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Camici Lombardia, i pm accendono un faro su Fontana
Si valuta il ruolo del governatore, allo stato non è indagato
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10 luglio 2020
00:36
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La Procura di Milano accende un faro sul governatore Attilio Fontana nell’inchiesta sulla fornitura da mezzo milione di euro di camici e altro materiale da parte della Dama, società di cui la moglie del presidente della Regione detiene una quota e di cui il cognato Andrea Dini è titolare. Quest’ultimo è indagato con il direttore generale di Aria Spa, la centrale acquisti della Regione Lombardia, Filippo Bongiovanni. Il reato ipotizzato è turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente.
Dai primi atti dell’indagine, coordinata dai pm Luigi Furno, Carlo Scalas e Paolo Filippini e dall’aggiunto Maurizio Romanelli, sarebbero emersi elementi che fanno ipotizzare un interessamento di Fontana – allo stato non indagato – nella fase di trasformazione dell’ordine di acquisto diretto in donazione. Dalle verifiche finora effettuate risulterebbe “un ruolo attivo” nella vicenda, sempre smentito dal governatore che già un mese fa aveva precisato, in una nota, di non essere “mai intervenuto in alcun modo”.
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Altri particolari sarebbero emersi nelle ultime ore,
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con l’acquisizione negli uffici regionali dove ha sede la Consip della Lombardia da parte dei militari del Nucleo Speciale di Polizia valutaria della Guardia di Finanza di contratti, note di credito, mail, documento di offerta, storno delle fatture. Altrettanto utili per far luce sulla questione sarebbero anche le audizioni di questi giorni di persone informate sui fatti, tra cui l’assessore Raffaele Cattaneo e Francesco Ferri, presidente di Aria, e oggi per 7 ore di Carmen Schweigl, il responsabile della struttura gare. Dalle carte raccolte quella dei camici si configurerebbe come una vera e propria fornitura, un ordine di acquisto diretto datato 16 aprile a Dama srl, che detiene il marchio di Paul&Shark, da parte di Aria.
La sua trasformazione in donazione sarebbe stata simulata e sarebbe avvenuta dopo che la trasmissione ‘Report’ aveva iniziato ad interessarsi alla vicenda mettendo in luce un conflitto di interessi. Le ricostruzioni investigative fatte finora legano lo storno delle fatture del 20 maggio ad una precedente intervista del 15 maggio di ‘Report’ a Fontana. In quel frangente non sarebbero state poste domande dirette sul caso ma di più di ‘ampio respiro’. Per questo il governatore agli inviati della trasmissione televisiva” aveva “gia’ spiegato per iscritto – è il testo di una nota di circa un mese fa – che non sapevo nulla della procedura”.
Tra i temi di indagine, oltre al fatto che il numero di mascherine poi effettivamente donate era minore rispetto a quello riportato nel contratto di fornitura e che lo storno delle fatture riguardava una cifra inferiore rispetto a quella pattuita, c’è anche quello che riguarda l’assessore Cattaneo, responsabile dell’unità regionale per il reperimento dei dispositivi di protezione anti-Covid: sarebbe stato lui a consigliare ad Aria di scegliere Dama, cosa che fa ipotizzare sia stato al corrente che si trattava di una fornitura da parte di una azienda legata alla famiglia Fontana. Un altro punto che i pm intendono chiarire riguarda i 75mila camici al centro del contratto: 50mila sarebbero stati donati mentre i restanti 25 mila Dama spa avrebbe cercato di rivenderli. Cosa che fa ritenere che la donazione formalmente non si è conclusa. Le indagini, però, sono soltanto all’inizio.
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Mose: Zaia, gestione vada al sindaco di Venezia
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VENEZIA
10 luglio 2020
11:49
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“Al Presidente del Consiglio chiedo di rivedere la scelta improvvida del Governo Renzi, presa nove giorni dopo gli arresti, che ha decretato la fine del Magistrato alle Acque”. Lo ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia, alla cerimonia di sollevamento del Mose di Venezia.
“E’ ora di ripristinare questo ragionamento – ha aggiunto Zaia – e dare la gestione del Mose al Comune. Se c’è l’acqua alta ritengo giusto che il sindaco risponda ai cittadini”, ha concluso.
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Coronavirus: l’annuncio di Conte, verso la proroga dello stato di emergenza a tutto il 2020
Si tratta di una decisione che non è ancora stata presa, l’intenzione del premier sarebbe comunque quella di passare per il Parlamento
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VENEZIA
10 luglio 2020
23:33
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“Oggi non ho detto che il governo ha deciso di prorogare lo stato d’emergenza ma che è un tema che dobbiamo affrontare e sarà una decisione collegiale del governo nel debito confronto con il Parlamento. Ho semplicemente anticipato una proposta che valuteremo tutti insieme”. Lo dice il premier Giuseppe Conte parlando con i giornalisti all’Aja dopo l’incontro con il premier olandese Mark Rutte.

“Ragionevolmente ci sono le condizioni per proseguire, dobbiamo tenere sotto controllo il virus”. Con i contagi ancora in salita, focolai “anche rilevanti” in diverse zone d’Italia e l’Rt sopra l’1 in cinque Regioni, il premier Giuseppe Conte conferma quello che tecnici di istituzioni e ministeri davano ormai per scontato: lo stato d’emergenza sarà prorogato fino al 31 dicembre, quindi per tutto il 2020, e si porterà dietro una serie di norme connesse, a partire da quella sullo smart working. “Non è ancora stato deciso tutto – prosegue il presidente del Consiglio -, ma ragionevolmente si andrà in questa direzione”.

La proroga potrebbe arrivare già la settimana prossima: il 14 luglio scadrà il Dpcm attualmente in vigore, quello che contiene tra l’altro le modalità d’ingresso in Italia e la sospensione delle crociere.
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E’ molto probabile, dicono fonti di governo, che possa essere quella l’occasione per definire la proroga, riordinare le norme attualmente in vigore e per una “messa a sistema” delle modalità di ingresso nel nostro paese, anche alla luce dell’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza che giovedì ha stabilito il divieto d’ingresso per chi proviene da 13 paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù e Repubblica Dominicana. Un elenco che potrebbe allungarsi se la situazione peggiorasse anche in altri paesi.

La scelta del governo di prorogare lo stato d’emergenza non piace però all’opposizione e solleva dubbi anche nella maggioranza, non tanto per la proroga in sé, sottolineano fonti del Pd e di Iv, quanto perché su certe decisioni è necessaria una maggiore collegialità. Il costituzionalista e deputato Dem Stefano Ceccanti lo dice apertamente, chiedendo all’esecutivo di presentarsi “in Parlamento per spiegare le ragioni e raccogliere indirizzi, in particolare rispetto alla durata della proroga e alle concrete modalità”.
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Ed è molto probabile che per stoppare i malumori il premier faccia un passaggio in Parlamento. Netto invece è il no del centrodestra. “Gli italiani – dice il segretario della Lega Matteo Salvini – meritano fiducia e rispetto. Con tutte le attenzioni possibili, la libertà non si cancella per decreto”. Gli fa eco Giorgia Meloni. “Non mi pare che ci siano i presupposti per prorogare fino alla fine dell’anno lo stato emergenza – sottolinea la leader di FdI -, che è uno strumento del quale il governo dispone per fare un po’ quello che vuole, accelerando dei passaggi che altrimenti avrebbero bisogno di maggiori contrappesi”.
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In Lombardia riaprono le discoteche, da domani calcetto
Ordinanza conferma ripresa attività
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MILANO
10 luglio 2020
16:13
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Via libera da domani al calcetto in Lombardia. Lo conferma la nuova ordinanza del governatore Fontana, che autorizza da sabato 11 luglio gli sport di squadra, di contatto e individuali, “solo in assenza di segni/sintomi” mentre “all’accesso della struttura”, la temperatura non dovrà essere superiore a 37.5. “La misura – dice l’ordinanza – potrà essere rimodulata in funzione dell’evoluzione dello scenario epidemiologico”. La Regione conferma da oggi la riapertura di discoteche e sale da ballo, già prevista nell’ordinanza del 29 giugno, ma solo negli spazi all’aperto.
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Abi: Antonio Patuelli rieletto presidente
Nomina per acclamazione. Quarto mandato al vertice
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10 luglio 2020
13:03
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Antonio Patuelli è stato rieletto presidente dell’Abi. L’Assemblea dell’associazione ha infatti eletto il nuovo Consiglio che si è immediatamente riunito e, come proposto unanimemente dal Comitato Esecutivo uscente, ha rieletto Patuelli per acclamazione Lo si legge in una nota secondo cui nella sua prima parte straordinaria, l’assemblea ha completato le procedure di modifica dello Statuto approvando all’unanimità quanto proposto all’unanimità dal Comitato di Presidenza, dal Comitato esecutivo e dal Consiglio dell’Abi per rendere statutariamente nuovamente possibile la rielezione del Presidente per il quarto mandato, nonché per la più ampia adozione dei sistemi di video-audio conferenza per le riunioni degli Organi dell’ABI. In sede ordinaria l’assemblea dell’Abi ha approvato la relazione del Direttore Generale Giovanni Sabatini sulle attività dell’attività nel 2019 e gli atti connessi e conseguenti. Quest’anno l’assemblea si è svolta solo in forma privata senza la parte pubblica dove intervenivano, per tradizione, il ministro dell’economia e finanze e il governatore della Banca d’Italia.
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Industria: Zingaretti, da dati Istat una boccata d’ossigeno
Se combattiamo e uniamo l’Italia ce la farà
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10 luglio 2020
15:42
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“Produzione industriale a +42%, il doppio delle attese (dati ISTAT) Ecco i dati sull’industria che sono usciti oggi. Una boccata d’ossigeno, indispensabile per ricostruire fiducia nel Paese.
Grazie a imprenditori, lavoratori, a chi in questo momento sta combattendo nel commercio e nell’artigianato”. Così il segretario del Pd, Nicola Zingaretti su Facebook.
“Abbiamo bisogno di questa passione, il Governo sta facendo e deve fare di tutto per essere degno di questa voglia di riscatto.
Io sono convinto che l’Italia ce la farà se ci uniamo in un momento complicato della nostra vita e combattiamo. Abbiamo ancora tante belle pagine di storia da scrivere insieme”.
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Buffagni, via i Benetton o noi pronti a lasciare
Qualsiasi strumento va bene, garantire sicurezza e calo tariffe
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10 luglio 2020
15:42
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Bisogna “dare risposte e trovare una soluzione, quello che sta succedendo in Liguria credo sia indegno, quello che è successo due anni fa è un fatto inqualificabile: secondo noi i Benetton devono uscire dalla gestione delle nostre autostrade. Noi non abbiamo dubbi, se qualcuno poi ha altre idee noi siamo disponibili anche a lasciar perdere tutto e andare via, gli lasciamo il paese”. Lo ha detto il viceministro allo Sviluppo economico Stefano Buffagni a margine di un evento pubblico a Carugo (Como). “Il tema – ha ribadito l’esponente M5S – è riuscire a garantire ai cittadini sicurezza sulle autostrade, che i Benetton non le gestiscano più e che ci sia una diminuzione delle tariffe, qualsiasi strumento si può utilizzare per arrivare a questo noi siamo più che contenti”. Ora si “temporeggia troppo: dobbiamo essere un po’ più rapidi, un po’ più coraggiosi”.
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Coronavirus: Bernini,stop logica pieni poteri a Conte
Irragionevole andare avanti a colpi Dpcm
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10 luglio 2020
15:47
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“Conte ritiene ragionevole prorogare lo stato d’emergenza per tutto il 2020, in vista di una seconda ondata di Covid, ma sarebbe irragionevole pensare di replicare il modello di governo del Paese a colpi di Dpcm, con la totale esclusione del Parlamento da scelte che attengono alle libertà costituzionali. Invece di pianificare nuovi pieni poteri per sé, il premier si preoccupi di controllare i confini per scongiurare l’arrivo di focolai dall’estero, e di approntare misure in grado di far ripartire l’economia”. Lo afferma in una nota la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini.
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Aspi:Toninelli, grossi rischi per governo, ma chiedete a Pd
Pd spieghi dubbi su revoca, iniziamo a innervosirci
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10 luglio 2020
15:48
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“C’è il rischio che ci siano enormi problemi per il governo, ma la domanda sulla tenuta dell’esecutivo va fatta al Partito Democratico, ci dica quali sono le motivazioni per le quali ritiene che non ci siano le condizioni per procedere alla revoca delle concessioni autostradali ad Aspi. Per noi non ce ne sono e iniziamo a innervosirci”. Così Danilo Toninelli, ex ministro dei trasporti e delle infrastrutture del Movimento 5 Stelle a 24 Mattino su Radio 24 risponde alla domanda sulle ripercussioni sul governo delle tensioni intorno alla revoca delle concessioni ad Aspi.
“Ci siamo fidati del Pd – aggiunge -, la De Micheli ci aveva promesso che avremmo chiuso, invece scopriamo che il viceministro Cancelleri non sapeva nulla della trattativa o della non trattativa che si stava portando avanti e che non ci sono proposte serissime di risarcimento danni, abbassamento pedaggi e tante altre cose”.
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Bankitalia: +11,5% prestiti a imprese a marzo-maggio
Grazie a misure liquidità. Stabile flusso Bpl con misure governo
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10 luglio 2020
15:59
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Nei tre mesi fra marzo e maggio la crescita dei prestiti bancari alle imprese “è decisamente aumentata”, con un +11,5% su base annua (+23 miliardi), beneficiando “degli interventi di sostegno alla liquidità da parte del governo e degli altri organismi nazionali e internazionali”. Lo scrive Bankitalia nel Bollettino economico, spiegando che se fra marzo e aprile i maggiori prestiti hanno riguardato quasi solo le imprese medio-grandi, a maggio “sono aumentati anche i finanziamenti netti alle famiglie produttrici, per 2,1 miliardi (+32% rispetto ad aprile).
Il credito alle famiglie – nota invece il documento – “si è invece contratto nel complesso” (-2,5% nei tre mesi terminanti a maggio, da 1,1 in febbraio) di fronte a una più debole dinamica dei mutui e del credito al consumo. Bankitalia nota anche che nel primo trimestre il flusso di nuovi crediti deteriorati in rapporto al totale dei finanziamenti delle banche italiane “si è mantenuto stabile rispetto al periodo precedente” (1,3%), e in prospettiva “l’impatto della crisi sulla qualità del credito verrà plausibilmente mitigato dagli effetti delle misure adottate dal Governo”.
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Franceschini, 10 milioni per i teatri privati
ministro, misure che si sommano a quelle per emergenza
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10 luglio 2020
18:08
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Risorse in arrivo per i teatri privati. Il ministro della cultura Dario Franceschini ha firmato oggi il decreto che assegna 10 milioni di euro dei fondi emergenza cinema e spettacolo istituiti con il DL Cura Italia al ristoro dei mancati introiti da biglietteria e abbonamenti degli esercizi teatrali privati. “Queste misure di sostegno per i teatri privati – precisa il ministro – si sommano a quelle messe in campo sin dai primi giorni dell’emergenza sanitaria per sostenere l’intero settore dello spettacolo dal vivo che è uno dei settori più colpiti e che avrà tempi di ripresa più lenti”.
Nel ritorno graduale alla ripresa delle attività, aggiunge, ” è necessario che il sistema di aiuti, ammortizzatori sociali e indennizzi si adatti ai settori che stanno riscontrando maggiori criticità”.
I 10 milioni di euro, spiegano dal ministero di beni culturali e turismo, verranno ripartiti tra i beneficiari in misura proporzionale ai minori incassi nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020, in rapporto agli incassi ottenuti nello stesso periodo nel corso del 2019. Il contributo è riconosciuto fino al massimo del 20% dei mancati incassi e comunque in misura non superiore a 25.000 euro per ciascuna sala con capienza tra 300 e 600 posti e in misura non superiore a 50.000 euro per ciascuna sala con capienza superiore ai 600 posti. Qualora un beneficiario abbia ricevuto risorse dal FUS nel 2019, allora il contributo sarà pari alla differenza tra quanto ricevuto dal FUS e gli importi massimi previsti in base alla capienza delle sale.
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Rigoletto live, Opera Roma torna in scena al Circo Massimo
Il 16/7 con Rigoletto Live. Anche Mattarella alla prima
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ROMA
10 luglio 2020
20:17
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Un Rigoletto on the road, raccontato come una storia noir di crimini e passioni, come un film dove i linguaggi del teatro e del cinema si fondono, con soluzioni studiate per superare i limiti imposti dal Covid 19 e un uso determinante della tecnologia che apre il campo a strade nuove. L’ Opera di Roma torna il 16 luglio con il capolavoro verdiano diretto da Daniele Gatti e la regia di Damiano Michieletto a proporre dal vivo spettacoli in forma scenica nel magico set del Circo Massimo, trasformato per la prima volta in tempio del melodramma. La straordinarietà dell’ evento è testimoniata dal parterre de rois annunciato per la prima, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ai presidenti di Senato e Camera Maria Elisabetta Casellati e Roberto Fico, al ministro di Beni Culturali e Turismo Dario Franceschini, agli ambasciatori di Usa, Francia, Germania, Inghilterra e Spagna, che saranno accolti dalla sindaca della Capitale Virginia Raggi, presidente del Teatro dell’ Opera. Il sovrintendente Carlo Fuortes ha sottolineato con soddisfazione che Rigoletto è una vera e propria produzione realizzata in un mese. ”Per farlo – ha detto – abbiamo costruito un vero teatro nel Circo Massimo con un palcoscenico di 1500 metri quadri per consentire il distanziamento tra i cantanti, i musicisti e il coro. Credo che sia l’ unico grande teatro europeo che riesce a ripartire con una nuova grande produzione totalmente pensata per le norme antiCoronavirus”. Gli spettatori che potranno prendere posto saranno 1400 utilizzando quattro ingressi.
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Mose, chiuse tutte le dighe. Gli antagonisti scatenano una ‘battaglia navale’ nel Bacino
Protesta del movimento No Mose in acqua. Progettista: ‘A regime le paratoie si alzeranno in 30 minuti’
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10 luglio 2020
23:12
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Si è completata la chiusura di tutte le 78 paratoie mobili nei quattro varchi del Mose di Venezia, nel primo test effettuato oggi alla presenza del premier Giuseppe Conte. La prima a sollevarsi completamente, alle 12.15, è stata la diga di Lido San Nicolò, con 20 paratoie, seguita un minuto dopo da quella di Lido Treporti, con 21 barriere, e Chioggia, con 18. Alle 12.25 si è concluso il sollevamento delle 19 dighe di Malamocco. Le 78 paratoie del Mose “oggi si sono alzate in 90 minuti, a regime si eleveranno in 30”, ha spiegato uno dei progettisti della struttura di difesa dalle acque alte, sottolineando che in questo momento “i tempi sono lunghi perché l’impianto non è finito”. I prossimi mesi serviranno “per calibrare gli strumenti necessari” ha concluso il tecnico.
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La protesta del movimento ‘No Mose’ è sfociata in una ‘battaglia navale’ con le forze dell’ordine in bacino San Marco, nel giorno della contestazione per la prova generale del sistema di dighe mobili. “Ci siamo radunati in Bacino e abbiamo accerchiato una motonave di addetti al sistema che si recava verso la bocca di porto di Malamocco”, dice Tommaso Cacciari, leader degli antagonisti veneziani. “C’era di tutto in acqua, dalle moto d’acqua della polizia, ai gommoni, motoscafi e navi della Guardia costiera. Abbiamo cercato di infrangere il blocco, ma non c’è stato nulla da fare”. Dopo il tentativo di accerchiare la motonave dei tecnici a Malamocco, le barche dei ‘No Mose’ hanno cercato di spostarsi in direzione opposta, verso l’Isola Nuova del Lido, dov’era in corso la cerimonia per la prova generale del Mose, ma senza successo.
“Ci hanno bloccato con tutte le loro forze, inondandoci d’acqua con gli idranti” ha aggiunto Cacciari, riferendosi al blocco opposto dalle forze dell’ordine alla decina di barche della ‘flotta’ della protesta. “”Ora siamo tornati alla base fradici e con le barche mal messe – ha concluso Cacciari — ma soddisfatti perché il risultato l’abbiamo ottenuto, il nostro dissenso ventennale è stato sentito da tutti. Speravano di spegnere le voci fuori dal coro, non ci sono riusciti”.
“Era dal 1966 che si aspettava una difesa per Venezia, un progetto straordinario e sono sicuro che il lavoro è stato condotto bene, quindi non solo per Venezia ma per l’Italia è una bellissima realizzazione, molto molto importante”, ha detto il sen. Luigi Zanda, primo presidente del Consorzio Venezia Nuova, presente alla cerimonia per il sollevamento completo del Mose. “Purtroppo – ha aggiunto – è una storia che è stata macchiata, è stata sporcata. Però all’inizio c’era una necessità assoluta. Se la marea del ’66 non si fosse fermata ci sarebbero stati problemi seri per la città. Quindi è un’opera necessaria. Oggi stiamo assistendo a un test, dobbiamo avere fiducia, dobbiamo levare Venezia da un rischio mortale”, ha concluso.
“Siamo qui per un test, non per una passerella. Il governo vuole verificare l’andamento dei lavori”, ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a Venezia. “E’ giusto avere dubbi, è giusta la dialettica, ma dico a chi sta protestando, ai cittadini e intellettuali, concentriamoci sull’obiettivo di completare il Mose” ha aggiunto Conte. “Facciamo in modo che funzioni – ha proseguito -. Di fronte all’ultimo miglio la politica si assume le proprie responsabilità e decide che con un ulteriore sforzo finanziario si completa e si augura che funzioni”.
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“Il Mose non è finito, ci sono 18 mesi di lavori e test, bisognerà avviare il collaudo tecnico funzionale e poi alcuni anni di rodaggio per l’avviamento, per la progressiva ottimizzazione con procedure trasparenti e controllo rigoroso dei costi”, ha detto la commissaria alla conclusione del Mose di Venezia, Elisabetta Spitz, aprendo la cerimonia. L’opera, ha proseguito “ha una storia travagliata e controversa, a noi è stato affidato il compito di portarla a termine. Una lunga pagina si chiude, Ringraziamo i veneziani per la lunga pazienza. Con le prove dei prossimi mesi sarà già possibile dal prossimo autunno il sollevamento in caso di maree altissime e salvare dall’acqua alta la Laguna”.
Presenti anche i ministri Lucia Lamorgese, Paola De Micheli e Federico D’Incà, il presidente del Veneto Luca Zaia e il sindaco Luigi Brugnaro. Sull’isola artificiale che divide la Bocca di Porto del Lido è stata approntata una ‘control room’ per seguire le operazioni di sollevamento e discesa delle paratoie nelle quattro ‘bocche’, da nord a sud: Lido-Treporti, Lido-San Nicolò, Malamocco e Chioggia. VAI ALLA CRONACA VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO VAI ALL’ECONOMIA

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DALLE 05:15 DI GIOVEDì 09 LUGLIO 2020

ALLE 00:36 DI VENERDì 10 LUGLIO 2020

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Decreto rilancio, la Camera conferma la fiducia con 318 sì
Ordini del giorno saranno votati in mattinata a partire dalle 8
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09 luglio 2020
05:15
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La Camera conferma la fiducia al governo sul dl Rilancio con 318 voti a favore, 231 contrari e 2 astenuti. L’Assemblea di Montecitorio ha illustrato gli ordini del giorno, che saranno votati in mattinata a partire dalle 8.
Alle 12 avranno inizio le dichiarazioni di voto finali sul provvedimento.
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Dl rilancio: Camera, ok al testo, passa al Senato
Con 278 voti favorevoli, 187 contrari e un astenuto
e
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09 luglio 2020
15:42
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Via libera dell’Aula della Camera al decreto legge Rilancio. Il testo, approvato a Montecitorio con 278 voti favorevoli, 187 contrari ed un astenuto, passa al Senato. E’ previsto che il decreto (scade il 18 luglio) approdi in Aula a Palazzo Madama il prossimo 14 luglio.
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Slovenia: a Sevnica incendiata statua di Melania Trump
Nel giorno festa Indipendenza Usa. Era stata eretta nel 2019
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09 luglio 2020
12:18
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Una statua in legno che raffigurava Melania Trump è stata incendiata alle porte di Sevnica, la località slovena dove la first lady americana nacque 50 anni fa. I media serbi, che ne danno notizia, citano Brad Downey, l’artista statunitense promotore dell’opera, secondo il quale la statua sarebbe stata data alle fiamme il 4 luglio scorso, festa dell’Indipendenza degli Usa. Il giorno dopo, ha detto, la statua è stata rimossa. La polizia ha avviato indagini sull’episodio. La statua era stata eretta nel luglio dello scorso anno e aveva subito suscitato polemiche e pareri discordi tra gli abitanti di Sevnica, cittadina industriale dell’ovest della Slovenia, 80 km circa dalla capitale Lubiana.
A realizzare la statua lignea era stato l’artigiano locale Ales Zupevc, al quale Brad Downey aveva affidato l’incarico. Melania era raffigurata con un braccio alzato verso il cielo e con un vestito blu, forse a ricordare la mise che la first lady indossò in occasione della cerimonia di insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca nel gennaio 2017. Melania, il cui cognome da nubile è Knavs, nacque a Sevnica nel 1970, e nei primi anni Novanta lasciò il suo Paese per lavorare come modella a Milano e Parigi, e tentare poi la carriera nell’alta moda a New York, dove nel 1998 conobbe Donald Trump.
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Coronavirus, Lamorgese: ‘C’è il rischio concreto’ di tensioni in autunno
La ministra dell’Interno: ‘Preoccupa la violenza contro le forze dell’ordine’. Il premier Conte: ‘Se dovesse arrivare una seconda ondata, gli italiani pronti’
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09 luglio 2020
17:28
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Gli italiani si sono rilassati rispetto alle norme anti contagio? “Ho un atteggiamento di fiducia: occorre attenzione ma anche fiducia. In questo momento i cittadini italiani devono affrontare la ripresa delle attività economiche, sociali e culturali con tranquillità, rispettando le poche regole di distanziamento”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in un’intervista al canale spagnolo Nius. “Alcuni esperti ragionano di una seconda ondata di Coronavirus. Io non so se arriverà anche perché non sono uno scienziato e mi pare di capire che le previsioni siano difficili. Dico solamente che se ci dovesse essere una nuova ondata l’Italia è attrezzata per mantenerla sotto controllo”.  “Oggi la disciplina fiscale è iniqua e inefficace”: bisogna “riformarla” e “alla fine quando razionalizzeremo potremo anche alleggerire, per quanto di ragione, la pressione fiscale” prosegue il premier Giuseppe Conte nell’intervista.
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“La situazione è di tale incertezza che non c’è un’unica misura su cui puntare. Anche l’Iva può essere una soluzione: abbassare l’Iva è molto dispendioso. Ma l’ipotesi cui stiamo lavorando è collegare un lieve abbassamento dell’Iva, semmai temporaneo. Potremo recuperare un’economia in parte sommersa, per cui tutti pagano le tasse, tutti pagano meno”. “Oggi la disciplina fiscale è iniqua e inefficace”: bisogna “riformarla” e “alla fine quando razionalizzeremo potremo anche alleggerire, per quanto di ragione, la pressione fiscale”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in un’intervista al canale d’informazione spagnolo Nius. “La situazione è di tale incertezza che non c’è un’unica misura su cui puntare. Anche l’Iva può essere una soluzione: abbassare l’Iva è molto dispendioso. Ma l’ipotesi cui stiamo lavorando è collegare un lieve abbassamento dell’Iva, semmai temporaneo. Potremo recuperare un’economia in parte sommersa, per cui tutti pagano le tasse, tutti pagano meno”.
E la ministra dell’interno accede i riflettori sul rischio di tensioni sociali in autunno “è concreto perchè a settembre-ottobre vedremo gli esiti di questo periodo di grave crisi economica.
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Vediamo negozi chiusi, cittadini che non hanno nemmeno la possibilità di provvedere ai propri bisogni quotidiani. Il Governo ha posto in essere tutte le iniziative necessarie per andare incontro a queste esigenze, il rischio è concreto e vedo un atteggiamento di violenza nei contro le forze di polizia assolutamente da condannare”. Lo ha detto la ministra dell’Interno Lamorgese ad ‘Agorà Estate’ su Rai 3.
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Bagarre al Senato, striscione contro Azzolina. Arcuri: ‘Serviranno 2 milioni di mascherine al giorno’
La Lega espone striscione con la richiesta di dimissioni della ministra che annuncia un piano di sicurezza e di formazione del personale scolastico.
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09 luglio 2020
19:16
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Breve bagarre nell’aula del Senato dopo che alcuni senatori della Lega hanno mostrato in aula uno striscione con la scritta ‘Azzolina bocciata, commissariata va licenziata’. Lo striscione è stato esposto per pochi minuti al termine dell’intervento del ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, intervenuta per il question time e su cui la Lega aveva espresso la sua totale insoddisfazione, chiedendole di dimettersi. Subito dopo altri senatori si sono scagliati contro i leghisti perché uno di loro (dovrebbe essere Il leghista Stefano Lucidi) ha fotografato lo striscione prima che potessero intervenire i commessi parlamentari per portar via il lenzuolo. Poi i leghisti hanno lasciato l’aula. Ad accendere gli animi in Aula è stato soprattutto il fatto che il senatore Stefano Lucidi, passato a dicembre dal Movimento 5 stelle al gruppo della Lega, avesse scattato una foto dello striscione con il proprio cellulare. Contro di lui è allora partito il coro “Giuda! Giuda!”. Poco prima la senatrice leghista Valeria Alessandrini, che ha sottoposto l’interrogazione al ministro dell’Istruzione, le aveva chiesto le dimissioni: “Lei non è in grado di gestire la scuola in un’emergenza come questa. Non sarebbe stata in grado di gestire la scuola nemmeno in una situazione di normalità. Se ne è accorto anche il suo premier che l’ha voluta commissariare – ha scandito – Quindi ministro, le chiedo un atto di amore nei confronti della scuola: si dimetta dal suo incarico e lasci il suo posto a qualcuno davvero competente”.
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“La stesura di uno specifico protocollo di sicurezza, sul modello di quanto già fatto per gli esami di Stato, accompagnerà l’avvio del prossimo anno scolastico. Ci saranno appositi spazi di formazione per tutto il personale scolastico sulle tematiche digitali e sulla sicurezza”. Lo ha detto al question time il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina. “La dirigenza scolastica non è stata affatto lasciata sola a fronteggiare i problemi. E’ forte l’impegno del ministero, in tutte le sue componenti, anche periferiche, nell’affrontare insieme ai dirigenti scolastici, agli enti locali e agli altri attori istituzionali le criticità dei singoli territori e delle singole scuole, come sto direttamente sperimentando tramite la mia partecipazione ai singoli confronti regionali” ha detto al question time il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina. “La dirigenza scolastica non è stata affatto lasciata sola a fronteggiare i problemi. E’ forte l’impegno del ministero, in tutte le sue componenti, anche periferiche, nell’affrontare insieme ai dirigenti scolastici, agli enti locali e agli altri attori istituzionali le criticità dei singoli territori e delle singole scuole, come sto direttamente sperimentando tramite la mia partecipazione ai singoli confronti regionali”. Lo ha detto al question time al Senato il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina.
Sulla riapertura delle scuole interviene anche il commissario Arcuri. “Serviranno dieci milioni di mascherine al giorno. Questa mascherine verranno distribuite e rese a disposizione gratuitamente del personale docente e non docente e degli studenti. Utilizzeremo una parte della produzione nazionale per garantire che dieci milioni di studenti abbiano tutti i giorni una mascherina gratis”. Lo ha detto il Commissario Arcuri nel webinar organizzato dal Centro Studi Americani, intervistato da Lucia Annunziata.
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“Stasera emaniamo il bando per una procedura pubblica europea per acquistare 2 milioni di test sierologici da somministrare al personale docente e non docente prima della riapertura delle scuole. Per somministrarli ci avvarremo dei medici di famiglia, delle Asl e dei distretti sanitari. L’operazione verrà ripetuta nel corso dell’anno con delle cadenze in base all’evoluzione della pandemia” ha sottolineato Arcuri. E sulle mascherine Arcuri fa un mea culta: “Ho fatto un errore a fissare il prezzo calmierato delle mascherine troppo tardi, dovevo farlo prima. Ho cercato di arrivare prima ad una decisione straordinaria di trovare altre modalità di risolvere due problemi: mettere a disposizione dei cittadini le mascherine ad un prezzo normale e abbattere la vergognosa speculazione. Ma avrei dovuto fissare il prezzo calmierato delle mascherine prima”.
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Covid, Manfredi: ‘Avremo disponibilità del vaccino come primi’
“Siamo in prima linea come governo italiano sia sul vaccino contro il Sars-CoV2 che sui farmaci sperimentali.
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09 luglio 2020
17:36
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“Siamo in prima linea come governo italiano sia sul vaccino contro il Sars-CoV2 che sui farmaci sperimentali. Ci auguriamo che il risultato di AstraZeneca, già in fase 3, venga validato in tempi rapidi e garantiamo agli italiani che avremo disponibilità come primi del vaccino efficace”. Lo ha detto il ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi parlando a Centocittà su Rai Radio1.
“Sulle attività di ricerca – ha aggiunto – c’è sempre l’alea ma ci auguriamo che vada tutto bene”.
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Salvini: ‘I valori della sinistra di Berlinguer raccolti dalla Lega’
Zingaretti: ‘Che pena, chiamate il 118′
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09 luglio 2020
19:47
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“I valori di una certa sinistra che fu, quella di Berlinguer, del lavoro, degli artigiani, sono stati raccolti dalla Lega: se il Pd chiude Botteghe oscure e la Lega riapre io sono contento, è un bel segnale”. Così Matteo Salvini, parlando all”Aria che tira’ su La7, a proposito della nuova sede della Lega a Roma, in via delle Botteghe Oscure, di fronte alla ex sede del Pci.
Parole, quelle del leader della Lega, che provocano la reazione del Pd, a cominciare dal segretario, Nicola Zingaretti.  “Mi dicono che Salvini si sia paragonato a Berlinguer. Che pena… #chiamateil118”., scrive su Facebook.   IL POST DI NICOLA ZINGARETTI:“Non sono mai stato un militante del Pci ma pensare che Salvini paragoni la Lega al partito di Berlinguer mi fa indignare”, scrive su Twitter il presidente dei senatori dem, Andrea Marcucci.
“È la seconda volta in pochi mesi che Salvini parla del Pci e di Berlinguer. Questa volta addirittura ipotizza un passaggio di testimone alla Lega. Lasci perdere. Non conosce i valori, non conosce la storia e il senso delle istituzioni di Berlinguer se lo sogna”, scrive su Twitter la senatrice del Pd, Anna Rossomando.
Attacca anche Leu: “A Matteo Salvini il caldo dà alla testa. Paragonarsi a Berlinguer e accostare la sua Lega, un partito xenofobo e infarcito di ex fascisti e riciclati al PCI è semplicemente ridicolo”, afferma il portavoce nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni. “Oltre che offensivo – prosegue l’esponente di Leu – nei confronti della storia e della memoria di questo Paese. Torni al Papeete a bersi un moijto- conclude Fratoianni – e lasci in pace Berlinguer”.

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Dl Rilancio tra superbonus, congedi, sconti su Imu e incentivi per Euro6
Fresco di approvazione con fiducia alla Camera – con 318 voti a favore, 231 contrari e 2 astenuti
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09 luglio 2020
19:27
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Fresco di approvazione con fiducia alla Camera – con 318 voti a favore, 231 contrari e 2 astenuti – il Dl Rilancio è pronto per il via libera definitivo del Senato, la prossima settimana. Il provvedimento ha messo in campo interventi da 55 miliardi di euro per limitare l’impatto ecnomico su imprese, partite iva, dipendenti, famiglie e terzo settore. Fra le misure originarie: i contributi a fondo perduto per le aziende, lo stop ai pagamenti dell’Irap, il Reddito di emergenza, l’innalzamento da 600 euro a 1200 del bonus baby sitter. Il passaggio alla Camera ha portato una serie di novità, come l’allargamento alle seconde case del superbonus al 110%, gli incentivi per l’acquisto di auto Euro 6, l’aumento dei fondi destinati alle scuole paritarie, lo slittamento di un mese dei congedi per i genitori, l’anticipo della cig prevista per l’autunno. Non c’è da aspettasi altre modifiche: il testo arriverà blindato a Palazzo Madama. Nel giorno del giro di boa del Dl Rilancio a Montecitorio, l’Ue ha dato il via libera allo schema da 6,2 miliardi di euro per sostenere le piccole imprese e gli autonomi, con le sovvenzioni dirette.
– SUPERBONUS: la detrazione al 110% per gli interventi che rendano gli edifici più efficienti dal punto di vista energetico e più sicuri in caso di terremoti è stata estesa anche a immobili del Terzo settore e alle seconde case, ad esclusione delle abitazioni di lusso, delle ville e dei castelli. Potranno invece usufruirne i proprietari delle villette a schiera. Per l’efficientamento energetico sono stati rivisti al ribasso i tetti di spesa detraibile, che variano in base al tipo di abitazione. Resta la possibilità di eseguire gli interventi senza mettere mano al portafogli, cedendo il superbonus alle imprese che eseguono i lavori o ad un istituto finanziario.
– ECOBONUS AUTO E MOTO: Incentivi fino a 3.500 euro per chi acquista un’auto Euro 6 (categoria che comprende anche vetture a benzina e gasolio) e rottama un mezzo vecchio almeno di 10 anni.
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L’incentivo si dimezza senza rottamazione. Il bonus vale fino al 31 dicembre 2020 per auto con prezzi fino a 40 mila euro. Auto green: l’ncentivo arriva a 10 mila euro per le elettriche e a 6.500 per le ibride. Per moto e motorini elettrici o ibridi l’ecobonus nel 2020 sale fino a 4 mila euro in caso di rottamazione di un vecchio dueruote. Incentivo anche senza rottamazione, ma fino a 3 mila euro.
– CIG E CONTRATTI: Le 4 settimane di Cig Covid previste per l’autunno si potranno anticipare fin da subito. Mentre i contratti di apprendisti e lavoratori a termine saranno prorogati di tanti giorni quanti sono stati quelli di stop per il lockdown. Via libera anche all’adeguamento delle pensioni per gli invalidi totali, che passano da 285 ad almeno 516 euro.
– SCONTO IMU: I Comuni potranno premiare con uno sconto fino al 20% chi, per pagare l’Imu, scelga l’addebito sul conto corrente.
– DOCUMENTI: Le carte d’identità e le patenti scadute durante il lockdown resteranno valide fino alla fine dell’anno.
– CONGEDI: Chi ha figli fino a 12 anni potrà utilizzare fino al 31 agosto (un mese in più del previsto) i 30 giorni di congedo retribuito al 50%. In più, i Comuni dovranno usare i 150 milioni aggiuntivi stanziati con il decreto per pensare a centri estivi anche per i più piccoli, fino a 3 anni, e per i più grandi. La fascia di età è stata infatti modificata: da 3-14 anni a 0-16 anni.
– SCUOLE PARITARIE: Raddoppiati i fondi per le scuole paritarie.  Un emendamento approvato dalla commissione stanzia altri 150 milioni. Grazie a una deroga introdotta da un altro emendamento, le classi delle elementari potranno avere anche meno di 15 alunni.
– SERVIZI TELEFONICI ‘SGRADITI’: L’Agcom può “ordinare, anche in via cautelare” la rimozione dei servizi di telefonia attivati senza il consenso degli utenti. Sono anche previste multe fino a 5 milioni per gli operatori che non si adeguino.
– SMART WORKING: per il 50% dei dipendenti della pubblica amministrazione con mansioni che possono essere svolte da casa lo smarti working è prorogato fino al 31 dicembre. La modifica al Dl Rilancio introduce poi il “Piano organizzativo del lavoro agile”, con il quale dal primo gennaio 2021 la percentuale salirà ad almeno il 60%.
– ZONE ROSSE: stanziati 40 milioni per i Comuni delle zone rosse esclusi dai primi fondi ad hoc. Altri 20 milioni andranno a puntellare le amministrazioni in dissesto, compresi i Comuni sciolti per mafia.
– TOSAP: per gli ambulanti arriva l’esenzione per due mesi di Tosap e Cosap.
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Lagarde, l’ok al Recovery Fund solo a fine luglio
Il fondo potrebbe essere concordato dai leader europei solo dopo il vertice della prossima settimana
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09 luglio 2020
14:33
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Il Recovery fund da 750 miliardi di euro per sostenere i paesi più colpiti dalla pandemia sarebbe “un punto di svolta”. Così al Financial Times la presidente della Bce Christine Lagarde, in particolare se una gran parte di esso si presentasse sotto forma di sovvenzioni invece che prestiti. Ma secondo Lagarde il Fondo potrebbe essere concordato dagli Stati Ue dopo il vertice della prossima settimana. “Non ci scommetterei per il 18 luglio”, ha detto. “Lo darei” per certo “fine mese per assicurarmi di avere un risultato favorevole”.
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Uil: effetto cig, -4,8 miliardi in buste paga lockdown
Ad aprile e maggio, persi in media 569 euro a beneficiario
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09 luglio 2020
12:09
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Nelle tasche dei lavoratori dipendenti che, a causa del COVID – 19, sono stati posti in cassa integrazione nei mesi di aprile e maggio mancano 4,8 miliardi di euro. È quanto emerge da un’analisi del Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della UIL sui dati Inps.
In media sono 569 euro in meno a testa per 8,4 milioni di beneficiari. E la perdita raggiunge 966 euro medi procapite, nel bimestre, per i lavoratori in cassa integrazione a zero ore, 5 milioni di persone.
Tra le regioni, va alla Lombardia il primato della maggior perdita delle retribuzioni nette, pari al 25% del totale nazionale (1,2 miliardi di euro), seguita dal Veneto (608 milioni di euro netti), dall’Emilia Romagna (491 milioni di euro netti) e dal Piemonte (418 milioni di euro netti).
“Tra riduzione dello stipendio e mancati ratei della 13esima e della 14esima in due mesi le buste paga si sono alleggerite mediamente dal 18% al 37%, a seconda del reddito”, spiega la segretaria confederale Uil Ivana Veronese che chiede di rivedere i tetti massimi del sussidio della cassa integrazione e la loro rivalutazione.
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Coronavirus, la Camera esamina il dl riaperture
Il via libera definitivo arriverà martedì
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09 luglio 2020
16:06
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E’ in corso nell’Aula della Camera l’esame del dl Covid in materia di riaperture. Al via libera sul provvedimento, che è stato già approvato dal Senato si giungerà martedì 14 luglio, in base a quanto deciso dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio.
Oggi verranno esaminati i 12 emendamenti ed i tre ordini del giorno al testo.
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Frode appalti: Guerini,Difesa parte lesa
‘Piena collaborazione con la magistratura’
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09 luglio 2020
14:03
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“La Difesa è parte lesa in questa vicenda e pone la massima fiducia nella magistratura. Ci sarà piena collaborazione per individuare tutte le responsabilità e attendiamo l’evoluzione dell’indagine. Se venissero confermate le accuse sarebbe un fatto ancor più grave proprio perché compiuto da ufficiali delle Forze Armate”. Così il ministro della Difesa Lorenzo Guerini commenta gli esiti dell’operazione Minerva che ha portato a 31 misure cautelari per frode e corruzione negli appalti delle Forze armate.
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Mes: Ceccanti (Pd), non c’è alcuna deroga ai trattati
Assenza condizionalità ha base giuridica
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09 luglio 2020
12:47
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Riguardo al Mes, “l’assenza di condizionalità, tranne quella sanitaria, decisa dal Consiglio dei Governatori il 15 maggio, ha un fondamento giuridico e non solo politico”. Lo sostiene Stefano Ceccanti, costituzionalista e capogruppo Pd in Commissione affari costituzionali, in un articolo per il Riformista. “Quindi – spiega – non è che la politica abbia derogato ai Trattati, sono i Trattati che già consentono questa flessibilità.” “Trattandosi di accordo bilaterale – continua – esso non appare poi suscettibile di revisione unilaterale. Ma c’è di più, oltre a questa riflessione giuridica. Il 15 maggio, come già segnalato, il Consiglio dei Governatori del Mes ha già approvato nella sua autonomia la linea di credito anti Covid, Pandemic Crisis Support, che ha caratteristiche ben precise, ossia la sola condizione relativa alla natura sanitaria delle spese da sostenere. Qualsiasi Stato decida di fare un contratto su quella linea di credito, la sottoscrive come tale. Come per qualsiasi contratto di credito, è semplicemente inimmaginabile che il creditore si inventi poi clausole sul debitore non presenti al momento della firma del contratto stesso. Di fronte a qualsiasi tribunale, subirebbe perdite certe”.
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Aspi: Gelmini, teatrino maggioranza, prezzo lo paga il paese
Governo ancora una volta immobile
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09 luglio 2020
12:42
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“Sulla concessione ad Autostrade assistiamo da mesi ad un imbarazzante teatrino all’interno della maggioranza.
Anche oggi registriamo posizioni opposte: i 5 Stelle continuano a chiedere la testa dei Benetton; Renzi dice, invece, che è impossibile revocare la concessione; il Pd sta a guardare, ma il ministro De Micheli ha affidato la gestione del Ponte Morandi proprio ad Aspi. Il problema, ancora una volta, è l’immobilismo del governo. Adesso Conte annuncia una decisione a breve.
Intanto il prezzo degli scontri nell’esecutivo lo paga il Paese, con il blocco dei cantieri e degli investimenti”. Lo afferma in una nota Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
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Governo: Marcucci, Prodi ha ragione, europeisti insieme
E’ nell’interesse dell’Italia
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09 luglio 2020
12:40
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Le dichiarazioni di Romano Prodi invitano tutti gli europeisti a stare dalla stessa parte.Nessuno escluso. Nell’interesse dell’Italia.Io sono d’accordo con lui”.
Lo scrive su twitter il capogruppo Pd in Senato Andrea Marcucci.
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Mattarella, grazie a agenti carceri,mantengono sicurezza
Da loro risposte tempestive in situazioni di disagio e tensione
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09 luglio 2020
12:39
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“La Polizia Penitenziaria si adopera con impegno e grande senso delle Istituzioni, insieme agli altri operatori del settore, per l’attuazione del principio costituzionale della funzione rieducativa della pena, contribuendo con encomiabile abnegazione a garantire il mantenimento dell’ordine e della sicurezza dei detenuti. La complessa realtà carceraria ha posto in evidenza la capacità di intervento e l’elevata professionalità degli appartenenti al Corpo, chiamati a fornire con tempestività risposte differenziate in tutte le situazioni di disagio e di tensione emerse negli istituti”. Così il Capo dello Stato Sergio Mattarella in un messaggio in occasione del 203/mo anniversario della costituzione del Corpo esprimendo “viva gratitudine e apprezzamento alle donne e agli uomini della Polizia Penitenziaria per l’attività costantemente svolta al servizio dello Stato”.
“In questo giorno di solenne celebrazione, nel rendere omaggio ai caduti del Corpo nell’assolvimento dei loro compiti, esprimo ai loro familiari la vicinanza del Paese e formulo a tutto il personale in servizio, in congedo e alle rispettive famiglie, sentite espressioni di ringraziamento ed incoraggiamento”, conclude il presidente della Repubblica.
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Coronavirus: M5s, 40 mln risparmi Camera a medici in trincea
Montecitorio restituisce allo Stato 80 mln in tutto
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09 luglio 2020
12:35
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“Anche quest’anno la Camera dei Deputati si appresta a restituire allo Stato una quota consistente dei propri risparmi di gestione. Anche quest’anno si prevede una restituzione allo Stato di 80 milioni di euro, che potranno essere utilmente impiegati a favore di tutti i cittadini”. E’ quanto scritto dal deputato Francesco D’Uva (M5s) sul Blog delle stelle.
Per quest’anno, poi, “la Conferenza dei Capigruppo ha espresso all’unanimità la volontà di impegnare gli avanzi di economia della Camera all’emergenza sanitaria. Chiediamo al Governo di individuare forme premiali a riconoscimento dell’impagabile impegno profuso dal personale sanitario in prima linea nell’emergenza Covid 19 e poter così contribuire a questo fine con 40 milioni di euro di risparmi di gestione della Camera dei deputati”, conclude.
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Atlantia crolla in Borsa, oggi vertice al Mit
Titolo perde oltre il 7% dopo la sentenza della Consulta
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09 luglio 2020
10:32
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Atlantia risente in Borsa della decisione della Corte Costituzionale di respingere il ricorso contro l’esclusione di Autostrade per l’Italia dalla ricostruzione del ponte Morandi. Con il futuro della concessione di Aspi che appare oggi ancora più in bilico, il titolo è arrivato a perdere fin oltre il 7% per poi finire in asta di volatilità.
“Il Governo deve intervenire immediatamente mettendo la parola fine. Non possiamo più aspettare. Purtroppo il grido di allarme che abbiamo lanciato in questi 4 mesi è stato poco ascoltato. Mi rassicurano adesso le parole di Conte”, ha affermato il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Giancarlo Cancelleri (M5S), che apre comunque a una quota di minoranza per Autostrade. “Credo che se ne possa parlare”, dice, se c’è la riduzione delle tariffe e l’eliminazione della legge che assegna la concessione.
L’attesa è per oggi pomeriggio e per l’incontro con Aspi convocato dalla ministra delle Infrastrutture, Paola De Micheli, al Ministero.
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Camici, verifiche sul ruolo di Fontana
Indagini, la società Dama provò a rivenderne 25mila
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MILANO
09 luglio 2020
20:00
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Dai primi atti di indagine della Procura di Milano sul caso della fornitura di camici e altro materiale da parte di Dama, società del cognato di Attilio Fontana, sarebbe emerso un interessamento del governatore lombardo nella fase di trasformazione dell’ordine di acquisto diretto in donazione. Inquirenti e investigatori stanno facendo accertamenti su un presunto ruolo attivo nella vicenda del presidente della Regione, che allo stato non risulta indagato. Dei 75mila camici della fornitura al centro delle indagini, 50mila sarebbero stati messi a disposizione di Aria, centrale acquisti della Regione Lombardia, come donazione da parte di Dama. Società che, però, dopo il 20 maggio, quando avvenne la trasformazione da fornitura in donazione, avrebbe cercato di rivendere i restanti 25mila camici. E’ quanto emerge dai primi accertamenti dell’inchiesta.
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Cantieri autostrade: aperto fascicolo
Dopo esposto Regione, chiesti chiarimenti a Mit e Aspi
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GENOVA
09 luglio 2020
18:25
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La procura di Genova ha aperto un fascicolo per atti relativi dopo una serie di esposti, in primis quello del presidente della Regione Giovanni Toti, per i disagi nel nodo autostradale ligure dovuti alle ispezioni nei tunnel e i cantieri con gli scambi di carreggiata. I magistrati hanno chiesto chiarimenti al Mit e ad Aspi sulle tempistiche degli accertamenti e le modalità e sulla anticipazione della fine delle ispezioni e il differimento degli interventi meno urgenti.
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Arene gratuite: Antitrust,misure cautelari a Anica-Anec
Denuncia era partita anche dal Cinema America
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09 luglio 2020
18:01
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L’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha deciso di imporre misure cautelari “per impedire l’attuazione di un’intesa di boicottaggio tra l’Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali (ANICA), l’Associazione Nazionale Esercenti Cinema (ANEC) e l’Associazione regionale Lazio esercenti cinema (ANEC Lazio) nei confronti delle arene gratuite”. La denuncia era partita anche da Cinema America.
“I comportamenti di tali soggetti, come riscontrati, impediscono a dette arene di approvvigionarsi di film da programmare nelle manifestazioni estive dell’anno in corso -si legge in una nota dell’Autorità- In particolare la misura cautelare adottata dall’Autorità mira a impedire che si produca un danno grave e irreparabile per la concorrenza per effetto del quale al consumatore verrebbe sottratta – per il 2020 – la possibilità di fruire del servizio di intrattenimento e culturale oggetto del presente procedimento”.  VAI ALLA CRONACA

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Sanchez, ‘un patto tra Italia e Spagna per l’Europa’
Noi per ora non vediamo necessità di ricorrere al Mes
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08 luglio 2020
06:31
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L’accordo sul Recovery fund si può e si deve fare entro luglio, non si può aspettare oltre, dice il capo del governo spagnolo Pedro Sanchez. In un’intervista al Corriere, parla di “alleanza”, un patto tra Italia e Spagna che è “necessario” e “può portare grandi frutti all’Europa”. E ricordando la risposta “titanica” dei due paesi al coronavirus si dice convinto che se si avrà successo in questo momento cruciale, vedremo gli Stati Uniti d’Europa. Madrid ha un accesso adeguato al credito – aggiunge – quindi per ora non vede la necessità di ricorrere al Mes. VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO  VAI ALLA CRONACA VAI ALL’ECONOMIA

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Arrivano 78mila prof, i seggi saranno nelle scuole
In giorno voto lezioni alternative. Azzolina, ‘ok test a personale’
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08 luglio 2020
18:09
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Al termine dei concorsi saranno immessi in ruolo 78mila docenti, “un grande risultato”, ed è in corso di perfezionamento “la richiesta al Mef di oltre 80.000 assunzioni a tempo indeterminato di personale docente per l’anno scolastico 2020/2021”. L’annuncio della ministra per l’istruzione Lucia Azzolina è destinato a cambiare la vita di molti docenti precari ma anche la vita di molti studenti che avranno garantita la continuità didattica. Anche se a minacciare la serenità dell’inizio dell’anno scolastico ci si è messa l’impossibilità di trovare spazi alternativi alle aule per allestire i seggi elettorali, dopo il ‘no’ delle Poste al Viminale. Ma dal ministero non trapelano novità, e quindi la data del 14 come inizio delle lezioni dovrebbe essere salva. Tranne che per Puglia e Campania, che faranno tornare gli studenti sui banchi il 24 settembre.
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Le scuole che saranno sede di seggio chiuderanno nuovamente il 20 e il 21, ma si tratta di quattro giorni, a fronte dei 5 paventati in caso dovesse slittare, causa elezioni, la data di inizio della scuola. Quindi a conti fatti è meglio aprire le scuole e poi sospendere le lezioni per il voto. E poi nelle Linee guida si parla di didattica in luoghi che non siano le scuole, quindi gli istituti potrebbero decidere di tenere le lezioni in cinema, teatri o musei, ad esempio, senza far saltare nemmeno un giorno di scuola ai propri alunni.
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dcfdxdc Insomma lezioni alternative mentre le scuole sono occupate dai seggi. Ad augurarsi che le cose restino così è anche il presidente dell’Anp (Associazione nazionale presidi), Antonello Giannelli: “Auspico che non slitti l’inizio dell’anno scolastico perché di tempo ne abbiamo perso abbastanza, quindi spero che si mantenga la data del 14”. Che aggiunge: “Il problema delle scuole che devono chiudere per ospitare i seggi deve essere risolto una volta per tutte perché non è possibile perdere periodicamente giorni di lezione in alcune scuole. E’ necessaria una ricognizione degli spazi effettuata con un anticipo maggiore rispetto alle scadenze elettorali”. E rispetto alle immissioni in ruolo di 78mila docenti, Azzolina ha sottolineato che c’è bisogno di “concorsi che si svolgano a cadenza regolare e che puntino ad assicurare la presenza stabile di docenti a tempo indeterminato su tutti i posti annualmente vacanti e disponibili. Bisogna dare tempi certi e cadenze stabili ai concorsi. Per troppo tempo abbiamo assistito a ritardi sull’emanazione dei bandi di concorso. Garantiremo che tali difficoltà siano superate”.
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Conte: maggioranza è solida, stabilità fondamentale
In tempi difficili come questi. C’è impegno a rilancio Paese
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LISBONA
08 luglio 2020
14:13
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“La stabilità di governo è una questione fondamentale per qualunque governo in tempi difficili come questi. La maggioranza parlamentare è solida, e soprattutto, è determinata a lavorare intensamente per il rilancio del Paese”. Lo dice, in un’intervista a La Vanguardia, il premier Giuseppe Conte. “C’è una sinergia tra le forze della maggioranza, che spesso non è spiegata dai media”, sottolinea.
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“La cooperazione internazionale nella lotta alla pandemia non modifica in alcun modo la nostra collocazione geopolitica, che non è mai stata in discussione”, spiega il premier Giuseppe Conte soffermandosi sui rapporti con la Cina. E alla domanda se l’Italia possa diventare teatro di una nuova guerra fredda il premier replica: “non credo si possano fare paragoni tra la situazione attuale e la guerra fredda. Credo che con i nostri alleati Ue dobbiamo lavorare per disattivare una escalation della tensione tra Usa e Cina e per evitare un’erosione del sistema di sicurezza europeo”, aggiunge.
Sul Mes “la posizione del governo non cambia. Credo che sia un meccanismo pensato per shock diversi” da quello per il Covid. “La prova è che le nuove linee di credito (del Mes) hanno cambiato tutte le regole che disciplinano gli aiuti ottenuti con questo meccanismo”., dice Giuseppe Conte in un’intervista a La Vanguardia. “Sull’opportunità di ricorrere al Mes ne discuteremo in Parlamento. E ciò dovrà accadere una volta che avremo verificato la consistenza finale del Piano Next Generation Ue”, precisa il premier. “In questa crisi o vinciamo tutti o perdiamo tutti”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in un’intervista a La Vanguardia a poche ore dal bilaterale con Pedro Sanchez a Madrid. “E’ necessario che tutti i Paesi membri Ue comprendano che la nostra casa comune offre vantaggi a tutti”, spiega Conte che, sulla posizione dell’Olanda, aggiunge: “ho ricordato a Rutte che l’Olanda deve contribuire ad una soluzione europea rapida, in gioco c’e’ il mercato unico, dal quale l’Olanda trae importanti benefici”.
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Pressing di Conte e Sanchez, accordo a luglio sul Recovery fund
Il premier in conferenza stampa con Pedro Sanchez ha espresso il proprio “cordoglio” per tutte le vittime del Covid-19
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MADRID
08 luglio 2020
18:35
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Il premier Giuseppe Conte a Madrid in conferenza stampa con Pedro Sanchez ha espresso il proprio “cordoglio” per tutte le vittime del Covid-19.
“Questa è la seconda tappa di questo tour nelle capitali europee prima del Consiglio Ue. La tragica esperienza del coronavirus ha unito ancora di più i nostri Paesi, ha rafforzato la nostra convinzione che bisogna lavorare in sintonia”, ha detto il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa con Pedro Sanchez.
IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA:“Dobbiamo osare, non possiamo essere indulgenti. Qui è in gioco il mercato unico, senza una risposta forte e coordinata Ue lo distruggeremmo, distruggeremmo le catene di valore europee. Ecco perché l’Europa deve agire unita. Dobbiamo finalizzare il pacchetto di risposte già entro la fine di questo mese”.
“Non possiamo indietreggiare rispetto alla proposta della commissione Ue. La sua proposta non è quella che forse in astratto avremmo preferito ma siamo consapevoli che occorre una buona dose di realismo. E’ una risposta utile per una reazione adeguata”, ha spiegato Conte da Madrid.
“Quando sarà valutato il negoziato europeo valuteremo ciò che conviene e non conviene all’Italia – ha detto Conte -. A quel punto porteremo una proposta in Parlamento e nella proposta esamineremo i pro e i contro dei singoli strumenti. Questo credo sia l’approccio più utile”.
Per Conte “dobbiamo affrontare questa nuova fase della pandemia consapevoli che siamo più preparati. Anche noi abbiamo potenziato, come la Spagna, la risposta del sistema sanitario. Abbiamo fatto milioni di controlli, abbiamo lavorato ad un piano di monitoraggio molto sofisticato”. Credo l”Italia “Non sia più nella condizione di poter prefigurare una chiusura delle attività”, aggiunge.
“Questa emergenza sanitaria si traduce in emergenza economica e sociale. La risposta deve essere nazionale, ma anche europea”, ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez. Sugli strumenti come il recovery fund serve “una risposta comune che venga dall’Europa. Non può esserci un altro momento per l’accordo oltre luglio”.
“Ringrazio il presidente Giuseppe Conte per essere stato a Madrid e grazie per condividere la visione che l’Europa deve dare per fronteggiare questa sfida” dopo la pandemia, ha spiegato il premier spagnolo sottolineando che “la ripresa, il rilancio, l’unità, sono parti della stessa moneta”. E “senza programmi di recupero non può esserci ripresa”, ha aggiunto, auspicando che una soluzione in questo senso venga adottata nel prossimo Consiglio europeo.
“Non siamo nella condizione di avanzare in questo negoziato per mezzo di ricatti o di veti. Noi dobbiamo avanzare perché condividiamo la prospettiva politica e perché la proposta sia ambiziosa. E’ questa la prospettiva”, ha spiegato nel pomeriggio il premier Conte rispondendo a chi gli chiede se l’Italia avanzerà veti sul quadro finanziario pluriennale nel caso di stallo nel negoziato sul Recovery Fund. Se sono ottimista? “Ho l’ottimismo della ragione, di chi ha la consapevolezza del momento storico che stiamo vivendo”, ha aggiunto nel corso dell’incontro con i giornalisti all’ambasciata italiana a Madrid.  Se Angela Merkel ha abbassato le sue pretese sul Recovery Fund? “Non credo, confido nel suo coraggio e nella sua visione politica. Chi ha coraggio e visione non può abbassare pretese” sul negoziato.
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Conte: ‘Salvini? Ricorda Moretti in Ecce Bombo’
‘Mi si nota di più a Chigi o a Villa Pamphilj?
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08 luglio 2020
17:57
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“C’e’ un po’ di difficoltà a concordare con l’opposizione un luogo e un tempo in cui confrontarsi. Mi ricorda un po’ il Nanni Moretti di Ecce Bombo. “Mi si nota di più se lo facciamo a Villa Pamhilj o più istituzionalmente a Palazzo Chigi?”. “Mi si nota più se si fa in un modo o in quell’altro?”. Lo dice, con una battuta, il premier Giuseppe Conte da Madrid, soffermandosi sulle tensioni con il c.destra sul confronto sul piano di riforme.
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Innovazione: Pisano, presto sulla app ‘Io’ anche i servizi Inps
Spid sta prendendo piede, la possiedono 8 milioni di cittadini
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08 luglio 2020
14:37
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L’app ‘Io’ diventerà “il canale della P.a per l’accesso ai servizi digitali”: già ce ne sono diversi “dal bollo auto al bonus vacanza” e “presto anche i servizi dell’Inps, con cui stiamo iniziando a collaborare”. Così la ministra dell’Innovazione, Paola Pisano, ai microfoni di Radio Rai Uno.
Pisano spiega come l’identità digitale ‘Spid’, il cosiddetto Pin unico, stia “prendendo piede”: nelle ultime tre settimane se ne contano “200 mila a settimana”, dice. I cittadini che ne sono in possesso hanno superato la soglia degli “8 milioni”.
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Ponte di Genova: la Consulta boccia l’Aspi. E’ tensione tra M5S e Pd
Conte:’La sentenza ci conforta’
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08 luglio 2020
21:09
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Secondo la Consulta non è illegittimo estromettere Aspi dalla ricostruzione del Ponte Morandi. La Corte costituzionale ha ritenuto non fondate le questioni relative all’esclusione legislativa di Aspi dalla procedura negoziata volta alla scelta delle imprese alle quali affidare le opere di demolizione e di ricostruzione del Ponte Morandi.
“La decisione del Legislatore di non affidare ad Autostrade la ricostruzione del Ponte è stata determinata dalla eccezionale gravità della situazione che lo ha indotto, in via precauzionale, a non affidare i lavori alla società incaricata della manutenzione del Ponte stesso”: è quanto comunica l’ufficio stampa della Consulta in attesa delle motivazioni della sentenza.
“Ci conforta che la Corte costituzionale abbia confermato la piena legittimità costituzionale della soluzione normativa che venne a suo tempo elaborata dal governo”, ha commentato il premier Conte.
Intanto il Governo è diviso sulla decisione di affidare ad Aspi, anche se pro tempore e come atto dovuto verso l’attuale concessionario, la gestione del nuovo ponte di Genova.
“Confermo che il nuovo Ponte Morandi sarà gestito da Autostrade. Ho scritto io la lettera al sindaco Bucci. La gestione va al concessionario, che oggi è Aspi ma sulla vicenda c’è ancora l’ipotesi di revoca”, ha detto la ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli a Radio 24 Mattino, come riportato anche da un tweet della trasmissione.
“Ebbene, dopo due anni di minacce, immobilismo, proclami, giustizia promessa e rimandata il ponte di Genova verrà riconsegnato proprio ad Autostrade, come ha ordinato il Governo M5s-Pd”, ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti via Facebook. “Voi ridate il ponte ad Autostrade senza ottenere nulla. Noi continuiamo a lavorare per l’interesse dei liguri. E intanto per la tragedia del Morandi e per le sue 43 vittime nessuno ancora ha pagato. Mentre a Roma litigavate, noi in Liguria almeno abbiamo ricostruito il ponte. Forse abbiamo ringhiato meno di voi… ma visti i risultati…”, commenta.
“Sulla concessione delle autostrade il governo ha lavorato senza sosta. Dopo aver raggiunto un risultato importantissimo, con il nuovo ponte Morandi costruito in meno di due anni, adesso è arrivato il momento di decidere, possibilmente entro questa settimana”, ha detto il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, e capo delegazione del Movimento 5 Stelle.
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Intanto, sono iniziate in mattinata le operazioni di stesura del primo strato di asfalto sul nuovo viadotto sul Polcevera a Genova. Lo annuncia la struttura commissariale. Un ‘tappeto’ di circa 7 centimetri, chiamato binder, viene steso con un rullo sul materiale già applicato nei giorni scorsi (primer e cappa asfaltica). Una volta completata la posa, che avviene dal centro del ponte verso le estremità del viadotto, la strada sarà completata con lo strato di usura, un’ ulteriore parte in asfalto dello spessore di 4 centimetri.
“Il ponte di Genova non deve essere riconsegnato nelle mani dei Benetton – scrive su Twitter il capo politico del M5s Vito Crimi -. Non possiamo permetterlo. Questi irresponsabili devono ancora rendere conto di quanto è successo e non dovrebbero più gestire le autostrade italiane. Su questo il Movimento 5 stelle non arretra di un millimetro”.
“Rinviare non significa risolvere i problemi! Il conto, salato, alla fine si paga sempre. I cittadini ci hanno eletto per cambiare e decidere e non per avere “l’anime triste di coloro che visser sanza ‘nfamia e sanza lodo” #NonInMioNome #ViaIBenetton”, dice, sempre su Twitter Stefano Buffagni, viceministro allo sviluppo economico. Buffagni cita la definizione degli ignavi di Dante.
“Confermata la concessione ad Autostrade? Cosa non si fa per salvare la poltrona, 5 Stelle ridicoli e bugiardi, due anni di menzogne e tempo perso: #colpadisalvini anche questo???”: scrive in un tweet il leader della Lega Matteo Salvini.
“Siamo rimasti basiti”. Lo ha detto Franco Ravera, presidente dell’associazione ‘Quelli del ponte Morandi’ ex Comitato sfollati di Genova commentando a ‘Radio 1 Giorno per giorno’ la decisione di dare ad Autostrade la gestione del nuovo ponte di Genova. “Siamo stati due anni a sentire che quel ponte lì veniva ricostruito e non sarebbe più stato gestito da Autostrade. Noi ci abbiamo creduto, perché c’era, e c’è ancora in corso, una procedura della magistratura, una verifica sulle responsabilità”.
E sul Ponte di Genova, da Madrid, interviene il premier Giuseppe Conte: “Io sono stato molto chiaro, ho detto che questo dossier va chiuso. Io ho già detto ai ministri più direttamente competenti che mi aspetto di chiudere ad horas o comunque a fine settimana. Dobbiamo evitare una situazione paradossale, dobbiamo chiarire questo passaggio”. “Porteremo il dossier Autostrade in Cdm. E’ una decisione di tale importanza che dovrà essere condivisa al di là dei due ministri direttamente competenti. Va coinvolto tutto il governo”.
La questione della gestione del ponte di Genova va “subito risolta”, “non voglio esprimere sentenze, né alimentare scontri, non ce n’è bisogno in questo momento”, ma bisogna “mantenere le promesse fatte”, scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Alle famiglie delle vittime avevamo promesso due cose: che il ponte non lo avrebbero costruito i Benetton, ma un’azienda di Stato. Infatti lo hanno costruito Fincantieri con Webuild. E che i Benetton non avrebbero più gestito le autostrade. Tantomeno il ponte. Entrambe queste promesse ora vanno mantenute. La politica senta dentro di sé il peso di queste due promesse. E passi ai fatti”.
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Gualtieri: ‘Intervento dello Stato solo quando necessario’
Il ministro dell’Economia: ‘Utilizzeremo il Mes se necessario. Non c’è uno stigma’
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08 luglio 2020
18:40
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L’Italia “utilizzerà l’intervento statale solo quando necessario”. Lo afferma il ministro dell’economia Roberto Gualtieri a un forum online organizzato da Bloomberg. Secondo il ministro, l’Italia ha mostrato una risposta “coraggiosa all’emergenza Covid”.
“Utilizzeremo il Mes se necessario. Non c’è uno stigma” per chi lo usa. Gualteri ha sottolineato come sia “importante che ci sia una rete di sicurezza”.
“Confermiamo l’uscita dello Stato dall’azionariato di Mps nel 2021”, ha detto il ministro. “Si sta lavorando – ha aggiunto – alla riduzione del rischio della banca. Un passo chiave”.
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Franceschini: ‘Erogati 401.525 Bonus Vacanze’
“12.580 persone hanno già usato il bonus in albergo”
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08 luglio 2020
17:22
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Il bonus vacanze “sta funzionando. Ad oggi i bonus erogati sono 401.525 per un totale di 183 milioni di euro di spesa”. Lo annuncia al question time il ministro di Beni culturali e Turismo Dario Franceschini rispondendo ad una interrogazione di Italia Viva. “12.580 persone hanno già usato il bonus in albergo”, precisa. Il turismo, ha ricordato Franceschini, è tra i settori più colpiti dall’emergenza Covid e per il quale la ripresa sarà più lenta vista la mancanza quest’anno del turismo internazionale che costituiva il 50 per cento circa del turismo italiano. Serve per il settore, ha sottolineato. Questo vuol dire che oltre agli interventi di urgenza “servono strategie a lungo termine, vanno fatte scelte strategiche che stiamo discutendo ne stiamo nel governo e con le forze politiche, Io ho già detto che l’alta velocità deve arrivare nel Mezzogiorno, nella dorsale adriatica e deve essere intermodale. E’ una delle grandi sfide dei prossimi anni”.
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Conte convoca opposizioni sul piano di rilancio. Centrodestra: ‘Lo incontreremo la prossima settimana’
Berlusconi: ‘Fi voterà sì al mes per il bene del paese’
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08 luglio 2020
18:32
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Il centrodestra è pronto a incontrare il presidente del Consiglio Giuseppe Conte la settimana prossima. Lo fanno sapere fonti di centrodestra. L’ipotesi di organizzare il confronto già domani non è percorribile per il poco preavviso, per impegni già assunti precedentemente e per la scarsa chiarezza con cui Palazzo Chigi ha deciso di informare i leader, ovvero in tempi diversi. I prossimi giorni – proseguono le stesse fonti – saranno utili al premier anche per inviare il documento di sintesi dopo gli Stati Generali, documento che sarà la base per il confronto con l’opposizione.
“Io dico una cosa. Se io fossi un elettore della Lega o di Fdi – non dico FI perché mi pare di capire che abbia un atteggiamento di maggiore disponibilità – io pretenderei che il mio capo politico vada a un incontro con il presidente del Consiglio – ha sottolineato il premier Giuseppe Conte conversando con i cronisti presso l’ambasciata italiana a Madrid -. Io credo che loro abbiano la responsabilità e il dovere di incontrare il presidente del Consiglio, che è di tutti gli italiani”.
Su Facebook in mattinata Gorgia Meloni aveva scritto: “È infine arrivato l’invito di Conte a incontrarci per giovedì pomeriggio. Come annunciato, andrò a Palazzo Chigi, a rappresentare in una sede ufficiale Fratelli d’Italia e le sue idee, se questa sarà la scelta condivisa dalla coalizione di centrodestra”. L’accettazione dell’invito era condizionato alla presentazione da parte di Conte “di un documento con proposte puntuali e non su vaghe esternazioni di stampa”. “Non intendo andare a perdere tempo – spiegava Meloni -. Considero molto grave che il presidente del Consiglio abbia aspettato la fine dei lavori parlamentari sul Decreto Rilancio per incontrare le opposizioni. Hanno voluto gestire in totale autonomia gli 80 miliardi di deficit aggiuntivo consentito dal Parlamento e lo hanno fatto malissimo, sperperando la gran parte di queste risorse con pessimi provvedimenti o in inutili sprechi, cosa imperdonabile vista la gravità della situazione”. “Abbiamo fatto centinaia di proposte per tentare di migliorare i decreti Cura Italia e Rilancio. Tutto gettato nel cestino con sufficienza, probabilmente senza neppure leggere gli emendamenti”.
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“Non mi è chiaro di cosa voglia parlare ora Conte – prosegue il post – perché noi avremmo voluto parlare di come sostenere le imprese, difendere i posti di lavoro e aiutare i più fragili grazie alle ingenti risorse a disposizione e che ora non ci sono più”. “Vuole parlare invece del decreto semplificazioni – si domanda Meloni -, del quale non esiste ancora un testo? O forse non vuole, in realtà, parlare di nulla, e incontra le opposizioni come proforma, per rispondere agli appelli del Capo dello Stato? Io penso sia quest’ultima, la verità. Ma se il governo intende davvero cercare una proposta condivisa con noi su temi concreti, a partire dal piano che va presentato in Europa, allora chiedo di discutere sulla base di un documento con proposte puntuali e non su vaghe esternazioni di stampa.Attendo che arrivi questo documento, augurandomi che esista”.
Il leader della Lega, Matteo Salvini, aveva affermato, invece, di non aver ricevuto alcun invito.  “No, non ho ricevuto alcun invito da Conte, a meno che il piccione viaggiatore sia caduto nel volo…”.
Ma fonti di Palazzo Chigi avevano poi precisato che l’invito per il confronto  con le opposizioni sul piano di rilancio è partito anche per Fi e Lega, non solo per FdI. Dalla segreteria della presidenza del Consiglio c’è stata anche una telefonata alla segreteria della Lega.
Salvini aveva annunciato, quindi, che lui all’incontro non andrà. “Prima il signor Conte paga la Cig e sblocca i cantieri, il cui blocco sta sequestrando i cittadini in la Liguria, e poi ne parliamo. Io non vado da nessuno sino a quando questo chiacchierone non assicura la Cig. Domani ho appuntamenti più importanti con lavoratori e operai. Domani non vado”.
Intanto, in un’intervista sul Corsera, Silvio Berlusconi annuncia sul Mes: ‘Voteremo sì per il bene del Paese’. “Se dovesse arrivare in Parlamento il voto sull’utilizzo delle risorse del Mes, Forza Italia voterebbe “certamente a favore, ma solo perché – argomenta – è il bene dell’Italia, perché sarebbe assurdo privare proprio in questo momento, solo per fare due esempi, la sanità della Campania di 2.725 milioni e quella della Puglia di 2.450 milioni. Gli schieramenti, le tattiche politiche, le alleanze non c’entrano. Il voto sul Mes non ha alcun significato di politica interna”.
E il premier Conte da Madrid aveva affermato: “Io ci sono, spero ci sia il confronto”, ha detto il premier Giuseppe Conte. “C’e’ un po’ di difficoltà a concordare con l’opposizione un luogo e un tempo in cui confrontarsi. Mi ricorda un po’ il Nanni Moretti di Ecce Bombo. “Mi si nota di più se lo facciamo a Villa Pamhilj o più istituzionalmente a Palazzo Chigi?”. “Mi si nota più se si fa in un modo o in quell’altro?”, ha detto ancora Conte, con una battuta soffermandosi sulle tensioni con il centrodestra sul confronto sul piano di riforme.
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Sgarbi dice no a Boeri per il piano strategico di Urbino
Archistar, ‘una piccola triste storia italiana’
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URBINO
08 luglio 2020
22:32
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Vittorio Sgarbi, prosindaco di Urbino, si è opposto all’affidamento dell’incarico a Stefano Boeri di redigere il piano strategico della città patrimonio Unesco. A rivelarlo è lo stesso Boeri in un video postato sul profilo Youtube della Stefano Boeri Architetti. in cui parla di una “piccola, piccola triste storia italiana”. L’archistar racconta di essere stato contattato lo scorso ottobre dal vice sindaco di Urbino con la proposta. La firma del disciplinare di incarico, “per poco più di 30mila euro” sarebbe slittata da febbraio a domani a causa del covid e poi annullata “senza motivazione”, cedendo all’ “idiosincrasia”, al “ricattino” di Sgarbi, in passato critico nei confronti di Boeri, incaricato con un team di professionisti di riprogettare i borghi terremotati di Catelsantangelo sul Nera e Arquata del Tronto.
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Fonti P.Chigi, invito domani è per tutto c.destra
Dalla segreteria della presidenza anche una telefonata alla Lega
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MADRID
08 luglio 2020
13:56
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L’invito per il confronto a Palazzo Chigi domani con le opposizioni sul piano di rilancio è partito anche per Fi e Lega, non solo per FdI. E’ quanto precisano fonti di Palazzo Chigi, spiegando che dalla segreteria della presidenza del Consiglio c’è stata anche una telefonata alla segreteria della Lega.
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Ponte Genova: Crimi, non permetteremo ritorno a Benetton
M5s non arretra di un millimetro su questo
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08 luglio 2020
13:56
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“Il ponte di Genova non deve essere riconsegnato nelle mani dei Benetton. Non possiamo permetterlo.
Questi irresponsabili devono ancora rendere conto di quanto è successo e non dovrebbero più gestire le autostrade italiane. Su questo il Movimento 5 stelle non arretra di un millimetro”. Lo scrive su Twitter il capo politico del M5s Vito Crimi.
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Conte, Covid non cambia nostra posizione geopolitica
Premier, con Ue lavoriamo per allentare tensioni Usa-Cina
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LISBONA
08 luglio 2020
13:55
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“La cooperazione internazionale nella lotta alla pandemia non modifica in alcun modo la nostra collocazione geopolitica, che non è mai stata in discussione”.
Lo spiega, in un’intervista a La Vanguardia, il premier Giuseppe Conte soffermandosi sui rapporti con la Cina. E alla domanda se l’Italia possa diventare teatro di una nuova guerra fredda il premier replica: “non credo si possano fare paragoni tra la situazione attuale e la guerra fredda. Credo che con i nostri alleati Ue dobbiamo lavorare per disattivare una escalation della tensione tra Usa e Cina e per evitare un’erosione del sistema di sicurezza europeo”, aggiunge.
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Conte, Olanda contribuisca a soluzione Ue rapida
Premier a La Vanguardia, si vince o si perde tutti
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08 luglio 2020
13:55
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“In questa crisi o vinciamo tutti o perdiamo tutti”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in un’intervista a La Vanguardia a poche ore dal bilaterale con Pedro Sanchez a Madrid. “E’ necessario che tutti i Paesi membri Ue comprendano che la nostra casa comune offre vantaggi a tutti”, spiega Conte che, sulla posizione dell’Olanda, aggiunge: “ho ricordato a Rutte che l’Olanda deve contribuire ad una soluzione europea rapida, in gioco c’e’ il mercato unico, dal quale l’Olanda trae importanti benefici”.
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Via Seta: Prodi, opportunità ci sono ma Ue si muova
‘Serve unità e preparazione per sedersi al tavolo con Pechino’
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TRIESTE
08 luglio 2020
13:54
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La Via della Seta rappresenta una grande occasione, ma perché il grande progetto lanciato da Pechino non rappresenti un’opportunità unicamente per la Cina e i Paesi geograficamente a lei più vicini, “l’Europa e l’Italia devono muoversi, perché le occasioni ci sono e questo è il momento di fare proposte”. Ne è convinto l’ex presidente del Consiglio, Romano Prodi, intervenuto questa mattina al webinar promosso da Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Università di Genova, dell’Insubria e di Trieste, nell’ambito del progetto Prin dal titolo “Belt and Road Initiative”.
Ora, insiste Prodi, quello che “serve è unità a livello europeo.
Lo spazio” perché la Via della Seta porti a risultati concreti “c’è”. I tempi, sostiene l’ex presidente della Commissione Ue sono maturi, perché anche la Cina ha le sue esigenze”. Ora, rincara, “quello che serve è una strategia attiva. Noi europei dobbiamo essere più uniti politicamente”. Per farlo, però, bisogna arrivare ai tavoli “preparati” e “rivitalizzare la Via della Seta”, un progetto, ricorda Prodi, che al momento ha prodotto un “piano di investimenti fortissimi, ma con ricadute filo-cinesi”.
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Ponte Genova: De Micheli, sarà gestito da Aspi
Scritto a Bucci, va a concessionario, oggi è Autostrade
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GENOVA
08 luglio 2020
10:03
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“Confermo che il nuove Ponte Morandi sarà gestito da Autostrade. Ho scritto io la lettera al sindaco Bucci. La gestione va al concessionario, che oggi è Aspi ma sulla vicenda c’è ancora l’ipotesi di revoca”. Lo ha detto la ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli a Radio 24 Mattino, come riportato anche da un tweet della trasmissione.
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Decreto rilancio, la Camera conferma la fiducia con 318 sì
Ordini del giorno saranno votati in mattinata a partire dalle 8
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08 luglio 2020
23:35
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La Camera conferma la fiducia al governo sul dl Rilancio con 318 voti a favore, 231 contrari e 2 astenuti. L’Assemblea di Montecitorio ha illustrato gli ordini del giorno, che saranno votati in mattinata a partire dalle 8.
Alle 12 avranno inizio le dichiarazioni di voto finali sul provvedimento.

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Ok del Cdm al decreto Semplificazioni
D’è l’elenco sblocca opere, ma non nel dl
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07 luglio 2020
05:18
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Dopo una discussione di sei ore in Consiglio dei ministri, arriva “salvo intese” il via libera al decreto Semplificazioni. Non bastano settimane di trattativa: fino all’ultimo tengono banco le divergenze sulle deroghe alle norme sugli appalti e anche sulle opere pubbliche da affidare a commissari, nonché sull’abuso d’ufficio, su cui Iv esprime la sua riserva, e su norme come quella dell’interoperabilità dei dati. I grandi nodi alla fine, assicurano più fonti di governo lasciando Palazzo Chigi, vengono sciolti: il “salvo intese” riguarda pochi aspetti “tecnici, non politici”.
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Ma la discussione sulle opere da sbloccare sembra destinata a tenere ancora banco, anche perché l’elenco non entra nel testo del decreto e ci sarà comunque tempo fino a fine anno per nominare i commissari. Il Cdm notturno dà il via libera al Programma nazionale di riforma, con le direttrici che il governo seguirà nei prossimi mesi, e anche al ddl di assestamento di bilancio e al rendiconto dello Stato.
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LA DIRETTA della conferenza stampa di Conte
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07 luglio 2020
13:27:

Decreto semplificazioni approvato in consiglio dei Ministri, alle 12 conferenza stampa in diretta da Palazzo Chigi.

Pubblicato da Giuseppe Conte su Martedì 7 luglio 2020

 

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Decreto Semplificazioni: Conte, ok a 130 opere strategiche. Trampolino di lancio per il Paese
Dl semplificazioni velocizza e digitalizza, chiesto da tutti
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07 luglio 2020
22:48
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“Nella settimana di confronto a Villa Pamphili con le parti sociali è stato corale l’appello a ridurre la burocrazia e far correre il Paese. Noi siamo sempre convinti di questa priorità e l’abbiamo realizzata con un decreto che semplifica, velocizza, digitalizza, sblocca una volta per tutte i cantieri e gli appalti”. Lo dice, in conferenza stampa a palazzo Chigi, il premier Giuseppe Conte, convinto che il provvedimento “è il trampolino di lancio di cui l’Italia ha bisogno in questo momento”.
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“Ieri in Consiglio dei ministri abbiamo approvato l’elenco di 130 opere strategiche Italia veloce individuate specificamente dal Mit, a queste aggiungiamo quelle per Cortina e quelle di competenza di altri ministeri, sanità, carceri, polizia”, ha aggiunto il premier.
“Le opere non si bloccheranno più” perché “i procedimenti amministrativi” saranno “con sentenza breve” e “le stazioni appaltanti” procederanno “anche in presenza di contenzioso. Oggi si blocca tutto, non succederà più”, ha sottolineato Conte. Basta, dunque, con le “attese infinite” perché la P.a. potrà “esporre una volta sola le ragioni che giustifichino il non accoglimento” delle istanze e “chi non risponde in tempo non potrà più intervenire”.
“Offriamo una strada a scorrimento veloce, un rapporto leggero a portata di click fra le persone e lo Stato.- ha aggunto -.Alziamo il limite di velocità, l’Italia deve correre ma alziamo anche gli autovelox: non vogliamo offrire spazio a appetiti criminali che alterano la concorrenza e fanno guadagni indebiti”.
Tra le opere strategiche, il premier ha citato  “la Salerno-Reggio Calabria, la Palermo-Catania-Messina, la Pescara-Roma, la Pescara-Bari, la Venezia-Trieste, la Gronda, la Ionica, l’ampliamento della Salaria, la Pontina”.
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“Diamo poteri regolatori a tutte le stazioni appaltanti – ha spiegato Conte -: non serve necessariamente un commissario per procedere velocemente ma prevediamo che in casi complessi sia possibile nominare commissari sulla scia di Expo e del Ponte Genova”. L’intenzione del governo è quella di “mettere ordine”.
Stop poi ai timori  per la firma. “Basta paura: conviene sbloccare – ha rilevato il presidente del Consiglio -. Arriva una piccola rivoluzione per i funzionari pubblici. Con la nuova normativa ci saranno più rischi per il funzionario che tiene ferme le opere, non per quello che li sblocca: siamo arrivati a una situazione perversa per cui fa carriera chi non firma e chi si assume responsabilità rischia di esporsi a un soverchio danno. Dobbiamo fermare la paura della firma”.
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“Fino al 31 luglio 2021 la responsabilità per danno erariale sarà limitata a solo dolo. Resterà la responsabilità per colpa, per omissioni e quindi inerzie, ritardi. E’ un incentivo a operare. Colpiamo chi non fa”.
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Unicef, il manifesto degli adolescenti per post-covid
“The future we want”, un’agenda in dieci punti per la rinascita
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07 luglio 2020
15:44
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Dalla scuola alla salute, dal digitale all’ambiente. Gli adolescenti stilano il decalogo per la rinascita post-covid, iniziativa promossa da Unicef che ha raccolto le opinioni di quasi 2.000 adolescenti. Ecco i punti cardine del documento, dal titolo “The future we want”.

1. “Immaginiamo un futuro più attento ai bisogni e alle aspirazioni di tutti e vorremmo partecipare attivamente alla sua costruzione”.

2. “Vorremmo avere più tempo per coltivare le relazioni familiari e con le persone a cui teniamo. Chiediamo più opportunità di dialogo e maggiore bilanciamento dei tempivita-scuola-lavoro”.
3. “Vorremmo più eventi e luoghi di ritrovo per vivere i nostri amici e le nostre comunità, ma anche più tempo da dedicare agli altri per costruire una società più giusta ed equa”.

4. “Diciamo no alla discriminazione e all’hate speech! Superiamo le disparità legate all’origine, alla disabilità e al genere e supportiamo chi vive situazioni di particolare vulnerabilità”.
5. “Diciamo no alla violenza domestica, abbiamo tutti lo stesso diritto di vivere in un posto sicuro! Abbiamo bisogno di più formazione a scuola su questi temi e più servizi di ascolto e supporto”.
6. “Abbiamo tutti uguale diritto all’istruzione, torniamo a scuola ma riconosceteci la possibilità di partecipare! Coinvolgeteci nella definizione del calendario scolastico e garantite classi di recupero per gli studenti con difficoltà di apprendimento. Abbiamo bisogno di più borse di studio e di un’integrazione del bonus cultura per chi si trova in difficoltà economiche”.
7. “Le attività extra-curriculari sono importanti per noi.
Sconti e bonus dovrebbero essere estesi all’ambito socio-ricreativo. Campus sportivi e artistici dovrebbero essere gratuiti e aperti a tutti, ma soprattutto per chi ha problemi economici”.
8. “Il sistema sanitario pubblico, gratuito e accessibile per tutti, è una garanzia, difendiamolo! Agiamo sulla prevenzione per assicurare il benessere di tutti: mantenendo stili di vita salutari, promuovendoli nelle scuole e prestando attenzione alle interrelazioni tra salute e ambiente”.
9. “Prendiamoci cura dell’ambiente diminuendo i consumi e gestendo lo smaltimento dei rifiuti. Ognuno di noi può contribuire al benessere del nostro pianeta! Tante piccole azioni sono sufficienti a ridurre l’impatto del cambiamento climatico sull’ambiente e sulle persone”.
10. “Siamo nativi digitali. Per avere tutti uguali possibilità di accesso alle informazioni e ai servizi chiediamo più investimenti per ridurre il digital divide ma niente sostituisce per noi le relazioni umane”.
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Chiara: ‘Nulla è perso, c’è ancora il futuro’
Blogger scrive per Unicef: ‘Dal peggio si può ricavare il buono’
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07 luglio 2020
15:47
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LA STORIA
“Forse è vero che dalle esperienze peggiori si può ricavare qualcosa di buono e il Covid-19 potrebbe esserne la dimostrazione”. Comincia così la riflessione della 19enne Chiara La Rosa, blogger che ha partecipato al Manifesto Unicef “The future we want”. “Di certo non dimentichiamo i più di 241.000 casi, (numero che continua a crescere giorno dopo giorno) e le oltre 34.000 vittime che sembrano solo numeri, dietro i quali vi sono storie, famiglie, speranze e progetti per il futuro totalmente stravolti – scrive -. È proprio di futuro che voglio parlare. Kierkegaard disse che la vita può essere capita solo all’indietro ma va vissuta in avanti. Ma dopo tutto quello che è successo, come vogliamo vivere questa vita?”.
“Il Covid-19 ha dimostrato che le crisi sanitarie possono renderci tutti vulnerabili, indipendentemente da provenienza, condizione economica, pensiero politico o status sociale; dunque forse ha cambiato qualcosa di profondo all’interno della nostra società. Per la prima volta sembra quasi che la ricerca del profitto, sia stata posta in secondo piano rispetto alla salvaguardia del singolo individuo – continua Chiara – Su questa scia si auspica unmodellodi futuro ideale,al centro del quale vi è la personae il suo valore in quanto tale, modello che vede finalmente governi e imprese interessarsi ai bambini che muoiono di freddo sui Balcani, alla fame in Yemen, alle morti e sofferenze causate da guerre e ingiustizie, che ancora oggi sono troppo presenti nello scenario mondiale. Il lockdown ci ha insegnato a ristabilire le nostre priorità, a rivedere alcune nostre convinzioni o abitudini;paradossalmente solo adesso siamo riusciti a dare al calcio meno importanza, favorendo invece la lettura di libri e giornali; abbiamo imparato che nella maggior parte dei casi l’autosufficienza è un’illusione, perché noi abbiamo bisogno degli altri e gli altri di noi, capendo dunque l’importanza della solidarietà. Siamo diventati più solidali, socievoli e desiderosi di interagire con il prossimo, e nel futuro che vogliamo, questa non è solo una ‘sindrome da eroe’ passeggera, ma una presa di coscienza comune che spinge giovani e non, a guardare oltre la punta del loro naso, ad essere più empatici e meno indifferenti ai problemi di chi li circonda”.
“Nel futuro post-Covid, i comportamenti e le abitudini che durante la quarantena si sono rivelati positivi per l’ambiente e la salute (come l’ uso di mezzi sostenibili o una più sana nutrizione), dovrebbero entrare a far parte dello stile di vita di tutti noi, indipendentemente dallo stato di emergenza – sottolinea la 19enne – La pandemia ci ha finalmente obbligati all’osservanza delle norme, a fare la fila in modo ordinato e a lavarci le mani. Siamo stati rieducati a tutte quelle buone pratiche e abitudini che non dovremmo mai più dimenticare”.
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“In un ideale futuro – scrive ancora -, dovremmo dunque prendere il buono che questa tragedia ci ha lasciato, coltivarlo e perfezionarlo. Lo stato d’emergenza ha inoltre messo in evidenza le problematiche pre-esistenti e rimaste insolute per troppo tempo, portando a delle repentine (nella maggior parte dei casi anche efficaci) soluzioni. Un esempio evidente è l’eliminazione delle ‘classi pollaio’, un provvedimento che la politica ha sempre annunciato come urgente, ma che non ha mai voluto risolvere per ragioni di bilancio statale. Dopo la pandemia, essendo il distanziamento obbligatorio, non esisteranno più classi sovraffollate e impossibili da gestire, ma al contrario classi più vuote che permetteranno ai docenti di insegnare meglio, di controllare e seguire più attentamente gli studenti”.
“Nel futuro che vogliamo, l’istruzione fa un salto di qualità e tutte le tecnologie e metodologie sperimentate o elaborate in quarantena, che hanno agevolato l’apprendimento, non rappresentano un’eccezione ma una consuetudine – conclude -. Il futuro che sogniamo prevede un ricambio generazionale nel mondo del lavoro: concorsi e opportunità che permettano ai giovani di entrare in scena e di farci ripartire con idee innovative, motivazione e tanta energia”.
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Elisa: ‘Il futuro è sostenibilità e inclusione’
Il racconto di una ragazza di 18 anni volontaria di Younicef
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07 luglio 2020
15:48
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Sostenibilità, solidarietà, inclusione e partecipazione attiva. Sono queste le parole chiare per il futuro post-covid dei giovani secondo la 18enne Elisa Cremona, volontaria di Younicef. “L’epidemia causata dal nuovo Coronavirus ci ha insegnato che l’unione fa la forza e che anche la più piccola delle azioni può avere effetti – benefici o non – sulla collettività – scrive Elisa -. Durante il lockdown sentimenti positivi sembravano essere stati rispolverati dagli armadi degli italiani, con mio grande rammarico però, più il tempo avanza più le persone sembrano tornare indietro su ogni passo positivo fatto”. “Per questo motivo i giovani italiani hanno gridato a gran voce ‘no’ davanti a un finto cambiamento, la vecchia normalità problematica mascherata da progresso sterile. Attraverso il sondaggio lanciato da UNICEF ‘The Future We Want’ ed il Manifesto per il Futuro che noi adolescenti abbiamo scritto, risulta chiara la piega che il futuro dovrà prendere per adattarsi alle esigenze delle nuove generazioni che, troppo spesso, non vengono coinvolte nemmeno nei processi decisionali che li riguardano in prima persona”.
“Inclusione sociale per promuovere la parità e politiche green sembrano essere tra le priorità di adolescenti e giovani adulti; che cercano di costruire un avvenire accessibile e soprattutto sostenibile a lungo termine, allo scopo di promuovere salute fisica e mentale, stabilità economica anche nelle classi meno abbienti, partecipazione attiva e comune sostegno cittadino – sottolinea -. Il Paese deve ripartire dai giovani e investire su di loro, ascoltandoli e accogliendoli nel sistema come parte integrante di presente e futuro allo stesso tempo. Come da molti sostenuto infatti, il valore di una nazione si misura molto spesso in proporzione all’investimento sui propri ragazzi”.
“Ancora siamo lontani da una vera e propria ripartenza – spiega ancora la volontaria – ed il futuro, quello più prossimo e temuto, rimane ancora un grande punto interrogativo nelle vite di tutti noi.
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Ci saranno altre quarantene? Vivremo una crisi economica peggiore di quella del 2008? I bambini torneranno tra i banchi a settembre? Le donne saranno lavorativamente penalizzate dalla situazione di emergenza? I punti in questione non fanno che diventare sempre più imponenti. Nonostante ciò diverse proposte sono state avanzate, dagli stessi giovani che molti ritengono ‘fannulloni’, dando così risposte concrete a domande apparentemente astratte. Tra queste la lotta contro la discriminazione rimane sempre al centro di tutto, cercando metodi inclusivi per educazione, salute e sport, allo scopo di incrementare la socialità e la fiducia nella comunità, attraverso sconti bonus e attività dedicate proprio alle categorie giovanili più fragili. In breve, il futuro che vogliamo accoglie sorridendo le nuove generazioni, senza lasciare indietro nessuno”.
“Più spesso di quanto si possa pensare – conclude Elisa -, le risposte risiedono nelle menti più fresche, non ancora ammaccate dagli anni che passano. Perché se è vero che il tempo porta consiglio è altrettanto vero che solo la positività e la fiducia nell’essere umano che noi adolescenti possediamo, possono farci vedere un bagliore bianco in fondo al tunnel”.
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Conte, serve ripresa Ue, non ci sono vincitori e vinti
Il premier a Lisbona
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LISBONA
07 luglio 2020
22:54
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“C’è un grande sentimento di amicizia e di stima” verso Antonio Costa con cui “abbiamo sempre trovato il modo per coltivare un dialogo intenso e franco e quasi sempre ci siamo ritrovati su posizioni comuni”, ha detto il premier Giuseppe Conte in conferenza da Lisbona. “Abbiamo condiviso la visione che accomuna Italia e Portogallo sugli obiettivi dell’Europa. Abbiamo bisogno di una ripresa economica non solo dei nostri Paesi ma per l’Ue. Non ci saranno vincitori e vinti”, aggiunge.
Sul negoziato Ue “dobbiamo percorrere l’ultimo miglio. Il piano Next Generation Ue e il quadro finanziario pluriennale costituiscono un unico pacchetto. Non bisogna considerare i singoli aspetti e quindi dove su qualche aspetto qualche Paese perde forse può ricompensare su un altro aspetto. Noi ci batteremo perché il prossimo Consiglio Ue sia risolutivo”.
“La linea rossa è che sia una risposta politica ambiziosa. Un compromesso al ribasso non è accettabile”.
“Di Mes non ne abbiamo parlato, non è nei nostri principali pensieri”.
Sulle Regionali “ho solo formulato un auspicio, visto che le forze politiche di maggioranza si presentano separate, mentre le opposizioni saranno unite. Questo non significa tirare per la giacchetta il M5S, non ho alcuna intenzione di forzare nessuno”, ha sottolineato il premier rispondendo ad una domanda nel corso della conferenza stampa congiunta con Antonio Costa:   VAI ALLA CRONACA   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO

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DALLE 22:21 DI LUNEDì 06 LUGLIO 2020

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Arriva il dl semplificazioni ma è braccio ferro sulle opere
In bozza lista commissari entro fine anno e nuove soglie sugli appalti
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06 luglio 2020
22:21
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È iniziato il Consiglio dei ministri che ha all’ordine del giorno il dl semplificazioni, il ddl di assestamento di Bilancio e il Rendiconto dello Stato, nonchè il programma nazionale di riforma.
Il modello Genova, le modifiche alle norme sugli appalti. Dopo settimane di trattative, sono i nodi più discussi del decreto semplificazioni, a tardare l’approdo in Consiglio dei ministri di quella che il premier Giuseppe Conte ha definito “la madre di tutte le riforme”. Conte porta il testo, di una cinquantina di articoli, in Cdm a notte fonda, alla vigilia di una visita istituzionale in Portogallo e Spagna che lo porterà nel vivo della partita europea per i fondi del Recovery fund. Sbloccare gli investimenti, semplificare i procedimenti della P.a., è un pezzo cruciale del programma che il governo presenterà a Bruxelles: le linee guida vengono tratteggiate nel Piano nazionale delle riforme, che il ministro Roberto Gualtieri presenta nello stesso Cdm.
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Ma il braccio di ferro tra M5s e Iv da un lato, Pd e Leu dall’altro, va avanti fino all’ultimo. Si discute delle soglie per gli appalti, delle norme che riguardano le autorizzazioni per l’edilizia. Ma oggetto del contendere è soprattutto la lista delle grandi opere pubbliche da sbloccare con l’affidamento a commissari straordinari, tanto che in una delle ultime bozze si prevede che ci sia tempo per redigerla fino a fine anno. E non si esclude neanche che il decreto venga approvato “salvo intese”, una formula che prolungherebbe ancora una ‘partita’ tutta interna alla maggioranza che va avanti da settimane.
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Francia: via Castaner, Darmanin all’Interno
Bachelot alla Cultura, Pompili all’Ecologia, alla Giustizia va uno dei più celebri avvocati del Paese, Eric Dupond-Moretti
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PARIGI
06 luglio 2020
20:59
AGGIORNATO ALLE
22:21
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Esce dal governo francese il ministro dell’Interno, Christophe Castaner, sostituito da Gerald Darmanin, già ministro dei Conti pubblici. Alla Giustizia va uno dei più celebri avvocati di Francia, Eric Dupond-Moretti. Elisabeth Borne passa al ministero del Lavoro e viene sostituito a quello dell’Ecologia da Barbara Pompili. Alla Cultura, Roselyne Bachelot sostituisce Franck Riester. Queste le nomine più importanti del governo di Jean Castex, annunciato questo pomeriggio all’Eliseo.
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Via libera del Cdm al Pnr
Ok anche a ddl assestamento di bilancio e rendiconto di Stato
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07 luglio 2020
01:21
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Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al Programma nazionale di riforma (Pnr). Sono stati approvati anche il disegno di legge di assestamento di Bilancio e il Rendiconto dello Stato. QUI TUTTE LE NOTIZIE INTERNAZIONALI

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DALLE 05:00 ALLE 22:21 DI LUNEDì 06 LUGLIO 2020

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Coronavirus: Usa, altri 39.400 contagi in un giorno
Negli Stati Uniti il numero totale di casi confermati è ora pari a 2.876.143
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06 luglio 2020
05:00
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Gli Stati Uniti hanno registrato 39.379 nuovi casi di Covid-19 in 24 ore, secondo la Johns Hopkins University. Il numero totale di casi confermati è ora pari a 2.876.143. Registrati 234 nuovi decessi, per un totale di 129.891 morti.
L’India registra a oggi 697.413 casi accertati di coronavirus, superando la Russia (680.283) e diventando il terzo paese al mondo per numero di contagi dietro a Stati Uniti (2.888.635) e Brasile (1.603.055). Lo rende noto il sito dell’università americana Johns Hopkins. Il numero dei decessi totali nel paese asiatico è 19.268.
La cifra complessiva dei casi positivi di coronavirus ha superato oggi in Israele la quota di 30 mila, con quasi 800 nuovi contagi registrati nelle ultime 24 ore. Lo ha reso noto il ministero della sanità. I malati sono adesso 11.856, mentre le guarigioni sono state 17.974. I decessi sono stati aggiornati a 332. Negli ospedali 90 persone sono adesso ricoverate in condizioni gravi: erano circa 40 una settimana fa. Nei test condotti ieri la percentuale dei casi positivi è stata del 4,3%.: in lieve calo rispetto ai giorni precedenti.
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La Libia registra nelle ultime 24 ore altri 57 nuovi contagi da coronavirus, che portano a 1.046 il totale dei casi confermati nel Paese. Lo ha reso noto il Centro nazionale libico per il controllo delle malattie sulla propria pagina ufficiale Facebook, precisando che i morti salgono a 32 e le persone attualmente positive da 704 a 753, con la maggior parte dei casi al Sud.
Il confine tra i due stati più popolosi dell’Australia, Victoria e New South Wales (NSW), verrà chiuso dopo il picco di casi Covid-19 registrati a Melbourne. Lo riferisce la Bbc online. L’epidemia scoppiata nella capitale di Victoria ha visto centinaia di casi nelle ultime due settimane, oltre il 95% delle nuove infezioni australiane. Finora, i due stati avevano mantenuto i confini aperti anche quando altri li avevano chiusi. La chiusura, a partire da mercoledì, limiterà il viaggio a tutti coloro che avranno i permessi.
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L’Arabia Saudita ha annunciato oggi quale sarà il nuovo protocollo per contenere la diffusione del coronavirus durante l’imminente stagione del pellegrinaggio a Mecca e Medina, i due luoghi santi dell’Islam. Il rito si terrà dal 28 luglio al 2 agosto. A causa della pandemia di Covid-19, quest’anno il rito religioso sarà compiuto da appena un migliaio di fedeli, già residenti in Arabia Saudita. Secondo il nuovo protocollo reso noto dalle autorità saudite tramite l’agenzia di notizie governativa Spa, i pellegrini non potranno toccare la Kaaba, la pietra nera considerata l’elemento più sacro dell’intero recinto della moschea di Mecca. I fedeli dovranno poi rispettare il distanziamento sociale anche nei momenti, come le preghiere comunitarie, dove solitamente è previsto il massimo dell’affollamento. Tutti, pellegrini e steward, dovranno indossare mascherine per bocca e naso.
In Austria i contagi di Covid-19 continuano a salire e – la prima volta dal 19 maggio – tornano sopra soglia mille. Sono infatti 1.012 i casi ‘attivi’ (+85 più di ieri), mentre a metà giugno i contagiati furono addirittura meno di 400. La crescita sembra comunque rallentare dopo tre giorni con oltre 100 nuovi casi.
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In tre macelli in Alta Austria sono stati registrati 23 contagi tra dipendenti e familiari. Vienna ha annunciato tra i 25.000 e 30.000 test alla settimana nei settori a rischio.
La pandemia di coronavirus in Perù ha superato i 300.000 casi, portando il Paese alla quinta posizione per contagi nel mondo, dopo Stati Uniti, Brasile, India e Russia, e sopra Paesi europei gravemente colpiti come Gran Bretagna, Italia e Spagna. Dall’ultimo rapporto del ministero della Sanità peruviano emerge che i contagiati sono in totale 302.718, di cui 10.589 sono poi morti, e che le persone guarite sono ormai quasi 194.000. Pur cercando di tornare ad una relativa normalità, soprattutto per le attività economiche, il Perù è giunto al 113/o giorno di emergenza nazionale, decretata dal presidente Martín Vizcarra per combattere gli effetti del Covid-19. Da parte sua il quotidiano El Comercio pubblica oggi stime dell’economista Elmer Cuba secondo cui l’economia peruviana si è contratta in maggio del 35% ed in giugno del 25%, con una flessione accumulata per il secondo trimestre del 2020 del 33%, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
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Dl rilancio: Aula della Camera inizia l’esame, oggi la fiducia
Approvazione entro mercoledì, poi l’invio al Senato
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06 luglio 2020
10:20
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L’Aula della Camera ha iniziato, con gli interventi dei relatori, la discussione generale sul decreto legge Rilancio. In base a quanto deciso dai capigruppo di Montecitorio, non sono previste votazioni fino alle 15. Si presume che nel pomeriggio il governo ponga la fiducia sul provvedimento, che punta a far licenziare dall’Aula di Montecitorio entro mercoledì in modo da inviarlo al Senato.
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Cdm alle 21.30, sul tavolo il Pnr e il decreto semplificazioni
All’odg anche il disegno di legge sull’assestamento del bilancio
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06 luglio 2020
20:35
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Il Consiglio dei ministri sul decreto semplificazioni, il Piano nazionale delle riforme e  il disegno di legge sull’assestamento del bilancio è previsto questa sera alle 21.30.
Il Consiglio dei ministri, convocato in data odierna a Palazzo Chigi, esaminerà il seguente ordine del giorno: – DECRETO-LEGGE: Misure urgenti per la semplificazione del “Sistema Italia” (PRESIDENZA – PUBBLICA AMMINISTRAZIONE); – DISEGNO DI LEGGE: Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2019 (ECONOMIA E FINANZE); – DISEGNO DI LEGGE: Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2020 (ECONOMIA E FINANZE); – DECRETO LEGISLATIVO: Attuazione della direttiva (UE) 2017/1371, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell’Unione mediante il diritto penale – ESAME DEFINITIVO (AFFARI EUROPEI – GIUSTIZIA); – DECRETO LEGISLATIVO: Attuazione dell’articolo 7 della legge 4 ottobre 2019, n. 117, per quanto riguarda l’incoraggiamento dell’impegno a lungo termine degli azionisti e la disciplina del sistema di governo societario – ESAME DEFINITIVO (AFFARI EUROPEI – ECONOMIA E FINANZE); – DECRETO LEGISLATIVO: Attuazione della direttiva (UE) 2018/2002 che modifica la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica – ESAME DEFINITIVO (AFFARI EUROPEI – SVILUPPO ECONOMICO); – SCHEMA del Programma Nazionale di Riforma 2020 (ECONOMIA E FINANZE); – LEGGI REGIONALI Esame, ai sensi dell’articolo 127 della Costituzione, di leggi regionali; – VARIE ED EVENTUALI.
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Decreto Rilancio torna in commissione, dubbi sulle coperture
Faro su sospensione mutui e Sud, dubbi su 100 milioni
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
06 luglio 2020
20:32
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Verso il rinvio in commissione del Dl Rilancio. Il provvedimento, è da questa mattina all’esame dell’Aula di Montecitorio, ma a causa di alcune criticità sul fronte delle coperture dovrebbe tornare in commissione Bilancio.
Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, gli emendamenti sui cui si sono appuntate le perplessità riguarderebbero la sospensione dei mutui e il Sud: in tutto sarebbero circa 100 milioni a essere finiti sotto la lente di ingrandimento dei tecnici.
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Commissione 6 prende tempo su Corte cont
Nessuna decisione neanche su medici tedeschi
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BOLZANO
06 luglio 2020
20:32
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La commissione paritetica Stato-Provincia di Bolzano, la cosiddetta Commissione dei Sei, ha rinviato il trattamento della contestata norma sulla nomina dei giudici della sezione di controllo della Corte dei conti.
Non è stata neanche trattata la norma per consentire l’iscrizione all’albo di medici di solo lingua tedesca e quella sul commercio. Sono invece stati esaminati i testi, che ora passano ai ministeri competenti, che riguardano alcuni aspetti tecnici della dichiarazione di appartenenza linguistica e i giudici di Pace.
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Scuola: prima campanella post covid il 7/9 in Alto Adige
Modello ‘semaforo’, 3 scenari: dalle mascherine al ritorno della didattica a distanza
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
06 luglio 2020
13:39
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La prima campanella post Covid suonerà il 7 settembre in Alto Adige. Secondo l’andamento epidemiologico, è previsto un modello ‘semaforo’: verde (norme su assembramento e igiene, mascherine solo negli spazi comuni), giallo (distanziamento di un metro, obbligo di mascherina e ingressi scaglionati) e rosso (nuovo lockdown e didattica a distanza).
Azzolina, 236 mln per libri e device a meno abbienti  – “Abbiamo attivato un bando da 236 milioni che è stato pubblicato oggi: ogni scuola secondaria di primo grado potrà avere fino a 100 mila euro mentre le scuole secondarie di secondo grado potranno avere fino a 120 mila euro per comprare i libri di testo, device e zainetti agli studenti meno abbienti. La scuola deve arrivare a chi ha più difficoltà: nessuno deve restare indietro”. Lo ha detto la ministra all’Istruzione, Lucia Azzolina, nel corso della visita alla scuola “Giovanni Falcone”, nel quartiere Zen di Palermo.
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Da Mattarella a Muti, il cordoglio per Morricone dalla politica alla musica
Numerosi e commossi i messaggi d’addio per il compositore premio Oscar
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
06 luglio 2020
13:45
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Immediate e numerosissimi i messaggi di cordoglio per la morte del compositore premio Oscar Ennio Morricone, scomparso a Roma la notte scorsa per le conseguenze di una caduta. Dal mondo politico a quello della musica e dell’arte è unanime il dolore per la perdita del grande maestro.
“La scomparsa di Ennio Morricone ci priva di un artista insigne e geniale”. Lo afferma il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Musicista insieme raffinato e popolare, ha lasciato un’impronta profonda nella storia musicale del secondo Novecento. Attrraverso le sue colonne sonore ha contribuito grandemente a diffondere e rafforzare il prestigio dell’Italia nel mondo. Desidero far giungere alla famiglia del Maestro il mio profondo cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza”
“Ricorderemo sempre, con infinita riconoscenza, il genio artistico del Maestro Ennio Morricone. Ci ha fatto sognare, emozionare, riflettere, scrivendo note memorabili che rimarranno indelebili nella storia della musica e del cinema”. Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
“Un Maestro verso cui nutrivo amicizia e ammirazione. Di lui ho diretto una importante composizione ‘Voci dal silenzio” a Ravenna e a Chicago suscitando vera emozione tra il pubblico”. Così Riccardo Muti ricorda Ennio Morricone, “musicista straordinario non solo per le musiche da film ma anche per le composizioni classiche. Ci mancherà – aggiunge il grande direttore d’orchestra – come uomo e come artista”.
“Ci sono persone che hanno la capacità di rendere il mondo migliore perché sanno creare la Bellezza. Ennio Morricone con la sua Musica – dice Monica Bellucci protagonista tra l’altro di Malena di Giuseppe Tornatore, una delle tante colonne sonore del maestro scomparso oggi – ci fa elevare verso qualcosa di alto, di cui abbiamo tanto bisogno per poter credere ancora nella nobiltà dell’anima”.
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“Un giorno triste per la cultura, con Ennio Morricone ci lascia uno dei grandi maestri italiani, un musicista di raffinata bravura che con le sue melodie ha saputo emozionare e far sognare il mondo intero che lo ha ricambiato con i più importanti premi e riconoscimenti, a partire dagli Oscar per le sue leggendarie colonne sonore”. Così il ministro di beni culturali e turismo, Dario Franceschini si stringe alla famiglia di Ennio Morricone scomparso la scorsa notte a Roma. “Ho avuto la fortuna di incontrarlo e non scorderò quell’energia e quella forza che era capace di trasmettere anche con il solo sguardo. Sono vicino ai familiari in questa triste giornata”.
“L’improvvisa scomparsa di Ennio Morricone mi colpisce profondamente. Con lui perdiamo un compositore, insignito di prestigiosi riconoscimenti, che ha saputo armoniosamente congiungere le proprie composizioni musicali ai numerosi film di cui ha realizzato le colonne sonore. Ne ricordo inoltre i generosi contributi alle attività delle istituzioni e della vita culturale italiana, nonché la squisita cortesia personale, e partecipo al dolore dei familiari e degli amici tutti”. Lo scrive in una nota il Presidente emerito della Repubblia, Giorgio Napolitano.
“Il privilegio dell’artista è morire sapendo che la sua arte non morirà mai… W il Maestro Ennio Morricone!”. Lo scrive su Instagram Vasco Rossi, ricordando la figura del maestro.
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“Ci lascia un grandissimo artista, un genio della musica, un compositore straordinario che con le sue indimenticabili colonne sonore ha fatto la storia anche del cinema. Un simbolo e un orgoglio dell’Italia nel mondo, conosciuto e ammirato ovunque. Un gigante dalla carriera lunghissima e pluripremiata. #EnnioMorricone”. Così il Sottosegretario ai beni culturali Anna Laura Orrico ricorda su Twitter il Maestro Ennio Morricone.
Mi porterò dentro la musica di C’era una volta in America e di infiniti altri capolavori. Addio Maestro. #EnnioMorricone”. Lo scrive su Twitter il capogruppo Pd in Senato Andrea Marcucci
“Uno dei più grandi compositori di colonne sonore di film del Novecento, genio inimitabile, ci ha lasciati a 91 anni Ennio Morricone. A noi resta la sua stupenda musica, patrimonio dell’umanità, simbolo di arte e creatività – lo scrive sulla sua pagina Facebook Ettore Rosato, Presidente di Italia Viva. – Buon viaggio Maestro, l’orgoglio del nostro Paese.”
“Se n’é andato oggi un grande maestro e compositore italiano stimato in tutto il mondo. Ennio Morricone, nel corso della sua lunghissima carriera, ha appassionato intere generazioni. Il suo ricordo, attraverso le sue straordinarie opere, resterà per sempre indelebile. È grande il vuoto che lascia. Un abbraccio alla famiglia”. Lo scrive in un messaggio di cordoglio il sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo.
La morte di Ennio Morricone “è un grande dolore ma pensiamo anche alla vita che ha fatto, una grandissima vita, e questo deve rimanere. Ci ha lasciato molto ed è ha avuto una vita molto felice”. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. “E’ stato un artista straordinario che ho visto l’ultima volta due anni fa a Milano”, ha ricordato.
“Dolore per la morte di Ennio Morricone, grande musicista e compositore del nostro tempo. Le sue colonne sonore hanno segnato la storia del cinema, in Italia e nel mondo, e continueranno a emozionarci. Roma era la sua città e oggi piange la scomparsa di un artista molto amato”. Così in un tweet la sindaca di Roma Virginia Raggi.
“Addio a un grande poeta della musica, che con le sue note ha saputo emozionare e far sognare l’Italia e il mondo intero. Buon viaggio maestro. #EnnioMorricone”. Lo scrive sul suo profilo Twitter la ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti.
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“Grande dolore per la morte di Ennio Morricone. È scomparso un genio. Ci lascia un immenso patrimonio di musica ed emozioni. Con i suoi capolavori ha reso l’Italia orgogliosa nel mondo, ha ispirato e dato voce alla nostra cultura, al talento, alla creatività di intere generazioni. Un abbraccio a sua moglie Maria, ai figli e ai nipoti. Grazie di tutto immenso e indimenticabile Maestro!”. Lo scrive su Facebook il segretario del Pd Nicola Zingaretti.
“Caro Maestro, ricordo la Tua e soprattutto la mia emozione nel consegnarti la onorificenza come Cavaliere di Gran Croce. La Tua musica è consegnata alla storia, le emozioni che ci hai regalato rimarranno con noi per sempre. Per me la colonna sonora di Nuovo Cinema Paradiso resta la più bella di tutta la storia del cinema. Ti sia lieve la terra e grazie dal profondo del cuore”. Così l’esponente di Italia Viva, Maria Elena Boschi.
“Addio, Ennio Morricone. Artista sublime. Maestro di emozioni”. Così in un post su Facebook il presidente del Parlamento europeo David Sassoli.
“Un genio assoluto della musica che, scrivendo la colonna sonora di film memorabili, ha scandito con le sue note anche tanti passaggi della nostra vita. L’Italia perde oggi uno dei suoi simboli più alti e apprezzati nel mondo”. Lo scrive Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia, ricordando il maestro Ennio Morricone.
“Se ne va Ennio Morricone, uomo simbolo della cultura italiana e del suo ruolo nel mondo. Da ‘Il buono, il brutto, il cattivo’ a ‘Django Unchained’, da Sergio Leone a Quentin Tarantino, parliamo di note che hanno attraversato intere generazioni, diventando parte integrante della nostra identità. Rip Maestro”. Così su Facebook il deputato questore del MoVimento 5 Stelle Francesco D’Uva.
“Con Ennio Morricone ci lascia un artista che ha portato il genio e l’orgoglio di essere italiani in tutto il mondo. I suoi spartiti sono patrimonio dell’umanità, le sue note un inno alla bellezza. Grazie Maestro per tutta l’arte che ci hai donati. Ai suoi familiari vanno le nostre condoglianze e il nostro affetto”. Così in una nota la delegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo.
“Svegliarmi e apprendere che ci ha lasciati Ennio Morricone è stato un pugno nello stomaco” lo scive su Twitter la cantante Francesca Michielin, che sottolinea. ” Con lui se ne va un assoluto genio della cultura italiana di cui essere orgogliosi. Buon viaggio maestro!!”
“Ennio Morricone con la sua musica ha fatto grandi il cinema, la sua Roma e l’Italia nel mondo”. Così il commissario Ue all’economia Paolo Gentiloni ha voluto ricordare su Twitter il maestro.
“Addio al Maestro Ennio Morricone. La poesia della sua musica resterà per sempre un regalo immenso a tutti noi. Ha portato l’Italia nel mondo e le sue note echeggeranno nell’eternità”. Così il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini in una nota ha ricordato Ennio Morricone.
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Ennio Morricone “ci lascia ma non ci abbandona, tutta la sua narrazione musicale incancellabile e incancellata dal grand schermo per la quale continuerà a vivere per tutti in eterno”. Eì il ricordo su twitter del teatro La Fenice di Venezia.
“È volato via Ennio Morricone, oltre i confini della terra come la sua musica. Un musicista unico, compositore di brani immemorabili, un genio e uomo di profonda sensibilità. Perdiamo un grande italiano”. Così in un tweet il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.
“Conserverò per sempre magnifici ricordi degli incontri con il Maestro #Morricone. Una persona gentile e meravigliosa: un genio assoluto. La sua morte priva il mondo di un enorme artista che ha inventato bellezza e poesia senza tempo.Con la sua scomparsa se ne va una parte di noi”. E’ il ricordo ,su Twitter , del conduttore Fabio Fazio.
“Piangiamo una grande persona, un grande artista, un’eccellenza italiana nel mondo, il cui nome rimarrà legatissimo all’Arena di Verona, palcoscenico eccellente per il suo genio: la scomparsa di Ennio Morricone è una notizia dolorosa per il Paese e per la nostra città”. Lo afferma in una nota il deputato Lorenzo Fontana, segretario della Liga Veneta e vicesegretario federale della Lega.
“Firenze piange Ennio Morricone, grande testimone e protagonista della musica del Novecento, da compositore, con il suo linguaggio inconfondibile, ha portato l’Italia nel mondo. Lascia un segno indelebile. Oggi siamo molto tristi e ci uniamo al dolore della sua famiglia e dei suoi amici. Buon viaggio maestro”. Qusto il messaggio del sindaco di Firenze Dario Nardella per la scomparsa di Morricone.
“Addio ad Ennio #Morricone, esempio del genio italiano. Il suo nome resterà impresso in maniera indelebile nella storia del cinema e della musica. Grazie per le emozioni che ci hai regalato, maestro”. E’ quanto afferma il senatore di Italia Viva, Ernesto Magorno.
“Il mio doloroso addio al M° Ennio Morricone. Negli anni d’oro della RCA, lui compose e arrangio’ per me molti brani .Ricordo uno di pezzi più divertenti del mio repertorio , ” Pel di carota” e poi la splendida ” Non è facile avere 18 anni”. Grazie Maestro!”. Lo scrive su Twitter Rita Pavone.
“Con Ennio Morricone se ne va un pezzo di cinema mondiale. Una testimonianza di quanto gli italiani possano essere protagonisti ovunque. La musica, un legame universale per unire tutti in un abbraccio globale d’amore e di comunanza ideale”. E’ il ricordo del produttore Aurelio De Laurentis
“Non c’è stato giorno della mia vita in cui le note di #EnnioMorricone non abbiano risuonato. Risuoneranno ancora oggi, domani, per sempre. Un compositore immenso se ne va, ma la sua eredità, quelle musiche di capolavori del cinema che sono oggi patrimonio dell’umanità, rimarranno”. Lo scrive su twitter il capo politico M5S Vito Crimi.
“Ennio Morricone è stato senza dubbio il più grande musicista ‘italiano nel mondo’ della nostra epoca. Perché è riuscito a sfondare? Perché ha trovato l’equilibrio perfetto tra la musica classica e il pop senza mai rinunciare all’una per l’altra”. Lo afferma Morgan, commentando la scomparsa del Maestro, a 93 anni. “Nella musica di Morricone c’è audacia, il suo approccio gli ha permesso di maneggiare sia la ‘canzonetta’ – trasformandola in un gioiello (il cielo in una stanza, se telefonando, cuore, il barattolo…) e sia il grande sinfonismo – rendendolo fruibile per tutti – aggiunge ancora il musicista -. Tutto il cinema americano degli ultimi 50 anni deve qualcosa a Ennio Morricone così come la musica leggera.
“Ciao Ennio! Grazie per ogni tua nota, per la tua amicizia. Ci hai reso fieri di essere italiani. Per me il più grande di sempre”. Il presidente del Coni, Giovanni Malagò
“Grazie, maestro Ennio Morricone. Emozione fortissima e privilegio enorme. Ispirazione costante”. Lo scrive sui social Cesare Cremonini, postando anche una foto in bianco e nero di qualche anno fa che lo ritrae insieme al Maestro, scomparso nella notte a Roma.
“Oggi con la scomparsa di Ennio Morricone piangiamo la morte di un artista leggendario, un compositore ineguagliabile e un musicista sublime. Ai suoi familiari il nostro più sentito cordoglio. Le sue opere resteranno immortali, segno indelebile di una genialità tutta italiana che ha segnato in maniera inconfondibile il cinema, la musica e la cultura tutta”. Così in una nota gli esponenti del Movimento 5 Stelle in commissione Cultura al Senato.
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“Il maestro Ennio Morricone ha lasciato un segno nella storia del cinema mondiale e nelle nostre vite con le sue indimenticabili colonne sonore. Oggi, purtroppo, ci ha lasciati, e l’Italia perde uno dei suoi piu’ grandi artisti, ma il suo genio e la sua musica rimangono con noi a farci compagnia. A i suoi familiari e amici le mie condoglianze”. E’ quanto afferma il capogruppo del MoVimento 5 Stelle alla Camera, Davide Crippa.
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Eni rivede scenario prezzi, accelera decarbonizzazione
Il 30 luglio l’andamento sul secondo trimestre dell’anno
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06 luglio 2020
20:47
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Eni rivede lo scenario dei prezzi petroliferi a lungo termine, fissando un prezzo del brent a 60 dollari al barile ma conferma e anzi punta ad accelerare la propria strategia di decarbonizzazione, con le relative azioni di implementazione.
Lo si legge in un comuncato della società nel quale si spiega che alcune poste di bilancio vengono leggermente svalutate e si rinvia al 30 luglio per avere una prima valutazione sui dati consolidati del secondo trimestre.
“Confermiamo la nostra strategia finalizzata a far diventare Eni leader nella decarbonizzazione – ha affermato l’amministratore delegato, Claudio Descalzi – nonostante gli impatti di ampia portata che la pandemia COVID-19 sta avendo sull’economia e sul gruppo. Possibili accelerazioni del percorso sono in corso di valutazione. Questo ci consentirà di ottenere un miglior bilanciamento del portafoglio, riducendone l’esposizione alla volatilità dei prezzi degli idrocarburi, e di coniugare gli obiettivi di redditività e di sostenibilità che Eni si è posta”.
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Morricone: Conte, infinita riconoscenza, sue note indelebili
Ci ha fatto sognare, emozionare, riflettere
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06 luglio 2020
12:23
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“Ricorderemo sempre, con infinita riconoscenza, il genio artistico del Maestro Ennio Morricone. Ci ha fatto sognare, emozionare, riflettere, scrivendo note memorabili che rimarranno indelebili nella storia della musica e del cinema”. Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dopo aver appreso la notizia della scomparsa del compositore.
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Morricone: Mattarella,sua scomparsa ci priva artista geniale
Musicista insieme raffinato e popolare
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06 luglio 2020
11:48
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“La scomparsa di Ennio Morricone ci priva di un artista insigne e geniale”. Lo afferma il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dopo la scomparsa del compositore. “Musicista insieme raffinato e popolare, ha lasciato un’impronta profonda nella storia musicale del secondo Novecento.Attrraverso le sue colonne sonore ha contribuito grandemente a diffondere e rafforzare il prestigio dell’Italia nel mondo. Desodero far giungere alla famiglia del Maestro il mio profondo cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza” VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO

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Asst Varese, ‘Bossi in condizioni buone’
Altri accertamenti medici sono in programma
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VARESE
05 luglio 2020
06:37
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Umberto Bossi, ricoverato da venerdì sera nel reparto di Gastroenterologia dell’Ospedale di Circolo di Varese, è stabile e le sue condizioni sono buone, come confermano gli esami a cui è stato sottoposto. Lo rende noto la direzione dell’Asst Sette Laghi di Varese. Sono comunque in programma ulteriori accertamenti, che consentiranno di completare il quadro clinico.
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Pd e le scissioni: polemica Calenda-Orlando
Il vicepresidente Dem replica all’ex collega di governo
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05 luglio 2020
14:09
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“Non ho fatto scissioni. Me ne sono andato da solo perché ritenevo l’alleanza con i 5S mortale per i riformisti. Era la posizione unanime del Pd. Votata negli organi e confermata nella prima relazione di Zingaretti. Vi siete scissi voi dalle vostre promesse e dai vostri valori”. Lo scrive su Twitter il leader di Azione Carlo Calenda rispondendo ad un tweet di ieri di Andrea Orlando secondo cui oggi il Pd sarebbe pari alla Lega se non ci fossero state scissioni.
“Riuscire a fare polemica su un’affermazione abbastanza scontata, cioè che sarebbe meglio evitare la scissionite, malattia endemica della sinistra, è una bella impresa. Ma c’è chi ci riesce”. Così Orlando, su twitter, che replica, ma senza citarlo, a Carlo Calenda.
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Tso a irresponsabili?, ‘esiste già una dura norma’
Esperto,’ricovero per chi diffonde epidemie,pene fino ergastolo’
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05 luglio 2020
14:48
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Esiste già una misura di ricovero coatto per chi diffonde epidemie, il quale potrebbe essere punito fino all’ergastolo: è prevista dal codice penale ed è applicata anche in questi mesi per chi si allontana dalla quarantena. A chiarirlo è Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di polizia ‘Coisp’, a proposito della richiesta del governatore del Veneto Luca Zaia per il ‘trattamento sanitario obbligatorio’ ai positivi al coronavirus che rifiutano il ricovero.
“Credo che ci sia stato semplicemente un problema di interpretazione del termine – spiega Pianese, che ha un’esperienza trentennale in polizia – . Il ‘Tso’ è una misura di prevenzione adottata quando ci sono persone in stato di alterazione psicofisica, è regolamentato con una legge del 1978 e ovviamente non tiene conto delle evoluzioni degli ultimi mesi sul Covid e i rischi di pandemia. Quindi il primo problema per una sua applicazione alle persone positive al coronavirus sarebbe di tipo normativo. Una persona in possesso delle proprie facoltà viene giudicata tale da un medico o sanitario della Asl ed è previsto un intervento delle forze di polizia, le quali chiamano il 118 richiedendo il Tso. Ma se il medico reputa che quella persona sia presente a se stessa e non abbia caratteristiche psico-fisiche alterate rispetto alla normalità, non si può far applicare il Tso. Perciò da questo punto di vista sarebbe necessaria una modifica normativa”.
Il sindacalista chiarisce quindi che “esistono già reati penali per chi è a conoscenza di una patologia e sono previsti dal nostro ordinamento giudiziario. Questo valeva anche ad esempio quando tanti anni fa ci sono state epidemie come il colera – sottolinea -. L’articolo 438 del codice penale prevede pene tra gli 8 anni e l’ergastolo per chiunque cagioni un’epidemia mediante la diffusione di germi patogeni. Se la patologia viene certificata, è inoltre previsto l’obbligo di ricovero in una struttura appositamente dedicata: è già successo in questi mesi con chi si allontanava dalla quarantena. E se la persona oppone resistenza al ricovero, viene piantonata”. C’è poi un’altro aspetto, che riguarda gli agenti delle forze di polizia: “servono adeguate forniture sui dispositivi di protezione individuale per gli agenti che in questi casi devono intervenire”, conclude.
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Figlio 15enne di Lucarelli contesta Salvini, identificato
Giornalista, ‘Ha detto la sua, stupisce intervento degli agenti’
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MILANO
06 luglio 2020
00:58
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Il figlio quindicenne della giornalista Selvaggia Lucarelli è stato identificato dalla polizia dopo aver contestato Matteo Salvini questa mattina a Milano. La scena è avvenuta all’esterno del centro commerciale Portello di Milano, dove il leader della Lega era passato per incontrare cittadini e militanti al gazebo allestito dal partito per il tesseramento. “Volevo ringraziarla per il suo governo omofobo e razzista” le parole rivolte dal ragazzo al leader leghista – che in quel momento, dopo aver tenuto un breve comizio, stava scattando dei selfie con i sostenitori – prima di essere allontanato e poi identificato da due agenti in borghese.
L’identificazione si è svolta sotto gli occhi della madre e del compagno di lei. Poco prima la stessa Lucarelli era stata a sua volta contestata da alcuni militanti per aver chiesto a Salvini perché non indossava la mascherina. Domanda a cui il leghista aveva replicato: “La tolgo per parlare con i giornalisti, la rimetto appena finisco”.
“Mio figlio ha detto la sua, non c’è nulla di lesivo della sua reputazione nel fare il suo nome, anzi… Certo sono stupita che un ragazzino di 15 anni che esprime la sua opinione in modo civile e pacifico, e nei limiti del confronto democratico, venga identificato da due poliziotti in borghese come un delinquente”. Lo ha detto Selvaggia Lucarelli, commentando quanto avvenuto questa mattina al gazebo della Lega allestito all’esterno del centro commerciale Portello di Milano, dove il figlio quindicenne della giornalista è stato identificato dopo aver dato del “razzista” e dell'”omofobo” a Salvini che si trovava lì per un comizio. VAI ALLE NOTIZIE INTERNAZIONALI

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POLITICA TUTTE LE NOTIZIE CON AGGIORNAMENTO ED INTEGRAZIONE SINO ALLE 06:37 DI DOMENICA 05 LUGLIO 2020

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Berlusconi: Tajani, serve separazione carriere
Berlusconi senatore a vita tema di civiltà giuridica
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03 luglio 2020
07:22
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“Dobbiamo affrontare la questione giustizia nel nostro Paese, ma non è questione di una persona.
Vediamo che cosa è successo con la vicenda Palamara. C’è il tentativo di una fetta di magistrati di porre un limite al potere legislativo e esecutivo. Ecco perché chiediamo una riforma della giustizia con la separazione delle carriere. Lo scontro tra Berlusconi e la magistratura è una questione politica. Dalla magistratura c’è stata una sorta di persecuzione contro Berlusconi, ma quella sulla giustizia è una questione di tutti i cittadini italiani. Lo stesso Capo dello Stato si è espresso affinché tutta la magistratura torni ad essere indipendente. Berlusconi come tanti altri cittadini è stato vittima di un sistema perverso”. Così Antonio Tajani a Agorà.
“Non c’è nessuna follia – sostiene Tajani – nel voler chiedere la nomina di Berlusconi a senatore a vita. Berlusconi è stato destituito dal Senato applicando in maniera retroattiva una legge. Una cosa che non accade in nessun Paese del mondo. La legge Severino ha portato Berlusconi fuori dal Senato con un applicazione retroattiva, quindi è una questione di civiltà giuridica”.
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Mattarella, Ferlaino fu giudice a servizio paese
A 45 anni da uccisione magistrato per mano sicari malavita
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03 luglio 2020
09:30
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“Il 3 luglio del 1975, mentre stava rientrando a casa dal lavoro, il giudice Francesco Ferlaino veniva ucciso a colpi di fucile da sicari mai identificati, esponenti della malavita organizzata.
Giudice autorevole e apprezzato studioso, Francesco Ferlaino, sempre impegnato negli uffici giudiziari in Calabria, ha interpretato in modo esemplare la funzione giudiziaria, al servizio della giustizia e del Paese. È necessario non disperdere la memoria di quanto accaduto e l’insegnamento professionale e umano legato a questo magistrato”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione.
“Rievocare il suo assassinio – afferma il Capo dello Stato – richiama il senso etico di quanti hanno saputo opporsi ai nemici della convivenza civile nel Paese, per costruire il futuro della nostra comunità secondo principi di legalità e solidarietà umana”.
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L.elettorale: D’Incà,noi rispettiamo accordi, gli altri?
Peculiarità legge elettorale stabilite da tutti
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03 luglio 2020
09:52
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“Alla fine del 2019 abbiamo firmato un accordo tra le forze di maggioranza che prevedeva il taglio del numero dei parlamentari e nuova legge elettorale le cui peculiarità sono state stabilite da tutti. Noi rispettiamo gli accordi e ci aspettiamo lo stesso dagli altri. @radioanchio”.
Così il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà su twitter.
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Dl semplificazioni: fonti governo, probabile Cdm lunedì
Preconsiglio finito in nottata, tecnici a lavoro sul testo
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03 luglio 2020
10:09
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Potrebbe svolgersi lunedì il Consiglio dei ministri sul decreto semplificazioni. È quanto emerge in queste ore da diverse fonti governative. Si è conclusa poco prima delle due, la scorsa notte, la riunione del preconsiglio sul decreto semplificazioni: i tecnici sono al lavoro per preparare il testo finale del provvedimento, che contiene una cinquantina di articoli su appalti, digitalizzazione della pa, semplificazioni normative e modifiche a norme come l’abuso d’ufficio e il danno erariale. Ma l’ipotesi ad ora più “probabile” è un Cdm lunedì per il varo del testo e l’intesa politica sui temi che ancora ieri dividevano la maggioranza.
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Fico, inaccettabili divari sociali per crisi post-Covid
Vale soprattutto per il lavoro
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03 luglio 2020
10:54
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La crisi economica determinata dall’emergenza Coronavirus “rischia di acuire drammaticamente divari sociali ed economici già giunti a livelli inaccettabili.
E ciò vale soprattutto per il lavoro”. Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico nell’indirizzo di saluto alla presentazione del Rapporto Istata a Montecitorio.
Fico a invitato ad aprire un dibattito “non solo in Parlamento ma anche nel Paese” su questo punto.
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Colloquio Fico-Conte alla Camera
Incontro di mezz’ora a margine presentazione rapporto Istat
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03 luglio 2020
12:03
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Mezz’ora di colloquio tra il presidente della Camera Roberto Fico e il presidente del Consiglio Giusepe Conte a Montecitorio, al termine della presentazione del Rapporto Istat 2020.
Concluso l’evento, svoltosi nella Sala della Regina, nel Palazzo di Montecitorio, Fico e Conte sono usciti insieme e si sono fermati negli spazi antistanti agli uffici della Presidenza della Camera. Qui sono rimasti, in piedi, a parlare per mezz’ora mentre i cronisti assistevano a distanza alla scena. Al temine del colloquio Fico è entrato nei propri uffici e Conte si è avviato verso l’ascensore che conduce all’uscita laterale per tornare a Palazzo Chigi.
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Dl Rilancio: congedo genitori fino al 31 agosto
Era previsto fino a 31 luglio per genitori bambini fino 12 anni
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03 luglio 2020
12:52
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E’ esteso dal 31 luglio al 31 agosto il periodo (che parte dal 5 marzo) per il quale i genitori di bambini fino a 12 anni che siano dipendenti di ditte private possono chiedere un congedo fino a 30 giorni (a testa) al 50% della retribuzione. E’ quanto prevede un emendamento al Dl Rilancio approvato in commissione Bilancio alla Camera.
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L.elettorale: Renzi, si faccia legge maggioritaria
La sera delle elezioni si deve sapere chi ha vinto
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03 luglio 2020
16:46
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“La priorità della politica deve essere la crescita, non la legge elettorale. Se vogliono mettere mano alla legge elettorale, per noi di Italia Viva il messaggio è molto chiaro: si faccia una legge maggioritaria, in modo che la sera delle elezioni si sappia chi ha vinto. Io non considero una priorità la legge elettorale. Ma se proprio deve essere discussa, noi continuiamo a essere per l’unica legge elettorale che funziona: quella dei sindaci”. Così Matteo Renzi nell’e-news.
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Dl Rilancio: Fraccaro, bene ampliamento platea Superbonus
Estensione alle seconde case era obiettivo iniziale
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03 luglio 2020
16:46
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“Con l’approvazione dell’emendamento in commissione Bilancio per l’estensione del Superbonus al 110% anche alla seconda casa la platea dei beneficiari si allarga enormemente. I cittadini potranno infatti effettuare lavori di efficientamento energetico e adeguamento antisismico su due unità immobiliari. Esprimo grande soddisfazione per questo risultato, è sempre stato il nostro obiettivo iniziale per rendere ancora più efficace l’intervento in termini di crescita e sostenibilità”. Lo dichiara il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro.
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Ministro Austria, colpito da misure Italia
‘Smantelleremo divieti Lombardia se i dati ce lo consentiranno’
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03 luglio 2020
16:54
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“Esprimo le mie condoglianze a tutti gli amici italiani che hanno perso qualcuno in questa pandemia.
abbiamo condiviso con voi il dolore”. Lo ha detto il ministro degli esteri austriaco Alexander Schallenberg alla Farnesina.
“Sono profondamente colpito dalle normative del governo italiano per uscire dalla crisi. Sono ottimista che si continueranno a smantellare i divieti anche nei confronti della Lombardia, se i dati ce lo consentiranno”, ha sottolineato.
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Di Maio, i fondi Ue servono il prima possibile
‘Italia guarda alle nuove generazioni europee’
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03 luglio 2020
17:03
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“Sulla proposta della Commissione rispetto al piano Next Generation Eu è fondamentale discutere dei tempi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in una conferenza stampa alla Farnesina con il collega austriaco Alexander Schallenberg. “Di questi fondi ne avremo bisogno, e ne avremo bisogno il prima possibile. L’obiettivo dell’Italia è un piano ambizioso che guardi alle nuove generazioni europee e costruisca il futuro”.
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P.a.: con cattiva burocrazia persi 70 mld Pil
Confcommercio, Italia scivola in classifica Ocse, è terzultima
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04 luglio 2020
09:36
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Inefficienze e scarsa qualità dei servizi erogati dalla P.a impattano sulla crescita del nostro Paese con una perdita di circa 70 miliardi di Pil e, nel confronto internazionale, su 36 Paesi OCSE, fanno scivolare l’Italia al terzultimo posto passando dalla 20esima alla 33esima posizione: questi, in sintesi, i risultati di un’analisi dell’Ufficio Studi Confcommercio sulla qualità della burocrazia e il suo impatto sulla crescita economica del Paese. “Il Governo può e deve semplificare le procedure per un Paese più efficiente e sicuro, con minori costi e più investimenti in formazione e nuove tecnologie. Una opportunità da non perdere assolutamente”, commenta il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli.
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Giovani Confindustria, non si governa con gli annunci
Governo apra fase giovani. Reddito, basta misure inefficaci
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04 luglio 2020
11:18
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“Ci attende un crollo del Pil attorno al 9%, l’esplosione del debito pubblico e il rischio di raddoppio del numero di famiglie in povertà assoluta. Saranno mesi complicati, in cui perdere tempo significa perdere l’occasione di contenere gli effetti della crisi economica” sottolinea il leader degli industriali under 40, Riccardo Di Stefano, al ‘primo convegno digitale’ dei Giovani Imprenditori, cinquanta anni dopo il primo tradizionale convegno di Rapallo quest’anno fermato dall’emergenza Covid. E avverte. “Non si può pensare di governare con annunci e poi dilatare all’infinito il tempo che passa tra le parole e gli effetti di quelle misure. Le nostre imprese e i cittadini non possono più attendere”. E “occorre modificare le politiche che non hanno prodotto risultati”, dice citando il reddito di cittadinanza: “Solo il 2% ha trovato lavoro”, “Basta con le misure costose e inefficaci”.
“Visto che abbiamo passato la fase 1, la fase 2 e la fase 3 senza mai parlare veramente di giovani, noi chiediamo che il governo ora metta in campo una vera e propria “fase giovani””, sottolinea ancora Di Stefano: “Siamo i grandi assenti delle politiche di questi mesi”..
“Fare impresa in Italia resta difficile. E’ Intollerabile per la seconda manifattura europea. Ecco perché chiediamo al Governo che venga varato subito il decreto semplificazioni”, aggiunge. E “chiediamo di saldare i 50 miliardi di debiti pregressi della P.a. Che senso ha mettere in campo un decreto come quello sulla liquidità, che vale proprio 50 miliardi, quando basterebbe saldare i debiti contratti con le aziende? E come si può pensare di sostenere le imprese, stremate dal covid, se per accedere ai finanziamenti occorrono 19 adempimenti burocratici?”
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Agenzia Entrate: contributo a fondo perduto, erogati 2,9 mld
Più di 890 mila le istanze pagate. Al primo posto Lombardia
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04 luglio 2020
11:48
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Dal 15 giugno, giorno dell’apertura del canale dedicato dell’Agenzia delle entrate per il contributo a fondo perduto, sono più di 890 mila gli ordinativi di pagamento emessi per un importo complessivo 2,9 miliardi di euro. Le somme sono accreditate direttamente sui conti correnti di imprese, commercianti e artigiani. Ad oggi sono 1.208.085 le istanze di contributo a fondo perduto provenienti da tutto il territorio nazionale. Lo comunica la stessa Agenzia delle Entrate precisando che al primo posto c’è la Lombardia con oltre 200mila domande.
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Uil: Bombardieri eletto nuovo segretario generale
Consiglio confederale lo ha votato all’unanimità
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04 luglio 2020
11:51
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Pierpaolo Bombardieri è il nuovo segretario generale della Uil. Lo ha eletto all’unanimità il Consiglio confederale nazionale riunito a Roma. Bombardieri prende il testimone da Carmelo Barbagallo, che ha lasciato dopo quasi sei anni la guida del sindacato di via Lucullo ed è passato al vertice della Uil pensionati.
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Vittoriale Italiani, inaugurato Parlaggio a 90 anni progetto
Fontana, anfiteatro completato arricchisce patrimonio Lombardia
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04 luglio 2020
14:24
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“Il completamento dell’anfiteatro è un intervento di cui andare fieri. Nei fatti rappresenta una notevole conquista dal punto di vista storico e architettonico, estetico e museale, che arricchisce l’immenso patrimonio culturale lombardo”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, oggi a Gardone Riviera (Brescia), per l’inaugurazione del ‘Parlaggio’ del ‘Vittoriale degli Italiani’.
“Il ‘Vittoriale’ è un punto di riferimento non solo per i turisti italiani, ma anche una meta ambita e particolarmente apprezzata da visitatori che giungono da ogni parte del mondo per ammirarlo – aggiunge il governatore lombardo – Sono certo che con il ritorno alla normalità anche questo luogo tornerà a essere frequentato come prima del ‘lockdown’. Da parte nostra siamo già in campo per riattivare in maniera forte e concreta l’attrattività e, più in generale, l’economia di territori così belli e davvero unici”.
I lavori di copertura dell’anfiteatro del ‘Vittoriale’ – con lastre di marmo veronese, secondo la volontà di Gabriele d’Annunzio e nel rispetto del progetto originale degli anni Trenta, firmato dall’architetto Giancarlo Maroni – sono stati portati a termine grazie al sostegno economico messo a disposizione dalla Regione Lombardia. All’inaugurazione sono intervenuti anche gli assessori regionali alla Cultura, al Turismo e allo Sviluppo economico, Stefano Bruno Galli, Lara Magoni e Alessandro Mattinzoli.
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Regionali: Bellanova, parità subito, non tra 5 anni
‘Sarebbe beffa se arrivasse adesso ma per prossime elezioni’
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BARI
04 luglio 2020
15:48
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La parità nelle liste con doppia preferenza di genere deve accadere “già dalla prossima tornata elettorale. Non aspettare 5 anni, prendendo in giro le donne”.
Così la ministra Teresa Bellanova, capodelegazione di Italia Viva, dopo il sollecito del premier Conte alle Regioni inadempienti sulla doppia preferenza nella legge elettorale, che in Puglia potrebbe essere approvata dal Consiglio regionale “ma con il rischio di entrata in vigore solo tra 5 anni, venendo così meno alle indicazioni già emerse in sede governativa”. “Non sarebbe solo una beffa – sottolinea Bellanova – sarebbe un imbroglio a danno della democrazia e della partecipazione”. “Il Presidente Emiliano – aggiunge – e i consiglieri regionali pugliesi facciano quello che devono. Altrimenti anche questa volta il re sarà nudo. E sarà uno spettacolo molto triste”.
Tra le 6 Regioni che non hanno ancora adeguato la propria legge elettorale alle norme nazionali della legge 20/2016, la Puglia e la Liguria sono le uniche ad andare al voto in settembre.
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Massimo Osanna nuovo direttore generale musei pubblici
Franceschini: “Ha cambiato il volto di Pompei, riformerà settore
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04 luglio 2020
17:09
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Sarà Massimo Osanna il nuovo direttore generale dei musei dello Stato. Lo ha deciso il ministro di beni culturali e il turismo Dario Franceschini . “Un incarico prestigioso con una forte proiezione internazionale” ha sottolineato il ministro ringraziando l’uscente Antonio Lampis “per l’impegno e la professionalità dimostrata in questi anni”.
Osanna , ha aggiunto Franceschini, ” ha cambiato il volto di Pompei che, grazie al suo lavoro, è diventato un modello gestionale e un punto di riferimento internazionale: una storia di riscatto che ci rende orgogliosi. L’esperienza e la professionalità di Osanna serviranno adesso a rinnovare l’intero sistema museale nazionale e a traghettarlo nel futuro”.
La nomina di Osanna, è stata decisa al termine della procedura di interpello avviata a inizio giugno dal Mibact per il conferimento dell’incarico apicale della direzione generale del ministero che coordina le politiche di gestione, fruizione e comunicazione dei musei statali, garantisce lo sviluppo del sistema museale e un’offerta culturale accessibile e di qualità.
Massimo Osanna, professore ordinario di archeologia alla facoltà Federico II di Napoli, prenderà servizio alla Direzione generale Musei del Mibact il primo di settembre 2020. “Il nuovo direttore del Parco archeologico di Pompei – ha annunciato Franceschini- verrà scelto con la procedura internazionale di selezione che dal 2014 ha consentito di scegliere i migliori, esclusivamente in base al curriculum, in Italia e nel mondo, per le direzioni dei più grandi musei e parchi archeologici italiani”.
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Renzo Bossi, ‘papà deve solo fare esami’
‘Purtroppo per le regole del Covid non posso stare con lui’
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MILANO
04 luglio 2020
19:50
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Umberto Bossi “sta bene e sta solo facendo alcuni esami”: il figlio Renzo lo ha spiegato in una storia pubblicata su Instagram. “Purtroppo causa regole della Regione per il Covid non posso essere con lui”, ha proseguito, concludendo con la frase ‘always strong’, ovvero sempre forte.
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Semplificazioni e legge elettorale, governo in affanno
Probabile cdm lunedì. Patuanelli: ‘Non ci saranno i condoni’
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03 luglio 2020
22:17
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Potrebbe svolgersi lunedì il Consiglio dei ministri sul decreto semplificazioni. È quanto emerge in queste ore da diverse fonti governative. I tecnici sono al lavoro per preparare il testo finale del provvedimento, che contiene una cinquantina di articoli su appalti, digitalizzazione della pa, semplificazioni normative e modifiche a norme come l’abuso d’ufficio e il danno erariale.
“Non esistono condoni, questo governo non ha intenzione di fare condoni, ne’ in campo edilizio ne’ in altri”, ha precisato il ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli.
Nominare subito i commissari straordinari per completare tre grandi opere, la Tav, l’autostrada Asti-Cuneo e la Pedemontana piemontese. E’ la richiesta al governo della Regione Piemonte e delle forze economiche e produttive. “Non candidiamo nessuno, decida il governo i commissari in piena autonomia”, ha detto il governatore Alberto Cirio che ha suggerito per la Tav la nomina del prefetto di Torino, Claudio Palomba. “Il futuro passa attraverso le infrastrutture e il Piemonte non può più aspettare. E’ una richiesta forte non solo della Regione, ma di tutto il mondo economico e produttivo. Il governo ha annunciato la disponibilità a nominare commissari e a fare delle regole, lo faccia al più presto”, ha detto Cirio.
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Decreto rilancio: Pa in smart working al 50% fino a fine anno
Tante novità, anche rimborso dopo 18 mesi voucher viaggi
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04 luglio 2020
22:22
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Arriva una norma ‘salva-pertinenziali’, che rivede i criteri di calcolo dei canoni delle concessioni e riapre i termini per risolvere il contenzioso sull’applicazione dei valori Omi (l’Osservatorio immobiliare dell’Agenzia delle Entrate), iniziata nel 2007 facendo schizzare alle stelle il dovuto, e già oggetto di una sanatoria nel 2013. La commissione Bilancio della Camera ha dato il via libera unanime a diversi emendamenti di maggioranza e opposizione al decreto Rilancio, riformulati in una unica modifica che risolve anche la questione dei porti turistici. Dal 2021 poi novità per tutti: il canone minimo per le concessioni passerà da 369 euro a 2.500 euro, interessando circa 21mila su 29mila concessioni che attualmente devono meno di questa cifra.
Il provvedimento è atteso per lunedì in Aula a Montecitorio, per l’inizio della discussione generale. Il governo dovrebbe porre la fiducia. Ecco alcune delle altre novità:
Proroga fino al 31 dicembre 2020 del lavoro agile per il 50% dei dipendenti che svolgono attività eseguibili da remoto. Lo prevede un emendamento M5S al decreto Rilancio, riformulato e approvato dalla commissione Bilancio della Camera, che e introduce il “Piano organizzativo del lavoro agile” (POLA), con il quale dal primo gennaio 2021 la percentuale salirà ad almeno il 60%. Si tratta, commenta il ministro Fabiana Dadone, di una “rivoluzione in atto”. Con l’emendamentosi introduce anche l’Osservatorio del lavoro agile “per raccogliere dati e informazioni fondamentali e permettere di programmare al meglio le future politiche organizzative delle Pa e lo sviluppo delle performance di dirigenti e personale”.
Ok a classi con meno di 15 alunni – Nel prossimo anno scolastico le classi delle elementari potranno avere anche meno di 15 alunni. Un emendamento al Dl Rilancio approvato in commissione prevede una deroga al “numero minimo e massimo di alunni per classe” anche per gli altri livelli di istruzione, qualora fosse necessario per rispettare le regole anti Covid.
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Previsti anche incarichi temporanei per docenti e personale Ata e la conclusione degli scrutini entro il termine delle lezioni. I contratti a tempo – si legge – si interrompono in caso di sospensione dell’attività in presenza.
Anche i taxi e i servizi di noleggio con conducente (ncc) potranno essere utilizzati per i servizi di linea per il trasporto delle persone. Lo prevede un emendamento al DL Rilancio approvato in commissione Bilancio alla Camera. La deroga è valida fino al 30 giugno 2021.
I voucher per viaggi e vacanze cancellati a causa del Coronavirus fino al 30 settembre saranno validi per 18 mesi, terminati i quali, se non saranno stati utilizzati per altre prenotazioni, daranno diritto al rimborso. Lo stesso vale per i biglietti dei concerti, se non saranno riprogrammati entro un anno e mezzo dalla cancellazione Lo prevedono emendamenti al decreto Rilancio riformulati e approvati dalla commissione Bilancio della Camera. Le norme valgono anche per i voucher viaggi già emessi. I nuovi non avranno bisogno di accettazione da parte del destinatario e potranno essere utilizzati anche dopo la scadenza, a patto che la prenotazione – anche presso un altro operatore dello stesso gruppo – avvenga nei termini dei 18 mesi. I rimborsi sono estesi anche a chi ha interrotto, o salterà, l’anno di studio all’estero.
40 mln a Comuni zone rosse esclusi da fondi – Arrivano 40 milioni nel 2020 per i Comuni più colpiti dall’epidemia del Coronavirus: lo prevede un emendamento al decreto Rilancio approvato dalla commissione Bilancio della Camera. I fondi saranno ripartiti con decreto del ministero dell’Interno e del Mef entro 30 giorni dalla conversione del provvedimento, tenendo conto sia dei Comuni diventati per almeno 15 giorni zona rossa per contenere il contagio, esclusi in un primo momento dal decreto Rilancio, sia di quelli particolarmente colpiti per numero di contagi rispetto agli abitanti, accertati al 30 giugno. L’intento, ha spiegato il viceministro Laura Castelli, è di non escludere Comuni “ad altissimi contagi, pochi, che non sono diventati zona rossa perché poi è diventata zona rossa tutta Italia”.
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Ok superbonus 110% anche per seconde case – Via libera all’estensione del superbonus al 110% anche per le seconde case, comprese le villette a schiera ma escluse le abitazioni signorili, ville o castelli. La commissione Bilancio della Camera ha approvato una riformulazione di numerosi emendamenti sul tema, riscrivendo l’intervento: si potrà beneficiare delle agevolazioni al massimo per due unità immobiliari. Rivisti i massimali di spesa agevolabile per gli interventi di efficienza energetica, le misure relative all’utilizzo di biomassa e estensione al teleriscaldamento ma nei comuni montani non in procedura di infrazione Ue.
Anche la ristrutturazione degli spogliatoi delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche potrà usufruire del superbonus al 110%. Lo prevede l’emendamento al decreto Rilancio, riformulato e approvato dalla commissione Bilancio della Camera. L’agevolazione viene estesa anche alle associazioni del terso settore.
Più facile importare mascherine – La Commissione Bilancio alla Camera ha approvato un emendamento al Dl Rilancio per semplificare l’importazione e la validazione delle mascherine chirurgiche e dei dispositivi di protezione individuale. L’obiettivo è “assicurare alle imprese il necessario fabbisogno di mascherine chirurgiche e di dispositivi di protezione individuale e di sostenere la ripresa in sicurezza delle attività produttive” definendo criteri semplificativi per l’importazione, l’immissione in commercio e la validazione dei prodotti, pur assicurando l’efficacia protettiva, “in deroga alle norme vigenti, fino al termine dello stato di emergenza COVID-19”. La norma prevede che i criteri semplificativi per le mascherine chirurgiche vengano stabiliti entro 10 giorni dall’entrata in vigore del Dl Rilancio “da un Comitato tecnico composto da un rappresentante dell’ISS, che lo presiede, un rappresentante designato dalle Regioni, un rappresentante dell’Ente Unico di Accreditamento Nazionale-ACCREDIA, un rappresentante di UNI e un rappresentante degli Organismi Notificati indicato dalle associazioni degli Organismi di valutazione della conformità socie di Accredia. Il supporto amministrativo al Comitato è assicurato dall’ISS”.
200 mln per sicurezza aziende – Per “sostenere ulteriormente la ripresa delle attività produttive in sicurezza delle imprese” in via eccezionale per il 2020, l’Inail utilizza 200 milioni di euro. E’ quanto stabilito di un emendamento al Dl Rilancio approvato in commissione Bilancio alla Camera. I progetti finanziati saranno scelti con un bando.
Ok a emendamento per 6 mln per frontalieri – La commissione Bilancio alla Camera ha approvato un emendamento al Dl Rilancio che riconosce un contributo da 6 milioni in favore dei lavoratori frontalieri, che svolgono la loro attività nei Paesi limitrofi ai confini nazionali, “che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro dal 23 febbraio 2020”.
Congedo genitori fino al 31 agosto – E’ esteso dal 31 luglio al 31 agosto il periodo (che parte dal 5 marzo) per il quale i genitori di bambini fino a 12 anni che siano dipendenti di ditte private possono chiedere un congedo fino a 30 giorni (a testa) al 50% della retribuzione. E’ quanto prevede un emendamento al Dl Rilancio approvato in commissione Bilancio alla Camera.
Centri estivi estesi a fascia 0-16 anni – I progetti per i centri estivi dovranno riguardare la fascia di età da 0 a 16 anni. Lo prevede un emendamento al decreto Rilancio approvato dalla commissione Bilancio della Camera, che estende la fascia di età cui destinare i progetti messi in campo dai Comuni da giugno a settembre, grazie a un finanziamento aggiuntivo di 150 milioni stanziati già con il testo base del decreto. Inizialmente il provvedimento prevedeva progetti destinati alla fascia di età compresa tra 3 e 14 anni.
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Ok agli incentivi per le auto euro6 fino a 3.500 euro- Arrivano incentivi fino a 3.500 euro per acquistare un’auto euro 6. La commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento Pd al decreto Rilancio, riformulato, che prevede un bonus statale di 1500 euro, se il venditore fa uno sconto di almeno altri 2000 euro, per chi rottama un mezzo vecchio almeno di 10 anni. L’incentivo è dimezzato senza rottamazione. Il bonus vale per gli acquisti tra il primo agosto e il 31 dicembre 2020 di auto con limiti di emissioni tra 61 e 110 grammi a chilometro e con prezzo fino a 40mila euro al netto dell’Iva.
Ok a taxi e ncc per i servizi di linea – Anche i taxi e i servizi di noleggio con conducente (ncc) potranno essere utilizzati per i servizi di linea per il trasporto delle persone. Lo prevede un emendamento al DL Rilancio approvato in commissione Bilancio alla Camera. La deroga è valida fino al 30 giugno 2021.
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Schuetzen, bastano 100 anni fallimenti
Consegnati a consiglieri provinciali 35 ‘pacchetti per futuro’
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BOLZANO
03 luglio 2020
17:20
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“Dopo 100 anni di ingiustizia e fallimenti in questo Stato per noi straniero è arrivato il momento che i nostri politici preparino l’addio. La libertà e l’autodeterminazione sono il nostro valore più prezioso”. Lo ha detto il comandante degli Schuetzen altoatesini, Jürgen Wirth Anderlan, guidando una formazione di ‘cappelli piumati’ che ha consegnato al presidente del consiglio provinciale di Bolzano, Josef Noggler, una serie di proposte per il futuro della provincia: 35 pacchetti, uno per ciascun consigliere e consigliera, con riflessioni su indipendenza o ritorno all’Austria ma anche su temi specifici quali ambiente, formazione, promozione dei giovani e molti altri. Dopo la consegna, avvenuta davanti alla sede del consiglio in piazza Magnago, è stato letto un Manifesto in tre lingue, che invitava i rappresentanti politici a scrivere insieme “il prossimo capitolo della nostra storia”. Noggler trasmetterà ora le proposte a consiglieri e consigliere, alcuni dei quali erano presenti all’evento.
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Smart-working, Del Conte (Bocconi): ‘Necessaria una proroga’
Il prossimo 31 luglio scadranno le disposizioni per il Covid
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04 luglio 2020
13:16
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Il prossimo 31 luglio scadranno le disposizioni del decreto che ha permesso alle aziende di poter ricorrere allo smart working anche senza gli accordi con i lavoratori previsti dalla legge del 2017. Ciò ha consentito a milioni di italiani di poter continuare a lavorare direttamente da casa nella piena emergenza Covid-19. Ma cosa sarà per il futuro? Secondo Maurizio Del Conte, docente di Diritto del lavoro all’Università Bocconi, “è necessaria una proroga fino al prossimo 31 dicembre”. “Ci sono milioni di lavoratori in smart-working che dal primo agosto dovrebbero tornare in azienda perché non è stato formalizzato con loro un accordo individuale – spiega – Questo rientro, tra l’altro, confligge con le esigenze di sicurezza: molte aziende non sono ancora in grado di accogliere i lavoratori negli uffici, rispettando il distanziamento. Serve una proroga per arrivare poi, grazie agli accordi di contrattazione aziendale, allo ‘smart-working 2.0”.
Del Conte descrive con la fase ‘2.0’ quella che sarà l’evoluzione di un nuovo lavoro agile. “E’ un modo completamente diverso di intendere il lavoro, che non è più valutato sulla base del cartellino da timbrare e della sedia in ufficio ma sulla base del risultato – aggiunge – E’ un lavoro intelligente perché trasferisce quote di responsabilità al lavoratore che fa l’uso che vuole del suo tempo e dei suoi spazi”. La fase ‘2.0’ è quella in cui si sarà “pronti per uscire dal modello di Chaplin di Tempi Moderni dove tutto era predeterminato dall’azienda” e dove “il lavoratore era la rotella di un ingranaggio più grande senza autonomia”. Quindi, precisa il docente della Bocconi, il lavoratore del futuro potrà contare sull’intelligenza artificiale per “svolgere tutte le operazioni poco intelligenti e ripetitive”.
“Le nuove tecnologie alleggeriscono moltissimo gli obblighi routinari – aggiunge Del Conte – Del ragionier Fantozzi, il cui unico obbligo era arrivare puntuale al lavoro e uscire non un minuto prima dell’orario stabilito, non ce n’è più bisogno: il suo lavoro può farlo l’algoritmo. Grazie alle nuove tecnologie si chiederà all’intelligenza umana di essere creativa e di risolvere problemi. Potremo pagare le persone proprio per la loro capacità creativa”. “Una volta si diceva che con lo stipendio venivano ‘comprate’ le mani invece della testa – sottolinea – Le nuove tecnologie, invece, consentono di lasciare le mani alle macchine e di ‘comprare’ la testa”.
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Conte a serata inaugurale cinema America FOTO e VIDEO
Proiettato il film “La Bella Vita”, opera prima di Virzì
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04 luglio 2020
08:21
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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è arrivato a sorpresa alla serata inaugurale dell’arena dei ragazzi del cinema America al quartiere Trastevere a Roma.
Durante la serata è stato proiettato il film “La Bella Vita”, opera prima di Paolo Virzì è tra il pubblico oltre al regista anche Sabrina Ferilli, Claudio Bigagli e Massimo Ghini. La piazza era molto partecipata, ma nel rispetto delle prescrizioni sul distanziamento sociale imposte dall’emergenza Coronavirus.
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Centrodestra in piazza a Roma, Salvini: ‘Qui la squadra per il governo futuro’
A Piazza del Popolo la manifestazione unitaria contro il governo Conte
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04 luglio 2020
20:33
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Il centrodestra torna unito in piazza del Popolo per sfidare il governo “giallorosso”, chiedere elezioni prima possibile e ipotizzare una spallata in autunno.
L’ ultima volta ci furono polemiche per qualche selfie di troppo, subito dopo il lockdown. Stavolta, invece, niente assembramenti: si manifesta in modo “responsabile”, con oltre 4 mila posti a sedere, opportunamente distanziati, niente bandiere di partito, solo tricolori, davanti all’ enorme palco azzurro con su scritto: “Insieme per l’Italia del lavoro”. Molte le sedie vuote, circa un quarto di quelle disponibili, così il programma parte con qualche ritardo e trapela imbarazzo tra gli organizzatori: c’è chi teme una riedizione del flop trumpiano in Oklahoma, qualche settimana fa.
Ma alla fine Giorgia Meloni smorza ogni tensione: “La risposta è stata quella che ci aspettavamo: tra il caldo, il fatto che siamo il 4 luglio, che si doveva mandare una mail, tra un po’ ci facevano pagare il biglietto…”. Sul palco domina l’unità e la concordia: tutti i leader esprimono solidarietà al Cavaliere, alla luce delle ultime rivelazioni sulla sua condanna. Matteo Salvini dice che è stato “eliminato in modo infame”, Antonio Tajani ricorda come sia stato “un plotone di esecuzione” ad averlo cacciato dal Senato. “Un pezzo di magistratura – attacca l’ex Presidente del Parlamento europeo – vuole far passare a Salvini lo stesso che ha passato Berlusconi”. Anche Giorgia Meloni ricorda che Berlusconi “è stato perseguitato sino a farlo decadere”. “Quanto deve durare? Serve una riforma della giustizia, basta, basta”. La parola d’ordine è evitare con cura ogni tema che possa spezzare il ritrovato idillio interno alla coalizione: il tanto controverso ricorso al Mes scompare del tutto da ogni intervento. A scanso di equivoci viene decisa anche una tregua tra i gazebo: sono tre in piazza, gli unici luoghi dove compaiono simboli di partito. Per scongiurare una sorta di gara nella ‘conta’ delle firme alle diverse petizioni, FdI e Lega decidono di sospendere la raccolta. Solo Fi, procede tranquillamente incamerando duemila adesioni alla proposta di una Commissione d’inchiesta sulla giustizia e alla domanda di nominare Berlusconi senatore a vita.
“Dalla piazza un segnale di speranza, di voglia di ripartire”, dice Salvini, appena arrivato a Piazza del Popolo. “Sul Mes avremo la forza, la costanza e la bravura di convincere gli altri sulla bontà delle nostri posizioni. Ma oggi in questa piazza c’è la squadra per poter governare l’Italia nei prossimi anni. Da questa piazza parte la libertà dall’altra parte solo il flop assoluto e la burocrazia. Per dialogare – conclude – bisogna essere in due”.
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Di Berlusconi mi fido “totalmente”. Il leader della Lega è poi tornato sull’invito ricevuto dal premier Conte: “Anche noi dialoghiamo, non solo Forza Italia, però – sottolinea – per dialogare bisogna essere in due”.
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Ricoverato in ospedale a Varese Umberto Bossi
Accertamenti in gastroenterologia
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04 luglio 2020
17:28
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Umberto Bossi, fondatore della Lega, è in ospedale a Varese, dove è stato portato ieri sera in ambulanza. La notizia è stata anticipata dal Gazzettino Padano, secondo cui Bossi non sarebbe in gravi condizioni. Il Senatur è ricoverato nel reparto di Gastroenterologia.
“Le condizioni del paziente non sono gravi”: così si legge in un comunicato dell’ospedale di Circolo di Varese dove è ricoverato da ieri nel reparto di Gastroenterologia. Si tratta di un ricovero per “alcuni accertamenti”. “L’arrivo in ambulanza, riferito da alcune testate giornalistiche – precisa la nota -, non è stato dettato da una particolare situazione di urgenza, ma da una scelta della famiglia considerate le circostanze legate all’emergenza covid”.
Umberto Bossi “sta bene e sta solo facendo alcuni esami”: il figlio Renzo lo ha spiegato in una storia pubblicata su Instagram. “Purtroppo causa regole della Regione per il Covid non posso essere con lui” ha proseguito, concludendo con la frase ‘always strong’, ovvero sempre forte, come già scritto sopra.
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Consigliere in divisa nazista, non è FdI
A Nimis (Udine). Foto sui social, forse scattata a Carnevale
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04 luglio 2020
17:25
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Il consigliere comunale di Nimis (Udine), Gabrio Vaccarin, di cui circola una foto nei social in divisa nazista con alle spalle un ritratto di Hitler, non è iscritto a Fratelli d’Italia. Lo ha precisato il deputato e coordinatore di Fratelli d’Italia per il Friuli Venezia Giulia Walter Rizzetto. Secondo alcune fonti si tratterebbe di una foto scattata in occasione di una festa di Carnevale. “Ma ciò non toglie – osserva Rizzetto – che io nemmeno a Carnevale vestirei con quella divisa e quei simboli, che non appartengono né a me né al movimento politico che rappresento in Friuli Venezia Giulia”.Rizzetto, in una nota congiunta con il coordinatore provinciale Gianni Candotto, spiega di “aver appreso da qualche ora dell’esistenza” della foto che “pare risalga a un Carnevale del 2010 e ritrae Vaccarin in abiti che richiamano un periodo storico fortunatamente concluso. E’ d’obbligo precisare che il consigliere, non iscritto a FdI, è stato eletto nel 2016 in una nostra lista.
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Una foto lo ritrae in piedi con addosso una divisa nazista. Alle sue spalle c’è un ritratto di Hitler. Lui è Gabrio Vaccarin, consigliere comunale di Nimis (Udine), finito nella bufera dopo che nelle ultime ore quest’immagine è circolata sui social. Il deputato e coordinatore di FdI per il Friuli Venezia Giulia, Walter Rizzetto, si dissocia e precisa: il consigliere “non è iscritto a Fratelli d’Italia”. Secondo alcune fonti si tratterebbe di una foto scattata in occasione di una festa di Carnevale risalente a qualche anno fa. “Ma ciò non toglie – osserva Rizzetto, prendendo le distanze – che io nemmeno a Carnevale vestirei con quella divisa e quei simboli, che non appartengono né a me né al movimento politico che rappresento in Friuli Venezia Giulia”.
Vaccarin, ricorda ancora Rizzetto, “è stato eletto nel 2016 in una nostra lista. Gli abbiamo comunque chiesto di togliere immediatamente il nome di Fratelli d’Italia al gruppo consiliare del Comune di Nimis. Non possiamo prendere ulteriori provvedimenti in quanto, si ribadisce, non è un nostro iscritto”.
Dure le reazioni degli schieramenti opposti. Questa “non è una goliardata”, tuonano il segretario nazionale e quello regionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo e Roberto Criscitiello, chiedendone le dimissioni: “si tratta di apologia del fascismo e come tale andrebbe perseguito anche penalmente”.
“Un vero e proprio affronto, una vera e propria indecenza. Dovrebbe subito dimettersi per la vergogna”, osserva il portavoce nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni. Interviene anche il Pd, con il segretario regionale, Cristiano Shaurli: “Non si fanno carnevalate in divisa da SS. Queste persone si vergognino, non sono degne di ricoprire nessun incarico istituzionale”. “Questo comportamento è un insulto alla memoria del territorio di Nimis e alla storia della nostra intera regione”, dice il consigliere regionale di Open sinistra Fvg, Furio Honsell.
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Intanto, come riporta la Tgr Rai del Fvg, gli investigatori della Questura di Udine hanno avviato approfondimenti per capire se ci sono gli estremi di un reato.

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Coronavirus, 6,5 milioni di lavoratori a rischio
Più timori per le donne, i giovani e i professionisti con una laurea
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04 luglio 2020
13:09
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Forte rischio di contrarre malattie infettive respiratorie come il Coronavirus per “6,5 milioni di lavoratori”, pari al 28,3% della platea degli occupati. Ed i timori son maggiori per le donne, per gli under35 e per chi è più istruito: il 40,9% dei laureati contro il 27% dei diplomati ed il 20,9% di chi si è fermato alla scuola media. Lo calcolano i consulenti del lavoro.
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P.a.: con cattiva burocrazia persi 70 miliardi di Pil
Confcommercio, Italia scivola in classifica Ocse, è terzultima
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04 luglio 2020
12:45
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Inefficienze e scarsa qualità dei servizi erogati dalla P.a impattano sulla crescita del nostro Paese con una perdita di circa 70 miliardi di Pil e, nel confronto internazionale, su 36 Paesi OCSE, fanno scivolare l’Italia al terzultimo posto passando dalla 20esima alla 33esima posizione: questi, in sintesi, i risultati di un’analisi dell’Ufficio Studi Confcommercio sulla qualità della burocrazia e il suo impatto sulla crescita economica del Paese.
Le valutazioni sulla qualità della burocrazia nella comparazione internazionale sono ricavate dal Quality of Government Index dell’Università di Goteborg, indicatore composto da tre pilastri: livello di corruzione, caratteristiche della legislazione e osservanza della legge, qualità della burocrazia in senso stretto. Quindi è un indice che, oltre alle singole procedure burocratiche, dà conto anche dei loro effetti sui comportamenti e le performance dei legislatori e dei cittadini.
Il risultato – spiega Confcommercio – è che non solo siamo piuttosto distanti dalle migliori posizioni ma, cosa ancora più grave, scendiamo in graduatoria con il passare del tempo. Su 36 paesi OCSE, l’Italia scivola dalla mediocre 26^ posizione del 2000 alla pessima 33^, terz’ultima, del 2018. Il livello della qualità della burocrazia è dunque ben lontano dallo standard dei migliori tra le economie avanzate.
Tutto questo ha probabilmente a che fare anche con i ritardi del nostro Paese sull’innovazione tecnologica e sul capitale umano della P.A., con inevitabili ricadute negative sulle performance della burocrazia e, conseguentemente, con un pesante impatto sulla crescita. Come apparirebbe, dunque, il prodotto lordo italiano se nel passato si fosse consolidata una burocrazia più efficace ed efficiente, per esempio ai livelli dei migliori tra i Paesi OCSE? Se l’Italia avesse, ad esempio, la stessa qualità dell’amministrazione della Germania, tra il 2009 e il 2018 la crescita cumulata sarebbe stata del 6,2% invece del 2,3% e il livello del prodotto lordo sarebbe più elevato di circa 70 miliardi di euro. Con una migliore burocrazia si avrebbero, inoltre, evidenti benefici anche per i conti pubblici. Infatti, una maggiore crescita del Pil genererebbe maggiori entrate, minore disavanzo e, dunque, minore debito sia come dimensione dello stock, sia in rapporto al Pil. In conclusione, ci sono ampi margini per migliorare il benessere economico del Paese e questo si può fare con strategie che non richiedono maggiori risorse o ricette fantasiose: una delle più profittevoli e di lungo termine consiste semplicemente nel migliorare la qualità della pubblica amministrazione.
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Bonomi, nel Paese non viene raccontata la realtà
Giovani di Confindustria, non si governa con gli annunci
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04 luglio 2020
13:33
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“Siamo in un Paese dove la realtà non viene raccontata”, dice il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, al ‘convegno digitale’ dei Giovani Imprenditori.”Nessuno ha l’interesse, il coraggio, la volontà, di dir quale è la realtà, cosa ci aspetta in autunno. E voglio riferirmi solo ai temi economici e non a quelli politici da cui voglio sempre restare fuori”, dice. Ed a chi lo introduce chiedendo ‘come va?’, Bonomi risponde in modo netto con una battuta: “Ha una domanda di riserva?”.
“Ci attende un crollo del Pil attorno al 9%, l’esplosione del debito pubblico e il rischio di raddoppio del numero di famiglie in povertà assoluta. Saranno mesi complicati, in cui perdere tempo significa perdere l’occasione di contenere gli effetti della crisi economica” sottolinea il leader degli industriali under 40, Riccardo Di Stefano, al ‘primo convegno digitale’ dei Giovani Imprenditori, cinquanta anni dopo il primo tradizionale convegno di Rapallo quest’anno fermato dall’emergenza Covid. E avverte. “Non si può pensare di governare con annunci e poi dilatare all’infinito il tempo che passa tra le parole e gli effetti di quelle misure. Le nostre imprese e i cittadini non possono più attendere”. E “occorre modificare le politiche che non hanno prodotto risultati”, dice citando il reddito di cittadinanza: “Solo il 2% ha trovato lavoro”, “Basta con le misure costose e inefficaci”.
“Visto che abbiamo passato la fase 1, la fase 2 e la fase 3 senza mai parlare veramente di giovani, noi chiediamo che il governo ora metta in campo una vera e propria “fase giovani””, sottolinea ancora Di Stefano: “Siamo i grandi assenti delle politiche di questi mesi”..
“Fare impresa in Italia resta difficile. E’ Intollerabile per la seconda manifattura europea. Ecco perché chiediamo al Governo che venga varato subito il decreto semplificazioni”, aggiunge. E “chiediamo di saldare i 50 miliardi di debiti pregressi della P.a. Che senso ha mettere in campo un decreto come quello sulla liquidità, che vale proprio 50 miliardi, quando basterebbe saldare i debiti contratti con le aziende? E come si può pensare di sostenere le imprese, stremate dal covid, se per accedere ai finanziamenti occorrono 19 adempimenti burocratici?”.
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Conte: ‘Non siamo attendisti’ E annuncia la riforma del fisco
Il premier: ‘Noi siamo il governo delle decisioni ferme e risolute’
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04 luglio 2020
22:28
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“Siamo il governo dei fatti, non degli annunci”: con questo mantra il premier Giuseppe Conte si avvia ad affrontare una settimana cruciale per il futuro suo e del suo governo. Un messaggio che Conte mette in contrasto all’accusa di attendismo contenuta in quello che, rivolgendosi ai titoli dei giornali per parlare alla sua stessa maggioranza, non esita a definire “chiacchiericcio”. “Nulla di più lontano dalla realtà”, scandisce il premier, di fronte ai tre principali sindacati del Paese, che la settimana prossima potrebbero essere convocati a Palazzo Chigi per la definizione di due misure con cui il premier vuole spazzar via il vento della crisi: la riforma del fisco e il decreto luglio. Nell’Auditorium della Nuvola di Fukas è il giorno del neosegretario della Uil, Pierpaolo Barbieri. In prima fila ci sono Conte e i ministri Nunzia Catalfo e Roberto Gualtieri. E un lungo colloquio a porte chiuse tra il premier e i tre leader di Cgil, Cisl e Uil fa da appendice all’evento. Sulla potenziale alleanza con i sindacati il governo conta non poco. Anche perché, dall’altra parte, la Confindustria targata Carlo Bonomi continua a bombardare l’esecutivo. Ed è ai sindacati che il premier sottolinea la necessità “di un dialogo franco, senza prendersi in giro”. Sulla scuola – ricorda – “ci avete fatto penare, ma abbiamo risposto stanziando un ulteriore miliardo”.
Sulla riforma del fisco come sul decreto luglio i sindacati saranno coinvolti. La settimana prossima, annuncia il premier, si aprirà con Gualtieri il tavolo per la riforma fiscale. “Sarà una riforma organica. Progressività, semplificazione, riduzione del carico fiscale per le famiglie” saranno le tre direttive, spiega il titolare del Mef unendosi al messaggio del premier: “questo è il governo dei fatti”. Non lontano, il centrodestra unito dal coro unanime contro Conte tenta di superare le divisioni sul Mes e sul dialogo offerto da Silvio Berlusconi con una nuova manifestazione di piazza. “Ci descrivono come attendisti, come incapaci di prendere decisioni. E’ vero il contrario. Questo è il governo che ha assunto decisioni mai prese nella storia repubblicana. Noi siamo quelli dei protocolli di sicurezza, del patto di rilancio più ambizioso, della semplificazione più coraggiosa”, è la replica, a distanza, offerta dal presidente del Consiglio. Ma il suo è un messaggio anche a chi, nella maggioranza, lo ha accusato nei giorni scorsi di tergiversare troppo.

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DALLE 18:20 DI MERCOLEDì 01 LUGLIO 2020

ALLE 07:22 DI VENERDì 03 LUGLIO 2020

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Csc: produzione industria -21,6%
A giugno -18,9% con un rimbalzo congiunturale del 3,9%
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01 luglio 2020
18:20
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Nel secondo trimestre “si accentua la caduta dell’attività”, con un calo del 21,6% della produzione industriale dopo il -8,4% registrato nei primi tre mesi dell’anno. Lo calcola il Centro studi di Confindustria rilevando una diminuzione della produzione industriale del 18,9% in giugno rispetto allo stesso mese del 2019 ed un rimbalzo rispetto al mese precedente del +3,9%. Dati che arrivano dopo l’andamento a maggio che ha visto una flessione tendenziale del 29,1% ed in termini congiunturali un recupero del +32,1% . “Nei due mesi di rilevazione l’attività registra un recupero dai minimi toccati in aprile, seppure rispetto a un anno fa la diminuzione risulti ancora particolarmente profonda”, indicano gli economisti di via dell’Astronomia.
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Regeni: genitori,richiamare ambasciatore
Fallimentare l’incontro virtuale tra pm romani e egiziani
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01 luglio 2020
21:39
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“Chi sosteneva che la migliore strategia nei confronti degli egiziani per ottenere verità fosse quella della condiscendenza, chi pensava che fare affari, vendere armi e navi di guerra, stringere mani e guardare negli occhi gli interlocutori egiziani fosse funzionale ad ottenere collaborazione giudiziaria, oggi sa di aver fallito. Richiamare l’ambasciatore oggi è l’unica strada percorribile”. Lo affermano i genitori di Giulio Regeni, Paola e Claudia e l’avvocato Alessandra Ballerini in una nota, giudicando “fallimentare” l'”incontro virtuale” tra pm romani e egiziani.
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Gentiloni, serve stabilità debito e traiettoria discendente
Piano Italia, priorità a sociale, ambiente, digitale
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BRUXELLES
02 luglio 2020
09:11
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Il piano dell’Italia per utilizzare i fondi europei “deve essere orientato al futuro” a scelte strategiche che puntino “all’inclusione sociale, alla sostenibilità ambientale e alla modernizzazione digitale”. Ma anche pensando alla stabilizzazione del debito e a “riportarlo su una traiettoria discendente”. Lo ha detto il commissario Ue all’economia Paolo Gentiloni nel corso della sua audizione alla commissione per le politiche Ue della Camera.
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Gentiloni: su ritmo ripresa restano motivi di incertezza
‘Si sentiranno’ anche su previsioni economiche Commissione
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BRUXELLES
02 luglio 2020
09:14
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“C’è una coda lunga di incertezza” che pesa sull’evoluzione della situazione economica e sui “ritmi dell’auspicata ripresa”. Lo ha detto il commissario Ue all’economia Paolo Gentiloni nel corso della sua audizione alla commissione per le politiche Ue della Camera. Queste incertezze, ha poi aggiunto Gentiloni, “si faranno sentire” anche sulle prossime previsioni economiche che la Commissione pubblicherà martedì prossimo. “Pur in presenza di un significativo calo dei contagi – ha detto il commissario – nessuno oggi è in condizione di prevedere l’evoluzione della situazione nei prossimi mesi”.
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Dl Semplificazioni: Morassut,dubbi su appalti senza gara
Serve ulteriore approfondimento nel governo
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02 luglio 2020
09:40
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“Personalmente ho delle forti perplessità sulla norma che prevede la possibilità assegnare appalti senza gara fino a cinque milioni di euro e penso che su questo serva un ulteriore approfondimento nel Governo. Negli ultimi anni abbiamo assistito a un forte indebolimento delle strutture tecniche delle amministrazioni, con l’incapacità degli uffici pubblici ad ogni livello di gestire appalti e gare correttamente e di stare al passo con una normativa tecnica e amministrativa, spesso interdisciplinare, che richiede nuove capacità. Come è noto, tante statistiche di istituti di ricerca ci dicono che la nostra pubblica amministrazione è mediamente più anziana di quella di altri paesi europei. C’è quindi un tema di riforma e di qualificazione dei nostri apparati per metterli in condizione di fare bene le gare, perché la storia recente ci insegna che non sempre andare a gara diretta semplifica, anzi in molti casi può complicare le cose”. Lo ha detto il Sottosegretario all’Ambiente, Roberto Morassut, intervenendo alla trasmissione Agorà Estate.
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Migranti: tensioni tra 180 Ocean Viking
Sos Mediterranee, ‘lasciati in un limbo, niente solidarietà Ue’
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02 luglio 2020
09:41
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Monta la tensione tra i 180 migranti soccorsi che si trovano a bordo della Ocean Viking: alcuni minacciano di gettarsi in mare. Lo afferma Sos Mediterranee che denuncia la “mancanza di solidarietà” dei Paesi Ue: “ancora una volta siamo lasciati in un limbo senza alcuna indicazione di un porto di sbarco”. Le persone sono state recuperate in 4 diverse operazioni in 5 giorni nelle aree Sar italiana e maltese.
“Alcuni dei sopravvissuti sono in condizioni precarie in mare da 8 giorni. La situazione è insopportabile”, spiega la ong francese.
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Speranza,lanciare alleanza centrosinistra-M5s nei territori
Se si governa Paese non ci devono essere differenze
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02 luglio 2020
10:08
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“Se si governa insieme un Paese del G7 non si capisce perché poi ci si debba dividere sui territori. Bisogna fare di più e meglio, e lanciare un’ipotesi di maggioranza centrosinistra-5 Stelle anche a livello locale”.
Lo ha affermato il ministro della Salute Roberto Speranza intervenendo ad Agorà Estate su Rai3 rispondendo ad una domanda sulle possibili alleanze alle prossime elezioni regionali.
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Dl semplificazioni: Conte, dobbiamo tutti osare
‘No a principio per cui non si fa per paura infiltrazioni’
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02 luglio 2020
20:23
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Dagli appalti, all’abuso d’ufficio, fino al danno erariale. Sono ancora diversi i nodi da sciogliere nel decreto sulle semplificazioni. A quanto emerge al termine del vertice di questa mattina a Palazzo Chigi, tra i partiti sono rimaste distanze sui diversi temi e si è deciso di chiudere la discussione in sede politica per passare la palla all’esame tecnico del preconsiglio dei ministri. Ma più d’uno, al termine della riunione di questa mattina, vede difficile un’approvazione del testo definitivo in Cdm e ritiene probabile che il via libera arrivi “salvo intese”. Sul tema degli appalti sopra soglia e sull’elenco delle opere pubbliche da sbloccare, si starebbe ancora in queste ore cercando un’intesa. Ma Leu, con Loredana De Petris, tiene aperto anche il tema dell’edilizia, reputando non sufficiente lo stralcio della norma sul condono dal testo: “Restano norme per noi inaccettabili come quelle che consentono le ricostruzioni in deroga, senza mantenere le stesse sagome: non c’è l’esclusione dei centri storici e di tessuti urbani consolidati. Si capisce bene che impatto puo’ avere”. Quanto al tema dell’abuso d’ufficio, mentre il Pd spiega che un accordo di massima è stato raggiunto, la stessa De Petris afferma che non si sono fatti passi avanti e fonti di Iv dicono di aver chiesto lo stralcio della norma. “Abbiamo fatto le nostre osservazioni – dice De Petris – ora spetta al governo”.
“È il momento del coraggio: l’Italia non è disposta a fare passi indietro. Non possiamo concederci di mancare questo appuntamento storico per l’Italia. Tutti dobbiamo osare. Non possiamo accettare il principio per cui non facciamo per paura di infiltrazioni”, ha detto il premier Giuseppe Conte.
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“Piena convergenza con Zingaretti sul decreto semplificazioni da portare presto in Cdm. La pensiamo allo stesso modo: bisogna correre”, ha detto il Conte dopo l’incontro con il segretario del Pd Nicola Zingaretti.
Tra Nicola Zingaretti e Giuseppe Conte c’è stato un “positivo incontro di chiarimento dopo le incomprensioni”, hanno detto fonti Pd. “Il governo – aggiungono – ha la forza per decidere e fare le cose. Il Pd è il primo sostenitore della sburocratizzazione dello Stato e della semplificazione. Rispettando le autonomie dei territori e’ giusto provare a costruire progetti unitari e condivisi nelle regioni”.
“Ci auguriamo che il governo definisca e vari al più presto il cosiddetto decreto-semplificazioni che è stato annunciato”, ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi. “Le bozze che sono circolate finora non risolvono tutte le criticità ma – sottolinea – è innegabile che il problema è immenso e costituisce da molti anni un collo di bottiglia per la crescita del Paese, la realizzazione di opere e interventi troppo a lungo rinviati, il reddito e il lavoro di centinaia di migliaia di italiani”.
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Per questo, indica il leader degli industriali, “un segnale forte è indispensabile e bene ha fatto il premier Conte ad annunciarlo in questi giorni anche nei suoi colloqui europei”.
Intanto per quanto riguarda il dl Rilancio si tratta ancora sugli incentivi per l’automotive, anche se l’intesa per spingere lo smaltimento del parco auto euro6 invenduto negli autosaloni sembra a portata di mano. E manca ancora la versione definitiva degli aiuti alle scuole paritarie e pure del superbonus al 110%, mentre sono in arrivo 40 milioni per risolvere il pasticcio di numerosi comuni zone rosse rimasti esclusi da uno stanziamento ad hoc. Slitta l’approdo in Aula del decreto Rilancio: si punta a chiudere prima del weekend per passare all’assemblea lunedì, dove il governo dovrebbe porre la fiducia. La commissione Bilancio continua a lavorare alle centinaia di emendamenti al decreto Rilancio, ma in una settimana ha approvato pochissime modifiche, dallo sconto sull’Imu a chi paga con l’addebito bancario all’ecobonus che sale a 4mila euro per comprare i motorini elettrici, fino alla stabilizzazione dei precari di lungo corso della P.a. Si è rischiato anche l’incidente, con un voto sul filo finito 14 a 14 su un emendamento leghista da 400 milioni.
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Menu culturale è digitale, esclusi spettacoli e musei
Indagine Impresa Cultura Italia-Confcommercio con Swg
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02 luglio 2020
10:33
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La cultura si è spostata sul digitale nei mesi del lockdown per la pandemia: forte la crescita dei consumi televisivi che hanno registrato un +47%, della lettura di libri con un +14% e dell’ascolto di musica con un +7%. Mentre è diminuita la lettura di fumetti, -27%, e di riviste, -10%.
Scarso successo invece per gli spettacoli dal vivo in digitale e flop per le visite virtuali a musei e siti archeologici.
E’ quanto emerge da un’indagine di Impresa Cultura Italia-Confcommercio, in collaborazione con Swg, sugli effetti del Covid-19 e del lockdown per i consumi culturali degli italiani.
Il 34% degli intervistati ha utilizzato in misura maggiore le piattaforme in streaming a pagamento e un lettore su sei ha abbandonato la versione cartacea di quotidiani, riviste e fumetti in favore di quella digitale. Cresce la voglia di attività culturali legate al divertimento, con +15 punti percentuali rispetto a dicembre 2019, e al relax, con +14 punti.
Il nuovo menu dei consumi culturali sembra così essersi mosso a differenti velocità, con una forte crescita dei consumi e dei servizi digitali e una profonda crisi dell’offerta dal vivo. Tra i consumi televisivi, oltre ai canali tv tradizionali, l’indagine segnala un significativo aumento dell’utilizzo di piattaforme web in abbonamento, per il 34%. E, più in generale, dei canali a pagamento, per il 20%.
Regge la lettura tradizionale dei libri sebbene, anche in questo caso, l’8% dei lettori sia passato in questi mesi all’e-book.
Circa un italiano su tre sarebbe disponibile a pagare di più per assistere a eventi culturali dal vivo, una quota che tra gli appassionati arriva a superare anche il 50%. In pochi (solo il 4%) hanno approfittato della possibilità di visite virtuali a musei e siti archeologici, mentre la maggior parte (il 79%) non ha usufruito di questa opportunità sia perché non ne era a conoscenza (28%) che per libera scelta (51%).
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Dl Rilancio: ripresi i lavori in commissione
Relatore comunica pareri su emendamenti, poi si vota
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02 luglio 2020
10:39
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Sono ripresi in commissione Bilancio alla Camera i lavori sul Dl Rilancio. Il relatore Luigi Marattin sta comunicando i pareri agli emendamenti. Al termine cominceranno i voti sulle proposte di modifica.
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Istat: a maggio -84mila occupati, da febbraio mezzo milione
Calo mensile a ritmo meno sostenuto. Disoccupazione risale, 7,8%
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02 luglio 2020
10:57
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Nel mese di maggio “continua a ritmo meno sostenuto” la diminuzione dell’occupazione, che su base mensile segna un -0,4% pari a -84mila unità, coinvolgendo soprattutto le donne (-0,7% contro -0,1% degli uomini, pari rispettivamente a -65mila e -19mila). Lo rileva l’Istat nei dati provvisori su occupati e disoccupati. Il calo congiunturale dell’occupazione determina “una flessione rilevante” rispetto al mese di maggio 2019, registrando un -2,6% pari a -613mila unità, che coinvolge sia le donne (-270mila) che gli uomini (-343mila).
Tra emergenza Covid e lockdown, indica l’Istituto, “da febbraio 2020 il livello di occupazione è diminuito di oltre mezzo milione di unità e le persone in cerca di lavoro di quasi 400 mila, a fronte di un aumento degli inattivi di quasi 900 mila unità”.
A maggio, inoltre, torna a crescere il numero di persone in cerca di lavoro, con un aumento del 18,9% pari a +307mila unità, che si rileva maggiormente tra le donne (+31,3%, pari a +227mila unità) rispetto agli uomini (+8,8%, pari a +80mila). Il tasso di disoccupazione risale quidi al 7,8% (+1,2 punti) e tra i giovani al 23,5% (+2,0 punti).
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Fico, corruzione resta una piaga per l’Italia
Mina sviluppo, occupazione e equità
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02 luglio 2020
11:24
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“La corruzione, malgrado i provvedimenti adottati negli ultimi anni e l’impegno dell’Anac, rimane purtroppo una piaga nel nostro Paese. Ne mina infatti alla radice lo sviluppo, l’occupazione, l’equità, la giustizia e la coesione sociale, la fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni e la credibilità internazionale”. Lo ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico alla presentazione della Relazione annuale dell’Autorità nazionale anticorruzione.
“L’Indice di Percezione della Corruzione di Transparency International – sostiene – vede l’Italia nel 2019 al 51° posto su 168 Paesi nel mondo. Serve dunque ancora un impegno deciso a 360 gradi nel contrasto alla corruzione, anche se si è registrato un miglioramento di due posizioni negli ultimi anni: ci stiamo infatti gradualmente allontanando dagli ultimi posti – nel 2015 eravamo al 61esimo – ma rimaniamo agli ultimi posti nell’Unione europea”.
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C.destra:Meloni, in piazza per dar voce a italiani esaspeati
Possibile firmare petizione Fdi per chiedere le elezioni
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02 luglio 2020
11:53
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“Sabato prossimo, ore 10.00, saremo a Piazza del Popolo (Roma) per dare voce a milioni di italiani esasperati da questo governo di incapaci e anti-italiani.
L’Italia ha bisogno di un governo di patrioti che aiuti la nostra Nazione a rialzarsi e a pensare in grande. Sarà inoltre possibile firmare, in tutte le maggiori piazze italiane, la petizione di Fratelli d’Italia per chiedere elezioni subito.
Potete firmare anche online”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, aggiungendo il link per sottoscrivere online la petizione.
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Anac,per emergenza Covid già spesi 3 mld
3% per i tamponi. 61% soldi gestiti da regioni
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2 luglio 2020
12:13
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Nel primo quadrimestre la Banca dati nazionale dei contratti pubblici (Bdncp) detenuta dall’Anac ha registrato 61.637 procedure connesse all’emergenza sanitaria, per una spesa complessiva di 3 miliardi. La voce di spesa più significativa è quella relativa alla fornitura di dispositivi di protezione individuale (dpi), che da sola rappresenta quasi il 70% del totale: mascherine (oltre un miliardo, il 38%) e altri dpi come guanti, camici e visiere (942 mln). Solo il 3% per i tamponi.
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Casellati, giorno verità storica e trasparenza
Desecretazione atti corona mia battaglia personale
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02 luglio 2020
13:44
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“Oggi è il giorno della verità storica e della trasparenza: il Consiglio di Presidenza ha deciso all’unanimità di desecretare tutti gli atti delle commissioni parlamentari d’inchiesta fino al 2001. L’impegno è che lo stesso criterio sarà esteso nei prossimi lavori fino ai nostri giorni, affinché non rimangano più ombre e opacità”.
Lo afferma il Presidente del Senato Elisabetta Casellati.
“Sono molto soddisfatta. È il coronamento di una mia battaglia personale. Ho fortemente voluto questo risultato. La memoria delle vittime e il dolore dei familiari hanno diritto alla piena chiarezza su fatti che hanno segnato tragicamente la storia di tutto il Paese” conclude Casellati.
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Dl rilancio; testo in Aula Camera lunedì
Con fiducia, si punta a chiudere esame entro mercoledì
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02 luglio 2020
13:48
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Il Dl rilancio approderà nell’Aula della Camera lunedì alle 10. Lo si apprende dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio i cui lavori sono ancora in corso. La Fiducia non sarà posta prima delle 15. Si punta a chiudere l’esame dell’intero provvedimento, che poi dovrà passare al Senato, entro la giornata di mercoledì.
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Marò, arbitrato dà ragione all’Italia
Riconosciuta immunità. Italia dovrà risarcire l’India
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02 luglio 2020
13:48
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Il Tribunale arbitrale internazionale sul caso dei marò ha dato ragione all’Italia. I giudici hanno riconosciuto “l’immunità” dei Fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone in relazione ai fatti accaduti il 15 febbraio 2012 e all’India viene pertanto precluso l’esercizio della propria giurisdizione nei loro confronti.
Il Tribunale ha riconosciuto che i militari erano funzionari dello Stato italiano, impegnati nell’esercizio delle loro funzioni. Lo rende noto la Farnesina. La giurisdizione del caso Lexie è dunque dell’Italia.
Inoltre, secondo il Tribunale “l’Italia ha violato la libertà di navigazione e dovrà pertanto compensare l’India per la perdita di vite umane, i danni fisici, il danno materiale all’imbarcazione e il danno morale sofferto dal comandante e altri membri dell’equipaggio del peschereccio indiano Saint Anthony”, a bordo del quale morirono i due pescatori del Kerala.
“Al riguardo, il Tribunale ha invitato le due Parti a raggiungere un accordo attraverso contatti diretti”.
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“Sono stato quasi incredulo. Aspettavamo da tempo il verdetto. Il primo pensiero è stato di esclamare un ‘finalmente’ liberatorio, ma poi volevo conoscere il verdetto nel merito”: così il fuciliere di Marina Salvatore Girone. “Posso adesso riottenere la mia libertà personale – aggiunge -, purtroppo fino ad oggi vincolata dalle procedure lunghissime determinate dalla giurisdizione indiana”. “Siamo felici che ci sia stata riconosciuta l’immunità funzionale e la giurisdizione italiana sul caso. Eravamo da otto anni e mezzo sempre nel limbo di questa vicenda”. “L’immunità riconosciuta mostra che avevamo dunque l’immunità funzionale dal primo giorno di questa querelle. L’India ha fatto quello che non doveva fare, limitando le nostre libertà e tenendoci anche in prigione. Ho subito una grande ingiustizia da parte degli indiani”.
“Non abbiamo mai smesso di seguire questo caso, ma voglio ringraziare anche chi mi ha preceduto per la costanza e la determinazione impiegate su questa vicenda. L’Italia naturalmente rispetterà quanto stabilito dal Tribunale arbitrale, con spirito di collaborazione – ha scritto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio -. Oggi si mette un punto definitivo a una lunga agonia. Un abbraccio ai nostri due marò e alle loro famiglie”.
“Un risultato che accogliamo con soddisfazione, che mette fine a una vicenda che andava avanti da anni – ha commentato il ministro della Difesa Lorenzo Guerini -, particolarmente gravosa anche per i suoi aspetti umani. Per questo rivolgo un affettuoso pensiero ai nostri due marò e alle loro famiglie per i difficili momenti che hanno vissuto”.
Sulla vicenda dei marò “è stata riconosciuta giurisdizione all’Italia. Mi sembra una buona notizia”, ha detto Conte.
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Osservatorio Amianto, firmato patto per la tutela di lavoratori e cittadini
Il protocollo nasce visto “il crescente numero dei casi di patologie asbesto-correlate, dai mesoteliomi ai tumori del polmone”
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02 luglio 2020
20:39
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L’Osservatorio Nazionale Amianto, l’Unione Artigiani Italiani e Pmi Confederazione Sindacale Nazionale hanno sottoscritto oggi a Latina un protocollo d’intesa finalizzato all’azione sinergica in tutela dell’ambiente e della salute di cittadini e lavoratori, ma anche imprese e microimprese, rispetto al rischio amianto e altri cancerogeni. Il protocollo nasce, è spiegato, visto “il crescente numero dei casi di patologie asbesto-correlate, dai mesoteliomi ai tumori del polmone, e le ulteriori problematiche create dal Covid-19, anche di natura economica per i cittadini e per le imprese”. “Questo importante accordo ci consentirà di agire in totale sinergia per la tutela dei diritti dei lavoratori dipendenti e dei pensionati e, allo stesso modo, di tutti i cittadini e delle piccole e medie imprese – afferma il presidente dell’Ona Ezio Bonanni – Lanciamo un appello al presidente Conte perchè venga disposta immediatamente l’integrazione dell’assegno degli invalidi civili totalmente inabili al lavoro, il cui importo di €285,66 è stato ritenuto non congruo dalla Corte Costituzionale”. “La formazione è un cavallo di battaglia della nostra confederazione – sottolinea il dirigente generale della Uai Giuseppe Zannetti – vogliamo incidere anche sull’aspetto della problematica dell’amianto. Uno dei primari obiettivi del nostro lavoro è quello di rendere sicure le imprese”.
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Presidente Anac, da Sbloccacantieri nessun beneficio
‘E ora rischio ‘bis’ con le stesse problematiche’
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02 luglio 2020
11:43
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“Dopo il provvedimento del 2019, vi è ora il rischio di uno sblocca cantieri-bis, con le stesse problematiche. Le perplessità che l’Autorità aveva su quel decreto trovano una conferma nei dati: a fronte di una crescita del mercato del 23%, quella degli appalti sotto soglia, oggetto delle semplificazioni normative, è stata di poco oltre il 10%.
Dunque, non si è avuto nessun beneficio concreto, e il dato non deve stupire più di tanto: i cantieri più piccoli non avevano alcuna necessità di sblocco, perché già ci sono gli strumenti per avviare e chiudere velocemente le gare”. Così il presidente dell’Anac, Francesco Merloni, nella relazione annuale.
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Bonetti, assegno universale dalla nascita a 21 anni
“Maggiorazione dal terzo figlio, a bambini e ragazzi disabili 30-50% in più”
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02 luglio 2020
19:18
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“L’assegno universale prevede che le famiglie ricevano un assegno per ciascun figlio dalla nascita ai 21 anni di età. E’ prevista una maggiorazione dal terzo figlio”. Lo ha detto la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti ad Agorà.
“Nel caso di figli disabili l’assegno universale prevede una maggiorazione tra il 30 e il 50%, e sarà esteso per tutto l’arco della vita”, ha aggiunto.
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Anac, con l’emergenza del Covid in calo del 50% il valore degli appalti al Nord
Già spesi 3 miliardi, 70% per mascherine, guanti, camici e visiere
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02 luglio 2020
15:17
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Nel primo quadrimestre 2020, che ha registrato a causa dell’emergenza Covid il calo del 33% del valore degli appalti, il Nord ha perso circa il 50% rispetto all’anno scorso (-14 mld). Sul dato della flessione nazionale, pari a 18,6 mld, il Nord pesa per l’80%. E’ quanto emerge dai dati Anac che precisa come a causa dell’emergenza 22 mila procedure di gara, per 23 miliardi, non sono ancora state perfezionate. Dal momento che il tasso di perfezionamento delle procedure si aggira sul 90%, è possibile che i dati definitivi saranno meno negativi di quanto appaiano attualmente
Tra le criticità legate all’attuale emergenza l’Anac segnala l”abnorme lievitazione dei prezzi’ rispetto a quelli riconoscibili ante emergenza e la loro forte variabilità sul territorio nazionale e scostamento nella qualità e quantità delle forniture rispetto alle caratteristiche richieste. Nel primo quadrimestre la Banca dati nazionale dei contratti pubblici (Bdncp) detenuta dall’Anac ha registrato 61.637 procedure connesse all’emergenza sanitaria, per una spesa complessiva di 3 miliardi. La voce più significativa è quella relativa alla fornitura di dispositivi di protezione individuale (dpi), che da sola rappresenta quasi il 70% del totale: mascherine (oltre un miliardo, il 38%) e altri dpi come guanti, camici e visiere (942 mln). Solo il 3% per i tamponi.
Anac: “Più corruzione mafie, con Covid effetti devastanti” – Il trend del fenomeno corruttivo delle mafie “è in continuo aumento. Nel 2019 sono stati comunicati 633 provvedimenti di interdittiva Antimafia, contro i 573 del 2018, il 10% in più, e dal 2015 siamo circa a 2.600. Il dato è molto preoccupante perché le organizzazioni criminali ricorrono sempre più spesso a sistemi corruttivi per raggiungere i loro scopi, approfittando anche delle situazioni emergenziali come quella in corso, con effetti devastanti sul sistema economico e sulle imprese sane, già pesantemente colpite dalla crisi”. Così il presidente dell’Anac, Francesco Merloni.
Anac: “Supercommissari? Deroghe indiscriminate sono caos” – “Sembrano riaffacciarsi in questi giorni ipotesi rischiose come quelle di un largo utilizzo dei ‘super-commissari’, del ‘modello Genova’ per alcuni appalti sopra soglia, con amplissime deroghe, e l’affidamento diretto fino a 150.000 euro senza alcuna consultazione delle imprese. Non è togliendo le regole che il sistema funziona meglio. Al contrario, le deroghe indiscriminate creano confusione e le imprese non hanno punti di riferimento e si rischia di favorire la corruzione e la paralisi amministrativa”. Così il presidente dell’Anac, Francesco Merloni.
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Consiglio Presidenza Senato desecreta atti fino 2001
Casellati, giorno verità storica e trasparenza Rossomando, ora speriamo che documenti diano contributo a verità
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02 luglio 2020
14:24
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“Avevamo preso l’impegno e la scorsa settimana, alla vigilia del quarantesimo anniversario della strage di Ustica, l’avevamo ribadito. Oggi il Consiglio di presidenza del Senato ha deliberato all’unanimità la desecretazione degli atti classificati fino al 2001. La speranza è che questi documenti, finalmente accessibili, possano dare un contributo alla verità su tante pagine della storia del nostro paese ancora oscure, a partire proprio da Ustica”. Lo dichiara in una nota la vicepresidente del Senato e senatrice Pd, Anna Rossomando.
Casellati, giorno verità storica e trasparenza – “Oggi è il giorno della verità storica e della trasparenza: il Consiglio di Presidenza ha deciso all’unanimità di desecretare tutti gli atti delle commissioni parlamentari d’inchiesta fino al 2001. L’impegno è che lo stesso criterio sarà esteso nei prossimi lavori fino ai nostri giorni, affinché non rimangano più ombre e opacità”. Lo afferma il Presidente del Senato Elisabetta Casellati. “Sono molto soddisfatta. È il coronamento di una mia battaglia personale. Ho fortemente voluto questo risultato. La memoria delle vittime e il dolore dei familiari hanno diritto alla piena chiarezza su fatti che hanno segnato tragicamente la storia di tutto il Paese” conclude Casellati.
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Berlusconi, pronti a verificare una maggioranza diversa
Sentenza Mediaset, chiarezza è nell’interesse della magistratura
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02 luglio 2020
13:46
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“Un governo di unità nazionale? Non credo che ne esistano le condizioni e non credo servirebbe all’Italia un governo con forze politiche antitetiche fra loro.
Noi e i 5Stelle, per esempio, abbiamo una visione diametralmente opposta su tutto. Se però in questo Parlamento si creassero davvero le condizioni per una maggioranza diversa, più efficiente, più rappresentativa della reale volontà degli italiani, andrebbe verificata, naturalmente prima di tutto con i nostri alleati”. Lo afferma il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in un’intervista a Repubblica.
In merito all’invito rivolto ieri dal premier Conte alle opposizioni, “sin dall’inizio della crisi Forza Italia è stata disponibile al confronto. Parteciperemo, insieme con Lega e FdI, e consegneremo un dossier di proposte per la ripartenza”, dice Berlusconi. Sul Mes “non è un mistero che abbiamo opinioni diverse dai nostri alleati. Il centrodestra è un’alleanza, non un partito unico e non lo diventerà mai. Quindi è ovvio che vi siano differenze di vedute”.
Parlando della sentenza Mediaset, “fare chiarezza su fatti così gravi penso vada nell’interesse della credibilità della stessa magistratura: molti magistrati sono persone serie e perbene che non meritano di essere accomunate con quel gruppo di loro colleghi che si sono prestati ad operazioni politico-giudiziarie come quella condotta ai miei danni”, rileva l’ex premier. Quanto alla richiesta di nomina a senatore a vita, “sono onorato della proposta e grato a chi l’ha avanzata ma non sta certo a me dare valutazioni in merito”, conclude.
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La Lega a Berlusconi, la via maestra sono le elezioni
“Mandare a casa un governo che blocca tutto è vitale per il futuro dell’Italia”
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02 luglio 2020
15:43
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La via maestra sono le elezioni. Mandare a casa un governo che blocca tutto è vitale per il futuro dell’Italia, certo sul MES la posizione di Forza Italia è contro l’interesse nazionale italiano. Lo affermano fonti qualificate della Lega nel commentare l’intervista del leader di Fi Silvio Berlusconi a Repubblica.
“Fi è la forza di opposizione che si sta distinguendo per un atteggiamento più costruttivo e anche più responsabile. Non vorrei offendere le altre forze di opposizione”, ha detto il premier Giuseppe Conte rispondendo alle domande dei giornalisti.
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Manfredi,presto in atenei anche presenza
Ministro, ma continuerà anche offerta a distanza
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02 luglio 2020
15:53
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“Il semestre del nuovo anno accademico sarà un semestre prevalentemente in presenza”. Lo ha detto il ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, durante la conferenza stampa al termine dell’incontro con i rettori lombardi e il governatore Attilio Fontana, in Statale a Milano. “Si continuerà anche con l’offerta didattica a distanza per garantire il diritto allo studio per chi non ha possibilità di essere presente, però da settembre l’università garantirà formazione in presenza”, ha concluso il ministro.
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Regionali, Conte: ‘No alleanza Pd-M5S sconfitta per tutti’
‘Si cerchi sintesi’. ‘Maggioranza è compatta’
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02 luglio 2020
20:25
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“Ho letto di un gelo tra Zingaretti e Conte, ieri dovevamo vederci e non siamo riusciti, tant’e che abbiamo rinviato a oggi. Ma mi sono stupito di leggere di gelo”, ha detto il premier Giuseppe Conte. “Sono d’accordo con Zingaretti, atti concreti”.
“Possibile non trovare un momento di sintesi agli appuntamenti regionali? Sarebbe una sconfitta per tutti, anche per me, se non si trova un modo per fare un passo avanti. Basterebbe mettere da parte le singole premure”, ha detto Conte sulle mancate alleanze tra i partiti di governo alle regionali.
“Il Movimento 5 Stelle non si e’ mai sottratto al confronto la’ dove ci sono le condizioni per avviare percorsi condivisi, come stiamo facendo in Liguria – ha affermato il capo politico M5S Vito Crimi -. In Campania invece il nostro appello non ha avuto riscontro. Un percorso che non può prescindere dal rispetto dell’autonomia dei territori e delle sensibilità che esprimono”.
“La maggioranza è compatta, lavoriamo ogni giorno su tutti i fronti, lo vedete anche nel dl Rilancio”, ha detto il premier.
“Anche sul Mes è legittimo in questo momento aprire un dibattito pubblico e esprimere varie sensibilità. Ci sarà un momento in cui avremo completato il negoziato europeo – per ora parliamo astrattamente di tutto – e quando lo avremo completato formuleremo tutte le valutazioni, lo faremo in trasparenza e a quel punto dovremo valutare le posizioni di tutti”, ha detto Conte.
“Non ho seguito la relazione dell’Anac, dico che il modello Genova ha funzionato tanto è vero che in un paio di situazioni si è subito intervenuti con i controlli fatti e noi ora li stiamo rafforzando quei controlli”, ha risposto Conte ad una domanda sulle critiche del presidente dell’Anac sul “largo utilizzo” di supercommissari per le opere pubbliche.
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“Io non voglio forzare le valutazioni delle singole forze politiche, è giusto che ciascuna forza maturi un percorso politico nella piena autonomia. Però faccio solo un’osservazione e incito tutti a fare una considerazione, tutti gli esponenti e attivisti di tutte le forze: noi stiamo perseguendo un progetto di rilancio del Paese, lo abbiamo presentato all’intero Paese. Lo abbiamo condiviso con tutte le forze produttive e sociali: ho incontrato 122 sigle più tantissimi singoli cittadini. Secondo voi è giusto in sede territoriale non tener conto che quest’azione di governo si lascia ispirare da questo progetto forte?”, ha spiegato Conte interpellato sulle divisioni dei partiti della maggioranza alle prossime elezioni regionali. “Quindi – prosegue – invito tutti: modernizzazione, digitalizzazione, transizione energetica, Italia più inclusiva. E’ possibile che non riusciamo a trovare agli appuntamenti territoriali e regionali un momento di sintesi? Sarebbe una sconfitta per tutti, anche per me, se non si trova il modo per, rispettando le autonome valutazioni e sensibilità, per non fare un passo avanti. Ci vuole coraggio anche in questa direzione”.
“L’Italia ce la farà da sola”. Lo dice il premier Giuseppe Conte commentando le parole del premier olandese Rutte. “E’ cruciale che la prossima volta l’Italia sia in grado di rispondere a una crisi da sola”, ha detto il premier olandese Mark Rutte, leader dei Paesi ‘frugali’, in un’intervista a ‘7’ , il magazine del Corriere della Sera anticipata dal quotidiano, rispondendo a una domanda sulla contrarietà a dare più contributi a fondo perduto che prestiti. “Ammiro ciò che fa Conte – ha chiarito Rutte – cercando di varare un pacchetto di riforme mirate ad aumentare la produttività e la competitività dell’Italia, incluse misure impopolari. E’ un buon inizio è spero prosegua”. Il premier olandese ha aggiunto che “I rapporti tra Olanda e Italia sono eccellenti” e che “il mio rapporto personale con Giuseppe Conte è forte e amichevole”.
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Lega a Berlusconi, via maestra elezioni
Posizione di Fi è contro l’interesse nazionale
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02 luglio 2020
13:54
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La via maestra sono le elezioni.
Mandare a casa un governo che blocca tutto è vitale per il futuro dell’Italia, certo sul MES la posizione di Forza Italia è contro l’interesse nazionale italiano. Lo affermano fonti qualificate della Lega nel commentare l’intervista del leader di Fi Silvio Berlusconi a Repubblica.
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Regeni: in mirino pm altri cinque 007
Nomi spuntano da tabulati telefonici
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02 luglio 2020
14:23
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Ci sono almeno altri cinque uomini appartenenti agli 007 egiziani su cui la Procura di Roma sta svolgendo accertamenti in relazione al rapimento di Giulio Regeni, il ricercatore italiano ucciso nel febbraio del 2016 al Cairo dopo essere stato torturato. Si tratta di cinque colleghi degli ufficiali già iscritti nel registro degli indagati dal pm Sergio Colaiocco il 4 dicembre del 2018. I nomi degli altri agenti della National Security spuntano dai tabulati telefonici forniti nei mesi scorsi dalle autorità egiziane.
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L.elettorale: Delrio, rispettare accordi per modifiche
Ora contrappeso a tagli eletti. Avanti su sbarramento al 5%
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02 luglio 2020
15:13
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“Avevamo fatto un accordo di maggioranza: il taglio dei parlamentari sarebbe stato accompagnato dalla modifica della legge elettorale per evitare squilibri istituzionali. È il senso dell’accordo siglato alla nascita del governo e i patti vanno rispettati. Punto”. Lo dice il capogruppo Pd Graziano Delrio, interpellato al telefono sulla richiesta avanzata in capigruppo alla Camera di calendarizzare la legge elettorale. “Lavoriamo perché si rispetti l’intesa” su un proporzionale con sbarramento al 5%: “Avrebbe effetto simil maggioritario”.
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Conte a Rutte, l’Italia ce la farà da sola
Premier commenta parole premier olandese
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02 luglio 2020
15:55
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“L’Italia ce la farà da sola”. Lo dice il premier Giuseppe Conte commentando le parole del premier olandese Rutte.
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Marò: soddisfazione Mattarella per decisione Aja
Capo Stato ha espresso suo ringraziamento alla Farnesina
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02 luglio 2020
17:35
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Il Presidente dalla Repubblica – a quanto si apprende – ha espresso “soddisfazione” per la conclusione la decisione del tribunale arbitrale internazionale sul caso dei Marò italiani e ha espresso il “ringraziamento” alla Farnesina per l’impegno profuso nella gestione della complessa vicenda. VAI ALLA CRONACA VAI ALL’ECONOMIA

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Mes: Tajani, no soccorso a Conte ma voteremmmo si per Italia
Anche io sarei stato contrario se fosse come quello per Grecia
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30 giugno 2020
01:31
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“Anche io sarei stato contrario al Mes vecchio tipo, come quello utilizzato in Grecia. Ma ora quella dell’Europa è un’azione di solidarietà. Siamo favorevoli”. Così il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani a Unomattina. “Il soccorso di Forza Italia al governo non ci sarà mai, ma voteremmo sì al Mes per il bene degli italiani”, aggiunge.
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Zingaretti, 15 nati a Cremona simbolo di speranza
Posso solo immaginare cosa sia stata gravidanza in emergenza
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30 giugno 2020
10:08
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“15 bambini nati in 24 ore all’Ospedale di Cremona, una delle città epicentro del Covid.
Auguri alle mamme e ai papà. Posso solo immaginare cosa sia stato vivere l’attesa dentro settimane di terribile emergenza.
La vita riprende e questa foto è un simbolo della speranza di rinascita, parla più di tante parole”. Così Nicola Zingaretti sui social dopo il numero record di nascite nell’ospedale lombardo.
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Regionali: Fassino, strada in salita per colpa M5S
Pd propone alleanza a 5S, da solo Movimento non vince
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30 giugno 2020
10:24
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Per le elezioni Regionali “la strada è in salita, ma per un atteggiamento francamente incomprensibile del M5s. Per il meccanismo elettorale e per i rapporti di forza che tutti conosciamo dai sondaggi, in nessuna Regione un candidato M5s da solo ha la possibilità di vincere. Voglio capire: ci si presenta da soli per piantare una bandiera o si corre per dare alle Amministrazioni Regionali delle amministrazioni autorevoli e capaci?”. Lo ha detto a Start, su Sky TG24, l’esponente del Pd Piero Fassino.
“Noi – ha proseguito – abbiamo proposto e continuiamo a proporre un’alleanza, per costruire intorno a un candidato comune un programma che sia capace di raccogliere la fiducia dei cittadini in ogni Regione e dare alle Regioni una prospettiva di guida solida. La candidatura sarebbe condivisa, non pretendiamo di avere candidati del Pd in ogni Regione. Dobbiamo discutere Regione per Regione il candidato più credibile per l’opinione pubblica, quello che ha più possibilità di vincere”.
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Berlusconi: Gelmini, nel 2013 fu esecuzione politica
Quanto emerso in queste ore di una gravità eccezionale
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30 giugno 2020
11:38
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“Nell’agosto del 2013 ingiustizia fu fatta. Quella contro Berlusconi non fu una sentenza ma una esecuzione politica, molto probabilmente pilotata da chi voleva estromettere il leader di Forza Italia dalla vita italiana.
Quanto emerso nelle ultime ore è di eccezionale gravità. Il leader politico dell’allora opposizione, l’uomo che per 20 anni aveva ottenuto il consenso di decine di milioni di italiani, fu prima condannato per una presunta evasione fiscale di un’azienda di cui non era amministratore, e subito dopo espulso dal Parlamento e reso incandidabile. La storia del Paese, oltre che quella personale del Presidente Silvio Berlusconi, fu manipolata.
La verità, lentamente, è in marcia, ma chi risarcirà Berlusconi? Chi ridarà al Paese una stagione politica cancellata con una sentenza?”.
Lo afferma in una nota Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, rispetto alle rivelazioni, sia audio sia sul Riformista, del relatore della causa in Cassazione per il quale il processo, stando a rivelazioni di stampa, fu “un plotone di esecuzione”.
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Imbrattato palazzo Regione Liguria
Governatore, antifascisti non attaccano istituzioni, puliscano
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GENOVA
30 giugno 2020
11:40
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Il palazzo della Regione Liguria è stato imbrattato con scritte di vernice rossa la notte scorsa.
“Fuori i fasci a Genova” e “cassa e reddito per tutti” è stato vergato a spray sui grandi vetri della Sala Trasparenza, la sala stampa nei locali al pianterreno dell’edificio storico sede della Regione. Sul posto la Digos che ha acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza. Antifascismo e lavoro sono tra i temi che saranno portati in piazza oggi pomeriggio al corteo per ricordare i fatti del 30 giugno 1960 a Genova. “I soliti teppisti che invece del lavoro chiedono il reddito. I soliti ignoranti che non sapendo come attaccarci ci danno dei fascisti.
I soliti democratici insomma”, ha commentato il presidente della Liguria Giovanni Toti. “Fareste cosa utile ai liguri, venire a pulirla dopo averla imbrattata così – aggiunge -. Non è attaccando un palazzo delle istituzioni che si mostra il volto antifascista della città. Vergogna!”.
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Mes: Salvini, arrivi in Aula,Parlamento è sovrano
Secondo me maggioranza parlamentari è per interesse nazionale
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CASTEL VOLTURNO (CASERTA)
30 giugno 2020
11:49
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“Portino in aula un voto sul Mes e vedremo il Parlamento, che è sovrano, come voterà. Io penso che la maggioranza sia assolutamente favorevole all’interesse nazionale”. Così Matteo Salvini a Castel Volturno ha risposto ad una domanda sul Mes (Meccanismo europeo di stabilità).
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Rutelli, il cinema ha perso 25 milioni di spettatori
Il presidente dell’Anica in audizione in Commissione al Senato
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30 giugno 2020
12:27
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“La pandemia ha provocato, dall’inizio dell’anno, la perdita di oltre 25 milioni di spettatori nei cinema, una dimensione devastante, mai avvenuta nella storia di queste industrie, che rappresentano la forma di entertainment, cultura, socialità, più popolare ed accessibile d’Italia”. Lo ha detto il presidente dell’Anica Francesco Rutelli in audizione nella 7/a Commissione del Senato su “L’impatto del Covid-19 sul settore della cultura”.
“Ancora nel mese di gennaio – ha proseguito Rutelli -, avevamo registrato + 4 milioni di spettatori nelle sale, dopo un anno già molto positivo. Poi, è iniziato il disastro”.
“È importante – ha sottolineato ancora -che venga sostenuto anche dal governo nelle prossime settimane l’esperimento di Moviement Village, con arene all’aperto, drive-in e altri fenomeni che consentano a tante persone di partecipare, e alle decine di migliaia di persone che rischiano di non trovare più il loro lavoro di poter ripartire.
“Aspettiamo con fiducia dal governo – ha concluso – strumenti immediati per l’adeguamento del tax credit produzione, col supporto per le misure di sicurezza: oneri importanti e aggiuntivi per poter girare, per consentire la riapertura dei set, tutelando la salute di maestranze, attori e lavoratori, garantendo le coperture assicurative”.
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Berlusconi:Meloni,esiste pezzo di magistratura politicizzato
Senza giustizia non c’è libertà
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30 giugno 2020
12:42
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“Quello che è stato documentato ieri sera da “Quarta Repubblica” sulla sentenza di condanna di Silvio Berlusconi è l’ennesima prova che in Italia esiste un pezzo di magistratura che fa politica e attacca avversari politici, invece di cercare la giustizia e dare risposte ai cittadini. Fa rabbrividire l’idea che la legge non sia uguale per tutti e che ci siano giudici che utilizzino il loro potere per colpire qualcuno. È un affronto a tutti quei servitori dello Stato che ogni giorno fanno il loro lavoro e sono in trincea per difendere i diritti degli italiani. Perché senza giustizia non c’è libertà”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
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Berlusconi: Renzi,fare chiarezza su contenuto audio
Mai appoggiato Cav ma nessuno può far finta di niente
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30 giugno 2020
13:15
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“Ieri, Nicola Porro ha trasmesso uno scoop sul processo a Berlusconi. Non so quanto ci sia di vero in ciò che ieri è uscito a ‘Quarta Repubblica’: un magistrato della Cassazione che ha firmato quella sentenza espone dubbi molto forti sulla fondatezza giuridica di quella decisione. Non so dove sia la verità ma so che un Paese serio su una vicenda del genere – legata a un ex Presidente del Consiglio – non può far finta di nulla. Non ho mai appoggiato i Governi Berlusconi e Berlusconi non ha mai votato la fiducia al Governo Renzi (a differenza di altri governi anche di centrosinistra): quindi, per me Berlusconi è un avversario politico. Ma, proprio per questo, è doveroso fare chiarezza su ciò che esce dagli audio di quella trasmissione e nessuno può permettersi il lusso di far finta di niente”. Così Matteo Renzi nell’e-news.
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Berlusconi: Tajani, ora commissione d’inchiesta
Democrazia ferita, giustizia non funziona dai tempi di Togliatti
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30 giugno 2020
13:22
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“La democrazia nel nostro Paese è stata ferita: ora chiediamo l’istituzione di una Commissione d’inchiesta su quanto è accaduto a Berlusconi ma anche su tutto il cattivo funzionamento della giustizia penale, a partire da Togliatti quando inserì giudici che venivano dal Pci, prima che dallo Stato”. Così il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, in una conferenza stampa convocata al Senato alla luce delle rivelazioni sulla condanna ai danni dell’ex premier.
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Berlusconi: Salvini, solidarietà, fu processo farsa
Riforma della giustizia sempre più necessaria
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30 giugno 2020
14:33
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“Dopo le intercettazioni di Palamara contro il sottoscritto, spunta un altro audio di un magistrato che ammette l’uso politico della Giustizia: solidarietà a Silvio Berlusconi per il processo farsa di cui è stato vittima. È l’ennesimo episodio che ci ricorda la necessità di una riforma profonda”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini dopo l’audio di Amedeo Franco trasmesso da Quarta Repubblica.
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Istat: forte calo prezzi produzione, a maggio -5,3%
Pesa mercato interno (-7,2%). Prezzo in calo 0,1% su aprile
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30 giugno 2020
15:50
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A maggio 2020 i prezzi alla produzione dell’industria si stimano in lieve diminuzione sul mese precedente (-0,1%) e in marcata flessione su base annua (-5,3%). Lo rileva l’Istat precisando che dopo le ampie diminuzioni dei mesi precedenti, il calo congiunturale lieve è la sintesi di moderate variazioni di segno opposto sui mercati, interno ed estero. Su base annua, la flessione si accentua (-5,3%, da -5,1% di aprile) per effetto delle dinamiche sul mercato interno (-7,2%) , solo in parte contrastate da una più sostenuta crescita dei prezzi dei beni strumentali e di consumo nell’area euro e da un netto ridimensionamento della discesa dei prezzi dell’energia nell’area non euro.
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Fico, misure green siano priorità in vista Recovery Fund
Forze politiche ecologiste conquistano spazio, come in Francia
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30 giugno 2020
16:02
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“A breve arriveranno risorse ingenti dal Recovery Fund ma ogni intervento che l’Italia e l’intera Europa porranno in essere deve essere sostenibile e proiettato al futuro. In questi mesi in Europa le forze politiche che hanno fatto proposte in chiave ecologista hanno conquistato sempre nuovo spazio, per ultimo in Francia dove sono stati eletti diversi sindaci verdi. Questo deve farci riflettere sull’agenda politica, e sulle istanze ed esigenze che i cittadini stanno esprimendo”. Lo scrive in un post su Fb il presidente della Camera Roberto Fico. “Il Green New Deal non può essere archiviato dalla crisi, anzi deve essere rafforzato”, aggiunge.
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Dl Salvini:Mauri, oltre punti Mattarella
‘Oggi condivisione su obiettivi tra le forze maggioranza’
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30 giugno 2020
16:31
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La riunione di oggi è stata “molto positiva”, c’è stata “condivisione su obiettivi e strumenti da usare. La cosa più importante è che oggi si è sancito in modo definitivo che c’è la volontà di tutte le forze di maggioranza di andare ben oltre i rilievi espressi dal capo dello Stato sui dl Salvini, intervenendo in profondità per azzerare gli effetti negativi che hanno determinato”. Così il viceministro dell’Interno Matteo Mauri (Pd), dopo il terzo incontro al Viminale con la ministra Lamorgese e gli esponenti di maggioranza. Nuovo confronto giovedì 9 luglio.
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Gentiloni a Libération, ‘Ue,in 3 mesi svolte inimmaginabili’
‘Angela Merkel ha mostrato di essere capace di cambiare parere’
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PARIGI
01 luglio 2020
09:39
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L’Unione europea ha compiuto delle vere e proprie svolte sul rigore finanziario, sulla mutualizzazione dei debiti, le regole della concorrenza e la politica industriale: “sarebbe stato totalmente inimmaginabile prima della crisi del Coronavirus – dice il commissario Ue agli Affari economici, Paolo Gentiloni – abbiamo vissuto 10 settimane, da metà marzo a fine maggio, che hanno profondamente cambiato l’Ue”.
Fondamentale, in questa svolta, la cancelliera Angela Merkel, che ha cambiato posizione sulla mutualizzazione dei debiti: “non è la prima volta che la Merkel mostra di essere capace di cambiare opinione per gestire una crisi – dice Gentiloni – la relazione franco-tedesca ha svolto un ruolo fondamentale nella sua presa di coscienza che fosse necessario disporre di un motore comune di politica economica, nella fattispecie i fondi di rilancio, per evitare la divergenza fra le economie. Questa convergenza è, nei fatti, un interessa nazionale tedesco. In Germania molti mi hanno detto ‘se l’economia dell’Italia del nord fallisce, per noi è un disastro’. Il governo tedesco ha tradotto questa sensazione del mondo del lavoro e dell’impresa in una decisione politica coraggiosa”.
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Fisco: Salvini, il taglio dell’Iva lo voto in un minuto
Proposta Lega è abbassamento tasse famiglie fino a 70mila euro
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01 luglio 2020
10:02
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“In un minuto voto a favore del taglio dell’Iva. La lega propone un abbassamento delle tasse per le famiglie con redditi fino a 70mila euro, è la classe media, questo costa 13 mld al primo anno ma il taglio delle tasse allo Stato converrebbe”. Così il leader della Lega Matteo Salvini a Coffee Break.
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Famiglia: Camera esamina pdl su sostegno con assegno unico
Provvedimento Pd potrebbe essere votato in giornata
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01 luglio 2020
10:33
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L’Aula della Camera esamina la proposta di legge sul sostegno dei figli a carico attraverso l’assegno unico. Il provvedimento, di iniziativa del Pd, potrebbe essere licenziato in giornata.
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Dl Rilancio:slitta ok commissione,si punta a chiudere domani
Tempi per l’esame contingentati.FdI contraria, è antidemocratico
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01 luglio 2020
10:56
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Si allungano i tempi dell’esame del Dl Rilancio in commissione Bilancio alla Camera. Il via libera al mandato al relatore, e dunque la conclusione delle votazioni sugli emendamenti, dovrebbe arrivare entro le 20 di domani sera.
Anche se non è escluso che il via libera possa slittare addirittura a venerdì. La scelta dell’Ufficio di presidenza, con l’intesa di tutti i gruppi tranne FdI, è quella di procedere con un contingentamento dei tempi per le dichiarazioni di voto sulle proposte di modifica: delle 18 ore a disposizione della commissione fra oggi e domani, 14 verranno riservate agli interventi e saranno per i due terzi affidate alle opposizioni e per un terzo alla maggioranza. “E’ una scelta inaccettabile, contraria a qualsiasi forma minima di democrazia”, ha detto il deputato di Fratelli d’Italia Paolo Trancassini intervenendo in commissione.
Qualora ci fosse bisogno anche di venerdì per chiudere il provvedimento in commissione, la suddivisione dei tempi sarà rivista, ha spiegato il presidente della commissione Bilancio Claudio Borghi che ha anche sottolineato come per quanto riguarda la tempistica si sia arrivati “in una situazione di emergenza”. Il provvedimento infatti è in prima lettura alla Camera e deve convertito in legge entro il 18 luglio, pena la sua decadenza.
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Casellati, 3 donne a guida Ue sono un traguardo storico
Mi auguro deciso cambio di passo
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01 luglio 2020
11:14
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“Tre donne alla guida dell’Europa sono un traguardo storico nella lunga battaglia per l’affermazione femminile nel mondo del lavoro e delle istituzioni. Come donna mi auguro che la sensibilità e la concretezza che ci contraddistinguono possano portare a un deciso cambio di passo nell’aiutare l’Italia e l’Europa a superare questo difficile momento”. Lo ha dichiarato il Presidente del Senato Elisabetta Casellati commentando l’arrivo di Angela Merkel alla presidenza di turno del Consiglio dell’Unione Europea, nomina che va ad aggiungersi a quelle di Ursula Von Der Leyen e di Christine Lagarde.
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Salvini,non vorrei tornare a Chigi con Italia mezza svenduta
Per incapacità o malafede governo sta bloccando l’Italia
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01 luglio 2020
11:59
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“Torneremo sicuramente al governo, ma non vorremmo tornarci con mezza Italia svenduta”. Così il leader della lega, Matteo Salvini, nel corso di una conferenza stampa di presentazione di un ddl a favore del rilancio delle infrastrutture per la sburocratizzazione.
“Al governo è un anno che per incapacità o malafede stanno bloccando l’Italia. Non vorrei che ci fosse un preciso disegno, una dose di anti-italianità. Fino all’agosto scorso non si sceglieva su Autostrade ‘per colpa di Rixi e Salvini’. Ora – aggiunge – non può più essere colpa nostra. Stare fermi su Autostrade sta bloccando 15 miliardi di investimenti”.
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Uif, crisi aumenta rischi infiltrazioni criminalità e usura
Clemente,impegno antiriciclaggio contro operazioni illecite
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01 luglio 2020
12:02
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“La tutela della legalità è essenziale per far ripartire in modo giusto l’Italia e garantire stabilità”. Lo afferma Claudio Clemente, direttore della Uif, incardinata presso la Banca d’Italia sottolineando “come in occasione di ogni evento che richiede interventi di ingentissima entità, si aprono spazi alla corruzione e agli illeciti che vengono cinicamente sfruttati”. “Fra fine febbraio e metà giugno 2020 l’Unità ha ricevuto circa 350 segnalazioni di operazioni sospette direttamente collegate all’emergenza”. “L’analisi delle segnalazioni conferma l’emergere di anomalie nelle forniture sanitarie legate all’assenza di requisiti tecnici richiesti dalla normativa, all’incongruenza tra l’entità degli acquisti e la reputazione imprenditoriale dei fornitori, all’estraneità degli articoli venduti rispetto al settore produttivo di appartenenza”. Sono stati inoltre rilevati, in circa 250 segnalazioni, anomali movimenti di contante, spesso motivati da timori indotti dalle misure di contenimento e confinamento sociale, che possono però nascondere anche finalità illecite. In alcuni casi il profilo soggettivo dei nominativi coinvolti e le modalità operative suggeriscono il possibile coinvolgimento della criminalità e forme di usura.
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Berlusconi:Tajani, al via raccolta firme per senatore a vita
Avvieremo iniziativa con la manifestazione del c.destra del 4/7
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01 luglio 2020
13:21
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“Sabato 4 a Roma avvieremo la raccolta di firme per chiedere la nomina di Silvio Berlusconi a senatore a vita. Invitiamo tutti i cittadini che credono in una giustizia giusta ad aderire a questo appello. Non è una questione di parte. E’ una questione di libertà”. Lo dichiara su twitter il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani
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Governo:Zingaretti,bene dl semplificazione,cose migliorano
Dobbiamo lasciare ai giovani un’Italia migliore
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01 luglio 2020
13:35
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“Credo che dobbiamo costruire e lasciare ai giovani una Italia migliore di quella che abbiamo trovato noi. Dopo il Covid è una urgenza ancora più evidente.
Nel decreto semplificazione ci sono ottime scelte. Può cambiare, come tutto, ma finalmente le cose possono cambiare in meglio, e questo è un segnale molto concreto e positivo delle promesse che si fanno e degli impegni che si mantengono”. Così il segretario del Pd Nicola Zingaretti a margine di una iniziativa della Regione Lazio a Roma.
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Franceschini, bonus già chiesto da 72mila famiglie
Nelle prime 12 ore. Richieste equivalgono a 35 milioni di euro
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01 luglio 2020
13:44
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“Il #bonusvacanze è partito a mezzanotte. In 12 ore 72.295 nuclei familiari l’hanno chiesto e ottenuto in pochi minuti. Grazie a tutti quelli che hanno lavorato per renderlo operativo in poche settimane. Un aiuto concreto a famiglie e imprese turistiche”. Lo annuncia il ministro Dario Franceschini su Twitter. I bonus chiesti equivalgono a circa 35 milioni e una ventina di famiglie lo hanno già speso nelle primissime ore della mattinata.
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Dombrovsky, in autunno valuteremo patto
Centeno, torneremo a patto con cautela
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01 luglio 2020
13:54
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Il Fiscal board, il gruppo di esperti indipendente che vigila sull’applicazione delle regole del Patto di stabilità, ha raccomandato oggi alla Commissione di rivedere al più tardi la prossima primavera lo stop temporaneo delle regole. “E’ in linea con quello che pensiamo”, ha detto il vicepresidente Valdis Dombrovskis, spiegando che “non abbiamo fissato un calendario per disattivare la clausola, perché l’incertezza è troppo grande, ma ci torneremo in autunno per prendere decisioni allora o in primavera”. Una linea condivisa dal presidente dell’Eurogruppo, il portoghese Mario Centeno.
Qualche mese fa abbiamo “giustamente” attivato la clausola di salvaguardia del Patto di Stabilità, “ma dovremmo ora ritornare alle regole ‘da manuale'”, e “presto dovremo ritirare ciò che voleva essere temporaneo”. Però “sarà necessario un ritorno graduale” ha detto Mario Centeno, al think tank Bruegel.
“Dobbiamo rimanere cauti” però, perché “in un contesto di incertezza e ripresa disomogenea una stretta sui bilanci prematura può minare gli sforzi del passato”, ha aggiunto.
primavera”.
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Dl semplificazioni: Conte, indispensabile per ripresa
E’ madre tute riforme, in corso confronto costruttivo
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01 luglio 2020
15:14
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“La pandemia ha determinato una recessione senza precedenti. Tra gli strumenti per rilanciare la crescita vi è senz’altro il decreto semplificazioni, che ritengo indispensabile per modernizzare l’Italia e far correre tutto il Paese. Ed è per questo che in queste ore ci stiamo confrontando in maniera costruttiva per trovare una soluzione”. Lo spiega il premier Giuseppe Conte al Question Time alla Camera tornando a definire il provvedimento “la madre di tutte le riforme”.
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Conte, su ex Ilva intervento pubblico garanzia migliore
Prosegue trattativa con ArcelorMittal
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01 luglio 2020
15:25
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LUG – “Attualmente la trattativa sta proseguendo” con ArcelorMittal. “Come è noto in queste ore si sta lavorando alla nuova compagine societaria e si sta valutando anche l’intervento pubblico perché riteniamo che questo sia la garanzia migliore”. Lo spiega il premier Giuseppe Conte rispondendo al Question Time di Leu sulle crisi industriali.
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Conte,nessun legame tra Mes e politica bilancio o tasse
Premier a question time alla Camera
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01 luglio 2020
15:31
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“Non vi è alcuna connessione tra le linee di credito del Mes, relativo alle spese sanitarie, e le scelte generali di politica di bilancio relative alla spesa pubblica e la tassazione”. Lo spiega il premier Giuseppe Conte nel corso del Question Time alla Camera.
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Berlusconi:Gelmini deposita Pdl per commissione d’inchiesta
Testo di 5 articoli sottoscritto da tutti i deputati Fi
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01 luglio 2020
15:48
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LUG – Il capogruppo di Fi alla Camera Mariastella Gelmini ha appena depositato la proposta di legge, annunciata ieri in Aula alla Camera, per istituire una commissione d’inchiesta “sull’uso politico della giustizia”. Una richiesta che arriva dopo il polverone sollevato dalle parole del giudice Amedeo Franco che in una registrazione resa pubblica afferma che la condanna di Silvio Berlusconi nel processo Mediaset era stata “decisa a priori” e “guidata dall’alto”.
La proposta, composta da 5 articoli, è stata sottoscritta da tutto il gruppo azzurro.
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Dl rilancio: Fico, esame Aula Camera non partirà venerdì
Fico dà conto lettera presidente commissione Bilancio
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01 luglio 2020
16:16
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L’esame del dl rilancio nell’Aula della Camera non avrà inizio venerdì, come inizialmente previsto dai capigruppo di Montecitorio, ma in un’altra seduta: lo ha annunciato all’Assemblea di Montecitorio il presidente Roberto Fico dando conto di una lettera a lui inviata dal presidente della commissione Bilancio. A tal proposito, venerdì ci sarà una nuova seduta della conferenza dei capigruppo.
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Carte d’identità scadute valide fino a fine anno
Ok emendamento che sposta proroga da 31 agosto a 31 dicembre
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01 luglio 2020
17:10
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Le carte d’identità e gli altri documenti di riconoscimento, come la patente, già scadute o in scadenza resteranno valide fino alla fine dell’anno. Lo prevede un emendamento al decreto Rilancio a firma Maurizio Lupi approvato dalla commissione Bilancio della Camera. Con il decreto Cura Italia si era già stabilito di prorogare fino al 31 agosto la validità dei documenti di riconoscimento scaduti a partire dal 31 gennaio, ora la proroga viene spostata al 31 dicembre.
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Scuola: Cisl, 85mila cattedre vacanti, sos l’inizio dell’anno
‘E’ record negativo, ricerca supplenti soprattutto al Nord’
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01 luglio 2020
16:31
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Il fronte scuola, già alle prese con i protocolli di sicurezza e le linee guida per prevenire il contagio, a settembre sarà alle prese anche col problema atavico delle cattedre scoperte e dei supplenti. L’allarme lo lanciano i sindacati, in particolare la Cisl che parla “di 85.150 cattedre vacanti liberate negli anni dai pensionamenti”. Un numero che “potrebbe creare problemi all’avvio dell’anno scolastico a settembre” e al quale, “al Nord, ovvero nelle aree più colpite dal covid”, si aggiunge la ricerca di supplenti. Insomma, “la cura della ‘supplentite’ tanto osannata da diversi anni continua a non trovare soluzioni e si parla di una base, anche per il prossimo anno, di 200mila incarichi annuali”, spiega la segretaria della Cisl Scuola Maddalena Gissi. Sul versante spazi tocca alla sottosegretaria all’Istruzione, Anna Ascani, fornire cifre: “abbiamo già censito 3000 edifici scolastici in sicurezza, non utilizzati” da destinare ad aule alternative. Anche perche, spiega Ascani, “il 20% degli Istituti superiori delle grandi città presenta criticità” logistiche per consentire il distanziamento.
E sul tema scuola si innesta la dura polemica del leader della Lega Matteo Salvini: “Da settembre circa un milione di studenti italiani non troverà spazio nelle aule per i limiti imposti dal governo”, con numeri declinati per ogni regione. Pronta la replica della ministra Lucia Azzolina: “Nessun alunno sarà cacciato da scuola, come sta continuando a dire Matteo Salvini, inondando le Regioni di numeri a caso.
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A settembre la scuola riaprirà per tutti. Abbiamo le soluzioni e abbiamo le risorse. C’è chi, invece, preferisce usare la scuola per fare propaganda. È molto facile ma anche molto irresponsabile”. Tornando alle cattedre i dati parlano di un vero record negativo (lo scorso anno erano 64.149) che, mette da subito in chiaro la Cisl, non è imputabile all’attuale ministra all’Istruzione Lucia Azzolina ma frutto “di un’impostazione politica che non ha individuato un processo di reclutamento adeguato”. La soluzione? “Assunzioni immediate”, spiega il sindacato. “Non si può procedere solo per concorsi – spiega ancora Maddalena Gissi – come è stato fatto negli ultimi 4 anni, ma è necessaria una procedura di reclutamento e stabilizzazione come avviene nella Pa e in tutti contesti lavorativi come chiede la Corte di Giustizia europea”. E la ministra Azzolina, che ieri dopo la diffusione dei dati sulla mobilità (oltre il 55% delle domande accolte e di 8.000 prof che si avvicineranno a casa) aveva promesso “assunzioni” oggi è tornata sul tema precisando che “il ministero è già al lavoro per far partire i concorsi”.
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Dl sicurezza, si volta pagina. C’è l’ok della maggioranza
M5S apre, il 9/7 nuova riunione. Lamorgese a Ue, regole per ong
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30 giugno 2020
22:43
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Tre incontri non sono bastati per trovare l’accordo tra le forze di maggioranza su un un testo condiviso che superi i decreti Salvini. Ce ne sarà un quarto, il 9 luglio. Ma oggi al tavolo del Viminale è emersa la volontà dei Cinquestelle di procedere a modifiche sostanziali, dopo il ‘muro’ iniziale. Al prossimo confronto la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese si presenterà con un nuovo testo che conterrà diversi ‘desiderata’ dei quattro partiti che sostengono il Governo. Improbabile, però, che il dl sia portato in Consiglio dei ministri prima di settembre: l’ingorgo parlamentare ne metterebbe a rischio la conversione. Insorge la Lega, che parla di “regali ai trafficanti”. Continuano intanto le partenze dal Nord Africa, mentre sulla Mare Jonio e sulla Ocean Viking viaggiano 160 persone in attesa di un porto. E Lamorgese pressa l’Europa per arrivare a “regole precise e comuni” per le navi umanitarie, con la responsabilizzazione degli Stati di bandiera. M5S, che ha sensibilità diverse al suo interno sul tema migranti, ha trovato compattezza su un documento che ieri è stato mandato all’Ufficio legislativo del Viminale, dove erano già arrivati testi analoghi di Pd, Leu e Iv. Giuseppe Brescia, che sta seguendo il tavolo per i Cinquestelle, spiega: “vogliamo un decreto ordine e integrazione, perché solo ordine e integrazione creano vera sicurezza”. La proposta M5S mira in particolare a “ridurre drasticamente i 5mila centri di accoglienza straordinaria (Cas) presenti in Italia e riorganizzare il sistema dell’accoglienza”.
Via dunque i grandi centri (limite di 100 posti al massimo) a favore delle piccole strutture diffuse sul territorio, sul modello dello Sprar, cancellato da Salvini per realizzare il Siproimi aperto ai soli rifugiati. I pentastellati sostengono inoltre la convertibilità di tutti i permessi di soggiorno in permessi per motivi di lavoro, la concessione del soggiorno anche per “comprovata integrazione quando lo straniero abbia dimostrato di essere radicato nel territorio nazionale e integrato”, il calo delle sanzioni alle navi ong, ora fino ad un milione di euro, ad una somma tra i 10 i 50mila euro. Soddisfatto, a nome del Pd, il viceministro dell’Interno, Matteo Mauri. “La cosa più importante – ha sottolineato – è che oggi si è sancita in modo definitivo la volontà di tutte le forze di maggioranza di andare ben oltre i rilievi espressi dal capo dello Stato sui dl Salvini (che era la precedente ‘linea del Piave’ del M5S, ndr), intervenendo in profondità per azzerare gli effetti negativi che hanno determinato”. Federico Fornaro (Leu), parla di “significativi passi avanti” fatti oggi “senza veti da parte di nessuno e con la disponibilità, da parte di tutti, all’ascolto e al confronto. Rimangono delle divergenze ma le modifiche ai decreti Salvini non saranno, come da noi richiesto, solo un’operazione di facciata”. Anche Davide Farone (Iv), parla di “passi avanti”, ma li giudica “non sufficienti”, spingendo sull’introduzione dello ‘ius culturae’.
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Berlusconi, Forza Italia va all’attacco: ‘Una commissione d’inchiesta’
L’avvocato Coppi: “Una decisione che andava contro la giurisprudenza”
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01 luglio 2020
09:38
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Il processo Mediaset contro Berlusconi per frode fiscale “fu un plotone d’esecuzione”. L’ex premier sarebbe stato “trattato ingiustamente” e “condannato a priori” in una vicenda “guidata dall’alto”. Lo avrebbe detto il relatore in Cassazione, il magistrato Amedeo Franco, in una registrazione resa pubblica dal Riformista che ha scatenato una dura polemica politica, con Forza Italia che chiede l’istituzione di una commissione d’inchiesta. Mentre la Cassazione rivendica la propria imparzialità i gruppi azzurri in Parlamento lanciano l’hashtag #veritàperberlusconi, l’avvocato Franco Coppi (uno dei difensori di Berlusconi) dice di essere “sempre stato sorpreso da quella sentenza”.
“Franco – prosegue Coppi – è sempre stato considerato come un giudice preparato e un galantuomo. E’ evidente che si sia trovato in minoranza in camera di consiglio, una camera di consiglio dove, a sentire lo stesso relatore, non ci fu neanche discussione. Non va sottovalutato che in calce a quella decisione c’era la firma di tutti i giudici”. Il penalista poi aggiunge: “cosa abbia spinto Franco a raccontare tutto allo stesso Berlusconi, questo non lo so. Una cosa è certa: una cosa del genere nella mia carriera non mi era mai capitata”.
LA REPLICA DELLA CASSAZIONE – Il processo in Cassazione a Silvio Berlusconi – conclusosi con la perdita del seggio da senatore – si è svolto “nel pieno rispetto del giudice naturale precostituito per legge”. Lo sottolinea una nota della Cassazione in relazione relazione alle polemiche sull’assegnazione del fascicolo alla sezione feriale. C’era l’imminente scadenza della prescrizione, aggiunge la nota, e il fascicolo venne assegnato a un collegio “già costituito in data anteriore all’arrivo” degli atti in Cassazione. “La motivazione della sentenza è stata sottoscritta da tutti e cinque i magistrati componenti del collegio, quali coestensori della decisione”, rileva una nota della Cassazione in relazione alle polemiche sul verdetto che è costato il seggio da senatore a Silvio Berlusconi. “Non risulta altresì che il consigliere Amedeo Franco abbia formalizzato alcuna nota di dissenso”, conclude il comunicato.
FORZA ITALIA ALL’ATTACCO: “Nell’agosto del 2013 ingiustizia fu fatta. Quella contro Berlusconi non fu una sentenza ma una esecuzione politica, molto probabilmente pilotata da chi voleva estromettere il leader di Forza Italia dalla vita italiana. Quanto emerso nelle ultime ore è di eccezionale gravità. Il leader politico dell’allora opposizione, l’uomo che per 20 anni aveva ottenuto il consenso di decine di milioni di italiani, fu prima condannato per una presunta evasione fiscale di un’azienda di cui non era amministratore, e subito dopo espulso dal Parlamento e reso incandidabile. La storia del Paese, oltre che quella personale del Presidente Silvio Berlusconi, fu manipolata.
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La verità, lentamente, è in marcia, ma chi risarcirà Berlusconi? Chi ridarà al Paese una stagione politica cancellata con una sentenza?”. Lo afferma in una nota Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, rispetto alle rivelazioni. “Sí, Silvio Berlusconi senatore a vita, così come ha proposto la vice presidente del gruppo azzurro al Senato, Licia Ronzulli, è l’inizio di un doveroso risarcimento. Una proposta che sanerebbe un vulnus istituzionale che le notizie di oggi hanno ancora una volta confermato”. Così la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini, nel corso di una conferenza stampa del Partito azzurro a Palazzo Madama. Una richiesta quella di Berlusocni senatore a vita che anche Salvini ritiene “fondata”.
“Le rivelazioni emerse sulla stampa a proposito della condanna di Silvio Berlusconi sono angoscianti. È la conferma della persecuzione giudiziaria da noi sempre denunciata e le stesse parole utilizzate dal relatore della causa in Cassazione Amedeo Franco dimostrano la gravità di quanto avvenuto. Adesso è necessario che emerga tutta la verità per tutelare il giudizio storico sulla persona e su un leader politico che ha dato tanto al Paese, ma anche tutti i cittadini che hanno a che fare con la giustizia e i tanti magistrati che compiono il loro dovere in maniera integerrima”, lo afferma in una nota Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia.
SOLIDARIETA’ DA SALVINI E MELONI – “Dopo le intercettazioni di Palamara contro il sottoscritto, spunta un altro audio di un magistrato che ammette l’uso politico della Giustizia: solidarietà a Silvio Berlusconi per il processo farsa di cui è stato vittima. È l’ennesimo episodio che ci ricorda la necessità di una riforma profonda”, lo dice il leader della Lega Matteo Salvini. “Quello che è stato documentato ieri sera da “Quarta Repubblica” sulla sentenza di condanna di Silvio Berlusconi è l’ennesima prova che in Italia esiste un pezzo di magistratura che fa politica e attacca avversari politici, invece di cercare la giustizia e dare risposte ai cittadini. Fa rabbrividire l’idea che la legge non sia uguale per tutti e che ci siano giudici che utilizzino il loro potere per colpire qualcuno. È un affronto a tutti quei servitori dello Stato che ogni giorno fanno il loro lavoro e sono in trincea per difendere i diritti degli italiani. Perché senza giustizia non c’è libertà”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
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RENZI, FARE CHIAREZZA – “Ieri, Nicola Porro ha trasmesso uno scoop sul processo a Berlusconi. Non so quanto ci sia di vero in ciò che ieri è uscito a ‘Quarta Repubblica’: un magistrato della Cassazione che ha firmato quella sentenza espone dubbi molto forti sulla fondatezza giuridica di quella decisione. Non so dove sia la verità ma so che un Paese serio su una vicenda del genere – legata a un ex Presidente del Consiglio – non può far finta di nulla. Non ho mai appoggiato i Governi Berlusconi e Berlusconi non ha mai votato la fiducia al Governo Renzi (a differenza di altri governi anche di centrosinistra): quindi, per me Berlusconi è un avversario politico. Ma, proprio per questo, è doveroso fare chiarezza su ciò che esce dagli audio di quella trasmissione e nessuno può permettersi il lusso di far finta di niente”. Così Matteo Renzi nell’e-news.
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Scuola: Salvini, scrive a Mattarella
Lettera aperta leader Lega in edicola domani su Avvenire
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30 giugno 2020
22:40
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Matteo Salvini affida al quotidiano “Avvenire” in edicola domani una lettera aperta al presidente Sergio Mattarella sulla scuola. “Corre un grave pericolo. Non possiamo permetterci di arrivare alle scadenze di settembre con le poche (e a tratti confuse) idee che finora hanno caratterizzato il dibattito nella maggioranza di Governo” scrive Salvini, che ricorda che il capo dello Stato è stato ministro dell’Istruzione. Salvini rammenta anche “il messaggio affettuoso” di Papa Bergoglio per presidi e insegnanti e sottolinea il ruolo delle scuole paritarie citando l’importanza della scuola cattolica. “L’unica cosa positiva è che l’Italia può contare su un presidente della Repubblica come Mattarella”, sottolinea il leader leghista.
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Telefonata Conte-Merkel su piano Next Generation Ue
Al centro colloquio anche Quadro Finanziario Pluriennale
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30 giugno 2020
19:06
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Il Presidente del Consiglio ha ricevuto nel pomeriggio di oggi una telefonata dalla Cancelliera della Repubblica Federale di Germania, Angela Merkel, volta ad illustrare le priorità del programma della Presidenza tedesca di turno del Consiglio dell’Ue che inizia domani 1 luglio. Al centro della conversazione telefonica anche “Next Generation Ue” ed il nuovo Quadro Finanziario Pluriennale in vista del Consiglio Europeo straordinario del 17-18 luglio prossimi. Lo rende noto Palazzo Chigi.
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Migranti: 80mila domande di regolarizzazione, in crescita
Bilancio del primo mese, scadenza il 15 agosto. L’88% è per lavoro domestico
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01 luglio 2020
14:53
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Sono 80.366 le domande di regolarizzazione presentate nel primo mese della procedura, partita l’1 giugno: 69.721 già perfezionate e 10.645 in corso di lavorazione. L’andatura delle richieste, informa il Viminale, è in costante crescita. Il lavoro domestico e di assistenza alla persona rappresenta l’88% delle domande già perfezionate (61.411) e il 76% di quelle in lavorazione (8.116). La Lombardia prima per le richieste presentate per il lavoro domestico e di assistenza alla persona e la Campania per quello agricolo. La procedura terminerà il 15 agosto.
Ogni giorno, si legge nel secondo report pubblicato oggi sul sito del Viminale, dall’1 giugno sono state presentate dai datori di lavoro al portale del ministero dell’Interno oltre 2.650 domande di regolarizzazione dei rapporti di lavoro nell’ambito della procedura di emersione prevista dal decreto legge 34 del 19 maggio 2020 per i settori dell’agricoltura, del lavoro domestico e di assistenza alla persona.
L’andamento giornaliero delle domande è in costante crescita: il giorno di apertura, l’1 giugno, erano 870; venerdì 30 giugno è di 2.324 la media giornaliera consolidata delle domande.
Nella distribuzione delle domande per Paese di provenienza del lavoratore, ai primi posti risultano il Marocco, l’Ucraina e il Bangladesh per il lavoro domestico e di assistenza alla persona; l’Albania, il Marocco e l’India per l’agricoltura e l’allevamento.
Su 61.411 datori di lavoro che hanno perfezionato la domanda di regolarizzazione per il settore domestico, 45.730 sono italiani (il 75% del totale). Per il settore agricolo, su 8.310 datori di lavoro 7.451 sono italiani (90%).
Dall’1 al 29 giugno sono state 3.231 le richieste di permesso di soggiorno temporaneo presentate agli sportelli postali da cittadini stranieri ai sensi dell’articolo 103, comma 2, del decreto rilancio che riguarda i titolari di permessi di soggiorno scaduti dal 31 ottobre 2019.
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Conte: ‘Decreto Semplificazioni indispensabile per il rilancio. Nessun legame tra Mes e politica di bilancio’
‘Il decreto è madre di tutte le riforme, ed è in corso un confronto costruttivo’
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01 luglio 2020
17:08
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“La pandemia ha determinato una recessione senza precedenti. Tra gli strumenti per rilanciare la crescita vi è senz’altro il decreto semplificazioni, che ritengo indispensabile per modernizzare l’Italia e far correre tutto il Paese. Ed è per questo che in queste ore ci stiamo confrontando in maniera costruttiva per trovare una soluzione”. Lo spiega il premier Giuseppe Conte al Question Time alla Camera tornando a definire il provvedimento “la madre di tutte le riforme”.
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“Le misure che saranno introdotte con il decreto semplificazione puntano a velocizzare l’ iter delle opere e il rafforzamenro dei presidi di legalità. Pensiamo a semplificare le procedure affidando i contratti in modo più rapido, in questo momento, transitorio. Compatibilmente introdurremo procedure negoziate anche senza bando, compatibilmente alla normativa europea. Deroga associata a misure di trasparenza e controlli antimafia rafforzati”, aggiunge Conte
“Nel decreto sono state studiate e in parte accolte le proposte di Iv. Vogliamo superare la cosiddetta “paura della firma’” per i dipendenti pubblici” nel comparto opere pubbliche
Sulle crisi industriali, Conte ha detto che “attualmente la trattativa sta proseguendo” con ArcelorMittal. “Come è noto in queste ore si sta lavorando alla nuova compagine societaria e si sta valutando anche l’intervento pubblico perché riteniamo che questo sia la garanzia migliore”, “Attualmente la trattativa sta proseguendo” con ArcelorMittal. “Come è noto in queste ore si sta lavorando alla nuova compagine societaria e si sta valutando anche l’intervento pubblico perché riteniamo che questo sia la garanzia migliore”.
Per quanto riguarda il Mes, il presidente del Consiglio ha spiegato come “non vi è alcuna connessione tra le linee di credito, relativo alle spese sanitarie, e le scelte generali di politica di bilancio relative alla spesa pubblica e la tassazione”.
La risposta del presidente del Consiglio è alla Lega che aveva chiesto al premier se non ci fosse un’ ipotesi di accordo e di trattativa che porti all’utilizzo di questo fondo in cambio di un taglio del’Iva.
“In queste ore il governo sta conducendo un’intensa attività diplomatica per garantire una risposta Ue adeguata” alla crisi, spiega Conte. “Ne ho parlato in questi giorni con il premier Rutte e la cancelliera Merkel: da parte italiana resta l’obiettivo di un’intesa rapida che mantenga l’ambizione di partenza. Il risultato finale non dovrà discostarsi dalla proposta della commissione quanto a volume e modalità” di erogazione del Recovery Fund, aggiunge.
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Sul Quadro Finanziario Pluriennale “abbiamo già detto di ritenere anacronistici i “rebates” (gli sconti che usano i Paesi che usano meno di fondi europei). Sappiamo che per alcuni Stati sono importanti ma vogliamo ritenere che questa stessa sensibilità venga manetnuta da questi Stati membri rispetto al piano Nex Generation Ue”.
Conte è intervenuto anche sulla scuola. ‘In vista dell’apertura a settembre, ha detto, “dovremo arrivare, si stima, a un incremento di 50mila unità tra docenti e personale Ata”.
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Conte al Questione Time
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01 luglio 2020
14:32
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Il Presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, oggi al question time risponde a interrogazioni sulle iniziative volte al rilancio economico e al potenziamento infrastrutturale del Paese.
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Dombrovsky, in autunno valuteremo patto
Centeno, torneremo a patto con cautela
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01 luglio 2020
13:54
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Il Fiscal board, il gruppo di esperti indipendente che vigila sull’applicazione delle regole del Patto di stabilità, ha raccomandato oggi alla Commissione di rivedere al più tardi la prossima primavera lo stop temporaneo delle regole. “E’ in linea con quello che pensiamo”, ha detto il vicepresidente Valdis Dombrovskis, spiegando che “non abbiamo fissato un calendario per disattivare la clausola, perché l’incertezza è troppo grande, ma ci torneremo in autunno per prendere decisioni allora o in primavera”. Una linea condivisa dal presidente dell’Eurogruppo, il portoghese Mario Centeno.
Qualche mese fa abbiamo “giustamente” attivato la clausola di salvaguardia del Patto di Stabilità, “ma dovremmo ora ritornare alle regole ‘da manuale'”, e “presto dovremo ritirare ciò che voleva essere temporaneo”. Però “sarà necessario un ritorno graduale” ha detto Mario Centeno, al think tank Bruegel.
“Dobbiamo rimanere cauti” però, perché “in un contesto di incertezza e ripresa disomogenea una stretta sui bilanci prematura può minare gli sforzi del passato”, ha aggiunto.
primavera”.
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Scuola, Azzolina: ‘Mai detto che la didattica a distanza sostituirà presenza’
Audizione in commissione Cultura al Senato
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01 luglio 2020
16:32
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“Nessuno ha mai affermato che la didattica digitale possa o debba sostituire la didattica in presenza. La configurazione concettuale e concreta dell’attività ‘a distanza’ rappresenta una sfida e al contempo un’opportunità, complementare alla didattica in presenza”. Lo ha detto la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, durante l’audizione in commissione Cultura al Senato.
La “scuola non ha mai abbandonato le studentesse e gli studenti”, ha aggiunto la ministra. “L’emergenza ha fatto anche riemergere con forza problematiche decennali del sistema di Istruzione che ci hanno spinti a interventi immediati, per reagire alla crisi, e che ora ci sollecitano ulteriori interventi che guardino già al futuro. Vogliamo digitalizzare la scuola e farlo in fretta. Abbiamo stanziato oltre 400 milioni di euro, aumentandoli dagli iniziali 200, per potenziare la connettività delle scuole portando negli istituti”.
La “scuola non ha mai abbandonato le studentesse e gli studenti”, ha aggiunto Azzolina, aggiungendo: “L’emergenza ha fatto anche riemergere con forza problematiche decennali del sistema di Istruzione che ci hanno spinti a interventi immediati, per reagire alla crisi, e che ora ci sollecitano ulteriori interventi che guardino già al futuro. Vogliamo digitalizzare la scuola e farlo in fretta. Abbiamo stanziato oltre 400 milioni di euro, aumentandoli dagli iniziali 200, per potenziare la connettività delle scuole portando negli istituti”.
Per quanto riguarda l’Univerità, il ministro Gaetano Manfedi ha detto a Rtl 102.5 che è stato “aumentato il numero di posti disponibili, 1.500 in più rispetto allo scorso anno, sfruttando al massimo la capacità formativa, considerando sia Medicina che le professioni sanitarie, è il massimo che possiamo fare con il numero di docenti e di strutture a disposizione. Sono stati aperti anche 10 nuovi corsi di laurea in Medicina in diverse aree italiane”.
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Decreto semplificazioni: Corsa contro tempo su semplificazioni, via il condono
Riunione fiume con capi delegazione e rappresentanti gruppi
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01 luglio 2020
16:15
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Riunione fiume a Palazzo Chigi sul decreto semplificazioni. Dopo 4 ore di confronto la amaggioranza si aggiorna. Un nuovo vertice si terrà oggi alle 12. “E’ una discussione aperta, ci sono probabilita’ che arriveremo a un testo innovativo”, dice il vice segretario Pd Andrea Orlando al termine. Secondo le prime indiscrezioni la maggioranza va verso lo stralcio della norma sui condoni edilizi inserita nella bozza del decreto semplificazioni. “C’è questo orientamento”, spiegano fonti della maggioranza.
La riunione notturna ha luogo all’indomani dello scontro frontale tra Pd e M5S sul Mes e delle fibrillazioni in maggioranza sulla bozza del dl semplificazioni filtrata nelle ore scorse. Non a caso al premier viene chiesto – in particolare da Iv, secondo alcune fonti di maggioranza – di comunicare le bozze prima di tutto ai suoi alleati di governo. Il vertice è particolarmente affollato. Per il Pd ci sono Dario Franceschini, Roberto Gualtieri, l’ex ministro della Pa Marianna Madia e il vice segretario Andrea Orlando. Per Iv la capo delegazione Teresa Bellanova e i parlamentari Davide Faraone, Raffaella Paita e Maria Elena Boschi. Leu, oltre a Roberto Speranza, si presenta con la capogruppo del Misto al Senato Loredana De Petris. Alfonso Bonafede e Fabiana Dadone rappresentano la parte governativa del M5S. Tutti fanno sentire la propria voce- Chi sull’ampliamento del modello Genova e sull’isituzione dei commissari per ogni opera per rispettare i tempi. Chi sul piano shock per i cantieri (i renziani, ad esempio). E tutti, racconta chi era presente, chiedono al premier di stralciare la norma sul condono edilizio. Norma che, è il sospetto che filtra da alcune fonti di governo, sarebbe stata inserita da un ministero Dem nella bozza. Il testo viene esaminato articolo per articolo. E si opta per espungere anche le norme che prevedevano procedure più snelle per le assunzioni nella Pa, in particolare per il Mibact e per gli incarichi dirigenziali a termine a chiamata ex art. 6 della bozza.
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Dl Rilancio: verso il superbonus al 110% anche per le seconde case
E’ la nuova formulazione dell’emendamento
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01 luglio 2020
14:08
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Il superbonus per garantire l’efficientamento energetico si allarga: si potrà chiedere anche per le seconde case, villette a schiera incluse, e varrà anche per il Terzo settore. Gli incentivi poi potranno essere chiesti anche da chi demolisce e ricostruisce la propria abitazione. Niente da fare invece, viene confermato, per le abitazioni più lussuose, per le ville e per i castelli. Soddisfatta parzialmente Confedilizia, che punta il dito contro l’esclusione dalle agevolazioni “di alcune categorie di abitazioni impropriamente considerate di lusso, che sarebbe addirittura devastante se riguardasse gli interventi sulle parti comuni del condominio”. Il Parlamento, seppure lentamente, continua dunque a lavorare alle modifiche al Dl Rilancio: la commissione Bilancio della Camera punta a chiudere i lavori entro giovedì; dopodiché il testo passerà in Aula e successivamente all’esame del Senato ma sarà blindato. Intanto fa un passo avanti l’assegno unico universale per i figli: arriva domani in Aula a Montecitorio la proposta di legge, a prima firma Delrio, tassello del Family Act della ministra Iv Elena Bonetti. “E’ un primo passo importante, noi non ci fermiamo qui”, sottolinea la titolare della Famiglia.
Molte delle novità attese, in cima le misure per garantire il sostegno all’occupazione, dovrebbero confluire comunque in provvedimenti allo studio del governo: si spazia dal pacchetto semplificazioni alla richiesta per un ulteriore scostamento di bilancio. E’ stato il viceministro all’Economia Antonio Misiani a ribadire, davanti ai deputati riuniti in commissione, l’obiettivo dell’Esecutivo di introdurre, con il prossimo decreto di meta’ luglio, “forme di incentivazione” all’occupazione per “riportare al lavoro tutte le persone che oggi sono in cassa integrazione”. Si tratta quindi di mettere in campo, è il ragionamento, “una pluralità di interventi”, che includano “una proroga degli ammortizzatori sociali-Covid e del connesso divieto di licenziamento” ma anche “strumenti di incentivazione rivolti alle imprese per accelerare il riassorbimento della forza lavoro” senza dimenticare la possibilità di allungare la sospensione dell’obbligo di causale per i contratti a termine.
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Berlusconi, le tappe della vicenda Mediaset
Dodici anni per la sentenza definitiva, ora la nuova bufera
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MILANO
30 giugno 2020
19:16
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E’ l’unico processo in cui è stato condanno in via definitiva. Quattro anni di carcere, di cui 3 condonati per l’indulto, per frode fiscale sull’acquisizione dei diritti Tv Mediaset. Un verdetto, arrivato dopo 12 anni di battaglie giudiziarie, per il quale Silvio Berlusconi ha anche svolto un anno di servizi sociali occupandosi degli anziani malati di Alzheimer della Sacra Famiglia di Cesano Boscone.
La registrazione audio delle parole di Amedeo Franco, relatore in Cassazione nel processo Mediaset, secondo cui quel processo fu un “plotone d’esecuzione” riaprono una vicenda iniziata ormai quasi vent’anni fa.
Ecco le tappe principali:
– 25 GIUGNO 2001: con le perquisizioni della Guardia di Finanza di Milano negli uffici di Mediaset a Cologno Monzese viene resa nota l’esistenza dell’inchiesta.
– 19 FEBBRAIO 2005: la Procura notifica agli indagati, 14 in tutto, l’avviso di chiusura indagini.
– 26 APRILE 2005: I pm chiedono il rinvio a giudizio per 14 imputati, tra cui Berlusconi, Confalonieri, Agrama e Del Bue.
– 7 LUGLIO 2006: il gup manda a processo 12 persone, tra cui Berlusconi, e ne proscioglie due.
– 21 NOVEMBRE 2006: Comincia il Processo davanti alla prima sezione penale del Tribunale.
– 26 SETTEMBRE 2008: il processo viene sospeso dal Tribunale che accoglie l’eccezione di legittimità costituzionale del Lodo Alfano sollevata dai pm.
– 16 NOVEMBRE 2009: dopo la bocciatura del Lodo Alfano riprende il processo, che viene però subito rinviato al 18 gennaio.
– 18 GIUGNO 2012: La Procura chiede pene comprese tra i 3 anni e i sei anni di carcere per gli imputati. Per Berlusconi una condanna a tre anni e 8 mesi.
– 26 OTTOBRE: Il tribunale condanna Silvio Berlusconi a quattro anni di reclusione (di cui tre condonati per l’indulto); assolve Fedele Confalonieri, condannando anche altri imputati.
– 18 GENNAIO 2013: Davanti alla seconda corte d’Appello di Milano comincia il processo di secondo grado.
– 8 MAGGIO: La Corte d’Appello, accogliendo le richiesta del pg, conferma la sentenza di primo grado. Rimangono i quattro anni di carcere e i cinque di interdizione per Berlusconi.
– 1 AGOSTO 2013: arriva la conferma definitiva della pena principale per Berlusconi da parte della Cassazione.
– 11 MAGGIO 2018: Berlusconi ottiene dal Tribunale di Sorveglianza di Milano la riabilitazione che rende Berlusconi nuovamente candidabile sia al Senato che alla Camera.
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Dall’1 luglio vacanze col bonus arriva la stretta sui contanti
Al via anche superbonus al 110% e 100 euro in più in busta paga
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01 luglio 2020
14:06
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Una busta paga più pesante per 16 milioni di lavoratori dipendenti, qualche soldo in più anche per chi ha come benefit l’auto aziendale ecologica. E bonus per le vacanze a patto di scegliere un luogo di villeggiatura in Italia. Sono alcune delle novità che scatteranno dal 1 luglio, frutto in parte di norme vecchie e in parte di misure messe in campo per aiutare l’economia a rialzarsi dopo l’emergenza Coronavirus. Per pagare, tra l’altro, dovrebbe diventare più facile usare carte e bancomat, visto che i contanti si potranno usare di meno (il tetto scende da 3mila a 2mila euro) e i commercianti avranno uno sconto fiscale sulle commissioni.
SUPERBONUS AL VIA, MANCANO LE REGOLE: Per chi punta a ristrutturare casa la data per far partire i lavori resta sempre il primo luglio, momento dal quale scatterà il superbonus al 110%. Lo sconto fiscale che vale per la riqualificazione energetica degli edifici e per la messa in sicurezza anti-sismica è ancora oggetto delle modifiche del Parlamento al decreto Rilancio, e ancora mancano le regole dell’Agenzia delle Entrate per accedere all’agevolazione, che al momento si applica solo alle prime case e alle seconde case in condominio (non a quelle unifamiliari) e per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2021. Tra le possibili modifiche un prolungamento al 2022 e l’estensione a tutte le seconde case. Il credito d’imposta, novità introdotta sempre con il decreto Rilancio, si potrà cedere a terzi, comprese banche e finanziarie.
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BONUS VACANZE FINO A 500 EURO CON L’APP IO: In attesa di capire quali e quanti lavori di ristrutturazione si potranno fare in casa, si potrà optare per una vacanza incentivata dallo Stato. Le famiglie con Isee entro i 40mila euro (che ora si può fare anche precompilata sul sito dell’Inps) potranno chiedere un bonus da 500 euro se il nucleo è di almeno 3 persone, 300 con 2 persone e 150 euro per i single, per pagare strutture ricettive come alberghi, b&b o campeggi. L’80% del bonus si tradurrà in uno sconto immediato, il resto arriverà come detrazione con la dichiarazione dei redditi. Il bonus viene erogato attraverso IO, la app per i servizi pubblici, cui si accede con Spid o carta d’identità digitale, che genererà un codice qrcode da presentare alle strutture che aderiscono all’iniziativa.

GIU’ IL CUNEO, FINO A 100 EURO IN PIU’ IN BUSTA PAGA: Per chi è dipendente dal 1 luglio scatta anche il taglio del cuneo fiscale, finanziato con l’ultima manovra, che si traduce in un aumento in busta paga fino a 100 euro in più al mese (600 euro nel 2020, 1200 euro a regime). Per chi già beneficiava del bonus Renzi (tra 8mila e 24mila euro di reddito) l’importo passa così da 80 a 100 euro al mese, che andranno anche a chi ha redditi tra 24 e 28mila euro. A chi ha redditi tra 28mila e 40mila euro sarà invece riconosciuta una detrazione che cala fino ad azzerarsi dai 40mila euro in su. I dipendenti cui dal 1 luglio sarà riconosciuta una auto in fringe benefit godranno anche del beneficio fiscale riconosciuto per i mezzi meno inquinanti.
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Regeni, pm Roma all’Egitto: ‘Subito risposte sulla rogatoria’
‘Serve un riscontro in tempi brevi’. Oggi l’incontro in videoconferenza tra i due uffici giudiziari.
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01 luglio 2020
18:00
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Il procuratore di Roma, Michele Prestipino, ha “insistito sulla necessità di avere riscontro concreto, in tempi brevi, alla rogatoria avanzata nell’aprile del 2019 ed in particolare in ordine all’elezione di domicilio da parte degli indagati, alla presenza e alle dichiarazioni rese da uno degli indagati in Kenya nell’agosto del 2017”. E’ quanto scritto in una nota della Procura capitolina al termine dell’incontro, svolto in videoconferenza, con i magistrati egiziani sulla vicenda di Giulio Regeni.
“Il procuratore generale egiziano ha assicurato che, sulla base del principio di reciprocità, le richieste avanzate dalla procura di Roma sono allo studio per la formulazione delle relative risposte alla luce della legislazione egiziana vigente”, si legge nella nota in merito alla posizione della magistratura egiziana alle richieste contenute in una rogatoria inviata nell’aprile del 2019.
“Chi sosteneva che la migliore strategia nei confronti degli egiziani per ottenere verità fosse quella della condiscendenza, chi pensava che fare affari, vendere armi e navi di guerra, stringere mani e guardare negli occhi gli interlocutori egiziani fosse funzionale ad ottenere collaborazione giudiziaria, oggi sa di aver fallito. Richiamare l’ambasciatore oggi è l’unica strada percorribile”, affermano i genitori del ricercatore e l’avvocato Alessandra Ballerini in una nota, giudicando “fallimentare” l'”incontro virtuale” tra pm romani e egiziani.
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Morto Georg Ratzinger, il fratello di Benedetto
Ne danno notizia alcuni media tedeschi fra cui la Bild
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BERLINO
01 luglio 2020
18:03
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Georg Ratzinger, il fratello di papa Benedetto XVI, è morto. Ne danno notizia alcuni media tedeschi fra cui la Bild.
Secondo le informazioni della Bild, Georg Ratzinger è morto stamani alle 11.10 a Ratisbona. Aveva 96 anni ed era malato da tempo. Papa Benedetto gli aveva fatto visita due settimane fa, arrivando in Germania il 18 giugno, per dargli il suo addio. I due fratelli erano sempre rimasti in stretto contatto, ma ultimamente le comunicazioni telefoniche non erano più possibili. ULTIM’ORA