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Calcio: Supercoppa; Juve-Lazio, la sfida si ripete
Domenica a Riad si assegna l’ultimo trofeo del 2019
20 dicembre 2019 01:36
– Il King Saud University Stadium in Arabia Saudita ospiterà la 32/a finale di Supercoppa tra Juventus e Lazio. È la quinta volta che le due squadre si incontrano in questa finale e finora il bilancio dei precedenti è estremamente equilibrato con due vittorie per parte.
Nonostante il fresco successo di Inzaghi contro Sarri, questa volta è la Vecchia Signora a essere favorita dai quotisti di Planetwin365: 2,05 la quota Juve, mentre la Lazio rimane a 4,00.
Anche per i tifosi la partita è in mano bianconera: per il 46% è scontata la vittoria, mentre il 24% si schiera con i biancocelesti.
L’ultima Supercoppa giocata tra le due formazioni risale al 2017, all’Olimpico, con una Lazio che chiudeva i conti al 93esimo e siglava il decisivo 2-3. Lo stesso risultato esatto, al triplice fischio di Calvarese, pagherebbe addirittura 40,71 volte la posta. Questa volta, però, la partita potrebbe evolversi diversamente: per gli analisti si sbloccherà già nei primi 15 minuti di gioco (3,05) e sarà la Juventus (1,65) a segnare la prima rete, mentre la prima marcatura biancoceleste è quotata 2,57. Secondo Planetwin365 il primo gol della Juve potrebbe anche essere l’unico della partita (1-0 a 8,12), ma gli analisti si tengono cauti sul pareggio per 1-1, che secondo le quote resta comunque il risultato più papabile alla fine dei tempi regolamentari secondo le quote: 7,13.
Lega Pro e correttezza,premi a Alessandria e VicenzaConsegnati a Riccione i riconoscimenti per la scorsa stagione
RICCIONE20 dicembre 201909:34
Il calcio che premia la correttezza in campo e sugli spalti. È quello della Lega Pro che a Riccione ha consegnato i riconoscimenti per la stagione 2018-2019 ai club, in particolare con il “Premio 3 P- Patto, passione e Partecipazione”, nato in sinergia con l’Osservatorio per le Manifestazioni sportive che promuove un nuovo modello di partecipazione negli stadi mediante la stretta collaborazione tra club, istituzioni e tifosi.
A vincerlo per la seconda volta consecutiva è stata l’Alessandria.
Il”Premio 3P-capitano lucido” e’ stato assegnato alla L.R.
Vicenza, che si è contraddistinta per il corretto comportamento in campo dei propri tesserati con particolare attenzione alla condotta del capitano Nicola Bizzotto, durante le gare.
A consegnare i premi, Daniela Stradiotto, Presidente dell’Osservatorio per le Manifestazioni Sportive.
” Il bilancio del progetto 3 P è positivo-spiega Francesco Ghirelli, presidente Lega Pro- ed è frutto di un lavoro concreto e di una collaborazione stretta con l’Osservatorio, le istituzioni, i club e i tifosi.
Si inserisce in un cambio di cultura che vede lo stadio come luogo per le famiglie e si lega ad iniziative, sempre piu numerose, che vedono protagonisti i club e i tifosi in gesti di fair play. È questo il nostro calcio”.
Juve: maglia in Supercoppa con numeri e nomi in Arabic styleBianconeri indosseranno casacca speciale
TORINO20 dicembre 201916:10
La Juventus indosserà una maglia speciale nella Supercoppa italiana contro la Lazio, domenica a Riad. All’interno di ogni singolo numero ci sarà un tradizionale disegno calligrafico arabo, che evidenzia la parola Juventus, con anche il nome di ogni singolo giocatore scritto in testo arabo.
“Con questa scelta – sottolinea sul sito del club Giorgio Ricci, Chief Revenue Officer di Juventus – vogliamo rendere omaggio a una forma d’arte tradizionale. Juventus dimostra così di essere vicina ai tifosi di tutto il mondo e ancora una volta vuole sorprendere con una maglia unica, che conferma anche la vocazione a esplorare nuovi territori comunicativi. La collaborazione con il grande artista Shaker Kashgari, rende ancora più speciale un appuntamento importante come la Supercoppa”. “La cultura araba è radicata nell’orgoglio e nella passione, la stessa che hanno le squadre di calcio, i giocatori e i tifosi in tutto il mondo – aggiunge Shaker Kashgari – La calligrafia è una delle più antiche tradizioni del nostro mondo, mentre il calcio sta giocando un ruolo sempre più importante nella società: questo design unisce i due aspetti”. VAI A TUTTE LE NOTIZIE DELLA JUVENTUS
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Calcio: Genoa; Motta, andremo a Milano per vincere
Allenatore, voglio reazione dopo sconfitta derby
GENOVA20 dicembre 201914:03
– “Dobbiamo dimenticare quanto è accaduto fino ad ora, anche le belle prestazioni perché alla fine non sono arrivate le vittorie. Domani dobbiamo giocare da squadra, attaccare e difendere tutti insieme, imporre il nostro gioco e vincere”. I risultati sono tutto e l’allenatore del Genoa Motta ne è consapevole alla vigilia della trasferta di San Siro contro l’Inter e dopo la sconfitta nel derby.
“Quella è ormai passata. Ma mi aspetto subito una reazione dopo una sconfitta che a mio modo di vedere non è stata meritata – ha detto Motta -. Il mio passato nerazzurro? Ho sempre bei ricordi ma oggi penso solo a mettere in campo la miglior squadra possibile per poter fare una buona prestazione domani. Andremo per vincere”.
Un Genoa che dovrà fare i conti con molte assenze, così come l’Inter, soprattutto con il dubbio Favilli e Sturaro. “Se penso che l’Inter possa essere in emergenza allora lo siamo tutti viste le nostre assenze – ha sottolineato -. Favilli e Sturaro stanno bene ma oggi vedremo dopo l’ultimo allenamento chi sarà a disposizione per domani”.
Supercoppa: Mancini “bella gara tra squadre in gran forma”Ct azzurro “non sarà solo sfida tra goleador Immobile e Ronaldo”
20 dicembre 201921:36
– “Sarà una bella partita e il fatto che si siano incontrate da poco crea una possibilità di rivincita per la Juve. Sono due squadre che giocano in modo differente ma entrambe bene e il campionato lo dimostra”. Lo ha detto il ct azzurro, Roberto Mancini, in proposito della Supercoppa italiana che domenica a Riad metterà di fronte i bianconeri e la Lazio.
Mancini, anche lui in Arabia Saudita ospite di un ente che promuove corsi di formazione per lo sviluppo dello sport nel Paese, ha parlato ai microfoni di Sky Sport, commentando anche la sfida tra attaccanti: “Immobile e Ronaldo sono i due goleador principali, ma credo che entrambe siano in un’ottima condizione fisica. Sono vicine in classifica, sarà una bella sfida non soltanto tra Cristiano e Ciro. Il gol di CR7 contro la Sampdoria è stato bellissimo, elevazione straordinaria ed è riuscito anche a indirizzare il pallone”.
Elezione Miccichè: procura Figc archivia “con riserva”Chinè chiude su assemblea Lega in attesa giudici Milano
20 dicembre 201913:05
– Il procuratore aggiunto della Figc, Giuseppe Chinè, ha appena inviato alla Procura generale dello sport una richiesta di archiviazione sull’indagine aperta sull’elezione alla presidenza della Lega di serie A di Gaetano Miccichè. Accertate le irregolarità denunciate dal presidente del Genoa, Preziosi, Chinè non ha riscontrato prova di un dolo che farebbe scattare i deferimenti. Il Procuratore vicario – scrive però che “eventuali nuove risultanze della indagine pendente presso la Procura della Repubblica di Milano saranno acquisite dalla Procura Federale per la riapertura del procedimento”.
‘Maglia strumento marketing’, Lega Pro ha progettoPIano di sviluppo a breve e medio termine per la terza serie
20 dicembre 201913:43
È stato presentato al Direttivo da Paolo Carito, responsabile sviluppo strategico, marketing e commerciale Lega Pro, il piano di sviluppo strategico marketing e commerciale della Lega Pro 2019-2022. Il piano si focalizza su tre pilastri: identità, posizionamento del brand, sostenibilità economica e ha al suo interno accordi di partnership commerciali già concluse con aziende di rilievo nazionale ed internazionale.
“Il piano strategico e commerciale della Lega Pro – spiega Paolo Carito- si sta sviluppando con accordi già raggiunti negli ultimi tre mesi di lavoro. A breve ufficializzeremo alcune partnership e rapporti commerciali con aziende importanti. Con il Presidente Ghirelli abbiamo posto le basi per un progetto Lega Pro di ampio respiro, moderno, di forte impatto e orientato al raggiungimento di importanti obiettivi di breve e più lungo termine. Puntiamo ad una Lega Pro sempre più attrattiva ed a supporto delle società di calcio affiliate alla Serie C”.
Nel corso del confronto ampio spazio è stato dedicato al programma delle Licenze nazionali in riferimento all’Area Marketing. Una delle iniziative, infatti, si terrà il 4 febbraio presso la sede della Errea, sponsor tecnico della C, dal titolo “La maglia da gioco: il principale strumento di marketing nel calcio”.
Calcio: Cagliari; Maran, ripartire dal 90′ con la Lazio”Stimo molto Gotti, Udinese squadra che concede poco”
CAGLIARI20 dicembre 201913:53
– “Dobbiamo ripartire dal 90′ di Cagliari-Lazio e dimostrare che quello che è successo dopo fa parte degli episodi. Certo, abbiamo analizzato tutto ma le scorie le dobbiamo ora trasformare in rabbia. Siamo chiamati a una prestazione importante, altrimenti diventa pericoloso”. Così l’allenatore del Cagliari, Rolando Maran, in conferenza stampa alla vigilia della trasferta di Udine.
“Quando si perde poco – ha detto il tecnico rossoblù riferendosi alla lunga striscia positiva che durava dalla terza giornata – perdere brucia sicuramente di più. Ma questo deve essere uno stimolo: per essere lassù abbiamo dato sempre il 200%. E domani sarà così”.
Attenzione, però, all’Udinese: “Stimo molto Gotti – ha proseguito Maran – la squadra ha una sua identità, concede poco.
Con la Juventus ha disputato un bel secondo tempo. È una gara che richiede molta pazienza e cura soprattutto nelle fasi di transizione. L’Udinese è una squadra anche fisica: sarà importante non perdere i duelli personali”.
Otto i giocatori non convocati tra infortuni – Cragno, Cacciatore, Castro, Birsa, Pavoletti e Ceppitelli – e squalifiche, Olsen e Nandez. “Non mi sono mai lamentato delle assenze e non mi lamento certo adesso – ha concluso Maran – non dobbiamo pensare a chi non c’è, ma trovare la concentrazione giusta con i giocatori che scenderanno in campo”.
Calcio:domani finale Mondiale club; Klopp,partiamo alla pariLiverpool-Flamengo a Doha, carioca sognano bis Tokyo 1981
DOHA20 dicembre 201913:53
– “Non siamo qui come campioni d’Europa a darci arie di superiorità, ma certamente vogliamo vincere, pur rispettando i nostri rivali. Con il Flamengo, che ha grandi giocatori come Gabigol e Bruno Henrique, partiamo alla pari, poi vedremo cosa dirà il campo”. Così Juergen Klopp alla vigilia della finale del Mondiale per club che, domani al Khalifa Stadium, il suo Liverpool (che ha recuperato l’acciaccato Van Dijk) giocherà contro il club carioca campione del Sudamerica.
Il Flamengo sogna di ripetere l’impresa del 1981, quando la squadra di Zico, Junior e compagni battè i Reds a Tokyo e vinse l’Intercontinentale. Non a caso, il tecnico dei rossoneri Jorge Jesùs ha postato sui social una sua foto insieme a Zico, con questa didascalia: “nel dicembre del 1981…”.
Calcio: Conte, Agoumé ed Esposito fondamenta futuro InterCredo molto in loro, sono cresciuti, daranno il massimo
MILANO20 dicembre 201914:21
– “Sicuramente c’è stata una crescita importante da parte di Agoumé ed Esposito. Sono giovani, hanno meritato la possibilità di esordire. Stanno crescendo, hanno le capacità per diventare le fondamenta dell’Inter”: lo dice il tecnico dell’Inter Antonio Conte alla vigilia della partita contro il Genoa a San Siro, sfida in cui, viste le assenze e le squalifiche di Brozovic e Lautaro, i due giovani potrebbero partire dal primo minuto. ”Credo molto in loro. So che ci metteranno sempre il massimo impegno – aggiunge Conte – sia che siano utilizzati dall’inizio o a partita in corso”.
Calcio: Napoli; Zielinski, colpe nostre,vogliamo recuperareGattuso carichissimo.Difficile spiegare differenze con Champions
NAPOLI20 dicembre 201914:30
“La maggior parte delle colpe è nostra. C’erano partite che volevamo vincere, ma non eravamo cattivi al punto giusto. Ci mancava tranquillità, abbiamo perso punti e ora vogliamo recuperare”. Lo afferma il centrocampista del Napoli Piotr Zielinski in un’intervista a Radio Kiss Kiss Napoli, emittente ufficiale del club azzurro. “Gattuso – ha aggiunto – è carichissimo, ha voglia di dimostrare il suo valore. Gli abbiamo dato la nostra disponibilità, ci mette intensità e faremo bene”.
Il polacco sottolinea che “bisogna chiudere con questi risultati negativi, fin qui la stagione non è stata positiva.
Dobbiamo guardare avanti e vincere il più possibile. E’ difficile da spiegare perché in Champions League facciamo bene e male in campionato, ma diamo sempre il massimo. Speriamo che da domenica possiamo ripartire e far divertire i nostri tifosi”.
Serie A: Inter Genoa. Conte: ‘Importante finire in testa'”Mai trovato situazioni apparecchiate, voglio lasciare traccia”
MILANO20 dicembre 201923:29
Chiudere l’anno da capolista sarebbe un segnale importante per noi per il gruppo, per l’ambiente. Sarebbe fantastico se riuscissimo domani in una situazione di emergenza, a vincere una partita”: lo dice il tecnico dell’Inter Antonio Conte alla vigilia della partita contro il Genoa a San Siro. “Ero un preoccupato perché c’era una situazione che ci costringeva su scelte obbligate – aggiunge il tecnico nerazzurro – a puntare sempre sugli stessi calciatori.
Non ho mai trovato situazioni apparecchiate, c’era un percorso da iniziare e costruire. Ho trovato sempre situazioni dove fin dall’inizio ci siamo seduti, ma non abbiamo scelto noi le portate e cosa si poteva mangiare. Sarà importante lasciare una traccia e non significa vincere ma porre delle basi importanti”.Probabili formazioni
Inter (3-5-2): 1 Handanovic; 2 Godin, 6 De Vrij, 37 Skriniar; 87 Candreva, 8 Vecino, 20 Borja Valero, 32 Agoumé, 33 D’Ambrosio; 9 Lukaku, 30 Esposito (27 Padelli, 46 Berni, 13 Ranocchia, 21 Dimarco, 19 Lazaro, 34 Biraghi, 95 Bastoni, 16 Politano). All.: Conte. Squalificati: Brozovic, Lautaro Martinez. Diffidati: Skriniar, D’Ambrosio. Indisponibili: Sanchez, Barella, Sensi, Gagliardini.
Genoa (3-4-3): 97 Radu, 14 Biraschi, 17 Romero, 4 Criscito, 18 Ghiglione, 21 Radovanovic, 20 Schone, 33 Pajac, 27 Sturaro, 99 Pinamonti, 29 Agudelo (93 Jandrei,22 Marchetti, 5 Goldaniga, 13 El Yamiq, 32 Ankersen, 29 Cassata, 15 Jagiello, 65 Rovella, 56 Cleonise, 30 Favilli, 9 Sanabria). All.: Thiago Motta. Squalificati: Pandev. Diffidati: nessuno. Indisponibili: Kouamé, Lerager, Zapata. Arbitro: Pairetto di Nichelino Quote Snai: 1,35; 5,00; 9,00.
Calcio: Conte, mio 2019 diviso in 2 apprezzo ambizione ZhangVittoria è effimera, perché se vinci puoi anche distruggere
MILANO20 dicembre 201915:11
– “Il mio 2019 è diviso in due. Da gennaio in poi sicuramente c’è stata qualche chiacchierata con qualche società interessata. Abbiamo trovato un’intesa, un accordo con l’Inter. Forte anche che col direttore Marotta avevo già lavorato in passato. Mi è piaciuto molto quello che ha detto il presidente Zhang, l’ambizione della proprietà. La voglia di costruire qualcosa, pur sapendo che la base di partenza era lontana da giocarci qualcosa di importante”: lo dice il tecnico dell’Inter Antonio Conte alla vigilia della sfida contro il Genoa a San Siro. “Abbiamo iniziato un percorso – aggiunge – e quando inizi sai che puoi incontrare buche, sterrato, cose che possono frenare il tuo cammino. Vittoria è effimera, alle volte inganna. A volte puoi vincere e piano piano stai distruggendo”.
Premier: Arteta è nuovo allenatore del’ArsenalEra assistente Guardiola al City, guadagnerà 6 mln all’anno
20 dicembre 201916:54
37enne basco Mikel Arteta è il nuovo allenatore dell’Arsenal. Lo ha annunciato il club londinese, attualmente al decimo posto nella classifica della Premier League. Per andare ai Gunners l’ex centrocampista ha lasciato l’incarico di assistente di Pep Guardiola al Manchester City. Ora invece prende il posto del tecnico ‘ad interim’ Fredrik Ljungberg (anche lui, come Arteta, ex giocatore dell’Arsenal) che aveva guidato la squadra dopo l’esonero di Unai Emery. Non sono stati resi noti la durata e l’entità dell’accordo, ma la stampa inglese riporta che Arteta ha firmato un contratto fino al giugno del 2023, per il quale percepirebbe 5 milioni di sterline (circa 6 milioni di euro) all’anno.
Una parte della tifoseria dei Gunners vede con scetticismo l’arrivo di Arteta, alla sua prima esperienza da capo allenatore, mentre secondo Arsene Wenger, che ha guidato la squadra per più di 20 anni, “Arteta è intelligente e conosce bene il calcio. Come tecnico avrà un grande futuro, ma per ora gli manca l’esperienza . Vedremo di cosa sarà capace”.
Telegrafico il commento di Guardiola: “lo batterò”.
Supercoppa: Sarri recupera Alex Sandro e SzczesnyChiellini tra 24 convocati per la gara di domenica con la Lazio
TORINO20 dicembre 201916:58
‘è anche Chiellini tra i 24 giocatori della Juventus che Maurizio Sarri ha convocato per la Supercoppa italiana. Il difensore non è ancora a disposizione, ma si unisce ai compagni per la gara di domenica contro la Lazio, che mette in palio il primo trofeo della stagione.
Tra i convocati c’è anche Szczesny, che ha saltato le ultime due partite per un problema alla spalla. Sarri recupera anche Alex Sandro. Nel pomeriggio la partenza della squadra per Riad.
Genoa: con Inter Motta ritrova Sturaro e FavilliI due erano indisponibili per il derby perso sabato scorso
GENOVA20 dicembre 201917:21
L’ultima rifinitura regala sorrisi all’ allenatore del Genoa, Thiago Motta, che recupera Favilli e Sturaro, entrambi indisponibili per il derby di sabato scorso ma regolarmente convocati per la gara di domani a San Siro contro l’Inter. L’attaccante ed il centrocampista si vanno così ad aggiungere ad Agudelo, al rientro dopo aver scontato un turno di squalifica, nella lista dei 22 convocati che proveranno a sfatare il tabù trasferta. Mai in questo campionato infatti il Grifone è riuscito a vincere lontano dal Ferraris. Per la gara con l’Inter, dunque assenti gli infortunati Zapata, Kouamé e Lerager oltre allo squalificato Pandev. Non convocati, ma per scelta tecnica, Saponara, Gumus e Barreca.
Serie A: Juve vuole Supercoppa, Inter cerca aggancioSarri in Arabia per vendicarsi con Lazio. Spicca Atalanta-Milan
20 dicembre 201923:24
Una supercoppa che si gioca in Arabia, un turno spalmato da mercoledì scorso al 5 febbraio. Insolito e anomalo il congedo della serie A dal 2019 che continua ad apparecchiare la rincorsa tra Juve e Inter, tallonate da una Lazio sempre più convinta che sia l’anno buono. Ma ogni obiettivo ha i suoi concorrenti agguerriti mentre alcune squadre sono in ripresa, altre in crisi e un personaggio carismatico come Ancelotti, esonerato dal Napoli, si sta accasando a peso d’oro con l’Everton sull’altra sponda di una Liverpool che domina in casa, in Europa e domani si batte per il titolo mondiale.Sulle ali di Ronaldo, volato al cielo con un balzo prodigioso per stroncare le velleità di una Samp comunque in ripresa, la Juve si riporta in vetta solitaria ed è a Riad per centrare l’ennesimo trofeo. Sarri sta cambiando alcune cose senza stravolgere il mondo Juve, l’obiettivo principale è l’inafferrabile Champions, ma intanto domenica si gioca la Supercoppa con l’agguerrita Lazio di Inzaghi, che le ha inflitto la prima sconfitta e le ha strappato il titolo nel 2017. Ronaldo gode della collaborazione di Dybala e Higuain, ma la Lazio di super Immobile ha giocatori in vena di prodezze come Milinkovic e Luis Alberto, per cui sarà un confronto equilibrato.A guardarlo da lontano sarà l’Inter di Conte, grande protagonista del girone d’andata. Il congedo a San Siro sarà impoverito dalle assenze di Sensi, Barella, degli squalificati Brozovic e Lautaro. Possibile l’inserimento dei baby Agoumè ed Esposito. Di fronte troverà un Genoa in grande ambasce, uscito sconfitto dal derby con la Samp, e senza Pandev.Mentre la Lazio terza recupererà il suo match col Verona addirittura il 5 febbraio, tra le partite clou c’è la sfida di domenica tra Atalanta e Milan. Dopo l’impresa in Champions i bergamaschi sono caduti a Bologna ma la squadra recupera Ilicic, ha un ex in forma come Pasalic. Il Milan di Pioli sta crescendo, anche se c’è stata la frenata col Sassuolo. Mancheranno Hernandez e Paqueta, ci sarà il ballottaggio tra Piatek e Leao. Ma per Gasp non sarà facile spuntarla.Altro appuntamento di rilievo la trasferta del Napoli col lanciato Sassuolo. Gattuso ha trovato una situazione deficitaria, giocatori demotivati e in lite con il club, il pubblico furioso. Mancherà Koulibaly, ma un nuovo passo falso potrebbe creare scenari inquietanti. Schiuma rabbia anche il Cagliari di Maran che si è visto sorpassare nel recupero da una Lazio sorniona. Ora ci sarà l’occasione per riprendere il volo in casa di un’Udinese alterna. Ai sardi mancherà Nandez ma si rivedrà Rog.Alla zona Europa League comincia ad ambire l’altra sorpresa, il Parma, squadra spietata col folletto Gervinho e il talento Kulusevski, che l’Inter vorrebbe ma che già vale 40 mln. Il Parma può ancora progredire perché ospita un Brescia in disarmo dopo un breve risveglio. Crescono le ambizioni dell’alterno Torino che, a un passo dalla terza vittoria di fila, si è fatto recuperare tre gol dal Verona. A Mazzarri mancherà Baselli, si affiderà a Belotti per affrontare una Spal in caduta libera e ultima. Il destino di Semplici è appeso ai gol di Petagna. Chiude il programma la sfida salvezza tra un Lecce che si è smarrito dopo il successo di Firenze e un Bologna che avrà Mihajlovic in panchina e che ha il morale alto per la prestigiosa vittoria sull’Atalanta.
Torino vuol chiudere in bellezza, “basta cali tensione”Mazzarri chiede concentrazione contro Spal, “mai nulla scontato”
TORINO20 dicembre 201918:38
“Servono intelligenza, giocare la palla, avere equilibrio per battere la Spal. Nel calcio non c’è mai nulla di scontato e le partite non finiscono mai”. Brucia ancora la rimonta subita dal Torino sul campo del Verona, motivo in più secondo Walter Mazzarri per sfoderare una prestazione matura contro la Spal: per tornare alla vittoria e chiudere nel migliore dei modi il 2019. “La Spal ha sempre fatto ottime gare anche con la Roma – ha proseguito il tecnico dei granata -. Ha raccolto meno di quello che il campo dice”. Dipenderà dal modo in cui il Torino affronterà la partita, “con pazienza, senza fretta”, lasciandosi alle spalle la delusione di Verona “che brucia ancora” e assimilando la lezione appresa al Bentegodi.
“Con la Fiorentina c’è stato un calo ma con il Verona è difficile decifrare cosa sia successo. Quella batosta ci ha fatto capire che la concentrazione non va mai abbassata, fino al 95′ le partite si possono ribaltare”. Senza Baselli, out fino al 2020 per un infortunio al ginocchio, Mazzarri è in dubbio se affidarsi a Lukic o Meitè, abbondanza che è ancora maggiore in attacco: “Siamo arrivati a un livello in cui se stanno tutti bene è difficile sbagliare, qualsiasi scelta faccia. Ora sono tutti in forma, Belotti è andato a mille come Zaza e Berenguer, si è allenato bene anche Verdi che a Verona ha giocato molto bene. Farò delle scelte e poi ben vengano i tre cambi, quando c’è competitività ci guadagna la squadra”.
Sabelli lascia Sport e salute: ‘Mancano i presupposti’ Ministro Spadafora: ‘Avanti con equilibrio sulla riforma’
20 dicembre 201920:22
“Le significative modifiche alla governance di Sport e Salute proposte con l’art. 29 dello schema di decreto legge recante ‘Disposizioni organizzative urgenti e proroghe di termini previsti da disposizioni legislative in scadenza’ prefigurano il venire meno di uno dei presupposti fondamentali che mi avevano indotto a offrire al Governo la mia disponibilità a guidare la Società, chiamata dalla legge 145/2018 a implementare la Riforma dello sport italiano, cui la stessa legge ambisce”. E’ il passaggio della lettera inviata al ministro dell’Economia Roberto Gualtieri e per conoscenza a quello dello sport e delle politiche giovanili, Vincenzo Spadafora, con cui l’ormai ex n.1 di Sport e Salute, Rocco Sabelli, ha annunciato le sue dimissioni. Il riferimento, si legge in una nota, è – nelle parole di Sabelli – alla “visione diversa della Riforma da quella originariamente prospettata” e alla convinzione che le modifiche alla governance proposte “siano scaturite anche da una sintonia con l’attuale ministro Spadafora mai nata e, credo, difficilmente possibile in futuro per evidenti e sperimentate diversità di cultura, linguaggio e metodi”. Sabelli, nel comunicare al Ministro la decorrenza immediata delle dimissioni, ha garantito la più completa “disponibilità a supportare l’ordinato e migliore avvicendamento della responsabilità e della gestione”. “Ho appreso delle dimissioni e ringrazio l’ing. Rocco Sabelli per il lavoro svolto quale Presidente ed Amministratore Delegato di Sport e Salute Spa. Andremo avanti con equilibrio, condivisione ed efficacia, per portare a termine gli impegni finora assunti e proseguire nel lavoro di attuazione della riforma dello sport”. Così il ministro dello sport e delle politiche giovanili, Vincenzo Spadafora, sul passo indietro annunciato da Sabelli al vertice di Sport e Salute. VAI A: CALCIO: RISULTATI E CLASSIFICHE IN TEMPO REALE: DALLA SERIE A, B, C A TUTTI I CAMPIONATI DEL MONDO E MOLTO ALTRO
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Sport e salute: Rampelli “dimissioni aiutano smantellamento”
Vice presidente Camera (Fdi): “Si ritorni a centralità Coni”
20 dicembre 201919:52
– “Le dimissioni di Sabelli costituiscono un elemento importante che favorisce l’accelerazione dello smantellamento di Sport e Salute”. Così il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia dopo l’annuncio delle dimissioni di Rocco Sabelli da presidente e ad della società emanazione della Coni Servizi. “Proprio oggi in commissione Bilancio ho presentato un emendamento per la sua soppressione in quanto struttura fortemente divisiva del mondo dello Sport che ha bisogno di unità e rappresentatività – continua Rampelli -. Ci auguriamo che queste dimissioni possano favorire il ritorno alla centralità del Coni nella prospettiva di valorizzare tutto il mondo dello sport agonistico e dilettantistico, nelle sue discipline maggiori come in quelle minori”
Fiorentina-Roma: out Benassi, toccherà a BadeljCentrocampista era titolare,si è fatto male nella rifinitura
FIRENZE20 dicembre 201919:56
– La Fiorentina dopo Ribéry e Chiesa deve fare a meno anche in extremis di Benassi: il centrocampista annunciato fra i titolari nell’anticipo di stasera con la Roma si è infortunato durante la rifinitura di questa mattina, al suo posto giocherà Badelj che non è in perfette condizioni fisiche.
Lecce: Donati può giocare, per Benzar è addioCambio in corsa per la retroguardia giallorossa
LECCE20 dicembre 201920:02
– Giulio Donati, tesserato da pochi giorni dal Lecce, potrà essere utilizzato già da domenica pomeriggio nella sfida di campionato contro il Bologna, senza aspettare la riapertura del calciomercato di gennaio. A darne notizia è il direttore sportivo del sodalizio salentino Mauro Meluso, nel tradizionale scambio di auguri con la stampa avvenuto questa sera. Donati, terzino di ruolo, che ha scelto il 7 come numero di maglia, potrà scendere in campo da subito grazie a una regola che consente ai club di serie A di poter effettuare due cambi in corsa a stagione, con il calciatore già presente in rosa o svincolato. A farne le spese il rumeno Romario Benzar, che uscirà definitivamente dalla lista dei disponibili, giocatore che non rientra più nei dettami tattici di Fabio Liverani.
Liverpool-Flamengo, Mondiale club è sfida veraDal 2021 si giocherà a giugno, vi parteciperanno 24 squadre
20 dicembre 201920:04
E’ l’ultima volta del Mondiale per club con l’attuale formato, dal 2021 si giocherà a giugno, vi parteciperanno 24 squadre e la prima edizione ‘allargata’ sarà ospitata dalla Cina. In attesa che la Fifa definisca i criteri di partecipazione, per concludere il torneo com’è stato finora non avrebbe potuto esserci finale migliore. Si affronteranno Liverpool e Flamengo, due club che stanno rivivendo i fasti del passato che daranno vita alla riedizione della sfida di Tokyo del 1981, quando Zico, Leandro, Junior e soci batterono i Reds per 3-1 prendendosi gioco di quel Grobbelaar che tentava di confonderli con le sue smorfie e prendendo a pallate il team di Bob Paisley, il tecnico secondo cui quel match era “per la Coppa Mickey Mouse”.Non la pensa così l’allenatore del Liverpool di oggi, quello Jurgen Klopp che dopo aver vinto la Champions, ora punta conquistare la Premier League e, nel frattempo, vorrebbe chiudere il 2019 in bellezza cucendo sulle maglie dei suoi lo scudo dorato di campioni del mondo. Quindi non è il caso di snobbare questa partita, che sarà arbitrata dal qatarino Al Jassim, per la quale ha recuperato Van Dijk ma non, almeno così sembra, l’altro olandese Wijnaldum. Comunque Klopp, a differenza di quanto ha fatto per la semifinale, è intenzionato a mandare in campo il Liverpool migliore. “Perchè – spiega – certamente vogliamo vincere anche se non siamo venuti qui a darci arie di superiorità da campioni d’Europa. Con il Flamengo, che ha grandi giocatori come Gabigol e Bruno Henrique, partiamo alla pari, e vedremo cosa dirà il campo”. Che sia una finale importante lo sottolinea anche l’altro tecnico, quello Jorge Jesùs che è il nuovo idolo della torcida più numerosa del Brasile e che in questi giorni ha ‘invaso’ la capitale del Qatar, ribattezzata per l’occasione ‘Doha de Janeiro’. “La mia priorità è pensare che se il Flamengo vincerà anche io sarò campione del mondo – dice Jesùs -. Io e tutta la grande nazione rossonera. E poi penso anche al mio Portogallo, e a quanta gente nella mia terra segue con passione il Flamengo anche un po’ per merito mio: sono orgoglioso di questo”.A favore del ‘Fla’, secondo l’allenatore che sui social ha postato una sua foto in compagnia di Zico con il commento “nel dicembre del 1981…”, potrebbe giocare un fattore: “premesso che in una finale può succedere di tutto – dice – perchè si affrontano due squadre di livello superiore, sono sicuro che fra l’essere campione d’Inghilterra dopo 30 anni e il titolo mondiale tutti i tifosi del Liverpool sceglierebbero la Premier. Ci pensano da tanto, anche per via di certe rivalità che hanno, tipo quella con il Manchester United”. Insomma il pensiero del campionato, dove peraltro ha un largo margine di vantaggio sugli inseguitori, potrebbe condizionare i Reds. Ma Alisson avvisa: “non saremo quelli che avete visto contro il Monterrey – dice il portiere ex Roma -. Per battere il Flamengo, cosa a cui teniamo, dovremo giocare molto meglio, ma è nelle nostre possibilità”.
Serie A: Fiorentina-Roma 1-4Ospiti troppo forti per i viola, all’ottavo ko stagionale
FIRENZE20 dicembre 201922:53
– La Roma ha battuto le Fiorentina 4-1 in un anticipo della 17/a giornata di serie A, confermando l’ottimo momento di forma che sta attraversando. Una nuova battuta d’arresto per la squadra di Montella che aveva trovato qualche speranza nel pari con l’Inter ma che contro i giallorossi è stata surclassata nel gioco, nel ritmo e nella qualità. Un buon avvio viola non ha spaventato la Roma, in gol al 19′ con Dzeko e al 21′ con Kolarov. Badelj ha accorciato le distanze al 34′ ma nella ripresa gli uomini di Fonseca hanno chiuso il conto con le reti di Pellegrini e Zaniolo.
Serie A: Torino Spal, le formazioniMazzarri chiede concentrazione contro Spal, ‘Mai nulla di scontato’
20 dicembre 201923:29
Servono intelligenza, giocare la palla, avere equilibrio per battere la Spal. Nel calcio non c’è mai nulla di scontato e le partite non finiscono mai”. Brucia ancora la rimonta subita dal Torino sul campo del Verona, motivo in più secondo Walter Mazzarri per sfoderare una prestazione matura contro la Spal: per tornare alla vittoria e chiudere nel migliore dei modi il 2019. “La Spal ha sempre fatto ottime gare anche con la Roma – ha proseguito il tecnico dei granata -. Ha raccolto meno di quello che il campo dice”. Dipenderà dal modo in cui il Torino affronterà la partita, “con pazienza, senza fretta”, lasciandosi alle spalle la delusione di Verona “che brucia ancora” e assimilando la lezione appresa al Bentegodi. “Con la Fiorentina c’è stato un calo ma con il Verona è difficile decifrare cosa sia successo. Quella batosta ci ha fatto capire che la concentrazione non va mai abbassata, fino al 95′ le partite si possono ribaltare”. Senza Baselli, out fino al 2020 per un infortunio al ginocchio, Mazzarri è in dubbio se affidarsi a Lukic o Meitè, abbondanza che è ancora maggiore in attacco: “Siamo arrivati a un livello in cui se stanno tutti bene è difficile sbagliare, qualsiasi scelta faccia. Ora sono tutti in forma, Belotti è andato a mille come Zaza e Berenguer, si è allenato bene anche Verdi che a Verona ha giocato molto bene. Farò delle scelte e poi ben vengano i tre cambi, quando c’è competitività ci guadagna la squadra”.Probabili formazioniTorino (3-5-2): 39 Sirigu, 5 Izzo, 33 Nkoulou, 36 Bremer, 29 De Silvestri, 7 Lukic, 88 Rincon, 15 Ansaldi, 24 Verdi, 21 Berenguer, 9 Belotti. (18 Ujkani, 25 Rosati, 11 Zaza, 14 Bonifazi, 22 Millico, 23 Meité, 30 Djidji, 34 Aina, 93 Laxalt). All.: Mazzarri. Squalificati: nessuno. Diffidati: Ansaldi, Aina, Rincon. Indisponibili: Falque, Lyanco, Edera, Parigini, Baselli.
Spal (3-5-2): 98 Berisha, 4 Cionek, 23 Vicari, 40 Tomovic, 21 Strefezza, 11 Murgia, 7 Missiroli, 19 Kurtic, 3 Igor, 31 Di Francesco, 37 Petagna. ( 25 Letica, 22 Thiam, 27 Felipe, 66 Salamon, 67 Cannistrà, 6 Valdifiori, 8 Valoti, 98 Mastrilli, 10 Floccari, 9 Moncini, 43 Paloschi) All.; Semplici. Squalificati: nessuno. Diffidati: nessuno. Indisponibili: Fares, D’Alessandro, Reca. Arbitro: Fabbri di Ravenna. Quote Snai: 1,70; 3.70; 5,25
Serie A: Udinese Cagliari, le formazioni”Stimo molto Gotti, Udinese squadra che concede poco”
20 dicembre 201923:30
obbiamo ripartire dal 90′ di Cagliari-Lazio e dimostrare che quello che è successo dopo fa parte degli episodi. Certo, abbiamo analizzato tutto ma le scorie le dobbiamo ora trasformare in rabbia. Siamo chiamati a una prestazione importante, altrimenti diventa pericoloso”. Così l’allenatore del Cagliari, Rolando Maran, in conferenza stampa alla vigilia della trasferta di Udine. “Quando si perde poco – ha detto il tecnico rossoblù riferendosi alla lunga striscia positiva che durava dalla terza giornata – perdere brucia sicuramente di più. Ma questo deve essere uno stimolo: per essere lassù abbiamo dato sempre il 200%. E sarà così”. Attenzione, però, all’Udinese: “Stimo molto Gotti – ha proseguito Maran – la squadra ha una sua identità, concede poco. Con la Juventus ha disputato un bel secondo tempo. È una gara che richiede molta pazienza e cura soprattutto nelle fasi di transizione. L’Udinese è una squadra anche fisica: sarà importante non perdere i duelli personali”. Otto i giocatori non convocati tra infortuni – Cragno, Cacciatore, Castro, Birsa, Pavoletti e Ceppitelli – e squalifiche, Olsen e Nandez. “Non mi sono mai lamentato delle assenze e non mi lamento certo adesso – ha concluso Maran – non dobbiamo pensare a chi non c’è, ma trovare la concentrazione giusta con i giocatori che scenderanno in campo”.Probabili formazioniUdinese (3-5-2): 1 Musso; 87 De Maio, 5 Troost-Ekong, 17 Nuytinck; 19 Stryger Larsen, 6 Fofana, 38 Mandragora, 10 De Paul, 12 Sema; 7 Okaka, 15 Lasagna (88 Nicolas, 27 Perisan, 2 Sierralta, 4 Opoku, 50 Becao, 18 Ter Avest, 72 Barak, 11 Walace, 8 Jajalo 23 Pussetto, 30 Nestorovski, 91 Teodorczyk). All. Gotti Squalificati: nessuno. Diffidati: nessuno Indisponibili: Samir e Semar
Cagliari (4-3-1-2): 1 Rafael, 24 Faragò, 19 Pisacane, 15 Klavan, 3 Pellegrini, 6 Rog, 8 Cigarini, 21 Ionita, 4 Nainggolan, 10 Joao Pedro, 99 Simeone. (20 Aresti, 34 Ciocci, 2 Pinna, 3 Mattiello, 40 Walukiewicz, 22 Lykogiannis, 17 Oliva, 27 Deiola, 9 Cerri, 26 Ragatzu). Squalificati: Olsen, Nandez. Diffidati: Ceppitelli. Indisponibili: Birsa, Cacciatore, Castro, Ceppitelli, Cragno, Pavoletti. Arbitro: Piccinini di Forlì. Quote Snai: 2,50 3,25 2,85.
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