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Occhiuto si ritira, abituato a costruire
Sindaco di Cosenza ha accolto l’invito di Silvio Berlusconi
COSENZA27 dicembre 2019 09:30
– Mario Occhiuto ritira la propria candidatura alla presidenza della Regione Calabria accogliendo l’invito che gli era stato rivolto dal leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. “Sono abituato a costruire, non a distruggere”, scrive il sindaco di Cosenza in un post su Facebook.
“La mia corsa solitaria – prosegue Occhiuto – sarebbe sembrata quasi una ritorsione o una ripicca. Ho condotto una dura battaglia e sono stato sconfitto. Questa è la verità. Su suggerimento di tanti amici e dopo l’ennesima sollecitazione del presidente Berlusconi, ho deciso di farmi da parte. Silvio Berlusconi è persona a me cara che ho sempre stimato e ammirato e oggi al punto in cui siamo ho giudicato il suo invito giusto e sensato. Non ho chiesto in cambio incarichi per me e non rivestirò alcun ruolo nell’ente regione. Ho proposto alla candidata a presidente Jole Santelli di recepire nel suo programma quelle idee su cui tanto avevamo puntato riguardo alla svolta ecologica e ai nuovi investimenti creativi e innovativi”.
“E triste perché il mio partito, Forza Italia, è stato costretto a subire il diktat di un alleato che non conosce il territorio e impone le sue decisioni sfruttando vicende ed equilibri che con la nostra realtà c’entrano poco o nulla. Tuttavia, anni di militanza nel centrodestra e il desiderio di non rompere un’unità che può assicurare alla nostra regione un’alternativa concreta alla sinistra, hanno prevalso in me su tutto il resto. Ecco, oggi abbiamo perso e non sarebbe giusto o onesto affermare il contrario, ma si può ritornare a vincere soltanto se si ha l’umiltà e il coraggio di accettare la sconfitta in attesa della prossima vittoria”. Lo scrive su facebook Roberto Occhiuto, vicepresidente dei deputati di Forza Italia, in merito alla decisione del fratello Mario, sindaco di Cosenza, di ritirare la propria candidatura alla presidenza della Regione Calabria.
Manifesti fake con volto ConteVolto Conte a Cagliari, già apparsi in diverse città italiane
CAGLIARI27 dicembre 201911:00
– “Pensa come vuoi ma pensa come noi”, è la scritta che appare su un manifesto nel quale è stata riprodotta l’immagine del volto del premier Giuseppe Conte su sfondo bianco. Il poster, comparso già nelle settimane scorse in diverse città italiane, è stato affisso in numerose copie anche in alcune strade a Cagliari.
Ancora sconosciuti gli autori del blitz. L’unico indizio è la fantomatica firma “ministero della verità” e il simbolo di un occhio all’interno di un cerchio. Un riferimento a uno dei quattro ministeri dell’immaginario stato di Oceania creato nel 1984 da George Orwell. Un ministero che si occupava, secondo l’autore, dell’informazione e della propaganda. Nei giorni scorsi analoghi manifesti, stavolta con il volto della ex presidente della Camera Laura Boldrini, erano comparsi in diverse parti d’Italia.
Arriva calendario suore di clausuraProtagoniste quelle Santa Veronica Giuliani di Città Castello
CITTA’ DI CASTELLO (PERUGIA)27 dicembre 201913:48
– Anche le suore di clausura hanno un loro calendario. Protagoniste sono state quelle del monastero di Santa Veronica Giuliani, a Città di Castello. Foto inedite corredate da frasi e pensieri “particolari” in ogni mese del 2020.
“Laus Deo”, due parole scritte ripetutamente dalla santa a conclusione di lettere e delle pagine del suo diario – si spiega in una nota del Comune tifernate -, è il nome scelto per il calendario “da leggere e meditare”.
“Questa iniziativa, ideata e promossa da ‘Le Rose di Gerico’ – precisa Angelica Lombardo, presidente dell’associazione – è nata dal desiderio di portare nelle case e nei luoghi di lavoro la conoscenza della Santa, degli spazi più intimi del monastero e dei momenti di vita comunitaria delle suore”.
Le otto sorelle cappuccine, compresa la badessa madre Giovanna, hanno aperto le porte della clausura ai fotografi Enrico Milanesi, Giuseppe Marsoner e Silvio Ficarra che hanno potuto fermare in un’immagine alcuni istanti del loro quotidiano. LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DAL MONDO
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Bilancio Vda in esercizio provvisorio
A causa di profonde divergenze all’interno della maggioranza
AOSTA27 dicembre 201915:40
– A causa di profonde divergenze all’interno alla maggioranza, in particolare al gruppo dell’Union valdotaine, il Consiglio regionale della Valle d’Aosta non è riuscito ad approvare il bilancio regionale di previsione 2020-2022. Il documento finanziario – in base alla normativa – doveva essere approvato entro la fine dell’anno.
L’assemblea valdostana ha dato quindi il via libera ad un disegno di legge che dispone l’esercizio provvisorio per il bilancio, che dovrà ora essere approvato entro il 30 aprile prossimo.
Comunità Incontro,su Cannabis si sbaglia”Sentenza ‘depenalizza’ materialmente e moralmente”
AMELIA (TERNI)27 dicembre 201916:20
– “In uno scenario come quello attuale con dati allarmanti, non si può condividere una sentenza che ‘depenalizza’ materialmente e moralmente chi fa uso di sostanze, consente la coltivazione e produzione ad uso proprio, ma soprattutto non tiene conto delle conseguenze che l’uso e l’abuso possono provocare”: a dirlo è la Comunità Incontro di Molino Silla di Amelia che prende le distanze dalla sentenza della Cassazione sulla coltivazione domestica della cannabis.
In un comunicato Molino Silla ribadisce “categoricamente il no corale alle droghe di qualsiasi tipo e quantità”. “Si tratta di un messaggio distorto ed errato – commenta la Comunità Incontro in merito alla sentenza -, particolarmente nei confronti delle fasce più vulnerabili, come i giovani, nei quali si evidenzia un significativo incremento nell’uso di ogni tipologia di sostanza, con particolare diffusione degli oppioidi sintetici facilmente reperibili in rete”.
Prescrizione: Pd presenta proposta di legge, ora discutiamoArticolo unico a Camera e Senato condiviso da intero partito
27 dicembre 201916:38
Una proposta di legge sul blocco della prescrizione: la presenta il Pd alla Camera ed al Senato. Un testo nel quale si riconoscono tutte le anime del Pd e composto da un solo articolo e che, spiegano i responsabili Giustizia al Nazareno, punta a “contemperare” le diverse esigenze sulla Prescrizione e per tornare “a discuterne” con tutte le forze di maggioranza “in un’ottica che sia di coalizione”. “Il ministro Bonafede può portare a casa una riforma epocale, confidiamo nel buon senso e siamo certi che una soluzione si troverà” ha detto il sottosegretario alla Giustizia Andrea Giorgis. “Il nostro obiettivo – ha spiegato Walter Verini – non è far cadere il governo; vogliamo una giustizia efficace, norme di sistema, una giustizia dove non si scappa da processi.Puntiamo ad aprire una discussione dal 7 gennaio, a trovare una sintesi” su una proposta di legge che, sottolinea Alfredo Bazoli, “contiene la soluzione tecnicamente migliore per evitare che i processi già iniziati si concludano con una prescrizione o che diventino infiniti”.Una sospensione dei tempi della prescrizione di due anni per l’appello e di un anno dopo la Cassazione, ai quali si possono aggiungere altri sei mesi se c’e’ il rinnovo dell’istruzione dibattimentale, per un totale di 3 anni e sei mesi: lo prevede la proposta di legge presentata dal Partito democratico alla Camera ed al Senato. “Ci aspettiamo che il presidente Conte ed il ministro Bonafede raggiungano la sintesi che non si è raggiunta finora. Questa proposta di legge non vorremmo utilizzarla; auspichiamo che il governo tenga conto delle esigente manifestate da tre quarti della maggioranza, dall’avvocatura e dalla magistratura, evitando che la Giustizia rimanga un terreno di scontro politico” sostiene Walter Verini. “Nessuno di noi – dice Franco Mirabelli – si vuole sottrarre alla discussione sulla riforma del processo penale. E’ un impegno di tutta la maggioranza. Vogliamo velocizzare i processi ma i processi non possono essere infiniti. La ragionevole durata è un principio costituzionale”. “E’ ora anche di finirla – conclude – con le ipocrisie e con la propaganda della Lega”. “Il Partito Democratico è per una giustizia al servizio dei cittadini – afferma in una nota il segretario del Pd Nicola Zingaretti -, per tempi certi nei processi nei quali i colpevoli vengano condannati, agli innocenti venga riconosciuta l’innocenza e nei quali le imprese, che hanno contenziosi, possano contare su esiti rapidi. E’ questo il senso della nostra iniziativa che guarda agli interessi del Paese, al rispetto della certezza del diritto e della legalità”.
Aereo kazako: il messaggio del PapaIl pontefice prega per le vittime e per i feriti
CITTÀ DEL VATICANO27 dicembre 201914:41
Appreso con “tristezza” dell’incidente aereo ad Almaty, in Kazakistan, il Papa ha inviato un massaggio di cordoglio alle autorità civili ed ecclesiastiche locali. Il Papa, si legge nel telegramma a firma del Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, sta pregando per quanti hanno perso la vita è quanti sono rimasti feriti.
Sì ricorso su mancato arresto assessoreSì riesame a richiesta Dda Reggio Calabria per Naccari Carlizzi
REGGIO CALABRIA27 dicembre 201913:45
– Il Tribunale del riesame di Reggio Calabria ha accolto il ricorso che era stato presentato della Procura della Repubblica, diretta da Giovanni Bombardieri, per chiedere l’annullamento dell’ordinanza con cui il Gip distrettuale, nel luglio scorso, aveva rigettato, per mancanza di esigenze cautelari, la richiesta di arresto a carico dell’ ex vicesindaco di Reggio Calabria ed ex assessore regionale Demetrio Naccari Carlizzi, del Pd, nell’ambito dell’inchiesta “Libro nero”.
Naccari Carlizzi é accusato di concorso esterno in associazione mafiosa in relazione ai suoi presunti rapporti con esponenti della cosca Libri della ‘ndrangheta.
Nella stessa operazione erano stati arrestati i consiglieri regionali Alessandro Nicolò, già di Forza Italia e poi passato a Fratelli d’Italia, e Seby Romeo, del Pd.
Striscioni a caselli per pedaggi gratis’Vostri soldi non valgono nostre vite’, ‘autostrade sono nostre’
GENOVA27 dicembre 201912:27
– ‘Le autostrade sono dei liguri’, ‘I vostri soldi non valgono le nostre vite’ e ‘Basta pedaggio sulle autostrade liguri’: sono questi i testi degli striscioni apposti in prossimità dei caselli autostradali della Liguria firmati dal Comitato ligure per le autostrade. Il comitato, in una nota, spiega di voler “focalizzare l’attenzione delle autorità politiche locali e nazionali sulla questione delle concessioni ai privati delle infrastrutture strategiche della nostra regione”, e sulla “ormai inderogabile e vitale esigenza” di rendere gratuito l’utilizzo della rete autostradale regionale “per i cittadini liguri che da più di un anno sono vittime di disagi e disservizi causati non solo dal drammatico crollo del Ponte Morandi e del recente cedimento del viadotto della A6 tra Savona e Altare”, ma anche cantieri di numerosi altre tratte “la maggior parte per criticità causate da incuria da parte delle società concessionarie, che hanno ricavato negli anni importanti profitti sulle spalle di cittadini e Stato”.
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