Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

Sanremo 2023: il programma e gli ospiti serata per serata

Tempo di lettura: 3 minuti

Sul fronte degli ospiti, il 73° Festival di Sanremo accoglierà star internazionali come i Black Eyed Peas e i Depeche Mode e un super trio formato da Morandi, Al Bano e Ranieri e poi vedrà la reunio dei Pooh, con il grande ritorno di Riccardo Fogli. A inaugurare il Festival saranno i trionfatori di Sanremo 2022, Mahmood e Blanco, mentre i Måneskin, vincitori nel 2021, si esibiranno di giovedì, come anche Peppino Di Capri. Mentre Gino Paoli sarà ospite nella serata finale.

Gli artisti non si esibiranno solo sul palco dell’Ariston, ma ci saranno altre due location dove si esibiranno grandi nomi della musica pop. Il primo è piazza Colombo, a pochi passi dall’Ariston, dove canteranno (anche in collegamento) Achille Lauro, Annalisa, Piero Pelù, La Rappresentante di Lista, Francesco Renga e Nek. L’altro è la nave da crociera, su cui saliranno Salmo, Fedez, Guè e Takagi & Ketra.

Le canzoni in gara sono 28 e una novità nel regolamento è che nell’ultima fase della puntata di sabato le “finaliste” saranno cinque.

Prima serata: 

Nella prima serata di Sanremo verranno  14 brani che verranno votati dai giornalisti divisi tra: carta stampata, radio e web. Non ci sarà, quindi, il Televoto a valutare la prima esecuzione e, a fine serata, verrà stilata una classifica provvisoria.

La puntata di martedì vedrà Amadeus e Gianni Morandi affiancati dalla prima co-conduttrice, Chiara Ferragni.

Ospiti d’onore di questa serata saranno i vincitori dello scorso anno: Mahmood e Blanco, che eseguiranno la loro “Brividi”. Non saranno gli unici ospiti della serata, che vedrà salire sul palco anche i Pooh (nella formazione con Riccardo Fogli) ed Elena Sofia Ricci che presenterà al pubblico la nuova fiction di Rai1 “Fiori sopra l’inferno”.

Durante un collegamento con una nave da crociera di uno sponsor, attraccata al largo di Sanremo, all’interno di uno spazio pubblicitario si esibirà il rapper Salmo.

Seconda serata: 

Si esibiranno gli altri 14 brani in gara, votati dai giornalisti come la prima sera. La nuova classifica comprenderà tutte e 28 le canzoni in competizione.

La co-conduttrice della puntata di mercoledì, assieme ad Amadeus e Gianni Morandi, sarà Francesca Fagnani.

Ospiti della serata saranno Al Bano e Massimo Ranieri, che per l’occasione formeranno un inedito trio insieme a Gianni Morandi. Questa sarà anche la serata dei primi ospiti internazionali dopo diversi anni: la band americana dei Black Eyed Peas. Momento comico con Angelo Duro e presentazione della fiction “Resta con me” da parte di Francesco Arca.

Terza serata:

Verranno eseguite tutte e 28 le canzoni in gara e a valutarle stavolta saranno la Giuria demoscopica (formata da 300 persone selezionate tra abituali consumatori di musica) e il Televoto: entrambi avranno lo stesso peso (cioè il 50%). Verrà fatta poi una media tra questa votazione e la precedente (quella della Sala stampa) per formare una rinnovata classifica complessiva dei 28 brani.

Ad affiancare i due conduttori Amadeus e Gianni Morandi, in questa puntata sarà una campionessa della pallavolo italiana, Paola Egonu, stella della Nazionale italiana che al momento gioca nella squadra turca del VakıfBank.

Ospiti d’onore sul palco dell’Ariston saranno i Måneskin. Trionfatori del Festival e dell’Eurovision Song Contest nel 2021. Sul palco anche Peppino Di Capri.

Quarta serata: 

Quella dedicata alle cover e ai duetti: ogni cantante in gara ha scelto una canzone pubblicata tra il 1960 e il 2009, anche in lingua straniera, da presentare sul palco, avvalendosi della scelta di farsi affiancare da altri artisti. Le cover saranno votate con un sistema misto: il Televoto avrà un peso del 34%, i giornalisti del 33% e la Demoscopica del 33%. Anche la serata delle cover, quindi, peserà sulla classifica finale: la nuova classifica di fine serata farà media con le precedenti.

A salire sul palco con Amadeus e Gianni Morandi in questa occasione sarà l’attrice Chiara Francini  e il cast di “Mare fuori” canterà la sigla della serie.

Quinta serata: 

Verranno esibiti i 28 brani inediti in gara, votati esclusivamente dal pubblico a casa. Verrà poi fatta una media con le votazioni precedenti per ottenere la classifica definitiva.

Verranno poi scelte le prime cinque che i cantanti dovranno riproporre sul palco e si procederà poi a una nuova votazione che però non farà media con le precedenti.

A decidere la vincitrice sarà la votazione mista: Televoto con un peso del 34%, Sala stampa con il 33% e Demoscopica con il 33%. Chi avrà ottenuto la percentuale di voto più alta in questa singola votazione vincerà Sanremo 2023. Verranno proclamate anche le canzoni classificatesi seconda e terza.
 

A vestire i panni di co-conduttrice con Amadeus e Gianni Morandi, tornerà di nuovo Chiara Ferragni, mentre come ospiti ci saranno Gino Paoli e i Depeche Mode, oltre a Luisa Ranieri che parlerà del successo di “Lolita Lobosco”. E ancora una volta, dalla nave da crociera, all’interno di uno spazio pubblicitario, vedremo un’esibizione di Salmo. Durante la puntata, infine, verrà trasmesso un messaggio registrato del presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj.

source

Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

GR 1 ore 15:00 del 03/02/2023

Tempo di lettura: < 1 minuti

source

Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

I Colla Zio presentano “Non mi va”

Tempo di lettura: < 1 minuti

Sono tra gli esordienti che hanno partecipato a “Sanremo Giovani” e si sono conquistati un posto al Festival 2023
source

Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

Tg3 ore 14:20 del 03/02/2023

Tempo di lettura: < 1 minuti

NOTIZIARIO.
source

Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

“Stupido”, il testo della canzone di Will a Sanremo 2023

Tempo di lettura: 2 minuti
Will fa il suo esordio al Festival di Sanremo 2023 con il brano che annuncia il suo primo album “Manchester”. Al secolo William Busetti, il cantante rappresenta una nuova figura nella scena pop urban contemporanea. Il testo è importante quanto la musica, perché il mondo di Will è intriso di autentica verità. E “Stupido” vuole essere uno slogan. “Non bisogna avere paura di esternare le proprie emozioni e fragilità, l’importante è sempre agire in maniera autentica e vera anche se in alcuni momenti possiamo sembrare degli stupidi. Manchester – dichiara Will – è il frutto degli ultimi tre anni di lavoro – in questo mio primo disco mi presento per quello che sono realmente senza filtri né costruzioni. Sono semplicemente io con la mia musica e la voglia di esprimere la mia personalità”.

Will, il testo di “Stupido”

(W. Busetti – S. Cremonini – A. Pugliese)

La nostra storia non è andata come pensi tu
Ti mentirei se ti dicessi non ti penso più
Io in verità mi sono perso
Per me sei il mare aperto
E l’odio è una corrente che ci tira giù
Ti chiedo scusa se poi annego in una lacrima
Ma non riesco a voltare pagina
Parole parole non bastano, siamo occasioni che passano,
Siamo dolori che canterò, so che se torni non basterò
Siamo ferite che ballano, io non sopporto chi parla no,
Siamo dolori che canterò e so che se torni non basterò
Ma a volte io mi sento stupido
Volevo tutto il pianeta stringerlo in una mano
Volevo fare il poeta, ora l’essere umano
E divento pure un po’ banale
Come dirti che se non ci sei non so che fare
E poi ti chiamo subito
Ma dubito che tu voglia rispondermi
Ora che non sei più parte di me
Ora mi chiedo che cosa farai da grande
Ormai ti vedo andare sempre più distante da me
E so che forse tu lo trovi divertente, ma non mi è rimasto niente,
Se non qualche ricordo di noi
Il tempo può andare all’indietro se vuoi
Anche se
Parole parole non bastano, siamo occasioni che passano,
Siamo dolori che canterò, so che se torni non basterò
Siamo ferite che ballano, io non sopporto chi parla no,
Siamo dolori che canterò e so che se torni non basterò
Ma a volte io mi sento stupido
Volevo tutto il pianeta stringerlo in una mano
Volevo fare il poeta, ora l’essere umano
E divento pure un po’ banale
Come dirti che se non ci sei non so che fare
E poi ti chiamo subito
Ma dubito che tu voglia rispondermi
Ora che non sei più parte di me
E a volte io mi sento stupido, ma ruberò le lacrime che ti porta via il vento
Lo sai come mi sento, perché so che mi senti, nel pieno della notte
Mi tremerà la voce, darò la colpa al freddo
E non tornerò
E divento pure un po’ banale
Come dirti che se non ci sei non so che fare
E poi ti chiamo subito
Ma dubito che tu voglia rispondermi
Ora che non sei più parte di me

source

Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

TG3 LIS ore 15:15 del 03/02/2023

Tempo di lettura: < 1 minuti

NOTIZIARIO.
source

Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

“Cause perse”, il testo della canzone di Sethu a Sanremo 2023

Tempo di lettura: 2 minuti
Dopo l’affermazione a Sanremo Giovani 2022, Sethu porta all’Ariston un dilemma generazionale. Cercherà di sorprende con il brano “Cause perse” e anche portando sul palcoscenico suo fratello gemello. E sì perché Sethu, al secolo Marco De Lauri, si esibirà con Jiz, il gemello produttore e musicista che lo accompagna con la chitarra. “Siamo arrivati dalla cameretta all’Ariston – sintetizza l’artista -, raccontando le nostre inquietudini e le nostre incertezze. Litighiamo su cose futili, ma sulla musica siamo una cosa sola”. E poi ammette di non essere “mai stato su un palco così grande e con milioni di spettatori” a seguire la kermesse.

Sethu, il testo di “Cause perse”

(M. De Lauri – G. De Lauri)

Eddai non puoi
Farmi sempre le stesse tre domande
Lo sai che ho
Sogni troppo grandi per queste tasche
Ma
Chiedi scusa anche a papà
Se mi parli e sto per aria
Se ho una testa dimmerda
Ma qua fuori è una guerra
Mollami almeno un momento
E spiegami com’è che si fa
Triste vedere niente cambia col tempo
E io sto da solo con il cuore a metà
Siamo due cause perse
Me Io dicevi sempre
Ho messo i tappi alle orecchie
Siamo due cause perse
Eddai non puoi
Farmi sempre quelle solite facce
Non hai nemmeno detto ciao
Nemmeno detto ciao prima di andartene
E ti sto odiando ma al contrario
Forse sono solo sadico
E ho una testa di merda
Ma qua fuori è una guerra
È una guerra
Mollami almeno un momento
E spiegami com’è che si fa
Triste vedere niente cambia col tempo
E io sto da solo con il cuore a metà
Siamo due cause perse
Me Io dicevi sempre
Ho messo i tappi all’orecchie
Siamo due cause perse
La luce dei bar
Non mi illumina
Paranoia
Se tu non sei qua ma ho
Buchi nei miei jeans dove ho messo i sogni
La testa va in tilt con i tuoi discorsi
Brucio questi anni come se non li avessi
Come siga spente sui polsi
Mollami almeno un momento
E spiegami com’è che si fa
Triste vedere niente cambia col tempo
E io sto da solo con il cuore a metà
Siamo due cause perse
Me Io dicevi sempre
Ho messo i tappi all’orecchie
Siamo due cause perse

source

Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

Mons. Christian Carlassare: “Papa Francesco portatore di pace e unità in Sud Sudan”

Tempo di lettura: 5 minuti
Dopo tre giorni intensi nella Repubblica Democratica del Congo, Papa Francesco è nella terra del Sud Sudan, viene come pellegrino di pace e unità. Nel 2013 il paese è piombato in una guerra civile tra le più sanguinose, provocando 400.000 morti e 4 milioni di sfollati, di cui 2,5 milioni di rifugiati finiti nei paesi confinanti. Un viaggio ecumenico di pace che porta un forte messaggio al popolo africano, per mettere da parte le divisioni in un contesto devastato e frantumato da decenni di guerre.

Abbiamo incontrato Mons. Christian Carlassare vescovo della giovanissima diocesi di Rumbek in Sud Sudan. Il missionario comboniano, a quasi due mesi dalla sua nomina, è stato aggredito da due uomini che gli hanno sparato alle gambe.

Eccellenza, ci può raccontare il pellegrinaggio che avete fatto verso il Sud Sudan?
Il pellegrinaggio è un’iniziativa della diocesi di Rumbek dentro il quadro della pastorale giovanile, che ha voluto unire giovani di diverse parrocchie, studenti e anche giovani che fanno parte dei comitati di giustizia e pace. Sono stati 60 i giovani che hanno partecipato a questo pellegrinaggio, per riprendere l’esperienza dei grandi pellegrinaggi in Europa o in altri paesi dove le persone percorrono chilometri in preghiera per raggiungere luoghi sacri o anche in memoria delle grandi marce per la pace e i diritti civili, che sono avvenuti in diversi continenti ed epoche.

…quanto è durato?
Nove giorni di cammino. Siamo passati per nove parrocchie e si sono aggiunti a supporto altri 24 ‘viandanti’. Abbiamo percorso in totale 400 km, non tutti a piedi; nove giorni come i giorni della novena, camminando 20-25 km al giorno. Il pomeriggio, lungo il tragitto, incontravamo le comunità del posto, dove ci fermavamo per una sosta. È bello camminare insieme, ma è bello anche incontrare le comunità, animarle per pregare insieme e i giovani che hanno proposto un teatro della Pace sullo stile del teatro degli oppressi, che diventa scuola di cambiamento sociale, trasformazione, partendo dal basso.

Quali sono le aspettative per l’arrivo di Papa Francesco in Sud Sudan?
L’aspettativa è di grande speranza, perché certamente il Papa viene in un momento delicato, dove tutti abbiamo bisogno di un grande incoraggiamento nel vivere con l’impegno per la pace, una pace mai del tutto raggiunta, ma che va scelta giorno dopo giorno. Il sentimento comune a tutti è che il Papa porterà una grande benedizione, un grande bene per tutti. Papa Francesco, a maggior ragione, come figura di riferimento della chiesa, viene certamente visto come una persona profetica e Santa, portatore di pace e unità. Questa fiducia e speranza può davvero far cambiare tanto il paese. Prima di tutto, le istituzioni devono essere impegnate per portare avanti gli accordi e processi di pace, mantenere vivo l’ascolto di tutti quei gruppi che sono marginalizzati. L’impegno è sicuramente anche dei cittadini, ma le istituzioni devono imparare a servire i cittadini e il bene comune. Non è possibile disarmare un paese in termini fattuali e togliere le tante armi presenti, a meno che non ci sia davvero un cambiamento del cuore nel trattare le difficoltà, non più con la violenza, ma con il dialogo. Quindi c’è bisogno di disarmare il cuore e accogliere quella pace di cui tanto si parla.

Quale è il ruolo della Chiesa in Sud Sudan?
Prima di tutto bisogna passare da una Chiesa umanitaria, radicata e incarnata in questo paese reale e impegnata nella fede e non è una chiesa vista come agenzia umanitaria che gioca un ruolo per sostenere il Sud Sudan. Neanche una chiesa che dall’esterno deve sempre portare qualcosa in questo interno che siano valori o la fede stessa. Certamente la chiesa ha come priorità l’evangelizzazione, nel senso che è solo la parola del Vangelo che ci può umanizzare e farci riconoscere fratelli e sorelle. il Vangelo è una fonte di trasformazione molto importante nel cuore della fede, della visione della vita della cultura in tutte le dimensioni della vita anche di quelle sociali.

…ma anche nella formazione?
La Chiesa ha un ruolo importante nel campo dell’istruzione. La scuola è strumento importante per liberare le persone da contesti culturali che alienano la loro identità, privilegiando invece un’ottica di formazione integrale dei ragazzi. L’istruzione intesa non solo come agenzia che ha il compito di dare conoscenza. Formando le persone dal punto di vista umano, già si vede una grande trasformazione, sia nei singoli che nelle famiglie e nelle comunità. Un viaggio ecumenico con un forte messaggio.

A che punto è il cammino di pace, fraternità e riconciliazione nel paese?
Il cammino della pace è sempre un cammino molto lungo che non ha una meta vicina. Abbiamo un accordo di pace firmato nel 2019 che sembra reggere e un governo di unità nazionale che sembra continuare il proprio lavoro, nonostante ci siano ancora molte opposizioni all’interno del paese. Bisogna continuare il dialogo, facilitato anche dalla Comunità di Sant’Egidio e c’è bisogno soprattutto di una istituzione Samaritana che aiuti la popolazione, dove il bene comune è il bene di ogni singola persona, di ogni singolo gruppo, senza dimenticare nessuno, senza privilegiare un gruppo alle spese di un altro. In tutte le nostre parrocchie abbiamo dei comitati di giustizia e pace che aiutano la pastorale a non essere una pura proclamazione di alcune verità, ma che aiutano ad incarnare queste verità anche con azioni concrete. Quindi una chiesa che sia davvero al servizio della giustizia, della pace e della riconciliazione, come è stato sottolineato anche negli ultimi sinodi africani. La chiesa è vicina agli ultimi, alle persone più vulnerabili, agli sfollati a causa dei cambiamenti climatici.

In un paese distrutto dalla guerra civile quanto è importante il lavoro ecumenico nel paese?
Le chiese locali, attraverso il consiglio delle chiese del Sud Sudan, hanno lavorato all’unisono per la riconciliazione e la pace, quindi penso che questa visita ecumenica sia particolarmente significativa e va a mostrare quanto i fedeli o la chiesa nel mondo, quando guardano Gesù, si trovino tutti sullo stesso cammino come fratelli e sorelle. Quindi non è sufficiente rimanere in un ecumenismo legato alla cattedra, ma c’è bisogno di un ecumenismo fattuale, che è quello della missione. Predicando il Cristo ci si scopre anche fratelli e sorelle.

Cosa c’è di bello nel paese che noi nell’Occidente non riusciamo a vedere?
È una domanda molto complessa e difficile. Penso che di bello ci sia la vita, la fiducia nella vita e la speranza, che è viva; soprattutto è presente un’apertura a quel Dio che può dare giustizia e risposte alla natura umana. Una natura umana che non può risolvere tutto da sola. Quindi, il valore della fede, in questo affidarsi a Dio, è insito anche nel valore della comunità, della solidarietà e di una grande resilienza, grazie alla quale la popolazione riesce a vivere, con poco, una vita dignitosa. Riescono a essere in solidarietà gli uni con gli altri e in comunione con il principio di vita. Qui c’è un principio più comunitario che individualistico, a differenza dell’Occidente.

Eccellenza Lei ha vissuto in prima persona la situazione difficile che vive il paese ed è stato oggetto di un attentato. Cosa le ha insegnato questa esperienza?
L’attentato mi ha insegnato a vivere la vita giorno dopo giorno, come se fosse l’ultimo e a vivere con intensità il dono, perché ciò che conta è vivere l’essenza del tempo che ci è dato, vivere la vocazione che ci è data, quella di essere vicini alle persone che ci sono accanto, donando la nostra vita senza misure, senza mantenere o conservare qualcosa per sé stessi.

In che maniera si può spezzare la spirale della violenza in Sud Sudan?
Ci vuole del tempo per rompere la spirale della violenza. Prima di tutto con il disarmo, non solo fattuale delle armi, ma anche quello del cuore di cui c’è tanto bisogno. Poi con la sicurezza. Pensiamo ai tanti sfollati e rifugiati che dopo otto anni di guerra ancora non sono tornati nelle loro case o nei loro territori. Hanno perso tutto e non si fidano di investire nel futuro. Infine è necessaria una ripresa economica, dove il lavoro sia riconosciuto e pagato, dove ci sia possibilità di imprenditoria, di vivere del lavoro come una ricchezza importante, non solo della singola persona che lavora ma del Paese stesso.

È ottimista sul futuro del Sud Sudan?
Penso che un sano realismo sia sempre più utile di un ottimismo cieco. Il pessimismo non aiuta a camminare verso una meta. Direi che è bene essere ottimisti, perché ci sono segni di cambiamento importanti nell’ottimismo, si può analizzare la realtà e dare una visione, una direzione all’impegno della nazione, all’impegno delle istituzioni e anche della chiesa stessa, una chiesa samaritana vicina alla gente, che sappia arrivare a tutti.

source

Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

TG2 LIS ore 18:10 del 03/02/2023

Tempo di lettura: < 1 minuti

NOTIZIARIO.
source

Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

In questo video un soldato mostra la procedura di accensione di un autoblindo

Tempo di lettura: < 1 minuti
Il Renault VAB è un autoblindo leggero, o AFV, con trazione integrale 4×4 o 6×6 sviluppato dall’azienda francese Saviem e commercializzato dalla Renault, poi Renault Trucks Defense, dagli anni settanta. pesante 13 tonnellate. I VAB hanno ottenuto un considerevole successo, con la loro robusta semplicità e l’ampio spazio interno. Alla fine del 1992 ne erano stati prodotti complessivamente 5300 esemplari, 4300 dei quali per i francesi. A quel punto finiva la produzione del modello 4×4, ma continuava quella del 6×6. Le esportazioni erano all’epoca state ottenute in 13 nazioni. Nel 1995 finiva anche quella del modello 6×6 di prima generazione, ma iniziava quella del VAB di nuova generazione, dotato di un motore diverso (Renault MID-6), trasmissione automatica Transfluide, e corazzatura migliorata, il peso raggiunge le 14,2 tonnellate. Può avere una grande varietà di impieghi: armato con artiglieria o contraerea, oppure con dispositivi elettronici come supporto a radar e comunicazioni. Il video è pubblicato sul canale Telegram @БАНДЕРА ma anche su altri canali filoucraini.

source