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Cucchi: due Cc imputati parte civile
‘Costretti da ordini’. ‘subito ordini, anche noi vittime’
ROMA16 dicembre 2019 13:02
-Due carabinieri imputati al processo sui depistaggi per la morte del detenuto Stefani Cucchi hanno annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile nei confronti di altri due loro colleghi co-imputati per il reato di falso ideologico. Si tratta di Colombo Labriola e Francesco Di Sano, che intendono costituirsi parte civile nei confronti di Francesco Cavallo e Luciano Soligo, entrambi tenente colonnello e loro superiori in grado, e dai quali – secondo i legali – avrebbero ricevuto disposizioni di modifica di alcuni atti.”Non sapevamo del pestaggio. Dopo i Cucchi, le vittime siamo noi. C’è stata una strana insistenza nel chiederci di eseguire quelle modifiche che all’epoca non capivamo. Oggi sappiamo tutto e per questo abbiamo deciso di costituirci parte civile. Non siamo nella stessa linea gerarchica, l’abbiamo subita, erano ordini”.
Queste le parole, riferite dall’avvocato Giorgio Carta, di Colombo Labriola e Francesco Di Sano.
“L’ordine fu dato da chi, insistendo sulla modifica, sapeva qualcosa di più costringendo gli altri ad eseguirla – ha detto uno dei loro legali in aula – Loro hanno subito un danno di immagine, come è successo per gli agenti della polizia penitenziaria”.
“Adesso non parti e modifichi l’annotazione di servizio”. È quanto avrebbe detto il tenente colonnello Luciano Soligo a Francesco Di Sano, uno dei carabinieri imputati al processo Cucchi sui depistaggi. A riferirlo è Giorgio Carta, legale del carabiniere Francesco Di Sano. Di Sano avrebbe riferito al suo legale che “quel giorno in cui eseguì la modifica era in partenza per la Sicilia, ma fu contattato da Soligo affinché prima eseguisse la modifica richiesta”. “Non c’alcun falso – ha proseguito l’avvocato – . Labriola e Di Sano non sapevano niente del pestaggio e Colombo Labriola non ha mai incrociato Cucchi. Inoltre, se non avessero eseguito gli ordini sarebbero stati puniti con reato militare che prevede la reclusione, per disobbedienza militare”. Il carabiniere Di Sano è accusato di aver modificato l’annotazione di servizio su richiesta del tenente colonnello, Luciano Soligo. Labriola all’epoca era comandante della stazione di Tor Sapienza, dove dopo il fermo aveva passato la notte Cucchi. “Labriola non fu neppure informato quando Cucchi fu portato nella sua stazione”, ha precisato l’avvocato.
Cannabis light, a Forlì bruciati 83 kgBlitz coinvolse 16 punti vendita, provvedimento è definitivo
FORLÌ16 dicembre 201913:24
– Oltre 83 chili di marijuana ‘light’ sono stati bruciati nell’inceneritore di Forlì. La questura di Forlì-Cesena ha infatti consegnato l’ingente quantitativo, sino ad ora custodito dalla Polizia di stato, dopo che è diventato esecutivo il sequestro ai fini di confisca eseguito nel dicembre del 2018 dalla squadra mobile nell’operazione ‘canapa light’ che vide sottoposti a perquisizione 16 punti vendita di ‘cannabis legale’, in pratica tutti quelli attivi in provincia. I prodotti, per un valore oscillante fra gli 800mila e il milione di euro, vennero sequestrati in quanto la normativa di riferimento prevede che non possano essere cedute e liberamente messe in vendita all’utente le infiorescenze che non abbiano subito un processo di lavorazione o trasformazione o che non abbiano una finalità ad uso esclusivamente ornamentale. I commercianti fecero ricorso avverso al sequestro, ma sia in appello che in cassazione i giudici hanno respinto la richiesta.
Rientra allarme bomba nel TorineseCandelotti rossi con finto timer erano privi di esplosivo
TORINO16 dicembre 201914:04
– Era un finto ordigno quello ritrovato questa mattina in un’isola ecologica di via Cena, a Settimo Torinese. Ad una scatola erano stati agganciati dei cavi con dei candelotti rossi e un finto timer. A trovarla e a dare l’allarme è stato un operatore ecologico. Gli artificieri dell’Arma hanno effettuato la bonifica dell’area e neutralizzato il presunto ordigno con un cannoncino a distanza. Solo successivamente è stato possibile avvicinarsi per confermare l’assenza di esplosivo. Sono in corso le indagini dei carabinieri di Settimo Torinese.
Tentata rapina a portavalori, 5 arrestiProcuratore: sventato grazie intuito agenti scorta a magistrato
REGGIO CALABRIA16 dicembre 201914:24
– Armati e travestiti da poliziotti e dipendenti della società Avr erano pronti a rapinare un furgone portavalori che avrebbe dovuto ritirare l’incasso di un Centro Commerciale e consegnare 160 mila euro alla filiale di una banca. Cinque persone sono state arrestate a Reggio Calabria per tentata rapina, detenzione e porto illegale di armi.
I fatti risalgono al 9 settembre scorso e a segnalare la circostanza furono agenti di scorta ad un magistrato della locale Dda, i quali informarono la Questura. All’arrivo di una volante in due si diedero alla fuga, facendo perdere le loro tracce. All’individuazione dei cinque arrestati gli investigatori sono giunti con l’esame di tutte le immagini registrate dai numerosi sistemi di video sorveglianza presenti.”Un tentativo di rapina messo a punto in ogni particolare – ha detto il Procuratore Giovanni Bombardieri – e solo grazie all’intuito di due poliziotti di scorta ad un magistrato è stato possibile sventarla e identificare gli ideatori”.
Migranti: apre Cpr a Gradisca, 150 posti’Circa 200 telecamere di sorveglianza, aggregati 50 militari’
GORIZIA16 dicembre 201914:26
– E’ stato aperto oggi il Centro permanente per i rimpatri (Cpr) di Gradisca d’Isonzo (Gorizia).
Ospitato nell’ex caserma ‘Polonio’, a fianco del Centro Accoglienza per Richiedenti Asilo (Cara), il Cpr ospiterà gli immigrati irregolari che dovranno essere espulsi: la loro permanenza massima sarà di sei mesi. “Tecnicamente è un carcere amministrativo – ha ricordato, il Prefetto di Gorizia, Massimo Marchesiello -, una struttura chiusa che potrà ospitare fino a 150 migranti. Oggi siamo partiti con poche unità, anche perché fino alla fine di gennaio, per problemi alla centrale termica, non sarà disponibile un intero padiglione. Fino ad allora, potremo arrivare al massimo a una sessantina di ospiti”.
Per la vigilanza, spiega, “è stato approntato un innovativo sistema di video-sorveglianza che può contare su quasi 200 telecamere. Quanto al personale, sono stati aggregati 50 militari e ci sono una trentina di unità complessive di Forze dell’ordine che si occuperanno della struttura”.
Cc Firenze: corte appello, giudice restiDecisione presa subito, processo a ex carabiniere Costa prosegue
FIRENZE16 dicembre 201914:29
– La corte d’appello di Firenze ha rigettato l’istanza di ricusazione del giudice Marco Bouchard, presidente del collegio davanti a cui è in corso il processo all’ex carabiniere scelto Pietro Costa, uno dei due militari accusati di aver violentato due studentesse Usa a Firenze nel settembre 2017 dopo averle riaccompagnate a casa con l’auto di servizio mentre erano di pattuglia. La richiesta di ricusazione era stata presentata dai difensori dell’ex militare, avvocati Daniele Fabrizi e Serena Gasperini, e riguardava in particolare l’incarico ricoperto in passato dal giudice Bouchard come presidente di Rete Dafne Italia, una onlus per l’assistenza alle vittime di reati, e i rapporti della stessa Rete Dafne col Comune di Firenze, che peraltro si trova adesso parte civile nel processo contro l’ex carabiniere Costa. Invece la corte d’appello ritiene che il giudice Bouchard possa continuare a presiedere il collegio. Il processo in tribunale prosegue il 20 dicembre.
Gessica Notaro si opera all’occhio, ‘giorno fondamentale’La showgirl sfregiata dall’acido: ‘ci avviciniamo alla svolta’
BOLOGNA16 dicembre 201914:52
Gessica Notaro, la showgirl riminese sfregiata dall’acido nel 2017 dall’ex fidanzato Edson Tavares, oggi potrebbe avere risposte sulle condizioni del suo occhio sinistro, rimasto lesionato nell’aggressione. “Sono in pre sala operatoria. Oggi non è un vero e proprio intervento, ma è un giorno particolare perché oggi devono tagliare nel mezzo le due palpebre che sono state cucite in questi due anni, per vedere che succede all’interno dell’occhio”, dice Gessica dall’ospedale Bufalini di Cesena, in un video postato su Facebook:“Non è la svolta decisiva, ma ci avviciniamo. Mi sembrava giusto, visto che siamo arrivati a questo punto… e vi racconto dopo come è andata”, prosegue, togliendosi gli occhiali con una lente coperta da una benda e mostrando l’occhio lesionato.
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Omicidio Noviello, ergastolo per Cirillo
A Napoli sentenza secondo grado dopo ricorso Procura Generale
NAPOLI16 dicembre 201914:57
– La Corte d’Assise d’Appello di Napoli, accogliendo la richiesta del sostituto procuratore generale Carmine Esposito, ha condannato all’ergastolo Francesco Cirillo accusato di avere preso parte nell’omicidio di Domenico Noviello, l’imprenditore ucciso dall’ala stragista del clan dei Casalesi capeggiata dal boss Giuseppe Setola il 16 maggio del 2008, a Castel Volturno (Caserta), per avere denunciato i tentativi di estorsione.
Gli avvocati di Cirillo, subito dopo il verdetto, hanno annunciato il ricorso alla Corte di Cassazione.
Francesco Cirillo venne condannato all’ergastolo in primo grado e poi assolto in secondo grado. La Procura Generale fece ricorso in Cassazione la quale rimandò tutto a un’altra sezione della Corte d’Assise di Appello che oggi ha confermato l’ergastolo inflitto in primo grado.
Meno immigrati, più italiani emigranoIstat, in 10 anni via 182mila laureati,da Sud -16mila in 12 mesi
16 dicembre 201916:02
– Immigrati per la prima volta in calo in Italia (-17% l’anno scorso quelli provenienti dall’Africa), mentre aumentano (+1,9%) invece i connazionali che si trasferiscono all’estero alla ricerca di un lavoro. Nel solo 2018 sono stati 117mila, cifra che fa lievitare a 816mila gli espatriati nell’ultimo decennio. Si tratta di un esercito di giovani (l’età media è sui 30 anni), qualificati: quasi 3 su 4 hanno un livello di istruzione medio-alto e in cifre è pari a circa 182mila il numero dei laureati che negli ultimi 10 anni hanno fatto le valigie. La destinazione preferita è il Regno Unito e la regione in assoluto con più partenze è la Lombardia.
Ma è soprattutto il Sud a essere depauperato di risorse umane preziose, anche a vantaggio delle regioni del Centro-Nord: solo l’anno scorso ha perso oltre 16mila laureati, oltre la metà (8500) provenivano da Sicilia e Campania. E’ il quadro che emerge dal report dell’Istat sulle iscrizioni e cancellazioni anagrafiche della popolazione residente relativo al 2018.
Sono 816 mila gli italiani che si sono trasferiti all’estero negli ultimi 10 anni.Oltre il 73% ha 25 anni e più; di questi, quasi tre su quattro hanno un livello di istruzione medio-alto. Lo riferisce il REPORT SULL’IMMIGRAZIONE DELL’ISTAT SCARICA IL REPORT DELL’ISTAT)
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Il calo degli immigrati in Italia provenienti dal continente africano nel 2018 è pari al -17%.
Ci si continua a spostare alla ricerca di un lavoro dal Sud verso il Settentrione e il Centro Italia e il fenomeno è in lieve aumento. Secondo il rapporto Istat sulle iscrizioni e cancellazioni anagrafiche della popolazione residente, nel 2018, sono oltre 117 mila i movimenti da Sud e Isole che hanno come destinazione le regioni del Centro e del Nord (+7% rispetto al 2017). A soffrire di questi esodi sono soprattutto la Sicilia e la Campania, che nel 2018 perdono oltre 8.500 residenti laureati, età media 25 anni.
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Chiodi in strada, denunciato gommista
Sorpreso dai carabinieri, in casa ne aveva sei chili
MODENA16 dicembre 201916:05
– Un gommista 48enne è stato denunciato dai carabinieri nel Modenese perché sorpreso in flagranza mentre gettava chiodi in mezzo alla strada. L’ipotesi nei suoi confronti è quella di danneggiamento: una dozzina i veicoli che hanno riportato forature. L’episodio, avvenuto la notte scorsa in località Cavazzona, a Castelfranco Emilia, potrebbe non essere isolato, dato che proprio in quella zona dall’estate scorsa esiste un problema di frequenti forature di pneumatici. L’uomo, un italiano residente a Serramazzoni, si è giustificato dicendo che con quei chiodi voleva colpire i clienti delle prostitute. Nella sua abitazione sono stati trovati sei chili di chiodi a croce, che, a quanto pare, il 48enne fabbricava utilizzando una pressa nel suo laboratorio. Il gommista sarebbe anche stato immortalato da telecamere di sorveglianza. N.D.R. QUINDI DI MAURIZIO BARRA, WEBMASTER E PROPRIETARIO DEL PRESENTE SITO: “Forse la verità è che cercava di aumentarsi i clienti e dunque il lavoro, pensando al proprio tornaconto… così i malcapitati potevano andare da lui a farsi sostituire le gomme o a comperarle”.
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Furto nel Santuario di Montevergine
Sfilate dopo avere forato teca. Denuncia dell’abate Guariglia
AVELLINO16 dicembre 201916:54
– Furto all’interno del museo Abbaziale del Santuario di Montevergine, in provincia di Avellino. Da una teca posta sul muro sono state portate via alcune parure in oro e pietra, che fanno parte dell’ampio patrimonio degli ex voto donati nel corso dei secoli dai fedeli.
Il furto è stato denunciato dall’Abate del millenario santuario fondato da san Guglielmo da Vercelli, monsignor Riccardo Guariglia, dopo che alcuni addetti si sono accorti del furto che si sarebbe consumato nelle ultime 48 ore. Per impossessarsi dei preziosi, i ladri hanno praticato un foro alla base della teca.
Indagini sono in corso da parte dei carabinieri della Compagnia di Avellino.
Manovra: sindacati, pochi 80 euro a profMercoledì flash mob Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda
16 dicembre 201917:06
– Un presidio con flash mob davanti al Miur mercoledì 18 dalle 17 alle 19: questa l’iniziativa con cui la Flc Cgil, Cisl Fsur, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Gilda Unams danno avvio allo stato di agitazione proclamato ufficialmente dalle segreterie unitarie a causa dei “troppi nodi che restano ancora irrisolti”, nel momento in cui la legge di bilancio 2020 giunge alle battute finali in Parlamento. In testa alle rivendicazioni delle 5 sigle sindacali, l’aumento delle risorse per il rinnovo contrattuale, “quelle stanziate dalla legge di bilancio consentono a regime un incremento delle retribuzioni di poco superiore all’inflazione: meno di 80 euro medi mensili, ben lontano dall’aumento a tre cifre promesso a più riprese”.
Sindaco Amelia aggredita in ufficioColpita con manata, uomo rintracciato e sottoposto a tso
AMELIA (TERNI)16 dicembre 201917:10
– Paura stamani per il sindaco di Amelia, Laura Pernazza, FI, aggredita nel suo ufficio, con una manata alla testa, da un uomo in stato di agitazione. Ha riportato sette giorni di prognosi.
L’uomo, un trentacinquenne già conosciuto alle forze dell’ordine, si è poi allontanato, ma è stato rintracciato poco dopo dai carabinieri e sottoposto – in base a quanto si apprende – a trattamento sanitario obbligatorio.
Secondo il racconto della stessa Pernazza l’aggressore è entrato nel suo studio, senza un’apparente motivo, dicendo di volere parlare con il sindaco. Quando lei si è qualificata, le avrebbe allora risposto “Vieni di là che ti devo menare”. “Ho allora avvertito la mia segretaria – spiega Pernazza -, chiedendole di chiamare la polizia municipale, ma l’uomo nel frattempo mi ha colpito con una mano all’altezza dell’orecchio sinistro”. Il sindaco si è quindi recata al pronto soccorso dell’ospedale di Terni dove è stata visitata. I medici hanno comunque escluso complicanze.
Scuola,bimbo autistico escluso da recitaNel Napoletano. Mamma in lacrime,emarginato invece di integrarlo
NAPOLI16 dicembre 201917:12
– Aveva versato la sua quota di denaro per i dolci e i regalini al personale scolastico poi scopre che suo figlio, 5 anni, diversamente abile, era stato escluso dalla recita natalizia perché non sta in fila e non parla, a differenza dei suoi compagni di classe. É accaduto in una scuola di Afragola, nel Napoletano. La mamma di Andrea (nome di fantasia), affetto da iperattività regressa con ritardo cognitivo e sospetto autismo (sono in corso le indagini dei medici), viene a conoscenza via WhatsApp che suo figlio era stato escluso dalla rappresentazione e che la maestra si sarebbe riservata la scelta di coinvolgerlo solo dopo un confronto con lei. “Lo so che non avrebbe partecipato – dichiara in lacrime la madre – so che non parla e non riesce a stare in fila, non c’è bisogno che lo sottolineasse la maestra, ma per me era importante anche solo vedere il suo nome su quella lista e vederlo quel giorno lì, a saltare e divertirsi a modo suo: lo hanno emarginato invece di integrarlo”.
Terremoto Mugello:via spoglie S.VincenzoOperazione di difesa del patrimonio storico e religioso
BARBERINO DI MUGELLO (FIRENZE)16 dicembre 201917:21
– Portata in salvo da parte dei carabinieri del nucleo di Tutela Patrimonio Culturale (Tpc) di Firenze e del personale del Mibact l’urna con le spoglie di San Vincenzo Martire da una chiesa del Mugello, area interessata da uno sciame sismico insistente. La chiesa è quella della badia di Santa Maria a Vigesimo. L’operazione, nell’ambito delle attività post terremoto, è per conservare il patrimonio storico e artistico. Intervenuti anche i vigili del fuoco. La chiesa è a poca distanza da Barberino di Mugello.
Fondata dal vallombrosano San Giovanni Gualberto se ne hanno notizie dal 1074. Sotto l’altare si conserva e si venera il corpo di San Vincenzo martire, qui trasferito dalle catacombe di San Ciriaco nel 1676. A scopo precauzionale è stato deciso di evacuare i resti del santo.
Delfino si spiaggia a Viareggio,soccorsoCittadino lo nota e e chiama sala operativa guardia costiera
VIAREGGIO (LUCCA)16 dicembre 201917:47
– Un delfino in difficoltà è stato ritrovato questa mattina in prossimità di uno stabilimento balneare a a Viareggio (Lucca) da un cittadino che ha subito chiamato la sala operativa della guardia costiera di Viareggio. La capitaneria di porto ha immediatamente disposto l’intervento di una pattuglia Nodm, via terra, ed ha allertato la competente Asl. Inoltre, è stato richiesto l’intervento anche di una squadra di vigili del fuoco di Lucca, oltre che del personale della locale sezione della Società nazionale di salvamento e del Centro Ce.Tu.S. L’esemplare di stenella, di circa 200 centimetri di lunghezza e 40 chilogrammi di peso, si era spiaggiato a causa della risacca, così è stato inizialmente spostato, tramite una barella speciale concepita per garantire il salvataggio dei delfini feriti, in un luogo sicuro per prestare le prime cure e tenerlo in vita.
Omicidio Noviello, 30 anni per CirilloA Napoli sentenza secondo grado dopo ricorso Procura Generale
NAPOLI16 dicembre 201918:02
– La Corte d’Assise d’Appello di Napoli, accogliendo la richiesta del sostituto procuratore generale Carmine Esposito, ha condannato a 30 anni Francesco Cirillo accusato di avere preso parte nell’omicidio di Domenico Noviello, l’imprenditore ucciso dall’ala stragista del clan dei Casalesi capeggiata dal boss Giuseppe Setola il 16 maggio del 2008, a Castel Volturno (Caserta), per avere denunciato i tentativi di estorsione.
Gli avvocati di Cirillo, subito dopo il verdetto, hanno annunciato il ricorso alla Corte di Cassazione.
Francesco Cirillo venne condannato a 30 anni in primo grado e poi assolto in secondo grado. La Procura Generale fece ricorso in Cassazione la quale rimandò tutto a un’altra sezione della Corte d’Assise di Appello che oggi ha confermato i 30 anni inflitti in primo grado.
Tesei, solidarietà a sindaco Amelia”Attori che operano pubblico a volte obiettivi malcontento”
PERUGIA16 dicembre 201918:20
– “La mia più sincera solidarietà al sindaco di Amelia, Laura Pernazza, per l’episodio di violenza di cui è stata vittima”: è quanto afferma la presidente della Regione Donatella Tesei.
“Da amministratore regionale ed ex sindaco – sottolinea Tesei nel messaggio di solidarietà rivolto al sindaco di Amelia – conosco quanto il primo cittadino, e in generale tutti gli attori che operano nel pubblico, siano esposti ed a volte presi come obiettivi di rabbia e malcontento. L’episodio odierno, al di là delle specificità del caso – conclude la presidente -, ci fa però capire quanto sia sempre più necessario alimentare un dialogo costruttivo tra cittadini, politica e pubblica amministrazione”.
Omicidio Noviello, 30 anni per Cirillo(Ripetizione con titolo e testo corretti)
NAPOLI16 dicembre 201918:24
– La Corte d’Assise d’Appello di Napoli, accogliendo la richiesta del sostituto procuratore generale Carmine Esposito, ha condannato a 30 anni (RPT 30 anni) Francesco Cirillo accusato di avere preso parte nell’omicidio di Domenico Noviello, l’imprenditore ucciso dall’ala stragista del clan dei Casalesi capeggiata dal boss Giuseppe Setola il 16 maggio del 2008, a Castel Volturno (Caserta), per avere denunciato i tentativi di estorsione.
Gli avvocati di Cirillo, subito dopo il verdetto, hanno annunciato il ricorso alla Corte di Cassazione.
Francesco Cirillo venne condannato a 30 anni (RPT 30 anni) in primo grado e poi assolto in secondo grado. La Procura Generale fece ricorso in Cassazione la quale rimandò tutto a un’altra sezione della Corte d’Assise di Appello che oggi ha confermato i 30 anni (RPT 30 anni) inflitti in primo grado.
Una denuncia aggressione sindaco AmeliaAccuse lesioni e porto abusivo oggetti atti a offendere
AMELIA (TERNI)16 dicembre 201918:36
– È stato denunciato d’ufficio dai carabinieri per lesioni personali e porto abusivo di oggetti atti ad offendere il trentacinquenne che ha aggredito nel suo ufficio il sindaco di Amelia, Laura Pernazza, che ha poi avuto una prognosi di sette giorni.
L’uomo – secondo quanto riferisce l’Arma – ha accettato le cure. Dunque non è stato sottoposto, come appreso in un primo momento, a trattamento sanitario obbligatorio.
Inchiesta Open: riesame si riservaIn aula difensori Bianchi, Carrai e legali dei finanziatori
FIRENZE16 dicembre 201918:36
– Il tribunale del riesame di Firenze si è riservato la decisione sui ricorsi presentati contro i sequestri effettuati dalla guardia di finanza nell’inchiesta della procura di Firenze sulla fondazione Open. L’ex presidente della fondazione Alberto Bianchi, difeso dall’avvocato Nino D’Avirro, ha rinunciato al ricorso in udienza. Hanno portato invece avanti il ricorso coi loro legali Marco Carrai e alcuni dei finanziatori di Open perquisiti ma non indagati, tra cui esponenti della famiglia Aleotti e l’imprenditore Davide Serra.
L’udienza di questa mattina era per discutere i ricorsi contro i sequestri di documenti e supporti informatici presentati dai difensori di Alberto Bianchi e Marco Carrai, indagati nell’ambito dell’inchiesta della procura di Firenze sulla fondazione Open, e da alcuni dei finanziatori della fondazione perquisiti dalla finanza nell’ambito delle indagini. La discussione si è tenuta in camera di consiglio, cioè a porte chiuse.
Tratta ‘schiave’ Prato, condanneProcesso per ragazze prese in Nigeria e costrette a prostituirsi
FIRENZE16 dicembre 201918:39
– Condanne da 5 anni e 8 mesi a 16 anni e 8 mesi sono state emesse dal tribunale di Firenze per quattro nigeriane, accusate a vario titolo di tratta di esseri umani e riduzione in schiavitù di giovani africane, anche minori, costrette a prostituirsi a Prato, Calenzano e Sesto Fiorentino. L’indagine ha avuto inizio nel febbraio 2016 ed è partita dalla segnalazione della presenza di una casa a Iolo di Prato abitata da una nigeriana e dalla figlia e dove si alternavano nigeriane mandate a prostituirsi sulle strade di Calenzano. La donna, 49 anni, residente a Pistoia, considerata la ‘maman’, è stata condannata a 16 anni e 8 mesi e a 4 mila euro di multa. La figlia, 25enne, a 6 anni e 40mila euro di multa. Di 9 anni e 4 mesi la pena inflitta alla complice e di 5 anni e 8 mesi quella alla, reclutatrice residente a Castiglion del Lago (Perugia) ma abitante in Inghilterra. Le ragazze, prima della partenza dalla Nigeria, venivano sottoposte a riti ‘voodoo’, e una volta in Italia, costrette a prostituirsi.
Terremoto Mugello,450 edifici verificati90 fuori casa, sistemazione in alberghi
FIRENZE16 dicembre 201918:44
– “Ad oggi sono oltre 450 gli edifici verificati” nel territorio del Mugello, in particolare nei comuni di Barberino e Scarperia da parte di funzionari dei vigili del fuoco e di tecnici regionali del Genio civile. Lo rende noto la Regione Toscana aggiungendo che “procedono le verifiche degli edifici a seguito delle segnalazioni dei cittadini”. Inoltre è stata attivata “la possibilità di pernottamento in strutture ricettive o di trovare un’autonoma sistemazione su tutto il territorio” e “al momento sono 90 le persone che ne usufruiscono”, prosegue la Regione. Per chi è sempre fuori casa, o per chi teme le conseguenze di nuove scosse, “rimangono comunque attivi i punti di accoglienza presso la palestra comunale in via monsignor Giuliano Agresti a Barberino di Mugello e presso l’Autodromo del Mugello a Scarperia”. Primi 12 edifici dichiarati, parzialmente o totalmente, inagibili nel Mugello, a Scarperia-San Piero a Sieve.
1,5 milioni euro sotto il tir, 2 arrestiNel Napoletano. Tentano fuga durante i controlli, presi dalla Ps
NAPOLI16 dicembre 201918:48
– Circa 1,5 milioni di euro, accuratamente nascosti sotto un tir proveniente da Gioia Tauro e diretto a Torino, sono stati sequestrati qualche giorno fa dalla Polizia Stradale di Nola (Napoli) durante un controllo sull’A30.
Gli agenti hanno fermato il tir nell’area di servizio “Tre Ponti Est”, nel comune di San Vitaliano: a bordo c’erano due italiani, uno dei quali con precedenti per possesso di droga a fini di spaccio. Nel tir non c’era alcun carico, circostanza ritenuta sospetta dagli agenti i quali, grazie a un’ispezione più accurata in un’officina, hanno scoperto che sotto il pianale, fissata con dei bulloni, c’era una cassa metallica contenente il denaro. I due si sono accorti che stavano per essere scoperti e hanno tentato la fuga ma sono stati bloccati dopo una colluttazione. Da un conteggio è risultato che mancavano 2300 euro a un milione e mezzo di euro: le banconote (da 50, 20, 10 e 5 euro) erano sistemate in 28 pacchetti sigillati. Sequestrati anche un coltello, 7 telefoni e un tablet.
Omicidio Sacchi: teste, Anastasia disse a Luca ‘tutto ok”Lui annuì’. Amico vittima racconta momenti prima dello sparo
16 dicembre 201915:11
“Anastasia ha detto a Luca: ‘tutto a posto’. Luca non ha detto nulla ma ha annuito con la testa. Io non ho chiesto nulla”. E’ quanto ha raccontato Domenico Costanzo Marino Munoz, amico di Luca Sacchi, sentito come persona informata sui fatti nell’ambito dell’indagine sull’omicidio del giovane personal trainer. Il verbale dell’audizione è stato depositato dalla Procura di Roma nell’ambito dell’udienza davanti al tribunale del Riesame.Munoz ha raccontato quanto avvenuto prima e dopo lo sparo con cui il 23 ottobre scorso Valerio Del Grosso ha ucciso Sacchi. “Giovanni Princi (amico di Luca e arrestato per il tentativo di acquisto di droga ndr.) ci ha salutato sul marciapiede di via Bartoloni mentre eravamo presenti io, Luca ed Anastasia”. Munoz racconta, quindi, che Anastasia “si è allontanata. Non ho visto cosa facesse perché si trovava alle nostre spalle e avrà detto qualcosa a Luca che io non ho percepito. Anastasia aveva lo zaino in spalla e credo che sia tornata indietro verso via Latina, ma non l’ho vista perché io e Luca avevamo già svoltato l’angolo su via Mommsen. La fidanzata di Luca dopo circa due minuti ci ha raggiunti e ha detto a lui: ‘tutto a posto!”.”La sera dell’aggressione ho percepito che Luca, Anastasia, Giovanni Princi e le persone notate in via Latina stavano facendo qualcosa di poco lecito e, come da mia abitudine, ho preferito farmi i fatti miei”. E’ quanto racontato. Il verbale dell’audizione è stato depositato dalla Procura di Roma nell’ambito dell’udienza davanti al tribunale del Riesame. “Da quello che ho appreso durante questo periodo dai giornali ritengo molto verosimile che la sera dell’aggressione Luca, Anastasia, Princi, i due soggetti conosciuti da quest’ultimo e probabilmente i due aggressori, avessero concordato una cessione o l’acquisto di sostanze stupefacenti. Non penso proprio che nella nostra passione della moto qualcuno abbia fatto traffico di moto o parti di esse, rubati. Anzi lo escludo”.
Cartello ‘no elemosina’ fuori da chiesaCuria, un invito a rivolgersi ad associazioni per aiuti
BUSTO ARSIZIO (VARESE)16 dicembre 201920:36
– “Se vuoi praticare la carità cristiana, evita l’accattonaggio”. Recita così un manifesto affisso dai Frati fuori dalla parrocchia del Sacro Cuore di Busto Arsizio (Varese), nelle scorse ore. “Che il signore ti dia pace”, conclude il messaggio, a quanto emerso diretto a chi chiede l’elemosina ai fedeli, per poi non avere la capacità di gestire il denaro.
Fonti della curia riferiscono che l’iniziativa, seppur passibile di critiche, è stata decisa dal parroco per invitare le persone in difficoltà a frequentare la chiesa e rivolgersi alle associazioni per ottenere sostegno ed aiuto.
Allieva pilota denuncia atti di nonnismoL’Aeronautica nega, “non è stata mai vessata”
16 dicembre 201922:28
– ROMA
– Una ex allieva pilota dell’Aeronautica militare ha denunciato un atto di nonnismo di cui sarebbe stata vittima presso il 70/o Stormo di Latina, episodio che avrebbe avuto come conseguenza la sua espulsione dal corso di pilotaggio e dall’Accademia aeronautica. Contro l’espulsione la giovane, che ha 22 anni, ha fatto ricorso al Tar del Lazio, che deve ancora decidere nel merito. Una denuncia è stata anche presentata alla Procura militare della Repubblica.
L’Aeronautica Militare, interpellata, fa sapere che l’allieva pilota in questione è stata prosciolta d’autorità dal corso di volo perché giudicata non idonea al pilotaggio al termine dell’iter addestrativo previsto, durante il quale, viene precisato, “la commissione d’esame non ha rilevato alcun tipo di vessazione ne tantomeno trattamenti non consoni alla sua figura di allieva”. I fatti risalgono a gennaio 2019, quando la ragazza vinse il concorso per l’ammissione di 10 allievi ufficiali piloti di complemento dell’Aeronautica: settima su quasi duemila.
Deputate turche contro i femminicidiProtesta dopo arresti a Istanbul per la performance di Lastesis
ISTANBUL16 dicembre 201917:42
– Dopo le piazze di mezzo mondo, la performance virale “Il violentatore sei tu”, lanciata dal gruppo di femministe cilene Lastesis, approda anche nel Parlamento turco. A rappresentarla sono state alcune deputate di opposizione, che hanno intonato la canzone e battuto ritmicamente le mani sui tavoli per protestare contro la violenza sulle donne e i femminicidi all’arrivo in aula sabato sera del ministro dell’Interno Suleyman Soylu, cui rimproveravano tra l’altro che analoghi flashmob in piazza erano stati dispersi con la forza dalla polizia a Istanbul, con diverse attiviste fermate.
Secondo la piattaforma ‘Fermiamo i femminicidi’, dall’inizio del 2019 le donne uccise in Turchia sono state almeno 406, in aumento rispetto alle già drammatiche cifre degli anni passati.
Restituita vista a due bimbiPrimo caso Italia alla Vanvitelli, una sola somministrazione
NAPOLI16 dicembre 201915:32
– Due piccoli pazienti di otto e nove anni affetti da una forma particolare di distrofia retinica ereditaria che li rendeva ipovedenti dalla nascita hanno recuperato la vista grazie a una tecnica innovativa eseguita per la prima volta in Italia nella Clinica oculistica dell’Università degli Studi della Campania ‘Luigi Vanvitelli’ in collaborazione con la Novartis. La malattia è causata da mutazioni in un gene chiamato RP65 e la terapia fornisce una copia funzionante di questo gene in grado, attraverso una singola somministrazione, di migliorare la capacità visiva.
Raggi revoca incarico a fumettistaDopo caso vignetta. ‘Interrotta collaborazione gratuita’
ROMA16 dicembre 201915:13
– La sindaca Virginia Raggi ha revocato l’incarico al disegnatore Mario Improta dopo il caso esploso sulla vignetta in cui la Ue viene paragonata al lager di Auschwitz. La Sindaca, secondo quanto si apprende, ha sentito telefonicamente il disegnatore e gli ha chiesto di interrompere immediatamente la collaborazione a titolo gratuito con Roma Capitale. Contro la vignetta, che il disegnatore ha poi modificato, si era scagliato il Pd, la comunità ebraica di Roma e anche l’Auschwitz memorial.
VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
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VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…
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VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…