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DALLE 23:44 DI VENERDÌ 15 OTTOBRE 2021

ALLE 23:01 DI SABATO 23 OTTOBRE 2021

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Green pass: per una notte Porto Trieste diventa una disco
Folla con pochi portuali per musica alcol e spinelli
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TRIESTE
15 ottobre 2021
23:44
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Insolita folla davanti al Varco 4 del Porto di Trieste a mezzanotte dove invece dei nerboruti camionisti balcanici o dell’Est Europa oltre duecento persone ballano e si divertono al suono di musica techno o fortemente ritmata sparato da una cassa acustica. Tra le insegne al Led che intimano “slow down” “caution” e le gigantesche torri con i fari bianchi nel panorama industriale il ritrovo da disco somiglia a un rave party.
La protesta dei portuali – pochi stanotte – si è trasformata in una festa e il porto in una disco all’aperto.
Tanti i giovani, tanta la birra e anche qualche spinello, chi non balla si trattiene a discorrere sebbene soffi un “borino” freddo. Altri hanno portato sedie pieghevoli con tanto di coperte per ripararsi e qualcuno perfino tende da campeggio.
Ogni tanto, giusto per restare in tema, una voce scandisce “no green pass” oppure un insulto al governo Draghi. Tutti si voltano allora, si uniscono al coro per qualche istante, poi riprendono a ballare. Si può far tardi, domani è sabato.
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Corruzione, Gdf Catania arresta due funzionari pubblici
Inchiesta Pm per istigazione, ordinanza per funzionari pubblici
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CATANIA
16 ottobre 2021
07:01
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Funzionari pubblici sono stati arrestati dalla Guardia di finanza di Catania per istigazione alla corruzione nell’ambito della procedura di esproprio per pubblica utilità di terreni adiacenti alla base militare di Sigonella. Nei loro confronti è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip.
Indagini, coordinate dalla Procura distrettuale di Catania, sono state condotte in Sicilia, Puglia e Lazio. Sull’operazione, denominata ‘Extra base’, il procuratore Carmelo Zuccaro terrà una conferenza stampa, alle 10.30, nella sede del nucleo di Polizia economico-finanziaria a Catania.
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Mafia: colpo a patrimonio corleonesi e parenti Riina
Operazione dei carabinieri riguarda beni per oltre 4 mln
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PALERMO
16 ottobre 2021
08:08
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Avevano favorito la latitanza del boss Bernardo Provenzano, oggi un’operazione dei Carabinieri ha inferto un duro colpo al patrimonio della mafia corleonese eseguendo il sequestro di beni per un valore superiore ai 4 milioni di euro disposto dal Tribunale di Palermo. In particolare il Ros ha eseguito una confisca di tre milioni e mezzo di euro nei confronti di Mario Salvatore Grizzaffi e Gaetano Riina, rispettivamente nipote e fratello del boss Totò Riina, nonché di Rosario Salvatore Lo Bue, soprannominato “Saro Chiummino”, e del figlio Leoluca.
Un altro provvedimento di sequestro per 600 mila euro riguarda Giampiero Pitarresi.
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Caritas: nel 2020 aiutate 2 milioni di persone
Per il 44% delle persone si trattava della prima volta
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16 ottobre 2021
09:02
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Nel 2020 la Caritas in Italia ha complessivamente supportato 1,9 milioni di persone, una media di 286 individui per ciascuno dei 6.780 servizi gestiti dallo stesso circuito delle Caritas diocesane e parrocchiali. Delle persone sostenute nell’anno di diffusione del Covid19, quasi la metà, il 44%, ha fatto riferimento alla rete Caritas per la prima volta.
Tra le regioni con più alta incidenza di “nuovi poveri” si distinguono Valle d’Aosta (61,1%) Campania (57,0), il Lazio (52,9), la Sardegna (51,5%) e il Trentino Alto Adige (50,8%). Per i giovani adulti di età compresa tra i 18 e i 34 anni le nuove povertà pesano per il 57,7%.
Quasi il 30 per cento dei ‘nuovi poveri’, quelli legati alla pandemia che mai si erano rivolti alla Caritas prima del 2020, ha continuato ad avere bisogno di aiuto anche in questo 2021. È quanto emerge dal Rapporto Povertà di Caritas Italiana. “Dei nuovi poveri seguiti nel 2020, le cui richieste di aiuto possiamo immaginare fortemente correlate alla crisi socio-sanitaria legata alla pandemia, oltre i due terzi (esattamente il 70,3%) non ha fatto più ricorso ai servizi Caritas. È un dato, questo, che si presta a una lettura ambivalente. Da un lato può essere preso come un segnale di speranza e di ripartenza; al contempo però – sottolinea il dossier della Caritas ‘Oltre l’ostacolo’ – non possiamo non occuparci e preoccuparci di quel 29,7% di persone che ancora oggi nel 2021 continuano a ‘non farcela’ e che rischiano di vedere in qualche modo ‘ossificarsi’ la propria condizione di bisogno”. Allargando, infine, lo sguardo agli assistiti complessivi del 2021 la fotografia che emerge dai primi otto mesi dell’anno (gennaio-agosto) è la seguente: cresce del 7,6% il numero di persone assistite rispetto al 2020; nel post pandemia torna a calare l’incidenza dei nuovi poveri che costituiscono il 37,0% del totale; il dato, se confermato, tornerebbe ad allinearsi a quello degli anni del pre-Covid-19. Sale la quota di chi vive forme di povertà croniche (27,7%); più di una persona su quattro è accompagnata da lungo tempo e con regolarità dal circuito delle Caritas diocesane e parrocchiali. “Preoccupa anche la situazione dei poveri ‘intermittenti’ (19,2%), che oscillano tra il ‘dentro- fuori’ la condizione di bisogno, collocandosi a volte – sottolinea Caritas – appena al di sopra della soglia di povertà e che appaiono in qualche modo in balia degli eventi, economici/occupazionali (perdita del lavoro, precariato, lavoratori nell’economia informale) e/o familiari (separazioni, divorzi, isolamento relazionale, ecc.)”.
Avere la casa di proprietà non esenta da una possibile condizione di disagio economico: un povero su dieci che si è rivolto nel 2020 alla Caritas è proprietario della sua abitazione. Rispetto alle condizioni abitative, infatti, oltre il sessanta per cento delle persone incontrate da Caritas (il 63%) vive in abitazioni in affitto, da privato (47,9%) o da ente pubblico (15,1%). Seguono le persone con casa di proprietà, comprese le situazioni di nuda proprietà (10,5%), i casi di chi è ospitato temporaneamente o stabilmente da amici (7,4%), di chi dichiara di essere privo di un’abitazione (5,8%) o ospitato in centri di accoglienza (2,7%). Percentuali queste ultime che si legano chiaramente alla condizione degli “homeless”. Le persone senza dimora incontrate dalle Caritas sono state 22.527 (pari al 16,3% del totale), per lo più di genere maschile (69,4%), stranieri (64,3%), celibi (42,4%), con un’età media di 44 anni e incontrati soprattutto nelle strutture del Nord.
Una persona su cinque (19,9%), di quelle accompagnate nel 2020 dalla Caritas, dichiara di percepire il Reddito di Cittadinanza. Tra gli italiani l’incidenza dei percettori sale al 30,1%, scende invece al 9,1% tra gli assistiti stranieri. Nelle regioni del Mezzogiorno – si legge nel dossier – l’incidenza di chi percepisce la misura è molto più elevata (pari al 48,3%), rispetto alle regioni del Nord (23,4%) e del Centro (8,5%).
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Nel 2020 la Caritas in Italia ha complessivamente supportato 1,9 milioni di persone, una media di 286 individui per ciascuno dei 6.780 servizi gestiti dallo stesso circuito delle Caritas diocesane e parrocchiali. Delle persone sostenute nell’anno di diffusione del Covid19, quasi la metà, il 44%, ha fatto riferimento alla rete Caritas per la prima volta.
Tra le regioni con più alta incidenza di “nuovi poveri” si distinguono Valle d’Aosta (61,1%) Campania (57,0), il Lazio (52,9), la Sardegna (51,5%) e il Trentino Alto Adige (50,8%). Per i giovani adulti di età compresa tra i 18 e i 34 anni le nuove povertà pesano per il 57,7%.
Quasi il 30 per cento dei ‘nuovi poveri’, quelli legati alla pandemia che mai si erano rivolti alla Caritas prima del 2020, ha continuato ad avere bisogno di aiuto anche in questo 2021.
“Dei nuovi poveri seguiti nel 2020, le cui richieste di aiuto possiamo immaginare fortemente correlate alla crisi socio-sanitaria legata alla pandemia, oltre i due terzi (esattamente il 70,3%) non ha fatto più ricorso ai servizi Caritas. È un dato, questo, che si presta a una lettura ambivalente. Da un lato può essere preso come un segnale di speranza e di ripartenza; al contempo però – sottolinea il dossier della Caritas ‘Oltre l’ostacolo’ – non possiamo non occuparci e preoccuparci di quel 29,7% di persone che ancora oggi nel 2021 continuano a ‘non farcela’ e che rischiano di vedere in qualche modo ‘ossificarsi’ la propria condizione di bisogno”.
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Da un relitto sommerso nuova luce sulla Magna Grecia
Recupero a 800 metri profondità. Franceschini, investire di più
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16 ottobre 2021
10:02
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Anfore e brocche ma anche un gran quantità di coppe da vino in ceramica fine destinate alla tavola delle élites, ancora impilate e “imballate” all’interno di grandi vasi usati per proteggerle dal rischio di incidenti durante il lungo viaggio in mare. Oltre a resti di alimenti, come le olive.
Recuperato negli abissi del Canale di Otranto all’incredibile profondità di 780 metri, il carico di una nave corinzia del VII sec a.C. appena studiato nei laboratori della Soprintendenza nazionale per il patrimonio subacqueo, getta nuova luce sugli albori del commercio tra Corinto e la Magna Grecia. Di fatto retrodatandone l’inizio proprio ai primi anni del VII sec. a. C. “Una grande scoperta che dimostra la necessità di tornare a investire sull’archeologia subacquea”, applaude il ministro della cultura Franceschini, che anticipa l’intenzione del ministero di avviare un progetto per riportare in superficie anche tutti altri reperti rimasti in fondo al mare. Individuato nel 2018 nell’ambito delle operazioni per la realizzazione della Tap, il metanodotto che porta in Italia il gas dell’Azerbaijan, il relitto dell’antichissima imbarcazione racconta la soprintendente Barbara Davidde, è stato studiato grazie alla legge sull’archeologia preventiva, tanto che lo stesso recupero delle stoviglie oggetto dello studio, in tutto 22 oggetti, è stato finanziato dai lavori per il gasdotto. La sorpresa più grande è arrivata però in laboratorio, quando gli esperti della soprintendenza hanno ripulito e studiato il campionario di vasi e coppe constatando che si trattava di un materiale così antico. Perché fino ad oggi, spiega Davidde, “non si pensava che tra la Magna Grecia e la madre patria ci potesse essere un commercio organizzato già in questa epoca”. Anche la fase del recupero è stata straordinaria. Gli archeologi sono tornati a bordo di una nave oceanografica nel punto del Canale di Otranto in cui era stato individuato il relitto, a 22 miglia dalla costa, e lì hanno documentato il tesoro sommerso con video subacquei e fotografie.
Poi servendosi di una sorta di sottomarino guidato via cavo e di una speciale pompa aspirante sono riusciti a riportare in superficie 22 degli oltre 220 oggetti.
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Giornata alimentazione: con emergenza clima 189 mln alla fame
Wfp, eventi climatici estremi più gravi dei conflitti
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16 ottobre 2021
10:50
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Se non si interviene presto ed efficacemente ”la crisi climatica porterà a una carestia senza precedenti”. “La crisi climatica alimenta quella alimentare con una crescita esponenziale della fame nel mondo”.
E’ quanto denuncia il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (Wfp) in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione. Le stime dell’agenzia delle Nazioni Unite rilevano che un aumento di 2° C della temperatura media globale, rispetto ai livelli preindustriali, porterà altre 189 milioni di persone a lottare contro la fame.
Il Wfp sottolinea come le comunità vulnerabili, la stragrande maggioranza delle quali dipendono dall’agricoltura, dalla pesca e dall’allevamento e che contribuiscono meno alla crisi climatica, continueranno a subire la maggior parte dei danni causati dagli eventi climatici estremi, con mezzi limitati per far fronte a queste crisi.
”Vaste aree del globo, dal Madagascar all’Honduras al Bangladesh, sono nella morsa di una crisi climatica che è ormai una realtà quotidiana per milioni di persone”, ha dichiarato il Direttore Esecutivo del WFP David Beasley. Nel frattempo, decine di migliaia di vite sono a rischio, ad esempio, nel sud del Madagascar, uno dei tanti luoghi in tutto il mondo in cui i cambiamenti climatici hanno portato a condizioni di fame.
L’estrema siccità ha fatto precipitare quasi 1,1 milioni di persone nella fame estrema. Fino al 63% della popolazione che vive al sud del Paese sono agricoltori che hanno visto crollare i loro mezzi di sussistenza e la loro unica fonte di cibo prosciugarsi a causa della siccità. “I conflitti nel mondo stanno portando alla fame milioni di persone, ma la crisi climatica potrebbe oscurare il conflitto come la principale causa delle carestie di domani”, ha detto Beasley.
“C’è un urgente bisogno di investire in sistemi di allerta precoce e programmi di adattamento e resilienza al clima per evitare questa imminente catastrofe umanitaria”, ha concluso Beasley.
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Green pass: Cgia; carenza tamponi, lunedì 2mln a casa
Sud con più alto numero no vax
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VENEZIA
16 ottobre 2021
11:23
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Lunedì prossimo 2 milioni di lavoratori rimarranno a casa perché impossibilitati a farsi il tampone per avere il Green pass. Secondo le stime del Governo sarebbero 3 mln i lavoratori senza il certificato verde, il 13% degli occupati in Italia.
Persone che per accedere al posto di lavoro entro fine anno dovranno fare ogni 2 giorni il tampone per avere il green pass. Attualmente l’offerta è molto inferiore: ieri, ad esempio, sono stati fatti 506 mila tamponi.
Ipotizzando un aumento della produttività da parte delle farmacie e delle strutture dedicate a fare questi test, dopodomani il numero complessivo potrebbe salire fino a 700 mila che sommati alle oltre 300 mila persone che per ragioni di salute non sono obbligate al possesso della certificazione, rimarrebbero senza pass in 2 mln. La regione più no vax è la Sicilia (24,3%) con 625.565 non vaccinati. Poi la Calabria (23,4%,226.745), la Provincia Autonoma di Bolzano (22,7%, 63.570), la Valle d’ Aosta (21%,13.017) e le Marche (20,4%,156.724). Le regioni più virtuose, invece, sono: Lombardia (14,3% i non vaccinati), Lazio (14,2%) e Toscana (13,8%). Tra le 4 macro aree del Paese è il Sud con il più alto numero di non vaccinati (2.143.769, il 20% del totale della popolazione tra i 20 e i 59 anni). In Italia, infine, i “no vax” in età lavorativa sono 5.432.118, pari al 17,4% della coorte 20-59 anni.
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L’orrore del rastrellamento del Ghetto, il 16 ottobre di 78 anni fa
In più di 1000 vennero deportati nei campi di sterminio
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16 ottobre 2021
20:16
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Settantotto anni fa il ‘sabato nero’, una delle pagine più buie della storia italiana: all’alba del 16 ottobre del 1943 i nazisti iniziarono il rastrellamento del Ghetto di Roma. Non furono risparmiati neanche altri quartieri della Capitale, da Trastevere a Testaccio, da Monteverde al Salario.
In 1259 – 689 donne, 363 uomini e 207 bambini – furono costretti ad abbandonare le loro abitazioni, a lasciarsi alle spalle tutte le cose e i ricordi di una vita. Le SS scelsero quella data appositamente: era il giorno del riposo per gli ebrei che celebravano anche la festa del Sukkot. In questo modo, i soldati nazisti erano sicuri di trovarli in casa.
Furono portati a forza a Palazzo Salviati, dove i tedeschi distribuirono dei biglietti scritti in italiano con le istruzioni per l’imminente deportazione. Tra loro c’erano anche due donne incinte che partorirono due bambine nel cortile dell’ex collegio militare della capitale. In 227 vennero rilasciati perché provenienti da famiglie ‘miste’, ma più di 1000 ebrei romani – la mattina del 18 ottobre del 1943 – furono portati dalle SS alla stazione Tiburtina e caricati su un convoglio con 18 carri bestiame diretti nei campi di sterminio. La maggior parte delle persone fu deportata nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Per le vittime di quella razzia fu un viaggio senza ritorno: solamente in 16 sopravvissero, 15 uomini e una donna, Settimia Spizzichino, morta nel 2000. Nessun bambino uscì vivo da quell’inferno. A ricordare quella ferita che resta incisa indelebile nella città di Roma c’è una lapide commemorativa al Tempio Maggiore.
Ma soprattutto ci sono le voci e i racconti di chi ha vissuto quell’orrore e ha dedicato la vita a tenerne viva la memoria nelle nuove generazioni perché un’aberrazione simile non si ripeta mai più.
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Valerie Perrin ‘star’, i romanzi possono salvare vite
Bagno di folla per l’autrice francese, amatissima dal pubblico
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TORINO
16 ottobre 2021
11:59
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Valerie Perrin al Salone di Libro di Torino è una vera star. La coda per partecipare all’incontro con la scrittrice francese, amatissima dal pubblico italiano, è lunghissima.
Molti non riescono a entrare nella Sala Oro all’Oval, la più grande degli spazi del Lingotto Fiere dove si svolge la kermesse.
“La letteratura, i romanzi, le storie, le lettere, sono salvifiche. Possono salvare la vita. E’ la forza dei libri”, afferma Perrin che riscuote un grande applauso quando confessa che per lei il vero successo “è essere madre di due figli”.
“Quando si è mamma si fa quel che si può. Mia mamma è stata una buona mamma perché non ha mai pensato di voler essere perfetta”, dice La scrittrice, che ha ancora un posto alto nella classifica dei libri più venduti in Italia con ‘Cambiare l’acqua ai fiori’ del 2019, parla di ‘Tre’, il suo ultimo libro, anche questo entrato nella ‘top ten’. “Tre è un romanzo sulle nostre vite.
Molti lettori mi hanno detto che ci hanno ritrovato le cose che hanno vissuto nella loro infanzia e adolescenza. E’ un romanzo sulle scelte, quelle buone e quelle cattive, sulle promesse.
Sull’amicizia ma anche sull’amore, che sono molto vicini, si accavallano. Si può essere legati da amicizia per tutta la vita, ma anche dall’amore”.
Perrin parla della sua infanzia, della provincia francese e del rapporto con la grande città, Parigi, ma anche del rapporto con il marito, il regista Claude Lelouch. “Con lui ho fatto tante collaborazioni scenografiche. Ho lavorato per anni con lui, poi mi sono dedicata ai miei romanzi, tutti molto cinematografici. Sono scritti come sceneggiature”, spiega. E, forse proprio per questo, Cambiare l’acqua ai fiori diventerà presto una serie tv, realizzata da produttori italiani: 6 episodi di 50 minuti ciascuno. “Violet in Italia è vista come la Madonna”, scherza Perrin che non esclude che anche ‘Tre’ possa arrivare un giorno sugli schermi.   PIEMONTE   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA   CINEMA

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Einaudi, sottraiamo Ambra a clamore mediatico
Attrice non interviene per decisione casa editrice
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TORINO
16 ottobre 2021
12:00
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Ambra Angiolini, attesa al Salone del Libro per la presentazione del libro di Viola Ardone ‘Oliva Denaro’, non è intervenuta all’incontro. La casa editrice Einaudi e l’ufficio stampa di Ambra hanno deciso insieme di “sottrarre lei e la figlia al clamore mediatico di questi giorni” ha spiegato il direttore dell’Einaudi Stile Libero, Paolo Repetti, aprendo l’incontro.
“Ad Ambra questo libro è piaciuto molto, ma la casa editrice e l’ufficio stampa abbiamo preferito che restasse a Milano. Ovviamente ci scusiamo di questa modifica del programma”, ha detto.
“Nei suoi confronti in questi giorno c’è stata un’attenzione eccessiva. Se Ambra ha dovuto rinunciare a questo incontro è proprio per questo tipo di pregiudizi sulle donne”, ha detto Viola Ardone presentando il suo libro, che racconta la storia di Oliva Ardone, una ragazza di 15 anni che negli anni 60 si oppone a un matrimonio riparatore e rivendica il suo diritto di scelta.
Ambra Angiolini è stata al centro dell’attenzione dei media dopo aver ricevuto da Striscia la Notizia il Tapiro per la fine della relazione con Massimiliano Allegri. Jolanda, la figlia diciassettenne, è intervenuta sui social chiedendosi perché una persona che ha amato e dato fiducia a un’altra persona dovrebbe sentirsi colpevole o perdente. Ne è nato un acceso dibattito, nel quale sono numerosi i vip che hanno preso le difese di Ambra, mentre il tg satirico si è scagliato contro i “sepolcri imbiancati” e i “finti moralisti”.
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Incidenti lavoro: 2 operai feriti in centrale termica, uno grave
L’ infortunio a Turbigo, nel Milanese
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MILANO
16 ottobre 2021
13:58
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Due operai sono rimasti feriti, uno in modo grave, in mattinata a Turbigo (Milano) all’interno di una centrale termica. Secondo la ricostruzione del 118, i due operai sarebbero precipitati da un’altezza di circa quattro metri, Un 49enne ha riportato traumi al cranio, al volto e a un braccio ed è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Niguarda di Milano.

Il secondo, 42 anni, è rimasto ferito a una spalla e a un braccio ed è ricoverato in ospedale a Varese. Sul posto sono intervenuti due elicotteri elisoccorso, ambulanze, vigili del fuoco, carabinieri e personale dell’Ats.
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Altri due operai morti sul lavoro, in Toscana e Abruzzo
Gravissimo un terzo operaio nel Milanese
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SANTA CROCE SULL’ARNO (PISA)
16 ottobre 2021
14:44
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Non conosce fine la strage degli incidenti sul lavoro. Un operaio di 47 anni è morto in uno stabilimento di Santa Croce sull’Arno (Pisa), situato nella zona di via del Bosco.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il 118 che nello stesso intervento ha assistito anche un collega del deceduto. Accertamenti già avviati dai carabinieri e dal personale Asl della Medicina del Lavoro.
A Lanciano, in Abruzzo, un operaio è morto in un incidente avvenuto in un cantiere edile allestito per i lavori di realizzazione di un gasdotto. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo sarebbe sceso in uno scavo per effettuare alcuni controlli quando è stato travolto da una massa di terra di una parete che ha ceduto. Al momento sul posto si trovano la Polizia, titolare delle indagini, i Vigili del Fuoco e personale dell’ispettorato del lavoro della Asl. La Procura di Lanciano ha aperto un’inchiesta.
Due operai sono rimasti feriti, uno in modo grave, in mattinata a Turbigo (Milano) all’interno di una centrale termica. Secondo la ricostruzione del 118, i due operai sarebbero precipitati da un’altezza di circa quattro metri, Un 49enne ha riportato traumi al cranio, al volto e a un braccio ed è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Niguarda di Milano. Il secondo, 42 anni, è rimasto ferito a una spalla e a un braccio ed è ricoverato in ospedale a Varese. Sul posto sono intervenuti due elicotteri elisoccorso, ambulanze, vigili del fuoco, carabinieri e personale dell’Ats.
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Green pass: Rumiz, portuali hanno tradito D’Agostino
Lavoratori facili da raggirare, spinti da forze esterne
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TRIESTE
16 ottobre 2021
14:48
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“Vivo malissimo questa cosa, come un tradimento da parte di una classe di lavoratori che da questo presidente del Porto di Trieste è stata trattata con i guanti: la sensazione è che siamo fronte a dei lavoratori culturalmente molto deboli e facili da raggirare, credo siano stati spinti a questo da forze esterne”. Lo ha affermato lo scrittore Paolo Rumiz durante la conferenza stampa di avvio del festival Dedica, a Pordenone.

“Io so quanto il presidente del Porto D’Agostino li ha amati, assistiti uno per uno e non per paternalismo, ma affetto e lui dice che se oggi lo rifiutano non ci sono le condizioni per lavorare. Per la città è un suicidio: ieri avevamo migliaia di veneti venuti a fare casino. Quando sono arrivati a Trieste per trovare il porto hanno dovuto vedere Google maps. E’ chiaro che si sono fatti raggirare da questa grande emozione irrazionale pilotata dall’esterno che è il discorso dei no vax”.
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Operaio morto sul lavoro a Santa Croce sull’Arno
Incidente in magazzino edile. Soccorso anche un ferito
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SANTA CROCE SULL’ARNO (PISA)
16 ottobre 2021
15:00
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Un operaio di 47 anni è morto in uno stabilimento di Santa Croce sull’Arno (Pisa), situato nella zona di via del Bosco. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il 118 che nello stesso intervento ha assistito anche un collega che è ferito e non risulta in pericolo di vita.
Secondo quanto si apprende l’operaio è morto precipitando da un’altezza di circa tre metri nel magazzino di un’azienda di materiali edili. Sul posto sono intervenuti il 118 e i vigili del fuoco ma la caduta è risultata fatale per il 47enne che è morto subito a causa dei traumi e delle lesioni riportate. Il medico del 118 non ha potuto fare altro che constatare il decesso. Accertamenti in corso dei carabinieri e del personale Asl della Medicina del Lavoro sulla dinamica dell’infortunio.
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Papa: cambiare economia, tornare al passato è suicida
‘In nome di Dio, date vaccini’. Salario minimo e meno ore
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CITTA DEL VATICANO
16 ottobre 2021
15:45
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Papa Francesco torna a chiedere un modello economico dal “volto umano”. Nel videomessaggio per l’incontro dei Movimenti Popolari chiede di voltare pagina dopo la pandemia.
“Si tratta di cambiamenti che segnano punti di non ritorno, punti di svolta, crocevia in cui l’umanità è chiamata a scegliere” e “ritornare agli schemi precedenti sarebbe davvero suicida e, se mi consentite di forzare un po’ le parole, ecocida e genocida”.
Per cambiare il modello economico occorrerebbe introdurre “il salario universale e la riduzione della giornata lavorativa”, è la sua proposta. Per Papa Francesco è dunque necessario cambiare “i nostri modelli socio-economici, affinché abbiano un volto umano, perché tanti modelli lo hanno perso”. “A tutti voglio chiedere in nome di Dio. Ai grandi laboratori, che liberalizzino i brevetti. Compiano un gesto di umanità e permettano che ogni Paese, ogni popolo, ogni essere umano, abbia accesso al vaccino”. “Voglio chiedere, in nome di Dio, ai gruppi finanziari e agli organismi internazionali di credito di permettere ai Paesi poveri di garantire i bisogni primari della loro gente e di condonare quei debiti” fatti contro gli interessi dei popoli.
Infine chiede di agire tutti insieme contro i populismi e ‘benedice’ il movimento Black Lives Matter definendo i promotori delle proteste “samaritani collettivi”.
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Covid: Fvg, un decesso,scendono ricoveri in reparti ordinari
In terapia intensiva sono 7, altri a 37
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TRIESTE
16 ottobre 2021
16:32
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 5.303 tamponi molecolari sono stati rilevati 123 nuovi contagi con una percentuale di positività del 2,32%. Sono inoltre 15.812 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 10 casi (0,06%).
Nella giornata odierna si registra il decesso all’Ospedale di Udine di un uomo di 82 anni di Palazzolo dello Stella; restano 7 le persone ricoverate in terapia intensiva mentre scendono a 37 i pazienti ospedalizzati in altri reparti.
Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.832, con la seguente suddivisione territoriale: 831 a Trieste, 2.026 a Udine, 680 a Pordenone e 295 a Gorizia. I totalmente guariti sono 110.063, i clinicamente guariti 32 e 885 le persone in isolamento.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 114.856 persone (il totale dei casi è stato ridotto di una unità a seguito della revisione di un test antigenico positivo) con la seguente suddivisione territoriale: 23.700 a Trieste, 52.763 a Udine, 23.029 a Pordenone, 13.765 a Gorizia e 1.599 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale sono state rilevate le positività di un infermiere e di un medico dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale e di un infermiere dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale.
Infine, relativamente strutture residenziali per anziani, si registra il contagio di un ospite a Trieste.
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Covid: 2.983 positivi e 14 vittime, 472mila tamponi
In calo le terapie intensive e i ricoveri nei reparti
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16 ottobre 2021
17:47
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Sono 2.983 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.732.
Sono invece 14 le vittime in un giorno, in rilevante calo rispetto alle 42 di ieri. Ancora molto alto il numero di tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus: 472.535, in lieve calo rispetto al record di ieri quando furono 506.043. Il tasso di positività è allo 0,6%, pressochè stabile rispetto allo 0,5% di ieri. Sono 352 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid, 5 in meno rispetto a ieri nel saldo. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.371, rispetto a ieri sono 74 in meno.
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Ieri record Green pass, ne sono stati emessi 867mila
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16 ottobre 2021
18:01
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Giornata record ieri per l’emissione di Green pass, in coincidenza con l’entrata in vigore dell’obbligo per i lavoratori: sono stati 867.039. Il giorno precedente erano stati 860.094, altro picco.
L’impennata di questi due giorni si deve alla grande quantità di certificazioni a seguito di tamponi: ieri sono 653.827; quelli da vaccinazione sono stati invece 208.831; da guarigione 4.381.
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Green pass: ‘vergogna’, sit-in in piazza a Napoli
Annunciata mobilitazione permanente, manifestazione ogni sabato
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NAPOLI
16 ottobre 2021
18:16
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Hanno urlato “vergogna-vergogna” e no alla “dittatura sanitaria” i circa centocinquanta manifestanti che oggi si sono ritrovati in piazza Dante, a Napoli, per contestare il Green pass. I manifestanti hanno esposto striscioni con i quali hanno annunciato che la mobilitazione sarà permanente e che ogni sabato si ritroveranno in piazza Dante per sostenere la loro posizione.
Tra gli interventi anche quello di Guido Cappelli, il docente universitario che l’altro giorno ha tenuto una lezione all’aperto, e del professore universitario in pensione, Carlo Amirante.
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Covid: Calabria, due ricoveri in più in rianimazione
In calo presenze in reparti di cura ed i nuovi positivi
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CATANZARO
16 ottobre 2021
18:22
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Ci sono due ricoverati in più a causa del Covid nei reparti di rianimazione della Calabria, con il totale che raggiunge quota 14. Diminuiscono, invece, le presenze nei reparti di cura, che si riducono di 4 unità (totale 90).
Nessun morto neppure oggi, mentre i nuovi positivi diminuiscono da 94 a 69 (dato complessivo 85.521), con 3.870 tamponi eseguiti (totale 1.241.188) ed il tasso di positività che scende dal 2,52% all’1,78. Ci sono 114 guariti in più e 43 persone in meno isolate a domicilio. Si riducono anche gli attualmente positivi, che sono 45 in meno (totale 2.799). Questi i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di prevenzione comunicati delle Aziende sanitarie provinciali e contenuti nel Bollettino quotidiano diramato dalla Regione.
Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti: – Catanzaro: casi attivi 86 (4 in reparto, 3 in terapia intensiva, 79 in isolamento domiciliare); casi chiusi 11.395 (11.239 guariti, 156 deceduti).
– Cosenza: casi attivi 1.274 (21 in reparto, 4 in terapia intensiva, 1.249 in isolamento domiciliare); casi chiusi 26.501 (25.852 guariti, 649 deceduti).
– Crotone: casi attivi 227 (3 in reparto, 0 in terapia intensiva, 224 in isolamento domiciliare); casi chiusi 8.142 (8.027 guariti, 115 deceduti).
– Reggio Calabria: casi attivi 779 (54 in reparto, 7 in terapia intensiva, 718 in isolamento domiciliare); casi chiusi 29.187 (28.787 guariti, 400 deceduti).
– Vibo Valentia: casi attivi 255 (6 in reparto, 0 in terapia intensiva, 249 in isolamento domiciliare); casi chiusi 6.335 (6.235 guariti, 100 deceduti).
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Falso allarme bomba in centro vaccini a Perugia
Presenti allontanati fino a termine controlli artificieri
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PERUGIA
16 ottobre 2021
18:50
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Falso allarme bomba, oggi, in un centro per i vaccini anti-Covid a Perugia.
Nel primo pomeriggio è giunta al numero di emergenza della questura una telefonata anonima che segnalava la presenza di un ordigno nell’Hub vaccinale di San Marco.
Gli agenti della squadra volante e degli uffici investigativi, subito giunti sul posto, hanno invitato i presenti, circa 40 persone compreso personale medico e sanitario, ad uscire, per mettere il sito in sicurezza in attesa dell’arrivo di personale specialistico dei carabinieri.
Gli artificieri dell’Arma hanno quindi proceduto ad una attenta ispezione e bonifica dei luoghi, senza riscontrare alcuna anomalia.
L’operatività dell’ Hub è stata quindi ripristinata, per la prosecuzione delle operazioni vaccinali.
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Pellegrinaggio a piedi del card. Bassetti alla Porziuncola
Per guarigione dal Covid,per le vocazioni e per ‘cammino Sinodo’
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PERUGIA
16 ottobre 2021
18:59
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Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia e presidente della Cei, ha svolto un pellegrinaggio a piedi dal capoluogo umbro fino alla Porziucola di Santa Maria degli Angeli di Assisi, insieme a un centinaio di fedeli.
Tre le finalità del pellegrinaggio ricordate dal cardinale durante la preghiera iniziale nella chiesa di Ospedalicchio: ringraziare il Signore per la grazia della guarigione sua e di tante persone colpite dal Covid-19, definendosi Bassetti “un graziato da Dio”; pregare per le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata, “necessarie alla Chiesa e alla società”; prepararsi spiritualmente al Cammino sinodale, perché “questo andare verso Assisi ci dà il senso della Chiesa che cammina con Cristo che la guida verso la Casa del Padre”.

“Nel nostro cammino – ha detto Bassetti, interpellato sulla visita del papa ad Assisi il prossimo 12 novembre – abbiamo pregato anche per il Santo Padre affinché si realizzassero quelle finalità per i poveri che porta da sempre nel cuore, dalla sua esperienza in Argentina”. Durante la messa al termine del pellegrinaggio ha quindi osservato: “Il vero viaggio della nostra vita, di cui anche il pellegrinaggio di oggi è stato un segno importante, è quello di andare verso la profondità di noi stessi”.

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Trovata su web piastrina disperso in Russia
Dopo 78 anni. Cerimonia in Garfagnana, moglie aspetta cimelio
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COREGLIA ANTELMINELLI
16 ottobre 2021
19:56
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Dopo 78 anni la piastrina di riconoscimento di Marino Donati, nato a Lucignana nel 1915 e che durante la seconda Guerra Mondiale partì per la Russia nella sezione Alpini, da dove non tornò mai più, è tornata a casa. L’oggetto è stato acquistato all’asta, per poco più di 80 euro, su un sito di cimeli russo dalle nipoti di Marino Donati insieme a Alba Donati che ha ricevuto nella sua libreria la telefonata di un uomo di Carrara che, curiosando su Internet, aveva trovato la medaglietta con il nome e il cognome di Donati e il luogo di nascita, il paesino di Lucignana.
Marino Donati rimase disperso in Russia durante la ritirata italiana.
La medaglietta è stata ritrovata in un bunker nella zona di Voronez e da lì, nel tempo, è finita su Internet. Il sindaco di Coreglia Antelminelli, Marco Remaschi, insieme al presidente dell’Istituto storico della Resistenza di Lucca, Stefano Bucciarelli, con gli alpini di Piano di Coreglia e le associazioni del territorio, questa mattina ha consegnato la medaglietta ai familiari di Donati. Presenti il figlio di Marino Donati, Giuliano, insieme con la moglie Daniela e figlie Vania e Debora, e la sorella Alba. Mamma Iole, ultracentenaria, non ha potuto essere presente alla cerimonia ma per tutta la vita è rimasta legata all’amore per Marino di cui l’ultima notizia è datata 23 gennaio 1943; poi più niente. Ora il ritrovamento della piastrina di riconoscimento. Lui, come migliaia di altri ragazzi caduti sul fronte russo, fu rubricato come ‘disperso’.
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No Green pass Torino, ‘lunedì andremo al porto di Genova’
Centinaia in corteo, la lotta non si ferma
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TORINO
16 ottobre 2021
20:00
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Alcune centinaia di persone hanno sfilato oggi a Torino contro il Green Pass. È il 13esimo corteo organizzato nel capoluogo piemontese negli ultimi mesi.

Il serpentone è partito da piazza Castello, come ogni sabato, ha attraversato via Po, corso San Maurizio, piazza Vittorio Veneto ed è tornato al punto di partenza. “Sindacati terroristi”, uno degli slogan più scanditi. Marco Liccione, portavoce del movimento La Variante Torinese, ha annunciato che da lunedì “molto di noi saranno a Genova per dare una mano nella protesta ai portuali”. Un’altra manifestazione-presidio si svolgerà, ha detto Liccione, a Torino “perché la lotta non si ferma”.
Non si sono registrate, durante il corteo, tensioni dopo quelle del pomeriggio in piazza Castello tra anarchici e militanti di Forza Nuova.
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Verdone si apre ai ricordi, show al Salone del Libro
Artista presenta La carezza della memoria, lì dentro ci sono io
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TORINO
16 ottobre 2021
20:04
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“Siamo spesso un paese cialtrone, caotico, fanfarone, ma questa volta, con il Covid, stiamo stati bravi, più di tanti altri paesi che ora stanno molto peggio di noi. Ho sentito proprio in questi giorni un mio amico che vive in Romania dove si sono vaccinate solo il 50% delle persone e hanno le terapia intensive piene.
Per carità, io rispetto chi il vaccino non lo vuole proprio fare, ma ho smesso di parlare con loro, come si fa? Stanno fermi sulle loro idee, non c’è nulla da fare. Per altro è difficile parlare con chi crede che col vaccino ti mettono un microchip”. E’ un fiume in piena Carlo Verdone quando inizia a parlare al Salone del Libro, in un Auditorium gremito, centinaia di persone per ore in coda per assistere al dialogo con il direttore della Stampa, Massimo Giannini. L’attore e regista ha raccontato l’origine del suo ultimo libro, ‘La carezza della memoria’ (Bompiani), nato proprio in tempo di Covid. “Dovevo scrivere questo libro per Bompiani da 9 anni – ha raccontato Verdone – ma ho preso a scriverlo quando è cominciato il lockdown, quando mi sono chiuso in casa come tutti. Con il mio dolore alle anche e pure un po’ di amarezza per il momento che stavamo vivendo. Ho cominciato ad aprire uno scatolone con vecchi, vecchissimi ricordi, ed è nato il libro, un paragrafo per ogni oggetto importante di quello scatolone. Ecco: questo libro mi rappresenta più dei miei film. Ci sono proprio io lì dentro, non l’ho scritto tanto per scrivere, che senso avrebbe avuto? I film, anche quelli in cui uno è più se stesso, sono sempre un compromesso con il produttore, nella scrittura uno è completamente libero”. L’incontro, continuamente interrotto dagli applausi e dalle risate, ha visto un Verdone generoso, in piena sintonia con il pubblico. Ha raccontato aneddoti della suo lavoro e della sua vita privata, tra cui l’incontro, a 23 anni quando frequentava la facoltà di Lettere a Roma, con una prostituta, Maria F, “un incontro che mi ha toccato tantissimo e che più volte ho pensato di far diventare un film, interpretato da me, ma adesso sono vecchio, quella parte non la potrei più fare. Vediamo che succederà”. Prima di salutare, Verdone ha voluto ricordare un capitolo del libro a cui è particolarmente legato, ‘La signora Stella’, in cui racconta l’incontro con una malata terminale che ha chiesto di vederlo per ringraziarlo dei suoi film. “Ho capito in quel momento quanto è importante il nostro lavoro, se fatto con amore e serietà. Di quanto può comunicare alle persone’. A quel punto tutto il pubblico si è alzato in piedi. Standing ovation. “Grazie ragazzi, alla prossima, bellissima Torino”.
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Asia Argento, scrivere mi ha fatto benissimo
‘La gente riconosce verità, ribellatevi alle schifezze’
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TORINO
16 ottobre 2021
20:06
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“Da quando ho scritto questo libro mi sento meno sola, so che ci sono donne che si identificano in me e io in loro, che mi leggono. Ci sono abituata io alla solitudine e al suo dolore, ma adesso, a venti anni da quei fatti maledetti che finalmente ho tirato fuori e raccontato, in fondo è tutto un po’ più facile.
E poi sono contentissima di averlo scritto e di presentarlo qui al Salone dove siete tantissimi. E’ incredibile quanti siete, perché una cosa la voglio dire a tutte voi: se ce l’ho fatta io, ce la fate tutte.
Ribellatevi alle schifezze”. È una Asia Argento in piena forma quella che oggi al Salone del Libro di Torino, in Sala Oro, la più grande dell’Oval, ha presentato il suo ‘Anatomia di un cuore selvaggio (Piemme) uscito ad inizio anno.
“Il caos che arriva talvolta nelle nostre vite, nella mia dall’inizio perché la mia famiglia è stata proprio complicata – ha detto – è insopportabile. Quando ho raccontato la storia delle violenze di Weinstein me ne hanno dette di tutti i colori, insultata, attaccata. Arrivavo a casa la sera, dopo le interviste, e piangevo; è stata una guerra. Ma mai mi sono sentita una vittima, la mia fragilità è stata la mia forza e così sia per tutte le donne che si ribellano”. L’attrice ha poi parlato del suo disco, che uscirà il 22 novembre, ‘Music From My Bed’, e del fatto che a breve produrrà un suo film di cui però non ha voluto dire nulla. “Non è facile produrre un proprio film – ha aggiunto – per me infatti è stato più facile produrre l’ultimo film di mio padre, che ha 81 anni, e che comunque è sempre un genio. I soldi non mi mancano, non ho bisogno di nessuno, neppure ora che sono single, e pure da anni. Anzi in genere i miei compagni li ho pure mantenuti io. Loro stavano sul divano e io arrivavo la sera distrutta a casa, non mi va più questa storia. Ho scritto tutto in questo libro, mi ha fatto bene farlo. Ho scritto la verità e la gente la verità la riconosce. Anche Weinstein la verità la sapeva, anche se ha detto che io e le altre eravamo consenzienti. Balle, tutte balle, la verità ora è venuta fuori. Basta volerla tirare fuori”.
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Auci la più letta conquista ancora Salone del Libro
‘Signora best seller’ annuncia, in cantiere una nuova storia
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TORINO
16 ottobre 2021
20:08
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“Sì, è finita, la saga dei Florio è finita. All’inizio è stato pesante staccarmene, ho fatto una telefonata piangendo, la persona che ho chiamato si è preoccupata, ‘ho finito il romanzo’ ho detto singhiozzando.
Ora la sensazione è diversa, sono triste come quando si lascia la scuola, ti stacchi dalla vita di prima, da una quotidianità, ma sai che è una tappa necessaria e poi c’è l’Università. Ecco: ho fatto l’esame di maturità, ora mi aspetta l’Università”. Stefania Auci è protagonista al Salone del Libro dove torna con i Leoni. Non potrebbe essere diversamente visto il successo del libro I leoni di Sicilia e poi del secondo volume, L’inverno dei leoni, entrambi usciti per Nord. I due volumi hanno sbancato le librerie con centinaia di migliaia di copie vendute in tutto il mondo: I leoni di Sicilia, tradotto in 32 Paesi, è stato più di 100 settimane in classifica. E L’inverno dei leoni, che la scrittrice presenta nella sala Oro, è primo tra i libri più venduti nei primi nove mesi di quest’anno, come comunicato dall’Aie. La storia è quella dei Fiorio, emigranti calabresi che sbarcano a Palermo alla fine del Settecento e costruiscono un florido impero commerciale. Il secondo volume racconta il declino della famiglia. “Ho dato l’anima per questa storia. Scrivere è una magia. Un miracolo che si ripete ogni giorno e che mi ha salvato la vita. Quando si scrive, cominci a pensare, a immaginare. La scrittura è tua ed io scrivo per questo”, spiega Auci che non riesce a nascondere la commozione. Il successo non sembra avere cambiato la scrittrice siciliana, 47 anni il prossimo 21 novembre, che prima di diventare la ‘signora bestseller’ faceva l’insegnante. “Non mi aspettavo questo successo – ammette la Valerie Perrin italiana, applaudita dal pubblico in sala -. Sono rimasta la stessa di sempre. Non puoi sapere come sarà tuo figlio, come sarà la sua vita. È lo stesso quando tagli il cordone ombelicale con un libro, non sai come sarà accolto, se piacerà. Devo ringraziare non solo la casa editrice, ma la distribuzione e i librai. In particolare Fabrizio Piazza, il libraio per eccellenza”. Ora l’attesa del lettori è per il nuovo libro che Stefania Auci ha in cantiere: ambientato a Palermo, è il racconto di un fatto realmente accaduto.
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Quammen ‘profeta Covid’, avrei preferito sbagliarmi
A Salone Libro autore Spillover, ci saranno altri virus
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TORINO
16 ottobre 2021
20:11
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“Io non sono un profeta, avrei preferito sbagliarmi Ma mi aspettavo che arrivasse una pandemia e che fosse simile a questa, gli scienziati lo avevano previsto dieci anni fa”. E’ strapiena di gente al Salone del Libro la sala del Lingotto da cui avviene il collegamento on line con David Quammen, giornalista, saggista e divulgatore scientifico, ma soprattutto suo malgrado ‘profeta del Covid’.

Nel suo libro Spillover, pubblicato per la prima volta nel 2012 e da Adelphi nel 2014, Quammen aveva dato l’allarme.
“Speravo che il mio libro sarebbe stato un monito, che avrebbe aiutato a evitare quello che è accaduto. Invece si è rivelato un quadro dipinto in anticipo” spiega. “Che cosa non ha funzionato? Era troppo costoso intervenire, sia dal punto di vista economico sia da quello politico. Il mio Paese aveva un presidente narcisista, di cui non voglio neppure ricordare il nome. E’ stato il fallimento di una linea politica e di una leadership politica. Diceva che non era grave, che sarebbe sparito, quasi per magia. La sua unica preoccupazione erano le elezioni. Il risultato è stato disastroso”. Quammen non vede una soluzione dietro l’angolo: “Il morbillo – osserva – non è mai scomparso e neppure questo virus scomparirà.
Tra quarant’anni i bambini saranno vaccinati contro questo e altri coronavirus”. Il giornalista e saggista non ha dubbi sulla validità dei vaccini che, come ha detto, in altre occasioni, considera “la migliore difesa contro i nuovi virus”. Quanto alla possibilità che il Covid sia stato creato in laboratorio, Quammen spiega che “è ancora oggetto di controversia, ma la maggior parte degli scienziati ritiene che sia un virus naturale arrivato per spillover dagli animali”.
Quemman, nato a Cincinnati nel 1948, ama il suo lavoro, è entusiasta della sua attività che lo porta a viaggiare nel mondo: “mi piace andare sul campo. Se parli di un virus che arriva da una caverna in Cina ci devi andare. Io ho acuto l’opportunità e il privilegio di andare dove era necessario”, dice. Un nuovo lavoro è già avviato: “Sto scrivendo un libro su Sars-Cov-2, il virus e la sua evoluzione. Arriverà tra due anni”.
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Ieri record di Green pass, ne sono stati emessi 867mila
Impennata per obbligo certificazione, merito soprattutto dei tamponi
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16 ottobre 2021
20:14
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Giornata record ieri per l’emissione di Green pass, in coincidenza con l’entrata in vigore dell’obbligo per i lavoratori: sono stati 867.039.
Il giorno precedente erano stati 860.094, altro picco. L’impennata di questi due giorni si deve alla grande quantità di certificazioni a seguito di tamponi: ieri sono 653.827; quelli da vaccinazione sono stati invece 208.831; da guarigione 4.381.
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Ligabue, sono in astinenza da palco
Protagonista con Fabrizio Moro di incontro a Festa di Roma
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16 ottobre 2021
20:17
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Puoi raccontare questo mestiere “in tanti modi, ma c’è una sola vera concretizzazione, quando le parole sono cantate da te e da chi hai davanti, non c’è niente di più vero di quella esperienza. Se sei tossico di palco come sono io di palco vai in un’astinenza terribile”.
Parola di Luciano Ligabue protagonista con Fabrizio Moro di un incontro moderato da Stefano Mannucci, alla Festa del Cinema di Roma. E’ stata l’occasione per mostrare il video diretto da Moro con Alessio De leonardis (coregisti anche del primo film del cantautore romano, Ghiaccio, di prossima uscita, ndr) per uno dei primi brani simbolo del rocker di Correggio, ‘Sogni di rock’n’roll”, uscito nel primo album dell’artista, nel 1990. La canzone è è rientrata nel progetto di IMAGinACTION Festival Internazionale del Videoclip, che con la produzione di Raffaella Tommasi e Stefano Salvati (Daimon Film) vuole realizzare videoclip per canzoni iconiche che ancora non l’avevano. Ligabue “regge” all’astinenza da palco, progettando il grande concerto di Campovolo, rimandato per covid: “Dovevamo festeggiare i miei 30 anni di carriera nel 2020, lo faremo il 4 giugno 2022. Sarà un anniversario un po’ balordo” ma “la festa sarà come dovrà essere”. Preoccuparsi “di ennesime ondate non fa che sfinirti, quello che vuoi sentirti dire da cittadino è di poter fare nel modo migliore questo benedetto concerto e non vedo l’ora”. Per il video di Sogni di rock’n roll “quando abbiamo detto si al progetto Alessio ed io eravamo ancora coinvolti nel mondo emotivo del film fatto insieme – spiega Moro parlando della nuova coregia – C’è venuta in mente l’idea di una rapina… ma all’inizio avevo paura di parlarne con Luciano, infatti ho continuato a mandargli dei vocali”. Con Ligabue, si sono conosciuti a un matrimonio di un amico comune “e da allora tra noi navighiamo a vista” spiega il cantautore romano sorridendo e togliendosi anche qualche sassolino dalla scarpa: “E un periodo molto confuso per noi, ma una cosa la voglio dire. Ho avuto a che fare con tante persone del mondo dello spettacolo e mi sono fatto pochissimi amici. Ho conosciuto artisti nati in pochi mesi senza una storia, senza una gavetta che inizialmente mi davano la mano in un certo modo o mi chiamavano come ospite ai concerti per vendere biglietti e dopo il successo mi ritrovo a parlare con i loro assistenti”. Invece “quando è arrivato Luciano sul set l’ho trovato un uomo di un’umiltà incredibile, disponibile con le persone”, e aggiunge Moro rivolgendosi al collega, “ho avuto la sensazione che tutto quello che hai oggi te lo sei guadagnato veramente”. Commentando poi il suo ritorno live la scorsa estate, Moro spiega che gli manca “la spensieratezza negli occhi delle persone. Ai concerti non si può stare distanziati, ci si abbraccia . Speriamo di poterlo tornare a fare presto”. Tra i temi dela conversazione anche “l’ossessione” che entrambi hanno per il cinema e il primo film di Moro e Leonardis, Ghiaccio: “E’ la storia di due pugili e la cosa più bella è stata vedere i personaggi prendere vita, grazie attori come Vinicio Marchioni e Giacomo Ferrara. E’ un’esperienza che mi ha aperto un mondo; siamo già drogati di palco, io lo sto diventando anche di questo”. Queste sono, per Ligabue “dipendenze sane – sottolinea -. Io soffro meno la dipendenza da film, perché torno al cinema solo quando ho una storia che sento di non poter raccontare in altro modo”. Dicendo, senza pensarci troppo, che “di film non ne farò più”, il musicista ricorda il primo giorno di riprese per il suo debutto alla regia, Radiofreccia: “Avevo una crew tutta romana, scafatissima, e sentivo che dicevano ‘Aho questo sta a fa’ due film in uno, il primo e l’ultimo… dimostrarsi autorevole con loro all’inizio non è stato semplicissimo”.
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Rigoletto live dopo Covid, sul podio Riccardo Frizza
Firenze, prima recita il 19 ottobre, poi repliche il 22 e 24
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FIRENZE
16 ottobre 2021
20:17
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Martedì 19 ottobre 2021 alle ore 20 prima recita di Rigoletto di Giuseppe Verdi al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Sul podio il maestro Riccardo Frizza alla guida dell’Orchestra e del Coro del Maggio Musicale Fiorentino per la regia di Davide Livermore.
Interpreti, Amartuvshin Enkhbat come Rigoletto, Mariangela Sicilia come Gilda e Piero Pretti nel ruolo del duca di Mantova. Altre due recite: venerdì 22 ottobre, sempre alle ore 20, e domenica 24 ottobre alle ore 15.30.
Questa edizione di Rigoletto, ricorda il Maggio, è stata messa in scena a porte chiuse lo scorso 23 febbraio 2021 per la registrazione video disponibile ancora sulla piattaforma digitale ItsArt. Per il maestro Riccardo Frizza, dopo la direzione di febbraio, queste recite segnano il suo ritorno sul podio del Teatro davanti al pubblico fiorentino dopo 10 anni dall’ultima volta, quando diresse il Don Pasquale di Gaetano Donizetti nel gennaio 2011.
Dopo il recentissimo successo di La traviata, Davide Livermore sigla anche la seconda regia delle tre opere della “Trilogia popolare”. A queste due, per concludere il trittico verdiano, sempre con la regia affidata a Livermore, si affiancherà anche Il trovatore, previsto nella stagione 2022/23.
Il Coro del Maggio è diretto da Lorenzo Fratini.
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Salone Libro: Starnone e la morte vista da un bimbo
Esce ‘Vita mortale e immortale della bambina di Milano’
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TORINO
16 ottobre 2021
20:20
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“Da anni volevo scrivere un libro sull’esperienza umana più terribile, la consapevolezza che si deve morire, e alla fine ho deciso di farlo nell’ottica di un bambino, l’ultima persona al mondo che dovrebbe avere quella consapevolezza. Usando, come situazione il primo amore, altra esperienza devastante e meravigliosa”.
Così Domenico Starnone, tra gli scrittori italiani più amati, vincitore nel 2001 del Premio Strega con Via Gemito, autore di libri di successo come Lacci, La scuola, Denti, Auguri professore, tutti diventati film, ha presentato il suo atteso ultimo lavoro, Vita mortale e immortale della bambina di Milano, uscito da Einaudi in questi giorni.
Il testo di Starnone, ancora una volta denso di umanità, caratterizzato da una scrittura semplice, ma perfetta, empatica e senza tempo, è tante cose: è una storia di iniziazione alla vita di un giovane maschio, una storia di visioni contrapposte della femminilità, da una parte la bellissima bambina di Milano, che il protagonista vede danzare, elegante e altera, sbirciando dal balcone, dall’altra la nonna, secondo lui bruttissima, rugosa, piegata da una vita di sacrifici, napoletana come lui e che per lui si butterebbe nel fuoco. Ed è anche una storia linguistica: da una parte il milanese, lingua del ricco nord, e il napoletano, lingua della quale ci si può anche ‘vergognare’, lingua delle origini, idiomi che miracolosamente si incontrano quando il bambino incontra la letteratura, ovvero l’italiano.
Il libro si apre con il mito di Orfeo, che era andato a riprendersi la fidanzata Euridice, finita sottoterra a causa del morso di una serpe. “Progettavo di fare lo stesso con una bambina che disgraziatamente non era la mia fidanzata – si legge all’inizio del romanzo – ma che poteva diventarlo se fossi riuscito a riportarla da sotto a sopra la terra, incantando scarafaggi, moffette, topi e toporagni. Il trucco era non girarsi mai a guardarla, cosa per me difficile ancor più che per Orfeo, col quale sentivo di avere parecchie affinità”.
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Green pass: manifestazione contro a Palermo
Circa 300 presenti. Iniziativa organizzata dalla FISI
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PALERMO
16 ottobre 2021
20:34
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In trecento si sono ritrovati davanti al teatro Massimo
Manifestazione no Green pass davanti al teatro Massimo questo pomeriggio a Palermo. I contrari alla certificazione verde si sono dati appuntamento questo pomeriggio in piazza Verdi.
Circa trecento i presenti, fra manifestanti e curiosi, che hanno ascoltato gli interventi fatti da un palco improvvisato. Ad organizzare l’evento è stata la FISI (Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali), coadiuvata da associazioni e comitati civici. Presente anche il gruppo cittadino di Italexit, soggetto politico fondato dall’ex Movimento 5 Stelle Gianluigi Paragone.
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Green Pass: tensione a corteo Milano, cariche alleggerimento
Un arrestato; quattro fermati verranno denunciati
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MILANO
16 ottobre 2021
21:13
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Tensione in serata al corteo dei No Green Pass a Milano per il tentativo del gruppo di testa, composto anche da anarchici, di sfondare il cordone di sicurezza degli agenti in tenuta antisommossa. In centro, all’altezza di via Borgogna, ci sono state due cariche di alleggerimento che hanno impedito ai contestatori di avanzare.
Alcuni di loro sono stati colpiti da manganellate, ma non si registrano feriti per ora. La Questura comunica che al momento una persona è stata arrestata per resistenza, e che 4 sono state fermate (e saranno denunciate) fra le 16 identificate.
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Portuali Trieste, dietrofront, la protesta continua
Comunicato con un breve post sul profilo social
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TRIESTE
17 ottobre 2021
00:15
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Dietrofront del Coordinamento dei portuali triestini che, dopo il comunicato diffuso in serata, confermato dalla conferenza stampa tenuta dal leader Stefano Puzzer, è tornato sulla propria decisione sostenendo in un breve messaggio sui profili social che “il presidio continua e non si molla”.
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Colpo di fucile uccide 15enne, è stato il fratellino
Il padre lo ha confermato durante l’interrogatorio al pm
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BRESCIA
17 ottobre 2021
10:21
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Non è stato il padre bensì il figlio tredicenne a esplodere il colpo di fucile che ieri sera a San felice del Benaco, nel Bresciano, ha ucciso una ragazzina di 15 anni.
È quanto emerso dall’interrogatorio del padre che è stato sentito nella notte dal pubblico ministero di Brescia Carlo Milanesi.

Padre e figlio stavano mostrando il fucile alla ragazzina quando il 13enne ha premuto il grilletto colpendo la sorella in pieno petto.
La quindicenne è morta sul colpo.
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Green pass: terzo giorno proteste al Varco 4 a Trieste
Piccola folla nonostante dietrofront, complice bella giornata
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TRIESTE
17 ottobre 2021
10:40
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Per Trieste non è solo la domenica del ballottaggio: al Varco 4 del molo VII continua la protesta dei portuali, iniziata il 15 ottobre, con un via vai di persone che non si è mai arrestato, e che aumenta con il passare delle ore, favorito dalla bella giornata.
Dopo la seconda nottata di presidio – più calma rispetto al “rave party” del giorno prima – sono al momento alcune centinaia le persone che continuano a partecipare alla manifestazione, qualcuno giunto in pullman da fuori regione.
Questo nonostante il caos generato ieri sera da un primo comunicato del Coordinamento dei lavoratori portuali di Trieste che annunciava la sospensione del blocco.
L’annuncio, diffuso intorno alle 19, ha subito alzato un polverone con protagonisti i no green pass, arrabbiati e delusi per una protesta che al contrario sarebbe dovuta proseguire almeno fino al 20 ottobre. Di mira è stato preso subito Stefano Puzzer, il leader del Clpt, presente al Varco anche stamattina.
Ieri sera da eroe ha rischiato di diventare traditore dopo l’annuncio ed ha quindi diffuso più tardi un altro comunicato precisando che “il presidio continua fino al 20 ottobre e non si molla”. Una nota dalla quale è sparita la frase “da domani torniamo al lavoro”.
Le critiche non sono mancate sui social, anche da parte di Ugo Rossi, il candidato 3V (no vax) che si è presentato per la prima volta alle elezioni Comunali in corso e ha sorprendentemente superato il 4% dei consensi.
L’attività del porto, intanto, prosegue anche se in modo rallentato. Dal Varco 4 infatti, ufficialmente mai bloccato, di nuovo non passano più i camion, dirottati al Varco 1.
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Incendio all’Elba, in corso operazioni spegnimento
Evacuate precauzionalmente una decina di persone
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CAMPO NELL’ELBA
17 ottobre 2021
11:00
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L’incendio divampato ieri a Castacoli, all’Isola d’Elba (Livorno) è stato messo sotto controllo, intorno alle 3 di notte, con uno sforzo importante delle numerose squadre di volontariato antincendio e degli operai forestali. Evacuate precauzionalmente una decina di persone Sono state ‘giuntate’ diverse centinaia di metri di tubazioni per arrivare con molta fatica a spengere i 400 metri di fronte attivo di uno dei più vasti incendi scoppiati all’isola d’Elba negli ultimi anni, spiegano dalla Sala operativa della Regione Toscana.
In questo momento stanno operando le fiamme 20 squadre di volontariato, oltre al direttore delle operazioni di spegnimento, l’assistente alle operazioni di spegnimento e due squadre di vigili del fuoco, giunti sull’isola con l’ultimo traghetto e un elicottero regionale sta effettuando diversi lanci di supporto alle operazioni, in particolare nella zona più impervia e difficilmente raggiungibile del fronte. A terra inizia adesso il lavoro più faticoso fatto di molta manualità per realizzare una larga staccata con rastri e zappe fra la parte bruciata e la vegetazione e spengere ogni piccola brace che potrebbe fare ripartire le fiamme. Sono previste molte ore di impegno visto che le previsioni meteo parlano ancora di vento e bassa umidità condizioni ancora favorevoli alla propagazione del fuoco.
Le cause de rogo sono in corso di accertamento da parte anche dei carabinieri forestali.
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Donna ferita in lite a Milano, grave in rianimazione
Anche un uomo in ospedale ma in condizioni lievi
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MILANO
17 ottobre 2021
11:16
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E’ in pericolo di vita una donna di 31 anni di Segrate (Milano) ricoverata in rianimazione all’ospedale Niguarda dopo aver ricevuto una ferita da taglio al corpo nel corso di una lite la notte scorsa in via Tocqueville, vicino a corso Como, una delle zone della movida di Milano.
I carabinieri del Nucleo radio mobile sono intervenuti intorno alle 5, su segnalazione del 112, al Niguarda e hanno stabilito, stando ai primi accertamenti, che la donna era rimasta coinvolta in una lite, sulle cui cause i militari stanno indagando, in via Tocqueville con un gruppo di giovani probabilmente di origine africana.

Nella lite è rimasto ferito anche un senegalese di 25 anni, portato all’ospedale Fatebenefratelli con una ferita da taglio superficiale alla gamba.
Sul posto sono intervenuti i militari del Nucleo Operativo della Compagnia Milano Duomo e i rilievi sono stati effettuati dal Nucleo Investigativo.
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Incidenti stradali: cade dalla moto, muore giovane a Pisa
29enne ha perso controllo mezzo, forse malore
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PISA
17 ottobre 2021
11:31
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Un uomo di 29 anni è morto in un incidente stradale avvenuto stamani intorno alle 7 in prossimità di una rotatoria al confine tra Pisa e Ghezzano, frazione del comune di San Giuliano Terme (Pisa).
Il giovane era in sella a una moto quando ne ha perso il controllo per cause tuttora in corso di accertamento.

Non è escluso che il motociclista, di origini straniere, abbia accusato un malore alla guida e sia poi rovinosamente caduto sull’asfalto. Le forze dell’ordine, stando a quanto si è appreso, avrebbero escluso il coinvolgimento di altro veicoli.
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Green pass: due arresti e denunce per corteo Milano
Nel corteo anche momenti di tensione e cariche alleggerimento
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MILANO
17 ottobre 2021
12:06
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Due persone sono state arrestate per resistenza a pubblico ufficiale al termine della manifestazione di ieri a Milano contro il Green pass che ha visto la partecipazione di numerose migliaia di persone e durante la quale si sono verificati momenti di tensione e qualche carica di alleggerimento da parte delle Forze dell’ordine.
Almeno otto altri manifestanti, per ora, sono stati invece stati denunciati dopo le indagini della Digos per manifestazione non autorizzata e altri reati.
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Pestaggio di gruppo dopo la discoteca, ragazzo in ospedale
Aggressione nel Reggiano, sparati anche due colpi da scacciacani
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BOLOGNA
17 ottobre 2021
12:32
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Cinque ragazzi, ventenni, sono stati violentemente aggrediti e pestati da un gruppo di una quindicina di coetanei la notte scorsa all’uscita di una discoteca nel Reggiano. Due sono rimasti feriti, uno dei quali finito in ospedale con una mascella spaccata.
Durante il brutale pestaggio, senza motivo secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sono stati anche esplosi due colpi d’arma che poi si è rivelata una scacciacani.
È successo all’uscita di una disco a Castellarano poco dopo le 4.30 di notte. Sono intervenuti i carabinieri del nucleo operativo di Castelnovo Monti, che indagano insieme ai colleghi delle stazioni di Castellarano e Baiso. Identificata buona parte dei responsabili dell’aggressione. Si tratta di giovani tra 20-25 anni, in prevalenza stranieri e dimoranti nel comprensorio ceramico modenese. Le accuse per loro vanno da concorso in rissa aggravata, lesioni personali aggravate, esplosioni pericolose e rapina (a una vittima è stata anche strappata la collanina).
Tutti saranno proposti per il daspo urbano.
Un aiuto chiave alle indagini dei carabinieri è arrivato anche dai filmati girati coi telefonini da diversi presenti all’uscita della discoteca, postati sui social e resi disponibili ai militari.
Le cinque vittime hanno tra 18-25 anni. Il ferito più grave ha riportato la frattura di una mascella. Curato in pronto soccorso a Sassuolo è stato poi trasferito all’ospedale di Modena dove si trova ricoverato con una prognosi di 40 giorni.
L’altro con una prognosi di 15 giorni è stato dimesso.
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Entra nella Fontana di Trevi, multato dalla Polizia Locale
L’uomo ha 45 anni
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ROMA
17 ottobre 2021
13:22
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Ieri sera intorno alle 21.00 pattuglie del I Gruppo Centro “ex Trevi” della Polizia Locale di Roma Capitale, durante i consueti controlli della zona, sono intervenute per un cittadino di nazionalità italiana, 45 anni, che era appena entrato all’interno della Fontana di Trevi.
L’uomo, dopo essere stato fatto uscire, è stato sanzionato e sottoposto alla misura dell’ordine di allontanamento, Daspo urbano, secondo quanto previsto dal Regolamento di Polizia Urbana.
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Green Pass: Polizia Milano valuta posizione 40 anarchici
Pm Nobili, grazie a lavoro delle Forze dell’ordine
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MILANO
17 ottobre 2021
13:39
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Degli oltre 100 manifestanti identificati durante il corteo No Green pass di ieri la Polizia di Milano “sta valutando la posizione di circa 40 persone aderenti all’area anarchica milanese e varesina” per la loro denuncia. Le indagini – spiega la Questura – in relazione al “flusso disordinato di circa 10mila persone, riunitesi senza preavviso” che hanno attraversato il centro tentando, senza riuscirci, di avvicinarsi a Regione, Corriere della Sera e Cgil “hanno portato a due arresti e otto indagati per interruzione di servizio pubblico, violenza privata, istigazione a disobbedire alle leggi e per manifestazione non preavvisata”.

Dell’inchiesta su quanto accaduto durante il corteo No Green pass si occupa il capo del Pool antiterrorismo della Procura di Milano, Alberto Nobili, il quale ha elogiato le Forze dell’ordine per la loro capacità, come accade da settimane, di “gestire il disordine”, ovvero di riuscire a contenere cortei variegati e senza una guida precisa.
Il pm milanese ha più volte sottolineato come in questi cortei vi sia il rischio di infiltrazioni di estremisti di destra e anarchici e ieri, in alcune circostanze, sono stati questi ultimi a cercare di prenderne la testa, inutilmente.
“Con decisione, ma allo stesso tempo senza arrivare a scontri aperti, le Forze dell’ordine sono riuscite a tenere sotto controllo migliaia di persone”, ha spiegato il magistrato.
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Puzzer, portuale triestino vaccinato ma contro il Green pass
Passato da sindacalista, controversie con aziende dello scalo
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TRIESTE
17 ottobre 2021
13:54
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Ha fatto il vaccino e ha il green pass, ma non lo esibisce per lavorare bensì solo per accompagnare il figlio all’asilo. E così continuerà, ha annunciato, fino a quando “il governo non ritirerà il green pass”.
Dà sicurezza Stefano Puzzer, detto Ciccio, l’anima dei portuali no green pass e poi dell’intero movimento che non accetta l’obbligo della carta verde. Un leader che ora però rischia di cadere in disgrazia dopo settimane di battaglie e due giornate di protesta. Fino a poche ore fa era vicepresidente del Coordinamento lavoratori portuali di Trieste e suo portavoce, stamani ha però dato le dimissioni dopo alcuni “miei errori”.
La sua battaglia inizia con i tamponi gratuiti per i colleghi portuali, poi, quando le aziende accolgono la richiesta, per tutti i lavoratori. Dunque alza un muro contro muro e la protesta di cinque giorni, nonostante l’impegno politico e di altre autorità, diventa una realtà.
Dopo esperienze pregresse deludenti in altri sindacati (Uil e Cisl) e anche nell’Usb – da cui c’è stato un distacco per divergenze non solo politiche ma probabilmente anche economiche – sei anni fa con alcuni colleghi portuali fonda il Coordinamento (Clpt). Avvia una prima battaglia a favore dell’indipendentismo per l’attuazione dell’allegato VIII del Trattato di pace di Parigi del 1947. In pratica, il cosiddetto Territorio Libero di Trieste.
Il passato lavorativo dell’omone dagli occhi azzurri e il sorriso enigmatico a mezza bocca, che in porto lavora dove c’è richiesta per l’Agenzia per il lavoro portuale di Trieste, comincia alla Trieste Marine Terminal, da cui va via (o viene allontanato, secondo alcuni) con una buonuscita sostanziosa.
Vincerà poi cause giudiziarie contro i terminalisti, dimostrando che qualcuno aveva manomesso le sue urine facendole risultare positive alla cocaina.
Puzzer è stimato anche dai portuali più duri. E’ battagliero, lo è stato anche contro Zeno D’Agostino, l’amato presidente dell’Autorità portuale che ha riconosciuto il suo sindacato e ora se lo ritrova come avversario. D’Agostino ha indicato lui come responsabile delle (eventuali) sue dimissioni. Appassionato di pallone (centrocampista delle giovanili della Triestina), Puzzer è definito come un uomo che agisce con intelligenza.
Almeno fino a ieri sera, quando per stanchezza o per altre ragioni, deve aver perso un po’ di lucidità. Fino alle improvvise dimissioni di stamani.
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Green pass sfondano 100 milioni, attesa la prova rientro
E’ corsa ai tamponi: 1,8 milioni in 3 giorni. File nelle farmacie
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18 ottobre 2021
08:59
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Dopo il D-Day di venerdì scorso, si attende la prova di ogg per il Green pass. Intanto, le certificazioni verdi scaricate hanno superato quota 100 milioni, con un’accelerazione proprio a cavallo dell’entrata in vigore dell’obbligo per i lavoratori: 2,5 milioni i pass emessi tra giovedì e sabato.
Di questi, 1,8 milioni derivano da tamponi.
E la ‘macchina’ dei test sarà messa sotto stress in settimana, vista la grande richiesta e la loro breve validità (48 ore).
Già ieri code si sono formate in diverse farmacie. Al di là delle proteste ancora in atto, come al porto di Trieste, ci sono timori timori di un aumento delle defezioni, dopo il +23% di certificati di malattia registrato venerdì scorso rispetto a quello della settimana precedente.
La Cgia di Mestre stima in 2 milioni i lavoratori che potrebbero rimanere a casa perchè impossibilitati a fare il tampone. Il totale dei pass emessi dalla piattaforma nazionale è salito dunque a 100.595.790. Proprio venerdì il record (867.039, di cui 653.827 da tamponi). Impennata dei test, ma sono in crescita anche le prime somministrazioni di vaccino anti-Covid come segnalano dalla struttura del commissario all’emergenza, generale Francesco Figliuolo.
Il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, ha ipotizzato una possibile eliminazione del Green pass entro l’anno “se la campagna raggiunge il 90%”. Il consulente del ministro della Salute, Walter Ricciardi, ha aperto ad un’attenuazione dello stato di emergenza: “ci avviamo per lo meno a una situazione di sicurezza, anche se la pandemia non è finita”. Attualmente la copertura vaccinale riguarda 43.847.511 italiani che hanno concluso il ciclo. Si tratta del 74% della popolazione complessiva, l’81,2% della platea vaccinabile, quella degli over 12.
Si vedrà nei prossimi giorni se il fastidio di dover fare un tampone ogni due giorni porterà ad un’erosione dello zoccolo duro dei ‘no vax’: sono ancora 2,8 milioni a non aver ricevuto neanche una dose di vaccino. Mentre sono salite a 581.132 le terze dosi. I dati delle ultime 24 ore confermano che attualmente la pandemia è sotto controllo: i nuovi positivi sono stati 2.437 e le vittime 24; il tasso di positività rimane stabile allo 0,6%, mentre continuano a calare i pazienti in terapia intensiva per il Coronavirus: sono 349, con una riduzione di tre unità rispetto al giorno precedente. Mentre aumentano di 16 le persone ricoverate nei reparti ordinari: sono 2.386. In vista della ripresa è corsa ai tamponi, dunque, con le farmacie affollate nel giorno festivo ed anche qualche criticità.
A Torino, nel quartiere di San Salvario è dovuta intervenire una pattuglia della polizia per controllare la lunga coda che si era creata davanti ad una farmacia. Il serpentone di persone, fino a un centinaio, ha creato qualche disagio anche alla viabilità. “Stiamo lavorando senza sosta da stamattina – fanno sapere dall’esercizio commerciale – avevamo un certo numero di prenotazioni”, ma molti di più si sono presentati sapendo dell’accesso libero. Nel pomeriggio lunghe code davanti alle farmacie – fino a 400 persone in attesa per quelle che offrono pacchetti scontati per i test – si sono viste anche a Bolzano.
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Arte: Morto il pittore Achille Perilli
Tra i maestri dell’astrattismo italiano del Novecento
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17 ottobre 2021
15:29
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E’ morto a Orvieto, a 94 anni all’ospedale Santa Maria della Stella, il pittore Achille Perilli, considerato tra i maestri dell’astrattismo italiano del Novecento. Era nato a Roma il 28 gennaio 1927.
Con Piero Dorazio, Giovanni Guerrini, Renzo Vespignani e altri era stato tra i fondatori de Gruppo Arte Sociale (Gas). Nel 1947 aveva partecipato alla redazione del manifesto Forma 1 per la difesa dell’arte astratta. A Perilli sono state dedicate numerose mostre personali e retrospettive in Italia e all’estero. La Biennale di Venezia nel ’69 riservò alle sue opere, caratterizzate da un cromatismo vivace e brillante una sala.
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Migrante morto per incendio in Calabria,trovato carbonizzato
Cause accidentali, é successo in capannone in cui dormiva
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CORIGLIANO ROSSANO
17 ottobre 2021
15:40
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Un migrante di nazionalità moldava di cui non si conoscono le generalità é morto a Corigliano Rossano nell’incendio scoppiato nel capannone abbandonato in cui dormiva. Le fiamme, secondo quanto é emerso dalle indagini dei carabinieri del locale Reparto territoriale, sarebbero state provocate da cause accidentali, presumibilmente per una cicca di sigaretta non spenta.

L’incendio é stato spento dai vigili del fuoco. A trovare il cadavere carbonizzato del moldavo sono stati i carabinieri, che hanno sentito come testimone un altro migrante che dormiva nel capannone insieme alla vittima. Sul posto i militari hanno trovato alcune bottiglie di alcolici vuote.
Si esclude, in ogni caso, che l’incendio sia stato appiccato volontariamente da qualcuno e che quindi, per quanto é accaduto, possano esserci responsabilità di terzi .
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Stretta su monopattini, sigarette e smartphone al volante
Carica di emendamenti al decreto legge Infrastrutture all’esame della Camera
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18 ottobre 2021
08:16
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Dall’addio alle botticelle – romane e non – al divieto di fumo alla guida, dalla riproposizione del bonus taxi, decisamente allargato rispetto alla versione del 2020, all’estensione temporale del foglio rosa da 6 a 12 mesi. Sono molti i temi oggetto degli emendamenti segnalati dai partiti per integrare il decreto infrastrutture all’esame della Camera.
C’è chi nella Lega propone ad esempio di alzare il limite di velocità in autostrada a 150 chilometri orari (se a tre corsie e dotata di specifiche apparecchiature di calcolo della velocità) e chi, praticamente tra tutte le forze politiche, punta invece ad una stretta sui monopattini.
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Covid: 2.437 positivi, 24 vittime e 381mila tamponi
In calo le terapie intensive, aumentano i ricoveri nei reparti
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17 ottobre 2021
17:26
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Sono 2.437 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.983.
Sono invece 24 le vittime in un giorno, 10 in più di ieri. Effettuati 381.051 tamponi, in calo rispetto a ieri quando furono 472.535. Il tasso di positività è stabile allo 0,6%. Sono inoltre 349 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid, 3 in meno rispetto a ieri. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.386, rispetto a ieri sono 16 in più.
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Tre italiani morti in incidente a Ryad, anche ballerino
Durante gita nel deserto, mezzi finiti in scarpata
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BARI
17 ottobre 2021
19:00
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Tre italiani sono morti in un incidente nel deserto a Ryad, in Arabia Saudita. Tra loro anche il ballerino di Bisceglie (Barletta Andria Trani), Antonio Caggianelli, di 33 anni.
Lo si apprende da media locali.
L’incidente risale a sabato, ma se n’è avuta notizia oggi.
Caggianelli ha partecipato all’ultima edizione della Notte della Taranta. I ballerini erano nel Paese arabo per esibirsi e, nel loro giorno libero, avevano deciso di fare una escursione nel deserto con una comitiva di 10 persone. A quanto si apprende, i mezzi su cui viaggiavano sarebbero finiti in una scarpata. Oltre ai 3 italiani, altre 2 persone del posto sono morte.   MONDO

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Covid: in Fvg 32 nuovi contagi
Nessun decesso, 7 in terapia intensiva, 39 in altri reparti
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TRIESTE
17 ottobre 2021
19:03
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 1.943 tamponi molecolari sono stati rilevati 30 nuovi contagi con una percentuale di positività del 1,52%. Sono inoltre 11.353 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 2 casi (0,02%).
Nella giornata odierna non si registrano decessi, restano 7 le persone ricoverate in terapia intensiva mentre sono 39 i pazienti ospedalizzati in altri reparti. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.832, con la seguente suddivisione territoriale: 831 a Trieste, 2.026 a Udine, 680 a Pordenone e 295 a Gorizia. I totalmente guariti sono 110.118, i clinicamente guariti 32 e 858 le persone in isolamento.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 114.886 persone (il totale dei casi è stato ridotto di due unità a seguito di revisione di test positivi, uno relativo al territorio di Trieste e uno a quello di Gorizia) con la seguente suddivisione territoriale: 23.710 a Trieste, 52.770 a Udine, 23.038 a Pordenone, 13.769 a Gorizia e 1.599 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale è stata rilevata la positività di un operatore socio sanitario dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale.
Relativamente alle strutture residenziali per anziani non si registrano contagi né tra gli ospiti né tra gli operatori.
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Salone Libro: edizione super, file e boom vendite
Bilancio superiore alle attese, tantissimi i giovani
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TORINO
18 ottobre 2021
13:12
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E’ il Salone del Libro dei record.
Alle porte del Lingotto le file sono lunghissime, tutto il giorno.
Il bilancio per gli editori – grandi e piccoli – è ottimo, meglio delle più rosee aspettative. Le vendite sono superiori a quelle del 2019, ultima edizione in presenza, per alcuni un vero boom. C’è folla negli stand e agli incontri con gli autori, code ai ‘firmacopie’. Molte case editrici segnalano un’età media del pubblico più bassa del solito, con tanti giovani che non si limitano a fare un giro, ma fanno incetta di titoli. Sbancano libri come ‘Spillover’ di David Quammen, il profeta del Covid, che giovedì si è collegato con il Salone, ma è solo un esempio.
“Una cosa del genere non era immaginabile. Una fiumana di gente, tanto affetto. Saranno più o meno i visitatori del 2019, ma avevo previsto la metà. Non dimentichiamo che ci sono 20.000 studenti in meno. Numeri stupefacenti” sottolinea il direttore Nicola Lagioia che domani farà il bilancio del Salone.
Mondadori segnala per tutte le case editrici del gruppo un incremento medio delle vendite oltre il 30% sul 2019, per Laterza, che al Salone festeggia i 120 anni, “sono superiori al 2018, anno d’oro”. La Sellerio registra una crescita del 30% sull’ultimo Salone, Giulio Perrone Editore stima un aumento del 60%, per E/O che ha tra i punti di forza i libri di Valerie Perrin l’incremento è del 50%. In crescita anche la Adelphi con la Contessa di Benedetta Craveri e Yoga di Emmanuel Carrere.
“Sta andando meglio delle aspettative, ieri è stata una giornata bella. All’incontro con Alberto Angela c’erano più di mille persone. Le vendite sono agli stessi livelli di due anni fa, un ottimo risultato. Tra i titoli più venduti quelli di Alberto Angela, di Sabina Guzzanti, di Antonella Lattanzi, ma anche novità come Il segreto dello speziale di Sarah Penner e Thoni di Giuseppe Ferrario, finalista dello Strega ragazzi. Il bilancio è positivo sia dal punto di vista qualitativo sia tra gli addetti al lavori. C’è un grande entusiasmo per la ripresa e tanto calore del pubblico, tantissimi bambini, davvero un .bellissimo rientro” dice Laura Donnini, amministratrice delegata della Harpercollins Italia. “E’ un Salone molto bello, abbiamo visto molti giovani. Le vendite sono in crescita del 30%, trainate da titoli come Bolle di Sapone di Malvaldi e Mastro Geppetto di Fabio Stassi”, spiega Antonio Sellerio. “Un’edizione straordinaria, abbiamo ritrovato una Torino vogliosa e volenterosa, c’è tanta voglia di libri. Le nostre vendite superano del 60% quelle del 2019 e del 2018 con Aixa De La Cruz, candidata al Premio Strega Europa e i libri della nuova collana Mosche d’oro diretta da Nadia Terranova”, afferma Antonio Sunseri (Giulio Perrone Editore).
Soddisfatti anche i ‘piccoli’. “Un’edizione senza precedenti per la grande voglia di tornare al Salone. Le vendite vanno molto bene per tutti, decisamente di più del passato. Non ce l’aspettavamo, abbiamo finito titoli e rifornito velocemente. Mi aspettavo un buon successo ma non di questo portata” sottolinea Gianmario Pilo, direttore della casa editrice indipendente torinese Add.
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Saviano accolto da standing ovation al Salone del Libro
Graphic Novel “racconta la mia ferita”
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TORINO
17 ottobre 2021
19:53
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È stato accolto da una standing ovation Roberto Saviano al suo arrivo nella Sala Oro dell’Oval del Lingotto, dove presenta con il disegnatore, artista internazionale, Asaf Hanuka il graphic novel ‘Sono ancora vivo’ (Bao Publishing). “Grazie di esservi vaccinati”, ha esordito Saviano che vive sotto scorta da quindici anni, 5.475 giorni.

“È il racconto di una resistenza portata avanti con la sola artiglieria della parola e attraverso il perimetro del proprio corpo, comprendendo che, da qualsiasi lotta, si impara una sola regola: non è vero che dalla battaglia tornerai vivo o non tornerai affatto. Si può tornare feriti. In questo libro si racconta la mia ferita. Ma il messaggio è che la parola quando decide di andare per la sua strada non ha limiti”, ha detto Saviano che ha sottolineato l’importanza della “rete solidale che mi sostiene, è stata vitale per me”.
“Sono molto grato al talento di Assaf, alla sua capacità di raccontare con il disegno. – ha aggiunto – Queste cose non avrei trovato altro modo per dirle. È come spogliarsi in pubblico.
Raccontare i tentativi di seduzione della camorra contro di me è imbarazzante, non riesco con le parole, ma con il disegno si”.
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Salone Libro: Houellebecq premio Mondello, finito nuovo libro
Auditorium pieno, ‘nessuna sorpresa, Macron vincerà al 2°turno’
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TORINO
17 ottobre 2021
19:53
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“Sto bene, sono solo stanco perché ho appena finito un libro. È troppo complicato dire di cosa parla.
Sarà un libro deprimente”. Esordisce così lo scrittore francese Michel Houellebecq, che ha ricevuto a Torino il Premio Internazionale Mondello nell’ambito del Salone del Libro.
Intervistato da Marco Missiroli, giudice monocratico del Premio, ha risposto alle domande del pubblico che alla fine lo ha applaudito a lungo. Houellebecq ha risposto anche sulle elezioni francesi. “L’importante è poter dire che vinceremo”, dice. Poi, incalzato dal pubblico ha aggiunto: “lo scenario che si profila non è una sorpresa. Al secondo turno arriverà Macron con un candidato forte del centro destra e vincerà Macron.
L’unica sorpresa è che non sarà né Le Pen né Zemmour. L’unica cosa che non avevo previsto è che movimenti come Al Quaeda sarebbero ricomparsi sulla scena. Questo non lo avevo previsto “.
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Salone Libro:Right to Read, biblioteche per bimbi invisibili
Progetto Fondazione Circolo dei lettori e Regione Piemonte
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TORINO
17 ottobre 2021
19:53
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‘Right to Read. Leggere è un diritto’: è il progetto – presentato al Salone del Libro – che fa incontrare cooperazione internazionale e promozione culturale e della lettura, un viaggio in regioni del Mondo dove l’infanzia è più difficile a causa di guerre, povertà e crisi umanitarie spesso dimenticate dall’Occidente.
Realizzato dalla Fondazione Circolo dei lettori con l’Assessorato alla Cooperazione Internazionale della Regione Piemonte, il progetto sostiene la creazione e lo sviluppo di biblioteche scolastiche o di comunità, raggiungendo i piccoli lettori in Burkina Faso, Kosovo, Capo Verde, Siria, Guinea Conakry, Ucraina orientale, Senegal, Artsakh, Benin. È previsto un intervento in 12 scuole, ciascuna riceverà una fornitura di libri e una donazione in denaro per allestire e arredare gli ambienti, acquistare beni strumentali e materiali informatici.
“Sogno che in ogni luogo colpito da fame e guerra i bambini possano avere un posto sicuro dove viaggiare con la fantasia, ispirati dalla bellezza della letteratura a ricostruire le loro nazioni: in questi luoghi sarà presente con una targa esplicativa il Piemonte di cui andiamo orgogliosi”, ha detto Maurizio Marrone, assessore alla Cooperazione Internazionale della Regione Piemonte. “Quanto ci sono mancati i bambini, in questi lunghi mesi di pandemia. Ma ci sono anche bambini sempre invisibili. È la questione centrale di questo presente: l’infanzia dimenticata. L’infanzia invisibile. E noi proviamo a esserci, a entrare nel cuore di questa questione, attraverso la lettura. Perché la lettura non è soltanto svago, impegno, iter scolastico, è qualcosa di ben di più. Crediamo che donare libri a bambini invisibili sia un modo per dare loro un’occasione di libertà”, spiega Elena Loewenthal, direttore Fondazione Circolo dei lettori.
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In 20 anni quintuplicate vendite diritti titoli all’estero
Sulla piattaforma NewItalianBooks 260 editori e 1.700 novità
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TORINO
17 ottobre 2021
19:53
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Negli ultimi due decenni le vendite di diritti dei titoli italiani all’estero sono quintuplicate. La traduzione è lo strumento fondamentale per la diffusione delle opere degli autori italiani nel mondo, e va sostenuta e promossa.
È il messaggio che arriva dall’incontro al Salone del Libro ‘Il libro italiano nel mercato internazionale’, promosso dal Centro per il libro e la lettura in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Treccani. Appuntamento che si inserisce in un percorso di riflessione e avvicinamento al Salone del Libro di Parigi 2023 e alla Buchmesse di Francoforte 2024, in cui l’Italia sarà il Paese ospite d’onore.
La crescita è stata favorita dagli interventi delle istituzioni pubbliche, mirati al sostegno dell’editoria italiana sul mercato internazionale. Si concentra su NewItalianBooks, curata da Paolo Grossi: una piattaforma trilingue (in italiano, inglese e francese) pensata per diffondere le novità editoriali italiane sul mercato internazionale. “Il sito conta a oggi l’adesione di 260 editori e ha un catalogo di più di 1700 novità, ed è alimentato dagli editori stessi,”, spiega Grossi che annuncia che presto il sito sarà anche in tedesco, in vista dell’appuntamento del 2024 alla Buchmesse di Francoforte. La piattaforma “è anche una vetrina per le attività degli Istituti Italiani di Cultura, un osservatorio della situazione del mercato italiano e un centro di monitoraggio sullo stato di traduzione dei nostri autori”, aggiunge.
L’impegno economico del Ministero degli Esteri – spiega la dirigente culturale Paola Pugno – è in continua crescita: nel 2021 l’erogazione complessiva dei bandi tocca i 520.000 euro e, grazie al radicamento sui territori degli Istituti Italiani di Cultura, sono arrivate domande di partecipazione da 50 paesi stranieri.
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Premio Strega Europa a Georgi Gospodinov
Riconoscimento anche al traduttore Dell’Agata
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TORINO
17 ottobre 2021
20:28
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L’autore bulgaro Georgi Gospodinov, con il romanzo Cronorifugio (Voland), si aggiudica l’ottava edizione del Premio Strega Europeo. Il riconoscimento è stato assegnato anche a Giuseppe Dell’Agata, traduttore del libro vincitore, “quale segno tangibile dell’importanza che hanno le traduzioni come strumento di dialogo e di conoscenza”.
Alla cerimonia di premiazione al Circolo dei lettori, sono intervenuti, oltre ai cinque autori finalisti, Giovanni Solimine e Stefano Petrocchi, rispettivamente presidente e direttore della Fondazione Bellonci, Emanuele Sacerdote, in rappresentanza di Strega Alberti Benevento, Vittorio Bo, commissario del Sistema delle Biblioteche e dei Centri Culturali di Roma Capitale, Eugenio Tangerini, responsabile delle relazioni esterne di Bper Banca, che offre il premio alla traduzione, e Giulio Biino, presidente del Circolo dei Lettori di Torino.
All’inizio dell’incontro sono stati consegnati i premi dell’edizione 2020, che a causa della pandemia si è svolta a porte chiuse, alla scrittrice tedesca Judith Schalansky, autrice di Inventario di alcune cose perdute (nottetempo), e alla sua traduttrice Flavia Pantanella.
All’inizio dell’incontro sono stati consegnati i premi dell’edizione 2020, che a causa della pandemia si è svolta a porte chiuse, alla scrittrice tedesca Judith Schalansky, autrice di Inventario di alcune cose perdute (nottetempo), e alla sua traduttrice Flavia Pantanella.
Il Premio Strega Europeo consolida la collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino. Anche quest’anno le autrici e gli autori candidati hanno presentato al Salone i rispettivi libri in gara, ciascuno in un incontro individuale, tra venerdì 15 e domenica 17 ottobre. Gli appuntamenti dell’ottava edizione sono iniziati a Roma il 14 ottobre presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio, grazie alla collaborazione con la Casa delle letterature dell’Istituzione Biblioteche di Roma Capitale.
Georgi Gospodinov ha ottenuto 10 voti sui 22 espressi dalla giuria composta come di consueto da scrittori vincitori e finalisti del Premio Strega: Silvia Avallone, Andrea Bajani, Giuseppe Catozzella, Antonella Cilento, Maria Rosa Cutrufelli, Paolo Di Paolo, Mario Fortunato, Paolo Giordano, Helena Janeczek, Nicola Lagioia, Lia Levi, Wanda Marasco, Melania G.
Mazzucco, Daniele Mencarelli, Marco Missiroli, Valeria Parrella, Romana Petri, Sandra Petrignani, Antonio Scurati, Elena Stancanelli, Nadia Terranova, Sandro Veronesi.
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Voci sgombero Trieste, portuali liberano postazione al varco
‘Per garantire accesso scalo’. Presidio avanza lungo strada
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TRIESTE
18 ottobre 2021
08:31
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Circolano voci di un possibile e imminente sgombero forzato tra i manifestanti ‘No Green pass’ in presidio da venerdì mattina davanti al varco 4 del Porto di Trieste. Poco dopo le 7 i manifestanti hanno formato un capannello nei pressi dei tornelli.
Successivamente i portuali con alcuni volontari hanno liberato la postazione davanti al varco da dove in questi giorni hanno tenuto conferenze stampa e servito cibo e bevande. I manifestanti si sono spostati un po’ più avanti sulla strada, per garantire, come è stato ribadito al megafono, l’accesso al porto “come abbiamo sempre fatto”.
A pochi minuti dall’alba chi ha passato la notte al sit in stava smontando le tende e raccogliendo da terra i sacchi a pelo. Pochi i lavoratori portuali presenti, più numerosi i sostenitori. Poco prima delle 7 alcuni veicoli sono riusciti a fare accesso allo scalo attraverso il varco senza difficoltà.
Tra i manifestanti qualcuno in pettorina avvisa gli altri di “mantenere la sinistra” per consentire il passaggio dei mezzi.
Alle 7 al presidio è arrivato anche Stefano Puzzer, il portavoce dimissionario del Coordinamento dei lavoratori portuali di Trieste.
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Green pass: cominciato sgombero a Porto Trieste
Polizia con idranti su manifestanti seduti a terra
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TRIESTE
18 ottobre 2021
09:03
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E’ cominciato lo sgombero dei manifestanti che stazionano davanti al Varco 4 di Trieste.
Alcuni mezzi della polizia sono giunti al presidio davanti al Varco 4 dall’interno del Porto.
I manifestanti li attendevano seduti dall’altro lato del Varco lungo la strada seduti a terra intonando “La gente come noi non molla mai” e “Libertà”. I poliziotti sono scesi dai mezzi in tenuta antisommossa, un funzionario li ha più volte invitati a disperdersi “in nome della legge” poi sono stati azionati gli idranti.
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Clima: premio Earthshot, Italia vince due categorie su 5
Iniziativa del principe William, premiate Milano e società Enapter
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19 ottobre 2021
10:41
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L’Italia si è aggiudicata ieri sera due categorie su cinque della prima edizione dell’Earthshot Prize, un’iniziativa voluta dal principe William per premiare ogni anno le migliori soluzioni alla crisi climatica. Lo riporta la Bbc.  Finanziato dallo stesso primogenito di Carlo e Diana insieme alla Royal Foundation, il premio assegna un milione di sterline (1,17 milioni di euro) a ciascuna delle cinque categorie (‘Proteggi e ripristina la natura’, ‘Pulisci l’aria’, ‘Rianima gli oceani’, ‘Costruisci un mondo senza rifiuti’ e ‘Ripristina il nostro clima’).
I fondi contribuiranno allo sviluppo dei progetti scelti.
L’Italia è salita sul podio di ‘Costruisci un mondo senza rifiuti’ con la città di Milano e di ‘Ripristina il nostro clima’ con la società Enapter, che la sua sede principale a Crespina Lorenzana (Pisa).
Co-fondata da Vaitea Cowan, la Enapter produce generatori di idrogeno modulari ad alta efficienza, una “tecnologia verde” – si legge sul sito web dell’Earthshot Prize – che “potrebbe cambiare il modo in cui alimentiamo il nostro mondo”. Il Comune di Milano è stato premiato per i suoi hub di quartiere creati per contrastare lo spreco di cibo e per dare allo stesso tempo sostegno alle persone in difficoltà.
“Milano è la prima grande città ad applicare una politica contro lo spreco alimentare a livello cittadino che comprenda enti pubblici, banche alimentari, enti di beneficenza, Ong, università e imprese private. E sta funzionando – recita la motivazione del premio -. Oggi la città ha tre Food Waste Hub, ognuno dei quali recupera circa 130 tonnellate di cibo all’anno o 350 kg al giorno, equivalenti a circa 260.000 pasti”.
Il Costa Rica ha vinto il premio nella categoria ‘Proteggi e ripristina la natura’, la società indiana Takachar si è aggiudicata il premio ‘Pulisci l’aria’ e al progetto Coral Vita (Bahamas) per la rigenerazione delle barriere coralline è andato il premio nella categoria ‘Rianima gli oceani’.
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Green pass: Trieste; prosegue la protesta in città
Sabato previsto incontro con ministro Patuanelli
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BOLOGNA
19 ottobre 2021
11:33
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Prosegue la protesta no Green pass a Trieste. Ieri sera parte dei manifestanti presenti in piazza Unità si è trasferita nel Porto vecchio per continuare il presidio, in accordo con le autorità.
Altri invece sono rimasti nella piazza, dove hanno passato la notte. Sono circa duecento i manifestanti che stazionano in queste ore in piazza Unità d’Italia. La situazione è tranquilla con poliziotti che presidiano la Prefettura e carabinieri che invece vigilano sul palazzo della Regione. Alcuni manifestanti che hanno dormito a terra hanno portato sacchi a pelo e sedie da campeggio. Questa mattina hanno scandito più volte lo slogan “Pane lavoro libertà”.
Sabato è prevista a Trieste la presenza del ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, il quale, come è stato riferito dalla protesta, dovrebbe incontrare una delegazione di manifestanti. L’obiettivo, come più volte ripetuto, è chiedere al Governo l’abolizione del Green pass. Nel frattempo, ha annunciato la piazza, si continuerà a protestare. Ieri pomeriggio un gruppo di manifestanti aveva tentato di proseguire il presidio davanti al varco 4 del Porto, sgomberato al mattino dalle forze dell’ordine. Ne erano seguiti degli scontri con le forze dell’ordine continuati fino a sera. Più volte anche da piazza Unità si erano levate alcune richieste di presidiare nuovamente lo scalo, punto della città che rimane sotto osservazione anche in attesa di capire le intenzioni dei manifestanti.
La giornata di ieri – Alle 7 del mattino al varco 4 di Trieste arriva il leader (dimissionario) della protesta, Stefano Puzzer. Assieme agli altri lavoratori portuali libera la postazione, vicino ai tornelli, da cui da venerdì scorso sono stati scanditi i tempi e i modi della protesta ‘No Green Pass’ obbligatorio sul posto di lavoro. Poco dopo, dal porto escono i blindati della Polizia. I manifestanti li aspettano seduti a terra, perché – cantano in coro – “la gente come noi non molla mai”.
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Puzzer è seduto abbracciato “ai fratelli” portuali. Davanti a lui e ai manifestanti – donne e uomini di ogni età – c’è la polizia in tenuta antisommossa che chiede lo sgombero dell’area antistante il porto. La resistenza contro il Green pass continua, vengono azionati gli idranti una prima volta. Durante la mattinata avverrà numerose altre volte. Ci sono momenti di tensione tra forze dell’ordine e manifestanti. A passo lento la Polizia, dopo aver aggirato il primo blocco di portuali, guadagna terreno. Infine vengono sparati lacrimogeni. E’ quasi ora di pranzo. C’è un fuggi fuggi generale, panico, dolore agli occhi. La polizia segue la folla che si allontana verso la strada principale, poi si ferma incerta. Finché in testa al corteo non arriva il leader, Puzzer. Si va verso piazza Unità: “vediamo se hanno il coraggio di caricarci anche là”, dice il portuale. Il corteo, pacifico, percorre le strade della città per poi tornare di nuovo in piazza. Si chiede di stare seduti e tranquilli, perché non si ripetano le cariche. Il bilancio dei disordini del mattino al Porto, secondo la Questura, è di cinque persone denunciate, tre poliziotti feriti non in modo grave.
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Nel pomeriggio la protesta continua. Alcuni manifestanti prendeno di mira i giornalisti, durante due dirette con Rainews 24 e l’emittente locale Tele4. Volano insulti, “venduti”, “vergogna”, poi alcune telecamere vengono allontanate dalla piazza. Puzzer continua nel suo ruolo di mediatore. Sale in Prefettura, chiede un incontro con il Governo nell’arco di due-tre giorni. Ma al porto continuano le cariche delle forze dell’ordine. “Noi qui siamo oltre 5 mila – dice Puzzer – al porto 150 persone. Non li abbandoniamo, li faremo venire in piazza”. I contestatari hanno chiesto un incontro con il Governo ed è quello l’obiettivo che si vuole raggiungere continuando a presidiare la piazza. Per la Questura sono circa 3000 i presenti. In zona Campi Elisi, vicino al porto per tutto il pomeriggio è guerriglia, cassonetti trascinati in strada, lancio di oggetti e ancora cariche. Sempre nel pomeriggio un boato si avverte proprio in quella zona, qualcuno pensa a un fumogeno, altri addirittura a una bomba carta, fumo bianco sale dalla strada. Mentre in centro si festeggia l’elezione del sindaco, Roberto Dipiazza, in vari punti della città risuonano echi di sirene. Lontano dal frastuono, però, la situazione fa riflettere. La manifestazione dei portuali contro l’obbligatorietà del Green pass sul posto di lavoro ha sancito per Trieste il titolo di capitale della protesta no vax o, più in generale, no Green pass. E’ soltanto una ufficializzazione: nelle ultime settimane aveva già preso corpo in città un tenace schieramento di protesta – che a Trieste in particolare, trova terreno fertile anche in mai sopite spinte indipendentiste – e che ha esibito la sua forza in varie manifestazioni fino all’ultima protesta con 15mila persone. Stefano Puzzer, ha saputo cavalcare questo malumore ma i No Green pass stavano per scippargliela dalle mani – per numero di partecipanti e e per capacità mediatica – Lui ha mostrato grande abilità nel mollare i portuali dimettendosi e nel mettersi alla testa dei manifestanti. E da Trieste, dopo aver occupato piazza Unità d’Italia, invitare tutti gli italiani che sono contro il Green pass, a venire in città e a far sentire la loro voce.
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Ambulanze non sanificate e appalti truccati, sequestrata cooperativa First Aid One Italia
Incastrati da videocamere, in 9 giorni trasportati 86 pazienti e una sola sanificazione
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PAVIA
18 ottobre 2021
14:18
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Una cooperativa operante nel settore dei trasporti sanitari, la First Aid One Italia, con sede legale a Pesaro e sede operativa a Bollate (Milano) affidataria di appalti pubblici per il servizio ambulanze in tutta Italia è stata posta sotto sequestro dalla Gdf di Pavia, nell’ambito di indagini per i reati di caporalato e appalti truccati per un valore complessivo di circa 11 milioni di euro.
Il provvedimento, spiega la Gdf, rappresenta la naturale prosecuzione di un’indagine che, già nel marzo scorso aveva portato all’arresto di 4 persone, tra le quali anche l’allora direttore generale di Asst Pavia, nonché a perquisizioni e sequestri di apparati informatici in diverse aree geografiche del Paese (Lombardia, Marche, Lazio e Sicilia), per i reati di turbativa d’asta e frode nelle pubbliche forniture”.
Le indagini hanno portato al sequestro di beni per un importo di circa 200 mila euro, tra cui disponibilità finanziarie, fabbricati, terreni ed autoveicoli.
“La cooperativa – scrive la Gdf – agiva tramite prestanomi, al fine di occultare la costante presenza ed effettiva direzione aziendale da parte di uno degli indagati già condannato in via definitiva nel 2017 per turbata libertà degli incanti, ed aveva escogitato un metodo infallibile per aggiudicarsi tutti gli appalti a cui partecipava: proporre prezzi talmente bassi che talvolta superavano il limite della anti-economicità e assicurare, solo formalmente, una folta flotta di mezzi. Peccato però che i bassi prezzi erano ottenuti dallo sfruttamento dei lavoratori e dal numero dei mezzi impiegati che era sensibilmente inferiore a quello previsto da contratto.
Naturalmente, l’esiguo numero di mezzi sanitari presenti sul territorio comprometteva l’efficienza dei soccorsi a disposizione della collettività”.
“Inevitabili i disservizi conseguenti. Infatti, già dai primi mesi di operato, la qualità del servizio richiesto dall’appalto era molto al di sotto di quanto pattuito, creando numerose e continue inefficienze unite a sensibili ritardi e mancate prestazioni sanitarie, spesso confermate anche dalle segnalazioni pervenute dai pazienti trasportati e dai medici in servizio presso i presidi ospedalieri”.
Gli appalti venivano ottenuti anche a scapito della sicurezza dei trasportati in ambulanza: così, secondo la Gdf, la cooperativa First Aid One, si aggiudicava appalti in tutta Italia “con conseguenti gravi disservizi”. Dalle videoriprese effettuate in alcune ambulanze, è risultato che venivano raramente eseguite le sanificazioni prescritte dopo il trasporto di ogni paziente soprattutto in tempo di pandemia: “in una delle ambulanze monitorate, in 20 giorni di lavoro con trasporto di 92 pazienti è stata sanificata solo in 4 occasioni mentre un’altra, in 9 giorni di servizio ed 86 pazienti trasportati, è stata sanificata un’unica volta”.
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Appalti truccati: Gdf Pavia sequestra cooperativa di ambulanze
Anche omesse le sanificazioni. Protesta dei dipendenti
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MILANO
18 ottobre 2021
10:27
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Una cooperativa operante nel settore dei trasporti sanitari, la First Aid One Italia, con sede legale a Pesaro e sede operativa a Bollate (Milano) affidataria di appalti pubblici per il servizio ambulanze in tutta Italia è stata posta sotto sequestro dalla Gdf di Pavia, nell’ambito di indagini per i reati di caporalato e appalti truccati per un valore complessivo di circa 11 milioni di euro.
Il provvedimento, spiega la Gdf, rappresenta la prosecuzione di un’indagine che, già nel marzo scorso aveva portato all’arresto di 4 persone, tra le quali anche l’allora direttore generale di Asst Pavia, nonché a perquisizioni e sequestri di apparati informatici in diverse aree geografiche del Paese (Lombardia, Marche, Lazio e Sicilia), per i reati di turbativa d’asta e frode nelle pubbliche forniture”.

Le indagini dirette dal sostituto procuratore Roberto Valli e coordinate dal procuratore aggiunto Mario Venditti, hanno portato al sequestro di beni per un importo di circa 200 mila euro, tra cui disponibilità finanziarie, fabbricati, terreni ed autoveicoli. Gli appalti sarebbero stati ottenuti anche a scapito della sicurezza dei trasportati in ambulanza. Dalle videoriprese effettuate in alcune ambulanze, è risultato che venivano raramente eseguite le sanificazioni prescritte dopo il trasporto di ogni paziente soprattutto in tempo di pandemia: “in una delle ambulanze monitorate, in 20 giorni di lavoro con trasporto di 92 pazienti è stata sanificata solo in 4 occasioni mentre un’altra, in 9 giorni di servizio ed 86 pazienti trasportati, è stata sanificata un’unica volta”.
Dipendenti dell’azienda con le ambulanze si sono presentati davanti al tribunale di Pavia con striscioni di protesta come: “abbiamo visto la morte in faccia ma indietro non ci siamo tirati. Il nostro lavoro abbiamo continuato a fare e le ambulanze a sanificare”. “Noi siamo attivi nell’azienda e vorremmo essere ascoltati” hanno spiegato dicendo di non essere sfruttati e sottopagati. “Vogliamo, a voce alta, dire – hanno aggiunto – quali sono le verità oggettive, soprattutto perché nel periodo Covid siamo stati i numeri uno. E adesso siamo meno di zero?”.
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Un centinaio a presidio No pass a Pisa per visita Mattarella
Protestano contro l’obbligo della carta verde nel giorno della visita in città del Presidente della Repubblica
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FIRENZE
18 ottobre 2021
10:50
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Sono al momento un centinaio i manifestanti ‘No Green pass’ che stanno manifestando in piazza Martiri della Libertà a Pisa contro l’obbligo della carta verde nel giorno della visita in città del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il Capo dello Stato è arrivato al Palazzo de La Sapienza, sede storica dell’Ateneo pisano, a poche centinaia di metri di distanza.
Le forze dell’ordine vigilano sul presidio per evitare che si trasformi in corteo nel tentativo di avvicinarsi all’area dove è atteso il Capo dello Stato.
La situazione al momento è del tutto tranquilla.
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Venom in vetta al box office, salgono gli spettatori
Piccolo balzo in avanti nel primo weekend al 100%
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18 ottobre 2021
11:43
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Venom: La furia di Carnage fa salire il numero degli spettatori in sala nel primo weekend di riapertura al 100% e si piazza subito in vetta al botteghino. Il film con Tom Hardy ha totalizzato in quattro giorni 2.758.000 euro per un totale di 373.066 spettatori.
Un impatto positivo, quello del sequel di Venom (2018), anche se il numero generale di spettatori nel weekend non è schizzato in alto, pur facendo registrare una crescita dai 725.566 del weekend precedente ai 790.799 di quello appena passato.
A contribuire alla risalita l’ultimo James Bond con Daniel Craig, No Time to Die che incassa altri 715.000 euro e raggiunge 6.307.000 totali.
Altro nuovo arrivo in terza posizione, senza strafare, è The Last Duel di Ridley Scott, con 312.000 euro. Scende dal secondo al quarto posto Baby Boss 2: Affari di famiglia, con altri 306.000 euro.
Cala in quinta posizione La scuola cattolica di Stefano Mordini, davanti a Marilyn ha gli occhi neri, film diretto da Simone Godano, con Miriam Leone, che conquista 239.571 euro nel primo weekend d’uscita. Ottavo l’altro italiano Ariaferma, diretto da Leonardo Di Costanzo, con Toni Servillo e Silvio Orlando, che fa suoi all’esordio 164.628 euro.
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E’ morto Angelo Licheri, tentò di salvare Alfredino
Aveva 77 anni ed era ricoverato in una clinica a Nettuno. Quaranta anni fa l’uomo si calò nel pozzo di Vermicino per tentare di salvare Alfredino Rampi
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19 ottobre 2021
10:39
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E’ morto Angelo Licheri, l’uomo che si calò nel pozzo di Vermicino per tentare di salvare Alfredino Rampi. Licheri, 77 anni, era ricoverato in una clinica a Nettuno, vicino a Roma.
Licheri era un volontario e si recò a Vermicino dopo avere appreso della tragedia.
Si fece calare a testa in giù la notte tra venerdì 12 e sabato 13 giugno 1981: Alfredino era precipitato la sera del 10 giugno. Licheri parlò anche col bambino e restò nel pozzo 45 minuti.
“Un uomo umile e generoso, l’eroe della porta accanto, nel quale si incarnò la speranza di tutta l’Italia di rivedere sano a salvo Alfredino Rampi”. Anche il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas si unisce al cordoglio per la morte di Angelo Licheri. “Il suo esempio di altruismo e di eroica generosità – aggiunge Solinas – ci rende orgogliosi come sardi e resterà vivo nei nostri cuori, così come il ricordo della piccola vittima della tragedia. Sono certo che Alfredino lo abbia accolto in cielo, con quell’abbraccio che purtroppo, quel giorno, non fu possibile”.
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All’ Atm di Milano dimezzati lavoratori sprovvisti di Green pass
Venerdì erano senza in 272 mentre oggi sono meno della metà
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MILANO
18 ottobre 2021
12:11
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In Atm, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico a Milano, sono calati drasticamente rispetto a venerdì, quando è entrato in vigore l’obbligo di esibirlo, i lavoratori sprovvisti di Green pass.
Venerdì erano infatti 272 i lavoratori che avevano comunicato di non possedere il certificato di avvenuta vaccinazione mentre oggi, secondo quanto riferito dall’azienda, sono meno della metà quindi poco più che un centinaio.
Atm in vista dell’obbligo per i lavoratori di esibire il certificato verde ha stipulato una convenzione con l’ospedale San Raffaele che prevede una corsia preferenziale per la prenotazione dei tamponi antigenici rapidi, con risultato in 15 minuti e al prezzo calmierato di 15 euro.
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Migranti: 5 soccorsi in 24 ore, 322 a bordo Sea Watch 3
‘Documentati anche respingimenti della Guardia costiera libica’
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18 ottobre 2021
12:29
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Cinque soccorsi tra ieri ed oggi per la Sea Watch 3 al largo della Libia. Ora sulla nave della ong tedesca ci sono 322 persone.
Seabird, l’aereo di Sea Watch, ha anche documentato quelli che definisce “respingimenti illegali operati dalla cosiddetta guardia costiera libica”.
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Giorgio Diritti, preparo nuovo film sugli ‘zingari bianchi’
Da romanzo Cavatore storia inquietante eugenetica in Svizzera
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18 ottobre 2021
13:02
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Il prossimo film di Giorgio Diritti, vincitore del David di Donatello 2021 per il Miglior Film e la Miglior Regia con Volevo nascondermi, sarà tratto per la prima volta da un romanzo, Il seminatore di Mario Cavatore. Il regista ne ha parlato all’incontro speciale del David di Donatello al Salone Internazionale del Libro di Torino in una conversazione con Piera Detassis, presidente dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, davanti al pubblico numerosissimo della Sala Blu del Lingotto.
Il film sarà girato tra il Piemonte e la Svizzera.
«Il film racconta di una singolare forma di discriminazione razziale nei confronti di alcune etnie nomadi, in particolare gli Jenisch, chiamati “gli zingari bianchi” perché erano biondi con gli occhi azzurri», ha anticipato Diritti. «Era un popolo del centro-Europa, senza fissa dimora: gli Jenisch facevano principalmente i cestai, i ramai e gli artisti di strada. In Svizzera però, a un certo punto, si è stabilito che essere girovaghi non permetteva ai bambini di avere una sana educazione, dava una dimensione della vita sbagliata e non allineata. Così, i figli degli Jenisch per anni sono stati portati via alle famiglie e affidati ai collegi o ad altre coppie. I bambini coinvolti in questa drammatica procedura sono stati 30mila. Solo negli anni Ottanta la Svizzera ha poi riconosciuto i traumi subiti in particolare da 8500 bimbi: in alcuni casi questi piccoli venivano affidati a persone che non erano all’altezza di educarli, oppure scappavano dai collegi e venivano mandati in ospedale psichiatrico. Questa procedura si basava sull’idea dell’eugenetica, la stessa che ha portato anche al nazismo nella sua espressione più tragica e conosciuta.
Questo è lo spunto iniziale del film, una storia molto inquietante».
L’incontro speciale di Giorgio Diritti con Piera Detassis ha inaugurato in presenza la partnership dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello con il Salone del Libro di Torino, diretto da Nicola Lagioia.
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E’ nata la Fondazione Gigi Proietti
Gianni Letta presidente. Ci sarà un premio intitolato all’attore
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18 ottobre 2021
14:08
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Su iniziativa della vedova, Sagitta Alter, delle figlie Susanna e Carlotta, e degli estimatori dell’attore romano, morto il 2 novembre 2020, è nata la Fondazione Gigi Proietti. Tra gli aderenti, Walter Veltroni, Corrado Augias, Nicola Piovani, Carlo Verdone, Renzo Arbore, Renato Zero, Roberto Zecca, Marco Travaglio, Flavio Insinna, Alessandro Fioroni, Marisa Laurito ed altri personaggi della politica, della cultura e dello spettacolo.

Tra gli scopi istituzionali della Fondazione – spiega una nota – quello di proteggere e ricordare l’identità personale del grande attore, attraverso la gestione delle sue opere, convegni, mostre, corsi di insegnamento per autori e attori, promozione e gestione di spettacoli, catalogazione di documenti, concessione di borse di studio, organizzazione del premio ‘Gigi Proietti’ da assegnare periodicamente ed alternativamente ad autori, attori, registi, musicisti, scenografi, coreografi che abbiano offerto e offrano la loro vita all’arte teatrale, in tutte le sue espressioni.
Il consiglio di amministrazione della Fondazione ha nominato Gianni Letta presidente, Giorgio Assumma presidente del Comitato culturale e Susanna Proietti segretario generale.
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Vaccini: è allergico ma fa inoculazione in ospedale a Mestre
All’Angelo usata la ‘vaccinazione frazionata’
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VENEZIA
18 ottobre 2021
13:19
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E’ allergico al vaccino contro il Covid ma nonostante ciò, grazie ad una tecnica specifica, è riuscito a fare l’inoculazione con i sanitari dell’ospedale all’Angelo di Mestre (Venezia). Imad Rouita è il protagonista della vicenda: si è affidato all’Ulss 3 Serenissima sia per la ‘ vaccinazione frazionata’ che per rendere noto il suo caso.

“Mi sono affidato alla scienza – dice Imad -, e ora quei miei amici che non si sono vaccinati per paura, pur essendo invece idonei, ci stanno ripensando”. L’uomo ha deciso di immunizzarsi sotto osservazione all’Angelo: il primo ospedale del Nordest ad aver già vaccinato in ambito protetto due soggetti, uno è appunto Imad, allergici all’eccipiente del vaccino.
Nessuno dei due pazienti ha riscontrato effetti collaterali, grazie alla tecnica della “vaccinazione frazionata” ovvero con inoculazioni progressive. Tra pochi giorni sarà il turno di un terzo paziente risultato positivo all’allergene presente nel vaccino, che ha insistito per procedere comunque alla vaccinazione sotto osservazione.
Nella ‘vaccinazione frazionata’ ogni dose viene divisa in tre iniezioni somministrate in ambito ospedaliero a distanza di 20 minuti l’una dall’altra. Il paziente resta poi in osservazione per un’ora. L’efficacia è uguale, ma la tollerabilità è molto più alta.
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Pm Milano, archiviare inchiesta Pio Albergo Trivulzio
Parenti, ‘amareggiati, domanda di giustizia è stata elusa’
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MILANO
18 ottobre 2021
13:22
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La Procura di Milano ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta con al centro gli anziani morti al Pio Albergo Trivulzio, storica ‘baggina’ milanese, nella prima ondata del Covid dei primi mesi del 2020. “La decisione della Procura di Milano – spiega Alessandro Azzoni, presidente dell’Associazione Felicita che riunisce i parenti – ci trova totalmente amareggiati ma non sorpresi”.
La domanda “di verità e giustizia”, secondo l’associazione, è stata “elusa dalla procura (e non solo)”. La Procura milanese, a quanto si è saputo, ha chiesto l’archiviazione anche per tutti gli altri procedimenti simili relativi a morti nelle Rsa milanesi.
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Elton John, esce il nuovo album The Lockdown Sessions
Brani registrati a distanza in collaborazione con grandi artisti
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18 ottobre 2021
13:28
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“Sono più entusiasta della musica adesso di quanto non lo sia mai stato”. A 74 anni Elton John pubblica il 22 ottobre un nuovo album, The Lockdown Sessions, che raccoglie le canzoni registrate a distanza, negli ultimi 18 mesi, in collaborazione con vari artisti del panorama musicale mondiale, da Stevie Wonder a Eddie Vedder dei Pearl Jam.

“Se hai la mia età e impari ancora da altri musicisti, è il dono più grande di tutti”, aveva detto sir Elton – ricorda la France Presse – in vista dell’operazione all’anca che lo ha costretto a posticipare diverse date del suo lungo tour di addio. “Se spegni la tua mente e dici che non puoi imparare altro… questo è il vicolo cieco”.
Nel marzo 2020, dopo la sospensione del Farewell Yellow Brick Road Tour a causa della pandemia, Elton John ha iniziato a lavorare a diversi progetti con artisti conosciuti durante il suo show “Rocket Hour” su Apple Music. E’ nato così uno dei dischi più audaci e interessanti: anticipato dal singolo ‘Cold Heart (PNAU Remix)’con Dua Lipa, l’album raccoglie 16 tracce con 10 inediti e vede Elton collaborare con più di 20 artisti abbracciando tanti generi, generazioni, culture, continenti. In cinque brani di The Lockdown Sessions Elton John collabora con il produttore Andrew Watt, già vincitore di un Grammy.
“L’ultima cosa che mi aspettavo di fare durante l’isolamento – ha spiegato ‘Rocketman’ – era fare un album. Ma, mano a mano che la pandemia andava avanti, continuavano a spuntare progetti una tantum. Alcune delle sessioni di registrazione dovevano essere fatte a distanza, via Zoom, cosa che ovviamente non avevo mai fatto prima. Alcune sono state registrate con regole di sicurezza molto severe. La cosa certa è che tutte le tracce su cui ho lavorato erano davvero interessanti e diverse, roba che mi ha portato fuori dalla mia comfort zone in un territorio completamente nuovo. E ho capito che c’era qualcosa di stranamente familiare nel lavorare in questo modo. All’inizio della mia carriera, alla fine degli anni ’60, ho lavorato come session man. Lavorare con diversi artisti durante il lockdown mi ha ricordato questo. Avevo chiuso il cerchio: ero di nuovo un session man. Ed era ancora uno sballo”.
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Zucchero, il 19 novembre esce il primo album di cover
In ‘Discover’ Bono, Elisa, Mahmood, duetto virtuale con De André
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18 ottobre 2021
13:35
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“Discover” è il titolo del nuovo progetto discografico di Zucchero “Sugar” Fornaciari, in uscita il 19 novembre: il primo album di cover della carriera dell’artista, che per l’occasione ha spogliato e rivestito nel suo stile iconiche canzoni del panorama musicale italiano e internazionale. Ad anticipare l’uscita dell’album sarà il singolo “Follow you follow me”, una rilettura coinvolgente di uno dei primi grandi successi a livello mondiale dei Genesis, in radio da venerdì 22 ottobre.

“Discover” unisce le due anime musicali di Zucchero: la miglior tradizione melodica italiana e le più profonde radici afroamericane. Importanti anche le collaborazioni con Bono in “Canta la Vita” (versione italiana con il testo a firma di Zucchero della canzone di Bono “Let your love be known”), con Elisa in “Luce (Tramonti a Nord Est)”, canzone del 2001 scritta insieme all’artista, e con Mahmood in “Natural Blues”, versione di Moby del brano “Trouble So hard” di Vera Hall. Intenso ed emozionante è il brano “Ho visto Nina volare”, in cui Zucchero sceglie di duettare virtualmente con Fabrizio De André.
La versione standard dell’album, composta da 13 brani, uscirà in formato cd, doppio lp e in digitale. In esclusiva per Amazon ci sarà anche una versione autografata del cd e una versione autografata del doppio Lp di colore nero. In esclusiva per Discoteca Laziale invece sarà disponibile una versione del doppio Lp di colore azzurro. Verrà pubblicata anche una versione box del progetto, in vendita in esclusiva sul sito di Universal Music e solo in formato fisico, contenente 1 cd, con i 13 brani della versione standard + 5 tracce bonus, 1 doppio Lp colore bianco e 1 speciale vinile 10″ di colore azzurro contenente le 5 tracce bonus.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Festa Roma, Eternals porta Angelina Jolie sul red carpet
Chiusura hollywoodiana il 24, cast e regista Oscar Chloe Zhao
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ROMA
18 ottobre 2021
13:47
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Angelina Jolie, la regista Chloé Zhao, gli altri attori Gemma Chan, Richard Madden, Kit Harington: chiusura hollywoodiana per la Festa di Roma che li annuncia sul red carpet dell’Auditorium domenica 24 ottobre per accompagnare l’anteprima di Eternals presentato alla Festa del Cinema e ad Alice nella città. Il film arriverà nelle sale italiane mercoledì 3 novembre, distribuito da The Walt Disney Company Italia.

Il nuovo film Marvel Studios, Eternals di Chloé Zhao (Oscar per Nomadland), chiuderà presso l’Auditorium Parco della Musica il programma della Festa del Cinema di Roma e di Alice nella città. Il terzo film della Fase Quattro dell’Universo Cinematografico Marvel – diretto da Chloé Zhao, regista premio Oscar© per Nomadland – porta sul grande schermo un’epica storia che abbraccia migliaia di anni e vede protagonisti un nuovo team di Super Eroi immortali, costretti a uscire dall’ombra per unirsi contro il più antico nemico dell’umanità, I Devianti. Ad interpretarli un cast che include Gemma Chan, Richard Madden, Kumail Nanjiani, Lia McHugh, Brian Tyree Henry, Lauren Ridloff, Barry Keoghan, Don Lee, Kit Harington, Salma Hayek e Angelina Jolie.   CINEMA

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Trieste, perché protestano i portuali e chi è Stefano Puzzer
Da leader degli operai dello scalo a capo dei manifestanti
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TRIESTE
18 ottobre 2021
16:57
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La manifestazione dei portuali contro l’obbligatorietà del Green pass sul posto di lavoro ha sancito per Trieste il titolo di capitale della protesta no vax o, più in generale, no Green pass.
E’ soltanto una ufficializzazione: nelle ultime settimane ha preso corpo in città un tenace schieramento di protesta – che in Friuli Venezia Giulia, e a Trieste in particolare, trova terreno fertile anche in mai sopite spinte indipendentiste – che ha esibito la sua forza in varie manifestazioni.
Un rapido crescendo dal quotidiano presidio serale di una sparuta presenza contestataria a cortei sempre più eterogenei e numerosi.
Fino alla stupefacente prova di forza dell’ultima protesta in centro con 15mila persone. Un numero impressionante per una città di 200 mila abitanti.
Questo orientamento di protesta si è addensato anche in ambito politico, per la precisione intorno al movimento 3V (no vax) capeggiato da Ugo Rossi, assurto alle cronache per aver aggredito due carabinieri (e dunque è stato arrestato) che erano intervenuti per imporre a una donna di indossare correttamente una mascherina. Un lavoratore portuale ex sindacalista, Stefano Puzzer, ha saputo cavalcare questo malumore tra i suoi colleghi portando avanti una protesta che ha causato disagi al porto più importante d’Italia. Una protesta sfuggita di mano ai portuali – per numero di partecipanti e e per capacità mediatica – e scivolata nelle mani proprio dei No Green pass. Una galassia di cui lui, Puzzer, ancora indossando la tuta gialla, è riuscito con capacità e spregiudicatezza a porsi a capo, mentre il Coordinamento portuali si liquefaceva e rientrava nei ranghi.
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Condanna definitiva a 2 anni e 10 mesi per Gianpaolo Tarantini, reclutò escort per Berlusconi
Rigettati i ricorsi della difesa
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18 ottobre 2021
20:20
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È definitiva la condanna a 2 anni e 10 mesi a Gianpaolo Tarantini. La Cassazione ha rigettato i ricorsi della procura generale di Bari e della difesa contro la sentenza con la quale il 26 settembre dello scorso anno dalla Corte d’Appello di Bari aveva condannato l’imprenditore pugliese a 2 anni e 10 mesi per reclutamento per aver portato tra il 2008 e il 2009 alcune escort nelle residenze di Silvio Berlusconi.
La terza sezione penale della Cassazione ha anche dichiarato inammissibile il ricorso della parte civile Patrizia D’Addario.
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Mura nell’armadio madre morta e incassa pensione per 2 anni
Uomo di Buccinasco denunciato per occultamento di cadavere
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MILANO
18 ottobre 2021
14:38
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Ha murato il corpo della madre, morta da alcuni giorni, nell’armadio della camera da letto avvolgendolo in sacchi di plastica che aveva ricoperto di argilla e legno perché voleva continuare a incassare la sua pensione da 1.700 euro al mese. Cosa che ha fatto per due anni.

Per questo un uomo di cinquant’anni, incensurato, di Buccinasco, in provincia di Milano, è stato denunciato dai carabinieri per occultamento di cadavere e truffa aggravata ai danni dello Stato.
A segnalare ai carabinieri la presenza del cadavere della donna è stata, sabato scorso, la compagna del 50enne dopo che lui stesso le aveva raccontato tutto. L’uomo le aveva spiegato che dopo la morte della madre 80enne, avvenuta per cause naturali nel novembre del 2019, aveva deciso di occultare il cadavere all’interno di un armadio di casa per continuare a percepire la pensione. Il cinquantenne ha poi ammesso ogni circostanza anche davanti ai Carabinieri spiegando di avere avvolto il corpo in sacchi di plastica che aveva poi ricoperto di argilla e legno. L’abitazione è stata sequestrata dall’autorità giudiziaria che ha inoltre disposto il sequestro dei conti correnti del 50enne.
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Morto il chitarrista jazz Franco Cerri
E’ mancato a Milano a 95 anni
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18 ottobre 2021
14:45
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Il mondo del jazz è in lutto per la morte del grande chitarrista Franco Cerri, mancato a Milano a 95 anni. Ne dà conferma Enrico Intra, con cui aveva aperto la scuola ‘Musica oggi’ nel 1987.

“Abbiamo suonato insieme per mezzo secolo – racconta Intra – abitando insieme questo mondo del suono cui mancherà un ottimo docente di chitarra, perché Franco riusciva a cominciare tutta la sua esperienza e personalità d’uomo, era molto comunicativo, disponibile, educato, civile, umano, quelle belle doti che dovrebbero avere tutti quanti, era fortunato chi lo frequentava e quindi anche gli studenti”.
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Escort: Cassazione, 2 anni e 10 mesi a Tarantini
Definitiva condanna a imprenditore delle escort di Berlusconi
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18 ottobre 2021
14:46
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È definitiva la condanna a 2 anni e 10 mesi a Gianpaolo Tarantini. La Cassazione ha rigettato i ricorsi della procura generale di Bari e della difesa contro la sentenza con la quale il 26 settembre dello scorso anno dalla Corte d’Appello di Bari aveva condannato l’imprenditore pugliese a 2 anni e 10 mesi per reclutamento per aver portato tra il 2008 e il 2009 alcune escort nelle residenze di Silvio Berlusconi.
La terza sezione penale della Cassazione ha anche dichiarato inammissibile il ricorso della parte civile Patrizia D’Addario.
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Terremoto: alle 14:54 scossa 3.8 nel Maceratese
Epicentro 2 km da Visso. Paura ma nessuna notizie danni o feriti
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18 ottobre 2021
15:06
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Una scossa sismica di magnitudo 3.8 si è registrata alle 14.54 in provincia di Macerata a pochi km da Visso, a una profondità di 10 km. La forte scossa è stata percepita anche in provincia di Ascoli e in particolare ad Arquata del Tronto.
Non risultano al momento richieste di soccorso o comunicazioni di danni ai vigili del fuoco di Macerata. Nelle casette d’emergenza ‘Sae’ la scossa si è sentita però distintamente e un po’ di preoccupazione si è diffusa nella popolazione già pesantemente provata dalle scosse del 2016.

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G20: parità genere è priorità assoluta per 8 persone su 10
Barometro sulla Gender Equality realizzato dal Women’s Forum
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19 ottobre 2021
10:46
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Il G20 delle donne a Milano

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Realizzare una reale parità di genere, con una società e un’economia più inclusive, dove le donne abbiano le stesse possibilità e risorse degli uomini, è una priorità assoluta per 8 persone su 10 nei Paesi del G20. Sono dati del primo Barometro sulla Gender Equality nei Paesi del G20 realizzato dal Women’s Forum for the Economy and Society in occasione del Women’s Forum G20 Italy, l’evento a tema ‘A she covery for all’, che riunisce oggi e domani al Politecnico di Milano i vertici di oltre 100 imprese e istituzioni nazionali e internazionali degli Stati membri del G20.
“Il nostro obiettivo è di realizzare una ‘She Covery for all’, una ripresa inclusiva e sostenibile che metta il ruolo delle donne al centro dell’Agenda del G20 – spiega Chiara Corazza, rappresentante speciale per il G7 e G20 del Women’s Forum for the Economy & Society -. Per questo presenteremo 10 proposte operative ai grandi del pianeta riuniti ad ottobre a Roma. E per questo stiamo coinvolgendo i vertici delle maggiori imprese nazionali e internazionali, affinché diventino i nostri ‘Ceo Champions’, campioni dell’eguaglianza di genere”, conclude Corazza.
Marcegaglia, donne colpite da pandemia, interventi subito
“Le donne sono state fortemente penalizzate dalla pandemia, hanno perso molti più posti di lavoro degli uomini soprattutto perché erano impegnate in settori che sono stati molto colpiti, come il retail, i negozi, gli impieghi a tempo determinato, il turismo, i servizi: le donne hanno perso molto più lavoro e sono risultate più deboli” nei confronti dell’impatto sociale del virus. Lo afferma Emma Marcegaglia, amministratore delegato dell’omonimo gruppo con il fratello Antonio. E’ venuto il momento di “chiedere anche che ci siano politiche da parte del governo, come decontribuzioni fiscali per le aziende che assumono le donne, aiutare le donne a tornare al lavoro dopo la maternità, investire in asili e in congedi parentali: ci sono una serie di azioni di cui si parla da molti anni, la novità è che adesso tutti diciamo che ora è il momento di agire”, aggiunge l’ex presidente di Confindustria a margine della firma del patto ‘Zero Gender Gap’ elaborato nell’ambito del Women’s Forum G20 Italy in svolgimento a Milano.
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Covid: Campania; sale leggermente tasso incidenza, 8 decessi
Calano i ricoverati in terapia intensiva, aumentano in degenza
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NAPOLI
18 ottobre 2021
16:17
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Sale leggermente in Campania il tasso di incidenza per il Covid che passa dall’1,49% all’1,53% ma con un minor numero di test. I positivi, secondo il bollettino dell’Unità di crisi, sono 158 su 10.287 test.
I decessi sono 6 nelle ultime 48 ore più due morti avvenute in precedenza ma registrate ieri, per un totale di 8 persone scomparse.
In terapia intensiva vi sono 17 persone (meno 1), in crescita i ricoveri in degenza, 185 (+7).
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Vasco, libertà non vuol dire fare quello che ti pare
La rockstar a Rtl 102,5 per presentare il singolo “Siamo qui”
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18 ottobre 2021
17:38
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“Negli anni Settanta c’erano gli ideali e si pensava di poter cambiare il mondo. Ma non era così perché è impossibile farlo.
Solo se cambi te stesso, cercando di migliorarti lavorando su di te, puoi cambiare il mondo. Ai tempi del mio Siamo solo noi (che compie 40 anni) c’erano Lotta continua, Potere Operaio, ma erano fatte da studenti che vivevano con le proprie famiglie, pensavano alla rivoluzione, ma si divertivano più che altro. Erano dei rivoluzionari ‘da salotto’. Oggi invece questi rivoluzionari ridicoli rivoltano il senso delle parole. Per loro libertà è fare quello che cazzo gli pare. Ma questa non è libertà”. Parola di Vasco Rossi, che dopo l’esternazione sui no vax di pochi giorni fa a Milano, nel presentare il suo nuovo album, “Siamo qui”, in uscita il 12 novembre, stavolta, ospite in diretta del programma The flight trasmesso da Rtl 102,5, torna su un tema a lui caro: la libertà.
E lo fa rispondendo alle domande dei conduttori del programma, Matteo Campese, Paola Di Benedetto e Francesco Taranto e talvolta anche alle richieste degli ascoltatori.
“Anche la collettività ha un senso – prosegue Vasco -. Una generazione di giovani è morta per difendere la libertà di parola, non la libertà d’insultare. La libertà d’espressione c’è, se tu parli con un nome cognome e indirizzo, non se ti nascondi dietro una tastiera e a un nickname. Non è questa libertà d’espressione. E’ il contrario della democrazia. Io oggi sento cose incredibili ma questa è solo ignoranza. E sono orgogliosi di essere ignoranti. E allora sono pericolosi”.
“Siamo qui – conclude – pieni di guai – perché siamo qui ‘gettati nel mondo’, come dicono i filosofi, dipendenti da tutti, quindi pronti a soddisfare subito i bisogni della mamma, del padre, della famiglia degli amici. Perché è naturale: abbiamo bisogno d’amore, di essere amati. Nel comporre una canzone io parto sempre da una sola frase e poi arriva il resto.
Rileggendo capisco io stesso le mie le canzoni. Ecco, l’amore è il senso della vita di tutto e noi “Siamo qui” a spiegarlo”.
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Il Salone del Libro chiuderà con 150.000 visitatori
Lagioia, è il record di sempre
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TORINO
18 ottobre 2021
17:40
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Sono 148.000 alle 16 le persone che hanno visitato il Salone del Libro, la chiusura è prevista a 150.000. Lo ha comunicato Piero Crocenzi, a.d.
Salone Libro Srl, nella conferenza stampa di chiusura. “È il Salone con più visitatori di sempre. Ne avevo ipotizzati 70-80.000”, ha detto il direttore Nicola Lagioia.
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Green pass: Trieste; Cub, attaccati lavoratori in sciopero
Segretario Amendola, grave scalata in strategia della tensione
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MILANO
18 ottobre 2021
18:23
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La Cub, la Confederazione unitaria di base, “condanna con forza quanto successo stamattina a Trieste, dove la polizia ha attaccato i picchetti dei lavoratori in sciopero”. “È una grave scalata nella strategia della tensione che viviamo ormai da una settimana.
Non si capisce dove si vuole arrivare. Anzi lo capiamo sin troppo bene. Si usa la minaccia fascista e si finisce per colpire i diritti dei lavoratori”, sottolinea il segretario nazionale della CUB, Marcelo Amendola.
“Che le cariche contro i picchetti dei lavoratori fossero già predeterminate lo si è visto quando la polizia è arrivata con diversi mezzi in tenuta antisommossa al presidio all’interno del porto. I poliziotti sono scesi dai mezzi con un funzionario che invitava a disperdersi e ad azionare gli idranti – ha aggiunto Amendola -. Ai lavoratori che gridavano: ‘Abbiamo tutti famiglia, vogliamo il diritto a lavorare i poliziotti hanno risposto avanzando anche con le cariche e con l’uso violento di idranti, senza preoccuparsi neppure di chi, come dicono molti cronisti, era a terra per malore. Tutto questo è intollerabile.
E noi come Cub esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai portuali in lotta di Trieste”.
“Il Governo Draghi pensa di affrontare così le giuste richieste dei portuali e le esigenze delle migliaia di lavoratori precari, delocalizzati o licenziati? Allora – ha concluso Amendola – se ne dovrà assumere tutta la responsabilità! I problemi dei lavoratori non sono mai stati risolti con le cariche della polizia”.
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Un posto al sole festeggia 25 anni
5.799 puntate per daily drama Rai
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18 ottobre 2021
18:37
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Importante traguardo per Un posto al sole, il daily drama Rai divenuto un fenomeno di costume, che quest’anno festeggia 25 anni. La prima puntata è andata in onda il 21 ottobre del 1996.
Da allora sono state trasmesse 5.799 puntate; 125 registi si sono avvicendati in 24 anni e 8 sono quelli in carica per Fremantle e 120 per Rai. Questi sono solo alcuni dei numeri che testimoniano l’imponente macchina autoriale e produttiva che sta dietro ad uno dei prodotti seriali di maggior successo e che fanno di Un posto al sole – “UPAS” per la numerosa e sempre crescente community di fan – il daily drama più longevo della televisione italiana, seguito da una media di circa 1,6 milioni di telespettatori con picchi di share pari all’8,5% (relativi al periodo 1 settembre-15 ottobre 2021). La serie, prodotta da Rai Fiction, Fremantle in collaborazione con il Centro di Produzione TV Rai di Napoli, intreccia i temi classici del daily drama – amori, intrighi, vendette, gelosie, amicizia – al vissuto quotidiano e al sociale. Criminalità organizzata, tossicodipendenza, violenza sulle donne e stalking, bullismo, ludopatia, adozione e infanzia, ecologia e difesa dei diritti degli animali sono solo alcune delle tante tematiche affrontate in questi 25 anni. Una menzione speciale va agli oltre 2000 attori che si sono avvicendati tra i quali ricordiamo i “veterani”, presenti sin dalle prime stagioni: Patrizio Rispo, Marina Tagliaferri, Marzio Honorato, Luisa Amatucci, Germano Bellavia, Claudia Ruffo, Alberto Rossi, Peppe Zarbo, Nina Soldano, Riccardo Polizzy Carbonelli, Michelangelo Tommaso e Maria Giulia Cavalli. Tante anche le guest star che hanno partecipato alle varie stagioni, tra cui Serena Rossi, Cristiana Dell’Anna, Greta Scarano, Fabio Fulco, Luca Ward e Ninni Bruschetta. Grandi nomi dell’audiovisivo anche tra i registi che negli anni hanno firmato la serie: Gabriele Muccino, Stefano Sollima, Francesco Micciché, Vincenzo Terracciano, Lucio Gaudino, Claudio Norza e Francesco Vicario.
Ambientata a Napoli nella cornice di Palazzo Palladini, la residenza che fa da sfondo alle vicende narrate nella serie, Un posto al sole ha girato l’Italia e il mondo, arrivando fino a New York.
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Moro liberato dalle BR nella serie di Bellocchio
In anteprima alla Festa di Roma alcune sequenze di Esterno notte
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18 ottobre 2021
19:37
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Marco Bellocchio, 82 anni, non delude. Nel suo ‘Incontro ravvicinato’ alla 16/a edizione della Festa del Cinema di Roma non solo si racconta, ma fa anche vedere in anteprima mondiale alcune scene piuttosto sconvolgenti, oltre che belle, di Esterno notte, la serie tv sul rapimento di Aldo Moro.
Su tutte colpisce quella che si svolge in un ospedale completamente blindato dalle forze dell’ordine e pieno di politici. Qui appare un Aldo Moro redivivo che riceve le visite di Andreotti, Cossiga e Zaccagnini e che esprime davanti a tutti la sua grande gratitudine per le Brigate Rosse che lo hanno liberato, mentre accusa la Democrazia Cristiana: “Provo incompatibilità con il partito, rinuncio a tutte le cariche e soprattutto mi dimetto dalla Dc”. Al capezzale anche un Andreotti che, alla domanda se bisognasse dirlo al Papa, Paolo VI, replica: “Meglio non dire nulla a Sua Santità”.
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Il Salone del Libro chiude con record, 150.000 visitatori
Lagioia: ‘Il mio futuro? Fino a maggio qui, poi si deciderà’
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TORINO
18 ottobre 2021
20:18
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E’ stato il Salone del Libro dei record. Record di presenze perchè ha raggiunto quota 150.000 visitatori, duemila in più del 2019, ma anche di spazi grazie ai 18mila metri quadrati in più ricavati all’interno dei padiglioni 1, 2, 3 e Oval del Lingotto.
“Un’edizione storica, il Salone con più visitatori di sempre. Ne avevo ipotizzati 70-80.000. La più grande manifestazione fieristica da quando c’è il Covid.
Sfogliare un libro fa meno rumore di sfondare le vetrine della Cgil, ma sfogliarne migliaia fa un rumore sul quale si deve riflettere” sottolinea il direttore del Salone, Nicola Lagioia.
Già pronto a rimettere in moto la macchina “perché l’edizione di maggio è vicina e bisogna correre”, Lagioia parla anche del suo futuro. “Fino a a maggio lavorerò qui, poi mi aspetto che ci sia un piano industriale e si decida cosa fare, qual è il bene del Salone che ha ancora molti margini di miglioramento. E’ un patrimonio della città, del territorio e del Paese, e bisogna tenerne conto. La città deve saper capitalizzare, e spero che intervengano anche i privati. Torino dovrebbe evitare di mettersi in condizione di partire sconfitta: la borghesia torinese ha la possibilità di investire”. Lagioia spiega che “con il modello attuale il Salone non può crescere per dimensioni, ma può crescere dal punto di vista qualitativo attraverso collaborazioni con istituzioni internazionali importanti. Può diventare un centro nevralgico dell’editoria europea”.
E’ stata bellissima l’atmosfera del Salone, piena di entusiasmo, di voglia di stare insieme. Una vera festa.
Lunghissime le code agli ingressi, ma anche davanti alle sale degli incontri con gli autori. Sono tornati lettrici e lettori, scrittrici e scrittori, editori, insegnanti, studenti, famiglie, ragazzi, bambini soprattutto e tanti giovani. Gli studenti sono stati 11.700, quasi 2.000 sono arrivati da fuori del Piemonte.
Hanno acquistato tanti libri e la maggior parte degli editori ha registrato un incremento delle vendite rispetto al 2019.
Sono arrivati a Torino nomi importanti della letteratura mondiale, come lo scrittore francese Michel Houellebecq, Valerie Perrin e, in collegamento on line, David Quammen, il profeta del Covid. Tra i numeri della XXXIII edizione, Piero Crocenzi, amministratore delegato della Salone Libro Srl, ricorda i 14 milioni di utenti raggiunti su Facebook, la crescita del 15% su Instagram e le 420 mila visualizzazioni su Twitter. Il sito web è stato visitato da 174 mila persone nei cinque giorni di manifestazione, mentre i posti prenotati tramite la piattaforma Salto+ sono stati 31mila. Sono stati oltre 40.000 gli scatti realizzati dal team dei fotografi, più di 3.500 le pagine di rassegna stampa raccolte nei soli giorni della Fiera e i 320 passaggi su radio e televisione. L’organizzazione è stata perfetta, grazie a una squadra composto da più di 90 persone.
Per la prossima edizione il presidente del Circolo dei Lettori Giulio Biino dice di essere favorevole alle contaminazioni e non esclude sinergie con l’Eurovision Song Contest, che si terrà a maggio a Torino.
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Green pass: nuovo corteo non autorizzato in centro a Milano
Bloccati in direzione della Prefettura
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MILANO
18 ottobre 2021
20:39
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Nuovo corteo ‘No Green Pass’ non autorizzato, verso sera, in centro a Milano. Alle ore 18.40 – ha reso noto la Questura – circa 300 persone, dopo essersi ritrovate alle 17 in piazza Fontana con appelli sui social networks, si sono mosse, senza alcun preavviso alle autorità, verso largo Augusto e via Vivaio occupando la strada e mandando in tilt la circolazione e il trasporto urbano per tentare di avvicinarsi alla sede della Prefettura.

Il gruppo è stato tenuto a distanza dal dispositivo di sicurezza immediatamente disposto dalla Questura. Allo stesso tempo sono in corso rafforzamenti dei servizi di ordine pubblico per la tutela di altri obiettivi sensibili.
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Associazione sovversiva neonazista, perquisizioni della polizia
26 gli indagati
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19 ottobre 2021
19:55
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Dalle prime ore di questa mattina la Polizia di Stato di Napoli, su delega del Procuratore della Repubblica del capoluogo campano, sta eseguendo perquisizioni domiciliari nei confronti di 26 persone indagate per associazione sovversiva di matrice neonazista e suprematista nell’ambito di una complessa indagine svolta dalla Digos partenopea e dalla Direzione Centrale Polizia di Prevenzione – Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Interno.
Le perquisizioni, che interessano le province di Napoli, Caserta, Avellino, Siena, Roma, Torino, Ragusa, Lecce e Ferrara, sono eseguite dai rispettivi uffici Digos e con la collaborazione del Servizio della Polizia Postale e delle Comunicazioni.
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Associazione sovversiva neonazista, perquisizioni polizia
26 gli indagati
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19 ottobre 2021
08:14
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Dalle prime ore di questa mattina la Polizia di Stato di Napoli, su delega del Procuratore della Repubblica del capoluogo campano, sta eseguendo perquisizioni domiciliari nei confronti di 26 persone indagate per associazione sovversiva di matrice neonazista e suprematista nell’ambito di una complessa indagine svolta dalla Digos partenopea e dalla Direzione Centrale Polizia di Prevenzione – Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Interno.
Le perquisizioni, che interessano le province di Napoli, Caserta, Avellino, Siena, Roma, Torino, Ragusa, Lecce e Ferrara, sono eseguite dai rispettivi uffici Digos e con la collaborazione del Servizio della Polizia Postale e delle Comunicazioni.
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Green pass: Trieste; Varco 4 presidiato, pochi manifestanti
Numerosi uomini e mezzi Ps e Cc. Prosegue attività Porto
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TRIESTE
19 ottobre 2021
09:41
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Il Varco 4 del Porto di Trieste che da accesso al Molo VII è presidiato da un imponente sistema di sicurezza. Numerosi sono gli uomini e i mezzi di polizia e carabinieri che sostano nei pressi del Varco stesso e nell’area circostante.
Sul posto ci sono pochi manifestanti, una ventina, che sono stati allontanati quando hanno tentato di raggiungere il parcheggio o lo spazio davanti al Varco stesso.
La strada dei Campi Elisi che conduce all’accesso al Porto è parzialmente bloccata al transito.
L’operatività del Porto continua ad essere garantita attraverso il Varco 1 che è regolarmente aperto e, anche quello, presidiato dalle forze dell’ordine.
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Migranti: maxisbarco nella Locride, arrivati in 300
Peschereccio partito da Turchia soccorso nella notte
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ROCCELLA IONICA
19 ottobre 2021
09:41
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Circa 300 migranti di varie nazionalità e tutti di sesso maschile sono sbarcati stamane nel Porto di Roccella Ionica, in Calabria. I profughi, che erano a bordo di un grosso peschereccio con i motori in avaria partito verosimilmente dalla Turchia circa sette giorni fa, sono stati intercettati e soccorsi la notte scorsa dai militari delle sezioni navali della Guardia di Finanza del Roan di Vibo Valentia e Roccella Ionica a circa 30 miglia di distanza a sud della cittadina della Locride.

Dopo l’abbordaggio, i migranti sono stati trasferiti su alcune motovedette della Guardia Costiera di Roccella e condotti in sicurezza in Porto. Una volta a terra sono stati sottoposti al test del tampone molecolare e successivamente, su disposizione della Prefettura di Reggio, sono stati momentaneamente sistemati in strutture di prima accoglienza situate in provincia di Reggio Calabria. Con quest’ultimo arrivo è salito a 41 il numero degli sbarchi (37 solo a Roccella Ionica) che finora si sono finora verificati nel solo tratto di costa della Locride negli ultimi quattro mesi.
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Green pass: Trieste; manifestanti in tre punti della città
Sabato previsto incontro con ministro Patuanelli
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TRIESTE
19 ottobre 2021
09:42
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Prosegue la protesta no Green pass a Trieste. Ieri sera parte dei manifestanti presenti in piazza Unità si è trasferita nel Porto vecchio per continuare il presidio, in accordo con le autorità.
Altri invece sono rimasti nella piazza, dove hanno passato la notte. Un piccolo gruppo è ancora nei pressi del Varco 4 ma le forze dell’ordine non gli consentono di avvicinarsi alla zona portuale.
Sabato è prevista a Trieste la presenza del ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, il quale, come è stato riferito dalla protesta, dovrebbe incontrare una delegazione di manifestanti. L’obiettivo, come più volte ripetuto, è chiedere al Governo l’abolizione del Green pass. Nel frattempo, ha annunciato la piazza, si continuerà a protestare.
Ieri pomeriggio un gruppo di manifestanti aveva tentato di proseguire il presidio davanti al varco 4 del Porto, sgomberato al mattino dalle forze dell’ordine. Ne erano seguiti degli scontri con le forze dell’ordine continuati fino a sera. Più volte anche da piazza Unità si erano levate alcune richieste di presidiare nuovamente lo scalo, punto della città che rimane sotto osservazione anche in attesa di capire le intenzioni dei manifestanti.
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Green Pass: resta presidio a porto Genova ma scalo è operativo
Ingressi rallentati, camionisti accettano offerta di un caffè
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GENOVA
19 ottobre 2021
09:47
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Quinto giorno di presidio di protesta contro l’obbligo di Green Pass al lavoro presso il varco Etiopia del porto di Genova. Un gruppo di manifestanti ha dormito anche la scorsa notte in una area allestita venerdì presso il varco e stamani ha ripreso a frenare il flusso di tir in transito nello scalo.
La operatività del porto resta regolare nonostante i rallentamenti provocati anche dall’invito dei ‘no pass’ ai camionisti di fermarsi per il tempo di un caffè.
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Morto Luigi Amicone, fondatore di Tempi
Era stato consigliere comunale con Forza Italia a Milano
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MILANO
19 ottobre 2021
10:00
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Lutto nel mondo della politica e del giornalismo milanese per la morte improvvisa dovuta ad un infarto nella notte di Luigi Amicone. Amicone aveva 65 anni ed era stato consigliere comunale di Forza Italia dal 2016 fino a poche settimane fa quando non era stato rieletto alle ultime amministrative.
Esponente di Comunione e Liberazione nel 1994, aveva fondato il settimanale Tempi di cui era ancora direttore.
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Centenario Milite Ignoto,Guerini a Bari presenta francobollo
Cerimonia in Sacrario Militare, poi nel teatro Petruzzelli
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BARI
19 ottobre 2021
10:30
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Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini è a Bari per la presentazione del francobollo e annullo filatelico dedicato al centenario del Milite Ignoto. All’evento partecipano anche il viceministro dello Sviluppo economico, Gilberto Pichetto Fratin, il sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro, il commissario generale per le Onoranze ai Caduti, il generale Gualtiero Mario De Cicco, il presidente del Poligrafico dello Stato, Antonio Palma e Lamberto Rosa in rappresentanza dell’Associazione Fortemaso.
La cerimonia si svolge nel teatro Petruzzelli di Bari.
L’idea di realizzare un prodotto filatelico è nata dal concorso “Un francobollo per il centenario del Milite Ignoto” promosso dall’associazione Fortemaso di Schio che, in collaborazione con il Commissariato Generale, ha coinvolto gli studenti iscritti alle classi quinte dei licei della provincia di Vicenza. Gli elaborati grafici dei ragazzi vincitori diventeranno dei chiudi busta. Il francobollo, realizzato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato su autorizzazione del Ministero per lo Sviluppo Economico sarà distribuito grazie a Poste Italiane.
Durante la giornata saranno attive 2 postazioni di annullo filatelico all’interno del foyer del teatro Petruzzelli e presso l’ufficio postale Bari in piazza Umberto, dove i cittadini potranno acquistare e far annullare il francobollo del Milite Ignoto.
Prima della cerimonia nel teatro Petruzzelli, il ministro è andato al Sacrario Militare dei Caduti d’Oltremare di Bari per la deposizione di una corona d’alloro.
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Green pass: all’Inps più di 80mila certificati di malattia, +11,2% rispetto a martedì scorso
Ieri scaricati più di un milione di Green pass e somministrate più terze dosi che prime vaccinazioni
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19 ottobre 2021
18:45
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I certificati di malattia arrivati oggi all’Inps fino alle 17 sono stati 83.078, a fronte dei 74.724 arrivati fino alle 17 di martedì scorso, 12 ottobre. Lo fa sapere l’Inps precisando che l’incremento tra gli insiemi omogenei è dell’11,2%.
Venerdì 15 è entrato in vigore il green pass nei luoghi di lavoro.
Sono stati 1.049.384 i Green pass scaricati ieri dagli italiani, un record finora mai raggiunto, secondo i dati del portale ufficiale del governo. 914 mila sono stati scaricati dopo i tamponi fatti, mentre 130 mila in seguito a vaccinazioni.
Proprio sul versante vaccini c’è da segnalare che ieri per la prima volta le terze dosi (49.660) sono stati più delle prime vaccinazioni, che si sono fermate a 44.376. Gli italiani completamente vaccinati ieri sono stati 89.078.
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Rsa: Fontana, su Trivulzio c’è stata speculazione indegna
‘Lutti dovuti a battaglia combattuta con tutte le forze’
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MILANO
19 ottobre 2021
11:33
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Sul Pio Albergo Trivulzio “c’è stata una speculazione indegna, sono stati pubblicati degli articoli assolutamente vergognosi”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana a Mattino 5, dopo la richiesta da parte della Procura di Milano di archiviare l’inchiesta sulle morti di anziani nella storica casa di riposo milanese durante la prima ondata del Coronavirus.

“Io ero tranquillo perché comunque anche una commissione presieduta dal dottor Colombo con il dottor Canzio aveva svolto una indagine e da quella commissione era emerso che il Pio Albergo Trivulzio non aveva fatto alcuna violazione dei protocolli e delle norme di comportamento”, ha detto Fontana riferendosi alla commissione d’inchiesta sul Trivulzio istituita da Regione e Comune e presieduta dagli ex magistrati Gherardo Colombo e Giovanni Canzio.
“Quello che forse la gente fatica a ricordare – ha aggiunto Fontana – è che abbiamo attraversato una tempesta che si è scatenata sul nostro territorio per la prima volta al mondo, perché dalla Cina noi non avevamo nessuna notizia. Si è scatenata con una violenza inaudita e abbiamo dovuto reagire con le poche armi di cui disponevamo”.
Il governatore si è poi detto “molto contento” per l’ex dg Giuseppe Calicchio “e per tutte le persone che erano indagate perché è la dimostrazione della serietà e della professionalità con cui è stato gestito il Pio Albergo Trivulzio. E sono anche contento umanamente di sapere che non ci sono responsabilità.
Sono lutti dovuti a una battaglia che abbiamo combattuto con tutte le forze”.
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Pena definitiva per Genovese, ma per giudici non va in cella
Pg Reggio Calabria non eseguono pena per cavillo interpretativo
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PALERMO
19 ottobre 2021
11:36
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Era pronto a scontare la pena, ma si è visto rispondere “ancora è presto”. E’ la paradossale storia di Francantonio Genovese, ras di preferenze a Messina, ex segretario regionale del Pd ed ex deputato, condannato a 6 anni e 8 mesi per lo scandalo dei fondi Ue per la formazione professionale.

Nei giorni scorsi la Cassazione ha reso definitiva la sua condanna per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, associazione a delinquere, frode fiscale e tentata concussione, rinviando alla corte d’appello di Reggio Calabria perchè riprocessi l’ex parlamentare solo per l’accusa di riciclaggio da cui era stato assolto in secondo grado. La Suprema Corte ha accolto il ricorso della Procura Generale di Messina e ha, dunque, ripassato la palla ai colleghi reggini, ma la condanna a 6 anni e 8 mesi è passata in giudicato, quindi, teoricamente, Genovese dovrebbe essere in carcere per scontarla.
Secondo la Procura Generale di Reggio Calabria, che dovrebbe occuparsi dell’esecuzione della pena, però, è ancora presto.
Rifacendosi a una sentenza della Cassazione che parla di inscindibilità del giudicato l’ex deputato, per scontare la pena, dovrebbe attendere la definizione del secondo processo che dovrà celebrarsi prima in appello, poi certamente davanti ai giudici romani. Quindi per qualche anno almeno, nonostante, la parte della condanna sia ormai stata suggellata dalla conferma dei magistrati romani l’ex deputato resterà libero.
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32enne ferito durante movida a Vibo, fermato presunto autore
E’ nipote di un boss, sparo a culmine lite per parcheggio
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VIBO VALENTIA
19 ottobre 2021
11:55
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I carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia hanno sottoposto a fermo il presunto autore del tentato omicidio di Domenico Catania, il 32enne ferito con un colpo di pistola al torace nella notte tra sabato e domenica scorsi a Vibo Valentia. Si tratta di Francesco Barbieri, di 20 anni, di Pannaconi – frazione del comune di Cessaniti – il presunto autore del ferimento del 32enne Domenico Catania.
Barbieri si trova recluso nel carcere di Vibo Valentia a disposizione dell’autorità giudiziaria in quanto raggiunto da un fermo di indiziato di delitto firmato dal pubblico ministero Luca Ciro Lotoro che dovrà essere ora convalidato dal gip.
Il giovane è il nipote di Giuseppe Accorinti, alias Peppone, ritenuto il boss del Poro imputato nel processo Rinascita-Scott.
Al giovane la Procura di Vibo Valentia, guidata da Camillo Falvo, contesta il tentato omicidio oltre al porto abusivo di arma clandestina e spari in luogo pubblico. Barbieri si è presentato ieri sera al Comando provinciale dei carabinieri di Vibo Valentia accompagnato dal suo legale, l’avvocato Giuseppe Bagnato. Secondo le indagini dei carabinieri e della Procura, il tentato omicidio è stato filmato dalla telecamere di videosorveglianza presenti nel vicolo dove è avvenuta la discussione poi sfociata nel ferimento di Catania avvenuto al culmine di una lite per un parcheggio. Anche il padre ed i fratelli del fermato sono tutti sotto processo nell’ambito della maxioperazione Rinascita Scott con l’accusa di associazione mafiosa, così come la vittima.
La sparatoria non rientrerebbe in un contesto mafioso. Da qui la competenza della Procura ordinaria di Vibo Valentia e non della Dda di Catanzaro.
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Green pass: nuovo Coordinamento 15/10 guida protesta Trieste
Il portuale Puzzer e il medico no vax Giacomini i portavoce
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TRIESTE
19 ottobre 2021
12:42
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Si chiama Coordinamento 15 ottobre il nuovo organismo di “pacifici e ghandiani” che rappresenta i cittadini contro l’obbligo vaccinale e green pass e che porterà avanti quindi la manifestazione in corso a Trieste. I portavoce sono il portuale Stefano Puzzer e Dario Giacomini, noto medico no vax di Vicenza, primario radiologo radiato, presidente dell’associazione Contiamoci, nata per i sanitari sospesi.
Ne fa parte anche lo psichiatra Marco Bertali. L’annuncio del nuovo movimento è stato dato questa mattina in Porto vecchio.
“Non pensate che qualcuno ci stia dettando la linea – ha detto Puzzer – ci stiamo solo organizzando. Non stiamo sotto nessuno”. Sull’ipotesi che la piazza della protesta si stia spaccando, i portavoce hanno assicurato che si tratta di “un’apparente divisione, è solo questione di coordinamento, ci stiamo organizzando con un ufficio stampa”. “Chi ha dormito in piazza Unità”, violando così l’accordo preso ieri sera con il prefetto Valerio Valenti, “lo ha fatto spontaneamente – hanno continuato -. Noi abbiamo specificato di venire in Porto vecchio”. Il Coordinamento, specificano ancora i portavoce, “non ha colore politico e non ne fa parte il movimento 3V”.
“Continueremo la protesta. Attendiamo sabato, in attesa dell’arrivo del ministro Delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli e venerdì ci sarà una manifestazione”.
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Dipendenti con tampone messi in deposito
Vaccinati in sede principale,con certificazione in locale sporco
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MILANO
19 ottobre 2021
12:57
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“Discriminati perché in possesso del green pass da tampone e non da vaccino, certificazione divenuta obbligatoria il 15 ottobre scorso”. È quanto hanno denunciato alcuni dipendenti di un’azienda del Nord-Italia, realizzando un video all’interno del luogo di lavoro in cui sono stati relegati: “un deposito di materiali industriali e d’ufficio dismessi, con scrivanie improvvisate in mezzo a rottami di varia natura e, soprattutto, in un ambiente non igienizzato, sporco e con escrementi di animali”.
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Covid: Toscana, altri 2 morti in un giorno, ricoveri stabili
Scendono sotto quota 5.000 le persone positive curate a casa
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FIRENZE
19 ottobre 2021
13:12
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Ancora altri morti per Covid in Toscana nelle ultime 24 ore. Ci sono stati i decessi di due donne a Pistoia e Grosseto.
Il totale delle vittime sale dunque a 7.237 persone dall’inizio della pandemia. I nuovi casi, riferisce la Regione, sono stati 150 in più (età media 41 anni) sul giorno precedente col totale che è salito a 286.168 positivi (+0,1% sul totale del giorno precedente). I guariti sono stati 213 nelle 24 ore e crescono dello 0,1% sul totale raggiungendo quota 273.706.
Gli attualmente positivi sono oggi 5.225 (-1,2% su ieri, dato in moderata ma costante discesa). Tra loro i ricoverati sono 231 (-2 persone il saldo giornaliero su ieri pari al -0,9%) di cui 23 in terapia intensiva (-1 persona il saldo pari al -4,2%). Ci sono altri 4.994 positivi in isolamento a casa “poiché – riferisce la Regione – presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi” (-63 persone su ieri, -1,2%). Inoltre, sono 13.230 le persone monitorate in quarantena domiciliare (+807 su ieri, +6,5%), anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate.
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Ricerca, cresce la passione degli italiani per la smart home
NielsenIQ per LG, il soggiorno è preferito alla cucina
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19 ottobre 2021
13:16
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La cucina non è più la ‘regina della casa’, spodestata dopo 25 anni dal soggiorno, come camera preferita dagli italiani. A rilevarlo è l’indagine “L’innovazione in casa”, condotta da NielsenIQ e commissionata da LG Electronics, in occasione dei 25 anni di presenza in Italia dell’azienda.

La tecnologia ha guadagnato sempre più spazio nelle nostre case, tanto che un italiano su due rinuncerebbe a una casa più grande pur di avere dei dispositivi smart. La necessità di disporre di device intelligenti in casa è particolarmente evidente tra i più giovani (68%) e tra chi vive al Sud (65%). Se secondo il 55% degli intervistati, fino a 25 anni fa era la cucina il focolare domestico che riuniva la famiglia attorno a sé, oggi il 51% dichiara di essersi sempre più spostato in soggiorno. Segue la camera da letto, che si è guadagnata la dignità di uno spazio da vivere e non più esclusivamente destinato al sonno.
La ricerca, che esplora i cambiamenti che la tecnologia ha portato nelle case degli italiani, cerca anche di cogliere le aspettative future. Oggi nelle case degli italiani ci sono in media dieci dispositivi elettronici, di cui almeno tre smart. Il re dei prodotto smart, per il 71% degli intervistati, è indubbiamente il televisore, seguito dal computer (62%) e dagli smart speaker (33%). Per quanto riguarda il futuro, i più giovani chiedono un ambiente dove i dispositivi smart gestiranno in toto le faccende domestiche (65%).
“Negli ultimi 25 anni l’innovazione tecnologica ha indubbiamente modificato le case degli italiani migliorandole e semplificandole – commenta Chiara Magelli, Consumer Insight Leader di NielsenIQ Italia -. I dispositivi ed elettrodomestici smart hanno contribuito a questo processo, ritagliandosi un ruolo centrale nella vita di tutti i giorni e con premesse ancora migliori per il futuro”. “Venticinque anni fa abbiamo portato in Italia la nostra visione di tecnologia che si sviluppa su tre asset: innovazione, comfort, intelligenza artificiale – aggiunge Sergio Buttignoni, Corporate Marketing Director di LG Electronics Italia -. Il nostro obiettivo è offrire prodotti avanzati che semplifichino la vita quotidiana delle persone”.   TECNOLOGIA

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Mottarone: rimozione cabina, interdetta area operazioni
Decisione del Tribunale di Verbania per motivi di sicurezza
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VERBANIA
19 ottobre 2021
13:20
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L’area del Mottarone interessata alla rimozione della cabina della funivia precipitata lo scorso 23 maggio è stata interdetta per motivi di sicurezza. Lo ha deciso il Tribunale di Verbania per consentire che l’operazione si svolga in condizioni di sicurezza.
“Chiunque si dovesse recare nelle vicinanze della cabina senza avere preventivamente concordato l’intervento, per ragioni di sicurezza, sarà allontanato”, precisa una nota del Comando provinciale dei carabinieri di Verbania.
Le operazioni propedeutiche alla rimozione della cabina sono iniziate lunedì scorso e proseguiranno con il taglio della stessa e il suo trasporto in elicottero in un capannone della zona.
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Prostituzione: finti matrimoni per permessi di soggiorno
Anche 7 italiani nella banda smantellata dalla polizia a Bologna
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BOLOGNA
19 ottobre 2021
13:31
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Al vertice c’erano due fratelli albanesi, ma un ruolo cruciale nella banda era ricoperto da sette italiani: uomini fra i 30 e i 64 anni, tutti residenti nel Bolognese, che avrebbero favorito il ‘giro’ di prostituzione inscenando finti matrimoni con le ragazze sfruttate o assumendole fittiziamente come colf o badanti, per fare ottenere loro i permessi di soggiorno. Oltre a questo, si intestavano i contratti d’affitto delle case dove ricevevano i clienti.

L’organizzazione è stata smantellata a Bologna dalla polizia, al termine di un’indagine della squadra mobile, coordinata dal Pm Tommaso Pierini, durata più di un anno, da quando a ottobre 2020 venne soccorsa una ragazza albanese, sfuggita a un tentato sequestro di persona nel parcheggio alle spalle di un motel a Borgo Panigale. Era una delle cinque vittime della banda, che stava cercando di scappare ma era finita nella trappola di un finto cliente, d’accordo con gli sfruttatori. Da quell’episodio sono partite le indagini che hanno portato in tutto a 11 misure cautelari. Quattro sono state eseguite già l’inverno scorso, a carico di due albanesi e due italiani. Altre sette sono scattate ieri, con la cattura dei due fratelli albanesi di 44 e 49 anni ritenuti a capo della banda. Entrambi sono finiti in carcere e uno risponde, oltre che di sfruttamento della prostituzione, atti persecutori e minacce, anche di violenza sessuale su una delle connazionali (età fra i 20 e i 30 anni) vittime dell’organizzazione. Gli italiani, tre finiti ai domiciliari e due raggiunti da divieti di dimora a Bologna, rispondono di favoreggiamento della prostituzione. Nelle varie fasi dell’indagine sono stati sequestrati quasi 60 mila euro in contanti, oltre al sequestro preventivo di tre appartamenti in zona San Felice dove si svolgeva l’attività di prostituzione, che avveniva anche in strada, fra Anzola Emilia e Valsamoggia.
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Anziani coniugi malati, ‘stanza matrimoniale’ in ospedale
Moglie a medici, ‘da sola non ci sto’, e va con marito 91enne
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LUCERA (FOGGIA)
19 ottobre 2021
13:34
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Nell’ospedale Lastaria di Lucera (Foggia) i medici hanno fatto uno strappo alle regole e hanno creato una sorta di stanza matrimoniale per due coniugi, 84 anni la moglie e 91 il marito, che hanno espresso il desiderio di essere ricoverati insieme. “È stata una scena molto tenera ed emozionante – racconta Massimo Zanasi, direttore della Struttura complessa di Medicina riabilitativa – è stata proprio la donna a chiedermi di essere ricoverata insieme al marito.
Mi ha detto ‘da sola non ci voglio stare’ e non ho potuto che arrendermi. Ecco, è come se mettessimo a disposizione una stanza matrimoniale”.
I due anziani coniugi, entrambi malati, non hanno figli ma solo nipoti – fa sapere l’azienda ospedaliera – e sono stati sistemati in una stanza interna alla struttura ma più decentrata. Visto il legame di consanguineità, non c’è stato alcun problema con le norme di sicurezza sanitaria.
Secondo il primario, questo gesto mette in luce l’umanizzazione delle cure ospedaliere: “Il nostro dipartimento ha una vocazione geriatrica – conclude Zanasi – ma oltre alla malattia si pensa alla vita, non solo sanitaria, dei pazienti: l’umanizzazione delle cure non può solo essere dichiarata ma perseguita”.
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Accordo Italia-Francia blocca arrivo nuovi treni a Ventimiglia
Stazione a 1500 volt,ne occorrono 3000. Serve progetto condiviso
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GENOVA
19 ottobre 2021
13:42
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Un accordo internazionale firmato da Italia e Francia nel dopoguerra sta impedendo il passaggio dell’elettrificazione da 1.500 a 3.000 volt della stazione ferroviaria di Ventimiglia, dove paradossalmente oggi arrivano i nuovi treni francesi, ma non riescono ad arrivare i nuovi treni Pop, Rock e Jazz consegnati da Trenitalia alla Regione Liguria.
Lo spiega l’assessore ai Trasporti Gianni Berrino.

“La prima opera che dovrà essere completata in tempi brevissimi in Liguria è l’elettrificazione a 3.000 volt della stazione ferroviaria di Ventimiglia altrimenti i nuovi treni non potranno arrivare nel ponente ligure – Oggi i nuovi treni si fermano alle stazioni di Albenga o Imperia e il servizio verso Ventimiglia prosegue con altri treni, ma mano a mano che vengono consegnati i nuovi treni c’è la necessità sempre più impellente di rifare l’elettrificazione della stazione di Ventimiglia, altrimenti la provincia di Imperia sarà irraggiungibile in treno”. L’assessore ricorda che sono tre anni che sta affrontando il tema con Rfi, “ora serve la certezza del via ai lavori, dopo che la parte francese non ha accettato il progetto di Rfi che si è impegnata in tempi brevi a farne un altro. Confido che entro il 2022 si abbia l’elettrificazione a 3.000 volt a Ventimiglia, non può essere un problema economico per Rfi perché ne va del trasporto ligure. Se c’è bisogno chiederemo anche l’intervento del Ministero degli Esteri. Se la situazione non si sblocca saranno a rischio i viaggi dei transfrontalieri, dei turisti e delle merci verso la Francia. Rfi deve essere pronta con un progetto che venga accettato dalla controparte”.
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Sanremo Giovani, in 711 verso l’edizione 2022
Amadeus: “Grazie a tutti i candidati, ora spazio alla musica”
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19 ottobre 2021
13:44
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Sono state oltre 700 le domande di partecipazione arrivate sul tavolo di Amadeus e della Commissione musicale per ‘Sanremo Giovani’: nel dettaglio, sono 649 i cantanti singoli (270 donne e 379 uomini) a cui vanno aggiunti 62 gruppi. A guidare la classifica delle regioni di provenienza degli Artisti giovani è il Lazio con 119 richieste di partecipazione, seguito dalla Lombardia (104) e, nella divisione in macroaree, è dal Sud – isole comprese – che è arrivato il maggior numero di iscrizioni (242) seguito dal Nord (229) e dal Centro (209).

Trentuno, invece, quelle pervenute dall’estero. “E’ un nuovo inizio e a tutte le ragazze, i ragazzi e ai gruppi musicali che si sono iscritti a Sanremo Giovani – dice Amadeus – vanno il mio in bocca al lupo e un grazie speciale, per il doppio impegno che si sono assunti: quello di preparare un brano inedito per Sanremo Giovani e un altro con il quale sognare il palco del Festival. Ora, come in passato, sarà un’impresa affascinante selezionare i brani più belli: il cammino verso il Teatro Ariston è iniziato. D’ora in poi saranno musica e testi a riempire le nostre giornate lavorative”. Le audizioni dal vivo degli Artisti giovani si terranno l’8 novembre nella sede di Rai Radio in Via Asiago. I 30 candidati prescelti si esibiranno di fronte alla Commissione Artistica che dovrà fare le proprie valutazioni e a questi si aggiungerà di diritto il vincitore del Festival di Castrocaro, Simo Veludo. Al termine delle audizioni, poi, saranno scelti 8 tra gruppi e artisti a cui si aggiungeranno in altri 4 provenienti da Area Sanremo.
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Disabilità: Guerini visita a Bari catamarano Andrea Stella
‘Esempio di impegno per rendere il mondo accessibile a tutti’
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BARI
19 ottobre 2021
13:48
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Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha incontrato oggi a Bari Andrea Stella e il suo catamarano “Lo spirito di Stella”, unico al mondo perché privo di barriere architettoniche, costruito dopo un incidente in America che ha costretto Stella su una sedia a rotelle. Bari è la nona e ultima tappa del tour di Stella nei porti italiani, cominciato a maggio da Venezia, con 120 uscite in mare e a bordo più di mille persone con disabilità.

“Questa è una grande opera che Andrea ha realizzato in questi anni per rendere più accessibile il mondo in cui viviamo a tutti – ha detto il ministro Guerini – e soprattutto per dare un messaggio di grande determinazione e ottimismo, di grande consapevolezza delle cose che si possono fare. Come Ministero della Difesa siamo contenti di collaborare alle sue iniziative.
Non dobbiamo essere tutti uguali, ma dobbiamo essere, nelle nostre diversità, capaci di avere obiettivi condivisi e lavorare insieme per raggiungerli. Questo catamarano è simbolo di questo impegno, è per noi un esempio”.
“La visita del ministro ci onora e soprattutto dà conto di una collaborazione che esiste da tanti anni – dice Stella – perché ‘Lo spirito di Stella’ è ospitato all’interno della basi della Marina militare e ospita i ragazzi del gruppo paraolimpico Difesa”. Il suo è anche un modo per sensibilizzare sulla necessità di una “nuova filosofia della progettazione”, che non si limiti cioè all’abbattimento delle barriere architettoniche, ma che “parta dalle esigenze delle persone nelle diverse fasi della loro vita”. Un tema, quello dell’universal design, del quale Stella ha discusso con l’architetto Renzo Piano nella tappa genovese del suo tour. “Ho fatto costruire questo catamarano dopo l’incidente inizialmente per tornare alla vita – racconta – e poi mi sono reso conto che se si può progettare una barca accessibile a tutti, si può progettare anche una città per tutti, aperta e inclusiva”.
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Vasco Rossi, a ruba i biglietti per le nuove date
Il nuovo singolo ‘Siamo qui’ spopola in radio, arriva il video
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19 ottobre 2021
13:54
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Mentre ‘Siamo qui’, il nuovo singolo di Vasco Rossi on air e online da tre giorni, è già una hit, vanno a ruba i biglietti per le nuove date del tour Vasco Live ’22: dopo Trento che ospiterà la prima, anche le cinque nuove date, rese note pochi giorni fa, e messe in vendita dal 13 ottobre, Napoli, Bari, Ancona, Messina e Torino, si avvicinano rapidamente al sold out.
Attualmente è di 580.000 il totale dei biglietti venduti, inclusi quelli per le date riprogrammate al 2022 con biglietti già acquistati e ancora validi, di Milano, Firenze, Imola e Roma, queste quattro sold out.
In tutto sono 11 le date del Vasco Live Tour ’22, partono da Trento e attraversano tutta l’Italia, tutti stadi dal 20 maggio al 30 giugno 2022. “Cosa succederà…non me lo riesco a immaginare. Io non sto nella pelle, sarà come minimo un’esplosione di emozioni, io non vedo l’ora di rivederli e di riabbracciarli. Tutti”, dice Vasco.
Inoltre dal 20 ottobre arriva il video di “Siamo qui”. Clip d’autore, entra nel racconto che Vasco sta costruendo con il regista Pepsy Romanoff dal primo video. In “Siamo qui” Vasco ha un alter ego femminile, l’attrice Alice Pagani, che attraverso simboli, gesti e atmosfere e, soprattutto, le espressioni del volto, rappresenta la notte, la parte oscura e onirica. Il sogno che, nella realtà, diventa un enigma, un brivido che vola via, tutto un equilibrio sopra la follia… Il video è girato in Puglia, a Spinazzola, in alta Murgia.
Questo il calendario completo del tour 2022: 20 maggio Trento – Trentino Music Arena; 24 maggio Milano – Ippodromo Milano Trenno, sold out; 28 maggio Imola – Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari, sold out; 3 giugno Firenze – Visarno Arena, sold out, 7 giugno Napoli – Stadio Diego Armando Maradona; 11 giugno Roma – Circo Massimo, sold out; 12 giugno Roma – Circo Massimo, sold out; 17 giugno Messina – Stadio San Filippo; 22 giugno Bari – Stadio San Nicola; 26 giugno Ancona – Stadio Del Conero; 30 giugno Torino – Stadio Olimpico.

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Aggredisce Polizia locale Milano che spara in aria per bloccarlo
Agente colpito con bastone alla testa, 27enne arrestato
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MILANO
19 ottobre 2021
14:08
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Ha dato in escandescenza, ha colpito alla testa con un bastone un agente della polizia locale di Milano ed è scappato mentre i vigili cercavano di fermarlo usando lo spray urticante. È però finita in via Settala, nella zona della stazione Centrale, la corsa di un camerunense senza fissa dimora di 27 anni, che si è arreso dopo che un agente ha sparato un colpo in aria.

Il tutto è iniziato dopo le 10 e 30 in piazza Oberdan. Alla richiesta di esibire i documenti per un controllo, l’uomo ha iniziato ad insultare un’agente della polizia locale, poi ha tentato di aggredire lei e il suo collega attraverso il vetro aperto dell’auto di pattuglia dove si trovavano. E’ scappato e ha lanciato una bottiglia contro un furgone dei vigili.
È stato circondato dagli agenti una prima volta e ne ha colpito uno con una bastonata alla testa mentre cercavano di bloccarlo anche usando lo spray urticante. Il 27enne è però scappato in via Settala. Qui ha dato una bastonata a un altro agente che si è protetto con il braccio e si è arreso quando uno dei vigili intervenuti ha sparato un colpo in aria, dato che aveva finito lo spray.
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Accoltellata a Milano: donna ancora molto grave
Ipotesi lite degenerata o rapina in zona della Movida
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MILANO
19 ottobre 2021
14:16
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Rimane in condizioni molto gravi all’ospedale Niguarda di Milano la donna di 32 anni accoltellata intorno alle 5 di domenica nei pressi di una discoteca in via di Tocqueville, tra le più note zone della Movida milanese.
La donna era stata operata il giorno stesso per due profonde ferite a una gamba che le avevano fatto perdere molto sangue, ma le sue condizioni permangono molto serie.

Nell’inchiesta coordinata dal pm Cecilia Vassena e condotta dai carabinieri della compagnia Duomo è presa in considerazione l’ipotesi di una lite degenerata ma anche quella della tentata rapina da parte di un gruppo di africani, uno dei quali è rimasto ferito ma in modo lieve.
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Record antigenici Covid Umbria, quasi 12 mila in un giorno
Scendono i ricoverati, lieve risalita attuali positivi
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PERUGIA
19 ottobre 2021
14:21
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Record di test antigenici per la ricerca del Covid nell’ultimo giorno in Umbria. Ne sono stati infatti analizzati 11.920 secondo quanto riporta il sito della Regione, oltre a 1.864 tamponi molecolari.

Scendono intanto a 37, quattro in meno, i ricoverati Covid in Umbria dove sono ora quattro, erano cinque, i posti occupati nelle terapie intensive.
Nell’ultimo giorno sono stati registrati altri tre morti, 46 nuovi positivi e 18 guariti. Gli attualmente positivi salgono quindi a 566, 25 in più.
Il tasso di positività dei test risulta dello 0,33 per cento sul totale.
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Reddito, scoperti 70 irregolari a Lecco dalla GdF
Tra loro anche un condannato per associazione di stampo mafioso
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LECCO
19 ottobre 2021
15:32
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Settanta persone che risultavano aver percepito indebitamente il reddito di cittadinanza, sono state individuate dalla Guardia di Finanza di Lecco. Tra questi, è stato scoperto anche il caso di una persona colpita da interdizione perpetua dai pubblici uffici in quanto condannato in via definitiva per associazione di stampo mafioso.

Gli investigatori hanno verificato i requisiti per la legittima percezione del beneficio di una vasta platea in tutta la Provincia. L’inchiesta è stata svolta col coordinamento della Procura della Repubblica di Lecco e con la collaborazione dell’Inps di Lecco che ha provveduto immediatamente a revocare l’erogazione del contributo agli indebiti beneficiari.
Il totale delle erogazioni pubbliche indebitamente percepite, per le quali è stata avanzata proposta di sequestro, ammonta a circa 500 mila euro. Se non si fosse avviata l’indagine, il danno erariale per le casse dello Stato e quindi dell’intera collettività sarebbe stato di oltre 1 milione di euro.
Sui 70 soggetti individuati, 37 sono di origine extracomunitaria, 30 non hanno il requisito della residenza, 12 hanno una interdizione perpetua dai pubblici uffici, otto non hanno comunicato di avere un familiare convivente in stato di detenzione, alcuni non hanno indicato tutti i redditi percepiti o vincite a giochi online o il possesso di immobili e auto di lusso, mentre altri sono stati individuati mentre lavoravano in “nero”.
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Covid: 2.697 i positivi e 70 le vittime in 24 ore
Nuovo record di tamponi, sono 662mila, il tasso cala allo 0,4%
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19 ottobre 2021
17:59
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Sono 2.697 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 1.597.
Sono invece 70 le vittime in un giorno (ieri 44). Anche se nel totale sono conteggiati alcuni decessi avvenuti in periodi precedenti. Si segna un nuovo record di tamponi molecolari e antigenici: sono 662mila. Ieri erano stati 219.878. Il tasso di positività è allo 0,4%, in calo rispetto allo 0,7% di ieri. Sono 355 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 3 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 27. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.423, rispetto a ieri sono 5 in meno. Gli attualmente positivi sono 74.546, con un calo 1.817 nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.722.188, i morti 131.655. I dimessi e i guariti sono invece 4.515.987, con un incremento di 4.442 rispetto a ieri.
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Green pass: portuali Trieste si dissociano da protesta
Il Clpt ringrazia “l’amico e collega Stefano Puzzer”
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TRIESTE
19 ottobre 2021
18:27
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“Visti gli ultimi sviluppi delle mobilitazioni contro il Green pass il Coordinamento dei lavoratori portuali di Trieste non intende partecipare alla gestione complessiva delle stesse e/o a qualsiasi coordinamento/associazione relativa”. Lo scrive in una nota il Clpt ringraziando “l’amico e collega Stefano Puzzer per tutto il lavoro svolto” e “gli auguriamo tutto il meglio per il futuro”.

Il clpt ha annunciato che “continuerà il suo impegno sindacale contro l’obbligo di pagare per poter lavorare”.
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Diario di una Schiappa, il primo libro in serie animata Disney+
3 dicembre 2021 su piattaforma streaming. Diffuso trailer
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19 ottobre 2021
18:40
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Il primo libro della serie bestseller mondiale di Jeff Kinney arriva su Disney+ nella nuovissima avventura animata Diario di una Schiappa, che debutterà in esclusiva sulla piattaforma streaming il 3 dicembre 2021 e di cui è stato diffuso il trailer. Greg Heffley è un ragazzino gracile e ambizioso, con una fervida immaginazione e grandi piani per diventare ricco e famoso, ma prima di tutto deve sopravvivere alle scuole medie.
A peggiorare le cose, l’adorabile migliore amico di Greg, Rowley, sembra affrontare la vita e riuscire in tutto con estrema facilità! Mentre i dettagli dei suoi esilaranti e spesso disastrosi tentativi di sentirsi adeguato riempiono le pagine del suo diario, Greg impara ad apprezzare i veri amici e la soddisfazione che deriva dal lottare per ciò che è giusto. Diretto da Swinton Scott (Futurama) e scritto e prodotto da Jeff Kinney, nella versione originale Diario di una Schiappa ha le voci di Brady Noon (Stoffa da campioni: cambio di gioco) nel ruolo di Greg Heffley, Ethan William Childress (mixed-ish) in quello di Rowley Jefferson e Chris Diamantopoulos (Silicon Valley) in quello di Frank Heffley.
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Green pass: continua piccolo presidio a Ancona
Manifestanti attraversano strada per rallentare traffico
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ANCONA
19 ottobre 2021
18:40
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Continua la protesta dei no-green pass in via Mattei, la zona industriale del porto di Ancona. Una quarantina di manifestanti è in presidio fisso per tenere il punto sulla contrarietà alla certificazione verde.
La protesta è iniziata venerdì 15 ottobre, con l’entrata in vigore dell’obbligo del Green pass sul posto di lavoro pubblico e privato. I manifestanti si sono organizzati con un gazebo dove cucinano e bevono. Ogni tanto qualcuno attraversa la strada sulle strisce pedonali per far rallentare il traffico. A presidiare la polizia locale e i carabinieri. Al momento non si segnalano disordini. I no-green pass dovrebbero rimanere fino a domani. L’operatività del porto in questi giorni è andata avanti normalmente.
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In lotta per vedere figlia, “voglio solo fare il padre”
Bimba in Grecia con madre da 2016. Ok Consiglio Marche a mozione
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ANCONA
19 ottobre 2021
18:41
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“Continuerò a lottare ma ho bisogno di un aiuto istituzionale, non posso stare da solo contro il mondo: voglio solo fare il padre”. Emilio Vincioni, di Sassoferrato (Ancona), prosegue la sua battaglia per rivedere la figlioletta – che ora ha 5 anni e mezzo -, che va avanti dal 2016 quando concesse alla moglie greca di partorire la bambina nella sua terra natale e lei non tornò in Italia.
A margine della seduta del Consiglio regionale in cui è stata approvata unanimemente una mozione (primo firmatario Giacomo Rossi) che impegna presidente e giunta ad attivarsi con le istituzioni per una soluzione, Vincioni rilancia la sua richiesta di aiuto in particolare a Farnesina e Ambasciata. Accanto a lui il padre, Alberto, nonno della bimba, che condivide il dolore per non poter vedere la nipotina.
“Non voglio assolutamente togliere la mamma a mia figlia, – precisa -, è una figura basilare per lei, al di là dei comportamenti che ha avuto dal punto di vista umano che sono alla luce del sole”. Vincioni ricorda di aver ‘vinto’ la causa di separazione che è stata addebita alla moglie senza che ciò abbia fatto cambiare la situazione. “Posso vedere mia figlia solo quando vado in Grecia – sottolinea – se questo vuol dire fare il padre… Tutto questo perché ho concesso amorevolmente a mia moglie di andare a partorire nella sua terra natale…. Non so nulla di mia figlia, nemmeno se è stata vaccinata, una situazione scandalosa a fronte della monumentale attività che ho posto in essere: ho portato questa vicenda all’attenzione di 20 istituzioni fino ad arrivare alla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo che ha avuto l’arroganza di rispondermi che l’art. 8, diritto alla vita famigliare, non è stato leso…”.
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Stalking alla ex dipendente, Pinchiorri patteggia 4 mesi
Giudice sospende condanna al ristoratore. Vicenda durò 5 anni
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FIRENZE
19 ottobre 2021
19:01
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Ha patteggiato una condanna a quattro mesi per stalking Giorgio Pinchiorri, celebre ristoratore e sommelier, titolare di una famosa enoteca a Firenze. L’imprenditore era accusato di atti persecutori verso una giovane donna che a suo tempo era stata dipendente proprio dell’enoteca e che poi sarebbe stata costretta a licenziarsi proprio nel tentativo di evitare le sue attenzioni.
Il giudice ha dichiarato la pena sospesa. Secondo le indagini, coordinate dal pm Giovanni Solinas e scattate dopo la denuncia della vittima, gli atti persecutori verso la donna, una sommelier, sarebbero andati avanti per cinque anni, con appostamenti, sms e telefonate.
La vicenda avrebbe avuto inizio nel 2015 e un anno dopo la donna decise di licenziarsi per non dover continuare a subire.
Tuttavia l’imprenditore avrebbe continuato a perseguitarla anche dopo essere venuto a conoscenza di esser stato denunciato. Uno degli ultimi episodi contestati dall’accusa risalirebbe al settembre del 2019 quando, uscendo da un ristorante del centro dove lavora attualmente, la donna si sarebbe ritrovata Pinchiorri nuovamente di fronte. A quel punto avrebbe chiamato i carabinieri. Stando al racconto fatto dalla ex dipendente, assistita dall’avvocato Federico Scavetta, Pinchiorri aveva cercato di conquistarla anche con regali e sorprese fatte trovare sotto casa.
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clan Moccia, in appello un’assoluzione e 21 condanne
Assolta figlia Francesco Favella, elemento di spicco della cosca
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NAPOLI
19 ottobre 2021
19:22
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Impianto accusatorio confermato nel processo di appello che si è concluso a Napoli contro 21 presunti appartenenti al clan camorristico dei Moccia: i giudici della quarta sezione penale hanno ridimensionato le pene inflitte dal gup il 27 giugno 2019 e assolto, “per non avere commesso il fatto”, Maria Favella (difesa dagli avvocati Dario Vannetiello e Teresa Sorrentino), figlia di Francesco Favella, considerato “un senatore” del clan, accusata di fare parte dell’organizzazione malavitosa.
In primo grado, Maria Favella, era stata condannata a nove anni di reclusione.
Alla donna, durante i colloqui in carcere con il padre, vennero trovati e sequestrati dei “pizzini” con i quali “il senatore” intendeva portare al di là delle mura della casa circondariale alcuni suoi messaggi agli affiliati liberi.
Le condanne inflitte dai giudici di secondo grado riguardano Giuseppe Angelina (22 anni); Alfredo Barile (8 anni); Vincenzo Barra (7 anni); Luigi Belardo (5 anni e 4 mesi); Carmine Bello (10 anni e 2 mesi); Mauro Bengivenga (10 anni e 8 mesi); Anna Capone (3 anni); Giovanni Catiello (11 anni e 4 mesi); Cennamo (5 anni e 4 mesi); Giuseppe D’Ambrosio (8 anni); Del Prete (deceduto); Antonio Esposito (6 anni e 8 mesi); Maria Favella (assolta); Sabato Felli (5 anni); Luigi Lenza Ferraiuolo (18 anni); Antonio Laurenza (10 anni); Raffaele Nobile (6 anni); Angelo Pezzullo (12 anni); Polizzi (9 anni e 4 mesi); Rocco (5 anni e 4 mesi); Franchino (8 anni e 4 mesi) e Tuccillo (2 anni e 4 mesi).

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Incidenti stradali: madre e figlio investiti a Arezzo,feriti
Trasportati con elisoccorso a ospedali Careggi e Meyer
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AREZZO
19 ottobre 2021
19:25
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Madre e figlio investiti da un furgone e sbalzati per tre metri. Soccorsi, sono stati trasportati con l’elisoccorso Pegaso il figlio in codice rosso all’ospedale Meyer, la madre a Careggi dove è arrivata in codice giallo.

L’incidente è accaduto in viale Raffaello Sanzio, ad Arezzo, alle 16,30. Subito soccorsi dalle ambulanze del 118, madre e figlio sono stati poi trasferiti nei due nosocomi fiorentini.
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Riccardo Muti a dicembre porta a Milano la sua Opera Academy
‘Non per dar fastidio a Scala; lirica italiana non va sciupata’
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MILANO
19 ottobre 2021
19:33
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Riccardo Muti ha scelto Milano in particolare la Fondazione Prada per la settima edizione della sua Italian Opera Academy, dieci giorni di lavoro intenso su Nabucco, dal 4 al 15 dicembre, rivolte a giovani direttori d’orchestra con prove aperte al pubblico così come le esibizioni finali. Il tutto trasmetto anche da Tim vision per chi non potrà acquistare i biglietti in vendita online dal 20 ottobre.

Sono in centinaia gli aspiranti che hanno fatto domanda di partecipare, ma solo quattro o cinque potranno salire sul podio con il maestro che a Milano è stato per quasi vent’anni direttore musicale della Scala. Teatro che proprio il 7 dicembre, come da tradizione, inaugurerà la sua stagione lirica.
Nessuna intenzione di ‘disturbare’ da parte sua . Le date della sua Academy, sottolinea, sono state scelte perché sono gli unici giorni liberi fra la sua tournée in Oriente con i Wiener Philharmoniker e il ritorno a gennaio in America dove dirige la Chicago Symphony Orchestra. “Figurarsi se a ottant’anni vengo qui per scocciare. Qualcuno può pensarlo dall’altra parte ma – dice – è un problema suo”.
L’accademia ‘viaggia’, è stata tenuta a Ravenna, in Corea del Sud a Tokyo, dove tornerà per la prossima edizione, ovvero “città dove succede di tutto e dove Muti che fa l’accademia è un valore aggiunto” osserva. Ed è soprattutto dell’Accademia e dell’opera italiana che il maestro parla in una conferenza stampa a cui assistono anche gli amici Miuccia Prada (che ha firmato i costumi dell’Attila da lui diretto al Met di New York nel 2010) e Patrizio Bertelli. Ma è lui il protagonista assoluto mentre spiega che non si può “sciupare ciò che questo Paese per centinaia di anni ha dato al mondo”, che non si può lasciare che all’estero “severissimi ascoltino Mozart, rapiti Wagner e invece ascoltino l’opera italiana come qualcosa a metà con l’intrattenimento”, che “l’opera italiana viene bistrattata in modo ignobile”.
Anche per questo, dopo aver fondato nel 2004 l’orchestra giovanile Cherubini “dove sono passati oltre 700 musicisti che ora siedono in orchestre italiane e straniere importanti”, ha deciso di creare l’accademia. “Una goccia nel mare non cambia il mondo, ma è sempre una goccia e ho pensato di mettere a disposizione quanto ho imparato dagli insegnanti che ho avuto e dai grandi che ho incontrato”. “E quello che sto facendo mi dà grandissima soddisfazione. Questi ragazzi hanno fatto grandi accademie ma certe cose non glie le ha dette nessuno” come il fatto che regia e direzione musicale debbano andare insieme, l’importanza del lavoro con i cantanti. E l’attenzione alla qualità. “Oggi ci sono direttori che zompano, con i capelli che vanno da tutte le parti” ma “è nel lavoro di preparazione che si vede il grande direttore, non il clown sul podio”, per dirlo come Toscanini “le braccia sono l’estensione del pensiero musicale”, in fondo, “battere il tempo lo fanno anche gli asini, fare musica è una cosa diversa”. E quello di Muti è sempre un grandissimo spettacolo. Anche in conferenza stampa.
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Vaccini: Sardegna, antiCovid e antinfluenzale in farmacia
Verso intesa con assessorato Sanità, si parte con quadrivalente
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CAGLIARI
19 ottobre 2021
19:41
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Con l’arrivo dei vaccini antinfluenzali, previsti per la seconda metà di novembre, le farmacie sono pronte per somministrare sia le dosi del quadrivalente che quelle del siero antiCovid. La strada è segnata e manca solo l’ufficialità.
E’ quanto emerso da un incontro tra Federfarma e i vertici dell’assessorato regionale della Sanità.
“Bisogna capire quali saranno le linnee guida, quali saranno, effettivamente, le farmacie che aderiranno alle due campagne vaccinali e quali vaccini anti Covid avremo a disposizione – spiega Pier Luigi Annis, presidente di Federfarma Sardegna – Oggi, più che altro, dall’assessorato sono sembrati interessati ad avviare la campagna antinfluenzale e se possibile farla in concomitanza con le seconde o terze dosi”.
In questi giorni le farmacie sono soprattutto impegnate sul fronte dei tamponi utili per ottenere il Green Pass per chi non può o vuole fare il vaccino: “circa il 60% del totale dei test sono fatti in farmacia”, spiega.
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Esplosione in studio medico: grave dentista e assistente
Ferita lievemente una paziente di 14 anni
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BRESCIA
19 ottobre 2021
19:48
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Esplosione in uno studio dentistico ad Ospitaletto nel Bresciano. Durante un intervento su un paziente, è scoppiato un becco bunsen, utilizzato per scaldare gli attrezzi.
Un dentista e l’assistente sono rimasti gravemente ustionati al corpo e sono stati trasportati in ospedale in codice rosso. Il dentista, 44 anni, ha riportato ustioni di 2/o e 3/o grado al volto, collo, torace, addome e arti superiori. L’assistente, 40enne, ha riportato ustioni di 2/o grado a volto e torace. Ferita leggermente una paziente 14enne.
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Green pass:manifestanti montano palco e luci in piazza Unità
Non risulta richiesta di autorizzazione a Comune e Questura
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TRIESTE
19 ottobre 2021
19:48
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Non solo una manifestazione non autorizzata, ma anche un palco non autorizzato. Questo pomeriggio in piazza Unità in pochi minuti davanti al Municipio in pochi minuti i manifestanti hanno montato un palco completo di microfono, amplificazioni, casse acustiche e luci.
A montarlo sarebbe stata una ditta specializzata su richiesta di alcune persone che partecipano alla protesta no green pass.
Secondo quanto si è appreso, né il Comune né la Questura hanno ricevuto alcuna richiesta in merito per il montaggio e per l’occupazione del suolo pubblico, e di conseguenza non hanno rilasciato le relative autorizzazioni, come confermato in Questura e in Comune.
Ugo Rossi, leader del movimento no vax 3V, presente nei pressi del palco (come da giorni alla protesta), in merito ha affermato che “è stata concessa un’autorizzazione verbale da parte della Digos e dal responsabile degli uffici del Comune”.
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Teschi di cartapesta collocati nella notte su statue a Napoli
Raid per ora non rivendicato
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19 ottobre 2021
20:02
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Grandi teschi di cartapesta sono stati posti da sconosciuti nella notte a Napoli su numerose statue del centro cittadino incluso uno dei monumenti dei re di Napoli sulla facciata di palazzo reale in piazza del Plebiscito. I teschi hanno sulla bocca una ‘ ics’ formata con nastro adesivo nero e sulla testa una corona di aghi di pino e altre foglie.
Il raid notturno, per ora non rivendicato da nessuno, sarebbe stato effettuato – a quanto si apprende – anche in altre città d’Italia. Gli sconosciuti hanno operato in numerosi punti raggiungendo anche statue poste a notevole altezza.

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Lite per posto auto, 34enne ferita gravemente nel Napoletano
A Quarto. Non è in pericolo di vita. Indagano i cc
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NAPOLI
19 ottobre 2021
20:04
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E’ in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita, la donna ferita da tre fendenti durante una lite nata probabilmente per un posto auto conteso in via Campana, a Quarto (Napoli). Uno dei tre colpi l’ha raggiunta all’osso sacro.

La donna, 34 anni, è ricoverata all’ospedale di Pozzuoli.
Sono in corso le indagini dei carabinieri della Compagnia di Marano per verificare la dinamica dell’evento e chiarire motivazioni e identità dei responsabili.
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Vaccini: inchiesta ‘furbetti’, pm Bari chiede archiviazione
‘Non c’è reato ma scelta inopportuna rispetto ai fragili’
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BARI
19 ottobre 2021
20:12
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La Procura di Bari ha chiesto l’archiviazione per 48 persone, i cosiddetti “furbetti” dei vaccini Covid. Tra gli indagati per i quali dagli accertamenti dei pm baresi è emersa “l’infondatezza” delle accuse ci sono gli imprenditori baresi Domenico e Luigi De Bartolomeo, il primo ex presidente di Confindustria Puglia, e Nicola Canonico.
Ci sono poi 34 persone, tra amministrativi e paramedici di studi medici, due farmacisti, una guardia giurata e 8 dipendenti di Aqp. Agli indagati erano contestati i reati di false dichiarazioni sulla identità, truffa aggravata ai danni del Sistema sanitario nazionale e falso ideologico. La gran parte di loro sono stati vaccinati a gennaio 2021, quando le somministrazioni erano riservate al personale sanitario ospedaliero e alle Rsa.
Dalle indagini è emerso che tutti sono stati contattati dalla Asl o da associazioni di categoria per sottoporsi al vaccino, sulla base di una interpretazione delle circolari regionali che ha consentito di estendere la vaccinazione anche a persone in contatto con gli ambienti sanitari, per esempio gli imprenditori le cui imprese lavoravano alla manutenzione di reparti ospedalieri. “Una scelta di valori – secondo i pm – proiettata verso canoni economici ed utilitaristici non sempre direttamente collegati alla fragilità dei soggetti cui somministrare la vaccinazione” e “da censurare sotto il profilo della opportunità”.
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Re Magi con il Green pass a San Gregorio Armeno, proteste no vax
Maestro Ferrigno: “Nessuna provocazione, metto in scena l’attualità”
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NAPOLI
20 ottobre 2021
15:33
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Re Magi con il green pass a San Gregorio Armeno, la stradina napoletana celebre nel mondo per i presepi. Li ha realizzati il maestro Marco Ferrigno, titolare di una delle più note botteghe artigianali.
“Era obbligatorio per loro – ci scherza su Ferrigno – dal momento che stanno per cominciare un lungo viaggio che li porterà verso la stalla dove nascerà il Bambin Gesù”. Limitata la durata del Green pass: “Scade il 6 gennaio”, ironizza.

Una iniziativa, quella del maestro pastoraio, che tuttavia ha attirato le critiche e gli insulti dei no vax: “Sul mio profilo Instagram – spiega – assieme ai tantissimi like mi stanno dicendo di tutto. Dal fascista al naziskin. Eppure non ho fatto niente di diverso dal solito, attualizzare il presepio introducendo personaggi o situazioni del momento. L’anno scorso misi la mascherina ai Re Magi, quest’anno li ho dotati di green pass. E’ solo un messaggio ironico, nessuna volontà di fare polemica. Anzi – conclude – semmai l’intento era quello di stemperare certe tensioni che esistono. Nulla di più”.
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Mafiosi col reddito di cittadinanza, 109 indagati in Puglia
Percepiti illecitamente da boss e familiari 900mila euro
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BARI
20 ottobre 2021
09:10
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Avrebbero percepito illecitamente il reddito di cittadinanza per complessivi 900 mila euro. Sono 109 gli indagati, nelle province di Bari e Barletta Andria Trani, tra condannati per mafia o familiari di pregiudicati per reati mafiosi.
La Guardia di Finanza ha eseguito altrettanti provvedimenti di sequestro al termine dell’operazione “Veritas”, coordinata dalle Procure di Bari e Trani.
E’ stato disposto il sequestro sia delle disponibilità finanziarie, provento del reato, sia delle “carte postamat Rdc” utilizzate dagli indagati per prelevare il sussidio. I finanzieri, in collaborazione con le direzioni provinciali dell’Inps, hanno analizzato le posizioni dei soggetti gravati da sentenze di condanna definitiva per reati di mafia e dei loro famigliari, accertando così che 37 condannati e 72 loro parenti per mesi avrebbero percepito indebitamente il sussidio, omettendo di comunicare le condanne.
Tra gli indebiti beneficiari del “reddito di cittadinanza” è stato individuato un boss del Nord Barese, del clan mafioso Cannito-Lattanzio, condannato per mafia e per tentato omicidio.
Ci sono poi numerosi pluripregiudicati dei clan baresi Capriati, Di Cosola, Strisciuglio, Diomede-Mercante e loro familiari.
Oltre al sequestro penale, gli esiti degli accertamenti sono stati comunicati all’Inps per l’adozione dei provvedimenti di decadenza o di revoca dei benefici illecitamente erogati e per l’avvio delle azioni di recupero dell’indebito percepito.
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Petite Maman, la magia di avere 8 anni
In sala con Teodora il toccante nuovo film di Celine Sciamma
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20 ottobre 2021
09:36
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È vero, come dicono alcuni autori, che nei primi anni di vita si e’ piu’ naturalmente vicini alla magia, alla meraviglia, a cio’ che e’ oltre le leggi della natura. In PETITE MAMAN della francese Celine Sciamma (Ritratto della giovane in fiamme), gia’ in concorso alla Berlinale, poi passato a Festa di Roma e in sala dal 21 ottobre con Teodora Film (14-24 ottobre), questa visione delle cose e’ sposata in pieno.

Nelly, otto anni, ha appena perso la sua amata nonna e sta aiutando i suoi genitori a ripulire la grande casa d’infanzia di sua madre, che si trova in piena campagna. Esplora cosi’ la villa e i boschi circostanti dove sua madre, Marion, giocava e dove ha costruito la casa sull’albero di cui Nelly ha tanto sentito parlare. Un giorno la vivace Nelly si inoltra in un bosco dove incontra una bambina della sua stessa eta’ che sta costruendo una casa sull’albero. E cosa strana: il suo nome e’ Marion, proprio come quello di sua madre. Ce’ line Sciamma al suo quinto film fa un’opera che indaga le grandi questioni della vita sempre in una prospettiva squisitamente femminile. Un lavoro pieno di realismo magico che tiene conto anche ovviamente del grande potere dell’immaginazione. “Tutte le domande che avrei fatto a mia madre giovane sono dentro questo film – dice la Sciamma -. Non credo comunque ci siano poi tanti segreti in quest’opera, perche’ seguendo questa visione potresti raccontare la storia in molti modi diversi. Ad esempio, potresti fare un Petit Papa ovvero la storia di un ragazzino che incontra il suo giovane papa’ . In fondo ho realizzato questo film con l’idea di interrogarmi sulle grandi domande, quelle che tutti avremmo posto. Anche per questo non entro troppo nei dettagli dei personaggi, voglio che tutti si relazionino con la propria personale situazione. C’e’ molto di me e dei miei sentimenti da bambina in questo film”. Per quanto riguarda infine Hayao Miyazaki, vero ispiratore di Petit Maman, dice la Sciamma: “Penso che il film di Miyazaki del 1997 ‘Princess Mononoke’ sia uno dei film piu’ belli di sempre. È come diretto ai bambini, perche’ Miyazaki li considera davvero come il pubblico piu’ intelligente. I suoi sono racconti che credono nel potere del cinema e nei bambini, come spettatori.
Credo nella poesia radicale del cinema – continua la regista – , negli strumenti del cinema e questo film – conclude- avrebbe potuto essere realizzato all’inizio della storia di questa arte”.
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Green pass: Trieste, situazione tranquilla in piazza Unità
Un centinaio ha bivaccato stanotte, ieri palco non autorizzato
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TRIESTE
20 ottobre 2021
09:53
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E’ tranquilla stamani la situazione di piazza Unità d’Italia a Trieste, dove si sono concentrate le iniziative dei manifestanti contro il Green pass dopo le tensioni dei giorni scorsi.
Sono circa un centinaio le persone che hanno bivaccato nel grande spazio cittadino durante la notte, dopo che ieri sera era stato dato vita a una sorta di ‘speaker’s corner’ con l’allestimento di un palco non autorizzato.
Verso l’una di notte il palco è stato smontato, e la situazione si è ulteriormente tranquillizzata.
Anche al varco 4 del porto non si registrano assembramenti di persone, e l’attività economica prosegue regolarmente.
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Il Papa sulla pandemia, la libertà è un valore comunitario
Fuoriprogramma a udienza, bimbo corre da lui, e gli cedono sedia
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CITTA DEL VATICANO
20 ottobre 2021
10:05
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Monito del Papa ai tanti che invocano la libertà in questo momento di pandemia: “In questo momento storico, abbiamo bisogno di riscoprire la dimensione comunitaria, non individualista, della libertà”, ha sottolineato Francesco nell’udienza generale. “La pandemia ci ha insegnato che abbiamo bisogno gli uni degli altri, ma non basta saperlo, occorre sceglierlo ogni giorno concretamente.
Decidere su quella strada. Diciamo e crediamo che gli altri non sono un ostacolo alla mia libertà – ha rimarcato il Pontefice -, ma la possibilità per realizzarla pienamente”.
L’udienza era cominciata con un piccolo fuoriprogramma. Un bambino, superando ogni controllo, è corso da lui sul palco. Il Pontefice lo ha accarezzato, h parlato con lui e poi ha chiesto al Reggente della Prefettura della Casa Pontificia, mons.
Leonardo Sapienza, che sedeva accanto a lui, di cedere la sedia al bambino.
Prima di iniziare la catechesi il Papa ha detto: “Questo bambino ha avuto la libertà di avvicinarsi e muoversi come fosse a casa sua”, “ringrazio questo bambino per questa lezione”, “il Signore lo aiuti nella sua limitazione nella sua crescita. I bambini non hanno un traduttore automatico dal cuore alla vita, i bambini vanno avanti”.
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Ratzinger: ricorda amici scomparsi, spero unirmi presto a loro
Lo dice in una lettera di condoglianze
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CITTA DEL VATICANO
20 ottobre 2021
10:11
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Il Papa emerito Benedetto XVI ha inviato una lettera di condoglianze per la morte di un suo amico, Gerhard Winkler. “Tra tutti i miei colleghi e amici – scrive Joseph Ratzinger in una lettera rilanciata da alcuni siti tedeschi – lui era il più vicino a me.

La sua allegria e la sua profonda fede mi hanno sempre attratto.
Ora ha raggiunto l’aldilà, dove certamente molti amici lo aspettano. Spero di potermi unire presto a loro”, aggiunge il Papa emerito.
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Mottarone, proseguono le operazioni per rimuovere la cabina
Previsto la prossima settimana l’intervento dell’elicottero
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STRESA
20 ottobre 2021
10:29
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Sarà un elicottero Eriksson a portare via, la prossima settimana, i resti della cabina della funivia del Mottarone precipitata lo scorso 23 maggio. I rottami saranno trasferiti alla stazione intermedia dell’impianto e lì verranno conservati, al riparo dalle intemperie.

In questi giorni i vigili del fuoco stanno proseguendo nella costruzione di un ‘castello’ di tubi d’acciaio necessario a stabilizzare la cabina per poi rimuoverla. Un’operazione delicata, utile a preservare anche le condizioni della testa fusa, ritenuta dai periti importante per comprendere le cause della rottura della fune.
Per motivi di sicurezza, l’area interessata alle operazioni è stata interdetta su decisione del Tribunale di Verbania. “Chiunque si dovesse recare nelle vicinanze della cabina senza avere preventivamente concordato l’intervento, per ragioni di sicurezza, sarà allontanato”, ha precisato una nota del Comando provinciale dei carabinieri di Verbania.
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Claudio Gubitosi compie 70 anni, festa per fondatore Giffoni
A soli 18 anni ha creato il festival oggi presente in 53 nazioni
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20 ottobre 2021
11:15
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Claudio Gubitosi, fondatore e direttore di Giffoni, compie 70 anni. Oggi 20 ottobre, nel giorno del suo compleanno, verrà festeggiato da tutto il team e dall’intero territorio.
A soli 18 anni, grazie alla sua forte determinazione e alla capacità di progettare con lucida visione, fonda il Giffoni Film Festival, da oltre 50 anni il punto di riferimento del migliore cinema internazionale per le giovani generazioni. Proprio a loro, Gubitosi ha dedicato tutta la sua vita diventando per molti un “padre”, una figura sempre presente e disponibile all’ascolto. È stando vicino ai suoi giffoner – soprattutto nei momenti più duri, come durante la pandemia – che il Direttore ha costruito una community che oggi è presente in 53 nazioni di tutto il Mondo. Dal 2009 decide di trasformare l’evento Giffoni in una factory culturale attiva tutto l’anno.
L’ideazione e realizzazione, prima della Cittadella del Cinema e poi della Multimedia Valley, in continua evoluzione, sono una delle sue conquiste più grandi: pensate per offrire stimoli e opportunità ai giovani talenti. Sono la più importante realtà del Sud Italia dedicata alla formazione, produzione e innovazione declinate con i linguaggi dell’arte, del cinema, dello spettacolo, in una parola della cultura.
Due i momenti importanti che caratterizzeranno la giornata del compleanno: il primo, alle 11.30 nell’Aula Consiliare del Comune di Giffoni Valle Piana, alla presenza delle autorità locali, rappresenterà l’omaggio del territorio che “è riconoscente – come scrive il primo cittadino Antonio Giuliano – per aver portato Giffoni nel mondo ed il mondo a Giffoni”. Il secondo momento si svolgerà nel pomeriggio, negli spazi della Multimedia Valley, dove il team si riunirà per formulare gli auguri al direttore Gubitosi in un momento di festa.
Dal 18 al 21 ottobre, inoltre, il sito web http://www.giffonifilmfestival.it sarà totalmente dedicato a questo appuntamento con la possibilità di consultare video, foto, testi che raccontano le tappe più importanti della vita di Claudio Gubitosi che è inscindibilmente legata ad una intuizione, a un’idea che ha saputo conquistare il mondo, quella di Giffoni, un festival, un’azienda creativa, il luogo dell’innovazione e della felicità.
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Esplosione in studio dentistico: Procura apre inchiesta
Professionista ustionato portato a Genova, ferita lieve 14enne
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BRESCIA
20 ottobre 2021
11:21
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È stato trasportato al centro grandi ustionati di Genova il dentista di 44 anni coinvolto nello scoppio di un becco bunsen nello studio dove stava lavorando ieri pomeriggio ad Ospitaletto, nel Bresciano. Le sue condizioni sono gravi.

La Procura con il sostituto procuratore Teodoro Catananti ha aperto un’inchiesta per capire le cause dell’esplosione che ha ferito anche un’assistente alla poltrona, che ha riportato ustioni, e una paziente di 14 anni ferita in modo lieve.
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Covid: 103 nuove infezioni su 9.000 test Asl altoatesina
Sale numero delle persone in quarantena, attualmente sono 1.537
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BOLZANO
20 ottobre 2021
11:40
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I laboratori dell’Azienda sanitaria altoatesina nelle ultime 24 ore hanno effettuato 1.006 tamponi PCR e registrato 71 nuovi casi positivi. Inoltre 32 degli 8.007 test antigenici eseguiti, sono risultati positivi.

Non ci sono stati nuovi decessi.
I pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri sono 25, quelli in isolamento nelle strutture di Colle Isarco e Sarnes sono 11, mentre sono 7 i pazienti Covid ricoverati nei reparti di terapia intensiva.
Sale il numero delle persone in quarantena attualmente sono 1.537 (+90).
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Frode fiscale internazionale e traffico droga, 14 arresti
Gdf Milano sequestra 13 mln, indagini in collaborazione con Eppo
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MILANO
20 ottobre 2021
12:03
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Sono in corso da stamane gli arresti di 14 persone, tra cui i fratelli Sebastiano e Giuseppe Pelle, della nota famiglia calabrese e che vivono in Germania, e il sequestro di oltre 13 milioni di euro da parte i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Milano nell’ambito di indagini collegate e coordinate dalla Dda milanese in collaborazione con la Procura Europea (Eppo) e l’autorità giudiziaria dell’Alta Baviera.
Le inchieste riguardano da un lato una frode fiscale internazionale nel settore del commercio di auto di lusso e dall’altro un traffico di sostanze stupefacenti.
I provvedimenti sono stati disposti rispettivamente, dall’Autorità Giudiziaria tedesca e dal gip del Tribunale del capoluogo lombardo.
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Green Pass: ‘uomo forze ordine’ da palco, movimento vincerà
L’intervento a manifestazione del 18 a Torino contro il pass
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TORINO
20 ottobre 2021
12:07
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“Il mio messaggio va ai colleghi che hanno una coscienza. Un giorno i loro figli gli diranno: papà, che cosa hai fatto?”.
Sono le parole che Silvestro, un uomo che si è qualificato come “appartenente alle forze dell’ordine”, ha pronunciato la sera del 18 ottobre dal palco di una manifestazione No Green pass in piazza Castello a Torino in merito a quanto accaduto a Trieste. Il video dell’intervento è stato diffuso nelle chat di area “negazionista”. “Le immagini della folla – ha poi affermato – trattata in quel modo faranno il giro del mondo e saranno la vittoria di questo movimento”.
Silvestro, rivolgendosi ai dimostranti, ha inoltre accostato Stefano Puzzer, il leader della protesta giuliana, al “ragazzo che fermava i carri armati in Cina, nella dittatura più terribile del pianeta”.
L’uomo è stato identificato dalla questura di Torino come militare in servizio alla guardia di finanza. “Rischio molto – ha anche detto – ma tanto sono a fine carriera”.
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‘Sfruttò 12 braccianti morti in incidente’, un arresto
Per caporalato. Vittime stipate su furgone, il 6 agosto 2018
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FOGGIA
20 ottobre 2021
12:41
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Un imprenditore agricolo di 53 anni, di Cagnano Varano (Foggia), è stato arrestato e posto ai domiciliari, su ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Foggia, con le accuse di concorso in intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Le indagini sono partite dopo l’incidente stradale avvenuto il 6 agosto 2018 in località Ripalta a Lesina (Foggia) nel quale morirono 12 nordafricani che viaggiavano stipati in un furgone dopo aver trascorso l’intera giornata nei campi.
Dalle indagini è emerso che nei mesi di luglio-agosto 2018, l’imprenditore agricolo ed il figlio 26enne, hanno impiegato nei loro terreni per la raccolta di pomodori 17 braccianti agricoli nord africani, reclutati da un caporale extracomunitario 39enne (deceduto nell’incidente). Dalle indagini è emerso che i 14 braccianti nordafricani (due sono sopravvissuti) coinvolti nell’incidente del 6 agosto 2018, di età compresa dai 21 ai 41 anni, quella mattinata avevano svolto l’attività di raccolta di pomodori sui terreni dell’azienda agricola dell’indagato. Determinate ai fini investigativi il ritrovamento di un taccuino, all’interno del furgone Ford Transit sul quale viaggiano i braccianti, utilizzato come promemoria dagli intermediari per l’impiego degli extracomunitari.
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Piero Angela, il segreto del rapporto di coppia? Il rispetto
Torna Superquark+ con la scienza dell’amore, da 21/10 su RaiPlay
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20 ottobre 2021
13:39
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La prima regola da rispettare per un rapporto di coppia solido e duraturo, “il rispetto, la stima per il partner, la tolleranza, altrimenti le unioni si spezzano come grissini”. La ricerca dell’anima gemella, “oggi si fa con gli speed date, una volta con gli annunci matrimoniali, che cominciavano solitamente con la parola ‘illibata'”.
La salute del sesso, “un problema perché i giovani si informano sul web e spesso vanno a spanne”. Il piacere, “il miele che ha messo l’evoluzione per spingere alla trasmissione della vita”. La gelosia, “una questione di biochimica e di ormoni” che si complica “quando interviene il fattore culturale del possesso”.
La denatalità, una sfida drammatica per una società “in cui si riduce sempre più la popolazione attiva”. Rigoroso, enciclopedico, ironico, garbato, Piero Angela indaga la scienza dell’amore nella nuova serie di Superquark+, dieci puntate da quindici minuti dal 21 ottobre in esclusiva su RaiPlay.
Ad accompagnarlo, i servizi degli autori, le interviste agli esperti e gli interventi dei cinque giovani ricercatori-divulgatori che sono stati protagonisti anche della prima stagione, “una squadra bravissima, composta soprattutto di donne”, sottolinea il patriarca della divulgazione, che cita Tinto Brass (“c’è il sesso riproduttivo e quello ricreativo”), rivela che “Mata Hari si sposò tramite un annuncio matrimoniale”, racconta di aver conosciuto la moglie Margherita “alla festa di un’amica: lei aveva 18 anni, io 24-25, mi misi al pianoforte e la conquistai. Era all’ultimo anno alla Scala, con un grande avvenire. Ci siamo sposati, abbiamo avuto subito i figli di cui siamo felicissimi: ho il senso di colpa di averne interrotto la carriera”. A suggellare ogni puntata del programma, dieci brevi cartoni animati di Bruno Bozzetto che affrontano la sessualità mixando rigore scientifico e ironia.
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Lamorgese chiama Maroni a presiedere Consulta caporalato
Oggi insediamento al Viminale
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20 ottobre 2021
14:28
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L’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni, presiederà la Consulta per l’attuazione del Protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto dello sfruttamento lavorativo in agricoltura e del caporalato sottoscritto il 14 luglio scorso. L’insediamento dell’organismo avverrà oggi alle 15 al Viminale, alla presenza del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, del ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Stefano Patuanelli, e del presidente del Consiglio nazionale di Anci, Enzo Bianco.
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Ucciso in piazza: torna libero l’ex assessore di Voghera
Era ai domiciliari dal 20 luglio, eccesso colposo di difesa
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MILANO
20 ottobre 2021
15:15
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E’ libero l’ex assessore alla Sicurezza del Comune di Voghera Massimo Adriatici, ai domiciliari dal 20 luglio scorso quando uccise con un colpo di pistola durante una colluttazione in piazza Meardi Youns El Bossettaoui, marocchino di 38 anni. La misura, infatti, emessa con l’accusa di eccesso colposo di legittima difesa, ha perso di efficacia e l’uomo politico è pertanto in libertà.

Una richiesta di revoca di custodia cautelare da parte della Procura di Pavia dei giorni scorsi è stata rigettata dal gip che ha preso atto come il provvedimento fosse diventato inefficace per Adriatici, difeso dagli avvocati Gabriele Pipicelli e Colette Gazzaniga.
L’uomo, ex poliziotto, da qualche settimana aveva comunque ripreso la sua attività di avvocato, anche in udienza, non nel Foro di Pavia per ragioni di opportunità.

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Mareggiata Rapallo: parti civili chiedono coinvolgimento Mims
Richiesta a prima udienza processo su crollo diga nel 2018
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GENOVA
20 ottobre 2021
16:28
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Il ministero delle Infrastrutture e mobilità sostenibili potrebbe essere chiamato come responsabile civile, e quindi a pagare i danni, nel processo per il crollo della diga di Rapallo durante la mareggiata del 30 ottobre 2018 che provocò il naufragio di 225 imbarcazioni di lusso tra le quali anche lo yacht di Pier Silvio Berlusconi. Lo hanno chiesto le parti civili nella prima udienza del processo iniziato oggi e che vede due imputati per disastro colposo e naufragio il progettista della struttura, Ernesto La Barbera (difeso dagli avvocati Simone Vernazza e Daniela Adamo) e il dirigente del Genio civile Alessandro Pentimalli (avvocato Claudio Zadra).

Secondo l’accusa i lavori di rinforzo a cui la diga era stata sottoposta poco tempo prima della mareggiata avrebbero avuto difetti nella progettazione e non vi sarebbero state le prescrizioni tecniche e la vigilanza da parte del Genio civile.
Era poi nata una seconda indagine sullo smaltimento dei relitti e dei rifiuti che aveva portato anche a misure cautelari nei confronti dei vertici della società che si occupava del porticciolo e di un imprenditore legato a clan camorristici. Il pm Andrea Ranalli ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio per 14 persone (difesi tra gli altri dagli avvocati Giuseppe Sciacchitano, Giulia Liberti, Stefano Savi, Mario Scopesi, Silvia Morini e Cesare Manzitti), tra cui l’allora direttrice della Porto Carlo Riva Spa Marina Scarpino, finita ai domiciliari, e l’allora presidente Andrea Dall’Asta, oltre a cinque società per responsabilità amministrativa, tra cui il porto Carlo Riva. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, Scarpino si era rivolta a Pasquale Capuano, imprenditore campano arrestato che si vantava di essere contiguo al clan dei Casalesi. Per gli inquirenti la gestione dei rifiuti aveva avuto costi bassi perché in totale spregio delle norme sulla sicurezza e ambientali, senza competenze e autorizzazioni. In processo sei le parti civili, assistite dagli avvocati Giulia Polese, Giuseppe Giacomini, Luca Giorgianni.
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Caterina Caselli, tutte le mie vite senza rimpianto
75 anni, un film dopo la malattia “alla qualità ci credo ancora”
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20 ottobre 2021
16:43
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Voce, talento, musica, curiosità, tenacia: tutte queste parole raccontano una donna speciale, Caterina Caselli, la ragazzina scatenata degli anni ’60 e quella “cresciuta” come oggi si definisce. 75 anni, una prima vita artistica folgorante nella seconda metà dei ’60 durata una manciata di anni per sua volontà e una seconda lunghissima come imprenditrice, dopo aver lasciato il palco, sposato Piero Sugar della omonima dinastia e della mitica Cgd e scelto di dedicarsi alla musica da produttrice e talent scout di grande intuito.
Modenese come Pavarotti, si racconta oggi davanti alla telecamera di Renato De Maria, un flusso ininterrotto di ricordi, gioie, dolori (racconta il suicidio del padre quando aveva 14 anni e anche il tentativo di sequestro del marito Piero nella stagione dei rapimenti). ‘Caterina Caselli, una vita, cento vite’ è il titolo del film, colonna sonora che è storia d’Italia dalle sue hit a quelle degli artisti che hanno incrociato la sua carriera, da Elisa a Andrea Bocelli, a Giuni Russo, passando per Si può dare di più che sbancò Sanremo a Paolo Conte, da Raphael Gualazzi ai Negramaro. Evento Speciale alla Festa di Roma e in arrivo nelle sale con Nexo solo il 13, 14, 15 dicembre. Uno scrigno di ricordi, volutamente cronologico, con Caselli sul divano a raccontare la sua vita e le sue esperienze.
Appare al pubblico al naturale, i capelli corti che stanno ricrescendo, dopo la malattia di due anni fa che aveva nascosto sotto una parrucca. E anche oggi che guarda indietro per raccontarsi pensa al futuro: “I ragazzi hanno vite più complicate di quelle della mia generazione: escono 60mila proposte al giorno nel mondo, 6mila solo in Italia, affermarsi è davvero complicato”, dice incontrando la stampa.
“Oggi c’è molto sensazionalismo, sono tutti forti, bravissimi, sorridenti, la competizione è fortissima – sottolinea lei che confessa di essere sempre stata “a disagio con le gare” – il talento è timido, è democratico, può uscire ovunque. Chi ha qualità prima o poi emerge, io alla qualità ci credo ancora”.
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Covid: 3.702 i positivi e 33 le vittime
In calo i decessi. Sono stabili le terapie intensive
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20 ottobre 2021
17:21
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Sono 3.702 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.697.
Sono invece 33 le vittime in un giorno (ieri 70). I tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia sono 485.613, mentre ieri erano stati 662mila. Il tasso di positività è allo 0,76%, in aumento rispetto allo 0,4% di ieri. Sono 355 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, stabili rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 25. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.464, rispetto a ieri sono 41in più. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 73.668, con un calo di 878 nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.725.887, i morti 131.688. I dimessi e i guariti sono invece 4.520.531, con un incremento di 4.544 rispetto a ieri.
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Arriva ‘Casanova’, l’opera pop di Red Canzian
Prima a Venezia a gennaio, doppio album con artwork Milo Manara
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20 ottobre 2021
17:34
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“L’unica cosa buona che ha fatto il Covid è stata tenermi a casa a lavorare” scherza Red Canzian, presentando il frutto del suo lockdown: l’opera pop ‘Casanova’ – 35 brani inediti per 2 ore di musica, 21 performer scelti tra 1700 candidati, doppio album con artwork di Milo Manara – che debutterà a Venezia il 21 gennaio 2022.
Il musical è ambientato proprio a Venezia, a metà del 1700: qui Giacomo Casanova – interpretato da Gian Marco Schiaretti – all’età di 35 anni fa ritorno dopo un periodo passato a Vienna, e qui sventa un complotto ai danni della Serenissima, finendo pure per innamorarsi della giovane Francesca (Angelica Cinquantini).
Quella di Casanova “è una personalità molto più complessa di quella del seduttore libertino dell’iconografia comune – chiosa Canzian – in realtà poeta, alchimista, libertario, diplomatico e ‘occhi’ di Venezia ai tempi della Serenissima”. Dopo tanti anni, il Casanova di Red sta per diventare realtà: nonostante le incertezze legate alla pandemia, negli ultimi 20 mesi 50 persone hanno lavorato al progetto a tempo pieno “senza aspettare di sapere quando i luoghi della musica avrebbero riaperto”. A gennaio, finalmente, il debutto, e poi un tour tra Bergamo, Udine, Milano, Treviso e Torino.
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Gualtieri domani in Campidoglio, scambio consegne con Raggi
“avrò nuovo colloquio con Raggi per candidatura Expo”
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ROMA
20 ottobre 2021
18:18
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Roberto Gualtieri neo eletto sindaco di Roma andrà domani in Campidoglio. Per la prima volta dunque domani salirà a Palazzo Senatorio da primo cittadino della capitale dove ad attenderlo ci sarà la sindaca uscente Virginia Raggi.
Tra i due avverrà uno scambio di consegne. Raggi aveva incontrato Gualtieri, come anche il suo competitor Enrico Michetti, prima del ballottaggio e gli avevi illustrato i dossier più importanti per la capitale. “Domani dopo la proclamazione, che credo avverrà a breve, andrò in Campidoglio per il passaggio di consegne, quindi per insediarmi. Proseguirò il lavoro di preparazione della squadra di governo e sulle prime azioni. Avremo di nuovo un colloquio con la sindaca, c’è da portare avanti la candidatura ad Expo”. Lo ha detto il sindaco eletto di Roma Roberto Gualtieri, a margine del sopralluogo nel parco di via Francesco D’Isa, in zona Pantanaccio-La Storta, interpellato in merito alla formalizzazione della sua elezione.
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Ultrà: sei condanne al processo Last Banner
Per le pressioni sulla Juventus. Anche sei assoluzioni
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TORINO
20 ottobre 2021
18:43
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Sei condanne e sei assoluzioni hanno chiuso oggi in tribunale a Torino il processo Last Banner sulle pressioni esercitate dagli ultrà sulla Juventus. La più alta, 4 anni e 10 mesi, è stata inflitta a Dino Mocciola, indicato come il leader dei Drughi, per il quale la procura aveva chiesto oltre 13 anni di reclusione.
Da una prima lettura del dispositivo si ricava che i giudici hanno in parte ridimensionato le tesi della pubblica accusa.
Secondo la procura, nella stagione 2018-2019 la tifoseria organizzata bianconera esercitò pressioni illecite sulla Juventus per non perdere una serie di benefici e agevolazioni.
I giudici hanno riqualificato molti dei capi d’accusa da estorsione a tentativo di estorsione.
Per Domenico Scarano la condanna è a 3 anni e 3 mesi di reclusione; per Salvatore Cava 2 anni e 4 mesi; per Sergio Genre 2 anni e 6 mesi; per Umberto Toia un anno e sei mesi; per Giuseppe Franzo un anno e due mesi.
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La Juventus e alcuni dirigenti bianconeri che si sono costituiti parte civile hanno ottenuto il diritto a un risarcimento e a provvisionali che in totale ammontano a 53 mila euro.   JUVENTUS   CALCIO

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L’Italia dei libri si rafforza in Europa, crescono le vendite
Rapporto Aie alla Buchmesse. Nel 2024 Italia sarà ospite d’onore
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BERLINO
20 ottobre 2021
19:28
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L’Italia dei libri si rafforza in Europa: anche nel 2020 l’editoria italiana ha incrementato il numero di titoli venduti all’estero, soprattutto nel Vecchio Continente. E dentro i confini nazionali, con oltre 3 miliardi di giro d’affari (3.056 milioni di euro, più 0,1% rispetto al 2019) si conferma prima industria culturale del Paese, fa sapere l’AIE, insieme alle pay tv, terza industria editoriale europea dietro solo a Germania (9,3 miliardi) e Regno Unito (7,5 miliardi).

I dati comprendono, oltre il mercato di varia (libri a stampa e digitali di fiction e non fiction venduti nelle librerie fisiche e online e nella grande distribuzione), il comparto educativo, il professionale (libri, e-book, banche dati e servizi Internet), l’export di libri.
“Il Rapporto sullo stato dell’editoria che presentiamo alla Buchmesse di Francoforte – ha commentato il presidente dell’Associazione Italiana Editori (Aie) Ricardo Franco Levi – conferma il buono stato di salute della nostra industria ma, soprattutto, il suo appeal all’estero. Siamo felici di poter presentare questi numeri qui a Francoforte, dove il nostro Paese sarà ospite d’onore nel 2024, un evento a cui stiamo lavorando già oggi e che avrà un ruolo fondamentale per far conoscere ancora di più la cultura italiana nel mondo”.
La sostanziale tenuta sul mercato (3.056 milioni di euro, +0,1% rispetto al 2019) è frutto dell’andamento positivo della varia (romanzi e saggi venduti nelle librerie fisiche e online e nella grande distribuzione) che segna a fine anno vendite in crescita dello 0,3%. In calo invece del 3,5% i libri scolastici adottati dalle scuole (742 milioni). Forte aumento per il digitale: ebook, audiolibri e banche dati guadagnano il 10,9%, a 430,2 milioni di euro. Sul fronte della produzione, continua il rapporto, le novità a stampa pubblicate nell’anno sono state 73.675, in calo del 5,9%. Contemporaneamente, però, gli e-book sono cresciuti del 7,2%, raggiungendo quota 52.273. Sono numeri che risentono del primo lockdown che ha convinto alcuni editori a rivedere il piano dei lanci per far fronte alla chiusura delle librerie. Come tendenza di lungo periodo su cui incide la diffusione delle librerie online, capaci di dare accesso a un catalogo molto ampio, va sottolineata la crescita dei titoli commercialmente vivi, ovvero disponibili per l’acquisto: sono 1,26 milioni, in crescita del 4,5% e senza considerare gli autopubblicati. Erano 716 mila nel 2010. Per gli e-book, siamo a quota 500 mila, erano 17 mila nel 2010.
L’editoria italiana è sempre più internazionale: nel 2020 la vendita di diritti è stata pari a 8.586 opere, +0,2% rispetto al 2019 pari al 12% della produzione editoriale di novità. Nel 2001, solo il 4% dei titoli pubblicati trovavano interesse da parte delle case editrici straniere. Sul buon risultato dell’anno scorso hanno inciso le politiche di sostegno pubbliche. Battuta d’arresto, invece, per l’import: sono state 9.127 le opere di autori stranieri acquistate dagli editori italiani, in calo del 5,4%, flessione che va comunque commisurata alla più generale riduzione dei titoli pubblicati durante l’anno. Sul lungo periodo, si conferma il trend che porta verso il pareggio tra esportazioni e importazioni: negli ultimi 19 anni le prime sono cresciute a un tasso medio annuo del 19,9%, le seconde del 4,3%.
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Uccisa a martellate in strada dall’ex nel bresciano
Lei aveva 49 anni. E’ accaduto a Castegnato
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BRESCIA
20 ottobre 2021
20:37
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Una donna di 49 anni, Elena Casanova, è stata uccisa a martellate in strada dall’ex fidanzato, Ezio Galesi, coetaneo, che ha poi fatto chiamare i carabinieri ed è in stato di arresto. È successo a Castegnato, in provincia di Brescia.
A lanciare l’allarme sono stati i vicini di casa della donna.
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Terremoti, scossa di magnitudo 3.7 in provincia di Udine
Epicentro vicino Zuglio e Tolmezzo, nessun danno segnalato
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21 ottobre 2021
03:54
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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.7 è stata registrata alle 2:28 nel nord del Friuli Venezia Giulia, in provincia di Udine.
Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 13 km di profondità ed epicentro vicino i comuni di Zuglio e Tolmezzo.

Non si segnalano al momento danni a persone o cose.
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Green pass, sgomberato il presidio al varco portuale di Genova
Intervento della Polizia al settimo giorno di protesta
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GENOVA
21 ottobre 2021
06:53
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La Polizia ha sgomberato il presidio dei no Green pass al varco Etiopia del porto di Genova.
L’operazione è avvenuta in modo pacifico, al settimo giorno di protesta.

Al momento dell’intervento, al presidio si trovavano una trentina di persone. Al varco, per mantenere viva la protesta anche durante la notte, era stato allestito un vero e proprio campo base con tende e camper in cui dormire, una cucina e una cambusa.
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La Polizia ha sgomberato il presidio dei no Green pass al varco Etiopia del porto di Genova. L’operazione è avvenuta in modo pacifico, al settimo giorno di protesta. Al momento dell’intervento, al presidio si trovavano una trentina di persone.
Al varco, per mantenere viva la protesta anche durante la notte, era stato allestito un vero e proprio campo base con tende e camper in cui dormire, una cucina e una cambusa.
La protesta a varco Etiopia era diventata soprattutto simbolica, perché da giorni il presidio non creava disagi all’operatività del porto, se non qualche rallentamento al transito dei tir con gli autisti che venivano invitati a una breve sosta per prendere con i manifestanti un caffè e mangiare un pezzo di focaccia.
Lunedì mattina i manifestanti avevano ricevuto anche la solidarietà di due agenti della polizia di frontiera, che in divisa e con l’auto di servizio avevano portato loro focaccia e dolci ricevendo abbracci e applausi. Durante i giorni della protesta con presidi e blocchi stradali e ai varchi portuali, compreso quello davanti al terminal Psa di Prà, il più grande del porto di Genova, lo scalo ha sempre mantenuto l’operatività. Il numero dei manifestanti era diminuito, dai circa mille dei primi due giorni, ieri era sceso a cento, ma chi protesta contro il certificato per poter lavorare aveva annunciato di voler portare avanti il presidio almeno per tutta questa settimana.
Durante lo sgombero c’è stato un momento di tensione quando alcuni manifestanti hanno tentato di fermare un Tir che entrava in porto. Un francese particolarmente esagitato è stato fermato dai poliziotti con l’accusa di resistenza e portato in questura. Al varco sono rimaste poche persone, altre hanno recuperato tutto il cibo dal presidio per destinarlo alle mense dei poveri e ai centri di aiuto.
Intanto continua il presidio anti Green pass in piazza Unità a Trieste, diventata punto di ritrovo della protesta contro il decreto che ha introdotto il certificato verde. Alcuni manifestanti hanno trascorso la notte all’addiaccio, allestendo bivacchi. Ieri sera in piazza erano state portate sedie da giardino, sgabelli, coperte ed erano stati stesi tappetini, mentre proseguivano interventi da parte dei partecipanti alla protesta e cori contro il Green pass. Un gruppo giocava a scacchi, bambini disegnavano a terra con gessetti colorati. L’attesa è per gli appuntamenti del fine settimana: per domani è stato annunciato un corteo promosso dal Coordinamento 15 ottobre, sabato è invece in programma un incontro a Trieste con il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli.
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Operaio 22enne muore schiacciato da un camion
L’infortunio in un magazzino Sda all’Interporto di Bentivoglio nel Bolognese
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BOLOGNA
21 ottobre 2021
20:04
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Un operaio di 22 anni originario della Guinea Bissau è morto in un incidente sul lavoro avvenuto intorno all’una della scorsa notte all’Interporto di Bologna, il polo logistico che ha sede a Santa Maria in Duno di Bentivoglio.
Da una prima ricostruzione, il giovane stava lavorando in un magazzino del corriere Sda Express Courier nel blocco 13.4 quando, per cause in corso di accertamento, è rimasto incastrato tra una ribalta del magazzino – il punto di carico/scarico merci – e il mezzo pesante parcheggiato a ridosso per il carico merce.
Il 22enne è rimasto schiacciato fra il camion e la paratia.
Il giovane operaio, a quanto risulta, era dipendente della cooperativa di trasporti Metra.
Ha riportato lo sfondamento del torace e sarebbe morto sul colpo. Sul posto, oltre al 118, sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Molinella e il personale della medicina del Lavoro.
Si chiamava Yaya Yafa e abitava a Ferrara il facchino che ha perso la vita la scorsa notte. A quanto si è appreso, lavorava da appena tre giorni per la ditta di trasporti Metra, tramite un contratto con un’agenzia interinale.
“Tutto quanto accaduto è inaccettabile, proclamiamo per queste ragioni come Nidil Cgil, Filt Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti di Bologna lo sciopero nella aziende Sda, consorzio Metra, Cooperativa Dedalog e delle agenzie di somministrazione che lì operano. Dalle ore 13 alle ore 15 di oggi presso la sede in Interporto”. Così le sigle sindacali dopo la notizia dell’incidente omrtale per un operaio.
Solo poche settimane fa la Filt-Cgil aveva denunciato la precarietà di quello specifico appalto nel contesto di un progetto Inail. Assistiamo in tutta la filiera Sda a contratti di un giorno, persone contattate tramite gruppi Whastapp dalla sera alla mattina, senza nessun tipo di formazione adeguata. Ragazzi prevalentemente stranieri, di origine africana”. Proclamano due ore di sciopero anche i Si Cobas.
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Noto dj accoltellato a Caserta, il padre condannato a 3 anni
Joseph Capriati era tornato da Barcellona a causa della pandemia
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NAPOLI
21 ottobre 2021
10:30
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Aveva accoltellato durante una lite il figlio, il dj noto a livello internazionale Joseph Capriati, riducendolo in fin di vita. A poco più di nove mesi dal fatto, avvenuto a Caserta, il 61enne Pietro Capriati è stato condannato a tre anni di carcere per tentato omicidio dal giudice del tribunale di Santa Maria Capua Vetere Emilio Minio, che ha accolto la richiesta di patteggiamento formulata da Giuseppe Foglia, legale dell’uomo, dopo essersi accordato con la Procura.

Si è così chiusa una vicenda processuale nata dal ferimento del dj il 9 gennaio scorso, quando c’erano ancora restrizioni e divieti dovuti alla pandemia.
Il 33enne Capriati, che solitamente vive a Barcellona, era tornato a Caserta nella casa paterna proprio per l’emergenza pandemica, essendo fermi tutti gli eventi; secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato, il dj e il padre litigarono, Joseph colpì con un pugno il genitore che a sua volta impugnò un coltello da cucina e ferì il figlio al torace, perforandogli un polmone; il dj fu condotto in ospedale a Caserta dove fu sottoposto a varie operazioni che gli salvarono la vita. Il papà fu invece fermato e dopo qualche giorno scarcerato.
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Covid: a Piacenza task force per restituire oggetti vittime
Fedi, portafogli, accessori: Ausl vuole consegnarli ai familiari
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PIACENZA
21 ottobre 2021
10:37
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“Aiutateci a trovare i parenti delle vittime del Covid per potergli restituire gli oggetti personali dei loro cari”. È il toccante appello della Ausl di Piacenza rilanciato questa mattina dal quotidiano Libertà.
Si tratta di decine di fedi nuziali, ma anche portafogli, catenine, crocifissi, medagliette e oggetti di vario tipo, anche di valore, che nei mesi più drammatici della pandemia sono rimasti negli ospedali dopo la morte dei proprietari, per lo più vittime con Covid-19. Oggetti e accessori che i parenti non hanno mai ritirato.
Per avviare le ‘indagini’ necessarie alla restituzione la Ausl ha creato addirittura un team ad hoc, coordinato da Gabriella Di Girolamo (dirigente delle professioni sanitarie area territoriale). “Consegnare questi beni ai parenti si è rivelato un momento molto toccante ma anche un’operazione faticosa e dolorosissima – spiega Di Girolamo al quotidiano piacentino – D’altro canto quella di non eliminare i sacchi con gli indumenti personali e tantomeno gli effetti personali è stata una scelta anzitutto etica. Ci sono persone alle quali ha dato conforto avere indietro anche solo la camicia da notte della madre per serbarne un ricordo”.
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Vaccini, in Molise due squadre dell’Esercito
Per collaborare con personale sanitario a campagna
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CAMPOBASSO
21 ottobre 2021
10:38
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Da ieri in Molise due squadre dell’Esercito che collaboreranno con il personale dell’Azienda sanitaria regionale (Asrem) nella campagna vaccinale. “In questo modo – ha detto il dg Asrem, Oreste Florenzano – potremo aumentare lo sforzo e accelerare nella somministrazione delle dosi.
Da parte mia e di tutta Asrem un sentito ringraziamento.
Insieme continueremo nella campagna vaccinale che, finora, ci ha visto essere una delle regioni più virtuose”.
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Uccisa a martellate: l’ex, la volevo uccidere
L’uomo interrogato nella notte a Brescia
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BRESCIA
21 ottobre 2021
10:45
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“In quel momento la volevo uccidere. Perché tanta violenza? Perché c’erano dei sentimenti, anzi no, ritratto e non voglio rispondere a questa domanda.
È stato un raptus”. Così Enzo Galesi nell’interrogatorio sostenuto questa notte davanti al pubblico ministero di Brescia Carlo Pappalardo, nel quale ha ammesso l’omicidio dell’ex compagna Elena Casanova, 49enne uccisa a colpi di martello.
“L’ho colpita più volte alla testa” ha spiegato Galesi nell’interrogatorio iniziato alle 23 e 41 e conclusosi a mezzanotte e dieci.
Il cinquantanovenne ha raccontato di aver avuto una relazione con la vittima che si era conclusa un anno fa. “L’ho incrociata ieri in un negozio a Castegnato e poi – ha detto – sono andato ad aspettarla fuori casa”.
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Barbero: ‘Donne insicure e poco spavalde, meno successo’
Lo storico: ‘Allevando uomini consapevoli la situazione cambierà’
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21 ottobre 2021
15:59
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Scoppia la polemica sui social dopo le dichiarazioni sulle donne dello storico e scrittore Alessandro Barbero su ‘La Stampa’, secondo il quale “Vale la pena di chiedersi se non ci siano differenze strutturali fra uomo e donna che rendono a quest’ultima più difficile avere successo in certi campi”. E, sapendo di rischiare di essere “impopolare”, Barbero si domanda: “E’ possibile che in media, le donne manchino di quella aggressività, spavalderia e sicurezza di sé che aiutano ad affermarsi?”.
Insorgono con una valanga di reazioni di indignazione, rabbia, sdegno i suoi lettori, le femministe, il mondo accademico e della politica e le persone comuni e l’hastag #Barbero diventa trend topic su twitter.
“Uno storico capace che dice castronerie di proporzioni cosmiche senza vergognarsene. #Barbero C’é da domandarsi cosa stia accadendo agli intellettuali in questo paese. Sembrano tutti cacciari. Boh” scrive su twitter Carlo Calenda. “Ma cos’è, una gara a chi la spara più grossa?” dice Marianna Aprile, E, “Niente, abbiamo perso pure Barbero” sottolinea Maria Cafagna.
“Alessandro Barbero era un simpatico divulgatore, che ha deciso d’improvviso di demolire simpatia e storia con demagogia su greenpass, guerra mondiale e ora “differenze strutturali” con gli uomini che impedirebbero alle donne successi politici. Temo interventi su razza ed è chiusa” dice Gianni Riotta.
E Anna Paola Concia tuona, facendo riferimento al femminicidio nel bresciano di Elena Casanova: “Vede #Barbero questo è un esempio di uomini #spavaldi che in modo arrogante ha avvisato tutti che avrebbero ucciso questa donna. E lo ha fatto senza che nessuno lo abbia fermato. Spavaldo lui, spavaldo chi non lo ha fermato?”.
Anche la scrittrice e giornalista Costanza Rizzacasa D’Orsogna sottolinea: “Peraltro, l’aggresività non dovrebbe affatto essere un valore, né sul lavoro né altrove”.
E Lavinia scrive: “Non ho particolare stima di #Barbero, ma leggere nelle sue frasi un attacco alle donne è la solita imbarazzante strumentalizzazione di chi vuole fare del vittimismo un tratto caratteriale femminile. Sempre più fiera, da donna, di non far parte di questa setta di analfabete. “vale la pena di chiedersi, professor #Barbero, quanto le donne devono faticare ogni giorno per avere successo anche senza essere ‘spavalde’, aggressive e sicure di se’.
Ma semplicemente come sono” afferma la scrittrice Viola Ardone. Ma c’è anche chi si schiera dalla parte dello storico che già aveva guidato la protesta degli accademici contrari al Green pass, come Alberto Castiglioni che dice: “Barbero si conferma un gigante. #Barbero è semplicemente una persona onesta che ha coraggio di affermare pensieri scomodi . Dubito che il professore intendesse dare un giudizio negativo o creare una classifica uomo vs donna. Semplicemente siamo diversi e complementari”. E Daniela Santanché afferma: #Barbero ci insegna cos’è davvero, sotto i birignao radical chic, un (cosiddetto) intellettuale progressista… Non a caso l’unico leader donna in Italia si chiama @GiorgiaMeloni, e non sta a sinistra!”
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Più libri più liberi, torna in presenza e compie 20 anni
Dal 4 all’8 dicembre alla Nuvola dell’Eur dedicato alla Libertà
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21 ottobre 2021
11:03
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Compie vent’anni e torna in presenza alla Nuvola dell’Eur, dal 4 all’8 dicembre, Più libri più liberi, la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori-Aie.
L’evento editoriale più importante di Roma, dedicato esclusivamente agli editori italiani piccoli e medi, festeggia la ripartenza, dopo essersi fermato un anno a causa della pandemia, con un’edizione dedicata alla Libertà che vedrà il ritorno di scrittrici e scrittori da ogni parte del mondo.
Tra i primi grandi ospiti annunciati: Jonathan Safran Foer, Alessandro Baricco, Roberto Saviano, Guadalupe Nettel, Zerocalcare, Chiara Valerio, Francesca Mannocchi, ma anche nuove scrittrici come Reni Eddo-Lodge con cui si rifletterà su quali sono stati i libri che ci hanno liberato, rompendo schemi, barriere e tabù. Dopo aver esplorato il concetto di libertà collettiva, personale, l’impegno per i diritti civili e politici, la libertà di stampa e di espressione, questa volta la manifestazione, che ha il concetto di libertà nel suo stesso nome, parte dal fatto che sono proprio i libri che ci liberano e ci elevano. Sarà questo il focus della Fiera raccontato anche attraverso gli stand degli editori, gli incontri, le letture, le tavole rotonde.
Un filo conduttore richiamato anche nel manifesto dell’edizione 2021, firmato da Lorenzo Mattotti, che vede al centro una nuvola trasformata in una mongolfiera con a bordo due lettori. Un’immagine che, come nel finale del Barone Rampante di Calvino, indica il potere della letteratura di portarci in volo verso i territori della fantasia.
Più libri più liberi è sostenuta dal Centro per il libro e la lettura del ministero della Cultura, da Regione Lazio, Roma Capitale, Camera di Commercio di Roma, Unioncamere Lazio, e da ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, con il contributo di Siae e Bnl Gruppo Bnp Paribas. È realizzata in collaborazione con Istituzione Biblioteche di Roma, Atac Azienda per i trasporti capitolina, Eur Spa e si avvale della Main Media Partnership di Rai. Partecipa ad Aldus Up, la rete europea delle fiere del libro.
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Green pass: sindaco Trieste, azioni a tutela immagine città
Dipiazza, nei confronti dei responsabili dei disordini
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TRIESTE
21 ottobre 2021
11:09
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Il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, “sentite le autorità competenti”, ha annunciato che “nei confronti dei responsabili dei disordini in città di questi giorni procederà con ogni possibile azione a tutela dell’immagine della città di Trieste”.
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Province: il 18 dicembre 31 al voto per eleggere presidente
75 andranno al voto per l’elezione dei Consigli Provinciali
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21 ottobre 2021
11:26
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Il 18 dicembre 31 Province andranno al voto per l’elezione del Presidente di Provincia e 75 andranno al voto per l’elezione dei Consigli Provinciali.
Si eleggeranno 896 Consiglieri Provinciali.

A votarli saranno 68.855 elettori di secondo grado, Sindaci e Consiglieri comunali di 5.534 Comuni in rappresentanza di 32.708.635 cittadine e cittadini. Sul sito UPI http://ww.provinceditalia.it/elezioni-2021 che però, al momento in cui scrivo, sembra non essere raggiungibile, è stata aperta una pagina espressamente dedicata all’evento, dove saranno disponibili tutti gli aggiornamenti, le notizie, le comunicazioni, i documenti riferiti alle procedure elettorali, i dati delle elezioni, fino al voto e alla proclamazione degli eletti.

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Covid:83 nuovi casi a fronte di oltre 12.600 test in A.Adige
Sale il numero delle persone in quarantena, ora sono 1.653
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BOLZANO
21 ottobre 2021
11:36
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I laboratori dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige nelle ultime 24 ore hanno effettuato 762 tamponi PCR e registrato 49 nuovi casi positivi.
Inoltre 34 test antigenici degli 11.870 eseguiti ieri, sono risultati positivi.
Non ci sono stati nuovi decessi per Covid-19.
Sono 30 i pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri e sei quelli nei reparti di terapia intensiva, mentre sono 7 le persone in isolamento nelle strutture di Colle Isarco e Sarnes. Le persone in quarantena sono 1.653 (+116), informa l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige.
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L’italiana Cheli a capo dei programmi osservazione Terra Esa
Da gennaio dirigerà il centro Esrin di Frascati
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21 ottobre 2021
11:50
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L’italiana Simonetta Cheli è stata nominata Direttrice dei Programmi di Osservazione della Terra dell’Agenzia spaziale europea (Esa): dal 1/o gennaio 2022 guiderà il centro Esrin di Frascati, succedendo a Josef Aschbacher, diventato Direttore Generale dell’Esa a marzo 2021.

La nomina è arrivata durante il 300esimo Consiglio dell’Esa in corso a Parigi.
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Blitz nel supermarket della droga, 11 arresti nel Casertano
Ammanettati dai carabinieri anche pusher del Salernitano
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NAPOLI
21 ottobre 2021
11:49
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Ancora un’indagine dei carabinieri sui ‘Palazzi Grimaldi’ di Castel Volturno (Caserta), degradato complesso immobiliare sotto sequestro dal 2019 perchè ritenuto covo di pusher, tossici e prostitute.
Un vero e proprio supermarket della droga gestito da extracomunitari perlopiù di origine africana dove già il 6 ottobre scorso i militari arrestarono otto persone per spaccio all’interno della struttura, mentre oggi sono finiti in manette su ordine del Gip di Santa Maria Capua Vetere undici pusher residenti nel Casertano e soprattutto nel Salernitano, accusati di essersi riforniti proprio alla piazza domiziana e di aver rivenduto cocaina ed eroina nei loro comuni di provenienza, in particolare a Santa Maria la Fossa (Caserta) e Mercato San Severino (Salerno); gli indagati – cinque dei quali finiti in carcere e sei ai domiciliari – sono ritenuti responsabili di almeno 400 episodi di vendita di eroina e cocaina.
Entrambe le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ed effettuate dai carabinieri di Grazzanise (e della compagnia di Santa Maria Capua Vetere); ma se l’inchiesta di inizio ottobre riguardava la vendita all’interno dei Palazzi Grimaldi ed ha coinvolto soprattutto soggetti di origine africana, questa odierna era incentrata sulla cessione di partite di droga da parte degli spacciatori extracomunitari attivi ai Palazzi Grimaldi ai pusher italiani, che poi rivendevano lo stupefacente nelle province di Caserta e Salerno.
Molto attivo è risultato il canale Castel Volturno-Mercato San Severino, comune a pochi chilometri da Salerno da dove partivano costantemente i pusher che dovevano approvvigionarsi di cocaina ed eroina; e ai Palazzi Grimaldi trovavano sempre quantità importanti di droga, dal momento che lo spaccio nella struttura sotto sequestro non si è mai fermato. I carabinieri hanno denunciato anche alcune persone per violazione dei sigilli.
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Migranti: sbarchi in Sardegna, pieno centro di accoglienza
L’ultimo barchino con 16 persone è arrivato 24 ore fa
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CAGLIARI
21 ottobre 2021
11:59
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Non si fermano gli sbarchi di migranti nelle coste del sud Sardegna.
Nell’ultima settimana in Sardegna ne sono sbarcati complessivamente 240, Una buona parte è ospitata nel centro di Monastir che è ormai pieno, tanto che un altro gruppo è attualmente ospite dell’hotel Burranca a Sinnai.
Si sta poi cercando una sistemazione per altri in ulteriori strutture nell’Isola.
L’ultimo sbarco risale alla notte tra martedì e mercoledì: un barchino con a bordo 16 persone è stato intercettato dalla Guardia di finanza a largo delle coste di Sant’Antico. Sul natante c’era anche un migrante che aveva bisogno di cure mediche.
L’imbarcazione è stata raggiunta dalla motovedetta e i migranti sono stati soccorsi e trasportati al porto di Sant’Antioco. In 15 sono stati trasferiti nel centro di prima accoglienza e soccorso di Monastir dove rimarranno in quarantena, mentre la persona bisognosa di cure è stata trasportata in ospedale per essere visitata.
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Ha in auto 700mila euro, denunciato per riciclaggio
Milanese fermato nel Comasco, Denaro in un doppio fondo
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COMO
21 ottobre 2021
12:05
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Nascondeva in auto un tesoro in contanti, 700 mila euro in mazzette da 50 e 100 sistemati in un doppiofondo della sua Volkswagen T-Roc.
L’uomo, 49 anni, di Milano, arrivava dalla Calabria ed è stato fermato dalla Polizia di Como perché sorpreso a fare manovre pericolose ad alta velocità tra Milano e Como.
Ha spiegato che doveva recarsi da parenti per portare loro generi alimentari dal Sud (la macchina era in effetti carica di mozzarelle e bagagli) ma il suo nervosismo ha convinto i poliziotti ad approfondire i controlli.
Quando ha capito che l’auto sarebbe stata perquisita, l’uomo ha consegnato ai poliziotti 20 mila euro in contanti, confezionati in plastica, dicendo di trasportare solo quelli, suoi risparmi. E che quello era il motivo del nervosismo. Ancora più insospettiti, gli agenti hanno consegnato l’auto ai colleghi “cacciavitisti” della Guardia di Finanza che operano in frontiera, i quali hanno scoperto nel portabagagli un doppiofondo con il tesoretto: 700 mila euro in banconote confezionate nello stesso modo di quelle consegnate poco prima ai poliziotti.
A quel punto, il 49 enne ha detto di non sapere della presenza del denaro. L’uomo è stato denunciato per riciclaggio: il sospetto è che si tratti di un corriere professionista diretto in Svizzera. Una prima, sommaria verifica fiscale ha rivelato che negli ultimi 15 anni aveva denunciato in media al fisco un reddito di 3 mila euro annui. L’auto è stata sequestrata, mentre indagini sono state avviate per capire origine e destinazione dell’ingente somma di denaro.
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Migranti: donna incinta evacuata da Sea Watch 3, ‘dateci porto’
Nave ong a pochi km da Sicilia con 406 persone a bordo
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21 ottobre 2021
12:10
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Nella notte un’altra donna incinta è stata portata a terra dalla Sea Watch 3, che ha a bordo 406 migranti recuperati nei giorni scorsi al largo della Libia e si trova ora a pochi chilometri dalle coste siciliane, tra San Vito lo Capo e Palermo..
“È – afferma la ong tedesca – la terza evacuazione medica: uno stillicidio.
Fra le persone ancora a bordo ci sono bambini piccoli compreso un neonato di una settimana e persone con gravi patologie. Hanno bisogno di sbarcare subito”.
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Droga e armi nel garage di un incensurato, s’indaga a Torino
Polizia arresta 31enne calabrese. ‘Un fantasma, indagini avanti’
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TORINO
21 ottobre 2021
12:11
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Armi e droga in un garage di corso Traiano, a Torino.
E’ quanto scoperto dalla polizia che ha arrestato un incensurato di 31 anni residente in città originario della Calabria.
Sequestrati 53 chili di hashish, un chilo di marijuana e diverse armi d’assalto, tra cui un fucile a pompa, uno a canne mozzate, due granate. Erano conservate con alcuni articoli di giornale su fatti di cronaca riconducibili alla ‘Ndrangheta.
“L’arrestato per noi era un fantasma, di lui non sapevano nulla – spiega il dirigente della Squadra Mobile della Questura di Torino, Luigi Mitola – dobbiamo approfondire il perché avesse tutte queste armi, l’indagine non è finita. Difficile fare valutazioni investigative adesso – aggiunge – sicuramente non è normale un arsenale così vasto in mano di un incensurato”.
Molte delle armi avevano la matricola abrasa. Sono in corso gli accertamenti del caso per stabilirne la provenienza e per verificare se siano state utilizzate per commettere reati.
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Vaccini: Gimbe, in Calabria ha completato ciclo il 68,1%
Il 3,7% ha fatto la prima dose.Basso il valore della terza, 2,2%
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CATANZARO
21 ottobre 2021
12:18
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In Calabria, la popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari 68,1% (media Italia 74,3%) a cui aggiungere un ulteriore 3,7% (media Italia 3,8%) solo con prima dose.
E’ quanto emerge dal monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe.

Sul fronte della diffusione del virus Covid 19, nella settimana 13-19 ottobre, Fondazione Gimbe registra una performance in miglioramento per i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti (142) e una diminuzione dei nuovi casi (-19,4%) rispetto alla settimana precedente. Sotto soglia di saturazione i posti letto sia in area medica (8%) che in terapia intensiva (5%).
Il numero di nuovi vaccinati della settimana 13-19 ottobre, standardizzato per 100.000 soggetti che non hanno ricevuto nemmeno una dose vaccino al 12 ottobre, è pari a 4.810. Basso ancora il tasso di copertura vaccinale delle terze dosi che risulta pari a 2,2% contro una media nazionale del 9,3%.
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Lanciava pietre in discoteca, Daspo per rapper Simba La Rue
Per 18 mesi non potrà frequentare i locali di Milano
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MILANO
21 ottobre 2021
12:27
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Per aver lanciato delle pietre contro clienti della discoteca Old Fashion il 21 luglio corso il rapper Simba La Rue è stato raggiunto da un Daspo Willy (provvedimento nato dopo l’uccisione del giovane Willy Montero il 6 settembre 2020 a Colleferro, in provincia di Roma ) disposto dal questore di Milano Giuseppe Petronzi e per 18 mesi non potrà mettere piede in locali del capoluogo lombardo.

Simba La Rue, residente a Merone, nel Comasco, è il nome d’arte di Mohamed Lamine Saida, cresciuto tra Francia e Italia ha esordito nel mondo del rap con “Sacoche’ con Baby Gang.
altro rapper coinvolto in vicende analoghe.
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Roma:Gualtieri, ora si inizia, con impegno e passione
“Grazie a Raggi per lavoro svolto”
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ROMA
21 ottobre 2021
12:44
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“Sono onorato finalmente di assumere questo ruolo cui dedicherò tutto mio il impegno e la mia passione”.
Con la sindaca uscente “abbiamo parlato dei dossier più importanti e ora inizierà per me il lavoro.
Ringrazio Raggi per il lavoro di questi anni e ora inizia una fase per me intensa e appassionante”. Lo ha detto il nuovo sindaco di Roma Roberto Gualtieri nel passaggio di consegne con Virginia Raggi in Aula Giulio Cesare.
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Morte investite: torna libero Pietro Genovese
Sorveglianza dovrà decidere su come fare scontare residuo pena
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ROMA
21 ottobre 2021
12:47
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Torna in libertà Pietro Genovese, il ventenne romano che la notte del 21 dicembre del 2019 investì e uccise due ragazze di 16 anni nella zona di Corso Francia.
Lo hanno disposto i giudici della Corte d’Appello di Roma così come prevede la legge per le sentenze passate in giudicato.
Il giovane, che era gravato della misura dell’obbligo di dimora, deve attendere ora la decisione del Tribunale di Sorveglianza che dovrà decidere su come fare scontare il residuo pena, circa 3 anni e 7 mesi. Genovese l’8 luglio scorso ha concordato in appello una condanna definitiva a 5 anni e quattro mesi. E’ accusato di omicidio stradale plurimo.
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Torna in libertà Pietro Genovese, il ventenne romano che la notte del 21 dicembre del 2019 investì e uccise due ragazze di 16 anni, Gaia Von Freymann e Camilla
Romagnoli nella zona di Corso Francia.
Lo hanno disposto i giudici della Corte d’Appello di Roma così come prevede la legge per le sentenze passate in giudicato.
Il giovane, che era gravato della misura dell’obbligo di dimora, deve attendere ora la decisione del Tribunale di Sorveglianza che dovrà decidere su come fare scontare il residuo pena, circa 3 anni e 7 mesi.
Genovese l’8 luglio scorso ha concordato in appello una condanna definitiva a 5 anni e quattro mesi. E’ accusato è di omicidio stradale plurimo.
“La famiglia Romagnoli, ancora affranta dal dolore, preso atto con doveroso rispetto della decisione della Corte d’Appello, si augura soltanto che il Tribunale di Sorveglianza valuti con serenità, serietà e rigore l’istanza di affidamento al servizio sociale allargato che proporrà il condannato”. Lo affermano, tramite il legale Cesare Piraino, i familiari di Camilla Romagnoli.
Il Tribunale di Sorveglianza è chiamato a valutare “il gravoso problema se il condannato, che dovrebbe espiare ancora poco meno di quattro anni di reclusione, abbia serbato un comportamento tale da consentire il giudizio che l’affidamento in prova , eventualmente da concedere, contribuisca alla rieducazione del reo e assicuri la prevenzione del pericolo che egli commetta altri reati”, concludono i familiari.
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Sciopero nazionale dei taxi 22 ottobre
Agitazione dalle 8 alle 22 Prevista una manifestazione a Roma. La categoria chiede la regolamentazione delle app e interventi contro l’abusivismo
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22 ottobre 2021
08:59
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I conducenti delle auto bianche fermano tutte le principali piazze del Paese oggi, venerdì 22 ottobre, dalle 8 alle 22 e si ritroveranno a Roma per una grande manifestazione. È quanto annunciano Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Tam, Satam, Claai, Unimpresa, Usb taxi, Or.S.A taxi, Ati Taxi, Fast Confsal e Associazione Tutela Legale Taxi L’astensione dal servizio sarà in particolare nelle grandi città nonché nei principali scali aeroportuali quali Fiumicino, Linate e Malpensa.
I tassisti manifestano per una regolamentazione delle app e contro l’abusivismo nel settore.
“Nostro malgrado – spiegano i sindacalisti – siamo costretti a fermarci per chiedere che finalmente le istituzioni ci ascoltino e portino a compimento il processo di riforma del comparto, iniziato circa tre anni fa e mai concluso, con l’approvazione di quelle oramai indispensabili norme necessarie a disciplinare la tracotante invadenza delle piattaforme di intermediazione digitale e a contrastare i dilaganti fenomeni di abusivismo.
È inaccettabile che mentre i lavoratori del settore sono in ginocchio, si continui a far finta di nulla e chiunque, a causa dell’assenza di regole e controlli, possa svolgere in nostro lavoro, anche grazie all’uso disinvolto delle applicazioni tecnologiche. Piattaforme di intermediazione digitale e vettori di tutti i tipi, a partire dalle auto di noleggio da rimessa, per passare a pulmini di varia tipo e natura, fino ad arrivare a golf car e risciò che svolgono indisturbati un’attività in parte o addirittura totalmente abusiva, poiché in assenza di regole certe possono praticamente agire indisturbati, continuando ad invadere il nostro specifico comparto d’azione nel quale in uno stretto contesto di norme, noi siamo invece costretti ad agire”. “Vorremmo ricordare a tutti – aggiungono – che per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini, mentre nel Paese tutto si fermavano in piena pandemia, noi abbiamo continuato a svolgere in modo ininterrotto il nostro lavoro, per adempiere alla funzione fondamentale di servizio pubblico che svolgiamo, distinguendoci spesso anche per gesti di grande generosità. Domani saremo in piazza – concludono – poiché non possiamo più accettare di continuare ad essere umiliati e per chiedere regole certe per tutti che restituiscano dignità ai nostri operatori.”.
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Sanità: Vaticano, via piano risanamento Fatebenefratelli Roma
Obiettivo “risolvere la crisi economico-gestionale”
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21 ottobre 2021
13:11
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Il Vaticano ha annunciato in una nota di aver “avviato un piano di risanamento” per “risolvere la crisi economico-gestionale in cui da tempo versa l’Ospedale ‘San Giovanni Calibita-Fatebenefratelli’ all’isola Tiberina di Roma”.

Il piano, si legge nel bollettino della Santa Sede, ha come obiettivo quello di permettere alla struttura “di continuare a svolgere il ruolo che l’ha finora caratterizzato nell’ambito della Sanità cattolica”.
La decisione fa seguito alle parole di papa Francesco durante l’Angelus dell’11 luglio scorso dal Policlinico Gemelli di Roma, dove era ricoverato, in cui aveva posto l’accento “sul compito di servizio della Chiesa nella Sanità”.
“In questa occasione – conclude la nota della Santa Sede – si desidera di esprimere un doveroso ringraziamento al Gruppo San Donato, nelle persone dei Vice-Presidenti Paolo Rotelli e Kamel Ghribi e dell’Amministratore Delegato Francesco Giosuè Galli, per l’intervento concordato con la Casa Generalizia dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio (Fatebenefratelli), inteso ad evitare un ulteriore aggravamento della crisi in atto e trovare ad essa una soluzione definitiva”.
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Green pass: chiesto anche a dipendenti Amat Palermo assenti
Certificazione estesa a chi è in ferie, permesso o malattia
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PALERMO
21 ottobre 2021
13:27
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Un ordine di servizio firmato dal presidente dell’Amat (l’azienda municipalizzata dei trasporti urbani di Palermo ndr) Michele Cimino avverte i lavoratori che “le assenze di qualsiasi genere (ferie, permessi per legge 104, permessi sindacali e malattia) potranno considerarsi giustificate solo in presenza di green pass”.
Anche chi lavora in smart working dovrà informare di essere in possesso della certificazione.

La lettera di Cimino fa seguito a un documento, firmato da un fantomatico “Comitato no vax”, recapitato pochi giorni fa via mail senza alcuna firma. La risposta dell’azienda è arrivata attraverso l’ordine di servizio firmato dal presidente Cimino: “Tutti i dipendenti Amat sprovvisti di green pass devono darne comunicazione scritta, con preavviso di almeno 48 ore alla propria direzione risorse umane ed alla segreteria generale”. La mancata comunicazione da parte dei dipendenti comporterà che le assenze saranno considerate ingiustificate e l’applicazione di sanzioni disciplinari.
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Sorella Marta Russo, “ritrovati i suoi diari segreti”
A Famiglia Cristiana, “presagio che sarebbe stata vita breve”
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21 ottobre 2021
13:29
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In un’intervista a Famiglia Cristiana in edicola oggi, Tiziana Russo, la sorella di Marta – la ragazza uccisa da un proiettile il 9 maggio 1997 alla Sapienza di Roma – rivela di aver ritrovato casualmente alcuni diari segreti della sorella in quella che al tempo fu la loro cameretta.
“Mi sono trovata catapultata nel mondo interiore di mia sorella – racconta -.
Nei suoi scritti si avverte anche un certo presagio che la sua sarebbe stata una vita breve: scriveva infatti spesso che occorre vivere il presente perché all’improvviso potremmo non esserci più”.
Per l’omicidio sono stati condannati Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro, due giovani assistenti di filosofia del diritto. “Non accetto che in certe ricostruzioni si parli ancora di mistero – afferma ancora -. Per i giudici di cinque gradi di processo i colpevoli sono loro”. Tra i ricordi di Marta uno riferito proprio al suo essere studentessa di giurisprudenza: “Voleva laurearsi per difendere i più deboli, era determinata, una studentessa modello. Poter mostrare al pubblico i suoi diari è l’occasione per far uscire l’immagine di Marta dal caso di cronaca nera e farla diventare, una figlia, una sorella, un’amica”.
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Green pass: offerte di lavoro per ‘no Pass’, l’ultima frontiera Telegram
Chat come mini agenzie di collocamento ‘negazioniste’. si cercano perfino badanti prive di certificato
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BOLOGNA
21 ottobre 2021
13:43
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Offerte e ricerca di lavoro per chi è senza vaccino e contrario al Green pass: è l’ultima frontiera dei ‘no Pass’ su Telegram, dove stanno proliferando chat che funzionano come bacheche virtuali in cui si offre e si ricerca lavoro solo tra chi non è in possesso, o comunque è contrario, al certificato verde.
Lo riporta la Gazzetta di Modena.
Gruppi simili, come delle mini agenzie di collocamento ‘negazioniste’, sono nati in tutta Italia e se ne trovano diverse anche in Emilia-Romagna, con iscritti anche oltre quota duemila per chat.
Si cercano, ad esempio, colf referenziate, perfino badanti “non inoculate”. C’è chi è disposto a perdere il posto fisso: “Sto continuando a lottare nella mia azienda ma da domattina quando mi presenterò mi sa che non mi faranno andare sul mio posto di lavoro, in quanto ieri già volevano sapere se avessi il Green pass”, si legge in alcuni commenti. C’è anche un gruppo che si chiama ‘Collocamento no-green pass’.
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Green pass: flop protesta Trieste su strisce pedonali
Intento era rallentare transito di tir in porto
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TRIESTE
21 ottobre 2021
14:08
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E’ stata un flop la protesta organizzata oggi alle 13 dal Coordinamento No Green Pass di Trieste nell’area del varco 1 del porto di Trieste (l’altro ingresso dello scalo che nei giorni scorsi non era stato coinvolto nella protesta).
Qui i manifestanti si sono dati appuntamento per attraversare continuamente la strada sulle strisce pedonali con l’intento di ostacolare il traffico di tir diretti verso lo scalo.
All’appuntamento però si sono presentate appena 20 persone, che non hanno ancora cominciato la contestazione e non è chiaro se la faranno o no.
Una analoga iniziativa era stata presa nei giorni scorsi dai no green pass di Ancona, a cui però avevano partecipato diverse persone. Sul posto ci sono almeno quindici mezzi delle forze dell’ordine.
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Portuali Trieste, sì a protesta, ma dissociati da violenza
“Noi siamo pacifici”
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TRIESTE
21 ottobre 2021
14:26
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“Come lavoratori portuali di Trieste continueremo nella nostra protesta contro Green pass e obbligo vaccinale: siamo per la libertà di scelta”.
“Non aderiremo a nessun coordinamento” e ci dissociamo “da gruppi che si stanno creando, soprattutto quelli violenti.
Non facciamo parte di quelle fazioni, non vogliamo la violenza. Ci dissociamo da quello che può venir fuori”. Lo ha spiegato una delegazione di lavoratori portuali di Trieste durante una conferenza stampa a cui era presente il dimissionario portavoce del Clpt, tra il pubblico e senza intervenire, Stefano Puzzer.
I portuali hanno confermato di condividere le idee del “fratello” Puzzer e si sono “scusati per i disagi creati in città” lunedì: “Non erano portuali quelli che hanno fatto la manifestazione ai Campi Elisi nel pomeriggio”. Noi, hanno ribadito, “siamo pacifici”. I lavoratori hanno quindi precisato che durante la protesta “l’accesso al porto è sempre stato libero” e garantito da loro.
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A Vulcano nuove bocche fumaroliche anche a bassa quota
Sindaco esclude evacuazione dell’isola, monitoraggio da Ingv
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PALERMO
21 ottobre 2021
14:43
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Cresce la preoccupazione a Vulcano, nell’arcipelago delle Eolie, per le nuove bocche fumaroliche che si sono aperte lungo la montagna, anche a bassa quota.
L’emissione di gas è stata registrata in particolare vicino la spiaggia di Levante, con il mare che ribolle, e al laghetto termale.
Il sindaco Marco Giorgianni, dopo l’allerta di livello “giallo” per l’attività del vulcano, esclude tuittavia l’evacuazione dei 500 abitanti e dei tanti turisti che continuano a trascorrere le loro vacanze nell’isola. Il problema riguarderebbe anche alcuni centinaia di capi di bestiame (mucche, buoi, capre, pecore e suini) di proprietà di alcuni allevatori dell’isola. Intanto, da parte dei vulcanologi dell’Ingv prosegue la campagna di misura delle deformazioni del suolo al cratere de La Fossa e su tutta l’isola, sulla rete geodetica, che vanta una serie storica tra le più lunghe del mondo.
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Grillo: legali indagati scelgono il rito ordinario
Ciro e tre amici accusati di violenza sessuale di gruppo
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GENOVA
21 ottobre 2021
14:53
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Sceglieranno il rito ordinario in caso di rinvio a giudizio Ciro Grillo e i suoi tre amici accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una studentessa italo-norvegese il 17 luglio 2018 nella casa di Beppe Grillo.
La decisione verrà comunicata nelle prossime ore al giudice dell’udienza preliminare di Tempio Pausania.
Lo si apprende da fonti vicine ai ragazzi. Rischiano pene fino a 12 anni I legali dei quattro (Enrico Grillo, Romano Raimondo, Gennaro Velle, Ernesto Monteverde, Alessandro Vaccaro e Mariano Mameli) hanno preso la decisione dopo diverse riunioni visto che in due avrebbero preferito il rito abbreviato.
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Pluriomicida pachistano catturato dalla Ps nel Casertano
Accusato assassinio cinque persone, preso nel Casertano
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NAPOLI
21 ottobre 2021
15:09
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La Polizia di Stato ha rintracciato e arrestato ad Aversa (Caserta) un 40enne pachistano ricercato da oltre dieci anni dalle autorità del suo Paese perché accusato di aver ucciso a colpi d’arma da fuoco cinque persone.

Nei suoi confronti le autorità pachistane hanno emesso un mandato di cattura internazionale per omicidio plurimo.

Il 40enne è stato individuato in un albergo di Aversa; i poliziotti del locale Commissariato hanno bloccato le vie di fuga facendo irruzione nella stanza occupata dal pachistano.
Quest’ultimo – è emerso – in passato era riuscito a sottrarsi all’arresto dichiarando false generalità alle forze dell’ordine.
Il 40enne è stato portato al carcere di Ariano Irpino (Avellino) in attesa di estradizione in Pakistan, dove dovrà scontare la pena prevista dell’ergastolo.
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Covid: in Fvg 149 nuovi contagi e 2 decessi
Scendono a 6 ricoveri terapia intensiva, 54 in altri reparti
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TRIESTE
21 ottobre 2021
15:24
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 5.066 tamponi molecolari sono stati rilevati 132 nuovi contagi (tra cui 5 migranti o richiedenti asilo) con una percentuale di positività del 2,61%.
Sono inoltre 20.719 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 17 casi (0,08%).
Oggi si registrano 2 decessi (una donna di 69 anni di Trieste deceduta in ospedale e un uomo di 63 anni di San Vito al Tagliamento deceduto nel proprio domicilio); scendono a 6 le persone ricoverate in terapia intensiva mentre sono 54 i pazienti ospedalizzati in altri reparti. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.841, con la seguente suddivisione territoriale: 837 a Trieste, 2.026 a Udine, 681 a Pordenone e 297 a Gorizia. I totalmente guariti sono 110.343, i clinicamente guariti 31 e 989 le persone in isolamento.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 115.264 persone (il totale dei casi positivi è stato ridotto di 2 unità in seguito a un test antigenico non confermato da tampone molecolare e a un test positivo rimosso in seguito alla revisione del caso) con la seguente suddivisione territoriale: 23.910 a Trieste, 52.851 a Udine, 23.089 a Pordenone, 13.807 a Gorizia e 1.607 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale sono state rilevate le positività di: un infermiere dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; 2 infermieri dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; un infermiere dell’Irccs Burlo Garofolo di Trieste e un medico del Centro di riferimento oncologico di Aviano.
Relativamente alle strutture residenziali per anziani non si registrano casi di Covid-19 tra gli operatori, mentre è stato rilevato un contagio tra gli ospiti nell’area di Gorizia.
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Papa ai cattolici, “più coraggio per uscire dalla crisi”
Messaggio in apertura della Settimana dei Cattolici Italiani
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CITTÀ DEL VATICANO
21 ottobre 2021
15:31
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Papa Francesco lancia un appello ai cattolici italiani ad avere “più coraggio” per uscire “dalla crisi generata dal Covid”.
Le parole del Pontefice arrivano dal messaggio inviato alla 49/ma settimana Sociale dei Cattolici Italiani che si apre oggi a Taranto.
“Questo appuntamento – dice Francesco – ha un sapore speciale. Si avverte il bisogno di incontrarsi e di vedersi in volto, di sorridere e di progettare, di pregare e sognare insieme. Ciò è tanto più necessario nel contesto della crisi generata dal Covid, crisi insieme sanitaria e sociale. Per uscirne è richiesto un di più di coraggio anche ai cattolici italiani”.
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Donata e Enrica Scalfari, il nostro viaggio emotivo con papà
Alla Festa di Roma docu sul fondatore di “Repubblica”
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21 ottobre 2021
15:56
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Eugenio Scalfari “è stato molto raccontato, e lo ha fatto anche lui, scrivendo ad esempio la sua autobiografia.
Noi volevamo dare un’immagine diversa, un punto di vista inedito, un’immagine di come noi avevamo vissuto questo padre, anche in quello che ha rappresentato per il Paese”.
Così Donata Scalfari, giornalista e figlia minore del fondatore di ‘Repubblica’, spiega l’idea di partenza che ha guidato lei la sorella maggiore Enrica, fotografa, nel tracciare da autrici con Anna Migotto “Scalfari – A Sentimental Journey”, il documentario con la regia di Michele Mally che debutta alla Festa del Cinema di Roma e sarà in onda su Rai3 sabato 23 ottobre alle 17.45. Il film non fiction, realizzato da 3D Produzioni con Rai Documentari, unisce storia pubblica (dall’infanzia e adolescenza in pieno fascismo, agli scontri con Berlusconi, dalla creazione di Repubblica all’amicizia con Papa Francesco) e vita quotidiana, professione, impegno e legami, luoghi amati, aneddoti, ricordi, foto e video di famiglia, apparizioni televisive, testimonianze e riflessioni. Un ritratto al quale contribuiscono, fra gli altri, Roberto Benigni, Natalia Aspesi, Walter Veltroni, Bernardo Valli, Lucia Annunziata, Paolo Sorrentino, Ezio Mauro, Monsignor Vincenzo Paglia, Massimo Recalcati.
Si offrono così sguardi originali sui 97 anni del maestro del giornalismo, lasciando al centro la conversazione senza riserve (a tratti anche confronto affettuoso), tra un padre e le due figlie. “Sei giornalista editore, politico, scrittore, filosofo e poeta, in più amico del Papa – spiegano Enrica e Donata Scalfari nel racconto -. Abbastanza per fare di te un monumento, abbastanza anche per demolirlo”. All”inizio “papà non capiva bene cosa volessimo fare – aggiunge Donata Scalfari -. Dopo invece si è fatto guidare. Si è molto divertito e incuriosito anche perché per due settimane siamo stati sempre insieme”.
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Fotografia, Sipa 2021 al turco Aslan per ‘Hardship of Life’
Da 23/10 torna Siena awards, Steve Winter ospite d’eccezione
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SIENA
21 ottobre 2021
16:00
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E’ il fotografo turco Mehmet Aslan con lo scatto ‘Hardship of Life’, il vincitore assoluto del Siena international photo awards (Sipa) 2021.
L’annuncio oggi in occasione della conferenza di presentazione del Siena awards, il festival dedicato alle artivi visive in programma dal 23 ottobre al 5 dicembre a Siena e dintorni: ricco il programma delle mostre, ospite d’eccezione l fotoreporter americano Steve Winter con ‘Big Cats’, la più grande retrospettiva mai realizzata su di lui.

L’immagine di Aslan, di forte impatto emotivo ed emozionale, arriva dal distretto di Reyhanli, nella provincia turca di Hatay situata al confine con la Siria. Ritrae un uomo senza una gamba, persa a causa di una bomba, mentre prende in braccio il figlio nato senza arti inferiori e superiori a seguito di una malformazione provocata dall’assunzione di farmaci da parte della madre colpita, durante la guerra, anche dal gas nervino.
La foto è stata selezionata dalla giuria fra decine di migliaia di immagini inviate da fotografi di 163 Paesi. L’immagine, insieme a quelle dei vincitori delle 12 categorie in cui è suddiviso il Sipa, sarà oggetto di una delle mostre del Siena awards: introdotta anche la categoria Covid, vinta dal fotografo spagnolo Brais Lorenzo Couto con Birthday, foto scattata all’interno di una casa di cura a Ourense, in Galizia.
Oltre a Winter, il festival darà spazio alle opere di tanti altri grandi obiettivi internazionali: da Brent Stirton, icona del fotogiornalismo con una mostra monografica allestita nel centro culturale La Tinaia di Sovicille, alle mostre collettive che riuniranno scatti e video straordinari in arrivo da tutto il mondo, premiati nei tre concorsi promossi dal Siena Awards (appunto il Sipa e poi Creative photo awards e Drone photo awards) fino a due mostre diffuse a Siena e Sovicille.

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Luce e colori, torna a splendere la Cappella più amata da Bernini
Pulitura integrale svela anche materiali e tecniche del genio
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21 ottobre 2021
18:57
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“Tutto è finto perché tutto sembri vero”, amava ripetere il Bernini, genio insuperato dell’illusionismo barocco.
E chissà se sarebbe contento oggi di veder svelati dal restauro tanti dei mirabolanti accorgimenti che hanno reso unico uno dei suoi più amati capolavori, la cappella Cornaro nella chiesa romana di Santa Maria Vittoria, celebratissima anche dai contemporanei proprio per la suggestione unica, per il fascino senza eguali di quella Santa Teresa d’Avila scolpita nel marmo di Carrara che sembra ancora viva, mentre geme e si contorce trafitta dall’amore divino.
Preceduti da una lunga fase di studi e supportati da una serie di indagini diagnostiche, i lavori di ripulitura e di consolidamento – che per la prima volta hanno riguardato l’intera cappella – si sono conclusi in poco più di sette mesi, sottolineano la vice prefetto Concetta Staltari e la soprintendente Daniela Porro, affidati alla competenza di Giuseppe Mantella e guidati dalla funzionaria Mariella Nuzzo.
I risultati sono sorprendenti, con tanti particolari nascosti che tornano alla luce, dai quattro riquadri in stucco dorato che raccontano i momenti clou nella vita della santa, fino all’affresco con la raffigurazione dell’Empireo che la attende, ripulito da uno strato dal nerofumo che ne offuscava figure e colori fin dal 1833, l’anno in cui un incendio quasi distrusse l’opulenta chiesa dei carmelitani. Immagini e cromie che tornano evidenti, ma anche una messe di notizie sul modus operandi del geniale scultore e architetto, i segreti sui materiali impiegati da lui e dalla squadra di artigiani e artisti che lo supportava. “Un lavoro complesso”, sottolinea Montella, portato avanti in solida squadra con storici e scienziati e forse proprio per questo particolarmente ben riuscito. “Le indagini diagnostiche- spiega- ci hanno permesso ad esempio di capire esattamente i materiali usati per le pitture del registro superiore”, che venne realizzato “in sole 17 giornate” e che Bernini affidò a Guidobaldo Abbatini, lo stesso che aveva voluto accanto a sé per la navata della basilica Vaticana e le cappelle di Sant’Agostino e San Pietro in Montorio. Uno su tutti la pietra pomice, che Bernini volle “per rendere più leggere le superfici”. Tant’è, tutto l’insieme, oggi così evidente, emoziona. “Qui il Bernini chiama a concorso tutte le arti allestendo una vera e proprio scena teatrale”, si appassiona la soprintendente Porro, indicando i due palchi scolpiti sui lati della cappella da dove si affacciano come spettatori incantati otto esponenti della potente famiglia del cardinale  Federico Cornaro, che di questo capolavoro fu il committente. Gli occhi di tutti sono puntati sulla luce calda e ambrata che scende dall’alto ad illuminare il corpo della santa. E’ lì, spiega la direttrice dei lavori, che si è consumato un altro degli artifici del genio, costretto dalle circostanze a muoversi entro i vincoli di una chiesa già fatta e finita. Perché per illuminare bene e soprattutto nelle ore del mattino la sua Teresa, a dispetto della finestra già esistente (orientata a sud ovest) Bernini si inventa un doppio sistema di illuminazione. “Amplia lo spazio costruendo una camera di luce con finestre, ma crea anche un’apertura alla base del frontone del tabernacolo, una sorta di bocca di lupo”, dove un sistema di vetri e di specchi, oggi perduto, esaltava la luce fatta calare dall’alto, schermata da un vetro giallo che il restauro ha rivelato essere novecentesco, con tutta probabilità però riproduzione fedele dell’originale berniniano del quale proprio in questi mesi sono stati ritrovati minuscoli e preziosissimi frammenti. Una magia che incantò i contemporanei e persino l’antagonista Borromini, che avrebbe voluto riprodurla. Bernini , riportano le biografie, ne andava fiero tanto da definirla la sua opera “men cattiva”, innamorato quasi della sua santa Teresa. Un’emozione e una passione che ancora oggi stordiscono.
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Caso Ciro Grillo: indagati scelgono il rito ordinario
I quattro amici sono accusati di violenza sessuale di gruppo
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GENOVA
22 ottobre 2021
09:08
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Sceglieranno il rito ordinario in caso di rinvio a giudizio Ciro Grillo e i suoi tre amici accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una studentessa italo-norvegese il 17 luglio 2018 nella casa di Beppe Grillo.
La decisione verrà comunicata nelle prossime ore al giudice dell’udienza preliminare di Tempio Pausania.
Lo si apprende da fonti vicine ai ragazzi. Rischiano pene fino a 12 anni I legali dei quattro (Enrico Grillo, Romano Raimondo, Gennaro Velle, Ernesto Monteverde, Alessandro Vaccaro e Mariano Mameli) hanno preso la decisione dopo diverse riunioni visto che in due avrebbero preferito il rito abbreviato.
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Green pass:garante detenuti Ivrea sarà rimossa da incarico
Sindaco Sertoli, esterrefatto. Anche Pd d’accordo su rimozione
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TORINO
21 ottobre 2021
16:57
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Si va verso la rimozione della Garante dei detenuti di Ivrea Paola Perinetto, che su Facebook ha paragonato il premier Draghi al terrorista Cesare Battisti.

“Sono esterrefatto che una persona con incarichi istituzionali possa lasciarsi andare a tale pensiero e a pubblicarlo sui social – dice il sindaco di Ivrea, Stefano Sertoli – Stasera abbiamo convocato una capigruppo urgente.
Lunedi l’ultima parola spetterà al Consiglio comunale”. D’accordo sulla rimozione anche il Pd: “Le espressioni della Garante sono inaccettabili, non è più compatibile con la carica pubblica ricoperta”, conferma il capogruppo Maurizio Perinetti.
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Papa Francesco in serie Netflix, l’amore è andare avanti insieme
Alla Festa di Roma ‘Stories of a generation’ tratta da suo libro
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21 ottobre 2021
17:07
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“Le piace il tango? Lo ha mai ballato? Sì, sì”: a rispondere con un grande sorriso non è un fan qualsiasi di questo ballo, né un’amante della milonga, ma Papa Francesco in persona.
L’occasione è la docu-serie Netflix STORIES OF GENERATION CON PAPA FRANCESCO presentata alla Festa di Roma e in arrivo il 25 dicembre sulla piattaforma.

Una serie in quattro episodi, da non perdere, di Simona Ercolani con la consulenza editoriale di Antonio Spadaro e prodotta da Stand By Me, partner di Asacha Media Group e ispirata al libro di Bergoglio dal titolo SHARING THE WISDOM OF TIME (La saggezza del tempo).
Oltre gli interventi del pontefice, la docu-serie propone le testimonianze di tante donne e uomini over 70 (tra cui Martin Scorsese, Jane Goodall ed Estela Barnes de Carlotto) provenienti da ogni parte del mondo che si raccontano davanti all’obiettivo di giovani filmmaker under 30, per un totale di un anno di riprese e diciotto storie provenienti dai cinque continenti.
Nel primo episodio, dedicato al tema dell’amore, Papa Francesco, intervistato in Vaticano, tra memorie e considerazioni ricorda l’amata nonna di nome Rosa: “Quello che più apprezzavo di lei erano i suoi silenzi”. Era infatti una persona che aveva sofferto molto, spiega poi il pontefice nel filmato. “L’amore – dice poi – è vero solo quando gratuito e se ci sono problemi di coppia, l’importante è soffrire insieme all’altro e andare avanti”.
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Borsa Turismo Archeologico a Paestum dal 25-28 novembre
Più esperienziale, sostenibile e rivolto a domanda di prossimità
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21 ottobre 2021
17:50
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Dal treno storico per la connessione territoriale delle destinazioni archeologiche alla conferenza mediterranea sul turismo archeologico subacqueo, dall’archeoincoming a i beni culturali e il turismo culturale dopo la pandemia.
Sono moltissimi e interessanti i temi della XXIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico che si terrà a Paestum dal 25 al 28 novembre, per la prima volta nella location definitiva del Tabacchificio Cafasso, sito di archeologia industriale “simbolo della Piana del Sele”, come definito da Gillo Dorfles.

“Occorre riqualificare la nostra offerta – dice il fondatore e direttore della BMTA Ugo Picarelli – in quanto la consapevolezza dei rischi e del non rispetto del pianeta, a cui ci ha riportato l’attuale pandemia, è motivo per intraprendere da subito l’unica strada possibile, un turismo sostenibile nel segno della unicità, dell’accessibilità, della destagionalizzazione e rispettoso dell’ambiente. Il viaggiatore della società contemporanea, una volta definito turista, è sempre più alla ricerca di emozioni e di soddisfare bisogni di conoscenza, ossia di fare turismo esperienziale alla ricerca di luoghi e momenti, che rispecchino i valori personali. Per i grandi attrattori archeologici è fondamentale ragionare sui flussi turistici: l’approccio sostenibile in questo caso deve essere una modalità per visitare i luoghi nel rispetto del bene culturale”.
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Storie di Vino – l’Oltrepò si racconta a Pavia
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21 ottobre 2021
16:45
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Sabato 23 ottobre 2021 andrà in scena sul Ponte coperto di Pavia Storie di Vino – L’Oltrepò si racconta a Pavia, manifestazione inedita che coinvolge più di 30 vignaioli dell’Oltrepò Pavese.
Un’intera giornata dalle 11:00 fino alle 22:00, dedicata a degustazioni, racconti, incontri, wine experience alla scoperta delle migliori tipicità enogastronomiche, dal Pinot Nero Metodo Classico alla Bonarda frizzante dell’Oltrepò Pavese, con 3 food corner dedicati a completare l’offerta enogastronomica con prodotti tipici, come il Salame di Varzi.
“Il nostro territorio è importante, di una bellezza incredibile soprattutto per l’altissimo livello delle produzioni enologiche e gastronomiche che continuano a distinguersi nel panorama internazionale” afferma il Sindaco di Pavia, Fabrizio Fracassi, aggiungendo che “Storie di Vino è una delle prime manifestazioni importanti da quando Pavia è ripartita dopo la pandemia, un segnale importante soprattutto per la nostra città che merita di andare alla ribalta nazionale”. L’importante rassegna di vini DOC e DOCG, che si inserisce all’interno del bando promosso da Regione Lombardia e Union Camere, si terrà, appunto, lungo il Ponte coperto di Pavia, simbolo della provincia lombarda, che quest’anno accoglierà varie manifestazioni in occasione dei 70 anni dalla sua ricostruzione. I visitatori avranno la possibilità di degustare numerose sfaccettature del patrimonio enologico del territorio, come la Bonarda dell’Oltrepò Pavese, il Pinot Nero o il celebre Buttafuoco Storico, ma è previsto anche un fitto programma di masterclass e degustazioni a tema, dedicate alle varie anime del territorio: Riesling, Barbera, Bonarda, Buttafuoco, Pinot Nero e, ovviamente, Pinot Nero Metodo Classico. Sono oltre 30 le aziende espositrici che hanno deciso di aderire a questa iniziativa, organizzata da Mabedo e promossa dal Club del Buttafuoco Storico, dal Consorzio della Tutela Vini dell’Oltrepò Pavese e dal Distretto dei Vini di Qualità dell’Oltrepò Pavese. L’accesso alla manifestazione sarà possibile acquistando un Calice con tasca e carnet degustazioni da 10 Ticket al prezzo di Euro 10.
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Green pass: Questura Trieste, organizzatori annullano corteo
Ritirata richiesta di autorizzazione, che era stata concessa
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TRIESTE
21 ottobre 2021
18:26
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Il Coordinamento 15 Ottobre ha annullato il corteo di cui aveva ieri chiesto l’autorizzazione.

Lo comunica la Questura, che invece aveva autorizzato la manifestazione.
Il Coordinamento 15 ottobre, ha revocato il preavviso depositato in Questura.
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TUTTI I PROCESSI A CARICO DEL CAV
Caso Ruby ter, per Berlusconi altri 2 processi, a Milano e Roma. A Bari il caso ‘escort’, Firenze indaga su stragi
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21 ottobre 2021
19:37
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Con la sentenza del Tribunale di Siena che oggi lo ha assolto perché il fatto non sussiste si è chiuso per Silvio Berlusconi il primo dei tre processi sul caso Ruby ter, ossia su quei presunti versamenti a ragazze ospiti delle serate del “bunga-bunga” di Arcore e ad altri testimoni, come il pianista di Villa San Martino Danilo Mariani, anche lui assolto dall’accusa di corruzione in atti giudiziari e condannato nei mesi scorsi solo per falsa testimonianza.
Testi pagati – questa l’ipotesi d’accusa cancellata per ora a Siena – per portare la versione delle “cene eleganti” nei processi sul caso Ruby.
Per l’ex premier, però, sono ancora in corso i dibattimenti di altri due filoni, quello principale a Milano e un altro a Roma. Altri guai giudiziari pendenti per il Cavaliere sono il processo a Bari per la vicenda ‘escort-Tarantini’ e l’inchiesta a Firenze per le stragi di mafia.
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RUBY TER MILANO – La tranche principale dell’inchiesta Ruby ter, chiusa nel 2015 e poi ‘spacchettata’ per competenza territoriale anche in altre sedi giudiziarie, ha portato al processo che si tiene a Milano davanti alla settima penale, dove vengono contestati al leader di FI pagamenti per circa 10 milioni di euro in totale. Nel dibattimento Berlusconi è imputato con altre 28 persone, tra cui molte ‘olgettine’, la stessa Karima El Mahroug, ma anche il giornalista Carlo Rossella e la senatrice Maria Rosaria Rossi. Nelle scorse settimane l’ex presidente del Consiglio con una lettera molto dura inviata ai giudici ha rinunciato alla perizia medico legale, disposta dopo l’ennesima istanza di impedimento per motivi di salute, contestando soprattutto gli accertamenti psichiatrici. E’ quasi conclusa la fase dei testi dell’accusa e il 3 novembre verrà stilato il calendario degli esami degli imputati. Tre giovani, Barbara Guerra, Alessandra Sorcinelli e Marysthell Polanco, si sono dette pronte a dire la “verità” in aula, dopo aver attaccato l’ex premier con dichiarazioni alla stampa.
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RUBY TER ROMA – A fine maggio la seconda sezione penale del Tribunale di Roma ha stralciato per motivi di salute la posizione del Cavaliere, separandola da quella dell’altro imputato, il cantante e amico storico Mariano Apicella. Secondo l’accusa, Berlusconi avrebbe pagato anche il cantante per indurlo alla falsa testimonianza e la prima dazione di danaro sarebbe avvenuta a Roma. In totale, il musicista napoletano – che aveva partecipato ad alcune serate del 2010 finite al centro del caso Ruby, da cui Berlusconi è poi stato assolto – avrebbe percepito illecitamente 157mila euro per mentire.
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ESCORT BARI – Intanto, il 5 ottobre scorso, quasi due anni e mezzo dopo la prima udienza e a oltre 12 anni dai fatti contestati, è ricominciato il processo barese nei confronti di Berlusconi, nel quale è imputato per induzione a mentire, con l’accusa di aver pagato le bugie dette dall’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini (di recente condannato in via definitiva a 2 anni e 10 mesi) nelle indagini sulle escort. Secondo l’accusa, Berlusconi avrebbe fornito a Tarantini avvocati, un lavoro e centinaia di migliaia di euro proprio perché mentisse ai pm baresi che indagavano sulle escort, portate nelle residenze estive dell’ex premier fra il 2008 e il 2009.
STRAGI MAFIA – Nei mesi scorsi si è saputo che nuovi accertamenti della Procura di Firenze sono in corso nell’indagine che coinvolge Berlusconi e Marcello Dell’Utri e con al centro le stragi di mafia del 1993 a Firenze, Roma e Milano. Si tratta di un’inchiesta aperta e chiusa più volte a partire dagli anni ’90. Nuove verifiche sono state disposte dopo che Giuseppe Graviano, capo del mandamento di Brancaccio di Palermo, ha parlato davanti alla Corte di Assise di Reggio Calabria nel processo alla “‘Ndrangheta stragista”. Graviano ha accusato il leader di Forza Italia di aver fatto affari con suo nonno, che avrebbe consegnato a Berlusconi 20 miliari di lire per investirli nel campo immobiliare.
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Focolaio influenza aviaria in allevamento tacchini in Veneto
Morti 200 capi, gli altri dovranno essere abbattuti
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VERONA
21 ottobre 2021
19:36
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Un focolaio di influenza aviaria H5 ad alta patogenività è stato individuato in un allevamento di tacchini da carne a Ronco all’Adige (Verona),.
Il Centro di referenza nazionale dell’IzsVe ha confermato la positività virologica per virus influenzale di tipo A, sottotipo H5N1 ad alta patogenicità.
Lo rende noto il bollettino on line del Sivemp, il sindacato italiano veterinari di medicina pubblicasi.
Si tratta di due capannoni per un totale di 13mila capi. L’unità operative veterinaria regionale da subito aveva comunicato ai servizi veterinari territoriali che la mortalità in allevamento era molto alta. In attesa della tipizzazione erano state preventivate le misure da impiegare in focolai Hpai, stabilendo i vincoli precauzionali del caso a movimentazioni in entrata/uscita dalle zone di restrizione (zona protezione di 3 km, e zona di sorveglianza di 10 km). L’infezione avrebbe già ucciso circa 200 animali, ma anche i sopravvissuti dovranno essere abbattuti.
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Ruby ter: processo a Siena, Berlusconi e il pianista assolti
Difesa Cav, ‘E’ giusto epilogo, iter si doveva fermare prima’
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SIENA
21 ottobre 2021
20:10
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Silvio Berlusconi e il pianista di Arcore Danilo Mariani sono stati assolti “perché il fatto non sussiste” al processo Ruby ter a Siena dove erano imputati per corruzione in atti giudiziari.
Così la sentenza del tribunale dopo circa un’ora di camera di consiglio.
“Grandissimo risultato, tutti e due assolti con formula piena: sono veramente contento. Non stupito: è il giusto epilogo di questo processo che forse si doveva fermare un po’ prima”, ha commentato subito dopo la lettura uno dei difensori di Berlusconi, l’avvocato Enrico De Martino. “Ho sentito Berlusconi poco fa, è evidentemente sollevato e soddisfatto”, ha poi riferito ai giornalisti l’avvocato Federico Cecconi, uno dei legali del Cavaliere parlando di “buon viatico per il futuro” circa possibili ricadute positive sul processo Ruby ter in corso a Milano. “E’ quello che auspichiamo – ha spiegato Cecconi – Questa, ricordiamoci, dobbiamo considerarla un frammento di un procedimento più ampio ma le caratteristiche, le imputazioni, l’impostazione accusatoria era la medesima”. Quanto all’assoluzione ha concluso: “Non si è mai sorpresi, siamo lieti che finalmente si cominci a chiarire questa situazione che evidentemente creava prostrazione al presidente Berlusconi.
Quindi bene così”.
Per Berlusconi e il pianista Mariani, il pm aveva chiesto una condanna a 4 anni.
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Morta operaia rimasta soffocata in macchinario tessile
L’incidente lunedì, camice agganciato da un avvolgi-cavo
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PADOVA
21 ottobre 2021
20:41
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È morta stasera l’operaia padovana che lunedì scorso era stata vittima di un grave incidente sul lavoro a San Giorgio in Bosco.
Si chiamava Luisa Scapin, abitava a Villa del Conte e aveva 62 anni.
L’operaia era rimasta incastrata con il camice in macchinario avvolgi-cavo, che l’ha soffocata. L’incidente era avvenuto alla ditta Filtessil che produce persiane avvolgibili. Un collega aveva tentato di rianimare la 62enne, praticandole un massaggio cardiaco. Poi il ricovero in ospedale, tre giorni di agonia, e oggi è sopraggiunto il decesso. Il titolare della ditta è indagato per omicidio colposo.
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Appalti in ospedale e camorra, 40 misure cautelari a Napoli
Pubblici ufficiali e imprenditori coinvolti in indagine PS-Dda
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NAPOLI
22 ottobre 2021
07:22
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Dalle prime ore di oggi la Polizia di Stato, su delega della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia – sta eseguendo un’ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di oltre 40 persone, alcune ritenute appartenenti all’Alleanza di Secondigliano, altri pubblici ufficiali e imprenditori, coinvolti secondo le indagini nell’ alterazione di gare di appalto ospedaliere, estorsioni alle ditte operanti presso le predette strutture: servizio di trasporto ammalati, onoranze funebri, imprese di costruzione, imprese di pulizie.
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Sgomberate villette Casamonica a Roma, andranno ai Carabinieri
Si tratta di un complesso residenziale di 3.000 mq
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ROMA
22 ottobre 2021
20:31
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Questa mattina i Carabinieri del Gruppo di Frascati sono intervenuti a Roma, in via Caldopiano, per sgomberare un complesso residenziale di circa 3.000 mq, comprendente 2 villette unifamiliari e 1 villetta bifamiliare, riconducibile ai Casamonica.
Gli immobili erano stati confiscati anni fa a Gelsomina Di Silvio, ex convivente di Ferruccio Casamonica, e ai suoi 3 figli.
Lo si apprende da fonti investigative.
Sul posto personale dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata e dell’Agenzia del Demanio che, una volta entrata in possesso dei beni immobili, li darà in uso all’Arma dei Carabinieri.
Dopo le opportune riunioni presso la Prefettura di Roma, per le operazioni di sgombero hanno operato circa 50 Carabinieri e agenti della Polizia Locale di Roma Capitale che hanno anche attivato i servizi sociali per alcuni degli occupanti sine titulo.
L’operazione è scattata dopo un’attenta pianificazione sviluppata nei giorni scorsi nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto di Roma Matteo Piantedosi. L’assegnazione all’Arma dei Carabinieri – sottolineano fonti della Prefettura – “assume un alto valore poiché garantisce l’utilizzo del bene per finalità istituzionali e al contempo, nell’elevare lo stesso a presidio di legalità sul territorio, riafferma con forza la presenza dello Stato nei luoghi sottratti alla criminalità organizzata”.
“In corso lo sgombero di alcune villette a Roma strappate ai Casamonica e che saranno destinate all’Arma dei Carabinieri. Ottima notizia. Grazie alle forze dell’ordine e al comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica: sono donne e uomini che meritano di essere aiutati e difesi e non certo abbandonati”. Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini.
“La liberazione degli immobili di via Caldopiano appartenenti alla famiglia Casamonica e la loro assegnazione ai Carabinieri sono due notizie importantissime per il VII Municipio e per tutta Roma. Ringrazio le forze dell’ordine e rivolgo un plauso per questo intervento che contribuisce a ripristinare la presenza dello Stato in un territorio infiltrato dalla criminalità e a riaffermare la legalità”. Lo scrive su Facebook il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.
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Migranti:ancora uno sbarco nella Locride, giunti in 72
Soccorsi al largo dello Ionio, erano a bordo di un veliero
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ROCCELLA IONICA
22 ottobre 2021
10:06
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Ancora sbarchi di migranti nello Ionio reggino.
Dopo i tre “arrivi” che si sono registrati ieri nel giro di 8 ore, per un totale di 203 migranti di varie nazionalità approdati, tra cui donne e bambini, nel corso della notte si è verificato un quarto sbarco.

A seguito di un’operazione di soccorso in mare, effettuata dai militari della Guardia Costiera di Roccella a diverse miglia di distanza dalla costa della Locride, nella struttura portuale di Roccella Ionica, sono sbarcati 72 profughi di varie nazionalità ma in prevalenza egiziani e tutti di sesso maschile.
Gli ultimi 72, prima di giungere a Roccella Ionica erano a bordo di un veliero di circa 15 metri con i motori in avaria e in balia del mare mosso a causa dei forti venti di scirocco. Con quest’ultimo arrivo è salito a 46 il numero degli sbarchi (ben 42 solo a Roccella) che finora si sono verificati negli ultimi quattro mesi nel solo tratto di costa della Locride, per un totale di poco inferiore a 4 mila migranti.
Dopo l’arrivo in porto tutti i migranti sono stati sottoposti al test del tampone molecolare. Successivamente, in base alle decisioni che prenderà la Prefettura di Reggio Calabria, saranno trasferiti in Centri di prima accoglienza della regione.
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Migranti: assegnato porto Pozzallo a Sea Watch 3, 406 a bordo
Ong, ‘dopo tanta sofferenza potranno sbarcare in Europa’
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22 ottobre 2021
10:34
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“Le autorità italiane hanno assegnato a Sea Watch 3 il porto di Pozzallo (Ragusa).
Le persone a bordo, dopo tanta sofferenza, potranno finalmente sbarcare in Europa”.

Sulla nave umanitaria tedesca ci sono 406 migranti soccorsi nei giorni scorsi.
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Incendio in autodemolizione nel Foggiano, fumo nero in città
A San Severo in fiamme rifiuti in plastica e ricambi auto
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SAN SEVERO (FOGGIA)
22 ottobre 2021
10:35
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Un incendio di ampie dimensioni è divampato all’alba all’interno di un centro per autodemolizione sulla strada statale 16 alla periferia di San Severo (Foggia).
Dalle fiamme si è sprigionata una coltre di fumo nero che ha raggiunto la città.
Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, hanno preso fuoco alcuni rifiuti in plastica e ricambi di veicoli. Sul posto stanno operando i Vigili del fuoco. I carabinieri indagano sulla natura dell’incendio.
Al momento – precisano gli investigatori – non si tralascia alcuna pista investigativa. I militari stanno anche verificando la presenza di telecamere di sicurezza della zona. Data la densità della nube di fumo sprigionatasi dal rogo, nelle prossime ore potrebbero scattare controlli sulla qualità dell’aria.
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‘Per non essere mai più sole’, la lotta alla violenza passa dalla memoria
A Verona un convegno che rievoca il processo per stupro che segnò la storia con una straordinaria mobilitazione. Filippini: ‘Un evento costruito allungando lo sguardo dal passato al presente’
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22 ottobre 2021
22:06
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Un filo rosso lungo 45 anni.
E’ quello della memoria, arma fondamentale per continuare la lotta contro la violenza sulle donne.
Prende le basi da questo importante concetto il convegno, promosso dall’Università di Verona in collaborazione con la Società italiana delle Storiche, dal titolo ‘Per non essere mai più sole’ che prevede anche la rievocazione del processo per stupro a Verona che nel 1976 vide la mobilitazione delle donne a sostegno della giovane vittima, con la richiesta che, per la prima volta nella storia italiana, il dibattimento fosse a porte aperte.
Fu un momento centrale nella storia della legislazione sulla violenza sulle donne che, all’epoca, era ancora incentrata sul codice Rocco che inquadrava la violenza carnale non come un delitto contro la persona ma contro la morale. La mobilitazione aveva come obiettivo non solo quello del sostegno alla vittima ma anche quello di evitare che il processo, come purtroppo accade talvolta ancora oggi, si trasformasse per lei in una seconda violenza.
“Questo  sarebbe probabilmente successo  – sottolinea in un articolo sul ‘Manifesto’ Maria Nadia Filippini promotrice del convegno – se non fossimo stati a un anno dal delitto del Circeo, in una fase di crescita e di grandi manifestazioni del movimento femminista, se la vittima, pur giovanissima, non fosse stata coraggiosa e determinata e se il movimento femminista veronese non avesse deciso di fare su questo e con lei una grande battaglia”. Una battaglia combattuta dentro l’aula da Tina Lagostena Bassi e Maria Magnani Noya, come avvocate della parte civile, e fuori dall’aula dalle manifestazioni di gruppi ed associazioni femministe con centinaia di persone scese in piazza.
Per tenere viva la memoria di quei giorni e riannodare il filo di una battaglia purtroppo attualissima come testimoniano i continui episodi di violenza e femminicidio di cui sono piene le pagine di cronaca al convegno saranno presenti testimoni dell’epoca ma anche giovani universitarie. “E’ un evento costruito allungando lo sguardo dal passato al presente”, sottolinea Filippini, già docente di storia delle donne all’università Ca’ Foscari di Venezia e socia fondatrice della società delle storiche. Il programma vede, accanto alla sua relazione, gli interventi della storica Paola Stelliferi (Università Roma3), della ex senatrice Tiziana Valpiana e degli avvocati Vincenzo Todesco e Cinzia Mazzi, coordinati da Simona Feci dell’Università di Palermo.
A sottolineare la continuità dell’impegno delle donne veronesi nella lotta contro la violenza sessuale e ad illustrare le maggiori iniziative e i più importanti servizi presenti in città, saranno l’Assessora alle Pari Opportunità Francesca Briani (responsabile del servizio comunale antiviolenza P.E.T. R.A- Pratiche Esperienze Teorie Relazioni Antiviolenza), Marisa Mazzi, di Isolina e…, Associazione per la prevenzione del femminicidio, Giulia Siviero di “Non una di meno”. Concluderà i lavori la senatrice Valeria Valente, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio.
L’appuntamento sarà accompagnato dalla lettura di documenti, recitati da Sara Bigardi e Laura Pece, e da canzoni femministe con Grazia De Marchi e Deborah Kooperman alla chitarra.
“Quarantacinque anni dopo – sottolinea Filippini – son convinta che la conoscenza della storia delle battaglie delle donne sia fondamentale, sia uno dei modi attraverso i quali lottiamo, altrimenti si torna indietro: non si può credere che sia tutto acquisito o arrivato dal cielo. La lotta contro la violenza deve fondarsi sull’educazione dei giovani, non solo sulla denuncia o l’aiuto alle donne violentate e maltrattate (per quanto importante questo sia). Bisogna cercare di modificare gli stereotipi di genere e la cultura maschilista che vi sta a monte. Per questo è necessaria una grande “mobilitazione educativa”, che coinvolga tutti gli enti di formazione, tutti gli ordini di scuola. Occorre partire dei ragazzi e dalle ragazze per cambiare una cultura ancora profondamente radicata e purtroppo diffusa anche nei mass media”.
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Roma: sprint su pulizia straordinaria, 1 novembre al via
Riunione Gualtieri con presidenti municipi
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22 ottobre 2021
10:54
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Sfalcio dell’erba, pulizia dei tombini e raccolta puntuale dei rifiuti con mezzi idonei ad eliminare i cumuli in città.
Ecco in sintesi il piano straordinario di pulizia della città voluto dal neosindaco Roberto Gualtieri che dovrebbe entrare nel vivo l’1 novembre, o comunque agli inizi del mese prossimo, per concludersi a dicembre.
Il programma è stato l’argomento principale di una riunione fatta ieri sera tardi con i presidenti dei municipi romani. Tra i nodi emersi sul fronte dello sfalcio c’è quello delle 6 mila strade romane (su 16mila) che restano scoperte in quanto fuori dal contratto di Servizio. Gualtieri ha annunciato ai minisindaci di aver già avviato una ricognizione delle economie per avviare il piano.
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Covid: Veneto, scende curva contagi (+381), una vittima
Attuali positivi oltre 9.000, su ricoveri area non critica
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VENEZIA
22 ottobre 2021
10:59
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Scende leggermente la curva dei contagi in Veneto, ma crescono i dati sui ricoveri e gli attuali positivi, secondo i bollettino regionale.
Sono 381 i nuovi casi nelle ultime 24 ore, con il totale a 476.420; si conta anche una vittima, che porta il totale a 11.815.

I malati in cura sorpassano quota novemila (9.053), con una crescita di 88 rispetto a ieri. Crescono anche i ricoveri in area non critica, che sono 209 (+13), con 30 pazienti (-3) in terapia intensiva.
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Medico no vax sospeso per falsi certificati esenzione
Santi, provvedimenti cattivi e ridondanti ma risponderò a accuse
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SESTRI LEVANTE
22 ottobre 2021
11:39
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“Accetto con rammarico e dispiacere le vostre decisioni, forse un po’ troppo dure per un Collega a cui i tempi hanno già dato in gran parte ragione”.

Risponde con un post sui social Roberto Santi, medico no vax in pensione di Sestri Levante Genova) sospeso per 10 mesi dall’Ordine ligure dei medici per aver fornito falsi certificati di esenzione da mascherine e vaccino.
Santi da tempo contesta sia il vaccino anti Covid19 che le mascherine e il Green pass.
“Non ricorrerò alla Fnomceo dal momento che conosco bene, non condividendolo, il pensiero del nostro Presidente nazionale, ma continuerò, con i miei colleghi e i tanti pazienti che fin qui mi hanno sostenuto, a sollecitarvi sui temi a me cari e a spronarvi a rendere la medicina più aderente a tutti i principi deontologici, e non solo a quelli che accusate me di aver violato – conclude -.E risponderemo a voi in merito a tutte le accuse a me mosse nei due provvedimenti cattivi e ridondanti”.
Santi, secondo quanto scrive il Secolo XIX, sarebbe soggetto di alcuni provvedimenti disciplinari.
Intanto, la procura genovese avrebbe avviato un’indagine ‘esplorativa’ per comprendere l’estensione del fenomeno dei presunti certificati falsi emessi per chi non vuole vaccinarsi ma ha necessità del green pass.
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Sciopero tassisti, trecento auto in corteo a Torino
‘Basta favoritismi ai noleggiatori, perso tanto lavoro’
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TORINO
22 ottobre 2021
11:40
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Tassisti ancora sul piede di guerra a Torino.
Sono circa trecento quelli che hanno aderito allo sciopero generale per “rivendicare il diritto al lavoro e regole certe contro l’abusivismo”.
Il corteo, indetto dai sindacati di base, è partito da piazza Vittorio, ha attraversato via Po e il traffico dei mezzi pubblici e delle auto è stato bloccato, causando alcuni disagi. I manifestanti hanno poi raggiunto piazza Castello.
“I noleggiatori negli ultimi tempi hanno avuto trattamenti di favore – spiega Cesare Barattini, taxista e presidente di Astuta, Associazione Tutela Taxi – Vogliamo delle licenze per chi non è taxista, devono essere normate tutte le applicazioni.
Sostanzialmente fanno il nostro lavoro, vediamo tantissimi concorrenti che si piazzano davanti agli hotel senza averne titolo – aggiunge Barattini – Ci sono dei decreti attuativi che la politica da Roma vuole portare avanti. I noleggiatori nell’ultimo periodo hanno avuto dei trattamenti di favore, noi abbiamo perso tantissimo lavoro e non possiamo concedere altro”.
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Falsi titoli per l’assunzione a scuola, 101 denunciati
Scoperti da Gdf Treviso, diplomi ‘sfornati’ da istituti campani
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TREVISO
22 ottobre 2021
11:41
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La Guardia di Finanza di Treviso ha denunciato 101 persone che erano state assunte nelle scuole della provincia presentando titoli culturali e di servizio risultati falsi.
Le assunzioni, a tempo determinato, erano state fatte tra il 2018 al 2020 e riguardavano personale scolastico Ata (amministrativo, tecnico, ausiliario).
Il danno stimato all’erario ammonta a due milioni di euro.
Le assunzioni erano state effettuate in base alla posizione ricoperta dai candidati nella graduatoria correlata al bando personale Ata ai primi posti, in cui si erano sistematicamente posizionati candidati che avevano attestato di aver conseguito diplomi di qualifica professionale con votazione di 100 centesimi, oltre al possesso di specifiche esperienze professionali. Per gran parte di questi la Gdf ha accertato che il diploma era stato conseguito, con il massimo punteggio, in un ristretto numero di istituti scolastici campani, mentre i titoli di servizio erano stati maturati lavorando in improbabili scuole paritarie. In particolare, per 43 indagati, i diplomi sono stati rilasciati da quattro istituti scolastici, delle province di Salerno, Benevento e Avellino, che non erano autorizzati dall’Ufficio Scolastico Regionale allo svolgimento degli esami di qualifica professionale. Istituti, già al centro di inchieste giudiziarie perchè sospettati di essere veri e propri “diplomifici”. In altri diversi casi, invece, i diplomi erano del tutto fasulli.
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A Milano un murales per ricordare travel blogger Fraintesa
Morta di tumore al seno lo scorso 2 aprile a soli 38 anni
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MILANO
22 ottobre 2021
11:52
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Erano in tanti, questa mattina a Milano, alla fermata Monumentale della metro lilla, per l’inaugurazione del murales realizzato dalla street artist milanese Stefania Marchetto, in arte SteReal, in ricordo di Francesca Barbieri, la travel blogger Fraintesa, morta di tumore al seno lo scorso 2 aprile a soli 38 anni.

Un’inaugurazione fatta di occhi lucidi e sorrisi, fortemente voluta da Andrea Riscassi, compagno di Francesca, e nata da un’idea della figlia Marta.

All’inaugurazione ha voluto essere presente anche il sindaco di Milano, Beppe Sala: “Mi aveva detto che sarebbe stato presente, eletto o meno” ha detto Riscassi. “Grazie a lei ho scoperto che esiste l’ufficio muri liberi” ha voluto alleggerire il sindaco, raccontando poi la sua esperienza con la malattia.
“C’è un punto fondamentale nella malattia – ha detto Sala – il fatto che va attraversata, non puoi schivarla né trattarla come un nemico perché è parte della tua vita e Francesca lo aveva capito e l’ha attraversata e questa è la riflessione che ci lascia: questo murales non è solo per ricordare, ma per riflettere”.
Per Sala c’è un’altra lezione che si può trarre dall’esempio di Francesca: “Quella tra lavoro e il resto della vita è una distinzione falsa e non utile, siamo sempre noi e nel lavoro portiamo la nostra personalità e anche questo è molto milanese, considerarsi persone che vivono a tempo pieno”. “Questo – ha concluso – è un piccolo tassello della nostra comunità, è ciò che vogliamo costruire”. Perché il murales in ricordo di Fraintesa – che riproduce la sua ultima foto in viaggio, con le mani a binocolo davanti agli occhi e la scritta ‘L’unico viaggio impossibile è quello che decidi di non iniziare’ – è un bell’esempio della collaborazione tra il Comune, l’associazione francescana che lavora all’interno delle mura usate per l’opera, gli amici e gli affetti della blogger.
Sono proprio le persone che le erano più vicine che, subito dopo la sua scomparsa, hanno lanciato una raccolta fondi in sua memoria a favore dell’Airc: in pochi mesi sono stati raccolti 180mila euro, che andranno a finanziare una borsa di studio all’estero per un giovane ricercatore impegnato nella lotta al tumore al seno.
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Vulcano: continua attività fumarole su isola delle Eolie
Ansia tra abitanti, vapori sospinti da vento entrano nelle case
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VULCANO
22 ottobre 2021
12:03
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Continua Vulcano l’attività con ‘fumarole’, con i vapori che, trasportati dalle folate di vento, invadono anche alcune case, creando apprensione e disagi tra gli abitanti.
“I dati del monitoraggio – spiega il direttore dell’Osservatorio Etneo dell’Ingv di Catania, Stefano Branca – indicano che il flusso di gas dalle fumarole è alto nella zona del cono del cratere della Fossa e nelle zone basse, dove è noto da tempo, i valori sono sempre anomali durante queste crisi, e cioè nell’area ex camping Sicilia e in alcuni punti nella spiaggia di Levante”.

Tra gli abitanti si registra ansia. C’è chi, come Giannina Zuradelli che da parecchi anni ha deciso di vivere nell’isola delle Eolie, afferma che “la situazione è insostenibile” e “per sicurezza non ho dormito nella mia casa”. Rosalba Basile, che abita nel borgo di Gelso, rivela di “essersi intossicata per la terza volta”. “Purtroppo – spiega – quando c’è un certo vento succede. Ma siccome si convive, non siamo più disposti che la nostra esistenza venga affidata solo a scarni comunicati. Non ci sta più bene. Che si facciano le riunioni settimanali con la protezione civile e vulcanologi, come in passato”. “Per esempio – aggiunge – vogliamo sapere e subito quando questo fumo invade le case che si fa? Cosa c’è dentro? Si chiudono le porte come in molti hanno fatto? O si scappa? Ci sono gas? Sono pericolosi?”.
Sergio La Cava che vive al Piano getta acqua sul fuoco “c’è da stare tranquilli – sostiene – ricordo che rispetto ai fenomeni degli anni ’80-’90 come hanno riferito i vulcanologi e la Protezione civile i valori nei punti a rischio sono più bassi.
Il fumo parte dal Vulcano ed è trasportato dal vento. Ma è un fenomeno passeggero”.
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Sciopero dei taxi: sindacati, ‘Praticamente fermi’
I sindacati: ‘Ha aderito più dell’80% dei conducenti’
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22 ottobre 2021
15:11
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“Nelle più grandi città italiane i tassisti sono fermi da questa mattina alle otto.
Una delegazione di alcune centinaia di tassisti si trova in via Molise, sotto la sede del ministero dello sviluppo economico: manifestiamo per una regolamentazione delle app e contro l’abusivismo nel settore”.
È quanto annunciano Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Tam, Satam, Claai, Unimpresa, Usb taxi, Or.S.A taxi, Ati Taxi, Fast Confsal e Associazione Tutela Legale Tai.
“La giornata di mobilitazione indetta dalle nostre organizzazioni ed associazioni sindacali, sta avendo un’adesione straordinaria”. È quanto dichiarano in una nota Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Tam, Satam, Claai, Unimpresa, Usb taxi, Or.S.A taxi, Ati Taxi, Fast Confsal e Associazione Tutela Legale Taxi. “Più dell’80% dei conducenti delle auto bianche ha aderito al fermo nazionale che si sta articolando con una manifestazione sotto la sede del ministro dello sviluppo economico e con una serie di presidi in corso nelle città di Milano, Genova, Firenze e Napoli – spiegano – tutti i principali scali aeroportuali e ferroviari sono praticamente fermi ed è quasi impossibile trovare un taxi. Ricordiamo a tutti che i lavoratori del comparto attendono oramai da più di 3 anni, l’emanazione dei decreti ministeriali necessari ad introdurre strumenti di controllo che rendano possibile contrastare il dilagante fenomeno dell’uso improprio e abusivo delle autorizzazioni di noleggio. In particolare è oramai indispensabile emanare anche lo specifico DPCM necessario a disciplinare l’uso delle piattaforme digitali nel settore, al fine di evitare sovrapposizioni improprie tra il servizio taxi è quello di noleggio da rimessa”.
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Istat, nel 2020 meno cittadini non comunitari ma aumentano ‘nuovi italiani’
Gli stranieri che hanno acquisito la cittadinanza sono 131.803
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22 ottobre 2021
12:28
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Nell’anno della pandemia crollano gli ingressi di cittadini non comunitari in Italia.
Nel 2020 sono stati rilasciati circa 106.503 nuovi permessi di soggiorno a cittadini non comunitari, il numero più basso degli ultimi 10 anni, quasi il 40% in meno rispetto a quelli emessi nel 2019.
In calo soprattutto i nuovi permessi concessi per studio (-58,1% rispetto all’anno precedente) e i permessi per asilo (-51%). Lo rileva l’Istat nel report “Cittadini non comunitari in Italia. Anni 2020-2021”.
Tra il 2018 e il 2019, prima della pandemia, la diminuzione dei nuovi permessi rilasciata è stata del 26,8%, ma la limitazione degli spostamenti dovuta alla pandemia da Covid-19 – secondo l’Istat – ha comportato una ulteriore sensibile diminuzione; a questo si deve aggiungere che la pandemia ha comportato anche un ritardo nella lavorazione delle pratiche che potrebbe aver contribuito al basso numero di permessi concessi. Nella seconda metà del 2020, infatti, il Ministero dell’Interno ha registrato un aumento notevole degli sbarchi sulle coste italiane che solo in parte si è tradotto in una crescita dei permessi di soggiorno rilasciati, probabilmente per il ritardo nel disbrigo delle pratiche. Anche l’esame delle richieste di regolarizzazione avanzate in base all’articolo 103 del D.l. 34/2020 è risultato più lento rispetto a quanto avvenuto per le precedenti regolarizzazioni (pochissimi i casi esaminati entro il dicembre 2020) e verosimilmente saranno i flussi del 2021 a risentire del procedimento di regolarizzazione. Nel generale calo degli ingressi, alcuni paesi di cittadinanza hanno fatto registrare decrementi particolarmente evidenti: è il caso di Stati Uniti (-51,0%), Cina (-46,8%) e Ucraina (-46,4%). Per Nigeria (-24,9%) e Pakistan (-29,3%) le riduzioni dei flussi sono state invece più contenute.
In Italia ci sono meno stranieri e più ‘nuovi italiani’. Nonostante la pandemia, tra il 2019 e il 2020, gli stranieri che hanno acquisito la cittadinanza sono 131.803 (+4,1% rispetto al 2019); il 90% circa (poco meno di 119mila) erano precedentemente cittadini non comunitari. Lo rileva l’Istat nel report “Cittadini non comunitari in Italia. Anni 2020-2021”. L’incremento è da imputare totalmente alla crescita dei procedimenti riguardanti uomini (+11,6%) mentre la componente femminile risulta in calo (-3%) anche per il non trascurabile decremento dei procedimenti di acquisizione per matrimonio (-16,5%).
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Eitan: legale dei nonni a udienza Milano
Si discute sul reclamo contro nomina della zia come tutrice
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MILANO
22 ottobre 2021
12:34
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“Siamo qui per evidenziare la verità in questo procedimento”.
Lo ha detto l’avvocato Sara Carsaniga, legale dei nonni materni di Eitan, il piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone e al centro di una contesa tra i due rami familiari, entrando per l’udienza al Tribunale per i minorenni di Milano dove si discute sul reclamo dei nonni materni contro la nomina della zia paterna Aya come tutrice legale.
“Solleveremo una serie di questioni e problematiche”, ha aggiunto l’avvocato. Eitan è stato portato in Israele dal nonno materno Shmuel, accusato del rapimento, e si attende in questi giorni una decisione del Tribunale di Tel Aviv.
Mentre si attende per i prossimi giorni la decisione del Tribunale di Tel Aviv, che dovrà stabilire se Eitan deve tornare in Italia in base alla Convenzione dell’Aja sulla sottrazione dei minori, come chiesto dalla zia paterna, oggi in discussione è il reclamo presentato dai nonni materni (Shmuel ha chiesto di essere nominato tutore) contro la nomina della zia come tutrice legale del minore. Nomina che venne decisa dal Tribunale di Torino e i cui atti passarono per competenza al Tribunale di Pavia, che respinse un primo ricorso.
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Strage Bologna: Abbatino non vuole parlare, Corte lo obbliga
‘Non mi sento protetto’, ma dovrà deporre il 3 novembre
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BOLOGNA
22 ottobre 2021
12:50
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Maurizio Abbatino, l’ex boss della banda della Magliana, poi diventato collaboratore di giustizia, si è rifiutato di testimoniare in videoconferenza nell’ambito del nuovo processo sulla strage del 2 agosto 1980, che vede come principale imputato l’ex Avanguardia Nazionale, Paolo Bellini.

La Corte d’Assise presieduta da Francesco Maria Caruso, ha stabilito però che “l’audizione in videoconferenza del teste Abbatino Maurizio deve essere confermata” e ha fissato una nuova data, il 3 novembre.

L’audizione di Abbatino era prevista oggi, su richiesta delle parti civili, ma in apertura il presidente C ha detto che “è arrivata una lunga lettera dell’avvocato di Abbatino, Rosario Scognamiglio, che dice che non viene perché non se la sente, non si sente protetto, non ha risorse, è stato chiamato troppo in fretta, tutta una serie di argomenti che evidentemente non giustificano il rifiuto di testimoniare, ma che in questo momento attestano che non ci sarà”. Già il 24 settembre aveva mandato un certificato medico per attestare le sue precarie condizioni di salute che avevano fatto rinviare la testimonianza, prevista poi in presenza lo scorso venerdì. Anche in quel caso, però, il legale aveva mandato mail alla Procura generale, dicendo che per “motivi di sicurezza” sarebbe stato meglio sentire il teste in video.
Questa mattina, dopo aver annullato la videoconferenza odierna (anche perché Abbatino ha fatto sapere di aver inviato un altro certificato medico) e sentite le parti, la Corte ha però stabilito che il teste sarà ascoltato. “A tal fine si dà mandato al servizio centrale di protezione di dare corso senza ritardo all’audizione – ha detto Caruso – e di provvedere all’accompagnamento del teste nel sito riservato ove verrà effettuata l’audizione in videoconferenza. Il servizio centrale è pregato di prestare massima collaborazione – ha sottolineato il presidente Caruso – perché l’atto istruttorio possa avere luogo nelle condizioni di massima sicurezza per il collaboratore, assicurando altresì condizioni di trattamento personale adeguate alla situazione”.
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Si rifiuta controllare Green pass, licenziato da sua azienda
Sciopero e presidio colleghi, chiesta istituzione di un tavolo
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ASTI
22 ottobre 2021
12:53
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Presidio davanti alla prefettura di Asti per i lavoratori della Itron, azienda che produce contatori, da tre giorni in sciopero per il licenziamento di Massimiliano Lamattina, magazziniere 52enne che si è rifiutato di controllare il Green pass agli autotrasportatori in ingresso sostenendo di non essere un pubblico ufficiale.
“Non volevo arrivare a tutto questo.
Si doveva risolvere prima”, sostiene l’uomo, che è anche Rsu Fim Cisl e rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
A sollevare le proteste del sindacato, oltre al licenziamento, anche la lettera di conciliazione che l’azienda ha proposto al lavoratore, un “documento scandaloso scritto in forma di colpa e di auto ammissione”, sostiene il segretario della Fim Cisl Salvatore Pafundi. “Abbiamo chiesto a Unione Industriale e prefettura di convocare subito un tavolo con l’azienda – aggiunge Pafundi – Se le istituzioni si uniscono a breve si potrà uscire da questa situazione”.
Al presidio era presente anche il sindaco di Asti, Maurizio Rasero, che ha portato ak magazziniere licenziato la solidarietà dell’amministrazione.
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Maltempo: codice rosso a Reggio Calabria, non mettersi in viaggio
La Protezione civile invita i cittadini ad evitare sottopassi e ad abbandonare i piani seminterrati
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23 ottobre 2021
19:44
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Il prefetto di Reggio Calabria Massimo Mariani, in relazione alla previsione di avverse condizioni meteo che interesseranno il territorio della provincia di Reggio Calabria a partire da domenica 24 ottobre ha disposto l’apertura, in via precauzionale del Centro Coordinamento Soccorsi.
Anche l’amministrazione comunale di Reggio Calabria “invita i cittadini ad attenersi alle raccomandazioni diffuse dalla Protezione Civile a seguito del ‘messaggio di allertamento per possibili precipitazioni intense’, diramato dalla Sala operativa regionale della Protezione Civile che prevede un livello di allertamento codice rosso.
L’Amministrazione comunale di Reggio Calabria ha disposto l’attivazione del Centro operativo comunale invitando i cittadini alla massima prudenza.
In particolare si chiede di “non mettersi in viaggio se non strettamente necessario; evitare i sottopassi; abbandonare i piani seminterrati o interrati se ubicati in zone depresse o a ridosso di fiumi, torrenti tombati o con sezioni d’alveo ristrette per cause antropiche; nelle aree indicate nel punto precedente raggiungere i piani superiori; non sostare in prossimità di aree con versanti acclivi che potrebbero dare origine a colate rapide di fango e crolli di blocchi rocciosi”.
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Le previsioni – Un vero e proprio ciclone mediterraneo che porterà maltempo sull’Italia da domenica sera. Il weekend e i primi giorni della prossima settimana avranno come protagonisti questi due fenomeni meteorologici.
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“Dopo un venerdì con nebbie al Nord e tempo instabile soprattutto al Centro, in Campania e in Sicilia – spiega Sanò – domani saranno ancora le regioni centrali a essere interessate da una maggior presenza di precipitazioni. Sul resto del Paese avremo un tempo soleggiato, ma a tratti nebbioso al Nord e spesso coperto al Sud con locali precipitazioni pomeridiane”. Da domenica, mentre l’alta pressione riporterà un tempo decisamente più stabile non solo al Nord, ma anche al Centro, dal Nord Africa un vortice ciclonico punterà l’Italia. Entro sera il tempo tenderà a peggiorare diffusamente e in maniera importante su Sicilia e Calabria ionica e pure sulla Sardegna sudorientale. Su queste zone sono attese precipitazioni via via più abbondanti o molto abbondanti. Questa fase di maltempo tenderà a peggiorare ulteriormente con l’inizio della prossima settimana quando il rischio di nubifragi e alluvioni lampo diventerà più che concreto su Sicilia e Calabria.   SEGUI IL METEO IN TEMPO REALE

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Fridays for future, a Bari protesta sfila in bicicletta
‘Mobilità sostenibile per riconversione ecologica’
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BARI
22 ottobre 2021
13:04
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Si sposta sulle due ruote, su pattini e monopattini la protesta degli attivisti baresi del Fridays for future.
Da piazza Diaz, sul lungomare di Bari, le biciclette sono partite attraversando la città fino al parco 2 Giugno in occasione dello sciopero globale del clima che oggi si tiene in molte città d’Italia e del mondo.

L’obiettivo è “richiamare l’attenzione sul concetto di mobilità sostenibile” spiega Giorgia Mira, che con la sua bicicletta e al richiamo di un fischietto guida il corteo delle bici. “Non basta mettere qualche monopattino in città e offrire bonus per l’acquisto di biciclette – dice – . Se ci si ferma a questo, l’intervento fatto rischia di diventare solo greenwashing.
Bisogna rimodulare le città sulle esigenze dei mezzi sostenibili, con piste ciclabili adeguate e sicure”.
L’azione del “Bike Strike” nasce con l’obiettivo di evidenziare come “la mobilità sostenibile – aggiunge Giorgia Mira – , per essere veramente parte di un progetto di riconversione ecologica efficiente ed efficace deve prevedere spazi sicuri e ben collegati”.
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Covid: in Puglia 210 nuovi casi e 3 decessi
127 ricoveri in area non critica e 16 in terapia intensiva
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BARI
22 ottobre 2021
13:05
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Oggi in Puglia si registrano 210 nuovi casi su 20.532 test (1% incidenza) e 3 decessi.
I nuovi casi sono così distribuiti: 22 in provincia di Bari, 3 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 30 in provincia di Brindisi, 60 nel Foggiano, 53 nel Leccese, 39 nel Tarantino, 3 casi riguardano residenti fuori regione.

Delle 2.160 persone attualmente positive 127 sono ricoverate in area non critica e 16 in terapia intensiva.
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Operaio schiacciato: indagato il camionista
L’autopsia non sarà fatta, carabinieri e pm al lavoro
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BOLOGNA
22 ottobre 2021
13:09
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La Procura di Bologna iscriverà nel registro degli indagati l’autista del camion che nella notte tra mercoledì e giovedì ha schiacciato e ucciso Yaya Yafa, 22enne della Guinea Bissau morto al suo terzo giorno di lavoro all’Interporto.

Il pm Augusto Borghini, titolare del fascicolo, non dovrebbe invece disporre l’autopsia, dal momento che l’accertamento considerato non utile alle indagini, perché le cause del decesso sono evidenti.

Sono invece in corso accertamenti dei carabinieri, coordinati dalla Procura, per capire perché e come il fatto sia accaduto e anche per ricostruire la filiera di appalti ed eventualmente, a quel punto, considerare altre posizioni di responsabilità.
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Rsa: associazione Felicita, chiederemo a gip imputazione coatta
Azzoni, ‘archiviazione sarebbe fallimento ricerca della verità’
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22 ottobre 2021
13:17
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L’archiviazione dell’indagine sul Pio Albergo Trivulzio rappresenterebbe “per noi un fallimento nella ricerca della verità e sancirebbe l’ingiustizia del sistema giuridico italiano”.
Ecco perché Felicita presenterà “opposizione alla richiesta di archiviazione della Procura e nell’atto chiederà al gip di valutare l’imputazione coatta per i reati già ipotizzati, nonché di valutare di restituire gli atti ai pm per le incontrovertibili violazioni in materia di salute e sicurezza dei lavoratori”.
Lo hanno detto Alessandro Azzoni, presidente di Felicita, la principale associazione milanese per i diritti degli ospiti nelle Rsa nata dal comitato vittime del Pio Albergo Trivulzio, e l’avvocato Luigi Santangelo, alla conferenza stampa indetta per commentare la richiesta di archiviazione dell’inchiesta milanese sui contagi e i morti per coronavirus nella Rsa, nella primavera dell’anno scorso.
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Eitan: udienza Milano rinviata al primo dicembre
Bimbo al centro contesa tra i nonni materni e la zia paterna
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MILANO
22 ottobre 2021
13:52
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È stata rinviata al prossimo primo dicembre l’udienza davanti al Tribunale per i minorenni di Milano dove oggi è iniziata la discussione sul caso di Eitan, il bimbo sopravvissuto alla tragedia della funivia del Mottarone e al centro di una contesa tra i nonni materni e la zia paterna nominata tutrice legale del piccolo.
In queste settimane le parti potranno, a quanto si è saputo, depositare documenti.
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I giudici hanno invitato le parti al silenzio stampa.
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A Taranto, ‘clima insostenibile operatori trasporto disabili’
Passaggio a raggruppamento temporaneo di imprese
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TARANTO
22 ottobre 2021
14:20
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“Lei è sospeso dal servizio ed abbiamo inviato raccomandata alla quale deve rispondere.
Nessun ordine di servizio le è stato assegnato per oggi e per i prossimi giorni.
Distinti saluti”. E’ uno dei messaggi arrivati sulla chat WhatsApp dei dipendenti che da qualche settimana – sostiene la Cgil – sono passati dalla ditta Tundo al Raggruppamento temporaneo d’imprese composto da Padovano, Dover e Scoppio, che si occupa del trasporto disabili della provincia di Taranto. La denuncia arriva dalla Cgil e dai sindacati di categoria Filt ed Fp Cgil.
La sospensione è stata notificata con un messaggio via WhatsApp a un dipendente considerato “disobbediente solo perché – sottolineano le organizzazioni sindacali – aveva chiesto, come suo diritto, di conoscere con anticipo gli orari di lavoro del suo contratto part-time”. Ma Cgil, Fp Cgil e Filt segnalano anche altri messaggi dello stesso tenore: “Vi ricordiamo che avete l’obbligo, come dipendente subordinato, di obbedire alle direttive gerarchiche del datore di lavoro”.
Secondo Mimmo Sardelli, della Funzione pubblica Cgil, e Francesco Zotti, segretario della Filt, questo è “un appalto che non ha dignità. Lo stesso in cui per mesi è stato negato il lavoro ad una operatrice, sospesa solo perché osava chiedere il pagamento degli stipendi”.
La sospensione “di un lavoratore attraverso un messaggio WhatsApp – commenta il segretario generale della Cgil di Taranto, Paolo Peluso – è un atto gravissimo che ci dimostra, se mai ce ne fosse ancora bisogno, quanto sia utile procedere in appalti delicati come questi, che riguardano il bisogno di assistenza di cittadini fragili, con l’internalizzazione della forza lavoro. Un gesto di dignità per operatori e assistiti”.
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‘Parlare poco apparire mai’, in un film i 30 anni della Dia
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22 ottobre 2021
15:34
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L’intuizione di Giovanni Falcone, le esperienze degli uomini e delle donne che in quel sogno hanno creduto, e il lavoro nell’ombra che ha portato a sequestri e arresti eccellenti.
I 30 anni della Direzione investigativa Antimafia sono raccontati nel film “DIA 1991 – Parlare poco Apparire mai”, prodotto da Rai Cinema e 42° parallelo.

La Dia nasce ispirata da Falcone: occorreva una struttura investigativa simile all’FBI, composta da personale specializzato nella lotta alla criminalità organizzata, di provenienza interforze. E’ diventata operativa, però, solo dopo la strage di Capaci. E il film inizia da lì, da quel 24 maggio 1992, con le immagini di una telecamera a pochi centimetri dall’asfalto, ridotto a sterrato dall’esplosione. Quattro storie, con dieci voci narranti e la memoria di Falcone tenuta in vita dal magistrato Giuseppe Ayala. Dalla cattura di Bagarella, all’inchiesta Olimpia sulla ‘ndrangheta, poi la cattura del boss della camorra casalese “Sandokan” Francesco Schiavone, e le infiltrazioni della criminalità organizzata nel Nord Italia: a raccontare sono gli uomini senza volto che hanno condotto le indagini, sempre nell’ombra, nascosti dal mefisto.
Le loro testimonianze si alternano alle immagini delle teche RAI e a filmati inediti, in un passaggio dal presente al passato. Il film scritto da Diana Ligorio e con la regia di Leonardo Dalessandri, andrà in onda il 29 ottobre alle 21.20 Rai3.
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Covid, in Toscana monitoraggio acque reflue per allerta precoce
‘In fognature tracce virus coerenti con nuove ondate’
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FIRENZE
22 ottobre 2021
16:07
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Costruire, grazie a una rete di monitoraggio delle acque reflue, un sistema di controllo dell’andamento epidemico e dotarsi di una struttura di ‘allerta precoce’ sull’andamento del Covid, ma anche per il controllo della diffusione di altri microrganismi patogeni.
É l’obiettivo del progetto messo in campo dalle Università di Firenze e di Pisa, in collaborazione con Ingegnerie Toscane, l’Autorità Idrica Toscana e le aziende regionali di gestione del Servizio idrico integrato.

Alcuni dei risultati preliminari della ricerca (la prima fase terminerà in questo mese di ottobre) sono stati presentati oggi a Firenze. E’ emerso che ogni nuova ondata di crescita di casi positivi al Covid è stata segnalata dalla rete di monitoraggio, in coerenza con i risultati dei tamponi oro-faringei. Il progetto, che andrà avanti per tre anni, prevede un percorso di sviluppo progressivo di punti di controllo delle acque reflue che si attesteranno a regime in 13 punti di monitoraggio.
Secondo i dati regionali l’86% della popolazione residente è servita da pubblica fognatura ed il 79% da depurazione delle acque reflue. Soltanto 30 depuratori servono i 2/3 della popolazione relativa alla totalità dei depuratori toscani. “E’ un progetto all’avanguardia, in cui abbiamo subito creduto e che va ad aggiungersi al nostro sistema diffuso e articolato di contrasto alla pandemia attraverso lo screening tra la popolazione e la vaccinazione dei cittadini”, ha commentato il presidente della Toscana Eugenio Giani. Per l’assessore toscano al diritto alla salute, Simone Bezzini “questo nuovo strumento di indagine, che ci consente di intercettare nuovi focolai e di monitorare la diffusione del virus nella popolazione, può anche aiutarci in modo determinante a definire protocolli, procedure e metodiche per il prelievo, la conservazione e le analisi delle acque reflue, per realizzare modelli di indagine su altri patogeni”.
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Polizia: aggressioni a Polfer Lamezia, sit in sindacati
Chiesto aumento organico e dotazione di taser
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LAMEZIA TERME
22 ottobre 2021
16:09
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Aumento dell’organico, potenziamento del presidio, taser in dotazione.
Queste, in sintesi, le richieste dei sindacati di Polizia che stamani hanno organizzato un sit-in davanti la stazione ferroviaria di Lamezia Terme centrale dove, nei giorni, scorsi, in due occasioni, sono stati aggrediti quattro dei sedici agenti in servizio alla Polizia ferroviaria.

“L’unico vero atto dovuto – ha detto Gianfranco Morabito, segretario provinciale del Siulp – sarebbe quello di una presa di coscienza del Governo che metta in agenda, in primis, il tema delle aggressioni alle forze dell’ordine e provveda, senza ritardi, a correggere le incresciose storture ordinamentali e, nel contempo, si determini ad implementare gli organici tanto del Commissariato di Lamezia Terme quanto delle Specialità (Polizia Ferroviaria, Stradale e di Frontiera) operanti nel comprensorio lametino che, da troppo tempo, soffrono di carenze non più sopportabili”, “E’ normale – gli ha fatto eco Giuseppe Brugnano, segretario nazionale Fsp – che riducendo di più la coperta ci si riduce a sopprimere anche il turno notturno e, se in valutazione, sopprimere anche quello serale. Con questi numeri è difficile garantire quel target di sicurezza che la cittadinanza si aspetta da noi”.
A portare la solidarietà ai colleghi anche il neoeletto consigliere regionale Antonio Montuoro, agente di polizia, il sindaco di Lamezia Terme Paolo Mascaro insieme ad alcuni consiglieri comunali, ed il parlamentare della Lega Domenico Furgiuele.
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Alla Festa di Roma la storia libertaria di Onde radicali
Il docu di Gianfranco Pannone, coautori Dell’Omo e Dezi
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ROMA
22 ottobre 2021
16:51
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“Sono andato da Marco Pannella con tutte le attrezzature che avevo a casa dicendo: Io ho una radio pronta per trasmettere, vorrei fare qualcosa di diverso.
E lui ha detto: Vuoi fare Radio Radicale? Falla”: le parole di Pino Pietrolucci, co-fondatore di Radio Radicale, sono un perfetto incipit per ONDE RADICALI di Gianfranco Pannone – coautori Marco Dell’Omo e Simonetta Angeloni Dezi – passato alla Festa di Roma.

Una realtà, quella di questa radio, che nasce tra la fine del 1975 e l’inizio del 1976 per iniziativa di un gruppo di militanti radicali in un piccolo appartamento di Roma situato in via di Villa Pamphili, nel quartiere Monteverde. Come le radio libere che andavano nascendo in quegli anni anche Radio Radicale fu caratterizzata dallo spirito libertario, ma fin dall’inizio si distinse dalle altre emittenti per la sua filosofia editoriale. Basti pensare a Le 72 Ore di Pannella: durante la campagna elettorale del 1976. Lo storico leader radicale, insieme all’allora direttore Pino Pietrolucci, fu protagonista di un filo diretto con gli ascoltatori che durò 72 ore.
Pannone nelle sue note confessa come sia “stato emozionante realizzare Onde radicali, con la complicità dei due co-autori Marco Dell’Omo e Simonetta Angeloni Dezi e dei produttori”. E aggiunge: “Da ragazzo ho frequentato i radicali, vivi, coraggiosi e un po’ folli; la stessa ‘follia’ che vedo in questa radio unica al mondo che tanto deve a Marco Pannella e a Massimo Bordin. Ho incontrato sulla mia strada dei magnifici testimoni, da Paolo Vigevano a Marco Taradash, ma sono anche le voci che arrivano dall’archivio della radio a giungermi moderne; oltre a quelle di Pannella e Bordin, la voce di Leonardo Sciascia, per esempio, coscienza critica di un’Italia bella e possibile”.
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Vaccini: Regione Fvg, aperte prenotazioni 3/a dose “booster”
Riccardi, possibile utilizzare solo Comirnaty di BioNTech/Pfizer
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TRIESTE
22 ottobre 2021
17:05
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Da oggi sono aperte le prenotazioni per la terza dose “booster” della vaccinazione anti Covid per soggetti con condizione di fragilità e over 60.
Le prenotazioni possono essere effettuate mediante tutti i canali in uso, call center, Cup, farmacie e Webapp.
A prescindere dal vaccino utilizzato per il ciclo primario (Comirnaty, Spikevax, Vaxzevria, Janssen), considerate le indicazioni fornite da EMA e AIFA, fino a nuove indicazioni sarà possibile utilizzare come dose “booster” solo il vaccino Comirnaty di BioNTech/Pfizer. Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi, precisando che possono prenotare il richiamo, purché abbiano completato il ciclo vaccinale primario da almeno 6 mesi, i cittadini nati nel 1961 e prima; le persone con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti di età uguale o maggiore di 18 anni.
Le patologie previste sono: malattie respiratorie che necessitino di ossigenoterapia e fibrosi polmonare idiopatica; scompenso cardiaco in classe avanzata (III-IV NYHA) e pazienti post shock cardiogeno; sclerosi laterale amiotrofica e altre malattie del motoneurone, sclerosi multipla, distrofia muscolare, paralisi cerebrali infantili, miastenia gravis, patologie neurologiche disimmuni; soggetti con diabete di tipo 1, soggetti con diabete di tipo 2 che necessitano di almeno 2 farmaci per il diabete o che hanno sviluppato complicanze; morbo di Addison; panipopituitarismo; fibrosi cistica; cirrosi epatica; pazienti con pregresso evento ischemico-emorragico cerebrale che abbia compromesso l’autonomia neurologica e cognitiva; persone che hanno subito uno “stroke” nel 2020 – 2021 o prima del 2020 con un ranking maggiore o uguale a 3; talassemia major; anemia a cellule falciformi; altre anemie gravi; persone con sindrome di Down; persone con BMI maggiore di 35; persone disabili gravi ai sensi della legge 104/1992 art. 3 comma 3.
La somministrazione del booster è indicata per i cittadini che non siano già inclusi nelle categorie con immunodepressione primitiva o secondaria, per i quali è stata già avviata in via prioritaria la somministrazione di una dose addizionale.
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COVID: 3.882 POSITIVI, 39 LE VITTIME
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22 ottobre 2021
17:11
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Sono 3.882 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 3.794.
Sono invece 39 le vittime in un giorno (ieri 36). I tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia sono 487.218. Ieri erano stati 574.671. Il tasso di positività è allo 0,8%, in aumento rispetto allo 0,66% di ieri. Sono 343 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 13 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 22. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.443, rispetto a ieri sono 4 in più. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 73.729, in calo di 21 persone nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.733.557, i morti 131.763. I dimessi e i guariti sono invece 4.528.065, con un incremento di 3.861 rispetto a ieri.
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Green pass:perquisiti 3 anarchici a Milano per corteo sabato
Indagati per violenza privata e altri reati per disordini 16/10
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MILANO
22 ottobre 2021
17:14
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Gli investigatori della Digos, coordinati dal capo del pool antiterrorismo di Milano Alberto Nobili, hanno perquisito oggi tre antagonisti-anarchici, tra Varese e il capoluogo lombardo e che frequentano il centro sociale Telos di Saronno (Varese), indagati per interruzione di pubblico servizio, violenza privata, manifestazione non autorizzata e istigazione a disobbedire alle leggi in relazione al corteo No Green pass di sabato scorso a Milano, a cui hanno preso parte oltre 10mila manifestanti.

Si era trattato dell’ennesimo sabato di proteste con tantissimi disagi in città e con le forze dell’ordine che hanno dovuto anche respingere tentativi di azioni contro obiettivi sensibili, come la sede della Cgil di corso di porta Vittoria.
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Uccide la ex a martellate: in silenzio davanti al gip
Galesi aveva già ammesso omicidio al pm
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BRESCIA
22 ottobre 2021
17:31
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Si è avvalso della facoltà di non rispondere Ezio Galesi, il 59enne che mercoledì sera a Castegnato, nel Bresciano, ha ucciso a martellate la ex Elena Casanova, di 49 anni.

Nel corso dell’interrogatorio di convalida dell’arresto l’uomo non ha risposto alle domande del gip Cristian Colombo.
La notte dell’arresto, nell’interrogatorio al pm aveva ammesso le proprie responsabilità. “In quel momento volevo ucciderla dopo averla incrociata poco prima in un negozio” aveva raccontato Galesi.
Secondo le ricostruzioni l’uomo ha incontrato in un centro commerciale la ex e poi avrebbe rubato, secondo una dipendente, il martello utilizzato mezz’ora più tardi per commettere l’omicidio avvenuto attorno alle 19 e 30.
Fino alle 18 e 30 Galesi era rimasto al bar del paese che frequentava ogni giorno.
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Domani il Think Local Day, giornata per sostenere realtà locali
QR Code su vetrine e marciapiedi per scoprirle e dare contributo
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22 ottobre 2021
17:44
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In tutta Italia, sabato 23 settembre si celebra il Think Local Day, giornata nazionale dedicata alla prossimità locale, promossa dal Think Thank eroiNORMALI.
Tanti gli appuntamenti in programma da Nord a Sud per sensibilizzare sull’importanza della condivisione basata sull’appartenenza territoriale che, se messa in rete, crea immediatamente valore.

Dalla bottega storica al sito culturale, dal prodotto tipico alla locale associazione di volontariato: Think LocaL significa connettersi con tutte le realtà del proprio quartiere, vivere la cultura di prossimità senza darla per scontata, valorizzare e rilanciare l’economia limitrofa, donare una parte del proprio tempo alla comunità, adottare la logica di prossimità per una sostenibilità ambientale percorribile.
Grazie al contributo e il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dei comuni e della associazioni dei commercianti e degli artigiani di tante città d’Italia, le iniziative sul territorio saranno numerose. In tante città sarà possibile, attraverso la lettura di un semplice QR Code sensibilizzare la collettività sui gesti che possono valorizzare il nostro patrimonio attraverso un piccolo ma significativo contributo. Il QR Code del Think LocaL ricoprirà i marciapiedi del centro storico di Firenze, potrà essere visualizzato sugli schermi delle edicole di Milano e sarà esposto sulle vetrine di tantissime città da Como a Catania, da Milano a Napoli. Basterà scansionare il QR Code e scoprire come poter fare qualcosa per il proprio quartiere, il proprio territorio, “Erroneamente abbiamo inteso l’utilizzo del digitale al fine di creare un mondo parallelo, attratti dal fascino della non distanza, del contatto infinito – spiega Massimiliano Molese, ideatore e fondatore di eroiNORMALI – perdendo il significato originario di qualsiasi innovazione tecnologica: abilitare un processo per renderlo più semplice, fruibile, immediato. Ecco questo è il nostro messaggio: vivere consapevolmente la prossimità locale utilizzando il digitale come mezzo abilitante per semplificare l’accesso al valore che ci circonda: il nostro quartiere, la nostra città”.
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Avvicendamento tra fratelli alla guida della Folgore
Passaggio di consegne a Pisa tra Beniamino e Roberto Vergori
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PISA
22 ottobre 2021
18:08
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Avvicendamento tra fratelli alla guida della Folgore, la brigata paracadutisti dell’Esercito italiano.
La cerimonia si è svolta stamani, presso la caserma Gamerra di Pisa: il generale Beniamino Vergori ha ceduto il comando al fratello, parigrado, Roberto.
Presente all’avvicendamento il generale Angelo Michele Ristuccia, comandante della divisione Vittorio Veneto e le autorità cittadine.
“I sentimenti che ci animano – ha detto Beniamino Vergori nel suo intervento – devono sempre essere quelli di operare per essere all’altezza del personale alle proprie dipendenze, di riuscire ad adempiere ai nostri compiti nel migliore dei modi, con lealtà, onestà, coraggio e professionalità, anteponendo sempre gli interessi dell’istituzione che rappresentiamo” Sotto il comando di Beniamino Vergori i paracadutisti della Folgore, è spiegato in una nota, hanno operato missioni all’estero in quasi tutti i teatri operativi, compresa la conduzione della delicatissima fase finale della missione ‘Resolute Support’ in Afghanistan e l’operazione di evacuazione del personale italiano e afghano, fino agli impegni sul territorio nazionale nell’ambito dell’operazione Strade sicure.
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Operaio muore schiacciato da carro ferroviario nel rodigino
Stava lavorando in un capannone usato come officina meccanica
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ROVIGO
22 ottobre 2021
18:19
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Un operaio di 61 anni di Stanghella (Padova), Paolo Merlin, è morto a Loreo (Rovigo) schiacciato da un carro ferroviario.
L’incidente è avvenuto all’interno di un capannone adibito ad officina meccanica della ditta Adriatica Spa.
L’uomo, secondo quanto si è appreso, è stato investito da un carro ferroviario in movimento e ha riportato gravissimi traumi. Il 61enne era dipendente della Logyca Umf Srl di Udine, specializzata in attività di manovra ferroviaria. Sul posto sono interventi i carabinieri e lo Spisal dell’Ulss5 polesana. L’area aziendale, il capannone e i vagoni ferroviari sono stati posti sotto sequestro.
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Musica: hit parade, “Flop” di Salmo ancora in vetta
Seguono Blanco e Chiello. Adele subito prima tra i singoli
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22 ottobre 2021
18:31
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E’ ancora Salmo, con il suo “Flop”, album dove il rapper riflette sul tema del fallimento e dell’incubo della ricerca della fama a tutti i costi, mescolando rap, rock, pop ed elettronica, a dominare la classifica Fimi-Gfk delle compilation più vendute della settimana, quella che va dal 15 al 21 ottobre.
Seguono Blanco, stabile al secondo posto con il suo Blu Celeste, e la new entry di Chiello, “Oceano Paradiso”, primo disco di Chiello da solista anticipato dal singolo “Quanto Ti Vorrei”, dove ha dimostrato di saper unire generi diversi e crearsi una propria identità artistica anche al di fuori del collettivo Fsk.

Quarta posizione per un altro nuovo ingresso, quello dei Coldplay con “Music of the Spheres”, nono album in studio del gruppo musicale britannico pubblicato il 15 ottobre dall’etichetta discografica Parlophone Warner Music. Risale dal decimo quinto gradino Sfera Ebbasta con il suo album “Famoso”, mentre il trapper occupa il terzo posto tra i singoli più scaricati con il suo nuovo “Uhlala”.
Primo tra i singoli più scaricati è “Easy On Me”, nuovo disco di Adele, arrivato a distanza di sei anni dall’ultimo album “25” e dopo cinque anni dall’ultimo inedito “Water Under The Bridge”.
“Easy On Me” è il primo singolo tratto dal nuovo album “Adele 30”, in arrivo il 19 novembre. Il brano, oltre ad essere entrato direttamente al primo posto della classifica dei singoli più venduti della settimana, ha anche conquistato la Top 15 dell’Airplay radiofonico italiano (#11), entrando nei record, ovvero registrando il maggior numero di stream di sempre in 24 ore su Spotify e Amazon Music.
Infine, per i vinili più venduti, ecco tre new entry. Al primo posto troviamo Chiello con “Oceano Paradiso”; al secondo i Coldplay con “Music on the Spheres” e al terzo The Beatlets con il classico “Let it be”.
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No Green pass: un migliaio in corteo a Udine
Presenti anche metalmeccanici e autoferrotramvieri
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UDINE
22 ottobre 2021
19:25
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“Tutti insieme con Trieste per l’Italia libera”, è lo striscione che apre il corteo contro il Green pass che si sta svolgendo in queste ore a Udine e al quale partecipa un migliaio di persone.

Il corteo è partito alle 18.30 da piazzale Chiavris (Udine Nord) per dirigersi verso in piazza I maggio e piazza Libertà, dove è in programma un’assemblea con interventi degli organizzatori.
In apertura di corteo un camion con la scritta Costituzione in azione e altri striscioni come “Movimento Italiano no green pass: Adesso basta”, “La peggior dittatura è la falsa democrazia”.
Tra i partecipanti ci sono esponenti dei “Metalmeccanici no pass” e “Autoferrotranvieri no Green pass”. Mentre sfilano tra le strade del centro, i manifestanti scandiscono a gran voce slogan come “Studio e Lavoro senza passaporto” e “Trieste chiama e Udine risponde”. Il corteo è continuamente monitorato dalle forze dell’ordine. Per consentire lo svolgimento della manifestazione, sono state messe in atto alcune limitazioni al traffico veicolare.
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Mannoia “Porto in tv la mia versione con filosofia e senza quote”
Su Rai3. A Barbero: “Donne non insicure ma con meno sete potere”
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22 ottobre 2021
20:46
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Leggerezza ma anche argomenti più forti e impegnativi, tanta musica ma anche comicità e filosofia.
Un programma ogni volta diverso e rilassato che prende spunto dallo storico Almanacco del giorno e vedrà tanti amici e colleghi che si alterneranno nel racconto.
E’ così che Fiorella Mannoia presenta il suo nuovo programma “La versione di Fiorella” che andrà in onda dal 25 ottobre, in seconda serata su Rai3, ogni lunedì, giovedì e venerdì.
“L’idea l’ho proposta io. Ho anche scoperto – spiega l’artista – che pur puro caso l’Almanacco ha esordito proprio il 25 ottobre del 1976. Noi racconteremo quello che è successo in un determinato giorno e come relazionarlo al presente, come siamo cambiati con tanti spunti di riflessioni e ovviamente la musica”.
Proprio sulle date la cantante ammette ridendo di avere un problema serio: “Non ricordo nemmeno i compleanni delle persone a me più care. Forse per questo ho scelto questo programma”. E ha aggiunto parlando della sua presenza stasera all’Ariston “finalmente con la platea aperta”: “Ecco sono al Tenco e mi ricordo bene che questa è la mia settima targa ma non so le date…”.
Tanti gli ospiti, amici e colleghi, che si alterneranno con lei nel programma (a cominciare da Caparezza “che è la mia passione e va poco in tv” e poi Sigfrido Ranucci, Gennaro Esposito, Willie Peyote, Fulminacci, Claudio Santamaria) ci saranno due presenze fisse: “Uno – dice – è un giovane comico, Stefano Rapone, con cui ci siamo piaciuti da subito, è una comicità totalmente diversa da quello a cui siamo abituati… Ha un’aria dimessa, quasi sfigata ma è taglientissimo e mi ha fatto tanto ridere. E poi Ilaria Gaspari, scrittrice e filosofa. I filosofi sono spesso uomini e non giovanissimi, lei è giovane, bella e simpatica e quindi ho fatto subito il suo nome per il programma.
Gli argomenti si alterneranno: da quelli più leggeri, come il World Pasta Day che si celebra il 25 ottobre, a quelli più forti come la morte del maratoneta etiope Abebe Bikila (sempre il 25 ottobre, nel 1973), che divenne campione olimpico correndo senza scarpe e fu un personaggio importantissimo a livello sociale. Ma non voglio dire di più – chiude scherzando – perché io sono una spoileratrice seriale. Nessuno vuol parlare mai di serie con me perché a un certo punto, senza farlo apposta, io rivelo chi muore…”.
Non si può non parlare un po’ anche di Sanremo su cui la Mannoia dice di “non sapere ancora nulla”. A chi le chiede se, dopo le esperienze in tv, ha mai pensato alla conduzione del festival risponde: “Devo dire la verità: oggi come oggi non escludo niente. Ad esempio di fare l’attrice non mi passava neanche come ipotesi lontanamente possibile. Eppure Michele Placido mi ha chiamato per “7 Minuti” e l’ho fatto. Anche di fare la tv non era nei miei pensieri, eppure me lo hanno proposto e mi sono buttata e l’ho fatto. Perché no? Se me lo dovessero proporre ci penserei, sarebbe un’esperienza anche quella”. La Mannoia dice la sua anche sul limite dei 30 anni tra i cantanti di Sanremo Giovani: “Pensa se fosse successo a me, che con Caffè nero bollente nel 1981 ne avevo 29. Forse è la parola Giovani che è sbagliata, bisognerebbe dire Nuove Proposte. Perché se si hanno delle proposte e delle belle canzoni, io non metterei nessun limite”.
La Mannoia manda a dire la sua anche allo storico Alessandro Barbero, che ha innescato una grande polemica con le sue parole sulle donne meno “spavalde” e “più insicure” degli uomini: “Ci sono delle persone insicure ma io ne ho conosciuti tanti anche di uomini insicuri, che sono i più pericolosi. Mi sembra una polemica stupida. Io le rifiuto queste categorizzazioni. Forse, se lo devo dire, siamo un po’ meno attratte dal potere, più gli uomini sono attratti dal potere che poi è il motivo per cui fanno le cose che fanno.
Questo sì”.
Nell’epoca dei “manel”, cioè i programmi di soli uomini al microfono di una conferenza o di un meeting, e di quote rosa la Mannoia specifica che nel suo programma non ci saranno questo tipo di problemi: “Niente quote rosa, ci saranno tante donne e tanti uomini. E magari in una puntata capiterà che avrò tutti uomini e in un’altra tutte donne. Non mi sono fatta questo problema onestamente, perché non siamo delle ‘quote'”.
E da marzo ripartono i concerti del tour teatrale “Padroni di Niente”: “Spero con tutta me stessa – auspica la Mannoia – che il 2022 sarà l’anno delle grandi riaperture. Ed è la speranza di tutti noi, siamo stati fermi più di un anno e mezzo e siamo in affanno. Speriamo che il Covid molli la presa e si indebolisca come tutte le pandemie. Anche la Spagnola è durata tre anni ma poi è passata…”.
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No pass tornano in piazza. G20 Roma, Eur sarà zona rossa
Due manifestazioni nella Capitale. In 2mila per la sicurezza summit
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23 ottobre 2021
11:37
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Tornano le manifestazioni contro il green pass nell’ultimo sabato prima del vertice dei capi di Stato e di governo del G20 in programma il 30 e 31 ottobre a Roma; un summit blindato che vedrà in campo migliaia di uomini delle forze di polizia e dell’Esercito e l’intera area dove si terranno le riunioni trasformata in zona rossa, per garantire una bolla di massima sicurezza.

Proprio la Capitale, dopo le tensioni in piazza e l’assalto alla Cgil due settimane fa, sarà nelle prossime ore ancora una volta al centro delle proteste.
Due le manifestazioni autorizzate, entrambe nella zona del Circo Massimo: una organizzata dal movimento ‘Liberi cittadini’, lo stesso del quale fa parte Pamela Testa, arrestata dopo gli scontri del 9 ottobre; l’altra con la partecipazione, tra gli altri, dell’attore Enrico Montesano e dell’ex grillina Sara Cunial.
Due appuntamenti, ripetono dalla Questura, sui quali non sembrano esserci particolari timori e ai quali dovrebbero partecipare un migliaio di persone. Visto però quello che è accaduto due settimane fa, con un’evidente sottovalutazione dei numeri in piazza e un dispositivo di prevenzione che non ha funzionato, la presenza delle forze dell’ordine sarà comunque massiccia. Come lo è stata a Trieste nonostante l’annullamento del corteo da parte degli organizzatori per il timore che potesse essere strumentalizzato da chi puntava a trasformare la piazza in un terreno di scontro. Nel capoluogo friulano, divenuto il centro delle proteste contro il certificato, si è sciolto anche il presidio in piazza Unità d’Italia. “Ci dispiace che la scintilla che avevamo contribuito a creare sia sotto pesante soffocamento”, dice il Coordinamento no green pass, uno degli organismi che assieme al Coordinamento 15 ottobre e al movimento 3V si contende la leadership della piazza no pass, annunciando però che non finisce qui: “la lotta sarà ancora dura”.
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Corteo no Green pass a Bolzano, un migliaio in piazza
Presenti soprattutto persone di lingua tedesca dalle valli
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BOLZANO
22 ottobre 2021
21:28
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Circa un migliaio di manifestanti no-Green pass si sono ritrovati in piazza Magnano a Bolzano dopo un corteo organizzato dal gruppo “Insieme” al quale si sono aggiunti anche altri collettivi costituitisi nelle scorse settimane, come i “Genitori attivi bz”.

Il corteo, formato soprattutto da persone di lingua tedesca arrivate anche dalle valli altoatesine, è partito verso le 19 dai prati del Talvera.
Giovani, famiglie e no vax, hanno sfilato ordinatamente per le vie del centro città scandendo slogan.
Qualcuno ha portato un cartello, altri una bandiera, poi la folla si è radunata nella piazza su cui si affacciano il palazzo della Provincia e la sede del Consiglio provinciale di Bolzano per ascoltare gli interventi dal palco. La manifestazione è terminata senza disordini verso le 21.
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Etna: tremori in aumento, attività stromboliana dal Sud-Est
Emissione di cenere, nessun impatto su operatività scalo Catania
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CATANIA
23 ottobre 2021
08:49
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Torna a farsi sentire l’Etna: l’ampiezza del tremore vulcanico è su valori alti e la sua localizzazione è in prossimità del cratere di Sud-Est, a una profondità di circa 3 chilometri sul livello del mare.
La variazione è stata registrata alle 07.40 dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio etneo, di Catania.

Il numero degli eventi infrasonici è molto alto, e l’ultimo evento risulta localizzato in prossimità del cratere di Sud-Est.
La copertura nuvolosa consente una visualizzazione estremamente discontinua e parziale dell’area sommitale. Nel corso della notte è stato possibile osservare dei bagliori intermittenti, compatibili con una probabile attività stromboliana. Sulla base del modello previsionale, la cenere emessa dall’attività in corso, secondo l’Ingv-Oe di Catania, si disperde in direzione Est Nord-Est. Le reti di monitoraggio delle deformazioni del suolo non mostrano variazioni significative. Esclusivamente la stazione clinometrica di Cratere del Piano mostra una leggera variazione di trend.
L’attuale fase eruttiva dell’Etna non impatta sull’operatività dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania.
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Covid: vendevano farmaci online, 42 siti oscurati dai Nas
Covid: vendevano farmaci online, 42 siti oscurati dai Nas
Venduta anche l’ivermectina, antiparassitario per il quale l’Ema, nel marzo 2021, ha raccomandato di non utilizzare il principio attivo per la prevenzione o il trattamento del covid al di fuori degli studi clinici
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23 ottobre 2021
09:04
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Sono stati 42 i siti, collocati su server esteri, oscurati dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute perché venivano pubblicizzati o offerti in vendita vari farmaci anche contro il covid 19.
Su 35 dei 42 siti veniva venduta anche l’ivermectina, antiparassitario utilizzato in campo veterinario e per il quale l’Ema, nel marzo 2021, ha raccomandato di non utilizzare il principio attivo per la prevenzione o il trattamento del covid al di fuori degli studi clinici.
Con questa operazione salgono a 283 i siti oscurati dai Nas nel 2021, di cui 244 legati all’emergenza Covid.
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Open Arms: Richard Gere deporrà. Salvini: ‘Può essere serio un processo così?’
Udienza dedicata all’ammissione lista testi e documenti
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PALERMO
23 ottobre 2021
21:07
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Ministri ed ex ministri, l’ex premier Conte e anche l’attore Richard Gere sfileranno sul banco dei testi al processo all’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini, imputato di sequestro di persona e omissione di atti d’ufficio per aver vietato lo sbarco di 147 migranti soccorsi dalla nave spagnola Open Arms.
Lo ha deciso il tribunale di Palermo che ha ammesso tutti i testi citati dalle parti.
“Ditemi voi quanto è serio un processo dove verrà da Hollywood a testimoniare sulla mia cattiveria Richard Gere.
Spero che duri il meno possibile perché ci sono cose più importante di cui occuparsi. Mi dispiace solo per due cose, per il tempo che tolgo ai miei figli e per i soldi che gli italiani spendono per questo processo politico organizzato dalla sinistra”. Così Matteo Salvini all’uscita dall’aula bunker del Pagliarelli, a conclusione della prima udienza del processo in cui è imputato per sequestro di persona ed omissione di atti d’ufficio per il caso Open Arms.
I pm chiedono anche: le comunicazioni intercorse tra le autorità coinvolte nella vicenda dal momento dalla prima richiesta di porto sicuro avanzata dalla nave allo sbarco a Lampedusa, il decreto ministeriale che sancì il divieto di ingresso della Open Arms con i 147 migranti a bordo, gli atti della Procura dei Minori sulla presenza dei minorenni a bordo, le relazioni psicologiche e mediche sullo stato delle persone che si trovavano sulla imbarcazione spagnola. I pm hanno chiesto l’ammissione anche di una serie di atti come la decisione del Tar che annullava il divieto di sbarco deciso dal Viminale, i verbali della Polizia Scientifica sulle condizioni dei migranti a bordo della Open Arms, la sentenza del gup di Siracusa che ha assolto il comandante della Open Arms in un altro processo, la decisione a carico dell’Italia del Comitato Onu in un caso di omesso soccorso e la corrispondenza tra l’ex premier Conte e Matteo Salvini sulla vicenda della nave spagnola.
Il legale di Salvini, l’avvocato Giulia Bongiorno, ha chiesto, oltre all’esame del leader della Lega, l’acquisizione di due decreti di archiviazione che escludono, in casi analoghi a quello della Open Arms, la competenza italiana nell’assegnazione del Pos (Place of safety) e, sempre in tema di assenza di competenza italiana, le note del ministero degli Esteri in cui si ribadiva che a stabilire il porto sicuro doveva essere la Spagna. La difesa ha chiesto, inoltre, di acquisire la direttiva del 2019 che stabiliva i provvedimenti da adottare a carico delle ong che disattendevano le indicazioni di uno Stato. Nella lista dei documenti chiesti dalla difesa di Salvini anche le indicazioni del Governo che evidenziavano la politica italiana in materia di sbarchi e che sancivano la necessità di arrivare a un accordo in sede europea sulla distribuzione dei migranti prima dell’assegnazione del Pos e dell’autorizzazione allo sbarco. La Procura non si è opposta alle richieste di acquisizione documentale dell’avvocato Bongiorno se non all’ammissione di articoli di giornale o comunicati stampa.
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Open Arms: Oscar Camps, a Palermo per ottenere giustizia
“Non facciamo politica, salviamo persone”
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PALERMO
23 ottobre 2021
09:27
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“Il significato di essere qui oggi è quello di ottenere giustizia.
Non facciamo politica, salviamo persone”.
Così Oscar Camps, fondatore della ong Open Arms, fuori dall’aula bunker del carcere Pagliarelli, a Palermo, dove si apre il processo al senatore Matteo Salvini, imputato di sequestro di persona e omissioni di atti d’ufficio.
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Pnrr: Fedriga, se Regioni non coinvolte si rischia flop
Vaccino, nord-est è storicamente meno sensibile
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TRIESTE
23 ottobre 2021
10:01
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“Se le Regioni non saranno coinvolte rischiamo un flop e non vorremmo che questa vicenda si trasformasse in un gioco in cui colui il quale rimane con il cerino in mano è quello che si prende le responsabilità.
Noi vogliamo prenderci le nostre responsabilità ma vogliamo avere il tempo e le informazioni per poterlo fare”.
Lo ha detto il presidente della Conferenza Regioni, Massimiliano Fedriga, intervenendo alla trasmissione radiofonica Sabato anch’io su Radio1.
“Come Conferenza delle Regioni e io come presidente – ha proseguito Fedriga – abbiamo mandato al Governo più volte, anche la scorsa settimana, delle sollecitazioni. Abbiamo bisogno di chiarimenti, cioè di sapere con estrema trasparenza e rapidità come vengono spese queste risorse perché noi non abbiamo chiarezza di come i diversi ministeri vorranno spendere i fondi.
Chiarezza nelle tempistiche e negli obiettivi”.
In merito ai bassi tassi di vaccinazione e al contrario gli alti numeri di diffusione del Covid in Fvg, Fedriga ha detto “Tutto il Nord Est storicamente è meno sensibile ai vaccini, con bassi tassi”. Ma nel caso Covid “le coperture sono elevate e le stiamo ampliando il più possibile” non solo come Fvg ma anche come sistema regioni. Secondo il presidente della Conferenza, “c’è una frangia radicale no vax su cui temo abbiamo pochi strumenti di convinzione, ma tanti si sono avvicinati a questi per paura, perché magari è stato detto loro che il vaccino è pericoloso, e questi dobbiamo convincerli”.
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Open Arms: flashmob a Palermo, cartello contro Salvini
Esposto davanti al carcere Pagliarelli, dove è in corso processo
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PALERMO
23 ottobre 2021
10:07
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“Signor Salvini è così che lei salva vite innocenti?” E’ la scritta su un cartellone esposto davanti al carcere Pagliarelli, a Palermo dove è in corso il processo al senatore Matteo Salvini imputato per sequestro di persona e omissioni di atti d’ufficio per il caso Open Arms.
A esporlo con un flash mob è un gruppo di ragazzi del movimento artistico-culturale Our Voice.

Nella performance viene rappresentato Salvini seduto su una sedia, mentre ai suoi piedi ci sono quattro ragazzi seminudi colorati d’oro e d’argento che allungano le braccia verso altri due giovani di pelle bianca e nera. “Con questa performance – dice Sonia Bongiovanni, fondatrice di Our voice – denunciamo che i politici, come Salvini, spesso non si impegnano per proteggere e salvare le persone in mare. Nella raffigurazione il politico ha in mano le risorse dell’Africa, che vengono rubate dal capitalismo occidentale. I ragazzi d’oro e d’argento rappresentano appunto le risorse che vengono estirpare, gli altri due ragazzi Thierno Mbengue, originario del Senegal, e Dennis Pinzone di origini boliviane, rappresentano l’unione dei popoli in tutto il mondo”.
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Mannoia, la mia “versione” con filosofia e senza quote
Su Rai3. A Barbero: “Donne non insicure ma con meno sete potere”
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23 ottobre 2021
10:32
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Leggerezza ma anche argomenti più forti e impegnativi, tanta musica ma anche comicità e filosofia.

Un programma ogni volta diverso e rilassato che prende spunto dallo storico Almanacco del giorno e vedrà tanti amici e colleghi che si alterneranno nel racconto.
E’ così che Fiorella Mannoia presenta il suo nuovo programma “La versione di Fiorella” che andrà in onda dal 25 ottobre, in seconda serata su Rai3, ogni lunedì, giovedì e venerdì.
“L’idea l’ho proposta io. Ho anche scoperto – spiega l’artista – che pur puro caso l’Almanacco ha esordito proprio il 25 ottobre del 1976. Noi racconteremo quello che è successo in un determinato giorno e come relazionarlo al presente, come siamo cambiati con tanti spunti di riflessioni e ovviamente la musica”.
Tanti gli ospiti, amici e colleghi, che si alterneranno con lei nel programma (a cominciare da Caparezza “che è la mia passione e va poco in tv” e poi Sigfrido Ranucci, Gennaro Esposito, Willie Peyote, Fulminacci, Claudio Santamaria) ci saranno due presenze fisse: “Uno – dice – è un giovane comico, Stefano Rapone, con cui ci siamo piaciuti da subito, è una comicità totalmente diversa da quello a cui siamo abituati… E poi Ilaria Gaspari, scrittrice e filosofa. I filosofi sono spesso uomini e non giovanissimi, lei è giovane, bella e simpatica e quindi ho fatto subito il suo nome per il programma. Gli argomenti si alterneranno: da quelli più leggeri, come il World Pasta Day che si celebra il 25 ottobre, a quelli più forti come la morte del maratoneta etiope Abebe Bikila (sempre il 25 ottobre, nel 1973), che divenne campione olimpico correndo senza scarpe e fu un personaggio importantissimo a livello sociale”.
Non si può non parlare un po’ anche di Sanremo su cui la Mannoia dice di “non sapere ancora nulla”. A chi le chiede se, dopo le esperienze in tv, ha mai pensato alla conduzione del festival risponde: “Devo dire la verità: oggi come oggi non escludo niente. Ad esempio di fare l’attrice non mi passava neanche come ipotesi lontanamente possibile. Eppure Michele Placido mi ha chiamato per “7 Minuti” e l’ho fatto. Anche di fare la tv non era nei miei pensieri, eppure me lo hanno proposto e mi sono buttata e l’ho fatto”.
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Trend del bere, alcol-free, no-buzz cocktail e sostenibilità
L’Università della Birra di Heineken Italia svela le tendenze
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23 ottobre 2021
11:06
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Dai cibi a base di piante alle bevande alcol-free, fino ai no-buzz cocktail.
Sono questi alcuni degli ultimi trend in atto a livello mondiale nel campo del cibo e delle bevande, rivelati nel corso del terzo appuntamento di ‘Evoluzione del Food & Beverage in Italia”, progetto formativo organizzato da Università della Birra e Liuc Business School, pensato per affiancare i professionisti della ristorazione in questa fase di ripresa.
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È stato il professor Fernando Alberti, direttore dell’Institute for Entrepreneurship and Competitiveness della Liuc, a tracciare un ampio panorama su quelle che saranno le tendenze future nel food and beverage. Una serie di innovazioni accomunate da sostenibilità, green, tecnologia e soluzioni smart. Tra i cibi, andranno di moda quelli a base di piante, senza carne e senza latte, come lo yuzu (un agrume giapponese), l’ibisco, i semi di girasole, la moringa (pianta di origine indiana) e la curcuma.
A livello di bevande, diventeranno trend i no-buzz cocktail (quelli con pochissimo alcol) e le bevande frizzanti, ma senza calorie e caffeina. Anche l’unicità sarà un’altra tendenza del futuro, come confermano le confezioni di pasta personalizzate o quelle delle barrette Kinder con la foto del figlio stampata.
In casa, si potrà sfruttare un forno intelligente che, dopo aver letto il Qr Code dalle scatole dei cibi, li cucina autonomamente o del frigorifero che suggerisce quali ricette cucinare in base a ciò che scade. Infine, spazio alla cucina sana e alla salute personale, con un’app che invia a casa prodotti alimentari in base alla propria analisi del sangue.
“Magari tutte queste evoluzioni non si tramuteranno in successi nel tempo, ma questi trend ci inducono a guardare al futuro in maniera diversa – ha commentato Marco Luciani, direttore vendite on trade di Heineken -. Dobbiamo pensare al futuro in un modo nuovo, per trovare ispirazione e migliorare costantemente. In Heineken, ad esempio, da un paio d’anni adottiamo l’intelligenza artificiale nella fase di order taking per i nostri venditori”.
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Petruzzelli, 30 anni fa il rogo, ora nuova ‘normalità’
Ritorno capienza piena. Sovrintendente, in grande crescita
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BARI
23 ottobre 2021
11:08
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Trent’anni fa, i baresi si ritrovarono a sfilare attoniti la domenica mattina del 27 ottobre davanti al cratere fumante del teatro Petruzzelli, distrutto in una notte da un incendio doloso.
In questi giorni sono nuovamente in fila davanti al teatro che ha riaperto i suoi spazi a capienza piena nella ‘nuova’ normalità dell’era pandemica, per assistere alla rappresentazione del Nabucco.
E in sala, dopo due anni tra stop e restrizioni, si respira un’aria festosa e di rinascita, quasi come quella che la città visse il 4 ottobre del 2009 con la riapertura del teatro dopo una difficile ricostruzione e 18 anni di buio. “Guardando a questi 30 anni con spirito positivo – analizza il sovrintendete della Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari, Massimo Biscardi – possiamo dire che il disastro dell’incendio ha determinato un fatto positivo, e cioè che si scegliesse Bari come sede della 14/a Fondazione lirica (nata nel 2003). Una cosa che cambia la vita di una città e di una regione, e che ha consentito in questi anni al Teatro di strutturarsi con suoi musicisti, operai, scenografi e tutte le maestranze, avviando una crescita artistica che non si realizza in pochi anni”.
Dal 2014 ad oggi – aggiunge – il numero di alzate di sipario è cresciuto del 70% e quello delle presenze cresciuto del 101%.”Siamo in grande crescita – conclude – anche se purtroppo la pandemia ci ha interrotto. Siamo nati da poco, abbiamo un margine di crescita importante e spero che ci venga data la possibilità nella definizione dei nuovi criteri per il Fus di continuare a crescere”.
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Green pass: Patuanelli vede no pass Trieste. Il coordinamento: ‘Pacificamente la protesta continua’
Il ministro riferirà in Consiglio dei ministri. Tornano le manifestazioni a Roma, due autorizzate nella zona del Circo Massimo
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TRIESTE
23 ottobre 2021
19:15
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La delegazione del Coordinamento 15 ottobre che oggi ha incontrato il ministro Patuanelli ha annunciato al ministro che le “manifestazioni di piazza sia a Trieste che in tutta Italia proseguiranno, pacificamente, fino a quando il Governo non accoglierà le richieste avanzate.
Il ministro si è impegnato ad aprire un canale diretto con il Coordinamento”, riporta una nota dello stesso Coordinamento.
“Un incontro cordiale, in cui Puzzer, in qualità di portavoce del Coordinamento 15 ottobre, ha avanzato tre richieste specifiche.
Come rappresentante del Governo ho preso l’impegno di riferire dell’incontro in Consiglio dei Ministri”. Così Stefano Patuanelli, ministro delle Politiche agricole, dopo l’incontro con il Coordinamento 15 ottobre. “Abbiamo tutti convenuto – conclude – sull’importanza di mantenere ogni tipo di manifestazione distante da ogni tipo di violenza”. Al ministro sono state rivolte due proposte: ritiro del green pass sui posti di lavoro e dell’obbligo vaccinale per le categorie previste per legge.
“Sicuramente, una delle richieste del coordinamento no-green pass di Trieste è quella di abolire il green pass e ovviamente è una richiesta sulla quale il governo non credo abbia spazio per prenderla in considerazione, così come togliere l’obbligo vaccinale laddove il governo lo ha previsto per alcune categorie”, ha spiegato a Rainews24 il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. “Credo che sia chiaro che da parte nostra c’è la volontà di proseguire su questa strada, anche perchè – ha sottolineato – i dati, fortunatamente, nel nostro Paese ci indicano come il percorso tracciato dal governo fino ad oggi abbia portato dei buoni risultati”.
Intanto tornano le manifestazioni contro il green pass nell’ultimo sabato prima del vertice dei capi di Stato e di governo del G20 in programma il 30 e 31 ottobre a Roma; un summit blindato che vedrà in campo migliaia di uomini delle forze di polizia e dell’Esercito e l’intera area dove si terranno le riunioni trasformata in zona rossa, per garantire una bolla di massima sicurezza.
In piazza i No Green pass al centro di Roma. “Trieste è in ogni piazza” e “zona libera” sono alcuni degli striscioni. I manifestanti intonano cori “la gente come noi non molla mai” e alcuni sventolano bandiere tricolore. Nella stessa area di Circo Massimo nel pomeriggio è stato preavvisato anche un sit-in di “Liberi cittadini”. “Noi i morti li rispettiamo, sono loro che non li rispettano perché hanno lasciato morire persone da sole in ospedale senza neanche un parente”, ha detto l’attore Enrico Montesano prendendo la parola durante la manifestazione no Green pass al Circo Massimo. “Sarà una manifestazione pacifica e senza cortei” ha assicurato Montesano spiegando che al sit-in hanno dato l’adesione, tra gli altri, la deputata Sara Cunial e l’avvocato Edoardo Polacco che però non potranno essere in piazza. “Vaccinati e non vaccinati siamo tutti uguali – ha detto Montesano – basta con queste divisioni”. “Non voglio fare un elogio alla polizia che a Trieste ha usato maniere troppo forti ma la responsabilità è di chi impartisce ordini. Si poteva non eccedere ma chi ha dato questi ordini è responsabile di quello che è successo”. Alcuni manifestanti espongono cartelli con su scritto “Trieste chiama Roma risponde”. “Il futuro è creare una nuova forza che ci rappresenti” ha aggiunto Montesano. In tema vaccini l’attore ha detto che “proteggono ma non immunizzano” e ha lanciato lo slogan, poi intonato dalla piazza, “giù le mani dai bambini”.
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Open Arms: ammessi tutti testi, deporrà anche Richard Gere
Citati ministri ed ex ministri,ex premier Conte e maltese Muscat
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PALERMO
23 ottobre 2021
12:29
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Ministri ed ex ministri, l’ex premier Conte e anche l’attore Richard Gere sfileranno sul banco dei testi al processo all’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini, imputato di sequestro di persona e omissione di atti d’ufficio per aver vietato lo sbarco di 147 migranti soccorsi dalla nave spagnola Open Arms.
Lo ha deciso il tribunale di Palermo che ha ammesso tutti i testi citati dalle parti.
Tra i testimoni ammessi, oltre all’ex premier Conte e all’attore Richard Gere, il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, e tre componenti del cosiddetto Conte uno: l’ex vice premier Luigi Di Maio e gli ex ministri ai Trasporti Danilo Toninelli e alla Difesa, Elisabetta Trenta. Citati anche l’ex direttore dell’Aise e l’ex premier maltese Muscat.
Il processo è stato rinviato al 17 dicembre per l’esame dei primi tre testimoni della Procura.
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Papa: non restiamo indifferenti a economia che scarta vite
“Superare i muri degli egoismi e gli interessi nazionali”
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CITTA DEL VATICANO
23 ottobre 2021
13:07
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“La solidarietà, la cooperazione e la responsabilità” sono “antidoti all’ingiustizia, alla disuguaglianza e all’esclusione”.
Lo ha detto il Papa ai partecipanti al convegno internazionale della Centesimus Annus.
“Le incertezze e le precarietà che segnano l’esistenza di tante persone e comunità sono aggravate da un sistema economico che continua a scartare vite in nome del dio denaro, istillando atteggiamenti rapaci nei confronti delle risorse della Terra e alimentando tante forme di iniquità.
Dinanzi a questo non possiamo restare indifferenti”. La risposta “non è solo la denuncia” ma soprattutto “la promozione attiva del bene”.
Nell’incontro è anche arrivato, da parte di Papa Francesco, un nuovo monito del Papa contro i “muri”, dei quali tanto si parla in Europa in questi giorni. “Come cristiani – ha detto – siamo chiamati a un amore senza frontiere e senza limiti, segno e testimonianza che si può andare oltre i muri degli egoismi e degli interessi personali e nazionali; oltre il potere del denaro che spesso decide le cause dei popoli; oltre gli steccati delle ideologie, che dividono e amplificano gli odi; oltre ogni barriera storica e culturale e, soprattutto, oltre l’indifferenza”. “Possiamo essere fratelli tutti”, “può sembrare un’utopia irrealizzabile”, “preferiamo invece credere che sia un sogno possibile”, ha concluso il Papa.
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Prostituzione minorile,1 arresto a Crema
Accusato anche di possesso di materiale pedopornografico
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MILANO
23 ottobre 2021
13:42
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Su disposizione della Procura della Repubblica di Brescia, la Guardia di Finanza di Cremona ha arrestato Renato Crotti, 55enne professionista cremasco, per prostituzione minorile e possesso di materiale pedopornografico.

Nel corso delle indagini condotte dal Nucleo di Polizia Economico-finanziaria per presunti reati di natura societaria e finanziaria relativi ad un’altra inchiesta, sarebbero stati individuati elementi che hanno indotto l’autorità giudiziaria a disporre approfondimenti e analisi dei device sequestrati.
Il lavoro degli investigatori ha portato a ricostruire quella che gli stessi inquirenti ritengono una fitta rete di contatti con diverse persone, alcune minorenni (16 anni), con le quali, oltre allo scambio di materiale pornografico, sarebbero stati consumati anche atti sessuali.
Sulla scorta degli elementi raccolti, suffragati anche da testimonianze dirette, il gip presso il Tribunale di Brescia, condividendo le ipotesi investigative della Procura della Repubblica, ha emesso il provvedimento restrittivo. Crotti si trova nel carcere di Cremona.
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Giovane volontario lombardo annega in Costa Rica
Raccolta di fondi per aiutare la famiglia a ritrovare il corpo
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MILANO
23 ottobre 2021
14:28
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E’ morto tre giorni fa travolto da un’onda in Costa Rica Marco Penza, 27enne di Limbiate (Monza e Brianza) che era partito da meno di un mese per fare una esperienza come volontario in un campo per la salvaguardia delle tartarughe.
E’ stato travolto da un’onda nell’oceano Pacifico dove era a nuotare.
Gli altri volontari che erano con lui non hanno potuto aiutarlo, ma hanno aperto una raccolta fondi online su Go fund me per sostenere le spese della famiglia per ritrovare il corpo e portare la salma in Italia.
“Amava i viaggi ed era una persona molto attiva. Amava l’arrampicata e passare tempo all’aperto nella natura”, hanno scritto nell’appello per la raccolta fondi che è arrivata ad oltre ottomila euro.
Sulla sua pagina Instagram, si vede la passione di Marco per i viaggi, per la natura, e la fotografia. Fra le ultime foto proprio quelle di cascate e paesaggi del Costa Rica, un’immagine con gli amici a fare il bagno ai piedi di una cascata con allegata una citazione “perché a stare fermo ti opponi al flusso della vita. Diventi una pietra, quando invece dovresti essere un fiume”.
Il papà e il fratello di Marco sono partiti per il Costa Rica, riferisce la pagina Facebook di notizie Voci di Limbiate, spiegando che su richiesta della famiglia ha deciso di disattivare i commenti al post sulla morte di Marco.
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Sanità: protesta a Milano, potenziare Ssn e no privatizzazioni
Medicina Democratica in piazza Duomo con 50 associazioni
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MILANO
23 ottobre 2021
14:46
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Un grande flacone di vaccino contro le privatizzazioni e centinaia di candele bianche davanti a una grande croce in memoria dei circa 35.000 morti di Covid 19 in Lombardia: ha avuto anche una rappresentazione teatrale la manifestazione, coordinata da Medicina Democratica nell’ambito della campagna ‘Dico 32′, che si è svolta questa mattina a Milano in piazza Duomo.
“La salute non si vende, la sanità pubblica si difende! Vogliamo un servizio pubblico universale, gratuito, partecipato e di qualità.
Nessun profitto sulla nostra pelle”: questo il messaggio condiviso.
Circa mille persone (dati degli organizzatori), appartenenti a una cinquantina di associazioni, hanno chiesto “con determinazione una decisa inversione di rotta nelle scelte per la salute e per la salvezza del Servizio sanitario pubblico”.
“Difendere la sanità pubblica dagli ennesimi tentativi di rafforzare il settore privato con la pseudo riforma della legge 23/2015 che la Giunta regionale sta predisponendo, è questo il nostro obiettivo che oggi ha visto un momento di particolare condivisione”, ha detto Marco Caldiroli, presidente nazionale di MD, intervenendo in apertura.
Nella piattaforma in 22 punti si chiede, fra l’altro, un servizio socio-sanitario basato sui bisogni dei cittadini, con obiettivi di salute misurabili con gli strumenti dell’ epidemiologia; una medicina territoriale basata sui distretti, sulla integrazione dei servizi sanitari e sociali, sulla prevenzione e su ruoli ben definiti fra ospedali e case della comunità. Fra i tanti intervenuti Vittorio Agnoletto (Osservatorio Coronavirus), Delfina Colombo (Acli), Melissa Oliviero (Cgil) oltre a Fabio Pizzul (PD), Marco Fumagalli (M5S), Michele Usuelli Europa+ e rappresentanti di Prc, Sinistra Italiana e dei sindacati di base.
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Etna: nube eruttiva, cenere e lapilli su A18 e Taormina
Materiale caduto copioso sul versante Nord-Est del vulcano
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CATANIA
23 ottobre 2021
15:09
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‘Pioggia’ di cenere e lapilli sui paesi etnei, ma anche su un tratto dell’autostrada Catania-Messina e su Taormina e il suo distretto turistico.
E’ l’effetto dell’ultimo parossismo del vulcano attivo più alto d’Europa che ha interessato, ancora una volta, il cratere di Sud-Est con fontana di lava, violenti boati e l’emissione di un’alta e intensa nube eruttiva.
Materiale piroclastico, compreso delle piccole ‘pietre laviche’, è precipitato copioso soprattutto nella fascia nord-est del versante dell’Etna. A Taormina il fenomeno ha incuriosito i turisti che hanno girato video e scattato foto e selfie.
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Torna il Salone della Giustizia, ospiti 4 leader di partito
Dal 26 al 28 ottobre. Letta, Salvini, Meloni e Calenda , ci saranno anche 3 ministri
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23 ottobre 2021
16:07
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Tre ministri, quattro leader di partito, tutti i comandanti delle forze dell’ordine, alti magistrati, avvocati, giuristi e dieci direttori di testate giornalistiche.
Saranno i protagonisti del Salone della Giustizia, in programma dal 26 al 28 ottobre prossimi a Roma.
Enrico Letta, Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Carlo Calenda parleranno della riforma del processo penale, civile e fallimentare, la cui approvazione entro l’anno è tra le condizioni per ottenere i fondi del Recovery Fund.
Ognuno di loro spiegherà la propria posizione a direttori di testate giornalistiche nel corso di singoli “Faccia a faccia” al Centro studi televisivi Tecnopolo, trasmessi anche in diretta streaming. Il primo sarà il 26 Calenda (con il direttore del Messaggero Massimo Martinelli), il giorno dopo sarà la volta di Salvini (con il direttore di SkyTg24 Giuseppe De Bellis) e Letta (con la direttrice dell’agenzia LaPresse Alessia Lautone) e nella giornata conclusiva di Meloni (con il direttore dell’Adnkronos Gian Marco Chiocci).
I ministri che interverranno al Salone – aperto il 26 dall’intervento dell’Avvocato generale dello Stato Gabriella Palmieri Sandulli – sono Enrico Giovannini ( Infrastrutture e Mobilità sostenibili), Roberto Speranza (Salute) e Patrizio Bianchi (Istruzione). Giovannini parteciperà a un dibattito sui cambiamenti climatici, Speranza introdurrà un confronto sulla denatalità e Bianchi aprirà la giornata conclusiva. L’apertura della seconda giornata sarà invece affidata al generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid. E sul tema della “pandemia in sicurezza” si confronteranno Lamberto Giannini, capo della Polizia e direttore generale Ps, Teo Luzi, comandante generale Arma dei Carabinieri, Nicola Carlone, comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, e Giuseppe Vicanolo, comandante in seconda della Guardia di Finanza.
Tra i tantissimi ospiti, Carlo Cottarelli (direttore dell’Osservatorio conti pubblici), Pier Carlo Padoan (presidente UniCredit), Giovanni Tria (già ministro dell’Economia), Roberto Tomasi (amministratore delegato di Autostrade), monsignor Vincenzo Paglia (presidente della Pontificia accademia per la vita), Giorgio Lattanzi (presidente emerito della Corte Costituzionale), Paola Severino (già ministra della Giustizia e vicepresidente dell’Università Luiss-Guido Carli), Adolfo Urso (presidente del Copasir), Giovanni Malagò (presidente del Coni) e Gabriele Gravina (presidente della FIGC) e Giandomenico Caiazza (presidente dell’Unione delle Camere penali).
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Bimbo si schianta in bici contro cancello, gravissimo
E’ sedato e intubato per gravi fratture. Prognosi riservata
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SESTRI LEVANTE
23 ottobre 2021
16:10
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Un bambino di 6 anni residente a Sestri Levante che stava giocando in bicicletta si è schiantato contro il cancello di un’abitazione.
E’ successo ieri nella cittadina del Tigullio.
Trasferito immediatamente al pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Gaslini è ricoverato nel reparto di rianimazione, sedato ed intubato con fratture frontali e facciali. La prognosi è riservata.
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Operaio muore dopo caduta da un tetto
Stava ispezionando alcuni pannelli di amianto su un capannone
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MODENA
23 ottobre 2021
16:53
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Incidente mortale questa mattina a Soliera (in provincia di Modena) dove un operaio di settant’anni ha perso la vita cadendo dal tetto di un’officina.
A quanto si apprende la vittima lavorava per una ditta esterna che si occupa proprio di manutenzione dei tetti.
Da una prima ricostruzione pare abbiano ceduto alcuni pannelli di amianto che l’operaio stava ispezionando. L’uomo, cauto da un’altezza di otto metri, era stato portato in ospedale per un trauma cranico, è morto due ore dopo. Sul posto 118, carabinieri e Ausl.
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Incidenti sul lavoro, nel Ragusano e nel Modenese
Muratore cade da un palazzo e muore a Comiso. Un altro operaio muore dopo caduta da un tetto a Soliera
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MODENA
23 ottobre 2021
20:58
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Incidente mortale questa mattina a Soliera (in provincia di Modena) dove un operaio di settant’anni ha perso la vita cadendo dal tetto di un’officina. A quanto si apprende la vittima lavorava per una ditta esterna che si occupa proprio di manutenzione dei tetti.
Da una prima ricostruzione pare abbiano ceduto alcuni pannelli di amianto che l’operaio stava ispezionando.
L’uomo, caduto da un’altezza di otto metri, era stato portato in ospedale per un trauma cranico, è morto due ore dopo. Sul posto 118, carabinieri e Ausl.
E si trovava sul muretto del terrazzo di una casa a Comiso, nel Ragusano, ed è precipitato dopo essersi sporto in avanti forse nel tentativo di aprire e liberare la cassetta dell’impianto del metano, dove si erano piazzati alcuni piccioni. Un gesto che è costato la vita ad un muratore di 66 anni. L’uomo stava eseguendo dei lavori di ristrutturazione in un piccolo immobile del centro storico del paese, nel quartiere Immacolata. Era da solo, nessuno si è accorto dell’accaduto. Un altro operaio, che si trovava all’interno dello stabile per altri lavori ha sentito il tonfo ed è accorso, seguito, subito dopo, da altri abitanti della zona. Il muratore è morto sul colpo. A constatarne il decesso è stato il medico legale Giuseppe Algieri. Sul posto, gli agenti del commissariato di Comiso e la Polizia scientifica, che hanno eseguito i rilievi. Dell’accaduto è stata informata il sostituto procuratore di turno Martina Dall’Amico.
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Festa Roma: Tim Burton, paura? Stare qui ora
Fare Dumbo con Disney mi ha fatto venire esaurimento
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ROMA
23 ottobre 2021
17:20
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Di chi ha paura Tim Burton regista di Mani di forbice? “Ho paura di stare qui a rispondere alle domande, stanotte non ho dormito per questo”.
Così il regista oggi alla Festa di Roma replica alla domanda e non scherzando troppo.
Ma dall’incontro di oggi tante le considerazioni da parte del regista americano anche se espresse per di più a monosillabi.
Fare un altro Dumbo? “Disney in quel caso mi ha fatto sentire Dumbo, mi è venuto un esaurimento nervoso dopo quell’esperienza”.
Sull’Oscar mai preso ci scherza su: “Non so perché non l’ho mai preso – dice subito-, ma però ha avuto un Golden Globe”. E poi aggiunge ridendo: no non è vero, non ho avuto nemmeno quello, ma solo una nomination”.
Tim Burton che riceverà stasera il premio alla carriera, ha parlato in una sala strapiena e ha battuto sicuramente il record di assalto di ragazzi e ragazze pronti a tutto per un suo autografo.
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Covid: 3.908 i positivi e 39 le vittime
Tasso stabile allo 0,8%. Calano le terapie intensive, -5
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23 ottobre 2021
17:34
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Sono 3.908 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 3.882.
Sono invece 39 le vittime in un giorno (anche ieri 39). Sono 491.574 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 487.218. Il tasso di positività è allo 0,8%, stabile rispetto a ieri. Sono 338 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 5 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 20 (ieri 22). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.455, rispetto a ieri 12 in più. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 74.016, con un incremento di 287 nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.737.462, i morti 131.802. I dimessi e i guariti sono invece 4.531.644, con un incremento di 3.579 rispetto a ieri.
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Tragedia sul set di Alec Baldwin: in Italia non sarebbe potuto accadere
Esiste un’apposita legislazione sulle armi di scena ed è molto severa
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23 ottobre 2021
17:56
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“Quello che è accaduto sul set di Rust, il perchè sia potuto partire il colpo ad Alec Baldwin che ha ucciso la direttrice della fotografia, non si sa bene, non è ancora chiaro, ma è sicuro che in Italia non sarebbe potuto accadere perchè abbiamo una legislazione apposita sulle armi sceniche ed è molto severa”, dice Franco Ragusa, presidente dell’associazione effetti scenici.
“Qualunque arma arrivi sul set deve essere sicura ossia privata di ogni offensività.
Prima di portarle le modifichiamo, le verifichiamo, cataloghiamo e solo quelle così trattate varcano il set e prima ancora le denunciamo alla Questura chiedendo gli appositi permessi”, spiega Ragusa.
C’è in Italia, aggiunge, “il divieto totale di usare armi vere, anche solo di mostrarle come esempio”.
In buona sostanza le armi da set sono in una sorta di bacino d’uso che poi viene comunque verificato. “Alle armi viene ridotta l’uscita della canna ad esempio, per impedire che escano pallottole vere. Resta il fatto che anche quelle a salve possono essere un minimo pericolose e per questo gli attori vengono addestrati e soprattutto va mantenuta la distanza. Ecco – conclude – quando vediamo in qualche film o fiction delle sparatorie, dei colpi ravvicinati, dobbiamo sempre pensare che sono trucchi scenici”.
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Etna: 2 bambine tedesche disperse durante parossismo,trovate
Perso contatto con gruppo turisti, recuperate da soccorso alpino
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CATANIA
23 ottobre 2021
18:14
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Sono state recuperate dal soccorso alpino e speleologico siciliano sane e salve, anche se molto spaventate, due bambine tedesche di 8 e 10 anni, che si erano smarrite, dopo essersi allontanate dal gruppo di turisti del quale facevano parte, durante un’escursione nella zona del Rifugio Citelli, sul versante sud orientale dell’Etna.
Il gruppo, mentre percorreva il sentiero che porta alla Grotta di Serracozzo, è stato costretto a tornare indietro a causa del forte parossismo e della caduta di lapilli che ha interessato la zona.
Nelle fasi concitate del rientro, le due piccole hanno imboccato un bivio che le ha portate fuori strada.
Immediatamente allertati, i tecnici del Sass sono intervenuti alla loro ricerca. Le bambine nel loro vagare avevano incontrato degli operai forestali che le avevano rassicurate. Raggiunte dalla squadra di soccorso sono state accompagnate fino al Rifugio Citelli e affidate ai genitori. Alle ricerche hanno partecipato anche militari del soccorso alpino della guardia di finanza di Nicolosi.
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Animali: malattia uccide elefantessa Circo Rolando Orfei
Aveva 62 anni ed era malata da agosto
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BERGAMO
23 ottobre 2021
18:46
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E’ morta l’elefantessa indiana Andra, arrivata a Bergamo in agosto con il Circo Rolando Orfei.

Aveva 62 anni, era malata ed era accudita da alcuni membri della famiglia di circensi rimasti appositamente nel capoluogo orobico, dopo che all’inizio del mese il circo si era trasferito a Verona.

Andra era stata male in agosto: per soccorrerla era intervenuta una squadra dei vigili del fuoco del Comando provinciale, che l’aveva imbragata e sollevata affinché i veterinari potessero curarla. Le sue condizioni sembravano migliorate, ma la malattia e l’età hanno determinato il decesso.
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Giornata Spettacolo: ‘grido’ lavoratori settore in docu
A Festa Roma. Casellati, bisogna investire
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ROMA
23 ottobre 2021
18:52
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A volte “ho bisogno di gridare.
E’ doloroso sapere che l’investimento italiano nello spettacolo sia sceso così tanto da arrivare a essere quartultimo in Europa, dando a tutti noi una patente di inutilità sociale”.
Come “è doloroso vedere sacrificato l’impegno, l’entusiasmo, la genialità di tanti artisti e artigiani che pagherebbero pur di fare quello che sanno fare meglio di chiunque altro”. Lo ricorda Elena Sofia Ricci nel documentario Grido per un nuovo Rinascimento’, che apre idealmente alla Festa del Cinema di Roma la prima Giornata nazionale dello spettacolo in programma il 24 ottobre, celebrazione nata dalla legge che ‘dedica’ questa data alla promozione delle “attivita’ artistiche, musicali, coreutiche, teatrali e cinematografiche. che si tiene domani.
Un appuntamento per accendere i riflettori su un settore gravemente colpito dalla pandemia, con migliaia di persone rimaste a casa con teatri chiusi, tour bloccati e compagnie dismesse. Investire sullo spettacolo “deve essere una comune volontà politica, culturale, di oggi ma anche di domani. Un Paese che ha nel suo patrimonio genetico l’eccellenza della cultura non può rimanere agli ultimi posti delle classifiche europee per il livello di investimenti nello spettacolo”o ha detto il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, introducendo il documentario, per il quale il red carpet si è arricchito di performance di artisti circensi.
Il film non fiction, che in sala è stato accolto da vari applausi a scena aperta, è il racconto ideato da Elena Sofia Ricci, Stefano Mainetti e Elisa Barrucchieri, dell’evento del 24 Giugno 2020 organizzato da artisti, tecnici e maestranze al Teatro 8 degli Studios in Roma, proprio per dare visibilità ai problemi del comparto dei lavoratori dello spettacolo. Una performance nella quale si sono fusi recitazione, performance, danza, musica, con decine di protagonisti nata per porre l’attenzione sia su chi va in scena o sul set sia sulle decine di mestieri dello spettacolo (hanno partecipato 160 associazioni di settore) non visibili ma ugualmente necessari.
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Green pass:corteo a Milano,’Trieste chiama, noi rispondiamo
Presenti esponenti nazifascisti, anarchici, centri sociali
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MILANO
23 ottobre 2021
19:05
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E’ partito verso le 17.30 a Milano, per il 14mo sabato di fila, il corteo dei no green pass a Milano.
Più di ottomila persone vi stanno prendendo parte: si sono riunite in piazza Fontana per iniziare una ennesima marcia di protesta.
La manifestazione è passato da via San Babila, piazza Duomo e poi corso Venezia verso corso Buenos Aires.
Imponente il dispositivo di sicurezza delle forze dell’ordine. Fra i manifestanti ci sono militanti di estrema destra, che sfoggiano inequivocabili tatuaggi, anarchici ed esponenti dei centri sociali ma anche famiglie, singoli cittadini e persino gruppi religiosi. Lo slogan che ha accompagnato l’inizio del corteo è ‘Trieste chiama, Milano risponde’. Sono presenti anche una quindicina di esponenti di Do.RA, fra cui il presidente Alessandro Limido. La comunità dei 12 raggi di Varese, nata dall’unione di Ultras 7 Laghi e Varese Skinhead nel 2007, è stata messa sotto inchiesta dalla Procura di Busto Arsizio (Varese) per tentata ricostruzione del partito fascista.

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DALLE 05:57 DI DOMENICA 10 OTTOBRE 2021

ALLE 23:44 DI VENERDÌ 15 OTTOBRE 2021

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Green pass: a Roma 12 arresti, anche vertici Forza Nuova
Lo si apprende da fonti di polizia
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10 ottobre 2021
05:57
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Arrestate nel corso della notte 12 persone coinvolte negli scontri di ieri a Roma. Fra loro i vertici di Forza Nuova.
Lo si apprende da fonti di polizia.   POLITICA

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Festa con 350 persone in ex agriturismo, sanzionato titolare
Si pagava il biglietto e non si richiedeva il Green pass
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REGGIO EMILIA
10 ottobre 2021
10:50
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Una festa con circa 350 persone nei locali di un ex agriturismo, ingresso a 10 euro e niente Green pass. Era organizzata a Quattro Castella (Reggio Emilia) e il titolare, un 27enne che non aveva l’autorizzazione e ha violato le norme anti Covid, è stato scoperto e multato dai carabinieri È successo venerdì notte.
I militari sono intervenuti per controlli all’interno del locale, dotato anche di un’area esterna, verificando che i partecipanti avevano pagato il biglietto e non avevano dovuto esibire il certificato verde. Il titolare ha avuto 4.400 euro di multa e la festa è stata interrotta. Lo stesso 27enne alla fine dello scorso mese era stato scoperto sempre dai carabinieri per un’altra festa non autorizzata: in quel caso aveva organizzato l’evento al parco Lido di San Polo.
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Guerriglia a Roma dopo il corteo No pass, FN alza il livello scontro: ‘La rivolta non si ferma’
Dodici gli arresti, tra cui i leader Fiore e Castellino. 600 manifestanti identificati, 38 agenti feriti. Draghi condanna le violenze. Di Maio: ‘Delinquenti non manifestanti’. Enrico Borghi: ‘E’ fascismo’
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11 ottobre 2021
11:47
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Dopo gli scontri Forza Nuova alza il livello dello scontro. “Fino a che il Green pass non verrà ritirato definitivamente la rivoluzione popolare non fermerà il suo cammino, con o senza di noi”.
Così in un comunicato gli esponenti di Forza Nuova che – commentando gli arresti nel movimento di estrema destra dopo i disordini di ieri a Roma – aggiungono: “la giornata romana di ieri fa da spartiacque tra vecchio e nuovo”. Per gli esponenti di Forza Nuova, il popolo “ha deciso di alzare il livello dello scontro”.
Arrestate nel corso della notte 12 persone coinvolte negli scontri a Roma. Fra gli arrestati anche Roberto Fiore e Giuliamo Castellino, rispettivamente leader nazionale e leader romano di Forza Nuova.
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Castellino era già stato fermato e portato in questura nella serata di sabato.
C’è anche un ex appartenente ai Nar tra i 12 arrestati. Sono accusati a vario titolo per i reati di danneggiamento aggravato, devastazione e saccheggio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. La posizione di queste persone è al vaglio della Procura della Repubblica di Roma. Sei persone sono state arrestate in flagranza, altre sei, fra i quali appartenenti a Forza Nuova, nella notte con arresto differito. Sono in corso ulteriori attività di indagine e di verifica dei filmati registrati dal personale della Polizia Scientifica, per altre condotte penalmente rilevanti per i fatti accaduti.
Sono 38 gli appartenenti alle forze dell’ordine rimasti feriti negli scontri. Tra questi un dirigente della questura che ha riportato la frattura di una costola e un operatore della polizia scientifica a cui è stato fratturato uno zigomo. Lo rende noto la Questura. Durante i servizi preventivi alla manifestazione – sottolinea la questura – sono stati intercettati ed identificati 600 manifestanti provenienti da Reggio Emilia, Padova, Mantova, Brescia, Verona, Torino, Milano, Bergamo, Pesaro Ancona, Firenze, Trieste, Bolzano, Modena, Treviso, Rovereto ed Arezzo. Controllati 56 minivan e 5 pullman e numerose moto.
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“Domani presenteremo una mozione urgente alla Camera per chiedere lo scioglimento di Forza Nuova e degli altri movimenti dichiaratamente fascisti”: lo ha annunciato il deputato Pd Emanuele Fiano che oggi partecipa davanti alla Camera del lavoro di Milano al presidio di solidarietà alla Cgil nazionale cui ieri è stata devastata la sede durante le proteste dei no green pass.
Tutte le sedi della Cgil sono aperte oggi, e un’assemblea è prevista stamane davanti a quella nazionale, dopo l’assalto ieri pomeriggio sotto la regia di Forza Nuova alla sede di Roma, nell’ambito di una manifestazione contro il green pass nel centro della Capitale che ha causato tumulti e scontri fino a tarda serata, con quattro persone arrestate. “Cgil, Cisl e Uil organizzeranno sabato 16 ottobre a Roma una grande manifestazione nazionale e antifascista per il lavoro e la democrazia”, annunciano i segretari generali delle tre Confederazioni, Landini, Sbarra e Bombardieri.
“Quella di ieri è una ferita democratica, un atto di offesa alla Costituzione nata dalla Resistenza, un atto che ha violentato il mondo del lavoro e i suoi diritti”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini aprendo l’assemblea generale del sindacato. “Vorrei che fosse chiaro che se qualcuno ha pensato di intimidirci, di metterci paura, di farci stare zitti, deve sapere che la Cgil, il movimento dei lavoratori sono quelli che hanno sconfitto il fascismo in questo Paese, hanno riconquistato la democrazia: non ci intimidiscono, non ci fanno paura”, ha aggiunto Landini.
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“Tutte quelle formazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte e questo è il momento di dirlo con chiarezza”, ha concluso.
SABATO ore di tafferugli e scontri con la polizia durante la manifestazione dei No Green pass in piazza del Popolo a Roma. I manifestanti si sono riversati nelle vie del centro, le forze dell’ordine hanno effettuato delle cariche per disperderli, usando idranti e lacrimogeni. Il leader di Forza nuova Giuliano Castellino, che era sotto regime di sorveglianza speciale e che ha violato numerose prescrizioni, è stato fermato e portato in questura. Al vaglio degli investigatori della Digos ci sono però anche le posizioni di altre persone.
A terra lungo via del Corso rimangono parti di impalcature, monopattini, sanpietrini e cocci di bottiglia. Ancora presidiata dalle forze dell’ordine, con diversi blindati, tutta l’area del centro storico e in particolare i palazzi istituzionali. Alcuni appartenenti alle forze di polizia sono rimasti feriti ma hanno comunque continuato il servizio.
Assaltata la sede della Cgil. Su twitter il sindacato scrive: ‘La nostra sede nazionale, la sede delle lavoratrici e dei lavoratori, è stata attaccata da Forza Nuova e dal movimento no vax, resisteremo’.
Il gruppo è riuscito a sfondare le porte della sede del sindacato ed entrare prima che la polizia riuscisse a fermare i manifestanti e respingerli. “La nostra sede nazionale, la sede delle lavoratrici e dei lavoratori, è stata attaccata da Forza Nuova e dal movimento no vax. Abbiamo resistito allora, resisteremo ora e ancora. A tutti ricordiamo che organizzazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte”. Lo scrive la Cgil Nazionale su twitter in riferimento agli scontri in corso a Roma, con un gruppo di manifestanti che è entrato nella sede del sindacato.
Cortei e presidi anche a Milano, traffico in tilt.  Condanna bipartisan delle violenze, Draghi: ‘Avanti con i vaccini’.
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Il Presidente del Consiglio Mario Draghi “condanna le violenze che sono avvenute in varie città italiane. Il diritto a manifestare le proprie idee non può mai degenerare in atti di aggressione e intimidazione”. Così una nota di Palazzo Chigi. Il Governo “prosegue nel suo impegno per portare a termine la campagna di vaccinazione contro il COVID-19 e ringrazia i milioni di italiani che hanno già aderito con convinzione e senso civico”.
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Attacco alla Cgil, Landini: “Offesa la Costituzione, violentato il mondo del lavoro”
“Sciogliere le formazioni che si richiamano al fascismo”. Presidi Cgil in diverse città. A Roma presenti esponenti politici e sindacali, anche il capogruppo di Fdi Lollobrigida
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10 ottobre 2021
21:51
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“Quella di ieri è una ferita democratica, un atto di offesa alla Costituzione nata dalla Resistenza, un atto che ha violentato il mondo del lavoro e i suoi diritti”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini aprendo l’assemblea generale del sindacato. Vorrei che fosse chiaro che se qualcuno ha pensato di intimidirci, di metterci paura, di farci stare zitti, deve sapere che la Cgil, il movimento dei lavoratori sono quelli che hanno sconfitto il fascismo in questo Paese, hanno riconquistato la democrazia: non ci intimidiscono, non ci fanno paura”.
Lo ha detto il leader della Cgil Maurizio Landini all’assemblea generale del sindacato. “Vorrei ringraziare il presidente della Repubblica, il presidente del Consiglio, i presidenti di Camera e Senato e vorrei ringraziare tutte le persone anche semplici iscritti e cittadini che si sono sentite violentate e colpite da quello che è successo alla Cgil”.
Non è rabbia quella del segretario generale della Cgil Maurizio Landini ma la forza di chi vuole guardare avanti. “Sono in una fase di lucidità: lo Stato deve reagire, vengano arrestati, paghino per quello che hanno fatto e venga applicata la nostra Costituzione” antifascista, non è il momento della rabbia ribadisce ma è “il momento di ascoltare e dare voce ai bisogni di questo Paese”. “Bisogna saper unire il Paese” risponde a Lucia Annunziata che lo intervista chiedendogli qual è oggi il suo stato d’animo.
Cgil, Landini: “Atto squadrista e fascista preorganizzato. Il governo sciolga questi gruppi”
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“Tutte quelle formazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte e questo è il momento di dirlo con chiarezza”, ha aggiunto. Insiste su questo punto anche Emanuele Fiano, deputato del Pd presente al presidio Cgil di Milano:”Domani presenteremo una mozione urgente alla Camera per chiedere lo scioglimento di Forza Nuova e degli altri movimenti dichiaratamente fascisti”. Al dibattito politico sullo scioglimento delle formazioni fasciste partecipano anche il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti. Anche Giorgia Meloni prende le distanze: “E’ sicuramente violenza e squadrismo poi la matrice non la conosco. Nel senso che non so quale fosse la matrice di questa manifestazione ieri, sarà fascista, non sarà fascista non è questo il punto. Il punto è che è violenza, è squadrismo e questa roba va combattuta sempre”.  All’assemblea generale della Cgil era presente anche Francesco Lollobrigida, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera. Alla fine del discorso del segretario della Cgil Maurizio Landini, prima di andare via, Lolllobrigida si è avvicinato a Landini per un breve saluto, esprimendo la totale solidarietà di tutta Fratelli d’Italia, anche a nome di Giorgia Meloni che non ha potuto essere presente, essendo a Madrid. Nella sede della Cgil anche i candidati sindaco di Roma Roberto Gualtieri ed Enrico Michetti e Carlo Calenda. “Sono venuto a portare la solidarietà perché quello che è accaduto è ignobile perché la violenza è sempre deprecabile. Quindi ho portato a Landini e alla Cgil la mia solidarietà perché hanno subito un attacco violento e questo non va bene”. Così il candidato a sindaco di Roma Enrico Michetti dopo aver portato solidarietà al sindacato attaccato ieri. “Essere qui significa aderire ad una manifestazione antifascista? Io sono qui per portare solidarietà a Landini e alla Cgil per quello che hanno subito. Io sono contrario a qualsivoglia tipo di violenza e totalitarismo. Violenza fascista? La violenza è violenza”. “Le immagini di violenza che abbiamo visto sono inaccettabili. Solidarietà alla #Cgil. Ribadisco chiaramente che Roma è orgogliosamente antifascista e che per Fn non ci può essere spazio nella nostra città”. Così su Twitter la sindaca di Roma Virginia Raggi.
“Al netto delle immagini viste , vedere dal vivo la devastazione di quelle stanze e la violenza contro un luogo simbolo è un pugno nello stomaco. Dobbiamo essere molto duri contro chi ha commesso qusti reati. Io sono per tenere il pugno di ferro anche contro chi si richiama all’estrema destra. Altra cosa è lavoirare per conquistare la fiducia di tanti che non sono paragonabili ai violenti ma hanno ancora paura dei vaccini”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a Che tempo che fa su Rai tre.
E proprio su questo punto Landini ha sottolineato “E’ molto importante che le forze politiche oggi qui ci siano, la difesa della democrazia e della Costituzione è centrale. Mi auguro che tutti siano coerenti con la loro presenza qui davanti” riferendosi alla presenza anche del capogruppo del capogruppo di Fdi Francesco Lollobrigida. “In gioco c’è il futuro del paese”, ha rimarcato Landini.
Anche il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi ha parlato con il leader della Cgil Maurizio Landini per esprimergli solidarietà per l’inaccettabile violenza che nulla a che fare con la politica e con la democrazia. “Aderiremo alla manifestazione che ci sarà sabato convocata dai sindacati”, e “auspico che anche Salvini e Meloni partecipino”. Così il leader M5S Giuseppe Conte arrivando alla sede della Cgil a Roma, sottolineando che “dobbiamo partecipare tutti e sarà una grande manifestazione in cui dobbiamo ribadire che nonostante la situazione di emergenza che l’Italia sta attraversando da un anno e mezzo la dialettica democratica è più viva che mai. Alla violenza squadrista rispondiamo con il dialogo serrato ma civile con tutte le forze politiche”. Conte auspica anche lo scioglimento di Forza Nuova.
Solidarietà anche dal segretario del Pd Enrico Letta. “Bisogna che non ci sia nessuna forza politica che legittima in un modo o in un altro queste forme di violenza. Oggi tutti hanno condannato ma la vicenda è nata perché sono mesi che ci sono ambiguità su questi temi”. Così il segretario del Pd Enrico Letta a Mezz’ora in più su Rai 3.”Esiste un fermento e cova un malessere fortissimo. Credo che bisogna alzare la guardia, ed essere netti sulla questione dello scioglimento Forza Nuova. Le immagini sono chiare, non ci sono molti dubbi. Presenteremo una mozione, poi sono altri i meccanismi che portano allo scioglimento. Ma la Costituzione è chiarissima, non ci sono dubbi che Forza Nuova debba essere sciolta” ha detto il segretario dl Pd secondo il quale va ripensata anche l’introduzione dell’obbligo vaccinale, finora visto come estrema ratio.
Su questo tema risponde Speranza: “Abbiamo reso il vaccino obbligatorio per i sanitari e operatori Rsa. I numeri dell’epidemia in questo momento sono tra i più bassi in Ue e c’è una capacità del paese di tenere la curva sotto controllo, quindi le scelte che abbiamo compiuto hanno portato dei risultati. Quindi l’obbligatorietà del vaccino è tra le possibilità ma in questo momento il governo ha scelto un’altra strategia ma abbiamo un margine per valutare e vedere”, ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza.
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Eitan: cominciata la terza e ultima udienza a Tel Aviv
Legali, si va avanti ad oltranza
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10 ottobre 2021
13:44
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E’ cominciata al tribunale della famiglia di Tel Aviv la terza e ultima udienza a porte chiuse sulla vicenda di Eitan , il piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone. In aula – dove si discute in base alla Convenzione dell’Aja sulla sottrazione di minori – sono presenti Aya Biran , zia paterna e affidataria della tutela del bambino, e il nonno materno Shmuel Peleg che ha portato Eital in Israele senza consenso ed è indagato in Italia per sequestro di persone.
C’è anche la figlia Gali Peleg , sorella della mamma di Eitan, che in Israele ha chiesto l’adozione del piccolo. Secondo gli avvocati l’udienza andrà a oltranza.
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Scuola: niente quarantena con un caso, sorveglianza con test
Bozza ministero, ma resta per i bambini 0-6 anni
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11 ottobre 2021
11:36
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Per ridurre al minimo la didattica a distanza cambia la strategia per i contagi nella scuola: meno quarantena e più test. Le novità sono contenute nella bozza con le ‘Indicazioni per l’individuazione e la gestione dei contatti di casi Covid-19 in ambito scolastico’ redatta dall’Istituto Superiore di Sanità, dai ministeri della Salute e dell’Istruzione e con il contributo di due Regioni.
Sette pagine aggiornate al 7 ottobre che si pongono l’obiettivo di “semplificare” le procedure definendo un sistema che “preveda una serie di automatismi gestibili sin dalle prime fasi direttamente dal dirigente scolastico e dal referente scolastico Covid-19, in stretta collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione”.
Nelle scuole primarie e secondarie, secondo la bozza, in presenza di un caso positivo tra gli alunni, i compagni saranno sotto “sorveglianza con testing” e in caso di risultato negativo dei loro test potranno tornare in classe. Se tra i contatti invece dovesse risultare un secondo alunno positivo, coloro che sono vaccinati o negativizzati negli ultimi sei mesi potranno rientrare in classe e saranno “in sorveglianza con testing”, ma per quanti non sono stati vaccinati scatterà la quarantena. In presenza di due casi positivi tra i contatti del primo contagiato, quindi se tre studenti risulteranno positivi solo a quel punto scatterà la quarantena per tutta la classe. Le stesse regole varranno sempre per le scuole primarie e secondarie anche in presenza di un caso positivo tra gli insegnanti o gli operatori scolastici.
Dunque per gli alunni delle classi in cui l’insegnante ha svolto attività in presenza, ci sarà la sorveglianza “con testing” e il rientro a scuola dopo il risultato negativo del test. In presenza di un ulteriore caso positivo oltre all’insegnante per i quanto sono vaccinati/negativizzati negli ultimi 6 mesi: è prevista sorveglianza con testing, mentre per non vaccinati/negativizzati negli ultimi 6 mesi: scatterà la quarantena. In presenza di due casi positivi oltre all’insegnate ci sarà la quarantena per tutta la classe.
Diverse le procedure per i bambini da 0 a 6 anni: in presenza di un caso positivo all’interno servizi educativi per l’infanzia scatterà per tutti una quarantena di 10 giorni. Mentre per gli educatori ed operatori la quarantena potrà variare da 7 a 10 giorni sulla base delle indicazioni del ministero della Salute, I sindacati nei giorni scorsi avevano chiesto che “la questione delle quarantene” fosse risolta al più presto chiedendo, appunto, una gestione “omogenea” proprio per evitare le difformità tra Regioni e a volte anche tra Asl della stessa città Per il sindacato dei presidi, guidato da Antonello Giannelli, ‘se, come sembra, l’essere stati vaccinati rappresenterà un vantaggio per ridurre i tempi della quarantena, ricordiamo che tale indicatore non potrà essere utilizzato per gli alunni di età inferiore ai 12 anni’. Chi ha invocato prudenza è Elvira Serafini dello Snals: “quarantene troppo ridotte non ci convincono, temiamo trasmissione troppo veloci del virus’.
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Leader IoApro, ‘si sfonda la Cgil’. Danneggiata la sede a Roma
Una finestra rotta, una tapparella divelta, danneggiati computer e stampanti, librerie rovesciate e vetri a terra
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ROMA
10 ottobre 2021
14:06
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C’era anche il ristoratore Biagio Passaro, leader del movimento ‘IoApro’ tra i manifestanti che ieri hanno invaso la sede della Cgil a Roma. “Si sfonda la sede della Cgil” è il video girato e condiviso in diretta su Facebook da Passaro sulla pagina del movimento, con l’ingresso della folla nei locali.
“Ragazzi, IoApro e tutti hanno invaso la Cgil”, dice poi riprendendosi all’interno Passaro, brand manager del franchising Regina Margherita che negli scorsi mesi ha incontrato anche politici come Matteo Salvini e Vittorio Sgarbi.
L’edificio che ospita la Cgil presenta danni visibili dell’attacco già dall’esterno, una finestra rotta e una tapparella divelta, e anche all’interno i segni del danneggiamento sono evidenti, con computer e stampanti rotti, librerie rovesciate, quadri danneggiati, vetri a terra.
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Green pass: a corteo Milano un arresto e 57 denunciati
In manette giovane che ha colpito violentemente poliziotto
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MILANO
10 ottobre 2021
15:33
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Una persona è stata arrestata, e 57 denunciate, per il loro comportamento alla manifestazione dei ‘No Green pass’ che si è svolta ieri a Milano.
Secondo quanto reso noto dalla Questura, l’arrestato è un milanese, di 25 anni.
E’ stato bloccato mentre si allontanava all’interno della metropolitana 1, linea rossa, nella stazione di Porta Venezia, dopo aver colpito violentemente alla schiena, davanti alla Stazione Centrale, un poliziotto in servizio che ha riportato una prognosi di 7 giorni.
Altre 48 persone (di cui quasi la metà espressione di gruppi d’area) sono state denunciate per interruzione di servizio pubblico e violenza privata. E altre 6, oltre che per questi reati, anche per istigazione a disobbedire alle leggi e per manifestazione non preavvisata. Infine 3 persone sono state denunciate – oltre che per gli art. 340 (interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità), 415 (istigazione a disobbedire alle leggi), 610 (violenza privata) del Codice penale e dell’art. 18 del Tulps (manifestazione non prevista) – per oltraggio a pubblico ufficiale, rifiuto d’indicazioni sulla propria identità e resistenza a pubblico ufficiale.
Al corteo hanno preso parte – valuta la polizia – circa 5 mila persone, che si sono riunite senza preavviso. I manifestanti hanno attraversato il centro della città tentando, senza riuscirvi, di bloccare la circolazione dei treni in Stazione Centrale.
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Vacanza in hotel a un euro a notte, ma in diretta streaming
La proposta di un albergo di Rimini in stile ‘Grande Fratello’
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BOLOGNA
11 ottobre 2021
10:37
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Una vacanza per coppie di cinque giorni a un euro a notte a patto che gli ospiti accettino di essere in diretta streaming 24 ore su 24. E’ la proposta, per la prossima estate, dello ‘Stupido Hotel’ di Rimini, di cui dà conto il Corriere di Romagna.
L’albergo ‘Grande Fratello’ è immaginato dal suo gestore, Fabio Siva: “Siamo nell’epoca del digitale.
Siamo tutti in rete, contemporaneamente. Siamo tutti su Facebook, Instagram, TikTok, Twitch. Tutti si vogliono far vedere. Offriamo a tutti una vacanza al prezzo minimo a patto che paghino con la privacy”.
Al quarto piano dell’hotel, isolato dal resto, ci saranno telecamere in tre stanze, una sala regia con una voce che presenterà e commenterà la diretta streaming. “Un’altra telecamera verrà posizionata nel corridoio centrale, in cui gli ospiti faranno colazione assieme. E un’altra verrà installata nel terrazzo, dove ci saranno sdraio, ombrelloni e una vasca idromassaggio per quattro persone. Toglieremo le porte delle camere e stabiliremo alcuni momenti comuni obbligatori, per far sì che le coppie interagiscano fra di loro quanto più possibile”, spiega Siva. Lo streaming, annuncia, sarà 24 ore al giorno su Twitch, 12 su YouTube, due su Facebook, “e stiamo progettando quelle sugli altri social network”. Il casting è avviato.
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Green pass: Jared Leto finisce negli scontri a Roma
Il premio Oscar su Instagram, “colpito dai lacrimogeni”
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10 ottobre 2021
17:00
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Jared Leto è arrivato a Roma e si è ritrovato in mezzo agli scontri nella manifestazione No Green pass. L’attore statunitense ha documentato su Instagram la sua disavventura nel centro della Capitale.
“Sono finito in una protesta a Roma. Da quello che capisco era sull’obbligo di vaccini e il green pass. Sono stato colpito dai lacrimogeni e sono andato via”, scrive in una story.
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Incendi: vasto rogo in zone già colpite nell’Oristanese
Elicotteri e Canadair in azione a Santu Lussurgiu
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ORISTANO
10 ottobre 2021
17:25
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Torna l’emergenza incendi in Sardegna. Un vasto rogo è divampato nelle campagne di Santu Lussurgiu, il Comune in provincia di Oristano già duramente colpito dal fuoco a fine luglio.

Questa volta, però, le fiamme – alimentate da un forte vento di grecale – stanno interessando un’altra zona, precisamente la località Monte Ladu.
Sul posto, coordina le operazioni di spegnimento il Corpo forestale di Seneghe, che ha chiesto l’intervento di ben cinque elicotteri regionali (decollati dalle basi di Bosa-Fenosu-San Cosimo-Pula-Alà dei Sardi) e di due Canadair in arrivo da Ciampino.
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Chi sono Fiore e Castellino, i leader neri tra piazza e curva
In manette anche Aronica, ex Nar già condannato per terrorismo
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10 ottobre 2021
18:16
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Sono in stato d’arresto. Ieri erano insieme sulla scalinata di ingresso della Cgil, pronti a coordinare l’assalto alla storica sede del sindacato in Corso d’Italia.
Roberto Fiore e Giuliano Castellino, di fatto i vertici di Forza Nuova, movimento di estrema destra fondato da Fiore nel 1997. Tra loro anche Luigi Aronica, tra i fondatori dei Nuclei Armati Rivoluzionari. “Vecchi arnesi fascisti”, come si autodefinì Massimo Carminati nel corso del processo al Mondo di Mezzo, che tornano in piazza, tornano protagonisti di azioni dal “sapore eversivo”. Storie ed esistenze politiche che hanno viaggiato per anni parallele che si sono ritrovate unite nel credo neofascista e antisistema.

Da almeno un anno Fiore e Castellino sono in prima linea contro la “dittatura sanitaria”, le decisioni del governo in tema di pandemia e campagna vaccinale. Molte le manifestazioni che li hanno visti scendere in piazza a cadenza quasi settimanale.
Per Fiore il capitolo “No Covid” è solo l’ultimo di un percorso che ha radici lontane e affonda negli anni di piombo.
Castellino, il braccio destro romano di Fiore, si divide tra il movimentismo di estrema destra e la sua passione per la Roma e gli ambienti “curvaioli”, spesso fucina per le nuove leve dell’estremismo nero in salsa romana.
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Fiore, classe 1959 e padre di undici figli, fin da giovanissimo ha fatto parte di formazioni della galassia dell’estremismo “nero”. Alla fine degli anni ’70 fonda assieme a Giuseppe Dimitri e Gabriele Adinolfi, Terza Posizione. Agli inizi degli anni ’80 si trasferisce a Londra e riesce a sfuggire ad una richiesta di cattura emessa dalla Procura di Bologna nell’ambito dell’indagine sulla strage della stazione da cui però risulterà completamente estraneo. Nel 1982 viene arrestato, sempre a Londra, a seguito di un ordine di cattura internazionale. Le autorità inglesi negano l’estradizione e Fiore, condannato nel 1985 dalla Corte d’Appello di Roma per associazione sovversiva e banda armata, continuerà a vivere nella capitale britannica fino alla fine degli anni ’90 diventando imprenditore di successo con patrimonio milionario e fondando anche una società che organizza viaggi studio a Londra per gli studenti.
Rientrato in Italia mette su con Massimo Morsello, Fn e tenta di istituzionalizzare il movimento candidandosi a varie elezioni alleandosi anche con lo schieramento del Centrodestra. Nel 2008 approda al Parlamento europeo prendendo il posto lasciato da Alessandra Mussolini. Nel 2013 si candida alle politiche ma il movimento ottiene solo lo 0,26% dei consensi mentre nel 2019 Fn racimola appena lo 0,15%.
Anche Aronica, 65 anni e noto come ‘er pantera di Monteverde’, milita da anni in Fn ed è sempre presente nelle manifestazioni.
Per lui in passato una serie di condanne per un totale di circa 18 anni di carcere. L’ex Nar fu protagonista nel marzo del 1977 di un raid in un ristorante di Borgo Pio, a Roma, in cui rimasero ferite due persone e il suo nome compare anche nella vicenda dell’omicidio di Walter Rossi, militante di Lotta Continua. “Lo sai chi sono io? – disse Aronica ad un agente in tenuta antisommossa durante un corteo – Attento, mi sono fatto vent’anni di carcere per terrorismo”.
Il pedigree di Castellino, 45 anni, è decisamente meno antico degli altri due arrestati. Di Forza Nuova è il leader romano ma nel 2013 è stato dirigente della Destra guidata da Francesco Storace. Il suo nome compare in molte inchieste della procura capitolina a cominciare da quella su presunti ricatti all’allora presidente della Roma, Franco Sensi, per ottenere biglietti gratis. Nel luglio del 2020 è stato condannato a 5 anni e mezzo per l’aggressione a due giornalisti dell’Espresso avvenuta nel corso di una commemorazione al Verano dei fatti di Acca Larentia. Con lui alla sbarra anche lo storico leader di Avanguardia Nazionale, Vincenzo Nardulli. Nei suoi confronti, nel gennaio scorso è stata applicata la sorveglianza speciale per aver violato le disposizioni in vigore per l’emergenza Covid durante una manifestazione. Per il tribunale di Roma “organizza forme di protesta destinate a sfociare in scontri con le forze dell’ordine”.
Il 13 settembre scorso Castellino è stato raggiunto da un Daspo che gli vieterà la possibilità di assistere alle partite della Roma per i prossimi cinque anni. Una passione andata avanti anche in questi ultimi mesi di Green Pass.
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Migrante:17enne agganciato sotto tir in porto Ancona
Ferito a una gamba, scoperto da Polmare,soccorso da Croce Gialla
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ANCONA
10 ottobre 2021
20:06
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Un clandestino di 17 anni è stato scoperto oggi pomeriggio al porto di Ancona: era ‘agganciato’ sotto ad un tir appena sbarcato dalla Grecia, quando ha perso la presa ed è caduto a terra. La sua presenza, attorno alle 17, è stata notata dalla polizia di frontiera che ha fermato il mezzo e chiamato i soccorsi per il giovane rimasto ferito ad una gamba.
Sul posto è arrivata la Croce Gialla che ha portato il giovane, probabilmente di origine afghana, al pronto soccorso dell’ospedale di Torrette. Dopo le cure mediche il 17enne sarà affidato al Comune. Sono in corso controlli da parte della Polmare per chiarire la posizione del camionista.
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Eitan: finite le udienze a Tel Aviv, sentenza entro 2 settimane
Oltre 12 ore per l’ultima assise, ascoltati numerosi testimoni
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TEL AVIV
11 ottobre 2021
09:08
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Con una seduta durata oltre 12 ore si è chiusa la notte scorsa la terza e ultima udienza al Tribunale della famiglia di Tel Aviv sulla vicenda di Eitan Biran, il piccolo sopravvisuto alla tragedia del Mottarone. “Ora gli avvocati – ha detto Shmuel Moran, legale di Aya Biran Nirko, zia paterna del bambino che ha la sua tutela – inoltreranno le loro conclusioni finali alla giudice che poi dovrà andare a sentenza”.
Per il verdetto – che si si muove nell’ambito della Convezione dell’Aja sulla sottrazione dei minori – la giudice Iris Ilotovich Segal ha a disposizione 2 settimane. Nella seduta – a porte chiuse come le altre – sono stati ascoltati numerosi testimoni, tra cui un esperto di diritto italiano. Poco prima che l’assise si concludesse è arrivata in tribunale la nonna materna di Eitan Esther Cohen Peleg, ex moglie di Shmuel Peleg – che ha portato senza consenso il bambino in Israele ed è indagato in Italia per sequestro di persona – ma non ha rilasciato alcuna dichiarazione, limitandosi a portare conforto all’ex consorte. Ora la palla passa alla giudice che, in base alla Convezione, dovrà stabilire se rinviare il bambino immediatamente in Italia come chiesto dalla zia Aya Biran Nirko.
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Blitz anti riciclaggio in Campania, 63 misure cautelari
Frodi fiscali per 100 milioni per favorire il clan dei Casalesi
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NAPOLI
11 ottobre 2021
08:53
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Associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio a vantaggio del clan dei Casalesi: è il reato che viene contestato alle 63 persone, domiciliate tra le provincie di Napoli, Caserta e Salerno, ritenute coinvolte nel maxi riciclaggio di denaro, oltre 100 milioni di euro, compiuto attraverso sistematiche e ingenti frodi fiscali. I finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria, con i Comandi Provinciali della Guardia di finanza di Napoli, Caserta e Salerno, hanno notificato 63 provvedimenti cautelari del gip di Napoli emessi su richiesta della DDA partenopea.
Per 48 persone è stata disposta la custodia cautelare in carcere.
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Ingegnere informatica russa era hacker, arrestata
Si dedicava a frodi informatiche e e-commerce
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11 ottobre 2021
08:54
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La polizia postale di Genova ha arrestato una hacker russa di 40 anni perché ritenuta appartenente a una organizzazione transnazionale dedita alle frodi informatiche, alla ricettazione ed al riciclaggio. La donna era una insospettabile madre di famiglia che, grazie alla laurea in ingegneria informatica, si dedicava alle criptovalute e al crimine on line.
Secondo quanto accertato dalla polizia, la donna era il terminale ligure di una associazione a delinquere e, esperta nel creare nuove identità, ritirava presso punti di recapito sempre diversi della provincia di Genova, gli oggetti che acquistava sui portali di e-commerce utilizzando fondi, carte di credito e conti bancari di ignari malcapitati.Per eludere eventuali controlli, la donna si presentava presso i punti di ritiro munita di documenti falsi oppure reclutava terze persone che, dietro compenso, ritiravano i pacchi in sua vece.
Telefonini di ultima generazione e materiale elettronico di altissima qualità, spediti in Russia, a favore di soggetti appartenenti all’organizzazione oppure messi in vendita sui noti portali dedicati all’e-commerce. I proventi erano poi riciclati tramite acquisti di criptovalute presso numerosi exchange internazionali. Nel corso della perquisizione domiciliare, gli investigatori hanno sequestrato numerosi pos e centinaia di carte di credito appositamente attivate per riciclare i proventi derivanti da truffe e frodi informatiche.   TECNOLOGIA

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Cortei in tutta Italia: si saldano le proteste, dai trasporti al Green Pass
Sospesa la vicequestore Nunzia Alessandra Schilirò.
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MILANO
12 ottobre 2021
11:19
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Lo sciopero generale indetto dalla Cub e da altre sigle sindacali si è saldato con le proteste contro il green pass generando migliaia di persone nelle piazze. Manifestazione con corteo per le strade del centro da Roma a Milano, con cortei e flash mob.
Protesta Cobas e Usb anche a Napoli: dopo essere stata bloccata una rampa di accesso all’autostrada nella zona Porto della città, l’accesso è stato liberato.
Gli attivisti avevano dato il via alla loro protesta con un corteo partito da piazza Mancini. Chiedono, tra l’altro, riduzione del tempo di lavoro a parità di salario, un reddito universale, la rivalutazione delle pensioni, il rilancio dello Stato sociale, investimenti nella scuola nei trasporti.
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In città sono chiuse le funicolari centrale e Chiaia, regolare quella di Montesanto, cosí come la linea 1 della metro, ad eccezione della stazione IV Giornate che è chiusa al pubblico.
Manifestazione con corteo stamattina per le strade del centro di Roma in occasione dello sciopero generale indetto per oggi. Ad organizzarla Cobas e Cub. Il corteo partirà a breve da piazza della Repubblica e sfilerà fino a piazza Madonna di Loreto. Attese circa duemila persone. Il centro storico, teatro sabato di scontri e disordini durati ore, è stamattina super presidiato dalle forze dell’ordine. Disagi al traffico in quel quadrante della città, complice anche la pioggia. Nella Capitale la Metro C è chiusa e le linee A e B sono a servizio ridotto. In città, la mobilitazione dei sindacati di base, unita alla pioggia e ad alcune manifestazioni in corso, sta creando disagi alla circolazione, con traffico sostenuto in diverse aree della Capitale. Chiusa anche la ferrovia Termini-Centocelle.
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Anche i movimenti di lotta per la casa sono scesi in piazza nel centro di Roma e si sono uniti a una manifestazione dei lavoratori Usb davanti al Mise. Secondo quanto si è appreso da fonti di polizia, c’è stata prima un’occupazione simbolica da parte di una cinquantina di persone in uno stabile di via Piemonte dove è stato affisso uno striscione “La città non è in vendita” e poi i movimenti si sono uniti al sit-in. I manifestanti hanno ottenuto l’autotizzazione di sfilare in corteo fino a Santi Apostoli.
Secondo quanto riferito dalla Polizia Locale a Milano le metropolitane funzionano regolarmente e non si segnalano, al momento, particolari criticità su banchine e fermate. Atm, l’azienda dei trasporti cittadina, ha confermato che “A Milano il servizio sta proseguendo su tutte le linee metropolitane. Il traffico potrebbe rallentare la circolazione delle linee di superficie” e che “l’agitazione del personale delle linee di superficie e metropolitane è consentita dalle 8:45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio”. Lo sciopero di oggi è stato indetto principalmente “contro le politiche del Governo Draghi e dell’Unione Europea in quanto rivolte a scaricare la crisi sulle spalle dei lavoratori e delle lavoratrici ad esclusivo vantaggio della classe padronale e del potere finanziario”.
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E’ partito il corteo, oltre 2.500 persone, organizzato dai sindacati di base nell’ambito dello sciopero generale per protestare contro le politiche del governo Draghi in tema di sicurezza e salute sul lavoro, salari, precariato e licenziamenti. A Genova a organizzare la protesta sono Usb, Cobas, Sicobas, Cub e Orsa che hanno chiarito in questi giorni che non si tratta di una manifestazione contro il green pass. A sfilare in corteo anche uno spezzone dei centri sociali con in testa i militanti del centro sociale Terra di nessuno recentemente sgomberato Una parte dei manifestanti, maggiormente legata alle tematiche dei no green pass e guidate dai Cub, ha scelto di dividersi dal corteo principale e sta sfilando sotto la principale arteria genovese, la Sopraelevata, dove invece si trovano gli altri manifestanti. I no green pass genovesi ieri in un comunicato hanno preso le distanze dalle violenze di Roma precisando che si è trattato di “un piccolo gruppo organizzato che è riuscito a sfruttare la forza della massa di decine di migliaia di cittadini democratici per portare avanti la propria agenda” e chiarendo che “il movimento contro il Green Pass a Genova è impermeabile a queste infiltrazioni”. A questa parte del corteo si sono uniti anche rappresentanti di Italexit di Paragone.
Sono duemila, secondo gli organizzatori, i partecipanti al corteo di Torino per lo sciopero generale indetto dai sindacati di base contro il governo Draghi “che affama i lavoratori”. “Abbiamo un solo interesse, quello dei lavoratori e delle lavoratrici. Siamo qui per riprenderci reddito, dignità e lavoro”, dicono i manifestanti, che accusano il governo di fare “solo parole” quando invece “lavoro e reddito sono diritti che vanno rispettati”. Con Cub, Usb e Cobas sfilano anche centri sociali, studenti e No Green Pass. Il certificato verde è stato citato più volte dai sindacalisti. “Facciamo richieste alle aziende per i tamponi gratuiti per chi non vuole vaccinarsi. Non siamo No Vax, lo abbiamo sempre detto, ma siamo contrari al Green Pass che penalizza i lavoratori”, spiega un delegato Usb. Una gigantografia di Mario Draghi è stata data alle fiamme dagli studenti che manifestano in corteo a Torino. Davanti alla sede del Miur, in corso Vittorio Emanuele, è stata bruciata anche una bandiera dell’Europa. La manifestazione, indetta in occasione dello sciopero generale, si è unita al corteo di Usb, Cub e Cobas. “Gli studenti li avete abbandonati li avrete nelle piazze ancora più arrabbiati”, è uno degli slogan.
A Trieste si è unito anche il movimento anarchico e il Comitato per il ritiro di qualunque autonomia differenziata ovvero contro il disegno di legge sul regionalismo. Circa mille persone si sono unite in un corteo che da piazza Goldoni è partito alle 10.50 in direzione via Carducci e proseguirà – “in modo pacifico” hanno sottolineato più volte gli organizzatori – verso piazza Libertà, le Rive e corso Italia, per poi tornare in piazza Goldoni. È schierato un imponente numero di forze dell’ordine.
Lo sciopero generale indetto dalla Cub e da altre sigle sindacali ha avuto il suo apice a Milano in una manifestazione davanti alla sede di Assolombarda. Dalle 10 circa duemila manifestanti si sono trovati davanti agli uffici in via Pantano per poi muoversi in corteo verso largo Augusto, in pieno centro città. Altri presidi di protesta si registrano in via Carducci, dove Adl Cobas ha dato vita a un flash mob davanti alla sede di Enel “contro il carovita gli aumenti delle utenze i licenziamenti e la decarbonizzazione delle centrali termiche”, e in piazza Lombardia, sotto il palazzo della Regione, dove stanno manifestando una cinquantina di dipendenti di Air Italy.
Sono 127 sull’intera rete i voli, tra nazionali e internazionali che Alitalia si è vista costretta a cancellare oggi a causa dello sciopero di 24 ore del trasporto aereo organizzato da alcune sigle sindacali. Come conseguenza delle soppressioni dei voli di oggi, la compagnia, in un comunicato, informa ha annullato anche 10 collegamenti già nella giornata di ieri ed altri 11 in quella di domani.
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Alitalia ha attivato un piano straordinario che prevede l’impiego di aerei più capienti per riprenotare i viaggiatori coinvolti nelle cancellazioni sui primi voli disponibili in giornata. Alitalia informa quindi che “i passeggeri coinvolti nelle cancellazioni possono controllare su quale volo sono stati riprenotati collegandosi al sito http://www.alitalia.com e inserendo, nella sezione ‘i miei voli’ in home page, il proprio nome, cognome e il codice di prenotazione.
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Montagna: trovato morto l’alpinista disperso sul Monviso
Individuato 400 mt a valle della cresta che percorreva
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TORINO
11 ottobre 2021
09:39
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E’ morto l’alpinista di 34 anni disperso da sabato pomeriggio sul Monviso. I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese hanno individuato il cadavere sul versante nord della montagna, oltre 400 metri a valle della cresta nord ovest che l’uomo stava forse percorrendo al momento dell’incidente.
Dopo la constatazione del decesso e l’autorizzazione alla rimozione della salma, il corpo è stato recuperato dall’eliambulanza e consegnato ai carabinieri di Casteldelfino (Cuneo) per le operazioni di Polizia Giudiziaria.
Alle operazioni hanno collaborato il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco.   PIEMONTE

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Morto l’attore Elio Pandolfi, una lunga carriera tra palco, radio e doppiaggio
Aveva 95 anni. Strabioli: ultimo testimone di un mondo scomparso
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11 ottobre 2021
09:42
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E’ morto questa notte nella sua casa romana l’attore Elio Pandolfi. Aveva 95 anni.
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Nato a Roma il 17 Giugno 1926, ha svolto una intensa e varia attività nel teatro di prosa e di rivista, quindi alla radio e in televisione, affermandosi attore, cantante, ballerino, mimo e parodista di grande talento e versatilità.
Attore versatile, comico e drammatico, Elio Pandolfi si diplomo’ all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica, dove aveva un sostenitore d’eccezione, il direttore Silvio D’Amico. Aveva debuttato a Venezia nel 1948 come mimo-ballerino in Les malheurs d’Orphée di Milhaud, per poi entrare con Orazio Costa al Piccolo Teatro di Roma.
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Tra i più grandi doppiatori italiani, con oltre 500 film all’attivo, voce anche di Stanlio della coppia Laurel & Hardy, Pandolfi era tra gli ultimi rappresentanti di quella generazione di attori che avevano attraversato con egual risultati la prosa, l’operetta (con la grande Wanda Osiris), il teatro musicale, la commedia, il cinema, la radio e la tv. Il grande pubblico lo ricorda soprattutto per i tanti anni in coppia con Antonella Steni e per i grandi varietà come Studio 1 con Mina.
La carriera l’ha portato a recitare con Visconti come con Patroni Griffi o a far film anche accanto a Ava Gardner (in “Priest of love” di C. Miles) e con registi che vanno da Fellini alla Wertmuller.
Ma il suo amore, il suo impegno maggiore, la compagna vera di tutta una carriera è stata per lui la voce, che parla, interpreta e soprattutto canta, perche’, come spiegò lui stesso per la festa dei 90 anni, “chi canta spera sempre, anche se non sa in che cosa e anche a 90 anni, quando la testa funziona ma e’ il corpo che perde qualche colpo”.
Per molti Elio Pandolfi e’ infatti soprattutto una voce, una incredibile voce, estremamente versatile, eppure riconoscibilissima, chiara, incisiva e suadente, amata e ascoltata in tante letture alla radio sin dagli anni ’50, quando rimoderno’ da attore il ruolo del fine dicitore, o quale straordinario doppiatore di innumerevoli star, come cantante passato dalla grande rivista all’operetta sino alla lirica, con “I racconti di Hoffmann” di Offenbach, con direttori quali Peter Maag o Daniel Oren, oltre a impegnativi autori classici contemporanei quali Satie, Poulenc o Pennisi.
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L’ultima volta in palcoscenico, nel 2019 a Roma in “io mi ricordo” con Riccardo Castagnari e la regia di Paolo Silvestrini. Oggi lascia il figlio adottivo Natale Orioles. Per sua stessa volontà non si terranno funerali.
“Con profonda tristezza apprendo della scomparsa di Elio Pandolfi, un grande attore e doppiatore italiano. Il mondo dello spettacolo piange la scomparsa di un suo grande protagonista. Sono vicino alla famiglia in questa triste giornata”. Così il ministro della Cultura, Dario Franceschini.
“Era davvero uno degli ultimi di quella generazione di attori che avevano fatto di tutto, dalla prosa alla rivista. Ed era una vera memoria vivente: ricordava tutto, ogni incontro con Wanda Osiris e quel mondo che oggi non c’è più”, ricorda il regista Pino Strabioli.
“Forse – aggiunge – è stato poco riconosciuto e onorato. Mi rimproverava sempre: ‘in tv hai dedicato uno speciale a tutti tranne che a me’. Colpa della pigrizia della Rai. Ed era un vero peccato perchè lui da sempre filmava anche tutto. Aveva un archivio pieno di immagini di Panelli, Mastroianni, Bice Valori”.

Morto Elio Pandolfi a 95 anni. Grande carriera, tra palco, Radio, Tv e doppiaggio. Lunedì 11 Ottobre 2021 VIDEO:Se il video incorporato non si aprisse su Chrome causa Popup e Reindirizzamenti bloccati, che non si sbloccano 🙂 CLICCATE QUI PER IL VIDEO SU ELIO PANDOLFI

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Morto in strada, ipotesi omicidio stradale nel Fiorentino
Uomo travolto e ucciso, si cerca auto pirata. Tracce pneumatici
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FIRENZE
11 ottobre 2021
10:31
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Un uomo di 47 anni è stato trovato morto la notte scorsa in strada a Campi Bisenzio (Firenze) in via Chiella. Da una prima ricostruzione dei militari l’uomo, residente nella zona, sarebbe stato investito e ucciso da un’auto pirata.
Sul posto sono stati trovati frammenti di plastica e segni di un’improvvisa sterzata sull’asfalto. Il cadavere è stato trasferito all’istituto di medicina legale a disposizione dell’autorità giudiziaria. I carabinieri indagano per omicidio stradale. I frammenti di plastica, probabilmente appartenenti alla carrozzeria dell’auto che lo ha investito, sono stati sequestrati e i carabinieri li useranno nel tentativo di risalire al modello di auto a cui appartengono. Le indagini verranno eseguite anche attraverso l’esame delle telecamere della zona sebbene, secondo quanto appreso, nelle immediate vicinanze del luogo del presunto investimento non vi sarebbero apparati di videosorveglianza. Il cadavere è stato trovato intorno alle 4 del mattino, in un tratto di strada privo di illuminazione, ma l’investimento può risalire a orario precedente. Il 47enne viveva in un’abitazione non lontano dal luogo dell’incidente.
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La regista afghana Karimi insegnerà cinema al Csc a Roma
Franceschini, Italia vicina al popolo afghano tutela artisti
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ROMA
11 ottobre 2021
10:42
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La cineasta afghana Sahraa Karimi, autrice lo scorso 13 agosto della toccante lettera aperta alla comunità cinematografica internazionale , (“vi scrivo col cuore a pezzi- scriveva- e con la profonda speranza che possiate unirvi a me nel proteggere il mio bellissimo popolo, specialmente i cineasti, dai Talebani”) insegnerà a Roma al Centro Sperimentale di Cinematografia – Scuola Nazionale di Cinema, dove le è stato assegnato l’incarico di Visiting Professor per l’anno accademico 2021/2022. Prima donna afghana ad ottenere un Phd in cinema e fino alla sua fuga alla guida dell’Afghan Film Organization, Karimi terrà un corso interdisciplinare di innovative storytelling in inglese che prevede anche la mentorship di alcuni lavori degli studenti.
“Una grande opportunità per una regista come me, ma anche un onore”, commenta oggi la regista, che aggiunge commossa:”Per me questa opportunità di insegnamento è un viaggio di guarigione per sopravvivere al trauma che io e il mio Paese abbiamo attraversato negli ultimi mesi”. Marta Donzelli, presidente della Fondazione Csc , racconta che l’idea di chiamarla a Roma è nata ad agosto nei giorni drammatici dell’occupazione talebana di Kabul, “L’appello di Sahraa Karimi mi ha molto colpita – spiega- Sahraa non è solo un’artista di grande talento, ma una donna dallo straordinario coraggio che ha dedicato gli ultimi anni allo sviluppo di un cinema libero nel suo Paese, al supporto di giovani artiste e artisti e ai diritti delle donne”.
Dopo essere riuscita a ottenere un suo contatto, grazie ad Alberto Barbera e alla Mostra del Cinema di Venezia (che nel 2019 la invitarono nella sezione Orizzonti con il suo film Hava, Maryam, Ayesha), quando era già in salvo a Kiev, prosegue Donzelli, “le ho scritto per dirle che le porte della nostra scuola erano aperte e che ci sarebbe piaciuto invitarla come visiting professor a Roma. Il fatto che abbia accettato la nostra proposta mi ha riempito di gioia, una piccola luce nel buio”. L’Italia, commenta il ministro della cultura Franceschini alla vigilia del G20 straordinario sull’Afghanistan, “è vicina al popolo afghano a tutela della libertà creativa degli artisti”.
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Studenti in corteo a Torino, bruciata gigantografia Draghi
‘Studenti abbandonati nelle piazze ancora più arrabbiati’
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TORINO
11 ottobre 2021
10:55
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Una gigantografia di Mario Draghi è stata data alle fiamme dagli studenti che manifestano in corteo a Torino. Davanti alla sede del Miur, in corso Vittorio Emanuele, è stata bruciata anche una bandiera dell’Europa.
La manifestazione, indetta in occasione dello sciopero generale, si sta spostando verso la stazione di Porta Nuova, dove si unirà al corteo di Usb, Cub e Cobas. “Gli studenti li avete abbandonati li avrete nelle piazze ancora più arrabbiati”, è uno degli slogan.
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Mille in piazza a Trieste, diritti lavoro e no Green pass
Rimettere lavoro al centro. Richiesta tamponi gratuiti
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TRIESTE
11 ottobre 2021
11:33
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Dai diritti al lavoro alla scuola, passando per la sanità, fino alla protesta contro il green pass.
Sono questi i temi che hanno portato in piazza i rappresentanti dei sindacati Usb, Usi e Cobas, tre delle 14 sigle che in tutta Italia hanno dichiarato lo sciopero nazionale per la giornata di oggi proclamato già lo scorso agosto.
L’agitazione riguarda uffici, scuola e trasporti. A Trieste si è unito anche il movimento anarchico e il Comitato per il ritiro di qualunque autonomia differenziata ovvero contro il disegno di legge sul regionalismo.
Circa mille persone si sono unite in un corteo che da piazza Goldoni è partito alle 10.50 in direzione via Carducci e proseguirà – “in modo pacifico” hanno sottolineato più volte gli organizzatori – verso piazza Libertà, le Rive e corso Italia, per poi tornare in piazza Goldoni. È schierato un imponente numero di forze dell’ordine.
“Questo sciopero vuole mettere al centro il lavoro – ha specificato Sacha Colautti, coordinatore principale di Usb – Il governo Draghi ha rimosso completamente la crescita economica di questo paese, mettendo al centro non i lavoratori ma l’impresa.
Siamo qui anche per il rincaro delle bollette aumentate del 40% e lo sblocco dei licenziamenti in piena pandemia. Sono necessari investimenti in sanità, sicurezza e investimenti”. “Si aggiunge la questione del green pass – continua il sindacalista – per noi non è uno strumento che, calato nel contesto lavorativo, è utile a limitare i danni della pandemia. Critichiamo la misura nel merito. Devono esserci altre scelte: i datori devono assumersi la responsabilità di applicare le misure di distanziamento, che ora non sono al centro a causa dell’applicazione obbligatoria del Green pass. I tamponi devono essere a carico dell’azienda”.
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Green pass: pm Milano, si sta gestendo al meglio disordine
Così Alberto Nobili su manifestazioni, ‘c’è preoccupazione’
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MILANO
11 ottobre 2021
11:34
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“Le istituzioni fanno il loro dovere e stanno fronteggiando al meglio questo fenomeno che desta preoccupazione e che lascia intravedere un futuro imprevedibile, se la politica non chiarisce le sue linee di azione”. Lo ha detto il pm Alberto Nobili, capo del pool antiterrorismo milanese, sulle manifestazioni ‘no Green pass’ sempre più violente e che a Milano sabato hanno portato ad un arresto e 57 denunce.
“Evitando situazioni di conflittualità violenta – ha detto – le istituzioni stanno cercando di gestire al meglio il disordine, bisogna elogiare il comportamento della polizia e l’efficacia del coordinamento della Digos”.
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Incidente sul lavoro: imprenditore cade dal tetto e muore
Era impegnato in un sopralluogo per una perdita d’acqua
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Incidente sul lavoro: imprenditore cade dal tetto e muore
Era impegnato in un sopralluogo per una perdita d’acqua
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MANIAGO
11 ottobre 2021
11:36
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Un imprenditore di 77 anni è morto dopo essere precipitato dal tetto di uno dei capannoni delle aziende di sua proprietà nella zona industriale di Maniago (Pordenone). Il suo corpo privo di vita è stato scoperto questa mattina, attorno alle 6, quando sono arrivati al lavoro i primi operai.

Secondo una ricostruzione, l’anziano sarebbe salito sulla copertura nella giornata di ieri, perché voleva fare un sopralluogo per verificare una presunta perdita d’acqua. Da quanto si è appreso, una porzione del lucernario ha ceduto e l’uomo è precipitato per alcuni metri, morendo all’istante.
Indagini a cura dei Carabinieri e degli Ispettori dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale.
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La Lego annuncia, niente più etichette di genere sui giocattoli
Secondo una ricerca commissionata dall’azienda stessa la dicitura ‘per bambine’ inibisce i maschi: i giochi saranno divisi ‘per passione’
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11 ottobre 2021
15:12
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La Lego ha annunciato che eliminerà dai suoi giocattoli gli “stereotipi di genere” dopo che un sondaggio commissionato dallo stesso gigante danese delle costruzioni per bambini ha rilevato un problema nei ragazzi.
La ricerca condotta dal Geena Davis Institute on Gender in Media ha scoperto, infatti, che mentre le bambine sono sicure di sé e pronte a giocare anche con le confezioni di mattoncini pensate per i maschi, il 71% dei bambini intervistati ha confessato di temere di essere presi in giro qualora avessero utilizzato scatole descritte come “giocattoli per ragazze”.
Una paura, sottolinea lo studio riportato dal Guardian, condivisa se non più accentuata nei genitori.
Da qui la decisione della Lego di togliere le etichette di genere da scatole e sul sito e dividere i giochi per “passione”.    MONDO

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Box office cinema nel weekend -20% con 007 ancora in vetta
Seguono new entry La scuola cattolica e Baby Boss2
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11 ottobre 2021
11:50
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C’è ancora un segno meno nel totale degli incassi dei cinema italiani dell’ultimo fine settimana, quello compreso tra il 7 e il 10 ottobre: i dati Cinetel riportano infatti un guadagno di 4.462.127, -20% rispetto al weekend precedente che totalizzava 5.584.569 euro.
In testa alla top ten troviamo ancora il nuovo episodio di 007 Non time to die, con un incasso di 1.531.047 euro, 4.954.932 euro in due settimane di programmazione.
Niente di paragonabile agli incassi nel mondo e ovviamente al debutto in Usa, dove il 25/o capitolo della serie con protagonista Daniel Craig nei panni di James Bond, pur non raggiungendo i 90 milioni raccolti la scorsa settimana da Venom: La furia di Carnage, ha toccato i 56 milioni di incasso. Un risultato che lo mette al quinto posto tra i risultati nei weekend d’esordio post-pandemia e al quarto posto nella serie storica dei debutti della saga di 007.
Seguono due nuovi ingressi della top ten, che sono in tutto quattro. Al secondo posto, con un incasso di 508.592 euro, in quattro giorni, troviamo La scuola cattolica, regia di Stefano Mordini, con Benedetta Porcaroli, Jasmine Trinca, Giulio Pranno e Riccardo Scamarcio, visibile dai 18 anni. Tratto dall’omonimo romanzo di Edoardo Albinati, il film, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, ricostruisce, in forma in parte romanzata, il massacro del Circeo avvenuto nel 1975. Sul terzo gradino si piazza un’altra new entry, il film di animazione Baby Boss 2: Affari di famiglia, regia di Tom McGrath Amy Sedaris, James Marsden, Jeff Goldblum, Alec Baldwin, Lisa Kudrow, Eva Longoria, che guadagna 495.233 euro. Perde due posizioni e si ferma al numero quatto Dune, con 406.559, 6.338.878 in quattro settimane.
Scivola di due posti fino al quinto Space Jam – New Legends con 290.967 euro, 2.678.695 in tre settimane.
Le altre new entry della top ten sono Con tutto il cuore, regia e protagonista Vincenzo Salemme, al sesto posto con 234.463 euro; Il materiale emotivo, di e con Sergio Castellitto, al settimo posto con 228.593 euro.
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Corteo sciopero, in 2mila a Torino per diritti e lavoro
‘Un solo interesse, reddito dignità e lavoro’
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TORINO
11 ottobre 2021
12:05
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Sono duemila, secondo gli organizzatori, i partecipanti al corteo di Torino per lo sciopero generale indetto dai sindacati di base contro il governo Draghi “che affama i lavoratori”. “Abbiamo un solo interesse, quello dei lavoratori e delle lavoratrici.
Siamo qui per riprenderci reddito, dignità e lavoro”, dicono i manifestanti, che accusano il governo di fare “solo parole” quando invece “lavoro e reddito sono diritti che vanno rispettati”.
Con Cub, Usb e Cobas sfilano anche centri sociali, studenti e No Green Pass. Il certificato verde è stato citato più volte dai sindacalisti. “Facciamo richieste alle aziende per i tamponi gratuiti per chi non vuole vaccinarsi. Non siamo No Vax, lo abbiamo sempre detto, ma siamo contrari al Green Pass che penalizza i lavoratori”, spiega un delegato Usb.
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Quarantene a scuola, la Cisl: “Rischio violazione privacy”
Il nuovo documento in elaborazione non convince i sindacati
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11 ottobre 2021
15:25
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“Il testo che abbiamo letto sulla nuova gestione delle quarantene nelle scuole, se confermato, introduce degli elementi di violazione della privacy da parte del dirigente o degli addetti al controllo negli istituti perché richiede una rilevazione del setting: non si può agire violando la privacy in merito alla vaccinazione”. A dirlo è la segretaria della Cisl Scuola Maddalena Gissi.

“Possibile che le Asl con la loro competenza non siano in condizione di tracciare le situazioni senza coinvolgere gli addetti alla sicurezza nelle scuole o il dirigente scolastico?”, si chiede.
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La procura apre due inchieste sugli scontri a Roma. Il Copasir chiama Aisi e Lamorgese
Ai sei promotori della rivolta contestata anche l’istigazione a delinquere
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ROMA
12 ottobre 2021
10:48
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Sono due i fascicoli di indagine avviati dalla Procura di Roma in relazione agli scontri avvenuti sabato nel cuore della Capitale. I pm hanno diviso in due “livelli” l’azione di indagine: il primo riguarda i sei arrestati, ritenuti promotori della rivolta, con l’irruzione nella sede della Cgil, tra cui Roberto Fiore, Giuliano Castellino di Forza Nuova, l’ex Nar Luigi Aronica, l’attivista Pamela Testa e il leader del movimento IoApro, Biagio Passaro. Per loro i magistrati contestano, al momento, i reati di istigazione a delinquere, devastazione e saccheggio.
I pm nel chiedere la convalida dell’arresto valuteranno ulteriori aggravanti. Il Copasir, “alla luce dei gravi incidenti verificatisi sabato scorso”, ha predisposto l’audizione del direttore dell’Aisi, Mario Parente. Inoltre, sempre in riferimento a quanto accaduto sabato, è stata chiesta una informativa urgente al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.
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Intanto, è stata sospesa la vicequestore Alessandra Schilirò, la poliziotta che aveva parlato dal palco della manifestazione anti-Green pass a San Giovanni a Roma. Il provvedimento di sospensione le è stato notificato oggi.
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Mottarone: iniziata operazione rimozione cabina precipitata
Comandante vigili fuoco, a termine entro la fine del mese
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STRESA
11 ottobre 2021
12:32
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Sono iniziate oggi le operazioni dei vigili del fuoco per rimuovere la cabina della funivia del Mottarone precipitata lo scorso 23 maggio causando la morte di 14 persone. “Insieme al pool dei periti stiamo valutando come approcciare la cabina e come metterla in sicurezza per poi procedere al taglio, alla sua imbragatura e allo spostamento in elicottero, che non avverrà prima della fine del mese”, spiega il comandante dei vigili del fuoco di Verbania, Roberto Marchioni.

“Si tratta di una operazione complessa, che prevede l’uso di materiali – aggiunge – e attrezzature particolari”, tra cui un container Usar arrivato apposta dal Comando di Alessandria. “Lo stiamo piazzando per avere tutto quello che ci serve”, spiega il comandante senza fare previsioni sui tempi della rimozione: “possiamo pianificare tante cose – conclude – ma non sappiamo cosa succede fino in fondo, anche il meteo ovviamente inciderà.
Sicuramente entro fine mese l’operazione sarà portata a termine”.
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Corteo sciopero generale, uova e vernice su Municipio Torino
Affisso di fronte striscione ‘Landini sai che dispiacere…’
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TORINO
11 ottobre 2021
12:47
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Uova e gavettoni di vernice rossa sono stati lanciati contro il Municipio di Torino dal corteo che sta attraversando il centro del capoluogo piemontese in occasione dello sciopero generale. Il lancio è partito dallo spezzone studentesco del corteo, quello vicino ai centri sociali e agli antagonisti.
“Landini sai che dispiacere…” è il cartello lasciato affisso all’inferriata che circonda la statua del Conte Verde.
Uova e vernice erano state lanciate poco prima anche contro gli uffici Iren di via Confienza.
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Allarme dell’Unicef, aumenta gap di genere nelle scienze
Tra professionisti dell’intelligenza artificiale solo il 22% è donna
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11 ottobre 2021
16:52
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Nei Paesi a medio e alto reddito, solo il 14% delle ragazze che hanno ottenuto i migliori risultati in scienze o matematica si aspettavano di lavorare nel campo della scienza e dell’ingegneria, rispetto al 26% dei ragazzi con i migliori risultati. A livello globale, solo il 22% dei professionisti dell’intelligenza artificiale (AI) sono donne, un enorme divario di genere che è attualmente al centro della progettazione degli algoritmi che hanno un impatto su tutte le nostre vite.
Nel mondo la percentuale di donne tra i laureati in scienze, tecnologia, ingegneria e matematica (Stem) è inferiore al 15% in oltre due terzi dei Paesi ed il divario di genere tra gli utenti globali di Internet sta crescendo, dall’11% nel 2013 al 17% nel 2019, ed è più ampio nei paesi meno sviluppati del mondo, al 43%.
Lo afferma l’Unicef nella Giornata Internazionale delle Bambine e delle Ragazze, quest’anno dedicata al tema “Digital generation. Our generation”.
“Promuovere l’uguaglianza di genere significa garantire – commenta Carmela Pace presidente dellUnicef Italia – maggiori opportunità alle bambine e alle ragazze per colmare il gap rispetto ai loro coetanei maschi, significa attuare un cambiamento culturale globale che si traduca concretamente in equità salariali uomo-donna, opportunità, sicurezza, protezione sociale, uguali possibilità di accedere all’istruzione per bambine e ragazze”.
Secondo i dati forniti dall’Unicef in tutto il mondo, 129 milioni di ragazze non vanno a scuola, di cui 32 milioni in età da scuola primaria, 30 milioni in età da scuola secondaria inferiore e 67 milioni in età da scuola secondaria superiore. Nei Paesi colpiti da conflitti, le ragazze hanno oltre il doppio delle probabilità di non andare a scuola rispetto alle ragazze che vivono in Paesi non colpiti. Solo il 49% dei paesi ha raggiunto la parità di genere nell’istruzione primaria. A livello secondario, il divario aumenta: il 42% dei paesi ha raggiunto la parità di genere nell’istruzione secondaria inferiore e il 24% nell’istruzione secondaria superiore.
A pesare inoltre sul presente e sul futuro delle bambine e delle ragazze ha contribuito anche la pandemia da Covid-19 che sta profondamente colpendo le loro vite. Nel mondo, oggi, vivono 650 milioni di donne e ragazze che sono state date in sposa da bambine – circa la metà di questi matrimoni sono avvenuti in Bangladesh, Brasile, Etiopia, India e Nigeria. Anche prima della pandemia da COVID-19, 100 milioni di ragazze entro il 2030 erano a rischio di matrimonio precoce, nonostante le significative riduzioni in diversi paesi negli ultimi anni.
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Cade dal balcone e muore, il fidanzato è indagato per ‘istigazione al suicidio’
La trentenne era a casa del suo ragazzo, a Potenza.
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SALERNO
12 ottobre 2021
08:09
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E’ indagato per istigazione al suicidio Antonio Capasso, il fidanzato di Dora Lagreca, la donna di 30 anni, originaria di Montesano sulla Marcellana (Salerno), morta a Potenza nella notte tra venerdì e sabato scorso dopo essere caduta da un balcone al quarto piano di una palazzina di via Di Giura, nel rione Parco Aurora.

La famiglia di Dora Lagreca “esclude il suicidio” e chiede “la verità” sulla morte della trentenne.
Attraverso l’avvocato Revinaldo Lagreca, i famigliari mettono in evidenza che “non c’era alcuna sintomatologia che potesse far pensare a un suicidio”
“Ci sembra molto strano che Dora possa aver compiuto un gesto estremo decidendo di farla finita”. Aveva detto il sindaco di Montesano sulla Marcellana (Salerno), Giuseppe Rinaldi in merito alla morte della 29enne Dora Lagreca.
Secondo il primo cittadino “è impossibile che sia potuto accadere. Anche l’avvocato di famiglia è concorde e così come la comunità. Chi la conosce bene sa che Dora era una ragazza solare, allegra, piena di vita e di progetti. Venerdì, prima di recarsi dal fidanzato, è stata a casa dei suoi familiari, ha parlato con una zia del matrimonio di un cugino che si sarebbe tenuto la prossima settimana. Niente faceva presagire questa tragedia. Conoscevo personalmente Dora e la sua famiglia, siamo legati anche da parentela, abitiamo poco distanti. L’ipotesi del suicidio non convince. Cosa possa essere accaduto non lo sappiamo, ma ci auguriamo che si possa far luce quanto prima su quello che è realmente accaduto. Vivere in questa incertezza è un doppio strazio per la famiglia”.
Il sindaco Rinaldi non conosce il fidanzato della giovane, ma “lui alcune volte era venuto in paese”. Toccante anche il ricordo del primo cittadino affidato su FB: “Fiore delicato, profumato, bello… fiore di valore, pieno di affetto, simpatia e voglia di vivere, fiore pregiato, educato, libero… questo fiore era la nostra giovane Dora, troppo presto recisa dalla vita, in maniera così tragica. Dora era una giovane donna speciale come speciale è tutta la sua famiglia”. Intanto, in occasione della celebrazione delle esequie è stato annunciato il lutto cittadino, “è il minimo – ha concluso Rinaldi-che la nostra comunità possa fare per questa nostra concittadina e per la sua famiglia”.
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Ligabue sbarca su RaiPlay, “per raccontare 30 anni carriera”
Dal 12 ottobre “È andata così”, accompagnato da Stefano Accorsi
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11 ottobre 2021
13:52
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“Ne ho fatte di cose in 30 anni di carriera: canzoni, film, racconti, romanzi, poesie. Sono sempre andato a testa bassa, senza fermarmi mai”.
Quello che mancava a Luciano Ligabue era una serie tv. Un pezzo del puzzle che si completa a partire dal 12 ottobre con “Ligabue – È andata così”, 7 capitoli (ognuno composto da tre episodi di 15 minuti) su RaiPlay per 5 ore di programmazione con la regia di Duccio Forzano, per raccontare la carriera del rocker, ma anche 30 anni di storia italiana.
Insieme al Liga, a tenere il filo, Stefano Accorsi, complice, confidente e voce narrante. A tracciare il ritratto dell’artista anche tanti amici e colleghi da Francesco De Gregori a Mauro Coruzzi, passando per Linus, Federico Poggipollini, Walter Veltroni. E non ci sono solo i successi, i fan, gli stadi stracolmi, ma anche gli inciampi, le zone d’ombre, le crisi. “Ne ho vissute tre. La prima dopo il terzo album: sembrava che tutto il successo ottenuto fino a quel momento fosse improvvisamente sparito. La seconda è stata personale alla fine degli anni ’90: non riuscivo a gestire la popolarità e avevo anche pensato di ritirarmi. Poi l’ultima legata a Made in Italy, un progetto molto articolato tra album e film. Mi sono ritrovato a perdere la voce e ho avuto la sensazione che la mia voce non sarebbe più stata quella di prima”. Sullo sfondo sempre la provincia emiliana: “E’ una delle cose per cui sono identificabile: ho sempre vissuto lì e non me ne sono mai voluto andare. Una delle cose che in 30 anni non sono cambiate, come l’impossibilità di rinunciare a fare concerti, che è sempre stata la mia stella polare”.
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Green Pass: dopo scontri Copasir chiama Aisi e Lamorgese
Chiesta informativa urgente al ministro dell’Interno
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11 ottobre 2021
14:04
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Il Copasir, “alla luce dei gravi incidenti verificatisi sabato scorso”, ha predisposto l’audizione del direttore dell’Aisi, Mario Parente. Inoltre, sempre in riferimento a quanto accaduto sabato, è stata chiesta una informativa urgente al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.
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Tampone più birra in omaggio,nei guai farmacia nel Pescarese
Accertamenti Nas. Promuovevano test per evento ‘Oktoberfest’
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PESCARA
11 ottobre 2021
14:47
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Tampone a dieci euro e birra in omaggio. I Carabinieri del Nas di Pescara hanno individuato una farmacia della provincia che effettuava attività promozionale, di tipo sanitario, nella pagina Facebook di un ristopub della zona.
La titolare della farmacia è stata segnalata all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e all’Ordine dei Farmacisti di Pescara per pratica commerciale scorretta.
In particolare, nella locandina del pub dedicata alla manifestazione “Oktoberfest”, la farmacia pubblicizzava l’effettuazione di tamponi rapidi per Covid-19 al prezzo agevolato di 10 euro, con la promessa di una “birretta omaggio” per tutti coloro che, risultati negativi, avessero ottenuto il green pass per partecipare all’evento. Sono quindi scattati gli accertamenti dei Nas per i successivi provvedimenti.
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Ascolti giù in avvio di stagione, soffre il prime time
Studio Frasi, -1,8 mln in prima serata. Ammiraglie resilienti
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11 ottobre 2021
15:38
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Inizia con gli ascolti in calo la nuova stagione televisiva: nelle prime due settimane (26 settembre-9 ottobre) il pubblico diminuisce in tutte le fasce orarie Auditel e quindi nella media della giornata, che segna un calo del 7,4% (-755mila telespettatori) rispetto a un anno fa. A rilevarlo è l’Osservatorio dello Studio Frasi.

Le perdite vanno dal -5% della fascia del primo mattino (07-09) al -8,9% della seconda e terza serata (1 milione di presenze in meno tra le 22:30 e le 2). Ma è la prima serata a soffrire di più, con un calo di 1,8 milioni; superiori al milione anche le perdite a ora di pranzo (12:00-14:59) e in access prime time (18:00-20:29). Il crollo di prima serata riguarda tutte le età e tutti i target: fanno eccezione gli over 65 che vivono da soli e il pubblico con scarsa istruzione e poca possibilità di spesa. L’allentarsi della pandemia ha spinto gli italiani fuori casa, in particolare le donne: se sono 481mila gli uomini che trascurano i programmi tv rispetto all’inizio della stagione scorsa, sono più del doppio, 1,1 milione, le donne che ‘abbandonano’ il piccolo schermo.
“Il generale calo degli ascolti – riflette Francesco Siliato, responsabile dell’Osservatorio Tv dello Studio Frasi – riguarda tutte e sette le principali reti televisive italiane. Le strategie editoriali di Rai e Mediaset sono orientate a far prevalere le due ammiraglie: non a caso Rai1 o Canale 5 prevalgono regolarmente sulle rispettive reti cadette. Rai1 ha più ascolti nei due blocchi tra le 7 e le 12; Canale 5 primeggia nelle due fasce dalle 12 alle 18 (con Beautiful e Una vita seguite da Uomini e donne, e con Amici alla domenica); dal secondo pomeriggio al termine della prima serata la rete più seguita è Rai1, ma è Canale 5 a conquistare la tarda serata, tra le 22:30 e le 2. Nel complesso entrambe dominano pur perdendo ascolti nel giorno medio (-107mila per Rai1 e -81mila Canale 5).
Anche in questo caso, però, le due ammiraglie sono resilienti, perdono meno della media complessiva e quindi rispetto alla quota d’ascolto hanno entrambe una leggera crescita (+0,2 punti di share Rai1 e +0,4 punti Canale 5)”.
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Isabelle Huppert è La Padrina tra commedia e polar
Attrice 68/enne sui passi di Breaking Bad in film di Salomé
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11 ottobre 2021
15:47
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Isabelle Huppert è davvero fuori categoria. A 68 anni lavora ancora tantissimo tra cinema e teatro, dimostrando anche una duttilità a tutto tondo proprio come ne LA PADRINA, film di Jean-Paul Salomé tra commedia e polar, in cui l’attrice mette in atto una vera e propria trasformazione estetica, esistenziale e finanziaria.
Nel film, tratto dal romanzo La Daronne di Hannelore Cayre (edito in Italia da Edizioni leAssassine) e dal 14 ottobre in sala con I Wonder, l’attrice è Patience, traduttrice specializzata in intercettazioni telefoniche per la squadra antidroga. Una donna mal pagata, con una madre anziana malata a carico e con una vita piena di frustrazioni anche affettive. Durante un’intercettazione arriva per lei l’occasione di cambiare vita. Viene infatti a conoscenza del traffico di hashish da parte del figlio di una donna che conosce bene, la badante della madre, e decide così di intrufolarsi nella rete dei trafficanti per proteggere, almeno inizialmente, il giovane.
Ma quando si trova tra le mani un grosso carico di droga, non si fa sfuggire l’occasione, fa il salto di qualità e diventa La Padrina, una credibile “trafficante all’ingrosso” vestita come un’araba e con tanto di cane lupo al suo fianco. In molti hanno visto LA PADRINA come una risposta al femminile a una delle serie tv più belle mai prodotte, ovvero BREAKING BAD. Lì il protagonista era un professore di chimica, Walter White, che dopo aver scoperto di avere un cancro ai polmoni, decide di diventare socio di uno spacciatore di droga nella produzione di anfetamine per garantire il benessere alla sua famiglia.
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Migranti: nuovo sbarco nella Locride, arrivati 80
Tutti uomini, è il 38mo arrivo nell’area in ultimi cento giorni
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ROCCELLA IONICA
11 ottobre 2021
15:52
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Ancora uno sbarco di migranti nella Locride, il 38mo negli ultimi cento giorni. A Roccella Ionica, approdo di 34 dei 38 sbarchi, sono arrivati 80 migranti, tutti uomini adulti di varie nazionalità.

Il gruppo era a bordo di una barca a vela in balia del mare mosso ed é stato soccorso da alcune motovedette della Guardia costiera di Roccella Jonica.
I migranti sono stati trasbordati su una delle unità navali delle fiamme gialle e condotti in porto .
Subito dopo lo sbarco i migranti sono stati sottoposti al tampone molecolare e successivamente trasferiti temporaneamente nel centro di primo soccorso di Roccella, messo a disposizione dal Comune e gestito dalla locale sezione della Protezione civile.
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No Green pass: Trieste, voi bloccate la vita, noi la città
In ottomila sfilano, no apartheid. Secondo corteo della giornata
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TRIESTE
11 ottobre 2021
15:54
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“No green pass no apartheid. Né green né pass né apartheid”.
È questo lo slogan dello striscione che guida il corteo no green pass partito da riva Traiana attorno alle 15.15 per protestare contro l’obbligo dell’attestazione. Circa ottomila persone stanno sfilando, si tratta della quarta manifestazione da settembre, organizzate dal coordinamento Nogreenpass Trieste. “Voi bloccate la nostra vita, noi la città” è il messaggio urlato al megafono da uno dei rappresentanti del movimento, a capo del corteo a bordo di un camper. Il corteo sfila lungo le Rive per poi raggiungere Ponterosso. Una delegazione di manifestanti incontrerà più tardi il Prefetto.
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Sospesa la vice questore no Green pass Schilirò
Il provvedimento è stato notificato oggi
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11 ottobre 2021
19:28
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E’ stata sospesa la vice questore Alessandra Schilirò, la poliziotta che aveva parlato dal palco della manifestazione dei no Green pass a San Giovanni a Roma. Il provvedimento di sospensione le è stato notificato oggi.

“Come cittadina e come sindacalista, chiedo l’immediata punizione dei poliziotti che hanno picchiato i manifestanti senza alcuna provocazione!”.
Ha scritto sui propri canali social Alessandra Schilirò, la vicequestore anti-Green pass che lo scorso mese partecipò dal palco ad una delle manifestazioni contro la certificazione verde. “L’ho scritto molte volte. La violenza è inammissibile da qualsiasi parte provenga – sottolinea -. All’inizio, per buona fede, sono stata ingannata, ma poi ho visto alcuni filmati dove si evince un riprovevole comportamento di alcuni poliziotti! È buffo come io sia perseguita e quasi arsa sul rogo per aver manifestato pubblicamente e libera dal servizio il mio pensiero, invece, passa sotto silenzio chi picchia un cittadino. Come mai nessun giornale o televisione mainstream ha trasmesso quelle scene? Viva la libertà!”.
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Covid: in Fvg nessun decesso e 30 contagi
Sono 9 i ricoverati in terapia intensiva, 44 in altri reparti
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TRIESTE
11 ottobre 2021
17:02
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 1.333 tamponi molecolari sono stati rilevati 29 nuovi contagi con una percentuale di positività del 2,18%. Sono inoltre 999 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali è stato rilevato un caso (0,10%).
Nella giornata odierna non si registrano decessi; sono 9 le persone ricoverate in terapia intensiva e 44 i pazienti in altri reparti. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.828, con la seguente suddivisione territoriale: 831 a Trieste, 2.024 a Udine, 679 a Pordenone e 294 a Gorizia. I totalmente guariti sono 109.679, i clinicamente guariti 50 e 795 in isolamento.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 114.405 persone con la seguente suddivisione territoriale: 23.447 a Trieste, 52.678 a Udine, 22.970 a Pordenone, 13.715 a Gorizia e 1.595 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale è stata rilevata la positività di un infermiere e di un medico dell’Irccs Burlo Garofalo, mentre non si registrano contagi tra gli operatori delle strutture residenziali per anziani né degli ospiti delle stesse.
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Covid: 1.516 positivi, 34 le vittime
Eseguiti 114.776, tasso di positività sale all’1,3%
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11 ottobre 2021
17:49
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Sono 1.516 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.278.
Sono invece 34 le vittime in un giorno, in aumento rispetto alle 27 di ieri. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono 114.776 con un tasso di positività all’1.32%, in aumento rispetto allo 0,8% di ieri.
Sono 374 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 10 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute sono 18 (ieri 13). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.688, rispetto a ieri 37 in più. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 84.106, con un calo di 702 nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.701.832, i morti 131.335. I dimessi e i guariti sono invece 4.486.391, con un incremento di 2.184 rispetto a ieri.
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Open:avvocato e imprenditore indagati per traffico influenze
Indagini su donazioni di denaro alla fatte fondazione
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FIRENZE
11 ottobre 2021
17:59
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Nuovi nomi sul registro degli indagati nell’inchiesta della procura di Firenze sulla fondazione Open che era nata per sostenere le iniziative politiche di Matteo Renzi. Accusati di traffico di influenze l’avvocato Luca Casagni Lippi, il cui studio a Firenze è stato perquisito nei giorni scorsi, e l’imprenditore cinematografico Alessandro Di Paolo.
L’accusa, secondo quanto appreso, viene contestata a loro in concorso con l’ex presidente di Open, l’avvocato Alberto Bianchi.
I fatti contestati dall’accusa sono relativi agli anni 2016 e 2017 e, secondo le indagini, riguarderebbero donazioni di denaro fatte alla fondazione Open da società riferibili all’imprenditore cinematografico Di Paolo per un ammontare complessivo stimato in circa 280.000 euro.
Per l’accusa questi dazioni di denaro non sarebbero state contributi volontari ma sarebbero state erogate come frutto di accordi intercorsi tra l’imprenditore, l’avvocato Casagni Lippi e l’avvocato Bianchi. Dalle indagini emerge che l’allora presidente di Open, l’avvocato Bianchi, avrebbe ottenuto le donazioni sfruttando le sue relazioni con l’on. Luca Lotti, che all’epoca dei fatti era sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri nonché segretario del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe). Lotti, al quale i pm già contestano il reato di corruzione in relazione ad altri episodi, non risulta comunque indagato in questo filone dell’inchiesta.
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Ucciso in piazza a Voghera, il teste: ‘Adriatici da terra alzò il braccio e sparò’
Ma il legale dell’ex assessore insiste: ‘fu vittima di un’aggressione e si difese’.
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PAVIA
11 ottobre 2021
19:20
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Le interpretazioni dei legali della vittima, Yousn El Bossettaoui, e della difesa dell’ex assessore alla Sicurezza di Voghera, Massimo Adriatici, delle deposizioni di due testi con la formula dell’incidente probatorio non potrebbero essere più discordanti. Probabilmente solo un processo potrà riuscire a chiarire come sia partito quel colpo che il 20 luglio uccise l’immigrato.
Uno degli avvocati di parte offesa, Marco Romagnoli, ribadisce che quello accaduto in piazza Meani, nella cittadina lombarda, è stato “un omicidio volontario”, perché, stando ai due testi, “si è trattato di una persona che scientemente ha impugnato una pistola”, “a poca distanza da un bar pieno di avventori e quella del colpo mortale non era certo l’unica possibilità per difendersi: legittima difesa mai!”.
Uno dei due ragazzi testimoni, di origine nordafricana, fuori dai tribunale, mima la scena della colluttazione tra El Bossettaoui e Adriatici. “Era a terra, ha alzato il braccio e ha sparato”.
Prima El Bossettaoui aveva avvicinato l’ex assessore che stava telefonando chiedendogli: “Con chi parli?”. Poi il pugno all’uomo politico e Adriatici cade a terra. Con fatica, il ragazzo cerca di ricordare se l’ex assessore avesse estratto in quel momento l’arma o l’avesse già in mano: “Ha tirato fuori e ha sparato”, risponde anche se per lo stesso legale di parte offesa questo è ancora “tra i dettagli da chiarire”.
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Maneskin, date dicembre di Roma e Milano posticipate al 2022
Sold out tour in Europa a marzo, poi tornano in Italia
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11 ottobre 2021
19:25
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Posticipate al 2022 le doppie date di Milano e Roma dei Maneskin, previste a dicembre 2021. “A causa della situazione attuale”, spiega Vivo Concerti, sottintendendo le problematiche legate alle ristrettezze della capienza al 50% nel chiuso dei palasport.
Il concerto previsto a Milano (Assago, Mediolanum Forum) il 18 dicembre è riprogrammato per mercoledì 23 marzo 2022, mentre quello del 19 dicembre è riprogrammato per martedì 5 aprile 2022. Le due date di Roma (Palazzo dello Sport) previste inizialmente per il 14 e 15 dicembre sono riprogrammate per martedì 12 e mercoledì 13 aprile 2022.
Con oltre 3,4 miliardi di streaming su tutte le piattaforme digitali e più di 43 milioni di ascoltatori mensili su Spotify, Victoria, Damiano, Thomas e Ethan hanno debuttato questo weekend alla posizione #24 della Classifica Global di Spotify con “MAMMAMIA”, il singolo pubblicato l’8 ottobre, segnando il più alto debutto in classifica fra le nuove uscite e il più alto di sempre per la band. Torneranno a infiammare il pubblico con il “LOUD KIDS ON TOUR”, sedici date tutte sold out (organizzate e prodotte da Vivo Concerti), previsto per i mesi di febbraio e marzo 2022, che li vedrà esibirsi nelle più importanti città d’Europa. Faranno poi ritorno sui palchi italiani, dove i Maneskin si esibiranno per la prima volta nei principali palazzetti in tredici date, anch’esse tutte sold out (sempre organizzate e prodotte da Vivo Concerti), a partire da marzo 2022, a cui si aggiunge il concerto evento di sabato 9 luglio 2022 nel simbolo di Roma per eccellenza: il Circo Massimo, un evento realizzato in collaborazione con Rock In Roma (www.rockinroma.com). I biglietti precedentemente acquistati restano validi per le nuove date.
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Ponte Genova: Regione Liguria si costituisce parte civile
Dopo scelta simile già annunciata dal Comune di Genova
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GENOVA
11 ottobre 2021
19:34
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Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha firmato il decreto per la costituzione a parte civile nel procedimento penale per il crollo del Ponte Morandi, di cui si terrà l’udienza preliminare il 15 ottobre. Il decreto di Toti, firmato il 7 ottobre, ricorda che “il crollo del Ponte Morandi ha costituito evento di estrema gravità sia per le drammatiche conseguenze in termini di perdita di vite umane che per i rilevanti danni che ne sono derivati a carico della comunità e del territorio ligure”.
Viene quindi ritenuta “opportuna la partecipazione di Regione Liguria al giudizio penale in oggetto in qualità di parte civile al fine di conseguire il risarcimento, nei confronti dei responsabili, di tutti i danni cagionati all’ente dal tragico evento”. Regione Liguria sarà assistita dall’avvocata Alessandra Mereu. Il decreto demanda all’avvocatura l’adozione del provvedimento di incarico alla legale.
Dal Comune di Genova era emerso a fine settembre l’intenzione di presentare l’atto di costituzione a parte civile all’udienza preliminare del 15 ottobre.
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Appiccò incendi a chiese: parroco lo perdona e ritira querela
Ma procedimento va avanti, altri sacerdoti lo avevano perdonato
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ANCONA
11 ottobre 2021
20:00
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Ritira la querela e perdona il piromane delle chiese che per ben 5 volte lo ha minacciato di morte, lasciandogli biglietti in parrocchia e inviandogli lettere anonime per posta. Don Aldo Pieroni, parroco a Camerano, questa mattina lo ha annunciato durante il processo, in corso ad Ancona, a carico di Giuseppe Eusepi, 60 anni, di Chiaravalle, accusato di aver appiccato diversi incendi in varie chiese del circondario tra agosto e novembre 2017.
Don Aldo doveva testimoniare sulle minacce subite e dopo le domande dell’accusa il difensore dell’imputato, l’avvocato Marco Flavio Torelli, ha chiesto al religioso se voleva ritirare la querela.
“Quest’uomo mi invia lettere di scuse continue – ha detto il parroco – è pentito, mi invia santini, mi chiede sempre scusa.
Ritiro le querele certo, ormai l’ho perdonato”. Già nelle udienze precedenti, davanti al giudice Lamberto Giusti, altri parroci che hanno subito attentati incendiari hanno voluto ritirare le querele presentate e perdonare il piromane. Il procedimento però va avanti d’ufficio. Eusepi avrebbe agito perché secondo lui la chiesa aiutava solo gli immigrati e in quel periodo sia lui che la moglie non lavoravano. A tradirlo e farlo scoprire era stata una telefonata che lui stesso aveva fatto ai vigili del fuoco per segnalare l’incendio alla chiesa delle Palombare, divampato a novembre 2017. Tramite le telecamere che avevano ripreso l’uomo mentre saliva a bordo di uno scooter, dopo la telefonata fatta da una cabina a Falconara, la polizia lo aveva identificato e denunciato a maggio 2018.
Chiuso il dibattimento è stata fissata l’udienza per la discussione e sentenza al prossimo 13 dicembre.

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Sequestrato il sito web di Forza Nuova, su disposizione della Procura di Roma
L’attività rientra nell’indagine avviata dai pm relativa anche agli scontri avvenuti sabato nel centro della Capitale e che ha portato all’arresto di 12 persone.
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12 ottobre 2021
10:47
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Su richiesta della Procura di Roma la Polizia Postale ha notificato un provvedimento di sequestro del sito internet del movimento di estrema destra Forza Nuova.
L’attività rientra nell’indagine avviata dai pm di Roma e relativa anche agli scontri avvenuti sabato nel centro della Capitale e che ha portato all’arresto di 12 persone.
Il reato per cui si è proceduto è quello di istigazione a delinquere aggravato dall’utilizzo di strumenti informatici o telematici.
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19enne ucciso a Napoli: non esclusa la pista passionale
Ma neppure altre ipotesi: forse “frizioni” con esponente clan
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NAPOLI
11 ottobre 2021
20:51
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Tra le piste che gli inquirenti seguono nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Luigi Giuseppe Fiorillo, il 19enne ucciso sabato scorso nel quartiere Secondigliano di Napoli, figura anche quella passionale. Una ipotesi compatibile con l’epurazione interna al clan Di Lauro visto che il giovane aveva contatti – e forse anche qualche frizione – con personaggi riconducibili a quella organizzazione malavitosa.

Fiorillo è stato ucciso davanti a un circolo ricreativo che si affaccia in via dell’Arco, proprio nella roccaforte del clan.
Lì, a terra, da solo, è stato trovato, senza vita, dagli agenti della Polizia di Stato, allertati da una telefonata.
In questi giorni gli investigatori hanno passato al setaccio gli ultimi giorni di vita della vittima, contro il quale sono stati esplosi una decina di colpi di pistola, molti andati a segno.
Una vera e propria esecuzione peraltro messa in scena in una zona ritenuta “off limits” per altre organizzazioni criminali del quartiere. Circa la dinamica dell’accaduto nessun aiuto, per chi indaga, è giunto dai sistemi di videosorveglianza, assenti in quella zona.
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95enne in bici investito e ucciso da macchina a Bolzano
Incidente in zona industriale, deceduto dopo ricovero
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BOLZANO
11 ottobre 2021
20:54
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Un ciclista di 95 anni è stato investito e ucciso da una macchina a Bolzano. L’incidente si è verificato nel pomeriggio in via Volta, nella zona industriale del capoluogo altoatesino, nei pressi delle Acciaierie.
Secondo le prime informazioni stava attraversando la strada sulla pista ciclabile, quando è stato centrato da un’autovettura. Sul posto sono intervenuti i vigili urbani e la Croce bianca che ha trasportato l’anziano in gravissime condizioni all’ospedale di Bolzano, dove però poco dopo è deceduto.
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Un agente picchia dimostrante al corteo No Green pass a Roma, denunciato
Il poliziotto si è presentato stamani spontaneamente in Questura. Era stato ripreso in un video mentre trascinava un manifestante durante le proteste del 9 ottobre
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11 ottobre 2021
22:56
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Un agente di polizia si è presentato spontaneamente questa mattina in Questura dopo essere stato immortalato in un video in cui colpisce un manifestante a terra durante la manifestazione di sabato scorso.
In altre immagini lo si vede mentre si trova tra i manifestanti a Piazzale Flaminio. Il poliziotto sarà segnalato all’autorità giudiziaria che ne valuterà l’operato.
Nella giornata di ieri – puntualizza la Questura – è circolato un post sui canali social che riconduceva tali condotte ad un dirigente della polizia, che è invece risultato del tutto estraneo ai fatti. L’autore del post è stato denunciato per diffamazione e calunnia.
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Scritte no vax a fiera Ferrara, sindaco ‘gesto di imbecilli’
Alan Fabbri, fortemente preoccupati da queste derive estremiste
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BOLOGNA
12 ottobre 2021
09:40
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“Stamattina triste sorpresa alla fiera: vandali no vax hanno imbrattato le vetrate e scritto per terra insulti e deliri contro istituzioni e vaccini. Un gesto di imbecillità che non deve essere sottovalutato, ma che, certo, non fermerà il nostro impegno a portare avanti, con massima determinazione, la campagna vaccinale, grazie alla quale iniziamo a vedere la luce dopo i mesi terribili della pandemia”.

Così il sindaco di Ferrara Alan Fabbri (Lega) dopo che questa mattina all’hub vaccinale di Ferrara Fiere Congressi sono comparse scritte rosse contro i vaccini e il governo.
“Siamo fortemente preoccupati da queste derive estremiste – sottolinea il sindaco – Qui si va ben oltre i confini della normale e civile dialettica. Ci uniamo alle sollecitazioni che già sono giunte al ministro Lamorgese, affinché intervenga a tutela della sicurezza pubblica e per evitare che questi atti possano degenerare ulteriormente in nuovi episodi. Solidarietà al personale dell’Azienda sanitaria, da mesi in prima linea, anche nella sfida vaccinale. Sono vicino a medici, infermieri, personale sanitario e li ringrazio, ancora una volta, per lo straordinario lavoro che stanno portando avanti”.
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Droga: operazione a Catanzaro, 21 arresti
Condotta da polizia e carabinieri e coordinata da Dda
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CATANZARO
12 ottobre 2021
09:41
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Operazione antidroga a Catanzaro condotta da polizia e carabinieri, che hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo.
Il provvedimento restrittivo riguarda 21 persone accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, furto e porto abusivo di armi, ricettazione ed estorsione per fatti avvenuti nell’area sud del capoluogo regionale.

Perquisizioni sono state attuate con l’ausilio di unità cinofile nell’ insediamento rom di viale Isonzo dove è stata trovata e sequestrata anche della sostanza stupefacente.
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Cosa Dicono Online gli Italiani sul Fascismo
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12 ottobre 2021
20:29
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Le violenze a margine della manifestazione ‘no green pass’, sabato scorso a Roma, culminate con l’assalto alla sede della CGIL, hanno scosso profondamente l’opinione pubblica. Una sorta di ‘Capitol Hill’ italiana.
L’eco di quanto avvenuto, le prese di posizione dei leader politici, e le ambiguità di alcuni di questi, a cui ha fatto da contraltare l’abbraccio tra Draghi e Landini, non cessa e una parte dei partiti hanno presentato una mozione per chiedere al governo di ‘sciogliere l’organizzazione neofascista Forza Nuova e le altre formazioni che si richiamano al fascismo’.
Ecco che allora DataMediaHub ha indagato le conversazioni online (social + siti di news + blog e forum) relative a ‘fascismo’.
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Nell’ultima settimana sono state più di 89mila le citazioni relative a fascismo, da parte di oltre 10mila autori unici, i cui contenuti hanno coinvolto (like + reaction + commenti e condivisioni) quasi mezzo milione di persone.
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Un campione casuale ma sufficientemente ampio da comprendere quello che la maggioranza degli italiani pensi sul tema.
Dei dati emergenti dall’analisi vi è una nettissima prevalenza di sentiment negativo, di emozioni e sentimenti negativi nelle verbalizzazioni associate alle conversazioni online relative alla questione.
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Anche la word cloud, la nuvola di parola dei termini maggiormente ricorrenti nelle dichiarazioni spontanee delle persone evidenziano tale sentiment, con affermazioni quali “attacco squadrista” , piuttosto che ‘violenza squadrista’ e ‘violenza fascista’ a dominare la scena.
Emerge con altrettanta chiarezza come le persone chiedano ‘massima severità’ nei confronti degli autori delle violenze, e raccolgono l’appello di sciogliere le organizzazioni che si richiamano agli ideali del fascismo.
Infine, si evidenzia anche la richiesta di ‘chiedere scusa’ e l’ambiguità del leader di Fratelli d’Italia richiamata da molti con ‘Meloni chiosa’.
Insomma, se anche El Pais, il quotidiano più venduto in Spagna, oggi titola in prima pagina che ‘Un brote de violencia fascista pone en alerta a Italia’ (L’esplosione della violenza fascista allarma l’Italia), la netta maggioranza degli italiani è sensibile al pericolo e si pronuncia fermamente contro.
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Prostituzione, sgominata banda che reclutava donne in Bulgaria
Obbligate a prostituirsi e ridotte in schiavitù, una di loro affetta da un grave handicap. Otto arresti
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CATANIA
12 ottobre 2021
10:29
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Una organizzazione che ‘reclutava’ giovani donne dalla Bulgaria, pagandole poco più di seimila euro ciascuno, per obbligarle poi a prostituirsi in strada, tenendole in schiavitù, è stata sgominata dalla squadra mobile di Catania che ha arrestato otto persone e notificato un obbligo di soggiorno. Un decimo indagato è al momento irreperibile.
Nei loro confronti sono stati eseguiti un fermo emesso dalla Dda della Procura e un’ordinanza di custodia cautelare del Gip.
Quattro bulgari sono stati condotti in carcere e quattro italiani agli arresti domiciliari. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono tratta di persone, riduzione in schiavitù, associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione, aggravati dalla transnazionalità.
Le indagini dell’operazione ‘Bokluk’, parola bulgara che indica la spazzatura e termine che gli indagati usavamo per indicare le vittime, sono state avviate nel giugno del 2020 dopo la denuncia di due bulgare nei confronti di una straniera che pretendeva pagassero a lei il cosiddetto ‘joint’, lo spazio che occupavano in strada, vicino alla stazione ferroviaria di Catania, dove erano solite prostituirsi. Gli accertamenti dei poliziotti della sezione Criminalità straniera e Prostituzione. coordinati dal pool di magistrati della Dda di Catania esperti in queste tipologie di reati, hanno permesso di accertare che le vittime, dopo il ‘reclutamento’, erano alloggiate in abitazioni fatiscenti nel quartiere San Cocimo in pessime condizioni igieniche, private di ogni libertà e dei documenti di identità e sfamate con lo stretto necessario per farle sopravvivere: alle ragazze veniva dato non soltanto poco cibo, ma anche pietanze poco costose come ad esempio le patate.
Le vittime garantivano al gruppo criminale un introito costante di circa 1.400 euro a settimana ciascuna. Le ragazze, sottoposte a percosse e soprusi, erano costrette a prostituirsi ogni giorno dalle 19 alle 4:30, anche durante le restrizioni imposte dalla pandemia. La polizia ha sequestrato materiale informatico, telefonini, oggetti preziosi e denaro.
C’era anche una ragazza particolarmente vulnerabile, perché affetta da un grave handicap, costretta a prostituirsi dall’organizzazione sgominata dalla polizia di Catania che ‘reclutava’ e poi teneva in schiavitù giovani donne in Bulgaria. E’ stata individuata dalla squadra mobile della Questura in casa del promotore del sodalizio, Emil Milanov, 49 anni, che è tra gli otto arrestati.
Dopo essere stata sentita da magistrati della Dda di Catania, con la collaborazione di un ente anti-tratta, è stata posta in una struttura protetta per vittime di tratta. Dalle sue dichiarazioni, ricostruisce la Procura, “è emerso un quadro drammatico”. “La ragazza – è spiegato dalla Dda – era maltrattata dall’intero sodalizio, che, approfittando dell’estrema vulnerabilità, dovuta alla sua condizione di donna, straniera e affetta da un grave e limitante handicap”. Il gruppo “la costringeva non solo a prostituirsi, ma anche a svolgere mansioni domestiche, cucinare, svegliandola in alcuni casi in piena notte e vessandola con violenze fisiche e verbali indescrivibili”.
Con le indagini della polizia, secondo la Procura di Catania, “è stato possibile dimostrare che l’organizzazione criminale, capeggiata dalla coppia Emil Milanov e Milena Milanova, ha previsto una precisa assegnazioni di ruoli e compiti, attraverso il contributo e la collaborazione operativa di italiani e bulgari, con mansioni di controllo e di accompagnamento delle vittime” sul luogo in cui erano costrette a prostituirsi. L’operazione, spiega la Dda, è stata denominata ‘Bokluk’, spazzatura in lingua bulgara, perché gli indagati erano soliti apostrofare con tale espressione le donne sottoposte al loro ‘dominio’.
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Incidente stradale a Roma, condannato figlio Vasco Rossi
Un anno e 10 mesi per lesioni e omissione soccorso
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ROMA
12 ottobre 2021
10:13
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Condanna ad un anno e 10 mesi di carcere e revoca della patente per Davide Rossi, figlio del cantante Vasco, accusato di lesioni personali stradali gravi e omissione di soccorso stradale. E’ quanto deciso dal tribunale monocratico di Roma nell’ambito del processo legato ad un incidente stradale avvenuto il 16 settembre del 2016 nella zona della Balduina.
Con Rossi, è stato condannato a nove mesi Simone Spadano, il trentenne che si trovava in auto con lui, accusato di favoreggiamento per avere dichiarato il falso affermando che era lui al volante al momento dell’incidente.
In base al capo di imputazione Rossi non si fermò allo stop, scontrandosi poi con un’auto su cui viaggiavano due donne che riportarono ferite. Dopo lo scontro il figlio del cantante si allontanò dal luogo dell’incidente senza prestare soccorso.
Sentito nel corso del processo, Rossi aveva affermato di avere chiesto al suo amico “di fare il cid e di essersene andato con la ragazza che era in auto con noi perché era molto scossa dall’incidente, sapendo che stavano facendo il cid ero tranquillo. Non navigo nell’oro e non ho un lavoro stabile i giornali hanno scritto cose allucinanti su di me ma mi prendo pregi e difetti di essere figlio di Vasco”, aveva aggiunto.
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Un doodle di Google dedicato a Montale
A 125 anni dalla nascita del poeta del ‘male di vivere’
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12 ottobre 2021
10:24
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Un doodle di Google per ricordare il 125 anniversario della nascita di Eugenio Montale. L’autore di Ossi di seppia, tra i massimi poeti italiani del Novecento, fissò i termini di una poetica del negativo in cui il “male di vivere” si esprime attraverso la corrosione dell’Io lirico tradizionale e del suo linguaggio.
Premio Nobel per la letteratura, nato a Genova il 12 ottobre 1896, fu anche giornalista, scrittore, filosofo e critico letterario.
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Incidente stradale a Roma, condannato il figlio di Vasco Rossi
Un anno e 10 mesi per lesioni e omissione soccorso
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ROMA
12 ottobre 2021
15:05
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Condanna ad un anno e 10 mesi di carcere e revoca della patente per Davide Rossi, figlio del cantante Vasco, accusato di lesioni personali stradali gravi e omissione di soccorso stradale. E’ quanto deciso dal tribunale monocratico di Roma nell’ambito del processo legato ad un incidente stradale avvenuto il 16 settembre del 2016 nella zona della Balduina.
Con Rossi, è stato condannato a nove mesi Simone Spadano, il trentenne che si trovava in auto con lui, accusato di favoreggiamento per avere dichiarato il falso affermando che era lui al volante al momento dell’incidente.
In base al capo di imputazione Rossi non si fermò allo stop, scontrandosi poi con un’auto su cui viaggiavano due donne che riportarono ferite. Dopo lo scontro il figlio del cantante si allontanò dal luogo dell’incidente senza prestare soccorso.
Sentito nel corso del processo, Rossi aveva affermato di avere chiesto al suo amico “di fare il cid e di essersene andato con la ragazza che era in auto con noi perché era molto scossa dall’incidente, sapendo che stavano facendo il cid ero tranquillo. Non navigo nell’oro e non ho un lavoro stabile i giornali hanno scritto cose allucinanti su di me ma mi prendo pregi e difetti di essere figlio di Vasco”, aveva aggiunto.
Figlio di Vasco Rossi, sentenza assurda – “Sono indignato, è morta la giustizia. C’era anche un cid firmato a testimoniare tutto, hanno preso i soldi dell’assicurazione, è veramente assurdo, non me lo spiego”. Lo ha detto Davide Rossi, figlio del cantante Vasco dopo la condanna ad 1 anno e 10 mesi per l’incidente stradale avvenuto a Roma nel settembre del 2016. “Purtroppo penso che questo sia avvenuto anche perché mio padre è una persona in vista – ha aggiunto -. Faremo appello e speriamo che la giustizia alla fine trionferà”. Per l’avvocato Fabrizio Consiglio, difensore dell’altro imputato Simone Spadano, “verrà dimostrata la sua estraneità ai fatti, ricorreremo in appello”.
Vasco Rossi, appresa la notizia della condanna, dice: ” Sono amareggiato per la sentenza che mi sembra profondamente ingiusta perché sono state accolte solo le tesi dell’accusa. Sono convinto che Davide ha detto la verità e ho fiducia nella magistratura che, spero, ristabilirà in appello “la Verità”.
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Ferito in strada dove disegnava immagini sacre, muore 69enne
A Lecce, artista era stato portato in ospedale. Indaga polizia
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LECCE
12 ottobre 2021
11:25
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Un artista di strada di 69 anni, Leonardo Vitale, trovato nei giorni scorsi privo di sensi e con la testa sanguinante nella zona della stazione ferroviaria di Lecce, è morto nell’ospedale Vito Fazzi dove era stato sottoposto a un intervento d’urgenza. Suo figlio ha sporto denuncia e ora la Procura di Lecce ha aperto una inchiesta per verificare se l’uomo sia stato aggredito o se le ferite alla testa siano state provocate da una caduta accidentale.
L’uomo è stato trovato in strada la notte tra il 5 e 6 ottobre da una persona che, restando anonima, ha chiamato la polizia. A quanto si apprende, all’uomo sarebbero stati rubati il cellulare e il carrello con i colori che utilizzava per dipingere immagini sacre nella centrale via Trinchese a Lecce.
Giù un mese fa aveva subito il furto della sua attrezzatura da lavoro.
Le indagini sono affidate alla Squadra mobile e nelle prossime ore il pm Giorgia Villa conferirà l’incarico dell’esame autoptico al medico legale.
Il figlio della vittima, tramite il suo legale, ha chiesto l’acquisizione deI filmati delle telecamere di videosorveglianza che però non sarebbero stati attivi in quelle ore. Da qui l’appello del figlio a chi ha visto qualcosa, affinché possa fornire elementi utili alle indagini.
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Dc Comics annuncia, il nuovo Superman dei fumetti è bisessuale
Lo scrittore della serie: ‘Cinque anni fa sarebbe stato difficile’
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12 ottobre 2021
20:26
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La casa editrice americana di fumetti DC Comics ha reso noto che il suo nuovo Superman, Jon Kent – figlio di Clark Kent e Lois Lane – sarà bisessuale. Nel suo prossimo numero, in uscita a novembre, Jon sarà raffigurato in una relazione omosessuale con il suo amico Jay Nakamura.
L’annuncio è stato fatto durante il National Coming Out Day, una giornata annuale di sensibilizzazione sugli LGBT negli Stati Uniti.
Da quando la serie è stata inaugurata a luglio, Superman ha già combattuto gli incendi causati dai cambiamenti climatici, ha fatto fermato una sparatoria in una scuola superiore e ha protestato contro il respingimento dei rifugiati. Nel frattempo, ha stretto amicizia con Jay, un giornalista con gli occhiali ed i capelli rosa. I due avranno una relazione e le prime immagini diffuse mostrano Jon e Jay che si scambiano un bacio.
Lo scrittore della serie Tom Taylor ha detto alla BBC che, quando gli è stato offerto il lavoro per la prima volta, ha pensato che “sarebbe stata un’occasione persa se avessimo sostituito Clark Kent con un altro classico salvatore bianco etero”. Con sua grande sorpresa, prima che potesse proporre l’idea che Jon fosse bisessuale, la DC Comics gli ha fatto sapere che ci stava già riflettendo.
“Cinque anni fa sarebbe stato più difficile, ma penso che le cose siano cambiate in modo davvero positivo”, ha detto Taylor, spiegando di non essere preoccupato da proteste sui social. “Ci saranno sempre persone che utilizzeranno il solito argomento di non mettere la politica nei fumetti, dimenticando che ogni singola storia è sempre stata politica in qualche modo”, ha sottolineato.
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Migranti:rete Sai cresce per ospitare afghani,3mila posti in più
Stanziati 100 milioni euro in tre anni per Fondo asilo
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12 ottobre 2021
12:19
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Cresce la rete del Sistema di accoglienza ed integrazione (Sai), anche per ospitare gli afghani fuggiti dal Paese finito in mano talebana. Sono stati attivati 3mila nuovi posti grazie ad uno specifico finanziamento del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo.
Lo fa sapere il Viminale. La dotazione del Fondo è stata incrementata di 11.335.320 euro per il 2021 e di 44.971.650 euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023, secondo quanto previsto dal decreto legge 139 dell’8 ottobre scorso (il cosiddetto decreto-capienze), ora in fase di conversione.
L’ampliamento è legato al decreto-legge 130 del 21 ottobre 2020 che, da un lato, ha reintrodotto la possibilità di accesso al Sai da parte dei richiedenti protezione internazionale (in precedenza cancellata dal decreto Salvini che lo limitava ai titolari di protezione) e, dall’altro, ha ampliato le categorie dei beneficiari, nei limiti dei posti disponibili.
Ne è conseguita, informa il ministero, “la necessità di prevedere un numero di posti aggiuntivi tenuto conto della situazione determinatasi in Afghanistan e per corrispondere in maniera più efficiente alle esigenze di accoglienza dei nuclei familiari. Ciò – sottolinea – consentirà di attivare percorsi di integrazione attraverso la rete dei comuni, passando da una visione emergenziale a una gestione dell’accoglienza più ordinaria”.
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Uccide la convivente e tenta il suicidio nel Tarantino
Fermato 75enne, ora è piantonato in ospedale
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12 ottobre 2021
12:30
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Un uomo di 75 anni ha ucciso la sua compagna settantenne a Manduria, in provincia di Taranto, colpendola alla gola con un taglierino, e poi ha tentato il suicidio ferendosi a sua volta alle braccia e al collo.
L’aggressione, a quanto si é appreso, è avvenuta dopo un litigio.
L’uomo è stato trasportato all’ospedale Giannuzzi ed è piantonato in stato di fermo. L’arma è stata recuperata e sequestrata dai carabinieri.
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Rissa a Mantova, morto un 20enne
Ipotesi di lite per il furto di uno smartphone
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MANTOVA
12 ottobre 2021
12:47
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Un ventenne è morto questa mattina all’ospedale Carlo Poma di Mantova dove era stato ricoverato ieri sera dopo una rissa con altri due giovani stranieri. Il ragazzo era arrivato al pronto soccorso in fin di vita.
Ancora da chiarire le circostanze dell’omicidio e le identità dei partecipanti alla rissa.
Secondo le prime testimonianze sembra che la vittima avesse accusato due coetanei di avergli rubato il cellulare. Erano le 22 di ieri sera quando tra i tre l’alterco, davanti alla stazione ferroviaria di Mantova, è degenerato. All’improvviso è apparso un coltello e il ventenne si è accasciato a terra mentre gli altri due fuggivano.
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Corna di rinoceronte in parcheggio aeroporto Verona,indagini
In buono stato di conservazione, pesano oltre due chilogrammi
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VERONA
12 ottobre 2021
12:48
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La Polizia in servizio presso l’aeroporto Valerio Catullo di Verona ha trovato due corna di rinoceronte nei parcheggi automobili dell’aerostazione.
L’incredibile scoperta è avvenuta dopo che alla Polizia di Frontiera Aerea di Verona, diretta dal Vicequestore Roberto Salvo, era arrivata la segnalazione di una rete di recinzione del parcheggio trovata tranciata.

Gli operatori della Polaria, una volta giunti sul posto, hanno constatato che a terra, vicino alla rete tagliata e a una delle autovetture parcheggiate, c’era uno zaino con la cerniera aperta, dalla quale s’intravvedevano le due corna. La conferma è arrivata grazie alla collaborazione con il settore specializzato, il Gruppo Carabinieri Forestale di Verona-Nucleo Cites, diretto dal Tenente Colonnello Luca Zuccoli.
Il corno di rinoceronte è soggetto a commercio clandestino per via della polvere che ne viene ricavata, considerata nella medicina tradizionale orientale come ‘miracolosa’ per le sue proprietà afrodisiache. Un corno viene venduto ai ricettatori a un prezzo che può oscillare tra i 25.000 e i 200.000 euro, la polvere arriva a oltre 65.000 euro al chilo.
Le due corna sequestrate a Verona, del peso complessivo di 2,143 chilogrammi, sono in uno stato di conservazione ottimale, trattati con sostanze per la conservazione nel tempo, come l’imbalsamatura, e sottoposti a lucidatura. si ritiene siano stati oggetto di furto da qualche museo di storia naturale, sale espositive di aste o collezioni private italiane o estere.
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Green pass: Milano,8 mesi a manifestante
L’accusa è resistenza aggravata; un altro patteggia 6 mesi
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MILANO
12 ottobre 2021
12:49
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È stato condannato a 8 mesi, con pena sospesa e non menzione, il 26enne arrestato durante la manifestazione ‘No green pass’ dello scorso 2 ottobre con l’accusa di resistenza aggravata a pubblico ufficiale. Lo ha deciso stamane la giudice di Milano Maria Teresa Guadagnino, al termine del processo che si è svolto con rito abbreviato.

Il giovane, incensurato, che si trovava in carcere per via della misura cautelare perché non aveva una residenza fissa, è stato liberato. “Sono atti riconducibili certamente alla resistenza a pubblico ufficiale – le parole del pubblico ministero che si è visto accogliere la richiesta di condanna a 8 mesi di reclusione – e rappresentano nei fatti il superamento di determinati comportamenti urbani che sarebbe stato giusto attendersi”. Stamane un altro giovane arrestato lo scorso 2 ottobre e poi finito ai domiciliari, ha patteggiato una condanna a 6 mesi di reclusione. Domani inizierà il processo per altri due partecipanti alla stessa manifestazione e che si trovano ora ai domiciliari.
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Cinema: incassi non decollano nel primo giorno a capienza 100%
Bond primo fa 117mila euro. Guai informatici per sale The Space
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12 ottobre 2021
12:52
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Le sale, da lunedì 11 ottobre con capienza al 100 per cento, sono ancora in affanno. Gli incassi di ieri vedono al top No Time to Die, il 25/o Bond, con circa 117mila euro e 17mila 480 presenze.
Lunedì scorso, il 4 ottobre il film con Daniel Craig che ha atteso fortissimamente la riapertura delle sale per il lancio in tutto il mondo aveva incassato circa 256mila euro. Il confronto fa difetto dei non pervenuti incassi del circuito The Space Cinema, 36 multiplex in tutta Italia, che sta avendo problemi informatici da venerdì (a quanto si apprende si tratterebbe di un attacco hacker alla piattaforma del gruppo Vue Entertainment International, presente in tutta Europa e di cui fa parte dal 2014): le sale sono aperte, si acquistano biglietti solo in contanti alla cassa e non è possibile fare prenotazioni.
007 ieri ha superato i 5 milioni totali, un incasso inferiore al successo di botteghino che sta avendo in tutto il mondo con oltre 300 milioni di dollari. Al secondo posto tiene La Scuola Cattolica di Mordini, dal libro omonimo di Edoardo Albinati, che ricostruisce ambiente sociale, culturale e la mattanza del Circeo del 1975: ieri circa 50mila euro di incasso e 8mila presenze (totale è intorno ai 560mila euro). Al terzo risale Dune di Denis Villeneuve con 36mila 293 euro e 5mila 464 biglietti per un totale che ha superato i 6 milioni 376mila euro.
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Le 6 migliori città europee per passeggiare, c’è Trieste
La speciale classifica del Guardian
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13 ottobre 2021
09:40
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Dalla suggestiva Berlino alla Trieste di James Joyce, passando per i mercatini di Marsiglia, fino Copenaghen, Siviglia e Lisbona: solo le sei migliori città europee per chi ama passeggiare, scelte dal Guardian per questa speciale classifica.
Nella capitale tedesca, oltre ai percorsi tradizionali del centro storico, dalla Porta di Brandeburgo al Reichstag con la sua cupola di Vetro, o Alexander Platz, che mantiene ancora echi della vecchia Germania dell’est, il giornale britannico segnala percorsi alternativi partendo ad esempio dal quartiere Hansa, dove architetti del calibro di Alvar Aalto, Walter Gropius, Arne Jacobsen e Oscar Niemeyer progettarono edifici residenziali modernisti in un sito distrutto nella seconda guerra mondiale.
A Trieste il primo pensiero va a Joyce, che “mentre immaginava i percorsi dublinesi di Leopold Bloom e Stephen Dedalus per il suo Ulisse, girovagava” per il capoluogo giuliano. Piazza Unità d’Italia, affacciata sul mare, “è un luogo naturale per iniziare una passeggiata a zigzag”, mentre dal centro si può salire fino a Villa Opicina con vista sul Golfo di Trieste.
“Se avete energie per camminare ancora, proseguite lungo il sentiero sterrato boscoso della Strada Napoleonica verso Prosecco”, si consiglia ancora.
Nella classifica del Guardian trovano spazio i “mercati moreschi” di Marsiglia, i “deliziosi bar” di Lisbona che “si riempiono delle malinconiche note del fado dal vivo dopo il tramonto”, il quartiere Norrebro di Copenaghen “pieno di negozi di abbigliamento firmato e gallerie, murales e punti vendita di birra artigianale, il tipo di cose superficiali e divertenti che Kierkegaard avrebbe odiato”, scrive il giornale, ricordando il solitario filosofo danese. Mentre a Siviglia è un fiorire di “passeggiate spirituali”, con il percorso della processione della Settimana Santa.
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Green pass: comunicato Forza Nuova, quattro indagati per istigazione a delinquere
Lamorgese riferirà in Aula sui fatti di Roma e Milano il prossimo 19 ottobre
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13 ottobre 2021
13:25
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I firmatari del comunicato di Forza Nuova, pubblicato domenica, in cui si afferma che “il popolo ha alzato la testa” e che “il livello dello scontro non si fermerà”, sono indagati dalla Procura di Roma per istigazione a delinquere aggravata dall’utilizzo di strumenti informatici.
I quattro, Giuseppe Provenzale, Luca Castellini, Davide Cirillo e Stefano Saija, sono iscritti nel filone che ieri ha portato all’oscuramento del sito web dell’organizzazione di estrema destra. Nel loro confronti i pm contestano l’avere istigato “pubblicamente a commettere una pluralità di delitti e contravvenzioni”.
Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese riferirà nell’Aula della Camera sui fatti di Roma e Milano verificatisi lo scorso sabato il prossimo 19 ottobre alla 14: è la disponibilità che il governo ha comunicato alla conferenza dei Capigruppo in corso a Montecitorio.
Fdi, con Francesco Lollobrigida, insiste per un anticipo dell’informativa urgente.
Si svolgerà il 20 ottobre in Aula a Montecitorio la discussione della mozione del Pd, presentata dalla capogruppo Serrachiani, sullo scioglimento di Forza Nuova e delle organizzazioni neofasciste. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio.
“La questione è all’attenzione nostra ma anche a quella dei magistrati che stanno continuando le indagini e formalizzando le loro conclusioni. Ora a questo punto noi stiamo riflettendo”, dice il premier, Mario Draghi, in conferenza stampa al termine del G20, rispondendo alla domanda se il governo scioglierà Forza Nuova
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Ville affittate in Sardegna, scoperta evasione da 55 mln
Nel mirino Gdf gruppo societario svizzero-tedesco, 5 indagati
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CAGLIARI
12 ottobre 2021
13:39
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Affittavano a turisti stranieri, attraverso una società immobiliare in Svizzera, un’agenzia di viaggi in Germania e una società di servizi in Italia, lussuose ville in Sardegna occultando i ricavi che solo sulla carta finivano in Svizzera, ma in realtà confluivano nella società italiana. Lo hanno scoperto i militari della Guardia di finanza di Cagliari passando al microscopio le carte, i conti correnti e oltre 4mila mail di un gruppo societario svizzero-tedesco attivo in Sardegna nel settore delle locazioni turistiche.
Scoperta una evasione fiscale per 55 milioni di euro. Cinque le persone iscritte nel registro degli indagati per reati fiscali.
Gli accertamenti hanno riguardato gli anni d’imposta dal 2013 al 2019. Secondo quanto accertato dalle Fiamme gialle, la società elvetica era una scatola vuota, priva di struttura organizzativa e agiva “nel triplice ruolo di gerente e conduttore nei rapporti con i proprietari italiani degli immobili, di proponente di servizi turistici attraverso l’agente di viaggi tedesco e, infine, di committente di una serie di prestazioni di servizi aggiuntivi svolti dai dipendenti della società residente in Italia”. Di fatto i finanzieri hanno svelato una “stabile organizzazione occulta”: la società Svizzera operava in Sardegna attraverso quella italiana, tanto che aveva nel nostro Paese i suoi dipendenti che si occupavano della stipula dei contratti, mentre gli italiani incassavano in contati il pagamento degli affitti. Le operazioni solo apparentemente avvenivano all’estero, ma tutto veniva perfezionato in Italia.
Dalle verifiche della Gdf risulta che la società italiana ha nascosto dal 2013 al 2019 ricavi da tassare per oltre 34 milioni di euro e oltre 17 milioni ai fini dell’Irap. Grazie alla fittizia divisione dei compiti delle tre società, è stata aggirata anche la normativa in materia di imposta sul valore aggiunto con una evasione di 4 milioni di euro di Iva.
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Forza Nuova: Torino, chiusa indagine apologia fascismo
Per striscione 2019. Tre indagati, anche coordinatore regionale
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TORINO
12 ottobre 2021
14:10
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La procura di Torino ha chiuso un’indagine per apologia di fascismo su Forza Nuova. Secondo quanto si apprende, gli indagati sono tre e tra essi figura il coordinatore regionale Luigi Cortese.
Il caso è quello di uno striscione comparso nel 2019 in città: vi si leggeva “spezza le catene dell’usura, vota fascista, vota Forza Nuova”. Sempre secondo quanto si apprende, Cortese ha negato di essere l’autore e di avere autorizzato l’iniziativa.
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Green pass: 13 indagati ‘antisistema’ da Digos Vicenza
Minacce a Mattarella, Draghi e giornalisti su social e chat
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VICENZA
12 ottobre 2021
16:39
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La Digos di Vicenza ha indagato 13 persone ‘antisistema’, due delle quali per istigazione a delinquere e per minacce al presidente della Repubblica, al premier Draghi, a esponenti del mondo scientifico e a giornalisti responsabili o sostenitori dei provvedimenti contro il Covid.
Le indagini, iniziate lo scorso luglio, si sono focalizzate in particolar modo a post su Instagram e al gruppo di discussione ‘Il coraggio del dubbio’ su Telegram.

Negli scritti, oltre a frasi farneticanti e minacce, aizzavano i partecipanti ad azioni di protesta come fermare i treni e altre iniziative simili per guadagnarsi l’attenzione dei media.
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Centinaia gastriti in paese Abruzzo, c’è batterio nell’acqua
Casi salgono a 250. Arrivati i primi risultati delle analisi
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PESCARA
12 ottobre 2021
16:43
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Ci sarebbe un batterio termoresistente, il Clostridium perfringens, all’origine dei casi di infezione gastrointestinale registrati a San Valentino in Abruzzo Citeriore e nelle zone limitrofe. E’ emerso dalle prime analisi per la verifica della qualità dell’acqua, secondo quanto riferito dal sindaco Antonio D’Angelo, informato telefonicamente dalla Asl di Pescara.
Intanto i casi di gastroenteriti sono saliti a circa 250, considerando anche una ventina di episodi nella vicina Scafa (Pescara). Solo a San Valentino è stato interessato più del 10% della popolazione, con sintomi quali dissenteria, vomito e febbre.
Il Comune, trattandosi di un batterio che resiste alle alte temperature, sta predisponendo un’ordinanza con cui si vieta qualsiasi utilizzo dell’acqua a scopo alimentare, anche se in precedenza bollita. Il provvedimento verrà firmato non appena dalla Asl arriverà la comunicazione ufficiale relativa agli esiti degli accertamenti.
“Siamo comunque in attesa – fa sapere il Comune – dei risultati microbiologici e delle coproculture (raccolta feci) effettuati su pazienti sintomatici, a campione, nella giornata di ieri. I test di coprocoltura sono stati concordati con la Asl ed effettuati gratuitamente”.
L’acquedotto in questione è gestito direttamente dal Comune di San Valentino, che ora si sta occupando, attraverso la Protezione civile, di garantire la fornitura idrica con le autobotti.

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Gli statali e il Green pass, Draghi firma il Dpcm. Ecco le linee guida
Le nuove disposizioni entreranno in vigore dal 15 ottobre
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12 ottobre 2021
20:45
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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, su proposta del Ministro della pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e del Ministro della salute, Roberto Speranza, ha adottato con dpcm le linee guida relative all’obbligo di possesso e di esibizione della certificazione verde COVID-19 da parte del personale delle pubbliche amministrazioni, a partire dal prossimo 15 ottobre.
“Oltre ai lavoratori dipendenti della singola amministrazione, sono soggetti all’obbligo” di Green pass “i dipendenti delle imprese che hanno in appalto i servizi di pulizia, di ristorazione, di manutenzione, di rifornimento dei distributori automatici, i consulenti e collaboratori e i prestatori o frequentatori di corsi di formazione, come pure i corrieri che recapitano all’interno degli uffici posta d’ufficio o privata. Sono esclusi soltanto gli utenti”, spiegano fonti di governo.
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Il datore di lavoro sarà libero di organizzare il controllo del green pass che potrà avvenire “all’accesso, evitando ritardi e code durante le procedure di ingresso, o successivamente, a tappeto o su un campione quotidianamente non inferiore al 20% del personale in servizio, assicurando la rotazione e quindi il controllo di tutto il personale”.  Per le verifiche, spiegano sempre fonti di governo, si potrà usare anche la app gratuita Verifica C-19.
Il Dpcm prevede maggiore flessibilità negli orari di ingresso e di uscita.  “Ogni amministrazione, anche al fine di non concentrare un numero eccessivo di personale sulle mansioni di verifica della certificazione verde, dovrà provvedere ad ampliare le fasce di ingresso e di uscita dalle sedi di lavoro del personale alle proprie dipendenze”, affermano fonti di governo. “Sarà quindi consentito il raggiungimento delle sedi di lavoro stesse e l’inizio dell’attività lavorativa in un più ampio arco temporale”.
“Con le linee guida sul green pass, adottate oggi dal presidente Draghi con Dpcm, e con il mio decreto sul rientro in presenza, si completa la cornice per garantire dal 15 ottobre il ritorno della Pubblica amministrazione alla sua piena operatività, a partire dagli sportelli e dal back office”.
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Lo sottolinea il ministro della Pa, Renato Brunetta.
Per le giornate di assenza ingiustificata, dovute alla mancata presentazione del green pass, “al lavoratore non sono dovuti né la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominati, incluse tutte le componenti della retribuzione, anche di natura previdenziale, previste per la giornata lavorativa non prestata”. Lo si legge nelle linee guida sull’obbligo per la pubblica amministrazione. “I giorni di assenza ingiustificata non concorrono alla maturazione di ferie e comportano la corrispondente perdita di anzianità di servizio”.
“Grazie alle vaccinazioni l’Italia recupera una nuova normalità, fatta di relazione, innovazione ed efficienza dei servizi a cittadini e imprese. Il rinnovo dei contratti, le assunzioni e la definizione dei Piani integrati di attività e organizzazione (Piao) saranno altra linfa per rafforzare la capacità amministrativa e concretizzare il percorso di riforme e di investimenti avviato con il Pnrr”, afferma Brunetta.
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Covid: 2.494 positivi e 49 vittime in 24 ore
Calano ancora terapie intensive e ricoveri nei reparti ordinari
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12 ottobre 2021
17:12
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Sono 2.494 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 1.516.
Sono invece 49 le vittime in un giorno, ieri erano stata 34. Sono 315.285 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, ieri erano stati 114.776. Il tasso di positività è allo 0,79%, in calo rispetto all’1,3% di ieri. Sono 370 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 4 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 21 (ieri 18). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.665, rispetto a ieri sono 23 in meno. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 82.546, con un calo di 1.560 nelle ultime 24 ore.
Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.704.318, i morti 131.384. I dimessi e i guariti sono invece 4.490.388, con un incremento di 3.997 rispetto a ieri.
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Ucciso in rissa: sindaco, fermato un giovane
Si tratta di in ragazzo probabilmente residente a Verona
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MANTOVA
12 ottobre 2021
17:33
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I carabinieri avrebbero fermato l’autore dell’omicidio del 20enne ghanese avvenuto a Mantova. Si tratterebbe di un giovane magrebino residente in un’altra provincia vicina, probabilmente Verona.

Lo ha spiegato su Facebook il sindaco di Mantova Mattia Palazzi che ringrazia i carabinieri per “l’immediata operazione”. Al momento i carabinieri non confermano né smentiscono l’arresto: “Stiamo ancora lavorando”.
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Porto Genova, dopo congestioni traffico rientrato nella norma
Atteso esito incontro su sciopero a singhiozzo al terminal Psa
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GENOVA
12 ottobre 2021
18:01
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Nuova giornata di congestione ai varchi del porto di Genova e ancora una volta a spese degli autotrasportatori, da tempo vittime di ore di attesa per l’imbuto ai terminal, per lo più in concomitanza con l’arrivo di grandi portacointainer, quando non bloccati negli ingorghi per i cantieri autostradali. Questa mattina si sono aggiunti dei disservizi dell’applicazione per la gestione delle merci al principale terminal container di Genova, il Psa di Prà, e alcuni camionisti in attesa già da ore hanno perso la calma bloccando a loro volta il flusso.
Al Psa è in corso anche uno sciopero a singhiozzo partito lunedì 11 ottobre e proclamato fino a venerdì 15 ottobre nella prima e ultima ora del turno per la contrattazione di secondo livello.
Per l’intenso traffico cittadino le code questa mattina arrivavano fino alla autostrada A10 Genova-Savona e alle 9.45 è stato anche chiuso ai mezzi pesanti in entrata e in uscita il casello di Genova Prà. Si attende ora l’esito dell’incontro in corso all’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale tra Psa e i rappresentanti sindacali dei terminalisti che potrebbe alleggerire almeno il nodo dello sciopero a singhiozzo. La situazione del traffico in città si è normalizzata. Si attende ora di capire quale sarà l’impatto dell”obbligo di green pass per marittimi e autotrasportatori, spesso stranieri.
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Degenza protetta per detenuti in ospedale Perugia
La struttura potrà ospitare sia uomini sia donne
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PERUGIA
12 ottobre 2021
18:02
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Inaugurato il nuovo reparto di degenza di medicina protetta per detenuti all’interno dell’ospedale di Perugia. Definito esempio di “importante sinergia” tra amministrazione sanitaria a quella penitenziaria.

Si sviluppa su una superficie di 125 metri quadrati, ed è annessa al reparto di Medicina vascolare – Stroke unit. Può accogliere sia uomini sia donne.
All’inaugurazione ha partecipato la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei che ha parlato di “una realizzazione non solo doverosa per il diritto di cura a tutti ma di qualcosa che mancava in un ospedale come quello di Perugia”.
L’assistenza clinica e sanitaria dei pazienti – è stato spiegato – verrà garantita dall’equipe del reparto di Medicina interna vascolare Stroke Unit, diretto dalla professoressa Cecilia Becattini con il supporto del personale medico di Medicina interna diretta dal prof Matteo Pirro.
L’assetto del reparto, condiviso con l’Azienda ospedaliera e con il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, è composto da un accesso all’area tramite filtro di ingresso con metal detector, un locale di controllo videosorvegliato, camere, dotate di servizi igienici, un locale colloqui e una stanza dotata di “drug bugger compact” per il recupero degli ovuli.
I pazienti saranno assistiti dal personale sanitario dell’Azienda ospedaliera, mentre la sicurezza e l’ordine del reparto sarà garantita dalla polizia penitenziaria del carcere di Capanne, diretto da Bernardina Di Mario.
“L’Umbria è piccola ma ha carceri importantissimi – ha poi sottolineato Tesei – e la nostra sanità si è recata in questi luoghi dando risposte e gestendo situazioni impegnative durante la pandemia. E nonostante il Covid si è anche lavorato per portare a termine questa degenza protetta anche grazie alla disponibilità dei medici che andranno a supportare il reparto”.
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Ballerina investita e uccisa, pena ridotta a 6 anni per l’ex
Oggi a Napoli sentenza con cui si mette parola fine ai processi
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NAPOLI
12 ottobre 2021
18:12
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Si conclude con una riduzione di pena il procedimento giudiziario nei confronti di Giuseppe Varriale, il giovane accusato della morte della ex fidanzata Alessandra Madonna, la ballerina deceduta nell’ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania (Napoli), la notte tra il 7 e l’8 settembre 2017. La terza sezione della Corte di Assise d’Appello di Napoli ha ridotto la pena inflitta a Giuseppe, per omicidio preterintenzionale, da otto anni e due mesi a sei anni di reclusione.

La sentenza di secondo grado con la quale il 15 luglio 2019 l’imputato, difeso dagli avvocati Raffaele Chiummariello e Nicola Pomponio, venne condannato a 8 anni e 2 mesi, è stata annullata lo scorso 17 febbraio dalla prima sezione Corte di Cassazione. I giudici della Suprema Corte, dopo avere rigettato il ricorso presentato dal sostituto procuratore generale di Napoli (che chiese 20 anni), ed escluso l’omicidio volontario, rimandarono il processo a un’altra sezione di Corte di Assise di Appello.
Quella tragica notte di settembre Varriale, dopo l’ennesimo litigio con la ex, salì in macchina e andò via accelerando bruscamente ma Alessandra, nel frattempo, si era aggrappata alla sua vettura nell’estremo tentativo di fermarlo. Cadde violentemente a terra, dopo essere stata trascinata, riportando le gravi lesioni che ne causarono il decesso, alcune ore dopo, in ospedale. Varriale, in primo grado, venne condannato a 4 anni e 8 mesi per omicidio stradale.
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Il ‘re delle evasioni’ Max Leitner è ai domiciliari
Difesa chiede patteggiamento
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BOLZANO
12 ottobre 2021
18:13
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Ad alcune settimane di distanza dal suo arresto, avvenuto il 17 settembre, Max Leitner è stato scarcerato. Il tribunale del riesame ha infatti concesso gli arresti domiciliari a Max Leitner, il “re delle evasioni”.
Gli avvocati difensori di Leitner intendono chiedere il patteggiamento e contestano, anche attraverso una perizia eseguita dall’esperto d’armi ed ex giudice Edoardo Mori, che la pistola sequestrata a Leitner, una P38, si possa considerare arma da guerra.
Leitner, 62 anni, era stato arrestato assieme ad un austriaco di 59 anni, che si trovava in auto con lui in zona industriale a Bolzano. Due ore prima, proprio dalla loro auto erano stati esplosi due colpi di pistola verso l’auto di una prostituta, che si trovava poco distante: la donna, rimasta illesa, aveva dato l’allarme e così la polizia si era messa alla ricerca dell’auto, un suv Mazda, rintracciato poco distante, con a bordo Max Leitner ed il suo amico. La polizia, nell’auto, aveva trovato e sequestrato anche un fucile con il silenziatore, numerose munizioni, un coltello ed un taser. I due uomini erano stati arrestati per detenzione illegale di armi e resistenza a pubblico ufficiale.
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Migranti: ancora uno sbarco a Roccella, ne sono arrivati 78
Fermato da GdF iracheno accusato di essere stato lo scafista
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ROCCELLA IONICA
12 ottobre 2021
18:15
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Non si fermano gli sbarchi di migranti nella Locride, che ormai si susseguono a ritmo quasi quotidiano. Dopo l’arrivo venerdì scorso di 202 persone e di altre 80 ieri, oggi ne sono giunte a Roccella Ionica altre 78, provenienti da Iran, Iraq e Afghanistan.
Del gruppo fanno parte due donne di nazionalità irachena e cinque minori non accompagnati.
I migranti sono stati individuati dai militari delle sezioni navali della Guardia di finanza del Roan di Vibo Valentia e di Roccella Ionica al largo di “Capo Bruzzano”, nel territorio di Bianco, mentre erano a bordo di una barca a vela. L’imbarcazione è stata scortata dalle motovedette delle fiamme gialle e da un pattugliatore della Guardia costiera fino al porto di Roccella.
Un cittadino iracheno, sorpreso mentre era al timone dell’imbarcazione su cui viaggiavano i migranti, è stato fermato dalla Guardia di finanza con l’accusa di essere stato lo scafista del viaggio. Il natante con a bordo i migranti, secondo una prima ricostruzione, sarebbe partito una settimana fa dalla Turchia.
Dopo lo sbarco i profughi sono stati sottoposti al tampone molecolare e successivamente ospitati temporaneamente nel Centro di primo soccorso di Roccella, messo a disposizione dal Comune e gestito dalla Protezione civile.
Con quest’ultimo sbarco sono saliti a 39 ((35 solo a Roccella Ionica) gli arrivi di migranti nella Locride negli ultimi cento giorni.
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Calcio: truffa immobiliare, assolto Sergio Pellissier
Era accusato di un ingiusto profitto
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AOSTA
12 ottobre 2021
18:20
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Il giudice di Aosta Maurizio D’Abrusco ha assolto il dirigente sportivo ed ex calciatore del Chievo Sergio Pellissier, di 42 anni, di Fénis (Aosta) a processo per una presunta truffa immobiliare. Secondo l’accusa, Pellissier, componente del cda dell’impresa costruttrice Sercael srl di Fénis, si sarebbe procurato un ”ingiusto profitto di 441 mila 808 euro” ai danni dei due compratori di un immobile a Saint-Vincent.
”Siamo soddisfatti – commenta l’avvocato di Pellissier, Elena Boschini – abbiamo dimostrato al giudice la totale buona fede del mio assistito e che non c’è mai stata alcuna truffa contrattuale”. Secondo la procura di Aosta tra il 2011 e il 2016 la ditta di cui era socio Pellissier avrebbe percepito decine di versamenti da parte degli acquirenti di un immobile in costruzione a Saint-Vincent, senza però dire loro che società versava in una situazione debitoria, tanto che l’immobile era poi stato pignorato. Gli acquirenti avevano così sporto denuncia.
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Scuola: ‘sentinelle’ Marche, un positivo su 715 tamponi
Campioni 13-26 settembre in istituti, test molecolari salivari
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ANCONA
12 ottobre 2021
18:35
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“Un solo tampone positivo sui 715 effettuati nelle 93 scuole sentinella delle Marche”. È l’esito del primo report trasmesso dal Servizio Sanità della Regione sugli istituti scolastici che fanno parte del Piano di monitoraggio nazionale di contrasto al Covid-19 con tamponi molecolari salivari.
La campionatura è stata effettuata dal 13 al 26 settembre.
“Un monitoraggio che proseguirà come programmato, per garantire la sicurezza negli istituti scolastici e la continuità didattica – rileva l’assessore all’Istruzione Giorgia Latini – Il nostro obiettivo è scongiurare la didattica a distanza, penalizzante per la qualità dell’istruzione e per la socialità dei ragazzi che sui banchi di scuola apprendono e si formano interagendo con la comunità scolastica”.
Le scuole sentinella hanno la finalità di individuare tempestivamente eventuali cluster che potrebbero mettere a rischio la prosecuzione delle lezioni in presenza. Sono state individuate dall’Ufficio Scolastico regionale, con una distribuzione equa provinciale.
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Università: Messa, già oggi possibile riempire aule al 100%
Anche se non possibile rispettare il metro di distanziamento
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12 ottobre 2021
18:38
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“Già oggi le aule possono essere riempite fino al cento per cento”.
Così il ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa intervenendo a TimeLine su skyTg24.

“La scorsa settimana – prosegue – abbiamo inviato una nota agli atenei che spiega come, in realtà, la priorità della presenza che abbiamo sancito in decreto possa essere raggiunta anche qualora il luogo non possa permettere di rispettare il metro di distanziamento”.
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Strage in villetta: Marino assolto dopo dieci processi
Era imputato per aver ucciso la famiglia Cottarelli
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BRESCIA
12 ottobre 2021
19:06
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La Corte d’appello di Milano ha assolto dall’accusa di triplice omicidio Salvatore Marino, accusato della strage della famiglia Cottarelli, sterminata il 28 agosto del 2006 a Brescia. In casa loro nel quartiere di Urago Mella vennero trovati morti Angelo Cottarelli, 56 anni, la moglie Marzenna Topor, 41 anni di origini polacche, e il figlio Luca Cottarelli di 17 anni.
Quello che si è concluso oggi per Salvatore Marino è il decimo processo sulla vicenda dopo un’assoluzione e quattro ergastoli annullati in Cassazione. Sono già stati condannati in via definitiva invece Vito Marino, cugino di Salvatore, e a 20 anni Dino Grosovin.
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Dopo passeggiate a Roma cinghiali a “cena” in strada a Nuoro
Residenti, “non è raro vedere intere famiglie ungulati in zona”
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NUORO
12 ottobre 2021
19:09
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Dopo le immagini dei cinghiali che passeggiano a Roma, ora questi animali selvatici fanno la loro comparsa anche a Nuoro, nel quartiere residenziale Città Nuova che confina con la pineta alla periferia della città. Qualche sera fa in via Brodolini, un grosso cinghiale si aggirava tra i mastelli dei rifiuti alla ricerca di cibo, ma non è raro avvistare intere famiglie di ungulati a spasso tra le vie del quartiere.

“Erano circa le 22.30 e mio marito e mia figlia stavano rientrando a casa – racconta Elena Fois che ha postato su Facebook il video del cinghiale che rovescia il mastello – vicino all’ingresso dei vicini hanno notato il cinghiale che cercava di svuotare il mastello dell’umido per servirsi, così mia figlia lo ha ripreso. Non è la prima volta che li vediamo e spesso ci segnalano cinghiali a passeggio la notte qui vicino, probabilmente vengono dalla pineta attirati dall’odore del cibo, ma sappiamo che si palesano a tarda sera anche in zona ospedale San Francesco attirati dai mastelli dei rifiuti di qualche pizzeria vicina. Per il momento non abbiamo avuto segnalazioni di disagio – conclude la signora Fois – ma è normale che bisognerebbe prendere provvedimenti per evitare che tornino tutte le sere vicino alle nostre case”.
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Green pass: a Genova tamponi in camper davanti a farmacie
Sarà davanti a tre comunali e altre due.
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GENOVA
12 ottobre 2021
19:14
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Un camper itinerante per fare tamponi rapidi e ottenere il Green pass. Accade a Genova.
È il nuovo servizio di tampone “on the road”, lanciato da Farmacie Comunali Genovesi. Il camper sarà davanti a tre farmacie comunali e altre due.
“Da sempre, la mission di Farmacie Comunali Genovesi è prendersi cura di tutti i cittadini – dichiara l’assessore Matteo Campora – innovando continuamente il servizio per venire incontro alle necessità dei genovesi”.
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Incapace di intendere uccise la madre, ora è libero
Nel gennaiio del 2016
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BOLZANO
12 ottobre 2021
19:16
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Cleto Tolpeit, il cinquantenne che nel gennaio 2016 uccise l’anziana madre Irma con 20 coltellate nella loro casa di San Lorenzo di Sebato, è attualmente in libertà vigilata. L’uomo era stato dichiarato dal tribunale di Bolzano non imputabile per vizio totale di mente al momento del fatto.
La perizia psichiatrica stabilì anche che era socialmente pericoloso e per questo il giudice dell’udienza preliminare dispose il ricovero coatto di Tolpeit in una Residenza per l’esecuzione della misura di sicurezza (Rems) per seguire una cura psichiatrica per un periodo di 16 anni.
In questi casi è però previsto che vengano svolte dai medici delle valutazioni periodiche sullo stato di salute del paziente: l’ultima visita ha stabilito che la pericolosità di Tolpeit si è molto attenuata e quindi l’uomo può lasciare di giorno la Rems, salvo dovervi comunque tornare per la notte.
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Gatti e Livermore con Giovanna D’Arco di Verdi
Domenica 17/10, secondo titolo della preapertura di stagione
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12 ottobre 2021
19:39
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Torna al Teatro Costanzi dopo quasi cinquanta anni l’opera Giovanna D’ Arco di Giuseppe Verdi nel nuovo allestimento con la regia di David Livermore e il direttore Daniele Gatti sul podio, secondo titolo della speciale preapertura della stagione 2021-2022 del Teatro dell’ Opera di Roma. La “prima”, domenica 17 ottobre alle 19, le repliche il 19, 22 e 24 ottobre con una anteprima per i giovani al di sotto dei 26 anni il 15 ottobre.
Nel cast il soprano georgiano Nino Machaidze al debutto nel ruolo di Giovanna, il tenore Francesco Meli (Carlo VII), il baritono Roberto Frontali (Giacomo) e il basso Dmitry Beloselskiy (Talbot). Dirige il Coro il maestro Roberto Gabbiani. In scena anche il Corpo di Ballo diretto da Eleonora Abbagnato. “Torno dopo molti anni su questo titolo verdiano – spiega Gatti – che ha segnato il mio debutto alla direzione di un’opera, nel lontano 1983. Quell’esperienza segnò profondamente il mio cammino come direttore, per questo riproporlo oggi mi emoziona in modo particolare”. Il nuovo allestimento del Teatro dell’Opera, con elementi scenici del Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia, nasce dalla visione immaginifica di Davide Livermore che firma anche la coreografia. “Giovanna d’Arco è soprattutto una donna con un grande conflitto e una scissione tra anima e corpo – dice il regista – . Verdi la manifesta in modo enorme in un tempo prefreudiano. Raccontare questo doppio livello, spirituale e fisico, è qualcosa che lo soddisfaceva. E io lo metto in scena. Io voglio mettermi in difficoltà, in tutte le contraddizioni di quest’opera, con un compendio scenotecnico che racconti la vicenda. In mancanza di azione, voglio crearla per raccontarla. E questo avviene grazie al balletto”. L’ opera composta da Verdi su libretto di Temistocle Solera dal dramma di Friedrich Schiller La pulzella d’Orléans è stata rappresentata per la prima volta a Milano il 15 febbraio 1845. Al Costanzi è andata in scena in passato solo nel 1972.
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Minacce su Fb a sindaco di Empoli, perquisiti due indagati
Si tratta di un uomo e di una donna
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EMPOLI (FIRENZE)
12 ottobre 2021
19:51
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Un 33enne di Empoli e un 55enne della provincia di Firenze sono stati perquisiti dalla Digos in un’inchiesta che li vede accusati di essere gli autori di alcune minacce sul profilo Fb del sindaco di Empoli, Brenda Barnini. Le indagini, coordinate dal pm Giovanni Solinas, sono condotte da polizia postale, Digos e personale del commissariato di Empoli.
Le minacce ricevute dal sindaco Barnini sono una di morte e poi alcune offese. Barnini le ha ricevute sulla sua pagina social e sono state oggetto di due denunce della polizia postale a carico dei presunti autori individuati con le indagini. I due indagati avrebbero pubblicato più volte commenti offensivi ai post del sindaco in particolare dal gennaio 2021.
Per farlo avrebbero usato profili con nomi falsi.
Gli investigatori sono arrivati a loro grazie a indagini di natura tecnico informatica condotte dalla Polposta. Nel corso delle perquisizioni risulta che i due indagati avrebbero ammesso le loro responsabilità. I due sono accusati di diffamazione e minacce gravi. Gli accertamenti della Polposta proseguono per individuare altri autori di minacce su Fb al sindaco di Empoli. “Bisogna che passi in modo sempre più chiaro il messaggio che le offese, le diffamazioni e le minacce fatte sui social sono un reato per il quale si può essere perseguiti e sanzionati – commenta Barnini ringraziando gli investigatori – E’ indispensabile che i mezzi di comunicazione vengano utilizzati in modo corretto e consapevole come strumento di confronto e non come agone dell’odio”.
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Ponte Genova: Legali Castellucci e altri ricuseranno giudice
Ha firmato misure per stessi indagati in inchiesta su barriere
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GENOVA
12 ottobre 2021
19:59
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I legali dell’ex amministratore di Aspi Giovanni Castellucci e di altri imputati chiederanno la ricusazione del giudice per l’udienza preliminare Paola Faggioni. Gli avvocati presenteranno l’istanza alla corte di appello venerdì in apertura dell’udienza preliminare per il crollo del ponte Morandi (14 agosto 2018, 43 morti).
Secondo gli avvocati il giudice non può decidere se rinviare o meno gli imputati visto che nel 2019 aveva firmato l’ordinanza delle misure cautelari per Castellucci e altri indagati nell’ambito dell’inchiesta sulle barriere fonoassorbenti pericolose.
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Dissesto strutturale, sgombrato edificio in Calabria
A Cassano allo Ionio. Vi abitavano tre famiglie
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CASSANO ALLO IONIO
12 ottobre 2021
20:01
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Sgomberato un edificio di quattro piani interessato da un dissesto strutturale a Cassano allo Ionio (Cosenza). Nell’edificio abitavano tre nuclei familiari.

Lo sgombero é stato disposto, con una specifica ordinanza, dal dirigente dell’Area Urbanistica del Comune, Antonio Iannicelli.
“Lo sgombero – é detto in un comunicato – si è reso necessario dopo un sopralluogo effettuato dai tecnici comunali durante il quale è stato accertato lo stato di precarietà del fabbricato in muratura che presentava, soprattutto al piano terra, vistose lesioni sulla muratura portante. I tecnici comunali, constatato lo stato di evidente pericolo, hanno proceduto a mettere in atto i relativi urgenti provvedimenti finalizzati alla salvaguardia dell’incolumità degli abitanti della zona e dei nuclei familiari interessati”.
L’ordinanza emessa dal dirigente comunale dispone lo sgombero dell’edificio “ai fini della salvaguardia della pubblica e privata incolumità da protrarsi per il tempo necessario affinché venga eliminato lo stato di pericolo causato dal dissesto strutturale dell’edificio”. I proprietari dell’immobile, dal canto loro, si afferma ancora nella nota, “ritengono che si debba procedere al monitoraggio della struttura per individuare le cause che hanno determinato il dissesto strutturale del fabbricato e le soluzioni tecniche necessarie per la messa in sicurezza dell’immobile”.

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Covid: in Fvg un decesso e 61 contagi
Sono 9 i ricoverati in terapia intensiva, 47 in altri reparti.
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TRIESTE
12 ottobre 2021
20:03
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.233 tamponi molecolari sono stati rilevati 56 nuovi contagi con una percentuale di positività dell’1,32%. Sono inoltre 7.190 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 5 casi (0,07%).
Nella giornata odierna si registra il decesso di una 78enne di Tolmezzo avvenuto nel suo domicilio; rimangono 9 le persone ricoverate in terapia intensiva e sono 47 i pazienti in altri reparti.
Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.829, con la seguente suddivisione territoriale: 831 a Trieste, 2.025 a Udine, 679 a Pordenone e 294 a Gorizia. I totalmente guariti sono 109.731, i clinicamente guariti 49 e 800 in isolamento.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 114.465 persone con la seguente suddivisione territoriale: 23.478 a Trieste, 52.691 a Udine, 22.983 a Pordenone, 13.718 a Gorizia e 1.595 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale è stata rilevata la positività di un farmacista del Burlo di Trieste e di un infermiere dell’Asufc, mentre non si registrano contagi tra gli operatori delle strutture residenziali per anziani né degli ospiti delle stesse.
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Anziana muore sbranata da due cani in un cortile privato
Sassuolo, vittima era in stato confusionale. Bambina testimone
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MODENA
13 ottobre 2021
07:41
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Una donna di 89 anni è morta sbranata da due cani di razza Amstaff dopo essere entrata per errore, in stato confusionale, nel cortile di una villetta. È successo ieri sera a Sassuolo (Modena).
Lo riporta il Resto del Carlino. La vittima, Carla Gorzanelli, ha perso la vita a pochi metri dalla propria abitazione da dove pare si fosse allontanata eludendo la sorveglianza della badante. Sono intervenuti la squadra mobile della Polizia, i carabinieri e la scientifica, oltre al 118 anche se l’anziana all’arrivo era già morta.
L’attacco è avvenuto davanti a una bimba, che era davanti al cancello della villa in attesa della madre.
Secondo una prima ricostruzione, la stessa bimba avrebbe detto all’anziana “Cosa ci fai qui”. I due cani, si ipotizza, potrebbero aver assalito Carla Gorzanelli per istinto protettivo nei confronti della bambina. Sul luogo della tragedia giunto anche il figlio dell’anziana, che stava cercando la madre allontanatasi da casa: “Non era mai uscita dall’abitazione, non so come sia potuto accadere”, le sue parole. Nella villa di Sassuolo al lavoro anche la polizia scientifica e il medico legale. Alcune risposte alle domande sulla dinamica di quanto accaduto potrebbero arrivare dalle telecamere di videosorveglianza della villa.
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Concorsi truccati: misure cautelari e perquisizioni
Indagini della Gdf su una partecipata al 100% di Comune Voghera
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PAVIA
13 ottobre 2021
09:56
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La Guardia di Finanza diretta dal pm Paolo Mazza e dal procuratore facente funzione di Pavia Mario Venditti, sta eseguendo sei misure cautelari – sospensione dall’esercizio di ogni pubblico ufficio o servizio – e perquisizioni locali e informatiche, nelle province di Pavia, Milano, Brescia e Modena, nei confronti di altrettanti indagati e di due società a partecipazione pubblica. Le accuse, tra le altre, falso ideologico commesso dal pubblico ufficiale , nell’ambito di due concorsi “truccati” per l’assunzione del responsabile operativo e di 13 impiegati in una società al 100% di una municipalizzata che fa capo al Comune di Voghera.

Le indagini sulla “concorsopoli vogherese” – spiegano i militari della Guardia di Finanza di Voghera – durate circa due anni, hanno inizialmente riguardato i componenti del Consiglio di amministrazione di una delle due società, con riferimento alla procedura di selezione di un dirigente che ricoprisse la carica di responsabile operativo a tempo indeterminato.
I finanzieri hanno scoperto che tre ex dirigenti, in particolare la presidente, la vice-presidente e un consigliere d’amministrazione, hanno bandito il concorso per l’assunzione del direttore operativo predisponendo un avviso pubblico modellato sulle caratteristiche della persona da favorire, poiché i requisiti richiesti erano “palesemente riferibili alle esperienze lavorative dell’unico candidato presentatosi e futuro dirigente pubblico”.
Le indagini hanno portato alla luce “una sconcertante situazione di costante ingerenza di politici locali sulle procedure concorsuali per la selezione di dipendenti delle società municipalizzate vogheresi”.
L’analisi delle intercettazioni telefoniche e ambientali ha fatto emergere condotte illecite connesse ad un ulteriore concorso pubblico per l’assunzione di altri 13 impiegati.
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Marò: Corte arbitrale Aja chiude definitivamente il caso
Dopo le assicurazioni all’India che è in corso un procedimento in Iitalia
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13 ottobre 2021
11:59
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Il Tribunale arbitrale dell’Aja ha chiuso ufficialmente il caso dei marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, che contrapponeva Italia e India per la morte di due pescatori scambiati per pirati al largo del Kerala nel 2012.
La chiusura definitiva del caso è stata decisa, a quanto si apprende, dopo che l’India ha ottenuto assicurazioni da parte italiana che è in corso in Italia il procedimento giudiziario nei confronti dei due Fucilieri di Marina, previsto dalla sentenza di luglio 2020 pronunciata dalla stessa Corte arbitrale.

La sentenza attribuiva infatti la giurisdizione del caso della nave Enrica Lexie alla magistratura italiana sottraendo così i due militari al giudizio delle corti indiane.
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Vaccini:3.000 scritte No vax bloccano il sito Fb della Asl, indagini
Pagina della Toscana Sud Est ingolfata, ore di commenti e offese
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AREZZO
13 ottobre 2021
13:44
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Hanno mandato in tilt con circa 3.000 commenti la pagina Fb della Asl Toscana Sud Est definendo i sanitari vaccinatori “nazisti” e scrivendo offese di ogni genere legati alle vaccinazioni. Il direttore generale Antonio D’Urso ha presentato denuncia alla polizia postale di Arezzo.
Il fatto è accaduto tra martedì e oggi con la pagina Facebook della Asl che è rimasta bloccata per ore. Compare nei commenti una sigla a doppia V che, secondo gli investigatori della polizia postale, sarebbe ricollegabile a organizzazioni No vax.
Sono in corso controlli a It e server utilizzati da chi ha intasato tanto massivamente il profilo.
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Morta in ospedale magazziniera che fu travolta da pancale
Avvenne a settembre. Titolare ditta indagato di omicidio colposo
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FIRENZE
13 ottobre 2021
11:10
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Una donna di 58 anni che il 2 settembre fu travolta da un pancale nel magazzino dell’azienda dove lavorava, è morta adesso in ospedale a Careggi (Firenze) dopo settimane di ricovero per i traumi e le lesioni subiti nell’incidente sul lavoro che avvenne in una ditta di stampaggio di materie plastiche a Scandicci. Secondo quanto emerge il titolare della ditta è indagato per omicidio colposo.
Per una ricostruzione, la vittima, Tiziana Bruschi, fu travolta da un pancale carico di merce, tra le ipotesi c’è che un operaio in manovra col muletto urtò una pila di pancali e uno di questi la colpì.
Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore di Firenze Francesco Sottosanti il quale dopo aver ricevuto notizia del decesso in ospedale della lavoratrice ha disposto l’autopsia. L’esame a Medicina legale è stato eseguito nella giornata di ieri, martedì.
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Squid Game sorpassa Bridgerton, su Netflix è il più visto
111 milioni in quattro settimane. Cultura Sud-Corea al top
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13 ottobre 2021
12:17
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Squid Game il sorpasso: la serie sudcoreana, vero e proprio fenomeno cult già oltre i confini asiatici, è diventato il lancio più visto di sempre su Netflix superando il precedente record di Bridgerton. Ha attirato 111 milioni di fan dal suo debutto meno di quattro settimane fa, come confermato dal servizio di streaming.
Per il dramma distopico un successo virale globale senza precedenti: la serie immagina un mondo macabro in cui le persone emarginate sono messe l’una contro l’altra nei tradizionali giochi per bambini.
Mentre il vincitore può guadagnare milioni in contanti, i giocatori perdenti vengono sterminati.
Diffuso in tutto il mondo tramite il passaparola, in particolare tramite i social media, “Squid Game” ha scalato le classifiche di Netflix in più di 80 paesi. Anche in Italia è primo tra i più visti della piattaforma. “Squid Game ha ufficialmente raggiunto 111 milioni di fan, rendendolo il nostro più grande lancio della serie di sempre!” ha twittato Netflix.
In confronto, il dramma romantico di epoca Regency “Bridgerton” (di cui è attesa la seconda stagione) ha raggiunto 82 milioni di famiglie al debutto: questo secondo la metrica interna di Netflix che include qualsiasi account che abbia guardato un episodio per almeno due minuti.
La Squid Game mania riporta al top la cultura sudcoreana dopo il K-Pop della boy band Bts, la presa di Hollywood (e della Palma d’oro a Cannes) con i film Oscar Parasite di Bong Joon-oh e la routine beauty coreana da tempo popolarissima.
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Papa: Giovanni Paolo I sarà beato
Riconosciuto il miracolo che porta agli altari Albino Luciani
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CITTA DEL VATICANO
13 ottobre 2021
12:25
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Papa Giovanni Paolo I sarà beato. Papa Francesco ha infatti autorizzato la Congregazione per le Cause dei santi a promulgare il decreto riguardante il miracolo attribuito all’intercessione del Venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo I (Albino Luciani).
Nato il 17 ottobre 1912 a Forno di Canale, (oggi Canale d’Agordo) e morto il 28 settembre 1978 nel Palazzo Apostolico in Vaticano.
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Nel paese dove nacque Forza Nuova, “ora va sciolta”
Il sindaco di Cave: “Non c’è più spazio per i nostalgici”
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CAVE
13 ottobre 2021
18:23
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“Forza Nuova va sciolta”: a dirlo, dopo l’assalto alla sede della Cgil a Roma, è Angelo Lupi, sindaco di Cave, il paese di 11mila anime a sud della capitale, dove la sera del 29 settembre 1997 nacque il partito neofascista di Roberto Fiore e Massimo Morsello. Il sindaco che non fa mistero del suo passato nelle file del Movimento sociale italiano, per poi transitare – come lui stesso racconta – in Alleanza nazionale e oggi in FdI. “Dove non c’è più spazio per i nostalgici – sottolinea – e proprio il nuovo stile di Fratelli d’Italia ci deve far prendere nettamente le distanze da certe espressioni eversive”.  Del meeting di 24 anni fa, organizzato nel parco di una villetta privata nelle campagne di Cave, il sindaco non ha memoria, così come non ne hanno la stragrande maggioranza dei cittadini incontrati nelle piazze o davanti ai bar del paese.  Compreso il sindaco dell’epoca, Paolo Pasquazi che, raggiunto telefonicamente, spiega di essere stato “un sindaco tecnico”.
“Non sono mai venuto a conoscenza di quel raduno – aggiunge -, forse perché non ero attento alle dinamiche della politica”. Chi invece alla nascita di Forza Nuova partecipò preferisce non parlare e rimanere nell’anonimato. Ma c’è anche chi, come nel caso di uno studente universitario, ricorda quando, nel 2004, Fiore si candidò a sindaco di Cave: prese 242 voti. “Troppo pochi per essere eletto ma sufficienti per ricordare l’anima nera del paese” conclude.
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Svastica con simbolo Cgil su ufficio sindacati nel Milanese
Al deposito Atm di San Donato
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MILANO
13 ottobre 2021
12:30
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Questa mattina i rappresentanti sindacali dei lavoratori ATM del deposito di San Donato hanno trovato affisso alla porta del loro ufficio un’enorme svastica con al centro il simbolo della CGIL.
“Un atto gravissimo per il quale denunceremo alle forze dell’ordine quanto avvenuto affinché possa essere aperta un’indagine e individuati i responsabili.

Un atto vile che offende non solo la CGIL ma tutto il mondo del Lavoro che ha lottato contro Nazismo e Fascismo pagando con la morte di lavoratrici e lavoratori, sindacalisti e antifascisti”, spiegano Luca Stanzione e Angelo Piccirillo della Filt Cgil.
. Nel pomeriggio alle 17 e 30 davanti al deposito Atm di San Donato, Filt Cgil – Fit Cisl e Uiltrasporti insieme alle RSU organizzano un presidio in risposta a questa provocazione “indegna e fascista”.
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Papa Giovanni Paolo I sarà beato
Francesco ha iautorizzato la Congregazione per le Cause dei santi a promulgare il decreto
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CITTA DEL VATICANO
14 ottobre 2021
08:49
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Papa Giovanni Paolo I sarà beato. Papa Francesco ha infatti autorizzato la Congregazione per le Cause dei santi a promulgare il decreto riguardante il miracolo attribuito all’intercessione del Venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo I, Albino Luciani, Pontefice; nato il 17 ottobre 1912 a Forno di Canale (oggi Canale d’Agordo) e morto il 28 settembre 1978 nel Palazzo Apostolico, Stato della Città del Vaticano.
Papa Francesco, ricevendo stamane in udienza il cardinale Marcello Semeraro ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto che riconosce un miracolo attribuito all’intercessione Giovanni Paolo I.
Si tratta della guarigione avvenuta il 23 luglio 2011 a Buenos Aires, di una bambina undicenne affetta, riferisce il dicastero, da “grave encefalopatia infiammatoria acuta, stato di male epilettico refrattario maligno, shock settico” e ormai in fin di vita. Il quadro clinico era molto grave, caratterizzato da numerose crisi epilettiche giornaliere e da uno stato settico da broncopolmonite. L’iniziativa di invocare Papa Luciani era stata presa dal parroco della parrocchia a cui apparteneva l’ospedale – riferisce Vatican News -, al quale era molto devoto. Il Pontefice veneto è dunque ormai prossimo alla beatificazione e ora si attende soltanto di conoscerne la data, che sarà stabilita da Papa Francesco. Nato il 17 ottobre 1912 a Forno di Canale (oggi Canale d’Agordo), in provincia di Belluno, e morto il 28 settembre 1978 in Vaticano, Albino Luciani è stato Papa soltanto per 33 giorni, uno dei pontificati più brevi della storia. Era figlio di un operaio socialista che aveva lavorato a lungo da emigrante in Svizzera. Albino viene ordinato prete nel 1935 e nel 1958 viene nominato vescovo di Vittorio Veneto. Figlio di una terra povera caratterizzata dall’emigrazione, ma anche molto vivace dal punto di vista sociale, e di una Chiesa caratterizzata da figure di grandi sacerdoti, Luciani partecipa al Concilio Vaticano II. E’ un pastore vicino alla sua gente. Negli anni in cui si discute della liceità della pillola anticoncezionale, più volte si esprime in favore di un’apertura della Chiesa sul suo impiego, avendo ascoltato molte giovani famiglie. Dopo l’uscita dell’enciclica Humanae vitae, con la quale Paolo VI nel 1968 dichiara moralmente illecita la pillola, il vescovo di Vittorio Veneto si farà promotore del documento, aderendo al magistero del Pontefice. Paolo VI alla fine del 1969 lo nomina patriarca di Venezia e nel marzo 1973 lo crea cardinale. Luciani, che ha scelto per il suo stemma episcopale la parola “humilitas”, è un pastore che vive sobriamente, vicino ai poveri e agli operai. È intransigente quando si tratta dell’uso spregiudicato del denaro ai danni della gente, come dimostra la sua fermezza in occasione di uno scandalo economico a Vittorio Veneto che vede coinvolto un suo sacerdote. Dopo la morte di Paolo VI, il 26 agosto 1978 viene eletto in un conclave che durò un solo giorno. Muore improvvisamente nella notte del 28 settembre 1978; viene ritrovato senza vita dalla suora che ogni mattina gli portava il caffè in camera.
“Siamo stati quasi colti di sorpresa, ci stiamo confrontando con parroco e sindaco per poter organizzare qualche evento pubblico nei prossimi giorni”. Così Loris Serafini, direttore della Fondazione Papa Luciani, di Canale d’Agordo (Belluno), la località bellunese dove il Papa è nato, poco dopo aver appreso la notizia dell’autorizzazione di papa Francesco alla Congregazione per la causa dei santi a riconoscere un miracolo riferibile a Giovanni Paolo I aprendo così la strada alla sua beatificazione. “La notizia ci riempie di felicità – prosegue Serafini – perché è dal 2002, con l’iniziativa dell’allora vescovo di Belluno-Feltre Vincenzo Savio, che attendiamo questo momento. Nel frattempo – ricorda – abbiamo iniziato a preparare la casa natale di Albino Luciani in modo da renderla presto completamente accessibile e visitabile”.
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Green pass: portuali Trieste, blocco anche di altri porti
‘Stasera ne avremo conferma’
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13 ottobre 2021
12:46
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“L’unica apertura che possono avere nei nostri confronti è togliere il Green pass. Il blocco di venerdì è confermato, oggi ci saranno sorprese perché non si fermerà solo il porto di Trieste.
Anche quello di Genova? Non mi fermerei a quello di Genova, quasi tutti i porti si fermeranno.
Stasera ne avremo conferma”.
Sono le parole del portavoce dei portuali di Trieste, Stefano Puzzer, che all’Huffington Post ha annunciato il blocco in vista dell’entrata in vigore dell’obbligo del Green pass per l’accesso al lavoro, prevista venerdì.
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Ancora tre morti sul lavoro, Draghi convoca i sindacati giovedì
Sul tavolo il provvedimento sulla sicurezza sul lavoro. Un’altra vittima in un cantiere nel trevigiano. A Firenze morta in ospedale una magazziniera che fu travolta da un pancale
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ALESSANDRIA
14 ottobre 2021
10:46
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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha convocato giovedì mattina a Palazzo Chigi alle 9.30 i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri. Sul tavolo dovrebbe esserci il provvedimento sulla sicurezza sul lavoro.
Continuano infatti le morti bianche sul lavoro
Un operaio di 54 anni è stato trovato morto questa mattina all’Ibl, azienda che produce compensati e pannelli in legno di Coniolo Monferrato, nell’Alessandrino. Aveva lavorato nel turno di notte e stava effettuando un controllo su una passerella. La vittima, originaria di Vercelli, si occupava di trinciaggio del legno. Sul posto stanno operando carabinieri e Spresal: non è chiaro infatti se l’uomo abbia avuto un malore, e quindi sia caduto da un’altezza di circa tre metri, e abbia battuto la testa e sia morto in seguito alla caduta. Feneal Uil ha già annunciato uno sciopero di un’ora.
Un’altra vittima nel trevigiano: un operaio edile di 48 anni, di Pieve del Grappa (Treviso), è deceduto in un incidente avvenuto all’interno di un cantiere a Caerano San Marco (Treviso). Secondo la prima ricostruzione, l’uomo è stato travolto da un pesante pannello in metallo, che gli ha causato lo schiacciamento del cranio. Sul posto sono intervenuti gli operatori del Suem, lo Spisal e i Carabinieri.
Inoltre una donna di 58 anni che il 2 settembre fu travolta da un pancale nel magazzino dell’azienda dove lavorava, è morta in ospedale a Careggi (Firenze) dopo settimane di ricovero per i traumi e le lesioni subiti nell’incidente sul lavoro che avvenne in una ditta di stampaggio di materie plastiche a Scandicci. La vicenda è riportata da quotidiani locali secondo cui il titolare della ditta è indagato per omicidio colposo. Per una ricostruzione, la vittima, Tiziana Bruschi, fu travolta da un pancale carico di merce, tra le ipotesi c’è che un operaio in manovra col muletto urtò una pila di pancali e uno di questi la colpì.
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+Green pass:in farmacie Liguria prenotati tamponi fino dicembre+
Ipotesi spesa 450 euro per ognuno
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GENOVA
13 ottobre 2021
13:28
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A 48 ore dall’obbligo di esibizione del green pass nei luoghi di lavoro, impennata nelle prenotazioni dei tamponi nelle farmacie liguri, oltre che per il vaccino. Secondo Federfarma, moltissime persone hanno prenotato le sedute per i temponi da oggi fino a dicembre considerando di investire circa 450 euro, al netto delle piccole agevolazioni sui ‘pacchetti’ che vengono applicate da talune farmacie.

Stamani lunghe code sono segnalate davanti a molte delle farmacie liguri che sono designate come ‘punto vaccinale’.
Record per una farmacia di Sestri Ponente che ieri ha raggiunto i 10 mila sieri inoculati, 200 nelle ultime 24 ore.
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Scontri anti-lockdown, procura Torino chiede 21 condanne
Per oltre 85 anni carcere. Contestato anche reato devastazione
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TORINO
13 ottobre 2021
13:35
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Ventuno condanne, per un totale di 85 anni e 3 mesi di carcere, sono state chieste dalla pubblica accusa al processo per l’assalto ai negozi del centro storico verificatosi a Torino il 26 ottobre 2020 durante una manifestazione contro le politiche del governo in materia di emergenza Covid. I pubblici ministeri Paolo Scafi e Giuseppe Drammis hanno contestato il reato di devastazione.
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A Sorrento il ministro argentino dal ‘cugino’ pasticcere
Santiago e Antonio Cafiero si incontrano dopo il G20,’una festa’
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SORRENTO
13 ottobre 2021
14:28
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Terminati gli impegni del G20 del Commercio, dismesso l’abito scuro e indossati jeans e maglione, dopo cena il ministro degli Esteri argentino, Santiago Cafiero, ha voluto far visita alla nota pasticceria Primavera su Corso Italia di Antonio Cafiero, suo lontano cugino.
“E’ stato bellissimo, una bella festa.
Lui ci teneva a passare perché il nonno gli parlava sempre della nostra pasticceria, e lui stesso era già venuto 20 anni fa a mangiare un gelato”, racconta il giorno dopo Antonio.
Il pasticcere, che in vista del G20 di Sorrento aveva già preparato dolci ispirati alla tradizione di ogni Paese partecipante, ha offerto alla delegazione argentina una delizia al limone, (“simbolo della nostra tradizione”, spiega) a comporre la scritta “Grazie G20”. Poi gli abbracci, i brindisi: “E’ stato molto caloroso”. Al ministro ha regalato “una cornucopia piena dei nostri prodotti tradizionali”, con l’augurio di “tornare presto a trovarci”.
Anche se non sono riusciti a risalire esattamente al grado di parentela, “lui ci tiene moltissimo a questo legame di famiglia”, racconta ancora il pasticcere, che in passato aveva già ricevuto la visita del nonno del ministro, suo omonimo, Antonio Cafiero, storico leader peronista ed ex senatore dell’Argentina.
Il giovane ministro, in carica da meno di un mese, discende infatti da una famiglia di politici: anche il padre Pablo è stato deputato e ambasciatore argentino presso la Santa Sede fino al 2014.
La mattina dopo la foto dell’abbraccio tra Santiago e Antonio campeggia già sui muri della pasticceria, in mezzo a quelle di tanti visitatori illustri, compreso appunto il nonno-senatore Antonio Cafiero.
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Permessi soggiorno ‘facili’,7 arresti e 210 indagati a Prato
Ai domiciliari ‘colletti bianchi’ italiani e cinesi. Atti falsi
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PRATO
13 ottobre 2021
14:42
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Documenti falsi per fare permessi di soggiorno, denaro nero e lingotti d’oro per i pagamenti: così si nutriva di manodopera illegale il distretto cinese del tessile a Prato. Procura e GdF hanno dato una spallata a ‘fabbriche’ di documenti fittizi per fare il rinnovo dei permessi di soggiorno da parte di orientali assunti ‘a nero’.
Sono 210 gli indagati nell’operazione ‘Easy permit’ (tra loro 52 imprenditori cinesi e 46 prestanome). Ai domiciliari vanno sette persone: due consulenti del lavoro e tre titolari di società elaborazione dati, italiani, più due cinesi titolari di altri centri dati. A un altro orientale è stato dato l’obbligo di dimora.
L’inchiesta di procura e GdF ha scoperto che sotto la regia di alcuni di studi consulenza del lavoro in città venivano realizzati documenti falsi che permettevano a imprenditori ‘occulti’ cinesi di far ottenere il rinnovo di permessi di soggiorno a lavoratori orientali altrimenti sprovvisti. Questi ultimi, a loro volta, ottenuto il titolo ufficiale per rimanere sul territorio italiano nonostante l’assenza dei requisiti completi, andavano poi a lavorare ‘in nero’ altrove. Tra i 210 indagati inoltre compaiono pure 83 lavoratori assunti per finta da ditte esistenti solo sulla carta, accusati di essersi procurati il permesso di soggiorno illecitamente. Stamani la GdF con 400 militari ha effettuato 142 perquisizioni in cui, tra l’altro, sono stati sequestrati 250.000 euro in contanti e pure quattro lingotti d’oro: gli investigatori della procura pensano che tutto questo impianto illecito possa esser tornato utile per lavare in modo sistematico “il denaro sporco” proveniente da altri traffici.
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Green pass: Lamorgese, rischi se si bloccava Castellino
‘Su scioglimento Forza Nuova governo attende Pm-Parlamento’
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13 ottobre 2021
15:32
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Il leader di Forza Nuova di Roma, Giuliano Castellino, si è messo in evidenza “per il deciso protagonismo soprattutto nell’intervento a piazza del Popolo quando ha espresso la volontà di indirizzare il corteo verso la sede della Cgil. La scelta di procedere coattivamente nei suoi confronti non è stata ritenuta percorribile dai responsabili dei servizi di sicurezza, perchè in quel contesto c’era l’evidente rischio di una reazione violenta dei suoi sodali con degenerazione dell’ordine pubblico”.
Così il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, rispondendo al question time alla Camera sugli scontri di sabato scorso a Roma.
Quanto alla questione dello scioglimento di Forza Nuova, ha aggiunto, il tema “è all’attenzione del governo la cui azione collegiale potrà indirizzarsi” anche sulla base di quanto deciderà “la magistratura” e di quali saranno “le indicazioni del Parlamento” che dovrà votare la mozione presentata dal Pd.
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Scontri a Roma: altri 24 denunciati
Depositata informativa CC in Procura, in 15 erano a assalto Cgil
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ROMA
13 ottobre 2021
16:01
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Depositata dal Nucleo informativo dei carabinieri di Roma un’informativa in Procura in cui sono state identificate e denunciate a piede libero 24 persone che avrebbero partecipato attivamente agli scontri di sabato a Roma.
Secondo quanto si apprende, l’accusa per tutti è di resistenza e violenza aggravate in concorso e manifestazione non autorizzata.

Una quindicina di questi avrebbe fatto parte del gruppo che ha assaltato la sede Cgil. Questi ultimi sono accusati anche di devastazione, occupazione e danneggiamento.
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Stupore a Barletta, sposa arriva a cavallo in chiesa
Marito ha preso lezioni equitazione per esaudire suo desiderio
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BARLETTA
13 ottobre 2021
16:01
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Ha lasciato tutti a bocca aperta una sposa che a Barletta è arrivata in chiesa in sella a un cavallo, accompagnata da suo padre, anche lui in sella a un destriero. La giovane sposa indossava un abito bianco principesco, aveva i capelli raccolti e una giacca da cavallerizza.

Luciana, questo il suo nome, ha scelto di raggiungere così la chiesa di Sant’Agostino dove l’attendeva il suo futuro marito, Salvatore. Dopo la cerimonia, entrambi sono andati via a cavallo tra gli applausi della gente incredula.
Chi li conosce racconta che la sposa è un’appassionata di cavalli, con i quali ha mostrato una certa dimestichezza, tanto da montare in abito lungo e scarpe con tacco altissimo. Lo sposo, invece, per esaudire il desiderio di lei, ha preso lezioni di equitazione la scorsa estate e oggi ha potuto condividere la passione di sua moglie, nel giorno più importante della loro vita.
“È stato un momento di gioia grande – ha commentato il parroco, don Roberto Vaccariello – soprattutto dopo questo lungo periodo di pandemia che ha mortificato tutti”. “La partecipazione della gente e la felicità di questi due ragazzi – ha aggiunto il sacerdote – è una festa per tutta la parrocchia e per il quartiere, un buon augurio per tutti”.
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Regeni: domani al via processo per 007 egiziani
Verrà affrontato nodo presenza imputati
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13 ottobre 2021
16:06
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Si apre domani il processo a carico dei quattro 007 egiziani accusati del sequestro e dell’omicidio di Giulio Regeni, il ricercatore italiano morto in Egitto nel febbraio del 2016. Nella prima udienza, davanti alla terza Corte d’Assise, verrà subito affrontato il nodo dell’assenza in aula degli imputati: il generale Sabir Tariq, i colonnelli Usham Helmi, Athar Kamel Mohamed Ibrahim, e Magdi Ibrahim Abdelal Sharif.
I giudici dovranno valutare, così come già fatto dal gup nell’ambito dell’udienza preliminare, se la sottrazione degli imputati dal procedimento è stata volontaria. In tal senso il processo potrà andare avanti con i quattro in contumacia, altrimenti i giudici potrebbero chiedere una sospensione del procedimento. Il gup, su questo punto, aveva affermato nel decidere per il rinvio a giudizio che “la copertura mediatica capillare e straordinaria ha fatto assurgere la notizia della pendenza del processo a fatto notorio”. Nella lista testi presentata dai genitori di Giulio, Paola e Claudio, anche i presidenti del consiglio che si sono succeduti in Italia dal 2016, oltre che ministri degli Esteri e i sottosegretari con la delega ai servizi segreti, così come anticipato da alcuni quotidiani. Nei confronti degli imputati la Procura di Roma contesta i reati di sequestro di persona pluriaggravato, e nei confronti di un imputato i pm contestano anche il concorso in lesioni personali aggravate e il concorso in omicidio aggravato.
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Covid: 2.772 positivi, 37 le vittime
Effettuati 278.945 tamponi, tasso di positività all’1%
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13 ottobre 2021
17:18
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Sono 2.772 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.494.
Sono invece 37 le vittime in un giorno, ieri erano state 49. Effettuati 278.945 tamponi con un tasso di positività all’1%. Sono 367 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 3 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute sono 19 (ieri 21). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.552, rispetto a ieri sono 113 in meno. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 80.451, con un calo di 2.095 nelle ultime 24 ore.
Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.707.087, i morti 131.421. I dimessi e i guariti sono invece 4.495.215, con un incremento di 4.827 rispetto a ieri.
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Confessa ai Cc omicidio stradale, ‘Sono fuggita per panico’
Donna ammette di aver travolto uomo a Campi: ‘Era già a terra’
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FIRENZE
13 ottobre 2021
18:15
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Una donna di 31 anni ha ammesso l’omicidio stradale di Massimiliano Benigno, il 47enne trovato morto in una strada di Campi Bisenzio (Firenze) la notte tra il 10 e l’11 ottobre. La conducente fuggì ma ora è stata individuata con le indagini dei carabinieri.
Ai militari e al pm Beatrice Giunti, che l’ha interrogata oggi pomeriggio, la donna avrebbe raccontato di non essersi accorta del passante, di aver frenato all’ultimo momento come se ci fosse un ostacolo improvviso e poi, dopo l’urto, di essere stata colta dal panico e di essere scappata via. Nell’interrogatorio ha detto di essere pentita di quanto accaduto. Però la conducente, ai carabinieri e al pm Giunti, ha anche detto che la vittima si sarebbe trovata già a terra prima di essere investita dall’auto da lei guidata e forse per questo non l’ha notata in tempo per scansarla.
L’ipotesi di questa ricostruzione sarebbe confermata oltreché dal racconto dell’indagata, anche dai primi esiti degli accertamenti medico legali effettuati sul cadavere di Massimiliano Benigno. La presenza, già disteso a terra, del corpo dell’uomo diventa un aspetto importante rispetto alle accuse verso la 31enne della provincia di Pistoia dato che potrebbe non essersi accorta in tempo per evitarlo.
La 30enne è indagata in stato di libertà per i reati di omicidio stradale e omissione di soccorso. La sua vettura è stata sequestrata. I carabinieri l’hanno individuata grazie alle immagini riprese da alcune telecamere delle vie limitrofe a quella dell’incidente e agli accertamenti effettuati sui frammenti di paraurti trovati sull’asfalto di via Chiella.
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Il tramonto di Alitalia, la commozione dei dipendenti
Il saluto di una hostess prima dell’ultimo giorno: ‘Ciao mamma Alitalia’
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14 ottobre 2021
09:50
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Ciao Mamma Alitalia”. Così comincia la testimonianza di un’assistente di volo Alitalia, in vista dell’ultimo giorno di operatività della “compagnia di bandiera” – il 14 ottobre – che esprime, con commozione ed amarezza, il suo “saluto”. “Ho sempre sognato di fare l’assistente di volo – afferma la lavoratrice, oltre 25 anni di servizio in azienda – Da quando ero bambina vedevo le “hostess” dell’Alitalia in aeroporto quando accompagnavo mia madre a prendere mio padre da un viaggio di lavoro.
E finalmente, anche io a 25 anni, ero una “volatile” . Selezioni,esami, tutti gli iter necessari. E sono passati gli anni ed il mio amore per questo lavoro è cresciuto sempre di più. Il mio amore per Alitalia. Ora che, dopo 74 anni, non ci sarà più sono triste, amareggiata, arrabbiata”. “Non dormo – aggiunge – penso a tutti i miei colleghi ed alle conseguenze. Perché qualcuno o qualcosa più grande di me ha deciso di ucciderla. Io l’ho perdonata tante volte come si fa per chi ami veramente, ma qualcun altro non l’ha mai guardata negli occhi e nel cuore, perché se l’avesse fatto non sarebbe stato così crudele. Ciao Mamma Alitalia”, conclude.
Amarezza e rabbia sono i sentimenti diffusi in queste ore tra i lavoratori di Alitalia. “È una sconfitta per l’Italia, si chiude una pagina di orgoglio per il nostro Paese per il mondo con quel nostro logo che ci ha rappresentato come italiani – raccontano due lavoratori da oltre 20 anni in servizio nella compagnia – personalmente siamo amareggiati ma soprattutto perché si viene a perdere un know how unico e ci si ritroverà il comparto fagocitato dalle low cost. È il rischio anche per Ita”.
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“Sono demoralizzato per quanto è accaduto – è la testimonianza di un addetto alla manutenzione – Dopo 34 anni di servizio in Azienda non mi aspettavo una fine così. Sono fuori da Ita, non sono stato assunto. È una situazione brutta. Il tricolore Alitalia andava in tutto il mondo, apprezzato da tutti. Non solo gli italiani volavano con Alitalia ma anche i viaggiatori internazionali che hanno sempre mostrato gradimento per la nostra affidabilità, competenza. È una desolazione vedere questo epilogo. Venivo a lavorare sempre con il sorriso, con la passione per questo impiego e con la curiosità di imparare sempre di più. Ora si può solo sperare in un secondo step quando la nuova compagnia, si spera, avrà possibilità di incrementare il parco aeromobili ma le premesse, visto il piano industriale, non sono incoraggianti ed il mercato rischia di essere in mano alle low cost”. “In questo momento, più che la rassegnazione, prevale un sentimento di rabbia – è la testimonianza di due hostess – abbiamo la sensazione di aver subito un sopruso, è la firma è anche dello Stato, perché ancora una volta a pagare sono i lavoratori per colpe che non sono nostre. E la comunicazione non ci ha aiutati, perché siamo passati, a torto, come dei privilegiati e non è giusto, considerati i sacrifici sempre fatti. Non si può considerare Ita come una start up per le condizioni lavorative che si presentano. Speriamo ora che ci possa ancora un’interlocuzione seria tra i sindacati, Ita ed il Governo”.
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Corto Maltese nella sua Genova, la città celebra Hugo Pratt
A Palazzo Ducale l’omaggio al maestro del fumetto d’autore
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13 ottobre 2021
19:46
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Poche tavole nelle quali prese forma il marinaio più famoso del fumetto d’autore destinato a conquistare il cuore di un esercito di seguaci appassionati, stregati dalle sue avventure nei mari e nei luoghi più esotici del pianeta. Hugo Pratt fece nascere così a Genova nel 1967 il suo Corto Maltese, l’ antieroe per eccellenza pronto a fare della libertà e del viaggio la sua missione, disegnando i primi passi del personaggio per la storia d’ esordio intitolata La ballata del mare salato, che andava ad aggiungersi a quelle già collaudate di Sgt Kirk, la nuova rivista di fumetti che debuttò in edicola dal luglio di quell’ anno.
Il maestro veneziano si era trasferito nella città dei caruggi e del porto millenario cedendo alla lunga corte del costruttore – per l’ occasione editore – Florenzo Ivaldi perché pubblicasse le storie di Kirk sfornate dal 1950 al 1962 nel suo periodo argentino. Ora Corto Maltese torna, dunque, a casa nella sua Genova per la prima, grande mostra che Palazzo Ducale dedica a Pratt fino al 20 marzo 2022.
“La forza di Corto è di essere sempre attuale – dice la curatrice Patrizia Zanotti, per tanti anni braccio destro dell’ autore e ora responsabile della società svizzera Cong che detiene i diritti di tutta la sua opera -. E’ il simbolo dell’ apertura alle altre culture, a capire altri mondi, a non restare chiusi. Il mare, in questo senso, unisce e crea connessioni e oggi è di grande attualità”. La mostra “Hugo Pratt, da Genova ai Mari del Sud” è un lungo viaggio tra visioni, sogni e personaggi di uno dei disegnatori più amati in Italia e dal pubblico di mezzo mondo. Ad accompagnare il visitatore 200 pezzi originali tra tavole, acquerelli e un’originale multivisione, “una sorta di Lanterna per non perdere la rotta”. Molti gli inediti e le rarità, come la copertina di Il ragazzo rapito del Corriere dei Piccoli, concessa dalla Fondazione Corriere della Sera ed esposta per la prima volta. L’ occasione è stata ghiotta per rendere anche il catalogo un pezzo prezioso per gli aficionados dandogli l’aspetto di un nuovo numero di Sgt. Kirk, il 63, e inserendo una storia inedita per l’Europa, grazie ai collezionisti argentini Guillermo Parker e Aldo Pravia, intitolata “La giustizia di Wahtee”, pubblicata su Super Misterix nel maggio del 1955. Alle rare tavole del periodo argentino si affianca tutto l’ immaginario del mondo di Pratt, donne seducenti, ribelli, indipendentisti, indiani, boschi e praterie. Per chi è al primo incontro ravvicinato con Corto e le altre storie di Pratt sarà una full immersion tra oceani, deserti, Africa, Polinesia, America del Sud, Patagonia, Oriente estremo. “E’ una boccata d’ aria pura, la possibilità tanto necessaria in un momento come quello che stiamo vivendo di attraversare grandi spazi, paesaggi, natura e luoghi affascinanti”, osserva la curatrice. La prima sala è dedicata al personaggio a cui si deve la nascita di Corto Maltese, quel sergente Kirk creato dallo sceneggiatore argentino Hécrot Oesterheld, protagonista del primo fumetto che fece cambiare radicalmente il punto di vista sugli Indiani d’ America, ben prima di Tex Willer e poi di Ken Parker e dell’ arrivo nei cinema di “Soldato Blu”, film apripista della svolta.
A raccontare Hugo Pratt sono anche le foto che Elisabetta Catalano realizzò nel suo studio romano nel 1993, catturando lo sguardo di Pratt attraverso un vetro – anche questo esposto in mostra – sul quale stava disegnando Corto Maltese. Agli indiani del nordest americano, passione che con l’ amore per la lettura di classici come James Fenimore Cooper portò Pratt a costruirsi una biblioteca di oltre duemila volumi su Irochesi, Uroni e Moicani, è dedicata la sala nella quale spiccano le due mitiche serie: Wheeling e Ticonderoga. L’artista aveva sempre amato questo mondo, dai primi disegni di indiani fatti a cinque anni (seguendo l’ invito della nonna “disegna quello che hai visto al cinema”) fino al suo ultimo acquarello. La pagina africana è un altro capitolo importante con i lavori della serie Gli Scorpioni del deserto, In un cielo lontano, Baldwin 622 e i 4 episodi delle Etiopiche con Corto Maltese. E se Corto vanta un grande passato a dargli un futuro è Oceano Nero, l’ ultima avventura – dopo le tre create dagli spagnoli Pellejeros e Canales – appena pubblicata in Francia e in Italia affidata a due giovani autori, lo sceneggiatore Martin Quenehen e il disegnatore Bastien Vivès, il cui l’ eroe abbandona gli abiti da marinaio per jeans, maglietta e berretto da baseball tenendo però fede alla sua anima libera, ironica disincantata.
“Essere un personaggio attuale è la sua forza – osserva Patrizia Zanotti – e i nuovi autori lo reinterpretano a modo loro. L’ abbigliamento è un fatto secondario, oggi non lo si può rappresentare vestito come un marinaio di inizio secolo. E’ vero, Corto torna a a casa a Genova, ma chi lo ferma? Ripartirà, eccome se ripartirà”.
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Ucciso in piazza: giudice mette a disposizione nuovo video
Il filmato di una telecamera davanti alla piazza di Voghera
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PAVIA
13 ottobre 2021
19:52
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Il gip del Tribunale di Pavia ha messo a disposizione delle parti un altro video riguardante l’inchiesta sulla morte di Youns El Bossettaoui, l’immigrato marocchino di 39 anni ucciso da un colpo partito dalla pistola di Massimo Adriatici, ex assessore leghista alla sicurezza della giunta di Voghera (Pavia).
Le immagini sono quelle riprese da una telecamera presente nella zona di piazza Meardi a Voghera, dove la sera del 20 luglio scorso avvenne il fatto di sangue.
A richiederle sono sia i legali dei familiari di El Boussettaoui, gli avvocati Marco Romagnoli e Debora Piazza, che i difensori di Adriatici, gli avvocati Gabriele Pipicelli e Colette Gazzaniga. Da quanto emerge da ambienti investigativi, da questo video non sembrerebbero emergere elementi significativi per l’indagine.
Nei giorni immediatamente successivi all’uccisione del 39enne era stato acquisito agli atti un primo video, ripreso da un’altra telecamera di sorveglianza, in cui si vede l’immigrato avvicinare Adriatici e, dopo una breve discussione, colpirlo con un pugno: le immagini mostrano l’ex assessore cadere a terra, ma non il momento in cui spara alla vittima.
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Viminale, per G20 scudo droni e 500 militari in più a Roma
Decisione dopo riunione Comitato per la sicurezza
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ROMA
13 ottobre 2021
20:35
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Per assicurare lo svolgimento in sicurezza del G20 di Roma del 30 e 31 ottobre prossimi “è stata condivisa l’esigenza di implementare di 500 unità aggiuntive delle forze armate il contingente dell’operazione Strade sicure”. Così il Viminale, dopo la riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Inoltre, per quell’occasione, “sarà incrementata la sorveglianza e la difesa dello spazio aereo della Capitale attraverso il concorso di assetti specialistici, ivi incluso il sistema anti-drone, delle Forze armate”.
Le forze di polizia, inoltre, in vista dell’entrata in vigore dell’obbligo del green pass e del “prossimo impegnativo periodo”, dovranno “intensificare le attività di prevenzione delle possibili cause di turbativa, con il rafforzamento dei dispositivi di osservazione e di vigilanza del territorio e degli obiettivi sensibili, nonché dei servizi di monitoraggio dei siti web e dei social network, anche per garantire a tutti la libertà di manifestare pacificamente e nel rispetto delle regole”.
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Sindacati in piazza a Trieste, ‘Mai più fascismi’
Oltre un migliaio di persone in vista manifestazione 16/10
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TRIESTE
13 ottobre 2021
21:10
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“L’attacco di sabato scorso a Roma è un attacco nei confronti di tutto il sindacato, al mondo del lavoro e alla democrazia”. È il messaggio lanciato dalla manifestazione “Mai Più Fascismi, per il Lavoro e la Democrazia”, organizzata in Piazza Unità da Cgil, Cisl, Uil e Anpi, a cui hanno aderito duemila manifestanti secondo gli organizzatori, un migliaio secondo la Questura, oltre a decine di realtà politiche e associative della città.
L’evento si è concluso con un flashmob del movimento 6000 Sardine.
“Nella delicatissima fase sociale economica e sanitaria che il paese sta passando, avvenimenti come quelli di sabato scorso – riporta un comunicato della Cgil – sono da considerarsi un gravissimo attacco alle istituzioni democratiche, ai corpi intermedi e al diritto al lavoro. L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, la democrazia e l’antifascismo.
Per questo motivo nel corso della manifestazione è stata posta l’attenzione sui rapporti tra il sindaco uscente Roberto Dipiazza e il fondatore di Forza Nuova Roberto Fiore – continua la nota – e ai tanti candidati politici esplicitamente vicini all’estrema destra che hanno agito indisturbati nel contesto triestino”.
I sindacati, in vista della manifestazione nazionale in programma sabato 16 ottobre a Roma, hanno nuovamente chiesto “unitariamente a Istituzioni e Politica: scioglimento immediato di tutti i movimenti e partiti che si richiamano all’ideologia fascista; l’esclusione all’interno delle forze politiche di coloro che hanno contiguità ideale e simbolica con l’ideologia fascista; una forte partecipazione democratica all’appuntamento elettorale per confermare in modo deciso che alle azioni e strumentalizzazioni fasciste e violente si risponde consolidando gli strumenti della democrazia e rafforzando il sistema della rappresentanza”.
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Auto in fiamme davanti a un campo nomadi a Milano
Vetture forse rubate, completamente distrutte
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MILANO
13 ottobre 2021
21:38
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Una grossa colonna di fumo si è sollevata a causa dell’incendio di alcune auto davanti al campo nomadi di via Bonfadini, a Milano. Il rogo è divampato nel tardo pomeriggio di oggi e ha coinvolto diversi veicoli che si sospetta fossero rubati.
Al momento i vigili del fuoco hanno contenuto le fiamme ma le auto sono andate completamente distrutte. Non si registrano feriti né intossicati ma la via è stata occupata dai mezzi di soccorso che ora dovranno provvedere alla rimozione delle carcasse bruciate.
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Due 13enni su monopattino si scontrano con auto, una in coma
A Lecce, ragazzine insieme sullo stesso mezzo senza casco
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LECCE
13 ottobre 2021
22:19
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Due ragazzine di 13 anni che erano a bordo dello stesso monopattino sono rimaste gravemente ferite nello scontro con un’auto. L’incidente è avvenuto stasera in viale della Repubblica a Lecce.
Entrambe sono ricoverate nell’ospedale Vito Fazzi del capoluogo salentino: una ragazzina è in coma, mentre l’altra è in prognosi riservata. A quanto si apprende le due 13enni non indossavano il casco. La dinamica dell’incidente è al vaglio degli agenti della Polizia locale. Il mezzo elettrico si è scontrato con una Mercedes che sopraggiungeva dalla stessa direzione, guidata da un uomo di 48 anni risultato negativo all’alcol test.
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Green pass: Commissione Garanzia, revocare scioperi
Per astensioni da 15 a 20 Ottobre, “particolare preoccupazione”
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TRIESTE
14 ottobre 2021
00:06
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La Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali ha invitato la Federazione italiana sindacati intercategoriali e la Confederazione sindacati autonomi federati italiani a revocare lo sciopero proclamato dal 15 al 20 Ottobre dandone comunicazione entro cinque giorni. La stessa Commissione ha inviato una nota al Ministro dell’Interno in cui si esprime “particolare preoccupazione” in merito agli scioperi per il “possibile verificarsi, alla luce del delicato contesto sociale, di gravi comportamenti illeciti”.
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Reddito cittadinanza con documenti falsi
Polizia sgomina banda che inviava stranieri alle poste di Milano
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MILANO
14 ottobre 2021
09:26
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Intascavano il reddito di cittadinanza grazie a documenti falsi realizzati ad hoc di persone aventi titolo: oltre 50 persone sono così state denunciate dalla Polizia di Stato che ha individuato una banda che inviava stranieri agi uffici postali di Milano per intascare, sotto mentite spoglie, l’emolumento.
Chi si presentava agli sportelli aveva cittadinanza italiana ma non sapeva parlare l’italiano a tal punto da insospettire gli operatori.
È così che la Polizia Postale di Milano ha dato avvio all’indagine. Gli stranieri, provenienti da Romania, Austria e Germania, si presentavano agli uffici postali inviati da una sorta di network che li assoldava.
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Capossela, il mondo filtrato dalla scrittura
Eclissica, “non una biografia, ma lampi di memoria in tempi bui”
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14 ottobre 2021
09:44
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“Non una biografia in senso stretto, ma lampi sugli ultimi 15 anni, tra pubblico e privato”. Vinicio Capossela spiega così Eclissica, sua ultima fatica letteraria, pubblicata da Feltrinelli.
Seicento pagine dense (“un lavoro ‘ciclopedico’ – si diverte a inventare – ancora non so se frutto di coraggio o incoscienza”), ricche di riferimenti, citazioni, indicazioni storiche e gastronomiche con lo stile inconfondibile di Capossela che trascina il lettore (o l’ascoltatore, a seconda dei casi) in mondi immaginifici, più mentali che geografici.
Anche quando quel mondo tanto immaginifico non è, ed è un mondo che anzi fa i conti con il buio di una pestilenza globale che ha sprofondato tutti in un’oscurità da eclissi e che ha dato il via a questo viaggio letterario.
“In copertina ci sono io, con un filtro nero (che è anche un obiettivo e allo stesso tempo pure un buco nero in cui siamo precipitati da marzo 2020), lo stesso che serve a guardare il sole senza farsi male. In questo caso il filtro è la scrittura che mi serve per mettere a fuoco la vita senza bruciarsi”, racconta il poliedrico artista (11 album, 6 libri, oltre all’EP Bestiario d’amore) dallo studio di registrazione a Milano dove è al lavoro su nuove canzoni. “Quando si maneggia la vita, il rischio c’è sempre. Del resto il destino, come la balena di cui riusciamo a scorgere la coda quando si inabissa, si rivela solo quando è passato, un attimo prima di reimmergersi nel buio”.
In Eclissica – un neologismo ‘caposseliano’ per una scienza immaginaria che studi gli stati d’eccezione e dunque anche le interdizioni, tra eclissi e ellissi, passaggi di tempo che vanno avanti e indietro – Capossela si racconta, seguendo i lampi della memoria, bagliori che illuminano: vita e opere, canzoni, concerti, la scrittura degli ultimi quindici anni, dal 2005 al 2020. “A lampi ci coglie la vita dopo che l’oscurità ci ha inghiottiti e protetti, mettendoli insieme si compone la tramna”. Un viaggio nell’opera di un autore, e un viaggio dell’autore nelle opere della vita. Nel buio dei tempi che corrono, Capossela attraverso le crepe, il prodigio, i fallimenti che permettono la creazione finisce per essere acuto osservatore della realtà, pur ponendo da artista la sua opera fuori dalla dittatura dell’attualità. “Si parla per metafore, per non contaminarsi nel linguaggio”.
Ad aprire e chiudere il cerchio, due eventi che hanno catalizzato l’attenzione mondiale: nel 2005 i funerali di papa Giovanni Paolo II con le migliaia di persone affluite per giorni a Roma a rendergli omaggio, nel 2020 sempre un papa, sempre San Pietro, ma in un’atmosfera apocalittica che fu l’indulgenza urbi et orbi di Francesco in una piazza desolatamente vuota e sferzata dal vento e dalla pioggia. “Subisco la fascinazione della religione come rito collettivo e questi due momenti così in contrasto tra loro incastonavano bene il racconto che avevo in mente”, spiega ancora lo scrittore e musicista che il 15 ottobre, alle 20, sarà a Torino per presentare Eclissica al Salone del Libro a Torino con Fabio Genovesi.
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Caritas-Migrantes, 26% famiglie stranieri povertà assoluta
‘Effetto pandemia’: meno presenze e arrivi immigrati,calo lavoro
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14 ottobre 2021
10:03
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I cittadini stranieri sono più esposti alla povertà. Se negli anni pre-pandemia la povertà assoluta nelle famiglie di soli stranieri si attestava al 24,4% (quasi un nucleo su quattro, secondo i parametri Istat, non arrivava a un livello di vita dignitoso), con il Covid-19 la situazione è peggiorata: oggi risulta povera in termini assoluti più di una famiglia su quattro (il 26,7%), a fronte di un’incidenza del 6% registrata tra le famiglie di italiani.
In un anno, l’incidenza è salita del +2,3%, portando il numero di famiglie straniere povere a 568mila. E’ quanto emerge dal Rapporto Immigrazione 2021 di Caritas e Migrantes.
L’effetto pandemia risulta anche dalla quantità di popolazione di origine straniera, che è passata dai 5.306.548 del 2020 agli attuali 5.035.643 (-5,1%). Gli arrivi sono calati del 42% rispetto alla media del quinquennio 2015-2019.
Il Covid ha causato anche la perdita di molti posti di lavoro per la popolazione straniera, soprattutto per le donne.
Infine i due enti della Conferenza Episcopale Italiana denunciano “ritardi strutturali” nel piano di vaccinazione con riferimento alle persone non italiane.
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Pg Milano chiede in appello condanna per ministro Garavaglia
Un anno e 6 mesi. Assolto in primo grado da turbativa asta
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MILANO
14 ottobre 2021
10:28
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Il sostituto pg Massimo Gaballo ha chiesto di condannare a un anno e 6 mesi il ministro del Turismo ed esponente della Lega Massimo Garavaglia, assolto “per non aver commesso il fatto” nel luglio 2019 in primo grado nel processo milanese in cui è imputato per turbativa d’asta su una gara per il servizio di trasporto di persone dializzate del 2014, quando era assessore lombardo all’Economia.
Nel processo di secondo grado tra gli imputati figura anche l’ex vicepresidente della Regione Lombardia Mario Mantovani condannato dal Tribunale a 5 anni e mezzo e che fu arrestato nel 2015 per corruzione, concussione e turbativa d’asta.
La sentenza del processo d’appello è prevista per le prossime settimane.
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Vaccini: Razza, era meglio obbligo Stato su servizi essenziali
Assessore Sicilia, vedremo se ci saranno novità su Green pass
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PALERMO
14 ottobre 2021
11:36
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“Il Green pass sta suscitando forti polemiche nel mondo del lavoro: ritengo che se si fosse introdotto il principio della obbligatorietà vaccinale nei servizi essenziale lo Stato avrebbe fatto il proprio lavoro di assumere su stesso la responsabilità di decisioni che oggi affida solo alla volontà individuale”. Così l’assessore alla Salute in Sicilia, Ruggero Razza, conversando con i cronisti a Palazzo d’Orleans.

“Nelle prossime ore vedremo se ci sono da parte del governo nazionale novità sul Green pass nel mondo del lavoro – Se ci sono datori di lavoro disposti ad assumere su di sé il costo dei tamponi non capisco perché glielo si debba impedire”.
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Portuali Trieste,pronti a discutere se slitta pass a 30/10
Sarebbe mossa intelligente per prender tempo e trovare soluzione
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TRIESTE
14 ottobre 2021
12:14
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“Siamo determinati sulle nostre posizioni, ma siamo sempre disponibili a discutere con chiunque”. Lo ha detto Alessandro Volk, componente del direttivo del Coordinamento lavoratori portuali Trieste, alla vigilia dello sciopero in porto.
Tuttavia, se il Governo dovesse posticipare l’obbligo del Green pass, Volk anticipa che “nel caso prenderemmo nota e ci adegueremmo, non avrebbe senso domani bloccare il porto. Se ad esempio il Governo proponesse una proroga al 30 ottobre sarebbe una mossa intelligente da parte del Governo per prendere un po’ di tempo e trovare poi una soluzione”.
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Green pass:Confcommercio Trieste, blocco città,danni a tutti
Costo tampone tra datore e dipendente attingendo da ore permesso
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TRIESTE
14 ottobre 2021
12:14
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“Da fonti portuali durante il Covid-19 all’interno dello scalo il lavoro non è mancato, bensì le chiamate al lavoro sono cresciute del +45%: a chi ha lavorato e ora protesta chiedo di comprendere che azioni come il blocco delle città, la chiusura dei traffici, la richiesta della creazione di corsie preferenziali rispetto alla soluzione di un problema che tocca tutti i lavoratori, sta generando ulteriori danni economici e disagi ai più deboli”, scrive in una nota Antonio Paoletti, presidente di Confcommercio Trieste.
“In questi giorni una rappresentanza di lavoratori del Porto minaccia lo sciopero ad oltranza con altre manifestazioni contro il green pass e l’obbligo del tampone previsto ormai dalla legge qui come in altri Paesi europei.
Questo gruppo di lavoratori del Porto sta protestando anche contro l’effettuazione del tampone per andare a lavorare”, prosegue il comunicato segnalando che “proprio ora che si può iniziare a lavorare” dopo i gravi problemi causati dalla pandemia. Invece, “ogni sabato ci sono cortei di protesta che bloccano la città lasciando negozi e bar aperti ma vuoti, alberghi con disdette di turisti che nel dubbio rimangono a casa propria, ma con stipendi che vengono pagati e merce che rimane sugli scaffali”. Confcommercio ribadisce di essere “disponibile a condividere il costo del tampone tra datore del lavoro e dipendente, andando a trattare sul valore del tampone stesso con chi li fornisce. Abbiamo già proposto alle sigle sindacali del settore commercio di poter suddividere il costo tra datore del lavoro e il dipendente, attingendo per collaboratrici e collaboratori dal valore delle ore permesso annuali che, ad esempio, nel settore commercio sono ben 88 – spiega Paoletti – Serve buonsenso e questo chi protesta lo dovrebbe comprendere, perché minacciando blocchi e cortei per attirare a Trieste la protesta del Nord Est, costringerà migliaia di persone a rischiare di non lavorare a causa di queste azioni, solo per non fare un tampone che peraltro le aziende degli operatori portuali hanno dato disponibilità a pagare”. Dunque, “solo trovando soluzioni condivise si può evitare il peggio per tutti”.
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Ancora un calo dei ricoverati Covid in ospedali Umbria
Stabili le intensive, 24 positivi e 22 guariti in ultimo giorno
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PERUGIA
14 ottobre 2021
12:23
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Ancora un calo per i ricoverati Covid in Umbria, 35, tre in meno di mercoledì. Rimangono invece quattro i posti occupati nelle terapie intensive.
Lo riporta il sito della Regione.
Nell’ultimo giorno non sono stati registrati altri morti, mentre i nuovi positivi sono 24 e 22 i guariti. Gli attualmente positivi sono ora 576, due in più.
I tamponi analizzati sono stati 1.855 e 4.492 i test antigenici, con un tasso di positività sul totale dello 0,37 per cento (0,48 mercoledì e 0,8 giovedì della scorsa settimana).

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Cade da balcone: funerali ragazza, commozione e incredulità
A Montesano sulla Marcellana (Salerno) palloncini e rose bianche
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MONTESANO SULLA MARCELLANA (SA
14 ottobre 2021
12:28
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Palloncini bianchi, rose bianche, un lungo applauso e tanta commozione e incredulità. Questa l’atmosfera all’uscita della bara di Dora Lagreca – la 30enne morta a Potenza dopo essere precipitata da un balcone – al termine del rito funebre svoltosi nella piccola chiesa di Santa Maria di Loreto della frazione Arena Bianca di Montesano sulla Marcellana, nel Salernitano.

Un rito funebre officiato dal parroco don Ferdinando Barra il quale, emozionato, ha ricordato nell’omelia le parole della nonna di Dora a lui riferite nella serata di ieri: “Mia nipote anche dopo la morte aveva il volto con un’espressione serena”. Dora Lagreca, originaria di Montesano sulla Marcellana, è morta nella notte fra l’8 e il 9 ottobre, dopo essere precipitata da un balcone, al quarto piano di una palazzina di via di Giura.
Il fidanzato, Antonio Capasso, 29 anni, non presente ai funerali, conviveva con la vittima ed è ora indiziato di istigazione al suicidio in quanto un’unica persona presente al momento della tragedia. Anche al termine dei funerali diversi amici di Dora si sono mostrati perplessi sull’ipotesi del suicidio suffragando quanto già sostenuto nei giorni scorsi dal sindaco di Montesano, Giuseppe Rinaldi, il quale aveva detto: ” Ci sembra molto strano che Dora possa aver compiuto un gesto estremo decidendo di farla finita”.
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Green pass: tamponi gratis a Cagliari sino a dicembre
Iniziativa Comune-CRI in concomitanza con obbligo a lavoro
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CAGLIARI
14 ottobre 2021
12:30
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Tamponi gratis alla stazione ferroviaria di Cagliari in concomitanza con l’obbligo di green pass, da domani, nei posti di lavoro. Il servizio, promosso da Comune e Croce rossa italiana (CRI), sarà assicurato sino al 31 dicembre.

“Un’ opportunità per tutti coloro che non possono fare il vaccino – ha spiegato il sindaco Paolo Truzzu – è per chi è scettico è ancora non vuole sottoporsi alla vaccinazione. Fermo restando che rinnoviamo l’invito ad andare a vaccinarsi nell’hub della Fiera, anche senza prenotazione”.
Un intervento del Comune per evitare che – ha spiegato il sindaco- alcuni comparti produttivi possano rallentare o fermarsi in un momento di necessaria ripresa. “Importante la gratuità – ha detto Truzzu – in questi mesi in Comune abbiamo ricevuto appelli e richieste da parte di soggetti fragili che, senza il vaccino, non potevano fare sport o vita sociale salvo sottoporsi ai tamponi a pagamento”.
Un servizio, ha sottolineato l’assessore con delega alla protezione civile Andrea Floris, che potrà essere utile anche ai vaccinati. “Ma – ha avvertito Fernanda Loche, presidente provinciale della Croce rossa – i sintomatici non devono andare alla stazione, ma, secondo procedura, rivolgersi al medico di base”. Fino al 30 settembre sono stati fatti alla stazione 40mila tamponi, con l’8% di positività rilevate nei momenti più critici. Ora – questi i dati forniti dal Comune – i positivi a Cagliari sono appena 108: il 23 agosto erano più di 1100.
Il servizio è aperto a tutti, anche ai non residenti. Quattro mattine e due pomeriggi a disposizione: dopo quindici-venti minuti si conoscerà il risultato. E dopo circa un’ora – dipende anche dal numero di dati in piattaforma – si potrà avere il Green pass. “Di solito – ha assicurato Loche- si viaggia a una velocità di un tampone al minuto. In caso di afflusso sopra la media si daranno indicazione per un orario di massima meno congestionato”.
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‘Fabbrica’ di falsi diplomi nel Salernitano, 554 indagati
Fino a 2500 euro per avere titolo e partecipare a concorsi
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SALERNO
14 ottobre 2021
12:33
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Sono 554 gli indagati coinvolti nell’inchiesta avviata nel 2018 della Procura di Vallo della Lucania (Salerno) sul “diplomificio” scoperto in una località turistica del Cilento. L’indagine è stata eseguita dai carabinieri delle Compagnie di Vallo della Lucania ed Agropoli, insieme col la sezione di polizia giudiziaria dei cc.

La Procura di Vallo della Lucania, al termine degli accertamenti effettuati dai militari, ha chiuso le indagini: le 554 persone coinvolte dovranno rispondere a vario titolo di corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e truffa aggravata ai danni dello Stato. L’indagine è scaturita da una segnalazione dell’ufficio scolastico regionale che aveva evidenziato come alcuni docenti, per l’assunzione in ruolo nel 2018, avevano presentato titoli di studio molto datati ma mai presentati in nessuna procedura concorsuale precedente. A quel punto i militari dell’Arma hanno approfondito come mai questi titoli non erano stati mai utilizzati per tanti anni. Dopo aver acquisito centinaia e centinaia di titoli di studio “sospetti” su tutto il territorio nazionale, hanno svolto un’analisi dei documenti che è durata ben oltre un anno. Gli accertamenti hanno visto impegnati i carabinieri della sezione di Polizia Giudiziaria in sinergia con quelli sul territorio di Vallo della Lucania e Agropoli. Dalle indagini effettuate, sono state individuate firme false in oltre 400 “diplomi”. Inoltre sono state scoperte false pergamene e discrasie tra registri e titoli. Per gli investigatori si tratta di “una vera e propria fabbrica di titoli di studio falsi” che, tra l’altro, prevedeva tariffe elevate per il conseguimento. Dalle indagini è, infatti, emerso il costo di ciascuno dei vari titoli di studio falsi rilasciati (diplomi di grado preparatorio, diplomi di specializzazione polivalente, diplomi di qualifica professionale) andava dai 1000 ai 2.500 euro. Titoli che hanno consentito a numerosi indagati residenti su tutto il territorio nazionale anche di vincere concorsi in ambito scolastico, un danno per la pubblica amministrazione che ammonta a oltre 7.500.000 euro.
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Bottiglia incendiaria davanti sede Cgil Jesi
Non esplosa, solo principio incendio. Cgil, gesto intimidatorio
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JESI
14 ottobre 2021
12:35
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Una bottiglia incendiaria è stata trovata davanti al cancello della sede della Cgil di Jesi (Ancona), in via Colocci. La bottiglia, contenente un liquido infiammabile e uno stoppino, avrebbe provocato solo un principio di incendio, annerendo una parte della parete vicino al cancello, senza esplodere.
Ad individuarla stamattina è stato un residente della zona, che avrebbe spento le fiamme, avvisando il personale del sindacato al lavoro. Non ci sono stati danni a persone e cose, fa sapere la Cgil. Sull’episodio sta indagando la Digos di Ancona. la bottiglia era posizionata visino ad una cabina di contatori e in caso di esplosione le conseguenze avrebbero potuto essere più gravi. Sul luogo sono stati effettuati i rilievi della polizia scientifica. “Non sono stati trovati biglietti né vicino al cancello, né nella cassetta della posta – ha detto Giampiero Pelagalli -, nessuna rivendicazione. Non avevamo alcun sentore che potesse accadere una cosa simile, se non per il clima che purtroppo si è instaurato a livello nazionale” per la questione del Green pass”. Daniela Barbaresi, segretaria Cgil Marche, e Marco Bastianelli, segretario Cgil Ancona, parlano di “grave gesto intimidatorio” e si dicono preoccupati per il clima di tensione.
La Cgil ha già sporto denuncia contro ignoti. Intanto, “si ribadisce che il sindacato non si farà intimidire e, anzi, invitiamo lavoratori, pensionati e cittadini a partecipare alla manifestazione di sabato a Roma”. Tra i messaggi di solidarietà, quello dell’Anpi.
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Serena Dandini, ecco il mio paradiso
Domani al Salone del Libro il suo primo podcast
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TORINO
14 ottobre 2021
18:51
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“Abbiamo tutti nostalgia del paradiso, da dove siamo stati cacciati. Ma forse è Dio che se ne è andato da lì, perché noi quel paradiso lo abbiamo distrutto.

Se amassimo il Pianeta quanto curiamo i nostri balconcini probabilmente il mondo sarebbe diverso”. Tra malinconiche madeleines di proustiana memoria, istanze ambientaliste e un mix divertente e curioso di storie legate a grandi personaggi ed eroine sconosciute si muove Serena Dandini nel suo primo podcast, “Il mio paradiso”, prodotto da Chora Media in esclusiva per Audible Original. Disponibile dal 15 ottobre, la serie sarà presentata dall’autrice lo stesso giorno al Salone del Libro di Torino (ore 15, Sala Rossa) e si compone di 6 puntate tutte dedicate a uomini e donne che, partendo dalla passione o dall’ossessione per piante e giardini, hanno ricercato il proprio Eden sulla Terra: da Jeanne Baret, la prima donna a circumnavigare il globo che scoprì la Bouganvillea dopo esser riuscita a partecipare (perché si travestì da uomo) a una spedizione all’epoca proibita al genere femminile, a Margaret Mee, pittrice, botanica e attivista politica che per tutta la vita fu ossessionata dal fiore di luna, una pianta che fioriva una sola notte all’anno in un solo punto della foresta amazzonica, ma anche Agatha Christie, che nei suoi gialli ha compiuto uno studio approfondito delle piante più fatali del mondo e Friedrich Schiller che invece riusciva a scrivere solo se avvolto dall’odore nauseabondo delle mele marce. “Il podcast è un luogo perfetto perché libero; io ho percorso il filo della mia curiosità e seguendo le molliche come Pollicino le cose sono venute a me: così ho trovato i miei personaggi”, racconta Serena Dandini: “Sono tornata a esplorare un mio vecchio amore, quello per le piante, e ho aggiunto l’ossessione, molto diffusa in questi tempi di privazioni, dei luoghi dove uno pensa di essere felice”. Leggero e corposo al tempo stesso, “Il mio paradiso” ha rappresentato per la conduttrice tv e scrittrice una sfida, “un modo per mettermi in difficoltà: a me piace sperimentare, mi stanco di fare sempre le stesse cose e il podcast è un po’ letteratura, teatro, radio, tutte queste cose insieme”, afferma, “con me poi c’è Orsetta De Rossi, bravissima attrice che rappresenta una sorta di voce fuori campo dissacrante, colta come Wikipedia ma romantica”.
“Ricordo che mia nonna coltivava ortensie in una casa che avevamo quando ero piccola. Lei le faceva diventare blu mettendo nella terra chiodi di ferro arrugginito: forse quella scena è il mio paradiso perduto”, prosegue, “ma questo podcast non vuole essere un modo per chiudersi in se stessi, anzi, c’è un forte messaggio ecologista, è un modo per ragionare sulle cose importanti della realtà”. Pronta a tornare in mezzo alla gente in un Salone del Libro finalmente in presenza, Dandini si definisce “felice di incontrare il pubblico, anche perché l’anno scorso avrei dovuto presentare il mio romanzo La vasca del Führer ma non ho potuto, e ora esce anche l’audiolibro che sarà anch’esso a Torino”. Sulla possibilità di tornare a frequentare i luoghi di cultura e di spettacolo, e sulle polemiche degli ultimi mesi, l’autrice ammette di non approvare “le tante voci urlate che pretendono di saperne più degli scienziati. Credo che si sia seguito un percorso, io non mi sono mai voluta mettere al posto di chi doveva prendere le decisioni”, dice, “voglio però sottolineare che il mondo dello spettacolo e della cultura che forse ha sofferto più di altri ha reagito, si è comportato bene e quando ha protestato lo ha fatto con incredibile dignità e civiltà. Per questo spero che quando arriveranno i fondi ci si ricordi di queste categorie di lavoratori”. Sui progetti futuri, Dandini rivela che da questo podcast “arriverà un libro, perché voglio continuare a seguire questa curiosità. E poi sarò impegnata a Firenze dal 22 al 24 ottobre per la direzione artistica de L’eredità delle donne, un festival dove non si parla di donne ma in cui le donne parlano di tutto. Sulla questione femminile ormai credo sia arrivato il momento per noi di essere positive, siamo diventate più brave a farci valere: e anche se la strada da fare è ancora lunga, non ci ferma più nessuno”.
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Nel mare del Gargano 27 tonnellate reti plastica, 14 arresti
Contestato anche il disastro ambientale
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FOGGIA
14 ottobre 2021
12:45
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Sono accusate, a vario titolo, di disastro ambientale – per aver gettato in mare di 27 tonnellate di piccole reti in plastica e 4000 tonnellate di gusci di mitili morti – e di combustione illecita di rifiuti le 14 persone arrestate ieri e poste ai domiciliari su disposizione della magistratura di Foggia. Di disastro ambientale rispondono dieci persone, tra cui presidenti di cooperative locali, mentre sono accusati di combustione illecita di rifiuti altri quattro indagati.
Le reti in plastica buttate in acqua sono le ‘reste’ che avvolgono i mitili destinati alla vendita. E’ questo l’esito dell’operazione condotta da militari della Capitaneria di porto lungo la costa nord del Gargano: 60 chilometri di spiagge che vanno da Chieuti a Capojale, nel Foggiano. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati anche dieci impianti di mitilicoltura.
“Per gli impianti non è stata concessa la facoltà d’uso – hanno spiegato in conferenza gli inquirenti – ma sarà chiesta quanto prima la nomina di un amministratore giudiziario per garantire il proseguo delle attività lavorative”. “Siamo di fronte ad disastro ambientale dove per ricostruire l’habitat naturale distrutto sarà necessario impiegare risorse economiche ingentissime”, ha detto il procuratore di Foggia, Ludovico Vaccaro. “La Regione Puglia – è stato riferito – ha stanziato 250 mila euro solo per tracciare la portata del fenomeno che interessa il mare del Gargano”. Gli inquirenti hanno anche evidenziato come gli stessi indagati fossero consapevoli del reato che stavano commettendo. Significativo un passaggio riportato nell’ordinanza del gip quando un sospettato afferma: “Il mare è un disastro sono sparite le lumachine e anche i pesci”.
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Artista strada morto in Salento: giovane confessa, arrestato
Ha agito per rapinarlo, ha strattonato l’uomo facendolo cadere
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LECCE
14 ottobre 2021
12:48
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Sarebbe stato un giovane di 29 anni a causare la morte di Leonardo Vitale, il madonnaro di 69 anni di Oria rinvenuto incosciente per strada con delle ferite al volto la notte tra il 5 e il 6 ottobre scorso a Lecce e morto lunedì all’ospedale Vito Fazzi dove era stato operato d’urgenza.
Il giovane, di nazionalità senegalese, era stato portato in Questura nel pomeriggio ed è stato arrestato dopo aver confessato di avere strattonato l’artista di strada per rapinarlo facendolo cadere rovinosamente a terra.
Era stato identificato grazie ai filmati di alcune telecamere della zona a ridosso della stazione ferroviaria. Il 29enne avrebbe incontrato casualmente la vittima in un kebab ed era stato attirato da una mazzetta di soldi che l’uomo maneggiava. Lo avrebbe così seguito per sorprenderlo in una zona buia. Si sarebbe poi impossessato della tavolozza dei colori che l’uomo usava per dipingere immagini sacre per strada e del telefono cellulare lasciando però i soldi addosso alla vittima. L’indagine della Procura ipotizza i reati di rapina e morte come conseguenza di altro reato.
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L’Inferno di Dante in mostra alle Scuderie da Rodin a Botticelli
A 700 anni da morte del poeta, esposizione apre il 15 ottobre
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14 ottobre 2021
14:02
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La Voragine infernale di Sandro Botticelli, la versione in gesso della monumentale e famosa Porta dell’Inferno di Auguste Rodin (modello di fusione in scala 1:1) e il Giudizio Finale di Beato Angelico. Sono tra i capolavori di ‘Inferno’, la prima grande e spettacolare mostra che indaga la mappa mentale e simbolica della prima cantica della Divina Commedia raccontandone la fortuna iconografica nel corso dei secoli.

Inaugurata il 13 ottobre dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alle Scuderie del Quirinale, realizzata in occasione del settimo centenario della morte di Dante Alighieri, aperta al pubblico dal 15 ottobre al 9 gennaio 2022, ‘Inferno’ è un viaggio dal Medioevo ai nostri giorni, attraverso 232 opere d’arte, concesse in prestito da 87 tra grandi musei, raccolte pubbliche e prestigiose collezioni private italiane e internazionali.
“Inferno è una mostra potente e non ha paura di interrogare le angosce della modernità con sale dedicate all’Inferno in Terra'” ha spiegato alla presentazione Mario De Simoni, presidente e ad di Ales – Scuderie del Quirinale che, dopo il grande successo della mostra su Raffaello, tornano con questo evento ambizioso che ha richiesto un enorme sforzo organizzativo, reso più difficile durante il Covid. Ideata dallo storico dell’arte e del pensiero Jean Clair che è anche il curatore con la moglie Laura Bossi ‘Inferno’ (catalogo Electa) ci porta in territori inattesi attraverso la forza delle immagini e la profondità delle idee fino a ‘Riveder Le Stelle’.
“Che sia espressa nelle miniature medievali, nell’arte rinascimentale e barocca, nei tormenti dell’anima raffigurati nelle tele romantiche e simboliste, o nelle moderne interpretazioni psichiatriche del mistero del Male, la credenza in un possibile traguardo di dannazione si è dimostrata straordinariamente persistente” ha spiegato Clair all’incontro a cui è intervento anche Matteo Lafranconi, direttore Scuderie del Quirinale e con in sala il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt che ha prestato la preziosa ‘Caduta degli angeli ribelli’ di Andrea Commodi.
Il 19 ottobre si apre anche, in occasione della mostra, ‘Infernauti’, una serie di incontri collaterali.
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Torna Ballando, Coletta “un cast che sorprenderà”
Dal 16/10 lo show di Carlucci, ballerino per una notte Baudo
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14 ottobre 2021
14:11
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“E’ uno show che ogni anno riesce ad essere contemporaneo, rinnovandosi. Il cast ci sorprenderà: i protagonisti hanno un’anima bella e avranno l’occasione per raccontarsi.
Ballando è un’operazione anche umana, una prova di verità perché mette in campo la dimensione del corpo, che come il pensiero vuole agire, vuole esprimersi. La danza è libertà, un’espressione più di ogni altra forma d’arte che ci libera anche da tutte le costrizioni sociali, ideologiche, identitarie, e mette davvero in campo una liberazione, quasi, dal senso di colpa”. Parola del direttore di Rai1 Stefano Coletta nel corso della presentazione all’Auditorium Rai di Roma della sedicesima edizione di Ballando con le Stelle, ai nastri di partenza.
Sabato 16 ottobre, in prima serata, Milly Carlucci, con accanto il braccio destro Paolo Belli, darà nuovamente il via al talent show per aspiranti ballerini vip.
Tredici nuovi concorrenti sono pronti a scendere in pista per sottoporsi alle “critiche” della giuria (Carolyn Smith, Ivan Zazzaroni, Fabio Canino, Selvaggia Lucarelli e Guillermo Mariotto), dei commentatori a bordo pista Maria Grazia Bruzzone e Alberto Matano, quella del popolo capitanata da Rossella Erra con Alessandra Mussolini, la scorsa edizione concorrente.
Sabrina Salerno ballerà con Samuel Peron; Fabio Galante con Giada Lini; Morgan con Alessandra Tripoli; Valeria Fabrizi con Giordano Filippo; Federico Fashion Style con Anastasia Kuzmina; Andrea Iannone con Lucrezia Lando; Bianca Gascoigne con Simone Di Pasquale; Mietta con Maykel Fonts; Al Bano con Oxana Lebedew (al momento infortunata ma non per colpa del cantante di Cellino che Carlucci, dice, ha incontrato in aeroporto pur di averlo nello show); Alvise Rigo con Tove Villfor; Arisa con Vito Coppola; Memo Remigi con Maria Ermachkova; Valerio Rossi Albertini con Sara Di Vaira.
Per Milly, “Ballando è una storia di passione che a noi piace raccontare. Queste sono storie di rinascita. Si rinasce ballerini e si scoprono tante cose. Compresa la passione per il ballo che non è facile, ma ti scatena emozioni indimenticabili.
Qualche cosa di unico”. Ballerino per una notte della prima puntata, Pippo Baudo: “Quante cose ha inventato Pippo”, sottolinea Carlucci.
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Accoltellò ragazza contesa e il rivale, arrestato 17enne
Nel Casertano lo scorso 27 giugno tentato omicidio
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CASERTA
14 ottobre 2021
14:48
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Un 17enne è stato arrestato dalla Polizia di Stato e posto in istituto di pena minorile per i reati di tentato omicidio e lesioni gravi commessi il 27 giugno scorso in un lido di Castel Volturno (Caserta) nei confronti di un ragazzo ed una ragazza di poco più grandi.
Il minore, durante una festa, spinto dalla gelosia per una ragazza contesa, sferrò numerose coltellate sulla pista da ballo verso la giovane stessa e un altro ragazzo, con quest’ultimo che riportò ferite gravi e fu portato in pericolo di vita alla clinica Pineta Grande di Castel Volturno, dove venne operato due volte.
I poliziotti del Commissariato di Castel Volturno hanno identificato il minore, che subito dopo il fatto fuggì, anche grazie ai social network. La Procura per i minorenni di Napoli ha così chiesto e ottenuto dal Gip l’emissione della misura coercitiva per il 17enne.
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Blitz carabinieri libera giovane inglese sequestrato
Trovato in appartamento nel Maceratese, 4 arresti
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MACERATA
14 ottobre 2021
14:59
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Un blitz dei carabinieri ha liberato ieri pomeriggio un 25enne inglese, sequestrato da circa 8 giorni in un appartamento a Monte San Giusto (Macerata).
Arrestate 4 persone, tre uomini e una donna, dei quali 2 stranieri (in regola sul territorio italiano) e 2 italiani, tutti residenti nel Maceratese.
Molti gli aspetti ancora da chiarire: il giovane era in vacanza in Italia da mesi e per lui sarebbe stato chiesto un riscatto di soli 7.000 euro. E’ stata un’operazione lampo, durata meno 36 ore, avviata dai carabinieri del Ros, su input della Nca britannica, a cui hanno partecipato il Norm di Macerata e i militari di Monte San Giusto. Il giovane è stato trovato ammanettato e scalzo, chiuso in una stanza dell’appartamento e controllato a vista dai quattro poi arrestati, Sequestro di persona a scopo di estorsione il reato ipotizzato a loro carico. I particolari dell’operazione sono stati resi noti dal comandante provinciale dei carabinieri di Macerata, colonnello Nicola Candido, dal comandante del Ros di Ancona Francesco D’Ecclesiis e dal tenente colonnello Massimiliano Mengasini, comandante del Reparto operativo. Il giovane è riuscito a chiedere aiuto durante una telefonata ai familiari in Gran Bretagna per la richiesta del denaro, durante la quale ha spiegato, in codice, di essere trattenuto contro la sua volontà. I familiari si sono rivolti a quel punto alla National Crime Agency, che ha attivato la collaborazione internazionale con i militari del Ros. Il 25enne è ora in una situazione protetta: sta bene fisicamente, ma è molto provato psicologicamente. Il tipo di reato è di competenza della Dda di Ancona: al momento sta procedendo per delega la pm Stefania Ciccioli della Procura di Macerata. La convalida degli arresti è attesa tra oggi e domani.
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Scontri a Roma:legale,Ps aveva autorizzato corteo verso Cgil
L’avvocato Taormina difende il leader di Fn Roberto Fiore
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CASERTA
14 ottobre 2021
15:07
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“Durante gli interrogatori di garanzia è stata confermata una verità già raccontata dagli indagati, e cioè che la Polizia aveva autorizzato il corteo ad andare verso la Cgil, e la stessa Polizia ha accompagnato i manifestanti”. È quanto afferma l’avvocato Carlo Taormina, che difende il leader nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore, in carcere dopo le violenze e le devastazioni compiute sabato a Roma nella sede della Cgil.
Fiore oggi è stato interrogato dal Gip di Roma ed ha replicato alle accuse. “Che il corteo fosse stato regolarmente autorizzato ad andare verso la Cgil – aggiunge Taormina – è emerso non solo dalle riprese video, ma da ulteriori indagini realizzate dalla Polizia di Stato, che devo dire onestamente ha ammesso quanto detto dal mio assistito e da altri indagati”. Il Gip si è riservato la decisione, che verrà presa nel pomeriggio.
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Arriva Venom e prova a scuotere il box office
Nel weekend 10 film, escono anche Ariaferma e The Last Duel
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14 ottobre 2021
15:39
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Dieci film nuovi di zecca potranno placare la sete dei cinefili finalmente tornati in sala e stuzzicare l’appetito di quel “popolo cinematografico” che si è drammaticamente disperso durante le restrizioni sanitarie? Confortati dai risultati di “007” e “Dune” ( ma anche di un pugno di film italiani) , distributori ed esercenti ci credono.
– VENOM, LA FURIA DI CARNAGE di Andy Serkis con Tom Hardy e Woody Harrelson. Acclamato sequel del primo film tratto dai comics Marvel di uno dei più contraddittori anti-eroi della Casa, vede di nuovo in azione il simbionte alieno dal cuore puro, alle prese con il feroce Carnage che aveva incontrato alla fine del capitolo precedente.
Costui ha preso ora le sembianze del serial killer Cletus che ha giurato sterminio in città dopo aver lasciato la prigione. Venom gli si opporrà incarnandosi nel giornalista Edddie Brock.
– MARILYN HA GLI OCCHI NERI di Simone Godano con Miriam Leone e Stefano Accorsi. Destini paralleli di due trentenni affetti da disagio psicologico che troveranno una ragione di cura e di normalità nello specchiarsi l’uno con l’altra. Clara è una mentitrice seriale ma con un carattere solare e positivo; Diego è un introverso facile alla rabbia e ai comportamenti violenti.
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Miriam Leone prosegue con successo la scalata al titolo di attrice completa; Accordi sembra aver trovato una seconda giovinezza italiana dopo gli anni di esilio artistico in Francia. Il film può essere la sorpresa del box office d’autunno.
– THE LAST DUEL di Ridley Scott con Matt Damon, Ben Hafflek, Adam Driver e Jodie Comer. La nuova avventura epica del regista inglese affonda le radici nella storia, rievocando l’ultimo duello giudiziario svoltosi in Francia negli ultimi giorni della cavalleria feudale sotto il regno di Carlo VI. Violentata dallo scudiero di suo marito , la Castellana Marguerite non si piega al silenzio e porta in tribunale Jacques Le Gris, che si fa forte della sua abilità oratoria e dell’amicizia con il suo Signore, il cavaliere Jean de Carrouges. La donna non viene creduta e al marito non resta che invocare il duello di Dio, ovvero l’antica pratica che assegnava la verità al duellante capace di sopravvivere. L’episodio è storico e Ridley Scott lo mette in scena con elegante e maestosa forza epica.
– DAYS di Tsai-Ming Liang con Lee Kang-sheng e Anong Houngeuangsy. Con questo film siamo invece nei più raffinati territori del cinema d’autore. Fedele al suo canone rappresentativo in cui i vuoti sono la vera essenza del racconto, il cineasta taiwanese mette in scena l’incontro di due solitudini: quella del contemplativo Kang e quella del massaggiatore Non che dovrebbe curarlo da una feroce nevralgia cervicale. Un capolavoro da non perdere.
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– ARIAFERMA di Leonardo Di Costanzo con Toni Servillo e Silvio Orlando. Gli ultimi giorni di vita in un carcere fatiscente in via di chiusura. Tra secondìni (uno solo) e detenuti (ormai ben pochi) saltano le collaudate regole della detenzione e si forma una diversa (ma anche fragile) comunità. Ecco un film italiano che tiene testa alle rarefazioni del miglior cinema asiatico e si impone per l’asciuttezza dello stile e il carisma dei protagonisti (per la prima volta insieme). Applaudito alla Mostra di Venezia.
Escono anche: il thriller soprannaturale MEDIUM di Massimo Paolucci con Tony Sperandeo; il divertente gangster movie parigino LA PADRINA di Jean-Paul Salome’ con un godibile duello attoriale tra Isabelle Huppert e Hyppolite Girardot; la vitale commedia tedesca I’M YOUR MAN di Maria Schrader con Maren Eggert alle prese con un robot androgino che vive solo per soddisfare i desideri della sua padrona (arguta metafora del nuovo equilibrio tra i sessi); il delicato #IO SONO QUI di Eric Lartigau con Alain Chabat che su internet perde la testa per la coreana Soo e si perde a Seoul alla ricerca dell’amore assoluto. E infine il bellissimo documentario di Manuel Coser L’INCORREGGIBILE che pedina l’ex detenuto Alberto Maron tornato in libertà dopo quasi 50 anni di carcere e determinato a ricostruirsi una vita in un mondo di cui non sa più nulla.
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Green pass: prefettura Milano, attenzione a obiettivi sensibili
Riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza
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MILANO
14 ottobre 2021
15:54
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Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è riunito questa mattina in prefettura a Milano, in vista dell’entrata in vigore dell’obbligo del Green pass di domani sui luoghi di lavoro e delle manifestazioni di dissenso che sono state annunciate, “ha confermato la prosecuzione e l’intensificazione di servizi dedicati a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, con particolare attenzione ad obiettivi ritenuti sensibili per la circostanza”. Lo spiega in una nota la Prefettura aggiungendo che alla riunione di questa mattina ha partecipato anche il procuratore Alberto Nobili, che sta seguendo la vicenda per i profili giudiziari.

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Restano in carcere Castellino, Fiore e gli altri 4 arrestati
Il gip: ‘Castellino pericolo per l’ordine pubblico; Fiore organizza ma non si sporca le mani’
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14 ottobre 2021
20:36
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Restano in carcere i sei arrestati autori del blitz nella sede della Cgil e protagonisti degli scontri sabato a Roma. Lo ha deciso il gip della Capitale, dopo l’udienza di convalida, ha emesso una nuova ordinanza di custodia cautelare per Giuliano Castellino, Roberto Fiore, entrambi di Forza Nuova, l’ex Nar, Luigi Aronica, Pamela Tesa, Biagio Passaro di IoApro e Salvatore Lubrano.
“La persistenza nel proposito criminoso, l’uso della violenza e il grave pericolo all’ordine pubblico appaiono sintomatici di una personalità prepotente, aggressiva, incapace di controllare gli impulsi violenti e soprattutto priva di qualsivoglia remora”.
Così il gip di Roma descrive le condotte di Castellino, leader romano di Forza Nuova, nell’ordinanza con cui ribadisce per lui e altri cinque il carcere.
“Fiore non si espone nei comizi, non collabora alla devastazione dei locali del sindacato, ma organizza la manifestazione, dirige i cortei, ne stabilisce i percorsi, tratta e parla con le forze dell’ordine e decide finanche quando l’azione criminosa deve cessare”, scrive il gip Annalisa Marzano. “Fiore organizza, pianifica, sollecita, idealizza, istiga ma concretamente ‘non si sporca le mani'”, aggiunge il giudice.
“Eravamo in piazza per protestare contro il Green pass ma non come militanti di Forza Nuova perché il movimento non opera più”. E’ quanto hanno affermato Giuliano Castellino e Roberto Fiore nel corso degli interrogatori di convalida dell’arresto per gli scontri avvenuti sabato a Roma durante i quali è stata devastata la sede della Cgil. Al termine dell’atto istruttorio il gip Annalisa Marzano si è riservata di decidere.
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Covid: 4 in meno in terapia intensiva in E-R, altri 3 morti
I nuovi casi sono 196 su 28.159 tamponi in 24 ore
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BOLOGNA
14 ottobre 2021
16:16
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Sono 196 i nuovi positivi al Coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Emilia-Romagna con 28.159 tamponi, mentre si registra un calo dei ricoverati in terapia intensiva e si contano altri tre morti, ultraottantenni.
L’età media dei nuovi positivi di oggi è 41,2 anni, 50 gli asintomatici.
Nelle province, al primo posto Ravenna con 41 contagi, poi Bologna con 30. I guariti sono 195 in più, i casi attivi due in meno (15.016), il 97,6% in isolamento a casa. I tre decessi sono tutti nel Bolognese, tre uomini di 80, 83 e 89 anni. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 36 (-4 rispetto a ieri), 319 quelli negli altri reparti Covid, stabili.
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A 71 anni ha conseguito una nuova laurea, la sesta
Gennaro pensionato Telecom:mai troppo tardi per realizzare sogni
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REGGIO CALABRIA
14 ottobre 2021
16:16
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Alla soglia dei 71 anni ha conseguito la sua sesta laurea. Gennaro Cortese, reggino, già dirigente Telecom e presidente del coordinamento quadri dell’azienda per Calabria e Sicilia, può fregiarsi anche della “Laurea Magistrale in Sociologia e ricerca sociale” con una tesi sulla comunicazione politica e il ruolo dei social media conseguita nell’Università degli studi di Messina.

Una nuova pergamena che si aggiunge alle altre cinque, tutte ottenute all’ateneo di Messina e che rappresentano un vero e proprio spaccato multidisciplinare: Scienze della Comunicazione, Teorie della comunicazione e dei linguaggi, Scienze Cognitive, Scienze Pedagogiche e Filosofia contemporanea.
Oltre ad essere un giornalista pubblicista, il plurilaureato Cortese, ricopre il ruolo di presidente della sezione provinciale dell’Associazione combattentistica nazionale del Fante, è un rotariano ed ha ricoperto il ruolo di presidente nell’anno del centenario. Nel 2020 ha ricevuto il San Giorgio D’oro dalla città Metropolitana di Reggio Calabria. Da giovane è stato un atleta in varie discipline.
Cortese non potendo intraprendere gli studi universitari dopo il diploma lasciò la propria terra, come tanti giovani, alla volta di Milano, con la valigia di cartone verde (che ancora conserva) per lavorare in fabbrica e rimanervi fino alla chiamata per il servizio militare svolto come ufficiale dell’Esercito.
Successivamente, il suo viaggio nel mondo della conoscenza, spiega, “è nato quasi per caso, a seguito di una ‘sfida’ avendo voluto dimostrare che non è mai troppo tardi per realizzare le cose che si desiderano”.
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Novax anche nel Regno del biscotto, ‘salviamo i dolci’
Alla Gentilini di Roma, ‘oltre 10% senza green pass, siamo preoccupati’
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ROMA
14 ottobre 2021
16:19
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Anche il regno del biscotto deve fare i conti con i dipendenti no-vax che, da domani, saranno costretti a restare a casa, e senza stipendio. A raccontarlo è Paolo Gentilini, presidente e amministratore delegato dell’omonima azienda romana leader nella produzione di biscotti. “Su 80 dipendenti – racconta – oltre il 10% non ha il Green pass.
Sono molto preoccupato per quello che accadrà domani”.
“Noi come azienda – sottolinea – ci siamo organizzati e abbiamo nominato un responsabile per il controllo a campione dei certificati, così come previsto dalla legge. Sinceramente spero vada tutto bene”. A preoccupare il “re” dei biscotti è soprattutto la frangia degli “irriducibili” – come li chiama lo stesso Gentilini -, ovvero persone contrarie al vaccino ma anche ai tamponi perchè inevitabilmente pesano sulle tasche dei lavoratori. “Ho cercato di parlarci e di convincerli – spiega -, ma non c’è stato nulla da fare. Ad oggi qualcuno si è messo in ferie ed altri invece sono in malattia. Non so come andrà a finire questa storia”.
La produzione non dovrebbe comunque risentirne, ma il rischio di ricevere certificati medici o copiose richieste di ferie appare più che concreto. “Io non capisco chi gli ha messo in testa di non fare il vaccino – spiega Gentilini -. Purtroppo in giro c’è molta ignoranza e disinformazione. Noi siamo assolutamente favorevoli al vaccino e al Green pass”.
La storica azienda romana, peraltro, non ha mai preso in considerazione la possibilità di contribuire alla spesa per i tamponi. “A questo non abbiamo mai pensato, e non credo sia affatto giusto – le parole del presidente -. Chi non vuole fare il vaccino si paga da solo il costo dei tamponi. Spero che da domani non ci si inventi qualche furbata per scampare ai controlli, anche perché noi siamo pronti a sospendere chi contravverà alle regole con conseguente denuncia, come previsto dalla normativa”.
Ora non resta che aspettare l’apertura dei cancelli di domani mattina, quando il personale autorizzato procederà con i controlli (a campione, almeno sul 20% dei lavoratori) e verificherà il possesso del certificato verde. Con gli “irriducibili, presumibilmente, a casa. La missione dei colleghi, quelli col green pass, sarà quella di “salvare i biscotti”.
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Covid: Campania; tre nuove vittime, incidenza al 2,1%
Invariati i ricoveri in intensiva, degenze -2
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NAPOLI
14 ottobre 2021
16:37
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Sono 313 i nuovi positivi al Covid in Campania su 14.858 test esaminati. Il tasso di incidenza sale al 2,1% contro l’1,58 di ieri.
Tre le nuove vittime segnalate dal bollettino dell’Unità di crisi, di cui due decedute nelle ultime 48 ore. Invariata la situazione dei ricoveri in terapia intensiva (17 come ieri) mentre quelli in degenza sono in lieve calo a quota 172 (-2).
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Lettori ancora in calo. Solo il 56% legge, al Sud il 35%
Con pandemia cresce divario, pesano differenze socio-economiche
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TORINO
14 ottobre 2021
16:45
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Diminuiscono ancora i lettori in Italia e, durante la pandemia, sono aumentate le disparità legate al livello socio-economico, culturale e geografico. La percentuale degli italiani (15-75 anni) che leggono è oggi al 56% a fronte del 59% del 2020 e del 65% del 2019.
Il calo è più forte nella fascia d’età 15-17 anni. Chi vive al Sud legge sempre meno libri: si passa dal 41% del 2019 al 40% del 2020 e al 35% del 2021. Emerge dalla ricerca del Centro per il libro e la lettura (Cepell) e dell’Associazione Italiana Editori (Aie), presentata al Salone del Libro nel convegno Leggere in pandemia #1 – Nuovi percorsi di lettura degli italiani.
“E’ da tempo che diciamo che la lettura è un’emergenza nazionale. Come evidenziato dalla ricerca, la vera emergenza è proprio questa: le disparità all’interno della società italiana” spiega il presidente dell’Aie, Ricardo Franco Levi. “Il divario si è approfondito, come altre disuguaglianze durante la pandemia. Questo è il campo della sfida e di un necessario cambio di rotta”, commenta il presidente del Centro per il libro e la lettura Marino Sinibaldi.
I lettori con basso titolo di studio oggi sono il 36%, in calo di 14 punti percentuali in due anni, mentre i lettori con la laurea sono l’84%, in calo di 7 punti.
Un mercato sempre più dipendente da pochi, forti lettori che leggono mediamente 17 libri l’anno, 3 in più di quanti non ne leggessero nel 2020. Oltre a leggere, comprano anche più di prima: in media 12,3 libri, due e mezzo in più dell’anno precedente.
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Incidente durante atterraggio, feriti 2 giovani parà
In Lucchesia, trasferiti in ospedali in codice rosso
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ALTOPASCIO (LUCCA)
14 ottobre 2021
16:55
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Due giovani paracadutisti della Brigata Folgore, un uomo e una donna, sono rimasti gravemente feriti durante l’atterraggio dopo un lancio ad Altopascio (Lucca). Si tratta di un ragazzo di 21 anni che ha riportato un politrauma ed è stato trasferito in codice rosso al Cto dell’ospedale fiorentino di Careggi con l’elisoccorso, e di una giovane portata sempre in codice rosso all’ospedale Cisanello di Pisa.
Entrambi non sarebbero in pericolo di vita.
Da chiarire le cause dell’incidente, avvenuto durante una normale attività di addestramento. Presso zona di lancio, che i militari chiamano “Nella” e si trova lungo la via Bientinese, sono intervenuti anche i vigili del fuoco e i carabinieri.
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Green pass: poca affluenza a centro tamponi a Bolzano
Sotto le aspettative i test effettuati
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BOLZANO
14 ottobre 2021
17:05
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E’ molto bassa l’affluenza al centro tamponi istituito dal comune di Bolzano al Palasport di via Resia. Sono infatti pochi i cittadini che si sono presentati per effettuare il test covid che da domani sarà obbligatorio per accedere ai posti di lavoro.
Il centro dispone di cinque linee di test e apre alle sette del mattino. Temendo l’assalto dei pendolari, il centro tamponi è accessibile solo ai residenti. I responsabili attendevano un certo afflusso già questo pomeriggio di persone che volevano evitare le code di primo mattino prima di recarsi al lavoro.
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Chimamanda Ngozi Adichie, basta disuguaglianze
Lectio della scrittrice nigeriana apre a Torino il Salone del Libro
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TORINO
15 ottobre 2021
11:22
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“Quale mondo sogno per il post-Covid? Sogno un mondo che abbia imparato la lezione, che abbia capito che da soli non si va da nessuna parte, che per stare bene serve che anche gli altri stiano bene. Un mondo che, per esempio, capisca che se l’Occidente si vaccina tutto, ma intere zone restano senza vaccino, non abbiamo risolto nulla.

Sogno un mondo con meno diseguaglianze, vera piaga moderna. E’ un pensiero radicale, ma anche Galileo lo fu”. La scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie ha aperto così la lectio con cui ha inaugurato su invito del direttore Nicola Lagioia la 33/a edizione del Salone del Libro di Torino. Una scelta, quella di Chimamanda Ngozi Adichie, non certo casuale. Una donna e di colore. Una scrittrice femminista che, anche a Torino, ha ribadito la necessità di un mondo più condiviso, anche per combattere le violenze di genere. Alla cui base, secondo l’autrice, c’è una scarsa conoscenza dell’essere umano. “Un giorno, mi trovavo in America per un premio – ha raccontato – su un taxi. Il tassista mi chiese che lavoro facevo. Risposi che ero una scrittrice e lui mi disse che non leggeva e che mai avrebbe letto un romanzo di una donna nera perché non lo interessava. Ho capito in quel momento che tutti siamo ‘chiusi’ a certi mondi degli altri, per esempio io non leggo libri di fantascienza. E sbaglio perché in ogni opera umana c’è dell’umanità. E se gli uomini smettessero di leggere praticamente solo testi di uomini per almeno 50 anni, credo non avremmo più violenze di genere, perché I maschi conoscerebbero di più le donne e non avrebbero più così tanta voglia di fare loro violenza, di annientarle”.
La scrittrice, accolta a Torino dal calore di un pubblico che l’ha più volte applaudita, ha poi firmato copie dei suoi libri allo stand della Einaudi, il suo editore italiano che ha appena pubblicato ‘Appunti sul dolore’, dedicato ad indagare nei suoi sentimenti più profondi dopo la morte del padre. “La letteratura è il mio più grande amore – ha concluso – è la lente con cui guardo il mondo. Sogno un mondo post-Covid in cui tutti leggano più letteratura e gioiscano dell’uscita di un libro come e di più dell’uscita di un film”.
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Rigore di testa, Malvaldi torna e si dà a calcio e algoritmi
Saggio con Paolo Cintia esce 20 ottobre per Giunti
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
14 ottobre 2021
17:16
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MARCO MALVALDI E PAOLO CINTIA, RIGORE DI TESTA. STORIE DI PALLONE, PARADOSSI, ALGORITMI: IL CALCIO E I NUMERI COME NON LI AVEVATE MAI IMMAGINATI (GIUNTI, pp.
186, EURO 18) Chi è più forte tra Messi e Cristiano Ronaldo? E qual è il miglior portiere in circolazione? O il campionato più difficile in cui giocare? Marco Malvaldi, a lungo in testa alla top ten dei libri più venduti in Italia con il recente ‘Bolle di sapone’ (Sellerio) e i suoi amati Vecchietti del BarLume, torna in libreria il 20 ottobre con un originale saggio ‘Rigore di testa.
Storie di pallone, paradossi, algoritmi’ in cui la scienza dei dati è applicata allo sport più amato del mondo. Del libro, pubblicato da Giunti, è coautore Paolo Cintia, cofondatore di Playerank, startup dedicata all’analisi dei dati sportivi, con un dottorato in informatica ed esperienze di ricerca a Pisa, a Boston, dove ha lavorato presso la Northeastern University.
“Il vero scopo del nostro saggio – spiega Malvaldi – è far conoscere al lettore i problemi legati all’analisi dei big data.
Nell’analizzare una enorme quantità di dati si può far dire loro tutto e il contrario di tutto, ma ci sono modi leciti e sensati di analizzarli e modi che sembrano sensati ma invece sono idioti. In questo il calcio è un meraviglioso laboratorio, una fabbrica a cielo aperto. Il calcio è simile alla vita: gli eventi decisivi, irreversibili, sono pochi, i gol. Esattamente come nell’esistenza di ognuno di noi: matrimoni, nascite, malattie, morti. Ma guardando solo quelli non è possibile capire e stabilire la forza di una squadra o di un giocatore, esattamente come non si giudica la vita di una persona solo da quanti figli ha o da quanto guadagna. Nel basket o nel tennis quasi sempre vince il più forte: nel calcio, come nella vita, non è affatto detto”. Un invito a “inseguire le idee sopra il deserto dei numeri”, come dice una frase ricorrente del libro.
“Non credo che si debba usare l’analisi del calcio per giocare meglio, ma per capire meglio gli strumenti statistici che utilizziamo per capire la complessità. Se funzionano sul calcio, che è un gioco estremamente complesso, magari funzionano molto bene per tante altre situazioni!” dice lo scrittore.
‘Rigore di testa’ si divide tra riflessione scientifica e gusto dell’aneddoto, tra amore per il calcio parlato e raccontato, c’è un bellissimo omaggio a Gianni Brera e il tentativo di applicare categorie scientifiche al gioco del pallone. Non mancano racconti di partite epiche ma (quasi) dimenticate, ritratti di giocatori nell’immaginario e di episodi celeberrimi della cronaca calcistica. Ma, come la doppia anima di questo libro, è davvero possibile tenere insieme scienza e pallone? “Quando l’allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri, dice ‘Il calcio è una cosa semplice, si dà la palla al più forte e ci pensa lui’ non dice in che modo fargliela arrivare, né come impedire al più forte dell’altra squadra di riceverla” afferma Malvaldi.
Il saggio sarà presentato in anteprima al Salone del Libro di Torino, domenica 17 ottobre alle ore 13.15.
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Covid: 2.668 i positivi e 40 le vittime
In calo le terapie intensive e i ricoveri nei reparti
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14 ottobre 2021
17:26
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Sono 2.668 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.772.
Sono invece 40 le vittime in un giorno, ieri erano state 37. I tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore sono 324.614, ieri erano stati 278.945. Il tasso di positività è allo 0,82%, in calo rispetto all’1% di ieri. Sono 359 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 8 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 22 (ieri 19). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.479, rispetto a ieri sono 73 in meno. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 79.368, con un calo di 1.083 nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.709.753, i morti 131.461. I dimessi e i guariti sono invece 4.498.924, con un incremento di 3.709 rispetto a ieri.
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Fairy Oak, torna Elisabetta Gnone con Il destino di una fata
Esce il 4 novembre per Salani
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14 ottobre 2021
17:29
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ELISABETTA GNONE, FAIRY OAK – IL DESTINO DI UNA FATA (SALANI, PP 288, EURO 16,90)
Un altro ritorno a Fairy Oak con una nuova storia di Elisabetta Gnone che, dopo l’addio, era tornata alle atmosfere della meravigliosa valle di Verdepiano nel 2020 con ‘La storia perduta’, a 15 anni dall’uscita della saga fenomeno editoriale tradotta in 23 paesi con oltre 4 milioni di copie venute. Il 4 novembre arriva in libreria e negli store online ‘Fairy Oak: Il destino di una fata’ in cui una nuova voce, quella dell’autrice, ci racconta la storia di Fairy Oak.
Sa molte cose e moltissime ne svela, arricchendo il dipinto che ritrae il popolo della Valle di Verdepiano di dettagli curiosi e di nuove, inaspettate sfumature. E’ una voce fuori campo, può svelare segreti, entrare in dettagli e raccontare aneddoti e situazioni che i suoi personaggi non possono conoscere o riferire.
La Gnone sa quando Grisam Burdock s’innamorò di Pervinca Periwinkle – il momento esatto – e quando il cuore del giovane inventore Jim Burium diede il primo balzo per la sorella di Pervinca, Vaniglia. Sa cosa pensò la fata Felì la prima volta che vide dall’alto il piccolo villaggio affacciato sul mare ed è soprattutto di lei che vi narra, del primo e dell’ultimo anno che Sefeliceleisaràdircelovorrà passò a Fairy Oak, e di quei pochi istanti in cui si compie il destino di una fata. Un destino comune a molti, come scoprirete. ‘Il destino di una fata’ rivela tutti i segreti (o quasi) della comunità, buffamente assortita, che convive serenamente nel villaggio della Quercia Fatata.
In questi anni all’autrice sono state rivolte tante domande e curiosità a proposito della saga e ha pensato che un libro potesse colmare quei vuoti e risolvere quei dubbi che in tanti sentono ancora d’avere riguardo i suoi abitanti. La Gnone, grazie alla serie di Fairy Oak e Le storie di Olga di carta, è una delle autrici più amate a livello internazionale.
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Prefetto Trieste,sciopero non autorizzato,reato partecipare
Non comporta arresto ma una denuncia per organizzatori
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TRIESTE
14 ottobre 2021
18:08
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“Sostanzialmente quella di domani è una manifestazione presentata come sciopero. Non è stata convalidata dalla Commissione di Garanzia quindi è una manifestazione non autorizzata che impedisce l’accesso dei lavoratori al porto e blocca l’attività.
Si configura cioè come interruzione di pubblico servizio, quindi è perseguibile”. Lo spiega il Prefetto di Trieste, Valerio Valenti, precisando che per questo reato “non è previsto l’arresto ma una denuncia per gli organizzatori” e auspicando che “non si verifichino incidenti. L’attenzione deve rimanere alta”. “Ci sarà una presenza adeguata, rafforzata delle forze dell’ordine”, aggiunge.
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Genovese: chiesto rinvio a giudizio per 2 casi di violenza
Per abusi a Milano e Ibiza su due giovani stordite dalle droghe
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MILANO
14 ottobre 2021
18:31
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La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per Alberto Genovese, l’imprenditore del web accusato di presunte violenze sessuali ai danni di una 18enne il 10 ottobre dell’anno scorso a Milano nel suo attico di lusso ‘Terrazza sentimento’ e di una 23enne il 10 luglio del 2020 a Ibiza, sempre dopo averla resa incosciente con mix di droghe, tra cui cocaina e ketamina. La richiesta di processo riguarda anche la sua ex fidanzata, indagata in concorso per i presunti abusi avvenuti nell’isola spagnola.

Dopo la chiusura a luglio dell’inchiesta, coordinata dall’aggiunto Letizia Mannella e dai pm Rosaria Stagnaro e Paolo Filippini e condotta dalla Squadra mobile, l’ex ‘mago’ delle start up digitali, difeso dai legali Luigi Isolabella e Davide Ferrari, è stato interrogato l’8 ottobre. Ha sostenuto, come già in altri interrogatori in fase di indagini, di avere agito sotto l’effetto di droga, di cui era “schiavo” e di non avere mai percepito “particolare dissenso” da parte delle giovani che erano altrettanto “alterate”.
L’imprenditore, che da fine luglio si trova ai domiciliari in una struttura in provincia di Varese per disintossicarsi dalla cocaina, era finito in carcere il 6 novembre dell’anno scorso.
Davanti al gup, dopo che il giudice avrà fissato l’udienza preliminare, Genovese potrebbe anche scegliere di essere giudicato in abbreviato, rito a porte chiuse e che prevede lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna.
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Cassazione: assolti per saluto fascista in Cimitero Milano
Tra un mese motivazioni, caso tra legge Scelba e legge Mancino
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MILANO
14 ottobre 2021
19:40
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Sono stati assolti dalla Cassazione, perché il “fatto non sussiste”, i quattro imputati appartenenti all’associazione parafascista Lealtà e Azione accusati di aver fatto il saluto ‘romano’ la mattina del 25 aprile del 2016 al Cimitero Maggiore di Milano durante una commemorazione dei caduti della Repubblica di Salò. Le motivazioni della decisione – emessa dalla Prima sezione penale nella tarda serata del 12 ottobre – saranno rese note con la pubblicazione della sentenza, tra circa un mese.
In primo grado gli imputati sono stati assolti dal giudice che ha applicato la legge Scelba, previa riqualificazione del fatto, mentre in appello erano stati condannati a due mesi e 10 giorni di reclusione tornando ad applicare la legge Mancino come originariamente contestato dall’accusa. Già in altri casi la Suprema Corte aveva ritenuto che la legge non punisce “tutte le manifestazioni usuali del disciolto partito fascista, ma solo quelle che possono determinare il pericolo di ricostituzione di organizzazioni fasciste”, e i gesti e le espressioni “idonei a provocare adesioni e consensi”.
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A Torino la festa del Libro, ‘il mondo ci guarda’
Code all’ingresso con Green Pass. La soddisfazione di Mattarella
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TORINO
14 ottobre 2021
19:56
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TORINO – Ritorna il Salone Internazionale del Libro ed è una grande festa. Ci sono i bambini delle scuole arrivati da tutta Italia, le code all’ingresso del Lingotto Fiere, i lunghi serpentoni di visitatori che mostrano il Green Pass e completano le procedure di controllo, le sale strapiene di gente.
Tutto esaurito per la lectio di apertura della grande scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie e per lo scrittore spagnolo Javier Cercas. E’ davvero un’aria di rinascita, di ritorno alla normalità, quella che si respira a Torino, dove ha preso il via la XXIII edizione della kermesse che per cinque giorni, fino al 18 ottobre, mette il libro al centro della scena. “Il Salone è un simbolo della ripartenza, la cultura può dare un grande contributo. Non è solo il Salone di Torino, ma del Paese”, sottolinea il ministro della Cultura Dario Franceschini. “L’estero sta guardando all’Italia con ammirazione, vuol dire che la linea che il governo e le Regioni hanno seguito in questi mesi per affrontare la pandemia ha funzionato. E questo Salone del Libro in totale presenza lo dimostra perfettamente.” afferma il sottosegretario agli Affari Esteri, Benedetto Della Vedova. Anche il capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel messaggio agli organizzatori definisce il Salone “un appuntamento fondamentale per la vita culturale del Paese. Il suo ritorno in presenza dopo il tormentato periodo della pandemia è per tutti motivo di grande soddisfazione”. “Durante l’emergenza Covid i libri sono stati per molti cittadini un rifugio, un alleato, un’arma contro la solitudine – scrive Mattarella – laddove ci costringeva a distanziarci dagli altri, il libro ci ha permesso di avvicinarci a storie nuove, a personaggi diversi, a mondi inesplorati”. E’ emozionato il direttore Nicola Lagioia che su questa edizione ha scommesso quando ancora era difficile crederci. “Al Salone di Torino il mondo del libro ritrova finalmente la sua casa. Sono emozionato come se fosse la prima volta. E’ il primo evento internazionale legato al libro che viene organizzato: Torino e l’Italia fanno da apripista e questo è un motivo di orgoglio”. “Essere riusciti a fare un Salone di questo tipo in questo momento è un segnale straordinario di fiducia nel Paese.
Grazie veramente a tutti” dice il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. E’ merito del Green Pass se il Salone riparte, sottolinea il presidente della Regione, Alberto Cirio: “L’anno scorso siamo riusciti a dare un segnale che siamo vivi, quest’anno diamo il segnale che ripartiamo. Se vediamo una città che riparte è grazie al green pass e grazie al vaccino”. “Per la seconda volta, il Salone del Libro di Torino ci ha dimostrato che non può essere dato per scontato. Sono certa che, dopo l’edizione dell’orgoglio del 2017, questa sarà l’edizione della rinascita del Paese” dice la sindaca Chiara Appendino al suo ultimo appuntamento pubblico da prima cittadina, mentre il Premio Nobel Giorgio Parisi in un video messaggio invita “a investire nella cultura” e ricorda che “è fondamentale avere un piano per l’istruzione perché gli studenti siano capaci di orientarsi in questo mondo e distinguere quello che è buono da quello che non lo è”.
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Covid: a Bolzano code per tamponi e vaccino
551 dosi al centro vaccinale della Libera università di Bolzano
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BOLZANO
14 ottobre 2021
20:13
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A Bolzano, dopo l’orario di lavoro, si sono formate code davanti alle farmacie per effettuare i tamponi in vista dell’entrata in vigore dell’obbligo del Green pass sul posto di lavoro. Code, durante tutto l’arco della giornata, si sono registrate anche ai centri vaccinali.
A quello della Libera università di Bolzano sono state somministrate 551 dosi, contro una media giornaliera di circa 400 negli ultimi giorni.
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Mottarone: prosegue lavoro vigili fuoco per rimozione cabina
Struttura tubi d’acciaio per prelevare rottami con elicottero
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TORINO
14 ottobre 2021
21:09
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E’ proseguito anche oggi, sul Mottarone, il lavoro dei vigili del fuoco per la rimozione della cabina precipitata lo scorso 23 maggio causando la morte di quattordici persone.
Le squadre hanno iniziato la costruzione di una struttura in tubi d’acciaio nell’area dove sono posizionati i resti della funivia.
La struttura – spiegano i vigili del fuoco – sarà necessaria per stabilizzare e successivamente rimuovere con l’elicottero la cabina nei prossimi giorni.
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Green pass: corteo a Napoli, la Costituzione su una bara
‘Fascista è chi calpesta la Carta e i diritti’
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NAPOLI
14 ottobre 2021
22:28
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“Libertà”, “No Green pass” .
Scandendo questi slogan circa 300 manifestanti hanno sfilato a Napoli da Piazza Vittoria a Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania.
Il corteo era aperto da una bara con una copia della Costituzione. In fondo al corteo, le fiaccole.
Tra i manifestanti sono stati distribuiti i volantini del Fisi (federazione sindacati intercategoriali) che hanno proclamato uno sciopero generale di 5 giorni, a partire da domani. Lungo il percorso sono stati scanditi passi della Costituzione, “uccisa” secondo i manifestanti.
Slogan e qualche insulto, in via Partenope, ai clienti dei ristoranti del lungomare (“mangiate, ma c’ è una dittatura, ve ne accorgerete”).
Quanto ai disordini di Roma , d’accordo tutti gli organizzatori della manifestazione. Si è trattato di “una provocazione”. “I fascisti siete voi che avete stracciato la Costituzione voluta dai nostri nonni “, hanno detto al microfono alcuni partecipanti al corteo. Accuse di “fascismo” sono state rivolte al Governo ed ai partiti che lo sostengono .
Davanti alla sede della Regione i “No green pass” hanno cercato di coinvolgere poliziotti e giornalisti. “Vedete come siamo pericolosi? Ci battiamo anche per voi”.
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Regeni: imputati vanno informati, stop processo a 007 egiziani
Famiglia, è battuta d’arresto ma non ci arrendiamo
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14 ottobre 2021
22:35
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Battuta d’arresto per il processo a carico dei quattro 007 egiziani accusati di avere sequestrato, brutalmente torturato e infine ucciso il ricercatore Giulio Regeni nel 2016. I giudici della III corte d’Assise, dopo cinque ore di camera di consiglio, hanno annullato il rinvio a giudizio disposto dal gup nel maggio scorso rinviando gli atti per cercare di rendere effettiva la conoscenza del processo agli imputati.
Il rischio sarebbe la nullità del procedimento.
Il nodo sulla presenza del generale Sabir Tariq, i colonnelli Usham Helmi, Athar Kamel Mohamed Ibrahim, e Magdi Ibrahim Abdelal Sharif si annunciava complesso. A parere della Corte d’assise di Roma “il decreto che disponeva il giudizio era stato notificato agli imputati comunque non presenti all’udienza preliminare mediante consegna di copia dell’atto ai difensori di ufficio nominati, sul presupposto che si fossero sottratti volontariamente alla conoscenza di atti del procedimento”. Si riparte quindi dall’udienza preliminare. Il giudice dovrà utilizzare tutti gli strumenti, compresa una nuova rogatoria con l’Egitto, per rendere effettiva e non solo presunta la conoscenza agli imputati del procedimento a loro carico. Fonti di procura esprimono amarezza e sorpresa mentre i familiari di Giulio, presenti in aula, non si dicono rassegnati: è “solo una battuta d’arresto, premiata la prepotenza egiziana”.
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I No Green pass non fermano l’Italia, niente blocco a Trieste
Tensione e blocchi in porti. I certificati di malattia aumentano del 23,3%
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15 ottobre 2021
21:32
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Scioperi nelle aziende, proteste nei porti, disagi nei trasporti. A Trieste i no pass davanti a un varco, ma il porto continua a funzionare.
Manifestazioni in tutta Italia, alcune migliaia in piazza a Roma contro il certificato verde, a Bologna insulti a Liliana Segre. Un gruppo di donne consegna rose alle forze dell’ordine in piazza. Nessun blocco, però, nel primo giorno di obbligo di Green pass per chi lavora. I certificati di malattia aumentano del 23,3%. In un giorno oltre mezzo milione di tamponi. Il tasso di positività crolla a 0,5%. Domani, sabato 16, la manifestazione della Cgil a a Roma dopo l’assalto di Forza Nuova alla sede del sindacato di sette giorni fa.
IL FILM DELLA GIORNATA

E’ il fronte del porto quello più caldo della giornata. A Trieste oltre cinquemila persone si sono raggruppate davanti al Varco 4 tra urla ‘libertà’ e slogan contro il Governo Draghi. I portuali hanno impedito a militanti di Forza Nuova e di estrema sinistra di accedere nell’area. Momenti di tensione quando una troupe del Tg3 è stata circondata da numerosi manifestanti e costretta ad allontanarsi inseguita dalle grida ‘venduti!’. “La protesta va avanti fino a quando non tolgono il Green pass”, ha annunciato Stefano Puzzer, leader del Coordinamento lavoratori portuali della città.
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L’attività dello scalo è proseguita comunque quasi regolarmente, anche se con qualche rallentamento.
Operatività non compromessa anche al porto di Genova, dove un presidio di lavoratori ha bloccato dall’alba le operazioni al varco Etiopia. Momenti di tensione quando un automobilista ha tentato di entrare urlando ‘andate a vaccinarvi e guadagnatevi la pagnotta’. Stop anche al varco internazionale di San Benigno ed al Terminal Traghetti dove i manifestanti hanno fatto passare le persone ma non le merci. Problemi più gravi sono stati invece creati alla viabilità genovese dai blocchi del traffico attuati.
Ad Ancona un centinaio di persone ha impedito l’accesso al porto causando lunghe file di auto e mezzi pesanti. Disagi alla viabilità più che per l’operatività dello scalo.
Nessuna criticità di rilievo per pubblica amministrazione ed aziende di là degli degli ingressi scaglionati ai ministeri e qualche fila per la presa in visione del pass. I dati Inps sui certificati malattia, nel pubblico e nel privato, hanno fatto registrare un aumento del 23,3% rispetto a venerdì scorso.
Presidi di protesta si sono svolti davanti ai cancelli di alcune fabbriche, come la Fiat Avio di Rivalta, alle porte con Torino. Uno sciopero è stato indetto dalla Fiom alla Ferrari di Maranello. Capitolo manifestazioni: anche in questo caso non ci sono state degenerazioni delle proteste che si sono volte in molte città. Nella Capitale qualche decina di no pass in mattinata ha tentato di bloccare il traffico in via Labicana, a ridosso del centro: fermati dalle forze dell’ordine. Nel pomeriggio al raduno contro il green pass al Circo Massimo si sono presentati in un migliaio (oltre 10mila per gli organizzatori). Fischi per giornalisti e sindacati, “si sono venduti a Brunetta”, ha detto dal palco Edoardo Polacco, leader dell’associazione “Le Sentinelle della Costituzione”. E c’è stato spazio anche per un gruppo di manifestanti donne che si sono avvicinate con delle rose in mano alle forze dell’ordine che con i blindati presidiavano gli accessi all’area. Al corteo di Bologna – oltre duemila partecipanti – insulti al megafono contro il premier Mario Draghi, il segretario della Cgil Maurizio Landini e persino contro la senatrice a vita Liliana Segre: “una donna – le parole ascoltate – che ricopre un seggio che non dovrebbe avere perché porta vergogna alla sua storia: dovrebbe sparire da dove è”.
Niente tensioni a Milano, dove centinaia di persone si sono radunate a piazza Domo e circa 500 a l’Arco della pace. A Torino un centinaio di studenti ‘no green pass’ si è ritrovato nel cortile nel Campus Universitario Einaudi. “Siamo qua per riprenderci l’università liberandola dalle discriminazioni”, hanno sostenuto. Tra le curiosità, infine, c’è da registrare la protesta dei militari dell’Aeronautica promosso dal sindacata Siam ai cancelli d’ingresso della base militare italiana. Al presidio, svolto dalle 7 alle 7.25, hanno partecipato alcune decine di persone.
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Green Pass: Torino, code al Pala Giustizia per controlli
Personale dipendente e di cancelleria deve esibire certificato
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TORINO
15 ottobre 2021
08:09
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Lunghe file si sono formate questa mattina davanti agli ingressi del Palazzo di Giustizia di Torino nella giornata inaugurale del Green pass per accedere ai luoghi di lavoro. A comporre la coda è il personale dipendente e di cancelleria, in attesa di superare i controlli.

Per entrare, il personale deve esibire il certificato verde e compilare una autocertificazione. È previsto anche il rilevamento della temperatura. All’ingresso posteriore, da dove è possibile servirsi del parcheggio sotterraneo, la coda è formata da auto.
Per gli avvocati non è previsto il Green pass.
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Green pass: lunghe code e badge disabilitati in ex Ilva
Per operai appalto errore comunicazione con azienda
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TARANTO
15 ottobre 2021
08:12
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Lunghe code di lavoratori questa mattina ai due tornelli dello stabilimento siderurgico Acciaierie d’Italia (ex Ilva) di Taranto per il controllo del Green pass che diventa obbligatorio nei luoghi di lavoro a partire da oggi. Ci sono due varchi separati per i possessori di Green pass e per chi si reca al lavoro munito di certificato temporaneo, ma proprio l’attività di controllo dei certificati sta creando ritardi nell’avvio dell’attività lavorativa.
Ci sono stati inoltre problemi per l’ingresso dei lavoratori delle ditte terze che hanno trovato al loro arrivo il badge disabilitato per un errore di comunicazione.
Per i vaccinati il Green pass dovrebbe infatti essere associato al tesserino personale. Non mancano i disagi e i sindacati hanno espresso il proprio disappunto contestando la decisione di riservare solo due varchi per i controlli. Allo stato sono circa 7mila i dipendenti diretti del Siderurgico che hanno completato il ciclo vaccinale e circa 1200 i “non immunizzati”. Per questi ultimi è stata stipulata una convenzione con una farmacia del rione Tamburi che assicurerà l’effettuazione del tampone gratuito e il costo dei test è a carico dell’azienda. Le prenotazioni avvengono anche tramite un’App dedicata.
Sarebbero circa 1800 i dipendenti di ditte dell’indotto non vaccinati. Intanto, su disposizione del prefetto di Taranto, Demetrio Martino, le forze di polizia stanno attuando uno specifico dispositivo di vigilanza e controllo sia nell’area industriale che in quella portuale in considerazione dell’entrata in vigore dell’obbligo di green pass sui luoghi di lavoro. Lo ha disposto il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è riunito ieri. La Prefettura afferma che “sarà riservata specifica attenzione per prevenire eventuali, possibili occasioni di intemperanze o disordini”.
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Esplosione in un albergo 5 stelle in Alto Adige, 9 feriti
Il custode ricoverato al reparto grandi ustioni di Padova
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BOLZANO
15 ottobre 2021
08:20
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E’ di nove feriti, di cui uno in gravi condizioni, il bilancio di un’incendio a seguito di una esplosione avvenuta ieri sera in un hotel a 5 stelle ad Avelengo, l’hotel Mirabell, in Alto Adige. Con ustioni su tutto il corpo il custode dell’albergo, un ucraino di 49 anni, è stato trasportato in elicottero all’ospedale di Bolzano per poi essere trasferito al reparto grandi ustioni di Padova.
Gli altri feriti – italiani, svizzeri, austriaci e albanesi – non sono gravi e sono stati portati in ospedale a Merano con sintomi di intossicazione da fumo.
L’esplosione è avvenuta per motivi ancora non chiari in una suite all’ultimo piano del moderno e prestigioso albergo. Sono intervenuti circa cento vigili del fuoco volontari della zona, la Croce bianca, le forze dell’ordine e gli elicotteri Aiut Alpin Dolomites e Pelikan. Il rogo è stato spento tempestivamente.
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A Torino la festa del Libro, ‘il mondo ci guarda’
Code all’ingresso con Green Pass. La soddisfazione di Mattarella
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TORINO
15 ottobre 2021
10:16
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Ritorna il Salone Internazionale del Libro ed è una grande festa. Ci sono i bambini delle scuole arrivati da tutta Italia, le code all’ingresso del Lingotto Fiere, i lunghi serpentoni di visitatori che mostrano il Green Pass e completano le procedure di controllo, le sale strapiene di gente.
Tutto esaurito per la lectio di apertura della grande scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie e per lo scrittore spagnolo Javier Cercas. E’ davvero un’aria di rinascita, di ritorno alla normalità, quella che si respira a Torino, dove ha preso il via la XXIII edizione della kermesse che per cinque giorni, fino al 18 ottobre, mette il libro al centro della scena. “Il Salone è un simbolo della ripartenza, la cultura può dare un grande contributo. Non è solo il Salone di Torino, ma del Paese”, sottolinea il ministro della Cultura Dario Franceschini. “L’estero sta guardando all’Italia con ammirazione, vuol dire che la linea che il governo e le Regioni hanno seguito in questi mesi per affrontare la pandemia ha funzionato. E questo Salone del Libro in totale presenza lo dimostra perfettamente.” afferma il sottosegretario agli Affari Esteri, Benedetto Della Vedova. Anche il capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel messaggio agli organizzatori definisce il Salone “un appuntamento fondamentale per la vita culturale del Paese. Il suo ritorno in presenza dopo il tormentato periodo della pandemia è per tutti motivo di grande soddisfazione”. “Durante l’emergenza Covid i libri sono stati per molti cittadini un rifugio, un alleato, un’arma contro la solitudine – scrive Mattarella – laddove ci costringeva a distanziarci dagli altri, il libro ci ha permesso di avvicinarci a storie nuove, a personaggi diversi, a mondi inesplorati”. E’ emozionato il direttore Nicola Lagioia che su questa edizione ha scommesso quando ancora era difficile crederci. “Al Salone di Torino il mondo del libro ritrova finalmente la sua casa. Sono emozionato come se fosse la prima volta. E’ il primo evento internazionale legato al libro che viene organizzato: Torino e l’Italia fanno da apripista e questo è un motivo di orgoglio”. “Essere riusciti a fare un Salone di questo tipo in questo momento è un segnale straordinario di fiducia nel Paese.
Grazie veramente a tutti” dice il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. E’ merito del Green Pass se il Salone riparte, sottolinea il presidente della Regione, Alberto Cirio: “L’anno scorso siamo riusciti a dare un segnale che siamo vivi, quest’anno diamo il segnale che ripartiamo. Se vediamo una città che riparte è grazie al green pass e grazie al vaccino”. “Per la seconda volta, il Salone del Libro di Torino ci ha dimostrato che non può essere dato per scontato. Sono certa che, dopo l’edizione dell’orgoglio del 2017, questa sarà l’edizione della rinascita del Paese” dice la sindaca Chiara Appendino al suo ultimo appuntamento pubblico da prima cittadina, mentre il Premio Nobel Giorgio Parisi in un video messaggio invita “a investire nella cultura” e ricorda che “è fondamentale avere un piano per l’istruzione perché gli studenti siano capaci di orientarsi in questo mondo e distinguere quello che è buono da quello che non lo è”.
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‘Non si passa senza Green pass’, falsi cartelli a Verona
Affissi la notte scorsa; sindaco ‘grave azione’
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VERONA
15 ottobre 2021
08:57
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Decine di cartelli sono stati affissi la scorsa notte a Verona annunciando che per accedere al centro storico della città attraverso i ponti occorreva essere dotati di Green pass. La Polizia Locale attraverso le telecamere sta cercando di individuare gli autori del gesto.

Il sindaco Federico Sono ha voluto rivolgersi ai veronesi attraverso Facebook per sottolineare che i cartelli “sono assolutamente falsi e privi di fondamento” e che “saranno fatti gli opportuni accertamenti per individuare i responsabili di questa grave azione”.
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Green pass: falsi certificati, sequestrati 2 canali Telegram
Indagine Polposta Catania, 25 euro in criptovaluta a documento
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CATANIA
15 ottobre 2021
08:58
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La Procura Distrettuale di Catania ha disposto il sequestro preventivo di due canali Telegram che proponevano la vendita di Green pass falsi. Il provvedimento è stato già convalidato dal Giudice per le indagini preliminari.
I due canali sono stati oscurati. Le indagini del compartimento Polizia postale di Catania dopo segnalazioni della Digos della Questura hanno riguardato canali i Telegram “Green Bypass 2.0” e “Vendita Green Pass autentico”, in cui erano iscritti rispettivamente 5.200 e oltre 120 utenti che pubblicizzavano la vendita di Green pass falsi dietro il pagamento di un corrispettivo in criptovaluta di 250 euro.
Gli esperti della Polizia postale, oltre a verificare il contenuto dei canali, sono riusciti a identificare due persone che partecipavano ai gruppi. Nei loro confronti la Procura ha disposto e perquisizioni domiciliari ed informatiche. Gli investigatori hanno sequestrato smartphone e supporti che saranno analizzati per confermare eventuali responsabilità. Le indagini proseguono identificare altri partecipanti. Inoltre, contestualmente alle perquisizioni, la Procura Distrettuale di Catania ha emesso decreto di sequestro preventivo trasmesso dalla Polizia per l’esecuzione alla società Telegram che ha prontamente provveduto ad oscurare i canali.
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Green pass: porto Genova, bloccata operatività varco Etiopia
Nessuna tensione invece al terminal di Pra’
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GENOVA
15 ottobre 2021
09:10
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Un presidio di lavoratori sta bloccando le operazioni portuali al varco Etiopia, nel porto di Genova. Al momento l’operatività dello scalo è nulla.
Al terminal nessun particolare problema. All’esterno della palazzina che ospita gli uffici permane il presidio dei lavoratori senza green pass mentre una cinquantina di camalli, che stamani stazionavano davanti ai cancelli, sono entrati.
Al terminal portuale Psa di Genova Pra’ invece una cinquantina di persone tra camalli della Culmv e dipendenti sono ai cancelli del terminal dalle 6 di stamani per protestare pacificamente contro l’obbligo di presentazione del green pass. Al terminal per il momento non ci sono camion in attesa. Anche gli autotrasportatori italiani hanno obbligo di presentazione di green pass ai varchi portuali. I dipendenti del terminal hanno presentato una diffida formale all’azienda. I lavoratori che oggi non prenderanno il turno verranno considerati assenti ingiustificati.
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Presentati i nuovi aerei Ita, a Fiumicino la protesta dei lavoratori Alitalia
Il presidio organizzato davanti al Terminal 1 dello scalo
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BARI
15 ottobre 2021
14:57
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È atterrato alle 7.35 il primo volo Ita AZ 1637 Milano Linate-Bari. Sulla pista dell’aeroporto di Bari-Palese il battesimo della nuova compagnia i cui operatori, sull’aeromobile, indossano ancora la divisa dell’Alitalia.
A bordo del volo Ita c’erano 60 passeggeri. Lo stesso aeromobile è ripartito per Linate alle 8.30 con 98 passeggeri.
È invece decollato alle 8 in perfetto orario per Milano Linate, con 37 passeggeri a bordo, il primo volo Ita (AZ2016) partito dall’aeroporto di Fiumicino. Il D-day della NewCo guidata dal presidente esecutivo, Alfredo Altavilla, che proprio ieri, a conclusione della procedura di offerta pubblica, si è aggiudicata ad un valore di 90 mln di euro il marchio Alitalia Spa e il dominio http://www.Alitalia.com, segna il passaggio di consegne tra Alitalia, che ha cessato di esistere nella giornata di ieri con l’arrivo poco prima delle 23.30 al Leonardo da Vinci dell’ultimo volo da Cagliari (Az1586), e Ita nata dalle ceneri della prima dopo una lunga trattativa con l’Unione europea. Anche se la NewCo prende di fatto il posto di Alitalia, la Commissione Europea ha comunque richiesto una forte discontinuità tra le due compagnie.
Tra i 37 passeggeri partiti stamattina alle 8 da Fiumicino per Milano Linate con il primo volo Ita operato dallo scalo romano per il capoluogo lombardo, c’era anche Andrea Ballini, un giovane ragazzo milanese arrivato ieri sera a Roma da Cagliari con l’ultimo volo Alitalia. “Era mio desiderio prendere ieri l’ultimo volo della vecchia compagnia di bandiera per poi tornare a casa oggi con la nuova e così è stato. Ieri abbiamo sicuramente vissuto un momento di profonda tristezza. La giornata di oggi segna, però, anche l’inizio di una nuova era. Faccio pertanto gli auguri alla NewCo affinché abbia un futuro radioso. Spero, altresì – ha aggiunto -, che venga risolta la situazione del personale della vecchia Alitalia che è rimasto escluso e che si possa quindi concludere tutto felicemente anche per chi è rimasto senza lavoro”. “Ho sempre viaggiato con Alitalia sia su tratte nazionali, prevalentemente sulla Roma-Milano, ma anche su rotte europee e internazionali. Sapere di non avere più una compagnia di bandiera, o quasi – ha commentato Federico Tota, di Roma -, mi rattrista. Penso che questo sia un sentimento condiviso anche da molti altri italiani. Speriamo adesso che la nuova compagnia venga gestita bene. Le premesse direi che sono buone. Arrivando in aeroporto, a partire dal check-in e fino al gate, ho notato con grande stupore che sembra già tutto molto rodato. Sembra, infatti, che Ita ci sia da sempre e questo fa ben sperare. La NewCo ha anche acquisito il marchio Alitalia. Insomma, più o meno, è rimasto tutto com’era. Certo, l’azienda è cambiata. Fa comunque piacere vedere che c’è qualcosa che riparte”.
E’ Ita Airways il nuovo nome di Ita. Lo ha annunciato l’a.d. di Ita Fabio Lazzerini durante la conferenza stampa per il decollo della nuova compagnia. “Dovevamo dirlo con un nome preservando la nostra freschezza. Abbiamo un nuovo nome che oggi siamo pronti a far vedere”, ha detto, mostrando il nuovo nome Ita Airways. “Da oggi il nome dell’azienda è questo. E’ un nome che guarda avanti, guarda al futuro”, ha aggiunto, precisando che però rimane un po’ di passato. “Abbiamo voluto mantenere i colori, verde e rosso sono gli stessi di Alitalia, e l’acquisto del marchio di ieri rispecchia questa logica: non disperdere un valore”.
“Ita non nasce per essere un operatore stand alone per sempre. Sarebbe un obiettivo irrealistico, un inutile desiderio di grandezza. Ita nasce per diventare un elemento importante e strategico all’interno di uno dei grandi network di settore”. Lo ha detto il presidente di Ita Alfredo Altavilla in conferenza stampa. Su quale possa essere il partner, Altavilla ha risposto: “Sono assolutamente agnostico. Guardo in qualunque direzione, dovunque ci sia l’opportunità di creare valore per Ita”. E’ un “processo cui cominceremo a lavorare dalla settimana prossima, riteniamo importante chiuderlo entro il 2022”.
“Mi rammarica non essere arrivato alla partenza di Ita Airways con un accordo fatto” con i sindacati sul contratto, “ma sono assolutamente confidente che i passi avanti importanti fatti negli ultimi giorni ci consentiranno di risederci presto al tavolo per la ridefinizione dell’accordo con sindacati”, ha detto Altavilla.
“Dobbiamo dimostrare al contribuente italiano che questa volta staremo attenti all’uso che facciamo del loro capitale, questo è l’obbligo che ci sentiamo chiaro in testa”, ha detto il presidente di Ita Alfredo Altavilla. “Questo deve essere il vero cambiamento di mentalità”, ha aggiunto.
“Quando fai un’operazione di sistema come quella che è stata gestita dalle istituzioni nel passare dalla gestione commissariale di Alitalia a Ita, significa anche avere bene in mente che i soldi del marchio erano necessari per tenere in vita la gestione commissariale di Alitalia, che significa prima di tutto continuare a pagare degli stipendi a persone che non verranno a lavorare in Ita”. Lo ha detto il presidente di Ita Alfredo Altavilla, che ha aggiunto: “Quella responsabilità me la sono sentita sempre molto chiara addosso, che non significa sprecare i soldi”.
Ita ha avuto un “merito”: quello di “affrancarsi dall’ingerenza della politica”. Altavilla, incalzato dal giornalista, ha ammesso di aver ricevuto richieste, ma ha precisato: “Tutte respinte”.
Parole che hanno provocato reazioni. “Il presidente Altavilla abbia rispetto per il Parlamento. Le sue esternazioni su ‘presunte ingerenze della politica’ sono inaccettabili”: è quanto dichiarano Debora Serracchiani, presidente del gruppo Pd alla Camera e Davide Gariglio, capogruppo Pd in Commissione Trasporti a Montecitorio, sulle parole del manager Ita.
“Abbiamo acquistato l’asset aviation” di Alitalia “a un euro”, ha detto il presidente di Ita Alfredo Altavilla in conferenza stampa. “Come si insegna negli istituti di ragioneria al terzo giorno, c’è una grossa differenza tra il concetto di valore e quello di prezzo. Nessuno pensa che tutti gli asset valessero un euro, ma il prezzo giusto era quello in funzione dei costi che dovevamo sostenere per potare questi asset in condizione di poter volare in modo efficace dal primo giorno”, ha precisato.
“Nasciamo come la nuova compagnia di bandiera italiana, ma siamo un’azienda che appartiene al Mef e quindi ai contribuenti italiani, Abbiamo deciso di scegliere di lavorare solo con aziende italiane. Tutti i mezzi e le automobili che useremo per servizio saranno solo auto prodotte in Italia”, ha detto Altavilla. “E’ un decollo umiliante – prosegue – perché, a 10 giorni dall’approvazione, il Governo Draghi e i Ministri fantasma Giorgetti, Franco e Giovannini continuano a ignorare la mozione approvata dalla Camera dei Deputati e lasciano Altavilla insultare il Parlamento”, dice il deputato di LeU Stefano Fassina.
Un aereo tutto azzurro, con il logo Ita Airways in oro bianco, ali bianche, tricolore sulla coda. E’ questa la nuova livrea di Ita Airways, presentata nel corso della conferenza stampa per l’avvio della nuova compagnia. “Vogliamo qualcosa che ci rappresenti con onore nel mondo – ha spiegato il direttore marketing Giovanni Perosino – vedete un azzurro, vedete un tricolore, vedete un logo che sarà in oro bianco. Tutto questo sarà tradotto in tutto quello che faremo. Questo aereo ancora non esiste, esisterà a brevissimo, nei prossimi mesi, non appena l’avremo declinato in tutto, negli aerei, nelle divise”.
Nel 2022 il personale del perimetro aviation di Ita Airways crescerà di 1.000 unità per arrivare a 5.750 persone nel 2025. Lo si legge nella nota sull’avvio della nuova compagnia, in cui si precisa anche che tutto il personale di ITA Airways condividerà un premio di risultato individuale in funzione del raggiungimento degli obiettivi di redditività dell’azienda e di soddisfazione del cliente. La squadra di ITA Airways è ora composta da 2.800 dipendenti, di cui 1.250 staff e 1.550 personale navigante. Ad oggi circa il 30% delle assunzioni viene dal mercato e il 70% da Alitalia, concentrato prevalentemente sul personale navigante.
Proteste dei lavoratori Alitalia a Fiumicino. Si sta caratterizzando con cori di protesta, suono di tamburi e fischietti, accompagnati dal battito delle mani contro le vetrate del terminal, per richiamare così l’attenzione dei passeggeri all’interno, il presidio dei lavoratori Alitalia organizzato oggi dai confederali dalle 10 alle 18 davanti alle partenze del T1. “Noi siamo Alitalia” e “Lavoro, diritti, dignità”, i cori maggiormente ripetuti. Accesi anche alcuni fumogeni. A dare sostegno ai lavoratori anche l’on. Fassina. Dai sindacalisti presenti, che si alternano nei loro interventi parlando attraverso un megafono, prosegue la “bocciatura” nei confronti di Ita che proprio oggi ha avviato la sua operatività.
“Il presidente Altavilla abbia rispetto per il Parlamento. Le sue esternazioni su ‘presunte ingerenze della politica’ sono inaccettabili”: è quanto dichiarano Debora Serracchiani, presidente del gruppo Pd alla Camera e Davide Gariglio, capogruppo Pd in Commissione Trasporti a Montecitorio, sulle parole del manager Ita.
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Green pass: Milano; metro e bus regolari
Segnalati gruppetti di lavoratori fuori da sedi Atm
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MILANO
15 ottobre 2021
09:20
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Nel primo giorno di introduzione del Green pass per i lavoratori del settore pubblico e privato, nell’ora di punta mattutina, a Milano, non sono segnalate criticità nei trasporti, alle banchine e sulle strade. Lo conferma la Polizia Locale che con le pattuglie attenziona la situazione.
Atm, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico, non segnala criticità per quanto riguarda la circolazione dei mezzi.
Polizia Locale e Questura segnalano tre presidi spontanei di lavoratori all’esterno o in prossimità di sedi dell’Atm: a Milano in viale Sarca e via Novara e a San Donato Milanese in via Impastato. In tutto si tratterebbe di alcune decine di persone, in via di deflusso e senza alcuna tensione.
L’Atm ha precisato che la circolazione è regolare sia in metropolitana sia in superficie, per le linee di bus e tram, grazie al lavoro di riorganizzazione dei turni che ha permesso di assorbire l’assenza dei lavoratori che sono contrari al Green pass. Sono infatti 272 i lavoratori che hanno dichiarato di non avere il green pass per la giornata di oggi. Inoltre l’azienda ha registrato un aumento del 15% nell’apertura di giornate di malattia. Anche Trenord ha confermato che non c sono criticità su reni regionali.
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Green pass: trasporti E-R, con riduzioni e cancellazioni
Cortei e presidi di protesta a Bologna, Rimini e Ravenna
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BOLOGNA
15 ottobre 2021
09:21
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Situazione attualmente regolare per i trasporti in Emilia-Romagna. Non ci sono criticità in stazione centrale a Bologna, dove non si registrano proteste nel primo giorno di obbligo di Green pass al lavoro e anche per gli autobus non sono segnalati problemi.

Le aziende di trasporto pubblico avevano nei giorni scorsi avvertito di possibili disagi, con riduzione di corse e difficoltà a mantenere quelle programmate. Start Romagna ha comunicato di aver ricevuto preavviso di mancato possesso di certificato verde da 99 lavoratori, una novantina quelli di Tper. In tutta la regione sono stati cancellati 47 treni regionali. Sono stati individuati fra quelli a percorso più breve, meno frequentati e sostituibili con bus o con altro treno con partenza ravvicinata.
Manifestazioni e cortei contro il Green pass sono annunciati tra l’altro a Bologna, con ritrovo alle 10.30 in piazza Maggiore verso la Regione, a Rimini, dalle 10 in piazza Cavour verso la prefettura, e un presidio in piazza Maggiore a Ravenna.
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Green Pass: Milano, monitorate 3 piazze
In mattinata ‘presidi silenziosi’ dei lavoratori Atm
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MILANO
15 ottobre 2021
09:47
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Nel giorno dell’introduzione nel mondo del lavoro pubblico e privato del Green pass anche a Milano si potrebbero registrare nuove manifestazioni di protesta. In città infatti si attendono tre raduni e la Questura non nasconde preoccupazioni per possibili tensioni.

Il primo è previsto in tarda mattinata di fronte al Tribunale, in corso di Porta Vittoria, dove all’ingresso sono stati intensificati i controlli per chi deve entrare e all’esterno la vigilanza; sempre in tarda mattinata dovrebbe tenersi un presidio all’Arco della Pace, in corso Sempione, l’unico che è stato preavvisato ufficialmente (gli altri vengono desunti dai social di attivisti No Pass). Nel pomeriggio poi potrebbe esserci un altro raduno in piazza Fontana.
Stamani alcuni ‘presidi silenziosi’ di lavoratori Atm si sono tenuti all’esterno di altrettante sedi dell’azienda dei trasporti milanesi, e hanno riguardato svariate decine di persone. A Milano, sui mezzi cittadini, e sui treni da e per il capoluogo, però, al momento, la circolazione è regolare.
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Green pass: Sigonella, protesta sindacato aeronautica Siam
Prima storica manifestazione davanti base militare italiana
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CATANIA
15 ottobre 2021
10:02
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La protesta contro il Green pass fa registrare una data storica per Sigonella: il primo ‘sit-in’ dell’aeronautica davanti ai cancelli d’ingresso della base militare italiana contro “il certificato verde pagamento”. Il presidio, a cui hanno partecipato alcune decine di manifestanti, è stato promosso dal Sindacato aeronautica militare (Siam), e si è svolto negli orari previsti: dalle 7 alle 07.25.
La protesta pacifica, ha spiegato Alfio Messina del Siam, riguarda “la libertà di entrare liberamente nel luogo di lavoro senza dover mettere mano al portafoglio e di poter usufruire di tamponi gratuiti, garantiti dallo Stato”.
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Per figlia Cucinelli controllo Green pass e poi al lavoro
“La sicurezza dei dipendenti e di tutti noi è la prima cosa”
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CORCIANO (PERUGIA)
15 ottobre 2021
10:03
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Si è presentata come tutti gli altri dipendenti all’ingresso dell’azienda, a Solomeo di Corciano, sottoponendosi al controllo del Green pass, Carolina Cucinelli, figlia del fondatore Brunello e co-presidente, co-creative director e board member del gruppo della moda. Solo una volta superato si è recata regolarmente al lavoro.
“La sicurezza dei dipendenti e di tutti noi è la prima cosa” ha detto.
“C’è tanta serenità – ha sottolineato Carolina Cucinelli riferendosi al clima in azienda – e c’è stata comunque libera scelta per tutti quanti. Però il senso di comunità è stato veramente forte e questo fa onore alle persone. Non c’è stato bisogno di prendere misure particolari, siamo contenti e da oggi si comincia un nuovo percorso”.
“Da Solomeo un messaggio distensivo e di collaborazione per il Paese? Proviamo solo a a fare il massimo, per l’azienda e per tutti” ha concluso Carolina Cucinelli.
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Green pass: presidio lavoratori in porto Ancona
Poi corteo. Beldomenico (Fiom), apertura alcune aziende tamponi
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ANCONA
15 ottobre 2021
10:03
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Un presidio di lavoratori ha manifestato questa mattina davanti all’ingresso della Fincantieri, al porto di Ancona. Dalle 5:30, inizio del primo turno, fino allo 8:30, una cinquantina tra operai di ditte in subappalto che lavorano all’interno del maxi cantiere navale e dipendenti diretti sono rimasti fuori senza entrare al lavoro perché contrari al Green pass, divenuto da oggi obbligatorio sui luoghi di lavoro.

“Non è detto che tutti non avessero la certificazione – spiega Tiziano Beldomenico della Fiom Cgil -, qualcuno magari la aveva ma non è d’accordo con questo obbligo per lavorare e ha partecipato al presidio in solidarietà ai colleghi. Come sindacato ci siamo battuti e ci stiamo battendo per far avere ai lavoratori l’opportunità di fare tamponi a carico dell’azienda, con un presidio di farmacisti fuori dal cantiere e a prezzi convenzionati più bassi ma da parte di Fincantieri non c’è apertura su questo”.
Chi oggi non è entrato al lavoro rimarrà senza stipendio.
Nessun licenziamento, ma solo la sospensione dal lavoro per assenza ingiustificata. Gli operai hanno poi raggiunto via Mattei per partire in corteo e arrivare alla manifestazione in programma davanti alla Prefettura, in piazza del Papa. Se alla Fincantieri la proposta di allestire gazebo esterni per fare i tamponi a prezzo calmierato è stata bocciata è arrivata invece una apertura da parte dei cantieri Crn. “Ci hanno detto che dalla prossima settimana organizzeranno gazebo in uno spazio esterno – dice Beldomenico – per tamponi che delle farmacie delegate faranno sul posto al costo di 5 euro”.
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Ponte: al via udienza preliminare per Castellucci e altri
Attesa richiesta ricusazione giudice
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GENOVA
15 ottobre 2021
10:04
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Al via la prima udienza preliminare per il crollo del ponte Morandi, il viadotto autostradale della A10 a Genova collassato il 14 agosto 2018 causando la morte di 43 persone. Sono 59 le persone imputate oltre alle due società Aspi e Spea (la società che si occupava di monitoraggio e manutenzioni).
Le accuse vanno dall’omicidio colposo plurimo, al disastro colposo, dal crollo doloso al falso.
Questa mattina, secondo le attese, i legali dell’ex amministratore delegato Giovanni Castellucci e altri cinque chiederanno alla corte d’appello la ricusazione del giudice per l’udienza preliminare Paola Faggioni perché aveva già emesso le misure cautelari nell’ambito dell’inchiesta sulle barriere fonoassorbenti pericolose.
Per il procuratore capo facente funzioni Francesco Pinto “il gup non è da ricusare perché non ha espresso alcun pre-giudizio”. Le udienze, tre volte alla settimana fino a dicembre, verranno celebrate nella tensostruttura montata dentro l’atrio del tribunale per rispettare le misure anti contagio. Secondo i pm Massimo Terrile e Walter Cotugno, con l’aggiunto Paolo D’ovidio, il ponte sarebbe crollato per le mancate manutenzioni nell’ottica del massimo risparmio per il massimo profitto e potere aumentare i dividendi dei soci. Al termine dell’udienza preliminare il giudice deciderà chi rinviare a giudizio.
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Oscar: i 18 film per la designazione italiana
Da Sorrentino a Moretti, l’annuncio il 26 ottobre
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15 ottobre 2021
10:25
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Sono 18 i film italiani che concorreranno alla designazione del titolo candidato a rappresentare l’Italia nella selezione per la categoria International Feature Film Award dei 94^ Academy Awards.
Hanno proposto la propria candidatura i film distribuiti in Italia, o in previsione di essere distribuiti, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021.

La commissione di selezione, istituita presso l’ANICA su richiesta dell’Academy, si riunirà per votare il titolo designato il 26 ottobre 2021. L’annuncio ufficiale di tutte le nomination è previsto per l’8 febbraio 2022 e la cerimonia di consegna degli Oscars si terrà a Los Angeles il 27 marzo 2022.
Di seguito l’elenco dei candidati in ordine alfabetico: 3/19 di Silvio Soldini A CHIARA di Jonas Carpignano ARIAFERMA di Leonardo Di Costanzo L’ARMINUTA di Giuseppe Bonito IL CATTIVO POETA di Gianluca Jodice E’ STATA LA MANO DI DIO di Paolo Sorrentino ENNIO di Giuseppe Tornatore I FRATELLI DE FILIPPO di Sergio Rubini FREAKS OUT di Gabriele Mainetti I GIGANTI di Bonifacio Angius LEI MI PARLA ANCORA di Pupi Avati MONDOCANE di Alessandro Celli PARSIFAL di Marco Filiberti QUI RIDO IO di Mario Martone LA SCUOLA CATTOLICA di Stefano Mordini SUPEREROI di Paolo Genovese TRE PIANI di Nanni Moretti YAYA E LENNIE-The Walking Liberty di Alessandro Rak
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Favori a imprenditori vicini al clan, condannato Alfonso Papa
4 anni e 6 mesi all’ex parlamentare, 2 anni e 8 mesi al padre
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NAPOLI
15 ottobre 2021
10:26
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La quarta sezione penale del Tribunale di Napoli (presidente Anna Laura Alfano) condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione Alfonso Papa, ex parlamentare del Pdl, e il padre di quest’ultimo, Giovanni Papa, a due anni e otto mesi, al termine di un processo, che si è concluso ieri, scaturito dall’inchiesta della Procura di Napoli (pm Woodcock, Carrano e Loreto, quest’ultima presente alla lettura del verdetto) su presunti favori in cambio di denaro e altre utilità agli imprenditori Angelo e Roberto Grillo, ritenuti vicini al clan camorristico dei Belforte. La condanna riguarda anche un altro episodio (non aggravato) ai danni di un altro imprenditore.

Alfonso Papa e il padre sono stati ritenuti colpevoli del reato di concussione, aggravato dall’aver agevolato un’associazione mafiosa, nella fattispecie il clan Belforte.
I Grillo, imprenditori nel settore dei servizi di pulizia, sono stati coinvolti in diverse inchieste. Alfonso Papa e il padre Giovanni vennero arrestati per questa vicenda nel luglio 2014, dalla Guardia di Finanza, al termine di indagini coordinate dalla DDA e dalla sezione reati contro la pubblica amministrazione della Procura di Napoli: il giudice dispose il carcere per Alfonso Papa e i domiciliari, invece, per Giovanni.
Alfonso Papa, per il quale il giudice ha anche deciso l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni, è stato assolto “perché il fatto non sussiste”, da alcuni episodi ai danni di due imprenditori. Stessa formula, “il fatto non sussiste”, per l’imputata Valentina Pacchiano, assolta dall’accusa di avere reso false dichiarazioni.
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Green pass: presidio alla Dhl di Settala
Una trentina di lavoratori fermano mezzi in uscita
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SETTALA
15 ottobre 2021
10:44
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Una trentina di lavoratori aderenti al SI Cobas è in presidio davanti alla Dhl di Settala (Milano) in protesta contro l’obbligo del Green pass per poter lavorare.
Per lo più si tratta di lavoratori che hanno mansioni di facchinaggio.
Attualmente vengono bloccati i camion in uscita dall’azienda.
I lavoratori in protesta chiedono che i tamponi per entrare a lavorare, per chi non ha il Green pass, siano a carico del datore di lavoro.
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Green pass: sit-in lavoratori, chiuso accesso porto Ancona
In 200 a presidio , file di tir e code auto sulla Flaminia
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ANCONA
15 ottobre 2021
10:51
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Una manifestazione dei lavoratori dei cantieri cotnro il Green pass e un tir fermo hanno di fatto bloccato l’accesso nord alla zona portuale di Ancona: in sit-in circa 200 operai di diverse aziende e c’è anche il mezzo pesante fermo sulla carreggiata all’altezza della Crn. Per questo i vigili urbani hanno chiuso l’accesso al ‘by pass’ che dalla Statale porta alla zona portuale: si sono formate lunghe file di auto lungo la Flaminia e di auto e mezzi pesanti lungo la rampa by pass.
Tra i partecipanti al sit-in, pacifico (non risultano incidenti) ci sono anche alcuni autotrasportatori, studenti, esponenti dei centri sociali e di altri movimenti: il corteo raggiungerà Piazza del Plebiscito, davanti alla Prefettura per la manifestazione in occasione dell’entrata in vigore del Green pass obbligatorio per recarsi al lavoro. Durante il sit-in nella zona portuale di via Mattei, la Polizia locale ha deviato il traffico, chiuso in accesso al ‘by pass’, verso la Flaminia in direzione centro di Ancona con conseguente aumento di traffico e disagi per automobilisti e mezzi pesanti che dovevano raggiungere l’area del porto. “Trieste chiama, Ancona risponde” è la scritta che compare su uno degli striscioni appesi dai manifestanti no Green Pass alla recinzione che separa la SS16 dalla linea ferroviaria, nel punto in cui è stata formato il blocco. Altri striscioni ribadiscono il “No al Green pass” o citano “L’Art. 1 della Costituzione”.
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Danneggia bar sorella con mazza da baseball,arrestato 40enne
A Bari, contestata a pregiudicato anche evasione dai domiciliari
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BARI
15 ottobre 2021
10:53
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Ha distrutto con un mazza da baseball gazebo, tavolini e sedie collocati all’esterno del bar della sorella, nel quartiere Cecilia di Modugno, nel Barese, in quel momento chiuso. I carabinieri hanno arrestato il pluripregiudicato del vicino quartiere San Paolo di Bari, Carmine Telegrafo.

I militari hanno identificato il 40enne visionando i filmati registrati dall’impianto di videosorveglianza del bar. Così hanno scoperto, con sorpresa anche della proprietaria del locale, che l’autore del danneggiamento, armato di mazza da baseball, era il fratello della donna, che doveva trovarsi agli arrestati domiciliari.
Nella successiva perquisizione a casa del pregiudicato, i carabinieri hanno trovato la mazza da baseball con la quale Telegrafo aveva devastato gli arredi del bar e hanno trovato anche gli indumenti che aveva indosso durante il fatto.
A seguito di arresto in flagranza e convalida, per l’uomo sono stati disposti nuovamente gli arresti domiciliari per i reati di evasione, danneggiamento aggravato e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.
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Green Pass: protesta in centro Torino, difendiamo diritti
‘Manifestano contro fascismo ma ne subiamo uno più importante’
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TORINO
15 ottobre 2021
11:00
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Diverse centinaia di persone si sono radunate in Piazza Castello, nel centro di Torino, per una dimostrazione di protesta contro il Green pass. L’iniziativa è stata promossa da un comitato chiamato “Fronte del dissenso”.

“Domani a Roma – ha detto uno speaker – vogliono fare una manifestazione contro il fascismo. Proprio quando stiamo subendo una fascismo ancora più importante”. Ciro Silvestri, sindacalista della Fisi, l’organizzazione che ha proclamato uno sciopero generale a partire da oggi, ha respinto l’etichetta di negazionista: “Noi non neghiamo l’esistenza della pandemia o la pericolosità del virus. Noi accusiamo la politica di non sapere affrontare l’emergenza e di piegarsi alle esigenze delle lobby farmaceutiche. Il nostro sciopero è per difendere la Costituzione. E lo portiamo avanti anche se non viene autorizzato”.
Fra gli interventi c’è stato anche quello del giurista Ugo Mattei, candidato a sindaco di Torino alle ultime elezioni.
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Green pass: in piazza a Firenze per dire no, cori e bandiere
Raduno in Santa Maria Novella dopo rinuncia a fare un corteo
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FIRENZE
15 ottobre 2021
11:22
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Circa 400 persone si sono radunate, al momento, a Firenze in piazza Santa Maria Novella dove è previsto un presidio per dire no al Green pass.
I manifestanti stanno intonando cori contro la certificazione verde e gridano ‘Libertà, libertà’.
Presenti numerose bandiere tricolori e anche una bandiera anarchica.
L’evento si sta svolgendo in modo pacifico. La piazza è presidiata a ogni lato dalle forze dell’ordine.
Nei giorni scorsi gli organizzatori avevano preavvisato alla questura un corteo per le vie del centro, ma ieri sera hanno cambiato programma e consegnato un nuovo preavviso che prevede di svolgere un presidio.
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Green pass: saltate 20 corse bus Azienda trasporti Sardegna
Dg Arst, un po’ più assenze del solito ma disagi limitati
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15 ottobre 2021
11:27
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Corse degli autobus dell’Azienda trasporti extraurbani e ferroviari della Regione Sardegna (Arst) quasi regolari il primo giorno del Green pass obbligatorio.
Sono, però, saltate una ventina di corse sulle circa tremila giornaliere.
È il resoconto della mattinata fatto dal direttore generale dell’azienda Carlo Poledrini. “Di fronte a un ipotetico quadro di ottantotto assenze – ha spiegato- abbiamo registrato solo una percentuale di mancate presenze leggermente più alta del solito. Ma sappiamo che molte situazioni sono in fase di definizione”.
Mattinata con qualche intoppo. “Ma i disagi sono stati davvero minimi- ha spiegato Poledrini – non abbiamo lasciato nessuno a terra”.
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Dipendente Cucinelli, Green pass è forma di rispetto
“In primis per persone che non si possono vaccinare”dicono altri
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CORCIANO (PERUGIA)
15 ottobre 2021
11:31
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“Sono assolutamente a favore del Green pass per un rispetto di tutti. In primis per le persone che non si possono vaccinare”: è il pensiero di una delle dipendenti della “Brunello Cucinelli”, commentando l’obbligatorietà del certificato verde per tutti i lavoratori.

“Penso – aggiunge parlando dall’interno dell’azienda – che la vita comune prevede un sacrificio comune a volte, quindi si fa con uno spirito collettivo e si fa volentieri per il lavoro, come per la casa, gli amici”.
Sulla stessa linea anche gli altri dipendenti che non si dicono solo d’accordo con il Green pass.
“Abbiamo passato un periodo difficile – sostengono – e questo è l’unico modo per poterlo superare”. E non trovano nemmeno che sia un ostacolo esibire il Qr code tutti i giorni. “Con una buona organizzazione e con la buona volontà di tutti, è facilmente superabile” sottolineano.
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Morto un orso investito da un’auto in Trentino
Incidente questa mattina all’alba a Ragoli
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TRENTO
15 ottobre 2021
11:33
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Un orso è morto dopo essere stato investito da un’automobile a Ragoli. L’episodio è avvenuto all’alba, poco prima delle 6, nelle vicinanze del cimitero del paese.
L’automobilista, che ha immediatamente contattato la Centrale unica di emergenza 112, ha riferito che l’animale è sbucato improvvisamente in mezzo alla strada, particolarmente stretta in quel punto. Lo schianto è stato dunque inevitabile.
Fortunatamente gli occupanti del veicolo stanno bene e non hanno riportato ferite, mentre il mezzo – una berlina – è seriamente danneggiato.
Sul posto è intervenuta la squadra di emergenza del Corpo forestale Trentino, oltre ai carabinieri e al veterinario che ha constatato il decesso del plantigrado. I primi accertamenti hanno consentito di accertare che l’esemplare morto è una femmina adulta non accompagnata da cuccioli. Dopo l’investimento, l’animale è precipitato lungo la scarpata che costeggia la strada. La carcassa è stata recuperata all’alba e sarà sottoposta ad accertamenti per stabilire l’identità dell’esemplare.
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Condanna per caporalato su rider, risarcimento da 10mila euro a testa per i 44 fattorini
3 anni e 8 mesi a intermediario nel caso Uber
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MILANO
15 ottobre 2021
13:33
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Prima condanna in un processo penale per caporalato sui rider a Milano. Il gup Teresa De Pascale ha condannato a 3 anni e 8 mesi Giuseppe Moltini, uno dei responsabili delle società di intermediazione coinvolte nell’inchiesta del pm Paolo Storari che aveva portato pure al commissariamento della filiale italiana di Uber, revocato a marzo dai giudici dopo il riconoscimento del percorso “virtuoso” intrapreso dalla società.
Il gup ha anche deciso di convertire il sequestro di circa 500mila euro in contanti, disposto nelle indagini, in un risarcimento da 10mila euro a testa per i 44 fattorini parti civili e da 20mila euro per la Cgil.
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Protesta No Green Pass, fascia tricolore al braccio
Attivisti di Marche e Abruzzo,segnale di vigilanza ad oltranza
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PESCARA
15 ottobre 2021
11:43
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Una fascia omerale bianca, rossa e verde che cingerà il braccio sinistro: è la nuova forma di protesta, a partire da oggi e ad oltranza, lanciata dagli attivisti ‘No Green Pass’ di Abruzzo e Marche, per dare un “segnale di presenza e di vigilanza continua” alla popolazione.
Lo hanno annunciato in una nota congiunta Sonia Arina, Francesco Ciattoni, Nico Liberati, Beatrice Marinelli, Marco Gambini Rossano, portavoce del movimento ‘No Green pass’ in Abruzzo e Marche.

“Obbedienti alla costituzione, pacificamente, continuiamo a manifestare il nostro dissenso – hanno spiegato – contro il ricatto vaccinale, verso tutte le forme di limitazione delle libertà fondamentali e contro ogni azione discriminatoria, irresponsabile ed incauta verso i minori”.
“Abruzzo e Marche in perfetta sintonia – hanno sottolineato – contro il Green pass e l’obbligo vaccinale covid-19 sui minori.
Da oggi, a oltranza, i manifestanti hanno deciso di lanciare un segnale di presenza e di vigilanza continua. Nelle piazze, nelle città, ovunque gli attivisti si renderanno riconoscibili, per mezzo di una fascia omerale bianca, rossa e verde che cingerà il braccio sinistro: sotto un’unica bandiera il tricolore, è questo l’unico vessillo per cui essi sono pronti ad agire, contro il tradimento dei partiti e delle organizzazioni sindacali, con mitezza ma determinati.”
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Esercito: nel 2022 si celebrano i 150 anni Alpini
Staffetta con Fiaccola della Pace dell’adunata del 2018 a Trento
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TRENTO
15 ottobre 2021
11:45
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Il 15 ottobre del 1872, Vittorio Emanuele II firmò a Napoli la costituzione delle compagnie alpine per la difesa dei confini montani. Il Corpo degli alpini si prepara quindi a festeggiare nel 2022 nel capoluogo campano i 150 di fondazione con una lunga serie di iniziative che toccheranno anche il Trentino Alto Adige.

La prossima estate i professionisti dell’Esercito e i soci dell’Ana toccheranno 150 vette dell’arco alpino e dell’Appennino per celebrare l’anniversario, mentre una spedizione di guide alpine militari scalerà una vetta di 6.126 metri in Perù. Ci sarà poi la staffetta alpina che, partendo da Ventimiglia, raggiungerà Trieste percorrendo 971 chilometri. La staffetta porterà la Fiaccola della Pace, realizzata dal coordinamento giovani alpini delle sezioni del Trentino Alto Adige: la fiaccola accese il braciere alla Campana dei Caduti di Rovereto dando inizio alla 91/a Adunata nazionale degli alpini di Trento del 2018.
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Covid: 88 nuovi casi in Alto Adige
Stabili i ricoveri ospedalieri
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BOLZANO
15 ottobre 2021
11:55
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Sono 88 i nuovi casi covid in Alto Adige e 96 i guariti. Sono risultati positivi 46 di 867 tamponi pcr e 42 di 13598 test antigenici.

La situazione negli ospedali è stabile, anche se un paziente dal reparto normale è stato spostato in terapia intensiva. Nei normali reparti si trovano ora 22 e in terapia intensiva 8 pazienti. Non si registrano decessi. Sono 1589 gli altoatesini in quarantena.
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Uccisa a Crema: procura chiede 28 anni per Alessandro Pasini
Accusato omicidio Sabrina Beccalli trovata in auto incendiata
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CREMONA
15 ottobre 2021
11:58
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Secondo la procura, Alessandro Pasini è colpevole di omicidio volontario, incendio con pericolo per l’incolumità pubblica, distruzione di cadavere e crollo di edificio: in tribunale a Cremona, davanti al giudice per l’udienza preliminare Elisa Mombelli, l’accusa ha terminato la sua requisitoria e chiesto la condanna a 28 anni di reclusione per il 46enne imputato per l’omicidio di Sabrina Beccalli, la 39enne bruciata a Ferragosto del 2020 nella sua Fiat Panda nelle campagne di Vergonzana, a Crema.
Pasini, detenuto a Monza, è processato con il rito abbreviato, che non è concesso per gli omicidi: la procura lo contesta e sarà il giudice a decidere.
Pasini, difeso dall’avvocato Paolo Sperolini, ha solo ammesso di aver bruciato il cadavere ma non di aver ucciso la donna nella notte tra il 14 e il 15 agosto, la notte dell’incontro tra vittima e presunto omicida nella casa della ex compagna di Pasini. Secondo la difesa di Pasini, Sabrina Beccalli sarebbe morta per overdose.
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Covid: Fontana, Lombardia supera quarto mese in zona bianca
Governatore, vaccini stanno riportando alla vita e alla libertà
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MILANO
15 ottobre 2021
12:03
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“La Lombardia supera il quarto mese consecutivo in zona bianca, con numeri incoraggianti e ancora in discesa, nonostante sia trascorso ormai un mese esatto dall’inizio delle scuole e le restrizioni non siano più quelle rigide dello scorso anno”. Lo sottolinea in un post su Facebook il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

“Il report del monitoraggio settimanale da parte della Cabina di regia di Iss e Ministero della Salute certificano che il tasso di incidenza per 100 mila abitanti è sceso da 22,2 a 18,3; quello di occupazione dei posti letto in area medica dal 6 al 5%, mentre resta stabile al 4% quello delle terapie intensive.
Leggo i dati dello stesso periodo dello scorso anno, quando ricordo si facevano meno tamponi e avevamo in atto più misure restrittive e rafforzo la mia convinzione che i vaccini ci stiano riportando alla vita e alla libertà”, osserva Fontana.
“Spero che questo conforti e rassicuri anche coloro che nutrono ancora qualche dubbio”, conclude il governatore.

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Auto in fiamme sotto Traforo Gran Sasso, illesi occupanti
A24 riaperta al traffico circa 20 minuti dopo
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PESCARA
15 ottobre 2021
12:21
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Un veicolo alimentato a gasolio ha preso fuoco ed è andato completamente distrutto stamani intorno alle 8.30 nella galleria del Gran Sasso in direzione Roma. Fortunatamente illesi i tre occupanti del mezzo che si si sono messi in salvo mentre la squadra antincendio di Strada dei parchi, concessionaria di autostrade A24 e A25, giunta sul posto ha domato in breve tempo le fiamme.

Il tunnel del Gran Sasso in direzione Roma, come sottolinea una nota di Sdp, è stata riaperta al traffico circa 20 minuti dopo. L’incidente ha provocato una coda di un chilometro che è stata smaltita alla riapertura. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e le forze dell’ordine per verificare le cause dell’incendio.
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Papa: lotta contro fame superi la fredda logica di mercato
Messaggio alla Fao per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione
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CITTA DEL VATICANO
15 ottobre 2021
12:27
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“La lotta contro la fame esige di superare la fredda logica del mercato, incentrata avidamente sul mero beneficio economico e sulla riduzione del cibo a una merce come tante, e rafforzare la logica della solidarietà”. Lo dice il Papa nel Messaggio per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, inviato a Qu Dongyu, direttore generale della Fao.
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Trovati morti in casa a Montesilvano, è omicidio suicidio
Coppia romena ha un figlio minore che stava a scuola
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MONTESILVANO MARINA
15 ottobre 2021
12:33
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C’è un omicidio suicidio, secondo le prime informazioni trapelate, all’origine della morte dell’uomo e della donna i cui cadaveri sono stati trovati in un appartamento di via Tagliamento a Montesilvano. Le due vittime sono marito e moglie, entrambi 50enni romeni, da 15 anni in Italia.
I corpi sono stati trovati in cucina, l’uno sopra all’altro. Non è chiaro, al momento, chi abbia agito per primo. Entrambi presentano ferite di arma da taglio. I due hanno un figlio di una decina di anni, che al momento dei fatti era a scuola. Sul posto il medico legale, il pm di turno, i carabinieri del Comando provinciale e della locale Compagnia.
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Green pass: duemila a Cagliari, secchio d’acqua sul corteo
Protesta contro certificazione “abusiva”, slogan contro Bassetti
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CAGLIARI
15 ottobre 2021
12:59
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Circa duemila persone al grido “libertà, libertà” e “Bassetti terrorista” hanno sfilato per le vie del centro di Cagliari per protestare contro l’obbligo di green pass nei posti di lavoro. Un corteo si è snodato da piazza del Carmine, dove un’imponente schieramento di forze dell’ordine ha presidiato l’ingresso dell’ufficio di rappresentanza del Governo e del Tar, per arrivare davanti all’assessorato regionale della Sanità e quindi sotto il palazzo della Regione per concludere una manifestazione che ha bloccato per circa un’ora le principali strade del centro cittadino.
Alcuni momenti di tensione si sono vissuti in via Pola quando sui no-green pass che transitavano in corteo è piovuta una secchiata d’acqua.
Diversi manifestanti hanno reagito rivolgendo verso il palazzo con parole dure e invitando il responsabile del gesto a scendere in strada. Poi il serpentone di gente ha proseguito verso il palazzo che ospita gli uffici regionali.
Nel documento delle associazioni “Is Pipius non si tocant”, “Sa Defenza” e “Magliette bianche” si parla di “presunta pandemia che si basa su presupposti che non trovano fondamento nella realtà fattuale”, dicendosi contrari ai vaccini, ritenuti “sieri sperimentali” e richiamando diverse norme che contrasterebbero con l’obbligatorietà del certificato verde.
Tra i cartelli mostrati dai manifestanti alcuni definiscono il green pass “abusivo”, mentre altri inneggiano alla “disobbedienza civile, quando lo Stato si comporta da dittatore”.
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Green pass, forti criticità su trasporti extraurbani in Vda
Soppresse varie corse di Arriva spa
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AOSTA
15 ottobre 2021
13:07
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Al momento si riscontra una forte criticità sul trasporto pubblico extra urbano in Valle d’Aosta.
Lo comunica la Cgil in merito all’introduzione dell’obbligo di Green pass per i lavoratori.
In dettaglio sono state soppresse diverse corse di Arriva Spa. Per quanto riguarda il trasporto pubblico urbano e il trasporto ferroviario è invece tutto regolare.
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Scoperta a Ercolano, ritrovato lo scheletro dell’ultimo fuggiasco
Il ministro Franceschini “Notizia sensazionale”
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15 ottobre 2021
14:12
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Lo scheletro parzialmente mutilato di uomo che la valanga di fuoco e gas sputata dal Vesuvio in eruzione ha fermato a un passo dal mare e dal miraggio della salvezza. A 25 anni dagli ultimi scavi, arriva da Ercolano, una scoperta che potrà portare nuova luce sugli ultimi momenti di vita della cittadina seppellita come la vicina Pompei dall’eruzione del 79 d.C.
“Un ritrovamento da cui ci aspettiamo moltissimo”, sottolinea appassionato il direttore Francesco Sirano, dal 2017 alla guida del Parco Archeologico patrimonio dell’Umanità. Mentre il ministro della cultura Franceschini applaude e parla di “scoperta sensazionale”.
Il teatro è quello dell’antica spiaggia della cittadina, lo stesso luogo dove nell’ultima sistematica campagna di scavi, condotta negli anni ’80 e ’90 del Novecento, vennero riportati alla luce, ammassati nei piccoli magazzini affacciati sull’antico arenile, i resti di più di 300 fuggiaschi che avevano cercato riparo nell’attesa di essere portati in salvo dalla flotta di Plinio il Vecchio. I nuovi scavi, che hanno impegnato per settimane gli archeologi del Parco, sono legati all’allestimento di un percorso che consentirà ai visitatori di raggiungere la monumentale Villa dei Papiri ripercorrendo quella che nella città antica era la passeggiata sul lungomare e che ancora oggi rimane l’unico fronte a mare completamente conservato di una città romana.
I resti dell’uomo, un maschio di età matura che secondo i primi esami antropologici dovrebbe avere avuto tra i 40 ed i 45 anni, sono stati trovati alla base dell’altissimo muro di pietra lavica che oggi chiude l’antico fronte a mare. Era riverso con la testa all’indietro in direzione del mare e circondato da pesanti legni carbonizzati, persino la trave di un tetto che potrebbe avergli sfondato la testa. Le ossa appaiono di un rosso acceso, “è l’impronta lasciata dal sangue della vittima”, dice l’archeologo spiegando che si tratta di una conseguenza del particolarissimo processo di combustione provocato a Ercolano dalla corrente di magma, cenere e gas arrivata dal Vesuvio.
“Gli ultimi momenti qui furono istantanei, ma terribili – sottolinea – Era l’una di notte, quando il flusso piroclastico esploso dal vulcano raggiunse per la prima volta la cittadina con una temperatura di 300-400 gradi, anzi, secondo alcuni studi anche 500-700 gradi. Una nube bollente che correva verso il mare ad una velocità di 100 chilometri all’ora ed era così densa da non avere ossigeno”. Un inferno in terra “che in pochi minuti travolse e inghiottì la parte più alta della città, sradicando i tetti e falcidiando uomini e animali con un calore tale da far evaporare i corpi”. Per l’uomo appena ritrovato una morte atroce, che “deve aver visto in faccia”, chissà, forse dopo essersi voltato a cercare la ragione di quel fragore sordo che sentiva alle sue spalle o per la luce che all’improvviso doveva aver squarciato il buio della notte, fa notare l’archeologo, che ora insieme agli esperti del suo team, tra i quali i professionisti messi a disposizione dal Packard Humanities Institute (che ha donato anche il progetto di sistemazione dell’area) si interroga sull’identità di questa nuova vittima e sul suo ruolo nelle ultime ore della città. Di certo non si trovava al riparo con tutti gli altri che aspettavano accalcati nei magazzini dei pescatori.
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“Potrebbe trattarsi di un soccorritore, un compagno dell’ufficiale di Plinio che negli anni ’80 era stato trovato ad una ventina di metri di distanza da questo punto, sempre sulla spiaggia”, ipotizza. Un militare, quindi, che magari stava allestendo una lancia per portare in salvo in alto mare un primo gruppo di persone. “Oppure uno dei fuggiaschi, che si era allontanato dal gruppo per raggiungere il mare sperando di riuscire a imbarcarsi su una delle lance di salvataggio, chissà forse l’ultimo e più sfortunato di un gruppo che era riuscito a prendere il largo”, dice. Tante al momento le ipotesi possibili, anche quella che il poveretto fosse di vedetta in attesa delle navi di soccorso, visto che Plinio il Giovane (nipote del grande ammiraglio e studioso che nell’eruzione del 79 d.C perse la vita) racconta che le quadriremi armate dallo zio avevano dovuto rinunciare all’ultimo all’approdo, fermate da un improvviso peggiorare della situazione.
Tant’è, proprio per capire qualcosa di più, lo scheletro verrà ora rimosso con l’aiuto di speciali lame di metallo insieme ad una porzione più grande della roccia lavica nel quale è incastonato e lo scavo proseguirà in laboratorio. I primi esami in situ, intanto, hanno rilevato le tracce accanto allo scheletro di quelli che sembrano essere tessuti e metalli. “Potrebbe trattarsi di una borsa con gli attrezzi da lavoro, ma anche di armi e monete”, anticipa Sirano. La curiosità è tanta, anche perché rispetto a 25 anni fa le tecniche e gli strumenti di indagine si sono molto evoluti, “Oggi abbiamo la possibilità di capire di più”, spiega. Rimasto per secoli sotto un muro di pietra alto più di 26 metri, anche il povero fuggiasco potrebbe aggiungere nuovi particolari al racconto di quella notte.
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Eitan: nonna Peleg denuncia in Israele Aya Biran Nirko
N12, ‘Uso illegale di cellulari, furto gioielli e Ipad’
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TEL AVIV
15 ottobre 2021
18:09
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Etty Peleg Cohen, nonna materna di Eitan, ha denunciato alla polizia di Tel Aviv Aya Biran Nirko, zia paterna del piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone e sua affidataria. Lo ha riferito la tv N12 secondo cui la denuncia si riferisce all’ “uso illegale di cellulari ritrovati nell’abitazione dei genitori” di Eitan morti sul Mottarone e anche “al furto di gioielli, Ipad, macchine fotografiche e all’uso illegale” dei contenuti del computer nella causa in corso in Israele.
Nella denuncia – secondo la stessa fonte – si afferma anche che “la famiglia Biran Nirko ha attivato una raccolta di fondi in rete destinati presumibilmente al benessere e al trattamento psicologico di Eitan, ma che sarebbero stati utilizzati” per le spese legali.
L’emittente ha ripreso una dichiarazione della donna all’uscita dal posto di polizia di Tel Aviv.
“Sono la nonna di Eitan – ha detto nel servizio – e faccio di tutto per proteggerlo. Spero che riusciremo a tenerlo qui in Israele e che il bambino viva nella sua patria e con il suo popolo”. N12 ha riportato anche una reazione degli avvocati di Aya Biran Nirko secondo cui la “denuncia è infondata. Quando una persona è sconvolta non bisogna giudicarla”.
Intanto, il giudice del Tribunale della famiglia di Tel Aviv si appresta ad emettere la sentenza sulla causa intentata dalla stessa Aya, in base alla convenzione dell’Aia, per il rientro immediato in Italia di Eitan. La decisione è attesa nei prossimi giorni.
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Regeni: se imputati irreperibili, il processo sarà sospeso
Nuova udienza dal gup entro gennaio, prevista rogatoria
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15 ottobre 2021
13:46
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La nuova udienza gup che dovrà decidere del destino del processo sulla morte di Giulio Regeni sarà fissata entro gennaio. In quella sede il giudice dovrà intraprendere tutte le strade possibili, a cominciare da una nuova rogatoria in Egitto, per rendere effettiva e non solo presunta la conoscenza agli imputati del procedimento a loro carico.
Dunque non prima della fine dell’anno si scoprirà la sorte del procedimento a carico di quattro 007 egiziani accusati dalla Procura di Roma di avere sequestrato, torturato ed ucciso Giulio Regeni nel 2016.
Dopo la decisione della III Corte d’Assise di ieri, che ha annullato il provvedimento di rinvio a giudizio, la palla possa di nuovo al gup che nel maggio scorso ha mandato a giudizio i quattro sostenendo che si sono volontariamente sottratti al processo. Tesi sconfessata ieri dai giudici dell’Assise. Entro 20 giorni tutti gli atti del processo, circa 15 faldoni, torneranno all’attenzione del giudice Pierluigi Balestrieri che dovrà quindi fissare una nuova udienza per affrontare il nodo della assenza e della mancata notifica per il generale Sabir Tariq, i colonnelli Usham Helmi, Athar Kamel Mohamed Ibrahim, e Magdi Ibrahim Abdelal Sharif.
A decidere sull’eventuale sospensione del processo a carico degli 007, accusati dell’omicidio di Giulio Regeni, sarà il gup di Roma dopo che avrà intrapreso tutte le strade per rendere effettiva agli imputati la conoscenza del procedimento a loro carico. Dopo la rogatoria, che sarà chiesta in sede della nuova udienza gup, il giudice fisserà una seconda udienza, a distanza di qualche mese, per fare il punto sulle “ricerche” dei quattro. Se resteranno irreperibili, il gup emetterà una ordinanza di sospensione del procedimento. L’iter previsto a quel punto è il rinnovo della rogatoria ogni 12 mesi.
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A decidere sull’eventuale sospensione del processo a carico degli 007, accusati dell’omicidio di Giulio Regeni, sarà il gup di Roma dopo che avrà intrapreso tutte le strade per rendere effettiva agli imputati la conoscenza del procedimento a loro carico. Dopo la rogatoria, che sarà chiesta in sede della nuova udienza gup, il giudice fisserà una seconda udienza, a distanza di qualche mese, per fare il punto sulle “ricerche” dei quattro.
Se resteranno irreperibili, il gup emetterà una ordinanza di sospensione del procedimento. L’iter previsto a quel punto è il rinnovo della rogatoria ogni 12 mesi.
La nuova udienza gup che dovrà decidere del destino del processo sulla morte di Giulio Regeni sarà fissata entro gennaio. In quella sede il giudice dovrà intraprendere tutte le strade possibili, a cominciare da una nuova rogatoria in Egitto, per rendere effettiva e non solo presunta la conoscenza agli imputati del procedimento a loro carico.
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Il tribunale autorizza una 17enne a cambiare sesso a Modena
Sofferenza e stato depressivo, atto di nascita sarà rettificato
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MODENA
15 ottobre 2021
13:49
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Una diciassettenne è stata autorizzata dal tribunale civile di Modena a cambiare sesso, ora diventerà un uomo e il cambiamento sarà sia in via anagrafica che sanitaria, in accordo con l’adolescente ed i genitori. A dare la notizia è la Gazzetta di Modena.

Come viene riportato nella sentenza, la minorenne soffriva di forme di depressione, “con manifestazione di episodi autolesionistici”, legata alla disforia di genere, ovvero il non identificarsi con il proprio sesso. I giudici hanno dato il consenso alla correzione anagrafica e alla pratiche terapeutiche chiedendo però di rinviare eventuali interventi. I giudici sottolineano che l’adolescente “presenta a tutti gli effetti un aspetto completamente maschile e attribuzione sessuale e anagrafica femminile”. Ora l’ufficiale dello Stato civile del Comune di Modena dovrà modificare l’atto di nascita, il sesso passerà da femminile a maschile.
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Covid: in Puglia 102 casi (0,44% test) e due morti
133 ricoverati in area non critica e 18 in terapia intensiva
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BARI
15 ottobre 2021
13:50
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Oggi in Puglia si registrano 102 nuovi casi di Coronavirus su 22.892 test giornalieri (0,44% di positività) e 2 decessi.
I nuovi casi sono così distribuiti: 16 in provincia di Bari, 5 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 7 nel Brindisino, 24 nel Foggiano, 17 nel Leccese, 35 in provincia di Taranto.

Delle 2.135 persone attualmente positive in Puglia, 133 sono ricoverate in area non critica e 18 in terapia intensiva.
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Vaccini: Figliuolo, trend positivo prime dosi, +34%
‘85% ha ricevuto almeno una iniezione, Italia sopra media Ue’
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15 ottobre 2021
13:51
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Positivo il trend registrato nel corso degli ultimi giorni per le prime somministrazioni di vaccino anti-Covidi: ieri sono state registrate 73.296 inoculazioni, con un incremento di oltre il 34% rispetto all’inizio della settimana. Lo segnala la struttura del commissario Francesco Figliuolo, che evidenzia come siano circa 46 milioni le persone che hanno ricevuto almeno una dose, un numero pari all’85,26% della platea vaccinabile (gli over 12).
I vaccinati completi (con due dosi) sono invece 43,64 milioni, pari a circa l’81% della platea. Le somministrazioni hanno superato quota 87 milioni, “ben al di sopra della media Ue”.
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Covid: allo Spallanzani 46 ricoverati, finora 3.240 dimessi
Otto in terapia intensiva
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ROMA
15 ottobre 2021
13:59
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Sono 46 i pazienti positivi al tampone per la ricerca di Sars CoV-2 ricoverati allo Spallanzani di Roma, di cui 2 in via di dimissione. 8 i pazienti in terapia intensiva.
I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono finora 3.240. E’ quanto emerge dal bollettino di oggi dell’istituto.
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Green pass: alla Saras tamponi a 8 euro per chi è sprovvisto
Tutto è filato liscio nella raffineria con 1300 dipendenti
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CAGLIARI
15 ottobre 2021
14:02
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La verifica del green pass obbligatorio alla Saras – circa milletrecento dipendenti nello stabilimento di Sarroch (Cagliari) – una delle principali aziende in Sardegna per numero di occupati, è iniziata alle 6 del mattino.
Quasi tutti i lavoratori si sono presentati con il certificato cartaceo o sul telefonino.
Ed è bastato il semaforo verde del programma di controllo, l’applicazione “Verifica C19”, per andare tranquillamente al proprio reparto. Per chi, invece, non ha avuto la possibilità o il modo di effettuare vaccino o tampone, l’azienda ha allestito una postazione temporanea autorizzata, vicino al piazzale antistante la Raffineria Sarlux, dove poter effettuare i tamponi in aggiunta ai laboratori autorizzati territoriali.
Un vero e proprio hub interno aperto tutti i giorni della settimana negli orari prima dei cambi turno e ingresso giornalieri. Il tampone in azienda ha un costo “calmierato” di otto euro. Ed è un servizio garantito un po’ per andare incontro alle esigenze dei lavoratori, un po’ per garantire la massima sicurezza. E anche, per assicurare la massima e continua funzionalità degli intoppi.
Una giornata-test, ma al di là della sistemazione dell’hub, è stato un normale turno lavorativo identico agli altri. Una strategia anti Covid partita da lontano, dai primi giorni dell’emergenza sanitaria.
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Striscione ‘Servi dello Stato’ contro Cgil Treviso
Segretario sindacato, non ci facciamo intimidire
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TREVISO
15 ottobre 2021
14:24
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Uno striscione con la scritta a spray rosso “Cgil servi dello Stato” è stato affisso la notte scorso sulla recinzione esterna della sede della Cgil a Treviso, in via Dandolo. I dirigente del sindacato hanno informato le forze dell’ordine e si riservano di presentare denuncia per l’episodio.

“Non ci facciamo intimidire, anzi – ha commentato il segretario della Cgil di Treviso, Mauro Visentin – restiamo saldi nel convincimento che il Sindacato sia ancora una volta, e in particolare proprio in questa delicata fase, presidio e baluardo dei valori costituzionali e democratici. Per il bene di tutti è necessario abbassare i toni e placare gli animi. La contrapposizione pro Green Pass, no Green Pass è sterile e produce solo conflitto, divisione tra i lavoratori”.
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Green Pass: Porto Ancona sempre operativo
Adsp, regolari traffico e lavoro imprese scalo
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ANCONA
15 ottobre 2021
14:29
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Il porto di Ancona “è sempre stato operativo anche in questa giornata di manifestazioni”. Lo precisa in una nota l’Autorità di sistema portuale dell’Adriatico centrale.
“Il traffico commerciale, per carico e scarico merci, non si è fermato così come il lavoro delle imprese portuali e dei servizi portuali. I mezzi che devono imbarcarsi sui traghetti dallo scalo, in partenza oggi per Grecia e Croazia, stanno entrando normalmente”. I manifestanti che questa mattina avevano bloccato una delle strade di accesso al porto di Ancona, via Mattei, si sono spostati in altre zone della città. La manifestazione per altro si è conclusa, dopo che l’ultimo gruppo ha lasciato via Marconi, dopo averla bloccata.
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Senza vaccino 7,9 milioni di italiani over 12
In una settimana 400 mila prime somministrazioni
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15 ottobre 2021
14:45
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Sono 7.958.368 gli italiani over 12 ancora senza alcuna dose di vaccino anti-Covid. Rispetto ad una settimana fa, si sono registrate circa 400mila prime somministrazioni.
Gli over 50 privi di copertura contro il Coronavirus sono 2.868.666, pari al 10,3% della popolazione complessiva di questa fascia d’età. Il dato emerge dal report settimanale della struttura del commissario Francesco Figliuolo.
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Nasce il Museo del ninfeo, la Domus Aurea di Caligola
Sull’Esquilino, in sede Enpam. Open day 30 e 31/10
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ROMA
15 ottobre 2021
14:56
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Per chi veniva dal centro dell’Urbe, nulla si profilava all’orizzonte. Solo vegetazione, piante, boschi.
Avvicinandosi, però, l’occhio svelava l’inganno e la verità: pareti dipinte all’esterno e all’interno lo sfarzo di una piazza scintillante tra marmi policromi, pareti affrescate e un rincorrersi di statue, fontane e giochi d’acqua.Era una delle tante sorprese di quel luogo delle meraviglie passato alla Storia, e alle memorie degli antichi, come gli Horti Lamiani, chiamati così dal loro primo proprietario Lucio Elio Lamia che nel 33 d.C lasciò la sua lussuosa residenza sull’Esquilino in eredità al demanio imperiale. Un luogo mitico, giardino degli dei e paradiso degli imperatori, amatissimo in particolare da Caligola che ne fece una Domus Aurea ante litteram, e che rischiava di rimanere ancora “sepolto” sotto i palazzi della città di oggi. Dopo una lunga campagna di scavi e studi a partire dal 2006, la Soprintendenza speciale di Roma e l’Enpam lo riportano alla luce con la nascita del Museo del Ninfeo, all’interno della sede dell’ente e dedicato ai i 363 medici caduti nell’esercizio della loro professione durante l’epidemia, ma aperto al pubblico con due open day il 30 e il 31/10 e poi ogni sabato e domenica dal 6/11. “L’eccezionalità – racconta la Soprintendente Daniela Porro, insieme alla direttrice scientifica del progetto, Mirella Serlorenzi – è poter mostrare tutto questo e i reperti nel loro contesto originario”. “Abbiamo trovato questo patrimonio realizzando la nostra nuova sede – spiega il presidente dell’Enpam, Alberto Oliveti – Finalmente tutti potranno vederlo”. Tra i reperti, che vanno dal IV a.C. al IX d.C., tantissimi oggetti di uso comune, una monumentale scala ricurva in marmo, un impianto idrico con il nome dell’imperatore Claudio e resti di animali feroci, utilizzati per replicare anche qui i Giochi del Colosseo.
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Green pass: certificati malattia +23% su venerdì scorso
Dati alle 12; +5,5% sul primo ottobre
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15 ottobre 2021
16:24
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Alle ore 12 i dati Inps sui certificati malattia, nel pubblico e nel privato erano 47.393 e registravano un lieve aumento rispetto a due settimane fa (+5,5%) e un aumento del 23,3% rispetto a venerdì scorso. E’ quanto emerge dai dati diffusi dal ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta nel primo giorno di obbligo di Green pass per tutti i lavoratori.
I certificati arrivati l’8 ottobre erano 38.432 e 44.903 quelli del 1° ottobre.
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Incidenti lavoro: operaio muore folgorato nel Milanese
A Nerviano, dove in mattinata altro infortunio gravissimo
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MILANO
15 ottobre 2021
15:50
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Un operaio è stato folgorato all’interno di una cabina elettrica ed è morto. E’ accaduto in via 9 novembre a Nerviano.
Lo comunicano i Vigili del Fuoco.
Sempre nello stesso paese a nord di Milano in mattinata un operaio di 44 anni è precipitato dal tetto di un capannone alto circa 6 metri in via Giuseppe Garibaldi 115 ed è stato portato in codice rosso all’ospedale di Legnano con vari traumi.
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Incidenti lavoro: schiacciato da muletto muore a Sassari
La vittima è un operaio di 43 anni
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SASSARI
15 ottobre 2021
15:55
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Nuovo incidente mortale sul lavoro in Sardegna, il secondo in meno di 24 ore.
Un operaio di 43 anni è morto dopo essere stato schiacciato da un muletto all’interno dell’Ecocentro comunale di Sassari, in via Ariosto.

Sul posto, oltre al personale medico del 118 che ha tentato invano di rianimarlo, sono intervenuti vigili del fuoco, agenti della Squadra volante e della polizia locale.
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Strage senza fine sul lavoro, quattro morti in diversi incidenti
Operaio schiacciato da un muletto a Sassari, un secondo folgorato nel milanese, la terza vittima nel modenese e la quarta a Barletta
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15 ottobre 2021
18:08
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Ancora quattro vittime in diversi incidenti sul lavoro.
Un operaio 62enne di Barletta, Luigi Riefolo, è morto nel pomeriggio mentre era al lavoro nello stabilimento Timac Agro nella zona industriale di Barletta, investito nel piazzale da una pala meccanica. Il 62enne lavorava per una ditta esterna addetta ai servizi di pulizia industriale.
Sulla vicenda indagano i carabinieri, coordinati dalla pm di turno di Trani Maria Isabella Scamarcio, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico, come atto dovuto, del 46enne che guidava il mezzo che ha travolto Riefolo. Sul posto anche personale dello Spesal per la verifica del rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro.
Un operaio è stato folgorato all’interno di una cabina elettrica ed è morto. E’ accaduto in via 9 novembre a Nerviano. Lo comunicano i Vigili del Fuoco. Sempre nello stesso paese a nord di Milano in mattinata un operaio di 44 anni è precipitato dal tetto di un capannone alto circa 6 metri in via Giuseppe Garibaldi 115 ed è stato portato in codice rosso all’ospedale di Legnano con vari traumi.
Nuovo incidente mortale sul lavoro in Sardegna, il secondo in meno di 24 ore. Un operaio di 43 anni, del quale non sono ancora state rese note le generalità, è morto dopo essere stato schiacciato da un muletto all’interno dell’Ecocentro comunale di Sassari, in via Ariosto. Sul posto, oltre al personale medico del 118 che ha tentato invano di rianimarlo, sono intervenuti vigili del fuoco, agenti della Squadra volante e della polizia locale.
Incidente agricolo questa mattina nelle campagne della Bassa Modenese, a Disvetro di Cavezzo. A perdere la vita, mentre lavorava nei campi, è stato un agricoltore di 49 anni, che, a quanto risulta, sarebbe rimasto incastrato in un macchinario, dalle prime informazioni utilizzato per l’irrigazione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e la medicina del lavoro, ovviamente oltre ai sanitari del 118.
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Green pass: per farmacia Genova picco 900 test e apertura alle 5
Ovunque richiesta tamponi altissima, ma sistema ligure tiene
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GENOVA
15 ottobre 2021
16:48
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La richiesta di tamponi nelle farmacie è stata altissima in tutta la Liguria al primo giorno di obbligo del Green pass per l’accesso ai posti di lavoro, ma complessivamente il sistema regionale sta reggendo e non ci sono criticità. Alcune farmacie hanno aperto in anticipo, anche alle 5 o alle 6 del mattino, perché ieri sera non erano riusciti a smaltire tutte le code.
Tra i casi limite quello della Farmacia Sestri a Sestri Ponente Genova, che dopo aver fatto già ieri 450 tamponi e 220 vaccini oggi ha aperto alle 5 prevedendo per la giornata di effettuare 800-900 tamponi. Picco importante anche alla farmacia Saettone a Savona, che è passata dai 100-150 tamponi dei giorni scorsi a 600-700 tamponi (per il Green pass si chiede più spesso l’antigenico rapido). E’ quanto si apprende dall’Unione ligure associazioni titolari di farmacie.
In alcune zone della regione, comunque, gli incrementi sono stati modestissimi e il trend a livello regionale non è uniforme. Sembra aver riscosso molto gradimento l’accordo per effettuare gratuitamente i tamponi a chi fa la prima dose di vaccino, sino a quando non viene rilasciato il Green pass.
Intanto nel previsto accordo per la somministrazione concomitante del vaccino anti-covid e di quello antinfluenzale tra domani e lunedì i vaccini dovrebbero partire dai distributori per vedere l’avvio nelle farmacie liguri delle doppie vaccinazioni tra lunedì sera e martedì.
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‘Mai più fame’: il manifesto-appello al governo
In vista della prossima Giornata mondiale dell’Alimentazione
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15 ottobre 2021
17:31
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Tiziano Ferro, Federica Pellegrini, Dario Vergassola. Ma anche Carlo Petrini, Marco Cappato, Ferruccio De Bortoli, Peter Gomez e Marco Tarquinio.
E ancora gli influencer Chiara Maci, Germano Lanzoni (de “Il Milanese Imbruttito”) e Vincenzo Maisto (de “Il Signor Distruggere).
Sono alcuni dei personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura, del giornalismo e del cinema che hanno firmato “Mai più Fame”, il manifesto redatto da Azione contro la Fame in occasione della prossima Giornata mondiale dell’Alimentazione (16 ottobre) e in vista dei prossimi appuntamenti internazionali che attendono il Governo, a cominciare dal summit finale del G20 (30-31 ottobre) a guida italiana.
“Con un pianeta che è, in realtà, in grado di produrre cibo a sufficienza per tutti, cure contro la malnutrizione infantile da tempo disponibili, efficaci e a basso costo, progetti di cooperazione in grado di realizzare l’autosufficienza delle comunità vulnerabili, siamo la prima generazione della storia che può eliminare la fame – ha dichiarato Simone Garroni, direttore generale di Azione contro la fame -.
Eppure, negli ultimi cinque anni, la fame è tornata a crescere affermandosi, in Italia e nel mondo, come piaga contemporanea: 811 milioni di persone soffrono la fame e oltre 2 milioni di bambini muoiono ogni anno a causa della malnutrizione. È inaccettabile! La fame è creata dall’uomo e i nostri leader devono avere più coraggio e dimostrare la volontà politica di combatterne le ragioni di base: conflitti, diseguaglianze e cambiamenti climatici”.
Il manifesto-appello, ha un duplice obiettivo: mobilitare la società civile sulla piaga contemporanea dell’insicurezza alimentare e spingere i leader nazionali ed internazionali, a partire dal prossimo G20 a guida italiana, ad interventi concreti e coraggiosi che vadano ad intaccare le cause strutturali della fame.
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‘Siamo il popolo’,a Roma da manifestanti donne rose a agenti
Manifestanti Roma, “Covid non c’è,stampa è fascista’
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ROMA
15 ottobre 2021
17:47
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A grido di “Noi siamo il popolo, noi siamo la democrazia” un gruppo di donne, che sta manifestando a Roma al Circo Massimo, si è avvicinato con delle rose in mano alle forze dell’ordine che con i blindati stanno chiudendo gli accessi alla piazza. “E’ un gesto simbolico”, dicono le donne.
“E’ un gesto simbolico importantissimo. Un gesto di pace” hanno detto le manisfestanti offrendo le rose agli agenti che hanno accettato e ringraziato. “Siamo un unico popolo” hanno detto alcuni facendo partire l’applauso davanti ai blindati che immediatamente hanno sbarrato l’accesso alle strade limitrofe a Circo Massimo. Non tutti sono d’accordo con il gesto: “Sabato hanno picchiato anche le donne” commenta una manifestante mentre un altro si inginocchia con un cartello: “Il fascismo è nei fatti non nelle parole”.
“Il nostro Green pass è la costituzione”. A dirlo alcuni manifestanti a Circo Massimo per il sit-in contro il certificato verde obbligatorio da oggi sul lavoro. “No green pass. Vergogna, a casa” si legge su uno striscione. E c’è chi rivolgendosi ai cronisti dice: “Avete perso il senso critico. Il fascismo è nella stampa. Fate propaganda di Stato”. “Non siamo violenti – dice una manifestante -. Siamo cittadini onesti ed eravamo a piazza del Popolo per i nostri diritti”. Mentre un altro insiste: “Questo Covid non esiste. Li hanno ammazzati con la Tachipirina e la vigile attesa. La colpa è del ‘Sistema Speranza'”. Nel corso della manifestazione è stata anche mostrata una foto di Giuseppe De Donno, il medico di Mantova morto suicida nei mesi scorsi.
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Terremoto: al via cantiere complesso Don Minozzi a Amatrice
La più grande opera privata finanziata con 43,8 milioni
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15 ottobre 2021
17:47
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È stato inaugurato ed avviato oggi il cantiere del complesso Don Minozzi di Amatrice, di proprietà dell’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia, che era stato completamente distrutto dal terremoto del 24 agosto del 2016. “Quella del Don Minozzi è una ricostruzione simbolica, non soltanto perché rappresenta la più grande opera privata finanziata dalla ricostruzione con 43,8 milioni di euro”, ha dichiarato Giovanni Legnini, commissario straordinario alla ricostruzione post sisma 2016, presente oggi all’inaugurazione insieme al vescovo di Rieti Domenico Pompili, al nuovo sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi e all’assessore della Regione Lazio Alessio D’Amato.
“Si tratta di un progetto, elaborato da un importante gruppo di professionisti guidato dal prof.
Stefano Boeri, che si caratterizza per la sua forte valenza di sostenibilità, in quanto prevede il virtuoso riuso di tutte le macerie rivenienti dalle demolizioni per la costruzione dei nuovi fabbricati che sorgeranno in quest’area. Il suo avvio è, inoltre, frutto delle semplificazioni procedimentali ed urbanistiche e dei criteri di calcolo del contributo che sono state introdotte lo scorso anno e che hanno consentito decisioni amministrative rapide, in poche settimane dopo la presentazione del progetto”.
“Le destinazioni delle nuove strutture che verranno realizzate nell’area del Don Minozzi – ha aggiunto Legnini – sono inoltre espressive dei quattro pilastri su cui si fonda la ricostruzione del Centro Italia dopo il sisma del 2016. Qui sorgerà la Corte Civica, che è il luogo di incontro della comunità che tornerà a vivere. Ci sarà una Corte dell’Accoglienza, che simboleggia la solidarietà ma anche la grande speranza che questa città ripone nella ripresa del turismo. Ci sarà la Corte del Silenzio, cioè il luogo della spiritualità, e la Corte del Lavoro delle arti e i mestieri, e quindi della formazione del lavoro, così importanti per la rinascita di questi territori nel rispetto delle loro vocazioni.
Lo Stato – ha concluso il commissario -, mantiene i suoi impegni verso questi territori e la ricostruzione del Don Minozzi, così importante per la vita di Amatrice e di un territorio molto più vasto, ne è un esempio”.
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Covid: 2.732 positivi e 42 vittime, oltre 500mila tamponi
In calo le terapie intensive e i ricoveri nei reparti
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15 ottobre 2021
18:16
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Sono 2.732 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.668.
Sono invece 42 le vittime in un giorno, due in più di ieri. Cifra record di tamponi: sono 506.043. Ieri erano stati 324.614. Il tasso di positività è in calo, allo 0,5% rispetto allo 0,8% di ieri. Sono 357 i pazienti in terapia intensiva per il Covid , 2 in meno rispetto a ieri. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.445, rispetto a ieri sono 34 in meno.
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Green pass: Sigonella, protesta sindacato aeronautica Siam
Prima storica manifestazione davanti base militare italiana
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CATANIA
15 ottobre 2021
10:02
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La protesta contro il Green pass fa registrare una data storica per Sigonella: il primo ‘sit-in’ dell’aeronautica davanti ai cancelli d’ingresso della base militare italiana contro “il certificato verde pagamento”. Il presidio, a cui hanno partecipato alcune decine di manifestanti, è stato promosso dal Sindacato aeronautica militare (Siam), e si è svolto negli orari previsti: dalle 7 alle 07.25.
La protesta pacifica, ha spiegato Alfio Messina del Siam, riguarda “la libertà di entrare liberamente nel luogo di lavoro senza dover mettere mano al portafoglio e di poter usufruire di tamponi gratuiti, garantiti dallo Stato”.
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Covid: Iss; incidenza scende a 29, lieve aumento Rt a 0.85
Scendono da 4 a 3 le Regioni a rischio moderato
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15 ottobre 2021
10:23
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Diminuisce ancora l’incidenza settimanale a livello nazionale dei casi di Covid: 29 per 100.000 abitanti (4/10/2021 – 10/10/2021) rispetto ai 34 per 100.000 abitanti (27/09/2021 – 3/10/2021) dello scorso monitoraggio. Nel periodo 22 settembre – 5 ottobre 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,85 (range 0,82 – 0,87), al di sotto della soglia epidemica e in leggero aumento rispetto alla settimana precedente quando segnava 0,83.

I dati sono contenuti nella bozza di monitoraggio all’esame della cabina di Regia.
Tre Regioni (Marche, Molise e Valle d’Aosta) risultano questa settimana classificate a rischio moderato, rispetto alle 4 Regioni e Province autonome (PPAA) della scorsa settimana (Basilicata, PA Trento, PA Bolzano e Valle d’Aosta). Le restanti 18 Regioni e Province autonome risultano classificate a rischio basso. Due Regioni/PPAA, inoltre, riportano un’allerta di resilienza legata ai servizi sanitari territoriali (PA Bolzano e Sardegna).
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Green pass: sit-in lavoratori, chiuso accesso porto Ancona
In 200 a presidio , file di tir e code auto sulla Flaminia
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ANCONA
15 ottobre 2021
10:51
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Una manifestazione dei lavoratori dei cantieri cotnro il Green pass e un tir fermo hanno di fatto bloccato l’accesso nord alla zona portuale di Ancona: in sit-in circa 200 operai di diverse aziende e c’è anche il mezzo pesante fermo sulla carreggiata all’altezza della Crn. Per questo i vigili urbani hanno chiuso l’accesso al ‘by pass’ che dalla Statale porta alla zona portuale: si sono formate lunghe file di auto lungo la Flaminia e di auto e mezzi pesanti lungo la rampa by pass.
Tra i partecipanti al sit-in, pacifico (non risultano incidenti) ci sono anche alcuni autotrasportatori, studenti, esponenti dei centri sociali e di altri movimenti: il corteo raggiungerà Piazza del Plebiscito, davanti alla Prefettura per la manifestazione in occasione dell’entrata in vigore del Green pass obbligatorio per recarsi al lavoro. Durante il sit-in nella zona portuale di via Mattei, la Polizia locale ha deviato il traffico, chiuso in accesso al ‘by pass’, verso la Flaminia in direzione centro di Ancona con conseguente aumento di traffico e disagi per automobilisti e mezzi pesanti che dovevano raggiungere l’area del porto. “Trieste chiama, Ancona risponde” è la scritta che compare su uno degli striscioni appesi dai manifestanti no Green Pass alla recinzione che separa la SS16 dalla linea ferroviaria, nel punto in cui è stata formato il blocco. Altri striscioni ribadiscono il “No al Green pass” o citano “L’Art. 1 della Costituzione”.
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Papa: lotta contro fame superi la fredda logica di mercato
Messaggio alla Fao per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione
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CITTA DEL VATICANO
15 ottobre 2021
12:27
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“La lotta contro la fame esige di superare la fredda logica del mercato, incentrata avidamente sul mero beneficio economico e sulla riduzione del cibo a una merce come tante, e rafforzare la logica della solidarietà”. Lo dice il Papa nel Messaggio per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, inviato a Qu Dongyu, direttore generale della Fao.
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Santelli:Bergamini, un anno senza sua raffinata intelligenza
Il ricordo di Jole Santelli, scomparsa lo scorso ottobre
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15 ottobre 2021
13:07
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“Un anno senza Jole Santelli. Un anno senza la sua raffinata intelligenza, la sua tenacia e la sua passione per la politica e per la sua amata Calabria.
Ci manchi Jole. Avremmo voluto passare ancora tanto tempo con te ma ti sentiamo sempre vicina”. Così il sottosegretario di Stato ai rapporti con il Parlamento Deborah Bergamini ricorda l’amica Jole Santelli ad un anno dalla prematura scomparsa.
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Ita: Lazzerini, il nuovo nome è Ita Airways, livrea azzurra
Altavilla, break even operativo nel 2023
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15 ottobre 2021
13:42
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Oggi “nasce la compagnia di bandiera” ed è Ita Airways il nuovo nome di Ita. Lo ha annunciato l’a.d.

di Ita Fabio Lazzerini durante la conferenza stampa per il decollo della nuova compagnia. “Dovevamo dirlo con un nome preservando la nostra freschezza. Abbiamo un nuovo nome che oggi siamo pronti a far vedere”, ha detto, mostrando il nuovo nome Ita Airways. “Da oggi il nome dell’azienda è questo. E’ un nome che guarda avanti, guarda al futuro”, ha aggiunto, precisando che però rimane un po’ di passato. “Abbiamo voluto mantenere i colori, verde e rosso sono gli stessi di Alitalia, e l’acquisto del marchio di ieri rispecchia questa logica: non disperdere un valore”. Un aereo tutto azzurro, con il logo Ita Airways in oro bianco, ali bianche, tricolore sulla coda sarà la nuova livrea di Ita Airways, ha aggiunto l’a.d, spiegando poi che il Piano industriale “prevede tre obiettivi principali: profittabilità, sostenibilità e connettività”. Mentre il presidente esecutivo Alfredo Altavilla ha sottolineato che “in questo momento il nostro piano strategico prevede il raggiungimento del break even operativo nel corso del 2023”. Circa l’acquisto del brand Alitalia, Altavilla ha poi spiegato: “In realtà nella mia testa Ita Airways c’è sempre stata, ma anche il desiderio e la necessità acquistare marchio Alitalia. Il marchio Alitalia non poteva appartenere a nessun altro che alla nuova compagnia di bandiera del paese”.
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Covid: 2.732 positivi e 42 vittime, oltre 500mila tamponi
In calo le terapie intensive e i ricoveri nei reparti
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15 ottobre 2021
18:16
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Sono 2.732 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.668.
Sono invece 42 le vittime in un giorno, due in più di ieri. Cifra record di tamponi: sono 506.043. Ieri erano stati 324.614. Il tasso di positività è in calo, allo 0,5% rispetto allo 0,8% di ieri. Sono 357 i pazienti in terapia intensiva per il Covid , 2 in meno rispetto a ieri. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.445, rispetto a ieri sono 34 in meno.
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Hit parade, Salmo ancora senza rivali
Domina album, singoli e vinili. Tiromancino in 15/a posizione
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15 ottobre 2021
18:18
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Album, singoli, vinili: senza rivali Salmo, che anche questa settimana domina tutte le classifiche, secondo Fimi-Gfk, con l’ultimo lavoro, ‘Flop’, in cui riflette sul tema del fallimento e dell’incubo della ricerca della fama a tutti i costi, mescolando rap, rock, pop ed elettronica. Alle spalle dell’artista si conferma Blanco con il suo disco d’esordio, ‘Blu celeste’, mentre risale sul terzo gradino del podio (dalla 66/a posizione di una settimana fa) ‘Il cielo contromano su Giove’, album di debutto di Deddy, giovane rivelazione di Amici 20.

In una top ten senza scossoni, seguono – perdendo una posizione – Rkomi con ‘Taxi Driver’, Madame con l’album omonimo, i Pinguini Tattici Nucleari con ‘Ahia’. Stabili al settimo posto i Maneskin, con ‘Teatro d’Ira – Vol. 1’, freschi del lancio del nuovo singolo, ‘Mammamia’, che è sesto nella relativa classifica. Chiudono Sangiovanni con l’album che porta il suo nome, il rapper statunitense Lil Nas X con ‘Montero’ e Sfera Ebbasta con ‘Famoso’, da 47 settimane in classifica, che guadagna cinque posizioni ed è decimo. Solo in 15/a posizione la prima new entry, ‘Ho cambiato tante cose’, il nuovo album di inediti dei Tiromancino, sesto nelle vendite tra i vinili. Tra i singoli, alle spalle di ‘Kumite’ di Salmo troviamo Blanco con ‘Blu celeste’ e ‘Mi fai impazzire’ (con Sfera Ebbasta), poi un’altra collaborazione, ‘Tu mi hai capito’, di Madame e Sfera Ebbasta, e ancora Blanco con ‘Notti in bianco’.
Tra i vinili resistono alle spalle di Salmo gli eterni Pink Floyd con ‘The Dark Side of the Moon’ e Franco Battiato con ‘La voce del padrone’.
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Lagioia, risultato al di là di ogni attesa
Soddisfazione per primi due giorni, tantissimi i libri venduti
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TORINO
15 ottobre 2021
19:19
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Successo di pubblico per il Salone del Libro di Torino anche nel secondo giorno di apertura. Gli organizzatori non fanno ancora numeri, ma non nascondono la soddisfazione per le presenze, che neppure l’obbligo del Green pass sembra avere ridotto.
Tanti i visitatori, tra cui numerosi giovani, con i corridoi del Lingotto e dell’Oval gremiti.
“Volevo vedere la rassegna stampa per capire come è stato vissuto il primo giorno di ieri, ma mi sono arrivate 766 pagine.
Faccio più in fretta a rileggere Guerra e Pace – scherza Nicola Lagioia, che della manifestazione è il direttore -. I numeri li daremo lunedì o martedì, ma mi sbilancio nel dire che il risultato di oggi e di ieri è al di là di ogni attesa. E non solo per il numero delle persone che entrano e dei libri venduti che, se si guarda gli stand, sembrano essere tantissimi, ma per i sorrisi sui volti dei visitatori e degli editori. Questo è il primo grande evento culturale italiano in totale presenza e si vede che la gente ha una grandissima voglia di riprendersi tutto ciò che aveva lasciato. Un bel segnale per il Paese”.
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Simonetta Agnello Hornby, ritorno in Sicilia
‘Punto pieno’ terza parte saga: “Mai vista una terra così bella”
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15 ottobre 2021
19:21
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SIMONETTA AGNELLO HORNBY, PUNTO PIENO (Feltrinelli, pp.336, 19 euro)
“La Sicilia è il mio mondo, e non è cambiata, è sempre di una bellezza incredibile. In nessuno dei miei viaggi ho mai visto una terra così bella”.
E’ ancora una volta l’isola natia il punto di partenza e di approdo della fantasia letteraria per Simonetta Agnello Hornby che il 17 ottobre (ore 17, Auditorium Centro Congressi) presenterà al Salone del Libro di Torino “Punto pieno”, edito da Feltrinelli, terzo capitolo di una trilogia iniziata con “Caffè amaro” e “Piano nobile”. Il romanzo continua il racconto delle vicende della famiglia Sorci seguendo le trasformazioni della Sicilia dalla seconda metà degli anni ’50 fino ad arrivare al 1992, con la strage di Capaci: a scandire la narrazione, una trama avvincente che si sviluppa tra rapporti familiari complessi e traumi sociali, amori e intrighi, privilegi e prepotenze.
Quella che in principio era stata concepita come trilogia in realtà però non lo sarà perché, come ammette la scrittrice, tutto è stato rimesso in discussione con quel “io torno” pronunciato da uno dei protagonisti del romanzo: “Non posso concludere così, il finale è troppo aperto. Questo non può essere l’ultimo libro della saga: sarà il penultimo, perché bisogna sempre avere cortesia con i lettori”. Nel romanzo traspare una sicilianità con la quale l’autrice palermitana, così come i suoi personaggi, ha un rapporto complesso: “La terra siciliana su di me ha un potere enorme, c’è un legame fisico, io la vedo e la rivedo, ma devo andare io a guardarla perché lei non si può spostare come le persone, non può venire da me a Londra. Io non tornerò però a vivere lì, perché il mio posto è accanto ai miei figli”, racconta la scrittrice. “Certo, la nostra sicilianità a volte è difficile da portare. La Sicilia di oggi forse è più italiana rispetto a quando ci ho vissuto io, ma la vita qui è ancora difficile, c’è la mafia, la brutta politica. Probabilmente non avrei voluto lavorare in Sicilia, ma non lo so, perché a 20 anni ero già a Londra”.
Nel romanzo le donne hanno un ruolo fondamentale, ricamano e ricuciono anche i rapporti familiari. “Ricama la tua vita e Dio ti perdonerà”, scrive infatti Agnello Hornby nel romanzo. Il ricamo, che nel romanzo è fondamentale come lo sono le donne, che ruolo ha nella sua vita? “Adoro ricamare e rammendare”, afferma, “mia madre ricamava ogni pomeriggio, una donna con le mani in mano a casa mia non poteva stare. Il ricamo dà un senso di potere e di calma straordinaria, se si sbaglia si può scucire e si ricomincia, quindi non umilia mai. Tutti i popoli del mondo ricamano, è qualcosa di eterno, di femminile e anche maschile”.
Ha scritto il libro durante il lockdown, a Londra: come ha vissuto quel periodo? “L’ho vissuto male, potevo vedere poco i figli tenendoli a distanza, facevo qualche passeggiata ma non potevo fare nient’altro. Ho curato le piante che sono diventate bellissime, e ho cucito molto. Poi, certo, la chiusura mi ha dato la possibilità di scrivere tanto, ma in un certo senso ha rallentato la mia scrittura, perché avevo troppo tempo”. Come proseguirà questa saga familiare? “Penso che porterò la Sicilia fino al 2000: non ho ancora pensato alla struttura, ma forse scriverò di nuovo un romanzo con varie voci narranti”.
Al Salone del Libro di Torino il romanzo sarà presentato il 17 ottobre, alle ore 17, all’Auditorium Centro Congressi. Con l’autrice interverrà Massimo Cirri.
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Aie, L’inverno dei leoni il più venduto nei 9 mesi
Resistono nella ‘top ten’ titoli pubblicati tra 2019 e 2020
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TORINO
15 ottobre 2021
19:22
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L’inverno dei leoni di Stefania Auci è in testa alla classifica dei primi dieci libri più venduti tra gennaio e il 19 settembre, resa nota dall’Associazione Italiana Editori (Aie) al Salone del Libro di Torino. Questa la classifica: 1- L’inverno dei leoni di Stefania Auci, Nord (maggio 2021) 2 – Il sistema di Alessandro Sallusti e Luca Palamara, Rizzoli (gennaio 2021) 3 – Cambiare l’acqua ai fiori di V.alerie Perrin, E/O (luglio 2019) 4 – La canzone di Achille di Madeline Miller, Marsilio (gennaio 2019) 5 – La disciplina di Penelope di Gianrico Carofiglio, Mondadori (gennaio 2021) 6 – Le storie del quartiere di Gamer Lyon, Magazzini Salani (febbraio 2021) 7 – Tre di Valerie Perrin, E/O (giugno 2021), 8 – Finché il caffè è caldo di Toshikazu Kawaguchi, Garzanti (marzo 2020), 9 – Vecchie conoscenze di Antonio Manzini, Sellerio (giugno 2021) 10 – Io sono Giorgia di Giorgia Meloni, Rizzoli (maggio 2021).

“La classifica dei primi dieci libri più venduti contiene al suo interno titoli pubblicati nel 2019 e nel 2020, a sfatare il mito secondo cui un libro ‘resiste’ sul mercato solo pochi mesi”, fa notare l’Aie.
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Manetti Bros, con Diabolik in scena ciò che amiamo
Festa Roma, ovazione per i primi minuti del film, in sala 16/12
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15 ottobre 2021
19:46
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Un’ovazione ha accolto la visione in anteprima alla Festa del cinema di Roma dei primi cinque minuti di Diabolik, l’attesa trasposizione firmata dai Manetti Bros del fumetto creato dalle sorelle Giussani, in attesa dell’uscita (più volte positicipata per il covid) il 16 dicembre con 01 Distribution. L’occasione per l”assaggio’ è stata l’incontro con il pubblico dei due cineasti, che hanno ripercorso con Alberto Crespi e Fraancesco Zippel le tappe più importanti della loro carriera.
Senza svelare troppo, si può dire che Diabolik si apre con il protagonista interpretato da Luca Marinelli, che irrompe sullo schermo nell’iconica maschera nera alla guida della sua Jaguar in una delle famose fughe per la sua città, Clerville a fine anni ’60. Una sequenza spettacolare che regala, sulle note della canzone originale di Manuel Agnelli, anche il debutto dell’ispettore Ginko (Valerio Mastandrea) . “Speriamo sia un bel film e ringraziamo prima di tutto chi ha ideato Diabolik, le sorelle Giussani. Hanno creato un personaggio fantastico e incredibilmente sfaccettato, molto più di quanto si pensi, come lo è anche Eva Kant (interpretata da Miriam Leone).. Grazie di esistere alle Giussani”. La loro capacità assoluta di delineare questi personaggi “è un caso quasi unico di quanto si possa stare dalla parte de male – aggiunge Marco Manetti -. Questo inseguimento è stato girato in tre città diverse, Milano Bologna e Trieste. Le abbiamo messe insieme per fare la nostra Clerville”. Per i due registi è stata centrale la fedeltà al fumetto, anche per avere i diritti di adattamento . Tra le regole “c’era anche il fatto che Diabolik non potesse avere altre auto che quella Jaguar… ed è la macchina più bella del mondo”. Questo film che era pronto da circa un anno e mezzo “per noi è importantissimo, il coronamento del mettere in scena qualcosa che ami da spettatore e lettore – aggiunge il regista -. Ci tengo a dire che in questo momento siamo tesi e emozionati, è la prima volta che qualcosa del film viene mostrato al pubblico”.
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Cresce il mercato dei libri, nel 2021 tra +11 e +16%
Librerie fisiche superano quelle online, in calo peso bestseller
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TORINO
15 ottobre 2021
19:58
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TORINO- Continua a crescere l’editoria libraria italiano: il mercato di varia – libri a stampa di narrativa e saggistica venduti nelle librerie fisiche e online e nella grande distribuzione – potrebbe chiudere il 2021 con una crescita a due cifre, tra l’11% e il 16%. I dati fanno parte dell’analisi periodica dell’Associazione Italiana Editori (Aie) con Nielsen IQ, presentata nella seconda giornata del Salone del Libro di Torino.

Le librerie fisiche, aiutate dal web, tornano a essere primo canale di vendita: sono a quota 499,9 milioni (362,5 milioni nel 2020), contro i 479,1 milioni delle librerie online (383,4 milioni nel 2020) e i 58,1 milioni della grande distribuzione (57,9 milioni nel 2020). A livello di quote di mercato le librerie hanno il 48,2%, tre punti percentuali in più rispetto al 2020 ma oltre dieci in meno rispetto al 2019. L’online pesa per il 46,2%, la grande distribuzione per il 5,6%.
Sono in crescita uniforme tutti i generi, con picchi per i libri su giochi e tempo libero (+251%), fumetti (+202%) e attualità politica (+66%). E’ però più contenuto il mercato dei bestseller: i primi 50 libri più venduti pesano sul mercato solo il 6,2% a valore e il 5,5% a numero di copie. “I dati dei primi nove mesi confermano la crescita strutturale dell’editoria italiana di varia e ci consegnano due fatti su cui riflettere.
Il primo: dopo il sorpasso subito nel 2020, le librerie fisiche sono tornate a vendere di più delle librerie online, che comunque dopo la pandemia confermano il loro ruolo di primo piano. Il secondo: l’editoria italiana è sempre meno dipendente dai best seller e dalle novità, cresce il ruolo del catalogo e le vendite sono diffuse su un maggior numero di titoli” ha spiegato Levi durante l’incontro al quale hanno partecipato Enrico Selva Coddè (Mondadori Libri), Stefano Mauri (Gems), Isabella Ferretti (66thand2nd), Vittorio Anastasia (Ediciclo editore) e Aldo Addis (vicepresidente Associazione Librai Italiani). “La politica ci ha ascoltato perché abbiamo parlato con una voce sola”, ha sottolineato.
Nei primi nove mesi dell’anno le vendite nel settore della varia sono state pari a 1.037 milioni di euro, in crescita del 29% sul 2020 e del 16% sul 2019. Come numero di copie, i nove mesi si attestano a 72 milioni di copie, in crescita del 31% sul 2020 e del 18% sul 2019. Il prezzo medio di copertina del venduto è infatti in calo e pari a 14,35 euro (-1,9% sul 2020 e -1,7% sul 2019). L’Inverno dei leoni di Stefania Auci è in testa alla classifica dei primi dieci libri più venduti, ma restano nella ‘top ten’ titoli pubblicati nel 2019 e nel 2020, come Cambiare l’acqua ai fiori di Valerie Perrin “a sfatare il mito secondo cui un libro “resiste” sul mercato solo pochi mesi”, fa notare l’Aie.
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Green pass: Acquaroli, pandemia non si vince dividendoci
Nelle Marche 85% vaccinati, serve atteggiamento più dialogante
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ANCONA
15 ottobre 2021
20:42
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Nella Regione Marche, il primo giorno del Green pass obbligatorio al lavoro “si è svolto nella massima collaborazione e nel massimo rispetto del momento che viviamo”. Ma il presidente Francesco Acquaroli auspica soprattutto che si resti “uniti, la pandemia – dice – non si vince dividendoci, non si vince dividendo il fronte sociale, la vinciamo restando compatti, consapevoli che questa sfida non finisce domani, ma ci impegnerà ancora per mesi, speriamo non per anni”.
Ma, aggiunge, “uscendone tutti devono sentire di fra parte di una grande squadra, di un grande popolo in cerca di un riscatto, che passa sicuramente per il Pnrr, ma anche per il fatto che tutti camminiamo insieme, riscrivendo una storia fatta di eccellenze, di assoluta capacità imprenditoriale, di dinamicità, di voglia di riuscire a portare l’Italia nei ranghi dell’economia e della società che hanno segnato la storia della civiltà”. Quanto all’obbligatorietà del certificato verde, Acquaroli ricorda che nelle Marche si è vaccinato l’85% della popolazione vaccinabile: “con questi dati io avrei avuto un atteggiamento più dialogante con chi ha scelto di non vaccinarsi, non sarei arrivato a creare uno scontro, una frattura che comunque non è masi bella, mai positiva”. “Questo – sottolinea – non significa che noi siamo contrari ai vaccini, anzi è esattamente il contrario: però dobbiamo ragionare cercando di coinvolgere tutti, di tenere tutti uniti, nel segno delle istituzioni e della comprensione”.

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ALLE 05:57 DI DOMENICA 10 OTTOBRE 2021

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Il maltempo si sposta al Sud, tornado e violento temporale a Catania
Declassata l’allerta in Liguria, da rossa a gialla su Genova e Ponente ligure
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04 ottobre 2021
23:29
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Un forte “tornado” seguito da pioggia e grandine si è abbattuto nel centro storico di Catania causando seri danni anche nelle abitazioni e negli esercizi commerciali. Segnalata la presenza di feriti. Diversi gli alberi sradicati e lampioni caduti.
Circonvallazione in tilt per la presenza di alberi sul selciato. Allertati il 118, vigili del fuoco e protezione civile comunale e regionale per gli interventi di soccorso. E’ quanto si legge sulla pagina Fb del Comune che “raccomanda ai cittadini di prestare la massima attenzione e di non uscire di casa se non per motivi d’urgenza”.
Nessuno dei feriti soccorsi, citati dalla pagina Fb del Comune, al momento risulta ricoverato negli ospedali della città, ma ci sarebbero state delle persone contuse. E’ quanto emerso da verifiche della Prefettura, che ha aperto un tavolo di coordinamento degli interventi di soccorso. Il maltempo ha avuto un impatto anche sull’aeroporto dove quattro voli in arrivo sono stati dirottati in altri scali, due dei quali a Palermo e uno a Bari. Numerose sono state le chiamate di intervento alla sala operativa del numero unico 112 per allagamento e danni a immobili, tetti divelti e per le strade bloccate da cadute di alberi e autisti rimasti in panne. Il violento temporale ha colpito anche diversi paesi del Catanese, ed in particolare dell’Etna. A Nicolosi un albero, in piazza Vittorio Emanuele, è caduto danneggiando un mezzo trasporto di disabili dell’associazione Misericordia.
Forte maltempo per tutta la settimana, e da giovedì addirittura previsto rischio alluvioni in parte del Nord e delle regioni adriatiche. Dopo la prima perturbazione che ha provocato numerose esondazioni di fiumi e torrenti tra Liguria e Piemonte, “nel corso della settimana si formerà un pericoloso vortice ciclonico. Fino a domani sarà soprattutto il Centro-nord a essere colpito da precipitazioni a tratti abbondanti, soprattutto sui settori alpini, prealpini e appenninici. Da giovedì – aggiunge – l’ingresso di venti freddi di Bora, Grecale e poi Tramontana innescherà la formazione di un ciclone mediterraneo che dal Nordest si sposterà verso Sud passando per il Mar Tirreno”. Sotto nubifragi e rischio alluvionale, precisa il meteorologo de iLMeteo.it, “si troveranno inizialmente il basso Veneto e l’Emilia Romagna, poi le regioni adriatiche centro-meridionali dall’Abruzzo alla Puglia e la Campania. Con l’arrivo dei venti settentrionali le temperature crolleranno bruscamente su tutte le regioni, anche di 10 gradi nei valori notturni che, quanto meno al Nord, andranno facilmente sotto gli 8 gradi. Infine, nel weekend giungerà un nuovo vortice con altro maltempo e venti forti.
LIGURIA – Allerta declassata da rossa a gialla stamani alle 7 su Genova e il genovesato e sul Ponente ligure dove la forte perturbazione denominata ‘Christian’ è passata, durante la notte, molto più velocemente del previsto lasciando solo deboli precipitazioni che non hanno prodotto alcun effetto al suolo. I venti hanno raggiunto gli 80 km/h con raffiche fino a 100 km/h. L’allerta resterà arancione nel Levante ligure: anche in questa zona della regione non vengono segnalate precipitazioni importanti. Sembra che la perturbazione abbia scaricato tutta la sua potenza solo sul Savonese, dove ieri è stato raggiunto il record storico di precipitazioni che hanno portato frane, allagamenti e di conseguenza la chiusura di tratti autostradali e ferroviari. È stato riaperto alle prime luci con scambio di carreggiata il tratto di A26 tra Ovada e Masone chiuso ieri per uno smottamento. Riaperto anche il casello di Masone in entrambe le direzioni dopo alcune verifiche tecniche. Lo scambio di carreggiata sta provocando al momento 5 km di coda. Coda anche tra Genova Bolzaneto e Bivio A7/A12 Genova-Livorno per traffico intenso.
Riaperte alle 16 le linee Genova-Ovada-Acqui Terme nel tratto Genova-Campoligure e Savona-San Giuseppe-Torino tra Savona e San Giuseppe sull’itinerario via Altare chiuse ieri per il maltempo. Lo comunica Rfi. Proseguono le attività dei tecnici di Rfi di monitoraggio delle zone interessate dal maltempo e di ripristino dei tratti di linea interessati da movimenti franosi o situati nei pressi di torrenti e fiumi.
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Sulla linea Genova-Ovada-Acqui Terme, torna operativo il servizio ferroviario tra Genova e Campo Ligure. Operativa anche la linea Savona-San Giuseppe-Torino via Altare con rallentamento nel tratto vicino al versante franoso.
È temporaneamente chiuso il tratto lungo la strada statale 35 Dei Giovi, nel comune di Ronco Scrivia, in entrambe le direzioni, a causa di una frana nell’area metropolitana di Genova. Sul sito stradale sono caduti fango e detriti. Chiuso, sempre per frana e sempre nel genovese anche un tratto della statale del Turchino, in entrambe le direzioni. Lo si legge in una nota dell’Anas. Sul posto sono presenti il personale di Anas e le Forze dell’Ordine per consentire le operazioni di ripristino e della normale transitabilità appena possibile.
Le zone più colpite dal maltempo che si è abbattuto ieri soprattutto nel Savonese e nell’entroterra di Genova, sono state la Valbormida e le valli Stura e Orba. In totale sono 10 le famiglie fatte sfollare, 1 a Savona, 4 a Rossiglione, 5 a Pontinvrea. I nuclei familiari isolati sono 17 a Savona in zona Santuario e nelle frazioni circostanti, oltre a 5 famiglie a Quiliano. Al momento non si registrano situazioni di pericolo o difficoltà per queste persone. Questo il report redatto da Regione Liguria a poche ore dal cessato stato di allerta. “Abbiamo monitorato costantemente l’evoluzione del maltempo e della situazione in Liguria, per tutta la notte – spiegano il governatore Giovanni Toti e l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone – sulla Liguria è caduta una quantità di pioggia davvero rilevante, come testimoniato dai dati che parlano di diversi record superati. Per fortuna il fronte perturbato è passato più velocemente del previsto. Abbiamo registrato purtroppo diversi danni alle vie di comunicazione, frane e allagamenti: per questo fin dalla giornata di ieri la nostra Protezione civile, attivata immediatamente, è al lavoro per intervenire sulle situazioni più critiche”. I Comuni più colpiti sono stati Savona, dove si sono verificati diversi allagamenti causati dall’esondazione del torrente Letimbro, in particolare nella zona del Santuario e Pontinvrea, con l’esondazione dell’Erro. Poi Cairo Montenotte, dove è esondato il Bormida e Rossiglione, isolata per alcune ore. Molte le interruzioni della fornitura di energia elettrica. Circa 100 persone hanno subito l’interruzione della fornitura di acqua a Sassello.
PIEMONTE – Continua a piovere sul Piemonte, dove permane l’allerta rossa per rischio idrogeologico ed idraulico nella zona centro-orientale della regione. Nelle ultime tre ore le precipitazioni, a carattere di rovescio, hanno fatto registrare i picchi più significativi tra Torinese e Biellese. In base alle rilevazioni dell’Arpa, i picchi più significativi sono stati registrati nel Torinese a Graglia (65,2 millimetri, 98 millimetri in 6 ore), Varisella (62,4 mm, 89,6 in 6 ore), e Pian Audi (55,8 mm), mentre nel Biellese a Oropa nelle ultime tre ore sono caduti 49,1 millimetri di pioggia. “Scuole chiuse ad Alessandria” e in numerosi altri centri della provincia, “strade e tratte ferroviarie ancora chiuse tra Piemonte e Liguria”, scrive su Twitter Marco Gabusi, assessore alla Protezione civile della Regione Piemonte che “sta portando soccorso in tutte le zone colpite”. Aperta a Torino la Sala Operativa in modalità H24.
Dall’inizio dell’ondata di maltempo sono 138 le segnalazioni, da 107 Comuni del Piemonte, giunte alle sala operativa della Protezione civile regionale, aperta ininterrottamente dalle ore 14 di ieri. Sono mobilitati oltre 100 volontari del coordinamento regionale, aperti 105 Coc (Centro operativi comunali). Nel frattempo Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) comunica che il fiume Bormida ad Alessandria e il Tanaro a Montecastello sono scesi sotto il livello di guardia.
Per quanto riguarda i fiumi, sempre secondo Arpa, la piena della Bormida è transitata all’idrometro di Alessandria, raggiungendo il colmo alle 2. Il livello è in diminuzione e attualmente al di sotto della soglia di pericolo. Anche il Tanaro a Montecastello, ancora con valori superiori alla soglia di guardia, è in calo. Il Po a Isola Sant’Antonio è in lieve crescita, ma con valori al di sotto del livello di guardia. Nel Piemonte settentrionale il torrente Anza si mantiene stazionario al di sotto del livello di guardia, dopo averlo superato all’una circa. Il Cervo risulta in aumento nelle sezioni di Passobreve e Vigliano, con valori attualmente inferiori al livello di guardia. L’Orco a Spineto, al momento stazionario, ha registrato un incremento significativo superando alle 4:30 il livello di guardia. Fenomeni residui sono previsti da Arpa nelle prossime ore, di debole intensità, sull’alessandrino. Precipitazioni moderate anche sulle zone pedemontane nordoccidentali e settentrionali, localmente forti tra verbano, biellese e torinese ancora per le prime ore del mattino. Da metà mattinata i fenomeni sono attesi in attenuazione, seppur ancora persistenti sul settore settentrionale. Sul resto della regione previste piogge in esaurimento. Attesi ulteriori incrementi dei fiumi, sul tratto terminale del Po a valle della confluenza con il fiume Tanaro. I livelli idrometrici della Bormida e del Tanaro torneranno già nella mattina al di sotto del livello di guardia. Si prevede un aumento del Cervo fino al raggiungimento del livello di guardia e una crescita dei corsi d’acqua del reticolo secondario del biellese e canavese. L’Orco si manterrà stazionario.
Il maltempo si è abbattuto ancora una volta sulla Valle Cervo dove da ieri la pioggia continua a cadere senza sosta. Il torrente che a valle attraversa la città di Biella è in piena, ma al momento non si registrano danni. La Valle, dove nell’alluvione del 2020 si registrarono i disastri più importanti di tutta la provincia di Biella, è comunque tenuta sotto osservazione. Nessun problema particolare nel resto del Biellese, dove i vigili del fuoco hanno dovuto provvedere soltanto allo sgombero di alcune piante abbattute dal maltempo o sono intervenuti con le idrovore per allagamenti di scarsa entità.
È Ovada, nell’Alessandrino, uno dei comuni più colpiti dall’alluvione di ieri che al confine tra Piemonte e Liguria ha fatto cadere quasi un metro di acqua in 24 ore. Ci sono anche problemi legati all’erogazione di acqua potabile che presenta alti valori di torbidità. È attesa un’ordinanza del sindaco Paolo Lantero che fin d’ora invita i concittadini a non utilizzare per scopi alimentari l’acqua che esce dai rubinetti. Sono in corso verifiche della società Gestione Acqua. Problemi anche nella raccolta dei rifiuti: la sede di Econet è poi stata allagata dall’esondazione dell’Orba. Il Coordinamento territoriale del Volontariato di Protezione Civile di Alessandria sta per iniziare gli interventi per il ripristino dell’area del centro sportivo e di quelle delle fabbriche allagate dall’esondazione di ieri del fiume Orba. Alle operazioni partecipano i colleghi di Torino, Biella e Asti. Proprio ieri, una Jeep della Protezione Civile è stata travolta dalla piena durante i soccorsi all’azienda Vezzali. “Stavamo evacuando la zona e portando al sicuro le persone – spiega il coordinatore Andrea Morchio – Improvvisamente, si è rotto un argine e l’acqua è salita rapidamente portandosi via il nostro mezzo. Fortunatamente, gli occupanti sono riusciti a fuggire e mettersi in salvo”.
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VENETO – Tutto era pronto a Venezia, in base alle previsioni meteorologiche, per assistere stamane alla prima alzata di questo inizio d’autunno delle paratoie del Mose a Venezia. Mentre i tecnici si predisponevano ad attivare il complesso meccanismo necessario all’avvio delle procedure di sollevamento, ci ha pensato nella notte il meteo a cambiare la situazione. Le previsioni di marea sono improvvisamente migliorate: da una massima di 110 centimetri elaborata dal Centro Maree del Comune si è scesi ad una di 105 alle 11 di oggi, dato che non rientra più nei parametri previsti per l’innalzamento del Mose. Una marea di 105 centimetri, comunque, comporterà l’allagamento parziale per un paio di ore di Piazza San Marco, dove peraltro sono in corso proprio i lavori di sistemazione delle barriere che in futuro dovranno proteggere dalla corrosione dell’acqua salata la Basilica e i suoi preziosi mosaici bizantini.
L’acqua alta sta riempiendo lentamente Piazza San Marco, a Venezia, dopo che le paratoie del Mose non sono state sollevate perchè le previsioni del tempo indicano un miglioramento delle condizioni meteo e la possibilità che il livello di marea raggiunga i 105 centimetri e non i 110 che invece avrebbero fatto scattare il sistema di paratoie mobili. Il miglioramento non ‘aiuta’ comunque la Piazza, che si trova in uno dei punti più bassi della città lagunare e va sott’acqua con soli 80 centimetri. In questo momento nell’area marciani vi sono circa 20 centimetri d’acqua, con l’eccezione di alcuni punti. La marea sta filtrando lentamente e in misura parziale anche nell’area dei lavori avviati da alcuni giorni per preservare soprattutto il nartece della Basilica di San Marco.
LAZIO – Sono circa un centinaio gli interventi della polizia locale a Roma a causa della forte pioggia della scorsa notte. Le pattuglie hanno provveduto alla messa in sicurezza di alcune aree con chiusura momentanea di strade interessate da allagamenti e caduta rami e alberi, nonché al rilievo di eventuali danni causati dal maltempo. I principali interventi hanno riguardato le zone di Castel Fusano, Primavalle, in particolare Via Pietro Bembo. Inoltre via Guglielmo Marconi, altezza via C. Colombo, Via delle Vigne , Via Roberto Marcolongo, Via Don Primo Mazzolari, Via Clivo di Scauro , Via delle Fornaci e Via Appia Pignatelli. Ancora in atto il servizio di vigilanza e agevolazione della viabilità da parte degli agenti su tutto il territorio capitolino.
Per il maltempo la scorsa notte si è verificata la caduta di cavi dell’alta tensione nella zona di Civitavecchia. È accaduto in via Tirso dove sono intervenuti alle 00.30 i vigili del fuoco di Civitavecchia, alla presa con una nottata impegnativa con numerosi interventi. Probabilmente a causa delle avverse condizioni meteo i cavi sono caduti in via Tirso e nel sottostante raccordo autostradale che collega il porto a Viterbo. Gli uomini della caserma Bonifazi, coadiuvati dalla polizia stradale e da una volante del commissariato, hanno bloccato le strade per evitarne l’avvicinamento.
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Il personale Enel e Terna ha provveduto a verificare la mancanza di tensione. Successivamente, messa in sicurezza l’area, verso le 4, i Vigili del fuoco hanno dovuto rispondere ad altri interventi dovuti alla forte pioggia.
Trenitalia informa in una nota che la circolazione ferroviaria è sospesa dalle 1.50 di questa notte sulla linea Roma-Napoli, via Formia (FL7) nel tratto fra Roma Casilina e Latina, e sulla linea Roma-Nettuno (FL8) per danni provocati dal maltempo. Durante il forte temporale un fulmine ha provocato l’incendio di una cabina cavi nei pressi di Torricola, con conseguenti danni agli impianti di circolazione dei treni. I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) sono intervenuti nella notte per verificare le condizioni dell’infrastruttura e sono al lavoro per ripristinare le condizioni di sicurezza e riattivare la circolazione. In corso la riprogrammazione dell’offerta commerciale con deviazione del traffico via Cassino e attivato un servizio di bus sostitutivi tra le stazioni di Roma Termini e Latina e tra Roma Termini e Nettuno. Predisposti i servizi di Smart Caring e attivato il servizio di Customer Care nelle stazioni di Roma Termini, Campoleone, Nettuno, Aprilia e Latina.
“Il Centro Funzionale Regionale rende noto che il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso oggi l’avviso di condizioni meteorologiche avverse con indicazione che dal mattino di domani, mercoledì 6 ottobre 2021, e per le successive 12-18 ore si prevedono sul Lazio: precipitazioni isolate, anche a carattere di rovescio o breve temporale specie sui settori orientali. Il Centro Funzionale Regionale ha effettuato la valutazione dei Livelli di Allerta/Criticità e ha pertanto inoltrato un bollettino con allerta gialla per criticità idrogeologica e criticità idrogeologica per temporali su Bacino Medio Tevere, Appennino di Rieti, Aniene e Bacino del Liri. La Sala Operativa Permanente della Regione Lazio ha diramato l’allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza. Si ricorda, infine, che per ogni emergenza la popolazione potrà fare riferimento alle strutture comunali di Protezione civile alle quali la Sala Operativa Regionale garantirà costante supporto”. Lo comunica in una nota la Protezione Civile del Lazio.
CAMPANIA – Una stazione allegata con conseguente interruzione di una tratta ferroviaria, partenze soppresse e inevitabili ritardi. Il maltempo che sta interessando la Campania, sta creando forti problemi ai pendolari che si servono dei treni della Circumvesuviana. Come annunciato dall’Ente Autonomo Volturno, ”causa allagamento della stazione di Scafati (Salerno), al momento la circolazione sulla tratta Pompei santuario-Poggiomarino è interrotta. I treni in programma da Poggiomarino partono da Pompei”. Soppressi i treni delle 6.49 da Scafati verso Poggiomarino e quello delle 8.04 sulla tratta inversa. Cancellati anche i convogli delle 7.47 in partenza da Napoli verso Poggiomarino e quello delle 9.16 diretto da Poggiomarino a Napoli. Soppressione anche per i treni delle 8 che da Napoli era diretto a Sorrento e quello programmato alle 10 da Sorrento verso il capoluogo campano.
TOSCANA –  In Toscana codice giallo per mare agitato sull’Arcipelago e sulla costa centro settentrionale fino alla serata di oggi, martedì 5 ottobre. E’ quanto stabilito in base al bollettino emesso dalla Sala unificata della protezione civile regionale. Sono possibili anche temporali isolati un po’ su tutta la Toscana dalla sera di oggi e nella giornata di mercoledì 6 ottobre.   SEGUI IL METEO IN TEMPO REALE   PIEMONTE   POLITICA

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Uccide una donna e ne ferisce altre due, erano al tavolo insieme
L’accoltellatore è Medhi Hounafi, 34 anni, la vittima Carmen De Giorgi, 44 anni
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TORINO
05 ottobre 2021
09:43
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Accoltella una donna, uccidendola, e ne ferisce altre due. È accaduto nella notte in un bar di Lusena San Giovanni, nel Pinerolese, dove i carabinieri hanno arrestato un uomo, un 34enne di origini marocchine.
Il delitto nel bar Primavera, in via I Maggio. Non sono noti, al momento, i motivi del gesto.
Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, il 34enne era seduto al tavolo con la vittima, una donna di 44 anni, e le due amiche che erano con lei, ferite in modo non grave. L’uomo, dopo che la donna avrebbe respinto alcune avances, l’ha colpita alla schiena, ferendo le altre che avevano cercato di difenderla. Poi è fuggito. A dare l’allarme sono stati i clienti del locale; i carabinieri di Pinerolo hanno fermato l’uomo in strada, non troppo lontano dal locale di via I Maggio.
L’accoltellatore è Medhi Hounafi, 34 anni, la vittima Carmen De Giorgi, 44 anni. Secondo i carabinieri, dunque, i due si conoscevano.
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In fiamme deposito Atac a Roma, 30 bus distrutti
Incendio sulla via prenestina, nessun ferito
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ROMA
05 ottobre 2021
08:54
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Un incendio si è sviluppato nella notte nel deposito dell’Atac, l’azienda municipalizzata dei trasporti pubblici, sulla via Prenestina a Roma. Nel rogo sarebbero andati distrutti 30 autobus, la maggior parte dei quali a metano.
Non ci sono persone coinvolte. L’incendio è scoppiato per cause ancora da accertare attorno alle 4.30 ed è stato messo sotto controllo dai vigili del fuoco.
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Un adolescente su 7 ha un disturbo mentale
A lanciare l’allarme è l’Unicef
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05 ottobre 2021
09:03
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Più di un adolescente su 7 tra i 10 e i 19 anni convive con un disturbo mentale diagnosticato e tra questi 89 milioni sono ragazzi e 77 milioni ragazze. Un disagio che a volte può diventare insopportabile e che porta quasi 46.000 adolescenti ogni anno a togliersi la vita ogni anno, più di uno ogni 11 minuti.
A lanciare l’allarme è l’Unicef attraverso il rapporto “La Condizione dell’infanzia nel mondo – Nella mia mente: promuovere, tutelare e sostenere la salute mentale dei bambini e dei giovani”, presentato oggi.
L’ansia e la depressione rappresentano il 40% dei disturbi mentali diagnosticati e i tassi in percentuale sono più alti in Medio Oriente e Nord Africa, in Nord America e in Europa Occidentale. In alcuni casi il disagio mentale è tale che da lasciare i giovani con la sensazione di non avere una via di uscita. E così il suicidio è, nel mondo, una fra le prime cinque cause di morte fra i 15 e i 19 anni ma in Europa occidentale diventa la seconda, con 4 casi su 100.000, dopo gli incidenti stradali.
Le problematiche di salute mentale diagnosticate, tra cui ADHD, ansia, autismo, disturbo bipolare, disturbo della condotta, depressione, disturbi alimentari e schizofrenia, danneggiano i bambini e anche la società nel suo insieme. Una nuova analisi della London School of Economics presente nel rapporto indica che il mancato contributo alle economie a causa dei problemi di salute mentale che portano a disabilità o morte tra i giovani è stimato in quasi 390 miliardi di dollari all’anno.
A fronte di questo, “i governi stanno investendo troppo poco per affrontare questi bisogni fondamentali”, ha dichiarato il direttore generale dell’Unicef Henrietta Fore. A livello globale, infatti, agli interventi per la salute mentale viene destinato circa il 2% dei fondi governativi per la salute.
“Troppo poco rispetto alle necessità”, mette in guardia il rapporto.
Un giovane su 5 tra i 15 e i 24 anni dichiara di sentirsi spesso depresso o di avere poco interesse nello svolgimento di attività. E i giovanissimi “potrebbero sentire per molti anni a venire l’impatto del Covid-19 sulla loro salute mentale e sul loro benessere”. A stimare il costo psicologico della pandemia sono i primi risultati di un sondaggio condotto dall’Unicef e da Gallup in 21 paesi e presentato all’interno del nuovo rapporto Unicef “La Condizione dell’infanzia nel mondo – Nella mia mente: promuovere, tutelare e sostenere la salute mentale dei bambini e dei giovani”, presentato oggi.
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Secondo gli ultimi dati disponibili dell’Unicef, a livello globale, almeno 1 bambino su 7 è stato direttamente colpito dai lockdown, mentre più di 1,6 miliardi di bambini hanno perso parte della loro istruzione a causa delle chiusure delle scuole. L’interruzione della routine, dell’istruzione, delle attività ricreative, così come la preoccupazione per il reddito familiare e la salute, spiega il rapporto, rende molti giovani spaventati, arrabbiati e preoccupati per il loro futuro. “Sono stati 18 lunghi mesi per tutti noi, specialmente per i bambini. Con il lockdown – ha dichiarato il direttore generale dell’Unicef Henrietta Fore – a livello nazionale e le restrizioni di movimento legate alla pandemia, i bambini hanno trascorso anni indelebili della loro vita lontano dalla famiglia, dagli amici, dalle aule, dal gioco, elementi chiave dell’infanzia stessa”. Non solo. L’impatto della pandemia sulla salute mentale “è solo la punta dell’iceberg. Anche prima della pandemia – conclude – troppi bambini erano gravati dal peso di problemi non affrontati di salute mentale”.
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Polizia sgomina gang del ‘Barrio’, arresti
Membri sono salvadoregni, contestata associazione per delinquere
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MILANO
05 ottobre 2021
09:36
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Una ventina di salvadoregni residenti in Italia sono stati tratti in arresto o sottoposti agli arresti domiciliari a seguito di un’indagine della Polizia di Stato che ha portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Milano dove si contesta tra l’altro alla presunta banda, denominata ‘Barrio 18’, l’associazione per delinquere.
Nell’operazione sono impiegati circa 100 agenti, tra cui personale delle squadre mobili di Milano, Trento, Bergamo, Pavia ed equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Lombardia.

Le indagini sono partite dall’aggressione a coltellate, in pieno giorno, a un membro di una gang rivale, l’MS-13, avvenuto su un autobus pubblico, che destò scalpore.
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Terremoto su confine Italia Svizzera, sospesi treni
Dalle 8.20 alle 9.40, poi ripresa circolazione
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AOSTA
05 ottobre 2021
10:06
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Alle 7,39 di questa mattina c’è stata una scossa di terremoto di magnitudo 3.9 con epicentro a 8 chilometri di profondità nel ghiacciaio dell’Arolla, al confine fra Italia e Svizzera. La scossa è stata avvertita in molti comuni della Valle d’Aosta.
Altre due scosse di minore intensità hanno interessato la zona: alle 6,09 (ML 2.5) e alle 7,41 (ML 2.3). I dati sono riportarti sul sito dell’Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia.
A seguito del terremoto dalle 8,20 alle 9.40 il traffico ferroviario è stato sospeso in via precauzionale per verifiche tecniche sulla tratta Aosta -Torino, poi è ripreso regolarmente.
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Maltempo: allagamenti e alberi caduti a Roma
Circa cento interventi dei vigili nella notte
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ROMA
05 ottobre 2021
10:09
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Sono circa un centinaio gli interventi della polizia locale a Roma a causa della forte pioggia della scorsa notte. Le pattuglie hanno provveduto alla messa in sicurezza di alcune aree con chiusura momentanea di strade interessate da allagamenti e caduta rami e alberi, nonché al rilievo di eventuali danni causati dal maltempo.
I principali interventi hanno riguardato le zone di Castel Fusano, Primavalle, in particolare Via Pietro Bembo. Inoltre via Guglielmo Marconi, altezza via C. Colombo, Via delle Vigne , Via Roberto Marcolongo, Via Don Primo Mazzolari, Via Clivo di Scauro , Via delle Fornaci e Via Appia Pignatelli. Ancora in atto il servizio di vigilanza e agevolazione della viabilità da parte degli agenti su tutto il territorio capitolino.
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Maltempo: migliora situazione Piemonte, ma è allerta dighe
Nell’Alessandrino evacuate 55 persone,19 bloccate da smottamento
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TORINO
05 ottobre 2021
10:41
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Situazione in via di netto miglioramento sul fronte del maltempo in Piemonte. Dall’analisi della Sala regionale della Protezione civile, aperta ieri per monitorare l’allerta rossa, il Tanaro e il Bormida sono al di sotto il livello di guardia.
Sono 138 in tutto le segnalazioni giunte da 107 Comuni, dove opera un centinaio di volontari del Coordinamento regionale; 105 i Centri operativi comunali aperti.
Sono state 55, ieri, le persone evacuate prudenzialmente nell’Alessandrino, mentre si sta lavorando per interrompere l’isolamento di 19 persone rimaste bloccate da uno smottamento a Molare (Alessandria), in frazione Olbicella.
Sul resto della Regione, sempre secondo la Sala regionale della Protezione civile, sono state attivate le fase di allerta per la diga di Gurzia (Torino), e quella di preallerta per le dighe di Ceppo Morelli (Vco), Sessera (Biella), San Nicolao (Torino) e Melezet (Torino). Restano diverse interruzioni alle strutture viarie e risulta ancora chiuso il ponte sul Bormida ad Alessandria. Riaperta invece la A26 in entrambe le direzioni.
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Tolse il telefono ad un fotografo, Gerini a processo a Trani
Durante una lite tra l’attrice e l’ex compagno con un paparazzo
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BARI
05 ottobre 2021
10:43
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Claudia Gerini è a giudizio per furto del telefonino di un fotografo dinanzi al Tribunale di Trani assieme all’ex compagno, il produttore 33enne Andrea Prete. Ieri è cominciato il processo scaturito da una lite che i due fidanzati ebbero nell’aprile del 2017 con il fotografo Maurizio Sorge dopo una “paparazzata” fatta sul lungomare di Bisceglie.

Nel corso dell’udienza la difesa dell’attrice ha chiesto al giudice il rito abbreviato. La notizia è pubblicata da Repubblica-Bari.
Secondo l’accusa, Gerini e Prete avrebbero sottratto il telefonino a Sorge dopo che questi aveva scattato loro delle fotografie e registrato un video mentre facevano jogging sul lungomare. I fatti risalgono al 2017 quando l’attrice si trovava in Puglia per alcune repliche dello spettacolo ‘Storie di Claudia’, che a Bisceglie è andato in scena al teatro Garibaldi.
Dopo aver capito di essere fotografati, tra i due fidanzati e Sorge c’era stato un battibecco culminato poco dopo, vista l’insistenza del fotografo, con un’accesa discussione che il fotografo aveva video-ripreso con il suo telefonino posizionato sul cruscotto della sua auto. Quando Gerini e il fidanzato si accorsero di essere ripresi si sarebbero impadroniti del telefono.
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Alluvione Genova, concessi servizi sociali a ex sindaco Vincenzi
Aveva patteggiato pena di 3 anni per alluvione 2011
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GENOVA
05 ottobre 2021
10:46
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Il tribunale di Sorveglianza di Genova ha concesso l’affidamento ai servizi sociali all’ex sindaco di Genova Marta Vincenzi. L’ex prima cittadina, difesa dall’avvocato Stefano Savi, aveva patteggiato una pena di tre anni per l’alluvione avvenuta a Genova nel 2011 che era costata la vita a sei donne, di cui due bambine.
Anche il sostituto procuratore generale Enrico Zucca aveva dato parere favorevole.
Subito dopo la prima udienza il giudice Clara Guerello si era astenuta per un possibile conflitto d’interesse visto che i genitori, che avevano subito un danno al negozio in quell’aluvione, avevano provato a costituirsi parte civile ma la richiesta era stata respinta.
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Femminicidio: madre ragazza uccisa, fondazione in ricordo figlia
“Per aiutare tante altre ragazze a difendersi”
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CACCAMO
05 ottobre 2021
10:56
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Vuole creare una fondazione in ricordo della figlia per aiutare tante altre ragazze a difendersi e e allontanarsi subito da amici tossici che possono solo devastare una vita. Una battaglia contro la violenza sulle donne da portare avanti tutti i giorni nelle scuole, per strada, facendo rete tra le associazioni.
Una lotta non solo legata alla cronaca. Iana Brancato, la mamma di Roberta Siragusa insieme al marito e alcuni volontari trascorre alcune ore della giornata nel luogo dove la figlia è stata uccisa per realizzare un giardino per non dimenticare quanto è successo a Caccamo la notte tra il 23 e il 24 gennaio.
Secondo l’accusa Pietro Monreale uccise e bruciò il corpo della ragazzina di 17 anni per poi abbandonarlo in un burrone.
E la madre in attesa del processo ha scritto un lungo post su Facebook ricordando la figlia e rivolgendosi all’ex fidanzato che si trova in carcere. “Vorrei avere piena fiducia nella giustizia, ma ci sono dubbi che angosciano le mie notti – riporta il Giornale di Sicilia – La strada per il perdono è lontana, perché non si può perdonare chi non si fa neanche carico delle proprie responsabilità”. La donna, in un post pubblicato sulla pagina “Giustizia e Verità per Roberta Siragusa”, si rivolge all’ex fidanzato della figlia Pietro Morreale, che si trova in carcere, imputato di omicidio aggravato e occultamento di cadavere: “Lei, che hai fatto diventare immortale deve essere ricordata anche come martire di un amore che tu non meritavi”.
Mamma Brancato parla di “un’altra tortura in tutta questa tragedia” con riferimento al fatto che Morreale, accusato di aver ucciso e bruciato il cadavere di quella che era la sua fidanzata, non abbia ancora dichiarato la sua colpevolezza: “L’unica cosa che ti auguro, che tu oltre mia figlia, non debba avere più vita, neanche se dovessi uscire a cinquant’anni.
Dovrai essere riconosciuto e ricordato solo per quello che hai fatto, solo per quello che mi hai tolto. Neanche la peggiore delle pene restituirebbe ai miei occhi il volto di mia figlia”.
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Covid: dopo focolaio Comune Sardegna ripiomba nel lockdown
Villamassargia, nel Sulcis, stop spostamenti e negozi chiusi
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CAGLIARI
05 ottobre 2021
10:56
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Mentre la Sardegna registra 280 casi per 100mila abitanti e l’Rt più basso d’Italia, 0.62, c’è un Comune del sud dell’Isola che torna in lockdown: è Villamassargia, poco meno di 3.500 abitanti nel Sulci Iglesiente.
IL territorio comunale ripiomba in zona rossa con uniordinanza del sindaco dopo che è stata registrata “l’espansione di focolai con un numero di contagiati pari a 34 rispetto a quelli riscontrati nell’intero territorio del Sulcis Iglesiente pari complessivamente a 94”.
Da qui la decisione della sindaca Debora Porrà di imporre misure di contenimento stringenti “limitando tutti gli spostamenti non strettamente necessari per lavoro, lo studio o salute e tutte le occasioni di assembramenti, così come previste nelle cosiddette zone rosse, per un periodo non inferiore a ulteriori 10 giorni”.
Si potrà uscire di casa solo con mascherina obbligatoria e autocertificazione e viene istituito il coprifuoco dalle 22 alle 5 del giorno successivo. Chiusi tutti gli esercizi commerciali, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità (comprese farmacie, parafarmacie, edicole e tabacchi), stop ad eventi e manifestazioni civili e religiose, Consentiti gli spostamenti necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti previsto dalla normativa ed è consentito, a un solo componente del nucleo familiare, per non più di una volta al giorno, lo spostamento per gli interventi necessari alla tutela delle produzioni vegetali e degli animali da cortile o allevati.
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Inchiesta Regio Torino, 2 patteggiamenti e Guenno a giudizio
Per accusa corista avrebbe favorito nomina sovrintendente
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TORINO
05 ottobre 2021
11:03
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Ci sarà uno processo a Torino per questioni collegate alla nomina di William Graziosi a sovrintendente del Teatro Regio. Il gup Stefano Sala ha rinviato a giudizio Roberto Guenno, un corista che, secondo la procura, sfruttando le proprie conoscenze all’interno del Movimento 5 Stelle e le relazioni con la sindaca Chiara Appendino, sarebbe riuscito a favorire la nomina di Graziosi ottenendo in cambio una promozione.
L’appuntamento in aula è per il 10 novembre 2022.
Oggi al termine dell’udienza preliminare gli imprenditori Priscilla Alessandrini e Andrea Paolo Maulini, chiamati in causa per un’altra vicenda, hanno patteggiato rispettivamente 6 e 12 mesi di reclusione. Per Graziosi, così come per Alessandro Ariosi, manager di celebrità nel mondo della musica lirico sinfonica, è stato disposto il trasferimento del fascicolo all’autorità giudiziaria di Ancona per ragioni di competenza territoriale.
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Covid: 93 nuovi positivi in Alto Adige
Calano i ricoveri totali, 107 i guariti nelle ultime 24 ore
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BOLZANO
05 ottobre 2021
11:05
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Altri 93 casi di positività al Covid-19 sonbo stati accertati dai laboratori dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige nelle ultime 24 ore. In particolare, 43 sono stati rilevati sulla base di 990 tamponi pcr (271 dei quali nuovi test) e 50 sulla base di 7.601 test antigenici.

Mentre non vengono segnalati nuovi decessi provocati dall’infezione, diminuisce il numero totale dei pazienti Covid-19 ricoverati, che sono 33, ma aumenta di uno quello dei pazienti assistiti in terapia intensiva che ora sono 6. Nei normali reparti ospedalieri vengono curati 27 pazienti (4 in meno). Inoltre, sono sempre 3 i pazienti in isolamento nelle strutture di Colle Isarco e Sarnes. Le persone in quarantena o in isolamento domiciliare sono 1.798 (5 in meno), mentre i guariti totali sono 77.112 (107 in più).
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Crolla muro a Calenzano, passante sotto macerie, in ospedale
Ricerche dei pompieri per escludere che ci siano altre persone
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FIRENZE
05 ottobre 2021
11:19
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Una persona è rimasta ferita nel crollo di un muro a Calenzano (Firenze), in via del Dietro Poggio. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno prestato le prime cure a una passante di 49enne già trasferita in ospedale.
Secondo quanto ricostruito, quando è stata colpita dai detriti stava camminando lungo la strada. Il crollo ha interessato un muro di contenimento di un terreno lungo circa 60 metri ed alto due metri e mezzo. La strada, solitamente dedicata solo al transito di ciclisti e pedoni, di recente era stata aperta anche al traffico veicolare a causa di lavori che interessavano la viabilità della zona. Le squadre dei vigili del fuoco sono al lavoro per verificare che non siano rimaste coinvolte altre persone e per questo motivo stanno intervenendo anche mezzi meccanici per la rimozione veloce delle macerie dai comandi di Firenze e Prato.
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Spara alle persone con carabina ad aria compressa, 2 feriti
A Signa Cc denunciano 20enne, mirava a frequentatori di giardino
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FIRENZE
05 ottobre 2021
11:24
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Si affaccia alla finestra della camera e spara ai passanti in strada con una carabina ad aria compressa, ferendone in modo lieve due, fra cui un nonno che portava a spasso il nipotino. E’ successo a Signa (Firenze) dove un 20enne è stato bloccato e denunciato dai carabinieri per danneggiamento e lesioni aggravate.
Sequestrati l’arma, in vendita libera, e le munizioni. A lui i carabinieri sono arrivati dopo alcuni giorni di indagini, avviate dopo segnalazioni dei cittadini. Risultava che sempre di sera, col buio, venivano sparati diversi colpi contro le persone che andavano in un giardino pubblico.
Oltre agli spari tirati alle persone che si ritrovavano nel giardino pubblico, che hanno causato due feriti lievi, fra cui l’anziano nonno, in un’altra circostanza lo stesso 20enne avrebbe esploso colpi contro la finestra di un’abitazione vicina alla sua. In questo caso il proprietario aveva trovato piombini da sparo conficcati nell’infisso in legno di un avvolgibile.
I carabinieri hanno individuato l’edificio da dove si appostava il tiratore e la finestra da cui partivano gli spari con un esame balistico, confrontando le traiettorie tra loro in base ai bersagli raggiunti. La carabina e le munizioni sono state trovate nella camera del giovane denunciato.
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Svastica contro candidato sindaco nel sud Sardegna
Pahler è di origini tedesche, minaccia su mastello rifiuti
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SERRAMANNA
05 ottobre 2021
11:26
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Una svastica disegnata nel coperchio del mastello della carta fuori dalla sua abitazione nel sud Sardegna. Per Carlo Pahler, candidato sindaco di Serramanna alle prossime elezioni comunali – che nell’Isola si tengono il 10 e l’11 ottobre -, una brutta sorpresa.
Soprattutto perché il simbolo nazista potrebbe essere legato alle origini tedesche del cognome dell’aspirante primo cittadino.
“Penso che sia legato a questo – spiega – sto andando in caserma a sporgere denuncia. Ma più che portare in tribunale chi ha fatto questo vorrei parlare con questa persona e cercare di capire il motivo di questo gesto. Probabilmente non si è reso conto di quello che faceva”.
Pahler ha diffuso su Facebook anche la foto del mastello “imbrattato” aggiungendo un commento: “Qualcuno stanotte ha voluto lasciare un segno.
Sono dispiaciuto, lo dico con onestà. E’ un gesto vile nei miei confronti e in quelli della mia famiglia”.
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‘Baby gang’ rapina tredicenni a una sagra, 5 denunciati
Nel Parmense, identificati dalle indagini dei carabinieri
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PARMA
05 ottobre 2021
11:26
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Fanno parte di una ‘baby gang che il 19 settembre, in occasione della sagra della Croce di Collecchio (Parma), aveva circondato e aggredito un gruppo di tredicenni per rapinare portafogli e cellulari. Il raid aveva permesso al ‘branco’ di fuggire con il portafoglio di una delle vittime prese di mira senza che nessuno dei tanti presenti intervenisse.

Il gruppo di giovani rapinatori è stato però individuato dai carabinieri dopo una lunga indagine, resa difficile anche dal fatto che nessuno aveva segnalato l’aggressione al 112. Solo quando i genitori delle vittime sono andati in caserma per sporgere denuncia sono iniziati gli accertamenti.
Gli autori della rapina sono cinque minorenni, tutti di età compresa tra i 15 e i 16 anni già gravati da diversi precedenti di polizia, e residenti in provincia di Parma. A loro carico è scattata una denuncia alla Procura minorile per rapina aggravata in concorso. Alcuni dei denunciati pochi giorni dopo, sabato 25 settembre sempre al luna park della sagra, si erano resi protagonisti anche di una rissa. In quel caso i carabinieri erano intervenuti immediatamente denunciando sei ragazzi.
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Rubata bici a ciclista ferito a Palermo, una denuncia
Indagine condotte dai carabinieri attraverso videosorveglianza
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PALERMO
05 ottobre 2021
11:38
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Dopo avere assistito a un incidente stradale, nella zona di Falsomiele a Palermo, con un ciclista di 60 anni rimasto gravemente ferito, approfittando del momento di confusione, ha rubato, secondo gli investigatori, la bicicletta, una costosa “mountain bike” rimasta incustodita, caricandola sulla sua auto e dandosi alla fuga. I carabinieri hanno denunciato un uomo di 55 anni con l’accusa di furto aggravato.

La indagini sono state condotte anche attraverso la visione delle immagini del sistema di videosorveglianza. Nella perquisizione in casa del 55enne eseguita dai militari è stata ritrovata in sole 48 ore la bici, poi restituita al legittimo proprietario.
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Marito accoltella moglie e poi si ferisce con stessa arma
La vittima all’ospedale di Ancona, lui in stato di fermo
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ANCONA
05 ottobre 2021
11:51
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Un uomo ha accoltellato la moglie all’addome e ha poi rivolto l’arma contro se stesso. E’ successo stamane, intorno alle 6:30, nel territorio di Moie di Maiolati Spontini (Ancona).
Il movente sarebbe passionale: la donna è stata trasportata in condizioni gravissime in eliambulanza all’ospedale di Torrette di Ancona e sottoposta ad un intervento chirurgico. La prognosi è riservata e lei è in pericolo di vita.
Molto più superficiali le ferite del marito, che è stato trasportato anche lui all’ospedale di Ancona. E’ in stato di fermo e viene sentito dal pm Irene Bilotta. In casa c’erano anche i due figli piccoli della coppia, che non avrebbero assistito al fatto. Indagano i carabinieri di Jesi.
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Grazie a notaio e Gdf stop a liquori e vini illegali, arresti
9 indagati tra Napoli e Caserta, sigilli a beni per 1,7 milioni
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NAPOLI
05 ottobre 2021
12:01
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Erano usciti dalla porta per rientrare dalla finestra ma non avevano fatto i conti con la solerzia di un notaio che, insospettito, ha segnalato all’antiriciclaggio la compravendita di una società già finita sotto indagine dando il via a una serie di controlli dei finanzieri. E, con il meccanismo illecito che gli indagati avevano messo in piedi, grazie al quale riuscivano a non pagare le accise e iva sull’alcol, la ditta era diventata leader nazionale, e non solo, nel mercato dei prodotti alcolici.

Sono nove le persone, tra cui quattro fratelli imprenditori “recidivi”, individuate e accusate dalla Procura di Napoli Nord e dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli di associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta, all’autoriciclaggio, al contrabbando di prodotti alcolici, all’emissione di fatture per operazioni inesistenti, omessa dichiarazione dei redditi, evasione dell’accisa e trasferimento fraudolento di valori.
Le fiamme gialle hanno notificato, complessivamente, quattro arresti ai domiciliari, tre divieti di dimora nelle province di Napoli e Caserta e, a due commercialisti, altrettanti misure interdittive di un anno.
Eseguito anche un decreto di sequestro, di denaro, quote societarie e beni mobili e immobili, da circa 1,7 milioni di euro. I sigilli della GdF riguardano, tra l’altro, una importante distilleria a Pastorano (Caserta), una sua succursale a Capodrise (Caserta), auto di pregio, diversi orologi Rolex e, a casa di alcuni indagati, ingenti somme di denaro contante, anche 200mila euro, impacchettate e contrassegnate.
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Covid: in Alto Adige le salsicce per i neo vaccinati
Il Vaxbus fa tappa al birrificio Forst vicino Merano
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BOLZANO
05 ottobre 2021
12:10
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Prima il vaccino anti-Covid, poi uno spuntino con la Weißwurst (la salsiccia bianca dell’Oktoberfest), il tipico pane Brezen e una birra analcolica: è il programma messo a punto dall’Azienda sanitaria dell’Alto Adige per la prossima tappa del Vaxbus che, venerdì 8 ottobre, dalle 10 alle 17.30, si fermerà davanti al birrificio Forst di Foresta/Lagundo, vicino Merano.
Proprio il birrificio offrirà a tutti coloro che si sottoporranno alla vaccinazione la piccola merenda, sull’esempio del comune di Aue-Bad Schlema, cittadina della Sassonia, in Germania, che, un paio di mesi fa, aveva incentivato con successo la partecipazione alla campagna vaccinale a suon di Bratwurst, la salsiccia arrostita.
“Non è solo il decreto Draghi – sottolinea l’Azienda sanitaria – che prevede la vaccinazione per tutti i lavoratori a partire dal 15 ottobre, che dovrebbe spingere i non vaccinati a sottoporsi al vaccino e proteggersi: la variante delta, attualmente dilagante, contagia soprattutto i giovani, che spesso peggiorano rapidamente. Non è un caso che tutte le pazienti e tutti i pazienti attualmente ricoverati in terapia intensiva con Covid non siano vaccinati”.
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Nobel Fisica a Giorgio Parisi per studi sistemi complessi
Scienziato italiano divide il premio con Manabe e Hasselmann
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05 ottobre 2021
12:24
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Il Nobel per la Fisica 2021 è stato assegnato all’italiano Giorgio Parisi, fisico teorico dell’Università Sapienza di Roma e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e vicepresidente dell’Accademia dei Lincei. Parisi è stato premiato per le sue ricerche sui sistemi complessi.
Giorgio Parisi divide il premio Nobel per la Fisica a metà con Syukuro Manabe e Klaus Hasselmann. I due ricercatori hanno avuto il riconoscimento per le loro ricerche su modelli climatici e il riscaldamento globale. “È una giornata storica per l’Italia e per questo voglio dire un grande Grazie a Giorgio Parisi. Credo di poterlo fare a nome di molti”: è il commento del ministro dell’Università e la Ricerca, Maria Cristina Messa, subito dopo l’assegnazione del Nobel per la Fisica a Giorgio Parisi.
Finora sono 20 i Nobel assegnati a italiani fin dalle origini del premio. Dei 20 riconoscimenti, 12 sono quelli scientifici e di questi 5 quelli per la Fisica, 6 per la Medicina e uno per la Chimica. Fra i 20 premiati le donne solo due: Grazia Deledda, per la Letteratura nel 1926, e Rita Levi Montalcini, per la Medicina 60 anni più tardi, nel 1986. L’ultimo Nobel a un ricercatore nato in Italia è quello del 2007 a Mario Capecchi, attivo negli Usa, ma per risalire a un ricercatore italiano che ha svolto in Italia la maggior parte del lavoro bisogna risalire a 62 anni fa, al Nobel per la Chimica assegnato nel 1959 a Giulio Natta.
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Vaccini: Lombardia, pronti a terza dose per tutti
Moratti, da 7/10 anti-Covid e anti influenzale insieme a over 80
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MILANO
05 ottobre 2021
12:31
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“Ema ha approvato la terza dose agli over 18. Regione è pronta sulla base delle indicazioni che riceveremo dal Ministero della Salute e dalla struttura commissariale diretta dal generale Figliuolo, con un richiamo a partire dal sesto mese dopo la seconda dose”.
Lo ha detto la vicepresidente e assessore al Welfare della Lombardia, Letizia Moratti, in una conferenza stampa organizzata sull’andamento e la prosecuzione della campagna vaccinale. “Da giovedì – ha aggiunto Moratti -, negli hub ci sarà la possibilità per gli over 80 e gli immunocompromessi, di somministrare l’anti Covid unito al vaccino anti influenzale per gli over 80”.
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Maltempo: Regione Liguria, 10 famiglie sfollate e 21 isolate
Danni a vie comunicaione, P.Civile al lavoro su criticità
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GENOVA
05 ottobre 2021
12:32
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Le zone più colpite dal maltempo che si è abbattuto ieri soprattutto nel Savonese e nell’entroterra di Genova, sono state la Valbormida e le valli Stura e Orba. In totale sono 10 le famiglie fatte sfollare, 1 a Savona, 4 a Rossiglione, 5 a Pontinvrea.
I nuclei familiari isolati sono 17 a Savona in zona Santuario e nelle frazioni circostanti, oltre a 5 famiglie a Quiliano. Al momento non si registrano situazioni di pericolo o difficoltà per queste persone. Questo il report redatto da >Regione Liguria a poche ore dal cessato allerta.
“Abbiamo monitorato costantemente l’evoluzione del maltempo e della situazione in Liguria, per tutta la notte – spiegano il governatore Giovanni Toti e l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone – Sulla Liguria è caduta una quantità di pioggia davvero rilevante, come testimoniato dai dati che parlano di diversi record superati. Per fortuna il fronte perturbato è passato più velocemente del previsto.
Abbiamo registrato purtroppo diversi danni alle vie di comunicazione, frane e allagamenti: per questo fin dalla giornata di ieri la nostra Protezione civile, attivata immediatamente, è al lavoro per intervenire sulle situazioni più critiche”. I Comuni più colpiti sono stati Savona, dove si sono verificati diversi allagamenti causati dall’esondazione del torrente Letimbro, in particolare nella zona del Santuario e Pontinvrea, con l’esondazione dell’Erro. Poi Cairo Montenotte, dove è esondato il Bormida e Rossiglione, isolata per alcune ore. Molte le interruzioni della fornitura di energia elettrica.
Circa 100 persone hanno subito l’interruzione della fornitura di acqua a Sassello.
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Inchiesta università: 33 indagati, anche Massimo Galli
Assieme a infettivologo del Sacco altri 23 docenti sotto accusa
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MILANO
05 ottobre 2021
12:33
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C’è anche l’infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli tra i docenti indagati nell’inchiesta della procura di Milano su presunte iscrizioni e nomine irregolari per un episodio di turbativa e falso ideologico. Da questa mattina sono in corso perquisizioni e acquisizioni di documenti da parte dei carabinieri del Nas di Milano nell’ambito di una inchiesta ordinata dal pm Luigi Furno e dall’aggiunto Eugenio Fusco nei confronti di 33 persone, tra cui 24 docenti delle università del capoluogo lombardo, Pavia, Torino, Roma e Palermo su irregolarità nella gestione delle iscrizioni a numero chiuso delle facoltà di medicina e assunzione di docenti e anche di assistenti e dirigenti ospedalieri.
Tra le accuse ipotizzate, associazione per delinquere, corruzione e abuso di ufficio.
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Festa di Roma, Eternals di Chloé Zhao film di chiusura
Nuovo titolo Marvel chiude anche Alice nella Città. Esce il 3/11
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ROMA
05 ottobre 2021
12:36
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Il nuovo film Marvel Studios, Eternals di Chloé Zhao, chiuderà all’Auditorium Parco della Musica il programma della Festa del Cinema di Roma e di Alice nella città (14-24 ottobre). Il terzo film della Fase Quattro dell’Universo Cinematografico Marvel – diretto da Chloé Zhao, regista premio Oscar per Nomadland – porta sul grande schermo un’epica storia che abbraccia migliaia di anni e vede protagonisti un nuovo team di Super Eroi immortali, costretti a uscire dall’ombra per unirsi contro il più antico nemico dell’umanità, I Devianti.
Ad interpretarli un cast che include Gemma Chan, Richard Madden, Kumail Nanjiani, Lia McHugh, Brian Tyree Henry, Lauren Ridloff, Barry Keoghan, Don Lee, Kit Harington, Salma Hayek e Angelina Jolie. Eternals sarà presentato in anteprima domenica 24 ottobre alla Festa del Cinema e ad Alice nella città e arriverà nelle sale italiane mercoledì 3 novembre, distribuito da The Walt Disney Company Italia.
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Ragazzini sparano pallini ad aria compressa contro maestre
E’ successo nelle scuole comunali di Sassari
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SASSARI
05 ottobre 2021
12:41
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La Polizia locale di Sassari è sulle tracce di due minorenni che ieri mattina hanno sparato con una pistola ad aria compressa contro due insegnanti e un bidello delle scuole comunali di via Savoia, all’interno del parco dell’ex colonia campestre. Secondo quanto denunciato dai docenti ai poliziotti, due ragazzi si sono appostati sulla terrazza della palazzina liberty abbandonata, accanto alla scuola, e hanno esploso alcuni colpi di pistola caricata con pallini di plastica colpendo due maestre e un collaboratore scolastico.

Un’insegnante è corsa sulla terrazza e ha cercato di bloccare i due ragazzini che l’hanno strattonata e sono poi riusciti a scappares. Gli agenti della municipale, accorsi sul posto, hanno raccolto numerose testimonianze e vari elementi utili che nelle prossime ore dovrebbero portare alla identificazione e alla denuncia dei responsabili.
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Assessore Lazio,falso Green Pass Pippo Franco? si chiarisca
Sarebbe coinvolto in inchiesta su presunti certificati finti
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ROMA
05 ottobre 2021
15:06
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“Pippo Franco? Se venissero confermate le notizie relative a presunti Green pass falsi sarebbero gravissime. Auspico che si faccia subito chiarezza su questa vicenda”.
Lo dichiara l’Assessore alla Sanità e Integrazione Sociosanitaria, Alessio D’Amato riferendosi alla notizia de Il fatto Quotidiano secondo cui anche l’attore sarebbe coinvolto nell’inchiesta dei carabinieri del Nas e della Procura di Roma su presunte false certificazioni vaccinali.

“Pippo Franco? Non so niente. Non l’ho sentito e non so assolutamente nulla. Noi abbiamo migliaia di candidati quindi non so neanche di cosa stiamo parlando”, ha detto il candidato sindaco di Roma per il centrodestra, Enrico Michetti, interpellato nel corso di una conferenza stampa al suo comitato.
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Pop.Bari: protesta risparmiatori, ‘Stato ci volta le spalle’
Sit-in contro decisione Tribunale di escludere banca da processo
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BARI
05 ottobre 2021
12:41
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“Lo Stato oggi ci volta le spalle, ma lo Stato siamo anche noi e lo stesso Stato oggi è contro di noi”. Solo le parole di un gruppo di risparmiatori-azionisti della Banca popolare di Bari, in protesta davanti all’ingresso della Fiera del Levante dove si sta celebrando l’udienza del processo nei confronti degli ex vertici dell’istituto di credito.
Quasi 2.700 azionisti sono costituiti parti civili e una delegazioni di loro, del Comitato indipendente azionisti, ha organizzato un sit-in con cartelli e striscioni. Alla notizia della decisione del Tribunale di estromettere la banca dal processo nel suo ruolo di responsabile civile, i risparmiatori hanno reagito protestando. “È una decisione vergognosa – dicono -. Da parte nostra c’è profonda indignazione. Trovano tutti i cavilli per non restituirci i nostri soldi”.
“Giustizia negata per un cavillo – dichiara a margine dell’udienza l’avvocato Corrado Canafoglia, che insieme ai colleghi Antonio Calvani, Valentina Greco e Ennio Cerio rappresenta per l’Unione Nazionale Consumatori il collegio di difesa di 230 azionisti azzerati – . Un colpo letale per i risparmiatori. Siamo sgomenti. Dopo che era stata accolta la nostra richiesta di chiamare in causa la banca quale responsabile civile, ora, nel bel mezzo del processo, si fa un’inversione a U, affossando ogni concreta possibilità per i risparmiatori di avere, in caso di condanna degli imputati, un equo risarcimento per le gravi perdite subite. In ogni caso non molleremo e valuteremo se procedere in sede civile”.
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Nomine truccate nelle università, indagati anche Massimo Galli e Massimo Andreoni
Tra le accuse ipotizzate, associazione per delinquere, corruzione e abuso di ufficio
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MILANO
05 ottobre 2021
19:24
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Sono in corso da questa mattina perquisizioni e acquisizioni di documenti da parte dei carabinieri del Nas di Milano nell’ambito di una inchiesta ordinata dal pm Luigi Furno e dall’aggiunto Eugenio Fusco nei confronti di 33 persone, tra cui 24 docenti delle università del capoluogo lombardo, Pavia, Torino, Roma e Palermo su irregolarità nella gestione delle iscrizioni a numero chiuso delle facoltà di medicina e assunzione di docenti e anche di assistenti e dirigenti ospedalieri. Tra le accuse ipotizzate, associazione per delinquere, corruzione e abuso di ufficio.
C’è anche l’infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli, tra i docenti indagati nell’inchiesta della procura di Milano su presunte iscrizioni e nomine irregolari per un episodio di turbativa e falso ideologico. Massimo Galli, in qualità di professore all’Università degli Studi di Milano, “dipartimento di scienze biomediche e cliniche” al Sacco, e di direttore del reparto di malattie infettive, avrebbe “turbato” con “promesse e collusioni”, in concorso col dg della Asst Fatebenefratelli-Sacco Alessandro Visconti e la collega Manuela Nebuloni, la procedura per assumere a tempo determinato “4 dirigenti biologi” per favorire in particolare “due candidate”.
Assunzioni che erano, invece, “fortemente” osteggiate da Maria Rita Gismondo, anche lei nota virologa del Sacco. È uno degli episodi contestati, come si legge nel decreto dei pm. Massimo Galli è indagato anche per un’altra ipotesi di turbativa, oltre a quella relativa alle assunzioni di 4 dirigenti biologi, e in particolare per quella riguardante un posto da professore di ruolo all’Università Statale. Avrebbe truccato il “concorso” per favorire un candidato risultato vincente e avrebbe commesso un falso come componente della “commissione giudicatrice” sul verbale di “valutazione dei candidati” il 14 febbraio 2020. Avrebbe attestato che il “prospetto contenente i punteggi attribuiti fosse il risultato del lavoro collegiale”, mentre fu “concordato” solo dopo. Lo scrivono i pm.
Oltre a Massimo Galli, anche un noto virologo in prima linea durante l’emergenza Covid è indagato dalla Procura di Milano per la vicenda dei presunti concorsi pilotati di docenti e di personale sanitario e irregolarità nelle iscrizioni alle facoltà di medicina. E’ Massimo Andreoni, ordinario alla Sapienza di Roma, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e primario al policlinico Tor Vergata. Andreoni, risponde di falso in concorso con Galli e altri colleghi, come componente della commissione giudicatrice del concorso bandito nel luglio 2020 per un professore di seconda fascia all’università di Torino.
“Hanno inquinato sistematicamente la regolarità delle procedure di selezione” ai concorsi “sostituendo logiche clientelari al metodo meritocratico e al principio di imparzialità”. E’ scritto nel provvedimento con cui la procura di Milano ha disposto perquisizioni e acquisizioni di documenti, anche informatici, nell’ambito dell’inchiesta su presunti concorsi universitari pilotati nella quale, tra i 24 docenti universitari di tutta Italia indagati, ci sono i nomi degli infettivologi in prima linea durante l’emergenza Covid Massimo Galli e Massimo Andreoni.
“Nel confermare la nostra piena collaborazione alle indagini in corso, esprimo piena fiducia nel lavoro di tutti i nostri ricercatori”: così il rettore dell’Università Statale di Milano, Elio Franzini, in merito all’inchiesta della procura di Milano su presunte iscrizioni e nomine irregolari per un episodio di turbativa e falso ideologico. “Posso dire a nome dell’intera comunità della Statale – continua – che stiamo seguendo con un senso di sconcerto e sgomento profondi quanto sta accadendo. Si tratta di ipotesi per ora, ma di una gravità senza precedenti per la Statale”.
“Non posso commentare le indagini e la vicenda, perché non conosco il concorso e le persone coinvolte, ma ho una grande stima professionale di Massimo Galli. E’ una persona di grande integrità, come ho potuto constatare di persona, e la mia opinione su di lui non cambia”: così Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’università di Padova, commenta le notizie circa l’inchiesta della procura di Milano. “Spesso gli elementi d’accusa emersi in fase di indagini preliminari – conclude Crisanti – vengono poi smentiti in fase dibattimentale. Posso solo dire che la mia stima per Galli rimane intatta”.
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Maltempo: Anas, decine di interventi in Liguria e Piemonte
Chiuse statali Giovi, Turchino, Sassello oltre a ponte Bormida
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GENOVA
05 ottobre 2021
12:55
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Prosegue il lavoro del personale Anas e delle Forze dell’Ordine che nelle scorse 48 ore hanno garantito la sicurezza e ripristinato la viabilità a seguito dell’ondata di maltempo che ha interessato il Nord Italia, in particolare Liguria e Piemonte.
In Liguria, permane la chiusura della statale 35 dei Giovi a Ronco Scrivia per la presenza di detriti franosi sul piano viabile.
Chiusa ancora anche la statale 456 del Turchino a Rossiglione. In Piemonte resta chiuso al traffico il ponte sul Bormida, lungo la statale 10 Padana Inferiore ad Alessandria. Il provvedimento di chiusura è stato preso ieri sera in via precauzionale vista l’onda di piena del fiume ed è stato istituito il presidio ininterrotto da parte delle squadre Anas.
Il percorso alternativo è costituito dalla A21.
Sempre nell’Alessandrino resta provvisoriamente chiusa la statale del Turchino tra la rotonda di Belforte Monferrato e il confine con la Liguria per allagamenti e detriti in strada. La chiusura è stata istituita in via cautelativa anche per la ricezione degli allarmi di movimento versante ricevuti da sensori installati sulla frana di Gnocchetto di Ovada. Chusa anche per allagamenti e il cedimento localizzato della strada anche la statale del Sassello per un tratto di circa 10 chilometri a Cartosio (Alessandria). Infine, sulla base del Piano regionale di allertamento per criticità idrogeologica e del bollettino di allerta ‘arancione’ emesso da Arpa Piemonte resta temporaneamente chiusa al traffico la statale delle Valli Antigorio e Formazza a Valdo, nel comune di Formazza, con deviazione dei veicoli leggeri sulla viabilità comunale, e tra Canza e Cascate Toce.
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Mons. Fortunato Morrone nuovo presidente vescovi Calabria
Da pochi mesi arcivescovo diocesi Reggio Calabria-Bova
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CATANZARO
05 ottobre 2021
12:57
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L’arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, mons. Fortunato Morrone, è il nuovo presidente della Conferenza episcopale calabra.
Il presule, che rimarrà in carica per il prossimo quinquennio, subentra nella carica all’ex arcivescovo di Catanzaro Squillace, mons. Vincenzo Bertolone le cui dimissioni sono state accettate dal Pontefice lo scorso 15 settembre. Alla vice presidenza è stato confermato mons.
Francesco Milito, vescovo di Oppido-Palmi e segretario mons.
Giuseppe Schillaci, vescovo di Lamezia.
“Provo grande sorpresa – ha commentato mons. Morrone – perché non mi aspettavo un incarico così importante. Ringrazio i miei amici vescovi e arcivescovi per la fiducia che hanno avuto nei miei confronti. Mi metto in questa disponibilità sapendo che in questo cammino non sono da solo: nessuno può vivere da solo tanto più nella Chiesa pertanto anche se poi abbiamo responsabilità personali sappiamo che le possiamo condividere”.
Il neo presidente della Cec ha rivolto un pensiero alle “famiglie che sono nel nostro territorio, alle tante persone che si impegnano, ma anche alle grandi sfide che dobbiamo affrontare, non soltanto a livello di legalità, ma anche di lavoro. Dopo la pandemia c’è il rischio che il livello occupazionale della Calabria precipiti ulteriormente. Immagino per esempio la situazione che stanno attraversando i lavoratori dell’aeroporto di Reggio Calabria e Crotone. Come vescovi calabresi siamo chiamati ad essere attenti non soltanto alla nostra vita ‘ad intra’, ma soprattutto alle persone che abitano il territorio dove le nostre Chiese sono chiamate ad essere sale, luce e speranza per il cammino della nostra Calabria”.
“Ecco noi desideriamo questo – ha concluso mons. Morrone – dare un bel contributo perché la Calabria cominci a vivere un orizzonte nuovo di grande speranza. Noi ce la mettiamo tutta e quindi chiedo a tutti: pregate per noi perché il Signore ci illumini a fare per la nostra Calabria scelte illuminate dalla Sapienza divina per il bene di tutti”.
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14enne talento della matematica frequenta già l’università
Lorenzo, romano, si è iscritto a Pisa dopo diploma in Gb
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PISA
05 ottobre 2021
12:58
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Ha un talento fuori dal comune per la matematica e dopo aver concluso un ciclo di scuola superiore in Gran Bretagna, a soli 14 anni si è già potuto iscrivere all’università di Pisa. Così uno studente romano, Lorenzo, che si è appena immatricolato nell’ateneo toscano.
Si è potuto iscrivere nonostante la giovanissima età, spiegano dall’università di Pisa, perché ha “completato gli studi di scuola secondaria e ha già frequentato il primo anno del corso di laurea in Matematica all’Università di Göttingen in Germania”.
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Il film sul delitto del Circeo vietato a minori 18 anni
Il regista Mordini: “Censura immotivata”
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05 ottobre 2021
13:18
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Il film di Stefano Mordini, La Scuola Cattolica, tratto dal libro omonimo di Edoardo Albinati Premio Strega nel 2016 e ispirato al massacro del Circeo del 1975, nelle sale dal 7 ottobre, è stato vietato ai minori di 18 anni.
Lo annuncia la produzione.
Il film era già stato presentato fuori concorso all’ultima Mostra di Venezia, a settembre, e in quella circostanza era stato classificato come vietato ai minori di 14 anni. La Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche incaricata dalla Direzione generale Cinema e audiovisivo del ministero della Cultura ha così motivato la sua decisione: “Il film presenta una narrazione filmica che ha come suo punto centrale la sostanziale equiparazione della vittima e del carnefice. In particolare i protagonisti della vicenda pur partendo da situazioni sociali diverse, finiscono per apparire tutti incapaci di comprendere la situazione in cui si trovano coinvolti. Questa lettura che appare dalle immagini, assai violente negli ultimi venti minuti, viene preceduta nella prima parte del film, da una scena in cui un professore, soffermandosi su un dipinto in cui Cristo viene flagellato, fornisce assieme ai ragazzi, tra i quali gli omicidi del Circeo, un’interpretazione in cui gli stessi, Gesù Cristo e i flagellanti vengono sostanzialmente messi sullo stesso piano.
Per tutte le ragioni sopracitate la Commissione a maggioranza ritiene che il film non sia adatto ai minori di anni diciotto”. “Non riesco a trovare delle ragioni valide per questa censura e se mi sforzo di trovarle, mi inquietano”, dice il regista Stefano Mordini. “Trovo assurdo che oggi si vieti ai ragazzi anche solo di vedere, attraverso un libero mezzo di espressione, quello che due ragazze come loro anni fa hanno subito, questo atto censorio priva una generazione di una possibile presa di coscienza che potrebbe essere loro utile per difendersi da quella violenza spesso protagonista nella nostra cronaca. E questo perché alcune delle ragioni di quella tragedia sono purtroppo ancora attuali”.   CINEMA   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Zampaglione, ho vinto e perso ma sono sempre stato me stesso
L’8/10 esce Ho cambiato tante case, nuovo album dei Tiromancino
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05 ottobre 2021
13:34
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Prima l’impegno con il cinema per la regia del suo ultimo film Morrison, poi la pandemia e così ci sono voluti cinque anni per il ritorno discografico di Federico Zampaglione e dei Tiromancino, pronti a pubblicare “Ho cambiato tante case”, il nuovo album di inediti in uscita l’8 ottobre per Virgin Records/Universal Music Italia. Dodici brani tra presente e passato, dove i ricordi traghettano l’ascoltatore verso il presente e il futuro, sia per le sonorità che per i testi.
E soprattutto per il rapporto sempre più proficuo tra il cantautore romano e la nuova scena: nell’album, infatti, spiccano le collaborazioni con Gazzelle (autore di testo e musica con Zampaglione del brano “Cerotti”), Galeffi (coautore di testo e musica della title track “ho cambiato tante case”), Leo Pari (coautore di testo e musica di “Avvicinandoti”) e Franco126 (che ha scritto e cantato insieme a Zampaglione “Er Musicista” e ha cofirmato testo e musica di “tu e io”). C’è anche un duetto con Carmen Consoli. “La pandemia ha bloccato questo disco che era in gran parte già pronto – racconta Zampaglione -. Poi al momento di pubblicarlo, ho sentito che dovevo scrivere nuove cose che raccontassero in qualche modo questi mesi. Eppure, la cosa strana è stata che alla fine le canzoni più positive e solari dell’album sono proprio quelle nate da quel gran casino, come il brano Domenica”. Un disco che “è diventato un amico, per quanto l’ho tenuto dentro. E un po’ mi dispiace lasciarlo andare”. C’è anche tanta vita vissuta, a partire dal titolo e passando per la delicata dedica “Eccoci Papà” o per “Testaccio Blues”, omaggio al musicista e mentore Roberto Ciotti, scomparso qualche anno fa. “C’è un mix di quello che ho vissuto, ma non è nostalgia è il riconoscimento delle radici, di quello che sei”.
Di cose sbagliate, “di cazzate”, racconta di averne fatte tante, ma di andarne fiero e come canta nel brano che dà il titolo all’album “con tutti i miei ricordi ho fatto pace”. “Ho vinto, ho perso, come uomo e come artista, ma ho sempre portato avanti la mia identità e la mia creatività”.
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Aereo precipitato: si scava nell’area
Ruspa lavora in cratere per possibili ‘reperti significativi’
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MILANO
05 ottobre 2021
13:50
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I vigili del fuoco sono al lavoro, questa mattina, sul luogo del disastro aereo in cui, domenica scorsa, hanno perso la vita 8 persone che si trovavano a bordo di un aereo precipitato su una palazzina in ristrutturazione, a Milano, a due passi da un terminal Atm al confine con San Donato Milanese.
Secondo quanto si è appreso i tecnici dei Vigili stanno scavando con una piccola ruspa la zona dell’impatto, larga qualche metro, proprio adiacente alla facciata semidistrutta dell’edificio, alla ricerca di possibili ‘reperti significativi’.
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Covid: Toscana, altri 3 morti in un giorno, ricoveri stabili
Ultime vittime a Prato ed Arezzo. Positivi ancora in calo -2,5%
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FIRENZE
05 ottobre 2021
14:03
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Altri 154 nuovi casi (età media 45 anni) e altri 3 morti per Covid in Toscana nelle 24 ore. Le ultime vittime, età media 80 anni, sono due di Prato e una di Arezzo.
Il totale dei deceduti sale a 7.187. Coi nuovi casi in Toscana salgono a 283.289 i positivi totali (+0,1% sul giorno precedente).
I guariti sono stati 314 in un giorno (a tampone negativo) e crescono sul totale dello 0,1% raggiungendo quota 269.797. Gli attualmente positivi sono oggi 6.305 (-2,5% su ieri). Tra loro i ricoverati sono 268 (-1 persona su ieri, -0,4%) di cui 32 in terapia intensiva (-2 persone pari al -5,9%). Altre 6.037 persone positive sono in isolamento a casa con sintomi lievi o senza sintomi (-162 su ieri pari al -2,6%). Inoltre ci sono 15.428 persone (+614 unità su ieri, +4,1%), anch’esse isolate in quarantena domiciliare, in sorveglianza attiva Asl perché hanno avuto contatti con persone contagiate.
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Maltempo: sindaco Rossiglione, territorio al collasso
Zone isolate e senz’acqua, recuperiamo persone con elisoccorso
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ROSSIGLIONE
05 ottobre 2021
14:06
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Il piccolo Comune di Rossiglione, poco più di duemila abtanti alle spalle di Genova e al confine con il Piemonte, è uno dei comuni più colpiti dal maltempo che si è abbattuto ieri sulla Liguria. Strade allagate e interrotte, frane, famiglie isolate sono quel che resta “dopo 19 ore di piogge costanti, con quantitativi tali da superare l’alluvione del 1977”.
Il sindaco Katia Piccardo, in un post su Facebook, ringrazia i vigili del fuoco “per non averci mai lasciato soli” ma aggiunge: “ci sono, invece, assenze molto pesanti, ma si affronteranno a tempo debito”.
“Abbiamo dovuto provvedere noi anche su emergenze che non ci competevano – ha detto oggi la sindaco -, abbiamo persino messo uomini su una frana. Dopo 19 ore di piogge costanti con quantitativi che sono stati ben oltre quelli registrati nella alluvione del 1977 il territorio è al collasso”. Molte sono le persone sfollate e i nuclei familiari isolati: “stiamo cercando di recuperarle con l’elisoccorso – ha detto Piccardo – abbiamo anche la frazione di Garrone isolata e senz’acqua”.
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Contrabbando: Gdf sequestra un quintale di sigarette
Operazione ‘Duty Free’ tra porti Ancona e Salerno, 28 denunciati
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ANCONA
05 ottobre 2021
14:35
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Oltre108 kg di sigarette di contrabbando sequestrate (54500 pacchetti di varie marche, varie marche, Winston, Marlboro, Merit, Chesterfield, L&M Blu Label e Philip Morris) per un valore di 28.235 e un importo di diritti evasi per 24mila euro, 28 persone denunciate. Sono i numeri dell’operazione ‘Duty Free’ dei finanzieri del Gruppo Tutela Economia del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Ancona.

L’operazione è durata oltre sei mesi, da novembre 2020 a giugno 2021, le indagini sono state coordinate dalla Procura di Ancona.
Autori dell’attività illecita alcuni membri, anche con ruoli di rilievo, degli equipaggi delle motonavi di un noto Gruppo di navigazione, estraneo ai fatti, che effettua le tratte tra la Grecia e l’Italia con approdo nel porto di Ancona, e tra la Tunisia e l’Italia con approdo nel porto di Salerno. Comandante, commissario di bordo, ufficiale di macchina. medico di bordo, ufficiale di coperta ma anche cuoco di bordo, cameriere, addetto alle cabine, elettricista tra le qualifiche ricoperte. Gli indagati potevano, in quanto marittimi, usare le sigarette acquistate a prezzi sensibilmente ridotti a bordo delle navi, che avevano il bollino rosso di esenzione delle imposte del Monopolio e la dicitura “duty free”. I tabacchi lavorati venivano trasbordati a mano, nascosti in anonimi plichi e riposti nel bagagliaio di un’autovettura di una compagnia di navigazione in uso, per motivi di lavoro, a uno dei denunciati presente sottobordo e che veniva poi parcheggiata in appositi spazi.
Successivamente, in altri orari della giornata, la vettura veniva prelevata da un altro soggetto originario di Ancona che agiva quale basista, che procedeva alla spedizione dei pacchi, in genere dall’ufficio postale dell’area portuale: ben 25 le spedizioni analizzate con lo ‘scanner radiogeno’ in dotazione ai funzionari delle Poste. Dentro alcuni plichi, indirizzati versi luoghi di origine dei marittimi denunciati, c’erano indumenti e sigarette, in altri solo sigarette, in media 20 stecche. Un meccanismo analogo era stato messo in piedi a Salerno.
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Camion contro una casa nel Reggiano, morto il conducente
Chiusa la via Emilia, l’intervento dei vigili del Fuoco
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BOLOGNA
05 ottobre 2021
14:47
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Un camion si è schiantato contro una palazzina a Calerno di Sant’Ilario, nel Reggiano e il conducente è morto. A quanto risulta non ci sono altre persone coinvolte.
È successo poco dopo le 13 e sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia locale. L’edificio è pericolante e la via Emilia tra Parma e Reggio Emilia è stata chiusa per consentire i rilievi e per rimuovere il mezzo. Al vaglio le cause dello schianto, forse dovuto a un malore del camionista.
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Pedofilia: Papa, addolorato per le notizie dalla Francia
Prega per le vittime e le ringrazia per coraggio di denunciare
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CITTA DEL VATICANO
05 ottobre 2021
15:09
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“Il Santo Padre è stato informato dell’uscita del rapporto dai vescovi francesi, che ha incontrato nei giorni scorsi durante le visite ad limina, e ne ha appreso con dolore il contenuto”. Lo riferisce il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni riferendosi al rapporto sulla pedofilia.
“Il suo pensiero – prosegue il portavoce – va anzitutto alle vittime, con grande dispiacere, per le loro ferite, e gratitudine, per il loro coraggio nel denunciare, e alla Chiesa di Francia, perché, nella consapevolezza di questa terribile realtà, unita alla sofferenza del Signore per i suoi figli più vulnerabili, possa intraprendere una via di redenzione. Con la sua preghiera il Papa affida al Signore il Popolo di Dio in Francia, particolarmente le vittime, perché doni loro conforto e consolazione e con la giustizia possa giungere il miracolo della guarigione”.
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Salvatores, ciak per “Il ritorno di Casanova”
Diffusa clip backstage con Servillo sul red carpet di Venezia
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05 ottobre 2021
15:55
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Toni Servillo in smoking sul tappeto rosso, durante la mostra del cinema di Venezia, circondato da altri attori, davanti un gruppo di fan che scattano foto. Quindi il regista premio Oscar Gabriele Salvatores che inquadra e pronuncia la classica frase di rito: ‘Ciak, azione’.
Sono iniziate le riprese del nuovo film di Gabriele Salvatores “Il Ritorno di Casanova”-