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DALLE 02:33 ALLE 22:34 DI MERCOLEDì 25 NOVEMBRE 2020

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Uccide la moglie con una coltellata al petto
Omicidio nel padovano, la violenza scatenata dalla gelosia
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PADOVA
25 novembre 2020
02:33
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Un uomo di 40 anni ha ucciso la moglie con una coltellata al petto, ferendola da parte a parte.
L’omicidio è avvenuto a Cadoneghe, in provincia di Padova, proprio nel giorno contro la violenza sulle donne.
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Donna uccisa in Calabria, fermato un 36enne
Movente passionale, aveva relazione extraconiugale con vittima
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CATANZARO
25 novembre 2020
08:28
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Una donna di 51 anni è stata uccisa con numerose coltellate a Stalettì, sulla costa ionica catanzarese. Il corpo è stato trovato nella tarda serata di ieri dai carabinieri della Compagnia di Soverato occultato tra gli scogli. Da un primo esame esterno è emerso che il corpo è stato raggiunto da numerosi fendenti, utilizzando verosimilmente un coltello dalla lama lunga. La donna, secondo la testimonia dei familiari, era irreperibile dalle precedenti 24 ore. Per l’omicidio, i carabinieri di Soverato e del Comando provinciale di Catanzaro hanno sottoposto a fermo del pm un 36enne che aveva una relazione extraconiugale con la donna. Il fermo è giunto a conclusione di un lungo interrogatorio. Il movente del delitto è di natura passionale.
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Sgomberata sede Forza Nuova a Roma
In corso anche lo sgombero del Nuovo Cinema Palazzo
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ROMA
25 novembre 2020
08:47
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Sgombero della sede di Forza Nuova in via Taranto in zona San Giovanni, a Roma. Sul posto la polizia.
E’ in corso a Roma anche lo sgombero del Nuovo Cinema Palazzo nel quartiere San Lorenzo a Roma, oltre quello della sede di Forza Nuova. “Chi può ci raggiunga” scrivono i militanti sui social.
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“Chi può ci raggiunga” scrivono i militanti sui social.
“I locali di proprietà dell’Ater erano stati occupati nel 2016 dal partito di estrema destra, che ci aveva anche aperto un pub privo di qualsiasi autorizzazione. Lo sgombero di occupazioni politiche come quella di via Taranto e via Amulio rendono Roma più sicura”. Lo dichiara Riccardo Corbucci, coordinatore del Partito Democratico di Roma. “Ci sono persone che si celano dietro l’attivismo politico dei gruppi dell’estrema destra romana, per gestire business economici sulla pelle dei giovani della nostra città. Combattere tutti insieme affinché questi luoghi siano liberati e restituiti alla cittadinanza dovrebbe essere l’impegno quotidiano di tutte le forze politiche democratiche. Stamattina Roma è un luogo migliore e più sicuro”, conclude.
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Femminicidi, altri due casi. Nel Padovano e in Calabria
Mattarella: ‘Un fenomeno che purtroppo non smette di essere un’emergenza pubblica’
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PADOVA
25 novembre 2020
12:30
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Due donne sono state uccise a coltellate dai loro partner, nel Veneto e in Calabria, proprio mentre si celebra oggi la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Un uomo di 40 anni ha ucciso la moglie con una coltellata al petto a Cadoneghe, in provincia di Padova.  L’omicida si chiama Jennati Abdefettah, ha 40 anni, è marocchino e fa il magazziniere. I tre figli che abitavano con la coppia sono stati affidati a un’amica della madre che abitava vicino a loro. A chiamare i carabinieri è stato proprio l’omicida nella notte. La donna è stata trovata distesa nel suo letto. La donna sembra che avesse denunciato il suo comportamento violento, ma poi aveva ritrattato. Sul posto i carabinieri del nucleo investigativo, il pm di turno Marco Brusegan, il medico legale Antonello Cirnelli.
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In Calabria, un uomo è stato sottoposto a fermo del pm perché ritenuto l’autore dell’omicidio della donna di 51 anni il cui cadavere è stato trovato nascosto tra gli scogli a Stalettì, sulla costa ionica catanzarese. Si tratta di un 36enne di Badolato che, secondo le indagini dei carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro e della Compagnia di Soverato aveva una relazione extraconiugale con la donna.
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“La ricorrenza di oggi induce a riflettere su un fenomeno che purtroppo non smette di essere un’emergenza pubblica. Le notizie di violenze contro le donne occupano ancora troppo spesso le nostre cronache, offrendo l’immagine di una società dove il rispetto per la donna non fa parte dell’agire quotidiano delle persone, del linguaggio privato e pubblico, dei rapporti interpersonali”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una dichiarazione in occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne.
“Le istituzioni – sostiene Mattarella -hanno raccolto il grido di allarme lanciato dalle stesse donne e dalle associazioni che da decenni sono impegnate per estirpare quella che è, ancora in troppe situazioni, una radicata concezione tesa a disconoscere la libertà delle donne e la loro capacità di affermazione. Per questo resta fondamentale, per le donne che si sentono minacciate, rivolgersi a chi può offrire un supporto e prevenire la degenerazione della convivenza in violenza”.
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Alice Urciuolo, la doppia faccia dell’Adorazione
Autrice parla del suo primo romanzo sul femminicidio
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25 novembre 2020
10:39
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ALICE URCIUOLO, ADORAZIONE (EDIZIONI 66THAND2ND, PP 337, EURO 18). Esplora le dinamiche delle relazioni amorose, gli stereotipi del rapporto uomo-donna e arriva dritta alle due facce dell”Adorazione’, a cui ha dedicato il suo primo romanzo, Alice Urciuolo, sceneggiatrice e scrittrice, tra le autrici della serie di successo Skam Italia.
La giovane Elena è stata uccisa “per troppo amore” da Enrico, il suo fidanzato, a Pontinia, nell’Agro Pontino e tutti i suoi amici dovranno fare i conti con quello che è successo, che segnerà il loro percorso di crescita. Enrico ha ucciso Elena perchè lei lo voleva lasciare, ma ci sono altre piccoli e sotterranei comportamenti che rispondono ai meccanismi di sopraffazione e che riguardano tutti i personaggi del romanzo.
“Le relazioni tossiche, tutto il male di cui parlo in Adorazione hanno gli stessi germi che hanno portato alla morte di Elena e la base è la cultura patriarcale che vede la donna in uno stato di subordinazione. Una cultura che tutti noi, come i personaggi del romanzo, hanno respirato, conosciuto, introiettato. Si sono fatti molti passi avanti, ma è necessario inquadrare la violenza e il femminicidio come un problema culturale. E se ne deve parlare in questi termini altrimenti il messaggio non arriva. E mi auguro che a sempre più persone possano arrivare le parole giuste” dice la Urciuolo, 26 anni, che è nata e cresciuta nel paesino di Priverno, in provincia di Latina, e dopo il liceo si è trasferita a Roma, dove vive.
“La cultura del possesso è l’opposto dell’amore e per secoli le donne sono state per gli uomini un bene da possedere. Le radici che la cultura patriarcale ha messo nelle nostre coscienze sono profonde e non riguardano solo la provincia, ma tutta la società. Anche persone molto colte e istruite fanno fatica a togliersi un certo tipo di retorica e idee. Si fa fatica ad accettare che una donna possa decidere per se stessa, ancora oggi” sottolinea la Urciuolo che ha scritto buona parte di ‘Adorazione’, pubblicato dalla casa editrice 66thand2nd, durante il lockdown.
“Grazie a Internet e ai social oggi circola molta più informazione però sovvertire uno schema di comportamento consolidato nel corso dei secoli è molto difficile e il lavoro che va fatto è enorme per dare un’educazione sentimentale diversa. Quando ero adolescente e facevo il liceo non si parlava di femminicidio, parità di genere. Poi sono entrati nel dibattito culturale. La situazione è migliorata ma il lavoro da fare è ancora tanto” spiega la scrittrice.
Il personaggio di Elena si ispira all’uccisione di una ragazza di 16 anni, avvenuta nel paese della scrittrice quando lei frequentava le elementari.
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“Era un fatto gigantesco per un piccolo paese di provincia che scosse tutta la comunità, ma se ne parlava a mezza bocca, non veniva affrontata la questione ed è rimasta una ferita aperta nel mio paese. Ho ripensato a questa ragazza perchè mentre scrivevo il romanzo mi sono resa conto che c’erano molte affinità con quello che volevo raccontare, le relazioni tra uomini e donne, i rapporti familiari” dice la Urciuolo.
“L’adorazione può essere un sentimento di cura, devozione e una fonte di amore ma può anche degenerare in ossessione e volontà di possesso che, nei peggiori dei casi può portare alla morte. All’interno del romanzo tutte le relazioni vivono questa dicotomia” dice l’autrice. E’ il caso di Vanessa che è amata, venerata, accudita da tutti, genitori e fidanzato, ma ad un certo punto si rende conto che tutta questa enorme attenzione di cui gode è una gabbia per lei. O di Giorgio che pensa di non avere mai fatto del male a nessuno e poi si rende conto che non è così.
L’unico personaggio reale di ‘Adorazione’ è la provincia ed è stata la conoscenza del territorio a consentire alla Urciuolo di dare vita a tutti i personaggi che voleva fossero il più realistici possibile. “Volevo raccontare quel pezzetto di umanità in quel momento e posto, dove anche le architetture non ti permettono di dimenticare il fascismo, e riflettere su tante cose ed eredità culturali che ci pesano sulle spalle. I ragazzi e le ragazze li mettono in discussione nel romanzo pur non avendo gli strumenti per farlo. Si rendono conto dei modelli di donna e uomo che hanno ricevuto e cercano di trovare una strada nuova per loro” racconta la Urciuolo che sta scrivendo nuove serie per piattaforme internazionali e ha già in mente il suo secondo romanzo dopo la buona accoglienza di Adorazione che potrebbe diventare una storia per il cinema o una serie tv.
“Avevo paura, mi chiedevo: ‘si capiranno le cose che mi hanno spinto a scriverlo?’ ‘Le mie intenzioni saranno chiare?’. Mi sembra sia accaduto e sono felice” dice l’autrice che, come nella prima ondata della pandemia sta a casa scrivere , ma nei prossimi anni dovremmo fare i conti con le conseguenze emotive di tutto questo. E nei prossimi libri “ci potrebbe essere un personaggio che parla di quello che è successo nel lockdown”.
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Covid, i musei e il futuro “non solo grandi mostre”
Uffizi e Scuderie a confronto, Mibact lancia piattaforma online
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25 novembre 2020
20:59
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Niente sarà più come prima, nemmeno per mostre e musei. E anche se una volta superato il dramma della pandemia i turisti, anche quelli internazionali , riprenderanno ad affollare monumenti e centri storici, ci vorranno anni “almeno fino al 2023” perché possa riprendere anche il mercato delle grandi mostre, i cosiddetti blockbuster, come le definiscono gli esperti mutuando il linguaggio dall’industria cinematografica. Messi a confronto da Ro.Me Monument Exhibition, la fiera internazionale sui musei i luoghi e le destinazioni culturali che da tre anni si organizza nella capitale, quest’anno con una edizione completamente in digitale, il direttore degli Uffizi Eike Schmidt e il presidente ad di Ales Mario De Simoni, responsabile delle Scuderie del Quirinale, ragionano sul futuro, concordi nel sottolineare che sarà comunque difficile tornare indietro, impossibile non tenere conto , anche in un ipotetico futuro di “normalità” di tutti i cambiamenti che l’eccezionalità di questi mesi hanno portato anche nel mondo dell’arte e nelle dinamiche di fruizione, assurdo non mettere a frutto tutto quello che si è sperimentato nell’emergenza.
Lo spunto è la grande esposizione dedicata a Raffaello nei 500 anni della sua morte, allestita appunto alle Scuderie con la partecipazione fondamentale – per il prestito delle opere ma anche per gli studi e il lavoro dei curatori – del blasonato museo fiorentino. Una “mostra che sarebbe stata unica e irripetibile almeno per una generazione anche senza la pandemia”, sottolinea Schmidt accennando al grande lavoro di diplomazia culturale che ha permesso l’arrivo a Roma di capolavori di proprietà di musei americani, tedeschi, francesi, come al ponderoso catalogo “ricco di novità e di spunti di ricerca”. Un evento che è rimasto esemplare per la capacità di rimodulare tempi e modi di visita permettendo a tutte le 162 mila persone che sono riuscite a visitarla di farlo “in totale sicurezza”. “E’ stato possibile perché ci siamo preparati per tempo”, sottolinea De Simoni, la pandemia ci dimostrato anche questo, dice, “bisogna prepararsi, prevenire”. Gli standard di sicurezza sperimentati nell’era Covid, sottolinea il manager culturale, con i custodi che si fanno accompagnatori e regolano anche il tempo di permanenza dei visitatori nelle diverse sale sono una delle novità che probabilmente rimarranno nel futuro.
Così come il grande impulso delle tecnologie e lo sdoganamento dell’accostare accanto ad opere vere anche capolavori magistralmente riprodotti (nella mostra di Raffaello campeggiava una riproduzione formato originale della tomba del pittore realizzata al Pantheon) ridimensioneranno il ruolo delle mostre, “che non saranno più il solo modo di valorizzare l’arte”, gli fa eco Schmidt. E dopo tanti anni con un diluvio di mostre ‘sensazionali’ sarà dirimente il valore scientifico, Raffaello del resto “ha funzionato per questo” sottolineano entrambi. Dopo un 2021 “difficile” e di transizione e un 2022 con l’inizio della ripresa, le folle comunque torneranno a bussare ai musei “con numeri anche superiori a quelli del 2019”.
E per governarle, ragiona Schmidt, i musei “dovranno puntare sul territorio” e magari alternare ad una mostra più importante, altre più contenute, che mettano in luce aspetti della collezione. Tutti i “salti in avanti” che sono stati fatti nel digitale comunque rimarranno, aggiunge, offrendo servizi, che non saranno “mai sostitutivi della visita in carne ossa” , piuttosto felicemente complementari. Un aspetto che in mattinata era stato sottolineato dal ministro della cultura Franceschini (“Abbiamo aiutato e continueremo ad aiutare musei e luoghi d’arte ad attraversare il deserto, poi però ci sarà da governare la ripresa, continuare a investire sull’innovazione”) e poi da Massimo Osanna, da settembre alla guida della direzione generale Musei del Mibact, che ha sottolineato la necessità per i musei di trasformare la rivoluzione digitale di questi mesi in una “strategia più strutturata” annunciando il lancio di una piattaforma digitale comune che metterà in rete i quasi 5 mila musei italiani (circa 400 quelli pubblici).
Una cosa è certa, assicura il direttore degli Uffizi, “In Italia non potrà succedere” quello che sta accadendo negli Usa dove ci sono musei che per sanare le perdite di bilancio provocate dall’epidemia e magari salvare l’occupazione hanno messo in vendita opere delle loro collezioni, “non ce lo permette lo statuto”. L’obiettivo semmai potrebbe essere quello di comprare. Perché no, con l’aiuto di appassionati e mecenati. “Se sul mercato spuntasse un Raffaello..”.
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Cercas, non capisco perché gli uomini uccidano le donne
Lo scrittore ‘Vergognoso ci sia lotta politica in fase pandemia’
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TRIESTE
25 novembre 2020
20:26
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Il suo italiano è fluente, non c’è il pericolo di incomprensioni, dunque alla richiesta di un commento sulla giornata contro la violenza sulle donne, la risposta non può essere equivocabile: “Non voglio dire cosa farei agli uomini che ammazzano le donne, io sono un femminista radicale, assolutamente totale”. Lo scrittore e saggista spagnolo Javier Cercas lo dice con quel tono sempre affabile e divertito ma la determinazione è totale: divento “aggressivo femminista” se chiamato a intervenire sul fenomeno, è “incredibile che gli uomini ammazzino le donne”.
Cercas parla di un “orrore assoluto”, cerca mentalmente nel vocabolario mentale termini che possano in italiano rendere il concetto quanto più estremo possibile, poi si arrende: “Non ho parole per la vergogna e l’orrore che mi provoca”.
E’ un fenomeno trasversale, sia dal punto di vista sociale che geografico. Inizialmente pensavo che “scaturisse da un certo machismo tipicamente spagnolo, ma non è vero: anche nei civilizzatissimi paesi del Nord Europa si commettono violenze contro le donne, anzi lì forse il fenomeno è ancora più forte.
Non è una questione del Sud, ma è universale; esiste tra i ricchi e tra i poveri, in tutti i Paesi”. Anche in senso temporale: da quando “il mondo esiste le donne sono state sempre schiave dell’uomo. La lotta per l’uguaglianza fra donne e uomini è la causa più giusta dopo gli sforzi per la tutela del mondo.
Questa ingiustizia è una atrocità terribile”. E quando si intrattiene sul coté femminile del mondo parla delle “nostre donne, indifese, più deboli fisicamente”. Proprio per questo, “commettere violenza su di loro è un atto di viltà incredibile”.
Immancabile, il riferimento letterario: in passato aveva immaginato che “don Chisciotte ammazzerebbe tutti questi uomini che ammazzano le donne”.
Da femminista convinto, se è positivo che si manifesti e ci sia attenzione mediatica, “è importante che il movimento femminista non faccia errori, che una buona causa diventi una causa cattiva”.
La violenza sulle donne si è ovviamente acuita con il lockdown per la pandemia. Non trova che il Covid poteva essere l’occasione perché l’umanità facesse fronte in modo unito al male? “È una vergogna”, risponde seccamente. “In Spagna i partiti politici sono ancora in lotta tra loro, non c’è unità.
Avrebbe invece dovuto esserci una urgenza universale, una unità di tutti gli esseri umani. Non c’è all’interno dei Paesi e non c’è tra gli Stati, in Unione europea, ad esempio, né nel resto del mondo”. Forte è la delusione: “Non è la prima volta che c’è una pandemia. Pensavamo di essere blindati, inattaccabili, protetti dalla scienza, ma non è vero, è frutto di una enorme ignoranza.
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Facciamo sempre gli stessi errori”. E tuttavia, questo non gli impedisce di lavorare: “L’anno prossimo si pubblicherà un romanzo in Italia e in Spagna, è in pratica la seconda parte di Terra Alta”.
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Irruzione giovani CasaPound in scuola Firenze, 3 arresti
Militanti movimento giovanile Blocco Studentesco, blitz il 3/10
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FIRENZE
25 novembre 2020
09:12
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Le digos di Firenze e Lucca ed il comando provinciale dei carabinieri del capoluogo toscano hanno eseguito stamani tre ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di altrettanti militanti del collettivo ‘Blocco Studentesco’, costola giovanile del movimento di destra CasaPound, per un’azione violenta compiuta lo scorso 3 ottobre presso un istituto scolastico superiore fiorentino, quando un gruppo di militanti irruppe nella scuola in pieno svolgimento delle lezioni. Nell’occasione i militanti non esitarono a spintonare e strattonare gli insegnanti e il dirigente scolastico che tentarono di impedire l’iniziativa. I tre, tutti con un’età compresa tra i 20 ed i 22 anni, sono due ragazzi di Firenze ed uno di Lucca e per loro le accuse sono di violenza e minaccia ad un corpo amministrativo dello Stato, aggravata dall’aver commesso il fatto in più di 10 persone riunite.
Secondo quanto ricostruito dall’inchiesta della procura di Firenze che ha coordinato le indagini, la mattina del 3 ottobre scorso un gruppo di almeno 12 militanti con il volto travisato aderenti al collettivo Blocco Studentesco, nell’ambito della campagna di azioni di visibilità politica contro le misure di contenimento della pandemia varate dal Governo, fece irruzione in un istituto superiore di Firenze, entrando di prepotenza nelle aule durante lo svolgimento delle lezioni. L’azione minatoria, pubblicizzata sui siti d’area, è stata aggravata dall’affissione, dopo le dichiarazioni di sdegno e di condanna del dirigente scolastico apparse sulla stampa, di uno striscione minatorio nei confronti del preside, sempre a firma del Blocco Studentesco, su una rete di recinzione adiacente all’ingresso della scuola. Eseguita dalla digos fiorentina anche una perquisizione nei confronti di un quarto giovane militante fiorentino, anch’esso indagato per lo stesso reato. Le indagini proseguono per risalire agli altri partecipanti all’irruzione.
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Covid, Giani, in Toscana 986 nuovi positivi su 14800 tamponi
‘E’ una buona notizia’
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FIRENZE
25 novembre 2020
09:56
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“Sono 986 i nuovi casi positivi registrati nelle ultime 24 ore in Toscana su 14.843 tamponi molecolari e 3.027 test rapidi effettuati”. Lo ha scritto su Facebook Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, postando una foto dall’ospedale Santo Stefano di Prato. “E’ una buona notizia – scrive -, come quella della nascita di un nuovo toscano all’ospedale di Prato. Tanti auguri alla mamma e al babbo. Grazie alle nostre ostetriche che mai si sono fermate in questi mesi difficili”.
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Donna uccisa:a fermato contestata aggravante motivi abbietti
Uomo accusato anche per la premeditazione del delitto
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CATANZARO
25 novembre 2020
10:21
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E’ accusato di omicidio, con l’aggravante di aver commesso il fatto nei confronti di una persona a lui legata da relazione affettiva, per motivi abbietti e con premeditazione, nonché per il reato di occultamento di cadavere, il 36enne sottoposto a fermo del pm con l’accusa di essere l’autore dell’omicidio di una donna di 51 anni il cui cadavere è stato trovato a Stalettì.
Già ieri pomeriggio, i carabinieri della Compagnia di Soverato avevano iniziato le ricerche dopo la denuncia di scomparsa fatta dai familiari ai militari di Gasperina. L’ultima volta la donna era stata vista il lunedì mattina dai sui datori di lavoro, una famiglia del catanzarese dove faceva le pulizie.
Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, hanno consentito ai carabinieri di individuare, nella tarda ora di ieri, il corpo della donna adagiato e seminascosto in una intercapedine tra la scogliera di Pietragrande, lungo la costa del comune di Stalettì. Dall’esame esterno è emerso che la vittima è stata uccisa con numerose coltellate. Al termine di indagini volte ad accertare gli ultimi contatti avuti dalla donna, gli investigatori dell’Arma di Soverato e del Comando provinciale di Catanzaro sono risaliti al 36enne del catanzarese che aveva una relazione sentimentale con la donna. L’uomo, originario di Badolato, dopo l’interrogatorio davanti al sostituto procuratore della Repubblica Anna Chiara Reale, è stato sottoposto a fermo.
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Studente ingerì filo metallico da pizza a Bologna, due denunce
Sequestrate dal Nas spazzole usate nel locale per la pulizia
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BOLOGNA
25 novembre 2020
10:41
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Due trentenni italiani, gestori di una pizzeria, sono stati denunciati per lesioni personali colpose e corpo estraneo in alimento dai Carabinieri del Nas di Bologna dopo che a maggio uno studente ventenne era stato ricoverato d’urgenza al Policlinico Sant’Orsola del capoluogo emiliano per aver ingerito un pezzo di metallo con la pizza, consegnata a domicilio, che stava mangiando.
In collaborazione con il Ris di Parma i militari, dopo l’episodio, hanno eseguito accertamenti nell’attività dove era stato fatto l’ordine per la consegna. Durante l’ispezione hanno notato spazzole con setole metalliche usate per pulire il piano di lavorazione della pizzeria che hanno sequestrato.
Analizzandole, i tecnici hanno notato che i filamenti delle spazzole erano compatibili con quello che ha ferito lo studente e hanno proceduto alla denuncia.
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Covid: morto disabile, da sorelle battaglia per assisterlo
Nuoro, per regole antivirus famiglia non poteva stargli accanto
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NUORO
25 novembre 2020
12:06
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E’ morto stamattina nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale San Francesco di Nuoro Franco Nioi, il disabile di 55 anni diventato un caso nazionale dopo la denuncia delle due sorelle, impossibilitate – per le regole anti Covid – ad occuparsi di lui.
“Senza di noi si lascerà morire”, avevano detto ieri Maria e Luisella lanciando un appello per poter curare e confortare Franco almeno poche ore al giorno.
L’uomo era ricoverato da giovedì scorso: ieri sera le sue condizioni si sono aggravate, sino al trasferimento in Terapia intensiva.
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Scuola:mattinata di Dad in cortile, ‘ora torniamo in classe’
Protesta in un liceo di Milano. Preside, non aprano prima bingo
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MILANO
25 novembre 2020
12:27
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Una mattinata di didattica a distanza nel cortile del liceo. Con questa iniziativa alunni, docenti e genitori dello scientifico Bottoni di Milano hanno voluto esprimere il desiderio di tornare al più presto e in sicurezza alle lezioni in classe, sospese per l’emergenza coronavirus. “Bisogna riaprire le infermerie scolastiche, con medici che possano svolgere i test rapidi, perché non tutti hanno l’auto per andare al drive through di via Novara – ha spiegato Chiara Ponzini, di Priorità alla scuola, il movimento che ha organizzato la protesta -. Le scuole devono diventare non solo un presidio educativo ma anche sanitario”.
Con cappello, sciarpa e guanti, Lorenzo Mazzi, 44 anni, professore di storia e filosofia, ha svolto le sue lezioni su Socrate e Marx con gli alunni delle varie classi collegati da casa e con la dozzina seduti sui banchi a rotelle davanti al portone, con libro, computer e auricolari nelle orecchie.
“Questa azione è un’opera di educazione civica. La scuola è un diritto. Bisogna guardare alla scuola non più come a una variabile dipendente da aspetti economici ma come un valore in sé culturale educativo e sociale”, ha detto il docente, al termine della mattinata chiusa con la lettura degli articoli della Costituzione che sanciscono il diritto allo studio. Per la preside, Giovanna Malatesta, “la Dad è molto penalizzante.
Bisogna investire su trasporti, tracciamento e assunzioni. E poi – ha concluso – vorrei che la scuola riaprisse prima delle sale bingo”.
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Violenza donne: a Bari mappa vittime,’perché non accada più’
In camerino teatro Petruzzelli targa per truccatrice uccisa
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BARI
25 novembre 2020
13:05
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Parte da un camerino del teatro Petruzzelli di Bari, quello dove lavorava come truccatrice Anna Costanzo, uccisa a 50 anni da quello che all’epoca era il suo ex compagno, nella notte tra il 10 e l’11 luglio 2009, la mappa del Comune di Bari “La violenza non è amore” dedicata alle vittime di femminicidio, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
Nel camerino del teatro Petruzzelli è stata scoperta una targa “in memoria di Anna Costanzo” alla presenza del sindaco Antonio Decaro, della prefetta Antonella Bellomo e dei fratelli della vittima, Michele e Francesco. “E’ il più bel regalo che la città potesse fare ad Anna – hanno detto – rendendola immortale nel suo Petruzzelli di cui ha seguito tutte le fasi di restauro ma non ha potuto vedere riaperto”.
L’iniziativa è stata voluta dalla Cgil di Bari. “Abbiamo voluto intitolare uno spazio del teatro ad una lavoratrice vittima di femminicidio, in nome delle tante donne vittime di violenza” ha spiegato la segretaria Gigia Bucci.
“Vogliamo lasciare una traccia di ciò che è stato perché non accada mai più – ha detto il sindaco Decaro – . Vogliamo che le vittime di femminicidio e le loro famiglie siano sempre parte di questa comunità perché la loro storia e il loro dolore possano aiutare tante altre donne a trovare la forza per denunciare qualsiasi forma di violenza o sopruso. Per questo, accanto alle tracce della memoria, abbiamo voluto inserire i servizi e i luoghi dell’ascolto e dell’aiuto dedicati alle donne”. In piazza Chiurlia, nella città vecchia, dove ha sede la ripartizione Servizi alla persona del Comune, sono state simbolicamente dipinte di rosso due panchine.
La mappa prosegue nel giardino nel quartiere Poggiofranco intitolato a Palmina Martinelli, la 14enne bruciata viva nel 1981, in via Santa Scorese, a Palese Macchie, strada dedicata alla 23enne uccisa nel 1991 e nella piazza, a Ceglie del Campo, dove fu ammazzata la 34enne Chiara Brandonisio l’8 luglio 2008, colpita mortalmente alla testa con una spranga di ferro mentre andava a lavoro.
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Carceri: attività rinserimento detenuti in uffici giudiziari
Intesa vertici giustizia Marche-Amministrazione penitenziaria
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ANCONA
25 novembre 2020
13:12
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“Mi riscatto per il futuro” è il nome di un protocollo firmato nelle Marche per il reinserimento sociale di detenuti attraverso attività di pubblica utilità nell’ambito degli uffici giudiziari. I detenuti verranno impiegati in varie attività – per ora presso la sede della Corte di Appello e della Procura Generale di Ancona – quali, ad esempio, la piccola manutenzione dei locali di pertinenza degli Uffici, la sistemazione di archivi, attività di front-office o di cura delle aree verdi annesse alle sedi giudiziarie.
L’accordo è stato firmato il 20 novembre dal il presidente della Corte di Appello di Ancona Luigi Catelli, dal Procuratore generale di Ancona Sergio Sottani, dal Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria dell’Emilia Romagna e Marche Gloria Manzelli, dal Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Ancona Raffaele Agostini e dal Garante Regionale dei Diritti della Persona della Regione Marche Andrea Nobili.
Le concrete modalità di svolgimento delle attività dei detenuti, individuati dalle singole Direzioni degli Istituti Penitenziari e per i quali saranno formulati programmi di trattamento ex art. 21 dell’Ordinamento Penitenziario, verranno definite con convenzioni tra Istituti Penitenziari e Uffici Giudiziari. Il Protocollo potrà estendersi anche ad altre sedi di uffici Giudiziari del distretto della Corte di Appello delle Marche, qualora fossero interessati.
Obiettivo primario è dare piena attuazione all’art. 27 della Costituzione e favorire l’avvio di progetti di sensibilizzazione alla legalità, responsabilizzando e informando la collettività delle problematiche che coinvolgono la popolazione carceraria.
Il Protocollo, al momento della durata di 18 mesi rinnovabili, assume i caratteri di una campagna di prevenzione al disagio sociale affinché il detenuto, attraverso l’impegno e la responsabilità del lavoro, possa individuare percorsi di vita alternativi al crimine.
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Yara:furgone Bossetti tornato a famiglia
Iceberg manda onda prime immagini. Nuove analisi antropometriche
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MILANO
25 novembre 2020
13:27
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In occasione del decimo anniversario dalla scomparsa della tredicenne Yara Gambirasio, avvenuta la sera del 26 novembre 2010 a Brembate Sopra (Bergamo), saranno visibili le prime immagini del furgone di Massimo Bossetti, su cui il pool di consulenti legali della famiglia intende lavorare per produrre nuovi accertamenti.
Le immagini saranno mostrate dalla trasmissione ‘Iceberg’, in onda domani sera su Telelombardia.
Nonostante tre gradi di giudizio che hanno condannato il carpentiere di Mapello (Bergamo) per il delitto, “non è mai stata fatta chiarezza – è l’analisi del programma – sulla dinamica dell’incontro tra Yara e Bossetti e come l’uomo abbia convinto la ragazzina a salire su quel furgone”.
Il mezzo ora è tornato nella disponibilità della famiglia Bossetti ed è affidato a nuovi consulenti che la moglie Marita Comi ha incaricato per presentare una richiesta di revisione del processo. Il furgone verrà utilizzato nelle prossime settimane dal nuovo pool di consulenti per una analisi antropometrica utile a confrontare il furgone con le immagini riprese dalle telecamere della ditta Polynt, situata a 300 metri della palestra di Brembate (Bergamo). Il pool di consulenti – è stato anticipato – si sta inoltre concentrando sulla prova del dna al fine di confutarne l’attribuzione a ignoto 1, attraverso la collaborazione di esperti in New Jersey e in Canada.
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Aborto: Campidoglio cambia norme, privacy per feti sepolti
Sulle sepolture solo un numero collegato al registro cimiteriale
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25 novembre 2020
13:31
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Garantire la privacy alle sepolture di feti abortiti. E’ quanto prevede una delibera del Campidoglio. La delibera, riferisce la presidente della commissione pari opportunità Gemma Guerini, prevede che sulle sepolture sia apposta una targhetta con un semplice numero, collegato a un registro cimiteriale che rimanda ai dati della donna. Il caso era scoppiato del cimitero dei feti con il nome delle madri sulle croci era scoppiato qualche mese fa, quando alcune donne che avevano abortito avevano visto il loro nome scritto sulle sepolture al cimitero Flaminio di Roma.   VAI ALLE NOTIZIE DAL MOMDO   VAI ALLA POLITICA   VAI ALLA TECNOLOGIA   VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE   VAI ALL’ECONOMIA   VAI AL CALCIO    CHAMPIONS LEAGUE IN TEMPO REALE: RISULTATI E CLASSIFICA   VAI ALLO SPORT   PRIME VIDEO CHANNELS: ISCRIVITI! ORA è IN ITALIA, NON PERDERE QUESTA OCCASIONE!

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Violenza donne: una panchina rossa a San Patrignano
Impegno quotidiano a sostegno ragazze con storie maltrattamenti
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RIMINI
25 novembre 2020
13:32
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Una panchina rossa contro la violenza sulle donne. Nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, San Patrignano ha scelto di dedicare una delle panchine di fronte alla sala da pranzo a tutte le donne che hanno subito maltrattamenti e abusi.
Persone che oggi, in un momento così difficile per l’intera società, sono ancora più esposte a situazioni drammatiche.
“L’iniziativa nasce in un periodo in cui tutto il mondo prende sempre più coscienza della gravità del problema. La presenza della panchina rossa sarà fissa nella piazzetta antistante alla comunità, a sottolineare la posizione di San Patrignano – spiega il presidente della comunità, Alessandro Rodino Dal Pozzo – La tragicità della violenza sulle donne è un problema che in comunità tocchiamo con mano ogni giorno, viste le tante storie di abusi e maltrattamenti, anche solo psicologici, che hanno condizionato la vita della maggior parte delle ragazze che ci chiedono aiuto. Sono 147 le ragazze al momento impegnate nel percorso di recupero per le quali è doverosa questa iniziativa, come è doveroso il nostro impegno per educare e sensibilizzare i tanti ragazzi e uomini presenti in comunità. Questa panchina vuole essere solo un piccolo gesto per far sì che il tema di questa giornata sia vivo nella memoria di tutti noi ogni giorno”.
A dare ancora maggior valore al progetto, il fatto che la realizzazione della seduta sia stata a totale appannaggio dei ragazzi del laboratorio delle decorazioni. Le ragazze della comunità hanno invece voluto portare la loro testimonianza partecipando al contest su Instagram #chiedoperunamica ideato da Fondazione Vodafone, per cui ognuna si è fatta fotografare con un cartello in cui indicavano che cosa secondo loro non va bene in una relazione.
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Covid: via in Fvg a test di massa
Oggi primi 50 test a Socchieve (Udine)
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TRIESTE
25 novembre 2020
13:49
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“Siamo pronti, il personale medico e paramedico lo è ancora di più, tra un po’ cominceremo questo screening che per oggi prevede l’effettuazione di un massimo di 50 tamponi, che verranno eseguiti all’aperto, presso la sede municipale, posta nella frazione di Mediis, una delle otto frazioni che compongono il nostro comune, all’interno di due gazebo allestiti presso la sede municipale, in modalità drive in, con la possibilità di farlo anche a piedi”. Lo ha detto il sindaco di Socchieve (Udine), Coriglio Zanier, località con poco meno di 900 abitanti, il primo dei sei comuni i cui residenti verranno sottoposti, su base volontaria, a test di massa.
“Oggi è un test – ha sottolineato Zanier – per verificare come procede, per poi continuare nei prossimi due giorni. Abbiamo provveduto a distribuire porta a porta a tutti gli abitanti delle frazioni tutte le informazioni necessarie per comprendere di cosa si tratta e come avverrà l’effettuazione dei tamponi che, voglio sottolineare, è assolutamente su base volontaria”.
Sul numero dei partecipanti Zanier non si sbilancia: “non so, anche se ho sentore che la partecipazione sarà massiccia da parte dei miei concittadini”. Sabato e domenica toccherà ai residenti di Sutrio (Udine); lunedi e martedì di Paularo (Udine).
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Violenza donne: lesioni a compagna, sorveglianza speciale
Interventi Ps Fermo dopo lockdown. Donna aveva ritirato querele
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FERMO
25 novembre 2020
14:06
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Un uomo di origine straniera è stato sottoposto a sorveglianza speciale dal Tribunale distrettuale su richiesta del Questore di Fermo, dalla Divisione Anticrimine, per continui atti di violenza fisica nei confronti della compagna che lo aveva anche denunciato e poi, successivamente, aveva ritirato le querele. Di recente, durante l’ennesimo eccesso d’ira, l’aveva colpita causandole gravi lesioni. E’ solo una delle situazioni da “Codice Rosso” affrontate dalla Squadra Mobile fermana con conseguenti provvedimenti cautelari dell’Autorità Giudiziaria per interrompere la prosecuzione di reati.
Soprattutto dopo il lockdown gli operatori della Questura sono stati spesso chiamati per interventi relativi a liti in ambito familiare legate a maltrattamenti e violenze che i divieti di spostamento e il periodo di “clausura” avevano confinato tra le pareti domestiche, senza consentire denunce e richieste d’aiuto.
Di recente è stato posto agli arresti domiciliari un soggetto che aveva in più occasioni violato il divieto di avvicinamento alla donna che perseguitava. Un 50enne del Fermano è stato sottoposto ad ammonimento del Questore in quanto responsabile di una serie di atti persecutori nei confronti di una coetanea che vessava nascondendosi dietro messaggi sul cellulare e facendosi vedere sotto la sua abitazione, causandole ansia e timore per la propria incolumità.
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A Città di Castello a scuola in Pinacoteca
Per studenti primaria lezioni nel museo con opera Raffaello
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CITTA’ DI CASTELLO (PERUGIA)
25 novembre 2020
14:13
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A Città di Castello se non c’è spazio, la scuola va in Pinacoteca.
Nell’anno del Covid ma anche delle celebrazioni per Raffaello, le classi della primaria di Rignaldello da qualche giorno stanno infatti facendo lezione nel museo che tra le altre opere preziose custodisce lo Stendardo processionale del grande maestro rinascimentale, del quale si sarebbe dovuto celebrare il Cinquecentenario della morte.
Gli spazi del plesso della frazione tifernate – si spiega in una nota del Comune – non venivano infatti considerati adeguati per una didattica in sicurezza e la soluzione è stata di trasferirsi nel museo, che attualmente è chiuso per le stesse norme anti-Covid. “Non è mai capitato ma chissà che non diventi una prassi in futuro” commentano l’assessore alla Cultura Vincenzo Tofanelli e quello ai Servizi educativi Rossella Cestini. “Abbiamo accolto con entusiasmo – hanno aggiunto – questo progetto sperimentale consapevoli che il patrimonio dell’Ente può esser messo a disposizione della Comunità in questo periodo di emergenza favorendo attività innovative e garantendo la sicurezza e la salute nello svolgimento delle attività didattiche. Per i bambini poi sarà un’esperienza anche molto emozionale che speriamo li formi in modo positivo al loro rapporto con l’arte e con la bellezza. Di certo il museo per loro non sarà un corpo estraneo ma parte della loro quotidianità e della loro storia”.
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Violenza donne: maltratta moglie e sottrae figlio, arrestato
A Senigallia. Bloccato da Cc a scuola ragazzino per resistenza
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SENIGALLIA
25 novembre 2020
14:36
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Prima i maltrattamenti da parte del marito, poi la sottrazione del figlio 11enne: da qui è nata la denuncia ai carabinieri da parte di una donna di Senigallia, Ancona, che ha portato ieri pomeriggio all’arresto dell’ex coniuge. La donna ha segnalato un clima di maltrattamenti continui e aggressioni verbali che andavano avanti da tempo e che l’hanno indotta a interrompere il rapporto. La richiesta di aiuto alle forze dell’ordine è scattata però solo quando l’uomo, a insaputa dell’ex moglie, è andato a prendere il figlio allontanandolo temporaneamente dalla madre.
Ieri pomeriggio i militari erano intervenuti presso la scuola frequentata dal ragazzino per portarlo al sicuro assieme con sua madre, al riparo dalle continue vessazioni. L’uomo, però, non si è dato per vinto e si è presentato nella scuola per evitare che il figlio venisse preso in carico dai servizi sociali della rete anti violenza di Senigallia. Ne è nata una colluttazione con i militari, al termine della quale uno degli operatori è ricorso alle cure mediche. L’uomo è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. A suo carico è scattata anche la denuncia per sottrazione di minore e per maltrattamenti in famiglia.
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Aemilia: due omicidi del 1992, confermati 30 anni a Sarcone
La sentenza della Corte di assise di appello di Bologna
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BOLOGNA
25 novembre 2020
14:46
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La Corte di assise di appello di Bologna ha confermato la condanna a 30 anni per Nicolino Sarcone, uomo ritenuto al vertice della ‘Ndrangheta emiliana finita al centro delle inchieste ‘Aemilia’ e giudicato in abbreviato per gli omicidi di Nicola Vasapollo e Giuseppe Ruggiero, commessi il 21 settembre e il 22 ottobre 1992, rispettivamente a Reggio Emilia e Brescello. La conferma della pena è stata chiesta dal sostituto procuratore generale Lucia Musti. Si tratta di un processo su un ‘cold case’ che a ottobre 2017 ha portato ad arresti dopo un’indagine coordinata dalla Dda. A inizio ottobre a Reggio Emilia si è concluso il processo per chi ha scelto il rito ordinario, con la condanna all’ergastolo del boss Nicolino Grande Aracri, per l’omicidio Ruggiero, e l’assoluzione di altri tre imputati. Per gli inquirenti i due delitti devono essere collocati in una guerra di mafia: da una parte le famiglie Dragone, Grande Aracri, Ciampà e Arena, dall’altra gli ‘scissionisti’ Vasapollo e Ruggiero.
Come ricordato da Musti in aula, Sarcone era uno dei killer nell’omicidio Vasapollo, mentre per Ruggiero “ha fornito il proprio contributo nella piena consapevolezza dell’agire dei suoi complici, reperendo in Calabria e portando in Emilia le tre divise militari che sarebbero state indossate durante l’azione omicidiaria”. Musti ha definito i due delitti “omicidi di mafia, commessi nella nostra regione quando ancora non esisteva una società civile sensibile al fenomeno, e si riteneva che quegli omicidi fossero di minimo interesse sociale perché ‘tanto si ammazzano tra di loro'”. E ha ricordato come “ben due sentenze in giudicato ci vengono a raccontare che Sarcone è mafioso”.
Sarcone, collegato in video da Rebibbia, è difeso dagli avvocati Carmine Curatolo e Sabrina Mannarino.
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Covid: Veneto, 2.660 positivi e 76 deceduti in 24 ore
Sfondato ‘tetto’ 130mila contagiati da inizio pandemia
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VENEZIA
25 novembre 2020
14:46
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Il Veneto sfonda oggi il tetto dei 130mila positivi dall’inizio della pandemia. Con i 2.660 casi registrati nelle ultime 24 ore il totale dei contagiati della regione sale a quota 130.076. Il bollettino emesso dalla Regione riporta 76 nuovi decessi, dato che porta a 3.353 le morti complessive. I casi attualmente positivi sono 75.138.
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Come fare la spesa in modo sexy, bufera sulla Rai
Forze politiche contro ‘Detto Fatto’. Salini sospende il programma
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25 novembre 2020
22:08
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Proteste sui social e nel mondo politico per un tutorial che spiega come fare la spesa in modo sensuale, andato in onda martedì a ‘Detto Fatto’ su Rai2, proprio alla vigilia della Giornata contro la violenza sulle donne. Nel mirino delle forze parlamentari è finito anche il vertice della tv pubblica.
“Un episodio gravissimo, che nulla ha a che vedere con lo spirito del Servizio Pubblico e con la linea editoriale di questa Rai”, ha replicato l’ad Fabrizio Salini. “Ovviamente – ha aggiunto – ho avviato un’istruttoria per accertare responsabilità e stiamo facendo valutazioni sul futuro di questo programma”. L’ad – si apprende – ha quindi deciso di sospendere la trasmissione, in attesa che si studi una programmazione che rispecchi una linea editoriale adeguata al messaggio del servizio pubblico.
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Nel siparietto, andato in onda all’interno della trasmissione pomeridiana condotta da Bianca Guaccero, si vede la pole dancer, Emily Angelillo, in minigonna di pelle e tacchi alti che spiega come muoversi al supermercato, sia spingendo il carrello con la giusta postura, che raccogliendo i prodotti dagli scaffali in maniera “intrigante” ed eventualmente da terra con le gambe chiuse per non “rendere la situazione più volgare”.
“Forse occorrerebbe un tutorial non su come fare la spesa ma su come fare servizio pubblico non calpestando il valore e la storia della Rai”, ha detto il sottosegretario all’Editoria Andrea Martella. “Si offre un’immagine della donna stereotipata e indegna del servizio pubblico. Salini e i dirigenti Rai devono rispondere di quanto accaduto all’opinione pubblica e alle donne. La Rai così non può andare avanti”, afferma la portavoce della conferenza delle donne democratiche Cecilia D’Elia. “È davvero incomprensibile come la stessa Rai che riesce a fare bene informazione e cultura possa mandare in onda spettacoli indecenti come quello apparso ieri su Rai2 durante la trasmissione ‘Detto Fatto'”, affermano i membri della Vigilanza del Movimento 5 Stelle, che ha chiesto l’audizione nella Bicamerale del direttore di Rai2 Ludovico Di Meo.
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Proteste arrivano anche da Leu, dall’opposizione e dall’Usigrai, che parla di “una cosa ignobile. Indegna della #Rai #ServizioPubblico”.
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Violenza donne: Ancona, panchina rossa davanti al Comune
No a femminicidi e abusi,fenomeni violenza aggravati in lockdown
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ANCONA
25 novembre 2020
15:16
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Una panchina rossa anche ad Ancona, bene in vista davanti al Palazzo comunale in largo XXIV maggio, “per condannare con fermezza – donne e uomini di tutto il mondo insieme -. la violenza contro le donne, oggi, 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, le ragazze e le bambine (istituita dalle Nazioni Unite nel 1999)”. L’iniziativa è del Comune, guidato dalla sindaca Valeria Mancinelli, che dice “no ai femminicidi, no alla violenza fisica, agli abusi psicologici, a ogni forma di discriminazione in famiglia e nella società”.
Sul tema si era espresso un anno fa il Consiglio comunale, votando all’unanimità una “mozione a favore della realizzazione del progetto panchina rossa, percorso di informazione e sensibilizzazione lanciato dagli Stati generali delle Donne e rivolto a Comuni, associazioni, scuole e imprese italiane con lo scopo di installare una panchina rossa come monito contro la violenza sulla donne e per una cultura di rispetto e parità, contro il femminicidio e ogni forma di abuso e sperequazione”.
Il progetto è stato discusso più volte negli ultimi mesi con il Forum delle Donne e condiviso dall’associazione Terza via.Recependo queste istanze, nella consapevolezza dell’aggravarsi del fenomeno della violenza contro le donne in questo periodo del lockdown che ha registrato un aumento sensibile di femminicidi e di abusi in ambito domestico, l’Amministrazione ha attuato il progetto dipingendo nel colore rosso una panchina in uno dei luoghi più visibili della città, esattamente davanti al Comune.
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Violenza donne: suor Laura, uomo riconosca donna come dono
Religiosa monastero a Camerino, no a prepotenza, le stia accanto
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CAMERINO
25 novembre 2020
15:37
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“All’uomo del 2020 noi donne diciamo che in lui riconosciamo un dono meraviglioso per le nostre vite e che se c’è una cosa che chiediamo è che questo dono possa trovare come via per esprimersi non tanto quella della prepotenza che schiaccia, né quella dell’impotenza che ci scimmiotta, ma la via di una potenza gentile che sappia essere virile e capace di essere accanto a una donna nella libertà di conoscere il dono che la donna è a sua volta”. A dirlo, nella Giornata contro la violenza sulle donne, è suor Laura Cristiana, parlando dal monastero di clausura dell’Ordine delle Clarisse di Santa Chiara di Camerino (Macerata).
“Dobbiamo ancora tanto camminare per raggiungere la piena consapevolezza di quale grande dono sia la donna – aggiunge suor Laura – Ma nella Chiesa, ad esempio, sta avanzando il desiderio di conoscere e valorizzare il genio femminile”. “Con la doppia emergenza terremoto più Covid – racconta la religiosa – anche nel nostro territorio sono aumentate le tensioni all’interno delle famiglie, alcune delle quali sono sfociate anche in atti di violenza”. “Sono molto le donne – racconta ancora – che si rivolgono a noi, ma a dire il vero siamo entrate in contatto anche con uomini che hanno esercitato violenza. Uomini distrutti per aver fatto del male alla donna che amavano”.
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Strage erba: Azouz chiede a pg perizie per nuova revisione
Anche su stato cognitivo Rosa Bazzi. Depositata richiesta Milano
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MILANO
25 novembre 2020
16:37
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Azouz Marzouk, ex marito di Raffaella Castagna e padre del piccolo Youssef, due delle quattro vittime della nota ‘Strage di Erba’, ha depositato alla Procura Generale di Milano una istanza in cui chiede quattro perizie che potrebbero diventare a suo dire nuove prove per una nuova richiesta di revisione del processo in cui sono stati condannati all’ergastolo Rosa Bazzi e il marito Olindo Romano.
Tra le nuove perizie chieste, c’è quella sullo “stato cognitivo di Rosa Bazzi e sul suo quoziente intellettivo”; un’altra riguarda le condizioni di salute del superteste Mario Frigerio, “con riferimento alla sua capacità di testimoniare ed alla sussistenza di un reale libero arbitrio”.
Una prima istanza di revisione, avanzata dallo stesso Azouz, era stata dichiarata inammissibile dall’avvocato genere di Milano, Nunzia Gatto. Azouz, difeso dagli avvocati Luca D’Aura e Solange Marchignoli, ha affermato di essere convinto “dell’innocenza di Rosa e Olindo” e di voler chiedere “di riaprire il caso e di fare nuove indagini per mettere in carcere i veri assassini della mia famiglia, che al momento sono ancora liberi”.
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Violenza donne:a Venezia appaiono centinaia rose a uncinetto
Lasciate nei punti di passaggio
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VENEZIA
25 novembre 2020
17:44
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Centinaia di rose confezionate ad uncinetto, di colore rosa e viola, sono apparse oggi nei punti di maggior passaggio a Venezia. L’iniziativa, nella giornata contro la violenza sulle donne, è stata fatta da un gruppo di 62 donne che le hanno realizzate per l’occasione.
Si sono date appuntamento per poi ‘colpire’ ognuna in uno specifico luogo della città lagunare. Le rose, che hanno attirato subito l’attenzione dei passanti suscitando curiosità ma anche commozione, avevano applicato un cartellino con una mano e la scritta ‘basta violenza sulle donne’.
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Covid: assessori Alpi, perdita 20 mld per stop sci
Chiesto incontro a ministro Roberto Gualtieri
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AOSTA
25 novembre 2020
17:56
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“Una perdita di indotto pari a 20 miliardi – una cifra vicina all’1% del Pil nazionale – questo il danno che la montagna legata all’industria dello sci sarà costretta a subire senza l’avvio della stagione invernale”. E’ quanto sostengono gli assessori delle Regioni alpine che chiedono un incontro al ministro dell’economia Roberto Gualtieri.
“Senza l’apporto della stagione invernale – spiegano in una nota congiunta – per la montagna è il disastro totale. Chiudere durante le festività natalizie significherebbe pregiudicare irrimediabilmente l’intera stagione, molti non aprirebbero nemmeno più”.
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Covid: 25.853 casi in 24 ore, 722 morti
Terapie intensive +32, rapporto tamponi- positivi all’11%
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25 novembre 2020
18:06
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Sono 25.853 i nuovi casi di coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore. Lo rende noto il bollettino del ministero della Salute. I morti sono 722, mentre i pazienti ricoverati in terapia intensiva passano dai 3.816 di ieri ai 3.848 di oggi, con un aumento di 32. I tamponi effettuati sono stati 230.007, con un rapporto sui positivi pari a 11,24%. Per il secondo giorno consecutivo, poi, sono in calo i pazienti ricoverati con sintomi, che sono passati dai 34.577 di ieri ai 34.313 di oggi (-264). In calo anche il numero degli attualmente positivi (-6.689), risultato dell’aumento dei dimessi o guariti che in 24 ore sono stati 31.819. La regione con il maggior numero di nuovi casi è la Lombardia (+5.173), seguita da Piemonte (+2.878) e Campania (+2.815). Quella con il minor numero di nuovi casi è invece la Valle d’Aosta che ne registra appena 27.
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Choc e lacrime a Napoli: “Maradona per sempre nel cuore”. Lutto cittadino
Sgomento e commozione tra i tifosi increduli. Il sindaco: “Intitoliamogli lo stadio”
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NAPOLI
25 novembre 2020
19:32
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Choc a Napoli per la morte di Diego Armando Maradona. Il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha proclamato il lutto cittadino e annuncia: “Intitoliamo lo Stadio San Paolo a Diego Armando Maradona!!!”.
La notizia della morte del campione, alla quale molti all’inizio hanno stentato a credere, è rimbalzata dapprima sui telefonini. In pieno centro, in piazza Municipio si è levata una sola voce: “Era il più grande di tutti”.
I tifosi del Napoli hanno acceso decine di lumini votivi nella piazzetta ai Quartieri Spagnoli davanti al murale di Maradona. Nella piazzetta c’è un piccolo bar con decine di foto e magliette di Maradona, davanti al quale I tifosi si raccolgono. Il bar ha acceso in proiettore su cui scorrono le immagini dei gol. Nella piazzetta, un donna al primo piano ha appeso allo stenbdipanni al balconcino una maglia del Boca Juniors con il numero 10, la prima maglia di Maradona.
Una foto di Maradona che esulta in maglia azzurra e la scritta “Per sempre” con un simbolo del cuore in azzurro. Così il Napoli reagisce su Twitter alla notizia. “Ciao Diego”, conclude il club.
“È morto Diego Armando Maradona, il più immenso calciatore di tutti i tempi. Diego ha fatto sognare il nostro popolo, ha riscattato Napoli con la sua genialità. Nel 2017 era divenuto nostro cittadino onorario. Diego, napoletano e argentino, ci hai donato gioia e felicità! Napoli ti ama!”. Così in un tweet il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.
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COVID: al via in Fvg i primi test di massa
Risalgono nuovamente i casi (696) ma cala numero decessi (16)
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TRIESTE
25 novembre 2020
18:24
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Si sono conclusi nel primo pomeriggio, a Socchieve (Udine) – primo dei 6 comuni Fvg convolti dalla misura – i primi test di massa sulla popolazione residente; 67 tamponi effettuati. Tra domani e dopodomani i restanti cittadini volontari potranno sottoporsi all’esame.
Per i dati odierni sull’epidemia, oggi in Fvg sono stati rilevati 696 (+142) nuovi contagi (il 10,07% dei 6.910 tamponi eseguiti) e 16 (-10) decessi da Covid-19. Delle nuove positività, 55 afferiscono a test pregressi eseguiti in laboratori privati dal 5 al 23 novembre. Le persone risultate positive dall’inizio della pandemia ammontano in tutto a 26.285, di cui 6.470 a Trieste, 11.302 a Udine, 4.998 a Pordenone e 3.185 a Gorizia, alle quali si aggiungono 330 persone da fuori regione.
I casi attuali di infezione sono 13.813. Rimangono 54 i pazienti in terapia intensiva e salgono a 588 (+27) i ricoverati in altri reparti. I decessi ammontano a 715. I totalmente guariti sono 11.757, i clinicamente guariti 277 e le persone in isolamento 12.894.
Sul fronte delle residenze per anziani, il vicegovernatore del Fvg con delega alla salute, Riccardo Riccardi, alla seduta odierna del Consiglio regionale, ha dichiarato che “il Ssr sta operando con la massima attenzione per contrastare la diffusione dei contagi tra gli ospiti e gli operatori delle residenze per anziani e ad oggi le positività registrate tra gli ospiti sono 1.334, e 569 fra gli operatori. Tra il 1° ottobre e il 24 novembre le strutture nelle quali sono stati registrati casi di Covid sono 106 e in 39 di esse i contagi hanno riguardato più di dieci persone”.
Intanto, sempre Riccardi ha dichiarato che sono 175 i posti letto di terapia intensiva disponibili in Regione, in parte già attivi o attivabili in 24/48 ore. Sulla possibilità di mantenere attiva la terapia intensiva di Gorizia, Riccardi ha spiegato: “Si stanno perseguendo tutte le azioni e riorganizzazioni possibili per mantenere attiva la terapia intensiva anche a Gorizia”. Chiusura che è da scongiurare per la capogruppo regionale M5S, Ilaria Dal Zovo, per la quale “il reparto di rianimazione a Gorizia rimane aperto finché a Trieste e Udine reggono i numeri relativi ai pazienti in terapia intensiva”.
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COVID: Sardegna, portale tracciamento contagi
Agenas, pressione in terapie intensive sopra la soglia
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CAGLIARI
25 novembre 2020
19:12
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L’Assessorato regionale della Sanità mette in pista un nuovo portale che consentirà ai sindaci di avere le comunicazioni in tempo reale sui dati dei positivi al Covid-19. Questo nuovo sistema, più tempestivo, dovrebbe essere funzionale a un miglioramento del tracciamento dei contagi. E’ una delle novità annunciate dall’assessore Mario Nieddu e dal commissario straordinario dell’Ares-Ats, Massimo Temussi. Intanto prosegue l’assunzione dei medici non specializzati che hanno risposto al bando dell’Ats per 500 post: attualmente i neoassunti sono 360, e di questi 60 hanno preso servizio oggi. prendono servizio oggi”.
Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale si registrano 351 nuovi casi e 6 decessi (413 in tutto): tre uomini e tre donne di età compresa fra 69 e 94 anni. I tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore sono stati 3.877 test. Sono, invece, 515 i pazienti ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (-12), mentre è di 76 (+3) il numero dei pazienti in terapia intensiva.
Le persone in isolamento domiciliare sono 12.106, +197 i pazienti guariti. Per quanto riguarda i ricoveri in terapia intensiva, secondo l’ultimo report di Agenas la percentuale dei posti letto occupati è del 40%, dieci punti sopra il limite previsto (30%) dal ministero della Salute. Va meglio sul fronte dei non intensivi: in questo caso la percentuale dei posti occupati è del 34% (la soglia è del 40%). Invariato l’indice di contagiosità R (t), a 0,84.
Intanto Nuoro piange la scomparsa di Franco Nioi, il disabile di 55 anni diventato un caso dopo la denuncia delle due sorelle, costrette dalle regole anti Covid- a non potersi occuparsi di lui. “Senza di noi si lascerà morire”, avevano detto ieri Maria e Luisella, lanciando un appello per poter curare e confortare Franco almeno poche ore al giorno.
Sul fronte politico, approderà in Aula lunedì 30 – ultimo giorno utile per non perdere le risorse – la ‘manovrina’ da 437mln che prevede interventi per l’occupazione e le imprese in difficoltà a causa dell’emergenza Covid.
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Università: Gavino Mariotti è il nuovo rettore di Sassari
Docente di Geografia economica, batte nettamente Demuro e Deidda
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SASSARI
25 novembre 2020
20:25
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Gavino Mariotti, ordinario di Geografia economica ed ex direttore del Dipartimento di Scienze umanistiche, è il nuovo rettore dell’Università di Sassari. Il professore è stato eletto con 366 voti contro i 188 di Gian Paolo Demuro, ordinario di Diritto penale ed ex direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, e i 125 di Luca Deidda, ordinario di Economia Politica ed ex prorettore vicario con delega al bilancio. Dopo aver sfiorato il successo già al primo turno, il neo-rettore conquista un risultato straordinario nelle proporzioni, soprattutto se si considera che ai nastri di partenza si erano presentati in cinque per succedere a Massimo Carpinelli.
Oltre a lui, a Demuro e a Deidda, correvano anche Roberto Furesi, ordinario di Economia ed estimo rurale e delegato rettorale per il sistema bibliotecario, i musei e la divulgazione, e Plinio Innocenzi, ordinario di Scienze e tecnologia dei materiali e diversi incarichi internazionali di straordinario prestigio, che però hanno rinunciato alla candidatura dopo il primo turno. La vittoria di Mariotti è tanto più netta se si considera l’altissima partecipazione al voto, avvenuto online, che ha fissato il quorum per essere eletti con maggioranza assoluta a 349 preferenze. Alla seconda votazione hanno partecipato il 97,39% dei docenti, l’89,13% degli studenti e l’88,49% dei dipendenti.
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Covid: Fontana, più vicini ad allentamento misure
‘Trend positivo si rafforza, teniamo alta la guardia’
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MILANO
25 novembre 2020
20:42
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“Anche oggi buone notizie: il trend positivo si rafforza”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha commentato su Facebook i dati odierni del Covid in regione. “In Lombardia ben 15.749 guariti con 246 persone dimesse dai reparti sub-intensivi. Il rapporto dei positivi su oltre 42.000 tamponi è del 12%. Risultato di sacrifici e responsabilità che ci avvicina ad un allentamento delle misure. Teniamo alta la guardia. Sempre!”, ha aggiunto Fontana in un post.
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NYT, Toni Servillo tra i 25 grandi attori del secolo
Critico ricorda sua bravura nella Grande Bellezza di Sorrentino
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NEW YORK
25 novembre 2020
19:27
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Toni Servillo entra nella lista dei 25 grandi attori del ventunesimo secolo pubblicata oggi dal New York Times. “Con la sua bella faccia segnata dalle rughe e l’impeccabile eleganza”, l’attore di “Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino “evoca una versione piu’ solida della ‘farfalla sociale’ che Marcello Mastroianni fu nella ‘Dolce Vita”, scrive il critico A.O. Scott.
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Prima della Scala:per 7/12 cast stellare
Grandi stilisti italiani vestiranno le artiste
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MILANO
25 novembre 2020
14:13
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Sarà un cast stellare quello della prima della Scala del sette dicembre che – causa Covid – non si aprirà con il pubblico e nemmeno con un’opera ma con uno spettacolo in diretta su Rai 1 e streaming, che si vorrebbe al mondo intero, a cui parteciperanno 24 fra i più grandi cantanti lirici del mondo da Placido Domingo a Roberto Alagna (che tornerà al Piermarini per la prima volta da quando abbandonò il palco per i fischi in Aida nel 2006), da Jonas Kaufmann a Vittorio Grigolo).
Ci sarà anche il ballo, a partire dall’ètoile Roberto Bolle.
E ci saranno i grandi stilisti italiani a cui è stato chiesto di vestire le artiste. “Vogliamo mandare un messaggio di speranza” ha detto il sovrintendente, Dominique Meyer.
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Italian Songbook di Mina, viaggio tra successi e perle rare
Doppio album dal 27/11, prima tappa di un progetto di sei dischi
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25 novembre 2020
13:49
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Nell’anno del suo ottantesimo compleanno, Mina torna con un lavoro che va alla riscoperta del canzoniere italiano: il 27 novembre esce il doppio album “Italian Songbook”, primo capitolo di un progetto di sei antologie totali, come ha spiegato il figlio Massimiliano Pani.
Italian Songbook è l’unione di “Cassiopea” (PDU/distr. Sony Music) e “Orione” (PDU/distr. Warner Music) e ripercorre e riordina l’immenso repertorio dell’artista. Un firmamento di oltre 1400 brani in oltre 100 album.
Un viaggio in un mondo variegato (dal 1975 con L’importante è finire al 2018 con Volevo scriverti da tanto), tra grandi successi e perle meno conosciute (tutti digitalizzati e restaurati), inseguendo il filo del gusto e dei desideri della stessa Mina. Brani che lei canta per la prima volta o ripresi dopo l’interpretazione di altre voci; e due brani finora inediti, che chiudono le due tracklist. Per Cassiopea c’è “Un tempo piccolo”, scritta da Antonio Gaudino, Alberto Laurenti e Franco Califano, interpretata da Mina con il testo rimaneggiato della versione dei Tiromancino (del 2005); Orione invece si chiude con “Nel cielo dei bars” scritta da Leo Chiosso e Fred Buscaglione, che l’ha interpretata nel film “Noi duri”. “E’ stato un lavoro di raccolta dei pezzi per renderli nuovamente disponibili – racconta Pani, che definisce la madre “la più famosa sconosciuta d’Italia” -. L’idea è stata di prendere i suoi successi, non per farne un best of, insieme a grandi successi italiani e perle che secondo lei non hanno avuto la giusta luce quando uscirono. Sono i pezzi che Mina ti vuole riproporre, anche quelli che magari la gente non avrebbe ascoltato. Lei ha sempre fatto solo quello che le andava di fare, mostrando coraggio e intelligenza”.
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Maradona: camera ardente nella Casa Rosada
L’ultimo saluto nella sede della presidenza argentina
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BUENOS AIRES
25 novembre 2020
21:51
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La camera ardente per rendere l’estremo omaggio a Diego Armando Maradona, morto oggi per un arresto cardiorespiratorio, sarà aperta nella Casa Rosada, il palazzo della presidenza argentina. Lo scrive l’agenzia di stampa statale Telam.
L’ipotesi, circolata nelle scorse ore, è stata confermata ai media da un portavoce della Casa Militare di Buenos Aires.
Non sono ancora noti i particolari dell’evento, ma si è appreso che potrebbe essere a partire da domani pomeriggio e che l’ingresso del pubblico sarà dalla calle Balcarce, al n.50.
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Close e Adams puntano agli Oscar con Elegia americana
Su Netflix nuovo film di Ron Howard tratto da storia vera
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25 novembre 2020
22:21
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La classe lavoratrice soprattutto operaia, sottopagata e emarginata, quella della Rust Belt, l’area, impoverita dalla crisi industriale che si estende negli Usa dai monti Appalachi ai Grandi laghi, comprendendo Illinois, Indiana, Michigan, Ohio, Wisconsin e Pennsylvania, diventata nel 2016 roccaforte del voto bianco per Trump, ma espugnata in parte quest’anno da Joe Biden. Un mondo complesso e ricco di contraddizioni, che proprio nell’anno della vittoria di Trump, è stato raccontato con uno sguardo allo stesso tempo intimo e sociale, dal libro di memorie Hillbilly Elegy: A memoir of a family and a culture in crisis dell’avvocato allora 32enne J.D Vance, diventato a sorpresa quattro anni fa primo nella lista dei bestseller del New York Times. Una storia di famiglia, tra violenze, povertà, dipendenze e capacità di rinascita, da cui Ron Howard ha tratto il suo nuovo omonimo film, arrivato su Netflix con il titolo per l’Italia ‘Elegia americana’. Un family drama sociale che porta a recitare per la prima volta insieme Glenn Close e Amy Adams, che oltre al grande talento hanno in comune l’essere state nominate varie volte all’Oscar (sette volte Glenn Close, sei Amy Adams) senza aver mai vinto la statuetta. Il 2021 potrebbe riportare entrambe in corsa (con buone chance soprattutto per Glenn Close di vincere, tra le attrici non protagoniste) proprio con Elegia americana, nonostante il film sia stato accolto in gran parte negativamente dalla critica. Resta la potenza di una coinvolgente storia di dolore e crescita personale che intreccia il percorso di J.D, da adolescente e ventenne, quand’è studente di legge a Yale (è interpretato nelle diverse età da Owen Asztalos e Gabriel Basso), nel rapporto con una famiglia affettuosa ma spesso alveo di violenze fisiche e psicologiche. Centrale il confronto con ‘Mamaw’, la nonna (Glenn Close, che per il ruolo si è sottoposta anche una trasformazione fisica con ore di trucco), donna forte e punto di riferimento; la madre Beverly (Adams), tanto intelligente quanto instabile e la sorella Lindsay (Haley Bennett), capace di trovare un proprio equilibrio.

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DALLE 03:56 DI MARTEDì 24 NOVEMBRE 2020

ALLE 02:33 DI MERCOLEDì 25 NOVEMBRE 2020

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Omicidio nel Pisano, arrestato presunto assassino
Svolta indagini su morte 53enne a Castelfranco di Sotto
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PISA
24 novembre 2020
03:56
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E’ stato arrestato questa notte dai carabinieri il presunto assassino di Roberto Checcucci, il 53enne di Fucecchio (Firenze), che il 27 settembre scorso fu trovato privo di vita lungo l’argine dell’Arno a Castelfranco di Sotto (Pisa), dove era solito andare a passeggiare. A eseguire l’ordinanza di custodia cautelare in carcere sono stati i miliari del nucleo investigativo pisano insieme ai colleghi della compagnia di San Miniato.
Checcucci fu trovato cadavere da un passante: sulla salma furono rilevate almeno dieci coltellate.
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Immigrazione clandestina, otto misure cautelari
Carabinieri Torino smantellano organizzazione
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TORINO
24 novembre 2020
08:56
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Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e della permanenza illegale sul territorio nazionale. Sono le accuse nei confronti di sei cittadini stranieri e due italiani. Secondo i carabinieri del Comando provinciale di Torino ospitavano per denaro clandestini, anche minorenni, provenienti da Pakistan, India e Bangladesh, per poi accompagnarli in auto oltre il confine francese o austriaco attraverso i valichi del Monginevro e del Brennero.
I carabinieri stanno eseguendo nei loro confronti un’ordinanza di custodia cautelare. Nel corso dell’indagine sono già state denunciate, per gli stessi reati, 67 persone e ne sono state sottoposte 7 a misura cautelare.   PIEMONTE   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO   VAI ALLA POLITICA   VAI ALL’ECONOMIA   VAI ALLA TECNOLOGIA   PRIME VIDEO CHANNELS: ISCRIVITI! ORA è IN ITALIA, NON PERDERE QUESTA OCCASIONE!

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Covid: riaprono le scuole elementari in Alto Adige
Dopo una stop di poco più di una settimana
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BOLZANO
24 novembre 2020
09:00
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Dopo uno stop durato una decina di giorni in Alto Adige sono state riaperte le scuole elementari.
A causa dell’alto numero di contagi in Provincia di Bolzano il governatore Arno Kompatscher per decreto aveva chiuso tutte le scuole, come anche l’assistenza all’infanzia. Dopo lo screening di massa, al quale ha partecipato il 64% della popolazione, è iniziatala la graduale riapertura. La giunta provinciale oggi dovrebbe stabilire la tabella di marcia per la ripresa della didattica in presenza (almeno per la prima media) e per alcune attività economiche.
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Morti per legionella, sequestro plessi Policlinico Bari
Cinque dirigenti indagati, anche dg Migliore
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BARI
24 novembre 2020
09:48
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I carabinieri del Nas hanno sequestrato, con facoltà d’uso, due interi padiglioni del Policlinico di Bari – Chini e Asclepios – perché “infetti da batteri di legionelle”. Il decreto di sequestro preventivo è stato disposto nell’ambito di una indagine sui decessi di quattro pazienti, avvenuti tra il 2018 e il 2020, morti dopo aver contratto il batterio. Nell’inchiesta sono indagati cinque dirigenti del Policlinico, per i reati di omissione di atti d’ufficio e morte come conseguenza di altro delitto, tra i quali il direttore generale Giovanni Migliore.
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‘Ndrangheta: sequestrati beni per 2 mln e boss cosca Pesce
Operazione Dia, sigilli a società, immobili e automezzi
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REGGIO CALABRIA
24 novembre 2020
10:02
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Beni per circa due milioni di euro sono stati sequestrati dalla Direzione Investigativa Antimafia di Reggio Calabria, sotto la supervisione del procuratore distrettuale Giovanni Bombardieri e del procuratore aggiunto Gaetano Paci e in esecuzione di un provvedimento del Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di Vincenzo Pesce, di 67 anni, di Rosarno, esponente di spicco dell’omonima cosca egemone, insieme a quella dei Bellocco, a Rosarno.
Pesce ha riportato 2 condanne definitive per associazione a delinquere semplice e mafiosa per fatti commessi negli anni 1980 e 1989 e a seguito dei quali era già stato sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di Ps per 3 anni. Nel giugno 2014 è stato coinvolto nell’operazione “‘Ndrangheta Banking”, condotta dal Centro operativo Dia di Reggio insieme ai carabinieri del Ros di Reggio e coordinata dalla Dda, che aveva portato alla scoperta di un sistema creditizio parallelo attraverso cui le cosche erogavano prestiti a tassi usurari a imprenditori calabresi e lombardi in difficoltà. Pesce avrebbe operato come dominus di fatto dell’impresa individuale “Maduli Biagio Francesco”, a cui favore, forte del rapporto con Vincenzo Carmine Barbieri, altro imprenditore considerato colluso, veniva aggiudicato un appalto del Comune di Rosarno per lavori di manutenzione delle strade per 40mila euro. Per questo Pesce è stato condannato a 4 anni per intestazione fittizia di beni con l’aggravante di aver agevolato la ‘ndrangheta.
Il sequestro è stato disposto per la pericolosità sociale sia “qualificata” per l’appartenenza alla ‘ndrangheta che “generica” in quanto soggetto che vive di proventi illeciti. Dagli accertamenti della Dia è emersa per Pesce la disponibilità di due aziende intestate a prestanome oltre a una evidente sproporzione tra i redditi dichiarati rispetto agli investimenti effettuati nel tempo. Il provvedimento ha riguardato due società operanti nel settore costruzioni di edifici e smaltimento rifiuti solidi non pericolosi, 8 immobili e diversi terreni agricoli, 10 tra macchine operatrici semoventi, un rimorchio, un semirimorchio, diversi autocarri ed una autovettura e rapporti finanziari aziendali.
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Covid: consigliere Pavia, per pochi vecchi roviniamo giovani
‘Riapriamo. W Darwin ‘ polemica per frasi choc su Facebook
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MILANO
24 novembre 2020
10:05
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“Ormai questo piagnisteo sulle vittime penso che abbia stufato tanti italiani, per salvare poche migliaia di vecchietti stiamo rovinando la vita, nel lungo termine, a un sacco di giovani”. E’ una delle frasi-choc pubblicate su Fb da un consigliere di maggioranza di Pavia, Niccolò Fraschini (Pavia Prima), che hanno suscitato indignazione e polemiche.Lo riporta la Provincia pavese.
Le frasi, apparse su Facebook, chiudevano con un “è ora di riaprire, W Darwin!” . Lui si è difeso parlando di “strumentalizzazione” e dI “frasi estrapolate dal contesto” dichiarando “vicinanza agli anziani”.
Nel marzo scorso era salito agli onori delle cronache per aver stigmatizzato i napoletani “che hanno l’immondizia nelle strade e ci schifano”, i francesi, “che non hanno il bidet” e i romeni “che hanno i bambini che vivono nelle fogne nella capitale”.
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‘Ndrangheta: estradato intermediario cosche con narcos
Arrestato nel luglio scorso in Albania, arrivato a Fiumicino
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REGGIO CALABRIA
24 novembre 2020
10:22
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Nelle carte dell’inchiesta “Magma” veniva chiamato “lo zio” ed era uno degli intermediari tra la cosca Bellocco di Rosarno e alcuni trafficanti spagnoli che dovevano trattare il prezzo, al chilo, della cocaina da fare arrivare in Italia. Bujar Sejdinaj è arrivato ieri notte all’aeroporto di Fiumicino dove si è conclusa la procedura di estradizione dal suo Paese, l’Albania dove l’anno scorso si era nascosto per sfuggire alla cattura.
Arrestato a luglio, grazie a un mandato di arresto europeo, la Dda di Reggio Calabria è riuscito a farlo rientrare in Italia dove gli è stata notificata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip su richiesta del procuratore Giovanni Bombardieri, dell’aggiunto Gaetano Paci e del pm Francesco Ponzetta che hanno coordinato le indagini dell’inchiesta “Magma” condotta dal Goa e dal Gico della guardia di finanza di Reggio Calabria e dallo Scico di Roma. L’inchiesta ha consentito di destrutturare la cosca Bellocco e le sue articolazioni extra regionali, traendo in arresto tutti i membri apicali del clan appartenente al “mandamento tirrenico” e operante nella piana di Gioia Tauro, in Emilia Romagna, in Lazio e in Lombardia. I Bellocco avevano grosse disponibilità finanziarie e importavano cocaina dal Sudamerica e in particolare dall’Argentina e dal Costarica.
La droga viaggiava nascosta in borsoni che venivano occultati all’interno di container. Ma prima di imbarcare la droga in direzione Europa, gli emissari dei Bellocco si recavano all’estero per visionare la cocaina e contrattare il prezzo con i referenti dei narcos sudamericani. Uno di questi emissari sarebbe stato proprio lo “zio” Bujar Sejdinaj ritenuto dai pm “avamposto della ‘ndrina Bellocco nell’area balcanica”. È lui che si sarebbe occupato dell’acquisto di una partita di 20 chili di cocaina in Spagna a un prezzo “massimo di 29-30mila euro al chilogrammo”.
L’estradizione di Sejdinaj è avvenuta, con il supporto operativo della polizia di stato albanese, e si inserisce nell’ambito del progetto I-CAN, promosso dall’Italia insieme all’Interpol.
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Covid:sorpresi in circolo Bari a giocare a carte,19 sanzioni
Dieci persone multate sono pregiudicate;sequestrate slot machine
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BARI
24 novembre 2020
10:23
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La Polizia ha sanzionato 19 persone per violazione delle norme anti-Covid, perché sorprese a giocare a carte in un circolo ricreativo nel quartiere Poggiofranco di Bari. Le verifiche hanno consentito di accertare che dieci delle 19 persone identificate sono pregiudicati. Per tutti è scattata la sanzione per aver violato le regole su assembramenti e uso delle mascherine.
All’interno del circolo, inoltre, erano presenti 3 video slot, detenute senza autorizzazione, che sono state sequestrate.
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Blitz anarchici a Torino, petardi e uova contro La Stampa
Azione nel giorno sentenza appello maxi processo Scripta Manent
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TORINO
24 novembre 2020
10:45
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Petardi, fumogeni e uova di vernice sono state lanciate questa mattina contro la palazzina di via Lugaro, a Torino, che ospita la redazione della Stampa e quella torinese di Repubblica. Slogan contro i giornalisti e contro i magistrati sono stati scanditi da una ventina di manifestanti, che hanno anche lasciato un volantino di rivendicazione firmato “anarchici e anarchiche”. Sul posto è intervenuta la Digos. Per gli investigatori il blitz potrebbe essere collegato alla sentenza del processo di appello dell’inchiesta Scripta Manent prevista nel pomeriggio.
Il maxi-processo Scripta Manent riguarda le attività delle Fai-Fri, sigle con cui furono rivendicate una quantità di azioni compiute in diverse località italiane fra il 2003 e il 2016. Tra esse, le bombe esplose a Torino nella zona pedonale della Crocetta, gli ordigni esplosivi inviati all’ex sindaco Sergio Chiamparino, al quotidiano Cronaca Qui e al comando di San Salvario della polizia municipale; poi le due bombe fatte esplodere nei pressi dell’ex scuola allievi carabinieri a Fossano e il plico postale incendiario inviato all’ex sindaco di Bologna, Sergio Cofferati.
In primo grado il processo – dove erano contestate accuse di terrorismo – terminò con cinque condanne e diciotto assoluzioni.
Le pene più alte furono inflitte ad Alfredo Cospito (20 anni) e Anna Beniamino (17 anni).
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Eures, 91 donne vittime di femminicidio nel 2020
Sono i dati dei primi 10 mesi, un omicidio ogni tre giorni, gran parte in ambito familiare
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24 novembre 2020
11:28
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Sono 91 le donne vittime di omicidio nei primi dieci mesi del 2020, ancora una ogni tre giorni. Sono i dati del rapporto Eures sul femminicidio in Italia: segnala una leggera flessione rispetto alle 99 vittime dello stesso periodo dell’anno precedente. A diminuire significativamente sono tuttavia soltanto le vittime femminili della criminalità comune (da 14 ad appena 3 nel periodo gennaio-ottobre 2020), mentre risulta sostanzialmente stabile il numero dei femminicidi familiari (da 85 a 81) e, all’interno di questi, il numero dei femminicidi di coppia (56 in entrambi i periodi), mentre aumentano le donne uccise nel contesto di vicinato (da 0 a 4).
Sono 3.344 le donne uccise in Italia nel XXI secolo. Lo rileva il rapporto sul Femminicidio. Le 3.344 le donne uccise in Italia tra il 2000 e 31 ottobre 2020, pari al 30% degli 11.133 omicidi volontari complessivamente censiti ed elaborati dall’Istituto di Ricerca Eures, anche grazie alla preziosa collaborazione del Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale del Ministero dell’Interno.
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L’incidenza della componente femminile registra negli anni una costante crescita, per effetto di una marcata flessione degli omicidi in alcuni ambiti come la criminalità comune e organizzata dove le vittime sono soprattutto uomini, e una flessione assai più attenuata degli omicidi familiari (dove le vittime sono principalmente donne). Tale dinamica raggiunge il suo apice nel 2020, quando si attesta sul 40,6% dei casi censiti, ovvero la percentuale più alta di sempre. Analogamente i femminicidi familiari (che negli ultimi 20 anni presentano un’incidenza progressivamente crescente), registrano il valore più elevato proprio nell’ultimo anno (89%), a fronte di una percentuale media del 73,5% (pari a 2.458 femminicidi familiari dal 2000 ad oggi). La coppia continua a rappresentare il contesto relazionale più a rischio per le donne, con 1.628 vittime tra le coniugi, partner, amanti o ex partner negli ultimi 20 anni (pari al 66,2% dei femminicidi familiari e al 48,7% del totale delle donne uccise) e 56 negli ultimi 10 mesi (pari al 69,1% dei femminicidi familiari e a ben il 61,5% del totale delle donne uccise).
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Gli autori sono “per definizione” nella quasi totalità dei casi uomini (94%), con valori che nel corso dei singoli anni oscillano tra il 90% e il 95%.
“Alcuni dati mostrano che qualcosa comincia a funzionare meglio che in passato ma siamo consapevoli che il Codice Rosso non è la panacea. I dati sui dati dei femminicidi ci dicono che il percorso da fare è ancora lungo”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte in un messaggio per la presentazione del rapporto “Un anno di Codice Rosso”. “Il Codice è solo un tassello fondamentale importantissimo che riguarda il momento in cui la violenza è già avvenuta: non basta. Un intervento serio richiede tempo, un approccio sinergico e la consapevolezza che la strada per invertire darà i suoi frutti nel tempo ed è questa la strada che come governo, insieme ai ministri, ci impegniamo a percorrere”.
“A causa delle misure limitative” durante l’emergenza Covid “abbiamo involontariamente creato profondo disagio” che ha contribuito ad un aumento dei fenomeni di femminicidio, “triplicati durante il lockdown”, arrivando ad “un caso ogni due giorni. Anche a fronte di un calo degli omicidi”, ha spiegato il premier Conte durante un incontro al Senato sui centri antiviolenza.
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Auto investe e uccide pedone: conducente si è costituito a Cc
Ieri a Fermo morta 61enne. Investitore è operaio 55 anni
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ANCONA
24 novembre 2020
11:37
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Si presentato nel tardo pomeriggio di ieri alla caserma dei carabinieri di Porto Sant’Elpidio (Fermo) il conducente dell’auto che in mattinata aveva investito e ucciso a Fermo una 61enne di origine albanese che stava attraversando la strada sulla Ss16, allontanandosi poi senza fermarsi a prestare soccorso. Si tratta di un operaio di 55 anni, incensurato, residente in zona; al momento dell’incidente, si stava recando al lavoro al volante della propria utilitaria. La vittima, che abitava con la figlia in contrada San Michele di Fermo, lavorava come badante. Dopo il violento impatto la donna era stata soccorsa dai sanitari ma era morta a causa dei gravi traumi subiti.
Nella giornata di ieri i carabinieri della Compagnia avevano avviato le indagini, sentendo varie persone e analizzando i filmati delle telecamere di sorveglianza nella zona per individuare l’auto pirata e il suo conducente. Forse proprio per la ‘pressione’ degli investigatori, il 55enne ha deciso di costituirsi dai carabinieri e farsi identificare. Ora i militari stanno compiendo accertamenti sull’auto, un’utilitaria, e visionando le immagini delle telecamere per chiarire la dinamica dell’incidente, le cause dell’investimento.
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Revenge porn, in un anno oltre 1000 inchieste
Per punire la ‘Diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti’
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24 novembre 2020
12:30
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Sono oltre mille le indagini aperte in tutta Italia per il reato di revenge porn, introdotto dal Codice Rosso – pacchetto di misure introdotte dal Guardasigilli Alfonso Bonafede contro la violenza di genere – per punire la ‘Diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti’ (art 612 ter cp). Il dato è contenuto nel report realizzato dal ministro Bonafede a un anno dall’entrata in vigore dello stesso Codice Rosso e presentato in streaming con la partecipazione all’evento del premier Giuseppe Conte, della ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti, e di Valeria Valente presidente della Commissione di inchiesta sul femminicidio e sulla violenza di genere.
In particolare, sono 1.083 le inchieste aperte per revenge porn, di cui: 121 richieste di rinvio a giudizio 226 richieste di archiviazione 8 sentenze emesse, di cui: 2 condanne con rito abbreviato 3 patteggiamenti 1 condanna in Tribunale 2 proscioglimenti 3 processi conclusi in Tribunale, 13 ancora in corso.
Tra il 1° agosto 2019 e il 31 luglio 2020 (includendo quindi anche i mesi di lockdown), per i 4 nuovi reati introdotti dal Codice Rosso – violazione misure di protezione per le vittime, costrizione al matrimonio, revenge porn, sfregi permanenti – sono state aperte in tutto 3.932 indagini e, per quelle già concluse, in 686 casi è stata già formulata richiesta di rinvio a giudizio. Sono inoltre 90 i processi che si sono già conclusi (65 in fase di udienza preliminare e altri 25 in Tribunale) e nel complesso sono già state inflitte 80 condanne (compresi i patteggiamenti e i decreti penali). Altri 120 processi sono in corso in fase di dibattimentale. “Il dato corposo delle denunce e quello dei procedimenti già approdati alla condanna in primo grado – si legge nel Rapporto del Guardasigilli Alfonso Bonafede sulle nuove misure contro la violenza di genere – consentono di rilevare l’utilità concreta dell’approccio procedimentale, basato sulla corsia preferenziale dell’ascolto, e della introduzione dei nuovi reati. Il dato complessivo delle richieste di rinvio a giudizio appare significativo dell’opportunità dell’intervento normativo del Codice Rosso, in mancanza del quale le gravi condotte tipizzate non avrebbero avuto risposta adeguata”.
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Gestori sci, con stop a Natale a rischio 70 per cento stagione
Allarme Anef che gestisce società italiane settore
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AOSTA
24 novembre 2020
12:33
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Con l’annunciato stop allo sci per Natale i gestori degli impianti di risalita italiani temono di bruciare il 70 per cento del fatturato della stagione invernale.
L’allarme è dell’Associazione nazionale esercenti funiviari (Anef) che riunisce in Italia 1.500 impianti. “Il Natale pesa un terzo della stagione – spiega Valeria Ghezzi, presidente di Anef – però quest’anno, vista la situazione, considerato che non ci saranno gli stranieri e che gli italiani viaggeranno di meno, in ogni caso saltare il Natale e aprire anche solo a metà gennaio vorrebbe dire perdere il 70 per cento della stagione, ammesso che si riesca ad aprire”.
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Istat: Case Rifugio, in Italia 272 hanno accolto 1940 donne
Il 61,2% sono straniere. Il 50,8% ‘fuori da violenza’
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24 novembre 2020
12:36
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Le Case Rifugio per le donne maltrattate attive nel 2018 in Italia sono 272, pari a 0,04 Case per 10mila abitanti, in aumento rispetto alle 232 del 2017 ed 1.940 donne (il 62,1% è composto da straniere); tra queste 1.565 sono state accolte nel corso del 2018. L’offerta è maggiore al Nord, in particolare in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, e, al Centro, in Toscana. Sono i dati dell’Istat contenenuti nella seconda edizione dell’indagine sulle Case Rifugio, effettuata tra il 2019 e il 2020 e riferita alle attività svolte nel 2018 per la protezione delle donne sopravvissute alla violenza.
Nel 2018, la metà delle donne che hanno lasciato la Casa Rifugio (50,8%) ha concluso il percorso di uscita dalla violenza e il 7,8% per conclusione del percorso di ospitalità, facendo intravedere un esito positivo per circa 6 donne su 10. Al contrario, a riprova delle molteplici difficoltà incontrate nel percorso, il 21,8% delle ospiti ha lasciato la Casa Rifugio perché ha abbandonato il percorso (9,8%) o perché è ritornata dal maltrattante (12%). La percentuale di donne che sono uscite dalle Case Rifugio per conclusione del percorso di uscita dalla violenza è maggiore nelle Isole (68,8%) e nel Sud (57,9%) mentre la quota di donne che hanno finito il periodo di ospitalità è massima nel Nord-est (13,4%). Tuttavia è sempre al Sud che si riscontra la più elevata percentuale di donne che hanno abbandonato il percorso (19,1%) e al Nord-est che sono ritornate dal maltrattante (16,9%). Quanto alle misure per garantire la sicurezza delle donne ospiti – rileva l’Istat – non risultano del tutto adeguate: l’86,9% delle Case è a indirizzo segreto, ma il 5,9% di esse non ha previsto alcun sistema di sicurezza e misure come la linea telefonica diretta con le forze di polizia, il servizio di portineria, il servizio di sorveglianza notturna.
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Covid e povertà, +45% richieste aiuto alle mense francescane
‘Operazione pane’, 15 realtà distribuiscono 36mila pasti al mese
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BOLOGNA
24 novembre 2020
12:45
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Sono oltre trecentomila i pasti caldi serviti dall’inizio dell’emergenza ad oggi nelle 15 mense francescane sostenute dal progetto solidale dell’Antoniano ‘Operazione Pane’, il 45% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A renderlo noto è il direttore dell’Antoniano frate Giampaolo Cavalli: “Stiamo vivendo un periodo molto duro per tutti, ma non dobbiamo permettere che le difficoltà induriscano anche la nostra anima: solo restando uniti e aiutandoci a vicenda riusciremo a superare questa fase così critica”.
Le realtà francescane sostenute dall’iniziativa si trovano a Roma, Palermo, Catanzaro, La Spezia, Genova, Torino, Verona, Bologna, Pavia, Monza, Milano, Lonigo, Voghera e Baccanello.
Beneficia della campagna solidale anche una realtà francescana ad Aleppo, in Siria. Attualmente distribuiscono quasi 36mila pasti ogni mese, circa 1.200 al giorno.
“Le persone che si rivolgono alle strutture francescane sono in netto aumento – spiega Cavalli – questa situazione di grande emergenza non solo sta peggiorando la condizione di chi si trova nel disagio, ma sta anche mettendo in difficoltà tante famiglie che, in questo momento, stanno attraversando una difficoltà economica a causa della riduzione o della perdita del lavoro”.
Tra i nuovi ospiti, anche diverse persone che hanno perso il lavoro in seguito all’emergenza e che “spesso fanno anche fatica a chiedere aiuto, perché provano vergogna per la loro nuova condizione”.
Per garantire un pasto caldo e un aiuto concreto l’Antoniano ha lanciato una campagna sms solidale attiva fino al 19 dicembre. Per offrire un contributo basta inviare un sms o fare una telefonata da rete fissa al numero 45588. La campagna è il cuore pulsante dello Zecchino d’Oro (trasmissione tv rinviata a maggio 2021 causa emergenza Covid) e ha nel Coro dell’Antoniano il suo primo portavoce.
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Liceo Milano, lezione simbolica aperto
Preside liceo Boccioni, modo per dire ‘vogliamo esserci’
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MILANO
24 novembre 2020
12:51
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Domani gli studenti del liceo Boccioni di Milano torneranno a scuola fisicamente, o almeno lo farà una rappresentanza di loro che si sistemerà nel cortile per seguire le lezioni dal computer, dal tablet o dallo smartphone “I ragazzi – ha spiegato al Giorno la preside Giovanna Mezzatesta – mi hanno chiesto di poter fare lezione all’aperto per lanciare un messaggio: ‘Vogliamo essere a scuola’. E io ho detto sì: li appoggio”. L’istituto ha 760 iscritti e solo una quindicina di loro faranno questo inusuale sit-in seduti in cortile “su una sedia alla giusta distanza” e con mascherina, ha precisato la dirigente scolastica. E da lì seguiranno le lezioni di didattica a distanza.
“Però essendo fisicamente a scuola. È un modo per dire ‘vogliamo esserci’. Con loro, in presenza, ci saranno anche tre professori” rispettivamente di italiano e latino, matematica e fisica, storia e filosofia. E ci sarà anche l’appoggio dei genitori, che porteranno un tè caldo.
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Attacchi informatici a Bancomat, sgominata organizzazione
Bottino di 800mila euro, 6 arresti
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MONZA
24 novembre 2020
12:58
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Trentacinque colpi realizzati, altri 20 sospetti e un bottino di 800mila euro in soli sette mesi: sono questi i numeri di un’organizzazione di moldavi che assaltava gli sportelli Bancomat in Italia e all’estero sgominata dai carabinieri di Monza. Lo ha reso noto il Comando provinciale del capoluogo, che ha indagato 12 persone (6 arrestati, 3 sono attualmente ristretti in Polonia, uno è rientrato in Moldavia prima di essere fermato e 2 potrebbero non essere più sul territorio italiano), nello scorso fine settimana, nelle province di Monza e Brianza, Milano, Bologna, Modena, Vicenza, Mantova e Parma, a seguito di un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Monza, per le accuse di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti aggravati.
L’indagine, avviata dal Nucleo Investigativo di Monza nello scorso mese di settembre, ha consentito di documentare numerosi attacchi informatici denominati ‘black box’ ai danni di sportelli bancomat, consistenti nell'”accreditarsi” come “amministratore di sistema” per poi ottenere l’erogazione di tutto il contante dagli ATM.
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Furgone precipita da soprelevata in parcheggio, grave donna
Ferita gravemente mentre stava posteggiando
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COMO
24 novembre 2020
13:59
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Stava parcheggiando l’auto per entrare al supermercato quando è stata investita da un furgone per il trasporto dei medicinali precipitato dalla strada soprastante. Sono gravi le condizioni di una donna di 45 anni coinvolta questa mattina un incidente stradale ad Albavilla (Como), lungo la provinciale Como-Lecco, trasportata con l’elisoccorso all’ospedale di circolo di Varese. Il conducente è stato ricoverato in codice giallo all’ospedale Sant’Anna di Como.
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Per cause non accertate il conducente del furgone ha perso il controllo del mezzo, diretto verso Erba, che si è spostato sulla destra ed è uscito di strada, nel punto in cui una riva erbosa alta un paio di metri separa la carreggiata dal parcheggio di un discount.
Il mezzo è così piombato dall’alto ed è finito proprio sull’auto, ribaltandola. La donna, in prognosi riservata a Varese, ha subito vari traumi gravi ma non sarebbe in pericolo di vita.
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Violenza donne: Liguria in campo con cortometraggio d’autore
Finale della Carmen a firma Livermore tra iniziative 25 novembre
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GENOVA
24 novembre 2020
15:15
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La scena finale della Carmen di Bizet ambientata in un garage, ovvero in uno spazio quotidiano, per raccontare e denunciare un orrore quotidiano, in un cortometraggio girato dal regista e direttore del Teatro Nazionale Davide Livermore in occasione del 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne. E’ una delle iniziative lanciata quest’anno da Regione Liguria sotto l’hashtag ormai noto di #nessunascusa. “Con questo hashtag anche quest’anno la Regione dare segnale, virtuale ma non meno incisivo – dice l’assessore alle Pari opportunità Simona Ferro – sappiamo come in questo momento di pandemia sia importante rimarcare che molte donne, costrette a restare a casa, devono subire ancora maggiormente atti di violenza fisica e psicologica, nonostante le denunce siano in calo perché le donne in queste condizioni non riescono neppure a chiedere aiuto”.
L’assessore regionale alla Cultura Ilaria Cavo sottolinea come “sia fondamentale lanciare un messaggio chiaro – afferma – ed è ancora più fondamentale che sia la cultura ad aiutarci a lanciare questo messaggio, mi auguro che questo corto possa diventare “virale” soprattutto tra i giovani, per ricordarci che la lotta contro la violenza sulle donne è anche un tema culturale e che non bisogna mai abbassare la guardia”. A interpretare i ruoli di Carmen e del brigadiere Don José, Alice Arcuri e Sax Nicosia, entrambi attore del Teatro Nazionale. Il direttore Davide Livermore spiega la scelta di servirsi di quest’opera: “L’arte deve fare questo – afferma – mettere di fronte alla società temi urgenti, a volte anche mostrare degli orrori ma anche educare agli affetti, stimolare una relazione tra i cittadini capace di portare a una maggiore coscienza su temi fondamentali come il rispetto e l’uguaglianza”. Il cortometraggio sarà pubblicato domani alle 8 su tutti i canali social istituzionali.
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E’ morto Paolo Gabriele, maggiordomo del caso Vatileaks
Il presunto ‘corvo’ fu poi processato per il furto aggravato dei documenti segreti
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24 novembre 2020
15:30
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E’ morto a Roma Paolo Gabriele, l’ex maggiordomo di papa Benedetto XVI che, con la fuga di documenti riservati del Pontefice, diede vita al primo caso ‘Vatileaks’. Gabriele “aiutante di camera di Sua Santità” dal 2006, fu arrestato dalla Gendarmeria vaticana il 24 maggio 2012 perché trovato in possesso di una quantità di copie di carte riservate della Santa Sede, in gran parte confluite nel libro di Gianluigi Nuzzi ‘Sua Santità’. L’ex maggiordomo è deceduto alle 9.30 al Pronto soccorso del Policlinico Gemelli, dov’era arrivato per le conseguenze di una lunga malattia.
Il presunto ‘corvo’, praticamente il laico più vicino al Pontefice, fu poi processato per il furto aggravato dei documenti segreti e condannato il 6 ottobre 2012 a tre anni di reclusione, ridotti a un anno e 6 mesi. L’ex maggiordomo fu quindi graziato da papa Ratzinger, che gli fece visita in cella il 22 dicembre. Dopo il licenziamento dal suo ufficio, la Santa Sede mantenne comunque a Gabriele, sposato e con tre figli, una casa fuori dal Vaticano e un posto di lavoro in una cooperativa sociale operante per l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù.
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14enne morto: pm, archiviare chi caricò video ‘sfide’
Ragazzo fu trovato impiccato. Vide su YouTube filmato ‘blackout’
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MILANO
24 novembre 2020
15:43
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La Procura di Milano ha chiesto l’archiviazione dell’accusa di istigazione al suicidio contestata ad un 26enne che avrebbe caricato il video, che fece quasi un milione di visualizzazioni su YouTube, su “cinque sfide pericolosissime”, tra cui l’auto-soffocamento (cosiddetto ‘blackout’), guardato poco prima di morire da Igor Maj, 14enne trovato impiccato nella sua camera il 6 settembre 2018, nel capoluogo lombardo.
Nella condotta del 26enne, per i pm, non sono state individuate responsabilità penali in relazione alla tragica morte dell’adolescente che rimase soffocato. Con un decreto di sequestro d’urgenza della Procura, dopo la morte, il video era stato oscurato.
Nelle indagini, condotte dalla Polizia postale e coordinate dal pm Cristian Barilli e dall’aggiunto Letizia Mannella, il 26enne di origine indiana, che aveva prodotto e caricato il filmato, venne iscritto nel registro degli indagati come atto dovuto. Il giovane si era difeso sostenendo che nel video lui sconsigliava di mettere in pratica quelle sfide.
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Covid: Venezia; albergatori, per Natale camminiamo nel buio
Siamo desolatamente vuoti,a maggio e giugno qualche prenotazione
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VENEZIA
24 novembre 2020
15:44
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“Per Natale e Capodanno a Venezia camminiamo nel buio più totale, gli alberghi sono desolatamente vuoti o chiusi e l’incertezza costante non permette la programmazione che in questo mestiere è un passaggio fondamentale”. Lo dice Claudio Scarpa, direttore dell’Associazione veneziana albergatori, che non vede nulla di buono all’orizzonte anche se “il Governo ci dà costanti rassicurazioni sugli aiuti economici”. “A pesare è anche il fatto che a Venezia – prosegue Scarpa – è praticamente impossibile arrivare, siamo praticamente l’unica regione ‘gialla’ quindi nè dall’Italia e di conseguenza dall’estero non si prospettano arrivi”. Scapa cerca di tradurre in immagini il suo sconforto. “Esco da un cinque stelle – racconta – totalmente deserto e desolante nel suo splendido vuoto, ora andrò in un tre stelle ma sarà esattamente la stessa identica cosa”. “Come si fa a pensare ad un Natale a Venezia – sottolinea – in queste condizioni, e poi chi può immaginare un Capodanno con un veglione.”. Di questi tempi nel recente passato, ricorda, si parlava “con i numeri; quanti arrivi, quante presenze, spesa media dell’ospite e proposte da spingere sul mercato. Ora ci confrontiamo sul chiudere o meno e mandare a casa i dipendenti o se rimanere almeno con le luci accese”.
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Stupratore non indennizza la vittima, ‘paghi lo Stato’
La violenza sessuale era avvenuta in Italia
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24 novembre 2020
16:41
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La violenza sessuale era avvenuta in Italia. Siccome il nostro Paese non ha recepito la direttiva comunitaria 2004/80 che impone agli Stati di corrispondere un indennizzo alle vittime di reati violenti e intenzionali che non siano stati ‘ristorati’ dagli autori degli abusi, la questione era finita davanti ai giudici comunitari su richiesta della stessa Cassazione che voleva ‘lumi’ sulla possibilità di ottenere lo stesso un risarcimento dallo Stato per le vittime non ‘risarcite’ .
A seguito della pronuncia della Corte Ue, la Terza sezione civile della Cassazione ha condannato oggi la Presidenza del Consiglio a risarcire la vittima, in maniera equa ed adeguata rispetto alla sofferenza patita, per aver dato attuazione con ritardo alla direttiva comunitaria 2004/80. “È una sentenza molto tecnica ma importante”, sottolineano gli ‘ermellini’.
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Presa a martellate, Maria e l’incubo lockdown
Vittima di violenza ora torna a vivere, ‘Voglio ricominciare’
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24 novembre 2020
17:49
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“Non è soltanto il dolore fisico che ho provato, ma soprattutto il suo gesto non riesco ad accettare: nessun essere umano può prendere a martellate un’altra persona.
Nessun essere umano può essere così crudele. E’ stata una delusione grandissima: io ero molto innamorata di lui. Mi diceva che non mi avrebbe uccisa in un colpo solo, ma mi avrebbe fatta morire un pò alla volta, picchiandomi, e da sola”. Maria racconta la sua storia costellata di orrore e violenze, e diventata un grumo di ferocia durante la convivenza forzata col suo aguzzino durante il lockdown. Tra le lacrime Maria, nome di fantasia, racconta la vita dura di una donna 44enne, ucraina, da 15 anni residente a Napoli, dove per oltre 12 anni ha lavorato come badante. Fin quando non ha incontrato un uomo, poco più grande di lei, un italiano di 50 anni, e sono andati a vivere insieme. Fin quando un giorno durante il lockdown il compagno ha preso un martello e le ha spezzato una gamba. E’ finita in ospedale, dove è stata operata e le hanno ingessato la gamba. Al termine della degenza la sala operativa sociale del Comune di Napoli ha chiesto un posto alla Cooperativa Eva di Santa Maria di Capua Vetere, nel casertano. “Ho portato per due mesi un tutore alla gamba e proprio oggi – dice – ho fatto una risonanza magnetica di controllo. Tra un mese dovrò andarmene. Mi hanno offerto di fare gratuitamente un corso di make up lo farò. Di sicuro non voglio fare la badante, mi piacerebbe lavorare in fabbrica. Certo l’amore mi ha delusa, ma voglio ricominciare”.
Carmen Festa, responsabile del centro nel casertano, spiega che “per l’uomo è stato disposto il divieto di avvicinamento a lei e sua madre. Ed è stato avviato anche il procedimento penale visto che Maria alla fine si è decisa a denunciarlo anche se all’inizio temeva ritorsioni nei confronti della madre. Con il sostegno del Comune di Napoli grazie al progetto ‘Semi di autonomia’ Maria verrà aiutata a cercare una casa, le sarà pagato per un periodo l’affitto e le bollette ed anche dei corsi di orientamento al lavoro. E’ disillusa dall’amore, lo ripete sempre, ma ha capito che la vita può offrire anche nuove opportunità”.
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Violenza sulle donne: Alleanza 3.0 in campo con “Esci dal silenzio”
A Ferrara all’ipercoop espositori anche per denunciare
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TRIESTE
24 novembre 2020
18:11
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“La violenza è il problema. non tu. Scrivici. Esci dal silenzio” è il titolo dell’iniziativa promossa dall’associazione Centro Donna e Giustizia, in collaborazione con Coop Alleanza 3.0, e che si presenta a partire da oggi nello spazio antistante l’ipercoop Il Castello di Ferrara in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” che sarà celebrata domani, con grandi espositori con tutti i contatti informativi e i recapiti del Centro Donna e Giustizia e indicazioni in più lingue e di facile lettura. Sono inoltre predisposti per poter ricevere segnalazioni da parte di donne in difficoltà o liberi cittadini che segnalino situazioni di pericolo. Il desk che compone la struttura infatti è pensato come un’urna in cui poter infilare lettere o biglietti da parte dei passanti in galleria o nel centro commerciale. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Ferrara, con l’adesione di Legacoop Estense e del centro commerciale Il Castello.
Ma l’impegno di di Coop Alleanza 3.0 al fianco delle donne vittime di violenza si concretizza anche attraverso altre iniziative. . Anche quest’anno, infatti, Coop Alleanza 3.0 partecipa con la campagna solidale “Noi ci spendiamo, e tu?”: per tutto il mese di novembre soci e clienti possono sostenere con l’1% degli acquisti di prodotti Coop, in particolare della linea Solidal, il lavoro dei centri antiviolenza e delle associazioni che si occupano di donne vittime di abusi. A Ferrara ne beneficerà l’associazione Centro Donna Giustizia. I centri antiviolenza e le associazioni che si occupano di donne vittime di abusi potranno essere sostenuti anche acquistando le Confetture Frutti di Pace: dal 24 al 30 novembre per ogni vasetto, Coop donerà 50 centesimi a queste realtà presenti sul territorio.
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Covid: 186 decessi e 4886 nuovi casi in Lombardia
Sono 932 i ricoverati in intensiva,8360 in altri reparti
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MILANO
24 novembre 2020
18:21
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Sono 186 le vittime del Covid in Lombardia, dove sono stati fatti 31.033 tamponi, andando a rilevare 4.886 nuovi positivi, per un rapporto del 15,7%, dunque in calo rispetto agli ultimi giorni. Sono 932 i ricoverati in intensiva, 13 meno di ieri, 8360 in altri reparti, 29 più di ieri.
Tra le province, Milano registra 1442 nuovi casi, di cui 633 in città, mentre Varese ne conta 1011. Meglio Como con 428 e Monza e Brianza con 496.
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Alokozay handicrafts vince il Daring Women in Business Prize
Il premio che sostiene l’imprenditoria femminile in Afghanistan
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24 novembre 2020
18:51
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Alokozay handicrafts ha vinto il Daring Women in Business Prize. È un’azienda nata nel 2014 che confeziona abiti della tradizione con tecniche moderne e li esporta sia negli Stati Uniti che in Asia. Fa formazione professionale e dà lavoro a molte donne. Con una larga maggioranza, la giuria ha assegnato all’imprenditrice Laila Alokozay, titolare dell’azienda, il premio nato in risposta alla recessione economica che sta colpendo il Paese. Secondo dati ufficiali, infatti, negli ultimi quattro mesi, il 100% delle attività di proprietà femminile è stato interrotto a causa della pandemia e la metà di queste attività non è più operativa. Per questo Nove Onlus, l’associazione nota per aver dato vita al Pink Shuttle che a Kabul aiuta le donne a spostarsi per la città in sicurezza, ha ideato il Daring Women in Business Prize, che ha riscosso grande interesse nella società afghana.
Dopo aver vagliato decine di progetti, le due giurie – quella italiana e quella afghana del Daring Women in Business – si sono riunite al Shahrara Garden di Kabul per assegnare il premio di 4.000 dollari al progetto vincitore, che è risultato essere quello presentato da Alokozay handicrafts.
La giuria italiana, – composta da Arianna Alessi, vicepresidente Only The Brave Foundation; Stefano Palumbo, direttore della Nando and Elsa Peretti Foundation; Filippo Vettorato in rappresentanza di Anna Fasano, presidente di Banca Etica – si è collegata online con la giuria afghana, composta da Farida Mashal Quraishi, direttrice del Dipartimento degli Affari femminili di Kabul; Sweeta Raheel Tashqurghany, imprenditrice; Shamila Mashal Beigi, dirigente d’azienda; Maryam Azizi, imprenditrice; Ghulam Muhaiuddin, Deputy Branch Manager di Mutahid Bank. Alla proclamazione del progetto vincitore, hanno partecipato: Nove Onlus, sedi di Roma e Kabul; ministry of Women’s Affairs; Departments of Women Affairs a Kabul, partner del Daring Women in Business Prize. ‘Con questa iniziativa di Nove Onlus, grazie alla collaborazione di Only The Brave Foundation, Nando and Elsa Peretti Foundation e Banca Etica – si legge in una nota – si intende lanciare un segnale forte: non c’è sviluppo, non c’è benessere, non c’è ripresa senza le donne, i loro diritti, le loro capacità, il riconoscimento del loro ruolo nella società’.
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Fontana, Lombardia da zona gialla ma non voglio correre
‘Dal 27 potremo chiedere di entrare in arancione’
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MILANO
24 novembre 2020
19:23
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“Noi dal 27 (novembre ndr.) potremo chiedere di entrare nella zona arancione. I dati oggi addirittura ci accrediterebbero in zona gialla, ma io non voglio precorrere i tempi”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. I dati del Covid in Lombardia, ha spiegato, “sono sicuramente molto incoraggianti, soprattutto in questi ultimi giorni c’è un costante, lento ma continuo miglioramento”.
Il presidente della Lombardia ha aggiunto: “Noi da un punto di vista tecnico da 15 giorni saremmo entrati nella zona arancione, il Dpcm pretende però giustamente che bisogna confermare i dati per due settimane”.
“Quindi – ha concluso – noi dal 27 potremo chiedere di entrare nella zona arancione. Anche perché i dati oggi addirittura ci accrediterebbero in zona gialla, ma io non voglio precorrere i tempi”
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‘Ndrangheta: Tallini davanti al gip, negato ogni accusa
Legale, lui considera criminalità causa problemi Calabria
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CATANZARO
24 novembre 2020
20:05
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Quattro ore di interrogatorio davanti al gip per Domenico Tallini, ex presidente del consiglio regionale, finito ai domiciliari lo scorso 19 novembre con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e scambio elettorale politico mafioso. Ha risposto a tutte le domande che gli sono state poste dal gip, dal procuratore vicario Vincenzo Capomolla, dal sostituto Domenico Guarascio e dal suo legale Enzo Ioppoli. “Si è dichiarato estraneo a tutte le accuse – ha detto il suo legale -, né nella sua storia personale, né in quella politica ha mai avuto rapporti con la criminalità organizzata. Altrimenti non avrebbe giammai raggiunto le cariche che ha ricoperto”. Tallini ha escluso ogni coinvolgimento con la cosca Grande Aracri, come contestato dalla Dda di Catanzaro.
“Anzi, – ha dichiarato l’avvocato Ioppoli – ha detto che la criminalità organizzata lui la considera la causa principale dei problemi di questa martoriata terra di Calabria, sono sue parole. Ne è stato sempre lontano” .
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Dodicenne contrae il covid e rischia la vita, salvato all’ospedale Meyer
Il virus ha scatenato una infiammazione multi-sistemica. Ora è a casa
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FIRENZE
24 novembre 2020
10:19
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Ha rischiato la vita per le complicanze determinate dall’infezione da Coronavirus: a salvare un dodicenne è stato il lavoro di una equipe multidisciplinare dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Ora, dopo 14 giorni in rianimazione e una degenza in pediatria, il piccolo è tornato a casa. Lo rende noto lo stesso ospedale spiegando che è la prima volta, dall’inizio della pandemia, che i sanitari del Meyer si trovano “a fronteggiare un caso di tale gravità. Di solito, infatti, il virus colpisce in modo più lieve bambini e adolescenti. Nel caso del dodicenne, invece l’infezione ha scatenato un gravissimo quadro infiammatorio, che in termini tecnici è definito Pims: una sindrome di infiammazione multi-sistemica correlata all’infezione da Sars-CoV-2 identificata nell’età pediatrica”.
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Notizie vere e fake, come reagiamo ?
Ecco l’identikit delle persone più propense a credere a quelle false
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24 novembre 2020
10:20
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Nel corso degli ultimi anni la letteratura scientifica ha individuato dei tratti psicologici tipici delle persone che sono spinte a credere alle fake news e che le condividono poi in rete ai loro colleghi o amici. Pensiero non riflessivo ma intuitivo, emotività elevata, dogmatismo, rabbia sono i tratti psicologici che possono descrivere meglio la persona che propende a credere di più a tali notizie.
Nell’ambito della collaborazione fra il laboratorio wavespace di Ernst & Young (EY) a Roma ed il gruppo di neuroscienze applicate di BrainSigns, startup della Sapienza, avente il prof. Fabio Babiloni come responsabile scientifico, è stato messo a punto un esperimento scientifico avente come scopo quello di caratterizzare i tratti psicologici di base come anche la percezione sensoriale di un gruppo di volontari giovani (intervallo di età 20-35 anni) durante la percezione di alcune notizie in rete. Il gruppo sperimentale ha visto 10 notizie su di un computer in successione casuale, di cui 5 vere e 5 falsificate apposta per l’esperimento. Prima della somministrazione delle notizie si sono stimati i tratti psicologici di coscienziosità, apertura mentale e stabilità emotiva dei partecipanti tramite un test remoto di associazione implicita (Implicit Association Test; IAT). I partecipanti osservando le notizie dovevano decidere se queste fossero vere oppure false. Durante tale attività di decisione, è stato possibile misurare quali parti della notizia venivano guardate di più ed è stato possibile misurare alcune emozioni quali sorpresa e perplessità provate durante la fruizione della notizia stessa.
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Queste misurazioni sono state ottenute impiegando le tecnologie di misura dell’attività oculare e di riconoscimento facciale disponibili nel laboratorio wavespace EY.
I risultati ottenuti hanno sottolineato come le persone nello studio che credevano alle fake news somministrate avevano dei tratti caratteristici psicologici più inclini al pensiero intuitivo che non riflessivo, al contrario del gruppo di controllo delle persone che classificavano correttamente le notizie fake come false. Inoltre, tali persone durante la fruizione delle notizie fake avevano dei moti di “sorpresa” maggiori del gruppo di controllo, così come avevano minore “perplessità” sempre rispetto al gruppo di controllo. Infine, sempre il gruppo di persone che credeva alle fake news nell’esperimento soffermava di più lo sguardo su elementi “emotivi” della notizia (in particolare le immagini) rispetto al testo scritto, contrariamente al gruppo di controllo. Questi risultati dell’esperimento suggeriscono che i fruitori di fake news hanno un livello di emotività più elevato del gruppo di controllo e adottano uno stile cognitivo più intuitivo che riflessivo.
Ne consegue che una metodologia pratica per limitare la diffusione delle fake news sarebbe quindi quella di “impedire” la condivisione immediata di notizie sulle diverse piattaforme, ritardandola ed invitando le persone ad una riflessione ulteriore prima della condivisione. In tal modo si potrebbe limitare l’influenza dell’emotività e stimolare un pensiero più critico verso la veridicità della notizia. Questa “riflessione ulteriore” potrebbe limitare, anche in accordo alla letteratura scientifica corrente, la condivisione di fake news in rete fino al 20%.
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Antonio Capuano, la scia di dolore del terrorismo
‘Nel futuro tanti progetti, ma penso all’Edipo Re di Sofocle’
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24 novembre 2020
11:00
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Al Torino Film Festival in cui sono centrali gli ‘anni di piombo’ – basti pensare al bel docu di Monica Repetto 1974 1979 LE NOSTRE FERITE – arriva anche fuori concorso IL BUCO IN TESTA di Antonio Capuano, film ispirato a una storia vera, quella di Maria S. (Teresa Saponangelo) che vive in una località vicino al mare, in provincia di Napoli.
Una donna senza troppe qualità, questa Maria, un gatto randagio pieno di rabbia, senza un lavoro fisso e con una madre praticamente muta e disturbata. Dietro tutti questi disagi, quarant’anni prima, la morte del padre, vicebrigadiere di polizia poco più che ventenne, ucciso da un militante dell’estrema sinistra.
Quando tutto questo è successo in realtà lei non era neppure nata, ma Maria per anni ha vissuto in una casa dove in ogni stanza c’era una foto di questo ragazzo molto bello che, solo crescendo, scoprirà essere il padre.
Un giorno nella vita disordinata di Maria, corteggiata maldestramente da Fabio (Francesco Di Leva), professore di una scuola dove lei collabora gratis, entra un po’ di verità. Ovvero viene a sapere che l’omicida del padre ha un nome: Guido Mandelli (Tommaso Ragno).
Ora l’uomo ha scontato la sua pena e vive in un appartamento a Milano. Finalmente un nemico da odiare, pensa Maria che, senza pensarci su, si taglia e si tinge i capelli di rosso, prende la pistola del padre e corre a conoscere quell’uomo causa di tutti i suoi mali. “Ho sentito la storia di questa donna alla radio – dice Capuano – e l’ho voluta conoscere. Raccontava la morte del padre, vicebrigadiere di Pubblica Sicurezza Antonio Custra di 25 anni con semplicità, in maniera serena e pacata. I media certo – continua il regista – si chiedevano allora giustamente perché mai questa ragazza, dopo 30 anni da quella vicenda, aveva voluto incontrare l’assassino del padre. ‘Lo volevo guardare negli occhi’, diceva. ‘Forse sarei riuscita a liberarmi dall’odio che mi blocca da quando sono nata. Ho un buco in testa, dal quale ancora non riesco a venir fuori'”.
E ancora Capuano: “Io ero incollato alla radio, come sempre succede, quando avverto intorno a me un corto circuito. Subito pensai che quell’emozione, quella storia, dovevo trasferirla, muoverla avanti. La vita di quella ragazza ‘nata morta’ come lei diceva di sé, bisognava farla conoscere, rivivere”.
Il terrorismo? “È una cosa che ho vissuto pienamente, simpatizzavo per i gruppi di estrema sinistra – dice il regista de La guerra di Mario -, ma poi quando hanno cominciato ad ammazzare le persone non ci sono stato più: non si cambia il mondo uccidendo. Certo se penso al mondo di oggi mi vergogno, sento la sconfitta. Che mondo mai abbiamo lasciato ai giovani che alla fine non possono far altro che perdersi nelle spirali tra droghe e altro?”.
Prossimo film per Capuano? “Ho tanti progetti, ma vorrei tanto fare l’Edipo Re di Sofocle”.    CINEMA

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L’Italia corre agli Oscar con ‘Notturno’ di Rosi
L’annuncio delle nomination è previsto per il 15 marzo 2021
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24 novembre 2020
12:30
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L’Italia candida Notturno di Gianfranco Rosi per la selezione agli Oscar per il miglior film straniero. La Commissione di selezione per il film italiano da designare agli Oscar , istituita dall’ANICA lo scorso luglio su incarico dell’ “Academy of Motion Picture Arts and Sciences”, riunita davanti a un notaio e composta da Nicola Borrelli, Simone Gattoni, Paolo Genovese, Carlo Poggioli, Cristina Priarone, Gloria Satta, Baba Richerme ha votato ” Notturno” di Gianfranco Rosi quale film che rappresenterà l’Italia alla 93ma edizione degli Academy Awards nella selezione per la categoria “International Feature Film Award”.
“Notturno” concorrerà per la shortlist che includerà i dieci film internazionali selezionati dall’Academy e che sarà resa nota il 9 febbraio 2021. L’annuncio delle nomination (la cinquina dei film nominati per concorrere al premio) è previsto per il 15 marzo 2021 mentre la cerimonia di consegna degli Oscar si terrà a Los Angeles il 25 aprile 2021.
La corsa è tutta in salita, la prima tappa sarà entrare nella short list di 10 titoli che sarà annunciata il 9 febbraio, ma intanto si parte: Notturno di Gianfranco Rosi è il film che l’Italia propone agli Oscar per la selezione per il miglior film straniero. La scelta della commissione, istituita dall’Anica lo scorso luglio su incarico dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences e che si è riunita oggi – composta da Nicola Borrelli, Simone Gattoni, Paolo Genovese, Carlo Poggioli, Cristina Priarone, Gloria Satta, Baba Richerme – è stata tra 25 titoli iscritti dai produttori e per quanto probabile non era scontata la designazione di Notturno che aveva in Pinocchio di Matteo Garrone, La vita davanti a sè di Edoardo Ponti (con protagonista l’86enne Sophia Loren che potrebbe ottenere la nomination come migliore attrice) alcuni rivali importanti. Dopo il debutto alla Mostra del cinema di Venezia (finito a mani vuote, non senza polemiche), Notturno di Rosi è conteso dai festival di tutto il mondo ed ha avuto critiche eccellenti anche negli Stati Uniti, dunque le credenziali per una fortuna presso l’Academy ci sono tutte. “Ho imparato a non aspettarmi niente, ma a sperare si”, dice Rosi che è convinto che “aiuterà l’esperienza fatta con Fuocammare e l’endorsement di stampa come Indiewire e Variety”. Il film – una produzione 21Uno Film – Stemal Entertainment con Rai Cinema – realizzato durante tre anni di viaggio in Medio Oriente, è uno sguardo umanissimo sulla quotidianità di chi vive lungo il confine, quello delle zone di guerra ma soprattutto quello che separa la vita dall’inferno, persone che tentano di sopravvivere, ricucire le loro esistenze, mentre la guerra è lì dietro, una presenza opprimente che impedisce di guardare al futuro. La guerra non appare direttamente: la sentiamo nei canti luttuosi delle madri, nei balbettii di bambini feriti per sempre che disegnano il loro tragico vissuto, nel bracconiere che si muove fra i canneti e i pozzi di petrolio, l’angoscia di una madre yazida per la figlia prigioniera. Alì, adolescente, che fatica per portare il pane ai suoi fratelli. Gli Oscar 2021 saranno all’inizio della nuova presidenza americana di Joe Biden, questo cambierà qualcosa? “Si ne sono convinto, ci sarà più attenzione, rispetto all’epoca Trump, a quello che accade oltre gli Usa”, risponde Rosi che dedica la notizia di oggi a Valentina Pedicini, la regista di Faith scomparsa la scorsa settimana prematuramente. Per antichi clichè il film che concorre all’Oscar straniero è un’opera fortemente legata alla nazione che lo presenta, per storia, stile, colori, Notturno ha un respiro internazionale, potrebbe essere un ostacolo nella corsa? “C’è il mio sguardo che è quello del cinema verità che ha fatto la storia del cinema italiano. Per me il cinema deve essere universale, deve essere proprio quello il suo obiettivo. E poi è una conseguenza di Fuocammare, da Lampedusa abbiamo attraversato il mare per approdare lì di fronte avvicinandoci al cuore della tragedia”. Notturno avrà un duplice percorso: la designazione per l’Italia all’Oscar straniero e la selezione all’Oscar per il miglior documentario. “Cinque Paesi hanno scelto un documentario come opera proposta per la selezione della nomination all’Oscar per il miglior film straniero e questa è una cosa fondamentale: il documentario non è più un tabù e questo mi rende davvero felice”, prosegue Rosi. L’annuncio delle nomination (la cinquina dei film nominati per concorrere al premio) è previsto per il 15 marzo 2021 mentre la cerimonia di consegna degli Oscar si terrà a Los Angeles il 25 aprile 2021. Complimenti a Rosi arrivano dall’ad di Rai Cinema Paolo Del Brocco: “ancora una volta ci ritroviamo accanto in questa sfida, dopo l’entusiasmante corsa verso l’Oscar della sua opera precedente Fuocoammare, a sostenere il cinema di uno degli autori che ci è più caro per la sua particolare visione, per il suo stile e per il suo talento visivo”, mentre la produttrice del film Donatella Palermo sottolinea che “quella di Notturno era una storia che doveva essere raccontata, le persone che Gianfranco ha filmato si sono affidate a lui per far conoscere cosa vivono e che il film cominci il percorso verso l’Oscar è un regalo per loro”. Niente da fare, per la selezione italiana, per Pinocchio di Garrone, Del Brocco lo ricorda e augura comunque successo americano al film che sarà distribuito in Usa da Roadside Attractions.
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Chi è Cufter? Sui social foto inedite dell’Italia primi ‘900
L’archivio ritrovato di un misterioso fotografo triestino
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24 novembre 2020
16:19
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Chi è Cufter? Se lo stanno chiedendo in molti sui social, dove da qualche tempo sono comparsi account che, almeno nel nome, si pongono la stessa domanda: @whoiscufter. Una prima risposta è già nella bio: “Sono un fotografo verascopista triestino. Racconto la mia vita e l’Italia d’inizio Novecento attraverso le mie foto inedite”.
Quasi ogni giorno Cufter – o meglio, il suo alter ego dei giorni nostri – pubblica su Facebook, Instagram e Twitter fotografie dell’Italia dei primi anni del secolo scorso: città, monumenti, musei, eventi storici in immagini scattate dal misterioso fotografo triestino, dall’alluvione di Roma nel 1915 al varo della corazzata Viribus Unitis nel 1911 a Trieste, da uno scorcio di Aci Trezza al trasferimento della statua di Vittorio Emanuele II al Vittoriano.
Nei testi che le accompagnano Cufter fornisce indizi sulla sua vita (“Sono nato a Trieste nella seconda metà dell’800”), a volte mette alla prova i propri follower sfidandoli a riconoscere luoghi o monumenti immortalati 100 anni fa con la sua Verascope Richard che descrive come un’ “ottima macchina robusta con un magazzino che permette di cambiare automaticamente le lastre”.
Ma da dove vengono queste foto inedite di un’Italia che non c’è più? E’ ancora Cufter a raccontarcelo: “Il mio archivio che credevo sarebbe andato perduto dopo la mia morte ha resistito agli anni, è stato ritrovato e finalmente riesco a mostrarvelo”. Resta da svelare anche chi si celi dietro a questo originale e affascinante progetto che – si spera – prima o poi toglierà il velo sull’identità e la storia di Cufter, e perché no, anche sulla propria.
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Alice Urciuolo,c’è molto da fare contro femminicidio
Autrice parla del suo primo romanzo ‘Adorazione’
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24 novembre 2020
20:50
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ALICE URCIUOLO, ADORAZIONE (EDIZIONI 66THAND2ND, PP 337, EURO 18). Esplora le dinamiche delle relazioni amorose, gli stereotipi del rapporto uomo-donna e arriva dritta alle due facce dell”Adorazione’, a cui ha dedicato il suo primo romanzo, Alice Urciuolo, sceneggiatrice e scrittrice, tra le autrici della serie di successo Skam Italia.
La giovane Elena è stata uccisa “per troppo amore” da Enrico, il suo fidanzato, a Pontinia, nell’Agro Pontino e tutti i suoi amici dovranno fare i conti con quello che è successo, che segnerà il loro percorso di crescita. Enrico ha ucciso Elena perchè lei lo voleva lasciare, ma ci sono altre piccoli e sotterranei comportamenti che rispondono ai meccanismi di sopraffazione e che riguardano tutti i personaggi del romanzo.
“Le relazioni tossiche, tutto il male di cui parlo in Adorazione hanno gli stessi germi che hanno portato alla morte di Elena e la base è la cultura patriarcale che vede la donna in uno stato di subordinazione. Una cultura che tutti noi, come i personaggi del romanzo, hanno respirato, conosciuto, introiettato. Si sono fatti molti passi avanti, ma è necessario inquadrare la violenza e il femminicidio come un problema culturale. E se ne deve parlare in questi termini altrimenti il messaggio non arriva. E mi auguro che a sempre più persone possano arrivare le parole giuste” dice la Urciuolo, 26 anni, che è nata e cresciuta nel paesino di Priverno, in provincia di Latina, e dopo il liceo si è trasferita a Roma, dove vive.
“La cultura del possesso è l’opposto dell’amore e per secoli le donne sono state per gli uomini un bene da possedere. Le radici che la cultura patriarcale ha messo nelle nostre coscienze sono profonde e non riguardano solo la provincia, ma tutta la società. Anche persone molto colte e istruite fanno fatica a togliersi un certo tipo di retorica e idee. Si fa fatica ad accettare che una donna possa decidere per se stessa, ancora oggi” sottolinea la Urciuolo che ha scritto buona parte di ‘Adorazione’, pubblicato dalla casa editrice 66thand2nd, durante il lockdown.
“Grazie a Internet e ai social oggi circola molta più informazione però sovvertire uno schema di comportamento consolidato nel corso dei secoli è molto difficile e il lavoro che va fatto è enorme per dare un’educazione sentimentale diversa. Quando ero adolescente e facevo il liceo non si parlava di femminicidio, parità di genere. Poi sono entrati nel dibattito culturale. La situazione è migliorata ma il lavoro da fare è ancora tanto” spiega la scrittrice.
Il personaggio di Elena si ispira al femminicidio di una ragazza di 16 anni uccisa dallo zio, accaduto nel paese della scrittrice quando lei aveva sette anni. “Era un fatto gigantesco per un piccolo paese di provincia che scosse tutta la comunità, ma se ne parlava a mezza bocca, non veniva affrontata la questione ed è rimasta una ferita aperta nel mio paese. Ho ripensato a questa ragazza perchè mentre scrivevo il romanzo mi sono resa conto che c’erano molte affinità con quello che volevo raccontare, le relazioni tra uomini e donne, i rapporti familiari” dice la Urciuolo.
“L’adorazione può essere un sentimento di cura, devozione e una fonte di amore ma può anche degenerare in ossessione e volontà di possesso che, nei peggiori dei casi può portare alla morte. All’interno del romanzo tutte le relazioni vivono questa dicotomia” dice l’autrice. E’ il caso di Vanessa che è amata, venerata, accudita da tutti, genitori e fidanzato, ma ad un certo punto si rende conto che tutta questa enorme attenzione di cui gode è una gabbia per lei. O di Giorgio che pensa di non avere mai fatto del male a nessuno e poi si rende conto che non è così.
L’unico personaggio reale di ‘Adorazione’ è la provincia ed è stata la conoscenza del territorio a consentire alla Urciuolo di dare vita a tutti i personaggi che voleva fossero il più realistici possibile. “Volevo raccontare quel pezzetto di umanità in quel momento e posto, dove anche le architetture non ti permettono di dimenticare il fascismo, e riflettere su tante cose ed eredità culturali che ci pesano sulle spalle. I ragazzi e le ragazze li mettono in discussione nel romanzo pur non avendo gli strumenti per farlo. Si rendono conto dei modelli di donna e uomo che hanno ricevuto e cercano di trovare una strada nuova per loro” racconta la Urciuolo che sta scrivendo nuove serie per piattaforme internazionali e ha già in mente il suo secondo romanzo dopo la buona accoglienza di Adorazione che potrebbe diventare una storia per il cinema o una serie tv.
“Avevo paura, mi chiedevo: ‘si capiranno le cose che mi hanno spinto a scriverlo?’ ‘Le mie intenzioni saranno chiare?’. Mi sembra sia accaduto e sono felice” dice l’autrice che, come nella prima ondata della pandemia sta a casa scrivere , ma nei prossimi anni dovremmo fare i conti con le conseguenze emotive di tutto questo. E nei prossimi libri “ci potrebbe essere un personaggio che parla di quello che è successo nel lockdown”.
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Isa Grassano, debutto nella narrativa romantica
‘Un giorno sì un altro no’ primo romanzo della giornalista
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24 novembre 2020
22:47
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ISA GRASSANO, UN GIORNO SÌ UN ALTRO NO (Giraldi editore, pp. 358, 15,90 euro) Salute, fortuna, soldi, sesso. E soprattutto amore e felicità. Chi sul finire dell’anno non consulta le stelle, sperando che il successivo prenda una svolta? Lo fa anche Arabella, imbranata, sgraziata nei movimenti e disillusa nei sentimenti, nonostante agli oroscopi non abbia mai creduto. Succede che per caso s’imbatte in previsioni astrologiche di giorni felici, e allora perché non essere possibilista e lasciarsi contagiare? «Le configurazioni astrali in atto ti favoriscono in tutti i campi. Avrete giorni felici».
Questo la premessa per Un giorno sì un altro no il romanzo d’esordio di Isa Grassano, giornalista, blogger e autrice di guide (tra cui ‘101 cose divertenti, insolite e curiose da fare Gratis in Italia’ e ‘Forse non tutti sanno che in Italia…’, editi da Newton Compton).
E le stelle sembrano aver ragione quando, a un vernissage di una mostra fotografica, Arabella incontra Ludovico, Ludo per gli amici. Un uomo schivo e riservato, di cui si sa poco o nulla, complicato ma incredibilmente attraente, con un forte magnetismo nelle mani. Ed è attrazione, un fulmine che scatena l’immaginazione erotica, che man mano si trasforma in scene di sesso delicato, passionale, intenso. Arabella, forte dell’incontro inaspettato con Ludovico, si affida all’astrologia come fosse una scienza, diventa dipendente dal transito dei Pianeti. Non c’è scelta, azione, pensiero che sia più svincolato dalla lettura delle pagine delle stelle di quotidiani, settimanali, tv. Ovunque.
Il romanzo emoziona, racconta relazioni labirintiche, ricordi del passato, voglia di amare e di abbandonarsi. E ancora il senso dell’appartenenza di sé al tempo che scorre e l’invito a non sprecare nemmeno un momento. Ma non è tutto “rosa”. Ci sono anche le delusioni, le frasi non dette, gli interrogativi senza risposte, i silenzi. Ogni cosa mescolata, ibridata a istanti, attimi di felicità, da godere nel “per ora”, anziché nel “per sempre”.
I personaggi si muovono sullo scenario di una Roma incantevole «talmente bella da sembrare sempre “nuova”», ma non mancano excursus in altre località, come l’Abruzzo, la Basilicata (Grassano è lucana ed è molto legata alla sua terra), la Puglia, fino a New York.
Ogni capitolo si apre con i versi di una canzone e si chiude con un proverbio che l’autrice ha raccolto nei suoi viaggi di lavoro in giro per il mondo.
Alla fine resta la certezza che nella vita ci sono “giorni sì e giorno no” «giorni alterni, come le targhe quando il livello di monossido di carbonio supera i limiti consentiti», ma insieme quel barlume di speranza che sia un nuovo anno all’insegna di “giorni felici” per tutti. La speranza – in questo periodo più sentita che mai – di tornare presto alla fisicità delle relazioni, ad abbracciarci, perché «gli abbracci sono come un alfabeto. Ci sono parole che solo loro sanno dire».
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Online-Offline, torna la Giornata del Contemporaneo
Il 5/12 , eventi anche nel mondo “è sfida collettiva”
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24 novembre 2020
20:56
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L’ immagine guida affidata ai progetti di 20 artisti, “perché oggi più che mai è importante sottolineare il senso di comunità e collettività” e un’ edizione spostata al 5 dicembre per dare spazio – pandemia permettendo – alla possibilità per qualcuno di un’apertura anche fisica ai visitatori. Torna la Giornata del Contemporaneo, l’iniziativa lanciata da Amaci, l’associazione dei musei italiani dedicati all’arte contemporanea, che ormai da sedici anni apre gratis le porte di musei e studi d’artista, e questa volta si prepara ad accogliere i visitatori con un formato ibrido, in gran parte virtuale ma non solo, sperando che il prossimo dpcm consenta la riapertura dei luoghi d’arte. E comunque con tanta varietà di espressioni e tantissimi appuntamenti anche internazionali, puntando a fare rete in Italia e nello stesso tempo sottolineando il grande ruolo che le espressioni della creatività italiana possono avere nel mondo, da Eugenio Tibaldi con la sua opera site specific ad Adis Abeba fino a Stoccolma, dove sul tetto dello splendido edificio progettato dal grande Gio Ponti che ospita l’Istituto di cultura italiana, sarà montata una installazione di Monica Bonvicini.
Presentata alla stampa dal presidente Lorenzo Giusti, con la vice ministro degli esteri Marina Sereni e il sottosegretario ai beni culturali Anna Laura Orrico, la manifestazione , non si fermerà al 5 di dicembre ma con l’hashtag #giornatadelcontemporaneo, darà vita, fino all’11 ad una settimana di promozione dell’arte contemporanea italiana all’estero. Obiettivo, spiega Giusti, è anche trasformare una necessità in una opportunità con una campagna di comunicazione che coinvolga insieme a musei e atelier “editori, magazine, blog, scuole”. Non quindi una ricorrenza in tono minore, tanto più che sono già più di 500, sottolinea Giusti, “le realtà che hanno aderito”, semmai l’occasione per andare oltre, per raccogliere insieme quella che indubbiamente “è una sfida” e rinsaldare la commuty italiana dell’arte provando, proprio da qui ad immaginare il futuro. Una iniziativa, sottolinea la viceministro Sereni, “che governo e Farnesina sostengono e seguono con grande attenzione” con l’idea di trasmettere il messaggio “che la cultura non si ferma e il mondo degli artisti è attivo e vitale”. Perché se è vero, fa notare il sottosegretario Mibact Orrico, che in Italia “il mondo della cultura in Italia è stato tra i più colpiti dalla pandemia” è vero anche che quello dell’arte e della creatività è tra i settori “che di più hanno saputo reagire e dimostrare quanto la cultura sia importante per il Paese”. Dal 5 all’11 dicembre quindi, tutti i progetti digitali proposti dai Musei Amaci, i video della rete dei Luoghi del Contemporaneo della Direzione Generale Creatività Contemporanea del MiBACT l’elenco di tutte le attività organizzate dalla rete estera del Maeci e i nomi di tutti gli aderenti alla Giornata del Contemporaneo saranno su http://www.giornatadelcontemporaneo.org oltre ad essere promossi sui canali social dell’Associazione e su quelli di tutte le realtà coinvolte. Un profluvio di mostre, performance, video. Ma anche incontri, tavole rotonde, lezioni, dibattiti, incontri con gli artisti. Tutti insieme per raccontare e presentare al pubblico italiano e internazionale, la creatività e la visione di futuro di un paese che come i 20 artisti coinvolti nell’immagine guida, da Paola Angelini (Ca’ Pesaro) a Emilio Vavarella (Maxxi) passando per Silvia Giambrone (Museo del Novecento) Nunzio (Istituto Nazionale della Grafica) Marinella Senatore (Centro Pecci) e Justin Randolph Thompson (Madre) solo per citarne alcuni, sceglie di raccontarsi al plurale, rispondendo con l’impegno collettivo alla sfida del virus.   SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA

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Helmut Newton, il fotografo che spogliava le dive
Al Tff “The Bad and The Beautiful” con il racconto delle star
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24 novembre 2020
21:04
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TORINO, 24 NOV-  “Amo la volgarità. Sono molto attratto dal cattivo gusto – è molto più eccitante di quel presunto buon gusto, che non è altro che un modo standardizzato di vedere le cose. Il buon gusto è anti-moda, anti-fashion, anti-foto, anti-ragazza, anti-erotismo! La volgarità è vita, divertimento, desiderio, reazioni estreme!” Così Helmut Newton, il fotografo che ha spogliato tutte le più belle star del mondo, ma ha anche ritratto un pollo con scarpe da donna, si presenta nella biopic di Gero von Boehm: THE BAD AND THE BEAUTIFUL, già al Tribeca e ora fuori concorso al Torino Film Festival.
Una provocazione quella di Newton che ci sta tutta, considerando che le sue foto di corpi femminili hanno creato negli anni più di una polemica.
Per molti i suoi nudi sono troppo aggressivi, militareschi, tanto da intimorire anche i più machi, per altri sicuramente sovversivi, ma anche oggetto di scandalo. Insomma nel ritrarre le donne, il fotografo tedesco, tragicamente scomparso nel 2004 per un incidente d’auto, dava potere ai suoi soggetti o li trattava come oggetti sessuali? A sentire le testimonianze tutti lo difendono: da Grace Jones, a Charlotte Rampling, da Isabella Rossellini ad Anna Wintour, da Claudia Schiffer a Marianne Faithfull, da Hanna Schygulla e Nadja Auermann e lo difende anche ovviamente l’amata moglie: June (alias la fotografa Alice Springs).
Il fatto era che essere chiamate per una foto da Newton, giovane fotografo ebreo cacciato dalla Berlino nazista, era un onore per qualsiasi attrice, una consacrazione, una sorta di Oscar.
Il film, che sarà distribuito da Movies Inspired, presenta anche filmati casalinghi di Newton, riprese d’archivio e, naturalmente, decine di sue fotografie. Newton, va detto, dal documentario esce benissimo: simpatico e mai morboso con le sue prestigiose modelle. “Tutte – sottolinea il regista- hanno parlato dei loro incontri con Helmut con grande franchezza. Grace Jones, per esempio, ricorda che lui l’ha chiamata più volte dimenticandosi che ha un seno molto piccolo e che quindi non è la tipica ‘donna alla Newton’.
La mandava a casa ogni volta. Ma alla fine hanno scattato insieme foto divenute famose. Una storia molto divertente – continua Boehm – è quella di Anna Wintour, che avrebbe dovuto fare con Helmut un servizio fotografico in California, quand’era una giovane fashion editor di ‘British Vogue’. Anna si era data malata il giorno prima perché era semplicemente troppo in soggezione per affrontare il ‘gigante’ Newton. Charlotte Rampling racconta di come ha scattato le sue primissime foto di nudo con Helmut su una scrivania in una stanza d’albergo, ad Arles. Quelle erano anche le prime foto di nudo di Helmut”.
E conclude il regista: “Helmut incarnava una certa tradizione associata all’avanguardia. Era elegante, aveva stile e allo stesso tempo era sfacciato, non si curava del politicamente corretto e aveva una mentalità molto giovane”.
Frase cult del film quella dello stesso Newton di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita: “Sono un voyer professionista, ma le donne che fotografo non mi interessano”.
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Goffredo Fofi si racconta in ‘Suole di vento’
Nel documentario di Pesoli la sua vita tra ideologia e azione
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24 novembre 2020
21:06
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TORINO, 24 NOV – SUOLE DI VENTO. STORIE DI GOFFREDO FOFI di Felice Pesoli, documentario fuori concorso alla 38/ma edizione de Torino Film Festival, ha tanti pregi: uno stupendo materiale d’archivio sull’Italia del dopoguerra, la confessione spesso autocritica di un intellettuale come Fofi da sempre animato da integralismi ideologici e, infine, il racconto puntuale del nostro Paese, quello degli anni Sessanta e Settanta, animato da un permanente dibattito politico.
Tutto questo attraverso il nomadismo di questo intellettuale atipico: da Gubbio a Palermo, da Roma a Torino, da Milano a Napoli, con una lunga parentesi parigina nel Quartiere Latino.
Una vita comunque davvero originale per un intellettuale, – una parola che tra l’altro Fofi non ama – perché alla fine piena di azione, come spiega lo stesso regista: “È un personaggio in cui le idee e le azioni coincidono, una cosa rara in Italia”. Fofi ha fondato decine di riviste culturali, ha scritto altrettanti libri (molti di critica cinematografica), ha recensito migliaia di film, ma ha al suo attivo anche scioperi della fame, volantinaggi ai cancelli della Fiat e la costruzione a Palermo di una mensa per bambini poveri.
Nel film scorrono così i ricordi con Danilo Dolci, compresi quelli dello ‘sciopero al contrario’, la militanza pacifista con Aldo Capitini, l’operaismo con Raniero Panzieri, la riscoperta di Totò (su cui ha scritto più di un libro), l’amicizia complicata con Elsa Morante e Carmelo Bene, l’incontro a Parigi con il regista più amato, Luis Buñuel, l’apprendistato a casa di Ada Gobetti, il sessantotto con Adriano Sofri e Mauro Rostagno, il contrasto e poi l’amicizia con Federico Fellini. Fofi racconta che una volta incontrando Fellini, questi gli chiese: “Ma perché ce l’avevi tanto con me?” E che lui gli rispose: “perché non eri rivoluzionario”.
Il fatto è, sottolinea nel docu, “che io mi sentivo allora colpevolmente vendicatore. E questo valeva anche per Antonioni che non essendo rivoluzionario andava punito”.
Fofi non nasconde, durante tutto il film, la sua critica a una società italiana molto spesso incapace di etica e coraggio.
E lo fa, soprattutto, raccontando le sue momentanee intolleranze. “Quando scrissi ‘Il cinema italiano. Servi e padroni’ – dice con ironia-: ho ricavato solo due amici: Carmelo bene e Mario Schifano. Il fatto è che a quei tempi non potevo vedere, ad esempio, Alberto Moravia e Laura Morante, perché considerati dei borghesi. La Morante una volta si infuriò con me perché avevo detto che un militante proletario era meglio di un poeta anche se grandissimo. Ma oggi penso che lei avesse ragione”. Anche per il presente Fofi ha una sua formula: “Che fare? Resistere, non smettere di studiare e fare rete, ma non intendo certo il web. E, ultima cosa, rompere sempre i co…”. Spiega, infine, il regista in conferenza stampa: “Questo film nasce da cinque incontri con Fofi da cui è uscita un’intervista di dieci ore, di cui ho utilizzato solo una parte”. Fofi, aggiunge Felice Pesoli, “Non ha ancora visto il documentario. Mi ha detto che lo vedrà tra un mese, ma se lo conosco un po’, non credo esprimerà grandi giudizi”.
SUOLE DI VENTO (soprannome che Paul Verlaine diede ad Arthur Rimbaud) è stato prodotto da Avventurosa con Rai Cinema, in associazione con Istituto Luce Cinecittà (che lo distribuirà anche), in collaborazione con l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio, Casa delle visioni e Cineteca di Bologna.
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Iata, il Covid costerà 132 miliardi alle compagnie aeree
Quest’anno perdite per quasi 100 miliardi, altri 32 nel 2021
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24 novembre 2020
15:46
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Salgono a 157,2 miliardi di dollari (circa 132,4 miliardi di euro) le perdite in cui incorreranno le compagnie aeree nel biennio 2020-21, secondo le stime della Iata, l’Associazione internazionale del trasporto aereo. La revisione dell’outlook per il settore, si legge in una nota, evidenzia che “le pesanti perdite dell’industria proseguiranno nel 2021, anche se si può prevedere un miglioramento della performance” l’anno prossimo. Per il 2020 la previsione è di un rosso di 118,5 miliardi di dollari (99,8 miliardi di euro), rispetto agli 84,3 miliardi stimati a giugno, mentre la perdita 2021 si amplierà a 38,7 miliardi (32,6 miliardi di euro), dai 15,8 miliardi di dollari della precedente stima.
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Effetto Covid su nuovi nati, in 2021 saranno meno di 400.000
Istat, donne tra più colpite da crisi, disoccupazione preoccupa
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24 novembre 2020
12:53
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L’attuale crisi sanitaria ed economica legata alla pandemia potrebbe influire negativamente, oltre che sul numero decessi, anche sulla natalità. “È, infatti, legittimo ipotizzare che il clima di paura e incertezza e le crescenti difficoltà di natura materiale (legate a occupazione e reddito) generate dai recenti avvenimenti orienteranno negativamente le scelte di fecondità delle coppie italiane”. Lo ha sottolineato il presidente dell’Istat, Gian Carlo Blangiardo, in audizione sulla manovra davanti alle Commissioni bilancio di Camera e Senato. “I 420 mila nati registrati in Italia nel 2019, che già rappresentano un minimo mai raggiunto in oltre 150 anni di unità nazionale, potrebbero scendere, secondo uno scenario Istat aggiornato sulla base delle tendenze più recenti, a circa 408 mila nel bilancio finale del corrente anno – recependo a dicembre un verosimile calo dei concepimenti nel mese di marzo – per poi ridursi ulteriormente a 393 mila nel 2021”, ha aggiunto.
La crisi ha interessato di più il Mezzogiorno e i giovani, “ma questa volta sono state soprattutto le donne – maggiormente impiegate nei servizi (il settore più colpito con 809 mila occupati in meno rispetto al secondo trimestre 2019) e in lavori precari – a subire gli effetti maggiori: nel secondo trimestre del 2020 si contano 470 mila occupate in meno rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (323 mila in meno tra quelle con contratto a tempo determinato) e il tasso di occupazione femminile 15-64 anni si attesta al 48,4%, contro il 66,6% di quello maschile, collocandoci al penultimo posto della graduatoria europea, appena sopra la Grecia”, ha proseguito il presidente dell’Istat. I dati sull’occupazione femminile in Italia “permangono preoccupanti nonostante il livello di istruzione femminile sia sensibilmente maggiore di quello maschile”, ha concluso.

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ALLE 03:56 DI MARTEDì 24 NOVEMBRE 2020

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Covid: oltre 100 contagi al Cara di Gradisca, ospiti divisi
Prefetto di Gorizia, “situazione sotto controllo”
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GRADISCA D’ISONZO
23 novembre 2020
10:32
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Sono 112 gli ospiti del Cara di Gradisca d’Isonzo (Gorizia) risultati positivi al Covid-19, cui si aggiungono 8 operatori delle Coop che gestiscono la struttura. Lo ha confermato il Prefetto di Gorizia Massimo Marchesiello, che ha rassicurato sull’assenza di emergenze.
“Le persone risultate contagiate, che erano state temporaneamente alloggiate in una tendopoli, da oggi possono usufruire di appositi moduli – ha fatto sapere – allo stato attuale sono tutti asintomatici e non c’è stato bisogno di alcun approfondimento sanitario. E’ stata realizzata una netta separazione con l’area che ospita il centinaio di negativi, con tanto di transenne e aumento della sorveglianza”.
Il Prefetto ha voluto ringraziare le forze dell’ordine e il personale del Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria: “Realizzare lo screening in poche ore ha richiesto uno sforzo supplementare non indifferente, anche rispetto al lavoro che si sta svolgendo per l’intera comunità provinciale.
Disporre così rapidamente dei risultati ci ha permesso di imporre l’isolamento e, speriamo, di spezzare la catena dei contagi”.
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Maltempo: albero Reggia Caserta abbatte un muro
Superlavoro dei Vigili del Fuoco nel Casertano, 100 interventi
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CASERTA
23 novembre 2020
11:01
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Va avanti da due giorni il superlavoro dei Vigili del Fuoco nel Casertano per i danni causati dal forte vento. Quasi cento gli interventi effettuati soprattutto a Caserta, e nei comuni di Santa Maria Capua Vetere ed Aversa, per cartelli pubblicitari divelti, guaine pericolanti, tetti danneggiati ma soprattutto alberi pericolanti. E’ caduto anche un albero di alto fusto nel bosco vecchio della Reggia di Caserta; il tronco si è abbattuto contro un muro di cinta in via dei Passionisti, causando danni rilevanti.
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Manca il personale, a Roma chiusa per ore la metro C
Gli utenti: “Bus pieni e distanziamento addio”. Atac: ‘Accertamenti sulle assenze’
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ROMA
23 novembre 2020
11:39
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La linea della metro C è rimasta chiusa stamattina per diverse ore a causa della mancanza di personale. “La circolazione è stata riattivata sull’intera linea. Sospeso il servizio di bus navetta”, ha quindi comunicato l’Atac. Al secondo turno scattato intorno alle 10 il personale era sufficiente per riaprire la linea.
“Bus stracarichi e distanziamento addio”, hanno lamentato alcuni utenti della metro C di Roma durante la chiusura della linea.”Questo supera ogni cosa. E’ imbarazzante, vergognoso” sottolinea un cittadino sui social. “La settimana inizia male – aggiunge un altro – i bus navetta sono stati presi d’assalto”.
“Atac svolgerà accertamenti approfonditi per chiarire le ragioni che hanno provocato la mancata apertura della linea C della metropolitana per indisponibilità di personale”. Così l’Atac in una nota.”Il numero di agenti di stazione presenti a inizio turno, infatti, non era sufficiente per garantire l’esercizio in sicurezza della linea – aggiunge l’azienda – Atac sta controllando i documenti giustificativi giunti in azienda da parte del personale assente, anche per valutare eventuali azioni davanti alle autorità”.
“La notizia del blocco della metro C per ‘mancanza di personale’ dimostra che ormai questa città è fuori controllo. Nel momento in cui, anche a causa del Covid, ci sarebbe bisogno di rafforzare il trasporto pubblico coinvolgendo il settore privato, i romani vengono piantati in asso da un’Amministrazione inetta e incapace”. Lo dichiara Carlo Calenda, leader di Azione e candidato sindaco.
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L’intera linea della metro C di Roma è rimasta chiusa stamani per cinque ore. La linea non è entrata in funzione perché mancava il personale e non si raggiungeva il numero necessario per tenerla aperta. L’Atac è riuscita risolvere il problema dopo le 10. Rabbia sui social, dove gli utenti hanno denunciato “bus stracarichi e distanziamento addio” e definito la vicenda “imbarazzante e vergognosa”.
L”Atac ha aperto una inchiesta e “sta controllando i documenti giustificativi giunti in azienda da parte del personale assente, anche per valutare eventuali azioni davanti alle autorità”. Per l’assessore alla Città in movimento di Roma Capitale Pietro Calabrese “quanto accaduto stamattina sulla metro C è ingiustificabile: parte del personale di stazione non si è presentato a lavoro impedendo di fatto l’apertura in sicurezza della linea. Un comportamento che ha provocato un’interruzione di servizio pubblico inaccettabile” aggiungendo “non faremo sconti a nessuno. Saranno individuate le responsabilità e le pene saranno esemplari. Questo episodio è uno schiaffo in faccia alla città e ai romani, che ogni giorno si recano a lavoro con responsabilità”.
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Covid: Veneto, 2.540 positivi e 37 morti nelle ultime 24 ore
In terapia intensiva sono 290
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VENEZIA
23 novembre 2020
13:24
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Il numero dei ricoverati nelle aree non critiche degli ospedali ha raggiunto in Veneto quota 2.280, mentre i pazienti in terapia intensiva sono 290. E’ quanto emerge dall’ultimo bollettino Covid emesso dalla Regione.
Il report segnala 2.540 nuovi positivi nelle ultime 24 ore, dato che porta il totale nella regione a quota 73.727. I morti sono 37.
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Covid: sul tetto di auto per ore per vedere mamma ricoverata
Fotografia della ragazza postata su Facebook
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MILANO
23 novembre 2020
13:47
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E’ rimasta per ore sul tetto della propria auto per cercare di salutare, almeno con un abbraccio virtuale, la mamma ricoverata all’ospedale Valduce di Como che non può vedere per via delle regole imposte per contrastare la diffusione del coronavirus.
La sua fotografia scattata ieri, emblematica delle difficoltà e dell’ansia che provano persone le quali hanno parenti ricoverati, è stata postata su Facebook da Salvatore Amura, che abita davanti all’ospedale. Una notizia ripresa dalla Provincia di Como.
“Abito di fronte l’ospedale Valduce a Como, i primi piani sono occupati dai reparti Covid – ha scritto nel post – Da marzo medici e infermieri si muovono freneticamente notte e giorno bardati e incessanti curano, portano conforto e cercano di fare tutto il possibile per salvare le persone. Capita spesso di vedere familiari e amici che cercano di salutare i propri parenti, far sentire loro una vicinanza, la presenza degli affetti. Dalla strada anche per ore senza successo».
“Nella foto che ho scattato a tardo pomeriggio una ragazza che da stamattina provava a salutare la sua mamma – scrive Amura – Si disperava perché non riusciva a vederla ma senza demordere.
Qui sopra il tetto della sua auto che prova ancora a farsi riconoscere. Speriamo che tutto questo finisca presto”.
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Magistrato arrestato, dopo condanna torna in libertà
Accusato di corruzione in atti giudiziari.
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CATANZARO
23 novembre 2020
14:37
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Il gup di Salerno, Vincenzo Pellegrino ha condannato il giudice, attualmente sospeso, della Corte d’Appello di Catanzaro, Marco Petrini, a 4 anni e 4 mesi di reclusione. Condannati a 3 anni e 2 mesi Emilio Santoro, detto Mario, e a un anno e 8 mesi di reclusione l’avvocato Francesco Saraco.
I tre imputati erano accusati di varie ipotesi di corruzione in atti giudiziari.
Petrini è stato anche interdetto dai pubblici uffici per la durata di 3 anni e 6 mesi, Emilio Santoro per 3 anni e Saraco per un anno e 6 mesi.
Allo stesso tempo il gup, ritenuto che le esigenze cautelari siano venute meno, ha revocato le misure cautelari nei confronti di Marco Petrini e di Emilio Santoro e ha ordinato l’immediata rimessione in libertà dei due imputati.
Il giudice Petrini è stato inoltre condannato a risarcire al ministero della Giustizia la somma di 311.500 euro. Stessa cifra dovrà pagare Emilio Santoro. La riparazione pecuniaria comminata a Saraco in favore del ministero è di 260mila euro.
Il Tribunale ha ordinato la confisca per equivalente delle somme ritrovate in contanti ai tre imputati. Petrini è condannato a risarcire la Presidenza del Consiglio dei ministri e del ministero della Giustizia, da liquidarsi in sede civile.
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Mezzo investe pedone su Ss16 e scappa, morta 61enne
A Fermo Cc cercano testimoni e vagliano immagini telecamere zona
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FERMO
23 novembre 2020
14:39
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Un mezzo investe una donna che attraversava la strada sulla Strada statale 16 e prosegue la sua corsa senza fermarsi per fornire soccorso. E’ accaduto stamattina intorno alle 7 a Lido di Fermo: a causa dei gravi traumi subiti nel forte impatto è morta una 61enne di origine albanese residente nella zona. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri della Compagnia di Fermo, la donna stava attraversando la strada quando il mezzo – si tratterebbe di un’auto -, che viaggiava in direzione sud, l’ha travolta e poi si è allontanato. I militari ora stanno cercando di risalire al tipo di autovettura che ha investito la 61enne e di individuarne così il conducente o la conducente. Per questo stanno cercando testimoni che possano aver assistito all’incidente e intanto esaminano i filmati girati dalle telecamere di videosorveglianza in zona. Intanto la salma è stata trasferita in obitorio a disposizione dell’autorità giudiziaria di Fermo che coordina le indagini
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Covid: da ospedale comunicano morte anziano, ma lui è vivo
Parenti presentano esposto, avevano già organizzato funerale
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FOGGIA
23 novembre 2020
14:56
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Hanno presentato un esposto alla Procura di Foggia i familiari di Fernando Cristiani pensionato di 86 anni ospite della Rssa fondazione Palena di Foggia, informati erroneamente del decesso del loro congiunto.
L’anziano, se pur in gravi condizioni, e’ vivo ed e’ attualmente ricoverato al Policlinico Riuniti di Foggia. Per l’86enne la positività al Covid e’ stata accertata il 6 novembre scorso quando e’ esploso il focolaio all’interno della Fondazione Palena dove sono stati contagiati tutti i 69 ospiti e 28 operatori sanitari. Struttura poi commissariata dalla Asl di Foggia che ha affidato la gestione al gruppo Universo Salute.
Visto l’aggravarsi delle sue condizioni, Cristiani era stato trasferito all’ospedale foggiano. “Vogliamo realmente capire chi, dal Pronto Soccorso, ha fatto la telefonata nella notte tra il 18 ed il 19 novembre per informare la direttrice della casa di riposo del decesso di mio suocero”, dice Paola Cristiani nuora del pensionato.
Nello specifico la famiglia Cristiani ha ricevuto a casa da un numero fisso una telefonata alle 2.:44 ma è partita la segreteria telefonica senza che alcun interlocutore proferisse parola; “mentre – ricostruisce la nuora dell’anziano – la direttrice della struttura ha ricevuto una telefonata quattro minuti prima dal pronto soccorso nel corso della quale la informavano del decesso di mio suocero”. Solo il giorno seguente dopo aver predisposto tutto per il funerale, compresi i manifesti affissi in città, la famiglia Cristiani ha appreso che Fernando è ancora vivo. “Ci ha chiamato una infermiera dal Pronto Soccorso per informarci che mio suocero è grave ma è tuttora vivo”. Ora vogliamo solo accettare chi sia stato il colpevole di tale gesto”, conclude Paola Cristiani.   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO   VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE   VAI ALLA POLITICA   VAI ALLA TECNOLOGIA   VAI ALL’ECONOMIA   PRIME VIDEO CHANNELS: ISCRIVITI! ORA è IN ITALIA, NON PERDERE QUESTA OCCASIONE!

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Covid: Tar sospende chiusura scuole Calabria
Lezioni ancora a distanza a Catanzaro per ordinanza sindaco
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CATANZARO
23 novembre 2020
15:02
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Il Tar di Catanzaro ha sospeso l’ordinanza con cui il presidente ff della Regione Nino Spirlì aveva disposto, dal 16 al 28 novembre, la sospensione della didattica anche delle scuole materne, elementari e medie (limitatamente alla prima classe) escluse dalle chiusure previste dal Dpcm del premier Conte. L’udienza di merito è fissata per il 16 dicembre. Il Tar ha ritenuto sussistente “il requisito del ‘periculum’ avuto riguardo in particolare al grave pregiudizio educativo, formativo ed apprendimentale ricadente” sui ragazzi. L’istruttoria posta a base dell’ordinanza regionale, secondo la decisione del Tar, è stata redatta “senza certezza del nesso di causalità intercorrente fra lo svolgimento in presenza delle attività didattiche e il verificarsi dei contagi, stante anche l’assenza di interlocuzioni con gli Istituti Scolastici (ritenuti tutti allo stesso modo luoghi in cui il rispetto del distanziamento interpersonale è ‘complicato’). L’istruttoria – scrive nell’ordinanza il presidente del Tar Giancarlo Pennetti – oltre a basarsi su presupposti cronologicamente non lontani da quelli del Dpcm e dal successivo inserimento della Calabria in zona rossa, comunque, per quanto riportato nel preambolo motivazionale, nel disporre una chiusura generale, estesa cioè all’intero territorio regionale, senza discriminazione alcuna fra differenti situazioni locali o parti di territorio diverse, delle attività didattiche in presenza senza una almeno verosimile indicazione di coefficienti e/o percentuali di contagio riferibili ad alunni e operatori scolastici ma esclusivamente sulla base della mera rappresentazione della ‘connessa ai numerosi contagi di studenti e operatori scolastici'”. Elementi che per il Tar conducono “alla conclusione che la correlazione e comunque – quand’anche esistente – la sua consistenza e distribuzione territoriale sembrano essere frutto d’una istruttoria procedimentale sommaria e carente basata su dati e ipotesi destinati a trovare più precisa conferma solo ad intervenuto esaurimento dell’efficacia dell’ordinanza ‘de qua'”. Nonostante la decisione del Tar, le scuole restano chiuse a Catanzaro dove resta in vigore l’ordinanza del sindaco Sergio Abramo.
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Cucchi: Tomasone, a pm chiedevo se cc fossero coinvolti
Madre di Stefano, questa storia ci ha distrutto
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23 novembre 2020
15:11
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“Pensammo di non svolgere alcun accertamento sul mancato fotosegnalamento. Non volevamo nascondere qualcosa, era solo che non si era ritenuto di approfondire la questione”. E’ quanto ha affermato il generale Vittorio Tomasone, sentito come testimone nel processo a carico di otto carabinieri accusati di presunti depistaggi sulle indagini dopo la morte di Stefano Cucchi avvenuta a Roma nell’ottobre del 2009. All’epoca dei fatti Tomasone era a capo del comando provinciale dell’Arma. “Quando il 30 ottobre 2009 – ha aggiunto il teste – convocai tutti i militari che avevano avuto a che fare con Cucchi mi fu detto che non fu fotosegnalato per un problema tecnico ma che si andò oltre perchè il ragazzo era stato già fotosegnalato in passato”. Tornando con la memoria a quei giorni, il generale ha ricordato che “all’epoca aveva un rapporto frequente, quasi giornaliero con il pm Vincenzo Barba”, titolare del fascicolo sulla morte del geometra. “Leggevo quanto scrivevano i giornali e io alla procura chiedevo se in questa storia c’entrassero o meno i carabinieri. ‘C’è qualcosa che noi dobbiamo fare?’ domandavo al pm”. In merito all’interesse sull’aspetto medico-legale del caso, il generale ha aggiunto “di averne parlato con Alessandro Casarsa (imputato nel procedimento e capo de gruppo Roma all’epoca dei fatti ndr) a seguito di quello che la stampa scriveva sulla morte di Cucchi”.
“Questa storia ci ha distrutto fisicamente e economicamente, abbiamo passato momenti terribili”. Lo ha detto Rita Calore, madre di Stefano Cucchi, sentita come testimone. Il padre di Stefano, Giovanni Cucchi, anche lui sentito come testimone ha aggiunto che l’arresto “fu una doccia fredda. Porto sempre con me una lettera di Stefano dell’agosto 2006 per dimostrare che mio figlio teneva alla sua famiglia e noi a lui. Ilaria ha dovuto scrivere un libro per smentire che noi lo avessimo abbandonato”.
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Albergatori, persi i mercatini salviamo il Natale
Ottimismo dopo lo screening di massa
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BOLZANO
23 novembre 2020
15:21
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C’è cauto ottimismo nel settore turistico altoatesino dopo lo screening di massa. Sulle montagne i cannoni sparaneve sono già in funzione, anche se l’avvio della stagione sciistica è stato rinviato a data da destinarsi. Dopo aver perso l’importante effetto lancio che i mercatini di Natale hanno per la stagione invernale, gli albergatori sperano di poter almeno riaprire per Natale.
I mercatini di Bolzano, Merano, Bressanone e Brunico ogni anno attirano moltissimi visitatori, 600.000 solo a Bolzano. La ricaduta economica dei cinque mercatini è di 46 milioni di euro.
Per quanto riguarda invece lo sci, la stagione vera e propria decolla solo a Natale, mentre prima sono soprattutto gli altoatesini a popolare le piste. “Molto dipenderà ora dall’andamento epidemiologico, non solo in Alto Adige, ma anche nelle altre regioni, in Austria e in Germania”, spiega Pinzger.
“Sappiamo che non partiremo con il botto, ma che si tratterà di un avvio graduale”, conclude.
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Scuola: ‘Comunità affettiva’ contro il covid
Direttore Nappo, è necessario cambiare canoni insegnamento
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23 novembre 2020
15:22
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A oltre 50 mila morti ormai raggiunti purtroppo oggi per il Covid e con la seconda ondata della pandemia che ha spazzato via anche il mondo degli studenti – dopo che le lezioni erano, con difficoltà, ma più o meno regolarmente – riprese, la scuola superiore Freud di Milano lancia un nuovo programma contro il virus: ‘Progetto comunità affettiva ed inclusiva’.
L’iniziativa segue il ‘Progetto resilienza’ lanciato a settembre alla ripresa dell’attività ed “è stato necessario – spiega il direttore Daniele Nappo – perché purtroppo di nuovo i ragazzi sono a casa e la didattica a distanza non basta. E’ necessario cambiare i canoni dell’insegnamento”. L’istituto è frequentato da circa 700 giovani.
L’obbiettivo è salvaguardare la comunità educante – allievi e insegnanti – come luogo intimo e incoraggiante di crescita e affrontare le tempeste emotive e cognitive inattese e coinvolgenti caratteristica della drammatica situazione generata dal Coronavirus. La tecnica usata è semplice e complessa al tempo stesso: ampia convivialità̀ relazionale, intessuta di linguaggi affettivi ed emotivi, promozione della condivisione di quei valori che fanno sentire i membri della società come parte di una comunità̀ vera e viva, una scuola che affianchi al compito dell’ insegnare ad apprendere quello dell’insegnare a essere. In due parole una comunità inclusiva.
“Oggi il problema non è solo l’adolescenza – spiega Nappo – in questo periodo a causa del Covid si vivono paure, incertezze, errori e fallimenti in misura enorme. Il nostro progetto prevede che con una forza nuova gli studenti vengano spronati a non sostare nello stagno rassicurante, ma fermo, del conosciuto.
Bisogna tenere accesa la luce dei valori. Quindi il corpo docente sta ascoltando uno per uno i ragazzi per capire le loro difficoltà non solo perché sono in Dad. E affrontiamo insieme tutti i problemi per arrivare un percorso condiviso e appunto inclusivo”.
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Sophia Loren, contenta che il film vi abbia toccato il cuore
Attrice commenta i messaggi dedicati a La vita davanti a sé
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23 novembre 2020
12:17
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“Vorrei ringraziarvi per tutti i messaggi di affetto e d’amore che ho ricevuto per La vita davanti a sé. Sono arrivati dall’Italia, dalla Spagna, dagli Stati Uniti, dal Brasile e da tutto il mondo. Sapere che questo film vi ha toccato il cuore, nonostante i tempi che stiamo vivendo, riempie il mio cuore.” Così una commossa Sophia Loren commenta dalla sua casa di Ginevra in un video i molti twitter ricevuti per ‘La vita davanti a sé’ il film con lei protagonista e con la regia del figlio Edoardo Ponti, nella top 10 dei più visti su Netflix dal 13 novembre in 37 paesi tra cui Stati Uniti oltre che Italia. La vita davanti a sè, prodotto da Palomar, ha riportato sul set la 86enne Loren dopo 10 anni è tra i 25 film su cui domani si sceglierà l’opera che l’Italia candiderà alle nomination per l’Oscar straniero. La stessa interpretazione della Loren è data tra le favorite per la candidatura come migliore attrice agli Oscar. L’annuncio ufficiale di tutte le nomination è previsto per il 15 marzo 2021 e la cerimonia di consegna degli Oscar si terrà a Los Angeles il 25 aprile 2021.
Il film, ha raggiunto la Top 10 (dei contenuti piu’ popolari) in 37 Paesi, tra cui Stati Uniti, Italia, Spagna, Romania, Portogallo, Messico, Colombia, Polonia, Grecia, Francia e Brasile.
Infine, sull’aggregatore americano di recensioni Rotten Tomatoes il film e’ al 94% nel consenso della critica.
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Rai, insieme contro la violenza sulle donne
Programmi e iniziative per 25/11. Bonetti, servono parole nuove
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23 novembre 2020
16:38
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“Insieme possiamo farcela. Dipende da te, dipende da tutti noi”. E’ il messaggio che la Rai vuole mandare anche quest’anno in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre e che sarà veicolato dai principali conduttori dei programmi della tv pubblica. La programmazione dedicata in tv, alla radio e sul web e le iniziative collaterali sono state rese note in una conferenza stampa alla quale ha preso parte anche il ministro per le Pari Opportunità, Elena Bonetti. “Occorre trovare – ha detto – un linguaggio diverso nel racconto della violenza, che non può essere mai giustificata, ad esempio con una separazione che fa pensare in qualche modo una reciprocità di responsabilità. E’ necessario trovare parole che restituiscano speranza e fiducia alle donne in questa battaglia”.
La Rai proverà si trasformerà in una “piazza virtuale”, per coinvolgere tutti in una mobilitazione collettiva. Un fascio di luce rossa illuminerà la facciata del palazzo di viale Mazzini sulla quale sarà proiettata la scritta “Insieme contro la violenza sulle donne” dalla sera del 24 alla mattina del 26 novembre. Le panchine rosse, diventate il simbolo dell’impegno del servizio pubblico contro la violenza di genere, già presenti in diverse sedi Rai, verranno posizionate all’interno delle scenografie di alcuni programmi tv e della visual radio. La Direzione Creativa Rai ha inoltre realizzato teaser, bumper per la tv, il web e la radio, uno spot istituzionale.tto sostanziale per le donne”.
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Donna uccisa in casa, fermato il figlio
Torre del Greco, vicini chiamano Ps per violenta lite tra i due
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TORRE DEL GRECO (NAPOLI)
23 novembre 2020
15:45
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Una donna di 55 anni è stata uccisa nella sua casa, dove viveva con il figlio di 33 anni che è stato fermato dalla Polizia. L’uomo, che avrebbe un vissuto problematico, sarebbe accusato dell’omicidio della donna, avvenuto al culmine di una violenta lite udita dai vicini, che hanno allertato le forze dell’ordine. L’omicidio è avvenuto nella casa di via dei Remaioli dove la donna, dopo la separazione dal marito, viveva con il 33enne.
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Operaio travolto su binari, perde piede
Alla stazione centrale di Treviglio, in provincia di Bergamo
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TREVIGLIO (BERGAMO)
23 novembre 2020
16:35
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Un grave incidente sul lavoro si è verificato alle 3 della scorsa notte alla stazione ferroviaria Centrale di Treviglio, dove un operaio di 64 anni ha subito l’amputazione di un piede, rimasto schiacciato da un carrello con gru che, muovendosi, lo ha investito. L’uomo, dipendente di una ditta di Roma, è stato subito soccorso dai colleghi e dal personale del 118, giunto con ambulanza e automedica. L’operaio è stato trasportato d’urgenza in ospedale a Treviglio, dove i medici non hanno potuto far altro che amputargli il piede. Pur non in pericolo di vita, è ricoverato in prognosi riservata.
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Covid: avvocato positivo ma ‘sano’ per Dpcm, salta processo
Slitta udienza per i fatti di piazza San Carlo
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TORINO
23 novembre 2020
17:20
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La presenza di un caso di positività al Covid fra gli avvocati difensori nel processo per i fatti di piazza San Carlo (si tratta del troncone celebrato con il rito ordinario) ha provocato lo slittamento dell’udienza di stamani al 7 dicembre. La circostanza ha però generato discussioni e divergenze di vedute a Palazzo di giustizia.
Il penalista non ha sintomi e, essendo passato il previsto numero di giorni dall’ultimo tampone, risulterebbe “svincolato” dall’isolamento domiciliare (in base alle disposizioni del Dpcm). In teoria, dunque, non avrebbe i requisiti per sollevare il “legittimo impedimento” e rinunciare all’udienza. Alcuni dei suoi colleghi, secondo quanto si è appreso, hanno comunque insistito perché la Corte d’Assise disponesse il rinvio.
Per accedere negli uffici giudiziari torinesi, peraltro, dallo scorso marzo è necessaria una autocertificazione dove le persone – in caso di guarigione – devono specificare di essere “guarite” del tutto, indicando pure la struttura sanitaria che ha rilasciato il certificato.
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Italia supera soglia 50mila vittime per Covid
Sono 50.453, 630 più di domenica
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23 novembre 2020
17:25
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A 11 mesi dall’inizio dell’emergenza, l’Italia supera la soglia delle 50mila vittime per Covid.
Secondo i dati del ministero della Salute il numero dei morti è arrivato a 50.453, con un incremento rispetto a ieri di 630.
Sabato l’aumento era stato di 562.
Sono 22.930 i nuovi casi di coronavirus individuati in Italia nelle ultime 24ore, circa 5.400 meno di ieri, che portano il totale dei contagiati dall’inizio dell’emergenza a 1.431.795.
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Sorveglianza speciale a Caravita jr
Giudici misure prevenzione, è ancora socialmente pericoloso
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MILANO
23 novembre 2020
18:29
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La sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Milano ha ordinato un anno di sorveglianza speciale, senza obbligo di firma, per Alessandro Caravita, 20enne figlio di Franco, storico fondatore e capo degli ultrà dei Boys della curva dell’Inter, da venerdì scorso ai domiciliari per avere accoltellato un 24enne dopo una lite, tra il 5 e il 6 giugno scorsi in corso Garibaldi a Milano.
La Questura di Milano aveva chiesto 3 anni di sorveglianza speciale con obbligo di firma due volte al giorno. I giudici hanno ritenuto di applicare, una volta ritornato libero, la sorveglianza speciale facendo riferimento a una “pericolosità sociale ancora attuale e abituale” da parte di Caravita, difeso dall’avvocato Mirko Perlino, ma non hanno disposto ulteriori prescrizioni richieste, ovvero l’obbligo di firma “al fine di consentire al proposto di frequentare l’università ove è iscritto che non si trova nel comune di Milano”.
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Grattacielo Regione Piemonte, 8 rinvii a giudizio
Opere mai eseguite e materiali mai entrati in cantiere
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TORINO
23 novembre 2020
18:47
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Otto rinvii a giudizio sono stati disposti oggi al termine dell’udienza preliminare per un filone d’inchiesta relativo alla costruzione del grattacielo destinato a ospitare, a Torino, gli uffici della Regione Piemonte. Il provvedimento riguarda funzionari dell’ente e amministratori di società fornitrici. Per cinque di loro il pm Francesco Pelosi ha contestato il concorso in peculato da 15 milioni di euro versati dalla Regione per opere mai eseguite o materiali mai entrati in cantiere. Il processo si aprirà nel maggio del 2021.
Risalgono al 2014-2015, e si riferiscono a materiali non adeguati come le piastrelle o mai forniti nell’ambito di contratti d’appalto stipulati fra la Regione Piemonte e la Torre Regione Piemonte Scarl, gli episodi contestati nell’inchiesta dei carabinieri sul Grattacielo della Regione Piemonte. A coordinarla è il pubblico ministero Francesco Saverio Pelosi. I reati contestati, a seconda delle singole posizioni, sono l’abuso in atti di ufficio, l’inadempimento contrattuale in pubbliche forniture, il peculato e il falso.
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Sparatoria in quartiere popolare di Foggia, un ferito
Un 50enne è stato colpito ad una gamba durante lite. Non è grave
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FOGGIA
23 novembre 2020
20:01
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Un 50enne foggiano, già noto alle forze dell’ordine, è stato ferito in maniera non grave con un colpo di pistola alla gamba durante un litigio con un altro uomo. L’episodio è accaduto verso sera in via Mendolicchio, zona Candelaro, quartiere popolare di Foggia.
A quanto si è appreso, sarebbe stata la stessa vittima ad allertare i soccorsi e la Polizia. Sul posto sono giunti gli agenti della Squadra mobile per ascoltare il 50enne e raccogliere eventuali altre testimonianze.
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Covid: 434 metri ‘albero’ Natale luminoso a Castelbellino
Dedicato a malati e a sanitari. ‘Abete’ di luci sulla collina
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CASTELBELLINO
23 novembre 2020
20:06
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Torna ad accendersi l’8 dicembre l’Albero luminoso del Natale, l’abete verde più grande delle Marche, lungo i fianchi delle colline di Castelbellino (Ancona), con numeri da record: 73 neon perimetrali, un dislivello di quota dalla punta al fondo valle di 134 metri, lunghezza 434 metri, una superficie di 21.360 mq e 7mila metri di cavi. Da anni simbolo del Natale in Vallesina, il grande albero diventa quest’anno un “messaggio di speranza e di vicinanza ai malati, alle loro famiglie e ai medici che negli ospedali combattono”, spiegano gli organizzatori del Comitato ‘Castelbellino il Paese dell’Albero composto da Pro Loco, Circolo I Maggio e Banda Musicale.
“Pur con l’emergenza in atto, – fanno sapere – d’intesa con il Comune, abbiamo deciso di non mollare, il virus non può spegnere la speranza. Abbiamo deciso di far risplendere almeno l’albero in un anno che è stato così buio”. Nessun festeggiamento, annullati i mercatini natalizi, l’albero luminoso sarà “un messaggio di resilienza che dalla collina raggiungerà tutta la Vallesina e chi viaggia sulla Ss76”.
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Incendio in garage,famiglie salvate con autoscala e evacuate
Vvf in azione a Trecastelli (Ancona), fiamme da elettrodomestico
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RIPE
23 novembre 2020
20:35
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A Ripe di Trecastelli (Ancona) nove famiglie evacuate, di cui solo tre rientreranno in casa in serata, a causa di un incendio scoppiato nel garage di una palazzina. Le fiamme sono divampate per cause accidentali da un elettrodomestico poco dopo le 16:30. Il fumo ha subito invaso, attraverso il vano scale, tutto l’edificio, coinvolgendo in parte anche un altro vicino. Per proteggersi dal denso fumo molte delle persone sono state costrette a ripararsi sui balconi: i vigili del fuoco di Senigallia e Ancona li hanno poi messi in salvo con l’autoscala. Per fortuna nessuno è rimasto intossicato o ferito. Sul posto anche i carabinieri e i sanitari del 118. Sei gli appartamenti di fatto al momento inagibili e 13 le persone di sei nuclei famigliari che per ora non potranno rientrare nelle loro abitazioni.
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Accoltella moglie e suocera:morta 92enne
L’aggressione a Milano; figlia in condizioni stabili
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MILANO
23 novembre 2020
21:02
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È morta la 92enne accoltellata, insieme alla figlia di 62 anni, dal genero Giuseppe Bianco, ieri mattina, nel loro appartamento in via Lambruschini, a Milano. La moglie dell’operaio in pensione, invece, nel pomeriggio ha lasciato la terapia intensiva per essere ricoverata in un reparto di degenza ed è in condizioni stabili.
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40 anni per ‘Colpa d’Alfredo’ tra anima fragile e rock
Album in edizione speciale con corto animato ad hoc
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23 novembre 2020
15:44
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Un ragazzo e una ragazza, in una grande città che dai rispettivi balconi attraverso un filo rosso per il bucato, si scambiano una lettera, una rosa, un anello che cade. Il tempo passa e il ragazzo, inseguendo idealmente lo stesso anello, ricerca quel legame perché “la vita continua anche senza di noi”. E’ il racconto scandito nel corto animato (disponibile gratuitamente su tutte le piattaforme) realizzato ad hoc per uno dei capolavori di Vasco Rossi, Anima fragile, in occasione dell’arrivo il 27 novembre con Sony Music della speciale ‘R>PLAY Edition 40th’ per Colpa d’Alfredo” il terzo disco del rocker, uscito nell’aprile 1980.
Una riedizione quella di Colpa d’Alfredo che comprende fra gli altri, il corto, scaricabile in hd; un Hardcoverbook di 32 pagine con contenuti esclusivi (compresa una lunga intervista di Marco Mangiarotti a Vasco Rossi) + CD e un LP. Un nuovo viaggio in un album fondante con canzoni come, la title track, “Colpa d’Alfredo”, “Non l’hai mica capito”, “Susanna”, “Anima Fragile”, “Alibi”, “Sensazioni forti”, “Tropico del cancro”, “Asilo Republic’ rimasterizzati partendo dai nastri master analogici.
Un processo curato dal sound engineer Maurizio Biancani, storico collaboratore di Vasco Rossi: “‘Colpa d’Alfredo’ “rappresenta la svolta rock di Vasco e ne è un elemento importante anche Maurizio Solieri, che diventa a questo punto il chitarrista effettivo della band” spiega in conferenza stampa Biancani. A curare il progetto redazionale insieme a Tania Sachs (portavoce da sempre del rocker) c’è Arturo Bertusi, che firma anche la regia del corto di Anima fragile come aveva già fatto per il corto di Jenny è pazza’. Si rinnova anche il sodalizio con Rosanna Mezzanotte, autrice di disegni, personaggi e scenografie poi animati da Tommaso Arosio e Matteo Manzini (scene realizzate a mano con l’interfaccia del computer).   SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA

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Pereira, senza pubblico impossibile riaprire Teatro del Maggio
‘Tentato con streaming ma impossibile finanziare opere’
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FIRENZE
23 novembre 2020
13:22
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“Quando il ministero ha dato la possibilità di riaprire, il Teatro del Maggio ha cercato di fare del suo meglio, ma se in futuro non ci sarà la possibilità di accogliere di nuovo il pubblico non sarà possibile riaprire il teatro. Ho cercato di fare dei tentativi tramite lo streaming, ma abbiamo avuto 300-400 persone che hanno comprato lo spettacolo in streaming e così è impossibile finanziarie le opere, questo non sarà il futuro. O c’è uno sponsor che dà un grande contributo, altrimenti non sarà possibile tenere il teatro aperto senza un pubblico di almeno 700-800 persone. È una cosa di cui dobbiamo tenere di conto anche per il prossimo futuro”. Lo ha detto Alexander Pereira, sovrintendente del teatro del Maggio musicale fiorentino, in occasione della presentazione dell’Otello.

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Catania, Cc sgominano 12 piazze spaccio
Operazione nella ‘roccaforte’ del traffico legato a Cosa nostra
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CATANIA
23 novembre 2020
02:31
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Una maxi operazione antimafia dei carabinieri con 101 indagati, la maggior parte dei quali arrestati, è in corso a Catania. I militari stanno eseguendo un’ordinanza cautelare del Gip. L’inchiesta, coordinata dalla locale Procura distrettuale, ha permesso di azzerare la roccaforte del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti, che, attraverso diversi gruppi criminali, era sotto il diretto controllo di Cosa nostra. Con il blitz in corso, Dda e militari dell’Arma ritengono di avere sgominato 12 imponenti ‘piazze di spaccio’ radicate nel popolare quartiere di San Giovanni Galermo, storica ‘roccaforte’ del traffico e della vendita di droga nel capoluogo etneo.
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Sospesa l’attività degli allevamenti di visoni
Su tutto il territorio italiano fino a fine febbraio
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23 novembre 2020
10:04
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Il Ministro della Salute, Roberto Speranza ha firmato un’ordinanza che dispone la sospensione delle attività degli allevamenti di visoni su tutto il territorio italiano fino alla fine del mese di febbraio 2021 quando verrà effettuata una nuova valutazione sullo stato epidemiologico. Lo rende noto il ministero.
“La misura aggiunge l’infezione da SARS CoV-2 nei visoni d’allevamento all’elenco delle malattie infettive e diffusive degli animali soggette a provvedimenti sanitari secondo il “Regolamento di polizia veterinaria (D.P.R. 8 febbraio 1954, n. 320)”. Il ministero sottolinea inoltre che “pur essendo il numero degli allevamenti in Italia molto ridotto rispetto ad altri paesi europei si è valutato di seguire il principio della massima precauzione in osservanza del parere espresso dal Consiglio Superiore di Sanità”.
Secondo l’ordinanza, “in caso di sospetto di infezione, le autorità locali competenti dispongono il sequestro dell’allevamento, il blocco della movimentazione di animali, liquami, veicoli, attrezzature e l’avvio di una indagine epidemiologica. In caso di conferma della malattia, i visoni dell’allevamento sono sottoposti ad abbattimento”.
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Minacce a governatore sardo, secondo episodio in un mese
Scritte sul muro della Regione anche contro assessore Sanità
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CAGLIARI
23 novembre 2020
10:14
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Alcune scritte minatorie contro il governatore della Sardegna, Christian Solinas, e l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, sono comparse stanotte sul muro di cinta della sede di rappresentanza della Giunta regionale, Villa Devoto, a Cagliari. A lettere cubitali è stato scritto: ” A Foras sos Istanzos” (“fuori gli stranieri”, in ligua sarda) e Solinas-Nieddu assassini”. Sull’episodio sta indagando la Digos della Questura che sta acquisendo anche le immagini delle telecamere di sicurezza della struttura regionale per risalire ai responsabili. Si tratta della seconda intimidazione nei confronti di Solinas: ai primi di novembre, infatti, l’immagine di una forca con il nome del presidente era stata disegnata sul marciapiede del centralissimo Largo Carlo Felice a Cagliari.
E in una terza scritta, comparsa sempre su un muro, si legge “Solinas chiudi le frontiere” e anche stavolta è stata disegnata una forca.
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Picone, Paesaggio con rovine
Il sisma dell’Irpinia 40 anni dopo specchio dell’Italia di oggi
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23 novembre 2020
09:27
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GENEROSO PICONE, PAESAGGIO CON ROVINE. IRPINIA, UN TERREMOTO INFINITO (Mondadori, pp.228, 18 Euro). È nella morte deritualizzata, burocratizzata, impossibile da rappresentare e pertanto resa mostruosamente un “numero” da un algoritmo, come se si potesse in questo modo anestetizzare il dolore, che si incontrano la tragedia del terremoto dell’Irpinia e la pandemia causata dal coronavirus secondo Generoso Picone, giornalista del Mattino e autore di “Paesaggio con rovine” (Mondadori). A 40 anni esatti da quell’evento catastrofico, avvenuto il 23 novembre 1980 con epicentro a Conza della Campania, Picone torna a immergersi in una vicenda che ancora oggi sembra non trovare fine. Il parallelismo cercato dallo scrittore non è solo tra i numeri delle morti “stimate” del coronavirus e quanto accaduto in Irpinia (“2914 morti, 8848 feriti, 280.000 sfollati, nella stima di maggiore attendibilità”, oltre 77 mila case distrutte e più di 275 mila danneggiate), ma si ricollega anche con la pagina altrettanto disastrosamente tragica del 24 agosto 2016, quando a tremare fu Amatrice con la sua terra: da una frattura all’altra, nel mezzo è rimasto non solo il dolore, ma tutto ciò che, in modo colpevole (per incuria, malaffare, incapacità, superficialità) si poteva fare e invece non si è fatto.
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Le pagine del libro coinvolgono il lettore, proprio in questo frequente rimando tra ciò che accadde ieri e ciò che occupa il nostro presente, a dimostrazione che in fondo poco è cambiato e l’Italia resta la stessa. Sarebbe riduttivo pensare al libro come a un semplice omaggio, a un’ennesima quanto sterile celebrazione della catastrofe in occasione dell’anniversario: Picone desidera riportare alla luce la memoria più autentica dei fatti, attualizzarne la sofferenza mai sopita per chi ne è stato coinvolto in prima persona, ma purtroppo resa asettica da un racconto (come accade in ogni tragedia, anche nella pandemia) fatto di “diagrammi, comparazioni, curve, proiezioni, algoritmi”. Per cercare quella verità mai colpevolmente raggiunta, l’autore indaga su cosa è successo nel dopo sisma, racconta aneddoti, trae deduzioni, riporta dati scientifici, riflette alla luce di citazioni e pensieri di autori contemporanei e del passato: tra sentenze giudiziarie e ruberie, tra ritardi e inadempienze, il libro vuole scalfire la superficie per analizzare il ruolo della politica, i suoi passi falsi e le azioni volte solo a prendere voti e consenso, ma anche le responsabilità di classe imprenditoriale, che ha sfruttato ma non ricucito un territorio ferito, e già di suo povero e marginale. Ieri come oggi, ancora nel terremoto del 2016 e ancora nell’emergenza sanitaria della pandemia, il vuoto di idee e di progetti, la demagogia, la disorganizzazione e la faciloneria, ci portano a pensare che ancora una volta non siamo riusciti a imparare dalla storia: come è accaduto nel dopo Irpinia, anche adesso, passate la solidarietà e la mobilitazione scaturite dall’emotività della tragedia, poco si è fatto per evitare di ripetere gli stessi errori e poco resta della sofferenza vissuta. Il punto, scrive Picone, è che il “problema non starebbe nel virus o nel terremoto, nelle disgrazie naturali che continueranno a esserci, ma in come ci si prepara per affrontarle. Accantonando energie, risorse, sapienze, memorie”: ed è proprio su questo che continuiamo a sbagliare. Resta quindi desolato lo sguardo sull’oggi: “L’Irpinia del 2020 è una terra che non sa che cosa sia. Pare non volersi porre la domanda su ciò che è stato e certamente non affronta l’impegno a immaginare ciò che dovrà – se vorrà – essere”, scrive l’autore, e, di nuovo, il pensiero si rivolge a chi non c’è più, a quei “morti del 23 novembre 1980 e della pandemia da Coronavirus, temo che il loro resti un sacrificio assai poco rispettato e il sospetto mi dà rabbia, vittime senza colpevoli”. SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA

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I Lincei ricostruiscono il laboratorio di Raffaello
A febbraio a Villa Farnesina anche fumetti sul Divin Pittore
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22 novembre 2020
14:24
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Negli esuberanti festoni che incorniciano la grande loggia di Villa Farnesina, all’epoca palcoscenico di gran lusso per le feste e i ricevimenti che il banchiere Chigi suo ricco proprietario organizzava con frequenza per mantenere le sue tante e importanti relazioni, il bravissimo Giovanni Da Udine volle citare anche i frutti e le verdure appena arrivati dalle Americhe, primizie assolute per l’aristocrazia romana, come la zucca gialla, le zucchine, il mais. E proprio l’America in qualche modo ritorna e rende omaggio ai 500 anni dalla morte di Raffaello, autore di tante meraviglie di questa villa, con una storia a fumetti pubblicata da Topolino “Zio Paperone e la pietra dell’oltreblù” che l’Accademia dei Lincei, oggi proprietaria della sontuosa magione di cui è curatrice Virginia Lapenta, metterà in mostra a febbraio, esponendone cartoni e bozzetti. E non solo, perché in quella fantasmagorica residenza vanto del banchiere Agostino Chigi che lì volle sposare la sua bella Francesca Ordeasca, verrà per l’occasione ricostruito quello che deve essere stato all’epoca il laboratorio in situ del divin pittore con alcuni degli oggetti che troviamo nei suoi quadri, i gioielli che faceva indossare alle sue modelle, dalla Fornarina alla stessa bellissima e sfortunata Ordesasca, la sposa che tanto fece scandalo e che morì misteriosamente, giovanissima, poco dopo Raffaello e lo stesso banchiere suo marito.
Inutile dire che il particolare più interessante di quella bottega ricostruita saranno proprio i colori di Raffaello, i pigmenti che usava, e soprattutto gli elementi recuperati dalla ricetta latina che gli servirono per riprodurre il prezioso blu egizio, il pigmento storico che ricreò apposta per impiegarlo nell’affresco dedicato al Trionfo di Galatea. Una curiosità? Grande amante delle antichità e appassionato studioso, Raffaello in realtà non conosceva il latino. Aveva però brillantemente risolto il problema assumendo un traduttore che era sempre con lui, collaboratore fisso della sua bottega.
Violenza donne: gen. La Gala, vittime si rivolgano a Cc
Napoli, solo a novembre 11 arresti e sei interventi-lampo
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NAPOLI
22 novembre 2020
15:00
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“Il comando provinciale carabinieri di Napoli è da sempre in prima linea per la tutela delle fasce deboli. E’ per questo che il mio instancabile invito è quello di rivolgersi a noi, di affidarsi ai Carabinieri delle numerose Stazioni e tenenze distribuite su tutto il territorio della provincia di Napoli”: lo dice, in vista della Giornata mondiale contro la violenza di genere, il comandante provinciale dei Carabinieri di Napoli, generale di Brigata Canio Giuseppe La Gala.
“Le vittime si sentono spesso sole, isolate, schiacciate dal peso di una sofferenza mai espressa. Il nostro obbiettivo è invertire questa tendenza, accompagnando – con il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria e la collaborazione dei Centri antiviolenza – le vittime in un percorso ‘guidato’ di tutela”.
In vista della giornata, il Comando Provinciale Carabinieri di Napoli traccia un bilancio dell’attività di contrasto ad un fenomeno “particolarmente sentito e combattuto dall’Arma”.
Undici arresti, tre denunce a piede libero, due divieti di avvicinamento notificati e sette denunce raccolte, solo dal primo novembre ad oggi. Per sei volte i carabinieri – grazie al lavoro del 112 – hanno salvato vittime di violenze in cerca di aiuto, arrivando tempestivamente sul posto. Tra questi il caso di una donna di Portici. E’ lì che carabinieri hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia un 68enne del posto. Aveva intenzione di picchiare la moglie, ha tentato di colpirla con un pugno in pieno viso ma i militari – attivati dal 112 – lo hanno bloccato e arrestato prima che potesse farle del male.
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Ressa per vendita Monopoly Bergamo, sanzionato Iper
Intervento dei carabinieri ispettorato lavoro e Nas
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BERGAMO
22 novembre 2020
16:43
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L’Iper situato all’interno del centro commerciale ‘Alle Valli’ di Seriate è stato sanzionato dai carabinieri per gli assembramenti che si sono registrati nei giorni scorsi, anche per la vendita della versione Bergamo del gioco in scatola Monopoly.
In azione i carabinieri di Seriate, insieme al Nucleo ispettorato del lavoro di Bergamo, al Gruppo tutela lavoro di Milano e ai Nas Brescia, che ieri hanno effettuato una serie di controlli nei centri commerciali della zona. All’Iper è stata accertata la violazione della normativa che impone agli esercizi commerciali di garantire il distanziamento interpersonale della clientela. La direzione del centro commerciale Alle Valli di Seriate ha fatto sapere che i negozi, nella giornata di sabato, erano regolarmente chiusi come da indicazioni del governo. A essere sanzionato è stato appunto l’ipermercato situato all’interno. Nel frattempo il Monopoly Bergamo ha raggiunto su eBay, dove viene rivenduto da privati, anche la cifra astronomica di mille euro.
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Lazio, al lavoro su piano per primi 200mila vaccini Covid
D’Amato, destinati Rsa, medici, infermieri e farmacisti
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ROMA
22 novembre 2020
17:30
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“Stiamo preparando il piano per i primi 200 mila vaccini covid destinati a tutto il personale sanitario e delle rsa compresi gli anziani, tutti i medici di medicina generale, i pediatri e i farmacisti”. Così l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato.
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Kompatscher, senza screening rischio 95.000 casi
“Individuati 3.000 asintomatici. Ora non abbassare la guardia”
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BOLZANO
22 novembre 2020
17:40
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“Con lo screening di massa sono stati individuati oltre 3.000 asintomatici che ora si trovano in quarantena, altrimenti sarebbero rimasti nascosti. Se non li avessimo individuati, avendo in Alto Adige un Rt di 1,5, avremmo rischiato 95.000 contagi nel giro di poco”. Lo ha detto il governatore altoatesino Arno Kompatscher in conferenza stampa.
Il presidente della Provincia autonoma ha invitato i cittadini a “non abbassare la guardia, altrimenti sarebbe come mollare al 89 minuto una partita, essendo in vantaggio”.
“Lo screening di massa si è rivolto a 350.000 persone.
Speravamo che tra 200.000 e 250.000 altoatesini avessero accolto l’invito, mentre alle ore 16 sono già stati effettuati oltre 322.000 tamponi. Si tratta di un risultato straordinario”, ha detto Kompatscher. In riferimento al fatto che solo l’1% è risultato positivo il governatore ha ricordato che “allo screening di massa in Slovacchia il dato è stato dell’1,5%”.
“Senza screening rischiavamo un lockdown ben oltre Natale, ora invece possiamo iniziare a riaprire passo dopo passo, iniziando martedì dalle scuole elementari”, ha sottolineato il presidente.   POLITICA

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Covid: in Lombardia 5094 nuovi casi e 165 vittime
Rapporto del 17% tra tamponi e contagi, sono 326 a Varese
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MILANO
22 novembre 2020
18:20
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Sono 5.094 i nuovi positivi in Lombardia, riscontrati da 29.800 tamponi, con un rapporto del 17% tra tamponi fatti e nuovi casi scoperti. Sono 13 i nuovi ingressi in terapia intensiva, 77 negli altri reparti e 165 le vittime, per un totale di 20.524 decessi da inizio pandemia.
Le persone guarite o dimesse sono invece 3.208. Il numero maggiore di nuovi casi a Milano: 2.208 di cui 825 in città.
Pochi di più, 843, in provincia di Monza e Brianza, mentre crollano i casi a Varese, 326, a fronte dei quasi 2000 di ieri, quando però erano stati fatti oltre 44mila tamponi.
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Concluso screening Alto Adige, ‘affluenza’ 63,9%
Individuati 3.185 positivi
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BOLZANO
22 novembre 2020
20:47
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Si è concluso in serata lo screening di massa in Alto Adige. L’ “affluenza” è stata del 63,9%. Complessivamente 322.313 altoatesini si sono infatti sottoposti al tampone rapido. Durante i test a tappeto sono stati individuati 3.185 asintomatici.
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Pompe funebri, ‘promozione Covid bara omaggio’, è polemica
Campagna pubblicitaria a Milano,’In regalo il cappotto di legno’
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MILANO
22 novembre 2020
21:42
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“Promozione Covid. Bara in omaggio, te la regaliamo noi!!!” si legge su alcuni cartelli di un’impresa di pompe funebri, appesi in varie zone di Milano. Il cartellone è accompagnato dall’immagine di un guantone da boxe che dà un pugno al coronavirus e dalle scritte ‘In regalo il cappotto di legno’ e ‘Per pagare e per morire c’è sempre tempo’.
Una comunicazione che ha sollevato lo sdegno dei social: “Non ci posso credere, non dovrebbe nemmeno essere autorizzata una pubblicità così” scrive un milanese, cui fanno eco in tanti, bollando l’iniziativa, giudicata copiata in malo modo dalla comunicazione di Taffo, come ‘una vergogna.
Qualcuno spera che sia solo uno scherzo di cattivo gusto, ma un addetto delle pompe funebri spiega al telefono che in diversi, solo oggi, hanno chiamato per la promozione: “per ora è attiva solo su Milano e hanno già chiamato in tanti, purtroppo questo per il nostro settore è un periodo di super lavoro”. Di lamentele per il pacchetto da 799 euro escluse spese comunali, dice l’addetto, finora a lui direttamente non ne è arrivata nessuna.
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Galli, ho 69 anni ma il vaccino non è arrivato
Ritardo inconcepibile, non depone bene su capacità organizzative
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MILANO
22 novembre 2020
21:49
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“Il sottoscritto è un operatore sanitario, ha 69 anni e qualche piccolo fattore di rischio aggiuntivo, come essere un vecchio asmatico, ma a giovedì il vaccino antinfluenzale nel nostro ospedale – a giovedì, non so se sia arrivato venerdì – non era ancora arrivato”. Lo ha detto il primario del Sacco di Milano Massimo Galli a Stasera italia Weekend su Rete 4.
“È un ritardo inconcepibile e che non depone bene sulle capacità organizzative che dovremmo ricostruire – che avremmo già dovuto fare come ha fatto la Spagna – per poter davvero utilizzare bene i vaccini anti-Coronavirus che mi auguro – ha concluso – possano arrivare molto presto ed essere efficaci”.
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Cambia la Messa,da domenica prossima nuovo Padre Nostro
Fedeli sono però impreparati.Natale e Covid, a studio protocollo
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22 novembre 2020
21:12
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Ultima domenica, quella di oggi, in cui a Messa si è recitato il Padre Nostro come lo conosciamo da sempre. Da domenica 29 novembre, con l’inizio dell’Avvento, entra in vigore nella maggior parte delle diocesi italiane il nuovo Messale. Per le altre ci sarà comunque tempo per entrare a regime con le nuove formule entro Pasqua 2021.
Via dunque, dalla preghiera più famosa del mondo  il versetto “non indurci in tentazione” che diventa “non abbandonarci alla tentazione”. Una modifica che riguarda sostanzialmente la traduzione dal testo originale in greco antico. Fortemente sollecitata da Papa Francesco, la nuova versione è già stata adottata anche da altre conferenze episcopali nelle loro rispettive lingue.
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Intanto, in vista del Natale, potrebbe esserci un nuovo protocollo per la Messa più sentita (e affollata) dell’anno. Cts e Cei potrebbero stilare delle indicazioni, dall’orario alle presenze, dai cori alle processioni. Tra i nodi da sciogliere, per esempio, quello dell’orario con un possibile allungamento di un’ora o due, per la sera del 24 dicembre, del ‘coprifuoco’ (oggi alle 22), per garantire la partecipazione alla Messa di ‘mezzanotte’. Dovrebbe essere rigido il controllo degli ingressi, rispettando il numero massimo di quanti possono stare in una chiesa garantendo a tutti il distanziamento sociale. Così come indicazioni potrebbero arrivare per le persone che possono stare sull’altare e per i coristi.   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO   VAI ALLA TECNOLOGIA   VAI ALL’ECONOMIA

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DALLE 06:14 ALLE 14:24 DI DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020

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A Milano accoltella moglie e suocera, sono gravissime
Sessantaseienne tenta il suicidio e chiama i soccorsI
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MILANO
22 novembre 2020
06:14
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Un uomo di 66 anni ha tentato di uccidere a coltellate la moglie di 62 anni e la suocera di 92 in un appartamento di via Lambruschini alla periferia Nord di Milano nella mattina di domenica 22 novembre dopo le 6, Le due donne sono state trasportate in gravissime condizioni all’ospedale Niguarda di Milano con ferite all’addome e al torace. L’uomo ha poi cercato di uccidersi e si è procurato delle ferite che non sarebbero comunque gravi .è stato trasportato all’ospedale San Carlo.
E’ stato lui stesso a dare l’allarme chiamando il 118. Sul posto sono subito anche intervenuti i carabinieri della radiomobile e della compagnia Magenta.
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Maltempo: piove ancora a Crotone, bloccata statale 106
Stop traffico altezza ponte su fiume Neto
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CROTONE
22 novembre 2020
09:55
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Continua a piovere a Crotone, anche se meno intensamente rispetto a ieri. La situazione, comunque, si mantiene critica, tanto che é stato interrotto il traffico sulla statale 106 jonica all’altezza del ponte sul fiume Neto. La decisione é stata presa perché il ponte non dà garanzie di stabilità.
Disagi per il traffico, deviato sulla viabilità locale.
Tutte le forze dell’ordine, insieme alla Protezione civile, sono impegnate per la gestione della situazione.   VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE

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1% positivi a screening massa Alto Adige
Finora effettuati 270.000 tamponi rapidi
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BOLZANO
22 novembre 2020
10:35
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Scende ulteriormente a 1,0% la percentuale dei positivi allo screening di massa in corso da venerdì in Alto Adige. Ieri sera era la percentuale era 1,3.
Alle ore 10 di domenica si sono già sottoposti al tampone rapido 269.901 cittadini, dei quali 2.626 sono risultati contagiati. I tamponi a tappeto, che vengono effettuate in 116 Comuni, dove sono state allestite 600 linee di test, proseguono tutta la giornata fino alle ore 18. L’obbiettivo indicato dai responsabili del progetto è di 350.000 test, ovvero il 70% della popolazione altoatesina.
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Covid: festa di studenti in appartamento a Bologna, multati
Sanzionati già a fine ottobre per non rispetto ‘coprifuoco’
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BOLOGNA
22 novembre 2020
10:45
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Erano già stati beccati – denunciati e multati – a fine ottobre in una festa in un appartamento a Bologna e la scorsa notte, ignari delle restrizioni anti-Covid, lo hanno rifatto. Nove studenti spagnoli, tra 20 e 24 anni, sono stati sorpresi appena dopo la mezzanotte dalla Polizia del commissariato Santa Viola mentre facevano festa in un appartamento di via Turati, appena fuori le mura del centro del capoluogo emiliano.
Gli agenti sono intervenuti su segnalazione di alcuni residenti, infastiditi dai rumori. Tre ragazzi erano i padroni di casa e sono stati solo denunciati per disturbo della quiete, mentre per gli altri sei sono scattati anche 400 euro di multa ciascuno per essere risultati fuori casa oltre gli orari consentiti dal Dpcm.
La stessa comitiva era stata denunciata e multata anche a fine ottobre, quando gli agenti posero fine a una festa analoga con ben 23 giovani.
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A Cremona l’offerta in chiesa si fa anche con carta credito
Sperimentazione con il pos a Cicognara
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MILANO
22 novembre 2020
11:23
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Offerte in chiesa con bancomat o carta di credito. Si può a Cicognara, paese in provincia di Cremona, dove la Diocesi ha installato un bussolotto, una sorta di pos, per le offerte in cui si può scegliere se fare una donazione alla comunità, alle opere di carità o ‘ai nostri preti’, ovvero alla parrocchia, alla caritas o all’Istituto diocesano per il sostentamento del clero.
Per ora è una sperimentazione ma potrebbe presto allargarsi.
I bussolotti saranno installati a spese non delle singole parrocchie ma della diocesi, Sul sito della Diocesi in un video don Andrea Spreafico spiega la “novità fra l’altro in linea con le disposizioni anticovid che chiedono di manovrare il meno possibile le banconote” e che mette le offerte “al riparo dai malintenzionati che frequentemente visitano le nostre chiese”.
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Papa a giovani, fate scelte grandi, siamo ciò che scegliamo
Passaggio della Croce della Gmg da Panama al Portogallo
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CITTA DEL VATICANO
22 novembre 2020
11:33
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Il Papa invita i giovani a fare “grandi scelte”, a “vivere e non vivacchiare”.
“Il Signore si basa sulle nostre scelte”, “trae solo le conseguenze delle nostre scelte, le porta alla luce e le rispetta”, ha detto nell’omelia della Messa di oggi. “La vita, allora, è il tempo delle scelte forti, decisive, eterne. Scelte banali portano a una vita banale, scelte grandi rendono grande la vita. Noi, infatti, diventiamo quello che scegliamo, nel bene e nel male. Se scegliamo di rubare diventiamo ladri, se scegliamo di pensare a noi stessi diventiamo egoisti, se scegliamo di odiare diventiamo arrabbiati, se scegliamo di passare ore davanti al cellulare diventiamo dipendenti. Ma se scegliamo Dio – ha sottolineato il Pontefice – diventiamo ogni giorno più amati e se scegliamo di amare diventiamo felici”.
Al termine della Messa, alcuni giovani panamensi hanno consegnato la Croce e l’icona della Beata Vergine Maria a un gruppo di giovani provenienti da Portogallo, Paese in cui si celebrerà, nel 2023, la XXXVIII Giornata Mondiale della Gioventù. Il Papa ha salutato i giovani delle due delegazioni e poi ha annunciato che la Giornata della Gioventù diocesana, che si celebra negli anni in cui non c’è quella internazionale, verrà spostata di data a partire dal 2021, “dalla Domenica delle Palme alla Domenica di Cristo Re”. Quest’anno era stato deciso così a causa della pandemia. Da ora in poi la celebrazione è confermata appunto nell’ultima domenica del tempo ordinario, prima dell’inizio dell’Avvento.
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Kompatscher, bene screening, 1% positivi in linea
“Cittadini hanno assunto ruolo attivo nella lotta anti Covid”
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BOLZANO
22 novembre 2020
11:56
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“Siamo molto soddisfatti per la grande partecipazione allo screening di massa, che va oltre alle nostre aspettative. Si tratta di un grande segno di senso civico, di assunzione di responsabilità da parte dei cittadini, come anche di una espressione della volontà di assumere un ruolo attivo nella lotta contro la pandemia”. Lo ha detto il governatore altoatesino Arno Kompatscher. “L’1% – ha aggiunto – può sembrare un dato basso, però è in linea con i risultati della Slovacchia e di altre regioni che hanno fatto uno screening di questo tipo”.
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Natale che verrà, regole per shopping, cenone e parenti
Zampa: ‘”Possibili deroghe per spostamenti tra regioni, no a feste in piazza”
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22 novembre 2020
12:03
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Il primo Natale nell’epoca del Covid inizierà virtualmente già il 3 dicembre, quando scadrà l’ultimo Decreto del presidente del Consiglio (Dpcm) e saranno fissate le nuove disposizioni anti-virus valide anche per il periodo delle feste. Alcune delle quali cominciano a delinearsi: se i dati lo permetteranno, sarà possibile spostarsi tra le regioni, mentre è scontato che non ci saranno deroghe per feste e ritrovi in piazza a Capodanno.
Diversi ministri, a partire da quello della Salute Roberto Speranza, e gli esperti, ripetono da giorni che per il momento quello sul Natale è un dibattito “surreale”; ma è stato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte qualche giorno fa, fermo restando il ruolo centrale e decisivo che rivestirà l’andamento dei dati su ogni decisione, ad indicare quale sarà la linea del governo: “dobbiamo prepararci ad un Natale più sobrio; veglioni, festeggiamenti, baci e abbracci non saranno possibili”. Questo non significa però chiusura totale, che equivarrebbe a dare il colpo finale al turismo e a migliaia di attività commerciali che nel periodo natalizio incassano più del 30% del fatturato annuo.
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“Pensiamo che sarà possibile scambiarci i doni – ha detto infatti Conte – e permettere all’economia” di crescere.
La formula con la quale saranno decise le misure non è ancora stata stabilita, fermo restando che non dovrebbe essere abbandonato il sistema dell’Italia divisa in fasce. L’ipotesi più attuale è che ci sia un Dpcm per il periodo dal 3 dicembre fino a ridosso di Natale e uno per le festività vere e proprie.
Sarà consentito lo shopping per gli acquisti di Natale, con i negozi che potranno rimanere aperti in una fascia oraria più ampia per evitare assembramenti. Ci sarà anche l’apertura dei centri commerciali nei fine settimana e nei giorni festivi e saranno contingentati gli ingressi non solo nei negozi ma anche in strade e piazze, soprattutto in alcune grandi città e nel weekend.
Apertura serale anche per ristoranti e pub mentre per il Cenone in casa ci saranno raccomandazioni e non divieti, che sono inapplicabili: plausibile che non si possa essere più di sei a tavola, quindi al massimo solo conviventi e parenti stretti.
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“Questo Natale – conferma il sottosegretario alla Salute Sandra Zampa – dobbiamo sforzarci di essere il meno numerosi possibile” perché “più si allarga la cerchia di persone che non si frequenta abitualmente e maggiore è il rischio”.
Dunque “immagino si possa dire 5-6 persone al massimo, ma è ovvio che non sarà possibile controllarlo”.
Quanto agli spostamenti, interdetti nelle zone rosse e limitati in quelle arancioni, anche tra regioni sarà sempre consentito il ritorno alla residenza o al domicilio, ma non si prevede un esodo dal nord al sud paragonabile a quello di marzo scorso prima del lockdown. “Mancano 40 giorni a Natale e in questo momento i dati epidemiologici ci dicono che non ci si può spostare tra Regioni” sottolinea ancora Zampa che però apre: “ci aspettiamo che i numeri migliorino e che quindi siano possibili delle deroghe”.
Per quanto riguarda infine il coprifuoco, fissato attualmente alle 22 in tutta Italia, potrebbe essere spostato alle 23 o a mezzanotte, ma per la sera del 24 e per quella dei 31 c’è anche l’ipotesi che possa arrivare fino all’una di notte. Nessuna deroga sarà invece concessa per eventi in piazza o in altri luoghi d’aggregazione, né per le feste private. Soprattutto per Capodanno. “Non saranno permessi ritrovi di piazza e feste – conferma Zampa – saranno adeguatamente normati anche quei giorni perché, a differenza di questa estate, non ci saranno deroghe.
Non possiamo immaginare una terza ondata”.
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L’obiettivo del governo e dei presidenti di Regione per il momento è comunque un altro: fare in modo che la maggior parte delle regioni possano retrocedere dalle zone rosse e arancioni in modo da arrivare al 3 dicembre con buona parte dell’Italia in zona gialla. Ma anche se sarà così le regole devono essere chiare: “Abbiamo fatto un’estate ‘liberi tutti’ e l’abbiamo pagata duramente – ha ricordato due giorni fa il coordinatore del Cts Agostino Miozzo – e dunque non possiamo permetterci un Natale ‘liberi tutti’.”
Coldiretti, con deroga 10 milioni di italiani in viaggio – Una eventuale deroga agli spostamenti tra regioni a Natale interessa oltre 10 milioni di italiani che lo scorso anno sono andati in viaggio nel periodo delle feste di fine anno per raggiungere parenti, amici o fare vacanze. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixè in riferimento alle possibili misure previste a fine anno per la necessità di contenere il contagio Covid. Si tratta di una opportunità per il turismo con una spesa stimata di 4,1 miliardi nelle strutture impegnate nell’ alloggio, nell’alimentazione, nei trasporti, shopping e souvenir. “Si stima peraltro – precisa la Coldiretti – che 1/3 della spesa di italiani e stranieri in viaggio in Italia sia destinata all’alimentazione”. A preoccupare sono pero’ le limitazioni a cenoni e pranzi che mettono a rischio i 5 miliardi che sono stati spesi lo scorso anno dagli italiani, in casa e fuori, solo per imbandire le tradizionali maxitavolate delle feste di fine anno composte in media da 9 persone, secondo l’analisi Coldiretti/Ixè. La riduzione dei commensabili è infatti destinata a provocare un taglio – sottolinea la Coldiretti – nei consumi di 70 milioni di chili tra pandori e panettoni, 74 milioni di bottiglie di spumante, tonnellate di pasta, 6 milioni di chili tra cotechini e zamponi e frutta secca, pane, carne, salumi, formaggi e dolci spariti dalle tavole lo scorso anno solamente tra il pranzo di Natale e i cenoni della Vigilia e di Capodanno. Un Natale in famiglia per pochi significa infatti anche – continua la Coldiretti – maggiore sobrietà con meno brindisi ed una netta riduzione delle portate senza contare i tanti italiani, spesso anziani, che saranno costretti a trascorrerlo da soli. “Il crollo delle spese di fine anno a tavola e sotto l’albero rischiano di dare il colpo di grazia ai consumi alimentari degli italiani che nell’intero 2020 secondo fanno segnare un crollo storico del 12% con una perdita secca di 30 miliardi di euro”, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Ismea dalle quali si evidenzia che gli effetti delle pesanti difficoltà di bar, ristoranti e pizzerie non sono compensati dal leggero aumento degli acquisti familiari di cibi e bevande.
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Morto Modenese, lutto per il mondo della moda
Promotore del made in Italy, lanciò Milano capitale del fashion
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22 novembre 2020
10:31
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Mondo della moda in lutto per la scomparsa di Beppe Modenese, manager, imprenditore, promotore del Made in Italy, morto ieri notte. Avrebbe compiuto 91 anni tra pochi giorni, il 26 novembre. Per decenni a capo della Camera Nazionale della Moda;, di cui era rimasto presidente onorario, aveva ricevuto riconoscimenti in tutto il mondo, che lo aveva eletto come ambasciatore della moda italiana. Fu lui a dare impulso alle sfilate di Milano, trasformando il capoluogo lombardo nella capitale del fashion.
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Maltempo: crolla ponte nel crotonese, nessun ferito
A Melissa, ha ceduto dopo piogge intense
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MELISSA
22 novembre 2020
11:16
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A Melissa, in provincia di Crotone, un ponte ha ceduto alle piogge ed è crollato. Secondo quanto si é appreso, non ci sono feriti perché non risultano persone coinvolte nel crollo.
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Legale, altri 45 giorni di carcere per Zaki
Prolungata la custodia cautelare per lo studente egiziano
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IL CAIRO
22 novembre 2020
12:57
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E’ stata rinnovata di altri 45 giorni la custodia cautelare in carcere al Cairo di Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’Università di Bologna sotto accusa per propaganda sovversiva: lo ha riferito una sua legale, Hoda Nasrallah, annunciando l’esito di un’udienza svoltasi ieri nella capitale egiziana. “Rinnovo di 45 giorni”, si è limitata ad annunciare l’avvocatessa in un messaggio.   MONDO

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Milly Carlucci, con Ballando un messaggio di vita
“Battaglia vinta, boom social”. A gennaio Il cantante mascherato
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22 novembre 2020
12:57
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“Spero che Ballando con le stelle abbia trasmesso un messaggio di vita: in un momento in un cui il mondo crolla intorno a noi, sorridere è una medicina, un’occasione per scrollarsi di dosso la negatività. Ecco, se abbiamo regalato al pubblico qualche momento di buonumore, di evasione, sono felice”. All’indomani della finale di Ballando con le stelle, che ha incoronato su Rai1 la coppia composta da Gilles Rocca e Lucrezia Lando, raccogliendo una media di 4,9 milioni di spettatori pari al 23.69%, Milly Carlucci è “soddisfatta”: “Abbiamo acceso a colori sgargianti il sabato sera, raccogliendo non solo un grandissimo ascolto, ma anche un enorme seguito sui social: la finale ieri ha fatto registrare 2,9 milioni di interazioni, numeri da Sanremo, inauditi per la Rai”.
Una “battaglia vinta, anzi vintissima”, è il bilancio della conduttrice, più che mai dopo le settimane complicate in cui il cast e lo staff del programma hanno dovuto fare i conti con l’emergenza Covid: “E’ un sollievo essere arrivati alla fine: in tanti momenti – confessa Carlucci – ho temuto il blocco totale.
Sentivo la responsabilità per tutti quelli che, nella nostra vastissima famiglia, guadagnano se lavorano, altrimenti non portano i soldi a casa. Ai telespettatori è arrivata la metà dei problemi che abbiamo affrontato: la positività al virus non ha toccato solo il nostro cast, ma anche autori, tecnici, tra squadre cambiate, rotazioni, tracciamenti”.
Una missione compiuta anche grazie all’impegno dei maestri, “professionisti da urlo, allenatori, coreografi, partner, ma anche psicologi”, e a un cast “indovinato: sono loro, i personaggi, il motore dello show, ci vuole occhio nella scelta, ma anche la fortuna di trovarli liberi da impegni e pronti a mettersi in gioco”, sottolinea la conduttrice.
“Adesso mi prenderò una settimana per dormire”, sospira Milly Carlucci, pronta già al prossimo impegno, la nuova edizione del Cantante mascherato, attesa al debutto su Rai1 a fine gennaio.
“Spero che per allora saremo fuori almeno per metà dall’emergenza: in ogni caso l’obiettivo è sempre portare sorriso e divertimento”.
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Spandau Ballet, 40 anni per un romanzo di formazione
Dal 27 novembre cofanetto celebrativo per la band New Romantic
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22 novembre 2020
13:39
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Dopo molti successi e una serie di litigi, cause, separazioni e reunion molto più lunga della stessa storia del gruppo, gli Spandau Ballet celebrano i quarant’anni dalla firma del primo contratto con un Greatest Hits formato da un box di tre cd o doppio vinile che contiene anche la cover inedita di “The Boxer” di Simon & Garfunkel. Il tutto sarà in vendita a partire dal 27 novembre.
La loro stagione d’oro è durata una decina d’anni, più o meno fino al 1989: poi liti e tensioni hanno prevalso sulla musica: oggi Tony Hadley, il cantante col vocione, sembra il figlio imbolsito di Tom Jones; Gary Kemp, autore di tutti i brani nonché chitarrista con qualche prova d’attore condivisa anche con il fratello bassista Martin, è l’unico con una carriera: suona nella superband “Nick Mason’s Saucerful of Secrets”, il progetto che il batterista ha dedicato alla stagione dei Pink Floyd con Syd Barrett.
I tentativi di reunion sono stati diversi ma sono durati poco, come d’altra parte ha retto il tempo di un tour il tentativo, fatto l’anno scorso, di rimettersi insieme con un sostituto di Hadley, Ross William Wild.
Ma se c’è un Paese dove gli Spandau Ballet non sono stati mai dimenticati è l’Italia dove rimangono un momento importante del romanzo di formazione di una generazione: un’emozione che ruota attorno a canzoni come “True”, “Through The Barricades”, “Lifeline”, “Gold”, “Only When You Leave”, “I’ll Fly For You” e che si è liberata da quell’aura di patinata artificiosità grazie al docu film “Soul Boys of the Western World”, che, presentato qualche anno fa, racconta con realismo la parabola di un gruppo di amici che hanno vissuto un decennio da pop star e poi non sono riusciti a rimanere uniti dopo il grande successo.
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Il cardinale Bassetti è negativo al Covid
Prosegue la convalescenza al Policlinico Gemelli
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22 novembre 2020
13:42
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Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, è risultato negativo al tampone per la ricerca del Covid-19. La sua convalescenza prosegue al Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, dove è ricoverato da giovedì 19 novembre.
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Incidente caccia a Genova, muore 58enne sotto occhi figlio
A Bolzaneto, colpito da altro cacciatore
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GENOVA
22 novembre 2020
12:34
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Incidente di caccia mortale questa mattina a Genova Bolzaneto. Un uomo di 58 anni, Flavio Balladore, è stato raggiunto da un colpo sparato da un altro cacciatore ed è deceduto sul posto, sotto gli occhi del figlio con cui si trovava. L’incidente è avvenuto in zona Salita Brasile in Valpolcevera. Il presunto autore è già stato individuato. Secondo la prima ricostruzione dei poliziotti della Squadra Mobile si tratta appunto di un incidente di caccia.
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Papa: ricorda sisma Irpinia, ferite ancora non rimarginate
‘Fu anche occasione di fraternità tra varie parti dell’Italia’
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CITTA DEL VATICANO
22 novembre 2020
12:44
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Il Papa all’Angelus ha ricordato il terremoto dell’Irpinia di 40 anni fa. “Desidero inviare un pensiero speciale alle popolazioni della Campania e della Basilicata a quaranta anni dal disastroso terremoto che ebbe il suo epicentro in Irpinia e seminò morte e distruzione”, ha detto il Pontefice.
“Quell’evento drammatico le cui ferite anche materiali non sono ancora del tutto rimarginate – ha aggiunto Papa Francesco – ha evidenziato la generosità e la solidarietà degli italiani. Ne sono testimonianza tanti gemellaggi tra paesi terremotati e quelli del nord e del centro i cui legami ancora sussistono queste iniziative hanno favorito il faticoso cammino della ricostruzione e soprattutto la fraternità tra le diverse comunità della Penisola”.
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Papa: nomina mons. Pavan direttore coro Cappella Sistina
Dopo indagine avviata nel 2018 sulla gestione economica
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CITTA DEL VATICANO
22 novembre 2020
12:57
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Il Papa ha nominato Maestro Direttore della Cappella Musicale Pontificia mons.
Marcos Pavan, finora Maestro Direttore ad interim della stessa Cappella Sistina.
Nel 2018 il Pontefice aveva chiesto un’indagine sulla gestione economica e amministrativa della struttura e poi nel 2019 ne aveva cambiato l’assetto gestionale.
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Maltempo: crolla ponte nel crotonese, nessun ferito
Piove da ieri notte in provincia di Palermo, dove la protezione civile ha diramato l’allerta arancione. Eolie isolate e mareggiate nelle strade
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22 novembre 2020
13:19
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A Melissa, in provincia di Crotone, un ponte ha ceduto alle piogge ed è crollato. Secondo quanto si é appreso, non ci sono feriti perché non risultano persone coinvolte nel crollo.
Piove da ieri notte in provincia di Palermo, dove la protezione civile ha diramato l’allerta arancione. Gli agenti della polizia municipale e i vigili del fuoco segnalano allagamenti lungo la zona di viale Regione Siciliana. L’asse che collega l’autostrada Palermo Catania alla Palermo Mazara del Vallo è stata chiusa alle sei da Corso Calatafimi a via Belgio per alcuni allagamenti nei sottopassi. Al momento restano chiusi quello di viale Lazio, dove la Rap sta cercando di fare defluire l’acqua, e quello di via Belgio, per proteggere il lavoro degli operai ed evitare che qualche automobilista possa creare pericolo ai lavoratori. E’ stata chiusa al traffico anche la via Imera e allagamenti si registrano come sempre a Mondello, nella zona degli ospedali Civico e Policlinico, nei pressi dello svincolo dell’autostrada Palermo Mazara del Vallo per Tommaso Natale e nei pressi di Carini. Traffico rallentato anche nella zona Industriale di Palermo e nel sottopassaggio Guarnaschelli. Anche il traffico ferroviario con l’aeroporto ha subìto qualche ritardo, solo verso le 9.40 i treni hanno ripreso a circolare regolarmente.
Prima ondata di maltempo invernale alle Eolie. Le sette isole dell’arcipelago da ieri pomeriggio sono prive di collegamenti con la terraferma per le forti raffiche di vento provenienti da est-sud-est; il mare mosso ha bloccato nei porti aliscafi e traghetti. Le mareggiate hanno investito la Marina Garibaldi di Canneto a Lipari che da alcune settimane è interessata da lavori di rifacimento del lungomare provocando danni e disagi. Il mare ha anche allagato la strada in alcuni punti e nella rotabile sono finiti sabbia e detriti che hanno creato difficoltà alla circolazione automobilistica. Le imbarcazioni per sicurezza sono state spostate sui marciapiedi sia a Canneto che a Marina Lunga.
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Incendi: si addormenta cucinando e distrugge appartamento
Rogo nella notte, per l’uomo solo leggere ustioni
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COLOGNO MONZESE (MILANO)
22 novembre 2020
11:18
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Un appartamento all’ultimo piano di una palazzina è andato praticamente distrutto a causa di un incendio innescatosi nella tarda serata di ieri.
Il proprietario dell’abitazione, 45 anni, è rimasto lievemente ferito ad una mano e ha dichiarato di essersi addormentato mentre cucinava. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Sesto San Giovanni (Milano) e i vigili del fuoco.
Le fiamme sono state domate dopo oltre due ore di lavoro e la palazzina è stata evacuata. Stamane inizieranno gli accertamenti per risalire alle cause del rogo.
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Maltempo: allerta arancione a Palermo, strade allagate
Operai al lavoro per far defluire l’acqua dai sottopassi
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PALERMO
22 novembre 2020
10:46
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Piove da ieri notte in provincia di Palermo, dove la protezione civile ha diramato l’allerta arancione. Gli agenti della polizia municipale e i vigili del fuoco segnalano allagamenti lungo la zona di viale Regione Siciliana. L’asse che collega l’autostrada Palermo Catania alla Palermo Mazara del Vallo è stata chiusa alle sei da Corso Calatafimi a via Belgio per alcuni allagamenti nei sottopassi.
Al momento restano chiusi quello di viale Lazio, dove la Rap sta cercando di fare defluire l’acqua, e quello di via Belgio, per proteggere il lavoro degli operai ed evitare che qualche automobilista possa creare pericolo ai lavoratori. E’ stata chiusa al traffico anche la via Imera e allagamenti si registrano come sempre a Mondello, nella zona degli ospedali Civico e Policlinico, nei pressi dello svincolo dell’autostrada Palermo Mazara del Vallo per Tommaso Natale e nei pressi di Carini. Traffico rallentato anche nella zona Industriale di Palermo e nel sottopassaggio Guarnaschelli. Anche il traffico ferroviario con l’aeroporto ha subìto qualche ritardo, solo verso le 9.40 i treni hanno ripreso a circolare regolarmente.

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DALLE 23:29 DI VENERDì 20 NOVEMBRE 2020

ALLE 19:43 DI SABATO 21 NOVEMBRE 2020

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Ha centinaia di file pedopornografici sul telefono,arrestato
Polizia postale di Mantova si inserisce in chat
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MILANO
20 novembre 2020
23:29
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Oltre 700 file pedopornografici con centinaia di immagini di minori custoditi nella scheda di memoria dello smart phone: con questa accusa gli agenti della Polizia Postale di Mantova hanno arrestato un 59enne mantovano già indagato per lo stesso reato e, per questo, in passato sottoposto a fermo di Polizia Giudiziaria.
Le indagini sono partite per individuare gli utenti di una chat che veniva utilizzata per scambiare le immagini e grazie ad agenti “sotto copertura” e specificamente autorizzati dalla Procura di Brescia è stato possibile risalire all’uomo.
I poliziotti hanno quindi effettuato una perquisizione nell’abitazione dell’indagato durante la quale è stata sequestrata una micro scheda di memoria nel telefono cellulare nella quale erano memorizzati più I file di materiale pedo-pornografico suddiviso e catalogato tra fotografie e video.
L’uomo è stato arrestato mentre il suo telefono cellulare e le altre apparecchiature elettroniche sono state sequestrate per essere analizzate dagli investigatori della Polizia Postale di Mantova e ricostruire tutta la rete di contatti virtuali avuti dall’indagato.
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Maltempo:vento alimenta rogo in Gallura e Olbia chiude parco
Forti folate di maestrale continuano a creare disagi in Sardegna
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OLBIA
21 novembre 2020
11:13
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Il forte vento di maestrale che soffia incessantemente in Gallura da oltre 24 ore ha trasformato nella notte alcune fiamme partite da sterpaglie in un pericoloso rogo a Porto Quadro, località in territorio comunale di Santa Teresa.
L’incendio si è esteso a una zona in cui si trovano alcune ville, e solo l’intervento delle squadre dei vigili del fuoco di Arzachena e di Tempio ha contenuto i danni alle strutture e ha permesso che non si propagasse ulteriormente. Sul posto anche il corpo forestale e la protezione civile.
Sempre a causa del vento, per garantire l’incolumità dei cittadini, il Comune di Olbia ha deciso la chiusura del parco urbano “Fausto Noce”. L’amministrazione fa sapere che sarà riaperto non appena le condizioni metereologiche lo permetteranno.   VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO   VAI ALLA POLITICA    VAI ALLA TECNOLOGIA   PRIME VIDEO CHANNELS: ISCRIVITI! ORA è IN ITALIA, NON PERDERE QUESTA OCCASIONE!

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Forte vento, raffiche fino a 162 km/h sul Gran Sasso
Stazione meteo, a Campo Imperatore temperatura percepita -22.8
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L’AQUILA
21 novembre 2020
11:16
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Forti raffiche di vento sull’Appennino abruzzese dove ieri, su alcune cime, è tornata la neve. Le stazioni dell’associazione meteorologica Aq Caput Frigoris hanno rilevato nella notte raffiche a 162 km orari al Rifugio Fioretti, 1500 metri di quota sul Gran Sasso, nella Val Chiarino alle pendici del Monte Corvo, territorio della frazione aquilana di Arischia. Raffiche fino a 144 km/h al Rifugio Montecristo (1475 metri sul Gran Sasso aquilano); fino a 130 km/h a Campo Imperatore dove, a 2.132 metri, la temperatura minima registrata dalla stazione meteo è stata – 7.8° C, con temperatura percepita alle 6:08 di – 22.8° C. Minima di – 8.6° C registrata al Rifugio Franchetti (stazione meteo a 2433 metri), sul versante teramano del Gran Sasso, nei pressi di località Prati di Tivo dove il vento ha determinato un accumulo di circa 20 centimetri di neve. La stazione meteo “Serra Leardi” a quota 1980 sul Monte Genzana ha registrato una minima di -5.4 gradi. La situazione è costantemente aggiornata sul sito dell’associazione https://www.caputfrigoris.it/rete-meteo/ .
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Covid: primo guarito a Schiavonia, negazionisti sono idioti
Graziano Ruzza visita medici e personale dell’ospedale
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MONSELICE (PADOVA)
21 novembre 2020
11:21
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“Io so quello che ho passato la scorsa primavera, ho solo da ringraziare Dio e i medici che hanno trovato il modo di tenermi in vita. Quelli che negano l’esistenza del virus sono dei pagliacci, degli egoisti che non amano l’esistenza propria e quella degli altri”. E’ lo sfogo di Graziano Ruzza, idraulico 53enne di Agna (Padova), primo paziente Covid uscito a primavera dalla Terapia intensiva dal Covid Hospital “Madre Teresa di Calcutta” di Schiavonia.
L’occasione è stata una visita di saluto ai medici e al personale del nosocomio, dove morì il primo paziente di Covid in Italia. Ad accoglierlo anche il dg dell’Azienda Ulss di Padova, Domenico Scibetta. “Non credo proprio – aggiunge Ruzza – che tutte le terapie intensive del mondo siano alleate a raccontare fandonie. Il virus non è un gioco, non è uno scherzo, purtroppo esiste. Ed è capace di far male, molto male. I negazionisti sono degli idioti”.
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Covid: maestre rifiutano tampone, procura Aosta indaga
30 alunni rientrati a casa,fascicolo aperto dopo esposto Regione
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AOSTA
21 novembre 2020
11:46
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La procura di Aosta ha aperto un fascicolo modello 45 (per atti non costituenti notizia di reato) sulla mancata riapertura – dopo un periodo di quarantena – di una parte della scuola primaria San Francesco del capoluogo regionale, a causa dall’assenza di 21 insegnanti su 27 che non si sono sottoposti al previsto tampone per il Covid-19. Nei prossimi giorni gli inquirenti svolgeranno accertamenti per valutare l’accaduto.
Il fascicolo, affidato al pm Luca Ceccanti, è stato aperto dopo un esposto presentato dalla Regione Valle d’Aosta “per accertare – ha dichiarato in una nota diffusa venerdì l’assessore regionale all’Istruzione, Luciano Caveri – eventuali responsabilità per quanto avvenuto. La scuola è e resta, in particolar modo nel pieno di una pandemia che obbliga tutti al senso di responsabilità, un servizio pubblico essenziale”.
Una trentina di alunni – ha ricostruito l’amministrazione regionale – venerdì mattina sono dovuti tornare a casa, poiché non era possibile garantire la sorveglianza, anche alla luce delle disposizioni anti-Covid, che non prevedono accorpamenti di alunni di classi diverse. Le lezioni ripartiranno in ogni caso martedì prossimo, anche senza in tamponi, con l’esaurimento della quarantena.
“La normativa vigente – hanno replicato le sigle sindacali Flc Cgil, Cisl scuola, Savt école e Snals della Valle d’Aosta – prevede che gli insegnanti possono scegliere tra sottoporsi al tampone o attendere il compimento della quarantena senza sottoporsi al test, prima di riprendere il servizio in presenza.
Pertanto, l’assenza degli insegnanti in presenza, questa mattina, rispondeva a una fattispecie prevista dalla legge e gli stessi hanno espletato il proprio servizio tramite didattica a distanza, garantendo il pubblico servizio”. I sindacati hanno chiesto comunque che “sia fatta chiarezza su quanto avvenuto, anche per quanto riguarda eventuali comportamenti non previsti dalla legge e le conseguenti responsabilità”.
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Covid:muore a 41 anni in Puglia,attesa 11 ore prima ricovero
Decesso dopo giorni in ospedale Barletta.Medico’senza strumenti’
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BARI
21 novembre 2020
12:43
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Aveva febbre e tosse da una settimana Antonella Abbatangelo, 41enne di Trani, mamma di un bimbo di 14 mesi, che è morta giovedì dopo aver contratto il Covid. Il decesso è avvenuto nell’ospedale Dimiccoli di Barletta dove è stata ricoverata per circa cinque giorni, dopo aver atteso 11 ore prima di essere accettata al Pronto soccorso. Il giorno precedente il suo ricovero a Barletta, inoltre, era stata rimandata a casa dal Pronto soccorso di Trani dove era andata perché non stava bene. Un cardiologo, Peppe Carpagnano, in servizio nello stesso ospedale in cui è morta Antonella, scrive sui social che “dopo un turno notturno di 12 ore” torni a “casa distrutto” e “ti arriva il messaggio del collega per informarti che la paziente di cui gli hai parlato è deceduta”. Il cardiologo rileva che “non abbiamo personale e strumenti adeguati” e “probabilmente sono state le misure inefficaci per contrastare il virus ad ucciderla”. Secondo la ricostruzione dell’accaduto, la 41enne, che non aveva particolari patologie, dopo una settimana in cui i sintomi del contagio si facevano sempre più evidenti, era stata accompagnata dai familiari al pronto soccorso dell’ospedale di Trani, che non sarebbe attrezzato per le cure Covid. Da qui la donna sarebbe stata rimandata a casa. L’indomani i familiari hanno contattato il medico di riferimento che le ha consigliato di andare al pronto soccorso di Barletta dove, dopo la lunga attesa, è stata ricoverata. I familiari per alcuni giorni sono riusciti ad ottenere solo frammentarie notizie sulle condizioni di salute della loro congiunta fino alla telefonata di giovedì che ne comunicava il decesso.
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Maltempo: Crotone, soccorsi a persone in piani bassi e auto
Numerosissime richieste di intervento per i vigili del fuoco
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CROTONE
21 novembre 2020
12:52
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Oltre 50 interventi sono stati attuati e altri cento attendono di essere evasi dalla prima mattina di oggi dai vigili del fuoco del Comando provinciale di Crotone che hanno risposto a chiamate per allagamenti e operazioni di soccorso a persone rimaste bloccate nelle auto o nelle abitazioni situate ai piani terreni o seminterrati. Per fronteggiare l’emergenza è stato prolungato a 24 ore il turno di servizio delle unità già presenti e inviate ulteriori unità e mezzi dal comando di Catanzaro.
Al momento non risultano danni a persone o dispersi. Disagi sulla strada statale 106 ingresso sud per il fiume d’acqua che sta interessando la sede di ingresso sud della città.
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Indagine su donna con lesioni lungo la E45
Carabinieri vagliano ipotesi incidente ma anche altre
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MARSCIANO (PERUGIA)
21 novembre 2020
13:20
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Indagini dei carabinieri sono in corso dopo che una donna di origini straniere è stata trovata con diverse lesioni agli arti inferiori nei pressi dello svincolo tra Marsciano e Collepepe della E45. Al momento vengono valutate diverse ipotesi, dall’incidente stradale ad altre dinamiche.
Secondo i primi accertamenti la donna, residente in zona, sarebbe incinta. E’ ora ricoverata all’ospedale di Perugia dove è giunta in codice giallo. A dare l’allarme è stato un passante che ha avvertito il 118. Sono stati quindi allertati i carabinieri della compagnia di Todi che conducono le indagini.
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Alex Zanardi è stabile, trasferito dal S. Raffaele a Padova
‘Condizione neurilogica consente il trasferimento’
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MILANO
21 novembre 2020
13:36
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“L’Ospedale San Raffaele informa che oggi Alex Zanardi è stato trasferito presso l’ospedale di Padova”: così spiega in una nota la struttura dove era stato trasferito lo scorso 24 luglio. “Il paziente – spiegano dall’ospedale milanese – ha raggiunto una condizione fisica e neurologica di generale stabilità che ha consentito il trasferimento ad altra struttura ospedaliera dotata di tutte le specialità cliniche necessarie e il conseguente avvicinamento al domicilio familiare.
Dopo il drammatico incidente del 19 giugno a bordo della sua handbike vicino a Siena Zanardi era stato trasportato d’urgenza, operato e ricoverato fino al 21 luglio per poi essere trasferito a Villa Beretta, struttura specializzata in riabilitazione nel Lecchese.
Solo tre giorni dopo però il trasferimento al San Raffaele dove è arrivato “in condizioni di grave instabilità neurologica e sistemica”. Qui il pilota 54enne” ha affrontato dapprima un periodo di rianimazione intensiva, quindi un percorso chirurgico, in primo luogo per risolvere le complicanze tardive dovute al trauma primitivo e in seguito per la ricostruzione facciale e cranica”.
“Negli ultimi due mesi, ha potuto intraprendere anche un percorso di riabilitazione fisica e cognitiva” spiegano dall’ospedale augurando “ad Alex e alla sua famiglia un futuro di progressivo miglioramento clinico”.
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L’arcivescovo di Milano negativo, non ha più il covid
Asintomatico, era in isolamento dal 30 ottobre. Riprende impegni
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MILANO
21 novembre 2020
13:52
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Dopo la positività al Covid-19 riscontrata il 30 ottobre scorso, l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, si è sottoposto oggi a un nuovo tampone, che ha dato esito negativo.
L’arcivescovo – spiega una nota della Diocesi – può dunque interrompere l’isolamento fiduciario, trascorso senza alcuna sintomatologia, e riprendere i suoi impegni pubblici, a partire dalla celebrazione della Santa Messa in Duomo, domani alle 17 e 30.
Monsignor Delpini “ringrazia tutti coloro che in queste settimane hanno pregato per lui e gli hanno fatto giungere messaggi di affetto e incoraggiamento”.
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Maltempo: primi fiocchi di neve su montagne della Sardegna
E tra Nuorese e Ogliastra vento oltre i 100km/h
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NUORO
21 novembre 2020
13:57
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Prima “spruzzata” di neve della stagione stamattina sulle cime del Gennargentu (Nuoro), dove le temperature, intorno a 1800 metri, si sono abbassate sotto lo zero. A Fonni il paese più alto della Sardegna, a 1000 metri di altezza, le temperature durante la giornata oscilleranno tra 1 grado della mattina e i 3 gradi nel pomeriggio ma torneranno a scendere nella notte e nella giornata di domani che sarà più fredda rispetto a oggi. Sulle cime del Bruncuspina dove la minima scenderà intorno ai meno 3 gradi è attesa ancora la neve.
Nel paese di Fonni invece la temperatura arriverà allo zero per poi risalire nel pomeriggio.
Nel Nuorese e in Ogliastra, soprattutto nella costa orientale, sferza forte il vento. A Capo Bellavista in Ogliastra, secondo i dati del Servizio meteorologico dell’Aeronautica militare di Decimomannu, ha raggiunto i 54 nodi, oltre i 100 km/h.
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Vento forte, chiusa funivia del Gran Sasso
Per accumuli di neve bloccata strada per Campo Imperatore
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L’AQUILA
21 novembre 2020
14:03
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Chiusa a causa delle forti raffiche di vento la Funivia del Gran Sasso, che da località Fonte Cerreto conduce in quota a Campo Imperatore (L’Aquila).
Inoltre, per gli accumuli di neve, è bloccata la Statale 17 bis diramazione C che porta al comprensorio sciistico di Campo Imperatore a oltre 2000 metri. In quota lo spettacolo, tra vento, sole e nuvole, è decisamente suggestivo come testimonia la webcam della stazione meteo “Giardino alpino” dell’associazione ‘Aq Caput Frigoris’ http://www.caputfrigoris.it/ a 2.132 metri: la temperatura percepita è – 17 gradi proprio per il forte vento.
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Migranti: dal barcone alla passione per la barca a vela
Nigeriano trova la sua strada come skipper in un team a Cagliari
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CAGLIARI
21 novembre 2020
14:08
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E’ scappato dal suo Paese, il Niger, per arrivare in Italia attraversando il Mediterraneo a bordo di un barcone. Ora ha trovato nella barca a vela un’occasione di riscatto. Yahia, quando è arrivato in Sardegna su un’imbarcazione di fortuna, non sapeva nuotare. Oggi è diventato uno degli skipper più bravi dell’associazione New Sardiniasail, che si occupa di inclusione sociale tramite la pratica della vela.
La svolta, dopo aver dimostrato doti di grande lavoratore al centro per migranti di Villacidro (cittadina che si trova a circa 50 chilometri da Cagliari), arriva all’ufficio immigrazione della Polizia di Cagliari. Lì, per il rinnovo del permesso di soggiorno incontra Simone Camba, presidente della New Sardiniasail .
Nato nel 1992 e fuggito dal villaggio del Niger – uno dei Paesi più poverei della Terra – Yahia in Sardegna ha trovato accoglienza e l’opportunità di costruire il suo futuro nel mondo della nautica.
“Non sapeva nuotare e tanto meno aveva la minima idea di come fosse fatta una barca a vela – spiega Camba – Oggi Yahia è tra i più presenti del nostro team. Vederlo crescere e migliorare giorno dopo giorno mi ripaga di ogni sacrificio”, conclude.
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Covid: atteso provvedimento per zone rosse in Fvg
All’opera gruppo di lavoro
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TRIESTE
21 novembre 2020
15:11
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Da ieri è all’opera un gruppo di lavoro costituito dalla Regione Fvg allo scopo di analizzare approfonditamente la situazione sanitaria e specificatamente del Covid in ogni comune della regione. I dati, secondo quanto si è appreso, saranno poi esaminati in una riunione alla quale dovrebbe partecipare il Governatore Massimiliano Fedriga, che proprio ieri in conferenza stampa aveva annunciato l’analisi del gruppo di lavoro.
Se la situazione di alcuni comuni dovesse presentare forti criticità, non è escluso che il Presidente emetta uno o più provvedimenti per limitare ulteriormente la mobilità in quelle zone allo scopo di frenare il contagio. Lo stesso Fedriga ieri aveva indicato come già critiche alcuni piccoli comuni della montagna, della bassa friulana, delle Valli del Natisone, e località periferiche del pordenonese e dell’isontino. Sarebbero queste le aree oggetto del provvedimento.
Ieri da Roma era giunta la raccomandazione alle autorità sanitarie di Friuli Venezia Giulia, Molise e Veneto, di valutare l’adozione di misure più stringenti, sulla base dei dati disponibili al 15 novembre, comunque precedenti agli ultimi dati che vedono in Fvg un’impennata in Fvg dei contagi – 2 mila i due giorni – dei decessi e, soprattutto, dei ricoveri.
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Il Papa chiede ai giovani un “patto” per cambiare l’economia
Al Forum di Assisi, ‘Non siamo condannati al profitto’
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CITTA DEL VATICANO
21 novembre 2020
17:59
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“Non siamo condannati a modelli economici che concentrino il loro interesse immediato sui profitti come unità di misura e sulla ricerca di politiche pubbliche simili che ignorano il proprio costo umano, sociale e ambientale”. Lo ha detto il Papa nel videomessaggio a conclusione di ‘The Economy of Francesco’, il Forum di Assisi.
“Non siamo costretti a continuare ad ammettere e tollerare in silenzio nei nostri comportamenti che alcuni si sentano più umani di altri, come se fossero nati con maggiori diritti”.
Il Papa ha dunque chiesto ai giovani un “patto” per cambiare i modelli economici perché “non possiamo andare avanti in questo modo”. ” Sapete che urge una diversa narrazione economica, urge prendere atto responsabilmente del fatto che l’attuale sistema mondiale è insostenibile”. “Siete chiamati a incidere concretamente nelle vostre città e università, nel lavoro e nel sindacato, nelle imprese e nei movimenti, negli uffici pubblici e privati”, “è tempo, cari giovani economisti, imprenditori, lavoratori e dirigenti d’azienda, è tempo di osare il rischio di favorire e stimolare modelli di sviluppo, di progresso e di sostenibilità in cui le persone, e specialmente gli esclusi” siano protagonisti. “Niente scorciatoie, lievito, sporcarsi le mani”.
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Al volante a 17 anni fugge dai Cc e si schianta, denunciato
Dopo una fuga con sorpassi e rotonde contromano nel Reggiano
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REGGIO EMILIA
21 novembre 2020
08:36
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Alla guida di un’auto a 17 anni è stato protagonista di una fuga dai carabinieri, con sorpassi pericolosi, incroci senza rispettare lo stop e rotonde imboccate contromano, proseguendo anche dopo aver urtato un’altra vettura. E’ successo l’altra mattina nel Reggiano, tra Sant’Ilario d’Enza e Montecchio Emilia, dove i militari hanno alla fine identificato e denunciato il giovane alla Procura per i minorenni.
I carabinieri, per garantire l’incolumità degli automobilisti, hanno desistito dall’inseguirlo, ma lo hanno riconosciuto e rintracciato. Ora risponde di resistenza a pubblico ufficiale e guida senza patente. Al volante di una Alfa Romeo 147 era stato notato in sosta nella corsia riservata agli autobus nella frazione Calerno di Sant’Ilario. Quando i militari si sono avvicinati, il ragazzo è partito a forte velocità.
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Da Munro a Ortese, Elena Ferrante consiglia libri di donne
40 titoli scelti da scrittrice misteriosa per Bookshop.org
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21 novembre 2020
17:57
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‘L’Arminuta’ (A Girl Returned) di Donatella Di Pietrantonio, ‘Il dio delle piccole cose’ (The God of Small Things) di Arundhati Roy, ‘L’amante’ (The Lover) di Marguerite Duras , ‘Gli anni’ (The Years) di Annie Ernaux, ‘L’isola di Arturo’ (Arturo’s Island) di Elsa Morante e ‘Lessico familiare’ (Family Lexicon) di Natalia Ginzburg. Sono tra i 40 grandi libri scritti da donne consigliati da Elena Ferrante. La misteriosa scrittrice della saga bestseller dell’Amica Geniale (e/o), diventata una serie tv di Saverio Costanzo, e di tanti altri romanzi di successo come ‘L’amore molesto’, ha curato questa selezione di titoli di grandi autrici italiane e straniere per Bookshop.org, una libreria online, attiva dal 2020 negli Stati Uniti e nel Regno Unito, nata per supportare economicamente le librerie indipendenti. “Storie di donne con due piedi, e qualche volta uno, nel XX secolo”. Così la Ferrante presenta ai lettori la selezione di titoli, tutti disponibili nel catalogo della piattaforma. Un contributo a favore della promozione della lettura e delle iniziative a tutela delle librerie indipendenti, ma soprattutto una preziosa guida per orientarsi nel mondo della grande letteratura scritta dalle donne.
Ci sono le Premio Nobel per la Letteratura Nadine Gordimer con il suo ‘Il conservatore’ (The Conservationist), Doris Lessing con ‘Il quinto figlio’ (The Fifth Child), Toni Morrison con ‘Amatissima’ (Beloved) e Alice Munro con il suo ‘Uscirne vivi’ (Dear Life: Stories). E poi Elizabeth Strout e il suo ‘Olive Kitteridge’, Margaret Atwood della quale la Ferrante consiglia ‘L’assassino cieco’ (The Blind Assassin), vincitore del Booker Prize e dell’Hammett Prize nel 2000, ‘Cassandra’ (Cassandra: A Novel and Four Essays) di Christa Wolf e Memorie di Adriano (Memoirs of Hadrian) di Marguerite Yourcenar.
Tra le autrici italiane anche Anna Maria Ortese con ‘Il mare non bagna Napoli’ (Neapolitan Chronicles) e Michela Murgia con Accabadora.
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50 anni di Feliz Navidad, festa con una nuova versione
Inno di Natale scritto e cantato da José Feliciano nel 1970
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NEW YORK
21 novembre 2020
15:42
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Feliz Navidad compie 50 anni.
L’inno natalizio fu scritto dal cantante, musicista e compositore José Feliciano nel 1970 e distribuito nel novembre dello stesso anno. Nella registrazione del 1970 Feliciano suona sia una chitarra acustica sia il cuatro portoricano (strumento nazionale di Portorico simile ad una chitarra). Ad oggi è una delle canzoni di Natale più scaricate soprattutto negli Stati Uniti e in Canada. La versione originale è rimasta ai primi posti della classifica americana Billboard Hot 100 per oltre vent’anni dopo l’uscita.
Il successo del brano si deve probabilmente al suo ritmo che con note pop lo rende persino ballabile. Si tratta inoltre di una canzone bilingue, in inglese e in spagnolo, orecchiabile e facile da ricordare. E’ composta infatti da due semplici strofe/ritornello in entrambe le lingue, ‘Feliz Navidad, próspero año y felicidad’ e ‘I wanna wish you a Merry Christmas from the bottom of my heart’. Per un totale di 19 parole, sei in spagnolo e 14 in inglese.
Per celebrare l’anniversario Feliciano, 75 anni e cieco dalla nascita, ha deciso di fare un regalo di Natale a tutti i suoi fan incidendo una nuova versione. Il brano è dal 20 novembre su Amazon Music. Hanno collaborato Lin-Manuel Miranda, Jason Mraz, Shaggy, Michael Bolton per un totale di circa trenta artisti.
“Anche se il mio canto natalizio è tutto sul Natale – ha scritto l’artista su Twitter – novembre è particolarmente speciale per me quest’anno, perché ricorre il 50/o anniversario dell’album natalizio ‘José Feliciano’ (che contiene Feliz Navidad, ndr)”.
Il prossimo 20 dicembre, per celebrare il Natale, Feliciano terrà un concerto virtuale dalla sua casa in Connecticut.
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Sfera Ebbasta, Famoso album italiano più ascoltato di sempre
Sedici milioni di stream su Spotify nel giorno dell’uscita
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21 novembre 2020
15:40
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Famoso, il nuovo album di Sfera Ebbasta uscito il 20 novembre, per Island Records, è il disco italiano più ascoltato di sempre su Spotify nel giorno di uscita: oltre 16 milioni gli stream complessivi e l’album ha conquistato con i suoi 13 brani le prime 13 posizioni della Top 50 Italia e si sono piazzate nella global top 200.
Il singolo Baby con J Balvin conquista il 36/o posto nella classifica mondiale (e stabilisce anche il record italiano di ascolti per il singolo brano nelle prime ventiquattro ore con quasi 2 milioni di stream su Spotify).
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Carlo Conti, Tale e quale ha vinto nell’anno più difficile
“Nessun piccolo miracolo, ma grande professionalità di squadra”
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21 novembre 2020
13:33
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“E’ stato un percorso a ostacoli, ma grazie al lavoro meraviglioso di un gruppo fantastico, autori, regia, assistenti di studio, truccatori, parrucchieri e naturalmente i giurati e il cast, siamo riusciti a portare a casa il risultato, mantenendo sempre alta la qualità”. Carlo Conti non vuol sentire parlare di “piccolo miracolo”, ma di “grande prova di professionalità” nel tracciare il bilancio della decima edizione di Tale e quale show, che ha chiuso il 20 novembre su Rai1 una stagione vincente, portando a casa una media di oltre 4 milioni di spettatori e del 19% di share e battendo anche in sovrapposizione la concorrenza nell’anno più difficile, quello della pandemia da Covid che ha costretto al ricovero in ospedale lo stesso conduttore.
“Grazie a Dio mi sono ripreso bene”, sorride Conti, tornato ieri in studio e apparso in forma per l’ultimo appuntamento con lo show, che ha incoronato Lidia Schillaci nei panni di Mina, raccogliendo 4 milioni 491 mila spettatori pari al 19.54% di share. “Le puntate condotte da casa le ho considerate una sorta di smart working”, scherza il conduttore, che non ha fatto mancare la sua presenza neanche quando si è collegato telefonicamente dall’ospedale Careggi di Firenze: “E’ stato solo un saluto, per far sentire che tutto stava procedendo nel miglior modo possibile. Quella settimana non è stata facile, certo, ma nemmeno difficilissima: ho visto tante persone, anche amici e colleghi, che sono stati peggio di me. Chi è sano reagisce meglio, certo. Ma è un virus subdolo: dall’oggi al domani entra dentro e ti prende, neanche te ne accorgi. E poi resiste: per dirla alla toscana, non è una bischerata”.
Pronto a testimoniare la sua esperienza, “è importantissimo”, Conti nei giorni più difficili è stato “travolto dall’affetto di amici, colleghi di lavoro e anche del pubblico, che ringrazio. E ringrazio tutta la mia squadra: ormai ci capiamo al volo, c’è uno straordinario feeling, anche da remoto siamo riusciti a programmare le puntate. E poi i miei complici Loretta Goggi, Giorgio Panariello, Vincenzo Salemme, Gabriele Cirilli, tutti si sono prodigati per portare a casa il risultato”.
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Bocelli, 12 dicembre live streaming da Regio di Parma
Protagonista di Believe in Christmas con direzione di Dragone
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21 novembre 2020
13:22
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Il prossimo 12 dicembre Andrea Bocelli sarà protagonista di “Believe in Christmas”, un concerto dal vivo che prevede – nell’ambito del progetto ViVas! – la direzione creativa di Franco Dragone, che ha firmato tra le altre la regia degli spettacoli del Cirque du Soleil come Saltimbanco, Mystere, Alegria, “0”; lo show di Céline Dion che nel 2003 collezionò 732 serate al Caesar’s Palace di Las Vegas; la cerimonia di apertura e di chiusura dei Mondiali di calcio Brasile 2014.
In diretta streaming dal Teatro Regio di Parma, e attraverso gli occhi di Virginia, figlia del tenore che ci guiderà nell’evento, Andrea Bocelli tornerà così sul palco nel periodo natalizio con un live speciale, legato al suo ultimo album “Believe” (Sugar).
Lo spettacolo sarà girato con una visione a 360 gradi e un numero di telecamere che prevede una forma di fruizione totalmente immersiva che permetterà allo spettatore di essere al centro della scena, al fianco del tenore e dei musicisti. Il concerto sarà irripetibile e non sarà più visibile dopo la diretta live streaming.
Andrea Bocelli sarà accompagnato da una grande Orchestra e tanti ospiti.
“Believe”, ultimo album di Andrea Bocelli, è una raccolta di canzoni intimiste e contemplative che hanno ispirato e sostenuto il tenore nel corso degli anni, melodie che hanno contrassegnato la sua infanzia e la sua adolescenza in Toscana. L’album contiene anche un brano inedito di Ennio Morricone, un’Ave Maria nuova e originale composta dallo stesso Bocelli, e duetti straordinari con Alison Krauss (27 Grammy Awards) e Cecilia Bartoli (Grammy Award e 10 milioni di dischi venduti).
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Covid: per negozi e ristoranti-bar crisi più pesante
Unioncamere, ma c’e’ un 8% con fatturati in crescita
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21 novembre 2020
12:05
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Le imprese commerciali e di somministrazione sono quelle che hanno subito in modo più pesante la crisi pandemica. Quasi due terzi delle imprese commerciali e di somministrazione dichiara per il 2020 riduzioni del fatturato, una dato peggiore di quello relativo alle altre imprese industriali e di servizi (55%). Vi è comunque nel settore una quota di imprese che dichiarano una stazionarietà delle vendite è del 29% (per le altre imprese è il 36%), e alcune imprese che indicano persino incrementi (8% per le imprese commerciali e di somministrazione, 10% per le altre imprese). E’ quanto emerge da un indagine rapida effettuata nel mese di ottobre da Unioncamere e presentata in una recente audizione in Parlamento.
Guardando alle possibilità di ripresa futura dell’attività su livelli analoghi a quelli pre-COVID-19, il 28% di imprenditori ascoltati non hanno potuto/saputo fornire risposta, c’e’ un nucleo del 27% che ritiene di poter recuperare i propri livelli produttivi “a partire dal 2021”, Il 19% nel 2022, il 6% “solamente dal 2023 in poi.Fra gli intervistati vi è anche un 15% di fortunati che “non ha mai visto ridurre i propri livelli produttivi a causa del Covid” e un 5% che al contrario pensa di non riornare mai ai livelli produttivi pre-Covid.
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Pompei restituisce i corpi integri di due fuggiaschi
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21 novembre 2020
11:31
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Due uomini, un quarantenne signore di rango avvolto in un caldo mantello di lana e il suo giovane schiavo in tunica, le ossa già provate da anni di durissimo lavoro. E’ la nuova scoperta di Pompei venuta fuori nei giorni della pandemia.
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“Stupefacente” commenta il ministro Franceschini, “una scoperta assolutamente eccezionale”, sottolinea il direttore Massimo Osanna, anche perché “per la prima volta dopo più di 150 anni è stato possibile realizzare i calchi perfettamente riusciti delle vittime e delle cose che avevano con sé nell’attimo in cui sono stati investiti e uccisi dai vapori bollenti dell’eruzione”. Il ritrovamento è avvenuto solo alcuni giorni fa nello scavo in corso dal 2020 nella grande villa suburbana a Civita Giuliana, 700 metri a nord ovest di Pompei, dove il Parco Archeologico è al lavoro già dal 2017, con uno scavo condotto in sinergia con la Procura di Torre Annunziata e nato per fermare gli scavi clandestini dei tombaroli che qui hanno lasciato ampie tracce della loro attività. E’ la stessa villa nelle cui stalle – era il 2018 – sono stati trovati i resti di tre cavalli di gran razza e in particolare di uno splendido sauro completamente bardato con una raffinata sella in legno e bronzo e luccicanti finimenti come se l’uscita del padrone di casa – forse un comandante militare, forse un alto magistrato – dovesse essere imminente. E si tratta anche della stessa residenza dove qualche mese fa è stato scoperto il muro affrescato con il fiore bianco e il graffito col nome della piccola Mummia, la bimba che potrebbe essere stata la figlia dei signori proprietari di quella tenuta, una residenza, ricorda oggi Osanna, “di altissimo pregio, con ambienti riccamente affrescati e arredati, sontuose terrazze digradanti che affacciavano sul golfo di Napoli e Capri, oltre ad un efficiente quartiere di servizio con l’aia, i magazzini per l’olio e per il vino che in profluvio di terrazzamenti e piscine si estendeva fino al mare”.
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Pedopornografia: 17enne adescava bimbi su internet
Indagine della polizia nel Torinese e in Veneto
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TORINO
21 novembre 2020
10:27
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Un diciassettenne ha adescato dei bambini via internet e li ha convinti a produrre immagini a contenuto pedopornografico. E’ quanto ha scoperto la polizia nel Torinese. L’indagine, cominciata lo scorso luglio, è stata svolta dagli investigatori del commissariato di Rivoli (Torino) in collaborazione con i colleghi delle polizie postali del Piemonte e del Veneto.
A partire dalla scorsa primavera, durante il primo lockdown, il giovane ha utilizzato la piattaforma dei popolare videogioco Fortnite per contattare i bambini, per poi spostare la comunicazione su Tik-Tok, Instagram e Whatsapp.
E’ stata la mamma di uno dei bambini (che hanno poco più di dieci anni) a presentare la denuncia che ha dato il via agli accertamenti.
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Quando l’invito alla lettura è di David Bowie
I 100 libri che hanno cambiato la vita di una leggenda
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21 novembre 2020
09:54
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JOHN O’CONNELL, IL BOOK CLUB DI DAVID BOWIE (BLACKIE EDIZIONI, PP 302, EURO 19,90) I libri non sono mai mancati nella vita di David Bowie. Anzi, non erano mai abbastanza per il Duca Bianco che li ha consigliati con passione agli amici e amati al punto di trasportarli, in una biblioteca portatile di 1.500 titoli, nei suoi viaggi attraverso gli Stati Uniti in treno, odiava l’aereo. E nel 1998 cominciò anche a scrivere recensioni per la catena di librerie americane Barnes & Nobles.
Nel 2013, tre anni prima di morire, il 10 gennaio 2016, David Bowie – nome d’arte di David Jones, nato a Brixton, a sud di Londra, l’8 gennaio 1947 – ha svelato la lista di quelli che più avevano influenzato il suo modo di guardare al mondo e la sua produzione artistica. E ora, quei 100 libri che hanno cambiato la vita di una leggenda sono stati raccolti in un volume, ‘Il Book Club di David Bowie’ del giornalista John O’Connell, con le illustrazioni di Luis Paadin, pubblicato da Blackie Edizioni.
Un libro prezioso e una lista che nei giorni della pandemia diventa un regalo ancora più grande, una guida che può ispirare nuove letture, un “invito a immergerci nei libri e nel loro potere di trasformarci”. E se a far da guida è l’autore di Heroes e Space Oddity non possono mancare le sorprese. Ci sono ‘Lo straniero’ di Albert Camus di cui è stata tanto evocata ‘La peste’ in questi mesi di emergenza sanitaria, ‘Money’ di Martin Amis, ‘Il Maestro e Margherita’ di Mikhail Bulgakov, ‘La terra desolata’ di T.S. Eliot e di Ian McEwan le narrazioni brevi di ‘Fra le lenzuola e altri racconti’. Su tutti brilla ‘Sulla strada’ di Jack Kerouac che gli fece conoscere, quando l’allora David Jones aveva 12 anni, il fratellastro maggiore, Terry. “Uno degli eventi più significativi della sua vita” come ha raccontato più volte Bowie. Oltre all”Inferno’ di Dante Alighieri, l’unico italiano è ‘Il Gattopardo’ di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
L’elenco, su cui si basa il volume, è quello pubblicato dal Victoria & Albert Museum e raccoglie – sottolinea O’Connell – “i cento volumi che Bowie considerava i più importanti e influenti, non, fate attenzione, i suoi preferiti in quanto tali, pescati tra le migliaia di opere che aveva letto nel corso della sua vita”. Tra quelli fuori lista adorava Stephen King: “mi fa cagare sotto dalla paura” disse alla rivista ‘Q’ nel 1999, ricorda O’Connell che spiega anche come un genere molto amato dalla popstar inglese, leggenda del rock, artista irripetibile, fosse il resoconto di viaggio. “In particolare su destinazioni esotiche, rappresentato sulla lista da David Kidd e Alberto Denti di Pirajno”.
‘Il Book Club di David Bowie’ può essere letto come un imperdibile elenco che può ispirare e ha ispirato gruppi di lettura, dal vivo e online – anche il figlio di Bowie, il regista Duncan Jones, ne ha animato uno sul suo profilo Twitter – ricorda l’editore. Ma, oltre alla condivisione di lettura, può essere vissuto come un viaggio pieno di aneddoti e storie sul Duca Bianco, grazie alla narrazione e alla ricerca compiuta da O’Connell – già senior editor a Time Out, che oggi scrive per The Times e The Guardian, ha intervistato Bowie a New York nel 2002 – che ha fatto, tra l’altro, largo uso di interviste e articoli archiviati sul sito bowiegoldenyears.com di Roger Griffin.
Così parlando de ‘La breve favolosa vita di Oscar Wao’ di Junot Diaz, l’autore dice che Bowie “doveva essersi immedesimato molto nelle traversie del disadattato Oscar de Leòn, il ragazzo di origini dominicane, strambo e sovrappeso, protagonista del romanzo di Junot Diaz vincitore del Pulitzer” che adora la fantascienza e il fantasy. Si scopre anche che il Duca Bianco, magro come un chiodo e vittima di una brutta dipendenza dalla cocaina, quando arrivò nel luglio del 1975 in New Mexico per le riprese dell’Uomo che cadde sulla Terra’ in cui era protagonista nel ruolo di un alieno, nelle pause dal set per non fare uso di droghe si dedicava alla lettura.
Per ogni titolo, O’Connell suggerisce anche un brano da ascoltare mentre lo leggi e altri titoli collegati. Così per ‘Gli anni fulgenti di Miss Brodie’ di Muriel Spark indica l’ascolto di Ziggy Stardust e se hai apprezzato il libro, la lettura de ‘Le ragazze di pochi mezzi’, sempre della Spark. Per l’Inferno di Dante, il brano da ascoltare è ‘Scary Monsters (and Super Creeps)’ e se ti è piaciuto, la lettura consigliata è ‘Pietro l’oratore’ di William Langland.
A O’Connell piace anche pensare che la lista di Bowie “rappresenti un omaggio a Borges” e sostiene che “se la si studia abbastanza a lungo ne emergono due filoni principali: il primo composto dai diversi elementi culturali che hanno dato vita alla sensibilità artistica di Bowie. Il secondo, un po’ più confuso, ha a che fare con la cronologia”. Certo nella sua storia trasgressiva, eclettica, affascinante, piena di curiosità autentica per tutte le forme d’arte e per la vita, che lo ha portato dal grande coreografo e mimo Lindsay Kemp all’amicizia con il guru tibetano Chime Rinpoche, quello che è chiaro è che i libri è la lettura hanno giocato per Bowie un ruolo fondamentale di insostituibili compagni di viaggio.
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Covid: volontario, pronto a vaccinare figli
Medico umbro impegnato in studio AstraZeneca-Università Oxford
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PERUGIA
21 novembre 2020
17:28
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“Non avrei alcun problema a vaccinarmi per il Covid, a farlo con i miei figli ed i miei cari ed a consigliarlo a tutte le persone per cui è indicato”: a dirlo è Antonio Metastasio, psichiatra e geriatra umbro che in Inghilterra è tra i volontari della sperimentazione condotta da AstraZeneca e Università di Oxford. Dicendosi certo che quando verrà reso disponibile ‘l’antidoto’ al coronavirus sarà sicuro”. Lo studio al quale partecipa si svolge in ‘doppio cieco’ e quindi né lui né i medici che lo seguono possono sapere se quello già somministrato sia effettivamente vaccino o placebo.
“Da geriatria mi faccia dire poi – aggiunge Metastasio – che il vaccino è particolarmente importante per le persone anziane e fragili che hanno pagato e stanno pagando un prezzo altissimo. Il fatto comunque che il vaccino AstraZeneca induca una forte risposta immune in questa categoria di persone è sicuramente fonte di speranza”.

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Al via i test di massa in Alto Adige
Obbiettivo 350.000 tamponi rapidi in 3 giorni
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BOLZANO
20 novembre 2020
03:09
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Alle ore 8 inizierà in Alto Adige lo screening di massa. L’obiettivo è quello di sottoporre il 70% della popolazione, ovvero 350.000 persone, all’esame del tampone rapido. I test a tappeto dureranno tre giorni, fino a domenica, dalle 8 alle 18. Vengono effettuati in tutti i Comuni dell’Alto Adige in quasi 200 presidi. In molti casi si tratta delle palestre dei seggi elettorali. Gli asintomatici dovranno stare in quarantena per dieci giorni. Con lo screening di massa la Provincia autonoma intende piegare la cura dei contagi.
Martedì riapriranno gli asili e le scuole elementari.
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Covid: bonus spesa senza diritto, sanzionati in 700
Anche congiunti di esponenti della criminalità organizzata.
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20 novembre 2020
09:02
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Oltre 700 persone che avevano ottenuto indebitamente il “Bonus spesa Covid- 19”, per aver dichiarato, diversamente dal vero, di trovarsi in condizioni di difficoltà economica o di indigenza tali da non poter comprare generi alimentari e di prima necessità, sono state scoperte dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nell’ambito dei controlli sui percettori del beneficio. Tra di loro anche congiunti di esponenti della criminalità organizzata.
Nel complesso sono state irrogate sanzioni amministrative, per indebita percezione di erogazioni pubbliche, per oltre 250.000 euro e sono stati segnalati i trasgressori agli Enti Comunali, al fine di avviare il recupero delle somme indebitamente percepite.
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Fondi Lega: presunto prestanome scarcerato, ai domiciliari
Accolta richiesta difesa
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MILANO
20 novembre 2020
09:36
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È stato scarcerato e posto agli arresti domiciliari Luca Sostegni, il presunto prestanome del commercialista Michele Scillieri, in cella dallo scorso luglio nell’ambito dell’indagine milanese su Lombardia Film.Commission e sui presunti fondi neri alla Lega.
Lo ha deciso oggi il gip Giulio Fanales, accogliendo la richiesta della difesa.
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Violenza sessuale, figlio di Grillo verso rinvio a giudizio
I fatti risalgono all’estate 2019 in Costa Smeralda
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TEMPIO PAUSANIA
20 novembre 2020
10:11
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Ciro Grillo, il figlio ventenne di Beppe Grillo, e tre suoi amici sono formalmente indagati per violenza sessuale in concorso. Le indagini condotte dal procuratore di Tempio Pausania, Gregorio Capasso, e dalla sostituta Laura Bassani sono concluse. A oltre un anno dalla denuncia formulata in una caserma dei carabinieri di Milano da una ragazza di 20 anni appena rientrata dalle vacanze in Sardegna, la vicenda giudiziaria – come riportano Repubblica, l’Unione Sarda e la Nuova Sardegna – che coinvolge il figlio del fondatore del Movimento 5 Stelle è a una svolta e la Procura è pronta per chiedere il rinvio a giudizio nei confronti di Ciro Grillo, Edoardo Capitta, Francesco Corsiglia e Vittorio Lauria.
Tutto ruota attorno a quanto accaduto la notte del 16 luglio 2019 nella villa di proprietà del comico, al Pevero di Porto Cervo, in Costa Smeralda. Tornata a Milano, la studentessa denunciò ai carabinieri di essere stata stuprata al termine di una serata iniziata al Billionaire insieme a un’amica e conclusa dalle due giovani in casa Grillo. Secondo quanto sempre sostenuto dall’accusa e stando a quanto emergerebbe dalle indagini, la “spaghettata” coi quattro si concluse con rapporti sessuali non consenzienti, dopo abbondante consumo di alcol, ripresi col telefonino. Ciro Grillo è difeso da Enrico Grillo, Ernesto Monteverde e Mariano Mameli difendono Edoardo Capitta, Romano Raimondo e Gennaro Velle difendono Francesco Corsiglia, Paolo Costa difende Vittorio Lauria.
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Mondo Mezzo: confisca beni a Carminati e Buzzi per 27 milioni
Il provvedimento è stato eseguito dai militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza.
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ROMA
20 novembre 2020
10:32
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Confisca definitiva dei beni riconducibili, tra gli altri, a Massimo Carminati e Salvatore Buzzi imputati principali nel maxiprocesso al Mondo di Mezzo. Il provvedimento è stato eseguito dai militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza. Il valore complessivo della confisca è di circa 27 milioni di euro. Tra i beni 13 unità immobiliari e un terreno a Roma e in provincia; 13 automezzi e 69 opere d’arte di importanti esponenti della scena artistica della seconda metà del XX secolo (Pop Art, Nouveau Réalisme, Futurismo e Surrealismo).
Il provvedimento ha riguardato anche i beni nella disponibilità di Riccardo Brugia, secondo gli inquirenti braccio destro di Carminati, Roberto Lacopo, Agostino Gaglianone, Fabio Gaudenzi, Cristiano Guarnera e Giovanni De Carlo, tutti arrestati nel dicembre del 2014 nell’ambito della prima operazione dell’inchiesta della Procura di Roma.”La confisca – è detto in una nota della Gdf – rappresenta l’epilogo delle indagini patrimoniali svolte nei confronti degli indagati e dei loro “prestanome”, delegate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria ai sensi del “Codice antimafia” (D.Lgs. 159/2011), in una cornice di coordinamento investigativo con l’Arma dei Carabinieri. Gli specialisti del Gico “hanno ricostruito il “curriculum criminale” dei proposti, accertando la sussistenza dei requisiti di “pericolosità sociale” e della rilevante sproporzione tra i redditi dichiarati e i patrimoni accumulati nel tempo, necessari affinché il Tribunale capitolino emettesse vari decreti di sequestro, su richiesta della Procura della Repubblica, eseguiti a partire dalla fine del 2014″. A Carminati sono state confiscate, tra l’altro, la villa di Sacrofano e opere d’arte per un valore stimato di oltre 10 milioni di euro. Un’altra villa, nella stessa località, è stata affidata in comodato d’uso gratuito, per vent’anni, all’A.S.L. Roma 4 per la realizzazione di una importante struttura sociosanitaria per aiutare le famiglie di pazienti con autismo. Nei confronti di Buzzi la misura patrimoniale ha ad oggetto due immobili a Roma nonché le quote e il patrimonio di due società, per un valore stimato di oltre 2,6 milioni di euro.
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Scuola: in strada contro la dad, torna la protesta a Torino
Studenti davanti Gioberti, rientrare in classe non è capriccio
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TORINO
20 novembre 2020
10:37
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Sono circa una trentina gli studenti che questa mattina si sono ritrovati davanti al liceo Gioberti, nel centro di Torino, per la manifestazione ‘School for future’. In via Sant’Ottavio è il secondo venerdì che si danno appuntamento, mentre c’è chi come Maia, 16 anni, porta avanti la protesta tutti i giorni ormai da un mese.
Nonostante la circolare della dirigente scolastica Miriam Pescatore, che vieta la dad in luogo differenti dalla propria abitazione, i ragazzi anche oggi hanno scelto di seguire la didattica a distanza fuori dall’istituto. “Oggi siamo in tanti e la cosa mi rende felice – commenta Maia -. Prima ero solo io e poi si è aggiunta gente. Spero che questo serva allo Stato a capire quanto teniamo a ritornare a scuola. Non è un nostro capriccio, crediamo ci siano davvero delle serie problematiche legate alla didattica a distanza. Abbiamo avuto anche l’appoggio della ministra Azzolina, quindi speriamo venga fatto qualcosa per farci tornare in classe al più presto in sicurezza”.
Fuori dalla vicina scuola media Italo Calvino seguono la Dad Anita e Lisa. Anche loro sono state redarguite con una lettera dalla dirigente scolastica, Lorenza Patriarca. “Abbiamo risposto con una lettera privata – rivela la mamma di Anita – al momento non è il caso di dare altre risposte”.   PIEMONTE   VAI ALLA TECNOLOGIA    VAI ALLA POLITICA    VAI ALL’ECONOMIA    VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO

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‘Ndrangheta:confiscati beni per 13 mln a imprenditore
E’ ritenuto affiliato a cosca del Reggino
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REGGIO CALABRIA
20 novembre 2020
10:43
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Beni mobili e immobili per oltre 13 milioni di euro sono stati confiscati dal comando provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria a Carmelo Sposato, di 46 anni, imprenditore edile, ritenuto affiliato alla cosca di ‘ndrangheta “Sposato-Tallarida” di Taurianova.
Il provvedimento è stato emesso su richiesta della Procura della Dda di Reggio Calabria, diretta da Giovanni Bombardieri, a conferma di quanto già disposto dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, con cui era già stata applicata la misura di prevenzione patrimoniale del sequestro di beni.
La figura di Sposato era emersa nell’ambito dell’operazione “Terramara Closed”, condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria, dal Reparto operativo dei Carabinieri e dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, coordinata dalla Dda reggina e conclusa, nel dicembre 2017, con l’arresto di 47 persone, tra cui lo stesso imprenditore, per i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, intestazione fittizia di beni ed estorsione, aggravati dal metodo mafioso.
In quel contesto era emersa una significativa sproporzione tra il profilo reddituale e quello patrimoniale del nucleo familiare di Sposato. I beni confiscati sono costituiti da compendi societari, beni immobili e rapporti finanziari.
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Maltempo: neve all’Abetone e gran parte Appennino Pistoiese
Strade imbiancate, in funzione gli spalaneve
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ABETONE (PISTOIA)
20 novembre 2020
10:54
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Sull’Appennino Pistoiese è arrivata la neve e, per gli operatori, si tratta di un buon auspicio per l’atteso avvio della stagione invernale ad Abetone e Cutigliano.
Montagne e strade si sono imbiancate già durante la scorsa notte e sono entrati in funzione gli spalaneve. E’ di fatto la prima nevicata a quote relativamente basse (circa 900 metri), una prima spruzzata era arrivata alla fine di ottobre, ma solo nelle cime più alte. Intanto sul web in molti si sono sbizzarriti a postare foto delle strade e delle piazze della montagna imbiancate. Altre nevicate sono attese per domani, sabato 21 novembre e per domenica 22, poi le temperature dovrebbero tornare sopra la norma.   METEO    PRIME VIDEO CHANNELS: ISCRIVITI! ORA è IN ITALIA, NON PERDERE QUESTA OCCASIONE!

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Covid: Nardella, Rt in Toscana verso 1,5
Sindaco Firenze, se indice va sotto fuori zona rossa
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FIRENZE
20 novembre 2020
11:15
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“Come Rt siamo partiti da 1,8, adesso stiamo andando verso 1,5, sappiamo che questo era il limite che ci faceva passare dall’arancione al rosso. Nelle ultime 24 ore in Toscana abbiamo 2207 nuovi positivi, 594 nell’area fiorentina: siamo un po’ saliti rispetto a ieri, non possiamo dire che la curva si stia abbassando ma c’è una tendenza a una lieve diminuzione”. Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella.
“Se stabilizzeremo il dato dell’Rt sotto l’1,5 per un periodo consolidato – ha aggiunto – allora potremo uscire dalla zona rossa”.
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Taglieggiano negozianti, arrestati 2 Cc Nas e agente Aise
Firenze, pretendevano denaro su verifiche loro attività
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FIRENZE
20 novembre 2020
11:30
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Due carabinieri del Nas sono stati arrestati a Firenze, in esecuzione di custodia cautelare in carcere, con l’accusa di aver preteso somme di denaro da commercianti e professionisti, impegnandosi in cambio a soprassedere su presunte irregolarità riscontrate nel corso delle verifiche. Altre due persone sono finite ai domiciliari nell’ambito della stessa indagine: sono un appartenente all’Aise, già maresciallo della finanza, e un viticoltore. I due carabinieri erano già stati sospesi dal servizio e si trovavano agli arresti domiciliari dopo esser stati arrestati in flagranza, il 30 aprile 2020, mentre in un comune dell’hinterland si facevano dare 8mila euro da una dentista per scongiurare la chiusura del suo studio.
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Violenza donne: in Comune quadri con donne ‘sfregiati’
Installazione a Gazzo, nel padovano
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PADOVA
20 novembre 2020
11:38
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Sette opere d’arte famose che esaltano la bellezza dell’essere donna, ma i cui volti sono sfregiati. Chi ha il segno del pugno sull’occhio, chi i lividi sul collo o chi il labbro tumefatto: la loro bellezza interiore viene calpestata. E’ l’idea degli assessorati alle Politiche Culturali e Sociali e alle Pari Opportunità del comune di Gazzo (Padova), che hanno fatto realizzare un’installazione artistica con sette pannelli per dire che ogni donna è un’opera d’arte da rispettare e non da sfregiare.
Nelle frazioni del Comune e in altri luoghi sono installate la Monna Lisa di Leonardo (1503), la Marylin Monroe di Andy Warhol (1962), la Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer (1665), la Dama con l’ermellino di Leonardo (1488), la Venere del Botticelli (1485), Jeanne Hébuterne di Modigliani (1918) e l’autoritratto di Frida Khalo (1946).
In contemporanea esce oggi uno spot con una coppia di giovani del posto (Noemi Ruzza e Leonardo Lazzaretti) che mette in scena episodi di violenza domestica sullo sfondo di una Gioconda sfregiata, che grazie all’aiuto di una persona esterna (Francesco Paciello) viene ripulita dalle ferite. “Un messaggio chiaro a tutte le donne che subiscono violenza – commenta il sindaco Ornella Leonardi – un invito ad uscire dal tunnel e farsi aiutare. E’ indispensabile farsi aiutare per riprendere le redini della propria vita”.
Lo scorso anno a Gazzo sono state installate cinque panchine rosse, una per frazione, ciascuna con una frase ad effetto come monito a non abbassare la guardia.
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Piazza San Carlo, chiesti un anno e 8 mesi per Appendino
Rito abbreviato per disastro, lesioni, omicidio colposo
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TORINO
20 novembre 2020
12:24
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Un anno e otto mesi di reclusione è la condanna chiesta dal pubblico ministero Vincenzo Pacileo per la sindaca di Torino, Chiara Appendino, al processo per i fatti di Piazza San Carlo. L’udienza si celebra nell’aula magna del palazzo di giustizia con rito abbreviato. Le accuse mosse dal magistrato contro la sindaca e altri 4 imputati sono di disastro, lesioni e omicidio colposo.
Il processo si riferisce a quanto accadde il 3 giugno 2017 in Piazza San Carlo, a Torino, durante la proiezione su maxi schermo della finale di Champions League. Una serie di ondate di panico tra la folla provocò oltre 1.500 feriti e, più tardi, la morte di due donne.
Il pm ha chiesto 3 anni e 6 mesi per Enrico Bertoletti, un professionista che si occupo di un progetto per conto degli organizzatori della serata; un anno e sette mesi per Maurizio Montagnese, responsabile dell’agenzia turismo Torino; un anno e otto mesi per l’allora questore Angelo Sanna; 2 anni per l’ex capo di gabinetto del comune, Paolo Giordana.
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Covid: medici Esercito a Cagliari, 300 tamponi al giorno
Sottosegretario Calvisi, il 24 saremo a Nuoro e il 26 a Oristano
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CAGLIARI
20 novembre 2020
12:30
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Duecentocinquanta-trecento tamponi in più al giorno direttamente a bordo della propria auto per accelerare le verifiche sui casi di Covid grazie al secondo Drive Through della Difesa (il primo è partito a Sassari) che ha cominciato la sua attività alla Fiera di Cagliari.
Il presidio resterà attivo per circa due mesi, dalle 8 alle 14, dal lunedì al sabato. Oggi il via con 150 tamponi ma il ritmo aumenterà già da domani. In campo un ufficiale medico, due sottufficiali infermieri, personale militare del Dipartimento Militare di Medicina Legale di Cagliari e della Brigata Sassari, e personale dell’Ares-Ats Sardegna per un totale di 15 persone.
All’inaugurazione stamani anche il sottosegretario della Difesa Giulio Calvisi, che ha ricordato l’apertura del Dtd anche a Nuoro il 24 novembre e a Oristano il 26.
A disposizione anche un’unità mobile che ha già operato a Isili con oltre 500 tamponi in due giorni. “Sempre in collaborazione – ha precisato Calvisi – con le autorità sanitarie del territorio.
La Sanità militare non si sostituisce a quella civile. Agisce in supporto e seguendo le indicazioni della sanità civile”.
All’ingresso del Drive through ci sono all’accoglienza proprio gli operatori dell’Ats: possono sottoporsi al tampone solo le persone segnalate e indicate dall’autorità sanitaria come accade ad esempio alla cittadella di via Romagna. Previsto nei prossimi giorni anche un sostegno della sanità militare all’ospedale da campo davanti al San Francesco di Nuoro con l’invio di cinque medici e sei infermieri sempre in concorso con personale dell’autorità sanitaria del territorio. “Il Dtd ha una valenza sicuramente sanitaria ma anche sociale: consentiamo alle persone di potersi liberare dalla quarantena e di tornare alle proprie occupazioni o al proprio lavoro”, ha concluso il sottosegretario alla Difesa..
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Scuola: 50 episodi di crollo nell’ultimo anno
Rapporto Cittadinanzattiva: ‘Undici da settembre 2020′
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20 novembre 2020
12:39
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Cinquanta fra episodi di crolli, distacchi di intonaco, caduta di finestre, muri di recinzione ed alberi in prossimità delle scuole. Sono quelli che Cittadinanzattiva ha censito tra agosto 2019 e novembre 2020, dal 2013 si contano 326 episodi di questo genere, da settembre di quest’anno se ne sono registrati già 11. 17.343 scuole (il 43% dei 40.160 istituti scolastici italiani) sono situate in zone a rischio sismico elevato (zona 1 e 2), zone in cui vivono 4 milioni e 300mila bambini e ragazzi. Di queste scuole, 4.176 hanno inoltrato richieste di finanziamento al Ministero dell’Istruzione per effettuare verifiche di vulnerabilità sismica, ma le indagini finanziate sono 1.564 a fronte di 2.612 non finanziate (oltre il 60%) per mancanza di fondi.
Sono alcuni dei dati che emergono dall’Osservatorio civico sulla sicurezza a scuola, giunto alla XVIII edizione, presentato oggi da Cittadinanzattiva.
Sono 11 le regioni che hanno Comuni in zona 1 (quella a rischio sismico più elevato) ma tutte le regioni ad eccezione della Sardegna hanno Comuni e scuole in zona 2. In totale nelle due zone a rischio più elevato risiedono 4 milioni e 300.000 bambini e ragazzi. E’ quanto emerge dal dall’Osservatorio civico sulla sicurezza a scuola, giunto alla XVIII edizione, presentato oggi da Cittadinanzattiva in diretta streaming. Nel XVI Rapporto del 2018 di Cittadinanzattiva emergeva come solo il 5% delle scuole fossero adeguate sismicamente ed il 9% migliorate dal punto di vista sismico. Da qui la necessità di effettuare su tutte le altre scuole, particolarmente su quelle in zone ad elevata sismicità, le verifiche di vulnerabilità sismica per sapere quali interventi siano necessari e possibili per adeguarle sismicamente. Cittadinanzattiva è ricorsa all’istanza di accesso civico generalizzato rivolgendosi a tutti i Comuni che avevano ottenuto i finanziamenti per effettuare le verifiche di vulnerabilità sismica e sapere a che punto fossero e conoscerne gli esiti. A fornire risposte è stato un ente proprietario su cinque con informazioni dettagliate su 313 edifici scolastici. Pochissime le risposte fornite dalla Calabria e dalla Campania, entrambe con un alto numero di edifici sottoposti a verifica.
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Molte Province e Città Metropolitane hanno fornito dati sull’intero universo dei propri edifici sottoposti a verifica come Salerno, Frosinone, Roma, Imperia, Ancona, Pesaro Urbino, Isernia, Catania, Brescia, Belluno, Treviso, e quella di interi Comuni di medie dimensioni quali Ascoli Piceno, Pistoia, Perugia, Spoleto, Terni. Rispetto ai 313 edifici scolastici, hanno effettuato le verifiche di vulnerabilità sismica il 98%. Il 94% (295) necessita di interventi strutturali – e si tratta di scuole che ad oggi sarebbero, tralasciando le chiusure per covid, funzionanti e aperte – ma solo il 32% di questi ha ottenuto finanziamenti ad hoc. Ad oggi risultano conclusi o quasi i lavori nel 10% delle scuole, il 6% li concluderà entro l’anno, il 36% nel 2021-2022, l’11% nel 2022-2023 e ben il 36% in data ancora da definire.
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Maltempo: neve sull’Appennino modenese, strade pulite
I mezzi spargisale in azione dalla mattinata
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BOLOGNA
20 novembre 2020
12:43
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Neve sull’Appenino modenese, con poco più di cinque centimetri di neve caduti nella zona di Montefiorino, Frassinoro, il passo delle Radici, Pievepelago, Piandelagotti e la parte più alta del Frignano sopra Sestola.
Questa mattina sono usciti i mezzi spalaneve e spargisale sulle strade, tutte percorribili con catene o gomme da neve. I tecnici del servizio viabilità della Provincia raccomandano comunque prudenza agli automobilisti.
Per tenere pulita la rete di oltre mille chilometri di strade provinciali, la Provincia di Modena dispone quest’anno di 188 mezzi di cui 132 spartineve, tutti di ditte private convenzionate; di questi 65 sono in montagna e 67 in pianura.
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Incidenti lavoro:2 operai morti folgorati nel Vibonese
Lavoravano a sistemazione grondaie in Municipio Filogaso
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FILOGASO
20 novembre 2020
12:53
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Due operai sono morti folgorati a Filogaso, in provincia di Vibo Valentia. Le vittime erano intente a sistemare alcune grondaie del palazzo municipale quando, secondo quanto si è potuto apprendere al momento, avrebbero inavvertitamente toccato i cavi elettrici. Inutili i soccorsi. Sul posto i carabinieri della Stazione di Maierato per che hanno avviato le indagini per risalire all’esatta dinamica dell’accaduto.
Non si conoscono le generalità delle due vittime. Tutta la zona è stata immediatamente transennata per tenere a distanza le persone giunte una volta appresa la notizia. Costernati per l’accaduto il sindaco del piccolo centro, Massimo Trimmeliti e il vicesindaco Daniele Rachieli che, entrambi fuori paese per impegni, stanno immediatamente rientrando.
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Strage Erba: legale Rosa e Olindo,da reperti forse Dna utile
‘Chiederemo revisione processo prima estate’
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MILANO
20 novembre 2020
12:57
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“Ci sono anche elementi sui quali noi contiamo, tramite i quali chiederemo la revisione. Noi proveremo ad analizzarli ugualmente quei reperti, ritengo che questo rigetto non metta la parola fine su quei reperti, quindi proveremo ad analizzarli. Entro qualche mese presenteremo la richiesta di revisione del processo, per la precisione prima dell’estate”. Lo ha dichiarato – alla trasmissione Iceberg di Telelombardia – Fabio Schembri, legale di Olindo Romano e Rosa Bazzi condannati in via definitiva per la strage di Erba (Como).
“È chiaro che se ci tolgono la possibilità di analizzare i reperti la revisione può avere un altro tipo di consistenza -ha aggiunto l’avvocato intervistato dal giornalista Marco Oliva – .
Ecco perché stiamo aspettando una importante analisi, che vorremmo effettuare”.
“Ci interesserebbe tanto analizzare delle formazioni pilifere che sono state trovate sulla felpa del piccolo Youssef e altri reperti – ha concluso -. Per esempio un’impronta palmare che non è di Olindo e Rosa, non è dei soccorritori, che è lì pronta per poter essere inserita all’Afis (centro database impronte). Noi riteniamo che uscirebbe il Dna di terzi soggetti da quei reperti. Che ce li facessero analizzare e vediamo quale Dna esce. Potrebbe saltare fuori un altro soggetto che era presente sulla scena del crimine”.
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Botte e violenze alla moglie che ‘non rispetta obblighi’
Pizzaiolo bengalese arrestato da Carabinieri nel Bolognese
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BOLOGNA
20 novembre 2020
13:08
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Era convinto che la moglie non rispettasse gli obblighi di famiglia, quelli stabiliti dalla religione, e per questo l’avrebbe più volte picchiata, minacciata di morte e costretta a rapporti sessuali contro la sua volontà. Un pizzaiolo 32enne, originario del Bangladesh, è stato arrestato dai Carabinieri di Fontanelice (Bologna) con le accuse di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e lesioni personali aggravate.
L’uomo è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere chiesta dalla Procura di Bologna e firmata dal Gip Domenico Panza, a seguito delle indagini avviate circa tre settimane dai Carabinieri della cittadina dell’Imolese. La moglie dell’uomo, una sua connazionale poco più che ventenne e madre di due bambini piccoli, si era rivolta ai militari per chiedere aiuto, dicendo di essere in pericolo di vita. Secondo il suo racconto, il marito aveva cominciato a maltrattarla circa due anni fa, al suo arrivo in Italia dove lui già viveva.
L’avrebbe sottoposta a umiliazioni, minacce di morte, percosse, violenze sessuali e isolamenti a casa dedicati alla preghiera, con la possibilità di uscire soltanto per andare a fare la spesa e vietandole qualsiasi contatto sociale, per evitare di farla interagire con la comunità italiana. Dopo la denuncia della donna i carabinieri avevano da subito attivato il protocollo previsto dal ‘Codice Rosso’, sulla tutela delle vittime di violenza domestica e di genere.
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Soldi Cup non versati,denunce e sequestri per dipendenti Asl
Sottratti 16 mila euro, 3 indagati da Procura Trani per peculato
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RUVO DI PUGLIA (BARI)
20 novembre 2020
14:42
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Tre dipendenti ‘infedeli’ della Asl di Bari in servizio a Ruvo di Puglia si sarebbero appropriati di oltre 16mila euro incassati dal Centro unico prenotazioni (Cup), omettendo di versarli alla tesoreria della Asl, in un caso simulando di aver subito un furto. I tre sono ora indagati dalla Procura di Trani per il reato di peculato e, su disposizione del Tribunale, la Guardia di Finanza di Trani ha eseguito nei loro confronti un provvedimento di sequestro preventivo per equivalente.
L’inchiesta, coordinata dal procuratore di Trani Renato Nitti, è partita nel 2017 dall’analisi delle anomalie riscontrate sui flussi finanziari dei versamenti e della consistenza di cassa del ‘Cup-Ticket del Distretto Socio Sanitario/2′ di Ruvo di Puglia (Ba), segnalata dalla Asl che ha collaborato alle indagini, rispetto ai corrispondenti versamenti alla tesoreria della stessa Azienda sanitaria. Durante l’inchiesta i tre dipendenti sotto stati sottoposti a procedimento disciplinare e sospesi dal servizio. Gli accertamenti dei finanzieri hanno consentito di ricostruire le modalità con le quali gli indagati avrebbero sottratto il denaro, cioè falsificando le rendicontazioni, simulando malfunzionamento del sistema e, in una occasione, dichiarando di aver subito il furto di quattromila euro di incassi.
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Ascani, presto tutti a scuola, risolvere fragilità intorno
Viceministra del Pd, dad aiuta ma non sostituisce la presenza
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20 novembre 2020
14:55
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“Non c’è niente di più doloroso per me che vedere sospeso l’insegnamento in presenza. Siamo stati di fronte alla necessità, all’obbligo di sospenderla non perchè qualcosa non ha funzionato a scuola ma il sistema che gira intorno alle scuole ha mostrato fragilità. Dobbiamo riportare il prima possibile i ragazzi in presenza risolvendo quelle fragilità. Siamo al lavoro perchè come tutti vogliamo che i nostri bambini e ragazzi possano tornare al più presto a fare scuola in presenza, la didattica integrata può aiutarci ma non sostituire la presenza”. Lo ha detto la viceministra dell’Istruzione Anna Ascani (Pd) al convegno di Cittadinanzattiva.
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Genoani contro laziali, 11 denunce
Aggressioni prima della gara del 22 febbraio
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GENOVA
20 novembre 2020
15:11
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Undici ultras del Genoa, dei gruppi Carruggi e 5 Rosso, sono stati indagati per due aggressioni nei confronti di tifosi laziali avvenute lo scorso 22 febbraio prima della partita.
Secondo quanto ricostruito dalla Digos la prima aggressione è avvenuta lungo via San Donato: due supporter della Lazio sono stati inseguiti e poi massacrati a calci, pugni e cinghiate tanto che uno dei due è finito in ospedale con una prognosi di 39 giorni. Dopo alcuni minuti un altro tifoso è stato accoltellato a una gamba nel centro storico, tra vico degli Indoratori e via di Scurreria, da un altro gruppo di ultras del Genoa, tra cui una donna. Dalle indagini è emerso che gli aggressori avevano programmato i raid già da qualche giorno, e si erano tenuti in contatto sia immediatamente prima, sia durante le aggressioni.
La procura ha chiuso le indagini nei giorni scorsi e ha notificato gli avvisi.
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Clochard multato, troppo lontano da casa
L’episodio a Como, sanzionato un uomo di 63 anni
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COMO
20 novembre 2020
17:00
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Un senzatetto di Como, Pasquale, di 63 anni ha ricevuto ieri sera una multa da 280 euro (che saliranno a 400 in caso di mancato pagamento immediato) dalla Polizia per “essersi allontanato dal proprio domicilio in violazione delle restrizioni anti-Covid”. Gli agenti lo hanno multato alle 21.05 sotto i portici del liceo Volta, in pieno centro storico, dove l’uomo si era accampato.
Pur avendo formalmente un domicilio, in realtà Pasquale non ha casa e da una decina d’anni vive per strada: si mantiene chiedendo l’elemosina su un banchetto, con cartelloni che raccontano la sua storia. La multa è stata segnalata da Mattia De Marco, dei Giovani del Pd di Como. “Questa vicenda è l’ennesimo sviluppo di una situazione, quella dei senzatetto comaschi, che arriva oggi a un picco drammatico e paradossale” denuncia. ” È intollerabile che una persona che dorme per strada venga multata perché ha un domicilio solo sulla carta, quando in realtà chiama casa un giaciglio sotto a un portico”.
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Maltempo: Toscana, disagi per forte vento
Alberi e rami caduti, interventi dei vigili del fuoco
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FIRENZE
20 novembre 2020
17:19
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Alberi e rami caduti, tegole pericolanti, verifiche di stabilità: questo il bilancio in Toscana, finora, degli interventi dei vigili del fuoco impegnati a causa del forte vento che sta battendo la regione. Al momento sono 89 gli interventi che pompieri hanno effettuato nelle province di Firenze, Prato e Pistoia. Il comando di Firenze ha effettuato 45 interventi mentre in coda ne restano 19. A Prato gli interventi già fatti sono stati 18 e quelli in coda 58.
Infine, a Pistoia, i pompieri hanno effettuato 26 interventi ed altrettanti ne restano in coda. Disagi ma per fortuna nessun danno a cose e persone per alcuni rami caduti e cavi dell’elettricità danneggiati dalle forti raffiche di vento che a Strettoia di Pietrasanta (VLucca) hanno superato i 70 km/h. I principali interventi hanno riguardato il cedimento di un albero lungo la carreggiata di via Casone, sempre a Pietrasanta. La strada è stata temporaneamente interdetta. Sul posto è intervenuta per gestire il flusso di mezzi la polizia municipale. In località Montiscendi, il vento ha strappato i cavi dell’elettricità. E’ in corso l’intervento da parte di Enel. Un ramo di pino è caduto invece in vicolo delle Monache nel centro storico senza nessuna conseguenza per cose e persone.
In Alta Versilia in via Gallena sono caduti degli alberi e sono iniziati i lavori per il ripristino della viabilità. Il forte vento ha causato qualche disagio anche nel comune di Camaiore (Lucca), soprattutto nelle zone collinari a Montemagno e a Metato per alberi caduti che ostruivano la viabilità.
Inoltre la squadra cartellonistica stradale ha riparato un cartello danneggiato.
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Tentano sequestro, 6 arresti
Operazione della Polizia a Varazze
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GENOVA
20 novembre 2020
17:27
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Una banda di spacciatori di droga ha tentato di sequestrare un imprenditore genovese per chiedere un riscatto alla famiglia ma il colpo è stato sventato dalla Polizia di Stato. L’operazione si è conclusa con l’arresto di sei persone. Secondo quanto ricostruito l’ imprenditore è stato invitato in un albergo di Varazze (Savona) e quando l’uomo è arrivato hanno tentato di rapirlo. La polizia teneva il gruppo sotto controllo con intercettazioni telefoniche. Le indagini sono affidate al sostituto procuratore Annamaria Paolucci della Procura distrettuale di Genova. La notizia è stata illustrata in una conferenza stampa dal procuratore capo di Savona Ubaldo Pelosi, dal Questore Giannina Roatta e dalla dirigente della Squadra Mobile Rosalba Garello.
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Covid: E-R, individuati centri di conservazione del vaccino
‘Prime dosi a operatori sanitari e presidi residenziali anziani’
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BOLOGNA
20 novembre 2020
17:36
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La Regione Emilia-Romagna ha individuato i centri di conservazione e stoccaggio del vaccino anti-Covid (di Pfizer-Biontech) e le strutture sanitarie che somministreranno, nei prossimi mesi, le prime dosi destinate, nella fase iniziale, a personale sanitario e ai presidi residenziali per anziani.
Come richiesto dal Ministero della Salute, la Regione ha iniziato a organizzarsi per il futuro con un incontro, oggi in videoconferenza, tra l’assessorato alle Politiche per la salute i vertici delle aziende sanitarie e ospedaliere dei territori.
Scelti i luoghi dove verranno conservate le dosi del vaccino, dotati di congelatori che permettono temperature fino a -85 gradi, la mappa è stata trasmessa al Ministro ma non sarà resa nota “per ragioni di sicurezza – spiega una nota della Regione – come richiesto a livello nazionale”. Per quanto riguarda i criteri di scelta, le strutture sanitarie sono state individuate, da Piacenza a Rimini, in base ai bacini di utenza, al personale sanitario impiegato, oltre a quello operante sul territorio e in grado di raggiungere il presidio entro 30-60 minuti.
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Covid: 37.242 casi in 24 ore, 699 le vittime
Incidenza positivi-test torna a salire, è al 15,6%
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20 novembre 2020
17:43
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Sono 37.242 i casi di coronavirus individuati in Italia nelle ultime 24 ore, circa mille più di ieri. L’incremento delle vittime è invece di 699 in un giorno, in aumento rispetto a ieri.
Dopo giorni di calo, torna a salire l’incidenza dei positivi rispetto al numero di tamponi effettuati: è del 15,6% mentre ieri il dato era del 14,4%. I tamponi effettuati nell’ultimo giorno sono stati 238.077 circa 12mila in meno rispetto a ieri.
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Flash mob di protesta ai Civili Brescia
Personale sanitario: “Ieri eroi, ora abbandonati”
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BRESCIA
20 novembre 2020
17:51
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Una protesta silenziosa è andata in scena oggi sulla scalinata d’accesso agli Spedali civili di Brescia. Protagonisti sono stati uomini e donne del personale sanitario del principale ospedale bresciano, con camice e mascherina e a distanza di due metri l’uno dall’altro.
“Ieri eravamo eroi ora siamo abbandonati” è stato detto dal gruppo composto da un centinaio di persone.
Un flash mob con i protagonisti che si sono posizionati guardando la porta di ingresso del Civile. “Una protesta per far emergere la gestione interna di queste settimane che non tiene conto del personale impegnato quotidianamente in reparto” è stato spiegato.
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Maltempo:allerta rossa in Calabria, venti forti al centrosud
Da domani mattina piogge, fulmini e grandinate
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20 novembre 2020
18:00
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La perturbazione che in queste ore ha colpito il centrosud continuerà ad interessare nelle prossime ore le regioni centro meridionali, con venti forti e piogge.
Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione ha emesso una allerta meteo che prevede a partire dalla mattinata di sabato il persistere di venti forti e di burrasca su Sardegna, Emilia- Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise e Campania. In Calabria, a partire dal primo pomeriggio di domani, si prevedono venti da forti a burrasca forte e precipitazioni diffuse, che localmente potranno anche essere molto intense e accompagnate da fulmini e grandinate.
Sulla base dei fenomeni previsti, il Dipartimento ha dunque valutato per sabato un’allerta rossa su gran parte del versante ionico della Calabria e un’allerta arancione su Basilicata, gran parte della Puglia e della Campania e su parte della Calabria.
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Scuola: Azzolina, al lavoro per chiudere questa parentesi
Giornata dell’infanzia e dell’adolescenza, ‘I giovani devono crescere insieme’
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20 novembre 2020
18:18
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“Oggi celebriamo la Giornata mondiale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, per ricordarci sempre che proteggere e tutelare i più piccoli è un dovere, oltre che una responsabilità collettiva. La scuola è il luogo per eccellenza dove trovano le risposte ai loro perché. La scuola è il posto dove bambini e ragazzi possono sentirsi al sicuro. Per loro, per la scuola che tanto amiamo e per tutto il nostro Paese, continuiamo a lavorare affinché si chiuda presto questa parentesi delicata che ci ha messo alla prova. Bambini e adolescenti hanno diritto di vivere, scoprire e crescere insieme, divertendosi, e devono tornare a farlo presto. Facciamo in modo che la loro luce splenda sempre. Per noi è un dono. Per loro un diritto”. Lo scrive su fb la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina.
“Nonostante le distanze e anche un pò di preoccupazione – sottolinea la ministra – i nostri piccoli e i nostri adolescenti non si sono arresi, la loro infinita curiosità e la loro voglia di imparare non si sono arrestate neanche davanti alla pandemia. Come sempre, resilienti e genuini sono riusciti ad insegnarci molto di più di quanto potremmo fare noi”. “La scuola è il posto dove bambini e ragazzi possono sentirsi al sicuro, accolti, compresi e stimolati, grazie al lavoro incessante dei docenti, dei Dirigenti e di tutto il personale ATA a cui va il mio sentito grazie”, conclude Azzolina.
Umbria proroga la didattica a distanza per le secondarie  – Prorogata in Umbria fino al 29 novembre la didattica a distanza per le scuole secondarie di primo e secondo grado statali e paritarie. Lo prevede un’ordinanza firmata dalla presidente della Regione, Donatella Tesei, anche in considerazione del parere espresso dal Comitato tecnico scientifico regionale. Il provvedimento è in vigore da lunedì prossimo, 23 novembre, sino al 29 novembre ed estende la validità delle misure già in essere.
In strada contro la dad, torna la protesta a Torino  – Sono circa una trentina gli studenti che questa mattina si sono ritrovati davanti al liceo Gioberti, nel centro di Torino, per la manifestazione ‘School for future’. In via Sant’Ottavio è il secondo venerdì che si danno appuntamento, mentre c’è chi come Maia, 16 anni, porta avanti la protesta tutti i giorni ormai da un mese. Nonostante la circolare della dirigente scolastica Miriam Pescatore, che vieta la dad in luogo differenti dalla propria abitazione, i ragazzi anche oggi hanno scelto di seguire la didattica a distanza fuori dall’istituto.
“Oggi siamo in tanti e la cosa mi rende felice – commenta Maia -. Prima ero solo io e poi si è aggiunta gente. Spero che questo serva allo Stato a capire quanto teniamo a ritornare a scuola. Non è un nostro capriccio, crediamo ci siano davvero delle serie problematiche legate alla didattica a distanza. Abbiamo avuto anche l’appoggio della ministra Azzolina, quindi speriamo venga fatto qualcosa per farci tornare in classe al più presto in sicurezza”. Fuori dalla vicina scuola media Italo Calvino seguono la Dad Anita e Lisa. Anche loro sono state redarguite con una lettera dalla dirigente scolastica, Lorenza Patriarca. “Abbiamo risposto con una lettera privata – rivela la mamma di Anita – al momento non è il caso di dare altre risposte”.
Video di piccoli alunni di Bari: ‘Il virus non ci fermerà’ (di Vincenzo Chiumarulo) – Il futuro del mondo è nelle mani dei bambini ma sono proprio loro, in questa pandemia, a pagare il prezzo più alto, perché rischiano di perdere i diritti fondamentali, tra cui quello di studiare, tutti insieme, in una scuola. Per questo in occasione della Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la dirigente dell’istituto comprensivo ‘Japigia 1-Verga’ di Bari, Patrizia Rossini, ha deciso di far realizzare a docenti e alunni un video in cui raccontare questa nuova condizione di vita. Una condizione in cui la perdita della ‘normalità’ rischia di minare la serenità dei più piccoli.
Il video comincia con l’immagine di un’aula vuota: sui banchi non ci sono colori e disegni, ma solo la boccetta di un disinfettante per le mani. Le docenti, allora, si chiedono “dove sono finiti i bambini? Il loro mondo è stato stravolto, e nessuno ci ha fatto caso”, rilevano. L’immagine poi si sposta nel cortile della scuola ma anche qui non c’è traccia dei giovani alunni che rischiano di sentirsi “isolati” ed “emarginati”.
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Covid: polemiche su Crisanti. Aifa: ‘Infondate parole su vaccino’
Il professore: ‘Ma oggi non lo farei. Voglio che sia approvato e vedere i dati’
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20 novembre 2020
21:39
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“Senza i dati non mi vaccino”. Troppa velocità, fasi saltate, conoscenze insufficienti. “Per fare un vaccino, io personalmente, voglio che sia approvato e voglio vedere i dati”, dice Andrea Crisanti, direttore di microbiologia e virologia all’Università di Padova. Parole che hanno scatenato una lunga scia di polemiche e contro-dichiarazioni. A partire dal presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli che, alla conferenza stampa del venerdì al ministero della Salute sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia non dà spazio a dubbi: “Se ci fosse il primo vaccino oggi in Italia Franco Locatelli lo farebbe senza la minima esitazione”. I vaccini anti-Covid “che verranno resi commercialmente disponibili – puntualizza Locatelli – seguiranno, per quanto in una situazione emergenziale, tutta una serie di step ineludibili garantiti dalle agenzie regolatorie. Quindi – ammonisce Locatelli – è bene ricordare sempre la responsabilità di affermazioni che poi possono avere riverbero mediatico”. Un tema, questo della sicurezza dei vaccini anti-Covid, sorvegliato speciale.
Da oltreoceano, Anthony Fauci, il massimo esperto di malattie infettive negli Stati Uniti e membro della task force anti-Covid della Casa Bianca interviene sottolineando che i dati dei due vaccini di Pfizer e Moderna sono “affidabili” e la velocità con la quale sono stati sviluppati “non ha compromesso la loro sicurezza e la loro integrità scientifica”. Ma in Italia la polemica infuria. “Io sono uno dei firmatari-proponenti della vaccinazione antinfluenzale, come faccio ad essere contrario a un vaccino?”, precisa in serata Crisanti spiegando: “Questa è una autentica strumentalizzazione”. “Facendo fase 1, 2 e 3 in parallelo, di fatto ci si porta appresso tutti i problemi delle varie fasi.
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È vero che così si arriva prima, ma poi serve tutto un processo di revisione dietro, che non è molto facile da fare”, dice Crisanti. Dichiarazioni “gravi e infondate”, per il direttore generale dell’Agenzia italiana del Farmaco (Aifa), Nicola Magrini. “Gli studi clinici sui vaccini anti Covid-19 hanno effettuato tutte le fasi di validazione e valutazione”, afferma Magrini e rivolgendosi a Crisanti: “Credo che con le sue parole rechi un danno grave al Paese, oltre che a se stesso”. Per il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, “Crisanti si sbaglia. Il vaccino anti-Covid sarà sicuro”, mentre l’infettivologo Matteo Bassetti su Facebook, chiede che “Governo e comunità scientifica prendano le distanze da queste affermazioni gravissime”. I vaccini Covid “avranno una sicurezza identica a quella che hanno tutti i vaccini approvati da quando l’Ema esiste”, dice Guido Rasi, già direttore esecutivo dell’Agenzia Europea dei Medicinali (Ema) mentre Mario Melazzini, l’Ad di Ics Maugeri, in passato anche lui a capo di Aifa, sottolinea che “sulle tempistiche che sono state date per i vaccini contro il Covid ce la si può fare rispettando il rigore scientifico e tecnico”.
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Fedez: Scena Unita,2 milioni in 5 giorni
‘Tra benefattori Vasco Venditti e De Gregori’
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20 novembre 2020
16:46
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“In 5 giorni sono stati raccolti 2 milioni di euro per Scena Unita”: lo ha detto Fedez intervenendo a Focus Live, parlando del fondo gestito da Cesvi in collaborazione con La Musica che gira e Music innovation hub, per dare un concreto aiuto ai lavoratori del mondo dello spettacolo impossibilitati ad operare e sostenere la progettualità per una ripartenza del settore.
“A oggi hanno aderito Vasco Rossi, De Gregori, Venditti” ha aggiunto Fedez, spiegando che “ora inizia il lavoro vero, quello del comitato tecnico scientifico, che dovrà istituire il bando per capire come erogare il denaro”.
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Cinema: è morta la regista Valentina Pedicini
42 anni, ultimo film Faith premiato ai festival internazionali
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20 novembre 2020
13:03
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E’ morta il 20 novembre prematuramente la regista Valentina Pedicini , dopo aver lottato contro una grave malattia. Lo rende noto la produttrice del suo ultimo film Faith, Donatella Palermo. La Pedicini era nata a Brindisi il 6 aprile 1978, si era diplomata in regia presso la Zelig International School of Documentary; con il documentario “Dal Profondo”(2013) aveva vinto il Premio Solinas, partecipato al Festival di Roma e ai Nastri D’Argento, entrando in cinquina ai David di Donatello. Il suo corto “Era Ieri” (2016) è stato selezionato alla Settimana Internazionale della Critica al Festival di Venezia. “Dove Cadono Le Ombre” con Elena Cotta e Federica Rosellini, è stato il suo esordio nella finzione, prodotto da Fandango e presentato alle Giornate degli Autori a Venezia 2017.
Così la ricorda Donatella Palermo, produttrice del suo ultimo film “Faith”: “Oggi Valentina non c’è più. Questa appena trascorsa è stata la sua ultima notte. È difficile da accettare.
Penso al suo film Dal Profondo: comincia con una discesa nell’oscurità della terra, un’immagine che si fa sempre più buia e una voce di donna che dice: ‘Respira, respira piano, non aver paura; presto i tuoi occhi si abitueranno al buio’. E alla fine del film una donna cammina sull’orizzonte e appare una scritta: E non so passare ora a nuoto la notte | ho fatto qualcosa contro la paura | mi sono seduta a scrivere | per chi vorrà sedersi.
Ecco, Valentina non ha passato la notte, ma ha scritto i suoi film. Noi possiamo sederci a guardarli e qualcosa di lei c’è ancora. ‘e la notte adesso fa meno paura’ (da Faith)”.
Così la ricorda Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema: “Sono molto addolorato per la scomparsa prematura di Valentina Pedicini, regista di talento che ci ha portato con il suo ultimo delicato e potente lavoro Faith all’Idfa di Amsterdam e poi a Berlino, documentario prodotto da Rai Cinema che ha raccolto meritatamente tanti riconoscimenti nel mondo”.    CINEMA

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Oscar, Francia candida Due, il regista è un italiano
Applaudito esordio di Filippo Meneghetti con Sukowa e Chevallier
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20 novembre 2020
12:20
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L’opera prima di un regista italiano Filippo Meneghetti che lavora a Parigi da alcuni anni, è stata scelta per rappresentare la Francia nella corsa all’Oscar per il film straniero. S’intitola Due, ha debuttato al festival di Toronto, è passato in anteprima anteprima alla Festa di Roma ed ha collezionato in tutto il mondo recensioni entusiastiche. In Italia distribuito da Teodora film, doveva uscire il 5 novembre e sarà, dicono alla distribuzione, il primo film del loro listino quando riapriranno le sale. Un esordio definito ‘sorprendente’ e una scelta che sembra andare contro i clichè sullo sciovinismo francese visto che la nazionalità del regista.
Il film, interpretato da Barbara Sukowa e Martine Chevallier. E’ la storia di due donne mature, Nina e Madeleine che si amano in segreto da decenni. Tutti, compresi i parenti di Madeleine, pensano che siano solo vicine di casa, vivendo entrambe all’ultimo piano dello stesso palazzo. Quando la routine di ogni giorno viene sconvolta da un evento imprevisto, la famiglia di Madeleine finisce per scoprire la verità e l’amore tra le due è messo a dura prova.
L’Italia designerà il film la prossima settimana: tra le 25 opere iscritte il 24 sarà deciso chi concorrerà alla nomination.
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Tamaro, verso su banconota è gesto libertà
“Ribellione ad algoritmi che rendono mondo ipercontrollato”
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PERUGIA
20 novembre 2020
12:04
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“Scrivere un verso su una banconota è un gesto di libertà e ribellione umana. Di ribellione agli algoritmi che rendono questo mondo ipercontrollato”: a dirlo è Susanna Tamaro. Lo fa spiegando uno dei motivi che l’ha spinta a scrivere a matita su una banconota da 10 euro la frase “L’amore è attenzione. Anima Mundi. S.Tamaro”, per poi spenderla a Orvieto scalo una decina di giorni fa. “Sono angosciata e preoccupata da questo mondo controllato, l’algoritmo ci ha tolto l’elemento della sorpresa – aggiunge la scrittrice – e una frase scritta su una banconota può, invece, ancora illuminarti ed emozionarti”.
Tamaro racconta inoltre che l’idea di scrivere sulle 10 euro per poi “liberare quei soldi alle mani del destino”, nasce da un ricordo degli anni Novanta. “Quando – dice – su una banconota di mille lire trovai scritta la frase ‘Se la vita è un percorso, è un percorso in salita’ che era contenuta nel mio libro ‘Va dove ti porta il cuore’. La stessa frase – ricordo ancora – la ritrovai scritta in giapponese in un pacco che mi arrivò proprio dal Giappone, un fatto che mi colpì molto”.
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Doc chiude con il record di ascolti, 8,5 milioni e 30%
Vola l’ultima puntata della fiction di Rai1 con Luca Argentero
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20 novembre 2020
11:14
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Chiude con il botto di ascolti Doc – Nelle tue mani: l’ultima puntata del medical interpretato da Luca Argentero ha incollato ieri sera a Rai1 una media di 8 milioni 510 mila telespettatori pari al 30.8% di share, dato record per la stagione autunnale della serie.
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hit parade, AC/DC e Negramaro subito al top
Tiziano Ferro slitta al terzo posto
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20 novembre 2020
19:02
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Gli AC/DC con ‘Power up’ e i Negramaro con ‘Contatto’ entrano al primo e secondo posto della classifica Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana e fanno slittare in terza posizione Tiziano Ferro che con ‘Accetto miracoli: l’esperienza degli altri’ era al vertice la scorsa settimana.
Diciassettesimo alcum degli AC/DC, Power Up mostra la grande energia della rock band dopo cinquant’anni di attività. Con ‘Contatto’, parola che tutti sogniamo in questo momento di paura, i Negramaro tornano splendidamente in scena con il loro decimo lavoro.
Scalzato dal secondo al quarto posto Qvc9 – quello che vi consiglio vol. 9 del rapper romano Gemitaiz, tra i massimi esponenti dell’hip hop italiano, e scende dal quinto al sesto posto Bruce Springsteen con l’album ‘Letter to you’, il ventesimo in studio per il Boss, realizzato con The E Street Band. E altra new entry al settimo posto con l’esistenzialista ‘L’ultima casa accogliente’ dei The Zen Circus, undicesimo album in studio.
Per la quarta settimana consecutiva Bottiglie Prive’ di Sfera Ebbasta guida la classifica dei singoli, mentre è appena arrivato il nuovo album, Famoso, il 20 novembre.
Tutte new entry nella la classifica dei vinili con al primo posto gli AC/DC con ‘Power up’, al secondo i Negramaro con ‘Contatto’, al terzo Lucio Dalla con Dalla 40th Legacy Edition e al quarto ‘L’ultima casa accogliente’ di The Zen Circus.
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‘Vivere nella Comunità’, al via la Scuola Politica
Lectio magistralis affidata a ceo Intesa Sanpaolo, Carlo Messina
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20 novembre 2020
20:57
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Al via il ciclo di studi promosso dalla Scuola Politica “Vivere nella Comunità”, fondata da Pellegrino Capaldo insieme a Marcello Presicci e a numerose personalità del mondo accademico come i professori Sabino Cassese, Francesco Profumo, Paolo Boccardelli, Bernardo Mattarella e – fra gli altri – i rappresentanti di Intesa Sanpaolo, Poste Italiane, Enel, Sace, Banca d’Italia, SKY, Ericsson, Ferrovie dello Stato e Fondazione Compagnia di San Paolo.
Il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, ha tenuto la Lectio Magistralis dal titolo “L’importanza della formazione e l’investimento nei giovani”. “E’ motivo di grande soddisfazione personale far parte di questo progetto formativo di altissimo livello, un’iniziativa dedicata ai giovani, al capitale umano e all’ampliamento delle competenze. Come Intesa Sanpaolo sosteniamo questo progetto poiché siamo profondamente convinti che la Scuola Politica “Vivere nella Comunità” potrà rappresentare un elemento di forte rafforzamento nella formazione dei partecipanti, utile per tutto il Paese”, ha detto Messina.
L’aiuto ai bisognosi, l’attenzione ai giovani e il sostegno all’economia circolare sono nel “dna del nostro gruppo – ha aggiunto Messina – rappresentano la nostra identità e noi vogliamo continuare a investire per fronteggiare l’emergenza delle persone, specie in questo momento complesso per il paese”.
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Gioè e Valle, Vite in fuga il nostro family thriller
Su Rai1 sei prime serate con la regia di Ribuoli
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20 novembre 2020
20:28
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Una storia intergenerazionale, un drama dotato di assonanze con lo spirito drammatico ma carico di potenzialità del tempo che stiamo vivendo. “Vite in Fuga è una serie action che mette al centro un intero nucleo familiare non solo sradicandolo dalla loro quotidianità, ma ponendolo all’improvviso di fronte a delle domande: cosa sappiamo delle persone che amiamo?”. Claudio Gioè (La meglio gioventù, La Mafia uccide solo d’estate, Il sistema, Passeggeri Notturni) è protagonista insieme ad Anna Valle, sua moglie, di Vite in fuga, la fiction tv che sbarca su Rai1 dal 22 novembre per 6 prime serate con la regia di Luca Ribuoli (in anteprima su RaiPlay dal 20), una coproduzione Rai Fiction Paypermon. Con la partecipazione di Giorgio Colangeli, Barbora Bobulova e Ugo Pagliai.
L’attore palermitano fa notare: “E’ l’avventura straordinaria di una famiglia normale, al centro di un grande intrigo di cui non conosce ragioni e confini. Claudio e Silvia Caruana hanno denaro, rispettabilità, un matrimonio che dura da vent’anni e due figli che non hanno mai dato problemi. Finché un giorno Claudio (Gioè) finisce sotto inchiesta per lo scandalo finanziario della Banca per cui lavora, riceve numerose minacce e, quando il collega e amico Riccardo viene trovato morto, il principale indiziato dell’omicidio sembra essere proprio lui. La fuga appare l’unica soluzione possibile. Per sottrarsi alle minacce, scoprire la verità sull’omicidio di Riccardo e riabilitare il proprio nome, accetto l’aiuto di Cosimo ex agente dei Servizi segreti, che offre alla mia famiglia identità fittizie e un futuro nuovo da iniziare lontano, sotto mentite spoglie, tra i monti dell’Alto Adige”.
Per i Caruana inizia un percorso fatto di pericoli, sospetti, sorprese scioccanti, un percorso doloroso ma necessario che li condurrà alla verità e a riscoprire i valori che li avevano uniti. “Una famiglia borghese, che pensa di avere tutto, quasi perfetta”, spiega Gioè, mentre si trova in Sicilia sul set di un’altra serie Rai targata Palomar – già definita la risposta a Montalbano – “Màkari” tratta da quattro racconti di Gaetano Savatteri, per la regia di Michele Soavi (“qui sono Saverio Lamanna, giornalista appena licenziato dall’incarico di ufficio stampa di un viceministro, che decide di tornare da Roma in Sicilia, nella casa di famiglia, giriamo con rigide norme anti covid due tre tamponi a settimana”). A proposito di Covid Gioè rileva “oggi come in Vite in Fuga ci troviamo con un nemico invisibile a dover fare i conti, se nella finzione filmica scappiamo, ci ritroviamo a cambiare casa e rinchiuderci in zone di montagna, con persone a noi sconosciute. Così oggi molte persone sono a casa in smart working, tanti hanno perso il lavoro o sono costretti a sacrifici a reinventarsi, molti vedono i propri compagni di vita sotto una nuova luce, con convivenze quotidiane”. Detto questo l’attore siciliano che con Ribuoli ha già lavorato ne la Mafia uccide solo d’estate, ha amato molto questa serie “mi sono trovato bene, era molto movimentata, fino alla fine quando ho letto la sceneggiatura volevo sapere come andava a finire”.
Anna Valle è Silvia che poi nella nuova identità si chiamerà Anna, e risponde: “Il mio è un personaggio in continua evoluzione e questo per un attore è sempre una grande sfida, le sue certezze vacillano, la storia è un family triller serrato. Sono la moglie di Claudio (Claudio Gioè), i nostri figli adolescenti Alessio (Tobia De Angelis) e Ilaria (Tecla Insolia) credono di avere il pieno controllo della loro vita. Quando le nostre vite subiranno un tale stravolgimento, dopo un momento di smarrimento, arriveranno anche le domande. Io chi ero, volevo davvero la vita che ho fatto fino ad oggi, la tranquillità la bella casa, cosa ho trascurato, e mio marito chi è davvero?. Mi trovo ad assumere l’identità di una donna nuova, o forse quella che non ho mai saputo o avuto il coraggio di essere. Troverò a trovare conforto in una persona. Ma poi la situazione evolverà ancora”. La regia di Luca Ribuoli è moderna – insieme abbiamo già lavorato mi conosce bene – A Claudio Gioè, devo molto è un collega che sa ascoltare”. Anna Valle è stata impegnata negli ultimi mesi e settimane tra stop and go contemporaneamente su due set Luce dei Tuoi Occhi con Giuseppe Zeno per Mediaset e la Compagnai del Cigno con Alessio Boni per Rai1: “Si diciamo che era un tampone continuo ma sono stati tutti molto disponibili e professionali. La prima storia con Zeno è un thriller melodrammatico ambientato a Vicenza in un’affascinante accademia di danza. Sono una donna ambiziosa e coraggiosa convinta che la figlia, creduta morta, sia viva e sia una delle allieve dell’Accademia di danza dove lei, ora famosa star, mosse i primi passi”.
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Un diario e poesie d’amore contro la pandemia
Il diario di Paci- l’amore non basta per amare di Mauro Leonardi
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20 novembre 2020
14:45
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Poesie d’amore per combattere la paura e l’isolamento a cui ci costringe la pandemia. L’idea è di un sacerdote-scrittore, don Mauro Leonardi. In prima linea nell’assistenza ai detenuti, curatore di una rubrica fissa su ‘Avvenire’, studioso e teologo, don Mauro scrive anche romanzi d’amore. E poesie. I suoi versi dal titolo ‘L’amore non basta per amare’ spopolano da tempo sui social e sono il motivo conduttore della sua nuova creazione “Il diario di Paci. L’amore non basta per amare’ (Kdp Amazon, pag.349)”.
Paci è una donna, non amata dal marito, che scrive un diario, una pagina ogni due giorni, in cui annota i dettagli della quotidianità, i sentimenti, i dolori, i tradimenti e le passioni che governano la sua vita e quella di chi le sta accanto.
Il romanzo, che è nei fatti una raccolta di prose poetiche, offre così uno spunto per meditare, non solo sui vari aspetti dell’esistenza, nel bene e nel male, ma soprattutto sull’amore: vero tema dominante del suo diario. “Voglio le cose che sono nella mia giornata – è uno dei versi della poesia di don Mauro nel diario di Paci – voglio che sono con te. Fatte con te.
Raccontate a te. E poi ti racconto le cose solo mie. Che faccio io. Entro ed esco dalla tua vita. E tu dalla mia. Come l’ago che cuce. Come l’ago che per unire entra ed esce”.
Il libro di don Mauro, oltre ad essere di gradevole lettura, è anche un “esperimento” editoriale, cioè è uno degli esempi di auto-editoria che ora offre Amazon:

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Quadriennale Roma, installazione all’aperto accende la notte
Opera di Norma Jeane ‘respira’ nelle arcate del Palaexpo
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ROMA
20 novembre 2020
13:50
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Una luce che pulsa nella notte fino al mattino seguendo il ritmo del respiro. Così l’ installazione di Norma Jeane – pseudonimo di un artista che non vuole farsi identificare – illuminerà le notti della Capitale tra le arcate del Palazzo delle Esposizioni. La Quadriennale di Roma mette in pratica il titolo ”Fuori” scelto per l’ edizione 2020 ma incappata nella nuova chiusura imposta dalle norme anti-Covid pochi giorni dopo l’ inaugurazione e varca i portoni della grande sede espositiva di Via Nazionale per portare all’ aperto il linguaggio dell’ arte e mantenere vivo il contatto con il pubblico. L’ opera site-specific ”Corpo di Fabbrica’ dell’ artista che dice di essere una donna nata a Los Angeles nel 1962 (lo stesso giorno in cui morì Marilyn Monroe, dalla quale ha preso in prestito il nome) sarà visibile dalle 18 alle 8, a partire da oggi. La grande installazione luminosa seguirà in tempo reale la frequenza e l’intensità del respiro della sua creatrice attraverso il collegamento a distanza con un dispositivo indossabile. L’ iniziativa è stata messa a punto grazie alla collaborazione tra la Fondazione Quadriennale di Roma e l’ Azienda Speciale Palaexpo. L’ invito a Norma Jeane, che vive e lavora a Milano, è partito dai curatori di ”Fuori” Sarah Cosulich e Stefano Collicelli Cagol per far riflettere ”sul rapporto simbiotico tra uomo e tecnologia ma anche sulla dimensione politica del respiro, quanto mai presente nel corso di questo 2020”. L’opera è stata realizzata con la collaborazione del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano rappresentato dagli inventori del brevetto del dispositivo Respirhò Andrea Aliverti e Ambra Cesareo (insieme con Alessandra Angelucci e Lorenzo Francioli).
“Fedele al motto della mostra la Quadriennale è comunque FUORI – dice Umberto Croppi, presidente della Fondazione – con una importante presenza sulla rete e con il respiro di Norma Jeane, che fa pulsare di luce il palazzo in sonno, in attesa della imminente riapertura”. “Passando davanti alla facciata di Palazzo delle Esposizioni, finalmente visibile, ho avuto la sensazione di ricevere un dono – osserva Cesare Pietroiusti, presidente dell’ Azienda Speciale Palaexpo -. Attraverso la metafora del rapporto tra quantità di ossigeno e intensità della luce, l’artista Norma Jeane e con lui tutta la Quadriennale d’arte 2020, ci regalano una pulsazione di vitalità. Nonostante tutto”.
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Lluis Prats, La bambina dell’isola
Tragedia e speranza in racconto ispirato alla storia di Bartolo
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20 novembre 2020
11:55
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LLUIS PRATS, LA BAMBINA DELL’ISOLA. Storia di una bambina arrivata dal mare e del medico che la salvò (Rizzoli, pp.200, 16 Euro. Prefazione di Pietro Bartolo; traduzione di Alberto Cristofori). “Sono grato a questo racconto che prende per mano un fatto di cronaca, un episodio che mi ha toccato nel profondo, e lo trascina fuori dal tempo e dallo spazio, su un’isola che sembra la mia e in fondo non lo è, che incrocia la vita di un uomo e la sua bici. Un uomo che sembro io. Ma che sono solo in parte. Sono grato a una storia che potrà essere letta nelle scuole, raccontata ai ragazzi, condivisa oltre i confini di Lampedusa”. Con queste parole commosse, scritte nella prefazione, Pietro Bartolo accompagna e si rivede nel libro di Lluís Prats, “La bambina dell’isola” (Rizzoli), in libreria dal 20 ottobre, in cui si affronta il fenomeno dell’immigrazione per spiegarlo ai più piccoli. Un tema di prepotente attualità, e non solo oggi 20 novembre, data in cui si celebra la Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza: a cadenza quotidiana ormai la cronaca è occupata da vicende terribili, di diritti negati e violenze su bambini e adolescenti, molte di queste legate ai flussi migratori, eppure spesso sembriamo quasi assuefatti a tali notizie.
Se l’obiettivo del libro è smuovere le coscienze e arrivare dritto al cuore di chi legge, l’autore ha fatto centro: leggendo Prats infatti sembra davvero di essere lì, accanto alla piccola Kambirì, la protagonista della storia, una bimba di pochi mesi partita dal Mali con la sua mamma Alika per raggiungere il nostro Paese. Un viaggio verso “il paradiso” italiano, dove le aspetta il papà, già partito per cercare fortuna prima che Kambirì nascesse. Mamma e figlia attraversano il deserto prima e poi il mare, ed è proprio lì, nel Mediterraneo, che il viaggio si rivela crudele: la barca dopo un incendio va alla deriva, e Alika, ormai ferita a morte affida la sua bambina a una donna conosciuta da poco, anche lei compagna di quella traversata sventurata. Alika supplica con un ultimo filo di voce di portare Kambirì a Mirano, vicino Venezia, e ripete il nome del padre della bambina: la donna però capisce Milano, e questo sarà l’inizio di una serie di complicazioni che si aggiungono alla tragedia. Arrivata a Lampedusa dopo i soccorsi in mare, Kambirì incontra il cuore grande del dottor Niccolò che la cresce insieme alla sua amica Chiara per oltre 10 anni. Accanto a loro, la “famiglia” del Caffè dell’Amicizia, il bar dell’isola in cui la bambina scopre cosa vuol dire vivere sentendosi amata, accolta e rispettata. Fino a quando, in un ultimo dono d’amore, il dottor Niccolò riuscirà a trovare il vero padre, non a Milano ma a Mirano.
Il linguaggio scelto da Prats, già autore di “Hachiko. Il cane che aspettava” (Albe Edizioni), è semplice, senza fronzoli, perfetto per il pubblico di bambini (dai 10 anni in su) a cui si rivolge. Tuttavia anche gli adulti troveranno più di uno spunto di riflessione in pagine che commuovono fin nel profondo, che fanno rabbia nella loro semplicità e franchezza, che ci mettono di fronte alle nostre colpe. Salvare vite in mare è un obbligo morale, ma anche una scelta in un certo senso “naturale”: non si tratta di buonismo a tutti i costi, ma di umanità, ed è questo l’insegnamento del libro. In fondo non è stata Kambirì ad aggrapparsi a chi l’ha salvata, ma sono stati i suoi salvatori ad aggrapparsi a lei, “come dei naufraghi”, ricevendo da quella bambina dalla pelle color ebano molto più di quello che hanno donato.
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Nuova scritta contro Fontana a Milano
Questa volta ‘assassino’ è stato scritto con i puntini
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MILANO
20 novembre 2020
19:05
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‘Fontana a.s…ino’ è la nuova scritta contro il presidente della Lombardia apparsa su un muro in zona Navigli a Milano, per cui al governatore è arrivata la solidarietà del Pd milanese.
La scritta è apparsa nella stessa zona dunque dove lo scorso giugno venne fatta la scritta ‘Fontana assassino (in questo caso con tutte le lettere, non con i trattini) e ‘Sala zerbino’.
“Dalla giunta lombarda – ha scritto la segretaria metropolitana del Pd Silvia Roggiani – ci separa un’enorme distanza di visione e in questi giorni non abbiamo risparmiato critiche nei confronti di un operato che non condividiamo, ma la nostra opposizione è e resterà sempre sul piano delle idee. In nessun caso condivideremo lo scontro e la violenza, che nulla hanno a che vedere con la legittima dialettica democratica”.
Per un’altra scritta ‘Fontana assassino’ apparsa nella zona di Crescenzago e rivendicata dai Carc, i comitati di appoggio alla resistenza del comunismo, sono state indagate sei persone.
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Giustizia: Decaro, prima gara progetto Parco Bari
Sindaco, ‘ringrazio Bonafede città attende da anni’
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BARI
20 novembre 2020
19:09
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Sul sito del ministero dell’Economia è stato pubblicato il bando della gara pubblica relativa alla progettazione del Parco della Giustizia di Bari, che sorgerà nelle ex caserme dismesse ‘Milano’ e ‘Capozzi’. “Voglio ringraziare il ministro Bonafede e tutti i dirigenti e i tecnici del suo dicastero che stanno dando corpo ad un progetto ambizioso che la città attende da anni”, commenta il sindaco Antonio Decaro secondo “è una prima pietra simbolica di quella che sarà la più grande opera pubblica realizzata a Bari negli ultimi cinquant’anni”.
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COVID: in Sardegna indice Rt più basso, 0,79
L’isola resta ‘gialla’, medici Esercito a Cagliari per i tamponi
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CAGLIARI
20 novembre 2020
20:07
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La Sardegna è la regione con il più basso tasso di trasmissibilità di contagi da Covid. L’ultimo report dell’Istituto superiore di Sanità registra infatti un indice R(t) a 0,79 (una settimana fa era a 1). Un dato che conferma la Sardegna in fascia gialla, quindi tra le poche regioni dove le restrizioni non si sono inasprite rispetto a quanto stabilito nell’ultimo Dpcm del Governo. “Siamo soddisfatti – commenta l’assessore della Sanità Mario Nieddu – nonostante criticità mai negate, ma alle quali lavoriamo assiduamente, è evidente che le nostre azioni contribuiscono a tenere basso l’indice di contagio”.
Meno buono, invece, l’indicatore sull’occupazione delle terapie intensive. Secondo l’Agenzia per i servizi sanitari regionali, la Sardegna registra un 38%, superando di 0,8% la soglia critica del 30%. Fino all’11 novembre era sempre stata sotto questo limite. Attualmente i ricoverati in terapia intensiva sono 69, con un incremento di due nelle ultime 24 ore, mentre i pazienti nei reparti non intensivi sono 526 (+9). Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale si registrano 581 nuovi casi di positività e cinque decessi (367 in tutto). Per fronteggiare questa seconda pesante ondata di contagi, la Regione ha messo a punto un piano in 40 giorni che prevede il potenziamento dei posti letto Covid fino a 970, di cui oltre 200 di terapia intensiva; l’aumento dei Covid hospital e l’attivazione di nuovi Covid hotel; l’assunzione di 500 nuovi medici non specializzati per rafforzare i tracciamenti e le Usca; l’allentamento della pressione nei Pronto soccorso.
Decisiva in questa fase la collaborazione con l’Esercito. Dopo Isili e Sassari, i medici militari sono arrivati stamani a Cagliari, nell’ambito dell’operazione Igea voluta dal Ministero della Difesa. Allestito alla Fiera il Drive Through che resterà attivo per due mesi. Oggi il via con 150 tamponi ma il ritmo aumenterà già da domani sino a 250/300 test al giorno.

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DALLE 11:13 DI GIOVEDì 19 NOVEMBRE 2020

ALLE 03:09 DI VENERDì 20 NOVEMBRE 2020

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Scuole:Tar Puglia,aperte ma libera scelta su frequenza
Provvedimento riguarda elementari e medie,in vigore fino al 3/12
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BARI
19 novembre 2020
11:13
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Resta efficace in Puglia fino al 3 dicembre il provvedimento con il quale la Regione ha lasciato ai genitori la scelta sulla didattica in presenza o a distanza nelle scuole elementari e medie. Lo ha deciso il Tar Puglia dichiarando improcedibile l’istanza cautelare per la sospensione dell’ordinanza 407 con la quale la quale la Regione, il 27 ottobre, ha disposto la didattica digitale integrata per tutte le scuole, eccetto quelle dell’infanzia.
Per i giudici amministrativi quella ordinanza “ha perso efficacia” perché è stata superata da quella successiva 413 emanata dalla Regione, che ha recepito il Dpcm del 3 novembre.
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R.cittadinanza: denunciata famiglia sicario giudice Livatino
Indagine Gdf Agrigento, ritirate 8 card a parenti di condannati
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PALERMO
19 novembre 2020
11:15
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I nuclei familiari di otto condannati per associazione di tipo mafioso, omicidio, traffico di sostanze stupefacenti, furti e reati comuni hanno usufruito del Reddito di cittadinanza, senza averne titolo. Tra loro anche la famiglia di uno degli esecutori dell’omicidio del giudice Rosario Livatino, condannato a sette ergastoli in via definitiva per omicidio, associazione per delinquere di stampo mafioso.
Lo hanno scoperto militari della guardia di finanza del del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Agrigento che li ha denunciato ed eseguito il sequestro preventivo di otto card.
Tutte le posizioni illecite emerse dagli accertamenti delle Fiamme gialle sono state segnalate all’Inps per la revoca e il recupero del beneficio economico. Secondo una prima stima degli investigatori, il danno per le casse pubblice sarebbe di circa 110.000 euro.
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Arresto Genovese: difesa, quadro diverso
Avvocato ‘sfumature da approfondire, vorremmo farlo con Procura’
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MILANO
19 novembre 2020
11:16
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“Ci sono sfumature da arricchire e approfondire e cercheremo, nei limiti del possibile, di farlo con i magistrati”. Lo ha spiegato l’avvocato Davide Ferrari, uno dei difensori di Alberto Genovese, l’imprenditore in cella con l’accusa di avere stuprato, dopo averla stordita con un mix di droghe, una 18enne ospite di una festa a casa sua a Milano.

Per il legale, che sta per incontrare in carcere il suo assistito, interrogato ieri a Palazzo di Giustizia, dagli atti finora consultati “emerge un quadro un po’ diverso da quello tracciato dalla procura e non così definito come finora ricostruito”.
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Sci: via libera in Commissione Trasporti a sostegno imprese
Presentata da Cantone-Tripodi (M5S),settore riparta in sicurezza
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AOSTA
19 novembre 2020
11:54
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In Commissione Trasporti della Camera è stata approvata una risoluzione che impegna il Governo a prevedere misure di sostegno ai lavoratori e imprese che lavorano nel settore turistico invernale. Lo annuncia la deputata valdostana Elisa Tripodi (M5S) che ha presentato l’iniziativa assieme al collega Luciano Cantone.
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“Con l’apertura della stagione sciistica, prevista ufficialmente per il mese di dicembre, si rende necessaria e urgente – dichiarano – un’azione di monitoraggio e di coordinamento affinchè tutto il settore possa ripartire in sicurezza ed efficienza, compatibilmente sempre con il monitoraggio della curva epidemiologica. In Conferenza delle Regioni, in questi giorni, si esaminano i provvedimenti da includere nel protocollo di sicurezza per la gestione della pandemia e la sua compatibilità con la fruizione della stagione invernale, ed è necessario includere anche le misure che possano incentivare un turismo sicuro, responsabile e consapevole, prevedendo dunque la presenza costante di un tavolo tecnico e rappresentativo del settore all’interno della Conferenza delle Regioni”.
“Non dimentichiamo – sostengono Tripodi e Cantone – che tutto il comparto del turismo invernale coinvolge migliaia di lavoratori e, a loro, ed anche a tutti gli altri operatori, occorre garantire tutte le tutele necessarie. Compatibilmente con il monitoraggio della curva epidemiologica si può già iniziare a mettere in campo tutti gli strumenti utili per cercare di avviare in sicurezza la stagione invernale già fortemente penalizzata nella Fase 1 della pandemia”.    POLITICA   SPORT   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO   VAI ALLA TECNOLOGIA    VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTEPRIME VIDEO CHANNELS: ISCRIVITI! ORA è IN ITALIA, NON PERDERE QUESTA OCCASIONE!

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Covid: spesa in fasce orarie protette e sconti per over 65
Prima giornata della campagna voluta dalla Regione Liguria
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GENOVA
19 novembre 2020
11:55
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Primo giorno di spesa con sconto per gli over 65 in Liguria che fanno compere in fasce orarie ‘protette’ in mercati e negozi che hanno aderito all’iniziativa.
Qualcuno è arrivato per caso mentre molti sapevano di questa opportunità, voluta dalla Regione, in accordo con Camera di commercio e Comuni, per incentivare gli anziani ad uscire in momenti in cui i negozi sono meno affollati, e così i ‘nonni’ vengono meno sottoposti al rischio di contagio da covid.
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Le fasce sono 9-11 e 13-16, lo scontova dal 5 al 10%.
Al mercato orientale di Genova, così come negli altri 13 mercati rionali della città, questa mattina si sono visti più anziani tra i banchi. Era questo l’obiettivo della campagna “Sconti&Sicurezza dai 65 anni’ affollate. “Io penso che venendo in questi orari gli anziani possano capire che è il momento migliore per fare la spesa – spiega l’assessore regionale alle politiche sociali, Ilaria Cavo – perché i banchi non sono affollati, sui bus c’è meno gente e credo che questa può essere davvero una fascia di protezione per i soggetti più fragili.
Così risparmiano e si proteggono”.
“I nonni da oggi avranno uno sconto sulla spesa se la faranno nelle fasce orarie meno affollate. Non solo, le persone più fragili e anziane potranno anche prendere il taxi gratuitamente usufruendo del bonus di Regione. Un modo per evitare di prendere i mezzi pubblici, aumentando il rischio di contrarre il Covid.
Così proteggiamo le persone più a rischio”, dice il presidente della Liguria Giovanni Toti.
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Bertolaso: “Tra febbraio e marzo terza ondata Covid. Il vaccino sarà riscatto di Arcuri dopo pessime figure”
“Sbagliato pensare che a Natale saremo liberi dal virus”
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PERUGIA
19 novembre 2020
12:51
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“Tra febbraio e marzo ci sarà una terza ondata Covid e se qualcuno pensa che a Natale saremo tutti belli liberi dal virus si sbaglia”: è quanto ha detto Guido Bertolaso partecipando alla trasmissione “105 Friends” di Radio 105. Parlando invece della situazione strettamente legata all’Umbria, dove è consulente della Regione per la gestione dell’emergenza pandemica, l’ex capo della Protezione civile nazionale ha spiegato che qui “la situazione è abbastanza sotto controllo grazie anche agli ospedali da campo militare e della Croce rossa che sono stati montati a Perugia e Terni”.
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“Assieme anche al piano che si è redatto – ha aggiunto Bertolaso – credo che l’Umbria sia in grado di resistere”.
“Arcuri ha fatto talmente tante pessime figure nei mesi passati che questo sarà il momento del suo grande riscatto, quindi non posso credere che la distribuzione del vaccino contro il Covid non funzioni”: così Guido Bertolaso ha risposto alla domanda dei conduttori di Radio 105 in merito alla distribuzione del vaccino anti coronovirus affidata al commissario straordinario per l’emergenza pandemica. “La distribuzione del vaccino contro il Covid – ha aggiunto Bertolaso – funzionerà anche perché sono già state coinvolte le Regioni e Arcuri si è già mosso”. “Il vaccino – ha detto ancora l’ex capo della Prociv – arriverà se tutto andrà bene non prima della fine di febbraio e quindi hanno tre mesi per organizzarsi, per trovare i frigoriferi adatti e per trovare il personale che andrà a vaccinare la gente”. Il nodo della distribuzione del vaccino anti Covid è stato toccato in trasmissione dopo che si era parlato della difficoltà di somministrare, in queste settimane, il vaccino antinfluenzale. “In questo periodo, nel passato – ha detto Bertolaso – tutti erano stati vaccinati contro l’influenza, quest’anno, che è fondamentale, sono stati vaccinati invece meno del 50% delle persone da vaccinare e questo sarà un problema che si andrà ad aggiungere a quello drammatico della pandemia”.
“Siamo un paese a macchia di leopardo. Abbiamo delle eccellenze spettacolari e poi delle realtà tipo la Calabria”: lo ha detto Guido Bertolaso parlando della sanità italiana durante la trasmissione “105 Friends” andata in onda stamani su Radio 105. “Vi do una piccola chiave di lettura”, ha aggiunto Bertolaso parlando ancora di quando accaduto con il commissario della sanità calabrese Saverio Cotticelli. “Era stato nominato dal governo e non scelto dai calabresi – ha ricordato l’ex capo della Protezione civile -, ma se metti un tuo uomo a gestire la sanità in Calabria già da due anni, poi scoppia il Covid, ma vuoi chiamarlo, interrogarlo, sentirlo su quelle che sono le problematiche del territorio?”. “Se a scoprire che questo non sapeva di essere responsabile è stato un giornalista – afferma ancora Bertolaso -, significa che nessuno da Roma lo aveva mai controllato, aveva mai verificato quello che stava combinando in Calabria. Credo che il problema fondamentale della sanità nel nostro Paese stia nel fatto che chi sta sopra i tecnici sanitari dovrebbe monitorare, supportare, ma evidentemente, invece, pensa ad altro”.
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Unicef al Senato contro le violenze sulle bambine
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19 novembre 2020
12:31
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Il 20 novembre 2020, in occasione della celebrazione della Giornata mondiale per l’infanzia, il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati riceverà al Senato, a Palazzo Giustiniani, una delegazione dell’Unicef Italia, accompagnata dalla Presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani sen. Stefania Pucciarelli.
La delegazione dell’Unicef Italia, guidata dalla VicePresidente Carmela Pace, composta da giovanissimi, presenterà il nuovo rapporto Unicef “The future we want- Essere adolescenti ai tempi del Covid-19” e, su impulso della Presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani ricorderà il dramma dei matrimoni precoci attraverso la consegna di speciali Pigotte contro le violenze sulle bambine.
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Fontana incontra studenti sotto Regione
Governatore, ‘portato loro un tè caldo, confronto costruttivo’
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MILANO
19 novembre 2020
12:51
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Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha incontrato gli studenti di alcuni licei milanesi che da circa un mese manifestano contro la didattica a distanza seguendo le lezioni on line sotto la sede della Regione. “Un confronto molto interessante e costruttivo” ha scritto su Facebook Fontana, pubblicando una foto dell’incontro in piazza Città di Lombardia.

“Nell’ultimo mese, una volta a settimana, diversi ragazzi delle scuole superiori si sono trovati nella piazza della Regione per fare didattica a distanza. Una manifestazione seria e tranquilla che ha l’obiettivo di sensibilizzare istituzioni e politica per la riapertura delle scuole” ha spiegato Fontana.
“Anche oggi, nonostante la temperatura non propriamente favorevole (a Milano ci sono 5 gradi), sono presenti. Ho pensato di incontrarli e portare loro del tè caldo. Un confronto molto interessante e costruttivo. Mi convinco sempre più che ascoltare i nostri ragazzi è tempo impiegato bene”, ha aggiunto.
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Treno deragliato,scambio senza controllo
Su Tg3 in onda l’audio comunicazioni fra operai e la centrale
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MILANO
19 novembre 2020
13:01
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Erano le prime ore del 6 febbraio scorso, ancora notte, quando gli operai che stavano lavorando su uno scambio difettoso a Livraga, alle porte di Casaletto Lodigiano chiamarono il centro di controllo di Bologna per chiedere di provare a “fare ancora una manovra sul cinque”.
“E’ in posizione indefinita, non ho il controllo” fu la risposta arrivata poche ore prima che il Frecciarossa 9595 deragliasse, uccidendo macchinista e capotreno.

Le telefonate – trasmesse oggi dal Tg3 – sono agli atti dell’inchiesta sul disastro che, secondo la perizia depositata in Procura a Lodi, fu causata da un difetto dell’attuatore costruito da Alstrom: all’interno i cavi erano invertiti, anomalia non visibile.
Gli operai decidono di lasciare il deviatoio chiuso e senza corrente per consentire il transito dei treni come da prassi. I tecnici danno il nulla osta alla ripresa della circolazione. Il sistema non rileva problemi ma lo scambio è deviato a sinistra e il primo treno a passare, il Frecciarossa appunto, imbocca a 300 km all’ora le rotaie aperte.
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Covid: Veneto, 3.753 positivi in più nelle ultime 24 ore
38 i decessi, morti salgono a 3057 da inizio pandemia
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VENEZIA
19 novembre 2020
13:18
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Sono 38 i decessi registrati in Veneto nelle ultime 24 ore, dato che porta a 3.057 il numero totale delle morti nella regione, tra ospedali e case di riposo.
E’ quanto emerge dal bollettino diffuso dalla Regione Veneto.
A preoccupare è soprattutto il dato dei positivi, 3.753 in più, cifra che porta il totale dei casi a 112.691. I veneti attualmente positivi sono 66.582.
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Covid: a Termoli struttura per senzatetto positivi
Nell’ex caserma Carabinieri dormitorio per 9 senza fissa dimora
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TERMOLI (CAMPOBASSO)
19 novembre 2020
13:19
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Nell’ex Caserma dei Carabinieri di Termoli, in via Martiri della resistenza, attivato uno spazio per i senzatetto positivi al Covid-19. La conferma arriva dagli assessori comunali al Turismo Michele Barile e alle Politiche sociali Silvana Ciciola.
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Gli alloggi un tempo utilizzati dalle famiglie dei militari in servizio in città, attualmente sono attivi a sostegno delle persone senza una fissa dimora.
La struttura, operativa dallo scorso mese di settembre in via Martiri della Resistenza, ha oggi 4 ospiti fissi e, di recente, a seguito della positività di uno dei ricoverati, anche un appartamento separato dall’area comune per permettere l’isolamento e la quarantena dei senzatetto affetti da coronavirus.
Sono 3 le camere per 9 posti letto a disposizione di cui uno d’emergenza. Per potervi accedere è necessaria una richiesta all’assessorato comunale alle Politiche sociali. E’ possibile essere alloggiati per 21 giorni e poi proseguire su autorizzazione dell’assessorato. Per il primo ingresso nella struttura è richiesto il tampone con esito negativo per coloro che non hanno informazioni in tal senso, sono i volontari dell’associazione Val Trigno, gestori del dormitorio, a occuparsi della procedura segnalandoli all’ufficio igiene dell’Asrem che li chiama dopo 48 ore. Per tutti all’ingresso la misurazione della temperatura corporea, consegnate mascherine a chi ne è sprovvisto e gel igienizzante per le mani. Nel dormitorio sono presenti i volontari giorno e notte e si può accedere dalle 19.30 alle 20.30. Le stanze vengono lasciate alle 7.30 del mattino. All’arrivo, ai senzatetto è consegnato un kit sigillato contenenti lenzuola pulite. Ogni mattina l’alloggio viene sanificato. Spesso gli ospiti chiedono di collaborare con le attività di pulizia.
“La gestione della struttura – spiega l’assessore Michele Barile – avviene secondo le normative tese al contenimento del Covid-19″. Per l’assessore alle Politiche sociali Silvana Ciciola:”non si lascia solo nessuno. Abbiamo appena concesso ad alcune famiglie disagiate della città dei buoni spesa. Stiamo lavorando su più fronti”.
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Covid: Cirio, in Piemonte Rt molto vicino all’1
Se manteniamo parametri, zona arancione il 27 novembre
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TORINO
19 novembre 2020
13:28
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L’indice Rt del Covid in Piemonte “oggi è molto vicino all’1. Si stanno vedendo gli effetti, molto buoni, delle misure prese ancora prima della creazione della zona rossa”.
Così il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, presentando la nuova area sanitaria che sarà aperta domenica prossima a Torino Esposizioni. “Il 13 novembre abbiamo raggiunto parametri da zona arancione, sta a noi ora mantenerli nei prossimi 14 giorni per poterci passare il 27 novembre”, sottolinea Cirio.
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Sindaco Bordighera contro ecommerce, comprate nei negozi
E’ contributo a futuro del tessuto economico
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BORDIGHERA
19 novembre 2020
14:47
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“Invito i cittadini ad acquistare i regali di Natale dai nostri negozianti, privilegiandoli rispetto al commercio online: è un bel gesto di solidarietà per affrontare questo difficile momento e nello stesso tempo un contributo concreto per il futuro della città e del suo tessuto economico”. A poche settimane dalle festività natalizie, il sindaco di Bordighera Vittorio Ingenito lancia un messaggio nella speranza di risollevare il commercio, in crisi sia per l’emergenza sanitaria, che per il dilagare dell’e-commerce.
“Oltre all’emergenza sanitaria, esiste una emergenza economica e sociale che diventa sempre più preoccupante – spiega il primo cittadino – l’una ha determinato l’altra e ne influenza l’andamento ed è fondamentale essere ancora più attenti e rispettosi delle norme anti contagio, indossare sempre la mascherina e limitare gli spostamenti”. E aggiunge: “Solo così potremo ottenere quei miglioramenti che ci consentiranno anche di sostenere i commercianti e tutte le attività produttive del nostro territorio; solo così potremo aiutare chi crea ricchezza e posti di lavoro”.
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Ditte ‘apri e chiudi’ per evadere Iva, Gdf scopre maxi frode
Milioni sotratti al Fisco, indagine delle fiamme gialle Ferrara
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BOLOGNA
19 novembre 2020
14:56
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Aziende ‘apri e chiudi’, con una vita media di 2-3 anni, create al solo scopo di far figurare un apparente giro d’affari, in realtà inesistente, e consentire, attraverso le false fatture emesse a favore di altre ditte gestite da connazionali, di evadere il fisco. Una frode milionaria all’Iva, che è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Ferrara.
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Le indagini, coordinate dalla Procura ferrarese, hanno consentito di denunciare 23 persone, tutte di nazionalità cinese, accusate, a vario titolo, dell’emissione e dell’utilizzo di fatture inesistenti, attraverso l’uso strumentale di 22 società ‘cartiere’. L’illecito giro d’affari smascherato è di oltre 120 milioni di euro e ha generato un’evasione fiscale di circa 40 milioni di euro.
L’operazione ‘Wall Papers’ ha portato alla luce un meccanismo fraudolento con l’utilizzo di imprese create solo sulla carta, che vede coinvolte decine di aziende attive nel settore degli empori in grado di mettere sul mercato merce varia (articoli per l’arredo e per la casa, accessori per l’auto, prodotti dell’elettronica di consumo e abbigliamento) a prezzi estremamente concorrenziali. Le fiamme gialle ferraresi hanno ricostruito il complesso mosaico della frode, partendo da una verifica fiscale eseguita nei confronti di un negozio di Comacchio (Ferrarra), il cui titolare, un cittadino cinese, presentava alcune anomalie sui dati delle fatture ricevute dai fornitori. L’analisi condotta su questi documenti, ha quindi portato gli investigatori ad individuare, anche attraverso i controlli incrociati con reparti della Gdf di altre regioni, i diversi fornitori, di fatto risultati delle ‘scatole vuote’, con partita Iva non più attiva.
Le 22 ‘cartiere’ scoperte, risultano dislocate fra il Piemonte, la Lombardia, il Veneto, l’Emilia-Romagna, le Marche e il Lazio.
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Appello ospedale Cremona, mancano anestesisti
Il direttore Canino, accogliamo anche professionisti in pensione
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CREMONA
19 novembre 2020
14:59
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“Non ce la facciamo più, abbiamo superato il limite delle nostre possibilità. Per questo ci serve aiuto”.
Questo l’appello di Rosario Canino, direttore sanitario dell’Asst di Cremona che chiede ai medici anestesisti di farsi avanti, anche per continuare a garantire il funzionamento dei reparti non Covid degli ospedali di Cremona e Oglio Po. “Accogliamo anche professionisti in pensione”, chiarisce Canino.
E’ stato aperto un bando che scade 31 dicembre per un contratto libero professionale, dopo che al concorso “per l’assunzione a tempo indeterminato di 6 medici anestesisti, se ne sono presentati solo 5”. “Durante la prima ondata erano 12 gli anestesisti accorsi in nostro aiuto attraverso i bandi di emergenza. Adesso siamo in affanno – racconta Canino -. La carenza di organico in questa specialità è cronica. So bene che il problema riguarda tutto il Paese, ma a Cremona mancano 11 anestesisti e 7 all’Ospedale Oglio Po”.
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Riattivato servizio scuolabus per bimba nomade
Esclusa perché la famiglia non è residente nel Comune
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TORINO
19 novembre 2020
15:35
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Potrà di nuovo usufruire dello Scuolabus la bimba nomade di 4 anni che era stata esclusa dal servizio perché la famiglia non risiede nel comune dove va a scuola. Lo ha annunciato Francesco Casciano, sindaco di Collegno (Torino), nel corso della trasmissione Ore 12 su Rai Due.
Il primo cittadino ha spiegato che la giunta ha deliberato la concessione del servizio in deroga. “A noi non è pervenuta nessuna comunicazione ufficiale, lo abbiamo appreso dalla tv”, si limita a dire l’avvocato della famiglia, Federico Depedris, precisando che lo scorso anno, quando fu attivato il servizio di scuolabus, “non fu detto al padre che avrebbe dovuto prendere la residenza per il mantenimento del servizio”.
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Processi a rischio, polemica tra Pg Piemonte e avvocati
Saluzzo,evitare scarcerazioni. De Santcis ,presunzione innocenza
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TORINO
19 novembre 2020
15:55
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E’ polemica in Piemonte tra la Procura generale e la Camera Penale sul tema dei processi a rischio per l’emergenza Covid. Dopo la presa di posizione del procuratore di Torino, Anna Maria Loreto, è arrivata la presa di posizione degli avvocati, secondo cui “i termini di custodia cautelare non possono essere dilatati oltre il ragionevole”, perché “il nostro è uno Stato di Diritto che tutela la presunzione di innocenza”.

“Comprendo le ragioni degli avvocati, ma pure che le particolari esigenze di prevenzione richiedano che, per determinati imputati, sia scongiurata la possibilità che essi vengano scarcerati per il decorso dei termini della fase processuale che si sta svolgendo”, replica il procuratore generale del Piemonte, Francesco Saluzzo, secondo cui “lo Stato deve fare quanto è nelle sue possibilità per garantire i cittadini, evitando la possibilità che persone imputate di reati possano essere scarcerate e riappropriarsi degli spazi criminali sul territorio”.
“Gli imputati sono tutti presunti innocenti, non sono colpevoli che devono ‘solo’ essere condannati”, sostiene invece il presidente della Camera Penale, avvocato Alberto De Santcis.
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In Puglia scuole aperte, si può scegliere se andare
Dopo la decisione del Tar. In Campania ok all’ordinanza di riapertura graduale
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BARI
19 novembre 2020
21:46
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In Puglia le scuole resteranno aperte ma con la possibilità per i genitori di scegliere tra didattica a distanza o in presenza. Il Tar Puglia ha infatti confermato l’efficacia dell’ultima ordinanza del presidente della Regione, Michele Emiliano, la 413 del 6 novembre, in vigore fino al prossimo 3 dicembre.
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Decidendo sui ricorsi presentati dal Codacons Lecce e da alcuni genitori contro la prima ordinanza regionale, la 407 del 27 ottobre, che aveva disposto la didattica a distanza per tutti, i giudici amministrativi hanno dichiarato improcedibile le richieste di sospensione, perché quel provvedimento è ormai superato dal decreto del presidente del consiglio dei ministri del 3 novembre (che ha individuato le zone di rischio, posizionando la puglia in quella ‘arancione’) e poi dalla nuova ordinanza regionale, tuttora in vigore.
Anche in Campania, regione ‘rossa’ dove da decreto del governo restano aperte le scuole fino alla prima media, la decisione della Regione di riaprirle gradualmente a partire dal 24 novembre è finita davanti ai giudici, con il Tar che ha dato ragione all’ordinanza regionale respingendo i ricorsi di alcuni gruppi di genitori che chiedevano la ripresa totale in presenza. Per il Tribunale il provvedimento della Regione Campania “intende corrispondere proprio alle esigenze manifestate dai genitori, anche nell’interesse dei figli minori, di rapida ripresa delle attività ‘in presenza’ e individua, allo scopo, un percorso necessariamente caratterizzato da gradualità e prudenza, accompagnato da ulteriori misure cautelative”. Tra queste lo screening volontario preventivo di docenti e personale impiegato nella scuola, sempre monitorando la curva epidemiologica.
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Covid: muore medico di base a Sassari
Cardiologo, 64 anni, era ricoverato da qualche giorno
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SASSARI
19 novembre 2020
16:38
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Ha lottato contro il Covid con la stessa forza con cui combatteva la malattia al fianco dei suoi pazienti, ma non ce l’ha fatta. Alessandro Fiori, medico di base e cardiologo sassarese di 64 anni, è morto stanotte stroncato dal virus nel reparto di Neurologia dell’Aou di Sassari (trasformato in reparto Covid), dove era ricoverato da qualche giorno proprio a causa della malattia.

Fiori, medico molto stimato e conosciuto in città, per anni aveva lavorato nel suo studio medico in corso Vittorio Emanuele, per poi trasferirsi recentemente nel nuovo ambulatorio in piazza Santa Maria, all’inizio di corso Vico, sempre nel centro storico di Sassari.
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A Capri operativo secondo carrellino elettrico per anziani
Destinato anche alle persone con difficoltà motorie
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NAPOLI
19 novembre 2020
16:44
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E’ entrato oggi in servizio a Capri (Napoli) il secondo carrellino che trasporta anziani e persone con difficoltà motorie nelle zone impervie e lontane dal centro acquistato dal Comune isolano grazie alle donazioni di benefattori e privati cittadini attraverso il Movimento Cristiano Lavoratori. Altri fondi sono stati raccolti con il biglietto di ingresso degli spettacoli della compagnia teatrale isolana “Arianis”.
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Un impegno portato avanti dall’assessore ai Servizi sociali, Salvatore Ciuccio, che ha visto ieri arrivare sull’isola il carrellino che questa mattina ha iniziato i giri di prova per le piccole viuzze e stradine impervie di via Tiberio, Tamborio, Vanassina, Matermania, il centro storico, spingendosi anche lungo Marina Grande e Marina Piccola. All’acquisto del secondo carrellino elettrico ne faranno seguito altri, e ciò “consentirà alle persone anziane e a quelle con difficoltà motorie specie in questo periodo di lockdown che impedisce la mobilità all’interno del territorio – ha spiegato Ciuccio – di sentirsi meno isolate e non penalizzate per i loro spostamenti e si aggiungerà al parco macchine in dotazione ai Servizi Sociali comunali. Ringrazio tutti per la sensibilità e l’attenzione dimostrata e la platea dei benefattori e dei tanti collaboratori che hanno contribuito al successo di questa importante iniziativa. Da oggi comincerà l’avventura per l’espletamento del servizio con non poche difficoltà e, pertanto, l’associazione avrà bisogno ancora del sostegno di tutti coloro che credono in questa iniziativa intrapresa a favore dei più deboli”.
L’assessore Ciuccio, anche nella veste di presidente della sede di Capri del Movimento Cristiano Lavoratori, ha voluto anche ringraziare la sede Provinciale di Napoli e nazionale del Movimento “che hanno creduto nell’iniziativa proposta dalla nostra sede elargendo il primo contributo iniziale e rappresentando così l’incipit dell’azione benefica”.
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Afghanistan: inchiesta, forze Australia accusati di 39 omicidi
Investigati per aver ucciso prigionieri e civili e per trattamento crudele
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SYDNEY
19 novembre 2020
16:53
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Duro colpo per le temute forze speciali australiane dispiegate in Afghanistan tra il 2005 e il 2016, al centro di un’inchiesta dell’Ispettore generale delle Forze di difesa australiane, le cui conclusioni sono state presentate oggi dal capo delle forze Angus Campbell.
L’inchiesta durata quasi cinque anni, preseduta dal giudice militare Paul Brereton, raccomanda siano investigati dalla polizia federale 19 soldati coinvolti in 36 incidenti, per l’omicidio di 39 prigionieri e civili, e per ‘trattamento’ crudele di due altri. Un rapporto pesantemente secretato, senza nomi né descrizione di incidenti, è stato presentato da Campbell, che ha offerto scuse incondizionate al popolo afghano “per ogni crimine commesso da soldati australiani”.
Secondo il rapporto, nessuno degli incidenti riferiti alla polizia federale per indagini penali possono essere scontati come “decisioni discutibili prese sotto pressione nel calore della battaglia. I casi in cui è stato trovato che vi sono informazioni credibili di un crimine di guerra in cui era chiaro, o avrebbe dovuto essere chiaro, che la persona era un non combattente”.
Ai soldati junior veniva spesso ordinato dal comandante di pattuglia di uccidere prigionieri per fare la prima uccisione, una pratica conosciuta come ‘blooding’.
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Sono state anche stabilite evidenze che alcune delle forze speciale portavano con sé armi, radio e granate non di ordinanza, da piazzare vicino ai corpi di civili uccisi per suggerire che fossero un ‘obiettivo legittimo’ in eventuali indagini sull’incidente. L’inchiesta ha intervistato 423 testimoni e studiato più di 20 mila documenti e oltre 25 mila immagini come parte delle indagini.
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Terrorismo: Cassazione conferma condanna a jihadista
Era pronto a immolarsi, in cellulare istruzioni per attentato
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GENOVA
19 novembre 2020
17:32
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La Cassazione ha confermato la condanna a 5 anni e 10 mesi per Nabil Benamir, l’uomo arrestato a dicembre 2017 con l’accusa di terrorismo. Benamir, avevano scoperto gli investigatori della Digos coordinati dal sostituto procuratore della Dda Federico Manotti, era pronto a immolarsi per l’Isis.
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L’uomo, che viveva a Genova, era stato segnalato come nome di spicco tra i combattenti e anche come reclutatore e addestratore. Nel suo cellulare erano state trovate le istruzioni su come costruire bombe con vecchi telefonini e come pianificare attacchi con tir. Nel corso delle intercettazioni era stato sentito dire che aveva ricevuto la chiamata del Chiamante, che per gli inquirenti è il segnale che un combattente è pronto a immolarsi facendo stragi.
Dopo l’arresto non si era pentito, e in cella era stato registrato mentre diceva che avrebbe ucciso gli italiani perché “cani” da sgozzare. Benamir era stato arrestato dopo avere picchiato la convivente. La donna aveva confermato agli investigatori che si stava radicalizzando sempre di più.
Il marocchino, avevano scoperto gli inquirenti, era inserito in una chat ristretta di Telegram denominata Lupi solitari: in quel gruppo, composto da otto persone, venivano scambiati file e video di decapitazioni, ma anche le istruzioni per costruire ordigni artigianali con vecchi telefoni cellulari.
A fine ottobre gli Ermellini avevano confermato la condanna rispettivamente a sei e cinque anni, per i fratelli Abdelhakim e Hossameldin Antar arrestati insieme a Saker Tarek nel 2016 in Liguria con l’accusa di essere reclutatori dell’Isis.
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Arresto Genovese: 18enne, io distrutta sono sotto choc
Giovane vittima,mai avrei pensato di vivere un incubo del genere
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MILANO
19 novembre 2020
17:33
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“Sono distrutta, confusa e sotto choc. Mai avrei pensato di andare a una festa e poi vivere un incubo del genere”.
E’ quel che ha confidato al suo legale la18enne che lo scorso 10 ottobre, dopo essere stata stordita con un mix di droghe, è stata stuprata da Alberto Genovese, l’imprenditore ora in cella a San Vittore. La giovane, quella sera tra le ospiti a un party organizzato da Genovese nel suo appartamento nel cuore di Milano, “sta pian piano prendendo coscienza di quel che le è capitato – ha spiegato l’avvocato Luca Procaccini – ma sta malissimo e ha iniziato un percorso di cure con psicologi”.
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Fontana, oggi totale ricoveri ha segno negativo
‘Per la prima volta dall’inizio della nuova ondata’, -32
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MILANO
19 novembre 2020
17:40
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“Oggi, per la prima volta dall’inizio della nuova ondata, il totale dei ricoveri in Lombardia ha segno negativo ( -32 )”. Lo rende noto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana su Facebook.

“Un nuovo piccolo segnale di miglioramento. Potrebbe essere un dato isolato o l’inizio della discesa”, ha detto.
“I numeri non sono alti come l’ondata che abbiamo affrontato a marzo ma i nostri ospedali si stanno occupando con enorme impegno di 8.291 persone ricoverate e 915 pazienti in terapia intensiva” scrive Fontana nel post.
“Consolidare il segno ‘meno’ su questi due numeri – prosegue – è la nostra assoluta priorità: cautela, distanziamento e mascherine”.
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Migranti:nuovo sbarco nel Reggino, arrivano in cento
Ci sono anche donne e bambini, tutti sottoposti a tampone
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ROCCELLA JONICA
19 novembre 2020
18:09
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Nuovo sbarco di migranti lungo le coste della Locride. Si tratta del dodicesimo “arrivo” nell’ultimo mese e mezzo.
Nel pomeriggio al porto di Roccella Jonica sono giunti oltre 100 persone di varie nazionalità. Tra essi anche donne e bambini.
I migranti erano a bordo di un motopeschereccio di oltre 20 metri intercettato dalla sezione navale della Guardia di Finanza di Roccella Jonica ad alcune miglia di distanza dalla costa al largo di Capo Spartivento. Dopo l’arrivo nel porto della cittadina calabrese tutti i migranti sono stati sottoposti a tampone rinofaringeo da parte del personale sanitario specializzato dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria. Temporaneamente, in attesa di essere trasferiti in altre strutture più idonee, i migranti sono stati sistemati in una struttura pubblica messa a disposizione dal Comune di Roccella Jonica e gestita dalla sezione della Protezione Civile.
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Covid: in Lombardia superate le 20mila vittime
I decessi sono 165, ma diminuiscono ricoveri
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MILANO
19 novembre 2020
18:16
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Con 165 nuove vittime, la Lombardia supera i 20 mila decessi per Covid da inizio pandemia, per un totale di 20.015 deceduti. Diminuisce, come anticipato dal presidente della regione Attilio Fontana, di 32 persone il numero dei ricoverati negli ospedali lombardi, che sono 8.291.

Sono 12 i nuovi ingressi in terapia intensiva per un totale di 915 ricoverati.
I tamponi effettuati sono 37.595 e 7.453 i nuovi positivi, con un rapporto del 19,8%. I guariti o dimessi sono 3.791.
Guardando alle province, Milano è quella con più contagi, 2.928, di cui 1.134 in città. Sempre alti i numeri di Monza e Brianza con 873 nuovi casi; di Varese con 657 e Como con 645.
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COVID: Sardegna, rapporto positivi/test 13,8%
E non cala la curva dei contagi: 479 nuovi casi e 12 morti
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CAGLIARI
19 novembre 2020
18:45
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Non cala la curva dei contagi in Sardegna. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale si registrano 479 nuovi casi (199 rilevati attraverso attività di screening e 280 da sospetto diagnostico) ma anche un alto numero di decessi, 12 (362 in tutto).
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I tamponi eseguiti sono stati 4.834.
Le vittime sono sette uomini e cinque donne in un’età compresa fra 32 e 91 anni; nove residenti nel nord dell’Isola, due nella Città Metropolitana di Cagliari e una nella provincia del Sud Sardegna. Sassari piange Alessandro Fiori, medico di base e cardiologo di 64 anni, conosciuto e molto stima to in città, morto la scorsa notte stroncato dal virus nel reparto di Neurologia dell’Aou di Sassari (trasformato in reparto Covid), dove era ricoverato da qualche giorno proprio a causa della malattia.
Sono, invece, 517 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+12 rispetto al dato di ieri), mentre è di 67 (+4) il numero dei pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 10.808. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 5.193 (+129) pazienti guariti, più altri 50 guariti clinicamente.
Intanto a preoccupare sono i dati forniti oggi dalla Fondazione Gimbe. La Sardegna è sopra la soglia del 30% per quanto riguarda i posti letto in terapia intensiva occupati da pazienti Covid-19 (37%) e il rapporto tra casi positivi e quelli testati sale al 13,8%, rispetto alla prima settimana di novembre (13,4%). Nello stesso periodo si registra nell’isola una performance in peggioramento per i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti rispetto alla settimana precedente: 658 (546 nei sette giorni precedenti). Qualche dato più positivo nella settimana 11-17 novembre riguarda i casi testati per 100.000 abitanti, 1329, e il minore Incremento percentuale dei casi rispetto alla settimana precedente, in questo caso il 23,1%.
A Cagliari ulteriore stretta per evitare assembramenti nelle zone del centro. Il sindaco Paolo Truzzu ha disposto dal 20 novembre al 3 dicembre la chiusura dalle 20 alle 5 del mattino successivo dei distributori automatici di alimenti e bevande e dei minimarket che vendono alcolici.
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Migranti:nuovo sbarco nel Reggino, arrivano in cento (2)
Ci sono anche donne e bambini, tutti sottoposti a tampone
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ROCCELLA JONICA
19 novembre 2020
18:50
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Nuovo sbarco di migranti lungo le coste della Locride. Si tratta del dodicesimo “arrivo” nell’ultimo mese e mezzo.
Nel pomeriggio al porto di Roccella Jonica sono giunti oltre 100 persone di varie nazionalità. Tra essi anche donne e bambini.
I migranti erano a bordo di un motopeschereccio di oltre 20 metri intercettato dalla sezione navale della Guardia di Finanza di Roccella Jonica ad alcune miglia di distanza dalla costa al largo di Capo Spartivento. Dopo l’arrivo nel porto della cittadina calabrese tutti i migranti sono stati sottoposti a tampone rinofaringeo da parte del personale sanitario specializzato dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria. Temporaneamente, in attesa di essere trasferiti in altre strutture più idonee, i migranti sono stati sistemati in una struttura pubblica messa a disposizione dal Comune di Roccella Jonica e gestita dalla sezione della Protezione Civile.
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Oms, limitare la chiusura delle scuole
Azzolina, dobbiamo tenere le scuole aperte
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19 novembre 2020
21:38
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“Come Ministra sono convinta che dobbiamo fare ogni possibile sforzo per tenere le scuole aperte.
È un nostro dovere garantire un’istruzione di qualità alle nostre studentesse e ai nostri studenti”: lo ha detto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina che ha incontrato i vertici di Oms e Unesco.
L’OMS, sulla base di dati e informazioni aggiornati, ha affermato che l’impatto dei contagi nelle scuole risulta essere limitato, che la trasmissione tra gli studenti avviene soprattutto fuori da scuola e che la probabilità di contagio risulta più bassa nei bambini. È stata ribadita l’opportunità di rendere i provvedimenti di chiusura delle scuole il più possibile limitati e circoscritti.
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Dimessa dall’ospedale, ruba un’ambulanza per tornare a casa.
Denunciata dai carabinieri una 23enne bergamasca
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BERGAMO
19 novembre 2020
19:58
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Ha rubato un’ambulanza in sosta al Pronto soccorso dell’ospedale di Treviglio, in provincia di Bergamo, per tornare a casa dopo essere stata dimessa: per questo motivo una ragazza di 23 anni è stata denunciata a piede libero dai carabinieri. Il furto la notte scorsa, poco dopo la mezzanotte.
La giovane era appena uscita dal pronto soccorso di Treviglio (dell’Asst Bergamo Ovest) ed è salita a bordo di un’ambulanza che aveva le chiavi inserite nel cruscotto, mettendola in moto per tornarsene a casa. Il personale sanitario ha subito allertato il 112 per segnalare l’accaduto, così l’operatore della centrale operativa dei carabinieri di Treviglio ha inviato le pattuglie in servizio, impiegate nei servizi di controllo per il contenimento della diffusione del Covid-19, per intercettare il veicolo, avvalendosi anche del sistema di tracciamento gps di cui è dotata l’ambulanza. Pochi minuti dopo, il veicolo ha raggiunto Arcene, comune vicino a Treviglio, dove l’ambulanza è stata intercettata in via Matteotti. Ora la ventitreenne deve rispondere di furto aggravato.
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Covid: 36.176 nuovi casi, 653 le vittime
Stabile incidenza postivi-tamponi, è al 14,6%
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19 novembre 2020
20:05
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Sono 36.176 i casi di Covid in Italia registrati nelle ultime 24 ore, circa duemila in più rispetto a ieri, che portano il totale a 1.308.528. E’ invece di 653 l’incremento delle vittime in un giorno, per un totale dall’inizio dell’epidemia di 47.870.A livello regionale è ancora la Lombardia a far segnare il maggior incremento, con 7.453 nuovi casi in un giorno.
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Seguono il Piemonte – con 5.349 casi in 24 frutto, dice la Regione, dei tamponi effettuati nei giorni scorsi nelle Rsa -, il Veneto (+3.753), la Campania (+3.334), il Lazio (+2.697), e l’Emilia Romagna (+2.160) E’ stabile il trend sull’incidenza dei positivi rispetto al numero di tamponi effettuati nelle ultime 24 ore: è del14,4% mentre ieri il dato si attestava sul 14,6%. I tamponi effettuati nell’ultimo giorno sono stati 250.186, circa 15mila in più rispetto a ieri..
Frena ancora l’aumento dei ricoveri nelle terapie intensive: secondo i dati del ministero della Salute, nelle ultime 24 ore sono 42 i nuovi pazienti, per un totale nelle rianimazioni che è arrivato a 3.712. In calo anche l’incremento dei ricoveri nei reparti ordinari: 106 in un giorno, per un totale di 33.610.
Gli attualmente positivi sono complessivamente 761.671, con un aumento di 18.503 rispetto a ieri, mentre i dimessi e i guariti sono 489.987, con un incremento di 17.020. In isolamento domiciliare ci sono invece 724.349 italiani, 18.355 in più nelle ultime 24 ore.
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Milano: da gennaio stop fumo alle fermate dei bus, negli stadi e nei parchi
Il Consiglio comunale approva il Regolamento per la qualità dell’aria, divieto nel raggio di 10 metri
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MILANO
19 novembre 2020
22:10
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Il Consiglio comunale di Milano ha approvato, con 25 voti favorevoli, otto contrari, quattro astenuti e due consiglieri che non hanno partecipato al voto, il Regolamento per la qualità dell’aria che, tra le altre cose, introduce in città dal primo gennaio 2021 il divieto di fumare all’aperto tranne che in luoghi isolati. Dalle fermate dei mezzi pubblici ai parchi, fino ai cimiteri e alle strutture sportive, come gli stadi, sarà proibito fumare nel raggio di 10 metri da altre persone.
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Dal 1° gennaio 2025 il divieto di fumo sarà esteso a tutte le aree pubbliche all’aperto.
Fra le azioni che sono state definite entra in vigore entro 30 giorni dall’approvazione del regolamento il divieto di installare nuovi impianti a gasolio e biomassa per il riscaldamento degli edifici e, a partire dal 1° ottobre 2022, sarà vietato utilizzare gasolio anche negli impianti di riscaldamento già esistenti. Viene regolamentato l’utilizzo di legna per alimentare i forni delle pizzerie che a partire dal 1° ottobre 2023 dovrà essere di “classe A1”: per una verifica sulla qualità ambientale dei forni a legna presenti nelle pizzerie milanesi viene anche avviato un censimento che sarà effettuato entro il 1° marzo 2021. Per quanto riguarda gli esercizi commerciali sarà obbligatorio tenere le porte chiuse entro il 1° gennaio 2022. È prevista una deroga per i negozi che fanno uso delle cosiddette “lame d’aria” non riscaldate elettricamente, con larghezza superiore a quella della porta, con flusso al suolo minore di 2m/sec o che adegueranno le lame d’aria esistenti entro il 1° giugno 2022.
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Il Consiglio comunale di Milano ha approvato, con 25 voti favorevoli, otto contrari, quattro astenuti e due consiglieri che non hanno partecipato al voto, il Regolamento per la qualità dell’aria che, tra le altre cose, introduce in città dal primo gennaio 2021 il divieto di fumare all’aperto tranne che in luoghi isolati. Dalle fermate dei mezzi pubblici ai parchi, fino ai cimiteri e alle strutture sportive, come gli stadi, sarà proibito fumare nel raggio di 10 metri da altre persone.
Dal 1° gennaio 2025 il divieto di fumo sarà esteso a tutte le aree pubbliche all’aperto.
Inoltre i punti vendita milanesi di carburante dovranno dotarsi di infrastrutture di ricarica elettrica entro il primo gennaio 2023. E’ uno dei punti del Regolamento per la qualità dell’aria approvato oggi dal Consiglio comunale. I distributori esistenti devono presentare il progetto entro il primo gennaio 2022 e l’installazione delle colonnine deve avvenire entro 12 mesi. In caso di impossibilità tecnica la colonnina dovrà essere realizzata in un’area pubblica, sempre entro il primo gennaio 2023.
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Menarini:Cassazione conferma assoluzione fratelli Aleotti
Erano imputati di riciclaggio
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FIRENZE
19 novembre 2020
22:04
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La Cassazione ha confermato la sentenza di assoluzione della corte di appello di Firenze per i fratelli Lucia e Alberto Giovanni Aleotti dall’accusa di riciclaggio nell’ambito del processo Menarini. Il pg della Cassazione aveva chiesto per Lucia Aleotti l’annullamento con rinvio della sentenza, conferma invece dell’assoluzione per il fratello Alberto.
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Covid: Iva Zanicchi, ho temuto di morire durante un esame
‘Ho pensato che non sarei più uscita dall’ospedale’
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19 novembre 2020
23:14
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“In qualche attimo ho pensato di non farcela, io sono una positiva. Però quando sono andata a fare un esame ed ero convinta di tornare a casa e la professoressa mi ha detto: signora lei da qui, a meno che non firma lei, non esce.
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Ecco lì per un attimo ho capito, da qui non uscirò più. Poi un altro momento quando non riuscivo a respirare bene ho detto io non voglio andare via da questo reparto perché se vado in sala di rianimazione io non ce la farò”. Lo ha spiegato la cantante Iva Zanicchi, 80 anni, intervistata questa sera nella trasmissione Iceberg su Telelombardia dopo essere uscita nei giorni scorsi dall’ospedale di Vimercate (Milano) dove era per il Covid.
“In nove giorni ho avuto due momenti orribili ma poi tutto è passato. Bisogna pensare in positivo – ha detto l’artista – Sto bene. Non sto benissimo ma è tutt’altra cosa essere a casa. Sono stati giorni bruttissimi ma credo di averli superati ormai. Mi sento un po’ sconquassata, mi sento un sacco vuoto ma è normale mi dicono dopo i giorni brutti che ho passato. Ho avuto problemi, ho avuto la polmonite bilaterale, poi ho avuto l’ossigeno”.
“All’ospedale di Vimercate mi hanno curato benissimo, devo ringraziare tutti. Ho sentito l’affetto grande di tante persone che mi hanno aiutato davvero. Adesso c’è la convalescenza, ho ancora qualche problema ma insomma spero di superare bene.
Perché non è detto che a 80 anni non si possa superare il coronavirus – ha concluso Iva Zanicchi -. Voglio fare un incoraggiamento a tutti gli anziani: dovete lottare, anzi siamo forti. Siamo una generazione di ferro, dovete lottare non ascoltate nessuno”.
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Gazzetta Mezzogiorno: gestione a Ledi
Affitto fino al 31 luglio 2021, ok a continuità pubblicazione
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BARI
19 novembre 2020
14:54
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Sarà la società Ledi Srl (gruppo Ladisa di Bari) a gestire la Gazzetta del Mezzogiorno fino al 31 luglio 2021. La società, unica realtà imprenditoriale ad aver presentato un’offerta, si è aggiudicata il bando per l’affitto temporaneo del ramo d’azienda di Edisud, la società editrice della Gazzetta del Mezzogiorno, dichiarata fallita a giugno e in esercizio provvisorio fino a domani.
L’affitto temporaneo salva così il giornale che, in assenza di una società che si proponesse per la gestione, da domani non sarebbe più stato in edicola. L’accordo prevede non soltanto la continuità di pubblicazione del quotidiano, ma anche la contrattualizzazione dei 147 lavoratori: 89 giornalisti e 58 tra poligrafici e stampatori.
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Thyssen: annuncia 11mila esuberi per coronavirus
Dal 2019 già tagliati 3.600 posti, entro 3 anni i rimanenti
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19 novembre 2020
08:47
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Il colosso tedesco dell’acciaio Thyssen annuncia il taglio di 11mila posti di lavoro, quasi il doppio di quanto preventivato nel maggio del 2019. Lo si legge in una nota in cui viene indicato che la drastica decisione è dovuta alla necessità di “indirizzare il gruppo agli sviluppi del mercato nel lungo termine e fare fronte agli effetti del coronavirus”.
Dei 6mila posti annunciati nel 2019 il gruppo ne ha già tagliati 3.600 e punta a raggiungere quota 11mila “nei prossimi 3 anni”.
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Gimbe, rallentano i casi. Picco dei morti, +42% in 7 giorni
‘Indice di contagio, si avverte l’effetto positivo delle misure’
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19 novembre 2020
17:26
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Nella settimana dall’11 al 17 novembre si vede un primo rallentamento nella crescita dei casi di Covid in Italia, ma resta esponenziale l’incremento dei decessi, che aumenta del 41,7%: sono stati infatti 4.134 rispetto a 2.918 della settimana precedente.
E’ quanto emerge dal nuovo monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe che sottolinea come “tale incremento è destinato ad aumentare nelle prossime settimane, perché l’effetto delle misure riduce prima gli indici di contagio, poi i ricoveri e le terapie intensive, e solo da ultimo i decessi”. Dall’11 al 17 si vede una stabilizzazione dell’incremento dei nuovi casi, che sono 242.609 rispetto ai 235.634 della settimana precedente (+24,4%), a fronte di una lieve riduzione dei tamponi (854.626 rispetto a 872.026, ovvero -2%).
Sul fronte degli ospedali, si registra un ulteriore incremento dei ricoverati in reparto (33.074 rispetto a 28.633, +15,5%) e in terapia intensiva (3.612 rispetto a 2.971, +21,6%).
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“Le misure di contenimento – spiega il presidente Gimbe Nino Cartabellotta – non hanno appiattito la curva dei contagi, che continua a salire, seppure con velocità ridotta, analogamente a quella dei ricoverati e delle terapie intensive. Il contagio, in sostanza, è come un’automobile che, dopo avere accelerato la corsa per settimane, ora viaggia ad una velocità molto elevata ma costante”. Infatti, se nell’ultima settimana l’incremento percentuale dei nuovi casi passa dal 31% al 24,4%, questi sono comunque aumentati di 242.609 unità rispetto alla settimana precedente. Il risultato è che i pazienti Covid “stanno progressivamente ‘cannibalizzando’ i posti letto di altri reparti”, limitando la capacità di assistere pazienti con altre malattie. In questo scenario, conclude, “ipotizzare un allentamento delle misure con l’obiettivo di salvare il Natale, rischia di avere conseguenze molto gravi, in termini di vite umane”.
Ad ottobre “si rileva un incremento di mortalità sia al Nord (+22%) che al Centro-Sud (+23%) con un eccesso significativo in diverse città”. In particolare, dal 28 ottobre al 3 novembre “si conferma il trend in crescita osservato a partire da metà ottobre in diverse città del Nord (Torino, Genova, Milano) e del Centro Sud (Roma, Bari, Palermo). Da fine ottobre aumento anche a Bologna, Firenze, Perugia, Cagliari e Catania”. Emerge dall’Andamento della mortalità giornaliera nelle città italiane in relazione al Covid.
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Sanremo 2021, la Rai scommette ancora su marzo
Sindaco ‘nessuna richiesta rinvio’. Fasulo, talent per i Giovani
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19 novembre 2020
20:09
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“Ogni giorno circolano voci e questo ci fa piacere, perché vuol dire che il tema sta a cuore alle persone. Abbiamo messo il cappello sulla settimana dal 2 al 6 marzo: navighiamo a vista come tutti coloro che vivono in questo pianeta, ma al momento non c’è nulla di nuovo, confermiamo quelle date”.
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Rispondendo alle domande di Ernesto Assante a Linecheck – Music and Meeting Festival, il vicedirettore di Rai1 Claudio Fasulo sgombra il campo dalle indiscrezioni sul possibile rinvio del Festival di Sanremo ad aprile causa pandemia, circolate anche sui social. La Rai, insomma, incrocia le dita e scommette ancora sulla prima settimana di marzo per organizzare l’evento tv per eccellenza. A rassicurare gli sponsor anche la conferma del presidente di Rai Pubblicità, Antonio Marano – a quanto si apprende – come coordinatore del progetto festival, con modalità analoghe a quelle dell’ultima edizione.
Anche il sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri, si chiama fuori dall’ipotesi slittamento: “Il prossimo Festival si terrà dal 2 al 6 marzo e se, più avanti, si ritenesse opportuno procedere a nuove valutazioni sulla data, insieme alla Rai, lo faremo ma ad oggi da parte del Comune non c’è stata alcuna richiesta di rinvio”, precisa. “Confermo che il dialogo con la Rai è quotidiano: stiamo lavorando al perfezionamento della nuova convenzione, con l’intenzione Comune di fare un grande Festival 2021. Capisco il grande interesse che suscita l’argomento, ma la verità è che la situazione generale è in continua e rapida evoluzione ed è impossibile avere certezze sugli scenari futuri. Non sappiamo cosa potremo o non potremo fare a Natale, figuriamoci conoscere la situazione che avremo a marzo 2021”.
Fasulo intanto lancia l’idea di trasformare Sanremo Giovani in un contest, un laboratorio di talenti aperto tutto l’anno: “Dati alla mano – sottolinea – Sanremo Giovani ha sfornato in questi anni una quantità di campioni indiscutibile: penso a Gabbani, Ermal Meta, Mahmood, Diodato, certezze del mercato nazionale e internazionale, non meteore. L’ottimo lavoro fatto con gli i direttori artistici, gli autori, i musicisti ci consentirebbe di aprire ogni anno un contest, che sarebbe un’occasione per parlare di musica giovane, un’officina di talenti”. L’impegno per valorizzare i giovani va avanti da tempo: “Stiamo facendo via via passi avanti. Tre anni fa – ricorda il vicedirettore di Rai1 – abbiamo immaginato un preserale, poi abbiamo usato lo spazio di Italia sì, quest’anno grazie al progetto di Amadeus stiamo portando venti giovani musicisti in una sorta di ‘prima serata e mezzo’ (con AmaSanremo, in onda il giovedì sera su Rai1 alle 22.45 dopo la fiction Doc, ndr). E’ un lavoro eccezionale, che dovremmo far ‘esplodere’, proprio per portare più artisti giovani sulle nostre reti. Sarebbe un upgrade ulteriore del lavoro fatto in questi anni”.
Al lavoro per il suo 12/o festival (“Otto da autore, quattro da vicedirettore o capostruttura responsabile”), Fasulo rivendica più in generale lo sforzo fatto in questi ultimi anni, con i festival di Carlo Conti, Claudio Baglioni e Amadeus “per sintonizzare progressivamente il festival con i gusti del Paese, rimettendo realmente al centro la musica e allontanando l’offerta musicale dagli stereotipi. I dati relativi alle vendite, ai concerti e alla radiofonia ci danno ragione”.
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Covid: Napoli, caccia sui social alla bombola di ossigeno per il padre
Il figlio: ‘Dopo visita Usca peggiorato, ora ricoverato al Cotugno. Serve plasma’
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NAPOLI
19 novembre 2020
20:37
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Un calvario cominciato con la ricerca di una bombola di ossigeno, proseguito con la caccia a un posto letto in ospedale e che ora va avanti con la necessità di plasma per la cura. E’ quello affrontato da Antonio Palmentieri e sua sorella per il covid19 che ha colpito il loro padre, Sabato, 67 anni che ora è in terapia subintensiva all’Ospedale Cotugno di Napoli.
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“Io vivo a Milano – racconta Antonio Palmentieri – e mio padre, pur essendo molto attento con le precauzioni, ha preso il covid. Lui è a Casoria e mia sorella lo curava con la terapia del medico di base. Il 10 novembre, però, la saturazione è scesa a 88, serviva una bombola, mio padre stava male. Mia sorella ha cominciato a cercarla mentre io partivo da Milano. Al mio arrivo ho cercato per un giorno intero le bombole senza risultato. Ne avevamo una scarica, sono anche andato alla ditta per ricaricarla ma mi hanno detto che in tempo di covid non vendono a singole persone, non hanno voluto aiutarmi anche se gli ho detto che mio padre stava male. Così decido di scrivere su Facebook un post per chiedere aiuto per una bombola, il post viene condiviso da tanti e in meno di due ore ho a disposizione 16 bombole. Sono andato a ritirarne cinque, da una volontaria e poi da farmacie a Salerno, Aversa, Napoli. Per le altre ho girato i contatti a chi aveva il mio stesso problema. Tutti me le hanno date con gentilezza aspettando poi la ricetta del medico: nel mio caso una bombola durava quattro ore e quindi per chi ha una saturazione bassa questo della ricetta è un altro problema”.
Il papà però non migliora e i figli chiamano il medico di base che invia loro l’Usca. “Sono venuti due medici molto giovani – spiega Antonio – che dopo la visita hanno sospeso la cura del medico di base eliminando Tiklid, Zitromax e Deltacortene, dandogli delle vitamine, dicendo che si sarebbe ripreso. Il medico di famiglia è rimasto sorpreso ma senza quei farmaci mio padre è peggiorato. Quando abbiamo chiamato il 118, il medico ha visto la terapia e ha detto che per colpa dei suoi colleghi il virus era nei polmoni”.
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A quel punto comincia la caccia al posto letto: “Il 118 – prosegue Palmentieri – porta mio padre a Villa dei Fiori ad Acerra, ma la struttura è piena. Ci dicono di un posto all’Ospedale del Mare ma una volta arrivati non c’era più. E la stessa cosa succede in altri ospedali. A quel punto mia sorella ha chiamato un’ambulanza privata, molto costosa, con cui siamo andati al Cotugno, dove dopo un’attesa mio padre è stato ricoverato”. Sabato Palmentieri è in terapia sub-intensiva ma non migliora con i farmaci, gli serve il plasma. “Per questo abbiamo lanciato un nuovo appello a chi è guarito per andare a donare, speriamo bene”, conclude il figlio.
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Covid: Napoli, esordio per Biden nel presepe tra pastori in mascherina
Opera dell’artigiano Di Virgilio, ‘elezione Usa il fatto migliore del 2020’
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NAPOLI
19 novembre 2020
17:01
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Esordio sul presepe napoletano per il neo eletto presidente Usa Joe Biden che, come i suoi predecessori, è stato riprodotto in terracotta con la tradizionale tecnica utilizzata dai maestri artigiani di san Gregorio Armeno. Ad ospitare la statuina quest’anno, realizzata dall’artigiano Genny Di Virgilio, non la tradizionale natività ma un presepe dove tutti i personaggi, ad esclusione della Sacra famiglia, portano la mascherina anticovid.

”Il presepe, in passato come nel presente, rappresenta sempre è comunque scene di vita di ogni giorno ed è naturale che anche noi, nel realizzarlo, ci ispiriamo a quello che ci accade intorno. La pandemia, il coronavirus, che tra l’altro ci costringe anche a stare chiusi nei nostri laboratori senza avere contatti con il pubblico, non poteva non essere rappresentato come non poteva mancare quest’anno il nuovo presidente americano. Per quanto mi riguarda una delle poche notizie buone del 2020″. I vicoli del centro storico sono infatti deserti e qui forse più di altrove in città si sente il peso dell’isolamento imposto dalla zona rossa.
“Mi auguro che per dicembre di aprire e di poterlo esporre al pubblico con accanto la sua vice Kamala Harris che – anticipa Genny Di Virgilio – è gia in lavorazione”.

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Unicef, adolescenti resilienti ma stressati dalla Dad
Rapporto “Future we want” su ragazzi in epoca Covid
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18 novembre 2020
10:14
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Un occhio puntato all’ambiente, la convinzione che un sistema sanitario gratuito ed efficiente sia indispensabile, contenti della loro vita, digitali quanto basta ma stressati dalla dad. È il ritratto che emerge dal rapporto Unicef ‘The future we want’- Essere adolescenti ai tempi del Covid-19, nato per conoscere come l’emergenza sanitaria abbia cambiato la percezione che gli adolescenti in Italia hanno del loro benessere, l’impatto che il COVID-19 ha avuto nelle loro vite e le lezioni apprese per un futuro più equo e sostenibile.
Unicef ha intervistato 2.000 giovani tra i 15 e i 19 anni e quasi la metà di loro pensa che il digitale li abbia uniti durante il lockdown, perché senza sarebbero stati più isolati, ma uno su tre ha dubbi in proposito e uno su 5 pensa invece che li abbia divisi, perché non tutti hanno avuto le stesse possibilità di accedere alle tecnologie e alla connessione; per quanto riguarda la didattica a distanza, quasi 6 adolescenti su 10 non si sono trovati in difficoltà con la digitalizzazione, ma 1 su 3 sì.
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Più di 6 studenti su 10 hanno comunque dichiarato che la digitalizzazione ha creato stress nello studio. Tra le cose che i ragazzi apprezzano della scuola ai tempi del covid, la maggiore flessibilità degli orari e partecipazione nella definizione del calendario con gli insegnanti (58%), seguita da classi di recupero per chi è in difficoltà (37%).
Solo un adolescente su 4 vorrebbe continuare a mantenere alcune sessioni di didattica a distanza. Per aiutare gli studenti in difficoltà economiche, un adolescente su 3 vorrebbe più borse di studio e l’integrazione del bonus cultura. Inoltre emerge che il 65% degli adolescenti pensa che un sistema sanitario pubblico, gratuito e accessibile a tutti sia indispensabile per mantenere un buono stato di salute. Per quasi 4 adolescenti su 10, poi, i fattori ambientali che agiscono sulle cause delle epidemie sono da tenere in stretta considerazione per la salute pubblica; per la metà degli adolescenti, anche la promozione di una corretta alimentazione e di stili di vita più sani, che dovrebbe avvenire anche a scuola, è considerata prioritaria per il benessere fisico. Ben l’87% degli adolescenti propone come comportamento virtuoso da mantenere anche dopo l’emergenza la diminuzione dell’inquinamento riducendo i consumi.
Gli adolescenti che vivono in Italia si dichiarano soddisfatti della vita in generale – attribuendo 6,5 su una scala da 1 a 10. Supera di poco il 6 il benessere economico. Sotto la sufficienza la salute (5,9), nella cui valutazione pesa la percezione di insicurezza e fragilità legata alla pandemia.
L’ambiente in cui gli adolescenti vivono è l’aspetto di cui sono più soddisfatti, valutato con un 8,1, anche la famiglia è uno degli aspetti su cui gli adolescenti sono più soddisfatti (7,6).
Un adolescente su 3 pensa che le relazioni con famiglia e conviventi durante il lockdown siano migliorate; tuttavia, un 16% dei rispondenti al sondaggio ha registrato un peggioramento dei rapporti familiari. Emerge anche un dato allarmante: il 64% degli adolescenti, significativamente il 73% delle ragazze e il 53% dei ragazzi, pensa che casa (o il posto in cui si vive) non sia per tutti un luogo sicuro.
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In linea con il dettato della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, con questo rapporto Unicef si fa portavoce delle istanze degli adolescenti emerse dal sondaggio e chiede al Governo, ai Ministeri competenti, alle Regioni, ai Comuni e alle Organizzazioni della società civile.
Il rapporto Unicef è al link https://www.unicef.it/Allegati/FutureWeWant_Report_finale.pdf.

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Mario Mieli, un omosessuale dimenticato
Su #iorestoinsala il biopic a firma di Andrea Adriatico
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18 novembre 2020
11:52
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Chi era mai Mario Mieli? “Una Maria che ti sarà amica tutta la vita”. Così Nicola Di Benedetto sintetizza il personaggio da lui interpretato nel film GLI ANNI AMARI di Andrea Adriatico, biopic che ripercorre vita e luoghi di Mario Mieli, tra i fondatori del movimento omosessuale italiano nei primi anni ’70 e autore del saggio ‘Elementi di critica omosessuale’ pubblicato in quegli anni da Einaudi.
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Il film, già alla Festa del Cinema di Roma 2019 e da stasera sul circuito digitale #iorestoinSALA, spiega il regista, “racconta sia l’attraversamento di un’epoca, di quei vitali, difficili, creativi, dolorosi e rimossi anni ’70, sia la rievocazione di un movimento per i diritti, come quello omosessuale, che doveva inventare forme nuove per farsi riconoscere. Infine – continua Il regista – è soprattutto il ritratto di un ragazzo la cui genialità, la cui libertà interiore e la cui gioia di vivere erano troppo intense per il mondo che lo circondava”.
Nato nel 1952 a Milano e morto suicida nel 1983, prima dei trentun anni, Mario fu attivista, intellettuale, scrittore, performer, provocatore, ma soprattutto innovatore. Figlio di ricchi borghesi e penultimo di sette, visse un complicato rapporto con il padre Walter (nel film Antonio Catania) e la madre Liderica (Sandra Ceccarelli).
Nel film, prodotto da Cinemare con Rai Cinema in collaborazione con Pavarotti International 23, si parte dall’adolescenza al liceo classico Giuseppe Parini di Milano, per poi passare alla sfrenata vita notturna, quando ancora omosessualità era sinonimo di disturbo mentale. Ci sono poi il formativo viaggio a Londra e l’incontro con l’attivismo inglese del Gay Liberation Front, il ritorno in patria e l’adesione al Fuori!, prima associazione del movimento di liberazione omosessuale italiano, la fondazione dei “Collettivi Omosessuali Milanesi” e la pubblicazione del saggio Elementi di critica omosessuale. Intorno alla figura di Mario gravitano nomi chiave di quell’epoca: Corrado Levi (architetto, docente, artista), Piero Fassoni (pittore), Ivan Cattaneo, Angelo Pezzana (fondatore de il “Fuori!”), Fernanda Pivano, Milo De Angelis (poeta), Francesco Siniscalchi (il massone che denunciò Licio Gelli e la P2) e Umberto Pasti (Tobia De Angelis), futuro scrittore e suo grande amore.
“Mieli era un genio – sottolinea Adriatico, regista teatrale e cinematografico, giornalista professionista e architetto – , che ci ha sedotto, come faceva con tutti quelli con cui entrava in relazione.
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Ma era anche un ragazzo immerso in una profonda solitudine, quella in cui aveva costruito la sua bolla di sopravvivenza e in cui era relegato da chi lo considerava troppo snob o troppo scomodo; la solitudine di chi ha imparato a farcela da solo per sopravvivere a dispetto di tutto e tutti, e in cui si è ritrovato per l’ennesima volta quel giorno di marzo dell’83 in cui, a soli 30 anni, decise di togliersi la vita. Gli anni amari sono tutto questo – conclude -. Sono gli anni in cui tutto sembrava possibile e non lo era, gli anni lontanissimi del nostro passato recente, quelli di un ragazzo che ha vissuto – con la sua aliena dolcezza – l’amarezza di un’esistenza simile a quella di nessun altro. Si chiamava Mario. O, se preferite, Maria”.   CINEMA

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La rivoluzione siamo noi e Pino, arte fa il bis al Tff
In due docu l’Italia felice dal minimalismo all’arte povera
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18 novembre 2020
09:51
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L’Italia dagli anni Sessanta a metà degli anni Ottanta fu un vero laboratorio artistico a cui guardò tutto il mondo, una storia poco conosciuta e a cui, per fortuna, la 38/a edizione del Torino Film Festival che parte il 20 novembre dedica ben due documentari: LA RIVOLUZIONE SIAMO NOI (Arte in Italia 1967/1977) di Ilaria Freccia e PINO (che sta per Pino Pascali) di Walter Fasano.
Che accadde in quegli anni? Ce lo racconta appunto LA RIVOLUZIONE SIAMO NOI, documentario che prende il titolo da una foto-manifesto di Beuys con l’artista tedesco che avanza spedito come in un solitario ‘Quarto stato’.
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Una sintesi perfetta, questa, per raccontare, attraverso uno sterminato apparato iconografico, materiale di repertorio e interviste, quell’irripetibile momento. Anni unici durante i quali si sono ritrovati a convivere insieme artisti come Marina Abramovic, Michelangelo Pistoletto, Andy Warhol, Luigi Ontani, Pino Pascali, Alighiero Boetti, Jannis Kounellis e Joseph Beuys e galleristi di fama internazionale come Lia Rumma e Fabio Sargentini.
Basti pensare che la galleria Lia Rumma, fondata a Napoli nel 1971, fu inaugurata con una personale di Joseph Kosuth, ‘L’ottava investigazione (A.A.I.A.I.), proposizione 6’. Da allora nei suoi spazi passarono le nuove tendenze della scena internazionale tra cui Arte Povera, Minimal Art, Land Art e Arte Concettuale, presentando artisti consolidati ed emergenti tra cui, oltre i già citati Abramovic e Pistoletto, Giovanni Anselmo, Alberto Burri, Gino De Dominicis, Donald Judd, William Kentridge, Anselm Kiefer, Robert Longo, Reinhard Mucha, Haim Steinbach, Thomas Ruff e molti altri.
Stesso discorso per Fabio Sargentini e la sua storica Galleria L’Attico di Roma che ha lanciato molti artisti tra cui Pino Pascali, Jannis Kounellis, Luigi Ontani, Piero Pizzi Cannella, Nunzio, Sergio Ragalzi, Giancarlo Limoni, Claudio Palmieri, Enrico Luzzi, Marco Tirelli e Claudio de Paolis.
“Volevamo restituire il sapore di quegli anni attraverso i ricordi dei protagonisti, intervistati oggi, insieme alle testimonianze dell’epoca, per creare così un movimento continuo tra passato e presente – dicono Ilaria Freccia e Ludovico Pratesi (che ha co-ideato il documentario) -. Abbiamo trascorso giorni e giorni negli archivi, per cercare attimi di vita vissuta da riportare alla luce: uno sforzo che ha dato una serie di frutti insperati grazie all’enorme disponibilità di protagonisti e testimoni del tempo, che ci hanno aiutato a restituire una narrazione in diretta di quegli anni.
Un’occasione straordinaria di scoprire frammenti di vita quotidiana… in una fusione tra arte e vita che ha reso quegli anni indimenticabili”.
PINO di Walter Fasano, con le voci di Suzanne Vega, Alma Jodorowsky, Monica Guerritore e Michele Riondino si dedica invece a tutto tondo a quello straordinario artista che fu Pino Pascali, uno dei più importanti esponenti dell’arte povera, morto giovanissimo nell’estate del 1968 in un incidente in motocicletta.
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L’occasione nasce dall’acquisto e dalla messa in mostra nel 2018 da parte del Museo Pascali di Polignano a Mare, terra d’origine di Pino, della sua opera: “Cinque Bachi da Setola e un Bozzolo”.
“Avendo scelto la strada del racconto per immagini fotografiche – dice nelle note il regista -, ho avuto la fortuna di essere affiancato da alcuni eccezionali compagni di viaggio: Pascali innanzitutto, le cui straordinarie (e poco note) fotografie ci hanno permesso di entrare nel suo sguardo. E soprattutto Pino Musi, sempre riconoscibile per stile ed esiti proprio in quanto ricercatore del senso profondo dell’immagine.
Le sue fotografie originali – continua Fasano – scandiscono la narrazione del film in una dimensione che trascende la ricerca del ‘momento decisivo’. Il meraviglioso repertorio fotografico di Claudio Abate, Elisabetta Catalano, Ugo Mulas ha saputo restituirci un’immagine vivida di Pino e di quella stagione creativa di cui il gallerista Fabio Sargentini è stato demiurgo, e per noi complice di qualità insuperabile”.
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Diodato, il 29/11 docu Storie di un’altra estate su RaiPlay
Dal 20 novembre in radio nuovo singolo Fino a farci scomparire
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18 novembre 2020
17:50
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Esce su RaiPlay dal 29 novembre “Storie di un’altra estate”, una docu-serie nata dalla volontà di raccogliere sensazioni, emozioni, pezzi di vissuto che Diodato ha registrato nei mesi scorsi durante i live estivi che lo hanno portato ad attraversare un’Italia diversa in un anno diverso.
“Storie di un’altra estate” (produzione Atomic) è la narrazione di un’estate inaspettata che è diventata racconto, un viaggio speciale tra passato, presente e futuro, tra musica, luoghi, parole e incontri.
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Il cantautore racconta se stesso tramite la sua musica e le città che hanno segnato la sua vita, in un viaggio che attraversa l’Italia a ritrovar bellezza.
E dal 20 novembre arriva in radio il nuovo singolo Fino a farci scomparire, contenuto nel quarto album di inediti “Che vita meravigliosa” (Carosello Records), certificato disco d’Oro.
Diodato è l’unico artista italiano ad aver vinto nello stesso anno il Festival di Sanremo 2020 con “Fai Rumore” (doppio disco di Platino), il Premio della critica Mia Martini Sanremo, il Premio Sala Stampa Radio Tv e Web Sanremo, il Premio Lunezia, il David di Donatello, i Nastri d’argento e il Ciak d’Oro del pubblico con il brano “Che vita meravigliosa” come “Migliore canzone originale”. L’8 novembre agli Mtv Europe Music Awards ha trionfato come “Best Italian Act”.   SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA

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50 anni di Pooh in raccolta Le canzoni della nostra storia
Disco dedicato a D’Orazio. Roby, Dodi, Red e Fogli non mollano
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18 novembre 2020
17:11
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I Pooh sono saliti sul palco per l’ultima volta a dicembre 2016. L’ultimo concerto e l’addio al pubblico dopo 50 anni.
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Ma la storia dei Pooh continua ancora.
Anche oggi, a distanza di pochi giorni dalla morte di Stefano D’Orazio. L’ultimo progetto, in uscita il 20 novembre e già pianificato da tempo, è “Le canzoni della nostra storia” (Tamata/Sony Music): una raccolta con le più belle canzoni del gruppo, dall’esordio nel 1996 fino allo scioglimento nel 2016. Un cofanetto da 4 cd con 72 brani e 3 Lp con 36 brani.
La raccolta si apre con l’inedito “Meno male”, il primo provino in assoluto di “Tanta voglia di lei”: una versione diversa del brano nel titolo e nel testo da quello comparso poi nell’album Opera Prima del 1971.
Alla realizzazione del progetto ha contribuito in maniera decisiva proprio D’Orazio. “Ha avuto un ruolo fondamentale – ha dichiarato Andrea Rosi, Presidente & Ceo di Sony Music Entertainment Italy -. D’altronde è sempre stata la ‘mente’ strategica del gruppo. La sua musica e le sue parole rimarranno per sempre. Questo disco è dedicato a lui”.
Ma gli ormai ex Pooh non vivono solo di ricordi. Dodi Battaglia è al lavoro su un disco solista di inediti, in uscita nei primi mesi del 2021, di cui un assaggio è dato dal brano One Sky (Azzurra Music), inciso insieme al chitarrista americano Al Di Meola. E anche Riccardo Fogli, rientrato nel gruppo per la reunion, è tornato con una nuova versione di ‘Mondo’, il suo primo successo da solista del 1976: ‘Mondo 2020 – Sono un uomo che ha vissuto’, in uscita il 27 novembre, con un ospite d’eccezione: l’amico di sempre Dodi Battaglia alla chitarra elettrica. Red Canzian è al lavoro per portare in scena Casanova – opera pop, uno spettacolo dedicato al veneziano. Roby Facchinetti, invece, ha pubblicato il 25 settembre l’album dal vivo “Inseguendo la mia musica” (Sony Music), da cui è stato estratto nei giorni scorsi “Io e te per altri giorni”.
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Da Monnot a restauro Cananea, Palazzo Barberini non “chiude”
Debutto web per le mostre previste a novembre e nuove rubriche
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18 novembre 2020
16:01
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La mostra “Plasmare l’idea.
Pierre-Étienne Monnot, Carlo Maratti e il monumento Odescalchi”, che avrebbe dovuto aprire a novembre per festeggiare l’acquisto, proprio pochi mesi fa, da parte dello Stato italiano dalla famiglia Odescalchi di quel primo grande modello in legno dipinto e terracotta dorata per il futuro monumento funebre a Papa Innocenzo XI.
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“La Cananea restaurata. Nuove scoperte su Mattia e Gregorio Preti”, focus espositivo incentrato sulla grande tela del “Cristo e la Cananea” di Mattia Preti e sui segreti svelati dal restauro.
E’ così che le Gallerie Nazionali di Arte Antica a Palazzo Barberini e Galleria Corsini non chiudono. Anzi, in attesa di tornare ad accogliere il pubblico in presenza, moltiplicano gli appuntamenti online (sul sito e sui canali social), a partire proprio dalle due mostre al momento “sospese”, che però trovano nuove vie di racconto tra anteprime e curiosità sul web, in attesa delle decisioni per la scadenza del Dpcm prevista il 3 dicembre.
Non si ferma ogni sabato, come da tre anni, la rubrica #lacollezione, dedicata alla descrizione dei capolavori esposti nelle sale di Palazzo Barberini e Galleria Corsini. Una collezione di storie, sempre a disposizione, che finora ha “collezionato” oltre 150 capolavori.
Ha invece appena debuttato #AnimaliFantastici, nuovo appuntamento per scoprire il significato dei numerosi animali presenti nelle opere delle Gallerie. Mentre il mercoledì è tutto per #SeicentoaBarberini, dove scoprire le nuove sale dedicate all’allestimento del Seicento a Palazzo Barberini.
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Fisco: Simona Ventura a giudice, accusa ingiusta
‘Per pagare tutto ho fatto anche debiti con banche e ipoteche’
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18 novembre 2020
15:55
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“Mi trovo ad essere accusata di aver evaso il Fisco, lo trovo profondamente ingiusto, una cosa che anche per me è una vergogna, non ho nessuna colpa”. La conduttrice tv Simona Ventura si è difesa con questa dichiarazione spontanea nel processo milanese nel quale è accusata di evasione fiscale, per fatti tra il 2012 e il 2015, per circa 500mila euro.
“Non mi sono mai interessata di aspetti tributari – ha aggiunto davanti al giudice Saba – di queste cose non ho mai capito un tubo, il mio errore probabilmente è stato dare fiducia ai professionisti che si occupavano di questi aspetti”.
“Sono 34 anni che lavoro nel mondo dello spettacolo e non mi sono mai interessata di aspetti tributari”, ha spiegato la conduttrice, difesa dai legali Jacopo Pensa e Federico Papa. “Ho sempre delegato a professionisti – ha proseguito – e lo dico non per scaricare su di loro, ma perché avevo fiducia”.
Ventura ha spiegato di aver sempre voluto “pagare tutte le tasse” e quindi ha cercato di pagare “il pregresso” con un accertamento “tombale”, ma poi si è accorta che “non riusciva a pagare tutto, perché era molto oneroso, ho fatto anche debiti con le banche e ipoteche”.
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Giovani e boomers, cresce il tempo insieme davanti alla tv
Studio Frasi, Tg1, Doc e la Nazionale uniscono genitori e figli
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18 novembre 2020
15:08
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Anziani ‘zoccolo duro’ di Rai1, ragazzi incollati al ‘Collegio’ di Rai2, generazioni diverse pronte però a condividere sempre più tempo davanti alla tv: è la fotografia scattata dall’Osservatorio dello Studio Frasi in base all’analisi dei dati Auditel dal 1 ottobre al 15 novembre rispetto allo stesso periodo 2019.
In un contesto in cui si consolida la crescita del consumo di televisione, lo Studio Frasi ha messo a confronto le scelte dei boomers (nati tra il 1946 e il 1964) e della generazione Z (nati tra il 1995 e il 2010).
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In particolare, sono interessanti i dati sulle ‘covisioni’, reti e programmi che boomers e giovani guardano insieme: la media è del 21%, in crescita sul 2019.
Genitori e figli, nonni e nipoti (quando vivono sotto lo stesso tetto) guardano insieme lo stesso programma nel 21% dei casi (contro il 16% del 2019). La percentuale aumenta in particolare a ora di pranzo (+22.25% dalle 12:00 alle 15:00), in prime time (+22.83%) e in seconda serata (+22.03%). “La covisione – spiega Francesco Siliato, responsabile dell’Osservatorio dello Studio Frasi – avviene soprattutto sui programmi di Rai1, rete normalmente è seguita più da genitori e nonni che da figli e nipoti. E’ comprensibile che in questi tempi di incertezza e spaesamento la scelta dei più anziani possa essere accettata e condivisa dai più giovani, che in questo modo riconoscono la funzione guida dei più vecchi e di conseguenza anche il ruolo istituzionale della prima rete del servizio pubblico”.
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Il programma più visto tra ottobre e metà novembre dalla generazione Z è il docureality di Rai2 Il Collegio, che occupa i primi tre posti in classifica, seguito da Juve-Barcellona di Champions (Canale 5). Per i boomers non c’è partita contro Doc – Nelle tue mani, che monopolizza la top ten con tutte le puntate, seguite da 14 edizioni del Tg1 e da Polonia-Italia di Nations League. In covisione, giovani e anziani hanno seguito il Tg1 della sera, Doc e Italia-Polonia: a tenere insieme nonni e nipoti sono il tg istituzionale per eccellenza, la fiction dei record di Rai1 e la Nazionale.
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Perego, mio Filo rosso con i miei genitori con il Covid
Su Rai2 dal 21 novembre alle 14, dopo essere guarita dal virus
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18 novembre 2020
13:35
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“Io ora sono guarita e ho avuto la fortuna di fare la quarantena in casa mia, anche se isolata in una stanza, ma grande, a differenza di tante persone che sono ricoverate e combattono nelle terapie intensive, posti dove porterei a fare un giro i negazionisti. Nulla deve farci abbassare la guardia, il mio filo rosso, oltre a quello con mio nipote Pietro, in questo momento è quello che mi lega ai miei genitori che sono molto anziani, e sono lontani, ma soprattutto hanno entrambi il Covid, ogni giorno il mio pensiero non può che andare a loro”.
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Paola Perego torna in tv con ‘Il filo rosso’, il nuovo programma pomeridiano di Rai2, al via sabato 21 novembre alle 14.00, che andrà in onda fino a maggio. La trasmissione è stata presentata alla stampa da remoto dalla conduttrice e dal direttore di rete Ludovico Di Meo. Un programma firmato dalla stessa Perego e da Tonino Quinti, Nicola Lorenzi e Serena Costantini.
Il programma sarebbe dovuto partire l’8 novembre scorso, ma è stato posticipato dopo la scoperta della positività al coronavirus della conduttrice che si è brillantemente ripresa e alla quale sono andati subito gli auguri di Di Meo che l’ha fortemente voluta, come da lei stessa rivelato, per questo programma e sulla sua rete: “Come grande professionista, conduttrice, mamma, ma anche giovane nonna, pensiamo sia la persona adatta a una nuova scommessa per una rete come la nostra che, più che sugli ascolti, ha sempre puntato sulla sperimentazione e sulla qualità del prodotto”.
“Il filo rosso del destino lega due cuori, due anime gemelle.
Noi vogliamo estendere questo legame forte a tutte le relazioni familiari, scandagliando le dinamiche che si creano a partire dalla figura centrale dei nonni. Oggi più che mai i nonni – sottolinea Perego – sono fondamentali perché spesso educano i nipoti e mantengono i figli in difficoltà. Attraverso tante storie faremo riflettere, lanceremo appelli e, con un tocco di leggerezza, racconteremo momenti di gioia che possono essere di ispirazione”.
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Agenas, terapie intensive oltre soglia in 17 regioni
Erano 10 una settimana fa, criticità si estende a più territori
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18 novembre 2020
13:11
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E’ occupato da pazienti Covid il 42% dei posti in terapia intensiva, ovvero il 12% oltre la soglia critica del 30%. Un dato quasi stabile rispetto al giorno precedente ma che ormai riguarda ben 17 regioni su 21: una settimana fa erano ‘solo’ 10.
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I posti nei reparti di medicina occupati da pazienti Covid sono il 51% a livello nazionale, rispetto a una soglia del 40%: anche questo un dato stabile ma che ora riguarda 15 regioni, a fronte delle 12 di 7 giorni prima. A mostrare una criticità diffusa da nord a sud è il monitoraggio Agenas, aggiornato con i dati del 17 novembre.
I dati dell’Agenzia per i servizi sanitari regionali (Agenas) sono basati su una rielaborazione di quelli della Protezione Civile e del Ministero della Salute. Per quanto riguarda le terapie intensive la soglia del 30%, individuata dal decreto del Ministro della Salute del 30 aprile 2020, risulta superata da: Abruzzo (37%), Basilicata (33%), Calabria (34%, in forte aumento rispetto al 13% rilevato dai dati del 10 novembre), Campania (34%), Emilia Romagna (35%), Lazio (32%), Liguria (53%), Lombardia (64%), Marche (45%), P.A. Bolzano (57%), P.A. Trento (39%), Piemonte (61%), Puglia (41%), Sardegna (37%), Toscana (47%), Umbria (55%), Valle d’Aosta (46%). Mentre la Sicilia è sul valore limite del 30%. Per quanto riguarda invece i ricoveri in area ‘non critica’, ovvero nei reparti di malattie infettive, pneumologia e medicina interna, la soglia dei posti letto occupati da pazienti Covid, in questo caso definita pari al 40%, da: Abruzzo (47%), Calabria (43%), Campania (47%), Emilia Romagna (47%), Lazio (49%), Liguria (74%), Lombardia (53%), Marche (52%), P.A. Bolzano (95%), P.A. Trento (65%), Piemonte (92%), Puglia (51%), Toscana (41%), Umbria (50%), Valle d’Aosta (73%, in netto calo rispetto all’85% del 10 novembre).
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Fontana, oggi numeri da zona arancione
‘Cautela impone di confermare dati per due settimane’
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MILANO
18 novembre 2020
10:18
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“Noi abbiamo già iniziato una fase di leggero ma significativo miglioramento. Il nostro Rt è sceso in maniera sostanziale, tanto che in base ai numeri noi rientreremmo oggi in una zona arancione”.
Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in collegamento con ‘Mattino 5′. “E’ ovvio che, in base al Dpcm, una questione di cautela impone che quando si entra in una certa zona si debbano confermare i dati per due settimane, quindi noi fino al 27 novembre resteremo in zona rossa”.
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Cirio ‘non possiamo permettere Natale come estate’
Governatore, dati Piemonte positivi ma percorso è da completare
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TORINO
18 novembre 2020
10:25
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“La mia paura è quella del Natale.
Noi vogliamo vivere un Natale normale, ma, se immaginiamo di farlo come qualcuno ha vissuto le settimane dell’estate, a gennaio o febbraio ritorneremo in questa situazione e non possiamo permettercelo”.
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Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ospite della trasmissione Buongiorno, su Sky TG24.
“Da venerdì scorso il Piemonte è potenzialmente in zona arancione, se al 30 di novembre avremo mantenuto questi dati potremo uscire dalla zona rossa”, aggiunge il governatore piemontese. “L’Rt che ci aveva messo in zona rossa era a 2.16 e oggi è 1.37, il livello di aumento quotidiano dei ricoverati è passato da 215 a 60 e soprattutto la pressione sui pronto soccorso è diminuita negli ultimi 15 giorni di un terzo. Il virus raddoppiava i positivi in sei giorni, oggi siamo a dieci giorni. Sono dati concreti che ci dicono che abbiamo iniziato un percorso, ma che dobbiamo completarlo con rigore e senso di responsabilità di tutti”.
Poi un appello al governo quello di “semplificare il calcolo dei 21 dati, di modo che sia più chiaro nel rapporto Regioni-stato, ma anche più percepibile ai cittadini. Se i cittadini percepiscono il senso di come sono valutati i territori – conclude – aumentano la responsabilità personale”.   PIEMONTE    POLITICA   VAI ALL’ECONOMIA   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO    VAI ALLA TECNOLOGIA   VAI ALLO SPORT   VAI AL CALCIO    VAI AL METEO

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Fontana,metterci in sicurezza per Natale
‘Meglio cautela iniziale che dover rincorrere ripartenza virus’
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MILANO
18 novembre 2020
10:29
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“Credo che sia meglio un po’ di cautela all’inizio che dover poi rincorrere una ripartenza della corsa del virus. E’ meglio avere un po’ di cautela iniziale e cercare di metterci in sicurezza.
Anche perché dobbiamo fare il Natale e dobbiamo farlo con una certa libertà”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ospite di ‘mattino 5’, ha risposto alla domanda se sia troppo ‘restrittivo’ il fatto di dover aspettare almeno fino al 27 novembre per un eventuale passaggio della Lombardia in una fascia di rischio più bassa rispetto alla zona rossa.
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Covid: contrabbando mascherine, denunciato imprenditore
Operazione GdF Ravenna. Sequestrati 6.200 dispositivi
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BOLOGNA
18 novembre 2020
10:31
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Ha importato mascherine chirurgiche con la procedura di svincolo doganale diretto – decisa per agevolare fiscalmente l’acquisto di merce utile a contrastare la diffusione del Coronavirs – così da beneficiare della totale esenzione di dazi all’importazione e di Iva dichiarando che le mascherine sarebbero state tutte destinate ad un ente assistenziale faentino. Cosa, invece, non accaduta e che è costata al legale rappresentate di una azienda di Lugo, attiva nella fabbricazione di apparecchi per la trasmissione radio televisiva, una denuncia per contrabbando aggravato sulla scorta di una operazione della Guardia di Finanza di Ravenna.
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Dall’indagine condotta dagli uomini eseguita dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria è emerso come l’imprenditore avesse acquistato una partita di 20.000 mascherine direttamente dalla Cina, ma di queste solo 1.500 sarebbero state poi realmente messe a disposizione dell’ente assistenziale, così da dare una parvenza di genuinità all’operazione, mentre le restanti 18.500 sarebbero state invece utilizzate per scopi diversi o distribuite di volta in volta ai propri dipendenti per utilizzarle nei turni di lavoro.
Il responsabile aziendale, che ha sottoscritto l’autocertificazione necessaria alla particolare procedura di sdoganamento, è ora accusato di contrabbando aggravato ed è stato segnalato alla competente Procura della Repubblica di Ravenna.
I Finanzieri hanno sequestrato di 6.200 mascherine chirurgiche rinvenute nei magazzini aziendali e non ancora utilizzate. La società, dovrà versare circa 2000 euro tra dazi all’importazione ed Iva non pagati.
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Reddito cittadinanza percepito indebitamente, 24 denunce
Indagini su 100 famiglie siracusane, alcuni sono esponenti clan
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PALERMO
18 novembre 2020
10:45
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La guardia di finanza di Siracusa ha denunciato 24 persone, tra cui detenuti e appartenenti a clan mafiosi siracusani, che avrebbero indebitamente percepito il reddito di cittadinanza per oltre 200 mila euro.
La concessione del beneficio – dice la Gdf – è subordinata a una serie di requisiti reddituali, patrimoniali e di compatibilità che i nuclei familiari devono possedere cumulativamente al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione.
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Tra gli altri l’assenza di uno stato di detenzione e, più in generale, di condanne definitive intervenute nei 10 anni precedenti di chi fa richiesta del reddito. Se ad essere sottoposto a detenzione o condanna è invece un componente del nucleo familiare del richiedente, allora il sostegno economico è ridotto secondo parametri prefissati dalla norma.
Nel corso delle indagini – dice la Gdf – “sono stati smascherati 24 soggetti che hanno indebitamente percepito il reddito di cittadinanza in quanto: tre non hanno comunicato la carcerazione; tre non hanno comunicato la sussistenza di condanne definitive, intervenute nei 10 anni precedenti la richiesta; 13 familiari di detenuti hanno omesso di indicare, nelle istanze per il beneficio, la condizione detentiva del componente del proprio nucleo familiare ottenendo un sostegno economico senza riduzioni; 5 familiari di condannati non hanno comunicato la sussistenza di condanne definitive di un componente del proprio nucleo familiare.
Tra i detenuti, di cui 11 appartenenti a noti clan della provincia aretusea, risultano persone sottoposte a misura restrittiva per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, tentato omicidio e rapina.
L’importo delle somme indebitamente elargite dall’INPS, di cui è stato chiesto il recupero, ammonta a oltre 200 mila euro.
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Covid: Marche, 479 positivi in 24ore su 1.789 nuove diagnosi
Sono 79 i soggetti con sintomi, 147 casi a Macerata e 134 Ancona
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ANCONA
18 novembre 2020
11:02
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Nelle ultime 24ore 479 positivi al coronavirus nelle Marche su 1.789 nuove diagnosi. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione: in tutto testati 4.802 tamponi tra cui 3.013 nel percorso guariti.
Le percentuali positivi/tamponi sono del 26,77% se si considerano solo le nuove diagnosi, del 9,97% invece sul totale dei tamponi. Sono 147 i nuovi contagi in provincia di Macerata, 134 in provincia di Ancona, 82 in provincia di Pesaro-Urbino, 66 in provincia di Fermo, 45 in provincia di Ascoli Piceno e cinque da fuori regione).
I casi comprendono soggetti sintomatici (79), contatti in setting domestico (111), contatti stretti di casi positivi (126), in setting lavorativo (19), in ambienti di vita/socialità (22), in setting assistenziale (6), in setting scolastico/formativo (17), screening percorso sanitario (4). Per altri 95 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
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Appendino, per fine mese stop zona rossa
Sindaca Torino, se trend dovesse continuare
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TORINO
18 novembre 2020
11:36
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“Alcuni indicatori stanno migliorando in Piemonte ma la situazione è ancora molto complessa , tant’è che, come previsto dalla definizione nazionale del metodo di indicatori, il trend deve essere stabilizzato per almeno 15 giorni per poter uscire dalla zona rossa. Speriamo che questo trend possa proseguire.
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Se tutto si conferma per fine mese si dovrebbe poter rientrare in zona arancione”. A dirlo la sindaca di Torino Chiara Appendino intervenuta a Rai News.
Su un’eventuale richiesta di semplificare i parametri delle diverse zone, Appendino ritiene che “il comitato tecnico scientifico abbia impostato un lavoro che si basa su indicatori che evidentemente hanno una valenza scientifica”. “Poi – aggiunge – c’è un tema comunicativo. In questa seconda ondata, in cui le persone sono anche psicologicamente in una condizione diversa rispetto alla prima, più l’informazione è chiara più è semplice comunicare. Ma questo non significa cambiare gli indicatori, significa costruire un metodo, come è stato fatto, e mantenere il rigore rispetto a quello, in modo tale che per i cittadini sia chiaro quali sono le leve che devono essere mosse e le tempistiche per uscire da una zona”.
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In una casa 600 kg di pietre prese in spiaggia Villasimius
Intervento Polizia locale e Guardie Ambientali
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VILLASIMIUS
18 novembre 2020
11:44
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Circa 600 chilogrammi di pietre e ciottoli prelevati dalla spiaggia “cava Usai” di Villasimius sono stati ritrovati in un’abitazione privata del centro del paese del sud ovest Sardegna. La segnalazione è arrivata dalla nuova proprietaria dell’abitazione che ha allertato la polizia locale che ha avviato le indagini per capire chi abbia trasportato i grossi massi sino al luogo del rinvenimento.

Grazie alla collaborazione tra le Guardie Ambientali della Sardegna e il comando di Polizia Locale, tutto il materiale è stato requisito e prelevato dall’abitazione per essere riportato insieme agli agenti nei luoghi di origine.
Nel frattempo gli agenti municipali hanno già provveduto a tutti gli adempimenti di legge per il contrasto al fenomeno dei furti di Sabbia, pietre e conchiglie. LE Guardie Ambientali, in un post su facebook nel quale hanno anche pubblicato le foto dei grossi ciottoli ritrovati, ricordano che “chiunque preleva materiale dai litorali commette la violazione dell’art.1162 del codice di navigazione che prevede una sanzione compresa tra i 1.549,00 e i 9.296,00 euro”.
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Covid: invitò negazionisti in reparto, primario malato
In ospedale Rivoli
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TORINO
18 novembre 2020
11:51
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Alcuni giorni fa aveva invitato provocatoriamente i ‘negazionisti’ a fare una visita guidata nel suo reparto: adesso Michele Grio, direttore della rianimazione all’ospedale di Rivoli (Torino), ha il Covid. E’ stato lui stesso ad annunciarlo sul suo profilo Facebook.
“Nonostante io sia fin troppo rigoroso – scrive – purtroppo sono risultato positivo al tampone di sorveglianza cui veniamo ciclicamente sottoposti per l’esposizione inevitabile”.
L’invito era destinato a chi minimizzava o negava la portata del problema e, naturalmente in chiave ironica, prometteva in caso di necessità anche “un posto letto con ventilatore meccanico”. “Al momento – spiega il medico – il Coronavirus non mi abbatte, sono praticamente asintomatico, eccettuato un mal di schiena più probabilmente causato dal recentissimo trasloco”. “Non sono una persona importante – prosegue – e non lo rivelo come fanno le persone famose. Ve lo dico solo per dare il messaggio che bisogna stare attenti, sempre, e non sempre basta. E perché nonostante i tanti malati che oggettivamente stanno soffrendo, parecchi fortunati come me (al momento) si infettano senza sintomatologia. Meglio così”.
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Due ristoranti a confine fra 3 regioni, ‘costretti a uno stop’
Sono Lazio, Umbria e Toscana, zone di tre diversi colori
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PERUGIA
18 novembre 2020
12:12
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Lo chiamano il “triangolo benedetto”, ma in tempo di pandemia per Iside De Cesare – titolare di un paio di ristoranti – questa terra di confine tra Lazio, Umbria e Toscana è diventato un paradosso tutto italiano, al punto da essere costretta a chiudere entrambi i locali in attesa che un nuovo dpcm permetta, in futuro, di ricircolare tra le regioni. Le due attività “La Parolina” e “La Monaldesca” si trovano esattamente sul confine dove si incontrano le tre regioni, nel cuore dell’area naturalistica del Monte Rufeno, tra le province di Viterbo, Terni e Siena.
“Il paradosso – racconta la ristoratrice – è che i ristoranti si trovano per qualche centinaio di metri in territorio laziale, oggi classificato in zona gialla nella lotta al Covid e quindi potremmo restare aperti per il pranzo, ma, a parte molti affezionati romani, i due terzi della nostra clientela arrivano dall’Umbria e dalla Toscana, che si trovano praticamente a due passi da qui. Umbria e Toscana sono però inserite nelle fasce arancione e rossa e quindi i cittadini non possono muoversi dai rispettivi comuni di appartenenza”.
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Omicidio Maisto, confermato arresto per Marco Di Lauro
Decisione del Riesame a Napoli, in quattro verso il processo
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NAPOLI
18 novembre 2020
12:25
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Il Tribunale del Riesame di Napoli ha confermato la misura cautelare in carcere emessa lo scorso 22 settembre dal Gip del Tribunale di Napoli nei confronti di Marco Di Lauro, ritenuto dagli inquirenti della DDA il mandante dell’omicidio di Ciro Maisto, ucciso nella villa comunale di Secondigliano, a Napoli, il 6 agosto 2008.
A settembre i provvedimenti cautelari vennero anche notificati ad altre tre persone, Pasquale Spinelli, Nunzio Talotti e Gennaro Vizzaccaro, ritenute legate al clan Di Lauro coinvolte nel raid.
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Per i quattro, ora, si apre la fase processuale.
Marco Di Lauro è stato arrestato nel marzo 2019 dopo circa 15 anni di irreperibilità. Per la DDA che basa le sue conclusioni anche sulla dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, tra i quali figura il fedelissimo Salvatore Tamburrino, Di Lauro avrebbe deciso l’omicidio di Maisto nell’ambito di una “epurazione” interna al clan. La vittima, infatti, era accusata di avere messo in discussione la leadership del clan, in quel momento storico rappresentata proprio da Marco Di Lauro.
Il sostituto procuratore della DDA di Maurizio De Marco, durante l’udienza di oggi, ha consegnato ai giudici le dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia Salvatore Tamburrino, che fino al momento del suo arresto avvenuto dopo l’omicidio della moglie, era stato un uomo fidato di Marco Di Lauro. Maisto venne attirato in una trappola e ucciso nei pressi del rione Dei Fiori, a Napoli, meglio conosciuto come il “Terzo Mondo”, la roccaforte del clan Di Lauro.
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Evasione fiscale, Gdf di Pescara sequestra 700mila euro
Denunciate due persone di azienda che commercia ricambi auto
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PESCARA
18 novembre 2020
12:51
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Due persone denunciate e sequestro di 700mila euro: questi i numeri di un’operazione delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Pescara, che hanno eseguito il sequestro nei confronti di una società pescarese operante nel settore del commercio al dettaglio di parti e accessori di autoveicoli.
Il sequestro preventivo delle somme è stato disposto dall’autorità giudiziaria di Pescara, in seguito alle risultanze di un’attività di verifica fiscale svolta dai militari nei confronti della società, che ha portato alla constatazione complessiva di elementi positivi di reddito non dichiarati per circa 3 milioni di euro e di componenti positivi di reddito non contabilizzati di circa 1,4 mln di euro.
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Al termine delle attività di verifica fiscale i due rappresentanti legali – che si sono avvicendati nelle cinque annualità controllate sono stati denunciati per i reati di dichiarazione infedele e omessa dichiarazione – previsti e puniti dagli artt. 4 e 5 del D. Lgs. n. 74/2000 – in quanto, al fine di evadere le imposte sui redditi e l’Iva relativamente a più periodi di imposta, per alcune annualità non sono state presentate le prescritte dichiarazioni annuali e per una, malgrado la regolarità formale della dichiarazione, è stata omessa l’indicazione di importanti componenti positivi di reddito. Complessivamente le imposte tributarie evase al Fisco ammontano ad oltre 700mila euro.
La ricostruzione dei redditi della società è stata effettuata dai finanzieri a seguito del controllo di tutta la copiosa documentazione contabile ed extracontabile della società.
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Aggredisce personale pronto soccorso, arrestato 32enne
Nella tarda serata di ieri all’ospedale di Pistoia
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18 novembre 2020
13:02
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Si è presentato al pronto soccorso dell’ospedale di Pistoia e avrebbe iniziato inspiegabilmente a danneggiare gli arredi e a minacciare e aggredire il personale infermieristico, nonché il personale di vigilanza. Per questo un uomo di 32 anni, cittadino gambiano, domiciliato a Pistoia, è stato arrestato dai carabinieri per minacce, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento.
Il fatto è successo nella tarda serata di ieri.
All’arrivo dei militari, l’uomo si sarebbe scagliato anche contro di loro, cercando di colpirli con calci e pugni, e rivolgendo loro parole minacciose. Una volta immobilizzato il 32enne è stato condotto in caserma e dopo le formalità di rito, è stato trasferito nel carcere di Prato a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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Circo bloccato a Imperia,cittadini donano 2 tonnellate fieno
Iniziativa partita da whatsapp, portati anche generi alimentari
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IMPERIA
18 novembre 2020
13:04
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Due tonnellate di fieno sono state donate dagli abitanti di Imperia al circo itinerante Millennium, situato sul lungomare tra Porto Maurizio e Oneglia e bloccato da giorni in città, a causa dell’emergenza sanitaria che impedisce alla compagnia di esibirsi altrove. “L’iniziativa è partita dal gruppo whatsapp ‘Amici di Caramagna’ – spiega Alessandra Rommelli della fattoria “Liberamente” -.
Si può essere pro o contro al circo, ma in una situazione come questa è impossibile non intervenire, se si amano gli animali”. “Si dice tanto dei liguri – prosegue Rommelli -, ma l’unione fa la forza e in poco tempo abbiamo raggiunto un grande obiettivo”. Il fieno, partito da Acqui Terme, in provincia di Alessandria, è stato consegnato questa mattina. Servirà per nutrire otto cavalli e sei pony.
Altri cittadini hanno voluto dare una mano alle famiglie che lavorano nel circo e ai loro animali da cortile, portando alcuni generi alimentari di persona.
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Covid: focolaio in casa di riposo sud Sardegna, 43 positivi
Allarme a Nuxis e appello del sindaco: “Siate responsabili”
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CAGLIARI
18 novembre 2020
13:57
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Nuovo focolaio di Coronavirus in una casa di riposo in Sardegna. Questa volta l’emergenza è scattatata nel Sulcis, dove nella Rsa Sant’Elia di Nuxis sono stati accertati 43 casi di positività al Covid: 29 sono anziani ospitati nella struttura – tre sono già stati ricoverati – e 11 dipendenti.
Lo comunica il sindaco Andrea Deias sul sito istituzionale del Comune, dando conto degli esiti degli ultimi tamponi. Rinnovato l’appello ai cittadini: “Vi chiedo di avere senso responsabilità – scrive il sindaco – e di proseguire nel rispetto delle regole comportamentali ben note, senza abbassare la guardia, onde evitare il rischio di una diffusione incontrollata dei contagi”.
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Aereo su scuola: Salvemini riprende vita con un corteo video
Cominciano commemorazioni per 30/o anniversario della tragedia
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BOLOGNA
18 novembre 2020
14:02
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Un piccolo gruppo di studenti dell’Istituto tecnico Salvemini di Casalecchio di Reno (Bologna) si incarica di rappresentare tutti i compagni di oggi e di ieri e si carica sulle spalle l’immagine monumentale che l’artista Virginia Zanetti ha realizzato insieme a loro. La scuola appare vuota, ma non lo è: riprende vita con questo inaugurale corteo, con una grande fotografia che racconta di resistenza e di rinascita.
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È con questo video che si aprono le commemorazioni per il 30/o anniversario della strage che colpì l’Istituto tecnico di Casalecchio: era il 6 dicembre del 1990 quando un aereo militare in avaria, dopo che il pilota si lanciò con il seggiolino eiettabile, si schiantò sulla scuola causando la morte di 12 ragazzi, della 2A, e 88 feriti. Al termine dei processi la strage venne attribuita a un tragico incidente.
Il programma delle commemorazioni, presentato oggi dalla presidente dell’assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Emma Petitti, dal sindaco di Casalecchio, Massimo Bosso, dal presidente dell’associazione dei familiari delle vittime, Roberto Alutto, e dal preside del Salvemini, Carlo Braga, prevede una serie di iniziative, tutte online a causa della pandemia, che cominceranno il 25 novembre, organizzate insieme ai Comuni delle vittime: ognuno ha scelto un’arte diversa per ricordarle.
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Braccialetto anti stalking a Parma per un indagato
Vittima e forze dell’ordine avvisate in caso di avvicinamento
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PARMA
18 novembre 2020
14:34
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Nel caso si avvicini a meno di 500 metri dalla casa della donna che lo ha denunciato per stalking scatterà l’allarme alle forze di polizia. Sarà possibile grazie al braccialetto elettronico per la prima volta applicato a Parma, dove il Tribunale, in considerazione del parere del pubblico ministero, si è detto favorevole alla sostituzione degli arresti domiciliari per un indagato con il divieto di avvicinamento alla persona offesa, imponendo di mantenere una distanza minima di 500 metri dalla stessa e dalle persone legate a lei, oltre al divieto di contattarla con qualsiasi mezzo, disponendo l’applicazione dello strumento elettronico che consente di intervenire tempestivamente.

Il braccialetto anti stalking si sostanzia in un doppio dispositivo, uno dei quali deve essere tenuto anche dalla vittima, nella forma di un Gps che avviserà quest’ultima nel caso di avvicinamento dell’aggressore, contemporaneamente allertando i servizi di controllo, ai quali verranno inviati anche i dati per la geolocalizzazione di vittima ed aggressore.
Dalla Procura di Parma anche un appello, soprattutto ai giovani, per tutelarsi dal fenomeno del ‘revenge porn’.
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Arresti ex Aspi: Castellucci non risponde al gip
Legale, proposto istanza al Riesame
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GENOVA
18 novembre 2020
16:59
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L’ex amministratore delegato di Aspi e Atlantia Giovanni Castellucci si è avvalso della facoltà di non rispondere nell’interrogatorio di garanzia davanti al gip nell’inchiesta sulle barriere fono assorbenti pericolose. “Il mio assistito risponderà al pm quando potrà vedere le carte dell’inchiesta”, ha detto l’avvocato Carlo Longari.
Il legale ha annunciato che ha presentato già ricorso al riesame.
“Ritengo comunque censurabili – ha concluso l’avvocato Longari – le esigenze cautelari indicate nella misura stessa e per tale ragione ho proposto istanza al Riesame”.
Questa mattina era stato interrogato l’ex manager Michele Donferri Mitelli che ha respinto le accuse rispondendo alle domande del giudice in quasi tre ore di interrogatorio.
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Al via il Festival del Futuro, salute, 5G, clima, digitale e gestione delle emergenze DIRETTA
Evento promosso da Athesis, Harvard Business Review ed Eccellenze d’impresa
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18 novembre 2020
17:15
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Al via la seconda edizione del Festival del Futuro, l’evento promosso da Gruppo editoriale Athesis, Eccellenze d’Impresa e Harvard Business Review, dal titolo «Disegnare il nuovo mondo», trasmesso in diretta streaming sui siti del Festival del Futuro (festivaldelfuturo.eu), dei quotidiani L’Arena, Il Giornale di Vicenza e Bresciaoggi, delle tv TeleArena e TeleMantova e di Radio Verona, oltre che sulle rispettive pagine Facebook
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Il programma di giovedì 19 novembre
Il Festival ha inizio alle 11 con i saluti del Presidente del Gruppo editoriale Athesis Gian Luca Rana, del Presidente di Confindustria Verona Michele Bauli, del Presidente di Veronafiere Maurizio Danese,del sindaco di Verona Federico Sboarina e del Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia.
Alle 11.30 il primo panel “La sfida globale della salute”, in collaborazione con Università di Verona e Humanitas, con Giuseppe Lippi, Professore di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica all’Università di Verona, Francesca Pasinelli, Direttore generale di Telethon, Luciano Ravera, CEO di Humanitas, e Andrea Crisanti, Ordinario di Microbiologia e Microbiologia Clinica all’Università degli Studi di Padova.
Alle 12.30 primo keynote speech del festival sulla grande sfida della tecnologia 5G, a cura di Sabrina Baggioni, 5G Program Director di Vodafone.
Alle 13.30 si prosegue con il panel “5G applicazioni e possibili scenari”, in collaborazione con Confindustria Vicenza.
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Dialogano Filippo Miola, Delegato Innovazione e Fabbrica 4.0 di Confindustria Vicenza, e Stefano Quintarelli, imprenditore IT, membro AI European Expert Group, Presidente comitato direttivo AGID.
Alle 14.30 si cambia tema con il panel “Il cambiamento climatico: la sfida della sostenibilità comincia ora”, in collaborazione con Asvis e Futura Network, con Donato Speroni, segretario generale di ASviS, Roberta Marracino, Head of Group ESG Strategy & Impact Banking di UniCredit, Federico Fraboni, Sustainability Manager di Calzedonia Group, Carlo Alberto Pratesi, Professore ordinario di Marketing, Innovazione e Sostenibilità all’Università Roma Tre, e Daniela Bernacchi, Segretario Generale di Global Compact Network Italy.
“Tra digital e sostenibilità: una nuova traiettoria per le aziende” è il panel in agenda alle 15.45, in collaborazione con Confindustria Verona. Ne discutono Giovanni Todaro, Chief Digital Officer di IBM Italia, Andrea Calabrese, Responsabile Commerciale Canale End User, Area Nord Est, di Schneider Electric, Fabio Orlandi, Logistics Director di Coca-Cola HBC Italia Srl, e Francesca Milani, Responsabile di SpeedHub – Digital Innovation Hub.
Alle 16.30 l’ultimo panel della giornata: “Nuovi orientamenti per anticipare e gestire crisi ed emergenze”, in collaborazione con la Commissione Europea. Protagonisti Mario Nava, Direttore Generale per le riforme della Commissione Europea, Enrico Giovannini, Portavoce di ASviS, Maria Pierdicchi, Presidente di Nedcommunity, e Massimo Gaudina, capo della rappresentanza della Commissione Europea a Milano.
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Arresto Genovese: imprenditore, drogato se l’ho fatto
Interrogato da pm ribadisce suoi problemi tossicodipendenza
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MILANO
18 novembre 2020
18:15
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Avrebbe di nuovo parlato dei suoi problemi dovuti alla dipendenza dalla droga e degli effetti che ha su di lui come perdita di “controllo” e incapacità di distinguere il confine tra “legalità e illegalità”, Alberto Genovese, interrogato oggi per oltre 4 ora in Procura a Milano.
L’imprenditore delle start up, in cella con l’accusa di aver stuprato, dopo averla stordita con un mix di sostanze stupefacenti, una 18enne ospite a un festino nella sua abitazione milanese, avrebbe spiegato che quando assume droga non è “consapevole” e che non riconosce “il disvalore” sue azioni.
Sulla vicenda al centro delle indagini avrebbe aggiunto “se l’ho fatto, non ho fatto una bella cosa”.
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Covid: ieri 82 mila controlli, 1.127 multe e 30 denunce
Sanzioni anche a 89 locali, 15 chiusi
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18 novembre 2020
18:17
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Sono stati 82.200 i controlli effettuati ieri per verificare il rispetto delle normative anticovid. Lo rende noto il Viminale.
In totale sono state elevate 1.127 sanzioni e denunciate 30 persone. I locali controllati sono stati 16.189, con 89 sanzioni e 15 chiusure.
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Covid: 34.282 i nuovi casi e 753 i morti
Prosegue calo incidenza postivi-tamponi, è al 14,6%
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18 novembre 2020
18:35
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Sale il numero dei nuovi malati di Covid e delle vittime nelle ultime 24 ore: sono 34.282 (ieri erano 32.191) e 753 i morti che portano a 47.217 il totale delle vittime (ieri erano 731). E’ di 9.358 persone l’aumento degli attualmente positive al Covid in Italia nelle ultime 24 ore: il numero è nettamente più basso rispetto a ieri (era stato di 16.026).
Ad incidere sul dato è anche l’aumento di guariti o dimessi nell’ultimo giorno: 24.169 (ieri era stato di 15.434).
Il totale degli attuali positivi in Italia è di 743.168. Il numero complessivo dei guariti è 481.967.
Continua a calare l’incidenza dei positivi sul numero di tamponi effettuati: è del14,6%, quasi un punto percentuale in meno rispetto a ieri, quando il dato era del 15,4%. I tamponi effettuati nell’ultimo giorno sono stati 234.834.
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Card. Bassetti, mai perso la speranza di guarire
“Ho condiviso con gli altri malati questa dura prova”
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PERUGIA
18 novembre 2020
19:14
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“Ho voluto condividere con gli altri malati umbri quindici giorni di questa dura prova, confortandoci a vicenda, senza mai perdere la speranza della guarigione con l’aiuto del Signore e della Beata Vergine Maria”.
E’ quanto ha confidato il cardinale Gualtiero Bassetti a un suo collaboratore, dopo essere uscito dalla Terapia intensiva dell’ospedale di Perugia dove è ancora ricoverato a causa del Covid, ma che presto lascerà per un periodo di convalescenza e riabilitazione al Gemelli di Roma.

“Ho condiviso nella sofferenza il clima di una famiglia – ha proseguito il cardinale, secondo quanto riporta il settimanale La Voce – quella dell’ospedale della nostra città, quella famiglia che Dio mi ha dato nell’aiutarmi a vivere con serenità questa grave malattia. In questa famiglia ho ricevuto cure appropriate e ringrazio quanti mi hanno assistito”. “Non ho fatto altre scelte e prima di ritornare a casa trascorrerò un periodo di convalescenza distante dalla mia comunità diocesana – ha concluso il presidente della Cei e arcivescovo di Perugia – ma nella certezza di averla sempre nel mio cuore come lei mi ha sempre nel suo”.
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Calciatore ucciso: ergastolo e isolamento al killer
A Rullo in appello a Milano. Per madre carcere a vita
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MILANO
18 novembre 2020
19:16
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La Corte d’Assise d’appello di Milano ha condannato all’ergastolo con isolamento diurno di sei mesi Raffale Rullo, mentre ha confermato il carcere a vita per la madre Antonietta Biancaniello, entrambi accusati dell’omicidio dell’ex calciatore Andrea La Rosa, avvenuto nel novembre 2017. I giudici hanno accolto la richiesta di inasprire avanzata dal pm Maura Ripamonti, oggi applicata come pg, solo per l’uomo.
I due rispondono di omicidio aggravato da premeditazione e crudeltà, occultamento e soppressione del cadavere dell’ex calciatore del Brugherio ed anche del tentato omicidio della moglie di Rullo, Valentina Angotti.
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COVID: terapie intensive sopra soglia critica
A Nuoro arrivano medici e infermieri Esercito. Focolaio in Rsa
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CAGLIARI
18 novembre 2020
19:19
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C’è anche la Sardegna tra le 17 regioni nelle quali è stata superata la soglia del 30% dei pazienti ricoverati in terapia intensiva rispetto ai posti disponibili. Il dato, pubblicato nell’ultimo monitoraggio dell’Agenas aggiornato al 17 novembre, è del 37%, rispetto al 42% della media nazionale.
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Il 7% in più di una settimana fa, quando l’Isola rientrava nel limite stabilito dal Ministero (30%). Risulta invece del 33% la percentuale dei ricoverati Covid in area non critica rispetto ai posti letto disponibili, al di sotto di circa sette punti rispetto alla soglia critica del 40%.
A Nuoro – dove questa mattina hanno nuovamente protestato i pazienti oncologici per le ricadute negative sui loro percorsi di cura causa Covid – cinque medici e sei infermieri dell’Esercito opereranno nel reparto semi-intensivo con 20 posti letto allestito da Croce rossa e Protezione civile all’esterno dell’ospedale San Francesco.
Sul fronte contagi si registra un calo: sono 422 i nuovi casi positivi registrati nelle ultime 24 ore (16.518 da inzio emergenza). Dieci i morti (350 in tutto). Le vittime sono 6 uomini e 4 donne di età comprea fra 62 e 100 anni. In totale sono stati eseguiti 330.809 tamponi con un incremento di 3.551 test; 505 i pazienti ricoverati in reparti non intensivi (-7), 63 (-1) quelli in intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 10.447.
Resta sempre alta l’attenzione nelle case di riposo: dopo Borore, nuovo focolaio nella Rsa Sant’Elia di Nuxis, dove sono stati accertati 43 casi di positività al Covid: 29 sono anziani ospitati nella struttura – tre sono già stati ricoverati – e 11 dipendenti.
Domani intanto approderà in Aula la mozione di sfiducia contro il governatore Solinas presentata dalle opposizione dopo la bufera sull’apertura delle discoteche ad agosto. Mentre la commissione Sanità del Consiglio regionale ha deciso di convocare l’assessore Nieddu e il commissario Temussi per chiariare il ‘rebus’ dei dati sui contagi forniti ai sindaci: “I numeri ufficiali sui positivi non corrispondono a quelli reali”, denuncia Daniele Cocco di Leu.
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Cinghiali in autostrada, la foto fa il giro del web
Sulla Torino-Piacenza all’altezza di Asti
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ASTI
18 novembre 2020
19:37
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Una famiglia di cinghiali, in fila, sull’autostrada Torino-Piacenza all’altezza dell’uscita di Asti.
E’ la curiosa fotografia immortalata da un automobilista che sta facendo il giro del web.
Tanti i commenti sui social, che puntano l’attenzione sulla presenza sempre maggiore degli ungulati a ridosso delle città e sui danni che questi animali provocano all’agricoltura.
Lo scorso primo ottobre, sull’autostrada A26 tra i caselli di Biandrate e Romagnano Sesia, due uomini sono morti e un altro è rimasto ferito su un’auto che è uscita di strada dopo essersi scontrata con un branco di cinghiali.
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Covid: Emiliano a Governo, zona rossa per Foggia e Bat
‘Scenario di massima gravità e livello di rischio alto’
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BARI
18 novembre 2020
20:05
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Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha inviato una lettera al ministro della Salute Roberto Speranza per chiedere “l’adozione di un provvedimento che inserisca esclusivamente i territori delle province di Foggia e di Bat nella cosiddetta “zona rossa”, in quanto caratterizzati da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto”.
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Pm arrestati: ex gip Nardi condannato a 16 anni e 9 mesi
Era accusato di associazione per delinquere, corruzione e falso

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BARI
18 novembre 2020
20:06
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I giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Lecce hanno condannato alla pena di 16 anni e nove mesi di reclusione l’ex gip di Trani Michele Nardi, accusato di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione in atti giudiziari e al falso. I pm avevano chiesto la condanna a 19 anni e 10 mesi.
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Nardi, che è ai domiciliari, fu arrestato nel gennaio 2019 assieme all’allora pm tranese Antonio Savasta (condannato a 10 anni di reclusione con rito abbreviato) con l’accusa, contestata ad entrambi, di aver garantito esiti processuali favorevoli in diverse vicende giudiziarie e tributarie in favore di imprenditori coinvolti nelle indagini in cambio di ingenti somme di danaro e, in alcuni casi, di gioielli, diamanti e varie utilità. I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra il 2014 e il 2018.
Il Tribunale ha condannato a 9 anni e 7 mesi di reclusione l’ispettore di polizia Vincenzo Di Chiaro, ritenuto complice dell’ex pm Savasta; 6 anni e 4 mesi sono stati inflitti all’avvocatessa barese Simona Cuomo; 5 anni e 6 mesi a Gianluigi Patruno; 4 anni e tre mesi a Savino Zagaria, cognato dell’ex magistrato Savasta.
I giudici hanno disposto la confisca dei beni per ciascun imputato per 2,2 milioni di euro ed hanno disposto l’interdizione perpetua dai pubblici uffici per tutti gli imputati fatta eccezione per Zagaria per il quale l’interdizione avrà durata pari alla pena inflitta. L’avvocatessa Cuomo è stata interdetta dalla professione per tutta la durata della pena. Nei confronti di Nardi e Di Chiaro è stato dichiarato estinto il rapporto di pubblico impiego. Nardi non era presente al momento della lettura del dispositivo, ma ha atteso i suoi legali fuori dall’aula.
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Mafia, 31 milioni confiscati a Catania
Indagini su Guglielmino, titolare 12 supermercati catena ‘G.M’
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CATANIA
19 novembre 2020
07:01
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Beni per 31 milioni di euro sono stati confiscati dalla Polizia di Catania all’imprenditore Michele Guglielmino, ritenuto vicino alla cosca Cappello, operante nel settore della grande distribuzione di generi alimentari.
Il provvedimento, eseguito dalla divisione anticrimine e dalla squadra mobile, è stato emesso su proposta del questore e su richiesta della Procura distrettuale.
Riguarda 12 supermercati della catena ‘G.M.’, un distributore di carburanti, sette immobili tra terreni e fabbricati, cinque veicoli e numerosi conti correnti e rapporti finanziari intestati ai familiari, ma per l’accusa tutti riconducibili all’interessato.
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Brutale aggressione a tassista a Verona, arrestato giovane
Vittima era stata costretta a ricorrere a cure Pronto soccorso
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VERONA
19 novembre 2020
09:13
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Gli uomini della Squadra mobile della Questura di Verona hanno arrestato a Nogara (Verona), in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, un giovane accusato di essere l’autore di una brutale aggressione ai danni di un tassista veronese avvenuta nella notte tra l’11 ed il 12 settembre scorso in piazza Simoni, nel centro della città. Per le ferite la vittima era stata costretta a ricorrere alle cure del Pronto soccorso.
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Droga: 15 arresti a Bari e sequestri per 3,5 milioni
Dieci persone in carcere e cinque ai domiciliari
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BARI
19 novembre 2020
09:17
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Quindici misure cautelari sono in corso di esecuzione da parte della Guardia di Finanza di Bari nell’ambito di una indagine su un traffico internazionale di droga. Eseguiti anche sequestri di beni per 3,5 milioni di euro.

Le persone arrestate, dieci in carcere e cinque ai domiciliari, rispondono, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, aggravata dalla transnazionalità, produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope e intestazione fittizia di beni.
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Contrabbando carburante agricolo,11 arresti tra Lecce e Roma
Accertata evasione fiscale di oltre 20 milioni in 5 anni
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BARI
19 novembre 2020
09:28
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Militari della Guardia di Finanza di Lecce stanno eseguendo, tra la provincia di Lecce e quella di Roma, un provvedimento cautelare per l’arresto di 11 persone (3 in carcere e 8 ai domiciliari), indagate a vario titolo per associazione a delinquere finalizzata al contrabbando di gasolio agricolo, emissione ed utilizzo di fatture false, riciclaggio ed autoriciclaggio. Gli indagati complessivamente sono 64.
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Gli inquirenti ritengono di aver accertato un’evasione fiscale (tra accisa, Iva ed Ires) tra il 2014 e il 2018 di oltre 20 milioni di euro ed hanno quindi disposto il sequestro di beni a carico di 17 indagati e otto aziende, tre delle quali anche destinatarie di interdizione per un anno dall’esercizio dell’attività di commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi.
Le indagini, durate oltre due anni, avrebbero fatto emergere due sistemi di frode: il primo rappresentato dal contrabbando di un ingente quantitativo di gasolio agricolo; il secondo dall’utilizzo di una società “cartiera” che acquistava e commercializzava carburante per autotrazione, evadendo così l’IVA. Nel dettaglio, l’organizzazione leccese avrebbe gestito due depositi di carburanti agricoli, uno a Carmiano e l’altro a Diso (quest’ultimo intestato a una cosiddetta “testa di legno”) ed ha distratto circa 25 milioni di litri di prodotto petrolifero (con un’evasione di accisa, Iva ed imposte dirette per oltre 13 milioni di euro), a favore di autotrasportatori leccesi, brindisini e tarantini compiacenti. Il sistema si avvaleva di imprese agricole fittizie, prive di libretti U.M.A.
(Utenti Motori Agricoli) e costituite ad hoc, con la complicità di un commercialista salentino.
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Covid: libro primario “Medici al fronte”, ricavato a Prociv
Dott. Ciucani (Fermo), non abbassare guardia, responsabilità
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FERMO
19 novembre 2020
10:19
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Un libro scritto da Antonio Ciucani, primario facente funzione del pronto soccorso dell’ospedale di Fermo racconta l’esperienza in corsia durante la pandemia che sta sconvolgendo il mondo. “Medici al fronte” (Ed.
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Zefiro), questo il titolo del volume, ripercorre l’esperienza drammatica di medici, infermieri ed operatori sociosanitari in prima linea a Fermo durante il primo lockdown con numeri, statistiche e testimonianze che rendono l’idea di quel che è accaduto tra i mesi di marzo e maggio scorsi.
Il monito è non abbassare la guardia e coltivare il senso della solidarietà: “l’emergenza covid-19 non è finita, – sottolinea Ciucani -, anzi la seconda ondata potrebbe preludere a una terza, a una quarta fino a che non avremo trovato gli strumenti per combatterla adeguatamente”. “Sinceramente speravamo dopo l’estate di poterci lasciare alle spalle quella terribile esperienza, – osserva – e invece eccoci ancora qui a fare i conti con questo virus”. Il libro, i cui diritti d’autore saranno devoluti alla Protezione Civile di Fermo, stimola a mantenere alta la guardia leggendo quel che è successo attraverso i dati, rafforzati da episodi vissuti da medici e infermieri da cui emerge la loro umanità.
“È fondamentale conoscere quel che è accaduto per capire e non commettere gli stessi errori: rispetto a qualche mese fa – continua Ciucani – abbiamo una capacità diversa di reazione e contenimento della malattia, ma non si può fare affidamento soltanto sulla buona volontà degli operatori sanitari ai diversi livelli, occorre un senso di responsabilità diffusa nella cittadinanza”.
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Napoli: cc interrompono partita di calcio in centro città
Nuovo episodio in Piazza Mercato, sanzioni per due giovani
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NAPOLI
19 novembre 2020
10:43
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In Piazza Mercato, nel centro di Napoli, si gioca di nuovo una partita di calcio come avvenuto domenica scorsa nel primo giorno di zona rossa ma stavolta arrivano i carabinieri. Ieri pomeriggio i militari della compagnia Stella, su segnalazione di cittadini della zona, hanno interrotto una partita e i ragazzi (una decina circa) sono fuggiti.
Due giovani di 21 e 23 anni sono stati identificati e sanzionati secondo quanto previsto dalla normativa anticontagio.
Le due porte utilizzate per la partita sono state sequestrate.
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Operaio muore schiacciato da macchinario
Incidente durante lavori stradali vicino al casello di Masone
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GENOVA
19 novembre 2020
10:46
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Un operaio di 54 anni è morto a seguito delle ferite riportate in un incidente sul lavoro avvenuto la scorsa notte nei pressi del casello autostradale di Masone. Il fatto è avvenuto sulla viabilità urbana vicino ad una rotatoria.
L’uomo è stato colpito dal braccio meccanico di un camion in manovra. L’uomo è stato soccorso da personale del 118 e dai vigili del fuoco e trasportato in codice rosso, quello di massima gravità, all’ospedale genovese Villa Scassi. L’operaio è morto poco dopo a causa di un politrauma da schiacciamento.
Sull’incidente stanno indagando i carabinieri.
“Un’altra morte sul lavoro, che si aggiunge alle tante avvenute in questo 2020 di lutto e di paura per il Covid. La Cisl ligure e genovese esprimono profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia dell’operaio. La nuova emergenza Covid si è aggiunta alle vecchie emergenze. Gli incidenti sul lavoro sono una piaga che non si può tollerare: il vaccino può essere rappresentato solo dal rispetto delle regole della prevenzione e dalla formazione sulla sicurezza”, dicono Luca Maestripieri, segretario generale Cisl Liguria e Marco Granara, segretario generale Cisl Genova.
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Falcinelli, come guardare le figure
Affascinate storia su società immagine da Raffaello a Istagram
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19 novembre 2020
10:14
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RICCARDO FALCINELLI, ”FIGURE” (EINAUDI, pp. 522 – 24,00 euro – con oltre 500 immagini a colori). Normalmente non ce ne rendiamo conto, ma le immagini pubblicitarie che oggi ci troviamo di continuo davanti agli occhi si basano su fotografie che si ispirano direttamente alla bellezza e equilibrio delle nature morte dei grandi pittori secenteschi e se comprendono modelle in posa, queste richiamano madonne di Raffaello o Guido Reni.
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Ce lo fa capire (e vedere) Riccardo Falcinelli, graphic designer e docente di psicologia della percezione, di cui Einaudi aveva pubblicato tre anni fa un libro affascinante: ”Cromorama – come il colore ha cambiato il nostro sguardo”, una sorta di storia della valenza artistica e sociale dei colori legati a come noi vediamo quel che ci circonda. Come un seguito, o un arricchimento di quello studio e egualmente godibile e coinvolgente, ora spiega ”come funzionano le immagini dal Rinascimento a Istagram” con queste cinquecento pagine, illustratissime ovviamente e impaginate con sapienza, che sono un susseguirsi di notazioni rivelatrici avanti e indietro nel tempo, di accostamenti sorprendenti, di associazioni che ci aiutano a capire meglio la civiltà dell’immagine in cui siamo sempre più immersi. ”Il funzionamento delle immagini è un problema culturale che ci coinvolge tutti”, scrive, e allora, nella realtà di tablet e smartphone in cui sui social le immagini si scorrono velocissime fermando quando qualcuna attira per un attimo l’attenzione, è meglio capirci qualcosa di più, lasciandoci sorprendere dal suo argomentare, raccontare e spiegare, che vuol offrire strumenti di comprensione ai giovani d’oggi perché non si facciano ingannare da quel che appare, ma che non è meno utile anche per i non nati digitali, loro padri e nonni, con i suoi sette capitoli: Spazio, Forme, Percezione, Meccanismi, Topologie, Composizione, Medium (seguiti da vari indici e una ricca bibliografia).
Si inizia con un discorso sul ”potere del centro” e ”le seduzioni di periferia”, facendo vedere come cambia una figura o un oggetto se posto al centro o di lato dell’immagine e come tutto cambi con la nascita della prospettiva, ”un sistema di regole grafiche che permette di suggerire l’effetto della terza dimensione su una superficie bidimensionale in modo analogo a quanto accade con la visione diretta”, la cui verifica è nel confronto tra la scenografia cinquecentesca della Città ideale e la foto di una strada dritta che si perde nel deserto dell’Arizona, ma spiegando poi quanto conti il punto di vista. E Falcinelli cita quindi ”Shining” di Kubrick, che cinque secoli dopo Rafael Alberti costruisce un intero film sulla prospettiva centrale (con ”un mezzo di trasporto la visuale del pilota è sempre quella rinascimentale, cui è stata aggiunta la velocità”) e che gioca sul ruolo dello sguardo. Storie e curiosità, arricchite narrativamente da aneddoti su grandi personaggi, si susseguono di continuo e se ne può scegliere una ad apertura di pagina. Ecco allora il ruolo del coltello nella pittura, che crea nel quadro gerarchie tra primo e secondo piano e prende un ruolo di puntatore ”né più né meno di una freccia scagliata dentro il quadro” a partire da nature morte del Cinquecento sino a Monet e oltre (tutto sempre documentato iconograficamente).
Quanto ai formati, i quadri sono sempre stati orizzontali e verticali, secondo dove dovevano essere posizionati, ma c’è anche altro, perché, sempre più, il problema ”è legato sia al modo in cui ci troviamo a guardare, si al medium, la tecnologia che viene impiegata”. Come vediamo, anche in certi reportage nei Tg o collegamenti in diretta durante il lockdown, sull’onda delle diffusione degli smartphone è nata una nuova tipologia di ripresa, ma anche di racconto costruito apposta per la verticalità. E così, un’osservazione dietro l’altra, seguendo e spiegando l’evoluzione e le trasformazioni delle immagini ma anche del come le guardiamo, Falcinelli ci cattura di pagina in pagina (e non ce ne è una che non abbia una illustrazione) come guidandoci in una sorta di bosco che con gli anni se è fatto sempre più fitto e in cui allora abbiamo più bisogno di aiuto per non perderci, per capire quel che vediamo cosa sia, da dove venga e dove stia andando.
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‘Ndrangheta: arrestato presidente Consiglio Calabria
Presunti rapporti con la cosca Grande Aracri
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CATANZARO
19 novembre 2020
08:29
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Il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Domenico Tallini, di 68 anni, di Forza Italia, é stato arrestato e posto ai domiciliari dai carabinieri con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e scambio elettorale politico mafioso. L’indagine che ha portato all’arresto di Tallini riguarda i suoi presunti rapporti con la cosca Grande Aracri della ‘ndrangheta.
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Secondo l’accusa, i rapporti di Domenico Tallini con la cosca Grande Aracri avrebbero riguardato la costituzione di una società, con base a Catanzaro, finalizzata alla distribuzione all’ingrosso di prodotti medicinali mediante una rete di punti vendita costituiti da farmacie e parafarmacie (20 in Calabria, due in Puglia e una in Emilia Romagna). Tallini avrebbe fornito supporto alla cosca, specie nella fase di avvio del progetto ed il suo intervento, secondo quanto riferiscono i carabinieri, sarebbe stato ricambiato anche con il sostegno della cosca alle elezioni regionali del novembre 2014. Il contributo di Tallini sarebbe stato decisivo per favorire e accelerare l’iter burocratico inziale per ottenere le necessarie autorizzazioni per la costituzione della società per la distribuzione di medicinali.