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Milano al top per la qualità della vita 2019, l’ultima Caltanissetta
Classifica del Sole 24 Ore, Roma e Napoli salgono alcuni gradini
MILANO16 dicembre 2019 09:11
Milano vince per il secondo anno consecutivo la Qualità della vita 2019, la graduatoria del Sole 24 Ore giunta alla trentesima edizione e pubblicata oggi.
L’ultima classificata, quest’anno, è Caltanissetta mentre Roma e Napoli salgono alcuni gradini.Se il caso di Milano è emblematico, questa classifica fotografa le performance positive di tutte le province delle grandi città: Roma, diciottesima, sale di tre posizioni rispetto alla classifica dello scorso anno. Subito dietro Milano, nella classifica generale 2019, si confermano le province dell’arco alpino: sul podio ci sono anche Bolzano e Trento, rispettivamente al secondo e al terzo posto, seguite da Aosta.Nella top ten delle province più vivibili si incontrano anche Trieste (5) e Treviso (8). La coda della classifica è occupata dalle province del Sud: Caltanissetta occupa l’ultimo posto per la quarta volta nella storia dell’indice dopo le performance negative del 1995, nel 2000 e nel 2008. Foggia (105ª) e Crotone (106ª) la precedono di poco.
Minaccia fare esplodere bombola, espulsoA Palmi ubriaco si definisce “prescelto”, “disarmato” da gente
PALMI (REGGIO CALABRIA)16 dicembre 201909:31
– Ha minacciato di fare esplodere una bombola di gas ma è stato “disarmato” dagli abitanti e poi fermato dai carabinieri insieme a 4 connazionali.
Per i 5 cittadini marocchini, irregolari in Italia, è scattato il provvedimento di espulsione. Il fatto è avvenuto alla Tonnara di Palmi venerdì sera ed ha provocato panico tra i residenti che si sono immediatamente riversati per strada quando Mohamed Laaraky, di 32 anni, ha minacciato di far esplodere sul lungomare la bombola presa nell’abitazione dove, con i connazionali, aveva trovato alloggio da pochi giorni grazie alla compiacenza del proprietario. L’uomo, è la ricostruzione dei carabinieri, in evidente stato di ebbrezza, è uscito di casa con la bombola, minacciando di morte connazionali e presenti, appiccando fuoco con un accendino e provocando una fiammata.
Alcuni residenti sono riusciti a strappargli dalle mani la bombola. Ai carabinieri ha detto di essere “il prescelto”. Il Prefetto di Reggio ha poi emesso il decreto di espulsione.
Giovane ucciso a Vibo,6 misure cautelariOperazione carabinieri Vibo Valentia coordinata da Dda Catanzaro
VIBO VALENTIA16 dicembre 201909:54
– I carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia al termine di un’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, hanno eseguito sei misure cautelari a carico di altrettanti soggetti coinvolti, a vario titolo, nella sparatoria avvenuta nel settembre scorso a Piscopio che ha portato alla morte del 21enne Salvatore Battaglia. Si tratta di esponenti della ‘ndrangheta di Piscopio accusati di omicidio, tentato omicidio, favoreggiamento personale, porto e detenzione di arma da fuoco, tutti reati aggravati dal metodo mafioso. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip di Catanzaro. I carabinieri, nel novembre scorso, hanno già fermato uno dei presunti autori, Antonio Felice, di 32 anni, figlio di un soggetto già noto alle forze dell’ordine. Secondo carabinieri e Dda quello in cui Battaglia è morto e un suo amico, Giovanni Zuliani (23), è rimasto ferito, è stato un vero e proprio agguato di ‘ndrangheta.
Frontale tra camion e auto, morto 21enneEstratto da vigili del fuoco tagliando lamiere, nulla da fare
Frontale tra camion e auto, morto 21enneEstratto da vigili del fuoco tagliando lamiere, nulla da fare
VENEZIA16 dicembre 201909:57
– Un 21enne è morto in uno scontro frontale tra l’auto su cui viaggiava ed un camion lungo la Ss14 a San Donà di Piave (Venezia). I Vigili del fuoco hanno messo in sicurezza i mezzi e liberato utilizzando cesoie e divaricatori il 21enne, rimasto incastrato nella Lancia Y. Purtroppo nonostante i soccorsi i sanitari del Suem 118 hanno dovuto dichiarare la morte del ragazzo. Ferito in maniera lieve l’autista del camion finito parzialmente rovesciato fuori strada. I carabinieri hanno deviato il traffico e hanno effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica del sinistro.
Scosse terremoto, gente in stradaPrima evacuati studenti poi decisa chiusura scuole e uffici
BENEVENTO16 dicembre 201910:04
– Sono almeno due le scosse di terremoto avvertite intorno alle 9 di questa mattina nel Beneventano e che hanno fatto scendere la gente in strada.
Dall’Ingv si stima che il movimento tellurico possa aver avuto una magnitudo dai 3.1 ai 3.6; ancora più forte la seconda scossa stimata tra i 3.2 e 3.7, con epicentro nella zona di San Leucio del Sannio. Immediatamente sono stati fatti evacuare gli studenti di alcuni istituti scolastici ed edifici pubblici. Non risultano al momento danni o persone coinvolte. A seguito delle due scosse di terremoto registratesi a Benevento e in alcuni comuni della provincia, il sindaco del capoluogo, Clemente Mastella, d’intesa con il prefetto Cappetta e con la Protezione Civile, ha disposto l’immediata chiusura delle scuole e degli edifici pubblici ad eccezione dei servizi e delle strutture emergenziali necessarie per la gestione degli interventi.
‘Disabile picchiato’, indagini dei CcLa denuncia della sorella, l’episodio sabato nel ferrarese
BOLOGNA16 dicembre 201910:08
– Aggredito, spinto a terra e picchiato, dopo aver chiesto a un uomo di non avvicinarsi per paura del suo cane. E’ quanto sarebbe successo sabato a un 60enne di Porto Garibaldi, nel Ferrarese, disabile: la sorella, che è sua tutrice legale, ha denunciato il fatto ai carabinieri che hanno avviato indagini. Per l’aggressione, riferisce La Nuova Ferrara, l’uomo ha avuto una prognosi di 28 giorni e per 40 dovrà portare un busto.
“Mio fratello – ha detto la donna al quotidiano – stava aspettando il taxibus, come tutti i sabati, di fronte alla chiesa di Porto Garibaldi. Ha visto un uomo con un cane lupo al guinzaglio, ma senza museruola. Gli ha chiesto di non passargli vicino, perché da sempre mio fratello vive una fobia per i cani”. In risposta, l’altro gli si è scagliato contro, spintonandolo e aizzandogli il cane. “Gridava ‘sbranalo, sbranalo’ ma fortunatamente il cane non ha eseguito l’ordine”.
Poi l’uomo ha ripreso la passeggiata. Nel frattempo è arrivato il taxibus e sono stati chiamati i soccorsi”.
Mafia: sequestrati terre e 550 oviniProvvedimento Tribunale di Caltanissetta su proposta Questore
GELA (CALTANISSETTA)16 dicembre 201910:10
– Un’azienda agricola, 550 ovini e rapporti finanziari, per un valore complessivo di circa 500 mila euro, sono stati sequestrati dalla polizia a Gela a Maurizio Trubia, esponente di spicco del clan Emmanuello. Il provvedimento è stato emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Caltanissetta su richiesta del questore Giovanni Signer nell’ambito di indagini nel settore delle agromafie. Secondo l’accusa, tra l’altro, Trubia avrebbe invaso le campagne di altri coltivatori e allevatori, portandoci a pascolare le proprie pecore con l’obiettivo di costringere i proprietari a lasciare i fondi agricoli. Gli ovini sequestrati sono stati già affidati, dopo i controlli di veterinari dell’Asl, a un’azienda agricola di un’altra provincia siciliana confiscata alla mafia. Sigilli sono stati posti anche e terreni rurali per una superficie totale complessiva di oltre 6 ettari e a 5 fabbricati. Trubia in passato è stato accusato di essere ai vertici del clan e di diversi casi di estorsione.
Sequestrata villetta ad affiliato coscaDestinatario è in carcere. Provvedimento eseguito da Dia
REGGIO CALABRIA16 dicembre 201910:34
– La Dia di Reggio Calabria, coordinata dalla Procura reggina, ha eseguito un decreto di sequestro nei confronti di Francesco Gullace, di 70 anni di Cittanova, attualmente detenuto, appartenente alla cosca Raso-Gullace-Albanese. Il sequestro è stato disposto dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria.
A Gullace è stata applicata, nel marzo del 1995, la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per tre anni, per una condanna per detenzione illegale di armi ed associazione per delinquere. Nel 2016 è stato coinvolto nell’operazione “Alchemia” culminata con l’esecuzione di 42 misure cautelari emesse nei confronti suoi e di altri soggetti affiliati e contigui alla ‘ndrangheta, indagati per associazione per delinquere di stampo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione ed intestazione fittizia di beni e società.
Il sequestro ha riguardato una villetta a due piani, dell’estensione di circa 280 metri quadri in località Zomaro di Cittanova. PER TUTTE LE NOTIZIE DAL MONDO: FAI RIFERIMENTO A QUESTA SEZIONE
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Fosson si dimette da consigliere
Decisione dopo coinvolgimento inchiesta Dda
AOSTA16 dicembre 201910:53
– L’ex presidente della Regione Valle d’Aosta Antonio Fosson dimissionario a seguito del coinvolgimento in una inchiesta della Dda per scambio elettorale politico mafioso, si è dimesso anche da consigliere regionale.
La lettera è stata depositata questa mattina negli uffici del Consiglio Valle. Fosson è indagato in una indagine sul condizionamento delle elezioni regionali 2018 da parte della ‘ndrangheta.
Disabile aggredito, altri tre arrestiEntrati in casa vittima avevano filmato percosse e schiaffi
CORIGLIANO ROSSANO (COSENZA)16 dicembre 201911:00
– Altre tre persone sono state arrestate e poste ai domiciliari dai carabinieri della Compagnia di Corigliano per l’aggressione in casa ad un uomo con disabilità psicofisiche a Corigliano Rossano. Per lo stesso reato, dieci giorni addietro, era stato arrestato e posto ai domiciliari un 19enne.
I tre giovani, di 19, 20 e 26 anni, due italiani ed un romeno, ritenuti corresponsabili del reato di tortura, sono stati arrestati in esecuzione delle ordinanze emesse dal Gip del tribunale di Castrovillari, su richiesta della Procura.
Dalle indagini dei carabinieri era emerso che i quattro, in almeno due occasioni, erano entrati nella casa dell’uomo disabile che vive con il fratello, anche lui con ritardi mentali, e dopo averlo schernito l’avevano percosso e preso a schiaffi. Il tutto era stato filmato e fotografato per poi essere pubblicato su Instagram. Le accuse sono di tortura aggravata, violazione di domicilio e interferenze illecite nella vita privata.
Cgil, ridare la parola ai valdostani”Politica non ha fatto altro che mortificare la Valle d’Aosta”
AOSTA16 dicembre 201912:14
– L’azzeramento della giunta e l’immediato ritorno al voto: è quanto chiede la Cgil della Valle d’Aosta a seguito dell’inchiesta sul condizionamento delle elezioni regionali 2018 da parte della ‘ndrangheta che ha coinvolto alcuni politici locali, a partire dal dimissionario presidente della Regione Antonio Fosson. “Se per Maîtres Chez Nous si intendeva questo – si legge in una nota – noi abbiamo un’altra idea di autonomia e di regione a statuto speciale, che nulla c’entra con la ‘ndrangheta. La politica regionale negli ultimi anni non ha fatto altro che mortificare la Valle d’Aosta, senza contare che in tutto questo periodo invece di avere come obiettivo principale il risanamento economico, industriale, sanitario e culturale della regione, ha perso la maggior parte del tempo a parlare di ‘poltrone’ e di ReUnion”. “Facciamo fatica anche solo a pensare – conclude la Cgil – che nella nostra regione siano stati gli interessi mafiosi a determinare le scelte della giunta, e non quelli dei cittadini”.
Istat,più morti in incidenti,meno feritiPrimo semestre 2019. Vittime +1,3%, aumentano su autostrade +25%
16 dicembre 201912:21
– Continua a crescere le vittime di incidenti stradali in Italia. Le stime Istat-Aci – basate sui dati preliminari relativi al primo semestre 2019 – evidenziano un calo, rispetto allo stesso periodo del 2018, sia di incidenti con lesioni (-1,3%) che di feriti (-2,9%) mentre aumentano le vittime (+1,3%). Dal 1° gennaio al 30 giugno scorso, gli incidenti sono stati 82.048 (in media, 453 al giorno: 19 ogni ora) e hanno causato 1.505 morti (8 al giorno: 1 ogni 3 ore) e 113.765 feriti (628 al giorno: 26 ogni ora). Un andamento definito “preoccupante” che allontana l’Italia dall’obiettivo europeo di riduzione del 50% delle vittime della strada entro il 2020, che risultano calate del 23,6% rispetto al 2010 e del 54,2% rispetto al 2001. L’aumento delle vittime si registra, in particolare, sulle autostrade (oltre il 25%) e sulle strade extraurbane (+0,3%). Per le strade urbane si stima, invece, una diminuzione di circa il 3%.
Clima, per protesta contro inerzia Stati, si gettano nel laghetto dell’EurI ragazzi di Extinction Rebellion si gettano nel laghetto dell’Eur, davanti al palazzo dell’Eni, per protestare contro l’inerzia degli Stati nella salvaguardia del clima
16 dicembre 201912:27
Gli attivisti e le attiviste di Extinction Rebellion (XR) hanno dato vita ad una singolare azione di protesta simulando la morte drammatica per affogamento al laghetto dell’EUR, davanti al palazzo dell’Eni. «Questo è il presente e sarà il futuro per milioni di persone nel mondo se non agiamo ora per fermare il collasso climatico e ambientale che sta travolgendo il pianeta» dichiara il gruppo XR di Roma in una nota.I giovani di XR chiedono al Governo di “agire ora e di dare immediata applicazione alla mozione che riconosce l’Emergenza climatica appena approvata dal Parlamento, affinché non rimanga un mero atto simbolico, eliminando sin da subito i sussidi pubblici all’industria del fossile che mette a repentaglio la vita umana”.
«Non abbiamo più tempo. Per ottenere dai governi cambiamenti radicali sono necessarie azioni radicali -continua la nota di Extinction Rebellion Roma – siamo qui per denunciare l’immobilismo delle istituzioni e coinvolgere l’opinione pubblica su un problema drammatico che necessita un’azione immediata».
L’innalzamento del mare combinato con altri fenomeni climatici estremi, ricordano, “aumentano senza precedenti la frequenza di eventi catastrofici, determinando danni a persone, animali e a interi sistemi produttivi. Nel solo 2019 in Italia si sono registrati 1.543 eventi estremi, dato tra i più alti in Europa. Dal secondo dopoguerra al 2018 le calamità naturali, terremoti esclusi, sono costate all’Italia quasi 160 miliardi di euro. Nonostante questo, l’Italia spende più 18 miliardi di euro l’anno in sussidi ai combustibili fossili. Il Decreto Clima approvato comporta misure assolutamente insufficienti per mantenere il riscaldamento medio globale entro 1.5°C. La riduzione di emissioni pianificata porterebbe a un aumento di temperatura compreso tra 2 e 3°C, il doppio della soglia di sicurezza stabilita dall’accordo di Parigi. Oltre 1 miliardo di persone che, nel mondo, vive vicino alle coste sarebbe costretto ad abbandonare la propria casa divenendo a tutti gli effetti migrante climatico. In Europa si stimano circa 86 milioni di persone a rischio. In Italia, così come nel resto della fascia mediterranea, il 70% della popolazione vive nella zona costiera. l’Italia inoltre si sta scaldando più velocemente della media globale e di altre terre emerse del pianeta. Nel 2018 ha raggiunto un nuovo record di temperatura media annuale con +1.71°C. Venezia, il Polesine, con il delta del Po e parte della pianura padana rischiano di scomparire a causa del surriscaldamento del pianeta. Per porre fine a questo drammatico stato di cose, Extinction Rebellion chiede con forza ai governi: “1. VERITÀ SULLA SITUAZIONE Che il governo dichiari l’emergenza climatica e ecologica e informi compiutamente la popolazione sul collasso climatico in corso. 2. AZIONE IMMEDIATA Che si fermi la distruzione degli ecosistemi e della biodiversità e si portino allo zero netto le emissioni di gas serra entro il 2025; 3. OLTRE LA POLITICA Che il governo costituisca e sia guidato dalle decisioni di un’assemblea di cittadini/e sulle misure da attuare e sulla giustizia climatica ed ecologica”.
Gessica Notaro si opera all’occhioLa showgirl sfregiata dall’acido: ‘ci avviciniamo alla svolta’
BOLOGNA16 dicembre 201912:16
– Gessica Notaro, la showgirl riminese sfregiata dall’acido nel 2017 dall’ex fidanzato Edson Tavares, oggi potrebbe avere risposte sulle condizioni del suo occhio sinistro, rimasto lesionato nell’aggressione. “Sono in pre sala operatoria. Oggi non è un vero e proprio intervento, ma è un giorno particolare perché oggi devono tagliare nel mezzo le due palpebre che sono state cucite in questi due anni, per vedere che succede all’interno dell’occhio”, dice Gessica dall’ospedale Bufalini di Cesena, in un video postato su Facebook. “Non è la svolta decisiva, ma ci avviciniamo. Mi sembrava giusto, visto che siamo arrivati a questo punto… e vi racconto dopo come è andata”, prosegue, togliendosi gli occhiali con una lente coperta da una benda e mostrando l’occhio lesionato.
Colpo 60mln euro casa Tamara EcclestoneLondra, rubati gioielli in mega-villa quartiere Kensington
16 dicembre 201910:17
– L’esclusiva villa londinese di Tamara Ecclestone è stata svaligiata lo scorso venerdì, poche ore dopo la partenza per le vacanze di natale della figlia 35enne del magnate Bernie Ecclestone, storico ‘patron’ della Formula 1: sono stati rubati gioielli per 50 milioni di sterline (circa 60 milioni di euro) riporta il tabloid The Sun.
I ladri hanno preso di mira la residenza da 70 milioni di sterline dell’ereditiera, situata in una delle più eleganti vie della capitale, nonostante la proprietà – una villa di 57 stanze nel quartiere di Kensington – sia sorvegliata 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno. Il colpo è durato solo 50 minuti e la Ecclestone è “completamente devastata e in shock”. I ladri, tre secondo alcune testimonianze, sarebbero entrati nella villa dal giardino ed avrebbero svaligiato tutte le casseforti nascoste nella camera da letto della Ecclestone: sarebbero poi stati costretti a fuggire per non essere scoperti da una delle guardie di sicurezza che si trovava all’interno dell’abitazione.
Ramelli: pm chiede il processo per 28Chiesto rinvio a giudizio per saluti romani e chiamata presente
MILANO16 dicembre 201912:34
– La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per 28 estremisti di destra, tra cui appartenenti a Casapound, Forza Nuova e Lealtà e azione, accusati di apologia di fascismo per la chiamata del “presente” e i saluti romani, durante il corteo in ricordo di Sergio Ramelli, lo scorso 29 aprile, in via Paladini a Milano.
L’inchiesta è coordinata dal pm di Milano Enrico Pavone e dal capo del pool antiterrorismo Alberto Nobili.
‘No Pirellone illuminato per gay pride’Bocciata proposta M5S. Consigliere Lega, sfilata ‘è baracconata’
MILANO16 dicembre 201911:48
– Il Consiglio regionale della Lombardia ha bocciato a maggioranza un ordine del giorno al bilancio di previsione presentato dal Movimento 5 Stelle che chiedeva all’Ufficio di Presidenza l’impegno a illuminare la facciata di Palazzo Pirelli con una scritta a sostegno del Milano Pride del 2020. A votare contro la proposta tutta la maggioranza di centrodestra, favorevoli M5S e Pd e gli altri gruppi di opposizione.
Durante le dichiarazioni di voto in Aula, ha preso la parola il consigliere della Lega Massimiliano Bastoni che ha definito il Gay Pride “una baracconata che non rappresenta nemmeno tutti gli omosessuali”. “Abbiamo votato contro perché queste richieste, come il patrocinio, vengono valutate da prassi dall’Ufficio di Presidenza” ha motivato invece il capogruppo di Forza Italia Gianluca Comazzi. Dura la reazione del capogruppo del Movimento 5 Stelle Marco Fumagalli che ha parlato di “Consiglio razzista”.
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