Cremano, vietato stazionare entro 50 metri istituti
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SAN GIORGIO A CREMANO (NAPOLI)
23 gennaio 2021
19:12
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Un’ordinanza antiassembramenti all’esterno delle scuole: accade a San Giorgio a Cremano (Napoli) dove il sindaco Giorgio Zinno ha firmato un provvedimento con cui, da lunedì prossimo, 25 gennaio, e fino al 5 marzo, dal lunedì al sabato dalle 7.00 alle 15.00, è vietato stazionare entro cinquanta metri dalle entrate e dalle uscite dei plessi scolastici di ogni ordine e grado, sia pubblici che privati, nei quali si svolge la didattica in presenza.
È comunque fatta salva – si legge in un post sulla sua pagina facebook – la possibilità di fermarsi davanti agli accessi degli istituti scolastici per il tempo strettamente necessario per lasciare e prendere lo scolaro, avendo cura in ogni caso di rispettare il distanziamento interpersonale di almeno un metro e l’utilizzo dei dispositivi di sicurezza personali.
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”Dimostriamo di saper rispettare le regole e agire con coscienza e rispetto, ancor più in un momento che necessita della massima responsabilità per il bene nostro e dei nostri cari”.
L’ordinanza antiassembramenti è stata emessa in seguito ad un episodio spiacevole accaduto ad una volontaria di Protezione Civile che, davanti ad un istituto scolastico, è stata offesa e strattonata da un genitore che si era intrattenuto davanti ai cancelli; la volontaria aveva invitato l’uomo a mantenere la distanza di sicurezza e ad allontanarsi dopo aver lasciato il figlio a scuola. ”Un gesto disdicevole e vergognoso” ha commentato il sindaco ”oltre che un pessimo esempio per la nostra comunità e i nostri bambini”.

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ALLE 19:25 DI GIOVEDì 21 GENNAIO 2021

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Covid: progetto a Genova per supporto psicologico ai cuochi
Da Associazione categoria, prevista anche assistenza commerciale
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GENOVA
19 gennaio 2021
15:21
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Supporto psicologico per i cuochi ‘fiaccati’ dalle chiusure per covid e dalla conseguente crisi economica, ma anche assistenza commerciale a quanti tra loro han dovuto stravolgere e reinventare il proprio lavoro in breve tempo. L’idea è venuta all’Associazione Cuochi Genova e Tigullio, che ha ideato un programma di aiuto ai propri associati.
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Ci saranno incontri in streaming settimanali mirati con psicologi, ma anche con professionisti del marketing e della comunicazione. Verranno offerti moduli formativi e di confronto per aiutare concretamente i cuochi nel riposizionamento e adeguamento a un mercato, che secondo le previsioni dell’associazione non potrà più essere approcciato come in passato.
“L’Associazione Cuochi di Genova e Tigullio, aderente alla Federazione Italiana Cuochi, non ha mai abbandonato i propri associati, tessendo una rete informativa puntuale e costante – spiega Alessandro Dentone, presidente dell’associazione – ma se la prima chiusura è stata affrontata discretamente, questa seconda ondata ha determinato uno stato di sfiducia e scoramento tali da dover intervenire. Ha preso corpo, così, il ‘Progetto sostegno cuochi’ che prevede la creazione di un canale di supporto psicologico e commerciale online”.
L’iniziativa dell’Associazione Cuochi di Genova e Tigullio prevede anche la creazione di un canale YouTube dedicato che raccoglierà le registrazioni di tutte le dirette per poter essere “uno strumento di supporto e formazione fruibile in ogni momento, non solo dagli associati” spiega Dentone. Il progetto, secondo la categoria il primo del genere a livello nazionale, è patrocinato dal Comune di Genova e dalla Regione Liguria. Verrà presentato domani, per partire quindi nell’arco di una decina di giorni.
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È morto Cesare Maestri, il ragno delle Dolomiti
Aveva 91 anni compiuti lo scorso ottobre
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TRENTO
19 gennaio 2021
15:29
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È morto a 91 anni Cesare Maestri, alpinista, grande scalatore, pioniere del “sesto grado”, soprannominato “il ragno delle Dolomiti”. Lo ha comunicato il figlio Gian con un post su Facebook.
“Questa volta Cesare ha firmato il libro di vetta della scalata sulla sua vita. Un abbraccio forte a chi gli ha voluto bene”.
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‘Ho doti divine’ e plagia donne, arrestato guru
A Massa, si definiva guida spirituale. Accusato di truffa
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MASSA (MASSA CARRARA)
19 gennaio 2021
15:30
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Si fingeva ‘guida spirituale’ dalle potenti ‘doti divine’ per plagiare numerose donne, diventate a lui ‘devote’. Questa la truffa scoperta dalla squadra mobile di Massa, con un giro di circa 2 milioni di euro, che ha portato all’arresto ai domiciliari di un 42enne, un ex agente assicurativo della provincia di Alessandria.
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L’uomo aveva indotto le vittime, perlopiù tutte giovani donne, a credersi protagoniste di un “progetto divino” di rinnovamento della Chiesa, che presupponeva la formazione di nuove “sacre famiglie” di cui, per volere divino, sarebbe stato il capostipite. Ma per la polizia tutto ciò era al solo scopo di circuire le malcapitate fedeli e farsi dare del denaro. Nella messinscena, faceva credere di collaborare con preti esorcisti inesistenti, gestendo falsi account di posta elettronica con nomi di fantasia: Don Paolo, Don Carlos da Cracovia, Don Josè dal Portogallo; inventava pure lotte notturne con ‘demoni’ che intendevano ostacolare il suo ‘progetto divino’; fingeva viaggi nel regno dei Cieli al cospetto di Dio, dispensava salmi e preghiere per le fedeli, che passavano ore a pregare per lui affinché potesse liberarsi dei ‘lacci’ del demonio dietro ovviamente versamenti di denaro effettuati dalle fedeli del gruppo di preghiera su tessere postepay, di cui aveva la piena disponibilità. Ora il guru è agli arresti domiciliari nella sua abitazione in provincia di Alessandria.
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Danneggiata stele-ricordo poliziotto morto, è seconda volta
Nella notte a Novara vandali in azione, agente ucciso nel 1985
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NOVARA
19 gennaio 2021
16:02
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Per la seconda volta vandali hanno danneggiato nella notte il cippo commemorativo in ricordo dell’agente di polizia Biagio Franco, medaglia d’oro al Merito civile alla memoria, ucciso il 2 marzo 1985 da malviventi che avevano appena commesso un furto in una pellicceria.
La prima volta, mesi fa, avevano divelto la croce, la scorsa notte hanno strappato la lapide commemorativa.
E proprio questa mattina era in programma l’inaugurazione del nuovo cippo, che si è svolta ugualmente, nonostante il danno arrecato.   PIEMONTE

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Scuola: occupato anche il Cremona-Zappa a Milano
‘Gli studenti non sanno più come andare avanti’
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MILANO
19 gennaio 2021
16:40
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Questa mattina gli studenti del collettivo Zona rossa hanno occupato il Cremona-Zappa, liceo scientifico e istituto tecnico di Milano per “lanciare un forte messaggio” alla politica che sta facendo “giochi di poltrone mentre gli studenti non sanno più come andare avanti”. La richiesta è quella di tornare “nelle nostre scuole”, hanno spiegato via Instagram, ma “non come le abbiamo lasciate, non solo per essere valutati”.
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“Vogliamo il recupero di tutta la didattica persa, vogliamo la sicurezza che ci stanno togliendo” e l’aumento dei trasporti.
“In presenza – hanno spiegato – la nostra salute è a rischio, in didattica a distanza il nostro diritto allo studio è violato.
In entrambi gli scenari siamo sempre noi studenti a rimetterci.
Per questo noi non cediamo a questo ricatto tra salute e diritto allo studio e invitiamo studenti, genitori e professori che come noi stanno subendo questa situazione sulle loro spalle a supportarci nella lotta per riprenderci il nostro diritto a un futuro dalle mani di chi ce lo sta togliendo!”.
Per questo gli studenti hanno anche organizzato un presidio nel pomeriggio e venerdì parteciperanno allo sciopero nazionale della didattica.
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Girolamini: assolto a Napoli l’ex senatore Dell’Utri
Era accusato di concorso in peculato per appropriazione 13 libri
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NAPOLI
19 gennaio 2021
16:45
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La prima sezione penale del Tribunale di Napoli (presidente Pellecchia) ha assolto – con la formula ‘il fatto non sussiste’ – l’ex senatore e cofondatore di Forza Italia Marcello Dell’Utri, accusato di concorso in peculato in relazione all’appropriazione di 13 volumi trafugati dalla Biblioteca dei Girolamini di Napoli, libri consegnati all’imputato dall’ex direttore della biblioteca Massimo Marino De Caro. Gli inquirenti partenopei avevano chiesto la condanna a sette anni di reclusione per Dell’Utri.   POLITICA

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Covid: montagna bellunese protesta contro chiusure
Flash.mob con le auto a comporre slogan ‘lavoro e ristori’
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BELLUNO
19 gennaio 2021
17:13
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Da Malga Ciapela, sulle pendici della Marmolada, al lago di Alleghe, da Falcade a Zoldo e Selva di Cadore, le località turistiche e sciistiche dell’Agordino e dello Zoldano, sulle Dolomiti bellunesi hanno promosso oggi in contemporanea un falsh mob di operatori turistici e negozianti per chiedere certezze sui ristori del Governo, dato il prolungamento della crisi pandemica.
“Tutti uniti per dare voce al grave disagio che sta vivendo la montagna – dichiara una delle organizzatrici – e per sensibilizzare di fronte al disastro economico in cui versa la montagna con i suoi abitanti”.
Con le loro macchine hanno riempito i parcheggi destinati ad accogliere i turisti alla base dei impianti da sci, altrimenti vuoti a causa delle disposizioni del Dpcm, e con esse hanno composto gli slogan ‘lavoro’ e ‘ristori’.
“Non possono arrivare i turisti pur con gli alberghi aperti, non arrivano ristori, ritardo nella cassa integrazione e la disoccupazione per molti è finita – fanno sapere – l’importanza dell’argomento filiera del turismo non va sottovalutata dietro ci sono intere famiglie”.
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Avvelena mais per nutrie,centinaia animali morti;denunciato
Nel Veronese, aveva sparso veleno su 2 ettari di terreno
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VERONA
19 gennaio 2021
17:33
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Circa due ettari di terreno agricolo cosparsi di mais e veleno hanno già causato la morte di centinaia di animali selvatici in zona a Gazzo Veronese. La Polizia Provinciale ha individuato il responsabile: è un 80enne residente in provincia di Mantova, che ha consegnato l’insetticida dicendo di avere agito perché “stanco delle nutrie che infestavano i campi”.
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Gli agenti della Polizia provinciale sono intervenuti sul posto con Protezione Civile, Amministrazione comunale, Polizia Municipale, e Consorzio di bonifica e volontari per rimuovere il cereale, ricoperto di una sostanza verdognola, dai terreni e dai canali. Un campione peraltro era già stato inviato all’istituto zooprofilattico per individuare il veleno utilizzato. Inoltre si sta provvedendo a raccogliere le carcasse degli animali – e tra questi nutrie, lepri, volpi, fagiani, pesci, aironi, anatre – che andranno poi smaltite. Il luogo si trova poco distante dalla Palude del Busatello, Zona di Protezione Speciale e Sic (Sito d’Importanza Comunitaria), frequentata da numerosi animali selvatici. Una nota della Provincia di Verona precisa che si teme che il veleno ingerito da diversi animali possa entrare nella catena alimentare dei predatori, tra i quali i rapaci. “Ho coinvolto anche il servizio veterinario dell’Ulss 9 Scaligera per valutare se sia necessario adottare ulteriori provvedimenti per la tutela della salute anche delle persone”, ha dichiarato la comandante della Polizia provinciale, Anna Maggio.
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Crolla costone di roccia ad Amantea, coinvolte abitazioni
E’ accaduto nel centro storico.Non risultano vittime o feriti
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MANTEA
19 gennaio 2021
17:35
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Un costone di roccia ha ceduto nel primo pomeriggio di oggi ad Amantea ed è crollato finendo anche su alcune abitazioni del centro storico della cittadina. Al momento non si hanno notizie di possibili vittime o persone disperse.
Ricerche sono in corso. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e i vigili del fuoco insieme ai tecnici comunali.
Per precauzione sono state evacuate 50 persone (Rpt persone), mentre la zona è stata transennata e interdetta alla circolazione, anche per la presenza di due fughe di gas provocate dalla rottura di alcuni tubi.
I tecnici del Pronto intervento dei Italgas intervenuti dopo il crollo del costone di roccia hanno riportato in sicurezza l’area e sospeso temporaneamente l’erogazione a circa 48 utenze per procedere alla riparazione della condotta danneggiata.
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Covid: calano terapie intensive e ricoveri, ancora 603 morti
Oltre 10 mila test positivi, tasso scende con +100 mila tamponi
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19 gennaio 2021
17:41
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Sono 10.497 i test (molecolari e antigenici) positivi al coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 603, in netto aumento rispetto alle 377 di ieri (stesso numero di domenica).
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Ieri i positivi erano stati 8.824.
A parte il dato dei morti, gli altri indicatori appaiono in miglioramento. Sono 254.070 i test effettuati, ieri erano stati 158.674. Il tasso di positività è al 4,1%, in calo rispetto al 5,6% di ieri (-1,5%).
Sono in calo di 57 unità i pazienti in terapia intensiva, nel saldo giornaliero tra ingressi e uscite. Gli ingressi giornalieri in terapia intensiva sono 176. In totale i ricoverati in rianimazione sono ora 2.487. I pazienti in area medica – reparti ordinari, ricoverati con sintomi – sono in calo di 185 unità rispetto a ieri, portando il totale a 22.699.
Gli attualmente positivi sono 535.524 (-11.535 rispetto a ieri), i guariti e i dimessi 1.781.917 (+21.428), in isolamento domiciliare ci sono persone 510.338 (-11.293).
In totale i casi da inizio epidemia sono 2.400.598, le vittime 83.157.
Le regioni con il maggior numero di test per il coronavirus positivi nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, sono: Sicilia 1.641, Lazio 1.100, Emilia Romagna 1.034.
Tutte le altre regioni e province autonome sono al di sotto dei mille casi o dei cento, fino ai 18 casi giornalieri del Molise che chiude la classifica.
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Mps: inviato Le Iene a giudizio per servizio su Briamonte
Monteleone, vicenda delicata da affrontare davanti giudice
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TORINO
19 gennaio 2021
18:30
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Il gup di Torino, Irene Gallesio, ha accolto la richiesta formulata dal pm Livia Locci e disposto il rinvio a giudizio di Antonino Monteleone per il reato di diffamazione aggravata in danno dell’avvocato Michele Briamonte, ex consigliere d’amministrazione di Banca Mps e managing director dello Studio Grande Stevens. Il processo inizierà il 9 novembre prossimo davanti al Tribunale di Torino, Quarta Sezione Penale.
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I fatti contestati si riferiscono al servizio realizzato da Monteleone e mandato in onda durante la trasmissione Le Iene, in cui si prospettava l’esistenza di legami oscuri tra David Rossi e la banca vaticana Ior. Briamonte, difeso dall’avvocato Nicola Menardo, si è costituito parte civile.
“Penso che la delicatezza della questione che abbiamo affrontato in questo servizio, uno dei tanti sulla vicenda della morte di David Rossi, merita di essere affrontato con serenità davanti al giudice terzo e nel contraddittorio tra le parti”, commenta Monteleone. “Sarà un processo che, al netto delle valutazioni di merito che spetteranno al Tribunale, avrà un impatto non indifferente sul diritto dei giornalisti investigativi a svolgere il proprio lavoro in autonomia – aggiunge -, lontano dal limitarsi a riportare il contenuto di atti prodotti dalla sola autorità giudiziaria, attraverso la ricerca sul campo delle notizie di interesse per il pubblico”.
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COVID: contagi in calo in Sardegna ma 8 morti
Ritardi Pfizer, slitta vaccinazione agli ultra ottantenni
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CAGLIARI
19 gennaio 2021
18:47
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Contagi in calo in Sardegna: nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 109 nuovi casi (-27 rispetto al dato di ieri, a sua volta in netto calo).
Salgono così a 36.019 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati dall’inizio dell’emergenza nell’isola.
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Si registrano anche otto decessi (915 in tutto). In totale sono stati eseguiti 533.721 tamponi con un incremento di 2.918 test.
Sono, invece, 506 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (invariati rispetto al dato di ieri), mentre sono 53 (+2) i pazienti in terapia intensiva. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 17.256 (+295) pazienti guariti, più altri 426 guariti clinicamente.
Intanto il colosso farmaceutico Pfizer ha consegnato alla Sardegna la nuova partita di vaccini – 7.020 in tutto, la metà della quantità attesa prima dei tagli annunciati – e serviranno per i richiami agli oltre 24mila tra operatori socio sanitari, dipendenti e pazienti di Rsa, volontari, a cui è stata già somministrata la prima dose. Si allungano, dunque, i tempi della vaccinazione di ultraottantenni e delle altre categorie “fragili”. Lo hanno spiegato l’assessore della Sanità Mario Nieddu e il commissario straordinario dell’Ats, Massimo Temussi, prima di entrare in commissione Sanità del Consiglio regionale per fare il punto sulla campagna che, secondo l’ultimo report del Governo, ha raggiunto il 73,1% (24.362 inoculazioni su 33.330 dosi consegnate).
E a Tortolì, in Ogliastra, non si placano le polemiche dopo la decisione del dirigente scolastico dell’Istituto Ipsia, Agrario, Nautico, Alberghiero e SocioSanitario Ianas di far rientrare in classe il 50% degli studenti, come prevede il Dpcm nazionale nelle regioni in zona gialla, ma non come prevede l’ordinanza firmata dal governatore Christian Solinas che ha stabilito la didattica distanza nelle scuole superiori sino a tutto gennaio.
Oggi il Prefetto di Nuoro Luca Rotondi ha disposto il ritorno alla dad per l’istituto ogliastrino, e il preside Gian Battista Usai ne ha dovuto prendere atto, rispedendo i ragazzi a casa.
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Anarchici in corteo a Torino, ‘vogliono toglierci tutto’
Protesta dopo lo sgombero di questa mattina
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TORINO
19 gennaio 2021
19:29
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Un corteo di circa 250 persone, tra anarchici e antagonisti, è partito questa sera dal cortile di Radio Blackout, in via Cecchi a Torino. I manifestanti protestano contro lo sgombero della palazzina occupata di corso Giulio Cesare, dove sembrano ora essere diretti.

“Difendiamoci da chi vuole toglierci tutto”, si legge su un volantino che i manifestanti stanno attaccando ai muri del quartiere Aurora. “Non possiamo più stare fermi e zitti – prosegue il documento – perché ogni giorno i signori che stanno al caldo nelle sale politiche decidono sulle nostre vite come un gioco. Le nostre vite non sono il loro perverso passatempo”.
“Quando la bomba sociale esploderà – si legge in un altro documento – chi è di carta pesta brucerà”.
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Rogo porto Ancona: consulenza parti offese, fiamme dolose
Almeno 3 inneschi. Procura attende elaborato proprio consulente
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ANCONA
19 gennaio 2021
19:59
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L’incendio nel capannone ex Tubimar del porto di Ancona sarebbe doloso. Emerge dalle anticipazioni di alcune perizie di parte, commissionate dalle aziende danneggiate dal rogo avvenuto nella notte tra il 15 e il 16 settembre dello scorso anno: l’incendio venne domato dopo diversi giorni di lavoro dai vigili del fuoco che evitarono conseguenze ed esplosioni ben peggiori, di quelle avvenute, per sostanze e materiali presenti nelle vicinanze.
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Non un fatto accidentale, dunque, su cui sembrava indirizzarsi la Procura di Ancona, ma doloso. Le fiamme, che hanno causato danni per 10 milioni di euro, provocarono una colonna di fumo nera e densa: il Comune chiuse parchi e scuole, consigliando di limitare gli spostamenti e vietando il consumo di vegetali a foglia larga nella zona.
Secondo le consulenze, nel capannone della zona industriale si sarebbero susseguiti inneschi multipli, almeno tre, e poi ci sono quattro mezzi trovati senza tappo del serbatoio: due muletti, un furgone e una cisterna che fungeva da deposito carburante, tutti alimentati a gasolio. Anche la Procura attende il deposito della perizia del proprio consulente, l’ing.
Gianluigi Guidi, di Bologna, affidata a metà ottobre.
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Covid stermina famiglia,dopo figlio e madre muore papà
42enne e genitori deceduti uno dopo l’altro in meno di 20 giorni
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VENEZIA
19 gennaio 2021
20:13
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Un’intera famiglia di 3 persone è stata portata via dal Covid in meno di 20 giorni. Risiedevano a Mira, nel veneziano.
Dopo la scomparsa del 42enne Ivan Busso, l’1 gennaio scorso, e la morte della mamma di questi, la 65enne Gina Smerghetto, quattro giorni fa, sempre all’ospedale di Mestre si è spento – confermano fonti sanitarie – nelle prime ore di stamane anche il papà di Ivan, Gianni Busso, 72 anni.
Anche lui era ricoverato all’ospedale di Mestre, dall’11 dicembre scorso, colpito da una grave forma del virus. I tre familiari sono deceduti uno dopo l’altro in soli 18 giorni.
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Terrorismo:arrestato in Turchia foreign fighter italiano
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20 gennaio 2021
07:01
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Un 24enne foreign fighters italiano che ha combattuto con alcuni gruppi terroristici affiliati ad Al Quaeda in Siria e Iraq è stato arrestato dalla Polizia in Turchia al termine di un’indagine iniziata nel 2015 dall’Antiterrorismo e dalla Digos di Pescara. Destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa nel 2017, il 24enne è stato rintracciato nei pressi di Idlib, in Siria.
Grazie alla collaborazione delle autorità turche e degli uomini dell’Aise, il giovane è stato trasferito ad Hatay dove è stato preso in consegna dalle nostre autorità di polizia.
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Grazie alla collaborazione delle autorità turche e degli uomini dell’Aise, il giovane è stato trasferito ad Hatay dove è stato preso in consegna dalle nostre autorità di polizia.
Le accuse nei suoi confronti sono associazione con finalità di terrorismo anche internazionale, arruolamento, apologia del terrorismo e istigazione a commettere crimini aventi tali finalità. L’indagine è stata coordinata dalla procura de L’Aquila: il giovane, che fin da poco dopo la nascita si è trasferito in Svizzera con la famiglia, si è convertito all’islam da minorenne e successivamente ha intrapreso un percorso di radicalizzazione.

Dopo aver spostato l’ideologia jihadista, il 24enne si è trasferito nel 2014 in medio oriente, aderendo a Jabat Fatah al Sham, una formazione di stampo qaedista, insieme alla moglie, una cittadina turca dalla quale ha avuto tre figlii. Le indagini degli uomini e delle donne dell’Antiterrorismo e della Digos hanno consentito di accertare che il giovane ha partecipato anche a dei combattimenti tra le fila dei gruppi terroristici affiliati ad Al Qaeda tra la Siria e l’Iraq e ha svolto attività di proselitismo.

Le informazioni ottenute in seguito ad una rogatoria internazionale e la collaborazione della Turchia hanno consentito agli investigatori di localizzarlo nell’area di Idlib, dove viveva con la famiglia: il giovane, una volta rintracciato, ha chiesto di potersi consegnare alle autorità italiane. Gli uomini dell’Antiterrorismo, dell’Aise e della Digos di Pescara sono così andati ad Hatay, città nei pressi del confine siriano, per prendere in consegna il 24, che ora è già in carcere in Italia. La moglie e i tre figli, invece, sono rimasti in Turchia per volontà degli stessi coniugi.
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Napoli: crollo parziale chiesa, non ci sarebbero feriti
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NAPOLI
20 gennaio 2021
08:45
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Una parte della facciata della Chiesa di Santa Maria del Rosario alle Pigne (conosciuta come del ‘Rosariello’) è crollata per cause in corso di accertamento stamane in Piazza Cavour nel centro di Napoli. Crollato anche un solaio con parte dell’edificio adiacente alla chiesa.
Secondo quanto si apprende dalla Polizia Municipale,che con i vigii del fuoco sta facendo accertamenti, non vi sarebbero feriti. Il crollo è avvenuto intorno alle 8. La zona è molto frequentata: accanto alla chiesa vi è la Salita Stella utilizzata da automobilisti e pedoni così come l’area di Piazza Cavour.

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Coppia scomparsa a Bolzano, Ris analizzano macchie di sangue
Tracce ematiche nell’auto della famiglia e sul ponte di Vadena
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BOLZANO
20 gennaio 2021
09:19
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Prosegue l’inchiesta sulla scomparsa di Peter Neumair e Laura Perselli, i due insegnati bolzanini in pensione di 63 di 68 anni, che vede indagato il loro figlio Benno. Sarà analizzata dai Ris una piccola traccia ematica, trovata ieri durante l’ispezione della vettura di famiglia, all’interno della portiera del conducente, come anche alcune gocce di sangue trovate durante la ricerche a tappeto sul ponte sull’Adige a Vadena.

In entrambi i casi dovrà essere stabilito se si tratta del dna di uno dei coniugi scomparsi. L’insegnante 30enne, indagato per omicidio volontario e occultamento di cadavere e tuttora a piede libero, aveva passato la notte da un amica in Bassa Atesina, a poca distanza da Vadena.
Il lavoro dei Ris oggi si concentrerà invece sull’appartamento della famiglia e su un altro appartamentino nella stessa palazzina, di proprietà di un’altra persona, ma di cui la famiglia Neumair aveva le chiavi.
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Camorra, Casalesi in Toscana, misure cautelari a 34 indagati
Operazione ‘Minerva’ di Dda e GdF. Sequestri per 8 mln di euro
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FIRENZE
20 gennaio 2021
09:45
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I finanzieri del comando provinciale di Firenze e dello Scico, nell’operazione ‘Minerva’ coordinata dalla Dda di Firenze, stanno dando esecuzione a un provvedimento del gip di Firenze che ha disposto 34 misure cautelari per altrettante persone accusate di essere legate al clan camorristico dei Casalesi. In corso sequestri per 8 milioni di euro.
Gli indagati avrebbero agito in Toscana sia con società operanti in prevalenza nell’edilizia sia con investimenti nel settore immobiliare. Le attività sono in corso nelle province di Firenze, Lucca, Pistoia, Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Bologna, Roma, Isernia e Caserta.
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Anarchici: Torino, su bus scritte minacce contro Appendino
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Altra ingiuriosa su un muro contro ministro Giustizia Bonafede
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TORINO
20 gennaio 2021
10:20
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‘Basta sgomberi. Appendino muori’.

È una delle scritte, tracciata lungo tutta la fiancata e i vetri di un autobus, comparse la scorsa notte contro la sindaca di Torino, dopo il corteo di protesta contro lo sgombero della palazzina di corso Giulio Cesare 45. Una scritta ingiuriosa su un muro anche contro il ministro della Giustizia Bonafede Imbrattati altri mezzi pubblici e vetrine, con scritte contro la polizia, il prefetto di Torino, il Movimento 5 stelle.
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Papa: tempo di gravi disagi, unità prevalga sui conflitti
Bene prevalga su particolarismi. Divisioni cristiani ‘scandalo’
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CITTA DEL VATICANO
20 gennaio 2021
10:21
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“In questo tempo di gravi disagi è ancora più necessaria la preghiera perché l’unità prevalga sui conflitti. È urgente accantonare i particolarismi per favorire il bene comune, e per questo è fondamentale il nostro buon esempio: è essenziale che i cristiani proseguano il cammino verso l’unità piena, visibile”.
Lo ha detto il Papa nell’udienza generale dedicata alla Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Il Pontefice ha definito uno “scandalo” le divisioni tra le diverse confessioni cristiane.
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Papa: via armi nucleari dal mondo per contribuire alla pace
Il 22 gennaio entra in vigore il trattato internazionale
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CITTA DEL VATICANO
20 gennaio 2021
10:29
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“Incoraggio vivamente tutti gli Stati e tutte le persone a lavorare con determinazione per promuovere le condizioni necessarie per un mondo senza armi nucleari contribuendo all’avanzamento della pace e della cooperazione multilaterale di cui oggi l’umanità ha tanto bisogno”. Lo ha detto il Papa al termine dell’udienza generale ricordando che “dopodomani, venerdì 22 gennaio, entrerà in vigore il trattato per la proibizione delle armi nucleari”.
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Bambino di 8 anni muore soffocato in Lomellina
Risiedeva con la madre in una casa famiglia richiedenti asilo
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PAVIA
20 gennaio 2021
10:31
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Un bambino autistico di 8 anni, originario dell’ Azerbaigian, ospite di una comunità a Cozzo (Pavia), in Lomellina, è morto – secondo i primi accertamenti – soffocato, nella serata di ieri, sotto un cumulo di vestiti caduti dall’armadio che aveva aperto. Risiedeva con la madre in una casa famiglia per richiedenti asilo.

L’episodio è riportato dalla Provincia Pavese. La dinamica precisa del fatto è attualmente al vaglio dei carabinieri. Sul posto sono subito accorsi gli operatori del 118, ma ormai non c’era più nulla da fare.
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Regeni: chiesto il processo per quattro 007 egiziani
Sono accusati delle torture e dell’omicidio del ricercatore
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21 gennaio 2021
11:02
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La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per i quattro appartenenti ai servizi segreti egiziani accusati del sequestro, delle torture e dell’omicidio di Giulio Regeni, il ricercatore italiano trovato privo di vita in Egitto nel febbraio del 2016. Per il generale Tariq Sabir, Athar Kamel Mohamed Ibrahim, Uhsam Helmi, Magdi Ibrahim Abdelal Sharif le accuse variano dal sequestro di persona pluriaggravato al concorso in omicidio aggravato e concorso in lesioni personali aggravate.
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Bergamo e Brescia prime in Europa per morti da smog
Studio su polveri sottili, nella top ten anche Vicenza e Saronno
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BRUXELLES
20 gennaio 2021
15:40
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Brescia e Bergamo hanno il tasso di mortalità da particolato fine (PM2.5) più alto in Europa. Nella top ten anche Vicenza (al quarto posto) e Saronno (all’ottavo). E’ il risultato di uno studio condotto da ricercatori dell’Università di Utrecht, del Global Health Institute di Barcellona e del Tropical and Public Health Institute svizzero, pubblicato su The Lancet Planetary Health e finanziato dal ministero per l’innovazione spagnolo e dal Global Health Institute.
Lo studio analizza anche la mortalità da biossido di azoto (NO2), con Madrid la città con maggior numero di decessi in Europa, e Torino e Milano rispettivamente al terzo e quinto posto.
I risultati mostrano che 51mila morti premature da PM2,5 e 900 da NO2 potrebbero essere evitate ogni anno, se le città prese in esame riducessero i livelli dei due inquinanti raccomandati dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). I dati per ogni città sono consultabili sul sito di riferimento. Applicando le linee guida Oms sul PM2,5 a Brescia potrebbero essere evitati 232 morti l’anno e a Bergamo 137. Facendo lo stesso con l’NO2 a Torino, ci sarebbero 34 decessi in meno, e a Milano 103.    VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE   VAI ALLA POLITICA    VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO    VAI ALL’ECONOMIA    VAI ALLA TECNOLOGIA

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Covid: in Vaticano vaccinati anche senza fissa dimora
Oggi la prima dose a 25 senzatetto assistiti dall’Elemosineria
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CITTA DEL VATICANO
20 gennaio 2021
12:42
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“Questa mattina, nell’atrio dell’Aula Paolo VI, mentre prosegue il piano di vaccinazione dello Stato della Città del Vaticano, un primo gruppo di circa 25 senza fissa dimora ospitati stabilmente dalle strutture di assistenza e residenza dell’Elemosineria Apostolica ha ricevuto la prima dose del vaccino contro il Covid-19. Altri gruppi si susseguiranno nei prossimi giorni”.
Lo riferisce il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni.
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Copasir chiede audizioni Conte, Renzi e Casalino
Su vicende pescatori-Libia e visita Barr in Italia
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20 gennaio 2021
12:29
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Il Copasir ha chiesto l’audizione del premier Giuseppe Conte, del capo ufficio stampa di Palazzo Chigi Rocco Casalino e del ministro degli Esteri Luigi Di Maio in relazione alla vicenda dei pescatori trattenuti per alcuni mesi in Libia. Il Comitato ha anche chiesto l’audizione del senatore Matteo Renzi “al fine di arricchirsi di ulteriori ed eventuali notizie relative alla vicenda riguardante la visita nel 2019 del procuratore generale degli Stati Uniti, William Barr”.
Casalino, informa il presidente del Comitato, Raffaele Volpi, sarà ascoltato anche “in relazione al presunto hackeraggio del sito della presidenza del Consiglio”. Inoltre, aggiunge, “in riferimento alle, per quanto smentite, notizie di interessamento da parte di componenti del Comparto intelligence, alle attività parlamentari afferenti alla tenuta del Governo, il Copasir audirà il direttore generale del Dis prefetto Vecchione riservandosi anche ulteriori audizioni di approfondimento”.
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Al via ‘Aula 162’, nuovo modello di inclusione lavorativa
Presentato da Next e Procter Gamble
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20 gennaio 2021
13:00
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Prende avvio oggi il progetto “Aula 162”, che prevede la realizzazione di corsi di formazione e l’inserimento lavorativo di persone in difficoltà in tutta Italia. Dal paragrafo 162 dell’Enciclica di Papa Francesco prende il nome l’iniziativa di inclusione lavorativa e sociale realizzata dall’Associazione Next e Procter & Gamble nata per fornire una formazione gratuita a persone in difficoltà, con l’obiettivo di inserirle in aziende che hanno bisogno di manodopera e spesso non la trovano.
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Il progetto vede la collaborazione sul territorio di Caritas, Croce Rossa Italiana, ManpowerGroup e Fondazione Human Age Institute, partner che aiuteranno a selezionare i profili da formare e a collocarli o reinserirli nel mercato del lavoro.
“Il progetto ‘Aula 162’ si inserisce nel programma di cittadinanza d’impresa ‘P&G per l’Italia’ con cui intendiamo contribuire in modo concreto a creare in Italia un futuro ‘sostenibile’ per tutti, a livello ambientale ma anche sociale, perché nessuna persona venga lasciata indietro – ha dichiarato Paolo Grue, Presidente e Amministratore Delegato di P&G Italia- Nei prossimi anni investiremo ancora di più per realizzare azioni concrete. Attraverso la formazione professionale e la ricerca di un lavoro, vogliamo aiutare persone che l’hanno perso a causa del Covid-19, persone vulnerabili, migranti, rifugiati e donne vittime di violenza. Questa iniziativa è per P&G il completamento di un progetto partito con la “lavanderia di Papa Francesco’ nel 2017 con l’obiettivo di restituire la dignità alle persone”.
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Istat, ‘effetto’ Brexit, +49% italiani espatriati in Uk
Aumenta la ‘fuga’ degli italiani all’estero, +4,5%
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20 gennaio 2021
17:50
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“Record di trasferimenti degli italiani nel Regno Unito”: lo segnala l’Istat nel suo report anagrafico. “Nel 2019 il flusso di espatri verso il Regno Unito registra il record di 31mila cancellazioni anagrafiche (+49% rispetto al 2018), superando il picco dei 25mila espatri del 2016 (anno d’avvio del processo di risoluzione per l’uscita del Paese dall’Ue, concluso il 31 gennaio 2020).
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Nel ‘periodo di transizione’ (concluso il 31 dicembre 2020), molti italiani, verosimilmente già presenti” Oltremanica “ma non registrati come abitualmente dimoranti, hanno ufficializzato la loro posizione trasferendo la residenza nel Regno Unito”.
Ancora in aumento gli italiani che si trasferiscono all’estero, in calo le immigrazioni degli stranieri. È quanto rileva l’Istat nel suo ultimo rapporto, secondo cui nel 2019 le cancellazioni anagrafiche per l’estero (emigrazioni) sono poco meno di 180mila (+14,4% sul 2018). Tre su quattro riguardano italiani (122mila, +4,5%). Quasi tre cittadini italiani su quattro trasferitisi all’estero nel 2019 hanno 25 anni o più (circa 87mila): uno su tre (28mila) è in possesso di almeno la laurea.
Le iscrizioni anagrafiche dall’estero (immigrazioni) sono stabili sul 2018 (circa 333mila, +0,1%). Diminuiscono quelle dei cittadini stranieri (265mila, -7,3%) mentre sono in forte aumento i rimpatri degli italiani (68mila, +46%).
Un immigrato straniero su cinque sceglie la Lombardia come destinazione. Lo rileva il report anagrafico. “Nel 2019, la principale regione di destinazione delle iscrizioni dall’estero dei cittadini stranieri è, in termini assoluti, la Lombardia: da sola accoglie 57mila immigrati (22% del totale flussi). Seguono Lazio (28mila iscrizioni), Emilia-Romagna (26mila), Veneto (25mila), Toscana (23mila) e Piemonte (21mila)”. Nel Mezzogiorno attraggono, almeno come prima residenza: Campania, Sicilia, Puglia e Calabria (11% dei flussi). Milano, Roma, Torino e Napoli raccolgono il 23% del totale dei flussi stranieri in ingresso.
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Editore Peruzzo sfida pandemia preparando maratona NY
La farà a 90 anni. “Il quasi impossibile speranza per giovani”
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20 gennaio 2021
13:50
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Una iniziativa, simbolica e concreta, contro il Covid, contro la pandemia che ha distrutto l’economia, la salute, lo sport, il modo di vivere normale.
Alberto Peruzzo, 87 anni il 7 maggio prossimo, l’editore in attività quasi certamente più veloce al mondo nella sua classe di età, ha deciso di prepararsi per la maratona di New York del 2024, quando avrà ben 90 anni, con l’obbiettivo di arrivare al traguardo in 8 ore e mezza.
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Peruzzo, milanese, precursore dell’editoria cartacea e televisiva di massa, lancia questa sfida, a dir poco difficile per dare “speranza” alle nuove generazioni e “dimostrare che è possibile battere il coronavirus facendo progetti quasi impossibili”. Nonostante l’età è ancora un atleta preparato e vincente: il 14 settembre del 2019 è arrivato terzo agli Europei di corsa over 85 anni, sulla distanza di 5 chilometri – percorsi in poco più di 46 minuti – nello stadio di Eraclea in provincia di Venezia. Il 23 febbraio dello stesso anno coprendo in 28 minuti netti tre chilometri si è aggiudicato i Master 85 indoor di marcia, i Campionati italiani, che si sono svolti ad Ancona.
E’ un grande agonista: ha ben 33 maratone alle spalle e corre cinque volte la settimana alternando resistenza e velocità.
Poiché prende le cose seriamente è allenato da Pino Guarnaccia, molto conosciuto nel settore, e ovviamente è rigorosamente appartenente a un circolo, il Don Kenia Run. “Questa volta è diverso – spiega Peruzzo -. Non sono previste manifestazioni Master né in Italia né all’estero, la disoccupazione morde, l’economia è a pezzi e il virus probabilmente non sparirà prima di alcuni anni. La mia generazione la sua vita la ha fatta: se sarò vivo – conclude con una risata che poi si fa seria – voglio dare un segnale per i giovani anche perché si pongano un impegno costante e anche faticoso”.
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Regeni: chiesto processo per 007 egiziani
Quattro accusati delle torture ed omicidio del ricercatore
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20 gennaio 2021
13:54
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La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per i quattro appartenenti ai servizi segreti egiziani accusati del sequestro, delle torture e dell’omicidio di Giulio Regeni, il ricercatore italiano trovato privo di vita in Egitto nel febbraio del 2016. Per il generale Tariq Sabir, Athar Kamel Mohamed Ibrahim, Uhsam Helmi, Magdi Ibrahim Abdelal Sharif le accuse variano dal sequestro di persona pluriaggravato al concorso in omicidio aggravato e concorso in lesioni personali aggravate.

In una nota la Procura capitolina afferma che “nella mattinata odierna, nel procedimento per il sequestro la tortura e l’omicidio di Giulio Regeni, non essendo intervenuto alcun fatto nuovo dopo la notifica dell’avviso di conclusioni delle indagini, ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio negli uffici del Giudice dell’udienza preliminare nei confronti dei quattro cittadini egiziani appartenenti agli apparati di sicurezza”.
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Gdf Senigallia scopre evasione 23 milioni di euro
Operazione Domino, denunciati in 68 con 57 imprese
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ANCONA
20 gennaio 2021
13:57
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Aziende specializzate nel confezionamento di maglieria e capi di abbigliamento, anche griffati, che hanno evaso il fisco e non hanno versato i contributi previdenziali ai dipendenti per un giro di affari di 23 milioni di euro scoperto dalla Guardia di finanza nel Senigalliese. Condotti accertamenti su 68 cittadini cinesi che negli ultimi 5 anni hanno gestito 57 imprese che sono stati tutti denunciati per reati fiscali e riciclaggio e autoriciclaggio di proventi illecitamente accumulati.
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Cinque le fabbriche scoperte nella provincia di Ancona: tre a Senigallia e due a Trecastelli. Ma la frode ha coinvolto anche i territori di Ostra e Mondolfo.
Scoperti 23 lavoratori in nero che vivevano nelle fabbriche, poi sequestrate, e in condizioni igieniche precarie. Durante le perquisizioni le Fiamme gialle hanno trovato sporcizia e fornelli per cucinare in bagno. L’indagine, denominata “Operazione domino”, partita nel 2016, ha portato a 15 procedimenti penali, sotto il coordinamento del pm Rosario Lioniello. Due hanno già sentenze passate in giudicato. Le imposte non pagate venivano spese per giochi online e acquisti di beni di lusso (come pellicce) nelle strade della moda di Milano. I cinesi lavoravano come terziasti per conto di imprenditori di tutta Italia, ignari delle evasioni commesse.
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Migranti:nel 2020 34mila arrivi in Italia,il triplo del 2019
Unhcr, 4.500 salvati da ong. Via terra sono giunti in 4.100
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20 gennaio 2021
14:06
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Nel 2020 – nonostante il Covid – 34.154 migranti sono giunti in Italia via mare (il 60% a Lampedusa), il triplo rispetto agli 11.471 del 2019. In 4.100 sono invece arrivati via terra attraverso il confine italo-sloveno.
Lo indica un rapporto dell’Unhcr.
Il 38% di chi è sbarcato è rappresentato da tunisini: seguono bengalesi (12%) e ivoriani (6%). Circa 4.500 degli arrivi via mare sono stati soccorsi da navi ong: gli altri sono stati intercettati dalle autorità vicino alle coste oppure sono arrivati autonomamente.
Le domande di asilo nel corso dell’anno sono state 26.551, in netta flessione rispetto all’anno precedente. Tra gennaio e settembre le richieste di protezione internazionale esaminate sono state 29.547. Lo status di rifugiato o la protezione sussidiaria è stato concesso al 21% dei richiedenti.
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Morto clochard a P.San Pietro, a Roma 10 decessi in 3 mesi
Comunità Sant’Egidio, ipotesi ipotermia o malore
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CITTA DEL VATICANO
20 gennaio 2021
14:32
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Un senzatetto è stato trovato questa mattina morto a piazza San Pietro. Si tratta di un uomo di 46 anni di origini africane che viveva nella zona e forse è morto per ipotermia o per un malore legato alle sue condizioni.
“Si chiamava Edwin, era molto riservato. Siamo molto addolorati per l’accaduto. E’ la decima persona che da novembre muore a Roma in queste circostanze”, dice Carlo Santoro, volontario della Comunità di Sant’Egidio.
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Assenteismo all’Asl di Ischia, in 32 rinviati a giudizio
Gip accoglie istanza pm Napoli: udienza preliminare il 16 marzo
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NAPOLI
20 gennaio 2021
14:40
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Sono stati rinviati a giudizio i 32 dipendenti della ASL Napoli 2 Nord di Ischia che lo scorso anno erano stati indagati dalla Procura di Napoli per numerosi reati tra cui assenteismo e peculato.
A seguito di una indagine durata un anno e mezzo e condotta dalla Guardia di Finanza isolana era stato accertato che i 32 – che prestavano servizio nei dipartimenti di Prevenzione e Veterinario e tra cui figurano medici e funzionari – si assentavano dal lavoro coprendosi a vicenda con marcature false dei cartellini; uno degli indagati dopo aver timbrato si recava in chiesa, per un altro le assenze ammontano a quasi 18 giornate lavorative.

Per loro il sostituto procuratore Antonello Ardituro ha richiesto il rinvio a giudizio ed il giudice per le udienze preliminari Rossetti ha fissato al 16 marzo prossimo la data della udienza preliminare.
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Sequestrati 2.735 pezzi di bigiotteria con metalli pesanti
Dall’agenzia Dogane a Spezia, anche orecchini con 86% cadmio
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GENOVA
20 gennaio 2021
15:33
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I funzionari dell’agenzia delle Dogane di La Spezia hanno individuato diverse importazioni di prodotti pericolosi, sequestrando e impedendo l’immissione sul mercato di 2.735 articoli di bigiotteria, come orecchini, braccialetti, collane e portachiavi, contenenti cadmio, piombo e nichel ampiamente oltre i limiti di legge.
I funzionari doganali del Reparto Antifrode, per eseguire le verifiche ispettive sulle merci importate e verificarne il rispetto delle normative di sicurezza vigenti, si sono avvalsi del supporto di un analizzatore a raggi X (Xrf), per rilevare la presenza nei prodotti di metalli potenzialmente pericolosi.
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Nel mese di dicembre sono stati sequestrati orecchini che presentavano un tenore di cadmio pari all’86% del peso, a fronte di un limite di legge pari allo 0,01% e altri prodotti contenenti nichel nonostante fossero presentati come “nichel free”.
Le rilevazioni del dispositivo state poi confermate dai successivi esami effettuati dai Laboratori Chimici Adm di Torino e Trieste e la merce è stata sequestrata su disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Gli importatori, aziende italiane operanti nella distribuzione di bigiotteria, sono stati denunciati per il reato di immissione sul mercato di articoli contenenti sostanze chimiche pericolose.
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Genova apre cantieri Palasport Waterfront Renzo Piano
Sindaco Bucci, esempio di rigenerazione urbana
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GENOVA
20 gennaio 2021
16:18
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“Questo è un grande esempio di rigenerazione urbana, il progetto del Waterfront Levante diventa sempre più concreto”. Lo ha detto il sindaco di Genova Marco Bucci durante la cerimonia di avvio dei lavori di riqualificazione del palasport di Genova e delle demolizioni dei padiglioni C, D ed F della Fiera nell’ambito del Waterfront Levante in base al disegno di Renzo Piano.
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I cantieri sono stati aperti con i primi colpi di benna “e non solo da un punto di vista simbolico” precisa Massimo Moretti, general manager di Cds Holding. Il gruppo bresciano ha acquistato il palasport, uno degli edifici simbolo di Genova, per 14 mln e ha firmato con il Comune il preliminare d’acquisto delle altre aree della fiera.
Qui sorgerà un nuovo quartiere con canali navigabili, uffici e residenze e “una nuova concezione di palasport – continua Moretti – non un luogo frequentato solo per le partite ma uno spazio con negozi, punti ristoro e impianti a disposizione degli sportivi”. Il sindaco Bucci ha ribadito che la struttura, con i canali, sarà pronta nell’aprile 2022 mentre “per il resto del quartiere bisognerà aspettare un altro annetto”. “Qui durante il picco dei lavori saranno impiegati tra gli 800 e i 1000 addetti.
In un momento come quello attuale, in cui il Paese ha perso 10 punti di Pil e la crisi continua a mordere, lanciarci in un progetto così importante ci dà energia” ha concluso Moretti.
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Covid: calano ancora terapie intensive e ricoveri, 524 morti
Ma 3 mila positivi in più con +25 mila test effettuati
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20 gennaio 2021
18:20
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Sono 13.571 i test positivi al coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 524.
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Ieri i positivi erano stati 10.497 e i morti 603.
In totale sono 279.762 i test per il coronavirus (molecolari e antigenici) effettuati in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 254.070. Il tasso di positività è al %4,9, in aumento rispetto al 4,1% di ieri (+0,8%).
Calano ancora i pazienti in terapia intensiva (-26) – nel saldo giornaliero tra ingressi e uscite – e ricoverati nei reparti ordinari (-230). Gli ingressi giornalieri in terapia intensiva sono 152. In totale i ricoverati in rianimazione sono 2.461. I pazienti ricoverati con sintomi sono in totale 22.469.
In totale i casi da inizio epidemia sono 2.414.166, le vittime 83.681. Gli attualmente positivi sono 523.553 (-11.971 rispetto a ieri), i guariti e i dimessi 1.806.932 (+25.015), in isolamento domiciliare ci sono 498.623 persone (-11.715).
Le regioni con il maggior numero di test positivi nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, sono: Lombardia 1.876, Sicilia 1.486, Veneto 1.359, Lazio 1.281, Puglia 1.159, Emilia Romagna 1.090.
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Borsellino:giudici appello,si volle accreditare falsa verità
Depositate le motivazioni della sentenza della Corte d’Appello
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CALTANISSETTA
20 gennaio 2021
18:37
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Sulla strage di via D’Amelio, costata la vita al giudice Paolo Borsellino e alla sua scorta, fu “costituita una verità che in un determinato momento storico si è voluta accreditare”, una verità di comodo, dunque, basata su dichiarazioni false: lo scrivono, confermando la tesi del depistaggio dell’inchiesta sull’attentato i giudici della corte d’assise d’appello di Caltanissetta che oggi hanno depositato le motivazioni della sentenza che ha confermato la condanna all’ergastolo per i boss Salvo Madonia e Vittorio Tutino, imputati di strage e la condanna a 10 anni dei “falsi pentiti” Francesco Andriotta e Calogero Pulci, accusati di calunnia.
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Covid: inchiesta Bergamo, piano pandemico non fu attivato
Nonostante l’Oms lo avesse chiesto il 5 gennaio dell’anno scorso
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BERGAMO
20 gennaio 2021
22:06
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Non solo il piano pandemico è rimasto fermo al 2006, ma non è stato nemmeno attivato nonostante lo avesse esplicitamente indicato l’Oms, con l’alert del 5 gennaio dell’anno scorso. E’ quanto è venuto a galla dalle audizioni di una serie di dirigenti e tecnici del ministero della salute che si sono tenute in questi giorni in Procura a Bergamo.
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Gli ultimi ad essere convocati come persone informate sui fatti dai pm che indagano sulla gestione dell’emergenza Covid nella Bergamasca sono stati oggi un funzionario e Claudio D’Amario, ex direttore generale della Prevenzione e attualmente direttore del dipartimento della salute abruzzese.
Dalle varie deposizioni sono emersi nuovi spunti di indagine, in particolare riguardo alla tranche sul piano pandemico influenzale e sulla sua mancata applicazione. Non solo quello italiano era del 2006 ma sebbene l’Organizzazione Mondiale della Sanità avesse chiesto ad ogni nazione di rifarsi ai piani pandemici esistenti, nel nostro paese, giocando sul fatto che non si trattava di influenza ma di un virus proveniente dalla Cina di cui poco si sapeva, è trapelato dalle testimonianze, si è ‘navigato a vista’.
In questi giorni il procuratore Antonio Chiappani, l’aggiunto Cristina Rota e i pm che lavorano all’inchiesta faranno il punto della situazione. Non si esclude possano recarsi a Roma per sentire il ministro Roberto Speranza.
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Fidanzati uccisi:diario De Marco ‘sento di essere un mostro’
Scritti in carcere, ‘all’esterno impulso di uccidere tornerebbe’
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BARI
21 gennaio 2021
09:29
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“Se fossi all’esterno il mio impulso di uccidere sarebbe ritornato”; “Certe volte sento di essere un vero e proprio mostro e la cosa peggiore è che sento che ad una parte di me piace questa idea…”. Sono alcune delle riflessioni che si leggono sui manoscritti sequestrati in carcere a fine ottobre ad Antonio De Marco, il 21enne di Casarano (Lecce) reo confesso di aver ucciso nel settembre scorso l’arbitro leccese Daniele De Santis e la sua fidanzata Eleonora Manta nell’abitazione a Lecce in cui si erano da poco trasferiti.
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“Io ho ucciso Daniele ed Eleonora perché volevo vendicarmi – scrive -: perché la mia vita doveva essere così triste e quella degli altri così allegra?”. E ancora: “E la cosa peggiore è che sento che se fossi all’esterno il mio impulso di uccidere sarebbe ritornato, sarei scoppiato a piangere, mi sarei arrabbiato, avrei fantasticato su come uccidere qualcuno e poi sarei andato all’Eurospin a comprare patatine e schifezze varie.
È facile per me uccidere, magari non lo è stato da un punto di vista logistico, ma da un punto di vista emotivo è facile. Ma se uccidere non mi ha fatto ottenere nulla, allora probabilmente sentirei l’impulso di farlo ancora?”.
Poi un riferimento all’omicidio: “Questo omicidio poi è la cosa che più mi spezza: una parte di me prova dispiacere (ma solo quello), un’altra è contenta….sì! È felice di aver dato 60 coltellate, poi c’è un’altra parte che avrebbe voluto fare una strage, come se fosse stata una partita a G.T.A. … (Grand Theft Auto, videogioco molto violento)”.
Tra questi brani ce n’è uno in cui De Marco parla di un pentimento: “L’altro giorno è successa una cosa strana, mentre leggevo ‘Cime Tempestose’ (romanzo di Emily Bronte, ndr)…ho ricordato quella sera, la sera dell’omicidio, ma non come faccio sempre, è stato molto più forte…E per la prima volta ho provato un vero dispiacere per quello che ho fatto, forse ero addirittura vicino a piangere. Però se ci penso adesso non sento le stesse cose, non sento niente e basta, ma forse mi sto avvicinando ad un vero pentimento”.
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Due 14enni scappano da casa nel Comasco, ‘basta lockdown’
Trovate dai carabinieri dopo 24 ore in giro
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MILANO
21 gennaio 2021
09:52
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Due ragazze comasche di 14 anni, amiche e compagne di scuola sono scappate da casa perché esasperate per il lockdown. La loro fuga, iniziata martedì, è durata poco più di 24 ore, quando i carabinieri le hanno rintracciate e riportate dai genitori.
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Lo riporta stamattina La Provincia di Como.
La fuga è stata scoperta dai due papà in modo diverso. Il primo, tornando a casa martedì a mezzogiorno ha trovato sul computer della figlia un messaggio del tipo “mi sono stancata di non poter vedere i miei amici, me ne vado”; il secondo genitore è stato avvisato direttamente con un messaggio via Messenger “Voglio vivere, abbi fiducia in me”.
I genitori hanno prima contattato amici e compagni di scuola ma nel pomeriggio, quando hanno pensato che le ragazze non sarebbero tornate, si sono rivolte ai carabinieri di Como e di un Comune dell’hinterland, dove vivono. Alla fine le amiche erano nella zona di Villa Guardia (Como), dove poco più tardi i militari le hanno trovate. Hanno raccontato che era loro intenzione andare a Milano e forse in Liguria, ma in realtà sono rimaste tra Como e Cantù. Hanno anche raccontato di avere passato la notte in un parco pubblico, anche se probabilmente hanno dormito da qualche conoscente che non hanno poi voluto coinvolgere.
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21 gennaio 2021
10:17
‘NDRANGHETA: PERQUISITA LA CASA DEL SEGRETARIO UDC CESA.

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Papa: sarà beato don Fornasini, prete partigiano
Accusò apertamente i nazisti della strage di Marzabotto
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CITTA DEL VATICANO
21 gennaio 2021
13:10
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Sarà beato don Giovanni Fornasini, il sacerdote partigiano che fu ucciso dai nazisti per averli accusati apertamente della strage di Marzabotto. Il Papa ha infatti autorizzato la Congregazione per le cause dei santi a emanare il decreto riguardante “il martirio del Servo di Dio Giovanni Fornasini, sacerdote diocesano; nato il 23 febbraio 1915 a Pianaccio di Lizzano in Belvedere e ucciso, in odio alla Fede, a San Martino di Caprara, il 13 ottobre 1944”.

L’Anpi ricorda che il giovane sacerdote, medaglia d’oro al valore militare alla memoria, fu vicino ai partigiani della Brigata “Stella Rossa”.
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Papa: passo verso altari per Lejeune,scoprì sindrome di down
Riconosciute le sue ‘virtù eroiche’
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CITTA DEL VATICANO
21 gennaio 2021
13:16
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Compie un altro passo la causa di beatificazione e canonizzazione di Jerome Lejeune, il medico che scoprì la sindrome di down e che fu il primo Presidente della Pontificia Accademia per la Vita. Il Papa ha autorizzato il decreto della Congregazione per le Cause dei santi che riconosce “le virtù eroiche del Servo di Dio Jerome Lejeune, fedele Laico; nato il 13 giugno 1926 a Montrouge, in Francia, e morto a Parigi il 3 aprile 1994”.
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Carte da gioco a Sciacca con Falcone, Borsellino e Sciascia
Mercante in fiera per educazione civica prodotte da scuola
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SCIACCA
21 gennaio 2021
13:23
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Dai presidenti della Repubblica ai giudici Falcone e Borsellino, dal Tempio della Concordia al palazzo della Consulta: sono solo alcuni dei soggetti finiti in un singolare mazzo di carte da “Mercante in fiera” che l’istituto comprensivo “Dante Alighieri” di Sciacca (Ag) ha voluto produrre con l’aiuto della nota fabbrica di carte da gioco “Dal Negro” di Treviso. “È un modo – dice il dirigente scolastico Giuseppe Graffeo – per coinvolgere i nostri alunni nelle lezioni di educazione civica, perché possiamo confermare che è proprio vero che giocando s’impara”.
E così, nelle carte non poteva non essere raffigurato anche il “Sommo poeta” a cui la scuola di Sciacca è intitolata. Ma ci sono anche Leonardo Sciascia e Luigi Pirandello, i palazzi della politica regionale e alcuni dei personaggi e dei beni monumentali più importanti di Sciacca. “Vorremmo che, divertendosi, i ragazzi possano conoscere la nostra storia e i personaggi che hanno agito per valorizzare i diritti e la democrazia”, ha concluso Graffeo.
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Festa compleanno fa scattare allerta focolaio nel Casertano
Sindaco di Teano, troveremo i responsabili
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NAPOLI
21 gennaio 2021
13:37
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Una festa di compleanno organizzata in una abitazione privata, con la partecipazione di una trentina di ragazzi tra cui uno risultato poi positivo al Covid, ha fatto scattare l’allerta “focolaio” a Teano, comune del Casertano in cui da inizio gennaio si stanno registrando numeri alti sul fronte dei contagi, in controtendenza rispetto alla maggioranza dei comuni della provincia.
Il sindaco Dino D’Andrea ha annunciato su facebook che “la vicenda della presunta festa è oggetto di indagine da parte della polizia municipale” e che “gli eventuali colpevoli di questo gesto insano ed irresponsabile saranno oggetto di sanzioni”; ha quindi invitato tutti i partecipanti alla festa, che si sarebbe tenuta nella frazione “Casi”, ad effettuare il tampone rapido presso il drive-in allestito alla collina di Sant’Antonio, gestito dai Bersaglieri della Brigata Garibaldi.
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“Le eventuali persone positive al tampone rapido – spiega D’Andrea – saranno poi sottoposte a tampone molecolare sempre presso il drive-in della collina di S.Antonio. Si invita le persone coinvolte a evitare spostamenti fuori dalle proprie abitazioni fino all’esito degli esami”. Attualmente a Teano sono 115 le persone positive, 48 in più, al netto dei guariti, rispetto al primo gennaio (i positivi erano 73).
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Cimiteri: 700 bare in attesa, tensostruttura a Palermo
Spazi esauriti a S. Maria dei Rotoli, è emergenza loculi
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PALERMO
21 gennaio 2021
13:46
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Nel cimitero di Santa Maria dei Rotoli, il più grande di Palermo, circa 700 bare restano ancora in attesa di avere una sepoltura. Gli spazi sono esauriti e l’emergenza loculi, ormai, è diventata cronica, anche se in realtà va avanti da decenni.
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Diverse decine di feretri sono stati ammassati nel deposito, persino negli uffici amministrativi, tanti altri sono al riparo sotto alcune tensostrutture che sono state realizzate ad hoc. Non è possibile ricorrere alla cremazione: l’unico forno crematorio, costruito una quarantina d’anni fa, è guasto da parecchi mesi. Per la costruzione di un nuovo tempio crematorio siamo ancora alla progettazione e se tutto va bene servirà almeno un anno e mezzo.
Da anni si parla di un nuovo camposanto nella borgata di Ciaculli, una piccola area rispetto alle esigenze della città.
Costerebbe qualcosa come 70-80 milioni. Il progetto, di cui tanto si parla, resta ancora sulla carta. Tanti sono i terreni da espropriare e l’area ricade nellain piane Conca d’oro, famosa anche per il mandarino tardivo. Il Consiglio comunale è riunito da giorni per cercare una soluzione, che non arriva. Il sindaco Leoluca Orlando da mesi è in cerca di soluzioni e l’intesa che faceva ben sperare con il camposanto privato di Sant’Orsola si sarebbe arenata, le parti non hanno trovato l’accordo economico.
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Ristoratori manifestano sotto Regione Lombardia
Una delegazione verrà ricevuta a Palazzo. Polizia vigila
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MILANO
21 gennaio 2021
14:13
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Si sono concentrati sotto il palazzo di Regione Lombardia i ristoratori che stamani erano giunti a Milano con un corteo di auto, creando non poche difficoltà sulla Statale 36. Si tratta, secondo quanto si è appreso, di alcune centinaia di proprietari di ristoranti e autonegozi alimentari, e soprattutto titolari di discoteche.

Il concentramento è cominciato poco dopo le 11, ma la Polizia di Stato, che vigila sulla manifestazione, ha costretto i partecipanti a posteggiare le auto, circa 150, lungo viale Zara e a recarsi in piazza città di Lombardia a piedi: solo una delegazione di 7 autonegozi è stata autorizzata. Secondo la Questura il presidio s sta svolgendo in tranquillità e una delegazione dovrebbe presto essere ricevuta negli uffici della Regione.
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Iraq: Papa, addolorato per atto brutale e insensato
‘Confido che si continuerà a lavorare per la pace’
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CITTA DEL VATICANO
21 gennaio 2021
14:22
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Il Papa è “profondamente rattristato” per l’attentato a Baghdad di questa mattina. “Nel deplorare questo insensato atto di brutalità, prega per le vittime decedute e i loro familiari, per i feriti e per il personale impegnato nei soccorsi.
Confidando che tutti continueranno a lavorare per superare la violenza con fraternità, solidarietà e pace, Papa Francesco invoca sulla nazione e sul suo popolo la benedizione dell’Altissimo”. E’ quanto si legge in un telegramma a firma del card. Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, indirizzato al presidente dell’Iraq Barham Salih. Il Papa ha in agenda un viaggio in Iraq dal 5 all’8 marzo.
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Covid: Cna Roma, -50% incassi saldi, serve pace fiscale
Decreti ristori non bastano più
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21 gennaio 2021
14:33
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“I decreti ristori così come sono non possono bastare. E a dirlo non è solo la CNA di Roma, ma sono i numeri sconfortanti che il nostro report ci consegna: il 71% dei commercianti che abbiamo intervistato dichiara perdite di oltre il 50 % rispetto agli incassi dei saldi nello stesso periodo dell’anno passato”.
Così in una nota la Cna di Roma. “Il Governo ci ascolti: è necessario che agli imprenditori vengano dati strumenti in più per poter sopravvivere -commenta Stefano Di Niola, Segretario della CNA di Roma – Chiediamo subito la pace fiscale ed un allungamento dei periodi di pre-ammortamento sui prestiti bancari. Senza queste due misure il prossimo bilancio che stileremo sarà pesante e racconterà di migliaia di attività chiuse”.
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Modigliani: Palazzo Ducale e consumatori parti civili
Nel processo sui falsi dipinti esposti alla mostra genovese
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GENOVA
21 gennaio 2021
16:04
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Si sono costituiti parte civile Palazzo Ducale e tre associazioni di consumatori nel processo per i falsi Modigliani, i 20 dipinti attribuiti al maestro di Livorno sequestrati mentre era in corso una mostra a Genova. A processo, per truffa, falso e contraffazione di opere, ci sono sei persone: Massimo Zelman, presidente di Mondo Mostre Skira, che organizzò la mostra, Joseph Guttman, mediatore originario dell’Ungheria con base a New York e proprietario di molte delle opere sequestrate, il curatore della mostra Rudy Chiappini, italiano trapiantato in Svizzera, Nicolò Sponzilli, direttore mostre Skira; Rosa Fasan, dipendente Skira, Pietro Pedrazzini, scultore svizzero, proprietario di un “Ritratto di Chaim Soutine” che secondo gli investigatori piazzò come autentico pur sapendolo falso.
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Gli accertamenti scattarono nella primavera 2017, a mostra in corso, dopo la denuncia del critico Carlo Pepi. Tra i testimoni-chiave venne individuato l’esperto francese Marc Restellini che puntò subito il dito contro Guttman. Le perizie hanno stabilito che 20 opere, un terzo di quelle esposte, erano false. Secondo gli investigatori, coordinati dal procuratore aggiunto Paolo D’Ovidio, attraverso l’esposizione alla mostra si voleva rendere autentiche delle opere false per acquisire una maggiore quotazione e rivenderle a prezzi stellari nel centenario (caduto lo scorso anno) della morte di Modì. Per i legali degli imputati, invece, le opere sono autentiche. Il processo proseguirà il prossimo cinque marzo.
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Ricorso Lombardia sulla zona rossa, il Tar rinvia
Acquisirà i dati. Regione, ne prendiamo atto
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MILANO
21 gennaio 2021
14:46
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Nuova audizione lunedì al Tar del Lazio sul ricorso della Regione Lombardia contro la zona rossa.
Si è conclusa l’audizione di oggi e il giudice ha deciso per l’aggiornamento dell’udienza alla prossima settimana.
Nel frattempo il giudice attraverso un decreto istruttorio acquisirà alcuni dati epidemiologici, ovvero il “Report fase 2” contenente i dati sull’emergenza da Covid-19 relativi alla scorsa settimana.
“Prendiamo atto del rinvio disposto dal Tar del Lazio sul ricorso presentato da Regione Lombardia e attendiamo l’udienza di lunedì” hanno commentato dalla Regione.
“I tecnici dell’Istituto Superiore di Sanità e della Direzione Generale del Welfare hanno in corso una interlocuzione e, nelle prossime ore – aggiungono – , valuteranno una serie di dati aggiuntivi da parte della direzione Welfare lombarda per ampliare e rafforzare i dati standard già trasmessi nella settimana precedente, ai fini di una rivalutazione in vista della Cabina di regia di domani”.
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Ior: Caloia e Liuzzo condannati a 8 anni e 11 mesi
Riciclaggio e appropriazione indebita su vendita immobili
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CITTA DEL VATICANO
21 gennaio 2021
17:01
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Il presidente del tribunale vaticano Giuseppe Pignatone ha letto la sentenza che stabilisce che Angelo Caloia e Gabriele Liuzzo sono condannati a 8 anni e 11 mesi di reclusione per riciclaggio e appropriazione indebita aggravata e a una multa di 12.500 euro; Lamberto Liuzzo a 5 anni e due mesi per riciclaggio e a una multa di 8 mila euro. I tre imputati, coinvolti nella vendita del patrimonio immobiliare Ior, sono stati interdetti in perpetuo dai pubblici uffici.
Il Tribunale ha disposto anche la confisca delle somme già sequestrate sui conti correnti degli imputati e il risarcimento allo Ior e alla società Sgir di circa 23 milioni.
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Covid: 4 multe,chiusura,ma bar ancora aperto.’Devo lavorare’
‘Al Foro’, a Trieste, oggi sanzione penale. Ma clienti consumano
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TRIESTE
21 gennaio 2021
17:17
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Nonostante quattro contravvenzioni già comminate e una chiusura di cinque giorni imposta dalla Questura (ma non rispettata), il bar ‘Al Foro’ di Trieste oggi è nuovamente aperto. E il titolare, Fabio Martini, è deciso a non chiudere, non intimorito nemmeno da una sanzione penale recapitatagli questa mattina proprio per l’inosservanza della chiusura di cinque giorni.
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La ragione è sempre la stessa: violazione delle misure anti-contagio.
E non mancano i clienti, che ininterrottamente da stamani si sono alternati nel locale.
“Io devo lavorare perché con l’incasso a fine mese pagherò lo stipendio dei dipendenti, l’affitto e i fornitori”, ha spiegato Martini.
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“Se seguo le regole del governo io a fine mese sono fallito”.
Il commerciante ha aggiunto inoltre di essere deciso a proseguire “a oltranza” la sua protesta, sottolineando che aderisce all’iniziativa nazionale degli esercenti #ioapro. “Ho avuto oggi la solidarietà di tre colleghi e di tanti cittadini che ci fanno i complimenti e ci dicono di non mollare”.
La sua richiesta al Governo è di chiudere tutto e di ricevere ristori totali “se fosse questa narrazione del virus grave come ci dicono”. Ma, sostiene, “questa è una semplice influenza che usano per fare delle grandi modifiche a livello internazionale”.
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Vaccino: da oggi Lazio sospende prima dose
Per 4 giorni solo richiami, ‘metterli in sicurezza’
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ROMA
21 gennaio 2021
17:20
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Il Lazio da oggi sospende la somministrazione della prima dose e si concentra solo sui richiami. E’ quanto si apprende dalla Regione Lazio.
La decisione è stata presa a fronte dei tagli annunciati dalla Pfizer “per questa e la prossima settimana”.
La sospensione della prima dose per ora sarà per quattro giorni massimo “per mettere in sicurezza tutti i richiami”. – Dei 125mila vaccinati nel Lazio hanno già ricevuto la seconda dose in 7348: una gran parte dei restanti oltre 117mila dovrebbero ricevere il richiamo proprio nei prossimi 15 giorni quando ci sarà la sofferenza dovuta agli annunciati tagli di Pfizer.
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COVID: Sardegna,tasso positività in calo 3,9%
Tutto pronto per il rientro in classe studenti scuole superiori
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CAGLIARI
21 gennaio 2021
18:17
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Cala al 3,9% il tasso di positività in Sardegna: i nuovi contagi sono 238 a fronte di quasi 6mila test effettuati.
Salgono così a 36.473 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati dall’inizio dell’emergenza.
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In totale sono stati eseguiti 543.913 tamponi, di cui 3.673 antigenici rapidi, per un incremento complessivo di 5.991 test rispetto al dato di ieri.
Si registrano anche sette decessi (927 in tutto). Sono, invece, 466 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (-22 rispetto al dato di ieri), e 51 (-2) i pazienti in terapia intensiva.
Intanto la Sardegna si posiziona al 12/o posto in Italia per somministrazione dei vaccini anti-Covid, con il 77,8% di vaccinazioni, cioè 25.915 su 33.330 consegnate, poco sopra la media italiana del 77,1%.
Oggi è partita la seconda fase nelle Aziende ospedaliero-universitaria di Cagliari e Sassari. Al Policlinico Duilio Casula di Monserrato tutti coloro che saranno vaccinati riceveranno un libretto vaccinale anti Covid e la spilla #IoMiVaccino.
E gli studenti delle scuole superiori si preparano al rientro in classe, previsto per lunedì 1 febbraio. Sono 34mila quello della provincia di Cagliari pronti a tornare in aula. Saranno poi – salvo decisione diversa della Regione – le singole scuole a decidere se la presenza sarà al 50 o al 75%. Il programma, dopo tre mesi e mezzo di didattica a distanza, è stato ribadito oggi durante un incontro in Prefettura per mettere a punto il piano trasporti. Confermata anche la divisione tra licei e scuole tecnico-professionali: saranno i primi a sacrificarsi nella flessibilità di ingresso posticipando di un’ora l’avvio delle lezioni.
Per quanto riguarda i trasporti, confermata la presenza di volontari-controllori di assembramenti fuori dalla scuola e alle fermate del pullman. In campo anche la Protezione civile.
Confermato da parte del Ctm il nuovo piano della mobilità scolastica già presentato a dicembre: incremento di mezzi e un ampliamento della fascia oraria dell’ora di punta.
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Covid: 14.078 nuovi casi e 521 vittime in 24 ore
Tasso positività sale al 5,2%. In calo intensive e ricoveri
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21 gennaio 2021
18:25
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Sono 14.078 i nuovi casi di Covid in Italia nelle ultime 24 ore, per un totale dall’inizio dell’emergenza di 2.422.728. L’incremento delle vittime, secondo i dati del ministero della salute, è di 521, che porta il numero complessivo a 84.202.
In base al bollettino ci sono in Italia 516.568 positivi, in calo di 6.985 rispetto alla giornata di mercoledì mentre i guariti e i dimessi dall’inizio della pandemia sono 1.827.451, con un incremento di 20.519.
In terapia intensiva sono invece ricoverati 2.418 pazienti, in calo di 43 nel saldo tra entrate e uscite, mentre nei reparti ordinari sono ricoverati 22.045 pazienti, in calo di 424 unità rispetto a mercoledì. I test per il coronavirus (molecolari e antigenici) Sono stati complessivamente 267.567, in calo rispetto a ieri. Il tasso di positività è al 5,2%, in aumento rispetto al 4,9% di mercoledì. Quanto alle regioni, è ancora la Lombardia quella con il più alto numero di nuovi casi di Covid in Italia: 2.234 nelle ultime 24 ore. Altre sei regioni superano i mille casi in un giorno: Emilia Romagna (1.320), Lazio (1.303), Puglia (1.275), Sicilia (1.230), Campania (1.215) e Veneto (1.003)
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‘Ndrangheta: maxi operazione in tutta italia
Impegnato personale Dia, Polizia, carabinieri e Guardia finanza
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CATANZARO
21 gennaio 2021
10:18
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E’ in corso su tutto il territorio nazionale un’operazione contro la ‘ndrangheta, coordinata dalla Procura Distrettuale di Catanzaro, denominata “Basso profilo”, che vede impegnati duecento donne e uomini della Direzione Investigativa Antimafia e centosettanta unità tra Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza con il supporto di quattro unità cinofile e un elicottero.
I dettagli saranno forniti in una conferenza stampa che si terrà alle 10:30, a Catanzaro, nella sede della Corte d’Appello, cui parteciperanno il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, e il Direttore della Dia, Maurizio Vallone.
Tredici persone sono state arrestate e portate in carcere e 35 ai domiciliari nel corso dell’operazione “Basso profilo” coordinata dalla Dda di Catanzaro e scattata all’alba.
Tra gli arrestati, secondo quanto si è appreso, vi sono molto “molti” colletti bianchi di Catanzaro e provincia. L’operazione condotta da personale della Dia, congiuntamente con quello della Polizia, dei Carabinieri e della Guardia di finanza, coinvolge i maggiori esponenti delle ‘ndrine tra le più importanti di Crotone, Isola Capo Rizzuto e Cutro come “Bonaventura” “Aracri”, “Arena” e “Grande Aracri”, nonché imprenditori di spessore ed esponenti della pubblica amministrazione collusi, secondo l’accusa, con le organizzazioni criminali.
La movimentazione illecita di denaro per un valore di oltre trecento milioni di euro è stata accertata nel corso dell’indagine “Basso profilo” contro la ndrangheta che stamani ha portato a numerosi arresti.
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Oltre alle misure cautelari, la Procura della Repubblica di Catanzaro ha disposto l’esecuzione di numerosi sequestri di beni costituiti da compendi aziendali, immobili, autoveicoli, conti correnti bancari e postali per un valore che è stato definito “ingente”.
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Tante uscite in streaming dal ciclo Susanne Bier a Lacci
Esce anche in home video Il Meglio deve ancora venire
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20 gennaio 2021
20:24
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Per la gioia degli appassionati si infittisce il calendario delle uscite, in streaming e in home video della settimana. Ecco alcune proposte: – FESTIVAL SUSANNE BIER su MioCinema.it con tre titoli poco noti della regista danese: FAMILY MATTERS del 1993, CREDO del 1997 e ONCE IN A LIFETIME del 2000.
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Un filo rosso attraversa questo periodo della produzione della Bier, sempre attenta alle sfumature psicologiche del carattere femminile, ma qui motivata dalle meccaniche del genere: due un thriller d’impianto noir, una storia di follia e paura che sfiora l’horror, un melodramma con al centro una donna ossessionata dall’attrazione per il concorso canoro dell’eurovisione.
-SISTERHOOD di Domiziana De Fulvio. Un inno alla femminilità, del corpo, del desiderio di vivere senza pregiudizi, tradotto nel racconto parallelo di tre squadre amatoriali di basket composte da donne di età diverse, in tre angoli del mondo: Beirut, Roma e New Yorkl. Su #iorestoinsala.it – ANCORA UN GIORNO di Raúl de la Fuente e Damian Nenow. Dal reportage-capolavoro di Ryszard Kapuściński. Il racconto originale dello scrittore-reporter polacco portava il lettore nel cuore della feroce guerra civile in Angola nel ’75. I due registi, con geniale inventiva e un uso originale del disegno animato, fanno del film un documentario più appassionante e tragico di un racconto di fantasia. Presentato al Festival di Cannes e ora su #iorestoinsala.it -BLISS di Joe Begos con Dora Madison, Tru Collins, Rhys Wakefield. Un horror che schizza sangue ed eccessi da tutto lo schermo, realizzato da un autore di culto del genere. Al centro della storia una pittrice ossessionata dalla ricerca dell’emozione creativa che la trascina nei bassifondi di Los Angeles e nei santuari della droga e dell’illegalità. Su Amazon Prime.
-OUTSIDE THE WIRE di Mikael Hafstrom con Anthony Mackie, Damson Idris, Emily Beecham. Su Netflix. Produzione originale e nuova del nuovo colosso produttivo, è un action thriller ambientato in un futuro prossimo in cui il pilota Harp deve riscattarsi da un fatale errore durante una missione di guerra. Viene assegnato a un corpo speciale comandato dal capitano Leo che si rivelerà un ambiguo androide. I due devono fermare un terrorista russo che vuole causare una catastrofe planetaria.
-THE SONG OF NAMES di François Girard con Tim Roth, Clive Owen, Gerran Howell. Si può recuperare in bluray un film di grande personalità del regista canadese di “32 piccoli film su Glenn Gould” e poi dell’adattamento di “Seta” da Baricco. Qui resta fedele alla sua passione per la musica narrando l’affannosa ricerca dello scomparso violinista David Rapoport da parte del suo amico d’infanzia Martin Simmonds. I due sono stati divisi dalla drammatica morte del padre di Martin e da un segreto che affonda nell’orrore del lager di Treblinka. Un film in home-video che annuncia bene la Giornata della Memoria.
-LACCI di Daniele Luchetti, con Alba Rohrwacher, Luigi Lo Cascio, Laura Morante, Silvio Orlando, Giovanna Mezzogiorno.
Film d’apertura dell’ultima Mostra di Venezia, tratto dal romanzo (e poi testo teatrale) di Domenico Starnone, mette in scena una crisi coniugale che snoda e annoda i fili di una coppia e di una famiglia lungo 40 anni di separazioni e ritorni.
Nella Napoli degli anni ’80 Aldo tradisce Vanda e la abbandona con due figli, Anna e Sandro, che cresceranno nel rancore e nel vuoto affettivo. Aldo si rifà una vita con Livia ma, dopo un tentativo di suicidio della moglie, lentamente si riavvicina al suo passato e prova a far rivivere il matrimonio. In home video.
-IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE di Alexandre de La Patellière e Matthieu Delaporte con con Fabrice Luchini, Patrick Bruel, Zineb Triki, Pascale Arbillot, Marie Narbonne. Sono amici per la pelle fin dai tempi del collegio Arthur e César, ma non potrebbero essere più diversi. Il primo è un ricercatore serio e puntiglioso che non si rassegna all’abbandono della moglie; il secondo è smargiasso e seduttore, appena buttato fuori di casa dalla sua compagna. Un giorno Arthur viene a sapere che l’amico è in fin di vita e César crede di dover essere lui a consolare l’amico morente. Faranno a gara nell’assecondare ciascuno gli ultimi sogni dell’altro e scopriranno così il sapore vero di un’amicizia troppo a lungo raggelata. Disponibile in bluray.
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Io volevo sognare più forte, il nuovo album di Edoardo De Angelis
Cinquant’anni di attività per il cantautore romano
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20 gennaio 2021
15:50
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Il cantautore romano Edoardo De Angelis festeggia il cinquantesimo anno di attività con un nuovo album, che segna un passaggio di diversità nella continuità delle sue canzoni. Le tematiche sono in parte quelle di sempre, ma approfondite: la difesa dei diritti (L’apertura della caccia), l’attenzione verso i più fragili (Lettera dall’inferno, Il lupo non verrà), il confine tra sogno e realtà (L’orso e la stella), la cura dei sentimenti (Nel mio cuore, Cuore selvatico), la posizione dell’uomo nel mondo e nella storia (Il dolore del mondo).
Dall’inizio degli anni settanta, epoca d’oro del Folkstudio e del cantautorato italiano, Edoardo De Angelis ha scritto per sé e per altri, prodotto astri nascenti che si sarebbero poi affermati (come Francesco De Gregori) e altri nel pieno della maturità artistica (l’indimenticabile Sergio Endrigo), credendo fortemente nella diffusione dello scrivere e interpretare la canzone come strumento principe della narrazione.
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Di questo suo amore per la canzone come forma d’arte, De Angelis ha fatto una ragione di vita e di lavoro. Più di venti album, in quasi mezzo secolo di attività, e infinite collaborazioni, da Mina a Tosca e Paola Turci, da Albertazzi, Camilleri, Paolini, Marcorè, a De André, Battiato, Dalla e moltissimi altri. Tra i suoi impegni sociali spicca quello contro la violenza, soprattutto nei confronti dell’universo femminile. La sua ‘Lella’, che vanta innumerevoli cover, è stata spesso utilizzata per campagne sociali.
In questo album si segnala anche un tratto politico in favore dell’Europa unita, quasi un manifesto europeista, nelle canzoni Prima d’essere l’Europa e Le strade d’Europa, scritte a quattro mani con Francesco Giunta. La cura dei suoni è ancora una volta affidata a Fabio Ferri. Responsabile della co-produzione artistica e degli arrangiamenti è Alberto Laruccia, leader de La Scala Shepard e allievo del Saint Louis College of Music, l’Istituto di alta formazione musicale di Roma. I musicisti protagonisti dei precedenti lavori di De Angelis, Alessandro Gwis, Cristiano Micalizzi, Marco Siniscalco, si sono incontrati con giovani talenti come Natalia Dudynska e Kyungmi Lee e con alcuni ‘compagni di scuola’ di Laruccia: Valeria Piccolo e Flaminia Lobianco, Kicco Careddu, Andrea D’Apolito, Francesco Fratini. A completare la rosa dei crediti, un gran numero di illustri musicisti ospiti arrivati ad impreziosire l’album: Michele Ascolese, Reno Brandoni, Marco Caronna, Alessandro D’Alessandro, Rocco De Rosa, Massimo Laguardia, Nahre Testi, Giovanni Pelosi. Si aggiungono infine due outsider: Alessandro Leita, clavicembalo, Marco Zuin, liuto, arciliuto e tiorba.
Un album ricco e colorato, come la confezione e la grafica di Clara De Angelis, resa ancor più ricca dagli acquerelli di Davide Tirelli.
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Dagli ori ai calchi, a Pompei riapre l’Antiquarium
Dal 25 gennaio. Osanna: “finalmente un vero museo, ed è unico”
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20 gennaio 2021
18:22
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I gioielli e i dipinti della Casa del bracciale d’oro, gli argenti del servizio da tavola ritrovato anni fa a Moregine, il cratere in bronzo senza eguali di Giulio Polibio. Ma anche la scritta a carboncino che ha spostato in ottobre la data dell’eruzione, il “tesoro della fattucchiera” con gli amuleti colorati ritrovati nella Casa col giardino, persino i calchi dei due fuggitivi frutto degli scavi di qualche mese fa nella villa di Civita Giuliana.
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Ad una settimana dalla prima riapertura al pubblico avvenuta il 18 gennaio, Pompei rilancia svelando il nuovo Antiquarium, ristrutturato e trasformato in un vero e proprio museo della città, che ne racconterà la storia, dall’epoca sannitica alla distruzione del 79 dopo Cristo. E nello stesso tempo ne esporrà i tesori più preziosi insieme ad una gran parte delle scoperte più clamorose degli ultimi scavi.
L’inaugurazione è prevista per lunedì 25 gennaio. “Tanti pezzi iconici esposti nelle mostre in giro per il mondo non erano in realtà a disposizione dei visitatori di Pompei – spiega Luana Toniolo, funzionario archeologo responsabile del nuovo Antiquarium – per ragioni di sicurezza erano custoditi nei nostri depositi”. Ora invece tutte queste meraviglie, ori, dipinti, statue, arredi, saranno a disposizione dei visitatori, anima di un racconto che funzionerà come un’eccezionale introduzione alla visita della città antica in un percorso che si dipana lungo undici sale, supportato per chi vuole da un “chat bot”, ovvero un assistente digitale, per farsi un’idea delle tante diverse stagioni vissute nei secoli da Pompei ancora prima che diventasse la grande città che conosciamo, cristallizzata nel tempo dalla tragedia dell’eruzione.
Inaugurato da Giuseppe Fiorelli nel 1873 e ampliato da Amedeo Maiuri nel 1926, poi devastato dalle bombe nel ’43 e quindi dal terremoto nel 1980, l’Antiquarium di Pompei è rimasto a lungo un luogo polveroso e chiuso. Il Parco lo aveva riaperto già nel 2016, ma il progredire degli scavi, sottolinea oggi il direttore del Parco Massimo Osanna, ha reso ancora più forte la necessità di un museo che recuperasse la magia delle intuizioni di Maiuri, che della Pompei di oggi è stato un po’ il padre, aprendosi nello stesso tempo al futuro. Da qui il progetto, messo a punto dallo stesso Osanna con Luana Toniolo e Fabrizio Pesando. Curato da COR arquitectos & Flavia Chiavaroli, l’allestimento, spiega Toniolo, ha puntato a creare spazio e luminosità e insieme a ritrovare l’atmosfera dell’Antiquarium pensato da Maiuri, recuperandone le gallerie originali e in qualche caso anche restaurando le vetrine degli anni ’50. Persino l’insegna montata sul portone in ferro e vetro richiama quel periodo.
Tant’è, varcata la soglia, il primo impatto è proprio lo stupore. Con una sala, non a caso intitolata Summa Vesuviana, dove si raccolgono oggetti di tutte le epoche della città. E la sensazione è forse quella che dovette cogliere Roque Joaquin de Alcubierre , l’ingegnere militare del re di Napoli Carlo III che nel 1748 fu il primo a scavare a Pompei. Dieci anni prima era stato lui a scoprire Ercolano, ma qui fu diverso, dagli scavi emersero con facilità tante di quelle meraviglie da stravolgere il mondo rivoluzionando il rapporto con l’antico.
Ci volle tempo perché gli scavi a Pompei diventassero scientifici e sistematici. Alla fine quella che l’Antiquarium ci restituisce è la storia di una città di una certa importanza, che già prima di Roma dal VII al VI secolo a.C. era un centro di cultura sannitica, con mura e templi imponenti che qui sono testimoniati dai fregi, come la metopa in tufo del Tempio Dorico con il sacrificio di Issione . Ci furono poi l’alleanza con Roma e il benessere del ‘Secolo d’oro’, dal II sec. a.C., l’epoca dei mercanti, delle grandi costruzioni, delle abitazioni di lusso dove anche i capitelli erano riccamente istoriati. Per arrivare all’assedio delle truppe di Silla – in mostra ci sono le palle lanciate contro le mura della città dalle catapulte romane – e alla nuova vita come colonia dell’impero. Che non fu priva di avvenimenti, come il devastante terremoto che nel 62 dopo Cristo distrusse mezza città e aprì le porte ad un decennio fitto fitto di ricostruzioni: a testimoniarlo, oltre ad un incredibile basso rilievo, persino le ciotole con i pigmenti colorati ritrovate dagli archeologi nelle tante case nelle quali al momento dell’eruzione c’erano ancora lavori in corso.
L’ultima tappa, per forza di cose la più emotiva, è proprio per la tragedia finale, con i calchi più iconici, quello del cane ad esempio, ma anche i corpi ritrovati nella Casa del bracciale e quelli dei due uomini – forse un padrone col giovane schiavo- che cercavano la salvezza in uno scantinato della villa di Civita Giuliana. Una morte improvvisa e violenta, in autunno come testimonia l’iscrizione a carboncino che qui è esposta (in copia, l’originale è stato lasciato in situ), perché proprio grazie ai nuovi scavi, quello che per tanto tempo è stato un dubbio ora appare una certezza: l’apocalisse di Pompei è arrivata il 24 sì, ma di ottobre, quando già faceva freddo, nelle case ardevano i bracieri e sulla tavola c’erano fichi, castagne, melagrane, negli otri il vino nuovo. Per Osanna un’occasione assolutamente da non perdere: “Pompei, ha finalmente un museo- dice- ed è unico”.   SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA

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Rai: Friedman sessista su Melania Trump ‘escort’, poi si scusa
“Spiacevole incidente, anche oggi è stato ribadito il disappunto”, dice una nota di Rai1
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21 gennaio 2021
17:37
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Scoppia un caso Friedman: nella punta di mercoledì di UnoMattina il giornalista  si è lasciato sfuggire un’affermazione sessista nei confronti di Melania Trump moglie del Presidente degli Stati Uniti uscente, apostrofandola come una ‘escort’. Poi lo stesso giornalista si è scusato.
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La questione, insieme alla vicenda Sanremo, sarà uno dei temi al centro dell’audizione del direttore di Rai1, Stefano Coletta, in commissione di Vigilanza Rai, convocata per il 26 gennaio.
“Di fronte a questa affermazione a dir poco improvvida la conduttrice del programma, la giornalista Monica Giandotti, ha stigmatizzato l’affermazione di Friedman dicendo che la sua era un’affermazione “molto forte e grave”. A precisarlo, in una nota, è Rai1 dopo le polemiche sollevate dall’affermazione di Fridman.
“Nella puntata di UnoMattina del giorno successivo, oggi 21 gennaio, i due conduttori, Monica Giandotti e Marco Frittella, hanno ulteriormente preso le distanze – si legge ancora nella nota – con queste parole testuali:”‘Ieri in questi studi si è verificato uno spiacevole incidente, un ospite in collegamento ha rivolto un insulto sessista ad una donna. Durante la diretta abbiamo sollevato il nostro disappunto e sottolineato l’accaduto. E vogliamo oggi ribadire che UnoMattina è il frutto del lavoro di una squadra il cui obiettivo è informare nel rispetto di tutte le opinioni, degli ospiti e del pubblico che ci segue da casa'”.
“Ho fatto una battuta infelice, di pessimo gusto, per cui chiedo scusa”. Friedman, intervenuto oggi in collegamento con L’aria che tira, il programma condotto su La7 da Myrta Merlino, si è scusato per aver definito “escort” Melania Trump. Rispondendo alla Merlino che lo incalzava (“Da donna ti dico, non usare la parola escort per parlare di una donna”), Friedman ha aggiunto: “Come sai sono contro i misogini e contro i maschilisti, per carità”.
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Annicchiarico, racconto 60 anni di notti folli
‘Ma la notte..si’, in libro retroscena show e storia italiana
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21 gennaio 2021
14:17
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Si descrive così e senza sconti: bruttina, anzi chiattona, una che neppure in mise nera e trasparente se la filava qualcuno, anzi a 14 anni poteva fare la modella per cappotti conformati. E quindi incapace di suscitare invidie e gelosie, ma talmente travolgente, monella, loquace, da conquistarsi le simpatie di tutti gli artisti con cui ha lavorato fino a restare sulle scena da decenni, incrociando la sua biografia personale e professionale, non solo con quella di tanti nomi più noti, ma pure con qualche retroscena di 60 anni di vita italiana.
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Silvia Annicchiarico, 73 anni, cantante, attrice, conduttrice radiofonica, protagonista, in prima persona, di ‘Ma la notte..si’ (Sagoma, 240 pagine, 18 euro), scritto con la giornalista della Gazzetta dello Sport, Gabriella Mancini e in uscita il 28 gennaio, di aneddoti da raccontare ne avrebbe parecchi. “Quando ha saputo che stavo per pubblicarlo, Maurino Di Francesco – racconta riferendosi all’attore e cabarettista degli anni ’80-’90 – mi ha detto: ‘dovresti intitolarlo ‘Milano, trema”. “E ha ragione – continua sorridendo – potrei farne tremare tanti, non solo a Milano, ma molte cose ho preferito tenerle per me’. Il titolo invece ricorda il ritornello che cantava nella trasmissione cult, ‘Quelli della notte’, di Renzo Arbore, autore della prefazione. Era la metà degli anni ’80, ma Silvia viveva di spettacolo da una ventina: corista per Nora Orlandi, Mina e Celentano, figurante nella serie I promessi sposi, sketch con Enzo Jannacci e Cochi e Renato, i film (con Pozzetto e Verdone fino al premiato Pap’occhio). Anni effervescenti, goliardici, quando tra gli tra artisti (‘erano pochi quelli che se la tiravano davvero’) si intrecciavano pure rapporti di amicizia, ci si frequentava anche dopo lo spettacolo. E poteva accadere di essere invitati, anno 1972, sul suo yacht da un ‘signore bassino, sorridente, camicia sbottonata, cashemerino blu sulle spalle’, ed era Silvio Berlusconi. O ritrovarsi a mangiare un risotto a casa di Bettino Craxi, ‘invisibile’ nella stanza di albergo con Dori Ghezzi che riceveva una delle prime inaspettate visite di De Andrè, o condividere,perchè in tournée, il viaggio di nozze di Johnny Dorelli assillato dalla gelosissima neo moglie Catherine Spaak.
“Mi ritengo davvero fortunata per tutto quello che ho avuto, l’infanzia felice, poi una vita spensierata, in un periodo di vivacità incredibile – dice adesso – Spero di andare avanti, di stare bene in salute, affidandomi, come ho sempre fatto, alle mie doti di simpatia, loquacità, e anche umiltà, qualità che magari tengono in rosso il conto in banca, ma non hanno controindicazioni”. “Ho incontrato per una intervista Silvia alcuni anni fa, mi raccontò di aver conosciuto Gianni Rivera e tanti altri personaggi che per me erano dei miti – racconta Gabriella Mancini – Quando arrivò a dirmi che era riuscita a vedere da vicino pure i Beatles capii che erano ricordi che andavano raccontati: ci abbiamo messo un po’ di tempo perchè non è facile starle dietro con i suoi orari notturni, il lockdown ci ha aiutato parecchio”. “Mi è sempre piaciuto vivere di notte e continuo ancora adesso – dice Silvia – Non mi pesa, tanto sono una zitellona, e di giorno posso dormire”. Dai microfoni di Rtl 102,5 con ‘Ma la notte no’,; dalle 3 all’alba, tiene compagnia ai nottambuli, come lei per lavoro e inclinazione “Questo ultimo anno è stato molto difficile per tutti, ci arrivano telefonate dalle infermiere che fanno i turni di notte negli ospedali, vecchietti soli casa – racconta – Alle volte mi sembra di essere una crocerossina, ma quel che conta è riuscire a portare un pò di sollievo e buonumore”.
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Pandemia spinge Netflix, ha 203 milioni abbonati
E il titolo vola all’avvio di Wall Street, +12,83%
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21 gennaio 2021
08:37
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Netflix vola all’avvio di Wall Street dopo la trimestrale che ha evidenziato un aumento oltre le attese degli abbonati. I titoli Netflix salgono del 12,83% spingendo il Nasdaq a un nuovo record.
La pandemia ha costretto in casa miliardi di persone e spinto Netflix.
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Il colosso della tv in streaming chiude il quarto trimestre con 8,51 milioni di abbonati in più, archiviando il 2020 sopra i 200 milioni di abbonamenti, per l’esattezza 203,7. Il balzo sopra le attese mette le ali a titoli Netflix a Wall Street, dove arriva a guadagnare il oltre il 10,4%. Netflix negli ultimi tre mesi dello scorso anno ha visto salire i suoi ricavi a 6,64 miliardi di dollari dai 5,45 miliardi dello stesso periodo dello scorso precedente.
L’utile però è calato a 542 milioni, o 1,19 dollari per azione, dai 587 milioni del quarto trimestre del 2019. Nell’intero 2020 Netflix ha visto aumentare i propri utenti di 37 milioni di unità.
“Stiamo diventando sempre più una società globale con l’83% dei nuovi abbonati del 2020 che arrivano da fuori l’area” Stati Uniti e Canada, afferma Netflix in una nota, prevedendo per il primo trimestre del 2021 di aggiungere 6 milioni di abbonati, in calo rispetto ai 15,8 milioni del primo trimestre del 2020, quello dell’impatto iniziale del Covid. Netflix prevede che non avrà più bisogno di raccogliere fondi tramite l’emissione di debito per finanziare le operazioni giornaliere: il colosso delle tv in streaming anticipa un cash flow al break-even, ma intende mantenere 10-15 miliardi di dollari di debito. Netflix non esclude un piano di buyback per distribuire fondi ai suoi azionisti.
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Lupin è record su Netflix, supera 70 milioni in 28 giorni
Batte i primati di Bridgerton e La Regina degli scacchi
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19 gennaio 2021
20:10
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La rivisitazione delle avventure del celebre ladro gentiluomo, Lupin, con la superstar Omar Sy, è diventata una delle serie più viste (e apprezzate) su Netflix con 70 milioni di abbonati che l’hanno guardata nei primi 28 giorni a livello interazionale, secondo dati riportati da Variety e rilanciati da Afp. La serie tv creata da George Kay (Criminal UK, Killing Eve) e François Uzan con la stella di Quasi amici sarebbe cresciuta nella sua audience con cifre da capogiro battendo i precedenti primati di Bridgerton e La Regina degli scacchi.
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Nei numeri Lupin ha coinvolto 70m ilioni di famiglie nei suoi primi 28 giorni di programmazione contro i 63 del dramma romantico in costume e i 62 della miniserie che ha fatto innamorare il pubblico della piattaforma del gioco degli scacchi.
“70 milioni sono pazzi! Sono così orgoglioso che Lupin sia la prima serie Netflix francese a incontrare un tale successo internazionale! Senza di voi, non sarebbe stato possibile.
Grazie a tutti”, ha detto entusiasta l’attore Omar Sy sul suo account Twitter. Prodotta da Gaumont e composta da dieci episodi, la serie Lupin si è classificata al primo posto in una dozzina di paesi tra cui Italia, Brasile, Vietnam, Argentina e Spagna. Segno dell’ampiezza del fenomeno, il libro di Maurice Leblanc, che ha ispirato la serie, è ai vertici delle vendite sul sito Amazon.fr
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All’asta gioielli Franca Valeri, signorina snob
Spicca un micromosaico dedicato al cane dell’attrice
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21 gennaio 2021
17:47
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Vanno all’asta i gioielli di Franca Valeri, l’attrice e autrice morta a cento anni lo scorso 9 agosto, diventata famosa con personaggi come la signorina snob.
Saranno inclusi nella “Jewels online – La Dolce Vita”, della e casa d’asta Christie’s Milano, in una raffinata selezione di oltre 70 gioielli firmati dalle più rinomate case italiane e internazionali.
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“In seguito alla morte dell’artista – ha spiegato Leo Criaco, Senior Specialist Jewellery Department di Christie’s – gli eredi si sono rivolti a noi per la vendita di questi preziosi”.
Tra i gioielli dell’artista, oltre all’iconico anello Trombino con zaffiro cabochon realizzato da Bulgari negli anni ’70, spicca un pendente con micro-mosaico antico dove è raffigurato un cane Cavalier King. “Si tratta dell’animale di compagnia di Franca Valeri – ha precisato Criaco -, l’attrice gli era molto affezionata”.
Una collezione piccola, ma ben curata, dove “ogni gioiello ha una storia da raccontare, rappresenta un momento della vita dell’artista e dove emerge la sua predilezione per gli zaffiri”.
Molti dei preziosi, infatti, compaiono indossati dalla stessa attrice in alcune sue vecchie foto.
Per la casa d’asta Christie’s “è un orgoglio poter essere scelti per la vendita di gioielli di un personaggio così iconico per l’Italia”.
I gioielli sarebbero dovuti essere in mostra a Palazzo Clerici a Milano, ma con le nuove regole imposte dal governo potranno essere visibili solo online, dove sono in vendita, dal 20 gennaio al 3 febbraio.
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Sanremo: rischio assembramenti, stop eventi piazza Colombo
Riunione Comune-Rai Pubblicità su problemi di ordine pubblico
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SANREMO
21 gennaio 2021
17:15
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L’emergenza sanitaria legata al covid ‘taglia’ al Festival di Sanremo l’area – spettacolo di piazza Colombo. Lo hanno deciso Comune e Rai Pubblicità dopo una riunione avuta anche con il prefetto Alberto Intini e il direttore generale della Asl1 Silvio Falco.
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La scelta è stata presa per evitare possibili assembramenti e rischi di ordine pubblico. “E’ priorità dell’Amministrazione comunale e di Rai, in accordo con tutte le autorità competenti, l’obiettivo di decongestionare l’area del centro, al fine di prevenire il più possibile la formazione di assembramenti”, spiega una nota.
Per le parti “resta l’obiettivo di produrre un Festival in linea con i successi degli ultimi anni”, ma è stato convenuto che l’area-spettacolo di piazza Colombo avrebbe potuto rappresentare un fattore di rischio in termini di ordine pubblico e di sicurezza. Così è stato deciso che “fosse inopportuno dare attuazione al progetto di piazza Colombo”, afferma il Comune in una nota.
“Nonostante gli encomiabili sforzi organizzativi, il progetto di piazza Colombo avrebbe potuto generare difficoltà gestionali troppo complesse nell’area del centro. Voglio comunque ribadire che Comune e Rai tengono moltissimo al progetto “Tra palco e città” e riteniamo che abbia grande potenziale di crescita in futuro. Quest’anno dobbiamo rinunciarvi per ovvie ragioni di sicurezza ma il prossimo anno tornerà in maniera ancor più importante”, ha dichiarato il sindaco Alberto Biancheri.
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Bridgerton, da Lady Whistledown annuncio nuova stagione
Il cast della serie Netflix da record sul set in primavera
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21 gennaio 2021
17:55
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“Dopo i pettegolezzi degli ultimi giorni, è un onore per me comunicarvi che Bridgerton tornerà ufficialmente per una seconda stagione. Spero che abbiate messo da parte una bottiglia di ratafià per questa deliziosa occasione”.
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Dopo le indiscrezioni è Lady Whistledown in persona a dare l’annuncio ufficiale dell’arrivo di Bridgerton 2.
Il misterioso personaggio della amatissima serie tv inclusiva tra romanticismo e gossip di Shondaland ha confermato quello che tutti i fan stavano aspettando: il ritorno su Netflix per una seconda stagione della serie dei record. Il cast tornerà sul set nella primavera del 2021. “L’autrice è stata attendibilmente informata del fatto che Lord Anthony Bridgerton intende dominare la prossima stagione. La mia penna sarà pronta per riferire tutte le sue vicissitudini d’amore. Tuttavia, gentili lettori, prima di lasciar spazio a richieste di sordidi dettagli, sappiate che al momento non sono incline a riferire alcun particolare. La pazienza, dopotutto, è una virtù. Sentitamente Vostra, Lady Whistledown”.
Arrivata lo scorso 25 dicembre su Netflix, Bridgerton per molti è stato un vero e proprio regalo di Natale: i costumi dai colori brillanti, la voce narrante (per chi l’ha guardata in originale) di Julie Andrews, la naturalezza con cui si parla (e si fa) sesso nonostante sia ambientata a inizio ‘800. E poi il Duca: Regé-Jean Page nel ruolo di Simon Bassett ha fatto innamorare mezzo mondo.
Creata da Chris Van Dusen e prodotta da Shonda Rhimes (la regina della tv americana: tra le sue creature Grey’s Anatomy, Scandal e Le regole del delitto perfetto), la serie è tratta dai libri di Julia Quinn. Gli autori hanno voluto raccontare una storia ambientata nella Regency Era (1811-1820), ma con un cast che rispecchiasse il mondo contemporaneo.
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Capo Plaza, esce il nuovo lavoro dal titolo Plaza
Dopo l’esordio boom con “20”, miglior album di debutto del 2018
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21 gennaio 2021
15:53
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Anticipato dal singolo Allenamento #4, che ha debuttato al n.1 della classifica Fimi/Gfk, esce il 22 gennaio Plaza, il nuovo album di Capo Plaza.
Il rapper arriva a questo nuovo lavoro dopo l’esordio boom con “20”, miglior album di debutto del 2018, e il primo posto per il brano “Tesla” nella classifica annuale dei singoli, oltre che una serie di collaborazioni che gli hanno fruttato 31 dischi di Platino, 19 dischi d’Oro e oltre 1.2 miliardi di streaming sulle piattaforme digitali.
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Se nel suo primo album le storie erano quelle di un ragazzino spensierato, oggi sono quelle di giovane adulto consapevole di come il mondo intorno a lui sia cambiato. Ora è Plaza da solo contro il mondo e il titolo dell’album lo mette subito in chiaro.
Ad affiancarlo in questo nuovo lavoro ci sono tre featuring americani (A Boogie Wit Da Hoodie, Gunna, Lil Tjay), un tedesco (Luciano) e uno italiano con Sfera Ebbasta.
L’album è disponibile in vari formati, tra questi una special edition con un magazine autografato e un esclusivo fumetto che vede “Il Principe Fuoriclasse” protagonista. In contemporanea con il disco esce anche in collaborazione con Spotify il videogioco “Capo Plaza – The Game”.
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Tullio Solenghi, 50 anni in scena da Brecht al Trio
L’attore, mai avrei pensato di specificare teatro ‘in presenza’
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21 gennaio 2021
12:43
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“Mai avrei immaginato che di uno spettacolo si potesse specificare ‘in presenza’. Si, ora esistono lo streaming, i social, le piattaforme.
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Ma sono palliativi. Il teatro è socialità. E’ un palcoscenico e una sala, possibilmente gremita”. Parola di Tullio Solenghi, che proprio in questa stagione di sipari forzatamente abbassati festeggia i suoi primi cinquant’anni di carriera. “Era ottobre, stagione 1970-71, al Teatro Manzoni di Milano – racconta – Portavamo in scena Madre courage di Bertolt Brecht con Lina Volonghi. Fu un grande debutto: nel primo tempo facevo il lacché di Ivette. Nel secondo, il soldato dietro a un cannone. Quindi – ride – prima muto e poi impallato”. Da allora mezzo secolo in scena, in cui ha sempre coniugato “alto” e “basso”, teatro e tv, grandi autori come Cechov e l’irresistibile comicità del Trio formato con Anna Marchesini e Massimo Lopez, la conduzione di Domenica In e Stricia e i talent come Tale e quale e Ballando con le stelle.
“Quelli con il Trio sono stati 12 anni d’oro – ricorda – Con la parodia dei Promessi sposi toccammo i 14 milioni di telespettatori. Prima di allora li faceva solo la nazionale di calcio”. Il futuro? “Avrei l’età del pensionato – scherza – Ho deciso di accettare solo proposte di qualità, che mi divertono.
A marzo spero di riprendere il teatro. Con Massimo Lopez abbiamo il nostro show insieme e mi aspetta il reading tratto da Woody Allen ‘Dio è morto e neanche io mi sento tanto bene'”.
Con Ballando, intanto, ha scoperto i social, dove è apparso anche nei tutorial di cucina della moglie Laura Fiandra, chef vegana. “Era un tributo che le dovevo. E’ bello avere complicità in un settore in cui la regina è lei. Però – assicura – non voglio rubarle il mestiere. Anche Benedetta Parodi può stare tranquilla”.
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Scala: in diretta su Rai5 a febbraio nuova produzione Salome
Opera diretta da Zubin Mehta, regia di Damiano Michieletto
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MILANO
20 gennaio 2021
19:35
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La Scala di Milano sta preparando uno spettacolo assolutamente nuovo. O meglio, uno spettacolo di cui aveva iniziato le prove ma che il lockdown dello scorso febbraio ha impedito di mettere in scena.
Si tratta di Salome con al regia di Damiano Michieletto che nelle intenzioni sarebbe dovuto essere uno degli spettacoli di punta della scorsa stagione. L’opera non sarà diretta dal direttore musicale del teatro Riccardo Chailly, come era previsto inizialmente, ma da Zubin Mehta e sarà trasmessa in diretta su Rai 5 il 20 febbraio.
La prima di Salome era prevista per l’8 marzo, dopo la chiusura del teatro, ma le scenografie erano già pronte e le prove iniziate e a buon punto.
Poi c’è stata la chiusura e il 20 febbraio – notte in cui si scoprì a Codogno il primo caso italiano di Coronavirus – andrà finalmente in scena seppure senza il pubblico in sala ma in diretta Tv.
L’allestimento conta sulle scene di Paolo Fantin, sui costumi di Carla Teti, sulle luci di Alessandro Carletti e sulla coreografia di Thomas Wilhelm.
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Civita di Bagnoregio candidata per lista Patrimonio Unesco
Esito nel 2022 per splendido borgo nella Tuscia laziale
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ROMA
20 gennaio 2021
15:56
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Il Consiglio esecutivo della Commissione nazionale italiana per l’Unesco ha deliberato la prossima candidatura per l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale: è il ‘Paesaggio culturale di Civita di Bagnoregio’.
Il progetto – ricorda una nota del Mibact – è stato promosso dalla Regione Lazio e dal Comune di Civita di Bagnoregio; hanno collaborato il ministero per i Beni e le attività culturali e per il turismo, attraverso il coordinamento dell’Ufficio Unesco del Segretariato Generale e grazie ai contributi della soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale.
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Ha partecipato attivamente il Comune di Bagnoregio.
“La candidatura di Civita di Bagnoregio – commenta il ministro della cultura, Dario Franceschini – è il giusto riconoscimento della sinergia tra i diversi attori del territorio, tra pubblico e privato, per il conseguimento del primo, importante passo verso l’iscrizione di questo sito straordinario nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco. Ora è importante che il lavoro condiviso fin qui prosegua fino al raggiungimento del risultato, che premia un paesaggio culturale di enorme valore e bellezza”.
La candidatura dello splendido borgo nel cuore della Tuscia laziale sarà sottoposta, attraverso la Rappresentanza italiana presso l’Unesco, alla valutazione degli organismi consultivi del Comitato del Patrimonio Mondiale. L’esito sarà riportato nei lavori del Comitato nel 2022.
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Samuel, il mio secondo disco solista per tornare me stesso
Il 22 gennaio esce Brigatabianca, dalla forte vena cantautorale
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20 gennaio 2021
15:01
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Da una parte il covid e la pandemia hanno bloccato i progetti live dei Subsonica (il tour dello scorso anno è stato rimandato e rimane ancora l’interrogativo su quando si potrà tenere), dall’altro “in questo periodo di chiusura e di introspezione”, Samuel (frontman della band torinese, di cui fa parte insieme a Max Casacci e Boosta) si è “concesso il diritto e la libertà di scrivere canzoni molto cantautorali”. Ed è nato così Brigatabianca, il suo secondo album da solista a quattro anni di distanza da Il Codice Della Bellezza, che esce il 22 gennaio.
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Un disco che va a pescare nella storia dell’artista e nella sua emotività, il tutto filtrato da una visione acuta e sensibile che rimanda l’immagine sfaccettata di un musicista che fa i conti con la sua maturità e la sua crescita personale, oltre che artistica. “Negli ultimi due anni ho fatto un percorso accidentato emotivamente – racconta Samuel, in collegamento Zoom dal suo studio di Torino, in cui si è rifugiato negli ultimi difficili mesi -. Un periodo deflagrante, che mi ha fatto capire cosa non volevo più e per mettere a fuoco la mia vita. Ecco, per questo album sono andato a scegliere le canzoni che meglio rappresentavano questa decisione. La base della mia vita futura”.
Anticipato dai singoli Tra un Anno e Cocoricò (storia di una notte brava di qualche anno fa dei Subsonica e dei Bluvertigo), il disco presenta 15 tracce, in cui trovano spazio una grande varietà di suggestioni e idee, collegate fra loro dalla Brigatabianca alla quale Samuel dedica il titolo: il gruppo di amici e colleghi che ha lavorato insieme a lui alla nascita di questo progetto discografico. Tra le collaborazioni, i cinque feat con Colapesce, Fulminacci, Willie Peyote (tutti e tre in gara a Sanremo), Ensi e Johnny Marsiglia, oltre ai diversi produttori che hanno partecipato: Ale Bavo, Dade, MACE & Venerus, Machweo, Michele Canova, Federico Nardelli e Strage.
Tra i musicisti anche il tocco di Roy Paci..
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Primo ciak per Fedeltà, serie Netflix da romanzo Missiroli
Regia di Molaioli, con Michele Riondino e Lucrezia Guidone
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20 gennaio 2021
14:29
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Lui, lei, l’altra e l’altro. Noi stessi.
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Ciak per Fedeltà, la nuova serie originale italiana di Netflix in 6 episodi tratta dall’omonimo romanzo di Marco Missiroli (Einaudi), finalista al Premio Strega e vincitore del Premio Strega Giovani 2019. La serie, prodotta da BiBi Film, arriverà su Netflix entro la fine del 2021.
E’ stata scritta da Alessandro Fabbri, Elisa Amoruso e Laura Colella, con la regia di Andrea Molaioli (La ragazza del lago, Suburra – la serie) e Stefano Cipani (Mio fratello rincorre i dinosauri). Tra i protagonisti, Michele Riondino nel ruolo di Carlo e Lucrezia Guidone in quello di Margherita.
Girata tra Milano, Rimini e Roma, Fedeltà racconta una storia di fedeltà coniugale, quella di Carlo e Margherita, una giovane coppia che si trova ad affrontare le conseguenze deflagranti di un presunto tradimento. La loro relazione diventa simbolo della fedeltà, non solo di coppia, ma anche delle scelte di ogni giorno verso se stessi. La fedeltà è un’àncora che ci permette di non essere travolti nella tempesta, ma è anche lo specchio in cui ci cerchiamo ogni giorno sperando di riconoscerci. Marco Missiroli lo racconta andando al cuore dei suoi personaggi.
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Salgono al 33,6% i no a donazione organi, mai così tanti
Report trapianti 2020,rifiuto fra over 60, giovani più generosi
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20 gennaio 2021
11:21
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Sono aumentate, nell’anno della pandemia, le opposizioni alla donazione di organi nelle registrazioni di volontà dei cittadini attraverso le carte d’identità rilasciate dai comuni. Nel 2020 ha detto di no alla donazione il 33,6% dei dichiaranti, la percentuale più alta di sempre (erano il 32,5% nel 2019).
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A registrare il diniego sono soprattutto gli over 60, mentre è più alta la propensione alla donazione tra i giovani adulti (tra i 30-40enni il consenso è al 75%). Sono le donne ad essere più generose, con un’opposizione ferma al 29,8% contro il 32,2% degli uomini. Lo evidenzia il Report 2020 del Centro nazionale trapianti Cnt.
Secondo il Cnt, una delle ragioni della crescita delle opposizioni è che continua ad esserci una scarsa informazione ai cittadini su questo fronte.
In generale, inoltre, nel 2020 sono diminuite globalmente le registrazioni della volontà – favorevole o contraria – alla donazione: le dichiarazioni rilasciate complessivamente ai comuni sono state 1.960.705 mentre l’anno prima erano state oltre 2,4 milioni. In totale, ad oggi le dichiarazioni presenti nel Sistema informativo trapianti sono quasi 9 milioni, di cui oltre 6,5 milioni di consensi. A pesare, in questo calo, è stata la chiusura dei servizi anagrafici durante il primo lockdown e la decisione del governo di prorogare la scadenza dei vecchi documenti d’identità.
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Zanardi: perito, scontro non fu per invasione corsia del Tir
Consulente pm ricostruisce,Alex era solito allargare traiettoria
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SIENA
19 gennaio 2021
20:34
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Lo sconfinamento della linea di mezzeria da parte del camion è stato valutato “inferiore ai 40 cm” e definito “minimo” “stante il tipo di mezzo e la strada percorsa”. E’ quanto contenuto nelle conclusioni alla richiesta di integrazione della perizia sull’incidente ad Alex Zanardi che ha portato all’apertura di un’indagine dopo che l’ex campione con la sua handbike si scontrò contro un Tir lungo la strada provinciale tra Pienza e San Quirico d’Orcia (Siena).
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Secondo quanto si apprende da fonti vicino all’inchiesta il perito della procura di Siena, Dario Vangi, avrebbe risposto a sette nuovi quesiti come approfondimento alle conclusioni del pool di esperti nominati dei legali della famiglia Zanardi, l’ingegnere Giorgio Cavallin e della difesa del camionista indagato per lesioni gravissime, l’ingegnere Mattia Strangi.
Sempre secondo quanto si apprende la posizione del mezzo potrebbe essere stata dettata dalla “presenza di un ciclista davanti all’autocarro e dall’inizio di manovra di sorpasso dell’autocarro stesso, comunque consentita”. Inoltre la documentazione depositata nei giorni scorsi in procura rileva come “Zanardi avesse la tendenza ad allargare e arrotondare la curva portandosi in prossimità della linea di mezzeria”.
Nelle sue conclusioni il perito conferma quindi che il “sinistro si è verificato non a causa dell’invasione di corsia” del camion “ma a causa della presenza del veicolo”. Nelle prossime settimane sono attese le decisioni della procura circa la posizione del camionista in merito all’eventuale richiesta di rinvio a giudizio.
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Con Christie’s un viaggio in Italia come nel Grand Tour
Asta online, dal Veneto di Vedova alla Sicilia della Accardi
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NEW YORK
19 gennaio 2021
16:29
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Nei lunghi giorni della pandemia, in cui spostarsi è forse tra le cose che manca di più, l’arte offre un viaggio almeno immaginario tra le bellezze italiane. Il prossimo progetto di Christie’s è un itinerario attraverso l’Italia liberamente ispirato al Grand Tour in voga in Europa tra il XVII e il XVII secolo.
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Un viaggio virtuale, ma anche un’asta e una mappatura dell’arte moderna e contemporanea delle principali regioni, includendo opere di artisti nazionali ma anche di quei maestri internazionali che hanno trovato ispirazione in Italia, talvolta vivendo e lavorandoci o, semplicemente, influenzati dalla cultura italiana nella loro pratica. Se tre secoli fa un Grand Tour poteva protrarsi per mesi o addirittura anni, questa iniziativa della sede milanese di Christie’s durerà 20 giorni, dal 20 gennaio al 10 febbraio, nel corso dei quali il “viaggiatore” avrà la possibilità di visitare le regioni italiane online, attraverso il filtro dell’arte dell’ultimo secolo.
Si passerà dunque dal Veneto di Emilio Vedova, all’Emilia Romagna con le fotografie di Luigi Ghirri, dalla Toscana con l’astrattismo di Alberto Magnelli, all’Umbria con Piero Dorazio.
E poi il Lazio di Franco Angeli e Schifano. Il viaggio immaginario attraverserà poi lo stretto di Messina per raggiungere la Sicilia di Carla Accardi (pochi erano i viaggiatori che ci si avventuravano tre secoli fa) per passare nella Sardegna da Maria Lai.
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Impedisce accudire mici, ‘gattare’ insorgono contro parroco
In Maremma, pronte a denuncia per maltrattamento animali
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GROSSETO
21 gennaio 2021
18:33
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Una denuncia per maltrattamento di animali e per violazione della legge sul randagismo sarà inviata dall’Associazione italiana difesa animali ed ambiente (Aidaa) nei prossimi giorni alla procura di Grosseto nei confronti del parroco della chiesa della Madonna di Lourdes di Follonica, in provincia di Grosseto. Secondo l’associazione il parroco avrebbe chiuso con una catena il cortile della chiesa dove vive una piccola colonia felina, impedendo di fatto alle ‘gattare’ di portare il cibo agli animali che vivono nel giardino parrocchiale.

“Le colonie feline sono tutelate dalla legge sul randagismo – si legge in una nota dell’associazione – legge che garantisce l’inviolabilità della territorialità delle colonie, che possono essere spostate solo per motivi di igiene pubblica o per gravi malattie degli stessi gatti, situazioni che non appartengono alla colonia oggetto del contendere. Se entro qualche giorno- conclude Aidaa – il parroco non avrà cambiato idea faremo scattare una denuncia penale nei suoi confronti”.
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Dpcm, clienti assembrati aggrediscono agenti, chiuso locale
Nel Fiorentino, feriti due poliziotti
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FIRENZE
21 gennaio 2021
18:44
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Chiuso per sette giorni un bar di Sesto Fiorentino (Firenze), in piazza del Mercato. Il provvedimento di sospensione temporanea della licenza è stato disposto dal questore di Firenze Filippo Santarelli dopo che, il 16 gennaio scorso, nel corso di un controllo sono stati trovati nel locale circa 15 clienti assembrati e senza mascherina.

Sempre durante le verifica inoltre uno degli avventori si è scagliato contro i poliziotti, ferendone due, e per questo è stato arrestato con l’accusa di resistenza e lesioni e pubblico ufficiale. Secondo quanto riferito dalla polizia, altri clienti del bar sarebbero intervenuti nel tentativo di ostacolare il suo arresto.
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COVID:Fvg, 657 contagi 7.817 tamponi,26 morti
Gimbe, prima regione Italia per occupazione ricoveri area medica
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TRIESTE
21 gennaio 2021
18:47
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Oggi in Friuli Venezia Giulia, si registra un leggero calo dei nuovi contagiati e dei ricoveri in area medica. Stando ai dati trasmessi dalla Regione, su 7.817 tamponi molecolari sono stati rilevati 504 (ieri 464) nuovi contagi con una percentuale di positività del 6,44%.
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Sono inoltre 2.168 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 153 (ieri 208) casi (7,05%). I decessi registrati sono 25 a cui si aggiunge un’altra vittima, deceduta il 23 dicembre scorso. I ricoveri nelle terapie intensive sono 59 (ieri 58) mentre quelli in altri reparti sono 680 (ieri erano 693).
Da registrare 64 casi di positività tra gli ospiti delle residenze per anziani mentre gli operatori sanitari risultati contagiati all’interno delle stesse strutture sono in totale 9.
I decessi complessivamente ammontano a 2.183, i clinicamente guariti salgono a 1.411, mentre diminuiscono le persone in isolamento che oggi risultano essere 11.441. Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 62.702 persone.
A fronte di un leggero miglioramento del trend settimanale relativo ai nuovi contagi, certificato dalla Fondazione Gimbe (l’incremento dei nuovi casi su 100 mila abitanti è calato dal 9,5% al 7,2%), desta preoccupazione, sempre stando ai dati della fondazione bolognese, la crescita dei ricoveri in area medica, con un’occupazione arrivata al 54%, dato che pone la regione al primo posto in Italia.
Infine proseguono le proteste di alcuni esercenti aderenti all’iniziativa diffusa su scala nazionale #ioapro. A Trieste, nonostante 4 contravvenzioni già comminate e una chiusura di 5 giorni imposta dalla Questura (ma non rispettata), il bar ‘Al Foro’ oggi era nuovamente aperto. E il titolare è deciso a non chiudere, non intimorito nemmeno da una sanzione penale recapitatagli questa mattina proprio per l’inosservanza della chiusura di cinque giorni, per violazione delle misure anti-contagio.

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DALLE 00:11 DI LUNEDì 18 GENNAIO 2021

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‘Ndrangheta: operazione carabinieri, 49 arresti
In più regioni, contestato scambio elettorale politico mafioso
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REGGIO CALABRIA
18 gennaio 2021
00:11
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A Rosarno, Polistena e Anoia e nelle province di Messina, Vibo Valentia, Salerno, Matera, Brindisi, Taranto, Alessandria e Pavia, i carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, a conclusione di indagini coordinate dalla Dda nell’ambito dell’operazione denominata “Faust”, hanno dato esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip, nei confronti di 49 persone.
Le accuse a loro carico sono di associazione di tipo mafioso, scambio elettorale politico-mafioso, traffico di stupefacenti, detenzione illegale di armi, tentato omicidio, usura e procurata inosservanza di pena.
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Gare truccate nelle Asl piemontesi, nuova misura cautelare
Obbligo firma per rappresentante società farmaceutica
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TORINO
18 gennaio 2021
08:41
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Nuova misura cautelare nell’ambito dell’operazione ‘Molosso’, che nei mesi scorsi ha fatto emergere episodi di corruzione e frode nelle forniture delle Asl piemontesi. La guardia di finanza ha notificato l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia nei confronti del legale rappresentante della società aggiudicatrice della fornitura di un costoso prodotto farmaceutico alla Città della Salute e della Scienza di Torino.
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Nel corso delle indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Enrica Gabetta e dirette dal pm Giovanni Caspani della Procura di Torino, sono emersi nei confronti dell’uomo ulteriori gravi indizi di colpevolezza. Avrebbe corrotto con la consegna di somme di denaro un dipendente della Città della Salute e della Scienza di Torino che falsificava le richieste d’ordine del farmaco, un sostituto osseo.
Il nuovo provvedimento cautelare, emesso dal GIP presso il Tribunale di Torino, scaturisce dalle ulteriori risultanze delle indagini che, lo scorso mese di novembre, aveva portato la guardia di finanza ad eseguire quindici ordinanze di misura cautelare nei confronti di pubblici dipendenti, commissari di gara ed agenti e rappresentanti di alcune imprese accusati, a vario titolo, di corruzione, turbativa d’asta e frode nelle pubbliche forniture.   PIEMONTE

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‘Ndrangheta: ai domiciliari sindaco di Rosarno
Voti in cambio incarichi in Comune. Arrestato anche consigliere
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REGGIO CALABRIA
18 gennaio 2021
09:28
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Il sindaco di Rosarno Giuseppe Idà, eletto nel 2016 a capo di una lista civica, è tra gli arrestati dell’operazione “Faust” condotta stamani dai carabinieri. Idà è stato posto ai domiciliari.
Lo stesso provvedimento è stato adottato nei confronti di un consigliere comunale, Domenico Scriva. Entrambi sono accusati di scambio elettorale politico-mafioso. L’operazione, secondo gli investigatori, ha consentito di accertare, la radicata e attuale operatività della cosca Pisano, conosciuti comi i diavoli di Rosarno, nonché, in un contesto che rivela cointeressenze di sodalizi operanti nel Mandamento Tirrenico, l’attuale pervasività dell’articolazione denominata società di Polistena, capeggiata storicamente da esponenti della famiglia “Longo”, ed anche della locale di ‘ndrangheta di Anoia.
Secondo l’accusa, la cosca Pisano avrebbe fornito appoggio elettorale a Idà e a Scriva in occasione delle elezioni comunali del 2016, in cambio della promessa di incarichi nell’organigramma comunale a uomini di fiducia della consorteria criminale.   POLITICA

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Violenza sessuale: abusa di una ragazza di 22 anni,arrestato
Giovane tratta in inganno durante trattativa per acquisto droga
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SIMERI
18 gennaio 2021
10:11
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I carabinieri della Compagnia di Sellia Marina hanno sottoposto a fermo d’indiziato di delitto un 26enne, resosi responsabile di violenza sessuale ai danni di una ragazza di 22 anni. La violenza, secondo la ricostruzione degli investigatori, ha avuto origine dopo un incontro che la giovane donna ha avuto con l’uomo, di nazionalità marocchina, sul lungomare del quartiere Lido di Catanzaro per contrattare l’acquisto di droga.
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La trattativa, secondo la ricostruzione dei carabinieri, però, si è rivelata un tranello. L’uomo ha condotto la ragazza nei pressi della scogliera e l’ha violentata. Poi si è offerto di accompagnarla a casa ma invece l’ha portata nella pineta di Simeri Mare violentandola nuovamente e poi fuggendo.
La ragazza, in piena notte, ha chiesto aiuto ad una famiglia del posto, suonando al campanello della prima abitazione che ha incontrato. E’ qui che sono intervenuti i carabinieri, prestandole le prime cure e ricostruendo quanto accaduto. Dopo una intensa attività di ricerca, l’autore della violenza è stato individuato in un’abitazione di Simeri Crichi e sottoposto a fermo. Nell’udienza di convalida del fermo, il gip, su richiesta della Procura di Catanzaro, ha disposto la custodia cautelare in carcere del 26enne.
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Lotta a parcheggiatori abusivi a Napoli, 47 denunciati
Blitz dei Cc in diverse zone della città
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NAPOLI
18 gennaio 2021
10:16
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Linea dura dei Carabinieri nei confronti dei parcheggiatori abusivi. I militari del Comando Provinciale di Napoli tra sabato e domenica hanno identificato 371 persone e controllato 218 veicoli.

47 i parcheggiatori abusivi denunciati.
I Carabinieri li hanno individuati in varie zone della città. I parcheggiatori – tutti uomini – esercitavano la loro attività in varie zone. Nel centro i parcheggiatori sono stati individuati in piazza Matteotti, in piazzetta San Pasquale e nei pressi del Vecchio Policlinico. Altri invece erano in piazza Cavour, in piazza del Carmine, in piazza Duca degli Abruzzi e in piazza Calenda. Controlli e denunce anche in via Metastasio e in via Rossetti del quartiere Fuorigrotta.
Al Vomero, i Carabinieri della locale compagnia hanno denunciato alcuni parcheggiatori con la recidiva nel biennio, erano nelle immediate vicinanze delle zone ospedaliere e in quelle della movida. I carabinieri della compagnia di Poggioreale hanno invece effettuato i controlli e le denunce in piazza Arabia, in via Argine nei pressi di un centro commerciale e in viale delle Metamorfosi, zona ospedaliera.
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Vaccini: Abruzzo, boom accessi, piattaforma prenotazioni in tilt
Dalla mezzanotte centinaia adesioni per ultra 80enni e disabili
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PESCARA
18 gennaio 2021
10:19
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In meno di sette ore dall’avvio del servizio sono state già registrate centinaia di manifestazioni di interesse sulla piattaforma messa a disposizione dalla Regione per gli ultra 80enni e le categorie fragili e con disabilità. Per questo motivo si sta registrando un accesso importante sulla piattaforma, causando il rallentamento delle funzionalità.

Lo precisa il Dipartimento regionale Sanità.
Ricordiamo che l’ordine di iscrizione alla manifestazione di interesse alla vaccinazione non ha alcuna relazione con l’ordine di somministrazione dei vaccini.
Ricordiamo inoltre che la piattaforma rimarrà attiva fino al 31 gennaio, salvo proroga, 24 ore al giorno tempo stimato per raccogliere tranquillamente tutte le adesioni per gli ultraottantenni e categorie fragili e con disabilità.
Nel frattempo, per diminuire comunque il rallentamento del servizio, la Regione sta predisponendo ulteriori risorse per una maggiore recettività contemporanea delle manifestazioni di interesse.
Quindi preghiamo gli utilizzatori, nel caso di difficoltà nell’accesso, di riprovare tranquillamente ad iscriversi durante la giornata e nei prossimi giorni.
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Scoppio Quargnento: direttore Il Piccolo rimette il mandato
Dopo minacce morte. Usb, vogliamo scuse non dimissioni
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ALESSANDRIA
18 gennaio 2021
10:37
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Fa ancora discutere ad Alessandria l’editoriale del direttore del bisettimanale locale Il Piccolo, Alberto Marello, sulle tracce di stupefacente rilevate dall’autopsia nei tre vigili del fuoco morti nell’esplosione della cascina di Quargnento. Marello ha rimesso il suo mandato nelle mani dell’editore, denunciando “gesti intimidatori” e “minacce di morte” nei suoi e nei confronti della collega Monica Gasparini.
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“Non abbiamo mai chiesto le sue dimissioni, ma le sue scuse, che non sono arrivate”, commenta l’Usb dei vigili del fuoco che aveva espresso sdegno per l’editoriale. “Condanniamo ogni forma di intimidazione o minaccia; premesso questo, non accettiamo che lei dopo aver ‘tolto il mantello agli eroi’ ora assurge al ruolo di vittima – si legge in una nota del sindacato -. Le vittime sono Matteo, Marco e Antonino. La sua arrogante lettera ci vuole indicare il pensiero di una fantomatica maggioranza silenziosa, continuando nella pericolosa operazione mediatica di dividere la comunità alessandrina. Sbagliare è umano, perseverare è diabolico, quando si scava nel fango ci si infanga”.
Sono numerosi gli alessandrini che ieri hanno portato fiori davanti alla caserma dei vigili del fuoco in solidarietà alle tre vittime.
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Zingaretti, grazie a Sami Modiano per essersi vaccinato
‘Avanti così, è immagine di speranza’
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18 gennaio 2021
10:37
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“Sami Modiano, sopravvissuto ad Auschwitz, ha appena fatto il vaccino anti Covid insieme a sua moglie Selma. Nel Lazio abbiamo iniziato le vaccinazioni per gli over 80 anni.
Avanti così, un’immagine di fiducia e speranza per tutti! Grazie Sami! #vaccino”. Così in un post su Fb il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.
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Cominciati in Umbria richiami vaccino Covid
Prime somministrazioni seconda dose all’ospedale di Terni
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TERNI
18 gennaio 2021
10:58
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Al via in Umbria i richiami per il vaccino anti Covid. Sono infatti cominciate all’ospedale di Terni le somministrazioni delle seconde dosi al personale sanitario che aveva ricevuto la prima in occasione del Vaccine day del 27 dicembre.

Nelle sale dedicate del Poliambulatorio della struttura – spiega l’Azienda ospedaliera – la responsabile dei team vaccinali, la professoressa Ilenia Folletti, ha coordinato i colleghi dell’equipe. “Tutto prosegue secondo quanto stabilito dalle procedure fissate dalla Regione” ha spiegato.
“Riscontriamo – ha aggiunto – un’ottima adesione da parte del personale e una forte collaborazione tra tutti i team vaccinali”.
Il primo a sottoporsi al richiamo è stato il dottor Carlo Vernelli, infettivologo del Santa Maria, poi è stata la volta del dottor Paolo Trotti, medico di medicina generale della Usl Umbria 2. “Ero desideroso di sottopormi al vaccino – ha spiegato Trotti – perché noi di medicina generale, come altri, siamo molto esposti sul territorio”.
La campagna vaccinale all’azienda ospedaliera proseguirà nei prossimi giorni come da programma.
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Covid: 2 decessi in Alto Adige e 175 nuovi positivi
Più di 400 i pazienti ricoverati
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BOLZANO
18 gennaio 2021
11:11
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Il bollettino quotidiano dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige sull’andamento della pandemia da Covid-19, segnala due nuovi decessi che portano il totale delle vittime, dall’inizio dell’emergenza sanitaria, a 811.
I laboratori dell’Azienda sanitaria, nelle ultime 24 ore, hanno processato 1.415 tamponi pcr, dei quali 420 nuovi test, accertando 122 nuovi casi positivi.
A questi si aggiungono 53 test antigenici positivi su un totale di 610 eseguiti ieri. Il totale delle persone testate positive da pcr al coronavirus è ora di 33.015.
Viene segnalato anche un aumento dei ricoveri: 30 i pazienti assistiti nelle terapie intensive (uno in più rispetto ad ieri), 214 (16 in più) nei normali reparti ospedalieri, 156 nelle strutture private convenzionate, 7 in isolamento nelle strutture di Colle Isarco e Sarnes (uno in più).
Le persone in isolamento domiciliare sono 11.161 (298 in meno).
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Esplode sigaretta elettronica, ustionato
L’incidente mentre camminava per strada
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MILANO
18 gennaio 2021
11:16
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Questa mattina, a Milano, un uomo che stava camminando per strada è rimasto ustionato dall’improvviso scoppio della sua sigaretta elettronica. A riportarlo sono le note dei medici del 118, intervenuti per soccorrerlo.

L’uomo, Claudio C., di 36 anni, pochi minuti prima delle 8 stava percorrendo via Boccaccio, non lontano dalla centrale piazza Cadorna, quando il piccolo marchingegno è deflagrato. Le fiamme gli hanno provocato bruciature di primo e secondo grado alla mano e all’avambraccio sinistri, e alla zona genitale. La sigaretta elettronica, evidentemente, si trovava in tasca o era tenuta in mano all’altezza dei fianchi, che però non sono stati interessati: si propende quindi per la presenza del dispositivo nei pantaloni.
Soccorso dai medici, l’uomo è stato trasportato in codice giallo all’ospedale di Niguarda. Le sue condizioni non sono gravi.
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Maltempo: pericolo ghiaccio, sindaco Avezzano chiude scuole
Temperature sotto lo zero, la scorsa notte -4,3 gradi
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AVEZZANO (L’AQUILA)
18 gennaio 2021
11:27
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Il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, ha disposto per oggi la sospensione dell’attività didattica delle scuole di ogni ordine e grado in città per il pericolo ghiaccio a causa delle basse temperature dopo la neve caduta ieri; la scorsa notte è stata registrata la minima di -4,3 gradi.
“Le temperature troppo basse – spiega il primo cittadino – hanno reso inefficace l’azione del sale gettato dai mezzi del piano neve, quindi, per evitare rischi abbiamo optato per la sospensione dell’attività didattica delle scuole di ogni ordine e grado.
La misura precauzionale è motivata anche dal pericolo di cadute e intasamento del pronto soccorso che, soprattutto in questa fase di emergenza sanitaria, è meglio non intasare. Si invitano tutti i cittadini a evitare, per quanto possibile, di uscire da casa, in attesa del miglioramento della situazione.
Naturalmente il lavoro per liberare le strada prosegue senza sosta”.   METEO

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Azienda prende Cig Covid, ma personale continua a lavorare
Scoperta dalla Gdf a Ferrara, tre denunce per truffa
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BOLOGNA
18 gennaio 2021
11:33
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Un’azienda ferrarese usufruiva della cassa integrazione in deroga concessa in periodo Covid, ma il personale, due degli otto dipendenti, continuava a lavorare ugualmente: per questo motivo il titolare e i due lavoratori sono stati denunciati per truffa all’Inps e la Regione Emilia Romagna ha revocato l’intera cig concessa per tutte le 3.630 ore di sussidio.
Il raggiro è stato scoperto dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Ferrara.
E’ emerso che durante il lockdown l’azienda ha richiesto 3.630 ore di cassa integrazione in deroga all’agenzia regionale per il Lavoro Emilia-Romagna, per otto dipendenti, in parte con una riduzione dell’orario lavorativo settimanale, in parte con una sospensione totale dalle attività lavorative.
Ulteriore segnalazione è stata inviata alla Procura regionale della Corte dei Conti di Bologna per il materiale recupero delle somme indebitamente percepite, per un ammontare complessivo di 30.500 euro, per danno erariale causato dall’azienda.
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Covid: ristorante aperto con clienti al tavolo, sanzionati
Controlli dei carabinieri nella provincia del Sud Sardegna
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CAGLIARI
18 gennaio 2021
11:34
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Quattordici persone e una ristoratrice multati per non aver rispettato le norme entrate in vigore per frenare la diffusione del coronavirus. È il bilancio dell’attività di controllo portata a termine dai carabinieri in tutta la provincia del Sud Sardegna.
In particolare, a San Gavino Monreale, invece, è stata multata la titolare di un ristorante e sette clienti. Il locale era aperto dopo le 20 e gli avventori erano tranquillamente seduti al tavolo che aspettavano le pietanze ordinate. Per tutti è scattata una multa di 400 euro.
Stessa sorte è toccata a due 19enni sorpresi a San Sperate a passeggiare in piena notte e per i tre studenti di 21, 20 e 17 anni controllati a Portoscuso.
A Villacidro, invece, sono stati multati un 25enne e un 24enne sorpresi a conversare su un’auto in piazza in piena notte.
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Covid: seconda dose di vaccino a 94enne Bari, “fatelo tutti”
A medico ha detto,’grazie, vorrei darti un bacio’
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BARI
18 gennaio 2021
11:38
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Ha 94 anni ed è la prima anziana in un Rsa pugliese ad aver ricevuto la seconda dose del vaccino anti Covid Pfizer. Maria Caldarulo vive nella Residenza Villa Giovanna di Bari ed è la prima ospite a ricevere la seconda dose del vaccino che le consentirà, tra sette giorni, di ottenere l’immunizzazione contro il Sars-Cov2.
Al medico dell’Asl Bari che l’ha vaccinata ha detto: “Grazie, vorrei darti un bacio”.
Delicata e determinata, Maria, come il consiglio che rivolge a tutti: “Il vaccino è importante, bisogna farlo perché ci protegge dalla malattia”.
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Interdetto da lavoro partecipa a selezione, arrestato medico
Era sospeso per falsificazione attività aggiornamento a Milano
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CATANZARO
18 gennaio 2021
11:48
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Interdetto dal lavoro e con una sospensione disciplinare, ha tentato di partecipare ad una selezione pubblica. Con questa accusa, un medico specialista dell’Azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio di Catanzaro è stato arrestato e posto ai domiciliari dai finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro in esecuzione di un provvedimento del Gip su richiesta della Procura.
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Il medico, l’ortopedico Giuseppe Monterosso, di 46 anni, di Catanzaro, era già stato oggetto di indagini, culminate nel marzo dello scorso anno con l’emissione a suo carico della misura cautelare di interdizione dai pubblici uffici o servizi per 12 mesi. Le indagini, dirette dal sostituto procuratore Veronica Calcagno con il coordinamento del procuratore aggiunto Giancarlo Novelli e del procuratore Nicola Gratteri, avevano consentito di accertare che il medico aveva falsificato la rendicontazione delle attività di servizio svolte tra marzo 2014 e febbraio 2015 presso l’Irccs “Humanitas” di Rozzano (Milano), dove era stato inviato in comando dall’Azienda ospedaliera catanzarese per un aggiornamento professionale e che, una volta rientrato in Calabria, in più occasioni aveva utilizzato modalità fraudolente per certificare la propria presenza in servizio. Dagli approfondimenti svolti dal Nucleo di polizia economico-finanziaria-Gruppo tutela spesa pubblica della Guardia di finanza di Catanzaro, secondo l’accusa, è ora emerso che nell’agosto del 2020 Monterosso aveva preso parte a una procedura di selezione pubblica indetta dall’Asp di Vibo Valentia per il conferimento di un incarico dirigenziale di esperto in ortopedia e traumatologia, dichiarando falsamente di essere in servizio nonostante la misura cautelare (ancora valida) e la correlata sospensione disciplinare emessa dall’Azienda ospedaliera di appartenenza.
Il comportamento del medico ha quindi spinto la Procura a rimodulare la misura cautelare in atto chiedendo al Gip l’aggravamento dell’interdizione dai pubblici uffici, commutata ora negli arresti domiciliari.
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Rigopiano: oggi pomeriggio cerimonia sobria per misure Covid
A quattro anni da valanga, parenti vittime su luogo tragedia
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PESCARA
18 gennaio 2021
12:20
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A causa dell’emergenza sanitaria, quest’anno è stata organizzata una cerimonia sobria e in forma privata per commemorare le vittime dell’hotel Rigopiano: l’appuntamento è per oggi alle 15, a quattro anni dal giorno in cui una valanga travolse e distrusse il resort di Farindola (Pescara), provocando la morte di 29 persone.
Le celebrazioni prenderanno il via presso la fontana che si trova 300 metri prima dell’hotel; da lì partirà la fiaccolata dei familiari fino al totem del resort, un tempo ingresso della struttura, neppure sfiorato dalla valanga.
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Alle 15.30 sarà il momento dell’alzabandiera con il silenzio suonato dalla tromba.
A seguire, la deposizione di fiori davanti all’obelisco e una preghiera per gli “Angeli di Rigopiano”. Alle 16.15 la messa e alle 16.49, ora precisa in cui il “mostro” di ghiaccio e detriti travolse l’hotel, un coro intonerà “Signore delle cime” e si lasceranno volare in cielo 29 lanterne oppure 29 palloncini. Poi la lettura dei nomi dei “29 Angeli” e, se le condizioni meteorologiche lo consentiranno – l’Abruzzo in queste ore è interessato da una perturbazione con nevicate anche a bassa quota – ci sarà la deposizione di una rosa per ognuna delle 29 vittime nell’area in cui un tempo sorgeva il resort.
Nonostante le celebrazioni limitate dall’emergenza sanitaria, non dovrebbe mancare la presenza delle istituzioni, a partire dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, dal prefetto di Pescara, Giancarlo Di Vincenzo, e dal questore, Luigi Liguori. Il comitato Vittime di Rigopiano, tra l’altro, incontrerà il sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, per discutere della realizzazione dell’opera “Giardino della memoria”.
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Scuola:genitori Fvg,oggi nuovo ricorso Tar contro chiusura
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TRIESTE
18 gennaio 2021
12:48
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Presenteranno nelle prossime ore un nuovo ricorso al Tar contro la seconda ordinanza firmata dal governatore Massimiliano Fedriga, “che blocca ancora una volta la ripresa della didattica in presenza nelle scuole superiori di secondo grado della regione”. Ad annunciarlo è l’avv.
Filippo Pesce, che rappresenta lo stesso gruppo di genitori che ha presentato il primo ricorso, accolto dal Tar la settimana scorsa. “Sto predisponendo il testo del ricorso che sarà presentato entro la serata o al più tardi domani mattina”, ha riferito l’avvocato.
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Vaccini: cominciati ‘richiami’ in Fvg per i 265 del Vax Day
Nelle strutture di riferimento. Prima vaccinata lo farà stasera
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TRIESTE
18 gennaio 2021
13:46
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Sono iniziate stamattina le operazioni di richiamo delle vaccinazioni anti Covid somministrate lo scorso 27 dicembre, il Vax Day, a 265 operatori sanitari in Friuli Venezia Giulia. Lo conferma Ariella Breda, dottoressa monfalconese del Dipartimento di prevenzione di Gorizia dell’Azienda sanitaria universitaria giuliano-isontina, la quale, oltre ad aver scoperto il primo contagio in Friuli Venezia Giulia, è stata la prima cittadina della regione a essere stata vaccinata contro il covid-19, nella sede centrale della Protezione civile, a Palmanova (Udine). “Questa volta – ha spiegato Breda – l’inoculazione del vaccino avverrà presso la struttura sanitaria di riferimento in base alla residenza, come da routine.
In mattinata ci sono state già le prime inoculazioni della seconda dose. Io per il richiamo ho appuntamento stasera all’ospedale della mia città, esattamente 21 giorni dopo la prima dose”.
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Scuola: Azione studentesca ne sigilla simbolicamente 100
Presidio sotto al Ministero di viale Trastevere
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18 gennaio 2021
12:54
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Mobilitazione di Azione studentesca contro il ministro Azzolina e tutto il Governo davanti al ministero dell’Istruzione “per la pessima gestione delle scuole”: a dirlo sono Leonardo Samà e Francesco Todde, rispettivamente responsabile di Azione Studentesca Roma e presidente di Gioventù Nazionale Roma.
“Mesi interminabili di DAD non sono stati sufficienti per riaprire le scuole in sicurezza, adeguando le strutture e potenziando i trasporti pubblici, ma sono serviti per eliminare la socialità dei ragazzi riducendo la scuola ad un collegamento su PC”, continuano i due esponenti del movimento giovanile di Fratelli d’Italia.
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Azione studentesca ha promosso una manifestazione stamane sotto al ministero, in viale Trastevere. “Vogliamo fare sentire la nostra voce: classi divise, turni per l’accesso, continui ritardi e ripensamenti e totale assenza di direttive sull’esame di maturità sono solo alcune delle nefandezze di questo Governo nemico degli studenti e di tutto il Popolo italiano”, dicono Leonardo Samà e Francesco Todde.
Inoltre in 30 città per opporsi “alla forzatura dei rientri in classe” i militanti di Azione studentesca hanno sigillato simbolicamente 100 scuole in Italia.
“Di fronte al caos che accompagna la questione del ritorno a scuola – dovuto alla carenza dei mezzi di trasporto e all’incapacità del Ministro Azzolina, la cui unica proposta sono stati i banchi a rotelle – abbiamo deciso di agire”, dichiara Anthony La Mantia, Presidente di Azione Studentesca. “Ad oggi infatti, le condizioni per tornare sui banchi in sicurezza non ci sono” conclude.
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Uccise ex collaboratore giustizia, ergastolo a Tiscornia
L’omicidio di Orazio Pino nel 2019 a Chiavari
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GENOVA
18 gennaio 2021
13:09
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È stato condannato all’ergastolo Sergio Tiscornia, l’imprenditore edile che ad aprile 2019 uccise l’ex collaboratore di giustizia Orazio Pino a Chiavari.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della squadra mobile di Genova, coordinati dal sostituto Silvia Saracino, Tiscornia avrebbe ucciso Pino per motivi sentimentali.
La compagna dell’imprenditore, infatti, aveva avuto una relazione con la vittima che aveva avuto strascichi economici.
Il killer era riuscito a non farsi scoprire subito ma a giugno era stato arrestato e aveva confessato. Agli investigatori aveva però detto di avere sparato perché pensava che Pino volesse colpirlo. Una versione che non aveva convinto gli inquirenti.
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Scuola: genitori Fvg, oggi nuovo ricorso Tar contro chiusura
L’avvocato: ‘No intento polemico ma tutela diritti’
(2)
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TRIESTE
18 gennaio 2021
13:14
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Presenteranno nelle prossime ore un nuovo ricorso al Tar contro la seconda ordinanza firmata dal governatore Massimiliano Fedriga, “che blocca ancora una volta la ripresa della didattica in presenza nelle scuole superiori di secondo grado della regione”. Ad annunciarlo è l’avvocato Filippo Pesce, che rappresenta lo stesso gruppo di genitori che ha presentato il primo ricorso, accolto dal Tar la settimana scorsa.
“Sto predisponendo il testo del ricorso che sarà presentato entro la serata o al più tardi domani mattina”, ha riferito l’avvocato.
“Va subito precisato – ha proseguito il legale – che i firmatari sono soltanto la punta dell’iceberg di un grande movimento di genitori le cui fila si stanno ingrossando in tutta la regione”. L’avvocato Pesce ha anche puntualizzato che nell’iniziativa non vi è “alcun intento polemico o politico, ma soltanto si chiede di tutelare i diritti dei ragazzi anche alla luce degli ultimi dati epidemiologici emersi dal Comitato Tecnico Scientifico di ieri”.
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Covid, Sestili: ‘-24% casi e -21% intensive in 7 giorni’. Veneto sotto quota 1.000 nuovi contagi, 47 i morti
Ancora in calo pressione negli ospedali. Gli anestesisti: ‘L’età non è un criterio per l’accesso alle cure’
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VENEZIA
18 gennaio 2021
16:31
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La settimana conclusa ieri ha registrato la riduzione del 24% di nuovi casi e di circa il 21% degli ingressi nelle unità di terapia intensiva, oltre alla riduzione del 13% dei decessi: è quanto emerge dall’analisi settimanale condotta dal fisico Giorgio Sestili, fondatore della pagina Facebook ‘Coronaviurs-Dati e analisi scientifiche” del network di comunicazione della scienza ‘giorgiosestili.it’. “Finalmente si vedono gli effetti del Dpcm Natale”, ha commentato l’esperto.
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“Venivamo infatti – ha aggiunto – da due settimane consecutive di aumento dei contagi, dopo ben sei settimane di riduzione”.
“L’indicazione del comitato – dice intanto il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo – è quello di lavorare per contenere e ridurre questa maledetta curva. L’Italia sta lavorando bene, è un prezzo pesante quello pagato dai cittadini, abbiamo passato un periodo di vacanze invernali inusuale ma i risultati ci sono, sono evidenti non abbiamo avuto la curva che altri paesi hanno avuto, non abbiamo il numero delle vittime che altri paesi europei hanno avuto”. “Al momento sembra una curva sotto controllo anche se sotto controllo ci arriveremo solo con l’immunità di gregge – ha aggiunto -. Il ritardo della Pfizer sembra ora limitarsi a una settimana, adesso parliamo di 150 mila dosi in meno, ma se si resta nell’arco di una settimana il problema si risolverà”.
E il Veneto scende dopo mesi sotto la quota dei mille nuovi contagi Covid giornalieri, esattamente 998 nelle ultime 24 ore. Ancora piuttosto alto invece il numero dei decessi, +47 rispetto a ieri, che fanno superare alla regione la quota di 8.000 vittime dall’inizio dell’epidemia. Lo riferisce il bollettino della Regione, confermando il rallentamento della curva dei positivi. Il numero totale degli infetti sale 299.170, quello delle vittime a 8.025. Scende la pressione sugli ospedali, ma solo per i ricoveri in area non critica, 2.661 (-54), mentre restano stabili, 354, le terapie intensive.
Sono intanto iniziate stamattina le operazioni di richiamo delle vaccinazioni anti Covid somministrate lo scorso 27 dicembre, il Vax Day, a 265 operatori sanitari in Friuli Venezia Giulia. Lo conferma Ariella Breda, dottoressa monfalconese del Dipartimento di prevenzione di Gorizia dell’Azienda sanitaria universitaria giuliano-isontina, la quale, oltre ad aver scoperto il primo contagio in Friuli Venezia Giulia, è stata la prima cittadina della regione a essere stata vaccinata contro il covid-19, nella sede centrale della Protezione civile, a Palmanova (Udine).
“Questa volta – ha spiegato Breda – l’inoculazione del vaccino avverrà presso la struttura sanitaria di riferimento in base alla residenza, come da routine. In mattinata ci sono state già le prime inoculazioni della seconda dose. Io per il richiamo ho appuntamento stasera all’ospedale della mia città, esattamente 21 giorni dopo la prima dose”.
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Covid, Sami Modiano: ‘Vaccinarsi è necessario’
Zingaretti: ‘Avanti così, un’immagine di fiducia e speranza’
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18 gennaio 2021
16:13
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“Oggi mi sono stupito di tanta gentilezza, non mi aspettavo tutta questa attenzione. Sono grato ai dottori e agli infermieri che mi hanno vaccinato.
Fare il vaccino è necessario per noi e per gli altri, specialmente alla nostra età”. Queste le parole di Sami Modiano, uno degli ultimi sopravvissuti ad Auschwitz, dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino contro il Covid, questa mattina al Campus biomedico. “La vita – ha detto – ci mette davanti a sfide inaspettate e spesso molto dure, ma abbiamo dentro di noi la forza per superarle. Dobbiamo restare ottimisti”.
“Sami Modiano, sopravvissuto ad Auschwitz, ha appena fatto il vaccino anti Covid insieme a sua moglie Selma. Nel Lazio abbiamo iniziato le vaccinazioni per gli over 80 anni. Avanti così, un’immagine di fiducia e speranza per tutti! Grazie Sami! #vaccino”. Così in un post su Fb il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.
Modiano e la moglie Selma sono stati vaccinati all’Università Campus Bio-Medico di Roma. “Grazie ai medici e agli operatori sanitari per il loro impegno nella salvaguardia della salute delle fasce più deboli della popolazione”, il commento della comunità ebraica di Roma. Erano presenti anche la presidente della comunità, Ruth Dureghello, e Zingaretti.
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Preside Parini, ragazzi esasperati
Studenti pronti a tampone e a restare di notte
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MILANO
18 gennaio 2021
13:39
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Sono circa 40 i ragazzi e le ragazze che questa mattina hanno occupato il liceo classico Parini di Milano, in protesta contro la didattica a distanza, entrando nelle aule del piano terra, dove si sono organizzati per seguire le lezioni, e il cortile della scuola. Molti dei ragazzi che hanno deciso di occupare si sono già sottoposti a tampone, come hanno spiegato, e gli altri lo faranno nel pomeriggio con la collaborazione della madre medico di uno studente.
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“La nostra intenzione è di rimanere qui anche la notte – ha spiegato Elia Fabiani, studente che fa parte del collettivo – e nei prossimi giorni per organizzare delle lezioni di approfondimento e dei laboratori. Molti genitori sono dalla nostra parte”.
Nell’istituto occupato è presente anche il preside Massimo Nunzio Barrella che ha deciso di rimanere nell’istituto per tutelare la sicurezza dei ragazzi. “In queste settimane per loro c’è un problema di natura psicologica ancora prima che di didattica, c’è un’esasperazione che i ragazzi hanno raggiunto per mancanza di relazioni – ha spiegato -. C’era stata l’illusione del rientro l’ 11 gennaio, noi eravamo pronti ma non siamo rientrati e questo ha gettato tutti nello sconforto. Io sono il primo che vorrei rientrare a scuola con i ragazzi ma ci sono decisioni politiche da rispettare”.
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Vaticano rinuncia estradizione Marogna, ‘imminente processo’
L’accusa è di peculato commesso in concorso con altri
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18 gennaio 2021
14:08
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Il Giudice istruttore del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, accogliendo l’istanza formulata dall’Ufficio del Promotore di Giustizia, il 13 gennaio “ha revocato la misura cautelare a suo tempo disposta nei confronti della Sig.ra Cecilia Marogna, a carico della quale è di imminente celebrazione il giudizio per un’ipotesi di peculato commesso in concorso con altri. L’iniziativa intende, tra l’altro, consentire all’imputata” di “partecipare al processo in Vaticano, libera dalla pendenza di misura cautelare nei suoi confronti”.
Lo dice il Pg vaticano spiegando il motivo per cui il Vaticano ha rinunciato alla richiesta di estradizione di Cecilia Marogna, la manager cagliaritana arrestata a Milano a ottobre nell’indagine vaticana relativa all’ex cardinale Angelo Becciu, sulla quale avrebbero dovuto pronunciarsi oggi i giudici di Milano.
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Primario arrestato: 6 anni e 6 mesi a Confalonieri
Per corruzione ma prosciolto dalle accuse di lesioni
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MILANO
18 gennaio 2021
15:05
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E’ stato condannato a 6 anni e 6 mesi di reclusione per corruzione Norberto Confalonieri, ex primario del Cto-Pini di Milano accusato di presunte sponsorizzazioni di protesi, in cambio di denaro. Era imputato anche per due episodi di presunti lesioni a pazienti per i quali è stato, invece, prosciolto con la formula del “non doversi procedere”.
Lo ha deciso la quarta sezione del Tribunale di Milano. Dalle indagini erano emerse intercettazioni ‘choc’ nelle quali il medico avrebbe parlato di un femore rotto a un’anziana di 91anni per “allenarsi”. Nel processo, tuttavia, per le ipotesi di lesioni è arrivato il proscioglimento.
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Uccise figlia di 2 anni, ergastolo per il padre
A Cremona Gloria accoltellata per vendetta contro ex compagna
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CREMONA
18 gennaio 2021
15:14
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E’ stato condannato all’ergastolo Kouao Jacob Danho, il 38enne ivoriano che il 22 giugno del 2019, a Cremona, uccise a coltellate la figlia Gloria, di appena due anni. La sentenza, in Corte d’Assise, ha accolto la richiesta del pm, Vitina Pinto.
La piccola Gloria venne uccisa nell’appartamento del padre in via Massarotti: un delitto per vendetta, compiuto da Danho per far pagare all’ex compagna, Isabelle, la scelta di lasciarlo. L’accusa era di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dai futili motivi e dalla discendenza, ma la Corte d’Assise non ha riconosciuto la premeditazione.
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Abusi in seminario, rischio processo per don Martinelli
Chiusa inchiesta, coinvolto anche monsignor Radice
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18 gennaio 2021
15:32
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Rischio processo anche davanti al tribunale di Roma per don Gabriele Martinelli accusato di presunti abusi commessi al Preseminario San Pio X in territorio Vaticano. La Procura ha chiuso l’inchiesta, atto che precede la richiesta di rinvio a giudizio, per episodi di violenza sessuale su un minore (un compagno di seminario di un anno più giovane) che sarebbero avvenuti tra il 2010 e il 2012.
Nel procedimento è coinvolto anche monsignore Enrico Radice, ex rettore del Preseminario, per concorso in violenza sessuale per non avere impedito gli atti illeciti e per non averli denunciati.
I due sono già sotto processo per gli stessi fatti in Vaticano. L’autorità italiane hanno proceduto nei confronti di Martinelli in base al principio secondo cui quando un soggetto commette un reato all’estero, in questo caso la Santa Sede, e poi si rifugia in Italia può essere perseguito dalla magistratura italiana. Nei confronti dell’ex seminarista, oggi 28enne, è pendente anche un procedimento davanti al tribunale dei minori per episodi avvenuti quando Martinelli aveva meno di 18 anni.
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Aiuti negati a stranieri, sindaca San Germano si dimette
‘Sempre agito nell’interesse esclusivo della popolazione’
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VERCELLI
18 gennaio 2021
15:40
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“Ho sempre agito nell’esclusivo interesse della popolazione, cercando di aiutare tutti coloro che versavano in condizioni di difficoltà e facendo buon uso dei denari pubblici”. Così Michele Rosetta, sindaca di San Germano Vercellese sospesa dopo l’arresto nell’inchiesta sulla gestione degli aiuti per l’emergenza Covid.
La prima cittadina definisce le accuse nei suoi confronti “infondate, ingiuste e gratuitamente infamanti”. E, tramite il suo legale, l’avvocato Roberto Capra, annuncia le dimissioni da sindaco.
“Dopo molto tempo passato a prodigarmi per il bene pubblico è giunto il momento, per il rispetto che devo ai miei familiari è giunto il momento di concentrarmi nella difesa all’interno del processo che gli inquirenti vercellesi ritengono di voler portare avanti”, aggiunge tramite il suo avvocato Rosetta, “convinta di non aver mai posto in essere condotte illecite e di aver sempre rispettato i principi e le regole della gestione di ciò che è pubblico”.
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Covid: operatori fitness ‘fantasmi’ in centro Torino
Settore protesta contro governo, in 120mila senza lavoro
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TORINO
18 gennaio 2021
16:38
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Coperti ognuno da un lenzuolo bianco, come fantasmi, oltre 200 operatori di fitness hanno manifestato oggi a Torino, nella centrale piazza Castello, per denunciare la loro ‘invisibilità’ in questo anno di quasi totale chiusura del settore.
Mentre un gong suonava la morte del comparto – si parla di un 40% di palestre italiane che non riusciranno a riaprire per fallimento – gli organizzatori a turno leggevano in un silenzio tombale le ragioni della protesta.

“Forse il premier pensa che le palestre siano ancora un luogo, stile anni 80, per bodybuilder e gente in canottiera – osservano Michela Calandretti e Paolo Donato, tra i promotori – ma le palestre sono un luogo nel quale si coltivano salute e miglioramento del sistema immunitario. Circa 6 milioni di utenti in Italia sono privati di questo. E 120.000 professionisti di circa 7.300 aziende sono senza lavoro. E senza ristori. C’è davvero da suonare a morte”.
Delegazioni degli operatori del fitness sono stati ricevuti dal governatore Alberto Cirio, dall’assessore allo Sport della Regione Piemonte, Fabrizio Ricca, e dal prefetto Claudio Palomba.
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Donati organi bimba 9 anni, salvati altri 3 bambini
Morta per arresto cardiaco, prelievo in ospedale Bambini Palermo
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PALERMO
18 gennaio 2021
17:02
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“Ho detto sì alla donazione degli organi di mia figlia perché era un gesto che andava fatto.
Abbiamo alleviato il dolore di altri bambini e dei loro genitori.
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La mia bambina adesso è un angelo che ha dato la gioia”. Così Silvia (nome di fantasia), racconta la scelta di dare dare l’assenso al prelievo degli organi della sua bimba di 9 anni, deceduta nell’ospedale dei Bambini a Palermo per arresto cardiaco. Con il suo “sì”, Silvia ha permesso di salvare altri tre bambini in lista d’attesa per un trapianto. Adesso in varie regioni d’Italia quei bambini hanno una nuova speranza di vita grazie al fegato e ai reni della piccola palermitana. Terminato il periodo di osservazione e dichiarata la morte della piccola donatrice, è partita la complessa organizzazione sanitaria per il prelievo multiorgano in presenza di tutte le équipe chirurgiche giunte da varie parti d’Italia.
“Ringrazio la famiglia della bimba, in particolar modo la mamma – dice il coordinatore regionale del Crt Sicilia Giorgio Battaglia – per la grande generosità e sensibilità. La donazione pediatrica passa attraverso situazioni delicate e difficili.
Bisogna ammirare tantissimo il gesto di questa mamma – aggiunge – un gesto prezioso che forse potrà aiutarla a far superare la tragedia vissuta”.
Elsa Cannistraro, la psicologa del Crt che ha assistito la famiglia, racconta: “Aver conosciuto questa mamma meravigliosa per me è stata un’esperienza che porterò nel cuore per sempre”.
“Da anni il mio lavoro di supporto alle famiglie nelle terapie intensive mi ha permesso di conoscere tante realtà e tanto dolore – dice – Ma lo strazio più grande è quello che prova un genitore per la morte di un figlio. Questa giovane mamma nel suo immenso tormento ha avuto la bontà d’animo e la grande sensibilità di pensare all’angoscia di tante altre mamme che stavano soffrendo come lei ma con la speranza ancora in cuore.
Speranza che lei aveva dovuto ormai abbandonare. Non posso che ringraziarla anche per aver affidato se stessa e la sua storia a me”. “Purtroppo sono ancora troppi i bambini in attesa di essere curati e per questo – conclude Battaglia – è sempre fondamentale ricordare l’importanza della donazione, a qualunque età”.
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Covid,meno di 9 mila casi,ma su terapie intensive e ricoveri
377 vittime come ieri. Oltre 50 mila test in meno, calano malati
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18 gennaio 2021
17:30
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Sono 8.824 i test (molecolari e antigenici) positivi al coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 377.
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Ieri i positivi erano stati 12.415 e i morti lo stesso numero, 377.
Sono 158.674 i test per il coronavirus (molecolari e antigenici) effettuati, ieri erano stati 211.778 (oltre 50 mila in meno). Il tasso di positività è al 5,6%, in leggero calo rispetto al 5,9% di ieri (-0,3%).
In totale i casi da inizio epidemia sono 2.390.101, le vittime 82.554. Gli attualmente positivi sono ora 547.058 (-6.316 rispetto a ieri), i guariti e i dimessi 1.760.489 (+14.763), in isolamento domiciliare ci sono 521.630 persone (-6.484).
Sono in aumento invece di 41 unità i pazienti in terapia intensiva nelle ultime 24 ore, nel saldo giornaliero tra ingressi e uscite. Gli ingressi giornalieri in terapia intensiva sono 142. In totale i ricoverati in rianimazione sono 2.544 . I pazienti in area medica – reparti ordinari – sono in aumento di 127 unità rispetto a ieri, portando il totale a 22.884.
Le regioni con il maggior numero di test per il coronavirus positivi nelle ultime 24 ore sono: Sicilia 1.278, Lombardia 1.189, Emilia Romagna 1.153, Veneto 998, Lazio 872, Campania 714. In coda la Basilicata con 7 casi.
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Covid: locali aperti per protesta a Milano, 200 multe
Controllati 20 esercizi pubblici aderenti a #Ioapro1501
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MILANO
18 gennaio 2021
17:50
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Sono circa 200 le persone, tra ristoratori e avventori, identificate e multate dalla polizia per aver partecipato a Milano all’iniziativa di venerdì sera “#Ioapro1501”, durante la quale alcuni locali hanno effettuato il servizio al tavolo violando le normative anti Covid-19.
Gli agenti di diversi commissariati milanesi hanno controllato 20 esercizi pubblici aderenti all’apertura di protesta nei quartieri Centro, Sempione, Garibaldi Venezia, Monforte Vittoria e Porta Genova.
In tutti i casi i ristoratori servivano cibo e bevande in piena violazione. Alcuni di loro sono stati sorpresi in attività anche durante i controlli di sabato e domenica. Per una decina di questi, oltre alla sanzione amministrativa, si sta valutando la segnalazione in Prefettura per l’eventuale sanzione accessoria della chiusura provvisoria dell’attività (incluso asporto e delivery).
In caso di violazione reiterata, infatti, oltre al raddoppio della multa è prevista la chiusura per un massimo di 30 giorni.
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Fvg, 517 nuovi positivi, 21 i decessi
Iniziate operazioni di richiamo delle vaccinazioni del 27/12
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TRIESTE
18 gennaio 2021
18:40
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In calo, in Friuli Venezia Giulia, i nuovi positivi ma anche i tamponi effettuati. Oggi, stando ai dati trasmessi dalla Regione, su 1.596 tamponi molecolari sono stati rilevati 120 nuovi contagi con una percentuale di positività del 7,52%.
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Sono inoltre 397 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 33 casi (8,31%). I decessi registrati sono 21 (ieri erano 22). Restano stabili i ricoveri nelle terapie intensive (63) mentre quelli in altri reparti sono 680 (ieri erano 677). I decessi complessivamente ammontano a 2.113, i totalmente guariti sono 44.784, i clinicamente guariti salgono a 1.337, mentre diminuiscono le persone in isolamento che oggi risultano essere 11.942.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 60.919 persone.
Intanto sono iniziate stamattina e stanno proseguendo nel corso della giornata le operazioni di richiamo delle vaccinazioni anti Covid somministrate lo scorso 27 dicembre, il Vax Day, a 265 operatori sanitari in Friuli Venezia Giulia. Lo ha confermato Ariella Breda, dottoressa monfalconese del Dipartimento di prevenzione di Gorizia dell’Azienda sanitaria universitaria giuliano-isontina, la quale, oltre ad aver scoperto il primo contagio in Friuli Venezia Giulia, è stata la prima cittadina della regione a essere stata vaccinata contro il covid-19, nella sede centrale della Protezione civile, a Palmanova (Udine).
Infine, sempre a Palmanova, nel corso di un incontro tra il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, e Villiam Pezzetta, Alberto Monticco e Giacinto Menis, rispettivamente segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil è emerso che, come riportato da una nota della Regione Fvg, dall’esperienza della pandemia la disponibilità da parte della Regione ad avviare un confronto aperto e condiviso sul potenziamento dei servizi territoriali e sugli standard che regolano le residenze per gli anziani.
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COVID: in Sardegna tasso positività al 4,2%
Somministrazione vaccini rallenta dopo taglio dosi Pfizer
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CAGLIARI
18 gennaio 2021
18:44
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Cala ancora il numero dei postivi al Covid-19 in Sardegna: 136 nelle ultime 24 ore che fanno segnare il 4,2% nel rapporto tra nuovi casi e tamponi effettuati. Diminuisce anche il numero di morti, quattro, che portano il conto complessivo dei decessi a 907 in tutto).
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Sono invece 506 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi dell’Isola (-1 rispetto al dato di ieri), mentre sono 51 (+3) i pazienti in terapia intensiva. Cresce, invece, il numero dei pazienti guariti, quasi 700 in un giorno.
Nel frattempo la Regione ha sospeso la somministrazione delle prime dosi di vaccino Pfizer considerato che il prossimo carico di dosi arriverà dimezzato (7020 fiale su 14.040). Così, per garantire la seconda inoculazione tra il ventunesimo e il quarantaduesimo giorno a chi già si è sottoposto alla prima le somministrazioni subiranno un rallentamento. L’assessore della Sanità Mario Nieddu ha spiegato che “questa seconda fase è stata avviata oggi al Brotzu di Cagliari, teatro il 27 dicembre delle prime somministrazioni”.
Attualmente la somministrazione è ferma al 71,2%, secondo il report del Governo. Sul totale di 33.330 dosi consegnate all’Isola ne sono state inoculate 23.728.
Ma c’è chi protesta, come la Rete sarda per la sanità pubblica, che richiama l’attenzione sulla medicina territoriale mettendo in evidenza che, soprattutto nella lotta al Covid, mancano all’appello 100 medici di base. La portavoce Claudia Zuncheddu sollecita l’assessore alla Sanità e il presidente della Giunta affinché venga predisposto “in tempi rapidi” il bando delle zone carenti di assistenza primaria, “garantendo la copertura degli oltre 100 posti vacanti di medicina di base”.
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Etna:vulcano dà spettacolo,doppio trabocco lavico da Sud-Est
Colata verso desertica Valle del Bove, attività stromboliana
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CATANIA
18 gennaio 2021
23:39
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Una spettacolare eruzione è in corso sull’Etna con due bracci lavici che emergono alla zona sommitale del vulcano attivo più alto d’Europa. Lo segnala l’Ingv di Catania.
Il primo ‘braccio’ emerge dal cratere di Sud-Est e si dirige in direzione della desertica Valle del Bove e raggiunge una altezza di circa 2.900 metri sul livello del mare. Un secondo trabocco di lava è stato rilevato dal lato nord lato nord dello stesso cratere. E’ presente una intensa attività stromboliana. L’ampiezza del tremore vulcanico si mantiene su valori alti, assieme a quello del tremore infrasonico. I dati della rete Gps dell’Etna non mostrano variazioni significative.
I fenomeni sono confinati nella zona sommitale dell’Etna, ma sono visibili anche da Catania e Taormina.
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Vaccini: Aifa, dal medico al farmacista: come segnalare reazioni
Febbre, nausea e stanchezza tra gli effetti più frequenti
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18 gennaio 2021
16:25
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Le eventuali reazioni avverse al vaccino anti-Covid possono essere segnalate al medico di famiglia, al centro vaccinale, al farmacista di fiducia o alla Asl di appartenenza, oltre che direttamente sul sito Vigifarmaco dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa). Lo precisa la stessa agenzia nelle Faq sulla ‘Farmacovigilanza su vaccini Covid-19’ appena aggiornate sul suo sito.
Tra gli effetti collaterali al vaccino più spesso osservati finora ci sono reazioni locali nel sito di iniezione, stanchezza, mal di testa e dolori muscolari o articolari, insieme a febbre, nausea o più raramente gonfiore dei linfonodi.
Circa la segnalazione, l’Aifa ricorda che “può essere effettuata anche direttamente da chiunque osservi o ne venga a conoscenza, sia esso operatore sanitario o cittadino, compilando la scheda disponibile sul portale dell’Aifa e inviandola al responsabile locale di farmacovigilanza della propria struttura di appartenenza”. Inoltre, è possibile fare la segnalazione direttamente online tramite il sito VigiFarmaco seguendo la procedura guidata.
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Coppia scomparsa a Bolzano, indagato il figlio
L’appartamento della famiglia è stato posto sotto sequestro. I due insegnanti in pensione sono spariti nel nulla due settimane fa
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BOLZANO
19 gennaio 2021
10:54
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Svolta nell’inchiesta sulla scomparsa di Peter Neumair e Laura Perselli, i due insegnati bolzanini in pensione di 63 di 68 anni spariti nel nulla due settimane fa. La procura di Bolzano ha indagato il figlio Benno, di 30 anni, come scrive il Corriere dell’Alto Adige. L’appartamento in via Castel Roncolo, nel quale i coniugi vivevano con il figlio, è stato posto sotto sequestro su ordine dei pm Igor Secco e Federica Iovene.
Benno Neumair è indagato per omicidio volontario e occultamento di cadavere.
Per il momento non è stata adottata nessuna misura cautelare nei suoi confronti.
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‘Ndrangheta: Dia confisca beni per 22 mln a imprenditore
E’ ritenuto contiguo alla cosca Raso Gullace Albanese
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REGGIO CALABRIA
19 gennaio 2021
08:23
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Beni per 22 milioni di euro sono stati confiscati dalla Direzione Investigativa Antimafia di Reggio Calabria, coordinata dalla Dda, in esecuzione di un decreto del Tribunale – Sezione misure di prevenzione, a carico di Girolamo Giovinazzo, di 48 anni, di Cittanova, detto Jimmy, ritenuto contiguo alla cosca Raso-Gullace-Albanese di Cittanova, a cui risulta legato anche da vincoli di parentela, avendo sposato Francesca Politi, nipote del defunto capo cosca Girolamo Raso. L’imprenditore, insieme alla moglie, è stato coinvolto, nel luglio 2016, nell’operazione “Alchemia” della Dda contro le cosche Raso-Gullace-Albanese di Cittanova e Parrello-Gagliostro di Palmi, per associazione mafiosa, intestazione fittizia di beni e reati contro la Pubblica amministrazione.
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Per l’accusa, Giovinazzo ricopriva il ruolo di “portavoce” ed uomo di fiducia di Girolamo Raso, con il compito di mantenere i rapporti con i sodali, con cosche contigue e con il mondo politico ed imprenditoriale, nonché con funzionari pubblici, per agevolare l’ottenimento di commesse o appalti, contributi comunitari ed altre provvidenze. Nell’aprile 2018 la Dia aveva sequestrato beni dell’imprenditore.
Nell’inchiesta Alchemia, Giovinazzo è stato assolto con sentenza del 18 luglio 2020 del Tribunale di Palmi, appellata dalla Dda.
Tuttavia, sulla base del principio di autonomia tra procedimento di prevenzione e procedimento penale, la Sezione misure di prevenzione ha riscontrato elementi di prova valorizzabili in sede di misure di prevenzione “laddove è sufficiente provare l’appartenenza in senso lato ad un’organizzazione criminale e non l’effettiva partecipazione”. Così lo ha sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per tre anni. Dal punto di vista patrimoniale, sarebbe emerso come la crescita imprenditoriale sia stata agevolata nell’avvio e nell’espansione, dal ricorso a pratiche illecite. E’ stata così disposta la confisca che ha riguardato 5 società operanti nei settori turistico-alberghiero, agricolo, lavorazione del legname e trasporto rifiuti, tra le quali l’albergo di lusso “Uliveto Principessa Park Hotel” di Cittanova. Confiscati anche 15 terreni ad uso agricolo e 2 capannoni ad uso industriale.
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Etna: cala energia,debole fontana di lava da cratere Sud-Est
Diradata nube vulcanica, i due flussi lavici in raffreddamento
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CATANIA
19 gennaio 2021
08:56
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La spettacolare attività eruttiva di ieri sera con un’intensa attività stromboliana prodotta dal cratere di Sud Est si è repentinamente evoluta in una debole fontana di lava. Lo rileva l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio etneo di Catania dopo un’osservazione del fenomeno.
La fase esplosiva è diminuita significativamente e al cratere di Sud Est permangono sporadiche emissioni di cenere che sono disperse rapidamente dai venti in quota. Dall’analisi delle immagini si osserva inoltre che i due i flussi lavici, confinati in area sommitale, sono in raffreddamento: uno si dirigeva verso Est, all’interno della desertica Valle del Bove, l’altro verso Nord. C’è stato anche un rapido decremento del tremore vulcanico e del segnale infrasonico che sono tornati a livelli che hanno preceduto l’attività eruttiva. I dati di deformazione non mostrano variazioni significative. L’ampiezza del tremore dei canali magmatici interni dell’Etna risulta su livelli medi. I dati delle reti di deformazione non mostrano variazioni significative.
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Morta dopo parto, quattro medici a processo a Cagliari
Accolta richiesta di rinvio a giudizio, in aula il 16 giugno
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CAGLIARI
19 gennaio 2021
09:53
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Tre ginecologi e un anestesista dell’ospedale Cto di Iglesias andranno a processo, accusati di omicidio colposo per la morte di un 39enne ricoverata per un cesareo programmato. Come riporta L’Unione Sarda, la giudice per le udienze preliminari di Cagliari, Alessandra Tedde, ha accolto le richieste di rinvio a giudizio dei quattro che dovranno comparire il 16 giugno davanti al Tribunale monocratico di Cagliari per l’avvio del dibattimento.
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Il caso aveva fatto scalpore tanto che l’allora ministra della Salute Lorenzin aveva deciso di inviare gli ispettori a Iglesias Secondo l’accusa, il trasferimento della donna in terapia intensiva non sarebbe stato tempestivo, determinando così l’impossibilità di trattare adeguatamente le complicazioni che avevano colpito Roberta Porru, 39 anni, ricoverata nell’aprile 2017 al Cto di Iglesias. Fatti nascere i suoi gemellini, qualcosa era andato storto e la donna era stata trasferita in rianimazione e poi all’ospedale Brotzu di Cagliari. Qui era morta, 48 ore dopo. L’autopsia, disposta dalla pm Maria Virginia Boi, aveva poi accertato una emorragia cerebrale, mentre la consulenza aveva sollevato dubbi sulla tempestività del trasferimento nel reparto intensivo.
I familiari della 39enne si sono costituiti parte civile, mentre i difensori dei quattro sanitari sostengono la correttezza dei protocolli adottati e l’impossibilità di salvare la vita alla donna. Ora la parola passa al giudice.
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Notte al liceo con tampone per studenti del Parini occuoato
Anche il preside ha dormito nell’istituto milanese
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MILANO
19 gennaio 2021
09:57
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Accampati in aula magna con i sacchi a pelo, sono una decina gli studenti e le studentesse del liceo classico Parini di Milano che questa notte hanno passato la notte a scuola, occupata ieri mattina, e che lasceranno questo pomeriggio dopo essersi riuniti in assemblea. Insieme a loro, ha dormito a scuola anche il preside, Massimo Nunzio Barrella, nel suo ufficio.

I ragazzi – racconta uno di loro – hanno gestito l’occupazione mettendo la sicurezza a livello sanitario al primo posto: alcuni studenti hanno fatto il tampone rapido il giorno prima, altri l’hanno fatto direttamente ieri nell’istituto grazie a un medico, amico di un genitore, che si è offerto di aiutarli. Lo stesso era successo alcuni giorni fa durante l’occupazione del liceo Severi-Correnti, dove i ragazzi si erano sottoposti a tampone per occupare l’istituto in sicurezza anche durante la notte.
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Ricatta i genitori di una 14enne, preso
21enne chiedeva soldi per non divulgare foto intime di lei
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MILANO
19 gennaio 2021
10:16
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La Polizia di Stato di Brescia ha arrestato un ventunenne di origini egiziane responsabile di estorsione nei confronti dei genitori di una ragazza adolescente, una 14enne di cui minacciava di divulgare immagini intime. Lo ha comunicato la questura del capoluogo.

L’attività investigativa è scaturita dalla denuncia dei genitori di lei, costretti a pagare 1.200 euro in contanti per impedire la divulgazione delle foto della figlia che il giovane, in un breve periodo di frequentazione con la ragazza, era riuscito a ottenere. Il ragazzo, in cambio della distruzione delle fotografie, avrebbe anche chiesto all’adolescente di compiere atti sessuali.
Dopo aver pagato quanto richiesto, l’estorsione era proseguita con l’ulteriore richiesta di 5.000 euro. I genitori, esasperati, hanno allora chiesto aiuto alla Polizia Postale di Brescia, e concordate le modalità con cui chiedere l’appuntamento per l’effettuazione dello scambio, è scattata l’operazione di arresto in flagranza.
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Sciopero toghe onorarie,basta paghe indegne e nessuna tutela
Si astengono dalle udienze sino a venerdì 22, ‘ora un dl’
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
9 gennaio 2021
10:50
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Riparte la protesta dei magistrati onorari. Da oggi e sino a venerdì 22 si asterranno dalle udienze civili e penali.
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“Non è tollerabile l’indifferenza dello Stato verso questa categoria di lavoratori” afferma in una nota la Consulta della magistratura onoraria, segnalando che all'”assenza di tutele” e a una retribuzione “indegna” si unirà tra qualche mese, per effetto della riforma Orlando, anche “un dimezzamento degli impieghi, a scapito dell’efficienza” degli uffici giudiziari.
“Un Governo che si professa europeista disattende completamente le sentenze della Corte di Giustizia e le Direttive cui, quale Paese aderente all’Unione, è obbligatoriamente vincolato”, accusa la Consulta che ritiene “incostituzionale, e, sordo a tutti i moniti nazionali, della Anm e della Corte Costituzionale, nonché sovranazionali” il ddl di modifica della riforma Orlando, prospettato come soluzione dalle senatrici Valente ed Evangelista.
La Consulta informerà la Commissione europea di questa, come delle altre, proteste “per le opportune valutazioni in termini di Recovery Fund, non essendo, nei piani italiani, previsto un solo centesimo per la magistratura precaria in servizio. L’unica soluzione praticabile – afferma -è la decretazione di urgenza, che preveda la permanenza nelle funzioni e i diritti lavoristici imposti dalla normativa violata”.
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Ragazzina picchiata,denunciate 3 tredicenni e altri 2 minori
A Trieste. Tre di loro coinvolti in aggressione ‘nonno paletta’
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TRIESTE
19 gennaio 2021
10:57
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Sono riusciti ad attirarla in un’area appartata, l’hanno accerchiata e l’hanno percossa con pugni, schiaffi e un calcio. Ad aggredirla, per futili motivi, sarebbero state tre ragazzine di 13 anni, mentre due ragazzi di 15 e 17 avrebbero indicato loro come colpire in modo più efficace.
E’ la ricostruzione della Polizia locale di Trieste su un episodio di violenza subito da una tredicenne all’uscita di scuola.
L’intero gruppo è stato deferito all’Autorità giudiziaria.
Tre di loro avrebbero partecipato anche all’aggressione di un “nonno paletta”, dopo che l’anziano li aveva invitati a indossare la mascherina sul bus.
Le indagini del Nucleo di polizia giudiziaria della Polizia locale sono iniziate a seguito di una denuncia formale presentata dalla madre della vittima, che aveva anche raccontato l’accaduto sui social. Attraverso il racconto di alcuni testimoni e della madre, gli agenti sono riusciti a risalire ai presunti responsabili e a denunciarli.
Dopo l’aggressione, la vittima era stata portata all’ospedale infantile Burlo Garofolo per le cure del caso.
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Pedopornografia: operaio 45enne arrestato in Puglia
Foto e video espliciti in un cloud, anche un link senza password
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LECCE
19 gennaio 2021
10:58
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La Polizia Postale della Puglia ha arrestato per pedopornografia un operaio tarantino di 45 anni, in esecuzione di un’ordinanza di custodia in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Lecce. L’uomo è accusato di detenere e diffondere attraverso un cloud a lui riconducibile una ingente quantità di foto e video a contenuto pedopornografico.
Molte immagini mostravano bambini anche di pochi anni durante atti sessuali espliciti con adulti.
Nella perquisizione personale, domiciliare e informatica sono stati trovati filmati e immagini archiviati su diversi dispositivi, anche telefonici, e in quel cloud che, posto sotto sequestro, custodiva inoltre un link per l’accesso a cartelle la cui fruizione era consentita pubblicamente, senza necessità di password, per un’agevole diffusione delle immagini.
All’arresto del 45enne si è arrivati con indagini avviate dalla Polizia Postale di Foggia, dirette inizialmente dalla Procura di Bari e che hanno portato al decreto di perquisizione, poi continuate dalla Procura di Lecce.
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Frodi: inchiesta a Brescia, 104 indagati
Società di mezza Italia al centro di maxi truffa fiscale
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BRESCIA
19 gennaio 2021
11:13
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È uno studio contabile di Sirmione (Brescia) l cuore dell’inchiesta della Procura di Brescia e della Guardia di Finanza che ha portato all’arresto di 24 persone e all’iscrizione nel registro degli indagati di altre 104 nell’ambito di un’inchiesta per evasione fiscale, attraverso un complesso sistema volto alla creazione di falsi crediti tributari, che venivano ceduti ai clienti dietro il pagamento di un corrispettivo.
Sono coinvolte 126 società tra cartiere e imprese realmente operanti con sede a Brescia, Bergamo, Milano, Monza-Brianza, Torino, Pavia, Alessandria, Parma, Genova, Firenze, Roma, Latina, Salerno, Bari, Trapani.
Sono state emesse dagli indagati fatture per operazioni inesistenti per circa 270 milioni di euro, che hanno consentito di abbattere, complessivamente, un debito Iva per circa 47 milioni di euro ed evadere l’Ires per oltre 58, oltre che di cedere crediti fittizi per 21 milioni. “I promotori della frode sono consulenti fiscali” ha spiegato il procuratore capo di Brescia, Francesco Prete.
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Afghanistan: decine di morti in scontri esercito-Talebani
In provincia di Kunduz. Uccisi 22 militari e 25 insorti
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KABUL
19 gennaio 2021
11:08
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Non si ferma la violenza in Afghanistan, nonostante i colloqui di pace in corso in Qatar.
Altri 22 membri delle forze di sicurezza e 25 miliziani Talebani sono stati uccisi in scontri avvenuti nella provincia settentrionale di Kunduz, secondo quanto riferito da autorità locali.

Yousuf Ayubi, capo del Consiglio provinciale, ha precisato che 15 militari sono stati uccisi in un attacco dei Talebani nella località di Dasht-e Archi, mentre altri 7 hanno perso la vita in un attacco ad una base dell’esercito nella città di Kunduz.
Il ministero della Difesa di Kabul ha affermato che negli scontri, durati ore, sono stati uccisi anche 25 Talebani.    MONDO

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Vaccino: intesa Piemonte con medici base, Cirio ‘noi primi’
Somministreranno Astra-Zeneca che non ha problemi conservazione
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TORINO
19 gennaio 2021
12:22
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“Oggi definiremo l’accordo per l’inoculazione del vaccino anti-Covid attraverso i medici di medicina generale: saremo la prima Regione d’Italia a chiudere un accordo di questo tipo. Siamo sabaudi e vogliamo essere pronti”.
Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, all’inaugurazione di un nuovo hot spot per tamponi rapidi a Torino. “Abbiamo 3.200 sentinelle della nostra salute con cui dobbiamo costruire una rete di sempre maggiore collaborazione. I medici di medicina territoriale collaboreranno alla campagna somministrando il vaccino Astra-Zeneca, che non presenta problemi di conservazione, non appena disponibile”.
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Mps: morte Rossi; gip Genova archivia
Sui presunti festini hard a cui avrebbero partecipato pm Siena
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SIENA
19 gennaio 2021
13:34
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Il giudice per le indagini preliminari Franca Borzone ha archiviato l’indagine della procura di Genova sui presunti festini a luci rosse a cui avrebbero partecipato alcuni magistrati senesi che poi avrebbero insabbiato le indagini sulla morte di David Rossi. L’ex responsabile della comunicazione di Banca Mps venne trovato morto il 6 marzo 2013 dopo una caduta da una finestra di Rocca Salimbeni, sede dell’istituto di credito.
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I legali della famiglia Rossi, gli avvocati Carmelo Miceli e Paolo Pirani, si erano opposti alla richiesta di archiviazione dei pm genovesi ma il gip non ha accolto la richiesta nonostante gli approfondimenti di indagine portati in udienza dai familiari. La procura di Genova aveva aperto un fascicolo per abuso d’ufficio e favoreggiamento della prostituzione, anche minorile, a carico di ignoti, dopo una trasmissione de Le Iene. In quella puntata l’ex sindaco di Siena Pierluigi Piccini aveva spiegato in un fuori onda che le indagini erano state “abbuiate” a causa di quei festini. I pm genovesi avevano raccolto numerose testimonianze ma avevano chiesto l’archiviazione. Secondo la procura, vero è che nella prima indagine ci sarebbero state alcune lacune e che alcuni pm avrebbero tenuto forse dei comportamenti inopportuni, ma non ci sarebbero prove che tali comportamenti avrebbero compromesso l’inchiesta sulla morte di Rossi. Il fascicolo era stato trasmesso al Csm per valutare eventuali profili disciplinari.
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Milano, stop fumo in parchi e stadi
Da 2025 divieto scatterà in tutte le aree pubbliche all’aperto
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MILANO
19 gennaio 2021
13:47
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Da oggi Milano diventa smoking free e bandisce il fumo all’aria aperta in alcune zone della città, dalle fermate dei mezzi pubblici, ai parchi, fino agli stadi e strutture sportive, cimiteri e aree cani. Lo ha stabilito il Comune di Milano con l’approvazione, il 19 novembre scorso, del nuovo Regolamento per la qualità dell’aria.
Il divieto entra in vigore in modo soft: sarà possibile fumare all’aperto in quei luoghi se ci si trova a distanza di 10 metri dalle altre persone. Dal primo gennaio 2025 il divieto di fumo sarà esteso a tutte le aree pubbliche all’aperto.
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Expo:Appello,Sala falso sì ma prescritto
Giudici, non è privo di rilevanza penale ma estinto
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MILANO
19 gennaio 2021
13:51
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Non è ritenuto “innocuo e di conseguenza privo di rilevanza penale” ma è comunque prescritto il falso contestato al sindaco di Milano Giuseppe Sala finito sotto processo per aver firmato, quando era ad di Expo, due verbali retrodatati, che servirono a sostituire due commissari incompatibili della gara per la Piastra dei servizi.
Lo scrive la corte d’Appello di Milano nelle motivazione della sentenza dello scorso 21 ottobre con cui ha rigettato la richiesta di assoluzione nel merito da parte della difesa di Sala ma ha dichiarato l’estinzione del reato per prescrizione.
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Truffa online, creato falso profilo Fb noto chirurgo estetico
Nel mirino i dati anagrafici dei migliaia di contatti del medico
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L’AQUILA
19 gennaio 2021
14:00
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Con un profilo falso e foto in bella mostra, apparso sul social media Facebook, si richiedevano i dati personali ai contatti per vincere un premio da 500 euro.
Vittima della truffa è il chirurgo estetico di Villa Letizia, Paolo Vittorini, che ha subito un furto di identità scoperto dalle stesse pazienti, verso le quali veniva tentato il raggiro.
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Ai follower del medico (circa 10mila tra i diversi social media), noto nell’ambiente della chirurgia estetica come “Magic Doc”, è stato recapitato privatamente un messaggio per ottenere i dati anagrafici. In cambio veniva promesso un regalo immediato in denaro, che qualcuno ha pensato anche di poter spendere in interventi di chirurgia estetica. Il popolo delle pazienti, come le api che difendono la regina quando l’alveare è sotto attacco, ha inviato un così alto numero di segnalazioni al social media da bloccare il profilo falso, già nelle prime ore della mattina.
I pazienti, tra loro anche tanti uomini, hanno intuito il possibile raggiro per la palese differenza di stile tra il messaggio di richiesta dei dati e il linguaggio del chirurgo. I followers hanno provveduto a avvertire anche il medico, ignaro di tutto.
“Nel cuore della notte sono stato raggiunto da chiamate e messaggi fino a intasare il telefono”- ha detto Vittorini – “Ero all’oscuro di tutto perchè non riuscivo a vedere il profilo falso, ma le mie pazienti, ormai diventate tutte amiche, hanno fatto una sollevazione di massa in mia difesa per proteggermi e smascherare i truffatori. Sono stato commosso e orgoglioso dell’affetto dimostratomi. Per avvertire altre possibili vittime del raggiro, e rispondere a tutti i messaggi, ho scritto un post di chiarimento sulla mia pagina. Ma non è la prima volta che accade, in passato le mie foto sono state messe, a mia insaputa, su chat di incontri”, in quel caso a denunciare la truffa sono state le donne infuriate, che all’appuntamento hanno scoperto di non aver colpito il cuore del “vero Magic Doc”.
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Non vanno a scuola e scappano in Svizzera, 13enni ritrovate
Due ragazzine scomparse ieri mattina da Firenze
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FIRENZE
19 gennaio 2021
14:03
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Si sono allontanate dalle loro a case, a Firenze, e sono partite in treno per la Svizzera senza andare a scuola dove le famiglie credevano che fossero andate.
Protagoniste della vicenda due ragazzine di 13 anni, che sono state rintracciate la notte scorsa dai carabinieri e dalla polizia elvetica su un treno in procinto di arrivare alla stazione di Lugano.
Le 13enni, che erano scomparse ieri mattina, avrebbero spiegato di aver deciso di allontanarsi perché “stressate” dalla scuola. Secondo quanto ricostruito, ieri mattina sono uscite per andare a scuola, una media in città, dove però non sono andate. I loro genitori hanno scoperto dell’ allontanamento nel pomeriggio, quando sono andati a prenderle dopo le lezioni. Quando il personale scolastico ha comunicato loro che non erano mai entrate in classe, i familiari hanno dato l’allarme ai carabinieri, che hanno fatto scattare le ricerche.
La polizia svizzera, allertata dai militari, le ha rintracciate su un treno che percorreva la tratta tra Chiasso e Lugano. I genitori le hanno raggiunte a Lugano nella notte.
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“Boutique del falso”,abiti sequestrati donati a religiosi
Operazione Gdf vicino Roma, Pm dispone donazione capi senza logo
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19 gennaio 2021
14:07
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Aveva trasformato la sua casa a Genzano, vicino a Roma, in una “boutique del falso” e utilizzava i social network per promuovere la vendita di capi ed accessori di abbigliamento che riproducevano modelli delle più affermate griffe di alta moda. Il responsabile, un uomo di nazionalità marocchina, è stato individuato e denunciato dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma che hanno sequestrato oltre 300 articoli contraffatti.
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Il “commerciante” è stato denunciato per i reati di detenzione di merce contraffatta e ricettazione alla Procura della Repubblica di Velletri, che ha disposto la donazione dei capi di abbigliamento al centro religioso Don Orione, dopo averli privati dei loghi distintivi. Le Fiamme Gialle della Compagnia di Velletri, dopo alcuni approfondimenti, hanno deciso di perquisire l’appartamento del venditore, a Genzano, nella zona dei Castelli romani, al cui interno era stata allestita una vera e propria “boutique del falso”, costituita da oltre 300 pezzi – borse, scarpe, giubbotti, t-shirt, cinture e portafogli – recanti i marchi Louis Vuitton, Gucci, Moncler, Giorgio Armani, Versace, Ralph Lauren, Colmar, Nike e Adidas. Oltre alla merce sono stati rinvenuti diversi campionari e un “brogliaccio” in cui erano annotati gli importi degli incassi, quantificati in circa 80 mila euro l’anno.
L’operazione si inquadra nel più ampio dispositivo messo in campo dalla Guardia di Finanza di Roma per il contrasto alla “filiera del falso”.
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“Medici e infermieri, grazie”,scritta davanti Covid Hospital
Sanitario, “al di là della retorica, grazie. Chiunque voi siate”
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PARTINICO
19 gennaio 2021
14:14
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“Finirà anche la notte più brutta e sorgerà il sole. Medici infermieri e operatori siete la nostra luce.
Grazie di cuore”, la scritta su uno striscione è stata appesa la notte scorsa alla cancellata dell’ospedale Covid a Partinico (Palermo).
“Siamo Covid Hospital, salvo una breve parentesi estiva, da marzo – dice il medico Giovanni Luca D’Agostino – Abbiamo visto entrare e tutt’ora arrivano davvero tante persone. Non numeri, non casi. Persone. Le abbiamo sempre trattate così con tutta l’umanità che avevamo. Per ognuno di essi abbiamo sempre fatto il massimo, al meglio delle nostre risorse e disponibilità, anche se talvolta siamo stati mancanti e non impeccabili”. “Ne abbiamo visti tanti morire, sfiancati da una malattia devastante e terribile, ma ne abbiamo restituiti tanti alle loro famiglie,- aggiunge – e sono stati giorni alterni di dolore e angoscia ma anche di gioia. Questo striscione è una boccata di aria fresca, una sferza di energia in un momento in cui facciamo maledettamente fatica. Semplicemente, al di là della retorica, grazie. Chiunque voi siate”.
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Covid: Veneto, +957 contagi e 162 vittime
Regione supera 300.000 infetti da inizio epidemia
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VENEZIA
19 gennaio 2021
14:17
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Resta anche oggi sotto quota 1.000 l’aumento dei contagi Covid in Veneto, esattamente + 957 nelle ultime 24 ore, ma è ancora molto alto il numero dei decessi, 162 in più di ieri. Lo riferisce il bollettino della Regione.
Il totale degli infetti dall’inizio dell’epidemia fa superare al Veneto la quota simbolica dei 300.000 (300.127), mentre quello dei morti arriva a a 8.187. Prosegue la discesa dei ricoverati negli ospedali: ad oggi sono 2.603 (-58) i pazienti Covid nei reparti non critici, e 339 (-15) quelli nelle terapie intensive.
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Crac società per debiti tributari, arrestato imprenditore
Ditta di Gioia del Colle fallita nel 2019, interdetto prestanome
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BARI
19 gennaio 2021
14:23
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Avrebbe accumulato debiti tributari per oltre 1,6 milioni di euro causando nel 2019 il fallimento della sua società, una Srl con sede operativa a Gioia del Colle (Bari) operante nel settore della commercializzazione all’ingrosso di prodotti lattiero-caseari. La Guardia di Finanza ha notificato un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti dell’amministratore di fatto della società e una misura interdittiva di un anno per il socio prestanome.
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Ai due indagati la Procura di Bari contesta i reati di concorso in bancarotta fraudolenta documentale, bancarotta impropria e occultamento delle scritture contabili. Gli accertamenti delle fiamme gialle hanno consentito di rilevare plurime omissioni in materia tributaria e il conseguente accumulo di debiti nei confronti dell’Erario che hanno determinato il dissesto finanziario della società fino a provocarne il fallimento.
Nell’ambito della stessa indagine, partita nel 2018 da una verifica fiscale, l’imprenditore arrestato è stato destinatario nel giugno 2020 di un sequestro preventivo di beni del valore di circa 2,5 milioni di euro, che comprendeva una lussuosa villa con piscina e piccolo parco privato a Gioia del Colle, un altro prestigioso immobile a Policoro, una imbarcazione di 12 metri e disponibilità bancarie.
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Goffredo Fofi, Fellini anarchico
Gli ultimi anni del regista, meno ironici e più consapevoli
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19 gennaio 2021
09:53
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“Fellini anarchico? Sì, almeno alla fine; senza fiducia in nessun ordine sociale di cui ha fatto esperienza, e senza più fiducia in nessun ordine sociale a venire. Difendendosi, male, dal male della società, dal male della storia, dal male che è il Capitale con le sue due uniche molle, i suoi soli ideali, i suoi due feticci: il Dominio e il Denaro.
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Sconfitto, perdente, egli che per un tempo era sembrato un vincente assoluto. Ma, anche per questo, ‘nostro'”.
È una riflessione profonda e appassionata, ma anche inedita quella che Goffredo Fofi regala nel suo “Fellini anarchico”, in libreria con Elèuthera Editrice.
A 100 anni dalla nascita di uno dei registi più celebri e importanti espressi dal nostro cinema, Fofi si concentra sulla lunga strada, fatta di film e personaggi formidabili, visioni grottesche e sogni incredibili, che Federico Fellini ha percorso anno dopo anno arrivando poi, nell’ultima fase della vita e della produzione artistica, a un approccio diffidente nei confronti della società e a una posizione di fatto sempre più anarchica. Il libro non è tuttavia solo il racconto delle opere cinematografiche di Fellini, ma è molto di più, perché l’autore offre il contesto in cui quei lavori sono nati descrivendo gli elementi – politici, sociali, artistici – che ne hanno costituito la sostanza. Se il fulcro del volume è ovviamente il percorso felliniano, lo sguardo però si allarga al Paese tutto e a quel cinema d’autore immortale e irripetibile di cui Fellini è stato uno dei massimi protagonisti. Un cinema, scrive Fofi, che è stato non solo “testimone e narratore”, ma anche “negli anni tra i Quaranta e i Settanta del Novecento l’investigatore formidabile di una comune vitalità che ha segnato una stagione di film rappresentativi degli umori ‘della base’ e ‘della maggioranza’, dall’alto al basso della scala sociale, e che ha dimostrato una creatività e prodotto un’arte all’altezza delle esigenze più nuove”.
In questo clima e in quel cinema Fellini ha raccontato se stesso, la sua arte e l’Italia, acquisendo passo dopo passo una maturità che lo ha condotto verso il rifiuto nei confronti del mondo che aveva davanti. Da “La dolce vita”, che Fofi definisce “un’opera-cerniera, ‘epocale’, ed è il film della conversione felliniana a una libertà creativa quasi assoluta”, fino agli ultimi, emblematici film, Fellini è stato non solo un grande affabulatore, ma anche il cantore degli ultimi e un osservatore della “mutazione antropologica” e dell’alienazione, ormai sintomi evidenti di una società malata. E la tendenza anarchica, già rilevata dal critico André Bazin e più tardi dallo scrittore Daniel Pennac, è per Fofi ciò che accomuna Fellini a Carmelo Bene e Pierpaolo Pasolini: tre giganti “rispettosamente rivali” tra loro, distanti dalla società ma innamorati dell’Italia, radicali (ma solo Bene si dichiarò apertamente anarchico) nel loro rifiuto, tutti profeti inascoltati. Proprio il confronto-relazione tra i tre è una delle parti migliori del volume: da un lato Bene, poeta, “il più diverso” di tutti, superbo e solitario, dall’altro il “poeta-vate” Pasolini, tradito dal suo tempo, geniale e raffinato intellettuale, disperatamente coinvolto anima e corpo nella sua lotta contro un presente corrotto; tra di loro Fellini, curioso ma ormai via via sempre meno ironico e più consapevolmente critico, capace di osservare come un antropologo gli italiani e le loro debolezze.
“E’ sul fallimento di una società che infine Fellini ragiona negli ultimi film – scrive Fofi -. Ed è qui che sentiamo Fellini più vicino, amaro della nostra stessa amarezza”.
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Zaki: legale, altri 15 giorni di reclusione
Nasrallah, ma ci si aspettava una scarcerazione
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IL CAIRO
19 gennaio 2021
13:43
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Altri 15 giorni di reclusione per Patrick Zaki, lo studente dell’università d Bologna in carcere da quasi un anno in Egitto con l’accusa di propaganda sovversiva su internet: lo ha comunicato una sua legale, Hoda Nasrallah.
“Quindici giorni”, ha risposto al telefono l’avvocatessa alla domanda su cosa fosse stato deciso all’udienza dell’altro ieri.

“Ci si aspettava una scarcerazione”, si è limitata ad aggiungere Hoda.
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Raffaella Carrà, ‘Ballo ballo’ ti arriva dritto al cuore
Arriva il film di Alvarez sul mito pop italiano
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19 gennaio 2021
13:32
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“Mi è piaciuto moltissimo come Nacho Álvarez ha lavorato sulle musiche, sono inserite in un modo davvero sorprendente nel film. Gli attori sono tutti bravissimi, la storia è divertente e riesce a raccontare con leggerezza un periodo storico di grande cambiamento”.
Così Raffaella Carrà commenta Ballo Ballo, il musical di Nacho Alvarez basato sulle sue canzoni e vero e proprio omaggio alla showgirl.
“Nacho è stato davvero fantastico nel dirigere questo film.
Sentire le mie canzoni cantate da un’altra persona mi ha dato una strana, ma allo stesso tempo piacevole, sensazione – continua la Carrà – e poi le musiche sono davvero straordinarie e si percepisce anche una forza incredibile attraverso l’intero film, che ti attraversa e riesce ad arrivarti dritta al cuore!”.
Ballo ballo è una coproduzione tra Italia (Indigo con Rai Cinema) e Spagna e sarà in anteprima esclusiva su Amazon Prime Video dal 25 gennaio.
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Pandolfi, essere Rosita Missoni? Come un incantesimo
Interpreta la stilista nella serie Made in Italy su Canale 5
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19 gennaio 2021
11:25
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Il sorriso unico, gli occhi pieni di vita, la grazia, la solarità e l’immenso talento espresso in perfetta armonia con il marito Ottavio: tutte caratteristiche di Rosita Missoni, colte da Claudia Pandolfi, nell’interpretare la stilista in Made in Italy la prima serie tv, con protagoniste Greta Ferro e Margherita Buy, sulla nascita della grande moda italiana nella Milano degli anni ’70.
Dopo il debutto a fine 2019 su Amazon Prime Video, la serie, ideata da Camilla Nesbitt, diretta da Luca Lucini e Ago Panini, coprodotta da Taodue Film e The Family per Mediaset, è approdata dal 13 gennaio in prima serata sui Canale 5.
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Nella puntata del 20 gennaio uno dei momenti clou è proprio l’incontro della giovane giornalista al centro del racconto, Irene (Ferro), con Ottavio Missoni (Enrico Lo Verso) e Rosita. “E’ stata un’esperienza magica, quasi un incantesimo interpretare Rosita – spiega Claudia Pandolfi – anche perché abbiamo girato a Sumirago, nella loro meravigliosa casa, nella sede della maison.
Ho conosciuto Angela Missoni (figlia di Ottavio e Rosita, e attuale direttore creativo e presidente di Missoni spa, ndr), che mi ha permesso di lavorare con grandissima precisione, grazie anche agli abiti e agli accessori originali. Ero immersa nella loro infinita creatività”. La grande stilista, classe 1931, ha anche assistito alle riprese: “Lei e Ottavio Missoni (scomparso nel 2013) sono stati imprescindibili l’uno per l’altra, hanno saputo gestire la loro storia d’amore, la famiglia e il business in una maniera incredibile. Vedo Rosita come una combattente coraggiosa e solare”. Claudia Pandolfi ama come Made in Italy sappia raccontare i nostri grandi della moda, “scardinando molti stereotipi e valorizzando il ruolo delle donne in quella rivoluzione”.
Tra i nuovi set per l’attrice, quelli delle serie Rai Una promessa di Gianluca Tavarelli con Greta Scarano e Simone Liberati e Un professore di Alessandro D’Alatri con Alessandro Gassmann. Venendo ai film è fra gli interpreti della commedia di Paolo Costella Per tutta la vita (il titolo è provvisorio, ndr) e di Mio fratello, mia sorella di Roberto Capucci con Alessandro Preziosi.
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Musei: Schmidt, Uffizi riapriranno il 21/1
Da 20 gennaio tornerà accessibile a visitatori palazzo Pitti
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FIRENZE
19 gennaio 2021
09:25
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Gli Uffizi di Firenze riapriranno al pubblico giovedì 21 gennaio, mentre domani, mercoledì 20, tornerà accessibile ai visitatori palazzo Pitti. Lo ha annunciato il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt riaprendo questa mattina il giardino di Boboli.

“Invito tutti i fiorentini e i toscani a venire a visitare i nostri musei – ha detto Schmidt – che sono stati chiusi per 77 giorni”.
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E’ morto Emanuele Macaluso
Aveva 96 anni
w
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19 gennaio 2021
09:08
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E’ morto a 96 anni lo storico dirigente Pci Emanuele Macaluso.
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Il Festival di Sanremo confermato dal 2 al 6 marzo
La Rai lavora a Protocollo per avere il pubblico all’Ariston
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18 gennaio 2021
20:15
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Il Festival di Sanremo si svolgerà dal 2 al 6 marzo. La Rai conferma le date, spiegando che si lavora perché il pubblico possa essere in presenza all’Ariston.

“Si terrà dal 2 al 6 marzo la 71esima edizione del Festival di Sanremo. La conferma – spiega una nota di Viale Mazzini – è arrivata al termine di una riunione tra i vertici Rai delle strutture coinvolte nell’organizzazione della kermesse e il direttore artistico Amadeus, alla presenza dell’amministratore delegato Fabrizio Salini. Tra i temi affrontati nel corso dell’incontro, il Protocollo sanitario e organizzativo che sarà a breve sottoposto alle autorità competenti in modo da poter prevedere una presenza del pubblico nella platea del Teatro Ariston”.
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Moda: Valentino sfila da Roma per la fashion week di Parigi
Il 26 gennaio alla Galleria Colonna a Roma
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18 gennaio 2021
17:55
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Valentino parteciperà alle sfilate di Parigi ma da Roma. La maison ha annunciato che la collezione Code Temporal Haute Couture martedì 26 gennaio sfilerà a Roma 2021 alle 15:00 attraverso una speciale presentazione ideata dal Direttore Creativo Pierpaolo Piccioli in dialogo con l’artista britannico Robert Del Naja, dei Massive Attack.
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“Valentino continuerà a partecipare all’appuntamento con la Federation de la Haute Couture et de la Mode svelando la presentazione sul proprio sito ufficiale, come previsto nel calendario della Fashion Week.
La performance sarà presentata sui canali digitali nel rispetto della situazione attuale”. Location dell”artwork con la collezione’ la Sala Grande della Galleria Colonna, a Roma, “per evidenziare la maestria dietro Valentino Couture”. Il luogo giocherà anche un ruolo fondamentale per un film realizzato da Robert del Naja che esplora il processo di Haute Couture.
“Questi tempi senza precedenti che il mondo sta affrontando e il continuo aggiornamento sulle normative Covid 19,hanno portato la maison – spiega l’annuncio di Valentino – a riconsiderare come presentare le proprie collezioni in uno scenario completamente sicuro”.
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Pierluigi Diaco, torno in tv per mettermi “in ascolto”
Da 19/1 su Rai2 con “Ti sento”. Primo ospite, Ct Roberto Mancini
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18 gennaio 2021
12:22
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“Sarà perché faccio radio da 28 anni, ma per me il suono ha da sempre un valore superiore all’immagine. Anche in tv.
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Ascolto solo 33 e 45 giri, perché il suono della puntina del giradischi è diverso. E l’ho visto anche durante ‘Io e te’: basta una canzone per evocare così tanti momenti di vita vissuta in un ospite”. Parola di Pierluigi Diaco, ogni mattina, dal lunedì al giovedì, pronto a dare la sveglia agli ascoltatori di Rtl 102.5 con “Non stop news” e da martedì 19 gennaio al debutto in seconda serata con “Ti sento”, nuovo programma settimanale di Rai2.
Al centro di ogni puntata un ospite, a partire dal Ct della nazionale Roberto Mancini, e il suono, in tutte le sue manifestazioni e sfumature, per tornare ad ascoltare davvero e rivivere squarci di memoria personale e collettiva.
“In studio saremo circondati da schermi, quasi in una sorta di carrillon – racconta Diaco -. Non so ancora di cosa parleremo con Mancini. Non preparo mai le interviste in anticipo, né parlo con gli ospiti al telefono. Preferisco un confronto sincero, leale, senza paletti. Ma mi piaceva l’idea di partire da qualcuno che rappresentasse il gioco di squadra. Mai come in questo momento – sottolinea – gli italiani devono imparare a fare squadra, a rispettare le regole. Mancini è un gentiluomo vero. E un uomo di fede, tema che vorrei toccare con lui in maniera profonda”.
In arrivo nelle puntate successive (per ora ne sono previste sette), anche Donatella Rettore, Claudia Gerini e Michele Bravi.
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Capitale italiana cultura 2022 è Procida
Scelta tra 10 candidature
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18 gennaio 2021
10:34
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Procida è la Capitale italiana della cultura per l’anno 2022. E’ stata proclamata da una giuria presieduta dal prof.
Stefano Baia Curioni dopo l’esame dei 10 progetti presentati dalle città che si sono candidate. La designazione si è svolta alla presenza del Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini.
Si erano proposte: Ancona, Bari, Cerveteri , L’Aquila , Pieve di Soligo (Treviso), Taranto , Trapani , Verbania Lago Maggiore e Volterra.
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Uno spot con i grandi autori per il ritorno in sala
La Federazione di 500 cinema indipendenti in attesa riapertura
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19 gennaio 2021
14:41
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Da Marco Bellocchio a Martin Scorsese, da Ken Loach a Pedro Almodovar, da Woody Allen e Nanni Moretti a Bong Joon-ho e Spike Lee: sono alcuni dei volti dello spot che vuole sottolineare il legame con il cinema, in particolare quello indipendente. “Vi abbiamo fatto conoscere registe e registi del cinema italiano e internazionale, facendovi innamorare dei loro film più belli”: così la Federazione Italiana dei Cinema d’Essai, che rappresenta oltre 500 cinema indipendenti di tutta Italia, dà il via al nuovo video, destinato ad illuminare il grande schermo appena possibile.
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“Da sempre siamo il punto di riferimento del cinema indipendente e di qualità”: a dimostrazione del rapporto instaurato negli anni con il proprio pubblico, innamorato del cinema d’autore da tutto il mondo, scorrono nel nuovo spot volti notissimi e meno noti di tanti artefici di capolavori della storia del cinema, registi affermati e di culto”.
Da autrici come Valeria Golino, Céline Sciamma, Alice Rohrwacher, Sofia Coppola ed Emma Dante fino a Gianfranco Rosi, i Dardenne, Alejandro Gonzalez Iñarritu, due autori attesi al cinema con i nuovi e già premiatissimi film – Thomas Vinterberg e François Ozon – e due immensi talenti che ci hanno lasciato da poco, Agnès Varda e Kim Ki-duk: lo spot approda da martedì 19 gennaio sui social network e nei siti web delle sale preferita, in attesa di debuttare su grande schermo al momento della riapertura.
“Per gli esercenti delle sale d’essai, per il loro ruolo fondamentale di presidio culturale e sociale, è un modo per restare vicini al pubblico anche in questi lunghi mesi di prolungata sospensione dell’attività – dice Domenico Dinoia, Presidente FICE – ringraziando i tanti spettatori che non hanno mancato di far pervenire la loro solidarietà e con la promessa di accoglierli nuovamente, nel migliore dei modi e con tanti bellissimi film, appena sarà possibile. Ritroveremo insieme, con tutte le precauzioni necessarie, il piacere di una visione condivisa su grande schermo”.
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Stacca dito con un morso a vigile, camionista arrestato
A Cremona, era stato fermato per un controllo
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CREMONA
19 gennaio 2021
15:07
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Fermato da una pattuglia della Polizia locale per un normale controllo stradale, alla richiesta di esibire i documenti un camionista greco ha reagito con violenza, prima ingaggiando una colluttazione con il vigile e poi staccandogli di netto la falange di un dito con un morso.
E’ successo questa mattina a Cremona e l’agente, che è stato immediatamente soccorso e trasportato in ospedale, è al momento sotto osservazione nel polo sanitario cittadino.

L’autotrasportatore stato arrestato.

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DALLE 01:06 DI DOMENICA 17 GENNAIO 2021

ALLE 00:11 DI LUNEDì 18 GENNAIO 2021

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Rissa tra giovani vicino Roma, 2 feriti
Uno colpito da arma taglio. Indagini
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ROMA
17 gennaio 2021
01:06
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Rissa tra ragazzi ieri sera in un parco di Albano, vicino Roma. In due sono rimasti feriti.
Il più grave, un romeno di 23 anni, ha riportato ferite d’arma da taglio ed è stato ricoverato in ospedale in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita. Sulla vicenda indagano i carabinieri della stazione di Albano e della compagnia di Castel Gandolfo che stanno cercando di ricostruire esattamente quello che è accaduto intorno alle 19 nel parco comunale Villa Doria.
Acquisite le immagini delle telecamere. Sarebbe stato già individuato un gruppetto di ragazzi della zona. Da chiarire con cosa sia stato colpito il 23enne. L’altro ferito, un italiano di 22 anni, è stato riportato in ospedale con lievi ferite.
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Iniziato disinnesco bomba a Bolzano, stop linea Brennero
4.670 persone hanno lasciato le loro case
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BOLZANO
17 gennaio 2021
09:18
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Alle ore 9 sono iniziate a Bolzano le operazioni di disinnesco della bomba d’aereo americana da 500 libbre della seconda guerra mondiale rinvenuta nel cantiere nel parco della stazione. La conclusione delle operazioni degli artificieri del 2/o reggimento genio guastatori alpini della Brigata Julia è prevista entro le 11.00 circa.

Interrotta la circolazione dei treni e chiusa la stazione ferroviaria. Chiusa la statale 12 dalla galleria del Virgolo (lato via Claudia Augusta) fino a ponte Campiglio. Nessuna ripercussione sull’autostrada del Brennero.
In via cautelativa hanno dovuto lasciare le loro case 4.670 persone dalla cosiddetta zona rossa, ossia l’area che sorge in un raggio di 468 metri dal luogo di ritrovamento dell’ordigno.
Per i Covid-positivi o le persone in quarantena è stata messa a disposizione un’apposita struttura di accoglienza in zona industriale.
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Concluso disinnesco bomba a Bolzano, riapre linea Brennero
4.670 persone possono tornare nelle loro case
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BOLZANO
17 gennaio 2021
10:38
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A Bolzano sono concluse le operazioni di disinnesco della bomba d’aereo americana da 500 libbre della seconda guerra mondiale rinvenuta nel cantiere nel parco della stazione. L’ordigno bellico è stato reso inoffensivo dagli artificieri del 2/o reggimento genio guastatori alpini della Brigata Julia.

Riprende così la circolazione dei treni e chiusa la stazione ferroviaria. Riaperta anche la statale 12 del Brennero. Possono rientrare nelle loro case 4.670 persone dalla cosiddetta zona rossa, ossia l’area che sorge in un raggio di 468 metri dal luogo di ritrovamento dell’ordigno.
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Terremoti: scossa di magnitudo 3.2 in Friuli
Nella notte. Protezione civile, nessuna segnalazione di danni
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TRIESTE
17 gennaio 2021
10:39
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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.2 è stata registrata nella notte, alle 0.54, in Carnia, con epicentro nei pressi di Verzegnis (Udine). Secondo le rilevazioni della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, la scossa si è verificata a circa 10 km di profondità.

Il sisma è stato avvertito in diverse zone della provincia.
Al momento, riferisce la Protezione civile regionale, non sono giunte segnalazioni di danni a cose o persone.
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Vaccini: Nas,tra ‘furbetti’ anche ex sindaci e uno in carica
Indagine nel Ragusano per dosi a persone non in lista
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PALERMO
17 gennaio 2021
11:05
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Il ‘casus belli’ scoppiato a Scicli, nel Ragusano, per la vicenda dei vaccini somministrati a persone non in elenco, apre scenari imbarazzanti: i carabinieri del Nas stanno cercando di fare luce sulla trasparenza delle procedure e nella lista di chi ha scavalcato la fila ci sono almeno 4 ex sindaci del Ragusano, uno ancora in carica. Ed ancora, parenti di alcuni dirigenti amministrativi dell’Asp di Ragusa.
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Ma l’Azienda sanitaria, quando era scoppiato il caso, dieci giorni fa, aveva spiegato che “le persone che hanno avuto il vaccino l’hanno fatto per contribuire a utilizzare al più presto le fiale scongelate, che altrimenti sarebbero andate perse, perchè alcune persone in lista non si erano presentate”, aveva detto il manager dell’Asp di Ragusa, Angelo Aliquò.
La storia era venuta fuori il 5 e 6 gennaio, quando la macchina sanitaria regionale aveva avviato la campagna di vaccinazione al personale sanitario, tesa a somministrare 4 milioni di vaccini entro il agosto, secondo le stime dell’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza. Il sindaco di Scicli, Enzo Giannone, si era rivolto all’Asp per avere chiarimenti sull’accaduto. Tra i vaccinati, anche un sacerdote, Umberto Bonincontro, ultra ottantenne, che aveva detto di essere stato chiamato per ricevere il vaccino e di aver agito in buona fede.   POLITICA   VAI ALL’ECONOMIA   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO   VAI ALLA TECNOLOGIA   VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE

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Scuola: riunione urgente Cts su riapertura superiori
Convocata da Speranza
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17 gennaio 2021
11:11
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Gli esperti del Comitato tecnico scientifico del governo si vedranno a breve per una riunione urgente sulla scuola. Il ministro della Salute Roberto Speranza, secondo quanto si apprende, ha convocato i tecnici per avere un parere sul ritorno in classe degli studenti delle scuole superiori (al 50%) e su un eventuale rinvio della didattica in presenza.
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Covid: Veneto, +1.369 contagi e 46 decessi in 24 ore
Ricoveri totali scendono verso quota 3.000
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VENEZIA
17 gennaio 2021
11:29
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Continua il calo della curva dei contagi Covid in Veneto, che registra 1.369 nuovi positivi nelle ultime 24 ore, e 46 decessi. Lo riferire il bollettino della Regione.
Il totale degli infetti dall’inizio dell’epidemia sale a 298.172, quello delle vittime a 7.978. In diminuzione anche il numero degli attuali positivi: sono 70.640 (-1.731). Scende leggermente la pressione sugli ospedali. Nelle aree non critiche sono ricoverati 2.715 malati Covid (-18), nelle terapie intensive 354 (-3).
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Al via richiami vaccino allo Spallanzani di Roma
Vaia, dosi a 130 persone tra oggi e domani
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ROMA
17 gennaio 2021
12:02
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Al via i primi richiami del vaccino anti-Covid allo Spallanzani di Roma. “Tra oggi e domani faremo il richiamo agli operatori sanitari e delle Uscar che sono stati vaccinati il 27 dicembre.
Sono in tutto 130” ha detto il direttore sanitario dell’istituto Francesco Vaia. Allo Spallanzani stamattina per l’avvio dei richiami anche l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato.
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Vaccino: Lazio, preoccupati da ritardi
D’Amato, con queste dosi ne faremo la metà
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ROMA
17 gennaio 2021
12:03
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“Sicuramente siamo un po’ preoccupati e questo rallentamento non aiuta perché eravamo pronti a fare il salto di qualità con 10mila vaccinazioni al giorno. Con queste dosi potremo fare la metà”.
Lo ha detto l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato, parlando dei ritardi nella consegne dei lotto di vaccino anti-Covid.
“Dipende da quando Pfizer ritarderà nella consegna delle dosi.
Dicono una settimana, vediamo”. “Abbiamo sempre lavorato mantenendoci il 30 per cento di scorte per i richiami” ha ribadito.
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Vaccini: Arcuri, Pfizer ha ridotto invio di 165 mila dosi
Decisione unilaterale che produrrà asimmetria tra le Regioni
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ROMA
17 gennaio 2021
12:12
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La Pfizer ha ridotto di circa 165 mila dosi il nuovo invio di vaccini. Lo rende noto l’ufficio stampa del Commissario Straordinario per l’emergenza, Domenico Arcuri, in un comunicato in cui si ribadisce che la decisione di Pfizer è stata “unilaterale” e che ha “unilateralmente redistribuito le dosi da consegnare ai 293 punti di somministrazione sul territorio italiano.
Di conseguenza, e in modo del tutto arbitrario”, nella “prossima settimana a fronte delle 562.770 dosi previste, verranno consegnate 397.800 dosi”.
Una decisione “non condivisa né comunicata agli uffici del Commissario, produrrà un’asimmetria tra le singole Regioni”.
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Trovati morti i due scialpinisti dispersi in Ossola
Un uomo e una donna entrambi lombardi
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DOMODOSSOLA (VCO)
17 gennaio 2021
14:15
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Sono stati trovati morti i due sci alpinisti dispersi a Devero, in alta Ossola (VCO), nella conca alpina a 1600 metri. I corpi, di un uomo e una donna, entrambi lombardi, sono stati ritrovati a circa 2.200 metri di quota, nella zona sopra l’alpe di Crampiolo.
Di loro si erano perse le tracce ieri: avrebbero dovuto pernottare in una baita ma questa mattina non sono stati visti ed è stato dato l’allarme. Le ricerche del Soccorso alpino hanno visto l’impiego di oltre 50 soccorritori. Il tragico rinvenimento dei corpi senza vita dei due sci alpinisti è avvenuto anche grazie al cellulare di uno dei due che risultava acceso.
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Pirati strada: ignora stop e centra auto, un morto
“State tranquilli che vi troverò”, ha scritto su Fb il figlio
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CORSICO (MILANO)
17 gennaio 2021
12:19
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Un uomo di 60 anni è morto e la moglie di 59 anni è rimasta gravemente ferita, in uno scontro tra due auto, la notte scorsa a Corsico (Milano). La coppia stava facendo rientro a casa su una Fiat 600 quando il conducente di una Bmw ha ignorato uno stop passando a tutta velocità travolgendoli in pieno, per poi fuggire.

Per il sessantenne, soccorso con la consorte grazie alla telefonata di alcuni residenti della zona, non c’è stato nulla da fare. Il presunto responsabile ha abbandonato la macchina ed è fuggito a piedi, insieme a un’altra persona che viaggiava con lui, facendo perdere per ora le proprie tracce. E’ ricercato dai carabinieri.
“Mi avete rovinato la vita, ma state tranquilli che vi troverò – ha scritto su Fb il figlio – la cosa ancora più disumana è che è scappato via insieme al suo amico abbandonando la sua auto lì senza chiamare soccorsi”.
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Muore a S.G.Rotondo l’ultimo frate che ha vissuto con S.Pio
Padre Marciano Morra era originario di Monteleone di Puglia
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SAN GIOVANNI ROTONDO (FOGGIA)
17 gennaio 2021
12:20
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E’ morto quest’oggi a San Giovanni Rotondo Padre Marciano Morra, ultimo frate vivente ad aver vissuto accanto a Padre Pio. Lo rende noto TeleradioPadrePio l’emittente dei Frati Minori Cappuccini che trasmette dal comune foggiano.
Il frate avrebbe compiuto 92 anni il prossimo 16 febbraio. Era di Monteleone di Puglia (Foggia) e fu ordinato sacerdote il 21 febbraio 1954.
Era rettore del santuario di Santa Maria delle Grazie quando il 23 maggio 1987 accolse Papa Giovanni Paolo II in visita pastorale a San Giovanni Rotondo e, il 5 settembre dello stesso anno, Madre Teresa di Calcutta. Per diciotto anni ricoprì la carica di segretario generale dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio. Sarà possibile rendere omaggio alla salma di frate Marciano a partire dalle ore 17,00 di oggi presso la chiesetta antica di Santa Maria delle Grazie, con ingresso contingentato per evitare assembramenti. I funerali saranno celebrati domani, alle 11.30, nel santuario di Santa Maria delle Grazie e saranno trasmessi in diretta su Padre Pio Tv.
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Inverno in Abruzzo, minima Piani di Pezza -26.2
Rete monitoraggio’Caput Frigoris’, -22.3 Altopiano Cinque Miglia
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L’AQUILA
17 gennaio 2021
12:34
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Freddo intenso sugli Altopiani abruzzesi. Ecco le temperature minime registrate dalla rete di monitoraggio dell’associazione meteo Aq Caput Frigoris: -26.2° C in località Piani di Pezza (a 1450 metri sul massiccio del Sirente-Velino, nel territorio di Rocca di Mezzo), stazione che detiene il record termico negativo dell’intero Appennino con i suoi -37,4° C registrati il 15 febbraio 2012.
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E poi -22.3 sull’Altopiano delle Cinque Miglia (1250 metri); -21.9 a Campo Felice (con stazione meteo ‘Il lago di ghiaccio’ a 1538 metri di quota); -16.5 a Rocca di Mezzo (1280 metri); -14.6 a Terranera di Rocca di Mezzo (1270 metri); -14.1 a Rovere di Rocca di Mezzo; -13.9 a Ovindoli; -13.4 a Passo Godi (1560 metri); -12.9 in località Majelletta Blockhaus (stazione meteo a 2003 metri, in collaborazione con Chieti Meteo); -12.1 a Campo Imperatore (stazione meteo ‘Giardino alpino’ a quota 2132); -11.8 a Santo Stefano di Sessanio; -10.2 a Montereale (frazione Aringo); -10 a Navelli; -9.7 a Tagliacozzo; -9.2 a L’Aquila Ovest; -8.6 sul Lago di Campotosto; -7.8 a Capestrano; -7.6 a Bussi sul Tirino; -7.7 ad Avezzano Nord. Tra le minime fuori Abruzzo l’associazione Caput Frigoris segnala – 21.3 sull’altopiano di Castelluccio di Norcia.   METEO

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Vaccini: Agnoletto, inaccettabile Pfizer, ma non inaspettato
Medico, sostenere petizione su moratoria brevetti farmaci
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17 gennaio 2021
12:48
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“Ritengo inaccettabile, ingiustificabile e irresponsabile la decisione della Pfizer di ridurre il numero delle dosi, che avrebbe dovuto fornire ai Paesi europei: l’azienda si fa beffe degli accordi e dei contratti stipulati, senza nemmeno sentirsi in dovere di fornire delle spiegazioni attendibili. Ma non è un comportamento inaspettato”: lo dichiara Vittorio Agnoletto, del Direttivo di Medicina democratica e componente del Comitato promotore europeo della petizione ‘Diritto alle cure.
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Nessun profitto sulla pandemia’.
“La nostra salute è totalmente in balìa delle scelte strategiche e degli accordi commerciali delle aziende farmaceutiche – sottolinea il medico e docente -. La scelta del colosso statunitense è destinata a produrre gravi conseguenze sul piano sanitario anche in Italia, dove le dosi prenotate e disponibili erano già insufficienti per offrire nei prossimi mesi, prima dell’autunno, il vaccino a tutta la popolazione. Di fatto, il numero dei potenziali vaccinati diminuirà ulteriormente, con grave pericolo per la salute dell’intera comunità”.
“A ciò si aggiunge il rischio concreto che qualcuno, tra coloro che hanno già avuto la prima vaccinazione, non riceva la seconda dose, restando così con una protezione assolutamente insufficiente e con l’errata convinzione di essere comunque protetto, mettendo a rischio se stesso e gli altri – conclude Agnoletto -. E’ quindi fondamentale che le autorità riorganizzino la campagna, garantendo innanzitutto il richiamo vaccinale. Va respinta, come totalmente destituita di fondamento scientifico l’ipotesi ventilata di utilizzare un altro vaccino, quello di Moderna, per il secondo richiamo per chi fosse già stato vaccinato con il prodotto Pfizer”.
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A Roma party privato a pagamento in villa,multe a 41 persone
In via Appia Antica. In passato era di proprietà dei Tredicine
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ROMA
17 gennaio 2021
13:21
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Una festa a pagamento, 30 euro per gli uomini 20 per le donne, stata organizzata ieri sera in una villa in via Appia Antica. Ma in borghese si sono presentati anche i poliziotti che hanno identificato e sanzionato 41 persone.
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E’ stato un messaggio inviato tramite whatsapp ad incastrare il proprietario della villa, dove ieri sera era stata organizzata una festa privata, a pagamento, con tanto di musica, cena e parcheggio interno.
I primi accertamenti effettuati dalla Polizia hanno consentito di accertare che la villa era stata acquistata all’asta da una persona incensurata, in precedenza era di proprietà della famiglia “Tredicine”, nota a Roma per i cosiddetti ‘camion bar’ collocati nelle aree del centro storico.
L’evento, un “private party” come pubblicizzato nel messaggio, prevedeva l’ingresso entro le 21.00 di ieri e l’uscita alle 06.00 di stamani. La prevendita avveniva solo tramite ricarica su una postepay o Paypal. Nell’invito si chiedeva di non parcheggiare fuori della parcheggio privato e si assicurava che “per la sicurezza e la buon riuscita dell’evento la location sarà adeguatamente igienizzata”. “Vi preghiamo – era sempre scritto nell’invito inviato tramite whatsapp – di attenervi ad un comportamento consono alle norme anticovid con le apposite mascherine e distanziamento ai tavoli”.
Ad entrare in azione, gli agenti in borghese della Questura di Roma e una squadra del Nucleo Mobile, coordinati dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, che, giunti sul posto hanno constatato la presenza di circa 15 autovetture parcheggiate all’interno della struttura e musica ad alto volume. Dopo aver tentato per qualche minuto di farsi aprire il cancello, è uscito il proprietario della villa che, malgrado si sia dimostrato in un primo momento poco collaborativo non ha potuto far altro che interrompere l’evento a far uscire i suoi “clienti”.
Sono 41 le persone identificate dai poliziotti nei confronti delle quali sarà elevata la prevista sanzione amministrativa, mentre poche altre sono riuscite ad eludere il controllo scavalcando una recinzione posteriore e a fuggire nelle campagne adiacenti.
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Regeni: esposto su vendita armi, pm Roma avvia indagine
La denuncia è stata presentata dai genitori di Giulio
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17 gennaio 2021
13:25
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Dopo il deposito, avvenuto il 5 gennaio scorso, dell’esposto dei genitori di Giulio Regeni in cui si ipotizza la violazione da parte del Governo della legge 185 del 1990 in tema di vendita di armi ai Paesi esteri, la Procura di Roma ha formalmente aperto il fascicolo di indagine.
Il procedimento, coordinato dal procuratore Michele Prestipino, è stato affidato a due pm che dovranno, in base a quanto si apprende, “studiare la questione giuridica” ed eventualmente dare delega per svolgere attività istruttoria.

L’esposto, redatto dall’avvocato Alessandra Ballerini, fa riferimento alla vendita alle autorità del Cairo di due fregate Fremm del valore di 1,2 miliardi di euro.
Secondo i Regeni il governo italiano ha violato quanto previsto all’articolo 1 della legge e in particolare il divieto di “esportazione ed il transito di materiali di armamento verso i Paesi i cui governi sono responsabili di gravi violazioni delle convenzioni internazionali in materia di diritti”.
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Covid: Fiera Fischietto di Rutigliano si adegua ai tempi
Flash mob sui balconi
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BARI
17 gennaio 2021
13:27
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Un flash mob sui balconi di Rutigliano (Bari) per la tradizionale Fiera del fischietto nel giorno di Sant’Antonio Abate. E’ l’iniziativa del Comune che ha rinviato la Fiera e il concorso nazionale per l’emergenza sanitaria, ma ha deciso comunque di organizzare un evento.
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“E’ stata una decisione obbligata ma questo non può in nessun modo farci dimenticare l’importanza che questo evento rappresenta per Rutigliano – ha detto il sindaco Giuseppe Valenzano – . Rutigliano è il paese dei fischietti in terracotta e lo sarà anche quest’anno”. I figuli, gli artigiani locali della terracotta, hanno anche realizzato fischietti dedicati al personale sanitario, in prima fila nella lotta al Covid.
L’invito è, alle 16.30 di oggi, ad andare ognuno sul proprio balcone di casa e fischiare “per ‘scacciare’ la pandemia”.
L’iniziativa si chiama “A Sant’Antuon frisch e suon! Un fischietto per allontanare il covid”. “Nell’attesa che tutto torni a svolgersi con la consueta aria di festa e di allegria – si legge in una nota della Pro Loco – Rutigliano vuole ripartire dal fischio delle caratteristiche ceramiche sonanti, fischio che sappiamo tutti essere di buon auspicio e apotropaico”.
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Studenti vedono Sala, ‘porterà governo nostre richieste’
Dopo occupazione delegazione Vittorio Veneto a Palazzo Marino
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MILANO
17 gennaio 2021
13:33
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È durato quasi un’ora l’incontro tra il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e gli studenti del liceo scientifico Vittorio Veneto che ieri hanno occupato la scuola, come hanno fatto nei giorni scorsi altri collettivi, per protestare contro la didattica a distanza. Dopo aver passato la notte all’aperto nel cortile del liceo, una delegazione di cinque ragazzi ha incontrato il sindaco a nome di “tutti gli studenti milanesi che hanno protestato in questi giorni”, come hanno spiegato al termine dell’incontro.

“Abbiamo parlato della priorità che dovrebbe avere la scuola, della Dad che non dovrebbe essere usata come opzione primaria, ma dovrebbe essere sempre affiancata a una didattica in presenza. – ha detto Tito in rappresentanza degli studenti -.
Quindi bisogna trovare una soluzione mista. Il sindaco Sala si è trovato d’accordo con le nostre richieste e ha detto che riferirà al governo le nostre proposte. Il tema principale di questo incontro è stato che la scuola deve avere la giusta priorità”. Gli studenti non continueranno l’occupazione.
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Scuola: Veneto, dopo vacanze già 200 classi in quarantena
Effetto regola che prevede isolamento anche con un solo contagio
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VENEZIA
17 gennaio 2021
13:35
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Sono circa 200 le classi scolastiche di elementari e medie sottoposte a quarantena in Veneto per positività di uno o più studenti. E’ l’effetto, 10 giorni dopo la ripresa dalle vacanze di Natale, dell’ordinanza della Regione che ha cambiato la gestione dei casi positivi a scuola, obbligando all’isolamento le intere classi in presenza anche di un solo contagio.
Gli studenti costretti a casa – riferisce il ‘Corriere del Veneto’ – sono circa 4.000.
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CTS, NESSUN RINVIO, SCUOLA PUÒ TORNARE IN PRESENZA
Esperti, chi chiude se ne assume responsabilità
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17 gennaio 2021
13:43
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Le scuole superiori possono tornare in presenza nella misura del 50% e fino al 75% come previsto dal Dpcm del 14 gennaio. È questo, secondo quanto si apprende, il parere degli esperti del Comitato tecnico scientifico che si sono riuniti d’urgenza questa mattina dopo la richiesta del governo di un’indicazione sul ritorno in classe degli studenti delle scuole superiori.

Le scuole vanno dunque riaperte e, sottolineano ancora gli esperti, se qualche presidente di regione decidesse diversamente, “se ne assume la responsabilità”.
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Assembrati a gruppetti a Riccione, identificati 40 ragazzini
Tra i 14 e i 17 anni. Tre sanzionati arrivati da altri comuni
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BOLOGNA
17 gennaio 2021
14:43
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Adolescenti a gruppetti e in alcuni casi fuori dai loro comuni di residenza: sono stati quaranta i ragazzi tra i 14 e i 17 anni identificati a Riccione dopo essere incappati nei controlli dei Carabinieri impegnati in un servizio straordinario orientato proprio sui più giovani anche alla luce di fatti di cronaca che li hanno visti coinvolti negli ultimi mesi.
Ad essere sanzionati, perché a Riccione e non nel proprio comune di residenza sono stati un giovane di San Giovanni in Marignano, uno di Morciano ed un pesarese – quindi giunto da fuori regione – tutti accomunati da amicizie nella cittadina rivierasca.

Nei controlli da viale Ceccarini a Piazza XXV Aprile, fino ai parchi riccionesi, sono stati diversi i gruppi ritrovati assembrati anche se tutti i partecipanti indossavano la mascherina. Denunciato, infine, un 19enne riccionese sorpreso a cedere alcuni grammi di marijuana.
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Finire in strada a causa del Covid, la storia di Francesco
La svolta con Propaganda Live. S.Egidio, +30% senza fissa dimora
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17 gennaio 2021
14:55
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Nell’anno del Covid è diventato sempre più facile cadere in povertà e, in alcuni casi, ritrovarsi senza casa a dormire per strada. È quello che è successo a Francesco, romano di 50 anni, che lavorava come autotrasportatore: “Io ho sempre avuto una vita regolare – racconta – lavoravo, tornavo a casa e badavo ai miei figli.
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Ero nel mondo dell’antiquariato, facevo traslochi, trasporti di qualsiasi tipo. Mi è sempre piaciuto il mio lavoro”.
Con l’arrivo del coronavirus, però, si è bloccato tutto e Francesco, che lavorava a giornata, non ha avuto più la possibilità di pagare l’affitto. Si è trasferito allora parzialmente da sua figlia, ma con la vergona di poter essere un peso per lei e per la sua famiglia: “Alternavo, qualche notte dormivo da mia figlia e qualche notte andavo in strada, ma cercavo di fare in modo che non lo sapesse, dicevo che dormivo da amici. La prima notte è stata un incubo, di giorno qualcosa da fare si trova, un bar… ma quando scende la notte ti chiedi ‘e adesso cosa faccio? Dove vado?’ Alcune volte mi facevo i giri sugli autobus notturni e quando era mattino, con un po’ di sole, andavo a riposare in un parco. La notte c’è la paura di dormire da solo, si entra in un altro mondo totalmente, quello degli invisibili”. Francesco fa una pausa: “Che poi tanto invisibili non siamo”.
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In una di queste notti Francesco ha incontrato i volontari della Comunità di Sant’Egidio che gli hanno offerto un posto letto in un rifugio. “Ovviamente non è che abbiano la bacchetta magica ma stiamo facendo un percorso”, dicono dalla Comunità, che ha aiutato Francesco a rifare i documenti e a rimettersi in pista, fino ad una svolta decisiva: poche settimane fa la sua storia è stata raccontata da Diego Bianchi di ‘Propaganda Live’ su La7. Da allora decine di persone hanno telefonato alla Comunità di Sant’Egidio per offrire un lavoro a Francesco che questa settimana inizierà come badante in una famiglia. “Alla fine – racconta l’uomo – ho detto a mia figlia che dormivo in strada, ma se ne era già accorta senza dirmi niente per non ferirmi di più. E oggi lei è contentissima, per il posto che ho trovato qui in Comunità e per il nuovo lavoro. Sono stato fortunato”.
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Quella di Francesco è una storia a lieto fine, ma Sant’Egidio è da settimane che lancia l’allarme sulle nuove povertà dovute alla crisi economica conseguenza della pandemia: “Quest’anno abbiamo visto l’aumento di un 30% di presenza di italiani in strada”, dice Giovanni Impagliazzo, volontario della Comunità: “Oggi si finisce per strada per l’impoverimento e quindi bisogna fare una riflessione seria, perché ci sarebbero le risorse per evitarlo. Noi pensiamo che la città di Roma potrebbe offrire la possibilità di trovare un alloggio dignitoso per le persone che in questo momento stanno affrontando questo problema”.
Con l’emergenza freddo, Sant’Egidio ha lanciato un appello alle istituzioni e a Federalberghi per aprire ai senza fissa dimora sia edifici pubblici che strutture alberghiere attualmente chiuse per il Covid: “A Roma – spiega Impagliazzo – ci sono 8.000 persone in difficoltà abitativa e 1.400 hotel chiusi”. Le associazioni di volontariato hanno messo a disposizione 1.700 posti: e proprio una di queste strutture ha accolto Francesco a fine dicembre.
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Covid: Milano torna rossa, negozi chiusi e centro vuoto
Serrande abbassate e pochissima gente in Duomo e Galleria
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MILANO
17 gennaio 2021
15:50
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Milano come tutta la Lombardia è tornata ad essere zona rossa e da questa mattina la maggior parte dei negozi hanno riabbassato le serrande. Il centro della città questa mattina appariva pressoché deserto, pochissime le persone a passeggio in corso Vittorio Emanuele, la via dello shopping che costeggia il Duomo.

Solo ieri le persone si erano messe in coda fuori dai negozi per le ultime compere prima della chiusura e oggi la via pedonale è frequentata quasi solo da runner e qualche persona a passeggio che non rinuncia al caffè da asporto, complice anche la bella giornata. Deserta anche la Galleria Vittorio Emanuele II, il salotto della città, dove sono rimaste aperte solo le librerie.
Renza e Federico, una coppia milanese, non ha rinunciato anche nel primo giorno di zona rossa a fare una passeggiata in centro.
“Siamo andati in libreria perché è aperta e ci siamo bevuti un caffè – hanno spiegato -. Questa nuova zona rossa la viviamo malissimo, è chiaramente una questione politica perché gli indici della Lombardia sono migliorati”.
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Vaccini, lo spot di Tornatore
“La stanza degli abbracci”
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17 gennaio 2021
20:07
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“La stanza degli abbracci” è il titolo del primo di 4 spot, ideati e diretti pro bono da Giuseppe Tornatore – si legge in un comunicato del commissariato straordinario -, su richiesta del Commissario Straordinario”.
Il filmato è visibile sul sito di Invitalia, su Yuotube e sui social network. “Tornatore ha accettato di contribuire con il proprio talento alla lotta contro il virus, chiamando a collaborare per le musiche anche il maestro Nicola Piovani – prosegue la nota -.
Lo spot è prodotto da Marco Belardi per Lotus Production, una società di Leone Film Group. Produttore esecutivo Enrico Venti.”.
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Pirati strada: incidente Corsico, uomo si è costituito
In caserma con avvocati, ‘fuggito perché non ho la patente’
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CORSICO
17 gennaio 2021
17:03
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Si è costituito il pirata della strada che ieri sera era alla guida di una Bmw che ha travolto una Fiat 600 provocando la morte di un uomo di 60 anni e il ferimento della moglie di 59 anni a Corsico (Milano). Si tratta di un cittadino marocchino di 32 anni, regolare in Italia, che nel pomeriggio si è presentato in caserma dai carabinieri a Corsico.
L’uomo ha spiegato di non essersi fermato a prestare soccorso in quanto senza patente. Il 32enne si trova ora in caserma dove lo sta sentendo l’autorità giudiziaria.
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Rigopiano: Legnini, ricordo morti sia ammonimento costante
Commissario, stretti nel dolore ai familiari in attesa giustizia
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ANCONA
17 gennaio 2021
17:34
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“Ricordiamo l’immane tragedia di Rigopiano, l’enorme valanga di quattro anni fa che causò 29 vittime, e ci stringiamo nel dolore e nel ricordo ai famigliari, che attendono verità e giustizia. Il 17 e 18 gennaio del 2017 furono giorni drammatici, il terzo atto della sequenza di forti scosse sismiche che nei mesi precedenti avevano sconvolto il Centro Italia”.
A dirlo è il commissario straordinario alla ricostruzione post sisma, Giovanni Legnini.
“Il ricordo dei morti innocenti di Rigopiano, come quelli di Amatrice, Accumoli e Arquata, deve rappresentare un ammonimento costante”, aggiunge il commissario. “Sarà la giustizia a stabilire la verità su Rigopiano, chi ha perso i propri cari e tutta la comunità ne hanno diritto – sottolinea -. Le Istituzioni e coloro che le rappresentano hanno comunque il dovere di evitare che, per responsabilità degli uomini, i fenomeni naturali si trasformino in tragedie come quelle del Centro Italia e di tanti altri territori del nostro meraviglioso Paese. E’ per questo – dice ancora – che abbiamo assunto l’impegno per una ricostruzione sicura e sostenibile”.
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Covid: con 49 mila test in meno calano positivi, 377 i morti
Meno pazienti in terapia intensiva e nei reparti ordinari
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17 gennaio 2021
17:52
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Sono 12.415 i test (molecolari e antigenici) positivi al coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 377.
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Ieri i positivi erano stati 16.310 e i morti 475.
Sono stati effettuati circa 49 mila test in meno rispetto a ieri – un calo drastico consueto nel weekend -, oggi ne risultano infatti 211.778. Il tasso di positività è al 5,9%, in calo rispetto al 6,3% di ieri (-0.4%).
Sono in calo di 17 unità i pazienti in terapia intensiva, nel saldo giornaliero tra ingressi e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 124. In totale i ricoverati in rianimazione sono 2.503. I pazienti in area medica – reparti ordinari – sono in calo di 27 unità rispetto a ieri, portando il totale a 22.757.
In totale i casi da inizio epidemia in Italia sono 2.381.277, le vittime 82.177. Gli attualmente positivi sono ad oggi 553.374 (-4.343 rispetto a ieri), i guariti e i dimessi 1.745.726 (+16.510), in isolamento domiciliare ci sono 528.114 persone (-4.299).
Le regioni con il maggior numero di test giornalieri positivi, secondo i dati del ministero della Salute, sono: Lombardia 1.603, Sicilia 1.439, Emilia Romagna 1.437, Veneto 1.369, Lazio 1.243, Puglia 908, Campania 891.
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Feriti in rissa: primi identificati, anche minorenni
Al vaglio posizioni. In 10 hanno accerchiato e aggredito vittime
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ROMA
17 gennaio 2021
18:18
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Ci sarebbero alcuni identificati, tra cui minorenni, per il ferimento di due ragazzi avvenuto ieri sera nel parco comunale Villa Doria di Albano, vicino Roma, dove i carabinieri sono intervenuti per la segnalazione di una rissa.
I carabinieri hanno identificato 5 o 6 giovani, tra cui una ragazza.
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Tra loro ci sarebbe anche chi ha materialmente accoltellato il 23enne ricoverato in ospedale in prognosi riservata. Si tratterebbe di un 16enne la cui posizione è ora al vaglio. A quanto ricostruito finora dagli investigatori, i due giovani rimasti feriti sarebbero stati accerchiati, in maniera pretestuosa, da un gruppetto di dieci ragazzi per lo più minorenni e aggrediti per banali motivi, forse per uno sguardo di troppo. Secondo quanto si apprende da fonti investigative, il 23enne sarebbe stato colpito per una decina di volte con un’arma da taglio, probabilmente un coltellino, che non è stato ancora ritrovato. I militari hanno acquisito nella notte le immagini delle telecamere, ascoltato testimoni e rintracciato alcuni componenti del gruppo. Le loro posizioni sono al vaglio. Si sta cercando di ricostruire i singoli ruoli avuti nell’aggressione e di risalire agli altri componenti del gruppo. Sulla vicenda indagano i carabinieri della compagnia di Castel Gandolfo e della stazione di Albano.
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Grave bimbo caduto da finestra
Un fratellino morì dopo una caduta simile nel 2017
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IMPERIA
17 gennaio 2021
18:48
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Un bimbo di 2 anni è rimasto gravemente ferito nel pomeriggio dopo essere caduto dal secondo piano di una palazzina a Imperia. Sul posto sono presenti i soccorritori ed è stato allertato anche l’elicottero, che ha trasportato il piccolo all’ospedale Gaslini di Genova.
Secondo quanto si apprende da fonti investigative, appartiene a una famiglia che nel luglio del 2017 perse un altro figlio, che all’epoca aveva due anni e mezzo, nelle stesse condizioni. Anche in quell’occasione, il piccolo cadde da una terrazzina di via Parini, a Imperia Oneglia. Sul posto i Carabinieri, che stanno interrogando la famiglia e i testimoni per ricostruire la dinamica dell’incidente.
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Detenuto evade dal carcere di Rebibbia a Roma
Scappato da Rebibbia, scattate ricerche
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ROMA
17 gennaio 2021
22:12
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Un detenuto è evaso dal carcere di Rebibbia a Roma. Secondo quanto si è appreso, l’allarme è scattato intorno alle 17 e sono state avviate battute di ricerche delle forze dell’ordine ad ampio raggio.
Dalle prime informazioni, sembra si tratti di un uomo italiano di 41 anni.
Secondo il segretario Generale del sindacato Spp, Aldo Di Giacomo il detenuto sarebbe evaso “approfittando della carenza di personale. Molto probabilmente ha scavalcato la rete dei passeggi per poi arrampicarsi e scavalcare il muro di cinta. Il detenuto, dalle prime informazioni, sembrerebbe aver commesso reati contro la persona”. Secondo il sindacalista “questa ennesima evasione mette a nudo tutte le criticità di un sistema carcerario sempre più in difficoltà sia per la natura delle strutture sia per le gravi carenze organiche e di sistemi di allarme adeguati. È sicuramente necessario investire in nuove strutture e nell’assunzione di personale della polizia penitenziaria. I Governi nell’ultimo decennio hanno investito cifre insignificanti e l’evasione di oggi – ne è il risultato concreto”.
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Covid: Lazio,1.243 casi, Roma scende a quota 500
Diminuiscono casi, decessi e ricoveri ma aumentano intensive
e
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ROMA
17 gennaio 2021
19:14
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‘Oggi su oltre 11 mila tamponi nel Lazio (-1.526) e oltre 12 mila antigenici per un totale di oltre 23 mila test, si registrano 1.243 casi positivi (-39), 21 decessi (-15) e +1.088 guariti”. Così l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato.
“Diminuiscono i casi, i decessi e i ricoveri, mentre aumentano le terapie intensive – ha aggiunto -.
Il rapporto tra positivi e tamponi e’ a 11%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende a 5%. I casi a Roma citta’ scendono a quota 500”.
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Covid: Moratti, Speranza sospenda zona rossa per 48 ore
‘Fino a martedì quando dati diranno minor rischio per Lombardia’
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MILANO
17 gennaio 2021
20:03
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Sospendere per 48 ore l’ordinanza che colloca la Lombardia in zona rossa in attesa dei dati di martedì che certificheranno “il minor grado di rischio”. E’ quanto chiede il vicepresidente della Lombardia Letizia Moratti al ministro della Salute Roberto Speranza.
“La revisione sollecitata per martedì – spiega Moratti – potrà essere molto più puntuale e oggettiva e dimostrare il minor grado di rischio della Lombardia. Si tratta di una sospensiva di 48 ore che sono certa troverà poi una conferma definitiva per l’intera Regione a seguito del ricalcolo aggiornato degli indici che il 16 gennaio a Regione Lombardia risulterebbe di 1,01”.
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Ucciso ad Ascoli: fermato 17enne, concorso omicidio con zio
Per uccisione a coltellate ex collaboratore giustizia 56enne
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ASCOLI PICENO
17 gennaio 2021
22:00
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La Procura per i Minori di Ancona ha indagato per omicidio volontario il nipote 17enne di Petre Lambru, il rumeno di 57 anni arrestato venerdì notte ad Ascoli Piceno con l’accusa di aver ucciso Franco Lettieri, 56enne salernitano, ex collaboratore di giustizia che risiedeva nella città marchigiana. Il reato di concorso in omicidio volontario è contestato ora allo zio (dalla Procura di Ascoli) e al nipote per il quale la magistratura ha disposto il fermo.
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L’uccisione del 56enne, secondo le prime indagini, non sarebbe dunque connesso al suo passato di collaboratore di giustizia.
Il 17enne, con il quale il 56enne avrebbe avuto un litigio prima di essere ucciso, si è presentato stamattina presso la caserma del comando provinciale dei carabinieri di Ascoli e ha fatto dichiarazioni importanti riguardo A quanto accaduto la sera di venerdì 15 gennaio nel centro storico di Ascoli.
Al termine il ragazzo è stato trasferito in una casa protetta. Domani mattina è intanto in programma l’udienza di convalida dell’arresto di Petre Lambru che nega ad aver materialmente compiuto lui l’omicidio di Lettieri. Proprio la vittima, prima di morire, ha telefonato al 112 rivelando chi lo aveva accoltellato.
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Incendio in deposito Seta a Reggio Emilia, bruciati 15 autobus
Il vasto rogo divampato intorno alle 21
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REGGIO EMILIA
17 gennaio 2021
23:00
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Un vasto incendio è divampato a Reggio Emilia, intorno alle 21:00, nel deposito della flotta di Seta (l’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale) in via del Chionso, vicino all’aeroporto Campovolo. Stando alle prime stime riferite da una nota dei Vigili del Fuoco, ancora impegnati nelle operazioni di spegnimento, le fiamme hanno coinvolto circa 15 autobus tutti alimentati a Gpl, provocando anche diverse esplosioni.
Al momento non sembra ci siano persone coinvolte.
Ancora da capire le cause che hanno dato vita al rogo, ma le indagini al momento non escludono il dolo. La direzione regionale dei vigili del fuoco dell’Emilia-Romagna, al fine di garantire un supporto alle forze del comando reggiano, sta coordinando l’invio di altre squadre da altri comandi della regione.

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Prada e il ritorno al corpo, fisico è intimo
‘Long john’ per ogni look, tra virilità e romanticismo
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17 gennaio 2021
19:50
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Abbiamo tutti bisogno di tornare al contatto umano: nasce da questa consapevolezza la sfilata Prada per il prossimo inverno, che traduce l’insopprimibile esigenza di scambio fisico in un capo passepartout che accompagna ogni look, la ‘long john’, la tuta intera dell’intimo maschile di una volta, proposta in versione jacquard e portata da sola o sotto il completo da uomo.
Se a Miuccia Prada ricorda proprio l’underwear e la vede un po’ sexy e un po’ romantica, con richiami al mondo del bambino ma anche all’allure delle rockstar, per il condirettore creativo Raf Simons evoca maggiormente la virilità del cowboy, ma la necessità cui risponde è sempre la stessa: tornare al tatto, a un feeling fisico di morbidezza e protezione, come quello che sentiamo tutti in questi tempi di pandemia.
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Una duplicità che emerge subito dal set dello show, uno spazio astratto ideato da Rem Koolhaas e AMO, sospeso tra esterno e interno, tra marmi e pellicce, dove i modelli non solo sfilano, ma si lasciano anche andare a una danza liberatoria. In moda questo duplice movimento si traduce in pantaloni dalla silhouette asciutta e in giubbini e cappotti – mono o doppiopetto – dai volumi più importanti, ma soprattutto in tessuti tattili, dalla maglieria jacquard a motivi geometrici ai pellami, dal re-nylon al tweed bouclé, dai classici gessati in lana alla pelle dei bomber dai colori forti. Un contrasto tra pezzi intimi e sartoriali pensato – sottolineano entrambi – non per costruire un racconto ma per trasmettere una sensazione, anche senza una sfilata vera, con il pubblico in sala.

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DALLE 14:11 DI VENERDì 15 GENNAIO 2021

ALLE 01:06 DI DOMENICA 17 GENNAIO 2021

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Maltempo: domani venti e burrasca al Centro Sud
Rinforzo della ventilazione settentrionale sui settori ionici
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15 gennaio 2021
14:11
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Dalla mattinata di domani si prevedono venti da forti a burrasca su Puglia centro-meridionale e Calabria, specie sui settori ionici, con possibili mareggiate sulle coste. Secondo il bollettino della Protezione civile, una perturbazione sul Mar Tirreno sta interessando le regioni centro-meridionali italiane.
Nel corso della prossima notte si prevede il temporaneo rinforzo della ventilazione settentrionale sui settori ionici.   METEO

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Scuola: in liceo Milano occupazione con tampone
Comprati da soli, ‘è prima bolla scolastica modello Rsa’
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MILANO
15 gennaio 2021
15:50
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Hanno fatto tutti il tampone gli studenti che hanno occupato questa mattina il liceo scientifico Severi di Milano. Lo rende noto Chiara Ponzini di Priorità alla scuola, spiegando che i ragazzi si sono comprati da soli il tampone, che poi gli è stato fatto da una mamma medico appena finita la Dad in cortile.

“E’ la prima bolla scolastica modello Rsa, i ragazzi, che ora – racconta Ponzini – sono in assemblea e dormiranno a scuola, potranno stare tra loro in sicurezza”.
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Digos, gruppi ultrà capaci di pressioni sulla Juve
Processo ‘Last Banner’, vocazione politica di estrema destra
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TORINO
15 gennaio 2021
16:13
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Gruppi strutturati in modo gerarchico, “colonnelli” che proteggono i capi dalle azioni della polizia, “estremisti” e “intellettuali” di destra, pressioni sulla Juventus. Questo l’ambiente della tifoseria organizzata bianconera così come è emerso oggi a Torino nel corso della testimonianza resa in tribunale da un funzionario della Digos.
L’occasione è stata l’apertura del processo Last Banner, dove la Juventus è parte civile. Gli imputati sono dodici. Fra i reati contestati ad alcuni figura l’estorsione.
Il funzionario, su richiesta del pm Chiara Maina, ha fornito un quadro d’ambiente in cui si sono svolte le vicende sotto l’esame dei giudici, accennando all’interesse dei gruppi ultrà al controllo della vendita di biglietti.   PIEMONTE   CALCIO   JUVENTUS

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15 medici e infermieri positivi in ospedale covid
A Sarzana. Molti vaccinati con prima dose. Servizio è garantito
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SARZANA
15 gennaio 2021
16:36
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Quindici tra medici e infermieri sono risultati positivi al covid all’ospedale San Bartolomeo di Sarzana (La Spezia), struttura interamente dedicata ad accogliere pazienti con covid. Sono 12 infermieri e 3 medici che lavorano in cardiologia, dialisi, geriatria, medicina, medicina multispecialistica, urologia e rianimazione.
A molti di questi era già stata somministrata la prima dose di vaccino Pfizer. Lo rende noto la Asl5, confermando quanto anticipato dal Secolo XIX. Il servizio delle cure è garantito. Positivi anche 3 operatori di una coop in servizio all’ospedale. Asl5 ripete settimanalmente il tampone a tutto il personale
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Scuola: terminate occupazioni Volta e Tito Livio a Milano
Studenti lasciano i due licei, ‘vogliamo tornare in presenza’
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MILANO
15 gennaio 2021
17:22
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Gli studenti del liceo scientifico Volta di Milano, che questa mattina dopo una contrattazione con il preside hanno occupato il cortile dell’istituto per seguire le lezioni e fare un’assemblea, alle 16 hanno lasciato l’istituto, come da accordi con la dirigenza. E lo stesso hanno fatto gli studenti del liceo classico Tito Livio, che hanno concluso l’occupazione negli stessi minuti, lasciando la sede di via Circo.
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Non proseguirà quindi nella notte l’occupazione al Volta, come hanno spiegato i ragazzi all’uscita. “Stamattina ci siamo presentati qua con l’obiettivo di occupare la scuola per riprenderci i nostri spazi – ha spiegato una ragazza del collettivo -, consideriamo l’azione di oggi una piccola vittoria perché siamo riusciti a prenderci qualche ora la nostra scuola insieme alla collaborazione del nostro preside. La nostra protesta è contro le istituzioni che ignorano le necessità degli studenti di voler rientrare nelle loro scuole”.
“Capisco – ha sottolineato il preside del Volta, Domenico Squillace – le motivazioni della protesta e le condivido, mi sembra però che un’occupazione non sia la cosa migliore da fare adesso. Sottovalutano la vittoria politica della sentenza del tar”.
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Pedopornografia, arrestato ufficiale delle Fiamme gialle
In servizio a Cagliari, sospeso dal servizio
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CAGLIARI
15 gennaio 2021
18:04
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Detenzione e diffusione di materiale pedopornografico. Sono le accuse contestate dalla Procura di Palermo ad un ufficiale della Guardia di finanza di 46 anni, in servizio da poco più di un anno alla stazione navale di manovra di Cagliari.

Il militare è stato arrestato in base alle indagini condotte circa un mese fa dalla Polizia postale di Palermo, nell’ambito di un’ampia indagine legata alla diffusione e detenzione di foto e video a carattere pedopornografico.
L’abitazione dell’ufficiale è stata perquisita e sono stati sequestrati computer, attrezzature e supporti informatici, che ora saranno analizzati dettagliatamente dagli specialisti della Postale.
Nell’inchiesta ci sarebbero altri indagati. Dopo l’arresto il 46enne è stato sospeso dal servizio.
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Droga: Cassazione annulla la condanna all’ex Juve Padovano
Avvocati, ora riprende a confidare nella giustizia
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TORINO
15 gennaio 2021
18:16
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E’ stata annullata dalla Cassazione la condanna a sei anni e otto mesi che era stata inflitta a Torino per reati di droga a Michele Padovano, ex calciatore della Juventus e della Nazionale.
Per decisione della Suprema Corte sarà necessario un nuovo passaggio davanti ai giudici del capoluogo piemontese.

Padovano è assistito dagli avvocati Michele Galasso e Giacomo Francini. “Siamo felici per il nostro assistito, che riprende a confidare nella giustizia, e fiduciosi nel buon esito finale della vicenda”. Così gli avvocati Galasso e Francini commentano la pronuncia della Cassazione.
Il nome di Padovano – che si è sempre professato estraneo ai fatti contestati – figura in un vasto procedimento per traffico internazionale di stupefacenti cominciato a Torino nel 2006. La sentenza di primo grado è del 2011.
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Covid: oggi 477 morti, 16.146 positivi
273.506 test, con antigenici tasso positività crolla al 5,9%
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15 gennaio 2021
18:25
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Sono 16.146 i tamponi positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 477.
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Entrambi i dati sono in calo rispetto a ieri, quando si erano registrate 522 vittime e 17.246 nuovi casi.
Con l’inserimento dei test antigenici nel calcolo complessivo dei tamponi – oggi per la prima volta nel nuovo bollettino del ministero della Salute – crolla l’incidenza dei positivi. In tutto vengono segnalati 273.506 tamponi effettuati in Italia nelle ultime 24 ore (156.647 molecolari e 116.859 antigenici).
Il tasso di positività è del 5,9%, in netto calo rispetto al 10,7% di ieri, quando però la percentuale dei positivi era calcolata solo sui test molecolari, che erano stati 160.585. Se si calcolasse l’incidenza solo sui molecolari il tasso sarebbe oggi stabile al 10.3%.
Sono 2.522 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per Covid in Italia, 35 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Nei reparti ordinari ci sono invece 22.841 ricoverati, con un calo rispetto a giovedì di 269. Gli attualmente positivi sono 558.068, in calo nelle ultime 24 ore di 3.312, mentre dall’inizio dell’emergenza sono 1.713.030 le persone guarite, con un incremento di 18.979 in un giorno.
Intanto in Italia si è superata la soglia del milione di vaccinati: “Siamo i primi in Ue”, ha detto il premier Giuseppe Conte, mentre il Commissario per l’emergenza Domenico Arcuri ha parlato di un “gran risultato” ma ricordando che è “solo l’inizio”.
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COVID:Sardegna gialla ma casi a 12% dei test
Appello vescovo Nuoro-Lanusei “vaccinarsi è fiducia”
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CAGLIARI
15 gennaio 2021
18:27
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La Sardegna, insieme ad altre cinque Regioni-Province autonome, si conferma in fascia gialla, secondo la nuova ordinanza che il ministro della Salute Roberto Speranza firmerà nelle prossime e che andrà in vigore a partire da domenica 17 gennaio. Niente ulteriori restrizioni, quindi, ma nell’Isola resta alto il numero dei casi, 260 nuovi contagi, e dei morti, 13 decessi nelle ultime 24 ore.
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In rapporto al numero dei tamponi effettuati, 2.258 i nuovi positivi rappresentano oggi circa il 12%, in crescita rispetto al dato di ieri sotto il 10%. Diminuiscono, invece, i pazienti attualmente ricoverati in ospedale nei reparti non intensivi (-17 rispetto al dato di ieri), mentre resta invariato il numero di pazienti in terapia intensiva, 50.
Intanto rallenta la somministrazione dei vaccini anti Covid, dopo l’arrivo dell’ultima tranche da 16mila dosi Pfizer. Si è invece ancora in attesa delle fiale di Moderna, che arriveranno con furgoni refrigerati delle Poste. Dopo una brusca accelerazione dei giorni scorsi l’Isola riscende la classifica delle regioni italiane, dietro la Lombardia al 15/o posto con il 60% delle inoculazioni, cioè 19.994 effettuate sulle 33.330 dosi arrivate. Si tratta di circa il 4% in più rispetto al dato di ieri. C’è però da sottolineare che la Regione, con l’assessore della Sanità Mario Nieddu, ha sempre detto di volere tenere uno “scorta” di circa il 30% delle dosi per garantire il “richiamo” per chi ha ricevuto la prima somministrazione.
E nel dibaddito tra chi si vuole vaccinare e i novax si registra l’appello del vescovo di Nuoro e Lanusei e presidente della Conferenza episcopale sarda, mons. Antonello Mura.
Nell’editoriale nel numero di gennaio del mensile diocesano L’Ogliastra scrive: “Fiducia, oggi, vuol dire vaccinarsi”. Il prelato conquista anche la prima pagina dove “posa” accanto ad una donna medico e ad un sindaco con fascia tricolore tenendo in mano un cartello con la scritta #iomivaccino.
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COVID: Fvg da domenica 17 in zona arancione
Calano nuovi positivi (698), crescono ricoveri area medica(+20)
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TRIESTE
15 gennaio 2021
18:35
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Da domenica 17 il Friuli Venezia Giulia passa in zona arancione. A prevederlo è la nuova ordinanza del ministro della salute, Roberto Speranza, in vigore dal 17 gennaio.
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Insieme al Fvg, sono altre otto le regioni che arrivano dalla zona gialla (Abruzzo, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle D’Aosta); viene, invece, confermata per Calabria, Emilia-Romagna e Veneto.
Intanto oggi, stando ai dati diffusi dalla Regione, in Fvg, su 7.625 tamponi molecolari, sono stati rilevati 576 (ieri 705) nuovi contagi ai quali si aggiungono 122 (ieri erano 100) casi già risultati positivi al tampone antigenico nei giorni scorsi e confermati da test molecolare, con una percentuale di positività del 9,15%. Sono inoltre 3.009 i test rapidi antigenici realizzati e in cui sono stati rilevati 221 nuovi casi (7,34%).
I decessi registrati sono 24, ai quali si aggiungono 5 morti pregresse afferenti al periodo tra il 30 dicembre 2020 e il 10 gennaio 2021. I ricoveri nelle terapie intensive rimangono 68 mentre quelli in altri reparti sono 688 (ieri erano 668). I decessi complessivamente ammontano a 2.035, con la seguente suddivisione territoriale: 499 a Trieste, 952 a Udine, 445 a Pordenone e 139 a Gorizia. I totalmente guariti aumentano a 43.338, i clinicamente guariti salgono a 1.259, mentre le persone in isolamento sono 12.123.
infine, in considerazione della circolare del Ministero della salute che, da oggi, riconosce la validità dei tamponi antigenici rapidi di ultima generazione nella definizione dei casi di Covid-19, dall’inizio della pandemia in regione sono 59.511 le persone risultate positive.
Infine, sono 25.903 i vaccini inoculati finora in Fvg, su 37.315 dosi disponibili, come traspare dai metadati contenuti nel “Report vaccini Anti Covid-19” del Ministero della Salute e del Commissario straordinario Covid-19.
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Nell’anno della pandemia boom di avvistamenti di Ufo
Sono 380 le segnalazioni nel 2020, +57% rispetto al 2019
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15 gennaio 2021
18:52
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Nel 2020, l’anno della pandemia, aumentano le segnalazioni di Ufo, gli oggetti volanti non identificati. E’ quanto sottolinea il Cun, il Centro ufologico nazionale.

Le segnalazioni giunte al servizio Ufoline del Cun nell’anno appena trascorso sono state infatti 380, con un incremento del 57% rispetto alle 241 del 2019. “Sicuramente ha condizionato molto l’attività della Space X”, afferma il Cun con riferimento alle decine di satelliti lanciati dall’azienda di Elon Musk per l’internet globale. “Il 41% delle segnalazioni, infatti – spiega il Centro ufologico nazionale – sono da attribuire al passaggio dei satelliti Starlink con un ‘flap’ nei mesi di marzo (29 avvistamenti) ed aprile (75)”.
Le regioni interessate da più segnalazioni sono il Lazio, con 30, seguito dalla Toscana (27), dalla Lombardia e dall’Emilia Romagna (entrambe con 23). Fanalino di coda la Valle d’Aosta con un solo avvistamento.
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Nuova accusa su sensori Morandi
Accuse più gravi, processo passerà a collegio non giudice unico
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GENOVA
15 gennaio 2021
19:06
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I sensori che avrebbero dovuto monitorare il ponte Morandi, il viadotto crollato il 14 agosto 2018 causando la morte di 43 persone, non vennero sistemati “dolosamente” nonostante fossero stati tranciati nel 2015 durante alcuni lavori e caldeggiati dal Cesi nel 2017. E’ la nuova accusa che emerge dalle carte dell’inchiesta.
In particolare, i pubblici ministeri Massimo Terrile e Walter Cotugno insieme all’aggiunto Paolo D’Ovidio, hanno contestato anche “la rimozione o l’omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro”. Questa contestazione farà spostare la competenza da un giudice monocratico al collegio.
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Covid, la protesta dei ristoratori con #ioapro. Chiusa la locanda dei primi contagi a Vo’
Confcommercio e Confesercenti: ‘Disagio ma non infrangere la legge’. La protesta a macchia di leopardo: flash mob a Foggia, adesioni e chiusure a Milano e Torino
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16 gennaio 2021
15:24
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Da Pesaro a Foggia,a Verona, fino a Milano: la fronda dei ristoratori che hanno annunciato l’apertura serale nonostante i divieti, corre per l’Italia all’insegna della campagna #ioapro ma la protesta non decolla. E nonostante la disperazione vera di un settore in ginocchio, gli appelli alla disubbidienza hanno raccolto più adesioni simboliche che di fatto.
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Una decina di ristoratori veronesi, a Foggia un flashmob nel pomeriggio di una cinquantina di titolari di bar, ristoranti e pizzerie, a Milano lo storico Don Lisander, ma con solo le luci accese e la cucina chiusa che ha promesso però di aprire domani; a Pesaro l’irriducibile ristoratore Carriera che annuncia il tutto esaurito (con distanziamento); e poi inizitive sparse qua e là nella penisola.
CHIUSO IL LOCALE DEL RISTORATORE DI PESARO
Sembra così difficile raggiungere anche lontanamente i numeri di 20-30mila previsti da uno dei leader dei “grembiuli ribelli”, il ristoratore di Firenze Momi El Hawi,titolare di 3 ristoranti e che ha già accumulato 8 multe. Anche perchè le maggiori organizzazioni di categoria, Confcommercio e Confesercenti hanno stigmatizzato la protesta, mettendo in guardia dai rischi dell’illegalità (anche ai fini della licenza) e ne hanno preso fortemente le distanze, annunciando per lunedì un incontro con il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, al quale presenteranno “un piano per la ripartenza”.
Ed è stata sanzionata e chiusa dai Carabinieri stasera la ‘Nuova Locanda al Sole’ di Vo’ Euganeo, il bar frequentato dalla prima vittima italiana del Covid, Adriano Trevisan. La misura è scattata durante uno dei controlli sulla protesta degli esercenti contro i Dpcm, alla quale ha preso parte anche il locale padovano. Proprio la ‘Locanda al Sole’ era stata indicata come uno dei possibili luoghi focolaio del del virus a Vo’. Era li’ che Trevisan e l’amico Renato Turetta, anch’esso deceduto per Covid, si incontravano ogni sera per le loro partite a carte.
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Covid, ristoratore Pesaro, stasera riapro
Non violiamo legge, obbediamo a Costituzione
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PESARO
15 gennaio 2021
20:13
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“Finalmente si ricomincia, sono 4 mesi che non lavoriamo. Da stasera si ritorna nei nostri ristoranti, nei nostri bar, dentro le nostre attività.
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Lottiamo per questo”. A dirlo è Umberto Carriera, il ristoratore di Pesaro che, sfidando tutti i Dpcm anti covid, ha lanciato l’iniziativa #ioapro, decidendo di riaprire “La Grande Bellezza”, ristorante arroccato nel borgo di Mombaroccio, ormai diventato parte del Comune di Pesaro. “Non stiamo violando la legge – sostiene Carriera – ma stiamo obbedendo alla Costituzione”. “Il nostro Paese è fondato sul lavoro, sulla libertà di impresa, sul rispetto per le persone e per gli altri.
Rispetto che da parte del Governo c’è poco”, sottolinea. “È arrivata la seconda ondata, arriverà la terza, i ristoranti e le attività sono al collasso, i cittadini non ne possono più e il Governo è stato incapace di ogni programmazione”, dice ancora Carriera. “Per questa sera siamo al completo, abbiamo ridotto i posti da 60 a 40, distanziando i tavoli di 2 metri”, tiene a precisare. E aggiunge: “Indosseremo tutti le mascherine e c’è gel sanificante ovunque, rispetteremo tutte le regole, compreso il coprifuoco”. Spiega che si attende controlli da parte delle forze dell’ordine: “Fanno il loro mestiere – dice – lo accoglieremo con gentilezza e potranno fare tutti i controlli che vogliono”. Ma sulle eventuali sanzioni: “Faremo ricorso”, conclude il ristoratore.
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Covid, clienti tornano al ristorante, vogliamo vivere
Assistente titolare, siamo alla canna del gas, Stato ci strozza
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ANCONA
15 gennaio 2021
21:20
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Sono tornati i clienti al ristorante “La Grande Bellezza” di Mombaroccio, nel territorio di Pesaro, dove i ristoratori Umberto Carriera e Michele Tagliabracci hanno deciso di riaprire il proprio locale nell’ambito di #ioapro, nonostante i decreti governativi ne vietano l’apertura serale. Tra i clienti, un altro ristoratore, che dice di essere venuto a sostenere il collega.
“Siamo alla canna del gas, alla disperazione e lo Stato ci sta strozzando”, racconta invece Marco Guidi, assistente di Carriera, ma stasera seduto in uno dei tavoli. Due amiche sono venute “perché è arrivato il momento di reagire e mettere il nostro Paese in gioco. Crediamo che sia giusto che la vita riprenda, siamo molto stanche di questa situazione”. Un gruppo di 5 persone è arrivato dall’Emilia Romagna: raccontano di essere state fermate da una pattuglia dei carabinieri alle porte del borgo: “Ci hanno chiesto i documenti e dove eravamo diretti”, Paura delle multe? “La voglia di tornare a vivere è superiore alla paura di prendere una multa”.
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Covid: viola norme, chiusa locanda primi contagi Vo’
Sanzionata da Carabinieri durante controlli proteste esercenti
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PADOVA
15 gennaio 2021
21:41
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E’ stata sanzionata e chiusa dai Carabinieri stasera la ‘Nuova Locanda al Sole’ di Vo’ Euganeo, il bar frequentato dalla prima vittima italiana del Covid, Adriano Trevisan. La misura è scattata durante uno dei controlli sulla protesta degli esercenti contro i Dpcm, alla quale ha preso parte anche il locale padovano.
Proprio la ‘Locanda al Sole’ era stata indicata come uno dei possibili luoghi focolaio del del virus a Vo’. Era li’ che Trevisan e l’amico Renato Turetta, anch’esso deceduto per Covid, si incontravano ogni sera per le loro partite a carte.
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Bimbo morto a carnevale Sciacca, chiesti 3 rinvii a giudizio
Il piccolo Salvatore di 4 anni cadde da un carro allegorico
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SCIACCA
15 gennaio 2021
22:33
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La procura della Repubblica di Sciacca (Ag) ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini nei confronti di 3 persone nell’ambito dell’inchiesta scaturita dalla tragedia risalente allo scorso carnevale, costata la vita del piccolo Salvatore Sclafani, 4 anni, morto dopo essere caduto da un carro allegorico che stava sfilando.
I pubblici ministeri Roberta Griffo e Michele Marrone hanno chiesto il rinvio a giudizio nei confronti di Francesco Sclafani, papà del bambino, di Giuseppe Sclafani, presidente dell’associazione culturale “E ora li femmi tu” (che ha costruito il carro “Volere volare” coinvolto nell’incidente) e di Giuseppe Corona, presidente della Futuris S.r.l., la società a cui il comune aveva affidato l’organizzazione della manifestazione.
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Tutti sono accusati di concorso in omicidio colposo.
Il fatto risale al 22 febbraio di un anno fa. Il padre del piccolo Salvatore aveva appoggiato il figlioletto sul carro per scattargli una fotografia. Il polistirolo che costituiva la base della struttura tuttavia ha ceduto, e il bambino è precipitato sul selciato, venendo travolto dallo stesso carro, che stava sfilando. Per la magistratura il papà del bambino non avrebbe dovuto metterlo sul carro allegorico; il costruttore del carro invece è accusato di non avere predisposto le opportune misure di sicurezza, mentre all’organizzatore della manifestazione viene contestato di non avere adottato provvedimenti necessari che impedissero al pubblico di avvicinarsi ai carri.
L’udienza preliminare davanti al giudice Alberto Davico è in programma il prossimo 19 marzo. Subito dopo l’incidente il papà del bambino ha tentato di soccorrere il piccolo Salvatore, prendendolo in braccio e correndo disperato verso una delle ambulanze in servizio lungo il circuito della manifestazione in maschera. I soccorsi però furono inutili e il sindaco decretò l’annullamento della manifestazione in segno di lutto.
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Musica: hit parade, Sfera Ebbasta ancora in vetta
Tornano in top ten Marra e Zucchero, Capo Plaza primo in singoli
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15 gennaio 2021
17:55
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Sfera Ebbasta, con Famoso, è ancora in vetta ai dischi più venduti della settimana (dopo essersi piazzato al secondo delle classifiche annuali), secondo le rilevazioni Fimi/Gfk. Si confermano in seconda posizione anche i Pinguini Tattici Nucleari con l’Ep Ahia!.
Sul terzo gradino del podio BV3 del collettivo Bloody Vinyl, ai danni di Ligabue con 7 (il disco che contiene sette inediti, usciti dai cassetti e rilavorati), che scende al quarto posto.
Rientrano in top ten, il re del 2020 Marracash con Persona, il disco più venduto dell’anno appena concluso (in quinta posizione), e Zucchero con D.O.C., la cui versione deluxe con sei inediti è uscita a metà dicembre (sesto). Settima piazza per l’ex One Direction Harry Styles con Fine Line, la cui versione in vinile si piazza al primo posto nella classifica relativa.
Ottavo Ernia con Gemelli (in discesa di una posizione). Chiudono la top ten The Weeknd con After Hours e Guè Pequeno con Mr.
Fini.
Tra i singoli debutta in testa il nuovo brano di Capo Plaza Allenamento #4.   SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA

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Cinema: Moretti e c., gli irriducibili della sala
Da Max Bruno a Manetti, gli autori che resistono
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15 gennaio 2021
15:04
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Come Ulisse con le sirene: c’è un gruppo di naviganti in acque mai solcate che resiste ai tempi che stiamo vivendo, convinto che prima o poi appaia la terra all’orizzonte. Sono gli irriducibili della sala, quegli autori (insieme a produttori, distributori) che aspettano la riapertura dei cinema e non ci stanno alle offerte pure allettanti delle piattaforme che se li litigano in un’asta al rialzo.
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Il capitano è Carlo Verdone con il suo Si vive una volta sola ma l’antesignano è Nanni Moretti con Tre Piani. Il primo ha vissuto la beffa di una presentazione fatta, manifesti in giro, tour delle tv e poi saracinesche abbassate prima ancora di entrare a vedere il film per la sfortunatissima coincidenza dei primi giorni del lockdown marzo 2020, beffa doppia perché al primo stop di fine febbraio si è aggiunta la falsa ripartenza nove mesi dopo, ossia il 26 novembre (stress da non riprendersi per un bel po’!).
Il secondo invece bloccato sul nascere: titolo di punta del concorso del festival di Cannes maggio 2020, Tre Piani ha legato il suo destino a quello della Croisette prima ancora che alla riapertura delle sale. E dunque se Cannes 2021 (come pare) slitta, Moretti ne segue il destino e prima di vedere la trasposizione cinematografica del romanzo di Eshkol Nevo con Riccardo Scamarcio, Margherita Buy, Alba Rohrwacher, Adriano Giannini tra i protagonisti della storia ambientata da Tel Aviv all’Italia passerà un bel po’ di tempo.
I resistenti non sono solo loro: all’appello rispondono Massimiliano Bruno con Ritorno al Crimine, Gabriele Mainetti con Freaks Out, i Manetti Bros con Diabolik e Paolo Genovese con Supereroi (intanto lunedì 18 gennaio comincia Il primo giorno della mia vita, dal suo romanzo, un film corale con Toni Servillo, Margherita Buy, Vittoria Puccini, Valerio Mastandrea, Sara Serraiocco).     CINEMA

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Scala: il 23 gennaio la prima opera in scena dal lockdown
‘Così fan tutte’ in streaming su Raiplay e sito teatro
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MILANO
15 gennaio 2021
14:42
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Il 23 gennaio l’opera torna in scena alla Scala, undici mesi esatti dalla chiusura per il lockdown del 23 febbraio scorso con Così fan tutte di Mozart, senza pubblico ma in streaming sul sito del teatro e su Raiplay.
Nei momenti di apertura sono stati eseguiti concerti, spettacoli in streaming e opere in forma di concerto.
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Nemmeno per l’inaugurazione della stagione lo scorso 7 dicembre è però andato in scena un titolo d’opera. Per un focolaio di Covid fra i coristi infatti era stata cancellata la Lucia di Lammermoor in programma e sostituita con lo spettacolo di grandi star della lirica ‘A riveder le stelle…’ in diretta su Rai1.
Le prove di Così fan tutte sono iniziate a fine dicembre con sul podio Giovanni Antonini e un cast che include Eleonora Buratto (Fiordiligi), Emily d’Angelo (Dorabella), Bogdan Volkov (Ferrando), Alessio Arduini (Guglielmo), Federica Guida (Despina) e Pietro Spagnoli (Don Alfonso). L’allestimento non è nuovo, ma è quello firmato da Michael Hampe nel 1982,con le scene di Mauro Pagano, qu ripreso da Lorenza Cantini. Lo spettacolo trasmesso in diretta da RaiCultura su Raiplay, sul sito di Rai cultura e du quello del teatro resterà visibile su Raiplay.
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Uomo ucciso a coltellate ad Ascoli Piceno
Già noto a forze polizia, avrebbe dato indicazioni su aggressore
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ANCONA
16 gennaio 2021
00:08
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Un uomo di 56 anni è stato ucciso nella tarda serata ad Ascoli Piceno. Stando alle prime informazioni si tratta di un salernitano, già noto alle forze di polizia, da tempo residente in città.
Franco Lettieri, questo il nome della vittima, è stato trovato a terra sanguinante nella centralissima via dei Soderini: sarebbe stato raggiunto da diversi colpi di coltello. Inutili i tentativi di soccorrerlo da parte del personale del 118, ma secondo alcune indiscrezioni prima di morire avrebbe fatto in tempo a dare indicazioni ai soccorritori per identificare l’aggressore. Le indagini sono condotte dai carabinieri.
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Covid: 5 giorni chiusura per ristorante riaperto Pesaro
Clienti identificati fuori locale, saranno sanzionati
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PESARO
16 gennaio 2021
00:08
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Chiusura per 5 giorni del ristorante “La Grande Bellezza” di Mombaroccio al termine della cena organizzata dal titolare Umberto Carriera nell’ambito dell’iniziativa #ioapro, in violazione delle norme anti covid.
Il provvedimento del questore di Pesaro Urbino è stato notificato a Carriera da polizia e carabinieri. I titolare, che aveva annunciato l’intenzione di riaprire anche domani, aveva consegnato il conto agli ultimi commensali alle 21:45, in modo da consentire loro di far ritorno nelle proprie abitazioni senza violare il coprifuoco.
Ma i clienti (poco meno di 40) sono stati fermati dalle forze dell’ordine e identificati: saranno sanzionati.
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Accoltellato a Ascoli: arrestato l’uomo interrogato nella notte
Vittima aveva detto nome prima di morire
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ANCONA
16 gennaio 2021
09:29
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E’ stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario l’uomo rintracciato ieri sera dai carabinieri del Comando provinciale di Ascoli Piceno dopo l’omicidio di Franco Lettieri, il 56enne di Salerno ucciso a colpi di coltello intorno alle 22 in via dei Soderini, in pieno centro storico di Ascoli. Si tratta di un muratore romeno di 57 anni, residente anche lui in città.
Ora è in carcere.
Sentito durante a notte dal procuratore Umberto Monti e dai carabinieri, non ha confessato l’omicidio, ma ad inchiodarlo ci sarebbero gli elementi raccolti dagli investigatori che immediatamente hanno avviato le indagini, partendo dal nome che la vittima ha fatto prima di morire. Sopralluoghi e riscontri nell’immediato hanno consentito di mettere insieme elementi ritenuti decisivi per l’arresto del 57enne.
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Droga: in casa nel Napoletano 221 flaconi ‘droga da stupro’
Arrestato uomo, conservata in fiale di diverso volume
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NAPOLI
16 gennaio 2021
09:40
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221 flaconi del farmaco “Alcover”, nascosti in diverse stanze di una casa, all’interno di buste di plastica. E’ quanto hanno scoperto a Trecase (Napoli), i carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, supportati dai militari del Reggimento Campania e del Nucleo Cinofili di Sarno.

La pericolosa sostanza psicotropa, conosciuta come “droga da stupro” o anche “ecstasy liquida”, con potenti effetti inibitori a livello cerebrale, era conservata in fiale di diverso volume.
La droga, nell’abitazione di un 43enne già noto alle forze dell’ordine, è stata trovata anche grazie a Willy, il pastore tedesco del Nucleo Cinofili addestrato al rinvenimento anche delle droghe sintetiche.
Controlli sono stati messi in atto dai militari nei comuni dell’area vesuviana sud-orientale di Trecase, Terzigno e Ottaviano.
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Ucciso ad Ascoli: vittima era ex collaboratore giustizia
In carcere 57enne.Omicidio non sarebbe legato a passato Lettieri
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ANCONA
16 gennaio 2021
10:57
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Franco Lettieri, l’uomo ucciso ieri sera a coltellate ad Ascoli Piceno, residente da tempo nella città marchigiana, era un ex collaboratore di giustizia.
“O’ Cacaglio”, questo il soprannome con cui il 56enne di Salerno era conosciuto, vi si era trasferito dalla Campania dove era stato coinvolto in alcuni fatti connessi alla criminalità organizzata, tanto da aver avuto una condanna per associazione a delinquere.
Aveva collaborato con la giustizia, vivendo per un periodo sotto protezione che però gli era stata tolta da tempo e aveva ricevuto una somma di denaro per potersi rifare una vita lontano dalla sua terra. Si era quindi stabilito ad Ascoli. Il suo pregresso giudiziario non viene però, al momento, in alcun modo collegato con l’omicidio di cui Lettieri è stato vittima ieri sera e per il quale è in carcere Petre Lambru, 57enne muratore rumeno, anche lui residente ad Ascoli. Lettieri in passato era stato oggetto di attenzioni da parte della magistratura per la morte di una donna ascolana con la quale si era accompagnato dopo che lei era rimasta vedova; si era parlato di un’ipotesi di maltrattamenti per la quale non erano stati però raccolti elementi.
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Scuola: Fedriga, lunedì non riapriranno
Governatore prepara ordinanza che scongiura decisione Tar Fvg
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TRIESTE
16 gennaio 2021
11:16
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“Lunedì le scuole non riapriranno”. Lo ha detto il Governatore del Fvg, Massimiliano Fedriga, riferendosi alla decisione di ieri del Tar Fvg che ha accolto il ricorso di alcuni genitori contro l’ordinanza regionale che disponeva la chiusura delle scuole secondarie di secondo grado fino alla fine di gennaio.
Secondo quanto si è appreso, il Governatore starebbe lavorando a una nuova ordinanza che scongiura la decisione del Tribunale amministrativo e che potrebbe essere emessa già oggi.
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Covid: ristoratore Pesaro non molla, “stasera ancora aperto”
Locale chiuso 5 giorni dopo protesta ieri sera a Mombaroccio
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PESARO
16 gennaio 2021
12:34
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“Questa sera il ristorante sarà di nuovo aperto, malgrado il provvedimento di chiusura di 5 giorni e la multa non ci fermiamo”: a dirlo stamani è il ristoratore Umberto Carriera, titolare de “La Grande Bellezza” di Mombaroccio, in provincia di Pesaro-Urbino, e promotore dell’iniziativa #Ioapro. Ieri sera, terminata la cena e quando ormai i clienti se ne erano tutti andati, polizia e carabinieri hanno notificato ai titolari del ristorante il provvedimento di chiusura, mentre nei prossimi giorni saranno notificate le sanzioni a tutti i clienti finiti nei controlli predisposti dalle forze dell’ordine a valle del piccolo borgo.
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“Francamente non capisco questo atteggiamento delle forze dell’ordine, perché non sono arrivati quando la cena era in corso?”, si chiede Carriera. Che dice di non temere eventuali sospensioni o revoche della licenza: “Noi tiriamo dritti per la nostra strada, tanto se ci sospendono l’attività per 30-90 giorni cosa cambia rispetto ad oggi che lo Stato ci impone la chiusura? E se poi ci chiuderanno – aggiunge – sarà esattamente la fine che faremo se continuiamo a rispettare i decreti del governo”. Infine la sanzione di 400 euro: “Finirà assieme alle altre nel calderone dei ricorsi”, spiega Carriera. “Intanto stasera riapriamo, abbiamo già diverse prenotazioni”, conclude il ristoratore.
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Sanità: Emiliano, Italia nega a Sud articolo 3 Costituzione
Governatore Puglia inaugura ospedale Covid a Fiera del Levante
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BARI
16 gennaio 2021
13:19
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“Ringrazio tutti coloro che hanno realizzato questa impresa in pochissime settimane. Si tratta di una infrastruttura sanitaria fondamentale, la Regione Puglia ha un buon equilibrio sanitario ma non è una corrazzata come altre Regioni dal punto di vista finanziario, di posti letto e del personale.
Il Veneto ha il doppio degli ospedali della Puglia con poche centinaia di residenti in più. Questo perché l’Italia nega ad alcune Regioni del Sud l’articolo 3 della Costituzione.
E’ un dato di fatto che tutti conoscono e tutti fingono di ignorare. Siamo costretti a fare le nozze con i fichi secchi sempre”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, durante l’inaugurazione del nuovo ospedale Covid nella Fiera del Levante di Bari. Una struttura da 154 posti letto di terapia intensiva, sub intensiva e medicina Covid, realizzata in 45 giorni e che entrerà in funzione probabilmente entro l’inizio di febbraio.
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Nas a Forlì, indagini su 800 dosi di vaccino perse per guasto
Sopralluogo, prime ipotesi indicano errore umano
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BOLOGNA
16 gennaio 2021
14:46
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Sopralluogo dei carabinieri del Nas di Bologna all’ospedale Morgagni Pierantoni di Forlì dopo il caso, segnalato ieri sera dalla stessa Ausl Romagna, di 800 dosi di vaccino Moderna che sono andate perse per un guasto al congelatore dove erano stoccati.
L’episodio, secondo quanto comunicato ieri sera dalla Ausl, si è verificato la notte tra giovedì e venerdì e secondo le prime ipotesi un errore umano potrebbe aver impedito la messa in sicurezza immediata delle fiale dopo il verificarsi del guasto al congelatore.

Le indagini dei Nas sono in corso, coordinate dalla Procura di Forlì.
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Direttore Freud Milano, spaesati per caos totale scuola
‘Previsti 400 mila studenti superiori in Lombardia,invece è Dad’
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MILANO
16 gennaio 2021
14:56
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“Siamo spaesati di fronte a norme nazionali e regionali che si sovrappongono e si incrociano; famiglie e studenti stanno vivendo il caos più totale in ambito scolastico, il contesto abbracciato è l’incertezza generale”.
Lo afferma il direttore dell’istituto superiore Freud di Milano, Daniele Nappo, parlando della situazione della scuola a 48 ore dall’applicazione delle nuove disposizioni.
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“La Lombardia era stata la prima regione, lo scorso 18 dicembre, a comunicare che gli studenti sarebbero tornati a scuola in modo graduale, si era convenuto una percentuale del 50% in presenza, con l’obiettivo di arrivare progressivamente al 75% – ha spiegato il dirigente -. In base ai dati, condivisi con il Comitato tecnico Scientifico lombardo, la Lombardia ha fatto la scelta di proseguire le lezioni per le scuole secondarie di secondo grado con la didattica a distanza al 100%. Ora invece un nuovo stop”.
“Lunedì non torneranno in classe circa 400mila studenti lombardi, fra scuole superiori statali e paritarie – ha sottolineato Nappo -. C’è isolamento, disorganizzazione e continua indecisione, siamo abbandonati, ci vuole rispetto del futuro delle nuove generazioni, se non funziona la scuola non funziona la società. In questo momento sulla scuola, c’è una vera e propria paralisi, ci vuole coraggio; gli allievi devono poter tornare in classe per la loro salute fisica e psicofisica.
La scuola non è l’untrice del Paese, lo dicono tanti studi come per esempio quello del Bambin Gesù di Roma. La Dad non potrà mai sostituire la didattica in presenza. Il punto è educativo, non medico. Basta usare la scuola come terreno di scontro politico”.
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Violentò donna in strada, incastrato dal dna 14 anni dopo
Decisivo il profilo genetico ricavato dal tampone salivare
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MILANO
16 gennaio 2021
15:47
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Il dna ha permesso di identificare dopo 14 anni l’autore di una violenza sessuale avvenuta in strada a Milano ai danni di una donna che si stava recando al lavoro. Si tratta di un cittadino algerino di 49 anni, in carcere dal 2017 per altri reati.
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La svolta nelle indagini sul cold case dei carabinieri, coordinate dalla procura di Milano, grazie alla corrispondenza del profilo genetico trovato su alcuni mozziconi di sigaretta repertati all’epoca della violenza e il tampone salivare eseguito all’indagato nel carcere di San Vittore.
Nell’ambito delle indagini dirette dal procuratore aggiunto Maria Letizia Mannella e dal sostituto procuratore Alessia Menegazzo, i militari del Nucleo Operativo della compagnia Milano Porta Monforte hanno eseguito nei confronti dell’uomo – senza fissa dimora e con precedenti penali – l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Tommaso Perna.
Violenza sessuale e rapina aggravata le accuse nei suoi confronti.
I fatti risalgono al 20 agosto 2006, quando alle 6 del mattino la donna si presentò alla clinica Mangiagalli sotto choc, raccontando di essere stata aggredita da uno sconosciuto mentre a piedi andava alla fermata dell’autobus per recarsi al lavoro. L’uomo si era avvicinato con la scusa di chiederle l’ora e, dopo averla bloccata e tappato la bocca, l’aveva trascinata in un’area dismessa, dove l’aveva costretta a subire la violenza sotto la minaccia di colpirla con una grossa pietra. Prima di allontanarsi le aveva anche rubato la catenina d’oro, 20 euro e il cellulare.
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Covid: Marche; a 106enne casa riposo primo vaccino Moderna
A Treia Rsa-casa protetta ‘Covid free’,dosi a personale e ospiti
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TREIA
16 gennaio 2021
15:48
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E’ Ida, una 106enne ospite della Residente sanitaria assistita ‘Covid free” di Treia (Macerata) la prima vaccinata nelle Marche con il vaccino dell’azienda statunitense Moderna. Stamattina nella Rsa-casa di riposo-residenza protetta “Covid Free” il vaccino Moderna è stato somministrato a tutti gli ospiti, al personale infermieristico e delle Oss.
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Prima ad essere vaccinata “per priorità di anzianità” è stata la nonnina simpatica e brillante, che la scorsa settimana ha compiuto 106 anni. Il delicato compito di effettuare le vaccinazioni è toccato ad alcuni medici di base di Treia e Appignano. Vaccinato anche tutto il personale della struttura (infermieri, Operatrici sociali, addetti alla mensa, alle pulizie e il barbiere).
“E’ importante sottolineare che finora, nonostante la gravità della Pandemia, la casa di riposo di Treia non è stata aggredita dal virus: un risultato eccezionale – ha affermato il sindaco di Treia Franco Capponi, presente all’evento – per le fragilità degli ospiti, e ottenuta grazie ai protocolli molto severi che sono stati messi in atto, ma soprattutto grazie all’impegno, alla dedizione ed alla accortezza del personale che ha dovuto sottostare oltre i rigidi protocolli a limitazioni anche nella loro vita privata”.
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Maltempo: allerta Protezione Civile, neve al Centro Sud
Venti di burrasca, previste mareggiate lungo le coste esposte
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16 gennaio 2021
16:16
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Dalle prime ore di domani la formazione di un minimo depressionario sul Golfo Ligure, in graduale trasferimento sul Tirreno meridionale, determinerà un consistente aumento della ventilazione, dapprima sulla Sardegna, in estensione alle regioni tirreniche del Sud. Nel contempo, il richiamo di aria più fredda dai Balcani porterà locali nevicate sulle regioni centro-meridionali, fino a quote collinari in serata sul medio versante adriatico.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile prevede dalle prime ore di domani venti da forti a burrasca nord-occidentali, con raffiche fino a burrasca forte, sulla Sardegna, in estensione a Sicilia e Calabria meridionale, con mareggiate sulle coste esposte.
Dal pomeriggio di domani si prevedono nevicate sparse al di sopra di 600-800 metri su Basilicata e Calabria, con apporti al suolo generalmente moderati e dalla sera al di sopra di 200-400 metri su Marche, Abruzzo e Molise, in estensione alla Puglia, con apporti al suolo generalmente deboli.
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Terremoti: scossa di magnitudo 3.1 alle pendici dell’Etna
A nord-ovest di Solicchiata, a una profondità di 16 chilometri
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CATANIA
16 gennaio 2021
17:06
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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 è stata registrata alle 16.21 alle pendici nord orientali dell’Etna dall’Ingv di Catania. L’ipocentro è stato localizzato a 3,2 chilometri a sud-ovest di Solicchiata, frazione di Castiglione di Sicilia, a una profondità di 16 chilometri.
Al momento non si hanno segnalazioni di danni a cose o persone.
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Scuola: a Milano anche Aboubakar Soumahoro con gli studenti
Sindacalista: ‘State dando un insegnamento all’intero paese’
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MILANO
16 gennaio 2021
17:18
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In piazza insieme agli studenti milanesi che protestano contro la didattica a distanza oggi c’era anche il sindacalista Aboubakar Soumahoro. L’attivista ivoriano naturalizzato italiano, che si batte per i diritti dei braccianti agricoli, ha raggiunto studenti e genitori in presidio davanti al liceo Vittorio Veneto di Milano, dove questa mattina alcuni ragazzi hanno occupato l’istituto.

“State dando un insegnamento all’intero paese, questo è il paese reale, qui c’è il paese reale che ci permetterà di rialzarci – ha detto parlando al megafono – Perché senza cultura non c’è vita, senza scuola non c’è futuro e senza una cultura della generosità, della solidarietà, della libertà, dell’altruismo non riusciremo ad alzarci. Siamo stati messi in ginocchio non solo dalla pandemia ma per l’assenza di una politica capace di accompagnare la scuola come pilastro della comunità”.
In piazza per il presidio che chiede il rientro a scuola in presenza c’erano molti ragazzi ma anche genitori. Gli studenti del liceo Vittorio Veneto hanno deciso che rimarranno ad occupare la scuola anche questa notte.
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Striscione per Regeni e Zaki su Palazzo Vecchio
Nardella per processo ricercatore: ‘Serietà e impegno da Italia’
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FIRENZE
16 gennaio 2021
17:25
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Uno striscione in memoria di Giulio Regeni e per chiedere la liberazione di Patrik Zaki è stato steso oggi fuori dal balconcino di Palazzo Vecchio, in piazza della Signoria a Firenze: erano presenti il sindaco Dario Nardella, il presidente del consiglio comunale Luca Milani e i capigruppo consiliari.
“Alla vigilia della nuova udienza del processo contro Zaki – ha dichiarato Nardella – rinnoviamo la richiesta di impegno e serietà da parte del Governo in questa difficile e drammatica vicenda.
Il giovane ricercatore detenuto in Egitto deve tornare presto libero”. Un altro striscione per Zaki è appeso da alcune settimane sul terrazzo dell’ufficio del sindaco, sempre a Palazzo Vecchio.
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Covid: contagi e vittime stabili, ancora 475 morti
Test in calo, tasso positività su. Lombardia e Sicilia più casi
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16 gennaio 2021
17:27
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Sono 16.310 i tamponi (compresi i test antigenici, conteggiati da ieri) positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 475.
Ieri si erano registrati 16.146 nuovi casi e 477 vittime.
Sono in tutto 260.704 i test effettuati, ieri erano stati 273.506. Il tasso di positività è al 6,3%, in aumento rispetto al 5,9% di ieri (+0,4%).
In totale i casi da inizio epidemia sono 2.368.733, i morti 81.800. Gli attualmente positivi sono 557.717 (-351), i guariti e i dimessi 1.729.216 (+16.186), in isolamento domiciliare ci sono 532.413 persone (-292).
Sono in calo di 2 unità i pazienti in terapia intensiva, nel saldo giornaliero tra ingressi e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 170. In totale i ricoverati in rianimazione sono 2.520. I pazienti in area medica sono invece in diminuzione di 57 unità rispetto a ieri, portando il totale a 22.784.
Le regioni con il maggior numero di tamponi giornalieri positivi, secondo i dati del ministero della Salute, sono: Lombardia 2.134, Sicilia 1.954, Veneto 1.929, Emilia Romagna 1.674, Lazio 1.282, Campania 1.132.
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Covid: screening Regione Sardegna dal 6 febbraio nel Nuorese
Dopo la prima tappa in Ogliastra saranno coinvolti 52 Comuni
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NUORO
16 gennaio 2021
17:53
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Dopo l’Ogliastra, la campagna di screening anti-Covid “Sardi e sicuri” prosegue nella provincia di Nuoro.
La seconda tappa del progetto della Regione Sardegna, realizzato con la collaborazione del microbiologo e accademico dell’Università di Padova, Andrea Crisanti, il 6 e 7 febbraio coinvolgerà nell’attività di monitoraggio 52 Comuni.
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Il target fissato punta a una partecipazione tra il 50 e il 65% degli abitanti complessivi ad esclusione dei minori sotto i 10 anni (circa l’8% della popolazione) per un numero di tamponi antigenici stimati tra 71mila e 98mila.
Sono in corso – fa sapere la Regione – anche interlocuzioni con il territorio nell’area del Medio Campidano, dove lo screening potrebbe partire poco più tardi.
Nel Nuorese saranno circa 500 gli operatori in campo, tra medici, infermieri e amministrativi e tecnici informatici.
“Continueremo nella strada che abbiamo segnato, mettendo in campo un modello che si è dimostrato efficiente ed efficace – dichiara il presidente della Regione, Christian Solinas -. Sul piano logistico e organizzativo il punto di partenza resta sempre il cittadino e le sue esigenze. I comuni non saranno accorpati, ma ci sarà almeno un’area per l’esecuzione dei test per ciascuno di essi, al fine di rendere più agevole a tutti la partecipazione”.
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L’assalto al Capitol fa riscoprire l’italiano Brumidi
Ne dipinse le volte e divenne ‘il Michelangelo d’America’
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16 gennaio 2021
18:01
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Il mondo ha seguito, sgomento, l’assalto degli estremisti pro-Trump al Congresso degli Stati Uniti, con il suo drammatico bilancio di morti: ma mentre gli occhi erano puntati sull’incredibile invasione, a molti non sono sfuggite le volte e le pareti sontuosamente affrescate del Capitol washingtoniano. Opera – pochi lo ricordano – di un pittore italiano di origine greca, Costantino Brumidi, che alcuni critici Usa ottocenteschi ribattezzarono ‘il Michelangelo d’America’ Costantino nacque a Roma nel 1805, figlio del greco Stavros Broumidis, originario di Filatrà in Messenia, fuggito nell’Italia pre-unitaria dopo la rivolta di Orlov (1770) che scatenò la violenza di albanesi e turchi contro i greci.
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Sua madre era l’italiana Anna Bianchini. Costantino studiò arte all’Accademia di San Luca e lavorò, giovanissimo, per i Torlonia e per lo stato pontificio, prima di emigrare con la famiglia in America nel 1852: lì iniziò a dipingere per le chiese greco-ortodosse, quindi affrescò molte chiese in Messico.
Fu a metà degli anni ’50 che gli venne offerta la possibilità di decorare le volte del Parlamento Usa, fino ad allora bianche.
Ci lavorò complessivamente per 25 anni usando la sua conoscenza della pittura classica e religiosa: il suo capolavoro in stile neoclassico è l’affresco chiamato ‘Apoteosi di Washington’, realizzato alla fine della guerra civile americana. Brumidi inserì la Vittoria (Nike) e la Libertà (Eleuteria), più figure della mitologia greca, come Atena, Efesto, Hermes e Demetra attorno all’immagine dell’eroe-presidente.
Constantino (in America aveva aggiunto e una ‘n’ al suo nome, in omaggio al padre greco) dipinse anche corridoi ed uffici, per un totale di 1.500 metri quadrati di affreschi, tra cui quello dell’inventore Benjamin Franklin che dialoga con la dea Atena.
Ma poco dopo essere stato celebrato come novello Michelangelo d’oltreoceano per la sua imponente opera, Brumidi – morto nel 1880 cadendo da un’impalcatura con il suo lavoro al Congresso ancora incompiuto – finì quasi subito nell’oblio. Sarebbe stato riscoperto solo negli anni ’50 del ‘900, grazie ad una guida del Campidoglio, Myrtle Cheney Murdoch, che fece una campagna per la sua rivalutazione.
La sua personalità cosmopolita e la sua arte sono tornate ad essere apprezzate anche prima dell’assalto al Campidoglio: gli è stata assegnata la Medaglia d’oro del Congresso nel 2008, e nel 2019, grazie a finanziamenti delle comunità di origine greca ed italiana, una statua di bronzo che lo ricorda è stata eretta ad Annapolis, nel Maryland.
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Shoah:21 pietre d’inciampo a Roma in memoria vittime nazismo
Nuova installazione 19-20 gennaio in rispetto misure anti-Covid
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16 gennaio 2021
19:13
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Dopo undici edizioni in cui sono state posizionate 336 pietre d’inciampo, per la dodicesima volta, martedì 19 gennaio e mercoledì 20 gennaio 2021 saranno installate a Roma 21 ‘Stolpersteine’ in memoria di deportati razziali e politici. Quest’anno, rendono noto gli organizzatori dell’iniziativa Arteinmemoria sotto l’alto Patronato del Presidente della Repubblica, l’appuntamento avverrà nel rispetto delle regole stabilite dall’ultimo Dpcm, per cui le persone presenti alle installazioni avranno l’obbligo di indossare le mascherine e di mantenere le debite distanze.
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Curato da Adachiara Zevi, il progetto si avvale di un Comitato scientifico composto da Anna Maria Casavola, Annabella Gioia, Elisa Guida, Antonio Parisella, Liliana Picciotto, Micaela Procaccia e Michele Sarfatti; e di un Comitato organizzativo composto da Bice Migliau e Sandra Terracina.
L’idea di Gunter Demnig risale al 1993 quando l’artista è invitato a Colonia per una installazione sulla deportazione di cittadini rom e sinti. Sceglie il marciapiede prospiciente la casa in cui hanno vissuto i deportati e vi installa altrettante “pietre d’inciampo”, sampietrini del tipo comune e di dimensioni standard (10×10 cm.). Li distingue solo la superficie superiore, perché di ottone lucente. Su questa sono incisi: nome e cognome età, data e luogo di deportazione e, quando nota, la data di morte. I primi Stolpersteine sono stati installati a Colonia nel 1995; da allora questa straordinaria mappa della memoria europea si è estesa sino a includere oltre 50.000 pietre.
Tra le pietre d’inciampo quest’anno quella dedicata alla memoria di Amelia Coen (Via Caserta, 4) una anziana signora portata via dalla sua casa durante il rastrellamento degli ebrei romani il 16 ottobre come Grazia Ajò, Mario ed Emma Di Veroli (Via Portico d’Ottavia, 9) quest’ultima una bambina di solo due anni assassinata il giorno dell’arrivo ad Auschwitz con sua madre, che avvertita dell’arresto della sua famiglia l’aveva raggiunta salendo sul camion dei deportati.
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Weekend sottozero, crollo di 15 gradi al Centro Sud
‘Wind chill’ farà percepire temperature inferiori
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16 gennaio 2021
19:33
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Sarà un’Italia quasi totalmente sottozero. L’ondata di freddo proveniente dalla Russia farà infatti crollare i termometri su tutto il Paese, ma il calo si farà sentire maggiormente al Centro-Sud dove la colonnina di mercurio calerà anche di 15°C rispetto ai giorni scorsi.
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Sono le previsioni di Antonio Sanò, fondatore del sito ilmeteo.it.
Le temperature all’alba – aggiunge – faranno registrare valori di -3 e -5°C in molte città da nord a sud come Padova, Bologna, Perugia, ma pure vicine a zero a Roma, Napoli, Catanzaro; le gelate notturne interesseranno anche il resto delle città settentrionali e gran parte di quelle centro-meridionali.
Il gran freddo inoltre si farà sentire anche di giorno: i gelidi venti nordorientali faranno percepire temperature inferiori di 4-6°C rispetto a quelle effettive per il cosiddetto ‘Wind-Chill’, rendendo le giornate glaciali. Giornate di ghiaccio – conclude Sanò – si registreranno sulle località di montagna con valori che potranno scendere fino a -25°C a 1600 metri di altitudine.

Il forte e repentino abbassamento della temperatura con l’arrivo del gelo colpisce verdure e ortaggi coltivati all’aperto ma a preoccupare è anche la situazione negli allevamenti dove gli animali sono impreparati al grande freddo e per salvarli vengono protetti con cappottini, lampade riscaldanti e impianti per alzare la temperatura dell’acqua. Lo rende noto la Coldiretti nel sottolineare che la situazione è preoccupante in tutta Europa per i rifornimenti degli scaffali di negozi e supermercati per effetto delle difficoltà nei trasporti e del crollo dei raccolti in molti Paesi a partire dalla Spagna che è il principale produttore ed esportatore di ortofrutta. A tale proposito, la Coldiretti ha elaborato un vademecum per la frutta e verdura che consiglia di verificare l’origine nazionale per essere sicuri della stagionalità, di preferire le produzioni locali che non sono soggette a lunghi e difficili trasporti e di privilegiare gli acquisti diretti dagli agricoltori. Un modo – precisa la Coldiretti – per aiutare in un momento di difficoltà l’agricoltura di vaste aree del Paese. Contro il freddo, gli allevatori stanno intervenendo per difendere gli animali dal freddo con l’acqua negli abbeveratoi – sottolinea la Coldiretti – viene scaldata fino a una temperatura di 20 gradi oppure lasciata sgocciolare per evitare il congelamento delle tubature e i rubinetti sono foderati in modo che il ghiaccio non blocchi le valvole di apertura. Inoltre – precisa la Coldiretti – il pasto degli animali è stato rinforzato per garantire una razione supplementare di energia e calorie. Con temperature sotto lo zero sono a rischio – conclude la Coldiretti – le coltivazioni invernali come cavoli, finocchi, carciofi, verze, cicorie e broccoli ma lo sbalzo termico improvviso ha inevitabilmente un impatto anche sull’aumento dei costi di riscaldamento delle produzioni in serra.
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Cinque morti in una casa di riposo, intossicati da monossido
Tragedia vicino Roma, altre 7 persone sono in gravi condizioni
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16 gennaio 2021
19:39
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Tragedia nella casa di riposo Villa dei Diamanti a Lanuvio, vicino Roma. Cinque ospiti ultraottantenni sono morti e altre sette persone sono state trasportate in ospedale in gravi condizioni.
L’allarme è stato dato da un addetto alla struttura che, arrivando questa mattina, ha trovato tutti i 12 presenti (due operatori sanitari e 10 ospiti) privi di sensi.
L’ipotesi degli investigatori è che gli anziani siano deceduti per una intossicazione da monossido. Dai primi rilievi effettuati dai vigili del fuoco con apposite apparecchiature sarebbero state trovate, infatti, tracce di monossido di carbonio all’interno della casa di riposo anche se non è stata ancora individuata la fonte dell’emissione.
I pompieri hanno messo in sicurezza la struttura e i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati hanno eseguito i rilevi tecnico scientifici. Per chiarire le cause verranno effettuate verifiche anche sulla caldaia, sul sistema di areazione e sugli impianti. L’intera struttura, al termine dei sopralluoghi e dei rilievi verrà posta sotto sequestro. Alla vigilia della tragedia 9 anziani ospiti e 3 operatori erano risultati positivi al Covid.
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Covid: folla in centro Pescara, polizia chiude piazza movida
Area fatta sgomberare e resa inaccessibile dalle 18
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PESCARA
16 gennaio 2021
20:13
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Folla e assembramenti nel centro di Pescara, pieno di gente nell’ultimo giorno prima dell’entrata in vigore della zona arancione. Piazza Muzii, cuore del distretto food & beverage più grande d’Abruzzo, è stata chiusa dalle forze dell’ordine poco dopo le 18, viste le tantissime persone presenti per gli aperitivi.
La folla è stata fatta gradualmente defluire e l’area, dopo oltre un’ora e mezza, è ancora inaccessibile.
Tantissima gente anche in piazza della Rinascita, in corso Umberto, via Cesare Battisti, via Firenze e in tutte le altre vie dello shopping cittadino.
In azione, per tutto il pomeriggio, nell’ambito del dispositivo interforze, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia municipale.
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Balenottera morta in porto Sorrento, la carcassa è risalita in superficie
Intanto si cerca il cucciolo ripreso da un video mentre si dimenava sbattendo la testa contro la banchina
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16 gennaio 2021
20:20
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Emoziona ed interroga la comunità scientifica la vicenda, che ha tutti i contorni del giallo, di una balenottera trovata morta nel porto di Sorrento e di un suo cucciolo. Potrebbe essere stato quest’ultimo, disorientato e affamato, ad essere stato ripreso in un video mentre si dimenava sbattendo violentemente la testa contro la banchina di Marina Grande della famosa località turistica, per poi far perdere le sue tracce.
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Ma la presenza del piccolo è solo un’ipotesi e il giallo rimane. Il video, girato con un cellulare da Francesco Pane detto ‘Il Capitano’, un cameriere di lungo corso di uno dei bar più noti di Sorrento, è poi diventato virale sui social.
Intanto la carcassa della balenottera è risalita in superfice. Sul posto gli uomini della Guardia Costiera. Presente anche il Parco Marino di Punta Campanella che ha lanciato la notizia attraverso i suoi canali social.
“È più che fondata l’ipotesi che la balenottera trovata morta sia la madre del piccolo individuato e ripreso nel video diventato virale, il che spiegherebbe anche il disorientamento dell’animale –  afferma la cetologa Barbara Mussi, presidente di Oceanomare Delphis, che ha in questi giorni avviato una campagna di monitoraggio invernale dei cetacei nel golfo di Napoli con il sostegno dell’area marina protetta Regno di Nettuno di Ischia e Procida -. Sappiamo – aggiunge – che le balenottere frequentano quest’area, spingendosi anche sotto costa. Sulle cause della morte, attendiamo gli esami autoptici, auspicando che lo stato di decomposizione dell’animale consenta gli approfondimenti necessari”. La conferma che nel porto di Sorrento ci fosse anche un esemplare di balena più piccolo è arrivata anche con una nota ufficiale della Guardia Costiera del comando di Castellammare di Stabia. “Le immagini riprese dagli operatori subacquei della Guardia Costiera – si legge nella nota – non sembrano compatibili con l’esemplare avvistato in superficie il giorno precedente che si riferivano probabilmente ad un esemplare più giovane, rispetto a quello rinvenuto privo di vita sul fondale del porto”.
“Quella ritrovata morta nei fondali del porto di Sorrento, a circa 15 metri di profondità, è una balenottera comune” riferisce Sandro Mazzariol dell’Università di Padova, referente del Cert (Cetacean stranding Emergency Response Team) che rappresenta il coordinamento centrale riconosciuto a livello ministeriale nei casi di interventi su grossi cetacei. “Ora gli Enti locali – spiega Mazzariol – stanno cercando di capire come gestire la carcassa per un eventuale ed auspicabile esame autoptico che potrà accertare le cause del decesso. Ma non è semplice: il mammifero pesa intorno ai 35-38 quintali”. L’esperto commenta poi le immagini del video in cui si vede, sempre nel porto di Sorrento, una balenottera dimenarsi sotto gli occhi esterrefatti dei passanti. “Avevo già osservato comportamenti in altri eventi simili in cui alcuni esemplari si sono infilati in grotte o porti. In quei casi, la causa di questo dimenarsi potrebbe essere imputabile a un virus simile al morbillo che colpisce questi grossi mammiferi e che, nel Mediterraneo, circola da fine anni 80. È un problema che riguarda tutte le 8 specie di cetacei nel Mediterraneo e che ha creato seri problemi soprattutto ai capodogli nel 2019: in pochi mesi, tra maggio e luglio nel Mediterraneo (dove vivono un migliaio di questi esemplari) ne sono morti 26 a causa del virus”. Nel caso in cui, cosa che il professor Mazzariol tende ad escludere, quello nel video fosse il cucciolo della balena trovata morta, il suo comportamento convulsivo potrebbe essere stato dettato da disorientamento e difficoltà ad alimentarsi.
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“È un evento triste che ha toccato tutta la comunità locale – afferma il presidente dell’Area marina protetta Punta Campanella, Lucio Cacace -. Questo dimostra come la sensibilità ambientale sia in crescita. Ma è, purtroppo un evento naturale e molto spesso c’è poco da fare. I cetacei, per fortuna, nel nostro mare sono presenti. Noi dobbiamo cercare di tutelarli e rendere il loro habitat più pulito e sano possibile. Con LifeDelfi, progetto coordinato dal Cnr Irbim e finanziato dalla Commissione europea, cerchiamo di farlo per i delfini”.
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Maltempo: danneggiata da pioggia rupe di Tropea
Precipitazioni incessanti negli ultimi giorni
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TROPEA
16 gennaio 2021
20:27
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La pioggia incessante che non ha dato tregua negli ultimi giorni in tutto il vibonese ha finito col provocare danni. E a farne le spese è stata la caratteristica rupe di Tropea, che in vari punti è stata interessata da smottamenti di terreno che sono precitati sulla carreggiata.

A rilevare il pericolo è stata la Protezione civile che ha monitorato tutto il territorio comunale intervenendo dove si é reso necessario.
In accordo con la polizia municipale è stato chiuso al transito automobilistico tutto il lungomare perché invaso in diversi punti da detriti e fango, ma anche da piccoli massi. Al momento possono transitare solo i residenti che, con cautela, sono autorizzati a raggiungere le rispettive destinazioni.
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Litiga con la moglie e la uccide, omicidio nel veneziano
Episodio a Concordia Sagittaria, vittima è nigeriana
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VENEZIA
16 gennaio 2021
20:30
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Un migrante di origini nigeriane ha ucciso nel pomeriggio la moglie, una connazionale, a Concordia Sagittaria, nel Veneziano. Il delitto è avvenuto con una arma da taglio al termine di una discussione.
A chiamare i Carabinieri sono stati i vicini, allarmati dalle urla. I figli minori della coppia, che avrebbero assistito al delitto, sono stati affidati ai servizi sociali.
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Rubano auto a malata sclerosi ma la restituiscono con scuse
A Bari, ritrovata dai carabinieri dopo appello social
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BARI
16 gennaio 2021
20:57
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“Anche noi abbiamo un cuore.
Scusateci, non sapevamo della vostra patologia.
Scusateci ancora”, firmato “i ladri”. E’ il biglietto lasciato da ladri di buon cuore sul sedile di un’auto speciale per disabili rubata nei giorni scorsi nel parcheggio dell’ospedale Di Venere di Carbonara (Bari) e oggi è stata ritrovata dai carabinieri a Valenzano. L’auto appartiene alla famiglia di una donna barese affetta da sclerosi multipla, il suo unico mezzo, attrezzato con carrozzina e pedana per il trasporto disabili. L’appello lanciato dopo il furto sui social è diventato virale arrivando fino ai ladri.
A dare notizia del ritrovamento dell’auto e del bigliettino è stata la figlia della donna che ieri nel suo appello sui social aveva scritto: “Mettetevi una mano sul cuore e ridatecela”.
“Grazie a tutti per averci aiutati” scrive oggi, allegando la foto del biglietto scritto dai ladri e trovato sul sedile.
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Covid: protesta #ioapro bis Pesaro, ristorante resta chiuso
Dopo sanzione chiusura 5 gg e multe non riapre con annunciato
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ANCONA
16 gennaio 2021
22:46
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Contrariamente a quanto annunciato stamattina e ribadito nel pomeriggio dal titolare Umberto Carriera, nell’ambito della protesta #ioapro contro le chiusure dei ristoranti dopo le 18, è rimasto chiuso stasera il ristorante “La Grande Bellezza” a Mombaroccio (Pesaro Urbino).
Lo confermano fonti delle forze dell’ordine che hanno verificato sul posto se l’esercizio fosse aperto, trovandolo invece chiuso.

Il ristoratore aveva annunciato la protesta bis dopo l’apertura del locale ieri sera, a seguito della quale gli era stato notificato, da polizia e carabinieri, il provvedimento del Questore con la sanzione della chiusura del ristorante per 5 giorni mentre i clienti erano stati identificati e verranno sanzionati.
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Oltre SanPa, progetti tra Uno Bianca e memoir De Sica
Neri (42), felice che inchiesta San Patrignano piaccia a giovani
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16 gennaio 2021
16:40
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Un’inchiesta reportage a puntate, un formato poco frequentato in Italia e una tematica dolorosa che ha riportato il pubblico indietro negli anni: SanPa – Luci e tenebre di San Patrignano, la prima docu-serie originale italiana Netflix, con la regia di Cosima Spender, è tra i prodotti della piattaforma più visti in Italia e anche all’estero. Da noi fa discutere, riaccende il dibattito sul tema dei metodi di Vincenzo Muccioli, riapre ferite per chi ha vissuto quegli anni e fa conoscere alle nuove generazioni un passato dimenticato.
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Sviluppato, scritto e prodotto da Gianluca Neri, è anche l’esordio di una nuova società di produzione, 42. Realizzato avendo a disposizione “51 diverse fonti di archivio, di cui il 26% di materiale delle Teche Rai”, racconta Neri. Vi aspettavate tanto clamore? “Un po’ sì, ma certo non tutto questo. Pensavamo di poter coinvolgere ‘reduci’ di quegli anni invece ci sono tantissimi giovani ai quali abbiamo raccontato un mondo che neppure immaginavano”.
Tra i progetti, il primo riguarda il caso di Yara Gambirasio, la 13enne uccisa in provincia di Bergamo. Poi la Uno Bianca, la serie di crimini della banda guidata dai fratelli Savi, poliziotti, in Emilia-Romagna tra il 1987 e il 1994. “Ma prima ancora – anticipa – un progetto proposto alla società da Selvaggia Lucarelli: Kids don’t lie, i bambini non mentono che ripercorre il filo, ingarbugliato, di casi strumentalizzati con al centro l’infanzia tra Rignano Flaminio e Bibbiano”. Neri sottolinea che non ci sono ancora accordi con Netflix, Sky o altro, al momento. E che tra i “41 progetti in cantiere” c’è la trasposizione in docu-serie della storia di Gianni Franciosi, l’infiltrato tra i narcos (c’è già stata una miniserie con Giuseppe Fiorello), realizzata da Matteo Caccia autore di un podcast sul tema, La Piena.
E poi una novità: il debutto cinematografico: la 42 ha acquisito i diritti del memoir di Vittorio De Sica, La porte del cielo (edito da Avagliano), per una coproduzione con gli Stati Uniti in cui potrebbe esserci il coinvolgimento di Christian De Sica che da sempre coltiva il sogno di raccontare la storia paterna e di quei primi anni faticosi della prima metà del secolo scorso.
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Covid:a Milano Cultural Mass protesta lavoratori spettacolo
Un centinaio in giro in bicicletta per la città
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MILANO
16 gennaio 2021
16:17
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Sono circa un centinaio i lavoratori del mondo dello spettacolo e della cultura che si sono radunati davanti alla Triennale di Milano per dare vita alla prima Cultural Mass, una protesta in bicicletta toccando i luoghi principali della cultura milanese dove lasciare simbolicamente uno striscione, dalla Triennale al Teatro Strehler fino alla Scala e al Teatro degli Arcimboldi.
“Vogliamo richiamare assieme i cittadini – ha raccontato Francesca Biffi del Coordinamento Spettacolo Lombardia che si è occupato dell’organizzazione dell’evento -, perché la cultura è necessaria alla gente e alla città, non solo ai lavoratori”.
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“Il distanziamento fisico non significa repressione della socialità e questa ne è la dimostrazione: siamo in tanti e in bicicletta, siamo aggregazione ma non assembramento” dice un manifestante.
“C’è un immobilismo sociale grave – ha continuato Francesca Biffi -. Noi chiediamo attenzione. I luoghi della cultura non possono continuare a rimanere chiusi, bisogna parlare di ripartenza”. Capire quando e come si riaprirà: questo chiedono i lavoratori del mondo della cultura. Tra musica dal vivo, balli e applausi un membro del Coordinamento ha ricordato come non vi siano aiuti adeguati per questo settore. “La Lombardia ha dato reddito e sostegno solo alle partite Iva, non ai lavoratori dipendenti, mentre in altre Regioni è stato fatto” ha affermato una manifestante.
Una protesta che abbraccia virtualmente anche il mondo della scuola: “Siamo vicini agli studenti che stanno manifestando per il loro diritto allo studio. Si parla sempre di cultura e ci sentiamo uniti in una causa comune” ha raccontato uno dei presenti.
Fuori dalla Triennale un cartello riassume i punti ideologici della manifestazione: assunzione diretta, reddito di continuità e sicurezza sul lavoro, per una vera e propria “riforma radicale dell’intero settore”-
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Con Covid-19 dimezzati i consumi culturali nel 2020(-47%)
Impresa Cultura, tengono lettura, unico segno + streaming (+17)
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16 gennaio 2021
09:31
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Con il Covid-19 i consumi di beni e servizi culturali si sono dimezzati (-47%) passando da 113 euro di spesa media mensile per famiglia di dicembre 2019 a circa 60 euro a dicembre 2020. Situazione drammatica, in particolare, per gli spettacoli dal vivo bloccati dal lockdown e dalle successive misure di contenimento della pandemia: crollo degli spettatori di circa il 90%.
Tengono i libri cartacei, cresce l’utilizzo del digitale e della pay tv in streaming (+17 punti su dicembre 2019). Sono i risultati dall’Osservatorio di Impresa Cultura Italia-Confcommercio, in collaborazione con Swg, sui consumi culturali degli italiani nel 2020.
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Ercolano riapre e si prepara a nuove scoperte
Direttore Sirano,al via restauri e scavi, io guida per abbonati
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15 gennaio 2021
18:36
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Le pareti affrescate e gli splendidi pavimenti a mosaico della Casa del Bicentenario, la passeggiata sull’antica spiaggia dove quarant’anni fa vennero scoperti i resti di tantissimi fuggiaschi colpiti dal vulcano mentre aspettavano un soccorso dal mare, il piccolo museo con la superba collezione degli ori e nuove statue mai esposte prima.
Ercolano, racconta il suo direttore Francesco Sirano, è pronta a riaprire le porte al pubblico già da lunedì, quando tutto il parco archeologico che raccoglie le testimonianze della cittadina campana vicina a Pompei- con la quale ha condiviso la tragica sorte- sarà aperto e visitabile.
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Del resto l’attività qui non si è mai fermata, dice Sirano, “anche a porte chiuse abbiamo continuato a lavorare e ad organizzare, in modo da rendere facile lo switch dal digitale alla presenza e viceversa”. Per cui chi varcherà i cancelli del parco lunedì troverà tutto a posto e il personale presente, dai custodi al bookshop fino alle guide. “Anche se chi volesse godersi un tour in solitaria lo può fare contando sull’aiuto dei nostri contenuti in digitale”, assicura appassionato il direttore.
Tutto questo mentre il Parco si prepara ad un 2021 ricco di progetti, di novità e di possibili scoperte, con l’avvio finalmente delle mostre che erano previste per il 2020 (la data non è stata ancora fissata) e la partenza di importanti restauri per sei nuove domus la cui apertura è prevista entro il 2022.
Non solo, perché a giorni e proprio nei luoghi dell’antica spiaggia, si darà il via ad una nuova campagna di scavi a distanza di quarant’anni dai primi ritrovamenti. Un progetto, chiarisce Sirano, dal quale ci si aspetta grandi sorprese. Gli archeologi torneranno a scavare per finire il lavoro cominciato nel 1981 quando seguendo l’intuizione di Giuseppe Maggi, si intervenne sul lato sud ovest del sito riportando alla luce i fornici per il ricovero delle imbarcazioni con gli scheletri di tanti ercolanesi che vi avevano cercato riparo. E persino i resti di un’imbarcazione incredibilmente conservata, come è stato per tanti altri oggetti e arredi in legno che qui, a differenza di Pompei dove la tragedia ha avuto caratteristiche diverse, si sono mantenuti quasi ovunque.
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Morto Solange: commozione a funerale artista nel Livornese
Un centinaio di amici hanno partecipato all’ultimo saluto
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VICARELLO (LIVORNO)
16 gennaio 2021
19:04
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Erano molti gli amici che hanno voluto porgere l’ultimo commosso saluto oggi pomeriggio nella chiesa di San Jacopo di Vicarello (Livorno) a Paolo Bucinelli, conosciuto con il nome d’arte Solange, ma sarebbero stati tanti di più senza le restrizioni imposte dal Covid. Si è celebrato nella piccola chiesa del paese alle spalle di Livorno davanti a un centinaio di persone il funerale dell’artista livornese.
Oltre agli amici, anche tanta gente comune, persone del paese sinceramente dispiaciute perché Bucinelli ha lasciato in tutti un ricordo positivo.
“Con Paolo stavamo spesso al telefono – ricorda Pierluigi Cioli, giornalista e amico di Bucinelli che non è voluto mancare alla cerimonia – e facevamo lunghe chiacchierate in cui parlavamo di tutto. Mi sta mancando vedere il telefono che squilla con il suo nome ‘Sol'”. Il noto sensitivo, artista e personaggio televisivo, protagonista e ospite di diversi programmi, è scomparso la scorsa settimana per un malore all’età di 68 anni nella sua casa di Collesalvetti, dove viveva da solo.
A ritrovarlo, ormai privo di vita, i vigili del fuoco dopo una segnalazione di amici preoccupati del fatto che da qualche giorno non rispondeva al telefono.
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Rigopiano: 4 anni fa la tragedia, a marzo c’è il processo
Primi aiuti di Stato ai parenti delle vittime, 6 milioni
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PESCARA
16 gennaio 2021
18:40
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Sono stati versati nei mesi scorsi i primi ‘ristori’ per gli eredi delle vittime della tragedia di Rigopiano: erano stati annunciati nel gennaio del 2019 dall’allora Ministro degli Interni Matteo Salvini e in poco meno di due anni i primi aiuti sono arrivati ai parenti delle 29 vittime del resort di Farindola, quando una valanga staccatasi dalla montagna travolse l’hotel e uccise 29 persone. Era il 18 gennaio 2017.
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E’ solo una tranche dei 10 milioni previsti, elargiti attraverso un bando come aiuto, e non come sorta di risarcimento, sulla base di un protocollo che fu ideato per la strage del treno Corato-Andria nel 2016, quando nell’incidente ferroviario perirono 23 persone. Una gabbia che ha tenuto conto di parametri che fin qui hanno permesso di assegnare 6 mln: lo ha deciso una commissione fatta dei sindaci dei Comuni delle vittime con i funzionari del Viminale. La restante cifra verrà versata successivamente ed è allo studio se al fondo possono accedere anche i superstiti. Al momento per ogni vittima è stata stabilita una cifra intorno ai 200 mila euro: anche la restante cifra complessiva verrà assegnata con un bando. Non sono ancora stati stabiliti né i ristori Inail per i lavoratori morti sul lavoro, né le altre posizioni parentali. La partita dei ristori, e cioè del destino civile della vicenda, segue una strada parallela rispetto al penale. Il processo riprenderà il prossimo 5 marzo a Pescara, e dopo la deposizione delle trascrizioni del cosiddetto depistaggio, ormai inserito nel fascicolo principale, inizierà la vera parte dibattimentale. Il processo a quel punto entrerà nella parte viva, dopo le velenose e archiviate vicende delle denunce dell’ex capo della Mobile Muriana contro i carabinieri forestali autori delle indagini, finite in una bolla di sapone. Il nulla di fatto delle denunce rafforza le indagini che vedono a questo punto 30 iscritti sul registro, per sette reati che vanno da disastro colposo, lesioni plurime colpose, omicidio plurimo colposo, falso ideologico, abuso edilizio, fino all’omissione d’atti d’ufficio e all’abuso in atti d’ufficio. A questi si aggiungono altri vari reati ambientali.

Quella fiction non s’ha da fare: a due anni di distanza dai progetti preannunciati e a quattro dalla tragedia dell’hotel di Farindola (18 gennaio 2017), non riescono ancora a vedere la luce le due idee messe in campo con tanto di sceneggiature scritte e diritti opzionati e chissà mai se verranno realizzati.
Per girare fiction su Rigopiano si erano resi disponibili sia Pietro Valsecchi con la Taodue che Roberto Sessa con la Picomedia. L’enorme impatto mediatico e la tragica spettacolarità della vicenda avevano stimolato le ipotesi cinematografiche ben oltre la realizzazione di documentari con materiali reali, come fu fatto da Michele Santoro per il servizio pubblico.
“Volevamo girare sulla base del punto di vista di un sopravvissuto, Parete, e con il suo libro come piattaforma, ma quando ci siamo accorti della delicatezza del procedimento giudiziario in corso ci siamo fermati – racconta Sessa -.
Avevamo opzionato i diritti del libro, ma non li abbiamo esercitati. Troppa paura in giro, tra gli interlocutori”. Se il problema sono l’inchiesta e la verità giudiziaria dei fatti, allora ci sarà da aspettare parecchio.
Sembrava molto vicina a sua volta la realizzazione della fiction targata Valsecchi, tanto che più volte si era incontrato con i familiari delle vittime, “con cui ci fu anche un dibattito acceso”. Aveva predisposto anche una sceneggiatura, ma “lo scoglio iniziale dei familiari è stato duro da superare.
Qualcuno pensava che fosse uno sciacallaggio – spiega Valsecchi – e capisco il loro punto di vista. Io pensavo ad un film di denuncia civile, consapevole dell’impegno organizzativo notevole a cui andavamo incontro. Ma se non ci sono le condizioni, meglio non fare nulla. Però la sceneggiatura sta lì, era ben fatta: chissà se un domani non possa essere ripresa, magari ci si può ripensare”.
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Takagi e Ketra a Vasco: “Facciamo una hit insieme”
Intervistati da Carlotta Tedeschi sulle frequenze di Radio Italia Anni 60 Roma
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16 gennaio 2021
12:44
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Takagi & Ketra sognano una hit insieme a Vasco Rossi. Intervistati da Carlotta Tedeschi sulle frequenze di Radio Italia Anni 60 Roma, i producer hanno dichiarato che, dopo tante collaborazioni importanti (Tommaso Paradiso, Arisa, Giusy Ferreri, Alessandra Amoroso…) hanno un sogno, quello di collaborare con il rocker di Zocca.

“Speriamo che Vasco ascolti questa intervista, anche se sappiamo che è molto distante da noi musicalmente e che sarà impossibile… Però, se non una hit, ci basterebbe – hanno concluso Takagi & Ketra-poterci sedere ad un tavolo in studio con lui a bere una birra. Per noi Vasco è il TOP”.
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Biblioteca Classense, nuova sezione saggistica e letteratura
Oltre 50mila volumi a scaffale aperto offerti al pubblico
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RAVENNA
16 gennaio 2021
19:26
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Si è concluso il percorso di riallestimento e rinnovamento delle collezioni della principale sezione a scaffale aperto della Biblioteca Classense di Ravenna: la sezione di saggistica e letteratura non contemporanea (dai classici greci e latini fino a tutto l’Ottocento) collocata al primo piano del complesso monumentale. Il progetto ‘La Classense si amplia’ – dopo l’inaugurazione dell’Ala delle Arti nel 2018 – ha coinvolto l’intero primo piano e tutti gli ambiti disciplinari ospitati.
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A lavoro ultimato, la sezione offre al pubblico oltre 50.000 volumi a scaffale aperto, con un consistente aggiornamento dell’offerta e una migliore leggibilità delle diverse collezioni, grazie anche a una rinnovata segnaletica basata sull’uso dei colori.
Per soddisfare al meglio le esigenze dell’utenza è stato ripensato anche l’allestimento, con un aumento dei posti studio di 12 unità e un incremento di ben 100 metri lineari dello scaffale aperto, valorizzando così il patrimonio acquisito dall’Istituzione nel corso degli ultimi anni, soprattutto nell’ambito delle discipline letterarie, da sempre fiore all’occhiello del patrimonio classense. Il progetto si è focalizzato proprio sulla completa riorganizzazione delle raccolte letterarie, nata in primis dalla necessità di un’efficace integrazione con l’offerta di narrativa contemporanea della Sezione Lettura del piano terra.
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Mausoleo Sant’Urbano a Roma torna patrimonio dello Stato
Tomba sull’Appia Antica, è stato simbolo di degrado
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ROMA
16 gennaio 2021
12:19
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Il Mausoleo di Sant’Urbano dell’Appia antica a Roma torna a far parte del patrimonio dello Stato.
Conclusa la lunga trattativa avviata alla fine del 2017 dal Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini.
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“Oggi – dichiara il ministro – si compie un altro, importante passo verso il pieno recupero al patrimonio pubblico del più importante complesso archeologico dell’Appia Antica rimasto in mani private. L’acquisizione del Mausoleo di Sant’Urbano da parte del Parco è l’inizio di un percorso che aprirà ai cittadini questo sito straordinario, arricchendo così l’esperienza di visita della più grande area archeologica al mondo”. Il direttore del Parco dell’Appia antica, Simone Quilici parla di “buona notizia che ravviva un momento complicato per tutti. Il mausoleo è diventato negli anni un simbolo della deturpazione e degli abusi che in questa zona erano impunemente perpetrati a danno dei beni culturali nonostante le innumerevoli denunce di tanti intellettuali tra i quali voglio ricordare Antonio Cederna”.
Il cosiddetto Mausoleo di Sant’Urbano è una monumentale tomba in laterizi databile nel IV secolo d.C., che conserva imponenti mura alte oltre dieci metri di altezza, con abside e nicchie laterali e resti della scalinata frontale d’accesso. Posto su un diverticolo basolato, una traversa che si diparte dall’Appia Antica all’altezza del IV miglio, è a circa venti minuti di cammino dal più noto Mausoleo di Cecilia Metella e a quindici dal Casale di Santa Maria Nova e dalla Villa dei Quintili, in una posizione strategica quindi per la visita del ricco territorio del Parco.
L’edificio, indagato alla fine dell’800 da Rodolfo Lanciani con i fratelli Giambattista e Bernardo Lugari, che avevano acquistato il terreno dal principe Alessandro Torlonia, deve il suo nome all’episodio citato dalle fonti cristiane, secondo le quali il corpo del Santo sarebbe stato trasportato dalla devota matrona Marmenia in un edificio realizzato in una sua proprietà lungo la via consolare. Di conseguenza la villa retrostante il sepolcro venne definita domus Marmeniae e il mausoleo attribuito appunto a Sant’Urbano.
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Bargello primo museo statale a riaprire a Firenze
Da 18/1 aperti a pubblico anche Cappelle medicee e Davanzati
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FIRENZE
16 gennaio 2021
19:15
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I Musei del Bargello a Firenze riapriranno le porte ai visitatori subito, già a partire da lunedì 18 gennaio, la data indicata nel Dpcm per poter tornare ad ammirare i capolavori d’arte nelle sale. “Siamo molto contenti – commenta la direttrice Paola D’Agostino – perché in questi mesi abbiamo visto quanto la città di Firenze si stia spegnendo.
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Non ho mai visto le zone intorno ai miei musei così deserte, chiuse e anche con uno stato psicologico di grande affaticamento. Credo che questa riapertura sia un segnale importante per dare il senso di presenza, spero che aprire su via del Proconsolo i capolavori di Michelangelo e del Giambologna dia una nuova vita a tutta l’area”. Una ripartenza dunque non soltanto concreta, ma anche fortemente simbolica per il museo che, dopo l’unità d’Italia, fu istituito come primo sito nazionale dedicato al Medioevo e al Rinascimento. “Il Bargello è definito il museo dei fiorentini – ricorda D’Agostino – per questo credo che aprire il portone e dire ‘noi ci siamo’, sia una nostra responsabilità. Non c’è tanta gente in giro, ma vedo la voglia dei fiorentini di ritrovare la propria città e credo che sapere che c’è la possibilità di andare in un luogo sicuro sia un segnale positivo anche da un punto di vista psicologico”. I primi siti ad accogliere i visitatori saranno proprio il Museo del Bargello e la Cappelle medicee che apriranno alle ore 8.45, mentre Palazzo Davanzati sarà accessibile dalle 14. Del complesso museale Bargello fanno parte anche Casa Martelli e Orsanmichele. “Mettiamo in campo tutte le procedure attivate a novembre, più alcune migliorie che rafforzano la sicurezza, come il nuovo termoscanner al Bargello dopo quello già installato alle Cappelle. Gli orari sono differenziati per evitare che il personale si sposti nelle fasce di maggior movimento e per consentire tutte le operazioni di entrata e uscita in sicurezza”. Confermati anche i tetti di presenze: “Sono 50 alle Cappelle, 150 al Bargello dove le sale celeberrime, il salone di Donatello e la sala di Michelangelo, sono molto ampie e Palazzo Davanzati con un numero ridotto perché il percorso è obbligato”. Lunedì sarà quindi il banco di prova di un’organizzazione che la stessa direttrice definisce “molto complessa”. D’Agostino farà in prima persona un giro tra i musei per controllare la situazione. “Andrò prima dell’apertura per verificare che tutti i dispositivi di sicurezza siano al loro posto, ma anche per ringraziare il personale”. Sul futuro la direttrice teme un nuovo stop. “Il sistema dei colori delle regioni ci tiene con il fiato sospeso di settimana in settimana, spero che si possa rimanere aperti, ma sono consapevole che bisognerà vedere come va l’emergenza sanitaria”.
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‘Navicello di Puccini’, al via restauro
Imbarcazione ottocentesca sarà usata visite lago Massaciuccoli
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FIRENZE
16 gennaio 2021
12:17
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Iniziate le operazioni per la riqualificazione dello storico ‘Navicello di Puccini’, imbarcazione in legno ottocentesca recuperata nel lago di Massaciuccoli (Lucca): di proprietà dei conti Ginori secondo alcune ricerche nel 1904 trasportò il Giacomo Puccini, ferito per un incidente con la propria auto, dalla Piaggetta fino alla sua villa a Torre del Lago. Lo rende noto l’ente Parco Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli, ricordando anche che il navicello, rimasto affondato per circa 40 anni, fu recuperato nel 2008 in occasione del film di Paolo Benvenuti ‘La fanciulla del lago’ e successivamente utilizzato per suggestive visite nel lago organizzate dalla Lipu.
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Negli ultimi anni, si spiega sempre dal Parco, l’imbarcazione “giaceva semi-affondata presso il porticciolo di Massacciuccoli: la sua manutenzione era stata “resa difficile dalle vicende finanziarie, ora risolte, che hanno bloccato per alcuni anni il bilancio dell’Ente”. Ora il natante è stato tirato in secca e portato presso il cantiere Checchi a Torre del Lago dove nei prossimi giorni inizieranno i lavori di restauro.
Realizzata in quercia, 10 metri di lunghezza per 2,5 metri di larghezza, è una barca a fondo piatto tipica del lago, utilizzata prevalentemente per il trasporto dei materiali del padule come falasco, pietre di cava e torba. “Grazie al restauro il navicello storico tornerà a solcare le acque del lago per visite guidate ed iniziative, ulteriore strumento di promozione del nostro territorio” spiega il presidente del Parco Giovanni Maffei Cardellini. Il costo di tutta l’operazione, tra recupero e restauro, è di oltre 30.000 euro.
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Carpentieri e Renzi fratelli in “Santa Lucia”
Riprese ultimate a Napoli per il primo film di Marco Chiappetta
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NAPOLI
16 gennaio 2021
12:17
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Set chiuso e riprese ultimate per “Santa Lucia” primo lungometraggio del 29enne sceneggiatore e regista napoletano Marco Chiappetta prodotto da Teatri Uniti e RiverStudio. Protagonisti sono due grandi interpreti della scena cinematografica e teatrale, Renato Carpentieri e Andrea Renzi, nei ruoli di due fratelli, Roberto e Lorenzo.
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Avvincente e misteriosa, la loro parabola umana si svela nella crescente intensità dei particolari, nei frammenti che uniscono i salti temporali costruiti nel vuoto, silenzioso e assordante, della città.
“Napoli – sottolinea il regista – è la protagonista di questa storia. Quasi onirica, spettrale e crepuscolare, una città apparentemente deserta. Non vediamo i passanti, né auto e motorini, né le donne urlanti affacciate ai bassi e ai balconi, né i bambini per strada, nessun personaggio al di fuori dei protagonisti, ma ne avvertiamo la vitalità nei rumori e nelle voci dei suoi abitanti”. Realizzato con MIBACT e Film Commission Regione Campania, il film racconta del ritorno a Napoli, dopo 40 anni vissuti a Buenos Aires, di Roberto, scrittore ormai cieco, del suo incontro con il fratello maggiore Lorenzo e di un passato inquietante che riaffiora dai ricordi d’infanzia. Oltre a Renzi e Carpentieri, il cast accoglie interpreti di più generazioni, da Bianca Maria D’Amato a Antonia Marrone, Edoardo Sorgente, Alfredo Ciruzzi e i bambini Giuseppe Festinese, Manuel Carolla, Suami Puglia. “A 30 anni da “Morte di un matematico napoletano” di Mario Martone e a 20 da “L’uomo in più” – aggiunge il produttore Angelo Curti – affascinati dalla sorprendente sceneggiatura d’esordio di un giovane napoletano, siamo riusciti con Teatri Uniti a riunire buona parte del team creativo che accompagnò l’opera prima di Paolo Sorrentino”.
Oltre al coprotagonista Andrea Renzi, Giogiò Franchini per il montaggio, Lino Fiorito per le scene, Daghi Rondanini per il suono, Costanza Boccardi per il casting, ai quali si aggiungono due fra i migliori talenti del panorama creativo del cinema in Campania, la costumista Giovanna Napolitano e il direttore della fotografia Antonio Grambone.

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DALLE 19:59 DI MERCOLEDì 13 GENNAIO 2021

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Napoli:pizzeria espone bandiera gialla per orientare clienti
Indica che a pranzo si può mangiare quando si è in quella zona
e
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NAPOLI
13 gennaio 2021
19:59
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Una bandiera gialla per orientare il consumatore e consentirgli di districarsi con semplicità nel marasma delle varie aree cromatiche: quando è esposta all’ingresso del locale significa che siamo in zona gialla e che a pranzo si può gustare tranquillamente una pizza. E’ l’idea realizzata oggi dalla Pizzeria Capasso, a Porta San Gennaro, nel cuore di Napoli.
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“Vogliamo aiutare i clienti ad orientarsi in modo chiaro, diretto – spiega Gianni Capasso – e devo dire che nel primo giorno dell’esperimento è andata bene. In molti hanno apprezzato col sorriso sulle labbra”. La pizzeria apre intorno alle 11 e subito viene posizionata la bandiera; poi, poco dopo le 16, viene rimossa. “Pensiamo sia necessario tentare di percorrere tutte le strade per continuare a lavorare in questo periodo buio – aggiunge Gianni Capasso – e l’idea dell’esposizione della bandiera, una sorta di bussola, può aiutare in questa direzione” Magari, aggiunge, il prossimo passo sarà quello dell’esposizione in aggiunta di una bandiera azzurra, “un colore familiare, un ritratto di Maradona nel locale c’è già, ma, per il momento, non vogliamo disorientare i clienti”.
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Granite ‘bandite’su spiagge C.Smeralda,”è commercio abusivo”
Comune Arzachena vince battaglia legale contro società multata
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ARZACHENA
13 gennaio 2021
20:15
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Tra i graniti della Gallura è vietato vendere granite, se confezionate in plastica monouso. A sciogliere ogni dubbio è la sentenza pronunciata oggi dal giudice di pace di La Maddalena, che ha respinto i ricorsi promossi dalla società “Sea and Sun” nei confronti dei provvedimenti adottati tra il 2018 e il 2019 dal Comune di Arzachena e le conseguenti azioni compiute dalla polizia locale della rinomata località turistica, che annovera nel proprio territorio la Costa Smeralda e spiagge di rara bellezza, circondate da costoni di roccia granitica a strapiombo sul mare.
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A dare conto della vittoria nella “battaglia delle granite” è l’amministrazione comunale, con una nota che ripercorre le tappe salienti di una vicenda che rappresenta a suo modo un precedente destinato a fare giurisprudenza a livello nazionale. Niente contro le granite, ad Arzachena, e ci mancherebbe. Ma in un paradiso ambito dagli esigenti e facoltosi turisti di fascia alta che ogni estate popolano gli esclusivi arenili della costa nordorientale della Sardegna, non sono ammessi il commercio abusivo e le attività che possano arrecare disturbo, mettere a repentaglio la sicurezza dei bagnanti, attentare all’igiene o danneggiare l’ambiente. Il divieto alla vendita di granite rientra indirettamente in quest’ultima fattispecie, perché tecnicamente si tratta del divieto, stabilito con più ordinanze, all’utilizzo della plastica monouso lungo i litorali tra Cannigione, Baja Sardinia, Porto Cervo e la Costa Smeralda, dalla spiaggia La Celvia a Mannena, da Liscia Ruja a Baja Sardinia, sino a Capriccioli.
Oggi il giudice di pace competente territorialmente, che ha sede a La Maddalena, ha accolto la tesi difensiva del Comune di Arzachena, rappresentato dall’avvocato Giosuè Seghezzi. “Sea and Sun” aveva impugnato i verbali e i sequestri effettuati nel corso del 2018 dalla polizia municipale. La società ricorrente sosteneva di aver esercitato solo il servizio di food delivery, ossia di consegna per corrispondenza ai bagnanti. Ma il giudice le ha dato torto.
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‘Ndrangheta: Rinascita; giudice ricusata annuncia astensione
Dovrà essere nominato nuovo collegio, udienza rinviata al 19
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LAMEZIA TERME
13 gennaio 2021
20:19
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E’ iniziato ma è stato rinviato al 19 gennaio il maxi processo Rinascita Scott che ha preso il via nella nuova aula bunker a Lamezia Terme, davanti ai giudici del Tribunale di Vibo Valentia. L’udienza è cominciata con l’appello delle parti – che ha portato via gran parte della giornata visto che solo gli imputati sono oltre 300 – presieduta dal giudice Tiziana Macrì.
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Nei suoi confronti, però, c’è una richiesta di ricusazione da parte della Dda di Catanzaro avendo Macrì, come gip di Catanzaro, autorizzato un’intercettazione nell’ambito dello stesso procedimento. Al termine della costituzione delle parti, l’avvocato Diego Brancia ha chiesto al collegio di astenersi dalla trattazione del prosieguo del procedimento avendo Macrì già pronunciato sentenza, il 27 ottobre scorso, nell’ambito di un processo correlato con Rinascita-Scott: “Nemea” contro il clan Soriano di Filandari.
La stessa Macrì ha interrotto la richiesta dell’avvocato affermando che i giudici a latere del suo collegio hanno già formalizzato dichiarazione di astensione. “Io sono venuta per dovere d’ufficio – ha detto -. Io mi fermo oggi, la mia è la posizione di un giudice ormai ricusato”. Il giudice ha affermato di accingersi a formalizzare richiesta di astensione.
Un’astensione tardiva, secondo il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, il quale è intervenuto per sottolineare il fatto che la richiesta di ricusazione della Dda è stata avanzata l’11 dicembre.
La richiesta di ricusazione è già stata accolta dalla Corte d’appello per quanto riguarda il processo con rito immediato nel quale sono imputate 5 persone mentre la Corte non si è ancora pronunciata riguardo al troncone principale del processo. Per la Procura di Catanzaro esistono questioni di urgenza e di economia processuale che non sarebbero state supportate dal comportamento del giudice. Dal canto suo Tiziana Macrì ha detto che secondo il suo giudizio non vi sono i presupposti per l’astensione ma si è attenuta alla decisione della Corte d’Appello. Nel corso dell’udienza, la Procura ha anche chiesto la riunificazione tra il troncone principale e quello con rito immediato. Alla richiesta si è opposta uno dei difensori di Pittelli, l’avvocato Salvatore Staiano.
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Onda anomala rompe finestrino aliscafo, panico a bordo
Incidente sulla rotta tra le Eolie e Milazzo
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PALERMO
14 gennaio 2021
08:07
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Momenti di panico a bordo dell’aliscafo che dalle Eolie nella serata di ieri stava raggiungendo Milazzo. Un’onda anomala ha investito il “Calipso” della Liberty Lines in piena velocità rompendo il finestrino di prua nel lato sinistro.
L’interno è stato allagato e ci sono stati attimi di paura tra i 24 passeggeri che comunque non sono rimasti feriti. Il comandante Maurizio Castrogiovanni, pur a velocità ridotta, è riuscito a portare a compimento la traversata. I danni subiti dal “Calypso” renderanno necessario il suo trasferimento presso il cantiere Liberty Shipyard di Trapani per i lavori di riparazione. Sempre a causa delle avverse condizioni meteo che in questi giorni stanno rendendo molto difficoltosi i collegamenti con le Eolie la compagnia si trova al momento impossibilitata a sostituire il Calypso con altri mezzi analoghi che si trovano a Trapani. A partire da oggi i collegamenti fra Milazzo e le Eolie saranno comunque garantiti secondo il “Piano a tre” di emergenza con la rotazione degli aliscafi Eduardo M, Platone ed Antioco.
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Ponte: parenti, Aspi sembra in ottima forma
29 mesi crollo, ‘ha ancora gestione tratto e continua a lucrare’
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GENOVA
14 gennaio 2021
08:14
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“Nulla puo’ far dimenticare che la società concessionaria Autostrade Spa che gestiva il ponte Morandi al momento del crollo è ancora al timone della gestione del tratto e del nuovo ponte San Giorgio, anzi sembra in ottima forma e continua a lucrare”. Lo dice in una nota Egle Possetti del Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi ricordando che oggi sono 29 mesi dal crollo in cui morirono 43 persone.

“Non non lo dimentichiamo”, sottolinea. “Se oggi cari parlamentari e forze politiche passerete avanti a questa vicenda, senza avere coraggio ed onestà sarà una sconfitta per tutti i cittadini che Voi dovreste rappresentare e proteggere”.
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Scialpinista disperso sul Pordoi, localizzata la salma
27enne travolto da una valanga durante la discesa dal Pordoi
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TRENTO
14 gennaio 2021
08:32
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E’ stata localizzata nella notte sotto una valanga la salma dello scialpinista di 27 anni, originario di Campitello di Fassa, che da ieri pomeriggio risultava scomparso sul Pordoi, nel gruppo montuoso del Sella, in Trentino. La vittima è la guida alpina Etienne Bernard.
A causa delle condizioni meteorologiche, la salma non è stata ancora recuperata.
L’allarme era stato lanciato dalla fidanzata, perché il giovane non era ancora tornato a casa dopo un’escursione.
L’ultimo contatto era avvenuto intorno a mezzogiorno, quando l’escursionista si trovava sulla Forcella Pordoi. A quanto riferito dalla fidanzata, voleva raggiungere il passo lungo il Canale Torre Roma.
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Vaccino agli amici, indagato medico Asp Cosenza
Sospeso anche da lavoro per uso improprio auto di servizio
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PAOLA
14 gennaio 2021
08:10
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Un medico dell’Azienda sanitaria di Cosenza in servizio, direttore sanitario dello Spoke Ospedaliero di Cetraro-Paola, è indagato dalla Procura di Paola per avere somministrato indebitamente il vaccino anti Covid 19 a suoi amici e per aver sottoposto illegittimamente soggetti a lui vicini a tamponi per l’individuazione del virus nelle strutture che dirige.
L’indagato – che secondo le indagini dei carabinieri del Nas di Cosenza si è anche appropriato di presidi medici ospedalieri che poi dispensava a conoscenti – è stato anche raggiunto da una interdizione dal lavoro per 12 mesi perché usava a fini personali l’auto di servizio.
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Cani anti-Covid all’aeroporto di Cuneo,prima volta in Italia
Progetto pilota per l’individuazione del virus tra i passeggeri
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TORINO
14 gennaio 2021
09:30
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Cani per l’individuazione del Covid-19 all’Aeroporto di Cuneo. Un progetto unico in Italia, promossa dalla società specializzata nei servizi di sicurezza aeroportuale I-SEC Italia, in collaborazione con la società finlandese Nose Academy Oy, start-up di ricerca scientifica specializzata nell’addestramento di cani, che ha condotto con successo un progetto analogo all’aeroporto di Helsinky.

Già cominciata la fase di addestramento avanzato dei cani, messi a disposizione dall’Associazione Carabinieri e dall’A.V.S.
O.S.L.J. Amici Volontari Soccorso di Milano, nei locali della Maxiemergenza 118 predisposti dal Dipartimento Interaziendale 118 della Regione Piemonte, l’obiettivo è di attivare il servizio dal mese di febbraio.
“Possiamo dare il nostro contribuito alla ripresa in sicurezza del trasporto aereo, offrendo uno screening efficace e rapido per tutti i passeggeri che vorranno sottoporsi al test”, spiega Anna Milanese, direttore di Cuneo Airport.   PIEMONTE

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Vaccino agli amici, indagato medico Asp Cosenza
Sospeso anche da lavoro per uso improprio auto di servizio
APPROFONDIMENTO
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PAOLA
14 gennaio 2021
09:45
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Il direttore sanitario dello Spoke Ospedaliero di Cetraro-Paola, Vincenzo Cesareo, è indagato dalla Procura di Paola per avere somministrato indebitamente il vaccino anti Covid 19 a suoi amici e per aver sottoposto illegittimamente soggetti a lui vicini a tamponi per l’individuazione del virus nelle strutture che dirige. L’indagato – che secondo le indagini dei carabinieri del Nas di Cosenza si è anche appropriato di presidi medici ospedalieri che poi dispensava a conoscenti – è stato anche raggiunto da una interdizione dal lavoro per 12 mesi perché usava a fini personali l’auto di servizio.
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Il provvedimento, emesso dal gip su richiesta del procuratore di Paola Pierpaolo Bruni, è stato notificato al medico dai carabinieri del Gruppo Tutela Salute di Napoli ed è giunto nell’ambito di un’indagine svolta dal Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Cosenza. Sono in corso perquisizioni domiciliari oltre che acquisizioni documentali negli uffici della Pubblica Amministrazione.Il provvedimento è stato adottato in quanto il medico è accusato di peculato.
Inoltre è indagato per truffa, falso in atti pubblici e turbata libertà nella scelta del contraente, oltre che per ulteriori ipotesi di peculato aventi ad oggetto farmaci ed altri presidi medici ospedalieri. Le indagini, andate avanti per 10 mesi con intercettazioni telefoniche ed ambientali, oltre che a servizi di osservazione e pedinamento, hanno consentito agli investigatori di accertare una serie di condotte di peculato dell’auto aziendale con la quale, secondo l’accusa, il professionista avrebbe, tra l’altro, accompagnato amici e parenti in aeroporto, si è recato a fare acquisti al centro commerciale Ikea di Salerno, avrebbe portato a pranzi e cene, anche fuori regione, i propri familiari ed altri soggetti a lui legati da vincoli personali.
Nel corso delle indagini è anche emerso che il medico avrebbe effettuato indebitamente, sin da giugno 2020, tamponi molecolari per la ricerca del Covid 19 a beneficio di numerosi soggetti a lui vicini. Infine avrebbe anche effettuato l’indebita vaccinazione contro il virus su persone a lui legate da rapporti amicali somministrando almeno 4 dosi.
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Covid: 8 decessi e 373 nuovi casi in Alto Adige
Oltre 11 mila altoatesini in quarantena
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BOLZANO
14 gennaio 2021
11:44
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Tornano a salire i decessi in Alto Adige, che nelle ultime 24 ore sono stati 8, mentre ieri 5. I laboratori dell’Azienda sanitaria nelle ultime 24 ore hanno effettuato 2188 tamponi pcr, registrando 174 nuovi casi.
A questi si aggiungono 199 test antigenici positivi. Supera soglia 11 mila il numero delle persone in isolamento domiciliare (11.360).
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Droga: Cc trovano 40 chili di hashish su spiaggia di Marsala
Altro ritrovamento di sostanza stupefacente nella zona marinara
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MARSALA
14 gennaio 2021
11:46
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Carabinieri della stazione di San Filippo di Marsala hanno trovato sulla spiaggia di contrada Birgi Sottano un pacco imballato che conteneva 295 panetti di hashish, per peso complessivo di circa 40 chilogrammi. La droga è stata sequestrata.
“Non è la prima volta che accade – sottolineano gli investigatori – l’8 gennaio del 2020 è stato ritrovato un pacco con 30 Kg della stessa sostanza sulla spiaggia di contrada Sbocca a Marsala. Un altro pacco stesso peso e stessa droga stato rinvenuto a Marinella di Selinunte il 2 gennaio 2020, mentre a giugno scorso la motovedetta di Trapani rinveniva davanti il porto un pacco galleggiante di 30 kg di hashish”. Sono in corso accertamenti sul ritrovamento e sul collegamento tra i vari rinvenimenti.
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Minori: Osservatorio contro devianze in prefettura Catania
Di Bella, accordo ‘pioneristico’ per intervenire tempestivamente
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PALERMO
14 gennaio 2021
12:25
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“Un accordo pioneristico, senza precedenti in Italia” che permetterà di “intervenire tempestivamente se ci sono situazioni di pregiudizio per i ragazzi”. Così il presidente del Tribunale per i minorenni di Catania, Roberto Di Bella, sull’Osservatorio di monitoraggio voluto ed attivato dal prefetto Claudio Sammartino che coinvolge forze dell’ordine, magistratura e istituzioni che si occupano del settore.
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Il progetto che permette interventi ‘preventivi’ su minorenni a rischio grazie alla collaborazione di magistratura e forze dell’ordine è stato presentato in videoconferenza.
Il presidente Di Bella che, con Sammartino allora prefetto di Reggio Calabria ha attivato in Calabria il protocollo ‘Liberi di scegliere’ per i figli minorenni di mafiosi, ha sottolineato la “necessità di anticipare l’intervento prima che sia troppo tardi per i ragazzi”. Di Bella ha parlato di “giornata importante per Catania e i suoi ragazzi” e ha ribadito l’importanza del ruolo della “scuola, con l’orario pieno”, ma anche “delle Diocesi e della Caritas” per questo “obiettivo che è ambizioso, ma realizzabile”. “Voglio concludere il mio intervento con enfasi – ha chiosato il presidente Di Bella – da oggi per tanti ragazzi catanesi sfortunati coltivare una speranza non sarà un’utopia”.
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Stromboli: aumenta attività su cratere, monitoraggio
Dichiarata fase operativa di ‘allarme’
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PALERMO
14 gennaio 2021
12:33
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Negli ultimi giorni si è intensificata l’attività “Stromboliana” sul cratere piu’ esplosivo delle Eolie. Il dipartimento regionale di Protezione civile ha dichiarato la fase operativa di “allarme” relativamente all’evento di impatto locale in atto.
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L’Università di Firenze ha riferito che “le osservazioni del sistema di monitoraggio GB-InSAR mostrano variazioni significative del campo deformativo nel settore del fianco cratere di nord-est, con valori di velocità alti (21.6 mm/ora). Ed è stato valutato, come potenziale scenario di impatto locale, il possibile distacco di porzioni limitate dei coni con scorrimento di valanghe di detrito caldo lungo la Sciara del Fuoco con ricadute di materiale, in condizioni di vento favorevole, nelle aree abitate di Stromboli e Ginostra”.
“Subito attivate le attività di monitoraggio e sono state interessate le strutture locali di volontariato e di Protezione civile – dice il sindaco marco Giorgianni – per l’avvio delle attività precauzionali, che possano garantire una maggiore sicurezza in caso di evento vulcanico. Si raccomanda alla popolazione residente l’adozione di adeguati e prudenti comportamenti”. Il sindaco ricorda che in casi come questo vige il divieto di accesso ai visitatori ed escursionisti a partire da quota 290. Sul versante di Ginostra il sentiero di Punta Corvi è interdetto da quota 130 (fino a 400 se accompagnati da guide). Lo stesso per i sentieri di Punta Labronzo.
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Rifiuti smaltiti su terreno e mare, sigilli impianto 150 mln
Interdetti tre amministratori società e direttore stabilimento
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CATANZARO
14 gennaio 2021
12:46
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Smaltivano illecitamente rifiuti speciali industriali e scarti della lavorazione del biodiesel.
Con questa accusa i finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro, i carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Catanzaro e personale della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia, coordinati dal procuratore di Lamezia Terme, Salvatore Curcio, hanno sottoposto a sequestro preventivo lo stabilimento della società Ilsap di Lamezia, i terreni contaminati, per un valore stimato di circa 150 milioni di euro, nonché 3,3 mln quale profitto del reato.
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Inoltre sono stati interdetti tre amministratori e il direttore dello stabilimento. I provvedimenti, emessi dal gip Emma Sonni su richiesta di Curcio e del pm della Procura di Lamezia Terme Marica Brucci, sono in corso di esecuzione, oltre che in Calabria, anche in Lazio, Basilicata e Puglia. La misura dell’interdizione dell’esercizio di attività imprenditoriale nel settore dei rifiuti è stata notificata a Roberto Martena, di 59 anni, di Roma; Giovanni De Ninno (62), di Ferrandina (Matera); Leonardo Angelastri (38) di Bari; Maurizio Martena (56) di Roma. Tra gli indagati vi è anche un amministratore giudiziario, nominato dal Tribunale di Napoli nell’ambito di un altro sequestro preventivo nei confronti di Ilsap per falsi e truffa ai danni dello stato. Secondo l’accusa venivano utilizzate una pompa sommersa e una pompa mobile con le quali gli indagati avrebbero convogliato i rifiuti, provvisoriamente accantonati nelle vasche, sul terreno che circonda lo stabilimento, nella condotta fognaria consortile Deca e nei canaloni che confluiscono a mare, nel Golfo di Sant’Eufemia. Intervenuti con sequestri preventivi dell’impianto, dei terreni e del canalone per contravvenzioni ambientali, con l’ausilio di un consulente, il geologo Giovanni Balestri, per l’accusa, è stato dimostrato l’inquinamento delle acque alla foce del torrente Turrina, dove è stato misurato un saggio di tossicità del 90-100%, in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico, ma anche la contaminazione dei terreni antistanti lo stabilimento dove sono stati registrate elevate soglie di concentrazione di idrocarburi pesanti, nonché di alluminio, ferro e manganese.
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Vaccini: in Lombardia oltre 21 mila somministrazioni
Anche 362 vaccinazioni rendicontate ieri
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MILANO
14 gennaio 2021
13:06
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Sono quasi 22mila, precisamente 21.837, le dosi di vaccino anticovid somministrate ieri nelle strutture sanitarie della Lombardia. Il dato complessivo sale quindi, sottolineano dalla Regione, a 126.648 vaccinazioni dall’inizio della campagna.
Questo numero comprendono anche 362 vaccinazioni effettuate nei giorni scorsi e rendicontate ieri.
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Prosegue in Umbria la tendenza ad aumento dei poisitivi al Covid
Negli ultimi 14 giorni Rt a 0,87
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PERUGIA
14 gennaio 2021
13:07
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Con 210 positivi su 2.953 tamponi si conferma in Umbria la tendenza all’aumento dei casi di positività al Covid-19, “pur se non in maniera esponenziale”. A sottolinearlo è stato il nucleo epidemiologico regionale durante la videoconferenza stampa di aggiornamento settimanale sullo scenario legato all’emergenza sanitaria, con l’annuncio anche dei nuovi dati giornalieri.
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Si conferma – è stato ribadito – anche la tendenza del numero dei guariti, ancora inferiore a quello dei positivi, con un saldo di +19. Due i decessi come due sono anche i nuovi ricoveri, con il mantenimento invece dei posti in terapia intensiva (51). Vista l’oscillazione “forte” del numero dei casi giornaliero, dovuto alle festività e alla diversa numerosità dei tamponi eseguiti, l’Umbria ha un Rt calcolato su due settimane (27 dicembre-10 gennaio) di 1,34: “L’Istituto superiore della sanità ha un indice che ci dà oggi a 1,29 e quindi, nonostante le modalità di calcolo non siano uguali – è stato sottolineato – possiamo dire che siamo lì con un Rt che è sopra 1,30”.
Prendendo invece ad esame gli ultimi 14 giorni, come ha evidenziato sempre il nucleo epidemiologico, il valore dell’Rt si abbassa a 0,87: “Oscillazioni dovute ai numeri dei casi che, benché aumentati, non sono enormi e alle modalità dei tamponi durante le festività”.
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Mafia:testimone omicidio Panunzio trovato morto in casa
Sotto protezione da dieci anni, probabile morte naturale
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FOGGIA
14 gennaio 2021
13:31
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E’ stato trovato morto nella sua abitazione nel nord Italia Mario Nero, 58 anni, sotto protezione da dieci anni per aver visto in faccia e avere testimoniato contro il killer di Giovanni Panunzio il costruttore foggiano assassinato il 6 novembre del 1992 a Foggia perchè si era ribellato alla mafia e al pizzo. A renderlo noto in un post su Facebook è stato Antonio Belluna segretario dell’associazione foggiana dedicata al costruttore assassinato.
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“Nero è stato trovato morto nella sua abitazione la cui località non è stata resa nota per ragioni di sicurezza – fanno sapere dall’associazione Panunzio – ha vissuto sotto protezione per oltre dieci anni”.
La sera del delitto Nero vide in faccia il killer di Giovanni Panunzio, ovvero Donato Delli Carri, che poi è stato condannato in via definitiva a 26 anni di carcere. “Sono in corso accertamenti per verificare le cause della morte”, precisa il presidente dell’associazione Panunzio, Dimitri Lioi, anche se tutto lascia pensare che si sia trattato di un evento naturale.
“Mario Nero – ricorda il presidente – è stato tra i promotori insieme all’allora sottosegretario alla giustizia Alfredo Mantovano nei primi anni 2000 della normativa a tutela dei testimoni di giustizia”.
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Tunisia, record di casi giornalieri, lockdown al via
3.632 contagi e 72 morti in 24 ore
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14 gennaio 2021
11:23
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Nuovo record di casi di coronavirus giornalieri in Tunisia, dove entra in vigore oggi un lockdown nazionale di quattro giorni.
Il ministero della Sanità ha reso noto che il 12 gennaio sono stati registrati nel Paese altri 3.632 contagi (su 12.453 tamponi), il livello giornaliero più alto segnato dall’inizio della pandemia.
Il dato porta il totale delle infezioni confermate a quota 168.568.
Allo stesso tempo, il bilancio dei decessi è salito a quota 5.415, di cui 72 il 12 gennaio. Attualmente 1.805 persone sono ricoverate in ospedale, di cui 364 in rianimazione e 128 in respirazione assistita.
Le autorità hanno proclamato un lockdown generale con coprifuoco dalle 16:00 alle 6 del mattino per 4 giorni a partire da oggi. Altre misure restrittive, come la chiusura di scuole ed università, rimarranno in vigore fino al 24 gennaio.   MONDO   VAI ALLA POLITICA   VAI ALL’ECONOMIA   VAI ALLA TECNOLOGIA

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Strasburgo condanna Italia, impedisce contatti nonna-nipote
A ricorrere alla Corte nel giugno del 2018 è stata Emilia Terna, dopo aver tentato per anni di ristabilire i contatti con la nipote che nel frattempo era stata affidata ai servizi sociali.
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BRUXELLES
14 gennaio 2021
14:43
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La Corte europea dei diritti umani (Cedu) di Strasburgo ha condannato l’Italia per aver violato il diritto di una nonna a mantenere i contatti con la nipote, che le era stata affidata sin dalla nascita.
Nella sentenza i giudici indicano che tale violazione non è tuttavia stata frutto di una discriminazione nei confronti della donna perché la famiglia del marito appartiene all’etnia Rom, ma piuttosto all’ “esistenza in Italia di un problema sistemico” per questo tipo di casi.
A ricorrere alla Corte nel giugno del 2018 è stata Emilia Terna, dopo aver tentato per anni di ristabilire i contatti con la nipote che nel frattempo era stata affidata ai servizi sociali.
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Nel ricorso la donna ha sostenuto che le difficoltà incontrate nel far valere il suo diritto a vedere la nipote sono dovute al fatto che la famiglia del marito è d’origine Rom. Nella sentenza i giudici affermano di non aver trovato prove che confermano quest’ultima tesi. I togati di Strasburgo sostengono invece che le autorità non hanno fatto quanto avrebbero dovuto per assicurare la continuazione del rapporto tra nonna e nipote, e questo nonostante una decisione del tribunale dei minori che ha stabilito il diritto della signora Terna di incontrare la nipote, e i rapporti di vari esperti che indicavano che il mantenimento del rapporto con la nonna era positivo per la bimba.
La Corte ha stabilito che lo Stato dovrà versare alla signora Terna 4 mila euro per danni morali e 10mila per coprire le spese legali.
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Covid: a Codogno memoriale vittime, inaugurato il 21/2
Sindaco Passerini, sarà luogo per ricordare incubo vissuto
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MILANO
14 gennaio 2021
16:28
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Un memoriale per ricordare le vittime del Covid-19, proprio nel luogo simbolo della pandemia in Italia: quella Codogno che, prima zona rossa italiana, mise tutto il Paese di fronte alla dura realtà del coronavirus.
L’iniziativa, presentata oggi dal sindaco della cittadina lodigiana Francesco Passerini, prevede la realizzazione in via Collodi, vicino alla sede della Croce Rossa impegnata fin dal primo giorno sul territorio, di un nuovo spazio contemplativo, al centro del quale sarà installato il memoriale, formato da tre piastre in acciaio a rappresentare Codogno e le sue due frazioni.
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Nell’area sarà inserito anche un melo cotogno (simbolo del comune lodigiano) avvolto da fiori e piante che escono direttamente della parte retrostante delle tre piastre. Una serie di sedute in cemento completeranno poi la zona di meditazione.
L’opera, ideata dall’architetto Carlo Omini e dai dottori in architettura Edoardo Betti e Marco Guselli, costerà 16mila euro e sarà inaugurata proprio il 21 febbraio, data in cui proprio a Codogno venne scoperto il cosiddetto paziente 1. “Abbiamo pensato ad un simbolo di ampio respiro, in grado di rimanere forte sul territorio per la nostra generazione e per le generazioni future”, ha commentato il sindaco.
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Scuola: pentiti della Dad, figlia non può tornare in aula
A Bari. Mamma piccola scrive a ministero ‘è discriminazione’
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BARI
14 gennaio 2021
16:41
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Da lunedì scorso tra gli alunni della seconda elementare della scuola Fraccacreta di Bari-Palese, c’è solo una bambina “costretta” a seguire le lezioni da casa, a distanza, mentre tutti gli altri suoi 22 compagni di classe sono in aula, in presenza. Il motivo si intreccia con l’ordinanza regionale che il 5 gennaio, disponendo per tutti la Didattica integrata digitale (Did), ha stabilito che per le scuole elementari e medie i genitori potessero optare per la frequenza in presenza ma solo facendone esplicita richiesta e, in entrambi i casi, senza poter cambiare idea.
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E così il 6 gennaio la mamma e il papà della piccola, che ha 7 anni, hanno scelto la Did.
Poi, due giorni dopo, essendosi accorti che la loro figlia era l’unica a restare a casa, e avendo avuto rassicurazioni sul corretto svolgimento delle lezioni in presenza, hanno cambiato idea. La preside, però, seguendo anche quanto stabilito dall’ordinanza, cioè che la scelta fatta non si può cambiare, non ha più ammesso la bimba in classe. E ora i suoi genitori hanno scritto anche al ministero dell’Istruzione per porre rimedio a questa “discriminazione”.
“Sappiamo bene di non aver correttamente ottemperato alla richiesta di effettuare una scelta sulla didattica in presenza”, scrivono i genitori nella lettera al ministero, “ci aspettavamo però da parte della scuola un atteggiamento più umano e una maggiore sensibilità per evitare un atto discriminatorio nei confronti della bambina che sta vivendo un disagio e un periodo difficile”, anche perché “vede tutti i suoi compagni presenti in aula”.
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Maltempo: aria polare verso l’Italia, neve al Centro-Sud
Allerta meteo Protezione civile, fiocchi fino a quote collinari
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14 gennaio 2021
18:47
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L’intenso flusso di masse d’aria di origine polare, proveniente dall’Europa centro-orientale, porterà da questa notte un rapido peggioramento delle condizioni meteo sul Centro-Sud e a causa della concomitante diminuzione delle temperature, le precipitazioni saranno nevose fino a quote collinari, in particolar modo sulle regioni tirreniche meridionali. Lo indica un avviso meteo della Protezione civile.

Dalle prime ore di domani, dunque, secondo l’allerta, previste nevicate fino a quote collinari, con sconfinamenti fino a quote di 300 metri, su Umbria, Lazio, Abruzzo e Molise, con accumuli generalmente deboli, fino a localmente moderati.
Inoltre, su Basilicata e Calabria si prevedono, a partire dalla mattinata di domani, nevicate fino a quote di 800 metri, in calo nel pomeriggio fino a quote di 400-600 metri, con accumuli moderati o localmente abbondanti.
Valutata per domani allerta gialla in Calabria, su gran parte della Sicilia e su settori della Basilicata.   METEO

Vaccini: nel Lazio prime dosi a over 80
Nella regione superate le 90mila dosi somministrate
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ROMA
14 gennaio 2021
17:07
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Nel Lazio sono iniziate negli hub le prime vaccinazioni a over 80 in regime di ricovero e day-hospital.
Presso il San Camillo oggi sono state effettuate le prime 90 vaccinazioni ai pazienti over 80.
In totale nella regione oggi saranno superate le 90 mila dosi somministrate. L’attivita’ sta tenendo conto delle dosi necessarie per i primi richiami che inizieranno a meta’ mese. Per vaccinare gli ultraottantenni che nel Lazio sono 460mila presto in campo anche i medici di medicina generale.
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Covid: Lazio,Rt sopra 1,verso zona arancione
Oggi oltre 1800 casi, a Roma 900
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ROMA
14 gennaio 2021
17:09
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Con un Rt poco sopra l’1 il Lazio va verso la zona arancione. Lo rende noto l’assessore alla sanità Alessio D’Amato comunicando i dati di oggi sui contagi.
Il Lazio da quando sono state introdotte le zone di rischio è sempre stato giallo. Oggi su oltre 14 mila tamponi (+327) si registrano 1.816 casi positivi (+204), 47 decessi (+6) e +2.012 guariti.
Diminuiscono i ricoveri e le terapie intensive, mentre aumentano i casi e i decessi. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 12% ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende a 5%. I casi a Roma tornano a quota 900.
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Rissa tra minori Lucca, 15enne accoltellato e feritore preso
Gruppi si fronteggiano per futili motivi,ragazzo va all’ospedale
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LUCCA
14 gennaio 2021
17:46
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Un 15enne accoltellato gravemente mentre il suo feritore è stato individuato e denunciato dalla polizia alla procura minorile di Firenze: questi gli sviluppi di una rissa a Lucca risalente a lunedì sera e avvenuta tra due gruppi contrapposti di gang giovanili. Oggi sono stati diffusi i risultati delle indagini della questura.
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Nella rissa è stato ferito quasi subito il 15enne con un colpo di coltello, di lama sottile, all’addome. Secondo la ricostruzione della questura, il minorenne è riuscito ad arrivare a casa da solo ma poi i genitori lo hanno dovuto portare in ospedale per un aggravamento della lesione, che era profonda e che ha comportato la recisione di parti dell’intestino. L’intervento dei medici ha stabilizzato il 15enne che ora inizia la guarigione ma che è stato anche in prognosi riservata nelle ore successive al ferimento. Lui stesso ha confermato alla polizia di essere stato accoltellato nella rissa. La polizia finora ha anche interrogato 12 giovanissimi. I vari racconti hanno permesso di risalire all’accoltellatore. Il 113 era intervenuto in via delle Piagge, zona Sant’Alessio, per la segnalazione di numerosi giovani con bastoni. Gli equipaggi delle volanti hanno identificato i presenti, tra cui molti minori; erano tutti senza precedenti e nessuno armato. C’era anche un paio di 18enni. Secondo le ricostruzioni, due gruppi di adolescenti – uno denominatosi Gang di Lucca – si sarebbero dati appuntamento per regolare contrasti generati da futili motivi. Uno dei gruppi fa base a Porta San Pietro e raduna giovani abitanti in cità e altri della zona di Capannori; l’altro gruppo gravita nella zona di Sant’Alessio.
Tra i futili motivi finora individuati come pretesto della rissa, screzi per ragazze e insulti fra loro.
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COVID: giallo o arancione, Sardegna in bilico
Nelle ultime 24 ore 10 morti e 275 casi. Tra vittime un medico
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CAGLIARI
14 gennaio 2021
17:59
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Con il prossimo Dpcm passare in fascia arancione diventerà più facile e la Sardegna, finora in giallo, non nasconde una certa preoccupazione.
L’assessore della Sanità Mario Nieddu, dopo aver partecipato al confronto Stato-Regioni convocato per illustrare il provvedimento, spiega: “si lascia la zona gialla anche semplicemente con rischio alto sulla base dei 21 criteri”, quindi a prescindere dall’Rt (con 1 si va comunque in arancione e con 1.25 in rosso).
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Negli ultimi report nazionali la Sardegna è passata da una classificazione a rischio alto per via dei dati incompleti forniti a Roma, a moderato, con un Rt sotto l’1, seppur di poco, una pressione sugli ospedali che non supera le soglie critiche e un indice di positivi per 100mila abitanti pari a 78,01.
Tutte le nuove norme saranno in vigore dal 16 gennaio al 5 marzo (a parte lo spostamento fra le regioni che per ora è confermato solo fino al 15 febbraio).
Nell’Isola indicatori in peggioramento confermati anche dall’ultimo report della Fondazione Gimbe: vengono registrati 1.062 casi attualmente positivi per 100.000 abitanti con un incremento pari al 6,7%, mentre sono 903 i casi testati per 100.000 abitanti con un rapporto tra positivi e test che arriva al 14,6%. Va meglio se si guarda alla situazione degli ospedali, dove la pressione dei posti Covid è sotto il limite di saturazione: 25% in terapia intensiva rispetto alla soglia critica del 30% (anche se nell’ultimo report dell’Agenas aggiornato a ieri il dato è del 26%) e 31% in area medica con il tetto fissato al 40%.
E nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale si registrano 275 nuovi contagi – su 2.890 tamponi eseguiti – e 10 morti (875 dall’inizio dell’emergenza). Tra le vittime c’anche un medico di base di 69 anni, Ettore Gallus, morto al Santissima Trinità di Cagliari, dove era ricoverato da diverso tempo perché positivo al coronavirus. È il quarto operatore sanitario vittima in Sardegna del virus dall’inizio dell’emergenza. Sono 527 i pazienti ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (-5), mentre sono 50 (+3) quelli in terapia intensiva.
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Sequestro e stupro dopo aggancio su social,32enne a processo
Decisione a sorpresa, pm aveva chiesto non luogo a procedere
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TEMPIO PAUSANIA
14 gennaio 2021
18:12
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Colpo di scena nel caso di violenza sessuale e sequestro di persona denunciato da una donna cagliaritana di 37 anni che vede imputato Luigi Morlé, 32enne di Golfo Aranci. Oggi, contrariamente alla richiesta di non luogo a procedere presentata dal pm Mauro Lavra, la gup del Tribunale di Tempio, Caterina Interlandi, ha accolto la richiesta dell’avvocato di parte civile, Diego Mastromarino, e ha rinviato a giudizio l’imputato.

Secondo l’accusa, Morlé ha conosciuto la 39enne nella primavera del 2018, tramite i social, poi ha conquistato la sua fiducia e l’ha convinta a trasferirsi a Golfo Aranci, dove lui le avrebbe offerto di lavorare in un ristorante della zona. Al suo arrivo in Gallura la donna sarebbe stata narcotizzata e tenuta segregata per 49 giorni nella casa dell’imputato, dove avrebbe subito ripetutamente violenza sessuale. L’inizio del processo davanti al collegio del Tribunale di Tempio è stato fissato per il 21 aprile prossimo.
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Pm, verificare se piano pandemico attivato dal 5 gennaio
Procura di Bergamo in ordine esibizione di atti
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MILANO
14 gennaio 2021
18:34
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Verificare non solo se il piano pandemico nazionale sia stato “aggiornato” ma anche se sia stato “attivato e applicato” a partire dal 5 gennaio 2020, data in cui l’Oms ha lanciato a livello mondiale l’allarme di una polmonite sconosciuta. E’ il passaggio chiave dell’ordine di esibizione di atti e documenti firmato dai pm di Bergamo e che ha portato la Gdf ad acquisire carte in vari uffici del ministero della Salute, all’Iss, in Regione Lombardia e in altri enti.
Il reato per cui i magistrati stanno indagando in questa tranche di indagine è epidemia colposa.
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Covid:Musumeci a governo, Sicilia zona rossa per 14 giorni
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PALERMO
14 gennaio 2021
18:47
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“Alla luce dell’aumento dei contagi, che è ulteriormente progredito rispetto alla scorsa settimana, abbiamo sottoposto al governo centrale la proposta di dichiarare per due settimane la ‘zona rossa’ in Sicilia”. Lo ha detto il governatore Nello Musumeci.
“L’istanza – ha aggiunto – sarà valutata nella cabina di regia convocata per domani a Roma e, ove la nostra richiesta non dovesse essere accolta, prudenzialmente domani stesso procederò con mia ordinanza ad applicare le limitazioni previste per le “zone rosse” in tutte le aree regionali a maggiore incidenza di contagio, come peraltro richiesto da numerosi sindaci”.
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Covid: Tar boccia sindaco, tornano le messe a Bono
“Assenza di presupposti di straordinaria necessità e urgenza”
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SASSARI
14 gennaio 2021
19:08
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Nella guerra a colpi di carte bollate tra Comune di Bono e Diocesi di Ozieri, il Tar dà ragione alla chiesa. La prima sezione del Tribunale amministrativo regionale ha accolto il ricorso del vescovo Corrado Melis e del parroco del paese, don Mario Curzu, contro l’ordinanza sindacale del 5 gennaio che tra i molti divieti, motivati dall’emergenza Covid, comprendeva anche quello della celebrazione delle messe in presenza nel territorio comunale.
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Reiterando una analoga ordinanza del 29 dicembre 2020 a firma del vicesindaco Nicola Spanu, per il cui annullamento si era attivata la prefetta di Sassari, Maria Luisa D’Alessandro, rilevando vizi formali e sostanziali, sindaco e vice avevano imposto nuovamente il divieto ai fedeli di assistere fisicamente alla messa. Così, vescovo e parroco avevano dato mandato all’avvocato Ivano Iai di opporsi. “Assenza dei necessari presupposti di straordinaria necessità e urgenza e violazione delle disposizioni generali in materia”, sancisce il Tar, sottolineando che i due prelati “hanno affermato di aver dato corretta applicazione alle disposizioni dettate per l’esercizio del culto nel periodo emergenziale” e che per loro “il provvedimento impugnato arreca un danno gravissimo e irreparabile per i fedeli che rappresentano”.
Secondo i giudici amministrativi, “anche ammesso che in casi di straordinaria necessità e urgenza il sindaco possa adottare provvedimenti ulteriori rispetto a quelli nazionali e regionali, devono essere accertate e indicate nell’atto le ragioni di straordinaria necessità e urgenza”. Ma le argomentazioni del vicesindaco, che aveva firmato l’ordinanza della discordia perché il sindaco Elio Mulas era assente per motivi di salute, per il Tar non bastano. Ieri, nel frattempo, il sindaco ha firmato una seconda ordinanza con cui vieta per domenica prossima la caccia nel territorio comunale di Bono, a prescindere dalle decisioni del Governo nazionale e della Regione.
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Bus turistici in piazza, venerdì sera la protesta dei ristoratori
Il settore del noleggio con conducente e i bus turistici chiedono ristori uguali per tutti. E migliaia di ristoranti si preparano a sfidare i divieti
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14 gennaio 2021
19:15
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Migliaia di ristoratori si preparano a un venerdì da ribelli, aprendo i locali a cena nonostante i divieti anti-Covid. Il settore del Noleggio con conducente minaccia di paralizzare le strade italiane se non arriveranno presto i ristori. E intanto al fianco degli autisti, a Roma, hanno manifestato anche imprenditori e dipendenti dei bus turistici, comparto a loro dire “dimenticato” dagli interventi del Governo contro la crisi economica prodotta dall’emergenza sanitaria.
Hanno portato l’allarme in piazza centinaia di operatori giunti da tutta Italia in mattinata nella Capitale.
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“Ristori uguali per tutti”, è la richiesta del Comitato bus turistici italiani, che negli incontri con i rappresentanti del Governo ha evidenziato le anomalie legate ai ristori (“10 milioni sono andati ai bus scoperti, un centinaio in tutto il Paese, per gli altri sono state coperte solo le perdite di aprile”) e al mancato utilizzo, da parte di “molte Regioni” dei pullman turistici a sostegno del trasporto pubblico locale in vista della riapertura delle scuole. “Soprattutto quelle del Centro e del Sud – denuncia Riccardo Verona, presidente del Comitato bus turistici italiani – hanno preferito fare così per poter invece usare le risorse stanziate dal Governo, circa 1,5 miliardi, per coprire le perdite dei mancati abbonamenti delle aziende pubbliche locali del trasporto”.
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COVID:Fvg, medici di base pronti a vaccinare
Oggi 805 nuove positività, 25 i decessi di cui 2 pregressi
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14 gennaio 2021
19:18
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C’è la disponibilità dei medici di base e pediatri a effettuare le vaccinazioni nelle prossime fasi, “elemento di importanza strategica per arrivare, nel minor tempo possibile, alla più ampia copertura della popolazione”. Lo riporta una nota della Regione riferita al vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, diffusa ieri in tarda serata.
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“Questa positiva disponibilità dovrà tenere conto della sostenibilità nella catena del freddo e la scelta della gestione commissariale nazionale”.
“I dati in nostro possesso – ha detto Riccardi – ci dicono che saranno circa 100 mila gli ultraottantenni ai quali potrà essere inoculato il vaccino, al quale si aggiungono circa altre 3 mila persone con disabilità”. “Ora – ha concluso – attenderemo di conoscere come proseguire la campagna a partire dal flusso di consegna dei vaccini alla regione per completare la prima fase e iniziare la seconda”.
Intanto oggi, come riportato dalla Regione, in Friuli Venezia Giulia su 7.969 tamponi molecolari sono stati rilevati 705 nuovi contagi ai quali si aggiungono 100 casi già risultati positivi al tampone antigenico nei giorni scorsi e confermati da test molecolare, con una percentuale di positività del 10,1%. Sono inoltre 1.804 i test rapidi antigenici realizzati e in cui sono stati rilevati 480 nuovi casi (26,6%). I decessi registrati sono stati 23, ai quali si aggiungono 2 morti pregresse afferenti al periodo tra il 5 e il 7 gennaio 2021. I ricoveri nelle terapie intensive sono scesi a 68 (ieri 69) mentre quelli in altri reparti sono 668 (ieri 665). I decessi complessivamente ammontano a 2.006, I totalmente guariti aumentano a 42.494, i clinicamente guariti salgono a 1.229, mentre le persone in isolamento sono 12.127. Da inizio pandemia i casi da tampone molecolare sono 58.592.
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Covid: variante inglese, primo caso nel Bergamasco
Riscontrato a un Drive-through dell’Asst Bergamo Ovest
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14 gennaio 2021
19:41
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E’ arrivata anche a Bergamo, la provincia più colpita nella prima fase dell’epidemia, la cosiddetta ‘variante inglese’ del Covid-19. E’ stata rilevata su un cittadino bergamasco di rientro dal Regno Unito che, come da prassi, si è sottoposto al tampone in un drive-through.
A renderlo noto è l’Asst Bergamo Ovest.
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Morta Montecassiano: Rosina strangolata tra le 17 e le 19.30
Relazione preliminare autopsia. Difesa, nessun segno di percosse
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ANCONA
14 gennaio 2021
20:15
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Venne strangolata, con ogni probabilità con una pressione esercitata sul collo a mani nude, Rosina Carsetti, 78enne trovata senza vita nel cucinino di casa la sera della vigilia di Natale nella villetta di via Pertini a Montecassiano (Macerata). Lo rivela, confermando le precedenti anticipazioni, la relazione preliminare del medico legale depositata da Roberto Scendoni alla Procura di Macerata.
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Sull’ora della morte, il lasso di tempo indicato dagli esami autoptici, riferisce il procuratore Giovanni Giorgio, è quello compreso tra le 17 e le 19.30: compatibile con l’ipotesi di omicidio (se tra le 17 e le 18) o con la rapina (verso le 19-19.30).
Indagati per concorso in omicidio volontario, favoreggiamento, simulazione di reato, tre familiari della vittima che, il 19 dicembre, si era recata in un centro antiviolenza prospettando presunti soprusi in casa.
Gli indagati – il marito della 78enne, Enrico Orazi, la figlia Arianna Orazi e il figlio 20enne di quest’ultima, Enea – hanno parlato di una rapina commessa quella sera da un malvivente solitario, con volto coperto e calzari, che avrebbe chiuso in un bagno Enrico Orazi, schiaffeggiato e legato per i polsi Arianna e poi avrebbe soffocato Rosina, scappando con circa 2 mila euro. I due sarebbero stati poi liberati da Enea tornato dal supermercato.
Tale ricostruzione non convince gli investigatori: i carabinieri proseguono le indagini anche scientifiche sui luoghi; in corso anche verifiche sui dispositivi informatici, con l’ausilio di un consulente, in uso alla famiglia. La difesa – gli avv. Andrea Netti e Valentina Romagnoli – ribadisce la tesi della rapina, rileva la presenza di segni di effrazione su una portafinestra del cucinino, che dà sul retro della villetta, da cui sarebbe entrato il rapinatore. Anche su tale elemento, però, gli inquirenti sono molto cauti. Sul corpo di Rosina trovate altre lesioni ed ecchimosi, secondo la difesa non riconducibili a percosse o altri segni di violenza ma alle manovre rianimatorie praticate dai sanitari.
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Covid, oltre 972 mila le vaccinazioni eseguite in Italia
Pari al 69% delle dosi distribuite. In Calabria solo il 39,4%
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15 gennaio 2021
04:17
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E’ di 972.099 il totale delle vaccinazioni anti-Covid somministrate finora in Italia, pari al 69% delle dosi distribuite. Lo riporta il sito web della Presidenza del Consiglio dei ministri.

La regione con il rapporto più alto tra somministrazioni e vaccini consegnati è la Campania (92,4%), quella con il più basso la Calabria (39,4%).
Sono stati vaccinati 734.969 operatori sanitari e sociosanitari, 155.865 tra personale non sanitario e 81.265 ospiti di strutture residenziali assistite.
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Morta la balena rimasta bloccata nel porto di Sorrento
Sub l’hanno trovata a 20 metri di profondità
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NAPOLI
15 gennaio 2021
10:27
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Non ce l’ha fatta la balenottera che ieri pomeriggio si era arenata nel porto di Sorrento. Lo comunica l’Area Marina Protetta di Punta Campanella a seguito del sopralluogo effettuato questa mattina dai sub della Capitaneria di Porto di Sorrento.
La carcassa del mammifero è stata individuata a circa 20 metri di profondità. Sul posto anche la Stazione zoologica Anton Dohrn, oltre la Capitaneria e l’Area Marina Protetta. Si attende l’Asl per organizzare il difficile recupero dell’animale. Ieri si era tentato il soccorso del cetaceo nella speranza che riuscisse a riprendere il largo, ma così non è stato.
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Regeni: oggi Giulio avrebbe compiuto 33 anni
Tweet “Verità per Giulio”, non ci fermeremo fino alla giustizia
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TRIESTE
15 gennaio 2021
10:32
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Oggi Giulio Regeni avrebbe compiuto 33 anni. Tra i messaggi che ricordano il compleanno del ricercatore friulano ucciso in Egitto, c’è il tweet di ‘Verità per Giulio’.
“Chissà quanti ponti avresti costruito ancora, quanta bellezza donato ancora a questo mondo. Ti facciamo gli auguri così, gridando al mondo la nostra promessa. Non ci fermeremo fino alla verità e alla giustizia”, è il contenuto del messaggio postato.
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Scuola: a Milano due licei occupati contro Dad
Studenti entrano a classico Tito Livio e scientifico Severi
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MILANO
15 gennaio 2021
10:55
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A Milano gli studenti continuano la loro protesta contro la didattica a distanza. Dopo il Manzoni occupato martedì, questa mattina alcune decine di studenti che fanno parte dei collettivi studenteschi hanno occupato due licei, il classico Tito Livio e lo scientifico Severi-Correnti, per chiedere di tornare a scuola in presenza il prima possibile.
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Al liceo Tito Livio, nel pieno centro storico della città, sono circa una trentina gli studenti che hanno occupato il cortile della scuola per manifestare contro la didattica a distanza e alle 14:30 si terrà un presidio di confronto dove verrà elaborato un documento con le proposte per tornare ad una scuola in presenza.
Gli studenti del liceo Severi, in zona Sempione, hanno posizionato i loro banchi nel cortile dell’istituto per seguire le video lezioni e sulla facciata della scuola è appeso lo striscione con la scritta “Avevate in mano il nostro futuro e ce l’avete tolto”.
Anche al liceo scientifico Volta questo pomeriggio alle 15 si terrà un presidio per supportare i ragazzi che manifestano per la riapertura della scuola, con una serie di interventi degli studenti.
In molte scuole superiori della città c’è fermento in attesa di sapere se da lunedì 18 gennaio si potrà tornare in aula in presenza, dopo la sentenza del Tar della Lombardia che ha sospeso l’ordinanza regionale che prevedeva la didattica a distanza fino al 24 gennaio.
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Covid: maestra no-mask Treviso, ministero la licenzia
Caso scoppiato a dicembre con proteste genitori a Treviso
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TREVISO
15 gennaio 2021
11:24
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E’ stata licenziata la maestra di una scuola di Treviso contraria all’uso delle mascherine anti-Covid in aula. Questo aveva portato i genitori degli alunni a protestare anche con sit-in davanti alla scuola nel dicembre scorso.
Il contratto, hanno riferito fonti scolastiche, “è stato risolto” dal Ministero dell’Istruzione dopo che la maestra era stata assunta con un contratto speciale dettato dall’emergenza Covid-19. Erano stati gli alunni a riferire a casa delle idee della loro insegnante riguardo alle mascherine e ai presidi di sicurezza contro il virus. La maestra ‘no mask’ del resto, non aveva fatto mistero delle proprie opinioni sul Covid, scrivendone sui social e comparendo in tv per esprimere tesi sull’inutilità delle mascherine, perché, aveva detto, “il virus non esiste”.
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Traffico cuccioli, 220 esemplari salvati nel 2020
Sono di 25 razze diverse, indagini di Gdf Gorizia
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GORIZIA
15 gennaio 2021
11:29
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Sono 220 i cuccioli, appartenenti a 25 diverse razze canine, complessivamente salvati nel 2020 dalle Fiamme Gialle di Gorizia, sottratti a trafficanti senza scrupoli provenienti dall’Est Europa che intendevano rivenderli illegalmente e a caro prezzo in Italia.
Gli ultimi due sequestri operati in ordine di tempo, nell’ambito di operazioni di servizio finalizzate al controllo economico del territorio ed al contrasto dei traffici illeciti lungo la fascia confinaria, sono avvenuti pochi giorni fa, consentendo di liberare i cuccioli dalle condizioni di grave sofferenza cui erano costretti durante la fase del trasporto e denunciando all’autorità giudiziaria i soggetti responsabili.
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I cuccioli, allevati in diversi Paesi dell’Est, dopo essere stati privati prematuramente dell’allattamento materno, sono stati stipati in cartoni, gabbie o trasportini di modeste dimensioni, spinti nel fondo dei vani di carico dei veicoli ed occultati da altre merci.
Completamente assente o addirittura contraffatta la documentazione attestante l’età, le vaccinazioni e le cure essenziali alla salute dell’animale. Mancanti anche i microchip identificativi, obbligatori per legge, oppure talvolta incollati precariamente tra il folto pelo di alcune razze, per superare eventuali controlli e poi essere eliminati.
Tutti i cuccioli sequestrati sono stati affidati in custodia a diversi canili gestiti dall’Asugi per ricevere le cure necessarie; una volta accertato il loro stato di salute e scongiurato il pericolo di vita, sono stati dati in affidamento.
Il valore di mercato dei cuccioli di razza pregiata può arrivare a 3 mila euro per esemplare.
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Covid: vescovo Sardegna, fiducia vuol dire vaccinarsi
Foto su rivista diocesana Ogliastra con cartello #iomivaccino
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NUORO
15 gennaio 2021
11:47
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“Fiducia, oggi, vuol dire vaccinarsi”. Così il vescovo di Nuoro e Lanusei e presidente della Conferenza episcopale sarda, mons.
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Antonello Mura, apre l’editoriale nel numero di gennaio 2021 del mensile diocesano L’Ogliastra. E in prima pagina “posa” accanto ad una donna medico e ad un sindaco con fascia tricolore tenendo in mano un cartello con la scritta #iomivaccino.
“Il 2021 si è aperto come si era chiuso il 2020, con tante notizie e previsioni sui vaccini, ma anche con tanta preoccupazione sui tempi e le modalità della loro somministrazione. La speranza è forte, accompagnata da un’ansia da risultato sempre più palpabile.
Per tutti questi motivi risulta non solo in controtendenza, ma anche incomprensibile, l’atteggiamento e la conseguente scelta di coloro che – talvolta anche rumorosamente – comunicano il loro no-vax. – scrive il prelato – Anch’io mi chiedo come sia possibile che molte persone, anche credenti, arrivino a dimenticare gli importanti passi e i benefici che sono arrivati all’umanità grazie ai vaccini. In verità, da quando sono stati scoperti, essi hanno salvato vite umane e contributo a far scomparire diverse malattie mortali. Com’è possibile allora non vaccinarsi o consigliare di non farlo?”, si chiede.
“La questione centrale mi pare proprio la fiducia, perché questo è un momento nel quale ci troviamo di fronte a un’alternativa – spiega – non comprendere e non accettare quello che non riusciamo a decifrare; oppure fidarsi, evitando di nutrirsi di sospetti ugualmente incontrollabili. Sento sempre più belle e confortanti, oltre che in questa fase provocatorie, le parole di Gesù: ‘Ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno’ (Lc 22,32). Tradotto – conclude mons. Mura – perché che la tua fiducia non arretri”.
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Test rapidi in farmacia per sicurezza scuole Umbria
Con accordo tra Regione e farmacie pubbliche e private
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PERUGIA
15 gennaio 2021
11:49
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Riprendere l’attività didattica delle scuole superiori in sicurezza è l’obiettivo con il quale la Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Salute, Luca Coletto, ha approvato un accordo con le farmacie pubbliche e private convenzionate per eseguire test diagnostici rapidi rivolti per la ricerca degli anticorpi anti Sars-Cov2, come misura di ulteriore sostegno allo svolgimento in sicurezza delle attività scolastiche.
Contestualmente, su proposta dell’assessore all’Istruzione, Paola Agabiti, è stato approvato un atto che finanzia l’attività di testing presso le farmacie con un milione di euro a valere sul Por Fse 2014-2020.
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“Nella fase di ripresa delle attività didattiche in presenza – spiegano Agabiti e Coletto – assume particolare rilevanza la valutazione epidemiologica della circolazione virale nella popolazione studentesca e nel personale docente e non docente delle scuole secondarie di secondo grado dell’Umbria e dei corsi di istruzione e formazione professionale. A tal fine è stato avviato un confronto con le farmacie per promuovere l’attività di testing con test antigenico rapido, eseguibile nelle farmacie aderenti, dotate di spazi idonei sotto il profilo igienico-sanitario e atti a garantire la tutela della riservatezza. Questa attività permetterà di valutare la situazione epidemiologica per età e classi in modo da studiare anche la curva di trasmissione del virus a livello familiare”.
In seguito all’accordo tra Regione e farmacie il test può essere fatto una volta al mese, su appuntamento, preferibilmente pomeridiano, e previa compilazione di un modulo di autocertificazione.
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Scuola: da lunedì in Valle d’Aosta vaccini a insegnanti
Primi 220 over 55. Si procede per età anagrafica
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AOSTA
15 gennaio 2021
13:04
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A partire da lunedì prossimo in Valle d’Aosta verranno vaccinati i primi 220 insegnanti over 55 che si sono prenotati online. “Si procederà per età anagrafica – spiega la sovrintendente agli studi Marina Fey – gli esclusi avranno priorità nelle prossime date che ci verranno comunicate dall’Usl”.
In totale i docenti che potranno essere vaccinati in questa prima fase sono 700.
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Covid: Bergamo chiede deroga, no zona rossa
Più colpita prima ondata ha 61 positivi ogni 100mila abitanti
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BERGAMO
15 gennaio 2021
12:54
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Con 61 positivi al Covid ogni 100 mila abitanti, ben al di sotto della media regionale, Bergamo – la più colpita dalla pandemia nella prima ondata – chiede una deroga alla zona rossa in cui dovrebbe entrare nelle prossime ore la Lombardia.
“Crediamo si possano comprendere le difficoltà e le sofferenze cui il protrarsi delle limitazioni, se non addirittura il loro inasprimento, sottopone i cittadini dei nostri territori”, scrivono il sindaco e il presidente della provincia di Bergamo, Giorgio Gori e Gianfranco Gafforelli, in una lettera alla Regione Lombardia perché si faccia portatrice della richiesta al Ministero della Salute.
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Fiorella Mannoia torna in tv, due speciali su Rai1
Il 15 e 22 gennaio con La musica che gira intorno e tanti ospiti
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14 gennaio 2021
13:53
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Fiorella Mannoia riveste i panni della mattatrice in tv. Dopo l’esperienza di ‘Un, due, tre…
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Fiorella! nel 2017, la cantante torna in prima serata su Rai1 con un nuovo programma tra musica e parole: La musica che gira intorno, due puntate speciali il 15 e il 22 gennaio (dal Teatro 1 di Cinecittà World, rigorosamente senza pubblico), titolo che omaggia il brano di Ivano Fossati.
“Uno show che celebra la musica e il suo valore nelle nostre vite. La musica gira intorno a noi e non ci lascia mai. Le canzoni ti ricordano momenti, amori nati o finiti, sapori, odori, luoghi, come nessun’altra arte sa fare”, spiega Fiorella, che ha chiamato a farle compagnia tanti ospiti. Nella prima puntata: Claudio Baglioni, Alessandro Siani, Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Giorgio Panariello, Marco Mengoni, Marco Giallini, Giorgia, Edoardo Leo, Andrea Bocelli, Sabrina Impacciatore, Achille Lauro, Gigi D’Alessio, Ambra Angiolini, Samuele Bersani, Flavio Insinna e Luciano Ligabue (Fossati ha invece declinato l’invito). Atteso anche Amadeus, come ha lasciato intendere Fiorella, e per la seconda puntata già confermato Zucchero.
Obiettivo de La musica che gira intorno sarà quello di far emozionare, far riflettere su noi stessi, rievocare i ricordi più importanti delle storie personali e collettive.
“Il mio modello? – dice l’interprete per eccellenza della musica italiana, che accetterebbe volentieri anche di tornare a fare cinema dopo una prima esperienza con Michele Placido -.
Ovviamente Mina, Mi sento molto vicina a lei nel suo modo di fare e di essere, anche se siamo vocalmente diverse. Il modello sono stati i suoi sabato sera”.
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Su Alpi impronte inedite di grandi rettili preistorici
Simili a coccodrilli, vissuti dopo la grande estinzione di massa
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14 gennaio 2021
12:41
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Impronte fossili dalla forma inedita, lasciate 250 milioni di anni fa da grandi rettili preistorici simili a coccodrilli, sono state trovate sulle Alpi occidentali a 2.200 metri di quota, nella zona dell’Altopiano della Gardetta in provincia di Cuneo: impresse pochi milioni di anni dopo la più severa estinzione di massa della storia, dimostrano che quest’area non era totalmente inospitale alla vita come ipotizzato finora. La scoperta è pubblicata sulla rivista Peer J da geologi e paleontologi del Muse (Museo delle Scienze di Trento), dell’Istituto e Museo di Paleontologia dell’Università di Zurigo e delle Università di Torino, Roma Sapienza e Genova.
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Sanremo: Amadeus, stiamo lavorando per il 2 marzo
A Rtl 102.5, “tutti in sicurezza ma vogliamo festival ‘normale'”
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14 gennaio 2021
08:33
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“Noi stiamo lavorando per il 2 marzo, per me la data deve essere dal 2 al 6 marzo, dobbiamo esser in grado di dare al pubblico un festival assolutamente con tutte le regole sanitarie, perché la salute è la cosa più importante e nessuno deve essere messo a rischio, ma dobbiamo lavorare tutti insieme, con la Rai, con i tecnici, affinché tutti siano in sicurezza ma il festival sia il più normale possibile”. Lo ha detto Amadeus, direttore artistico e conduttore di Sanremo 2021, ospite di Rtl 102.5, rispondendo a una domanda sulle date del festival.
“Sanremo – ha ribadito – non si può fare senza pubblico, in un Ariston vuoto”.
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Netflix, 70 nuovi film nel cartellone 2021
Proposte di “serie A”, replica a Disney e Warner
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NEW YORK
13 gennaio 2021
18:51
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Netflix rilancia su Disney+ e su Warner e annuncia per il 2021 un cartellone di oltre 70 nuovi film, ben piu’ di uno a settimana: una cornucopia di proposte degna del piu’ grande servizio streaming del mondo che ne conferma l’influenza a Hollywood nei mesi della pandemia.
Un trailer “a rotta di collo” ha presentato la carrellata di inediti che include produzioni originali e nuovi acquisti, musical e film di azione, commedie romantiche e cartoni animati.
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Nel trailer compaiono Gal Gadot, Ryan Reynolds e Dwayne Johnson, le star del colossal da 160 milioni di dollari “Red Notice”: sarebbe dovuto uscire lo scorso giugno con Universal ma Netflix lo ha adottato dopo un nuovo rinvio.
Concludono la presentazione Jennifer Lawrence e Leonardo DiCaprio, i protagonisti di “Don’t Look Up” di Adam McKay assieme ad Ariana Grande, Timothee Chalamet, Kid Cudi e Meryl Streep: Leo e la Lawrence scendono da una portaerei: “Un messaggio neanche troppo sottile del prestigio conquistato da una piattaforma che fino a pochi anni fa veniva considerata marginale a Hollywood”, ha commentato il New York Times.
In dicembre Disney aveva annunciato una valanga di nuovi contenuti per il suo servizio in streaming Plus. La Warner aveva replicato facendo sapere che avrebbe fatto uscire 17 nuovi film in simultanea nelle sale e su Hbo. La risposta di Netflix include il debutto sulla piattaforma della regista premio Oscar Jane Campion con “The Power of the Dog”. Lin-Manuel Miranda dirigera’ il suo primo film, l’adattamento del musical “tick, tick… Boom,” mentre Jay-Z collaborera’ con Netflix per la prima volta producendo “The Harder They Fall,” un western. Per molti film non c’e’ ancora una data di programmazione ma in gennaio usciranno “The White Tiger” e “Malcolm & Marie” con Zendaya e John David Washington.
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Week end senza cinema, sorprese migliori dal mercato video
Da Tenet di Nolan a The Withces di Zemeckis
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14 gennaio 2021
17:44
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Davvero un fine settimana frustrante per gli appassionati di cinema che la pandemia tiene ancora lontani dalle sale. La diretta conseguenza è che anche le piattaforme in streaming stanno rarefacendo le uscite di film inediti o di capolavori da recuperare e che le migliori sorprese vengono questa volta da due uscite sul mercato del video.
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– TENET di Christopher Nolan con John David Washington, Robert Pattinson, Elizabeth Debicki, Dimple Kapadia, Aaron Taylor-Johnson. Due ore e mezzo di spettacolari avventure, intrecci inestricabili sul filo della spy story, effetti speciali su scala industrial per dare sfogo al regista che ha fatto del tempo la sua ossessione e che da sempre vorrebbe girare – ma a modo suo – una pellicola di 007. A modo suo è stato il film dell’anno, disperatamente legato alle sorti del cinema in sala e anche per questo lontano da ogni vetrina festivaliera. Un agente della Cia senza nome viene coinvolto in un assalto terroristico in Ucraina. Scopre di essere stato solo messo alla prova per conoscerne l’indole e le doti ed entra in un programma supersegreto in cui dovrà combattere con agenti venuti dal passato e dal futuro. Siamo dalle parti di “Inception” ma, se non si sta molto attenti alle prime battute della storia, si finisce in un labirinto senza spiegazioni.
Comunque uno spettacolo da godere sullo schermo più grande possibile o da vedere più volte per darsi delle spiegazioni.
Disponibile in bluray e versione 4k negli stores video.
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– THE WITHCES di Robert Zemeckis con Anne Hathaway, Octavia Spencer, Codie-Lei Eastick, Jahzir Bruno, Joseph Zinyemba. In ossequio alla moda del momento anche Zemeckis trasforma la fiaba di Roald Dahl in un colorato racconto d’avventure il cui piccolo protagonista è afroamericano. Rifugiatosi dalla nonna in Alabama, in pieno ’68, il piccolo scopre che più che il razzismo il pericolo maggiore viene dal ritorno in forza delle streghe che hanno come preda preferita proprio i succulenti bambini come lui. Cerca rifugio da un parente in un albergo di lusso, ma sconta la coincidenza col congresso mondiale delle streghe fissato proprio in albergo. E la Strega Suprema lo ha messo nel mirino…. Accompagnato da molte polemiche proprio per lo stile poco politicamente corretto, il film è un colorato balocco che si vede gradevolmente. Zemeckis sa fare di più. Disponibile adesso in video formato bluray.
– PIECES OF A WOMAN di Kornel Mundruzco con Vanessa Kirby, Shia LaBeouf, Ellen Burstyn, Molly Parker, Iliza Shlesinger. Approda su MyMovies uno dei film di punta dell’ultima Mostra di Venezia.
Alle soglie del parto, Martha decide di avere il figlio a casa e si affida a un’ostetrica di rimpiazzo, Eva, perché la titolare ha avuto un contrattempo. Benché sia risoluta a riuscire nel suo intento, Martha perde il bambino pochi minuti dopo la nascita e sua madre non perdona Eva, portandola in tribunale con l’accusa di omesso soccorso. Dramma psicologico di stampo europeo, ma servito da giovani stelle di Hollywood.
– LEZIONI DI PERSIANO di Vadim Perelman con Nahuel Pérez Biscayart, Lars Eidinger, Jonas Nay, Leonie Benesch, Alexander Beyer. Su #iorestoinsala. Un film che è come un paradosso e che merita una riscoperta grazie alle piattaforme. Un giovane ebreo viene spedito nei campi di concentramento ma, grazie al possesso di un libro di poesie in persiano, ha salva la vita perché l’ufficiale tedesco del campo vuole imparare la lingua farsi.
Carnefice e vittima potranno ingannarsi a vicenda finché il primo crederà di imparare e il secondo farà finta di conoscere una lingua che in realtà inventa ogni giorno.
– PARTISAN di Ariel Kleiman con Vincent Cassel, Nigel Barber, Timothy Styles, Anastasia Prystay, Katalin Hegedus, Natalia Gorbacheva, Sosina Wogayehu, Zsofia Stavropoulos. Su #iorestoinsala. Racconto distopico che discende per via diretta dal “Signore delle mosche”, ambientato in un non-luogo dove vige la ferocia e l’omicidio. Qui vive, in una appartata comunità di ragazzi, l’adolescente Alexander. Il solo adulto è Gregori (un formidabile Vincent Cassel) che ordina omicidi e razzie ai suoi piccoli soldati. Ma a contatto col mondo esterno, Alexander impara la via della fuga.   CINEMA

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Covid: da domenica Fvg passa in area arancione
Colore sarà in vigore in altre 11 regioni
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TRIESTE
15 gennaio 2021
13:53
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Come prevede la nuova ordinanza del ministro Speranza, in vigore dal 17 gennaio, il Friuli Venezia Giulia, insieme con altre otto regioni (Abruzzo, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle D’Aosta) passa in area arancione, che è già in vigore in Calabria, Emilia-Romagna e Veneto (dove è stata confermata).
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Maltempo: piogge provocano voragine sulla Ss 131 in Sardegna
Anas e Polstrada al lavoro, tratto era già stato chiuso il 5
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SASSARI
15 gennaio 2021
13:56
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Un tratto della statale Carlo Felice, l’arteria a scorrimento veloce che percorre l’intera Sardegna, ha ceduto creando un’enorme voragine dal Km 163 al Km 164,200, all’altezza di Bonorva, nel Sassarese.
La carreggiata dove si è verificato il cedimento, in direzione Cagliari, era già stata chiusa al traffico dall’Anas, dallo scorso 5 gennaio, per lavori di manutenzione.

A determinare la spaccatura sull’asfalto sarebbero state le intense piogge degli ultimi giorni che hanno saturato il terreno provocando il rigonfiamento e infine il cedimento.
Sul posto sono arrivati i tecnici dell’Anas e gli agenti della Polizia Stradale che stanno regolando il traffico nell’altra carreggiata.

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DALLE 16:02 DI MARTEDì 12 GENNAIO 2021

ALLE 19:59 DI MERCOLEDì 13 GENNAIO 2021

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Contromano in A1, polstrada sperona auto e spara a gomme
Firenze, per fermare uomo con ascia, falce e coltello in auto
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FIRENZE
12 gennaio 2021
16:02
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Un uomo di 34 anni è stato fermato dalla polizia stradale di Firenze e di Bologna mentre percorreva contromano l’autostrada A1 all’altezza di Calenzano (Firenze).
L’episodio è avvenuto intorno alle 13.
Quando gli agenti gli hanno intimato l’alt ha tentato di sfuggire al controllo ingranando la retromarcia. Una pattuglia della polstrada lo ha inseguito e bloccato dopo pochi metri, speronando la sua auto.
Gli agenti poi si sono avvicinati e hanno esploso alcuni colpi di pistola verso gli pneumatici della vettura, verosimilmente per impedire una nuova fuga. Nessuna persona è rimasta ferita. Nell’auto sono stati trovati anche un’ascia, un coltello, una falce e attrezzatura da campeggio. Secondo quanto spiegato dalla polizia, la posizione del 34enne, nato a Vicenza e con cittadinanza americana, è ora al vaglio della polizia.
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Covid: 616 morti in 24 ore, il totale verso gli 80 mila
Salgono ricoveri, +196 ingressi rianimazione. Giù tasso positivi
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12 gennaio 2021
17:24
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Sono 14.242 i tamponi positivi al coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 616 (ieri i positivi erano stati 12.532 e i morti 448).

Sono stati effettuati 141.641 tamponi, ieri i test erano stati 91.656. Il tasso di positività è del 10,05%, in calo rispetto al 13,6% di ieri.
In totale da inizio epidemia i casi in Italia sono 2.303.263 , le vittime 79.819. Gli attualmente positivi sono 570.040 (-5.939 rispetto a ieri), i dimessi e i guariti 1.653.404 (+19.565).
Sono 6 in meno i pazienti in terapia intensiva, nel saldo tra ingressi e uscite. Gli ingressi giornalieri in rianimazione sono 196, portando il totale a 2.636. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono aumentati di 109 unità, portando il totale a 23.712. In isolamento domiciliare ci sono 543.692 persone, 6.042 in meno di ieri.
Le regioni con il maggior numero di tamponi positivi nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, sono: Veneto 2.134, Sicilia 1.913, Emilia Romagna 1.563, Lazio 1.381, Puglia 1.261, Lombardia 1.146.
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Ostia: maxiprocesso Spada, confermata mafia in appello
17 condanne per oltre 150 anni, ergastolo solo per Roberto Spada
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ROMA
12 gennaio 2021
18:02
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Confermata, anche nel processo di secondo grado, l’associazione a delinquere di stampo mafioso per il clan Spada. E’ quanto deciso oggi dai giudici della Corte d’Assise di Appello.

In totale i giudici hanno inflitto 17 condanne per un totale di oltre 150 anni di carcere. Per Carmine Spada, condannato all’ergastolo in primo grado, i giudici hanno ridotto la pena a 17 anni di carcere. Anche per Ottavio Spada, detto Maciste, ridotta la pena dall’ergastolo a 12 anno e mezzo mentre per Roberto Spada è stata confermata la pena del carcere a vita. Tra le condanne, inflitti 16 anni a Ottavio Spada, detto Marco, 6 anni Nando De Silvio, detto Focanera, e 10 anni a Ruben Alvez del Puerto, 7 anni per Vittoria Spada, 6 anni per Silvano e 8 anni per Ramy Serour. Nei confronti degli imputati i reati contestati vanno dall’associazione di stampo mafioso, omicidio, estorsione e usura.
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Tangenti alla Leonardo, indagate anche società Google
Gruppo italiano parte offesa. L’azienda Usa,pronti a collaborare
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MILANO
12 gennaio 2021
21:20
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Un giro di mazzette sotto forma di compensi extra o mensili o annuali, provvigioni ‘fuori sacco’ sui contratti aggiudicati e regalie come buoni carburante o da spendere in negozi di computer, telefonia, tv e elettrodomestici, e poi oggetti di valore apprezzabile come penne di marca. Un sistema architettato, secondo la Procura, grazie anche al supporto di Google Pay, e che ha portato a indagare in base alla legge sulla responsabilità degli enti pure due società del colosso californiano: Google Ireland e Google Payments.
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E’ quanto è venuto a galla da una inchiesta del pm di Milano Gaetano Ruta a carico di 14 persone e 3 società, che oggi ha portato i militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza nelle sedi della Leonardo a Roma e a Pomigliano d’Arco (Napoli), per acquisire documenti. Le accuse a vario titolo sono riciclaggio, reati fiscali e corruzione tra privati, reato quest’ultimo di cui rispondono dieci dipendenti del gruppo, che risulta parte offesa e che ha collaborato alle indagini.

Al centro della ricostruzione di inquirenti e investigatori c’è una fornitrice di Leonardo, la Trans Part, società di intermediazione nella distribuzione di materiali ed equipaggiamenti destinati ai più diversi settori, da quello militare a quello aerospaziale, dai trasporti fino al petrolchimico. Società con sede a Milano e che vede indagati 4 persone tra manager e dipendenti, i quali, secondo gli accertamenti, in cambio di commesse, ottenute con la rivelazione di informazioni riservate o ‘truccando’ i bandi gara, avrebbero corrisposto ai dipendenti di Leonardo regalie, come buoni benzina o per gli acquisiti in negozi di elettronica e compensi anche sotto forma di contratti di consulenza fittizi: dai 1.500 euro al mese, ai 25/30 mila all’anno, dall’1,5% al 3.5 % di provvigioni sull’aggiudicato. La provvista che sarebbe servita per ‘ungere’ il meccanismo cominciato almeno nel 2015, risulta proveniente da fondi neri che i dipendenti della società fornitrice con sede in corso Sempione avrebbero creato ‘dirottando’ parte dei proventi delle commesse (lecite) su una consociata statunitense. Questa, a sua volta, tra il 2012 e il 2018 avrebbe trasferito, in assenza di giustificazioni contrattuali e contabili, 6 milioni di euro su tre off-shore con sedi, una a Panama, una nel Regno Unito e una in Irlanda.

Per poi far rientrare tale somma in Italia allo scopo di ‘oliare’ i funzionari di Leonardo – alcuni ancora in fase di identificazione, si legge nell’ordine di esibizione atti – ci si sarebbe servirti di due riciclatori i quali, è lo schema ipotizzato, avrebbero usato la piattaforma di pagamento Google Pay. Google Ireland e Google Payments, scrive il pm, avrebbero consentito “il trasferimento di somme di denaro provento di frode fiscale” ostacolando “l’identificazione della provenienza delittuosa”. Attraverso la “interposizione” delle due società non era possibile “risalire all’identificazione del soggetto che ha disposto i bonifici”. “Naturalmente presteremo la massima collaborazione alle indagini”, afferma un portavoce di Google, sottolineando che la società ha ricevuto, “nell’ambito di una più vasta indagine, una informazione di garanzia per una ipotesi di illecito amministrativo – aggiunge – in relazione a movimentazioni finanziarie che sarebbero state effettuate utilizzando le nostre piattaforme”.
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In particolare, la Gdf ha finora ricostruito che, tra il 2017 e il 2019, le operazioni dall’estero verso l’Italia sono state 25 per un totale di 400 mila euro.

Operazioni che avrebbero visto l’interposizione delle due società di Mountain View nella canalizzazione dei fondi e che ora sono indagate in base alle legge sulla responsabilità degli enti in relazione al presunto riciclaggio, così come Trans Part in relazione ai reati fiscali e al riciclaggio.
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COVID: virus non arretra in Sardegna,411 casi
Anche 14 morti. Arriva nuova tranche di vaccini Pfizer
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CAGLIARI
12 gennaio 2021
19:14
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Mentre si assiste ad una nuova impennata di contagi e decessi in Sardegna – 14 vittime e 411 casi nelle ultime ore 24 ore con un tasso di positività che tocca il 15%, il peggiore dall’inizio dell’anno – arriva nell’Isola il terzo carico di fiale Pfizer. Anche in questo caso sono destinate alla vaccinazione di operatori socio-sanitari, dipendenti e pazienti di case di riposo, volontari.
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Sono in tutto 16.380, ultima tranche delle prime 33mila dosi assegnate dal commissario Arcuri alla Regione, che oggi si conferma al sesto posto in Italia per dosi somministrate con l’87,2%: 17.158 su 19.680 consegnate con il primo carico.
In attesa che arrivino anche le dosi di Moderna, riprenderanno subito le operazioni di vaccinazione, anche se una parte delle fiale sarà conservato per garantire la seconda inoculazione del farmaco Pfizer che deve avvenire tra il ventunesimo e il quarantesimo giorno successivo alla prima. Tra i primi ad essere vaccinati in questa seconda fase anche gli specializzandi e i tirocinanti dell’Aou di Cagliari: circa 400 giovani sui quali la somministrazione inizierà da domani al Policlinico di Monserrato.
Nel frattempo, si chiude oggi nei 23 Comuni dell’Ogliastra lo screening di massa “Sardi e Sicuri” voluto dalla Regione con la ‘regia’ del microbiologo e ordinario dell’Università di Padova Andrea Crisanti: ieri su 14.700 cittadini che si sono sottoposti ai test antigenici di terza generazione – a immunofluorescenza – sono state rilevate 97 positività. In Gallura, invece, è partito lo screening sulla popolazione scolastisca: i primi 150 studenti del Liceo Mossa di Olbia hanno effettuato il test antigenico, si prosegue per tutta la settimana.
Il coronavirus ha colpito anche l’assessore regionale dei Trasporti, Giorgio Todde. E’ stato lo stesso esponente della Giunta Solinas a darne notizia sul suo profilo Facebook. “È arrivato l’esito che speravo non arrivasse. Onde evitare pettegolezzi inutili – scrive – vi comunico che sono positivo al covid, grazie a Dio per il momento sto bene, sono isolato, un pò acciaccato ma si va avanti. Non sottovalutiamo il virus, rispettiamo le regole!”.
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COVID: Fvg, 647 nuovi casi, calano ricoveri
Decessi sono 22. Il 74% medici in regione è stato vaccinato
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TRIESTE
12 gennaio 2021
19:17
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In Friuli Venezia Giulia su 7.714 tamponi molecolari sono stati rilevati 586 (+277) nuovi contagi ai quali si aggiungono 61 casi già risultati positivi al tampone antigenico nei giorni scorsi e confermati da test molecolare, con una percentuale di positività dell’8,39%. Sono inoltre 2.016 i test rapidi antigenici realizzati e in cui sono stati rilevati 168 (+120) nuovi casi (8,33%).
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I decessi registrati sono 20 (-10=, ai quali si aggiungono 2 morti pregresse afferenti al periodo tra il 23 novembre e l’11 dicembre 2020, e complessivamente ammontano a 1.950. I ricoveri nelle terapie intensive sono 68 (ieri erano 67) mentre quelli in altri reparti scendono a 671 (ieri erano 688). Lo ha comunicato il vicegovernatore del Fvg con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. I totalmente guariti aumentano a 41.208, i clinicamente guariti salgono a 1.165, mentre le persone in isolamento sono 12.179. Da inizio pandemia i casi da tampone molecolare sono stati 57.241.
Intanto l’adesione dei medici alla vaccinazione anti Covid in Friuli Venezia Giulia, come affermato da Riccardi, durante un incontro in via telematica con i presidenti degli ordini dei medici Fvg, è arrivata al 74%, con una punta per i dipendenti del Sistema sanitario regionale (Ssr) che arriva al 96%.
Inoltre, relativamente al programma di immunizzazione, adottando il corretto parametro di valutazione del rapporto dosi su abitanti, il Fvg si colloca tra le prime regioni in Italia. Infine sul fronte chiusura scuola secondarie di secondo grado, il governatore della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, ai microfoni di Radio Anch’io, ha affermato che “se 17 Regioni hanno deciso di posticipare” la riapertura delle scuole secondarie di secondo grado “non penso siano un gruppo di folli”.
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Coppia scomparsa a Bolzano, ricerche nel fiume e in montagna
I coniugi Neumair sono spariti nel nulla oltre una settimana fa
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BOLZANO
13 gennaio 2021
09:06
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I militari del comando provinciale Carabinieri di Bolzano, unitamente a tutte le altre forze messe in campo dal Commissariato del governo per la Provincia di Bolzano, continueranno anche oggi le ricerche dei coniugi scomparsi. Da oltre una settimana manca ogni traccia di Peter Neumair e Laura Perselli, i due insegnati bolzanini in pensione di 63 di 68 anni.
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I fronti di ricerca saranno due.
Da un lato vigili del fuoco di varie squadre sia della provincia di Bolzano che della provincia di Trento setacceranno ancora il fiume rispettivamente dalla confluenza tra Adige e Isarco fino a Salorno e da Roverè fino alla diga di Mori. Oltre all’ecoscandaglio dei vigili del fuoco di Bolzano, sono disponibili mezzi in arrivo da Firenze e Roma. Dall’altro lato si cercherà sul Renon, la montagna che sovrasta Bolzano, nelle zone che i Neumair frequentavano e che sono eventualmente anche raggiungibili a piedi dalla loro abitazione in centro storico.
Sono in campo tre squadre del soccorso alpino e una dozzina di carabinieri. Si vuole setacciare tutta l’area nei pressi di sentieri usati per le passeggiate da Bolzano a Soprabolzano, Santa Maria Assunta e l’area intorno.
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Cristiani: 340 milioni perseguitati nel mondo, 1 su 8
Rapporto di Porte Aperte: ‘Covid ha aggravato discriminazioni’
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13 gennaio 2021
09:46
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Sono oltre 340 milioni nel mondo i cristiani che sperimentano un livello alto di persecuzione e discriminazione a causa della propria fede (1 cristiano ogni 8).
E’ quanto scrive Porte Aperte nell’ultimo rapporto.
“I cristiani uccisi per ragioni legate alla fede crescono del 60%, con la Nigeria ancora terra di massacri” e nella top 10 dei Paesi con più uccisioni di cristiani ci sono 8 nazioni africane. Per l’organizzazione inoltre “appare evidente come il Covid-19 abbia aggravato le vulnerabilità delle minoranze cristiane, aggiungendo ulteriori discriminazioni e pressione”.
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Festa in club movida fermata da polizia
Trenta multati, molti provenienti dall’estero
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MILANO
13 gennaio 2021
13:00
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La polizia ha scoperto una festa illegale in un locale della movida di Milano, il Superlove club nella zona dei Navigli. All’interno c’erano 30 persone, dai 19 ai 41 anni, che ballavano tutte senza mascherina seguendo il dj.

Oltre a 5 italiani c’erano persone provenienti da Francia, Bulgaria, Albania e Grecia. Sono stati tutti identificati e multati.
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Regioni montagna, servono 4-5 miliardi per ristori sci
Stop impianti ha generato perdite per 11-12 miliardi
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AOSTA
13 gennaio 2021
13:32
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La chiusura dello sci ha generato una perdita complessiva di 11-12 miliardi di euro all’economia di montagna che ora ha bisogno di almeno 4-5 miliardi di ristori. E’ questa la prima stima fatta dalla Regioni, secondo quanto ha riferito oggi il vice presidente della Valle d’Aosta e assessore allo sci Luigi Bertschy.

“Come Regioni di montagna abbiamo presentato i primi dati allo Stato: il comparto montagna in questo periodo ci ha rimesso almeno 11-12 miliardi, questo significa che per un intervento minimo di recupero delle perdite delle società servono 4-5 miliardi”, ha riferito Bertschy in Consiglio regionale.   POLITICA   ECONOMIA   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO   VAI ALLA TECNOLOGIA   VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE

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Covid: gestori impianti sci, rischio reale stop stagione
Appello al governo, studi attentamente i ristori per il settore
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13 gennaio 2021
14:06
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“Il rischio che salti l’intera stagione è più che mai reale, purtroppo”. A dirlo è Valeria Ghezzi, presidente dell’Anef, associazione nazionale che riunisce i gestori funiviari.
“E questa è una vera tragedia perché per noi c’è anche il dopo – aggiunge -. La nostra ripartenza sarà solo il prossimo Natale. Si tratta di una débacle senza precedenti, non solo per noi ma per tutti i lavoratori”. “Lanciamo un appello al governo affinché pensi ai ristori di questo settore così particolare”, continua Ghezzi.
“Gli impianti a fune – sottolinea – sono un settore che comincia a lavorare ad aprile-maggio in vista della stagione che parte a dicembre. Abbiamo quindi lavorato otto mesi con delle spese. Parliamo di aree che si sviluppano su tanti ettari. Noi continuiamo a spendere tutt’ora. Queste sono considerazioni da valutare da parte del governo, così come hanno fatto Oltralpe, dalla Francia all’Austria”.
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‘Uomo travolto da valanga in provincia di Bergamo, recuperato
13 gennaio 2021
11:40
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Lo scialpinista travolto da una valanga stamattina in valle Imagna è stato recuperato da Soccorso alpino e 118 e trasferito in gravi condizioni all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Si tratta di un uomo di 42 anni, residente in provincia di Bergamo.
Un amico che era con lui è stato invece risparmiato dalla valanga.
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Scritta antisemita su casa deportata, chiesta archiviazione
Nel Cuneese, “Qui ebrei’ sulla porta dove abitò Lidia Rolfi
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MONDOVI’ (CUNEO)
13 gennaio 2021
15:38
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Chiesta archiviazione nell’inchiesta sugli autori della scritta “Juden Hier” (Qui ebrei) con accanto la stella di David, con la vernice nera comparsa alla fine di gennaio 2020 sulla porta della casa dove vive Aldo Rolfi, figlio di Lidia Rolfi, staffetta partigiana deportata a Ravensbrück.
Lidia Rolfi, che nn era ebrea, fu una lucida testimone dell’orrore dell’olocausto nazista che raccontò nei suoi numerosi libri.
La frase che rimandava alla terrificante “notte dei cristalli”, contro gli ebrei in Germania nel novembre 1938 comparve nella notte fra il 23 e il 24 gennaio 2020.
Iniziarono subito le indagini – contro ignoti – dirette dalla Procura di Cuneo. La frase fu tracciata con una bomboletta spray, ma non si è riusciti a rintracciarne l’autore.
La scritta, con la stella perfettamente tracciata, e la scritta erano state vergate sulla vecchia porta della casa di Lidia Rolfi, da tempo chiusa e non utilizzata, ma posta in un punto ben visibile per chi transita nella strada di Mondovì, proprio a lei intitolata.
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‘Ndrangheta: 3 anni e 6 mesi anni a ultrà,tentata estorsione
Sentenza Milano. Bosa legato a movimento estrema destra e a clan
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MILANO
13 gennaio 2021
15:49
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E’ stato condannato a 3 anni e 6 mesi di carcere per tentata estorsione aggravata dalle modalità mafiose Domenico Bosa, detto ‘Mimmo Hammer’, ultrà della curva interista, ritenuto uno dei capi del movimento neonazista milanese ‘Hammerskin’. Lo ha deciso il gup di Milano Guido Salvini nel processo con rito abbreviato che ha portato anche ad altre 3 condanne fino a 4 anni.
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Bosa, 53 anni, era finito in carcere nel gennaio dello scorso anno in una maxi operazione della Gdf che aveva portato ad altri 17 arresti, su ordinanza del gip Livio Cristofano e su richiesta dei pm Sara Ombra e Gianluca Prisco, su una presunta maxi frode fiscale da 160 milioni di euro nel settore delle telecomunicazioni e in particolare “nella tecnologia Voip”. E su una presunta associazione per delinquere, finalizzata anche a reati di usura, con a capo Alessandro Magnozzi (a processo con rito ordinario) e legata al clan della ‘ndrangheta calabrese, radicato anche a Milano, dei Bruzzaniti, inserito nella “cosca dei Morabito-Palamara-Bruzzaniti”.
Bosa, in particolare, legato, stando alle indagini, alla “famiglia Pompeo” di Bruzzano, nel Milanese, con altre tre persone, tra cui Magnozzi, nel 2018 avrebbe tentato di costringere, stando all’imputazione, un imprenditore “a consegnare” al gruppo “la somma di euro 70-80 mila euro non riuscendo nell’intento”. Il gruppo chiedeva quei soldi “a titolo di restituzione dei prestiti di denaro fatti da Magnozzi a terzi soggetti o, comunque, a titolo di risarcimento danni per affari ‘andati male'”. Stando al racconto della vittima della tentata estorsione, Bosa gli avrebbe detto: “Non ti picchio qua solo per rispetto di Alessandro, comunque io voglio tutti i miei soldi”.
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Papa Francesco si è vaccinato contro il Covid
La notizia dai media argentini, il Vaticano non commenta
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CITTA DEL VATICANO
13 gennaio 2021
17:14
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Il Papa si è vaccinato contro il Covid. Come aveva preannunciato, questa mattina si è presentato nell’ambulatorio allestito davanti all’Aula Nervi, che normalmente ospitava, prima della pandemia, i grandi eventi in Vaticano e anche le udienze generali.
La notizia della vaccinazione del Papa, con Pfizer, per conservare il quale anche le strutture sanitarie della Santa Sede si sono attrezzate con un mega refrigeratore, è circolata sulla stampa argentina, mentre il Vaticano ufficialmente non ha commentato e si è limitato a comunicare, attraverso il portavoce Matteo Bruni, che “questa mattina ha avuto inizio la campagna di vaccinazione contro il Covid-19 nell’atrio dell’Aula Paolo VI”. Anche Ratzinger dovrebbe vaccinarsi in queste ore, come comunicato dal suo segretario, monsignore Georg Gaenswein.
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Papa Francesco si è vaccinato contro il Covid. Lo riferisce la stampa argentina, mentre la Santa Sede si limita a confermare che questa mattina è cominciata la vaccinazione in Vaticano, senza ulteriori particolari.
La rivelazione è stata fatta dal quototidiano La Nacion di Buenos Aires, la cui corrispondente a Roma, Elisabetta Piqué, citando “fonti vaticane”, ha sostenuto che “come lui stesso aveva preannunciato, il Papa ha ricevuto oggi il vaccino contro il coronavirus in un settore dell’atrio dell’Aula Paolo VI, specialmente attrezzato per questo”.
La Direzione della Salute ed Igiene del Vaticano ha avviato oggi la campagna di vaccinazioni all’interno dello Stato, dopo aver ricevuto le prime dosi del vaccino dai laboratori Pfizer e BioNTech. Il pontefice ha quindi ricevuto oggi la prima dose, e hanno indicato le stesse fonti, fra 21 giorni riceverà la seconda.
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Genovese indagato in filone patrimoniale
‘Intestazione fittizia’. Si scava su reati fiscali e riciclaggio
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MILANO
13 gennaio 2021
17:35
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C’è un nuovo reato contestato ad Alberto Genovese, l’imprenditore del web finito in carcere per aver stordito con un mix di droghe e stuprato una 18enne: si tratta dell’ipotesi di intestazione fittizia di beni in relazione ad alcune società riferibili all’imprenditore e ‘schermate’ all’estero. Da quanto si è saputo, l’iscrizione è finalizzata a una serie di accertamenti che riguardano in realtà presunti profili di frode fiscale e riciclaggio.
Profili su cui sta indagando la Gdf.
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Covid, in Italia superati gli 80 mila morti
In meno di 11 mesi. Altre 507 vittime in 24 ore
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13 gennaio 2021
17:52
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Con le 507 vittime delle ultime 24 ore l’Italia supera la soglia degli 80 mila morti per il Covid-19, secondo i dati del ministero della Salute. Sono esattamente 80.326 in meno di 11 mesi dall’inizio ufficiale dell’epidemia, Sono 15.774 i tamponi risultati positivi nelle ultime 24 ore in Italia.
Ieri i positivi erano stati 14.242, i morti 616.
In tutto sono 175.429 i tamponi effettuati nelle ultime 24 ore, ieri i test erano stati 141.641. Il tasso di positività è del 9%, in calo rispetto al 10,05% di ieri.
Sono invece 57 in meno i pazienti in terapia intensiva per il Covid-19, nel saldo giornaliero tra ingressi e uscite. Gli ingressi in rianimazione nelle ultime 24 ore sono 165, portando il totale a 2.579. I ricoverati nei reparti ordinari sono invece 187 in meno rispetto a ieri, per un totale di 23.525 unità. In isolamento domiciliare ci sono 538.670 persone (-5.022 rispetto a ieri).
In totale da inizio epidemia i casi sono 2.319.036. Gli attualmente positivi sono ora 564.774 (-5.266 rispetto a ieri), i dimessi e i guariti 1.673.936 (+20.532).
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Covid:chef Uliassi, pericolo contagio reale,seguiamo esperti
Protesta semmai per avere finanziamenti per attività
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ANCONA
13 gennaio 2021
18:03
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“Il covid è un pericolo reale e se gli esperti dicono di chiudere non possiamo che seguire in maniera scrupolosa l’indicazione. La protesta eventualmente va fatta per ottenere finanziamenti necessari alla sopravvivenza delle nostre attività”.
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Lo dice lo chef stellato Mauro Uliassi, titolare dell’omonimo ristorante a Senigallia (Ancona).
“Noi – racconta – abbiamo deciso di chiudere il nostro locale ben dieci giorni prima del decreto che chiedeva la sospensione dell’attività. Una decisione – ricorda Uliassi – presa per la preoccupazione di ammalarci, dato che persone a noi vicine avevano contratto il virus”. Lo chef, l’unico con 3 stelle Michelin delle Marche, non entra nel merito dell’iniziativa #Ioapro lanciata attraverso i social dal ristoratore pesarese, Umberto Carriera, che invita riaprire i ristoranti in maniera strutturata già venerdì 15 gennaio.
“Ognuno – spiega Uliassi – ha il suo pensiero ed è giusto che sia così, per quanto mi riguarda ritengo corretto seguire le indicazioni che arrivano dai medici e dagli esperti in generale.
In inverno poi – spiega – pur garantendo il giusto distanziamento si finisce per concentrare 30-40 persone all’interno di un locale chiuso e questo potrebbe amplificare effettivamente il rischio contagio. Cosa diversa in estate quando si può stare all’aperto”.
Sulle difficoltà che sta vivendo il settore della ristorazione nessun dubbio: “Sono stati e sono mesi molto difficili”, conclude lo chef.
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Fidanzati uccisi: Cassazione conferma ergastolo Ruotolo
Accusato duplice omicidio di Teresa Costanza e Trifone Ragone
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13 gennaio 2021
18:21
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E’ stata confermata dalla Cassazione la condanna all’ergastolo per Giosuè Ruotolo, accusato di aver ucciso a Pordenone, per motivi di rabbia e gelosia, la coppia di fidanzati Teresa Costanza e Trifone Ragone, uccisi la sera del 17 marzo 2015 nel parcheggio del palazzetto dello sport. Gli ‘ermellini’ hanno dichiarato inammissibile il ricorso della difesa di Ruotolo contro la sentenza emessa dalla Corte di Assise di Appello di Trieste il primo marzo 2019.
Il verdetto aveva convalidato quello emesso dalla Corte di Assise di Udine l’8 novembre 2015 che aveva inflitto per prima il carcere a vita all’imputato.
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COVID:Sardegna rischia l’arancione,faro su Rt
Alto numero morti, in arrivo un migliaio di dosi vaccino Moderna
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CAGLIARI
13 gennaio 2021
18:22
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La Sardegna rischia il declassamento in fascia arancione, ma c’è attesa per gli ultimi dati che forniranno al ministro della Salute Roberto Speranza la base per firmate le nuove ordinanze che arriveranno venerdì prossimo e che ridisegneranno la geografia dell’emergenza Covid in Italia. Ora l’Isola è a “rischio moderato” ma osservata speciale per l’indice di trasmissabilità R(t), che sopra l’1 porta in fascia arancione e sopra l’1.25 in quella rossa.
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L’8 gennaio scorso in Sardegna l’R(t) “puntuale” era all’1.02, mentre nell’ultimo monitoraggio settimanale del ministero della Salute pubblicato venerdì scorso è indicato lo 0.95. Sotto la soglia critica anche l’incidenza dei casi per 100mila abitanti, 78,01 rispetto ad una media nazionale di 166,02.
Confortano anche i dati dei contagi delle ultime 24 ore: 233 su 3.034 tamponi con un rapporto tra positivi e test pari a circa l’8%. Ma preoccupa ancora l’alto numero dei morti, 15, e la pressione sugli ospedali: 12 pazienti in più in terapia intensiva e 10 in medicina. Un dato che potrebbe influire, peggiorandole, sulle percentuali di occupazione dei posti letto in reparti critici e in quelli non intensivi registrati sotto soglia sino a qualche giorno fa. Un’altro criterio utilizzato per la classificazione.
Nel frattempo sono riprese a pieno ritmo le vaccinazioni con l’ultima tranche di 16mila dosi Pfizer arrivate ieri. La Regione conta di chiudere questa partita entro fine mese. Sono invece attese nei prossimi giorni un migliaio di fiale del vaccino Moderna. Potrebbero arrivare velocemente se venisse confermato il criterio di distruzione alle Regioni in base alla percentuale degli ultra ottantenni sul totale della popolazione: la Sardegna, infatti, è nota come terra di centenari. In ogni caso, l’assessore della Sanità Mario Nieddu conferma che “il 30% delle dosi va sempre conservato: dobbiamo avere una riserva perché in caso di disguidi c’è il rischio di vanificare la campagna. E’ vero che il range è da 21 a 42 giorni ma – puntualizza – la certezza dell’azione la si ha somministrando la seconda dose tra il 21/o e il 24/o giorno dalla prima inoculazione”.
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Covid svuota Venezia, San Marco è spettrale
Botteghe, Caffè e musei chiusi,sulle vetrine solo ‘affittasi’
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VENEZIA
13 gennaio 2021
18:37
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E’ un meraviglioso set a luci spente Piazza San Marco. Vuota e immersa nel silenzio, tranne l’eco di qualche passo sui masegni, o lo stridio dei gabbiani.
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L’emergenza Covid ha trasformato in deserto l’area marciana, dopo che la città aveva già cambiato volto con l’alta marea record del 12 novembre. Prima lo shock e i danni della mareggiata. Poi lo stop imposto dal virus, le restrizioni che l’hanno resa ‘irraggiungibile’. Nessun brusio delle comitive di turisti, sempre meno persone, meno rumori. Una Venezia quasi spettrale in Piazza San Marco, che solo un paio di mesi fa ospitava le riprese di ‘Mission Impossible 7′, con Tom Cruise.
Le luminarie natalizie sono ancora appese, ma le serrande dei negozi sotto le Procuratie Vecchie sono tutte abbassate; solo qualche gioielleria resiste sotto le Nuove. File di negozi bui, le sedie accatastate all’interno, molte vetrine con il cartello “affittasi”. C’è chi ha chiuso per sempre: come la Pelletteria artistica Pagan, 101 anni di attività, o il negozio Venini in piazzetta dei Leoncini. “Tanti negozi storici, soprattutto qui in Piazza San Marco, hanno chiuso e non riapriranno più – spiega Alberto Nardi, uno dei gioiellieri sotto le Procuratie Nuove – E’ un impoverimento perché le attività storiche, come altri patrimoni artistici, sono un bene della città. Veder chiudere negozi che erano qui da 50 anni non lascia indifferenti; penso si debba assolutamente pensare a dei ristori più concreti”. “La città ha sviluppato una forma economica legata solamente al turismo di massa. E’ stato un grande errore – aggiunge Nardi – Andrebbe pensato un nuovo modello, che non sia solo un palcoscenico dove, uso un paradosso, si paga un biglietto per entrare al mattino ed uscire alla sera. Una città come Venezia non può vivere solo di questo”.
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Incidenti sul lavoro: muore agricoltore nel Casertano
E’ rimasto incastrato nel trattore
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CASERTA
13 gennaio 2021
18:48
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E’ rimasto incastrato nella fresa del trattore. E’ morto così un agricoltore di 55 anni che stava lavorando in un fondo a Mondragone, Comune del litorale nel Casertano.

Gli arti inferiori dell’uomo sono rimasti bloccati nel macchinario. Sono intervenuti sul posto i Vigili del fuoco del Comando provinciale di Caserta, provenienti dal distaccamento di Mondragone, che hanno provato in tutti i modi a liberare le gambe dell’uomo dalla stretta mortale, e ci sono riusciti grazie agli arnesi da taglio, ma a quel punto il contadino era morto.
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Non solo la messa, a Bono domenica è senza caccia
La nuova mossa anti-Covid del sindaco sardo, questa è zona rossa
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SASSARI
13 gennaio 2021
19:24
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A prescindere dalle decisioni del Governo nazionale e regionale, domenica 17 gennaio a Bono non si caccia. A vietare l’accesso delle doppiette nel territorio del Comune in provincia di Sassari è l’ordinanza firmata oggi dal sindaco Elio Mulas.
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Già assurto agli onori della cronaca nazionale insieme al suo vice Nicola Spanu per aver sfidato tra Natale e Capodanno – e poi ancora all’Epifania – le gerarchie ecclesiastiche, vietando le messe in presenza nelle chiese del paese, il sindaco torna a far parlare di sé con un provvedimento che, prevenendo ogni eventuale contenzioso tra fonti normative gerarchicamente sovraordinate, sospende l’attività venatoria nel territorio di Bono.
Per ora cacciare è consentito, ma le decisioni attese da Roma venerdì con le nuove ordinanze che assegneranno le fasce alle varie Regioni, con relative restrizioni, potrebbero impedirlo, inducendo il presidente della Regione Christian Solinas a una deroga analoga a quella firmata il 9 gennaio per permettere anche domenica prossima l’attività dei cacciatori sardi. Elio Mulas si porta avanti col lavoro e interdice il territorio di Bono per un motivo semplice: l’emergenza sanitaria in paese è ben più grave di quanto non dicano i numeri ufficiali. “Non si può andare a messa, figuriamoci se si può andare a caccia”, dichiara il sindaco con una chiarezza che disarma, è il caso di dire, i cacciatori.
“Ho adottato il provvedimento a scanso di equivoci, sollecitato da chiarimenti chiesti dalle compagnie di caccia.
Avendo vietato di entrare e uscire da Bono se non per lavoro, salute o giustificati motivi, insomma siamo in zona rossa – chiarisce il primo cittadino – ho sciolto ogni dubbio interpretativo e ho sospeso espressamente la caccia”.
L’ordinanza parla chiaro: l’attività venatoria non è tra i giustificati motivi per cui si può entrare e uscire dal territorio comunale sinché vigono le misure restrittive stabilite dall’ordinanza della discordia, quella del 5 gennaio.
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Netflix, 70 nuovi film nel cartellone 2021
Proposte di “serie A”, replica a Disney e Warner
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NEW YORK
13 gennaio 2021
18:51
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Netflix rilancia su Disney+ e su Warner e annuncia per il 2021 un cartellone di oltre 70 nuovi film, ben piu’ di uno a settimana: una cornucopia di proposte degna del piu’ grande servizio streaming del mondo che ne conferma l’influenza a Hollywood nei mesi della pandemia.
Un trailer “a rotta di collo” ha presentato la carrellata di inediti che include produzioni originali e nuovi acquisti, musical e film di azione, commedie romantiche e cartoni animati.
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Nel trailer compaiono Gal Gadot, Ryan Reynolds e Dwayne Johnson, le star del colossal da 160 milioni di dollari “Red Notice”: sarebbe dovuto uscire lo scorso giugno con Universal ma Netflix lo ha adottato dopo un nuovo rinvio.
Concludono la presentazione Jennifer Lawrence e Leonardo DiCaprio, i protagonisti di “Don’t Look Up” di Adam McKay assieme ad Ariana Grande, Timothee Chalamet, Kid Cudi e Meryl Streep: Leo e la Lawrence scendono da una portaerei: “Un messaggio neanche troppo sottile del prestigio conquistato da una piattaforma che fino a pochi anni fa veniva considerata marginale a Hollywood”, ha commentato il New York Times.
In dicembre Disney aveva annunciato una valanga di nuovi contenuti per il suo servizio in streaming Plus. La Warner aveva replicato facendo sapere che avrebbe fatto uscire 17 nuovi film in simultanea nelle sale e su Hbo. La risposta di Netflix include il debutto sulla piattaforma della regista premio Oscar Jane Campion con “The Power of the Dog”. Lin-Manuel Miranda dirigera’ il suo primo film, l’adattamento del musical “tick, tick… Boom,” mentre Jay-Z collaborera’ con Netflix per la prima volta producendo “The Harder They Fall,” un western. Per molti film non c’e’ ancora una data di programmazione ma in gennaio usciranno “The White Tiger” e “Malcolm & Marie” con Zendaya e John David Washington.
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Cinema: il nuovo 007 slitta ancora, forse in sala in autunno
Si rincorrono voci Gb-Usa, ancora nessuna ufficialità da Mgm
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13 gennaio 2021
17:05
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Potrebbe slittare ancora No Time To Die, il nuovo attesissimo 007 diretto da da Cary Fukunaga con Daniel Craig protagonista. Il film con l’Agente segreto di sua maestà, il 25/mo della gloriosa saga, sarebbe una delle tante vittime, la più illustre forse, della pandemia di nuovo acuita.
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Spostato in precedenza già ad aprile 2021, il 2 aprile, nei giorni di Pasqua, ora è di nuovo in pericolo, con Londra in lockdown e gli Usa in piena crisi sanitaria. Da Mgm ancora nessuna ufficialità ma le voci del nuovo rinvio si rincorrono e quel che sta circolando è che la data sarebbe da destinarsi. Il film è un atteso blockbuster mondiale dunque è improbabile che prenda la strada dello streaming e su questo Mgm e Universal che ne ha i diritti internazionali sono a quanto pare irremovibili.
L’ultimo film di Bond, Spectre, ha incassato 880,6 milioni di dollari nel 2015 e ci si aspettano introiti giganteschi.
La fuga di notizie sul rinvio è iniziata ieri sul sito olandese BN DeStem, in cui l’esercente olandese Carlo Lambregts ha rivelato di aver sentito che No Time to Die si stava spostando a novembre, ha riferito Deadline. E anche altre fonti, come Variety, rilanciano lo stesso rumors.
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Andrea Pennacchi, attaccato ad una machina ma respiro
L’attore lo scrive su Twitter
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13 gennaio 2021
15:25
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‘So taca na machina ma respiro” Così l’attore Andrea Pennacchi, il Pojana di Propaganda live ha annunciato su twitter di essere ricoverato in ospedale. Tra i primi a rispondere è stato il direttore de La7 Andrea Salerno che ha twittato ‘Forza Andrea ti si aspetta”.
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Serena Rossi, la mia Mina Settembre nella Napoli del cuore
Su Rai1 dal 17/1 con Zeno, Pasotti, Confalone. Da de Giovanni
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13 gennaio 2021
14:35
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“E’ stato un dono tornare a Napoli, vivo a Roma da 15 anni con il mio compagno e mio figlio. Questa città è colorata, prepotente nel senso migliore ed è l’altra vera protagonista della serie.
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Abbiamo girato al Rione Sanità: è venuto fuori il grande cuore. Mina Settembre, per certi aspetti, mi somiglia, altri invece non mi appartengono, ma è un personaggio meraviglioso, empatico, emozionante”. Mina Settembre sbarca in tv e a prestarle il volto è Serena Rossi nell’omonima serie in sei prime serate, su Rai1 dal 17 Gennaio, dirette da Tiziana Aristarco, una coproduzione Rai Fiction – prodotta da Fulvio e Paola Lucisano.
Scritta da Fabrizio Cestaro, Doriana Leondeff, Fabrizia Midulla e Marco Videtta, Mina Settembre è liberamente tratta dai racconti di Maurizio de Giovanni “Un giorno di Settembre a Natale” e “Un telegramma da Settembre”, editi da Sellerio. Lo scrittore napoletano è recordman per la presenza di una tripletta di serie su Rai1 (in arrivo prossimamente la nuova stagione dei Bastardi di Pizzo Falcone e l’attesissimo Commissario Ricciardi con Lino Guanciale).
Le prime due puntate andranno in onda il 17 e 18 gennaio, le altre sempre di domenica. Nel cast Giuseppe Zeno, Giorgio Pasotti, Valentina D’Agostino, Christiane Filangieri, Nando Paone, Massimo Wertmuller, Rosalia Porcaro, Ruben Rigillo, Francesco Di Napoli, Davide Devenuto, Michele Rosiello, Susy del Giudice, Primo Reggiani e con la partecipazione di Marina Confalone, nel ruolo di Olga, la madre di Mina.
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E’ una dramedy sentimentale ambientata a Napoli, che ha per protagonista un’assistente sociale, Mina, alla continua ricerca di una soluzione ai problemi degli altri “ma non riesce a risolvere i suoi”. “Allo stesso tempo – spiega Rossi – è anche il racconto di una donna – dal carattere deciso, ma anche fragile – che prova a rimettere in piedi la propria vita”.
Separatasi da poco e ancora indecisa sui suoi sentimenti, Mina è divisa tra il suo ex marito, che l’ha tradita Claudio (Pasotti) ma che fa di tutto per rimanerle accanto, e Domenico (Zeno), il ginecologo del consultorio in cui lavora. E’ temporaneamente ospite a casa di sua madre (Confalone), “una donna dal carattere impossibile, definita il problema numero uno”.
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Levi (Aie), bene le vendite di libri a Natale
“Si può sperare che il 2020 chiuda come il 2019”
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13 gennaio 2021
11:32
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“Le vendite a Natale sono andate bene e questo ci consente di sperare che il 2020 si chiuda sugli stessi livelli del 2019 per l’editoria di varia, ovvero romanzi, saggistica, libri per ragazzi nelle librerie, nei supermercati e negli store online”. Lo annuncia il presidente dell’Associazione Italiana Editori, Ricardo Franco Levi.

“Si tratta di un dato che conferma la ripresa del mercato del libro dopo il lockdown di marzo e aprile e che era già evidente nei numeri di luglio e settembre”, spiega il presidente dell’Aie e precisa che i dati verranno analizzati il 29 gennaio alla Scuola per Librai Umberto ed Elisabetta Mauri.
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Un romanzo per affrontare la sfida del rientro
Libri per superare crisi post festività
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13 gennaio 2021
19:09
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La fine delle festività segna il momento di ritornare alle attività di sempre: routine e commissioni, lavoro e faccende domestiche. Anche se c’è chi non vede l’ora di riprendere a sentirsi attivo, per molti può rappresentare un duro colpo passare dalla lentezza delle attività festive alla vita frenetica del resto dell’anno.
Ogni lettore e lettrice, però, può trovare dei fedeli alleati nei libri.
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E in alcuni libri in particolare, capaci di regalare storie che aiutano ad affrontare con un sorriso anche i momenti più complicati. Per questo è importante munirsi di un romanzo adatto alla sfida del rientro, da tenere pronto ad aspettarci sul comodino, o sempre con noi nello zaino, per poterne assaggiare qualche riga nelle pause: sarà la chiave per ritagliarsi dei momenti di sollievo anche nelle giornate più stressanti.
Fin dai tempi antichi alcune delle storie più belle mai scritte si sono appoggiate a elementi come la comicità e ai buoni sentimenti: basti pensare alle commedie di Plauto, che tra equivoci e fraintendimenti sono state di ispirazione al genere della commedia nei secoli a seguire. Il Miles gloriousus per esempio, costituito da divertenti intrecci che si basano anche sull’espediente del doppio, è un grande classico da godersi con leggerezza. Inoltre, in ogni momento di difficoltà possiamo rivolgerci anche alle favole, da quelle classiche di Esopo a quelle moderne di Luis Sepúlveda, che con i loro insegnamenti pensati per i bambini, e i loro animali dalle parole dolci e ponderate, sanno riportare anche i più grandi alla semplicità delle piccole cose.
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Rimanendo sempre in tema di grandi classici, anche Shakespeare, sebbene conosciuto soprattutto per le sue tragedie struggenti, ha saputo regalarci commedie dal messaggio profondo e dallo spirito divertente, come Sogno di una notte di mezza estate o La tempesta, perfette per tutti coloro a cui inizierà a mancare anche la poesia delle festività. Sempre in ambito teatrale possiamo tornare in Italia con le commedie di Goldoni, rispolverando un classico come La locandiera, dedicato soprattutto a chi ama divertirsi vedendo dispiegarsi i giochi d’ingegno e d’arguzia. Infine, non possiamo non citare Il Circolo Pickwick, considerato uno dei capolavori di Charles Dickens e sicuramente uno dei suoi libri meno cupi, nel quale il bizzarro ed eccentrico signor Pickwick si trova ad affrontare strambe vicissitudini in un tour dell’Inghilterra del 1800, segnato da grandi e piccoli guai.
Il nostro consiglio per la fine delle festività è quindi quello di farsi un ultimo regalo, preparandosi una lettura (o, perché no, più d’una) adatta ai propri gusti, e che riesca a far ritagliare a ognuno piccoli momenti di libertà dagli impegni e dalle preoccupazioni. Per questo abbiamo preparato una selezione (che non pretende di essere esaustiva, e i cui titoli sono in ordine di importanza) di storie per affrontare il rientro con il sorriso, tra cui scegliere i propri alleati per il buonumore.
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Costanza è una paleopatologa: ma non preoccupatevi, se non sapete cosa significa saranno le sue storie a insegnarvelo. Trasferitasi da Messina a Verona dopo la vittoria di un bando, accompagnata da sua figlia, la piccola Flora, si prepara alla sua nuova vita, un intermezzo tra lei e i suoi sogni più grandi. L’esistenza di Costanza (nata dalla penna di Alessia Gazzola, autrice della serie L’allieva, da cui è tratta l’omonima serie tv Rai) è tutt’altro che perfetta, ma lei sa sempre come affrontare le proprie amarezze con autoironia e un pizzico di dolcezza. Le avventure di Questione di Costanza (TEA) poi non finiscono qui, e proseguono nel volume Costanza e buoni propositi (Longanesi). I valori che contano (avrei preferito non scoprirli) (Einaudi) di Diego De Silva è l’ultimo capitolo delle disavventure di Vincenzo Malinconico, avvocato sempre alle prese con una nuove peripezie. Malinconico non è immune alle difficoltà della vita, alle quali non manca però di reagire con analisi argute e tragicomiche delle vicende che lo travolgono e che lo rendono precario in ogni aspetto della vita: sentimentale e lavorativo, ma anche economico e familiare. Un invito a non prendersi sul serio e a reagire con ironia agli inconvenienti della quotidianità.
Considerato il libro che ha dato vita alla tendenza editoriale dell’up-lit, la letteratura che si propone di far sentire meglio i lettori, Eleanor Oliphant sta benissimo (Garzanti, traduzione di Stefano Beretta) di Gail Honeyman è stato un grande successo, per mesi in cima alle classifiche di vendita. Come dice il titolo, Eleanor Oliphant sta benissimo, o almeno così crede finché un piccolo spiraglio lasciato aperto nella sua vita le permette di capire che si può stare meglio di quanto pensava, e che tutto può accadere quando ci si apre al cambiamento e alle novità.
Se vi siete mai chiesti se un libro di fantascienza può essere anche un esempio di comicità fantasiosa e fuori dagli schemi, Douglas Adams offre la risposta. Autore della saga che prende le origini dal volume Guida galattica per gli autostoppisti (Mondadori, traduzione di Pier Luigi Gaspa e Laura Serra), Adams narra un universo all’insegna dei pericoli ma anche di molte stramberie. Per affrontarle basta avere con sé la guida colma di nozioni e (consigli improbabili) che dà il nome a questa storia diventata ormai un cult. Violette, la solare protagonista del romanzo-bestseller di Valérie Perrin, è la guardiana del cimitero di un piccolo paesino in Borgogna. Questo le permette di conoscere molte persone del posto, che passano spesso a trovarla prima di portare un fiore ai propri cari scomparsi. Il suo lavoro prende una piega inaspettata quando un poliziotto giunge da Marsiglia per rispettare le volontà della madre, che desiderava essere sepolta nella tomba di un uomo che giace proprio in quel cimitero. Cambiare l’acqua ai fiori (e/o, traduzione di Aberto Bracci Testasecca) diventa così il racconto corale di storie colme di ottimismo e meraviglia. Una storia delicata ma profonda, per uno dei casi editoriali del 2020, come il suo precedente romanzo Il quaderno dell’amore perduto (Nord, traduzione di Giuseppe Maugeri).
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In Giappone c’è una caffetteria che è al centro di una misteriosa leggenda del posto: chi entra può tornare a un momento cruciale della propria vita, quello in cui si è presa la decisione sbagliata, o ci si è fatti scappare una persona che vorremmo ancora con noi, ma a un patto: quello di ricordarsi di non lasciar freddare il caffé. In Finché il caffé è caldo (Garzanti, traduzione di Claudia Marseguerra) di Toshikazu Kawaguchi, quattro donne trovano il coraggio di entrare nella caffetteria per affrontare il proprio passato, ma è proprio lì che scopriranno che a meritare le loro attenzioni è il realtà il presente, che hanno ancora la possibilità di cambiare. Dopo il successo anche in Italia nei mesi scorsi, è ora in arrivo anche il seguito, Basta un caffè per essere felici.
La scuola di pizze in faccia del professor Calcare (BaoPublishing) è una raccolta delle strisce degli anni 2015 – 2019 del fumettista Zerocalcare (più una storia inedita), pubblicate sul suo blog o sulle varie testate con cui ha collaborato. Ritroviamo il suo stile inconfondibile e personaggi storici come l’Armadillo e l’amico Secco, e le storie da ridere che non mancano mai di spunti di riflessione su se stessi e il mondo che ci circonda.

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DALLE 20:25 DI DOMENICA 10 GENNAIO 2021

ALLE 16:02 DI MARTEDì 12 GENNAIO 2021

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Covid, oltre 643 mila le vaccinazioni fatte finora in Italia
Somministrato a oggi il 70% delle dosi distribuite
10 gennaio 2021
20:25
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E’ di 643.219 il totale delle vaccinazioni anti-Covid somministrate finora in Italia, pari al 70% delle dosi distribuite. Lo riporta il sito web della Presidenza del Consiglio dei ministri.

La regione con il rapporto più alto tra somministrazioni e vaccini consegnati è al momento la Campania (101,7%), quella con il più basso la Calabria (42,7%).
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Azzolina,studenti arrabbiati per scuole chiuse,hanno ragione
“Ora anche i medici mi chiedono che le scuole vengano riaperte”
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11 gennaio 2021
08:21
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“Capisco i ragazzi: il diritto all’istruzione è essenziale, sarei anch’io arrabbiata. Io ho il dovere di dire loro che il governo ha fatto tutto quello che doveva per il rientro a scuola.
A maggio 2020 i medici mi scrivevano per chiedere di lasciare chiusa la scuola e così è stato, oggi ricevo lettere di tanti medici che mi chiedono di aprire le scuole: vedono le difficoltà dei loro figli. Ieri sera ho ricevuto la lettera di un anestesista”. Lo ha detto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina su Radio Rai 1.

POLITICA
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Scoppio Quargnento: imputato, ‘sono disperato, chiedo scusa’
Dichiarazioni spontanee in aula, recito rosario tutti i giorni
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ALESSANDRIA
11 gennaio 2021
10:17
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“Non volevo che si facesse male qualcuno. Chiedo scusa ai parenti delle vittime”.
Giovanni Vincenti, accusato con la moglie Antonella Patrucco di omicidio plurimo doloso aggravato per l’esplosione della cascina di Quargnento che nel novembre 2019 causò la morte di tre vigili del fuoco, ha reso dichiarazioni spontanee in Corte d’Assise alla ripresa del processo.
“Tutti i giorni li passo nella disperazione – sottolinea -.
Tutti i giorni in cella recito il rosario per loro. Quello che è successo è troppo grande, non posso chiedere neanche perdono”.   PIEMONTE

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Si apre voragine, uomo recuperato a 7 metri profondità
Ad Abbadia San Salvatore, in provincia di Siena
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SIENA
11 gennaio 2021
10:51
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I vigili del fuoco del comando di Siena e del distaccamento di Piancastagnaio stanno intervenendo ad Abbadia San Salvatore (Siena), nei pressi di piazza della Repubblica, per soccorrere un uomo caduto in una voragine creatasi a lato della sede stradale. L’uomo, si spiega dai Vvf, è stato raggiunto dalla squadra dei pompieri a una profondità di circa 7 metri ed è stato riportato sulla strada per poi essere affidato alle cure dei sanitari del 118.
Sul posto anche la polizia municipale, i carabinieri e i tecnici comunali.
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Cei: i valori della fede aiutano in questo tempo di pandemia
Appello per la scelta dell’ora di religione cattolica a scuola
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11 gennaio 2021
11:04
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Appello della presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ai ragazzi e alle famiglie per la scelta dell’ora di religione a scuola. “L’insegnamento della religione cattolica si pone nell’orizzonte degli interrogativi esistenziali, che sorgono anche nei nostri ragazzi.
In un tempo in cui la pandemia da Covid-19 ci sta ponendo di fronte problemi inediti per l’umanità – si legge in un documento dei vescovi -, pensiamo che le generazioni future potranno affrontare meglio anche le sfide nel campo dell’economia, del diritto o della scienza se avranno interiorizzato i valori religiosi già a scuola”.
“Una solida preparazione nell’ambito religioso – sottolinea ancora la Cei – consente di apprezzare il mondo guardando oltre le apparenze, di non accontentarsi delle cose materiali puntando piuttosto a quelle spirituali, di confutare le false superstizioni escludendo ogni forma di violenza in nome di Dio, di allenarsi al dialogo sempre rispettoso dell’altro, di formare una coscienza matura imparando a crescere tenendo conto degli altri e soprattutto dei più deboli”.
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Covid: protesta ristoratori Bari, ‘aiuti subito o falliremo’
Tavola apparecchiata davanti al palazzo della Prefettura
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BARI
11 gennaio 2021
11:13
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Una tavola apparecchiata con piatti, bicchieri e posate al centro di piazza della Libertà a Bari, davanti al palazzo della Prefettura, per chiedere “risposte e ristori immediati”: è l’iniziativa di protesta di un gruppo di ristoratori baresi contro le restrizioni alle loro attività imposte dall’emergenza sanitaria. “Cominciamo oggi un presidio a oltranza in un luogo simbolico che abbiamo scelto come punto di incontro – spiega Gianni Del Mastro – .
Chiediamo di essere ascoltati, di essere ricevuti dalla prefetta perché si faccia portavoce con il Governo della nostra disperazione. Dicembre è stato un mese terribile e se non arrivano aiuti a gennaio la metà della nostre attività chiuderà e fallirà”. Davanti alla tavola apparecchiata hanno posizionato uno striscione con la scritta “Se falliamo no fallite voi. La ristorazione va tutelata”. Per i prossimi giorni annunciano presidi a oltranza e uno sciopero della fame.
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La protesta degli esercenti a Trento, “vogliamo riaprire”
Confcommercio e Confesercenti: “Altrimenti lo Stato ci aiuti”
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TRENTO
11 gennaio 2021
11:48
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Parte da Trento la protesta dei grembiuli bianchi di esercenti e ristoratori, indetta da Fipe-Confcommercio e alla quale hanno aderito anche Fiepet – Confesercenti e Associazione dei pubblici esercizi del Trentino.
Circa 250 imprenditori si sono dati appuntamento stamane al parcheggio ex Zuffo con le loro auto e si sono poi mossi in corteo fino al Commissariato del Governo, dove dopo un breve momento di confronto con il prefetto Sandro Lombardi, che ha incontrato all’esterno dell’edificio i manifestanti, hanno consegnato simbolicamente i loro grembiuli in segno di protesta per la situazione di stallo creatasi, con orari ristretti e penalizzanti, obblighi e divieti.
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“La nostra categoria conta in Trentino 3.500 aziende, che con responsabilità e investimenti hanno affrontato la pandemia cercando di rendere sicuri il più possibile i nostri luoghi”, dice Marco Fontanari, presidente Fipe. “Ad oggi dopo tante promesse di riapertura e tanti sacrifici il momento di ripartire non è ancora arrivato. Per noi diventa veramente difficile andare avanti se non ci viene permesso il lavoro quotidiano. A fronte dell’impossibilità di lavorare ci aspettiamo che lo Stato ci aiuti, qualcosa è arrivato ma non in maniera sufficiente e nei tempi necessari per dare dignità di vita a imprenditori e lavoratori. Vogliamo riaprire, per dignità ma anche per un sacrosanto diritto sancito dalla Costituzione, che è quello del lavoro”.
Il Commissario del Governo Sandro Lombardi ha detto: “Il vostro documento e la mia relazione verranno inviati già in mattinata ai ministeri competenti affinché venga fatto un focus sulla situazione della vostra categoria, che è penalizzata al massimo. Chiedo di stringere i denti, è il momento della compattezza e dell’unità, cerchiamo di affrontare i mesi che verranno insieme, con determinazione e orgoglio”.
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Covid: Crisanti, i nuovi criteri per le zone rosse non sono abbastanza
Variante inglese responsabile contagi Veneto? Bloccare Regione
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11 gennaio 2021
11:50
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“I nuovi criteri sulle zone rosse non sono abbastanza. Quando si arriva a certi numeri vuol dire che poi avremo un numero inaccettabile di morti”.
Così Andrea Crisanti, ordinario di Microbiologia all’Universita’ di Padova, a “The Breakfast Club” su Radio Capital.
“A quei livelli – spiega Crisanti – crescono le possibilità di mutazioni. E questa non è una cosa buona mentre ci si vaccina: si aumenta il rischio che si generino varianti resistenti”. “Ai cittadini – sottolinea – arrivano dei messaggi incoerenti, tra cashback e negozi aperti non ci possiamo stupire che la gente giri per strada a fare acquisti. Io sono per misure chiare, semplici e annunciate con anticipo”.
E sulla variante inglese Crisanti aggiunge: “responsabile dei contagi in Veneto? Se così, allora bisogna fare come in Gran Bretagna: tutto chiuso e strade d’accesso per la regione bloccate”. “Per dimostrare che i contagi sono causati dalla variante inglese – specifica – bisogna dimostrare che rappresenti l’80% delle mutazioni isolate e in questo momento così non è. Se in Italia dovesse imporsi la variante inglese, allora per raggiungere l’immunità di gregge bisognerebbe superare la soglia del 70% di persone vaccinate”.
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Party con droga a Milano, un arresto
In uno studio di registrazione, arrestato spacciatore 23enne
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MILANO
11 gennaio 2021
11:49
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Sarebbe stato già fuorilegge aver organizzato un festino in zona rossa e in piena notte di coprifuoco, ma una dozzina di giovani, a Milano, ha pensato bene di inserire nella serata anche lo sballo da droghe, facendo organizzare il tutto a uno spacciatore, che è stato arrestato, mentre i partecipanti sanzionati per la violazione delle norme anti covid.
E’ accaduto l’altra notte in un loft di una palazzina in via Oslavia, dove un 23enne con precedenti per spaccio, J.E., di origine marocchina, ha affittato uno studio di registrazione e ha rifornito i presenti di cocaina, marijuana, ketamina, hashish ed Md.
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La polizia, arrivata a causa di più telefonate che alle 4 del mattino protestavano per il baccano (probabilmente i partecipanti speravano nell’insonorizzazione della stanza di registrazione) ha sequestrato 11 involucri di droga e oltre mille euro in contanti.
Così per il 23enne è scattato l’arresto mentre per i ragazzi e le ragazze, tutti tra i 21 e i 32 anni, residenti a Milano e in provincia, sono state emesse sanzioni non essendo stato possibile segnalare in Prefettura gli assuntori, nessuno dei quali era stato inequivocabilmente colto sul fatto.
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Scuola: protesta a Palazzo Lombardia
Assemblea davanti a Regione, ‘chiediamo un rientro serio’
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MILANO
11 gennaio 2021
11:55
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Circa un centinaio di studenti si sono radunati questa mattina di fronte al palazzo della Regione Lombardia a Milano, per protestare contro l’ennesimo rinvio della riapertura delle scuole. “L’obiettivo – racconta uno degli organizzatori della Rete degli Studenti (Rsm) – è quello di consegnare al governatore Attilio Fontana un documento in cui spieghiamo i nostri disagi e avanziamo la semplice richiesta di tornare tra i banchi in sicurezza”.

“Oggi dovevamo essere a scuola” recita uno degli striscioni appeso davanti a Palazzo Lombardia, dove i ragazzi si sono seduti a terra in assemblea a formare un grande cerchio per illustrare poi le loro idee alternandosi al megafono. Cinque i punti fondamentali delle richieste degli studenti: la fine della didattica a distanza, che “non può essere un’alternativa alla scuola”, presidi medici in ogni istituto, potenziamento del trasporto pubblico, protocolli chiari e più personale scolastico.
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Covid:festa in un bar con cento persone, sanzionati titolari
Nel quartiere Libertà di Bari, fuggiti partecipanti a evento
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BARI
11 gennaio 2021
11:57
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Circa cento persone stavano festeggiando in un bar nel quartiere Libertà di Bari, in violazione delle norme anti-Covid, quando sono state sorprese dagli uomini della Questura e della Polizia locale, intervenuti dopo diverse segnalazioni al 113.
All’arrivo degli equipaggi un centinaio di immigrati è fuggito.

Il locale è risultato gestito da due cittadini nigeriani, di 52 e 32 anni, entrambi pregiudicati. Ai titolari è stata notificata la sanzione amministrativa per la violazione delle vigenti norme anti-contagio, ed è stata disposta la chiusura provvisoria del locale di 5 giorni.
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Covid: festa in strada con musica ad alto volume a Genova
Ieri sera prima delle 19, multati in 15 tra i 20 e i 25 anni
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GENOVA
11 gennaio 2021
11:59
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Una festa in strada con tanto di casse acustiche e musica a tutto volume. E’ quanto hanno trovato gli agenti della polizia locale di Genova intervenuti ieri poco prima delle 19 nella centrale via D’Annunzio, dopo la segnalazione di alcuni passanti.
Circa 15 ragazzi di nazionalità ecuadoriana tra i 20 e i 25 anni avevano organizzato la festa e alla vista degli agenti sono scappati scegliendo però la direzione mare, dove si trova la sede della polizia locale (in piazza Ortiz) e dove c’era altro personale del corpo ad attenderli. Sono stati tutti sanzionati per la violazione delle misure anti Covid (mancanza di mascherine e assembramento). Il proprietario delle casse acustiche è stato anche sanzionato per disturbo della quiete pubblica.
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Covid: zona arancione ma vanno a sciare, 5 multati
Fermati da Carabinieri sull’appennino parmense
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PARMA
11 gennaio 2021
12:21
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Avevano deciso, nonostante ci fosse la zona arancione e nonostante la chiusura degli impianti di risalita, di andare a sciare come se nulla fosse. Per questo cinque ragazzi residenti a Borgo Val di Taro, nel Parmense, e due di Piacenza sono stati multati dai Carabinieri.
400 euro per ognuno di loro. I militari li hanno sorpresi lungo la provinciale che, nell’appennino parmense, porta al Passo del Tomarlo.
Altri 400 euro li dovrà invece pagare un cittadino cinese residente a Bologna che i Carabinieri hanno fermato al casello di Borgo Val di Taro sull’Autostrada della Cisa. L’uomo si è giustificato dicendo che stava andando a trovare un amico ed ovviamente anche per lui è scattata la sanzione.
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Scoppio Quargnento: chiesti 30 anni per coniugi imputati
Madri vittime protestano, ‘sono pochi, volevamo l’ergastolo’
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ALESSANDRIA
11 gennaio 2021
12:29
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Trent’anni per Giovanni Vincenti e per la moglie Antonella Patrucco, accusati di omicidio plurimo doloso aggravato per l’esplosione della cascina di Quargnento. E’ la richiesta del pm Enrico Cieri, in Corte d’Assise ad Alessandria dove è ripreso il processo per la morte dei tre vigili del fuoco.

Il procuratore ha ribadito la richiesta della stessa pena per entrambi i coniugi “perché hanno avuto, tutti e due, la possibilità di impedire la morte dei tre vigili del fuoco”.
“Trent’anni sono pochi, non ci sembra giusto, avremmo preferito l’ergastolo”, dicono le mamme di Antonio Candido e Marco Triches, due delle vittime di Quargnento.
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Card. Parolin conferma Enoc al Bambino Gesù per altri 3 anni
Guida l’ospedale pediatrico dal 2015
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CITTA DEL VATICANO
11 gennaio 2021
12:44
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Il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, “in base ai poteri conferitegli da Sua Santità Papa Francesco”, ha nominato Mariella Enoc presidente del Consiglio di Amministrazione dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù per i prossimi 3 anni. Il mandato della presidente Enoc all’ospedale Bambino Gesù era già stato rinnovato una prima volta nel 2017.
La presidente è in carica da febbraio 2015.
“La decisione della Santa Sede – dichiara Mariella Enoc – è un attestato di stima per il lavoro che l’Ospedale ha fatto in questi anni. Questo ci conforta e personalmente mi rende molto lieta. Stiamo vivendo tutti un grande momento di difficoltà legato alla pandemia, ma sono certa che riusciremo a superare anche questa sfida, inimmaginabile fino a qualche tempo fa.
Lavoreremo nei prossimi mesi per costruire un progetto strategico che possa guardare al futuro dell’ospedale, per continuare a garantire l’eccellenza delle cure e della ricerca scientifica”.
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Covid: Crisanti, screening e vaccini per Sardegna free
Prof in Ogliastra per secondo step, anche per lui il tampone
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LANUSEI
11 gennaio 2021
12:45
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“La campagna di screening che estenderemo dall’Ogliastra a tutti i territori dell’Isola, più le vaccinazioni, avranno un effetto sinergico importantissimo che porterà a delineare un quadro più completo per la popolazione, liberando la Sardegna dal virus”. Così Andrea Crisanti, il microbiologo e ordinario dell’Università di Padova che ha messo a punto lo screening di massa voluto dalla Regione con la campagna “Sardi e sicuri”.
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Il professore questa mattina è a Lanusei per seguire il secondo giro di tamponi previsto sui cittadini ogliastrini, ed è stato il primo a sottoporsi al test.
“La campagna sta andando benissimo – commenta Crisanti – Abbiamo avuto una adesione al primo screening di una settimana fa dell’80% della popolazione, una cifra al di sopra delle aspettative. L’obiettivo – ribadisce – è quello di interrompere la trasmissione del contagio e rendere sostenibile l’impatto di eventuali casi residui. La campagna ci permette anche di valutare la macchina organizzativa e le prestazione dei test, che faremo due volte a distanza di una settima sulla stessa popolazione. I tamponi della prima fase sono diversi da quelli che ripeteremo dopo una settimana: la prima volta testeremo la popolazione con un tampone antigenico di seconda generazione, mentre la seconda useremo un tampone antigenico con immunofluorescenza, ovvero di terza generazione che ha una sensibilità più elevata al virus”.
Nella prima parte della campagna in Ogliastra sono state 26mila e 936 le persone sottoposte allo screening, di cui solo 132 sono risultate positive (lo 0,5%), oggi il test si ripete su tutti i negativi. Per il microbiologo “è ancora presto per fare bilanci” ma chiarisce che la doppia azione screening-vaccini è una formula vincente. Risponde così alle polemiche di chi accusa la Regione di aver avviato la campagna fuori tempo e a ridosso delle vaccinazioni, sottraendo a queste prezioso personale sanitario. “Le due cose non sono in antitesi ma vanno insieme – replica Crisanti – I vaccini infatti, essendo ancora in numero insufficiente a immunizzare tutti rapidamente, non sono in grado di risolvere i problemi subito”.
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Strage Bologna: difesa vittime,Bellini orchestrò falso alibi
‘Era in Avanguardia Nazionale, realtà eversiva legata a Servizi’
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BOLOGNA
11 gennaio 2021
13:08
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I difensori di parte civile, avvocati Andrea Speranzoni, Roberto Nasci e Lisa Baravelli hanno depositato una memoria in cui toccano vari aspetti delle indagini sull’ex Avanguardia Nazionale Paolo Bellini, per il quale è in corso l’udienza preliminare davanti al Tribunale di Bologna con l’accusa di aver commesso la strage della stazione del 2 agosto 1980.
Per gli avvocati che assistono l’associazione dei familiari delle vittime il giorno dell’attentato Bellini “predispose e orchestrò un falso alibi a sostegno della propria linea difensiva di estraneità alla strage, e fu spalleggiato dal suo clan familiare in cui spicca la figura del padre, Aldo Bellini (legato all’allora Procuratore di Bologna Ugo Sisti) nella condotta di sviamento delle indagini”.
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Inoltre, il quadro probatorio acquisito nell’indagine, per i legali, “colloca Paolo Bellini all’interno della realtà eversiva neofascista di Avanguardia Nazionale, realtà che – si legge memoria – numerosissimi dati dichiarativi emersi nel corso di svariati processi in materia di eversione collocano come integrata e in rapporti con uomini e strutture dei servizi di sicurezza (in modo particolare del Ministero dell’Interno)”.
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Papa: nuovi ruoli alle donne, apre a Lettorato e Accolitato
‘Ma la Chiesa non può conferire loro l’ordinazione sacerdotale’
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CITTA DEL VATICANO
11 gennaio 2021
13:08
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Papa Francesco ha stabilito con un Motu proprio che i ministeri del Lettorato e dell’Accolitato siano d’ora in poi aperti anche alle donne, in forma stabile e istituzionalizzata con un apposito mandato. Le donne che leggono la Parola di Dio durante le celebrazioni liturgiche o che svolgono un servizio all’altare in realtà già ci sono con una prassi autorizzata dai vescovi.
Fino ad oggi però tutto ciò avveniva senza un mandato istituzionale vero e proprio.
Aprire ufficialmente le porte alle donne nel Lettorato e nell’Accolitato non significa che potranno diventare sacerdoti. E’ quanto precisa lo stesso Papa facendo proprie le parole di Giovanni Paolo II: “Rispetto ai ministeri ordinati la Chiesa non ha in alcun modo la facoltà di conferire alle donne l’ordinazione sacerdotale”.
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Maltempo, esteso codice giallo per ghiaccio in Toscana
Ad eccezione costa centro-meridionale e Arcipelago
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FIRENZE
11 gennaio 2021
13:23
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La Sala operativa unificata permanente della Protezione civile regionale ha esteso il codice giallo in Toscana per ghiaccio, valido dalla mezzanotte fino alle ore 10 di domani, martedì 12 gennaio, su quasi tutta la regione: le uniche aree escluse sono la costa centro-meridionale e l’Arcipelago.
Dalla sera di oggi, lunedì, e fino alla mattina di domani, martedì, temperature sotto zero su gran parte della regione.

Possibile presenza di ghiaccio in particolare nelle zone interessate dalle nevicate nei giorni scorsi e nei tratti stradali più umidi e meno esposti al sole durante il giorno.
Sempre per oggi fino al pomeriggio residue deboli nevicate o fenomeni di nevischio su Casentino e alta Val Tiberina (zone di confine con Emilia-Romagna e Marche).   METEO

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Covid: Veneto, +1.715 contagi e 38 decessi
Stabili i numeri negli ospedali
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VENEZIA
11 gennaio 2021
13:44
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Dati in forte calo nel bollettino odierno del Covid in Veneto: i nuovi contagi nelle ultime 24 ore sono 1.715, 38 i decessi. Dati che, rispettivamente, portano il conteggio totale degli infetti da inizio epidemia a 287.701 e quello dei morti a 7.427.
I bollettini del lunedì, tuttavia, hanno presentato spesso in questi mesi un rallentamento dei numeri, per normali ritardi nel caricamento dei dati nel fine settimana. Sostanzialmente stabile la situazione negli ospedali, con 2.994 ricoverati (+2) nei reparti non critici, e 389, lo stesso dato di ieri, nelle terapie intensive. I soggetti attualmente positivi in regione sono 87.540 (- 1.273).
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Covid: dimessa a Marsala nonnina centenaria
Era ricoverata dal 31 dicembre perchè positiva
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PALERMO
11 gennaio 2021
13:50
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E’ stata dimessa stamattina dal reparto di Medicina Covid dell’ospedale Paolo Borsellino di Marsala, Angela T., classe 1920, ricoverata lo scorso 31 dicembre. La donna, che giovedì prossimo compirà 101 anni ed è in buone condizioni fisiche, è nata a Favignana ma risiede a Trapani in una comunità alloggio dove trovano accoglienza altri sette ospiti.

La signora – dice l’Asp Trapanese – al momento del ricovero era positiva al Covid e presentava febbre e dispnea, ma le sue condizioni non si sono aggravate rendendo possibili le dimissioni raggiunta la piena negativizzazione dopo solo undici giorni di permanenza in ospedale dove è stata trattata con i farmaci previsti dal normale protocollo terapeutico Covid, con cortisone, antinfiammatori ed eparina a basso peso molecolare.
Ad attendere la nonnina, che ha tre figli e otto nipoti, le operatrici della comunità alloggio, mentre l’appuntamento con i familiari è previsto giovedì prossimo in occasione del traguardo dei 101 anni.
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Scuola: a Roma lezioni davanti a licei e assemblee in parchi
Mobilitazione Rete Studenti, “vogliamo tornare in classe”
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ROMA
11 gennaio 2021
14:53
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Lezioni all’aperto davanti agli istituti superiori chiusi e assemblee nei parchi. Mobilitazioni della Rete degli studenti medi oggi a Roma e nel Lazio in occasione dello ‘sciopero della scuola’ che hanno indetto oggi in varie città per chiedere la “riapertura di tutte le scuole”.
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“Vogliamo la scuola in presenza ed essere priorità del paese, basta rimandi e rimpalli” hanno sottolineato gli studenti. E così dal Liceo Albertelli al Mamaini, dal Tasso al Cavour al Righi, si sono svolte lezioni e assemblee. “Eravamo circa duecento davanti al Cavour stamattina – racconta Leone della Rete degli Studenti Medi del Lazio – c’è stata una assemblea/lezione con il giornalista Marco Damilano, direttore de L’Espresso, in cui si è parlato del tema della riapertura della scuola per arrivare ai trasporti, fino alla Next generation. A partecipare non solo studenti, ma anche professori e genitori”. Davanti al Mamiani si sono riuniti circa 200 ragazzi e la polizia locale ha chiuso la corsia laterale di viale delle Milizie. Mentre a Villa Torlonia, invece, si è svolta un’assemblea organizzata del Collettivo Plinio. “Diritto alla scuola” e “La nostra scuola” sono alcuni degli striscioni esposti. E domani mattina alle 9 è prevista una mobilitazione di Priorità alla scuola nei pressi della Regione Lazio.
L’appuntamento è alle 9 a piazza Oderico da Pordenone.
“Chiediamo la riapertura immediata di tutte le scuole perché siamo esausti, è arrivato il momento. Non si può più rinviare” spiega Francesca di Priorità alla Scuola.
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Scuola: studenti, basta dad, vogliamo rientrare in sicurezza
“Scuola sia priorità per Governo e Regioni”
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11 gennaio 2021
15:26
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Stamattina studenti e studentesse di tutto il Lazio hanno organizzato azioni simboliche davanti alle proprie scuole per chiedere che siano garantite le condizioni per un rientro in aula in sicurezza.
“La didattica a distanza ha grossi limiti strutturali e non può essere una soluzione di lungo termine – dichiarano i rappresentanti della Rete degli Studenti Medi – per questo bisogna sfruttare ogni giorno a disposizione per costruire le condizioni di sicurezza necessarie a svolgere la didattica in presenza.
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Servono garanzie: gli studenti sono confusi e disorientati dalle incertezze sul rientro in classe ed è pericolosamente aumentato il livello di dispersione scolastica.
È necessario un impegno da parte di tutte le istituzioni per garantire l’accesso al diritto allo studio e la sicurezza degli studenti e del personale scolastico. Finora è mancato il coinvolgimento nei tavoli con l’Ufficio Scolastico Regionale e le Prefetture. Le decisioni prese sugli scaglionamenti e sull’organizzazione non garantiscono le esigenze di tutte e tutti: per questo chiediamo che gli studenti vengano inclusi in questi momenti di confronto per portare la voce di chi la scuola la vive ogni giorno”.
Sui trasporti e sullo screening dei casi postivi – assicurano gli studenti – il confronto con la Regione è serrato. “Si sta andando nella direzione giusta e ci aspettiamo che si possano riscontrare già nei prossimi giorni i risultati indicati. Noi siamo pronti a raccogliere la sfida della partecipazione ai processi decisionali, stando attenti a monitorare sugli impegni presi, raccogliendo le segnalazioni e portando il nostro punto di vista. La scuola deve essere la priorità per il governo e per le amministrazioni: un paese che non mette al centro la scuola, è un paese che non pensa al futuro”, concludono i ragazzi.
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Genovese: in racconti ragazze ‘timore denunciare un potente’
Prima che venisse arrestato. Verifiche pm in corso su altri casi
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MILANO
11 gennaio 2021
16:43
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Il timore che avevano di denunciare, prima che venisse arrestato, per paura di non essere credute, perché lo ritenevano un personaggio ‘potente’. E’ un particolare che, da quanto si è saputo, si ripete nelle testimonianze delle ragazze che hanno parlato di presunti abusi sessuali subiti dall’imprenditore delle start up digitali Alberto Genovese, finito in carcere il 6 novembre per aver stordito con un mix di droghe e stuprato una ragazza di 18 anni.
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Già venerdì scorso, quando è stata sentita in Procura a Milano una modella di 20 anni, si era saputo che la giovane aveva parlato di più abusi subiti nell’ambito della sua lunga frequentazione dell’imprenditore e dei suoi festini, spiegando di essere rimasta soggiogata dalla sua figura e di non essere riuscita a denunciare prima per paura di lui. Anche altre ragazze hanno raccontato, nelle indagini della Squadra mobile coordinate dall’aggiunto Mannella e dai pm Stagnaro e Filippini, che avevano timore di non essere credute qualora si fossero decise a denunciare le presunte violenze. Un timore che alcune giovani avrebbero pure condiviso tra loro.
Oltre alla 18enne che ha denunciato per prima facendo scattare le indagini che hanno portato all’arresto, sono almeno altre cinque le ragazze che hanno riferito di presunti abusi, ma verifiche sono in corso anche su altri casi. E gli investigatori cercano riscontri ai verbali nell’analisi dei filmati delle telecamere interne dell’appartamento, che hanno ripreso anche le presunte violenze subite dalla 18enne il 10 ottobre.
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Covid: focolaio in Rsa di Asti, 80 positivi su 110 ospiti
Emergenza in casa di riposo, col virus anche metà dipendenti
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ASTI
11 gennaio 2021
16:51
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E’ emergenza Coronavirus alla casa di riposo Monsignor Marello di Asti. Nella struttura, che aveva superato senza positivi la prima fase della pandemia, ottanta ospiti su 110 sono positivi, la metà dei quali asintomatici.
Ha contratto il virus anche la metà dei dipendenti, tra cui la direttrice sanitaria, Donatella Ciaceri. Sei i decessi, di cui due in struttura.
Per far fronte alla situazione, che sta destando preoccupazione tra i parenti degli ospiti, è stato assunto nuovo personale. Sul posto anche i Nas e le Usca che monitorano costantemente la situazione.
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Valigie con resti: resta in carcere 36enne arrestata
Riesame respinge ricorso legali
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FIRENZE
11 gennaio 2021
17:00
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Resta in carcere Elona Kalesha, la 36enne, di origine albanese, detenuta da dicembre a Sollicciano per il duplice omicidio dei coniugi Shpetim e Tauta Pasho, i genitori dell’ex fidanzato Taulant Pasho scomparsi a Firenze nel 2015 e i cui resti sono stati ritrovati lo scorso dicembre in quattro valigie abbandonate in una striscia di campo fra il carcere di Sollicciano e la superstrada Firenze-Pisa-Livorno.
Il tribunale del riesame, a seguito dell’udienza tenutasi l’8 gennaio scorso, ha rigettato il ricorso presentato dai legali della donna, avvocati Federico Febbo e Antonio D’Orzi.
Oltre al reato di omicidio alla 36enne sono contestati quelli di occultamento e vilipendio di cadavere.
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Covid, bar e ristoranti protestano in piazza: ‘Fateci riaprire’
Manifestazioni a Trento, Padova, Torino e Bari. Consegna simbolica dei grembiuli e una tavola apparecchiata in piazza
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11 gennaio 2021
17:16
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Da nord a sud protestano gli esercenti di bar e ristoranti. A Trento “i grembiuli bianchi” di Fipe-Confcommercio, Fiepet-Confesercenti e Associazione dei pubblici esercizi del Trentino, circa 250 imprenditori, si sono dati appuntamento con le loro auto e si sono mossi in corteo fino al Commissariato del Governo.
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Hanno incontrato il prefetto Sandro Lombardi e gli hanno consegnato simbolicamente i loro grembiuli in segno di protesta per la situazione di stallo creatasi, con orari ristretti e penalizzanti, obblighi e divieti.
“La nostra categoria conta in Trentino 3.500 aziende, che con responsabilità e investimenti hanno affrontato la pandemia cercando di rendere sicuri il più possibile i nostri luoghi”, dice Marco Fontanari, presidente Fipe.Il Commissario del Governo Sandro Lombardi ha assicurato che “il vostro documento e la mia relazione verranno inviati già in mattinata ai ministeri competenti affinché venga fatto un focus sulla situazione della vostra categoria, che è penalizzata al massimo. Chiedo di stringere i denti, è il momento della compattezza e dell’unità, cerchiamo di affrontare i mesi che verranno insieme, con determinazione e orgoglio”.
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A Bari, in Puglia, è stata apparecchiata una tavola con piatti, bicchieri e posate al centro di piazza della Libertà, davanti al palazzo della Prefettura, per chiedere “risposte e ristori immediati”. L’iniziativa di protesta è stata organizzata da un gruppo di ristoratori baresi contro le restrizioni alle loro attività imposte dall’emergenza sanitaria.
“Cominciamo oggi un presidio a oltranza in un luogo simbolico che abbiamo scelto come punto di incontro – spiega Gianni Del Mastro – . Chiediamo di essere ascoltati, di essere ricevuti dalla prefetta perché si faccia portavoce con il Governo della nostra disperazione. Dicembre è stato un mese terribile e se non arrivano aiuti a gennaio la metà della nostre attività chiuderà e fallirà”. Davanti alla tavola apparecchiata hanno posizionato uno striscione con la scritta “Se falliamo no fallite voi. La ristorazione va tutelata”. Per i prossimi giorni annunciano presidi a oltranza e uno sciopero della fame.
Anche a Torino bar e ristoranti sono sul piede di guerra contro l’ipotesi di un’ulteriore stretta, e sui social nascono iniziative di protesta con la minaccia di ‘disobbedienza civile’ e l’apertura dei locali chiusi da troppo tempo. “Il periodo ormai troppo lungo di drastiche limitazioni e chiusure dei pubblici esercizi sta affossando un intero settore togliendogli la possibilità di ripartire – spiega Claudio Ferraro, direttore dell’Epat Torino – non ci pare che ipotizzare limitazioni a quelle piccole finestre di attività sia corretto, plausibile e neanche utile; serve solo ad aggravare ancor di più l’economia dei pubblici esercizi”.
A Padova un lungo tappeto nero è stato steso davanti alla Prefettura , per denunciare la situazione di grave difficoltà di tanti settori del terziario, bar e ristoranti e negozi. “Senza ristori adeguati e immediati – ha detto il presidente regionale di Confcommercio Patrizio Bertin – nelle prossime settimane migliaia di imprese saranno costrette a chiudere”. Nel mirino soprattutto la restrizione annunciata dal Governo nel prossimo Dpcm, il divieto per i pubblici esercizi di fare asporto a partire dalle 18. Per il sit-in Confcommercio ha scelto un luogo simbolico, la prefettura, sede territoriale del governo, per richiamare l’attenzione su una situazione divenuta insostenibile per le imprese. A terra è stato disteso un tappeto lungo venti metri suddiviso a fasce: gialla, arancione, quindi rosso e infine, molto più lungo dei primi tre tratti, nero.
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Covid: aumentano pazienti in terapia intensiva, 448 vittime
Calano tamponi, Emilia Romagna ha maggior numero positivi in 24h
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11 gennaio 2021
17:23
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Sono 12.532 i positivi al tampone per il coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 448.
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Ieri i positivi erano stati 18.627, i morti 361.
Sono stati effettuati 91.656 tamponi in 24 ore, ieri erano stati 139.758. Il tasso di positività sale al 13,6%, a fronte del 13,3% di ieri (+0,3%).
In totale i casi da inizio epidemia sono 2.289.021, le vittime 79.203. Gli attualmente positivi sono 575.979 (-3.953 nelle 24 ore), i dimessi e i guariti 1.633.839 (+16.035). In isolamento domiciliare ci sono 549.734 persone (-4.156).
Sono in aumento di 27 unità i pazienti in terapia intensiva, nel saldo giornaliero tra ingressi e uscite. Il totale dei pazienti in rianimazione è ora di 2.642. Gli ingressi giornalieri in terapia intensiva sono 168. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari aumentano invece di 176 unità, portando il totale a 23.603.
Tra le regioni che registrano il maggior numero di tamponi positivi nelle ultime 24 ore stavolta al primo posto l’Emilia Romagna con 1.942, poi Veneto 1.715, Sicilia 1.587, Lombardia 1.488, Lazio 1.254, Campania 1.021, secondo i dati del ministero della Salute.
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Covid: in Lombardia 1.431 nuovi casi e 62 decessi
Sale di 3 il numero dei ricoverati in terapia intensiva (462)
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MILANO
11 gennaio 2021
17:41
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Con 13.356 i tamponi effettuati, sono 1.431 i casi positivi al Coronavirus registrati in Lombardia, una percentuale quindi del 10.7%.
Sale di 3 il numero dei ricoverati in terapia intensiva (462) mentre scende di 76 quello negli altri reparti (3.522).

Sono 62 i decessi, il che porta il totale complessivo a 25.849.
Per quanto riguarda le province, a Milano sono stati segnalati 434 casi, di cui 142 in città, 289 a Brescia, 181 a Varese, 135 a Como, 75 a Bergamo, 74 a Monza, 65 a Mantova, 46 a Cremona, 43 a Lecco, 29 a Pavia, 20 a Lodi e 6 a Sondrio.
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Giù da balcone vicino a Roma, grave una bambina di 11 anni
A Cerveteri, era in casa con la sorella più grande
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ROMA
11 gennaio 2021
17:50
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Una bambina di 11 anni è stata soccorsa in gravi condizioni dopo essere caduta da un balcone alto circa 6 metri a Cerveteri, vicino a Roma. È accaduto questa mattina, poco prima delle 10.
La bambina è finita in un giardino sottostante. Sul posto i carabinieri della stazione di Cerveteri.
A quanto ricostruito, sarebbe salita su una sedia avvicinata al balcone di casa ed è scivolata giù dal secondo piano. La bimba era in casa con la sorella maggiore di 17 anni. La bambina è stata portata in ospedale con l’eliambulanza in gravi condizioni.
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Tangenti da Azerbaijan, 4 anni a ex deputato Udc Volontè
Contestata stecca da mezzo milione,assoluzione per oltre 1,8 mln
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MILANO
11 gennaio 2021
18:15
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Luca Giuseppe Volontè, ex deputato e membro dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, è stato condannato oggi a Milano a 4 anni di carcere per corruzione. Per l’accusa avrebbe abusato della propria funzione, ricevendo mezzo milione di euro da due esponenti politici azeri, ai quali è stata inflitta la stessa pena, per orientare il voto e ottenere la bocciatura di un rapporto sui prigionieri politici nella repubblica caucasica, a vantaggio del governo azero.
La mazzetta contestata dai pm era di circa 2,4 milioni di euro, ma i giudici hanno assolto i tre per una somma consistente della stecca pari a oltre 1,8 milione.
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COVID: screening e vaccini per Sardegna ‘free’
Crisanti in Ogliastra, la campagna sta andando benissimo
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CAGLIARI
11 gennaio 2021
18:42
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Mentre la Sardegna fa registrare un balzo in avanti nella corsa alle vaccinazioni e ora è sesta tra le regioni virtuose con l’81,2% delle dosi del vaccino Pfizer inoculate – la media nazionale è erma al 70% -in Ogliastra oggi è partita la fase due dello screening di massa avviato dalla Regione nei 23 comuni del territorio per la verifica e il successivo isolamento dei cittadini positivi al Covid-19. Accompagnato dall’assessore della Sanità Mario Nieddu e dal commissario di Ats-Ares Massimo Temussi, è arrivato stamattina a Lanusei anche Andrea Crisanti, il microbiologo e ordinario dell’Università di Padova ‘regista’ della campagna “Sardi e sicuri”.
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“La campagna di screening che estenderemo dall’Ogliastra a tutti i territori dell’Isola, più le vaccinazioni, avranno un effetto sinergico importantissimo – ha chiarito l’esperto – che porterà a delineare un quadro più completo per la popolazione, liberando la Sardegna dal virus. La campagna sta andando benissimo, abbiamo avuto un’adesione al primo screening dell’80% della popolazione, una cifra al di sopra delle aspettative”. Nel frattempo, però, si registra la protesta dei cittadini di Ussassai, che hanno attuato lo “sciopero” dei test con un flash-mob davanti all’ingresso della palestra comunale per la mancata nomina del medico di famiglia, assente nel paese da tre anni.
Sul fronte contagi, salgono a 34.025 i casi di positività complessivamente accertati dall’inizio dell’emergenza: nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 231 nuovi contagi. E si registrano anche otto decessi (836 in tutto). In totale sono stati eseguiti 510.361 tamponi, con un incremento di 2.431 test. Ospedali ancora sotto pressione: i pazienti attualmente ricoverati in reparti non intensivi sono 517 (+10), 48 (+1) quelli in terapia intensiva.
Le persone in isolamento domiciliare sono invece 16.692. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 15.560 (+189) pazienti guariti, più altri 372 guariti clinicamente.
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COVID:Fvg, aumentano decessi, 361 contagi
Stato-Regioni, chiesta “linea di prudenza uguale” per tutti
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TRIESTE
11 gennaio 2021
18:56
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In Friuli Venezia Giulia su 2.491 tamponi molecolari sono stati rilevati 309 nuovi contagi ai quali si aggiungono 52 casi già risultati positivi al tampone antigenico nei giorni scorsi e confermati da test molecolare, con una percentuale di positività del 14,49%. Sono inoltre 433 i test rapidi antigenici realizzati e in cui sono stati rilevati 48 nuovi casi (11,08%).
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Sale il numero dei decessi: 30, tanti di più rispetto ai 22 di ieri . E aumenta anche il numero dei ricoveri nelle terapie intensive: 67 (ieri 64); cala invece quello dei ricoveri in altri reparti: 688 da 703.
I decessi complessivamente ammontano a 1.928, i totalmente guariti aumentano a 40.631, i clinicamente guariti salgono a 1.116, mentre le persone in isolamento sono 12.164.
Dal punto di vista politico, una “linea di prudenza uguale” per tutto il Paese è la posizione espressa dal governatore Fedriga durante la riunione tra Regioni e Governo. Posizione condivisa dal governatore della Lombardia, Attilio Fontana.
Infine, da oggi il Fvg è in zona gialla. Tra l’altro, è possibile spostarsi liberamente all’interno della regione dalle 5 alle 22 ma è vietato raggiungere regioni dove vigono colori diversi fino al 15 gennaio, fatti salvi comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Riaperti i negozi, fino alle 18, compresi bar e ristoranti; l’asporto è consentito fino alle 22, per la consegna a domicilio non sono previste restrizioni.
Rimane in vigore fino al 15 gennaio anche l’ordinanza regionale ‘anti assembramento’.
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Covid: inchiesta Bergamo, prosegue acquisizione atti
Convocati dirigenti ministero Salute su piano pandemico
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MILANO
11 gennaio 2021
20:33
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Sono ancora in corso le acquisizioni di documenti nei vari uffici del ministero della sanità da parte della Gdf e della Procura di Bergamo che da qualche settimana stanno raccogliendo ulteriori atti per ricostruire se l’Italia, con l’affacciarsi dell’emergenza Coronavirus, era o meno dotata di un piano pandemico aggiornato o se, come è emerso da una serie di deposizioni, in primis quella del ricercatore dell’Oms Francesco Zambon, il piano che era a disposizione a marzo e con data 2017 era davvero un copia-incolla di quello del 2006.
Il piano pandemico, al di là delle recenti questioni che hanno investito l’Organizzazione Mondiale della Sanità e delle contrapposizioni, come si evince dalle dichiarazioni pubbliche, tra Zambon e Ranieri Guerra, direttore vicario dello stesso Oms, è diventato in sostanza il capitolo portante dell’indagine sulla gestione del Covid nella Bergamasca, che riguarda la mancata istituzione della zona rossa, l’anomala apertura e chiusura dell’ospedale di Alzano e le morti nelle Rsa.
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E proprio per chiarire il tema architrave dell’inchiesta tra una decina di giorni verranno sentiti come presone informate sui fatti 4 se non 5 dirigenti-tecnici che lavorano negli uffici del ministero.
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Coppia scomparsa a Bolzano, ricerche ancora senza esito
Una settimana fa visti per l’ultima volta
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BOLZANO
11 gennaio 2021
20:37
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A esattamente una settimana dalla loro scomparsa non c’è ancora traccia di Peter Neumair e Laura Perselli. Le ricerche dei due insegnati bolzanini in pensione di 63 di 68 anni oggi si sono concentrate sul corso dell’Adige fino alla diga di Mori, in Trentino.

I vigili del fuoco hanno effettuato le ricerche con l’ausilio di droni ed elicotteri della Guardia di Finanza e dell’esercito.
Della coppia però nessuna traccia.
L’ultimo accesso a Whatsapp, da parte di Laura Perselli, risale alle 18.46 di lunedì scomparsa e l’ultima cella agganciata dal telefonino è nei pressi di ponte Roma. Per questo motivo le ricerche si concentrano lungo le due sponde del fiume a valle del ponte. La coppia amava passeggiare, anche se resta il dubbio, visto l’ora della loro scomparsa e le temperature piuttosto rigide di sera.
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A Ercolano oltre 50 persone a funerali esponente tifoseria
CC acquisiscono filmati per identificazione partecipanti
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ERCOLANO (NAPOLI)
11 gennaio 2021
23:59
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Indagini sono in corso da parte dei carabinieri a Ercolano (Napoli) per identificare i partecipanti – più di 50 in violazione delle norme anticovid – ad un funerale di un appartenente alla locale tifoseria di calcio nel corso del quale sono stati intonati cori ed accesi fumogeni. I funerali di Ciro Di Giovanni, di 41 anni, deceduto per cause naturali, si sono tenuti oggi nella Basilica di Santa Maria a Pugliano.
All’uscita del feretro si sono radunate una cinquantina di persone; nessun problema di ordine pubblico, rilevano i carabinieri, ma sono in corso le acquisizioni di filmati postati sui social oltre a quelli dei sistemi di videosorveglianza della zona per l’identificazione dei partecipanti.
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Sex and the City torna su Hbo senza Samantha
Carrie, Charlotte e Miranda oltre la soglia dei 50
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NEW YORK
11 gennaio 2021
17:23
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Il sesso torna nella citta’. Hbo Max ha commissionato un revival di “Sex and the City”: il tempo passa per tutte e le eroine superstiti della serie (sì, perche’ nell’attesissimo sequel Samantha non ci sara’) saranno arrivate al traguardo della menopausa.
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23 anni dopo il primo episodio, il nuovo capitolo si intitolerà ‘And Just Like That’ e andrà in onda con Sarah Jessica Parker, Cynthia Nixon e Kristin Davis, tre delle star del cast originale, co-protagonista di sfondo la New York delle mille luci, cosi’ diversa dalla citta’ semi-abbandonata per l’epidemia da Covid. Kim Cattrall, che nella serie aveva avuto la parte della disinibita Samantha Jones, non parteciperà ai nuovi episodi che seguono le avventure di Carrie Bradshaw (la 55enne Parker), Charlotte York (Davis, 55) e Miranda Hobbes (Nixon, 54) una volta superata la soglia dei 50 anni.
Il revival – riporta “Variety” – sara’ di dieci episodi di mezz’ora ciascuno. La produzione dovrebbe cominciare a New York in primavera. L’assenza di Samantha ha fatto discutere e arrabbiare i fan. Tra la Cattrall e la Parker d’altro canto non correva buon sangue da tempo: in un’intervista del 2017 al giornalista britannico Piers Morgan, l’attrice aveva confermato di aver chiuso con la parte e implorato il team creativo – gia’ sotto accusa per l’incredibile “bianchezza” della serie – di trasferire il ruolo a un’attrice di colore.
Non e’ chiaro ancora cosa succedera’ adesso nel revival: se ad ereditare il ruolo sara’ un’attrice afro-amercana o latina, o se invece gli ‘show runner’ decideranno di uccidere Samantha, approfittando di una recidiva del cancro al seno che aveva colpito il personaggio nell’ultima stagione della serie.
Basato sui libri della sex columnist Candace Bushnell, “Sex and the City” debutto’ nel 1998 su Hbo e fu un grande successo lanciando i quattro personaggi delle trentenni newyorchesi che navigavano tra carriere, amicizie e la perenne ricerca dell’amore della vita, sempre sfoggiando incredibili abiti haute couture sui vertiginosi tacchi a spillo di Manolo.
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Ossi di seppia, la memoria restituita ai giovani
Serie non fiction su RaiPlay, 30 anni tra Teche e testimonianze
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11 gennaio 2021
15:13
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La polemica sul metodo Di Bella e lo scontro con la comunità scientifica, raccontati da Rosy Bindi, allora ministro della Salute. La tragedia di Rigopiano, con la slavina che spazza via 29 vite, rivissuta attimo per attimo da Giampiero Parete, uno degli ospiti del resort.
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Le dimissioni di papa Benedetto XVI, quell’annuncio in latino che l’11 febbraio del 2013 toglie il respiro e fa tremare le gambe, Giovanna Chirri, autrice dello scoop planetario, e spiazza il mondo intero. L’assassinio di Giulio Regeni in Egitto, una ferita ancora aperta, una vicenda ripercorsa da Carlo Bonini, vicedirettore di Repubblica, che per primo intuisce la gravità dei fatti. Il delitto di Cogne, la morte del piccolo Samuele nell’ambiente idillico di una villetta alpina, con la ‘messa in scena’ delle indagini supportate dalla scienza, la ‘realitizzazione’ dell’informazione, l’opinione pubblica che si scaglia contro l’unica colpevole disponibile.
Tutti eventi che hanno segnato gli ultimi trent’anni della storia italiana e il nostro modo di guardare il mondo, raccontati alle nuove generazioni attraverso le immagini delle Teche Rai, le fotografie d’archivio e il racconto di testimoni d’eccezione, protagonisti all’epoca dei fatti. E’ “Ossi di seppia. Il rumore della memoria”, la prima serie ‘non fiction’ prodotta da 42°Parallelo per RaiPlay, al via dal 12 gennaio: 26 puntate di un racconto seriale emozionale e immersivo, rivolto alla Generazione Z e ai Millennials, immaginato e voluto come antidoto per frenare la perdita della memoria collettiva.
In primo piano, tra le altre, la vicenda di Carlo Urbani, il primo medico ad identificare un virus sconosciuto e letale persino per lui, la Sars. E ancora la morte improvvisa del calciatore Davide Astori e quella di Dj Fabo. Il crollo del ponte Morandi. Il disastro nucleare di Fukushima e l’incidente di Seveso, due tragedie ambientali che attraverso le immagini d’archivio (le tute bianche che bonificano il terreno, l’istituzione di una zona rossa e l’invito delle autorità a restare a casa) ci riportano immediatamente all’oggi e alle ansie della pandemia.
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Greta Ferro, la moda anni ’70, talento e creatività
Protagonista serie Made in Italy, dal 13 gennaio su Canale 5
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11 gennaio 2021
13:55
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“Una giovane studentessa che dall’ambiente tranquillo della provincia si trova catapultata per caso, mentre cerca lavoro per pagarsi gli studi, in una rivista di moda, nel pieno del fervore e della creatività della Milano anni ’70”: Greta Ferro è Irene Mastrangelo, l’outsider destinata a una brillante carriera protagonista di “Made in Italy”, la serie dedicata alla nascita della grande moda italiana nata da un’idea di Camilla Nesbitt, diretta da Luca Lucini e Ago Panini, coprodotta da Taodue Film e The Family per Mediaset, che Canale 5 manda in onda da mercoledì 13 gennaio in prima serata.
“Irene viene da una famiglia del Sud che le ha impartito un’educazione severa, basata su una mentalità tradizionale: quando entra in contatto con mondo della moda, stravagante e ricco di stimoli, ne resta stupita, ma anche affascinata”, spiega Ferro, 25 anni, frangia e ricci castani, affermata modella e qui al debutto da attrice.
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Entrata in punta di piedi nella redazione di ‘Appeal’, Irene stringe amicizia con l’altra giovane assistente, la disinibita Monica (Fiammetta Cicogna), e viene “adottata” dalla pur severa Rita (Margherita Buy), la redattrice senior, anticonformista e sempre in polemica con Nava (Sergio Albelli), il vicedirettore, attento solo all’aspetto economico. Nel cast Marco Bocci, attraente e misterioso fotografo di moda; Andrea Bosca, un imprenditore tessile di Como; Giuseppe Cederna, Maurizio Lastrico, Valentina Carnelutti, Erica Del Bianco, Ninni Bruschetta e Anna Ferruzzo (i genitori di Irene), con la partecipazione straordinaria di Raoul Bova nel ruolo di Giorgio Armani, Claudia Pandolfi (Rosita Missoni), Stefania Rocca (Krizia). E ancora Eva Riccobono (una top model), Enrico Lo Verso (Ottavio Missoni), Nicoletta Romanoff (Raffaella Curiel), Gaetano Bruno (Walter Albini) e Bebo Storti (Beppe Modenese).
E’ un affresco di un periodo irripetibile in cui un gruppo di talenti visionari cambia la storia della moda, dando il via alla straordinaria avventura del made in Italy e sfidando il predominio dell’haute couture francese.
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Emma e Alessandra Amoroso insieme, “non abbiamo mai mollato”
“Ospiti a Sanremo? Nessuno ci ha fatto sapere niente, ma pronte”
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12 gennaio 2021
14:39
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Dopo oltre 10 anni di amicizia, di carriere parallele, di crescita artistica e personale, Emma ed Alessandra Amoroso cantano per la prima volta insieme un brano inedito: Pezzo di cuore (prodotto da Dardust, che ha anche scritto il brano con Davide Petrella), in uscita il 15 gennaio.
“La volontà di fare una canzone insieme era nell’aria già da un po’ di anni – racconta Emma -.
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Ma Pezzo di cuore è nato da una scelta istintiva: ha sentito la necessità di far ripartire il 2021 con una sensazione di sano ottimismo. Ho chiamato Dardust, gli ho passato tutti i miei pensieri che lui con Petrella ha tradotto in musica e parole. Poi l’ho mandata ad Alessandra scrivendole: non penso tu possa dirmi di no”. “E infatti non le ho potuto dire di no – aggiunge Alessandra Amoroso -. Quando ho ascoltato il brano ho pensato a un dialogo tra me e lei”. Alla ricerca dell’amore, prima di tutto per se stesse.
“Quando si impara ad amare se stessi, automaticamente si impara ad amare anche chi si ha intorno”, concordano le due artiste, entrambe nate sui banchi della scuola di Amici di Maria De Filippi. Non escludono, in futuro, un disco o un tour insieme, ma per il momento “pensiamo a quello che stiamo facendo oggi”. Perché il duetto è anche una rivincita: “Quando pensavano fossimo solo un progetto da talent, abbiamo tenuto duro e lottato. Siamo qui a raccontare anche questo, come donne, come amiche e come artiste, consapevoli di quanto lavoro c’è alle spalle”.
Di loro si parla anche come ospiti al prossimo festival di Sanremo, ma “nessuno ci ha fatto sapere niente”, assicurano aggiungendo che “di fronte alle richieste non ci siamo mai tirate indietro. E quel palco è IL palco, per il quale abbiamo grande rispetto e ammirazione. Ma questa canzone non è nata per un calcolo, anzi è arrivata in un momento in cui nessuno si aspettava niente da noi. Tutto quello che verrà, verrà da ora in poi”.
Emma, in particolare, vuole chiudere il capitolo dei festeggiamenti per i 10 anni, che dovevano cadere nel 2020, in piena pandemia. “Non posso lasciare il progetto a metà: lo vivo come un coito interrotto. Farò tutto quello che sarà necessario per far ripartire i live”.
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Auguri Kabir Bedi, 75 anni per la tigre di Mompracem
Conquistò l’Italia con Sandokan. Si prepara remake con Can Yaman
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12 gennaio 2021
14:51
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Indimenticabile interprete di Sandokan, la serie tv diretta da Sergio Sollima che incollò 27 milioni di telespettatori alla tv, Kabir Bedi spegne il 16 gennaio 75 candeline, con al suo fianco Parveen Dusanj, la quarta moglie, sposata nel 2016. Oggi vive per gran parte dell’anno a Mumbai, collabora a progetti umanitari come Care&Share Foundation.
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In molti hanno conosciuto attraverso la tv, prima che sui libri, l’opera di Emilio Salgari, grazie al volto di un uomo con gli occhi bistrati di kajal, che si faceva chiamare la tigre di Mompracem. La storica miniserie con Bedi in sei puntate (trasmesse dal 6 gennaio all’8 febbraio 1976) vedeva nel cast tra gli altri Philippe Leroy (Yanez) e Carole André (Lady Marianna – la perla di Labuan). Quarantaquattro anni dopo la casa di produzione Lux Vide annuncia l’inizio riprese nel prossimo autunno della nuova serie-tv, in 8 episodi, ispirata agli avventurosi romanzi di Salgari: ad interpretare Sandokan sarà l’attore turco Can Yaman (lanciato con la serie in onda su Mediaset DayDreamer e protagonista recente di uno spot con Claudia Gerini con la regia di Ozpetek). Luca Argentero invece sarà Yanez.
Nato il 16 gennaio del 1946 a Lahore, nel Punjab pachistano (allora parte del dominio coloniale britannico), ha frequentato lo Sherwood College di Nainital. Ha recitato in centinaia di pellicole. Tra i film più noti si ricorda quello di James Bond Octopussy (007 Operazione Piovra) nel ruolo dell’avversario di Roger Moore. Tra le innumerevoli produzioni, ha lavorato, accanto a Michael Caine, nel film Ashanti; ne Il ladro di Bagdad; ne Il corsaro nero; è stato Lord Rama in General Hospital di Ahmed Kamal nell’episodio Miraggio di Riptide, di Farouk Ahmed in Dynasty, di Malcolm nell’episodio Legend of the Lost Art di Magnum P.I., del Principe Omar di Beautiful, nella stagione dal ’94 al ’95 , o per la guest appearence in Supercar.
E’ protagonista di Taj Mahal: An Eternal Love Story, grande produzione del regista Akbar Khan. Bedi ha partecipato alla seconda edizione dell’Isola dei famosi e alla quinta di Un medico in famiglia.    CINEMA     SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA

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Azzolina, chiederò ristori per la scuola
Non si può pensare di recuperare in estate
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12 gennaio 2021
07:53
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“Non credo si possa pensare di recuperare d’estate: bisogna recuperare oggi. E’ più facile chiudere la scuola perchè la scuola non ha bisogno di ristori.

Sarò io oggi a chiedere i ristori formativi: ci sono anche bambini della scuola primaria che sono andati a scuola meno ma so bene che vengono da 3 mesi di dad dell’anno precedente.
Chiederò ristori formativi per fare apprendimenti potenziati anche nel pomeriggio, per fare educazione all’affettività e incrementare l’aiuto psicologico: ora bisogna intervenire non di certo in estate”. Così la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina a Uno Mattina.
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Droga: smantellata banda di spaccio a Trento, 16 arresti
Operazione Questura di Trento con Brescia, Verona e Vicenza
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TRENTO
12 gennaio 2021
07:54
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Dall’alba di questa mattina la squadra mobile di Trento, coordinata dal servizio centrale operativo, in collaborazione con le squadre mobile di Brescia, Verona e Vicenza sta eseguendo 16 arresti, ed altrettante perquisizioni a carico soggetti di nazionalità nigeriana, promotori ed associati ad un sodalizio criminale dedito al controllo dello spaccio di droga nel capoluogo trentino. I dettagli dell’operazione saranno descritti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 10:30 presso la Questura di Trento.
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Covid: prime 47 mila dosi del vaccino Moderna a Roma, andranno in Regioni con più over 80
La fornitura sarà distribuita alle Regioni. Brusaferro: sfida epocale portare il vaccino a tutti
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BOLZANO
12 gennaio 2021
15:10
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E’ giunto in Italia il primo carico di vaccini della casa farmaceutica Moderna. Poco dopo le 2 di notte il furgone ha attraversato il Brennero e intorno a mezzogiorno è arrivato all’Istituto Superiore di Sanità (Iss) a Roma, per poi essere distribuito in 4-5 Regioni individuate dal commissariato all’emergenza di Domenico Arcuri.
I vaccini di Moderna sono distribuiti alle Regioni con i mezzi messi a disposizione da Poste Italiane dando priorità a quelle con un maggior numero di abitanti sopra gli 80 anni.
Il lotto potrebbe essere ripartito tra le Regioni ‘virtuose’, che smaltiscono più rapidamente le dosi.
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Al momento guida la Campania con il 101,7% (oltre la dotazione perché da una fiala Pfizer si possono ricavare 6 dosi invece di 5), poi Umbria 90,7%, Veneto 87,9% delle dosi. All’altro capo della classifica Trentino Alto Adige 34,8%, Calabria 42,7%, Lombardia poco più del 44%. La Campania non tiene una riserva per il richiamo, la seconda dose, mentre ad esempio il Veneto, ma anche il Lazio, lo fa per fronteggiare eventuali ritardi nelle forniture.
Il vaccino Moderna dovrebbe proteggere dal coronavirus per almeno un anno: lo ha detto agli investitori un alto funzionario della stessa società, secondo quanto riporta la Cnn. “La nostra aspettativa è che la vaccinazione duri almeno un anno”, ha detto Tal Zaks, direttore medico di Moderna, alla 39ma conferenza annuale di JP Morgan sulla sanità. La società, ha proseguito, dovrà verificare adesso se è possibile estendere la protezione con l’aggiunta di una terza dose. Attualmente il vaccino viene somministrato in due dosi a circa un mese di distanza.
“Appena un anno fa questo virus era sostanzialmente sconosciuto, e ora abbiamo già due vaccini approvati, con la prospettiva a breve che se ne aggiungano altri, un traguardo impensabile frutto di uno sforzo senza precedenti nella storia. Ora le istituzioni, in Italia come nel resto del mondo, sono chiamate ad un’altra sfida epocale, quella di portare il vaccino a tutti i cittadini”., afferma Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di Sanità.
“Ci auguriamo tutti che entro la fine di gennaio l’Ema autorizzi anche il vaccino di AstraZeneca, ma la strada per arrivare all’immunità di gregge è ancora lunga e impone a tutti di non abbassare la guardia sulle misure di contenimento del virus”. Lo afferma il commissario straordinario Domenico Arcuri.
La società biotecnologica tedesca BioNTech, associata al colosso Usa Pfizer, ha stimato di poter produrre “due miliardi di dosi” del suo vaccino anti-Covid entro la fine dell’anno dopo la recente decisione dell’Ema di autorizzare la somministrazione di sei dosi per flaconcino di questo prodotto invece di cinque: si tratta di un target notevolmente superiore a quello precedente di 1,3 miliardi di dosi.
L’Ema ha dichiarato che AstraZeneca e l’Università di Oxford hanno presentato un’offerta formale per l’autorizzazione del loro vaccino contro il coronavirus e che una decisione potrebbe arrivare entro il 29 gennaio. Lo si legge in un comunicato.
“Buone notizie. AstraZeneca ha presentato il dossier all’Agenzia europea del farmaco (Ema) per far autorizzare il suo vaccino in Ue. L’Ema valuterà la sicurezza e l’efficacia del vaccino. Una volta che il vaccino avrà ricevuto un parere scientifico positivo, lavoreremo a tutta velocità per autorizzare l’uso in Europa”. Così la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, su twitter.
“Se AstraZeneca otterrà il via libera” per la commercializzazione del suo vaccino anti-Covid nell’Ue, “speriamo che la casa farmaceutica faccia le prime consegne due settimane dopo l’autorizzazione, proseguendo con due consegne al mese. Ma questo è tutto in divenire e deve essere discusso con gli Stati membri”. Così la direttrice generale del dipartimento Salute e sicurezza alimentare della Commissione Ue, Sandra Gallina, nel suo intervento al Parlamento europeo.
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La Commissione europea ha concluso oggi le discussioni preliminari con la società farmaceutica Valneva per acquistare il suo potenziale vaccino contro il Covid-19. Il contratto previsto con Valneva prevede la possibilità per tutti gli Stati membri dell’Ue di acquistare congiuntamente inizialmente 30 milioni di dosi, e fino a 30 milioni di dosi aggiuntive. Lo riferisce in una nota l’esecutivo comunitario.
“Il perdurare della pandemia di Covid-19 in Europa e in tutto il mondo rende più importante che mai l’accesso da parte di tutti gli Stati membri a un portafoglio di vaccini che sia il più ampio possibile per contribuire a proteggere le persone in Europa e altrove”. Così la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “Il passo compiuto oggi verso un accordo con Valneva integra ulteriormente il portafoglio di vaccini dell’Ue e dimostra l’impegno della Commissione per trovare una soluzione duratura alla pandemia”, ha aggiunto.
“Con questo ottavo vaccino arricchiamo la già ampia e diversificata gamma di vaccini all’interno del nostro portafoglio. In questo modo possiamo massimizzare le possibilità di garantire a tutti i cittadini un accesso a vaccini sicuri ed efficaci entro la fine del 2021”. Così la commissaria europea alla Salute Stella Kyriakides, dopo che la Commissione europea ha concluso le discussioni preliminari con la società farmaceutica Valneva per acquistare il suo potenziale vaccino contro il Covid-19. “Tutti gli Stati membri hanno già avviato campagne di vaccinazione e inizieranno a ricevere un numero crescente di dosi per soddisfare il loro fabbisogno nel corso dell’anno”, ha aggiunto.
“Sono in corso contatti tra l’azienda russa” che produce il vaccino Sputnik “e l’Ema. La compagnia non ha ancora presentato una richiesta per l’autorizzazione alla commercializzazione” nell’ Ue, “ma l’Ema è in contatti esploratori con la casa russa”. Lo spiega un portavoce della Commissione Ue ad una domanda.
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Covid: oltre 10 mila in quarantena in Alto Adige, 4 decessi
402 nuovi casi tra pcr e antigenici
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BOLZANO
12 gennaio 2021
11:20
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In Alto Adige è stata superata la soglia di 10 mila persone in isolamento domiciliare. Attualmente risultano in quarantena 10.204 altoatesini ovvero quasi il 2% della popolazione altoatesina.
Nelle ultime 24 ore sono deceduti 4 pazienti covid, portando il numero complessivo a 783 dall’inizio della pandemia. I laboratori dell’Azienda sanitaria nelle ultime 24 ore hanno effettuato 1523 tamponi pcr, registrando 99 nuovi casi. A questi vanno aggiunti 303 test antigenici positivi.
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Violenza sessuale, patrocinio gratuito anche per ‘abbienti’
Decisione della Consulta, agevolare la denuncia di tali reati
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12 gennaio 2021
12:59
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Anche le persone con un reddito superiore ai 10 mila euro hanno diritto al patrocinio a spese dello Stato nei casi di violenza sessuale. A stabilirlo è una sentenza della Corte Costituzionale che ritiene “non fondata la questione di legittimità costituzionale” dell’articolo 4-ter del ‘Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia’ che prevede proprio l’automatica ammissione al patrocinio gratuito della persona offesa dai reati “anche in deroga ai limiti di reddito previsti dal presente decreto”, cioè 10.628,16 euro.
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Nella sentenza del 3 dicembre scorso, pubblicata l’11 gennaio 2021, la Consulta spiega che “è evidente che la ratio della disciplina in esame è rinvenibile in una precisa scelta di indirizzo politico-criminale che ha l’obiettivo di offrire un concreto sostegno alla persona offesa, la cui vulnerabilità è accentuata dalla particolare natura dei reati di cui è vittima, e a incoraggiarla a denunciare e a partecipare attivamente al percorso di emersione della verità. Valutazione che appare del tutto ragionevole e frutto di un non arbitrario esercizio della propria discrezionalità da parte del legislatore”. A queste argomentazioni, aggiunge la Corte Suprema, “va aggiunta la considerazione che nel nostro ordinamento sono presenti altre ipotesi in cui il legislatore ha previsto l’ammissione a tale beneficio a prescindere dalla situazione di non abbienza”.
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Regioni a Governo, turismo invernale rischia non rialzarsi
Subito misure immediate e proporzionate per imprese e lavoratori
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TORINO
12 gennaio 2021
11:32
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Il comparto turistico invernale “soffre oggi alcuni miliardi di mancato fatturato e che rischia, a crisi epidemica finita, di non avere più la forza di rialzarsi. Per questo è necessario mettere in campo misure immediate e proporzionate per le imprese e per i lavoratori stagionali”.
Lo ribadiscono le Regioni, che di fronte all’annunciata ipotesi di un nuovo rinvio dell’apertura degli impianti di risalita, si dicono disponibili da subito nella collaborazione istituzionale per trovare una soluzione condivisa e immediata.
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Morta bimba 18 mesi dopo incidente casa
Soccorsi sarebbero stati chiamati solo due ore dopo
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COMO
12 gennaio 2021
11:39
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E’ morta in ospedale la bambina di 18 mesi di Cabiate (Como) rimasta gravemente ferita nel tardo pomeriggio di ieri in un infortunio domestico.
La piccola era in casa con il compagno della madre e stava giocando, quando si è tirata addosso una stufetta elettrica appoggiata sopra un mobile, che le è caduta sulla testa.

Inizialmente sembrava che non si fosse fatta nulla, poi, circa due ore dopo l’incidente, è comparso l’ematoma e la bambina ha perso conoscenza. Solo allora sono stati chiamati i soccorritori che al loro arrivo hanno trovato la piccola in arresto cardiocircolatorio. Purtroppo non è servito il trasporto in elicottero all’ospedale di Bergamo.
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Covid: Papa, emerse carenze nella sanità, non sempre garantite cure
‘Una società è umana se sa prendersi cura dei più fragili’
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CITTA DEL VATICANO
12 gennaio 2021
12:54
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“L’attuale pandemia ha fatto emergere tante inadeguatezze dei sistemi sanitari e carenze nell’assistenza alle persone malate. Agli anziani, ai più deboli e vulnerabili non sempre è garantito l’accesso alle cure, e non sempre lo è in maniera equa”.
Lo sottolinea il Papa nel Messaggio per la Giornata Mondiale del Malato che si celebrerà l’11 febbraio. “Questo dipende dalle scelte politiche, dal modo di amministrare le risorse e dall’impegno di coloro che rivestono ruoli di responsabilità. Investire risorse nella cura e nell’assistenza delle persone malate – ha aggiunto – è una priorità legata al principio che la salute è un bene comune primario”.
Il Papa chiede anche un “patto” che metta al centro “la dignità del malato” e lancia un appello perché nessuno sia lasciato senza cure. “Una società è tanto più umana – sottolinea Francesco – quanto più sa prendersi cura dei suoi membri fragili e sofferenti, e sa farlo con efficienza animata da amore fraterno. Tendiamo a questa meta e facciamo in modo che nessuno resti da solo, che nessuno si senta escluso e abbandonato”.
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Vaccini: giudici, vademecum su consenso
‘Direttori rsa possono ricorrere a giudici’
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12 gennaio 2021
12:52
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Un vademecum con tanto di casistica per “dare agli operatori sanitari”, in particolare a quelli che operano nelle rsa, e “agli amministratori di sostegno e a tutti soggetti investiti di poteri di rappresentanza legale delle persone incapaci, l’indicazione pratica delle regole di comportamento da seguire” per le vaccinazioni anti-Covid, quando si hanno di fronte persone non capaci di esprimere il consenso.
Lo ha predisposto l’ottava sezione civile del Tribunale di Milano.
Tra i soggetti che possono rilasciare il consenso per persone incapaci, privi di amministratori di sostegno o tutori legali, ci sono anche “i direttori Sanitari o i responsabili medici delle rsa o i direttori sanitari delle Asl (Ats)”.
Nel caso, ad esempio, di un ospite di rsa incapace “con coniuge, convivente ovvero parenti fino al terzo grado” e per il quale “risulti il dissenso alla vaccinazione” il direttore sanitario o della struttura, “se ritiene invece che il vaccino sia appropriato e necessario”, può presentare ricorso al giudice tutelare per “ottenere l’autorizzazione a procedere”.
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Salvo d’Acquisto: raccolta fondi per restauro Torre Palidoro
Donatori possono sostenere gli interventi attraverso l’Art Bonus
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12 gennaio 2021
13:43
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Prende il via la sottoscrizione pubblica per rendere pienamente operativa e fruibile dai visitatori la Torre di Palidoro, diventata dal 23 settembre scorso sede di uno spazio espositivo multimediale e multifunzionale dedicato a Salvo d’Acquisto, il vicebrigadiere dei Carabinieri Medaglia d’Oro al Valor Militare, che nel 1943 proprio lì fu ucciso delle truppe naziste, offrendo la propria vita al posto di quella di 22 civili.
Tramite ‘Art Bonus’, strumento del ministero dei Beni culturali e del turismo per la raccolta fondi attivato dalla Regione Lazio, i donatore potranno sostenere concretamente la realizzazione degli interventi di restauro.
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Il contributo, spiega un comunicato, sarà inoltre detraibile al 65% dalla dichiarazione dei redditi.
L’immobile, di proprietà della Regione Lazio, è una torre costiera situata nell’omonima località del Comune di Fiumicino, attualmente in gestione al Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri. Alta circa 20 metri e risalente al IX secolo, è oggi non solo un simbolo della memoria, ma anche un luogo di incontro, di cultura civile e ambientale, aperto alla comunità locale e alle scuole.
Sono in atto, inoltre, contatti con la sede locale dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù per definire un calendario di eventi dedicati ai piccoli pazienti, quando la normativa sul contenimento del Covid lo consentirà.
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Covid: Vaccini agli studenti di Medicina degli ultimi anni e tornano in corsia
All’Università Vanvitelli di Napoli si vaccinano i ragazzi dal terzo al sesto anno
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NAPOLI
12 gennaio 2021
14:37
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“Viviamo un periodo difficile e per me è un onore essere il primo studente della Vanvitelli vaccinato, sono emozionato ma lo vivo con serenità”. Lo afferma Mario Ascione, 25enne studente di Medicina al sesto anno che stamattina è stato il primo vaccinato dell’ateneo al Policlinico di Napoli.
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L’Università Vanvitelli ha iniziato infatti oggi a vaccinare anche gli studenti degli ultimi tre anni per permettere loro di riprendere le lezioni in reparto.
“E’ un punto di svolta – spiega Ascione – che viviamo grazie a una rivoluzione scientifica. Non sono preoccupato per il vaccino e invito le persone che l’avranno a non esserlo, ci fidiamo di chi ha fatto questo vaccino, professionisti che hanno passato anni di studio per mettere le loro conoscenze a disposizione dell’umanità. Ci fidiamo del giudizio di chi ha messo a punto il vaccino, ci sono studi difficili da interpretare per chi non ha studi specifici”.
Ascione ricorda che però le cautele sociali restano: “Il vaccino – spiega – dal punto di vista individuale non cambierà molto, quando tutta la popolazione o buona parte sarà vaccinata allora possiamo sperare di tornare alla situazione ‘quo ante’.

Quindi per ora porteremo ancora la mascherina e vivremo nel distanziamento sociale, nonostante la vaccinazione”.
In fila per la prima giornata degli studenti anche Giuliana Angelo che vive come una liberazione il poter tornare in corsia dopo il vaccino: “Avremo la possibilità – dice – di andare in reparto, un’opportunità che in questi mesi non abbiamo avuto e che ci ha penalizzato, perché fare esperienza è importante”.
Con lei Rosaria Di Bello, collega del sesto anno: “Vaccinarci significa sperare nella ripresa della quotidianità in ambito accademico. Mi è mancata la possibilità di crescere nello studio ma anche di farlo in un contesto collettivo, non solo nella propria camera in uno studio individuale”. E la studentessa parla anche della privazione della socialità al di là dello studio: “Non poter uscire a distrarsi a fine giornata – spiega – influisce sul nostro impegno quotidiano anche a livello psicologico, perché al di là di tutta la narrazione mediatica della movida, esiste un livello di socialità che vogliamo riscoprire e che ci manca”.
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Minacce antisemite, raid nazista online contro scrittrice
Durante presentazione volume Tagliacozzo, procura Torino indaga
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TORINO
12 gennaio 2021
15:19
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La Procura di Torino indaga su quanto accaduto domenica scorsa durante la presentazione online del libro della giornalista Lia Tagliacozzo, ‘La generazione del Deserto’ organizzata dall’Istoreto e dal centro studi ebraici di Torino. Un raid sul canale della piattaforma zoom in cui sono stato insultati gli organizzatori con frasi razziste e antisemite: “Ebrei nei forni vi bruceremo tutti” “Sono tornati i nazisti”, accompagnate dalla visione delle immagini di svastiche e di Hitler.
L’episodio è stato denunciato sui social dalla figlia della scrittrice, Sara De Benedictis.
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Covid: Toscana, altri 21 morti nelle 24 ore
Aumento percentuale guariti è due volte e mezzo nuovi positivi
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FIRENZE
12 gennaio 2021
15:33
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In Toscana il report delle ultime 24 ore registra 303 nuovi casi di Coronavirus (+0,2%, età media 47 anni) con 7.569 tamponi in più (4% positivi, tamponi totali eseguiti 1.978.712) e altri 21 decessi (età media 87,2 anni, totale va a 3.905) rispetto a ieri. Il totale di positivi sale ora a 125.633 persone.
In percentuale cresce di più il numero dei guariti nelle 24 ore (579 unità, +0,5%) arrivato a quota 113.005. Gli attualmente positivi sono 8.723 (-3,3%) di cui i ricoverati oggi sono 910 (-23 su ieri pari al -2,5%, tra loro ci sono 137 pazienti in terapia intensiva) mentre 7.813 persone sono in isolamento a casa con sintomi lievi o asintomatici (-274 su ieri, -3,4%). Inoltre, ci sono 12.159 persone (-231 su ieri pari al -1,9%) in quarantena domiciliare, in sorveglianza attiva Asl, per contatti avuti con persone contagiate. Tra i decessi, Grosseto e la provincia raggiungono quota 100 vittime.
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Villa Reale Monza, il 15 la riconsegna delle chiavi
Rottura fra consorzio e gestore; sindaco, priorità riaprire
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MILANO
12 gennaio 2021
15:27
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Il 15 gennaio il gestore privato restituirà le chiavi della Villa Reale di Monza al Consorzio pubblico, con 14 anni di anticipo da quanto previsto dal contratto. Nel frattempo sono già stati smontati per essere messi in un deposito i pannelli per le esposizioni, i cartelli con le indicazioni disegnati dall’archistar Michele De Lucchi, l’attrezzatura della cucina professionale del ristorante che era stata presa in gestione da Vicook della famiglia Cerea, quella del ristorante pluristellato Da Vittorio.
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Nelle intenzioni saranno venduti all’asta dato che il Consorzio ha deciso di non acquistare quel materiale che secondo il gestore vale circa un milione 200 mila euro, così come ha deciso di non subentrare alle utenze di luce e gas.
I problemi (in tribunale) erano iniziati nel 2018 con una richiesta di revisione del piano finanziario e una diffida del gestore da otto milioni di euro. La pandemia ha aggravato la situazione. Chiusa a marzo, a maggio alla villa hanno aperto solo gli appartamenti di Umberto e Margherita, quelli cioè gestiti direttamente dal consorzio che il 23 dicembre ha inviato una lettera per rescindere il contratto.
La decisione finale sulla diatriba finirà in tribunale. Nel frattempo il sindaco di Monza Dario Allevi ha voluto rassicurare. “Il 15 gennaio – ha scritto su Facebook – è fissato l’incontro decisivo e subito dopo spiegherò nei dettagli tutto quello che è successo negli ultimi mesi e quello che abbiamo intenzione di fare per riaprire quanto prima (emergenza sanitaria permettendo) le porte del nostro gioiello al pubblico”.
“Tranquillizzo comunque – ha aggiunto – che nessun arredo storico uscirà dalla Reggia, nel frattempo per quanto riguarda le utenze i tecnici stanno lavorando sui nuovi contratti”.
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Adele Grisendi, la mia vita con Pansa
L’omaggio della compagna nell’anniversario della morte
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12 gennaio 2021
10:57
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LA MIA VITA CON GIAMPAOLO PANSA, ADELE GRISENDI (RIZZOLI, 414 PP, 19,50 EURO) – “Quando non ci sarò più, devi scrivere la nostra storia”, era la richiesta di Giampaolo Pansa alla sua compagna Adele Grisendi, che ora, a un anno dalla scomparsa del giornalista, onora quell’impegno in un libro intimo, che racconta il loro amore sullo sfondo di un’Italia in profonda trasformazione.
La politica italiana, il mondo che cambiava, il giornalismo tornano in ogni pagina di un libro che parla in prima battuta di un uomo e di una relazione, nata un po’ per caso e andata avanti per trenta anni in una concordia inconsueta, sorretta da un affetto mai scemato, anzi cresciuto tra dimostrazioni quotidiane di un amore quasi adolescenziale.
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Così è già dal racconto del primo incontro, sul treno da Roma per Firenze e Reggio Emilia il 23 novembre 1989, del quale l’autrice ricorda ogni singolo particolare. Fa tenerezza lo sforzo di Adele, che, certo non più ragazzina, si convince a importunare il grande cronista chiedendogli come era finita la riunione del Pci di quella mattina che avrebbe segnato la fine di un’epoca con la nascita del Pds.
Un amore nato quando Pansa aveva superato i 50 anni e lei, dirigente della Cgil, i 40, che si è rivelato “impossibile non vivere” e che ha fatto crescere entrambi, trasformandoli in persone diverse. “Oltre all’intensità del sentimento che ci legava – sottolinea -, tra noi esisteva un profondissimo rispetto reciproco. E una complicità altrettanto forte”.
L’uomo Pansa emerge in tutti i suoi aspetti, nella vita personale e quella lavorativa che si intrecciano continuamente.
“Allegro e impertinente – ricorda la compagna -, un po’ narcisista, a proprio agio nel trovarsi al centro dell’attenzione”. Un uomo curioso fino all’ossessione, che sapeva inanellare domande una dietro l’altra senza sosta, in grado di raccontare gli eventi attraverso dettagli carpiti con il suo celebre binocolo, che altri non coglievano.
Un uomo ottimista, capace di affrontare con determinazione gli insulti seguiti all’uscita dei suoi libri revisionisti sulla guerra civile italiana tra il 1943 e il 1946, oppure di rialzarsi e ripartire dopo le critiche subite per gli attacchi al mondo del giornalismo contenuti nei suoi testi. E ancora, dopo gli strappi con i colleghi, a partire dall’addio a La Repubblica, nel luglio 1991 per passare alla vicedirezione de L’Espresso, che venne vissuto come lesa maestà da Eugenio Scalfari.
Grisendi racconta quegli anni, centrali per la storia del giornalismo italiano, anche dall’interno delle redazioni che poteva frequentare grazie a quel rapporto. Emerge il ritratto di un giornalista innamorato del proprio lavoro, che ha pagato ad alto prezzo la scelta di non cedere mai sul piano dell’indipendenza e della libertà di pensiero. Il suo pacifismo, fonte di contrasti con i colleghi guerristi negli anni del conflitto in Iraq, il passaggio ai giornali moderati e quindi a Dagospia negli ultimi anni di vita, fino alle feroci accuse rivoltegli dopo la pubblicazione de Il sangue dei vinti del 2003, quando da anziano Pansa racconta di essere tornato a fare a fare lo “spaccavetri”.
Grisendi non nasconde i lati più intimi del loro rapporto, le serate al cinema o a guardare la Juventus in tv. Il loro amore per Siena e per San Casciano, dove il giornalista è sepolto.
Fino agli ultimi mesi difficili, la malattia. “Un modo – spiega l’autrice – per lasciare testimonianza dei tanti anni d’amore e di complicità che abbiamo vissuto e di ringraziare la vita che ci ha dato tanto”.
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L’America scopre lo scrittore italiano Guido Morselli
Omaggio del New Yorker a Dissipatio H.G., novella ‘predisse’ Covid
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NEW YORK
11 gennaio 2021
10:20
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L’America scopre Guido Morselli: dopo il “New York Times” che ne aveva parlato a dicembre, il “New Yorker” dedica ora il primo servizio dell’anno della sua pagina libri a “Dissipatio H.G.”, l’ultimo romanzo firmato dallo scrittore italiano pochi mesi prima di togliersi la vita nel 1973, deluso perché i suoi manoscritti erano stati sistematicamente respinti da tutte le case editrici.
“Il romanziere italiano che ha immaginato un mondo senza umanità”, titola il “New Yorker” la lunga recensione del critico Alejandro Chacoff, secondo cui, “nel panorama post-apocalittico” di “Dissipatio H.G.”, Morselli esplora “il confine tra solitudine beata e estremo isolamento” in un’altalena di emozioni familiare ai lettori di ogni paese colpiti dall’epidemia da Covid: “Gli echi che se ne trovano sono a tratti così evidenti che alcuni passaggi sembrano versioni sottilmente romanzate del presente”. Recluso o no, il protagonista si trova presto alla ricerca disperata di contatti.
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Telefona a Francoforte, Brighton, Bologna e Parigi, colloca manichini in auto parcheggiate e piscine.
“Ogni fase della quarantena sembra rappresentata in questa breve novella, dal piacere di breve durata della natura che riprende terreno al vago impulso di prendere appunti su un diario e alla crescente inutilità dell’aver cura del proprio aspetto”, commenta Chacoff, secondo cui “solo un sommo esperto in solitudine – artistica, fisica, emotiva – avrebbe potuto scrivere un libro così spietatamente realistico su una catastrofe desolante, nella sua strana miscela di ansia e di noia”.
Ai lettori italiani che nel 2012 l’hanno letto da Adelphi, la casa editrice che scoprì Morselli un anno dopo il suicidio pubblicando “Roma Senza Papa”, la trama è nota. Dopo due mancati tentativi di togliersi la vita gettandosi in un pozzo e con una pistola che fa cilecca, il protagonista si ritrova in un mondo senza uomini in cui “una forza invisibile, senza fanfare o addii”, ha svuotato le strade “lasciando l’ultimo uomo sulla Terra in un limbo esistenziale”.
Pubblicato a dicembre da New York Review of Books nella traduzione di Frederika Randall – che ha firmato anche l’introduzione al libro ed è morta in maggio senza aver visto uscire il frutto della sua fatica – “Dissipatio H.G.” non è il primo libro di Morselli uscito in inglese: dopo “Divertimento 1889” pubblicato negli anni Ottanta, quattro anni fa NYRB ha dato alle stampe “Il Comunista” in un’altra traduzione della Randall.

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DALLE 13:01 DI SABATO 09 GENNAIO 2021

ALLE 20:25 DI DOMENICA 10 GENNAIO 2021

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Assembramento a Roma per Can Yaman, multa all’attore
Sanzione di 400 euro per violazione norme anti-Covid
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ROMA
09 gennaio 2021
13:01
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E’ stato multato per violazione delle norme anti-Covid l’attore turco Can Yaman. Secondo quanto si è appreso, la sanzione di 400 euro è scattata per l’assembramento ieri davanti all’albergo romano dove si sono radunati decine di fan: con l’entourage dell’attore e con l’albergo, riferiscono fonti della questura, era stato concordato che Yaman entrasse da una porta posteriore, come è effettivamente avvenuto.

Successivamente però l’attore, dicono le stesse fonti, sarebbe uscito senza avvertire dalla porta principale, dove alcuni fan si sono accalcati per gli autografi. Le forze dell’ordine presenti all’esterno li hanno poi allontanati.
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Il capo della Polizia Franco Gabrielli ha chiesto una relazione per una “immediata e dettagliata” ricostruzione di quanto avvenuto presso l’hotel dove diverse decine di giovani si sono radunati per la presenza dell’attore turco, nella Capitale per uno spot del regista Ferzan Ozpetek. Immagini che sono circolate in queste ore sui social. Gabrielli, secondo quanto si apprende, ha espresso una dura critica per l’accaduto, in quanto si è creato un assembramento ingiustificato, e ha ribadito la necessità della “massima attenzione” affinché simili episodi non si ripetano: situazioni simili, avrebbe sottolineato il capo della Polizia, “non solo espongono al contagio molte incaute persone ma gettano discredito sull’impegno delle forze di Polizia”.
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Tozzi, ‘Gloria’ usata in un contesto violento, mi dissocio
‘Pronto a difendere le origini e i principi di questa canzone’
09 gennaio 2021
14:45
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“Mi è stato mostrato un video in cui una delle mie canzoni più famose e alle quali tengo di più è stata usata durante azioni di inaudita violenza fisica e verbale da Donald Trump e dal suo staff”. Lo sottolinea in un video postato su twitter Umberto Tozzi in riferimento alla versione in inglese di ‘Gloria’ che si è sentita in alcuni video postati sui social prima dell’assalto a Capitol Hill.
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Maltempo: in Toscana codice giallo per vento e neve
Dalla mezzanotte del 9/1 e fino alla stessa ora di domenica 10
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FIRENZE
09 gennaio 2021
13:39
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Un codice giallo per neve e vento in Toscana, a partire dalla mezzanotte di oggi, sabato 9 gennaio e fino alla mezzanotte di domani, è stato emesso dalla Sala operativa unificata della Protezione civile.
Un’area di bassa pressione favorisce l’afflusso di aria fredda sulla nostra penisola pertanto oggi, si prevede, spiegano dalla Sala operativa, vento in rinforzo da nord-est con raffiche localmente forti sulle zone di pianura del medio Valdarno, in particolare allo sbocco delle valli, sulla costa centro-meridionale e sulle colline grossetane e aretine; localmente molto forti sui crinali Appenninici e relative zone sottovento.
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Domani venti da moderati a forti con raffiche localmente molto forti in Appennino specie sui crinali e sottovento, forti sull’ Arcipelago, sulla costa centro meridionale e sui rilievi, localmente forti altrove in particolare allo sbocco delle valli. Dal pomeriggio di oggi possibilità di deboli nevicate sull’Amiata oltre i 500-700 metri e sull’Appennino aretino oltre i 300-400 metri. Domani in mattinata, deboli nevicate sull’Appennino aretino oltre i 300 metri, specie sui versanti orientali. Nel corso della mattina deboli nevicate sulle province di Arezzo, Siena, Grosseto e occasionalmente su Appennino fiorentino oltre i 300-400 metri di quota.   METEO

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Terremoto: Nonna Peppina simbolo resilienza in studio Unicam
Lavoro internazionale pubblicato su Hastings Women’s Law Journal
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CAMERINO
09 gennaio 2021
13:41
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Nonna Peppina, 98 anni, di San Martino di Fiastra (Macerata) tra i simboli di resilienza femminile in uno studio pubblicato nel UC Hastings Women’s Law Journal, rivista dell’università californiana Husting College.
Tra gli autori figura la prof.ssa Lucia Ruggeri, direttore della Scuola di specializzazione in diritto civile dell’Università di Camerino, la quale ha illustrato la vicenda Giuseppa Fattori ‘nonna Peppina’, l’anziana che nei mesi successivi al sisma del 2016 era stata costretta ad abbandonare la propria casa e ora, dopo varie vicissitudini burocratico-giudiziarie, potrà ricostruirla.
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La pubblicazione è frutto di una collaborazione internazionale che vede impegnati Unicam, State University della Louisiana con la prof.ssa Lecia Vicente e l’Università Toyo di Tokyo con la prof.ssa Kozue Kashiwazaki. Oggetto della collaborazione è l’analisi della legislazione adottata dai tre Stati per verificare in quale misura sia garantito il diritto delle popolazioni colpite da disastri a poter restare nella loro terra. Lo studio, a carattere multidisciplinare, considera le politiche legislative riguardanti sostegni e aiuti per la rivitalizzazione economica, la rapidità della ricostruzione, il mantenimento di servizi necessari.
Il tema del diritto a restare nelle terre di origine è declinato con riguardo alle popolazioni colpite da disastri naturali che per violenza e imprevedibilità possono costringere in via emergenziale intere popolazioni a spostarsi. La tematica, rilevante anche per il ‘cratere’ nelle aree interne delle Marche, oggetto di un recentissimo finanziamento al team Unicam grazie ai Fondi strutturali e di investimento europei erogati dalla Regione Marche, verrà pertanto ulteriormente indagata in un quadro progettuale attento alle esigenze e alle peculiarità dell’entroterra marchigiano con l’interlocuzione preziosa degli enti locali impegnati nel difficile cammino della ricostruzione.
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Panico in ospedale Catanzaro, uomo sfonda porta con ascia
Bloccato dalla polizia, posizione al vaglio degli investigatori
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CATANZARO
09 gennaio 2021
14:40
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Momenti di panico stamani all’ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro. Un 40enne armato di due asce ha sfondato la vetrata dell’ingresso principale della struttura mentre numerosi utenti erano in attesa dei controlli anti covid per poter accedere all’ospedale.
Nessuno, comunque, è rimasto ferito. Sul posto sono immediatamente intervenuti gli agenti delle Volanti della Questura. Al loro arrivo l’uomo non ha tentato alcuna reazione e si è “arreso” senza opporre resistenza. L’uomo è stato portato in Questura e la sua posizione è al vaglio degli investigatori. Per lui, probabilmente, scatterà l’arresto. Gli agenti stanno adesso ascoltando i testimoni di quanto accaduto per ricostruire esattamente i fatti e verificare se ci siano anche state minacce nei confronti di medici o altre persone. Secondo quanto ricostruito sin qui, l’uomo avrebbe manifestato risentimenti verso i medici dell’ospedale dove il figlio è stato ricoverato alcuni giorni fa prima di essere trasferito in un’altra struttura.
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Recuperato senza vita sciatore travolto da valanga
Vittima bolzanina, scendeva verso val Trevenanzes
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VENEZIA
09 gennaio 2021
15:09
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È stato rinvenuto sotto 80 centimetri di neve il corpo senza vita dello sciatore altoatesino travolto questa mattina da una valanga sopra la Val Travenanzes, a poca distanza da Cortina d’Ampezzo. L’uomo, P.P., 50 anni, di Badia (Bolzano), era partito assieme a due amici da Capanna Alpina.
I tre avevano risalito il Valon de Campestrin, erano arrivati in cima al Monte Cavallo e Casale e volevano scendere verso la Val Travenanzes. Poco sotto la cima, i due compagni sono scesi uno alla volta e, quando è stato il suo turno, lo sciatore è rimasto un poco più alto, ha preso un cumulo di neve ventata ed è caduto finendo travolto dalla neve.
A trovare il corpo i soccorritori calati sul posto da un elicottero.
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Covid:Emiliano,con ospedale Fiera Bari pronti a terza ondata
Oggi sopralluogo governatore Puglia, ‘vicini a completamento’
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BARI
09 gennaio 2021
16:04
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“I lavori per la realizzazione del reparto Covid nella Fiera del Levante stanno procedendo, siamo vicinissimi al completamento, un miracolo del lavoro pugliese che in poche settimane ha messo su un impianto di grandissima importanza per il futuro della salute dei pugliesi e soprattutto per fronteggiare l’emergenza Covid in questo momento. Siamo pronti a fronteggiare anche la terza ondata”.
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Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, questa mattina durante un sopralluogo nel cantiere dell’ospedale Covid che sta nascendo negli spazi della Fiera del Levante a Bari.
“Questo ovviamente – ha proseguito – non vuol dire che bisogna approfittare della zona gialla per, diciamo così, esagerare nei contatti umani. Dovete rimanere sempre molto attenti, portare le mascherine, lavarvi sempre le mani e soprattutto incontrare meno gente possibile e stare a casa il più possibile, sia per studiare sia per lavorare”.
Con Emiliano c’era anche l’assessore regionale alla Sanità, Pierluigi Lopalco. L’inizio dei lavori è avvenuto lo scorso 1 dicembre. Sono 40 le ditte impegnate, in maggioranza pugliesi, per i 10 reparti su 15mila metri quadrati, con 2 sale operatorie, una zona per tac, rx e laboratorio analisi. “Questi reparti – ha aggiunto Lopalco – saranno operativi quanto prima.
I lavori saranno conclusi entro il 15 di questo mese, poi ci vorrà ancora qualche giorno per allestimenti, collaudi e ritocchi finali. Si tratta di moduli attrezzatissimi, estremamente moderni, che permetteranno di trasferire qui la maggior parte dei pazienti che in questo momento si trovano nel Policlinico. Ed in ogni caso ci siamo attrezzati nella malaugurata ipotesi di un nuovo ritorno di fiamma della pandemia”.
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Covid: vaccino reciproco tra medici base, un mese anticipo
Ancona, primi sette vaccinati poi dosi a 140 colleghi provincia
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ANCONA
09 gennaio 2021
17:32
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Per le vaccinazioni anti-Covid, il distretto 7 di Ancona si organizza e anticipa di un mese la campagna vaccinale per i medici di base. “Così siamo pronti per andare nelle case di riposo – spiega Annalisa Pini, medico di famiglia di Ancona – e per vaccinare gli anziani.
Una iniziativa spontanea e autonoma, nata grazie alla collaborazione del distretto medicina generale e del servizio prevenzione, per accorciare i tempi”. Questa mattina, dopo aver avvisato la categoria e aver preso 140 prenotazioni, sette medici di base si sono prima vaccinati tra di loro, all’ex Crass di Ancona (sede del distretto 7) si sono divisi in due unità e due palazzine distinte per vaccinare i colleghi arrivati da tutto il territorio provinciale: il distretto centro (che comprende tutta Ancona città), il distretto sud (con Osimo, Loreto e Castelfidardo) e il distretto nord (Falconara, Chiaravalle, Monte San Vito, Polverigi e Agugliano).
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Covid: 19.978 nuovi casi, 483 vittime
Eseguiti 172.119 tamponi, tasso positività all’11,6%
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09 gennaio 2021
18:00
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Sono 19.978 i nuovi casi di coronavirus registrati in Italia nelle ultime 24 ore. Lo rende noto il bollettino del Ministero della Salute.
I guariti o dimessi sono 17.040. I deceduti sono 483. Sono stati 172.119 i tamponi effettuati con il tasso di positività rispetto ai nuovi casi (19.978) che è sceso all’11,6% (-0,9%). I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono aumentati di 6 unità con 183 nuovi ingressi giornalieri, mentre i ricoverati con sintomi sono scesi di 53. Gli attualmente positivi in Italia sono 572.842, i guariti o dimessi 1.606.630 e le vittime 78.394.
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Covid: 5 Regioni ‘arancioni’ a Governo, subito i ristori
Governatori, rischio è cancellare interi settori
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VENEZIA
09 gennaio 2021
18:01
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I presidenti delle 5 Regioni che da lunedì entreranno nella zona di rischio arancione – Veneto, Emilia Romagna, Lombardia, Calabria, Sicilia – chiedono con una lettera al Governo “di fornire doverose e puntuali rassicurazioni circa un’immediata messa in campo di ristori e la loro quantificazione”. Questo per evitare, scrivono Zaia, Bonaccini, Fontana, Spirlì e Musumeci – “ulteriori penalizzazioni alle categorie colpite e per scongiurare il rischio che interi comparti vengano definitivamente cancellati dalla geografia economica delle nostre Regioni”.   POLITICA   ECONOMIA   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO   VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE   VAI ALLA TECNOLOGIA

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Si ammala di leucemia, paese fa esami per donare midollo
Tutta la comunità salentina di Aradeo. Appelli anche da ‘Emma’
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ARADEO (LECCE)
09 gennaio 2021
18:29
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Un’intera comunità si candida come donatore di midollo per salvare la vita a un uomo.
E’ la straordinaria gara di solidarietà che da settimane sta coinvolgendo Aradeo, piccolo comune di oltre novemila anime nel Sud Salento, che tra i suoi abitanti sta cercando attraverso il test della ‘tipizzazione’ di trovare il donatore compatibile al trapianto del midollo osseo per poter salvare la vita a Fabrizio, un uomo di 44 anni molto conosciuto in paese, padre di due bambini, colpito l’estate scorsa dalla leucemia.
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Una corsa contro il tempo che questo pomeriggio ha visto l’arrivo nel Poliambulatorio di via Scalfo di decine di volontari, provenienti anche da altri comuni. Una sorta di chiamata alla armi per uomini e donne in buona salute, di età compresa tra i 18 e i 36 anni non compiuti, avviata sui social dalle sorelle di Fabrizio e diventata in breve virale, con il coordinamento di Admo Puglia, grazie agli appelli lanciati da numerosi artisti salentini tra cui tra cui Cesko, gli Après la Classe, ed Emma che ad Aradeo è nata e cresciuta, e dove abita ancora la sua famiglia.
“Ringrazio tutti questi ragazzi – dice commossa Maria, sorella di Fabrizio – perché il loro gesto d’amore non sarà inutile. Anche se magari non riuscirà a salvare la vita a mio fratello, potrà servire a ridare la speranza di vita ad altre persone in attesa di trapianto. Il loro nome sarà infatti inserito nel Registro Italiano Donatori Midollo Osseo, dove rimarranno fino all’età di 56 anni”.
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Covid: Cagliari,flash mob #ioapro contro chiusura ristoranti
Singolare protesta di un locale,clienti seduti in attesa asporto
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CAGLIARI
09 gennaio 2021
20:29
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Hanno aperto normalmente per consegnare le pietanze da asporto e, come previsto dalla normativa, hanno fatto tranquillamente accomodare i clienti che attendevano di ritirale: tutti seduti nei vari tavoli massimo in quattro, distanziati, come se dovessero consumare qualche cosa, ma in realtà dovevano solo portare via il piatto caldo. Ogni cliente ha poi pubblicato una foto sui social con l’hashtag #nonspengopiúlamiainsegna e #ioapro per dimostrare come si può stare tranquillamente seduti nei locali distanziati, senza che pub, pizzerie e ristoranti, debbano per forza rimanere chiusi.
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I due hashtag sono stati lanciati sui social e sulla pagina Facebook da Maurizio Stara, titolare del del pub Red Fox di via San Giovanni a Cagliari. “È il nostro modo per farci sentire – ha detto il proprietario – noi rispettiamo le regole, ma sono mesi che facciamo i conti con queste chiusure. Vogliamo capire cosa ci riserva il futuro: una nuova serrata? Giorni di apertura e di chiusura? Vogliamo saperlo in modo da organizzare il lavoro. Non possiamo continuare ad aprire e chiudere all’improvviso, ci vuole un regolamento per un periodo più lungo anche tre mesi”. Il titolare del pub chiede certezze: “Devono dirci cosa dobbiamo fare per poter lavorare rispettando le regole – precisa – noi siamo pronti come lo siamo sempre stati”.
Sui social ha pubblicato un lungo appello chiedendo l’adesione dei gestori degli altri locali.
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Scuola: a Vibo Valentia tutti in Dad fino al 16 gennaio
Ordinanza sindaco, troppi casi e reparti ospedale pieni
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VIBO VALENTIA
09 gennaio 2021
20:52
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Il sindaco di Vibo Valentia Maria Limardo, con una propria ordinanza, ha disposto la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado di propria competenza su tutto il territorio. Una decisione presa in considerazione del focolaio della frazione Piscopio con oltre 340 positivi, e dall’aumento dei contagi nelle altre zone del capoluogo.
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Fino al 16 gennaio, quindi, si procederà con la didattica a distanza.
Nell’ordinanza, il sindaco rileva che dai dati dell’Asp aggiornati ad oggi, si registra nel comune di Vibo un numero di positivi pari a 513 e che alla data del 5 gennaio scorso, il numero era di 429. Sono quindi 75 i nuovi casi registrati in tre giorni. A pesare sulla decisione del sindaco – che ha emesso in 8 giorni 365 quarantene -anche il fatto che l’Asp ha comunicato che, ad oggi, sia il reparto di Malattie infettive che quello di medicina generale dell’ospedale di Vibo sono al completo.
“La riapertura dell’attività didattica in presenza – è scritto nell’ordinanza – potrebbe peggiorare significativamente tale situazione, con pericolo di innalzamento della curva di rischio sanitario, atteso che le scuole rappresentano un luogo di aggregazione in cui il rispetto del distanziamento interpersonale è complicato e la possibilità di trasmissione del contagio di origine domiciliare è amplificata”.
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Rissa tra giovani pianificata sui social, sventata da Cc
Da Macerata ‘spedizione’ ad Ancona. 16enne con coltello 30 cm
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ANCONA
09 gennaio 2021
21:23
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Sventata ad Ancona dai carabinieri una rissa ‘pianificata’ sui social: un gruppo di giovani provenienti da Macerata era intenzionato a dar luogo ad una rissa ad Ancona con un’altra ‘fazione’ di giovani che i militari stanno cercando di identificare. Per questo gli uomini del Norm hanno compiuto un servizio mirato di prevenzione: un 16enne di Macearta aveva nello zaino un coltello da cucina lungo 31 cm e con lama di 19 cm; è stato denunciato per possesso ingiustificato di arma.
Per un 18enne, un 21enne e due 16enni del Maceratese sono scattate sanzioni amministrative per essersi spostati fuori dal Comune di residenza senza giustificato motivo. Durante i controlli, un 15 enne di Macerata è stato trovato in possesso di 17,60 gr marijuana light, occultata nella tasca della propria felpa. Il coltello e la sostanza stupefacente sono stati sequestrati.
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Covid, oltre 583 mila i vaccinati finora in Italia
Somministrato a oggi il 63,5% delle dosi distribuite
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10 gennaio 2021
04:51
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E’ di 583.050 il totale delle vaccinazioni anti-Covid somministrate finora in Italia, pari al 63,5% delle dosi distribuite. Lo riporta il sito web della Presidenza del Consiglio dei ministri.

La regione con il rapporto più alto tra somministrazioni e vaccini consegnati è al momento la Campania (89,5%), quella con il più basso la Lombardia (37,9%).
A livello nazionale sono stati vaccinati finora 360.735 donne e 222.315 uomini, di cui 164.535 in età compresa tra 50 e 59 anni.
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Si dà fuoco vicino alla stazione Centrale di Milano, grave
Senzatetto ricoverato in prognosi riservata
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MILANO
10 gennaio 2021
10:32
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Un uomo senza fissa dimora, a quanto riferito dalla polizia, si è dato fuoco con della benzina, dal sottopasso vicino alla stazione Centrale di Milano, che collega via Sammartini e via Ferrante Aporti, e ha riportato una serie di ustioni su tutto il corpo. L’episodio è avvenuto verso le 4 del mattino.

Il senzatetto è stato portato in gravi condizioni al Fatebenefratelli ed è ricoverato in prognosi riservata. Sul posto sono intervenuti gli agenti, oltre all’ambulanza. Un testimone, a quanto riferito, avrebbe visto l’uomo, non ancora identificato ma pare di origine straniera, darsi fuoco. Stando a quanto riferito dalla polizia, il cinquantenne non sarebbe in pericolo di vita.
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Azzolina,senza scuola non c’è crescita, continuo a battermi
Un anno fa il giuramento a ministra dell’Istruzione
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10 gennaio 2021
11:30
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“Un anno fa giuravo come Ministra.
Sento, ogni giorno, tutta la responsabilità dell’incarico.
Ho lavorato senza sosta e continuerò a farlo, guidata dall’amore per la scuola e per la Costituzione, guardando all’articolo 34.
Uno dei più belli, quello che mi ha permesso di immaginare e costruire un futuro da donna libera, pur partendo da una condizione di svantaggio. Mi batto per la scuola perché senza la scuola non c’è crescita, aumentano le disuguaglianze, si blocca l’ascensore sociale. E a pagare sono sempre i più deboli.
Continuerò a lavorare in questa direzione, senza risparmiarmi”.
Così la ministra Lucia Azzolina.
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Ragazzo sfregia 14enne, si indaga su gioco per emulare Joker
Minorenne denunciato, anche lui ha provato a tagliarsi le labbra
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MILANO
10 gennaio 2021
11:32
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Una ragazzina di 14 anni sarebbe stata ferita da un ragazzo poco più grande, anche lui minorenne, con dei profondi tagli che dalle labbra si allungano verso il viso, ed è stata ricoverata all’ospedale di Cernusco sul Naviglio, nel Milanese. Anche il ragazzo avrebbe provato ad infliggersi gli stessi tagli senza riuscirci.
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L’episodio, di cui danno conto oggi il Corriere della Sera nelle pagine milanesi e il Giorno, sarebbe avvenuto lunedì scorso. I carabinieri stanno indagando e si sospetta che si tratti di un tentativo di emulare il ghigno di ‘Joker’, il noto personaggio che si contrappone a Batman.
Ai medici i due avrebbero detto di essere stati aggrediti in strada, ma la versione non è parsa credibile e il ragazzo è stato denunciato alla Procura dei minorenni per “deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso”, ossia il nuovo reato di sfregio introdotto dalla recente legge sul ‘codice rosso’. Inquirenti e investigatori stanno cercando di capire le ragioni di quelle ferite che il ragazzo avrebbe inferto alla ragazza per poi ferirsi a sua volta. E tra le ipotesi, appunto, ci sarebbe quella di un folle gioco per emulare il sorriso di Joker.
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Biker perdono strada, notte sottozero: salvati
Sono in ipotermia, trovati dall’elicottero
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SAVONA
10 gennaio 2021
13:23
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Due giovani biker che avevano perso il sentiero per tornare a valle, hanno trascorso la notte sulle alture di Savona, con temperature sotto zero. Sono stati ritrovati questa mattina grazie alla perlustrazione avvenuta con l’elicottero dei vigili del fuoco.
Sono in ipotermia: con loro avevano solo l’abbigliamento sportivo. Sono stati individuati nei boschi di Naso di Gatto.
I due ieri pomeriggio erano usciti per una escursione nei boschi. Accorgendosi di non riuscire a ritrovare la strada di casa, hanno allertato i soccorsi col cellulare che successivamente si è scaricato, rendendo più complicati i soccorsi. Sono stati così costretti a trascorrere tutta la notte all’addiaccio. A individuarli questa mattina l’elicottero dei vigili del fuoco. Data la quantità di neve, i medici e gli uomini del soccorso alpino hanno raggiunto i due con gli sci.
Sono stati portati in codice rosso all’ospedale di Savona per ipotermia, ma secondo i soccorritori non sono in pericolo di vita.
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Non gli danno soldi e sequestra mamma e fratello, arrestato
Bloccato dai carabinieri in Calabria dopo ore di trattative
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ROGLIANO
10 gennaio 2021
13:29
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Ha sequestrato in casa mamma e fratello minacciando di fare del male a loro ed a chi si fosse avvicinato, ma alla fine di una lunga trattativa è stato convinto dai carabinieri ad arrendersi ed è stato arrestato per sequestro di persona e minacce. Il fatto è accaduto nel pomeriggio di ieri a Rogliano, nel Cosentino.
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Il 21enne, già noto alle forze dell’ordine anche per episodi di minacce ai genitori, era stato denunciato nel settembre scorso per avere costretto i genitori, minacciandoli con un coltello, ad uscire di casa e avere tagliato gli pneumatici dell’auto di famiglia.
Nel pomeriggio di ieri, il giovane ha rivolto l’ennesima richiesta di denaro ai genitori – che vivono con il reddito di cittadinanza – probabilmente per comprarsi della droga. Al rifiuto del padre e scontento di quanto gli ha dato la madre, il 21enne ha dato in escandescenza armandosi di una bottiglia di vetro e di un’asta di ferro. Il padre è riuscito a fuggire ed ha chiamato il 118 che ha fatto intervenire i carabinieri. Quando i militari sono giunti sul posto hanno trovato il ragazzo asserragliato in casa con la madre ed il fratello. I primi tentativi di trattativa sono falliti per le minacce rivolte anche ai carabinieri. I militari hanno provato anche ad irrompere dal piano inferiore della casa ma poi hanno desistito.
Solo dopo un’ora, il giovane ha permesso ad uno dei militari dell’Aliquota Radiomobile ad avvicinarsi. Il carabiniere ha iniziato a parlare con il giovane finché, dopo un’altra ore, il ragazzo si è fatto convincere a consegnare la bottiglia ed il pezzo di ferro. Portato in caserma il 21enne è stato quindi arrestato e portato in carcere.
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Covid: tamponi in 17 scuole del Barese, 3 positivi su 1.514
Screening a personale Molfetta, Noicattaro e Gioia del Colle
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BARI
10 gennaio 2021
13:35
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Si sono conclusi con 3 positivi su 1.514 i tamponi al personale di 17 scuole di Molfetta, Noicattaro e Gioia del Colle, nel Barese. A Molfetta sono emersi gli unici tre casi positivi su 834 test rapidi in 13 scuole.
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Su iniziativa del Comune, in vista della riapertura delle scuole, era stata avviata la campagna a tappeto di somministrazione di test antigenici rapidi su docenti e personale scolastico dei comprensivi comunali (infanzia, elementari e medie), delle paritarie e delle scuole superiori. I tamponi sono stati effettuati dal 28 dicembre al 9 gennaio. Lo screening ha riguardato le scuole Zagami, Poli, Rosaria Scardino, Azzollini-Giaquinto e Pascoli-Battisti, due scuole paritarie, il centro don Tonino Bello, i licei classico e scientifico, gli istituto Ferraris, Fornari e Salvemini.
Anche il Comune di Noicattaro ha sottoposto a tampone rapido, sempre su base volontaria, il personale scolastico. Nei giorni 8 e 9 gennaio sono stati effettuati 311 test antigenici negli istituti comprensivi De Gasperi-Pende e Gramsci-Pascoli, che hanno dati tutti esito negativo. Quando si conoscerà il numero di bambini che frequenteranno in presenza, saranno sottoposti a tampone anche i percettori del reddito di cittadinanza che collaborano ai servizi scolastici come, per esempio, accompagnatori dei bambini dalle fermate dei bus alle aule. Il 18 gennaio la campagna di screening proseguirà sui dipendenti comunali e su altri destinatari del reddito di cittadinanza che svolgono servizi di utilità collettiva. Nei giorni scorsi anche a Gioia del Colle il Comune ha avviato una campagna di screening a tappeto su docenti e personale scolastico, somministrando 369 tamponi rapidi nei due istituti comprensivi della città, Carano-Mazzini e Losapio San Filippo Neri, tutti risultati negativi.
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Covid: Toscana, 472 nuovi casi e altri 15 morti
Firenze supera i 1.300 decessi. Quarantene calano ancora
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FIRENZE
10 gennaio 2021
14:03
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Altri 472 nuovi casi Covid in Toscana (età media 49 anni) su 9.469 tamponi eseguiti (circa il 5% positivi) e altri 15 morti (età media 84,7 anni) che portano il totale nella regione a 3.855 vittime, con Firenze e la sua provincia che superano le 1.300 unità (1.301 con altri sette decessi). I nuovi casi registrati nelle 24 ore sono lo 0,4% in più e ora il totale in Toscana da inizio pandemia è di 124.951.

Anche i guariti crescono dello 0,4% e raggiungono quota 111.995.
I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.965.493. Gli attualmente positivi per Coronavirus sono 9.101 (-0,1%) di cui 909 ricoverati (-22 unità e 140 in terapia intensiva, uno in più) e 8.192 pazienti in isolamento a casa con sintomi lievi o asintomatici (+18 su ieri). Ci sono inoltre 12.591 persone (-152 su rispetto a ieri, -1,2%) isolate in quarantena fiduciaria domiciliaria, in sorveglianza attiva delle Asl perché hanno avuto contatti con persone contagiate. Nelle 24 ore i guariti sono stati 461 in più di cui 23 clinicamente guariti (+4,9%) e 438 (+0,4%) dichiarati guariti a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.
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Scuola: domani rientro in classe per oltre 220 mila ragazzi
In Toscana e Abruzzo. Rientrano I e II elementare in Campania
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10 gennaio 2021
14:05
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Rientro in classe domani, oltre che per i 5 milioni di studenti italiani delle materne, elementari e medie tornati sui banchi giovedì scorso 7 gennaio, anche per i ragazzi delle superiori in Toscana (sono 166 mila) e in Abruzzo (56.600) e in Valle D’Aosta. che si alterneranno a scuola in base alla percentuale stabilita del 50%.
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A questi numeri vanno aggiunti i bambini delle prime due classi delle elementari che torneranno anche loro in presenza domani in Campania. In Trentino Alto Adige già dal 7 gennaio tutti gli alunni dalle materne alle superiori sono rientrati in classe. Nelle altre regioni il rientro dei ragazzi delle superiori è posticipato con date differenziate a territorio a territorio che vanno dal 18 gennaio (Piemonte, Lazio, Liguria, Molise, Puglia) fino al 1 febbraio (Marche, Calabria, Basilicata, Sardegna, Sicilia, Veneto, Friuli Venezia Giulia). Il 25 gennaio torneranno invece in classe i ragazzi delle superiori in Emilia Romagna, Campania, Lombardia e Umbria.
A casa domani rimarranno anche tutti gli studenti siciliani: il presidente Musumeci ha disposto infatti il rientro il 1 febbraio per gli studenti delle superiori e il 18 gennaio per quelli del primo ciclo.
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Maltempo: vento a 110 km orari in Liguria
Permane allerta per raffiche di burrasca
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GENOVA
10 gennaio 2021
14:57
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Venti di burrasca stanno battendo la Liguria con raffiche che hanno raggiunto i 112 km orari. Ciò ha determinato una stato di allerta che permarrà anche nella giornata di domani.

Nella notte il vento ha soffiato a oltre 100 km/h in costa e nell’entroterra. A Marina di Loano le raffiche hanno raggiunto i 102 km orari, mentre nell’entroterra, al lago di Giacopiane, in valle Stura, nell’entroterra di Chiavari, il vento ha raggiunto i 112 km/h.
Questo fenomeno, collegato alle basse temperature, acuisce il disagio fisiologico da freddo che in molte località è stato abbondantemente sotto lo zero. E’ avvenuto a Settepani (Savona) -7.7, a Pratomollo (Genova) -7.6°C, Poggio Fearza (Imperia) -5.9, Casoni di Suvero (La Spezia) -4.4.
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Via Lattea ‘ripartenza sci remota, subito ristori’
Merlo, annunciata stretta conterrà misure restrittive
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TORINO
10 gennaio 2021
15:03
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“La sbandierata riapertura degli impianti di risalita per il prossimo 18 gennaio appartiene più al mondo degli auspici che non a quello della realtà”. Lo sostiene Giorgio Merlo, sindaco di Pragelato e assessore alla comunicazione dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea, in merito alla “stretta di gennaio annunciata dal Governo che, come ovvio, conterrà misure stringenti e restrittive”.
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Per Merlo, occorre dunque “prendere atto della grave situazione sanitaria senza indicare ulteriori rinvii per la sempre più remota riapertura, e intervenire con rapidità per definire la cifra dei potenziali ristori”.
Oltre a “definire la cifra dei potenziali ristori”, Merlo auspica che vengano subito individuate “le categorie interessate dal provvedimento e la tempistica certa per evitare che migliaia di lavoratori e centinaia di piccole e medie aziende entrino in una crisi irreversibile e definitiva”. Misure che adesso, sostiene l’assessore dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea, “si rendono sempre più necessarie ed indispensabili se non vogliamo che questa filiera economica e produttiva, a cominciare dal comparto territoriale della Via Lattea con i suoi impianti e le sue piste, entri in un vicolo cieco senza più la possibilità di riprendere il suo corso normale”.
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Usa: sondaggio, per 56% americani Trump deve essere rimosso
Prima fine del mandato. Per 67% ha tutta o parte colpa scontri
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NEW YORK
10 gennaio 2021
14:20
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Il 56% degli americani ritiene che Donald Trump dovrebbe essere rimosso dall’incarico prima della fine del suo mandato. E’ quanto emerge da un sondaggio ai Abc-Ipsos, secondo il quale il 43% degli interpellati è contrario alla rimozione prima del tempo del presidente.
Il 67% è convinto che Trump abbia tutta o parte della responsabilità degli scontri in Congresso, mentre un 15% ritiene che non abbia nessun colpa.
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Covid: Puglia; 1.162 nuovi casi (13,6% dei test) e 24 morti
Totale positivi registrati da inizio pandemia a quota 101.613
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BARI
10 gennaio 2021
16:00
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Oggi in Puglia sono stati analizzati 8.510 test per l’infezione da Covid-19 e sono stati individuati 1.162 nuovi casi per un tasso di positività del 13,6% (ieri era del 13,7%). Inoltre sono stati registrati 24 decessi (ieri 27).
I casi odierni sono stati riscontrati 503 in provincia di Bari, 100 in provincia di Brindisi, 150 nella provincia BAT, 150 in provincia di Foggia, 139 in provincia di Lecce, 110 in provincia di Taranto; nove riguardano residenti fuori regione, mentre un caso è di provincia di residenza non nota.
I 24 decessi sono stati rilevati 5 in provincia di Bari, 10 in provincia BAT, 2 in provincia di Brindisi, 6 in provincia di Foggia, 1 in provincia di Taranto.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 1.119.005 test. Sono 43.662 i pazienti guariti e 55.279 i casi attualmente positivi: sommando questi dati al numero dei decessi emerge che il totale dei casi positivi al Covid registrati in Puglia da inizio pandemia è di 101.613.
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Migranti:individuate e soccorse 2 famiglie a confine Trieste
Operazione Polizia Frontiera con Caritas diocesana
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TRIESTE
10 gennaio 2021
16:05
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Gli agenti della Polizia di frontiera di Trieste questa mattina hanno rintracciato e soccorso due famiglie di nazionalità afghana. I migranti erano in difficoltà e molto infreddoliti a causa del forte e freddo vento di bora che soffia da ieri a Trieste e aree limitrofe.

Le due famiglie sono state individuate nei pressi di San Dorligo della Valle, zona dove i migranti arrivano in territorio nazionale dopo essere partiti a piedi dalla Slovenia, il cui confine è vicino.
I due nuclei familiari, per un totale di 13 persone di cui 6 minorenni (due di meno di 5 anni d’età) sono giunti in Italia lungo la Rotta balcanica. Sono stati rifocillati, è stato dato latte ai bambini, grazie al supporto della Caritas diocesana di Trieste, e sono ora in corso le procedure di identificazione.
Successivamente saranno posti in quarantena. Le loro condizioni di salute sono buone.
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Covid: 18.627 nuovi casi, 361 i morti
I tamponi sono 139.758, tasso positività sale al 13,3%
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10 gennaio 2021
17:05
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Sono 18.627 i nuovi casi di coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore e 361 le vittime. Lo si apprende dal nuovo bollettino del ministero della Salute.

Sono stati 139.758 i tamponi effettuati che portano il rapporto con i nuovi casi (18.627) al 13,3% (+1,7% rispetto a ieri). I pazienti in terapia intensiva sono 2.615 (+22 rispetto a ieri) con 181 nuovi ingressi giornalieri.
I ricoverati con sintomi, invece, raggiungono quota 23.427 (+167 rispetto a ieri). In Italia i dimessi o guariti sono 1.617.804 (+11.174 rispetto a ieri), gli attualmente positivi 579.932 (+7.090 rispetto a ieri). Le vittime totali sono 78.755 e i casi 2.276.491.
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Covid: positivi stabili in Calabria, crescono casi attivi
Altre cinque vittime, lieve aumento ricoveri in rianimazione
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CATANZARO
10 gennaio 2021
17:16
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Nuovi contagi sostanzialmente stabili in Calabria con 409 positività contro le 423 di ieri ed un numero stabile di tamponi effettuati. Cinque le vittime nelle ultime 24 ore, con il totale che arriva a 514.
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Aumentano invece i casi attivi arrivati a 9.612 (+342) ed i ricoverati in terapia intensiva (25, +3). In calo invece i ricoverati in area medica passati da 262 a 256. I guariti salgono di 62 unità arrivando a 16.808. Ad oggi sono stati sottoposti a test 442.621 soggetti per un totale di 462.587 tamponi fatti e 26.934 positivi. I casi confermati oggi sono suddivisi a Cosenza 183, Catanzaro 39, Crotone 7, Vibo Valentia 73, Reggio Calabria 107. I dati sono forniti dal dipartimento Tutela della Salute della Regione.
Territorialmente, da inizio pandemia i casi positivi sono distribuiti a: Cosenza: casi attivi 3.917 (63 in reparto AO Cosenza; 8 in reparto al presidio di Rossano e 5 al presidio ospedaliero di Cetraro; 10 al presidio di Acri; 3 all’ospedale da Campo; 10 in terapia intensiva, 3818 in isolamento domiciliare); casi chiusi 3981 (3763 guariti, 218 deceduti).
Catanzaro: casi attivi 1.896 (30 in reparto all’AO di Catanzaro; 2 in reparto al presidio di Lamezia Terme; 14 in reparto all’AOU Mater Domini; 7 in terapia intensiva; 1.843 in isolamento domiciliare); casi chiusi 2.033 (1.952 guariti, 81 deceduti).
Crotone: casi attivi 382 (20 in reparto; 362 in isolamento domiciliare); casi chiusi 1979 (1.940 guariti, 39 deceduti).
Vibo Valentia: casi attivi 1.049 (18 ricoverati, 1031 in isolamento domiciliare); casi chiusi 1.222 (1.190 guariti, 32 deceduti). Reggio Calabria: casi attivi 2.275 (77 in reparto; 6 P.O di Gioia Tauro; 8 in terapia intensiva; 2.184 in isolamento domiciliare); casi chiusi 7.841 (7.697 guariti, 144 deceduti).
Altra Regione o Stato estero: casi attivi 93 (93 in isolamento domiciliare); casi chiusi 266 (266 guariti).
Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 134.
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Covid: 813 nuovi positivi in Piemonte, aumentano ricoveri
Undici i decessi, oltre 14mila persone in isolamento
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TORINO
10 gennaio 2021
17:20
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Sono 813 i nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 in Piemonte, pari al 10,6% dei 7.678 tamponi eseguiti. Gli asintomatici sono 287, ovvero il 35,3%.
L’Unità di crisi regionale ha registrato anche undici decessi, di cui due nella giornata di oggi, e 1.326 guariti.
Aumentano i ricoveri: sono 176 quelli in terapia intensiva (+4), 2.703 quelli negli altri reparti (+14). Le persone in isolamento domiciliare sono 14.105.
Dall’inizio della pandemia, il Piemonte ha registrato 210.840 positivi, 8.176 decessi e 185.680 guariti.
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Vaccini: in Puglia usato 70% dosi anti Covid disponibili
Inoculate 33.887 dosi su 48.280, atteso terzo lotto Pfizer
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BARI
10 gennaio 2021
17:32
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Il 70,2% delle dosi di vaccino anti Covid a disposizione della Puglia è stato già somministrato: è questo l’ultimo aggiornamento dell’andamento della campagna vaccinale pugliese del ministero della Salute. Alle 11 di questa mattina risultano essere stata inoculate 33.887 dosi su 48.280 disponibili, dato che pone la Puglia tra le regioni con il maggior numero di vaccinati.
Tra domani e martedì è prevista, salvo rinvii, la consegna del terzo lotto di vaccini Pfizer, sono attese circa 27mila dosi. E tra una settimana inizieranno anche i richiami: i primi 505 vaccinati durante il ‘V-day’ dello scorso 27 dicembre dovranno ricevere la seconda dose. Dei 33.887 vaccinati, 31.005 sono operatori sanitari.
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‘Crolla palazzina disabitata nel barese…’
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BARI
10 gennaio 2021
11:00 CON EVOLUZIONE DELLA NOTIZIA SINO ALLE
18:53
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Sono ancora in corso le attività di messa in sicurezza della palazzina disabitata crollata ieri sera nel centro di Modugno (Bari). E’ stato confermato che nessuno è rimasto ferito.
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L’intera area è stata transennata e il sindaco Nicola Bonasia ha firmato un’ordinanza vietando la circolazione dei pedoni, la circolazione e la sosta per tutti i veicoli nelle strade adiacenti l’edificio. Il primo cittadino ha anche annunciato la mappatura degli immobili in stato di degrado e un piano di incentivi per “ammodernare e rendere sicuro il patrimonio edilizio della nostra città”.
“Le cause del crollo – fa sapere il sindaco – sono ancora in fase di accertamento. A seguito dei sopralluoghi e delle verifiche si è constatata la quasi totale distruzione della struttura portante, dei muri perimetrali e dei solai dell’immobile. Il tetto è crollato rendendo la parte superiore del fabbricato priva di qualsiasi ‘coronamento statico’ che potesse garantire la stabilità e la sicurezza dei muri perimetrali, fatiscenti e pericolanti, le cui condizioni deteriorate abbinate alle avverse condizioni climatiche, potrebbero essere causa di ulteriori crolli e fattore di enorme pericolo per incolumità e sicurezza delle persone”. “Posso fortunatamente confermare – evidenzia – che nessuno è rimasto coinvolto nel crollo, ci sono solo danni materiali. L’edificio era completamente disabitato, così come fortunatamente anche quello vicino”. “L’accaduto – prosegue Bonasia – impone un’attenta riflessione sul grado di sicurezza del nostro patrimonio immobiliare, cominciando da una rapida e completa mappatura degli immobili in stato di degrado e da un successivo piano generale di rinnovamento e riqualificazione degli stessi fabbricati, per i quali sussistono precisi obblighi di cura e manutenzione da parte dei soggetti proprietari”.
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Covid: confermato coprifuoco alle 22, arriva zona bianca
E’ quanto si apprende al termine della riunione del premier Conte con i capi delegazione
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10 gennaio 2021
19:59
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E’ stato confermato il coprifuoco alle 22 e si inizia ad inserire la zona bianca. E’ quanto si apprende al termine della riunione del premier Giuseppe Conte con i capi delegazione in vista di due nuovi provvedimenti, che saranno probabilmente un Dl e un Dpcm. Sulle soglie dei parametri che decreteranno i colori delle zone e sulla durata del nuovo Dpcm che sarà in vigore dal prossimo 16 gennaio – si apprende al termine della riunione – si deciderà dopo il vertice con le regioni e le comunicazioni al Parlamento del ministro della Salute, Roberto Speranza, il prossimo 13 gennaio.
Potrebbe essere prolungato il divieto di spostamenti anche tra Regioni “gialle”. E’ l’ipotesi che emerge dal vertice di governo in vista del nuovo dpcm con le misure anti contagio, a partire dal 15 gennaio.
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Sull’ipotesi, viene spiegato, ci si confronterà domani con le Regioni, nell’incontro già programmato. Viene invece smentita, da fonti di governo, l’ipotesi di una stretta nei weekend che renderebbe tutte le regioni “arancioni”.
Una delle ipotesi al vaglio del governo per il prossimo Dpcm sarebbe quella di varare una stretta anti-movida, vietando l’asporto dalle 18 esclusivamente per i bar. Saranno quindi consentite solo le consegne a domicilio. La proposta dovrà comunque essere sottoposta alle regioni nel vertice di lunedì con il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia.
Il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia ha convocato per lunedì mattina una riunione con Regioni, Anci e Upi con all’ordine del giorno le misure per il nuovo Dpcm. All’incontro, in programma alle 10.30, parteciperà in video conferenza anche il ministro della Salute Roberto Speranza.
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L’America scopre lo scrittore italiano Guido Morselli
Omaggio del New Yorker a Dissipatio H.G., novella ‘predisse’ Covid
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NEW YORK
10 gennaio 2021
18:40
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L’America scopre Guido Morselli: dopo il “New York Times” che ne aveva parlato a dicembre, il “New Yorker” dedica ora il primo servizio dell’anno della sua pagina libri a “Dissipatio H.G.”, l’ultimo romanzo firmato dallo scrittore italiano pochi mesi prima di togliersi la vita nel 1973, deluso perché i suoi manoscritti erano stati sistematicamente respinti da tutte le case editrici.
“Il romanziere italiano che ha immaginato un mondo senza umanità”, titola il “New Yorker” la lunga recensione del critico Alejandro Chacoff, secondo cui, “nel panorama post-apocalittico” di “Dissipatio H.G.”, Morselli esplora “il confine tra solitudine beata e estremo isolamento” in un’altalena di emozioni familiare ai lettori di ogni paese colpiti dall’epidemia da Covid: “Gli echi che se ne trovano sono a tratti così evidenti che alcuni passaggi sembrano versioni sottilmente romanzate del presente”. Recluso o no, il protagonista si trova presto alla ricerca disperata di contatti.
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Telefona a Francoforte, Brighton, Bologna e Parigi, colloca manichini in auto parcheggiate e piscine.
“Ogni fase della quarantena sembra rappresentata in questa breve novella, dal piacere di breve durata della natura che riprende terreno al vago impulso di prendere appunti su un diario e alla crescente inutilità dell’aver cura del proprio aspetto”, commenta Chacoff, secondo cui “solo un sommo esperto in solitudine – artistica, fisica, emotiva – avrebbe potuto scrivere un libro così spietatamente realistico su una catastrofe desolante, nella sua strana miscela di ansia e di noia”.
Ai lettori italiani che nel 2012 l’hanno letto da Adelphi, la casa editrice che scoprì Morselli un anno dopo il suicidio pubblicando “Roma Senza Papa”, la trama è nota. Dopo due mancati tentativi di togliersi la vita gettandosi in un pozzo e con una pistola che fa cilecca, il protagonista si ritrova in un mondo senza uomini in cui “una forza invisibile, senza fanfare o addii”, ha svuotato le strade “lasciando l’ultimo uomo sulla Terra in un limbo esistenziale”.
Pubblicato a dicembre da New York Review of Books nella traduzione di Frederika Randall – che ha firmato anche l’introduzione al libro ed è morta in maggio senza aver visto uscire il frutto della sua fatica – “Dissipatio H.G.” non è il primo libro di Morselli uscito in inglese: dopo “Divertimento 1889” pubblicato negli anni Ottanta, quattro anni fa NYRB ha dato alle stampe “Il Comunista” in un’altra traduzione della Randall.
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Sanremo, si punta a portare gli Abba al Festival
Si lavora per ospitare il celebre quartetto svedese
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10 gennaio 2021
15:04
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Portare gli Abba sul palco dell’Ariston. E’ uno dei colpi che Amadeus sta cercando di mettere a segno per il prossimo Festival di Sanremo, in programma dal 2 al 6 marzo.

Se ne è parlato nel programma di Radio2 ‘Sanremo di sabato’, condotto da Monica Marangoni. Dopo i Ricchi e Poveri, considerati ‘gli Abba italiani’, potrebbe toccare al celebre quartetto svedese che, con hit come ‘Mamma mia’ e ‘Waterloo’, ha venduto 400 milioni di dischi nel mondo.
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Un 2020 alla tv, pubblico più giovane e colto
Studio Frasi, in anno pandemia riscoperta la visione familiare
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10 gennaio 2021
14:07
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Più numeroso, più giovane, più colto: sono le caratteristiche del pubblico della tv nel 2020, l’anno della pandemia che ha visto la platea televisiva esplodere, complici le restrizioni anti Covid, e a tratti anche riscoprire il piacere della visione familiare, tutti in salotto in attesa del nuovo dpcm.
In base al consuntivo dell’anno elaborato dall’Osservatorio dello Studio Frasi sui dati Auditel, l’ascolto complessivo è cresciuto di 1,1 milioni di persone (+11,4%) nell’arco dell’intera giornata e di 2,2 milioni (+9,5%) in prima serata (20.30-22.30).
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A dedicare più tempo alla tv rispetto al passato sono soprattutto i giovani tra i 20 e i 24 anni, con una crescita del 18,7% in prime time. Nel 2020 il 24% dei giovani è presente in prima serata, 5 punti in più rispetto al 2019.
L’anno della pandemia ha rilanciato la visione familiare, con il boom del soggiorno: qui nel 2020 la presenza dei 20-24enni è aumentata nel giorno medio (+24%) e ancora di più in prima serata (+25%). Anche i 15-19enni sono tornati a a guardare la tv in soggiorno, con un netto incremento sia nell’intera giornata (+19%) sia in prima serata (+20%). Sopra della media in prima serata anche gli esponenti della ‘classe alta’ (+11,4%): a guadagnare maggiormente quote di pubblico in questa fascia sono Rete4, La7 e Rai1. Consistente anche l’incremento dei laureati (+17%), con in testa Rai1 (con uno share del 16.4%), poi Rai3 (9.3%) e Canale 5 (8.2%).
In aumento ancora maggiore la presenza di chi svolge un’attività di alto livello (+18.2%): su questo segmento di pubblico, pur confermandosi il primato di Rai1 (13%), è Canale 5 a crescere di più (+2,4%). “Preziosi segmenti di pubblico – commenta Francesco Siliato, responsabile dell’Osservatorio dello Studio Frasi – si sono riavvicinati alla televisione nell’anno della pandemia, che nonostante il grande successo degli ‘over the top’ ha raccolto la maggiore attenzione dell’audience. Il fatto è che in un periodo problematico come quello attuale la diretta fa la differenza. E le piattaforme si attrezzano a questo, iniziando dallo sport per arrivare all’informazione”.
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L’Inferno di Dante dipinto su 33 violini
Il progetto dell’artista italiano Leonardo Frigo a Londra
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10 gennaio 2021
13:58
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Un omaggio a Dante attraverso la musica del violino e l’arte della pittura a china. Un’opera certosina che ha richiesto uno studio e un impegno durati 5 anni.
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L’artista Leonardo Frigo, nell’anno in cui si celebrano i 7 secoli dalla morte del Sommo Poeta, presenta il suo progetto dedicato all’Inferno dantesco.
L’opera, mostrata in anteprima al museo Royal Institution of Great Britain, ad Harrods e all’evento Bond Street Awards a Londra, comprende 33 violini e un violoncello dipinti a mano, dove ogni violino rappresenta un canto.
“Lo scopo principale della mia opera è di promuovere e condividere la cultura italiana nel mondo. L’Inferno di Dante mi ha sempre ispirato fin da bambino, probabilmente posso dire che mi ha insegnato ad immaginare e sognare” spiega l’artista che vive a Londra e nel passato ha realizzato anche una serie di violini dedicata a Pompei, ad Antonio Vivaldi e ai sette vizi capitali.
“Tutti i miei violini – racconta in un video su Instagram che ha già superato i 10 milioni di visualizzazioni (www.instagram.com/tv/BzTD12qgoMi/) – sono ispirati a una specifica storia oppure a una biografia. Di solito comincio leggendo e poi trasferisco tutto sui violini. Mi piace pensare che anche i miei violini possano essere letti come un libro.
Ogni strumento richiede tra le 150 e le 200 ore di lavoro e così riesco a unire le mie due grandi passioni per l’arte e per la musica”.
Sulla superficie, i violini recano simboli, scene e personaggi chiave tratti dall’immaginario del poema scelti da Frigo, dopo un accurato lavoro di ricerca. Lo strumento viene poi verniciato, installato sulla propria base e corredato da un accurato testo descrittivo, sia in lingua italiana che in inglese, che ne mette in luce e analizza tutti i particolari.
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Maxi rissa con cento giovani, denunciato diciottenne
È stato identificato ieri, investigatori su tracce altri
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VARESE
10 gennaio 2021
12:00
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È stato denunciato il 18 enne identificato ieri, sabato 9 gennaio, dalla Polizia di Stato, per aver preso parte alla maxi rissa tra giovani a Gallarate (Varese) nel pomeriggio di venerdì. Dovrà rispondere di rissa aggravata a seguito del ferimento di un 14 enne.
Gli inquirenti, coordinati dal pm di Busto Arsizio (Varese) Nadia Calcaterra, stanno proseguendo nell’identificazione degli altri partecipanti, giovani dai 12 ai 18 anni, residenti tra le province di Varese e Milano.
Al vaglio degli investigatori anche il movente del ritrovo divenuto scontro aperto in piazza. A quanto emerso già nelle prime ore dopo il fatto, i giovani si sarebbero organizzati su diverse piattaforme social, emulando presunti altri ritrovi in altre parti d’Italia, ma potrebbero esserci dietro anche screzi tra gruppi “rivali”. In esame agli inquirenti anche due borsoni contenenti mazze, catene, pietre ed un coltello, sequestrati sul posto.

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DALLE 14:42 DI GIOVEDì 07 GENNAIO 2021

ALLE 13:01 DI SABATO 09 GENNAIO 2021

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Torna protesta toghe onorarie, in cento a flashmob a Roma
Sciopero dal 19 al 22 e il 29 manifestazione davanti Cassazione
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07 gennaio 2021
14:42
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Toghe indosso, una rosa gialla in mano, divenuta ormai il simbolo della protesta, e un striscione con la scritta “la legge è uguale per tutti ma non per il magistrato onorario”. Davanti alla procura di Roma è andato in scena un nuovo flashmob della magistratura onoraria.
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Vi hanno partecipato un centinaio tra giudici onorari di tribunale, giudici di pace e vice procuratori onorari di Roma e dell’intero distretto.
Una protesta diretta contro le misure in discussione in Parlamento che riguardano l’intera categoria .
“Oltre alle problematiche di inquadramento, la magistratura onoraria italiana esprime preoccupazione per le scelte in via di decretazione di urgenza illustrate dal senatore Mirabelli che rischiano di compromettere i già difficili assetti della giustizia italiana garantiti dalla attività quotidiana dei magistrati onorari” spiega la Consulta della magistratura onoraria, che ha organizzato la protesta.
Un nuovo flashmob è in programma il 29 gennaio davanti alla Cassazione, in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario. E mentre due toghe onorarie di Palermo ricominciano da oggi lo sciopero della fame, dal 19 al 22 gennaio l’intera categoria incrocerà le braccia con l’astensione dalle udienze
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Papa: in copertina Vanity Fair,’per 2021 messaggio speranza’
Il suo messaggio ‘Fratelli Tutti’ declinato in diverse lingue
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CITTA DEL VATICANO
07 gennaio 2021
15:55
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Il settimanale di moda, bellezza, lifestyle, dedica la copertina del nuovo numero in edicola a Papa Francesco e declina il suo invito, “Fratelli Tutti”, che è anche il titolo della sua ultima Enciclica, nelle lingue più diffuse al mondo. “‘Siamo tutti sulla sessa barca, dobbiamo diventare una grande famiglia umana’.
E’ il messaggio che ci affida Papa Francesco – si legge sulla copertina del giornale – per affrontare il 2021 con amore e speranza”. Sul sito di Vanity Fair c’è poi in apertura un contributo sul messaggio del Papa, relativo alle sfide da affrontare insieme in questo 2021, firmato da Andrea Tornielli, direttore editoriale dei media vaticani.
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Vaccini: tra pochi giorni chiuso primo ciclo al Trivulzio
Pregliasco: ‘Prima dose a quasi 900 ospiti e 800 lavoratori’
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MILANO
07 gennaio 2021
16:05
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Nel giro di pochi giorni, al massimo entro la prossima settimana, si chiuderà la prima fase delle vaccinazioni anti-Covid, con la prima dose somministrata, per quasi tutti gli anziani ospiti delle strutture del Pio Albergo Trivulzio di Milano, circa 900 persone in totale, e per gran parte del personale sanitario, ossia 800 persone. Lo ha spiegato Fabrizio Pregliasco, virologo e supervisore scientifico dell’istituto, illustrando i dati contenuti nell’ultimo bollettino del Trivulzio.
La campagna di vaccinazioni nell’istituto per la terza età, ha aggiunto il professore, “sta andando molto bene, c’è stata una grandissima adesione”.
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Marco Carta: corte appello, manca prova del furto magliette
Motivazioni assoluzione, condivisa ricostruzione Tribunale
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MILANO
07 gennaio 2021
16:24
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Non vi è “prova certa” della responsabilità del cantante Marco Carta e pertanto anche la Corte d’Appello di Milano aderisce “integralmente alla motivazione” dell’assoluzione di primo grado che è anche “pienamente condivisibile” sotto il profilo della “ricostituzione dei fatti”. Lo scrivono i giudici, presieduti da Giuseppe Ondei, motivando la decisione con cui, nell’ottobre scorso, hanno confermato la sentenza con cui il Tribunale, un anno prima, aveva mandato assolto l’ex vincitore di Amici ed X Factor, accusato di avere rubato 6 magliette del valore di 1.200 euro il 31 maggio 2019 alla Rinascente di piazza del Duomo.

Nel provvedimento si legge che “rimane tuttora ragionevole” la “prospettazione più favorevole all’imputato”, ovvero la sua estraneità ai fatti, come ha sempre ribadito pure il suo difensore, l’avvocato Simone Ciro Giordano.
Ad assumersi la responsabilità del furto era stata Fabiana Muscas, l’amica 54enne del cantante che si trovava con lui nel grande magazzino e che nel frattempo è stata ammessa all’istituto per la messa alla prova, svolgendo lavori di pubblica utilità.
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Auto investita da treno sui binari, in salvo gli occupanti
Nel veronese, era rimasta bloccata su passaggio a livello
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VERONA
07 gennaio 2021
16:33
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Un’automobile è stata travolta da un treno nel veronese dopo essere rimasta bloccata sui binari, in un passaggio a livello. Illesi gli occupanti della vettura, una Fiat Punto, riusciti a scendere dal veicolo e a mettersi in salvo prima che sopraggiungesse il convoglio.
L’incidente è avvenuto lungo una linea locale, a Legnago (Verona), in località Casette. Sul posto, per la rimozione dell’auto e la messa in sicurezza del tratto , sono intervenuti i vigili del fuoco.
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Gestori: tante incertezze sull’apertura degli impianti di sci il 18 gennaio
Anef, ‘tra le incognite anche la mobilità tra regioni’
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AOSTA
07 gennaio 2021
16:35
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Sull’apertura dello sci il 18 gennaio ci sono ancora “tante, ma tante incertezze”. Lo spiega Valeria Ghezzi, presidente dell’Anef, associazione nazionale che riunisce i gestori funiviari.
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“Ipotizziamo che il protocollo di sicurezza venga approvato dal Cts in tempo utile e che il Governo confermi la data di apertura per il 18 e non la rinvii per la crescita dei contagi, si potrebbe pensare di aprire il 18 gennaio”, spiega. “Ma rimane l’incognita della mobilità tra le regioni anche nei week end – aggiunge Ghezzi – che interessa soprattutto la Valle d’Aosta, il Trentino e l’Alto Adige, dove le persone devono poter arrivare”.
Gestori in Valle d’Aosta: incerta l’apertura il 18 gennaio – “C’è un’evoluzione che non sappiamo dove possa andare, servono certezze sulle aperture e sui ristori”. E’ l’appello dell’associazione che riunisce le società di gestione degli impianti da sci in Valle d’Aosta, in vista dell’apertura della stagione invernale posticipata al 18 gennaio: “Bisognerà vedere che cosa succede in quella data, con i tempi che corrono c’è estrema incertezza”, spiega Ferruccio Fournier, presidente dell’Associazione valdostana impianti a fune cui aderisco, tra gli altri, Courmayeur, Cervinia, Monterosaski, La Thuile e Pila. “Gli impianti sono abbastanza pronti, – spiega – la neve c’è, ma c’è il problema delle assunzioni degli stagionali, c’è da mettere in piedi l’organizzazione delle aziende per adattare le procedure al protocollo di sicurezza, su cui le società hanno già le idee chiare; per poter aprire abbiamo bisogno di saperlo una settimana prima”. La maggiore incognita riguarda la mobilità tra regioni: “Non possiamo permetterci di far girare gli impianti solo per gli sciatori della Valle d’Aosta”, spiega Fournier. Il comparto fattura nella regione alpina tra i 70 e gli 80 milioni di euro a stagione e impiega circa mille persone, di cui poco meno di 400 a tempo indeterminato, i restanti sono precari stagionali. “La battaglia che stanno conducendo le Regioni si sta scontrando contro un muro: anche se dovessimo aprire – prosegue il presidente dell’Avif – ci sarà comunque una botta economica a causa dell’assenza degli stranieri, mentre dallo Stato non arriva alcuna notizia sui ristori se non delle rassicurazioni estremamente generiche”.
Sindaco Val Susa a ministri, incertezza insostenibile – L’incertezza sugli impianti sciistici “è insostenibile” perché per molti paesi di montagna lo sci “è l’unica fonte di sostentamento”. Lo scrive, in una lettera ai ministri Speranza, Franceschini e Spadafora e al governatore del Piemonte Cirio, il sindaco di Sauze d’Oulx, rinomata stazione invernale della Valle di Susa (Torino), Mauro Meneguzzi. “A distanza di 10 mesi dalla sospensione dell’attività – ricorda Meneguzzi -, contrariamente a quanto avvenuto, ad esempio, negli Stati Uniti o in Svizzera, non è stato ancora possibile definire delle linee guida che permettano la convivenza dell’attività sciistica all’aperto con l’evoluzione della diffusione del virus. Vediamo quotidianamente ad esempio, nei centri urbani, soprattutto nei grandi centri commerciali, numerosissimi assembramenti di persone, a breve avremo sotto gli occhi i grandi affollamenti di studenti all’ingresso ed uscita dalle lezioni, ci chiediamo perché lo sci debba restar al palo”.
Il Sindaco Meneguzzi non nega “la gravità della situazione sanitaria”, ma chiede “però chiarezza nelle decisioni e soprattutto una progettualità in prospettiva, finalizzata ad una ripresa in tempi, magari lunghi, ma certi. Non possiamo accettare questo pantone di colorazioni, che variano ad intervalli di pochi giorni: impedisce una qualsiasi programmazione”.
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I numeri delle vaccinazioni in Italia in tempo reale
I dati complessivi e in ogni regione
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08 gennaio 2021
12:47

IL REPORT IN TEMPO REALE DEI VACCINI ANTI COVID19

18.020 casi Covid, 414 le vittime tasso, positività al 14,8%
Superati i 77mila morti dall’inizio dell’emergenza
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07 gennaio 2021
17:20
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Sono 18.020 i nuovi casi di Covid individuati in Italia nelle ultime 24 ore, per un totale dall’inizio dell’emergenza di 2.220.361. L’incremento delle vittime è invece di 414 che fanno salire il totale a oltre 77mila (77.291).
Sono stati 121.275 i tamponi per il Covid effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della salute, oltre 55mila meno di ieri quando sono stati 178.596. Il tasso di positività risale al 14,8%, tre punti e mezzo in più di mercoledì quando era all’11,3%. Tornano a salire i ricoveri per Covid sia in terapia intensiva sia nei reparti ordinari. Sono 2.587 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 16 più di ieri nel tra ingressi e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 156. Nei reparti ordinari degli ospedali ci sono invece 23.291 pazienti, 117 in più nelle ultime 24 ore. Gli attualmente positivi sono 571.055, rispetto a mercoledì 2.343 in più, mentre i guariti e i dimessi in un giorno sono 15.659 per un totale dall’inizio dell’emergenza di 1.572.015.
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Si inclina un tetto per la neve vicino a un asilo nido
Il sindaco di Tarvisio, non c’è alcuna emergenza in corso
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TRIESTE
07 gennaio 2021
18:27
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“Non c’è alcuna emergenza in corso”. Lo precisa il sindaco di Tarvisio (Udine) Renzo Zanette, in merito alla notizia dell’evacuazione di un asilo nido, minacciato dal tetto di un edificio adiacente, piegato dal peso della neve, come riporta una nota del Cnsas.

“Abbiamo ricevuto la segnalazione da parte della Cooperativa che gestisce la struttura e abbiamo attivato immediatamente la Protezione civile e il Soccorso Alpino per procedere con la bonifica. Si tratta di un’attività preventiva che richiede l’intervento di specialisti”.
Secondo quanto si è appreso, alle 14.30 è stata fatta una richiesta al 112 della sala operativa regionale della Sores per poter gestire la situazione. “Voglio tranquillizzare tutti – ha ribadito il sindaco : non volendo sottovalutare alcun tipo di rischio, abbiamo sollecitato il Soccorso alpino per bonificare il tetto, così come gli esemplari volontari hanno fatto in questi giorni per altri edifici pubblici. I bambini non sono mai stati in pericolo”.
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COVID: Fvg, inoculati quasi 8 mila vaccini
Calano nuovi positivi (671) e percentuale su tamponi effettuati
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TRIESTE
07 gennaio 2021
18:31
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“Sono quasi 8 mila i vaccini inoculati in Friuli Venezia Giulia e l’adesione tra il personale sanitario ci incoraggia ad andare avanti. Inoltre, grazie al superamento delle criticità legate al consenso informato degli ospiti delle strutture residenziali per anziani ci sarà una forte accelerazione anche delle vaccinazioni all’interno delle case di riposo, su una platea di circa 8 mila persone”.
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Lo ha detto il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, durante l’incontro in modalità telematica con i quattro presidenti degli Ordini delle professioni infermieristiche.
Fino al primo pomeriggio di oggi, le vaccinazioni, stando ai dati del report del Ministero della salute, ammontavano a 7.293, di cui 6.149 inoculati a personale sanitario.
Intanto, come emerso dai dati diffusi dalla Regione, oggi in Friuli Venezia Giulia sono stati rilevati 671 nuovi contagi su 6.145 tamponi molecolari (pari al 10,1%, ieri era all’11,8%).
Sono stati realizzati inoltre 731 test rapidi antigenici in cui sono stati rilevati 59 casi. I decessi registrati sono 25 (-4), a cui si aggiungono 4 morti pregresse afferenti al periodo tra il 3 e il 27 dicembre 2020. I ricoveri nelle terapie intensive sono 64 (+5) mentre quelli in altri reparti sono 661 (+4). I decessi complessivamente ammontano a 1.834, i totalmente guariti aumentano a 38.693, i clinicamente guariti salgono a 1.051, mentre le persone in isolamento sono 11.640.
Infine, stamattina hanno riaperto in Fvg le scuole dell’ infanzia e del primo ciclo di istruzione; gli istituti secondari di secondo grado e professionali continuano a svolgere la didattica a distanza, come previsto dall’ordinanza regionale, in vigore fino al 31/1. Gli alunni di scuole d’infanzia e primo ciclo d’istruzione sono entrati nei rispettivi istituti in un unico scaglione tra 8 e 8 e 15, tutti in presenza.
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COVID: non cala curva dei contagi in Sardegna
Vaccini, Sardegna resta penultima per somministrazioni
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CAGLIARI
07 gennaio 2021
19:01
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Non accenna a calare la curva dei contagi Covid in Sardegna. Dopo l’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono saliti a 32.945 i casi di positività complessivamente accertati nell’Isola dall’inizio dell’emergenza.
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Nelle ultime 24 ore si registrano 340 nuovi contagi e ci sono anche nove decessi (795 in tutto), tra i 55 e i 90 anni. In totale sono stati eseguiti 499.345 tamponi, con un incremento di 2.458 test. Sono, invece, 492 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (-2 rispetto al dato di ieri), mentre sono 48 i pazienti in terapia intensiva (+1). Le persone in isolamento domiciliare sono 16.519.
Dati non positivi confermati dall’ultimo report della Fondazione Gimbe. In Sardegna quattro indici di monitoraggio del Covid sono in peggioramento e nessuna regione in Italia è in questa situazione. I numeri negativi riguardano i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti, l’incremento percentuale dei positivi, i test per 100.000 abitanti e il rapporto positivi-casi testati. Si riferiscono alla settimana tra il 29 dicembre e il 5 gennaio e il confronto riguarda i numeri dei sette giorni precedenti. Sotto soglia, invece, i posti letto in area medica e terapia intensiva occupati da pazienti Covid-19. I casi attualmente positivi per 100mila abitanti sono 1023 con un incremento di poco superiore al sei per cento. I casi testati per 100mila abitanti sono 993 e il rapporto tra positivi e casi testati è del 13,1%.
Intanto con il 18,5% delle dosi di vaccino anti-Covid somministrate al personale sanitario negli ospedali, 3.635 sulle 19.680 arrivate sinora, la Sardegna è penultima, davanti solo alla Calabria, tra le regioni italiane nella campagna avviata in tutta Italia il 27 dicembre scorso. In Italia la media delle vaccinazioni è del 46,5%, ossia 322.943 somministrazioni su un totale di dosi disponibili pari a 695.175.
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Tre metri di neve, in paese abruzzese Cc in motoslitta
Sindaco Cappadocia, nevicata eccezionale,serve Protezione civile
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CAPPADOCIA
07 gennaio 2021
21:18
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“Ho chiesto l’intervento della Protezione civile che è venuta oggi a fare il sopralluogo perché, se la perturbazione nevosa dovesse, come da previsioni, continuare nei prossimi giorni, noi abbiamo bisogno di una mano.
Da soli, con i nostri mezzi, non ce la facciamo”.
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Così Lorenzo Lorenzin, sindaco di Cappadocia (L’Aquila), paese con poco più di 500 abitanti a 1108 metri di altitudine nella Marsica, al confine con il Lazio. Una copiosa nevicata ha interessato il comune montano, in particolare nella località sciistica di Camporotondo, una delle tre frazioni.
In paese, sottolinea il sindaco, ci sono punti in cui la neve ha raggiunto i tre metri di altezza. Per portare medicinali e viveri soprattutto nelle case degli anziani, sono intervenuti i carabinieri che hanno raggiunto i posti più impervi con la motoslitta. L’Amministrazione comunale ha messo in campo risorse straordinarie, sei mezzi e una decina di persone che, sottolinea il sindaco, “hanno spalato la neve a mano. E’ una nevicata eccezionale e le nostre risorse sono tutte in campo con un piano neve e misure ancora più rafforzate, quindi abbiamo chiesto alle istituzioni, in particolare alla Protezione civile, di starci accanto per assistere gli abitanti che si dovessero trovare in difficoltà”. A proposito degli impianti di risalita, “gestiti dalla società Bucaneve – commenta il sindaco – riapriranno il 18; a questo punto con buone probabilità di recuperare, anche se in minima parte, una stagione che, a causa del lockdown, sarà comunque negativa”.
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Precipita ultraleggero nel Siracusano, due feriti
Le loro condizioni non sembrano gravi
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SIRACUSA
07 gennaio 2021
21:23
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Un aereo ultraleggero è precipitato questa sera in prossimità della pista di atterraggio dell’Avioclub di contrada Rinaura, a dieci chilometri da Siracusa. Due gli occupanti del velivolo, soccorsi dal personale del 118 e trasferiti all’ospedale Umberto I di Siracusa.
Le loro condizioni non sembrano gravi.
I vigili del fuoco sono subito intervenuti per mettere in sicurezza il velivolo. La Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta.
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Incendi: quattro roghi dolosi nelle colline di Cefalù
Fuoco alimentato da forte vento. Sindaco, c’è una mano criminale
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PALERMO
07 gennaio 2021
22:12
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Quattro incendi di natura dolosa sono divampati quasi simultaneamente in diverse aree boschive delle colline tra Cefalù, Gratteri e Isnello, nel Parco delle Madonie. Le fiamme appiccate dai piromani, come accaduto diverse altre volte nel passato ma solo nel periodo estivo, sono state alimentate da un forte vento di scirocco che ha reso difficile l’intervento dei vigili del fuoco, degli uomini della protezione civile e di alcuni volontari delle “Giubbe d’Italia”.

Altre squadre sono arrivate da Trabia e da Lascari.
In serata tre incendi sono stati domati, il quarto è ancora attivo lungo una vallata di contrada Presti che non è agevole raggiungere.
“Dietro questi incendi c’è una mano criminale” ha commentato il sindaco di Cefalù.
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Bonaccini: ‘Pronti a fare i vaccini anche di notte’
‘La terza ondata non è esclusa, tenere comportamenti adeguati’
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BOLOGNA
08 gennaio 2021
09:26
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“L’Italia si sta comportando bene” sulla prima fase dei vaccini e “da marzo sarà la vera sfida”, ha detto a Mattino 5 il presidente della Regione Emilia-Romagna e Stefano Bonaccini. Secondo cui è necessario “coinvolgere i medici di base per ampliare la platea vaccinale”.
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Per Bonaccini “si è detto che a fine anno si avrà l’immunità di gregge, ma io penso che si possa avere parecchi mesi prima e noi come Emilia-Romagna vogliamo essere pronti a raddoppiare o triplicare” il numero di dosi somministrate. “Ho detto ai direttori delle Asl di tenerci pronti anche per aperture notturne, se serve”, ha aggiunto. “Sui vaccini voglio avere fiducia. Ieri risultavamo la Regione con il più alto indice di rapporto per mille abitanti. Mi interessa poco la classifica, ieri abbiamo superato i diecimila”, ha aggiunto Bonaccini. Il presidente ha definito “ottima notizia” quella sull’approvazione del vaccino di Moderna, “e poi ce ne aspettiamo altri”. Da marzo, dunque, “bisognera fare bene i compiti, organizzare al meglio tutto. Essere bravi, veloci. E’ chiaro che serve un numero di vaccini adeguato. E’ nel flusso di trasferimento, distribuzione e vaccinazione che può andare al meglio una macchina che sta cominciando ad essere oliata veramente alla grande”. “Ci aspettiamo poi un aiuto di personale sanitario aggiunto. Le Regioni lo hanno chiesto al Governo, il commissario Arcuri ha fatto un bando e arriverà nelle prossime settimane”, ha concluso.
“In tutta Europa – prosegue Bonaccini – ci sono situazioni addirittura più pesanti dell’italia. La terza ondata non è esclusa e per combattere la pandemia economica e sociale bisogna che sconfiggiamo quella sanitaria. Serve che i comportamenti siano il più adeguati possibile”.  “Ieri, parlando, con gli epidemiologi – ha aggiunto – mi dicevano che in questo momento ci sono molti focolai familiari”, probabilmente conseguenza di pranzi e cene durante le festività.
“Noi, tra gennaio e febbraio, in parte direttamente come Regione, in parte con le camere di commercio per essere più rapidi, mettiamo in aggiunta alle risorse dello Stato 40 milioni di euro, di cui 22 solo ai bar e ai ristoranti. E gli altri alle attività come palestre, piscine, discoteche, spettacoli viaggianti, maestri di sci. Stiamo pensando di aggiungere ulteriormente”.
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Persona di Marracash è l’album più venduto del 2020
Poi Famoso di Sfera Ebbasta, terzo 23 6451 di Tha Supreme
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07 gennaio 2021
14:37
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Persona di Marracash è l’album più venduto del 2020, seguito da Famoso di Sfera Ebbasta e poi da 23 6451 di tha Supreme, secondo la classifica annuale Top Of The Music Fimi/GfK (che copre il periodo dal 27 Dicembre 2019 al 31 Dicembre 2020). È una top ten per la prima volta dopo anni interamente italiana, che attraversa le generazioni spaziando dal pop classico alla trap, ma che presenta 4 album pubblicati nel 2019, compreso il primo in classifica, segno dei lockdown e degli stop forzati di questi mesi.
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Più internazionale la classifica dei Singoli, dominata tuttavia da un podio estivo interamente nazionale: è infatti Karaoke di Boomdabash & Alessandra Amoroso a conquistare il primo posto. La seconda posizione spetta a Rocco Hunt & Ana Mena con A un passo dalla luna, seguiti da Mediterranea di Irama.
L’evergreen dei Pink Floyd, The dark side of the moon, resta primo nella chart Vinili, la più eclettica tra titoli del passato e nuove release. Al secondo posto c’è Famoso di Sfera Ebbasta, mentre chiude il podio Power up degli Ac/Dc. Secondo i dati GfK, quest’anno lo streaming premium ha dominato il mercato con una crescita del 31,8%, mentre il free è salito del 9%. Nelle ultime settimane del 2020 in generale lo streaming è arrivato a sfiorare il miliardo di ascolti alla settimana: un record storico. Il lockdown – e la relativa chiusura di molti esercizi, insieme all’assenza di instore – ha frenato il fisico, già in difficoltà, che dopo mesi di declino (arrivato fino al 70% del venduto) chiude con -27,8 %.
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MANN, restauro del grande Mosaico di Alessandro da Pompei
Il direttore Giulierini: ‘Cantiere trasparente e tecnologie’
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NAPOLI
07 gennaio 2021
14:45
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Parte il restauro di uno dei capolavori più celebri dell’antichità: il Mosaico della Battaglia di Isso, tra Alessandro Magno e Dario di Persia (333 a.C) proveniente da Pompei, un simbolo, universalmente noto, dei tesori custoditi dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Il cantiere partirà a fine mese, i lavori che saranno conclusi a luglio, sono realizzati con la supervisione dell’Istituto Centrale per il Restauro (ICR); le attività diagnostiche sono promosse in rete con l’Università del Molise (UNIMOL) ed il Center for Research on Archaeometry and Conservation Science (CRACS).”Con l’avvio, nel 2021, del restauro del Mosaico di Alessandro, scriviamo insieme una pagina importante nella storia del Museo Archeologico Nazionale di Napoli e quindi della conservazione dei beni culturali.- dice il direttore del museo Mann Paolo Giulierini – Sarà un restauro grandioso, che si compirà sotto gli occhi del mondo”.
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Milioni di tessere ed una superficie di eccezionale estensione (5,82X 3,13 m), proveniente dall’esedra della casa del Fauno , il mosaico scoperto nel 1831, è datato tra la fine II/ inizi I sec. a.C..
Il ‘gran musaico’ che incantò tra le rovine Alexandre Dumas, arrivò a Napoli nel novembre del 1844, quando fu messo in cassa e condotto da Pompei al Real Museo Borbonico, su un carro trainato da sedici buoi. Peso stimato circa 7 tonnellate. Nel gennaio del 1845 le casse furono aperte e l’opera ebbe la sua prima collocazione, sul pavimento; dal 1916 è dove si trova attualmente, a parete, nelle sale dei mosaici.
L’attività di restauro sarà molto complessa ma anche un percorso affascinante tra analisi diagnostica e tecnologia. Tra gennaio e febbraio si allestirà un cantiere ‘visibile’, finalizzato alla messa in sicurezza della superficie musiva.
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David Guetta, torna Memories a 10 anni dalla prima uscita
Oltre 20 milioni di persone hanno seguito il suo live da Parigi
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08 gennaio 2021
16:16
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Esce il remix di Memories (feat. Kid Cudi), il singolo più ascoltato nella ventennale carriera di David Guetta con oltre 6 milioni di streaming a settimana e, a 10 anni dalla sua pubblicazione, ancora nella top50 della classifica globale di Shazam.

Da un mese a questa parte il singolo originale ha ricevuto un enorme entusiasmo su Tik Tok. In tempi di Covid, il suo testo ha significati molto importanti per il pubblico giovane. E, proprio per questo, David Guetta ha deciso di pubblicarne una nuova versione più adatta al 2021 e l’ha eseguito per la prima volta durante il suo live streaming dal Musèe du Louvre di Parigi.

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la notte di Capodanno raggiungendo oltre 20 milioni di persone.
A novembre David Guetta è stato nominato il dj n. 1 al mondo della classifica dei Top 100 di DJ Mag, e ha ricevuto il Best Electronic agli EMA’s con la performance più significativa dello show di MTV. Il suo ultimo singolo ‘Let’s Love’ con Sia, un inno all’amore in questi tempi bui, era il brano internazionale più suonato dalle radio in Italia.

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Poste aderisce a programma su inclusione e diversità
27 aziende coinvolte nel 4 Weeks 4 Inclusion
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08 gennaio 2021
11:59
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Poste Italiane aderisce a 4 Weeks 4 Inclusion (#4W4I), il programma intercompany che riunisce 27 aziende che hanno redatto un calendario di quattro settimane di eventi digitali condivisi tra webinar, digital labs e gruppi creativi, dedicati all’inclusione e alla valorizzazione delle diversità per i dipendenti. Poste Italiane spiega di proseguire “l’iter di sensibilizzazione e diffusione di una cultura inclusiva, impegno crescente intrapreso in ambito Diversity & Inclusion, uno dei nuovi pilastri strategici della sostenibilità aziendale”.
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Poste ha inoltre proposto un primo webinar su “Le molestie nei luoghi di lavoro: la radice dei comportamenti e lo sviluppo dell’ascolto per intercettare i segnali deboli”, il cui focus è stato sugli approcci e modelli volti a favorire l’inclusione lavorativa, oltre che sull’utilizzo di linguaggi e stili di relazione da adottare nei contesti professionali, per prevenire eventuali impatti sull’organizzazione aziendale.
L’evento finale di 4W4I, dal titolo “Diversity & Inclusion: cosa c’è dietro l’angolo”, ha visto la partecipazione di 14 rappresentanti di risorse umane di molte delle aziende partner, tra cui Poste Italiane. “Per la prima volta – spiega Poste – importanti aziende dell’ecosistema produttivo si uniscono per un programma di sensibilizzazione di tale valore, a partire dal logo stesso, che rappresenta la diversità come elemento che arricchisce e genera valore all’interno dell’azienda”. MAGGIORI INFORMAZIONI QUI.

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Freddo record in Alto Adige, -22 gradi in val di Vizze
La neve contribuisce all’abbassamento delle temperature
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BOLZANO
08 gennaio 2021
09:35
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In Alto Adige la scorsa notte è stata la più fredda di questo inverno. A San Giacomo in val di Vizze la minima questa mattina è stata di -22 gradi.
Temperature polari sono state registrate anche a Lasa in val Venosta con -20 e Monguelfo in val Pusteria con -19 gradi.
A Lasa si tratta addirittura del record assoluto dal 2009, quando è entrata in funzione la stazione meteorologica. La neve è infatti una presenza piuttosto rara in val Venosta e contribuisce all’abbassamento delle temperature di notte, spiega il meteorologo provinciale Dieter Peterlin.   METEO

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Vaccini: Calabria ancora ultima, 5.063 somministrazioni
Utilizzato poco meno del 22% delle dosi disponibili
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CATANZARO
08 gennaio 2021
10:08
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E’ di 5.603 il totale delle dosi di vaccino anti Covid somministrate in Calabria sulle 25.630 attualmente disponibili, secondo i dati riportati sul sito dell’Agenzia italiana del farmaco. La percentuale di farmaco utilizzato, pari al 21,9, inchioda anche oggi la regione all’ultimo posto a livello nazionale tra le regioni coinvolte nella campagna vaccinale.

La stragrande maggioranza delle dosi utilizzate, 5.076, è stata inoculata agli operatori sanitari, mentre 525 sono andate al personale non sanitario. In maggioranza, ma di poco, le persone immunizzate sono donne 2.831, mentre gli uomini sono 2.772. La fascia di età coinvolta in misura maggiore resta quella tra i 50 e i 59 anni (1.619) seguita dai 40/49enni (1.293), 60/69 (1.185), 30/39 (1.062),20/29 (390), 70/79 (48) e 80/89 (6).
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Covid, 452 nuovi positivi in Toscana, 31.064 vaccinati
Giani, ‘noi primi per numero vaccini fatti su dosi consegnate’
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FIRENZE
08 gennaio 2021
10:16
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I nuovi casi positivi Covid in Toscana sono 452 su 7.563 tamponi molecolari e 5.608 test rapidi effettuati, mentre le vaccinazioni effettuate fin qui sono 31.064. Lo ha annunciato su Facebook Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana.
I nuovi positivi sono in calo rispetto a ieri a fronte però di un minor numero di tamponi.
“Siamo la prima regione in Italia – ha scritto – per numero di vaccini fatti sulle dosi consegnate, un grande risultato di tutto il nostro sistema sanitario”. Il dato dei nuovi positivi è più basso rispetto a ieri (erano 667), e lo è anche quello dei tamponi (erano 8.377).
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Nucleare: “Sardegna venduta” di Nivola manifesto anti scorie
Virale post del Museo dedicato ad artista sardo
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ORANI
08 gennaio 2021
10:39
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Il Museo Nivola di Orani accende il dibattito sulla collocazione del Deposito nazionale delle scorie e dei rifiuti radioattivi con un post sulla pubblicazione dei siti idonei nel quale l’immagine dell’opera “La Sardegna venduta” di Costantino Nivola (il poster edito da Feltrinelli nel 1969 con un’amara riflessione sulla nascente speculazione edilizia sulle coste dell’Isola) diventa il simbolo dell’opposizione dei sardi. Un post diventato virale in poche ore con migliaia di like, commenti e condivisioni.
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“Costantino Nivola, che negli anni Settanta avrebbe sviluppato una forte coscienza ambientalista, già nel 1968 stigmatizzava le logiche politiche ed economiche che, pezzo a pezzo, sottraevano ai Sardi il proprio futuro – si legge nel messaggio su Fb – Oggi questa immagine ci invita a riflettere, a fare scelte consapevoli, a prendere posizione non per salvare il nostro orticello, ma per restituire pace a una terra antica, la Sardegna, che porta sulla pelle le cicatrici di un uso scellerato del suo territorio”. “Da sempre riteniamo che il museo debba essere un’istituzione attiva e partecipe dei dibattiti culturali, sociali e politici della nostra contemporaneità – afferma la direttrice del Museo Antonella Camarda – Del resto Costantino Nivola è stato un convinto sostenitore del ruolo sociale dell’artista, e un promotore, soprattutto nella sua fase matura, della causa ambientalista, e più in generale della necessità di un confronto, pacifico ma rigoroso, fra i cittadini e le istituzioni”.
“D’altra parte – osserva la presidente della Fondazione Nivola Giuliana Altea – è necessario prendere una posizione in modo non ideologico e senza lasciarsi trasportare dall’emotività. Il museo vuole stimolare le coscienze, ma intende anche chiamare gli esperti a parlare della questione, in modo da contribuire al dibattito in modo costruttivo. Sentire opinioni informate aiuta a rendere più efficaci le proprie argomentazioni”.
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Inail, rischi anche con Rt sotto 1. Nuova ondata con riapertura licei
Miozzo: ‘La curva non si sta abbassando. Inserire il verde tra i colori delle Regioni’
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08 gennaio 2021
10:46
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Riaprire le scuole di ogni ordine e grado e riattivare completamente i contatti sociali senza misure restrittive potrebbe determinare “un’onda epidemica non contenibile”. Lo si legge in uno studio Inail-Iss pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences of the Us (Pnas).
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“L’analisi condotta – si legge – non permette di distinguere tra infezione trasmessa all’interno degli edifici scolastici e infezione trasmessa durante le attività peri-scolastiche (es. trasporti, assembramenti fuori dalle scuole, attività extra-scolastiche)”. La riapertura fino alle medie – si legge – potrebbe avere “un impatto limitato”.
Secondo lo studio, le riaperture sono rischiose se l’incidenza del contagio da Covid resta alta anche se l’Rt è minore di 1. “Allentare le restrizioni quando l’incidenza delle infezioni è ancora alta – si legge – può portare a un rapido nuovo picco dei casi, e quindi dei ricoveri, anche se l’Rt è inferiore a 1. Nello studio è stato usato un modello di trasmissione del virus per stimare l’impatto di diverse strategie di mitigazione, introducendo anche la stima del rischio nei diversi settori. “Per quanto riguarda la tempistica con cui vengono riattivati i contatti sociali – si legge in una nota Inail sullo studio – la ricerca mostra che un anticipo prematuro delle riaperture può incidere notevolmente sull’andamento dell’epidemia. Ad esempio, anticipare al 20 aprile la fine del lockdown avvenuta in Italia il 18 maggio avrebbe potuto generare un incremento di circa il 500% delle ospedalizzazioni cumulative rispetto a quelle osservate da maggio fino a fine settembre. “Dall’analisi è emerso – si legge ancora – che l’Rt minore di 1 è necessario per permettere un margine di azione dopo il rilascio delle restrizioni, mentre la bassa incidenza è necessaria per mantenere il livello dei casi, e quindi di ospedalizzazioni e decessi, approssimativamente costante dopo che l’Rt ritorna a valori vicini a 1 a seguito delle riaperture. Questo ad esempio è avvenuto l’estate scorsa: l’Rt a livello nazionale è stato stimato a circa 3 in febbraio, è poi sceso sostanzialmente sotto 1 nel giro di due settimane a seguito del lockdown imposto l’11 marzo ed è poi ricresciuto a valori vicini e anche leggermente superiori a 1 a seguito delle riaperture del 18 maggio. “In particolare – spiega Stefano Merler, ricercatore FBK – l’incidenza deve essere sufficientemente bassa da poter essere gestita dai sistemi di prevenzione con l’isolamento dei casi e la quarantena dei contatti. Basandosi sul periodo in cui i servizi di prevenzione hanno cominciato ad andare in sofferenza a causa dell’aumento di incidenza di casi durante la seconda ondata, questa incidenza dovrebbe essere inferiore a circa 50 casi settimanali ogni 100.000 abitanti. La ricerca – prosegue Merler – mostra che il potenziale di trasmissione di Covid-19 è ancora altissimo e suggerisce estrema cautela nella scelta dei contatti sociali che vengono riattivati e nella tempistica di riattivazione degli stessi”.
Intanto il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, Agostino Miozzo a SkyTg24 speiga che “stiamo in piena pandemia, la curva si è stabilizzata non si sta abbassando come auspicheremmo. Il controllo del sistema sanitario sta reggendo: è in sofferenza in molte regioni del Paese, in sofferenza le terapie intensive, in sofferenza i reparti di accettazione, però diciamo che la macchina sta perfettamente tenendo. Siamo molto preoccupati della potenziale evoluzione, auspichiamo che verso la fine della prossima settimana si possano vedere gli effetti di quelle dolorose restrizioni che abbiamo imposto per il periodo di Natale. La migliore soluzione per la malattia dovrebbe essere il lockdown totale, ma è evidente che noi non possiamo mettere il Paese in lockdown fino alla fine del percorso vaccinale quando avrà raggiunto quella mitica immunità di gregge. Dobbiamo convivere e per farlo ci dobbiamo consentire delle aperture che fanno salire questa curva. Nel sistema di classificazione per colori delle regioni – prosegue Miozzo – è stato proposto di inserire il verde, per dare questo obiettivo di speranza, ma non è ancora stato inserito nelle categorie. Il verde sarebbe per le regioni che teoricamente sono in una condizione di ritorno alla normalità. In questo momento non credo ce ne siano, però alcune regioni hanno un’incidenza piuttosto bassa nella trasmissione del virus. Dobbiamo avere un minimo di speranza e cercare la luce in fondo al tunnel”
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Covid: 564 positivi nelle Marche in 24 ore
Testati complessivamente 5.796 tamponi. 55 positivi ‘antigenici’
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ANCONA
08 gennaio 2021
11:06
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Sono 564 i positivi al covid rilevati nelle ultime 124ore nelle Marche nel percorso nuove diagnosi. Secondo il Servizio Sanità delle Regione “nelle ultime 24ore sono stati testati 5.796 tamponi: 3.831 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1.965 nello screening con percorso Antigenico) e 1.965 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 14,7%)”.
Dei 564 nuovi casi, 167 sono in provincia di Macerata, 112 in quella di Pesaro Urbino, 103 in quella di Ancona, 77 in provincia di Fermo, 60 in quella di Ascoli Piceno e 45 fuori regione. Questi casi comprendono soggetti sintomatici (62), contatti in setting domestico (129), contatti stretti di casi positivi (157), contatti in setting lavorativo (22), contatti in ambienti di vita/socialità (17), contatti in setting assistenziale (4), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (11), screening percorso sanitario (5) e 2 rientri dall’estero. Per altri 155 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Sui 1.965 test del percorso Screening Antigenico, sono stati riscontrati 55 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 3%.
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Alpino della serenata ricoverato per Covid, suona in corsia
Nel Piacentino, con la fisarmonica in reparto, non è grave
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PIACENZA
08 gennaio 2021
11:30
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Ora suona la sua fisarmonica per i compagni di corsia del centro Covid di Cortemaggiore, l’alpino che a novembre commosse Piacenza e tutta Italia quando fu immortalato in un video mentre suonava una serenata alla moglie sotto le finestre dell’ospedale di Castelsangiovanni, in cui la donna era ricoverata e dove purtroppo è poi deceduta.
Nei giorni scorsi Stefano Bozzini, 81 anni, ex militare tra le ‘penne nere’, è risultato positivo al coronavirus e per lui si è reso necessario il ricovero, anche se le sue condizioni non sembrano gravi.
In ospedale, non appena si è ripreso, i figli gli hanno portato assieme al cambio della biancheria il più gradito dei doni: il suo amato strumento musicale con il quale ha iniziato a tenere compagnia ai compagni di degenza. “A volte mentre suono, qualcuno entra nella stanza, accenna un passo di danza e poi se ne va”, racconta Bozzini al quotidiano Libertà di Piacenza mentre la figlia Lucia sottolinea come la possibilità di suonare abbia giovato al padre “moralmente ma anche fisicamente”.
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Accordo Lombardia-medici di famiglia per fare vaccino
Corti(Fimmg), obiettivo 5 milioni persone per fine ottobre
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08 gennaio 2021
11:52
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I medici di famiglia aiuteranno nella campagna di vaccinazione anti-Covid in Lombardia. E’ stato siglato questa mattina infatti l’accordo tra la Regione e le principali organizzazioni sindacali dei medici di medicina generale (Fimmg e Snami).
Il loro impegno, che sarà su base volontaria, partirà “non appena sarà disponibile il vaccino di Moderna e l’obiettivo è di arrivare a vaccinare entro fine ottobre circa 5 milioni di Lombardia”, precisa Fiorenzo Corti, vicesegretario nazionale della Fimmg (Federazione italiana medici medicina generale).
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Pestaggi in carcere, arrestati tre agenti di Sollicciano
Altri 6 interdetti. Accusa di tortura per episodi 2018 e 2020
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FIRENZE
08 gennaio 2021
11:55
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Tre agenti penitenziari del carcere di Sollicciano a Firenze sono stati arrestati, ai domiciliari, nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Firenze che ipotizza i reati di tortura e falso ideologico in atto pubblico. Altri sei agenti sono stati interdetti dall’incarico per un anno e sottoposti a obbligo di dimora nel comune di residenza.
Ci sarebbero altri indagati. Le misure cautelari sono state disposte dal gip su richiesta del pm Christine Von Borries. Secondo quanto appreso le indagini riguardano due presunti episodi di pestaggio nello stesso carcere nel 2018 e nel 2020.
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Sequestrato maxi yacht a imprenditore Paolo Fassa
Indagine procura Milano per frode fiscale e autoriciclaggio
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MILANO
08 gennaio 2021
12:10
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I militari del Nucleo di Polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Milano hanno sequestrato nel porto di Genova il maxi yacht di oltre 50 metri di proprietà di Paolo Fassa, titolare della azienda trevigiana di calcestruzzi Fassa Bortolo e patron dell’omonima squadra di ciclismo, indagato per frode fiscale e autoriciclaggio in una inchiesta dei pm milanese Paolo Storari e Giordano Baggio. Il valore stimato dell’imbarcazione è di circa 30 milioni di euro.
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Genovese: presunta vittima sentita in Procura a Milano
Una delle sei ragazze che hanno parlato di violenze nei festini
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MILANO
08 gennaio 2021
12:13
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Una delle ragazze che hanno denunciato di aver subito abusi dall’imprenditore del web Alberto Genovese, finito in carcere il 6 novembre per aver drogato e poi stuprato una 18enne ad un festino, viene sentita in queste ore in Procura a Milano.
La giovane, che ha denunciato presunte violenze subite in un festino di Genovese e assistita nella denuncia dal legale Ivano Chiesa (che assiste anche un’altra ragazza), si trova nell’ufficio dell’aggiunto Letizia Mannella e all’audizione stanno partecipando anche investigatori della Squadra Mobile e il pm Paolo Filippini, che coordina le indagini assieme al pm Rosaria Stagnaro.

In totale, al momento, oltre alla 18enne che, stando alle indagini, fu violentata per ore il 10 ottobre, altre 5 giovani hanno parlato di cessioni di droga e presunti abusi subiti alle feste dell’imprenditore tra Milano, Ibiza e la Grecia.
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Covid: 3.379 nuovi positivi e 106 morti in Veneto
Scendono ricoveri sia in area non critica che terapia intensiva
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VENEZIA
08 gennaio 2021
13:16
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Sono 3.379 i casi di positività registrati in Veneto nelle ultime 24 ore, dato che porta il totale a 280.710. I deceduti sono 106, cifra che fa toccare il tetto dei 7.263 morti complessivi da inizio pandemia.
Scende la pressione sugli ospedali. I pazienti ricoverati in area non critica sono 2.958 (20 in meno), quelli in terapia intensiva 387 (2 in meno).
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Covid: Zaia, ci rimettiamo per zona a giudizi Iss
Ma escludiamo classificazione in zona rossa
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VENEZIA
08 gennaio 2021
13:21
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“Ci rimettiamo al giudizio dell’Istituto superiore della sanità nazionale per sapere in quale zona sarà il Veneto”. Lo ha detto il presidente Luca Zaia, il quale ha osservato “che non sa ancora se la regione passerà in zona gialla o arancione”.
Zaia ha escluso la classificazione in zona rossa. “Qualsiasi sia la decisione – ha concluso -sarà determinante l’intervento dei ristori”.
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Covid: Toti, Liguria sarà gialla, slitta rientro studenti
Prossima settimana per prudenza scuole superiori ancora in dad
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GENOVA
08 gennaio 2021
13:35
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“La Liguria sarà in zona gialla a partire da lunedì 11 fino a domenica 17. Questa la collocazione stabilita per la nostra regione alla luce dei dati epidemiologici su cui ho appena avuto un confronto telefonico con il ministro Speranza.
Precauzionalmente, al fine di non peggiorare una situazione ancora fragile e instabile circa la diffusione del Covid, uniformandoci alle Regioni che ci circondano, abbiamo deciso che da lunedì 11, e per una settimana, gli studenti delle scuole secondarie superiori non rientreranno ancora in aula ma proseguiranno nella modalità della didattica a distanza”. Lo annuncia Giovanni Toti su Facebook.
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Genovese: ragazza conferma a pm, ‘abusi in festino’
Audizione giovane, che aveva denunciato, è durata circa 3 ore.
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MILANO
08 gennaio 2021
13:47
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La ragazza ascoltata oggi in Procura a Milano, nell’inchiesta con al centro la figura di Alberto Genovese, ha confermato, da quanto si è saputo, di aver subito abusi sessuali dall’imprenditore del web in un festino a base di cocaina e altre sostanze con uno schema simile a quello che il ‘re’ delle start up digitali avrebbe usato con la 18enne che sarebbe stata drogata e violentata il 10 ottobre. Per quest’ultimo episodio Genovese più di due mesi fa è finito in carcere e altre ragazze, tra cui quella sentita oggi, lo accusano di abusi dopo cessione di droga.
L’audizione della giovane, che aveva denunciato, è durata circa 3 ore.
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Abusa per anni della figlia minorenne, arrestato
Indagine polizia Terni dopo segnalazione su app Youpol
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TERNI
08 gennaio 2021
14:34
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E’ accusato di avere abusato per anni della figlia diciassettenne, un quarantatreenne dell’est asiatico, residente a Terni, arrestato dalla polizia in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip su richiesta della procura. Violenza sessuale il reato contestato all’uomo.

L’indagine – spiega la Questura – ha preso le mosse da una segnalazione anonima giunta il primo gennaio sull’app della polizia di Stato Youpol.
La squadra mobile è quindi intervenuta nella stessa giornata presso l’abitazione della famiglia. Qui la ragazza si è confidata con il personale femminile della seconda sezione della mobile e con quello della volante, raccontando di essere vittima di abusi da parte del padre da alcuni anni. Dichiarazioni poi rese anche al pm di turno.
Le presunte violenze – stando sempre al racconto della minorenne – si consumavano durante la notte nella sua stanza.
L’ultimo episodio risale alla notte di Capodanno, quando l’uomo – in base alla ricostruzione della polizia – sarebbe entrato in camera della figlia otto volte.
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Strage Viareggio: Cassazione, prescritti gli omicidi colposi
Appello bis per Moretti, la disperazione dei parenti al verdetto
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08 gennaio 2021
15:29
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Sono stati dichiarati prescritti gli omicidi colposi per la strage di Viareggio a seguito dell’esclusione dell’aggravante della violazione delle norme sulla sicurezza nel lavoro: lo ha deciso la corte di Cassazione rinviando alla corte d’Appello di Firenze la riapertura dell’appello bis, anche per l’ex Ad di Fs e Rfi, Mauro Moretti.
Da rivalutare la responsabilità per il solo reato di disastro ferroviario colposo.

“E’ stato ridimensionato radicalmente il verdetto della Corte d’Appello di Firenze”, è il primo commento dell’avvocato Franco Coppi, difensore di Moretti, che era stato condannato a 7 anni.
Ha espresso “grande soddisfazione” anche la legale Carla Manduca, che ha difeso la posizione di Rfi insieme ad Alfonso Stile, spiegando che “è stato escluso anche il risarcimento per tutte le 22 associazioni che si erano costituite come parti civili”.
Fuori dal palazzo della Cassazione, al verdetto, si è assistito a scene di disperazione fra i parenti delle 32 vittime del disastro ferroviario del giugno 2009.
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Maroni operato al neurologico Besta di Milano
Dopo il malore dei giorni scorsi
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MILANO
08 gennaio 2021
16:33
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L’ex governatore della Regione Lombardia Roberto Maroni, è stato sottoposto oggi a un intervento chirurgico all’Istituto neurologico Besta. Maroni aveva avuto un malore, nei giorni scorsi a casa sua a Lozza (Varese) ed era stato ricoverato all’ospedale di Varese da cui è stato poi trasferito nel nosocomio milanese.
La famiglia ha chiesto la massima riservatezza. Lo si è appreso da fonti.
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Calabria:Tar sospende ordinanza Regione sulla dad
Scuole elementari tornano in aula,lezioni sospese per superiori
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CATANZARO
08 gennaio 2021
16:35
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Il Tar della Calabria ha accolto la richiesta di sospensione dell’ordinanza di chiusura delle scuole elementari e medie emanata dal presidente facente funzioni della Calabria, Antonino Spirlì lo scorso 5 gennaio, mentre gli effetti del provvedimento rimangono validi per le scuole superiori. Il ricorso era stato presentato dopo la presentazione lo scorso 5 gennaio dell’ordinanza di chiusura disposta dal presidente Spirlì che sospendeva le lezioni nelle elementari e medie fino al 15 gennaio e nelle superiori fino al 31.
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Per gli studenti delle scuole superiori i giudici amministrativi si esprimeranno il prossimo 10 febbraio.
“Il Tar manda i più piccoli a scuola e lascia a casa gli studenti delle superiori. Ci opporremo! Per noi, tutti a casa, in sicurezza e in dad”. Lo ha detto il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, commentando sulla sua pagina facebook la decisione del Tar che ha sospeso parzialmente l’ordinanza con la quale si disponeva, in Calabria, la chiusura delle scuole elementari e medie fino al 15 di gennaio e le superiori fino al 31 gennaio. Il ricorso che ha portato al pronunciamento del Tribunale amministrativo regionale era stato presentato dall’avvocato Paolo Perrone su incarico di un gruppo di genitori.
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Coppia scomparsa a Bolzano, ricerche lungo fiume Isarco
Trovati zaino e scarpe, ma inquirenti scettici
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BOLZANO
08 gennaio 2021
16:59
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A Bolzano proseguono le ricerche di Peter Neumair e Laura Perselli, i coniugi di 63 di 68 anni, scomparsi lunedì pomeriggio. Con l’ausilio dei cani molecolari oggi è stato ricontrollato il corso del fiume Isarco.
Nei pressi del depuratore a sud della città i carabinieri hanno trovato un paio di scarpe e uno zaino. Sono in corso delle verifiche, ma gli inquirenti sono scettici che possano appartenere alla coppia.
L’ultimo accesso a Whatsapp, da parte di Laura Perselli, risale alle 18.46 di lunedì e l’ultima cella agganciata dal telefonino è nei pressi di ponte Roma. Per questo motivo le ricerche si concentrano lungo le due sponde del fiume a valle del ponte. La coppia amava passeggiare, anche se resta il dubbio, visto l’ora della loro scomparsa e le temperature piuttosto rigide di sera.
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Maltempo: isolato Morterone, il paese meno abitato d’Italia
Strada chiusa per pericolo di slavine
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LECCO
08 gennaio 2021
17:13
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E’ isolato per neve il paese meno abitato d’Italia, Morterone, sulle montagne della provincia di Lecco (a quota 1.070 metri), con i suoi 29 residenti.
E’ stata infatti chiusa la strada provinciale 63 Ballabio-Morterone a causa del pericolo di slavine, ed è vietato anche il transito dall’unica altra strada di collegamento alternativa, per il medesimo motivo, dalla Culmine di San Pietro.

Morterone, praticamente come ogni inverno, sconta anche questo disagio, e il paese non ha un negozio di alimentari. Il comune più vicino, Ballabio, è a 17 chilometri di distanza.
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Covid: tasso positività scende al 12,5%, ma ancora 620 morti
19 mila tamponi in più, stabile numero casi. Veneto sempre primo
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08 gennaio 2021
17:37
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Sono 17.533 i tamponi positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 620.
Sono 140.267 i tamponi effettuati (ieri circa 19 mila in meno). Il tasso di positività è del 12,5%, in calo di 2,3% rispetto al 14,8% di ieri.
I positivi ieri erano stati 18.020, i morti 414. In totale da inizio epidemia i casi sono 2.237.890, le vittime 77.911.
Sono invariati i pazienti in terapia intensiva per il Covid-19 nelle ultime 24 ore in Italia, nel saldo giornaliero tra ingressi e uscite. In totale i ricoverati in rianimazione sono 2.587. Gli ingressi giornalieri sono 187. I ricoverati nei reparti ordinari invece aumentano di 22 unità, portando il totale a 23.313.
Gli attualmente positivi sono 570.389 (-666 nelle 24 ore), i guariti e dimessi 1.589.590 (+17.575), in isolamento domiciliare ci sono ora 544.489 persone (-688).
Le regioni con il maggior numero di tamponi positivi nelle ultime 24 ore sono: Veneto 3.388, Emilia-Romagna 2.026, Lombardia 1.963, Sicilia 1.842, Lazio 1.613, Puglia 1.349.
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COVID: Sardegna con Rt a 1.02, resterà gialla
Vaccini: Nieddu, “contiamo di arrivare al 40% entro oggi”
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CAGLIARI
08 gennaio 2021
18:28
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La Sardegna, nell’ultima settimana, ha fatto registrare un valore dell’Rt puntuale di 1.02, ma da lunedì prossimo e fino al 15 gennaio dovrebbe tornare in fascia gialla, com’era prima del lockdown di Natale.
E’ quanto risulta dai dati dell’ultimo monitoraggio del Ministero della Salute e Iss.
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Le regioni con il valore dell’Rt puntuale più alto sono la Lombardia e il Molise (entrambe a 1.27), seguite dalla Calabria (1.14). Il valore più basso, invece, lo ha fatto registrare la Provincia autonoma di Bolzano con 0.81.
Intanto l’Isola sta recuperando sulla vaccinazione anti-Covid. “Oggi contiamo di arrivare al 40% delle inoculazioni sul totale”, ha annunciato l’assessore della Sanità Mario Nieddu. Questa mattina la Sardegna era risalita dal penultimo al quartultimo posto con 32,8% di dosi somministrate, pari a 6.463 rispetto alle 19.680 consegnate. Agli ultimi tre posti ci sono Calabria, Lombardia e Provincia autonoma di Trento.
Per quanto riguarda i nuovi casi di positività, nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale ne sono stati rilevati 243 (33.188 in totale dall’inizio dell’emergenza). Si registrano anche 15 morti, 810 il numero complessivo. In totale sono stati eseguiti 502.097 tamponi con un incremento di 2.752 test. Sale la pressione negli ospedali: 504 i pazienti ricoverati in reparti non intensivi (+12), 50 (+2) quelli in intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 16.511, mentre i guariti toccano complessivamente quota 15.018 (+243).
Lunedì 11 e martedì 12 gennaio a Tortolì e in altri 22 Comuni dell’Ogliastra ci sarà la seconda fase dello screening “Sardi e Sicuri” organizzato dalla Regione con la collaborazione di Andrea Crisanti, microbiologo e ordinario dell’Università di Padova. Nel contempo l’Ats, sotto il coordinamento del commissario Massimo Temussi, sta approntando il calendario per allargare i test ad altri territori dell’Isola con l’obiettivo di spezzare in sei mesi la catena dei contagi individuando i casi positivi. Sul tavolo c’è l’ipotesi di proseguire con la provincia di Nuoro, e magari affiancarne un’altra, probabilmente il Medio Campidano.
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Covid, Fontana: ‘Screening nelle scuole superiori lombarde’
‘Sperimentazione su studenti e docenti per incidenza virus’
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MILANO
08 gennaio 2021
18:42
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“In Lombardia partirà a breve una sperimentazione importante e mirata basata sullo screening di studenti e docenti delle scuole secondarie di secondo grado per verificare concretamente l’incidenza del virus in questo ambito”. E’ quanto ha annunciato il presidente della Lombardia Attilio Fontana, che poi ha aspramente criticato il modello a zone del governo per arginare la pandemia.
“La semplice definizione dei colori e delle relative fasce, basata su valutazione che spesso cambiano con frequenza molto rapida, vanno nella direzione opposta a quello che chiedono i cittadini e le imprese – ha detto il governatore – creando solo incertezze e danni economici rilevantissimi”.
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Covid: Emiliano ai pugliesi, non uscite di casa se potete
‘Lavorate e studiate da casa’
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BARI
08 gennaio 2021
18:47
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“Rivolgo un appello a tutti coloro che possono fare a meno di uscire di casa e che possono operare a distanza attraverso la tecnologia di lavorare e studiare da casa. E di non uscire se non per stretta necessità.
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In particolare rivolgo un appello a tutto il mondo della scuola perché non spinga le famiglie ad andare a scuola in presenza. La mia non è una crociata contro la didattica in presenza, che anche per me e senza alcun dubbio è preferibile a quella a distanza”. Lo scrive su facebook il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, dopo la decisione del governo di inserire la Puglia in zona gialla da lunedì prossimo.
“Capisco – dice – di avere preteso molto dai valorosi insegnanti pugliesi chiedendogli di seguire nello stesso momento sia gli studenti in presenza in classe, sia quelli a casa attraverso il computer. Voglio ringraziarli per questo sforzo senza cui non avremmo potuto far abbassare i contagi scolastici che dopo il 24 settembre si erano moltiplicati a dismisura. Abbiate pazienza, in questo momento non è possibile avere l’ottimo e dobbiamo accontentarci del meglio possibile, dando priorità alla salute senza pregiudicare del tutto la didattica”.
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Rinascita Scott, sì istanza ricusazione presidente Tribunale
Corte d’appello ha accolto richiesta Dda di Catanzaro
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CATANZARO
08 gennaio 2021
19:11
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La Corte d’Appello di Catanzaro ha accolto la richiesta della Dda di Catanzaro di ricusazione del giudice Tiziana Macrì, presidente di sezione nel Tribunale di Vibo Valentia, ritenuta incompatibile a giudicare nel maxi-processo “Rinascita-Scott” che vede imputate oltre 400 persone ed il cui inizio é fissato per il 13 gennaio.
Secondo quanto sottolineato dalla Dda, Tiziana Macri, nell’ambito del procedimento penale “Rinascità-Scott”, aveva emesso “in qualità di Gip del Tribunale di Catanzaro, il decreto di convalida dell’intercettazione disposta dal pubblico ministero.
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Il giudice – secondo la Dda – ha l’obbligo di astenersi se si trova in alcuna delle situazioni di incompatibilità funzionali stabilite dagli articoli 34 e 35 e dalle leggi di ordinamento giudiziario”.
Sempre a detta della Dda, la presidente Macrì non può tornare a giudicare “avendo emesso, quale Gip nell’ambito del medesimo procedimento, provvedimenti di intercettazione a contenuto decisorio con apprezzamento nel merito in relazione all’imputazione associativa e alle articolazioni ad essa strettamente connesse nel cui ambito di operatività devono essere inquadrate le posizioni degli imputati”.
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Scuola:14 Regioni dicono ‘no’ a ripresa di lunedì 11
Oggi anche Lazio, Umbria, Sicilia, E-R. Per 4 rientro 1 febbraio
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08 gennaio 2021
20:01
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Arriva a 14 il numero delle Regioni che con il passare delle ore ha deciso di rinviare ulteriormente il ritorno dei ragazzi delle superiori a scuola, prima fissato al 7 gennaio e poi slittato, per volontà del governo, a lunedì 11 gennaio. In alcuni casi i governatori hanno deciso di lasciare a casa per le prossime settimane anche gli alunni delle medie e delle elementari.
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In altre, come Calabria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche, i ragazzi delle superiori torneranno in aula il primo febbraio. Oggi Lazio, Emilia Romagna, Umbria e Sicilia si sono aggiunte al fronte delle Regioni che già nei giorni scorsi avevano deciso di lasciare in didattica a distanza i propri alunni ma ognuno ha scelto modalità e date diverse: i ragazzi delle superiori del Lazio rimarranno in dad fino al 17 gennaio (data già decisa da giorni anche in Molise e in Piemonte); la dad è fino al 24 in Emilia Romagna e in Lombardia mentre in Sicilia il governatore Musumeci ha deciso per la sospensione delle attività didattiche in presenza fino al 16 gennaio per le scuole elementari e medie inferiori e fino al 30 gennaio per gli istituti superiori. In Umbria la Regione ha deciso didattica “esclusivamente a distanza” fino al 23 gennaio nelle scuole superiori.
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Maroni operato, istituto Besta: ‘Condizioni soddisfacenti’
‘Non saranno diramati altri bollettini medici’
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MILANO
08 gennaio 2021
20:21
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Le condizione dell’ex governatore Roberto Maroni, operato oggi all’Istituto neurologico Besta di Milano, sono “soddisfacenti”. Lo ha reso noto, in un comunicato, l’ospedale.

“In merito alle condizioni cliniche di Roberto Maroni, sottoposto oggi a un intervento presso la Fondazione I.R.C.C.S.
Istituto Neurologico ‘Carlo Besta’, la direzione sanitaria dell’istituto informa – si legge nel comunicato – che le condizioni cliniche del paziente sono soddisfacenti e che lo stesso è sveglio e cosciente. In accordo con la famiglia non saranno diramati altri bollettini medici in assenza di significativi sviluppi”.
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Migranti: basta respingimenti, manifestazione a Trieste
Un centinaio di persone di associazioni davanti Consolato croato
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TRIESTE
08 gennaio 2021
20:34
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“Denunciare pubblicamente le sanguinarie politiche europee in merito alla protezione dei confini”. È la ragione per la quale quasi un centinaio di attivisti si sono ritrovati questa sera davanti al Consolato croato di piazza Goldoni, come spiegato nel volantino firmato dagli organizzatori, ovvero l’Assemblea No CPR No Frontiere FVG assieme alle organizzazioni Linea d’Ombra odv e Strada Si.Cura.
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La manifestazione si è svolta davanti al Consolato della Croazia, primo Stato in area Schengen per chi arriva attraverso la ‘rotta balcanica’, oltre il cui confine con l’Erzegovina si trovava il campo profugo di Lipa, recentemente dato alle fiamme.
E’ in quest’area che solitamente si ammassano i migranti che tentano di varcare il confine.
Sempre secondo quanto sostenuto dagli attivisti, la crisi umanitaria lungo la rotta balcanica “è una situazione di violenza sistemica, oltre al freddo intollerabile di questi giorni al confine bosniaco”. Secondo i manifestanti, alle difficili condizioni di vita nei grandi campi bosniaci si associano “le violenze sistematiche della polizia croata, la catena dei respingimenti che arriva fino a Trieste, il razzismo fuori e dentro i confini dell’Unione Europea”.
Ricordano inoltre che “tra gennaio e metà novembre 2020, la polizia di frontiera di Trieste e Gorizia ha ‘riammesso’ in Slovenia 1.240 persone”, registrando un aumento pari al 420% rispetto al 2019.
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Alto Adige: si dimette comandante Schuetzen per video rap
Cappelli piumati ribadiscono propri valori e fede cristiana
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BOLZANO
08 gennaio 2021
21:18
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Il comandate degli Schuetzen altoatesini Juergen Wirth Anderlan si è dimesso in serata per il contestato video rap. I cappelli piumati, senza intervenire sulla questione del brano, ribadiscono in una nota di voler rappresentare anche in futuro i propri valori e la “fede cristiana” (scritto in corsivo, ndr.), come anche la “difesa della heimat”, la “libertà e la dignità dell’uomo”.

Il video, nel frattempo tolto da Youtube, è stato girato a lume di candela in una cantina buia e mostra Wirth Anderlan, che non è nuovo a iniziative provocatorie, che svoglia vecchie foto e canta in stile rap in tedesco degli altoatesini che “vivono nella nazione sbagliata, circondati da bugiardi e spie”. “Non conoscono più Ander (Andreas Hofer, ndr.) ma Greta (Thunberg,ndr.)”, “nel parco davanti a casa mia Dieter ama Peter” e “100 anni che ci trattano come una prostituta di pochi soldi” sono solo alcuni dei passaggi contestati, tra l’altro anche dagli Schuetzen del Tirolo austriaco.
L’attuale vice comandante Renato des Dorides assume la guida dell’associazione fino alle prossime elezioni.
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Strage Viareggio:protesta davanti a stazione contro sentenza
Radunatisi stasera familiari e cittadini per esito Suprema Corte
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VIAREGGIO (LUCCA)
08 gennaio 2021
21:38
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Alcuni familiari delle vittime della strage ferroviaria di Viareggio (Lucca) e altri cittadini si sono radunati spontaneamente stasera all’esterno della stazione ferroviaria, in piazza Dante, per protestare contro la sentrenza della Cassazione e anche per attendere il ritorno in treno da Roma di altri familiari recatisi oggi nella Capitale per aspettare il verdetto davanti alla sede della Suprema corte.
Fuori dalla stazione di Viareggio è stato esposto uno striscione con la scritta ‘Stato assassino’.
Un manifestante con un megafono sta esprimendo il disappunto per il verdetto e la delusione della città. Intorno alle 21 si era riunita una cinquantina di persone.
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Maxi rissa con 100 minorenni nel varesotto, un ferito
Alcuni ragazzi armati di bastoni e catene
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GALLARATE
08 gennaio 2021
22:31
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Un quattordicenne è rimasto ferito dopo aver preso parte a una maxi rissa tra minorenni, oggi pomeriggio a Gallarate (Varese), “organizzata” da due gruppi di giovanissimi “rivali” del varesotto. Almeno un centinaio i presenti, secondo alcune testimonianze poi raccolte dalla Polizia Locale, alcuni dei quali armati di bastoni e catene.
Uno di loro avrebbe riportato una ferita alla testa non grave. A interrompere il pestaggio di gruppo è intervenuta la Polizia Locale con diversi mezzi, tra commercianti e passanti sgomenti.
Per darsi appuntamento i giovanissimi avrebbero utilizzato i social e chat di WhatsApp. Sempre sui social sono poi circolati alcuni video che immortalano la scena. Ignoti i motivi dello scontro.
Gli investigatori hanno già acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.
“È difficile capire come sia potuta accadere una cosa del genere” ha commentato il sindaco di Gallarate, Andrea Cassani, che parlato di “un’aggressività spaventosa”.
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Covid, oltre mezzo milione di vaccinati in Italia
Sale a 501.683 l’ultimo bilancio delle somministrazioni
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09 gennaio 2021
00:50
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Sono 501.683 le persone che in Italia hanno ricevuto finora il vaccino contro il Covid-19, secondo i dati comunicati dal Governo.
Sono stati vaccinati 310.465 donne e 191.218 uomini.
Oltre 414mila somministrazioni sono state effettuate a personale sanitario, 56mila a personale non sanitario e 30mila a ospiti di strutture residenziali di assistenza.
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Strattoni e schiaffi a bimbi materna, indagate due maestre
Nel Torinese.
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Carabinieri documentano casi dopo denuncia genitori
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TORINO
09 gennaio 2021
09:15
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Aggressioni verbali, ma anche strattoni e schiaffi. Parla di questo l’indagine dei carabinieri, coordinata dalla procura di Torino, nei confronti di due maestre di una scuola materna di Rivoli, nell’hinterland torinese.
Sono accusate di maltrattamenti nei confronti dei loro alunni, tutti tra i 3 e i 5 anni. I militari dell’Arma hanno notificato loro l’avviso di conclusione indagini, atto che di norma precede il rinvio a giudizio.
I fatti contestati alle due maestre risalgono al marzo del 2019, quando ai carabinieri della Stazione di Rivoli erano giunte segnalazioni da parte di alcuni genitori dei piccoli alunni, preoccupati per i presunti maltrattamenti delle due insegnanti nei confronti dei loro figli.
Le indagini dei militari hanno documentato episodi nei quali le due indagate hanno aggredito verbalmente, strattonato e in un caso anche schiaffeggiato, alcuni dei bambini a loro affidati.
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Open Arms: Salvini all’aula bunker, cominciata udienza
Accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio
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PALERMO
09 gennaio 2021
11:07
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Il leader della Lega Matteo Salvini all’aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo per l’udienza preliminare in cui è imputato di sequestro di persona e rifiuto d’atto d’ufficio per aver vietato lo sbarco a Lampedusa, ad agosto del 2019, di 107 migranti soccorsi in mare dalla nave della ong spagnola Open Arms. Blindate le strade circostanti il bunker dove una decina di manifestanti hanno atteso invano Salvini che ha raggiunto l’aula da un’entrata secondaria.
E’ cominciata con la richiesta di costituzione delle parti civili l’udienza preliminare nei confronti dell’ex ministro dell’Interno. Hanno chiesto di costituirsi 7 dei migranti trattenuti a bordo della nave catalana, Legambiente, Arci, l’associazione Accoglie Rete, Giuristi Democratici, il Ciss, Open Arms, Mediterranea Saving Humans, Cittadinanza Attiva e il comandante dell’imbarcazione spagnola a cui fu impedito l’attracco Reig Creus. Sulle richieste la difesa di Salvini si è rimessa al gup Lorenzo Jannelli che sta esaminando gli atti di costituzione. L’accusa è rappresentata dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, dall’aggiunto Marzia Sabella e dal pm Gery Ferrara.
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Vaccini: Uncem a Speranza, inserire sindaci in prima fase
Presidente Bussone, incorrono in un rischio che va abbassato
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TORINO
09 gennaio 2021
10:20
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“I sindaci dei Comuni italiani devono essere vaccinati al più presto. Ho scritto al ministro Speranza chiedendo che i primi cittadini vengano inclusi nella prima fase di somministrazione”.
E’ la richiesta di Marco Bussone, presidente nazionale Uncem, l’Unione nazionale comuni comunità enti montani, che si dice pronto a “individuare insieme al ministro punti di somministrazione quali farmacie o camper mobili, per raggiungere agevolmente i piccoli Comuni e tutte le aree montane del Paese”.
Bussone ricorda infatti che i sindaci “sono autorità sanitaria dei loro territori, hanno contatti con centinaia di persone, svolgono funzioni che non possono venir meno, hanno molto spesso responsabilità di persone tutelate, incorrono in un rischio che va abbassato”. Di qui la richiesta di “collocare gli 8mila sindaci italiani – ribadisce il presidente Uncem – nella prima fase di vaccinazione, nell’interesse delle loro comunità e di tutto il Paese”.
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Deejay Joseph Capriati accoltellato da padre dopo lite
A Caserta colpito al torace, è grave
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CASERTA
09 gennaio 2021
10:24
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Il deejay noto a livello internazionale Joseph Capriati, 33 anni, è stato accoltellato dal padre ed è finito all’ospedale di Caserta in pericolo di vita. Il papà del deejay, un 61enne, è stato invece arrestato per tentato omicidio e condotto in carcere dalla Polizia di Stato (squadra Volante della Questura di Caserta diretta da Luigi Ricciardi).

Il ferimento di Capriati – hanno accertato i poliziotti – è avvenuto al termine di una lite che ha coinvolto il deejay e altri appartenenti al suo nucleo familiare, tra cui il padre, che ha impugnato un coltello da cucina colpendolo al torace. I poliziotti hanno poi trovato e sequestrato l’arma. Il dj Joseph Capriati solitamente vive in Spagna ma da quando è scoppiata la pandemia, anche a causa del blocco del lavoro, era tornato nella casa paterna a Caserta.
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Lavoratori “in nero”, sanzioni per 53 mila euro nel Reggino
Controlli anticaporalato, denunciati dai Cc tre imprenditori
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GIOIA TAURO
09 gennaio 2021
10:27
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Tre imprenditori agrumicoli sono stati denunciati dai carabinieri in altrettante distinte attività di contrasto al fenomeno del caporalato svolte nella Piana di Gioia Tauro assieme alle unità specializzate del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Reggio Calabria.
In particolare, a Maropati i militari, a seguito di attività ispettiva in un’azienda, hanno accertato l’impiego di 7 lavoratori “in nero”, cinque dei quali di origine romena e due moldavi, che non erano stati sottoposti neanche ai previsti controlli sanitari dal loro datore di lavoro.
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All’uomo sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di 31 mila euro. A Melicucco, a seguito di un’altra verifica, tre lavoratori sui quattro controllati sono risultati non regolarizzati e senza visita medica obbligatoria. Elevate sanzioni amministrative per un totale di 11 mila euro circa.
Infine, a Laureana di Borrello due dipendenti sono risultati sprovvisti, anche in questo caso, della prevista visita medica.
Inoltre, sono stati pesantemente sanzionato, con multe per circa 1 mila euro, anche gli autisti dei mezzi d’opera dell’azienda per guida con patente di categoria diversa, incauto affidamento di veicoli a persona senza patente, circolazione con macchina agricola priva di documento di circolazione o circolazione con veicolo privo di copertura assicurativa.
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Confturismo, persi 78 mln arrivi, tornati indietro di 30 anni
36 mln italiani non sono partiti, ora progetto per Recovery Fund
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09 gennaio 2021
10:58
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“Il 2020 si chiude con meno 78 milioni di arrivi e meno 240 milioni di presenze turistiche in Italia, ai quali va aggiunta l’ulteriore perdita dei circa 36 milioni di italiani che non sono andati all’estero. Le lancette dell’orologio del turismo sono tornate indietro di 30 anni”.

L’amaro bilancio è di Luca Patanè, presidente di Confturismo Confcommercio. “Eppure, non solo nella legge di bilancio 2021 per il turismo c’è ben poco, ma ad oggi non abbiamo visto neanche un progetto vero e proprio per il settore nella pianificazione per accedere al Recovery Fund” aggiunge.
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Covid: Veneto, +3.100 contagi e 82 decessi
Calo negli ospedali di ricoveri e terapie intensive
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VENEZIA
09 gennaio 2021
11:01
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Sono 3.100 i nuovi contagi Covid in Veneto nelle ultime 24 ore, e 82 i decessi. Lo riferisce il bollettino della Regione.
L’aggiornamento del totale dei positivi dall’inizio dell’epidemia sale così a 283.819, quello dei morti a 7.345. Scende la pressione sugli ospedali, sia per quanto riguarda i ricoveri nei reparti non critici, 2.949 (-9), che quelli nelle terapie intensive, dove si trovano 380 pazienti (-7).
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Vaccini: dosi a parenti, tolto incarico a due medici Modena
E a un volontario. Ieri secondo sopralluogo Nas a Baggiovara
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MODENA
09 gennaio 2021
11:35
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Due medici e un volontario della pubblica assistenza sono stati ‘sospesi’ dall’incarico che avevano al centro vaccinale dell’ospedale modenese di Baggiovara. Il provvedimento dell’Ausl di Modena, riporta la stampa locale, è stato preso nei confronti degli operatori che la sera del 5 gennaio scorso avrebbero chiamato parenti per somministrare loro sei dosi di vaccino anti Covid avanzate a fine giornata e che se non utilizzate sarebbe dovute essere buttate via.

Sull’episodio sono state avviate indagini, tant’è che ieri i Nas di Parma con i Carabinieri del comando provinciale di Modena sono tornati a Baggiovara per un secondo sopralluogo.
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Covid: Marche, 688 casi da ‘molecolari’, 109 da test rapidi
In 24 ore 71 sintomatici. Oltre 200 in Province Ancona e Pesaro
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ANCONA
09 gennaio 2021
11:40
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Nelle Marche 688 positivi tra le nuove diagnosi in 24 ore. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione: 212 in provincia di Ancona, 204 in provincia di Pesaro Urbino, 113 in provincia di Macerata, 103 in provincia di Fermo, 19 in provincia di Ascoli Piceno e 37 fuori regione).
Questi casi comprendono 71 soggetti sintomatici Nelle ultime 24 ore testati 5.311 tamponi: 4.024 nel percorso nuove diagnosi (di cui 2.289 ‘molecolari’, 1.735 nello screening con percorso Antigenico) e 1.287 nel percorso guariti “(rapporto positivi/testati pari al 17,1%)”. Nel Percorso Antigenico su 1.735 test sono 109 i positivi (da sottoporre a molecolare): rapporto positivi/testati al 6%.
Tra i 688 positivi anche contagi dovuti a contatti in setting domestico (151), contatti stretti di casi positivi (199), in setting lavorativo (29), in ambienti di vita/socialità (28), in setting assistenziale (5), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (13), screening percorso sanitario (6) e un rientro dall’estero. Per altri 185 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
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Folla in zone movida, isolate piazze a Roma
La calca di persone che impediva il rispetto delle disposizioni per il contenimento del contagio
w
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09 gennaio 2021
12:06
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Isolate dalla polizia locale alcune aree della movida a Roma a causa della folla. A quanto reso noto, a partire dal tardo pomeriggio di ieri e fino all’inizio del coprifuoco, le pattuglie dei vigili hanno isolato temporaneamente alcune aree nei quartieri Trastevere e del Pigneto a causa della presenza di calca di persone che impediva il rispetto delle disposizioni per il contenimento del contagio.
Stesso provvedimento anche a piazza Bologna.
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Freddo polare in Veneto, in montagna -24
Il record statistico in una dolina del Vicentino, -37,6
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VENEZIA
09 gennaio 2021
12:27
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Temperature polari sulle montagne del Veneto dove stamane sono state registrate minime fino a -24,3, questo il dato segnato dalla centralina Arpav di Passo Cimabanche (1.530), sopra Cortina. Il record del freddo, anche se si tratta di una curiosità statistica, essendo limitato a questa particolare depressione, spetta alla dolina di Campoluzzo (1768 m) nel Vicentino, con -37,6 gradi.
Grande freddo anche sulla Piana di Marcesina, nel Vicentino, a 1.310 mt, con -23.5, a Pian Cansiglio, nel Bellunese, a 1.003 mt, con -23,2, e in Val Visdende, sempre nel Bellunese, a 1.240 mt, con -21; -15,6 la minima sul Passo Pordoi. Escluse le doline, per le loro caratteristiche particolari di concentrazione del freddo, il primato negli ultimi 35 anni in Veneto risale al 2005, quando il primo marzo si registrò sulla Piana di Marcesina una minima di -32.
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Papa: dalla pandemia agli Usa, intervista esclusiva al Tg5
In onda il 10/1 alle 20.40, a seguire film Chiamatemi Francesco
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09 gennaio 2021
12:06
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Intervista in esclusiva mondiale al Tg5 di Papa Francesco, in onda domenica 10 gennaio alle 20.40 su Canale 5.
Nel colloquio con il giornalista Fabio Marchese Ragona, avvenuto nella residenza Santa Marta in Vaticano – annunciano in una nota Canale 5 e Tg5 – il pontefice ha affrontato vari temi, tra cui: la pandemia, il vaccino, i disordini negli Stati Uniti, l’aborto, la politica e com’è cambiata la sua vita a causa del virus.

Nella serata, dedicata interamente a Papa Francesco, dopo l’intervista seguirà la proiezione del film Mediaset ‘Chiamatemi Francesco – il Papa della gente’, che racconta la storia personale e spirituale di Jorge Mario Bergoglio, nato da immigrati italiani in Argentina. Il percorso racconta della sua gioventù, della vocazione e la formazione, fino a giungere alla nomina a Papa nel 2013.
Al termine del film, un commento speciale curato dal Tg5 sulle parole del pontefice, condotto da Cesara Buonamici con in studio ospiti ed esperti di prestigio.
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Sciarelli, storie in corsia ma solo a lieto fine
Su Rai3 dall’11 docuserie da Bambino Gesù, dal 13 Chi l’ha visto
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09 gennaio 2021
12:17
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Da anni Federica Sciarelli con la sua storica trasmissione ‘Chi l’ha visto?’ indaga e segue vicende umane difficili, molte con finali tragici, ma da quando ha iniziato ad occuparsi di bambini malati che lottano come leoni e dei loro genitori, eroi dotati di tenacia e coraggio, ha messo un veto: “Torno con ‘Dottori in corsia’, la docuserie in onda in seconda serata su Rai3 da lunedì 11 gennaio, ma solo con storie che hanno un lieto fine”, racconta. “Dopo un anno devastante in cui di lacrime ne abbiamo viste versare troppe non mi sembrava proprio il caso di aggiungere negatività”.
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Arriva la quarta stagione della docuserie di Simona Ercolani, prodotta da Stand By Me in collaborazione con Rai Fiction, per raccontare anche in epoca Covid il miracolo quotidiano della medicina e le storie di coraggio e speranza dei piccoli pazienti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, insieme a quelle delle loro famiglie, dei medici e del personale ospedaliero. “E’ stato difficoltoso, non a caso abbiamo dovuto girare le interviste con i genitori in due strutture distanti dall’ospedale, il centro trapianti nella zona del Verano e un asilo nido, siamo stati tutti costantemente sottoposti a tamponi, ognuno di noi, operatori compresi, era sotto monitoraggio quotidiano”, spiega la giornalista. L’intento, aggiunge Sciarelli, “è anche quello di mostrare le battaglie fortissime che combattono questi giovani pazienti, i loro genitori e i medici”.
Sciarelli tiene anche a sottolineare come “il Bambino Gesù sia un’eccellenza pubblica. Lo diamo per scontato, non lo è.
Questo vanto della sanità pubblica va tutelato”. Da mercoledì 13 gennaio la giornalista tornerà anche al timone di Chi l’ha visto: “Andiamo avanti fino a luglio, siamo corazzati”.
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La voglia di vacanze c’è, i programmi un po’ meno
Dopo record negativi ultimi mesi risale l’indice Swg Confturismo
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09 gennaio 2021
09:59
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Nell’attuale situazione di emergenza sicuramente pochissimi italiani hanno fatto progetti di vacanze, ma con il nuovo anno cominciano ad affiorare le prime timidissime idee sulle ferie. Lo segnala l’indice calcolato da Swg per Confturismo Confcommercio che, dopo il record negativo di novembre, recupera 9 punti e si attesta a 48 (su scala da 0 a 100).

Ma si tratta di una media fra due scenari ben distinti: il primo è quello a breve scadenza, entro fine febbraio, con 1 intervistato su 4 che prevede di concedersi una pausa di massimo 3 giorni in Italia. Tuttavia, fra questi, il 72% non ha ancora scelto la meta né tanto meno prenotato e la stragrande maggioranza delle preferenze si indirizza verso seconde case di proprietà o di amici. “Insomma – rileva Confturismo – non si tratta di turismo”.
Il secondo è quello delle previsioni a più lunga scadenza: gli italiani sembrano puntare a una vacanza di 3-7 giorni tra giugno e luglio, nel 28% dei casi, e di oltre 7 giorni tra luglio e settembre, per uno su due. Questo naturalmente a patto che l’epidemia torni davvero sotto controllo.
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Covid:’Maggior parte guariti ha avuto 1 sintomo per 6 mesi’
Lo rivela uno studio pubblicato su The Lancet
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09 gennaio 2021
09:32
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Tre quarti delle persone guarite dal coronavirus hanno continuato ad avere almeno un sintomo della malattia per sei mesi. Lo rivela un nuovo studio pubblicato su The Lancet basato su 1.700 ex pazienti dell’ospedale Jin Yin-tan di Wuhan, la città cinese dove il Covid ha avuto origine.

Nelle maggior parte dei casi (63%) si è trattato di stanchezza e dolori muscolari, quindi insonnia (26%) e infine ansia e depressione (23%)
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Covid, Dolce Gabbana cancellano sfilata a Milano
Annullato show in programma il 16 gennaio
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08 gennaio 2021
21:41
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“Con la situazione contingente legata al Covid, sono venute a mancare le condizioni indispensabili per la realizzazione della nostra sfilata. Abbiamo pertanto deciso di cancellare il prossimo Show Uomo”: così Dolce & Gabbana annunciano la cancellazione della sfilata uomo in calendario a Milano il 16 gennaio.
Gli stilisti non parteciperanno quindi alla kermesse in programma a Milano, nemmeno con una presentazione video.
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Hit parade, Sfera Ebbasta ancora in vetta
Tra i singoli, Vasco Rossi conquista il primo posto
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08 gennaio 2021
18:01
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Nella prima classifica del 2021 Sfera Ebbasta si conferma in vetta ai dischi più venduti della settimana con l’ultimo lavoro dal titolo Famoso, dopo essersi piazzato al secondo posto delle classifiche annuali, secondo le rilevazioni Fimi/Gfk. Balzano in seconda posizione, guadagnandone due, i Pinguini Tattici Nucleari con l’Ep Ahia!.
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La band è anche in decima posizione con Fuori dall’Hype Ringo Starr (ottavo disco più venduto nell’anno appena passato).
Stabile al terzo posto Ligabue con 7 (il disco che contiene sette inediti, usciti dai cassetti e rilavorati). Quarto, in risalita, BV3 del collettivo Bloody Vinyl, davanti a Tiziano Ferro con Accetto Miracoli: l’esperienza degli altri, il suo primo album di cover (stessa posizione di una settimana fa).
Escono i dischi natalizi (Michael Bublé e Mariah Carey) e rientrano in top ten gli album campioni d’incasso del 2020: al sesto posto Guè Pequeno con Mr. Fini, poi Ernia con Gemelli (rispettivamente quinto e sesto nel 2020). L’ex One Direction Harry Styles è ottavo con Fine Line. Nono il best of Don’t worry dei Boomdabash.
Tra i singoli sbanca Una canzone d’amore buttata via, il nuovo brano di Vasco Rossi, uscito il 1 gennaio, mentre tra i vinili i Queen si affermano con Bohemian Rhapsody.
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Fresi, nei Delitti del Barlume giallo e commedia in pandemia
Due nuovi episodi l’11 e 18/1 su Sky Cinema e Now Tv
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08 gennaio 2021
17:51
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Non potremmo sentirla più vicina l’ottava stagione de I delitti del Barlume, la serie crime/comedy diretta da Roan Johnson che trae ispirazione dal mondo dell’immaginaria cittadina toscana Pineta (si gira a Marciana Marina, sull’Isola d’Elba, ndr), nei romanzi di Marco Malvaldi (Sellerio Editore). Nelle due nuove storie in prima tv l’11 e il 18 gennaio alle 21.15 su Sky Cinema Uno, disponibili anche on demand su Sky e in streaming su NOW TV, i personaggi, interpretati da un cast perfettamente in sintonia composto, fra gli altri, da Filippo Timi, Lucia Mascino, Alessandro Benvenuti, Stefano Fresi, Corrado Guzzanti, Atos Davini, Massimo Paganelli, Marcello Marziali, Enrica Guidi, si ritrovano ad affrontare la pandemia tra mascherine, videochiamate (anche per le partite a carte) e lockdown.
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Ostacoli che non frenano comunque le indagini su nuovi crimini portate avanti (anche da casa) dal commissario Vittoria Fusco (Mascino) con il contributo più o meno richiesto del barista, con un’attitudine a risolvere misteri, Massimo Viviani (Timi). “Ritroviamo tutti costretti dalla situazione e non dice bene quasi a nessuno – spiega Stefano Fresi -. Con il mio personaggio, il povero Beppe, mi trovo nella convivenza forzata con quel pazzo furioso di Pasquali (Guzzanti) che me ne combina di tutti i colori”.
Con la serie, produzione Sky Original coprodotta con Palomar, il regista Roan Johnson dimostra di essere “un dinamitardo coraggiosissimo – sottolinea l’attore -. Far entrare nelle storie l’emergenza covid è una decisione che ci riporta allo spirito della commedia all’italiana, quella di Monicelli, di Scola. Stiamo vivendo tutti la pandemia, perché non parlarne.
Rispettandola ma anche sdrammatizzandola un po”.
I delitti del Barlume è stata una delle prime produzioni a tornare sul set dopo il lockdown, ma il settore dello spettacolo soprattutto per il teatro, vista la chiusura prolungata per cinema e teatri è in profonda crisi: “Ti fanno sentire il settore più sacrificabile tra i sacrificabili e invece la cultura è una medicina che ci ha aiutato molto in questi mesi”.
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Il Covid spinge gli ascolti dei tg, alti come nel 2010
Eurispes, nella prima ondata pubblico generaliste su del 50%
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08 gennaio 2021
16:39
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Numeri che non si vedevano dal 2010.
Il Covid ha riportato indietro le lancette dell’orologio fino ai tempi in cui i tg facevano la parte del leone nell’informazione, quando ancora siti internet e social network non erano esplosi.
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A fotografare il 2020 delle news televisive ci ha pensato l’Osservatorio Tg Eurispes-CoRiS Sapienza che ha comparato e analizzato i dati degli ascolti dei Tg di prima serata delle reti generaliste degli ultimi due anni. La pandemia ha anche monopolizzato i titoli di apertura, soprattutto nella prima parte dell’anno, lasciando poi un certo spazio alle dispute tra partiti e alle elezioni americane.
Come atteso, l’aumento maggiore di ascolti si è registrato nei mesi di marzo ed aprile, con una crescita del 48% e del 52% rispetto al pubblico del medesimo periodo del 2019. Una tendenza che si è riproposta anche durante la seconda ondata, con crescite tra il 18% ed il 32%; lo stesso è avvenuto, in misura assai minore, nei mesi estivi.
In numeri assoluti, l’utenza media dei Tg del prime time è cresciuta nei mesi primaverili di oltre 7,5 milioni di spettatori (7,62 in marzo e 7,51 in aprile), raggiungendo un pubblico di più di 23 milioni di teleutenti. Significativa la crescita anche nei mesi autunnali, con novembre e dicembre che superano l’audience di maggio in termini sia di pubblico sia di audience rispetto al 2019.
Per ritrovare analoghi livelli, bisogna tornare indietro di 10 anni. Da allora il trend è stato in continua discesa, come accaduto nel mese di gennaio 2020, quando si registrava un calo di ben 400mila teleutenti rispetto all’anno precedente.
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LP, fuori il nuovo singolo “How low can you go”
In attesa del nuovo album e di quattro live in Italia a luglio
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08 gennaio 2021
15:58
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Dopo il successo del brano The One That You Love, in attesa del nuovo album e di quattro concerti in Italia a luglio, la cantautrice italo-americana LP è tornata con il nuovo singolo How Low Can You Go, scritto insieme a Mike Del Rio e Nate Campany (Lost On You, Girls Go Wild).
“How Low Can You Go rappresenta un amalgama di molte notti selvagge che ho trascorso a New York e LA e che a volte rimangono con te – racconta l’artista -.
Sentimenti provati per certi personaggi e situazioni in tutta la loro meravigliosa e imperfetta follia. Sento spesso il bisogno di Holden Caulfield (protagonista de Il giovane Holden n.d.r.) di sapere quali possono essere le cose peggiori della vita, sia secondo me sia secondo gli altri. Penso che questo mi aiuti ad essere sicura di ciò che non voglio e ad apprezzare ciò che voglio”.
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Giuseppe Fiorello, io, mio padre e il mito di Modugno
L’11 gennaio serata evento. Tra gli ospiti il fratello Rosario
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08 gennaio 2021
14:58
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Sarà un racconto basato su temi universali come la famiglia, il lavoro, il progresso e l’immigrazione dei nostri nonni. In un “volo immaginario” Giuseppe Fiorello invita i protagonisti della sua vita ad uscire dalla memoria, li porta in scena e rende il pubblico partecipe di un emozionante gioco di specchi tra lui e il padre.
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In parallelo, viene raccontata la crescita musicale di Domenico Modugno che, con le sue canzoni, ha accompagnato la vita della famiglia Fiorello: ogni scena avrà infatti il suo sottofondo musicale. Giuseppe Fiorello porta su Rai1 (l’11 gennaio, prodotto da Friends & Partners) ‘Penso che un sogno così’, adattamento tv dello spettacolo che ha viaggiato lungo l’Italia per 300 serate dedicato a suo padre e a Domenico Modugno ma non solo.
“Sorvolo la mia infanzia, la Sicilia e l’Italia di quegli anni, le facce, le persone: tra ricordi autobiografici, musica, e tematiche importanti”, dice l’attore che racconta due vite distanti, parallele e unite da tanti dettagli, a cominciare dalla somiglianza fisica fino a quella dell’anima: quella di suo padre, morto a soli 58 anni.
Il mito di Modugno, come spiegato oggi nel corso della presentazione web alla stampa da Giuseppe Fiorello, dal direttore di Rai1 Stefano Coletta e dal regista Duccio Forzano, rivive nei ricordi di un bambino siciliano, per arrivare poi al magico destino che lo ha scelto come interprete del grande cantante, con un sottofondo di canzoni che hanno segnato momenti della sua vita, accompagnando prima i suoi sogni di ragazzo e poi le consapevolezze della maturità. Nel racconto si inseriranno vari ospiti (“ognuno di loro sarà parte stessa di questa narrazione, non verranno introdotti con una presentazione”) tra cui Eleonora Abbagnato che “danzerà sulle note di una canzone scritta da Pasolini per Modugno”, Francesca Chillemi, Pierfrancesco Favino, Paola Turci, Serena Rossi.
Atteso il fratello Rosario. Beppe ammette: “Vedrete un Fiore inedito, come io stesso ho sempre sognato. Sarà molto intenso, in tanti anni non ci siamo forse mai guardati così”.
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C’è posta per te torna con Ferilli e ‘Doc’ Argentero
Al via la 24/a edizione per il people show di Maria De Filippi
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08 gennaio 2021
13:17
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Sabrina Ferilli, accompagnata dalla mamma Ida, e Luca Argentero, reduce dal trionfo di ‘Doc’ su Rai1: due degli attori più amati dal pubblico saranno coinvolti nelle sorprese di C’è posta per te, il people show di Maria De Filippi che torna su Canale 5 sabato 9 gennaio in prima serata con la 24/a edizione.
Il format – che festeggia i 21 anni di programmazione – conferma come punto di forza l’attenzione per le persone e per le storie, difficili, delicate, spensierate, in grado di stimolare la riflessione, grazie alla capacità di racconto e di ascolto della ‘storyteller’ De Filippi.
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L’idea del programma nasce nel 1999 a Roma, prima di un appuntamento tra De Filippi e l’allora ministro dell’Istruzione Luigi Berlinguer. Prima dell’incontro, sulle scale del ministero, due ragazzi si avvicinano alla conduttrice e le chiedono di recapitare un messaggio a Belinguer… Il 12 gennaio del 2000 va in onda la prima puntata di C’è posta.
A recapitare gli inviti a partecipare sono quattro postini: Gianfranco Apicerni, Marcello Mordino, Chiara Carcano e Andrea Offredi che in sella alle biciclette girano in lungo e in largo l’Italia e l’estero.
Il programma, ideato e condotta da Maria De Filippi con Alberto Silvestri e prodotto da Fascino P.g.t. per Mediaset, è scritto con Lucia Chiorrini.
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Il cinema in streaming anche dopo le feste
Le proposte, da Lupin su Netflix a Prima che la notte su RaiPlay
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09 gennaio 2021
10:03
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All’insegna dell’Epifania che “tutte le feste le porta via”, anche quest’anno e tanto più sulle varie piattaforme in streaming scarseggiano le novità da annunciare per il prossimo fine settimana. Proponiamo quindi un florilegio di film che andrebbero recuperati e apriamo la lista con una vera novità che però va sotto l’etichetta della serie tv anche se ha tutti i crismi del racconto cinematografico (ad eccezione della maggiore lunghezza).
LUPIN di Louis Leterrier con Omar Sy, Hervé Pierre, Vincent Londez, Ludivine Saigner, Nicole Garcia.
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Su Netflix. Per costruire il ritorno di una delle figure più celebri del giallo elegante alla francese, si sono messi insieme una storia in stile Conte di Montecristo e un personaggio ispirato al famoso ladro in guanti bianchi, opportunamente aggiornato. Il che non è cosa nuova per Lupin, creato dallo scrittore Maurice Leblanc a inizio ‘900, portato più volte al cinema (l’ultima nel 2004 con la regia di Paul-Loup Salomè), ma soprattutto protagonista di un popolare sceneggiato in bianco e nero con Georges Descrières (anni ’70) e poi di una reincarnazione nel nipote, creata dallo studio d’animazione giapponese Ghibli, con la supervisione del maestro Miyazaki, col titolo Lupin III. Adesso rivive nelle sembianze di Assande Diop, ladro gentiluomo di colore (Omary Sy di “Quasi amici”) ed è animato dal desiderio di vendetta contro la ricca famiglia che gli ha disonorato il padre. Qualità, ritmo, freschezza e divertimento sono garantiti da questo originale Netflix.
SUMMER di Kirill Serebrennikov con Teo Yoo, Irina Starshenbaum, Roman Bilyk. Su #ioirestoinsala. E’ l’ultimo film del più irriverente e geniale regista russo del nuovo secolo. Un triangolo amoroso sullo sfondo della Leningrado anni ’80, con una storia ispirata dal carisma del gruppo punk Kino, inviso al governo, ma popolarissimo tra i giovani russi che sentivano già il vento del cambiamento. Viktor ha la musica nelle vene ma senza l’aiuto di Mike che lo spinge a costruirsi una carriera, rimarrebbe uno spostato col demone della musica. Invece in breve diventa un idolo dei ragazzi, ma non riesce a resistere al fascino della moglie del suo talent-scout, la bella e fragile Natasha.
IL LADRO DI CARDELLINI di Carlo Luglio con Nando Paone, Pino Mauro, Ernesto Mahieux, Lino Musella, Viviana Cangiano. Su #iorestoinsala. Vale la pena di recuperare questa fiaba napoletana con uno spruzzo di giallo che uno dei più indipendenti autori napoletani ha cucito su misura per un gruppo di virtuosi del teatro partenopeo. Pasquale ha perso il lavoro come forestale, ha superato a fatica la morte della moglie e un infarto, ha 63 anni, un monte di debiti e non ha