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Bif&st: a Lidia Vitale premio 'Valli' per 'Ti mangio il cuore'

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Ultimo aggiornamento 31 Gennaio, 2023, 23:51:27 di Maurizio Barra

(ANSA) – BARI, 31 GEN – Va a Lidia Vitale il premio ‘Alida
Valli’ come ‘Miglior attrice non protagonista’ per ‘Ti mangio il
cuore’ di Pippo Mezzapesa, film tratto dall’omonimo romanzo
d’inchiesta di Carlo Bonini e Giuliano Foschini ed ispirato alla
vera storia di Rosa Di Fiore, prima pentita della mafia
garganica. Il riconoscimento è stato assegnato dalla commissione
esperti formata dai critici cinematografici del Bif&st 2023, il
Bari International Film&Tv Festival che si svolgerà nel Teatro
Petruzzelli dal 24 marzo all’1 aprile con la direzione del suo
ideatore Felice Laudadio. Per la stessa pellicola sarà
consegnato il premio ‘Silvana Mangano’ come ‘Attrice
rivelazione’ a Elodie.
   
Nel dramma in bianco e nero ‘Ti mangio il cuore’ – presentato
nella sezione Orizzonti della 79esima Mostra internazionale
d’arte cinematografica di Venezia – Lidia Vitale interpreta
Teresa Malatesta, una donna “feroce che non si ferma di fronte a
nulla, pronta a guidare la famiglia in una guerra spietata dopo
l’uccisione di suo marito, il capoclan Michele Malatesta”, si
legge in una nota.
   
Per questa interpretazione Lidia Vitale ha ricevuto anche un
premio nell’ambito della 19esima edizione del Festival SaFiTer –
Salento Finibus Terrae. Sulle orme di Anna Magnani, “sua maestra
d’arte e di vita che dal 2012 omaggia portando in giro per il
mondo lo spettacolo ‘Solo Anna'”, Lidia Vitale continua ad
essere “uno straordinario esempio di integrità, coraggio e
coerenza, valori con cui ha costruito e difeso la propria
libertà e indipendenza, come donna e come artista”. (ANSA).
   

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L'attore Idris Elba aprirà studios in Tanzania

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Ultimo aggiornamento 31 Gennaio, 2023, 23:49:26 di Maurizio Barra

(ANSA) – NAIROBI, 31 GEN – L’attore britannico di origine
africana Idris Elba, noto per aver interpretato il ruolo del dio
Heimdall nella saga “Thor” della Marvel, intende entrare
nell’industria del cinema in Tanzania. Lo ha dichiarato il
direttore della comunicazione presidenziale tanzaniano Zuhura
Yunus, secondo quanto riportato dal quotidiano The Citizen.
   
“Il Presidente Samia Suluhu Hassan ha incontrato Idris Elba e
sua moglie Sabrina, che sono interessati a investire in uno
studio cinematografico in Tanzania. I colloqui sono nella fase
iniziale, ma se tutto andrà bene lo studio porterà benefici non
solo alla Tanzania, ma anche all’Africa orientale e centrale” ha
rivelato Yunus.
   
Il quarantanovenne protagonista della serie televisiva
“Luther”, con cui ha vinto il Golden Globe, ha incontrato Hassan
a margine del World Economic Forum di Davos, in Svizzera, il 20
gennaio scorso. (ANSA).
   

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Napoli, corteo di protesta per reddito di cittadinanza nelle strade del centro

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Ultimo aggiornamento 31 Gennaio, 2023, 23:47:30 di Maurizio Barra

Mobilitazione del movimento “Lotta disoccupati 7 novembre” davanti a palazzo Consiglio comunale
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Phoebe Dynevor non sarà in Bridgerton 3, serie perde Daphne

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Ultimo aggiornamento 31 Gennaio, 2023, 23:45:28 di Maurizio Barra

Dopo il duca di Hastings, Bridgerton perde anche la duchessa. Daphne, alias Phoebe Dynevor, non sarà infatti nella terza stagione della serie di Netflix. Lo scrive Variety citando la stessa attrice britannica.
    Il personaggio di Daphne Bridgerton è stato protagonista della prima stagione mentre è diventato secondario nella seconda.
    “Ho fatto le mie due stagioni – ha detto -. Ho fatto ciò che volevo fare con quel personaggio e ha avuto un grande arco di trasformazione”. Bridgerton è la serie televisiva statunitense creata da Chris Van Dusen e prodotta da Shonda Rhimes, basata sui romanzi (nove in totale) di Julia Quinn, ambientati nel mondo dell’alta società londinese durante la Reggenza inglese.
    Ha debuttato nel 2020 su Netflix.
    La prima stagione è stata incentrata sulla storia d’amore tra Daphne Bridgerton e Simon duca di Hastings (Regé-Jean Page). La seconda su Anthony Bridgerton (Jonathan Bailey) e Kate Sharma (Simone Ashley) mentre la prossima avrà come protagonisti Penelope Featherington (Nicola Coughlan).
    “E’ l’ora di Colin e Penelope”, aveva detto sempre a Variety lo showrunner Jess Brownwell. (ANSA).
   

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Per il suo tour Renato Zero aggiunge una data a Roma

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Ultimo aggiornamento 31 Gennaio, 2023, 23:43:07 di Maurizio Barra

(ANSA) – ROMA, 31 GEN – Salgono a quattro gli appuntamenti
live a Roma con Renato Zero: “Zero a Zero – una sfida in
musica”, il tour nei principali palazzi dello sport italiani
prodotto da Tattica e in partenza a marzo 2023, si arricchisce
di una nuova data nella Capitale.
   
Oltre alle date del 28, 29 e 30 aprile si aggiunge uno show, in
programma mercoledì 3 maggio, sempre al Palazzo dello Sport.
   
Per riabbracciare il pubblico che non ha mai smesso di
sostenerlo, Renato Zero da marzo a maggio girerà l’Italia
portando sui palchi tutto il suo mondo di artista
rivoluzionario, autentico catalizzatore di energia ed
entusiasmo. Firenze, Conegliano, Torino, Mantova, Bologna,
Pesaro, Milano, Livorno, Eboli, Roma: in tutto 22 appuntamenti –
con numerose repliche nelle più importanti città e la nuova data
nella sua Roma a chiudere il cerchio – per questa “sfida in
musica” tra i due eterni contendenti, Renato & Zero, sulle note
degli iconici brani che hanno segnato intere generazioni.
   
I biglietti per la nuova data saranno disponibili in
prevendita su renatozero.com, vivaticket.com e in tutti i punti
vendita Vivaticket a partire dalle ore 11.00 di giovedì 2
febbraio. (ANSA).
   

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Voci di libertà per Panahi, moglie 'ancora niente, siamo disperati'

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Ultimo aggiornamento 31 Gennaio, 2023, 23:41:36 di Maurizio Barra

 Si era diffusa la voce che avrebbero rimesso in libertà Jafar Panahi, il regista iraniano pluripremiato arrestato l’11 luglio scorso, dopo aver chiesto informazioni sull’arresto di un altro regista iraniano, Mohammad Rasoulof. Ma la moglie su Instagram ha scritto: “la scorsa settimana siamo stati informati che Jafar sarà fuori tra una settimana. È passata una settimana e Jafar non è ancora con noi.
    Sono passati esattamente 200 giorni. Siamo disperati… La liberazione di Jafar è in totale conformità con le loro stesse leggi, ma sono al di sopra della legge, senza alcun rispetto per la legge”, ha postato.
    Nel carcere di Evin, nel nord di Teheran, sta completando la pena per cui era stato condannato nel 2010: all’epoca aveva scontato circa tre mesi di prigione, prima di essere liberato su cauzione e costretto in un regime di libertà condizionata che poteva essere revocato in qualsiasi momento.
    Su Instagram la moglie Tahereh ha al contrario dato questo aggiornamento sulla situazione di Jafar, piuttosto triste.
    Hengameh Panahi, produttrice dell’ultimo film Gli orsi non esistono, premiato alla Mostra del cinema di Venezia, ha inoltrato ai distributori dei vari territori una mail che riporta il messaggio della moglie del regista. “Sono davvero deluso dal fatto che non ci sia stato alcun serio sforzo da parte della comunità cinematografica per sostenere Jafar e Rasoulof. Sono entrambi membri dell’Academy. Ho contattato l’Academy più di sei mesi fa, quando sono stati arrestati, per vedere se potevano fare qualcosa per sostenerli. Hanno espresso simpatia e non hanno fatto nulla!”, ha commentato Jamsheed Akrami, professore alla William Paterson University, esperto di cinema iraniano e in collegamento con la famiglia. (ANSA).
   

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Caso Cospito, anarchici all'Universita' di Torino per incontro con l'avvocato

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Ultimo aggiornamento 31 Gennaio, 2023, 23:40:08 di Maurizio Barra

In corteo hanno raggiunto il Campus Einaudi per l’evento degli studenti sul 41bis
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Blinken: 'Preoccupati con Israele dall'invio della tecnologia russa all'Iran"

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Ultimo aggiornamento 31 Gennaio, 2023, 23:38:43 di Maurizio Barra

Blinken: ‘Preoccupati con Israele dall’invio della tecnologia russa all’Iran”
“La Russia trasferisce tecnologie sofisticate all’Iran: cosa che preoccupa sia noi sia Israele”. Lo ha detto il segretario di stato Usa Antony Blinken in conferenza stampa a Gerusalemme. “Restiamo uniti – ha aggiunto – nell’affrontare le azioni destabilizzanti e pericolose che l’Iran compie non solo nella regione ma in maniera crescente anche altrove e fra queste il trasferimento alla Russia della tecnologia dei droni per l’aggressione in Ucraina”. Blinken ha poi confermato che Usa e Israele hanno “l’impegno comune” di impedire che Teheran si doti di armi nucleari.

Blinken a Ramallah: Usa contrari ad estensione insediamenti 
Gli Usa si oppongono ad ogni “azione unilaterale” delle due parti che rappresenti un ostacolo alla soluzione dei 2 stati e questo “include l’estensione degli insediamenti, la demolizione delle case e la violazione dello status quo nei luoghi santi”. Lo ha detto, citato dai media, il segretario di Stato Usa Antony Blinken nell’incontro con il presidente Abu Mazen a Ramallah. Blinken ha detto che i palestinesi fronteggiano “un orizzonte di speranza” che si sta restringendo.    

Abu Mazen: “Fine azioni unilaterali Israele punto principale”
“La completa fine delle azioni unilaterali israeliane, in violazione degli accordi firmati e del diritto internazionale, è il principale punto per restituire un orizzonte politico”. Lo ha detto il presidente Abu Mazen nell’incontro con il segretario di stato Usa Antony Blinken. Il presidente palestinese – dopo aver riaffermato la “responsabilità di Israele per quanto sta accadendo oggi – ha sottolineato che “il popolo palestinese non accetterà la continuazione dell’occupazione per sempre. La sicurezza regionale non sarà rafforzata dissacrando le santità, calpestandone dignità e ignorando legittimi diritti a libertà e indipendenza”.

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Sofia Balestra, addio alta moda, non ha più senso

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Ultimo aggiornamento 31 Gennaio, 2023, 23:38:30 di Maurizio Barra

(ANSA) – MILANO, 31 GEN – Addio all’alta moda, bella e
impossibile, perché un certo mondo non esiste più, e benvenuto
al ‘lifestyle’ pensato per vestire un momento di rinascita dopo
tempi difficili. Così Sofia Balestra spiega il futuro di
Balestra, il marchio ‘ereditato’ da nonno Renato, che aveva
fondato la griffe a Roma nel 1959, di cui oggi è direttrice
artistica.
   
Il brand Balestra – senza il nome del fondatore – è nato nel
2021, la prima collezione è stata presentata nel febbraio del
2022, e oggi Sofia ha presentato a Milano la collezione per
l’inverno 2023-2024, pensata per “portare il marchio nel mondo e
farlo conoscere alle nuove generazioni”. (ANSA).
   

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A 'Sergio Leone' di Zippel, Nastro Argento per Docu 2023

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Ultimo aggiornamento 31 Gennaio, 2023, 23:31:28 di Maurizio Barra

 ‘Sergio Leone – L’italiano che inventò l’America’ di Francesco Zippel è il ‘Documentario dell’Anno’ 2023. È quanto annuncia il Direttivo dei Giornalisti Cinematografici Italiani che consegnerà il Nastro d’Argento al regista a Roma, subito dopo il Festival di Berlino, insieme ai premi per i migliori documentari dedicati al racconto del ‘Cinema del Reale’ e dei titoli su ‘Cinema, Spettacolo, Cultura’.
    Questa la motivazione del docu già presentato in concorso a Venezia Classici e prodotto da Sky Studios e Sky Italia con Leone Film Group: “l’originalità e l’emozione che si respira fin dalla prima inquadratura del film, rinnovando con affetto e grande cura l’omaggio a un Maestro mai abbastanza celebrato con un taglio inedito, ricco delle più prestigiose testimonianze internazionali. Un racconto che esalta il valore dello sguardo innovativo e della creatività unica di Sergio Leone, un uomo nato nel cinema che del suo cinema ha reso immortali sequenze, protagonisti, musica, e immagini”.
    Con il documentario dedicato a Sergio Leone, sono 55 i titoli in selezione quest’anno – come sempre divisi nelle sezioni dedicate al ‘Cinema del Reale’ e ai film che raccontano protagonisti ed eventi di ‘Cinema, Spettacolo, Cultura’ – scelti tra i 130 documentari del 2022 proposti nei Festival più importanti e nelle rassegne specializzate e in qualche caso presentati poi anche su reti o piattaforme televisive. In selezione un panorama ricco di temi, storie e personaggi che non dimentica l’attualità ma neanche la storia recente con uno sguardo speciale agli anni ’70.
    Un’attenzione particolare poi alle autrici e ai più giovani esordienti nella cinquina di candidature per il Premio che ricorda – in collaborazione con il CSC (Centro Sperimentale di Cinematografia – Sede Sicilia) – Valentina Pedicini, prematuramente scomparsa due anni fa. Ma la vera sorpresa è, per la prima volta, un’attenzione speciale per lo sport. Insieme alla biografia di un campione come l’indimenticabile Kobe Bryant c’è il grande calcio con docu dedicati a protagonisti molto amati come Roberto Mancini e Gianluca Vialli, alla parabola umana e sportiva di Paolo Rossi e la forza agonistica di Gigi Riva, fino alla storia di un gol tra i più discussi di sempre: quello annullato al difensore della Roma Maurizio Turone il 10 maggio 1981 al Comunale di Torino nella partita scudetto dove si affrontavano la Juventus e la Roma.
    Nei prossimi giorni saranno annunciati i documentari vincitori tra i 55 candidati. (ANSA).
   

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