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Rivoluzione Google, lasciano Brin e Page
Sundar Pichai diventa Ceo di Alphabet

WASHINGTON 03 Dicembre 2019 19:59

Larry Page e Sergei Brin, storici co-fondatori di Google, si dimettono dalla casa madre Alphabet, di cui erano rispettivamente ad e presidente. Sundar Pichai, che ha guidato Google per oltre quattro anni, manterrà il suo ruolo e diventerà anche ad di Alphabet, mentre il ruolo di presidente non verrà coperto. Sia Page che Brin hanno promesso di restare attivamente coinvolti come membri del board e azionisti.Page e Brin hanno annunciato la notizia in un blog, affermando che la societa’ si e’ evoluta ed e’ maturata dopo la sua fondazione 20 anni fa. “Se la compagnia fosse una persona, sarebbe un giovane adulto di 21 anni e sarebbe il momento di lasciare il nido. Pensiamo che sia arrivato il momento di assumere il ruolo di genitori orgogliosi, che offrono consigli e amore, ma non una fastidiosa sorveglianza quotidiana”, hanno scritto. “Sundar – hanno aggiunto – porta umiltà e una grande passione per la tecnologia ai nostri utenti, partner e dipendenti ogni giorno. Non avremmo potuto trovare di meglio per guidare Google e Alphabet nel futuro”.

I due co-fondatori, che insieme detengono oltre il 50% delle azioni di Alphabet con diritto di voto, si erano fatti da parte gia’ da tempo, non comparendo ad eventi importanti e lasciando che Pichai fosse il leader di fatto della holding. La capogruppo, creata nel 2015, e’ passata da 59 mila a 114 mila dipendenti e nel suo portafoglio ha progetti a lungo termine, come la societa’ di droni Wing e quella per l’auto senza pilota Waymo. Dopo l’annuncio del cambio della guardia nella casa madre, le azioni di Google sono aumentate di oltre l’1% nelle contrattazioni seguite alla chiusura della Borsa.

Adolescenti, piu’ insonnia da smartphoneIndagine, l’uso dei telefonini per il 60% gia’ a 10-11 anni

04 dicembre 201912:06

Smartphone e social usati sempre prima (il 60% già tra i 10 e 11 anni), contribuendo all’aumento dei casi di cyberbullismo e ad un sonno di cattiva qualità o una vera e propria insonnia: sono alcuni dei problemi degli adolescenti evidenziati dall’indagine ‘Adolescenti e Stili di Vita’, realizzata da Laboratorio Adolescenza e Istituto di Ricerca Iard e presentata oggi a Milano.La ricerca, condotta con l’Associazione Culturale Pediatri e l’Osservatorio Permanente Giovani ed Alcol, si è svolta tra 2018 e 2019 su oltre 2000 studenti di terza media. E’ così emerso che circa il 60% ha avuto il suo primo cellulare tra i 10 e gli 11 anni e oltre il 28% prima dei 10. Precoce anche l’uso dei social: il 54% inizia infatti tra gli 11 e i 12, e il 12% prima dei 10 anni.Tutto questo spesso senza utilizzare alcuno strumento di protezione del proprio profilo social. “L’essere costantemente in vetrina e psicologicamente dipendenti dal giudizio degli altri – afferma Maurizio Tucci, Presidente di Laboratorio Adolescenza – li rende insicuri al punto di modificare il modo di comunicare tra loro”. Tra i social calano Facebook e Ask Fm, mentre aumentano Instagram, Snap Chat, Telegram e This Crush. WhatsApp è praticamente ‘incorporato’.Uno degli effetti collaterali dell’uso precoce di social e telefonini è il cyberbullismo, con cui è entrato in contatto il 40%, e il sonno ‘on-line’. Solo il 6,8% degli intervistati dorme almeno 9 ore per notte, mentre il 20% meno di 7 ore. Inoltre il 72% delle femmine e il 58,5% dei maschi ha problemi ad addormentarsi e i risvegli notturni sono sempre più frequenti.Il telefonino e i social sono gli immancabili compagni di insonnia degli adolescenti. La maggioranza non lo spegne prima di andare a dormire e spesso la notte messaggia con gli amici o naviga su internet. Il 30% accende la tv e meno del 10% legge un libro.

5G, gli Usa finanzieranno i rivali di HuaweiRuolo dominante, rischi per sicurezza e spionaggio

04 dicembre 201915:32

Gli Stati Uniti stanno mettendo a punto un piano per evitare che i Paesi in via di sviluppo e le imprese acquistino tecnologie di telecomunicazione da aziende cinesi come Huawei e Zte. La mossa è dettata dalle preoccupazioni degli Usa per la sicurezza dopo che l’amministrazione Trump ha puntato il dito contro la tecnologia di Huawei e Zte che gioca un ruolo dominante nel 5G e potrebbe essere utilizzata nello spionaggio.Come riferisce Bloomberg, il piano prevede di utilizzare parte dei 60 miliardi di dollari di fondi della nuova agenzia International Development Finance Corporation (Dfc), creata un anno fa per “affrontare le sfide dello sviluppo e le priorità di politica estera”. Gli Stati Uniti potrebbero finanziare soluzioni alternative a Huawei attraverso prestiti o garanzie di prestito a nazioni e aziende in via di sviluppo, o addirittura acquisire partecipazioni di minoranza in aziende emergenti che sviluppano le tecnologie dei rivali cinesi.Huawei e ZTE “sono statali o sostenute da sovvenzioni pubbliche – ha detto a l’amministratore delegato dell’agenzia Dfc, Adam Boehler – e il vero problema di Huawei non è la Cina, ma la sicurezza dei dati. Vogliamo garantire che le aziende aderiscano a determinati standard di sicurezza dei dati e alla protezione dei dati personali”.

Sito web fa causa a Google, ‘ruba testi canzoni’Genius chiede 50 milioni di dollari, citata anche LyricFind

04 dicembre 201915:31

Google ruba i testi delle canzoni che mostra nel suo motore di ricerca, e così facendo toglie traffico ai siti web da cui attinge, e che hanno in quello la loro ragion d’essere. A formulare l’accusa è Genius Media Group, che dopo aver denunciato pubblicamente la situazione – l’ultima volta nell’estate scorsa – ha deciso di adire alle vie legali. La società ha fatto causa a Google e a uno dei suoi partner, LyricFind, chiedendo danni per non meno di 50 milioni di dollari.Nelle 50 pagine depositate presso un tribunale di Brooklyn, Genius ribadisce quello che aveva fatto presente a Google più volte e che nel giugno scorso aveva reso pubblico al Wall Street Journal. Il riutilizzo delle sue trascrizioni dei brani – evidenzia – viola i termini d’uso del suo sito, oltre che le leggi antitrust. Genius sostiene di poter dimostrare l’accusa perché dal 2016 usa alternativamente l’apostrofo dritto e curvo nei testi come fosse un codice morse, in modo da comporre sempre la stessa parola, “Red Handed”.All’articolo del quotidiano, Google aveva risposto che i testi mostrati sono forniti in licenza da partner e che avrebbe messo fine ai rapporti con quelli che non seguono “buone pratiche”. La compagnia ha inoltre iniziato a citare i nomi dei partner, tra cui LyricFind, come fonte dei testi.Il problema si è presentato solo in anni recenti, quando Google ha fatto una modifica al suo motore di ricerca. Prima, quando si cercava il testo di una canzone, i risultati mostrati da Big G rimandavano ai siti web specializzati come genius.com, che offre i testi musicali soprattutto nel genere hip hop.Adesso, a fronte della stessa ricerca, Google mostra direttamente il testo del brano cercato, rendendo inutile cliccare sui siti. A causa di questo, Genius ha lamentato un calo delle visite al suo sito.

Privacy: Garante Ue, urgente approvare nuove normePer regolare soggetti come Whatsapp. Bisogna superare stallo

BRUXELLES04 dicembre 201915:27

Il testo attualmente sul tavolo del Consiglio non va bene, ma non c’è più tempo da perdere per il varo delle nuove norme europee sull’e-privacy destinato a tutelare gli utenti di strumenti di comunicazione come Whatsapp, Skype e Messenger. Questo in sintesi il messaggio lanciato in un’intervista da Wojciech Wiewiórowski, garante aggiunto e principale candidato per il posto che fu di Giovanni Buttarelli – recentemente scomparso – quale Garante europeo della protezione dei dati (Gepd).”Non eravamo soddisfatti delle modifiche nella bozza del Consiglio e quindi non siamo dispiaciuti del mancato accordo tra gli stati, ma temiamo che si prenderà troppo tempo prima di arrivare a una approvazione o che la Commissione Ue ritiri la proposta e si ricominci da capo la discussione. Mentre il testo del Parlamento Ue era buono”. In questi ultimi giorni per ben due volte il Consiglio dei ministri Ue si è spaccato sul testo del regolamento senza riuscire a fare alcun passo in avanti. Il nuovo commissario per il mercato interno, Thierry Breton, ne ha preso atto ed ha detto che a questo punto “tutte le opzioni sono aperte” e tra queste anche il ritiro della proposta al centro della discordia e la presentazione di un nuovo testo.Il processo è iniziato oltre due anni fa con il regolamento sull’e-privacy presentato dalla Commissione per garantire che le società tecnologiche che offrono servizi di posta elettronica e di messaggistica online, come Facebook, WhatsApp, Microsoft, Skype, siano soggette alle stesse regole dei fornitori di servizi di telecomunicazione nel tentativo di creare un panorama di parità tra tutti gli attori del mercato. Secondo il garante aggiunto Gepd, anche se sarebbe auspicabile arrivare presto a una nuova regolamentazione anche in questo settore per avere una armonizzazione con la direttiva sulla protezione dei dati GDPR che si sta già applicando negli stati Ue, dopo le modifiche apportate in sede di Consiglio la proposta della Commissione presenta “troppe eccezioni”. Sull’e-privacy si resta quindi in attesa di capire se e come gli stati membri intendano proseguire durante la prossima presidenza di turno croata. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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Prima causa negli Usa per TikTok
Studentessa accusa app raccogliere dati e trasferirli in Cina

04 dicembre 201917:23

Prima causa negli Usa contro TikTok. Una studentessa della California ha citato in giudizio il social media del momento accusandolo di aver utilizzato i suoi dati per trasferirli in Cina. Nella causa presentata nel Northern District of California da Misty Hong si afferma che TikTok ha raccolto i suoi video e le sue informazioni personali e le ha trasferite senza il suo consenso ai server nel paese di origine della startup che gestisce l’app, ByteDance.”TikTok ottiene ingiustamente profitti raccogliendo segretamente i dati degli utenti privati e poi utilizzandoli per guadagnare con pubblicità mirate”, hanno spiegato gli avvocati che hanno depositato il procedimento in tribunale. Con l’app, diventata popolarissima nell’ultimo periodo, si possono guardare video musicali oppure crearne di nuovi sino a un minuto inserendo anche degli effetti speciali.

Lottomatica-Università L’Aquila, progetto per il 5GServizi ai cittadini, coinvolto il Comune

L’AQUILA04 dicembre 201917:58

Lottomatica attraverso un progetto dedicato al contesto territoriale, ha definito un accordo con l’Università degli Studi dell’Aquila, in particolare con il Dipartimento di Ingegneria e Scienze dell’Informazione e Matematica, “per lo sviluppo di nuove tecnologie 5G, che impatteranno significativamente sullo stile di vita dei cittadini aquilani”. Contestualmente è stato sottoscritto un Memorandum of understanding con il Comune dell’Aquila per facilitare l’accesso ai servizi, tra cui il rilascio di documenti e certificazioni anagrafici, per il cittadino anche attraverso la rete telematica dei tabaccai, facendola emergere tra le “Smart city” italiane.L’intesa è stata firmata oggi all’Aquila nella prestigiosa sede dell’ateneo, nel centrale Palazzo Camponeschi, da poco tornato alla luce dopo il sisma di dieci anni fa, dal rettore, Edoardo Alesse, dal Responsabile delle Tecnologie e dell’Innovazione di Lottomatica, Roberto Saracino, alla presenza del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, dell’Amministratore delegato di Lottomatica Italia servizi, Francesco Marrara, e del presidente della Federazione italiana tabaccai (Fit), Giovanni Risso.”L’Aquila è da sempre un punto di eccellenza nel campo della ricerca scientifica, oltre che rinomata sede universitaria – è stato sottolineato -. Dopo anni di difficoltà dovuti all’assenza di riqualificazione industriale, il capoluogo abruzzese ritrova la sua centralità nella ricerca volta a favorire l’innovazione tecnologica”.L’accordo ha “come obiettivo la realizzazione di progetti innovativi e fornirà un valido contributo alla rinascita di un polo tecnologico di ricerca e sviluppo nell’area dell’aquilano”. In particolare, Lottomatica, attraverso la collaborazione con Wind Tre e ZTE presso l’Innovation and Research Center di ZTE (ZIRC) che è già insediato a L’Aquila, svilupperà una evoluzione della piattaforma di ERM (Experience Relationship Management), che permetterà un concreto miglioramento dei servizi al cittadino, sia online sia attraverso la rete dei Tabaccai. L’Aquila è tra le cinque città capoluogo nelle quali viene sperimentato il 5G.

Smartphone del futuro avranno sensori da 200 megapixelQualcomm ha svelato anche nuovo sensore impronte, legge 2 dita

05 dicembre 201909:22

Nel prossimo futuro gli smartphone potranno montare fotocamere fino a 200 megapixel, il quadruplo rispetto ai sensori migliori più diffusi, da 48 mp, e il doppio dell’obiettivo da 108 megapixel sviluppato da Samsung adottato dalla cinese Xiaomi sul telefono Mi Note 10. Ad assicurarlo è Qualcomm, che nel corso di un suo evento alle Hawaii ha annunciato l’arrivo del nuovo processore top di gamma per gli smartphone, lo Snapdragon 865. La compagnia ha mostrato anche un nuovo scanner di impronte digitali per cellulari che legge due dita contemporaneamente.Il processore, evoluzione dello Snapdragon 855 presente su buona parte dei telefoni di fascia alta oggi sul mercato, supporterà fotocamere fino ai 200 mp, oltre a promettere prestazioni nettamente superiori a quelle del suo predecessore.Il chip non integrerà però un modulo 5G, lo Snapdragon X55, che sarà esterno. L’integrazione riguarderà invece il processore Snapdragon 765, di fascia medio alta, che arriverà insieme al modem X52.Nel corso del summit, Qualcomm ha svelato anche il suo nuovo lettore di impronte digitali a ultrasuoni da inserire sotto i display. Si chiama 3D Sonic Max e amplia l’area del riconoscimento dell’impronta, consentendo uno sblocco più facile ma anche più sicuro. Sarà infatti possibile adottare la lettura in contemporanea di due polpastrelli.

Amazon, ecco lo smart speaker a batteriaPensato per essere spostato in casa, per ora è solo in India

05 dicembre 201909:25

Amazon lancia sul mercato uno smart speaker pensato per essere portato in giro per la casa. La compagnia di Jeff Bezos ha messo in commercio l’Echo Input Portable, un altoparlante che abbandona la dipendenza dalla presa elettrica grazie a una batteria integrata, al pari di uno smartphone.Dalle dimensioni contenute, lo speaker è stato ideato per essere spostato nelle varie aree della casa, dal piano della cucina al tavolo del salotto, dal mobiletto del bagno al comodino. La batteria da 4.800 mAh assicura 10 ore di autonomia, e le funzioni sono quelle classiche degli altoparlanti Echo: riprodurre musica, rispondere alle domande, controllare gli oggetti connessi della casa, ascoltare le notizie, le previsioni del tempo e così via.Lo speaker è al momento disponibile sono in India, ma è presumibile che in futuro sarà commercializzato in altri Paesi. Per Amazon non si tratta del primo speaker a batteria: nel 2016 la compagnia aveva lanciato l’Amazon Tap, un cilindro di dimensioni più grandi, che richiedeva di toccare un pulsante per attivare Alexa, e che è stato ritirato dal mercato l’anno scorso.

Huawei, nuova battaglia legale contro UsaGigante cinese contesta blocco acquisti in aree rurali

05 dicembre 201915:04

Huawei ha avviato una nuova azione legale contro gli Stati Uniti affermando di non rappresentare un rischio per la sicurezza. In questo caso, il gigante cinese delle telecomunicazioni contesta un bando della Federal Communications Commission (Fcc) americana, che ha imposto ai fornitori di servizi mobili nelle aree rurali di non accedere al fondo governativo di 8,5 miliardi di dollari per acquistare apparecchiature Huawei.La società cinese si è rivolta alla Corte d’appello per annullare tale bando. La Bbc riferisce che il Chief Legal Officer dell’azienda cinese Song Liuping, ha dichiarato che “Il governo degli Stati Uniti non ha mai presentato prove concrete per dimostrare che Huawei è una minaccia alla sicurezza nazionale. Perché queste prove non esistono”. Questo contenzioso è l’ultimo di una serie tra Huawei e le autorità americane, sullo sfondo della guerra commerciale Usa-Cina. Tanto più che il colosso cinese ha un ruolo di primo piano nel 5G, che l’amministrazione Trump teme possa diventare veicolo di spionaggio.

un’azione legale contro le restrizioni imposte dalla Commissione federale Usa per le Comunicazioni. Secondo quanto emerso durante una conferenza stampa tenuta a Shenzhen, il colosso cinese ha chiesto al tribunale di revocare un’ordinanza giudicata “illegale” che vieta ai gestori telefonici delle aree rurali degli Usa di avvalersi di fondi federali per acquistare apparecchiature prodotte da Huawei. In un’istanza depositata oggi presso la Corte federale d’Appello Usa, Huawei ha chiesto di dichiarare illegittima l’ordinanza della Commissione sulla base del fatto che non offre alla compagnia le dovute tutele per un giusto procedimento nell’etichettare Huawei come una minaccia alla sicurezza nazionale. “Mettere al bando una compagnia come Huawei solo perché ha avviato la propria attività in Cina, non risolve le sfide poste alla sicurezza informatica”, sostiene il responsabile dell’ufficio legale dell’azienda, Song Liuping. Secondo Glen Nager, consulente della società per le azioni legali, la Commissione Usa ha semplicemente adottato una norma senza criterio che, per sua stessa ammissione, è stata pensata solo contro Huawei e altre aziende cinesi.

Instagram, nuovi utenti dovranno dichiarare l’etàPer evitare iscrizione ‘under 13’, “tutelare i più giovani”

05 dicembre 201913:00

Instagram chiede ai nuovi utenti di comunicare la loro età al momento dell’iscrizione, per accertarsi che non ci siano ‘under 13’: sono le modifiche ai termini di utilizzo della piattaforma di proprietà di Mark Zuckerberg.”In passato Instagram non ha mai chiesto l’età delle persone perché si è sempre posta come un luogo dove potersi esprimere liberamente. Per questa ragione, non verrà comunque mostrata la data di compleanno alle altre persone della community – spiega l’app – Questi cambiamenti rappresentano un passo in avanti nello sforzo di tutelare i più giovani. Nel corso dei prossimi mesi verrà studiato come le nuove informazioni potranno contribuire ad accrescere ulteriormente i livelli di protezione. Ad esempio i più giovani verranno incoraggiati ad utilizzare tutti gli strumenti di controllo dell’account e della privacy che la piattaforma mette a loro disposizione”.Per verificare l’età “se gli account Facebook e Instagram sono collegati – specifica la società – verrà automaticamente aggiunta la data di nascita che si trova sul profilo Facebook. Se si modifica la data di nascita su Facebook, questa verrà cambiata anche su Instagram. Se non si possiede un account Facebook, o se i due account non sono collegati, è possibile aggiungere o modificare la propria data di nascita direttamente su Instagram”. “Questi cambiamenti – aggiunge – permetteranno a Instagram di adeguare le diverse esperienze offerte dalla piattaforma all’età dei suoi utenti con un’attenzione particolare ai più giovani e assicurando, allo stesso tempo, che i minori di 13 anni non vi possano accedere”.Nelle prossime settimane, annuncia inoltre la piattaforma, verrà introdotta una nuova impostazione nei messaggi ‘in direct’ che permetterà agli utenti di scegliere di non ricevere più messaggi o di non essere aggiunto ai gruppi di chat da persone che non seguono.

Doodle di Google dedicato agli stivali di gomma WellingtonUn curioso ricordo di una giornata particolare nel Regno Unito

05 dicembre 201911:53

Curiosamente Google dedica il suo doodle agli stivali di gomma Wellington. L’occasione è il quinto anniversario, oggi 5 dicembre, del giorno più piovoso nella storia del Regno Unito.

Samsung, il nuovo pieghevole costerà menoIndiscrezioni, Galaxy a conchiglia a febbraio a circa 750 euro

5 dicembre 201914:44

Dopo il Galaxy Fold, il primo pieghevole ad arrivare sugli scaffali italiani, Samsung si prepara a lanciare un nuovo ‘foldable’, più piccolo e soprattutto più economico. A fronte dei 2.000 euro del Galaxy Fold, il nuovo smartphone dovrebbe costare intorno al milione di won sucoreani, al cambio circa 750 euro. L’indiscrezione arriva dal Korea Herald.Il Galaxy Fold è pensato per aprirsi in modo da offrire le dimensioni di un tablet. Il nuovo pieghevole, il cui concept è stato mostrato dalla Stessa Samsung in un video a fine ottobre, ha invece un design a conchiglia. Il telefono si piega cioè a metà assumendo le dimensioni di un quadrato, in modo simile al nuovo Razr di Motorola.Il Galaxy a conchiglia dovrebbe essere svelato da Samsung a febbraio, in un evento in occasione del Mobile World Congress di Barcellona, insieme ai muovi smartphone della serie Galaxy S11. Sempre secondo le indiscrezioni, il prossimo agosto la compagnia coreana potrebbe invece presentare il Galaxy Fold 2, la nuova versione del suo primo pieghevole.

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Collegamento wi-fi record, 700 chilometri
Esperimento Politecnico Torino tra Sardegna e Spagna

05 dicembre 201914:42

Record del Politecnico di Torino con un collegamento Wi-Fi tra un sensore e un ricevitore distanti più di 700 km, tra la Sardegna e la Spagna. La sperimentazione ha avuto inizio nel 2017 ed è stata condotta dagli iXem Labs dell’ateneo, da sempre impegnati nella ricerca per il superamento del divario digitale, con l’obiettivo di costruire un sistema autonomo e alternativo alla telefonia mobile per la raccolta di dati (l’internet delle Cose), applicabile in qualsiasi luogo, anche quello più remoto, indipendentemente dalla disponibilità di energia e dalle condizioni di copertura.Perché il sistema sia sostenibile e replicabile sono necessarie due caratteristiche essenziali: consumi energetici ridottissimi e collegamenti a lunga distanza. Per disporre di un campo di prova reale, le nuove tecniche di trasmissione sono quindi state implementate su alcuni dei sensori di iXemWine, il progetto del Politecnico finalizzato alla condivisione dei dati agrometeorologici raccolti nelle vigne e utilizzati per migliorare l’efficacia dei trattamenti fitosanitari.Per rendere l’esperimento reale, i sensori sono stati miniaturizzati, dotati di antenne molto piccole (inferiori a 2 cm) con l’energia fornita da due semplici batterie stilo, alcaline e non ricaricabili. Soprattutto, sono stati posizionati solo in contesti reali, nelle vigne, in mezzo ai filari. Fin dall’inizio, tutte le attività sono state autofinanziate e realizzate in economia: per ovviare alla mancata disponibilità di tralicci, le prime prove sono state effettuate appendendo i ricevitori a palloni meteostatici ancorati al suolo.

Anche Facebook lavora sui podcastNyt, prepara anche contenuti su viaggi e newsletter

05 dicembre 201916:51

– Nel futuro di Facebook ci sono anche i podacast. Secondo il New York Times, la società di Mark Zuckerberg sta dando vita ad un nuovo team chiamato ‘Npe’ che darà forma a progetti futuri. Secondo tre persone intervistate dalla testata americana, questo team sta lavorando ad un’applicazione per il podcast, un nuovo programma che ruota attorno al mondo dei viaggi, ma anche a numerosi servizi legati al lavoro e strumenti come le newsletter.
Al momento nessuno di questi progetti è stato rivelato o lanciato ufficialmente. Il mondo dei podcast sta attirando sempre più l’attenzione, in prima linea c’è Spotify. Secondo recenti indiscrezioni sta testando in alcuni paesi, non Italia, una nuova funzione che propone agli utenti contenuti scelti da un algoritmo, così come avviene per le canzoni. A luglio, Bloomberg, ha rivelato che anche Apple sarebbe in contatto con alcuni media per i diritti su trasmissioni e podcast. Nel caso di Facebook, la piattaforma potrebbe contare, per la distribuzione dei contenuti, su una potenza di fuoco di oltre due miliardi di utenti.

Uber, 3mila molestie negli Usa nel 2018Rapporto su sicurezza corse: 9 omicidi e 58 incidenti mortali

WASHINGTON06 dicembre 201901:47

– Uber ha reso noto che negli Usa nel 2018 si sono verificati oltre 3.000 casi di aggressioni sessuali durante le sue corse, con nove persone assassinate e 58 morte a causa d’incidenti stradali.
Gli scioccanti dati sono contenuti in un atteso rapporto sulla sicurezza messo a punto dall’azienda californiana, che però sottolinea come gli incidenti rappresentino una frazioni infinitesimale rispetto a un numero di corse negli Usa di oltre 1,3 miliardi ogni anno.
“Sono comunque numeri scioccanti e difficili da digerire”, ammette Tony West, responsabile legale Uber.

Smartphone Motorola con 38 ore autonomiaOne Hyper, fotocamera da selfie a comparsa

06 dicembre 201909:42

– Dopo essere tornata agli onori della cronaca grazie al pieghevole Razr, Motorola svela One Hyper, un nuovo smartphone di fascia media con fotocamera frontale a comparsa e una batteria che promette di durare fino a 38 ore.
Lo smartphone si presenta con uno schermo ampio, da 6,5 pollici, senza notch e forellini grazie al meccanismo ‘pop-up’ della fotocamera frontale, da 32 megapixel, che si estrae in meno di un secondo per scattare i selfie. Sul retro, oltre al sensore per l’impronta digitale, c’è una doppia fotocamera con un obiettivo principale da 64 megapixel e un sensore di profondità da 8 megapixel.
Sotto alla scocca, in materiale plastico dalla finitura lucida, c’è il processore Snapdragon 675 di Qualcomm, coadiuvato da 4 GB di Ram e 128 GB di memoria, espandibile fino a 1 TB. La batteria è da 4.000 mAh, con ricarica veloce che offre un’autonomia fino a 10 ore con 10 minuti di collegamento alla presa elettrica. One Hyper è stato lanciato in Usa a un prezzo di 400 dollari. E’ atteso in Italia nelle prossime settimane, nei colori Blu Oltremare e Fresh Orchid.

Esperto, Page e Brin si tirano fuori dai problemiBertelè (Polimi), fronti aperti antitrust, privacy e dipendenti

04 dicembre 201915:23

“Larry Page e Sergey Brin da tempo erano defilati dall’azienda e, pur facendo un passo indietro nella dirigenza, continueranno a mantenere il 51% delle azioni. Ma si tirano fuori dalla gestione corrente e dai problemi che Alphabet si trova ad affrontare, l’antitrust, la privacy e anche il fronte interno ribelle dei dipendenti”: è questo il parere di Umberto Bertelé, Chairman degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, riguardo la decisione dei due co-fondatori di Google.”L’azienda è sotto attacco da tutte le parti, in Europa e negli Stati Uniti per l’antitrust, per la privacy e in Francia c’è la bega del copyright – aggiunge – C’è poi una ribellione interna dei dipendenti per alcune attività dell’azienda che ha addirittura portato a cancellare un contratto con il Pentagono.Non è facile per un’impresa che diventa molto grande funzionare come quando era piccola e creativa”. “Qualche normalizzazione ora ci sarà – prosegue l’esperto – anche dal punto di vista economico. C’è un pezzo di Alphabet che fa soldi, prevalentemente Google, e un pezzo che li perde perché scommette su progetti nuovi”.
“C’è bisogno di un capo di seconda generazione – conclude Bertelè – come è accaduto per Apple e Microsoft. La prima generazione di manager della Silicon Valley aveva sogni e voglia di fare cose grandi, ora i big dell’hitech si trovano in mezzo ad una tempesta e ci vogliono manager tosti, con meno sogni e più concretezza”. Sunda Pichai, che subentra a Brin e Page, “è stato piuttosto bravo in questi anni, ora bisognerà capire come si muoverà sul fronte politico”.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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