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DALLE 07:48 DI LUNEDÌ 29 NOVEMBRE 2021

ALLE 23:09 DI LUNEDÌ 06 DICEMBRE 2021

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Mattarella: ‘Nessuno può affrontare da solo le frizioni globali’
Il capo dello Stato agli Stati Generali della Lingua italiana, poi consegna le onorificenze ai cittadini per l’impegno civile. La cerimonia dei premi Omri al Colle
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29 novembre 2021
07:48
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“C’è un interrogativo che è aperto da secoli ed è ancora attualissimo sul concetto di italianità”.
Un concetto “che dobbiamo fare nostro, mettendo a fuoco il passato e a frutto le lezioni del presente, anche quelle apprese con sacrificio e dolore, com’è l’esperienza della crisi pandemica”.
Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando alla Farnesina in occasione degli Stati generali dellalingua italiana. “Il mondo in cui agiamo e’ caratterizzato dalla complessita’ della realta’ che ci circonda. Siamo di fronte a sfide che nessun Paese, nessuna cultura puo’ immaginare di affrontare da solo. Crisi quali quelle indotte dai cambiamenti climatici, le giuste aspirazioni a uno sviluppo autenticamente equo e sostenibile, tutte si intersecano con nuove frizioni globali e focolai di instabilita’ che attraversano le linee geografiche tra i nostri continenti”.
“E’ un onore – per tutta la Farnesina e per me personalmente – poter accogliere nuovamente in questa sede il Presidente della Repubblica. Sono davvero lieto di averla qui, Signor Presidente: mi unisco al ringraziamento per le sue parole e per l’attenzione che sempre dedica alla proiezione internazionale del nostro Paese”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio agli Stati Generali della Lingua e della Creatività italiane nel mondo dopo l’intervento del Capo dello Stato.
Nel documento che sarà presentato agli Stati Generali della lingua e della creatività italiana nel mondo in corso alla Farnesina l’italiano non è più concepito “solo lingua da insegnare e diffondere ma anche quale patrimonio valoriale che ha reso e rende il nostro paese unico al mondo grazie alla sua capacità creatività, innovativa e imprenditoriale”, ha detto Di Maio.
“Gli Stati Generali sono il frutto del lavoro, lungo mesi, di quattro tavoli di riflessione, che hanno coinvolto enti, istituzioni, personalità e professionisti provenienti dai settori culturale, economico e scientifico”, ha spiegato Di Maio. “Il tratto che li accomuna è quello di vantare, ciascuno nel proprio ambito, una solida esperienza nella promozione dell’Italia nel mondo”, ha sottolineato il ministro. “Abbiamo così individuato assieme priorità e indirizzi che possano aiutarci a diffondere sempre più la nostra lingua e la nostra creatività. Il documento di visione ‘Verso l’italiano di domani. La lingua ambasciatrice della creatività e del made in Italy’ che sarà presentato nel corso di questi Stati Generali, è un distillato di queste riflessioni che guardano a ‘L’Italiano nel mondo’ nella sua accezione più ampia: non solo lingua da insegnare e diffondere ma anche quale patrimonio valoriale che ha reso e rende il nostro paese unico al mondo grazie alla sua capacità creatività, innovativa e imprenditoriale” “Questo metodo inclusivo e improntato al dialogo rappresenta la cifra dell’impegno quotidiano del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in tutte le aree della promozione dell’Italia e delle sue eccellenze nel mondo. Fare sistema e lavorare in squadra nell’interesse del Paese sono, infatti, le parole d’ordine che hanno animato l’esercizio partecipativo e strategico del Patto per l’export”, ha sottolineato il titolare della Farnesina.
“La Farnesina e le sue sedi all’estero accompagnano ogni giorno le eccellenze italiane nel mondo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio agli Stati Generali della lingua e della creatività italiana nel mondo. “Uno spirito – ha sottolineato Di Maio – che si estende anche all’azione, strategica e prioritaria, di promozione della nostra lingua a livello globale e che si riflette nei dati. Ne ricordo solo alcuni: 127 lettorati di italiano nel mondo; oltre due milioni gli studenti di italiano distribuiti in più di centodieci Paesi, di cui oltre 428.000 tra Istituti Italiani di Cultura, Scuole all’estero e corsi di Enti Promotori sostenuti dal Maeci; eroghiamo contributi a università straniere in 71 Paesi a sostegno delle cattedre di italianistica e dei corsi di formazione per docenti di italiano, con un investimento annuo pari a circa 2,5 milioni di euro”.
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“È con questi strumenti e con la dedizione di una rete estera sempre più integrata e equipaggiata a interpretare le sfide poste dal mondo attuale che infondiamo rinnovato slancio all’azione per l’ampliamento della platea di fruitori della nostra lingua”, ha detto Di Maio. “Lo facciamo in modo, appunto, integrato come l’edizione di quest’anno della tradizionale Settimana della Lingua italiana nel Mondo ha dimostrato, riunendo intorno a un tavolo a parlare di Dante, nel settecentenario della sua scomparsa, esponenti di imprenditoria, industria energetica, sport, arte, cultura popolare, che dall’opera del poeta hanno tratto ispirazione nelle loro attività. Ciò a dimostrazione di come, al giorno d’oggi, ragionare ”silos’ non sia più possibile: un mondo fluido, interdipendente e interconnesso richiede soluzioni multidimensionali e integrate”, ha sottolineato il ministro.   MONDO

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‘Obbligo delle mascherine’. Il pressing dei sindaci
Lamorgese vede i prefetti: ‘Controlli più serrati nelle aree affollate’
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30 novembre 2021
08:30
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“I sindaci hanno chiesto al Governo, l’ho fatto io a nome dei sindaci qualche giorno fa in cabina di regia, di valutare l’opportunità di rendere obbligatorio l’uso della mascherina all’aperto su tutto il territorio nazionale dal 6 dicembre al 15 gennaio”.
Lo ha detto il sindaco di Bari e presidente Anci Antonio Decaro.
“Quelli – ha spiegato – sono i giorni del Natale dove per lo shopping, per la voglia giustamente di stare insieme e di fare comunità, nelle nostre città c’è maggiore possibilità di assembramento”.

“In questa fase ancora molto delicata per la salute pubblica, le forze di polizia e le polizie locali continueranno a dare il massimo e ad agire con responsabilità ma anche con la necessaria fermezza, effettuando controlli più serrati sulla certificazione verde con una particolare attenzione alle aree e alle fasce orarie di maggiore afflusso di persone”. Così il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, al termine dell’incontro con i prefetti per definire il piano di controlli sul green pass rafforzato.
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“Ho chiesto ai prefetti di coinvolgere tutti i soggetti interessati, raccomandando loro di intensificare il confronto con i rappresentanti delle associazioni di categoria degli esercenti anche al fine di sviluppare una capillare opera di sensibilizzazione dei propri aderenti”.
In base al nuovo decreto sul green pass rafforzato, “ai prefetti è stato chiesto di mettere a punto dispositivi dedicati per i controlli sugli utenti del trasporto pubblico locale con modalità condivise con le aziende di servizio nell’ambito dei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica”. Così il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese dopo la riunione con i prefetti. In vista dei nuovi obblighi che scatteranno il prossimo 6 dicembre, il ministro ha anticipato la convocazione di una nuova riunione con prefetti dei capoluoghi di regione per una ulteriore valutazione dei piani messi a punto, con particolare riguardo al trasporto pubblico locale.
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A Roma dal 6 dicembre le forze dell’ordine effettueranno i controlli del Green pass di passeggeri del trasporto pubblico locale. E’ quanto emerge dalla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, presieduta dal prefetto Matteo Piantedosi. Secondo quanto si apprende, nella piena collaborazione tra le forze dell’ordine e le agenzie del trasporto pubblico, è stato deciso che una quota di personale delle forze dell’ordine verrà destinata ai controlli che verranno effettuati nel modo “più accurato e capillare possibile”. Le verifiche saranno effettuate in entrata e in uscita di metro e bus.
E da oggi il Fvg – unica regione in giallo nell’Italia tutta bianca – sarà il banco di prova del Super Green pass, ovvero quello rilasciato solo col vaccino o con guarigione, anticipandone di una settimana l’applicazione nel resto del Paese. Senza questo certificato, per il momento solo in formato cartaceo, non si potrà andare allo stadio, al cinema, a teatro, né al ristorante o sedere al tavolo nei bar, non si potrà partecipare a cerimonie o feste o andare in discoteca. Occorrerà il Super pass, che si ottiene esibendo il certificato vaccinale o di avvenuta guarigione, in versione cartacea completa. Esclusi dunque dalla vita sociale i non vaccinati.
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Industria: prezzi produzione ottobre +7,1%, +20,4% su anno
Istat, a spingere sono i rialzi del prodotti energetici
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29 novembre 2021
13:03
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A ottobre 2021 i prezzi alla produzione dell’industria aumentano del 7,1% su base mensile e del 20,4% su base annua.
Lo rileva l’Istat, spiegando che “la forte crescita dei prezzi” è spinta “dai rialzi dei prezzi dei prodotti energetici, particolarmente marcati sul mercato interno, dove si rilevano aumenti eccezionali per energia elettrica e gas”.
“Anche la decisa accelerazione su base annua (+20,4%, da +13,3% di settembre) – spiega l’Istat – è in larga misura dovuta alla componente energetica; al netto di quest’ultima, i prezzi alla produzione dell’industria crescono dello 0,5% su base mensile e del 7,9% su base annua”.   ECONOMIA

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Maltempo: sindaco Sardegna, mancano spargisale e spazzaneve
“Ho sollecitato intervento, Anas non pervenuta”
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CAGLIARI
29 novembre 2021
10:26
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“Ho appena sollecitato l’intervento dello spargisale nelle strade provinciali del sud Sardegna.
Credo interverranno il prima possibile.
Per quanto riguarda l’Anas: non pervenuta”. Lo scrive su Fb il sindaco di Escolca (Sud Sardegna) e consigliere regionale di LeU, Eugenio Lai, che questa mattina ha percorso la statale 198 nel Sud Sardegna, interamente coperta dalla neve.
“È possibile che a fronte della prevedibilità meteorologica annunciata da giorni ieri non si è visto un mezzo spargisale e nessuna prevenzione è stata attivata? – si chiede – Per non parlare degli spazzaneve”.
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Solidarietà: Alpidio Balbo a 90 anni ancora in Benin
Cinquant’anni di missione, la priorità è sempre l’educazione
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BOLZANO
29 novembre 2021
10:56
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“Siamo stati accolti ovunque con balli, canti e tanta gioia ed è stato commovente, perché ho compreso che quello che abbiamo fatto in Africa in questi 50 anni è vivo e presente, ma ho visto anche un’Africa rassegnata alla miseria che mi fa dire che c’è ancora tanto da fare”.
Lo ha detto Alpidio Balbo, fondatore del Gruppo Missionario di Merano (Gmm) “Un pozzo per la vita”, tornato dal suo viaggio in Benin, il Paese in cui, 50 anni fa, ha iniziato il suo impegno missionario.

In tre settimane, Balbo, che compirà 91 anni nel marzo del 2022, ha attraversato il Benin da sud a nord e ritorno, visitando alcune delle missioni storiche legate all’organizzazione di volontariato meranese, ma anche alcuni dei progetti realizzati negli ultimi anni. “Alla mia età è stato molto faticoso – commenta Balbo – ma la fatica è stata ripagata dall’accoglienza ricevuta. In 50 anni il Paese è molto cambiato, molte strade sono state asfaltate, molto è stato costruito, ma si assiste ad uno sviluppo economico incontrollato che, però, esclude la gran parte della popolazione che vive in condizioni di grande povertà”.
Il fondatore del Gmm individua la priorità dei futuri interventi dell’Odv meranese in campo educativo: “Possiamo aiutare a fare pozzi, ospedali o centri d’accoglienza, ma è sempre più urgente un impegno sul fronte educativo perché ai giovani siano dati gli strumenti per contribuire ad uno sviluppo del loro Paese che sia per tutti”, conclude Balbo.
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Taglio emendamenti riforma sanità, caos in Aula Lombardia
Consiglieri 5 Stelle occupano Aula, 7 espulsi, interviene Digos
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MILANO
29 novembre 2021
11:22
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Caos nell’Aula del Pirellone dopo che il presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi ha comunicato l’inammissibilità di oltre mille emendamenti e di più di 3900 ordini del giorno sui 4810 depositati dalle opposizioni alla riforma della sanità, Pd e M5S in testa.

“Questa è una tagliola ufficialmente istituita” ha protestato il capogruppo dei 5 Stelle Massimo De Rosa.
I 5 Stelle hanno quindi prima occupato il centro dell’Aula e i banchi della presidenza e della Giunta, con fischietti e striscioni. Dopo diversi richiami Fermi ha proceduto a 7 espulsioni, interrotto la seduta e chiamato la Digos per allontanare gli espulsi.
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Di Maio, italiano non solo lingua da insegnare ma patrimonio
‘Un valore che rende unico il nostro Paese’
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29 novembre 2021
11:36
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Nel documento che sarà presentato agli Stati Generali della lingua e della creatività italiana nel mondo in corso alla Farnesina l’italiano non è più concepito “solo lingua da insegnare e diffondere ma anche quale patrimonio valoriale che ha reso e rende il nostro paese unico al mondo grazie alla sua capacità creatività, innovativa e imprenditoriale”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
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Salvini, domani vedrò Draghi, parlerò di riduzione bollette
Sarebbe suicidio non partecipare a sperimentazione su nucleare
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29 novembre 2021
11:41
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“Il Nucleare di quarta generazione utile e pulito.
Non partecipare alla sperimentazione sarebbe un suicidio.
L’Italia ha bisogno di autosufficienza energetica”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini un una conferenza stampa a Montecitorio sulla Manovra in cui annuncia che domani incontrerà il presidente del Consiglio Mario Draghi.
“Il tempo che avremo a disposizione con Draghi – dice – lo useremo al massimo per la riduzione delle bollette”.
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Green pass: ‘rafforzato’ debutta in Fvg, scattati controlli
Regione da oggi è gialla, ‘clienti e gestori confusi’
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TRIESTE
29 novembre 2021
11:46
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Calma ma confusione sulle indicazioni da seguire nei bar e caffè di Trieste, dove, come nel resto del Fvg da oggi in zona gialla, sono in vigore le nuove norme del Super Green Pass e i relativi controlli.

“Abbiamo notato tanta confusione tra i clienti, che non sapevano che cosa dovevano esibire – dicono i dipendenti di un locale in centro – A un gruppo di tre persone è stato chiesto di consumare fuori perché avevano solo il qrcode e non il foglio cartaceo”.
In un altro bar gli avventori si sono dimostrati “in regola, hanno occupato tre tavoli e tutti e tre erano minuti di green pass cartaceo: al banco non lo chiediamo perché non è ancora chiaro se è necessario o meno”. Anche in un altro Cafè attendono delucidazioni. Al banco per il momento sembra che anche i non vaccinati possano consumare. Tra gli spazi aperti al pubblico che restano invece sotto l’egida del green pass base, ovvero anche ai testati e non solo ai vaccinati e ai guariti, ci sono le palestre. “Continuiamo a fare i controlli – dicono in un centro di Crossfit – Dall’ obbligo della carta verde non abbiamo riscontrato calo di clienti”.
A Udine i cittadini sono ligi: dai controlli dei Carabinieri risulta che su 215 persone e 54, tra esercizi pubblici e commerciali controllati, non sono state riscontrate violazioni alla normativa.
A Pordenone, poche mascherine all’aperto mentre non si registrano problemi di sorta per il Super Green pass cartaceo.
Balza agli occhi la scarsissima applicazione dell’obbligo di indossare la mascherina.
Il Pordenone Calcio, che domani sera ospita a Lignano l’Alessandria per la serie B, ha lanciato un appello ai tifosi di entrambe le squadre: “Venite con il Green pass cartaceo. Non saranno ammesse deroghe”. Si attendono non più di 500 tifosi.
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Positivi a Omicron anche la moglie e i due figli del paziente zero
Regione Campania, non presentano sintomi rilevanti
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NAPOLI
29 novembre 2021
17:10
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Sono risultati positivi alla variante Omicron anche la moglie e i due figli del paziente zero.
Lo rende noto la Regione Campania al termine del sequenziamento relativo al paziente campano proveniente dall’Africa australe e ai contatti diretti avuti al suo rientro in Italia.
Il sequenziamento in tempi rapidi è stato possibile grazie a strumenti che con tecnologia NGS, di cui è dotato il laboratorio del Ospedale Cotugno, che consentono di processare e valutare il genoma virale in toto nel giro di 24 ore.
I 4 pazienti non presentano sintomi rilevanti a conferma dell’azione prodotta dal vaccino.

Non sono sequenziabili invece, per via della bassissima carica virale, i test della madre e della suocera del ‘paziente zero’ casertano, positive al Covid e in buone condizioni di salute. Al momento non è quindi possibile sapere se anche le due anziane siano state contagiate dalla variante Omicron, così come accertato per il manager dell’Eni, sua moglie e i due figli. In ogni caso le condizioni delle due donne, vaccinate con doppia dose, non destano alcuna preoccupazione, così come quelle del resto della famiglia.
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Mattarella, c’è senso responsabilità diffuso nel Paese
La cerimonia dei premi Omri al Colle
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29 novembre 2021
15:11
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“Questa cerimonia premia i protagonisti di gesti di solidarietà e di altruismo, di senso di responsabilità nei confronti della collettività.
Ma esprime anche una sensibilità diffusa di senso responsabilità per gli altri che è radicata nella vita civile dell’Italia.
Senza solidarietà non esiste una vera comunità nella quale vivere e convivere. Sentirsi parte di una comunità conferisce fiducia ed anche sicurezza”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando alla cerimonia di consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
La pandemia “ha reso evidente come dipendiamo gli uni dagli altri. Bisogna sottolineare quanto sia decisivo il legame che ci lega. Voi rappresentate tanti altri italiani, perchè fortunatamente sono diffusi i comportamenti di chi si fa carico degli altri”. Lo ha detto dal Quirinale il presidente della Repubblica Sergio Mattarella rivolgendosi ai partecipanti alla cerimonia di consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
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Covid: un morto e 12 pazienti in intensiva in Alto Adige
Accertati altri 256 nuovi casi positivi
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BOLZANO
29 novembre 2021
12:16
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Aumenta ancora il numero dei pazienti Covid-19 ricoverati in terapia intensiva in Alto Adige: ora sono 12, due in più rispetto ad ieri, il che porta la Provincia di Bolzano sempre più verso la zona gialla.

Sale, inoltre, a 1.240 il numero totale dei decessi per Covid-19 dall’inizio dell’emergenza sanitaria: l’Azienda sanitaria provinciale segnala, infatti, che nelle ultime 24 ore l’infezione da coronavirus ha provocato un’altra vittima.
Sono stati anche accertati 256 nuovi casi positivi sulla base di 1.243 tamponi pcr, 403 dei quali nuovi test. Sono stati inoltre effettuati 4.047 test antigenici.
I pazienti assistiti nei normali reparti ospedalieri sono 93, anche in questo caso due in più. Ancora fermo al 26 novembre e, quindi, in attesa di essere aggiornato, il dato dei pazienti postacuti ricoverati nelle strutture private convenzionate: sono 64.
Le persone in quarantena o in isolamento domiciliare sono 10.424 (37 in più), mentre quelle dichiarate guarite sono 179, per un totale di 83.286.
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Salvini, Draghi continui a Palazzo Chigi, bene Berlusconi
Sta lavorando bene, mi auguro continui a lungo
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29 novembre 2021
18:23
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“Condivido quanto afferma Berlusconi. Draghi sta lavorando bene.
Mi auguro che continui a lavorare a lungo e a fare il presidente del Consiglio”.
Lo dice Matteo Salvini parlando durante una conferenza stampa sulla manovra e commentando il dibattito aperto sul Colle che ha visto ieri il Cavaliere in pressing sul premier perché resti fino al 2023.
Un concetto ribadito da Berlusconi in una intervista al Corsera nella quale il suo appello è allo stop alle “piccole tattiche” sul Quirinale e sull’azione dell’Esecutivo.
“Il Nucleare di quarta generazione utile e pulito. Non partecipare alla sperimentazione sarebbe un suicidio. L’Italia ha bisogno di autosufficienza energetica”, ha detto Salvini che ha annunciato che domani incontrerà il presidente del Consiglio Mario Draghi. “Il tempo che avremo a disposizione con Draghi – dice – lo useremo al massimo per la riduzione delle bollette”.
“Sul nucleare – sostiene – il Parlamento si esprima al di la delle ideologie. Partecipare al nucleare è sopravvivenza, altrimenti dipenderemo dagli umori dei cinesi o dal gas algerino o russo”, sostiene Salvini. L’attuale manovra, sottolinea, “Rischia di essere una manovra molto utile in tempi normali, ma in tempi di covid gli otto miliardi rischiano di durare qualche mese o poco più. Ci sono altre risorse da potere usare meglio tagliando le bollette. L’ambizione è arrivare a cinque miliardi per tagliare le bollette e spero che ci sia l’unanimità”.
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Mattarella,c’è senso responsabilità diffuso nel Paese
Sentirsi parte di una comunità dà fiducia e sicurezza
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29 novembre 2021
12:54
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“”Questa cerimonia premia i protagonisti di gesti di solidarietà e di altruismo, di senso di responsabilità nei confronti della collettività.
Ma esprime anche una sensibilità diffusa di senso responsabilità per gli altri che è radicata nella vita civile dell’Italia.
Senza solidarietà non esiste una vera comunità nella quale vivere e convivere. Sentirsi parte di una comunità conferisce fiducia ed anche sicurezza”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando alla cerimonia di consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
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Renzi,Di Maio voterebbe Macron? E’ rovesciamento M5s
Tempo fa giustizia delle polemiche subite
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29 novembre 2021
12:55
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“Qualcuno dice che Di Maio è un nuovo statista, qualcuno dice che Di Maio è un vecchio opportunista.

Mi limito a dire che il tempo dimostra che noi avevamo ragione e che loro avevano torto.
Il tempo è davvero galantuomo. Il tempo fa giustizia di tutte le polemiche che abbiamo dovuto subire”.
Lo scrive nella Enews Matteo Renzi allegando la foto in cui Draghi stringe la mano a Macron dopo la forma del trattato del Quirinale. Immagine in cui compare lo stesso Di Maio e Mattarella.
Una foto “‘strepitosa – scrive Renzi – Luigi Di Maio che è accanto all’uomo del quale voleva chiedere la messa in stato di accusa per alto tradimento, dietro l’uomo contro il quale voleva organizzare il referendum per uscire dall’euro, testimone di un accordo con l’uomo contro il quale protestava insieme ai Gilet Gialli. In questa foto c’è il rovesciamento totale dell’esperienza grillina, con Di Maio che oggi dice: “Voterei Macron”.
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Conte, M5S scelgano liberamente, con il no non cambia nulla
Intervento su voto online per 2×1000
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29 novembre 2021
12:56
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“Affrontiamo questo passaggio in maniera serena, valutando liberamente e scegliendo consapevolmente.
Se prevarranno i sì, ogni contribuente potrà decidere di destinare, per sua libera scelta, il 2×1000 al Movimento; nel caso in cui prevarrà il no, non cambierà nulla”.

Così il leader M5S Giuseppe Conte su Fb sul voto previsto oggi e domani online. Se prevarrà il voto favorevole aggiunge, “mi impegnerò personalmente per garantire” che i fondi vadano ” a favorire l’azione politica sui territori”. Con il voto contrario “continueremo a fare quel che abbiamo sempre fatto e lo faremo con l’autofinanziamento e le micro-donazioni”.
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Salvini, Draghi continui a P. Chigi, bene Berlusconi
Sta lavorando bene, mi auguro continui a lungo
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29 novembre 2021
12:57
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“Condivido quanto afferma Berlusconi.

Draghi sta lavorando bene.
Mi auguro che continui a lavorare a lungo e a fare il presidente del Consiglio”. Lo dice Matteo Salvini.
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Snam: 23 miliardi di investimenti al 2030 per la transizione
In programma la prima rete a idrogeno, Italia ‘hub mediterraneo’
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29 novembre 2021
13:04
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Snam prevede di investire 23 miliardi di euro entro il 2030 per trasformarsi da ‘società di infrastrutture del gas’ a ‘società di infrastrutture energetiche e green’.
E’ la ‘Visione al 2030’ del Gruppo che presenta oggi il Piano Strategico 2021-2025.
Gli investimenti saranno concentrati nel trasporto, nello stoccaggio e nei progetti green sull’idrogeno ed il biometano. Tra il 2021 e il 2025 sono previsti 8,1 miliardi di investimenti (700 milioni in più del Piano precedente al 2024), mentre tra il 2022 e il 2030 è prevista una crescita media annua del margine operativo lordo tra il 6 e l’8%.
Snam prevede poi di installare la prima rete a idrogeno di 2.700 km da Sud a Nord in Italia entro il 2030. Il Gruppo prevede inoltre si investire 3 miliardi di euro per “rendere l’Italia un ‘hub’ mediterraneo verso l’Europa”. Allo scopo Snam ha predisposto un nuovo piano per “fare leva sulla leadership europea nello stoccaggio di gas ed evolvere verso una piattaforma internazionale di stoccaggio di energia pulita”, dopo che i test hanno confermato la possibilità di stoccare idrogeno al 100% nei siti di Snam.
“Con il nuovo piano al 2025 e la visione al 2030 – afferma l’amministratore delegato Marco Alverà – proseguiamo e acceleriamo l’evoluzione di Snam”. Il Manager sottolinea il lavoro di “repurposing delle infrastrutture, rafforzamento dello sviluppo internazionale e del lancio di nuove start-up nella transizione energetica” negli ultimi 6 anni. Snam, che “si focalizzerà progressivamente su 3 macro aree di attività: trasporto, stoccaggio e nuovi progetti nell’idrogeno e nel biometano”, punta a diventare “un’azienda di infrastrutture ‘multi-commodity'”.
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Di Maio, italiano non solo lingua da insegnare ma patrimonio
‘Un valore che rende unico il nostro Paese’
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29 novembre 2021
18:28
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Nel documento che sarà presentato agli Stati Generali della lingua e della creatività italiana nel mondo in corso alla Farnesina l’italiano non è più concepito “solo lingua da insegnare e diffondere ma anche quale patrimonio valoriale che ha reso e rende il nostro paese unico al mondo grazie alla sua capacità creatività, innovativa e imprenditoriale”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
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Covid: oggi in Puglia 209 casi positivi, l’1,34% dei test
Nessun decesso. Boom di casi nel Foggiano, sono 106
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BARI
29 novembre 2021
13:23
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Su 15.601 Covid-test eseguiti in Puglia oggi si registrano 209 nuovi casi positivi, con un tasso di positività dell’1,34%.
Non ci sono decessi.
Questa la ripartizione dei casi infetti: in provincia di Bari 13, nella Bat 3, nel Brindisino 10, in provincia di Foggia 106, in quella di Lecce 66, nel Tarantino 9, tre i residenti fuori regione, -1 in provincia in definizione. Sono 4.104 le persone attualmente positive, 137 quelle ricoverate in area non critica e 20 in terapia intensiva.
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Thyssen: madre vittima ‘abbandonati senza avere giustizia’
Verso anniversario rogo. ‘Senza condanne lavoratori muoiono’
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TORINO
29 novembre 2021
13:26
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“Aspettiamo sempre che gli assassini tedeschi vengano condannati, ma l’ultimo ricorso è scaduto a luglio e da allora non si sa più niente.
Non abbiamo avuto giustizia e siamo stati abbandonati”.
Così Rosina Platì, madre di Giuseppe De Masi, una delle 7 vittime del rogo della Thyssen, di cui tra pochi giorni ricorre il 14esimo anniversario. “Senza condanne i lavoratori continueranno a morire – aggiunge alla presentazione delle Settimane della Sicurezza – Abbiamo lottato ma non abbiamo avuto risposte.
All’inizio sono stati tutti con noi, poi… Lo Stato ha ammazzato i nostri figli e non ci aiuta a mandare gli assassini in carcere”.   PIEMONTE   CRONACA

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Covid: nelle Marche 181 positivi in 24 ore
Incidenza a 177,56 su 100mila abitanti
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ANCONA
29 novembre 2021
13:28
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Effetto domenica sulla rilevazione dei positivi nelle Marche, con meno tamponi processati nella giornata festiva e di conseguenza meno positivi: i nuovi casi sono 181 su 1.252 tamponi esaminati del percorso diagnostico screening con una positività del 14,5%.
Sono 2.209 i tamponi totali, a cui si aggiungono 757 test antigenici con 70 positivi da confermare con tampone molecolare.
Il tasso di incidenza cumulativo su 100mila abitanti sale però a 177,56. Le fasce di età più rappresentate sono 45-59 anni con 49 casi e 25-44 con 43 casi. Ma tra i ragazzi in età scolare ci sono 13 casi per 6-10anni, altri 13 per 11-13 anni, 16 per 14-18 anni.
Quattordici i casi per la fascia di età 60-69. La provincia con il maggiore numero di nuovi contagi è Pesaro Urbino con 88, seguita da Ancona con 52, Macerata con 22, Fermo con 8, Ascoli Piceno con 4, oltre a 7 casi fuori regione. I 181 nuovi casi comprendono 41 soggetti sintomatici, 62 contatti domestici, 38 contatti stretti con casi positivi, 3 positivi in setting scolastico/formativo.
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Quirinale: dal quorum allo spoglio, come si elegge il Presidente
Nelle prime 3 votazioni servono i 2/3 dei voti, dalla quarta la maggioranza assoluta
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04 dicembre 2021
19:07
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Il presidente della Repubblica è eletto nell’Aula di Montecitorio dal Parlamento in seduta comune integrato da 58 rappresentanti delle Regioni: ogni regione ne elegge tre con l’eccezione della Valle d’Aosta che ne elegge uno.
La seduta comune del Parlamento è convocata entro un massimo di 15 giorni dalle dimissioni del presidente ed è presieduta dal presidente della Camera.
Il primo atto della seduta comune è la lettura dell’elenco dei delegati regionali. L’Aula di Montecitorio, dove si svolgono le riunioni congiunte del Parlamento, viene opportunamente risistemata per consentire a tutti i “grandi elettori” di prendere posto.
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QUANTI SONO GLI ELETTORI. Quest’anno i grandi elettori saranno 1007.
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I QUORUM. La Costituzione prevede che nelle prime tre votazioni la maggioranza richiesta per l’elezione sia quella dei due terzi dei componenti dell’Assemblea, che questa volta è di 671 voti. Dal quarto scrutinio il quorum si abbassa: per essere eletti basterà la maggioranza assoluta dei componenti dell’Assemblea, pari a 504 voti. Non c’è una prassi certa sulla cadenza delle votazioni; la seduta comune è considerata un’unica seduta anche se si sviluppa in più giorni.
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LA VOTAZIONE. Per consuetudine voteranno prima tutti i senatori, poi i deputati e quindi i delegati regionali. La “chiama” dei grandi elettori sarà ripetuta due volte. Ognuno, per assicurare la segretezza del voto, entrerà nelle cabine poste sotto il banco della presidenza e scriverà il nome del candidato che intende votare nella scheda che gli viene consegnata dal commesso e che e’ timbrata e firmata dal segretario generale di Montecitorio. Quindi, uscito dalla cabina, l’elettore depositerà la scheda, ripiegata in quattro, nell’urna di vimini e raso verde, ribattezzata “l’insalatiera”, davanti alla quale c’è un segretario di presidenza.
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LO SPOGLIO. È fatto dal presidente della Camera, che legge in Aula i nomi dei candidati uno ad uno ad alta voce. Il conto delle schede viene tenuto dai funzionari della Camera e dai componenti dell’ufficio di presidenza di Montecitorio, che si assumono il compito di scrutatori. Nel 1992 Oscar Luigi Scalfaro era presidente della Camera e lesse le schede della votazione che lo portò al Quirinale; ma, poco prima che il quorum fosse raggiunto, lasciò il posto al vicepresidente della Camera, Stefano Rodotà, e aspettò il risultato definitivo nel suo ufficio.
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I RISULTATI. Per ogni votazione vengono letti all’Assemblea al termine dello spoglio. Per essere messe a verbale, le preferenze ai candidati devono essere almeno due. Chi riceve un solo voto viene conteggiato genericamente tra i voti dispersi.
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Eitan: scarcerato con obbligo firma ‘complice nonno’
Decisione giudici Cipro. In corso procedura su estradizione
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29 novembre 2021
13:35
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Gabriel Alon Abutbul – il soldato di un’agenzia di contractor che avrebbe aiutato il nonno di Eitan a rapire il nipote – arrestato lo scorso 25 novembre su mandato d’arresto internazionale a Cipro, è stato scarcerato con obbligo di firma dai giudici ciprioti.
Prossima udienza il 2 dicembre e la procedura sull’eventuale estradizione deve concludersi, a quanto si è saputo, in 60 giorni prorogabili di altri 30.
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Covid: Fvg, calano nuovi contagi (181) ma sei decessi
Ricoverati in terapia intensiva sono 25, in altri reparti 291
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TRIESTE
29 novembre 2021
13:37
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 2.328 tamponi molecolari sono stati rilevati 156 nuovi contagi con una percentuale di positività del 6,7%.
Sono inoltre 5.830 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 25 casi (0,42%).
Oggi si registrano i decessi di 6 persone: si tratta di un uomo di 88 anni e uno di 83, entrambi di Trieste (Ospedale), una donna di 95 anni di Udine (Ospedale), una di 89 di Gorizia (Ospedale), un uomo di 78 anni di Chions (Ospedale) e infine una donna di 75 di Pordenone (Ospedale). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 25, i pazienti in altri reparti sono 291. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.974, con la seguente suddivisione territoriale: 911 a Trieste, 2.043 a Udine, 703 a Pordenone e 317 a Gorizia. I totalmente guariti sono 119.381, i clinicamente guariti 182, mentre quelli in isolamento risultano essere 6.728.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 130.581 persone con la seguente suddivisione territoriale: 30.602 a Trieste, 56.688 a Udine, 25.325 a Pordenone, 16.167 a Gorizia e 1.799 da fuori regione.
Per quanto riguarda il sistema sanitario regionale, è stata rilevata la positività di un logopedista, un infermiere e un medico dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale; di un infermiere e un operatore socio sanitario dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; di un’ostetrica all’Irccs Burlo Garofolo di Trieste. Infine, sono stati rilevati tre casi tra gli ospiti delle residenze per anziani presenti in regione (Grado e Pordenone) mentre risulta essere positivo un operatore all’interno delle strutture stesse (Trieste).
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Quirinale: i 1007 Grandi Elettori, numeri e rapporti di forza
Nessun polo ha la maggioranza, decisivi ex M5s e gruppo Misto
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04 dicembre 2021
22:11
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Saranno 1007 i Grandi Elettori che si riuniranno a gennaio in seduta comune a Montecitorio per eleggere il tredicesimo presidente della Repubblica.
Nelle prime 3 votazioni, a scrutinio segreto, serviranno i 2/3 dei voti dell’assemblea, pari a 672, dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta, pari a 504.
Ai 629 deputati e 320 senatori della XVIII legislatura si aggiungono per comporre il plenum dell’assemblea 58 delegati locali: in ogni Regione saranno scelti due esponenti per la maggioranza e uno per la minoranza, tranne in Valle d’Aosta dove ne sarà scelto soltanto uno. I delegati regionali non sono ancora stati eletti ma, stando a chi ha vinto le elezioni regionali, dovrebbero essere 33 al centrodestra e 25 al centrosinistra.
L’elezione del prossimo presidente della Repubblica non si annuncia per niente semplice visto che nessuno dei due schieramenti ha la maggioranza assoluta per eleggere al quarto scrutinio il proprio candidato.
E anche perchè questo Parlamento è nato sull’onda della grande vittoria M5S che però negli anni si è sbriciolato: basti pensare che i parlamentari 5s a inizio legislatura erano 338 e ora sono rimasti, tra cambi di casacche e nuovi gruppi, 233. Un gran numero di eletti quindi non risponde ad alcuna indicazione di partito ed è difficile darli per certi in un calcolo di maggioranze.
Ecco i rapporti di forza, sulla carta, delle varie forze politiche:
CENTRODESTRA: può contare su 450 grandi elettori che fanno riferimento ai partiti dentro la coalizione: 196 sono della Lega (il senatore Paolo Saviane è deceduto e il suo seggio resta vacante), 127 di Fi, 58 di Fdi, 31 di Coraggio Italia-Cambiamo-Idea, 5 di Noi con l’Italia, ai quali si aggiungono i 33 delegati regionali.
CENTROSINISTRA CON M5S : Può contare su 420 voti se si esclude Iv, su 463 se si conteggia anche il partito di Renzi (43). Il Pd conta 133 grandi elettori (Gualtieri neo sindaco di Roma dovrà optare e quindi forse il suo seggio sarà vacante al momento dell’elezione del Colle), M5s ne ha 233, Leu 18, Azione-+Europa 5, Centro democratico di Bruno Tabacci ha 6 deputati. A questo blocco si aggiungono i 25 delegati regionali, piu’ Gianclaudio Bressa, iscritto al gruppo per le Autonomie ma eletto con il Pd.
SENATORI A VITA: Per questa elezione del presidente della Repubblica sono 6: Giorgio Napolitano, Mario Monti, Liliana Segre, Elena Cattaneo, Renzo Piano, Carlo Rubbia.
AUTONOMIE: Il gruppo delle autonomie-minoranze linguistiche conta 4 deputati e 5 senatori, al cui gruppo a Palazzo Madama sono iscritti anche Gianclaudio Bressa (Pd), Pier Ferdinando Casini (Centristi per l’Europa) e i senatori a vita Cattaneo e Napolitano.
GRUPPO MISTO: In questa legislatura il gruppo Misto di Camera e Senato e’ lievitato e mutato a secondo della nascita di nuove componenti: il gruppo piu’ nutrito e’ la pattuglia ex M5s di Alternativa C’e’ che per le votazioni del Quirinale ha 19 grandi elettori, Azione-+Europa-Radicali (5), Centro Democratico (6 deputati), Maie (3 deputati, 3 senatori), FacciamoEco (3 deputati), Nci (5 deputati). Nel Misto al Senato c’e’ poi LeU (6) e tanti fuoriusciti M5s (24 alla Camera che risultano non iscritti a nessuna componente insieme all’ex Leu Michela Rostan mentre a Palazzo Madama sono nel misto 15 ex M5s, i 3 ex 5s ora Italexit e 1 ex 5s ora Potere al Popolo).
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Violenza donne: via da Kabul, Saya commossa da abbracci Spezia
Giovane è stata ospite proprietari americana squadra di calcio
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LA SPEZIA
29 novembre 2021
13:55
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Gli occhi lucidi, visibilmente commossa mentre veniva premiata a centrocampo priva della partita, stretta nell’abbraccio di Robert e Laurie Platek, proprietari americani dello Spezia Calcio, e nell’applauso degli oltre seimila tifosi, Rahel Saya, 21 anni, è diventata ieri uno dei volti dell’Afghanistan che poteva essere.
Universitaria, giornalista free lance e attivista, fuggita dal regime per una questione di ore, Saya è stata ospite dello Spezia Calcio allo stadio “Alberto Picco” nella giornata in cui la serie A ha sostenuto la battaglia per eliminare le violenza sulle donne.
La squadra ha indossato maglie speciali che andranno all’asta per aiutare Differenza Donna, l’associazione che gestisce il numero antistalking 1522.
“Oggi sono felice, ma non posso dimenticare la mia gente. Ciò che i social network mostrano è solo una parte. Ci sono migliaia di storie di giovani donne che andrebbero raccontate. Tra me e loro la differenza è che io sono riuscita a fuggire. In questo momento tutto ciò che posso fare è essere la loro voce” ha raccontato.
Tra pochi giorni riprenderà gli studi di relazioni internazionali a Milano che aveva lasciato tre mesi fa a Kabul mentre i talebani prendevano la città. “Fino ad allora dell’Italia conoscevo solo il nome. Le persone che mi hanno aiutata, da Elisa Serafini all’ambasciata, hanno scelto la mia destinazione, la Liguria. Vedo le montagne ed il mare dalla mia nuova casa”.
“Il giorno in cui tutto è cambiato ero al lavoro. Non avrei mai immaginato che potesse succedere una cosa del genere – racconta -. A metà mattina ho ricevuto una chiamata della mia famiglia che mi avvertiva di tornare a casa. Ho vagato fino al pomeriggio senza meta perchè tutto era distrutto e avevo perso l’orientamento. Ricordo il traffico e la folla. E tante scene dolorose”.
Più che il ritorno in patria, ora l’orizzonte è ricostruire una vita. “Mi piacerebbe rimanere in Italia. A 21 anni devo ricominciare da zero: educazione, lingua, stile di vita. Certo, penso ogni giorno al momento in cui ci saranno le condizioni per tornare a Kabul, ma non sarà per stabilirmi. Questo non vuol dire che voglia dimenticare. Anche se lo volessi, non ci riuscirei”.
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Covid: Acquaroli, zona gialla? Con area medica saldi bianca
Marche, si valuta aumento ricoveri ma impatto minore dei contagi
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ANCONA
29 novembre 2021
13:58
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“Nelle ultime settimane c’è stato un incremento di ricoveri negli ospedali ma non così impattante rispetto alla linea di crescita dei contagi”.
A sottolinearlo per le Marche il presidente della Regione Francesco Acquaroli rispondendo ai cronisti a margine della seduta del Consiglio regionale.

“Bisogna capire se l’ospedalizzazione arriva due o tre settimane dopo rispetto all’incremento dei contagi – aggiunge – o se è un fenomeno contenuto rispetto all’incremento di contagi.
In base all’incremento attuale, abbiamo un margine in area medica molto elevato che ci rende saldamente nella zona bianca”.
Però, prosegue, “nessuno è in grado di dire se nelle prossime ore o settimane questa tendenza può essere confermata o smentita. In questo senso è difficile fare una previsione a un mese …”.
Quanto all’eventualità di uniformare nella regione l’obbligo di mascherine protettive all’aperto, in caso di assembramento, già in vigore a Pesaro e presto anche ad Ancona, il presidente afferma: “stiamo valutando le curve pandemiche della nostra regione e dei contagi, e stiamo cercando di capire anche la ‘vicenda’ dell’aumento delle ospedalizzazioni. Nelle prossime ore e nei prossimi giorni – aggiunge – vedremo se sarà necessario produrre un’ordinanza per indossare la mascherina in assembramento anche all’aperto”. “Comunque “l’auspicio, al di là dell’ordinanza, è di indossare la mascherina, è fare attenzione ai distanziamenti e mettere in campo tutte quelle che sono le regole che conosciamo ormai da due anni”.
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Inchiesta Pivetti: restituiti 4 milioni sequestrati da pm
Gip Milano non convalida provvedimento Procura
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MILANO
29 novembre 2021
15:57
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Il gip di Milano Giusy Barbara non ha convalidato il sequestro preventivo di 4 milioni di euro a carico dell’ex presidente della Camera Irene Pivetti e di un suo consulente.

Sono tra gli indagati per riciclaggio, autoriciclaggio e frode fiscale effettuato nei giorni scorsi in un’indagine della Procura di Milano su una serie di operazioni commerciali, in particolare la compravendita di 3 Ferrari Gran Turismo, che sarebbero servite per riciclare proventi di un’evasione fiscale.

Come hanno reso noto fonti legali, è stato disposto il dissequestro e la restituzione della somma ai due indagati.
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Quirinale: dai catafalchi alle sciabole, una liturgia antica
Per il giuramento campane e 21 salve di cannone. Poi al Colle riceve il Collare di Gran Croce
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04 dicembre 2021
22:02
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L’elezione del presidente della Repubblica segue una liturgia antica, fatta di regole e riti inossidabili dentro e fuori il Palazzo.
Il giorno dell’elezione l’Aula di Montecitorio diventa un seggio elettorale, ogni altra attività è sospesa per accogliere i Grandi Elettori e per consentire le votazioni che per prassi sono due al giorno ma possono essere anche di più.
Ecco per capitoli i principali simboli e le usanze prima e dopo la votazione.
I ‘CATAFALCHI’. Sono le cabine elettorali montate tra il banco della presidenza e quelli del governo nell’Aula di Montecitorio che fecero la loro prima apparizione nel 1992, durante l’elezione che avrebbe portato al Quirinale Oscar Luigi Scalfaro, per garantire la segretezza del voto.
I Grandi Elettori passano sotto il catafalco, scrivono il nome del candidato e poi depositano la scheda in un’urna che si chiama “insalatiera”.
GLI APPLAUSI RIVELATORI. Lo spoglio avviene al termine di ogni votazione, il presidente della Camera legge ad una ad una le schede. In genere viene seguito nel silenzio più religioso, per consentire a chi in ogni gruppo parlamentare effettua la ‘conta’ di non commettere errori. Ma quando, secondo i calcoli, c’e’ la sicurezza dell’elezione nell’emiciclo si leva un applauso, che segna la ‘fumata bianca’ e blocca per qualche istante lo spoglio delle schede. Che poi prosegue fino all’ultima scheda.
CAMPANE, TRICOLORI, LUCCICAR DI SCIABOLE E SALVE DI CANNONE. Sono i segni caratteristici del ‘big day’, quello del giuramento del nuovo presidente della Repubblica. La campana di Montecitorio suona per tutto il tragitto dell’eletto dalla sua residenza romana fino alla Camera dei deputati e, poi, nel momento in cui egli pronuncia il giuramento. In questo stesso momento il cannone del Gianicolo spara 21 salve, l’onore riservato ai capi di Stato. Al suo arrivo a Montecitorio, il presidente eletto riceve gli onori militari da un reparto di Carabinieri in alta uniforme. Da li’ si dirige in Aula, ornata con 21 bandiere e drappi rossi. Qui il capo dello Stato rivolge il suo messaggio alla Nazione. Quando esce, da presidente nella pienezza dei poteri, a rendere gli onori sono i Corazzieri Guardie del presidente della Repubblica. Il nuovo Capo dello Stato ascolta l’Inno di Mameli in Piazza Montecitorio, passa in rassegna il reparto d’onore schierato con bandiera e banda. Poi sale sulla Lancia Flaminia 355 decappottabile con il presidente del Consiglio ed il segretario generale del Quirinale per andare a rendere onore all’Altare della Patria e, da li’, per raggiungere il Colle, scortato dai Corazzieri a cavallo e dai motociclisti. Giunto al Quirinale riceve gli onori militari. Poi sale allo studio alla vetrata dove ha un colloquio con il presidente uscente che consegna al nuovo Capo dello Stato il collare di Gran Croce decorato di gran Cordone, la massima onorificenza della Repubblica. A quel punto, il presidente si trasferisce nel salone dei Corazzieri per un intervento alla presenza dei vertici delle istituzioni e dai leader politici.
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L’elezione del presidente della Repubblica, ecco il timing
La convocazione del parlamento in seduta comune potrebbe arrivare il 22 gennaio. Mattarella giurò a febbraio 2015
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04 dicembre 202122:29
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La procedura per eleggere il presidente della Repubblica è stabilita dalla Costituzione e da una serie di prassi che si sono stabilizzate nel tempo.
Trenta giorni prima che scada il termine del mandato del Capo dello Stato, recita l’articolo 85 della Costituzione, “il Presidente della Camera dei deputati convoca in seduta comune il Parlamento e i delegati regionali, per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica”.
Il mandato di Mattarella scade il 3 febbraio (giurò in quel giorno nel 2015), quindi il 3 gennaio Roberto Fico, convocherà il Parlamento in seduta comune.
Per prassi consolidata tale seduta si svolge 15-20 giorni dopo, per permettere ai consigli regionali di eleggere i propri tre delegati.
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Quindi il presidente Fico potrebbe convocare la seduta per il 18-20 gennaio.
Secondo alcuni osservatori la convocazione potrebbe avvenire per il 22 gennaio, cioè un sabato; questo per concedere un giorno di decantazione se si arrivasse al primo scrutinio senza un nome che abbia la maggioranza assoluta necessaria dal quarto scrutinio.
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Una volta che il Parlamento e i delegati regionali hanno eletto il Presidente della Repubblica (con i due terzi dei voti nei primi tre scrutini, e con la sola maggioranza assoluta dal quarto), viene redatto il verbale dell’elezioni che il Presidente della Camera, accompagnato dalla presidente del Senato, comunica al neo eletto.
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Sette anni fa Laura Boldrini comunicò a Mattarella la sua elezione presso la Corte Costituzionale, visto che il neo Presidente era giudice della Consulta.
A quel punto, per prassi il presidente della Repubblica in carica si dimette, se non si è ancora concluso il suo mandato.
Se quest’ultimo è passato, vale il principio generale della “prorogatio”, cioè il Presidente rimane in carica fino all’elezione del suo successore. La Costituzione non indica tempi certi tra l’ elezione e il giuramento davanti al Parlamento in seduta comune.
Si va dai 12 giorni che passarono dall’elezione al giuramento per Giovanni Gronchi, al solo giorno che servì per Sandro Pertini o per Saragat. Matterella fu eletto il 31 gennaio 2015 e giurò il 3 febbraio.
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DA DE NICOLA A MATTARELLA, TUTTE LE VOTAZIONI
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Quirinale: Da De Nicola a Mattarella, le 13 votazioni, i record e i consensi
Un solo scrutinio per Cossiga e Ciampi, Leone non riuscì nel ’64 ma nel ‘71
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04 dicembre 202122:33
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Bastò un solo scrutinio per eleggere presidente della Repubblica Francesco Cossiga e Carlo Azeglio Ciampi, mentre ben 23 votazioni servirono invece per Giovanni Leone, che resta il Presidente eletto con la percentuale più bassa, il 51% delle preferenze.
Il recordman di voti è stato invece Sandro Pertini, eletto con 82% di consensi.
La partita del Quirinale dall’inizio della storia della Repubblica è anche una “lotteria”, una battaglia tra partiti e correnti. Ecco, in sintesi, una scheda su come sono avvenute le elezioni dei 12 presidenti, la durata del mandato e i partiti di appartenenza:
1) ENRICO DE NICOLA: capo provvisorio dello Stato, fu eletto il 28 giugno 1946 dall’assemblea Costituente con 396 voti su 501. De Gasperi dovette insistere molto per vincere la sua perplessità ad accettare la candidatura. Liberale fedele alla monarchia, originario di Torre del Greco, una volta eletto arrivò a Roma sulla sua automobile e rifiutò di insediarsi al Quirinale. Rinunciò anche allo stipendio da presidente. Fu presidente dal 1º luglio del 1946 al 31 dicembre 1947, la durata più breve nella storia della Repubblica Italiana.
2) LUIGI EINAUDI – Luigi Numa Lorenzo Einaudi, originario di Carrù (Cuneo), fu eletto l’11 maggio 1948. Economista, accademico e giornalista italiano era un esponente del partito liberale, ministro del Tesoro e governatore della Banca d’Italia. Si votò due volte al giorno e al quarto scrutinio prese 518 voti su 871 votanti. Nelle prime votazioni naufragò la candidatura del candidato indicato da De Gasperi, il repubblicano Carlo Sforza, ministro degli Esteri, impallinato dalla sinistra Dc. Fu in carica dal 12 maggio 1948 all’11 maggio 1955.
3) GIOVANNI GRONCHI – Democristiano, originario di Pontedera (Pisa), fu eletto il 28 aprile 1955. Anche per lui solo 4 scrutini (prese 658 voti su 833 votanti) e passaggio alla prima votazione a maggioranza assoluta. Gronchi fu imposto dai franchi tiratori della destra Dc che avevano bocciato nei primi scrutini il candidato ufficiale scelto da Fanfani, Cesare Merzagora. Rimase in carica fino all’11 maggio del 1962.
4) ANTONIO SEGNI – Accademico e politico, due volte presidente del Consiglio, originario di Sassari, fu eletto il 6 maggio 1962 e rimase in carica fino al 6 dicembre del 1964, quando si dimise volontariamente. Con tre votazioni in un giorno, al nono scrutinio fu eletto con 443 voti su 842 votanti. Candidato ufficiale della Dc, fu eletto senza imboscate di franchi tiratori.
5) GIUSEPPE SARAGAT – Giuseppe Efisio Giovanni Saragat, politico e diplomatico italiano, originario di Torino, fu eletto il 28 dicembre 1964. Era segretario del partito socialdemocratico e ministro degli Esteri. Si voto’, oltre che alla vigilia, anche il giorno di Natale. Furono necessari 21 scrutini (prese alla fine 646 voti su 927 votanti). Nelle votazioni andate a vuote non riuscì a imporsi il candidato ufficiale della democrazia cristiana Giovanni Leone, per l’ostilità del gruppo di Fanfani.
6) GIOVANNI LEONE – Avvocato, giurista e accademico, democristiano originario di Napoli, fu eletto il 24 dicembre 1971. Con record di 23 scrutini (prese alla fine 518 voti su 996 votanti), supero’ il quorum con uno scarto di soli 13 voti. Leone fu scelto dopo che andò a vuoto il tentativo di Amintore Fanfani di farsi eleggere.
7) SANDRO PERTINI – Alessandro Giuseppe Antonio Pertini, partigiano e giornalista, originario di San Giovanni (Savona), fu eletto l’8 luglio 1978. Ci vollero 16 scrutini per eleggerlo con 832 voti su 995 votanti, record di preferenze ancora imbattuto. Fu il primo socialista a essere eletto al Quirinale: ma il primo a indicarlo non fu il segretario del Psi Craxi, bensi’ il comunista Berlinguer.
8) FRANCESCO COSSIGA – Originario di Sassari come Segni, democristiano, ministro dell’Interno in vari governi, già premier e presidente del Senato, fu eletto il 24 giugno 1985, il più giovane Capo di Stato della storia repubblicana a 57 anni. Elezione rapidissima: tre ore esatte e un solo scrutino (prese 752 voti su 979 votanti). La sua candidatura fu costruita dal segretario Dc Ciriaco De Mita, che riusci’ a convincere tutti i partiti.
9) OSCAR LUIGI SCALFARO – Politico e magistrato, originario di Novara, democristiano, fu eletto il 25 maggio 1992. Si dovette aspettare il sedicesimo scrutinio (prese 672 voti su 1002 votanti). L’elezione fu accelerata dalla strage di Capaci: nei giorni precedenti il Parlamento aveva bocciato la candidatura del segretario della Dc Arnaldo Forlani, non votato dagli amici di Andreotti che si vendicarono per la mancata candidatura del loro leader.
10) CARLO AZEGLIO CIAMPI – Economista originario di Livorno e governatore di Banca d’Italia prestato alla politica, già premier, fu eletto il 13 maggio 1999. Record assoluto di velocità: solo 2 ore e 40 minuti e un solo scrutinio Ciampi prese 707 voti su 990 votanti. Sulla sua candidatura accordo trasversale tra Veltroni, Fini e Berlusconi.
11) GIORGIO NAPOLITANO – Dirigente del Pci, originario di Napoli, fu eletto il 10 maggio 2006. Elezione rapida, al quarto scrutinio, prese 543 voti su 990 votanti. Il primo ex comunista a salire al Colle, fu votato dalla maggioranza di centrosinistra, con l’astensione del centrodestra.
12) GIORGIO NAPOLITANO BIS – Napolitano fu rieletto il 20 aprile 2013 al sesto scrutinio con 738 voti su 997 votanti. La sua rielezione avvenne dopo un disastro politico e istituzionale: al primo scrutinio fu “bruciato” Franco Marini che con 521 voti non passo’ il quorum dei due terzi richiesto. Ancora peggio ando’ a Romano Prodi che al quarto scrutinio prese solo 395 voti, tradito dagli ormai famosi 101 parlamentari del centrosinistra. Si dimise il 14 gennaio 2015. 1
13) SERGIO MATTARELLA – Giurista, accademico e ministro, prima nella Dc poi nella Margherita e nel Pd, originario di Palermo, fu eletto al quarto scrutinio con 665 voti, poco meno dei due terzi dell’assemblea elettiva, in una votazione che avvenne tra il 29 e il 31 gennaio 2015. La sua candidatura fu avanzata da Matteo Renzi e ottenne subito l’appoggio di Sinistra Ecologia Libertà, Scelta Civica e di vari gruppi minori della maggioranza di governo.
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Quirinale: il discorso d’insediamento, biglietto da visita del presidente
Dall’inno pacifista di Pertini allo schiaffo ai partiti di Napolitano
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04 dicembre 2021
22:41
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Un po’ manifesto programmatico, un po’ “discorso della corona”, i discorsi di insediamento dei 12 Presidenti della Repubblica sono il biglietto da visita con cui si sono presentano agli italiani.
Il primo a rivolgersi ai rappresentanti del popolo fu ENRICO DE NICOLA, eletto capo provvisorio dello Stato nel 1946.
Il ricordo della guerra era ancora vivo e De Nicola chiese ai partiti di pensare al “bene comune” e di “marciare uniti” per risollevare l’Italia.
Due anni dopo, il liberale LUIGI EINAUDI, che nel referendum del ’46 aveva sostenuto la monarchia, disse che il trapasso verso la forma repubblicana era stato “meraviglioso” perche’ mostrava che l’Italia “era ormai pronta per la democrazia”.
Nel 1955 GIOVANNI GRONCHI, votato anche da socialisti e comunisti, confermo’ la sua fama di democristiano di sinistra: chiese di “far entrare nell’edificio dello Stato le masse lavoratrici” e di “contrastare il dominio delle multinazionali in Italia”.L’ambasciatrice americana in Italia Claire Booth Luce lascio’ scandalizzata la tribuna.
Il suo successore ANTONIO SEGNI, nel 1962, si presento’ alle Camere come l’uomo che avrebbe tutelato la Costituzione: “Non tocca a me determinare la vita dello Stato, prerogativa che spetta al Governo e al Parlamento”.
Due anni piu’ tardi, GIUSEPPE SARAGAT, leader del piccolo partito socialdemocratico, fisso’ tre obiettivi di riforma in linea con quelli dei governi di centrosinistra: “casa ai lavoratori, sanita’ pubblica, scuola democratica”.
La burrascosa elezione di GIOVANNI LEONE nel 1971 (fu eletto al ventitreesimo scrutinio con i voti decisivi dei missini) si riverbero’ nella cerimonia di insediamento: i comunisti, guidati da Giancarlo Pajetta, rumoreggiarono per tutto il tempo e ci fu anche qualche lancio di monetine.
Leone fece l’equilibrista tra destra e sinistra: disse che la guerra aveva testimoniato “il senso del dovere dei cittadini” (concessione fatta ai missini che l’avevano votato), ma disse che il suo ruolo sarebbe stato “alimentare la nostra repubblica democratica fondata sul lavoro”.
Sette anni dopo (siamo nel 1978), SANDRO PERTINI eletto pochi mesi dopo l’assassinio di Moro, fece l’elogio dello statista democristiano: “Se non fosse stato crudelmente assassinato, lui, non io, parlerebbe oggi da questo seggio a voi”. Il suo discorso e’ passato agli annali anche per l’esortazione pacifista che il vecchio partigiano rivolse al Parlamento: “Si svuotino gli arsenali di guerra e si colmino i granai”.
FRANCESCO COSSIGA, eletto nel 1985, si presento’ come “uno dei tanti” che qualche anno prima avevano condotto la lotta contro il terrorismo. Di li’ a cinque anni, Cossiga si trasformo’ nel “picconatore” della partitocrazia, ma nel suo discorso niente lo lasciava immaginare.
Nel 1992, OSCAR LUIGI SCALFARO racconto’ di aver chiesto aiuto a Dio e alla Madonna. E si scaglio’ contro la piaga del malaffare (eravamo agli albori di Mani Pulite): “L’abuso di denaro pubblico e’ un fatto gravissimo che froda e deruba il cittadino”.
L’impegno in difesa dell’unita’ nazionale di CARLO AZEGLIO CIAMPI, fu pienamente annunciato nel suo discorso alle Camere.
GIORGIO NAPOLITANO, arrivato al Quirinale nel 2006 dopo la fragile vittoria del centrosinistra, fece capire subito che avrebbe lavorato per avvicinare gli schieramenti. “Considero mio dovere impegnarmi per favorire piu’ pacati confronti tra le forze politiche”. Di fronte al caos politico del 2013, dopo la bocciatura di Marini e Prodi come suoi successori, Napolitano accetto’ il bis ma strapazzo’ i partiti con il discorso di insediamento piu’ duro della storia della Repubblica: “Ho il dovere di essere franco: se mi trovero’ di nuovo dinanzi a sordita’ come quelle contro cui ho cozzato in passato non esitero’ a trarne le conseguenze dinanzi al paese”.
SERGIO MATTARELLA. Il 3 febbraio 2015 si presenta come un “arbitro imparziale” e punta il dito contro la mafia che è un “cancro pervasivo” e contro la corruzione che “divora risorse che potrebbero essere destinate ai cittadini”. E traduce il suo ruolo di garante della Costituzione che “significa garantire il diritto allo studio”, “riconoscere e rendere effettivo il diritto al lavoro”, “significa promuovere la cultura diffusa e la ricerca di eccellenza”, “amare i nostri tesori ambientali e artistici” e “ripudiare la guerra e promuovere la pace”.
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Quirinale: una donna al Colle, storia di una lunga rincorsa
Voti a Cederna e Tina Anselmi. Record Iotti con 256 preferenze
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30 novembre 2021
18:04
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La mattina più difficile della sua vita, quella in cui le toccò riconoscere la vittoria di Donald Trump, Hillary Clinton parlò così: “A tutte le donne che mi hanno sostenuto, anche se non abbiamo ancora sfondato il più alto e il più duro soffitto di cristallo, so che un giorno qualcuna lo farà”.
Non sono le Presidenziali degli Stati Uniti, queste elezioni per il Quirinale.
Eppure anche nella corsa per il Colle nessuna donna è mai riuscita a sfondare il tetto di cristallo.
E neanche ci è andata vicina, a dire il vero.
Quello che oggi è uno scenario possibile, un tempo accendeva addirittura dubbi di interpretazione costituzionale.
Il democristiano Giuseppe Fuschini si domandò durante la Costituente: la formula “cittadino” comprende le donne, tra la platea degli italiani over 50 eleggibili? Si chiarì che sì, era possibile.
Fino al 1978, comunque, nessun nome di donna fu appuntato nei verbali delle elezioni.
Nel frattempo, siamo negli anni Sessanta, le preferenze accordate all’attrice Sophia Loren furono dichiarate nulle. Nel corso delle ultime settimane sono circolati i nomi del ministro della Giustizia Marta Cartabia, della giurista Paola Severino, di Emma Bonino e Rosy Bindi come profili in corsa per il Colle.
Tocca ai grandi elettori, adesso, dire se per la prima volta una donna potrà almeno giocare una partita vera ed avere chance di vittoria. Perché altre candidate furono sì votate, ma senza reali margini di riuscita nell’urna.
La prima donna entrò in ballo durante l’elezione del Capo provvisorio dello Stato, nel 1946: Ottavia Penna – baronessa Buscemi, una delle 21 costituenti, eletta nelle liste dell’Uomo qualunque – raccolse 32 voti (Enrico De Nicola la spuntò con 396).
Bisogna attendere però il 1978, come detto, per trovare quattro voti registrati alla giornalista Camilla Cederna, tre ad Eleonora Moro (vedova di Aldo, la “dolcissima Noretta” nelle lettere dalla prigionia delle Br). Nel 1985, altri otto voti per Cederna e tre per Tina Anselmi, prima donna ministro.
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La prima a poter contare su un’investitura politica alle spalle fu invece Nilde Iotti nel 1992, sostenuta dal Pds. Detiene ancora oggi il record di voti ottenuti: 256 al quarto scrutinio.
Si ritrovò per qualche ora in testa alla corsa, prima di cedere il passo a Oscar Luigi Scalfaro. E sempre nel 1992 Tina Anselmi strappò 18 preferenze, indicata dalle donne della Dc. Due preferenze andarono alla senatrice Aureliana Alberici, moglie all’epoca di Achille Occhetto.
La strada resta in salita anche sette anni dopo, nel 1999. Emma Bonino e la popolare Rosa Russo Jervolino entrano in partita, ma ne escono appena schiuse le urne: Carlo Azeglio Ciampi diventa Presidente al primo scrutinio. La radicale, però, è la prima ad avere alle spalle un comitato, “Emma for President”. Nel 2006 un altro comitato, “Tina Anselmi al Quirinale”, anche stavolta senza centrare l’obiettivo.
In quell’occasione, ottiene 24 voti Franca Rame, due Lidia Menapace, tre Barbara Palombelli. Altri tre a Linda Giuva, docente universitaria e moglie di Massimo D’Alema. E tre grandi elettori scelgono “Savoia Maria Gabriella”.
Nel 2013 si fa spazio Anna Finocchiaro. Sembra un’opzione forte, ma è Matteo Renzi a bruciare in fretta l’ipotesi dell’allora capogruppo Pd al Senato. Nel 2015, invece, consensi “di bandiera” sono destinati a Luciana Castellina – 37 voti – e sempre a Bonino (25 preferenze). Tra i voti dispersi, quelli all’attrice Sabrina Ferilli. E siamo alle Presidenziali del 2022. E a quel soffitto di cristallo, ancora infrangibile.
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Quirinale: età, sistema di voto, durata. Come funziona negli altri Paesi Ue
La principale differenza è tra l’elezione diretta da parte dei cittadini a quella indiretta da parte di un’Assemblea di Grandi elettori
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04 dicembre 2021
22:49
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Stati Ue Sono molteplici i sistemi di elezione del Presidente della Repubblica nei diversi Paesi dell’Unione Europea: la principale differenza e’ tra l’elezione diretta da parte dei cittadini a quella indiretta da parte di un’Assemblea di Grandi elettori, che puo’ comprendere o solo i membri del Parlamento o anche esponenti delle Amministrazioni locali.
Bisogna inoltre tener presente che alcuni Paesi sono monarchie (Spagna, Inghilterra, Olanda, Danimarca, Svezia e Lussemburgo), dunque non hanno un presidente eletto.
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Qurinale: che succede se viene a mancare un grande elettore nel corso della seduta comune?
Il precedente del 1971
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29 novembre 2021
15:11
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Che cosa succede se nei giorni di votazione del presidente della Repubblica viene a mancare un Grande elettore? Se nel corso della seduta comune venisse a mancare un deputato o un senatore, si proclama il primo dei non eletti, che partecipa subito al voto.
Più lunga la procedura per un delegato regionale: deve essere eletto dal consiglio regionale cui apparteneva.
C’e’ un solo precedente e risale al 1971: quello del senatore democristiano Giovanni Celasco.
Proclamato eletto in sostituzione del collega Annibale Fada, morto lo stesso giorno, partecipo’ alla votazione per eleggere al Colle Giovanni Leone. I ‘vecchi’ di Montecitorio ricordano che Celasco nella precedente legislatura era gia’ stato eletto a palazzo Madama in sostituzione di un altro collega deceduto.
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La Corte respinge il ricorso di Peleg, Eitan rientra in Italia
Lo rende noto la famiglia secondo cui il bambino torna ora in Italia come disposto dalle prime due sentenze israeliane
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29 novembre 2021
22:12
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La Corte Suprema israeliana ha rigettato il ricorso di Shmuel Peleg, nonno di Eitan.
Lo rende noto  la famiglia secondo cui il bambino torna ora in Italia come disposto dalle prime due sentenze israeliane.
Gabriel Alon Abutbul – il soldato di un’agenzia di contractor che avrebbe aiutato il nonno di Eitan a rapire il nipote – arrestato lo scorso 25 novembre su mandato d’arresto internazionale a Cipro, è stato scarcerato con obbligo di firma dai giudici ciprioti.
Prossima udienza il 2 dicembre e la procedura sull’eventuale estradizione deve concludersi, a quanto si è saputo, in 60 giorni prorogabili di altri 30.
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Quirinale: Da De Nicola a Mattarella, le 13 votazioni, i record e i consensi
Un solo scrutinio per Cossiga e Ciampi, Leone non riuscì nel ’64 ma nel ‘71
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04 dicembre 202122:33
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Bastò un solo scrutinio per eleggere presidente della Repubblica Francesco Cossiga e Carlo Azeglio Ciampi, mentre ben 23 votazioni servirono invece per Giovanni Leone, che resta il Presidente eletto con la percentuale più bassa, il 51% delle preferenze.
Il recordman di voti è stato invece Sandro Pertini, eletto con 82% di consensi.
La partita del Quirinale dall’inizio della storia della Repubblica è anche una “lotteria”, una battaglia tra partiti e correnti. Ecco, in sintesi, una scheda su come sono avvenute le elezioni dei 12 presidenti, la durata del mandato e i partiti di appartenenza:
1) ENRICO DE NICOLA: capo provvisorio dello Stato, fu eletto il 28 giugno 1946 dall’assemblea Costituente con 396 voti su 501. De Gasperi dovette insistere molto per vincere la sua perplessità ad accettare la candidatura. Liberale fedele alla monarchia, originario di Torre del Greco, una volta eletto arrivò a Roma sulla sua automobile e rifiutò di insediarsi al Quirinale. Rinunciò anche allo stipendio da presidente. Fu presidente dal 1º luglio del 1946 al 31 dicembre 1947, la durata più breve nella storia della Repubblica Italiana.
2) LUIGI EINAUDI – Luigi Numa Lorenzo Einaudi, originario di Carrù (Cuneo), fu eletto l’11 maggio 1948. Economista, accademico e giornalista italiano era un esponente del partito liberale, ministro del Tesoro e governatore della Banca d’Italia. Si votò due volte al giorno e al quarto scrutinio prese 518 voti su 871 votanti. Nelle prime votazioni naufragò la candidatura del candidato indicato da De Gasperi, il repubblicano Carlo Sforza, ministro degli Esteri, impallinato dalla sinistra Dc. Fu in carica dal 12 maggio 1948 all’11 maggio 1955.
3) GIOVANNI GRONCHI – Democristiano, originario di Pontedera (Pisa), fu eletto il 28 aprile 1955. Anche per lui solo 4 scrutini (prese 658 voti su 833 votanti) e passaggio alla prima votazione a maggioranza assoluta. Gronchi fu imposto dai franchi tiratori della destra Dc che avevano bocciato nei primi scrutini il candidato ufficiale scelto da Fanfani, Cesare Merzagora. Rimase in carica fino all’11 maggio del 1962.
4) ANTONIO SEGNI – Accademico e politico, due volte presidente del Consiglio, originario di Sassari, fu eletto il 6 maggio 1962 e rimase in carica fino al 6 dicembre del 1964, quando si dimise volontariamente. Con tre votazioni in un giorno, al nono scrutinio fu eletto con 443 voti su 842 votanti. Candidato ufficiale della Dc, fu eletto senza imboscate di franchi tiratori.
5) GIUSEPPE SARAGAT – Giuseppe Efisio Giovanni Saragat, politico e diplomatico italiano, originario di Torino, fu eletto il 28 dicembre 1964. Era segretario del partito socialdemocratico e ministro degli Esteri. Si voto’, oltre che alla vigilia, anche il giorno di Natale. Furono necessari 21 scrutini (prese alla fine 646 voti su 927 votanti). Nelle votazioni andate a vuote non riuscì a imporsi il candidato ufficiale della democrazia cristiana Giovanni Leone, per l’ostilità del gruppo di Fanfani.
6) GIOVANNI LEONE – Avvocato, giurista e accademico, democristiano originario di Napoli, fu eletto il 24 dicembre 1971. Con record di 23 scrutini (prese alla fine 518 voti su 996 votanti), supero’ il quorum con uno scarto di soli 13 voti. Leone fu scelto dopo che andò a vuoto il tentativo di Amintore Fanfani di farsi eleggere.
7) SANDRO PERTINI – Alessandro Giuseppe Antonio Pertini, partigiano e giornalista, originario di San Giovanni (Savona), fu eletto l’8 luglio 1978. Ci vollero 16 scrutini per eleggerlo con 832 voti su 995 votanti, record di preferenze ancora imbattuto. Fu il primo socialista a essere eletto al Quirinale: ma il primo a indicarlo non fu il segretario del Psi Craxi, bensi’ il comunista Berlinguer.
8) FRANCESCO COSSIGA – Originario di Sassari come Segni, democristiano, ministro dell’Interno in vari governi, già premier e presidente del Senato, fu eletto il 24 giugno 1985, il più giovane Capo di Stato della storia repubblicana a 57 anni. Elezione rapidissima: tre ore esatte e un solo scrutino (prese 752 voti su 979 votanti). La sua candidatura fu costruita dal segretario Dc Ciriaco De Mita, che riusci’ a convincere tutti i partiti.
9) OSCAR LUIGI SCALFARO – Politico e magistrato, originario di Novara, democristiano, fu eletto il 25 maggio 1992. Si dovette aspettare il sedicesimo scrutinio (prese 672 voti su 1002 votanti). L’elezione fu accelerata dalla strage di Capaci: nei giorni precedenti il Parlamento aveva bocciato la candidatura del segretario della Dc Arnaldo Forlani, non votato dagli amici di Andreotti che si vendicarono per la mancata candidatura del loro leader.
10) CARLO AZEGLIO CIAMPI – Economista originario di Livorno e governatore di Banca d’Italia prestato alla politica, già premier, fu eletto il 13 maggio 1999. Record assoluto di velocità: solo 2 ore e 40 minuti e un solo scrutinio Ciampi prese 707 voti su 990 votanti. Sulla sua candidatura accordo trasversale tra Veltroni, Fini e Berlusconi.
11) GIORGIO NAPOLITANO – Dirigente del Pci, originario di Napoli, fu eletto il 10 maggio 2006. Elezione rapida, al quarto scrutinio, prese 543 voti su 990 votanti. Il primo ex comunista a salire al Colle, fu votato dalla maggioranza di centrosinistra, con l’astensione del centrodestra.
12) GIORGIO NAPOLITANO BIS – Napolitano fu rieletto il 20 aprile 2013 al sesto scrutinio con 738 voti su 997 votanti. La sua rielezione avvenne dopo un disastro politico e istituzionale: al primo scrutinio fu “bruciato” Franco Marini che con 521 voti non passo’ il quorum dei due terzi richiesto. Ancora peggio ando’ a Romano Prodi che al quarto scrutinio prese solo 395 voti, tradito dagli ormai famosi 101 parlamentari del centrosinistra. Si dimise il 14 gennaio 2015. 1
13) SERGIO MATTARELLA – Giurista, accademico e ministro, prima nella Dc poi nella Margherita e nel Pd, originario di Palermo, fu eletto al quarto scrutinio con 665 voti, poco meno dei due terzi dell’assemblea elettiva, in una votazione che avvenne tra il 29 e il 31 gennaio 2015. La sua candidatura fu avanzata da Matteo Renzi e ottenne subito l’appoggio di Sinistra Ecologia Libertà, Scelta Civica e di vari gruppi minori della maggioranza di governo.
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Agitu, la vittima di femminicidio protagonista presepe a Ossana
Borgo trentino ricorda Agitu, la pastora etiope abusata e uccisa
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OSSANA
30 novembre 2021
16:52
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La vittima di un femminicidio protagonista del presepe.
Così Ossana, piccolo borgo della trentina Val di Sole, rende omaggio ad Agitu Ideo Gudeta, la pastora etiope che proprio in queste zone si era stabilita dopo esser fuggita dall’Etiopia, nella sua manifestazione più importante: la mostra dei presepi, inaugurata ieri.
Agitu era un vero simbolo di integrazione: costretta a lasciare il suo paese dopo aver denunciato il ‘land grabbing’ che sottraeva terra ai contadini, in Trentino aveva avviato un allevamento di capre di razza mochena, salvandole dall’estinzione. Un progetto complesso, difficile e che aveva richiesto grande passione e determinazione. Un esempio reale di inclusione: Agitu era entrata nel cuore della popolazione locale. A ucciderla lo scorso 29 dicembre un collaboratore della sua azienda, reo confesso, che aveva respinto.
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La comunità trentina di cui Agitu faceva parte è ancora scossa per quanto accaduto e soprattutto non la dimentica. E così nella ‘Mostra dei presepi’, la manifestazione locale più importante, la pastora etiope è la protagonista. Nel presepe dedicato a lei e a tutte le vittime di femminicidio è raffigurata intenta nella sua quotidianità, mentre accudisce le sue capre. Al suo fianco, una panchina rossa: il simbolo delle donne uccise per mano di un uomo violento.
“Abbiamo scelto di fare di Agitu la protagonista dei nostri presepi per non far calare il silenzio sulla sua fine e per tenere alta l’attenzione su un fenomeno che rischia sempre di scivolare in un pericoloso cono d’ombra” commenta la sindaca di Ossana, Laura Marinelli.
La mostra dei presepi di Ossana proseguirà fino al 6 gennaio.
Le oltre 1.600 opere sono collocate nei cortili dei più bei palazzi del centro storico del borgo medievale, dove i visitatori troveranno anche i tradizionali mercatini di Natale distribuiti tra la piazza centrale e il Castello di San Michele, oltre a concerti, spettacoli itineranti, e decine di casette per il mercatino. Tutto, ricordando Agitu: la pastora etiope-trentina.
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Musica: un messaggio di pace a Belgrado dal compositore Sini
Dopo aver diretto il concerto dona una scultura con l’angelo della pace al ministero della Difesa
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29 novembre 2021
17:17
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Un messaggio di pace per i Balcani arriva da un compositore e direttore d’orchestra italiano.

Giorgio Sini, dopo aver diretto il concerto al teatro Kolaraz di Belgrado, consegna nelle mani del Presidente del Ministero della Difesa, Nikola Zivkovic “L’angelo della Pace”, una scultura in terracotta “per rendere omaggio alle vittime della guerra nei Balcani del 1999”.

Sini, che è anche pianista, ha diretto l’orchestra Sinfonica “Stanislav Binicki”, il “Quartetto di Belgrado” e il violoncellista Dusan Stojanovic. Invitato dall’Istituto di Cultura italiano di Belgrado, ha fatto eseguire musiche di Luigi Boccherini, concerto per Violoncello e orchestra in si b; Wolfgang Amedeus Mozart, sinfonia n 40 K 505; Edward Elgar concerto per Quartetto d’archi e orchestra op. 47.
Il concerto ha avuto un grande successo, ma a scatenare gli entusiasmi è stata anche la consegna dell”Angelo di pietra’ al rappresentante del ministero della Difesa: una scultura appositamente creata per l’occasione dall’artista Betty Gobbo che rappresenta un angelo soldato con una colomba tra le mani “in atto di volar via come un segno di pace”, spiega il maestro.
Il dono era accompagnato da una lettera, per le autorità di Belgrado, del Sindaco di Treviso, Mario Conte, “con l’auspicio che la musica sia ancora il mezzo per unire le comunità”.
Sempre a Belgrado, Giorgio Sini ha presentato il suo brano “Angels on my piano”. “Sono tornato a Belgrado dopo 20 anni, sempre grazie alla musica – spiega Sini che aveva diretto la Filarmonica della città durante i bombardamenti – e ho voluto materializzare i miei ricordi in questa scultura, fortemente voluta per esorcizzare il male della guerra che purtroppo ho visto con i miei occhi”.
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Quirinale: i poteri del presidente della Repubblica
Dallo scioglimento delle Camere alla presidenza del Csm ella guida delle Forze Armate
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29 novembre 2021
15:11
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“Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale”, recita l’articolo 87 della Costituzione, indicando con queste parole un ruolo che travalica i poteri di garanzia e assegna quindi al presidente della Repubblica il compito di interpretare il “sentiment” della popolazione e portarlo nei “Palazzi”.
La Carta assegna una serie di funzioni al Presidente della Repubblica rispetto agli altri poteri dello Stato.
Innanzi tutto scioglie le Camere e indice nuove elezioni, o a fine legislatura o quando queste non sono in grado di esprimere una maggioranza di governo.
Quando tale maggioranza si palesa, durante le consultazioni, il Presidente dà l’incarico al Presidente del Consiglio di formare il governo, di cui nomina i ministri; quindi ha voce in capitolo nella loro scelta. Può nominare fino a cinque personalità come senatori a vita, incidendo quindi sulla composizione del Parlamento.
Inoltre può inviare messaggi alle Camere. L’inquilino del Quirinale autorizza la presentazione al Parlamento dei decreti del Governo, ed è capitato che facesse “moral suasion” sull’esecutivo per correggerli. E’ sempre lui che promulga le leggi, che può rinviare alle Camere, con un messaggio, perché siano modificate. Una prerogativa esercitata da vari presidenti che si sono succeduti. Rilevante è anche il potere di nomina di cinque dei 15 giudici della Corte costituzionale, a cui spetta il vaglio di tutte le leggi. Per quanto riguarda il potere giudiziario, il Capo dello Stato presiede il Consiglio superiore della magistratura (Csm), cioè l’organo di autogoverno dei magistrati, e può concedere la grazia ai condannati.
Infine il Presidente della Repubblica “ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa, e dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere”.
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Medico positivo da Abruzzo a Fvg per manifestazione No-vax
Denunciato da polizia, giunto con moglie, negativizzata
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TRIESTE
29 novembre 2021
15:21
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Ha violato deliberatamente la quarantena, sapendo di essere positivo al Covid-19, e dall’Abbruzzo insieme con la moglie (che intanto si è negativizzata), è giunto in auto a Pordenone per partecipare ieri a una manifestazione No-vax.
La coppia, entrambi medici, aveva preso una stanza in una struttura alberghiera: l’uomo è stato denunciato dagli agenti della Questura di Pordenone e invitato a raggiungere subito la propria residenza.
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Migranti: Papa, moneta scambio, vittime rivalità politiche
‘Mancanza di rispetto umano sminuisce la nostra umanità’
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CITTA DEL VATICANO
29 novembre 2021
15:51
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“I migranti vengano utilizzati sempre più come moneta di scambio, come pedoni di una scacchiera, vittime di rivalità politiche”.
Lo sottolinea il Papa in un videomessaggio per i 70 anni dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni.
“Come si possono sfruttare la sofferenza e la disperazione per avanzare o difendere agende politiche? Come possono prevalere le considerazioni politiche quando a essere in gioco è la dignità della persona umana? La mancanza basilare di rispetto umano alle frontiere nazionali ci sminuisce tutti nella nostra umanità”, aggiunge il Papa.
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M5S: Conte, unici a restituire parte stipendi, 4 milioni
Altri 3 milioni e mezzo di euro per progetti specifici
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29 novembre 2021
16:07
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Il voto sulle restituzioni “è una ricorrenza ormai tradizionale per il Movimento 5 Stelle: dobbiamo decidere sulla restituzione di parte degli stipendi dei nostri parlamentari alla collettività.
Siamo orgogliosamente l’unica forza politica che considera questo atto un dovere etico e morale.
Parliamo di 4 milioni di euro che voi tutti, quali componenti della comunità del Movimento, potrete decidere a chi destinare tra una rosa di enti e associazioni che operano nei campi della salute, della ricerca, dell’inclusione sociale e della cooperazione internazionale”. Così Giuseppe Conte su Fb.
“Vi anticipo – aggiunge – che abbiamo un’altra consistente somma di denaro, oltre 3 milioni e mezzo di euro, che destineremo invece a più specifici progetti, anche di portata territoriale. Stiamo preparando anche in questo caso una lista di proposte che porteremo in votazione prossimamente, entro la fine del mese di dicembre di quest’anno”.
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Trattato Quirinale: Fassino, asse che è di interesse europeo
Relazioni Francia-Italia affondano radici nella storia
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29 novembre 2021
16:10
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“Un asse forte Italia-Francia è sia di interesse bilaterale che europeo e abbiamo il dovere di coltivarlo.
La firma del Trattato del Quirinale rappresenta un salto di qualità che vede sempre di più i due Paesi muoversi all’unisono sui principali temi dell’agenda europea e internazionale.
Le relazioni sul piano culturale affondano le radici nella storia. Sul piano economico i due Peaesi sono reciprocamente secondi partner commerciali. E sul piano politico Italia e Francia sono fondatori dell’Ue, entrambi membri del G7 e G20, entrambi con forte proiezione mediterranea ed è evidente l’interesse ad una partnership che faccia pesare i due Paesi negli scenari europei e internazionali. Il Trattato è lo strumento che dà sostanza a questa complementarietà, prevedendo intese e azioni condivise nei tanti campi di interessi comuni.
Oggi in Europa, Draghi e Macron sono le personalità più influenti e insieme potranno dare un impulso forte al rilsncio dell’integrazione europea facendo sì che la Conferenza sul Futuro dell’Europa proponga le riforme necessarie ad una più intensa ed efficace coesione europea”. Lo ha detto Piero Fassino, presidente della commissione Esteri della Camera, ai microfoni di Radio Immagina.
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Manovra:le proposte della Lega, dalla flat tax al Superbonus
Anche abbattimento dell’Iva e misure per disabili
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29 novembre 2021
16:13
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Abbattimento dell’Iva sui generi di prima necessità (per il triennio 2022-2024 o strutturale, costo 3,8 miliardi), proroga del Superbonus per le onlus e anche per le unifamiliari, con un mix di ipotesi che vanno dal raddoppio del tetto Isee al decalage all’80% degli incentivi senza fissare però alcun paletto legato al reddito, proroga ampia per la rottamazione delle cartelle e estensione della flat tax fino a 100 mila euro di fatturato con aliquota del 20%: sono alcune delle proposte presentate dalla Lega in vista degli emendamenti alla manovra, oltre alla richiesta di tagliare ulteriormente le bollette.

Il partito guidato da Matteo Salvini chiede anche di introdurre con il cosiddetto emendamento ‘Amazon’ “disposizioni di contrasto alle frodi con obbligo di fatturazione elettronica e responsabilità solidale fra cessionario e piattaforma”, nonché interventi in favore dell’automotive con un rifinanziamento da 150 milioni del fondo ecobonus.
La Lega punta poi a introdurre il credito di imposta per l’installazione impianti in scuole e ospedali, ad aumentare pensioni e assegni di invalidità e all’istituzione di un fondo per le persone autistiche (100 milioni). Nel pacchetto trova spazio infine una serie di emendamenti che spingono per l’assunzione nelle forze dell’ordine e per aumentare gli straordinari così come la richiesta di esonero per 6 mesi del canone patrimoniale di concessione (ex Tosap/Cosap) con un costo stimato di 93 milioni.
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Manovra: Pd, coordinamento capigruppo maggioranza per priorità
Manca, ok tanti emendamenti ma va approvata nei tempi previsti
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29 novembre 2021
16:15
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“Le forze politiche presenteranno questa sera diverse migliaia di emendamenti che confermano il lavoro, l’impegno e le competenze del Parlamento.
Tuttavia dobbiamo garantire l’approvazione della manovra nei tempi previsti, a maggior ragione di fronte ad una legge di bilancio espansiva che vuole rilanciare gli investimenti, rafforzare la spesa sanitaria e sociale e, con oltre 8 miliardi di euro, ridurre la pressione fiscale ai lavoratori ed alle imprese.

Lasciamo finalmente al passato la stagione dei tagli lineari alla spesa. Abbiamo una responsabilità politica alla quale dobbiamo dare una risposta nell’interesse del paese. Ecco perché dopo l’incontro con il Presidente del Consiglio riteniamo opportuno l’insediamento di un coordinamento politico dei capigruppo di maggioranza che insieme ai relatori individuino le diverse priorità, i temi comuni sui quali costruire l’intesa per una buona ed efficace approvazione della legge di bilancio. Un coordinamento permanente della maggioranza per articolare anche un confronto credibile con l’opposizione. Noi vogliamo lavorare con serietà ed efficacia per garantire al paese una buona legge di bilancio indispensabile per rafforzare la crescita economica e la coesione sociale”. Così il capogruppo Pd in commissione Bilancio al Senato, Daniele Manca.
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Suicidio assistito:Perantoni,il 13 in Aula,ora responsabilità
Testo in dirittura d’arrivo nelle commissioni alla Camera
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29 novembre 2021
16:21
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“Il provvedimento sul fine vita è in dirittura di arrivo nelle commissioni Giustizia e aAffari sociali.
Come è noto, nell’ultimo ufficio di presidenza congiunto è stato stabilito un calendario dei lavori che consentirà di perfezionare il confronto, già avviato proficuamente tra i gruppi, sulla base delle proposte rielaborate dai due relatori Bazoli e Provenza: proseguiamo dunque l’esame nei tempi e nei tempi concordati in modo che il 13 il provvedimento sia in aula.
È un momento delicato e decisivo, serve perseverare con responsabilità già manifestata da parte di tutti, soprattutto verso il mondo esterno al Palazzo, verso i malati e le loro famiglie, e confido naturalmente su questa”. Lo afferma il Presidente della commissione Giustizia della Camera Mario Perantoni, deputato M5S.
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G7, Omicron altamente trasmissibile, serve azione urgente
Lo affermano ministri della salute dopo riunione straordinaria
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BERLINO
29 novembre 2021
16:49
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La variante Omicron è ‘altamente trasmissibile’ e richiede ‘un’azione urgente’.
Lo affermano i ministri della Salute del G7.
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Quirinale: Conte, non tirare Draghi per la giacchetta
Lasciamolo lavorare, c’è la pandemia e Ue discute di riforme
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29 novembre 2021
17:03
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“Lascerei lavorare Draghi, abbiamo un contesto europeo in cui si discutono riforme, c’è la pandemia.

Eviterei di tirare Draghi per la giacchetta”.
Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, intervistato su Corriere.it.
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G7, Omicron altamente trasmissibile, serve azione urgente
Lo affermano ministri della salute dopo riunione straordinaria
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BERLINO
29 novembre 2021
16:49
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La variante Omicron è ‘altamente trasmissibile’ e richiede ‘un’azione urgente’.
Lo affermano i ministri della Salute del G7.
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Ruby ter: Guerra e Sorcinelli rinunciano a interrogatori
Avevano attaccato Berlusconi. Altro ‘no’ dopo quello di Polanco
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MILANO
29 novembre 2021
17:07
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Anche Barbara Guerra e Alessandra Sorcinelli, le due ex ospiti delle serate di Arcore e che in più occasioni nelle ultime settimane avevano attaccato Silvio Berlusconi dicendo di essere pronte a parlare e a dire la verità, hanno deciso di rinunciare agli interrogatori in aula, che erano previsti per mercoledì, nel processo milanese sul caso Ruby ter.
Le istanze di rinuncia, depositate al collegio della settima penale, seguono quella di Marysthell Polanco e vengono dopo l’ordinanza con cui il Tribunale aveva dichiarato “inutilizzabili” i verbali di 18 ‘ex olgettine’, comprese loro tre, delle deposizioni nel Ruby e nel Ruby bis.
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Fico a Parigi, intesa per rafforzare rapporto fra parlamenti
‘Fronte importante che può far cambiare paradigmi in Europa’
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PARIGI
29 novembre 2021
17:09
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A pochi giorni dalla firma del Trattato del Quirinale, venerdì scorso a Roma, il presidente dell’Assemblea Nazionale francese Richard Ferrand e il presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico hanno concluso a Parigi un protocollo d’intesa interparlamentare il cui obiettivo è rafforzare la cooperazione e la concertazione tra le due assemblee.

Rivolgendosi ai cronisti riuniti all’Istituto italiano di cultura dopo la firma dell’accordo, Fico ha reso omaggio a questo “giorno importante”, per “un lavoro che assieme al presidente dell’Assemblea Nazionale francese, Ferrand, stavamo cercando di attuare da un po’ di tempo”, poi temporaneamente interrotto dal Covid.
“Un accordo bilaterale all’interno dell’Unione europea – ha proseguito Fico a Parigi – può far sì che oggi nasca un fronte importante anche per far cambiare alcuni paradigmi all’Europa. Quindi è molto importante una visione bilaterale rinforzata all’interno di un multilateralismo europeo”.
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Omicron: dichiarazione G7, lavoro esemplare del Sudafrica
Creare rete internazionale sorveglianza patogeni in cornice Oms
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BRUXELLES
29 novembre 2021
17:14
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Alla riunione del G7 Salute sulla nuova variante Covid, Omicron, i ministri “hanno elogiato il lavoro esemplare del Sudafrica sia nell’individuare la variante sia nell’avvertire gli altri”.
Si legge nella dichiarazione congiunta finale del G7.

Inoltre i ministri hanno mostrato “forte sostegno alla creazione di una rete internazionale di sorveglianza dei patogeni nell’ambito dell’Organizzazione mondiale della sanità”.
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Nuove linee comunicazione Ue, ‘via riferimenti al Natale’
Commissione: ‘Non usare indicazioni su religione, etnia, genere’
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BRUXELLES
29 novembre 2021
17:17
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“Ogni persona in Ue ha il diritto di essere trattato in maniera eguale” senza riferimenti di “genere, etnia, razza, religione, disabilità e orientamento sessuale”.
Così – scrive Bruxelles nelle sue nuove linee guida – devono sparire ‘Miss o Mrs’ (signorine e signore) sostituite da un più generico ‘Ms’.
E anche le festività non dovranno più essere riferite a connotazioni religiose, come il Natale, ma citate in maniera generica: si dovrà dire, ad esempio, le ‘festività sono stressanti’ e non più ‘il Natale è stressante’, si legge nel documento per una “corretta comunicazione” fornita dalla Commissione dal titolo ‘Union of Equality’.
Le linee guida contengono diversi capitoli in cui il trattamento egualitario della persona, secondo l’esecutivo Ue, va preso in considerazione. Nel decalogo della commissione ci sono alcune raccomandazioni da usare sempre: “Non usare nomi o pronomi che siano legati al genere del soggetto; mantenere un equilibrio tra generi nell’organizzazione di ogni panel; se si utilizza un contenuto audiovisivo o testimonianze, assicurarsi la diversità sia rappresentata in ogni suo aspetto; non rivolgersi alla platea con le parole ‘ladies’ o ‘gentleman’ ma utilizzare un generico ‘dear colleagues’; quando si parla di transessuali identificarli secondo la loro indicazione; non usare la parola ‘the elderly’ (gli anziani) ma ‘older people (la popolazione più adulta, ndr); parlare di persone con disabilità con riferimento prioritario alla persona (ad esempio al posto di ‘Mario Rossi è disabile’ va utilizzato ‘Mario Rossi ha una disabilità’).
Nelle linee guida ci sono anche riferimenti ad una “corretta” comunicazione in merito alle religioni. Ad esempio nel testo si consiglia, in qualsiasi contenuto comunicativo, di “non usare nomi propri tipici di una specifica religione”. In merito alle festività la commissione chiede di “evitare di dare per scontato che tutti siano cristiani”. Con tanto di esempi: al posto di dire o scrivere “Natale è stressante” l’esecutivo europeo invita ad utilizzare le parole: ‘Le festività sono stressanti'”.
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“Ogni persona in Ue ha il diritto di essere trattato in maniera eguale” senza riferimenti di “genere, etnia, razza, religione, disabilità e orientamento sessuale”.
Così – scrive Bruxelles nelle sue nuove linee guida – devono sparire ‘Miss o Mrs’ (signorine e signore) sostituite da un più generico ‘Ms’.
E anche le festività non dovranno più essere riferite a connotazioni religiose, come il Natale, ma citate in maniera generica: si dovrà dire, ad esempio, le ‘festività sono stressanti’ e non più ‘il Natale è stressante’, si legge nel documento per una “corretta comunicazione” fornita dalla Commissione dal titolo ‘Union of Equality’.
Le linee guida contengono diversi capitoli in cui il trattamento egualitario della persona, secondo l’esecutivo Ue, va preso in considerazione. Nel decalogo della commissione ci sono alcune raccomandazioni da usare sempre: “Non usare nomi o pronomi che siano legati al genere del soggetto; mantenere un equilibrio tra generi nell’organizzazione di ogni panel; se si utilizza un contenuto audiovisivo o testimonianze, assicurarsi la diversità sia rappresentata in ogni suo aspetto; non rivolgersi alla platea con le parole ‘ladies’ o ‘gentleman’ ma utilizzare un generico ‘dear colleagues’; quando si parla di transessuali identificarli secondo la loro indicazione; non usare la parola ‘the elderly’ (gli anziani) ma ‘older people (la popolazione più adulta, ndr); parlare di persone con disabilità con riferimento prioritario alla persona (ad esempio al posto di ‘Mario Rossi è disabile’ va utilizzato ‘Mario Rossi ha una disabilità’).
Nelle linee guida ci sono anche riferimenti ad una “corretta” comunicazione in merito alle religioni. Ad esempio nel testo si consiglia, in qualsiasi contenuto comunicativo, di “non usare nomi propri tipici di una specifica religione”. In merito alle festività la commissione chiede di “evitare di dare per scontato che tutti siano cristiani”. Con tanto di esempi: al posto di dire o scrivere “Natale è stressante” l’esecutivo europeo invita ad utilizzare le parole: ‘Le festività sono stressanti'”.
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“Ogni persona in Ue ha il diritto di essere trattato in maniera eguale” senza riferimenti di “genere, etnia, razza, religione, disabilità e orientamento sessuale”.
Così – scrive Bruxelles nelle sue nuove linee guida – devono sparire ‘Miss o Mrs’ (signorine e signore) sostituite da un più generico ‘Ms’.
E anche le festività non dovranno più essere riferite a connotazioni religiose, come il Natale, ma citate in maniera generica: si dovrà dire, ad esempio, le ‘festività sono stressanti’ e non più ‘il Natale è stressante’, si legge nel documento per una “corretta comunicazione” fornita dalla Commissione dal titolo ‘Union of Equality’.
IL DECALOGO – Le linee guida contengono diversi capitoli in cui il trattamento egualitario della persona, secondo l’esecutivo Ue, va preso in considerazione. Nel decalogo della commissione ci sono alcune raccomandazioni da usare sempre:
• Non usare nomi o pronomi che siano legati al genere del soggetto;
• mantenere un equilibrio tra generi nell’organizzazione di ogni panel;
• se si utilizza un contenuto audiovisivo o testimonianze, assicurarsi la diversità sia rappresentata in ogni suo aspetto;
• non rivolgersi alla platea con le parole ‘ladies’ o ‘gentleman’ ma utilizzare un generico ‘dear colleagues’;
• quando si parla di transessuali identificarli secondo la loro indicazione;
• non usare la parola ‘the elderly’ (gli anziani) ma ‘older people (la popolazione più adulta, ndr);
• parlare di persone con disabilità con riferimento prioritario alla persona (ad esempio al posto di ‘Mario Rossi è disabile’ va utilizzato ‘Mario Rossi ha una disabilità’).
Nelle linee guida ci sono anche riferimenti ad una “corretta” comunicazione in merito alle religioni. Ad esempio nel testo si consiglia, in qualsiasi contenuto comunicativo, di “non usare nomi propri tipici di una specifica religione”.
In merito alle festività la commissione chiede di “evitare di dare per scontato che tutti siano cristiani”. Con tanto di esempi: al posto di dire o scrivere “Natale è stressante” l’esecutivo europeo invita ad utilizzare le parole: ‘Le festività sono stressanti'”.

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LE POLEMICHE – Questa svolta è stigmatizzata dalla leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che scrive su Twitter: “La Commissione Europea, tramite un documento interno, considera il Natale festività poco ‘inclusiva’. Nel bersaglio anche i nomi Maria e Giovanni. Il motivo? Potrebbero risultare ‘offensivi’ per i non cristiani. Ora basta: la nostra storia e la nostra identità non si cancellano”.
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Aids, un quiz per fare corretta informazione
Iniziativa di Network italiano Salute Globale contro fake news
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01 dicembre 2021
09:25
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Per contrastare le fake news e rilanciare la corretta informazione sull’Hiv e l’Aids, il Network italiano Salute Globale propone un quiz online “facile e veloce” che in pochi minuti si prefigge l’obiettivo di “fare chiarezza e sostenere il diritto alla salute”.
A corredo del quiz delle schede informative e approfondimenti.
L’iniziativa arriva in occasione della Giornata Mondiale per la lotta all’Hiv/Aids 2021, in programma come ogni anno il primo Dicembre.
A mettersi in gioco saranno in particolare le studentesse e gli studenti del Liceo Artistico Statale Enzo Rossi di Roma, che testeranno le loro conoscenze e si cimenteranno nella “diffusione dell’unico contagio che piace, quello della corretta informazione”.
Il quiz sarà accessibile sul sito http://www.networksaluteglobale.it.
“Nonostante gli enormi passi avanti fatti in questi decenni per sconfiggere l’epidemia, persistono stereotipi e nozioni non vere, messaggi controversi su come si contrae l’Hiv ed è ancora forte lo stigma culturale e sociale sulle persone sieropositive”, afferma il Network italiano Salute Globale in una nota che annuncia e motiva l’iniziativa.
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Aids: trasfusioni sicure, niente contagi da oltre 25 anni
Centro Nazionale, con esami pre-donazione scoperti 64 casi
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01 dicembre 2021
09:25
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La trasfusione di sangue è un procedimento sicuro e da oltre 25 anni non fa più registrare casi di infezione da Hiv.
Lo confermano i dati del 2020 diffusi in vista della Giornata Mondiale contro l’Aids, che si celebrerà il prossimo 1 dicembre.
Come riportato dal Centro Nazionale Sangue (CNS) nel rapporto “Italian Blood System 2020” infatti non si sono registrati casi da infezioni da Hiv nelle oltre 2,8 milioni di trasfusioni registrate nell’anno passato, dato che trova conferma anche nei primi mesi dell’anno in corso.
L’ultimo caso di Hiv trasmesso tramite una trasfusione risale sempre al 1995 e da allora, grazie all’introduzione di Test Nat, sempre più precisi che hanno permesso di ridurre il cosiddetto “periodo finestra”, e al sistema basato su un questionario pre-donazione che mette in luce eventuali comportamenti a rischio, la possibilità di contrarre l’Hiv tramite una trasfusione si è ridotta a una probabilità che, in ambito scientifico, viene considerata trascurabile. Secondo uno studio realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Dipartimento di Scienze Biomediche per la salute dell’Università degli Studi di Milano nel 2019, il rischio residuo di contrarre l’Hiv da una trasfusione è passato, nel decennio 2009/2018, da 1 una unità su 1,2 milioni a 1 unità su 45 milioni.
I test Nat, a cui sono sottoposte tutte le sacche di sangue raccolto, hanno permesso l’anno scorso di individuare 64 positività al virus dell’Hiv nella popolazione dei donatori, con una prevalenza di 9 casi su 100.000 per i donatori alla prima donazione e con un’incidenza di 1,9 casi su 100.000 per i donatori abituali. La questione dell’informazione sui comportamenti a rischio resta un tasto dolente. Sul 55% dei casi riportati, per i quali è stato possibile individuare l’esposizione a un fattore di rischio, la maggior parte ha negato o ha ammesso di non sapere che tale comportamento rappresentasse un rischio. “La sicurezza del sangue, dei pazienti che lo ricevono e dei donatori che lo donano, è da sempre al centro degli sforzi di tutto il sistema sangue – commenta il direttore del CNS Vincenzo De Angelis – L’evoluzione della tecnologia medica e l’implementazione di protocolli sempre più rigorosi hanno fatto sì che i rischi diinfezioni da HIV legati alle trasfusioni siano un brutto ricordo di un passato che non tornerà più”.
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Green pass: Lamorgese, controlli più serrati aree affollate
‘Forze dell’ordine agiranno con la necessaria fermezza’
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29 novembre 2021
17:46
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“In questa fase ancora molto delicata per la salute pubblica, le forze di polizia e le polizie locali continueranno a dare il massimo e ad agire con responsabilità ma anche con la necessaria fermezza, effettuando controlli più serrati sulla certificazione verde con una particolare attenzione alle aree e alle fasce orarie di maggiore afflusso di persone”.
Così il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, al termine dell’incontro con i prefetti per definire il piano di controlli sul green pass rafforzato.

“Ho chiesto ai prefetti – ha spiegato il ministro – di coinvolgere tutti i soggetti interessati, raccomandando loro di intensificare il confronto con i rappresentanti delle associazioni di categoria degli esercenti anche al fine di sviluppare una capillare opera di sensibilizzazione dei propri aderenti”.
Ai prefetti, inoltre, ha proseguito Lamorgese, “è stato chiesto di mettere a punto dispositivi dedicati per i controlli sugli utenti del trasporto pubblico locale con modalità condivise con le aziende di servizio nell’ambito dei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica”.
In vista dei nuovi obblighi che scatteranno il prossimo 6 dicembre, il ministro ha anticipato la convocazione di una nuova riunione con prefetti dei capoluoghi di regione per una ulteriore valutazione dei piani messi a punto, con particolare riguardo al trasporto pubblico locale.
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“In questa fase ancora molto delicata per la salute pubblica, le forze di polizia e le polizie locali continueranno a dare il massimo e ad agire con responsabilità ma anche con la necessaria fermezza, effettuando controlli più serrati sulla certificazione verde con una particolare attenzione alle aree e alle fasce orarie di maggiore afflusso di persone”.
Così il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, al termine dell’incontro con i prefetti per definire il piano di controlli sul green pass rafforzato.

“Ho chiesto ai prefetti – ha spiegato il ministro – di coinvolgere tutti i soggetti interessati, raccomandando loro di intensificare il confronto con i rappresentanti delle associazioni di categoria degli esercenti anche al fine di sviluppare una capillare opera di sensibilizzazione dei propri aderenti”.
Ai prefetti, inoltre, ha proseguito Lamorgese, “è stato chiesto di mettere a punto dispositivi dedicati per i controlli sugli utenti del trasporto pubblico locale con modalità condivise con le aziende di servizio nell’ambito dei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica”.
In vista dei nuovi obblighi che scatteranno il prossimo 6 dicembre, il ministro ha anticipato la convocazione di una nuova riunione con prefetti dei capoluoghi di regione per una ulteriore valutazione dei piani messi a punto, con particolare riguardo al trasporto pubblico locale.
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Bonomi, ripresa ma non abbastanza, non possiamo accontentarci
Ora battaglie impegnative. Covid: Paese sofferente,mai sconfitto
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VERONA
29 novembre 2021
18:00
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“In uno dei frangenti più tragici della storia recente, con l’insorgere dell’emergenza pandemica, il nostro Paese si è mostrato sofferente, ma mai sconfitto”, sottolinea il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, che intervenendo con un videomessaggio a ‘Verona 2040 – Live & Grow’, (un ampio confronto voluto da Confindustria verona tra “imprese, istituzioni, associazioni e cittadini insieme per progettare una nuova idea di Verona e della sua provincia”), sottolinea l’impegno per il Paese ed il “ruolo di attore sociale, ancor prima che economico” degli imprenditori durante l’emergenza ed in questa fase di ripresa.
E avverte: “Oggi abbiamo ripreso a correre, ma non è abbastanza, non possiamo accontentarci: dobbiamo affrontare battaglie impegnative su capitoli fondamentali quali l’energia e la digitalizzazione, dobbiamo spingere sulle riforme che il Paese attende invano da almeno 30 anni, dobbiamo cogliere l’irripetibile opportunità di sviluppo che ci viene offerta dall’attuazione del piano nazionale di ripresa e resilienza.
È tempo di pensare e costruire un presente ed un futuro all’altezza delle nostre aspettative”.
E riferendosi all’iniziativa di Verona, Carlo Bonomi, dice: “Dobbiamo cominciare oggi a costruire il domani, accompagnando le trasformazioni in atto senza perdere il contesto nel quale ci troviamo. Verona 2040 esprime questa visione prospettica e una progettualità chiara, ben definita nello spazio”; “.Il progetto ha tutte le carte in regola per diventare una best pratice per il sistema” di Confindustria “sia in termini di metodo e sia di risultati che andrebbero a beneficio di tutta l’area”.
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Dl fisco: slittano lavori,verso maratona notturna su emendamenti
Confronto in maggioranza su lavoro, si attende nuovo Patent Box
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29 novembre 2021
18:16
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Slitta alle 20 la commissione Bilancio del Senato, che era convocata alle 17.30 con all’ordine del giorno i pareri sugli emendamenti al dl fiscale, sui quali cui in serata dovrebbe cominciare a votare la commissione Finanze.
Non è escluso che ci sia un rallentamento dei lavori anche se, da quanto riferiscono fonti parlamentari, l’obiettivo è concludere l’esame del provvedimento in commissione Finanze nella notte.
Poi in Aula il dl fiscale sarà presentato con un maxiemendamento del governo, su cui dovrebbe essere posta la fiducia.
Fra le forze politiche di maggioranza, a quanto si apprende, è previsto anche un approfondimento per cercare un punto di caduta politico su alcuni emendamenti all’articolo 11, in materia di lavoro: un tema su cui si confrontano, in particolare, la visione più flessibile di Forza Italia con quella del M5s che è per un mercato più rigido. Si attende anche la riformulazione da parte del governo della norma con le modifiche sul Patent Box.
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Manovra: delegazione M5s a Chigi, al via incontri Draghi
Vedrà tutti i gruppi di maggioranza
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29 novembre 2021
18:18
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Prendono il via questa sera gli incontri del premier Mario Draghi con i gruppi di maggioranza sulla legge di bilancio.
A Palazzo Chigi è giunta la delegazione del Movimento 5 stelle composta dal capo delegazione al governo Stefano Patuanelli e dai capigruppo alla Camera e al Senato, Davide Crippa e Mariolina Castellone.
Domani sarà la volta di Lega, Pd e Fi.
Siedono al tavolo, al fianco del premier, i ministri dell’Economia Daniele Franco e ai Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà.
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Manovra:Fi,a Draghi chiediamo 2 mld in più su taglio tasse
Tajani vede ministri-capigruppo: estendere bonus,rinvio cartelle
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29 novembre 2021
18:42
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A Draghi “la delegazione di Forza Italia chiederà di aumentare la cifra di 8 miliardi destinati alla riduzione della pressione fiscale ad almeno 10 miliardi, destinando a questo scopo le risorse che saranno risparmiate grazie alle norme più stringenti e ai controlli contro gli abusi sul reddito di cittadinanza.
Forza Italia è inoltre favorevole al mantenimento e all’estensione dei bonus edilizi” e “propone un ulteriore rinvio selettivo delle delle cartelle esattoriali e degli altri adempimenti fiscali al 2022”.
Così una nota di FI dopo una riunione convocata da Antonio Tajani con ministri, capogruppo e dirigenti.
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Manovra:Pd,risorse a centri antiviolenza,via tassa tavolini
Circa 800 emendamenti, proposta anche semplificazione superbonus
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29 novembre 2021
18:45
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Dall’esenzione del canone unico per pubblici esercizi e ambulanti all’aumento delle risorse per la rete dei Centri antiviolenza, dalla semplificazione del superbonus per evitare contenziosi alla riduzione bollette e costi energetici: contengono proposte in questo senso alcuni dei circa 800 emendamenti alla manovra presentati dal Pd in commissione Bilancio al Senato.

Nel pacchetto ci sono emendamenti anche sul tema dell’Ape sociale, sul Reddito di cittadinanza, sulla Naspi per giovani e le liste attesa nella sanità.
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Figliuolo alle Regioni: entro 12 dicembre 4,6 milioni di dosi
Picco quotidiano la settimana prossima con almeno 450mila somministrazioni
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29 novembre 2021
19:13
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Somministrare 4,6 milioni di dosi da mercoledì 1 dicembre a domenica 12.
E’ il numero minimo di inoculazioni giornaliere in tutta Italia auspicato dal Commissario per l’Emergenza, Francesco Figliuolo in una circolare indirizzata alle Regioni sui valori target di riferimento della campagna vaccinale.
Il picco quotidiano di inoculazioni è previsto il lunedì e martedì 6 e 7 dicembre e giovedì e venerdì 9 e 10 dicembre, con 450mila somministrazioni.

Per raggiungere l’obiettivo minimo di 4,6 milioni di dosi dal primo al 12 dicembre “si invitano le Regioni e le Province autonome a cogliere tutte le opportunità derivanti dall’impiego massivo delle risorse effettivamente impiegabili per il proseguimento della campagna vaccinale”. Figliuolo, inoltre, prende atto “dell’accelerazione impressa alla somministrazione di dosi booster, grazie alla flessibilità dimostra a Regioni e Pa”.
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Con 350mila visitatori Eicma chiude a livelli pre Covid
È la fiera milanese con l’affluenza più alta dal 2020
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MILANO
29 novembre 2021
19:23
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Sono stati quasi 350mila (342.644 per la precisione) gli appassionati delle due ruote che hanno visitato l’edizione 2021 di Eicma l’esposizione internazionale delle ciclo e motociclo, ha chiuso ieri sera i battenti a Fiera Milano Rho, con un successo che riporta l’evento espositivo all’entusiasmo pre-pandemia.
Un’affermazione che, dopo lo stop forzato dell’anno scorso, assume anche un grande valore simbolico e conferma l’attualità del modello fieristico portato in scena dalla storica rassegna milanese.

Malgrado la contrazione della superficie espositiva dettata dalle conseguenze del Covid, nei quattro giorni aperti al pubblico all’interno dei cinque padiglioni occupati e nelle aree esterne è stato raggiunto il limite massimo di capienza previsto dalle normative vigenti. Un risultato contraddistinto da un’esperienza di visita in sicurezza e con oltre il 94% dei biglietti acquistati online, grazie alla scelta dell’organizzazione per evitare pressioni sulle biglietterie del quartiere fieristico, che attesta contestualmente Eicma come la manifestazione più importante in termini di affluenza accolta nel quartiere fieristico di Rho dal 2020.
Bene anche l’attrattività internazionale dell’evento espositivo sul fronte business che, nonostante le ultime restrizioni e le difficoltà legate agli spostamenti internazionali, ha accolto 28.841 operatori del settore (43% stranieri) e 5.127 tra giornalisti, influencer, tecnici e professionisti della comunicazione (35% provenienti dall’estero), che hanno approfittato quest’anno dell’esclusivo press day del martedì, novità di questa edizione.
“Prima di tutto – ha dichiarato il presidente di Eicma Pietro Meda – voglio sottolineare che abbiamo concentrato i nostri sforzi per applicare rigorosamente le normative relative al controllo degli accessi, cosa che ha comportato un grande sforzo organizzativo in collaborazione con Fiera Milano e con l’approvazione degli stessi espositori. La grande presenza del pubblico ci ha permesso di riaffermare la centralità internazionale del nostro appuntamento e di proiettarlo nuovamente al domani. Alla luce delle restrizioni vigenti, quello raggiunto è il miglior risultato possibile”.
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Forum sulla sicurezza stradale
Voglia di ripartire. In sicurezza. Interventi e le storie di aziende, istituzioni, enti del territorio e testimonial
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30 novembre 2021
14:17
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Forum sulla Sicurezza Stradale di A4 Holding il 30 Novembre dalle ore 10, un susseguirsi di interventi, storie di aziende, istituzioni, enti e associazioni del territorio e testimonial in diretta dal centro di produzione del Gruppo Athesis a Verona:

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Ad aprire i lavori Mario Puliero, direttore di Telearena e Radio Verona, che introdurrà il primo panel dedicato agli obiettivi e agli impegni per la sicurezza in strada con gli interventi di Gonzalo Alcalde Rodriguez, presidente di A4 Holding, Alessia Rotta, deputata e presidente della Commissione Ambiente Territorio Lavori Pubblici e Elisa De Berti Vicepresidente della Regione Veneto nonchè assessore ai trasporti e le infrastrutture.
Il programma della giornata prosegue con una tavola rotonda moderata dal direttore de Il Giornale di Vicenza, Luca Ancetti, in cui si confronteranno esperti come Riccardo Rossi del MOBE Centro Studi “Mobility and Behavior” – Università di Padova, Giulio Maternini, direttore del CESCAM Centro Studi Città Amica – Università di Brescia e Marco Muraro Direttore Commerciale di Roadlink e membro di Visione Sicurezza.
È prevista, poi, la presentazione dei dati dell’Osservatorio Stili di Guida da parte del Direttore Generale di Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova, Bruno Chiari. A seguire Girolamo Lacquaniti, portavoce Associazione Nazionale Funzionari di Polizia e comandante della Polizia Stradale di Verona, Luigi Altamura, comandante Polizia Locale di Verona, Luca Baldani Guerra, Coordinatore Sistema Categorie di Confartigianato Imprese Verona, Maurizio Petris, Responsabile provinciale sistema mobilità Confartigianato Vicenza e Maurizio Acri, amministratore delegato di Vetrocar si confronteranno sul tema “Scollegati dalle cattive abitudini: smartphone e altri comportamenti pericolosi” moderati da Maurizio Cattaneo, direttore de L’Arena e Bresciaoggi.
Il Forum si concluderà con due interviste a cura di Mario Puliero: la prima al presidente dell’Associazione Verona Strada Sicura, Massimiliano Maculan, e la seconda a Stefano Raimondi, pluricampione paraolimpico con la sua personale esperienza e storia di ripartenza.
Il Forum sulla sicurezza stradale è organizzato da A4 Holding, promosso da Gruppo editoriale Athesis, con la partecipazione di Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova, CESCAM dell’Università di Brescia, Centro Studi MoBe dell’Università di Padova, Confartigianato Verona e Vicenza, Roadlink, Verona Strada Sicura e con il contributo di VetroCar.
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Si lavora a volo speciale rientro italiani dal Sudafrica
L’ambasciata a Pretoria: ‘Sarà a carico dei passeggeri’
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29 novembre 2021
19:29
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L’Unità di Crisi della Farnesina e la rete diplomatico-consolare italiana in Sudafrica “stanno lavorando per l’allestimento, in tempi rapidi, di un volo commerciale” speciale Cape Town-Roma.
Lo si legge sul sito dell’Ambasciata d’Italia a Pretoria.
Il volo “sarà operato” se si “raggiungerà un numero minimo di passeggeri”, in deroga alla temporanea sospensione del traffico aereo dal Paese, ed il costo del biglietto, “in quanto operazione commerciale straordinaria, sarà a carico dei passeggeri”. Potranno aderire “cittadini italiani residenti in Italia da prima del 26 novembre, figli minori, coniuge o parte di unione civile”.
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Difesa Palamara, stupisce impegno su vicenda chiara
Legali criticano impugnazione proscioglimento per rivelazione
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PERUGIA
29 novembre 2021
19:29
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“Stupisce come la giustizia debba ancora impegnarsi su una vicenda chiara nei suoi aspetti fattuali e giuridici”: a dirlo sono i difensori di Luca Palamara, Benedetto Buratti e Roberto Rampioni dopo la decisione della Procura generale di Perugia di impugnare la sentenza del gup del capoluogo umbro che ha dichiarato non luogo a procedere nei confronti dell’ex magistrato romano dalle accuse di rivelazione di segreto d’ufficio.
“L’ex segretario del Csm – hanno aggiunto i legali – ha chiarito con precisione come non ci fosse alcun segreto e che, pertanto, alcuna rivelazione fosse perseguibile.
Ben due giudici in distinti processi – hanno concluso gli avvocati Buratti e Rampioni – ne hanno preso atto dichiarando l’insussistenza dei fatti”.
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Draghi avvia le consultazioni per blindare la manovra
Incontri fino a mercoledì. Si attende una valanga di emendamenti
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29 novembre 2021
20:13
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Hanno preso il via gli incontri del premier Mario Draghi con i gruppi di maggioranza sulla legge di bilancio.
A Palazzo Chigi è giunta la delegazione del Movimento 5 stelle composta dal capo delegazione al governo Stefano Patuanelli e dai capigruppo alla Camera e al Senato, Davide Crippa e Mariolina Castellone.
Domani, 30 novembre, sarà la volta di Lega, Pd e Fi. Siedono al tavolo, al fianco del premier, i ministri dell’Economia Daniele Franco e ai Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà.

La riunione con Draghi è stata “serena e proficua”: “Condividiamo i principi della manovra che utilizza gli spazi di crescita in modo espansivo per sostenere le nostre imprese” e abbiamo “segnalato alcuni aspetti migliorabili nel percorso parlamentare, come quello del Superbonus al 110% e più in generale dei bonus edilizi”. Lo dice Stefano Patuanelli lasciando Palazzo Chigi dopo l’incontro M5s con Draghi sulla manovra. “Abbiamo segnalato che il limite Isee sulle abitazioni monofamiliari è particolarmente restrittivo e ci auguriamo si possa superare. Inoltre i controlli sono sacrosanti verso i furbetti ma bisogna dare certezze”.

“Draghi è d’accordo con noi, il Reddito non si tocca”, afferma Patuanelli al termine dell’incontro. “Il movimento è stato protagonista” delle correzioni introdotte in legge di Bilancio e ora “Il reddito di cittadinanza non deve subire ulteriori modifiche nel percorso parlamentare né nel merito né nella dotazione economica”.

Dall’esenzione del canone unico per pubblici esercizi e ambulanti all’aumento delle risorse per la rete dei Centri antiviolenza, dalla semplificazione del superbonus per evitare contenziosi alla riduzione bollette e costi energetici: contengono proposte in questo senso alcuni dei circa 800 emendamenti alla manovra presentati dal Pd in commissione Bilancio al Senato. Nel pacchetto ci sono emendamenti anche sul tema dell’Ape sociale, sul Reddito di cittadinanza, sulla Naspi per giovani e le liste attesa nella sanità.

“Il Nucleare di quarta generazione utile e pulito. Non partecipare alla sperimentazione sarebbe un suicidio. L’Italia ha bisogno di autosufficienza energetica”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini un una conferenza stampa a Montecitorio sulla Manovra in cui annuncia che domani incontrerà il presidente del Consiglio Mario Draghi. “Il tempo che avremo a disposizione con Draghi – dice – lo useremo al massimo per la riduzione delle bollette”.

A Draghi “la delegazione di Forza Italia chiederà di aumentare la cifra di 8 miliardi destinati alla riduzione della pressione fiscale ad almeno 10 miliardi, destinando a questo scopo le risorse che saranno risparmiate grazie alle norme più stringenti e ai controlli contro gli abusi sul reddito di cittadinanza. Forza Italia è inoltre favorevole al mantenimento e all’estensione dei bonus edilizi” e “propone un ulteriore rinvio selettivo delle delle cartelle esattoriali e degli altri adempimenti fiscali al 2022”. Così una nota di FI dopo una riunione convocata da Antonio Tajani con ministri, capogruppo e dirigenti.
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Entrate: da 2/12 domande aiuti per cinema a discoteche
Per Cinema, Musei Teatri, fino a 12.000. Per discoteche 25.000
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29 novembre 2021
20:20
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I titolari di cinema, teatri, musei, discoteche, sale da ballo e di altre attività, come le piscine e le palestre rimaste chiuse per effetto delle restrizioni introdotte per contrastare l’epidemia, possono richiedere i contributi a fondo perduto previsti dal decreto “Sostegni bis”.

È stato infatti approvato il modello e sono stati stabiliti i termini di presentazione delle istanze con un provvedimento firmato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini.
Le domande – fanno sapere dall’Agenzia delle entrate – potranno essere presentate all’Agenzia delle Entrate in via telematica dal 2 dicembre fino al 21 dicembre 2021. Due le tipologie di contributo: uno, fino a 25mila euro, per discoteche, sale da ballo e simili (l’attività individuata dal codice Ateco 2007 “93.29.10”) che risultavano chiuse al 23 luglio 2021 e un secondo, con tetto a 12mila euro, per tutte le attività operative in diversi settori (musei, cinema, teatri, attività dallo svago al benessere, dallo sport all’intrattenimento) rimaste chiuse per almeno 100 giorni tra il 1° gennaio e il 25 luglio 2021. “Alle stesse discoteche, sale da ballo e simili” a cui è destinata la prima tipologia di sostegno può essere attribuita anche la seconda tipologia di sostegno, cumulandole “dal momento che le due tipologie di sostegno non sono alternative fra loro”. Precisa l’Agenzia delle Entrate. “Il secondo contributo spetta in misura variabile da 3.000 a 12.000 euro a seconda del livello di ricavi del richiedente, della disponibilità di risorse e dell’ammontare complessivo delle richieste ammissibili. I contributi riconosciuti verranno accreditati direttamente sul conto corrente indicato nell’istanza.
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Tenta impedire rapina, grave carabiniere accoltellato
L’aggressione in una farmacia di Torino
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TORINO
29 novembre 2021
21:47
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Sono gravi le condizioni del carabiniere ferito nel tentativo di sventare una rapina in farmacia a Torino.
Il brigadiere, in servizio presso la compagnia Oltre Dora, è stato colpito da due coltellate al torace, una delle quali avrebbe interessato un polmone, e da un altro fendente a una gamba.
Ricoverato all’ospedale San Giovanni Bosco, dove è giunto il comandante provinciale, generale Claudio Lunardo, è intubato. Ancora da chiarire quanto accaduto. Di certo c’è soltanto che era in farmacia per acquistare dei medicinali, libero dal servizio, e si è trovato di fronte due rapinatori travisati, che dopo l’aggressione sono fuggiti.
“È un fatto gravissimo. Chiederò al comandante provinciale dell’Arma aggiornamenti sulla salute dell’eroico carabiniere, intervenuto con grande spirito di servizio anche se non operativo. Un grande ringraziamento all’Arma dei Carabinieri è mi auguro che il brigadiere possa rimettersi presto”, dice il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo. “Esprimo la piena solidarietà all’Arma dei Carabinieri e la mia profonda vicinanza al brigadiere ferito”, aggiunge il primo cittadino.
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Caso aviaria in laghetto Roma, chiusa parte villa Pamphili
Morto cigno, stop 10 giorni. “Nessun rischio per uova e pollame”
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ROMA
29 novembre 2021
22:39
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Un cigno è morto per l’influenza aviaria all’interno di un laghetto a Villa Pamphili a Roma.
A scopo precauzionale il sindaco Roberto Gualtieri ha disposto la chiusura al pubblico della porzione di parco in cui si trova il laghetto del Giglio.
Il provvedimento ha fatto seguito ad una specifica richiesta del dipartimento di prevenzione della Asl Rm3, dopo che l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Roma il 26 novembre aveva comunicato una positività per influenza aviaria nelle specie avicole presenti nel laghetto.
In un post Gualtieri riferisce che “si tratta di un provvedimento precauzionale seguito della morte per influenza aviaria di un cigno del laghetto. Per i prossimi 10 giorni, quindi, non potremo accedere a quell’area del parco”, spiega.
“La successiva comunicazione del Centro di Referenza per l’influenza aviaria, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, ha confermato la positività per il virus dell’influenza aviaria sottotipo H5N1 ad alta patogenicità”, riferisce il Campidoglio.
“L’interdizione dell’area è una disposizione a livello precauzionale e verrà monitorata dai servizi veterinari della Asl e dell’Istituto Zooprofilattico creando così una zona attenzionata. Tutti i servizi veterinari del Lazio sono da giorni in stato di preallerta dovuta ai casi rilevati a Ostia Antica. Non c’è alcuna limitazione per quanto riguarda l’utilizzo alimentare di uova e pollame. La situazione è sotto controllo e continuamente monitorata”, sottolinea l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
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Green pass: a Roma forze ordine per controlli bus e metro
Dal 6 dicembre, verifiche passeggeri in entrata e uscita
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ROMA
29 novembre 2021
22:45
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A Roma dal 6 dicembre le forze dell’ordine effettueranno i controlli del Green pass di passeggeri del trasporto pubblico locale.
E’ quanto emerge dalla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, presieduta dal prefetto Matteo Piantedosi.
Secondo quanto si apprende, nella piena collaborazione tra le forze dell’ordine e le agenzie del trasporto pubblico, è stato deciso che una quota di personale delle forze dell’ordine verrà destinata ai controlli che verranno effettuati nel modo “più accurato e capillare possibile”. Le verifiche saranno effettuate in entrata e in uscita di metro e bus, Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri sta lavorando insieme alla Prefettura all’ordinanza con l’obbligo di mascherine all’aperto in alcune zone di Roma ad alta concentrazione, in vista delle festività natalizie. L’ordinanza, a quanto si apprende, sarà firmata mercoledì.
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Blitz contro la nuova Mala del Brenta, 39 arresti
Operazione del Ros a Venezia e altre città, un’ottantina gli indagati
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VENEZIA
30 novembre 2021
08:37
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Blitz dei Carabinieri del Ros nella notte con l’esecuzione a Venezia e altre città italiana di 39 arresti ai danni di ex componenti della Banda del Brenta che con metodi mafiosi cercavano di ricostruire l’ex gruppo criminale, per il controllo del territorio.
L’operazione, coordinata dalla Procura antimafia di Venezia, vede coinvolte un’ottantina di persone, accusate di traffico di droga, rapina ed estorsioni.
Alla esecuzione delle misure cautelari hanno preso parte i comandi dei Carabinieri di Venezia, Padova, Treviso e Rovigo.
Gli episodi criminali accertati dalle indagini riguardano gli ultimi dieci anni. Il tentativo di riorganizzare quella che era stata la Mala capeggiata da Felice Maniero sarebbe stato favorito anche con le scarcerazioni negli ultimi anni di alcuni ex esponenti del gruppo malavitoso che dagli anni ’70 in poi aveva insanguinato il Veneto.
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Muore di Covid nelle Filippine, paese 5 Terre ne adotta i figli
Residenti Corniglia si stringono attorno a famiglia
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GENOVA
30 novembre 2021
09:31
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I cittadini di Corniglia, borgo centrale delle Cinque Terre, sono pronti ad adottare a distanza due bambini rimasti orfani di madre a causa del Covid.
Il legame tra Manila e Corniglia è Jenny Hernandez, che si è trasferita nella cittadina ligure da qualche anno insieme a marito e due figli per lavorare come assistente domiciliare.
Proprio qui lo scorso ottobre viene raggiunta dalla notizia che Janice Taño Garcia, sua nuora di 26 anni, ha perso la sua battaglia contro il Covid in un ospedale di Manila. I cornigliesi hanno avviato subito una raccolta fondi per aiutare il figlio di Jenny, Joenel Garcia, a pagare il debito di un milione di pesos filippini, di cui lo Stato rimborsa solo il 65%, con la clinica privata che ha avuto in cura Janice. In pochi giorni spediscono 2.800 euro nelle Filippine, circa metà della cifra necessaria. E ora si dicono pronti a mantenere i due orfani della coppia, il più piccolo nato poche settimane prima della perdita della madre.
“Vogliamo adottarli a distanza – spiega la comunità parrocchiale al quotidiano online Città della Spezia – raccogliendo cento euro al mese che manderemo loro per almeno due anni. Sembra una cifra davvero piccola ma permetterà a Joenel di poter mantenere serenamente i bambini”.
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Covid: Caserta; 3 positivi in classe figlio paziente zero
Sequenziamento stabilirà se si tratta della variante Omicron
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CASERTA
30 novembre 2021
09:46
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Altre tre positivi probabilmente legati al primo caso di variante sudafricana in Italia: si tratta di un docente e due compagni di classe di uno dei figli del paziente zero, il manager di Caserta dell’Eni trovato positivo ad Omicron.
I risultati definitivi sullo screening disposto su docenti e compagni di classe dei due minori hanno rivelato le nuove positività; si dovrà ora procedere al sequenziamento per stabilire se si tratta effettivamente di Omicron.
Al momento sono dunque quattro i casi di positività alla variante sudafricana trovati in Italia, tutti a Caserta e legati al manager Eni.
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Scuola: basta un solo contagiato per tornare in Dad
Lo stabilisce una nuova circolare ministeriale
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30 novembre 2021
09:57
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I contagi crescono e le classi tornano in Dad anche con un solo contagiato.
Lo stabilisce una circolare ministeriale firmata ieri sera, come è anticipato oggi da alcuni quotidiani, come Repubblica e Stampa.
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Scuola: sindacati, con nuova circolare allarme e problemi
Gissi (Cisl), è il momento del dialogo e della responsabilità
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30 novembre 2021
09:59
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“Abbiamo chiesto con urgenza di incontrare i rappresentanti del ministero della Salute perchè la circolare ha messo in allarme tutto il personale scolastico e ha prodotto nuovi problemi ai dirigenti che dovranno nuovamente rivedere le procedure per il tracciamento.
L’urgenza del ministero della Salute ci fanno pensare che non si possono sottovalutare le misure anti contagio.
E’ necessario un gesto di responsabilità da parte di tutti: non è il momento delle urla ma del dialogo per aiutare la scuola ad arrivare alle vacanze di Natale con il maggior numero di attività didattica in presenza”.
Così Maddalena Gissi (segretaria Cisl scuola). “Chiediamo che lì dove le Asl sono in difficoltà x il tracciamento e i tamponi, devono poter intervenire protezione civile e esercito. Non si possono lasciare soli i dirigenti scolastici”, aggunge Gissi.
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Energia e lavoro,manifesto per una transizione sostenibile
Da costi a rinnovabili, decalogo di Confindustria e sindacati
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30 novembre 2021
10:00
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Dieci punti, dalla decarbonizzazione alla spinta alle rinnovabili, per una transizione equa e giusta che garantisca costi sostenibili dell’energia e sia “labour oriented”, che guardi alla riconversione tecnologica e industriale con investimenti vincolati alla creazione di lavoro.

È il Manifesto “Lavoro ed energia per una transizione sostenibile”, di Confindustria Energia e di Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, con il supporto del ministero della Transizione ecologica.
Un pacchetto di proposte per il raggiungimento dei target del Fit for 55, salvaguardando il principio di sostenibilità integrata: ambientale, economica e sociale.
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Pil: Istat conferma, nel terzo trimestre +2,6%
+3,9% annuo, conferma ripresa sostenuta.
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Crescita acquisita +6,2%
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30 novembre 2021
10:01
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Nel terzo trimestre del 2021 il prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato del 2,6% rispetto al trimestre precedente e del 3,9% nei confronti del terzo trimestre del 2020.
Lo rileva l’Istat confermando “una ripresa congiunturale sostenuta dell’economia italiana”.
Il dato conferma le stime preliminari del Pil rispetto al trimestre precedente mentre rivede al rialzo l’andamento tendenziale (+3,8% nella stima precedente).
La crescita acquisita per il 2021, ovvero quella che si otterrebbe se nel quarto trimestre dell’anno il Pil italiano registrasse una variazione congiunturale nulla, è pari al 6,2%.
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Covid:Mattarella,non abbassare guardia contro recrudescenza
Massima responsabilità per non compromettere ripresa
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30 novembre 2021
10:01
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“La recrudescenza dei contagi ci ricorda di non abbassare la guardia e ci richiama alla massima responsabilità nei comportamenti individuali e collettivi, per contrastare la circolazione del virus e non compromettere la libertà che abbiamo faticosamente riconquistato nella vita economica e sociale”.
Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Presidente di Confartigianato, Marco Granelli.
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Draghi,pronti nuovo intervento su bollette per fasce deboli
Limitare rincari in breve periodo
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30 novembre 2021
10:07
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“Nel frattempo, per limitare i rincari nel breve periodo e aiutare in particolare le famiglie più povere, abbiamo stanziato 1,2 miliardi di euro a giugno e oltre 3 miliardi a settembre.
Interveniamo in legge di bilancio e siamo pronti a continuare a farlo, con particolare attenzione per le fasce più deboli”.
Lo dice il premier Mario Draghi all’evento Lavoro ed Energia per una transizione sostenibile.
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Scuola: niente dad con un solo contagiato in classe. L’Aifa decide sui vaccini under12
A breve circolare esplicativa del ministero della Salute. Fonti governo: ‘Più test a scuola, lezioni in presenza priorità dell’esecutivo’
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01 dicembre 2021
14:33
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Con un positivo in classe si torna in Dad.
Anzi no.
In meno di 24 ore la doppia giravolta sulle quarantene nelle scuole. Intanto oggi l’Aifa si riunisce sulle vaccinazioni per i bambini nell’età tra i 5 e gli 11 anni. “Solitamente – ha detto ieri il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco Giorgio Palù – noi abbiamo sempre approvato quello che approvava l’Ema anche a distanza di poche ore. Direi che l’urgenza stringente in questo caso non c’è, perchè devono arrivare le preparazioni vaccinali.
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In tarda serata di lunedì la circolare congiunta Salute-Istruzione che, in ragione dell’aumento dei contagi e delle difficoltà nel tracciamento, sospendeva il programma di “sorveglianza con testing” in vigore da appena tre settimane. Poi nel pomeriggio lo stop, con l’intervento di palazzo Chigi che ha avocato a sé l’operazione dopo un approfondimento con il Cts e con il commissario all’emergenza Francesco Figliuolo, che ha garantito supporto per il tracciamento.
Le regole restano quelle in vigore: tutta la classe andrà automaticamente in quarantena solo se ci sono tre positivi. “Non ci sarà alcun ritorno in Dad in caso di presenza di un solo alunno contagiato”, hanno precisato fonti di governo, e parallelamente la struttura del commissario straordinario Francesco Figliuolo “intensificherà le attività di testing nelle scuole, al fine di potenziare il tracciamento”, poiché “garantire la partecipazione in presenza e lo svolgimento delle lezioni a scuola in assoluta sicurezza è una priorità del Governo”.
La circolare prendeva atto del peggioramento del quadro dell’epidemia, con “un aumento rapido e generalizzato del numero di nuovi casi di infezione da SARS-CoV-2, anche in età scolare”, con una incidenza settimanale in crescita e pari a 125 per 100.000 abitanti, “valore ben lontano dal quello ottimale di 50 per 100.000, utile per un corretto tracciamento dei casi”.
I due ministeri hanno quindi ritenuto “opportuno sospendere, provvisoriamente, il programma di ‘sorveglianza con testing’ e di considerare la quarantena per tutti i soggetti contatto stretto di una classe/gruppo dove si è verificato anche un singolo caso tra gli studenti e/o personale scolastico”. Un cambio di rotta totale, rispetto al protocollo approvato il 3 novembre, a lungo meditato fin dall’inizio dell’anno scolastico, quando la situazione era effettivamente più rassicurante. E infatti il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi in mattinata ha subito parlato di “una misura assolutamente prudenziale”, presa perché “vogliamo tenere in assoluta sicurezza la scuola”. Anche se la priorità del ministro “resta la didattica in presenza”.
“Abbiamo ritenuto prudente, con una scelta condivisa con le Regioni – aveva spiegato il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa – di ritornare alla previsione iniziale, con la Dad in caso di un positivo in classe. È una misura che tiene conto del quadro attuale”. I presidi, che avevano denunciato difficoltà di applicazione, hanno subito rimarcato che è mancato il tracciamento. “Siamo stati facili cassandre”, ha detto il presidente dell’Anp, Antonello Giannelli. E la Cisl Scuola, con la segretaria Maddalena Gissi, aveva chiesto “l’intervento di protezione civile ed esercito” laddove la Asl sono in difficoltà. E nel pomeriggio è arrivata l’inversione a ‘U’. “In considerazione della sopravvenuta disponibilità manifestata dalla struttura commissariale”, è stato chiarito in serata con una nuova circolare congiunta, “potrà essere mantenuto il programma di testing” per la verifica della positività “dei soggetti individuati come contatti di una classe/gruppo, da effettuarsi in tempi estremamente rapidi, tali da garantire il controllo dell’infezione” e “si intendono conseguentemente superate le disposizioni di cui alla precedente circolare”.
La didattica a distanza scatterà (o meglio continua a scattare) con un solo positivo in classe per i bambini fino a sei anni, per la scuola dell’infanzia, dunque, dove è più difficile mantenere il distanziamento e le mascherine per i bimbi non sono obbligatorie. Con due positivi per gli alunni da 6 a 12 anni (per i quali non è ancora prevista la vaccinazione) e anche per i più grandi se non sono vaccinati. Dai 12 in poi si andrà in Dad se i casi positivi sono almeno tre. La volontà, è stato spiegato, è non riportare le lancette indietro e garantire la scuola in presenza.
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Draghi, tutti vadano d’accordo su sfide essenziali Paese
Tutte parti collaborino, transizione ha importanza esistenziale
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30 novembre 2021
10:10
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“Questa occasione di per sé per il modo in cui è stata strutturata è molto importante, un esempio da seguire.
Una collaborazione tra tutte le parti che sono toccate da un evento.
La transizione ecologica ha un’importanza esistenziale per noi come individui e per noi come Italia. E’ molto importante che per sfide essenziali per l’Italia e il futuro tutti trovino il modo di andare d’accordo”. Lo dice il premier Mario Draghi all’evento Lavoro ed Energia per una transizione sostenibile, che vede coinvolti sindacati e Confindustria

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Covid: Mattarella, non abbassare guardia contro la recrudescenza
Il messaggio inviato al Presidente di Confartigianato Granelli
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30 novembre 2021
16:41
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“La recrudescenza dei contagi ci ricorda di non abbassare la guardia e ci richiama alla massima responsabilità nei comportamenti individuali e collettivi, per contrastare la circolazione del virus e non compromettere la libertà che abbiamo faticosamente riconquistato nella vita economica e sociale”.
Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Presidente di Confartigianato, Marco Granelli.

“La sfida che abbiamo di fronte, oltre a consolidare la ripresa, è di avviare un percorso solido di cambiamento verso un modello sostenibile e inclusivo, facendo leva sulle straordinarie opportunità offerte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In particolare, le transizioni verde e digitale possono consentire anche al nostro “ecosistema” di borghi e piccole imprese di assicurare la sostenibilità – ambientale, economica e sociale – del proprio territorio e di connettersi alla dimensione globale”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio inviato al Presidente di Confartigianato, Marco Granelli. ” Tutte le forze vitali e attive della nostra società – dalle istituzioni, ai corpi intermedi, alle imprese, ai cittadini – sono chiamate – sostiene il Capo dello Stato a partecipare a questo impegno corale per il bene del Paese”. Salutando “tutti i partecipanti all’Assemblea annuale di Confartigianato” Mattarella ricorda che sono “rappresentanti di un comparto impegnato fortemente nell’uscita dalla drammatica crisi causata dalla pandemia. Il mondo della piccola impresa diffusa ha affrontato con coraggio e resilienza questa durissima prova, confermando il suo ruolo di ossatura delle comunità territoriali e di ancora per la tenuta sociale”. “Il forte recupero della nostra economia è sostenuto dalla fiducia di famiglie e imprese, con la ripartenza degli investimenti e della spesa, anche nei settori più colpiti dalla pandemia”, aggiunge.
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Energia: pandemia pesa su fatturati società in 2020 -71mld
Rapporto Comar, crescono perdite ma regge occupazione
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30 novembre 2021
10:18
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La pandemia ha inciso fortemente sui risultati delle società energetiche che nel 2020 rispetto al 2019 hanno registrato un fatturato in diminuzione di 71 miliardi di euro, circa un quarto dell’anno precedente (-24,6%); perdite per oltre 2,5 miliardi di euro; debiti cresciuti del 4% a 168 miliardi ma tenuta occupazionale, anzi con un minimo incremento (+0,2%) .
E’ quanto emerge dall’ultima edizione del “Rapporto sui bilanci delle Società dell’energia 2014-2020” realizzato dal Centro Studi CoMar, nel confronto tra fine 2020 e 2019.
Il Rapporto prende in considerazione le imprese, di diritto Italiano, che producono, distribuiscono e vendono sia elettricità e gas, che petroli e carburanti.
In particolare gli utili, che nel 2019 erano stati di 6,9 miliardi di euro, rappresentando il 2,4% del fatturato, sono diventate perdite per 2,5 miliardi nel 2020; il margine operativo netto, è stato di 16 miliardi di euro in diminuzione, del 38,7% sui 26,1 miliardi del 2019; il rapporto tra margine operativo netto e fatturato, in calo al 7,3% per il 2020 dal 9% e più del 2018 e 2019; i debiti finanziari, sempre tra il 2019 e il 2020, si sono incrementati del 4%; il rapporto tra debiti finanziari e fatturato è balzato al 76,8% nel 2020, venti punti in più sul 2019. Gli addetti delle Società considerate sono stabili, intorno a185.000; il fatturato per dipendente è stato di 1.179.000 euro nel 2020, in significativo calo rispetto ai 1.568.000 del 2019 . Al 31 dicembre 2020 le società dell’energia quotate, erano 18: A2a, Acea, Alerion Clean Power, Ascopiave, Ecosuntek, Edison, Elettra Investimenti (revocata il 4 giugno 2021), Enel, Eni, Erg, Falck Renewables, Gas Plus, Hera, Iren, Italgas, Saras, Snam, Terna. A fine 2020, la loro capitalizzazione su Borsa Italiana era di 170 miliardi di euro, il 28,3% della capitalizzazione totale (606,5 miliardi); con il titolo Enel quale maggiore in assoluto.
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Pil: Istat conferma, nel terzo trimestre +2,6%
+3,9% annuo, conferma ripresa sostenuta. Crescita acquisita +6,2%
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30 novembre 2021
12:03
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Nel terzo trimestre del 2021 il prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato del 2,6% rispetto al trimestre precedente e del 3,9% nei confronti del terzo trimestre del 2020.
Lo rileva l’Istat confermando “una ripresa congiunturale sostenuta dell’economia italiana”.
Il dato conferma le stime preliminari del Pil rispetto al trimestre precedente mentre rivede al rialzo l’andamento tendenziale (+3,8% nella stima precedente).
La crescita acquisita per il 2021, ovvero quella che si otterrebbe se nel quarto trimestre dell’anno il Pil italiano registrasse una variazione congiunturale nulla, è pari al 6,2%.

Tra il 2021 e il 2024 il Pil al Sud crescerà del 12,4%, al 15,6% del Centro-Nord. È quanto emerge dal Rapporto Svimez 2021 sull’economia e la società del Mezzogiorno. Nel 2021 i valori si attesteranno a +6,8% al Centro-Nord e +5% al Sud. Dei quasi 15 punti di crescita previsti nel quadriennio, 7 sono riconducibili al Pnrr e alle politiche di bilancio alla crescita. Al Sud il contributo copre il 58,1% della crescita cumulata, contro il 45% nel Centro-Nord.

Per le giovani donne nel Mezzogiorno l’accesso al mercato del lavoro resta difficile: il tasso di occupazione delle 20-34enni laureate da 1 a 3 anni è il 44% al Sud a fronte di valori superiori al 70% nel Centro-Nord. Rispetto al secondo trimestre 2019, l’occupazione femminile nel Sud si è ridotta di circa 120mila unità nel 2021, (-5%, contro -3,3% del Centro-Nord). È quanto emerge dal Rapporto SVIMEZ 2021 sull’economia e la società del Mezzogiorno, che afferma come buona parte dei divari di genere dell’Italia con l’Ue siano ascrivibili alla situazione delle regioni meridionali: sono quasi 900mila donne NEET nel Mezzogiorno (40%, contro il 17% della media europea).
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Caso Luca Morisi, Procura chiederà archiviazione
Per ‘tenuità del fatto’, droga stupro non era sua
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VERONA
30 novembre 2021
15:08
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Si avvia all’archiviazione l’inchiesta su Luca Morisi, l’ex responsabile della comunicazione di Matteo Salvini, che ad agosto era stato indagato per droga dopo che i Carabinieri, su segnalazione di due giovani romeni con i quali aveva trascorso la notte, avevano scoperto nella sua casa di Belfiore una piccola quantità di cocaina.
La Procura di Verona – scrive il ‘Corriere’ – chiederà a breve l’archiviazione per “particolare tenuità del fatto”.
La richiesta sarebbe già pronta.
Gli inquirenti avrebbe accertato che il flacone di ‘droga dello stupro’ sarebbe stato portato da uno dei due ragazzi, e non procurato da Morisi.
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Omicron: Ema, se servirà adattamento sieri in 3-4 mesi
Ma intanto è importante fare richiami
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BRUXELLES
30 novembre 2021
10:42
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Se per affrontare Omicron “dovessimo adattare i vaccini” siamo nella posizione di approvarli “in tre-quattro mesi”.
Ma prima occorre stabilire “se serve l’adattamento”, e, intanto, è importante sottoporsi ai richiami.
Lo ha detto la direttrice esecutiva dell’Ema, Emer Cooke, nella sua replica al Parlamento europeo.
“Dai dati che vediamo” su Omicron “i vaccini autorizzati sono efficaci e continuano a salvare le persone da forme gravi e dalla morte. Anche se la nuova variante si diffonderà di più, i vaccini che abbiamo continueranno a garantire protezione”. Di fronte alla variante Omicron – ha aggiunto -“dobbiamo lavorare anche più duramente che in passato per aumentare il tasso delle vaccinazioni nell’Ue, specialmente negli Stati membri dove il tasso è pericolosamente basso. Questo è particolarmente importante mentre apprendiamo nuovi aspetti” di Omicron”, ha detto la direttrice esecutiva dell’Ema.
“Stiamo ancora valutando con attenzione”, ma se necessario, a causa della nuova variante Omicron “abbiamo i piani di emergenza. Siamo pronti per il peggio anche se speriamo per il meglio. I vaccini restano lo strumento chiave”.
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Draghi: ‘Pronti un nuovo intervento sulle bollette per le fasce deboli’
Il presidente del Consiglio all’evento “Lavoro ed Energia per una transizione sostenibile”
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30 novembre 2021
15:51
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Il Presidente del Consiglio Draghi interviene all’evento “Lavoro ed Energia per una transizione sostenibile” presso l’Auditorium Antonianum a Roma.
“Questa occasione di per sé per il modo in cui è stata strutturata è molto importante, un esempio da seguire.
Una collaborazione tra tutte le parti che sono toccate da un evento.
La transizione ecologica ha un’importanza esistenziale per noi come individui e per noi come Italia. E’ molto importante che per sfide essenziali per l’Italia e il futuro tutti trovino il modo di andare d’accordo”, ha detto il premier all’evento a Roma che vede coinvolti sindacati e Confindustria.
“Nel frattempo, per limitare i rincari nel breve periodo e aiutare in particolare le famiglie più povere, abbiamo stanziato 1,2 miliardi di euro a giugno e oltre 3 miliardi a settembre. Interveniamo in legge di bilancio e siamo pronti a continuare a farlo, con particolare attenzione per le fasce più deboli”, ha spiegato Draghi.
Nella sfida della transizione ecologica dobbiamo essere “aperti a tutto, immaginare quel che è oggi impossibile diventi possibile domani: il panorama delle innovazioni mondiali che vanno a compimento in ogni momento nel mondo è straordinaria, non ci sono confini alle nostre capacità di affrontare questa sfida che è esistenziale, però dobbiamo continuare a lavorare insieme”, ha aggiunto il premier.
“La lotta al cambiamento climatico è, con il contrasto alla pandemia, la sfida più importante dei nostri tempi, esistenziale. Richiederà trasformazioni radicali di tecnologie, processi produttivi,abitudini di consumo – ha proseguito il premier – Per avere successo dovrà essere sostenibile dal punto di vista ambientale, ma anche sociale ed economico. Lo Stato avrà un ruolo centrale nella gestione di questi cambiamenti. Il pubblico dovrà farsi carico di aiutare in particolare i cittadini più deboli” con “tempi della transizione rapidi, ma compatibili con la capacità di conversione delle aziende”:

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Prezzi: Istat, +3,8% inflazione novembre
Al top da settembre 2008. +0,7% su mese. Ancora boom energetici
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30 novembre 2021
19:34
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Inflazione ancora in salita e mai così alta da 13 anni.
A novembre 2021, secondo le stime preliminari dell’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,7% su base mensile e del 3,8% su base annua (dal +3,0% del mese precedente).
Lo rileva l’Istituto di statistica precisando che il carovita continua ad essere sostenuto soprattutto dalla crescita dei prezzi dei beni energetici con l’accelerazione della componente non regolamentata che segue quella della componente regolamentata registrata a ottobre.
L’Istat precisa inoltre che l’inflazione di novembre ha raggiunto un livello che non si registrava da settembre 2008.

Non accenna a fermarsi il boom dell’inflazione nell’Eurozona. Secondo la stima flash di Eurostat il tasso atteso a novembre è del 4,9%, in aumento dal 4,1% di ottobre. A pesare è soprattutto l’energia (27,4%, rispetto al 23,7% di ottobre), seguita dai servizi (2,7%, rispetto al 2,1% di ottobre), prodotti industriali non energetici (2,4%, rispetto al 2,0% di ottobre) e cibo, alcol e tabacco (2,2%, rispetto all’1,9% di ottobre). In Italia il tasso dell’inflazione di novembre è stimato in crescita al 4% dal 3,2% di ottobre.
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Inflazione ancora in salita e mai così alta da 13 anni.
A novembre 2021, secondo le stime preliminari dell’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,7% su base mensile e del 3,8% su base annua (dal +3,0% del mese precedente).
Lo rileva l’Istituto di statistica precisando che il carovita continua ad essere sostenuto soprattutto dalla crescita dei prezzi dei beni energetici con l’accelerazione della componente non regolamentata che segue quella della componente regolamentata registrata a ottobre.
L’Istat precisa inoltre che l’inflazione di novembre ha raggiunto un livello che non si registrava da settembre 2008.
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Al via la nuova Corneliani, fondo Mise investe 6,5 mln
Completato salvataggio, ramo d’azienda passa alla newco
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30 novembre 2021
11:04
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Si è completata l’operazione di salvataggio della Corneliani con il passaggio formale del ramo d’azienda alla Newco, che garantirà a questo storico marchio della moda italiana una solida presenza sul mercato e prospettive finalmente concrete sul futuro produttivo dello stabilimento di Mantova e dei suoi lavoratori.
Il nuovo progetto industriale è stato reso possibile attraverso il ricorso al Fondo di salvaguardia, gestito da Invitalia per conto del Mise, che ha partecipato ad un aumento di capitale con 6,5 milioni di euro ed è stato realizzato insieme a un investitore privato per un ammontare complessivo di 17 milioni di euro.

“È un giorno importante per la nuova Corneliani che grazie al coraggio di un investitore privato e ai soldi pubblici vede concretizzata la strada di un reale rilancio per un marchio italiano storico e conosciuto in tutto il mondo per la sua eccellenza”, dichiara il ministro Giancarlo Giorgetti. “Abbiamo lavorato per questo risultato fin dai primi giorni in cui sono entrato al Mise e questo passaggio formale lo accogliamo con grande soddisfazione. Mi auguro che sia un segnale positivo anche per altre realtà che possono vedere in quello che ormai è conosciuto come ‘metodo Corneliani’ la possibilità di un futuro per tanti lavoratori e per aziende di eccellenza che non devono chiudere o trasferirsi. A questo punto – conclude – spero davvero di poter andare a Mantova al più presto per una visita allo stabilimento e ancor prima a tutte le persone che con noi si sono impegnate per questo bellissimo risultato”.
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Assemblea Alis e Stati generali del trasporto e della logistica
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30 novembre 2021
11:36
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Si svolgono dal 30 novembre al primo dicembre l’assemblea Alis e stati generali del trasporto e della logistica:

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Quirinale: Conte, Berlusconi non è nostro candidato
Io non ho aperto oggi al dialogo con la destra
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30 novembre 2021
11:34
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“Fermo restando che ci confronteremo all’interno del Movimento con i parlamentari, che hanno la massima responsabilità perché sono loro che devono scrivere un nome nel segreto dell’urna, ho già detto rispetto al leader di Forza Italia che non e’ il nostro candidato”.
Lo afferma Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle entrando all’Assemblea di Confartigianato.

“Io non ho aperto oggi al dialogo con la destra per il Quirinale – risponde a chi gli chiedeva se le ultime dichiarazioni fossero un’apertura al centrodestra – ho sempre detto sin dall’inizio che andremo a scegliere una persona che rappresenterà e garantirà l’unita nazionale”, poi “certo bisogna confrontarsi per trovare una persona che sia il più rappresentativa possibile”.
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Benzina: prezzi in calo, verde a 1,743 euro al self service
Scende anche il gasolio, lievissimo rialzo solo per il Gpl
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30 novembre 2021
11:35
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Prezzi in lieve calo per benzina e gasolio.
Secondo le rilevazioni del Mite sull’andamento dei listini nella scorsa settimana, il prezzo medio della verde in modalità self service si attesta a 1,743 euro al litro contro 1,747 del monitoraggio precedente.
Il diesel, sempre al self service si attesta invece a 1,607 euro contro 1,611 della settimana precedente.
Lievissimo rialzo solo per il Gpl a 0,835 euro al litro.
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Clima: Draghi,impegni significativi G20 e Cop26,ora onorarli
Serve il contributo di tutti
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30 novembre 2021
11:41
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“Negli scorsi mesi, abbiamo concordato passi avanti significativi.
Al G20 di Roma, abbiamo vietato i finanziamenti pubblici internazionali per la generazione di elettricità da carbone non abbattuto già dal 2022.
E alla COP26 di Glasgow abbiamo raggiunto un accordo per fermare la deforestazione entro la fine del decennio. Ora è importante che tutti i Paesi prestino fede a questi impegni. Per essere efficace, la lotta al cambiamento climatico ha bisogno del contributo di tutti”. Lo dice il premier Mario Draghi all’evento Lavoro ed Energia per una transizione sostenibile.
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Pm Perugia revoca richiesta archiviazione per velo
Era stata avanzata in indagine avviata dopo denuncia donna
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PERUGIA
30 novembre 2021
11:43
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La Procura di Perugia ha revocato la richiesta di archiviazione che era stata avanzata nell’ambito dell’indagine avviata a carico di un uomo di origine nordafricana accusato di avere costretto la moglie a tenere il velo integrale.
Lo ha reso noto lo stesso Ufficio giudiziario del capoluogo umbro guidato da Raffaele Cantone.

La richiesta di revoca della richiesta d’archiviazione – spiega la Procura di Perugia – è stata decisa in seguito alla presentazione di opposizione da parte della persona offesa. E’ giustificata “dalla necessità di effettuare ulteriori attività investigative, cui fa riferimento l’atto di opposizione, fra cui anche l’audizione diretta della querelante”.
Nella stessa nota, firmata dal procuratore Cantone, si ricorda che il procedimento “nei giorni scorsi era stato oggetto di particolare attenzione mediatica per una frase estrapolata dalla richiesta di archiviazione relativa alla costrizione della denunciante a tenere il velo integrale”.
In particolare nell’atto si sosteneva che “la condotta di costringere a tenere il velo integrale rientra nel quadro culturale, pur non condivisibile in ottica occidentale, dei soggetti interessati”.
“Imporre il velo non può essere giusto nel nostro Paese che ha proprie regole. Che non sono certamente quelle della tradizione islamica”, aveva detto il procuratore dopo che il caso era finito sui giornali.
Nella richiesta di archiviazione del pm, ora revocata, si sosteneva tra l’altro che “il rapporto di coppia viene caratterizzato da forti influenze religiose-culturali alle quali la donna non sembra avere la forza o la volontà di sottrarsi”.
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M5s: Conte, su 2Xmille libera scelta di singoli
Se verrà approvata bene, verso un’altra forma di finanziamento
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30 novembre 2021
12:10
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“E’ una valutazione che abbiamo offerto a tutti gli iscritti di optare anche per questa fonte di finanziamento basato sulla libera scelta consapevole dei singoli.
Se verra’ approvata bene, andremo verso un’altra forma di finanziamento, se non verra’ approvata, bene lo stesso, continueremo come abbiamo sempre fatto con grande orgoglio”.
Lo afferma Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 stelle, entrando all’Assemblea di Confartigianato, rispondendo a una domanda sull’accesso al 2 per mille, ovvero al tradizionale finanziamento pubblico, anche per il movimento come un “cambiamento”.
“Il principio del Movimento 5 stelle – aggiunge – e’ che gli iscritti si pronunciano su tutti i passaggi più significativi della vita associativa”.
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Marcegaglia: Cerved assegna rating A2.2, ‘fondamentali solidi’
‘Elevata capacità di far fronte a impegni,rischio credito basso’
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30 novembre 2021
12:22
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A Marcegaglia Steel, holding industriale dell’omonimo gruppo mantovano, è stato assegnato da Cerved Rating Agency il rating A2.2.
Lo comunica la società rilevando che “il giudizio colloca Marcegaglia nella parte alta della scala di rating, in una fascia investment grade di sicurezza, classificandola come azienda dai fondamentali molto solidi e con una elevata capacità di far fronte agli impegni finanziari.
Il rischio di credito è basso”.
Il rating A2.2 “riflette: l’elevato grado di diversificazione del business, caratterizzato dal rafforzamento dell’attività siderurgica e da un modello in cui sono di particolare rilevanza i fattori Esg legati all’efficienza energetica, alla riduzione delle emissioni in atmosfera, allo smaltimento dei rifiuti e allo sviluppo di un modello circolare; una buona resilienza delle performance economico-finanziarie nonostante l’impatto Covid e il significativo rallentamento del settore siderurgico europeo; il mantenimento di una struttura finanziaria solida, caratterizzata da flussi di cassa stabilmente positivi”.
Il gruppo, sessant’anni di storia alle spalle, leader nel mercato italiano ed europeo dell’acciaio, e principale trasformatore indipendente di acciaio al mondo con un fatturato che nel 2021 dovrebbe attestarsi sui 7,5 miliardi di euro, è interamente di proprietà della famiglia Marcegaglia: è per la prima volta che la holding chiede una valutazione sull’affidabilità finanziaria.
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L’Ue ritira le linee sulla comunicazione dopo le polemiche
Dalli: ‘Il documento non è maturo, ci lavoreremo ancora’
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BRUXELLES
30 novembre 2021
12:47
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“L’iniziativa delle linee guida aveva lo scopo di illustrare la diversità della cultura europea e di mostrare la natura inclusiva della Commissione.
Tuttavia, la versione pubblicata delle linee guida non è funzionale a questo scopo.
Non è un documento maturo e non va incontro ai nostri standard qualitativi. Quindi lo ritiro e lavoreremo ancora su questo documento”. Lo dichiara la commissaria Ue all’Uguaglianza Helena Dalli, supervisor delle indicazioni per la comunicazione esterna e interna dell’Ue che, in queste ore, hanno sollevato diverse polemiche.
Nel documento si affermava che “ogni persona in Ue ha il diritto di essere trattato in maniera eguale” senza riferimenti di “genere, etnia, razza, religione, disabilità e orientamento sessuale”. E anche le ricorrenze non avrebbero dovuto più essere riferite a connotazioni religiose, come ad esempio il Natale, ma citate in maniera generica come ‘festività’.
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“L’iniziativa delle linee guida aveva lo scopo di illustrare la diversità della cultura europea e di mostrare la natura inclusiva della Commissione.
Tuttavia, la versione pubblicata delle linee guida non è funzionale a questo scopo.
Non è un documento maturo e non va incontro ai nostri standard qualitativi. Quindi lo ritiro e lavoreremo ancora su questo documento”. Lo dichiara la commissaria Ue all’Uguaglianza Helena Dalli, supervisor delle indicazioni per la comunicazione esterna e interna dell’Ue che, in queste ore, hanno sollevato diverse polemiche.
Nel documento si affermava che “ogni persona in Ue ha il diritto di essere trattato in maniera eguale” senza riferimenti di “genere, etnia, razza, religione, disabilità e orientamento sessuale”. E anche le ricorrenze non avrebbero dovuto più essere riferite a connotazioni religiose, come ad esempio il Natale, ma citate in maniera generica come ‘festività’.
“Esprimiamo soddisfazione per il ritiro delle linee guida della Commissione e prendiamo atto che la stessa Ue, un pò tardivamente e solo dopo le nostre critiche, si sia resa conto di aver commesso un grave errore e oggi faccia retromarcia”. Così in una nota gli europarlamentari della Lega Marco Zanni (presidente gruppo ID) e Marco Campomenosi (capo delegazione Lega), riferendosi alle linee guida sulla comunicazione. “Auspichiamo che Bruxelles investa meglio il proprio tempo e soprattutto il denaro dei cittadini europei, lavorando su questioni più urgenti e sulle vere emergenze – prosegue la nota -. La Lega manterrà alta l’attenzione su ogni tentativo di eliminare e sostituire i nostri simboli, la nostra cultura, i nostri valori, nel nome del pensiero unico del politicamente corretto e della cancel culture. Questa non è una battaglia politica, ma una questione di buonsenso”.
“Non era un documento di natura legale, erano solo raccomandazioni per uso interno”. Lo dice Eric Mamer, portavoce della Commissione Ue, rispondendo nel corso del briefing quotidiano ad una domanda sulle linee guida sulla comunicazione che hanno scatenato le polemiche in Italia in queste ore, soprattutto per quanto riguarda i riferimenti al Natale. “Il documento avrebbe dovuto essere interno. Lo scopo era quello di una comunicazione inclusiva, non era un documento supportato dal collegio dei commissari ma un testo stilato a un livello tecnico”, aggiunge Christian Wigand, un altro portavoce dell’esecutivo europeo.
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Gentiloni, restrizioni ma non lockdown, niente panico
‘Incertezza legata a Omicron ma economie si sono adattate’
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BRUXELLES
30 novembre 2021
12:50
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“Il Recovery c’è e resta.
Ci sono un’incertezza e una volatilità legate alla nuova variante.

La mia opinione è che le nostre economie si siano adattate” a queste situazioni. “Noi dobbiamo estendere la campagna di vaccinazione ma non credo ci siano ragioni per il panico”. Lo dice il commissario Ue agli Affari Economici Paolo Gentiloni in un’intervista a Bloomberg. “Le conseguenze economiche” alle nuove restrizioni “sono più deboli” rispetto a quelle del lockdown, sottolinea Gentiloni che aggiunge: “oggi ci sono le condizioni per alcune misure restrittive ma non ne vedo per un lockdown totale”.
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Rocchelli: genitori, abbiamo verità ma non giustizia
Fnsi, Alg e Ordine ‘scorta mediatica’ della famiglia
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30 novembre 2021
12:53
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Una conferenza stampa alla vigilia del processo di Cassazione per l’uccisione di Andy Rocchelli, il fotoreporter pavese ucciso nel Donbass il 24 maggio del 2014, all’età di 30 anni, mentre documentava le condizioni dei civili coinvolti nel conflitto fra ucraini e separatisti filorussi, si è svolta nella sede dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti, a Milano, alla presenza dei genitori di Rocchelli, Rino ed Elisa, del presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, e del presidente dell’Ordine dei Giornalisti lombardo, Riccardo Sorrentino.

Per questa vicenda Vitaly Markiv, un militare della Guardia nazionale ucraina, è stato condannato nel 2019 a 24 anni di reclusione dalla Corte d’Assise di Pavia e successivamente assolto, nel novembre 2020, nel processo d’appello e scarcerato.

“Oggi, dopo 7 anni e mezzo, abbiamo la verità, ma non la giustizia”, hanno affermato congiuntamente i genitori e l’avvocato della famiglia, Alessandra Ballerini. “Se qualcuno pensa che spegneremo la luce su questo caso – ha detto Giulietti – sappia che noi saremo sempre la scorta mediatica della famiglia, e di altri casi come questo”. Sorrentino, dal canto suo, ha annunciato che proporrà, nel prossimo consiglio dell’Odg lombardo, di rilasciare la tessera da giornalista alla memoria per Andy Rocchelli “che era tra i tanti reporter invisibili”.
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Banche: Uilca, settore in utile ora soluzioni di sistema
Analisi centro studi, in 9 mesi utili saliti di 2,5 mld a 9,3mld
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30 novembre 2021
12:59
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Il settore bancario italiano ha riportato utili in crescita nei primi nove mesi dell’anno, grazie anche alla riduzione delle rettifiche sui crediti e ora servono “soluzioni di sistema per favorire l’applicazione del Pnrr e gestire le difficoltà”.
E’ quanto emerge dall’analisi del Centro Studi Uilca Orietta Guerra sui conti economici dei dieci maggiori istituti di credito italiani.
I dati registrati evidenziano un incremento complessivo dell’utile contabile pari a 2,5 miliardi di euro, rispetto allo stesso periodo del 2020.
“La maggioranza delle banche analizzate evidenziano un risultato economico positivo nei mesi considerati che, complessivamente, si attesta a 9,3 miliardi di euro di utile” sottolinea il rapporto secondo cui l’ incremento è possibile “grazie anche alla riduzione delle rettifiche su crediti deteriorati per 4,2 miliardi di euro, rispetto al dato dell’anno precedente”.
Il miglioramento dell’economia si evidenzia anche dalla continua riduzione delle moratorie sui crediti, che attualmente, per i primi cinque gruppi bancari, sono pari a 31 miliardi di euro (concentrate per la maggior parte nelle imprese con un tasso di default inferiore al 2%, che per il momento non desta preoccupazioni).
“Ci interessa avere un settore bancario che favorisca lo sviluppo e punti sulle persone, aumentando la ricchezza nazionale, i salari e l’occupazione”, osserva Fulvio Furlan, segretario generale Uilca. “Il settore bancario è anche centrale per applicare in modo virtuoso il Pnrr: i regolatori europei devono concedere una tregua sulle banche in difficoltà, pur tutelando il risparmio dei correntisti. Serve quindi pensare a una soluzione di sistema per creare un settore pluralista in grado di sostenere territori, imprese e famiglie.
In questo scenario vanno trovate soluzioni per realtà quali Monte dei Paschi di Siena, anche prevedendo un ruolo dello Stato, senza pregiudizi, in linea con quanto ha affermato anche la presidente della Commissione Bicamerale sulle Banche. Carla Ruocco. Analoghe considerazioni andrebbero fatte in riferimento ad altre situazioni complesse come quelle di Carige e Popolare di Bari”.
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Energia e lavoro, manifesto per una transizione sostenibile
Da costi a rinnovabili, decalogo di Confinfustria e sindacati
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
30 novembre 2021
13:30
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Dieci punti, dalla decarbonizzazione alla spinta alle rinnovabili, per una transizione equa e giusta che garantisca costi sostenibili dell’energia e sia “labour oriented”, che guardi alla riconversione tecnologica e industriale con investimenti vincolati alla creazione di lavoro.

È il Manifesto “Lavoro ed energia per una transizione sostenibile”, di Confindustria Energia e di Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, con il supporto del ministero della Transizione ecologica.
Un pacchetto di proposte per il raggiungimento dei target del Fit for 55, salvaguardando il principio di sostenibilità integrata: ambientale, economica e sociale.
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Clima: l’8/12 decisione Ue su nucleare e gas ‘sostenibili’
Slitta a prossima settimana il pronunciamento della Commissione
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BRUXELLES
30 novembre 2021
13:33
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E’ attesa per la prossima settimana la decisione della Commissione europea circa lo status di sostenibilità dell’energia nucleare e del gas nell’ambito della classificazione Ue dei criteri per definire le attività economiche sostenibili.
La presentazione dell’atto delegato sul nucleare e sul gas, annunciato in primavera, era attesa per domani ma subirà un nuovo ritardo.

“L’energia nucleare deve far parte della tassonomia europea – ha dichiarato oggi il ministro francese delle finanze Bruno Lemaire – stiamo combattendo questa battaglia con determinazione a livello europeo, il nucleare ha il suo posto tra le energie a basse emissioni di carbonio che ci permetteranno di raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette di CO2 entro il 2050”.
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Idrogeno: Polimi Edison Eni e Snam insieme nella ricerca
Nasce piattaforma congiunta tra università e aziende
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
30 novembre 2021
13:36
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Una piattaforma di ricerca congiunta tra università e aziende per studiare lo sviluppo del vettore energetico che potrà dare un contributo decisivo al raggiungimento degli obiettivi climatici globali: l’idrogeno.

Nasce così Hydrogen Joint Research Platform (Hydrogen JRP) creato dalla Fondazione Politecnico di Milano, insieme al Politecnico di Milano e Edison, Eni e Snam.
Hydrogen JRP, si legge in una nota, ha l’obiettivo di promuovere studi e ricerche innovative su: produzione dell’idrogeno pulito (che comprende l’idrogeno verde e “low carbon”,), soluzioni per il suo trasporto e relativi sistemi di accumulo avanzati, impieghi innovativi di tipo elettrochimico e termico in applicazioni residenziali, industriali e di trasporto, sviluppo di best practice per la progettazione e realizzazione delle infrastrutture per il trasporto e lo stoccaggio dell’idrogeno. L’intento è dare impulso alla creazione di una filiera idrogeno in Italia, per favorire la competitività delle aziende e la crescita di imprese high tech; Hydrogen JRP è aperto a tutte le imprese che vogliono sperimentare, con il supporto della prima università tecnica italiana e dei suoi laboratori, la ricerca e lo sviluppo di prodotti e servizi sull’idrogeno.
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Monopattini: Nardella, da domani obbligo casco a Firenze
Scatta ordinanza comunale. Vigili urbani schierati ai controlli
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FIRENZE
30 novembre 2021
13:45
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Obbligo di indossare il casco per chi usa i monopattini da domani a Firenze.
Lo ricorda il sindaco Dario Nardella che dice: “Sono felice che non ci sia stato un nuovo stop a questa ordinanza.
Noi lo facciamo per la sicurezza dei cittadini, non abbiamo altra finalità. Mi auguro che questa misura sia rispettata. Abbiamo già fatto il punto della situazione con il comandante della polizia municipale, avremo servizi dedicati con delle pattuglie e ovviamente si preoccuperanno di far rispettare l’ordinanza”. L’obbligo vale per tutto il territorio comunale. “Faccio un appello – ha aggiunto Nardella – a tutti i fiorentini, cerchiamo di dare il buon esempio e ricordiamoci che Firenze ha già pagato un prezzo alto verso la vita di un giovane che andava sul monopattino, ha battuto la testa ed è morto in un incidente. Chiedo a tutti di ricordare queste cose perché basta un po’ di pazienza, un piccolo gesto e sacrificio per salvare la vita di qualcuno. Io sono disposto a fare qualunque cosa pur di avere anche una sola possibilità in più di salvare una vita. Ci sono alcune aziende che, spinte dalle iniziative a Firenze, si stanno attrezzando per dotare i monopattini di contenitori di caschi”.
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Ecdc potrà dare raccomandazioni a Stati su gestione epidemie
Accordo tra Pe e Consiglio per nuovo e più forte mandato
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
30 novembre 2021
14:08
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Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) monitorerà la risposta alle epidemie da parte degli Stati e potrà fornire alle autorità nazionali raccomandazioni per migliorarla.
E’ una delle nuove prerogative dell’Agenzia Ue con sede a Stoccolma, secondo un accordo tra Europarlamento e Consiglio Ue, che rinnova e rafforza il mandato dell’Ecdc.

Grazie all’accordo, l’Ecdc coordinerà l’armonizzazione delle procedure di raccolta, convalida, analisi e diffusione dei dati a livello nazionale, creerà e gestirà banche dati per la sorveglianza epidemiologica e lavorerà allo sviluppo di approcci per produrre dati comparabili in tutta l’Ue. Previsto anche il monitoraggio, analisi delle lacune e raccomandazioni circa la capacità dei sistemi sanitari nazionali di affrontare le epidemie rilevare. Il nuovo mandato è stato proposto nel 2020 dalla Commissione europea come parte del pacchetto “Unione della salute”.
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M5s, Conte: ‘Il 72% dei votanti è per il sì al 2xMille’
Il leader dei 5Stelle annuncia l’esito della votazione di militanti e iscrittti per accedere al finanziamento
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
30 novembre 2021
18:02
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“C’è stata un’ottima partecipazione e il 72% è a favore del 2xMille, la stragrande maggioranza.
Se accettiamo il principio della democrazia diretta, è questo”.

Così il leader M5s Giuseppe Conte annuncia l’esito della votazione di militanti e iscritti per accedere al finanziamento.
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Covid: l’Alto Adige da lunedì sarà zona gialla
Lo stesso giorno scatterà anche il Super Green pass
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01 dicembre 2021
11:09
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L’Alto Adige da lunedì sarà zona gialla.
Lo ha comunicato l’assessore alla sanità Thomas Widmann, evidenziando che ormai tutti i parametri indicano in questa direzione.
Widmann ha ricordato che Bolzano nei giorni scorsi aveva già anticipato le misure da zona gialla, come l’obbligo di mascherina all’aperto e di Ffp2 sui mezzi pubblici, e che per questo motivo “per gli altoatesini cambierà poco”. Lo stesso giorno entrerà in vigore il Super Green pass. Widmann ha fatto presente che negli ultimi giorni si è iniziato a registrare un forte afflusso agli hub, soprattutto per i booster e che metà dicembre ci sarà un’offensiva vaccinale.
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Alis: Grimaldi, logistica rappresenta 10% Pil Italia
Confermare Marebonus e Ferrobonus almeno fino al 2030
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30 novembre 2021
14:40
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“La sostenibilità, come si evince anche dalla denominazione della nostra associazione, è sempre stata al primo posto dell’agenda associativa.
Alis ha sempre offerto piena disponibilità e supporto al governo, attraverso importanti eventi associativi e numerosi incontri istituzionali, volti a proporre idee e soluzioni per la crescita del Sistema Paese e ad evidenziare tanto il ruolo strategico del settore, che rappresenta circa il 10% del Pil italiano, quanto l’importanza dell’intermodalità che è oggi, e sicuramente nei prossimi anni, l’unica e più competitiva via di trasporto sostenibile”.
Lo ha detto il presidente di Alis, Guido Grimaldi, aprendo l’Assemblea dell’associazione e gli Stati Generali del Trasporto e della Logistica. “Riteniamo che le scelte e gli investimenti, volti allo sviluppo della sostenibilità, vadano premiati ed accompagnati ad esempio con misure incentivanti come il Marebonus e il Ferrobonus”, ha sottolineato il presidente di Alis. Pertanto, “abbiamo accolto con favore i due decreti direttoriali del Mims che, grazie alle istanze promosse anche da Alis, ne ridefiniscono gli importi prevedendo uno stanziamento, per il solo 2021, che passa da 25 a 45 milioni euro per il Marebonus e da 25 a 50 milioni euro per il Ferrobonus. Tuttavia, “affinché si possa produrre maggiori benefici nella direzione dell’Agenda 2030 dell’Onu per lo sviluppo sostenibile, sarebbe auspicabile rendere questi contributi strutturali o quantomeno confermarli fino al 2030, aumentando la dotazione finanziaria almeno fino a 100 milioni di euro annui per ciascuna misura”, ha spiegato Grimaldi.
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Hera: lancia il primo contatore per l’idrogeno
La sperimentazione di NexMeter partirà nelle prossime settimane
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30 novembre 2021
15:00
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Puntare alla transizione ecologica superando l’utilizzo esclusivo di gas naturali, ma introducendo nella vita di tutti i giorni miscele con green gas, come biometano e idrogeno.
Questo è l’obiettivo del Gruppo Hera che ha presentato il primo contatore gas per idrogeno al mondo, oggi alla Fiera Enlit di Milano.

NexMeter, spiega la società, è il primo contatore gas in grado di gestire miscele di idrogeno ed è già utilizzabile per la distribuzione in rete dell’idrogeno, con una sperimentazione sul campo prevista nei prossimi mesi. La prima sperimentazione sul campo di NexMeter con l’utilizzo dell’idrogeno prevede l’immissione di una miscela di gas naturale e idrogeno (tra il 2 e il 20%) e coinvolgerà una trentina di famiglie nel modenese.
“La potenzialità dell’idrogeno in Italia è legata allo sviluppo di alcune attività locali, alcuni distretti, ma sicuramente per quel che riguarda la nostra filiera industriale saremo obbligati a importare idrogeno, con una stima per il 2050 che il 75% dell’idrogeno prodotto in Italia sarà importato. Ci dobbiamo attrezzare sia ad accordi bilaterali sia come infrastrutture” ha dichiarato Andrea Bombardi, Vicepresidente Rina, società che ha effettuato l’analisi di natura costruttiva sulla compatibilità dei materiali con il blending di idrogeno e metano di NexMeter.
Si tratta della prima esperienza di questo tipo in Italia nella distribuzione domestica di gas, con l’obiettivo di studiare soluzioni innovative per contribuire alle esigenze di decarbonizzazione del territorio.
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Lobby: maggioranza si spacca su legge, Iv con Fi, ira M5s
Lobby: maggioranza si spacca su legge, Iv con Fi, ira M5s
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01 dicembre 2021
10:12
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La maggioranza si spacca in commissione Affari costituzionali della Camera sulla legge che regolamenta l’attività di lobbing, che dovrebbe approdare in Aula dopodomani.
Sul divieto per i membri del parlamento e del governo di svolgere per tre anni questa attività al termine del mandato, Iv, Fi e Lega (ma anche Fdi) si sono espressi contro, nonostante il governo, con il sottosegretario Deborah Bergamini avesse dato aprere positivo.
A farssi portatore del malcontento di M5s è stato il presidente della Commisisone, Giuseppe Brescia, che ha chiesto “lealtà” agli altri partiti di maggioranza.
La legge prende le mosse da un testo del Pd, uno di Iv ed un terzo di M5s. Ad agosto era stato adottato dalla Commissione un testo base preparato dalla relatrice Vittoria Baldino che escludeva dalla possibilità di iscriversi al Registro dei portatori di interessi per tre anni dopo la fine del mandato i “decisori pubblici”, vale a dire “i membri del Parlamento e del Governo; i presidenti, gli assessori e i consiglieri regionali”, gli amministratori di città con più di 300mila abitanti e i membri delle autorità indipendenti, compresa la Banca d’Italia.
Visti i numerosi emendamenti, dopo una serie di riunioni, Baldino aveva proposto giovedì una riformulazione su cui il governo, con Bergamini, aveva dato aprere positivo, e che oggi sarebbe dovuto essere posto ai voti. La riformulazione esclude dall’iscrizione al Registro per un solo anno i membri del Governo nazionale e regionale, mentre parlamentari e gli altri soggetti erano esclusi solo durante il loro mandato. Ma oggi è stata posto in dubbio anche questa formula da Silvia Fregolent (Iv), e dal centrodestra. Iv ha contestato anche l’esclusione dei dirigenti di enti di diritto privato che ricevono finanziamenti pubblici. “Il dirigente di una pro loco che è un ente di diritto privato – spiega Marco Di Maio, capogruppo di Iv in Commissione – viene escluso se riceve dal Comune 100 euro per organizzare la sagra del Paese. Le norme non si scrivono in modo così impreciso”.
“Si sono registrati degli strappi problematici nella maggioranza – ha detto al termine della seduta Giuseppe Brescia – perché una parte di essa non vuole proprio questa legge. M5s è anche andato incotnro a una serie di richieste, perché capisce che nonvotiamo da soli la legge, ma non basta mai. Speriamo che dopo altre riunioni si risolva, ma è inaccettabile che in Conferenza dei capigruppo si dia l’assenso a portare il testo in Aula, salvo poi mettersi dit raverso in Commissione. Chiediamo lealtà ai partiti di maggioranza”.
“Il problema non è più di merito – commenta Stefano Ceccanti, capogruppo del Pd in Commissione – Iv vuol far pesare i propri voti, anche in vista del voto per il Quirinale”.
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Confindustria: Giovanni Baroni nuovo presidente Piccola Industria
Imprenditore di Parma, nuovo leader per il biennio 2021-2023
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30 novembre 2021
15:52
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L’imprenditore Giovanni Baroni, fondatore e amministratore delegato della X3Energy di Parma, è il nuovo presidente per il biennio 2021-2023 della Piccola Industria di Confindustria.
E’ stato eletto oggi dal Consiglio Centrale della Piccola Industria di Confindustria e subentra a Carlo Robiglio che passa il testimone a fine mandato.

Baroni, come leader della ‘Piccola Industria’, entra anche di diritto nella squadra del presidente Carlo Bonomi come vicepresidente di Confindustria.
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Pnrr: Brunetta,parte reclutamento 1000 esperti per territori
Avvisi pubblicati sul portale inPA
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30 novembre 2021
15:59
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“Sono stati appena pubblicati sul portale inPA gli avvisi per il conferimento di 1.000 incarichi di collaborazione a professionisti ed esperti per accompagnare le amministrazioni territoriali nelle semplificazioni indicate dal Pnrr.
Tutti gli interessati possono fin da oggi candidarsi con un semplice clic”.
Ne dà notizia il ministro per la Pa, Renato Brunetta. “L’inserimento degli avvisi sul portale – sottolinea il ministro – segue a strettissimo giro la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, del Dpcm con il riparto di 320,3 milioni di euro a favore delle Regioni e delle Province autonome per il conferimento degli incarichi”.
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Analista militare turco accusato di spionaggio per l’Italia
Arrestato, nega accuse: ‘Studi basati su informazioni pubbliche’
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ISTANBUL
30 novembre 2021
16:22
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L’analista militare turco Metin Gurcan, arrestato la scorsa settimana dalla polizia nella sua abitazione a Istanbul, è accusato dai magistrati locali di “spionaggio politico e militare” per alcune analisi strategiche fornite a diplomatici italiani e spagnoli ad Ankara.
Lo riferiscono media locali, citando la testimonianza ai giudici di Gurcan, che avrebbe confermato di aver redatto studi per ambasciate straniere in cambio di denaro ma sempre sulla base di informazioni note al pubblico, senza quindi rivelare segreti militari.

L’analista è tra i fondatori del partito Deva, di opposizione al presidente Recep Tayyip Erdogan.
Secondo la testimonianza davanti ai giudici, pubblicata dal portale turco Halk Tv, Gurcan avrebbe ricevuto un compenso in euro tra il 2020 e il 2021 in cambio di analisi riguardo alla situazione in Iran, Iraq, Libia, Siria, Afghanistan e Mediterraneo orientale destinate e diplomatici spagnoli e italiani ad Ankara.
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Covid: Germania verso altri pazienti all’estero, anche in Italia
Situazione rianimazioni Baden-Wuerttemberg ‘è drammatica’
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01 dicembre 2021
08:35
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La situazione delle terapie intensive “è altamente drammatica”.
Lo ha detto il ministro della salute del Baden-Wuerttemberg, annunciando che il Land si prepara a inviare pazienti anche all’estero e ha già ricevuto disponibilità dall’Italia (Lombardia), Francia e Svizzera.
“Ci prepariamo a trasferire i pazienti all’estero, nel caso fosse necessario” ha detto Manne Lucha: il carico degli ospedali è immenso “e le persone non ce la fanno più”. Da giorni diversi lander tedeschi stanno traferendo i pazienti per il forte carico delle rianimazioni. La Baviera nei giorni scorsi ha inviato in Italia due pazienti, a Bolzano e Merano.
Al momento non ancora state avanzate richieste ufficiali da parte della Germania o dei Laender tedeschi, ma la Lombardia conferma la disponibilità ad accogliere i loro pazienti malati di Covid. Lo si apprende da fonti dell’Assessorato al Welfare. Già nei giorni scorsi la vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti aveva chiesto alla sua Direzione generale di attivarsi in tal senso. “Gli ospedali tedeschi – aveva dichiarato Moratti – sono alle prese con una drammatica emergenza di posti letto ospedalieri, con le terapie intensive prossime al collasso. Memore dell’aiuto solidale fornito all’Italia lo scorso anno, ritengo opportuno e doveroso offrire oggi alla Germania la disponibilità ad accogliere pazienti presso le nostre strutture ospedaliere, mettendo a disposizione ricoveri in area medica e in terapia intensiva”.
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La Germania – intanto – si prepara a discutere in Parlamento l’obbligo vaccinale generalizzato per il Covid e va verso una sorta di lockdown per non vaccinati. È quel che si evince dal comunicato del portavoce della Merkel, Steffen Seibert. “Si valutano diverse proposte – si legge, in vista del vertice di giovedì – come l’introduzione di una limitazione dei contatti più ampi soprattutto per non vaccinati, anche negli incontri privati, l’ampliamento del 2G anche nel commercio al dettaglio e le limitazioni per i grandi eventi. Inoltre si preparerà una decisione su un obbligo vaccinale generalizzato, oltre a quello indirizzato alle categorie”.
Dall’Oms nel frattempo arriva un monto alle persone anziane. Alla luce della diffusione della nuova variante Covid Omicron, l’Oms consiglia agli over 60 e alle persone fragili di non viaggiare. “Le persone che non stanno bene o sono a rischio di sviluppare una grave malattia da Covid-19 e quindi di morire, comprese le persone di età pari o superiore a 60 anni o quelle con comorbilità (ad esempio malattie cardiache, cancro e diabete), dovrebbero essere avvisate di posticipare il viaggio”, scrive l’Oms in un avviso sui viaggi.
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Il governo britannico intende garantire la terza dose di vaccino anti Covid (booster) a tutta la popolazione adulta entro la fine di gennaio. Lo ha detto Boris Johnson, indicando i vaccini come l’arma cruciale per contenere anche la variante Omicron in attesa che “i nostri scienziati la possano stroncare”. Il premier e il ministro Sajid Javid hanno ricordato come il Regno sia partito prima di tutti con i vaccini e come la situazione attuale sia “molto migliore” rispetto alle precedenti ondate. Hanno aggiunto che la campagna vaccinale riprenderà ai ritmi iniziali, con la riapertura di centri extra e l’impiegno di “400 militari”.
In Austria il primo febbraio scatterà l’obbligo vaccinale e i no vax irremovibili potrebbero rischiare una multa da 3.600 euro che potrebbe addirittura essere raddoppiata in caso di inottemperanza. Lo prevede una bozza del governo che oggi sta esaminando il disegno di legge per l’introduzione dell’obbligo vaccinale. Una misura, secondo il ministro alla salute Wolfgang Mueckstein, “senza alternative” visto il basso tasso (circa il 70%) di vaccinati. L’obbligo dovrebbe escludere i bambini delle elementari. La ministra per gli affari Ue Karolina Edstadler ha precisato che l’ammontare della multa non è stato ancora fissato.
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L’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, ha rilevato 42 casi della variante Omicron finora registrati nell’Ue mentre sono in corso accertamenti su altri sei possibili contagi sospetti. Lo ha reso nota la responsabile dell’Ecdc, Andrea Ammon, sottolineando che tutti i casi confermati fino ad oggi mostrano sintomi di malattia lieve o sono asintomatici.
La Grecia renderà obbligatoria la vaccinazione contro il Covid per le persone di età pari o superiore a 60 anni. Una decisione che il premier Kyriakos Mitsotakis ha sottolineato essere “il prezzo da pagare per la salute”, secondo quanto riportano i media ellenici.
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Quirinale: Letta, è momento di unità, smussiamo gli spigoli
‘A gennaio eleggeremo un presidente o una presidente’
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30 novembre 2021
17:35
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“Questo non è il momento delle divisioni, ma dell’unità.
Lo dico mentre ci apprestiamo ad approvare la legge di bilancio.
E a gennaio affronteremo la scelta del nuovo capo dello Stato, del nuovo presidente o della nuova presidente. Tutto ciò ha bisogno di senso di unità, tutti dobbiamo fare dei passi avanti di comune accordo, smussando gli spigoli e facendo questo lavoro insieme”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, intervenendo agli stati generali dell’Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile.
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Covid: 12.764 positivi e 89 vittime nelle ultime 24 ore
Boom tamponi, 14 ricoverati in più in terapia intensiva
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30 novembre 2021
17:51
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Sono 12.764 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 7.975.
Sono invece 89 le vittime in un giorno, in aumento rispetto a ieri, quando erano state 65.

Boom di tamponi molecolari e antigenici: sono 719.972. Il tasso di positività è all’1,8 %, in calo rispetto al 2,9% di ieri.
Sono invece 683 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 14 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 64. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 5.227, ovvero 92 in più rispetto a ieri.
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Quirinale: Da Siffredi al Conte Mascetti, tutti i ‘voti burla’
Fioccano per i personaggi dello showbiz quando manca l’intesa sul presidente
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04 dicembre 2021
18:13
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Dal Conte Mascetti al professor Sassaroli, suo ‘sodale di zingarate’ in ‘Amici Miei’, passando per Fiorello, Lino Banfi e Giancarlo Magalli, l’ex Ct della Nazionale di calcio Trapattoni e Paulo Roberto Falcao, fino alla star del porno Rocco Siffredi.
I ‘voti burla’ hanno da sempre contrassegnato lo spoglio delle schede per la votazione del presidente della Repubblica.
Voti ‘dispersi’, come vengono asetticamente catalogati nel verbale dello spoglio redatto dai funzionari della Camera dei deputati ma che ogni volta destano risate, sorpresa ed anche applausi nell’Aula in cui si cerca di eleggere il nuovo Capo dello Stato.
I voti burla arrivano soprattutto quando non è alle viste un accordo per eleggere il nuovo inquilino del Colle: e cioè praticamente sempre ai primi tre scrutini.
E’ lì che si scatena la fantasia dei ‘Grandi elettori’, in qualche caso anche stalkerizzati da qualcuno che, noto e non, sentendo leggere dal presidente della Camera il proprio nome scritto sulla scheda ha il suo secondo di notorietà nell’Emiciclo e nella Nazione in quel momento collegata a reti unificate.
E lì arrivano consensi disparati: per il pornoattore Rocco Siffredi come Sergio de Caprio, il ‘Capitano Ultimo’ che arrestò Totò Riina.
Ma la fantasia dei grandi elettori si esercita normalmente con i nomi dello showbiz.
E allora, si sprecano i voti per personaggi del mondo dello spettacolo, dal cinema alla Tv, dello sport e della moda: Barbara D’Urso, Valeria Marini, Sabrina Ferilli, Sophia Loren, Miuccia Prada e Santo Versace, Michele Cocuzza, Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti, Gianni Rivera e Giancarlo Antognoni, Francesco Guccini, sono alcuni di quelli che furono in passato fra i più gettonati. Citazioni le incassarono l’astrofisica Margherita Hack e don Luigi Ciotti di Libera.
Tra i giornalisti anche Pasquale Laurito, il decano della stampa parlamentare autore della ‘Velina Rossa’, il direttore de Il Giornale Augusto Minzolini, Claudio Sabelli Fioretti, Paolo Mieli e Giuliano Ferrara.
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Quirinale: il discorso d’insediamento, biglietto da visita del presidente
Dall’inno pacifista di Pertini allo schiaffo ai partiti di Napolitano
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04 dicembre 2021
22:41
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Un po’ manifesto programmatico, un po’ “discorso della corona”, i discorsi di insediamento dei 12 Presidenti della Repubblica sono il biglietto da visita con cui si sono presentano agli italiani.
Il primo a rivolgersi ai rappresentanti del popolo fu ENRICO DE NICOLA, eletto capo provvisorio dello Stato nel 1946.
Il ricordo della guerra era ancora vivo e De Nicola chiese ai partiti di pensare al “bene comune” e di “marciare uniti” per risollevare l’Italia.
Due anni dopo, il liberale LUIGI EINAUDI, che nel referendum del ’46 aveva sostenuto la monarchia, disse che il trapasso verso la forma repubblicana era stato “meraviglioso” perche’ mostrava che l’Italia “era ormai pronta per la democrazia”.
Nel 1955 GIOVANNI GRONCHI, votato anche da socialisti e comunisti, confermo’ la sua fama di democristiano di sinistra: chiese di “far entrare nell’edificio dello Stato le masse lavoratrici” e di “contrastare il dominio delle multinazionali in Italia”.L’ambasciatrice americana in Italia Claire Booth Luce lascio’ scandalizzata la tribuna.
Il suo successore ANTONIO SEGNI, nel 1962, si presento’ alle Camere come l’uomo che avrebbe tutelato la Costituzione: “Non tocca a me determinare la vita dello Stato, prerogativa che spetta al Governo e al Parlamento”.
Due anni piu’ tardi, GIUSEPPE SARAGAT, leader del piccolo partito socialdemocratico, fisso’ tre obiettivi di riforma in linea con quelli dei governi di centrosinistra: “casa ai lavoratori, sanita’ pubblica, scuola democratica”.
La burrascosa elezione di GIOVANNI LEONE nel 1971 (fu eletto al ventitreesimo scrutinio con i voti decisivi dei missini) si riverbero’ nella cerimonia di insediamento: i comunisti, guidati da Giancarlo Pajetta, rumoreggiarono per tutto il tempo e ci fu anche qualche lancio di monetine.
Leone fece l’equilibrista tra destra e sinistra: disse che la guerra aveva testimoniato “il senso del dovere dei cittadini” (concessione fatta ai missini che l’avevano votato), ma disse che il suo ruolo sarebbe stato “alimentare la nostra repubblica democratica fondata sul lavoro”.
Sette anni dopo (siamo nel 1978), SANDRO PERTINI eletto pochi mesi dopo l’assassinio di Moro, fece l’elogio dello statista democristiano: “Se non fosse stato crudelmente assassinato, lui, non io, parlerebbe oggi da questo seggio a voi”. Il suo discorso e’ passato agli annali anche per l’esortazione pacifista che il vecchio partigiano rivolse al Parlamento: “Si svuotino gli arsenali di guerra e si colmino i granai”.
FRANCESCO COSSIGA, eletto nel 1985, si presento’ come “uno dei tanti” che qualche anno prima avevano condotto la lotta contro il terrorismo. Di li’ a cinque anni, Cossiga si trasformo’ nel “picconatore” della partitocrazia, ma nel suo discorso niente lo lasciava immaginare.
Nel 1992, OSCAR LUIGI SCALFARO racconto’ di aver chiesto aiuto a Dio e alla Madonna. E si scaglio’ contro la piaga del malaffare (eravamo agli albori di Mani Pulite): “L’abuso di denaro pubblico e’ un fatto gravissimo che froda e deruba il cittadino”.
L’impegno in difesa dell’unita’ nazionale di CARLO AZEGLIO CIAMPI, fu pienamente annunciato nel suo discorso alle Camere.
GIORGIO NAPOLITANO, arrivato al Quirinale nel 2006 dopo la fragile vittoria del centrosinistra, fece capire subito che avrebbe lavorato per avvicinare gli schieramenti. “Considero mio dovere impegnarmi per favorire piu’ pacati confronti tra le forze politiche”. Di fronte al caos politico del 2013, dopo la bocciatura di Marini e Prodi come suoi successori, Napolitano accetto’ il bis ma strapazzo’ i partiti con il discorso di insediamento piu’ duro della storia della Repubblica: “Ho il dovere di essere franco: se mi trovero’ di nuovo dinanzi a sordita’ come quelle contro cui ho cozzato in passato non esitero’ a trarne le conseguenze dinanzi al paese”.
SERGIO MATTARELLA. Il 3 febbraio 2015 si presenta come un “arbitro imparziale” e punta il dito contro la mafia che è un “cancro pervasivo” e contro la corruzione che “divora risorse che potrebbero essere destinate ai cittadini”. E traduce il suo ruolo di garante della Costituzione che “significa garantire il diritto allo studio”, “riconoscere e rendere effettivo il diritto al lavoro”, “significa promuovere la cultura diffusa e la ricerca di eccellenza”, “amare i nostri tesori ambientali e artistici” e “ripudiare la guerra e promuovere la pace”.
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Quirinale: L’elezione dei 58 delegati regionali tra i Grandi Elettori
Una volta convocato il Parlamento in seduta comune, le diverse Regioni convocano i propri Consigli che saranno chiamati a selezionare i tre delegati, due della maggioranza e uno dell’opposizione
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04 dicembre 2021
18:40
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All’elezione del Presidente della Repubblica partecipano anche 58 delegati delle Regioni.
A prevederlo è l’articolo 83 della Costituzione, che detta le regole sul collegio elettorale del Capo dello Stato.
“All’elezione – si legge nel secondo comma dell’articolo 83 – partecipano tre delegati per ogni Regione eletti dal Consiglio regionale in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze. La Valle d’Aosta ha un solo delegato”. Una volta che il presidente della Camera ha convocato il Parlamento in seduta comune per l’elezione del presidente della Repubblica, le diverse Regioni convocano i propri Consigli che saranno chiamati a selezionare i tre delegati, due della maggioranza e uno dell’opposizione.
Sette anni fa, dopo le dimissioni di Napolitano, la presidente Laura Boldrini il 14 gennaio convocò il Parlamento in seduta comune per il 29, e i Consigli regionali si riunirono (al netto della Valle d’Aosta che lo stesso giorno scelse come delegato il proprio Presidente) tra il 16 (Friuli Venezia Giulia) e il 26 (Emilia Romagna). La scelta da parte dei Consigli regionali avviene sulla base di leggi regionali. In genere per la maggioranza vengono scelti il Governatore e il Presidente del Consiglio, se sono di due partiti diversi. Ma non è nemmeno obbligatorio che i delegati siano membri degli stessi Consigli regionali. Nel 2013 l’allora sindaco di Firenze Matteo Renzi chiese di essere scelto tra i due delegati del centrosinistra ma da Roma arrivò lo stop della segreteria nazionale Dem, e gli fu preferito Alberto Monaci, presidente del Consiglio regionale. La scelta dei delegati implica una decisione squisitamente politica all’interno delle coalizioni. I partiti più grandi evitano di accaparrarsi tutti i delegati regionali, facendo una divisione di massima nazionale che poi viene applicata nelle Regioni. Nel centrodestra ci saranno meno problemi, mentre nel centrosinistra il Pd di Enrico Letta dovrà decidere se considerare M5s alleato e quanti delegati pentastellati votare nei vari Consigli. Questa volta, al netto della Val d’Aosta, al centrodestra spetteranno 33 delegati regionali e al centrosinistra 24.
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Vaccini: verso riapertura hub Difesa, lo chiedono le Regioni
Tra le prime regioni a chiedere un supporto in questo senso è stata la Calabria
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30 novembre 2021
21:25
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Stanno arrivando da varie regioni le richieste per la riapertura degli hub vaccinali messi a disposizione dalla Difesa, così come era stato disposto mesi fa durante la prima fase della campagna vaccinale.
In base agli assetti disponibili, saranno dunque autorizzate ulteriori aperture di questo tipo di strutture.
Tra le prime regioni a chiedere un supporto in questo senso è stata la Calabria. E’ quanto si apprende da ambienti della Difesa.
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L’Italia alla fiera sugli eventi Ibtm a Barcellona
Inaugurato padiglione in presenza dell’Ambasciatore Guariglia
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30 novembre 2021
19:12
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L’Italia è presente alla fiera Ibtm di Barcellona, appuntamento internazionale del settore delle conferenze, eventi, viaggi d’affari e congressi: il padiglione che rappresenta le aziende italiane del settore è stato inaugurato in presenza dell’ambasciatore a Madrid, Riccardo Guariglia.

La fiera Ibtm vedrà riuniti i più importanti professionisti del settore fino al 2 dicembre.

L’Italia partecipa a questa edizione con uno stand, curato da Enit, di 552 metri quadri, in cui sono presenti 52 imprese del settore, oltre che rappresentanti delle Regioni Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Piemonte, Puglia, Sicilia, Veneto e del Comune di Milano e Roma Capitale.
Guariglia — si legge in una nota — ha sottolineato l’importanza di eventi come questo per la promozione delle imprese del settore, soprattutto nel periodo di ripresa che stiamo vivendo dopo la battuta d’arresto per la pandemia e ha esortato gli imprenditori “a riprendere in questi giorni con rinnovato entusiasmo e fiducia la vostra attività così importante per il nostro Paese, rappresentando al mondo un’Italia recuperata, pronta ad ospitare ogni tipo di evento”, segnalando come il turismo ed il settore Mice (meetings, incentives, conferences and exhibitions) potranno giocare un ruolo importante anche nella prospettiva dell’assegnazione e svolgimento di Expo 2030, per la quale l’Italia ha preannunciato la candidatura di Roma.
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Covid: Lombardia disponibile ad accogliere pazienti tedeschi
Assessore Moratti ha già chiesto alla sua struttura di attivarsi
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MILANO
30 novembre 2021
19:29
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Al momento non sono ancora state avanzate richieste ufficiali da parte della Germania o dei Laender tedeschi, ma la Lombardia conferma la disponibilità ad accogliere i loro pazienti malati di Covid.
Lo si apprende da fonti dell’assessorato al Welfare.

Già nei giorni scorsi la vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti aveva chiesto alla sua Direzione generale di attivarsi in tal senso.
“Gli ospedali tedeschi – aveva dichiarato Moratti – sono alle prese con una drammatica emergenza di posti letto ospedalieri, con le terapie intensive prossime al collasso. Memore dell’aiuto solidale fornito all’Italia lo scorso anno, ritengo opportuno e doveroso offrire oggi alla Germania la disponibilità ad accogliere pazienti presso le nostre strutture ospedaliere, mettendo a disposizione ricoveri in area medica e in terapia intensiva”.
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Dl fisco, ok a mini proroga per le cartelle
Un mese in più per quelle sospese per Covid, niente Tari su basiliche e edifici della Chiesa
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30 novembre 2021
19:36
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La commissione Finanze del Senato ha approvato l’emendamento del governo al dl fiscale che proroga al 9 dicembre (termine che arriva al 14 con i cinque giorni di tolleranza) per il pagamento della rottamazione-ter e del saldo e stralcio, previsto per oggi.
Lo confermano fonti parlamentari in una pausa dei lavori della commissione.
Più tempo per il pagamento delle cartelle sospese durante l’emergenza Covid che l’Agenzia delle entrate ha iniziato a inviare a settembre ai contribuenti.
È stato approvato un emendamento al dl fiscale per estendere da 150 a 180 giorni, vale a dire sei mesi, i versamenti. Lo confermano fonti parlamentari in una pausa dei lavori della commissione Finanze che sta esaminando il provvedimento.
La norma sul Patent Box nel dl fiscale rimarrà invariata, con l’impegno del governo a riformulare la norma in legge di Bilancio. È la soluzione, a quanto si apprende da fonti parlamentari, prospettata dal il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà alle forze di maggioranza in una riunione durante una pausa della commissione Finanze del Senato, che esamina il dl fiscale. Nelle forze di maggioranza, spiegano le stesse fonti, c’è accordo per risolvere così questo nodo, uno dei vari punti critici su cui è stata delineata un’intesa nella riunione.
È stato approvato in commissione Finanze del Senato l’emendamento al dl fiscale del Pd che esenta dal pagamento della tassa sui rifiuti le basiliche di San Giovanni in Laterano, di Santa Maria Maggiore, di San Paolo e altri edifici della Chiesa. Lo si apprende da fonti parlamentari, mentre i lavori della commissione proseguono. “La disposizione – prevede il testo dell’emendamento – si applica per i periodi d’imposta per i quali non è decorso il termine di accertamento del tributo nonché ai rapporti pendenti e non definiti con sentenza passata in giudicato”.
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Uno scranno a Claudio Lotito, la decisione arriva al Senato
Nel 2018 non fu eletto, ma ha vinto un ricorso. Giovedì l’esame
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02 dicembre 2021
11:19
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Claudio Lotito è a un passo dall’ingresso in Parlamento.
Ma nulla è scontato.
Giovedì, l’Aula del Senato discuterà la relazione della giunta per le elezioni e le immunità, che nel settembre scorso ha accolto un ricorso presentato dal patron della Lazio, riconoscendogli il diritto di sedere a Palazzo Madama. La storia va avanti ormai da più di tre anni, esattamente dalla primavera del 2018, quando Lotito si candidò per Forza Italia in un collegio campano. Quel seggio venne assegnato al parlamentare Vincenzo Carbone, anche lui in corsa per gli azzurri, ma Lotito presentò reclamo, ritenendo che ci fosse stato un errore di calcolo. In prima battuta, la giunta di Palazzo Madama ha dato ragione al patron biancazzurro, ma l’ultima, definitiva, parola la dirà l’Aula.
La vicenda di Lotito è speculare a quella dell’imprenditore Michele Boccardi, già parlamentare azzurro, che ritiene di essere il legittimo ‘intestatario’ del seggio occupato da Carmela Minuto, sempre di FI, eletta in Puglia. Anche Boccardi ha vinto il primo round e attende la decisione finale di Palazzo Madama. L’Aula discuterà anche sull’elezione contestata di Adriano Cario, per la circoscrizione America Meridionale, ora iscritto al gruppo Misto. Da tre anni a questa parte, Lotito si avvicina allo scranno parlamentare alla stessa velocità con cui poi si allontana. Perché il suo approdo al Senato dipende non solo dalle norme, ma anche dagli umori della politica: sia in giunta che in Aula contano le maggioranze. Che dal 2018 sono mutate spesso e volentieri. Per dire: quando Lotito si è candidato, l’esito dalle elezioni ha portato alla nascita di un governo gialloverde, con Forza Italia all’opposizione. Quando Lotito ha vinto il ricorso in giunta, il governo era cambiato, ed era giallorosso.
Forza Italia era sempre all’opposizione, ma intanto il competitor di Lotito, cioè il senatore Carbone, era passato da Forza Italia a Italia viva, entrando così in maggioranza. Ora lo scenario è un altro ancora. C’è la grande coalizione, la (quasi) unità nazionale: Forza Italia e Italia viva sono alleate nel governo di Mario Draghi. Ecco che fare previsioni su come andrà a finire in Aula non è semplice. Che la partita sarà combattuta si è visto già al momento di decidere quando giocarla. Il calendario prevedeva che la discussione cominciasse domani. Ma Lega e Italia Viva hanno chiesto uno slittamento, un po’ perché sono in corso i lavori sul dl fisco e un po’ perché domani i renziani hanno in agenda l’incontro con Draghi sulla manovra. Il voto d’Aula ha bocciato la richiesta di rinvio, che però c’è stato lo stesso su decisione dei capigruppo. Ma di un solo giorno.
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Mps: avviati i contatti con il ministero dell’Economia
Riavviare interlocuzione con Directorate-General for Competition
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30 novembre 2021
21:03
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La Banca Monte dei Paschi di Siena comunica che “sono stati avviati contatti con il ministero dell’Economia e delle finanze, al fine di riavviare le interlocuzioni con il dg comp (Directorate-General for Competition)”.

La nota di Mps segue “quanto comunicato lo scorso 4 novembre ed in ottemperanza alla informativa richiesta da Consob”.

Il 4 novembre, fornendo i conti dei primi nove mesi, con una situazione patrimoniale migliorata, la banca aveva diffuso una nota in cui annunciava come il Cda avesse “dato avvio alla revisione del piano industriale in vista anche di un aumento di capitale da realizzarsi a condizioni di mercato”.
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Quirinale: Trame, veleni e franchi tiratori
Storia di regie e compromessi dei 12 inquilini del Quirinale
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04 dicembre 2021
18:55
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L’elezione dei 12 Presidenti dell’Italia Repubblicana è la storia di una liturgia sempre uguale.
Trame, regie, complotti, veleni, veline, delegittimazioni, dossier, franchi tiratori, disegni politici, compromessi.
Come quello che porta nel ’46 con l’80% dei voti ENRICO DE NICOLA al Quirinale, primo Capo provvisorio dello Stato.
Re Umberto II lascia il Colle per l’esilio portoghese tra le proteste dei monarchici, dopo la vittoria della repubblica per 2 milioni di voti e il sospetto di brogli nel referendum del 2 giugno ’46. De Gasperi, vuole Orlando, Nenni Croce, Togliatti la spunta con il brillante avvocato napoletano di fede monarchica.
Anche il liberale LUIGI EINAUDI, eletto nel ’48, è un ripiego compromissorio. Prima scelta di De Gasperi, regista a pieno titolo dopo il trionfo della Dc nelle elezioni di aprile, era il repubblicano Carlo Sforza. Ma i democristiani spesso hanno regolato i loro conti interni nelle urne quirinalizie.
Come nel ’55, quando irrompono sulla scena politica i franchi tiratori, che impallinano il favorito del neosegretario Fanfani Cesare Merzagora e impalmano GIOVANNI GRONCHI, presidente della Camera della sinistra Dc, a cui tocca per 658 volte leggere il suo nome sulle schede. Presto le sue aspirazioni gaulliste naufragano e a pugnalarlo è il suo stesso partito, per aver trascinato quasi alla guerra civile il paese con il governo Tambroni. Ancora trame, veleni, complotti, tensioni politiche.
Nel ’62 l’elezione dell’atlantista e moderato ANTONIO SEGNI, con il favore di Moro che voleva bilanciare la sua controversa apertura alla sinistra. Lo azzoppa l’accusa di aver favorito il presunto golpe del comandante dei Carabinieri De Lorenzo.
Lascia per l’ictus che nel ’64 si racconta lo abbia colto proprio mentre GIUSEPPE SARAGAT – socialdemocratico suo successore, eletto dopo 21 scrutini – lo redarguiva sui discussi rapporti con De Lorenzo. “Pugnale, veleno, franchi tiratori”: sono i tre ‘mezzi tecnici’ che il mite Aldo Moro indicava come strumenti per azzoppare l’avversario nella corsa quirinalizia.
Nella drammatica partita che porta alla vigilia di Natale del ’71 all’elezione di GIOVANNI LEONE, 23 scrutini andati a vuoto, le ambizioni di Fanfani vengono bruciate appunto dai franchi tiratori e dalla scheda che lui stesso si trova davanti nello spoglio: “Nano maledetto, non sarai mai eletto”. Si dimetterà per lo scandalo delle tangenti Loockheed.
Secondo la regola non scritta dell’alternanza, al Colle dopo Leone va un uomo della sinistra: SANDRO PERTINI, primo presidente ‘mediatico’ e vicino alla gente, eletto a 82 anni dopo16 scrutini nel ’78, con il Paese ancora scosso dall’omicidio Moro per mano delle BR: 832 voti su 995 votanti.
Poi tocca a FRANCESCO COSSIGA, il ‘Picconatore’, eletto nell”85 alla prima seduta con il voto dell’intero arco costituzionale, dopo l’abile tessitura di Ciriaco de Mita. Si dimette a sorpresa nel ’92, dopo aver iniziato a togliersi “sassolini dalle scarpe” in ruvide invettive contro i partiti.
E’ la volta di OSCAR LUIGI SCALFARO. Andreotti e Fanfani si elidono a vicenda, arriva la Lega e scoppiano le bombe di Capaci, che silenziano l’inconcludenza dei partiti, prima del tonfo della Prima Repubblica con Mani Pulite.
Alla prima seduta con il 70% dei voti e 185 franchi tiratori nel ’99 tocca a CARLO AZEGLIO CIAMPI. Veltroni a casa sua convince Fini e Casini, D’Alema sigla con Berlusconi la scelta bipartisan di un servitore dello Stato.
Passa alla storia del Palazzo il numero dei 101 franchi tiratori che impallinano Prodi prima della seconda elezione di GIORGIO NAPOLITANO , eletto senza i voti del c.destra nel 2006 primo presidente ex PCI, e poi nel 2013. Quando tutti i partiti vanno in processione ad implorarlo di restare al Quirinale, fallite in giorni drammatici le aspirazioni quirinalizie di Prodi, Marini e D’Alema.
E’ Matteo Renzi che molla Amato e lancia SERGIO MATTARELLA, eletto nel 2015 con 665 voti e 4 minuti di applausi. Il Presidente chiamato alla dura prova della pandemia.
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Stretta su prime case, niente Imu solo per una a famiglia
Cambia il dl fisco, sbloccato bonus genitori separati
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02 dicembre 2021
16:58
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Le famiglie non potranno più sdoppiarsi in due case per evitare di pagare l’Imu.
Parlamento e governo hanno deciso un giro di vite: l’esenzione sarà valida solo per un’abitazione a famiglia, anche se i coniugi risiedono in due comuni diversi.
Un compromesso che parzialmente risponde a una sentenza della Cassazione ancora più restrittiva e che stabiliva il pagamento dell’Imu per entrambe le abitazioni qualora i coniugi fossero residenti in due immobili differenti. Si poteva fare di più, è la convinzione di Confedilizia che avrebbe preferito rimanesse la possibilità di esentare entrambe le abitazioni nei casi in cui siano motivi di lavoro a dividere le famiglie. La novità arriva con il decreto fiscale, dopo una maratona notturna, e sui è atteso la fiducia in Senato. Sbloccato anche il bonus per i genitori separati, approvato in primavera ma rimasto congelato a causa di difficoltà nella sua applicazione: la modifica porta la firma di Salvini e prevede un assegno da 800 euro al mese che va a chi non riceve il mantenimento perché l’altro genitore si trova in difficoltà economiche a causa del Covid. Stanziati in tutto 10 milioni nel 2021, ora per renderlo davvero operativo occorrerà attendere un dpcm.
TASSE – Slitta al 9 dicembre (al 14 con i 5 giorni di tolleranza) la rottamazione-ter e il saldo e stralcio, previsto a fine novembre. Proroga di due mesi, al 31 gennaio, per l’Irap per chi lo scorso anno ha goduto di un esonero che non spettava, misura per le imprese medio-grandi che hanno superato i limiti per gli aiuti di Stato. Più tempo (da 150 a 180 giorni) anche per le cartelle sospese per l’emergenza Covid.
TRASPORTI – Cancellati i limiti sulla massima portata consentita per i trasporti eccezionali su strada. Prorogata di altri 12 mesi la durata delle concessioni di aree demaniali nei porti.
COVID – Estese al 2021 le norme per l’applicazione della malattia ai dipendenti privati per quarantena precauzionale, per i lavoratori fragili e in caso di ricovero ospedaliero.
LAVORO – Via libera alla possibilità di cumulare l’assegno di invalidità con un reddito da lavoro fino a 4.931,29 euro. Torna una scadenza, il 30 settembre 2022, per l’utilizzo da parte delle aziende di lavoratori in somministrazione assunti a tempo indeterminato dalle Agenzie per il lavoro. Si rinforza la figura del preposto alla vigilanza della sicurezza.
AUTISMO – Sgravi per le startup che assumono lavoratori con disturbo dello spettro autistico per due terzi del personale.
SANITÀ – Estesa alle strutture sanitarie private accreditate la possibilità fino 2022 di assumere specializzandi a tempo determinato con part time.
ENTI LOCALI – Stanziati 990 milioni per il 2021, inclusi 600 milioni per le spese sanitarie delle Regioni legate al Covid. P.A – Regioni e enti locali possano utilizzare le graduatorie di concorsi banditi da altre pubbliche amministrazioni. CHIESA – Non deve pagare la tassa sui rifiuti per basiliche e altri edifici.
SCUOLA – I dirigenti scolastici non hanno responsabilità civile, amministrativa e penale se richiedono interventi per la sicurezza.
CONTANTE – Confermato l’abbassamento da 2.000 euro a 1000 da gennaio, si rialza a 3.000 quello per le operazioni dei cambiavalute. SPORT – Federazioni, enti, associazioni e società possono pagare in 9 rate contributi e assicurazioni obbligatorie in scadenza a dicembre.
PAGAMENTI – Rinviato al 2023, l’obbligo per ospedali, farmacie e ambulatori di trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri. Posticipata a luglio 2022 l’abolizione della fatturazione elettronica per vendita di beni e prestazioni transfrontalieri (esterometro).
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Covid: in Veneto 2.656 nuovi casi e 14 morti in 24 ore
Incidenza sui tamponi al 2,76%, +18 ricoveri
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VENEZIA
01 dicembre 2021
10:00
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Nuovo boom di contagi da Coronavirus in Veneto, con 2.656 nuovi casi nelle 24 ore, e il totale sale a 519.814.
Pesante anche il conto delle vittime, con 14 morti e il totale a 11.977.

Sale anche l’incidenza dei positivi sui 96.040 tamponi – di cui 26.044 molecolari e 69.996 antigenici – che è del 2,76%. Gli attuali positivi sono 32.107, 1.258 in più rispetto alle 24 ore precedenti.
Cresce la pressione sulle strutture sanitarie, con 568 ricoveri (+15) in area non critica e 108 (+3) in terapia intensiva.
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Ruby ter: ex olgettine non prosciolte subito da un’accusa
Da falsa testimonianza.
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Decisione giudici prima fine dibattimento
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MILANO
01 dicembre 2021
10:01
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I giudici della settima penale di Milano hanno respinto le istanze delle difese delle ‘ex olgettine’, imputate nel processo Ruby ter con Silvio Berlusconi, che hanno chiesto l’immediato proscioglimento, prima della fine del dibattimento, dalle accuse di falsa testimonianza, contestate assieme alla corruzione in atti giudiziari.

Istanze che erano basate sull’ordinanza con cui il collegio il 3 novembre ha dichiarato inutilizzabili i verbali delle deposizioni di 18 giovani, rese nei processi Ruby e Ruby bis.
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Ruby ter: ex olgettine non prosciolte subito da un’accusa
Da falsa testimonianza. Decisione giudici prima fine dibattimento
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01 dicembre 2021
10:01
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I giudici della settima penale di Milano hanno respinto le istanze delle difese delle ‘ex olgettine’, imputate nel processo Ruby ter con Silvio Berlusconi, che hanno chiesto l’immediato proscioglimento, prima della fine del dibattimento, dalle accuse di falsa testimonianza, contestate assieme alla corruzione in atti giudiziari.

Istanze che erano basate sull’ordinanza con cui il collegio il 3 novembre ha dichiarato inutilizzabili i verbali delle deposizioni di 18 giovani, rese nei processi Ruby e Ruby bis.
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“È stato, finalmente e definitivamente, approvato in Commissione il mio emendamento per aiutare i genitori separati messi in crisi dalle conseguenze del Covid: riceveranno un aiuto economico fino a 800 euro al mese per pagare l’assegno di mantenimento a figli o ex coniugi, in caso di difficoltà economiche.
Dalle parole ai fatti”, afferma il leader della Lega Matteo Salvini.
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I giudici della settima penale di Milano hanno respinto le istanze delle difese delle ‘ex olgettine’, imputate nel processo Ruby ter con Silvio Berlusconi, che hanno chiesto l’immediato proscioglimento, prima della fine del dibattimento, dalle accuse di falsa testimonianza, contestate assieme alla corruzione in atti giudiziari.
Istanze che erano basate sull’ordinanza con cui il collegio il 3 novembre ha dichiarato inutilizzabili i verbali delle deposizioni di 18 giovani, rese nei processi Ruby e Ruby bis.
Tenuto “conto dello stato avanzato, ma non completato dell’istruttoria”, ossia del dibattimento, “non sussistono i requisiti di evidenza” per applicare l’articolo 129 del codice di procedura penale che prevede, date certe condizioni, l’obbligo di “declaratoria” di immediato proscioglimento, anche prima della fine del processo.
Con queste motivazioni i giudici del caso Ruby ter (Tremolada-Gallina-Pucci) hanno respinto le istanze delle ‘ex olgettine’ che chiedevano di essere assolte subito dalle accuse di falsa testimonianza. Il processo va avanti per tutti e per i due reati contestati, tra cui la corruzione in atti giudiziari.
Nella scorsa udienza i legali delle giovani, ex ospiti alle serate di Arcore e che avevano portato nei processi la versione delle “cene eleganti”, si erano associati all’istanza presentata il 15 novembre dall’avvocato Paolo Siniscalchi, legale di Faggioli. Il 3 novembre i giudici avevano accolto un’eccezione della difesa di Berlusconi che, in ipotesi, potrebbe aver effetti negativi per l’accusa su parte delle imputazioni (falsa testimonianza e corruzione in atti giudiziari) nel processo Ruby ter, spazzando via quasi tutte le deposizioni delle giovani sentite come testi nei due processi, tranne quelle di Iris Berardi e per una parte anche quelle di Barbara Guerra.
Quantomeno “dalla primavera 2012”, secondo i giudici, la Procura “aveva elementi indizianti le elargizioni di Berlusconi (imputato solo per corruzione in atti giudiziari, ndr) in favore delle ragazze” indicate come testimoni, mentre erano in pratica già “sottoposte ad indagini” e dunque andavano iscritte e ascoltate con le garanzie previste, con facoltà di non rispondere e assistite da avvocati. Potrebbero cadere in particolare le imputazioni di falsa testimonianza (tra l’altro vanno verso la prescrizione), ma nel caso venisse tolta così anche la qualifica di pubblico ufficiale delle ragazze, rischierebbe anche l’accusa di corruzione in atti giudiziari. Dopo l’ordinanza è arrivata l’istanza della difesa Faggioli, a cui si sono associati gli altri difensori. Oggi la decisione del collegio. Il pm Luca Gaglio e l’aggiunto Tiziana Siciliano avevano chiesto che le istanze fossero respinte, come avvenuto, ritenendo “folle” una decisione di proscioglimento, prima della fine del dibattimento, sulle false testimonianze, perché quei reati sono “strettamente connessi” con l’accusa di corruzione in atti giudiziari. E con una pronuncia di proscioglimento il collegio, secondo i pm, poteva rendersi incompatibile e si sarebbe dovuto “stralciare”, ossia separare i due reati, e ripartire con altri giudici.
Dl fisco: Salvini, approvato assegno per genitori separati
Fino a 800 euro per chi è stato messo in crisi dal Covid
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01 dicembre 2021
10:03
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L’emendamento della Lega a prima firma Matteo Salvini per l’istituzione di un fondo per genitori separati entra nel dl fiscale approvato nella notte dalle commissioni Finanze e Lavoro.
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Innovazione: a 30 startup il premio Angi 2021
Ferrieri, obiettivo sostenere giovani e talento
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01 dicembre 2021
10:19
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Sono 30 le startup provenienti da tutta Italia che hanno ricevuto il Premio Angi 2021, organizzato dall’Associazione nazionale giovani innovatori e dedicato ai migliori progetti di innovazione.
“Siamo entusiasti di aver dato speciali riconoscimenti a storie di successo che si sono distinte per l’alto valore tecnologico e progettuale.
Sostenere i giovani e il loro talento è la nostra mission quotidiana e siamo onorati di poter testimoniare queste meravigliose storie della grande community dei giovani innovatori italiani”, ha dichiarato il presidente di Angi Gabriele Ferrieri. 11 le categorie premiate: Agritech e Sostenibilità, Energia e Ambiente, Mobilità e Smart City, Economia e Finanza, Scienza e Salute, Industria e Robotica, Costume e Società, Cultura e Turismo, Sport e Benessere, Risorse Umane e Formazione, Comunicazione e Media. “Siamo stati onorati – ha aggiunto Ferrieri – di ricevere la telefonata della segreteria del presidente del Consiglio Mario Draghi, una grande testimonianza del nostro lavoro al servizio dei giovani e delle istituzioni, garantiste del processo di rilancio economico e sociale per l’Italia. Un contributo ulteriormente avvalorato dalla consegna dei nostri manifesti per l’innovazione e per la cybersicurezza alle istituzioni intervenute”. Nel corso della presentazione sono stati presentati i risultati di una ricerca dell’Osservatorio OpenUp Angi, dalla quale emerge come il ruolo della donna sia ancora poco riconosciuto nel mondo dell’innovazione digitale. La pensa così Il 55,9% dei 1.500 intervistati, mentre il 23,8% del campione ritiene che arrestare la fuga dei cervelli sia tra gli elementi fondanti delle politiche dell’innovazione.
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Risparmio: in ottobre record per reti di consulenza, +63%
Assoreti: raccolta 46 miliardi in 10 mesi, più dell’intero 2020
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
01 dicembre 2021
10:53
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Lo scorso ottobre le reti di consulenza hanno realizzato il miglior risultato mensile di sempre: i dati rilevati da Assoreti indicano volumi netti pari a circa 5,8 miliardi di euro con una crescita del 63,3% anno su anno (+119,9% mese su mese).
Nei primi dieci mesi dell’anno la raccolta raggiunge così i 46,7 miliardi, più di quanto realizzato nell’intero 2020 (43,4 miliardi).

Le risorse raccolte nel mese confluiscono sui prodotti del risparmio gestito, con investimenti netti più che triplicati rispetto all’anno precedente e pari a 3,3 miliardi (+228,2% anno su anno), e su conti correnti e depositi, sui quali arriva liquidità netta per 3,1 miliardi di euro (+11,8%). Gli strumenti finanziari amministrati chiudono invece il mese con un saldo negativo.
“Il 2021 non è ancora terminato e le reti di consulenza hanno già superato i risultati dell’anno record di raccolta. Cresce l’esigenza dei risparmiatori – commenta Marco Tofanelli, segretario generale di Assoreti – di essere seguiti nelle scelte di investimento e con essa l’assunzione di responsabilità da parte delle associate e dei loro consulenti. Viene data fiducia, ripagata attraverso un’attenta pianificazione di lungo periodo”, conclude Tofanelli.
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Malta verso legalizzazione cannabis, vicino ok Parlamento
Testo approvato in commissione, presto voto finale in aula
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LA VALLETTA
01 dicembre 2021
11:20
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Il disegno di legge che prevede la legalizzazione della cannabis per uso personale a Malta ha superato il penultimo passaggio prima dell’approvazione definitiva, con il voto in terza lettura al Parlamento.
Durante l’esame da parte della Commissione parlamentare, che si è concluso ieri, non sono stati introdotti emendamenti essenziali e presto sarà calendarizzata la votazione finale.

La riforma, voluta dal governo laburista con il dichiarato intento di colpire la criminalità organizzata che controlla il mercato nero della marijuana e dei suoi derivati, legalizzerà il possesso di cannabis fino a 7 grammi per uso personale dei maggiorenni. Sarà consentite la coltivazione di un limitato numero di piante e potranno essere creati club senza scopo di lucro per la coltivazione collettiva. Lo spaccio fuori dai canali legali resterà invece un reato grave. Non sarà consentito l’uso in pubblico e sarà costituita un’authority statale per il controllo della catena di approvvigionamento, per evitare che una parte della produzione venga dirottata sul mercato nero.
Il governo ha respinto la proposta di introdurre un limite massimo alla concentrazione di THC, avanzata dal Partito Nazionalista, dal Segretariato per l’educazione cattolica e dalla Caritas, spiegando che qualsiasi ‘tetto’ sarebbe di fatto una porta aperta ai trafficanti.
“Non è vero che con questa legge incoraggiamo la gente a fumare cannabis”, ha detto il ministro per le Riforme, Owen Bonnici, nella replica finale in commissione. “Al contrario, cercheremo in molti modi di spingere a fare scelte migliori e di trovare piacere sotto altre forme, come lo sport, la cultura o il volontariato. Ma se una persona adulta decide di fumare cannabis, noi la dobbiamo trattare appunto da adulta e darle un canale sicuro per ottenerla. Crediamo che questa via sia migliore di quella della criminalizzazione”.
In questa ottica, la legge prevede anche la cancellazione presso il casellario giudiziario di tutte le violazioni del passato per possesso di modiche quantità per uso personale.
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Iea: record installazioni rinnovabili nel 2021, +290 GW
Nel 2026 equivarrano a fossili e nucleare messi insieme
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
01 dicembre 2021
11:30
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Le fonti di energia rinnovabili segneranno un nuovo record di crescita nel 2021, con 290 gigawatt di nuova potenza installata, battendo anche il primato del 2020.
Lo prevede un rapporto dell’Agenzia internazionale dell’energia (Iea) diffuso oggi.
Lo studio calcola che nel 2026 la potenza installata di rinnovabili arriverà a 4.800 GW, equivalente all’attuale potenza di fonti fossili e nucleare, con un aumento del 60% rispetto al 2020. Più di metà di questo aumento sarà dovuto al solare. La nuova capacità installata al 2021 al 2026 sarà maggiore del 50% di quella installata dal 2015 al 2020.
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Ocse, il Pil dell’Italia verso il 6,3%, Omicron è una minaccia per la ripresa
Documento sulle prospettive economiche presentato a Parigi
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PARIGI
01 dicembre 2021
17:04
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La forte ripresa del 6,3% realizzata dall’Italia nel 2021, con l’uscita dalle principali restrizioni legate al coronavirus, diminuirà progressivamente nel 2022 e nel 2023, con una crescita rispettiva del 4,6% e del 2,6%: è quanto si legge nelle Prospettive Economiche dell’Ocse presentate oggi a Parigi.
A livello mondiale, il Pil scenderà al 4,5% nel 2022 e al 3,2% nel 2023.
Stessa tendenza nella zona euro, dove il Pil passerà dal 4,3% del 2022 al 2,5% del 2023.
Il tasso di disoccupazione dell’Italia scenderà dal 9,6% del 2021, all’8,9% del 2022 all’8,4% del 2023. Previsto anche un calo del debito italiano che scenderà dal 154,6% del Pil nel 2021 al 150,4% nel 2022 al 148,6% nel 2023.
L’attuazione delle riforme strutturali per digitalizzare e semplificare la giustizia, aumentare la concorrenza, soprattutto nei servizi, e migliorare l’efficacia della pubblica amministrazione “resta cruciale” per l’Italia, insieme alla riforma fiscale per ridurre il cuneo e la complessità delle imposte sul lavoro: è quanto si legge nella sceda consacrata all’Italia delle Prospettive Economiche dell’Ocse, presentate oggi a Parigi.
Il segretario generale dell’Ocse, Mathias Cormann, presentando le stime economiche dell’Ocse, ha lanciato un severo avvertimento sulle disparità mondiali rispetto alla campagna vaccinale. Disparità, che oltre ad avere conseguenze sulla salute hanno anche un impatto sull’economia. “La copertura vaccinale resta ineguale, nei Paesi in via di sviluppo ma anche qui in Europa”, ha detto Cormann. invitando a “proseguire gli sforzi senza tregua” affinche’ venga vaccinato “l’insieme della popolazione mondiale”. “Omicron potrebbe rappresentare una minaccia per la ripresa”; gli ha fatto eco la capoeconomista dell’Ocse, Laurence Boone.
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Raciti: appello Speziale su danni, cita premier e ministro
Ricorso a Corte appello civile Catania su condanna risarcimento
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CATANIA
01 dicembre 2021
11:38
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Riformare integralmente la sentenza di primo grado che lo condanna a un risarcimento dei danni, rinnovare il dibattimento e citare come testi il presidente del Consiglio e il ministro dell’Interno, la vedova Marisa Grasso, e l’altro imputato condannato, Daniele Natale Micale.
Sono le richieste avanzate alla Corte d’appello civile di Catania dalla difesa di Antonino Speziale, l’ultrà del Catania che ha scontato una condanna definitiva a otto anni di reclusione per l’omicidio preterintenzionale dell’ispettore capo della polizia Filippo Raciti, morto il 2 febbraio del 2007 dopo scontri tra forze dell’ordine e tifosi etnei mentre si giocava il derby con il Palermo.
L’atto è stato depositato dall’avvocato Giuseppe Lipera. L’udienza è stata fissata per il 30 giugno del 2022. Il Tribunale civile, il 14 maggio scorso, con sentenza di primo grado, ha condannato Speziale e Micale, quest’ultimo condannato a 11 anni di reclusione per lo stesso reato, a pagare 15 milioni di euro come risarcimento danni alla Presidenza del consiglio dei ministri e al ministero dell’Interno. Speziale, inoltre, è stato condannato a versare, da solo, 25mila euro ciascuno alla Presidenza del Consiglio e al ministero dell’Interno.
Nel ricorso l’avvocato Lipera osserva che la sentenza è stata pubblicata, ma non ancora notificata e ribadisce che “Antonino Speziale (all’epoca dei fatti minorenne) non ha alcuna responsabilità sulla morte del compianto ispettore Filippo Raciti”, sottolinea “l’insussistenza del danno patrimoniale e non patrimoniale” e ritiene la cifra stabilita “eccessiva e sproporzionata, oltre che del tutto immotivata”. Nel sollecitare la rinnovazione del dibattito l’avvocato Lipera ha chiesto di “ammettere a prova” nove testimoni – tra medici legali, esperti del Ris e poliziotti – ponendo complessivamente 59 quesiti a cui rispondere in sede di eventuale udienza.
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Sci: il Cimone riapre le piste, sabato skipass al 50%
La neve artificiale c’è, quella naturale è prevista
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BOLOGNA
01 dicembre 2021
11:40
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Il comprensorio sciistico del Cimone, montagna dell’Appennino modenese, riapre con alcuni impianti di risalita che saranno attivi nella zona di Passo del Lupo.
Sabato 4 dicembre, per la ripresa dopo 20 mesi chiusura per il Covid, le tariffe degli skipass saranno scontate al 50%.

L’impianto di produzione della neve è attivo da domenica scorsa, funzionando ininterrottamente fino a ieri sera, al Cimoncino, al Lago della Ninfa, al Passo del Lupo e alle Polle e sono attese nevicate tra stasera e domani sul crinale, che consentiranno l’apertura anche di altre piste.
Oltre agli impianti, entrerà in funzione tutta la ‘filiera’: noleggi, scuole sci, rifugi e alberghi. Il Cimone, informa il consorzio della stazione invernale, “ha lavorato tutta l’estate per poter finalmente riaprire in sicurezza come da protocollo”.
Inoltre entrerà in funzione la pista di bob con una lunghezza di 700 metri servita esclusivamente dalla seggiovia Colombaccio.
“Dopo tanta tristezza e delusioni dell’ultimo periodo riaprire serve anche come effetto psicologico per tutti gli operatori che vivono di neve”, scrive il Consorzio.
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Segnale Draghi ai sindacati, si valuta taglio cuneo
Tavolo per sminare manovra. Idea tetto 40mila euro al Superbonus
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01 dicembre 2021
21:21
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Un nuovo intervento di decontribuzione, una tantum, nel 2022. E’ una delle ipotesi al vaglio di governo e maggioranza nel pacchetto di modifiche alla manovra per sfruttare il “tesoretto” generato dal minor costo del taglio delle tasse nel 2022.
Resta la volontà di rafforzare l’intervento contro il caro bollette ma le risorse potrebbero andare anche a ridurre il cuneo contributivo.
Le principali opzioni sono un taglio dei contributi ai lavoratori con i redditi più bassi (come gli incapienti), o un intervento lato imprese sul Cuaf, il contributo che pagano i datori di lavoro per gli assegni familiari. Possibile un mix di misure.
Governo e maggioranza al lavoro sui ritocchi al Superbonus: tra le ipotesi di mediazione che si stanno valutando ci sarebbe anche quella di alzare, senza eliminare, il tetto Isee per l’accesso all’incentivo al 110% su case unifamiliari e villette. Il limite potrebbe essere alzato dagli attuali 25mila euro a 40mila euro di Isee. Il nodo rimane quello delle risorse: la misura costerebbe diverse centiania di milioni e andrà valutata la sua compatibilità con l’intero pacchetto di modifiche alla manovra.
Il premier Mario Draghi dovrebbe tenere domani una riunione con i sindacati alle 17.30 a Palazzo Chigi per discutere della legge di bilancio. E’ quanto si apprende da fonti governative.
Il presidente del Consiglio ha ricevuto a Palazzo Chigi i rappresentanti del gruppo parlamentare delle Autonomie, i senatori Julia Unterberger, Albert Laniece, Dieter Steger, per discutere della legge di bilancio. Con il premier ci sono i ministri dell’Economia Daniele Franco e ai Rapporti col Parlamento Federico D’Incà. Draghi chiude gli incontri con i gruppi di maggioranza sulla manovra.
“Gli abbiamo chiesto di rimanere fino al termine della legislatura per non mettere in pericolo tutto il buono che è iniziato e che deve rimanere fino alla fine, fino al 2023. Lui si è messo a ridere, ha sorriso, ma non ha detto niente”. Lo dice Julia Unterberger, presidente del gruppo delle Autonomie, all’uscita da Palazzo Chigi dopo l’incontro sulla manovra con il premier Mario Draghi. “Il presidente Draghi come sempre ci ascolta e ascolta quello che per i nostri territori è importante, l’abbiamo ringraziato per le vaccinazioni che sono andate bene in Italia, per aver chiesto il Green pass sui posti di lavoro e non aver fatto i test gratuiti che fanno la differenza con Austria e Germania”, afferma Unterberger. “Noi leggiamo i giornali in lingua tedesca e da quando c’è Draghi e ha fatto la sua campagna vaccinale l’immagine dell’Italia è molto migliorata, quei giornali parlano di modello italiano e questa cosa a noi fa piacere: gli abbiamo fatto i complimenti e poiché lui è molto simpatico ha subito minimizzato e ha detto grazie”.
“Noi abbiamo il nostro Casini nel gruppo, è un membro importante: tifiamo per lui”, dice la presidente del gruppo delle Autonomie, all’uscita da Palazzo Chigi dopo l’incontro sulla manovra con il premier Mario Draghi, rispondendo a una domanda sul Quirinale. “Se non avessimo Casini, io personalmente tiferei per una donna”, aggiunge la senatrice.
Avete chiesto a Draghi di restare al governo fino a fine legislatura? “Non ne abbiamo parlato ma riteniamo che il presidente Draghi stia facendo molto bene nella gestione di partite molto importanti come la legge bilancio ma anche il Pnrr su cui Draghi ha dato un contributo fondamentale”. Così Marco Marin, deputato di Coraggio Italia, risponde a una domanda dopo il colloquio a Palazzo Chigi con Draghi sulla manovra. “C’è la pandemia e la campagna di vaccinazione su cui l’Italia sta andando meglio degli altri Paesi europei: riteniamo che Draghi sia una garanzia fino al 2023 per gli italiani”, sottolinea.
“Un incontro proficuo e molto franco, in cui abbiamo ribadito al presidente Draghi il nostro pieno sostegno”. Così la ministra Elena Bonetti commenta l’incontro a Palazzo Chigi fra la delegazione di Italia Viva e il presidente del Consiglio, Mario Draghi, cui ha preso parte con Davide Faraone e Maria Elena Boschi. “Non lo nascondiamo, siamo soddisfatti del lavoro che il governo sta portando avanti”, aggiunge. “Abbiamo confermato un sostegno fattivo e concreto e abbiamo aperto ad alcune tematiche strategiche e urgenti”. La manovra pone “temi giusti per la ripartenza e lo sviluppo del Paese”. “Un anno fa – sottolinea Boschi – uscivamo da Palazzo Chigi più preoccupati per il Paese, oggi usciamo molto rassicurati perchè abbiamo un governo autorevole che va nella giusta direzione e ha il nostro appoggio”.
La delegazione di Liberi e uguali, composta dal ministro della Salute Roberto Speranza, i capigruppo di Camera e Senato Federico Fornaro e Loredana De Petris, e Vasco Errani, relatore al Senato della manovra, è a palazzo Chigi per l’incontro con il presidente del Consiglio Mario Draghi sulla manovra.
Intanto, per il ministro del Turismo, la variante Omicron del coronavirus “scombina un po”” i piani del settore turistico e obbliga a dover “ancora aspettare” per l’apertura di molti corridoi per i viaggi organizzati all’estero e un aumento delle visite internazionali, per cui, “a questo punto”, in legge di bilancio “di sicuro” un intervento “più corposo verrà previsto”, ha detto a margine dell’assemblea generale dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (Omt) a Madrid.
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Leader dei ‘no vax’ si ricrede dopo il ricovero per Covid: farà il vaccino
Lorenzo Damiano era finito in terapia sub intensiva ora lancia un appello: ‘Vaccinatevi tutti’
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TREVISO
02 dicembre 2021
10:20
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Dopo essere finito in terapia subintensiva per Covid, si ‘converte’ al vaccino anche Lorenzo Damiano, leader dei negazionisti trevigiani e già candidato sindaco a Conegliano con la lista Norimberga 2. Quando le sue condizioni sono migliorate, come riportano i giornali locali, Damiano ammette di aver avuto un ripensamento.
“Dopo questo periodo ho un’altra visione del mondo – dice – mi vaccinerò”.
L’uomo era finito nei giorni scorsi in ospedale a Vittorio Veneto per le complicanze causate dal virus.
I giorni difficili trascorsi e un quadro clinico complicato hanno cambiato la sua visione. “Sarò pronto quanto prima – afferma – quando Dio vorrà, a far sapere al mondo intero quanto sia importante seguire collettivamente la scienza, quella che ti salva. A volte bisogna passare per una porta stretta – conclude – per capire le cose come sono. Vaccinatevi tutti, io mi vaccinerò”.
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Eitan tornerà in Italia con la zia paterna il prossimo 3 dicembre
Dopo la sentenza della Corte suprema israeliana
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01 dicembre 2021
13:19
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Eitan, il bambino sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, tornerà in Italia con la zia paterna il prossimo 3 dicembre con un volo da Tel Aviv, dopo la sentenza della Corte suprema israeliana dei giorni scorsi.
Due giorni fa la Corte Suprema di Tel Aviv, confermando le due decisioni delle scorse settimane di primo e secondo grado, ha riconosciuto, accogliendo l’istanza della zia paterna Aya Biran, tutrice legale del piccolo di 6 anni, la sottrazione internazionale del minore da parte del nonno materno Shmuel Peleg, che l’ha portato da Pavia a Tel Aviv l’11 settembre.
Nonno su cui pende un mandato d’arresto internazionale per le accuse di sequestro di persona, sottrazione e trattenimento di minore all’estero e appropriazione indebita del passaporto del bambino.
Nell’inchiesta, condotta dalla Squadra Mobile pavese e dall’aggiunto Mario Venditti e dal pm Valentina De Stefano, è stato già arrestato con mandato d’arresto europeo il presunto complice del nonno, Gabriel Alon Abutbul, bloccato a Cipro, dove risiede, e nei giorni scorsi scarcerato con obbligo di firma in attesa della conclusione del procedimento di estradizione.
Indagata nell’inchiesta pavese anche la nonna materna Esther Cohen.
Da quanto si è saputo, è già stata concessa ai nonni materni la possibilità di vedere e salutare il bimbo prima che parta. Il suo rientro a Travacò Siccomario (Pavia), dove il bimbo vive assieme anche allo zio Or Nirko e alla due cugine, è previsto con un volo il 3 dicembre. Ci sono state questioni organizzative da risolvere e la famiglia paterna, a quanto si è saputo, giustamente intende il più possibile salvaguardare la privacy e l’interesse del bambino. Intanto, è in corso davanti al Tribunale per i minorenni di Milano il procedimento sul reclamo da parte dei legali dei nonni contro la nomina di Aya come tutrice con una serie di questioni poste dagli avvocati. E la zia paterna nei mesi scorsi ha già presentato richiesta ai giudici per l’adozione.

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Eitan, il ritorno in Italia con la zia il 3 dicembre
Dopo la decisione della Corte suprema israeliana
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01 dicembre 2021
12:01
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Eitan, il bambino sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, tornerà in Italia con la zia paterna il prossimo 3 dicembre con un volo da Tel Aviv, dopo la sentenza della Corte suprema israeliana dei giorni scorsi.

La decisione della Corte Suprema israeliana stabiliva che Eitan dovesse essere riportato in Italia non oltre il 12 dicembre.

Il giudice Alex Stein aveva ricordato che il principio base della Convezione dell’Aja prevede “tolleranza zero verso i rapimenti ed evidenzia la necessità di una restituzione immediata”.
“Non è discutibile – aveva sottolineato – che il luogo normale di vita del minore sia in Italia dove ha trascorso quasi tutta la sua esistenza”.
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Manovra: Meloni, FdI presenta 785 emendamenti, maggioranza 5505
Maggioranza non è d’accordo su legge bilancio
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01 dicembre 2021
12:01
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“Dal numero degli emendamenti presentati dalla maggioranza si vede che non sono d’accordo nemmeno loro su questa manovra: loro ne hanno presentati 5505, noi, all’opposizione, un settimo, 785 “.
Così la leader di FdI, Giorgia Meloni nel corso di una conferenza stampa.
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Indice Pmi manifatturiero Italia, è record a novembre
Grazie ai nuovi ordini. Nell’intera eurozona si stabilizza
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01 dicembre 2021
12:03
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A novembre l’Indice destagionalizzato PMI (Purchasing Managers Index) IHS Markit del settore manifatturiero italiano, che con una sola cifra fornisce un quadro degli sviluppi delle condizioni generali del settore manifatturiero, ha segnalato il diciassettesimo mese consecutivo di miglioramento dello stato di salute del settore, aumentando da 61,1 di ottobre sino a raggiungere a novembre il valore record di 62,8.

Lo stesso indice Pmi dei responsabili agli acquisti nell’eurozona è salito a novembre al 58,4 (leggermente sotto la stima flash di 58,6) dal 58,3 di ottobre (era 53,8 un anno fa).
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Scuola: Flc Cgil, su contagi inaccettabili improvvisazioni
Confermato lo sciopero del 10 dicembre
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01 dicembre 2021
12:13
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“A meno di 24 ore dalla diffusione di una nota congiunta dei ministeri dell’Istruzione e della Sanità che aggiornava le indicazioni per la gestione dei casi positivi in ambito scolastico, disponendo la didattica a distanza immediata per tutta la classe anche in presenza di un solo contagio, i due ministeri smentiscono loro stessi con una nuova nota.

Con queste indicazioni contraddittorie su un tema così delicato, le scuole vengono di nuovo gettate in una situazione di caos e confusione che aumenta la già difficile gestione quotidiana dei contagi aggravata dallo scarso supporto dei dipartimenti di prevenzione delle Asl.
Quanto è successo è di una gravità inaudita ed è sintomatico di come certe scelte fatte sulla scuola siano frutto di improvvisazione anche ai massimi livelli politici”. Lo afferma la Flc Cgil per la quale “la scuola ha bisogno di un cambio di passo nelle scelte politiche e gestionali da operare già con la prossima Legge di Bilancio. Il governo, senza ulteriori indugi, adotti misure a tutela della salute e della sicurezza di milioni di studenti e lavoratori, a partire dalla riduzione del numero degli alunni per classe e per istituto e dalla conferma dell’organico covid anche per il personale Ata”. Queste e molte altre ragioni – conclude il sindacato – sono alla base della piattaforma rivendicativa dello sciopero della scuola e dei dirigenti scolastici indetto dalla FLC CGIL, Uil scuola, Snals Confsal e Gilda Unams, per il prossimo 10 dicembre.
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Il monito della Cei: basta alle manifestazioni di odio contro gli ebrei
I vescovi: “Purtroppo in questo tempo assistiamo a deprecabili manifestazioni di cancellazione della memoria e di odio contro gli ebrei”
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01 dicembre 2021
12:17
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“Purtroppo in questo tempo assistiamo a deprecabili manifestazioni di cancellazione della memoria e di odio contro gli ebrei”.
Lo affermano i vescovi della Cei nel Messaggio per la 33/a Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei, che ricorrerà il prossimo 17 gennaio, “un’importante occasione per i cristiani – la definiscono – per curare il rispetto, il dialogo e la conoscenza della tradizione ebraica”.
“La Giornata è una significativa opportunità per sottolineare il vincolo particolare che lega Chiesa e Israele (NA 4) e per guardare alle comunità ebraiche attuali con la certezza che ‘Dio continua ad operare nel popolo dell’Antica Alleanza e fa nascere tesori di saggezza che scaturiscono dal suo incontro con la Parola divina’ (EG 249)”, scrive nel Messaggio la Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo.
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Scuse autrice Sebold a uomo assolto da stupro 40 anni dopo
Presunto stupratore fece 16 anni di carcere ingiustamente
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01 dicembre 2021
12:23
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La scrittrice statunitense Alice Sebold ha chiesto scusa all’uomo che nel 1981 fu ingiustamente accusato di averla stuprata ed è stato recentemente assolto completamente, 23 anni dopo aver finito di scontare 16 anni di carcere.

Sebold subì violenza sessuale quando aveva 18 anni ed era studentessa alla Syrecuse University di New York.
Alcuni mesi dopo denunciò alla polizia di aver visto l’uomo in strada un afroamericano che aveva riconosciuto come l’uomo che l’avrebbe stuprata. La polizia fermò Anhony Broadwater e in un confronto all’americana l’autrice non individuò lui come l’autore dello stupro, ma lui fu comunque arrestato sulla base di altri indizi, compresa la descrizione del violentatore che lei aveva fornito in precedenza alla polizia. E fu condannato.
Broadwater uscì di prigione nel 1998 dopo 16 anni e rimase nella lista nera degli stupratori, fino al 22 novembre scorso, quando il processo è stato rivisto e le prove indiziarie addotte in tribunale 40 anni fa sono state dichiarate non più ammissibili. Qualche giorno dopo che l’uomo ha riavuto integra la sua reputazione, Sebold ha scritto: “Sono addolorata soprattutto perché le hanno rubato ingiustamente la vita che avrebbe potuto condurre, e sono cosciente che nessuna scusa può cambiare quanto è successo e non lo farà mai”. Broadwater ha dichiarato di sentirsi “sollevato dalle sue scuse”.
Alice Sebold, nota anche per il romanzo ‘Amabili resti’ (The Lovely Bones) del 2002, nell’autobiografico ‘Lucky’ (Fortunata) del 1999 racconta la terribile esperienza dello stupro subito e del successivo travaglio giudiziario. Il romanzo prende il nome dalla dichiarazione fattale da un agente che le disse che era stata ‘fortunata’ a non essere stata uccisa e smembrata, come accaduto ad altre vittime di stupro.
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Manovra: Meloni, FdI presenta 785 emendamenti, maggioranza 5505
La leader del partito: ‘Non sono d’accordo sulla legge di bilancio. Il Reddito di cittadinanza va abolito’
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01 dicembre 2021
12:29
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“Dal numero degli emendamenti presentati dalla maggioranza si vede che non sono d’accordo nemmeno loro su questa manovra: loro ne hanno presentati 5505, noi, all’opposizione, un settimo, 785”.
Così la leader di FdI, Giorgia Meloni nel corso di una conferenza stampa.
“Proponiamo un fondo di un miliardo di euro per gli indennizzi a chi può soffrire eventuali reazioni avverse ai vaccini: è la cosa più seria da fare sul fronte della campagna vaccinale”.
“Il limite all’uso del contante è una misura tafazziana, visto che non esiste in Europa.
In più si tratta di una misura che non serve nella lotta all’evasione. Noi proponiamo l’eliminazione di questo limite”.
“Il reddito di cittadinanza va abolito perchè mette sullo stesso piano chi può lavorare e chi non può farlo. Ora bisogna raccogliere quelle risorse su incentivi all’assunzione per chi può lavorare e per gli altri l’assegno di solidarietà, a sostegno delle famiglie che non hanno reddito e hanno un disabile o minore o un ultrasessantenne con criteri precisi per quanto riguarda il reddito e Isee, e italiano da almeno 10 anni”.
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Insulti social ad aspirante miss, non sei italiana
In gara per Miss Italia, sporgerà denuncia, ‘non deve succedere’
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TERNI
01 dicembre 2021
12:36
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E’ intenzionata a presentare denuncia alle forze dell’ordine Anna Giulia Fossatelli, la diciottenne ternana in gara alle selezioni di Miss Italia insultata sui social perché ritenuta, per via della sua carnagione olivastra, gli occhi e i capelli scuri, “non italiana”.
A riportare i commenti postati su Instagram da un utente, sotto una delle foto pubblicata dalla ragazza – che non ha alcuna origine straniera – è il Messaggero.

“Anche se hai un cognome italiano, non lo sei italiana, sei una meticcia”, “Sei mezza araba”, oppure “Iscriviti al concorso del tuo paese!” alcune delle frasi indirizzate alla giovane.
Che spiega che sporgerà denuncia. “Non tanto per una questione personale, essendo italiana – spiega -, ma per le ragazze che hanno realmente origini straniere e che per questi fatti possono avere seri problemi. Queste cose devono essere denunciate perché non possono accadere”.
La giovane ha ricevuto nelle ultime ore numerosi messaggi di solidarietà, tra cui quello del sindaco di Terni, Leonardo Latini. “La città – ha scritto – si sente orgogliosamente rappresentata da Anna Giulia Fossatelli, alla quale va il mio pieno sostegno per gli insulti ricevuti. Dispiace leggere certi commenti idioti e beceri nei suoi confronti”.
Per la senatrice della Lega Valeria Alessandrini, chi insulta la giovane “non merita nessuna considerazione”.
“Affetto e vicinanza” vengono espressi anche dal Pd di Terni, secondo il quale la stessa è “vittima dell’ignoranza e della grettezza dei soliti leoni da tastiera”.
Nell’ambito delle selezioni di Miss Italia la diciottenne, che frequenta l’ultimo anno del liceo classico Tacito di Terni, ha conquistato la scorsa settimana la fascia di Miss Sorriso.
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Sestriere pronta a stagione sci, ‘località è sicura’
Impianti aperti dal 4 dicembre. Sindaco, in campo ogni energia
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TORINO
01 dicembre 2021
12:39
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E’ tutto pronto, al Sestriere, per il via nel fine settimana della stagione invernale.
Il Comune ha inviato una lettera a tutti gli operatori della filiera turistica – albergatori, commercianti, ristoratori, scuole di sci e sci club, depositi e noleggi, agenzie immobiliari, consorzio turistico – nonché alle stazione carabinieri e polizia municipale, per condividere le precauzioni attuate per il contenimento e la gestione di eventuali positività da Covid-19.

“Sestriere è una località sicura, stiamo mettendo in campo tutto quanto possibile per contrastare l’insorgenza di casi Covid – spiega il sindaco, Gianni Poncet -. Stiamo collaborando con la Sestrieres Spa al fine di garantire alle casse skipass, sugli impianti di risalita e sulle piste da sci, il rispetto delle distanze di sicurezza e delle regole anti Covid. Grazie alla farmacia Jayme, inoltre, il nostro Comune sarà dotato di un centro permanente di tamponi finalizzati sia ai residenti che ai turisti che soggiorneranno nella nostra località. Oltre a ciò si stanno valutando le miglior soluzioni per la gestione in loco di eventuali casi positivi. Per ogni finalità di emergenza saranno operative, in aggiunta alla consolidata rete di primo soccorso, le ambulanze della Croce Verde di Villastellone, che prestano servizio, con una sezione con base a Sestriere, per l’intera stagione invernale”.   SPORT   PIEMONTE

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‘La responsabilità per la morte di Regeni è degli apparati di sicurezza egiziani’
La relazione finale della Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte del ricercatore italiano
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
01 dicembre 2021
18:21
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“La responsabilità del sequestro, della tortura e dell’uccisione di Giulio Regeni grava direttamente sugli apparati di sicurezza della Repubblica araba d’Egitto, e in particolare su ufficiali della National Security Agency (NSA), come minuziosamente ricostruito dalle indagini condotte dalla Procura della Repubblica di Roma”.
E’ quanto afferma la Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di Giulio Regeni nella relazione finale che verrà approvata oggi.
“I responsabili dell’assassinio di Giulio Regeni sono al Cairo – si afferma nel documento -, all’interno degli apparati di sicurezza e probabilmente anche all’interno delle istituzioni.
La via della verità e della giustizia può trovare un correlativo oggettivo solo in presenza di un’autentica collaborazione da parte egiziana. Se nei primi due anni, alcuni risultati sono stati faticosamente e parzialmente raggiunti, anche in virtù dell’intransigenza mantenuta dall’Italia, negli anni successivi non sono venute dal Cairo altro che parole a livello politico, mentre la magistratura si è chiusa a riccio in un arroccamento non solo ostruzionistico, ma apertamente ostile e lesivo sia del lavoro svolto dagli inquirenti italiani che dell’immagine del giovane ricercatore, verso cui lo stesso presidente Al-Sisi aveva usato un tono ben diverso”.
“La mancata comunicazione da parte egiziana del domicilio degli imputati, nonostante gli sforzi diplomatici profusi al fine di conseguirla, non si risolve nella mera ‘fuga dal processo’ – si legge ancora nella relazione – ma sembra costituire una vera e propria ammissione di colpevolezza da parte di un regime che sembra aver considerato la cooperazione giudiziaria alla stregua di uno strumento dilatorio”.
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L’Ue lancia il piano alternativo alla Via della Seta
Global Gateway da 300 mld, ‘progetti di qualità e trasparenti’
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BRUXELLES
01 dicembre 2021
12:52
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La Commissione Ue lancia il piano Global Gateway da 300 miliardi distribuiti da qui al 2027.

“Con il Global Gateway facciamo un passo in più per appoggiare investimenti e infrastrutture nel resto del mondo.
I Paesi hanno bisogno di partner di fiducia per conseguire progetti sostenibili, segnati da alta trasparenza e buona governance.
Vogliamo mostrare che un approccio democratico fondato sui valori può affrontare le sfide globali”, sono le parole con cui la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha lanciato il piano, ritenuto alternativo a quello della Via della Seta sponsorizzato dalla Cina.
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Ocse: Pil Italia verso 6,3%, poi al 4,6% nel 2022
Debito al 150,4% nel 2022 al 148,6% nel 2023
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PARIGI
01 dicembre 2021
12:55
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La forte ripresa del 6,3% realizzata dall’Italia nel 2021, con l’uscita dalle principali restrizioni legate al coronavirus, diminuirà progressivamente nel 2022 e nel 2023, con una crescita rispettiva del 4,6% e del 2,6%: è quanto si legge nelle Prospettive Economiche dell’Ocse presentate oggi a Parigi.
Al livello mondiale, il Pil scenderà al 4,5% nel 2022 e al 3,2% nel 2023.
Stessa tendenza nella zona euro, dove il Pil passerà dal 4,3% del 2022 al 2,5% del 2023.
Il debito dell’Italia scenderà dal 154,6% del Pil nel 2021 al 150,4% nel 2022 al 148,6% nel 2023.
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Quirinale:sondaggio Izi,Draghi primo,poi Berlusconi e Mattarella
Prima donna la Bonino al quinto posto (10,1%), Cartabia al 5,2%
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01 dicembre 2021
13:01
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La stragrande maggioranza degli italiani (59,8%) preferirebbe poter eleggere direttamente il nuovo Capo dello Stato auspicando di fatto un passaggio da una Repubblica Parlamentare ad una Repubblica Presidenziale.
Questo è il dato che emerge da un sondaggio svolto dalla società IZI Spa di Roma somministrato ad un campione rappresentativo della popolazione italiana tra il 19 ed il 21 novembre.
Il 28,3 per cento degli italiani preferirebbe l’attuale sistema con il presidente eletto dal Parlamento. L’11,8 per cento degli italiani dice di non sapere.
Nel toto nomi al primo posto si attestata l’attuale premier Mario Draghi con il 23,4% delle preferenze seguito da Silvio Berlusconi (20,6%) e dal Presidente in carica Sergio Mattarella con il 19,3% delle preferenze. Segue Pier Luigi Bersani con il 12%. Il primo nome femminile è quello di Emma Bonino che con il 10,1% delle preferenze si attesta al quinto posto di questa classifica. Marta Cartabia si ferma al 5,2%. Seguono Paolo Gentiloni (4,1%), Pierderdinando Casini (2,4%), Paola Severino (1,9%). Chiude Giuliano Amato all’1,1%.
*Nota metodologica: Popolazione di riferimento: popolazione residente in Italia avente diritto al voto. Campionamento casuale stratificato per sesso e classi d’età. Ponderazione vincolata per sesso, classi d’età, voto espresso alle ultime elezioni europee (maggio 2019). Metodo CAWI/CATI. Totale interviste: 1017. Interviste effettuate tra il 19/11/2021 e il 21/11/2021.
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Covid: moda e lusso -12%, Italia prima in classifica 100 top
Studio Deloitte, nel 2020 ricavi mondiali a 252 miliardi dollari
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01 dicembre 2021
14:18
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Nonostante la pandemia, l’anno scorso le 100 più grandi aziende di beni di lusso al mondo hanno generato vendite per 252 miliardi di dollari, 29 miliardi in meno rispetto al 2019 (-12,2% a tassi di cambio costanti), ma con un ‘profit margin’ positivo del 5,1%.
È quanto emerge dall’ottava edizione del Global Powers of Luxury Goods, lo studio annuale di Deloitte, Fashion & Luxury a livello globale.

L’Italia si conferma come primo Paese del lusso mondiale a livello di presenza nella classifica delle aziende con quattro nuovi ingressi nella Top 100. EssilorLuxottica settima, Prada (23esima) e Giorgio Armani (29esima) sono i tre principali player italiani nella graduatoria, con Moncler che è l’azienda dalle “performance complessive più costanti, rientrando per quattro anni consecutivi tra le aziende a più rapida crescita”, spiega Deloitte.
Nel 2020 l’importanza dei migliori marchi del lusso è evidente: le quindici aziende con vendite di prodotti di lusso superiori a 5 miliardi di dollari, con i gruppi francesi come sempre ampiamente in testa, hanno contributo al 63% delle vendite totali della Top 100. “In questo periodo il comparto è stato capace di re-inventarsi ed accelerare un processo di trasformazione considerevole, portando concetti quali sostenibilità, ‘omnicanalità’, economia circolare e innovazione, al centro delle proprie strategie di crescita per i prossimi anni”, commenta Giovanni Faccioli, Deloitte Fashion & Luxury Leader per l’Italia.
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Aids-La nostra battaglia, il docu di Luca Bedini
Racconto corale di 40 anni di lotta all’Hiv su History Channel
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01 dicembre 2021
14:22
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Sono i primi anni ’80 quando nei principali ospedali italiani arrivano pazienti con sintomi non riconducibili a nessuna patologia conosciuta; solo alcuni mesi prima è successo anche negli USA e nei principali paesi europei, dove c’è chi parla di “gay cancer”, perché questa malattia sembra colpire soprattutto gli appartenenti alla comunità omosessuale, teoria poi smentita dai fatti.
In Italia, infatti, sono soprattutto le persone che facevano uso di droghe per via iniettiva a venire colpiti dal virus che allora si chiama ancora Htlv III e che poi prenderà il nome di Hiv.
AIDS – La nostra battaglia in esclusiva su History Channel (411 di Sky) l’1 e il 2 dicembre alle 21.00, racconta la storia della lotta all’Hiv in Italia attraverso le testimonianze dei giovani medici che hanno visto i reparti di malattie infettive riempirsi di altri giovani come loro e di chi, pur contraendo il virus nel periodo più buio della pandemia quando la ricerca era ancora all’inizio, è riuscito a sopravvivere. La produzione originale, realizzata da Taiga per History Channel con il sostegno della Regione Emilia Romagna ed il contributo di Anlaids Onlus, Lila – Lega italiana per la lotta all’AIDS e Nadir Onlus, restituisce l’impatto violentissimo che i primi malati ebbero con l’Hiv, lo shock, l’incredulità, l’incapacità di prepararsi a morire a 20, 25 anni.
“Quanto mi resta?”, “Mi sveglierò domani mattina?” “Dovrei andarmi a comprare delle scarpe, vale la pena?” erano le domande che spesso le persone Hiv positive rivolgevano a medici, in quei lontani anni ’80. Una morte fisica spesso preceduta dalla consapevolezza di una morte sociale fatta di emarginazione e pregiudizio, spesso provenienti dalle stesse famiglie. Dalla scoperta dell’infezione si è arrivati, per tentativi, al miracolo scientifico delle terapie salva-vita, che oggi consentono uno stile di vita pressoché identico al resto della popolazione. Un risultato raggiunto anche grazie all’impegno dell’attivismo nato intorno alla lotta all’AIDS, che si è da subito battuto per abbassare il costo dei farmaci, per ottenere cure sempre più sopportabili e per combattere lo stigma che ancora oggi colpisce le persone sieropositive.
È ancora purtroppo poco nota l’equazione U=U, Undetectable=Untrasmittable, la rivoluzionaria evidenza scientifica secondo la quale una persona con Hiv in terapia efficace, con viremia non rilevabile, non trasmette il virus. Un dato scientifico che può contribuire in modo determinante a restituire alle persone che vivono con Hiv una vita al 100% normale ma ancora poco conosciuto a causa della scarsa informazione da parte delle istituzioni e nelle scuole. Tra gli intervistati Valeria Calvino (Vice presidente Anlaids Onlus), Alessandra Cerioli (Lila), Massimo Oldrini (Presidente Lila), Filippo von Schloesser (Presidente Nadir Onlus), il sacerdote Daniele Simonazzi, Francesco Pellegrino (Medico, fondatore e volontario ASA97), Luca Butini (Immunologia Clinica Ancona e Anlaids Marche), Mauro Guarinieri (Rete internazionale delle persone che usano droghe ), Cristina Mussini (Professoressa e Direttrice della Clinica delle Malattie Infettive di Modena), Adriano Lazzarin (Professore onorario Università Vita-Salute San Raffaele – Milano), Stefano Vella (Docente di Salute Globale, Università Cattolica – Roma).
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Covid, via libera dell’Aifa alla vaccinazione per i bimbi 5-11 anni
Con 2 dosi di Pfizer a distanza di 3 settimane e un terzo del dosaggio
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02 dicembre 2021
11:24
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Via libera dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) alla vaccinazione anti-Covid per la fascia pediatrica dei bambini tra 5 e 11 anni. La vaccinazione avverrà con due dosi del vaccino Pfizer, in formulazione specifica e un terzo del dosaggio, a tre settimane di distanza.
Si suggerisce l’adozione di percorsi vaccinali, quando possibile, “adeguati all’età”.
Il parere di Aifa arriva dopo l’ok, lo scorso 25 novembre, dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema), che ha raccomandato l’estensione dell’indicazione per il vaccino Covid di Pfizer-BioNtech per includere l’uso per i bambini di età tra 5 e 11 anni.
I dati disponibili “dimostrano un elevato livello di efficacia e non si evidenziano al momento segnali di allerta in termini di sicurezza”.
Così la Commissione tecnico scientifica Cts dell’Agenzia italiana del farmaco, che ha approvato l’estensione di indicazione di utilizzo del vaccino Comirnaty (Pfizer) per la fascia di età 5-11 anni, con una dose ridotta (un terzo del dosaggio autorizzato per adulti e adolescenti) e con formulazione specifica.
La vaccinazione avverrà in due dosi a tre settimane di distanza l’una dall’altra. Al fine di evitare possibili errori di somministrazione, la CTS raccomanda, per la fascia di età in oggetto, l’uso esclusivo della formulazione pediatrica ad hoc suggerendo quando possibile l’adozione di percorsi vaccinali adeguati all’età. Nel parere, la CTS osserva che “sebbene l’infezione da SARS-CoV-2 sia sicuramente più benigna nei bambini, in alcuni casi essa può essere associata a conseguenze gravi, come il rischio di sviluppare la sindrome infiammatoria multisistemica (MIS-c), che può richiedere anche il ricovero in terapia intensiva”. Infine la CTS sottolinea che “la vaccinazione comporta benefici quali la possibilità di frequentare la scuola e condurre una vita sociale connotata da elementi ricreativi ed educativi che sono particolarmente importanti per lo sviluppo psichico e della personalità in questa fascia di età”.
Intanto sul fronte scuola, sul totale delle classi in dad il 60-70% è alle elementari: il dato arriva da Mario Rusconi che guida l’Anp, l’Associazione nazionale presidi di Roma. “L’invito che facciamo – dice Rusconi – è di vaccinare i ragazzi dai 12 anni e, dopo l’atteso ok dell’Aifa per le dosi ai più piccoli, anche i bambini dai 5 agli 11 anni: con la vaccinazione di un buon numero di studenti alle superiori le classi in dad in questa fascia di età sono poche”. “Attualmente – spiega Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi (Anp), – i docenti vaccinati in Italia sono circa il 95%, e del 5% dei non vaccinati, almeno il 3% è rappresentato da coloro che non possono farlo, quindi i no vax saranno in definitiva circa il 2%. L’obbligo vaccinale dal 15 dicembre, dunque, non inciderà sul personale, salvo in alcune regioni, come il Fvg, ad esempio, dove i non vaccinati si trovano in percentuali maggiori”.
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E per incrementare i test ed evitare che scatti la Dad per gli studenti saranno a disposizione 11 laboratori di biologia molecolare della Difesa in 8 regioni, in grado di processare i tamponi molecolari effettuati a domicilio da team mobili militari: ad annunciarlo il commissario per l’Emergenza Francesco Figliuolo sottolineando che saranno a disposizione anche due laboratori mobili dopo la richiesta di palazzo Chigi di elaborare il piano per lo screening nelle scuole. Team e laboratori sono stati messi a disposizione dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini e saranno coordinati dal Comando operativo di vertice interforze (Covi).
Per le vaccinazioni agli under 12 nel Lazio saranno allestiti 78 mini-hub dedicati in tutte le Asl. Ci saranno pediatri, medici, infermieri e anche ‘clown’ per mettere a loro agio i più piccoli. Per le famiglie saranno disponibili pillole informative on-line sotto la supervisione dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù e delle Società scientifiche. “Mettiamo in sicurezza i più piccoli e garantiamo loro la socialità”, spiega l’assessore alla sanità Alessio D’Amato.
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Dl capienze: Camera conferma fiducia, 426 sì
47 i contrati
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01 dicembre 2021
14:27
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La Camera conferma la fiducia al governo sul Dl Capienze con 426 voti a favore e 47 contrari.

L’esame del testo, che si concluderà in serata, proseguirà dopo il question time.
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Stefani,dal 2022 ‘Disability card’ per 4 milioni di persone
Italia uno dei primi Paesi in Europa ad adottarla
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01 dicembre 2021
14:38
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Poter accedere gratuitamente ai musei pubblici, grazie ad una convenzione con il ministero della Cultura, ed in futuro poter usufruire di sconti, convenzioni e tariffe agevolate con diversi enti e soggetti pubblici e privati, ma soprattutto sostituirà tutti i certificati cartacei.

E’ la Disability Card presentata stamani dal ministro per le Disabilità Erika Stefani in una conferenza stampa con il presidente dell’Inps Pasquale Tridico e il direttore Sviluppo dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Stefano Imperatori.
“Potrà essere richiesta dal 2022 sul sito dell’Inps con una procedura super semplificata – ha spiegato Tridico – e l’Italia sarà uno dei primi paesi Europei ad adottare questo strumento”. Sarà spedita a casa e si rivolge, ha aggiunto il presidente dell’Inps, ad “una platea di 4 milioni di persone”.
La card è munita di foto e contiene tutti i dati ‘sensibili” e sarà stampata con tecniche anticontraffazione.
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Manovra: Bonomi, col Reddito si cerca consenso elettorale
‘Non intercetta incapienti nord e disincentiva lavoro al Sud’
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BARI
01 dicembre 2021
14:49
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Per il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, si registra “purtroppo” un ritorno alla battaglia per il consenso effimero elettorale”, e “la dimostrazione viene da questa legge di Bilancio” di cui, nel corso dell’assemblea degli industriali a Brindisi, Bonomi cita il rifinanziamento con un miliardo del Reddito di cittadinanza che, “così come è strutturato oggi, ha dimostrato che non riesce a intercettare gli incapienti del nord ed è diventato un disincentivo ad andare a lavorare nel Mezzogiorno”.
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Banche: Task force, moratorie ancora attive a 60 mld
Tra queste, 46 miliardi riferite alle Pmi
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01 dicembre 2021
14:50
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Aziende e famiglie hanno ancora attive moratorie (ex lege e volontarie) per un valore complessivo di circa 60 miliardi, a fronte di circa 537 mila sospensioni accordate.
E’ quanto informa la task foce sul credito , di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace.
I dati, che si riferiscono al 19 novembre, sottolineano che le moratorie attive sono pari a circa il 22% di tutte le moratorie accordate da marzo 2020 (circa 270 miliardi)]. Si stima che tale importo faccia capo a circa 537 mila richiedenti, tra famiglie e imprese. L’importo delle moratorie in essere differisce da quello delle moratorie concesse per vari motivi, tra cui il venire a scadenza di una parte di esse.
Le moratorie attive a favore di società non finanziarie riguardano prestiti per circa 48 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, sono ancora attive sospensioni ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ per circa 46 miliardi. La progressiva riduzione è in parte ancora riconducibile alla mancata richiesta di proroga da parte dei debitori (il DL “Sostegni bis” ha previsto la possibilità per il debitore di richiedere la proroga della moratoria, limitatamente alla quota capitale, fino alla fine del 2021). La moratoria promossa dall’ABI riguarda al momento 2 miliardi di finanziamenti alle imprese.
E sono attive moratorie a favore delle famiglie a fronte di prestiti per 8 miliardi di euro, di cui 2 per la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini). Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie riguardano prestiti per poco meno di mezzo miliardo. Si attestano invece a 213 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 30,5 miliardi di euro, su 3822 richieste ricevute.
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M5s: refuso e errore convocazione, quesito 2xmille a rischio
Citato il decreto sbagliato nel quesito
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01 dicembre 2021
14:54
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Un refuso, riferito al numero del decreto citato nel quesito sottoposto agli iscritti M5s sull’adesione al 2 per mille, rischia in linea teorica di mandare in fumo la votazione che si è chiusa ieri sul portale Skyvote.
Non solo, oltre al refuso il quesito potrebbe essere impugnabile per un ricorso perché non sarebbero stati rispettati i tempi di preavviso richiesti.
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Manovra: Meloni,chiesto fondo 1 mld per indennizzi danni vaccino
E’ cosa seria su fronte campagna vaccinale
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01 dicembre 2021
14:57
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“Proponiamo un fondo di un miliardo di euro per gli indennizzi a chi può soffrire eventuali reazioni avverse ai vaccini: è la cosa più seria da fare sul fronte della campagna vaccinale”.
Così la leader di FdI, Giorgia Meloni nel corso di una conferenza stampa.
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Sicilia:obbligo mascherine all’aperto,molecolari a migranti
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Ordinanza Musumeci,stretta voli anche da Egitto,Turchia,Israele
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PALERMO
01 dicembre 2021
15:35
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In Sicilia obbligo della mascherina all’aperto dai 12 anni in su, ulteriori restrizioni per i voli in arrivo da Sudrafrica ma anche Egitto, Turchia e Israele e tamponi molecolari e non più brevi – per i migranti dopo l’eventuale quarantena.
E’ quanto prevede una ordinanza di cinque articoli, firmata pochi minuti fa dal presidente della Regione, Nello Musumeci.
“Ho firmato mezz’ora fa – ha detto Musumeci a SkyTg24 – Ho adottato il provvedimento dopo avere ascoltato le autorità sanitarie”. L’ordinanza entrerà in vigore nelle prossime 24 ore.
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Bollette: Nomisma, senza interventi Stato a gennaio gas +50%
Costo elettricità potrebbe aumentare dal 17% al 25%
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01 dicembre 2021
15:44
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Senza interventi del governo, al primo gennaio le bollette del gas aumenteranno del 50%, quelle dell’eletticità almeno del 17%, ma forse del 25%.
E’ la previsione di Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia.

“Le tariffe del gas sono decise ogni trimestre dall’Arera, sulla base dei prezzi internazionali – spiega Tabarelli -. Ma questi, dopo essere rimasti tranquilli per dieci anni, alla metà del 2021 sono impazziti, e oramai sono fuori controllo. Nel trimestre ottobre-dicembre 21, la tariffa Arera è 0,95 euro al metro cubo. Ma dato l’andamento dei mercati internazionali, senza un intervento dello stato per calmierare, nel trimestre gennaio-marzo 22 si arriverà a 1,40 euro”.
Stesso discorso per la bolletta elettrica, che dipende direttamente dal prezzo del metano, visto che buona parte della corrente è prodotta da centrali a gas.
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Bollette: Nomisma, senza interventi Stato a gennaio gas +50%
Costo elettricità potrebbe aumentare dal 17% al 25%
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01 dicembre 2021
15:44
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Senza interventi del governo, al primo gennaio le bollette del gas aumenteranno del 50%, quelle dell’eletticità almeno del 17%, ma forse del 25%.
E’ la previsione di Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia.

“Le tariffe del gas sono decise ogni trimestre dall’Arera, sulla base dei prezzi internazionali – spiega Tabarelli -. Ma questi, dopo essere rimasti tranquilli per dieci anni, alla metà del 2021 sono impazziti, e oramai sono fuori controllo. Nel trimestre ottobre-dicembre 21, la tariffa Arera è 0,95 euro al metro cubo. Ma dato l’andamento dei mercati internazionali, senza un intervento dello stato per calmierare, nel trimestre gennaio-marzo 22 si arriverà a 1,40 euro”.
Stesso discorso per la bolletta elettrica, che dipende direttamente dal prezzo del metano, visto che buona parte della corrente è prodotta da centrali a gas.
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Tel Aviv è la città più cara al mondo, Roma crolla alla 48esima posizione
Rapporto gruppo Economist, perde 16 posizioni. Al vertice anche Parigi e Singapore
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TEL AVIV
02 dicembre 2021
12:26
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Tel Aviv è la città più cara al mondo dove vivere. E’ quanto risulta dal Rapporto annuale 2021 del ‘Worldwide Cost of Living Index’ del gruppo Economist che, per la prima volta, la mette al vertice.
La città israeliana sale dalla quinta posizione al top superando Parigi e Singapore, entrambe appaiate al secondo posto.
La crescita di Tel Aviv – ha spiegato il Rapporto – riflette “principalmente l’impennata della sua valuta e gli aumenti dei prezzi per circa un decimo delle merci in città, trainate dai generi alimentari e dai trasporti, in valuta locale”.
“Anche i prezzi degli immobili (non inclusi nel calcolo dell’indice), sono aumentati – ha aggiunto il Rapporto – soprattutto nelle zone residenziali”. In comparazione, Roma è protagonista della “maggiore discesa”, passando dal 32esimo posto al 48esimo con ” un calo particolarmente marcato nel suo paniere della spesa e nelle categorie di abbigliamento”.
Ma a segnare il maggior salto in classifica – secondo il Rapporto – è stata Teheran passata dal 79esimo al 29esimo posto. “La riproposizione delle sanzioni statunitensi all’Iran – ha sottolineato il Rapporto – ha portato a continue carenze di merci e aumento prezzi di importazione”.
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Unicredit: stampa, pianifica 3 mila tagli
In Italia e all’estero. Numeri ancora in fase revisione
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01 dicembre 2021
16:04
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Unicredit sta pianificando, nell’ambito del piano strategico che verrà presentato il 9 dicembre, circa 3.000 nuovi tagli per un processo di semplificazione che riguarderà principalmente le direzioni centrali.
Lo anticipa la stampa.
I numeri finali sono ancora in fase di revisione, sottolineano fonti. I tagli arriveranno in Italia e all’estero. Il gruppo conta circa 87mila dipendenti. Le uscite – secondo quanto si apprende – saranno su base volontaria tramite prepensionamenti e potrebbero essere pianificate anche nuove assunzioni.
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Bollette, possibili rincari choc, a gennaio gas +50%, luce +17%
Allarme di Nomisma, che sollecita l’intervento dello Stato, e di Consumerismo. Il costo dell’elettricità potrebbe aumentare fino al 25%
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01 dicembre 2021
17:21
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Senza interventi del governo, al 1 gennaio le bollette del gas aumenteranno del 50%, quelle dell’eletticità almeno del 17%, ma forse del 25%.
E’ la previsione che ha fatto Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia.
“Le tariffe del gas sono decise ogni trimestre dall’Arera, sulla base dei prezzi internazionali – spiega Tabarelli -.
Ma questi, dopo essere rimasti tranquilli per dieci anni, alla metà del 2021 sono impazziti, e oramai sono fuori controllo. Nel trimestre ottobre-dicembre 21, la tariffa Arera è 0,95 euro al metro cubo. Ma dato l’andamento dei mercati internazionali, senza un intervento dello stato per calmierare, nel trimestre gennaio-marzo 22 si arriverà a 1,40 euro”. Stesso discorso per la bolletta elettrica, che dipende direttamente dal prezzo del metano, visto che buona parte della corrente è prodotta da centrali a gas. “A fissare la tariffa è il Gme, gestore dei mercati energetici, sulla base dei prezzi internazionali – spiega ancora Tabarelli -. Al primo ottobre abbiamo avuto un aumento incredibile, del 30%, quando di solito gli aumenti erano sull’1%. Oggi sui mercati spot l’elettricità si paga da 250 euro al megawattora a quasi 300 (in passato ci sembrava tanto quando costava 40-50 euro). Senza un intervento dello stato, al primo gennaio l’aumento della bolletta elettrica sarebbe dal 17 al 25%”. In questa situazione, secondo l’esperto “i due o tre miliardi che saranno stanziati in manovra per calmierare le bollette sono poca cosa”. Le cause del caro gas per Tabarelli sono molteplici: “La prima è che gli stoccaggi sono bassi, perché la Russia consegna meno gas all’Europa. Un po’ perché vuole spingere sul gasdotto North Stream (che aprirà a marzo), un po’ perché ha problemi di trasporto, dato che la sua rete è molto vecchia. Poi c’è stata la ripresa produttiva dopo la pandemia; la Cina ha aumentato la domanda di gas per uscire dal carbone; le compagnie energetiche investono di più sulle rinnovabili e meno sulle fossili, ma la domanda di gas non cala; l’eolico e l’idroelettrico in alcuni paesi hanno ridotto la produzione per motivi di meteo”. Infine, secondo l’esperto “i mercati sono in mano alla speculazione, e i politici non sanno che pesci pigliare”. Tabarelli ricorda che “chi ha fatto contratti di acquisto a lungo termine, oggi paga il gas 35 centesimi a metro cubo”
La stessa preoccupazione per il primo trimestre del 2022 è condivisa da Consumerismo. Gli aumenti andranno ad aggiungersi a quelli già scattati nel 2021 e potrebbero proseguire portando nel corso del nuovo anno la spesa della famiglia “tipo” per le bollette di luce e gas a raggiungere il record di 3.368 euro all’anno, con un incremento di +1.227 euro rispetto alla spesa sostenuta nell’ultimo anno. E’ il calcolo di Consumerismo, secondo cui il governo dovrebbe reperire “almeno 10 miliardi di euro utili a contrastare rincari e speculazioni sui mercati internazionali dell’energia, ed evitare la maxi-stangata che sta per abbattersi sui consumatori”.
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Lega, superare egoismi su c.destra allargato anche in Ue
Necessario che i tempi maturino e che vengano superate paure
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01 dicembre 2021
16:31
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“La Lega continua a impegnarsi per un centrodestra vincente e alternativo alla sinistra in Italia e in Europa: è necessario che i tempi maturino e che vengano superati egoismi e paure (sia partitici che nazionali).
Appena ci saranno le condizioni, Matteo Salvini farà un tour in alcune capitali europee”.
Così riferisce la Lega in una nota.
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Suicidio assistito: ok da Commissioni Camera ad art.1
Legge stabilisce requisiti e limiti. C.destra ha votato contro
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01 dicembre 2021
16:35
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Le commissioni congiunte Giustizia e Affari sociali hanno approvato l’art.
1 del testo sulla legge sul “fine vita”, sulla base anche delle riformulazioni di alcuni emendamenti.

Il testo approvato è il seguente: “La presente legge disciplina la facoltà della persona affetta da una patologia irreversibile e con prognosi infausta o da una condizione clinica irreversibile di richiedere assistenza medica, al fine di porre fine volontariamente ed autonomamente alla propria vita, alle condizioni, nei limiti e con i presupposti previsti dalla presente legge e nel rispetto dei principi della costituzione, della convenzione europea dei diritti dell’uomo e della carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea”.
Le commissioni torneranno a riunirsi con votazioni dopo la seduta pomeridiana dell ‘Assemblea.
A quanto si apprende, il centrodestra ha votato contro, mentre a favore si sono espressi i rappresentanti di M5S, Pd, Leu, Misto e Iv.
Fdi e Lega hanno votato anche contro gli emendamenti su cui avevano accettato le riformulazioni proposte.
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Quirinale: Salvini, stavolta c.destra ha buone carte
Non importa se uomo o donna ma garantisca unità
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01 dicembre 2021
16:40
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Al Quirinale “mi interessa che ci sia una persona che garantisca l’unità del Paese, che poi sia uomo o donna mi interessa poco.” Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a margine dell’Assemblea di Alis, rispondendo ad una domanda circa la possibilità di avere una donna come Capo dello Stato.
“Sto già facendo dei ragionamenti e a differenza di tutte le altre elezioni del Presidente della Repubblica degli anni passati, il centro-destra questa volta ha delle buone carte da giocare”, ha sottolineato Salvini.
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Quirinale: Il voto dei Grandi Elettori, segreto ma non troppo
Oltre ai vecchi stratagemmi c’è l’incognita degli smartphone non proibiti
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 dicembre 2021
19:02
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Il voto per eleggere il presidente della Repubblica è segreto ed avviene “per schede”.
Ma chi garantisce che il voto del “grande elettore” rimanga effettivamente segreto? Nel passato la politica ha studiato tanti stratagemmi tanto “artigianali” quando efficaci per rendere in qualche maniera riconoscibile durante lo spoglio, che è pubblico ed avviene in Aula a cura del presidente della Camera, il proprio voto, in modo da far capire che gli accordi presi tra i partiti siano stati effettivamente rispettati.
Tra questi, c’è la scelta di scrivere, ad esempio, il nome ed il cognome del candidato, in diverso ordine, o di limitarsi al solo cognome, eventualmente preceduto o seguito dall’iniziale del nome: uno stratagemma che consente di distinguere, e contare, almeno cinque “megagruppi” di elettori.
Ma nell’era dei social e dei cellulari equipaggiati con fotocamera chi garantisce che il “grande elettore”, dopo aver scritto sulla scheda il nome del proprio candidato nella corsa al Quirinale non la fotografi con il proprio smartphone, eventualmente per esibirla come “prova di fedeltà”? La domanda non trova risposta.
Anche perchè nessuno impedisce al parlamentare o al delegato regionale di portarsi il cellulare nel “catafalco”, una delle cabine per la votazione allestite tra il banco della presidenza e quelli del governo dove in teoria egli dovrebbe poter avere a disposizione soltanto la scheda e la matita messi a disposizione dall’amministrazione della Camera.
Peraltro, in linea generale, deputati e senatori (e i grandi elettori per l’elezione del Capo dello Stato) possono avere addosso nelle sedi del Parlamento qualsiasi cosa tranne che le armi, unici oggetti assolutamente proibiti a tutti negli ‘Onorevoli Palazzi’. Per tutte le elezioni “normali”, al cittadino elettore è esplicitamente proibito dalla legge portare in cabina qualsiasi strumento atto a riprendere la scheda votata, compreso il cellulare che deve essere lasciato in consegna agli scrutatori del seggio prima di ricevere la scheda ed infilare la porta della cabina. Ma un divieto del genere non è attualmente previsto per le votazioni segrete per schede che si tengono nell’Aula di Montecitorio; a partire, appunto, da quella del presidente della Repubblica. Il tema non è stato segnalato ancora da nessuno: al fattore ‘hi-tech’ ancora nessuno ha ancora pensato.
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Quirinale: si lavora per la garantire sicurezza delle votazioni
Vari rischi Covid da valutare per il sovraffollamento di Montecitorio
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04 dicembre 2021
19:10
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La prossima elezione del prossimo Capo dello Stato, la prima (e si spera unica) in tempo di pandemia, avrà non pochi risvolti dal punto di vista sanitario.
Per questo momento cruciale della vita politico-istituzionale del Paese la Camera dei deputati svolge il ruolo di “padrone di casa”: sia le votazioni sia il giuramento del presidente della Repubblica si tengono nella sua Aula legislativa.
Per questo sarà chiamata a far fronte a tutta una serie di problematiche legate all’afflusso contemporaneo a Montecitorio non solo di poco più di mille grandi elettori (i deputati, i senatori ed i rappresentanti delle Regioni), ma anche di centinaia di giornalisti che dovranno raccontare passo passo l’evento al Paese.
L’orientamento è di assumere le decisioni valutando la situazione epidemiololgica a ridosso dell’inizio delle votazioni, in modo da poter optare per soluzioni più o meno restrittive.
L’unica cosa già decisa è lo stop a convegni ed iniziative con la presenza di pubblico esterno disposto dai Questori da metà gennaio a metà febbraio, in modo da ridurre al minimo le presenze nel Palazzo. Resta, quindi fermo, l’obbligo del green pass e di indossare sempre la mascherina. Chiare, invece, sono tutte le altre problematiche, per le quali la Camera sentirà i consulenti sanitari che la assistono per tutte le decisioni relative al contenimento del Covid nei suoi palazzi.
DISTANZIAMENTO SOCIALE, DENTRO E FUORI AULA. Per l’elezione del Capo dello Stato il Parlamento in seduta comune integrato dai delegati regionali, che si riunisce a Montecitorio ed è presieduto dal presidente della Camera con il proprio ufficio di presidenza, funziona come seggio elettorale. A Montecitorio si pensa di proporre ai gruppi parlamentari di esercitare una moral suasion sui grandi elettori per lasciare solo un minimo di elettori nell’Emiciclo per seguire lo spoglio. Tutti gli altri sarebbero invitati a stare nel Transatlantico, nel corridoio della Corea e nel cortile, che anche questa volta dovrebbe essere parzialmente utilizzato per ospitare le dirette televisive.
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Quirinale: Papi, re, presidenti: da 5 secoli palazzo del potere
La ‘casa dei preti’ poi diventato poi simbolo della Repubblica
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01 dicembre 2021
17:52
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Il palazzo simbolo della Repubblica e’ stato per secoli una residenza dei Papi e per oltre settant’anni la casa dei Re.
Il Quirinale ha cambiato piu’ volte pelle, ma e’ sempre restato il cuore del potere romano: guardie svizzere o corazzieri, cardinali o ministri repubblicani, da piu’ di cinquecento anni i suoi frequentatori sono gli attori e i comprimari dello stesso grande gioco, che ha come posta la salute dello Stato.
Nella seconda meta’ del ‘500 era un ameno luogo di campagna, dove sorgevano ville e giardini di nobili e prelati.
Ai nostri giorni è una piccola citta’ con le sue 1200 stanze e i quasi mille dipendenti che oltre a lavorare per le attivita’ del presidente della Repubblica devono gestire un patrimonio inestimabile composto da arazzi di grande pregio (ben 261 pezzi), mobili e dipinti, sculture e carrozza storiche. Un tesoro racchiuso in un gigantesco palazzo della fine del ‘500 che ha ospitato una trentina di papi (l’ultimo fu Pio IX) rimanendo per secoli la sede dei pontefici che li’ svolgevano le loro attivita’ piu’ “politiche”.
Il primo papa a mettere gli occhi sulla proprieta’ fu Gregorio XIII: a sue spese fece trasformare la palazzina che sorgeva nella tenuta in una grande villa il cui pezzo forte era la spettacolare scala elicoidale progettata dall’architetto Ottaviano Mascarino. Nel 1587 il successore di papa Gregorio, Sisto V, decise di comprare villa e giardino e ne fece la residenza estiva della corte pontificia.Di ampliamento in ampliamento (il Quirinale cosi’ come lo conosciamo e’ frutto dell’intervento di famosi architetti come Domenico Fontana e Carlo Maderno) il palazzo divenne il cuore del potere della Chiesa, una vera e propria cittadella del Papa e della corte. Nell’800, la rivoluzione.
Per tre volte i Papi furono sfrattati dal palazzo: da Napoleone nel 1809, da Mazzini nel 1848, da Vittorio Emanuele II nel 1870, quando Pio IX dovette lasciare la sua residenza e riparare in Vaticano. Non prima, secondo la leggenda, di aver lanciato una terribile maledizione sul re usurpatore. Dopo l’addio del “Papa re”, il consiglio dei ministri del regno d’Italia stabili’ che il Quirinale dovesse “appartenere allo Stato ed essere destinato alla residenza del Re”. Ma fu solo con l’arrivo al trono di Umberto, figlio di Vittorio Emanuele, che il Quirinale divento’ una vera reggia. Durante la prima guerra mondiale, conobbe una temporanea mutazione: da suntuosa reggia si trasformo’ in ospedale militare. Con l’avvento al potere di Mussolini, perse parte della sua centralita’ politica.
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Dopo l’armistizio dell’8 settembre conobbe nuove tribolazioni. Lasciato in fretta e furia da Vittorio Emanuele III e famiglia, in fuga verso Brindisi, il palazzo accolse nuovamente i Savoia due giorni dopo l’ingresso degli alleati a Roma.Nei due anni che seguirono, il Quirinale torno’ a essere parte del gioco politico, ma il potere si stava trasferendo altrove. Diventato re il 9 maggio del 1946, Umberto II abbandono’ il Quirinale e l’Italia poche settimane piu’ tardi, il 13 giugno, dopo la vittoria della repubblica nel referendum. Ma per fare del palazzo sul colle piu’ alto di Roma il simbolo della Repubblica, fu necessario aspettare ancora due anni,perche’ dal 1946 al 1948 il capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola, non volle salire al Quirinale per esercitare il suo mandato: a lui monarchico convinto, sarebbe sembrato di profanare un simbolo. Fu Luigi Einaudi, nel 1948, il primo presidente ad insediarsi al nel Palazzo.
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Pensioni: verso tavolo al ministero del Lavoro la prossima settimana
Il ministro del Lavoro Andrea Orlando è probabile che convochi il tavolo con i sindacati per avviare la discussione
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01 dicembre 2021
17:54
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Il ministro del Lavoro Andrea Orlando è probabile che convochi per la prossima settimana il tavolo con i sindacati per avviare la discussione sulle pensioni. Lo si apprende da fonti Ministeriali.
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Stretta su Imu prime case, esente solo una a famiglia
Anche in caso di residenza in due comuni
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01 dicembre 2021
18:00
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Stretta sull’Imu per le prime case: un emendamento al dl fisco approvato nelle commissioni Finanze e Lavoro al Senato stabilisce che l’esenzione vale solo per un’abitazione a famiglia anche qualora una delle due case si trovi in un altro comune.
Contrariamente a quanto attualmente previsto i due coniugi non potranno più scegliere di risiedere in due case in comuni differenti e non pagare così l’Imu.
Si tratta – viene spiegato – di una norma che risponde a una sentenza della Cassazione ancora più restrittiva che stabiliva il pagamento dell’Imu per entrambe le abitazioni qualora i coniugi fossero residenti in due immobili diversi.
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Giustizia: a febbraio Consulta si pronuncia su referendum
promossi dal partito Radicale e dalla Lega
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01 dicembre 2021
18:02
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A metà febbraio la Corte costituzionale si pronuncerà sull’ammissibilità dei 6 referendum sulla giustizia promossi dal partito Radicale e dalla Lega.

Dalla Cassazione sono state mandate e sono arrivate oggi alla Consulta le relative ordinanze con cui i Consigli regionali governati dal centro-destra di Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Umbria, Veneto, sostengono la richiesta dei referendum.
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Sergio Mattarella, presidente mite che mostrò muscoli per l’Europa
Cinque governi in 7 anni, faro degli italiani durante la pandemia
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04 dicembre 2021
22:30
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L’arbitro delle contese politiche, parlamentarista convinto, uomo della “ripartenza” post-pandemica, cattolico progressista, amatissimo per i suoi toni garbati dagli italiani che ne hanno apprezzato l’autorevolezza di “pater familias” e il profilo basso tenuto nella guida della sua altissima carica.
Sergio Mattarella chiude il settennato che, a dispetto della sua immagine di uomo restio ai conflitti, è stato tra i più duri della storia repubblicana.
Ben cinque governi in sette anni, succedutesi nel manifestarsi di una crisi profonda della politica che ha investito un’Europa squassata dal prepotente ritorno dei nazionalismi.
Il presidente mite, appunto, che ha mostrato i muscoli – lui europeista di ferro – per contrastare la deriva italiana del populismo, spingendosi fino a rischiare la nascita del primo esecutivo giallo-verde di Giuseppe Conte pur di non mettere al ministero dell’Economia una figura che a suo avviso avrebbe turbato i mercati e messo in discussione l’esistenza stessa dell’Unione.
Si trattava di Paolo Savona, un economista sponsorizzato dalla Lega, ma gradito al Movimento Cinque stelle, che non aveva mai nascosto le sue opinioni critiche sull’integrazione comunitaria. Fece uso dei suoi poteri costituzionali sulla formazione del governo e disse un “no” clamoroso che spinse i Cinque stelle addirittura ad ipotizzare un impeachment nei suoi confronti.
Mattarella vinse la battaglia, Savona finì agli Affari Europei e all’Economia si sedette Giovanni Tria. Era il giugno 2018 e il presidente salvò la legislatura con una diarchia Lega-M5s inimmaginabile fino a poche settimane prima. Durò poco, però. Mattarella dovette affrontare una nuova crisi circa un anno dopo. Nell’agosto del 2019 la Lega di Salvini uscì dal governo e Conte si dimise per riottenere da Mattarella un secondo mandato attraverso uno spericolato cambio di maggioranza: via la Lega, dentro il Pd.
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Non ci fu neanche il tempo di riflettere sulla bontà dell’operazione che l’Italia venne sconvolta dal Covid. La pandemia costrinse il capo dello Stato ad assumere un delicatissimo ruolo di guida politica di un Paese annichilito dal virus e stordito dalle sirene delle ambulanze.
Mattarella non ebbe dubbi su quale fosse la via da intraprendere e, ben prima della politica, scelse la strada del rigore, della scienza e dell’assunzione di responsabilità. Suggerì ed assecondò la linea della responsabilità collettiva, spiegando agli italiani il perchè di quelle scelte durissime che chiusero il Paese in una bolla surreale. Scelte dapprima osservate con sospetto all’estero e poi seguite con ammirazione da quasi tutta Europa. Fu tra i primi a vaccinarsi e perse ancora la sua mitezza dopo l’assalto no-vax alla sede della Cgil a Roma.
Da allora le sue reprimende verso “l’irresponsabilità” dei no-vax furono sempre più frequenti. La pandemia non impedì l’apertura di una nuova crisi, riportando grande preoccupazione al Quirinale da dove si osservava un’Italia sfibrata e messa alle corde dalla crisi economica. Il collasso del Conte due fu innescato da Italia Viva e i tentativi dello stesso premier di racimolare una minoranza risicata pur di andare avanti furono osservati silenziosamente dal presidente che però aveva ben altri piani. Messo di fronte al rischio di far tornare il Paese alle urne in piena emergenza sanitaria Mattarella tirò fuori l’asso dalla manica: chiamò, a sorpresa, Mario Draghi al Quirinale con l’obiettivo di formare un governo di emergenza nazionale. Proprio questa mossa fece riavvolgere il nastro della storia, dimostrando come l’ancoraggio ostinato del presidente all’Europa fosse frutto di un disegno razionale e non una mera scelta di principio. Proprio in quei giorni l’Unione europea stava concretizzando quella che lo stesso Mattarella aveva definito “una svolta epocale”, abbandonando il rigorismo di Bilancio Bruxelles aveva aperto i cordoni della borsa con il Recovery fund, l’immenso piano di salvataggio del quale l’Italia sarebbe stato il primo fruitore. E chi meglio dell’ex Governatore della Bce avrebbe avuto il peso politico per reimpostare il piano vaccinale e gestire gli oltre 200 miliardi del Piano? Su questa duplice missione nacque il governo di Mario Draghi e solo il partito di Giorgia Meloni decise di starne fuori.
Un settennato quindi positivo rispetto alle difficoltà incontrate. Lo dimostra il gradimento altissimo che i cittadini gli hanno riconosciuto. A Mattarella si può rimproverare poco. Forse si può registrare sul taccuino una eccessiva prudenza, alcuni mancati interventi rispetto a decreti scritti male, il realismo del possibile tipico della scuola democristiana e l’aurea di inaccessibilità mostrata con l’uso esclusivo di discorsi istituzionali. Insomma, niente di più lontano dalla presidenza sanguigna di Sandro Pertini o da quella del suo predecessore “re Giorgio”. Di certo è stata una presidenza di successo, come dimostra l’inarrestabile accerchiamento della sua figura in queste ultime settimane. Per una, due, tre volte Mattarella ha fatto capire di essere contrario ad un secondo mandato. Ma non basta. In tanti, tantissimi vogliono ancora “il presidente mite” al Quirinale.
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Quirinale 1946: il ‘tentennante’ Enrico De Nicola
Integerrimo, girava con cappotto rivoltato. Dopo un anno si dimise
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06 dicembre 2021
11:45
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Il primo capo dello Stato è non solo “provvisorio” ma anche parecchio tentennante.
All’alba della Repubblica, nel 1946, quando la Costituzione ancora non c’è ma il popolo italiano ha già scelto la Repubblica, bisogna mettere in cima alle istituzioni una figura che le guidi e rappresenti l’Italia fino al termine dei lavori della costituente.
Al governo ci sono Alcide De Gasperi e Palmiro Togliatti, ancora alleati. Dopo il referendum del 2 giugno che ha fatto vincere la Repubblica, le funzioni di capo provvisorio dello Stato sono andate a De Gasperi, nella sua qualità di presidente del consiglio. Ma bisogna presto eleggere un presidente “vero” che affianchi De Gasperi e diriga l’attività dello Stato postfascista. Il clima di collaborazione tra democristiani, comunisti e socialisti dà al governo una maggioranza solida, ma al momento di scegliere il capo dello Stato le strade si dividono. Sulle prime la Dc punta sul vecchio liberale Vittorio Emanuele Orlando, già presidente del consiglio in epoca prefascista, mentre Togliatti pensa al filosofo Benedetto Croce, che però risponde picche con una lettera in cui dice di sentirsi “inadeguato”.
Andare allo scontro in aula non è possibile: l’Italia non può permettersi una divisione già agli albori della Repubblica. Togliatti lo sa bene e acconsente a incontrare De Gasperi insieme ai socialisti Pietro Nenni e Giuseppe Saragat. I quattro entrano in una stanza di Montecitorio e ne escono un’ora dopo con l’accordo in tasca su De Nicola: è un galantuomo, è liberale (quindi non fa ombra a nessuno dei partiti maggiori) è meridionale (così si riequilibra la geografia dei vertici dello Stato, dove sono quasi tutti del Nord) ed è monarchico (così i dieci milioni di italiani che hanno votato per il re al referendum del 2 giugno si sentiranno rappresentati). Non c’è che da comunicare la notizia al diretto interessato, che è a casa sua a Torre del Greco. Ma c’è un piccolo problema: De Nicola è noto per la sua indecisione nell’accettare gli incarichi. Passa da un sì a un no nello spazio di poche ore. Il prefetto che va a comunicargli la notizia riceve come risposta un “no grazie”. Poi comincia il tira e molla. De Nicola ci pensa e ci ripensa, pone come condizione che la maggioranza che lo eleggerà sia praticamente unanime. Lo stallo si protrae per qualche giorno e induce il Giornale d’Italia a lanciare un accorato appello: “Onorevole De Nicola decida di decidere se accetta di accettare!”.
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Il 28 giugno del 1946 arriva la sospirata elezione: l’assemblea costituente lo elegge capo provvisorio dello Stato con 396 voti su 501. Oltre a De Nicola hanno raccolto voti la candidata dell’Uomo qualunque, la baronessa Ottavia Penna di Buscemi, e il candidato dei repubblicani Cipriano Facchinetti. E’ stato deciso che il presidente dovrà risiedere al Quirinale: ma lui, dopo la cerimonia iniziale (alla quale arriva con un’ora e mezzo di ritardo viaggiando da solo su una millecento nera e portandosi dietro una valigia di cuoio) non ci pensa minimamente: da buon monarchico rifiuta di sistemarsi “nel palazzo dei papi e dei re” e prende alloggio a Palazzo Giustiniani. La sua indole di eterno dubbioso lo porta a dimettersi dall’incarico il 25 giugno 1947. Nella notte De Gasperi lo convince a non insistere: il giorno dopo l’assemblea costituente lo rielegge nuovamente, questa volta con una votazione quasi unanime, 405 voti su 431 votanti.
Appena insediatosi rinuncia immediatamente all’assegno di 12 milioni di lire al quale aveva diritto e, anche nelle occasioni solenni, continua a usare un vecchio cappotto rivoltato. Dopo l’entrata in vigore della Costituzione, il primo gennaio 1948, il suo titolo ufficiale si trasforma in quello di presidente della Repubblica: sempre da palazzo Giustiniani e sempre con il suo cappotto continua a esercitare il mandato fino al maggio di quell’anno. Poi toccherà a Luigi Einaudi.
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Quirinale 1948: Luigi Einaudi, battesimo dei franchi tiratori
Scelto dopo il flop di Sforza, in mezzo c’è un giovane Andreotti
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06 dicembre 2021
11:46
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“Che cosa? Io presidente della Repubblica? Ma non dite sciocchezze!”.
Luigi Einaudi, dopo le elezioni del 18 aprile 1948, quelle stravinte dalla Dc e perse dal Fronte Popolare socialcomunista, sa bene che il suo nome circola come possibile candidato alla presidenza della Repubblica.
Ma se qualcuno prova domandargli qualcosa diventa sgarbato e lo liquida in poche battute.
La scelta del nuovo capo dello Stato è il primo atto che deve compiere il nuovo Parlamento, dove la Dc e i suoi alleati hanno una maggioranza a prova di bomba. E’ tempo di eleggere il primo vero presidente della Repubblica. Democristiani e comunisti ormai sono ai ferri corti: inimmaginabile pensare a un accordo dopo che per tutta la campagna elettorale la Dc ha spiegato agli italiani che se avessero vinto i comunisti sarebbero arrivati i cosacchi a piazza San Pietro e i comunisti dicevano che avrebbero cacciato De Gasperi a calci nel sedere. De Gasperi da’ quindi ordine di votare Sforza. Pensa di poterlo eleggere se non subito almeno alla quarta votazione. Le cose però si mettono subito male.
La mattina del 10 maggio, quando termina la prima votazione, De Gasperi capisce che le elezioni del 18 aprile hanno sì sconfitto il Pci, ma hanno anche sancito la divisione della Dc in gruppi contrapposti: Sforza riceve solo 353 voti, mentre De Nicola, che pure ha rinunciato a candidarsi per la riconferma, lo supera con 396 voti. Chi ha tradito? Tutti i sospetti vanno in direzione della sinistra democristiana di Dossetti e La Pira, che non amano Sforza soprattutto per la sua fama di anticlericale e libertino: al ministro i seguaci di Dossetti avevano rimproverato di avere l’abitudine di girare nudo per casa turbando le monache che abitavano di fronte. Quel 10 maggio del 1948 segna la data di nascita dei franchi tiratori, che influenzeranno negli anni a venire quasi tutte le elezioni presidenziali. Il segretario Dc, però, non molla. Al secondo scrutinio Sforza avanza fino a 405 voti. De Nicola arretra a 336. Ma la fronda non è debellata. Tanto vale lasciar perdere.
De Gasperi invia Giulio Andreotti, Attilio Piccioni e Guido Gonella a dare a Sforza la ferale notizia. Il ministro accoglie la delegazione in vestaglia e monocolo mentre prepara il suo discorso di insediamento: sulla scrivania c’è un foglio sul quale c’è scritto “Signori senatori, signori deputati…”. “Eccellenza, non so come dirlo, ma la Dc non può più sostenere la sua candidatura”, balbetta Andreotti. Sforza corruga la fronte, ma dissimula la delusione con grande eleganza: “Per carità, capisco benissimo, meglio così..”. Ma il tempo stringe e bisogna trovare rapidamente un’alternativa. All’una di notte si riunisce la direzione Dc. Molti discorsi, ma poca sostanza: la riunione si scioglie senza che si sia arrivati a decidere niente.
Restato da solo con Andreotti, De Gasperi decide di rompere gli indugi: “A questo punto non ci resta che Einaudi”. La candidatura del vecchio e autorevole senatore liberale sembra a De Gasperi l’unica in grado di ricompattare la Dc e la maggioranza. Alle quattro di notte sarà proprio Andreotti a comunicare a Einaudi che sarà il nuovo candidato al Colle. “Per me va bene. Però c’è un grave inconveniente. Sono zoppo: come farò a passare in rassegna le truppe durante le parate?” chiede il senatore. “Non si preoccupi , potrà farlo in automobile”, è la risposta del giovane politico romano.
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E cosi’ l’11 maggio, dopo un terzo scrutinio andato a vuoto, con 518 voti su 883, lo stimatissimo economista piemontese, antifascista storico ma monarchico convinto (almeno fino al referendum costituzionale), diventa il primo presidente eletto della neonata Repubblica Italiana.
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Quirinale 1955: ancora franchi tiratori, passa Giovanni Gronchi
Ce la fa il toscano anti-Nato. E Pajetta offre un Cynar a Scelba
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06 dicembre 2021
11:48
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L’elezione del 1948 era stato solo l’antipasto.
Le lotte intestine nella Dc salgono di intensità nel 1955, l’anno in cui arriva al Quirinale Giovanni Gronchi sull’onda di una vera e propria congiura di palazzo.
L’elezione di questo toscano di Pontassieve, fondatore del partito popolare ed ex aventiniano, ha del rocambolesco.
De Gasperi non c’è più, è morto da un anno: la Dc è nelle mani di Amintore Fanfani, cattolico di idee quasi socialiste in economia ma tradizionalista in fatto di religione; contro di lui è schierata la corrente di destra “Concentrazione democratica” di Andreotti e Gonella. Einaudi è stato un ottimo presidente, ma alla scadenza del settennato, nessun partito chiede che venga rieletto. Lui ci rimane un po’ male, ma si adegua. E si prepara a occuparsi a tempo pieno alla sua tenuta agricola di Dogliani, dove produce un ottimo barolo. Fanfani, spalleggiato dal presidente del consiglio Scelba, punta sul presidente del Senato Cesare Merzagora, ex banchiere, ateo dichiarato ma eletto come indipendente nelle liste della Dc. Spera che in virtù di queste caratteristiche Merzagora venga considerato con favore dalle sinistre. Ma si illude: Togliatti e Nenni pensano ad altre mosse per rientrare in gioco. Ma anche la destra Dc non vuole Merzagora. Una mattina, Andreotti va da Merzagora nel suo studio e gli fa il seguente discorso: “Presidente, non si candidi e converga invece su Einaudi. Se Einaudi non ce la dovesse fare sarebbe lei il candidato naturale, e tutti la voterebbero”. Alla fine anche la destra Dc dice sì alla sua candidatura. Ma era un sì falso.
Andreotti e compagni avevano già deciso di tradire il candidato di Fanfani nel segreto dell’urna. Il 28 aprile, alla prima votazione, Merzagora subisce una cocente sconfitta. Nel pomeriggio le cose peggiorano: Merzagora è stabile ma Gronchi incrementa mentre tutte le opposizioni scelgono la scheda bianca, come per far sapere che sono pronte a entrare nella partita. I presagi della mattina si trasformano in un incubo serale per Fanfani, quando al terzo scrutinio Gronchi scavalca Merzagora (281 contro 245). E’ la fine del suo candidato. Si assiste in quelle ore a una incredibile (con il senno di poi) saldatura tra la destra democristiana di Andreotti e la sinistra di Nenni e Togliatti, che decidono di sostenere Gronchi. Comunisti e socialisti vogliono essere determinanti nella scelta del capo dello Stato, ma danno vita a una alleanza paradossale, visto che qualche anno dopo Gronchi sarà l’ artefice della nascita del governo Tambroni, appoggiato da Dc e missini. Ma allora, in quell’aprile del 1955, il toscano Gronchi era un fautore dell’apertura a sinistra, era amico del presidente dell’Eni Enrico Mattei e aveva posizioni da neutralista anti-Nato. Fanfani prova a giocarsi le ultimissime carte, ma sa che l’impresa è disperata.
A mezzanotte va da Gronchi con il vertice della Dc e gli chiede di rinunciare. Gronchi si arrabbia: “E allora perchè mi avete fatto eleggere presidente della Camera? Mi ritiro solo se il partito dice ufficialmente che sono totalmente idoneo”. Fanfani va al letto con un brutto presentimento. La mattina dopo la situazione precipita: Gronchi, che doveva farsi sentire in mattinata, è sparito e non risponde al telefono. Si fa vivo solo alle 11 e un quarto e dice che non ha alcuna intenzione di fare il passo indietro che gli è stato chiesto. Ai direttivi dei gruppi Dc Fanfani è costretto a cedere su tutta la linea: e nel pomeriggio del 29 aprile Gronchi viene eletto con la schiacciante maggioranza di 650 voti su 833. Lo votano i parlamentari della maggioranza, socialisti e comunisti, ma non Saragat, per il quale è un pericoloso populista (lo chiama “il Peron di Pontedera”). Nel suo discorso di insediamento Gronchi non fa nulla per smentire al sua fama di quasi marxista. Chiede che “le masse lavoratrici” entrino nella macchina dello Stato e dice che bisogna fermare lo strapotere delle multinazionali. Socialisti e comunisti lo acclamano, l’ambasciatrice americana Claire Luce lascia platealmente la tribuna degli ospiti, Scelba, seduto al banco del governo, non batte le mani, e il comunista Pajetta per sfotterlo gli fa portare da un commesso un bicchiere di Cynar, l’amaro antistress.
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Tremila posti di lavoro per Natale
Secondo Openjobmetis tante sono le posizioni aperte per il periodo delle festività e l’inizio dei saldi
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01 dicembre 2021
21:27
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In vista del periodo natalizio e della successiva tornata di saldi, Openjobmetis registra circa 3.000 posizioni aperte in tutta Italia nei settori più dinamici nel periodo dicembre-gennaio: abbigliamento, GDO, customer care, logistica e spedizioni. Lo rende noto un comunicato dell’agenzia per il lavoro quotata in Piazza Affari, secondo la quale si tratta di migliaia di possibilità di impiego “per coprire i picchi tipici del periodo, anche durante i weekend e i festivi, nella maggior parte dei casi su programmazione per turni”.
Nel settore abbigliamento si ricercano 1000 addetti alla vendita per il periodo di Natale e dei saldi.
Altre 1000 posizioni riguardano invece l’Ho.Re.Ca, dove c’è grande richiesta di baristi, camerieri e addetti al servizio di sala, sia per singole realtà che per grandi catene di ristorazione.
Diversi comparti sono invece alla ricerca di addetti al customer service: sono 400 le posizioni aperte nei settori bancario / assicurativo, energetico, arredamento e logistica (corrieri espresso, spedizionieri) tra Piemonte, Lombardia, Lazio, Puglia, Toscana e Sardegna. Anche la GDO ricerca personale per il periodo natalizio: 400 posizioni aperte in varie Regioni (Lazio, Piemonte, Abruzzo, Puglia) come addetti vendita sia nelle insegne del largo consumo che nei grandi store di arredamento. Dinamismo anche nel settore della logistica: per far fronte al prevedibile incremento dell’e-commerce, le aziende si stanno già organizzando per rafforzare i propri organici. “Siamo in un momento chiave dell’anno e la forte richiesta di personale è indicativa del clima di fiducia in cui si muovono le imprese”, commenta Elisa Fagotto, Candidate Manager di Openjobmetis.
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Quirinale 1962: Antonio Segni batte Saragat e la fronda Dc
Determinanti i voti Msi. Solo due anni al Colle
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06 dicembre 2021
11:49
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“Hai visto che è successo sette anni fa? Questa volta dobbiamo essere prudenti, molto prudenti”.
Scottato dall’esperienza del 1955, quando il suo candidato Merzagora era stato silurato in favore di Gronchi, Amintore Fanfani non vuole più commettere errori.
Adesso lui è a palazzo Chigi, con un governo che ha il sostegno esterno dei socialisti e Aldo Moro, l’altro cavallo di razza della Dc, ha preso la guida del partito. I due si ritrovano uno di fronte all’altro nello studio di Fanfani a Palazzo Chigi e studiano il da farsi. Qualche mese prima Fanfani, alla guida del governo con un’alleanza che per la prima volta vedeva i socialisti dare il loro appoggio esterno, ha stretto un patto con la corrente moderata dei dorotei: a lui la certezza di continuare a guidare il governo, alla destra Dc la candidatura del loro esponente più autorevole, Antonio Segni, un sardo di famiglia aristocratica, vecchio esponente dei popolari di Sturzo, tra i fondatori della Dc e autore dell’importante riforma agraria approvata dai governi De Gasperi.
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Ma a ridosso dell’inizio delle votazioni, i giochi si riaprono. Moro nello studio di Fanfani, spiega come la vede: la Dc candida Segni, Pri e socialdemocratici candidano Saragat, che avrà anche i voti di socialisti e comunisti; nessuno ottiene la maggioranza e entro pochi giorni si arriverà al candidato vero. Quale? Nei suoi diari Fanfani resta nel vago (“non si e’ parlato di me”) ma il suo nome circola su tutti i giornali. Tanto è insistente il tam tam che Gronchi chiama Fanfani e gli chiede di smentire ufficialmente tutte le voci.
Il politico aretino non ci casca: “Ma io non posso smentire quello che non esiste”, gli risponde serafico. La partita è doppiamente complicata perchè, facendo conto sulle divisioni della Dc, il capo dei socialdemocratici Giuseppe Saragat si è candidato con non poche possibilità di successo. Si arriva così all’assemblea dei gruppi della Dc del 30 aprile: Segni vince ma non stravince. Alla prima votazione del 2 maggio il candidato della Dc prende 333 voti (una settantina in meno rispetto al totale dei parlamentari dc) ma è comunque in testa. I primi tre scrutini non riservano sorprese. Dal quarto in poi Saragat viene votato da comunisti e socialisti e si avvicina pericolosamente: 354 per il candidato Dc 321 per il socialdemocratico. I socialisti di Nenni provano a sparigliare proponendo di far ritirare tanto Segni quanto Saragat e di puntare su un terzo uomo a scelta tra Leone e Merzagora. Ma Moro non vuole mandare all’aria la fragile unità del partito e Fanfani intima ai franchi tiratori di rientrare nei ranghi. Il 6 maggio incontra Segni a casa del figlio Mariotto.
Patto siglato e strada (quasi) spianata per Segni: il settimo scrutinio termina con il candidato Dc a solo 4 voti da raggiungimento del quorum. L’ottavo registra un incidente: Sandro Pertini, vedendo il deputato della Dc Azara che non avendo ancora ritirato la scheda prende quella del suo vicino dove c’è già scritto il nome di Segni, grida all’imbroglio e fa lasciare l’aula a tutti i deputati del Psi. Votazione annullata. Subito viene indetto il nono scrutinio. Ultime frenetiche ore: i comunisti “tentano” il presidente della Camera Leone promettendogli tutti i loro voti, ma lui rifiuta di prestarsi al gioco. Segni viene eletto con 443 voti, superando di poco il quorum. Determinanti risultano i 46 voti del movimento sociale e dei monarchici. Ma quella di Segni al Colle sarà una permanenza breve: dopo soli due anni, il 7 agosto del 1964, il presidente dovette drammaticamente lasciare il Quirinale, colpito da un’emorragia cerebrale che lo lascerà muto e immobilizzato fino alla morte, sopravvenuta nel 1972. Il malore di Segni arrivò durante un tesissimo incontro con Saragat e Moro. Qualcuno, anni dopo, ipotizzò che Segni fosse stato accusato da Saragat di avere tentazioni golpiste e che avesse perso i sensi durante il diverbio. Ricostruzione che non ha però mai avuto conferme.
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Omicron: test a tappeto in scuola dei figli paziente zero
A Caserta attesa per i risultati del sequenziamento
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CASERTA
01 dicembre 2021
19:17
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A Caserta l’Asl dispone tamponi a tappeto per alunni, docenti e personale amministrativo della scuola elementare frequentata dai due figli del manager Eni trovato positivo ad Omicron di ritorno da un viaggio in Mozambico mentre all’ospedale Cotugno di Napoli è ancora in corso il sequenziamento del materiale genetico dei cinque nuovi positivi emersi ieri e collegati al paziente zero.
Ieri la decisione del sindaco di Caserta, Carlo Marino, di chiudere, su disposizione dell’Asl, l’istituto con i suoi tre plessi sparsi per la città, non solo quello centrale dove vanno a scuola i figli del paziente zero, e dove sono emerse ieri quattro nuove positività al Covid, concernente tre alunni della classe di uno dei figli del manager e un docente che ha svolto diverse supplenze in varie classi della scuola.

Proprio la situazione del supplente ha persuaso l’Asl a disporre lo stop alla didattica con attivazione della Dad per tutti, e non solo per le due classi coinvolte, già spedite in quarantena sabato 27 novembre.
Nelle prossime ore, quando verrà ultimato il sequenziamento, si saprà se i cinque nuovi positivi legati al paziente zero – oltre ai tre alunni e al docente, anche la badante in servizio nella casa del manager – sono stati contagiati dalla nuova variante. Per ora restano positivi con certezza ad Omicron il manager, i due figli e la moglie. Intanto a Caserta c’è preoccupazione per la situazione delle scuole. Oltre all’istituto coinvolto suo malgrado nella vicenda Omicron, ce n’è un altro istituto dove si è creato un focolaio con tanti bambini positivi – non si tratta però della variante sudafricana – la scuola elementare Rossini, facente parte dell’istituto comprensivo Don Milani; anche in questo caso l’Asl ha disposto la quarantena per tutti i docenti e gli alunni per dieci giorni.
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Quirinale 1964: via crucis per Giovanni Leone, ce la fa Giuseppe Saragat
Si vota anche a Natale. De Mita franco tiratore sospeso dalla Dc
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06 dicembre 2021
11:50
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Con Antonio Segni fuori dai giochi per l’emorragia celebrale che lo aveva colpito nell’agosto del ’64, le funzioni di capo dello Stato – pur davanti all’evidenza dell’impedimento permanente che prevede il decadimento del presidente e una nuova elezione – passano al “supplente” Cesare Merzagora che esercita il suo ruolo per ben quattro mesi.
Solo il 6 dicembre, infatti, dalla famiglia Segni arriva una lettera di dimissioni aprendo la partita per l’elezione del successore.
La prima seduta del Parlamento viene fissata per il 16 dicembre. Il partito di maggioranza relativa, guidato dal doroteo Mariano Rumor (a palazzo Chigi c’è Aldo Moro), è sempre pronto a dividersi quando si tratta di scegliere l’uomo da mandare al Quirinale. E così fa anche questa volta.
In pista ci sono Amintore Fanfani, Mario Scelba e Giulio Pastore, ma alla fine, il giorno prima dell’inizio delle votazioni, i gruppi scelgono a scrutinio segreto di puntare sul presidente della Camera Giovanni Leone. Lo sfidante è il socialdemocratico Giuseppe Saragat, che ancora una volta punta sulle crepe nello scudocrociato per raggiungere il traguardo. Sulla carta Leone ha la possibilità di farcela dal quarto scrutinio. Ma i franchi tiratori non gli lasciano spazio: Leone è costretto a una lunga via crucis nella quale i suoi voti fluttuano senza mai avvicinarsi al quorum. Vista la mala parata Leone sarebbe dell’avviso di ritirarsi, ma la Dc non vuole cedere. “Questa è la mortificazione di una Dc stracciata” dice il segretario della Dc Mariano Rumor, sperando in un pentimento dei frondisti . Le votazioni si susseguono inutilmente, mentre si avvicina il Natale. Al ministro calabrese Gennaro Calviani, arrivato a Montecitorio ingessato per un incidente automobilistico, qualcuno dice: “Farai prima a toglierti i gessi che noi ad eleggere il presidente”.
D’altra parte, anche la candidatura di Saragat non decolla. Dopo le prime votazioni i socialisti passano a votare per il loro segretario Piero Nenni. Anche i comunisti, dopo dodici scrutini in cui votano in blocco per il loro candidato di bandiera Umberto Terracini, spostano i loro voti su Nenni. Se franchi tiratori Dc e seguaci di Saragat si coalizzano Nenni può anche farcela. Leone prende 406 voti al quattordicesimo scrutinio, ma al quindicesimo ridiscende a 386. E’ il momento di gettare la spugna. Ormai siamo arrivati alla vigilia di Natale. Il 25, nonostante il giorno di festa, tutti convocati ma la Dc, per neutralizzare i franchi tiratori, decide di astenersi. Nenni si ferma a quota 349. Piazza del Gesù usa il pugno duro contro due franchi tiratori rei confessi: l’ex sindacalista Carlo Donat-Cattin e il giovane Ciriaco De Mita vengono sospesi per un anno per aver disobbedito alle direttive del partito.
Piazza del Gesù è in un vicolo cieco: se vuole salvare la faccia la grande balena bianca deve accettare di sostenere Saragat, che dopotutto è un fedele alleato di governo. Decisione sofferta, che prende tutto il giorno di Santo Stefano. Si ricomincia a votare: la Dc prima si astiene, poi comincia a votare per Saragat, ma i socialisti continuano a mettere nell’urna la scheda con il nome di Nenni. Il segretario del Psi incontra Saragat e acconsente a dargli i suoi voti. In quelle stesse ore i socialdemocratici vanno a chiedere i voti anche al segretario del Pci Luigi Longo. La risposta è che Saragat, se vuole averli, deve chiederli pubblicamente. Il fondatore del Psdi se la cava con una dichiarazione in cui auspica la convergenza sul suo nome di “democratici e antifascisti”. Per il Pci è sufficiente. Finalmente, il 28 dicembre, al ventesimo scrutinio, Saragat viene eletto presidente della Repubblica con 646 voti.
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Quirinale 1971: Natale amaro per Fanfani, arriva Giovanni Leone
Eletto senza voti socialisti e con quelli Msi il 24 dicembre
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06 dicembre 2021
11:51
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Se la vendetta è un piatto che va consumato freddo, quella di Leone su Fanfani fu freddissima: sette anni per prendersi la rivincita sul politico aretino che con le sue manovre gli aveva sbarrato la strada per il Colle nel 1971.
La rivincita è quasi un bis dello spettacolo di manovre andato in scena sette anni prima: identico il periodo, quello di Natale, quasi identico il gran numero di votazioni necessarie per arrivare all’elezione (23, due in piu’ del 1971, record ancora insuperato).
In quel dicembre di 43 anni fa bisogna scegliere il successore di Giuseppe Saragat.
A Piazza del Gesù, il segretario Arnaldo Forlani e i maggiorenti della Dc concordano tutti su un punto: dopo il laico Saragat a salire sul colle più alto deve essere un politico democristiano. Ma la rivendicazione, invece di favorire un clima di concordia, ha l’effetto opposto. Fanfani e Moro, i due “cavalli di razza” del partito, si sono incontrati più volte per stringere un accordo: Fanfani offre a Moro la segretaria del partito in cambio del via libera al Quirinale, ma il suo rivale non è del tutto convinto. L’assemblea dei grandi elettori Dc viene convocata l’8 dicembre, a sole 16 ore dall’inizio delle votazioni in aula. Ha la meglio, a scrutinio segreto, Fanfani. Ma la corsa dell’aretino parte subito con qualche handicap: nella prima gli mancano 40 voti dei grandi elettori Dc, che diventano 55 nel pomeriggio. I franchi tiratori fanno restare Fanfani dietro al candidato unitario delle sinistre, il socialista Francesco De Martino, votato anche dal Pci. La Dc non riesce a unire il fronte dei piccoli partiti di centro. E così Fanfani sperimenta la triste sorte subita da Leone sette anni prima, infilato dai dissidenti Dc che non lo vogliono al Quirinale e dagli alleati che puntano su altre soluzioni. Dalla VII votazione la Dc, sfibrata dagli insuccessi, sceglie di astenersi: un trucco per neutralizzare i franchi tiratori. All’XI votazione la Dc torna a riproporre Fanfani, convinto di aver strappato il consenso dei partitini laici.
Ma è un nuovo “bagno”: i suoi voti arrivano al punto più alto (393), ma resta dietro De Martino. A Fanfani non resta che annunciare il ritiro. Per altre 12 votazioni la Dc si rifugia in un’umiliante astensione. Il Natale si avvicina e come sette anni prima si rischia il nulla di fatto. Il 22 dicembre, alla XXII votazione, le sinistre abbandonano la candidatura di De Martino e fanno scendere in pista Pietro Nenni: confidano che la Dc prenda atto che senza i voti dei socialisti non si va da nessuna parte.
Ma la Dc, se vuole mantenere il punto, deve correre ai ripari. Matura in quelle ore la candidatura di Giovanni Leone: Pri e Psdi inseriscono il suo nome in una terna con Paolo Emilio Taviani e Mariano Rumor che però si defilano subito. L’assemblea dei grandi elettori Dc, a scrutinio segreto, deve scegliere tra Leone e Moro. La vittoria, di misura, va a Leone, che riceve la notizia a casa, costretto al letto da una bronchite. Il numero esatto dei voti non si saprà mai perchè gli scrutatori bruciarono subito le schede. Il 23 dicembre, Leone manca il quorum per un solo voto, fermandosi a quota 503. Il giorno dopo, vigilia di Natale, viene eletto con 511 voti: lo votano democristiani, socialdemocratici, repubblicani, liberali e missini. Una maggioranza anomala rispetto a quella che governa il Paese. Tra i suoi primi atti lo scioglimento delle Camere, due mesi dopo la sua elezione. I suoi sette anni al Colle finirono più burrascosamente di quanto non siano cominciati: accusato dalla giornalista Camilla Cederna e dai radicali di essere coinvolto nello scandalo Lockheed (accuse mai provate, anzi la Cederna fu condannata per diffamazione e Pannella gli chiese pubblicamente scusa), fu scaricato dalla Dc e costretto alle dimissioni il 15 giugno 1978, sei mesi prima della scadenza del suo mandato.
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Vandali nell’Alessandrino,danni a targhe Giardino dei Giusti
Ennesimo episodio di vandalismo nel paese natale di don Orione
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ALESSANDRIA
01 dicembre 2021
19:36
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Vandali hanno danneggiato a Pontecurone, nell’Alessandrino, le targhe del Giardino dei Giusti “a memoria di quanti, durante gli anni della barbarie nazi-fascista si sono battuti a difesa della dignità umana”.
Lo rende noto l’amministrazione comunale, secondo cui “non ci sono giustificazioni quando in gioco ci sono valori universali”.

Le targhe sono state completamente rotte. Si tratta dell’ennesimo episodio di vandalismo avvenuto negli ultimi mesi nel paese natale di don Orione. “Sarà nostro compito – assicura l’amministrazione comunale – fare tutto quanto nella nostra possibilità per perseguire i responsabili”.
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Covid: 101 classi in quarantena, positivi 151 alunni
Nell’Imperiese. Asl1 avvia indagine epidemiologica
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IMPERIA
01 dicembre 2021
19:39
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Sono 101 le classi della provincia di Imperia in quarantena, nella settimana dal 24 al 30 novembre, per complessivi 151 alunni e 34 unità dl personale scolastico positivi.
A ciò si aggiungono 98 classi sottoposte a testing, per le quali potrebbe scattare la quarantena nelle prossime ore.

Tra gli istituti scolastici solo 13 classi delle secondarie di secondo grado sono in quarantena con 52 alunni positivi e 13 unità di personale scolastico. Il resto delle classi sono nelle scuole dell’infanzia e nelle primarie. Asl 1, tramite il Dipartimento di Prevenzione, ha attivato l’indagine epidemiologica al fine di individuare i contatti stretti dei casi positivi.
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Gkn: advisor svela opzioni,da farmaceutica a rinnovabili
Borgomeo le presenta a tavolo online con istituzioni, sindacati
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FIRENZE
01 dicembre 2021
19:45
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Sarebbero emerse due manifestazioni di interesse su quelle presentate per la reindustrializzazione della Gkn di Campi Bisenzio (Firenze): una, per produrre macchinari per l’industria farmaceutica, l’altra per produrre componenti per energie rinnovabili.
Lo ha comunicato a istituzioni e sindacati, secondo quanto si apprende, l’advisor nominato dalla stessa Gkn, l’imprenditore Francesco Borgomeo, il quale si sarebbe detto disponibile a rilevare l’azienda per poi cercare altri soggetti.
Borgomeo sta partecipando a un incontro informativo con sindacati e istituzioni. L’advisor ha informato le parti in un incontro online a cui partecipano sindacati e Rsu della fabbrica di semiassi per veicoli di Campi Bisenzio (Firenze). Per la Regione Toscana partecipano l’assessora al lavoro Alessandra Nardini e il consigliere speciale Valerio Fabiani; per la Città metropolitana di Firenze, la consigliera Benedetta Albanese; per il Comune di Campi, il sindaco Emiliano Fossi. Intanto il Collettivo di Fabbrica, che aveva già manifestato stamani davanti alla prefettura di Firenze, ha dato vita dalle prime ore del pomeriggio a un presidio di fronte all’assessorato regionale al Lavoro, in piazza dell’Unità Italiana, vicino a piazza della Stazione. “Nessuno ferma la rabbia operaia, ma soprattutto nessuno la prende in giro”, si legge sulla pagina Fb del Collettivo, in un post che contiene un breve video dell’occupazione dell’atrio del palazzo da parte degli operai.
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Garavaglia, ‘in manovra altri fondi per il turismo’
Il ministro a Madrid per l’assemblea dell’Omt
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MADRID
01 dicembre 2021
19:50
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Omicron “scombina” i piani del turismo, già gravemente colpito negli ultimi due anni dall’impatto della pandemia.
E, quindi, “necessariamente vanno trovate delle risorse per dare una mano ancora”, con un intervento “più corposo” nella legge di bilancio.
Lo afferma il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, volato a Madrid per l’assemblea generale dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (Omt). Dove, dice, ha constatato che l’Italia “è messa meglio” di altri Paesi grazie a una “buona stagione estiva” e al “recupero sulla parte finale dell’anno” grazie a chi sta tornando sulle piste da sci. Ma i grandi flussi turistici internazionali non sono ancora ripresi e, con la nuova variante del coronavirus, “c’è il rischio di un’ulteriore blocco dei collegamenti internazionali”. A soffrire, aggiunge il ministro, sono quindi ancora, in particolare, “gli operatori che lavorano con l’estero” e “le grandi e piccole realtà alberghiere delle città turistiche maggiori”.
“I pochi corridoi aperti hanno grande successo, le Maldive sono sold out. Il problema è che sono pochi i corridoi aperti e questa coda del virus e queste varianti rischiano di ritardare” la ripresa di questo tipo di turismo, spiega Garavaglia. Per correre ai ripari, la proposta già avanzata è quella di “mantenere per il turismo “i fondi già stanziati per il settore”, ovvero “i residui del bonus vacanze, che sono di diverse centinaia di milioni di euro”. Una misura “che ha funzionato fino a un certo punto, perché se sono avanzati i soldi vuol dire che non funzionava poi così bene, e quindi è giusto e sacrosanto che restino lì per rifinanziare misure che invece hanno funzionato”, come “gli aiuti per i tour operator e gli agenti di viaggio”. In altre parole, si va verso la “continuità con misure già consolidate e anche facili da riattivare”. Nel frattempo, si monitora “con attenzione” l’evoluzione della pandemia, sperando “che le cose vadano per il meglio”. In questo senso, per ora si esclude la necessità di ulteriori restrizioni per i voli internazionali o altre misure specifiche sulla mobilità. “Non penso che si andrà oltre rispetto a quello che è già stato fatto”, dice Garavaglia, precisando però che, “in caso di necessità, se da un Paese ci sono dei rischi, sarà opportuno porre in atto delle restrizioni”. Nel corso dell’assemblea generale di Madrid, l’Omt ha intanto rieletto come segretario generale il georgiano Zurab Pololikashvili. Al centro dei discorsi, il futuro del settore dopo l’impatto di una pandemia che l’anno scorso ha provocato 2.000 miliardi di dollari di perdite e quest’anno potrebbe generarne quasi altrettante, secondo le ultime stime dell’organizzazione. E con prospettive ancora incerte dopo gli ultimi sviluppi legati al covid. “Non sono i migliori tempi per il turismo in Europa”, ha detto Polokilashvili pochi minuti dopo la rielezione, “con l’inverno credo che ci sarà un impatto nei Paesi in cui è sviluppato il turismo sciistico”. La speranza, ha aggiunto, è che “in primavera le frontiere riaprano di nuovo poco a poco”. E Alessandra Priante, direttrice dell’Omt per l’Europa, ha invece detto: “Sicuramente siamo tutti preoccupati, la differenza rispetto a prima e che questa volta siamo preparati, abbiamo le regole e i mezzi”. Secondo Garavaglia, ci sono aspetti che si possono analizzare “in prospettiva positiva”. “Noi siamo qui, a Madrid, e sono venuti delegati da tutto il mondo in aereo e quindi questa è la dimostrazione che con organizzazione si può viaggiare, si può fare turismo”. Per Priante, “l’unico modo per uscire” dalla crisi è quello di affidarsi “al multilateralismo”.
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Fed: crescita prezzi sostenuta, robusto aumento salari
Crescita trattenuta da strozzature catene approvvigionamento
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NEW YORK
01 dicembre 2021
20:10
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I prezzi sono cresciuti a una velocità fra il moderato e il sostenuto.
Lo afferma la Fed nel Beige Book, il rapporto sullo stato dell’economia che sarà da base alle decisioni della prossima riunione della banca centrale in dicembre.
La Fed osserva come “quasi tutti i distretti hanno riportato un aumento robusto dei salari” e come la crescita economica è trattenuta dalle strozzature alle catene di approvvigionamento.
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Stellantis: usciranno altri 400 impiegati, sindacati divisi
La Fiom non firma, c’e’ ridimensionamento senza rilancio
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TORINO
01 dicembre 2021
20:33
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Altri 400 impiegati degli enti tecnici e di staff di Stellantis lasceranno il gruppo con uscite incentivate e volontarie, dopo i 310 per i quali era stato raggiunto un accordo attraverso i ‘contratti di espansione’.
Lo prevede l’accordo raggiunto tra l’azienda e i sindacati metalmeccanici, a eccezione della Fiom che non lo ha firmato.

Confermate le assunzioni che saranno 130.
“Siamo di fronte a un ridimensionamento senza che ci sia un piano di rilancio per tutti gli stabilimenti italiani.
Servirebbe invece un rilancio imponente della produzione e progettazione di auto da fare nel nostro Paese, ecco perché è urgente e non più rinviabile l’intervento del Governo” spiegano Simone Marinelli, coordinatore nazionale automotive per la Fiom-Cgil e Edi Lazzi, segretario generale Fiom-Cgil.
“Stellantis ha confermato tutti gli enti tecnici e di staff che in Italia contano circa 18.000 dipendenti” affermano Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Associazione Quadri, che sottolineano il ruolo del Polo di Torino che “resterà un centro di competenze importante del gruppo nell’ambito della ingegneria, della ricerca e dell’innovazione, con un numero di progetti di ricerca e sviluppo destinato ad aumentare in virtù della fusione”. I sindacati chiedono che il confronto prosegua per tutte le altre realtà del gruppo, da Sevel a Cassino, da Pomigliano alle realtà finanziarie e agli stabilimenti di meccanica e che l’azienda confermi definitivamente la costruzione della nuova Gigafactory a Termoli.
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Dl capienze: Camera, ok definitivo al testo
303 voti a favore, 28 contrari
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01 dicembre 2021
20:38
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Ok definitivo dell’Aula della Camera al decreto legge Capienze. Il testo è stato approvato a Montecitorio con 303 voti a favore, 28 contrari (Fdi e A) e un astenuto.
Ecco i principali contenuti del provvedimento che è stato definitivamente approvato a Montecitorio.
– Per gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, cinema, la capienza consentita in zona bianca è del 100 per cento.
L’accesso è consentito con green pass.
Niente più distanza di un metro tra i visitatori di musei e altri istituti e luoghi della cultura.
– Per le discoteche al chiuso servono impianti di aerazione, ma senza ricircolo dell’aria oppure sistemi di filtrazione con filtri HEPA o F9.
– Stop ai biglietti nominali per l’accesso alle manifestazioni carnevalesche, ai corsi mascherati, alle rievocazioni storiche, alle giostre e manifestazioni simili.
– Ok al riempimento al 100%, con green pass, per gli autobus turistici.
– Obbligo di rendere al datore di lavoro le comunicazioni riguardo il mancato possesso del green pass “con un periodo di preavviso necessario a soddisfare le esigenze organizzative”.
– Nuovo assetto del Ministero della salute con rafforzamento delle direzioni generali. Previsto uno stanziamento aggiuntivo per il commissario straordinario all’emergenza sanitaria.
– Innalzamento del limite anagrafico a 68 anni per l’iscrizione all’elenco nazionale dei soggetti idonei alla nomina di direttore generale delle Asl, delle aziende ospedaliere e degli altri enti del Servizio sanitario nazionale.
– L’Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di cassazione potrà avvalersi di un incremento di personale per consentire il tempestivo esame delle richieste di referendum depositate entro il 31 ottobre 2021.
– Per fronteggiare l’emergenza in Afghanistan e l’accoglienza dei profughi, è stato incrementato di 3000 posti il Sistema di accoglienza e integrazione.
– Il trattamento dei dati personali da parte di un’amministrazione pubblica diventa “consentito se necessario per l’adempimento di un compito svolto nel pubblico interesse o per l’esercizio di pubblici poteri a essa attribuiti”.
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Covid, obbligo di mascherine all’aperto nelle vie affollate di Roma e in Sicilia
Ordinanze del sindaco Gualtieri e del governatore Musumeci. Il sindaco: “Senza risultati adeguati, pronti anche a obbligo per tutti”
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02 dicembre 2021
09:41
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“Stiamo per firmare l’ordinanza. Abbiamo appena partecipato al comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza.
I contagi sono in aumento e questo richiede che tutti si vaccinino ma bisogna anche rafforzare l’uso delle mascherine all’aperto in tutti i luoghi affollati.
Disponiamo l’obbligo di mascherina in tutte le zone già individuate dalla Questura in cui ci sono delle misure di contingentamento, ma anche in tutte le zone in cui ci siano affollamenti e non si possa garantire il distanziamento”. Lo annuncia il sindaco di Roma Roberto Gualtieri al Tgr Lazio. “Chiediamo a tutte le romane e i romani di aiutarci”, “se poi vedremo che non ci sarà un risultato adeguato, lavoreremo anche ad un’ordinanza per un obbligo indistinto in tutta la città”, preannuncia il sindaco.
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In Sicilia obbligo della mascherina all’aperto dai 12 anni in su, ulteriori restrizioni per i voli in arrivo da Sudrafrica ma anche Egitto, Turchia e Israele e tamponi molecolari e non più brevi – per i migranti dopo l’eventuale quarantena. E’ quanto prevede una ordinanza di cinque articoli, firmata pochi minuti fa dal presidente della Regione, Nello Musumeci. “Ho firmato mezz’ora fa – ha detto Musumeci a SkyTg24 – Ho adottato il provvedimento dopo avere ascoltato le autorità sanitarie”. L’ordinanza entrerà in vigore nelle prossime 24 ore.
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Gualtieri, da sabato obbligo mascherine in zone affollate Roma
“Senza risultati adeguati, pronti anche a obbligo per tutti”
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ROMA
01 dicembre 2021
21:14
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Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha firmato l’ordinanza che introduce a partire dalle 10 di sabato prossimo 4 dicembre, fino alla mezzanotte di venerdì 31 dicembre l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto nelle vie dello shopping individuate dalla Questura e sottoposte a misure straordinarie di controllo e in tutti i luoghi in cui non è possibile garantire il distanziamento interpersonale.
Continuano ad essere esclusi da tale obbligo i bambini sotto i 6 anni, le persone con disabilità e quelle impegnate in attività sportiva.
“Spetta innanzitutto alle romane e ai romani con i loro comportamenti garantire l’applicazione”, dice il sindaco. “Valuteremo gli effetti dell’ordinanza e l’andamento della curva dei contagi, e siamo pronti, se sarà necessario, a rafforzare il provvedimento con un obbligo generalizzato”, osserva.
L’obbligo di mascherina è previsto nel cosiddetto Tridente, nel centro storico (via del Corso, via di Ripetta, via del Babuino, piazza di San Lorenzo in Lucina, piazza del Parlamento, piazza San Silvestro, largo Chigi, largo Carlo Goldoni, piazza di Spagna, piazza del Popolo, via della Croce, via dei Condotti; via Borgognona e via Frattina) e in altre aree dello shopping come: via Cola di Rienzo, via Marcantonio Colonna, via Fabio Massimo, piazza Cola di Rienzo, via Ottaviano, viale Giulio Cesare, via Candia e viale Libia.
Il Campidoglio ha inoltre chiarito che, tenuto anche conto dell Ordinanza del Ministero della Salute del 22 giugno 2021, l’obbligo all’uso della mascherina va applicato in modo rigoroso in tutte le zone dove si possono verificare assembramenti e affollamenti (altre vie dello shopping, luoghi di aggregazione, mercati, mercatini natalizi, fiere di vario genere, esposizioni e qualsiasi altro evento organizzato per le festività natalizie all’aperto) dove, in accordo con il Prefetto e i vertici delle Forze dell’Ordine, verranno rafforzati i controlli.
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Vaccini: terza dose in corte Appello Palermo
Inoculazioni a 200 tra avvocati, giudici, impiegati Tribunale
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PALERMO
01 dicembre 2021
22:15
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Circa 200 persone, giudici, avvocati che hanno portato anche le madri, impiegati del tribunale accompagnati dai figli, si sono vaccinate negli uffici del palazzo di giustizia di Palermo.
L’iniziativa è frutto della collaborazione tra la Corte d’Appello e la struttura commissariale locale per la gestione dell’emergenza Covid.

Da stamane alle 14 l’aula magna della Corte d’Appello, intitolata alla memoria di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Francesca Morvillo, si è riempita di protagonisti delle aule di giustizia, che hanno approfittato per ricevere la terza dose di vaccino anti covid dai sanitari dell’hub della Fiera del Mediterraneo.
L’iniziativa si ripeterà domani, il 3, 6 e 7 dicembre ogni mattina, dalle 9 alle 14. È destinata agli operatori della giustizia: magistrati, avvocati, polizia giudiziaria, impiegati e loro familiari, dice la struttura del commissario per l’emergenza covid.
“Il vaccino è il principale strumento attuale di tutela della salute e di tutto ciò che alla salute è collegato – ha detto il presidente della Corte d’Appello di Palermo, Matteo Frasca – Questa iniziativa consente, all’insegna del principio di responsabilità e di solidarietà, di praticare il maggior numero di vaccini possibile e ringraziamo il commissario Covid di Palermo, Renato Costa, per averla voluta svolgere nei nostri uffici”.
“Pensiamo sia una delle poche iniziative di questo tipo in Italia. Il nostro intento è restituire normalità alle persone in un tempo in cui ce ne stiamo dimenticando – afferma il commissario Covid della Città metropolitana di Palermo, Costa – Noi veniamo qui e allestiamo un hub vaccinale temporaneo per alcuni giorni, senza sconvolgere l’attività di un ufficio così importante. Offriamo un servizio in più, nello spirito della medicina di prossimità: non limitarsi a curare in senso stretto, ma prendersi cura degli utenti nell’accezione più ampia possibile, rendendo i servizi più agevoli e dunque anche raggiungendo la cittadinanza nei luoghi in cui vive e lavora”.
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Onu: necessari aiuti record di 41 mld dlr per il 2022
274 milioni di persone avranno bisogno di assistenza d’emergenza
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GINEVRA
02 dicembre 2021
06:44
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L’Onu chiede per il 2022 un record di 41 miliardi di dollari per far fronte al crescente fabbisogno di aiuti in tutto il mondo in un momento in cui la pandemia di Covid continua a dilagare e il cambiamento climatico ed i conflitti spingono sempre più persone sull’orlo della carestia.
Lo ha reso noto l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA), secondo cui 274 milioni di persone nel mondo – una su 29 – avranno bisogno di una qualche forma di assistenza di emergenza l’anno prossimo.
La somma rappresenta un aumento del 17% rispetto al record di 35 miliardi chiesti per quest’anno.
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Arrestato a Gorizia tunisino membro di una cellula dell’Isis
Ricercato su mandato cattura internazionale
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VENEZIA
02 dicembre 2021
08:25
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Un cittadino tunisino appartenente ad una cellula dell’Isis è stato arrestato dalla Polizia nel corso di un’operazione delle Digos di Venezia e Gorizia, coordinata dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.
Si tratta di un 25enne, sul quale pendeva un mandato di cattura internazionale ai fini dell”estradizione, emesso dal Tribunale di Tunisi per “partecipazione ad associazione terroristica e atti di terrorismo”.

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L’ex cancelliere Kurz lascia la politica
“Il momento decisivo è stata la nascita di mio figlio”
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BOLZANO
02 dicembre 2021
09:40
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L’ex cancelliere austriaco Sebastian Kurz a breve lascerà la politica.
“Il momento decisivo è stata la nascita di mio figlio” pochi giorni fa, afferma Kurz alla Kronen Zeitung.
Travolto dall’inchiesta dei sondaggi pilotati, che sarebbero stati pagati in parte dal governo, Kurz aveva lasciato la poltrona di capo di governo ad Alexander Schallenberg, restando però leader del partito popolare Oevp e diventando capogruppo in parlamento. Lascerà però a breve entrambe le funzioni, secondo quanto riferisce il giornale.
Nuovo segretario Oevp potrebbe diventare il ministro degli interni Karl Nehammer.
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Covid: scatta a Torino l’obbligo della mascherina in centro
Forze ordine rafforzano anche i controlli del Green pass
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TORINO
02 dicembre 2021
09:46
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Scatta oggi, a Torino, l’obbligo della mascherina in centro, nelle vie dello shopping e dei mercati, ma anche nei centri commerciali, al luna park, ai cortei e alle manifestazioni; e ancora attorno alle scuole, alle fermate dei mezzi pubblici e negli stadi.
L’ordinanza firmata ieri dal sindaco, Stefano Lo Russo, è entrata in vigore a mezzanotte ed è in vigore h24.
Nelle zone della movida, invece, l’obbligo è limitato alle ore più affollate, quelle che vanno dalle 17 alle 6 del mattino. Per i trasgressori sono previste multe da 400 a 1.000 euro.
Al via anche i controlli più serrati sul Green pass, con particolare attenzione alle aree più frequentate e nelle fasce orarie di maggior afflusso, decisi dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal prefetto Raffaele Ruberto. Le verifiche a campione sul possesso della carta verde sanitaria viene esteso dalle stazioni alle fermate degli autobus urbani ed extraurbani; controlli anche nelle località turistiche e presso gli impianti sciistici. Per garantire l’intensificazione dei controlli verranno impiegate pattuglie aggiuntive delle Forze di polizia.
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Covid: offensiva vaccinale in Alto Adige
Dal 10 al 12 dicembre previste 100.000 dosi
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BOLZANO
02 dicembre 2021
09:48
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L’Alto Adige, con un colpo di reni, tenta la rimonta delle classifiche vaccinali.
Dal 10 al 12 dicembre è prevista una grande offensiva in tutto il territorio provinciale offrendo complessivamente 100 mila dosi per chi deve ricevere il booster oppure la prima dose.
L’iniziativa è stata presentata in conferenza stampa dal governatore Arno Kompatscher che ha sottolineato che provvedimenti simili vengono intrapresi in tutta Europa perché “il vaccino aiuta, come dimostrano i dati”.
L’assessore alla sanità Thomas Widmann ha evidenziato che sono ormai 230 mila gli altoatesini che hanno ricevuto l’ultima dose oltre 5 mesi fa. Il booster è stato già somministrato a 58 mila.
Restano comunque 150 mila altoatesini ancora non immunizzati.
Gli altoatesini – finora spesso restii al vaccino anticovid – evidentemente stanno cambiando idea. Questa settimana – ha detto Widmann – con 31 mila dosi si registra un valore record. In tutta la provincia saranno allestiti 10 hub dell’azienda sanitaria, ai quali si aggiungeranno centri vaccinali in 29 comuni e 40 farmacie.
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Pensioni:Maggi,ridurre tassazione previdenza complementare
Assofondipensione, giovani penalizzati,aumentare adesioni
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02 dicembre 2021
10:05
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Campagne per il rilancio della previdenza complementare, soprattutto per avvicinare i giovani lavoratori, e la riduzione della tassazione sui rendimenti dei fondi pensione a beneficio di un incremento delle adesione.
Il Presidente di Assofondipensione Giovanni Maggi, nella relazione all’assemblea annuale dei fondi pensioni negoziali, ha richiamato il regolatore politico sulla “necessità di un potenziamento non più differibile della previdenza complementare”.

In particolare, ha ricordato, ai 31 fondi pensione negoziali che fanno parte dell’Associazione sono iscritti 3,2 milioni di lavoratori, il patrimonio di risparmio previdenziale in gestione supera 63 miliardi di euro. Maggi ha chiesto la riduzione del prelievo fiscale sui rendimenti, che oggi è del 20%, “incentivando correttamente il risparmio previdenziale rispetto all’investimento finanziario puro”. Ha sollecitato anche una generale semplificazione del meccanismo di tassazione previsto dalla normativa vigente e ha ribadito l’esigenza di maggiori incentivi fiscali per incoraggiare gli investimenti di lungo periodo dei fondi pensione nell’economia reale italiana, a supporto del sistema Paese.
Inoltre, ha spiegato, rispetto al bacino potenziale dei lavoratori occupati, le adesioni ai fondi pensione, pur in crescita, rappresentano soltanto il 30%, con una maggiore concentrazione di aderenti nelle età centrali della carriera (34-54 anni) e una scarsa diffusione tra gli under 34.. “È necessario agire in fretta per incrementare le adesioni – ha affermato il Presidente di Assofondipensione – rafforzando il secondo pilastro pensionistico nel nostro Paese e per sostenere un sistema di welfare che dovrà essere sempre più sostenibile nel lungo periodo, soprattutto per le giovani generazioni, già penalizzate da carriere spesso discontinue e ritardati ingressi nel mercato del lavoro”.
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Istat: a ottobre +35mila occupati, +390mila su anno
Tasso disoccupazione sale al 9,4%. Ferma occupazione femminile
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02 dicembre 2021
10:06
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A ottobre 2021 gli occupati erano 22 milioni 985 mila con un aumento di 35mila unità su settembre e di 390mila unità su ottobre 2020.
Lo rileva l’Istat sottolineando che la crescita degli occupati sul mese riguarda solo gli uomini (+36mila).
Anche su base tendenziale la crescita riguarda soprattutto gli uomini con 271mila occupati in più (+118mila le donne). Il tasso di occupazione è al 58,6%.
Rispetto a gennaio 2021, l’incremento supera i 600 mila occupati ed è dovuto esclusivamente alla ripresa del lavoro dipendente. Rispetto ai livelli pre-pandemia (febbraio 2020) il numero di occupati è inferiore di quasi 200 mila unità. Il tasso di disoccupazione a ottobre sale di 0,2 punti sul mese fissandosi al 9,4%. Rispetto a ottobre 2020 cala di 0,6 punti.
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Omicidio missionario lecchese:un arresto
Padre Tentorio era stato ucciso dieci anni fa nelle Filippine
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LECCO
02 dicembre 2021
10:17
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E’ a una svolta l’inchiesta sull’uccisione del padre missionario lecchese Fausto Tentorio, avvenuta dieci anni fa nelle Filippine: “Il principale sospettato dell’assassinio è stato arrestato dalla polizia nel suo villaggio sulle montagne di Arakan.
Si chiama Nene Dorado, 66 anni, ed è notoriamente conosciuto come un killer di numerosi leader tribali”.
Lo ha detto padre Peter Geremia, missionario del Pime nelle Filippine, per tanti anni a fianco di padre Fausto, originario di Santa Maria Hoè (Lecco), ad Andrea Tentorio, nipote della vittima.
La notizia arriva a dieci anni dalla morte del missionario brianzolo, ucciso il 17 ottobre 2011 in un villaggio della Arakan Valley. L’annuncio è stato confermato anche dallo stesso nipote del religioso: l’uomo arrestato, molto conosciuto in patria, si chiama Ricardo Boryo Dorado, detto Nene Dorado, già capo villaggio del Barangay Dallag.
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Mutui: Crif, in novembre richieste frenano ancora, -13%
L’80% delle richieste prevede una durata superiore ai 15 anni
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02 dicembre 2021
10:21
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In novembre le richieste di prestiti (finanziamenti personali e finalizzati), si caratterizzano per una crescita del 43% rispetto al corrispondente mese del 2020 mentre la componente dei mutui immobiliari frena ancora, facendo segnare un calo rispetto al novembre dell’anno scorso del 13,1%.
E’ quanto emerge dal consueto Barometro del settore redatto da Crif.

“Considerando l’ultimo mese di osservazione, i volumi di richieste di credito alle famiglie vedono una crescita robusta dei prestiti grazie soprattutto alla dinamica dei finanziamenti finalizzati all’acquisto di beni e servizi”, commenta Simone Capecchi, Executive Director di Crif, secondo il quale “un contributo estremamente significativo alla performance complessiva del comparto arriva anche dal crescente peso del segmento dei cosiddetti ‘New2Credit’, ossia ragazzi giovani che entrano nel mercato del credito richiedendo prevalentemente finanziamenti di piccola entità e breve durata. Grazie anche agli incentivi varati dal Governo per stimolare l’acquisto di un’abitazione, le richieste da parte degli under 35 continuano a sostenere anche il mercato dei mutui, arrivando a spiegare il 30,2% delle richieste totali contro il 27,5% di un anno fa, ma questo non è sufficiente a evitare la nuova frenata del comparto nel suo complesso”, conclude Capecchi.
Secondo il Barometro Crif, in questa fase di incertezza gli italiani continuino a privilegiare soluzioni che impattino il meno possibile sul bilancio familiare. Nei mutui l’80,1% delle richieste prevede una durata superiore ai 15 anni mentre nel 69,9% dei casi il valore è inferiore ai 150.000 euro, con l’importo medio richiesto che a novembre si è attestato a 141.563 euro.
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Evasione fiscale: 4 arresti, anche un giudice
Coinvolto in inchiesta su frode da 90 milioni
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BRESCIA
02 dicembre 2021
10:24
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Un giudice tributario e un consulente fiscale sono tra i quattro arrestati dalla Guardia di Finanza di Brescia, per episodi di corruzione in atti giudiziari connessi ad un articolato sistema di evasione fiscale per oltre 90 milioni di euro.
Contestualmente sono state eseguite 34 perquisizioni locali in aziende coinvolte, che hanno interessato, oltre alla provincia di Brescia, anche quelle di Milano, Bergamo, Cremona, Novara, Modena e Bologna.

Tutto è nato da un controllo fiscale svolto dalle Fiamme Gialle nel mese di agosto 2019 nei confronti di una ditta bresciana, evasore totale per le annualità dal 2013 al 2019, che risultava aver emesso false fatture per circa 12 milioni di euro nei confronti di numerose imprese del nord Italia. La successiva analisi dei flussi finanziari sottostanti alla fitta rete di società coinvolte, ha messo in luce un articolato sistema di frode che prevedeva il mascheramento della provenienza illecita degli introiti dell’evasione fiscale anche attraverso l’acquisto di oltre 17 milioni di euro in fiches utilizzate presso i casinò di Venezia, Campione d’Italia, Sanremo e Saint Vincent.
Nel mese di giugno 2020, i militari hanno perquisito un padiglione industriale di una delle società coinvolte, sequestrando complessivamente oltre 779 mila euro in contanti, nascosti tra le travi del tetto, in un muletto e in un tagliaerba. L’imprenditore è stato arrestato in flagranza di reato per istigazione alla corruzione in quanto, durante le ricerche, al momento del rinvenimento di parte del denaro, ha offerto ai finanzieri tutti i contanti rinvenuti a quel momento, circa 70.000 euro, per interrompere le ricerche. La prosecuzione della perquisizione ha consentito di sequestrare gli ulteriori 709.000 euro. Nel mese di novembre 2020, la stessa persona è stata condannata a due anni e due mesi di reclusione per il reato di istigazione alla corruzione, mentre i 779.025,00 euro sono stati confiscati.
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Covid, obbligo mascherina a Courmayeur fino al 9 gennaio
Nel centro storico e zone adiacenti
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AOSTA
02 dicembre 2021
10:26
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Dal 4 dicembre 2021 al 9 gennaio 2022 a Courmayeur è disposto l’obbligo di indossare le mascherine per tutti coloro che a piedi transitano nel centro storico o in zone adiacenti.
Lo ha deciso il sindaco Roberto Rota che ha firmato un’ordinanza in tal senso.
L’obbligo non si applica ai bambini di età inferiore ai sei anni e per chi ha forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina. Le violazioni saranno punibili con sanzioni amministrative pecuniarie.
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Manovra: metalmeccanici Fiom di Genova in piazza per protesta
Sciopero di 4 ore, corteo da Genova Cornigliano a Sampierdarena
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GENOVA
02 dicembre 2021
10:30
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Metalmeccanici genovesi della Fiom in piazza questa mattina a Genova per dire no alla manovra del Governo, dalle pensioni alle tasse fino alle risposte insufficienti sui lavori usuranti e gli ammortizzatori sociali.

Il corteo, partito da Cornigliano arriverà a Sampierdarena per poi tornare verso ponente.
La protesta, 4 ore di sciopero, fa parte di un pacchetto di 8 ore decise dal sindacato a livello nazionale. Genova è una delle prime città a scendere in piazza.
“Quello che abbiamo di fronte. E’ un governo forte – spiega il segretario della Fiom genovese Stefano Bonazzi -, forse il più forte degli ultimi trent’anni, che non risponde a nessuna forza politica e per ottenere risposte bisogna porre le questioni con decisione: non bastano le manifestazioni, serve lo sciopero generale”.
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Rdc: indagine in Lombardia, 3 arresti
Coinvolto anche un dipendente di un ufficio postale
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BRESCIA
02 dicembre 2021
10:33
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Dalle prime luci dell’alba, nelle province di Milano e Monza Brianza, è in corso un’operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Brescia per l’esecuzione di un provvedimento di custodia cautelare emesso dal gip del Tribunale di Milano, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 3 persone indagate a vario titolo per corruzione, falso, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e indebita percezione del reddito di cittadinanza.

Cospicuo l’importo sottratto all’Erario nel giro di pochi mesi dai due indagati, anche con la complicità di una dipendente di un ufficio postale del Milanese.
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Moda: nel 2022 riparte, vendite viste in crescita tra 3 e 8%
Report Business of Fashion e McKinsey rispetto al 2019, ok Cina
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02 dicembre 2021
10:52
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La ripresa dell’industria della moda a livello mondiale è attesa per il 2022, con vendite che supereranno tra il 3% e l’8% i livelli registrati nel 2019: sarà più marcata in Cina e negli Stati Uniti, e più lenta in Europa.

Lo afferma ‘The State of Fashion 2022’, indagine annuale pubblicata da The Business of Fashion (BoF) e McKinsey & Company, basata su interviste esclusive e un sondaggio condotto tra oltre 220 manager d’azienda ed esperti di moda.

Dal report emerge che le pressioni sulla supply chain sono state identificate dagli intervistati come la principale sfida che potrebbe mettere a rischio il ritmo di questa ripresa, tanto che il 67% delle aziende prevede di aumentare i prezzi il prossimo anno. La sostenibilità si conferma in cima alla lista delle priorità, con il 60% delle aziende che sta aumentando gli investimenti in soluzioni di riciclo a circuito chiuso per ridurre l’impatto ambientale. Il digitale rappresenta per il 32% degli intervistati la principale opportunità di crescita, seguita dalla sostenibilità (12%).
Secondo il McKinsey Global Fashion Index, nel 2020 l’industria aveva registrato un risultato economico negativo per la prima volta da almeno un decennio, portando a un forte consolidamento del settore sia nel 2020 sia nel 2021. Il 69% delle aziende ha perso valore, facendo registrare performance deludenti all’intero comparto. L’indice evidenzia però che la ripresa sembra essere a forma di ‘V’, dato che la performance nella prima metà del 2021 indica un possibile ritorno a un risultato economico positivo entro il 2022.
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Senato:nuovo stop a Lotito-senatore, resta in carica Carbone
Approvato odg che congela decisione della Giunta elezioni
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02 dicembre 2021
11:00
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Nuovo stop per il presidente della Lazio, Claudio Lotito e per la sua ‘rivendicazione’ di un seggio al Senato.
Al suo posto resta quindi in carica Vincenzo Carbone, di Iv, eletto nello stesso seggio in Campania.
Decisivo un ordine del giorno proposto da Loredana De Petris, capogruppo del gruppo Misto e approvato dall’aula del Senato che di fatto congela la decisione della Giunta delle elezioni e immunità che precedentemente aveva riconosciuto lo scranno a Lotito.
Nell’ordine del giorno – che ha avuto 155 sì, 102 no e 4 astenuti – si chiede il rinvio del caso alla Giunta per rettificare i dati elettorali di proclamazione dei seggi.
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In Umbria più di 4 mila terze dosi nelle ultime 24 ore
Altri 4.787 prenotati, più di 81 mila complessivi
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PERUGIA
02 dicembre 2021
11:01
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L’Umbria supera di nuovo le 4 mila somministrazioni giornaliere di terze dosi di vaccino Covid, 4.344 nelle ultime 24 ore, con una copertura totale del 14,13 per cento della popolazione secondo i dati aggiornati dalla Regione al 2 dicembre.

Le prime dosi inoculate nello stesso periodo sono state 440 e 587 le seconde.

Nell’ultimo giorno sono state registrate 4.787 nuove prenotazioni per i vaccini, ora 81.672 complessivamente.
In base al report governativo sui vaccini aggiornato alla mattina del 2 dicembre l’Umbria ha utilizzato finora il 94,5 per cento delle dosi fornite, cioè un milione 453.373 su un milione 537.222. Ne sono quindi disponibili 83.849.
Poste italiane ha intanto annunciato che sono diretti a Perugia i furgoni Sda, in collaborazione con l’Esercito italiano, per la consegna di 6.500 dosi del vaccino Moderna. Saranno consegnate presso la sede di ricezione e conservazione, all’Azienda ospedaliera del capoluogo umbro.
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Senato: Renzi, felicissimi per seggio che resta a Carbone
Senatore renziano, decisione Giunta fu colpo al cuore
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02 dicembre 2021
11:04
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“Siamo felicissimi” è il commento di Matteo Renzi, senatore e leader di Italia viva, in Aula al momento del voto dell’ordine del giorno che ha archiviato il ricorso del patron della Lazio, Claudio Lotito per l’assegnazione del seggio a Palazzo Madama contro il renziano Vincenzo Carbone, che quindi resta in carica.

Soddisfatto Carbone che ha poi spiegato: “Sono contento perché la presidente del Senato mi ha permesso di poter parlare in aula e sono contento che la maggior parte dei senatori abbia capito le mie ragioni”, ricordando la sua esperienza politica di consigliere comunale, assessore, sindaco in cui “non c’è una macchia e sbavatura sul mio operato – ha sottolineato in Aula – e dovermi trovare in questa situazione mi comporta tanto disagio, specie doverlo spiegare ogni giorno ad amici, elettori e figli.
Mi auguro che nessuno di voi possa fare questa esperienza”. Infine ha ricordato che “la Giunta ha chiesto alcune schede di alcuni seggi per riesaminarle ma per metà di questi seggi mancano le schede perché distrutte e non certo l’ho fatto io, non avevo questo potere. Tuttavia, nonostante questo fatto così serio, la Giunta aveva deciso di andare avanti e per me è stato un colpo al cuore”.
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Istat: a ottobre +35mila occupati, +390mila su anno
Tasso disoccupazione sale al 9,4%. Ferma occupazione femminile
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02 dicembre 2021
11:09
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A ottobre 2021 gli occupati erano 22 milioni 985 mila con un aumento di 35mila unità su settembre e di 390mila unità su ottobre 2020.
Lo rileva l’Istat sottolineando che la crescita degli occupati sul mese riguarda solo gli uomini (+36mila).
Anche su base tendenziale la crescita riguarda soprattutto gli uomini con 271mila occupati in più (+118mila le donne). Su base tendenziale la crescita riguarda soprattutto gli uomini con 271mila occupati in più (+118mila le donne). Il tasso di occupazione è al 58,6%. Rispetto a gennaio 2021, l’incremento supera i 600 mila occupati ed è dovuto esclusivamente alla ripresa del lavoro dipendente. Rispetto ai livelli pre-pandemia (febbraio 2020) il numero di occupati è inferiore di quasi 200 mila unità.
Il tasso di occupazione è al 58,6%.
Rispetto a gennaio 2021, l’incremento supera i 600 mila occupati ed è dovuto esclusivamente alla ripresa del lavoro dipendente. Rispetto ai livelli pre-pandemia (febbraio 2020) il numero di occupati è inferiore di quasi 200 mila unità. Il tasso di disoccupazione a ottobre sale di 0,2 punti sul mese fissandosi al 9,4%. Rispetto a ottobre 2020 cala di 0,6 punti.ù

Prosegue anche il calo dei lavoratori indipendenti: a ottobre erano 4 milioni 920mila con un calo di 9mila unità su settembre e di 132mila unità su ottobre 2020. A gennaio 2020, prima della pandemia, gli indipendenti erano 5milioni 267mila, quindi oltre 270mila più di ottobre 2021 mentre prima della crisi economica del 2008, a ottobre 2007, erano un milione in più (5,9 milioni).
A ottobre 2021, rispetto al mese precedente, crescono sia gli occupati sia i disoccupati mentre diminuiscono gli inattivi. In due mesi si registra un aumento di 140mila occupati. L’aumento dell’occupazione che ha riguardato su base congiunturale solamente gli uomini, – sottolinea l’Istat – coinvolge i dipendenti, le persone tra i 15-24 anni e gli ultra 50enni. Il tasso di occupazione sale al 58,6% (+0,1 punti). La crescita è prevalentemente a termine con 20mila occupati dipendenti a tempo indeterminato in più su settembre e +384mila sull’anno. La crescita del numero di persone in cerca di lavoro (+51mila unità rispetto a settembre), osservata sia per gli uomini sia per le donne, coinvolge chi ha più di 24 anni. Il tasso di disoccupazione sale al 9,4% (+0,2 punti), nonostante tra i giovani scenda al 28,2% (-1,4 punti). La diminuzione del numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni, registrata a ottobre rispetto al mese precedente (-0,6%, pari a -79mila unità), è generalizzata sia per sesso sia per classe d’età. Il tasso di inattività scende al 35,2% (-0,2 punti). Confrontando il trimestre agosto-ottobre 2021 con quello precedente (maggio-luglio), si osserva un livello di occupazione più elevato dello 0,2%, con un aumento di 42mila unità. La crescita dell’occupazione registrata nel confronto trimestrale si associa alla diminuzione delle persone in cerca di occupazione 49mila unità) e degli inattivi (-33mila unità). A seguito della ripresa dell’occupazione, osservata tra febbraio e giugno e a partire da settembre 2021, il numero di occupati è superiore a quello di ottobre 2020 dell’1,7% (+390mila unità); variazioni ancora negative si registrano per gli indipendenti e per i lavoratori tra i 35 e i 49 anni, ma in quest’ultimo caso solo per effetto della componente demografica. Infatti, il tasso di occupazione – in aumento di 1,2 punti percentuali – sale per tutte le classi di età. Rispetto a ottobre 2020, diminuisce sia il numero di persone in cerca di lavoro ( -139mila unità), sia l’ammontare degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-425mila), valore quest’ultimo che era aumentato in misura eccezionale all’inizio dell’emergenza sanitaria. Rispetto ai livelli pre-pandemia (febbraio 2020) il numero di occupati è inferiore di quasi 200 mila unità; il tasso di occupazione, pari al 58,6%, è più basso di 0,1 punti, quello di disoccupazione è sceso dal 9,7% al 9,4%, mentre il tasso di inattività, ora al 35,2%, è superiore di 0,4 punti.
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Il Consiglio di Stato respinge un ricorso: i medici non possono rifiutare il vaccino Covid
Non aggravare contagi. Loro dubbi non sono sorretti da prove
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03 dicembre 2021
08:51
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Il personale sanitario “per legge e ancor prima per il “giuramento di Ippocrate” è “tenuto in ogni modo ad adoperarsi per curare i malati, e giammai per creare o aggravare il pericolo di contagio del paziente con cui nell’esercizio della attività professionale entri in diretto contatto”.
E’ uno dei passaggi del decreto con il quale il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di un medico abruzzese contro la sospensione per il suo rifiuto di vaccinarsi, rifiuto motivato “sulla base di dubbi scientifici certo non dimostrati”.
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Federauto, prima di Euro 5 il 52,5% auto in circolazione
Ma costo auto elettriche o ibride +25-30% di quelle tradizionali
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02 dicembre 2021
11:20
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Per la transizione energetica nel settore dell’auto la sola offerta di prodotto non basta.
Il parco circolante italiano è uno dei più vecchi d’Europa: 38,8 milioni di auto con un’età media di 11,8 anni, costituito per il 52,5% da auto ante Euro 5 (20,4 milioni) e per il 70,5% ante Euro 6 (27,4 milioni).
Anche se il mercato dell’auto tornasse a livelli più o meno normali (1.700.000 unità all’anno), per sostituire l’attuale circolante inquinante occorrerebbero decenni. Lo segnala Federauto-Confcommercio nel corso di una conferenza stampa. Un altro ostacolo è il costo delle auto, il cui prezzo medio in Italia negli ultimi 10 anni è già cresciuto, al netto dell’inflazione, del 6% al di sopra del potere d’acquisto dei consumatori. Le auto elettriche o ibride, sottolinea Federauto, costano dal 25 al 30% più delle versioni equivalenti con motore tradizionale. Ma a limitare la diffusione della mobilità elettrica c’è anche il livello di sviluppo delle infrastrutture di ricarica. L’Italia, evidenzia Federauto, è in serio ritardo sia nella rete di bassa potenza (6a in Europa per numero di colonnine per 100 km), sia nella rete di ricarica veloce (Fast Charge) che costituisce il 9,7% della rete esistente, contro il 17,2% della media europea. In autostrada le colonnine di ricarica rapida sono appena 32. Secondo Federauto nel prossimo futuro i prezzi delle auto subiranno una tensione al rialzo, che ostacolerà la transizione energetica nel settore.
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Covid: Gimbe, per nuovi casi Bolzano dietro solo a Trieste
“Performance in peggioramento e ricoveri oltre soglia”
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BOLZANO
02 dicembre 2021
11:28
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Nella provincia di Bolzano, “nella settimana dal 24 al 30 novembre, si registra una performance in peggioramento per i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti (980) e si evidenzia un aumento dei nuovi casi (24,9%) rispetto alla settimana precedente”.
Lo rileva la Fondazione Giumbe nel suo monitoraggio settimanale degli sviluppi della pandemia in Italia.
In Alto Adige, il numero di nuovi casi per 100.000 abitanti è di 552, secondo solo alla provincia di Trieste con 635.
Sono sopra soglia di saturazione i posti letto in area medica (20%) e in terapia intensiva (11%) occupati da pazienti Covid-19. Sempre sotto la media itlaiana la percentuale della popolazione altoatesina che ha completato il ciclo vaccinale: è pari 68,7% (media Italia 77,1%) a cui aggiungere un ulteriore 3,8% (media Italia 2,6%) solo con prima dose. Il tasso di copertura vaccinale con terza dose è del 30% (media Italia 31,8%).
Nella stessa settimana, è in peggioramento la situazione anche nella provincia di Trento: i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti sono 309, mentre si evidenzia un aumento dei nuovi casi (38,7%) rispetto alla settimana precedente. I nuovi casi per 100.000 abitanti sono 188.
Restano sotto soglia di saturazione i posti letto in area medica (9%) e in terapia intensiva (9%) occupati da pazienti Covid-19. La popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari 75,6% (media Italia 77,1%) a cui aggiungere un ulteriore 4,1% (media Italia 2,6%) solo con prima dose. Il tasso di copertura vaccinale con terza dose è del 23% (media Italia 31,8%).
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Vaccini: in Puglia 26,2% platea ha ricevuto terza dose
Con doppia dose il 79,5% dei residenti
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BARI
02 dicembre 2021
11:29
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La Puglia sta lentamente recuperando il ritardo accumulato nelle settimane precedenti nella somministrazione della terza dose, ma resta ancora al di sotto della media nazionale: è quanto rileva il report della fondazione Gimbe.
Il tasso di copertura vaccinale con terza dose in Puglia è del 26,2% della platea complessiva, mentre la media Italia è del 31,8% con picchi del 44,5% e 43% raggiunti rispettivamente da Molise e Piemonte.
La Puglia è la quarta regione in Italia per copertura della popolazione con doppia dose: il 79,5% dei residenti ha completato il ciclo, contro una media nazionale del 77,1%. C’è poi un ulteriore 2,6% della popolazione pugliese che al momento risulta essere vaccinata solamente con prima dose.
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Covid: Gimbe, ‘in Puglia +3.9% nuovi casi, aumento contenuto’
Attualmente 104 positivi per 100.000 abitanti
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BARI
02 dicembre 2021
11:32
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Prosegue l’incremento dei nuovi casi di Covid-19 in Puglia, ma l’avanzamento della pandemia resta contenuto rispetto al resto d’Italia.
Secondo i dati forniti dalla fondazione Gimbe attraverso il suo monitoraggio settimanale, dal 24 al 30 novembre i contagi sono aumentati del 3,9% rispetto a sette giorni prima, la media nazionale invece è pari al 25,1%.
I casi attualmente positivi per 100.000 abitanti sono saliti a 104, ma nel resto del Paese sono 326. Sotto soglia di saturazione i posti letto in area medica, 5%, e in terapia intensiva, 4%, occupati da pazienti Covid-19.
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Banche: Patuelli, urgente rinviare scadenze moratorie
Presidente Abi, scadenze previste in clima più ottimistico
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02 dicembre 2021
11:43
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Il presidente dell’Abi Antonio Patuelli chiede alle autorità italiane ed europee “una urgente riflessione” “nei prossimi giorni e non mesi” per ripensare e “allungare” le scadenze della moratoria sui crediti” e le altre misure straordinarie anti Covid, previste per fine anno, alla luce della ripresa della pandemia.
Intervenendo al Rome Investment Forum della Febaf, Patuelli ha spiegato come le scadenze “erano state previste in un clima più ottimistico” a fronte dell’attuale situazione che vede anche “l’adozione di misure di restringimento”.
“L’Italia non è fra i paesi più esposti e questo può semplificare i ragionamenti Ue”.
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Covid: focolaio in Rsa nel Cosentino, 31 contagiati
A Cosenza code per fare tamponi e vaccinazioni
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COSENZA
02 dicembre 2021
11:42
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Un focolaio di Covid è stato accertato in una Rsa a Bisignano, nel Cosentino.
Ventisei i pazienti che hanno contratto il virus, di cui sei stanno manifestando sintomi, e cinque dipendenti per i quali è stata già disposta la quarantena.
L’Asp di Cosenza monitora costantemente l’evoluzione del focolaio. Tutti i soggetti contagiati sono vaccinati.
Intanto, si registrano lunghe code questa mattina al drive in per effettuare il tampone predisposto a Cosenza in via degli Stadi. Un centinaio le auto in fila e al’interno anche bambini.
Parallelamente si registrano code anche nei centri vaccinali per ricevere la prima dose di vaccino o quella aggiuntiva, cosiddetta booster.
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Covid:Occhiuto; Calabria corre con vaccini, ieri 15mila dosi
Fatte 1.588 prime somministrazioni, 1.828 seconde e 11.641 terze
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CATANZARO
02 dicembre 2021
11:47
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“La Calabria corre con i vaccini.
Ieri, primo dicembre, sono state somministrate 15.057 dosi, superando ampiamente il target di 12.500 inoculazioni fissato da Figliuolo: 1.588 prime dosi, 1.828 seconde dosi, e 11.641 terze dosi.
Numeri che nella nostra Regione non si vedevano da circa 4 mesi”. Lo scrive su Twitter Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.
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Carabiniere accoltellato, encomio per l’eccezionale coraggio
‘Elette virtù militari e altissimo senso del dovere’
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TORINO
02 dicembre 2021
12:01
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Encomio solenne per il brigadiere dei carabinieri Maurizio Sabbatino ferito nel tentativo di sventare una rapina in farmacia, lunedì a Torino, nonostante fosse libero dal servizio e disarmato.
Il comandate generale dell’Arma, generale Teo Luzi, ha tributato al militare l’attestazione di merito per il “chiaro esempio di elette virtù militari e altissimo senso del dovere”.
Ferito da quattro coltellate al torace e a una gamba, Sabbatino ha “agito con esemplare iniziativa e eccezionale coraggio”, si legge nelle motivazioni dell’encomio. Ricoverato in ospedale, le sue condizioni sono stabili, ma la prognosi resta riservata.
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Covid: primario Pesaro, “no-vax avrete cure ma mi fate schifo”
Gnudi, non è questione di libertà pensiero ma rispetto comunità
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PESARO
02 dicembre 2021
12:06
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“Avrete le mie cure al meglio che posso, come sempre.
Ma sappiate che mi fate schifo”.
Sfogo choc contro i no-vax in un post su Facebook del primario del Pronto soccorso di Pesaro Umberto Gnudi, che segue quello del medico di famiglia di Recanati, dott. Amedeo Giorgetti, che nel novembre scorso aveva consigliato in un cartello affisso in studio ai ‘no-vax’ di cambiare ambulatorio, ‘saturo’ di accuse “stupide e offensive”.
“Sui social cerco di essere il più possibile politicamente corretto. – scrive il Gnudi su Fb, ripreso da alcuni media – Ma adesso non posso più farlo. All’ennesimo caso di no vax positivo (anziano con figli no vax, strafottente cinquantenne ‘tanto a me non capita’, trentenne palestrato ‘con questo fisico non ho paura di niente’) che vuol dire più lavoro e più rischio per noi sanitari stremati ma soprattutto meno risorse e posti letto per tutti gli altri malati, vittime innocenti di cieca stupidità, ho perso la pazienza!”.
“Non voglio più avere a che fare con voi – scrive Gnudi – Siete tra i miei ‘amici’ di Facebook? Vi prego, se vi è rimasta una briciola di dignità, cancellatevi. Altrimenti, appena me ne accorgo, lo farò io”. “Venite in Ps malati? Vi curerò, è il mio lavoro, ma senza parlarvi. – aggiunge – Sappiate che vi disprezzo. Non è questione di libertà di pensiero, ma di rispetto per la comunità. Non ne avete, non ne meritate.
Avrete le mie cure al meglio che posso, – conclude – come sempre. Ma sappiate che mi fate schifo”.
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Ocse: inflazione ottobre al 5,2%, al top da 1997
Per energia +24,2% nell’area, ai massimi dal 1980
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PARIGI
02 dicembre 2021
12:13
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L’inflazione nella zona Ocse è aumentata per raggiungere il 5,2% ad ottobre 2021 contro il 4,6% di settembre e l’1,2% di ottobre 2020.
Per la zona Ocse, si tratta del livello piu’ elevato dal febbraio 1997.
I prezzi dell’energia sono aumentati del 24,2% nell’area, al top dal 1980.
Nella zona euro l’inflazione è aumentata, al 4,1% di ottobre contro il 3,4% di settembre e -0,3% un anno prima. E’ rimasta inferiore alla media Ocse nel suo insieme e inferiore agli Stati Uniti dove il dato è schizzato al 6,2%. L’indice dei prezzi è salito al 3% in Italia: l’energia è stato il principale motore e ha contribuito per 2,1 punti.
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Pd deposita ddl che vieta la rielezione del presidente della Repubblica
Ddl costituzionale che abroga anche semestre bianco
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02 dicembre 2021
13:25
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Il Pd, a firma dei senatori Dario Parrini, Luigi Zanda e Gianclaudio Bressa, ha depositato un disegno di legge costituzionale che modifica gli articoli 85 e 88 della Costituzione e vieta la rieleggibilità del presidente della Repubblica.
Nell’articolo 1 del ddl si chiede di aggiungere al primo comma dell’articolo 85 della Costituzione che il presidente della Repubblica “non è rieleggibile”.

L’articolo 2 del ddl chiede di abrogare il secondo comma dell’articolo 88, ovvero il semestre bianco quando il presidente della Repubblica non può sciogliere le Camere o una di esse negli ultimi sei mesi del suo mandato.
I presentatori del ddl ricordano che già “in sede di assemblea costituente si pose il tema dell’opportunità di introdurre limiti alla rielezione del Presidente della Repubblica” e ripercorrono dichiarazioni di ex presidenti della Repubblica nel senso del divieto di una rielezione e contrari al semestre bianco. Ma, sostengono Parrini, Zanda e Bressa, “il conferimento, nel 2013, di un secondo mandato al presidente Napolitano – che peraltro aveva più volte manifestato una diversa volontà – ha senza dubbio cambiato i termini della questione, che da mera possibilità teorica si è tradotta in precedente, e invita a interrogarsi sull’opportunità di riprendere e tradurre in norma argomentazioni così autorevolmente espresse”. “È infatti evidente – affermano i senatori dem – che, se l’eccezione divenisse regola e quella che è stata la regola cominciasse ad apparire come eccezione, l’equilibrio dei poteri delineato dalla Carta potrebbe risultarne alterato. Non è peraltro un caso se gli Stati Uniti, pur in un contesto di elezione sostanzialmente diretta del Presidente, hanno introdotto il divieto del terzo mandato quadriennale solo nel momento in cui l’eccezione avrebbe potuto divenire prassi”. Fu Antonio Segni il primo a segnalare, nel messaggio alle Camere del 16 settembre 1963, che il periodo di sette anni è “sufficiente a garantire una continuità nell’azione dello Stato”, e quindi l’opportunità di introdurre “la non immediata rieleggibilità del Presidente”, per “eliminare qualunque, sia pure ingiusto, sospetto che qualche atto del Capo dello Stato sia compiuto al fine di favorirne la rielezione”. Il messaggio era controfirmato, come Presidente del Consiglio, da Giovanni Leone, che poco dopo presentava alle Camere un disegno di legge costituzionale di modifica degli articoli 85 e 88 della Costituzione nel senso auspicato dal Capo dello Stato. Analoga iniziativa era partita da un gruppo di deputati guidati dal liberale Aldo Bozzi già prima del messaggio presidenziale. Leone, diventato poi Capo dello Stato, richiamò nuovamente l’opportunità di una riforma in tal senso nel proprio messaggio alle camere del 14 ottobre 1975. Nel testo del ddl si ricorda poi che “il tentativo più avanzato di riforma in questo senso si ebbe però nella IX legislatura, con la ben nota Commissione bicamerale presieduta proprio da Aldo Bozzi, che proponeva l’introduzione della non immediata rieleggibilità e, quanto agli ultimi sei mesi di mandato, la subordinazione del potere di scioglimento al parere conforme dei Presidenti delle Camere”.
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FdI: Meloni presenta Atreju e il “Natale dei Conservatori”
Dibattito con Ecr, R.Giuliani, ministri e leader partito
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02 dicembre 2021
12:29
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“Il Natale dei Conservatori”: si chiamerà così la 23 esima edizione di Atreju, lo storico happening organizzato annualmente da Fratelli d’Italia a fine estate e quest’anno slittato a dicembre anche a causa degli appuntamenti elettorali che per il secondo anno hanno impedito lo svolgimento della manifestazione a settembre.

“Atreju è una delle poche cose rimaste inalterate nelle vicessitudini della destra italiana: è un evento di parte ma non di partito.
E’ sicuramente una manifestazione organizzata da una cultura politica ma anche un luogo di confronto” ricorda la leader di Fdi, Giorgia Meloni, presentando il programma dell’edizione 2021 che sarà “un esperimento” nella sua versione natalizia. Decisa, precisa Meloni, “ben prima della delirante circolare europea sul Natale. A maggior ragione, però, la decisione di centrare Atreju sul Natale e i suoi lavori, è stata una scelta azzeccata. Ma con Natale dei Conservatori intendiamo anche un’altra nascita: il percorso di costruire una forte rete alternativa e al pensiero unico dominante, racchiusa nella dimensione conservatrice e che mette insieme anime diverse”.
Per questo Atreju ospiterà per il dibattito di chiusura della manifestazione esponenti dell’Ecr, del Tory e il repubblicano americano Rudolf Giuliani.
La manifestazione che si propone come luogo di incontro, esattamente come un mercatino natalizio, si estenderà nell’arco di una settimana, dal 6 al 12 dicembre, a Roma a piazza Risorgimento, piazza di sblocco dello shopping natalizio: tantissimi gli argomenti e i temi che verranno affrontati da esperti e volti noti nell’arco della settimana, tra gli altri i ministri Giorgetti, Di Maio e Cartabia e i leader di partito Letta, Salvini e Conte.
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Covid: focolaio in centro anziani Oristanese, 18 positivi
Da sabato a Bosa apre hub vaccini, appello del sindaco Casula
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BOSA
02 dicembre 2021
12:29
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Scoppia un focolaio in una struttura di accoglienza per anziani a Bosa, nell’Oristanese: tra operatori sociali e ospiti, sono risultate positive 18 persone.

Lo rende noto il sindaco della cittadina Piero Franco Casula, sottolineando che sale così a 22 il numero delle persone positive in città.
“Al momento nessuno manifesta sintomatologie importanti. Auguriamo loro una pronta ripresa”, fa sapere il primo cittadino.
Nel frattempo prosegue la campagna di vaccinazione per i bosani: è stato messo a disposizione per le vaccinazioni il Piano terra del Convento dei Cappuccini. Le somministrazioni saranno effettuate tutti i sabato, a partire dalle 9 alle 16. Ogni sabato saranno vaccinate circa 500 persone che potranno recarsi all’hub anche senza prenotazione. “Potranno vaccinarsi tutti i cittadini residenti a Bosa e nei comuni della Planargia (Flussio, Magomadas, Modolo, Montresta, Sagama, Suni, Tinnura, Tresnuraghes) dai 18 anni in su, che abbiano già ricevuto le prime due dosi da almeno 5 mesi – annuncia Casula -Siamo alla vigilia delle festività natalizie e di fine anno, è interesse di tutti evitare situazioni a rischio che possano compromettere la zona bianca. In questo senso è necessario l’impegno di tutti, dalle famiglie alla scuola, dagli operatori commerciali ai clienti, degli operatori sociali delle strutture di accoglienza, ed è per questo che ribadiamo l’importanza di rispettare le regole e di procedere senza indugio nella campagna per le vaccinazioni”.
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A Milano su mezzi controlli a campione
Sindaco Milano, chiamo tutti al buon senso
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MILANO
02 dicembre 2021
12:31
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I controlli sui mezzi pubblici, dopo l’entrata in vigore del ‘super green pass’ che entrerà in vigore il prossimo 6 dicembre, saranno a campione.
Lo ha confermato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine dell’inaugurazione dei mercatini di Natale in piazza Duomo a Milano, dopo averne parlato ieri con il Prefetto, Renato Saccone.

“Ne abbiamo parlato con il Prefetto anche ieri e saranno controlli a campione perché di più non si potrà fare. Ci sarà un’attività mista di personale di Atm, forza pubblica e vigili – ha aggiunto -. Chiamo tutti ad un appello al buonsenso perché in questi frangenti, se dovessimo fare un controllo a tappeto, paralizzeremmo il traffico sul trasporto pubblico. Quindi tanto buonsenso però i controlli li faremo”.
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Armi: Camera, ok unanime a legge contro le ‘cluster bomb’
Approvazione definitiva, Aula applaude dopo il voto
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02 dicembre 2021
12:37
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Via libera definitivo all’unanimità dell’Aula della Camera alla legge sul contrasto del finanziamento delle imprese che producono mine antipersone e munizioni a grappolo, le cosiddette ‘cluster bomb’.
Il testo è stato approvato a Montecitorio con 385 voti a favore e nessun contrario.

Il provvedimento era stato rinviato alle Camere dal Quirinale e non si era riusciti ad approvarlo. E’ stato il primo disegno di legge ad essere presentato in Senato all’inizio di questa leguslatura.
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Covid: altre quattro vittime in Alto Adige
Accertati 717 nuovi casi positivi, i guariti sono 722
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BOLZANO
02 dicembre 2021
12:39
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Un’altra giornata pesante sul fronte della pandemia in Alto Adige: 4 persone sono morte per le conseguenze dell’infezione da coronavirus ed il bilancio totale delle vittime, dall’inizio dell’emergenza sanitaria, sale a 1.245.

Non va meglio per i nuovi casi positivi accertati dai laboratori dell’Azienda sanitaria provinciale nelle ultime 24 ore che sono 717.
Di questi, 445 sono stati rilevati sulla base di 2.544 tamponi pcr (774 dei quali nuovi test) e 272 sulla base di 9.413 test antigenici. Dopo molto tempo il numero dei guariti supera quello dei nuovi casi: nelle ultime 24 ore sono 722 per un totale di 84.427.
I pazienti Covid-19 ricoverati sono 11 (uno in meno rispetto ad ieri) in terapia intensiva, 99 nei normali reparti ospedalieri e 69 (5 in più) nelle strutture private convenzionate (quest’ultimo dato è aggiornato al primo dicembre alle ore 17:00).
Le persone in quarantena o in isolamento domiciliare sono 10.711 (710 in più).
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Mattarella, nel Mediterraneo prevalgano ragioni della pace
Messaggio Mattarella al Pontefice
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02 dicembre 2021
12:39
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“In un crocevia di tale fondamentale importanza è necessario l’impegno di tutti affinché le ragioni della pace, dell’accoglienza e del mutuo intendimento prevalgano su logiche che alimentano le violazioni alla dignità della persona e ai suoi diritti fondamentali”.
Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio al papa Francesco in occasione del viaggio “Apostolico nel cuore del Mediterraneo”.
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Regione manda ispettori al Comune di Palermo per verifica conti
Per verificare “eventuali gravi irregolarità dei bilanci”
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PALERMO
02 dicembre 2021
12:40
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Un’ispezione della Regione siciliana è stata avviata al Comune di Palermo.
L’accertamento, disposto dagli assessorati delle Autonomie locali e dell’Economia, su richiesta proveniente da organismi istituzionali, è volto, afferma una nota.
“a verificare, con riferimento alle competenze della Regione, “eventuali gravi irregolarità contabili-amministrative dei bilanci” del Comune, sulle quali, “secondo le notizie pubblicate dagli organi di stampa, è parallelamente in corso un accertamento di natura penale”.
I funzionari regionali incaricati (Angela Di Stefano, Giuseppe Petralia e Angelo Sajeva), verificheranno, in una prima fase, l’attendibilità dei dati sui residui attivi e sulla capacità di riscossione dei tributi comunali, con particolare riferimento ai dati che scaturiscono dall’ultimo rendiconto di gestione approvato dal consiglio comunale. L’incarico ispettivo dovrà essere completato entro tre mesi.
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Summit internazionale a Fiera Agricola Verona per 60anni Pac
A Verona per 115/a rassegna dedicata al mondo dell’agricoltura
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VERONA
02 dicembre 2021
12:51
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Fieragricola celebra i primi sessant’anni di Politica agricola comune con un summit internazionale in programma a Verona (Palazzo della Gran Guardia) il prossimo 25 gennaio, alla vigilia della 115ª edizione della rassegna internazionale dedicata all’agricoltura (26 al 29 gennaio 2022).
Un’occasione naturalmente di festa per quella che fu la prima politica di aggregazione dell’Europa unita, applicata a partire dal 1962, ma voluta già con il Trattato di Roma del 1957 che, nell’istituire la Comunità Economica Europea (Cee) fra Italia, Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo, contemporaneamente stabilì all’articolo 39 le finalità della Politica agricola comune (Pac), oggi ampliate con la riforma che entrerà in vigore nel gennaio 2023 e che prevedono di garantire un reddito equo agli agricoltori; aumentare la competitività; riequilibrare la distribuzione del potere nella filiera alimentare; agire per contrastare i cambiamenti climatici; tutelare l’ambiente; salvaguardare il paesaggio e la biodiversità; sostenere il ricambio generazionale; sviluppare aree rurali dinamiche; proteggere la qualità dell’alimentazione e della salute.
«La Pac è stato il primo vero collante dell’Europa, quando la principale priorità all’epoca era ancora garantire l’accesso al cibo alla popolazione – rileva Maurizio Danese, presidente di Veronafiere -. Fieragricola è stata testimone insieme agli agricoltori della sua evoluzione e a gennaio, insieme alle istituzioni e al mondo agricolo desideriamo avviare un confronto sul futuro dell’agricoltura stessa, promuovendo una vision al 2050 e confermando così la centralità della rassegna e il ruolo della Fiera di Verona per questo settore che rappresenta la politica europea meglio di ogni altro”.
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Casa: compravendite +21,9%, industria sfiora +50%
Entrate, in crescita anche non residenziale e produttivo (+47%)
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02 dicembre 2021
12:55
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Nel terzo trimestre 2021 si registra un incremento delle compravendite di abitazioni che sfiora il 22% rispetto allo stesso trimestre del 2020, con un totale di oltre 172mila unità acquistate.
Un dato in aumento anche rispetto all’analogo trimestre del 2019 (anno non influenzato dalla pandemia) con un rialzo del 25,5%.
Bene anche il settore terziario commerciale, che fa segnare un incremento del 26,9%, e quello produttivo, dove la crescita supera il 47%. Sono alcuni dati che emergono dalle statistiche dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate.
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Papa Francesco a Cipro, attesa per la visita a Lesbo
‘Non ci siano muri nella Chiesa cattolica’
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CITTÀ DELVATICANO
03 dicembre 2021
10:52
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Papa Francesco a Cipro.
L’aereo, un Airbus A320 di Ita Airways con la livrea celebrativa “Born in 2021”, è decollato poco dopo le 11 dall’aeroporto “Leonardo Da Vinci” di Roma.
L’atterraggio nello scalo di Larnaca alle 15:00 ora locale. Il rientro in Italia del Pontefice è previsto per lunedì 6 dicembre alle 12:35, all’aeroporto di Roma-Ciampino.
Prima di lasciare Casa Santa Marta in partenza per il suo viaggio apostolico a Cipro e in Grecia, papa Francesco ha salutato circa 12 rifugiati accompagnati dall’Elemosiniere di Sua Santità, il cardinale Konrad Krajewski. I migranti, ora residenti in Italia, provengono dalla Siria, dal Congo, dalla Somalia e dall’Afghanistan. Sono transitati per il campo di Lesbo negli scorsi anni e sono stati accolti al loro arrivo dalla Comunità di Sant’Egidio. Tra di loro, alcuni erano venuti con il Papa sull’aereo papale nel 2016.
“Non ci sono e non ci siano muri nella Chiesa cattolica: è una casa comune, è il luogo delle relazioni, è la convivenza delle diversità”, ha detto papa Francesco durante l’incontro con i sacerdoti, religiosi e religiose, diaconi, catechisti, associazioni e movimenti ecclesiali di Cipro, nella Cattedrale maronita di Nicosia. Il Papa ha salutato dapprima la Chiesa maronita, rivolgendo il suo pensiero “preoccupato” per la crisi che attraversa il Libano. Quindi la Chiesa latina, che “grazie alla presenza di tanti fratelli e sorelle migranti”, è un “popolo ‘multicolore'”, “vero e proprio luogo di incontro tra etnie e culture diverse”. “Con la vostra fraternità potete ricordare a tutti, all’Europa intera, che per costruire un futuro degno dell’uomo occorre lavorare insieme, superare le divisioni, abbattere i muri e coltivare il sogno dell’unità. Abbiamo bisogno di accoglierci e integrarci, di camminare insieme, di essere sorelle e fratelli tutti!”.
IL VIAGGIO A CIPRO E IN GRECIA – “Avrò l’opportunità di avvicinare un’umanità ferita nella carne di tanti migranti in cerca di speranza – dichiara il Pontefice -: mi recherò a Lesvos”. Inizia oggi il viaggio di cinque giorni (dal 2 al 6 dicembre), 35/o del Pontificato, che porta a 55 i Paesi visitati da Bergoglio. E sarà ancora un viaggio ai confini dell’Europa – anzi, “alle sorgenti antiche dell’Europa”, come il Papa dice nel videomessaggio ai due popoli verso cui è diretto – oltre che in pieno Mediterraneo: mare diventato oggi “un grande cimitero”, ma che nei propositi del Pontefice, deve tornare a unire, anziché a dividere.
Proprio le tragedie dei migranti, mentre da un capo all’altro dell’Europa se ne susseguono tra la Manica, il confine con la Bielorussia, e lo stesso “mare nostrum”, saranno uno dei capitoli cruciali. Il Papa, oltre a incontrare i migranti in una preghiera ecumenica a Cipro venerdì tornerà domenica nel “limbo” dei profughi in eterna attesa a Lesbo, da lui già visitata nell’aprile 2016, dove forse non ci saranno più i contorni invivibili del campo di Moria, distrutto da un incendio nel settembre dell’anno scorso, ma le condizioni nel Centro di Identificazione di Mavrovouni non sono certo facili. E soprattutto, prende sempre più corpo la possibilità – data peraltro come ufficiale dal governo cipriota – che il Papa da Cipro faccia trasferire in Italia un gruppo di rifugiati, replicando quanto fece proprio a Lesbo cinque anni or sono.
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Casa: compravendite +21,9%, industria sfiora +50%
Entrate, in crescita anche non residenziale e produttivo (+47%)
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02 dicembre 2021
12:59
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Nel terzo trimestre 2021 si registra un incremento delle compravendite di abitazioni che sfiora il 22% rispetto allo stesso trimestre del 2020, con un totale di oltre 172mila unità acquistate.
Un dato in aumento anche rispetto all’analogo trimestre del 2019 (anno non influenzato dalla pandemia) con un rialzo del 25,5%.
Bene anche il settore terziario commerciale, che fa segnare un incremento del 26,9%, e quello produttivo, dove la crescita supera il 47%. Sono alcuni dati che emergono dalle statistiche dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate.
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Frecciarossa Milano- Parigi entro fine anno
Corradi: ‘Orario invernale è nuovo inizio. Tornano Frecce non-stop, obiettivo servizi integrati’
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MILANO
02 dicembre 2021
13:01
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Il Frecciarossa collegherà Milano a Parigi entro la fine dell’anno.
Lo ha detto l’amministratore delegato di Trenitalia Luigi Corradi che sottolinea come “un sogno diventerà realtà e stiamo lavorando per portare il Frecciarossa 1000 anche in Spagna entro la fine del 2022”.
Il treno, “omologabile in 7 Paesi europei è in fase di omologazione anche in Spagna” . A Parigi il servizio sarà gestito da Trenitalia France, già Thello. “Sarà una startup – spiega Corradi – e il servizio potrà essere incrementato in base ai risultati”. Il percorso sarà via Torino in Alta Velocità per proseguire poi per Lione e Parigi sulla rete francese.
L’orario invernale di Trenitalia in vigore dal prossimo 12 dicembre, per Corradi, è “un nuovo inizio. Inizia un nuovo viaggio, stiamo cercando sempre di più di fare qualcosa di nuovo, vogliamo essere più vicini possibile a chi prende il treno per organizzare un servizio diverso con i vari servizi più integrati tra loro, all’insegna dell’intrermodalità”. Tornano dal 12 dicembre le Frecce non-stop, mentre i treni regionali, con 1,1 milioni di viaggi al giorno, si riavvicinano agli 1,6 milioni pre-covid, dopo il tracollo del 2020, con un picco di 800 lima viaggi. Presentando il nuovo orario invernale in vigore dal prossimo 12 dicembre l’amministratore delegato di Trenitalia Luigi Corradi ha spiegato che “oltre 230 Frecce uniranno fra loro le grandi città, con 6 Frecciarossa al giorno in più tra Roma e Milano e 4 Frecciarossa no-stop Milano-Roma”. Inoltre sono previsti “più collegamenti verso il Sud con maggiore frequenza, treni diretti e soluzioni integrate treno+bus per raggiungere porti e aeroporti in tutta Italia, collegando fra loro le porte di accesso al Paese”. Con l’orario invernale 2021-2022 saranno attivi 94 Intercity per “offrire una capillarità del servizio con il massimo del confort anche dove non arrivano le Frecce” e 24 Intercity Notte. L’obiettivo è “collegare le medie località e i capoluoghi di provincia, passando per i luoghi turistici e raggiungere importanti eventi culturali in tutta Italia con collegamenti senza cambi”. Nuove destinazioni previste anche per il Servizio Regionale con i suoi 6.800 treni quotidiani, per “visitare luoghi di alto valore cultuale e paesaggistico, anche in sella alla propria bicicletta grazie agli oltre 20mila posti bici disponibili al giorno, con punti di ricarica per le e-bike”. La flotta regionale, già rinnovata per circa il 50%, vedrà nel 2022 l’arrivo di 105 nuovi treni, mentre tutti i nuovi treni in servizio “consumeranno il 30% in meno”, sottolinea Corradi.
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Quirinale 1978: l’outsider Pertini sorprende tutti
Anche Craxi che voleva Vassalli o Giolitti. Eletto a 81 anni
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06 dicembre 2021
11:56
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Il 15 giugno del 1978, su una scena politica già sconvolta dall’assassinio di Aldo Moro per mano delle Br, piomba la notizia delle dimissioni di Giovanni Leone, costretto a lasciare anzitempo il Quirinale in seguito alla scandalo Lockheed.
Con sei mesi di anticipo sulla scadenza naturale il Parlamento si trova a dover risolvere il rebus del successore.
Nel ’78 la maggioranza si è allargata al Pci, che sostiene il governo delle larghe intese di Andreotti nato proprio il giorno del rapimento Moro.
Il Psi è guidato da Craxi, che durante il sequestro del presidente della Dc si è dissociato dalla linea della fermezza e ha chiesto l’avvio di una trattativa con i brigatisti. La Dc è nelle mani di Benigno Zaccagnini, fautore del compromesso storico, mentre a Botteghe Oscure regna il carismatico Enrico Berlinguer, che però deve tenere a bada i malumori dei militanti ostili alla collaborazione con la Dc.
Per il Quirinale si è ormai imposta la regola dell’alternanza: sette anni un laico, nel settennato seguente un cattolico. Dopo il democristiano Leone tocca dunque a un laico. Il segretario del Pri Ugo La Malfa non nasconde le sue mire, ma Craxi vuole che al Quirinale arrivi un socialista. Il 29 giugno, giorno della prima votazione, Montecitorio è sorvegliata da carabinieri armati di mitra, pronti a fronteggiare eventuali blitz terroristici. I primi scrutini vanno via con i partiti che votano i loro candidati di bandiera: il Dc Guido Gonella, il Pci Giorgio Amendola. Le giornate che seguono vedono la Dc rifugiarsi nell’astensione in attesa che emerga una solida candidatura. Craxi non punta su Sandro Pertini: l’ex presidente della Camera, ormai ottantunenne, non è allineato. Troppo indipendente.
I socialisti puntano su altri due autorevoli personaggi, che Craxi, a torto o ragione, reputa più affidabili: l’ex ministro Antonio Giolitti e il giurista Giuliano Vassalli. Ma Berlinguer non è disposto ad avallare i disegni di Craxi e mette il veto su Vassalli (troppo schierato a favore della trattativa con le Br) e fa per primo il nome di Pertini: dal punto di vista di Botteghe Oscure, l’anziano socialista savonese, con il suo passato glorioso di incorruttibile antifascista, è il candidato ideale per concedere a Craxi una vittoria dimezzata. Per non farsi mettere nell’angolo, il 2 luglio il segretario del Psi fa propria la candidatura di Pertini, in un momento in cui la Dc non ha ancora deciso il da farsi: è probabile che sia una mossa per far naufragare la corsa dell’ “indesiderato”. Pertini scrive una lettera a Craxi in cui dice che è pronto a candidarsi solo a patto di essere appoggiato da tutto l’ “arco costituzionale”.
Craxi spera di aver archiviato la scomoda pratica, e ricomincia a lavorare per Giolitti. Pertini, in realtà, ha capito che giocando bene le sue carte può farcela davvero. Alla fine anche Craxi deve fare di necessità virtù: preso atto che le candidature di Giolitti e Vassalli non decollano (quest’ultimo alla decima votazione ottiene 429 voti con oltre 100 schede bianche) , deve accettare di far tornare in pista Pertini, che nel frattempo ha avuto anche l’assenso della Dc.
E’ Zaccagnini a comunicare la notizia al diretto interessato. Pertini la riceve mentre si sta preparando per partire per Nizza dove lo aspetta la moglie Carla Voltolina per le vacanze estive. E sabato otto luglio, e al sedicesimo scrutinio arriva l’elezione con un’ampia maggioranza: 833 voti su 995, praticamente tutti i partiti tranne l’estrema destra.
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Dieselgate: Ue, Italia non applica sanzioni e viola norme
Bruxelles apre seconda fase procedura di infrazione
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BRUXELLES
02 dicembre 2021
13:12
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La Commissione europea ha deciso di proseguire la procedura di infrazione contro l’Italia per non aver imposto penalità per la violazione delle norme Ue che vietano dispositivi di manipolazione delle emissioni auto.

L’Italia, riconosce Bruxelles, ha disposto il ritiro obbligatorio dei veicoli con software e altri sistemi di manipolazione delle emissioni, ma non ha applicato sanzioni.
Il 17 maggio 2017 la Commissione ha avviato una procedura di infrazione contro l’Italia. Oggi, l’Esecutivo Ue ha reso noto di aver inviato una richiesta di parere motivato, seconda fase della procedura di infrazione.
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Quirinale 1985: il “sardomuto” Cossiga, poi “picconatore”
Ci lavorò De Mita che gli impose Maccanico segretario generale
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06 dicembre 2021
11:54
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Nel 1985 non c’è ancora il picconatore: casomai c’è il “sardomuto”, un politico schivo, riservato, che non ama le luci della ribalta. Francesco Cossiga ha appena 57 anni, e viene dal correntone della sinistra democristiana, quella che negli anni del compromesso storico ha voluto l’accordo con i comunisti.
Subito dopo il tragico epilogo del sequestro Moro si è dimesso da ministro dell’Interno, prendendosi la responsabilità di non essere riuscito a salvare la vita al presidente della Dc.
Per la sinistra extraparlamentare, negli anni ’70, era “KoSSiga” con con le due esse del cognome scritte come quelle delle SS tedesche. E’ a quest’uomo che non brilla per comunicativa, ma che è ben addentro nelle stanze della politica e che può vantare anche un discreto rapporto con il Pci (tra l’altro è cugino di secondo grado di Berlinguer), che la Dc pensa per rimpiazzare Sandro Pertini alla scadenza del suo mandato: l’alternanza impone che nel vecchio palazzo dei papi e dei re questa volta salga un democristiano, e la balena bianca vuole archiviare i fuochi d’artificio del settennato di Pertini. Chi meglio del sardo Cossiga, in quel momento presidente del Senato, per riportare il Quirinale nell’alveo della tradizione che vuole la presidenza della Repubblica come un luogo di potere silenzioso?
Non potendo immaginare che di lì a qualche anno il freddo Cossiga si sarebbe trasformato in una specie di Savonarola, il segretario della Dc De Mita spende tutta la sua abilità nel preparargli la volata. A palazzo Chigi, da due anni, c’è il capo del Psi Bettino Craxi: anche per questo una riconferma di Sandro Pertini, che pure la desidera, è impensabile. De Mita, leader in crescita della sinistra democristiana orfana di Moro, è soprattutto preoccupato di non vedere la replica delle epiche guerre intestine che in tutte le precedenti elezioni hanno terremotato la Dc. Il suo pallino è di arrivare al giorno della prima seduta del Parlamento con un accordo a prova di bomba siglato da tutti i grandi partiti. Cominciano così gli incontri con gli altri leader. A Botteghe Oscure c’è Alessandro Natta, eletto al vertice del Pci dopo l’improvvisa morte di Berlinguer. A lui De Mita fa i nomi di due big democristiani: Giulio Andreotti, che con il Pci ha governato all’epoca del compromesso storico, e Arnaldo Forlani, espressione della grande area centrale, ben visto da Craxi. Nessuno dei due ottiene il via libera del bottegone. A quel punto De Mita getta la carta di Cossiga. E’ presidente del Senato e la sua appartenenza alla sinistra democristiana lo rende un candidato con un certo appeal anche nel Pci. Per convincere Natta a dare il suo sì, De Mita ricorre a tutta la sua arte dialettica: “Senti, ti propongo di votare il presidente del Senato, che voi avete già votato in quella carica. Sappi che se dici di no possiamo far eleggere Forlani con i voti dei socialisti”. Natta si fa due conti e dà il suo assenso, anche per evitare che Craxi, fresco trionfatore nel referendum sulla scala mobile in cui il Pci è stato sconfitto, possa cantare vittoria. Sul nome di Cossiga Craxi non può dire di no e i sempre riottosi capi corrente Dc hanno dovuto piegare la testa di fronte all’accordo stretto con gli altri partiti. De Mita chiama Cossiga mentre si trova fuori dall’Italia per una visita di Stato e gli dà la notizia: “Vedi di tornare che ti votiamo come presidente della Repubblica”. Unica condizione che viene posta da De Mita a Cossiga è la conferma al Quirinale del segretario generale Antonio Maccanico, irpino come lui.
Il 24 giugno l’elezione va liscia come l’olio: Cossiga ottiene 752 voti su 977, con 141 schede bianche. Ai franchi tiratori sono state tagliate le unghie: 16 voti per Forlani, cinque per Fanfani, 3 per Andreotti, 12 tifosi di Pertini che volevano la sua rielezione.
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Quirinale 1992: Capaci scuote palazzo, arriva Scalfaro
Andreotti beffato, andreottiani si vendicano contro Forlani
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06 dicembre 2021
11:57
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Nell’estate del 1992 la prima Repubblica è a un passo dalla fine, ma i suoi protagonisti ancora non lo sanno.
Al governo c’è Giulio Andreotti, a piazza del Gesù Arnaldo Forlani, mentre il Psi è guidato da Bettino Craxi.
Entro pochi anni finiranno tutti e tre nella tormenta giudiziaria, ma ora sono il CAF, il potente patto a tre che regge l’Italia affacciata su Tangentopoli. E che ora deve risolvere il rebus del Quirinale. Giulio Andreotti è un democristiano atipico: ha una sua corrente formata da fedelissimi pronti a tutto, quasi un partito nel partito, e anche per questo il resto dei democristiani non lo ama. La sua intelligenza politica, in passato, gli ha suggerito di tenersi alla larga dalla competizione quirinalizia, ma questa volta sa che la partita se la può giocare.
A Piazza del Gesù si discute se sia meglio candidare Andreotti o Forlani. Quest’ultimo ostenta indifferenza e disinteresse. Giura che preferisce fare il segretario piuttosto che andare nella “prigione dorata” sul colle più alto. Andreotti non si fa irretire e si mostra ancora più disinteressato. Il balletto va avanti qualche giorno. Fino a un caffè a Palazzo Chigi, dove Forlani rassicura Andreotti: “Davvero, Giulio, il candidato giusto sei tu”. Il progetto prevede che Andreotti vada al Quirinale, Craxi prenda il suo posto a Palazzo Chigi, mentre Forlani continuerà a guidare la Dc. Paolo Cirino Pomicino e Nino Cristofori, i due uomini-macchina della corrente andreottiana, sono pronti a mettersi in moto per raggranellare voti. Ma tempo tre quarti d’ora e arriva la doccia gelata: una telefonata del ministro dell’Interno Enzo Scotti, annuncia a Cirino Pomicino il “non possumus” del correntone doroteo alla candidatura di “Giulio”. Il 15 maggio, a scrutinio segreto, i grandi elettori indicano il candidato ufficiale: è Arnaldo Forlani, che ha il pieno appoggio di Craxi.
Tutto fatto? Nemmeno per sogno. Dopo il rituale delle candidature di bandiera nelle prime tre votazioni, ancora una volta la prova dell’aula taglia le gambe alle candidature più granitiche: Forlani parte male, insiste, ma deve fermarsi a 29 voti dal traguardo. Non è un mistero per nessuno che la pattuglia andreottiana ha deciso di vendicarsi in questo modo del siluramento del grande capo. Forlani, sconsolato, capisce che la partita è chiusa e il 17 annuncia il suo ritiro. Le votazioni procedono tra tensioni e sospetti: per evitare che venga tradita la segretezza del voto viene allestita una cabina chiusa dove riempire la scheda, subito soprannominata “il catafalco”. Forlani tenta di salvare il salvabile stringendo un patto con Craxi in favore del giurista socialista Giuliano Vassalli. E’ una mossa disperata e Forlani lo sa bene: la Dc ormai è una orchestra senza direttore. Il 22 maggio Vassalli cade sotto i colpi dei franchi tiratori e Forlani, sconsolato, in tarda serata si dimette da segretario della Dc.
Nel pomeriggio del 23 maggio un boato sull’autostrada Palermo-Punta Raisi, a mille chilometri di distanza da Montecitorio, mette fine allo spettacolo di inconcludenza che stanno offrendo i grandi elettori: la bomba che uccide il giudice Giovanni Falcone, la compagna Francesca Morvillo e cinque uomini della scorta innesca una reazione immediata nei corridoi di Montecitorio. Il nome di Oscar Luigi Scalfaro, presidente della Camera, è stato proposto all’inizio delle votazione da Marco Pannella: da allora solo i radicali e pochi altri l’hanno costantemente votato. Ma già da qualche giorno i leader dei partiti hanno capito che per uscire dal vicolo cieco bisognava puntare su uno dei due presidenti delle Camere: il repubblicano Spadolini o, appunto, il democristiano Scalfaro. La strage di Capaci non lascia tempo per altri bizantinismi. Scartato Spadolini per l’ostilità dei socialisti, la ruota gira presto in favore di Scalfaro. Anche Achille Occhetto, mettendo a tacere qualche mugugno interno, schiera il Pds. Il 25 maggio il nuovo presidente viene eletto con un’ampia maggioranza, che all’inizio delle votazioni nessuno avrebbe potuto prevedere: 672 voti.
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Vaccini: Altems, il 30 novembre 31mila prime dosi, solo l’8%
Ancora nessun effetto prospettiva Super Green Pass
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02 dicembre 2021
13:22
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Il super green pass ancora non smuove gli ultimi esitanti al vaccino.
Il 30 novembre su 401.900 dosi totali incolulate in un giorno, solo 31.829 sono state le prime dosi rispetto alle 348.863 terze dosi (booster).
Negli ultimi 45 giorni, inoltre, le terze dosi la fanno da padrone, rappresentando ben l’87% di tutti i vaccini effettuati; solo l’8% delle iniezioni sono prime dosi, “segno di un’incertezza ancora dilagante tra gli esitanti al vaccino”. Il resto dei vaccini sono seconde dosi e pregresse infezioni che danno accesso al green pass con una unica dose. E’ quanto emerge dal report settimanale dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica (Altems). “È dallo scorso 9 agosto – ha spiegato il direttore di Altems, Americo Cicchetti – che non superavamo la soglia delle 400mila somministrazioni giornaliere di vaccino anti Covid-19, registrando un numero di somministrazioni pari a 407.540, soglia superata nuovamente lo scorso 30 novembre registrando il valore di 401.900 somministrazioni”. Questo dato, inoltre, continua Cicchetti, “mostra che la spallata all’aumento delle prime dosi data dal super green pass che avremo attivo dal prossimo lunedì 6 dicembre ancora non è avvenuta, effetto riscontrato, invece, nell’obbligatorietà del green pass lo scorso 6 agosto”.
Il report (oggi la sua 76/ma puntata) delinea poi il quadro epidemiologico, evidenziando un aumento dell’incidenza settimanale, con un valore nazionale pari a 125 ogni 100.000 residenti (in aumento rispetto ai dati del 22/11, pari a 99 ogni 100.000 residenti).
Se si considerano poi tutti i positivi (casi già positivi all’inizio del periodo più nuovi casi emersi nel corso del periodo) nell’intervallo di tempo considerato (22-28 novembre), si registrano 1.612 casi ogni 100.000 residenti, il valore massimo registrato in Italia. Per la letalità grezza (deceduti/positivi) il dato più elevato si registra in Friuli-Venezia Giulia pari a 3,65 x 1.000 e in Umbria pari a 2,86 x 1.000. La mortalità grezza (deceduti/popolazione) vede ancora il dato più alto in Friuli-Venezia-Giulia (2,92). In Italia, poi, l’indice di positività al test è pari al 17,30%: risulta positivo, dunque, circa 1 paziente su 6 nuovi soggetti testati, in aumento rispetto alla settimana precedente. Infine per gli ingressi in terapia intensiva il valore medio registrato nel contesto italiano è pari a 0,66 x 100.000 abitanti in aumento rispetto ai dati del 22/11 (pari a 0,56)
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Iva: Italia prima in Ue per evasione, perde oltre 30 mld
Nel 2019 in Ue persi 134 mld, sul 2020 pesa incognita Covid
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BRUXELLES
02 dicembre 2021
13:21
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Nel 2019 l’Italia si conferma prima in Ue per l’evasione Iva in valore nominale, con perdite per lo Stato di 30,1 miliardi di euro, mentre è quinta per il maggior divario tra gettito previsto e riscosso con il 21,3%, dietro solo a Romania (34,9%), Grecia (25,8%), Malta (23,5%) e Lituania (21,4%).
E’ quanto emerge dal rapporto sull’Iva della Commissione Ue che sottolinea come l’Unione abbia perso 134 miliardi nel 2019, in miglioramento rispetto al 2018 ma con l’incognita della portata della pandemia di Covid-19 sulle entrate Iva per il 2020.
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Iva: Italia prima in Ue per evasione, perde oltre 30 mld
Nel 2019 in Ue persi 134 mld, sul 2020 pesa incognita Covid
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BRUXELLES
02 dicembre 2021
13:21
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Nel 2019 l’Italia si conferma prima in Ue per l’evasione Iva in valore nominale, con perdite per lo Stato di 30,1 miliardi di euro, mentre è quinta per il maggior divario tra gettito previsto e riscosso con il 21,3%, dietro solo a Romania (34,9%), Grecia (25,8%), Malta (23,5%) e Lituania (21,4%).
E’ quanto emerge dal rapporto sull’Iva della Commissione Ue che sottolinea come l’Unione abbia perso 134 miliardi nel 2019, in miglioramento rispetto al 2018 ma con l’incognita della portata della pandemia di Covid-19 sulle entrate Iva per il 2020.
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Nel 2019 l’Italia si conferma prima in Ue per l’evasione Iva in valore nominale, con perdite per lo Stato di 30,1 miliardi di euro, mentre è quinta per il maggior divario tra gettito previsto e riscosso con il 21,3%, dietro solo a Romania (34,9%), Grecia (25,8%), Malta (23,5%) e Lituania (21,4%).
E’ quanto emerge dal rapporto sull’Iva della Commissione Ue che sottolinea come l’Unione abbia perso 134 miliardi nel 2019, in miglioramento rispetto al 2018 ma con l’incognita della portata della pandemia di Covid-19 sulle entrate Iva per il 2020.
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Quirinale 1999: Patto Veltroni-D’Alema-Cav, ecco Ciampi
I popolari volevano uno dei loro, Marini litigò con D’Alema
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06 dicembre 2021
11:58
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“Ringrazio tutti coloro che mi hanno dato il voto e prego di non votare più per me perchè non sono più disponibile”: il 13 maggio del 1999, nello studio di via XX Settembre, Carlo Azeglio Ciampi segue lo spoglio della votazione per l’elezione del presidente della Repubblica.
Con lui c’è il giovane direttore generale, il quarantenne Mario Draghi.
Il nome del ministro su cui D’Alema, Veltroni e Berlusconi si sono messi d’accordo non ha rivali, ma a metà dello spoglio sembra che le cose si mettano male. Ciampi allora prende un biglietto e scrive una nota per annunciare il suo ritiro. “La mia candidatura ha senso solo se si appoggia su una maggioranza larga”, spiega a Draghi mentre butta giù l’appunto. In effetti Ciampi cammina sul filo del quorum: sulla carta avrebbe 892 voti, ma non sta facendo il pieno. Alla fine per lui ci sono 707 voti su 1010: la soglia è superata e Ciampi è eletto alla prima votazione, come Cossiga 14 anni prima.
Al Quirinale arriva così il superministro di Prodi e D’Alema, già governatore della Banca d’Italia e tra il ’93 e ’94 presidente di un governo di emergenza del dopo Tangentopoli. La sua candidatura matura nella primavera del 1999. I due grandi registi dell’operazione sono Walter Veltroni, segretario dei Ds, e il presidente del consiglio Massimo D’Alema: rivali nel partito, ma in questo momento in sintonia sul da farsi. Negli ultimi sette anni, la politica italiana è completamente cambiata: la Dc è scomparsa, il Psi è al lumicino e Berlusconi è sceso in campo.
Dopo la vittoria del centrodestra nel ’94 e il ribaltone che ha mandato a casa il primo governo Berlusconi, il centrosinistra ha vinto le elezioni del 1996 e ha mandato Prodi a palazzo Chigi: ma la sua permanenza è stata breve. A Palazzo Chigi è così arrivato D’Alema, reduce dal tentativo (finito male) della bicamerale e del “patto della crostata” con Berlusconi sulle riforme. Quando si tratta di scegliere il nuovo capo dello Stato, Berlusconi ha un obiettivo irrinunciabile: evitare in tutti i modi che sul Colle salga un nuovo Scalfaro. Il Cavaliere trova orecchie attente in Massimo D’Alema, che governa con una maggioranza risicata e non vuole che la scelta del nuovo presidente della Repubblica avveleni gli animi. Per una volta D’Alema ha dalla sua parte Walter Veltroni: il segretario dei Ds punta a un candidato da far eleggere al primo scrutinio, e insieme a D’Alema pensa subito a Ciampi. Il 5 maggio Veltroni suona al campanello di casa Ciampi in via Anepo, nell’elegante quartiere Trieste, e gli chiede se sia disponibile a farsi candidare, ma non gli nasconde le difficoltà nella maggioranza. Il centrosinistra, infatti, non è per niente unito. A scalpitare è soprattutto il Ppi, guidato in quel momento da Franco Marini: i popolari vogliono che al Quirinale salga un cattolico (più che altro vogliono uno dei loro) e hanno paura di essere messi all’angolo. Ciampi accetta, ma in cuor suo non crede di potercela fare: “Figurati – dice alla moglie Franca – non è mai successo che abbiano chiamato uno fuori dalla politica come me”. I popolari, in allarme per le manovre di Veltroni e D’Alema, lanciano la candidatura di Rosa Russo Iervolino e poi quella di Nicola Mancino, ma nessuna delle due fa breccia. Marini si arrabbia moltissimo con D’Alema: volano parole grosse, ma i Ds non cedono. Intanto l’offensiva in favore di Ciampi va avanti. Qualche giorno prima della convocazione del Parlamento, due emissari di Fini, Altero Matteoli e Luciano Magnalbò, vanno da Ciampi e gli dicono che c’è il via libera. Il 12 maggio, vigilia della votazione, arriva la telefonata di Gianni Letta: “Forza Italia è pronta a votarla, già domani” gli dice il plenipotenziario di Berlusconi. L’ultimo tassello è andato a posto: per Ciampi voteranno tutti i partiti tranne Lega, Rifondazione comunista e franchi tiratori popolari che disperdono i loro voti tra Nicola Mancino e Rosa Russo Jervolino.
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Dieselgate: Ue, Italia non applica sanzioni e viola norme
Bruxelles apre seconda fase procedura di infrazione
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BRUXELLES
02 dicembre 2021
13:29
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La Commissione europea ha deciso di proseguire la procedura di infrazione contro l’Italia per non aver imposto penalità per la violazione delle norme Ue che vietano dispositivi di manipolazione delle emissioni auto.

L’Italia, riconosce Bruxelles, ha disposto il ritiro obbligatorio dei veicoli con software e altri sistemi di manipolazione delle emissioni, ma non ha applicato sanzioni.
Il 17 maggio 2017 la Commissione ha avviato una procedura di infrazione contro l’Italia. Oggi, l’Esecutivo Ue ha reso noto di aver inviato una richiesta di parere motivato, seconda fase della procedura di infrazione.
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Quirinale 2006: ci prova D’Alema ma la spunta Napolitano
Eletto senza franchi tiratori. Cav fa correre i suoi in cabina
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06 dicembre 2021
13:59
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Con ventiquattromila voti di scarto e una maggioranza di un pugno di senatori si può anche pensare di governare per qualche anno, ma come si fa a eleggere un presidente della Repubblica? E’ questo il pensiero che ha in testa il segretario dei Ds Piero Fassino il giorno dopo che la coalizione di centrosinistra ha vinto di strettissima misura le elezioni del 10 aprile 2006.
L’Unione di Romano Prodi si è imposta per poche migliaia di voti e il professore, con un’alleanza nella quale sono stati imbarcati tutti, da Mastella ai trozkisti eletti nelle liste di Bertinotti, si rende subito conto che Silvio Berlusconi non ha alcuna intenzione di mettersi buono da una parte.
In questo clima di guerra incombente l’appuntamento con la scelta del successore di Ciampi è una bella gatta da pelare.
Dopo una rapida valutazione, a Fassino e compagni sembra che ci siano solo due carte da giocare: o convincere Ciampi a farsi rieleggere, o puntare su Massimo D’Alema, che dai tempi della bicamerale ha ottimi rapporti anche con lo schieramento guidato da Berlusconi. La prima ipotesi dura lo spazio di un mattino. Ciampi fa subito sapere che non ha la minima voglia di un bis. Nel suo diario liquida la faccenda in modo lapidario: “Letta e Berlusconi perorano disponibilità mia rielezione. No”.
Scatta allora l’operazione D’Alema. Una telefonata dell’ex premier con Gianni Letta getta le basi di un possibile accordo: i due hanno una antica consuetudine, fin da quando Letta fece incontrare D’Alema e Berlusconi a casa sua all’epoca della bicamerale. Ma il 5 maggio, a tre giorni dalla convocazione del Parlamento, arriva la doccia gelata: Berlusconi non è riuscito a convincere il perplesso Gianfranco Fini a mandare in porto l’operazione. E senza i voti di An il Cavaliere non vuole andare avanti. I Ds devono decidere in fretta quale altra carta giocare. Nei giorni precedenti si sono fatti i nomi di Giuliano Amato e Emma Bonino, ma Fassino e D’Alema, d’accordo con Prodi, decidono di puntare sull’ottantunenne Giorgio Napolitano, da qualche anno senatore a vita per volere di Ciampi e padre nobile dei democratici di sinistra: nel Pci è stato il capo dei miglioristi, la corrente di destra che voleva “decomunistizzare” il partito ben prima della caduta del muro di Berlino. Forza Italia non sarà della partita. Napolitano sarà stato anche ben disposto verso il Psi Craxi, ma Berlusconi decide di non mettere in gioco il suo pacchetto di voti.
Nella prima votazione, dove servono i due terzi dei voti, l’Unione non fa ancora scendere in campo Napolitano: tanto non sarebbe comunque eletto. Berlusconi fa votare per Gianni Letta, in 27 votano per D’Alema. Nella seconda e terza votazione anche il centrodestra vota scheda bianca, D’Alema incrementa i voti e qualche burlone si diverte a scrivere sulla scheda il nome della moglie Linda Giuva. Si arriva così al 10 maggio: Napolitano viene eletto al primo colpo con 543 voti. Per lui votano tutti i grandi elettori dell’Unione, senza nemmeno un franco tiratore (è la prima volta che accade) e in più arrivano due voti extra dai “dissidenti” dell’Udc Marco Follini e Bruno Tabacci. La Lega ha votato per Bossi, mentre Forza Italia ha scelto la scheda bianca: per evitare che qualcuno di loro ignori la consegna viene ordinato che tutti entrino ed escano dalla cabina elettorale a tutta velocità, in modo che non ci sia il tempo di scrivere un nome sulla scheda. “Correvano come bersaglieri”, è il commento di Romano Prodi.
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Consiglio Stato,medici curano,non possono rifiutare vaccino
Respinto ricorso operatore sanitario che era stato sospeso
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02 dicembre 2021
13:40
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Il personale sanitario “per legge e ancor prima per il cosidetto ‘giuramento di Ippocrate'” è “tenuto in ogni modo ad adoperarsi per curare i malati, e giammai per creare o aggravare il pericolo di contagio del paziente con cui nell’esercizio della attività professionale entri in diretto contatto”.
E’ uno dei passaggi del decreto con il quale il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di un medico abruzzese contro la sospensione per il suo rifiuto di vaccinarsi, rifiuto motivato “sulla base di dubbi scientifici certo non dimostrati”
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Rifiuti:emissioni non autorizzate,sequestro azienda plastica
Nel Barese, indagine Guardia costiera dopo 115 segnalazioni
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BARI
02 dicembre 2021
13:49
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Avrebbe svolto attività di lavorazione di materie plastiche in assenza dell’obbligatoria autorizzazione alle emissioni in atmosfera, di sistemi di trattamento delle emissioni e di aspirazione localizzati.
Per questo lo stabilimento industriale della società Europlast, nella zona industriale di Monopoli, del Barese, è stato sottoposto a sequestro preventivo dal nulceo di Polizia ambientale della Guardia Costiera di Bari, su disposizione della magistratura barese.

Le indagini, partite dalle segnalazioni di 115 operatori sanitari che lamentavano forti miasmi e più in generale problemi ambientali, hanno accertato che la società aveva avviato un’attività di gestione di rifiuti speciali in assenza del prescritto titolo autorizzativo.
Nell’ambito delle stesse verifiche partite da quelle segnalazioni ed eseguite anche con l’ausilio di un esperto ingegnere ambientale, una settimana fa la Guardia costiera ha sequestrato altre due società che operavano presso un opificio dedito alla lavorazione dell’alluminio, sempre nella zona industriale di Monopoli.
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Bullismo: sindaco Lecce ambasciatore del progetto ‘MaBasta’
Nominato dallo studente vincitore del ‘Global Student Prize’
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LECCE
02 dicembre 2021
13:53
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Il sindaco di Lecce Carlo Salvemini ha incontrato questa mattina a Palazzo Carafa il giovane studente Mirko Cazzato, risultato tra i 10 studenti più impattanti al mondo, qualificandosi nella Top 10 della prima edizione del ‘Global Student Prize’ per il progetto contro il bullismo ‘MaBasta’.

Il sindaco ha voluto congratularsi per il lavoro e l’impegno profuso da Mirko che a sua volta gli ha donato la t-shirt di ‘MaBasta’, nominandolo “Ambassador” del movimento studentesco anti bullismo.
Mirko si è diplomato l’anno scorso nell’istituto Galilei-Costa di Lecce dove dal primo anno, con i compagni di classe, ha fondato la prima associazione in assoluto che lotta contro il bullismo dal basso, con attività degli stessi studenti.
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Quirinale 2013: 101 ragioni per votare ancora re Giorgio
Pd brucia Marini e Prodi. Poi tutti pregano Napolitano, “resta”
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06 dicembre 2021
14:00
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Esattamente come sette anni prima.
Anzi peggio.
Nel 2013 le urne tradiscono le speranze del centrosinistra: ma se almeno Prodi nel 2006 era riuscito a strappare una risicata vittoria che gli aveva consentito di andare a Palazzo Chigi e di far eleggere Napolitano al Quirinale con i soli voti della maggioranza, nelle elezioni del febbraio 2013, Bersani fa peggio e non ha i numeri per poter dare le carte.
Nessuno ha previsto il boom dei 5Stelle che portano in Parlamento 163 eletti che non vogliono scendere a patti con nessuno. Ma l’elezione del nuovo capo dello Stato è una grana da risolvere in fretta. Il primo tentativo fatto da Bersani, è di trovare un accordo con Forza Italia. Bersani e Berlusconi, accompagnati dai vice Enrico Letta e Angelino Alfano, si incontrano a Montecitorio il pomeriggio del 9 aprile. Il segretario del Pd presenta al Cavaliere una rosa di nomi, tutti ad alto coefficiente di digeribilità per il centrodestra: Massimo D’Alema, Giuliano Amato e Franco Marini. Nel frattempo i cinque stelle indicono le loro “quirinarie”: il loro candidato sarà Stefano Rodotà, giurista di sinistra ed ex parlamentare del Pds. Ma i vertici del Pd non si fanno tentare. Sommando i voti Pd e M5s si riuscirebbe anche a far eleggere Rodotà, ma poi che succederebbe? Si chiedono a via del Nazareno. Bersani e Berlusconi si incontrano nuovamente, questa volta a casa di Enrico Letta a Testaccio: decidono che l’uomo giusto da votare è Franco Marini. Tra i parlamentari Pd c’è nervosismo e nella riunione dei grandi elettori quasi un terzo si dissocia. Ma l’anziano politico abruzzese (ha 80 anni) è convinto di farcela lo stesso: sulla carta i voti ci sono (i partiti che lo sostengono ne hanno 739, ne bastano 672), e lui, accompagnato dalla moglie, va a ordinare tre vestiti blu da Cenci, il negozio di abbigliamento nei pressi della Camera dove si servono parlamentari e ministri.
Si arriva così al 18 aprile, data in cui ricorre la strepitosa vittoria della Dc nelle elezioni del 1948. Ma il vecchio democristiano convinto di essere già presidente prende uno schiaffo che nessuno immaginava: gli mancano 218 voti, si ferma a quota 521. Altro che elezione con i due terzi. Meglio soprassedere. Nella seconda votazione, per evitare figuracce, il Pd sceglie la scheda bianca. Il giorno dopo, la mattina del 19 aprile, Bersani, compie un’inversione a U e propone di votare Romano Prodi dal quarto scrutinio. E’ un azzardo sul filo dei numeri, ma l’assemblea esulta, tutti applaudono, e nemmeno si fa la votazione per ratificare la sua candidatura. Il professore, che si trova nel Mali, in missione per conto delle Nazioni Unite, ringrazia. Tra le telefonate ricevute anche quella di D’Alema, che però gli fa uno strano discorso: “La tua candidatura va benissimo ma forse decisioni del genere andrebbero prese coinvolgendo i massimi dirigenti del partito”. Prodi mangia la foglia e telefona alla moglie: “Flavia, non ti preoccupare, presidente della Repubblica non ci divento”. Prodi scende in pista al quarto scrutinio: sulla carta ci sono 496 voti, ne servono altri otto per raggiungere il quorum. Bersani è convinto di ottenerli da qualche grillino dissidente e da qualche seguace di Monti (che ha dato indicazione di non votare Prodi). Ma è un bagno di sangue: Prodi prende solo 395 voti. In 101 hanno tradito. Il Pd è nel caos più totale. Bersani annuncia che si dimetterà subito dopo l’elezione del nuovo capo dello Stato. A questo punto tutti gli sguardi si voltano verso il Quirinale. Sabato 20 Bersani sale al Colle per chiedere al presidente in carica, che aveva già preparato il trasloco, di ripensarci. La stessa richiesta viene fatta a Napolitano da Berlusconi, da Monti, persino dai leghisti di Maroni. Nel Pd miracolosamente scompaiono i franchi tiratori. Il 20 pomeriggio Napolitano viene rieletto: 738 voti. E può cominciare il secondo mandato di “re Giorgio”.
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Tim: sindacati, Governo non ha un’idea, non sa cosa fare
Siamo preoccupati, navighiamo a vista
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02 dicembre 2021
14:04
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“Usciamo da qui con ancora più incertezze.
Le risposte sono state molto variegate.
Il Governo non ha ancora deciso sulla strada da prendere. Si attende l’Opa ma non hanno per niente una visione del progetto, un’idea. Siamo preoccupati, navighiamo a vista. E’ bene che il Governo di pronunci perche’ questo e’ un settore strategico per il Paese”.
Cosi’ i sindacati di categoria Uilcom nazionale, Fist Cisl, Slc Cgil e Ugl nazionale Tlc dopo l’incontro la Mise con il ministro dello Sviluppo Giancarlo Giorgetti e dell’Innovazione tecnologica Vittorio Colao sulla vicenda Tim. I sindacati ora attendono di essere riconvocati.
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Tim: sindacati, Governo non ha un’idea, non sa cosa fare
Siamo preoccupati, navighiamo a vista
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02 dicembre 2021
14:04
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“Usciamo da qui con ancora più incertezze.
Le risposte sono state molto variegate.
Il Governo non ha ancora deciso sulla strada da prendere. Si attende l’Opa ma non hanno per niente una visione del progetto, un’idea. Siamo preoccupati, navighiamo a vista. E’ bene che il Governo di pronunci perche’ questo e’ un settore strategico per il Paese”.
Cosi’ i sindacati di categoria Uilcom nazionale, Fist Cisl, Slc Cgil e Ugl nazionale Tlc dopo l’incontro la Mise con il ministro dello Sviluppo Giancarlo Giorgetti e dell’Innovazione tecnologica Vittorio Colao sulla vicenda Tim. I sindacati ora attendono di essere riconvocati.
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Covid: Toti, Liguria in zona bianca anche prossima settimana
Virus tornato a correre ma effetti minori grazie a vaccini
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GENOVA
02 dicembre 2021
14:15
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“Con un Rt pari a 1,3 la Liguria si conferma in zona bianca anche la prossima settimana”.
Lo sottolinea il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti su Facebook commentando i dati dell’ultimo report sulla pandemia covid.
“Il virus è tornato a correre ma gli effetti sui cittadini sono molto minori rispetto a un anno fa, a partire dai ricoveri nei nostri ospedali, e questo grazie alla campagna vaccinale, che stiamo portando avanti senza sosta. – aggiunge – Ora più che mai servono buonsenso e responsabilità se vogliamo vivere un Natale sereno con i nostri cari”.
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Quirinale 2015: Mattarella al Colle, il capolavoro di Renzi
La sua elezione al quarto scrutinio mise fine al patto del Nazareno
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06 dicembre 2021
14:00
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L’elezione di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica nel 2015 è stato unanimemente definita il “capolavoro” politico di Matteo Renzi.
L’allora segretario del Pd tirò fuori il nome del giudice della Corte costituzionale a ridosso dell’elezione superando anche le resistenze della minoranza interna che, secondo indiscrezioni mai smentite, avrebbe preferito un accordo con Silvio Berlusconi sul nome di Giuliano Amato.
Dopo aver dato indicazioni di votare scheda bianca nelle prime tre votazioni, quelle dove è necessaria la maggioranza dei due terzi del Grandi elettori, Renzi tirò dritto su Mattarella che venne eletto alla quarta “chiama”, cioè la prima nella quale era sufficiente la maggioranza assoluta. E Sergio Mattarella passò agevolmente anche se non con una maggioranza ampia: ricevette 665 sì, 160 in più rispetto alla maggioranza assoluta del plenum, allora pari a 505.
Dai primi calcoli sarebbero stati almeno una cinquantina i “franchi sostenitori” azzurri, ovvero tutti quelli che hanno ignorato le direttive di Berlusconi e si sono schierati a sostegno di Mattarella. Le schede bianche nella votazione decisiva sono state 105.
Comprensibile l’ira del Cavaliere che in quel periodo era uno dei protagonisti del patto del Nazareno. Pur nella difficoltà di analizzare un voto segreto, i resoconti dell’epoca indicarono come “traditori” interni i fedelissimi di Denis Verdini ed i “fittiani”. Mattarella passò anche senza l’appoggio del Movimento 5 stelle che rimase bloccato sul nome dell’ex giudice Ferdinando Imposimato che si fermò a quota 127.
L’elezione di Sergio Mattarella avvenne dopo le dimissioni di Giorgio Napolitano che rinunciò a concludere il suo secondo mandato dopo solo due anni a causa dell’età. Quando lo lanciò, Matteo Renzi lo presentò con queste parole: “Mattarella è un uomo della legalità dal grande profilo istituzionale, con lui possiamo cancellare lo smacco del 2013”, disse parlando ai grandi elettori del Pd riuniti prima dell’inizio delle operazioni di voto.
La sua elezioni provocò grande interesse all’estero dove la figura politica di Mattarella era stata dimenticata ed era perlopiù descritto come un autorevole giurista. I grandi quotidiani si soffermarono infatti molto di più sulle mosse di Renzi: “Mattarella presidente della Repubblica, trionfo di Matteo Renzi”, titolò ad esempio Le Monde sottolineando che “Berlusconi e Beppe Grillo sono i grandi perdenti” delle elezioni presidenziali italiane.
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Tim: Giorgetti, con Kkr processo iniziale, nessuna Opa lanciata
‘Se ci sarà opa si valuterà Golden Power’
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02 dicembre 2021
14:29
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Dopo la proposta avanzata da Kkr ci troviamo in un “processo nelle sue fasi iniziali che non ha ancora dato luogo al lancio di un’opa nei confronti di Tim”.
Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, nel corso di una informativa alla Camera dei Deputati sulla vicenda Tim.
“Proposta di Kkr – ha aggiunto – non è vincolante”. “Il Governo sta seguendo il dossier con grande attenzione. Il percorso è all’inizio e non si è ancora nelle condizioni di prendere iniziative. Se Kkr lancia l’Opa si attiva una procedura con la valutazione della disciplina della Golden Power”, ha poi spiegato il ministro.
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Pnrr: Franco, raggiunti 35 obiettivi su 51
Tempo è una variabile cruciale
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02 dicembre 2021
14:30
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“Il tempo per il Pnrr è una variabile cruciale” e per quanto riguarda i primi risultati concreti “abbiamo raggiunto 35 obiettivi chiave (milestones) sui 51 previsti entro la fine dell’anno”.
Lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco intervenendo al Rome Investment Forum organizzato dalla Febaf, ricordando come il Pnrr del nostro paese non preveda solo spese ma anche riforme in settori chiave come la Pubblica amministrazione o la giustizia.
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Covid: oggi in Fvg 770 nuovi contagi e 7 decessi
In terapia intensiva 26 (+2) degenti, in altri reparti 294 (+5)
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TRIESTE
02 dicembre 2021
14:33
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 28.499 test e tamponi sono state riscontrate 770 positività al Covid 19, pari al 2,70%.
Nel dettaglio, su 8.604 tamponi molecolari sono stati rilevati 689 nuovi contagi (8,01%), su 19.895 test rapidi antigenici 81 casi (0,41%).
Oggi si registrano 7 decessi. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 26 (+2), i pazienti in altri reparti 294 (+5). Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.997: 919 a Trieste, 2.047 a Udine, 713 a Pordenone e 318 a Gorizia. I totalmente guariti sono 120.867, i clinicamente guariti 211, le persone in isolamento 7.144. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 132.539 persone: 31.194 a Trieste, 57.359 a Udine, 25.694 a Pordenone, 16.462 a Gorizia e 1.830 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 5 unità a seguito di altrettanti test antigenici non confermati da tampone molecolare.
Per quanto riguarda il sistema sanitario regionale, è stata rilevata la positività di un infermiere e due operatori socio sanitari dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale; di quattro infermieri e un fisioterapista dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; di un infermiere dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; di due infermieri all’Irccs Burlo Garofolo di Trieste. Sono stati rilevati poi sei casi tra gli ospiti delle residenze per anziani e dieci tra gli operatori.
Positivi anche una donna rientrante dall’Ungheria e una da altra regione.
I 7 decessi riguardano una donna di 92 anni di Muggia, morta in casa di riposo; un uomo di 91 anni di Trieste, una donna di 93 e un uomo di 76 di Cordenons, una donna di 88 di Pordenone, un uomo di 84 di Travesio e uno di 60 di Gemona del Friuli, morti in ospedale.

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Tim: Giorgetti, con Kkr processo iniziale, nessuna Opa lanciata
Sindacati, Governo non sa cosa fare. Siamo preoccupati, navighiamo a vista
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02 dicembre 2021
14:35
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Dopo la proposta avanzata da Kkr ci troviamo in un “processo nelle sue fasi iniziali che non ha ancora dato luogo al lancio di un’opa nei confronti di Tim”.
Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, nel corso di una informativa alla Camera dei Deputati sulla vicenda Tim.
“Proposta di Kkr – ha aggiunto – non è vincolante”. “Il Governo sta seguendo il dossier con grande attenzione. Il percorso è all’inizio e non si è ancora nelle condizioni di prendere iniziative. Se Kkr lancia l’Opa si attiva una procedura con la valutazione della disciplina della Golden Power”, ha poi spiegato il ministro.

Critici i sindacati dopo l’incontro con Giorgetti e Colao: “Usciamo da qui con ancora più incertezze. Le risposte sono state molto variegate. Il Governo non ha ancora deciso sulla strada da prendere. Si attende l’Opa ma non hanno per niente una visione del progetto, un’idea. Siamo preoccupati, navighiamo a vista. E’ bene che il Governo di
pronunci perche’ questo e’ un settore strategico per il Paese”.
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Bergamo vince il Landscape Award europeo 2021
Con Valle di Astino, annuncio di Franceschini e sindaco Gori
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02 dicembre 2021
15:26
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“Un premio che va all’Italia e a Bergamo, che in precedenza ha vinto la selezione tra 97 progetti italiani.
Ne siamo davvero molto orgogliosi”.
Il ministro della Cultura Dario Franceschini commenta così l’annuncio della vittoria del progetto della Valle di Astino del prestigioso Landscape Award 2021 (il premio del paesaggio del Consiglio d’Europa) dato dal sindaco di Bergamo Giorgio Gori in una conferenza alla sede della stampa estera di Roma. “E’ ancora più importante – spiega – perché l’Italia ha vinto anche due anni fa e questa è la prova della forza e della qualità del progetto che ha spinto l’Europa a scegliere ancora noi”.
“E’ la settima edizione di questo premio che è nato assieme alla Convenzione sul Paesaggio sottoscritta oggi da 40 Paesi e divenuta sempre più importante. La cosa significativa è il progetto di Bergamo rappresentava l’Italia perché il ministero della Cultura lo aveva premiato pochi mesi fa come migliore in Italia. In realtà quindi è l’Italia che vince questo premio e questa è una soddisfazione che come sindaco di Bergamo condivido con tutto il nostro Paese” dice il sindaco Gori.
“Il nostro orgoglio – ha specificato Franceschini – è anche nel fatto che la tutela e la valorizzazione del paesaggio sta in una linea che l’Italia ha scelto molto in anticipo rispetto alle tendenze che per fortuna oggi sono prevalenti in tutto il mondo.
Noi siamo l’unico Paese al mondo che ha tra i principi fondamentali della carta costituzionale all’art. 9 con la tutela del patrimonio storico e artistico della nazione ma anche la tutela del paesaggio. Quindi davvero i nostri padri costituenti sono stati lungimiranti. Tutelare il nostro paesaggio, le nostre coste e la nostre città è il primo investimento economico di un Paese, difendere le proprie bellezze. Sono molto contento, complimenti a Bergamo, continuiamo in questo senso anche l’anno prossimo con nuovi progetti.
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Covid: preparativi per riaprire l’ospedale Fiera Milano
Fontana: ‘Pronti se ci sarà bisogno ma niente allarmismi’
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MILANO
02 dicembre 2021
15:39
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Regione Lombardia si è attivata per “preparare alcuni moduli dell’ospedale in Fiera, per renderli operativi in 24/48 ore se si manifestasse l’esigenza” lo ha spiegato il presidente della Lombardia Attilio Fontana invitando ad evitare allarmismi.

“Niente allarmismi , ricordiamoci – ha aggiunto – che lo scorso anno in questo periodo, dopo un mese di zona rossa, avevamo 3.437 ricoverati nei reparti ordinari, oggi 887, e 489 ricoverati in terapia intensiva, oggi 108”.
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Di Maio, giovani motore per costruire ponti tra sponde Med
‘Metà popolazione dell’area Mena ha meno di 25 anni’
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02 dicembre 2021
15:44
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“La transizione è il tema principale dei Med Dialogues di quest’anno e i giovani sono la forza trainante del cambiamento.
Per questo sentiamo il dovere e la responsabilità di coinvolgerli nella definizione delle modalità per affrontare le sfide attuali.
Penso, in particolare, alle sfide che riguardano più direttamente il nostro futuro comune e il futuro del nostro pianeta, come il cambiamento climatico e le trasformazioni economiche e sociali”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio intervenendo allo Youth Forum nell’ambito dei Med Dialogues.
“Oggi, anche come contributo alla Conferenza sul Futuro dell’Europa, ci soffermiamo su un’altra dimensione geografica che ci è ancora più vicina. Siamo lieti di ospitare giovani della regione mediterranea, poiché cogliamo l’opportunità di scambiare idee e proposte volte a creare un’area di prosperità condivisa”, ha detto ancora il titolare della Farnesina.
“I cittadini, e in particolare i giovani cittadini, sono infatti i principali motori per costruire un’appartenenza comune tra le due sponde del ‘Mare Nostrum'”, ha sottolineato Di Maio ricordando che “le persone di età inferiore ai 25 anni rappresentano attualmente circa la metà della popolazione della regione Mena e sono i veri e principali agenti di cambiamento, un cambiamento che porta a un futuro più prospero e prevedibile per se stessi e le loro comunità”.
“La partecipazione attiva delle giovani generazioni ai processi politici e democratici in alcuni Paesi Mena testimonia la loro ambizione di guidare e plasmare il loro futuro”, ha detto Di Maio.
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Ecdc,tutta Ue rossa,zone gialle solo in Italia-Spagna
In giallo solo 7 regioni del nostro paese. Le altre sono rosse o rosso scuro. In Spagna, gialla solo l’Estremadura
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BRUXELLES
03 dicembre 2021
09:37
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Solo Italia e Spagna, nell’Ue, presentano aree di colore giallo, quindi a rischio ancora non elevato di contagio. Il resto dell’Unione è rossa o rosso scuro.
E’ quanto mostra la mappa aggiornata del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc).
In Italia sono gialle Piemonte, Toscana, Umbria, Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna: le restanti sono rosse, tranne Friuli Venezia Giulia e la provincia di Bolzano in rosso scuro.
In Spagna L’Estremadura è in giallo.
La massima incidenza dei casi, secondo Ecdc, è in Germania, Benelux, Irlanda, Grecia e nell’Europa dell’Est. .
‘Magari fossimo nella situazione dell’Italia’. Lo ha detto a Berlino la cancelliera Angela Merkel annunciando alcune misure per il contenimento della pandemia. ‘Se avessimo un’incidenza media di contagi da 130 come in Italia, o di 150, mi sentirei meglio”, ha detto.
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Manovra: Camera, testo in Aula dal 21 dicembre
Ovviamente, questo termine è subordinato alla trasmissione della Manovra dal Senato. La discussione generale sul dl fiscale dal 13 dicembre
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02 dicembre 2021
16:59
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L’Aula della Camera esaminerà dal 21 dicembre la legge di Bilancio.
Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio.
Ovviamente, questo termine è subordinato alla trasmissione della Manovra dal Senato.
L’Aula della Camera terrà la discussione generale sul dl fiscale dal 13 dicembre. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio.
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Green pass: commissione Contenziosa boccia sospensiva senatori
Esame rinviato al pronunciamento della Consulta dopo 15 dicembre
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02 dicembre 2021
17:08
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La commissione Contenziosa di Palazzo Madama ha respinto l’istanza di sospensiva proposta dai quattro senatori che hanno impugnato la delibera dei senatori questori che introduce l’obbligo di esibire il green pass per l’accesso al Senato e rinvia l’esame di merito alla decisione della Corte costituzionale, che si riunirà in camera di consiglio il 15 dicembre sul ricorso simile presentato da Gianluigi Paragone. Oltre a lui, gli altri tre parlamentari che hanno fatto ricorso sono Bianca Laura Granato, Carlo Martelli e Mario Giarrusso tutti del gruppo Misto.
La Contenziosa, che rappresenta il primo grado di giudizio del Senato sui ricorsi presentati contro i provvedimenti adottati all’interno, ha ascoltato oggi l’avvocato Andrea Perillo che rappresenta tre dei 4 senatori.
“La commissione non è entrata nel merito del ritardo con cui sono stati presentati i ricorsi – ha spiegato l’avvocato – ma ha deciso di attendere il pronunciamento della Consulta sull’altro ricorso presentato dal senatore Paragone per conflitto di attribuzione tra i poteri dello Stato.
Noi riteniamo che la procedura adottata con la delibera dei senatori questori sia illegittima perché avrebbe dovuto passare dal vaglio dell’assemblea”. Al momento, quindi e in attesa di ulteriori decisioni, resta in vigore l’obbligo di mostrare il green pass (da certificazione vaccinale o da tampone) per entrare nei vari palazzi del Senato.
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Caso camici: Procura Milano chiede processo per Fontana
E per altri 4, accusa è frode in pubbliche forniture
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MILANO
02 dicembre 2021
17:11
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La procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per il governatore della Lombardia Attilio Fontana e altre 4 persone per la vicenda dell’affidamento da parte della Regione di una fornitura, poi trasformata in donazione, da circa mezzo milione di euro di 75 mila camici e altri dpi a Dama, la società di suo cognato Andrea Dini.
La richiesta è stata firmata dai pm Carlo Scalas e Paolo Filippini e dall’aggiunto Maurizio Romanelli.
L’accusa è frode in pubbliche forniture.
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Corte Libia riammette figlio Gheddafi in corsa presidenza
Il secondogenito dell’ex leader libico ucciso dieci anni fa
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TUNISI
02 dicembre 2021
17:19
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Saif al Islam Gheddafi, il secondogenito dell’ex leader libico ucciso dieci anni fa, è stato ammesso a partecipare alle prossime elezioni presidenziali in programma per il 24 dicembre in Libia.
Lo ha stabilito la Corte di Sebha, accogliendo il ricorso dei suoi legali contro la bocciatura una settimana fa della sua candidatura da parte dell’Alta commissione elettorale nazionale (Hnec), secondo quanto riporta su Twitter il giornale il The Libya Observer.
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Regioni, tenere sempre le mascherine al chiuso per contenere i contagi
Le linee guida, Criticità sul green pass per gli studenti: è’ richiesto su bus, ma non per entrare a scuola: quindi i ragazzi potrebbero avere difficoltà nel raggiungere gli istituti. Arrivano i controlli
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02 dicembre 2021
23:05
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Le Regioni si cautelano davanti al diffondersi del contagio e avvertono: ‘mascherine in luoghi chiusi’ .
“Si evidenzia che nella fase attuale nelle quale la campagna vaccinale è in corso e le indicazioni scientifiche internazionali non escludono la possibilità che il soggetto vaccinato possa contagiarsi, pur senza sviluppare la malattia, e diffondere il contagio, la presentazione di una delle certificazioni verdi Covid-19 non sostituisce il rispetto delle misure di prevenzione e contrasto della diffusione del contagio, quali in particolare l’utilizzo della mascherina in ambienti chiusi”.
E’ quanto si legge nelle linee guida delle Regioni per la ripresa delle attività economiche e sociali. Nel documento si precisa inoltre: “resta inteso che in base all’evoluzione dello scenario epidemiologico le misure indicate potranno essere rimodulate, anche in senso più restrittivo”.
Per le Regioni inoltre, emergono alcune criticità con l’obbligo del Green pass per i trasporti, che è necessario per salire su bus e treni ma non lo è per entrare a scuola: per questo molti studenti che non hanno il certificato verde rischiano di avere difficoltà nel raggiungere gli istituti. E’ inoltre necessario chiarire, nel caso in cui vengano coinvolte le aziende del Tpl, quali siano le figure che avranno la facoltà concreta di elevare le sanzioni. Sono alcune delle questioni segnalate nell’ambito della Conferenza delle Regioni.
I controlli sui mezzi pubblici, dopo l’entrata in vigore del ‘super green pass’ il prossimo 6 dicembre, saranno a campione. Lo ha confermato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine dell’inaugurazione dei mercatini di Natale in piazza Duomo a Milano, dopo averne parlato ieri con il Prefetto, Renato Saccone. “Ne abbiamo parlato con il Prefetto anche ieri e saranno controlli a campione perché di più non si potrà fare. Ci sarà un’attività mista di personale di Atm, forza pubblica e vigili ” ha aggiunto.
Anche Roma si organizza con la polizia locale. Le verifiche, a quanto si apprende, saranno effettuate prioritariamente a terra, alle fermate degli autobus o ai capolinea, ma non sono esclusi anche blitz a bordo. Il comando intende utilizzare in via prioritaria il personale che lavora in esterno per tutte le verifiche nell’ambito di contrasto alla pandemia, dai controlli del certificato verde rafforzato nei locali, a quelli anti-assembramento nei luoghi della movida, fino alla novità dei trasporti. Su questo fronte i controlli, come si legge in una direttiva operativa interna, scatteranno dal lunedì al venerdì ai capolinea e alle fermate bus utilizzando un’app presente negli smartphone in dotazione.
Poi la circolare del Viminale sulle modalità dei controlli ha spazzato via ogni perplessità.
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Classifica imprese Marche, 1/a Ariston,Tod’s scende da podio
Fond. Merloni, Conad Adriatico supera 1 miliardo di vendite
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ANCONA
02 dicembre 2021
17:27
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Cambia il podio della 35/a edizione della classifica delle principali imprese marchigiane, basata sui bilanci chiusi al 31 dicembre 2020, realizzata dalla Fondazione Aristide Merloni di Fabriano (Ancona) e dall’Università Politecnica della Marche di Ancona presentata questo pomeriggio all’Oratorio della Carità.
Si conferma al primo posto, comunque, la Ariston Group di Fabriano, che ha superato il miliardo di Euro di vendite e che da fine novembre è approdata nel listino di Piazza Affari alla Borsa di Milano.
Nel 2020 la Ariston Thermo è riuscita a contenere l’impatto della crisi dovuta alla pandemia da Covid 19 con una contrazione delle vendite inferiore alla media (-2,7%).
In termini assoluti la crescita maggiore (+20,7%) è stata realizzata da Conad Adriatico che sale per questo di una posizione, issandosi al secondo posto. La società si è avvantaggiata del generale andamento favorevole delle vendite nel settore della grande distribuzione nel corso del 2020, registrando un incremento delle vendite decisamente superiore a quello osservato nella media del settore. Chiude il podio, Magazzini Gabrielli con una crescita delle vendite pari a +8,7%.
In crescita di due posizioni, da sesta a quarta, Acraf Spa con una crescita del 15,2% rispetto al 2019 nelle vendite.
Mentre perde tre posizioni la Tod’s che nel 2020 ha registrato un significativo calo delle vendite (-30,4%) passando dal secondo al quinto posto in classifica. Si tratta di un calo che accomuna il comparto calzaturiero che nel confronto fra settori ha registrato la più marcata variazione negativa delle vendite.
Il difficile andamento dell’intero comparto, già osservato negli anni precedenti, si è ulteriormente aggravato a seguito della crisi epidemiologica.
Il brusco rallentamento registrato nel 2020 è evidente per le principali imprese calzaturiere della regione che presentano tutti segni negativi (Tod’s: -30,4%; Imac: -23,5%; Bag: -19,7%).
Scivola di una posizione la Biesse, da quinta a sesta, che nel 2020 ha registrato un sensibile calo delle vendite -18%.
Chiudono la classifica: settima Profilglass Spa; ottava Elica Spa (-5,7%); Fileni Alimentari Spa, +1,2%; Carnj soc. Coop Agricola +1,9%.
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Ita, firmato il contratto del settore, aumenti fino al 20%
Soddisfazione dei sindacati del trasporto aereo. Il presidente esecutivo di Ita Altavilla sottoliea l’introduzione del premio di risultato per la prima volta legato alla soddisfazione del cliente
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02 dicembre 2021
17:33
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“È stato sottoscritto oggi con Assaereo il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro e contestualmente, con Ita Airways, un protocollo sulle relazioni sindacali che dovrà assolutamente riportare alla normalità i rapporti industriali”.
Così Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto aereo.
“Sulla base di queste premesse è stato firmato un accordo industriale che implementa le previsioni di assunzione, in arco di piano, di ulteriori 4mila lavoratori, entro giugno 2022, con le necessarie certificazioni e abilitazioni. Il tutto avverrà entro il 2025” e “sono stati rivisti gli aspetti economici e quindi il contratto integrativo aziendale, rispetto al regolamento prevede un incremento di oltre il 15% per il primo anno, che poi crescerà gradualmente fino al 20% nell’arco di piano”.
Inoltre, “sono state migliorate alcune competenze accessorie del personale di volo. Ci sono stati miglioramenti sul welfare sia per i piloti che per gli assistenti di volo che per il personale di terra”, aggiungono le sigle sindacali, sottolineando che questa serie di interventi, unitamente all’avvio di normali relazioni sindacali, “interrompono una deriva che, in difetto, avrebbe probabilmente portato al conflitto in tempi brevissimi”.
“Dopo 5 anni, che il Contratto Nazionale del Lavoro non veniva rinnovato abbiamo raggiunto un importante obiettivo che contiamo possa assicurare competitività a tutte le aziende italiane del trasporto aereo. Due sono gli elementi da sottolineare, l’introduzione del premio di risultato presente per la prima volta in una misura così significativa sulla retribuzione e soprattutto legato alla soddisfazione del cliente, a cui si lega la conferma degli obiettivi di profittabilità del business plan che prevedono il raggiungimento del pareggio operativo nel secondo trimestre del 2023”. Così Alfredo Altavilla, presidente esecutivo di Ita Airways, commenta l’accordo con i sindacati.
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Ita: sindacati, firmato Ccnl, aumenti salario fino al 20%
Implementa stime assunzione di ulteriori 4 mila lavoratori
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02 dicembre 2021
17:35
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“È stato sottoscritto oggi con Assaereo il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro e contestualmente, con Ita Airways, un protocollo sulle relazioni sindacali che dovrà assolutamente riportare alla normalità i rapporti industriali”.
Così Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto aereo.
“Sulla base di queste premesse è stato firmato un accordo industriale che implementa le previsioni di assunzione, in arco di piano, di ulteriori 4mila lavoratori, entro giugno 2022, con le necessarie certificazioni e abilitazioni. Il tutto avverrà entro il 2025” e “sono stati rivisti gli aspetti economici e quindi il contratto integrativo aziendale, rispetto al regolamento prevede un incremento di oltre il 15% per il primo anno, che poi crescerà gradualmente fino al 20% nell’arco di piano”.
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Ita: Altavilla, con il Ccnl raggiunto un importante obiettivo
Premio risultato presente prima volta in misura significativa
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
02 dicembre 2021
17:36
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“Dopo 5 anni, che il Contratto Nazionale del Lavoro non veniva rinnovato abbiamo raggiunto un importante obiettivo che contiamo possa assicurare competitività a tutte le aziende italiane del trasporto aereo.
Due sono gli elementi da sottolineare, l’introduzione del premio di risultato presente per la prima volta in una misura così significativa sulla retribuzione e soprattutto legato alla soddisfazione del cliente, a cui si lega la conferma degli obiettivi di profittabilità del business plan che prevedono il raggiungimento del pareggio operativo nel secondo trimestre del 2023”.
Così Alfredo Altavilla, presidente esecutivo di Ita Airways, commenta l’accordo con i sindacati.
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Manovra: il decreto fiscale in Cdm, ai redditi bassi il 47% degli sgravi
Convocata la cabina di regia venerd’ 3 dicembre alle 9.30. Incontro Draghi-sindacati a Palazzo Chigi. Dei 7 miliardi previsti per il taglio delle tasse3,3 miliardi ai redditi fino a 28 mila euro.2 miliardi per le bollette
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03 dicembre 2021
10:50
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Il premier Mario Draghi ha convocato per le 9.30 la cabina di regia con i ministri sulla manovra, in vista del passaggio in Cdm dell’emendamento sul taglio delle tasse.
Il passaggio del provvedimento in Cdm è stato annunciato dal segretario confederale della Cgil al termine dell’incontro governo-sindacati sulla Manovra.
“Ci hanno detto che domani intendono andare al Consiglio dei ministri” sul tema del taglio delle tasse in manovra “e domattina prima di andare al Consiglio dei ministri il presidente farà un nuovo passaggio con i sindacati confederali” precisa Landini.
Con i sindacati, che si sono dichiarati insoddisfatti da quanto esposto dal presidente del consiglio, ci sarà una telefonata. A Palazzo Chigi all’incontro sulla manovra hanno partecipato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ed i sindacati. Con il premier, il ministro dell’Economia, Daniele Franco, il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Roberto Garofoli. Per i sindacati, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri.
I circa 2 miliardi di avanzo sul 2022 derivanti dal minor costo del taglio di Irpef e Irap saranno destinati in parte al taglio delle bollette, in parte a una decontribuzione una tantum. E’ quanto si apprende da fonti sindacali e di governo, a margine del tavolo a Palazzo Chigi sulla manovra. E sulla decontribuzione Sbarra leader della Cisl spieha: “Abbiamo apprezzato che il governo abbia messo un miliardo e mezzo per la decontribuzione per fasce di reddito al di sotto dei 47mila euro, per i lavoratori dipendenti. Una misura temporanea che abbiamo chiesto diventi strutturale”. E ancora: “Un confronto importante. Il governo ci ha presentato l’impianto di ripartizione dei 7 miliardi sull’Irpef: l’85% viene destinato nelle fasce di reddito al di sotto dei 50 mila euro per lavoratori dipendenti e pensionati. Abbiamo chiesto di rafforzare ulteriormente gli sgravi fiscali per le persone collocate nelle fasce medio basse, basse”. Così il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi.
In particolare, ha fatto sapere il governo, il 47% delle risorse destinate al taglio delle tasse in manovra andranno ai redditi più bassi. Ai redditi fino a 15mila euro andrà 1,1 miliardi e a quelli da 15mila a 28mila euro 2,2 miliardi. Dunque alle fasce più basse andranno in totale 3,3 miliardi, quasi la metà dei 7 miliardi disponibili in manovra per il taglio dell’Irpef. “Il governo ci ha assicurato la disponibilità ad aumentare la no tax area per i pensionati a 8.500 euro”. Lo riferisce il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi sulla manovra. Si tratta di “prime conquiste sociali importanti. Ovviamente tutto ciò non basta, aspettiamo di conoscere domani le decisioni che il governo si è riservato di valutare sulla base e sugli esiti del confronto di stasera”, aggiunge Sbarra. “Continueremo ad esercitare una forte pressione sociale per cambiare e migliorare la legge di Bilancio”, a partire dalle pensioni, rimarca.
E il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, a margine di un incontro a Milano sulla storia economica italiana, ha detto: “Sono deluso dall’approccio dei partiti alla manovra”. “Ho sempre dichiarato – ha aggiunto – che sosteniamo l’azione di questo governo perché riteniamo che vada nella direzione delle riforme, di cui questo Paese ha bisogno da 25 anni. È un momento storico, così come ho dichiarato in diverse occasioni, ma certo quando vedo i partiti che presentano più di 6mila emendamenti per la gestione del fondo di otto miliardi, su cui dicevano di aver trovato un accordo politico, francamente rimango colpito”.
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Coletta, Rai1 chiude la garanzia con ottimi risultati
Crescita di oltre un punto in prime time e dello 0.7% nelle 24 h
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02 dicembre 2021
17:45
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“Abbiamo chiuso la garanzia del 2021 con ottimi risultati.
Questo grazie anche al lavoro fatto nell’anno precedente.
Il 2020, infatti, è stato caratterizzato nella prima parte dell’anno, durante il lockdown, da un importante lavoro di riedizione ma ha gettato le basi del nuovo palinsesto che è potuto partire nell’autunno dello scorso anno facendo salire già gli ascolti rispetto al 2019. Il 2021 si sta chiudendo con una crescita sull’anno in prime time di oltre 1 punto medio di share e nell’intera giornata con un incremento dello 0.7%. Nella sola stagione autunnale siamo ad una crescita di 1.7 di share medio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente nel prime time e dello 0.8% nell’intera giornata”.
Così il direttore di Rai1, Stefano Coletta. “Questi dati indicano che veramente c’è stato un ritorno di affezione forte – prosegue -. In prime time abbiamo superato gli obiettivi attribuiti alla rete, con quasi il 20% di share di media e anche nell’intero giorno con oltre il 17% . Rispetto al diretto competitor Canale 5, la rete ammiraglia è a quasi 6 punti sopra nel prime time e a quasi 2 punti sopra nelle 24 ore.
Penso che, mentre nel 2020 al rialzo può aver contribuito la necessità del paese di orientarsi sul canale istituzionale per raccogliere le continue informazioni sulla pandemia, nel 2021 la rete ha dimostrato di essersi illuminata in tutti i generi che la caratterizzano. Per trovare risultati analoghi in prime time dobbiamo tornare alla Rai1 di oltre dieci anni fa e riguardo all’intero giorno al 2014. Nel frattempo la tv è molto cambiata, l’offerta si è moltiplicata e diversificata su tante piattaforme e, quindi, questi dati di ascolto sono il segnale che la tv generalista è viva e vegeta”.
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Coletta, inizia un mese di cultura e solidarietà per Rai1
Dalla fiction sulla Fracci alla Scala, fino ad Angela e Bolle
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02 dicembre 2021
17:50
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“Sta per iniziare un altro mese importante per Rai1 nel quale abbiamo puntato tanto su cultura e solidarietà cercando di essere sempre credibili e autorevoli e volendo parlare a tutta la famiglia”.
Così il direttore di Rai1, Stefano Coletta.

“Domenica 5 dicembre va in onda una fiction su Carla Fracci con Alessandra Mastronardi, un’interpretazione che racconta la donna e l’artista al grande pubblico. Il 7 dicembre alle 18, in collaborazione con Rai Cultura, ci sarà l’inaugurazione della Scala con il Macbeth, diretto da Chailly e sempre con la regia di Livermore. Ancora lirica con un altro prodotto importante dello stesso genere sarà trasmesso in seconda serata il 27 dicembre con la regia talentuosa di Damiano Michieletto che metterà in scena la versione filmica dell’opera di Puccini Gianni Schicchi”.
“Grande spazio poi alla divulgazione di Alberto Angela.
Debutterà la sera di Natale con Stanotte a Napoli: il racconto prende le mosse da Castel Dell’Ovo, la Certosa di San Martino e tanti altri luoghi affascinanti della citta’, con immagini straordinarie e tante special guest star”. E ancora: “una serata pop dedicata al duo Mina-Celentano che ha realizzato un nuovo singolo a distanza di 23 anni dal primo disco insieme pubblicato nel 1998”.
“Avremo poi una serie di serate dedicate a De Filippo, grazie al lavoro di Rai Fiction e Rai cinema. Lunedi 14 dicembre proporremo Sabato, domenica e lunedi mentre il 21 Non ti pago.
Il 29 dicembre, invece, trasmetteremo il film sulla storia di Peppino, Titina e Eduardo, I fratelli De Filippo”.
“Quanto alla solidarietà si aprirà l’11 dicembre la Settimana Telethon, a partire da sabato 11 dicembre con Ballando con le stelle e poi la domenica con una serata speciale condotta da Mara Venier. Altro appuntamento è Sanremo Giovani dal Casinò di Sanremo il 15 dicembre, dedicato ai giovani e alle nuove proposte con i vincitori che andranno direttamente nella categoria dei big. Domani comincia, inoltre, lo Zecchino d’Oro, la festa delle feste per le famiglie con la direzione artistica di Carlo Conti”.
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Garavaglia, San Ginesio miglior villaggio italiano
L’annuncio all’assemblea dell’Organismo Nazioni Unite Turismo
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02 dicembre 2021
17:53
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San Ginesio, in provincia di Macerata, è stato scelto dall’Omt come “miglior villaggio turistico” italiano.
L’annuncio è avvenuto poco fa durante l’assemblea dell’Organismo delle Nazioni Unite per il Turismo.

“E’ con particolare orgoglio – osserva il ministro del Turismo Massimo Garavaglia – che un piccolo comune italiano, per di più colpito in passato anche dal terremoto, sia stato indicato dall’Omt quale miglior villaggio turistico. Una scelta – aggiunge il ministro – che punta a valorizzare i luoghi meno conosciuti, i luoghi del cuore, ma ugualmente carichi di storia, tradizioni, cultura. Territori che ci confermano come l’Italia sia tutta da scoprire”.
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Banksy in mostra alla stazione di Milano senza copyright
Performance artistica con riproduzioni di opere anche sui muri
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MILANO
02 dicembre 2021
18:07
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Una performance artistica che riproduce le opere di Bansky anche sui muri a grandezza pari, o quasi, a quelle originali, che sono state rubate, distrutte o vendute a caro prezzo.
Questo vuole essere The World of Banksy-The Immersive Experience, la mostra che dal Teatro Nuovo di Milano si è spostata sino al 27 febbraio nella Stazione Centrale nel capoluogo lombardo.
Negli spazi cui si accede dalla galleria dei mosaici, fra le insegne della Feltrinelli e Rossopomodoro, si snoda un percorso che si è arricchito di 30 nuove opere, buona parte su pareti e muri come l’impressionante muro di Betlemme riempito di graffiti di denuncia dal vero Banksy e riprodotti a Milano da street artist locali.

“La mostra vuol essere un viaggio fra diverse geografie dove Banksy ha realizzato le sue opere nei luoghi più inaspettanti: Regno Unito, Francia, Usa, Australia, Mali e muro di Betlemme che separa Israele della Palestina. Ma si può viaggiare anche nel tempo perché molte opere sono state rubate, distrutte, vendute. Abbiamo cercato di riprodurle riproducendo gli stencil ma anche i muri”, ha spiegato il curatore della mostra, Manu De Ros. Il nuovo allestimento si è arricchito di immagini e vid,o nonché delle opere recenti deegli ultimi due anni, con l’obiettivo di essere il più possbile immersivo.
Il curatore esclude che le riproduzioni, accompagnate da un catalogo e dal merchandising, possano suscitare problemi di copyright come era avvenuto oltre due anni fa per un mostra su Banksy, al Mudec, altro spazio milanese dove peraltro ha aperto da poco l’esposizione di uno street molto meno blasonato ma in originale (e con ingresso gratuito contro i 14,5/16 euro dei biglietti per The World of Banksy), Tvboy.
“Banksy non autorizza ma non impedisce una mostra come questa. Non distorciamo il messaggio di Banksy ma lo stiamo trasmettendo in modo diverso”, spiega De Ros.
Dopo Milano gli organizzatori di The World of Banksy, che sempre rinnovandosi in quattro anni ha toccato molte città europee, puntano a spostarsi a Torino.
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Pnrr: ministero delle infrastrutture e mobilità sostenibili, alle Regioni ed Enti risorse per oltre 3,2 miliardi
Giovannini: ‘Quasi totalità, a metà dicembre completiamo processo’
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02 dicembre 2021
18:23
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Due miliardi per le infrastrutture idriche e i sistemi di approvvigionamento, 630 milioni per migliorare i collegamenti delle Zone economiche speciali (Zes), 600 milioni per realizzare delle piste ciclabili urbane e turistiche. Lo prevedono gli schemi di decreto del Ministro delle infrastrutture e mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, che oggi hanno ricevuto l’intesa della Conferenza Unificata.
Con queste intese “il Mims ha quasi completato la ripartizione delle risorse del Pnrr e del Piano complementare di propria competenza”, sottolinea il ministro.
“A metà dicembre contiamo di chiudere l’operazione di allocazione dei fondi”.
Inoltre, la Conferenza Unificata, si legge nella nota del Mims, ha dato parere favorevole sullo schema di decreto relativo alle linee guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza e il monitoraggio dei ponti, che realizza una delle riforme di competenza del Mims previste dal Pnrr per la fine del 2021. “Un risultato ottenuto in tempi molto brevi grazie all’efficace collaborazione delle Regioni e degli Enti territoriali”, ha dichiarato Giovannini.
“Con i 3,2 miliardi previsti dai decreti che hanno avuto l’intesa della Conferenza Unificata il totale dei fondi di competenza Mims relativi al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e al Piano Complementare assegnati ai soggetti attuatori sale a 56,8 miliardi (il 92,8%)”, ha spiegato Giovannini. “A metà di dicembre – assicura – completeremo”. Si tratta, sottolinea il ministro dopo l’intesa di oggi sulla tranche di 3,2 miliardi, di “un risultato ottenuto in tempi molto brevi grazie all’efficace collaborazione delle Regioni e degli Enti territoriali”.
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Consulta: inammissibile conflitto su Green pass in scuole
E nelle Università
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02 dicembre 2021
18:21
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E’ inammissibile il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promosso dall’avvocato Daniele Granara – in proprio e in qualità di difensore di 27.252 cittadini italiani tutti facenti parte del corpo docente, studentesco e del personale scolastico e universitario – per l’omesso esame della petizione presentata alle Camere e in cui si chiedeva di non convertire in legge il decreto-legge 6 agosto 2021 n.
111, che ha introdotto l’obbligo del cosiddetto green pass nella scuola e nell’Università.
Lo ha stabilito la Corte costituzionale.
Il conflitto è stato dichiarato inammissibile, sia sotto il profilo soggettivo sia sotto quello oggettivo, fa sapere l’Ufficio stampa della Consulta in attesa del deposito dell’ordinanza. I firmatari di una petizione, spiega, non sono titolari di una funzione attribuita dalla Costituzione, bensì di un diritto, che mai potrebbe trovare tutela in sede di conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato.
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E’ inammissibile il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promosso dall’avvocato Daniele Granara – in proprio e in qualità di difensore di 27.252 cittadini italiani tutti facenti parte del corpo docente, studentesco e del personale scolastico e universitario – per l’omesso esame della petizione presentata alle Camere e in cui si chiedeva di non convertire in legge il decreto-legge 6 agosto 2021 n.
111, che ha introdotto l’obbligo del cosiddetto green pass nella scuola e nell’Università.
Lo ha stabilito la Corte costituzionale.
In attesa del deposito dell’ordinanza, l’Ufficio Stampa della Corte costituzionale fa sapere che il conflitto è stato dichiarato inammissibile, sia sotto il profilo soggettivo sia sotto quello oggettivo. I firmatari di una petizione non sono titolari di una funzione attribuita dalla Costituzione, bensì di un diritto, che mai potrebbe trovare tutela in sede di conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato.
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Coletta, inizia un mese di cultura e solidarietà per Rai1
Dalla fiction sulla Fracci alla Scala, fino ad Angela e Bolle
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02 dicembre 2021
20:41
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“Per proiettarsi nel futuro, Rai1 deve avere un’identità plurima ed essere molto chiara nel mix dei generi.
La sfida è attrarre sempre più i giovani, attraverso linguaggi contemporanei”.
Il direttore di Rai1 Stefano Coletta guarda al futuro della rete, mentre rivendica “gli ottimi ascolti” riscontrati nella garanzia che si è appena conclusa e si appresta a lanciare “un altro mese importante per Rai1 nel quale abbiamo puntato tanto su cultura e solidarietà”. “Abbiamo chiuso la garanzia del 2021 con ottimi risultati – dice -. La crescita sull’anno è in prime time di oltre 1 punto medio di share e nell’intera giornata dello 0.7%. Nella sola stagione autunnale siamo ad una crescita di 1.7% di share medio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente nel prime time e dello 0.8% nell’intera giornata”.
“Il dato che balza all’occhio – prosegue – è che mentre è scesa la quota della platea tradizionale oversixty è salita quella anagraficamente collocata tra i 15/24anni con un +1.7% medio di share rispetto al passato”. Risultati, però, al di sotto delle attese per Da Grande di Alessandro Cattelan. “Penso che una delle nostre mission sia proporre linguaggi e volti nuovi – sottolinea -. Cattelan ha un indubbio talento nell’intrattenimento, si voleva proporre un linguaggio diverso. I progetti avrebbero bisogno di maggiore respiro per aggiustare il tiro”. Proprio Coletta dovrebbe andare alla guida della direzione di genere dedicata alla programmazione del prime time di tutta la Rai. “Mi occupo solo del tempo presente – assicura -. Speriamo che il momento positivo di Rai1 continui con solidità, anche per proporre altre operazioni sperimentali”. Secondo il direttore di Rai1, “uno spazio di lavoro per il futuro della rete potrebbe essere la seconda serata, spazio ideale per innovare linguaggi e format. Almeno una serata della settimana potrebbe essere riservata a un genere nuovo”. Stesso discorso per preserale e access prime time.
“Qui da troppo tempo insistono gli stessi game, che continuano a avere un grande successo. Proprio per questo abbiamo ragionato su nuove soluzioni”. Si apre ora un mese ricco di eventi. Il 5 dicembre va in onda una fiction su Carla Fracci con Alessandra Mastronardi, mentre il 7 dicembre ci sarà l’inaugurazione della Scala con il Macbeth. Ancora lirica il 27 dicembre la versione filmica dell’opera di Puccini Gianni Schicchi con la regia di Damiano Michieletto. Grande spazio poi alla divulgazione di Alberto Angela, che debutterà la sera di Natale con Stanotte a Napoli per poi dare il via alla serialità di Meraviglie del martedì sera. Sempre da Napoli partirà un’operazione a cura di Marisa Laurito che dedicherà due seconde serate a Sergio Bruni e Enrico Caruso. E ancora: una serata pop sul duo Mina-Celentano.
In programma anche una serie di serate dedicate a De Filippo: il 14 dicembre in onda Sabato, domenica e lunedì e il 21 Non ti pago e il 29 dicembre I fratelli De Filippo. Per il cinema prime visioni del film Pinocchio di Garrone, del sequel di Maleficent – La signora del male e Il ritorno di Mary Poppins. Il primo gennaio, dopo la grande serata di capodanno a Terni condotta da Amadeus, Rai1 aprirà il nuovo anno con Roberto Bolle in Danza con me, tra l’altro con un grande omaggio a Carla Fracci. Quanto alla solidarietà si aprirà l’11 dicembre la Settimana Telethon. All’orizzonte i due grandi eventi del 2021. “Su Eurovision, definita da qualche tempo la scelta della location e l’ideazione della scenografia – fa sapere Coletta -, abbiamo cominciato a programmare la parte editoriale, ovviamente anche relativamente agli aspetti legati alla conduzione. Dopo Sanremo potremo rivelare i conduttori”. Per quanto riguarda il festival, “il mese di dicembre è dedicato alla scoperta dei veri protagonisti che sono i cantanti. Solo successivamente potremo rendere noti i dettagli relativi al cast”.
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Da 11 anni insegna ai ragazzi malati di tumore, premiata da Mattarella
Daniela Di Fiore: La scuola porta un po’ di normalità in ospedale. In un libro il messaggio di speranza dei miei studenti”
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
02 dicembre 2021
20:18
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Daniela Di Fiore era a scuola in ospedale, al Policlinico Gemelli, dove da 11 anni insegna ai piccoli pazienti del reparto Oncologia, quando ha saputo che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la nominava Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
“Ero qui, stavo finendo il turno e mi sono messa piangere.
E’ stata un’emozione fortissima, inaspettata”, racconta.
La professoressa è stata scelta dal Quirinale “per la passione, la professionalità e la sensibilità con cui svolge il servizio di insegnamento a favore dei piccoli ricoverati nel reparto di oncologia pediatrica del Policlinico Agostino Gemelli di Roma”. Un lavoro “durissimo”, riconosce lei, soprattutto quando ci si trova ad affrontare un lutto nel reparto. “All’inizio volevo andare via, volevo tornare alla scuola normale – confida la professoressa – però proprio gli altri studenti che hanno diritto allo studio e si trovano ricoverati, ti danno poi la forza di andare avanti”.
E così dal 2010 Di Fiore si è trovata a lottare insieme circa 400 ragazzi malati di tumore, anche nei momenti più difficili, e a insegnargli italiano e storia. “Le lezioni sono individuali. Tu entri proprio nell’intimità di un ragazzo, quello si trova a letto, con un pigiama, non si sente bene. E’ una cristalleria, bisogna sempre stare in punta di piedi però noi portiamo la normalità ai ragazzi perché loro vogliono sentirsi normali, uguali agli altri”, racconta. “Fanno lezione sempre, anche quando hanno la chemioterapia – continua – perché per loro è un momento di svago. E’ l’unico momento di diversità dalla routine dell’ospedale”.
Il rapporto che si crea è strettissimo e l’insegnante spiega di aver sempre mantenuto i contatti con tutti i suoi alunni, che sente, in alcuni casi, tutte le settimane. Con otto di questi ragazzi ha scritto “Storie di incredibile felicità”, insieme al giornalista Gabriele Manzo. “Hanno voluto raccontare – dice – come hanno superato la malattia anche grazie alla scuola e hanno voluto mandare un messaggio sull’importanza dello studio e sul fatto che si può guarire, un messaggio di speranza”.
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L’addio di Merkel: ‘Grazie per la fiducia’
‘Guardate sempre il mondo con gli occhi degli altri’ dice la cancelliera durante la cerimonia di congedo. E anche stavolta controlla l’emozione
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BERLINO
05 dicembre 2021
15:48
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“Oggi provo innanzitutto gratitudine e umiltà di fronte all’incarico che così a lungo ho tenuto”.
Lo ha detto Angela Merkel alla cerimonia di congedo da cancelliera, lo Zapfenstreich, in corso a Berlino al ministero della Difesa.
Merkel ha spiegato di essere “grata per la fiducia ricevuta”, perché la “fiducia è il più grande capitale in politica”.
“Vorrei incoraggiare a guardare sempre il mondo con gli occhi degli altri”. Lo ha detto Angela Merkel, nel pronunciare un breve discorso di congedo alla cerimonia dello Zapfenstreich, in corso a Berlino, al ministero della Difesa.
La canzone che ha scelto per dire addio alla Germania da cancelliera ha spiazzato la banda dell’esercito, che non l’aveva in repertorio. “Per me dovrebbero piovere rose rosse”, cantava Hildegard Knef nel 1968. E al suono di queste note, Angela Merkel si è congedata dal suo incarico.
“Oggi provo gratitudine e umiltà di fronte all’incarico che ho tenuto così a lungo”, ha esordito, mentre tutto il Paese si chiedeva se i suoi occhi si sarebbero appannati per l’emozione dopo 16 anni di governo. Nel suo brevissimo discorso, Merkel ha rivolto invece un pensiero a chi in queste ore “sta lottando per salvare vite”, negli ospedali tedeschi sovraccaricati dall’emergenza pandemica. Ha rievocato le sfide che l’hanno impegnata “sul piano politico e umano”. E poi si è seduta al centro della scena – cappotto e guanti neri in una gelida serata berlinese – per ascoltare i brani che aveva scelto. Così fecero prima di lei Helmut Kohl e Gerhard Schroeder, di cui si ricordano le lacrime su ‘My way’.
“Voglio tutto o nulla”, dice invece il ritornello della canzone voluta dalla Bundeskanzlerin, in un testo che rispecchia la forza e l’integrità delle ambizioni e delle aspirazioni di una donna che ha impressionato il mondo tenendo testa ai potenti (e ai prepotenti) della Terra. C’era poi un brano punk di Nina Hagen, del 1974, ‘du hast den Farbenfilm vergessen’: “Una hit della giovinezza nella DDR”, ha spiegato in conferenza stampa qualche ora prima. Infine un inno religioso, il Te Deum, prima di quello nazionale. E no, la cancelliera non ha mai pianto. Merkel, che a 67 anni si lascia la politica completamente alle spalle, è rimasta concentrata e anche stavolta ha controllato l’emozione.
E annunciando dure misure per il controllo dell’epidemia che sta travolgendo la Germania, Merkel ha confessato: ‘Magari fossimo nella situazione dell’Italia’.
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Col braccio in silicone a fare il vaccino, denunciato
A Biella per avere Green pass con inganno.Cirio,gravità inaudita
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TORINO
02 dicembre 2021
21:05
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Si è presentato all’hub vaccinale con un avambraccio in silicone, pensando di ingannare gli operatori sanitari – che non sono caduti nel tranello – e ottenere il Green pass senza il vaccino.
Un 50enne verrà denunciato ai carabinieri e l’Asl segnalerà il caso alla procura.
E’ accaduto stasera a Biella, in un centro vaccinale ad accesso diretto per le prime dosi. “Il caso rasenta il ridicolo, se non fosse che parliamo di un gesto di una gravità enorme, inaccettabile di fronte al sacrificio che la pandemia sta facendo pagare a tutta la comunità”, sottolineano il governatore Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità, Luigi Icardi.
Nonostante l’applicazione in silicone fosse molto simile alla vera pelle, il colore e la percezione al tatto hanno insospettito l’operatrice sanitaria impegnata nella vaccinazione, che ha chiesto quindi alla persona di mostrare per intero il proprio braccio. Una volta scoperto, il soggetto ha cercato di convincere l’operatrice a chiudere un occhio.
“La prontezza e la bravura dell’operatrice hanno rovinato i piani di questo soggetto che ora ne risponderà alla giustizia – aggiungono Cirio e Icardi -. Il nostro grazie va, invece, a tutti gli operatori sanitari impegnati ininterrottamente da mesi nella nostra campagna vaccinale senza mai abbassare l’attenzione e la professionalità, a cominciare proprio da chi ha agito con prontezza questa sera a Biella, una delle prime Asl ad aver anche già raggiunto virtuosamente più del 93% del target di somministrazioni giornaliere che la Regione ha dato alle proprie aziende sanitarie per correre sempre più veloci con le terze dosi”.
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Green pass, ristoranti e bus. Come saranno i controlli
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 dicembre 2021
08:49
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Controlli della polizia municipale nei ristoranti e negli esercizi pubblici, coordinati soprattutto con le Fiamme gialle.
Verifiche sui passeggeri di autobus e metro affidate in modo prioritario a polizia e carabinieri, supportati dai vigili urbani: ma sul trasporto pubblico locale sarà “decisivo” il “contributo degli enti gestori”, in particolare attraverso il proprio personale addetto alle verifiche, in possesso della qualifica di incaricato di pubblico servizio”.
La circolare del Viminale ai prefetti disegna la nuova strategia dei controlli sul Green pass (e quello ‘super’), pronta a partire in tutta Italia dal 6 dicembre, quando scatteranno le misure previste dal decreto. Il tutto in vista dei vari piani messi a punto dai Comitati provinciali, che si stanno riunendo in queste ore, e di un possibile nuovo incontro dei prefetti con il ministero dell’Interno prima di lunedì prossimo. Da quella data, il pass ‘base’ (ottenibile con il tampone) sarà necessario in alberghi, mezzi pubblici e spogliatoi. E’ invece obbligatorio il certificato in versione rafforzata (con la vaccinazione o guarigione dal Covid) in locali, bar e ristoranti.

Mascherine obbligatorie al chiuso e, in diverse città, anche all’aperto dove previsto da ordinanze locali. Le stesse Regioni nelle linee guida appena approvate evidenziano “che nella fase attuale nelle quale la campagna vaccinale è in corso e le indicazioni scientifiche internazionali non escludono la possibilità che il soggetto vaccinato possa contagiarsi, pur senza sviluppare la malattia, e diffondere il contagio, la presentazione di una delle certificazioni verdi Covid-19 non sostituisce il rispetto delle misure di prevenzione e contrasto della diffusione del contagio, quali in particolare l’utilizzo della mascherina in ambienti chiusi”. E “resta inteso che in base all’evoluzione dello scenario epidemiologico le misure indicate potranno essere rimodulate, anche in senso più restrittivo”.
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Nel mirino ci sono soprattutto i furbetti che tenteranno di salire su treni, metro e autobus senza lasciapassare. L’input è chiaro, ma c’è anche una forte raccomandazione: i controlli sui mezzi pubblici devono essere attuati in modo tale da garantire la fluidità del servizio e da “scongiurare” possibili “assembramenti ed eventuali ricadute di ordine pubblico”, scrive nel documento il capo di gabinetto Bruno Frattasi, il quale ribadisce che i controlli del pass andranno potenziati anche nelle zone della movida. Ad alleggerire il lavoro delle forze dell’ordine in questo senso sarà anche il ministero dei Trasporti, con l’introduzione dei biglietti elettronici (ancora allo studio, però), che dovrebbero contenere le informazioni relative al passaporto verde: in questo modo chi è sprovvisto della certificazione verrà rilevato già al momento dell’acquisto del ticket.

A Roma i controlli dei vigili scatteranno ai capolinea, alle fermate e con blitz sui mezzi sui mezzi, utilizzando l’apposita app presente negli smartphone in dotazione. I controlli saranno eseguiti anche da squadre composte da due persone “in forma itinerante”: si tratta agenti che saranno messi a disposizione da ogni gruppo oltre a personale aggiuntivo, facendo anche ricorso a straordinari. Nella capitale la strategia per tutte le forze dell’ordine sarà messa a punto definitivamente con il tavolo tecnico previsto nelle prossime ore in prefettura. A Milano i controlli a campione saranno eseguiti anche con il supporto delle aziende. “Ci sarà un’attività mista di personale di Atm, forza pubblica e vigili – spiega il sindaco, Giuseppe Sala. Un supporto potrebbe arrivare in alcune città dove è già previsto l’utilizzo dei militari per altre attività. Ma l’esercito non sarà coinvolto per i controlli. “In quel caso gli uomini già in campo con il progetto ‘Strade Sicure’ andrebbero ad occuparsi di quei servizi che ‘immobilizzano’ le forze di polizia per poter così recuperare più agenti e carabinieri da dedicare ai controlli”, spiegano alcuni prefetti. ln generale il monitoraggio del Green pass avverrà tramite l’aggiornamento della app ‘Verifica c19′, che accerterà la dotazione del certificato. Ma le Regioni segnalano alcune criticità. “Molti studenti che non hanno il certificato verde rischiano di avere difficoltà nel raggiungere gli istituti. E’ inoltre necessario chiarire, nel caso in cui vengano coinvolte le aziende del Tpl, quali siano le figure che avranno la facoltà concreta di elevare le sanzioni”, chiedono i governatori.
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L’addio di Merkel, grazie per la fiducia
‘Il più grande capitale in politica’
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BERLINO
02 dicembre 2021
21:58
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“Oggi provo innanzitutto gratitudine e umiltà di fronte all’incarico che così a lungo ho tenuto”.
Lo ha detto Angela Merkel alla cerimonia di congedo da cancelliera, lo Zapfenstreich, in corso a Berlino al ministero della Difesa.
Merkel ha spiegato di essere “grata per la fiducia ricevuta”, perché la “fiducia è il più grande capitale in politica”.
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“Oggi provo innanzitutto gratitudine e umiltà di fronte all’incarico che così a lungo ho tenuto”.
Lo ha detto Angela Merkel alla cerimonia di congedo da cancelliera, lo Zapfenstreich, in corso a Berlino al ministero della Difesa.
Merkel ha spiegato di essere “grata per la fiducia ricevuta”, perché la “fiducia è il più grande capitale in politica”.
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Ddl, braccialetto elettronico a chi maltratta le donne
In Cdm. Anche ipotesi di avviare inchiesta senza denuncia
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02 dicembre 2021
23:08
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Sicurezza, protezione, prevenzione e sostegno economico alle vittime: sono i principali pilastri su cui si basa il pacchetto di misure sulla violenza contro le donne che, nella forma del disegno di legge, andrà domani in Consiglio dei ministri.
Un articolato non ancora definito nei dettagli e oggetto di discussione anche in queste ore, almeno in alcuni suoi aspetti.

Tra le misure al vaglio, in particolare, vi sarebbe anche la possibilità di procedere d’ufficio per determinate fattispecie che oggi prevedono la denuncia della vittima: si tratta dunque di avviare un’inchiesta senza querela, ma al momento questa norma – di cui pure si è parlato anche in occasione delle varie iniziative della giornata internazionale contro la violenza sulle donne – non compare nella bozza.
Una delle misure che invece viene data per certa è l’applicazione del braccialetto elettronico agli uomini che maltrattano, molestano o perseguitano e, più in generale, un rafforzamento degli interventi cautelari nei loro confronti.
Specularmente, sono previsti interventi volti a rafforzare la tutela delle donne che denunciano. Al provvedimento hanno lavorato in particolare le ministre dell’Interno e della Giustizia, Luciana Lamorgese e Marta Cartabia, insieme alle colleghe Gelmini, Carfagna, Bonetti e Stefani, ciascuna per il proprio ambito di competenza. “La gravità dei fatti chiamano le istituzioni a ripensare norme e procedure più adeguate, consapevoli che serve un approccio globale”, aveva detto la Guardasigilli nei giorni scorsi.
Più nello specifico, il pacchetto di norme dovrebbe proporre interventi sul codice penale e di procedura penale per rafforzare gli strumenti di prevenzione, come l’ammonimento, sulla falsariga di quello che avviene per lo stalking. Si punta ad aumentare la pena e prevedere la procedibilità d’ufficio per le percosse e le lesioni quando il fatto è commesso nell’ambito della violenza domestica, in questo modo sarebbe possibile l’arresto obbligatorio in flagranza per i violenti. Si dovrebbe poi intervenire per rendere più effettivi l’obbligo di allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, accompagnandolo con il braccialetto elettronico e, nel caso in cui sia negato il consenso, disporre anche misure cautelari più afflittive. La delega penale ha previsto l’arresto in flagranza per chi viola il divieto di avvicinamento, ora si dovrebbe intervenire con misure cautelari per evitare che la persona arrestata sia rimessa in libertà in attesa di giudizio.
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Sbarra, passo importante governo, prematuro parlare di sciopero
Ieri rimesso dialogo su giusta strada, avanti iniziative lotta
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03 dicembre 2021
09:07
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“Ieri è stato un incontro importante con il Governo dopo le turbolenze di questi ultimi giorni che ha rimesso il dialogo sociale nella giusta carreggiata”.
Lo ha detto stamattina a Radio Anch’io il Segretario Generale della Cisl, Luigi Sbarra a proposito dell’incontro di ieri dei sindacati con il premier Mario Draghi.
“È un passo molto importante e significativo in una situazione di difficoltà poter contare su un miliardo e mezzo di taglio ai contributi per i lavoratori dipendenti”, ha proseguito. “Parlare di sciopero generale mi sembra ancora prematuro”, ha precisato, aggiungendo che le iniziative di lotta nei luoghi di lavoro e nei territori messe in campo “proseguiranno”.
“Ieri il governo ci ha anticipato la disponibilità ad alzare la no tax area a 8500 euro che riguarda essenzialmente i pensionati. Altro impegno assunto per il 2022 è la piena rivalutazione delle pensioni”. Lo ha detto il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra a Radio Anch’io. “Ieri abbiamo rinnovato la richiesta al governo affinché nelle prossime ore tenti un’operazione di ulteriore rafforzamento dei vantaggi fiscali per lavoratori dipendenti e pensionati collocati nelle fasce di reddito basse e medio basse”, ha aggiunto.
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Controlli Nas in tutta Italia, scoperti 281 medici no vax
Erano al lavoro anche se sospesi o senza immunizzazione
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03 dicembre 2021
09:26
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Al lavoro senza essersi vaccinati oppure già sospesi in quanto non avevano rispettato l’obbligo vaccinale: sono 281 i medici scoperti dai carabinieri del Nas nell’ambito di una serie di controlli in tutta Italia con l’obiettivo di individuare il personale sanitario che continua a violare la normativa.
Le verifiche hanno riguardato oltre 1.600 strutture pubbliche e private e circa 4.900 posizioni di medici, odontoiatri, farmacisti, veterinari, infermieri e fisioterapisti.
Dei 281 medici scoperti, 126 erano già stati sospesi dagli ordini professionali proprio perché non vaccinati.
Nei confronti del personale sanitario trovato in servizio malgrado fosse già stato sospeso è scattata la denuncia per esercizio abusivo della professione sanitaria. Otto sono invece i medici di famiglia e i pediatri individuati tra Abruzzo, Sardegna, Campania e Lazio che non si erano immunizzati. Il blitz dei Nas non ha riguardato solo il personale sanitario: le verifiche hanno infatti fatto scattare accertamenti anche nei confronti di diverse Asl – in Calabria, Sicilia, Molise e provincia di Bolzano – per non aver preso provvedimenti amministrativi e disciplinari nei confronti del personale che non si era vaccinato.
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Mattarella, sfida ripresa è costruire una società inclusiva
Alleviare preoccupazione delle famiglie per il “dopo di noi”
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03 dicembre 2021
09:27
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La ripresa va affrontata “come sfida per la costruzione di una società più inclusiva, in cui il problema della disabilità non risulti un carico per i singoli, ma sia oggetto di attenzione e di intervento da parte dell’intera collettività.
Così come alleviare la preoccupazione delle famiglie per il “dopo di noi” deve trasformarsi in un impegno per tutti quanti rivestono ad ogni livello posizioni di responsabilità.
È necessario superare limiti e diffidenze per consentire alle persone con disabilità di vedere nel nostro Paese un esempio di altruismo e di appartenenza. La piena inclusione è il fine da perseguire con forza e determinazione, per porre le fondamenta di una società autenticamente democratica, aperta e senza ostacoli”. Lo afferma il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio in occasione della giornata internazionale delle persone con disabilità.
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Migranti: Draghi, serve più coinvolgimento Paesi euorpei
Da soli non possiamo controllare movimenti migratori
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03 dicembre 2021
09:28
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“Pensiamo ai flussi di migranti, che molto spesso hanno origine lontano dal mare, da soli non possiamo controllare i movimenti migratori, da inizio di quest’anno 6 volte tanti, rispetto al 2019.
Serve un maggior coinvolgimento di tutti i paesi europei, anche nel Mediterraneo, l’Italia continua a promuovere un avanzamento europeo verso una gestione collettiva, in un equilibrio fra responsabilità e solidarietà”.
Lo ha detto il presidente del consiglio, Mario Draghi, intervenendo alla conferenza ‘Rome Med-Mediterranean Dialogues’.
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Eni: Versalis dà in licenza tecnologia a società indiana
Per produrre polimeri stirenici a ridotto impatto ambientale
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03 dicembre 2021
09:28
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Versalis, società chimica di Eni e uno dei principali produttori di polimeri in Europa, ha concesso in licenza a Supreme Petrochem Ltd., leader nel mercato indiano del polistirene compatto ed espandibile, la tecnologia a massa continua per un impianto Abs da 70mila tonnellate all’anno che verrà realizzato ad Amdoshi-Wangani, Distretto Raigad nello Stato di Maharashtra (India).
Lo rende noto il gruppo energetico italiano spiegando che “si tratta di una tecnologia all’avanguardia, che permette di produrre polimeri stirenici a ridotto impatto ambientale, grazie alle bassissime emissioni e ai ridotti consumi energetici, con cui si realizzano applicazioni per l’industria automobilistica, elettrodomestici, settore elettrico-elettronico, in ambito sanitario, nell’arredamento”.

L’operazione, prosegue la nota, “conferma il ruolo primario di Versalis nel settore degli stirenici e rafforza la sua posizione nel mercato asiatico, area in forte espansione nel settore petrolchimico e sempre più sensibile alla selezione di tecnologie per produzioni sempre più sostenibili”.
Versalis sarà supportata da Eurotecnica Contractors and Engineers Spa, con cui ha recentemente siglato un accordo di collaborazione nel settore degli stirenici. Eurotecnica, conclude la nota, contribuirà alla progettazione ingegneristica di base per i licenziatari Versalis.
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Sbarra, passo importante governo, prematuro parlare sciopero
Impegno governo per 2022 piena rivalutazione pensioni
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03 dicembre 2021
09:46
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“Ieri è stato un incontro importante con il Governo dopo le turbolenze di questi ultimi giorni che ha rimesso il dialogo sociale nella giusta carreggiata”.
Lo ha detto stamattina a Radio Anch’io il Segretario Generale della Cisl, Luigi Sbarra.
“È un passo molto importante e significativo in una situazione di difficoltà poter contare su un miliardo e mezzo di taglio ai contributi per i lavoratori dipendenti”, ha proseguito. “Parlare di sciopero generale mi sembra ancora prematuro”, ha precisato, aggiungendo che le iniziative di lotta nei luoghi di lavoro e nei territori messe in campo “proseguiranno”.
“Ieri il governo ci ha anticipato la disponibilità ad alzare la no tax area a 8500 euro che riguarda essenzialmente i pensionati. Altro impegno assunto per il 2022 è la piena rivalutazione delle pensioni”, ha detto ancora Sbarra. “Ieri abbiamo rinnovato la richiesta al governo affinché nelle prossime ore tenti un’operazione di ulteriore rafforzamento dei vantaggi fiscali per lavoratori dipendenti e pensionati collocati nelle fasce di reddito basse e medio basse”, ha aggiunto.
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Migranti: Draghi, flussi legali sono una risorsa
Obiettivo è proteggere i più deboli
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03 dicembre 2021
09:49
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In tema di migranti l’obiettivo è “proteggere i più deboli con cordoni umanitari dai paesi più vulnerabili, rafforzare i flussi legali, che sono una risorsa e non una minaccia per la nostra società”.
Lo ha detto il presidente del consiglio, Mario Draghi, intervenendo alla conferenza ‘Rome Med-Mediterranean Dialogues’.
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Di Maio, Libia prima sfida per l’Italia nel Mediterraneo
‘Impegno per elezioni del 24/12 e ritiro combattenti stranieri’
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03 dicembre 2021
09:51
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“La sfida più immediata per l’Italia è la stabilizzazione della Libia.
La Conferenza di Parigi ha riaffermato l’ownership libica e il sostegno internazionale alla stabilizzazione, nella cornice del Processo di Berlino e delle Nazioni Unite.
Le conclusioni hanno richiamato gli attori libici a impegnarsi costruttivamente per un processo elettorale libero,equo, inclusivo e credibile, in vista del voto previsto il 24 dicembre. È altresì prioritario il ritiro di mercenari e combattenti stranieri dal Paese”.Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel discorso d’apertura della 7/ma edizione della Conferenza Med Dialogues a Roma.

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Bimbi in affido maltrattati, ipotesi analogie con Bibbiano
Inchiesta procura Torino su eventuali responsabilità istituzioni
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TORINO
03 dicembre 2021
10:02
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Avrebbero maltrattato per otto anni, dal 2013 al 2021, una coppia di bimbi, fratello e sorella, affidati loro da ‘casa affido’ dei servizi sociali presso il Comune di Torino.
I carabinieri hanno notificato due divieti di avvicinamento nei confronti di una coppia di ex affidatarie di minori.
L’episodio è emerso nell’ambito di un’inchiesta più ampia, nata da un stralcio di una inchiesta sulle modalità di affido e di custodia e mantenimento dei minori, per accertare se ci fossero analogie coi fatti di Bibbiano. Le indagini puntano a verificare eventuali responsabilità delle istituzioni coinvolte nelle dinamiche degli affidi.
L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, è nata da uno stralcio finalizzato a verificare modalità di affido, le dinamiche economiche connesse e le circostanze di custodia e mantenimento dei minori, oltre che ad accertare “preoccupanti analogie – si legge in una nota del Comando provinciale dei carabinieri di Torino – con le note vicende giudiziarie relative ad affidi di cui si è occupata la Procura della Repubblica di Reggio Emilia. In corso ulteriori accertamenti finalizzati a verificare eventuali responsabilità degli assetti istituzionali coinvolti nelle dinamiche e procedure dell’affido medesimo” con verifiche su dirigenti, funzionari ed assistenti dei servizi territoriali a vario titolo coinvolti”.
Nel corso delle operazioni sono stati perquisiti uffici della psicoterapeuta coinvolta nelle dinamiche di collocamento eterofamiliare dei minori oggetto di accertamento. “Finalmente si accende anche a Torino un faro degli inquirenti sul sistema piemontese dell’allontanamento dei minori, che sono convinto essere peggiore dell’orrore già emerso a Bibbiano: evidentemente la relazione della nostra indagine conoscitiva in Consiglio Regionale, che ho portato con un esposto penale proprio ai carabinieri, si è rivelata utile a far emergere la verità”, commenta l’assessore agli Affari legali della Regione Piemonte, Maurizio Marrone, esponente di Fratelli d’Italia e promotore della Commissione di indagine in Consiglio regionale sul sistema regionale di segnalazione e presa in carico dei minori.
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Disabili: Casellati,priorità sono lotta discriminazioni e aiuti
Rispetto si dimostra abbattendo le barriere
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03 dicembre 2021
10:04
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“Il rispetto per le persone con disabilità si dimostra abbattendo ogni barriera, non solo materiale, alla loro integrazione.
Contrasto alle discriminazioni, accesso al lavoro e sostegno alle famiglie sono priorità assolute per una società davvero inclusiva”.
Così il presidente del Senato, Elisabetta Casellati per la giornata internazionale delle persone con disabilità.
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Censis, boom povertà, per 3mln covid non esiste
Effetti pandemia su studenti. A società serve progetto
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03 dicembre 2021
10:21
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Il Covid ha accentuato i divari della società, aumentando vulnerabilità ma anche incredulità.
Così è boom della povertà – nel 2020 2 milioni di famiglie italiane vivono in povertà assoluta, con un aumento rilevante (+104,8%) rispetto al 2010 (980.000) – ma ancora sono tanti a credere che il Covid non esista.
Lo rileva il 55esimo Rapporto del Censis.
L’aumento della povertà è sostenuto soprattutto al Nord (+131,4%; +67,6% Centro e +93,8% Sud). Tra le famiglie cadute in povertà assoluta durante il primo anno di pandemia, il 65% risiede al Nord (21% nel Mezzogiorno, 14% al Centro). Il rapporto evidenzia anche come la pandemia abbia accentuato il senso di vulnerabilità: il 40,3% degli italiani si sente insicuro pensando alla salute e alla futura necessità di dover ricorrere a prestazioni sanitarie.
Il rapporto evidenzia anche che “l’irrazionale ha infiltrato il tessuto sociale. Per il 5,9% degli italiani (circa 3 milioni) il Covid non esiste, per il 10,9% il vaccino è inutile. E poi: il 5,8% è convinto che la Terra è piatta, per il 10% l’uomo non è mai sbarcato sulla Luna, per il 19,9% il 5G è uno strumento sofisticato per controllare le persone”. “Accanto alla maggioranza ragionevole e saggia si leva un’onda di irrazionalità”, si osserva nel rapporto, che vi legge “la spia di qualcosa di più profondo: le aspettative soggettive tradite provocano la fuga nel pensiero magico”.
Sui giovani studenti “dal punto di vista psicologico, il prolungato periodo di pandemia ha provocato effetti collaterali non indifferenti”, rileva ancora il rapporto. “L’81,0% dei 572 dirigenti scolastici di scuola secondaria di secondo grado intervistati segnala che tra gli studenti sono sempre più diffuse forme di depressione e disagio esistenziale”.
Nelle considerazioni generali, il rapporto evidenzia quindi che “la società italiana è mutata e ha attraversato crisi ed emergenze con il continuo intrecciarsi. Anche alla luce dei cambiamenti posti dalla pandemia, “è il tempo di un cronoprogramma serio”, di “riforme strutturali” e “dell’intervento pubblico” con “scelte coraggiose”.
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Istat: inflazione in aumento, attenuazione da luglio 2022
Pil previsto a +6,3% nel 2021 e +4,7% nel 2022
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03 dicembre 2021
18:18
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Nel biennio 2021-2022 si prevede una crescita sostenuta del Pil italiano: +6,3% quest’anno e +4,7% il prossimo.
Lo comunica l’Istat nel suo Report sulle prospettive per l’economia italiana nel 2021-2022.
Gli investimenti sosterranno la ripresa con una intensità più accentuata quest’anno (+15,7%) rispetto al 2022 (+7,5%). Anche i consumi delle famiglie residenti e delle Isp segneranno un deciso incremento (+5,1% e +4,8%).
L’aumento del Pil, spiega l’Istat, sarà determinato prevalentemente dal contributo della domanda interna al netto delle scorte (rispettivamente +6,0 e +4,4 punti percentuali nei due anni) a cui si assocerebbe un apporto più contenuto della domanda estera netta (+0,3 punti percentuali in entrambi gli anni). Le scorte fornirebbero invece un contributo nullo.
Il deflatore della spesa delle famiglie residenti aumenterà dell’1,8% quest’anno, risentendo dell’attuale fase di accelerazione dell’inflazione che è attesa protrarsi nel 2022 (+2,2%).
Lo scenario presentato, spiega l’Istat, tiene conto degli effetti degli interventi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), dell’orientamento ancora espansivo della politica monetaria e dell’assenza di significative misure di contenimento delle attività sociali e produttive legate all’emergenza sanitaria.
L’attuale aumento dei prezzi è caratterizzato dagli effetti inflativi connessi sia alla ripresa della domanda sia alla fase di eccezionale crescita delle quotazioni del petrolio e dei prezzi delle materie prime agricole, più accentuata nella seconda parte dell’anno. Le pressioni inflative dovrebbero proseguire nei prossimi mesi, fino a un’attenuazione prevista nella seconda parte del 2022. Nella media del 2021, il deflatore della spesa per consumi finali delle famiglie è previsto a +1,8% mentre il deflatore del Pil dovrebbe essere +1,2%; nel 2022 sono stimati rispettivamente a +2,2% e +1,9%.
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Nel biennio 2021-2022 si prevede una crescita sostenuta del Pil italiano: +6,3% quest’anno e +4,7% il prossimo.
Lo comunica l’Istat nel suo Report sulle prospettive per l’economia italiana nel 2021-2022.

Gli investimenti sosterranno la ripresa con una intensità più accentuata quest’anno (+15,7%) rispetto al 2022 (+7,5%). Anche i consumi delle famiglie residenti e delle Isp segneranno un deciso incremento (+5,1% e +4,8%).
L’Istat afferma poi che l’attuale aumento dei prezzi è caratterizzato dagli effetti inflativi connessi sia alla ripresa della domanda sia alla fase di eccezionale crescita delle quotazioni del petrolio e dei prezzi delle materie prime agricole, più accentuata nella seconda parte dell’anno. Le pressioni inflative dovrebbero proseguire nei prossimi mesi, fino a un’attenuazione prevista nella seconda parte del 2022.
Nella media del 2021, il deflatore della spesa per consumi finali delle famiglie è previsto a +1,8% mentre il deflatore del Pil dovrebbe essere +1,2%; nel 2022 sono stimati rispettivamente a +2,2% e +1,9%.
Quanto all’occupazione (misurata in termini di unità di lavoro annuali) seguirà il miglioramento dell’attività economica con un aumento più accentuato quest’anno (+6,1%) rispetto al 2022 (+4,1%). L’andamento del tasso di disoccupazione rifletterà invece la progressiva normalizzazione del mercato del lavoro, con un incremento nel 2021 (9,6%) e una riduzione nel 2022 (9,3%).
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Istat: Pil previsto a +6,3% nel 2021 e +4,7% nel 2022
Investimenti sosterranno ripresa +15,7% nel 2021, +7,5% nel 2022
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03 dicembre 2021
10:37
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Nel biennio 2021-2022 si prevede una crescita sostenuta del Pil italiano: +6,3% quest’anno e +4,7% il prossimo.
Lo comunica l’Istat nel suo Report sulle prospettive per l’economia italiana nel 2021-2022.

Gli investimenti sosterranno la ripresa con una intensità più accentuata quest’anno (+15,7%) rispetto al 2022 (+7,5%). Anche i consumi delle famiglie residenti e delle Isp segneranno un deciso incremento (+5,1% e +4,8%).
L’Istat afferma poi che l’attuale aumento dei prezzi è caratterizzato dagli effetti inflativi connessi sia alla ripresa della domanda sia alla fase di eccezionale crescita delle quotazioni del petrolio e dei prezzi delle materie prime agricole, più accentuata nella seconda parte dell’anno. Le pressioni inflative dovrebbero proseguire nei prossimi mesi, fino a un’attenuazione prevista nella seconda parte del 2022.
Nella media del 2021, il deflatore della spesa per consumi finali delle famiglie è previsto a +1,8% mentre il deflatore del Pil dovrebbe essere +1,2%; nel 2022 sono stimati rispettivamente a +2,2% e +1,9%.
Quanto all’occupazione (misurata in termini di unità di lavoro annuali) seguirà il miglioramento dell’attività economica con un aumento più accentuato quest’anno (+6,1%) rispetto al 2022 (+4,1%). L’andamento del tasso di disoccupazione rifletterà invece la progressiva normalizzazione del mercato del lavoro, con un incremento nel 2021 (9,6%) e una riduzione nel 2022 (9,3%).
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Vaccini: Costa, l’obbligo non è all’ordine del giorno
‘Valuteremo i dati dell’epidemia: pronti anche ad altre valutazioni, ma ora si va avanti così’
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GENOVA
03 dicembre 2021
12:30
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“Ad oggi l’obbligo vaccinale non è all’ordine del giorno”.
A dirlo è il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa a margine di un evento sulle farmacie a Genova.
“Abbiamo deciso di instaurare un rapporto di fiducia con i cittadini che ha dato ottimi risultati, siamo il secondo paese europeo per vaccinati.
L’Italia, rispetto ad altri paesi europei, ha già affrontato il tema dell’obbligatorietà: siamo stati i primi a introdurlo per i lavoratori della sanità e dal 15 dicembre sarà esteso a forze dell’ordine e personale scolastico. Poi valuteremo i dati dell’epidemia: siamo pronti anche ad altre valutazioni, ma ora si va avanti così”.
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Ponte 8 dicembre: 10 milioni italiani in viaggio, 92% in Italia
Federalberghi, giro di affari di 3,2 miliardi di euro
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03 dicembre 2021
10:50
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Saranno 10 milioni e 118mila gli italiani (tra maggiorenni e minorenni) in viaggio per il ponte dell’8 dicembre.
Il 92,3% resterà in Italia, mentre il 7,7% andrà all’estero, secondo le previsioni di Federalberghi.
Sarà un ponte di prossimità: più della metà di chi rimarrà in Italia (50,8%), resterà nella sua stessa regione e il 30,6% andrà in una regione vicina a quella in cui risiede.
In media, ciascun viaggiatore trascorrerà circa 3,4 notti fuori casa e la spesa media pro-capite, comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti, si attesterà sui 416 euro, con un giro di affari di 3,2 miliardi di euro.
Tra coloro che hanno rinunciato alla vacanza il 40,3% dichiara di averlo dovuto fare per mancanza di soldi, il 23,0% per motivi familiari, il 18,8% per paura del contagio da Covid-19. Inoltre, va sottolineato che il 12,9% non effettuerà una vacanza in questo periodo a causa dello stato d’incertezza che ancora aleggia sulle misure di contenimento della pandemia. Tra coloro che resteranno in Italia, il 35,2% prediligerà località d’arte, il 25,2% la montagna, il 12,6% andrà al mare, il 5,4% preferirà le terme, il 3,8% i laghi. Il 74,3% dei pochi che andranno all’estero sceglierà le grandi capitali europee. Gran parte degli intervistati (57,9%) ha scelto di andare in vacanza per il ponte dell’8 dicembre per rilassarsi, il 28,9% per divertirsi e il 18,9% per raggiungere la propria famiglia. La casa di parenti/amici sarà la struttura prescelta dal 36,0% dei viaggiatori, seguita dal 26,5% che sceglierà l’albergo, e dall’11,8% il bed and breakfast. Le spese di pernottamento incidono sul budget per il 18,7%; le spese di viaggio per il 22,3%, e quelle relative ai pasti per il 28,3%. Il capitolo più corposo della spesa (30,7%) riguarda le altre voci (lo shopping, i divertimenti, etc.).
Secondo la federazione degli albergatori il 40,5% degli intervistati dichiara di contattare direttamente la struttura ricettiva per prenotare il proprio soggiorno tramite il sito internet, il telefono o l’e-mail.
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Università: Messa, Medicina resta a numero chiuso
Ministra a Sassari, carenza medici c’è ma solo territoriale
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SASSARI
03 dicembre 2021
10:56
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Le Facoltà di Medicina restano a numero chiuso.
Lo ha ribadito la ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, oggi a Sassari per partecipare alla cerimonia di premiazione dei vincitori della sezione ‘Arti figurative, digitali e scenografiche’ del Premio nazionale delle arti.

“Per il momento escludo l’eliminazione del numero chiuso per l’accesso alle Facoltà di Medicina. Lo scorso anno – ha detto l’esponente del Governo – abbiamo avuto 70mila aspiranti per 14 mila posti disponibili, ospedali e atenei non sono in grado di assorbire 70 mila aspiranti, anche perché dobbiamo fare in modo che la qualità della formazione resti alta. È vero che la pandemia ha fatto emergere una mancanza di medici, ma si tratta di una carenza della presenza di medici sul territorio, non della presenza complessiva”.
“Se noi guardiamo il numero di medici per abitante – ha spiegato Messa a margine di una visita nelle nuove strutture dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” – l’Italia è fra le prime in Europa, manca però la distribuzione corretta di questi medici e quindi è un incrocio che Università, territori regioni e comuni devono fare”.
“Il numero programmato degli studenti di Medicina è aumentato nel corso degli anni, siamo arrivati a più di 14mila partendo da circa 10mila. Adesso abbiamo sbloccato l’imbuto che c’era tra la laurea in medicina e la scuola di specializzazione, e ora arrivano 19mila borse di studio. Bisogna poi fare in modo che i medici restino nel nostro Paese, cercando di dare loro una valorizzazione per quello che hanno studiato”.
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Censis: cresce l’onda dell’irrazionalità, per 3 milioni il Covid non esiste
Il Rapporto: ‘Effetti della pandemia sugli studenti. Alla società serve un progetto’
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03 dicembre 2021
16:51
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E’ boom della povertà: nel 2020 2 milioni di famiglie italiane vivono in povertà assoluta, con un aumento rilevante (+104,8%) rispetto al 2010 (980.000).
Lo rileva il 55esimo Rapporto del Censis.
L’aumento è sostenuto soprattutto al Nord (+131,4%; +67,6% Centro e +93,8% Sud). Tra le famiglie cadute in povertà assoluta durante il primo anno di pandemia, il 65% risiede al Nord (21% nel Mezzogiorno, 14% al Centro).
Il rapporto evidenzia anche come la pandemia abbia accentuato il senso di vulnerabilità: il 40,3% degli italiani si sente insicuro pensando alla salute e alla futura necessità di dover ricorrere a prestazioni sanitarie. La società italiana è mutata e ha attraversato crisi ed emergenze con il continuo intrecciarsi di realtà emerse e sommerse, quotidiane e di lungo periodo. Oggi questo non basta più. L’adattamento continuato non regge più, il nostro complessivo sistema istituzionale deve ripensare se stesso. Siamo di fronte a una società che potrà riprendersi più per progetto che per spontanea evoluzione”. Anche alla luce dei cambiamenti posti dalla pandemia, “è il tempo di un cronoprogramma serio”, di “riforme strutturali” e “dell’intervento pubblico” con “scelte coraggiose”.
“Solo il 15,2% degli italiani ritiene che dopo la pandemia la propria situazione economica sarà migliore. Per la maggioranza (il 56,4%) resterà uguale e per un consistente 28,4% peggiorerà”. Il rischio di erosione del patrimonio delle famiglie. “La ricchezza complessiva delle famiglie è pari a 9.939 miliardi di euro. Il patrimonio in beni reali ammonta a 6.100 miliardi (il 61,4% del totale), depositi e strumenti finanziari valgono 4.806 miliardi (al netto delle passività finanziarie, pari a 967 miliardi, corrispondono al 38,6% della ricchezza totale). Ma nell’ultimo decennio (2010-2020) il conto patrimoniale degli italiani si è ridotto del 5,3% in termini reali, come esito della caduta del valore dei beni reali (-17,0%), non compensata dalla crescita delle attività finanziarie (+16,2%). Gli ultimi dieci anni – spiega il Censis – segnano quindi una netta discontinuità rispetto al passato: si è interrotta la corsa verso l’alto delle attività reali che proseguiva spedita dagli anni ’80. La riduzione del patrimonio, esito della diminuzione del reddito lordo delle famiglie (-3,8% in termini reali nel decennio), mostra come si sia indebolita la capacità degli italiani di formare nuova ricchezza”.
Sui giovani studenti “dal punto di vista psicologico, il prolungato periodo di pandemia ha provocato effetti collaterali non indifferenti”. “L’81,0% dei 572 dirigenti scolastici di scuola secondaria di secondo grado intervistati – è scritto nel Report – segnala che tra gli studenti sono sempre più diffuse forme di depressione e disagio esistenziale”. Nel rapporto si evidenzia poi che “l’ultima rilevazione Invalsi ha evidenziato un peggioramento delle performance degli studenti italiani rispetto al 2019, ma sarebbe ingeneroso individuare la sola causa nella didattica a distanza”.
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Mattarella: ‘Sostenere le famiglie che convivono con disabilità’
Gli eventi in programma nella Giornata della disabilità
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03 dicembre 2021
12:52
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“Purtroppo la crisi sanitaria, che ancora ci costringe, ha compromesso in molti casi le occasioni di socialità delle persone con disabilità, rendendole più vulnerabili.
Si sono prodotte situazioni di vero e proprio isolamento ed esclusione sociale di giovani e adulti i quali hanno sofferto particolarmente per le misure di contenimento della pandemia.
Le istituzioni sono state chiamate a sostenere i nuclei familiari che convivono con la disabilità, gravati spesso da problemi economici e lavorativi, al fine di non lasciare nessuno da solo nell’affrontare un problema, quello della tutela della dignità umana, che è responsabilità di tutti”. Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilita’.
La ministra alle Disabilità Erika Stefani, aprendo i lavori dell’incontro “Dialogo sulla disabilità. Cosa si è fatto e cosa si può fare insieme” al Senato, ricorda che “abbiamo trascorso due anni difficili che ci consentono oggi di fare un bilancio per gettare le fondamenta di quello che sarà l’impianto del futuro. Non vorrei che la Giornata della disabilità – ha aggiunto – diventasse una di quelle giornate retoriche, come la Giornata delle donne dove ti ricordi delle donne solo in quella giornata. Che non sia mai che pensiamo al mondo delle disabilità, solo nella giornata internazionale. Deve essere un momento di riflessione, attento, dove fare il punto della situazione”. “La legge delega sulla disabilità sarà necessariamente approvata e pubblicata in Gazzetta entro il 31 dicembre di quest’anno perché è il termine imposto dal Pnrr, altrimenti pregiudica il medesimo. La legge sa da fare. Gli stessi decreti legislativi dovranno necessariamente essere fatti entro 20 mesi, sempre perché imposto dal programma del Pnrr”. Lo ha sottolineato il ministro alle Disabilità Erika Stefani durante l’incontro “Dialogo sulla disabilità. Cosa si è fatto e cosa si può fare insieme” in occasione della Giornata internazionale della Disabilità. “A differenza di tanti altri casi in cui si è parlato di tante riforme che – ha aggiunto – poi restano lettera morta, in deleghe che non sono attuate, oggi sono costretti a farla e di questo sono contenta. Perché è una imposizione che fa sì che si arrivi ad una conclusione”. Anche se Stefani ha ammesso che “sarà un lavoro molto impegnativo perché 20 mesi andranno a scavallare un Governo e sarà una grande sfida per chi verrà dopo. Per questo abbiamo fatto un percorso con un ampio confronto con le stesse Federazioni, che ringrazio molto. Il percorso deve essere il più possibile condiviso perché in questa maniera il tema delle disabilità sopravviverà anche alle politiche, ai vari colori e alle varie vicissitudine che possono esserci in un Governo”.
Intanto, nei giorni scorsi, è stata varata la Disability Card:  una tesserina con di foto e QR Code contenente tutti i dati sanitari che, nel rispetto della privacy e della riservatezza, dimostra la condizione di disabilità di chi la esibisce. Edestinata a 4 milioni di persone che hanno tra il 67% e il 100% di invalidità. I potenziali beneficiari potranno da febbraio 2022 fare domanda direttamente sul sito dell’Inps “con una procedura supersemplificata” e dopo due mesi ottenerla. Ad aprile, secondo le stime dell’Inps, saranno pronte le prime Disability Card stampate dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. La nuova ‘carta d’identità’ dei disabili avrà una durata di dieci anni e dovrà poi essere rinnovata.
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Vaccino influenza potrebbe ridurre del 14% rischio Covid
Congresso Sigg,su Vaccines studio in Italia,Spagna,Israele e Usa
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03 dicembre 2021
11:10
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“La vaccinazione influenzale sembra in grado di ridurre del 14% il rischio di infezione da Sars-CoV-2: lo suggerisce la metanalisi di studi osservazionali che hanno coinvolto Italia, Spagna, Israele e Stati Uniti pubblicata su Vaccines.
Nel caso in cui avvenga il contagio, si avrà una riduzione dei sintomi e dell’infiammazione generale e un recupero più rapido, in altri termini un Covid meno grave”.

Lo ha detto il presidente della Società italiana di gerontologia e geriatria (Sigg) Francesco Landi, in occasione del congresso nazionale che si tiene a Roma.
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‘Nostalgia di futuro’, premio alla carriera a Giulio Anselmi
L’Osservatorio TuttiMedia lancia il progetto NewsMedia4Good
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03 dicembre 2021
11:12
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NewsMedia4Good, progetto che guarda al futuro dell’editoria supportata dall’IA e da Metaverso, è stato al centro della 13/a edizione di Nostalgia di Futuro, l’evento annuale organizzato a Roma, nella sede della Fieg, da Osservatorio TuttiMedia, network europeo che riunisce i media e le aziende attenti alla transizione digitale.
L’Osservatorio ha assegnato il premio alla carriera a Giulio Anselmi, ex presidente della Fieg, che ha insistito sulla “qualità” come elemento che lega tutte le piattaforme di informazione.
“Nostalgia di Futuro come titolo di questo evento – ha detto – ben rappresenta un filo continuo all’interno della nostra informazione, di quella storica, di quella contemporanea, di quella futura. Che deve essere seria, credibile, affidabile.
Solo cosi potrà sopravvivere”.
Di NewsMedia4Good, dopo l’introduzione di Franco Siddi (presidente TuttiMedia), hanno parlato Derrick de Kerckhove (consigliere scientifico TuttiMedia e docente Polimi); Paolo Liguori (Mediaset); Paolo Benanti (teologo e docente Pontificia Università Gregoriana di Roma); Carlo Branzaglia (coordinatore scientifico Scuola Postgraduate IED Milano) e Costanza Sciubba Caniglia (Harvard University).
Il presidente del Parlamento europeo David Sassoli ha condiviso in un messaggio l’utilità di NM4G: “Se il nostro obiettivo è un mondo digitale sicuro che sia uno strumento di autonomia per tutti, l’attuazione della tabella di marcia Onu per la cooperazione digitale ci aiuterà a raggiungerlo per creare e promuovere un’informazione utile per connettere i cittadini, per aiutarli a comunicare in modi diversi, al passo con i tempi, ma che permettano a tutti di sentirsi parte integrante della comunità”. La commissaria per l’Innovazione, la Ricerca, l’Educazione, la Cultura e la Gioventù, Mariya Gabriel, premiata da Otm con “Donna è Innovazione 2021”, ha dedicato in un messaggio il riconoscimento “a tutte le donne impegnate senza sosta in prima linea nella risposta all’emergenza pandemica”.
Fabrizio Carotti (direttore generale Fieg), ha detto che la Federazione Italiana Editori Giornali sostiene il progetto perché c’è bisogno di un cambio di passo nell’editoria.
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Papa a Cipro, incontro con gli ortodossi
In 10mila alla messa allo stadio di Nicosia. Cinquanta rifugiati arriveranno in Italia a spese della Santa Sede
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NICOSIA
03 dicembre 2021
11:35
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Nella sua seconda giornata a Cipro, Papa Francesco incontra gli ortodossi, è a una messa per la piccola comunità cattolica locale e sarà in preghiera con i migranti.
Al mattino, all’ Arcivescovado ortodosso di Nicosia, la visita di cortesia di a Chrysostomos II, arcivescovo ortodosso di Cipro.
Poi l’incontro con il Santo Sinodo presso la Cattedrale ortodossa e la celebrazione della messa per la comunità cattolica al ‘Gsp Stadium’ della capitale cipriota. Nel pomeriggio la preghiera ecumenica con i migranti nella Chiesa parrocchiale di Santa Croce, prima del rientro alla Nunziatura apostolica, dove il Papa alloggia nel suo soggiorno a Cipro.
“Dinanzi a ogni oscurità personale e alle sfide che abbiamo davanti nella Chiesa e nella società, siamo chiamati a rinnovare la fraternità. Se restiamo divisi tra di noi, se ciascuno pensa solo a sé o al suo gruppo, se non ci stringiamo insieme, non dialoghiamo, non camminiamo uniti, non possiamo guarire pienamente dalle cecità”. Così papa Francesco nella messa celebrata al Gsp Stadium di Ncosia per la comunità cattolica di Cipro. “La guarigione – ha affermato – viene quando portiamo insieme le ferite, quando affrontiamo insieme i problemi, quando ci ascoltiamo e ci parliamo. È la grazia di vivere in comunità, di capire il valore di essere comunità”. “Lo chiedo per voi – ha proseguito -: possiate stare sempre insieme, essere sempre uniti; andare avanti così e con gioia: fratelli cristiani, figli dell’unico Padre. E lo chiedo anche per me”. “E’ bello vedervi e vedere che vivete con gioia l’annuncio liberante del Vangelo – ha detto Francesco -. Vi ringrazio per questo. Non si tratta di proselitismo, ma di testimonianza; non di moralismo che giudica, ma di misericordia che abbraccia; non di culto esteriore, ma di amore vissuto. Vi incoraggio ad andare avanti su questa strada”. “Usciamo a portare la luce che abbiamo ricevuto – ha esortato -, usciamo a illuminare la notte che spesso ci circonda! C’è bisogno di cristiani illuminati ma soprattutto luminosi, che tocchino con tenerezza le cecità dei fratelli; che con gesti e parole di consolazione accendano luci di speranza nel buio. Cristiani che seminino germogli di Vangelo nei campi aridi della quotidianità, che portino carezze nelle solitudini della sofferenza e della povertà”. Secondo il Pontefice, “ciascuno di noi è in qualche modo cieco a causa del peccato, che ci impedisce di ‘vedere’ Dio come Padre e gli altri come fratelli”. “Questo fa il peccato, distorce la realtà – ha spiegato -: ci fa vedere Dio come padrone e gli altri come problemi. È l’opera del tentatore, che falsifica le cose e tende a mostrarcele sotto una luce negativa per gettarci nello sconforto e nell’amarezza”. “E la brutta tristezza, che è pericolosa e non viene da Dio, si annida bene nella solitudine – ha aggiunto Francesco -. Dunque, non si può affrontare il buio da soli. Se portiamo da soli le nostre cecità interiori, veniamo sopraffatti. Abbiamo bisogno di metterci l’uno accanto all’altro, di condividere le ferite, di affrontare insieme la strada”.
E saranno 50 i rifugiati che, per iniziativa di papa Francesco, verranno trasferiti da Cipro in Italia e tutte le operazioni riguardanti il trasferimento, l’ospitalità in Italia e il percorso di integrazione saranno economicamente a carico della Santa Sede. A quanto si apprende da fonti ben informate, il primo gruppo di 12-15 persone dovrebbe partire prima di Natale, gli altri seguiranno tra gennaio e febbraio 2021. Dal punto di vista normativo, l’operazione viene definita un “ricollocamento per motivi umanitari”. L’accompagnamento dei 50 rifugiati in Italia e il percorso di integrazione saranno curati dalla Comunità di Sant’Egidio. Tra le 50 persone attualmente ospitate a Cipro e che saranno trasferite in Italia, ve ne sono di nazionalità della Siria, del Congo, del Camerun e alcune dall’Iraq. Tra loro anche delle famiglie con bambini.
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Consiglio d’Europa chiude caso Italia su detenzione migranti
Strasburgo riconosce passi avanti dopo violazioni individuate
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STRASBURGO
03 dicembre 2021
11:37
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L’Italia ha dimostrato di aver introdotto nella legislazione una possibilità per i migranti di rivolgersi alla giustizia per far esaminare la legalità, la durata e le condizioni della loro detenzione amministrativa nei centri di accoglienza.
È quanto ha stabilito il comitato dei ministri del Consiglio d’Europa che ha deciso di chiudere il caso dopo aver esaminato quanto fatto dall’Italia per rimediare alle violazioni riscontrate dalla Corte europea dei diritti umani nella sentenza, emessa nel dicembre del 2016, sulla detenzione arbitraria di alcuni migranti avvenuta nel 2011.
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Welfare: da Enel X arriva servizio di telemedicina aziendale
Il progetto seguirà lo stile di vita dei dipendenti per 12 mesi
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03 dicembre 2021
12:04
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Arriva da Enel X in collaborazione con il Policlinico Gemelli un servizio di telemedicina per le aziende Il sistema di welfare, lo Smart Axistance e-Well, presentato oggi a Milano partendo dal check-up classico, segue un percorso di wellness personalizzato e digitalizzato per un intero anno ed arriva, spiega Enel X “in questo periodo storico dove l’attenzione alla salute ha assunto un ruolo principe, con la prevenzione che sta diventando sempre più importante”.

Dopo il check-up iniziale, infatti, viene prestabilito un piano che può essere ricalibrato in base ai risultati raggiunti e agli elementi che emergono durante le successive televisite con il medico personale.
Una soluzione, come sottolinea Enel X, che è diventata più importante in un periodo dove da un lato la telemedicina è diventata spesso obbligata e, dall’altro, dove è cambiato il mondo del lavoro, diventato sempre più flessibile.
“Tutti i nostri ragionamenti sono partiti dalla consapevolezza che il welfare aziendale stava radicalmente cambiando. E e-Well va proprio incontro a questa esigenza, rivoluzionando il check-up classico che è all’interno del tradizionale welfare aziendale. Al check-up, infatti, abbiamo aggiunto una governance clinica di 12 mesi per migliorare il proprio livello di benessere” ha dichiarato Marco Gazzino, head of innovability di Enel X durante la presentazione all’interno del Connext a Milano.
“La sintonia tra due mondi così differenti, come Enel X e il Gemelli, si è vista perfettamente durante l’emergenza degli ultimi due anni. Da questa esperienza è nata la collaborazione che ha portato allo Smart Axistance e-Well, che ancora una volta enfatizza come il rapporto tra salute e tecnologia digitale sia sempre più importante per seguire i pazienti in ogni momento della vita” ha dichiarato Marco Elefanti, direttore generale della Fondazione Policlinico Gemelli.
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Covid: Coop lancia campagna per 250mila vaccini in Africa
Alleanza con Unhcr, Msf e Comunità di Sant’Egidio
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03 dicembre 2021
12:05
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Al di là del Mediterraneo c’è un continente dove solo il 7% della popolazione ha ricevuto una dose di vaccino.
In quel continente le persone non hanno la possibilità di scegliere e il Covid 19 continua a fare paura.
Da queste premesse prende avvio “#coopforafrica” una campagna di raccolta fondi per favorire la vaccinazione e la lotta al Covid in Africa che vede le cooperative di consumatori al fianco di tre realtà umanitarie fortemente impegnate sul versante della solidarietà internazionale come l’Agenzia Onu per i Rifugiati-UNHCR, la Comunità di Sant’Egidio e Medici Senza Frontiere. La campagna è stata lanciata questa mattina nella sede romana di Unhcr con gli interventi di Marco Pedroni, Presidente Coop Italia e Ancc-Coop, del presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, e di Chiara Cardinaletti, rappresentante UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino.
Tutte e tre le organizzazioni già sono attive sul territorio africano per favorire la vaccinazione. La campagna prende avvio dal prossimo 9 dicembre e avrà la durata di un mese, le donazioni raccolte saranno raddoppiate da Coop. Si può donare alle casse degli oltre 1100 punti vendita Coop o utilizzare la piattaforma Eppela (www.eppela.com/coopforafrica) o il conto corrente dedicato (Iban: IT 12 E 02008 05364 000106277813). Queste ultime due modalità sono già attive a partire dal 3 dicembre. “L’obiettivo – ha spiegato Pedroni – è superare un milione di euro, una cifra necessaria per vaccinare circa 250.000 persone. Un modo per contribuire a mettere in sicurezza i Paesi più poveri del mondo dove la pandemia si scarica su sistemi sanitari fragili e insufficienti. Alle ragioni etiche si somma inoltre la necessità di neutralizzare il più possibile un virus in fase di mutazione partendo dal presupposto che nessuno si salva da solo di fronte al Covid-19”.
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Manovra: non c’è intesa Cdm, salta contributo solidarietà
Partiti sono divisi. Confermato il taglio 7 miliardi di Irpef, 1 miliardo di Irap
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04 dicembre 2021
11:35
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Nel Consiglio dei ministri salta l’idea di introdurre un contributo di solidarietà a carico dei redditi più alti per far fronte al rincaro delle bollette.
Contrari i partiti del centrodestra e Italia Viva.
‘Incomprensibile lo stop a Draghi dei ministri renziani’, dice il Pd. I sindacati pensano allo sciopero generale. ‘In questo momento sarebbe sbagliato’, avverte Confindustria. Lo stanziamento contro il caro bollette in manovra salirà tuttavia di circa 800 milioni. In Cdm si è discusso anche sull’ipotesi di un taglio una tantum dei contributi nel 2022, concentrato sui lavoratori sotto i 35mila euro di reddito. All’intervento sarebbe dedicato un miliardo e mezzo.
Un’informativa del ministro Daniele Franco, la discussione del premier Mario Draghi e i ministri, la pausa per trovare soluzioni alternative al contributo di solidarietà e poi l’intesa, senza un voto formale di un emendamento che dovrebbe essere presentato direttamente in Parlamento. E’ questo, secondo quanto si apprende da fonti governative, lo schema seguito nel Consiglio dei ministri per arrivare all’accordo su come distribuire gli 8 miliardi per il taglio delle tasse stanziati con la manovra.

Non sarà introdotto il contributo di solidarietà per i redditi più alti, per far fronte al rincaro delle bollette. Lo si apprende al termine del Consiglio dei ministri. La misura è stata cassata vista la spaccatura del governo e la contrarietà di Lega, Fi e Iv.

Lo stanziamento contro il caro bollette in manovra salirà in tutto di circa 800 milioni: è quanto si apprende fonti di governo. Le risorse arriveranno per circa 500 milioni dal ‘tesoretto’ della riforma di Irpef e Irap per il 2022 e per circa 300 milioni da altri fondi reperiti in bilancio e non utilizzati appieno. In tutto quindi per il primo trimestre del prossimo anno ci sarà un intervento da 2,8 miliardi.

“Il confronto con le parti sociali è importante. Abbiamo convenuto che è giusto ragionare anche sul cuneo, ci sono degli spazi e siamo in grado di farlo. Importante dunque un intervento sul cuneo fiscale per i lavoratori sotto i 35mila. Tutto questo senza inficiare l’impianto della riforma fiscale che rappresenta un grande punto di caduta ottenuto dal lavoro delle sei forze politiche maggioranza, che sono molto diverse tra loro. Scaglioni, importi e detrazioni restano invariati”. Così il vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

“Soddisfazione della Lega per altri 300 milioni che il governo ha deciso di recuperare da risparmi di spesa – senza toccare patrimoni, risparmi e lavoro – e che serviranno a calmierare gli aumenti delle bollette di luce e gas. In Parlamento la Lega chiederà di fare ancora di più, recuperando risorse dagli sprechi del reddito di cittadinanza”. E’ quanto riferiscono fonti della Lega in una nota.

La maggioranza è divisa sulla proposta di un contributo di solidarietà da parte dei redditi più alti, per sterilizzare gli aumenti delle bollette per le famiglie. Si tratterebbe della idea di annullare gli effetti del taglio dell’Irpef per i redditi sopra i 75mila euro (valore, 248 milioni).

“Il tema non è il governo, sono i partiti che di fronte ad una legge di Bilancio, che doveva essere il primo mattone per la costruzione del futuro in previsione anche del Pnrr, si sono concentrati su una decisione di spartizione degli 8 miliardi che nulla ha a che vedere con la crescita, nulla con i giovani”, per i quali la manovra “non ha un aspetto positivo”. Così il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, a Sky Tg24. “Vedo di nuovo concentrarsi i partiti su provvedimenti di bandiera e non invece su un quadro complessivo di opportunità del Paese”, aggiunge.
“Ritengo che lo sciopero sia sbagliato: in un momento come questo il Paese ci chiede altro, di metterci ad un tavolo, di ragionare e trovare soluzioni. Già da tempo ho dato la mia disponibilità al sindacato, vedo una parte responsabile che ha voglia di dialogare, aupisco che tutto il sindacato abbia voglia di confrontarsi con noi per trovare le soluzioni”, afferma Bonomi. “Mi fa piacere sentire in queste ore che anche il sindacato è venuto sulle posizioni di Confindustria dicendo che per mettere più soldi in tasca agli italiani bisogna tagliare il cuneo fiscale”, aggiunge.
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Sindacati divisi sulla valutazione del nuovo pacchetto fiscale del governo. Le novità sulla decontribuzione una tantum per i lavoratori dipendenti, pure concentrata su redditi più bassi, non bastano a far cambiare il giudizio di insoddisfazione a Cgil e Uil, che non escludono alcuno strumento da mettere in campo. La Cisl, invece, frena le critiche, sottolinea i primi risultati ottenuti e allontana l’idea di uno sciopero generale.

Al momento “non ci sono risposte” alle richieste contenute nella piattaforma sindacale unitaria per una vera riforma fiscale e delle pensioni che superi la legge Fornero, per sostenere il lavoro contrastando la precarietà e nuove politiche industriali. Questa la valutazione al centro del direttivo in corso della Cgil, con il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. L’orientamento sarebbe quello di “proseguire e anche intensificare la mobiltazione, senza escludere iniziative di carattere generale”.

“Non siamo soddisfatti” perché la proposta del governo sul fisco “non dà risposte a lavoratori e pensionati”. Così il segretario generale Uil, Pierpaolo Bombardieri, a “Un giorno da pecora”. L’idea di congelare il taglio Irpef per i redditi oltre 75mila euro “non è la nostra richiesta. Abbiamo chiesto che le risorse siano utilizzate sul cuneo fiscale e dare potere d’acquisto a lavoratori e pensionati, con misure strutturali. Le scelte non vanno in questo senso”. Se non cambia, si valuta lo sciopero? “Vediamo – risponde -. Aspettiamo di capire la proposta finale. Aspettiamo fino alla fine, nei prossimi giorni valuteremo e decideremo”.

“Ieri è stato un incontro importante con il Governo dopo le turbolenze di questi ultimi giorni che ha rimesso il dialogo sociale nella giusta carreggiata”. Lo ha detto stamattina a Radio Anch’io il Segretario Generale della Cisl, Luigi Sbarra. “È un passo molto importante e significativo in una situazione di difficoltà poter contare su un miliardo e mezzo di taglio ai contributi per i lavoratori dipendenti”, ha proseguito. “Parlare di sciopero generale mi sembra ancora prematuro”, ha precisato, aggiungendo che le iniziative di lotta nei luoghi di lavoro e nei territori messe in campo “proseguiranno”.

L’emendamento del governo alla manovra confermerà il taglio strutturale di 7 miliardi di Irpef e 1 miliardo di Irap a partire dal 2022. E’ quanto si apprende da diverse fonti presenti alla cabina di regia a Palazzo Chigi, secondo le quali non si è toccato lo stanziamento alla base dell’accordo raggiunto tra i partiti al ministero dell’Economia per il taglio delle tasse.
“Ci sono valutazioni in corso per migliorare il profilo distributivo della manovra anche per tenere conto delle richieste dei sindacati. Il punto di convergenza sarà un miglioramento del profilo distributivo anche con interventi temporanei che tengano conto delle famiglie più disagiate e del caro bollette”. Lo dichiara la sottosegretaria al Mef Maria Cecilia Guerra, di Leu, al termine della cabina di regia, lasciando Palazzo Chigi.
“La proposta di sterilizzare per il 2022 ed 2023 gli effetti della riduzione della pressione fiscale sui redditi al di sopra dei 75 mila euro è una proposta giusta. Che coglie l’esigenza di introdurre elementi di solidarietà per ridurre le distanze e promuovere coesione sociale”. Lo dichiarano i senatori Pd Alan Ferrari, vicecapogruppo, e Daniele Manca, capogruppo in commissione Bilancio. “Impiegare questo contributo di solidarietà sulla riduzione delle bollette può essere altrettanto sensato. Tuttavia per ridurre i costi delle bollette elettriche per famiglie ed imprese servono molte più risorse dei 250 milioni di cui si parla”.
Quello di Iv in consiglio dei ministri sul cosiddetto contributo di solidarietà è stato “un atteggiamento assolutamente pregiudiziale nei confronti di una proposta ragionevole da parte del presidente Draghi che avrebbe contribuito a trovare ulteriori risorse contro il caro bollette”. Lo ha detto il responsabile economia e finanze del Pd, Antonio Misiani, contattato telefonicamente. “Da parte della destra questo tipo di atteggiamento era in qualche misura prevedibile, ma da parte di Italia Viva è stata una scelta incomprensibile, uno stop a Draghi che li allontana dal campo riformista. La proposta era un semplice rinvio dello sgravio per una parte dei contribuenti, senza mettere in discussione l’impianto della riforma”.

“Se fosse un prelievo sarebbe una patrimoniale, ma non è un prelievo” perché è uno sconto “che slitta all’anno dopo”, quindi “non è ancora stato percepito. Non è un danno come un prelievo, ma non possiamo dire che ci faccia piacere”: lo ha detto il viceministro al Mise, Gilberto Pichetto (Fi), dopo la cabina di regia del governo alla quale ha preso parte, commentando l’ipotesi di congelare gli effetti del taglio dell’Irpef per i redditi sopra i 75 mila euro. Pichetto ha spiegato che in cabina di regia “si è posto il tema di un intervento aggiuntivo per contrastare il caro prezzi e per un intervento sul cuneo fiscale più incisivo”. C’è quindi l’ipotesi di agire “con uno slittamento” dei benefici del primo passo della riforma dell’Irpef “sui redditi più alti”. Una soglia che “dovrà valutare Draghi” e che l’ipotesi per ora considera tra 50 e 100 mila. I risparmi si aggirano sui 250 milioni di euro, spiega il viceministro. “Come Forza Italia non vediamo bene questo intervento ancorché non tocchi l’impianto dell’accordo di maggioranza. Ma questo avvio” di riforma “fatto sulla prima parte” dei redditi “e non completamente, non lo vediamo bene”.
“Se deve essere una patrimoniale ci piace poco. Sul contributo per limitare e impedire l’aumento delle bollette si possono trovare i soldi nell’applicazione della riforma Irpef, un paio di miliardi. Comunque discuteremo e vedremo in che consiste questa proposta, ma se si tratta di una nuova patrimoniale non siamo a favore”. Così il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani commentando la proposta di un contributo di solidarietà da parte dei redditi più alti contro il caro bollette, a margine dell’assemblea dell’Udc a Roma.

Arriva un fondo da 30 milioni per le assunzioni nei piccoli Comuni sotto i 5000 abitanti e uno stanziamento ad hoc da 67 milioni per i Comuni del Sud per i contratti a professionisti ed esperti. Lo prevede l’accordo tra governo e Anci siglato a Palazzo Chigi. I fondi per i piccoli comuni, spiega una nota, andranno ai sindaci che nonostante i nuovi spazi assunzionali resi disponibili, non abbiano risorse finanziarie utilizzabili.
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Alto Adige da lunedi in giallo. Eccetto FVG, resto Italia bianca
In arrivo ordinanza ministero Salute.
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03 dicembre 2021
20:31
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Da lunedi Alto Adige in giallo.

Secondo quanto si apprende e’, infatti, in arrivo una ordinanza del minstero della Salute per il cambio di fascia.
L’Alto Adige si va ad aggiungere al Friuli Venezia Giulia, l’unica altra regione ad aver cambiato colore la scorsa settimana. Il resto d’Italia resta ancora nella fascia bianca.

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Mes: fonti Eurogruppo, riforma non partirà a gennaio
‘Ma ritardo è puramente tecnico, impegno politico resta’
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BRUXELLES
03 dicembre 2021
12:29
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“A questo punto sappiamo he non possiamo rispettare la scadenza che ci siamo dati un anno fa.

Quasi certamente non saremo in grado di attuare il nuovo trattato del Mes e fornire il backstop” per la risoluzione bancaria “dall’inizio dell’anno”.
Lo indicano fonti dell’Eurogruppo in vista della riunione di lunedì a Bruxelles, sottolineando che “l’impegno politico rimane” e si tratta di “un ritardo puramente tecnico”.
A bloccare l’entrata in vigore della riforma del Mes è la Germania, dove si attende il pronunciamento della Corte costituzionale sul ricorso dei liberali. L’Italia si è impegnata a ratificare l’accordo entro l’anno.
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Da Camere Commercio estero spinta a export pmi
Convention Mondiale organizzata da Assocamerestero,Unioncamere
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03 dicembre 2021
12:01
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Oltre 700 incontri per le pmi italiane nel corso della Convention Mondiale delle 81 Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE) presenti in 58 Paesi del mondo organizzata da Assocamerestero e Unioncamere.
“In questo giro del mondo virtuale -spiega una nota- le piccole e medie imprese coinvolte sono state a contatto con opportunità di mercato, vincoli e prospettive nell’era post Covid che l’esperienza delle CCIE nel mondo ha messo a loro disposizione”.

Quasi la metà di queste imprese proveniva dal settore food and wine, seguito dai servizi, dalla moda/accessori, dalla meccanica, dal design/arredo, dal turismo, dall’ambiente e dal settore medicale. I Paesi per i quali le imprese hanno espresso maggiore interesse sono risultati, nell’ordine, USA, Germania, Francia, Danimarca, Russia, Canada, Svizzera ed Emirati Arabi Uniti. L’iniziativa è stata organizzata da Assocamerestero – l’Associazione delle 81 CCIE e di Unioncamere – in collaborazione con PROMOS Italia.
“Il nostro export ha bisogno di essere sostenuto per poter esprimere al meglio le proprie potenzialità che sono ben lontane dall’essere pienamente espresse”, spiega Domenico Mauriello, Segretario Generale di Assocamerestero . “Assistiamo infatti ad una forte richiesta di made in Italy da molte parti del mondo che non si riesce a colmare, soprattutto per la nostra strutturale carenza nell’e-commerce”, ha detto il segretario generale . La pandemia da Covid-19 ci ha spinto certamente a sviluppare questo canale, ed ora dovremo approfittare di questa migliorata condizione per aumentare le cifre del nostro export che nel B2B è fermo attorno ai 130 miliardi l’anno, mentre per il B2C non superiamo i 15 miliardi per anno. Sono cifre – ha concluso Mauriello – che possono e devono essere ampliate, e il ruolo delle CCIE è centrale per orientare le nostre imprese a proporsi nel mondo.”.
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Berlusconi, Draghi fino al 2023, suo governo resti eccezione
E’ giustificato dall’emergenza
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03 dicembre 2021
12:36
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“Il governo Draghi deve andare avanti tutto il tempo necessario fino al 2023, ma è destinato a rimanere un’eccezione giustificata dall’emergenza”.
Così il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi in una lettera inviata all’assemblea nazionale dell’Udc, in corso a Roma, e letta dal coordinatore nazionale di FI, Antonio Tajani.
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Arera, nel 2020 in calo stop elettricità senza preavviso
Grazie a regolazione premi/penalità, 9 milioni euro per rimborsi
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03 dicembre 2021
12:37
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Nel 2020 sono tornati a calare durata e numero delle interruzioni senza preavviso, lunghe e brevi di elettricità grazie alla regolazione premi/penalità dell’Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) e a un anno meteorologicamente meno severo dei precedenti.
Lo comunica l’Autorità precisando che la durata delle interruzioni per utente in bassa tensione è scesa a 66 minuti (dagli 86 del 2019), ripartita tra 25 minuti (39 nel 2019) per cause non di responsabilità dei distributori (in prevalenza cause di forza maggiore per eventi eccezionali) e i restanti 41 minuti di responsabilità dei distributori, la parte soggetta alla regolazione, in miglioramento rispetto ai 47 minuti nel 2019.

Le performance peggiori sono ancora al Sud con 56 minuti, contro i 29 del Nord e i 43 del Centro (entrambi di poco migliori rispetto ai dati 2019) precisa l’Arera osservando che in generale è ripreso quel trend positivo, avuto dal 2000 al 2016, anche per merito dei recenti strumenti regolatori introdotti per incrementare la resilienza della rete in relazione alle diverse minacce climatiche e alla riduzione delle interruzioni con preavviso.
Grazie alla regolazione, spiega l’Arera, sono oltre 9 i milioni di euro che verranno restituiti dagli operatori ai consumatori come penalità per i disservizi.
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Draghi,70% posti nido in più, ristrutturate 1000 scuole
Per aiutare genitori che lavorano.Anche 230mila mq di palestre
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03 dicembre 2021
12:37
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“Nel Pnrr, abbiamo investito quasi 6 miliardi per rafforzare in maniera strutturale i servizi per l’infanzia e sostenere in particolare i genitori che lavorano.

Gli obiettivi che abbiamo per i prossimi cinque anni sono molto ambiziosi.
Sono in via di pubblicazione i bandi che mettono a disposizione questi fondi”. Lo ha detto il premier Mario Draghi.
“Aggiungiamo 264 mila nuovi posti nei nidi e nelle scuole dell’infanzia, un aumento di oltre il 70%”. Ristrutturiamo o adattiamo almeno mille edifici per ampliare l’offerta del tempo pieno con il servizio mensa. Realizziamo o riqualifichiamo 230 mila metri quadri per palestre”.
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Salvini, rispettare volontà Mattarella, giusto il cambio
Spero nessuno lavori per dividere
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03 dicembre 2021
12:39
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“Mi sembra che Mattarella abbia detto (cosa intende fare, ndr).
Va rispettata la sua volontà ed è giusto il cambio”.
Così il segretario della Lega, Matteo Salvini rispondendo a una domanda sull’ipotesi di un mandato bis dell’attuale presidente della Repubblica, a margine dell’assemblea dell’Udc a Roma. Poi ha ribadito l’intenzione di “fare un regalo agli italiani” con la scelta di un capo dello Stato “equidistante” e ha concluso: “Io sto lavorando per unire, spero che nessuno lavori per dividere”.
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“Mi sembra che Mattarella abbia detto (cosa intende fare, ndr).
Va rispettata la sua volontà ed è giusto il cambio”.
Così il segretario della Lega, Matteo Salvini rispondendo a una domanda sull’ipotesi di un mandato bis dell’attuale presidente della Repubblica, a margine dell’assemblea dell’Udc a Roma. Poi ha ribadito l’intenzione di “fare un regalo agli italiani” con la scelta di un capo dello Stato “equidistante” e ha concluso: “Io sto lavorando per unire, spero che nessuno lavori per dividere”.
“Il governo Draghi – ha ribadito intanto Silvio Berlusconi – deve andare avanti tutto il tempo necessario fino al 2023, ma è destinato a rimanere un’eccezione giustificata dall’emergenza”. Così il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi in una lettera inviata all’assemblea nazionale dell’Udc, in corso a Roma, e letta dal coordinatore nazionale di FI, Antonio Tajani.
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Draghi, finalmente assegno unico, strumento semplice e equo
Il premier: ‘Famiglia bene collettivo, lo Stato deve tutelarla’
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03 dicembre 2021
12:43
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“Finalmente da gennaio si potrà fare domanda di assegno unico, uno strumento semplice, universale per tutte le famiglie a prescindere dalla condizione lavorativa, uno strumento equo perché sostiene più intensamente chi ha un reddito basso”.
Lo ha detto il premier Mario Draghi alla conferenza sulla Famiglia. “La famiglia è un bene collettivo essenziale, può e deve essere tutelato dallo Stato.
Fin dagli anni 80 però la spesa pubblica per le famiglie è stata stabilmente più bassa rispetto agli altri paesi Ue come Francia Germania, Regno unito”, ha aggiunto sottolineando che “bisogna usare le politiche pubbliche per rimuovere gli ostacoli alla scelta di formare una famiglia e mettere le coppie in condizione di avere figli se lo desiderano”.
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LA CONFERENZA:

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Violenza donne: via libera del Cdm al disegno di legge
E stretta su sospensione pena nel ddl oggi all’ esame del Cdm
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03 dicembre 2021
21:24
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Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera, a quanto si apprende da fonti governative, al disegno di legge per la prevenzione e il contrasto del fenomeno della violenza nei confronti delle donne e della violenza domestica.
Il testo è frutto del lavoro delle ministre Elena Bonetti, Luciana Lamorgese, Marta Cartabia , Mara Carfagna, Mariastella Gelmini, Fabiana Dadone ed Erika Stefani.
Per alcuni dei reati contro le donne, in particolare nei casi di violenza domestica, i magistrati potranno procedere anche d’ufficio.
Lo prevede la bozza del disegno di legge “per la prevenzione e il contrasto del fenomeno della violenza nei confrotni delle donne e della violenza domestica”. Il testo, di 11 articoli, è in discussione in Consiglio dei ministri e alcune norme potrebbero ancora essere modificate.
L’organo di polizia che procede a seguito di denuncia o querela in ambito di violenza domestica, “qualora dai primi accertamenti emergano concreti e rilevanti elementi di pericolo di reiterazione della condotta”, lo comunica al prefetto competente il quale può adottare “misure di vigilanza dinamica, da sottoporre a revisione trimestrale, a tutela della persona offesa”.
Le pene previste per i reati di percosse, lesioni, minacce, violazione di domicilio e danneggiamento sono aumentate “se il fatto è commesso nell’ambito di violenza domestica da soggetto già ammonito”. Lo prevede la bozza del ddl sulla violenza sulle donne e domestica.
Il pubblico ministero può disporre anche al di fuori dei casi già previsti (come la flagranza di reato) “il fermo della persona gravemente indiziata” di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e atti persecutori o di un “delitto consumato o tentato, commesso con minaccia o violenza” (per cui la legge prevede “ergastolo o reclusione superiore nel massimo a tre anni”) se “sussistono specifici elementi per ritenere grave e imminente il pericolo”, quando” non è possibile, per la situazione di urgenza, attendere il provvedimento del giudice”. Lo prevede la bozza del ddl contro la violenza sulle donne e domestica.
Al disegno di legge sulla violenza contro le donne, un testo frutto del lavoro delle ministre Elena Bonetti, Luciana Lamorgese, Marta Cartabia , Mara Carfagna, Maria Stella Gelmini e Erika Stefani ce dovrebbero parlarne in conferenza stampa.Una tutela dinamica alle donne che denunciano violenza, nei casi più gravi e senza stravolgere la vita delle vittime: questa misura, fortemente voluta dal ministro Maria Stella Gelmini, compare nel disegno di legge sulla violenza contro le donne approvato in Consiglio dei ministri. Dopo una denuncia o una querela, le forze dell’ordine, dopo i primi accertamenti, in caso di pericolo concreto potranno dunque avviare l’iter per disporre una vigilanza a tutela della persona offesa.
La conferenza stampa delle ministre
“C’è un impegno di tutto il governo, con grande convinzione, nel contrasto alla violenza maschile contro le donne”. Lo dice la ministra per le Pari Opportunità Elena Bonetti in conferenza stampa. “C’è una strategia contro la violenza maschile sulle donne. C’è un intervento importante anche per gli orfani di femminicidio. Nessun alibi, non si può tollerare questo fenomeno aberrante”, aggiunge.
“In caso di atteggiamenti violenti si potrà procedere di ufficio”, afferma la ministra dell’Interno, Lamorgese, che aggiunge: “tante volte non denunciano perché in situazioni anche economiche difficile”.
“Il provvedimento contiene una pluralità di misure. Con un duplice obiettivo: rafforzare strumenti di prevenzione e protezione delle donne”, afferma la ministra della Giustizia Marta Cartabia. “C’è la possibilità di applicare il fermo di fronte a forti indizi di reati che possono costituire un pericolo per le donne”, continua.
“Per la sospensione condizionale della pena, prevediamo un rigoroso rispetto dei percorsi di recupero e un uso più diffuso, vasto, robusto del braccialetto elettronico che pone il violento di fronte all’alternativa di indossarlo o finire in carcere. Poi c’è una provvisionale per gli orfani di femminicidio, da erogare non al termine di un lungo processo ma dopo le indagini preliminari”, spiega la ministra del Sud Mara Carfagna, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri.
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Quirinale: Prodi, io al Colle? Una sfida alla provvidenza
Non arrivo a un terzo dei voti
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03 dicembre 2021
12:47
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“Io al Quirinale? Il prossimo anno quando si eleggerà il presidente della Repubblica avrò 83 anni: 83 + 7 fa 90.
E secondo le statistiche mi sembra una sfida alla provvidenza”.
Lo ha detto Romano Prodi ospite del programma ‘TGtg’ su Tv2000.
“Non credo di essere una persona – ha aggiunto Prodi – che sia accettata da entrambi le parti. Non lo sono assolutamente perché ho sempre avuto una mia idea molto precisa di centrosinistra, riformista, e ho combattuto due volte con Berlusconi e il centrodestra. I conti li so fare, non arriverei neanche a un terzo dei voti”.
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Wto: intesa taglio burocrazia servizi, vale 150 miliardi dollari
Accordo siglato da Ue, Cina, Usa e altre decine Paesi
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BRUXELLES
03 dicembre 2021
13:00
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Ue, Cina, Russia, Stati Uniti e altri 63 Paesi membri dell’Organizzazione mondiale del commercio hanno concluso un accordo per ridurre la burocrazia negli scambi di servizi.
Secondo le stime della Commissione europea, l’accordo promette di ridurre gli ostacoli procedurali negli scambi, in particolare per le pmi, tagliano i costi per gli scambi globali di servizi di oltre 150 miliardi di dollari all’anno.
Si tratta, sottolinea la Commissione, del primo accordo significativo in ambito Wto dopo molto tempo.
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Strage Bologna: dopo 4 udienze termina l’esame di Bellini
Ora Corte deciderà se far tornare in aula suoi familiari
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BOLOGNA
03 dicembre 2021
13:44
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Si è concluso, dopo quattro udienze, l’esame in aula di Paolo Bellini, accusato in concorso della strage del 2 agosto 1980 insieme ai tre Nar già condannati in via definitiva, Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini, e Gilberto Cavallini, giudicato colpevole solo in primo grado.
L’ex di Avanguardia Nazionale ha risposto questa mattina alle domande del Presidente della Corte d’Assise di Bologna, Francesco Maria Caruso, che hanno riguardato in particolare gli spostamenti di Bellini durante il mese di luglio 1980 e fino al 3 agosto.

Caruso ha inoltre chiesto a Bellini della notte tra l’1 e il 2 agosto 1980, che l’imputato sostiene di aver passato in ospedale, a Parma, dal fratello Guido, per poi partire la mattina successiva presto in direzione di Rimini assieme alla nipote Daniela e prendere la moglie e i figli per andare in vacanza al Passo del Tonale.
“Quella notte, ci siamo chiariti sul fatto che io avevo visto lui e Maurizia (Maurizia Bonini, ex moglie di Bellini, ndr) in atteggiamenti intimi. Parlammo del fatto che lui era stato l’amante di mia moglie”.
Infine Bellini è tornato a parlare della sua scelta di collaborare con la giustizia, a partire dalla fine degli anni ’90. “Quando ero carcerato e cominciai a collaborare, la signora Bonini (che dopo 40 anni ha fatto crollare in questo processo l’alibi fornito all’ex marito per la mattina del 2 agosto, ndr) mi disse anche di smettere di collaborare perché era preoccupata. Io le consigliai di chiedere il cambio di cognome e di ripudiarmi, loro, i miei familiari, non volevano che collaborassi”, ha sottolineato Bellini.
Terminato l’esame, ora la Corte sta decidendo se consentire ai legali dell’imputato di riconvocare l’ex moglie di Bellini e altri tre familiari: la nipote Daniela, e i cognati Marina e Michele Bonini.
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Stupore del Colle, Mattarella conferma la contrarietà al bis
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04 dicembre 2021
13:16
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Dal Quirinale trapela un certo stupore per le interpretazioni sul disegno di legge costituzionale per cancellare il semestre bianco e inserire il divieto di rielezione del Presidente della Repubblica.
La circostanza che in Parlamento ci si proponga di inserire nella Costituzione questo divieto – si fa notare – è infatti motivo di ulteriore conferma della ben nota opinione dell’attuale Presidente.
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Le Facoltà di Medicina restano a numero chiuso
Ministra Messa: ‘Carenza di medici c’è, ma è solo territoriale’
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SASSARI
03 dicembre 2021
14:35
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Le Facoltà di Medicina restano a numero chiuso.
Lo ha ribadito la ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, oggi a Sassari.
“Per il momento escludo l’eliminazione del numero chiuso per l’accesso alle Facoltà di Medicina. Lo scorso anno abbiamo avuto 70mila aspiranti per 14 mila posti disponibili, ospedali e atenei non sono in grado di assorbire 70 mila aspiranti, anche perché dobbiamo fare in modo che la qualità della formazione resti alta. È vero che la pandemia ha fatto emergere una mancanza di medici, ma si tratta di una carenza della presenza di medici sul territorio, non della presenza complessiva”.  La ministra Messa è giunta stamani a Sassari per partecipare alla cerimonia di premiazione dei vincitori della sezione ‘Arti figurative, digitali e scenografiche’ del Premio nazionale delle arti (PNA).
“Se noi guardiamo il numero di medici per abitante – ha spiegato Messa a margine di una visita nelle nuove strutture dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi – l’Italia è fra le prime in Europa, manca però la distribuzione corretta di questi medici e quindi è un incrocio che Università, territori regioni e comuni devono fare”.
“Il numero programmato degli studenti di Medicina è aumentato nel corso degli anni, siamo arrivati a più di 14mila partendo da circa 10mila. Adesso abbiamo sbloccato l’imbuto che c’era tra la laurea in medicina e la scuola di specializzazione, e ora arrivano 19mila borse di studio. Bisogna poi fare in modo – ha concluso l’esponente del Governo – che i medici restino nel nostro Paese, cercando di dare loro una valorizzazione per quello che hanno studiato”.
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Scuola: Dirigentiscuola, siamo abbandonati, il 6 in piazza
Fratta, ‘presi in giro anche dal ministro’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 dicembre 2021
14:57
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Dirigentiscuola, l’associazione dei presidi, ha proclamato lo stato di agitazione e la “disobbedienza civile”.
Il 6 dicembre scenderà in piazza, di fronte al Ministero dell’Istruzione, “per manifestare contro il governo sordo alle richieste che da settimane vengono avanzate sui problemi della dirigenza scolastica”.
Lo ha comunicato il presidente dell’associazione Attilio Fratta, commentando così le ultime vicende che hanno riguardato la categoria . “È una vergogna, – ha dichiarato Fratta – ci sentiamo presi in giro dal governo e dal ministro Bianchi, che non prenderà parte alla nostra iniziativa. La situazione dei dirigenti è insostenibile e la manifestazione di giorno 6 sarà una protesta contro il governo e il ministro, che non avrà più il nostro appoggio. Ci avevano garantito interventi – prosegue – e non abbiamo ricevuto un centesimo, ci sono soldi ovunque e nessun fondo destinato alle questioni della dirigenza. Il presidente Draghi ignora completamente il problema. Dopo 11 anni di promesse, la situazione dei dirigenti scolastici e ancora gravissima e nessuno ne parla”. Conclude Fratta: “Queste cose devono venire fuori, per questo scenderemo in piazza a manifestare”.
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Covid:De Luca,morti? Come due crolli ponte Genova al giorno
‘Dati mortalità pesanti da non banalizzare’
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NAPOLI
03 dicembre 2021
14:58
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“Abbiamo in Italia oltre 15mila positivi al giorno, registriamo un tasso di mortalità che varia dagli 80 ai 100 decessi al giorno, un dato grave.
In occasione del crollo del ponte di Genova ci sono stati 43 deceduti, provate a immaginare il crollo del Ponte di Genova due volte in un giorno”.
Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in diretta Fb. “Per il tasso di mortalità che registriamo oggi vi faccio questo confronto per dire che i decessi sono un dato pesante da non banalizzare”, aggiunge.
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Poste: training camp con La Sapienza su progetti di business
Insieme per nuovi modelli di business e innovazione data driven
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03 dicembre 2021
15:07
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Poste Italiane prosegue il percorso di trasformazione digitale in collaborazione con il mondo accademico.
Protagonisti questa volta circa 100 studenti del corso magistrale di Data Science dell’università La Sapienza di Roma ed esperti di tecnologia e innovazione dell’azienda, che si sono cimentati in training camp di tre giorni per sviluppare progetti di business innovativi.
L’obiettivo della collaborazione, spiega Poste in una nota, è coinvolgere e raccogliere stimoli dalle nuove professionalità del futuro per favorire lo sviluppo di una cultura aziendale dell’innovazione sempre più “data driven”, che valorizzi e sfrutti i dati in modo strategico, per migliorare i processi decisionali e cogliere nuove opportunità di business.

Il primo dei due progetti presentati dagli studenti è basato sulla cosiddetta tecnologia “Object Detection” per il rilevamento degli oggetti, applicata nell’ambito della visione artificiale o “computer vision”. È stato ipotizzato un modello che permette di rilevare la popolazione residente, in una determinata area urbana, attraverso l’elaborazione dei dati delle sequenze di immagini satellitari delle diverse tipologie di edifici presenti in un determinato punto.
Il secondo progetto, invece, ha visto confrontarsi gli studenti su soluzioni per le smart city, utilizzando sia i big data di Poste Italiane già disponibili, sia quelli che potrebbero essere generati da future soluzioni innovative sviluppate dall’azienda.
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Stupore Colle, ddl divieto bis conferma opinione Mattarella
Nodo “interpretazioni” sul disegno di legge costitizionale
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 dicembre 2021
15:23
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Dal Quirinale trapela un certo stupore per le interpretazioni sul disegno di legge costituzionale per cancellare il semestre bianco e inserire il divieto di rielezione del Presidente della Repubblica.
La circostanza che in Parlamento ci si proponga di inserire nella Costituzione questo divieto – si fa notare – è infatti motivo di ulteriore conferma della ben nota opinione dell’attuale Presidente.
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Occhiuto,no ad alibi ‘ndrangheta,in Calabria si può lavorare
Presidente, regione ha necessità essere raccontata modo diverso
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CATANZARO
03 dicembre 2021
15:29
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“Noi abbiamo la necessità di raccontare un’altra Calabria, diversa da quella che viene spesso raccontata come una una regione dove non si lavora e non serve lavorare e dove la ‘ndrangheta impedisce lo svolgimento di attività che sono normali in altre aree.
E’ bello che qui ci siano gli uomini delle istituzioni che insieme salutano eccellenze della Calabria che hanno dimostrato che qui, invece, si può lavorare perché la ‘ndrangheta fa schifo, ma non deve diventare un alibi per dire che non si può fare nulla”.
Lo ha detto il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto intervenendo a Catanzaro alla cerimonia di consegna delle Stelle al merito a 51 calabresi nuovi “Maestri del lavoro”.
Alla manifestazione, svoltasi nella Prefettura di Catanzaro alla presenza del prefetto Maria Teresa Cucinotta, hanno partecipato il Console regionale della Federazione Maestri del Lavoro Francesco Saverio Capria ed il direttore dell’Ispettorato regionale del Lavoro Giuseppe Patania. Presenti anche i prefetti di Cosenza, Vibo Valentia e Crotone, Vittoria Ciaramella, Roberta Lulli e Maria Carolina Ippolito. “C’è molto da fare – ha aggiunto Occhiuto – proprio nella direzione di costruire nuovo lavoro. Il mio governo sta operando su due direttrici: da un lato andare incontro alla necessità di rendere più dignitoso, dal punto di vista economico e della stabilità, il lavoro precario, che c’è ed è tanto, e, inoltre, di crearne di nuovo, intervenendo sulle politiche attive. In accordo con il sindacato, istituiremo un organismo che si occuperà di vigilare per garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro”.
La cerimonia si è conclusa con la consegna delle onorificenze ai nuovi “Maestri del lavoro”, provenienti da tutta la Calabria.
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Manovra: non c’è intesa Cdm, salta contributo solidarietà
Governo spaccato, contrarietà Lega, Fi e Iv
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 dicembre 2021
15:29
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Non sarà introdotto il contributo di solidarietà per i redditi più alti, per far fronte al rincaro delle bollette.
Lo si apprende al termine del Consiglio dei ministri.
La misura è stata cassata vista la spaccatura del governo e la contrarietà di Lega, Fi e Iv.
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Manovra:fonti Lega,ok altri 300mln per caro bollette
Recupero da spese senza toccare patrimoni, risparmio, lavoro
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 dicembre 2021
15:36
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“Soddisfazione della Lega per altri 300 milioni che il governo ha deciso di recuperare da risparmi di spesa – senza toccare patrimoni, risparmi e lavoro – e che serviranno a calmierare gli aumenti delle bollette di luce e gas.
In Parlamento la Lega chiederà di fare ancora di più, recuperando risorse dagli sprechi del reddito di cittadinanza”.

E’ quanto riferiscono fonti della Lega in una nota.
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Orlando, ora tavolo pensioni e norme antidelocalizzazione
Ministro in Cdm, tra 2 settimane confronto a Chigi su previdenza
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03 dicembre 2021
15:37
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Il ministro del Lavoro Andrea Orlando ha proposto in Consiglio dei ministri di avviare il tavolo di riforma delle pensioni che sarà convocato tra due settimane e di riprendere il percorso per l’approvazione delle misure antidelocalizzazioni da approvare prima della fine dell’anno.
Lo si apprende al termine della riunione.
Il tavolo dovrebbe essere convocato a Palazzo Chigi.
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Violenza donne: Bonetti, piano strategico per la tutela
Approvato in cdm ddl, norme anche per orfani femminicidio
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03 dicembre 2021
15:39
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“C’è un impegno di tutto il governo, con grande convinzione, nel contrasto alla violenza maschile contro le donne”.
Lo dice la ministra per le Pari Opportunità Elena Bonetti in conferenza stampa.
“C’è una strategia contro la violenza maschile sulle donne. Il Cdm ha approvato un disegno di legge che passerà all’esame che introduce norme per la tutela delle donne vittime di violenza, per la loro protezione e sicurezza. Per loro e per i loro figli. C’è un intervento importante anche per gli orfani di femminicidio. Nessun alibi, non si può tollerare questo fenomeno aberrante”, aggiunge.
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Violenza donne: Cartabia, fermo se sono in pericolo
Rafforzati strumenti di prevenzione e protezione delle donne
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03 dicembre 2021
15:49
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“Il provvedimento contiene una pluralità di misure.
Con un duplice obiettivo: rafforzare strumenti di prevenzione e protezione delle donne”.
Lo dice la ministra della Giustizia Marta Cartabia. “C’è la possibilità di applicare il fermo di fronte a forti indizi di reati che possono costituire un pericolo per le donne”, continua.
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Berlusconi, Draghi fino al 2023, suo governo resti eccezione
Permanenza giustificata da emergenza
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03 dicembre 2021
15:49
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“Il governo Draghi deve andare avanti tutto il tempo necessario fino al 2023, ma è destinato a rimanere un’eccezione giustificata dall’emergenza”.
Così il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi in una lettera inviata all’assemblea nazionale dell’Udc, in corso a Roma, e letta dal coordinatore nazionale di FI, Antonio Tajani.
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Draghi,70% posti nido in più, ristrutturate 1000 scuole
Per aiutare genitori che lavorano. Anche 230mila mq di palestre
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 dicembre 2021
15:50
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“Nel Pnrr, abbiamo investito quasi 6 miliardi per rafforzare in maniera strutturale i servizi per l’infanzia e sostenere in particolare i genitori che lavorano.

Gli obiettivi che abbiamo per i prossimi cinque anni sono molto ambiziosi.
Sono in via di pubblicazione i bandi che mettono a disposizione questi fondi”. Lo ha detto il premier Mario Draghi.
“Aggiungiamo 264 mila nuovi posti nei nidi e nelle scuole dell’infanzia, un aumento di oltre il 70%”. Ristrutturiamo o adattiamo almeno mille edifici per ampliare l’offerta del tempo pieno con il servizio mensa. Realizziamo o riqualifichiamo 230 mila metri quadri per palestre”.
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Scala: Cub chiama a protesta gli ‘ultimi’ alla Prima
Sindacato base organizza presidio contro politica Draghi
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MILANO
03 dicembre 2021
15:56
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Dopo la manifestazione del ‘No Draghi Day’ di domani in tutta Italia, la Confederazione unitaria di base annuncia una nuova protesta contro la politica economica del Governo.
L’occasione è la Prima della Scala del 7 dicembre: dalle 15 è previsto un corteo davanti al Teatro con l’invito a partecipare quelli che sono definiti “ultimi”, lavoratori e pensionati a cui “la manovra non riserva nulla”.

“La politica economica del Governo e la Legge di bilancio 2022 hanno smascherato la politica di Draghi – afferma il sindacato – che destina soldi e sgravi ai padroni e agli industriali e poco o nulla ai lavoratori: pensioni, sanità, scuola, precariato, casa rimangono problemi del tutto irrisolti”. Per questo motivo “la Cub chiama alla protesta i cittadini e i lavoratori di tutte le categorie, nel giorno in cui Milano si mette in vetrina e si fa bella, dimenticando colpevolmente le legittime istanze di chi vuole riconosciuti i propri diritti tra cui quello a un trattamento dignitoso sul posto di lavoro e nella società”.
“L’1% della popolazione mondiale da anni prova a far pagare le conseguenze di un sistema economico e sociale insostenibile a chi già subisce sulla propria pelle le ingiustizie conseguenti – conclude il sindacato -. Sono loro invece i primi a dover porre rimedio e deviare la rotta da una strada che ci conduce tutti verso il baratro”.
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Salvini: direttiva Bolkestein deve essere smontata tutta
Vicenda Tim insegna, non si può lasciar decidere solo al mercato
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CAGLIARI
03 dicembre 2021
15:51
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“La direttiva Bolkestein deve essere smontata pezzo per pezzo e riga per riga non solo per i balneari, ma anche per altre categorie”.
Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, in collegamento con Cagliari, dove si sono tenuti gli stati generali dei balneari dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha prorogato le concessioni sulle spiagge italiane sino al 31 dicembre 2023.

“Guardate la vicenda Tim – ha aggiunto – se si lascia che sia solo il mercato a decidere, senza la valutazione degli investimenti, per l’Italia non va bene”.
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Migranti: Oim, flussi aumentati nonostante impatto pandemia
‘Occorre integrarli nel piano internazionale vaccinale’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 dicembre 2021
15:57
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“La realtà della migrazione è prevalsa sull’impatto della pandemia, i flussi sono proseguiti” e aumentati.
Lo ha detto Antonio Vitorino, direttore generale dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, nel suo intervento ai Med Dialogues, organizzati a Roma da Farnesina e Ispi e in corso a Roma fino a domani.

“La preoccupazione principale oggi – ha aggiunto – è il bisogno di integrare i migranti nel piano internazionale vaccinale. Nessuno è al sicuro finché tutti non sono al sicuro”, ha aggiunto.
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Italgas: a Torino 500 milioni di investimenti, 60 per nuova sede
In corso Regina Margherita nascerà campus competenze digitali
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TORINO
03 dicembre 2021
15:37
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Italgas, azienda di distribuzione del gas naturale quotata a Milano, inaugura la nuova sede in largo Regio Parco a Torino, dov’è nata più di 180 anni fa.
Al taglio del nastro hanno partecipato il presidente di Italgas, Alberto Dell’Acqua, l’amministratore delegato, Paolo Gallo, il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, e il presidente del Consiglio regionale, Stefano Allasia.
“Presto partirà anche la ristrutturazione della sede Italgas di corso Regina Margherita, dove nascerà un campus per le competenze digitali. A Torino stiamo realizzando un programma di investimenti di oltre 500 milioni di euro”, ha detto Gallo.
L’importante intervento di riqualificazione della sede di largo Regio Parco, progettato e realizzato da Giugiaro Architettura, ha richiesto un investimento di oltre 60 milioni di euro e ha permesso di rinnovare due imponenti edifici, realizzando ambienti moderni ed ecosostenibili dove lavorano circa 400 dipendenti Italgas. Tra le strutture ospitate ci sono il Centro Integrato di Supervisione (Cis), che controlla gli oltre 74.000 chilometri della rete nazionale, la sede torinese della Digital Factory Italgas, motore della trasformazione digitale del gruppo, e l’Heritage Lab, progetto in collaborazione con la Fondazione Giorgio Cini. Ci sono anche una palestra, giardini pensili e, davanti agli edifici, l’opera monumentale dell’artista Oliviero Rainaldi.
“Italgas è nata a Torino e non ha mai personale contatto con le sue radici. Questo ha un valore anche per la strada che dovrà intraprendere nel futuro. Speriamo di scrivere una nuova pagina per il futuro di Torino”, ha detto Dell’Acqua. “È un momento importante. Nel 2016 Italgas è tornata in Borsa, da allora non si è fermata mai, 19 trimestri di crescita continua”, ha sottolineato Gallo.
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Editoria: Casagit, invito Moles a comitati su comparto
Esaminata situazione occupazionale e contrattuale
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03 dicembre 2021
15:57
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La società di mutuo soccorso Casagit Salute sarà presente ai futuri comitati informali di approfondimento dell’editoria che il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, Giuseppe Moles, ha intenzione di creare all’inizio del nuovo anno.
Lo ha reso noto la mutua sanitaria integrativa dei giornalisti italiani spiegando che l’ente porterà la propria esperienza e offrirà il proprio contributo al dibattito sul settore.

L’invito è arrivato da Moles che ha incontrato a Palazzo Verospi l’ufficio di presidenza dell’ente. La delegazione era composta dal presidente di Casagit Salute Gianfranco Giuliani, dai vicepresidenti Grazia Maria Napoli e Gianfranco Summo, dal direttore generale Francesco Matteoli e dal presidente della Fondazione Casagit Giampiero Spirito.
Nel corso dell’incontro è stata presa in esame anche la situazione occupazionale e contrattuale del settore editoriale, che si riverbera sugli istituti della categoria giornalistica.
Il sottosegretario ha illustrato tutte le ultime iniziative del Governo in materia di sostegno all’editoria per rilanciare le imprese e creare nuova occupazione. Giuliani, accogliendo l’invito dell’esponente del Governo, ha auspicato l’avvio di una collaborazione che possa avere ricadute positive sui soci giornalisti e non, che aderiscono alla mutua dopo la trasformazione da fondo chiuso a società di mutuo soccorso e l’estensione dei piani di assistenza sanitaria ad altre categorie professionali.
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Col braccio in silicone a fare vaccino, è sanitario sospeso
Infermiera ‘sgomenta, subito intuito che qualcosa non andava’
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BIELLA
03 dicembre 2021
16:06
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Sarebbe un sanitario sospeso dal servizio perché non vaccinato, non dipendente Asl, l’uomo denunciato a Biella per essersi presentato a fare il vaccino con un braccio di silicone.
“Era una persona distinta, come tante altre, perfino sorridente, cosa che negli ultimi periodi accade di rado.
Cosa ho provato? Sgomento…”, dice Filippa Bua, l’infermiera che ha sventato il tentativo dell’uomo di ottenere il Green pass senza vaccino. “Ho subito intuito che qualcosa non andava – aggiunge – Siamo professionisti, ma di cose tanto fantasiose non mi erano mai accadute”.
“Si tratta di un episodio inqualificabile, irrispettoso nei confronti degli operatori, che denota una totale mancanza di responsabilità”, commenta Mario Sanò, direttore generale dell’Asl di Biella. “Un episodio deplorevole, che fa male all’intera comunità – aggiunge – dal momento che siamo tutti impegnati ad accelerare la somministrazione delle terze dosi”.
Del caso è tornato a parlare anche il governatore, Alberto Cirio: “ciò che è accaduto è estremamente grave. Quel gesto prende in giro tutto il servizio sanitario regionale, che sta funzionando bene e sta mettendo in sicurezza la vita dei piemontesi”.
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Manovra: Bombardieri, non soddisfatti. Sciopero? Vediamo
Congelare taglio Irpef oltre 75mila euro non è nostra richiesta
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03 dicembre 2021
15:28
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“Non siamo soddisfatti” perché la proposta del governo sul fisco “non dà risposte a lavoratori e pensionati”.
Così il segretario generale Uil, Pierpaolo Bombardieri, a “Un giorno da pecora”.
L’idea di congelare il taglio Irpef per i redditi oltre 75mila euro “non è la nostra richiesta. Abbiamo chiesto che le risorse siano utilizzate sul cuneo fiscale e dare potere d’acquisto a lavoratori e pensionati, con misure strutturali. Le scelte non vanno in questo senso”. Se non cambia, si valuta lo sciopero? “Vediamo – risponde -. Aspettiamo di capire la proposta finale. Aspettiamo fino alla fine, nei prossimi giorni valuteremo e decideremo”.
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Leonardo:Uilm,oltre 3.400 lavoratori in Cig per 13 settimane
Re David (Fiom-Cgil), sciopero lavoratori lunedì 6
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NAPOLI
03 dicembre 2021
16:04
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“Quella di Leonardo, di annunciare in modo unilaterale a oltre 3.400 lavoratori di Grottaglie, Pomigliano, Nola e Foggia la cassa integrazione ordinaria a partire dal 3 gennaio prossimo, è una decisione di inaudita gravità.
Questo evidenzia l’immobilismo che dura da anni in una divisione, quella di Aerostrutture, fondamentale per il futuro del nostro Paese e per la stessa Leonardo”.
Così Rocco Palombella, segretario generale Uilm.
I lavoratori di Leonardo incroceranno le braccia per 8 ore lunedì 6 dicembre per chiedere “l’immediata apertura di un confronto con il governo e l’azienda”, annuncia il segretario generale della Fiom-Cgil, Francesca Re David, sottolineando che “i lavoratori di Leonardo One Company saranno a Roma per scioperare per il futuro dell’industria della Difesa” con una manifestazione nazionale in piazza Montegrappa, a Roma, dalle 11 con interventi dei delegati del gruppo.
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Papa: ‘I lager del 20/o secolo? Ci sono anche oggi per i migranti’
Francesco nella Chiesa di Santa Croce a Nicosia: ‘L’odio ha inquinato anche le nostre relazioni tra cristiani’
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03 dicembre 2021
16:10
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“Noi ci lamentiamo quando leggiamo le storie dei lager del secolo scorso, dei nazisti, di Stalin.
‘Come mai è potuto succedere?’ Ma sta succedendo anche oggi, nelle spiagge vicine, ponte di schiavitù”.
Così il Papa, parlando ‘a braccio’ durante la preghiera ecumenica con i migranti a Nicosia. “Ho guardato alcune testimonianze filmate: storie di tortura. Questo lo dico perché è compito mio far aprire gli occhi. E’ la guerra di questo momento, è la sofferenze di fratelli e sorelle. E non possiamo tacere”.

“Scusatemi, ma vorrei dire quello che ho nel cuore: i fili spinati, ma questa è una guerra di odio che vive un Paese, ma finiscono anche in altre parti dove si mettono per non lasciare entrare il rifugiato, quello che viene a chiedere libertà, pane, aiuto, fratellanza, gioia, che sta fuggendo dall’odio si trova davanti a un odio che si chiama filo spinato”, prosegue il Papa: “che il Signore risvegli la coscienza di tutti noi davanti a queste cose. Non possiamo tacere e guardare dall’altra parte in questa cultura dell’indifferenza”.

“L’odio ha inquinato anche le nostre relazioni tra cristiani. E questo lascia il segno, un segno profondo, che dura a lungo. È un veleno da cui è difficile disintossicarsi. È una mentalità distorta, che invece di farci riconoscere fratelli, ci fa vedere come avversari, come rivali, quando non come oggetto da vendere, o da sfruttare”. Lo ha detto papa Francesco durante la preghiera ecumenica con i migranti nella Chiesa di Santa Croce a Nicosia, dopo averne ascoltato quattro testimonianze.
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Intesa Sanpaolo, una guida per comunicare il mondo della disabilità
Stefani, va nella giusta direzione. Lucchini, abbiamo approfondito la questione
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03 dicembre 2021
16:30
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Intesa Sanpaolo ha realizzato la Guida “Le parole giuste – Media e persone con disabilità”, una guida pensata per chi vuole scrivere di questi argomenti con correttezza e rispetto.
Il linguaggio è un vettore fondamentale per riconoscere, comprendere e apprezzare le specificità di ogni persona.
I termini e le parole che usiamo sono fondamentali anche per comprendere il livello di civilta’ della società.
La Guida di Intesa Sanpaolo, che ha ricevuto il suggello della Presidenza del Consiglio dei Ministri, riporta l’attenzione sulla persona più che sulla sua condizione suggerendo un approccio equilibrato a chi si trova a scrivere di disabilità.
“Questa iniziativa di Intesa Sanpaolo, realizzata con il contributo dell’Osservatorio Disabilità e dell’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità , va nella direzione giusta. Tutte le istituzioni, le aziende e le realta’ pubbliche e private devono lavorare insieme per promuovere la cultura dell’inclusione. L’utilizzo di un lessico corretto è una delle condizioni necessarie per garantire il rispetto dei diritti delle persone con disabilità e favorire la crescita verso una società più inclusiva”, afferma Erika Stefani, ministro per le disabilità.
“Il glossario nasce dalla nostra esigenza di utilizzare la corretta terminologia quando comunichiamo le iniziative di Intesa Sanpaolo a favore delle persone con disabilità. Abbiamo approfondito la questione e il risultato è qualcosa in piu’ di un glossario, una vera e propria guida che desideriamo mettere a disposizione dei giornalisti e di chi si occupa di comunicazione”, sostiene Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer Intesa Sanpaolo.
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Di Maio, pronti ad ogni misura per non chiudere l’Italia
‘Se non discutiamo di obbligo vaccinale è grazie agli italiani’
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03 dicembre 2021
16:37
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“Noi in questo momento possiamo permetterci il lusso di non discutere ancora di obbligo vaccinale solo perché abbiamo l’87% della popolazione (target, ndr) che è vaccinata.
Lo dobbiamo agli italiani, e dobbiamo continuare a lavorare affinché quella parte rimanente la si possa convincere a vaccinarsi.
Tutte le misure che la comunità scientifica proporrà per evitare la chiusura del Paese, noi le dobbiamo adottare”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, parlando con i giornalisti a margine dei Med Dialogues.
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Davide Giri, ricercatore italiano, ucciso a coltellate a New York
Un altro connazionale ferito. Preso il killer, membro d’una gang
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NEW YORK
04 dicembre 2021
14:27
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Tragedia a New York.
Davide Giri, un dottorando italiano alla Columbia University, è stato ucciso a coltellate vicino al campus universitario.
Il trentenne, originario di Alba, stava rientrando a casa verso le 11 di sera di giovedì dopo una partita di calcio con la sua squadra, il NY International FC, quando è stato attaccato e colpito allo stomaco. Le coltellate si sono rivelati fatali: nonostante i soccorsi rapidi, Giri è stato dichiarato morto poco dopo dai medici del pronto intervento.
Poco dopo aver ucciso il ricercatore, l’assalitore – Vincent Pinkney – ha scaricato la sua rabbia contro un turista italiano, Roberto Malastina, che si trovava a pochi isolati di distanza. “Perché io? Aiuto!”, ha gridato secondo quanto riferito da alcuni testimoni. Ora è in condizioni stabili all’ospedale Mount-Sinai Saint Luke. Non ancora soddisfatto il killer si è recato verso il vicino Central Park, dove ha cercato di attaccare, senza successo, un terzo uomo che passeggiava insieme alla fidanzata. La polizia lo ha fermato e arrestato poco dopo: nonostante i soli 25 anni, Pinkey ha una lunga storia di crimini alle spalle.
E’ finito in manette più di 11 volte dal 2012 per rapine e altri reati e farebbe parte della gang ‘Every Body Killer’. La polizia di New York sta indagando sulla notte di violenza: al momento si ritiene che i tre incidenti, avvenuti nell’arco di mezz’ora, abbiano come unico comune denominatore Pinkney. Giri, Malastina e il terzo uomo aggredito infatti non si conoscevano e nessuno dei tre avrebbe cercato uno scontro con l’assalitore. L’inchiesta è nelle fasi iniziali e le autorità puntano ad accertare se gli incidenti di giovedì siano legati ad un attacco con coltello avvenuto nella stessa area 24 ore prima. Nessuno, almeno per il momento, parla di un attacco ‘anti-italiano’. La Farnesina e il consolato di New York comunque, in stretto raccordo con le autorità di polizia locali, stanno seguendo il caso con la massima attenzione, prestando ogni possibile assistenza al connazionale ferito e ai familiari di quello che purtroppo ha perso la vita.
L’uccisione di Giri è avvenuta ad un isolato da Morningside Park, dove nel 2019 la studentessa della Barnard Tessa Majors è stata accoltellata a morte nel corso di una rapina. Fra gli studenti della Columbia la morte di Giri è stata accolta con shock. “Vi scrivo con profonda tristezza per condividere la tragica notizia che Davide, studente della School of Engineering and Applied Science, è stato ucciso in un violento attacco vicino al campus giovedì sera”, ha scritto il presidente della Columbia Lee Bollinger in una email agli studenti. “Si tratta di una notizia triste e scioccante”, ha aggiunto. Giri era di Alba e aveva frequentato il Politecnico di Torino. Prima di trasferirsi a New York aveva studiato alla University of Illinois di Chicago. “Lo vedevo sempre, era sempre molto gentile”, lo ricorda il vicino di casa Alex Starzyk. “Era molto curioso e sempre pronto a divertirsi”, racconta ai media locali Mattias Mengoni, un suo amico. “Gli piaceva molto New York, la trovava multiculturale e stimolante”, aggiunge. “Era il più gentile e più brillante della squadra. Ha visto l’Italia vincere gli Europei, l’Inter portare lo scudetto a casa ed è colui che ha maggiormente contribuito al nostro successo degli ultimi anni”, ha scritto invece su Twitter la sua squadra di calcio. L’accoltellamento seriale nell’Upper West Side di Manhattan riaccende le polemiche su una New York sempre più violenta che, secondo molti, inizia a somigliare a quella degli anni ’80. “E’ tornata ad essere così da quando c’è de Blasio”, è la lamentela di quanti attendono speranzosi l’arrivo di Eric Adams, l’ex poliziotto che da gennaio sarà primo cittadino di New York e che promette tolleranza zero contro il crimine.

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Natale: a Cave il presepe scolpito più alto del mondo
Nove statue, realizzate dal maestro romagnolo Lorenzo Ferri. Uno dei re magi alto 4 metri, ispirato al campione di pugilato Spalla
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03 dicembre 2021
17:55
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Il presepe scolpito più alto al mondo si trova a Cave, borgo di quasi 11 mila anime a sud di Roma.
Nove statue, compreso il Bambino in braccio alla Madonna, realizzate dal maestro romagnolo Lorenzo Ferri, che vanno da un’altezza di 2 metri e mezzo, fino a toccare i 4 metri come nel caso del Re Magio assiro-persiano.
Dal 2012 questa spettacolare e unica natività è stata allestita in una sala dell’ex convento degli Agostiniani, adiacente al Municipio, nel centro storico del paese.
“Un paio di anni fa – racconta Silvia Baroni, assessore alla Cultura di Cave – chiedemmo di essere inseriti nel Guinness dei primati come presepe più alto al mondo, ma l’organizzazione non fa distinzione tra i presepi realizzati con sculture scolpite e quelli realizzati con impalcature rimovibili e quindi risultammo secondi, dietro a una rappresentazione di un paesino messicano”.
Record che, poi, lo scorso anno è stato polverizzato da Alicante, in Spagna, dove nella piazza principale della città era stata realizzata un’altra natività, alta 18 metri, ma sempre costruita con tubi innocenti e quindi un’impalcatura non fissa nel tempo.
Alcune caratteristiche delle statue: “La Madonna con Gesù bambino – ricorda l’assessore, che è anche storica dell’arte – è alta 3 metri e 30 centimetri, San Giuseppe 3 metri e 60.
Ricordiamo – aggiunge – che questa natività è pensata per rappresentare l’Epifania e quindi abbiamo i Re Magi con al seguito i loro paggi. Ferri – conclude Baroni – scolpì il Re Magio più alto prendendo a modello il campione mondiale di pugilato, Erminio Spalla, mentre il re indiano riporta nel volto l’autoritratto dell’artista”.
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Covid: mascherine all’aperto a Cagliari, il 40% ancora senza
Primi controlli polizia locale, per ora richiami ma niente multe
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CAGLIARI
03 dicembre 2021
18:22
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Obbligo della mascherina in centro e nelle vie dello shopping a Cagliari.
Ma al via, scattato alle 16, molti si sono fatti trovare impreparati.

Almeno il 40% delle persone che passeggiavano nelle vie dello shopping, in via Garibaldi e via Manno, era senza protezioni anti Covid. Anche per questo nel pomeriggio è sceso in campo il comandante della polizia locale Guido Calzia: con quattro agenti ha iniziato un tour partito da piazza Yenne per caldeggiare l’uso dei dispositivi.
“In questi primi giorni – spiega – cercheremo soprattutto di informare e coinvolgere i cagliaritani. Un po’ di buon senso e di tolleranza: non vogliamo far passare un messaggio di punizione o repressione”. E infatti i primi contatti con i cagliaritani senza mascherina sono all’insegna della massima cordialità: “Signora, da oggi è scattato l’obbligo di indossare i dispositivi”. E quasi tutti rispondono così: “Mi scusi, mille grazie, me ne ero dimenticato”. Un ragazzo spiega agli agenti: “Avete ragione, ma ho perso la mascherina: ora vado al bar di un amico e me ne faccio prestare una”. Qualcuno obbedisce. Ma dopo si lamenta: “Mascherine a fasce orarie? Perché prima il Covid non c’è?”. Qualcun altro chiede un app: “Come si fa a ricordare quando e dove indossare la mascherina?”.
Il divieto è scattato nelle principali vie commerciali in vista delle feste natalizie. Ma è esteso, fuori dal centro urbano, anche al lungomare Poetto, altro luogo di ritrovo e di possibile assembramento dei cagliaritani durante le feste. Anche per questo il tour informativo della polizia locale arriverà anche in riva al mare.
Le multe non sono leggere: i trasgressori rischiano una sanzione da 400 euro, 280 se pagata entro cinque giorni. C’è, poi, anche chi tira in ballo altri posti del mondo dove forse non si usano le mascherine.: “In Amazzonia – spiega un cagliaritano evidentemente appena tornato dal Sudamerica – le cose non funzionano così”.
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Eitan è rientrato in Italia. ‘Sono felice di essere a casa’
Riabbraccia anche nonni, amici e gatto. I legali: ‘Lasciamolo sereno’
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TEL AVIV
04 dicembre 2021
15:28
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“Sono contento di essere tornato a casa”.
Sono queste le prime parole che il piccolo Eitan ha detto all’agente che lo ha accompagnato a casa, nel paesino di Travacò Siccomario, dopo il suo rientro in Italia.
Felicità e commozione tra i familiari per quella che sembra, almeno apparentemente, la fine del calvario per il bambino di 6 anni che, dopo aver perso i genitori e il fratellino nella tragedia del Mottarone, si è ritrovato in mezzo a un’aspra controversia tra le famiglie da parte di padre e madre e a vivere in un Paese che aveva lasciato quando aveva poco più di un anno e dove poi ha trascorso le vacanze. Il piccolo è tornato in Italia, dove vivrà “stabilmente”, ieri sera dopo essere stato rapito e portato in Israele lo scorso settembre dal nonno materno Shmuel Peleg.
I legali hanno rinnovato l’appello “per permettere ad Eitan di riprendere la sua vita di bambino di 6 anni”. Ora, hanno detto, “si spengano i riflettori sulla sua vita privata” e “si apra una nuova fase” che gli consenta “un percorso di crescita più sereno, ancora più necessario se si considera la terribile tragedia che l’ha coinvolto”. Con un volo Tel Aviv-Bergamo, atterrato alle 22 in punto, Eitan fa così rientro in quella che, dopo l’incidente, è diventata la sua nuova casa italiana in provincia di Pavia. Con lui c’erano la zia paterna Aya Biran, nominata fin da subito dopo l’incidente sua tutrice, suo marito Or Nirko e le due cuginette con cui è praticamente cresciuto e che, all’indomani del suo sequestro, lo hanno pure loro raggiunto nello Stato del Medio Oriente. Ad attenderlo nella villetta di Travacò Siccomario, di fianco a quella dove viveva con mamma e papà, c’erano i nonni paterni, come ha spiegato un portavoce della famiglia Biran aggiungendo: “Dopo 84 giorni da quando è stato allontanato illegalmente dalla sua casa, Eitan tornerà ora alla routine, a tutti gli ambienti medici, terapeutici ed educativi, ai suoi amici del quartiere e alla scuola, alla comunità in cui è cresciuto, e al suo adorato gatto Oliver”.
Ieri per lui è stato il giorno dei saluti e dei preparativi. In uno spazio ‘neutro’ e alla presenza di un assistente sociale, ha visto prima il nonno Shmuel e poi, separatamente, la sua ex moglie, la nonna Esther Cohen: con loro continuerà a sentirsi per telefono mentre con gli zii da parte di mamma la promessa è di incontrarsi presto in Italia. Poi il tampone per lui e i suoi parenti . Con il suo ritorno, sebbene la partita tra le due famiglie è ancora aperta davanti al Tribunale dei Minorenni, per il bimbo dovrebbe quindi cominciare una vita normale, circondato dall’affetto degli amici e dei parenti stretti. L’obiettivo di tutti è aiutarlo a dimenticare il trauma che ha vissuto quel pomeriggio del 23 maggio scorso, quando una gita in montagna si è trasformata in un terribile dramma. Un dramma per Eitan ancora più doloroso da quando si è ritrovato ad essere conteso tra le due famiglie che non si sono risparmiate una ‘guerra’ fatta di ricorsi e controricorsi ai giudici italiani e israeliani, con buona pace per quel “bene del minore” invocato da entrambe le parti. Una vicenda, questa, a cui qualche giorno fa, invece, la Corte Suprema di Tel Aviv ha cercato di mettere un punto fermo. Il giudice Alex Stein, confermando le due decisioni delle scorse settimane di primo e secondo grado, ha stabilito che “il luogo normale di vita” del bambino “sia in Italia dove ha trascorso quasi tutta la sua esistenza” e che quello che gli è accaduto a settembre è stato un rapimento verso cui la Convenzione internazionale dell’Aja prevede “tolleranza zero” e impone “la restituzione immediata” ai tutori. Quindi, ha riconosciuto, accogliendo l’istanza della zia Aya, la sottrazione illegittima del minore da parte del nonno materno. Il quale è destinatario di un mandato d’arresto internazionale per le accuse di sequestro di persona, sottrazione e trattenimento di minore all’estero e appropriazione indebita del passaporto del nipotino. Arrestato a Cipro, e rilasciato dietro cauzione, il presunto complice di Peleg, il “soldato” dell’agenzia di contractor statunitense Blackwater, Gabriel Alon Abutbul, anche lui israeliano e nei cui confronti è in corso il procedimento di estradizione.
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Open Fiber: Marinali nuovo presidente, Rossetti Ad
Cdp Equity e Macquarie rinnovano il cda
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03 dicembre 2021
18:42
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Enel perfeziona la cessione del 50% del capitale di Open Fiber per circa 2.733 milioni di euro, di cui il 40% a Macquarie Asset Management e il 10% a CDP Equity che sale così al 60% del capitale.
“Sono stati quindi nominati i nuovi membri del Consiglio di Amministrazione di Open Fiber – annuncia il nuovo azionista di maggioranza -: Barbara Marinali (Presidente), l’attuale direttore generale Mario Rossetti (Amministratore delegato), Alessandro Tonetti e Roberta Battaglia designati da CDP Equity e Nathan Luckey e Geoffrey David Shakespeare espressione di Macquarie Asset Management.

Nel dettaglio Enel ha ceduto al fondo australiano il 40% per circa 2.199 milioni di euro e il 10% a Cdp Equity per circa 534 milioni di euro, realizzando una plusvalenza di 1.763 milioni di euro che ha un effetto sull’indebitamento finanziario netto consolidato di circa 2.423 milioni di euro. Se poi dovesse realizzarsi la Rete Unica con Tim, per ora classificato come “evento futuro e incerto” ma comunque preso in considerazione negli accordi tra le parti, ci saranno degli aggiustamenti nel prezzo a favore di Enel.
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Scala: sarà una prima ‘d’artista’, da Vanoni a Cattelan
Fra gli ospiti della serata Mattarella, Armani e Marracash
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MILANO
03 dicembre 2021
18:47
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Sarà una prima ‘d’artista’ quella che il 7 dicembre inaugurerà la stagione lirica del teatro alla Scala alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella.

Oltre al presidente della Repubblica, all’ultima Sant’Ambrogio del suo settennato, saranno presenti anche la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati e il ministro della Cultura Dario Franceschini, ma anche un numero considerevole di artisti.

Si va da Maurizio Cattelan, che ha in corso al Pirelli HangarBicocca la mostra Breath Ghosts Blind, a Francesco Vezzoli, uno degli artisti più quotati a livello mondiale, a Gianmaria Tosatti, che alla prossima Biennale di Venezia sarà protagonista (unico) del padiglione italiano e che a Milano ha in programma una esposizione all’HangarBicocca dal 23 febbraio.
Ma fra gli artisti presenti ci saranno anche cantanti come (ma non solo) Ornella Vanoni in inedita coppia con Marracash. Si parla anche della possibile presenza di Manuel Agnelli. Sarà presente di sicuro invece Giorgio Armani, frequentatore scaligero e dallo scorso aprile anche socio sostenitore, che con Armani/Fiori cura il décor floreale del teatro per il 7 dicembre e che alla Scala arriverà con una serie di invitati vip ancora da svelare.
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Grandi navi: avviati test per approdi a Marghera e Fusina
A dicembre partiranno i lavori nei terminal Vecon e Tiv
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VENEZIA
03 dicembre 2021
18:55
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Sono iniziati a Venezia i test per verificare l’utilizzo delle infrastrutture portuali di Marghera e Fusina per l’attracco temporaneo delle navi da crociera, estromesse dal bacino di San Marco, e in attesa di un futuro porto off shore.
“La struttura commissariale – ha detto il presidente dell Porto Fulvio Lino di Blasio, commentando lo stato dell’arte della crocieristica – si è già attivata nel 2021 per fare un test e vedere come si sarebbero potute utilizzare le infrastrutture di Marghera e Fusina.
A dicembre, invece, partiranno i lavori presso i terminal Vecon e Tiv, affinché con l’inizio della stagione 2022 si possano avere dei piazzali nei quali accogliere in maggiore sicurezza le navi da crociera, che potranno contare comunque su un numero limitato di ormeggi”. Nel frattempo, ha aggiunto, “sono stati avviati gli studi per la percorribilità del canale Malamocco-Marghera, affidati a un pool di esperti, coordinato dal ‘Danish Hydraulic Institute’, perché ogni intervento dovrà basarsi su una seria ricerca scientifica, che valuti l’eventuale impatto sull’ecosistema ambientale”.
Per il 2023, invece, ha anticipato di Blasio è prevista la progettazione di un ormeggio temporaneo lato canale nord formato solo da una banchina, che se i tecnici confermeranno “potrà essere utilizzato sette giorni su sette per dare ulteriore respiro, sempre nelle more dello studio di fattibilità, grazie al quale tra marzo e aprile potremo fare il punto sul modello di business effettivo”.
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Ultradestra preparava attentato, 5 arresti a Helsinki
L’accusa è di terrorismo
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HELSINKI
03 dicembre 2021
19:43
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Cinque uomini sono stati arrestati ad Helsinki, accusati di terrorismo, per aver pianificato un attentato che si ritiene legato agli ambienti di estrema destra.

I cinque uomini, tutti intorno ai 25 anni, sono stati posti in custodia cautelare con l’accusa di terrorismo, ha reso noto la polizia.
“I soggetti, secondo le indagini preliminari, mostrano tendenze accelerazioniste di estrema destra”, ha detto in una conferenza stampa l’esperto dei servizi di sicurezza Supo, Eero Pietila, aggiungendo che si tratta del primo caso sospetto di terrorismo di estrema destra in Finlandia. L’accelerazionismo è un’ideologia suprematista bianca che è stata collegata a sparatorie di massa negli Stati Uniti, in cui i seguaci mirano a seminare divisione e tensioni interrazziali nella società.
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Sequenziata variante Omicron in Veneto, è 40enne e sta bene
Lo ha reso noto il governatore Zaia
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VERONA
03 dicembre 2021
19:44
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E’ stato individuato anche in Veneto un primo caso di variante Omicron del Covid.
E’ stata sequenziata nel materiale genetico di un 40enne vicentino, che al momento non ha particolari problemi.
Lo ha reso noto stasera il governatore Luca Zaia, a Verona. L’uomo, che è vaccinato, era rientrato da poco da un viaggio in Sudafrica. Anche la moglie e uno dei figli del 40enne sono risultati positivi al Covid, ma per loro la sequenziazione è ancora in corso. La variante è stata scoperta dai laboratori dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.
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In cinema e teatri da lunedì si entra solo con Super Green Pass
Ministero cultura, nei musei in bianca o gialla con green pass
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03 dicembre 2021
19:57
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Le nuove regole sul contenimento del contagio pandemico, in vigore da lunedì 6 dicembre, sottolinea una nota del Ministero della Cultura, sono molto chiare per i luoghi della cultura e prevedono che nei musei, archivi e biblioteche, in zona bianca e in zona gialla, non è necessario il super green pass.
Si continuerà pertanto ad accedere con green pass, nel pieno rispetto delle norme e dell’obbligo di indossare la mascherina.

Diverso il caso dei cinema, teatri e sale da concerto, che rimarranno aperti con capienza al 100%, dove l’ingresso sarà possibile solo con il super green pass.
Bambine e bambini di età inferiore ai 12 anni continueranno ad avere accesso libero ai musei, ai cinema, ai teatri, alle sale da concerto e ai luoghi dello spettacolo.
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Dopo rogo riapre a Roma il Ponte di Ferro,obiettivo restauro
Gualtieri,percorribile entro 10 giorni.
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Tavolo con sovrintendenza
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ROMA
03 dicembre 2021
19:57
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Il Ponte dell’Industria riaprirà il prima possibile, probabilmente “entro dieci giorni”.
Dopo l’incendio, avvenuto lo scorso 2 ottobre, che ha visto tra le fiamme un ponte storico della Capitale, finalmente ora tornerà ad essere utilizzato dai romani per spostarsi tra i quartieri Ostiense e Marconi.
“Nei prossimi giorni riaprirà al traffico.
Proprio oggi è pervenuta agli uffici di Roma Capitale la relazione di verifica statica sulla base della quale si può procedere alla riapertura al transito del Ponte”, ha annunciato il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. “Entro 10 giorni – ha poi aggiunto – prevediamo che il Ponte potrà essere restituito alla città”. Avvolto dalle fiamme nella notte, danneggiato in più punti, probabilmente a causa di un fornelletto a gas da campo utilizzato su un giaciglio di fortuna, il Ponte dell’Industria, meglio conosciuto a Roma come Ponte di ferro, per la sua caratteristica struttura, viene restituito al suo territorio, facendo dimenticare gli ingorghi causati dalla sua chiusura. L’incendio, avvenuto la notte prima delle elezioni, “ha danneggiato la banchina sottostante, la passerella in ferro occupata dai cavi e il marciapiede lato mare” ma dall’esito delle indagini e dei calcoli tecnici, fanno sapere dal Campidoglio, la struttura “vera e propria del Ponte non ha subito danni rilevanti” tali da renderlo inagibile. “Il transito – ha precisato l’Assessora ai Lavori Pubblici Ornella Segnalini – avverrà alle stesse condizioni e nella stessa configurazione del Ponte prima dell’incendio, con la sola esclusione del marciapiede danneggiato che non potrà essere utilizzato dai pedoni”. Un intervento, ha promesso l’assessore che non si ferma alla riapertura: “Abbiamo gia’ avviato un tavolo di confronto con la Soprintendenza Speciale di Roma per far si’ che il Ponte dell’Industria, sottoposto a tutela ed esempio di archeologia industriale, venga restaurato anche per adeguarlo alle vigenti norme sulle opere in ferro e, attraverso accorgimenti che non vadano ad impattare sulla struttura ottocentesca, possa essere utilizzato anche per il transito dei veicoli di maggior peso e dimensioni”
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In cinema e teatri da lunedì si entra solo con Super Green Pass
Ministero cultura, nei musei in bianca o gialla con green pass
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04 dicembre 2021
17:35
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Le nuove regole sul contenimento del contagio pandemico, in vigore da lunedì 6 dicembre, sottolinea una nota del Ministero della Cultura, sono molto chiare per i luoghi della cultura e prevedono che nei musei, archivi e biblioteche, in zona bianca e in zona gialla, non è necessario il super green pass. Si continuerà pertanto ad accedere con green pass, nel pieno rispetto delle norme e dell’obbligo di indossare la mascherina.

Diverso il caso dei cinema, teatri e sale da concerto, che rimarranno aperti con capienza al 100%, dove l’ingresso sarà possibile solo con il super green pass.
Bambine e bambini di età inferiore ai 12 anni continueranno ad avere accesso libero ai musei, ai cinema, ai teatri, alle sale da concerto e ai luoghi dello spettacolo.
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Beatrice Venezi, Heroines è inno alla forza delle donne
Nel nuovo album del direttore le grandi figure della musica
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03 dicembre 2021
20:12
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Un viaggio di due secoli di storia della musica nell’animo femminile, un inno alla forza delle donne, una pluralità di esempi di sensibilità e di eroismo.
E’ il filo conduttore di Heroines, il nuovo album del direttore d’ orchestra Beatrice Venezi per l’ etichetta Warner Music Italia.
L’ album, registrato con l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, si concentra su Preludi, Sinfonie, Intermezzi e Suite orchestrali tratte da opere che raccontano gli straordinari personaggi femminili di Verdi, Strauss, Shostakovich, Cherubini, ma anche di Piazzolla e Lloyd Webber con i ritratti sinfonici delle eroine per eccellenza come Giovanna d’Arco, Isotta o Evita, e delle figure considerate modelli negativi, più streghe che donne, da Medea, infanticida dei propri figli, a Maria de Buenos Aires, nata “un giorno in cui Dio era ubriaco”, alla Lady Macbeth, vessata e abusata.
”Questo mio secondo lavoro – dice la musicista di Lucca – rappresenta molto per me, specialmente in questo momento, la soddisfazione di essere riusciti a produrre un disco di sinfonica con organici molto grandi, nonostante la pandemia che ha colpito i teatri imponendo il distanziamento degli orchestrali. Siamo riusciti a fare un mezzo miracolo”. Ma ancor più importante, sottolinea, è il contenuto musicale. ”Le donne vengono narrate per quello che sono, portatrici di valori di energia e coraggio, l’ esatto contrario delle figure tradizionali fragili, da proteggere tutelare perche da sole non ce la fanno. Sono eroine ed antieroine capaci di cantare fuori dal coro, prendere decisioni drastiche e controcorrente e pagarne le conseguenze”. La scelta è partita dai personaggi da raccontare. ”Il primo è Lady Macbeth di Shostakovich – dice – un’ opera considerata eversiva dal regime sovietico tanto da essere proibita, inadatta perché una donna che si ribellava rappresentava anche una critica aspra a quella società e a quel regime. Il compositore fu costretto a cambiare il titolo e alcune parti dell’ opera. Una donna che conquista la propria libertà attraverso l’ omicidio faceva paura all’ epoca e fa paura ancora oggi”. Le eroine che più le stanno a cuore sono, appunto, Lady Macbeth – ”conosco bene Shostakovich, ho frequentato molto i paesi dell’ est e la Russia e ho assorbito il loro modo di suonare quella specifica musica” – ed Evita Peron, ”perché l’ Argentina mi ha dato grandi soddisfazioni professionali, e poi perché la protagonista è una femminista controcorrente distante dal femminismo occidentale, che si è battuta concretamente per la parità tra uomo e donna nel suo paese e in tutto il Sud America”.
Beatrice Venezi, che è direttore Principale Ospite dell’Orchestra della Toscana e dell’Orchestra Milano Classica, è salita sul podio di compagini italiane e internazionali, dal Giappone alla Bielorussia, Portogallo, Libano, Canada all’Argentina, dagli Stati Uniti all’Armenia. Nel 2018 Forbes l’ ha inserita tra i 100 giovani leader del futuro sotto i 30 anni.
L’ esperienza della pandemia, una prova durissima per l’ intero mondo della classica, le ha insegnato che ”il digitale non può sostituire l’ esperienza di un concerto dal vivo. Le sperimentazioni sono tutte lecite ma non si può trascurare il dato umano. Non abbiamo vinto la sfida perché almeno nel nostro campo non siamo riusciti a costruire un linguaggio di vero appeal ma abbiamo semplicemente trasferito nel digitale l’ esperienza della musica dal vivo. Il teatro, però, funziona quando si assiste fisicamente allo spettacolo”. C’ è, poi, un altro aspetto su cui riflettere. ”Vengo da un concerto a Cagliari, il primo con tanto pubblico dopo la pandemia – osserva – . Dobbiamo capire come convivere con questa pandemia che ci porteremo avanti per molto tempo. Capisco la paura di chiudere ma dovremo cercare un modo di far proseguire la vita. In aereo, in treno o in metro si viaggia stipati senza lasciare posti, mentre le orchestre devono continuare a suonare con il distanziamento. Sembra quasi che il mondo della cultura e dei teatri sia considerato particolarmente pericoloso”. Per lei, comunque, l’ agenda è ricca. Fino a Natale terrà concerti con la Filarmonica Italiana a Milano, Torino e a Modena e poi con l’ Orchestra Rossini a Macerata e a Città di Castello. Tra il 2022 e il 2023 sarà impegnata in Francia per una produzione della Sonnambula di Vincenzo Bellini che girerà in sette grandi teatri.
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Natale: Venezia comincia festa illuminando albero a San Marco
Pianta di 13 metri secondo tradizone dopo opera tecnologica
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VENEZIA
03 dicembre 2021
20:13
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Dopo le discussioni sull’albero tecnologico di Fabrizio Plessi, quest’anno si torna alla tradizione.
Piazza San Marco a Venezia ha dato il via al Natale con l’inaugurazione di un albero di tredici metri.
Alla presenza delle istituzioni e dei rappresentanti delle forze dell’ordine, il sindaco Luigi Brugnaro ha ringraziato “tutti quanti quelli che hanno retto la storia che abbiamo avuto, acqua grande, pandemia, stiamo lavorando per farcela, grazie a tutti, quelli che puliscono la piazza, le persone che hanno messo davanti il servizio e l’abnegazione verso gli altri. Un grande grazie e un gran buon Natale, dobbiamo uscirne più uniti e amici, che sia un Natale di rilancio”. La padrona di casa AnnaPaola Rey ha quindi aggiunto: “Anche attenzione per una città troppo sola, che è la più bella del mondo”.
L’albero naturale è stato posizionato tra Palazzo Ducale e la Biblioteca Marciana, ma le luci natalizie sono state installate in tutta l’area marciana, illuminando le Procuratie Vecchie e Nuove e Calle Larga XXII Marzo sino a Campo Santa Maria del Giglio. Le luminarie decoreranno Venezia fino a martedì “grasso”, 1 marzo 2022, ultimo giorno di Carnevale.

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Ricercatore italiano ucciso a coltellate a New York
Un altro connazionale ferito. Preso il killer, membro d’una gang
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NEW YORK
03 dicembre 2021
21:02
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Tragedia a New York.
Davide Giri, un dottorando italiano alla Columbia University, è stato ucciso a coltellate vicino al campus universitario.
Il trentenne, originario di Alba, stava rientrando a casa verso le 11 di sera di giovedì dopo una partita di calcio con la sua squadra, il NY International FC, quando è stato attaccato e colpito allo stomaco. Le coltellate si sono rivelati fatali: nonostante i soccorsi rapidi, Giri è stato dichiarato morto poco dopo dai medici del pronto intervento.
Poco dopo aver ucciso il ricercatore, l’assalitore – Vincent Pinkney – ha scaricato la sua rabbia contro un turista italiano, Roberto Malastina, che si trovava a pochi isolati di distanza.
“Perché io? Aiuto!”, ha gridato secondo quanto riferito da alcuni testimoni. Ora è in condizioni stabili all’ospedale Mount-Sinai Saint Luke. Non ancora soddisfatto il killer si è recato verso il vicino Central Park, dove ha cercato di attaccare, senza successo, un terzo uomo che passeggiava insieme alla fidanzata. La polizia lo ha fermato e arrestato poco dopo: nonostante i soli 25 anni, Pinkey ha una lunga storia di crimini alle spalle. E’ finito in manette più di 11 volte dal 2012 per rapine e altri reati e farebbe parte della gang ‘Every Body Killer’.
La polizia di New York sta indagando sulla notte di violenza: al momento si ritiene che i tre incidenti, avvenuti nell’arco di mezz’ora, abbiano come unico comune denominatore Pinkney. Giri, Malastina e il terzo uomo aggredito infatti non si conoscevano e nessuno dei tre avrebbe cercato uno scontro con l’assalitore.
L’inchiesta è nelle fasi iniziali e le autorità puntano ad accertare se gli incidenti di giovedì siano legati ad un attacco con coltello avvenuto nella stessa area 24 ore prima. Nessuno, almeno per il momento, parla di un attacco ‘anti-italiano’.
La Farnesina e il consolato di New York comunque, in stretto raccordo con le autorità di polizia locali, stanno seguendo il caso con la massima attenzione, prestando ogni possibile assistenza al connazionale ferito e ai familiari di quello che purtroppo ha perso la vita.
L’uccisione di Giri è avvenuta ad un isolato da Morningside Park, dove nel 2019 la studentessa della Barnard Tessa Majors è stata accoltellata a morte nel corso di una rapina. Fra gli studenti della Columbia la morte di Giri è stata accolta con shock. “Vi scrivo con profonda tristezza per condividere la tragica notizia che Davide, studente della School of Engineering and Applied Science, è stato ucciso in un violento attacco vicino al campus giovedì sera”, ha scritto il presidente della Columbia Lee Bollinger in una email agli studenti. “Si tratta di una notizia triste e scioccante”, ha aggiunto.
Giri era di Alba e aveva frequentato il Politecnico di Torino. Prima di trasferirsi a New York aveva studiato alla University of Illinois di Chicago. “Lo vedevo sempre, era sempre molto gentile”, lo ricorda il vicino di casa Alex Starzyk. “Era molto curioso e sempre pronto a divertirsi”, racconta ai media locali Mattias Mengoni, un suo amico. “Gli piaceva molto New York, la trovava multiculturale e stimolante”, aggiunge. “Era il più gentile e più brillante della squadra. Ha visto l’Italia vincere gli Europei, l’Inter portare lo scudetto a casa ed è colui che ha maggiormente contribuito al nostro successo degli ultimi anni”, ha scritto invece su Twitter la sua squadra di calcio.
L’accoltellamento seriale nell’Upper West Side di Manhattan riaccende le polemiche su una New York sempre più violenta che, secondo molti, inizia a somigliare a quella degli anni ’80. “E’ tornata ad essere così da quando c’è de Blasio”, è la lamentela di quanti attendono speranzosi l’arrivo di Eric Adams, l’ex poliziotto che da gennaio sarà primo cittadino di New York e che promette tolleranza zero contro il crimine.
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Davide, l’ingegnere che faceva volontariato
Sgomento ad Alba, la cittadina Cuneese dove viveva
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TORINO
04 dicembre 2021
14:37
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Laureato in ingegneria informatica al Politecnico di Torino col massimo dei voti, e specializzato alla Tongji University di Shangai, il trentenne aveva conseguito un master in ingegneria elettronica, sempre al Politecnico di Torino, e uno alla University of Illinois di Chicago.
Aveva lavorato alla Fiat Chrysler, alla Envisens Technologies di Chivasso (Torino) e alla Nvidia Research di Santa Clara, in California.

Da alcuni anni si era trasferito alla Columbia, dove era anche assistente, per il dottorato alla ‘School of Engineering and Applied Science’.
Un cervello in fuga, come si definiscono i giovani che lasciano l’Italia per cercare fortuna all’estero sfruttando le proprie capacità, ma che non aveva dimenticato le sue origini. E che spesso si dava da fare per gli altri. Per Davide infatti lo studio non era tutto. “Lui e la famiglia sono molto conosciuti anche perché attivi nel volontariato, prima nella parrocchia di Santa Margherita e adesso nel quartiere Mussotto – ricorda il primo cittadino di Alba – Un ragazzo brillante e capace. Quanto successo è incredibile. Una morte violenta di cui è anche difficile parlare. Chi è genitore si rende conto di questa assurda tragedia; la città si stringe attorno al dolore di una famiglia davvero perbene”.
Tra le sue passioni c’era anche il calcio. Giocava nel ‘NY International Fc’, nel ruolo di difensore, e quando è stato accoltellato stava tornando da una partita. “You are a Legend, Davide. We Love You”, è il commiato su Twitter della squadra.
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Violenza sulle donne, ecco cosa cambia con il ddl
Fermo immediato se la vittima è a rischio e tutela della polizia
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03 dicembre 2021
21:21
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Prevenire e contrastare la violenza contro le donne.
E’ l’obiettivo del ddl approvato dal Consiglio dei ministri, che mette in campo una serie di misure per proteggere le vittime. Si va dall’estensione dei casi di procedibilità d’ufficio,senza cioè bisogno della denuncia, al fermo immediato di stalker e violenti in caso di imminente pericolo per la donna, all’aumento delle pene per chi è già stato ammonito per violenza domestica.E ancora: si potenzia l’uso dei braccialetti elettronici (e chi li manomette finisce in carcere), c’è un giro di vite sulla sospensione della pena e si potranno applicare ai violenti le misure di prevenzione previste per i mafiosi.
Subito il sostegno economico e la tutela da parte delle forze di polizia per le donne che denunciano e sono in una situazione di rischio concreto. E gli orfani non dovranno aspettare l’esito del processo per l’indennizzo.
AI VIOLENTI LE MISURE PREVISTE PER I BOSS – Si amplia la possibilità di applicare le misure di prevenzione, previste dal codice antimafia – quali sorveglianza speciale, obbligo e divieto di soggiorno – anche ad altri reati contemplati dal Codice Rosso come tentato omicidio, violenza sessuale, deformazione permanente del viso.
PIU’ RICORSO AL BRACCIALETTO ELETTRONICO – Sia per arresti domiciliari, sia in caso di divieti di avvicinamento o obbligo di allontanamento dalla casa familiare: chi non acconsente alla sua applicazione, subisce una misura cautelare più grave.Va in carcere chi manomette il dispositivo. FERMO IMMEDIATO SE GRAVE RISCHIO PER DONNA – Lo dispone il pm o in caso di urgenza la polizia giudiziaria nei confronti di chi è gravemente indiziato di delitti compresi nel Codice Rosso, in caso di grave ed imminente pericolo per la vita o l’incolumità della vittima.
SI RAFFORZA ARRESTO OBBLIGATORIO IN FLAGRANZA – Per chi viola il divieto di avvicinamento alla vittima, in modo da prevenire più efficacemente il rischio di condotte violente. Anche al di fuori dell’arresto in flagranza di reato, si potranno applicare misure cautelari coercitive per tutti i casi di lesioni, quando ricorrono le aggravanti del codice rosso.
TUTELA POLIZIA PER CHI DENUNCIA ED E’ IN PERICOLO – Se le forze dell’ordine accerteranno una situazione di pericolo concreto per la donna che ha denunciato il compagno violento, potrà essere disposta una vigilanza dinamica a sua tutela. Non si tratta di una scorta ma potrà essere un monitoraggio della casa dove vive STRETTA SU SOSPENSIONE PENA – La potrà ottenere solo il reo che abbia compiuto un percorso di recupero. Qualsiasi violazione da parte del condannato comporterà la revoca.
SI PROCEDE D’UFFICIO SE VIOLATO AMMONIMENTO – Non ci sarà più bisogno della denuncia della vittima per procedere per percosse, lesioni e violenza sessuale non aggravata se il responsabile ha violato l’ammonimento del questore cioè ha reiterato le stesse condotte. In questo caso la pena viene aumentata di un terzo.
PERSONA OFFESA SARA’ INFORMATA SU SCARCERAZIONE – Sull’uscita dal carcere del condannato o dell’indagato saranno avvisati anche Questore e Prefetto, per valutare eventuali misure di prevenzione e/o protezione della vittima. SUBITO AIUTI ECONOMICI A DONNE E ORFANI – La provvisionale arriverà nella fase delle indagini, senza dover attendere l’esito del processo. E potrà essere pari a un terzo dell’indennizzo totale.
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Atterrato volo a Orio, Eitan rientrato in Italia
Con lui la zia Aya Biran Nirko, suo marito Or e le loro 2 figlie
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BERGAMO
03 dicembre 2021
22:15
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È atterrato alle 22 in punto allo scalo di Orio al Serio il volo Ryanair che ha riportato in Italia il piccolo Eitan, 6 anni, unico sopravvissuto all’incidente della funivia del Mottarone del 23 maggio scorso sul lago Maggiore.

Il volo era partito poco dopo le 19, ora locale, dall’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv.
Con Eitan hanno viaggiato la zia Aya Biran Nirko, suo marito Or e le loro due figlie.
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Fmi apre a revisione ribasso crescita mondo, pesa Omicron
Georgieva, ‘variante può intaccare la fiducia’
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NEW YORK
03 dicembre 2021
22:23
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Omicron potrebbe rallentare la crescita mondiale e spingere il Fmi a rivedere al ribasso le sue stime di crescita per l’economia.
Lo afferma il direttore generale del Fmi, Kristalina Georgieva, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg.
Intervenendo a un incontro organizzato da Reuters, Georgieva mette in evidenza come la variante “può molto rapidamente intaccare la fiducia. Vedremo probabilmente una revisione al ribasso delle nostre stime di crescita di ottobre”.
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Le piazze di Francesco, a Greccio con mons. Pompili e Al Bano
L’ultimo incontro per i 100 anni della rivista San Francesco
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04 dicembre 2021
17:16
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Si terrà oggi alle 16.00, nel  Santuario di Greccio, l’ultimo incontro per i 100 anni della rivista San Francesco.
Un dialogo sul tema “rinascita” al quale parteciperanno il Vescovo di Rieti, Mons.
Domenico Pompili, il Guardiano del Santuario del Primo Presepe, padre Carlo Serri, il sindaco della città, Emiliano Fabi, e il cantautore Al Bano. Conduce il direttore del mensile francescano padre Enzo Fortunato. Ogni mese in dialogo in una piazza diversa d’Italia per celebrare il Santo di Assisi e il suo passaggio. L’appuntamento verrà trasmesso in diretta streaming sul sito sanfrancesco.org.
«La piazza di Greccio – ha dichiarato padre Enzo Fortunato – ci ricorda una delle più belle verità della nostra vita: ogni giorno è un’occasione per rinascere».
Dopo Assisi, Foligno, Alviano, Ascoli Piceno, Perugia, Ancona, Alessandria, Roma, Bologna, Santa Maria degli Angeli e Gubbio il viaggio prosegue verso Greccio dove, raccontano le Fonti Francescane, circa quindici giorni prima della festa della Natività, il beato Francesco chiamò uomo di nome Giovanni e gli disse: «Se vuoi che celebriamo a Greccio l’imminente festa del Signore, precedimi e prepara quanto ti dico: vorrei fare memoria di quel Bambino che è nato a Betlemme, e in qualche modo intravedere con gli occhi del corpo i disagi in cui si è trovato per la mancanza delle cose necessarie a un neonato; come fu adagiato in una mangiatoia e come giaceva sul fieno tra il bue e l’asinello». Appena l’ebbe ascoltato, quell’uomo buono e fedele se ne andò sollecito e approntò, nel luogo designato, tutto secondo il disegno esposto dal santo.

L’evento verrà trasmesso in diretta streaming sul sito sanfrancesco.org, sul canale Facebook del direttore della rivista Padre Enzo Fortunato e sulla pagina YouTube della rivista San Francesco:

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Fitch alza rating Italia a ‘BBB’, outlook stabile
Pil Italia +6,2% nel 2021, +4,3% nel 2022. Con forte ripresa migliorano conti pubblici Italia
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04 dicembre 2021
12:31
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Fitch alza il rating dell’Italia a BBB da BBB-.
L’outlook è stabile.
Lo comunica in una nota l’agenzia secondo cui ‘Il pil italiano crescerà quest’anno del 6,2% e nel 202 del 4,3%. La “forte ripresa economica” dell’Italia ha effetto sui conti pubblici. Lo afferma Fitch in una nota, prevedendo un deficit per l’Italia dell’8,9% nel 2021, in deciso miglioramento rispetto alla precedente stima dell’11,4%. Il debito calerà probabilmente sotto il 154% del pil entro la fine del 2021 dal suo picco del 155,6% della fine del 2020.
Tesoro, agenzie rating confermano solidità scelte governo – “La decisione di Fitch di alzare il rating dell’Italia a BBB corona una serie di valutazioni positive rilasciate da cinque altre agenzie di rating, che in queste settimane hanno migliorato il loro outlook sul paese”. Lo afferma il Tesoro commentando la decisione di Fitch di alzare il rating dell’Italia a BBB con outlook stabile. Le recenti decisioni delle agenzie di rating “confermano la solidità della linea di politica economica perseguita dal Governo e l’esigenza di proseguire con vigore sulla strada delle riforme e degli investimenti, secondo il piano concordato con l’Europa”
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Eitan: bambino arrivato a casa, agente “era felice”
Piccolo dormiva, si è svegliato solo quando è giunto a villetta
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TRAVACO’ SICCOMARIO (PAVIA)
04 dicembre 2021
00:11
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E’ arrivato finalmente a casa, nella villetta di Travacò Siccomario alle porte di Pavia, il piccolo Eitan partito oggi da Tel Aviv e giunto alle 22 all’aeroporto di Orio al Serio (Bergamo).
Poco prima della mezzanotte tre auto della polizia – vicino alla casa erano già presenti poliziotti e carabinieri – sono arrivate sul posto.
Da una volante è scesa la zia Aya Biran Nirko con a fianco un agente che portava in braccio il bambino.
Lo stesso poliziotto della Squadra Mobile di Pavia, Andrea Lenoci, racconta che “Eitan era felice” e che gli ha detto “sono contento di essere tornato a casa”. Appena partito da Bergamo, dopo aver espresso la sua felicità, il piccolo si è addormentato e si è svegliato solo al momento dell’arrivo. Molto emozionata era anche la zia Aya Biran Nirko abbracciata dal marito Or.
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Confcommercio: ‘Sulle spese di Natale pesano inflazione e bollette. Rilanciare la fiducia, tagliare le tasse’
Previsti a dicembre 110 miliardi di consumi, 158 euro a testa per i regali di Natale. ‘Si spende meno e il caro bollette erode quota dei consumi’
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04 dicembre 2021
11:39
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Quest’anno per i regali di Natale si spenderanno in termini pro capite 158 euro rispetto ai 164 euro dello scorso anno, -8% rispetto al 2019 e oltre il 36% in meno rispetto al 2009, nel complesso 6,9 miliardi rispetto ai 7,4 miliardi dello scorso anno, con l’inflazione e i rincari delle bollette che rischiano di ridurre ulteriormente la quota di tredicesima destinata a queste spese.
E’ quanto emerge da un’analisi di Confcommercio.
In totale “per il mese di dicembre si stima un valore di circa 110 miliardi di euro di spese per consumi (inclusi affitti, utenze, servizi), valore inferiore di circa 10 miliardi a quanto speso nel 2019”, spiega Confcommercio.
Nel mese la spesa media per famiglia si attesta a 1.645 euro, lo 0,5% in più rispetto all’anno scorso, ma ancora molto al di sotto rispetto al 2019 (-7,5%), aggiunge Confcommercio, sottolineando che crescono le tredicesime complessive destinate ai consumi:32,6 miliardi nel 2021 contro i 29,7 miliardi nel 2020.

“La crescita dei consumi a Natale rischia di essere fenata dai timori per la pandemia, dall’inflazione e dai costi dei consumi obbligati. Per rilanciare la fiducia occorre accelerare il previsto taglio delle tasse, a cominciare da Irpef e oneri contributivi a carico delle imprese”. Così il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli.
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Papa Francesco arrivato in Grecia
Il pontefice accolto dal ministro degli Esteri, Nikos Dendias
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04 dicembre 2021
12:54
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Papa Francesco è arrivato in Grecia, secondo Paese visitato in questo suo 35/o viaggio internazionale.
L’aereo del Pontefice, proveniente da Cipro, è atterrato all’aeroporto internazionale di Atene, dove Francesco viene accolto dal ministro degli Esteri, Nikos Dendias. Dopo l’accoglienza ufficiale all’aeroporto di Atene, papa Francesco si dirige al Palazzo presidenziale, dove incontrerà la presidente della Repubblica greca, Ekaterini Sakellaropoulou, poi il primo ministro Kyriakos Mitsotakis, quindi le autorità e la società civile del Paese, cui rivolgerà il suo discorso.
Dopo l’accoglienza ufficiale all’aeroporto di Atene, papa Francesco si dirige al Palazzo presidenziale, dove incontrerà la presidente della Repubblica greca, Ekaterini Sakellaropoulou, poi il primo ministro Kyriakos Mitsotakis, quindi le autorità e la società civile del Paese, cui rivolgerà il suo discorso.
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Ecco i punti principali del discorso di Francesco
Si registra un arretramento della democrazia
“Qui è nata la democrazia.
La culla, millenni dopo, è diventata una casa, una grande casa di popoli democratici: mi riferisco all’Unione Europea e al sogno di pace e fraternità che rappresenta per tanti popoli”.  “Non si può, tuttavia, che constatare con preoccupazione come oggi, non solo nel Continente europeo, si registri un arretramento della democrazia”. Essa “richiede la partecipazione e il coinvolgimento di tutti e dunque domanda fatica e pazienza. È complessa, mentre l’autoritarismo è sbrigativo e le facili rassicurazioni proposte dai populismi appaiono allettanti”.
Polarizzazione esaspera democrazia,più partecipazione
Perché “il bene sia davvero partecipato”, un’attenzione prioritaria “va rivolta alle fasce più deboli”, ha detto il Papa. “E’ la direzione da seguire, che un padre fondatore dell’Europa (De Gasperi, ndr) indicò come antidoto alle polarizzazioni che animano la democrazia ma rischiano di esasperarla”.
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“Un cambio di passo in tal senso è necessario, mentre, amplificate dalla comunicazione virtuale, si diffondono ogni giorno paure e si elaborano teorie per contrapporsi agli altri”. Si deve invece “passare dal parteggiare al partecipare; dall’impegnarsi solo a sostenere la propria parte al coinvolgersi per la promozione di tutti”.
L’Ue lacerata da nazionalismi, è bloccata e scoordinata
“La Comunità europea, lacerata da egoismi nazionalistici, anziché essere traino di solidarietà, alcune volte appare bloccata e scoordinata”. Così il Papa. “Se un tempo i contrasti ideologici impedivano la costruzione di ponti tra l’est e l’ovest del continente – ha detto – oggi la questione migratoria ha aperto falle anche tra il sud e il nord. Vorrei esortare nuovamente a una visione d’insieme, comunitaria, di fronte alla questione migratoria e incoraggiare a rivolgere attenzione ai più bisognosi perché secondo le possibilità di ciascun Paese siano accolti, protetti, promossi e integrati nel pieno rispetto dei loro diritti umani”.
La morte va accolta, non somministrata
“Va sempre privilegiato il diritto alla cura e alle cure per tutti, affinché i più deboli, in particolare gli anziani, non siano mai scartati: gli anziani non siano la parte privilegiata per la cultura dello scarto. La vita è infatti un diritto, non la morte, la quale va accolta, non somministrata”.
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Parlando della pandemia, Francesco l’ha definita “la grande avversità”. “Ci ha fatti riscoprire fragili e bisognosi degli altri”, ha sottolineato. “Anche in questo Paese è una sfida che comporta opportuni interventi da parte delle Autorità – penso alla necessità della campagna vaccinale – e non pochi sacrifici per i cittadini”. “In mezzo a tanta fatica – ha continuato il Pontefice – si è però fatto strada un notevole senso di solidarietà, al quale la Chiesa cattolica locale è lieta di poter continuare a contribuire, nella convinzione che ciò costituisca l’eredità da non perdere con il lento placarsi della tempesta”. “Sembrano scritte per oggi – ha osservato – alcune parole del giuramento di Ippocrate, come l’impegno a ‘regolare il tenore di vita per il bene dei malati’, ad ‘astenersi dal recare danno e offesa’ agli altri, a salvaguardare la vita in ogni momento, in particolare nel grembo materno”.
A seduzioni autoritarismo rispondere con la democrazia
“Vi esorto a far progredire questo Paese nell’apertura, nell’inclusione e nella giustizia. Da questa città, da questa culla di civiltà si è levato e sempre si levi un messaggio che orienti verso l’Alto e verso l’altro; che alle seduzioni dell’autoritarismo risponda con la democrazia; che all’indifferenza individualista opponga la cura dell’altro, del povero e del creato, cardini essenziali per un umanesimo rinnovato, di cui hanno bisogno i nostri tempi e la nostra Europa”.
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Così papa Francesco ha concluso il suo discorso alle autorità e alla società civile della Grecia al Palazzo presidenziale di Atene.
Attuare impegni su clima,alle parole seguano i fatti
“Auspico che gli impegni assunti nella lotta contro i cambiamenti climatici siano sempre più condivisi e non siano di facciata, ma vengano seriamente attuati. Alle parole seguano i fatti, perché i figli non paghino l’ennesima ipocrisia dei padri”.
Riferendosi al paesaggio greco, e in genere mediterraneo, papa Francesco ha sottolineato che “è triste vedere come negli ultimi anni molti ulivi secolari siano bruciati, consumati da incendi spesso causati da condizioni metereologiche avverse, a loro volta provocate dai cambiamenti climatici”. “Di fronte al paesaggio ferito di questo meraviglioso Paese – ha proseguito – il Pontefice -, l’albero di ulivo può simboleggiare la volontà di contrastare la crisi climatica e le sue devastazioni”. “Dopo il cataclisma primordiale narrato dalla Bibbia – ha aggiunto -, il diluvio, una colomba tornò infatti da Noè portando ‘nel becco una tenera foglia di ulivo’ (Gen 8,11)”. “Era il simbolo della ripartenza, della forza di ricominciare cambiando stile di vita, rinnovando le proprie relazioni con il Creatore, le creature e il creato”, ha concluso.
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Natale:110 mld di consumi, 158 euro a testa per i regali
Confcommercio,si spende meno e caro bollette erode quota consumi
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04 dicembre 2021
11:03
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Quest’anno per i regali di Natale si spenderanno in termini pro capite 158 euro rispetto ai 164 euro dello scorso anno, -8% rispetto al 2019 e oltre il 36% in meno rispetto al 2009, nel complesso 6,9 miliardi rispetto ai 7,4 miliardi dello scorso anno, con l’inflazione e i rincari delle bollette che rischiano di ridurre ulteriormente la quota di tredicesima destinata a queste spese.
E’ quanto emerge da un’analisi di Confcommercio.
In totale “per il mese di dicembre si stima un valore di circa 110 miliardi di euro di spese per consumi (inclusi affitti, utenze, servizi), valore inferiore di circa 10 miliardi a quanto speso nel 2019”, spiega Confcommercio. Nel mese la spesa media per famiglia con le tredicesime effettive e teoriche si attesta a 1.645 euro, lo 0,5% in più rispetto all’anno scorso, ma ancora molto al di sotto rispetto al 2019 (-7,5%), aggiunge Confcommercio, sottolineando che crescono le tredicesime complessive destinate ai consumi: 32,6 miliardi nel 2021 contro i 29,7 miliardi nel 2020. Il comportamento delle famiglie è ancora prudente perché deve tenere conto della crescita dell’inflazione (+3,8% l’aumento dei prezzi a novembre) e dei rincari delle bollette (2,3 miliardi al netto del sostegno del Governo)
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Industria: Csc,rallenta nel IV trimestre, ma resta crescita
Variazione acquisita +0,2% dopo +1,5, +1,2 e +1,0% precedenti
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04 dicembre 2021
11:19
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Una fine d’anno in crescita per l’industria italiana, ma più lenta che nei mesi precedenti.
Per fattori fisiologici dopo la forte ripresa del 2021, ma anche a causa di “fattori limitativi della produzione, quali la scarsità di alcune componenti e materie prime, al maggior ricorso alle scorte di magazzino, al rallentamento produttivo dei principali partner commerciali e al maggior grado di incertezza”.
Così il Centro studi Confindustria sulla produzione nel quarto trimestre che indica un +0,1% a ottobre e +0,2% a novembre con una variazione trimestrale acquisita dello 0,2% contro +1,5%, +1,2% e +1,0% dei primi tre trimestri.
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Tim: Labriola,competizione mercato accesa,cambiamenti rapidi
Focus su clienti. “Amo l’azienda, non risparmierò l’impegno”
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04 dicembre 2021
11:22
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Il mercato “sta cambiando” con una “competizione sempre più accesa e complessa” e le “telecomunicazioni che prima erano al centro di tutto” ora hanno “tanti business ancillari che vanno ad erodere parte del business e una velocità di innovazione cambiamento tecnologico sempre più rapido”.
Così il neo direttore generale di Tim, Pietro Labriola nel messaggio inviato ai dipendenti del gruppo.
“Nessuno di noi è in grado da solo di cambiare la nostra azienda. Insieme è la parola chiave”, afferma chiedendo “massima attenzione al cliente” che “decide dove stare e il futuro della nostra azienda” “Volevo ringraziare il Cda – è un altro passaggio del messaggio – per l’opportunità che mi viene data, dopo 20 anni, di prendere un ruolo così importante all’interno di un’azienda che sinceramente ho amato e continuo ad amare. Potete contare su di me. E tutto quello che potrò fare, tutto il tempo che potrò dedicare e tutti gli sforzi che potrò, li metterò a disposizione dell’azienda. Ma potrò fare qualcosa solo se insieme continueremo e riusciremo a lavorare”.
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Più Libri: Franceschini, crescono vendite e lettori
Al taglio del nastro della fiera della piccola e media editoria
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04 dicembre 2021
12:03
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“E’ veramente un giorno di festa, di ottimismo.
E abbiamo bisogno di fiducia.
Credo sia una giornata veramente importante. Per molti anni abbiamo parlato di crisi del libro, della lettura, di ritardo rispetto agli altri paesi europei. Oggi possiamo finalmente guardare a un futuro in una logica diversa. Vi verranno raccontati i numeri c’è una crescita importante delle vendite, dei lettori”. Lo ha detto il ministro della Cultura Dario Franceschini oggi al taglio del nastro dell’edizione in cui di ‘Più libri più liberi’, la Fiera della Piccola e Media Editoria all’Eur di Roma, festeggia i vent’anni.
“Sono numeri importanti – ha aggiunto il ministro – che sono frutto di un lavoro fatto in questi anni. Quando si collabora si possono raggiungere obiettivi importanti. Abbiamo introdotto misure come App18 che da quest’anno è diventata permanente e due fondi di emergenza per le librerie, ogni volta di 30 milioni.
Come tutte le crisi lasciano qualcosa di positivo, anche le più drammatiche. Esperienze come il lockdown e le misure di sicurezza hanno portato nelle nostre vite degli elementi che pensavamo non ci fossero più nel mondo della frenesia. La lentezza ha riavvicinato alla lettura. E questi numeri credo siano numeri strutturali e non una bolla legata all’emergenza.
C’è un grande lavoro ancora da fare. Più libri più liberi oggi può festeggiare questa ripresa” ha sottolineato Franceschini.
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‘Amazon russo’ Ozon sbarca in Italia nel 2022
Ad Shulgin a Expo Dubai, affari per ‘made in Italy’
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DUBAI
04 dicembre 2021
20:21
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‘L’Amazon della Russia’ Ozon sbarca nel 2022 in Italia, un Paese “destinazione chiave” per la piattaforma di e-commerce russa.
“Sono 85 milioni le persone al mese visitano la nostra app e il nostro sito web.
Sono persone che spendono in Russia con Ozon, e abbiamo 21 milioni di clienti, persone che hanno realizzato almeno un acquisto nell’ultimo anno. Si tratta di un pubblico immenso, e ovviamente ci sono tante persone interessate ad acquistare brand italiani. Questo è il motivo per cui il prossimo anno pianifichiamo di lanciare le nostre operazioni in Italia”, ha annunciato Alexander Shulgin, amministratore delegato di Ozon, in un’intervista a margine dell’evento “Russia Forum: Driving the Future” a Expo 2020 Dubai. “Speriamo che entro la metà del prossimo anno sia possibile” realizzare il lancio in Italia, ha detto Shulgin.
A volte indicato come ‘l’Amazon della Russia’, Ozon è il secondo rivenditore online del Paese per numero di vendite, e nel 2020 ha realizzato una Ipo record a New York da quasi un miliardo di dollari, la più grande della Russia dal 2017. “Le società italiane potranno inserire i loro prodotti sulla nostra piattaforma e noi forniremo opzioni di logistica per le spedizioni in Russia e ritorno: anche i marchi russi potranno vendere i loro prodotti in Italia”, ha spiegato l’amministratore delegato. “La compagnia si sta espandendo molto velocemente, per quest’anno ci aspettiamo un dato di crescita del 120%. E con questo tasso, ci aspettiamo che la crescita continui più avanti.
Il mercato al dettaglio della Russia è piuttosto grande, circa 500 miliardi di dollari, e la penetrazione dell’e-commerce è circa il 10%. Cresce ogni anno e si prevede che raggiunga il 15-16% in 4 anni da ora”, ha spiegato l’ad di Ozon. “Il nostro obiettivo per il prossimo anno è costruire contatti per permettere a compagnie di altri Paesi, come l’Italia, di vendere a cittadini russi attraverso Ozon”. “Potrebbe essere interessante per le compagnie italiane crescere” nel Paese. “La nostra missione è di essere aperti per tutti, il servizio è lo stesso per tutti e non ci sono restrizioni sulla piattaforma per operare. Non imponiamo opzioni logistiche”.
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Gentiloni, Fitch conferma che l’Italia va nella giusta direzione
‘Crescita è la via maestra per uscire dalla crisi’
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04 dicembre 2021
18:32
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“La decisione di Fitch” di alzare il rating dell’Italia a BBB da BBB-  “conferma il fatto che l’Italia sta andando nella giusta direzione.
Il livello di crescita mostra che l’Italia è tra i Paesi che stanno crescendo di più – credo che solo la Francia crescerà di più quest’anno – e anche nel 2023 è prevista una crescita intorno al 2,5%: una cosa che non accade da anni.
Questa è la via maestra per uscire” dalla crisi della pandemia, “perché se hai un livello così alto di debito, la crescita è la prima via d’uscita”. Lo ha detto il commissario Ue all’Economia, Paolo Gentiloni, parlando a Roma alla 7/ma edizione dei Med Dialogues.
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Capo negoziatore Iran: ‘non faremo marcia indietro’
Le nostre proposte sono la base per riattivare l’intesa nucleare. Le controparti presentino le loro, ma rispondano a quanto chiediamo
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TEHERAN
05 dicembre 2021
12:33
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Gli europei esprimono “delusione e preoccupazione” per l’atteggiamento di Teheran, gli Usa tornano ad evocare la possibilità di un intervento militare, ma l’Iran del nuovo presidente ultraconservatore Ebrahim Raisi non cede: la Repubblica islamica “non farà marcia indietro” sulle sue richieste per riattivare l’accordo nucleare del 2015, afferma il capo negoziatore di Teheran, il vice ministro degli Esteri Ali Bagheri Kani, aggiungendo che poiché sono stati gli americani a uscire da quell’intesa nel 2018, spetta a loro fare il primo passo.
Le proposte iraniane sono “logiche e fondate”, afferma Bagheri sull’aereo che lo riporta a Teheran per consultazioni dopo cinque giorni di una nuova tornata di trattative svoltasi a Vienna tra Iran, Gran Bretagna, Francia, Germania, Russia, Cina, e indirettamente gli Stati Uniti.
E’ il settimo round dall’inizio dei negoziati, ma il primo dopo un’interruzione di oltre cinque mesi seguita all’elezione di Raisi, che ha preso il posto del moderato Hassan Rohani.
La differenza, da quanto affermano le parti occidentali, è apparsa in tutta la sua portata quando Bagheri ha presentato una nuova proposta di accordo che, secondo gli europei, rimette in questione “la quasi totalità dei compromessi che erano stati difficilmente trovati” nelle sei precedenti tornate. Da parte loro gli iraniani hanno fatto sapere che il documento illustrato si divide in due parti, uno sulla revoca delle sanzioni, l’altro sul ritorno delle attività nucleari iraniane entro i limiti previsti dall’accordo di sei anni fa, che sono stati gradualmente superati. Ma da quanto spiega Bagheri, il primo aspetto è quello che dovrebbe avere chiaramente la precedenza.
“Anche l’amministrazione di Joe Biden – afferma il capo negoziatore di Teheran – ritiene che il ritiro degli Usa dall’accordo (deciso dal suo predecessore Donald Trump, ndr) è stata una mossa illegale. Quindi spetta a loro fare la prima mossa per riattivare l’intesa. Quanto agli europei, anche loro non hanno rispettato i loro obblighi per rimediare alla mossa americana”. Vale a dire non si sono opposti alla logica delle sanzioni americane, che hanno inflitto pesanti danni all’economia iraniana. Bagheri respinge le critiche occidentali alle proposte da lui illustrate a Vienna: “Sono logiche e fondate e possono essere usate come base per i negoziati – afferma -. Le controparti possono presentare le loro bozze, ma ci aspettiamo che diano una risposta logica a quella iraniana”.
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La Repubblica islamica, assicura il capo negoziatore, crede nei negoziati e addirittura è “ottimista” sui possibili risultati. “Ma il passato comportamento non costruttivo degli altri firmatari dell’accordo e le ripetute violazioni dei loro obblighi ci impongono di non essere ingenui. Comunque vedremo cosa emerge dalla prossima tornata di trattative, che dovrebbe tenersi nei prossimi giorni”.

E’ evidente, tuttavia, che la strada della diplomazia riparte in salita, e il segretario di Stato americano Antony Blinken torna a parlare di possibili “altre opzioni”, compresa dunque quella militare. Al che il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amir-Abdollahian, in un colloquio telefonico con il capo della diplomazia Ue, Josep Borrell, ha risposto affermando che “certe parti” nelle trattative “devono rinunciare alle loro affermazioni minacciose”.
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Ponte 8 dicembre: Assoturismo-Cst, incertezza frena turismo
Previsti 4 milioni di pernottamenti, ma tante camere vuote
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04 dicembre 2021
12:50
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L’incertezza frena la ripartenza del turismo, ma non cancella il Ponte dell’Immacolata.
Tra il 4 e l’8 dicembre le strutture ricettive italiane dovrebbero registrare 4 milioni di pernottamenti, anche se molte stanze sono rimaste vuote: il tasso di occupazione delle camere disponibili è infatti del 62%, 14 punti in meno del 2018, ultimo ponte pre-Covid (nel 2019 l’8 dicembre era domenica).
Emerge dalle stime elaborate dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti sulla base di un’indagine realizzata sui portali on-line di promo-commercializzazione turistica.
Le misure di contenimento per la risalita dei contagi allontanano le ipotesi di nuove ulteriori restrizioni, ma la situazione del settore rimane sempre molto complicata anche se per ora una quota rilevante di domanda non rinuncia al viaggio programmato. I risultati migliori sono emersi per alcune regioni del Nord (Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Emilia-Romagna) e del Centro Italia (Lazio e Toscana).
Per le altre regioni mediamente i risultati si attestano su valori vicini al 60%, ad eccezione di Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia, che scendono sotto questa soglia. Il flusso maggiore di visitatori si registrerà nelle città/centri d’arte – che vedono occupate 7 camere su 10 – ma valori interessanti risulterebbero anche per le località dei laghi e della montagna.
“L’incertezza causata dal ritorno dell’emergenza Covid sta facendo sentire i suoi effetti anche sul mercato domestico” spiega Vittorio Messina, Presidente di Assoturismo Confesercenti. “Dopo aver bloccato o quasi gli arrivi di turisti stranieri, il timore della quarta ondata (e l’ombra di possibili restrizioni) – aggiunge – iniziano a frenare anche la domanda da parte dei viaggiatori italiani. Un colpo alla ripresa del settore, che dopo la buona performance estiva ha visto un progressivo peggioramento delle prospettive. C’è bisogno di fare di più per sostenere la filiera: il settore rischia un nuovo stop di fatto, è urgente prorogare aiuti per le imprese e tutele per i lavoratori”.
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Pagamenti: Intrum, 25% degli europei contrae nuovi prestiti
A italiani il primato delle richieste in base allo stipendio
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04 dicembre 2021
12:58
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Un quarto degli europei sta contraendo nuovi prestiti, che si aggiungono ai precedenti, e gli italiani sono quelli che, in percentuale, prendono più soldi a prestito rispetto allo stipendio.
E’ quanto emerge da un sondaggio condotto da Intrum, operatore europeo nell’ambito dei servizi per il credito, per il proprio European Consumer Payment Report 2021.
Secondo la ricerca è la cosiddetta generazione ‘Zeta’, composta da coloro che sono nati tra il 1997 e il 2012, a “perdere facilmente il controllo dei propri debiti”, mentre “il risparmio è ancora uno dei capisaldi delle famiglie”. Dai dati raccolti da Intrum emerge che negli ultimi sei mesi il 25% di un campione di cittadini europei ha contratto nuovi prestiti oppure ha utilizzato fino al limite consentito il tetto previsto dalla carta di credito dopo la pandemia. Un dato in crescita rispetto al 21% del 2020, mentre il restante 75% degli intervistati non ha contratto nuovi debiti nel corso della pandemia. Di contro, nei 24 Paesi europei in cui opera Intrum, il numero delle nuove pratiche di recupero crediti è in diminuzione. Un dato che indica come la maggior parte dei consumatori che accendono nuovi prestiti si sentono in grado di rimborsarli.
Quanto agli italiani, il 31% degli italiani prende a prestito una percentuale compresa tra il 10% e 25% del proprio stipendio , a fronte di un media europea al 25%, mentre il 17% prende a prestito tra il 25% e il 50% del proprio stipendio mensile contro il 15% della media europea.
Sempre in Italia il 55% degli intervistati ha chiesto un prestito o aumentato il limite della propria carta di credito per acquistare qualcosa per i propri figli e Il 27% lo ha fatto più volte, portando il totale all’82%. Secondo Intrum anche in questo caso si tratta di dati più alti rispetto alla media europea. Lo European Consumer Payment Report si basa su oltre 24mila interviste effettuate ai responsabili delle scelte finanziarie delle famiglie in 24 paesi europei.
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L’Iss: ‘Al momento confermati nove casi Omicron in Italia’
Sette del cluster in Campania, uno in Alto Adige e uno in Veneto
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04 dicembre 2021
20:00
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L’Iss conferma al momento 9 casi della variante Omicron in Italia.
“Nella piattaforma ICoGen ci sono al momento 9 sequenze depositate per la variante Omicron: 7 del cluster relativo al paziente indice; 1 trovata in un paziente in provincia di Bolzano; 1 in un paziente in Veneto”, scrive l’Istituto superiore di Sanità su Twitter.
Per la prima volta una persona in Alto Adige è risultata positiva alla variante del coronavirus “Omicron”.
Si tratta di una donna del Burgraviato rientrata in Alto Adige dal Sudafrica a fine novembre. Come previsto si era sottoposta a tampone molecolare sia prima della partenza, a Città del Capo, che all’arrivo a Monaco, entrambe le volte con risultato negativo.

In seguito le autorità competenti hanno informato l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige di un caso positivo al SARS-CoV-2 riscontrato sullo stesso volo. La donna è stata immediatamente sottoposta a un ulteriore tampone PCR che ha dato esito positivo, informa l’Azienda sanitaria.

Ieri sera i risultati del sequenziamento, eseguito presso il Laboratorio Aziendale di Microbiologia e Virologia, hanno confermato che si tratta della variante Omicron.
La paziente si trova in isolamento ed ha riferito sintomi lievi. L’unico contatto stretto, peraltro asintomatico, è in quarantena. Il tampone Pcr è in corso. La sorveglianza della circolazione di nuove varianti attualmente prevede che si effettui il sequenziamento di tutti i tamponi Pcr positivi di viaggiatori di ritorno da aree a rischio, come anche quando vi sono segnalazioni con motivi di sospetto.
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La variante Omicron, informa l’Azienda sanitaria, ha evidenziato una maggiore velocità di trasmissione. In molti casi il decorso nei pazienti vaccinati o guariti da Covid-19 risulta lieve. La persona interessata risulta vaccinata.
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Quirinale: Tajani, se Draghi va al Colle si va al voto
Secondo il coordinatore nazionale di Fi, ‘solo lui è capace di di unire la maggioranza’
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05 dicembre 2021
16:01
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“Se Draghi viene eletto al Colle si deve andare alle elezioni”.
Così il coordinatore nazionale di Fi, Antonio Tajani a Rainews24.
“Non vedo nessuno che abbia la stessa autorevolezza di Draghi, in grado di tenere politicamente una maggioranza così eterogenea”, ha aggiunto.
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Italiano ucciso a Ny, preghiera in duomo ad Alba
Un abbraccio da noi tutti, prof. Giri”, sul sito del liceo
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CUNEO
04 dicembre 2021
14:11
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La città di Alba si stringe attorno alla famiglia di Davide Giri, il ricercatore 30enne ucciso giovedì a New York.
“Un abbraccio da noi tutti, prof.
Giri”, si legge sul sito internet del liceo della cittadina in provincia di Cuneo, dove insegna matematica. Martedì pomeriggio, in Duomo, è previsto un momento di preghiera e di riflessione. Per consentire ai ragazzi di partecipare, le lezioni del pomeriggio al Liceo Artistico sono annullate.
“Il Liceo Classico con il Liceo Artistico – si legge ancora – si stringe in un abbraccio corale al professor Giri e la sua famiglia. Consapevoli che non possiamo in questo momento fare che piccolissimi gesti, vogliamo comunque ritrovarci per ricordare un giovane eroe moderno, che ha vinto tante sfide con la sua intelligenza, intraprendenza e solarità, sopraffatto dall’oscurità di un male cieco e abissale, e vogliamo essere vicini ai suoi cari con la preghiera o la meditazione”.
Giri era stato studente del liceo Scientifico Cocito di Alba, dove si era diplomato nel 2009. Prima di approdare alla Columbia university, si era laureato col massimo dei voti in Information technology engineering al Politecnico di Torino. Specializzato alla Tongji University di Shangai, il trentenne aveva conseguito un master in ingegneria elettronica, sempre al Politecnico di Torino, e uno alla University of Illinois di Chicago. Viveva dal 2016 a New York.
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La città di Alba si stringe attorno alla famiglia di Davide Giri, il ricercatore 30enne ucciso giovedì a New York.
“Un abbraccio da noi tutti, prof.
Giri”, si legge sul sito internet del liceo della cittadina in provincia di Cuneo, dove insegna matematica. Martedì pomeriggio, in Duomo, è previsto un momento di preghiera e di riflessione. Per consentire ai ragazzi di partecipare, le lezioni del pomeriggio al Liceo Artistico sono annullate.

“Il Liceo Classico con il Liceo Artistico – si legge ancora – si stringe in un abbraccio corale al professor Giri e la sua famiglia. Consapevoli che non possiamo in questo momento fare che piccolissimi gesti, vogliamo comunque ritrovarci per ricordare un giovane eroe moderno, che ha vinto tante sfide con la sua intelligenza, intraprendenza e solarità, sopraffatto dall’oscurità di un male cieco e abissale, e vogliamo essere vicini ai suoi cari con la preghiera o la meditazione”.

Giri era stato studente del liceo Scientifico Cocito di Alba, dove si era diplomato nel 2009. Prima di approdare alla Columbia university, si era laureato col massimo dei voti in Information technology engineering al Politecnico di Torino. Specializzato alla Tongji University di Shangai, il trentenne aveva conseguito un master in ingegneria elettronica, sempre al Politecnico di Torino, e uno alla University of Illinois di Chicago. Viveva dal 2016 a New York.
“Davide era molto di più di quello che i giornali hanno scritto”, hanno detto i genitori di Davide Giri al vescovo di Alba, monsignor Marco Brunetti, che questa mattina ha fatto visita alla famiglia nella casa di Scaparoni, una frazione di Alba. “Onorava veramente il quarto comandamento, onora il padre e la madre, e aveva un grande senso della famiglia”, hanno aggiunto i genitori del ragazzo, papà Renato e mamma Giuseppina, molto conosciuti in città per il volontariato, attività che svolgeva anche il figlio.
Il giovane, che prima di lasciare l’Italia viveva con i genitori e i fratelli a Scaparoni, una frazione di Alba, era molto conosciuto in citta per l’impegno come volontario nelle parrocchie di Santa Margherita e del Mussotto. “Nel visitare la famiglia di Davide, papà, mamma fratello e sorella, ho potuto esprimere la vicinanza mia personale e della comunità cristiana albese – afferma monsignor Brunetti – e ho condiviso il dolore di una famiglia affranta per l’accaduto ma piena di speranza cristiana”.
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Vola spesa pubblica nel 2021 e ‘sfonda’ i 1.000 mld euro
Per Cgia Stato spende 3 mld a giorno
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VENEZIA
04 dicembre 2021
14:41
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Quest’anno la spesa pubblica italiana “sfonda” quota mille miliardi di euro.
Per tenere aperti gli uffici, per pagare gli stipendi ai dipendenti pubblici, le pensioni e per erogare i servizi di natura pubblica (sanità, sicurezza, scuola, trasporti, etc.), lo Stato spende quasi 3 mld di euro al giorno.
Lo rileva la Cgia per la quale questa enorme cifra è salita anche per le misure messe in campo per il 2021 dai Governi Conte bis e Draghi contro gli effetti negativi della crisi del Covid. Rispetto al 2020, infatti, quest’anno le uscite totali sono salite di oltre 56 mld (+154,2 mln al giorno sul 2020). I 1.000 mld di spesa pubblica per il 2021 sono un importo di 4 volte superiore a quanto saremo chiamati a spendere nei prossimi 5 anni con i soldi del PNRR che ammontano a 235 mld. L’ assalto alla diligenza visto in Parlamento attraverso migliaia di emendamenti alla legge di Bilancio non lascia presagire nulla di buono. Il pericolo che nel 2022 la spesa pubblica superi di molto i mille miliardi è molto plausibile. Nei prossimi anni il problema sarà quello di ridurre progressivamente le uscite per consentire al Governo di reperire le risorse utili per realizzare un strutturale e significativo calo del carico fiscale. Con un rapporto debito/Pil, attorno al 154%, questa riforma non potrà essere finanziata in deficit. Il forte aumento dell’inflazione in questi ultimi mesi è imputabile al rincaro dei prezzi delle materie prime, ma anche dalle politiche espansive dei singoli stati e dalla BCE. Se le banche centrali vorranno “raffreddare” il caro prezzi, molto probabilmente dovranno ridurre l’iniezione di liquidità immessa in questi ultimi anni. Per l’Italia, con un debito pubblico enorme, questo scenario rischia di peggiorare ulteriormente il suo quadro finanziario.
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Corruzione: chiesto processo per ex consigliere Calabria
Davanti a Gup Reggio Calabria il 13 gennaio, 26 gli imputati
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REGGIO CALABRIA
04 dicembre 2021
14:54
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La Dda di Reggio Calabria ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex consigliere regionale della Calabria Nicola Paris, eletto nel 2020 con la lista dell’Udc e arrestato nell’agosto scorso con l’accusa di corruzione.
La prima udienza preliminare del processo “Inter nos” è stata fissata per il 13 gennaio in aula bunker davanti al gup Giuseppina Candito.
Sono 26, complessivamente, gli imputati per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio dal procuratore Giovanni Bombardieri e dai sostituti Walter Ignazitto, Giulia Scavello e Marika Mastrapasqua.
Paris, secondo quanto è scritto nel provvedimento restrittivo, avrebbe tentato di intervenire sull’ex presidente facente funzioni della Regione, Nino Spirlì, al fine di sollecitare il rinnovo contrattuale per Giuseppe Corea, il direttore del settore Gestione risorse economico-finanziarie dell’Azienda sanitaria provinciale. Anche Corea è imputato perché ritenuto dagli inquirenti la persona grazie alla quale le imprese vicine ai clan Serraino, Iamonte ed a quelli della Locride ottenevano gli appalti. La nomina di Corea sarebbe stata spinta da Paris nell’interesse degli imprenditori che, stando al campo di imputazione, “lo avevano sostenuto durante la campagna elettorale”.
Gli indagati Antonino Chilà, Giovanni Lauro, Antonino D’Andrea, Mario Carmelo D’Andrea, Domenico Chilà, Angelo Zaccuri, Bruno Martorano, Lorenzo Delfino, Sergio Piccolo, Gianluca Valente e Antonio Costantino. Sono accusati di avere fatto parte di “un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione indeterminata di delitti di corruzione, turbata libertà degli incanti, astensione dagli incanti e, più in generale, di delitti contro la pubblica amministrazione”. Tra i 26 imputati ci sono anche l’ex direttore generale dell’Asp Rosanna Squillacioti, l’ex commissario Francesco Sarica e la dirigente dell’ufficio Programmazione e Bilancio dell’Azienda Angela Minniti, accusati di turbativa d’asta. Sono accusati, invece, di traffico di influenze l’ex primario del pronto soccorso dell’ospedale di Locri Domenico Salvatore Forte e il collaboratore amministrativo dell’Asp Francesco Macheda.
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Reale Mutua diventa Società Benefit, via libera assemblea
Preconsuntivo, utile consolidato in forte crescita a 250 mln
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TORINO
04 dicembre 2021
15:59
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Reale Mutua diventa Società Benefit, integrando nel proprio oggetto sociale lo scopo di avere un impatto positivo sulla società e sulla biosfera.
Lo ha deciso l’Assemblea dei Delegati, che ha anche approvato i dati di Bilancio Preconsuntivo.
In forte crescita l’utile consolidato, che si attesta a una previsione di 250 milioni di euro rispetto ai 155,5 nel 2020. La raccolta premi cresce del 3,7%, il patrimonio netto è pari a 3.149 milioni di euro e la Solvency Ratio – misurato con il Modello Interno Parziale – è al 296%, tra i più elevati in Europa.
Con l’assunzione della qualifica di Società Benefit, Reale Mutua si impegna a implementare un modello di gestione di impresa innovativo e sostenibile, che produce e distribuisce valore ai suoi stakeholder, estendendo e rinforzando a tutta la comunità il suo essere Mutua.
“Il progetto di acquisizione della qualifica di Società Benefit per Reale Mutua è prioritario e strategico per identificare in modo distintivo il suo impegno in termini di sostenibilità – ha spiegato durante l’assemblea il presidente di Reale Mutua, Luigi Lana -. Una scelta che si affianca alla natura mutualistica di Reale: due aspetti che si danno forza reciprocamente nella stessa direzione, pur rimanendo diversi e separati. Diventare Benefit rappresenta un ambizioso traguardo per guardare al futuro investendo e concentrandoci sulla sostenibilità, elemento sempre più centrale nella nostra strategia di crescita”.
“Questi risultati confermano la validità delle scelte strategiche attuate dal Gruppo”, commenta i risultati del preconsuntivo Luca Filippone, direttore generale di Reale Mutua.
“Non ci siamo mai fermati e abbiamo continuato a lavorare con il consueto impegno raggiungendo ottimi risultati – aggiunge -. Il nostro Gruppo dimostra di avere la solidità e la determinazione per scommettere sul futuro, sostenuto da solide risorse, dalle competenze delle nostre persone e da un modello di impresa sostenibile sempre più forte, improntato sui principi di mutualità”.
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Spd approva programma governo con Verdi e Fdp con il 98,8%
Il nuovo cancelliere tedesco Scholz si insedia l’8 dicembre
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BERLINO
04 dicembre 2021
16:15
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I socialdemocratici tedeschi hanno approvato l’accordo di programma del governo sottoscritto con Verdi e Liberali col 98,8% dei voti.
Un passo necessario per arrivare alla formazione del nuovo esecutivo che sarà guidato da Olaf Scholz, il cui insediamento è in programma mercoledì 8 dicembre.
“E adesso al lavoro!”. Con queste parole lo stesso Scholz ha salutato il risultato della votazione, che è stata accolta con un caloroso lungo applauso dei delegati.
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Gentiloni, Fitch conferma che Italia va in giusta direzione
‘Crescita è la via maestra per uscire dalla crisi’
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04 dicembre 2021
16:23
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“La decisione di Fitch” di alzare il rating dell’Italia a BBB da BBB- “conferma il fatto che l’Italia sta andando nella giusta direzione.
Il livello di crescita mostra che l’Italia è tra i Paesi che stanno crescendo di più – credo che solo la Francia crescerà di più quest’anno – e anche nel 2023 è prevista una crescita intorno al 2,5%: una cosa che non accade da anni.
Questa è la via maestra per uscire” dalla crisi della pandemia, “perché se hai un livello così alto di debito, la crescita è la prima via d’uscita”. Lo ha detto il commissario Ue all’Economia, Paolo Gentiloni, parlando a Roma alla 7/ma edizione dei Med Dialogues.
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Di Maio, l’Italia impegnata per i diritti nel Mediterraneo
Il ministro degli Esteri chiude i Med Dialogues a Roma
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04 dicembre 2021
16:26
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“Nel corso del 2021, l’Italia, come presidenza del G20 e partner del Regno Unito per la Cop26, ha promosso costantemente l’impegno internazionale sulle sfide con cui la regione Mena si confronta.
L’obiettivo che ci ha guidato in questa azione, che continueremo a perseguire, è la costruzione di un futuro incentrato sulle persone e sui loro diritti.
Anche nel grande Mediterraneo allargato”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel suo discorso di chiusura della 7/ma edizione dei Med Dialogues, promossi da Farnesina e Ispi.
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“Nel corso del 2021, l’Italia, come presidenza del G20 e partner del Regno Unito per la Cop26, ha promosso costantemente l’impegno internazionale sulle sfide con cui la regione Mena si confronta.
L’obiettivo che ci ha guidato in questa azione, che continueremo a perseguire, è la costruzione di un futuro incentrato sulle persone e sui loro diritti.
Anche nel grande Mediterraneo allargato”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel suo discorso di chiusura della 7/ma edizione dei Med Dialogues, promossi da Farnesina e Ispi.
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Gentiloni, Fitch conferma che Italia va in giusta direzione
‘Crescita è la via maestra per uscire dalla crisi’
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04 dicembre 2021
16:23
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“La decisione di Fitch” di alzare il rating dell’Italia a BBB da BBB- “conferma il fatto che l’Italia sta andando nella giusta direzione.
Il livello di crescita mostra che l’Italia è tra i Paesi che stanno crescendo di più – credo che solo la Francia crescerà di più quest’anno – e anche nel 2023 è prevista una crescita intorno al 2,5%: una cosa che non accade da anni.
Questa è la via maestra per uscire” dalla crisi della pandemia, “perché se hai un livello così alto di debito, la crescita è la prima via d’uscita”. Lo ha detto il commissario Ue all’Economia, Paolo Gentiloni, parlando a Roma alla 7/ma edizione dei Med Dialogues.
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Colpito da fulmine, crolla parte acquedotto Marcio a Roma
Nel parco degli Acquedotti. Presto controlli, area transennata
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ROMA
04 dicembre 2021
16:44
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Crollo di una porzione del pinnacolo dell’Acquedotto Marcio nel parco degli Acquedotti a Roma.
E’ accaduto giovedì pomeriggio.
Sul posto la polizia locale del VII Gruppo Tuscolano. Gli agenti hanno messo in sicurezza l’area, che si trova dietro la chiesa di San Policarpo, per consentire il transennamento della parte interessata dal crollo, in attesa degli interventi di ripristino. L’acquedotto Marcio era uno tra i più lunghi acquedotti romani (91,208 km); fu costruito dal pretore Quinto Marcio Re nel 144 a.C. Le sorgenti, si trovano nell’alta valle dell’Aniene, vicino Arsoli, e fin dall’antichità l’Aqua Marcia godette fama di acqua eccellente.
“E’ stato un fulmine, quindi un evento imprevedibile”, che ha causato il “crollo del pinnacolo. Con la sovrintendenza abbiamo immediatamente recintato l’area. Ci saranno controlli sulla staticità del luogo il prima possibile. È importante che questi transennamenti siano rispettati dalla cittadinanza perché in questo momento (all’interno dell’area recintata, ndr) c’è una situazione di pericolo. È importante perché stiamo parlando di un’area pubblica: il parco degli Acquedotti”, spiega l’assessore alla Cultura di Roma Miguel Gotor interpellato a margine della fiera “Più Libri più Liberi” sul crollo di una porzione del pinnacolo dell’Acquedotto Marcio nel parco degli Acquedotti a Roma.
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Med 2021: Massolo, il messaggio è che le persone contano
Presidente Ispi, senza di loro non si superano sfide
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04 dicembre 2021
16:55
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“Ce l’abbiamo fatta.
Abbiamo fatto una settima edizione dei Med Dialogues piena di condizionamenti sanitari, costretta dagli eventi delle transizioni attorno a noi che è stata riflessa nei lavori”: così il presidente dell’Ispi Giampiero Massolo, in chiusura del forum di Roma, organizzata falla Farnesina e dall’Istituto studi politici internazionali.

Massolo ha indicato le 5 parole che hanno contraddistinto questa edizione, sempre nella ricerca di un’agenda positiva per il Mediterraneo: metodo, incertezza, limite, prospettiva e persone. “Il vero messaggio di Med 2021 – ha sottolineato – è che le piazze, le persone contano. Non si possono gestire processi complessi senza le persone”
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Libano: ministro Esteri, le elezioni si terranno a maggio
‘Con la stessa legge in vigore adesso’
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04 dicembre 2021
16:57
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“Ci saranno le elezioni, questo governo non potrebbe esistere senza.
Probabilmente a maggio, con la stessa legge in vigore adesso”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri libanese, Abdallah Bou Habib, nel suo intervento alla conferenza dei Med Dialogues promossi da Farnesina e Ispi che si chiude oggi a Roma.
L’altro importante tema “riguarda il Fondo Monetario Internazionale: non siamo ancora allo stato di negoziati perché ci sono ancora molte informazioni da acquisire. Per esempio la politica monetaria: nel nostro Paese ci sono tre tassi di cambio; la seconda questione sono le banche commerciali che devono essere ristrutturate. Infine, la terza questione riguarda il settore bancario che va riorganizzato in quanto gli istituti tassano anche se nel conto non ci sono soldi, dunque nessuno investe in quanto i libanesi spendono i soldi che guadagnano”, ha aggiunto il ministro.
Sulle dimissioni ieri del ministro dell’Informazione George Qurdahi (dopo le sue “inopportune” dichiarazioni sulla guerra in Yemen), Habib sostiene che il “Libano è un Paese libero, le persone possono prendere posizioni senza per questo essere penalizzate. Dato che il nostro è un governo di coalizione, ci sono diverse opinioni: come gruppo dobbiamo supportare le decisioni del governo, ma come individui abbiamo idee diverse.
Come i giornali nel nostro Paese che sullo Yemen hanno mantenuto posizioni diverse. Ma da un ministro non è accettabile. Ha rilasciato quei commenti prima del suo incarico e sono stati tirati fuori adesso, diventando un problema”.
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Libia: Borrell, elezioni necessarie per legittimazione governo
‘Non si possono rinviare per sempre’
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04 dicembre 2021
17:00
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“‘Credo che le elezioni in Libia “siano necessarie.
E’ chiaro che per noi non sarà una bacchetta magica per risolvere i problemi, ma comunque porta a una legittimazione e abbiamo bisogno di un interlocutore legittimo attraverso le elezioni”.
E’ quanto ha affermato l’Alto rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri, Josep Borrell, intervenendo alla conferenza dei Med Dialogues promossi da Farnesina e Ispi che si chiude oggi a Roma.
Le elezioni saranno difficili, “in un Paese così diviso tra est e ovest, ma servono” – ha proseguito Borrell. “Altrimenti come potremmo dividere le risorse, come facciamo a gestire il Paese? Proprio partendo consapevoli da queste difficoltà, è giusto che le elezioni si svolgano. Noi siamo pronti a mandare gli osservatori nel Paese. Certo c’è sempre la possibilità che possano essere rinviate, ma non si potrà farlo per sempre”, ha concluso.
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Med: Di Maio, la soluzione alle crisi è nel multilateralismo
‘Servono strategie sorrette dalla comunità internazionale’
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04 dicembre 2021
17:04
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“Nell’aprire ieri questa edizione, ho accennato ad alcuni teatri di crisi: in tutti questi scenari, l’impegno dell’Italia si iscrive entro la cornice di uno sforzo collettivo.
La sconfitta territoriale di Daesh da parte della Coalizione è un altro esempio dell’efficacia dell’approccio multilaterale”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel discorso di chiusura della 7/ma edizione dei Med Dialogues, promossi da Farnesina e Ispi.
“Nel Mediterraneo delle crisi e delle tensioni irrisolte, le equazioni della pace e della stabilità non si risolvono tramite soluzioni unilaterali, tanto meno militari. Servono strategie politiche fondate sull’ownership regionale e sorrette dalla comunità internazionale con coesione e determinazione”, ha aggiunto Di Maio.
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Sahel: Del Re, maggiore partecipazione alle missioni
‘Unità nella diversità che è ricchezza, non un problema’
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04 dicembre 2021
17:06
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“Abbiamo più partecipazioni alle missioni, in nuovo modo di rispondere ai bisogni degli Stati che sono molto specifici”: lo ha detto Emanuela Del Re, rappresentante speciale dell’Unione europea per il Sahel intervenuta a un incontro su cooperazione e prospettive di stabilizzazione della regione organizzato nell’ambito della Conferenza Roma Med Dialogues, promossa da Ministero degli Esteri e dall’Ispi e alla sua ultima giornata.
“Abbiamo l’Ue, e il fatto che molte nazioni abbiano deciso di partecipare alle missioni è una buona notizia e parla di una nuova consapevolezza.
L’unità è importante nella diversità che è una ricchezza, non un problema”, ha aggiunto.
Parlando della sicurezza dell’area, in cui vaste porzioni del territorio sono sotto il controllo di gruppi armati, Del Re ha aggiunto che la situazione “non è comparabile” con quella dell’Afghanistan. Secondo la rappresentante speciale dell’Ue per il Sahel, inoltre, il fatto che la Francia stia ridistribuendo e riorganizzando le proprie forze in campo nella regione, costituita prevalentemente da sue ex colonie, testimonia una nuova prospettiva.
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Il sindacalismo base in piazza per ‘No Draghi Day’ a Milano
Montagnoli,politiche economico-sociali e su lavoro inaccettabili
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MILANO
04 dicembre 2021
17:07
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Il sindacalismo di base è sceso nel pomeriggio in piazza a Milano per il ‘No Draghi Day’ contro le politiche economico-sociali e sul lavoro del premier e dell’esecutivo.
Analoghe proteste si svolgono in tutta Italia e in particolare in 25 capoluoghi.

La manifestazione, regolarmente autorizzata anche per la consueta correttezza dei sindacati e dei lavoratori, è partita verso le 16 da Palazzo Lombardia per passare in centro città, da piazza Repubblica e piazza Cavour fino a Piazza della Scala. Al corteo hanno aderito le organizzazioni sindacali Cub, Cobas, Sgb, Slai-Cobas, Usb e Usi-Cit e vi hanno preso parte anche militanti dei partiti Rifondazione Comunista e Potere al Popolo.
Alternando canzoni hard-rock dei Metallica e canti partigiani un lungo serpentone si è mosso dalla Regione fortemente criticata per la recente riforma sanitaria che, nelle parole dei sindacati di base, “continua a dare soldi ai privati e a depauperare le risorse del comparto pubblico”. Fra le richieste non solo il forte potenziamento della sanità pubblica e l’abolizione dei ticket, ma anche la cancellazione della Legge Fornero sul lavoro e sulle pensioni e del Jobs Act, il blocco dei licenziamenti, risorse adeguate per trasporti e scuola.
“Sono necessari forti aumenti salariali e per le pensioni, la reintroduzione della scala mobile cioé la indicizzazione di stipendi e quiescenze al costo della vita e il ripristino integrale dell’art.18 – ha sottolineato Walter Montagnoli, segretario generale della Cub -. Il governo Monti con la legge di Bilancio ha svelato, e ci voleva poco, la sua natura padronale e reazionaria come dimostrato con la pseudo-riduzione delle tasse. Da oggi noi diciamo basta alla finta armonia sociale, che viene propagandata dall’insediamento dell’esecutivo, e proseguiremo la lotta fino a ottenere risultati concreti”.
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Vaccini: coppia centenaria in hub Barese per terza dose
Lui 103 anni, lei 100 anni hanno ricevuto la dose booster
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BARI
04 dicembre 2021
17:07
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Centotre anni lui, 100 lei.
Marito e moglie questa mattina si sono presentati nell’hub per ricevere la loro terza dose di vaccino anti Covid.
“Per scegliere di proteggersi con il vaccino – racconta l’Asl Bari su facebook – non è mai troppo tardi: lo straordinario esempio di una coppia over 100 a Bitonto. Marco, 103 anni, e Pasqua, 100 anni, marito e moglie, si sono presi per mano come fanno da sempre per gli appuntamenti importanti e hanno fatto insieme la terza dose di vaccino nell’hub di Bitonto. Tanta Emozione e altrettanta lucidità per la coppia ultracentenaria che, puntuale, ha aderito alla terza somministrazione”. “Hanno dato uno straordinario esempio di fiducia nella medicina e nella scienza – raccontano gli operatori del Dipartimento di prevenzione della ASL che li hanno accompagnati nel percorso vaccinale – negli occhi di Marco e Pasqua abbiamo colto tutta la forza e la determinazione con cui anche loro stanno contribuendo alla lotta al virus”.
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Il Papa ad Atene, c’è un arretramento della democrazia
‘Europa lacerata da nazionalismi, è bloccata e scoordinata’
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04 dicembre 2021
17:14
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“Qui è nata la democrazia.
Non si può tuttavia che constatare con preoccupazione come oggi, non solo nel Continente europeo, si registri un arretramento della democrazia”.
Lo ha detto papa Francesco parlando alle autorità greche ad Atene, sottolineando che la democrazia “richiede partecipazione e coinvolgimento di tutti e dunque domanda fatica e pazienza, mentre l’autoritarismo è sbrigativo e le facili rassicurazioni proposte dai populismi appaiono allettanti”. Bergoglio ha poi osservato che l’Ue, “lacerata da egoismi nazionalistici, anziché essere traino di solidarietà, alcune volte appare bloccata e scoordinata”. Ed ha auspicato che “gli impegni nella lotta contro i cambiamenti climatici non siano di facciata, ma vengano seriamente attuati”.
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Treni in forte ritardo da Nord a Sud, folla nelle stazioni
La causa è la messa a punto del sistema Accm (Apparato Centrale Computerizzato Multistazione) attivato pochi giorni fa a Firenze
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 dicembre 2021
19:24
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Treni in forte ritardo sulla linea Nord Sud a causa della messa a punto del sistema Accm (Apparato Centrale Computerizzato Multistazione) attivato pochi giorni fa nel capoluogo toscano.
Folla in attesa alla stazione Termini di Roma a causa dei ritardi dei treni legati al guasto che si è verificato sul nodo di Firenze.
La polfer sta monitorando la situazione.
La stazione è affollata di viaggiatori in partenza per il ponte dell’Immacolata, ma al momento non ci sarebbero particolari criticità. Secondo quanto si apprende, si sono registrati ritardi di treni per i viaggiatori della Capitale fino a oltre 200 minuti.
Folla in attesa nella stazione centrale di Napoli a causa dei ritardi nelle partenze e negli arrivi dopo il guasto verificatosi sul nodo di Firenze e che ha avuto riflessi su tutta la circolazione ferroviaria. Molti i viaggiatori che avevano scelto di partire oggi in vista del primo fine settimana di dicembre e del ponte dell’Immacolata. I passeggeri guardano sul grande tabellone nella hall i pesanti ritardi: sul fronte partenze 210 minuti per quello per il Frecciarossa per Reggio Calabria, 100 per l’Italo diretto a Milano centrale mentre, per esempio, sul fronte arrivi, il Trenitalia da Udine viaggia con 205 minuti di ritardi, il Frecciarossa da Torino con 210 minuti, l’Italo da Milano con 205.
Sono diversi i treni in arrivo e in partenza alla Stazione di Milano che subiscono ritardi a causa dei problemi in corso da stamattina agli impianti di circolazione fra Rovezzano e Firenze Santa Maria Novella. Ritardi, si legge sul monitor in stazione, che arrivano a 140 minuti come nel caso dell’Italo 9978 proveniente da Roma Termini o il Frecciarossa 9532 da Napoli centrale in ritardo di un’ora e mezza. In ritardo sono infatti soprattutto i treni in arrivo, ma anche alcuni convogli in partenza verso il Sud o Torino registrano dei ritardi fino a 100 minuti.
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Covid: oggi in Fvg 829 nuovi casi e 5 decessi
Vittime complessivamente ammontano a 4.013
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TRIESTE
04 dicembre 2021
17:48
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 8.169 tamponi molecolari sono stati rilevati 737 nuovi contagi con una percentuale di positività del 9,02%.
Sono inoltre 17.733 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 92 casi (0,52%).
Oggi si registrano i decessi di 5 persone: un uomo di 90 anni di Roveredo in Piano deceduto in ospedale, uno di 83 anni di Resia deceduto in ospedale, due di 79 anni di Trieste deceduti in ospedale; uno di 76 anni di Trieste in ospedale. Lo comunica il vicegovernatore Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 4.013, con la seguente suddivisione territoriale: 928 a Trieste, 2.048 a Udine, 717 a Pordenone e 320 a Gorizia. I totalmente guariti sono 122.095, i clinicamente guariti 227, mentre le persone in isolamento risultano essere 7.535.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 134.176 persone con la seguente suddivisione territoriale: 31.748 a Trieste, 57.843 a Udine, 26.104 a Pordenone, 16.628 a Gorizia e 1.853 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 4 unità a seguito di test antigenici non confermati da tampone molecolare (1 caso nel territorio di Gorizia e 3 in quello di Trieste).
Per quanto riguarda il sistema sanitario regionale, è stata rilevata la positività di uno psicologo, un operatore socio sanitario, un farmacista e un infermiere dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale; un infermiere, un dirigente e un terapista della riabilitazione dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; un infermiere dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale.
Sono stati rilevati poi 17 casi tra gli ospiti delle residenze per anziani presenti in regione (Trieste, Grado, San Dorligo della Valle, Pordenone), inoltre sono risultati positivi 12 operatori all’interno delle strutture stesse (Trieste, Grado, San Dorligo della Valle, Udine, Codroipo, Maniago, Monfalcone, Rivignano).
Infine da rilevare la positività di una persona rientrante da fuori regione.
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Scatta da lunedì il Super Green pass, le Faq del governo
Niente ristorante, stadio o teatro per i no-vax
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05 dicembre 2021
19:10
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In vista dell’entrata in vigore del decreto che introduce il Green pass rafforzato, il governo ha pubblicato le Faq per chiarire i punti ancora in sospeso.
Il documento, di 8 pagine, indica quali sono le attività consentite senza green pass, con pass ‘base’ e con il certificato ‘rafforzato’ in 13 ambiti: spostamenti, impianti di sci, lavoro, accesso a esercizi e uffici, scuola e università, strutture socio-sanitarie, bar e ristoranti (esclusi quelli nelle strutture ricettive), strutture ricettive, attività sportive in strutture pubbliche e private, attività ed eventi culturali, eventi sportivi, attività ricreative, concorsi pubblici
COME CAMBIA IL GREEN PASS – L’obbligo di Green pass fino al 15 gennaio 2022 viene esteso a ulteriori settori: alberghi; spogliatoi per l’attività sportiva; servizi di trasporto ferroviario regionale e interregionale; servizi di trasporto pubblico locale.
E dal 6 dicembre arriva il Green pass rafforzato: vale solo per coloro che sono o vaccinati o guariti e serve per accedere ad attività che altrimenti sarebbero oggetto di restrizioni in zona gialla ma deve essere utilizzato a partire dalla zona bianca per spettacoli, eventi sportivi, ristorazione al chiuso, feste e discoteche, eventi pubblici.
Per matrimoni, battesimi e comunioni basta il pass base mentre per feste di compleanno e di laurea servirà quello rafforzato. In caso di passaggio in zona arancione, le restrizioni e le limitazioni non scattano, ma alle attività possono accedere i soli detentori del Green pass rafforzato. Tranne che all’aperto: per pranzare fuori al ristorante anche in zona arancione non servirà alcun pass.
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CONTROLLI RAFFORZATI – E’ previsto anche il rafforzamento del sistema dei controlli, con dispositivo messo a punto a livello locale dai prefetti, sentiti i Comitato provinciale ordine e sicurezza. Una circolare del Viminale ha tracciato la cornice. I controlli sui mezzi pubblici devono essere attuati in modo tale da garantire la fluidità del servizio e da “scongiurare” possibili “assembramenti ed eventuali ricadute di ordine pubblico” e andranno potenziati anche nelle zone della movida.
In generale, la polizia municipale e la Guardia di Finanza svolgeranno le verifiche nei ristoranti e negli esercizi pubblici mentre quelle su autobus e metropolitane sono affidate in modo prioritario a polizia e carabinieri, supportati dai vigili urbani e dal personale delle aziende di trasporto, e saranno a campione e nelle maggior parte dei casi verranno effettuate alle stazioni e alle fermate.
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MASCHERINE – In zona bianca la mascherina non è obbligatoria all’aperto, anche se diversi sindaci sono intervenuti con proprie ordinanze, prevedendole in tutto il centro storico o nelle zone dello shopping. La mascherina va indossata, sempre, in tutti i luoghi chiusi diversi dalla propria abitazione, compresi i mezzi di trasporto pubblico (aerei, treni, autobus) e in tutte le situazioni in cui non possa essere garantito il distanziamento interpersonale o siano possibili assembramenti.
E’ invece obbligatoria all’aperto e al chiuso in zona gialla, arancione e rossa.

TAMPONI E CERTIFICATO – Ai fini del Green pass sono confermate sia le tipologie che la durata dei test. Il Certificato resta valido in caso di un tampone molecolare negativo effettuato nelle 72 ore antecedenti o rapido nelle 48 ore precedenti.
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Covid: 16.632 positivi, 75 le vittime
Tasso positività al 2,6%, + 24 nelle terapie intensive
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04 dicembre 2021
18:41
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Sono 16.632 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 17.030.
Sono invece 75 le vittime in un giorno, ieri erano state 74. Sono 223.718 gli attualmente positivi al Covid , 7.564 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 5.094.072, i morti 134.152. I dimessi e i guariti sono invece 4.736.202, con un incremento di 8.988 rispetto a ieri. Sono 636.592 I tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 588.445. Il tasso di positività è al 2,6%, in calo rispetto al 2,9% di ieri. Sono invece 732 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 24 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 59. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 5.428, ovvero 43 in più rispetto a ieri.
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In piazza Unità a Trieste accese luci su alberi, è Natale
Sindaco, 16.800 led bassissimo consumo e 140 brani valzer
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TRIESTE
04 dicembre 2021
19:15
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Un tocco di leggerezza emotiva e uno di solennità asburgica: questo pomeriggio, per gettarsi alle spalle il Covid, i Green pass, le proteste e le polemiche, in piazza Unità d’Italia sono state accese le luci sugli alberi di Natale posizionati nei giorni scorsi.
Il quattro volte eletto sindaco, Roberto Dipiazza, nel rispetto delle disposizioni anti Covid, ha acceso ufficialmente le luci natalizie degli abeti e delle luminarie: 16.800 led a bassissimo consumo energetico hanno creato la tradizionale atmosfera che accompagnerà la città al Natale e durante le festività di fine e inizio anno, insieme con un sottofondo musicale continuo composto da una selezione di 140 brani, dai valzer alle più classiche musiche natalizie, a hit d’amore e speranza come “Imagine”, “La cura”, “All I want for Christmas is you” e, immancabile, “Il giovanotto matto” di Lelio Luttazzi.

“Buon Natale a tutti – ha augurato Dipiazza – seguendo sempre i nostri valori, che sono quelli tradizionali del Natale, della famiglia, del lavoro e del senso civico” sottolineando che Unità d’Italia “è sicuramente una delle più belle piazze al mondo”.
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Occhiuto: ‘Da lunedì obbligo di mascherina in Calabria’
Anche all’aperto per la popolazione over 12. Crescono i contagi
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CATANZARO
04 dicembre 2021
19:50
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“Entro stasera firmerò un’ordinanza con la quale dispongo, da lunedì 6 dicembre, l’obbligo per tutta la popolazione over12 di indossare la mascherina, anche all’aperto, su tutto il territorio regionale”.  E’ quanto fa sapere il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.
“Una misura che ritengo necessaria – prosegue Occhiuto – per tentare di arginare i contagi.
Renderemo disponibili le scorte di mascherine contenute nei magazzini della Regione per i Comuni che ne avessero necessità”. Oggi in Calabria si sono registrati 456 nuovi contagi e sono aumentati i ricoveri sia in terapia intensiva, sia nei reparti di cura.
“I contagi continuano a salire – sottolinea Occhiuto in una nota – e con loro una conseguente pressione sulla rete ospedaliera. Ci avviciniamo a grandi passi ai giorni di festa, e le nostre città saranno piene di calabresi, dapprima impegnati negli acquisti pre-natalizi, e subito dopo intenti a festeggiare il Natale e il Capodanno. Si moltiplicheranno, insomma, le occasioni di assembramenti, e il virus purtroppo in uno scenario di questo tipo potrebbe diffondersi con ancora più facilità.
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“Entro stasera firmerò un’ordinanza con la quale dispongo, da lunedì 6 dicembre, l’obbligo per tutta la popolazione over12 di indossare la mascherina, anche all’aperto, su tutto il territorio regionale”.

E’ quanto fa sapere il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.

“Una misura che ritengo necessaria – prosegue Occhiuto – per tentare di arginare i contagi. Renderemo disponibili le scorte di mascherine contenute nei magazzini della Regione per i Comuni che ne avessero necessità”.
“I contagi continuano a salire – sottolinea Occhiuto in una nota – e con loro una conseguente pressione sulla rete ospedaliera. Ci avviciniamo a grandi passi ai giorni di festa, e le nostre città saranno piene di calabresi, dapprima impegnati negli acquisti pre-natalizi, e subito dopo intenti a festeggiare il Natale e il Capodanno. Si moltiplicheranno, insomma, le occasioni di assembramenti, e il virus purtroppo in uno scenario di questo tipo potrebbe diffondersi con ancora più facilità.
Oggi in Calabria si sono registrati 456 nuovi contagi e sono aumentati i ricoveri sia in terapia intensiva, sia nei reparti di cura.
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Green pass: sit-in al Circo Massimo, niente mascherine
500 in piazza, “I diritti non vanno a dosi”
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ROMA
04 dicembre 2021
19:54
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Nuova manifestazione contro il Green pass nel pomeriggio al Circo Massimo, al centro di Roma.
In piazza quasi tutti senza mascherina.
Circa 500, secondo fonti della Questura, i partecipanti alla protesta indetta dal Fronte del dissenso. “I diritti non vanno a dosi. Giù le mani dai laviratori” e “No Green pass” alcuni degli striscioni esposti.
“Di Covid si muore ma si muore di più di malasanità” ha detto una manifestante tra gli slogan “La gente come noi non molla mai”.
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Green pass: a Milano poche decine in piazza Duomo, tensione
Alcuni manifestanti portati via da ps, nessun problema shopping
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MILANO
04 dicembre 2021
19:59
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Circa quindici persone sono state identificate nel pomeriggio e verso sera dalla polizia che ha presidiato piazza Duomo dove, nel ventesimo sabato consecutivo di protesta dei no Green pass a Milano, si sono radunate alcune decine di persone, un numero molto inferiore a quello delle precedenti occasioni.
Ci sono stati alcuni momenti di tensione tra le forze dell’ordine e i manifestanti, quando alcuni di questi si sono messi a gridare e a insultare la polizia al grido di ‘fascisti’ e ‘delinquenti’.
Non ci sono state conseguenze per lo shopping che si è potuto svolgere tranquillamente.
Poche decine sono stati anche i manifestanti no Green pass che hanno protestato nel pomeriggio contro l’obbligo del certificato verde nella piazza dell’Arco della Pace, iniziativa preavvisata alla questura.
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Violenza donne: a Siculiana panchina rossa gigante in piazza
Monumento voluto dal comune inaugurato oggi
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SICULIANA
04 dicembre 2021
20:27
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E’ stato inaugurato oggi a Siculiana (Agrigento), accanto al palazzo comunale, un monumento che riproduce una grande panchina rossa in ferro battuto, alta 2 metri e larga 3.
L’iniziativa, voluta dal sindaco Giuseppe Zambito, vuole essere un omaggio a tutte le donne vittime di violenza, di cui lo scorso 25 novembre è stata ricordata la Giornata internazionale.
Il sito prescelto per la collocazione del monumento è stato denominato proprio “Piazzale della panchina rossa”.
In uno spazio che era stato abbandonato – ha detto il sindaco Zambito – abbiamo inaugurato un monumento che rappresenti un simbolo dell’impegno delle istituzioni contro questo drammatico problema. Una panchina gigante – ha aggiunto – obbligherà tutti quelli che da oggi passeranno da qui ad assumere superiore consapevolezza su un problema che non si può certo fare finta di non vedere”.
All’inaugurazione del monumento ha preso parte anche il capitano dei carabinieri Alberto Giordano, comandante del nucleo radiomobile di Agrigento, che ha evidenziato come il tema sia molto sentito, “con un’attenzione intensa – ha detto – che l’Arma presta nei confronti di un fenomeno, la violenza di genere, che va contrastata anche con iniziative di sensibilizzazione come quella di oggi a Siculiana”.
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Scala: Macbeth piace ai giovani, 11 minuti di applausi
Applausi a Macbeth; Meyer, la vita riprende
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MILANO
04 dicembre 2021
22:51
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Undici minuti di applausi: è così che il pubblico degli under 30 ha salutato alla fine il Macbeth con la regia di Davide Livermore e la direzione di Riccardo Chailly che il prossimo 7 dicembre aprirà la stagione della Scala.
Applausi per tutti fatti in molti casi barcamenandosi per scattare foto e forse qualche video con il telefonino: al coro diretto da Alberto Malazzi, a quello di voci bianche diretto da Bruno Casoni, all’orchestra, ai solisti dal tenore Francesco Meli (Mcduff) al basso Ildar Abdtazakov (Banco).
Ma veri e propri boati entusiasti a Anna Netrebko (Lady Macbeth) e al baritono Luca Salsi, un soddisfattissimo Macbeth. E applausi anche per Chailly e per la regia di Davide Livermore che ha convinto il pubblico dei giovani.
È una festa l’anteprima giovani del Macbeth che il 7 dicembre inaugurerà la stagione della Scala. E lo è più che in passato, una sorta di rivalsa dopo lo stop di in anno dovuto al Covid per gli under 30 che hanno bruciato i biglietti in vendita online in poche ore. In generale sono più grandi rispetto ai primi anni quando si vedevano anche bambini di dieci anni o delle medie E sono i primi a dire che la Prima questa volta “è un po’ più sentita”.
“È bellissimo. Sono vestiti da festa” commenta il sovrintendente Dominique Meyer mentre gli passano davanti giovanotti intabarrati (nel senso che hanno proprio addosso il tabarro) o con bomber di paillettes blu, ragazze in abito lungo (gettonatissimo il rosso) o in cappottino tartan e capelli azzurri. È c’è anche chi arriva in jeans per correre a cambiarsi d’abito nei bagni e uscire in abito lungo e Clarks ai piedi. Lui si ferma a parlare , racconta loro aneddoti come quando vedeva le opere dal loggione “perché si comincia così”. “È una bella cosa – dice ai giornalisti – La vita riprende, andiamo avanti”. Per qualcuno la Prima under 30 è una abitudine. Simone, 28 anni e mamma chitarrista classica, è alla quarta inaugurazione. Terza volta per Giulia, ballerina classica e studentessa di medicina. Seconda volta anche per Giulia. Stesso nome e quasi stesso lavoro Giulia infatti non solo è laureata in medicina ma lavora all”Humanitas e il Covid lo ha affrontato ogni giorno. “Nel 2019 ho fatto l’abbonamento ma forse oggi è meglio la prima volta perché si apprezzano di più questi eventi adesso” racconta. Prima volta invece per Zaid e Anders, il primo medico il secondo funzionario pubblico, appassionati d’opera arrivati apposta dalla Norvegia grazie all’associazione Juvenilia.
L’opera li incanta. A partire dalla regia di Davide Livermore che sceglie un futuro diabolico, una scenografia mobile che sale e scende con un fondale realizzato con ledwall giganti. “Mi è piaciuta l’ambientazione – racconta la 23enne Anita che alla Scala ha l’abbonamento dal 2017 – Conoscevo già l’opera ma così è diversa. E mi ha fatto un po’ impressione vedere il teatro così pieno”. Thomas, protagonista da un decennio, dice di non aver apprezzato l’inizio ” con la macchina dove sono Macbeth e Banco che gira mentre gira anche la scenografia perché fa girare la testa ma poi l’opera ha iniziato a carburare”. “Geniale” commenta Angelo giovane architetto. “Grande Netrebko e anche Luca Salsi come Macbeth. È pure Abdrazakov. Peccato che come Banco muoia subito” prosegue Silvia. “È la prima volta che vedo cantanti di questo calibro” aggiunge Alessio, genovese che lavora a Zurigo. Su una cosa sono tutti d’accordo: valeva la pena venire a teatro. Questa volta ancora di più.

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Muti, orgoglioso dell’Italia anche se tradisce la musica
A Fondazione Prada lezione show su Nabucco a giovani direttori
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04 dicembre 2021
20:44
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“Mi sento orgoglioso di appartenere a questo Paese, che ci tradisce”: è nata da questa dolorosa consapevolezza della scarsa attenzione data alla musica nella sua patria, l’accademia dell’opera italiana di Riccardo Muti, la cui settima edizione ha preso il via stasera alla Fondazione Prada, con cui è stata organizzata per la prima volta.
“Dobbiamo cercare di recuperare il bello, lo splendido, sennò – ed ecco lo scopo del Maestro – scadiamo nella routine, nello squallido”.

Una lezione-show focalizzata sul Nabucco di Verdi, l’opera di Giuseppe Verdi con cui Muti debuttò nel 1986 come direttore della Scala e che ha scelto come oggetto di studio per i giovani direttori d’orchestra e maestri collaboratori al pianoforte, che avranno il privilegio di lavorare con lui, nei prossimi giorni.
Dieci giorni di prove e lezioni fino ad arrivare a dirigere l’opera il 15 dicembre a Milano e poi a Ravenna e Rimini. Le eliminazioni – ha spiegato Muti al pubblico della Fondazione, tra cui Miuccia Prada, Patrizio Bertelli, gli artisti Maurizio Cattelan e Francesco Vezzoli – si sono chiuse solo ieri e, dei 200 candidati da tutto il mondo, sono stati scelti 5 giovani direttori tra i 18 e 35 anni, tra cui un italiano.
Per essere selezionati, “hanno dovuto passare le forche caudine che applico” ha detto Muti, spiegando che per lui è essenziale che siano diplomati in composizione e che si siedano al piano per concertare con i cantanti, come ha fatto lui stesso nelle oltre due ore di presentazione dell’opera, aperte al pubblico, come lo saranno le prove dei prossimi giorni.
Ai suoi allievi, Muti ha subito iniziato a dare consigli: “un direttore d’orchestra non deve accettare tutto ciò che dice un regista: o contesta o se ne va”. Ai maestri collaboratori ha ricordato il loro ruolo: “che non è quello del pianista che si siede al piano perché il direttore non sa suonare”.
Il Nabucco, per lui, ha un altro significato particolare, perché “è l’opera del mio debutto come direttore musicale alla Scala nel 1986: un ponte ideale – ha concluso – per ritornare a operare nella città che è stata formativa e molto importante per la mia vita da musicista”. .
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Natale: luci accese per l’albero in piazza Venezia a Roma
Forse prova durante lavori. Lo immortala consigliere municipale
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ROMA
04 dicembre 2021
23:18
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In serata sono state accese le luci dell’albero di Natale allestito, come ogni anno, dall’Amministrazione comunale in piazza Venezia a Roma.
E’ probabile che si sia trattato di “una prova” durante l’ultimazione dei lavori poiché l’accensione delle luci da tradizione avviene l’8 dicembre per mano del sindaco di Roma.

Ad immortalare l’albero ‘acceso” è stato il consigliere municipale Marco Palma (Fdi), il quale ha commentato: “Gualtieri ha preferito sbrigarsi, forse per arrivare primo. Di fatto ha infranto la tradizione ed in materia di spelacchi questa città è ormai decisamente sfortunata. Ci siamo cascati…di nuovo. È ora di far gestire a terzi l’intera fase del Natale Capitolino”.
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Capo negoziatore Iran: ‘non faremo marcia indietro’ (2)
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TEHERAN
04 dicembre 2021
13:04
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Lunedì sono riprese a Vienna le trattative tra Iran, Gran Bretagna, Francia, Germania, Russia, Cina, e indirettamente gli Usa, per cercare di riattivare l’accordo, dopo oltre cinque mesi di sospensione seguiti all’elezione a presidente in Iran dell’ultraconservatore Ebrahim Raisi.
Ieri le delegazioni hanno sospeso i negoziati e sono rientrate alle rispettive capitali per consultazioni, ma gli europei e gli Usa hanno già detto che le nuove proposte presentate da Teheran rimettono in questione gran parte dei progressi raggiunti nei precedenti sei round di trattative, quando era presidente il moderato Hassan Rohani.
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Il Papa nel campo di Lesbo: “Chiusure e nazionalismi portano al disastro”
Oggi chiude il suo viaggio a Cipro e in Grecia e fa rientro in Italia
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ATENE
06 dicembre 2021
10:03
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Dopo la visita di ieri all’isola di Lesbo, dove ha visto il campo profughi 5 anni dopo la prima visita del 2016 e ha invitato i Paesi del mondo a non trasformare il “Mediterraneo in un cimitero senza lapidi”, Francesco chiude oggi il suo viaggio a Cipro e in Grecia, 35/o all’estero del suo Pontificato e fa rientro in Italia.
Ad Atene il Pontefice vede il presidente del Parlamento greco Konstantinos Tasoulas e i giovani della Scuola San Dionigi delle Suore Orsoline a Maroussi.
Poi cerimonia di congedo all’aeroporto di Atene e partenza per Roma-Ciampino.
“Chiusure e nazionalismi – la storia lo insegna – portano a conseguenze disastrose”. Così il Papa ieri a Lesbo. “È un’illusione – ha detto – pensare che basti salvaguardare se stessi, difendendosi dai più deboli che bussano alla porta. Il futuro ci metterà ancora più a contatto gli uni con gli altri. Per volgerlo al bene non servono azioni unilaterali, ma politiche di ampio respiro”. La storia “lo insegna ma non lo abbiamo ancora imparato. Non si voltino le spalle alla realtà, finisca il continuo rimbalzo di responsabilità, non si deleghi sempre ad altri la questione migratoria, come se a nessuno importasse e fosse solo un inutile peso”.
“È triste sentir proporre, come soluzioni, l’impiego di fondi comuni per costruire muri, dei fili spinati. Siamo nell’epoca dei muri, dei fili spinati”, ha aggiunto. Certo, “si comprendono timori e insicurezze, difficoltà e pericoli. Si avvertono stanchezza e frustrazione, acuite dalle crisi economica e pandemica, ma non è alzando barriere che si risolvono i problemi e si migliora la convivenza”. “È invece unendo le forze per prendersi cura degli altri secondo le reali possibilità di ciascuno e nel rispetto della legalità – ha aggiunto -, sempre mettendo al primo posto il valore insopprimibile della vita di ogni uomo”.
“Non scappiamo via frettolosamente dalle crude immagini dei piccoli corpi di bambini stesi inerti sulle spiagge. Il Mediterraneo, che per millenni ha unito popoli diversi e terre distanti, sta diventando un freddo cimitero senza lapidi”. “Questo grande bacino d’acqua, culla di tante civiltà, sembra ora uno specchio di morte – ha rilevato -. Non lasciamo che il ‘mare nostrum’ si tramuti in un desolante ‘mare mortuum’, che questo luogo di incontro diventi teatro di scontro! Non permettiamo che questo ‘mare dei ricordi’ si trasformi nel ‘mare della dimenticanza’. Vi prego, fermiamo questo naufragio di civiltà!”.
Entrato nel Reception and Identification Centre di Mytilene, a Lesbo, Papa Francesco si è diretto a piedi verso il luogo della cerimonia intrattenendosi ungo il tragitto con i profughi in sua attesa, accarezzando in particolare i tanti bambini, spesso molto piccoli, stringendo mani, dispensando sorrisi, saluti e parole di conforto e incoraggiamento. Il Papa si ferma anche ad ascoltare le storie e le invocazioni di alcuni dei rifugiati, delle provenienze più diverse, dall’Asia, al Medio Oriente, all’Africa. Al termine della cerimonia ufficiale, presenti anche la presidente della Repubblica Ekaterini Sakellaropoulou e l’ordinario della diocesi, arcivescovo Josif Printezis, Francesco si fermerà ancora con alcuni rifugiati e visiterà le loro abitazioni. Circa 200, anche qui con diversi bambini, quelli che lo attendono nel luogo dell’incontro, tutti dotati di cuffiette per la traduzione simultanea delle sue parole.
I rifugiati sono stati nel frattempo in parte ricollocati o trasferiti in altre isole dell’Egeo, e nel campo di Mytilene, soprannominato dai greci ‘Moria 2.0’, ve ne sono oggi alcune migliaia, con numeri che oscillano tra i 2.000-2.500 e gli oltre 4.000-4.200. Secondo la Caritas, attualmente neile baracche, tendoni e container risiedono 2.200 persone: in effetti il campo avrebbe una capacità di 8.000 persone ma in questo periodo vengono accettati meno rifugiati per ragioni legate al Covid. Le provenienze vanno dalle zone di conflitto dell’Asia e del Medio Oriente fino a quelle dell’Africa. Le condizioni di vita nel campo sono migliorate rispetto a quello di ‘Moria’, considerato una sorta di inferno, ma sempre molto dure, e le attese dei permessi di asilo in Europa lunghissime. Molte le famiglie con bambini anche in tenerissima età.
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Arriva il green pass rafforzato, aggiornata la App per le verifiche
Ancora 16mila casi e 75 morti, salgono le terze dosi
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05 dicembre 2021
09:55
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A tre settimane dal Natale e con ancora 16mila casi e 75 morti in 24 ore, l’Italia prova a resistere alla quarta ondata del Covid con sempre più Regioni e Comuni che introducono l’obbligo di mascherina anche all’aperto – l’ultimo in ordine di tempo è il governatore della Calabria Roberto Occhiuto che ha anche dichiarato zona arancione il comune di Isola Capo Rizzuto – ma soprattutto con il green pass rafforzato, lo strumento individuato dal governo per spingere ulteriormente chi non lo ha ancora fatto a vaccinarsi.
Una misura che, a poche ore dall’entrata in vigore, sembra già produrre dei risultati, con il boom di prime dose negli ultimi sette giorni e le somministrazioni giornaliere che hanno quasi raggiunto le 500mila, numeri che non si vedevano da prima dell’estate.
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Proprio in vista di domani il governo ha aggiornato ‘Verifica C19’, la App del ministero della Salute per il controllo dei certificati verdi. La nuova versione presenta un’unica modifica: la possibilità di selezionare il tipo di verifica che si vuole effettuare. Se si indica la ‘verifica base’, la app riconoscerà tutti i i green pass, quelli ottenuti con il vaccino, la guarigione o con l’esito negativo di un tampone. Se invece si seleziona la ‘verifica rafforzata’, il sistema leggerà solo i Qr Code di vaccinati e guariti. L’aggiornamento della app, basato sulla necessità che chi è chiamato ad effettuare le verifiche non conosca lo stato sanitario di chi vuole usufruire del servizio, apre però un problema: se l’esercizio commerciale – un ristorante, un cinema o una discoteca – non attiva la modalità di verifica ‘rafforzata’, anche i non vaccinati risulteranno in regola. Una questione al momento irrisolta e che scarica di fatto su chi deve effettuare le verifiche ogni onere. E non è un caso che sia palazzo Chigi sia il Viminale hanno ribadito più volte che i controlli saranno rafforzati e vi parteciperanno tutte le forze di polizia.
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Sabato prossimo, inoltre, sul tavolo del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese arriveranno le relazioni dei prefetti sulla prima settimana di verifiche, dati che serviranno per capire se serve rimodulare le modalità di controllo.
Per evitare ogni fraintendimento, sulla piattaforma che rilascia il green pass il governo ha pubblicato uno schema riassuntivo di cosa si potrà e cosa non si potrà fare da lunedì: solo con il pass rafforzato si potrà accedere, fin dalla zona bianca, ai servizi di ristorazione al chiuso, agli spettacoli aperti al pubblico, agli eventi sportivi, alle sale da ballo e alle discoteche, alle cerimonie pubbliche. Con il pass base, invece, in zona bianca e gialla si potrà accedere ad alberghi e strutture ricettive, compresi i servizi di ristorazione, a musei, piscine, palestre, circoli sportivi (spogliatoi inclusi), sagre, fiere, convegni e congressi, centri termali, parchi tematici, centri culturali, sociali e ricreativi, feste per cerimonie civili e religiose, sale da gioco, scommesse bingo e casinò. In caso però di passaggio in zona arancione, tutte queste attività saranno consentite solo con pass rafforzato. Per i trasporti, invece, il pass base consentirà in zona bianca e gialla di prendere aerei, navi e treni a lunga percorrenza, interregionali e regionali, bus e metro del trasporto pubblico locale, bus con conducente e di usufruire degli impianti di risalita nelle stazioni sciistiche. Quello rafforzato servirà invece in caso di zona arancione per uscire dal proprio comune e per prendere gli impianti di sci.
Una differenziazione che, ha ribadito il presidente della Lombardia Attilio Fontana, ha lo scopo di scongiurare le misure più restrittive e soprattutto di far crescere le vaccinazioni.
“Spero che la campagna vaccinale in corso, magari con una spinta ulteriore possa evitare ulteriori restrizioni”. I dati dicono che le somministrazioni hanno ripreso a correre, soprattutto grazie alle terze dosi: nelle ultime 24 ore ci sono state quasi 500mila somministrazioni, con ben 423mila booster, oltre 30mila seconde dosi e 33mila prime dosi. Numeri che potrebbero salire ancora proprio grazie al super pass, anche perché la curva continua a crescere lentamente, le ospedalizzazioni salgono (in terapia intensiva ci sono 732 persone, 24 in più di ieri mentre l’incremento nei reparti ordinari è di 43 pazienti in più, per un totale di 5.428) e altre 6 regioni – Lombardia, Veneto, Marche, Lazio, Campania e Calabria – rischiano di cambiare colore e raggiungere in zona gialla Friuli Venezia Giulia e Alto Adige. Provincia quest’ultima dove è stato individuato un altro caso di variante Omicron (il nono in Italia, dopo i sette della Campania e il paziente del Veneto): una donna rientrata dal Sudafrica a fine novembre, che è in isolamento e non presenta sintomi gravi, mentre il suo unico contatto stretto è asintomatico ed è in quarantena.
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Mattarella: il volontariato è straordinaria energia civile
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05 dicembre 2021
10:03
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“Il volontariato è una straordinaria energia civile che aiuta le comunità ad affrontare le sfide del tempo e le sue difficoltà.
Rinsalda i legami tra le persone, è vicino a chi si trova nel bisogno, riduce i divari sociali, promuove l’accoglienza e la sostenibilità”.
Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Internazionale deI Volontariato. La Giornata serve “a dare il giusto valore alle numerose testimonianze di umanità e di altruismo che migliorano la nostra vita, senza le quali istituzioni e ordinamenti non sarebbero in grado di garantire appieno i principi cui si ispirano”.

“Abbiamo avuto ulteriore prova dell’importanza e del coraggio dei volontari e delle loro associazioni nell’emergenza provocata dalla pandemia. I volontari sono stati in prima fila, accanto a medici e infermieri, nel prestare cura ai malati, nel sostenere chi è rimasto solo, nel costruire connessioni laddove tanti rischiavano di venire esclusi” Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio per la Giornata internazionale del Volontariato “voluta 36 anni or sono dalle Nazioni Unite”.
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“Il rispetto dei diritti e delle libertà della persona, nella solidarietà,- afferma il Capo dello Stato – è il patrimonio più prezioso che dobbiamo trasferire alle nuove generazioni: e a questo patrimonio i volontari contribuiscono con passione e ideali, con la forza della loro testimonianza”.
“Le istituzioni – locali, nazionali, internazionali – hanno nei volontari e nelle loro associazioni alleati importanti nell’affrontare i cambiamenti che si rendono necessari per costruire una società migliore”, conclude Mattarella.
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Scuola: i presidi, usare subito l’esercito per tamponi tempestivi
‘Garantire un testing tempestivo. In caso di contagio, far partire all’istante il tracciamento’
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05 dicembre 2021
11:30
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“Per ridurre il ricorso alla Dad l’esercito e il generale Figliuolo dovranno essere subito operativi e risolvere due questioni su cui, finora, moltissime Asl hanno fallito, o non sono riuscite fino in fondo.
Primo: garantire un testing tempestivo.
Secondo: in caso di contagio, far partire all’istante il tracciamento che permette l’individuazione dei contatti del positivo”. Lo sottolinea Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi, in un’intervista al Sole 24 Ore.
“Se non si migliora qui – prosegue Giannelli – qualsiasi protocollo per gestire il Covid nelle scuole, salvando le lezioni in presenza, è destinato a rimanere inattuato. Ed è impensabile che sui presidi ricadano anche le inadempienze dei dipartimenti di prevenzione”. Per Giannelli, “adesso saremo a 10mila classi da remoto”. “Stiamo entrando nei mesi invernali e i contagi, purtroppo, sono in risalita, anche tra i giovani tra i 5 e gli 11 anni, non vaccinati. I sieri quindi proteggono – sottolinea -. Auspico campagne di comunicazione a tappeto sui benefici dei vaccini”.
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Addio a Demetrio Volcic, raccontò la Cortina di Ferro
Aveva appena compiuto 90 anni
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06 dicembre 2021
08:07
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La Piazza Rossa con sullo sfondo la cupola di San Basilio per gli spettatori italiani del secolo scorso era come una cartolina animata mentre in primo piano con il microfono in mano appariva Demetrio Volcic.
Solo un’immagine da Mosca, un esempio tra i tanti che salgono alla memoria tra le corrispondenze del giornalista scomparso a Gorizia oggi a 90 anni, compiuti il 22 novembre scorso.
Un decano del servizio pubblico, un volto amato dai telespettatori ai quali affacciandosi dai televisori di allora per una ventina di anni dal tg Rai aveva avvicinato mondi lontani non tanto per distanze quanto per accadimenti, il mondo dietro la Cortina di Ferro nell’epoca dei Blocchi. Se ne va un giornalista che è stato modello insieme ad altri di quell’epoca, come Citterich, Barbato, Pastore, Selva, Orlando, una figura rispettatissima.
Enrico Mentana lo ricorda commosso: “Quando cominciai a fare il giornalista, più di 40 anni fa, avevo un solo mito nell’informazione televisiva. Era Demetrio Volcic, che se ne è andato oggi. Ho avuto la fortuna di lavorare con lui e di essergli amico. Era ed è restato inarrivabile, dalla Primavera di Praga all’Urss tra Breznev e Gorbaciov, dalla Polonia di Wałesa alla Germania di Schmidt e Kohl, Demetrio ha raccontato la storia mentre si dispiegava con la passione, la brillantezza e la cultura che ammiravamo. È stato un grande, per me il più grande, e lo piango con tutti quelli che lo hanno conosciuto e amato”. Parole toccanti che intrecciano il valore professionale di Volcic al momento storico: era in quei luoghi dove si faceva la storia, in prima linea, raccontando cosa accadeva, grande testimone del tempo e narratore, un maestro del dettaglio, dotato anche di grande ironia, oltre che di un’aria da gentiluomo di altri tempi.
Volcic aveva nel dna l’essere un uomo di confine, per nascita essendo nato a Lubiana da padre triestino e madre goriziana e per vocazione, raccontando da giornalista tutti quei fatti di sconfinamento che siano l’invasione della Cecoslovacchia o la Perestrojka o da super esperto, anzi da cremlinologo, le complesse vicende moscovite. La famiglia si era trasferita in Slovenia durante il fascismo, per poi rientrare in Italia alcuni anni più tardi. Aveva vissuto in varie città, tra cui Vienna e Parigi. Entrò alla Rai a metà anni Cinquanta per poi esserne corrispondente dall’estero per oltre venti anni e direttore del Tg1. Ha tenuto al corrente gli italiani su quanto accadeva al di là della parte libera dell’Europa, in Unione Sovietica e in Paesi dell’Est fino al collasso di quei sistemi politici.
La Rai lo ha ricordato con gratitudine per questo e per il suo stile diffusamente “improntato a ricerca della verità e chiarezza”, secondo le parole della presidente della Rai Marinella Soldi e l’Amministratore Delegato Carlo Fuortes. “Un punto di riferimento sui temi della politica internazionale”, ha sottolineato l’Usigrai. Volcic fu anche senatore venti anni fa circa eletto con il centrosinistra ed europarlamentare. Scrittore, aveva pubblicato numerosi libri di successo, – 1956. Krusciov contro Stalin, 1968. L’autunno di Praga, Mosca I giorni della fine, Il Piccolo Zar, Sarajevo. Quando la storia uccide, Est – l’ultimo dei quali uscito nel 2021, una sorta di collage di quanto aveva scritto in precedenza con capitoli inediti. Volcic lascia la moglie e un figlio, che vive a Mosca e una figlia che vive a Londra.
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Fumetti: quasi 9 mln i lettori in Italia, 35% della platea
Indagine Aie- Lucca Comics a Più libri più liberi
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05 dicembre 2021
11:32
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Sono quasi 9 milioni (8, 7 per la precisone) i lettori di fumetti in Italia, a partire dai 14 anni, ovvero il 18% della popolazione e il 35% della platea complessiva dei lettori.
E sono più uomini che donne.
In generale, gli amanti dei fumetti leggono libri di ogni tipo. Lo dicono i dati della ricerca ‘Chi è il lettore di fumetti in Italia?’ realizzata dall’Associazione Italiana Editori-Aie, in collaborazione con Aldus Up ed Eudicom, entrambi finanziati dalla Commissione Europea attraverso il programma Europa Creativa, e Lucca Comics&Games.
L’indagine è stata presentata nel secondo giorno della Fiera della piccola e media editoria ‘Più libri più liberi’, in programma fino all’8 dicembre alla Nuvola dell’Eur a Roma.
Confrontando questi numeri con ricerche svolte in passato, nel 1996 da Istat sui maggiori di sei anni e nel 2019 da Ipsos sui maggiori di 15 anni, si nota una crescita notevole: erano 3,96 milioni nel 1996, 7,28 milioni nel 2019. Sempre Ipsos, nel 2021 stima 8,27 milioni di lettori, ma dai 15 anni in su.
Il fumetto è un genere più frequentato dagli uomini (21%) che dalle donne (14%) e più dai giovani che dagli anziani, anche se non in maniera preponderante. Anzi, si può dire che la lettura di fumetti è molto presente fino agli under-55.
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Cerca convincere i no green pass in piazza a vaccinarsi
Ieri era in Duomo a Milano, ‘io minacciato anche di morte’
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MILANO
05 dicembre 2021
11:51
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Ha deciso di tentare di ‘convertire’ i no Green pass e i no vax a cambiare idea Stanilslav Nizzi ventunenne operatore sanitario di Como.
Così anche ieri durante la manifestazione contro il ‘certificato verde’ bloccata sul nascere dalle forze dell’ordine, è sceso in piazza Duomo a Milano per dire la sua.
“Ho vissuto la pandemia in prima persona – ha spiegato – sono venuto qui per convincere quante più persone manifestino contro il Green pass a vaccinarsi”.
“Lo farò tutti i sabati a venire – ha aggiunto – Sono convinto che molte persone potrebbero ricredersi se bene informate. Mi sembrano persone con idee alquanto confuse. La mala informazione e la fomentazione alla violenza mi sembra ora una realtà”.
A Roma “ho ricevuto minacce di morte e insulti – ha detto ancora il ragazzo – ma non sono spaventato. Il mio intento è quello di argomentare le mie ragioni e tornare nelle piazze per informare la gente”.
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Trump, raccolto 1 mld per lancio nuova piattaforma social
Da parte di non meglio precisati investitori istituzionali
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WASHINGTON
05 dicembre 2021
12:18
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La Trump Media & Technology Group (Tmtg) e la società partner Digital World Acquisition hanno annunciato che alcuni non meglio precisati investitori istituzionali si sono impegnati a versare un miliardo di dollari per la start-up con cui il tycoon intende lanciare all’inizio del prossimo anno una nuova piattaforma social chiamata Truth Social, dopo essere stato bandito da Twitter, Facebook e Youtube per i suoi messaggi incendiari legati all’assalto del Congresso.

La somma sarà in aggiunta ai 293 milioni di dollari raccolti da Digital Word con una Ipo a settembre.

Il piano della social media company di Trump è di quotarsi attraverso la fusione con la World Acquisition, che è una special purpose acquisition company (Spac), ossia una società creata col solo scopo di acquistare un’azienda privata e portarla in Borsa, accorciando i tempi per vendere le azioni al pubblico.
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Francia: polizia in allerta per il primo comizio di Zemmour
Candidato estrema destra riunisce i militanti in banlieue
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PARIGI
05 dicembre 2021
12:07
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Polizia in allerta a Parigi e banlieue in vista del primo comizio elettorale di Eric Zemmour, l’ex polemista di estrema destra candidato alle presidenziali francesi del 2022, che questo pomeriggio interverrà per la prima volta nelle nuove vesti di pretendente all’Eliseo al Palazzo delle Esposizioni di Villepinte, nel dipartimento di Seine-Saint-Denis, alle porte di Parigi.

Inizialmente previsto al teatro Zénith di Parigi, il comizio è stato spostato in un secondo tempo nello spazio piu’ grande di Villepinte, ad una ventina di chilometri da Parigi.
Motivo, secondo gli organizzatori, la necessità di maggiore spazio per i militanti attesi sul posto ma anche questioni di sicurezza. Una cinquantina di organizzazioni tra sindacati, partiti e associazioni hanno lanciato un appello a manifestare dai quartieri di Barbès a La Villette, nel nord di Parigi, per far “tacere” il candidato nazionalista già condannato due volte per istigazione all’odio razziale e il cui video di candidatura, pubblicato sui social il 30 novembre scorso, è stato vietato ai minori di 18 anni per contenuti ritenuti violenti da Youtube.
Secondo fonti di polizia, sia la manifestazione sia il comizio in programma dalle 14:30 al Parc des Expositions vengono adesso ritenuti come appuntamenti “a rischio” per l’ordine pubblico . La polizia attende alcune migliaia di persone nella capitale e un centinaio di militanti della sinistra radicale a Villepinte, dove si temono scontri. Il presidente del Consiglio dipartimentale della Seine-Saint-Denis, il socialista Eric Troussel, ha lanciato una petizione per impedire lo svolgimento del comizio. Il direttore organizzativo della campagna di Zemmour, Olivier Ubéda, attende sul posto circa 19.000 militanti. Oltre 400 i giornalisti accreditati.
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Addio Toni Santagata, portò folk pugliese in hit parade
Cantautore pugliese. 85 anni, notissimo anche in tv
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05 dicembre 2021
12:37
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Toni Santagata se n’è andato all’improvviso a 85 anni lasciando il ricordo di una carriera singolare, sempre in bilico tra cabaret, canzone popolaresca, intrattenimento senza pretese intellettuali.

Anche lui faceva parte della nutritissima rappresentanza pugliese protagonista della canzone e dello spettacolo: era nato nel 1935 a Sant’Agata di Puglia e il suo nome all’anagrafe era Antonio Morese.
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Come tanti suoi colleghi e conterranei si era trasferito già negli anni ’50 a Roma dove aveva cominciato ad esibirsi nei cabaret – è stato tra i primi a farlo in pugliese – e anche al leggendario Folkstudio.
I suoi titoli più famosi li ha scritti all’inizio della carriera, a cominciare da “Quant’è bello lu primm’ammore” , canzone apparentemente innocua ma molto audace per l’epoca visto che parla di tradimenti e corna appese, “La zita” e “Li strascinete”, quest’ultimo costruito sulla melodia di “When The Saints Go Marchin’In”, omaggi evidenti, con la chiave umoristica del cabarettista, al rapporto tra il popolo, il cibo e la fame.
Un altro suo successo degli anni ’70, “Lu maritiello”, racconta la storia di un marito col vizio del bere che cerca il perdono della moglie.
La sua verve comica (è stato anche protagonista al Derby di Milano nei suoi anni d’oro) e il suo modo così peculiare di essere Folk gli aprirono le porte dei grandi varietà televisivi, “Canzonissima” compresa, senza contare il “Cantagiro”, il Festival di Sanremo, “Un disco per l’estate”.
La sua apertura a temi ambientalisti lo porta a firmare la sigla di “A come Agricoltura”, storico rotocalco della Rai progenitore di “Linea Verde”.
E’ stato anche autore e conduttore di programmi radiofonici, tra cui “Radio Punk”, nonché compositore di moderni melodrammi, dei quali fa parte quello dedicato a Padre Pio eseguito nella sala Paolo VI in Vaticano nel giorno della canonizzazione del frate di Pietrelcina.
Toni Santagata per certi aspetti è stato un anticipatore di un filone della canzone umoristica dialettale negli anni in cui il Folk era più facilmente accostato alla militanza politica che all’intrattenimento vero e proprio: la sua popolarità in fondo se l’era guadagnata proprio scegliendo di apparire molto vicino ai protagonisti delle sue canzoni.
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Acciaio: big russo Metalloinvest guarda Ue, partner su green
Leader mondiali in ferro bricchettato a caldo
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05 dicembre 2021
12:42
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“Metalloinvest è e sarà un partner chiave per l’industria europea dell’acciaio nella trasformazione verso una bassa impronta carbonica.
Crediamo che giocheremo un ruolo importante in questa trasformazione”.
Ad affermarlo è Nazim Efendiev, amministratore delegato del colosso russo dell’acciaio Metalloinvest, a margine dell’evento “Russia Forum: Driving the Future” a Expo 2020 Dubai. Efendiev sottolinea come la sua azienda voglia supportare le compagnie europee nella riduzione della loro impronta di carbonio perché “siamo la compagnia numero uno al mondo in Hbi”, il ferro bricchettato a caldo, il cui utilizzo permette emissioni di Co2 inferiori del 35% rispetto al tradizionale ciclo tecnologico che comprende la produzione di ferro caldo e la produzione di acciaio con ossigeno.
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Paolo Fresu suona per Msf, condivido il percorso, io ci sono
All’Auditorium di Roma concerto per i 50 anni dell’organizzazione
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05 dicembre 2021
16:40
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La musica per sostenere chi lavora per i diritti umani nel mondo: “per dire ci siamo perché crediamo in questo percorso.
Io ci sono”.
È con questo spirito propositivo, volendo mettere l’accento sull'”esserci, e sempre di più” a fianco di chi si prodiga in tal senso – in questo caso Medici senza Frontiere – che il trombettista, icona del jazz italiano nel mondo, Paolo Fresu salirà, il prossimo 16 dicembre, sul palco dell’Auditorium Parco della Musica di Roma per suonare in un concerto, “Human Nature”, in occasione dei 50 anni dell’organizzazione umanitaria a cui andrà l’intero ricavato della serata. Un concerto, “che non sarà come altri. Il messaggio lanciato non è banale” – dice lo stesso Fresu – è anche il racconto di un lavoro svolto per il bene comune, “dove la musica arricchisce le parole”. “Credo – continua – che la musica sia uno straordinario strumento di denuncia.
Soprattutto in tema di diritti umani. La musica è un linguaggio artistico che può sottolineare sia le cose che ci piacciono sia quelle che non ci piacciano”. Quasi un dovere etico quindi, per Fresu, poter mettere a disposizione la propria arte, per non voltarsi dall’altra parte ed invitare altri a fare lo stesso perché ognuno, nella quotidianità, nel proprio piccolo può dare un contributo. Soprattutto in tempo di pandemia, un’esperienza collettiva che ha insegnato tanto ma che “ha aggravato ed evidenziato problematiche già esistenti, ha portato a galla il pregresso delle troppe disparità che esistono. C’è un cuneo economico e sociale da risolvere fra le popolazioni, sempre più vasto. La pandemia ha evidenziato tutto questo. Molto del nostro pianeta va riscritto”. Fra le difficoltà legate all’emergenza sanitaria, Fresu sottolinea quelle del suo mondo, quello degli artisti che non hanno potuto lavorare ed esibirsi. Poi l’estate scorsa la ripresa. “Siamo stati felici di tornare a casa nostra che è il palcoscenico, il luogo dove ci ritroviamo e dove possiamo svolgere con creatività il nostro ruolo, un ruolo sociale e politico nel senso puro della parola”. Ma l’emozione più forte, più esaltante, indimenticabile, per lui è stato il primo concerto tenuto al chiuso, a Milano.
“Ho avuto tanti applausi nella mia vita ma quell’applauso in un teatro gremito al 100% non lo dimenticherò mai più. Mi ero quasi dimentico di quel suono, è stato un applauso talmente pregnante e forte, diretto non solo a noi che avevamo suonato, ma anche al pubblico che aveva condiviso con noi quella musica”. Eppure – ci tiene a sottolineare – durante le chiusure “non siamo stati con le mani in mano. Nelle nostre case abbiamo lavorato, abbiamo registrato e siamo stati in contatto con colleghi dall’altra parte del mondo. Tutto questo però non vale un momento di musica in presenza dove si respira insieme la stessa emozione”. Ecco, per l’artista sardo, “questo dimostra che abbiamo voglia di condividere sensazioni intime e questo fa ben sperare” per l’umanità e le tante battaglie di disuguaglianze ancora da superare nel mondo. Infatti, quando “l’uomo condivide l’emozione con altri ha dentro una cosa straordinaria, la visione positiva del mondo. Non tutti siamo ciechi e sordi”. Nonostante le tante voci di odio sui social, ci sono invece piccole cose positive nel privato: “Il mondo sta cambiando e l’arte con le sue emozioni contribuisce, le sue denunce possono modificare il mondo”. Il concerto per Msf si colloca in questo sentiero. Non solo: “C’è un’arte necessaria, che arricchisce la società perché crea relazioni, una forma di bellezza, che è qualità della vita”. “Dovremmo pensare – osserva ancora Fresu – a un paese dove l’arte sia un bene primario, importante per lo sviluppo della società. Invece da noi l’arte è bistrattata, mentre la cultura è fondamentale come l’economia”. Il concerto per Msf (“la conosco da tempo, ho aderito ai suoi appelli e ho seguito il suo percorso e il suo sviluppo”) – anticipa Fresu – “avrà un programma speciale, costruito per una musica senza frontiere.
Sarà un programma ‘meticciato’ per raccontare la geografia di Msf, dei paesi dove lavora”.
Insieme a Paolo Fresu, sul palco ci saranno Daniele Bonaventura (fisarmonica) e Leila Shirvani (violoncello); mentre Sonia Bergamasco e Neri Marcorè arricchiranno la serata con delle letture. Msf è nata a Parigi, nel dicembre 1971, per iniziativa di alcuni medici e giornalisti che hanno portato avanti la doppia vocazione di curare e testimoniare. Nel 1999 ha ricevuto il Premio Nobel per la pace.
Oggi i team di Msf forniscono soccorso medico-umanitario in più di 80 paesi a popolazioni la cui sopravvivenza è minacciata da conflitti armati, violenze, epidemie, disastri naturali o esclusione dall’assistenza sanitaria.
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MATURITÀ:IL SOTTOSEGRETARIO SASSO, TORNIAMO ALLA PROVA SCRITTA
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05 dicembre 2021
15:31
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“Quanto al Ministero che mi onoro di rappresentare come sottosegretario, sugli esami di maturità auspico fortemente che ci sia un ritorno alla normalità e alla serietà di una prova scritta che manca da due anni e la cui assenza penalizza gli studenti.
Al serio e probabile rischio di essere impopolare tra gli studenti e tra parenti e figli di amici, reagisco con quello che ritengo debba essere il denominatore comune di chi educa: pensare a ciò che è meglio per il loro bene ed il loro futuro.
Se vogliamo essere davvero amici dei nostri studenti, educhiamoli all’impegno”. Lo afferma il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso.
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Green pass: non controlla i clienti, ristoratore multato
A Molinella nel Bolognese, sanzionati anche due clienti
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BOLOGNA
05 dicembre 2021
16:09
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Ammontano a 6.100 euro le sanzioni che i Carabinieri del Comando provinciale di Bologna hanno inflitto ai titolari di due esercizi pubblici che non rispettavano le norme anti Covid-19.

A Molinella, è stato multato il titolare di un ristorante-pizzeria che ha omesso di controllare il Green pass a due clienti che, secondo quanto poi accertato, ne erano sprovvisti.
I due stavano comunque mangiando una pizza all’interno del locale, in contrasto con la normativa che prevede il possesso del certificato verde per il consumo al tavolo, se al chiuso. E’ scattata la sanzione di 400 euro sia per il ristoratore che per i due clienti.
A Castel San Pietro, invece, il titolare di un bar è stato multato perché non aveva il Green pass e perché aveva alle dipendenze un lavoratore in nero, completamente senza contratto.
Per il barista, oltre a una sanzione complessiva di 4.900 euro, è scattata anche la sospensione dell’attività imprenditoriale.
I controlli sono stati svolti dai carabinieri insieme al personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Bologna.
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Covid: oggi in Fvg 595 nuovi casi e 5 decessi
Ricoverati in terapia intensiva sono 28, in altri reparti 288
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TRIESTE
05 dicembre 2021
16:19
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Oggi in Fvg su 5.117 tamponi molecolari sono stati rilevati 532 nuovi contagi con una percentuale di positività del 10,4%.
Sono inoltre 11.782 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 63 casi (0,53%).
Nella giornata odierna si registrano i decessi di 5 persone: una donna di 90 anni di Grado deceduta in una struttura per anziani; un uomo di 90 di Montereale Valcellina in ospedale; uno di 88 di Caneva in ospedale; uno di 82 di Muggia in ospedale e una donna di 78 anni di Trieste in ospedale. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 28, i pazienti in altri reparti 288. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. I decessi ammontano a 4.018, con la seguente suddivisione territoriale: 930 a Trieste, 2.048 a Udine, 719 a Pordenone e 321 a Gorizia. I totalmente guariti sono 122.540, i clinicamente guariti 247, mentre le persone in isolamento risultano essere 7.647.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 134.768 persone con la seguente suddivisione territoriale: 32.051 a Trieste, 57.910 a Udine, 26.263 a Pordenone, 16.676 a Gorizia e 1.868 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 3 unità a seguito di altrettanti test antigenici non confermati da tampone molecolare. Per quanto riguarda il sistema sanitario regionale, è stata rilevata la positività di un veterinario e due infermieri dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale; un infermiere e due tecnici dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina.
Sono stati rilevati poi 9 casi tra gli ospiti delle residenze per anziani presenti in regione (Trieste, Grado, Pordenone, San Dorligo della Valle), inoltre sono risultati positivi 4 operatori all’interno delle strutture stesse (Pordenone, Grado e Cormons).
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Quirinale: Prodi, sono saggio e so che per me non è cosa
‘C’è l’età, c’è che sto benissimo così, ci sono tantissime ragioni’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
06 dicembre 2021
09:26
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E’ fuori dalla corsa per il Quirinale? “Io ero già prima fuori corsa.
La mia maestra elementare mi ha insegnato a contare.
Non è cosa, si dice. C’è l’età, c’è che sto benissimo così, ci sono tantissime ragioni. E poi c’è il realismo politico: se un uomo politico ha un mimo di saggezza deve rendersi conto delle situazioni”. Lo dice Romano Prodi, ex presidente del Consiglio, a Mezz’ora in più, su Rai3.
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Covid:Regione Fvg, fascia più colpita è quella sotto 20 anni
Riccardi, importante ora adesione a vaccinazione di giovanissimi
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TRIESTE
05 dicembre 2021
16:30
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Il vicegovernatore della Regione Fvg, titolare della delega alla salute, Riccardo Riccardi, in merito al report dei contagi odierni ha evidenziato che “anche oggi, come da settimane, la fascia di popolazione maggiormente colpita dall’infezione è quella sotto i vent’anni”.

Secondo Riccardi, dunque, “per contrastare la diffusione del virus assume particolare importanza in questa fase l’adesione alla vaccinazione anche di giovanissimi.
Nello specifico dei casi odierni – ha precisato l’assessore – 132 riguardano persone tra 0 e 19 anni (22,18%), 65 tra 20 e 29 anni (10,92%), 73 tra 30 e 39 anni (12,27%), 100 tra 40 e 49 anni (16,81%), 97 tra 50 e 59 (16,3%), 55 tra 60 e 69 anni (9,24%), 47 tra 70 e 79 anni (7,9%), 20 tra 80 e 89 anni (3,36%) e 6 persone con più di 90 anni (1,01%)”, ha concluso.
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Germania: anche liberali approvano accordo programma
Dopo il voto dei socialdemocratici di ieri
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BERLINO
05 dicembre 2021
16:44
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Anche i liberali tedeschi hanno approvato l’accordo di programma del cosiddetto “semaforo”, la coalizione di governo formata con Spd e Verdi, che si insedierà l’8 dicembre.
Ieri era arrivato l’Ok dell’Spd.
Il partito di Christian Lindner ha espresso il 92,24% dei consensi, con 535 voti favorevoli, 37 contrari e 8 astensioni.

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Francia: partito di Zemmour si chiamerà ‘Reconquete’
Migliaia di militanti in attesa del primo comizio elettorale
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VILLEPINTE (FRANCIA)
05 dicembre 2021
16:56
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‘Reconquete’, ‘Riconquista’: questo il nome scelto per il partito di Eric Zemmour, l’ex polemista candidato di estrema destra alle presidenziali del 2022, secondo quanto riferiscono diversi media francesi nel giorno del suo primo comizio elettorale nel Palazzo delle Esposizioni di Villepinte, nellla banlieue nord di Parigi.

All’interno della struttura, migliaia di militanti – gli organizzatori parlano di 19.000 persone – attendono l’arrivo del loro beniamino, intonando la Marsigliese o cori del tipo ‘Zemmour Presidente’ o ‘Vinceremo’.
Tra il pubblico, anche tanti giovani, in maggioranza bianchi, giunti dai quattro angoli del Paese.
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Honduras: Xiomara Castro presidente più votato della storia
Nessun candidato aveva mai raggiunto quasi 1,5 milioni di voti
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TEGUCIGALPA
05 dicembre 2021
16:57
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Quando sono ancora in corso le operazioni di scrutinio dei voti per le elezioni presidenziali svoltesi in Honduras il 21 novembre, i media di Tegucigalpa sostengono unanimemente oggi che la leader della sinistra Xiomara Castro è la candidata alla presidenza più votata nella storia del Paese.

Il Consiglio nazionale elettorale (Cne) ha reso noto da parte sua che quando lo spoglio dei voti ha raggiunto l’83,97%, la candidata del Partido LIBRE, e moglie dell’ex presidente Manuel Zelaya deposto da un golpe nel giugno 2009, ha raccolto 1.462.166 voti, equivalenti ad un 50.49% del totale.

Il suo principale avversario, sindaco della capitale e candidato del conservatore Partido Nacional (Pn), Nasri Asfura, è attestato invece a quota 1.043.603 suffragi (36.04%).
L’insediamento di Castro alla presidenza che attualmente è in mano al discusso Juan Orlando Hernández, implicato in processi di traffico di droga e riciclaggio negli Usa, è previsto per il 27 gennaio 2022.
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Zaki, amico Hazem Abbas, sue condizioni peggiorano
A Più libri l’appello, chiediamo a tutti di essere la sua voce
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
05 dicembre 2021
17:03
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“Sono passati quasi due anni da quando Patrick è stato rapito e imprigionato.
È in carcere solo perché è un attivista politico e per i diritti umani.
Le sue condizioni fisiche e mentali peggiorano ogni giorno di più. Oggi sappiamo che è stato spostato dalla prigione del Cairo a quella di Al Mansura, in preparazione del processo di martedì. Abbiamo anche saputo che è stato aggredito e brutalmente picchiato dalla polizia”. E’ la dichiarazione-appello del giovane egiziano Mohamed Hazem Abbas – amico fraterno di Patrick Zaki e membro della Campagna della Libertà per Patrick – lanciata il 5 dicembre alla fiera della piccola e media editoria ‘Più libri più liberi’.
“Siamo fiduciosi che la pressione internazionale, se fatta in modo giusto, sia la chiave per il suo rilascio dalla prigione.
Molti dei diritti che abbiamo qui in Europa sono dati per scontati. Chiediamo a tutti di essere la voce di Patrick e dei 60mila prigionieri politici in Egitto. Non dimentichiamo l’eroismo di questi combattenti”.
E, ha continuato Mohamed Hazem Abbas, “come membri della Campagna della Libertà per Patrick rinnoviamo le nostre domande per l’immediato rilascio di Patrick e la caduta di tutte le accuse verso di lui” e “invitiamo tutti a partecipare alla protesta di domani, 6 dicembre, ai Giardini Margherita a Bologna. Non ti abbiamo mai dimenticato e non ti dimenticheremo mai”.
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Corteo tenta di raggiungere sede Ue, idranti e arresti
A Bruxelles tensione tra polizia e manifestanti anti restrizioni
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BRUXELLES
05 dicembre 2021
17:33
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Tensione nel pomeriggio a Bruxelles durante la manifestazione, che ha riunito 8mila persone, contro le restrizioni anti-Covid imposte dal governo belga.
Secondo quanto riferisce il quotidiano Le Soir, sono scoppiati tafferugli tra la polizia e un gruppo di manifestanti dopo che alcuni di loro hanno cercato di sfondare la barriera a protezione delle sedi delle istituzioni dell’Unione Europea.
I manifestanti hanno lanciato contro gli agenti lattine e petardi e la polizia ha risposto con idranti e gas lacrimogeni. Il quotidiano belga scrive che si sono stati anche diversi arresti.
La manifestazione è terminata alle 17.
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Covid: 15.021 positivi e 43 vittime in 24 ore
Tasso al 2,9%, +4 terapie intensive, +169 i ricoveri ordinari
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
05 dicembre 2021
17:44
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Sono 15.021 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 16.632.
Sono invece 43 le vittime in un giorno, ieri erano state 75.
Sono 525.108 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 636.592. Il tasso di positività è al 2,9%, in aumento rispetto al 2,6% di ieri. Sono invece 736 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 4 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 45. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 5.597, ovvero 169 in più rispetto a ieri.
Sono 232.000 gli attualmente positivi al Covid in Italia, 8.282 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 5.109.082, i morti 134.195. I dimessi e i guariti sono invece 4.742.887, con un incremento di 6.685 rispetto a ieri.
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Corteo tenta di raggiungere sede Ue, idranti e arresti
A Bruxelles tensione tra polizia e manifestanti anti restrizioni
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BRUXELLES
05 dicembre 2021
17:33
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Tensione nel pomeriggio a Bruxelles durante la manifestazione, che ha riunito 8mila persone, contro le restrizioni anti-Covid imposte dal governo belga.
Secondo quanto riferisce il quotidiano Le Soir, sono scoppiati tafferugli tra la polizia e un gruppo di manifestanti dopo che alcuni di loro hanno cercato di sfondare la barriera a protezione delle sedi delle istituzioni dell’Unione Europea.
I manifestanti hanno lanciato contro gli agenti lattine e petardi e la polizia ha risposto con idranti e gas lacrimogeni. Il quotidiano belga scrive che si sono stati anche diversi arresti.
La manifestazione è terminata alle 17.
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Super Green pass, ecco le Faq del governo
Niente caffè al bar senza super pass in arancione
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
06 dicembre 2021
08:51
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Chi non ha il green pass rafforzato non potrà prendere il caffè al bancone nei bar, se il proprio Comune o la propria Regione passano in zona arancione.
Né potrà sedersi ad un tavolo all’aperto di un ristorante.
Ma potrà andare nei giorni feriali a fare shopping nei centri commerciali. All’arrivo del super pass il governo pubblica le Faq per chiarire i dubbi ancora aperti anche se rimangono dei nodi da sciogliere, a partire dalla questione sollevata dalle Regioni che hanno chiesto una ‘moratoria’ dell’obbligo del pass su bus e metro per i 12-18enni. Il documento di palazzo Chigi per spiegare quali attività sono consentite senza green pass, con pass ‘base’ e con il certificato ‘rafforzato’ fino al 15 gennaio tocca 13 ambiti: spostamenti, impianti di sci, lavoro, accesso a esercizi e uffici, scuola e università, strutture socio-sanitarie, bar e ristoranti (esclusi quelli nelle strutture ricettive), strutture ricettive, attività sportive in strutture pubbliche e private, attività ed eventi culturali, eventi sportivi, attività ricreative, concorsi pubblici.
SPOSTAMENTI – Era uno dei punti più critici. Non ci sarà bisogno di alcun tipo di certificato, neanche in zona arancione, per gli scuolabus dedicati al trasporto dei minori di 12 anni, per i taxi, per i minivan da 9 posti con conducente e per gli spostamenti con mezzo proprio. In questo caso però se si passa in arancione chi non ha il pass, base o rafforzato, potrà spostarsi fuori dal comune per lavoro, necessità, salute o per accedere a servizi non disponibili. Per tutti i mezzi di trasporto di linea, invece, servirà il pass, anche per gli studenti tra i 12 e i 18 anni nonostante il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga abbia chiesto – visto che tra la prima dose e il rilascio del green pass passano comunque 15 giorni – una “parentesi per non escludere nessuno dalla possibilità di andare a scuola”. “Il dialogo con le regioni è aperto, valuteremo anche questa richiesta, ma è importante che siano sicuri anche i mezzi di trasporto” ha risposto il ministro per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini. Il governo sta lavorando per trovare una soluzione e una delle ipotesi è quella di consentire a tutti i 12-18enni di avere il tampone gratis purché abbiano fatto la prima dose.
IMPIANTI SCI – Nei grandi comprensori delle Alpi si potrà acquistare lo skipass per funivie, cabinovie e seggiovie solo con il pass, ‘base’ in zona bianca e gialla, ‘rafforzato’ in zona arancione. Il green pass non è invece necessario in zona bianca e gialla per comprare lo skipass “per uso esclusivo” degli impianti aperti.
LAVORO – Il certificato resta obbligatorio in tutti i luoghi di lavoro pubblici e privati, mense comprese. Basta il base, eccetto per tutti quei lavoratori pubblici per i quali è previsto l’obbligo vaccinale: personale sanitario e delle Rsa e, dal 15 dicembre, anche personale scolastico, forze di polizia, militari.
NEGOZI E SERVIZI – Per entrare nei centri commerciali non servirà il green pass ma se si passa in arancione, nei weekend e nei festivi si potrà fare shopping solo con il superpass. Nei giorni feriali, invece, i non vaccinati potranno entrare anche in zona arancione. Senza certificato, inoltre, si potrà andare dal parrucchiere, dall’estetista, in tutti gli altri negozi e negli uffici pubblici per usufruire dei servizi.
BAR E RISTORANTI – Il governo chiarisce anche che senza il ‘rafforzato’, in zona arancione, non sarà possibile prendere il caffè al bancone del bar mentre la consumazione è consentita in zona bianca e gialla senza il pass. I non vaccinati, inoltre, in arancione non potranno mangiare ai tavoli neanche all’aperto. Al chiuso ci si siede invece solo con il green pass rafforzato fin dalla zona bianca.
ALBERGHI E STRUTTURE RICETTIVE – E’ una delle novità del decreto: per prenotare una stanza serve il pass base, che dovrà essere utilizzato anche per usufruire dei ristoranti degli hotel, all’aperto e al chiuso. Chi non è cliente dell’albergo potrà sedersi all’aperto delle strutture in zona bianca e gialla senza il pass, mentre al chiuso dovrà esibire quello rafforzato. SPORT – L’attività sportiva all’aperto, dice il governo, così come tutti gli sport di squadra e le attività nei centri sportivi come calcetto e tennis, è sempre consentita senza il pass. Servirà invece quello base per palestre e piscine al chiuso in zona bianca e gialla e quello rafforzato in arancione. Stesso discorso per tutti gli altri impianti sportivi al chiuso.
MUSEI, CINEMA, DISCOTECHE, STADI – Non si entra senza il pass. Unica differenza è che per i musei basta il base in zona bianca e gialla, per cinema, teatri, concerti, discoteche, stadi e palazzetti (con capienza al 75% all’aperto e al 60% al chiuso) serve invece quello rafforzato.
FESTE E CERIMONIE – Anche qui c’è una distinzione: per partecipare alle feste successive a battesimi, comunioni e matrimoni in zona gialla si deve avere il green pass ottenibile anche con il tampone. In zona arancione serve invece il superpass, l’unico valido per quelle di laurea o di compleanno.

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Usa: morto ex senatore ed ex candidato presidenziale Bob Dole
L’ex esponente repubblicano è scomparso a 98 anni
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WASHINGTON
05 dicembre 2021
18:17
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L’ex senatore ed ex candidato presidenziale repubblicano Bob Dole è morto all’età di 98 anni.

Lo ha reso noto la famiglia.
Avvocato e senatore del Grand Old Party per lo Stato del Kansas dal 1969 al 1996, servì per vari anni anche come leader di maggioranza, ottenendo il record per il più lungo periodo di tempo rivestito in quel ruolo da una persona.
Nel 1976 fu candidato come vicepresidente da Gerald Ford, ma in quell’elezione i repubblicani furono sconfitti dal democratico Jimmy Carter.
Dopo aver tentato una candidatura alle primarie repubblicane nel 1988, stravinte dal vicepresidente di Ronald Reagan, George H. W. Bush, Dole fu il candidato del partito repubblicano alle presidenziali del 1996 ma fu sbaragliato dal presidente uscente Bill Clinton.
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Zemmour, ‘la riconquista della Francia è iniziata’
‘Io fascista? Ma fatemi il favore’, dice il candidato all’Eliseo
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VILLEPINTE
05 dicembre 2021
18:22
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“La riconquista è ormai cominciata”: lo ha detto il candidato di estrema destra alle presidenziali francesi del 2022, Eric Zemmour, nel corso del suo primo comizio elettorale a Villepinte, alle porte di Parigi.

L’ex polemista ha così confermato dinanzi ai militanti il nome del suo neonato movimento politico, ‘Reconquete’.
“Se vinco questa elezione, non sarà l’ennesima alternanza, ma l’inizio della riconquista”, ha dichiarato aggiungendo: “Questo popolo francese che sta qui da 1.000 anni non ha detto l’ultima parola”, ha proseguito, rifiutando di essere bollato come fascista. “Io fascista? Ma fatemi il favore…”.
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Tim:portavoce,Vivendi apre a maggioranza Stato in Rete
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05 dicembre 2021
19:06
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Vivendi ‘apre alla maggioranza dello Stato nella rete Tim.
“Certamente puntiamo a riportare Tim su una traiettoria di crescita.
Le valutazioni in corso vertono su questo obiettivo. Vivendi è interessata a qualsiasi soluzione che promuova l’efficienza e la modernità infrastrutturale della rete, preservando il valore del proprio investimento. In questa prospettiva – dichiara un portavoce del gruppo francese- l’ipotesi di un controllo statale della rete, se fosse propedeutico ad un progetto strategico a guida istituzionale verrà certamente valutata con apertura”.
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A Maire Tecnimont 3 contratti negli Emirati per 3,5 miliardi di dollari
Aggiudicazione di Tecnimont negli Emirati Arabi Uniti
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05 dicembre 2021
19:09
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La controllata di Maire tecnimont, Tecnimont ha firmato con Abu Dhabi Polymers Company (Borouge) tre contratti su base EPC sulla quarta fase di espansione del complesso di poliolefine di Ruwais negli Emirati Arabi Uniti.
Lo annuncia una nota del gruppo specificando che il valore complessivo dei tre 3 contratti è di 3,5 miliardi di dollari.

Borouge, si legge, è una joint venture tra Abu Dhabi National Oil Company (ADNOC), uno dei più grandi player oil&gas al mondo, interamente controllato dall’Emirato di Abu Dhabi e Borealis, gruppo austriaco leader nella fornitura di soluzioni avanzate e circolari nel campo delle poliolefine.
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Zemmour, ‘la riconquista della Francia è iniziata’
‘Io fascista? Ma fatemi il favore’, dice il candidato all’Eliseo
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VILLEPINTE
06 dicembre 2021
14:06
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“La riconquista è ormai cominciata”: lo ha detto il candidato di estrema destra alle presidenziali francesi del 2022, Eric Zemmour, nel corso del suo primo comizio elettorale a Villepinte, alle porte di Parigi.

L’ex polemista ha così confermato dinanzi ai militanti il nome del suo neonato movimento politico, ‘Reconquete’.
“Se vinco questa elezione, non sarà l’ennesima alternanza, ma l’inizio della riconquista”, ha dichiarato aggiungendo: “Questo popolo francese che sta qui da 1.000 anni non ha detto l’ultima parola”, ha proseguito, rifiutando di essere bollato come fascista. “Io fascista? Ma fatemi il favore…”.
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Foto di famiglia con le armi per Natale, bufera sul deputato Gop
Dopo la strage a scuola. Dem e familiari vittime: ‘Vergognoso’
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WASHINGTON
05 dicembre 2021
19:39
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E’ polemica in Usa dopo che Thomas Massie, un deputato repubblicano che rappresenta il Kentucky alla Camera Usa, ha postato su Twitter una foto con sei suoi familiari sorridenti che imbracciano vari tipi di armi d’assalto davanti ad un albero di Natale ornato da ghirlande.

“Buon Natale.
Ps. Babbo Natale, per favore porta munizioni come regalo”, è il commento che accompagna l’immagine. Una mossa che ha suscitato le critiche e l’indignazione di diversi democratici e genitori di vittime di sparatorie scolastiche, come quella appena avvenuta in Michigan, la peggiore dal 2018 (quattro morti e sette feriti).
“Scandaloso”, ha scritto il dem John Yarmuth. L’attivista Fred Guttenberg, la cui figlia è rimasta uccisa nella sparatoria di Parkland nel 2018, ha risposto postando una sua “foto di famiglia”, accanto a quella del luogo dove è stata sepolta.
Manuel Oliver, padre di un’altra vittima della stessa strage, ha dichiarato che questa immagine rappresenta “una grande parte del problema” e “dovrebbe insegnarci chi eleggere”.
Dissenso anche da parte di alcuni repubblicani, come Adam Kinzinger, secondo cui “non si tratta di un sostegno al diritto di detenere armi” ma di “feticismo”.
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Zemmour, ‘obiettivo chiaro, immigrazione zero’
‘Basta aiuti sociali e sanitari a stranieri, via i clandestini’
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PARIGI
05 dicembre 2021
19:41
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“L’immigrazione zero diventerà un obiettivo chiaro della nostra politica”: lo ha detto il candidato di estrema destra alle presidenziali francesi del 2022, Eric Zemmour, durante il suo primo comizio elettorale a Villepinte, nella banlieue nord di Parigi.

L’ex polemista ora a capo del movimento ‘Reconquete’ (Riconquista) ha poi detto di voler “eliminare gli aiuti sociali agli stranieri extra-europei, abolire l’aiuto medico di Stato” agli stranieri e ai migranti.
Ha poi spiegato di voler eliminare anche lo “ius soli” ed “espellere sistematicamente tutti i clandestini presenti sul territorio francese”.
“Prima della prossima estate, voglio limitare il diritto d’asilo a una manciata di individui”, ha detto ancora Zemmour, arringando i militanti durante il comizio di Villepinte. Il polemista due volte condannato per incitamento all’odio razziale ha poi assicurato di “non essere razzista, tutto ciò che vogliamo è difendere la nostra eredità”. Zemmour ha anche detto di voler “tendere la mano” a “quei musulmani che vogliono diventare nostri fratelli”, assimilandosi alla società francese.
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‘Zemmour aggredito e ferito a un polso prima del comizio’
Lo riferisce il suo staff. Nove giorni di prognosi
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PARIGI
06 dicembre 2021
13:43
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Eric Zemmour è stato ferito a un polso da un uomo che l’ha afferrato, subito prima che salisse sul palco del suo primo meeting elettorale a Villepinte, nella banlieue di Parigi.
Lo riferisce il suo staff all’Afp, aggiungendo che i medici gli hanno dato 9 giorni di prognosi (incapacità totale al lavoro).
Il polemista di estrema destra sta valutando l’ipotesi di depositare una denuncia, ha aggiunto Antoine Diers, portavoce del nuovo partito ‘Reconquête’ di Zemmour. “L’aggressore” è stato subito portato fuori dalla sala, ha detto lo staff.
Partire alla “riconquista del più bel Paese del mondo”: parola di Eric Zemmour, l’ex polemista di estrema destra candidatosi il 30 novembre alle elezioni presidenziali francesi del 2022 che oggi ha tenuto il suo primo grande comizio elettorale dinanzi a migliaia di militanti giunti al Palazzo delle Esposizioni di Villepinte, nella banlieue nord di Parigi. Un evento segnato da momenti di alta tensione. Poco prima di salire sul palco, il sessantatreenne candidato è stato strattonato da individuo che secondo BfmTv avrebbe già dei precedenti. Scintille anche durante l’intervento di Zemmour, quando in fondo alla sala sono scattati tafferugli e sedie lanciate in aria tra attivisti antirazzisti ed alcuni militanti di estrema destra. Almeno due persone avevano il volto insanguinato dopo gli scontri, tra cui una militante di Sos Racisme.
Mentre a Parigi circa 2.200 manifestanti, secondo la questura, hanno sfilato per denunciare la discesa in campo del candidato anti-Islam e anti-migranti due volte condannato per istigazione all’odio razziale. Il leader del neonato movimento politico ‘Reconquete’, Riconquista (un chiaro riferimento storico alla ‘Reconquista spagnola sulla dominazione musulmana’), è entrato in scena dinanzi ai 15 mila presenti in sala a metà pomeriggio, accolto da ovazioni e un tripudio di bandiere bleu-blanc-rouge. “Se vinco quest’elezione, non sarà l’ennesima alternanza ma l’inizio della riconquista”, ha assicurato Zemmour rivolgendosi al pubblico composto di tanti giovani, in stragrande maggioranza bianchi, giunti dai quattro angoli della Francia. “Il popolo francese – ha continuato – è qui da mille anni. E non ha detto l’ultima parola”. Come primo slogan elettorale Zemmour ha scelto il motto ‘l’impossibile non è francese’, attribuita al suo beniamino Napoleone Bonaparte. Nel discorso di circa un’ora, incentrato soprattutto su temi identitari, lui ha assicurato di “non essere razzista” ma di voler “difendere la nostra identità”. Rispedite al mittente anche le accuse di neofascismo: “Io fascista? Ma fatemi il favore…”. Poi è tornato a tuonare contro i flussi migratori che a suo avviso minacciano il Paese, secondo la controversa teoria del ‘grand remplacement’, vale a dire la sostituzione della Francia cosiddetta ‘bianca’ con i francesi di origine straniera.
“L’immigrazione zero – ha avvertito – diventerà un obiettivo chiaro della nostra politica”. Nel suo programma, il candidato di estrema destra promette tra l’altro l’abolizione dello Ius soli e l’espulsione sistematica di “tutti i clandestini presenti sul territorio”. “Prima della prossima estate – ha incalzato Zemmour in abito scuro, camicia bianca e cravatta azzurra – voglio limitare il diritto d’asilo a una manciata di individui”. Per poi assicurare di voler “tendere la mano” a “quei musulmani che vogliono diventare nostri fratelli”, assimilandosi alla società francese. Ex giornalista ed ex star dei talk show ossessionato dalle questioni identitarie, Zemmour ha parlato anche di altre cose, con la promessa di reindustrializzare la Francia. Pur senza mai invocare una ‘Frexit’, ha rivolto dure critiche all’Unione europea ed ha annunciato che se verrà eletto presidente farà uscire Parigi dal comando integrato della Nato. Zemmour si è ufficialmente candidato alla corsa all’Eliseo il 30 novembre, dicendo di voler “salvare la Francia” e i suoi valori minacciati a suo parere dall’immigrazione e l’Islam. Nelle ultime settimane, i sondaggi lo vedono tuttavia in calo rispetto all’impennata iniziale, quando alcune rilevazioni lo davano davanti a Marine Le Pen per un possibile ballottaggio presidenziale contro Emmanuel Macron.
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Nella cantina di Camilleri le figlie trovano scritti inediti
Esclusiva di RaiNews24, costituiranno Fondo Camilleri
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05 dicembre 2021
19:53
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Garage e cantina restituiscono le carte intatte di Andrea Camilleri.
Faldoni originali, foto di scena, privato.
Una scoperta per le figlie del “papà” del commissario Montalbano: “Abbiamo ritrovato un uomo affascinante e intelligente” dicono in esclusiva a RaiNews24. “Papà ci aveva chiesto di recuperare il suo materiale, ma la cosa che ci ha dato grande gioia è stato trovare tanti documenti, tanti scritti e di riuscire a raccontarglielo perché lui era ancora in vita quando abbiamo cominciato a trovare veramente un tesoro”, dicono Andreina e Mariolina. Un tesoro in cui rientrano anche tanti inediti: “Un giorno gli abbiamo detto ‘papà abbiamo trovato Sweet Giorgia Brown’ – raccontano le figlie di Camilleri – e lui ci disse ‘mamma mia avete trovato il mio primo tentativo di racconto’, quindi lui era felice e questa cosa per noi è una gioia immensa ma anche una responsabilità grande”. Andreina e Mariolina raccontano che tutto il tesoro ritrovato confluirà nel “Fondo Camilleri” in costruzione, disegnato dall’architetto Simone di Benedetto, ma già riconosciuto dalle istituzioni di interesse storico. Aprirà al pubblico in primavera per studiosi, appassionati e per le scuole. In anteprima e in esclusiva a RaiNews24 sono stati mostrati i taccuini di un Andrea adolescente, alla fine degli anni ‘930, rilegati da lui stesso sugli stati d’animo e le agende con gli impegni: leggeva un libro ogni due giorni e ancora le prime poesie definite “assai buone” da Elio Vittorini e tra le tante cose il documento originale di una vera richiesta per la concessione di una linea telefonica che diventerà la storia di un romanzo di documenti. A RaiNew24 sono stati raccontati anche aneddoti che rivelano un po’ dell’animo di Camilleri, come la storia di “Giudizio a mezzanotte”, commedia che Andrea Camilleri ha sempre raccontato di aver lanciato giù dal finestrino mentre rientrava a casa da un viaggio a Firenze per un premio, ma le figlie hanno trovato in cantina cinque copie del romanzo, smentendo di fatto il racconto del papà.
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Papa: chiude viaggio a Cipro e in Grecia,oggi rientra a Roma
Dopo la visita di ieri all’isola di Lesbo
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ATENE
06 dicembre 2021
06:08
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Dopo la visita di ieri all’isola di Lesbo, dove ha visitato il campo profughi cinque anni dopo la prima visita del 2016, papa Francesco chiude oggi il suo viaggio a Cipro e in Grecia, 35/o all’estero del suo Pontificato, e fa rientro in Italia.

Oggi ad Atene, alle 8.15 locali presso la Nunziatura, il Pontefice riceverà la visita del presidente del Parlamento greco Konstantinos Tasoulas.

Seguiranno, alle 9.45, l’incontro con i giovani alla Scuola San Dionigi delle Suore Orsoline a Maroussi, alle 11.15 la cerimonia di congedo all’aeroporto di Atene, e alle 11.30 la partenza per Roma-Ciampino, con arrivo previsto alle 12.35.
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Manovra: atteso domani in Senato emendamento del governo sulle tasse
Guerra: ‘Inconcepibile soglia flat tax a 100.000 euro’
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06 dicembre 2021
16:34
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L’emendamento del governo che inserisce in manovra il taglio dell’Irpef e dell’Irap, definito venerdì scorso in Consiglio dei ministri, è atteso per domani al Senato.
Secondo quanto si apprende, il testo sarà depositato in commissione Bilancio, dove verrà fissato un termine per la presentazione dei sub-emendamenti.
Sulla proposta di innalzamento della flat tax sugli autonomi ad una soglia di fatturato di 100.000 euro (caldeggiata in primis dalla Lega) “ci sarà un confronto molto aspro nella maggioranza in sede di attuazione della delega fiscale, perché ci sono opinioni diverse”, ha detto la sottosegretaria all’Economia, Maria Cecilia Guerra, a Rainews 24.
“Portarlo a 100.000 euro aumenterebbe ancora in modo molto significativo la distanza di tassazione a parità di reddito. Credo che sia inconcepibile”. L’attuale sistema con soglia a 65.000 euro “non è in discussione, – ha aggiunto l’esponente di Leu – è un sistema che ha dei pregi, perché semplifica l’applicazione dell’imposta, in particolare per quanto riguarda l’Iva”. Tuttavia, “non è molto giustificato sul piano dell’equità fiscale perché non c’è un particolare motivo per cui i redditi siano tassati in modo diverso a seconda della categoria di appartenenza. Un lavoratore dipendente, un lavoratore autonomo, un pensionato, se prendono 20.000 euro dovrebbero essere tassati nello stesso modo. Così non è nel nostro sistema, è un sistema fortemente iniquo, ma questo tema sembra non interessare molto”, ha concluso.
Abolizione dell’Irap per le persone fisiche e le società di persone: è la proposta contenuta in uno dei circa 170 emendamenti alla manovra indicati come ‘segnalati’ da Forza Italia. L’abolizione per queste categorie dal primo gennaio 2022 dell’imposta regionale sulle attività produttive, ha oneri stimati in 3 miliardi di euro.
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Debutta il super green pass. Record download certificati verdi
Primo multato a Roma: “Volevo vaccinarmi a giorni”. Record di certificati verdi scaricati
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06 dicembre 2021
21:02
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Il primo giorno con il super green pass è come l’ultimo senza, nel paese reale.
Gli italiani sono andati al lavoro e gli studenti a scuola; i turisti hanno preso possesso dei centri storici, i bar e i ristoranti hanno accolto i cittadini alla solita maniera: chi ha chiesto il certificato nei giorni scorsi lo ha fatto anche oggi, chi ha violato le regole prima ha continuato a farlo.
E anche una delle principali novità del decreto, i controlli a campione su bus e metropolitane del trasporto pubblico locale, non hanno prodotto grossi scossoni. O meglio: visto che evitare che chi non è vaccinato usi i mezzi pubblici è impresa impossibile, se l’obiettivo è responsabilizzare gli italiani e spingerli a rispettare le norme, magari stavolta funzionerà. Soddisfatta comunque la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, che ha ringraziato i cittadini per “lo spirito di collaborazione” e ribadito che i controlli proseguiranno. “Garantiremo il massimo impegno, verificheremo l’efficacia dei piani e se necessario rimoduleremo le misure”. Di certo c’è un dato: il numero record di certificati scaricati nel giorno in cui debutta il pass rafforzato, quello che consente a chi è vaccinato e guarito di poter accedere a ristoranti, cinema, teatri, stadi: oltre un milione e 300mila, la stragrande maggioranza dei quali – quasi 970mila – legati alle vaccinazioni.
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Segnale inequivocabile che l’entrata in vigore delle nuove restrizioni un primo risultato lo ha portato: ridurre ulteriormente la platea dei non vaccinati. Si vedrà nei prossimi giorni se l’effetto continua, così come bisognerà aspettare lunedì prossimo per avere i primi dati sui controlli e capire se gli italiani si sono adeguati o meno ai nuovi divieti
Le misure sul certificato verde ‘rafforzato’ (ottenibile solo con vaccinazione o avvenuta guarigione) saranno in vigore fino al 15 gennaio. A spingere i download sono soprattutto le vaccinazioni: in particolare, secondo quanto emerge dai dati del sito del governo, sono stati 968.069 i Green pass scaricati ieri per avvenuta vaccinazione, 336.563 quelli per l’effettuazione di un tampone e 5.369 per guarigione dal Covid.
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Primo multato nella Capitale durante i controlli del Green pass per i passeggeri di bus e metro. A sanzionare l’uomo gli agenti della polizia locale alla fermata dei bus di piazzale Flaminio. L’uomo era appena sceso dall’autobus quando gli agenti gli hanno chiesto di esibire il certificato verde. “Non ce l’ho perché volevo vaccinarmi nei prossimi giorni” si è giustificato il 50enne romeno. Per lui è scattata una sanzione di 400 euro.
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Nel giorno in cui entra in vigore l’obbligo di Green Pass per accedere sui mezzi pubblici, a Milano i controlli non sono solo su metropolitana, bus e tram, ma anche nelle stazioni dei treni. A Porta Garibaldi, questa mattina, una pattuglia di 8 agenti assistenza e sicurezza, sei di Fs e due di Trenord, controllavano che i passeggeri fossero in regola. Controlli anche sul passante ferroviario, sempre a Porta Garibaldi, con alcuni agenti a presidiare l’ingresso del sotterraneo.
A Napoli verifiche nella linea 2 della Metropolitana di Napoli (gestita dalle Ferrovie dello Stato) e, nella stazione di Piazza Garibaldi, sulle linee della Circumvesuviana. Lunghe code si sono registrate ai tornelli della linea 1 della Metropolitana, gestita dalla Azienda napoletana mobilità dove al momento per l’accesso non è stato ancora richiesto agli utenti di mostrare oltre al biglietto anche il green pass. Treni affollati come sempre nelle ore di punta anche lungo la tratta della metropolitana che va dalla stazione di Piscinola a piazza Garibaldi.
Anche nello Stretto di Messina da stamani non si viaggia senza Green pass, tutti i viaggiatori tra Messina e Villa San Giovanni per passare da una sponda all’altra, dovranno essere muniti della certificazione verde. Già dalla prima corsa alle 6.40 decine di persone sono in fila e, oltre ad acquistare il biglietto, devono mostrare il Green pass agli addetti della Caronte & Tourist al molo San Francesco. Molti viaggiatori hanno accolto bene la novità. Giovanni, che viaggia con moglie e due figli ed era venuto per una breve vacanza in Sicilia, commenta: “Il provvedimento lo trovo giusto, noi siamo tutti vaccinati in famiglia e visto l’aumento dei contagi c’era la necessità di più controlli”. Dello stesso avviso Claudio e Francesco, studenti pendolari: “Siamo felici di questa decisione almeno si viaggia più tranquilli, non era normale che solo qui non ci fossero controlli”. Tutti i passeggeri vengono controllati all’imbarcadero dei privati come a quello delle Ferrovie. Qualcuno non sapeva della novità e arrabbiato afferma: “Ora andrò a farmi il tampone. Ma da domani mi faccio il vaccino non è possibile farsi un tampone al giorno, ormai è come ci fosse l’obbligo vaccinale”.
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Il Papa ai giovani: non fatevi ammaliare dalle sirene del consumismo
Nel suo discorso ai giovani: “Ricordate le famose parole incise sul frontone del tempio di Delfi? ‘Conosci te stesso’. Poi chiude il suo viaggio a Cipro e in Grecia e fa rientro in Italia. Salendo sull’aereo inciampa ma non cade
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ATENE
06 dicembre 2021
14:29
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Papa Francesco è rientrato in Italia dal viaggio che lo ha portato a Cipro e in Grecia.
L’aereo del pontefice è atterrato all’aeroporto di Roma Ciampino.
Salendo gli ultimi gradini della scaletta dell’aereo che lo ha riportato in Italia da Atene, il Papa è inciampato perdendo un attimo l’equilibrio e appoggiandosi al mancorrente di destra.
Subito si è rialzato, aiutato prontamente da chi lo seguiva, evitando una vera e propria caduta. Francesco ha potuto salire poi gli ultimi 5 gradini che mancavano e si è girato per salutare chi attendeva alla base della scaletta.
Stamane Francesco si è recato in auto alla Scuola San Dionigi delle Suore Orsoline, a Maroussi, per incontrare i giovani, ultimo appuntamento del suo viaggio. “Ricordate le famose parole incise sul frontone del tempio di Delfi? ‘Conosci te stesso’. Oggi c’è il rischio di scordare chi siamo ossessionati da mille apparenze, da messaggi martellanti che fanno dipendere la vita da come ci vestiamo, dalla macchina che guidiamo, da come gli altri ci guardano… Ma quell’invito antico, conosci te stesso, vale ancora oggi: riconosci che vali per quello che sei, non per quello che hai”, ha detto il Papa nel suo discorso ai giovani incontrati nella Scuola San Dionigi delle Suore Orsoline a Maroussi, di cui ha ascoltato anche tre testimonianze. “Non vali per la marca del vestito o per le scarpe che porti – ha sottolineato -, ma perché sei unico, sei unica”.
“Penso a un’altra immagine antica, quella delle sirene – ha proseguito il Pontefice -. Come Ulisse nel percorso verso casa, anche voi nella vita, che è un viaggio avventuroso verso la Casa del Padre, troverete delle sirene. Nel mito attiravano i naviganti con il loro canto per farli sfracellare contro gli scogli. Nella realtà le sirene di oggi vogliono ammaliarvi con messaggi seducenti e insistenti, che puntano sui guadagni facili, sui falsi bisogni del consumismo, sul culto del benessere fisico, del divertimento a tutti i costi…”. Secondo Francesco, “sono tanti fuochi d’artificio, che brillano per un attimo, ma lasciano solo fumo nell’aria”.
“Certo, non è facile resistere – ha riconosciuto -. Vi ricordate come ci riuscì Ulisse, insidiato dalle sirene? Si fece legare all’albero maestro della nave. Ma un altro personaggio, Orfeo, ci insegna una via migliore: intonò una melodia più bella di quella delle sirene e così le mise a tacere”. “Ecco perché è importante alimentare lo stupore, la bellezza della fede! – ha concluso il Pontefice – Non siamo cristiani perché dobbiamo, ma perché è bello. E proprio per custodire questa bellezza diciamo no a ciò che vuole oscurarla”.
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Gimbe, in 2 settimane 390mila nuovi vaccinati
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Con questo trend in due mesi rimarranno solo gli irriducibili
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06 dicembre 2021
10:06
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“La buona notizia è che nelle ultime due settimane abbiamo ottenuto circa 390mila nuovi vaccinati”.

Lo ha detto Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, a “L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus.
“Questo direttamente o indirettamente – ha aggiunto – dimostra che il famoso zoccolo duro di non vaccinati ha margine per essere scalfito. E’ ovvio che, se si dovesse mantenere questo incremento vaccinale, nel giro di due mesi saranno rimasti solo gli irriducibili a non vaccinarsi. Però dubito che possa esserci questo incremento anche se è difficile fare delle previsioni: spesso gli italiani ci sorprendono in positivo”.
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Commercio: Istat, vendite ottobre +0,1% su mese, +3,7% anno
In calo beni alimentari
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06 dicembre 2021
10:22
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A ottobre 2021 si stima una moderata crescita congiunturale per le vendite al dettaglio (+0,1% in valore e +0,2% in volume).
Lo rileva l’Istat precisando che a determinare il segno positivo sono le vendite dei beni non alimentari (+0,3% in valore e +0,4% in volume) mentre quelle dei beni alimentari sono in calo (-0,1% in valore e -0,2% in volume).

Su base tendenziale invece, le vendite sono aumentate del 3,7% in valore e del 2,8% in volume.
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Green pass: a Bologna controlli alle pensiline degli autobus
Tper, ‘mattinata tranquilla, le persone sono informate’
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BOLOGNA
06 dicembre 2021
10:22
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Si sono concentrati soprattutto alle pensiline degli autobus, per ragioni di praticità e velocità, i controlli ai passeggeri nel primo giorno di applicazione del super Green pass a Bologna.

Il personale di Tper, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico, è stato affiancato, come disposto dalla prefettura, da personale di polizia, carabinieri, guardia di finanza per la verifica del Green pass di chi stava aspettando l’autobus.

“E’ stata una mattinata tranquilla – dice Gabriele Monaco, responsabile della gestione del trasporto di Tper – le persone sono abbastanza informate dei nuovi provvedimenti”.
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L’account del Quirinale su Twitter
Analisi di DataMediaHub
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06 dicembre 2021
16:30
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Il mandato di Sergio Mattarella scade il 3 febbraio (giurò in quel giorno nel 2015), quindi il 3 gennaio Roberto Fico convocherà il Parlamento in seduta comune.
Orientativamente Fico potrebbe convocare la seduta per i giorni compresi tra il 18 e il 20 gennaio.
Del Quirinale e dell’elezione del prossimo Presidente della Repubblica si parla ormai almeno da questa estate, avendo Mattarella chiarito in più occasioni che non è disponibile ad un secondo mandato.
E naturalmente più ci si avvicina alla scadenza del mandato presidenziale e più si fa acceso il dibattito al riguardo con alcuni giornali nazionali apertamente schierati contro e altri decisamente a favore della candidatura di Silvio Berlusconi come 13esimo Presidente della Repubblica.
Così, mentre le forze politiche giocano le loro carte sulla questione, DataMediaHub ha analizzato la presenza su Twitter di @Quirinale, l’account istituzionale del Presidente.
Prima di entrare nel merito di quanto emerge dalla nostra analisi, ci preme evidenziare come, contrariamente a quanto avviene in altre nazioni, Stati Uniti e India per tutti, dove il capo dello Stato ha anche un proprio account personale, questo in Italia non avviene.
Mattarella, per quanto riguarda la comunicazione sui social, utilizza solamente gli account ufficiali. Una scelta che come sappiamo è stata seguita anche da Mario Draghi e che ci pare assolutamente corretta.
Un ruolo istituzionale richiede altrettanto una comunicazione istituzionale, cioè, in sintesi, una comunicazione che, in una logica di e-democracy, permette alle istituzioni di dialogare con i cittadini e di rilevare facilmente i loro bisogni ed il loro gradimento dei servizi e delle informazioni diffuse, divenendo così strumento strategico per il miglioramento della relazione tra amministrazione e cittadino.
Ciò premesso, abbiamo appunto analizzato l’attività dell’account Twitter presidenziale dal 3 maggio 2017 ad oggi. In totale sono stati postati 3.200 tweet nel periodo. Pari ad una media di poco meno di due tweet al giorno (1,91). Una media decisamente inferiore a quella di molti dei leader dei partiti politici nostrani, anche se vi sono picchi di attività legati a momenti particolari, che però rappresentano un’eccezione. Ad oggi sono circa 713mila i follower di @Quirinale su Twitter, mentre sono solamente sette quelli che vengono seguiti.
La comunicazione è austera, istituzionale appunto, com’è giusto che sia. E prevalentemente mono direzionale. Solo 56 le reply, le risposte ad altri account, pari a circa il 2% del totale dei tweet nel periodo. Di queste quasi la totalità (54) sono in risposta al proprio account stesso. Evidentemente corrispondono a dei thread costituiti da più tweet sul medesimo argomento. Dunque, è evidente che generare engagement non rientra tra gli obiettivi di comunicazione, anche se naturalmente al contrario i tweet presidenziali sono ampiamente citati.
Nell’arco temporale preso in esame, il tweet più rilanciato, più retwittato, è del 12 marzo 2020, con una nota del Presidente della Repubblica sull’esplosione della pandemia da Covid19 che ottiene 9.778 retweet e 24.743 mi piace. Quello che ha avuto il maggior numero di like è del 11 luglio 2021 ed è di congratulazioni e riconoscenza nei confronti di Mancini e dei giocatori della nazionale per la vittoria degli Europei di calcio. 31.259 i mi piace.
Si twitta tutti i giorni della settimana, con un numero leggermente superiore alle altre giornate i lunedì e martedì. Il flusso di comunicazione su Twitter scorre dalle cinque del mattino alle undici di sera. Con un leggero picco alle 16:00.
Due gli account più citati. Quello di Rai1 e quello del Presidente della Camera, Roberto Fico. Mattarella comunica in maniera unidirezionale, come abbiamo visto, e infatti l’hashtag di gran lunga più utilizzato è #Mattarella, per inserirsi nelle conversazioni relative al Presidente.
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Scholz presenta squadra ministri Spd,donne a Difesa e Interni
Lauterback alla Salute, confermato ministro del Lavoro Heil
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BERLINO
06 dicembre 2021
10:27
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Il cancelliere tedesco in pectore Olaf Scholz ha presentato a Berlino i ministri socialdemocratici del futuro governo del “semaforo”: Karl Lauterbach, esperto della Salute del partito e volto notissimo della pandemia in Germania, sarà ministro della Salute; Hubertus Heil viene confermato ministro del Lavoro; ministra della Difesa sarà Christine Lambrecht, ex ministra della Giustizia e poi della Famiglia; Ministra dell’Interno sarà Nancy Faeser.

Il futuro governo avrà anche un nuovo ministero dell’Edilizia, per il quale viene proposta Klara Geywitz.

Ministra della Collaborazione allo sviluppo sarà invece Svenja Schulze .
Wolfgang Schmidt avrà la delega interna alla Cancelleria.
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Suppletive:Renzi,Pd candida Conte a Roma?Totale subalternità
Noi allora troveremo una candidatura riformista
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06 dicembre 2021
10:33
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“Se nel collegio Roma 1 il Pd mette in campo una candidatura riformista, noi ci siamo.
Se il Pd candida Conte, la candidatura riformista noi la troveremo in ogni caso ma non sarà Giuseppe Conte.
Perché il Pd può fare quello che crede, ma regalare il seggio sicuro (a quel punto forse non più sicuro?) al premier del sovranismo, all’uomo che ha firmato i Decreti Salvini, all’avvocato che non vedeva differenza tra giustizialismo e garantismo significherebbe subalternità totale. È un seggio parlamentare, non è un banco a rotelle! Se davvero sarà Conte il candidato del Pd, ci attende una bellissima campagna elettorale nel collegio di Roma Centro”.
Lo scrive Matteo Renzi nella sua Enews.
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Green pass: primo multato a Roma, ‘volevo vaccinarmi a giorni’
Scoperto dai vigili appena sceso da bus, sanzione di 400 euro
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ROMA
06 dicembre 2021
10:34
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Primo multato nella Capitale durante i controlli del Green pass per i passeggeri di bus e metro.
A sanzionare l’uomo gli agenti della polizia locale alla fermata dei bus di piazzale Flaminio.
L’uomo era appena sceso dall’autobus quando gli agenti gli hanno chiesto di esibire il certificato verde. “Non ce l’ho perché volevo vaccinarmi nei prossimi giorni” si è giustificato il 50enne romeno. Per lui è scattata una sanzione di 400 euro.
Anche a Roma sono scattati i controlli del Green pass per i viaggiatori di bus e metro. Ai tornelli nella stazione Termini e al capolinea dei bus di piazza dei Cinquecento forze dell’ordine e polizia locale stanno controllando il certificato verde dei viaggiatori. Annunci con altoparlanti all’interno delle stazioni della metro sulla necessità di avere il green pass per viaggiare a bordo dei convogli. “I controlli stanno procedendo bene nei principali luoghi trasporto pubblico locale – ha detto Stefano Napoli, vice comandante generale della polizia locale – facciamo verifiche a campione capillari garantendo una fluidità per il trasporto pubblico. Stamattina sono oltre 100 gli agenti della polizia locale destinati ai controlli”.
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Fisco: Fdi si batterà per cancellare Iva al terzo settore
Meloni, norma inaccettabile che aumenta costi e burocrazia
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06 dicembre 2021
11:09
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“Nella Giornata internazionale del volontariato abbiamo assistito ad un’inaccettabile e ipocrita messa in scena del Governo Draghi e della maggioranza.
Gli stessi esponenti che ieri si sono sperticati in lodi e ringraziamenti al terzo settore, hanno approvato non più tardi di due giorni fa un emendamento al decreto fiscale che impone alle associazioni di essere assoggettate al regime IVA, assimilandole agli enti commerciali.
Una norma inaccettabile, che aumenta costi e burocrazia a carico del terzo settore e che va cancellata. L’esame del decreto fiscale passa ora alla Camera e Fratelli d’Italia annuncia che si batterà strenuamente per correggere questa norma ed evitare di infliggere un duro colpo al terzo settore italiano”. Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
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Intimidazione a Taurianova, bomba davanti deposito comunale
Ordigno di fabbricazione ex Jugoslavia. Cc indagano su matrice
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TAURIANOVA
06 dicembre 2021
11:27
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Una bomba a mano di fabbricazione dell’ex Iugoslavia è stata trovata a Taurianova, nel Reggino, davanti all’ingresso di una struttura adibita a deposito di mezzi del Comune, in particolare dell’Ufficio tecnico e dell’Ufficio acquedotti.

L’ordigno era contenuto in un sacchetto di carta all’interno del quale è stato trovato anche un biglietto scritto a mano di cui non è stato reso noto il contenuto.

Sul posto sono intervenuti gli artificieri del Comando provinciale di Reggio Calabria dei carabinieri, che hanno rimosso l’ordigno e ne stanno esaminando adesso le caratteristiche tecniche e la presenza eventuale di impronte digitali.
L’episodio, secondo quanto è emerso dalle prime indagini dei carabinieri della Compagnia di Taurianova, sarebbe da collegare ad un’intimidazione di cui si sta cercando di accertare la matrice.
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Covid: sei morti in 24 ore in Alto Adige
Mai così da fine marzo, 221 nuovi casi positivi
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BOLZANO
06 dicembre 2021
11:32
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L’entrata dell’Alto Adige in zona gialla coincide con un’aggravamento del bilancio delle vittime della pandemia: altre sei persone sono morte per le conseguenze dell’infezione da Sar-Cov-2.
Per trovare più di cinque decessi in una sola giornata bisogna risalire al 29 marzo scorso quando furono otto.
Dall’inizio dell’emergenza sanitaria, i morti per Covid-19 sono ora 1.255.
I laboratori dell’Azienda sanitaria provinciale, nelle ultime 24 ore, hanno anche accertato 221 nuovi casi positivi. Di questi, 109 sono stati rilevati sulla base di 912 tamponi pcr, di cui 219 nuovi test, e 109 sulla base di 9.695 test antigenici.
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Minacce a Fedriga dai No vax,presidente Regioni sotto scorta
Governatore Fvg al Piccolo, spero per mia famiglia che duri poco
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TRIESTE
06 dicembre 2021
11:35
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Il Governatore del Friuli Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, è dalla scorsa settimana sotto scorta a causa delle decine di minacce ricevute dal mondo No vax dopo essersi espresso più volte a favore della campagna vaccinale.
Lo riporta il quotidiano Il Piccolo precisando che due persone lo accompagnano ovunque.
“Spero – conferma Fedriga – soprattutto per la mia famiglia, che questa situazione possa risolversi nel minor tempo possibile”. Sabato scorso al governatore è stata somministrata la terza dose di vaccino di Moderna.
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Omicron: confermato il primo caso in Sardegna
Aou Sassari, sequenziato il campione del passeggero rientrato dall’Africa
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SASSARI
06 dicembre 2021
17:11
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La variante Omicron del coronavirus è arrivata anche in Sardegna.
Lo ha confermato il sequenziamento fatto dal laboratorio di Microbiologia e virologia dell’Aou di Sassari sul tampone del passeggero arrivato nei giorni scorsi ad Alghero, con un volo da Roma, di ritorno da un viaggio in Sud Africa.
Il risultato è stato subito comunicato all’Istituto superiore di Sanità e all’Assessorato della Regione Sardegna.
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Strage discoteca, a Corinaldo un faro puntato verso il cielo
Nel terzo anniversario della strage, la comunità ricorda le vittime
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CORINALDO
06 dicembre 2021
16:16
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A tre anni di distanza dalla strage della discoteca Lanterna azzurra, dove morirono nella notte tra il 7 e l’8 dicembre, 6 persone (5 adolescenti e una mamma di 39 anni) e una sessantina rimasero ferite, il Comune di Corinaldo (Ancona) dedica, come ogni anno, un’intera notte alla commemorazione delle vittime e di tutte le persone rimaste ferite.
Martedì 7 dicembre dal tramonto fino all’alba, fa sapere il Comune, “chi vorrà potrà recarsi in Piazza Il Terreno per un pensiero, una preghiera, un ricordo; per tutta la notte sarà acceso un faro puntato verso il cielo, un simbolo luminoso e di speranza nel cuore della comunità”.
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Leonardo: Fiom e Uilm in piazza per risposte da azienda-governo
Re David, serve chiarezza su futuro. Non c’è Fim, ‘ma rsu unite’
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06 dicembre 2021
12:11
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Fiom e Uilm si rivolgono “all’azienda ma anche al Governo”, con lo sciopero in tutto il gruppo Leonardo, e la manifestazione nazionale in Piazza Monte Grappa.

“Non si capisce quale è la linea generale.
Chiediamo chiarezza su investimenti e prospettive”, sottolinea la leader della Fiom, Francesca Re David, prima degli interventi previsti da un piccolo palco fronte alla sede di Leonardo.
“Credo che sia il primo sciopero di tutta Leonardo, sotto la sede dell’azienda”, evidenzia la segretaria generale della Fiom-Cgil: “Ci troviamo in una condizione molto complicata: la cosa scatenante è stata l’avvio della procedura di cassa integrazione per le areostrutture, il che vuol dire per il Mezzogiorno perché gli stabilimenti sono tutti al Sud, tra Puglia e Campania. Ed è una cassa integrazione che si sa quando inizia e non si sa quando finisce”.
Poi, “Si parla di vendita di tutta la parte della difesa, con l’ex Oto Melara: non si capisce se ad un gruppo tedesco o se a Fincantieri, e non si capisce se rimane la progettazione, la testa in Italia. E ci troviamo di fronte alla vendita di automation a Genova, anche qui per far cassa. Non si capisce qual è l’idea generale. C’è una centralità della parte di cyber e di digitalizzazione ma allo stesso tempo si annuncia una riduzione dei siti”.
Dal Governo, dice la leader della Fiom, “una assenza totale di un’idea di politica industriale. Questo ricade fortemente sul Sud e crediamo che questo modo di procedere sia molto, molto preoccupante”.
In piazza Monte Grappa non ‘è la Fim-Cisl. Francesca Re David commenta: “L’unità fa la forza. La Fim ha fatto delle valutazioni diverse: lo sciopero è in alcuni siti e non è in tutto il gruppo. Essere uniti sarebbe stato meglio. Sul territorio sicuramente le rsu sono unite e questo è un valore da non perdere”.
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Roma: incendio a Villa Sciarra, brucia la casa del Vignaiolo
Cittadini e volontari chiamano i vigili del fuoco
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ROMA
06 dicembre 2021
14:34
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Incendio stamane a Villa Sciarra, il parco storico di proprietà del Demanio che si trova tra Trastevere e Monteverde Vecchio.
Verso le 8.45 alcuni cittadini e volontari dell’Associazione “Amici di Villa Sciarra”, vedendo le fiamme alzarsi dall’ingresso del giardino che dà su Via Calandrelli, hanno chiamato i vigili del fuoco.
A bruciare sono state le cantine della Casa del Vignaiolo, l’antica casa del custode lasciata in uso dal Demanio alla figlia del giardiniere ormai 90enne. Sono accorsi sul posto i carabinieri e i vigili del fuoco che sono riusciti a domare le fiamme. Ancora ignote le cause dell’incendio.
Villa Sciarra è un parco storico di 7 ettari situato nel cuore di Roma, dove, un tempo, sorgevano gli orti e le vigne di Giulio Cesare. Possedimento dei Barberini e degli Sciarra, è stata anche teatro delle guerre nel periodo della Repubblica romana. La parte bassa della Villa, quella che dà su Via Dandolo e che ospita il Santuario Siriaco (ormai semicoperto dalla vegetazione) e la sorgente dell’acqua furrina (l’acqua, che un tempo formava il lago sacro alla ninfa Furrina è ora imbrigliata in pochi tubi arruginiti dentro una casetta di cemento) ,  sta franando. Tanto che è chiusa al pubblico ormai da quasi 3 anni. Ma il Piano di ripristino e ristrutturazione del Parco, che sarebbe stato messo a punto circa due anni fa, non può partire, spiegano alla Sovrintendenza, “perché il Demanio che ne è proprietario deve prima firmare per cedere la Villa al Comune di Roma”. E senza questa firma, insistono anche alla  Soprintendenza, “non si può far nulla”. Nell’attesa, un’associazione di volontari, “Gli Amici di Villa Sciarra”, che tenta, ormai da 6 anni, di salvare il parco dal degrado, ha ristrutturato a proprie spese vari manufatti in stato di abbandono. La garitta all’ingresso di via Calandrelli, ridotta da anni a una sorta di dormitorio-latrina pubblica, è stata trasformata in una piccola biblioteca di libri sospesi. E’ stato ricostruito il gazebo dei glicini che era crollato. E, sempre ad opera dei volontari, in particolare del signor Manuel Magazzeni, è stata completamente restaurata l’antica pagoda cinese sopra l’ingresso di Largo Berchet. Ora i volontari vorrebbero risistemare anche l’area giochi di Villa Sciarra (due torrette scivolo sono state chiuse perché gli scalini sono diventati troppo fradici per la pioggia)  e a breve dovrebbe partire la raccolta fondi. “L’incendio di oggi proprio non ci voleva” spiega uno degli associati che ha chiamato i vigili del fuoco per domare le fiamme. “Già ce ne erano stati due dall’altra parte della Villa durante l’estate”, racconta sconsolato, anticipandoci, però, anche un’altra iniziativa: l’8 dicembre l’associazione inaugurerà il ‘Teatrino per le marionette’ realizzato a mano, in legno, da uno dei volontari.
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Minacce a Fedriga dai No vax, presidente delle Regioni sotto scorta
Dopo essersi espresso più volte a favore della campagna vaccinale. Solidarietà dal mondo poltico
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06 dicembre 2021
19:42
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Il Governatore del Friuli Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, è dalla scorsa settimana sotto scorta a causa delle decine di minacce ricevute dal mondo No vax dopo essersi espresso più volte a favore della campagna vaccinale.
Lo riporta il quotidiano Il Piccolo precisando che due persone lo accompagnano ovunque.
“Spero – conferma Fedriga – soprattutto per la mia famiglia, che questa situazione possa risolversi nel minor tempo possibile”. Sabato scorso al governatore è stata somministrata la terza dose di vaccino di Moderna.

“Mando un abbraccio all’amico Fedriga per le vili minacce ricevute da fanatici no green pass per la sua posizione chiara e ferma a tutela della salute dei cittadini e della ripresa economica. Con Max, dalla sua stessa parte, dalla parte di chi ha a cuore l’Italia”. Lo scrive sui social il ministro della P.a Renato Brunetta.
“Vicinanza e solidarietà a Massimiliano Fedriga per le pesanti intimidazioni da parte di gruppi di no vax. Conoscendo Massimiliano avranno l’effetto opposto come lo hanno su chi sa di avere responsabilità importanti a salvaguardia della sicurezza e della salute della nostra comunità”. Così su Twitter il Presidente di Italia Viva Ettore Rosato.
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Quirinale:Renzi,elezione si deciderà a gennaio in Parlamento
Sui giornali è tutto un grande “bla bla bla”
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06 dicembre 2021
12:38
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“I giornali raccontano di grandi discussioni sulle manovre politiche in vista dell’elezione del Presidente della Repubblica.
In realtà è tutto un grande “Bla Bla Bla” che copre la vera realtà: il capo dello Stato sarà eletto con la maggioranza più ampia possibile, non con due voti di scarto.
E per questo vi invito a non dedicare troppa attenzione alle chiacchiere da bar: il Quirinale è una cosa seria e l’elezione si deciderà a gennaio in Parlamento, non a dicembre sui giornali. Pensate all’elezione di Mattarella: fino al giorno prima se l’aspettavano in pochi davvero, no?”. Lo scrive il leader di Italia Viva Matteo Renzi nell’Enews.
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Rogo Thyssen 14 anni fa, famigliari vittime ‘noi traditi’
Lo Russo, devastante incendio ferita tremenda per la città
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TORINO
06 dicembre 2021
12:38
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“Ci sentiamo presi in giro, traditi da uno Stato di cui non ci fidiamo più.
La nostra tragedia è stata dimenticata, ma noi non possiamo dimenticare: lo Stato deve intervenire affinché gli infimi personaggi che non hanno mai chiesto perdono, e sono sfuggiti alle loro responsabilità, siano puniti”.
A parlare, nel 14 anni anniversario del rogo della Thyssen, è la madre di Giuseppe Demasi, una delle sette vittime della tragedia. Al Cimitero Monumentale di Torino, presso il memoriale costruito in ricordo delle sette vittime, si è tenuta questa mattina la celebrazione dell’ anniversario.
“Quel devastante incendio rimane una ferita tremenda per la città. E forte rimane anche il dolore e la richiesta di giustizia”. Il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, rivolge così, su Facebook, il “ricordo commosso della Città” alle sette vittime della ThyssenKrupp, “ai loro famigliari e alle tante persone a cui mancano” che “da quattordici anni convivono col dolore e il senso di ingiustizia dopo quella tragica notte”.
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Ok Consiglio Ue a salario minimo, parte iter negoziale
Presidenza Slovena, “è grande passo per un’equa retribuzione’
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BRUXELLES
06 dicembre 2021
12:38
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Via libera del Consiglio Ue all’avvio dei negoziati per l’introduzione del salario minimo europeo.
L’ok alla proposta della Commissione è arrivato dalla riunione dei ministri europei per il Lavoro e le Politiche Sociale segna l’inizio formale dell’iter negoziale con l’Europarlamento, che ha già dato via libera alla procedura.

“Non possiamo accettare che persone che mettono tutta la loro energia per il lavoro non possano permettersi standard dignitosi di vita. Questa legge sarà un grande passo per un equa retribuzione”, è il commento di Janez Cigler Kralj, ministro del Lavoro della Slovenia, presidente di turno del Consiglio Ue.
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M5s: fonti, Conte “perplesso” su candidatura
“Al momento più no che sì” su collegio Roma1
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06 dicembre 2021
12:49
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Le “perplessità” che già in passato hanno indotto l’ex premier Giuseppe Conte a rifiutare la candidatura ad un collegio suppletivo, “permangono”.
E’ quanto filtra dall’entourage del presidente M5s Conte.
Nulla è dunque ancora deciso sulla possibile candidatura dell’ex premier nel collegio Roma1 nonostante- raccontano le stesse fonti – “siano in tanti a chiedergli di candidarsi”. Ma “ad ora è più no che sì” sintetizza un fedelissimo dello staff dell’ex premier.
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Suppletive:Rosato,da Pd operazione “balia” per salvare Conte
Così il presidente di Italia Viva su Twitter
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06 dicembre 2021
12:50
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“Non vorrei che alle suppletive a Roma il Pd avesse in mente l’ennesima puntata dell’operazione “balia” a salvataggio di Conte…’ Lo scrive su twitter il presidente di Italia Viva Ettore Rosato.
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Romano (M5s), rider vanno assunti, Ue dia messaggio chiaro
Attesa per mercoledì proposta di direttiva da Commissione
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06 dicembre 2021
12:54
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“Mercoledì la Commissione europea dovrebbe varare una proposta di direttiva con un messaggio molto chiaro: i rider e in generale i lavoratori digitali devono essere assunti.
Il Movimento 5 Stelle da tempo lavora in questa direzione, affinché si possa dire basta a forme di sfruttamento e ad abusi in un settore che, limitatamente al mercato del food delivery, in Italia nel 2020 ha toccato i 900 milioni di euro e che in Europa occupa quasi 24 milioni di persone.
Se le indiscrezioni verranno confermate, a questi lavoratori, autonomi solo sulla carta, dovrà essere riconosciuto lo status di lavoratore subordinato. Si tratta di un problema non più procrastinabile, l’auspicio è che dopo questa indicazione della Ue, tutte le forze politiche convergano sulla posizione del Movimento 5 Stelle”. Così il senatore del M5s, Iunio Valerio Romano, capogruppo della commissione Lavoro.
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Tim: Grillo,azionariato Telecom forte e stabile solo con Cdp
Tlc settore strategico, richiede strutture patrimoniali solide
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06 dicembre 2021
13:07
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“Le Tlc sono un settore strategico per la digitalizzazione del Paese, ad elevata intensità di capitale, che richiede margini elevati e strutture patrimoniali solide per finanziarli.
Per competere in questo contesto Telecom Italia deve ritrovare stabilità di azionariato, condizione che CdP può garantire”.
Così Beppe Grillo in un post sul suo blog.
“CdP può dare finalmente la stabilità all’azionariato di Telecom che manca da oltre 20 anni e che la sottopone ciclicamente a processi di crisi oramai quasi irreversibili.”.

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Austria: ha giurato il cancelliere Nehammer
Il suo predecessore Schallenberg torna ministro degli esteri
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BOLZANO
06 dicembre 2021
13:18
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Il cancelliere austriaco Karl Nehammer ha giurato nelle mani del presidente Alexander Van der Bellen con la formula di rito.
Il diciassettesimo cancelliere dal dopoguerra guiderà il governo di Oevp e Verdi, dopo le dimissioni di Alexander Schallenberg.

Il suo predecessore ha fatto un passo indietro per consentire a Nehammer di svolgere il doppio ruolo di cancelliere e leader Oevp, dopo l’addio alla politica di Sebastian Kurz.
Schallenberg torna così a ricoprire il ruolo di ministro degli esteri. Con Nehammer e Schallenberg hanno giurato anche alcuni ministri e sottosegretari Oevp, che entrano nell’esecutivo con il rimpasto.
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Spagna: Sanchez, proteggere la Costituzione è rispettarla
Messaggio del premier per la giornata festiva nazionale
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MADRID
06 dicembre 2021
13:40
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“Il compito delle generazioni attuali è quello di proteggere la nostra Costituzione, il che significa, a mio avviso, rispettarne tutti gli articoli, dal primo all’ultimo”: è il messaggio espresso dal premier spagnolo, Pedro Sanchez, nella giornata festiva nazionale dedicata all’attuale Costituzione del Paese iberico, entrata in vigore nel 1978.

Il primo ministro ha parlato brevemente ai media in occasione di un atto istituzionale tenutosi all’esterno della Camera dei deputati spagnola, a Madrid.
“La Costituzione ci ha portato diritti e libertà al posto di una dittatura, concordia al posto dell’odio e della tirannia e l’appartenenza all’Unione Europea al posto dell’isolamento”, ha ricordato Sanchez.
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Suppletive:Calenda, seggio ai 5s?No, hanno devastato Roma
Città mortificata e paralizzata per 5 anni
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ROMA
06 dicembre 2021
13:56
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“I 5 s hanno devastato Roma, paralizzandola per cinque anni e mortificandola in tutti i modi.

Non esiste, ma proprio non esiste, cedergli un collegio dove hanno fatto uno scempio.
Basta 5s”. Lo scrive su twitter il leader di Azione Carlo Calenda.
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Moby Prince: governo, non ci sono atti secretati
Nel disastro del 1991 morirono 140 passeggeri
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06 dicembre 2021
14:17
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Sul disastro Moby Prince – 140 passeggeri morti nello scontro fra un traghetto e una petroliera, a Livorno, il 10 aprile 1991 – “non risultano atti o documenti” che siano “soggetti a classifiche di segretezza”.
E’ quanto ha risposto il presidente del consiglio Mario Draghi alla commissione d’inchiesta presieduta dal deputato Pd Andrea Romano.
“Inoltre – prosegue la lettera di Draghi – non risulta che siano stati apposti limiti all’accesso della documentazione in possesso del Comando generale o della Capitaneria di porto a seguito delle richieste formulate da parte dell’Autorità giudiziaria e delle commissioni parlamentari”.
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Ue verso ok a nucleare e gas come fonti green
Decisione su tassonomia a giorni. Canfin, è momento di decidere
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06 dicembre 2021
14:24
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L’Ue va verso l’inserimento degli investimenti in nucleare e gas nella lista delle attività economiche sostenibili, la tassonomia verde.
La decisione è attesa a giorni, nell’Ecofin di domani gli Stati avranno l’ultima chance di inviare un segnale di senso opposto.
“E’ il momento di decidere, con il nuovo governo tedesco e prima della presidenza francese dell’Ue”, dice il presidente della commissione Ambiente dell’Europarlamento Pascal Canfin, molto vicino all’Eliseo, proponendo un compromesso: “Gas fonte di transizione sottoposta a condizioni, come il nucleare, con la possibilità per gli investitori di non considerare entrambe”.
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Green pass: passeggeri bus Trieste molto collaborativi
‘Posso mostrarghe?’, molti a forze ordine per mostrarlo
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TRIESTE
06 dicembre 2021
14:39
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Una particolare collaborazione è stata manifestata questa mattina da tanti passeggeri degli autobus della Trieste Trasporti, l’azienda comunale di trasporti, nel corso dei controlli effettuati dalle pattuglie che verificano il possesso del Green pass tra i passeggeri stessi.

Militari della Guardia di Finanza, poliziotti e carabinieri hanno effettuato i controlli sempre alla presenza di un addetto della stessa Trieste Trasporti.
In mattinata sono state sanzionate alcune persone proprio perché non in possesso del documento, tra le quali un ragazzino straniero. I controlli sono stati compiuti a terra e non sugli autobus, e soprattutto in una fascia oraria non proprio di punta.
A Pordenone, come da disposizioni del Questore, Marco Odorisio, la Polizia Locale ha eseguito controlli all’autostazione di Maniago. Alle ore 7.45 è stato controllato un passeggero che scendeva da un pullman e risultando privo di green pass, gli è stata contestata la violazione prevista dal DPCM. quindi sanzionato.
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Zaki: domani a Mansura la terza udienza del processo
A Mansura con l’accusa di notizie false, in carcere da 22 mesi
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IL CAIRO
06 dicembre 2021
15:00
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Si tiene domani a Mansura, in Egitto sul delta del Nilo, la terza udienza del processo a carico di Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’università di Bologna sotto accusa per diffusione di false informazioni attraverso articoli giornalistici e detenuto in carcere esattamente da 22 mesi.

Come preannunciato da una sua legale, l’udienza servirà al suo pool di avvocati per presentare una memoria difensiva preparata sulla base dell’accesso agli ottenuto con la precedente seduta, quella del 28 settembre scorso.

Il giudice monocratico della Corte della Sicurezza dello Stato per i reati minori della città natale di Patrick, oltre ad eventualmente replicare alla memoria nel corso della seduta, deciderà se aggiornare ancora l’udienza ovvero pronunciare una sentenza di condanna o assoluzione inappellabile, ha previsto una rappresentante dell’Eipr, l’ong egiziana per la quale Patrick lavorava come ricercatore.
Il 30enne è stato da poco trasferito dal carcere cairota di Tora, dova ha trascorso quasi tutta la sua custodia cautelare, ad una prigione di Mansura secondo quanto riferito da un attivista suo amico.
In tribunale si recheranno, come in tutte le udienze, anche diplomatici italiani e, su richiesta dell’Ambasciata italiana, anche di altri Paesi per monitorare il processo come prima avevano fatto per le sessioni di rinnovo della custodia cautelare.
Patrick era stato arrestato il 7 febbraio del 2020 tornando in Egitto per una vacanza e i 19 mesi di custodia erano stati giustificati con accuse di propaganda sovversiva fatta attraverso dieci post su Facebook, Il rinvio a giudizio è avvenuto invece per “diffusione di notizie false dentro e fuori il Paese” sulla base di tre articoli scritti da Zaki, tra cui uno del 2019 sui cristiani in Egitto perseguitati dall’Isis e discriminati da frange della società musulmana. Il ricercatore e attivista rischia fino a cinque anni di carcere.
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Verdi tedeschi approvano accordo Via libera governo Scholz
Con l’86% dei voti
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BERLINO
06 dicembre 2021
15:02
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I verdi tedeschi hanno approvato l’accordo di programma con l’86% dei voti.
L’ok del terzo partito della coalizione, dopo quelli di Spd e Liberali, apre definitivamente la strada al governo di Olaf Scholz che si insedierà mercoledì 8 dicembre, aprendo il post Merkel.
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Berlusconi,M5s dato voce a disagio reale che merita rispetto
Lontani da Movimento ma loro motivazioni non irragionevoli
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06 dicembre 2021
15:09
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“Il voto al Movimento 5 stelle, dal quale siamo lontanissimi, nasceva da motivazioni tutt’altro che ignobili o irragionevoli.
Nasceva dallo stesso disagio e dallo stesso fastidio per un certo tipo di politica per la quale è nata Forza Italia.
I Cinque stelle non sono riusciti a dare una rappresentanza a questa Italia, ma hanno dato voce a un disagio reale, che merita rispetto, attenzione e anche delle risposte”.
A dirlo è il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi nell’intervista che sarà pubblicata sul numero speciale dei 35 anni di Milano Finanza, in edicola l’11 dicembre.
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“La parola moderati – ha spiegato Silvio Berlusconi – si presta a un equivoco. I moderati non sono coloro che non hanno opinioni forti, convinzioni profonde, passioni civili intense: sono coloro che con razionalità e concretezza, con rispetto degli altri e spirito critico, manifestano le loro convinzioni e sulla base di queste scelgono”.
“La Borsa è il volano della ripresa economica” e Piazza Affari “deve essere” un fattore di rilancio dell’Italia dopo il Covid, afferma Berlusconi
Berlusconi aggiunge: “Quello che conta è avere un sistema borsistico che consenta alle aziende di capitalizzarsi e ai risparmiatori di investire in modo sicuro e trasparente. Il risparmio degli italiani è una grande ricchezza: sarebbe importante, anche tramite incentivi fiscali, convogliarlo nella ripresa e nello sviluppo del Paese”.
Alla domanda su quali siano i fattori più importanti per lo sviluppo, l’ex premier risponde che finanza e risparmio “possono essere le due chiavi, insieme agli aiuti europei del Recovery fund, perché il Pnrr sia davvero il volano di una ripresa forte, solida, che non lasci indietro nessuno. L’importante è che la finanza e il risparmio – nazionale e anche internazionale – siano convogliati sugli investimenti, e non in operazioni meramente speculative. Questo si può favorire con una politica fiscale adeguata”. Infine sull’attuale rimbalzo del Pil, aggiunge: “Per renderlo strutturale, bisogna impiegare le risorse del Pnrr, come il governo si è impegnato a fare, in interventi strutturali e non spese assistenziali o semplici operazioni tampone per dare un po’ di ossigeno in situazioni di crisi. Bisogna anche affrontare le tre grandi riforme delle quali parlo da molto tempo: quella fiscale, quella della burocrazia, quella della giustizia”.
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Mef: +40,4 mld entrate primi 10 mesi (+12%)
Dati ancora disomogenei per effetto del lockdown. +20 mld da Iva
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06 dicembre 2021
15:19
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Nel periodo gennaio-ottobre 2021 le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 377.814 milioni di euro, segnando un incremento di 40.446 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno 2020 (+12,0%).
Lo comunica il Mef.

Il confronto tra i primi dieci mesi del 2021 e quelli del corrispondente periodo dell’anno precedente, presenta ancora un evidente carattere di disomogeneità per effetto del lockdown e delle conseguenti misure economiche e di sospensione dei versamenti dirette ad affrontare l’emergenza sanitaria.
Sempre in 10 mesi le imposte indirette ammontano a 169.737 milioni di euro, in aumento di 26.724 milioni di euro (+18,7%).
Al risultato ha contribuito prevalentemente l’IVA (+20.064 milioni di euro, +22,3%) e, in particolare, l’IVA sugli scambi interni (+16.223 milioni di euro, +19,9%). Anche la componente relativa alle importazioni ha segnato un incremento del gettito di 3.841 milioni di euro (+45,7%).
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Green pass: nessun problema sui vaporetti a Venezia
Controlli serrati, una quindicina passeggeri lasciati a terra
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VENEZIA
06 dicembre 2021
16:15
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Sono circa una quindicina i passeggeri trovati senza green pass mentre salivano sui mezzi pubblici a Venezia, e rimasti a terra dopo il controllo condotto dagli accertatori dell’Actv e della Polizia.
Complessivamente, fra trasporto acqueo e su gomma, il primo giorno di obbligo del green pass non ha avuto ripercussioni rilevanti sul servizio.

Controllori appostati agli imbarcaderi dei vaporetti e nei piazzali di sosta degli autobus e la grande maggioranza dei passeggeri pronti a mostrare il documento verde. Nessuna delle persone fermate prima di accedere a bordo, perchè prive di green pass, ha creato problemi o ha protestato per il controllo. Sono state complessivamente 4.500 le verifiche condotte in mattinata tra Venezia , piazzale Roma, piazzale Cialdini, e piazzale Santa Maria Elisabetta al Lido.
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Covid: oggi in Fvg 388 nuovi casi e 6 decessi
Ricoverati in terapia intensiva sono 29, in altri reparti 305
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TRIESTE
06 dicembre 2021
16:27
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Oggi in Fvg su 3.303 tamponi molecolari sono stati rilevati 347 nuovi contagi con una percentuale di positività del 10,51%.
Sono inoltre 6.652 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 41 casi (0,62%).

Oggi si registrano i decessi di 6 persone: una donna di 94 anni di Trieste deceduta in una Rsa; un uomo di 92 di San Quirino n ospedale; una donna di 91 di Muggia in Rsa, un uomo di 85 di San Dorligo in ospedale, uno di 77 di Trieste in ospedale e uno di 76 anni di Aviano in ospedale. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 29; i pazienti in altri reparti 305. Così il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi, evidenziando la fascia di maggior contagio, gli under 19 (26,5%).
I decessi ammontano a 4.024: 934 a Trieste, 2.048 a Udine, 721 a Pordenone e 321 a Gorizia. I totalmente guariti sono 122.806, i guariti clinicamente 287, le persone in isolamento sono 7.701. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 135.152 persone: 32.212 a Trieste, 57.982 Udine, 26.375 Pordenone, 16.710 Gorizia e 1.873 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 4 unità a seguito di altrettanti test antigenici non confermati dal tampone molecolare. Il Sistema sanitario: rilevata la positività di un infermiere e un tecnico dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; un medico e un infermiere dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; un amministrativo dell’Azienda regionale di coordinamento per la salute. Rilevati 3 casi tra gli ospiti delle residenze per anziani presenti in regione (Pordenone), sono positivi 7 operatori nelle strutture stesse (Pordenone, Trieste e Maniago).
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No green pass bloccano binari a Susa, indaga la Digos
Anche convoglio pendolari tra i treni bloccati
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TORINO
06 dicembre 2021
16:41
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La Digos di Torino sta indagando sul blitz dei ‘No Green Pass’ di questa mattina all’alba alla stazione di Meana di Susa, nel Torinese, dove un gruppo di almeno cinque persone ha sbarrato i binari con transenne e catene e, dopo aver lasciato un striscione con la scritta ‘No Green Pass, blocchiamo tutto’, ha acceso delle torce da segnalazione rosse per poi fuggire.

Tra i treni bloccati dall’azione anche un convoglio di pendolari, il regionale 26095 da Bardonecchia a Torino che per un’ora è rimasto fermo.
I passeggeri sono stati trasferiti su un altro treno. Gli investigatori della Digos hanno sequestrato lo striscione e stanno visionando le immagini dei video di sorveglianza per risalire agli autori del gesto. Interruzione di pubblico servizio il reato ipotizzato.
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Covid, a Pordenone operativo Hub Real Asco
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TRIESTE
06 dicembre 2021
16:50
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Grazie alla disponibilità di Confindustria Alto Adriatico, che ha tenuto aperto e raddoppiato l’hub vaccinale di Vallenoncello nel quale a oggi sono state inoculate circa 12 mila dosi ai lavoratori delle aziende del Pordenonese, è operativo dalle 14 in Real Asco Park, il centro vaccinale che sarà aperto a tutti i cittadini e dove saranno somministrate (nel pomeriggio circa 350) soprattutto le terze dosi a produzione Moderna – in prevalenza – e Pfizer.
Ha una capacità a regime di mille inoculazioni/ giorno.
Il presidente di Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti, ha detto: “Abbiamo offerto all’Azienda Sanitaria Friuli Occidentale, stante la ripresa dei contagi, la totale e gratuita disponibilità dell’hub per agevolare un accesso massivo della popolazione”, ed ha ringraziato i sindacati.
Il vice presidente Fvg, Riccardo Riccardi, letti i dati di oggi, auspica “di essere nel famoso plateau, cioè di vivere la settimana nella quale l’infezione in Fvg comincia a rallentare: anche oggi è confermata la prevalenza dell’incidenza nella fascia 0-19 anni, che è la più elevata, il 26,5% del totale”.
Per Riccardi è “importante l’obiettivo della settimana successiva al 15 dicembre, quando arrivano le dosi per i bambini. Stiamo organizzando le strutture vaccinali dedicate a loro e alle famiglie. In Fvg abbiamo circa 68mila bambini tra 5-11 anni”.
Il Green pass rinforzato nei trasporti: è stata segnalata oggi una particolare collaborazione da tanti passeggeri degli autobus della Trieste Trasporti, l’azienda comunale di trasporti, nel corso dei controlli effettuati dalle pattuglie che verificano il possesso del Green pass tra i passeggeri stessi. Le forze dell’ordine hanno effettuato i controlli sempre con un addetto della Trieste Trasporti.
Oggi in Fvg su 3.303 tamponi molecolari sono stati rilevati 347 nuovi contagi con una percentuale di positività del 10,51%.
Sono inoltre 6.652 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 41 casi (0,62%). Oggi si registrano i decessi di 6 persone; persone ricoverate in terapia intensiva sono 29; i pazienti in altri reparti 305. Riccardi ha evidenziato che la fascia di maggior contagio è quella degli under 19 (26,5%).
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Banche:Sabatini, per finanza sostenibile no a penalizzazioni
Meglio usare leva incentivi
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06 dicembre 2021
16:55
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Per lo sviluppo della finanza sostenibile “è necessario agire in un’ottica di creazione di corretti incentivi, per le banche e per le imprese” mentre “è fortemente dannoso procedere con soluzioni che vanno nella direzione opposta, ovvero di penalizzare gli investimenti in quei settori o quei soggetti per i quali la transizione richiede più tempo o risulta più complessa”.
Lo afferma il direttore generale dell’Abi Giovanni Sabatini in audizione alle Commissioni congiunte Affari Esteri e Politiche UE di Camera e Senato.
Fare ciò, spiega “rischierebbe paradossalmente di far venir meno proprio le risorse finanziarie necessarie a tal fine. sono indispensabili”. Sabatini ha sottolineato anche che vi debbano essere due precondizioni: che si sviluppi un ambiente regolamentare favorevole (non solo in ambito bancario), con criteri chiari e stabili a orientare l’attività delle imprese e i flussi finanziari e che gli investimenti in attività sostenibili assicurino un equilibrio economico-finanziario”.
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Manovra: FI insiste, 3 miliardi per allargare taglio Irap
Abolizione dell’imposta ampliata alle società di persone
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06 dicembre 2021
17:20
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Abolizione dell’Irap per le persone fisiche e le società di persone: è la proposta contenuta in uno dei circa 170 emendamenti alla manovra indicati come ‘segnalati’ da Forza Italia.
L’abolizione per queste categorie dal primo gennaio 2022 dell’imposta regionale sulle attività produttive, ha oneri stimati in 3 miliardi di euro.
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Covid: Ancona, obbligo mascherine aperto in centro e mercati
Ordinanza sindaca, maggiore afflusso e assembramenti festività
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ANCONA
06 dicembre 2021
18:00
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Ad Ancona da mercoledì 8 dicembre prossimo, fino al 9 gennaio 2022, dalle ore 9 alle 21 è obbligatorio l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie (mascherina) anche all’aperto per chiunque transiti in determinate aree della città di Ancona, in particolare del centro (Viale della Vittoria durante lo svolgimento dei mercati ambulanti, Piazza Cavour, Corso Garibaldi e traverse verso Corso Mazzini e Corso Stamira, Corso Mazzini durante il mercato ambulante, Piazza Roma) e Piazza D’Armi sempre durante il mercato ambulante.
In piazza del Plebiscito, area di movida, obbligo dalle 17 all’una di notte.

Lo stabilisce un’ordinanza della sindaca Valeria Mancinelli “in considerazione del fatto che, analogamente a altre località, nel periodo delle festività natalizie e a ridosso delle stesse si verifica un maggiore afflusso di persone nel centro cittadino e in altre aree all’aperto, tale da generale pericolosi assembramenti di persone nelle aree di maggiore attrattività”.
“Il provvedimento si rende necessario – spiega l’ordinanza – visto l’evolversi della situazione pandemica e valutato che è indifferibile ed urgente fare chiarezza identificando tali località in modo chiaro, intellegibile e noto alla cittadinanza e a chiunque utilizzi tali spazi pubblici e aperti al pubblico”.
La normativa nazionale, ricorda il Comune, “prevede l’obbligo per le persone di utilizzo di mascherina anche all’aperto quale strumento di protezione individuale e collettiva in relazione ai doveri solidaristici di tutela della salute pubblica in caso di assembramenti”.
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Leonardo: Fiom, ex Galileo lavora per l’80% con Oto Melara
‘Rischiamo se gruppo la cede a stranieri, hanno altri fornitori’
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FIRENZE
06 dicembre 2021
19:02
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“Da anni il gruppo non ci dice qual è la destinazione industriale della fabbrica di Campi Bisenzio”, e ora con l’annunciata dismissione dell ex Oto Melara “l’elemento di preoccupazione è ancora maggiore”.
Lo ha detto Daniele Calosi, segretario generale della Fiom-Cgil di Firenze, Prato e Pistoia, a proposito della situazione del sito produttivo fiorentino di Leonardo, che oggi ha visto un presidio di protesta nell’ambito dello sciopero nazionale di gruppo.

Infatti secondo Valerio Chini, delegato Fiom-Cgil, “l’80% dei prodotti che realizziamo” a Campi Bisenzio “li sviluppiamo per Oto Melara”, per cui “se venisse dismessa e ceduta al consorzio franco-tedesco Knds sarebbe un problema, presto o tardi, perché Knds ha già propri fornitori per questi prodotti”. A Campi Bisenzio lavorano attualmente 880 dipendenti: la fabbrica produce sistemi ‘smart’, sensori, dispositivi di puntamento, e tecnologie per la comunicazione. “Lo stabilimento è in grado di fare tutto – spiega Calosi – ma non ha un suo core business specifico e per questo rischia di più”. Nelle iniziative di oggi un gruppo di lavoratori dello stabilimento, erede delle storiche Officine Galileo fondate nella seconda metà dell’800, ha manifestato davanti ai cancelli, mentre il grosso dei colleghi è andato a Roma per la manifestazione nazionale. I sindacati locali puntano da lungo tempo il dito sulla scarsa chiarezza relativa alle prospettive del sito fiorentino, attivo soprattutto nella radaristica e nei sistemi di puntamento: le ex Officine Galileo dai circa 1.200 dipendenti del 2015 sono passato agli 880 attuali e oggi c’è ancora più in allarme per l’annunciata dismissione di Oto Melara, oltre che della Wass da parte del gruppo, aziende del comparto difesa di Leonardo strategiche rispetto ai programmi di sicurezza nazionale.
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Conte, non mi candido alle suppletive
Grazie al Pd ma ho ancora molto da fare per il M5s
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06 dicembre 2021
20:07
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“Ringrazio il PD e Letta per la disponibilità e la lealtà nella proposta” di candidatura per il seggio di Roma1 ma “dopo un nuovo supplemento di riflessione ho capito che in questa fase ho ancora molto da fare per il M5s.Non mi è possibile dedicarmi ad altro”.
Così il leader M5s Giuseppe Conte in conferenza stampa.
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Alla Scala debutta il super green pass
Con Macbeth i 70 anni dell’evento al quale è atteso Mattarella
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MILANO
06 dicembre 2021
20:09
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Milano si prepara alla Prima della Scala del 7 dicembre, la settantesima da quando Victor de Sabata decise che l’inaugurazione della stagione lirica sarebbe avvenuta a Sant’Ambrogio, patrono della città.
E l’appuntamento quest’anno ha anche “un valore simbolico davvero importante” dopo lo scoppio della pandemia, come ha sottolineato il presidente della Lombardia Attilio Fontana.

L’emergenza non è ancora finita e lo dimostrano il controllo del green pass all’ingresso e la mascherina che ciascuno dovrà tenere, ma c’è voglia di lasciarsi tutto alle spalle o per lo meno di scordarlo per una sera. Lo dimostrano anche i tanti vip annunciati: da Manuel Agnelli a Diodato, da Giorgio Armani a Cate Blanchett, da Maurizio Cattelan a Cesare Cremonini, oltre al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a quella del Senato Maria Elisabetta Casellati al ministro della Cultura Dario Franceschini.
Non dovrebbe essere presente Emma, ma ci saranno Marracash e Ornella Vanoni, Roberto Bolle e Placido Domingo.
Agli spettatori è richiesto di arrivare per tempo, non tanto per i controlli del green pass, anzi del debutto del certificato rafforzato che permette l’ingresso in teatro solo ai vaccinati, che non creerà problemi al pubblico visto che i controlli sono fatti come sempre, ma perché la platea chiuderà alle 17:30 prima dell’arrivo del Capo dello Stato, che prenderà posto nel palco centrale per l’ultima volta nel suo settennato.
La zona intorno al teatro verrà transennata come negli anni prima del Covid, che lo scorso anno ha impedito di realizzare uno spettacolo con il pubblico in sala. Al momento gli unici ad avere annunciato che saranno in piazza a protestare sono i sindacati di base. Nessun annuncio dai no green pass. La preoccupazione maggiore riguarda al momento i tifosi del Liverpool che saranno in città domani in occasione della partita di Champions contro il Milan.
In teatro ormai tutto è pronto. Archiviato l’albero di Natale nel foyer (che quest’anno non ci sarà), a pensare al decoro floreale della sala e del palco centrale sarà Armani/fiori con rose ed orchidee.
Il lavoro per questa produzione di Macbeth con la direzione di Riccardo Chailly e la regia di Davide Livermore – che sarà trasmesso in diretta da Rai Cultura su Rai1 – è stato imponente.
Basta considerare i materiali usati: 18 metri di tavole di abete, 106 tavole di compensato, 148 di multistrati, 665 chili di idropittura, 600 chili di stucchi, mezza tonnellata di ignifugo, 25 mila viti, 6000 dadi e bulloni e 270 chili di colla. Senza contare gli enormi ledwall e i meccanismi che fanno muovere la scenografia pensata per lo spettacolo dal vivo ma anche (e in modo diverso) per la televisione. La scena del sonnambulismo di Lady Macbeth, ad esempio, per la tv è ripresa dall’alto, mostrando il traffico che scorre sotto, come se si trovasse in cima a un grattacielo, mentre per gli spettatori in sala la visione è ovviamente frontale.
Incassato il successo dell’anteprima giovani, oggi Anna Netrebko, smessi per un giorno i panni della perfida Lady Macbeth, sul suo Instagram ha festeggiato pubblicando una storia con ‘Unstoppable’ di Sia come colonna sonora per dire che si sente “inarrestabile”.
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Cgil-Uil contro la manovra, sciopero generale di 8 ore il 16 dicembre
Annunciata una manifestazione a Roma. La replica di Palazzo Chigi: ‘Facciamo tanto per famiglie, lavoratori e pensionati’
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06 dicembre 2021
21:31
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Cgil e Uil considerano “insoddisfacente” la manovra e hanno deciso di proclamare per giovedì 16 dicembre uno sciopero generale di 8 ore con manifestazione nazionale a Roma.
“Venerdì scorso, la Cgil, e questa sera, la Uil – si legge in una nota – hanno riunito i propri singoli organismi statutari per una valutazione sulla manovra economica varata dal Governo.
Pur apprezzando lo sforzo e l’impegno del Premier Draghi e del suo Esecutivo, la manovra è stata considerata insoddisfacente da entrambe le Organizzazioni sindacali, in particolare sul fronte del fisco, delle pensioni, della scuola, delle politiche industriali e del contrasto alle delocalizzazioni, del contrasto alla precarietà del lavoro soprattutto dei giovani e delle donne, della non autosufficienza, tanto più alla luce delle risorse, disponibili in questa fase, che avrebbero consentito una più efficace redistribuzione della ricchezza, per ridurre le diseguaglianze e per generare uno sviluppo equilibrato e strutturale e un’occupazione stabile”.
“Pertanto, avendo ricevuto dai propri rispettivi organismi il mandato pieno a dare continuità alla mobilitazione, si legge, le Segreterie confederali nazionali di Cgil e Uil hanno proclamato lo sciopero generale di 8 ore per il prossimo 16 dicembre, con manifestazione nazionale a Roma e con il contemporaneo svolgimento di analoghe e interconnesse iniziative interregionali in altre 4 città”. I segretari generali di Cgil e Uil, Maurizio Landini e PierPaolo Bombardieri, interverranno dalla manifestazione di Roma, che si svolgerà a Piazza del Popolo.
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La manovra è fortemente espansiva e il governo ha sostenuto lavoratori pensionati e famiglie con fatti, provvedimenti e significative risorse. E’ quanto ci si limita a osservare a Palazzo Chigi dopo che Cgil e Uil hanno proclamato 8 ore di sciopero generale il 16 dicembre definendo “insoddisfacente” la legge di Bilancio. Non è vero, è il ragionamento che si fa a Palazzo Chigi, che chi ha meno ha avuto meno, e i numeri lo dimostrano. Si è scelto di varare una manovra fortemente espansiva, si osserva ancora, proprio per accompaganre il Paese fuori dalla drammatica emergenza Covid, fronteggiando le molte situazioni di disagio e di potenziale impoverimento conseguente alla crisi.
Sbarra (Cisl): ‘Sbagliato sciopero e radicalizzare conflitto’  – “La Cisl considera sbagliato ricorrere allo sciopero generale e radicalizzare il conflitto in un momento tanto delicato per il Paese, ancora impegnato ad affrontare una pandemia che non molla la presa e teso a consolidare i segnali positivi di una ripresa economica e produttiva che necessita di uno sforzo comune per essere resa strutturale”. Lo afferma in una nota il segretario generale Cisl Luigi Sbarra dopo lo sciopero proclamato da Cgil e Uil contro la Manovra. “Tanto più – afferma – considerati i rilevanti passi avanti fatti nell’ultimo mese sui contenuti della legge di bilancio”.

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DALLE 01:09 DI LUNEDÌ 29 NOVEMBRE 2021

ALLE 20:44 DI DOMENICA 05 DICEMBRE 2021

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Etna: recupero escursionista da canalone, morto soccorritore
Componente Sass. Non nota causa decesso, forse malore o incidente
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CATANIA
29 novembre 2021
01:09
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Un appartenente al Soccorso alpino e speleologico siciliano (Sass) è morto ieri sera durante un intervento di salvataggio sull’Etna.
Lo rende noto il Sass che in un comunicato scrive: “è venuto a mancare Salvatore Laudani, amico, collega”, aggiungendo che “tutto il Soccorso alpino e speleologico siciliano si unisce al dolore della famiglia”.
Non è precisata la causa del decesso, neppure se sia collegato a un incidente o a un malore. Dal Sass spiegano che “al momento non possiamo aggiungere altro” e che “tutto sarà precisato con un comunicato che sarà emesso nelle prossime ore” L’intervento di soccorso era scattato ieri per il recupero, compiuto dal Sass e dal Soccorso alpino della guardia di finanza (Sagf) di Nicolosi, nel versante sud dell’Etna, a 2.246 metri di quota, di un uomo che, nonostante l’equipaggiamento adeguato per il tipo di escursione, era scivolato in uno dei canaloni che si affaccia alla Valle del Bove, procurandosi la sospetta frattura di un arto inferiore. Le squadre del Sass e del Sagf avevano raggiunto il ferito e lo avevano portato in salvo . I soccorsi sono stati ostacolati e resi difficili per la presenza di neve, forti raffiche di vento gelido, nebbia e temperatura sotto lo zero.
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Maltempo: neve anche a bassa quota e disagi in Sardegna
Bufera di neve a Esterzili, incidenti su strade nel Nuorese
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NUORO
29 novembre 2021
09:16
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I primi fiocchi di neve sono caduti ieri pomeriggio, ma stamattina i paesi del Nuorese e l’Ogliastra si sono svegliati imbiancati, da Fonni a Tonara a Desulo, da Villagrande a Perdasdefogu, da Gavoi e Ollolai fino a Nuoro città.
Ma i fiocchi bianchi si sono visti anche in altri paesi della Barbagia di Seulo, come ad Esterzili, dove ora è in corso una bufera di neve.
Le temperature a picco, anche a Cagliari dove questa mattina si toccano i 5 gradi, hanno favorito il ghiaccio nelle strade dove nel corso della notte e all’alba si sono verificati i primi disagi. Sulla SS 389 ( Nuoro- Lanusei), al Km 43 un articolato si è messo di traverso sulla carreggiata a causa del manto stradale reso scivoloso dalla neve e i due passeggere a bordo hanno riportato lievi contusioni.
Sul posto sono arrivati i Vigili del fuoco di Nuoro, i Carabinieri e gli uomini dell’Anas. Un analogo incidente con un camion in mezzo alla strada si segnala all’uscita nord di Macomer dove sono arrivate due squadre dei Vigili del Fuoco di Macomer e Oristano. In entrambe le strade – sulla 389 e nella provinciale che porta all’ingresso di Macomer – ci sono rallentamenti e code. Così come forti rallentamenti si segnalano sulla bretella che dalla Statale 131 Dcn porta all’ingresso della città di Nuoro. I mezzi spargisale dell’Anas e della Provincia stanno intervenendo per rendere l’asfalto meno scivoloso.
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Maltempo: scuole chiuse per neve in zone montane Sardegna
Stop lezioni a LanUsei (Ogliastra) ed Esterzili (Sud Sardegna)
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ESTERZILI
29 novembre 2021
09:30
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Scuole chiuse a Lanusei, in Ogliastra ed Esterzili, nel Sud Sardegna, a causa della neve che continua a cadere a bassa quota in diverse parti della Sardegna.

In particolare su Esterzili è in corso una vera a propria bufera di neve che sta creando vari disagi alla circolazione sulla strada provinciale 114 e negli attraversamenti viari campestri.

“le strade sono poco percorribili e il sindaco ha deciso di chiudere le scuole per la giornata di oggi come precauzione – spiega il vice sindaco Matteo Boi – ora stiamo attendendo i mezzi spazzaneve della protezione civile, Provincia e Anas, perché in paese ne non abbiamo e le strade devono essere liberate”
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‘Obbligo delle mascherine’. Il pressing dei sindaci
Lamorgese vede i prefetti: ‘Controlli più serrati nelle aree affollate’
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30 novembre 2021
08:30
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“I sindaci hanno chiesto al Governo, l’ho fatto io a nome dei sindaci qualche giorno fa in cabina di regia, di valutare l’opportunità di rendere obbligatorio l’uso della mascherina all’aperto su tutto il territorio nazionale dal 6 dicembre al 15 gennaio”.
Lo ha detto il sindaco di Bari e presidente Anci Antonio Decaro.
“Quelli – ha spiegato – sono i giorni del Natale dove per lo shopping, per la voglia giustamente di stare insieme e di fare comunità, nelle nostre città c’è maggiore possibilità di assembramento”.

“In questa fase ancora molto delicata per la salute pubblica, le forze di polizia e le polizie locali continueranno a dare il massimo e ad agire con responsabilità ma anche con la necessaria fermezza, effettuando controlli più serrati sulla certificazione verde con una particolare attenzione alle aree e alle fasce orarie di maggiore afflusso di persone”. Così il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, al termine dell’incontro con i prefetti per definire il piano di controlli sul green pass rafforzato.

“Ho chiesto ai prefetti di coinvolgere tutti i soggetti interessati, raccomandando loro di intensificare il confronto con i rappresentanti delle associazioni di categoria degli esercenti anche al fine di sviluppare una capillare opera di sensibilizzazione dei propri aderenti”.
In base al nuovo decreto sul green pass rafforzato, “ai prefetti è stato chiesto di mettere a punto dispositivi dedicati per i controlli sugli utenti del trasporto pubblico locale con modalità condivise con le aziende di servizio nell’ambito dei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica”. Così il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese dopo la riunione con i prefetti.
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In vista dei nuovi obblighi che scatteranno il prossimo 6 dicembre, il ministro ha anticipato la convocazione di una nuova riunione con prefetti dei capoluoghi di regione per una ulteriore valutazione dei piani messi a punto, con particolare riguardo al trasporto pubblico locale.
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A Roma dal 6 dicembre le forze dell’ordine effettueranno i controlli del Green pass di passeggeri del trasporto pubblico locale. E’ quanto emerge dalla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, presieduta dal prefetto Matteo Piantedosi. Secondo quanto si apprende, nella piena collaborazione tra le forze dell’ordine e le agenzie del trasporto pubblico, è stato deciso che una quota di personale delle forze dell’ordine verrà destinata ai controlli che verranno effettuati nel modo “più accurato e capillare possibile”. Le verifiche saranno effettuate in entrata e in uscita di metro e bus.
E da oggi il Fvg – unica regione in giallo nell’Italia tutta bianca – sarà il banco di prova del Super Green pass, ovvero quello rilasciato solo col vaccino o con guarigione, anticipandone di una settimana l’applicazione nel resto del Paese. Senza questo certificato, per il momento solo in formato cartaceo, non si potrà andare allo stadio, al cinema, a teatro, né al ristorante o sedere al tavolo nei bar, non si potrà partecipare a cerimonie o feste o andare in discoteca. Occorrerà il Super pass, che si ottiene esibendo il certificato vaccinale o di avvenuta guarigione, in versione cartacea completa. Esclusi dunque dalla vita sociale i non vaccinati.   POLITICA

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Fino a mezzo metro di neve in Alto Adige
46 cm a Plan in Passiria, 38 a San Candido
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BOLZANO
29 novembre 2021
10:07
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In Alto Adige la stagione sciistica è partita nel migliore dei modi, almeno per quanto riguarda la neve caduta abbondantemente durante il fine settimana.
Il record lo registra Plan in val Passiria con 46 centimetri, mentre a San Candido ne sono caduti 38 e a Riva di Tures 36, a Casere in valle Aurina 32 centimetri, come informa il meteorologo provinciale Dieter Peterlin.
Tra oggi e domani lungo la cresta di confine cadranno alcuni fiocchi, mentre verso sud il tempo sarà in netto miglioramento.
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Maltempo: sindaco Sardegna, mancano spargisale e spazzaneve
“Ho sollecitato intervento, Anas non pervenuta”
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CAGLIARI
29 novembre 2021
10:26
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“Ho appena sollecitato l’intervento dello spargisale nelle strade provinciali del sud Sardegna.
Credo interverranno il prima possibile.
Per quanto riguarda l’Anas: non pervenuta”. Lo scrive su Fb il sindaco di Escolca (Sud Sardegna) e consigliere regionale di LeU, Eugenio Lai, che questa mattina ha percorso la statale 198 nel Sud Sardegna, interamente coperta dalla neve.
“È possibile che a fronte della prevedibilità meteorologica annunciata da giorni ieri non si è visto un mezzo spargisale e nessuna prevenzione è stata attivata? – si chiede – Per non parlare degli spazzaneve”.
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Abusi su una 14enne, arrestato un parente della vittima
36enne del Vesuviano chiuso nel carcere di Napoli Poggioreale
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NAPOLI
29 novembre 2021
10:35
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Avrebbe abusato sessualmente di una quattordicenne, alla quale è legato da vincoli di parentela.
Per questo motivo i carabinieri della stazione di Boscoreale (Napoli) hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina, nei confronti di un uomo di 36 anni, accusato di violenza sessuale ai danni di una minore.

Le indagini sono partite dopo la denuncia presentata dalla vittima insieme ai suoi genitori, denuncia relativa ad episodi che sarebbero avvenuti quattro anni fa, quando la giovane non aveva ancora compiuto 14 anni, causando nella ragazza ”un profondo e perdurante turbamento fisico e psicologico” come sottolinea in una nota il procuratore della Repubblica di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso.
”A seguito della denuncia – prosegue Fragliasso – veniva immediatamente avviata un’intensa attività investigativa, attraverso lo svolgimento di intercettazioni e l’assunzione di testimonianze, che consentiva di acquisire specifici riscontri al racconto della vittima, evidenziando le responsabilità del presunto autore delle violenze, legato alla giovane da un vincolo di parentela, il quale avrebbe approfittato delle condizioni di inferiorità della stessa per commettere abusi all’interno delle mura domestiche”. Dopo le formalità di rito, il trentaseienne è stato condotto nel carcere napoletano di Poggioreale.
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Maltempo: prima nevicata sui monti del Foggiano
Imbiancate Faeto, Alberona e Monteleone di Puglia
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FOGGIA
29 novembre 2021
10:48
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Prima nevicata della stagione nel Foggiano.
La neve in mattinata è comparsa sui Monti Dauni e sulle vette più alte della Capitanata.
Primi fiocchi bianchi a Monteleone, comune più alto di tutta Puglia, a 859 metri sul livello del mare, e ad Alberona. Una coltre bianca ha ricoperto anche i tetti delle abitazioni a Faeto. In mattinata sono stati interrotti i collegamenti con le Isole Tremiti a causa delle avverse condizioni del mare. Le strade al momento sono tutte percorribili, non si registrano disagi o rallentamenti alla circolazione. Nelle prossime ore è previsto un ulteriore calo delle temperature.
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Green Pass: niente controlli in locali, multe a Sassari
Sono 17 gli esercizi pubblici e circoli privati sanzionati
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SASSARI
29 novembre 2021
10:50
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Complice anche la collaborazione dei cittadini, le cui segnalazioni e i cui esposti sono in aumento, la polizia locale di Sassari ha intensificato i controlli sul rispetto delle norme anti Covid-19 e nel weekend ha rilevato 17 contravvenzioni commesse da pubblici esercizi e circoli privati.
Oltre alle multe per i mancati controlli del green pass, sono stati sanzionati alcuni circoli trasformati in locali e discoteche abusive: dovranno pagare 5mila euro.

Guai anche per alcuni bar che non hanno spento la musica a mezzanotte, come disposto da un’ordinanza sindacale, creando sin tardi assembramenti e disturbo ai residenti in varie zone della città. Riscontrata in alcuni locali la presenza di più clienti del consentito, assembrati e senza mascherina: i gestori rischiano sanzioni tra 400 e mille euro. Multa da 400 euro anche per la cliente di una pizzeria: era sprovvista di green pass.
“I risultati dei controlli del fine settimana certificano che molte attività non rispettano le regole”, commenta il sindaco Nanni Campus, che invita la Fipe Confcommercio “a collaborare con gli organi di vigilanza nell’interesse della collettività e della categoria, per evitare di andare incontro alle festività natalizie con limitazioni alle aperture che, se il trend non sarà invertito, sono probabili”.
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Solidarietà: Alpidio Balbo a 90 anni ancora in Benin
Cinquant’anni di missione, la priorità è sempre l’educazione
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BOLZANO
29 novembre 2021
10:56
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“Siamo stati accolti ovunque con balli, canti e tanta gioia ed è stato commovente, perché ho compreso che quello che abbiamo fatto in Africa in questi 50 anni è vivo e presente, ma ho visto anche un’Africa rassegnata alla miseria che mi fa dire che c’è ancora tanto da fare”.
Lo ha detto Alpidio Balbo, fondatore del Gruppo Missionario di Merano (Gmm) “Un pozzo per la vita”, tornato dal suo viaggio in Benin, il Paese in cui, 50 anni fa, ha iniziato il suo impegno missionario.

In tre settimane, Balbo, che compirà 91 anni nel marzo del 2022, ha attraversato il Benin da sud a nord e ritorno, visitando alcune delle missioni storiche legate all’organizzazione di volontariato meranese, ma anche alcuni dei progetti realizzati negli ultimi anni. “Alla mia età è stato molto faticoso – commenta Balbo – ma la fatica è stata ripagata dall’accoglienza ricevuta. In 50 anni il Paese è molto cambiato, molte strade sono state asfaltate, molto è stato costruito, ma si assiste ad uno sviluppo economico incontrollato che, però, esclude la gran parte della popolazione che vive in condizioni di grande povertà”.
Il fondatore del Gmm individua la priorità dei futuri interventi dell’Odv meranese in campo educativo: “Possiamo aiutare a fare pozzi, ospedali o centri d’accoglienza, ma è sempre più urgente un impegno sul fronte educativo perché ai giovani siano dati gli strumenti per contribuire ad uno sviluppo del loro Paese che sia per tutti”, conclude Balbo.   MONDO   POLITICA   ECONOMIA

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Procura Milano, aumentano cybercrime e ‘prezzi’ dei riscatti
Bilancio pm anche su tutela rider, usura e traffico opere d’arte
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MILANO
29 novembre 2021
11:02
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Un “fenomeno” peculiare “e dalla portata internazionale” riguarda “gli attacchi di cybercrime, che si sostanziano in veri e propri reati di estorsione tramite mezzi informatici” nei confronti di aziende e multinazionali.

Tra la “prima e la seconda metà del 2020, il riscatto medio richiesto dalle organizzazioni di cybercrime è aumentato di quasi il 50%”.
Lo si legge nel Bilancio di responsabilità sociale della Procura milanese nel quale, oltre ai casi di cybercrime e hackering, si mettono in evidenza anche “le nuove forme di schiavitù”, ossia il “caso dei rider e del settore food delivery”, il contrasto all’usura e pure l’aumento del “traffico di opere d’arte”.
Il 2020, anno della pandemia Covid, viene chiarito, “si è contraddistinto per un significativo aumento dei reati informatici” e secondo la Polizia postale “i cyber-attacchi sono cresciuti del 246% nel 2020 in Italia”. In una “prospettiva futura”, si legge, “è indubbio che il mondo delle imprese debba impegnarsi ad investire di più e con più regolarità nella cyber-sicurezza dei propri sistemi informatici”. Ed emerge anche “la parziale inadeguatezza degli strumenti di indagine attualmente a disposizione della Procura per combattere questi nemici transnazionali”.
Nel bilancio si ricordano anche le inchieste a tutela dei rider che hanno portato, tra l’altro, all’obbligo dal punto di vista amministrativo per le società di delivery “di inquadrare gli oltre 60mila rider, originariamente qualificati quali collaboratori occasionali” come lavoratori para-subordinati con le conseguenti garanzia. Con “l’emergenza sociale derivante dalla crisi sanitaria”, poi, spiega la Procura, sono aumentati anche i “reati di usura”. Infine, un “settore nel quale la Procura ha investito molto è quello del monitoraggio del traffico di opere d’arte”, spesso collegato a “reati fiscali e di riciclaggio”.
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Taglio emendamenti riforma sanità, caos in Aula Lombardia
Consiglieri 5 Stelle occupano Aula, 7 espulsi, interviene Digos
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MILANO
29 novembre 2021
11:22
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Caos nell’Aula del Pirellone dopo che il presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi ha comunicato l’inammissibilità di oltre mille emendamenti e di più di 3900 ordini del giorno sui 4810 depositati dalle opposizioni alla riforma della sanità, Pd e M5S in testa.

“Questa è una tagliola ufficialmente istituita” ha protestato il capogruppo dei 5 Stelle Massimo De Rosa.
I 5 Stelle hanno quindi prima occupato il centro dell’Aula e i banchi della presidenza e della Giunta, con fischietti e striscioni. Dopo diversi richiami Fermi ha proceduto a 7 espulsioni, interrotto la seduta e chiamato la Digos per allontanare gli espulsi.
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Green pass: ‘rafforzato’ debutta in Fvg, scattati controlli
Regione da oggi è gialla, ‘clienti e gestori confusi’
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TRIESTE
29 novembre 2021
11:46
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Calma ma confusione sulle indicazioni da seguire nei bar e caffè di Trieste, dove, come nel resto del Fvg da oggi in zona gialla, sono in vigore le nuove norme del Super Green Pass e i relativi controlli.

“Abbiamo notato tanta confusione tra i clienti, che non sapevano che cosa dovevano esibire – dicono i dipendenti di un locale in centro – A un gruppo di tre persone è stato chiesto di consumare fuori perché avevano solo il qrcode e non il foglio cartaceo”.
In un altro bar gli avventori si sono dimostrati “in regola, hanno occupato tre tavoli e tutti e tre erano minuti di green pass cartaceo: al banco non lo chiediamo perché non è ancora chiaro se è necessario o meno”. Anche in un altro Cafè attendono delucidazioni. Al banco per il momento sembra che anche i non vaccinati possano consumare. Tra gli spazi aperti al pubblico che restano invece sotto l’egida del green pass base, ovvero anche ai testati e non solo ai vaccinati e ai guariti, ci sono le palestre. “Continuiamo a fare i controlli – dicono in un centro di Crossfit – Dall’ obbligo della carta verde non abbiamo riscontrato calo di clienti”.
A Udine i cittadini sono ligi: dai controlli dei Carabinieri risulta che su 215 persone e 54, tra esercizi pubblici e commerciali controllati, non sono state riscontrate violazioni alla normativa.
A Pordenone, poche mascherine all’aperto mentre non si registrano problemi di sorta per il Super Green pass cartaceo.
Balza agli occhi la scarsissima applicazione dell’obbligo di indossare la mascherina.
Il Pordenone Calcio, che domani sera ospita a Lignano l’Alessandria per la serie B, ha lanciato un appello ai tifosi di entrambe le squadre: “Venite con il Green pass cartaceo. Non saranno ammesse deroghe”. Si attendono non più di 500 tifosi.
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Positivi a Omicron anche la moglie e i due figli del paziente zero
Regione Campania, non presentano sintomi rilevanti
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NAPOLI
29 novembre 2021
17:10
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Sono risultati positivi alla variante Omicron anche la moglie e i due figli del paziente zero.
Lo rende noto la Regione Campania al termine del sequenziamento relativo al paziente campano proveniente dall’Africa australe e ai contatti diretti avuti al suo rientro in Italia.
Il sequenziamento in tempi rapidi è stato possibile grazie a strumenti che con tecnologia NGS, di cui è dotato il laboratorio del Ospedale Cotugno, che consentono di processare e valutare il genoma virale in toto nel giro di 24 ore.
I 4 pazienti non presentano sintomi rilevanti a conferma dell’azione prodotta dal vaccino.

Non sono sequenziabili invece, per via della bassissima carica virale, i test della madre e della suocera del ‘paziente zero’ casertano, positive al Covid e in buone condizioni di salute. Al momento non è quindi possibile sapere se anche le due anziane siano state contagiate dalla variante Omicron, così come accertato per il manager dell’Eni, sua moglie e i due figli. In ogni caso le condizioni delle due donne, vaccinate con doppia dose, non destano alcuna preoccupazione, così come quelle del resto della famiglia.
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Maltempo: neve su nord Sardegna, scuole chiuse in vari paesi
Disagi a Pattada, Buddusò, Alà e Nughedu San Nicolò
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SASSARI
29 novembre 2021
11:51
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La neve arriva anche nel Nord Sardegna, tra Goceano, Monte Acuto e Gallura.
Centri urbani imbiancati e difficoltà negli spostamenti hanno indotto i sindaci di Pattada, Buddusò e Alà dei Sardi ( Sassari) a chiudere le scuole almeno per oggi.

Ogni decisione per i prossimi giorni è rinviata in seguito alla nevicata prevista per il tardo pomeriggio di oggi.
Disagi e maltempo anche a Nughedu San Nicolò e in altre aree di competenza della Provincia di Sassari, che sta intervenendo coi mezzi spargisale per favorire la viabilità in tutto il territorio.
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Covid: un morto e 12 pazienti in intensiva in Alto Adige
Accertati altri 256 nuovi casi positivi
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BOLZANO
29 novembre 2021
12:16
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Aumenta ancora il numero dei pazienti Covid-19 ricoverati in terapia intensiva in Alto Adige: ora sono 12, due in più rispetto ad ieri, il che porta la Provincia di Bolzano sempre più verso la zona gialla.

Sale, inoltre, a 1.240 il numero totale dei decessi per Covid-19 dall’inizio dell’emergenza sanitaria: l’Azienda sanitaria provinciale segnala, infatti, che nelle ultime 24 ore l’infezione da coronavirus ha provocato un’altra vittima.
Sono stati anche accertati 256 nuovi casi positivi sulla base di 1.243 tamponi pcr, 403 dei quali nuovi test. Sono stati inoltre effettuati 4.047 test antigenici.
I pazienti assistiti nei normali reparti ospedalieri sono 93, anche in questo caso due in più. Ancora fermo al 26 novembre e, quindi, in attesa di essere aggiornato, il dato dei pazienti postacuti ricoverati nelle strutture private convenzionate: sono 64.
Le persone in quarantena o in isolamento domiciliare sono 10.424 (37 in più), mentre quelle dichiarate guarite sono 179, per un totale di 83.286.
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Maltempo: disagi su statali Sardegna, traffico in tilt 2 ore
Interventi dei mezzi Anas e dei vigili del fuoco
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NUORO
29 novembre 2021
12:16
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La neve non sta risparmiando disagi sulle strade della Sardegna, completamente imbiancate.
Oltre ai rallentamenti sulla Statale 389 Nuoro-Lanusei, nelle prime ore della mattina sulla Statale 131 “Carlo Felice”, che collega Cagliari a Sassari, gli automobilisti sono rimasti imbottigliati per almeno due ore nel tratto Giave-Macomer, sull’altopiano di Campeda (nel Sassarese) a causa delle strade ghiacciate e della neve.

Ad aggravare la situazione i lavori in corso in quel tratto di strada dove in alcuni casi si procedeva in una sola corsia di marcia. A metà mattina sono entrati in azione i mezzi spargisale e il traffico è diventato più scorrevole. Disagi anche sulla provinciale 43 tra Santu Lussurgiu e Macomer con alberi pericolanti sulla carreggiata caduti per il peso delle precipitazioni nevose. Sul posto la squadra dei Vigili del fuoco di Macomer.
Nel frattempo a Nuoro il sindaco ha deciso di mantenere aperte le scuole almeno per oggi, dando la possibilità ai genitori di poter recuperare i piccoli delle scuole dell’infanzia.
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Scieri: gup, assolto 1 imputato di omicidio e 2 a processo
Rito abbreviato assolve da favoreggiamento due ufficiali Folgore
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PISA
29 novembre 2021
12:32
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Tre assoluzioni e due rinvii a giudizio sono stati decisi in udienza preliminare a Pisa per la morte di Emanuele Scieri, il parà della Folgore morto in circostanze ancora non chiarite alla caserma Gamerra di Pisa il 13 agosto 1999.
In rito abbreviato il gup Pietro Murano ha assolto dall’accusa di omicidio volontario aggravato il sottufficiale dell’Esercito Andrea Antico ‘per non avere commesso il fatto’, e gli ex ufficiali della Folgore imputati di favoreggiamento, Enrico Celentano e Salvatore Romondia, ‘perché il fatto non sussiste’.
Rinviati invece a giudizio i due ex caporali Alessandro Panella e Luigi Zabara, entrambi accusati di omicidio volontario in concorso. Il processo, con rito ordinario, inizierà ad aprile 2022 davanti alla corte di assise di Pisa. La procura aveva chiesto il rinvio a giudizio per Panella e Zabara e le condanne degli altri imputati che avevano scelto il rito abbreviato. “Aspettiamo di leggere con attenzione e interesse – ha detto il procuratore della Repubblica Alessandro Crini – le motivazioni di questa sentenza e alla fine valuteremo se e come procedere con il ricorso”.
“Siamo delusi della sentenza di oggi, anche se continueremo a batterci per scrivere la verità sulla morte di Emanuele”, ha detto Francesco Scieri, fratello di Emanuele, dopo la sentenza del giudice di Pisa. “Il pronunciamento del gup – ha aggiunto – sembra smontare anche le conclusioni della commissione parlamentare sul ruolo del presunto favoreggiamento dei due ufficiali. Ma resto convinto che loro, in questa vicenda, un ruolo lo abbiano avuto e, anzi, è inimmaginabile che non ce lo abbiano avuto. Ma ciò che fa più male è che i tre imputati per un fatto così grave” come l’uccisione del fratello “possan