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Scarpa d’Oro: Immobile aggancia Lewandowski in testa
Bomber di Lazio e Bayern precedono Werner e Vardy, Messi è 7/o
06 gennaio 2020 07:57
Con la doppietta di ieri a Brescia, Ciro Immobile è balzato in testa alla classifica della Scarpa d’Oro, il riconoscimento Uefa che premia il goleador più prolifico dei campionati d’Europa, affiancando Rober Lewandowski, il bomber del Bayern Monaco. Questa la classifica provvisoria calcolata moltiplicando le reti messe a segno per il coefficiente Uefa (2 punti a gol nei primi 5 campionati europei, a scendere via via, 1,5 per quelli dalla 6/a alla 22ma posizione, 1 per tutti gli altri): reti coeff. punti 1 C.Immobile (Lazio) 19 2 38 1 R.Lewandowski (Bayern Monaco) 19 2 38 3 T.Werner (Lipsia) 18 2 36 4 J.Vardy (Leicester) 17 2 34 5 E.Sorga (Flora Tallinn) 31 1 31 6 I.Shkurin (BGU Minsk) 19 1,5 28.5 7 L.Messi (Barcellona) 13 2 26 8 W.Ben Yedder (Monaco) 13 2 26 9 P.E.Aubameyang (Arsenal) 13 2 26 10 D.Ings (Southampton) 13 2 26
Cavani ci ripensa, vuole andare via a gennaio’Equipe’, uruguaiano in scadenza di contratto chiede più spazio
06 gennaio 202016:59
Cavani
cambia idea e chiesto al PSG di farlo uscire già a gennaio. E’ quanto riporta oggi la francese ‘L’Equipe’, secondo cui il bomber uruguaiano, in scadenza di contratto a giugno 2020 e quindi già libero fin da ora di poter negoziare con qualunque club, sarebbe pronto a fare le valigie già in questa finestra di mercato. A segno ieri con la sua 198ma rete nella goleada di Coppa di Francia contro il Linas (6-0), Cavani avrebbe avvertito la dirigenza del club parigino della sua intenzione di voler giocare di più in questa ultima parte di stagione, anche se ci sono due ostacoli sulla strada del divorzio anticipato: l’ottavo di finale di Champions (che il Psg giocherà contro il Borussia Dortmund) e l’eventuale esborso che il compratore (quasi tutti ormai sono concordi nel pensare che si tratti dell’Atletico Madrid) dovrebbe sostenere, considerando che fra sei mesi lo avrebbe a costo zero. Per l’Equipe comunque non ci sarebbe solo il club colchoneros sulle tracce del 32enne bomber uruguaiano, ma anche Manchester United e Chelsea sarebbero interessati a lui, ma dalla prossima stagione. Trentadue anni, Cavani non sta avendo una grande stagione col Psg dove è arrivato nel 2013, visto che l’arrivo e l’esplosione di Icardi lo hanno relegato in panchina. Con la maglia del Psg, Cavani ha giocato 291 partite e realizzato ad oggi 198 gol.
Ibra torna a S.Siro con Milan, in panchina con SampSvedese come previsto fra riserve, Pioli sceglie Piatek titolare
MILANO06 gennaio 202014:10
– Inizia come previsto dalla panchina la seconda esperienza di Zlatan Ibrahimovic con il Milan. E’ infatti Krzysztof Piatek il centravanti scelto da Stefano Pioli per guidare l’attacco rossonero contro la Sampdoria, mentre il trentottenne svedese, che non gioca da oltre due mesi, comincerà fra le riserve la partita a San Siro, dove fu protagonista l’ultima volta con la maglia del Milan il 13 maggio 2012, contro il Novara.
Ibra in campo a S.Siro, ovazione tifosi MilanBoato per lo svedese, e Curva Sud ricorda ko 5-0 con Atalanta
MILANO06 gennaio 202014:35
– Un’ovazione da parte dei tifosi del Milan ha salutato il ritorno di Zlatan Ibrahimovic in rossonero a San Siro. Prima della partita contro la Sampdoria, non appena sul maxischermo è apparsa l’immagine dell’attaccante svedese che nel tunnel degli spogliatoi si accingeva a entrare in campo, dagli spalti si è levato un boato e urla e applausi.
Ibrahimovic, che comincerà il match in panchina, ha risposto applaudendo il pubblico e rivolto a una telecamera ha strizzato l’occhio sorridendo, prima di cominciare il riscaldamento cimentandosi esibendosi con una serie di palleggi. Sugli spalti abbondano le sciarpe e le magliette con il nome di Ibrahimovic e il numero 21, che ha scelto per la sua seconda avventura in rossonero.
In questo clima di entusiasmo la Curva Sud ha esposto uno striscione con la scritta ‘Atalanta-Milan 5-0’, per non dimenticare la sconfitta con cui la squadra ha chiuso il 2019.
Pallone d’Oro africano, Salah pronto al trisDomani cerimonia consegna a Hurghada, Manè e Mahrez da battere
06 gennaio 202016:57
Momo Salah cercherà domani di portarsi a casa per la terza volta di fila il ‘Pallone d’Oro’ africano. A contendere all’egiziano il titolo di miglior calciatore continentale del 2019 – domani a Hurghada la cerimonia di consegna del premio arrivato alla 28a edizione – saranno il suo compagno di squadra del Liverpool, il senegalese, Sadio Manè, e l’algerino del City, Riyad Mahrez. Salah aveva già monopolizzato l’edizione del 2018 (battendo lo stesso Manè), al termine di un’annata più che positiva culminata con la sfortunata finale di Champions persa contro il Real Madrid e dodici mesi più tardi il pronostico sembra già scritto considerando che Momo ha saputo prendersi la sua bella rivincita, facendo tornare i Reds sul trono d’Europa (ci ha contribuito con 5 gol in 12 partite, 36 invece quelli complessivi stagionali).
Se dovesse, come sembra, vincere, Salah eguaglierebbe la striscia di vittorie di fila di Samuel Eto’o (2003-2004-2005) e Abedi Pelé (1991-1992-1993) e si porterebbe a ridosso di Yaya Traoré che detiene il record di quattro vittorie insieme a Eto’o e Abedi Pelé (per l’ivoriano consecutive dal 2011 al 2014).
Bologna-Fiorentina 1-1, Orsolini beffa Iachini nel finaleViola avanti con Benassi, al 94′ arriva il pari degli emiliani
06 gennaio 202014:51
– Orsolini rovina l’esordio di Beppe Iachini sulla panchina della Fiorentina. Finisce 1-1 il match tra il Bologna e la squadra viola, anticipo dell’ora di pranzo della 18/a giornata della Serie A: al Dall’Ara al gol di Benassi nel primo tempo ha risposto al 94′ Orsolini che con una punizione da posizione defilata sorprende Dragowski e beffa la Fiorentina del nuovo corso targato Iachini. Il Bologna sale a 23 punti, con cinque di vantaggio sui Viola.
Massara “Ibra aiuterà Milan, felici di riabbracciarlo””Todibo? Valutiamo se condizioni per rinforzarci”
MILANO06 gennaio 202015:11
– “Siamo davvero felici di poter riabbracciare un campione come Ibrahimovic e siamo convinti che ci aiuterà veramente molto a risalire. Dobbiamo concentrarci, soprattutto sulla Sampdoria, una partita da vincere assolutamente. Si è messo a disposizione e di questo dobbiamo solo ringraziarlo perché è un campione che ha voluto subito arrivare e poter aiutare la squadra. E’ con noi da tre giorni, non gioca una partita da oltre due mesi e potevano già difficilmente immaginare che fosse della partita, siamo felici sia in panchina pronto a entrare”. Lo dice, ai microfoni di Sky, il direttore sportivo del Milan, Ricky Massara. “La trattativa per Todibo? Stiamo valutando – spiega Massara – se ci sono le possibilità per rinforzarci ulteriormente. Come Todibo ci sono altri profili che stiamo studiando. Abbiamo anche altre valutazioni da fare, è un giocatore interessante, verificheremo se ci sono le condizioni giuste per il Milan, altrimenti non ci sarà un problema. Il mercato è sempre dinamico, ora stiamo pensando che per completare la squadra ci servirebbe un difensore, poi fino al 31 gennaio c’è tempo”.
Ancelotti ci riprova, vuole J.Rodriguez all’EvertonTecnico aveva cercato di portarlo la scorsa estate al Napoli
06 gennaio 202017:01
Dopo aver provato a portarlo la scorsa estate a Napoli, Carlo Ancelotti ha deciso adesso di fare un nuovo tentativo per James Rodriguez, stavolta per l’Everton, la sua nuova squadra. Lo scrive il britannico ‘Mirror’ secondo cui il tecnico di Reggiolo avrebbe messo trequartista colombiano, da lui già allenato al Real e al Bayern, in cima alla lista dei rinforzi nel mercato invernale. L’idea è quella di portare il talentuoso 28enne, che trova poco spazio con Zinedine Zidane, a Goodison Park inizialmente in prestito.
Juventus; Paratici “Emre Can resta qui””Kulusevski ci sarebbe piaciuto averlo ora ma patti erano chiari
06 gennaio 202015:44
– Dopo Kulusevski, “un grande acquisto, un giovane secondo noi di grande avvenire”, il mercato invernale della Juventus può dirsi praticamente chiuso. Lo ha fatto capire il ds della Juventus, Fabio Paratici, a Sky. “Credo che per gennaio finisca qui”, ha detto il dirigente aggiungendo che “ci sarebbe piaciuto portarlo a Torino fin da gennaio ma gli accordi fatti erano chiari sin dall’inizio della trattativa, quindi siamo contenti così”. Per quanto riguarda Emre Can, dato invece in uscita, Paratici frena: “Rimarrà con noi, è un giocatore molto importante, a livello internazionale è uno dei centrocampisti più ambiti”.
Milan: scatta ora Ibrahimovic, in campo a San SiroAttaccante svedese entra al 55′ della ripresa con la Samp
06 gennaio 202016:25
Secondo debutto per Zlatan Ibrahimovic nel Milan.
L’attaccante svedese, accolto da una nuova ovazione di San Siro, è entrato al 55′ del secondo tempo della gara contro la Sampdoria. Ibrahimovic ha rilevato Piatek in un doppio cambio che ha coinvolto anche Leao per Bonaventura. Al momento del suo ingresso in campo San Siro lo ha accolto con cori e applausi scroscianti. Sono passati 2794 giorni dall’ultima presenza di Ibrahimovic con la maglia del Milan, risalente al 13 maggio 2012 in una gara di campionato contro il Novara vinta per 2-1.
L’ultima rete, una doppietta, è invece data 6 maggio 2012, nel derby contro l’Inter. Ibrahimovic nella sua prima avventura al Milan ha collezionato 85 presenze, con 56 gol e 24 assist.
Calcio: Iachini, ‘due punti persi, punizione evitabile’Delusione viola. De Leo, ‘un pari meritato, bravo Orsolini’
BOLOGNA06 gennaio 202016:39
– Il pareggio tra Bologna e Fiorentina non accontenta nessuno. Non la Fiorentina, che aveva ormai in cassaforte i tre punti, fino alla punizione di Orsolini, arrivata al quarto minuto di recupero. “Bravo Orsolini, merito suo per come l’ha calciata – riconosce il neotecnico dei Viola, Beppe Iachini – ma quando prendi gol al minuto 94, non si può che parlare di due punti persi, più che di uno conquistato. Quello era un piazzato che non andava concesso, con un pizzico in più di attenzione avremmo fatto risultato pieno”.
Il pareggio non toglie comunque nulla ai segnali di vita che la Fiorentina ha lanciato e che il mister gigliato si sforza di guardare: “A livello di compattezza i ragazzi mi sono piaciuti.
Avrei voluto vedere qualche ripartenza in più, possiamo crescere, ma abbiamo fatto buone cose”.
E il pari, seppur acciuffato in extremis, non soddisfa neppure il Bologna. Parola di De Leo, assistente di Mihajlovic: “I numeri dicono 500 passaggi riusciti noi, contro 200, 70 per cento di possesso palla e 13 corner a 2. Abbiamo meritato di recuperare la partita”.
Partita rimessa in carreggiata con due cambi tattici, dal 4-3-3 iniziale fino al 4-4-2 e il 3-4-1-2 e soprattutto con la punizione di Orsolini, profetizzata da Mihajlovic: “Il mister lo ha detto subito che avrebbe segnato. Complimenti a Riccardo per il grande gesto tecnico”.
De Rossi, addio al calcio: “Devo stare con la mia famiglia”A 36 anni lascia il Boca e si ritira: “Mia figlia ha bisogno di me”
06 gennaio 202021:42
Non è da tutti dire addio due volte. Ma per Daniele De Rossi il mondo del calcio farà un’eccezione. A 36 anni compiuti l’ex centrocampista della Roma e della Nazionale, lascia il Boca Juniors, dove era arrivato a luglio, e soprattutto il calcio giocato e dice addio a un pezzo della sua vita. Per lui la decisione, presa fondamentalmente per motivi familiari, non è stata certo facile. “Ci pensavo da ottobre-novembre – ha detto oggi – e la notte tante volte non ci dormivo. Lasciare il calcio giocato per me è stato molto difficile, ma ora voglio rimanere in questo mondo e allenare”. Il penultimo campione del mondo 2006 a smettere (tra i ‘sopravvissuti’ resta solo Buffon) ha anche stabilito un primato, sul quale, in conferenza stampa, ha anche scherzato sopra: “E’ stato strano: sono stato il primo – ha detto sorridendo – a fare le visite mediche sapendo già che avrei smesso di giocare”. I motivi, come hanno sottolineato dal Boca, sono stati personali e non certo legati a presunti dissidi con qualcuno nel club e in particolare con la nuova dirigenza.”Tutti mi hanno accolto come un fratello, e qui lascio una parte del mio cuore”, ha sottolineato DDR, mentre il presidente del Boca ha spiegato che “dobbiamo salutare Daniele, ma non è per motivi calcistici o per mancanza di affetto. In questo poco tempo ho conosciuto un grande essere umano e basta guardarlo in faccia per capire quanto sia onesto”. Insomma, i motivi per cui De Rossi lascia il Boca sono familiari, la lontananza dalla famiglia e in particolare dalla figlia maggiore Gaia, 14 anni, avuta dalla prima moglie, che era stata affidata al padre e al quale l’ex romanista è legatissima (poco dopo aver dato l’addio alla Roma, la portò in viaggio premio a Londra per la promozione scolastica).”Non voglio entrare nei dettagli – ha detto il campione del mondo 2006 – ma la mia figlia più grande, di un altro matrimonio, è rimasta in Italia e una ragazza ha bisogno che suo padre le sia vicino. In teoria, potrebbe essere in pericolo e io devo avvicinarmi. Qui siamo lontani, fare 14 di volo non è come andare in auto da Trigoria a casa mia. Se avessi avuto 25 anni avrei deciso in modo diverso, ma questo è”.DDR è quindi un campione anche come padre, perché fino a nemmeno un paio di mesi fa voleva ancora giocare nel Boca, fino a dicembre 2020, e lo aveva confidato a un agente Fifa italiano, suo amico, che era andato a trovarlo al campo di allenamento del Boca. Ora però saluta tutti, dopo 7 partite e un gol (in Coppa d’Argentina) con la maglia del Boca e seicento e 16 (ecco che il numero magico che gli ha scritto carriera e storia) con la Roma di cui è stato capitano non a lungo (prima era sempre quello Futuro, ma c’era Totti ed era giusto così) e bandiera per un ventennio.Nella Roma aveva giocarto, fino alla primavera, anche suo padre Alberto. Così, scartate le tante offerte arrivategli dalla Serie A (a cominciare dall’amico Montella che lo avrebbe voluto alla Fiorentina) e dall’Europa, aveva deciso di giocare “dall’altra parte del mondo”, per indossare una maglia che ha sempre amato “per via di Maradona e del fascino della Bombonera”, quella del Boca del suo amico Burdisso.Adesso per DDR si potrebbe aprire una ‘seconda vita’ nella sua amata Roma. Uscito di scena mano nella mano alla contestazione che ha accompagnato James Pallotta in giro per mezzo mondo, De Rossi potrebbe tornare a Trigoria in un’altra veste: quella manageriale o tecnica, magari prendendo il posto del papà Alberto, il guru della Roma Primavera che lui per più di 20 anni ha plasmato e fatto vincere. Visto che lui ha già detto che vorrebbe allenare, in molti si aspettano che il club giallorosso, specie se ci sarà il cambio di proprietà gli offra la panchina della principale squadra giovanile, quella che suo padre ha allenato per tanti anni e che, si dice, ora vorrebbe lasciare. Allora chi meglio di Daniele, al quale molti pronosticano un grande futuro anche da allenatore. Intanto ciao Boca, Gaia viene prima di tutto: applausi.
Roma: ‘Vendete Florenzi’, giallo su like social TottiEx capitano chiarisce: ‘Ho profonda stima per Alessandro’
06 gennaio 202016:46
All’indomani del ko interno col Torino a tenere banco in casa Roma non è tanto la prestazione della squadra di Fonseca quanto invece un ‘giallo’ social che ruota attorno a Francesco Totti. Sotto all’ultimo post della Roma su Instagram, infatti, tra i tanti commenti dei tifosi ce ne è anche uno contro chi ha ereditato la fascia proprio da Totti: “Vendete Florenzi”. E tra i primi a mettere “mi piace” c’è proprio l’account ufficiale di Totti.
Un “like” che scompare dopo un po’, quando però la polemica si è già diffusa su internet e nell’etere romano tra chi è a favore dell’ex capitano e chi invece difende quello attuale.
Alla fine, dalle Maldive dove si trova in vacanza con la famiglia, è Totti a cercare di mettere la parola fine alla querelle utilizzando sempre i canali social. “Vorrei precisare che non ho mai messo ‘like’ a quel commento di cattivo gusto su Florenzi – scrive Totti -. Ho profonda stima di lui, come amico e giocatore, in particolare i tifosi della Roma dovrebbero saperlo. Ciò che sto leggendo su articoli e sui social mi rattrista”. VAI ALLA POLITICA VAI A : CALCIO: RISULTATI E CLASSIFICHE IN TEMPO REALE: DALLA SERIE A, B, C A TUTTI I CAMPIONATI DEL MONDO E MOLTO ALTRO
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Serie A: Juve riparte col poker, Atalanta altra cinquina
Debutto Ibrahimovic non scalda il Milan: 0-0 contro la Samp
06 gennaio 202017:04
– La Juventus riparte in quarta e allo Stadium rifila quattro reti al Cagliari, alla terza sconfitta di fila, con un grande Cristiano Ronaldo, autore di una tripletta (la quyarta rete è di Higuain). Fa ancora meglio l’Atalanta che dopo i cinque gol al Milan nell’ultima di campionato, pre l’anno nuovo con u altro pokerissimo, stavolta ai danni del Parma sepolto 5-0: le reti portano la firma di Gomez, Gosens, Freuler e Ilicic (doppoetta). Grazie a questi successi, i Bianconeri tornano momentaneamente solitari in testa alla classifica con 42 punti, in attesa del posticipo serale Napoli-Inter, mentre i bergamaschi tornao a farsi sotto alla zona Champions, a -1 dalla Roma quarta e sconfitta ieri.
A questa messe di gol non partecipa invece il Milan, fermato sullo 0-0 a San Siro da una coriacea Sampdoria, andata vicinissima al vantaggio almeno in due circostanze con Gabbiadini. L’esordio di Ibrahimovic con la nuova maglia non ha dunque portarto fortuna ai rossoneri, ora al 12mo posto in classifica con 22 punti, contro i 16 dei blucerchiati, ora a +2 dal terz’ultimo posto. SINTESI JUVENTUS – CAGLIARI VIDEO E RACCONTO DEL MATCH: POKER BIANCONERO
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Ibra non basta, Milan fa 0-0 e S.Siro fischia
Svedese è entrato al 10′ del secondo tempo
MILANO06 gennaio 202017:07
– Il Milan pareggia 0-0 contro la Sampdoria ed esce tra i fischi di San Siro. L’esordio di Ibrahimovic, entrato al 55′, non basta per invertire il trend rossonero: se il 2019 si era chiuso con lo 0-5 a Bergamo, il 2020 si apre senza la vittoria sperata davanti a Gordon Singer, presente in tribuna.
Juve: Ronaldo, ora spero che l’Inter perda’Oggi era importante vincere per mettere pressione a nerazzurri’
06 gennaio 202017:30
– “Siamo una squadra completa, dobbiamo migliorare tutti gli aspetti. Napoli-Inter? Non so se la vedrò, ma spero che l’Inter perda”. Così Cristiano Ronaldo, ai microfoni di Sky Sport, al termine di Juventus-Cagliari, in cui ha segnato una tripletta. “La cosa più importante è la squadra – dice CR7 -, abbiamo giocato bene, creando molte occasioni. Sono contento per la tripletta, ma la cosa più importante era vincere per mettere pressione all’Inter. Stiamo migliorando di partita in partita, non solo la difesa, ma anche centrocampo e attacco”.
“Dobbiamo stare tranquilli, abbiamo fatto quello che dovevamo – conclude – e adesso dobbiamo aspettare”.
Parma; rabbia D’Aversa, sono incavolato nero’-5-0 mi fa vergognare.Ora ampliare rosa con gente all’altezza’
06 gennaio 202017:40
– Per noi l’Atalanta è un esempio in crescita, per diventare come loro in futuro. Premesso che sono incavolato nero per oggi: la nostra volontà non è perdere 5-0, ci siamo vergognati”. Intervistato da Dazn nel dopopartita, il tecnico del Parma Roberto D’Aversa fa trasparire la propria rabbia per il risultato dei suoi. “Dobbiamo rimanere con i piedi per terra e pensare che lunedì prossimo ci giochiamo l’obiettivo salvezza – aggiunge -. Sapevamo delle difficoltà nell’incontrare l’Atalanta, oggi dal primo minuto al novantesimo non c’è stata partita. Questa gara deve farci capire la nostra dimensione e tornare con i piedi per terra – ribadisce – e pensare allo scontro diretto con il Lecce”.
Ma cos’altro serve al Parma, dopo la partita di oggi? “Bisogna recuperare chi è fuori – risponde – perché le difficoltà dell’anno scorso le abbiamo avute per le assenze di giocatori come Inglese e Gervinho”. Quindi quasi un appello ai dirigenti: “dobbiamo cercare di ampliare la rosa, nel momento in cui vengono meno giocatori per infortunio ci devono essere giocatori all’altezza. Purtroppo la categoria è questa, le altre si rinforzano e non devono esserci gli errori dell’anno scorso”.
Pioli, Ibra è già punto di riferimento’Ha avuto impatto positivo, e ha dato presenza e sostegno’
MILANO06 gennaio 202017:50
– “L’impatto di Ibrahimovic è stato positivo. Ha dato subito presenza, sostegno, è già un punto di riferimento”. E’ il commento di Stefano Pioli, a Sky, sulla prestazione di Zlatan Ibrahimovic. “La squadra probabilmente – aggiunge il tecnico del Milan dopo lo 0-0 con la Sampdoria – non è ancora abituata alla sua presenza, andava cercato di più nel finale. E’ normale dopo 3 giorni che non ci siano conoscenze reciproche ma potranno solo migliorare”.
Pioli striglia il Milan, ci manca qualità’Vedo che ci sono generosità e voglia, ma risultato è deludente’
MILANO06 gennaio 202017:53
– “E’ mancata qualità”. Stefano Pioli sintetizza così lo 0-0 contro la Sampdoria. “Volevamo vincere – spiega a Sky il tecnico del Milan -, il risultato è deludente.
Abbiamo fatto la partita, siamo riusciti ad arrivare tante volte nella loro area ma è mancata qualità, non la voglia e la generosità. La qualità deve arrivare da tutti i giocatori, serviva più velocità di palla, abbiamo fatto solo il 70% dei passaggi precisi. Le qualità ci sono, stiamo però vivendo un momento di scarsa fiducia”. Pioli sperava in una reazione diversa dopo lo 0-5 contro l’Atalanta ma si attendeva una partita difficile: “Quelle sono sconfitte che rimangono e che tolgono anche certezze, oggi mi aspettavo una partita difficile.
Bastava qualcosina in più ma la fortuna bisogna andarsela a cercare”.
Tra i giocatori più contestati c’è Suso e Pioli conferma che le gerarchie, dopo l’arrivo di Ibrahimovic, potrebbero essere riscritte: “Tutto lo sviluppo che avremo in futuro è tutto da studiare. ” Credo che la cosa importante in una squadra di calcio sia mettere i giocatori di qualità più volte in possesso palla. Suso oggi ha avuto delle occasioni per determinare la gara e non c’è riuscito, ma è accaduto anche ad altri calciatori. Non siamo riusciti a concretizzare delle situazioni che potevano essere concretizzate in maniera differente, la presenza di Ibra può dare più soluzioni. Ibra in coppia con Piatek? Si può fare, basta mantenere l’equilibrio di squadra, c’è tanto da fare ancora nel nostro lavoro, si può fare meglio”.
Ibrahimovic, sotto porta bisogna andare per ammazzare”Sognavo di segnare e fare il gesto di Dio davanti la curva”
MILANO06 gennaio 202018:40
– Zlatan Ibrahimovic sognava un debutto diverso, con una vittoria e con un gol per poter festeggiare “con il gesto di Dio sotto la curva”, la sua celebre esultanza con le braccia aperte. “Mancano tanta fiducia e aggressività vicino alla porta – dice lo svedese in zona mista, dopo lo 0-0 contro la Sampdoria -, non siamo concreti. Spero di portare tutte queste cose, davanti alla porta bisogna andare per ammazzare”. Ibrahimovic è convinto al 100% che il Milan “possa rialzarsi”, richiama i compagni al “lavoro” e al “sacrificio” e conferma di non essere “soddisfatto” perché sono mancati i tre punti: “I tifosi non sono contenti, i risultati non sono positivi”. Lo svedese ammette di aver provato una forte emozione: “Questa adrenalina mi spingerebbe a giocare ancora altri 10 anni, è stato magico vedere San Siro pieno”.
Ranieri “De Rossi uomo sincero e leale””Gli auguro il meglio per il futuro, è stato anima Roma”
06 gennaio 202018:42
– “De Rossi è stato un punto di riferimento importante per la Roma, gli auguro il meglio per il futuro. Lui e Totti sono stati l’anima della squadra e dei tifosi, due giocatori che non volevano mai mollare e chiedevano sempre più da se’ stessi e dai compagni. Due uomini veri, sinceri e leali”. Claudio Ranieri, dopo il pareggio 0-0 contro il Milan, commenta con queste parole l’imminente ritiro di Daniele De Rossi, giocatore allenato per due volte ai tempi della Roma dall’attuale tecnico della Sampdoria.
Decide una magia di De Paul, Udinese batte il LecceSquadra Gotti si aggiudica sfida salvezza, Liverani ko
06 gennaio 202020:19
– L’Udinese si aggiudica la sfida salvezza con il Lecce. La squadra di Gotti batte quella di Liverani 1-0 grazie alla magia di De Paul che a due minuti dal fischio finale controlla di tacco manda la palla alle spalle di Gabriel. Una vittoria importante che porta a quota 21 punti l’Udinese, sopra al Sassuolo. Niente da fare invece per il Lecce che recrimina per la traversa colpita nel primo tempo da Babacar, ma resta a secco di vittorie in casa.
Liverani, a Lecce nessuno pensava salvarsi a gennaio’Ho visto impegno, tra noi e Udinese fisicamente c’è un abisso’
LECCE06 gennaio 202022:15
– “Nel primo tempo abbiamo concesso pochissime occasioni e potevamo anche sbloccare la partita, poi nella ripresa l’Udinese ha alzato il ritmo, ha spinto di più e noi abbiamo sbagliato qualche pallone in uscita. Arriviamo in area di rigore, ma poi ci mancano incisività e cattiveria”. Così il tecnico del Lecce, Fabio Liverani, nel dopartita della sfida persa in casa contro l’Udinese.
Dopo questo Kol, la corsa dei salentini verso la salvezza si è complicata, e allo stadio di Via del Mare ci sono state anche delle contestazioni. Ma Liverani preferisce mandare un messaggio alla dirigenza. “Abbiamo messo in preventivo anche le difficoltà, e nessuno pensava di potersi salvare a gennaio – spiega -. Dal punto di vista dell’impegno ho rivisto la squadra che volevo, però l’Udinese però ci è stata superiore: fra le due squadre, a livello fisico, c’è un abisso e lo abbiamo pagato. In più sono stati commessi alcuni errori elementari. Ci manca l’esperienza, ma la rosa a disposizione è questa, e con questi ragazzi dobbiamo andare avanti”. Come dire che servono rinforzi.
Lukaku tiro a 111 km/h, ‘ma conta leadership Conte’Bomber fa il modesto, ‘il segreto? Lautaro e io siamo amici’
06 gennaio 202023:21
– E’ un Romelu Lukaku che non finisce di stupire. Il bomber belga continua a colpire e oggi ha regalato all’Inter la vittoria al San Paolo, evento che non accadeva da quasi 23 anni. Sua è stata la doppietta che ha orientato il match a favore degli ospiti, ed è stato calcolato che il tiro di sinistro con cui ha ottenuto il secondo gol, piegando le mani al portiere avversario Meret, ha fatto raggiungere al pallone la velocità di 111 km/h. Ma il belga, nonostante la prodezza, fa professione di modestia. “Per noi è importante avere un leader come Conte, ha grande esperienza – dice Lukaku a Sky -. Per noi, una squadra giovane, è importantissimo avere un leader così”. Poi una battuta sull’intesa con Lautaro Martinez, visto che oggi è andato a segno anche l’argentino. “Dall’inizio siamo amici, facciamo molte cose insieme fuori dal campo – rivela Lukaku -. Quando giochiamo insieme ci scambiamo le occasioni. Sono contento di come facciamo le cose e dobbiamo continuare così”. Intanto bisogna notare che in questa stagione la coppia d’attacco dei nerazzurri è la più prolifica in trasferta (16 reti) nei 5 campionati top in Europa.
Botta e risposta Conte-Capello, ‘Inter non solo contropiede’Don Fabio replica, ‘vuoi che le chiamo ripartenze? sono antico’
06 gennaio 202023:27
– “Non sono d’accordo con Capello. Non penso che l’Inter si sia abbassata, mi è sembrato di vedere una squadra che ha cercato di andare a prendere altissimo il Napoli.
Poi il calcio è bello perché è vario”. Antonio Conte, intervistato da Sky Sport, comincia replicando a un commento del tecnico plurivittorioso con Milan, Roma e Real Madrid, che sembra non aver gradito. Da qui la risposta di Capello: “Vuoi che ti dica ripartenze, che sia più moderno? Io sono un po’ antico…Negli spazi, comunque, siete formidabili”. Ma Conte non ha chiuso qui il discorso: “ma di cosa negli spazi… Stiamo parlando di una squadra che in fase di possesso sa sempre cosa fare. Con tutto il rispetto”. Ancora Capello: “Ho detto le stesse cose che dici tu. Sapete difendere e pressare bene. Però la vostra forza, quando vengono avanti gli avversari, è quella di aver ripartenze formidabili. Mi sono spiegato? Stasera siete ripartiti tre volte grazie a Gattuso che vi ha marcati uno contro uno. E io mai nella vita difenderei uno contro uno con Lautaro e Lukaku”. Poi il botta e risposta si è chiuso qui.
Paradosso Conte, Lukaku è una pippa’Su di lui ne ho sentite di tutti i colori, ma è un diamante’
06 gennaio 202023:35
– “Lukaku è una pippa. Ne ho sentite dire di tutti i colori su di lui. Dicevano che fosse una pippa, speriamo continuino a dirlo. Oggi è facile parlare di Lukaku, ma se andiamo a ritroso…”. Dai microfoni di Sky Sport, Antonio Conte non rinuncia alla propria vena polemica e utilizza un paradosso per sottolineare i meriti del suo attaccante. Il quale, fa notare l’Inter sul profilo Twitter del club, con la doppietta di oggi è arrivato a quota 14 gol, che fanno di lui il miglior marcatore dell’Inter nell’era dei tre punti a vittoria dopo 18 presenze: il belga ha superato il record precedente di Christian Vieri del 2000 (13 reti).
“Lukaku può ancora migliorare – dcie ancora Conte -, così come può farlo Lautaro. Romelu era un diamante grezzo da lavorare, lo stesso Lautaro sta lavorando su tantissime cose con noi. Io Romelu l’ho sempre inseguito, anche quando ero al Chelsea. Lo volevo anche alla Juventus. Ora ce l’ho e provo a farlo lavorare, insieme agli altri”.
Una battuta su cosa signidca la vittoria del San Paolo: “ha una valenza importante – sottolinea Conte -. Vincere a Napoli non è mai semplice per nessuno, vedendo anche cosa ha fatto il Napoli negli ultimi anni, è sempre stato alle spalle della Juventus mentre noi sempre più dietro. Quest’anno abbiamo ridotto il gap nei loro confronti ed è molto importante. Oggi c’è stata una partita affrontata con grande personalità. Fiducia e autostima aumentate, bisogna continuare così, con coraggio”.
De Rossi “lascio perché mi manca famiglia”‘Boca mi ha offerto aiuto, ma io devo tornare a casa mia’
06 gennaio 202019:25
– “Non c’è alcun problema di salute per la mia famiglia. Lascio perché la mia famiglia mi manca e anche io manco loro. Qui al Boca la nuova dirigenza mi ha mostrato affetto e ha cercato di trattenermi, e mi hanno offerto aiuto per risolvere quello che mi sta succedendo, ma la decisione è definitiva. Non ho bisogno di aiuto, però devo tornare a casa mia”. Così Daniele De Rossi, in conferenza stampa, ha spiegato la decisione di dare l’addio al Boca Juniors, nonostante il contratto ancora in essere. Una battuta anche del presidente del Boca, Jorge Amor Ameal: “Oggi dobbiamo salutare Daniele De Rossi, ma non è per motivi calcistici o per mancanza di affetto per il Boca. In questo poco tempo ho conosciuto un grande essere umano, basta guardarlo per capire quanto sia onesto”.
De Rossi “smettere è difficile, ora vorrei allenare”‘Ci pensavo da ottobre, e la notte non ci dormivo’
06 gennaio 202019:42
– “Ci pensavo da ottobre-novembre…
Mia moglie si è svegliata alle 3 del mattino e mi ha trovato così, con gli occhi aperti, mentre guardavo il soffitto e pensavo, perché non riuscivo a dormire. È stato molto difficile per me decidere di lasciare il calcio giocato. Ora mi prenderò una vacanza ma voglio rimanere nel mondo del pallone e mi piacerebbe allenare”. Così Daniele De Rossi nella conferenza stampa in cui ha annunciato l’addio al Boca e al calcio.
Calcio: Marotta, Eriksen è un giocatore importante’Cerchiamo centrocampista ed esterno,ma facciamo cose con calma’
06 gennaio 202021:07
– “Stiamo avendo diversi contatti con società e agenti di calciatori per cercare di incrementare il livello qualitativo di questo gruppo che oggi sta viaggiando in modo straordinario. Non siamo arrivati a una conclusione perché vogliamo fare tutto con cautela e calma. Noi manager dobbiamo tenere l’asticella molto alta su quelli che sono gli obiettivi, anche se magari non si concludesse nulla”. Così l’a.d.
dell’Inter Beppe Marotta, intervistato da Sky Sport prima del posticipo serale di campionato contro il Napoli.
Ma qual è il punto sul mercato nerazzurro? “Siamo in piena attività, preferisco non fare nomi ma dire che siamo molto attivi – risponde Marotta -. Dipenderà anche dalle partenze, comunque siamo alla ricerca di un centrocampista e di un esterno. Se i giocatori decidono di andare via, chiaramente cercheremo di accontentarli, in questo momento non ci sono queste pressioni da parte dei nostri, e valutiamo tutto con molta calma”. Anche Godin, finora poco utilizzato, non vuole andarsene? “Le competizioni sono tante, sono tre, Europa League, Coppa Italia e campionato – replica l’a.d. dell’Inter -, e tutti i giocatori della rosa sono chiamati prima o poi a rispondere a questa o quella competizione, si ha bisogno di tutti. E’ chiaro che all’allenatore compete la scelta, scegliere i giocatori migliori in base alla loro performance e al loro stato di forma”. Infine una battuta sul presunto interessamento per Eriksen. “Spesso all’Inter vengono affiancati nomi di giocatori importanti – commenta Marotta -. Da una parte questa cosa ci lusinga, ma posso dire che non abbiamo avuto nessun contatto con il Tottenham. Eriksen è un ottimo giocatore ma non lo scopro di certo io, va in scadenza a giugno 2020. La corsa su questo giocatore è da parte di tante squadre, è normale che su giocatori importanti ci si butti in tanti. Non sono qui a dire che stiamo avviando trattative con l’agente e il calciatore, ma semplicemente che è un giocatore importante ed interessante”.
De Rossi: Nainggolan, un grande amico e giocatore’Lascia?Strano,una settimana fa mi aveva detto di voler giocare’
06 gennaio 202021:26
– “De Rossi? L’avevo sentito una settimana fa, mi aveva detto degli infortuni ma che aveva voglia di giocare. Mi sembra una notizia strana, ho sentito di problemi personali ma non so”. Così Radja Nainggolan, secondo quanto riporta SportMediaset, sulla decisione del suo ex capitano alla Roma di lasciare il calcio. “È stato un grande compagno e un grande giocatore, oltre che un amico – commenta Nainggolan -.
Gli faccio un grande in bocca al lupo per il futuro. Diventerà allenatore prima o poi, lo era già in campo: è fatto per fare l’allenatore”.
Napoli-Inter 1-3 nel posticipoDoppietta Lukaku con complicità Di Lorenzo e Meret, poi Lautaro
06 gennaio 202022:55
– Napoli-Inter 1-3 nel posticipo di oggi della 18/a giornata della Serie A. Nerazzurri avanti di due reti nel primo tempo, realizzate da Lukaku grazie anche a un’incertezza di Di Lorenzo e a un errore del portiere rivale Meret. Milik, su assist di Callejon, accorcia le distanze al 38′ pt, poi nella rirpesa terza rete dei nerazzurri con Lautaro Martinez. Con questo successo l’Inter riaggancia la Juventus in testa alla classifica, con 45 punti, con i Bianconeri capolisti in virtù dello scontro diretto vittorioso.
Calcio: Gattuso, ora è difficile giocare al San Paolo’Dobbiamo annusare pericolo. Scivoliamo, controllerò tacchetti’
06 gennaio 202023:12
– “In questo momento non è facile giocare al San Paolo, tra i ragazzi c’è preoccupazione, negli ultimi cinque-sei anni hanno sempre giocato per lo scudetto. E’ un periodo così, e non è un caso tutto quello che stiamo sbagliando”. E’ un Rino Gattuso visibilmente non soddisfatto quello che, dai microfoni di Sky Sport, commenta la sconfitta casalinga del suo Napoli contro l’Inter. “Con le qualità che abbiamo – dice ancora Gattuso -, bisogna metterci più attenzione, e annusare il pericolo. Oggi è il terzo gol preso perché scivoliamo: controllerò anche i tacchetti che mettono”.
Ma quali sono i possibili rimedi? “Dobbiamo essere più avvelenati – risponde Gattuso -, più attenti. Se pensiamo sempre alla sfiga non va bene. Oggi la qualità, che pure c’è, non ci sta portando a vincere le partite. Dobbiamo essere più bravi a rincorrere e aspettare un po’ di più gli avversari”. Basterebbe l’arrivo di Lobotka? “Chiedete a Giuntoli, lui è bravo. Io so che stiamo cercando un vertice basso puro, di ruolo, ma vedremo chi arriverà”.
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