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Disabilità, nasce il premio giornalistico Paolo Osiride Ferrero

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Un premio giornalistico per promuovere i temi della disabilità, dell’inclusione sociale e dell’accessibilità. Su iniziativa della CPD (Consulta per le persone in difficoltà) nasce il ‘3 dicembre – Paolo Osiride Ferrero’, in collaborazione con il Master in Giornalismo ‘Giorgio Bocca’ dell’Università di Torino e con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, della Città di Torino, della Regione Piemonte e la media partnership dell’agenzia ANSA.
Osiride Ferrero, morto nel luglio del 2017, è stato per vent’anni segretario e presidente della CPD ed ha lungo coordinato la rete di associazioni torinesi impegnate ad aiutare le persone disabili.
E’ possibile concorrere per tre categorie: il Premio 3 dicembre – Paolo Osiride Ferrero è destinato al miglior articolo (cartaceo od online), servizio giornalistico, inchiesta di approfondimento, programma radiofonico, televisivo od online, reportage fotografico; la menzione speciale ‘Associazione Angelo Burzi’, alla miglior opera letteraria e di storytelling; la menzione speciale in partnership con AccessiWay (start up specializzata nell’abbattere le barriere digitali) al miglior contenuto web e social.
La giuria è presieduta da Luigi Contu, direttore dell’ANSA, e coordinata da Fabrizio Vespa; è affiancata da un Comitato Tecnico Scientifico di cui fanno parte personalità del campo culturale e sociale.
La scadenza per la consegna delle opere è il 30 marzo 2023, la cerimonia di premiazione si terrà a Torino il 6 giugno 2023.

Le informazioni sono consultabili al link: https://www.cpdconsulta.it/premio-giornalistico-3-dicembre-paolo -osiride-ferrero/. 

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Samsung, ambiente e accessibilità tra le novità del Ces 2023

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In occasione della conferenza stampa di apertura del Consumer Electronic Show 2023 di Las Vegas, la principale fiera tech al mondo, Samsung ha condiviso la propria visione per un mondo connesso, sostenibile e accessibile. L’azienda ha spiegato che molti dei suoi modelli di televisori e smartphone sono oramai prodotti con materiali riciclati, tra cui la plastica riciclata dagli scarti delle reti da pesca recuperate dagli oceani, e che gli elettrodomestici e i chipset di memoria e della rete 5G dell’azienda garantiscono un risparmio energetico notevole. Inoltre i servizi di Samsung, quali SmartThings Energy e AI Energy Mode, aiutano i consumatori a risparmiare energia e abbattere i costi, riducendo al contempo l’impatto ambientale dei dispositivi in uso. Al Ces 2023, Samsung ha svelato un’anteprima dell’app Relumino, che quest’anno sarà presente su modelli selezionati di tv Neo Qled 8k e 4k per migliorare l’esperienza di visione degli spettatori ipovedenti. Relumino accentua i contorni e migliora il contrasto e i colori, rendendo le immagini più nitide e definite.
Patagonia, leader globale dell’abbigliamento outdoor, ha stretto una partnership con il gruppo coreano per combattere il problema delle microplastiche, le minuscole particelle spesso presenti negli indumenti che si disperdono nei mari, nei laghi e nei fiumi a ogni lavaggio. Vincent Stanley, Director of Philosophy di Patagonia, è intervenuto alla conferenza per spiegare che le due aziende hanno sviluppato una nuova tecnologia, Less Microfiber Cycle, che sulle lavatrici Samsung è in grado di ridurre del 54% le microplastiche rilasciate durante il ciclo di lavaggio. In tema casa connessa, arriva la SmartThings Station, una basetta che funge sia da ricarica wireless per smartphone che da hub per controllare i propri oggetti smart presenti tra le mura domestiche.

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World Braille Day, oggi è la giornata mondiale dedicata al sistema di scrittura dei non vedenti

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La giornata mondiale dedicata al Braille coincide con la data di nascita del suo inventore: oggi si celebra il compleanno del francese Louis Braille, nato il 4 gennaio del 1809 a Coupvray, in Francia, ideatore del sistema di lettura e scrittura che ha rivoluzionato la vita delle persone non vedenti e ipovedenti. 

La data del World Braille Day è stata istituita dall’Onu nel 2019.

Si tratta, come ricorda in un tweet l’Istituto Superiore di Sanità,  di un “linguaggio universale che ha migliorato qualità della vita e inclusione sociale, garantendo la piena accessibilità dei testi”.

Il Senato, ad esempio, è stato la prima istituzione italiana a pubblicare, nel 2008, la Costituzione italiana nel linguaggio per i non vedenti.

Dal 4 al 9 gennaio, in occasione della Giornata del Braille, il Ministero dell’Istruzione e del Merito organizza “leggere con le dita”. Una manifestazione in cui verranno esposti dei volumi in braille presso la biblioteca del Ministero. Il libro “Cuore” di Edmondo De Amicis, il carme “Dei Sepolcri” di Ugo Foscolo, un sillabario per imparare a leggere e scrivere, una raccolta di spartiti musicali per lo studio del pianoforte: sono questi alcuni dei volumi visionabili.

Oltre al Braille diverse sono le opzioni a disposizione per agevolare in particolare la lettura: tra questi gli audiolibri, per i quali è possibile donare la voce.

Si può infatti partecipare, anche da lettori non professionisti, alle attività di audio registrazione di testi del Centro Nazionale del Libro Parlato, istituito dall’Unione italiana ciechi e ipovedenti: tutte le informazioni  su www.libroparlatoonline.it/donalatuavoce.

Durante la pandemia, buone pratiche sono state implementate da parti del sistema delle Nazioni Unite per promuovere una risposta inclusiva e diffondere informazioni in Braille, specie in Etiopia  e Malawi.

Anche il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, ha scritto un post sul proprio profilo Facebook per celebrare la giornata.

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Solo 1 scuola su 3 accessibile ad alunni con disabilità

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(ANSA) – ROMA, 02 DIC – Nell’anno scolastico 2021-2022 nelle
scuole sono ancora presenti molte barriere fisiche: soltanto una
scuola su tre risulta accessibile per gli alunni con disabilità
motoria. La situazione è migliore nel Nord del Paese dove i
valori sono superiori alla media nazionale (39,5% di scuole a
norma) mentre peggiora, raggiungendo i livelli più bassi, nel
Mezzogiorno (31,8%). La regione più virtuosa è la Valle d’Aosta,
con il 58,4% di scuole accessibili, invece la Provincia autonoma
di Bolzano si distingue per la presenza più elevata di barriere
fisiche (soltanto il 19% di scuole accessibili).
E’ quanto emerge da un Rapporto Istat. (ANSA).

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Disabilità, l’Italia resta indietro nell’accessibilità alle cure

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Per oltre il 63% delle persone diversamente abili anche un esame di routine diventa un percorso a ostacoli. A dirlo, lanciando l’allarme, è l’Istituto Serafico di Assisi, “centro di eccellenza per la riabilitazione, la ricerca e l’innovazione medico scientifica per bambini e giovani adulti con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali gravi e gravissime”. Lo studio è stato condotto in occasione della Giornata Mondiale della Disabilità in calendario il 3 dicembre.

L’indagine ha preso in esame le situazioni delle famiglie di persone con disabilità, ma anche quelle dei disabili stessi e di numerose associazioni del settore. I dati dello studio saranno presentati – informa una nota – anche nel corso dell’incontro “Innovazione e ricerca in riabilitazione” che si terrà all’Istituto Serafico il 2 e 3 dicembre. La ricerca sottolinea che gli intervistati hanno riferito di aver riscontrato l’assenza nelle strutture sanitarie di percorsi specifici per persone con disabilità nel 49,8% dei casi, e di averle trovate raramente nel 36,7% dei casi. Le barriere architettoniche sono indicate come presenti dal 37,6% degli intervistati. Accanto alle lunghe ore d’attesa vengono riscontrate spesso anche difficoltà nella comunicazione dei bisogni specifici al personale, a cui si aggiungono quelle legate alla gestione dei comportamenti problematici delle persone con disabilità psichiche. Il 63,3% del campione ha dichiarato di dover uscire dalla propria regione per effettuare le cure necessarie o anche solo per delle semplici visite di routine, mentre il 79,6% ha messo in evidenza la necessità di rivolgersi a più di una struttura sanitaria prima di ricevere un’assistenza adeguata.

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Disabilità, l’Italia resta indietro nell’accessibilità alle cure

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Per oltre il 63% delle persone diversamente abili anche un esame di routine diventa un percorso a ostacoli. A dirlo, lanciando l’allarme, è l’Istituto Serafico di Assisi, “centro di eccellenza per la riabilitazione, la ricerca e l’innovazione medico scientifica per bambini e giovani adulti con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali gravi e gravissime”. Lo studio è stato condotto in occasione della Giornata Mondiale della Disabilità in calendario il 3 dicembre.

L’indagine ha preso in esame le situazioni delle famiglie di persone con disabilità, ma anche quelle dei disabili stessi e di numerose associazioni del settore. I dati dello studio saranno presentati – informa una nota – anche nel corso dell’incontro “Innovazione e ricerca in riabilitazione” che si terrà all’Istituto Serafico il 2 e 3 dicembre. La ricerca sottolinea che gli intervistati hanno riferito di aver riscontrato l’assenza nelle strutture sanitarie di percorsi specifici per persone con disabilità nel 49,8% dei casi, e di averle trovate raramente nel 36,7% dei casi. Le barriere architettoniche sono indicate come presenti dal 37,6% degli intervistati. Accanto alle lunghe ore d’attesa vengono riscontrate spesso anche difficoltà nella comunicazione dei bisogni specifici al personale, a cui si aggiungono quelle legate alla gestione dei comportamenti problematici delle persone con disabilità psichiche. Il 63,3% del campione ha dichiarato di dover uscire dalla propria regione per effettuare le cure necessarie o anche solo per delle semplici visite di routine, mentre il 79,6% ha messo in evidenza la necessità di rivolgersi a più di una struttura sanitaria prima di ricevere un’assistenza adeguata.

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‘Edicola in voce’, Unione Ciechi-Alexa per ascolto giornali

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(ANSA) – ROMA, 28 NOV – In occasione della Giornata
internazionale delle persone con disabilità del 3 dicembre,
l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (Uici) annuncia
la disponibilità della nuova funzione ‘Edicola in Voce’,
realizzata con il supporto di Amazon. E’ disponibile su tutti i
dispositivi con l’integrazione dell’assistente vocale Alexa. Gli
associati Uici potranno ascoltare la lettura di 25 testate
locali e nazionali, tra quotidiani e riviste, in modo gratuito.
Basterà dire “Alexa, apri Edicola in Voce” e la funzione guiderà
gli utenti tramite la voce nei titoli di giornali o riviste,
nelle edizioni regionali o nazionali, nelle aree tematiche e
negli articoli disponibili. Una volta effettuata la selezione,
Alexa leggerà l’articolo scelto. Gli utenti Uici potranno anche
ascoltare le edizioni precedenti, fino a 7 giorni per i
quotidiani, e fino al 2016 per le riviste.
“L’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti ha sempre puntato
sulle risorse tecnologiche più avanzate perché consentono ai
nostri utenti di schiudere una finestra sul mondo, fruendo così
di tante nuove opportunità. Un plauso speciale ad Amazon per
averci supportato nella realizzazione di questo progetto che
porta nelle case di quarantamila persone con disabilità visiva
la voce, le funzionalità e i servizi di Alexa, migliorando la
loro partecipazione alla vita di tutti e aiutandole a infrangere
le barriere dell’isolamento e dell’esclusione”, dice il
Presidente dell’Unione Mario Barbuto. “Siamo molto orgogliosi di
aver supportato Uici nella realizzazione della Skill Edicola in
Voce. Il nostro obbiettivo è quello di rendere Alexa sempre più
utile e sempre più accessibile”, aggiunge Giacomo Costantini,
Business Development Manager di Amazon Alexa.
Ecco l’elenco delle testate comprese nella funzione:
Avvenire, Giornale di Brescia, Il Centro, Il Corriere delle
Alpi, Il Giorno, Il Mattino di Padova, Il Messaggero Veneto, Il
Piccolo, L’eco di Bergamo, La Nazione, La Nuova Venezia, La
Provincia di Como, La Provincia di Lecco, La Provincia di
Sondrio, La Repubblica, La Stampa, La Tribuna di Treviso, Il
Resto del Carlino. Corriere Braille, Corriere dei Ciechi,
Gennariello, Il Progresso, Kaleidos, Uiciechi.it, Voce Nostra.
(ANSA).

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Sla: si rinnova la collaborazione Lega Dilettanti-Aisla

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(ANSA) – ROMA, 18 NOV – Si rinnova, in vista della Giornata
internazionale delle persone con disabilità che si celebra ogni
anno il 3 dicembre, la collaborazione tra la Lega Nazionale
Dilettanti (LND) ed Associazione Italiana Sclerosi Laterale
Amiotrofica (AISLA). In un’ottica di “to care not to cure”,
l’iniziativa nasce dall’esigenza di ribaltare il paradigma in
cui la fragilità diventi una ricchezza da rispettare e
valorizzare. Promuovere i valori della lealtà, il rispetto delle
regole e della solidarietà ed inclusione sociale sono, di fatto,
si legge in una nota congiunta di LND ed AISLA, i valori
fondanti che animano quella che è indubbiamente la famiglia
sportiva dilettantistica più grande d’Europa, la Lega Nazionale
Dilettanti (LND), la componente più numerosa dell’organizzazione
calcistica della Federazione Italiana Giuoco Calcio. “Siamo
lieti di rinnovare, attraverso il calcio e la sua popolarità,
una testimonianza di impegno civile e sociale. – dichiara
Giancarlo Abete, presidente della LND, che prosegue: –
Attraverso lo sport e il calcio, si può contribuire alla
promozione dell’uomo, riaffermando la dignità e il rispetto
della persona. Per questo partecipiamo convintamente a questa
iniziativa AISLA che ci permette di esprimere un sentimento di
vicinanza alle persone affette da SLA”. Il progetto è ideato e
garantito da NeMO Lab, il polo tecnologico di eccellenza per la
ricerca e l’innovazione sulle malattie neuromuscolari. La
piattaforma del nuovo servizio che verrà annunciato il 2
dicembre è già pronta; tecnici, ricercatori e terapisti
occupazionali stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli per
mettere online il servizio dal 3 dicembre. “La conferma della
collaborazione con la LND rappresenta per noi non solo un aiuto
concreto, ma ci riempie di fiducia e speranza. La giornata
internazionale della disabilità, infatti, deve ricordarci
l’importanza di valorizzare ogni singolo individuo e di
abbattere le barriere che limitano diritti imprescindibili. –
dichiara Fulvia Massimelli, presidente di AISLA -. È compito di
tutti noi, della società nel suo insieme, impegnarci per una
piena inclusione e partecipazione di tutti i cittadini, a
prescindere dalle proprie abilità e disabilità. Ed in questo,
l’impegno della LND è molto importante”. (ANSA).

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Sfida alla pari, videogioco accessibile anche ai non vedenti

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Sviluppato da Dinobros e Novis Games, in finale ragazzi torinesi

 

 

(ANSA) – TORINO, 18 NOV – Un videogame avvincente, che
intrattiene grandi e piccini ma soprattutto accessibile anche a
ipovedenti e non vedenti. Ecco le caratteristiche che hanno
portato al trionfo di “Sfida alla pari”, realizzato da Dinobros
(https://www.dinobros.com/) e Novis Games
(https://www.novisgames.com/), nel corso della sesta puntata di
“Tu Si Que Vales” andata in onda il 22 ottobre. Il progetto ha
ricevuto infatti un poker di sì dalla giuria e il 98% di
apprezzamento da parte del pubblico. Sul palco i co-founder di
Novis Games Marco Andriano e Arianna Ortelli, torinesi, entrambi
Forbes under 30, e dietro le quinte il duo di progettisti
Samuele Sciacca e Manolo Saviantoni di Dinobros.
Il videogioco ha visto protagonisti gli avatar dei
personaggi presenti in giuria: Maria De Filippi, Gerry Scotti,
Rudy Zerbi, Teo Mammucari e Sabrina Ferilli. A cogliere la sfida
sono stati Maria de Filippi e Gerry Scotti, che a turno hanno
sfidato Marco Andriano, giovanissimo (classe 1998) cmo &
oo-founder di Novis Games, ipovedente dall’età di 4 anni. A
spuntarla, in entrambi i casi, è sempre l’avatar di Marco, che
ha sbaragliato gli avversari lasciandoli senza parole. Un match
alla pari: mentre Maria de Filippi e Gerry Scotti potevano
contare sulla propria vista, Marco poteva far affidamento su un
sistema di impulsi sonori, detti audio 3D, capaci di avvisare
della presenza di ostacoli durante il percorso di gioco.
In Italia la percentuale di non vedenti si attesta intorno
allo 0.8%-1 sulla popolazione totale, gli ipovedenti sono invece
circa un milione e seicentomila, per un totale di circa un
milione e ottocentomila persone affette da una disabilità
visiva. (ANSA).

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Google Maps indica luoghi accessibili a sedia a rotelle

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Sono 130 milioni le persone che, al mondo, usano una sedia a rotelle. Fornire indicazioni precise sul livello di accessibilità dei luoghi che intendono raggiungere è tra gli obiettivi di Google. Per questo da oggi, l’app Maps mostrerà il classico simbolo blu con la sedia a rotelle per indicare l’accessibilità di 40 milioni di luoghi a livello globale, Italia inclusa.

Attivando l’impostazione ‘Luoghi accessibili’ nell’app Google Maps, sul profilo di una determinata attività verrà visualizzata l’icona di una sedia a rotelle se l’ingresso è accessibile o un simbolo barrato se invece non lo è. “Per aiutarvi a pianificare i futuri spostamenti – spiega il team di Google – potete vedere se un determinato locale ha posti a sedere, servizi igienici e parcheggio accessibili. Grazie alle informazioni fornite dai proprietari delle attività commerciali e ai contributi della comunità di Google Maps, questa funzione può essere utile anche se si vogliono evitare le scale perché si ha un passeggino, un bagaglio o si utilizza un carrello”. Ognuno può inserire dettagli ulteriori sul livello di accessibilità per le rotelle, toccando il profilo dell’attività che si desidera modificare e poi andando su “Informazioni” e quindi “Modifica caratteristiche”.

‘Luoghi accessibili’ nasce grazie al supporto di oltre 120 milioni di Local Guides e dei proprietari di attività commerciali di tutto il mondo, che hanno inviato oltre un miliardo di aggiornamenti sull’accessibilità delle sedie a rotelle alla piattaforma di navigazione. La funzionalità era già presente in Australia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti dal 2020. Nel 2019, era arrivata in Italia l’opzione “accessibilità in sedia a rotelle”, per visualizzare su Maps i percorsi accessibili da un punto di partenza ad una destinazione, sotto la voce di menu dei mezzi pubblici.

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