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Istat: dopo 9 anni gli stipendi aumentano spinti dagli statali
L’Istituto nell’Annuario: ‘Minimo storico di nascite, l’Italia è tra i più vecchi’
30 dicembre 2019 10:49
Nel 2018 gli stipendi sono tornanti a salire. Una crescita che mancava da quasi un decennio. Lo rileva l’Istat nell’Annuario. “Dopo una fase di decelerazione che perdurava da nove anni, le retribuzioni contrattuali orarie nel totale economia sono tornate ad aumentare (+1,5%). Tale variazione è stata determinata per più di due terzi dai miglioramenti economici intervenuti nell’anno. Il contributo maggiore è derivato dagli aumenti retributivi previsti per la quasi totalità dei dipendenti pubblici (+2,6%) dopo il blocco contrattuale che si protraeva dal 2010″.”Le famiglie, 25 milioni e 700 mila, sono sempre più numerose e sempre più piccole”. Così l’Istat nell’Annuario. “Il numero medio di componenti è passato da 2,7 (media 1997-1998) a 2,3 (media 2017-2018), soprattutto per l’aumento delle famiglie unipersonali che in venti anni sono cresciute di oltre 10 punti: dal 21,5% nel 1997-98 al 33,0% nel 2017-2018, ovvero un terzo del totale delle famiglie”, spiega l’Istituto.Minimo storico nascite, Paese tra più vecchi – “Nel 2018 continua il calo delle nascite: i nati vivi, che nel 2017 erano 458.151, nel 2018 passano a 439.747, nuovo minimo storico dall’Unità d’Italia”. Lo conferma l’Istat nell’Annuario. Sempre nel 2018, sottolinea, “il numero dei decessi diminuisce e raggiunge le 633.133 unità”. La speranza di vita media alla nascita “riprende ad aumentare attestandosi su 80,8 anni per i maschi e 85,2 per le femmine nel 2018”. Tutto ciò rende “l’Italia uno dei Paesi più vecchi al mondo, con 173,1 persone con 65 anni e oltre ogni cento persone con meno di 15 anni al primo gennaio 2019”.In Italia il pranzo resta il pasto principale – “L’Italia è ancora lontana da un’ampia diffusione del modello basato sul pasto veloce consumato fuori casa. I dati relativi al 2018 evidenziano che il pranzo costituisce, infatti, ancora nella gran parte dei casi il pasto principale (66,8% della popolazione di 3 anni e più) e molto spesso è consumato a casa (71,9%), permettendo così una scelta degli alimenti e una composizione dei cibi e degli ingredienti più attente rispetto ai pasti consumati fuori casa”. Lo rileva l’Istat nell’Annuario statistico.Preoccupa la ripresa dell’affollamento delle carceri – “I detenuti presenti nelle strutture penitenziarie per adulti alla fine del 2018 sono 59.655, in aumento rispetto al 2017 (+3,6%). Dopo un deciso calo (-23,2% nel periodo 2010-2015) delle presenze in carcere, anche a seguito di una serie di misure normative poste in atto allo scopo di ridurre il ricorso alla detenzione in carcere, si nota dunque un preoccupante segno di ripresa (+16% tra la fine del 2015 e il 30 giugno 2019)”. Lo rileva lista nell’Annuario. L’indice di affollamento delle carceri risulta pari a 117,9 alla fine del 2018 (e sale a 119,9 al 30 giugno 2019).
Treno guasto,pendolari a piedi su binariAzienda, hanno contravvenuto a indicazioni del capotreno
TORRE DEL GRECO (NAPOLI)30 dicembre 201912:23
– Ancora un guasto ad un treno e ancora viaggiatori costretti a scendere sui binari per raggiungere a piedi le stazioni più vicine. L’anno disastroso della Circumvesuviana – che ha ‘vinto’ il premio di Legambiente come peggior linea per i pendolari – si chiude con l’immagine che immediatamente fa il giro dei social, vicenda sulla quale l’Ente autonomo Volturno (che gestisce la ferrovia campana) ad una presa di posizione ufficiale. L’inconveniente odierno si è verificato a bordo del convoglio partito da Napoli alle 6.09 e diretto a Sorrento. Il treno, ripartito dalla stazione di Pioppaino, “ha manifestato un’anomalia all’impianto frenante – come scrive il responsabile comunicazione di Eav, Roberto Vallefuoco – che ha causato il blocco del convoglio con conseguente interruzione della circolazione tra Pioppaino e Castellammare”. L’azienda precisa che coloro che sono scesi dal treno contravvenendo a quanto chiesto dal capotreno.
Nel 2019 uccisi 29 missionari nel mondoL’Africa più colpita con 15 persone uccise
CITTA’ DEL VATICANO30 dicembre 201912:57
– Nel corso del 2019 sono stati uccisi nel mondo 29 missionari, per la maggior parte sacerdoti: 18 sacerdoti, 1 diacono permanente, 2 religiosi non sacerdoti, 2 suore, 6 laici. “Dopo otto anni consecutivi in cui il numero più elevato di missionari uccisi era stato registrato in America, dal 2018 è l’Africa ad essere al primo posto di questa tragica classifica”, riferisce Fides.
In Africa nel 2019 sono stati uccisi 12 sacerdoti, 1 religioso, 1 religiosa, 1 laica (15). In America sono stati uccisi 6 sacerdoti, 1 diacono permanente, 1 religioso, 4 laici (12). In Asia è stata uccisa 1 laica. In Europa (Portogallo) è stata uccisa una suora. Si registra una sorta di “globalizzazione della violenza”: mentre in passato i missionari uccisi erano per buona parte concentrati in una nazione, o in una zona geografica, nel 2019 il fenomeno appare più generalizzato e diffuso. Sono stati toccati 10 paesi dell’Africa, 8 dell’America, 1 dell’Asia e 1 dell’Europa.
Caritas, in 2019 1 mln pacchi per poveriAiuti ai terremotati in Italia, corridoi umanitari per migranti
30 dicembre 201913:00
– Aiuti ai terremotati italiani e corridoi umanitari per i migranti: sono stati questi tra i principali impegni di Caritas Italiana nel 2019. L’anno che sta per concludersi ha visto anche un’azione quotidiana delle oltre 200 Caritas diocesane in tutta Italia. In Italia sono 3.364 i centri di ascolto (diocesani, zonali, parrocchiali), quasi il doppio di venti anni fa, che hanno realizzato lo scorso anno 208.391 interventi di ascolto, orientamento, consulenza e, nei servizi collegati, si sono registrate 1.017.960 erogazioni di beni e servizi materiali (viveri, vestiario, prodotti per l’igiene personale, buoni pasto, ecc.) e 176.685 interventi di accoglienza residenziale. Sul fronte dell’immigrazione è stato rinnovato l’accordo con il Governo sui “Corridoi umanitari” per l’arrivo, in due anni, di 600 richiedenti asilo da Etiopia, Niger e Giordania. Nel 2019 è continuato l’impegno per e con i giovani attraverso il servizio civile, con l’avvio a gennaio di 1.194 volontari, coinvolti in 195 progetti.
15 anni fa finiva la najaL’ex ministro Martino, “Un percorso inevitabile”
30 dicembre 201913:10
– Dal primo gennaio di 15 anni la ‘legge Martino’ ha sospeso il servizio militare obbligatorio, anticipando di due anni la professionalizzazione delle forze armate, che sarebbe dovuta scattare a partire dal 2007. Le ultime reclute sono state i ragazzi nati nel 1985: si presentarono a dicembre del 2004 nelle caserme di Chieti, Firenze e Sulmona. Poi la naja, istituita assieme al Regno d’Italia, è andata in soffitta dopo quasi 144 anni.
La sospensione della leva, dice l’ex ministro della Difesa Antonio Martino, fautore della legge, “era ormai inevitabile ed importante per due ragioni: faceva perdere un anno di tempo ai giovani nel momento più importante della loro vita, quando terminati gli studi dovevano trovare un lavoro, e non rafforzava le forze armate, la cui attività prevalente è nelle missioni all’esterno, che richiedono professionisti addestrati”. Il percorso parlamentare fu agevole – ricorda – perché ormai i tempi erano maturi: “Non ci furono obiezioni da parte delle forze politiche”.
Bullismo su compagno classe, due arrestiSegnalazione altri compagni fa partire indagine polizia
PERUGIA30 dicembre 201913:12
– L’arresto e il collocamento in comunità è stato disposto per due minorenni ritenuti autori di gravi atti di bullismo a carico di un loro compagno di classe nell’ambito di un’indagine della squadra mobile di Perugia (uno dei ragazzi era già sottoposto al provvedimento restrittivo per altri fatti). In particolare sono ritenuti responsabili di offese, ingiurie, percosse, pugni alla schiena, ma anche dello spegnimento di sigarette sul collo del coetaneo. L’indagine è partita dopo una segnalazione dei compagni di classe.
In base a quanto riferito dalla polizia la vita del ragazzo si era trasformata “in un vero e proprio incubo”. Quanto successo ha però innescato la reazione dei compagni di classe che, tutti insieme hanno sottoscritto un esposto per segnalare la situazione del compagno di classe inviandolo alla direzione scolastica che lo ha quindi trasmesso alla Questura di Perugia.
Maxisequestro rifiuti chimici a GoriziaOperazione Noe. Costa, loro attività è garanzia tutela salute
TRIESTE30 dicembre 201913:32
– Migliaia di litri di rifiuti liquidi di natura chimica sono stati sequestrati dai Carabinieri del Noe di Udine in una società di San Lorenzo Isontino (Gorizia), operante nel settore della componentistica elettronica prima delle procedure di liquidazione. Il liquidatore è stato deferito in stato di libertà. “L’incessante attività sul territorio degli agenti dell’Arma – dice il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa – è garanzia di tutela della salute dei cittadini e dell’Ambiente, a questi uomini rivolgo il mio più vivo apprezzamento”. Il Noe è intervenuto su richiesta dell’Arma territoriale e ha accertato violazioni penali. All’interno dell’area di circa 2 mila metri quadrati e in assenza delle necessarie autorizzazioni è stato rinvenuto uno stoccaggio di diverso materiale fra cui rifiuti liquidi chimici in 101 fusti da 200 litri ciascuno, 43 cisterne da un metro cubo, 100 fusti da 50 litri e una vasca di circa 50 metri cubi.
L’area e i rifiuti per un valore di 500 mila euro sono stati posti sotto sequestro
Laurea e lavoro obiettivi dei giovaniStudio Sanpellegrimo Campus su circa 2.000 studenti
30 dicembre 201913:35
– Pragmatici e con i piedi per terra, i giovani oggi indicano tra i primi obiettivi del nuovo anno la conclusione del percorso universitario senza andare fuori corso e la ricerca di un lavoro fisso. Gli studenti italiani, fra gli obiettivi del 2020, mettono il potersi laureare in tempo (52%) senza andare fuori corso e trovare un lavoro (47%) consono al proprio percorso formativo e alle proprie qualità. Sul gradino più basso del podio, invece, la ricerca dell’anima gemella (39%). È quanto emerge, fra l’altro, da uno studio del Sanpellegrino Campus condotto su circa 2.000 studenti tra i 18 e i 25 anni attraverso un monitoraggio online sui principali social network, forum e community.
Dalla ricerca di indipendenza economica (32%) al desiderio di ottenere soddisfazioni per sé (28%) e per i propri cari (22%) i ragazzi d’oggi mettono tra i buoni propositi obiettivi concreti, frutto del proprio lavoro e dei sacrifici personali, senza ricercare scorciatoie o raccomandazioni.
Due 17enni feriti in incidenteErano in sella a uno scooter che si è scontrato con un’auto
BOLOGNA30 dicembre 201913:35
– Due ragazzi di 17 anni sono rimasti feriti, uno in modo grave, in un incidente stradale avvenuto verso le 22.30 di ieri a Imola, nel Bolognese. Erano entrambi in sella a uno scooter che, in via Serraglio, per cause da chiarire si è scontrato con un’auto, condotta da un altro giovane poco più grande, di 19 anni. Nell’impatto l’automobilista è rimasto incolume, mentre i due minorenni sono stati sbalzati a terra: uno ha riportato lesioni lievi ed è stato medicato all’ospedale di Imola, l’altro è invece stato trasportato d’urgenza al Maggiore di Bologna, dove è ricoverato in rianimazione con prognosi riservata. Per i rilievi è intervenuta la Polizia Locale.
Sindaco,’non si possono vietare i botti’A Sassuolo, ‘mi appello alla sensibilità di tutti’
BOLOGNA30 dicembre 201913:40
– C’è chi alza bandiera bianca sui botti di fine anno. “Non è possibile vietare la vendita di petardi e fuochi d’artificio così come, la notte di capodanno, è materialmente impossibile far rispettare un’eventuale ordinanza che vieti i botti”. A spiegarlo è il sindaco di Sassuolo (Modena) Gian Francesco Menani. “Per questi motivi – prosegue il sindaco – sebbene nell’evento in piazza non esploderemo fuochi d’artificio, non ho ritenuto di emanare un’ordinanza, visto che già il regolamento di Polizia Municipale vieta il disturbo della quiete pubblica, preferendo appellarmi al buon senso ed alla responsabilità di tutti. E’ giusto festeggiare ma gli eccessi sono sempre dannosi.
Invito tutti, soprattutto i ragazzi, a non lasciarsi andare in comportamenti irrispettosi degli altri o, peggio, vandalici e ad utilizzare solamente materiale certificato reperibile in armeria e negozi specializzati”.
Kompatscher,sforzo prevenzione valangheGiunta altoatesina ricorda vittime
BOLZANO30 dicembre 201913:45
– “L’impegno per prevenire valanghe è massimo in Alto Adige. Ogni giorno sul territorio sono impegnate le commissioni per valutare i pericoli e sono importanti anche gli impegni per i lavori di messa in sicurezza”. Lo ha detto il governatore altoatesino Arno Kompatscher. La giunta provinciale, durante la sua ultima seduta dell’anno, ha ricordato le tre vittime della valanga di sabato scorso in Val Senales.
Musei, il 5 gennaio torna la domenica gratuitaDa Pompei al Colosseo, da Caserta agli Uffizi: aperti gratis
30 dicembre 201913:31
– Il 2020 si apre all’insegna dell’arte con un lungo fine settimana inaugurato dalla #domenicalmuseo il 5 gennaio con l’ingresso gratuito in tutti i musei e i parchi archeologici dello Stato e dei tanti comuni che aderiscono all’iniziativa. L’elenco degli istituti coinvolti è visibile su http://www.beniculturali.it/domenicalmuseo.
Lunedì 6 gennaio si terrà poi l’apertura straordinaria dei luoghi della cultura statali in occasione dell’Epifania, con i consueti orari e tariffe.
Per la prima domenica gratuita del nuovo anno, la campagna digitale del MiBACT sarà dedicata alla seconda edizione di Fumetti nei Musei in mostra gratuitamente per il periodo delle festività all’Istituto della Grafica di Roma, mentre una calza speciale, scelta tra le opere conservate nel museo della pubblicità Salce di Treviso, segnerà sui social l’apertura straordinaria dei musei nel giorno della befana.
Parla padre di Greta, sono preoccupato’Per ora reagisce bene agli ‘haters’, la fanno ridere’
30 dicembre 201913:24
– Il padre di Greta Thunberg, l’attivista svedese che a soli 16 anni ha portato milioni di persone nelle piazze in difesa dell’ambiente, pensava che “non fosse una buona idea” per la figlia “mettersi in prima linea” nella battaglia contro i cambiamenti climatici. E all’inizio l’ha ostacolata. In un’intervista alla Bbc Svante Thunberg, 50 anni, racconta come non fosse d’accordo che Greta saltasse la scuola per scioperare in favore dell’ambiente. Da quando è diventata un’attivista la figlia è “più felice” ma il padre è preoccupato per “l’odio” che può subire. Prima di cominciare lo sciopero che l’ha resa famosa in tutto il mondo, Greta ha sofferto di depressione “per tre o quattro anni”. “Ha smesso di parlare, ha smesso di andare a scuola. Ha smesso anche di mangiare”, racconta il padre. “Il peggiore degli incubi per qualsiasi genitore”. Lui e la moglie hanno chiesto aiuto a degli specialisti che hanno diagnosticato alla figlia una forma di autismo, la sindrome di Asperger. “La aiuta a pensare fuori dagli schemi”.
Unicef, in guerra diritti bimbi violatiUn ‘decennio letale’ con oltre 170.000 violazioni gravi dal 2010
30 dicembre 201911:06
– Il 2019 conclude un ‘decennio letale’ per i bambini in zone di conflitto, con oltre 170.000 violazioni gravi verificate dal 2010, una media di oltre 45 al giorno: lo riporta uno studio dell’Unicef pubblicato oggi.
Il numero di Paesi in conflitto è il più alto dall’adozione della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza nel 1989, sottolinea l’organizzazione, con decine di conflitti armati violenti che uccidono e causano mutilazioni ai bambini e li costringono a fuggire dalle loro case. “I conflitti nel mondo durano di più, causando maggiore spargimento di sangue e una maggiore perdita di giovani vite”, ha commentato Henrietta Fore, Direttore Generale dell’Unicef. “Gli attacchi sui bambini continuano indisturbati – ha aggiunto -, mentre le parti in conflitto violano una delle regole più basilari della guerra: la protezione dei bambini. Per ogni atto di violenza contro i bambini che finisce sulle prime pagine dei giornali e genera sdegno, ce ne sono molti di più che non vengono segnalati”. Home Mappa del sito
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