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DALLE 12:27 DI DOMENICA 29 NOVEMBRE 2020

ALLE 22:27 DI LUNEDì 30 NOVEMBRE 2020

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Presidente Vda, Governo tace noi verso ricorso Tar
‘Aspettiamo ancora pubblicazione ordinanza ministro Salute’
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AOSTA
29 novembre 2020
12:27
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“Nulla di nulla, nessuna comunicazione” dal Governo dopo che la Valle d’Aosta ha inviato una lettera di protesta al ministro della Salute Roberto Speranza per la mancata riclassificazione in zona arancione. Lo spiega il presidente della Regione Erik Lavevaz che anticipa: “Stiamo ancora aspettando la pubblicazione dell’ordinanza ministeriale, ma se è confermato che noi stiamo in zona rossa mentre Lombardia, Piemonte e Calabria in arancione la impugneremo al Tar perché una ordinanza fatta così non ha senso, in ballo ci sono questioni importanti”.
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In 2021 possibile esonero tasse sospese
Nasce un fondo perequativo ad hoc nel decreto Ristori quater
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30 novembre 2020
02:09
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Per chi abbia subito una “significativa perdita di fatturato” a causa del Covid-19 “può essere previsto l’esonero totale o parziale dalla ripresa dei versamenti fiscali e contributivi”. Lo prevede il dl Ristori quater.
A tale scopo è istituito – conferma un comunicato del Cdm – “un fondo finalizzato a realizzare nell’anno 2021 la perequazione delle misure fiscali e di ristoro concesse” nel 2020, “da destinare a soggetti che abbiano beneficiato di sospensione fiscali e contributive”.
I parametri di accesso al fondo saranno decisi con un dpcm.
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Unicredit: oggi cda straordinario, tema governance
Lo confermano fonti. No comment della banca
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29 novembre 2020
13:38
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Cda straordinario convocato oggi da Unicredit. Sul tavolo ci sarebbe il tema della governance. Lo riferiscono fonti informate che confermano indiscrezioni riportate da Il Sole 24 Ore. La banca interpellata non commenta. L’intero consiglio, compreso il ceo, Jean Pierre Mustier, è in scadenza e sarà rinnovato nell’assemblea della prossima primavera. Di recente è entrato nel board l’ex ministro, Pier Carlo Padoan indicato come futuro presidente.
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Arcelor Mittal: Patuanelli convoca sindacati domani alle 12
In vista dell’accordo che fissa l’ingresso dello Stato
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29 novembre 2020
14:59
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Il ministro dello Sviluppo, Stefano Patuanelli ha convocato i segretari generali dei sindacati dei metalmeccanici domani a mezzogiorno. L’incontro, al quale parteciperanno anche rappresentanti del ministero del lavoro e del ministero dell’Economia, è programmato in vista dell’accordo tra Stato, Invitalia e Arcelor Mittal sulla gestione degli impianti siderurgici dell’ex Ilva. All’incontro sono invitati i segretario della Fiom, Uilm, Fim, Uglm e Usb.
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Scuola: Bonetti, da primi dicembre almeno didattica integrata
Ministra, mi aspetto piano riorganizzazione trasporti
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30 novembre 2020
10:53
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Resta alto il dibattito nella maggioranza sulla didattica a distanza e sulla sua progressiva riduzione per le superiori dove è al 100% in tutte le Regioni. L’orientamemto emerso nelle riunioni di maggioranza in vista del Dpcm del 4 dicembre è quello di un rientro degli studenti a scuola il 7 gennaio ma, M5s e Iv in particolare, sono in pressing per una parziale ripresa della didattica in presenza già a dicembre.  “Mi aspetto – sottolinea la ministra per le pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti – un piano di organizzazione dei trasporti locali e dei servizi sanitari dedicati per la scuola che permetta di arrivare già dai primi giorni di dicembre ad una forma di didattica quanto meno integrata per le scuole che adesso sono in dad al 100%”.
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Conte, rimpasto? Non rincorriamo le ambizioni di qualcuno
Per il Recovery Plan coinvolgeremo il Parlamento, spunta l’ipotesi di un “super dirigente”
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30 novembre 2020
10:20
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I 209 miliardi del Recovery Fund “sono per il nostro Paese la sfida della vita” e la programmazione del Piano di progetti da realizzare con i fondi Ue sarà all’insegna della partecipazione: “Ci sarà un grande confronto pubblico e coinvolgeremo tutto il Parlamento”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in un colloquio con ‘Il Corriere della Sera’, nel quale commenta anche le voci su un rimpasto di governo: “Non possiamo rincorrere le ambizioni di qualcuno che spera in ruoli più importanti”.
Un nuovo vertice sulla governance del Recovery fund dovrebbe tenersi a breve, forse già nella serata di oggi. Il confronto nel governo è aperto ed emergono ipotesi come quella di un “super dirigente”, una sorta di super commissario, per coordinare i sei manager responsabili delle missioni del Recovery e la task force di 300 esperti che li coadiuveranno.
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L’idea era stata avanzata già nelle discussioni preliminari sulla governance e sembrava tramontare nella proposta messa sul tavolo dal premier Giuseppe Conte, ma a quanto si apprende da fonti di maggioranza, sarebbe ancora in campo. In sostanza si tratterebbe di una figura di raccordo tra la cabina di regia politica di Conte, Gualtieri e Patuanelli, e la struttura operativa responsabile dell’avanzamento dei progetti. Gli aspetti da definire – in vista della presentazione della norma come emendamento alla manovra – sono ancora molti, dal ruolo possibile per l’Anac come soggetto di certificazione, al comitato di responsabilità sociale che sarebbe nominato dal capo dello Stato.
LA NOTA DI PALAZZO CHIGI – “In merito al colloquio con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, pubblicato su ‘Il Corriere della Sera’, si precisa che l’unico tema trattato è stato il Recovery Plan. Tutte le altre ricostruzioni contenute nell’articolo, incluse quelle relative al cosiddetto rimpasto e al ruolo di Luigi Di Maio e Matteo Renzi, non solo non corrispondono a parole espresse dal Presidente del Consiglio ma non corrispondono neppure ai suoi pensieri”. E’ quanto sottolineano fonti di Palazzo Chigi.
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Via libera del Cdm al dl Ristori quater, nel 2021 un esonero di parte di tasse sospese
Maxi-moratoria fiscale, con tutte le scadenze rinviate a primavera per imprese e partite Iva in difficoltà
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29 novembre 2020
20:04
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Via libera del Consiglio dei ministri al decreto Ristori quater. Il provvedimento stanzia altri 8 miliardi di aiuti alle attività e ai lavoratori più in difficoltà.

Per chi abbia subito una “significativa perdita di fatturato” a causa del Covid-19 “può essere previsto l’esonero totale o parziale dalla ripresa dei versamenti fiscali e contributivi”. Lo prevede il dl Ristori quater. A tale scopo è istituito – conferma un comunicato del Cdm – “un fondo finalizzato a realizzare nell’anno 2021 la perequazione delle misure fiscali e di ristoro concesse” nel 2020, “da destinare a soggetti che abbiano beneficiato di sospensione fiscali e contributive”. I parametri di accesso al fondo saranno decisi con un dpcm.
“Chi è colpito dalla crisi provocata dal Covid-19 troverà sempre lo Stato al suo fianco”. E’ quanto afferma il ministro dell’Economia, Roberto Gualteri annunciando in un tweet che il consiglio dei ministri “ha approvato il DecretoRistoriQuater”. “Continuiamo a sostenere – afferma il ministro – lavoratori, partite Iva e imprese con il rinvio delle principali scadenze fiscali e con altre importanti misure”.
“Anche grazie al confronto con il Parlamento, ampliamo ulteriormente la platea delle attività oggetto dei contributi a fondo perduto con l’ingresso di diverse categorie di agenti e rappresentanti di commercio”,  afferma il ministro dell’Economia.
Maxi-moratoria fiscale, con tutte le scadenze di qui a fine anno rinviate a primavera per imprese e partite Iva in difficoltà, con attenzione in particolare ad alberghi e ristoranti. E una nuova tranche di aiuti ai lavoratori precari, dagli stagionali del turismo a quelli dello sport, altre risorse per gli straordinari della polizia impegnata a fare rispettare le norme anti-Covid e un fondo ad hoc per aiutare il settore delle fiere e dei congressi, fermo in sostanza dall’inizio della pandemia.
Il governo in realtà sta già lavorando sia a un ulteriore decreto di fine anno – che dovrebbe abbinarsi al tradizionale Milleproroghe – che conterrà una serie di interventi che non hanno trovato posto nel quater, sia al prossimo decreto Ristori di inizio 2021, quello “finale”: in quella sede si dovrebbe chiuderà il cerchio degli aiuti all’economia, grazie a un nuovo scostamento da almeno 20 miliardi, e introdurre un meccanismo “perequativo” per garantire più sostegno a chi effettivamente ha perso di più nei mesi della crisi, includendo anche i professionisti.
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Intanto le imprese potranno contare sullo slittamento al 10 dicembre degli acconti di Irpef, Ires e Irap in scadenza il 30 novembre: un mini rinvio utile a rifare i calcoli delle perdite del primo semestre e vedere chi rientra nella nuova scadenza di fine aprile, prevista per quelle attività (entro i 50 milioni) che abbiano registrato cali di fatturato di almeno il 33%. Per ristoranti delle zone arancioni e rosse e per tutte le attività chiuse nelle zone rosse indicate nelle liste Ateco per l’accesso al fondo perduto (che dovrebbe allargarsi anche agli agenti di commercio) il rinvio si applicherà a prescindere dai limiti di fatturato e di perdite, estendendo la norma attualmente prevista per i soggetti Isa di queste aree. Alla lista si aggiungono anche alberghi, tour operator e agenzie di viaggio delle zone rosse che potranno beneficiare della moratoria fiscale anche se non sono stati esplicitamente chiusi per Dpcm.
Spuntano anche 10 milioni per i bus panoramici, gli autobus scoperti per le visite turistiche delle grandi città tra le attività che riceveranno aiuti con il decreto Ristori quater. L’ultima bozza riduce i fondi per fiere e congressi a 350 milioni (dai 500 ipotizzati inizialmente) e rifinanzia il fondo rotativo del Microcredito centrale, dedicato anche agli alberghi, per 500 milioni. Infine arrivano più risorse anche per il Fondo emergenze spettacoli, cinema e audiovisivo (90 milioni in più nel 2021) e per il fondo per le imprese culturali (50 milioni).
Le elezioni suppletive per i seggi di Camera e Senato dichiarati vacanti entro il 31 dicembre 2020 si terranno “entro il 31 marzo 2021”. Lo prevede la nuova bozza del decreto Ristori che sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri.
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Mes, Ok dell’Eurogruppo alla riforma. Tensione a cinque stelle
Sì di Gualtieri. C’è anche paracadute banche
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30 novembre 2020
21:07
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Dopo un anno di attesa dovuto allo scoppio della crisi Covid, la riforma del Meccanismo europeo di stabilità (Mes) diventa realtà. I ministri dell’economia della zona euro hanno dato l’ok definitivo alla modifica del trattato che ridisegna gli aiuti tradizionali del Mes (non la linea dedicata alla pandemia nata a marzo), con l’obiettivo di prevenire le crisi invece che curarle, una volta scoppiate, con i dolorosi programmi di aggiustamento che sono costati al Mes la sua fama. L’intento della riforma, avviata oltre due anni fa, è rafforzare e semplificare l’uso degli strumenti a disposizione del Mes prima del salvataggio di un Paese, ovvero le linee di credito precauzionali, utilizzabili nel caso in cui un Paese venga colpito da uno shock economico e voglia evitare di finire sotto stress sui mercati. La riforma elimina il contestatissimo Memorandum – quello passato alla storia per aver imposto condizioni rigidissime alla Grecia – sostituendolo con una lettera d’intenti che assicura il rispetto delle regole del Patto di stabilità. La riforma affida al Mes anche un altro compito, a tutela dei contribuenti: fornirà un paracadute finanziario (backstop) al fondo salva-banche Srf (il fondo unico di risoluzione europeo alimentato dalle banche stesse), qualora, in casi estremi, dovessero finire le risorse a disposizione per completare i ‘fallimenti ordinati’ delle banche in difficoltà. E’ uno dei tasselli mancanti dell’Unione bancaria che l’Italia aveva fortemente voluto. Grazie alla decisione di oggi entrerà in vigore prima del previsto, cioè nel 2022 invece del 2024.
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Il tema del Mes continua, comuque, ad agitare la maggioranza. E la riforma spacca, ben vista dal ministro Gualtieri divide M5s.  ‘La riforma è diversa dall’uso, chiediamo modifiche sulle banche’, dice Gualtieri.
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Ma il sì alla riforma del fondo salva-Stati, vero e proprio Belzebù nel bestiario pentastellato, getta il M5S nello psicodramma. In Parlamento, gli interventi contrari alla riforma si susseguono e a nulla vale ch sia il capo politico Vito Crimi a certificare il sì del Movimento ribadendo, allo stesso tempo, il più assoluto “no” all’attivazione del Mes sanitario. Che ora appare, se possibile, ancora più lontano. Gualtieri precisa che il sì alla riforma del Mes “non investe in alcun modo l’utilizzo del fondo” ad hoc anti-pandemia. Definisce l’accordo sancito in serata dall’Eurogruppo “di importanza strategica per rafforzare l’Unione bancaria e assicurare un’ulteriore rete di sicurezza per la stabilità del sistema bancario”. Sottolinea come i termini delle clausole di azione collettiva (le Cacs), collegate ai titoli del debito pubblico, siano migliorati, così come i termini dell’analisi di sostenibilità del debito (Dsa) e della capacità di rimborso dei Paesi Ma Gualtieri si apre un vero e proprio fuoco di fila. Il presidente della commissione Bilancio della Camera, Claudio Borghi, arriva ad evocare “una responsabilità penale” di Gualtieri per un sì che, attacca il leghista, è “privo di mandato”. “Affermazioni che si commentano da sé”, taglia corto il titolare del Tesoro. Ma la frattura nella maggioranza è netta. Da Elio Lannutti a Raphael Raduzzi fino ad Alvise Maniero, da una parte del Movimento arriva, chiara, la contrarietà alla riforma. E’ l’ala “dibattistiana”. Quella che accusa i vertici del M5S di essersi piegati alla logica del compromesso. “La riforma del Mes e il suo utilizzo, l’eventualità di farvi ricorso, sono due elementi totalmente distinti. Il nostro Paese non ha alcuna necessità di farvi ricorso. Al contempo non impediremo l’approvazione delle modifiche al trattato”, spiega Crimi. Finendo esso stesso nel mirino dei dissidenti. “Parla a titolo personale, Gualtieri negozia senza il mandato di una forza che rappresenta i 2/3 della maggioranza”, attacca l’eurodeputato Ignazio Corrao.
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A difendere Crimi l’ala governista e più moderata, a partire dal presidente della commissione Politiche Ue Sergio Battelli. Nel M5S “di governo” si punta ad un altro obiettivo: la proposta – lanciata da Riccardo Fraccaro – di una “Green rule” europea che permetta di scorporare gli investimenti sostenibili dal deficit.
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Gualtieri, Italia vuole accordo sul Mes, non porrò veto
All’Eurogruppo lavorerà per “soluzione positiva”
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30 novembre 2020
13:25
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“Sarebbe un contraddire le indicazioni del Parlamento se il ministro dell’Economia oggi andasse a porre un veto. La mia posizione finale sarà sulla base della discussione”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri rispondendo alle domande dei parlamentari sulla posizione che assumerà all’Eurogruppo di oggi, chiamato a votare sulla riforma del Mes.
Gualtieri, in un’audizione congiunta a sei commissioni di Camera e Senato, ha spiegato che l’orientamento del Governo sarà quello di “concorrere un accordo positivo” che contenga elementi ritenuti estremamente importanti dal Parlamento, dal Governo e da tutto il sistema economico e finanziario italiano”.
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Poste: Conte, è avamposto istituzioni sul territorio
Il premier incontra l’a.d Del Fante e ringrazia i dipendenti
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30 novembre 2020
13:45
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Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, “ha inviato un messaggio di ringraziamento alle lavoratrici e ai lavoratori di Poste Italiane, per l’impegno profuso durante l’emergenza sanitaria, nel corso della quale hanno assicurato servizi essenziali in tutto il Paese, senza soluzione di continuità”, “In questa fase così delicata per l’Italia e per il mondo intero – ha detto il premier al TGPoste, il telegiornale dell’azienda, dopo un incontro con l’a.d. Matteo Del Fante e il condirettore enerale Giuseppe Lasco – nella quale l’emergenza sanitaria ci impone il rispetto di regole che limitano la nostra libertà, desidero ringraziare le migliaia di lavoratrici e lavoratori di Poste Italiane che sono stati e che continuano ad essere in prima linea per fornire servizi essenziali ai nostri concittadini. Continuando a svolgere la propria attività senza mai fermarsi, confermano di essere un punto di riferimento per i cittadini”.
“Poste Italiane – ha continuato il Presidente del Consiglio – oggi rappresenta oltre che un grande fornitore di prodotti e servizi un vero avamposto delle istituzioni sul territorio. Il suo impegno è indubbiamente un simbolo di coesione e di unità per il Paese. Penso alla presenza capillare degli uffici postali e al lavoro incessante dei portalettere e dei corrieri ancora più essenziali in questo periodo”. Durante l’emergenza sanitaria, anche in periodo di lockdown nelle zone rosse, Poste Italiane ha garantito i servizi essenziali e ha assicurato in tutta Italia il recapito di corrispondenza e pacchi. A tutela dei più anziani, ha organizzato il pagamento anticipato e scaglionato delle pensioni, stipulando una convezione con l’Arma dei Carabinieri per la consegna a domicilio degli assegni alle persone di età pari o superiore a 75 anni. “La forza di Poste Italiane – ha aggiunto Conte – non è solo nella tradizione ma risiede anche nell’innovazione”.
“L’impegno del Governo per incentivare le soluzioni digitali, i pagamenti elettronici, ancora più importanti oggi – dice il premier – , ha in Poste un alleato centrale che dà accesso ai servizi per milioni di italiani, per grandi e piccole imprese, per la Pubblica Amministrazione centrale e anche locale”.
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Da domani codice lotteria degli scontrini, si gioca da gennaio
Registrarsi sul sito e presentarlo alla cassa, premi fino a 5 milioni
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30 novembre 2020
18:30
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Al via le procedure per la lotteria degli scontrini: da domani, 1 dicembre, sull’apposito sito http://www.lotteriadegliscontrini.gov.it  sarà possibile registrarsi per ottenere il ‘codice lotteria’, (un codice alfanumerico e codice a barre, abbinato al codice fiscale) da presentare in cassa a ogni pagamento con carte e bancomat per partecipare alle estrazioni. La lotteria, più volte rinviata negli ultimi anni, partirà dal 1 gennaio 2021. La partecipazione è gratuita, basta appunto munirsi dell’apposito codice nella sezione ‘partecipa ora’. Previste estrazioni settimanali, mensili e annuali, con premi anche per gli esercenti che possono arrivare a 5 milioni per l’estrazione annuale.
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Eurogruppo, ok a riforma Mes
Lo annuncia un portavoce
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BRUXELLES
30 novembre 2020
20:09
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L’Eurogruppo ha approvato la riforma del Meccanismo europeo di stabilità (Mes). Lo comunica un portavoce.
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Unicredit: Mustier, lascio a fine mandato aprile 2021
Il gruppo perde in Borsa sui rumors sulla vicenda e sul possibile matrimonio con Mps
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30 novembre 2020
21:27
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E’ ai titoli di coda l’avventura di Jean Pierre Mustier con Unicredit. Dopo che per tutto il giorno si sono rincorse voci in proposito il ceo dell’istituto bancario ha fatto sapere che non si ripresenterà a fine mandato nell’aprile 2021. “Nel corso degli ultimi mesi – sottolinea in una nota – è emerso che la strategia del Piano Team 23 e i suoi pilastri fondanti non sono più in linea con l’attuale visione del Cda. Di conseguenza ho preso la decisione di lasciare il Gruppo alla fine del mio mandato ad aprile 2021, in modo da consentire al Consiglio di definire la strategia futura”.
Unicredit nella giornata brucia un miliardo in Borsa, sull’onda dei rumors su Mustier ma anche per i continui riferimenti ad un matrimonio non spontaneo con Mps che invece in Borsa si toglie più di una soddisfazione (+3%). Il Presidente designato Pier Carlo Padoan e il Consiglio di Amministrazione di Unicredit inizieranno una ricerca, sia all’interno che all’esterno del Gruppo, per identificare il nuovo Ceo seguendo un processo di selezione accurato e rigoroso che riflette l’impegno del Gruppo per assicurare una solida governance aziendale.   ECONOMIA   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO   VAI ALLA CRONACA   VAI ALLA TECNOLOGIA    VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE   PRIME VIDEO CHANNELS: ISCRIVITI! ORA è IN ITALIA, NON PERDERE QUESTA OCCASIONE!

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Il Presidente designato Pier Carlo Padoan e il Consiglio di Amministrazione di Unicredit inizieranno una ricerca, sia all’interno che all’esterno del Gruppo, per identificare il nuovo Ceo seguendo un processo di selezione accurato e rigoroso che riflette l’impegno del Gruppo per assicurare una solida governance aziendale.
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Fmi: virus minaccia ripresa Eurolandia, outlook incerto
‘Bene politica Bce, ulteriori stimoli necessari’
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NEW YORK
30 novembre 2020
16:12
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“La nascente ripresa nell’area euro è minacciata da una seconda ondata” di Covid-19: “a meno che la dinamica della pandemia non cambi in modo significativo nei prossimi mesi, la crescita nel primo trimestre del 2021 sarà più debole di quanto previsto” nel World Economic Outlook. Lo afferma il Fmi nell’Article IV di Eurolandia, sottolineando che l’outlook è soggetto a un'”estrema incertezza”.
Il Recovery plan può dare una “significativa spinta alla crescita dell’area euro se attuato in modo efficace”, dice l’Fmi sottolineando che la clausola di salvaguardia del Patto di Stabilità deve essere “estesa fino a quando la ripresa” sono saldamente attivata. Gli “ostacoli nel finalizzare” il Recovery plan “e sborsare i fondi devono essere superati” in quanto i “ritardi potrebbero danneggiare le prospettive di ripresa dell’area euro”. L’impatto sulla crescita del Recovery dipenderà dalla “qualità e dall’efficienza dell spesa dei governi e dai progressi sulle riforme strutturali”.
La politica monetaria della Bce – afferma l’Fmi – è stata appropriata ma un ulteriore sostegno potrebbe essere necessario. Lo afferma il Fmi nell’Article IV su Eurolandia sottolineando che “ulteriori stimoli” potrebbero essere necessari per “facilitare un sostenuto aumento dell’inflazione”.
“Stiamo assistendo a un inizio di ripresa ma l’attiivtà economica resta ben al di sotto dei livelli pre-pandemia”, afferma il direttore generale del Fmi, Kristalina Georgieva, lodando la rapida risposta delle autorità di Eurolandia alla crisi e invitando ancora una volta i governi a non ritirare in modo prematuro gli stimoli messi in campo per far fronte alla pandemia.
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Papa: ‘il diritto alla proprietà privata non è intoccabile’
Messaggio ai giudici di Africa e America Latina. ‘Fate delle vostre sentenze una poesia, nessuna può essere giusta se produce disuguaglianza’
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CITTA DEL VATICANO
30 novembre 2020
21:36
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Occorre costruire una “nuova giustizia sociale partendo dal presupposto che la tradizione cristiana non ha mai riconosciuto come assoluto e intoccabile il diritto alla proprietà privata” e ne ha sempre invece sottolineato “la funzione sociale”. Lo dice il Papa in una riflessione rivolta ai giudici di America e Africa che si occupano di diritti sociali. “Il diritto di proprietà è un diritto naturale secondario derivato dal diritto che hanno tutti, nato dal destino universale dei beni creati”. Per il Papa “non c’è giustizia sociale che possa essere fondata sulla disuguaglianza, che implichi la concentrazione della ricchezza”.
Per il Papa “ci siamo abituati a passare, a ignorare situazioni finché non ci colpiscono direttamente. L’impegno incondizionato si fa invece carico del dolore dell’altro senza scivolare in una cultura dell’indifferenza”. Rivolto ad un gruppo di giudici di America e Africa riuniti in videoconferenza sul tema dei diritti sociali, il Papa ha sottolineato che occorre “essere un popolo, senza pretendere di essere un’élite illuminata, ma un popolo, che sia costante e instancabile nel lavoro di includere e integrare”. “Nel Vangelo, quello che Dio ci chiede è di essere Il popolo di Dio, non l’élite di Dio. Perché quelli che seguono la via dell’ ‘élite di Dio’, finiscono per il noto clericalismo elitario che, lavora per il popolo, ma niente con il popolo, senza sentirsi un popolo”. Il Papa chiede di perseguire i valori della solidarietà ed equità. “Solidarietà nella lotta alle cause strutturali della povertà, disuguaglianza, mancanza di lavoro, di terra e di case”. “Lottare, insomma, contro chi nega i diritti sociali e sindacali. Combattere contro quella cultura che porta ad usare gli altri, a rendere schiavi gli altri, e finisce per togliere la dignità agli altri”. Fare giustizia significa “restituire”, “non dare le nostre cose, né quelle di terzi, ma noi restituiamo ciò che è loro. Abbiamo perso molte volte questa idea di restituire ciò che gli appartiene”, ha concluso il Papa.
Papa Francesco invita i giudici a fare delle loro sentenze una “poesia”. In un videomessaggio ai partecipanti alla Conferenza internazionale dei giudici membri dei Comitati per i diritti sociali di Africa e America, il Papa ha sottolineato: “Il poeta ha bisogno di contemplare, pensare, comprendere la musica della realtà e catturarla nelle parole. Tu in ogni decisione, in ogni frase, ti trovi di fronte alla felice possibilità di fare una poesia: una poesia che guarisce le ferite dei poveri, che integra il pianeta, che protegge la madre terra e tutta la sua discendenza. Una poesia che ripara, riscatta, nutre”. “Giudice, non rinunciare a questa possibilità”, è l’appello del Papa. “Sii consapevole che quanto puoi aiutare attraverso la tua rettitudine e l’impegno è molto importante. E per favore ricorda sempre che quando una giustizia è davvero giusta” può contribuire alla felicità e alla dignità di un popolo. “Nessuna sentenza può essere giusta, né può esserlo alcuna legge se ciò che producono è maggiore disuguaglianza, se ciò che producono è maggiore perdita di diritti, umiliazione o violenza”, ha concluso Papa Francesco.
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Covid: De Luca a medici, sempre difeso lavoro straordinario
Ma 17 novembre a un paziente notizia falsa su assenza posti
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NAPOLI
29 novembre 2020
13:14
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“Stiamo assistendo in queste ore a un ennesimo polverone mediatico fondato sul nulla. Premesso che abbiamo difeso e tutelato da sempre il lavoro straordinario fatto dal nostro personale sanitario, premesso che nessuno ha neanche citato la categoria degli anestesisti, ci troviamo di fronte, dopo 24 ore, a strani comunicati proposti da soggetti da nessuno chiamati in causa”. Lo scrive su Facebook il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, replicando ai comunicati di tutti i sindacati dei medici di ieri in merito alle sue parole nella diretta fb di venerdì.
De Luca ripubblica la parte del video in cui parla del “99% del personale medico che sta facendo un lavoro immane ma c’è una piccola percentuale di farabutti” che negli ospedali negherebbero di avere posti di terapia intensiva libera. E spiega: “Nel corso della periodica riunione con i direttori generali – afferma oggi – e l’Unità di crisi, è stato segnalato un episodio grave avvenuto nel pomeriggio del 17 novembre. I familiari di un giovane paziente Covid, ricoverato in una clinica privata e per il quale si richiedeva un ricovero in terapia intensiva, segnalavano che dal 118 territoriale arrivavano notizie sulla inesistenza di posti letto liberi.
Questa notizia era falsa. I posti letto c’erano. Dopo numerosi interventi da parte dell’Unità di Crisi regionale, il paziente è arrivato in un ospedale di Napoli in tarda serata. Ancora una volta veniva opposto al personale dell’ambulanza la indisponibilità di posti liberi. Era un’ennesima comunicazione falsa. Tant’è che alle ore 23 il paziente è stato accolto nel posto libero di terapia intensiva”.
“A tutela – conclude il governatore – dei cittadini, dei pazienti, dei loro familiari e a tutela del lavoro e del sacrificio enorme di migliaia di medici e infermieri, è stato disposto di accertare chi aveva mancato al suo dovere elementare, dando notizie non vere. Questo è tutto. Veramente non ci sono parole. A conferma dell’ennesima strumentalizzazione mediatica, ripropongo le parole dette, a tutela del 99 per cento del personale e a tutela dei diritti dei cittadini”.
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NYT, ‘Bergamo, giorni perduti hanno creato la tragedia’
Inchiesta quotidiano, ‘errori di gestione e ritardi burocratici’
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29 novembre 2020
15:15
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Il New York Times dedica un’ampia inchiesta a Bergamo e alla tragedia della pandemia: “I giorni perduti che hanno reso Bergamo una tragedia del coronavirus”, il titolo. “La provincia settentrionale italiana è diventata uno dei più letali campi di sterminio del mondo occidentale”.
Un’indagine del Times ha scoperto che “errori di gestione e ritardi burocratici hanno reso il bilancio molto peggiore di quel che doveva essere”, si legge nell’articolo. Il giornale ripercorre nel dettaglio, anche con interviste, le drammatiche tappe della diffusione dell’epidemia, le difficoltà di fronte a una situazione inedita in Occidente. Sin dai primi giorni, “quando l’Italia non aveva ancora registrato un solo caso di contagio interno”, il Nyt racconta di come non furono testati i primissimi ad ammalarsi, seguendo le linee-guida dell’Oms che raccomandavano i test “solo per chi aveva legami con la Cina”. Bergamo si sarebbe trasformata in uno dei centri più letali dell’epidemia, “segnata da sofferenze inconcepibili e dall’orrendo suono delle ambulanze”. Quando il 20 febbraio Annalisa Malara, medico di Codogno, decise di “rompere il protocollo” e “testare un uomo che mostrava una polmonite che non rispondeva alle cure standard”: l’uomo che sarebbe diventato il primo caso nazionale.
Il New York Times ricorda gli errori commessi nella gestione sanitaria e il contrasto tra governo centrale ed autorità locali, che generarono “dieci giorni di indecisione”, con scelte che dovevano essere fatte ma non lo furono. E quando “l’Italia ha bloccato l’intera Regione e poi l’intero Paese, Bergamo era persa”.
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Le Br 43 anni fa uccisero Carlo Casalegno
Il collega Sinigaglia racconta ultima notte di lavoro a La Stampa
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29 novembre 2020
15:58
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Quarantatré anni fa, il 29 novembre 1977, dopo tredici giorni di agonia, morì a Torino il giornalista Carlo Casalegno, torinese, 60 anni, editorialista e vice direttore del quotidiano “La Stampa”. Il 16 novembre due killer delle Brigate Rosse lo avevano sorpreso senza scorta nell’androne di casa. Per la prima volta i terroristi della stella a cinque punte spararono per uccidere un giornalista che apertamente contestava il terrorismo e la lotta armata.  Carlo Casalegno aveva trascorso la giornata, come sempre, in redazione. Si era attardato per finire il suo lavoro, rinunciando a farsi accompagnare a casa dal direttore Arrigo Levi, con l’auto blindata e la scorta che lo proteggeva. Alla “Stampa” Arrigo Levi era l’unico dotato di una scorta e, da quando Carlo Casalegno era oggetto di minacce terroristiche, la metteva a sua disposizione.
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Carlo Casalegno era un grande lavoratore. Aveva passione per il suo lavoro. Alberto Sinigaglia, il suo collega della “Stampa” con cui parlò per ultimo, racconta in un articolo come si svolse quell’ultima giornata del vicedirettore. L’articolo – LEGGI – arricchisce la documentazione contenuta nel sito web “Cercavano la verità” http://www.giornalistiuccisi.it di Ossigeno per l’Informazione, dove si trovano anche una ricostruzione più completa, una bibliografia e altre informazioni, fra le quali la ricostruzione dell’inchiesta giudiziaria che ha portato a individuare e condannare killer e complici. Sullo stesso sito sono ricostruite e corredate di documenti le storie di atri 29 giornalisti italiani uccisi mentre “cercavano la verità”.
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Di Maio: l’Italia deve correre, rimpasto è fantascienza
‘Pensiamo a come sfruttare al meglio risorse del Recovery Fund’
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29 novembre 2020
18:04
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“Leggo ‘appassionanti’ retroscena su fantomatici rimpasti. Giochi di poltrone e incarichi che non interessano al sottoscritto e non appassionano per niente il MoVimento 5 Stelle. Dovremmo essere tutti concentrati sull’Italia e sugli italiani, perché bisogna far correre il nostro Paese. Pensiamo a come sfruttare al meglio le risorse del recovery fund e concentriamoci sulle soluzioni reali per dare risposte concrete a imprenditori, commercianti e autonomi che più di tutti hanno subito gli effetti di questa crisi. Parlare di rimpasto è fantascienza”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in una nota.
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‘La patrimoniale? Un suicidio’, il no di M5s e Italia Viva
Buffagni: ‘Orfini si riduca lo stipendio’. Il Pd si smarca
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30 novembre 2020
09:00
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‘Basta. Ogni volta che leggo certe proposte suicide mi ripeto: si parta da tagliare i soldi ai politici come già facciamo noi del M5s. La patrimoniale non esiste con il Movimento al governo. Il nostro programma è sempre stato chiaro su questo’, scrive il viceministro 5S Stefano Buffagni in un post.
‘Non esiste mettere le mani nelle tasche degli italiani. Si parta tagliando gli stipendi dei politici, Orfini compreso’, aggiunge riferendosi alla proposta del deputato del Pd, Matteo Orfini,  e di deputati Leu.
No anche da Faraone di Italia Viva: ‘Sempre contrari. Stasera approveremo un rinvio delle tasse nel decreto ristori: contano i fatti, non le iniziative estemporanee’.
Anche il Pd prende le distanze: ‘Quell’emendamento non impegna il gruppo’.
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Di Maio a Zagabria, focus su cooperazione tra Italia-Croazia
Colloquio con ministro esteri e incontro con comunità italiana
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30 novembre 2020
09:53
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Il ministro degli esteri Luigi Di Maio è oggi a Zagabria per una riunione del Comitato Bilaterale Italia-Croazia, massimo organo di cooperazione tra i due Paesi. Di Maio ha in programma un incontro bilaterale con il ministro degli esteri croato Gordan Grlic Radman e parteciperà alla sessione plenaria del Comitato, che per il resto dei Ministri si svolgerà da remoto (i ministri italiani da Roma, i croati dai loro Ministeri a Zagabria).
Seguiranno incontri con i rappresentanti della comunità italiana e degli imprenditori del nostro Paese.
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Dl sicurezza:Meloni, alimenta business migranti,Fdi vota no
Governo se ne frega dei problemi concreti degli italiani
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30 novembre 2020
10:09
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“Il Governo più a sinistra della storia repubblicana se ne frega dei problemi concreti di famiglie e imprese e ha una sola priorità: spalancare le porte all’immigrazione illegale di massa e portare avanti provvedimenti ideologici. Oggi in Parlamento Fratelli d’Italia voterà no alla fiducia che il Governo Pd-M5S ha posto sul “decreto clandestini”, che alimenta il business dell’immigrazione incontrollata e impedisce le espulsioni di chi non ha nessuno diritto a stare in Italia. Continueremo a batterci per mandare a casa questo governo di anti-italiani”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
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Natale: Confcommercio, meno regali, spesa cala del 18%
Sangalli, ma c’è voglia di ripartire che va incoraggiata
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30 novembre 2020
10:39
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Per i regali di Natale si spenderanno in Italia 7,3 miliardi quest’anno, il 18% in meno rispetto allo scorso anno, secondo le previsioni dell’ufficio studi di Confcommercio. E solo il 74% dei consumatori farà regali, il minimo mai registrato in questa analisi, in “forte riduzione” dal quasi 87% del 2019. “Tredicesime più leggere, incertezza economica e restrizioni derivanti dalla pandemia frenano i consumi delle famiglie a dicembre con un calo del 12% rispetto all’anno scorso. Ma – afferma l’ufficio studi – la voglia di reagire alla crisi c’è: chi può spenderà per i regali una cifra solo un po’ più bassa di quella dello scorso anno (164 euro a testa conto i quasi 170 del 2019)”. I consumi di dicembre e del Natale, nell’anno del Covid, con un calo del 12% rispetto al 2019 rappresentano comunque “una piccola ripresa dopo la tragedia” visto che l’intero 2020 vede una riduzione del 15%, secondo il direttore dell’Ufficio Studi Confcommercio, Mariano Bella.
Dicembre, che per i consumi commercializzabili vede ridursi il suo valore economico da 81 a 73 miliardi, “resta comunque il mese più importante dell’anno, e potrebbe valere ancora di più se ci fossero condizioni più favorevoli di contesto e di fiducia: molti italiani potrebbero spendere le risorse involontariamente accumulate durante il lockdown per mancanza oggettiva di opportunità di consumo”, afferma Confcommercio. La confederazione si aspetta “una reazione vitale per l’oggi e una promessa per il futuro: come già accaduto nel terzo trimestre dell’anno, le famiglie sono pronte a fare la loro parte, quando la fiducia migliorerà”.
“Sarà un Natale difficile anche dal punto di vista economico. La crisi rallenta i consumi e l’emergenza Covid obbliga ancora molte imprese a restare chiuse come quelle della ristorazione. Ma c’è tanta voglia di ripartire che va incoraggiata”, commenta il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli. “Bene, come da noi richiesto, che l’ultimo decreto preveda l’esonero degli oneri fiscali per le imprese più penalizzate. Un’attenzione necessaria – continua Sangalli – che chiediamo anche per gli indennizzi che devono essere ancora rafforzati”.
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Ruby ter: legale Berlusconi,deve stare a casa a riposo
‘Peggioramento condizioni salute ultimi giorni,consiglio medici’
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MILANO
30 novembre 2020
10:49
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Negli “ultimi giorni” le condizioni di salute di Silvio Berlusconi, ricoverato a settembre per il Covid e poi guarito, hanno avuto “un’ulteriore forma di ingravescenza”, cioè di peggioramento, rispetto ad “un iter di miglioramento” che si era avuto “in precedenza” e per questo i medici che lo seguono gli hanno consigliato “riposo assoluto domiciliare, di non muoversi e di non svolgere attività”. Lo ha spiegato, producendo documenti medici, il suo legale, l’avvocato Federico Cecconi, nell’udienza nell’aula della Fiera di Milano del processo ‘Ruby ter’, senza chiedere comunque un rinvio per legittimo impedimento. Una situazione quella degli ultimi giorni, ha detto Cecconi, “legata ad un certo attivismo che gli era stato sconsigliato”.
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Covid: Cirio ‘folla di ieri a Torino inaccettabile’
Chiederò interventi rigorosi, non possiamo tornare all’estate
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TORINO
30 novembre 2020
11:08
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“Quello che ho visto ieri in alcune vie a Torino è qualcosa che mi riporta con la mente in estate e non possiamo permettercelo”. Il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, commenta così le immagini della folla che ieri hanno accompagnato la riapertura dei negozi. “Quello che è successo ieri a Torino è qualcosa di inaccettabile”, sottolinea ai microfoni di Radio Veronica One. “Questa mattina parteciperò al Comitato per l’Ordine pubblico e chiederò al prefetto interventi rigorosissimi – aggiunge – So che le forze dell’ordine hanno fatto tanto ma evidentemente non basta. I piemontesi si stanno comportando in modo serio, ma laddove ci sono situazioni che scappano di mano bisogna intervenire subito in maniera netta”.
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Istat, l’inflazione resta negativa, a novembre -0,2%
‘Si conferma quadro deflazionistico’. Carrello spesa +1,5%
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30 novembre 2020
11:24
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L’inflazione resta negativa a novembre per il settimo mese consecutivo. Secondo le stime preliminari dell’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registra una diminuzione dello 0,1% su base mensile e dello 0,2% su base annua (da -0,3% di ottobre). L’inflazione acquisita per il 2020 è pari a -0,2% per l’indice generale e a +0,5% per la componente di fondo, ovvero al netto degli energetici e degli alimentari freschi.
A novembre “si conferma il quadro deflazionistico dei prezzi al consumo consolidatosi nei mesi precedenti”, commenta l’Istat.
I prezzi del cosiddetto carrello della spesa, che include i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, invece, accelerano a novembre registrando un +1,5% annuo, dal +1,2% di ottobre.
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Gualtieri, Italia vuole accordo sul Mes, non porrò veto
All’Eurogruppo lavorerà per “soluzione positiva”
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30 novembre 2020
13:22
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“Sarebbe un contraddire le indicazioni del Parlamento se il ministro dell’Economia oggi andasse a porre un veto. La mia posizione finale sarà sulla base della discussione”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri rispondendo alle domande dei parlamentari sulla posizione che assumerà all’Eurogruppo di oggi, chiamato a votare sulla riforma del Mes.
Gualtieri, in un’audizione congiunta a sei commissioni di Camera e Senato, ha spiegato che l’orientamento del Governo sarà quello di “concorrere un accordo positivo” che contenga elementi ritenuti estremamente importanti dal Parlamento, dal Governo e da tutto il sistema economico e finanziario italiano”.
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Mes:Crimi,riforma non è utilizzo,M5S non la impedirà
M5s è assolutamente contrario a uso
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30 novembre 2020
14:29
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“La riforma del Mes e il suo utilizzo, l’eventualità di farvi ricorso, sono due elementi totalmente distinti. Una distinzione chiara e sostanziale. Per quanto riguarda l’Italia, il nostro Paese non ha alcuna necessità di farvi ricorso. Al contempo non intendiamo adottare un approccio ostruzionistico e non impediremo l’approvazione delle modifiche al trattato, rispetto alle quali pure non mancano i rilievi, così da consentire ad altri paesi l’eventuale ricorso allo strumento. Il Movimento 5 Stelle dunque ribadisce la sua assoluta contrarietà all’uso del Mes e conferma inoltre la necessità di definire al più presto gli altri pilastri della cosiddetta logica di pacchetto”. Lo afferma in una nota il capo politico del Movimento 5 Stelle Vito Crimi.
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Rosato, rimpasto? Ne parlano tutti nelle segrete stanze
Renzi non vuole fare nemmeno il ministro dello Sport
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30 novembre 2020
14:30
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“Non abbiamo mai posto il problema del premier, non abbiamo nemmeno parlato di rimpasto, ne ha parlato Marcucci, ma poi nelle segrete stanze ne parlano tutti.
Conte stai sereno? Lui è sereno a prescindere da quello che dico io”. Lo afferma il Presidente di Italia Viva, Ettore Rosato, a “Un giorno da pecora”, su Radio Rai 1. “Renzi non vuole fare nemmeno il ministro dello sport. Io felicissimo a fare il vicepresidente della Camera”, ha aggiunto.
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Dl sicurezza: Lega non vota fiducia, è inno a clandestinità
“Il governo ossessionato da cancellare Salvini e suoi decreti”
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30 novembre 2020
14:35
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“La Lega voterà contro la fiducia e contro questo ‘decreto invasione’, ‘decreto clandestini’ che è un inno e manifesto alla clandestinità”. Così Nicola Molteni, deputato della Lega annunciando in Aula, a Montecitorio, il ‘no’ al voto di fiducia posto dal governo sul decreto sicurezza. E ha aggiunto: “Il governo e la maggioranza hanno solo un’ossessione: cancellare Salvini, i decreti Salvini e tutelare i diritti dei migranti”.
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Regioni Alpine, impianti sci aperti solo a ospiti di hotel
E anche per ospiti seconde case solo nelle Festività
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VENEZIA
30 novembre 2020
14:36
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Le Regioni Veneto, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e le Province Autonome di Bolzano e Trento, hanno presentato al Governo una proposta di mediazione per evitare un completo tracollo del settore turistico invernale: prevede, in sintesi, la possibilità di aprire gli impianti di risalita dello sci in occasione delle prossime festività natalizie per gli ospiti degli alberghi e delle seconde case. Lo indica una nota sottoscritta dai rappresentanti delle Regioni e delle Province.
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Recovery: Salvini, task force di Conte è una pazzia
Siamo su Scherzi a parte?
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30 novembre 2020
14:53
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“Siamo su Scherzi a parte? Conte preannuncia un’altra “task force”, stavolta con 300 persone, per gestire soldi e progetti del Recovery Fund. Ma siamo matti? È questa la “collaborazione” invocata dal presidente Mattarella? Si coinvolgano Sindaci, governatori, imprese, associazioni, oltre a tutte le forze politiche scelte dagli italiani: c’è in ballo il futuro dell’Italia per i prossimi vent’anni, non la poltrona di Conte per i prossimi due”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
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Recovery:Meloni,ennesimo carrozzone per accontentare partiti
Maggioranza pensa a rimpasto in piena pandemia
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30 novembre 2020
15:18
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“Scopriamo dai giornali che per gestire i 209 miliardi di euro del Recovery Fund Conte sta lavorando notte e giorno per mettere in piedi una struttura a dir poco colossale: una cabina di regia, 6 commissari-manager e un super-commissario a coordinarli (che potrebbe essere nominato anche sottosegretario), più un esercito di 300 esperti esterni e funzionari. È l’ennesimo carrozzone per accontentare la fame di poltrone dei partiti di maggioranza, che in piena pandemia pensano al rimpasto di governo e a consolidare il loro potere nel Palazzo. Famiglie e imprese possono aspettare, mentre una task force non si nega a nessuno e i soldi per crearla si trovano immediatamente”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
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Scuola:ipotesi in Dpcm,Prefetti in campo per trasporti
Per coordinare l’organizzazione del trasporto legato alle scuole
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30 novembre 2020
17:13
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Potrebbero essere i Prefetti a coordinare, nei rispettivi territori, l’organizzazione del sistema del trasporto legato all’attività scolastica. È quanto prevede una norma, scritta dal ministero dell’Istruzione in accordo con il ministero dell’Interno, che si pensa di inserire già nel prossimo Dpcm. Il lavoro dei Prefetti, in particolare per le Città metropolitane, sarebbe finalizzato a velocizzare la riorganizzazione dei trasporti in vista di una riapertura a regime del 100% delle scuole superiori.
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Acquaroli negativo al covid
Presidente Regione Marche ‘resto comunque in isolamento’
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ANCONA
29 novembre 2020
12:06
AGGIORNATO ALLE
12:27
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“Il risultato del tampone è negativo. Questo non significa nulla per me, poiché devo aspettare il tempo necessario sperando di non diventare positivo e resterò in isolamento”: A comunicarlo è il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, attraverso la propria pagina facebook. “Tutti coloro che sono venuti in contatto con me nella scorsa settimana possono ritenersi tranquilli” aggiunge. Il governatore si era sottoposto al test dopo la positività al covid della moglie, come aveva comunicato lui stesso qualche giorno fa.
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Mustier, i 5 anni del rugbista antipolitico
I toni duri, le mancate fusioni e la mascotte Elkette
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30 novembre 2020
21:48
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Rugbista, studi di prima classe al Polytechnique e poi come ingegnere all’Ecole de Mines di Parigi, un lunga carriera nel comparto bancario e una inconsueta mascotte, un alce di peluche di nome Elkette da esibire ovunque anche nelle occasioni ufficiali e gelide della finanza internazionale. Jean Pierre Mustier, che ha annunciato la sua intenzione di lasciare a fine mandato nel 2021, non è un manager dal basso profilo e dai modi bonari come il suo predecessore Ghizzoni. Dal carattere spigoloso e i modi diretti, ha sempre evitato i contatti pubblici con la politica italiana, rare anche le sue frequentazioni a eventi del settore.
Una mancanza di empatia che gli è stata rimproverata più volte ma a cui non ha badato molto, negli anni del suo mandato: arrivò a luglio 2016 dopo un primo passaggio dal 2011 al 2014 alla Divisione Corporate & Investment Banking (CIB). Come amministratore delegato si è occupato a rimettere in piedi un gruppo che aveva subito gli effetti della crisi, problemi nella governance e una espansione internazionale con qualche passo falso, con il target di remunerare di più gli azionisti e ridurre i rischi.
Obiettivo che conseguito con una maxi pulizia in bilancio, aumenti di capitale da 13 miliardi di euro, una riorganizzazione interna a tratti vorticosa e cedendo asset come Pekao e Pioneer. Una mossa questa che gli è valsa l’accusa di cedere i gioielli di famiglia. Mustier chiamò fuori l’istituto anche dal ruolo di ‘banca di sistema’ cedendo la scena alla rivale Intesa Sanpaolo. Da ricordare le sue aperte critiche per le perdite subite dalle banche in Alitalia e la sua prudenza, per non dire ritrosia, nelle acquisizioni e fusioni. A dire il vero all’inizio molti sul mercato segnalavano come fosse approdato per gestire la fusione con Societè Generale, dove aveva lavorato per vent’anni.
Un’operazione che però non si è verificata per, dicono, una forte opposizione politica in entrambi i paesi. Nel 2017 rinunciò a rilevare una delle due banche venete in liquidazione che finirono, con una generosa dote pubblica entrambi a Intesa. Un mancato affare per cui finì nel mirino di molti della politica e dello stesso mercato.
E nel cassetto è finito anche il suo piano di dare vita a una holding estera separando le attività italiane. Poi, l’arrivo della pandemia Covid ha complicato ancora più lo scenario e ancora una volta Mustier si è scontrato con la politica su un’operazione di fusione con Mps. Si vedrà ora il suo futuro e quello della banca.
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Dl Ristori quater bollinato, 5,3 mld fondo cancella-tasse
Sarà ‘finalizzato alla perequazione delle misure fiscali e di ristoro’
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30 novembre 2020
21:57
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E’ di 5,3 miliardi il nuovo fondo ‘cancella-tasse’ per consentire “l’esonero parziale o totale” alla ripresa dei versamenti in primavera. E’ quanto si legge nel testo finale del decreto Ristori quater, ‘bollinato’ dalla Ragioneria generale dello Stato e in via di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il fondo “finalizzato alla perequazione delle misure fiscali e di ristoro” sarà alimentato proprio con gli incassi di imposte, rottamazione e Preu al momento sospese che saranno redistribuite alle imprese che “registrino una significativa perdita di fatturato”.
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Consulta: Morelli lascia,presto il voto sul nuovo presidente
Domani saluto alla Corte,Coraggio in pole per successione
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30 novembre 2020
13:34
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Nuovo cambio a breve alla guida della Corte costituzionale. Il 12 dicembre scade il mandato di giudice di Mario Rosario Morelli eletto presidente il 16 settembre scorso. Domani ci sarà il saluto ufficiale alla Corte. Mentre non è stata ancora fissata la data per l”elezione del nuovo presidente. Si attende che la Corte di Cassazione che nel 2011 aveva eletto Morelli giudice costituzionale, ora indichi il suo successore tra i propri magistrati. Solo quando il plenum sarà completo la Consulta provvederà all’elezione del nuovo presidente.
La partita è aperta tra i due i vicepresidenti Giancarlo Coraggio e Giuliano Amato.Ma se anche questa volta si seguirà il requisito dell’anzianità la presidenza dovrebbe andare a Coraggio.
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Covid: Fedriga, dal 3 dicembre ipotizzo zona gialla per Fvg
Ma non è “libera tutti”. Su vaccini “manca ok Ema”
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TRIESTE
30 novembre 2020
13:35
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“Dal 3 dicembre ipotizzo un ritorno in zona gialla, che non vuol assolutamente dire un ‘liberi tutti’ ma occorrerà porre la massima attenzione, anche attraverso restrizioni puntuali come l’obbligo della consumazione da seduti”. Lo ha detto il governatore Fvg, Massimiliano Fedriga, nel corso della conferenza stampa settimanale di questa mattina a Trieste sull’andamento dell’epidemia.
“Questa settimana – ha proseguito – scorporando i dati da quelli effettuati in ambito privato in periodi precedenti a quello in questione, siamo a 4.502 nuovi contagiati, quindi in calo rispetto alla settimana precedente. Anche se è un dato questo che non influisce sul Rt, ci fa ben sperare”. Su come sarà organizzato anche dal punto di vista logistico il piano vaccinale anti covid, Fedriga ha precisato di aver “mandato al commissario Arcuri i piani, comprensivi di strutture. Oggi parliamo di vaccini come se ce li avessimo già”, quando “ad oggi l’Ema non ha dato ancora l’ok”.
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Kompatscher, mancano tutti i presupposti per avvio sci
“Servono ristori per tutti i settori colpiti dallo stop”
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BOLZANO
30 novembre 2020
14:02
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“E’ ormai evidente che per l’avvio della stagione sciistica attualmente mancano tutti i presupposti. Dobbiamo lavorare tutti assieme per creare le condizioni per poter partire dopo Capodanno. Per questo motivo chiediamo i ristori per tutti i settori colpiti dallo stop”. Lo ha detto il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher.
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Covid: Toti, Regioni valutano chiusura confini Alpi
Ipotesi riaprire impianti sci a ospiti hotel, seconde case
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VENEZIA
30 novembre 2020
21:36
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“Le Regioni si sono interrogate sulla possibile chiusura dei confini nazionali per evitare che il nostro pubblico vada a sciare in Svizzera, Slovenia o Austria”. Lo ha affermato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti stasera al termine della Conferenza delle Regioni. In attesa del confronto con il Governo sul nuovo Dpcm le Regioni hanno inoltre valutato la possibilità di “riaprire gli impianti sciistici per i soli ospiti degli hotel e proprietari di seconde case, in modo da dare una parziale compensazione agli impianti di risalita e alle località sciistiche”.
Le Regioni Veneto, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e le Province Autonome di Bolzano e Trento, hanno presentato al Governo una proposta di mediazione per evitare un completo tracollo del settore turistico invernale: prevede, in sintesi, la possibilità di aprire gli impianti di risalita dello sci in occasione delle prossime festività natalizie per gli ospiti degli alberghi e delle seconde case. Lo indica una nota sottoscritta dai rappresentanti delle Regioni e delle Province. Si tratta, spiegano le Regioni alpine italiane, di una idea di “vacanze di Natale diverse, con la possibilità di sciare solo per chi pernotta almeno una notte nelle diverse destinazioni o per chi possiede o affitta una seconda casa nelle zone sciistiche”. La proposta è stata formulata dagli Assessori delle Regioni alpine per evitare gli assembramenti nelle località turistiche. “Concedere lo skipass a chi ha pernottato in una struttura ricettiva e a chi possiede o prende in affitto una seconda casa consente di controllare al meglio l’afflusso all’impianto sciistico. Il pendolarismo può infatti essere un problema in certe giornate” affermano gli assessori di Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Provincia di Bolzano, Provincia di Trento, Veneto e Friuli Venezia Giulia.
“La soluzione che proponiamo al Governo Conte – proseguono – permette di avviare la stagione invernale con gradualità, in questo modo si potranno applicare i protocolli di sicurezza che abbiamo approvato lunedì scorso e metterli alla prova”. Secondo gli assessori delle 5 Regioni e delle due Province autonome, se si consente l’acquisto degli skipass solo a chi ha pernottato in una struttura ricettiva o in una seconda casa “si sarà in grado di sapere con precisione il numero degli avventori per ogni giorno e in questo modo potremo gestire al meglio l’afflusso e il deflusso agli impianti di risalita. Si tratta di una soluzione ragionevole, da adattare alle esigenze di ciascun territorio. Il Governo ci ascolti, consenta l’apertura degli impianti di risalita con questo criterio e permetta la mobilità regionale”. Permettere la mobilità regionale durante le festività è infatti, sostengono le aree alpine, un requisito necessario per il settore: “se il Comitato Tecnico Scientifico e il Governo intendono vietarla per evitare feste e momenti di aggregazione, consentano perlomeno la mobilità tra Regioni per chi ha prenotato in una struttura ricettiva almeno una notte”.
Anche l’Abruzzo si accoda alle richieste delle regioni alpine per la riapertura delle piste da sci. “Mi sono confrontato con i miei colleghi delle Regioni Alpine definendo una strategia comune che vede come via maestra l’apertura degli impianti di risalita a Natale solo per chi pernotta almeno una notte nelle diverse destinazioni sciistiche abruzzesi o per chi possiede o affitta una seconda casa”. Ad annunciarlo è infatti l’Assessore Regionale al turismo Daniele D’Amario, che conferma come la Regione da domani disciplinerà la concessione di 3 milioni di euro di ristori al settore.
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Scuola:ipotesi in Dpcm,Prefetti in campo per trasporti
Per coordinare l’organizzazione del trasporto legato alle scuole
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30 novembre 2020
17:13
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Potrebbero essere i Prefetti a coordinare, nei rispettivi territori, l’organizzazione del sistema del trasporto legato all’attività scolastica. È quanto prevede una norma, scritta dal ministero dell’Istruzione in accordo con il ministero dell’Interno, che si pensa di inserire già nel prossimo Dpcm. Il lavoro dei Prefetti, in particolare per le Città metropolitane, sarebbe finalizzato a velocizzare la riorganizzazione dei trasporti in vista di una riapertura a regime del 100% delle scuole superiori.
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COVID:Fedriga, ipotizzo ritorno zona gialla
Calo dei nuovi contagi (575), appiattita curva terapie intensive
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TRIESTE
30 novembre 2020
18:51
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Il governatore del Fvg, Massimiliano Fedriga, ha ipotizzato “un ritorno in zona gialla” a breve. Lo ha detto oggi, nella conferenza stampa settimanale sull’andamento dell’epidemia. “Questa settimana – ha detto – siamo a 4.502 nuovi contagiati, in calo rispetto alla settimana precedente. Anche se è un dato questo che non influisce sul Rt, ci fa ben sperare”.
Oggi, secondo la Regione, in Fvg sono stati rilevati 575 (-105) nuovi contagi, pari all’8,24 per cento dei 6980 tamponi eseguiti, e 21 (+5) decessi da Covid-19. Le persone risultate positive al virus in regione dall’inizio della pandemia ammontano in tutto a 30.650, di cui 7.264 a Trieste, 13.518 a Udine, 5.768 a Pordenone e 3.733 a Gorizia, alle quali si aggiungono 367 persone da fuori regione. I casi attuali di infezione sono 14.876. Diminuiscono a 55 (-2) i pazienti in cura in terapia intensiva e aumentano a 633 (+13) i ricoverati in altri reparti. I decessi sono a 838. I totalmente guariti sono 14.936, i clinicamente guariti 361 e le persone in isolamento 13.827.
Inoltre Fedriga ha annunciato, sempre nel punto stampa odierno, che in Fvg è allo studio una nuova soluzione diagnostica, ossia il test salivare che potrà sostituire il tradizionale tampone.
“Il dato eclatante – ha spiegato Fedriga – è che su 25 soggetti asintomatici, il test salivare è risultato il 10% più sensibile del tampone”.
Sul fronte politico, il governatore del Fvg si è detto “molto preoccupato per la questione relativa alla situazione delle località turistiche di montagna” in quanto “se vogliamo contenere il virus, o c’è un impegno complessivo europeo oppure tutto diventa più difficile, perché se noi ci impegniamo a tenere chiuse le stazioni sciistiche e invece l’Austria dovesse aprirle tutte, ci troveremmo con il paradosso di esportare turismo nella vicina repubblica e di importare contagiati”.
Infine il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, in videoconferenza con i vertici delle altre Assemblee legislative italiane, ha annunciato che il Fvg “è pronto a esportare il proprio modello di ripartenza post crisi da Covid-19 attraverso l’utilizzo delle risorse legate al Recovery Fund e ad altri canali europei di finanziamento”.
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50 anni divorzio, la legge che aprì la stagione dei nuovi diritti
Sabbadini, oggi come ieri sono le donne a dover scendere in campo
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30 novembre 2020
19:37
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Mezzo secolo di vita del divorzio in Italia. Cinquant’anni da quel primo dicembre 1970 quando il Parlamento diede il via libera alla ‘Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio’, la legge 898, mettendo così fine ad un tabù della società italiana dove sposarsi era una scelta a vita. La legge sul divorzio altro non è che il primo passo verso una stagione prolifica di norme che ha scardinato obsoleti privilegi patriarcali e ha permesso l’accesso a nuovi diritti civili.
“La legge sul divorzio – commenta la statistica Linda Laura Sabbadini, chair di W20, Women20 gruppo di supporto al W20 che si terrà il prossimo anno, e componente del Comitato Colao – ha aperto una grande stagione di conquista di diritti civili e non solo. Nel 1975 il nuovo diritto di famiglia, cade la patria potestà. Passa la parità dei coniugi nella coppia e soprattutto cade la discriminazione dei figli nati fuori dal matrimonio.
Certo rimane ancora il delitto d’onore ma anche questo crolla nel 1981. E ancora la legge sui consultori. Il 1978 la legge sull’interruzione volontaria di gravidanza; sempre nello stesso anno l’istituzione del Servizio Sanitario nazionale basato sul circuito prevenzione, cura, riabilitazione, balzo in avanti per il diritto alla salute. E ancora la Legge Basaglia. Gli anni ’70 sono stati una stagione effervescente nell’avanzamento dei diritti. Una rivoluzione che non poteva più attendere si è sviluppata anno dopo anno. Una modernizzazione culturale del Paese che ha permesso l’avanzamento della democrazia perché quando crescono i diritti, avanzano tutti, donne, figli, gli stessi uomini. Avanza la libertà di scegliere la propria vita, il proprio destino salvaguardando il coniuge più vulnerabile e i figli”.
La 898, giunta ad approvazione dopo lunga gestazione e nonostante la dura opposizione dei movimenti cattolici e del partito di maggioranza di allora, la Democrazia Cristiana, è sopravvissuta raccogliendo un largo consenso (circa il 60%) al tentativo abrogativo del 1974; il primo referendum abrogativo dell’Italia repubblicana che divise il Paese in due, in fazioni di favorevoli e contrari.
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Con la conferma della legge Fortuna-Baslini, dal nome dei primi firmatari, si afferma un significativo cambio di rotta nella società: gli italiani distinguono chiaramente, per la prima volta, la sfera religiosa dalle leggi dello Stato. Quanto è diverso il Paese odierno da quello di allora?
“Oggi – prosegue Sabbadini, esperta di studi di genere – è necessario aprire una nuova stagione dei diritti per garantire che le norme siano rispettate. Tanto è stato accelerato quel processo negli anni ’70 quanto è lentissimo oggi il raggiungimento dell’uguaglianza di genere. Molti dei principi della nostra costituzione, in particolare l’art.3, che riguarda la rimozione degli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano la libertà e l’uguaglianza fra i cittadini non sono applicati”.
Ecco che, a suo avviso, “va rotto il muro di resistenza che impedisce di investire sulle infrastrutture sociali per liberare le donne da un sovraccarico di lavoro di cura insostenibile che impedisce che si realizzino su tutti i piani”.
“Ma oggi come ieri – conclude Sabbadini – sono le donne a dover scendere in campo. Altrimenti non ce la faremo. E quindi, avanti con un piano straordinario per l’occupazione femminile e delle infrastrutture sociali. Avanti con le donne al comando. Avanti con i fondi per l’imprenditoria femminile. Dobbiamo anche oggi modernizzare il Paese. Se le donne non andranno avanti il nostro Paese sprofonderà”.

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DALLE 08:26 DI SABATO 28 NOVEMBRE 2020

ALLE 12:27 DI DOMENICA 29 NOVEMBRE 2020

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Confindustria, industria mondo sotto scacco, Italia resiste
Csc, ma dopo il rimbalzo estivo le prospettive tornano negative
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28 novembre 2020
08:26
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La manifattura mondiale è “sotto lo scacco della pandemia”, con un effetto generalizzato che non risparmia alcuna area, in cui l’Italia “resiste”. E’ quanto emerge dal rapporto sugli “Scenari industriali” del Centro studi di Confindustria, dal titolo “Innovazione e resilienza: i percorsi dell’industria italiana nel mondo che cambia”.
Il rallentamento produttivo dell’Italia “non costituisce una anomalia nel confronto internazionale. Rispetto alle altre grandi economie europee l’Italia mostra anzi una contrazione dei tassi di crescita relativamente contenuta, oltre che una maggiore reattività allo shock pandemico”, sottolinea il rapporto.
L’impatto della pandemia sui livelli di attività della manifattura italiana “è stato immediato e violento. Nei due mesi di lockdown (marzo e aprile) la produzione è diminuita mediamente di oltre il 40%, anche se con un profilo fortemente disomogeneo a livello settoriale (dal -92,8% della produzione di prodotti in pelle al -5,5% del farmaceutico). Il recupero dei livelli produttivi da maggio è stato pressoché istantaneo, così che nel giro di quattro mesi il livello di produzione è tornato intorno ai valori di gennaio con un incremento del 76% rispetto al minimo toccato in aprile”, indica il Csc. Ma “le prospettive per i mesi autunnali sono tornate negative, in linea con l’aumento dei contagi a livello globale e con l’introduzione di nuove misure restrittive”.
Nel 2019 l’Italia compare “stabilmente” al settimo posto della graduatoria mondiale dei principali produttori manifatturieri, con una quota del 2,2%, davanti alla Francia (1,9%) e al Regno Unito (1,8).
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Recovery: Bonomi, rischio che Italia non sfrutti opportunità
Per minimizzarlo, individuare pochi-grandi progetti
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28 novembre 2020
12:10
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“Il Piano Next Generation Eu rappresenta una opportunità senza precedenti per realizzare un programma massiccio di investimenti pubblici e privati, che rilanci la competitività del sistema produttivo italiano nella fase di ripresa post-pandemia”. Così il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, in un videomessaggio alla presentazione del rapporto annuale sugli “Scenari industriali” del Centro studi di Confindustria. “Il rischio che l’Italia non riesca a sfruttare pienamente questa opportunità purtroppo è molto alto”, ha aggiunto Bonomi, secondo cui “per minimizzarlo sarebbe auspicabile che il piano fosse perseguito individuando pochi, grandi progetti su nodi strategici per lo sviluppo del Paese” e con una governance “unitaria” a livello nazionale.
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Presidente Vda chiede a Speranza revisione zona rossa
“In caso di rigetto Regione pronta a difendere Statuto”
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AOSTA
28 novembre 2020
13:22
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Il presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, chiede con una lettera al ministro della Salute, Roberto Speranza, “di rivedere – per evidenti errori di calcolo – la classificazione” della Regione, attualmente in zona rossa. In caso di rigetto, la giunta regionale annuncia che “assumerà tutte le decisioni giuridiche e politiche conseguenti a difesa dell’ordinamento statutario della Valle d’Aosta”.
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Oggi il Concistoro, come cambia il Sacro collegio
73 elettori creati da Bergoglio, 39 da Ratzinger, 16 da Wojtyla
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CITTÀ DEL VATICANO
28 novembre 2020
09:58
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Il settimo Concistoro ordinario pubblico del pontificato di Francesco, in cui domani il Papa creerà 13 nuovi cardinali, di cui nove ‘elettori’ di un futuro Conclave, si svolge nel pieno delle restrizioni dettate dall’emergenza-Covid. Due dei nuovi porporati – Cornelius Sim, primo cardinale del Brunei, e Jose F. Advincula, arcivescovo di Capiz (Filippine) – non potranno essere presenti e riceveranno la berretta e l’anello in seguito. I membri del Sacro Collegio impossibilitati a raggiungere Roma parteciperanno alla celebrazione da remoto tramite una piattaforma digitale. Durante la cerimonia verrà omesso il tradizionale “abbraccio di pace” fra i cardinali, e sono ugualmente cancellate le usuali “visite di cortesia” alle nuove porpore. Inoltre, le celebrazioni – sia il Concistoro di oggi pomeriggio alle 16, sia la messa di domenica mattina alle 10, entrambi all’Altare della cattedra della Basilica vaticano – avverranno con una partecipazione limitatissima di fedeli, non più di 100, quindi solo coloro che accompagnano i cardinali di nuova creazione.
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Ma le limitazioni imposte dalla pandemia, questo è evidente, non intaccano il ‘peso’ che questo nuovo Concistoro assume per il futuro della Chiesa. I cardinali diventano in tutto 229, di cui 128 elettori, otto in più rispetto al limine massimo stabilito da Paolo VI ma più volte superato dai suoi successori.

I porporati elettori torneranno ad essere in 120 al massimo nell’aprile 2022 (nel 2021 compiranno 80 anni in sei, mentre saranno in 11 nel 2022). E soprattutto si consolida la già forte maggioranza di nuovi elettori nominati da papa Bergoglio.
Dopo questo Concistoro i cardinali elettori creati dall’attuale Pontefice saranno 73, 39 quelli di Benedetto XVI e 16 quelli di Giovanni Paolo II. Gli europei saranno 53 (di cui 22 italiani), i latinoamericani 24, gli africani 18, gli asiatici 16, i nordamericani 13, quattro i provenienti dall’Oceania. Dopo quella italiana (22) la componente più nutrita continuerà ad essere quella statunitense (nove) seguita dalla spagnola (sei). Brasile, Canada e Francia ne hanno quattro. Germania, India, Messico, Polonia e Portogallo tre.

Il calo dell’incidenza specifica della componente italiana nel Sacro Collegio viene mitigato in questo round dal buon numero di sei nuovi cardinali: i tre nuovi elettori, il neo-prefetto per le Cause dei santi Marcello Semeraro, l’arcivescovo di Siena-Colle Val d’Elsa-Montalcino (sede da oltre due secoli non più cardinalizia) Paolo Lojudice e l’ex custode del Sacro Convento di Assisi Mauro Gambetti (primo frate conventuale a diventare cardinale dal 1861), e i tre ‘over-80’, l’ex nunzio Silvano Maria Tomasi, il predicatore pontificio Raniero Cantalamessa e l’ex direttore della Caritas di Roma Enrico Feroci.
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Con loro, e con i due che saranno assenti, l’attenzione all’universalità della Chiesa, la preferenza per le sedi inusuali e di ‘frontiera’ e l’ulteriore diversificazione delle provenienze, sempre perseguite da Bergoglio, sono confermate dagli altri neo-porporati: il segretario generale del Sinodo, il maltese Mario Grech, l’arcivescovo di Kigali, Antoine Kambanda, primo cardinale dei Ruanda, quello di Washington, Wilton Daniel Gregory, primo cardinale afroamericano, l’arcivescovo di Santiago del Cile, Celestino Aós Braco, e, quarto e ultimo fra i ‘non elettori’, il messicano Felipe Arizmendi Esquivel, vescovo emerito di San Cristóbal de Las Casas. Nei suoi precedenti sei Concistori, papa Francesco ha creato 88 cardinali (70 elettori e 18 non elettori) provenienti da 56 nazioni, 16 delle quali non avevano mai avuto un cardinale prima.
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Governo: Partita rimpasto agita la maggioranza. Conte prudente
Arriva regia Recovery. Testa politica “a 3” con ipotesi 6 manager
28 Novembre 2020
10:20
CON L’EVOLUZIONE DELLA NOTIZIA SINO ALLE 12:00 DI DOMENICA 29 NOVEMBRE 2020
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Un rimpasto “pilotato”. Un cambio di squadra che dia slancio al governo ma non precipiti tutti in una crisi dagli esiti insondabili. Con “un passo avanti”, cioè un coinvolgimento più diretto, dei leader dei partiti di maggioranza.
Ecco il progetto accarezzato da mesi da Matteo Renzi, con una parte maggioritaria del Pd e un pezzo di M5s. Potrebbe concretizzarsi “entro l’Epifania”, secondo i desiderata di Iv, o “dopo l’emergenza”, teorizza dal Pd Goffredo Bettini indicando un orizzonte che potrebbe essere quello della distribuzione del vaccino.
Il premier Giuseppe Conte la parola rimpasto non ha mai voluto pronunciarla e si oppone a ipotesi come quella di farsi affiancare da due vicepremier, come nella stagione M5s-Lega. Ma è chiaro che lo spettro di un cambio di squadra agita i suoi ministri. Le smentite, perciò, fioccano. Ma l’ipotesi esiste: se ne parlerà, nel governo, a valle del lavoro sul programma di legislatura e soprattutto sul Recovery plan, per il quale inizia a delinearsi la cabina di regia.
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“Al di la del mio coinvolgimento, fintanto che c’è questa crisi credo sia un po’ strano parlare di poltrone”, dice la ministra dei Trasporti Paola De Micheli che rispondendo su Radio Capital ad una domanda sul possibile rimpasto di governo nel quale si ipotizza il suo cambiamento afferma: “Io vado avanti a lavorare con grande tranquillità e con grande determinazione nel ministero che ho il piacere, l’onore e l’onere di guidare”. La ministra ha sostenuto che il suo lavoro “è sotto gli occhi di tutti” e “credo che abbiamo dato grandi risultati e che il governo debba andare avanti con questa determinazione”. “Mi concentro sul mio lavoro, che è il mio dovere assoluto – ha aggiunto – anche il sabato e la domenica”.
Dal M5s a difesa dei ministri si erge Vito Crimi che parla di “ipotesi fuori dalla realtà”, ma tra le fila pentastellate c’è chi un rimpasto non lo esclude. Nel Pd Nicola Zingaretti nega di voler entrare nel governo e si mostra concentrato sull’emergenza Covid. Ma Bettini caldeggia una “ripartenza” del governo con la regia di Conte.
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Conte prova inoltre a definire la “governance” dei piani legati al Recovery e, dopo le tensioni legate a un’ipotesi di cabina di regia a Palazzo Chigi, propone una “testa” politica a tre Conte-Gualtieri-Patuanelli, affiancati dal comitato interministeriale Ciae, e da sei manager che vigilerebbero sui sei cluster di progetti del Recovery, col potere di sostituirsi ai soggetti attuatori. Ad Enzo Amendola andrebbe il raccordo con l’Ue. Ma questa ipotesi è destinata a far discutere chi, nella maggioranza, vorrebbe limitare il ruolo di manager esterni.
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Vertice in serata del premier Giuseppe Conte con i capi delegazione di maggioranza e i ministri Roberto Gualtieri ed Enzo Amendola sul Recovery plan. Nella riunione, presente il sottosegretario Riccardo Fraccaro, si è discussa la struttura di governance del Piano di rilancio e resilienza ma il dibattito, viene spiegato, è stato interlocutorio e il confronto è ancora aperto, a partire dal ruolo ipotizzato per i sei manager che dovrebbero gestire i sei “cluster” in cui si divide il piano. Una decisione dovrà essere presa nei prossimi giorni, per poi tradurre la norma che regolerà la struttura di governance in un emendamento alla manovra. Ma è destinato a proseguire il dibattito in maggioranza sulla cabina di regia (l’ipotesi è affidarla a Chigi, Mef e Sviluppo economico) e sul ruolo delle figure tecniche chiamate a verificare l’esecuzione del piano.
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Covid: anestesisti Campania,De Luca offende chi rischia vita
Galano, catalizza ira cittadini causata da sistema in sofferenza
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NAPOLI
28 novembre 2020
14:35
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“Affermare pubblicamente e, con decisione, che esiste una ‘piccola percentuale di farabutti che cerca di non fare il suo dovere’, evitando i ricoveri in Terapia Intensiva, soprattutto in orario 20-08, per poter affrontare in modo più sereno la nottata, se riferita agli anestesisti-rianimatori, i principali Operatori delle Terapie Intensive, è assolutamente offensivo per una categoria di professionisti che sta rischiando la vita ogni giorno da molti mesi, per garantire l’adeguata assistenza sanitaria ai cittadini campani”. Lo afferma Giuseppe Galano, presidente campano della Aaroi-Emac (Associazione Anestesisti Rianimatori Ospedalieri Italiani Emergenza Area Critica) in una lettera aperta al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, dopo le affermazioni del governatore nella sua diretta Facebook di ieri.
“Tali affermazioni – spiega Galano, che è anche a capo del 118 di Napoli – rischiano, inoltre, di essere fuorvianti per l’opinione pubblica, catalizzando, ingiustamente, le ire, le preoccupazioni e le insoddisfazioni di quest’ultima, spesso causate da un sistema in sofferenza, su professionisti che, invece, sacrificano, ogni giorno, se stessi e i propri affetti per adempiere al proprio dovere.
Non basta l’espressione ‘piccola percentuale’, per evitare che da eroi si finisca per essere dei ‘farabutti’ per i tanti cittadini che, loro malgrado troppo spesso, sono alla ricerca spasmodica di assistenza e per presunte inefficienze di sistema di un colpevole, anche in un evento epocale catastrofico come quello che stiamo vivendo per il Covid 19. Presidente, forse le sarà sfuggito che le chiamate della Centrale 118 vengono indirizzate ai referenti delle strutture Covid 19 che appartengono alle direzioni sanitarie, per cui le chiamate non vengono assolutamente intercettate dagli anestesisti rianimatori. Presidente De Luca, se crede che vi siano degli atteggiamenti ‘non professionali’ o addirittura delinquenziali, in un momento storico delicatissimo, metta in atto ogni possibile controllo per evidenziarlo e, ovviamente, arginarlo, punendo i responsabili così come la legge prevede”.
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Sardegna: Piano casa verso via libera,cade vincolo 300 metri
Solo nelle case e negli alberghi costruiti prima del 1989
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CAGLIARI
28 novembre 2020
15:58
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Incrementi volumetrici nella fascia protetta dei 300 metri dalla battigia nelle case e negli alberghi costruiti prima del 1989. E’ uno dei punti che più caratterizza il Piano casa della Giunta regionale della Sardegna, che dovrà essere approvato entro il 31 dicembre. Una mini legge urbanistica con 21 articoli e che resterà in vigore per tre anni, fino al 31 dicembre 2023, superando in questo modo l’incombenza periodica delle proroghe.
Il disegno di legge è già stato trasmesso al Cal, che avrà 15 giorni di tempo per fornire un parere comunque non vincolante.
Nel frattempo saranno ascoltati in commissione Urbanistica gli ordini professionali, le associazioni e l’Anci. Dopo il parere del Cal il ddl rientrerà nel parlamentino presieduto da Giuseppe Talanas per il via libera definitivo, a quel punto è previsto l’approdo in Aula, a metà dicembre circa.
Nelle seconde case oltre i 300 metri si potranno apportare incrementi volumetrici fino al 30% dell’esistente, sino al 20% in quelle entro la fascia a condizione che ricadano in aree costruite prima del 1989. Percentuali che aumentano nel caso degli alberghi: aumenti fino al 50% se si trovano oltre i 300 metri, fino al 25% se all’interno della fascia, sempre se costruiti prima del 1989. Nel disegno di legge che contiene disposizioni per la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e in materia di governo del territorio, c’è spazio anche per una norma espressamente anti-Covid-19: viste le nuove regole sul distanziamento interpersonale, è consentito fino al 50% l’ampliamento delle zone comuni nelle strutture turistico-alberghiere come hall, sale convegni e spazi comuni.
Altri bonus riguardano le costruzioni in agro dove sarà sufficiente essere proprietari di un ettaro per costruire e non sarà necessario neanche essere agricoltori professionisti o coltivatori diretti. Basterà, invece, un terreno di soli mille metri quadri per costruire le scuderie destinate ai cavalli che partecipano alla Sartiglia di Oristano. In città, nei centri storici sono previsti incrementi volumetrici sino al 25% (fino a 90 metri cubi, 180 negli altri quartieri).
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Papa al Concistoro: ‘No a corruzione nella Chiesa, è andare fuori strada’
A cardinali, porpora è colore del sangue, non segno distinzione
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CITTÀ DEL VATICANO
28 novembre 2020
22:52
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“Cari Fratelli, tutti noi vogliamo bene a Gesù, tutti vogliamo seguirlo, ma dobbiamo essere sempre vigilanti per rimanere ‘sulla sua strada’. Perché con i piedi, con il corpo possiamo essere con Lui, ma il nostro cuore può essere lontano, e portarci ‘fuori strada’. Pensiamo a tanti generi di corruzione nella vita sacerdotale. Così, ad esempio, il rosso porpora dell’abito cardinalizio, che è il colore del sangue, può diventare, per lo spirito mondano, quello di una eminente distinzione. E tu non sarai più il pastore, vicino al popolo: sentirai solo di essere un’eminenza. Quando tu sentirai quello, sentirai di essere fuori strada”. E’ il passo centrale dell’omelia di papa Francesco nel Concistoro in cui questo pomeriggio, nella Basilica di San Pietro, crea 13 nuovi cardinali, di cui nove ‘elettori’ in caso di Conclave.
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Recovery: riunione di Conte con i capi delegazione
Presenti i ministri Roberto Gualtieri ed Enzo Amendola. All’incontro partecipa il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro
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28 novembre 2020
19:55
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E’ in corso il vertice di governo sul Recovery plan del premier Giuseppe Conte con i capi delegazione di maggioranza e i ministri Roberto Gualtieri ed Enzo Amendola. All’incontro partecipa il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro.
Dell’evolversi di questa notizia, ho scritto sopra.
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Dl sicurezza: Salvini, faccio appello a Mattarella
Rimpasto: ‘Sanno di non avere una squadra all’altezza’
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29 novembre 2020
10:52
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“Chiamerò il Presidente della Repubblica per chiedergli se è normale che tutta la prossima settimana la Camera sia bloccata dai decreti sicurezza da cancellare: non mi sembra che riaprire ora i porti sia l’urgenza del Paese”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, a “Il caffè della domenica” su Radio24.
“Il dibattito sul Mes – ha detto in un’altro passaggio dell’intervista – non interessa nessuno. Conte dice che non serve, i 5 stelle lo stesso e pezzi di Pd anche: a chi serve? Il mio problema è garantire un natale sereno agli italiani non litigare con tizio o caio su un trattato che non interessa a nessuno in Europa”.
E ancora: “Il rimpasto? Evidentemente la maggioranza si rende conto di non avere una squadra all’altezza, che non è in grado di gestire l’emergenza. Immagino sia per questo che pensano a cambiare la squadra. Ma spero che non sia il dibattito delle prossime settimana perché’ io vorrei parlare invece di soldi e di salute”.
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Arriva decreto cashback, avvio legato a convenzioni Mef
‘Tetto’ 15 euro su singola operazione.Previsto anche superpremio
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28 novembre 2020
19:08
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Arriva il decreto che fissa i meccanismi del cashback, l’operazione attraverso la quale chi effettuerà pagamenti con la carta di credito o il bancomat vedrà riconosciuto una sorta di ‘regalo-rimborso’ del 10%. Il provvedimento è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Per l’avvio della fase sperimentale, che secondo fonti di governo dovrebbe avvenire l’8 di dicembre, sarà necessario attendere la data del Mef vincolata ad alcune convenzioni con la Consap e la società PagoPa. La fase sperimentale, che si chiude il 31 dicembre, prevede che il ‘ritorno’ del 10% scatti dopo 10 pagamenti effettuati con una carta e fissa comunque un limite massimo di rimborso di 15 euro per singola operazione (anche se superiore ai 150 euro).
Previsto anche una sorta su ‘super-rimborso’ da 1.500 euro ai 100mila acquirenti che avranno utilizzato di più la carta.
Il rimborso della prima fase sperimentale sarà erogato – stabilisce il decreto – entro febbraio e toccherà “esclusivamente gli aderenti che abbiano effettuato un numero minimo di 10 transazioni regolate con strumenti di pagamento elettronici”. In questo caso il rimborso è pari al 10 per cento e si fermerà a 15 euro per le operazioni di acquisto superiori ai 150 euro. E’ previsto, in questo caso, anche un ‘tetto’ complessivo del valore degli acquisti a 1.500 euro. In pratica in totale si potrà ottenere fino a 150 euro.
Le norme a regime partiranno invece dal primo gennaio e prevedono l’anno suddiviso in semestri (1° gennaio 2021 – 30 giugno 2021; 1° luglio 2021 – 31 dicembre 2021; 1° gennaio 2022 – 30 giugno 2022) nei quali i meccanismi di rimborso rimangono immutati e anche i ‘tetti’ complessivi, anche se vengono chieste almeno 50 operazioni effettuati con la carta. Il rimborso avverrà nei due mesi successivi alla scadenza: in pratica ad agosto 2021, febbraio e agosto 2022).
Il ‘cashback’ sarà versato direttamente sul ‘codice Iban’, che sarà indicato dall’acquirente. E’ infatti previsto che il cittadino che vuole aderire a questa possibilità, debba registrarsi nell’APP IO, appositamente predisposta, nella quale dovrà inserire il proprio codice fiscale e gli estremi identificativi di uno o più strumenti di pagamento elettronico dei quali intende avvalersi per effettuare gli acquisti. Tra le regole è previsto che non valgono gli acquisti effettuati fuori dall’attività di impresa, arte o professione.
Per la raccolta dei dati e la gestione del servizio sono poi previste due convenzioni tra il ministero dell’Economia, da una parte, e la società Pago Pa e la Consap dall’altra.
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Bozza Dl Ristori Quater, rinvii fisco e altri aiuti
Contributi ai lavoratori del turismo e dello sport
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28 novembre 2020
16:18
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Stop alle ganasce del fisco e anche alle altre procedure esecutive se il contribuente presenterà o ha presentato una domanda per chiedere una dilazione dei propri ‘debiti fiscali’ per comprovate difficoltà economiche a pagare. Il blocco della possibilità per il fisco di attivare queste procedure – dal pignoramento al fermo amministrativo – non riguarderà le procedure già attivate ma scatterà subito dopo la presentazione della domanda che il contribuente farà per ottenere la dilazione. Lo prevede uno degli articoli inseriti nella prima bozza del dl Ristori Quater che. La norma prevede che alla presentazione della domanda si blocchino anche i termini di prescrizione e decadenza.
Il rinvio delle scadenze fiscali del 30 novembre e anche nuovi aiuti una tantum per i lavoratori stagionali del turismo, dello spettacolo e per i lavoratori impiegati nel settore dello sport: sono i contenuti di una ‘prima bozza’ del decreto ‘Ristori Quater” che in 27 articoli prevede anche aiuti per il settore delle fiere e congressi, il differimento delle elezioni per gli organismi di rappresentanza sindacale, il rinvio di alcune scadenze del federalismo fiscale, la facoltà di estensione della durata dei fondi immobiliari quotati e fondi per le forze di polizia, i vigili del fuoco e per l’emersione del lavoro irregolare.
Un’ulteriore indennità di 1.000 euro in favore dei lavoratori del settore turistico, dello spettacolo e delle terme che hanno cessato il loro rapporti di lavoro dallo scorso primo gennaio e che non siano titolari di pensione, o abbiano un altro lavoro dipendente e non percepiscano la Naspi. E’ una delle misure previste dalla bozza del decreto Ristori Quater. La stessa bozza di decreto prevede anche un’indennità pari a 800 euro in favore dei lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso le società e associazioni sportive dilettantistiche, non che’ del Coni e del Comitato italiano paralimpico.
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Manovra: emendamento maggioranza, superbonus fino a 2023
La proposta è firmata da una settantina di parlamentari di Pd, M5s, Iv e Leu
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
28 novembre 2020
21:55
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Torna in campo la proroga dei bonus al 110% e spunta una richiesta di patrimoniale. Ci sono anche proposte per prolungare l’ecobonus sull’acquisto delle auto. Nel passaggio in Parlamento, i partiti di maggioranza mirano ad aggiungere tasselli significativi alla Manovra. Poi c’è l’altro provvedimento, il Dl Ristori Quater, che sarà varato dal governo nelle prossime ore. Una prima bozza prevede una serie di rinvii delle tasse e uno stop alle ganasce del fisco per chi sia in difficoltà economiche. Le modifiche effettive alla Manovra saranno il frutto degli emendamenti che verranno approvati nelle prossime settimane in commissione Bilancio della Camera. La richiesta di una proroga al dicembre 2023 dei superbonus, cioè delle detrazioni fiscali al 110% per interventi di miglioramento energetico e sismico degli immobili, è firmata da una settantina di deputati di tutte le forze di maggioranza: M5s, Pd, Iv e Leu. Malgrado questo, il suo passaggio in Parlamento non sarà indolore.
“La misura è appena partita – ha spiegato la presidente della commissione Attività produttive della Camera, Marina Nardi (Pd) – ma rischia di subire altri stop a causa del covid. Per questo la proroga è necessaria. C’è una situazione che rende difficile la partenza reale dell’intervento, che può far ripartire l’economia e guidare l’Italia verso la transizione green”. L’emendamento è firmato da una settantina di parlamentari di Pd, M5s, Iv e Leu.
Intanto è stato pubblicato il decreto sul cashbask che partirà l’8 dicembre.
Il Pd ha presentato un emendamento alla Manovra in tema di automotive. L’obiettivo è prorogare gli incentivi già in vigore sia per l’acquisto di auto elettriche e ibride sia per quello di auto a benzina e gasolio di ultima generazione. E’ quanto si apprende da fonti di maggioranza. La richiesta di modifica è accompagnata da incentivi alla rottamazione dei vecchi modelli.
Cancellare l’Imu e l’imposta di bollo sui conti correnti bancari e sui conti di deposito titoli per sostituirle con un’imposta progressiva “sui grandi patrimoni la cui base imponibile è costituita da una ricchezza netta superiore a 500.000 euro, derivante dalla somma delle attività mobiliari ed immobiliari al netto delle passività finanziarie, posseduta ovvero detenuta sia in Italia che all’estero”. E’ quanto chiede un emendamento alla manovra firmato da un gruppo di deputati Leu e Pd. La proposta, anticipata su ‘Il Fatto Quotidiano’, è presentata da una decina di deputati: primo firmatario Nicola Fratoianni (Leu) seguito da Matteo Orfini (Pd). Sono previste imposte progressive, che partono dallo 0,2% “per una base imponibile di valore compreso tra 500.000 euro e 1 milione di euro” per arrivare al 2% oltre i 50 milioni di euro. Per il 2021 è prevista un’aliquota del 3% per patrimoni superiori al miliardo di euro.
L’accisa sui ‘tabacchi da inalazione senza combustione’ venga alzata dall’attuale 25% al 50% “dell’accisa gravante sull’equivalente quantitativo di sigarette”. E’ quanto chiede un emendamento alla Manovra presentato da Italia Viva, primo firmatario Ettore Rosato. L’emendamento prevede che il gettito in più vada ad alimentare un “Fondo straordinario per il sostegno degli Irccs” (Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico) da istituire presso il ministero della Salute.
Sono 7 mila gli emendamenti presentati in commissione Bilancio, alla Manovra. Per la maggioranza, il gruppo che ne ha presentati di più è il M5s, oltre mille. Il Pd 803, Iv 668 e Leu 179. Per l’opposizione oltre 1200 sia Forza Italia sia la Lega, oltre 900 Fdi.
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Coronavirus: folla in centro a Torino. Da oggi Lombardia, Piemonte e Calabria arancioni
Dall’arancione al giallo passano invece Liguria e Sicilia
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29 novembre 2020
12:06
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Il Piemonte passa dalla zona rossa a quella arancione e le strade di Torino si affollano, con veri e propri assembramenti. È bastato che i negozi rialzassero le serrande per vedere le vie del centro cittadino piene di gente e lunghe code sui marciapiedi, senza rispetto del distanziamento. In via Lagrange molti clienti anche davanti ai bar per le consumazioni da asporto come non avveniva nelle scorse settimane.  “Per noi è puro ossigeno” dicono i gestori di un negozio di abbigliamento in una traversa della centralissima via Roma. Tanti commercianti hanno riaperto con sconti e promozioni prolungando così il ‘Black Friday’ e attirando i clienti. “Approfitto degli sconti anche per gli acquisti di Natale, non si sa mai che richiudano tutto” spiega una signora in fila per entrare da ‘Kasanova’. “Questa mattina c’era gente già fuori ancora prima dell’apertura e nella prima mezz’ora abbiamo battuto molti scontrini e riempito buste”, confermano da ‘Zara’ in via Roma.
Da oggi la regione insieme a Lombardia e la Calabria lascia la zona rossa di massime restrizioni anti-Covid. Dall’arancione al giallo passano invece Liguria e Sicilia, sempre per effetto dell’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, visti i dati del monitoraggio settimanale analizzati dalla Cabina di regia.
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L’Italia cambia insomma di nuovo colore e con esso il grado di limitazioni dei cittadini e delle attività economiche nei diversi territori. Restano rosse Valle d’Aosta, Provincia autonoma di Bolzano, Toscana, Abruzzo e Campania; arancioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Umbria, Basilicata e Puglia; gialle Veneto, Provincia autonoma di Trento, Lazio, Molise e Sardegna.
Le decisioni sono effetto di un indice di trasmissibilità del virus (Rt) appena sopra la soglia di sicurezza di 1, ma con valori medi tra 1 e 1,25 nella maggior parte delle Regioni e Province autonome (nella settimana 4-17 novembre, calcolato su casi sintomatici).
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Ecco cosa prevedono le tre fasce regionali
Cosa si può o non si può fare
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29 novembre 202009:00
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La nuova ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza porta a 5 le Regioni Rosse, 9 le regioni arancioni e 7 le regioni gialle.
Ecco in sintesi cosa si puo’ o non si puo’ fare nelle diverse fasce.
– ZONA ROSSA: vengono applicate le misure piu’ restrittive previste dal Dpcm. L’uscita di casa va motivata, sono chiusi bar, ristoranti, negozi, la Dad e’ prevista dalla seconda media in poi.
E’ vietato spostarsi da un Comune all’altro, nonche’ uscire od entrare nella Regione. Torna l’autocertificazione anche per gli spostamenti all’interno di una citta’.
– ZONA ARANCIONE: I ristoranti e bar restano chiusi per tutta la giornata. I negozi restano aperti. La Dad e’ prevista solo alle superiori. La circolazione all’interno di un Comune e’ permessa ma non lo e’ abbandonare il proprio Comune di residenza, domicilio o abitazione. E’ vietato entrare o uscire dalla Regione.
– ZONA GIALLA: vigono le misure restrittive piu’ “morbide” previste dal Dpcm. I ristoranti e i bar sono aperti fino alle 18, i negozi restano aperti fino a orario di chiusura. I centri commerciali sono chiusi nei weekend. E’ possibile spostarsi all’interno della Regione e da una Regione gialla all’altra.
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Scuola: servono 2,8mld per tempo pieno per tutti, studio
Tuttoscuola, a elementari ne usufruiscono il 37,8% dei bambini
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29 novembre 2020
10:40
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Garantire il tempo pieno a scuola su tutto il territorio nazionale, costerebbe 2,8 miliardi di euro l’anno e richiederebbe 50 mila nuovi posti di lavoro. Oltre a un miliardo di euro di investimento iniziale per approntare i locali di mensa e laboratori.
I calcoli li fa la rivista specializzata Tuttoscuola la quale ricorda che finora quella del tempo pieno è stata una marcia continua, lunga ma anche lenta e che praticamente l’incremento è stato mediamente di un punto percentuale all’anno. Nel 2008-09 le regioni del Sud registravano il 9,8% di classi organizzate a tempo pieno; nel 2019-20 la percentuale è stata del 20%. Su quel territorio dovrebbe, quindi, concentrarsi il maggior sforzo del progetto di generalizzazione.
Nonostante la flessione demografica che sta investendo anche la scuola primaria, il numero di alunni che scelgono il tempo pieno tende ad aumentare. Infatti, mentre dal 2018-19 al 2019-20 il numero complessivo di alunni è diminuito di oltre 53mila unità, quelli iscritti al tempo pieno sono invece aumentati di oltre 16 mila unità.
Attualmente, in base ai dati 2019/20 del Ministero dell’Istruzione, frequentano il tempo pieno nella scuola primaria 923.196 alunni, il 37,8% dei 2.443.889 iscritti.
Conseguentemente non frequenta il tempo pieno il 62,2% di alunni, cioè 1.520.693 di ragazzi.
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Acquaroli negativo al covid
Presidente Regione Marche ‘resto comunque in isolamento’
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ANCONA
29 novembre 2020
12:06
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“Il risultato del tampone è negativo. Questo non significa nulla per me, poiché devo aspettare il tempo necessario sperando di non diventare positivo e resterò in isolamento”: A comunicarlo è il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, attraverso la propria pagina facebook. “Tutti coloro che sono venuti in contatto con me nella scorsa settimana possono ritenersi tranquilli” aggiunge. Il governatore si era sottoposto al test dopo la positività al covid della moglie, come aveva comunicato lui stesso qualche giorno fa.
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A scuola il 7 gennaio, si tratta sui viaggi di Natale
Si valuta di ridurre la didattica a distanza alle superiori da dicembre
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29 novembre 2020
09:24
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La parola d’ordine è massima cautela. E così, mentre si ragiona sul nodo dei viaggi di Natale, tramonta l’ipotesi di un ritorno tra i banchi a dicembre, caldeggiato dalla ministra Lucia Azzolina: il governo è orientato verso una riapertura delle aule il 7 gennaio, a festività concluse, accogliendo così le istanze dei presidenti di Regione. E in serata è emersa l’ipotesi che potrebbe avviarsi una riduzione graduale della didattica a distanza per le superiori già da dicembre, forse dal 14. Un’ipotesi su cui si starebbe discutendo nel governo e che sarebbe caldeggiata in particolare da M5s e Iv. L’orientamento prevalente è riportare tutti in classe, nelle zone gialle, non prima del 7 gennaio. Ma nelle aree a più basso contagio, dove ad oggi per le superiori c’è didattica a distanza al 100%, i liceali potrebbero gradualmente rientrare a scuola già dalla metà di dicembre, magari riducendo la percentuale della Dad. Il confronto è aperto in vista del varo del nuovo dpcm: tutte le scelte, viene sottolineato, sia quelle su dicembre che quelle su gennaio, dipenderanno dai dati del contagio.
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Resta poi ancora la questione degli spostamenti tra le Regioni, col rientro a casa per Natale, il principale nodo che il governo deve sciogliere in vista del prossimo Dpcm. Una questione non da poco anche perchè l’esecutivo, considerando il raffreddamento della curva dei contagi, si attende un’Italia quasi tutta gialla per metà dicembre, il che vorrebbe dire -stando alle attuali regole- libertà di spostamento: una mobilità che potrebbe fare da moltiplicatore ai contagi un po’ come successe per Ferragosto. “La curva si è raffreddata e nei prossimi giorni si andrà sotto l’1, per metà dicembre è probabile che tutta Italia sia gialla – è il ragionamento di un’alta fonte di governo- ma non possiamo riaprire a Natale e Capodanno con il rischio di dover richiudere di nuovo a febbraio a causa di una terza ondata”.
Insomma l’obiettivo potrebbe essere un nuovo Dpcm nei prossimi giorni con regole omogenee per tutto il Paese dal 4 dicembre in poi e una sorta di ‘giallo rafforzato’ per contemperare le esigenze sanitarie e quelle economiche. La dicotomia di sempre. Assodato che non ci sarà alcun ‘liberi tutti’ per le feste nè tantomeno vacanze sulla neve, si tratta nella maggioranza e nell’interlocuzione con gli esperti sugli spostamenti tra regioni per raggiungere i propri cari.
Da stabilire ancora limiti e deroghe; un’ipotesi è di permettere il ritorno alla residenza e il ricongiungimento con genitori anziani (con autocertificazione). E’ quest’ultima dei ritorni a casa per il Natale una delle questioni che stanno più a cuore agli italiani, che di fronte ancora a centinaia di morti al giorno – numeri che a volte sembrano rimossi – e decine di migliaia di tamponi positivi, vedranno vietate le tavolate fuori casa il 25 e a Santo Stefano. Il governo non stabilirà un numero massimo di commensali tra le mura domestiche, ma darà raccomandazioni. “Limitare al massimo anche nelle proprie abitazioni il numero di persone che si ritrovano”, ha prescritto il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss) Silvio Brusaferro.
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Von der Leyen, solo con riforme giuste Italia ripartirà
Accelerare sistema giudiziario e pubblica amministrazione
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28 novembre 2020
14:42
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“Le riforme sono le basi per la ripresa. Solo con le giuste riforme l’Italia può garantire che NextGenerationEU risponda alle aspettative dei suoi cittadini.
Penso, ad esempio, a riforme volte ad accelerare il sistema giudiziario e la pubblica amministrazione, aspetto essenziale per attrarre investimenti e infondere fiducia al settore pubblico”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento all’Università Bocconi.
“Ma anche, aspetto ancora più importante – ha proseguito – garantire ai giovani italiani l’opportunità di trovare un lavoro gratificante.
“Next generation Eu (il Recovery fund) porterà un’ondata senza precedenti di investimenti pubblici per l’economia italiana, ma questo solo se l’Italia entra in gioco, con volontà nell’apportare riforme e un approccio strategico negli investimenti”, ha aggiunto.   VAI ALL’ECONOMIA   VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE   VAI ALLA TECNOLOGIA

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DALLE 08:23 DI VENERDì 27 NOVEMBRE 2020

ALLE 08:26 DI SABATO 28 NOVEMBRE 2020

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Manovra:Gelmini,presenteremo come c.destra proposte
Non cambiamo posizione ma vogliamo dare mano a Italia
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27 novembre 2020
08:23
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“Forza Italia, insieme a tutto il centrodestra, presenterà un pacchetto di proposte in Commissione Bilancio alla Camera. Misure sul lavoro, sulla crescita, su industria 4.0, perché siamo preoccupati per tutto il sistema produttivo, e crediamo che la legge di bilancio debba essere un’occasione non per i banchi a rotelle o i monopattini, ma per dare un aiuto concreto a chi tiene in piedi questo Paese”. Lo ha detto Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo ad “Agorà”, su Rai3.
“E questo non significa cambiare la nostra posizione, ma avere – come ha dimostrato il presidente Berlusconi e anche un uomo di grande esperienza come Gianni Letta – la volontà di dare una mano all’Italia.
Il fatto che Meloni e Salvini abbiano compreso e condiviso questo approccio, questa cultura di governo, rende più forte il centrodestra. Lo rende unito ma anche plurale, la nostra forza è proprio questa: coesione sui programmi ma pluralità all’interno della coalizione”.
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Bce: Panetta, non è escluso Italia resti indietro nella ripresa
Cruciale utilizzare le risorse Ue a disposizione
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27 novembre 2020
12:00
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“Questa possibilità non può essere esclusa”. Così il membro del comitato esecutivo della Bce, Fabio Panetta, in una intervista al settimanale portoghese Expresso, rispondendo alla domanda se c’è il rischio che alcuni paesi, come il Portogallo, la Spagna o l’Italia, possano essere lasciati indietro nella fase di ripresa a causa dei loro minori margini di manovra nei conti pubblici. “Tuttavia, rispetto alle crisi del passato, abbiamo registrato una gamma di interventi molto diversa”, spiega, avvertendo che quello che “è cruciale, ora e nei prossimi mesi, è che i paesi utilizzino tali risorse con rapidità ed efficacia per finanziare gli investimenti e rafforzare il proprio potenziale di crescita”.
Panetta ha quindi ribadito che “il Consiglio direttivo della Bce riesaminerà le prospettive macroeconomiche e sulla base di una tale analisi ricalibrerà i propri strumenti” nella prossima riunione di dicembre. “Dobbiamo agire senza indebiti ritardi, per sgombrare il campo da qualsiasi possibile dubbio sulla nostra determinazione a preservare la stabilità dei prezzi, il nostro mandato principale, e per evitare il disancoraggio delle aspettative di inflazione”, ha sottolineato.
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Covid:Conte,esaminata curva, in pomeriggio novità
Eravamo a consulto con esperti
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27 novembre 2020
12:25
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“Sono ore impegnative: eravamo a consulto con i nostri esperti per valutare la curva epidemiologica per valutare gli scenari prossimi futuri. Oggi è venerdì e come sapete c’è il monitoraggio settimanale. Nel pomeriggio avremo delle novità”. Lo dice il premier Giuseppe Conte all’evento “Generazione energia”, collegandosi dopo la riunione con i capi delegazione di maggioranza, alla presenza di Franco Locatelli e Silvio Brusaferro.
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Natale: sindacati medici, non allentare restrizioni
‘Epidemia rallenta ma ospedali sono sovraccarichi’
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27 novembre 2020
12:41
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I dati “mostrano segnali di rallentamento della crescita dell’epidemia da SarsCov2, tuttavia le condizioni di sovraccarico del sistema ospedaliero, con occupazione delle Terapie Intensive e aree COVID particolarmente elevata, impongono di non allentare le misure restrittive.
Ricordiamo che nell’ultima settimana si sono contati oltre 200mila nuovi casi e 4.980 decessi mentre i ricoveri con sintomi sono attualmente più di 34mila”. È l’appello dell’Intersindacale della Dirigenza Medica, Sanitaria e Veterinaria sulle riaperture in prossimità delle festività natalizie.
Il personale sanitario, “impegnato quotidianamente – 7 giorni su 7, di giorno e di notte – nella lotta contro la pandemia da Sars-CoV-2, si trova ad affrontare criticità di ogni tipo dovute al sovraffollamento degli ospedali, che con la seconda ondata interessa tutta la penisola. Ogni allentamento delle restrizioni – affermano unitariamente i sindacati medici – potrebbe, quindi, mettere a rischio tanto la vita dei pazienti affetti da COVID-19 quanto la salute dei pazienti con altre patologie, la cui prevenzione e cura rischia di essere per la seconda volta sacrificata a causa di una generale sottovalutazione del rischio della ripresa pandemica, sulla quale i medici e i dirigenti sanitari avevano lanciato tutti gli allarmi possibili già durante l’estate. Per la seconda volta gli operatori della sanità pubblica sono costretti a ulteriori sacrifici anche a rischio della salute personale, oltre che ad affrontare una situazione di costante super lavoro”.
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Pressing M5S per rottamazione quater, emendamento a ristori
Pellegrini, mia proposta ha già riscosso ampio consenso
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27 novembre 2020
12:59
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Il Movimento 5 Stelle presenta al Senato un emendamento al dl ristori per una nuova rottamazione delle cartelle, la quarta. Lo annuncia il pentastellato Marco Pellegrini, componente della Commissione bilancio dove è all’esame il provvedimento. “Riteniamo che ci sia la strada per una nuova edizione della rottamazione delle cartelle esattoriali, quella che potrebbe essere una rottamazione quater.
Per questo – afferma in una nota – ho presentato un emendamento ad hoc al dl ristori che ha già riscosso un ampio consenso”.
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Manovra: proposta bipartisan,digital bonus al 110% per fibra
Da Comm.Trasporti emendamento per credito imposta fino 1000 euro
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27 novembre 2020
15:25
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Un digital bonus al 110% fino ad un massimo di 1.000 euro “al fine di incentivare la modernizzazione del parco immobiliare del Paese” e portare la fibra fino in casa. E’ la proposta contenuta un emendamento bipartisan alla manovra approvato in Commissione Trasporti della Camera e sottoposto ora all’attenzione della Commissione Bilancio. Il credito d’imposta si applica alle spese realizzate fino al 31 dicembre 2021. “A tal fine – si legge nell’emendamento – viene istituito, nello stato di previsione del Ministero delle finanze, un Fondo con una dotazione pari a 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023”.
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Ristori, dichiarazione redditi e acconti il 10 dicembre
Mef , con calo ricavi del 33% proroga ad aprile
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27 novembre 2020
16:25
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Il decreto legge ristori quater prorogherà il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi e della dichiarazione Irap dal 30 novembre al 10 dicembre, “assicurando in tal modo dieci giorni in più ai contribuenti e agli intermediari”. Il termine per il versamento della seconda o unica rata d’acconto delle imposte sui redditi e dell’Irap dovuta dagli operatori economici verrà prorogato dal 30 novembre al 10 dicembre 2020.Lo comunica il Mef in una nota in cui preannuncia i contenuti del prossimo decreto ristori, in arrivo sul tavolo del cdm probabilmente domenica.Nel decreto ristori quater sarà prevista un’ampia proroga fiscale per le imprese non interessate dagli ISA, “ovunque localizzate, che hanno conseguito nel periodo d’imposta precedente a quello in corso ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro e che, nel primo semestre 2020, hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% rispetto al primo semestre 2019”.   ECONOMIA    VAI ALLA CRONACA   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO

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Scontro sulla scuola, De Micheli: ‘Aperte anche nel week end’, il no dei presidi
In Alto Adige lunedì riprenderà la didattica in presenza alle medie
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BOLOGNA
27 novembre 2020
15:27
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‘Sulla possibilità di scaglionare, con gli ovvi limiti di ragionevolezza, gli orari di ingresso a scuola ci siamo già espressi più volte favorevolmente. Il discorso, in linea di massima, va circoscritto agli istituti superiori delle quattordici città metropolitane per i quali possiamo pensare di posticipare l’ingresso alle ore 9.15. La condizione è che i mezzi di trasporto vengano conseguentemente riorganizzati per permettere agli studenti di arrivare a scuola e poi di rientrare a casa. Non dobbiamo dimenticare che moltissimi studenti affrontano spostamenti che durano oltre un’ora. Anche per questo ritengo irrealistico pensare di allungare la settimana scolastica anche alla domenica mentre il sabato, per moltissimi istituti, è già giornata di lezione”. Così il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, rispondendo, senza citarla, alle proposte lanciate alla ministra dei Trasporti De Micheli che in un’intervista a Repubblica aveva detto: “credo sia necessario fare lezioni in presenza anche il sabato”. La domenica? “Siamo in emergenza e bisogna far cadere ogni tabù. Anche gli orari delle attività produttive dovranno essere cadenzati”.
‘Io sarei per riaprire la scuola già in dicembre, ma su questi temi non si possono fare cose diverse uno dall’altro. Di scuola si è parlato troppo poco, per me la scuola è anche socialità, relazioni e stiamo rischiando di non comprendere fino in fondo il prezzo che stiamo facendo pagare ai ragazzi. Se si dovesse decidere per i primi di gennaio è comunque tempo non lontano, ma non bisogna sottovalutare cosa significhi aver rinunciato alla didattica in presenza: il tema della scuola va messo come centrale”. Lo ha detto Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna e della conferenza delle Regioni, parlando a ‘Omnibus’, su La7.
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“Riaprire le scuole il 9 dicembre, magari in fretta e furia, è un errore”, è la posizione invece del presidente del Veneto, Luca Zaia. “Ieri ho proposto che la riapertura non diventi un totem – aggiunge – fissiamo una data che sia plausibile”.
“Non ci scandalizziamo: di proposte strane ne abbiamo sentite tante. Se qualcuno vuole fare delle proposte ci convochi, ne discutiamo al tavolo contrattuale, si individuino le risorse economiche e umane che mancano a tutt’oggi anche per le supplenze e i modelli organizzativi; poi discutiamo – ha detto la segretaria della Cisl scuola, Maddalena Gissi -. Diversamente risulta l’ennesima provocazione che ha come unico effetto quello di demotivare chi l’attività didattica la sta svolgendo comunque e a qualunque costo per il bene dei ragazzi. E’ una provocazione per continuare a rimandare sulla scuola responsabilità che purtroppo non sono della scuola che lavora”. Sulla questione della riapertura, Gissi dice: “è arrivato il momento di rivedere il protocollo sottoscritto il 6 di agosto adeguandolo alle nuove indicazioni per avere misure di sicurezza in linea con le circolari del mistero della Salute”.
Intanto in Alto Adige lunedì riprenderà la didattica in presenza nelle scuole medie e apriranno tutti i negozi, ha annunciato l’assessore Philipp Achammer, dopo una seduta notturna della giunta provinciale. “Il prossimo passo è stato fatto, ma dobbiamo restare prudenti! Igiene, distanza e mascherina!”, scrive Achammer su Facebook. Dopo lo screening di massa, ogni settimana saranno testati a campione 4.000 altoatesini. A questi si aggiungeranno 900 persone del mondo della scuola.
‘Siamo nella fase in cui l’apertura può e deve essere strutturata. Se però sia opportuno aprire una settimana prima di Natale oppure consolidare un piano di riapertura che metta in sicurezza anche ciò che avviene prima e dopo la frequenza scolastica, lo deve decidere la politica.
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Ma la forte raccomandazione è non rischiare in questo momento per una riapertura che è esclusivamente simbolica. Coi simboli non si controlla un’epidemia”. Interviene così durante la trasmissione Agorà su Rai 3, il vicedirettore aggiunto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Ranieri Guerra. “La nostra raccomandazione – ha aggiunto – è stata sempre quella di ricorrere alla chiusura delle scuole come ultima spiaggia, nel momento in cui non si riesce ad arrestare l’ondata epidemica”.
“Per me e per tutta la scuola siete un punto di riferimento prezioso, avete dato un contributo positivo in termini di lavoro e di dibattito. Avete messo al centro i diritti dei vostri piccoli pazienti. Tra la Sip e il ministero dell’Istruzione c’è un protocollo di intesa che ci vede alleati. La pandemia ha reso ancora più evidente l’importanza della collaborazione e la necessità di un rinnovato dialogo tra il mondo dell’istruzione e della sanità. In questi mesi così duri parlarsi ancor di più tra salute e istruzione è fondamentale, questo è percorso verso il quale dobbiamo andare e che va rafforzato.
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Avere presidi sanitari vicini alle scuole tranquillizza tutti. Il mondo della pediatria che rappresenta un pezzo fondamentale del Cts e penso al prof Villani, una persona eccezionale, noi tanto dobbiamo a lui per i nostri bambini. Lo sforzo di tutti noi è dare una mano ai bambini più fragili, questo obiettivo ci pone davanti grandi responsabilità di fronte alle giovani generazioni che più che mai oggi hanno bisogno di noi. E’ il lavoro più bello che si possa fare”. Così la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, al congresso della Società italiana di pediatria. “Ci sono tanti temi da affrontare insieme, quello dell’educazione sanitaria possiamo farlo rientrare nell’educazione civica e lo faremo con la corretta educazione alimentare. L’istruzione rappresenta sempre la migliore prevenzione”, ha concluso.
E con una ordinanza depositata oggi la III Sezione del Consiglio di Stato ha respinto l’appello cautelare contro l’ordinanza n. 6569/2020 del TAR Lazio, proposto da alcuni genitori, per la sospensione dei decreti ministeriali che contengono prescrizioni per il contenimento del contagio Covid (ricorso alla didattica a distanza; disciplina delle modalità di accesso e uscita da scuola, uscite a orari scaglionati; obbligo di rimanere a casa in presenza di temperatura oltre i 37,5°; obbligo di mascherina, etc.). Ad avviso dei giudici amministrativi, “la fase di attuale recrudescenza della diffusione epidemiologica depone oggettivamente in senso opposto rispetto a quanto prospettato dagli appellanti, e verosimilmente il contenimento del contagio entro una certa soglia è causalmente da ricollegare proprio alle misure di prevenzione adottate, ivi comprese quelle applicate in ambito scolastico”.
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Recovery: Polonia scrive a Ue per ribadire veto
Insiste su obiezioni su condizionalità sullo stato di diritto
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BRUXELLES
27 novembre 2020
12:10
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Il premier polacco, Mateusz Morawiecki, ha scritto una nuova lettera alla Commissione europea, in cui ribadisce le sue obiezioni sulla condizionalità sullo stato di diritto ed il veto sul pacchetto da 1800 miliardi, che comprende Bilancio Ue e Recovery. Si apprende a Bruxelles. Ieri in un incontro a Budapest con l’ungherese, Viktor Orban, i due leader hanno ribadito il loro no alla clausola, promettendosi sostegno reciproco.
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Covid, Conte: ‘novità nella curva, qualcosa cambia negli scenari futuri’
Il premier annuncia in diretta novità nel pomeriggio VIDEO
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27 novembre 2020
12:55
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“Sono ore impegnative: eravamo a consulto con i nostri esperti per valutare la curva epidemiologica per valutare gli scenari prossimi futuri. Oggi è venerdì e come sapete c’è il monitoraggio settimanale. Nel pomeriggio avremo delle novità”. Lo dice il premier Giuseppe Conte all’evento “Generazione energia”, collegandosi dopo la riunione con i capi delegazione di maggioranza, alla presenza di Franco Locatelli e Silvio Brusaferro:

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Calabria, salta l’ipotesi di Miozzo commissario alla Sanità. A breve Consiglio dei ministri
Non sarebbero state accettate le sue condizioni per l’incarico
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27 novembre 2020
18:33
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Si terrà alle 17.30 una riunione del Consiglio dei ministri per il nuovo commissario alla Sanità in Calabria. Lo si apprende da fonti di governo.
E’ saltata intanto l’ipotesi di Agostino Miozzo, coordinatore del Cts, come commissario alla sanità in Calabria. A quanto si apprende da fonti di maggioranza, Miozzo avrebbe chiesto al premier Giuseppe Conte di poter essere investito dell’incarico avendo poteri in deroga, ma la sua condizione sarebbe stata ritenuta non ricevibile.
Si riapre quindi la partita del commissario alla Sanità in Calabria: sul tavolo, spiegano fonti di maggioranza, resterebbe ancora il nome di Narciso Mostarda, il direttore dell’Asl Roma 6, che non sarebbe mai davvero uscito di scena anche perché potrebbe incontrare il gradimento delle istituzioni locali calabre ma aveva sollevato perplessità in M5S.
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Scuola: a Vibo Valentia istituti chiusi fino al 5 dicembre
Decisione presa dal sindaco, “resta stato criticità”
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VIBO VALENTIA
27 novembre 2020
13:33
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Il sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, “in base alle informazioni – é detto in un comunicato – confermate dal Dipartimento Prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale ed a causa del permanere dello stato di criticità della situazione epidemiologica in atto”, ha deciso di prorogare fino al 5 dicembre la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado.
“Purtroppo l’attuale situazione sanitaria – ha detto il sindaco – mi ha indotto a prorogare il provvedimento di chiusura delle scuole anche sulla base della considerazione che le scuole cittadine sono frequentate da alunni provenienti dall’hinterland per cui è veramente difficile attuare un monitoraggio ed un’attività di controllo capillare e minuziosa. Di fronte a questa situazione, caratterizzata da incertezza e da molte variabili, mi sono determinata in tale direzione a tutela della salute pubblica”.
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Covid: a Cagliari test rapidi nelle scuole
Sindaco, rapidità e organizzazione sono fondamentali
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CAGLIARI
27 novembre 2020
13:44
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E’ partito oggi a Cagliari il servizio – attivato dall’Amministrazione comunale – di supporto alle scuole che prevede l’esecuzione di tamponi rapidi nei casi, segnalati dai dirigenti scolastici, di sospetta presenza di un positivo nella struttura.
“Vogliamo contenere la diffusione del virus, salvaguardare la salute dei cittadini e della popolazione scolastica – afferma il sindaco Paolo Truzzu -. Rapidità e organizzazione sono fondamentali”.
Il servizio, che si attiva con la segnalazione e la richiesta di intervento da parte del dirigente scolastico, prevede l’intervento immediato da parte della Società incaricata al presentarsi di un caso sospetto o positivo per il tracciamento dei contatti stretti interessati; l’invio di comunicazione agli interessati e all’Ats; la pianificazione dell’intervento delle USCA/Medico di Base per i sintomatici e l’eventuale effettuazione del tampone; effettuazione dei test del tipo “tampone antigenico rapido”, presso la struttura in cui si è verificato il caso, scuola o altra, a partire dal terzo giorno dall’evento; tracciamento degli individui a rischio Covid, dei portatori asintomatici e di quelli sintomatici, e caricamento dei dati nel flusso telematico dell’Ats; assistenza agli interessati per la compilazione del questionario informazioni sintomatologie Covid-19 e consenso informato; infine, comunicazione e/o consegna dei risultati ai singoli interessati.
Il flusso dei dati relativo a tutti i test effettuati sarà trasmesso all’Ats Sardegna entro le 22 dello stesso giorno di esecuzione dei test.
In caso di risultato positivo l’Ats procederà all’effettuazione del tampone molecolare, all’esito del quale il sindaco valuterà se prorogare la chiusura della scuola interessata o disporne la riapertura.
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Dario, in Umbria allentamenti, ma riapertura appare prematura
Regione, valutazioni dopo dati Cabina di monitoraggio nazionale
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PERUGIA
27 novembre 2020
14:10
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“Si può pensare a qualche allentamento delle misure restrittive ma una riapertura appare prematura”: così ha commentato l’ipotesi di un ritorno dell’Umbria in “zona gialla”, visto l’indice di contagiosità Rt sotto l’1 e i parametri in ormai costante miglioramento se pur lieve, il direttore regionale alla Sanità Claudio Dario.
Proprio oggi, ha ricordato Dario nel corso dell’aggiornamento settimanale sullo scenario legato all’emergenza sanitaria, la Regione vedrà i dati nella Cabina di monitoraggio nazionale per fare poi valutazioni. Per iniziare a convivere con il virus, secondo il direttore, bisogna arrivare a una quota almeno di 50 positivi ogni 100 mila abitanti.
“In questo momento – ha poi aggiunto – i livelli di incidenza e di carico nelle strutture sanitarie sono ancora troppo alti per cambiare i provvedimenti”.
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Scuola: Gissi (Cisl), proposta De Micheli è una provocazione
‘Noi pronti a discutere a tavolo di risorse economiche e umane’
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27 novembre 2020
14:52
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“Non ci scandalizziamo: di proposte strane ne abbiamo sentite tante Se qualcuno vuole fare delle proposte ci convochi, ne discutiamo al tavolo contrattuale, si individuino le risorse economiche e umane che mancano a tutt’oggi anche per le supplenze e i modelli organizzativi; poi discutiamo. Diversamente risulta l’ennesima provocazione che ha come unico effetto quello di demotivare chi l’attività didattica la sta svolgendo comunque e a qualunque costo per il bene dei ragazzi. E’ una provocazione per continuare a rimandare sulla scuola responsabilità che purtroppo non sono della scuola che lavora”. Lo dice la segretaria della Cisl scuola, Maddalena Gissi. Sulla questione della riapertura, Gissi dice: “è arrivato il momento di rivedere il protocollo sottoscritto il 6 di agosto adeguandolo alle nuove indicazioni per avere misure di sicurezza in linea con le circolari del mistero della Salute”.
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Ecco cosa prevedono le tre fasce regionali
Cosa si può o non si può fare
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27 novembre 2020
21:20
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La nuova ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza porta a 5 le Regioni Rosse, 9 le regioni arancioni e 7 le regioni gialle.
Ecco in sintesi cosa si puo’ o non si puo’ fare nelle diverse fasce.
– ZONA ROSSA: vengono applicate le misure piu’ restrittive previste dal Dpcm. L’uscita di casa va motivata, sono chiusi bar, ristoranti, negozi, la Dad e’ prevista dalla seconda media in poi. E’ vietato spostarsi da un Comune all’altro, nonche’ uscire od entrare nella Regione. Torna l’autocertificazione anche per gli spostamenti all’interno di una citta’.
– ZONA ARANCIONE: I ristoranti e bar restano chiusi per tutta la giornata. I negozi restano aperti. La Dad e’ prevista solo alle superiori. La circolazione all’interno di un Comune e’ permessa ma non lo e’ abbandonare il proprio Comune di residenza, domicilio o abitazione. E’ vietato entrare o uscire dalla Regione.
– ZONA GIALLA: vigono le misure restrittive piu’ “morbide” previste dal Dpcm. I ristoranti e i bar sono aperti fino alle 18, i negozi restano aperti fino a orario di chiusura. I centri commerciali sono chiusi nei weekend. E’ possibile spostarsi all’interno della Regione e da una Regione gialla all’altra.
Ue: Conte, ha perso smalto, riparta da sviluppo e clima
Riprendere ruolo promozione sviluppo
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27 novembre 2020
13:35
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“L’ho detto più volte ai miei colleghi nei Consigli europei: l’Unione europea, la vecchia Europa, ha perso un po’ di smalto anche dal punto di vista geopolitico nel contesto internazionale. Ci sono tanti player globali che in ragione della grande crescita economica e dell’innovazione tecnologica hanno assunto una grande importanza”. Lo dice il premier Giuseppe Conte all’evento Generazione energia, organizzato da M5s.
“L’Europa – aggiunge – ha espresso storicamente un fattore di promozione per lo sviluppo economico, sociale, per la tutela dei diritti fondamentali: continueremo a recitare questo ruolo ma se vuole oggi recitare un ruolo globale deve essere quello di una leadership nella lotta ai cambiamenti climatici e nella promozione dello sviluppo sostenibile”.
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Covid: Zaia, riaprono sabato grandi strutture vendita
Il Veneto unico ad avere regola un cliente ogni 20 metri quadri
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VENEZIA
27 novembre 2020
13:57
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Con un’ordinanza che sarà valida sino al 4 dicembre il Veneto riapre al sabato “le medie e grandi strutture di vendita, sopra i 250 metri quadri”. Lo annuncia il Presidente Luca Zaia. “Presento un’ordinanza – spiega il Governatore – con la quale diciamo, visto che abbiamo introdotto, unici in Italia, il principio di un cliente ogni 20 metri quadri, che il sabato aprono tutti”. In maniera tale “che resta chiuso tutto la domenica, tranne i supermercati”.
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Bonafede, del tutto inopportuno a scuola la domenica
Le famiglie stanno già sopportando sacrifici enormi
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27 novembre 2020
14:55
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“In un momento come questo è del tutto inopportuno pensare di tenere aperte le scuole anche la domenica. Le famiglie stanno già sopportando sacrifici enormi, sarebbe davvero fuori luogo mandare gli studenti fra i banchi perfino in un giorno festivo”. Lo afferma il capodelegazione del Movimento cinque stelle, Alfonso Bonafede.
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Fontana, Lombardia arancione, potremo riaprire negozi
Grazie ai sacrifici dei lombardi, apprezzati dati epidemiologici
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MILANO
27 novembre 2020
15:35
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“Grazie ai sacrifici dei lombardi, apprezzati i dati epidemiologici, ora siamo in zona arancione e potremo riaprire gli esercizi commerciali. A breve la decisone del Governo”. Lo scrive su Twitter il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.
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Dl sicurezza: governo pone la fiducia alla Camera
Sarà votata lunedì dall’Assemblea di Montecitorio
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27 novembre 2020
16:54
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Il governo pone alla Camera la questione di fiducia sul decreto legge Sicurezza: lo ha annunciato all’Assemblea di Montecitorio il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà.
In base a quanto convenuto dai capigruppo di Montecitorio, la fiducia verrà votata lunedì a partire dalle 14.30. Le dichiarazioni di voto avranno inizio dalle 13.
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Covid, Ordinanza di Speranza: Arancione Calabria, Lombardia, Piemonte. Area gialla per Liguria e Sicilia. In vigore dal 29 novembre
Si delinea il Dpcm per il Natale, ma il coprifuoco resterà alle 22. L’appello dei medici: ‘Non allentare le restrizioni, gli ospedali scoppiano’. L’Ue: ‘Prossima settima orientamento comune sulle festività’
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27 novembre 2020
22:39
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Il ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà una nuova ordinanza con cui dispone l’area arancione per le Regioni Calabria, Lombardia e Piemonte e l’area gialla per le Regioni Liguria e Sicilia. L’ordinanza sarà in vigore dal 29 novembre.
Dopo l’ordinanza per il passaggio di 3 regioni alla fascia arancione e di 2 in quella gialla, l’Italia si presenta così: le regioni arancioni sono Calabria, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Basilicata, Puglia, FVG. Quelle gialle: Liguria, Sicilia, Sardegna, Lazio, Molise, Veneto, Provincia autonoma di Trento. Sono rosse: la Provincia autonoma di Bolzano, la Toscana, Abruzzo, Campania, Valle d’Aosta.
Rinnovate le misure per Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche e Toscana. Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà infatti una nuova ordinanza con cui si rinnovano le misure restrittive vigenti relative a queste regioni. L’ordinanza è valida fino al 3 dicembre 2020.
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“In una situazione in cui il virus c’è ed è ancora pericoloso, dobbiamo ribadire ed insistere perché quei comportamenti attenti e rispettosi delle regole devono essere ancora mantenuti. Bisogna far capire a cittadini che non è iniziata la stagione del liberi tutti”, ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, durante un punto stampa, confermando che da domenica la Lombardia diventerà zona arancione. “E una notizia molto positiva – ha aggiunto il governatore – dobbiamo consolidarla e fare ancora passi avanti. Bisogna innanzitutto dire grazie ai lombardi, perché se ciò si è ottenuto è grazie al rispetto delle norme che in queste settimane sono state mantenute”.
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Il passaggio del Piemonte a zona arancione è “una notizia positiva che è il frutto di tanti sacrifici dei piemontesi e del grande lavoro dal nostro sistema sanitario”. Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, commenta così l’uscita dalla zona rossa. “Un passo importante perché permetterà a molte nostre attività commerciali di riaprire già da questa domenica – aggiunge – ma che dobbiamo vivere con grande senso di responsabilità. Non possiamo sprecare questo grande sforzo, non possiamo permetterci di tornare indietro. La strada è quella giusta, continuiamo a percorrerla insieme con senso di responsabilità e prudenza”.
“Ieri abbiamo ricoverato un cittadino Biellese perché tante rianimazioni del Piemonte erano sature. Oggi deduciamo (da Roma non arrivano comunicazioni) che rimarremo zona rossa e ad ora non sappiamo perché. Roma deve darci risposte chiare, questa non è serietà”. Lo scrive su twitter il presidente della Regione Valle d’Aosta Erik Lavevaz, in polemica con la scelta del Governo di non riclassificare la regione in zona arancione.
“Sono ore impegnative: eravamo a consulto con i nostri esperti per valutare la curva epidemiologica per valutare gli scenari prossimi futuri. Oggi è venerdì e come sapete c’è il monitoraggio settimanale. Nel pomeriggio avremo delle novità”, aveva detto il premier Giuseppe Conte all’evento “Generazione energia”, collegandosi dopo la riunione con i capi delegazione di maggioranza, alla presenza di Franco Locatelli e Silvio Brusaferro.
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Il nuovo Dpcm in vista delle festività del Natale dunque comincia a delinearsi in relazione anche ai diversi scenari epidemiologici. Anche se la sottosegretaria al ministero della Salute, Sandra Zampa, comunque annuncia che il coprifuoco a Natale resterà alle 22.
Dodici regioni con indice di trasmissibilità Rt sopra a 1. In testa Lombardia e Toscana con 1.24. Seguono il Veneto con 1.23, la Basilicata con 1.22, il FVG con 1.17, il Molise con 1.12, l’Abruzzo e l’Emilia Romagna con 1.11, la Puglia con 1.06, la Sicilia 1.05, la provincia autonoma di Bolzano con 1.03, e la Valle d’Aosta con 1.01. Questi i dati contenuti nel Monitoraggio Fase 2 (DM Salute 30 aprile 2020) relativi alla settimana 16-22 novembre 2020 (aggiornati al 25 novembre 2020), su una media di 14 giorni Il lazio è a 0.96, la Calabria e la Campania 0.94.
IL MONITORAGGIO ISS-MINISTERO DELLA SALUTE – L’indice di trasmissibilità Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,08. Si riscontrano valori medi di Rt tra 1 e 1,25 nella maggior parte delle Regioni/PA italiane. In 4 Regioni/PA l’RT puntuale è inferiore a 1, indicando una diminuzione significativa nella trasmissibilità: lo rileva il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute. Questa settimana si osserva per la prima volta in varie settimane una diminuzione nell’incidenza dei casi Covid a livello nazionale negli ultimi 14 giorni: 706.27 per 100,000 abitanti nel periodo 9/11/2020-22/11/2020 contro 732,6 per 100,000 abitanti nel periodo 2/11/2020-15/11/2020), sebbene questa rimanga “a livelli molto alti”. Si sottolinea che “in diverse Regioni, tuttavia, si continua a segnalare una incidenza in aumento”.
Quasi tutte le Regioni/PA sono ancora classificate a rischio alto di una epidemia non controllata e non gestibile o a rischio moderato con alta probabilità di progredire a rischio alto nelle prossime settimane. Dieci Regioni/PA sono classificate a rischio alto. Le rimanenti sono a rischio moderato, di cui 7 con una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese, rileva ancora la bozza di monitoraggio in cui si raccomanda alle autorità di queste 7 regioni di valutare l’opportunità di adottare ulteriori misure di mitigazione.
La velocità di trasmissione dell’epidemia in Italia sta rallentando ed ha raggiunto livelli di Rt prossimi a 1 in molte Regioni/PA. Inoltre, per la prima volta da molte settimane, l’incidenza calcolata negli ultimi 14 giorni è diminuita a livello nazionale. Questi dati sono incoraggianti e segnalano l’impatto delle misure di mitigazione realizzate nelle ultime settimane. L’incidenza rimane tuttavia ancora troppo elevata per permettere una gestione sostenibile, pertanto sarà necessario raggiungere livelli di trasmissibilità significativamente inferiori di 1 consentendo una rapida diminuzione nel numero di nuovo casi di infezione e, conseguentemente, una riduzione della pressione sui servizi sanitari territoriali ed ospedalieri. Rimane inoltre elevato il numero di Regioni/PA che sono state classificate a rischio alto e/o equiparate a rischio alto.
Si conferma la necessità di mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone.
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È fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile.
Al 24 novembre, 17 regioni avevano superato almeno una soglia critica in area medica o Terapia intensiva. Nel caso si mantenga l’attuale RT, quasi tutte le Regioni/PA hanno una probabilità maggiore del 50% di superare almeno una di queste soglie entro il prossimo mese. I ricoverati in terapia intensiva sono passati da 3.612 (17/11) a 3.816 (24/11/2020), mentre i ricoverate in aree mediche sono passati da 33.074 (17/11) a 34.577 (24/11/2020).
I medici, intanto, lancino un accorato appello a non rallentare le restrizioni.  I dati “mostrano segnali di rallentamento della crescita dell’epidemia da SarsCov2, tuttavia le condizioni di sovraccarico del sistema ospedaliero, con occupazione delle Terapie Intensive e aree COVID particolarmente elevata, impongono di non allentare le misure restrittive. Ricordiamo che nell’ultima settimana si sono contati oltre 200mila nuovi casi e 4.980 decessi mentre i ricoveri con sintomi sono attualmente più di 34mila”. È l’appello dell’Intersindacale della Dirigenza Medica, Sanitaria e Veterinaria sulle riaperture in prossimità delle festività natalizie.
“Grazie ai sacrifici dei lombardi, apprezzati i dati epidemiologici, ora siamo in zona arancione e potremo riaprire gli esercizi commerciali. A breve la decisone del Governo”, ha scritto nel primo pomeriggio su Twitter il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Lo stesso discorso vale per il Piemonte. L’Rt del Piemonte “oggi è 0.84 il puntuale, 0.9 il medio, quindi entrambi sono sotto quota 1. Quando il Piemonte era rosso eravamo a un Rt di 2.16, questo vuol dire che i sacrifici dei piemontesi sono serviti”. A dirlo, ai microfoni di Sky, il presidente della Regione Alberto Cirio: “Mi aspetto che venga attuato – aggiunge – quello che è previsto dal decreto del presidente del Consiglio”, ossia l’uscita dalla zona rossa. “Vediamo la zona arancione come un passo che ripaga gli sforzi fatti, ma proprio perché non vengano vanificati abbiamo previsto delle misure regionali, che adotterò con una ordinanza, per esempio sui centri commerciali, dove prevediamo misure molto rigorose per evitare assembramenti, così come per le altre attività che è giusto che riaprano ma sempre in regime di sicurezza”.
Altre regioni invece hanno frenato per paura di una nuova impennata. “Si può pensare a qualche allentamento delle misure restrittive ma una riapertura appare prematura”: così aveva commentato l’ipotesi di un ritorno dell’Umbria in “zona gialla”, visto l’indice di contagiosità Rt sotto l’1 e i parametri in ormai costante miglioramento se pur lieve, il direttore regionale alla Sanità Claudio Dario.
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Intanto il governatore della Campania De Luca annuncia: “Si sta ragionando sulle zone, contro zone, sotto zone. La mia opinione è che queste zone sono una grande buffonata”, aveva ribadito in diretta Fb. Per De Luca, ci sono “ragioni obiettive” che fanno decidere per il colore delle zone ma ci sono anche “altre ragioni che rinviano a motivi di politica politicante dove la sanità non c’entra niente”. “Abbiamo chiesto ripetutamente al ministero della Salute di sapere il numero dei tamponi. La Regione Campania comunica il numero vero di tamponi siamo sotto i 25mila al giorno, questo fa aumentare il numero dei positivi. Ci sono regioni che comunicano un numero altissimo di tamponi non molecolari per far abbassare il numero di positivi”. Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in diretta Fb. “Non abbiamo avuto dal ministero nessuna risposta certa, mi pare scandaloso, sia portato tutto alla luce del sole”, ha aggiunto.
Anche l’Unione europea fa sapere che la prossima settimana ci sarà un orientamento comune sulle Festività. E qui si gioca anche l’importante partita dello sci.”I leader hanno parlato delle festività natalizie nell’ultima videochiamata e ne discuteranno di nuovo. La prossima settimana la Commissione Ue, a seguito del meeting dei leader, presenterà un orientamento per le settimane a venire, per permettere ai leader una comprensione comune e il più possibile una soluzione coordinata”. Lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue, Margheritis Schinas, ad una domanda. “Nelle settimane a venire non dobbiamo danneggiare i risultati importanti raggiunti. La questione è nelle mani dei nostri Stati membri, ma c’è una dimensione europea: un senso del dovere collettivo di non fare l’errore” di disperdere i progressi raggiunti.
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Alto Adige: vilipendio tricolore, Cassazione condanna Klotz
Knoll, “poteremo il caso davanti alla Corte europea”
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BOLZANO
27 novembre 2020
18:23
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E’ diventata definitiva la condanna (3mila euro di ammenda per ciascuno) di Eva Klotz e altri due esponenti della Sued-Tiroler Freiheit per il reato di vilipendio alla bandiera. I tre erano finiti sotto processo nel 2010 per un manifesto che raffigurava una scopa che spazza via il tricolore lasciando solo il bianco ed il rosso del labaro tirolese. La Cassazione ha confermato la sentenza, informa il partito.
“Abbiamo rinunciato alla prescrizione per poter portare il caso davanti alla Corte europea per far garantire la libertà di espressione, altrimenti la storia si ripeterà con un altro manifesto. Vogliamo creare im precedente”, ha detto uno dei condannati, il consigliere provinciale Sven Knoll. “Il fatto che il procedimento giudiziario per un tale fatte sia durato dieci anni, non fa altro che confermare la nostra posizione su questo Stato”, ha aggiunto Knoll.
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Presidente Vda, Roma spieghi perché noi zona rossa
Lavevaz: ‘Nessuna comunicazione, questa non è serietà’
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AOSTA
27 novembre 2020
19:52
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“Ieri abbiamo ricoverato un cittadino Biellese perché tante rianimazioni del Piemonte erano sature. Oggi deduciamo (da Roma non arrivano comunicazioni) che rimarremo zona rossa e ad ora non sappiamo perché. Roma deve darci risposte chiare, questa non è serietà”. Lo scrive su twitter il presidente della Regione Valle d’Aosta Erik Lavevaz, in polemica con la scelta del Governo di non riclassificare la regione in zona arancione.
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Coronavirus: Verso Natale con Regioni blindate e ristoranti chiusi
Resta il coprifuoco dalle 22 alle 6. Orari negozi spalmati contro gli assembramenti
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
28 novembre 2020
07:52
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Ristoranti chiusi a Natale e Santo Stefano, coprifuoco alle 22 anche a Capodanno, Regioni blindate. Il Natale del Covid prende forma tra le pieghe della discussione del governo sul nuovo dpcm. Le decisioni non sono blindate, anche perché le opinioni su alcune delle norme divergono: un nuovo passaggio sarà fatto con il Cts e con le Regioni, oltre che nel governo. Ma al termine di un vertice fiume del premier Giuseppe Conte con i capi delegazione di maggioranza, sembra prevalere la linea di chi vuole blindare il Natale, per limitare i rischi della terza ondata.
E quindi: spostamenti tra le Regioni solo per i residenti, chiusura di bar e ristoranti alle 18, orari prolungati per i negozi per evitare assembramenti ma con coprifuoco rigido alle 22, anche nelle vigilie di Natale e Capodanno.
I nodi da sciogliere sono ancora molti: da confermare l’idea di introdurre una quarantena di 15 giorni per chi, nel periodo natalizio, rientri dall’estero. Un nuovo vertice dovrebbe esserci, anche per tornare a parlare di Recovery fund, già nel pomeriggio di sabato. Di scuola a Palazzo Chigi si dibatte quando è ormai notte, ma una decisione non viene presa.
Sembra prevalere l’orientamento di chi vorrebbe riportare in classe anche le superiori da gennaio, ma il pressing della ministra Lucia Azzolina con M5s e Iv per smettere la didattica a distanza a dicembre è forte. La riunione viene sospesa senza una decisione finale.
E’ deciso invece che il dpcm che sarà in vigore dal 4 dicembre confermerà la divisione del Paese in zone rossa, arancione e gialla. Ma la consapevolezza è che, se la curva dei contagi proseguirà il suo trend, a metà dicembre tutta l’Italia sarà gialla. Perciò è sulle regole per le Regioni gialle che si sta concentrando il lavoro del governo, fermo restando per quelle rosse e arancioni tutte le restrizioni, che vanno dalle chiusure di bar e ristoranti, a quelle dei negozi nelle aree rosse.
Dovrebbe essere previsto il blocco della mobilità tra le Regioni, con l’esclusione della possibilità per i residenti di tornare a casa. E’ questa, a quanto si apprende, la regola di base che dovrebbe valere per le zone gialle nel prossimo dpcm, per limitare l’esodo natalizio.
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L’intesa di massima sarebbe stata raggiunta nella riunione di Conte con i capi delegazione ma una discussione sarebbe ancora aperta e si starebbero valutando deroghe per chi abbia il domicilio in una regione diversa da quella di residenza o per alcuni casi di ricongiungimento familiare.
Il governo dovrebbe varare un unico dpcm, dal 4 dicembre, che dovrebbe valere anche per il periodo di Natale. Per le festività, però, dovrebbero essere individuate regole anti contagio specifiche: lo stop agli spostamenti tra Regioni gialle potrebbe valere non dal 4 dicembre ma a partire da un’altra data ancora da definire. E’ quanto emerge da fonti di governo. L’obiettivo è limitare gli effetti di diffusione del contagio che potrebbe avere un eventuale esodo natalizio. Una discussione nell’esecutivo su date ed eventuali deroghe è ancora aperta.
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Calabria: Longo commissario alla sanità. Conte: ‘Un uomo delle istituzioni’
Il premier: ‘Ha già operato nella Regione in difesa della legalità’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
27 novembre 2020
20:52
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“Il nuovo commissario per la sanità calabrese è il prefetto Guido Longo. Un uomo delle istituzioni, che ha già operato in Calabria, sempre a difesa della legalità”. Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla nomina del prefetto come nuovo commissario alla sanità in Calabria. La riunione del Cdm è stata lampo, durata solo il tempo della nomina.
“La nomina del prefetto Guido Longo, un uomo che da sempre si è battuto per la legalità e contro la criminalità organizzata, è la scelta giusta per la sanità calabrese. Con questa decisione lo Stato saprà far sentire la sua presenza”. Lo scrive su Facebook il ministro della Giustizia e capo delegazione M5s Alfonso Bonafede.
Catanese, una vita trascorsa nell’amministrazione dell’Interno, prima come funzionario, poi come questore ed infine come prefetto. Incarichi in cui si é sempre distinto per professionalità e rigore contro qualsiasi forma di violazione della legge e del rispetto delle istituzioni. Il suo ultimo incarico é stato quello di Prefetto di Vibo Valentia, che ha mantenuto fino al 30 maggio del 2018, giorno in cui é andato in pensione. Ma in precedenza era stato questore di Reggio Calabria, Caserta e Palermo. I risultati più brillanti li ha raggiunti, in particolare, come questore di Caserta, incarico durante il quale ha ingaggiato una dura lotta contro il clan dei “casalesi”, con l’arresto, tra l’altro, del capo assoluto del gruppo, Francesco Schiavone, detto “Sandokan”. Adesso Longo si troverà ad ingaggiare una battaglia ancora più dura, forse la più difficile della sua vita: ricondurre alla legalità ed all’ordine la tanto bistrattata sanità calabrese, terra di conquista e di ruberie da parte di svariati gruppi di potere che l’hanno usata come un vero e proprio “bancomat”. Basti pensare che le Aziende sanitarie di Reggio Calabria e Catanzaro sono state sciolte per infiltrazioni mafiose, mentre quelle di Vibo Valentia, Cosenza e Crotone sono commissariate per il deficit che hanno accumulato. Una situazione complessa di fronte alla quale Longo, comunque, non si scoraggia a dimostrazione della determinazione che l’ha sempre caratterizzato. “Ho accettato di fare il Commissario per la Sanità – ha detto nella sua prima dichiarazione dopo la nomina – come atto d’amore verso la Calabria, che é la regione in cui mi sono formato professionalmente come funzionario di polizia. Il mio é anche un dovere istituzionale verso il Governo, che mi ha scelto e che ringrazio”.

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Oggi la quarta giornata della Conferenza Roma MED
La sesta edizione, promossa dal Ministero degli esteri e dall’Ispi- TUTTE LE DIRETTE DI OGGI
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
27 novembre 2020
23:54
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Al via la quarta giornata della sesta edizione della Conferenza Rome MED- Mediterranean Dialogues, promossa a partire dal 2015 dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall’Ispi, che si tiene quest’anno in formato digitale e prevede oltre 40 eventi virtuali dal 25 novembre al 4 dicembre 2020.

IL CANALE YOUTUBE DEDICATO DOVE POTETE RIVEDERE E SEGUIRE IN DIRETTA TUTTI GLI EVENTI DEL PROGRAMMA
Il programma di oggi
Ore 9.00, Youth Forum Contest 2020

Ore 11.30, Conversation “Beyond the Shock: rethinking the Energy Industry after Covid-19”

Ore 16.30, Panel “Going Green: managing the Energy Transition in Post-pandemic Times”

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Chi è Guido Longo. Per la sanità calabrese arriva un “superpoliziotto”
Guido Longo: accetto come atto d’amore verso questa regione
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CATANZARO
28 novembre 2020
08:16
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Forse, alla fine, si è pensato che per gestire la sanità calabrese ci fosse bisogno di una persona che in tutta la sua vita abbia incarnato la legalità ed il rispetto massimo della legge. Un “superpoliziotto”, insomma.

E così, alla fine, la scelta è caduta su Guido Nicolò Longo, 67 anni, catanese, una vita trascorsa nell’amministrazione dell’Interno, prima come funzionario, poi come questore ed infine come prefetto. Incarichi in cui si è sempre distinto per professionalità e rigore contro qualsiasi forma di violazione della legge e del rispetto delle istituzioni.
Il suo ultimo incarico è stato quello di Prefetto di Vibo Valentia, che ha mantenuto fino al 30 maggio del 2018, giorno in cui é andato in pensione. Ma in precedenza era stato questore di Reggio Calabria, Caserta e Palermo. I risultati più brillanti li ha raggiunti, in particolare, come questore di Caserta, incarico durante il quale ha ingaggiato una dura lotta contro il clan dei “casalesi”, con l’arresto, tra l’altro, del capo assoluto del gruppo, Francesco Schiavone, detto “Sandokan”.

Adesso Longo si troverà ad ingaggiare una battaglia ancora più dura, forse la più difficile della sua vita: ricondurre alla legalità ed all’ordine la tanto bistrattata sanità calabrese, terra di conquista e di ruberie da parte di svariati gruppi di potere che l’hanno usata come un vero e proprio “bancomat”.

Basti pensare che le Aziende sanitarie di Reggio Calabria e Catanzaro sono state sciolte per infiltrazioni mafiose, mentre quelle di Vibo Valentia, Cosenza e Crotone sono commissariate per il deficit che hanno accumulato.
Una situazione complessa di fronte alla quale Longo, comunque, non si scoraggia a dimostrazione della determinazione che l’ha sempre caratterizzato. “Ho accettato di fare il Commissario per la Sanità – ha detto nella sua prima dichiarazione dopo la nomina – come atto d’amore verso la Calabria, che é la regione in cui mi sono formato professionalmente come funzionario di polizia. Il mio é anche un dovere istituzionale verso il Governo, che mi ha scelto e che ringrazio”.

Il caso ha voluto che la sua nomina fosse decisa nel giorno in cui Calabria, per quanto riguarda l’incidenza del Covid, é passata dalla zona rossa a quella arancione. Un segnale che, secondo qualcuno, può rappresentare un buon auspicio per il suo lavoro futuro.

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DALLE 08:42 DI GIOVEDì 26 NOVEMBRE 2020

ALLE 08:23 DI VENERDì 27 NOVEMBRE 2020

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Prefetta Bari requisisce padiglioni Fiera per ospedale Covid
Ci sarà struttura da campo con 160 posti terapia intensiva
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BARI
26 novembre 2020
08:42
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La prefetta di Bari Antonella Bellomo ha disposto la “requisizione d’uso temporanea” di alcuni padiglioni e spazi della Fiera del Levante di Bari in favore della Protezione civile regionale e del Policlinico, dove sarà realizzato un ospedale da campo Covid. Serviranno ad “allestire, con apposita struttura temporanea – si legge nel decreto – spazi per l’aumento di posti letto, nel numero di 160, da destinare al trattamento in terapia intensiva di pazienti positivi al Covid”.
“Il provvedimento è immediatamente efficace – scrive la prefetta – e avrà durata fino al termine dello stato di emergenza sanitaria, attualmente fissato al 31 gennaio 2021 e comunque per l’ulteriore eventuale periodo di proroga”. La realizzazione della struttura sanitaria all’interno della Fiera “oltre ad essere funzionale ad elevare la dotazione temporanea complessiva del sistema regionale – spiega la Prefettura – , è al contempo rivolta a meglio valorizzare il personale sanitario, talora frammentato in strutture con un numero limitato di posti letto in terapia intensiva, nonché a consentire, seppure gradualmente, una ripresa delle attività sanitarie non Covid che, diversamente, espongono al rischio di ulteriore diffusione del contagio”.
Per l’Ente autonomo Fiera del Levante e per la società di gestione Nuova Fiera del Levante, che ha attualmente in concessione i beni requisiti, “è fatto obbligo di consegnare senza alcun indugio le aree interessate”.
Il decreto di requisizione è stato disposto su richiesta del commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid, il quale “ha ritenuto sussistenti i presupposti rappresentati dal presidente della Regione Puglia – si legge ancora nel provvedimento – e in particolare l’improcrastinabile necessità di procedere all’auspicata requisizione in uso temporaneo degli spazi (i padiglioni 7-9-10-11-18, parcheggio 15 e Hall di via Verdi), stante la grave ed urgenza esigenza pubblica di disporre dell’area al fine della pianificazione e conseguente sollecita attuazione delle misure di contrasto in questa ‘nuova fase acuta’ dell’emergenza epidemiologica”.
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Cav, accolte proposte c.destra, voteremo scostamento
Mi aspetto lo stesso voto da tutto il c.destra
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26 novembre 2020
09:56
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Forza Italia voterà lo scostamento perchè il governo ha accolto tutte le proposte del centrodestra.
A quanto si apprende, lo ha comunicato lo stesso Silvio Berlusconi in un collegamento con i deputati azzurri.
L’ex premier ha quindi aggiunto che si aspetta che lo stesso farà tutto il centrodestra. In caso contrario, avrebbe aggiunto, facciano come vogliono.
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Iccrea banca: cede 2,4 miliardi di Npl
Operazione cartolarizzazione assistita da garanzia statale Gacs
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26 novembre 2020
10:30
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Iccrea Banca ha ceduto crediti non performing (NPL), del valore di 2,4 miliardi di euro con un’operazione di cartolarizzazione assistita dalla garanzia statale Gacs Lo annuncia l’istituto delle banche cooperative secondo cui sono 90 le banche coinvolte di cui 88 appartenenti al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea (84 Banche di Credito Cooperativo, Iccrea Banca, Iccrea BancaImpresa, Banca Sviluppo e Banca Mediocredito del Friuli Venezia Giulia). “Questa cartolarizzazione è un ulteriore e significativo passo nel processo di de-risking intrapreso nel 2018 ed è la conferma dell’impegno di Iccrea e delle singole BCC verso il miglioramento dei profili di rischio e di patrimonializzazione dell’intero Gruppo”, ha commentato Mauro Pastore, Direttore Generale di Iccrea Banca.   ECONOMIA    VAI ALLO SPORT   VAI AL CALCIO   VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE   PRIME VIDEO CHANNELS: ISCRIVITI! ORA è IN ITALIA, NON PERDERE QUESTA OCCASIONE!   VAI ALLA CRONACA   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO    VAI ALLA TECNOLOGIA

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Scostamento: maggioranza, ora ristori a autonomi
Favorevoli a proposte in questa direzione
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26 novembre 2020
11:04
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“Nel quadro delle risorse sono da considerarsi favorevolmente le proposte volte a rafforzare l’efficacia degli interventi per il sostegno dei lavoratori autonomi, commercianti, artigiani, professionisti, attraverso l’ampliamento della moratoria fiscale a tutte le attività economiche che hanno subito cali rilevanti di fatturato”. Lo prevede la risoluzione di maggioranza allo scostamento di bilancio. “E’ necessario avviare un confronto per la definizione di un meccanismo organico di natura perequativa che vada oltre le aree di rischio pandemico e i codici ATECO e si basi sul rimborso di parte dei costi fissi, prevedendo la possibilità di attribuire i ristori anche ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che non ne hanno beneficiato”.
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Scostamento: Salvini e Meloni, pronti a votare sì
Ma attendiamo governo presenti testo definitivo
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26 novembre 2020
11:50
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“Siamo pronti a votare Sì, come correttamente spiegato da Berlusconi sulla base di un documento informale del governo che accoglieva le nostre proposte, ma attendiamo che l’esecutivo presenti il testo definitivo”. Lo dicono Matteo Salvini e Giorgia Meloni, annunciando una conferenzastampa alle 12.
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Recovery fund: Assonime, ministero ad hoc e unità politica
Proposta gruppo di lavoro: priorità a reti ed edilizia
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26 novembre 2020
12:05
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Un ministero ad hoc, senza portafoglio, per il Recovery fund, la maggiore convergenza possibile fra maggioranza e opposizione in Parlamento per votare le linee guida deliberate dal governo e la la costituzione di due livelli, gestionale e operativo, a valle. Queste le principali proposte elaborate da Assonime nel progetto di assetto istituzionale che formalizza “poteri e responsabilità e metodo di lavoro”. Assonime chiede di dare priorità temporale ai progetti in grado di avere un impatto rapido sulla domanda aggregata: “iniziando dalle spese per manutenzione di infrastrutture a rete e efficientamento (anche energetico) del patrimonio edilizio Il progetto, inviato a tutti gli organi istituzionali, è stato coordinato dal Direttore generale dell’Associazione Stefano Micossi e realizzato da un gruppo di lavoro composto da da Franco Bassanini, Ginevra Bruzzone, Marcello Clarich, Claudio De Vincenti, Bernardo Giorgio Mattarella, Andrea Montanino, Marcella Panucci, Paola Parascandolo e Luisa Torchia.
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Gualtieri, ulteriore impegno a livello Ue per i settori più colpiti
Incontro con Le Maire. Proposta comune da turismo a sci
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26 novembre 2020
15:05
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“Una proposta comune a livello europeo per un nuovo supporto per i settori più impattati dalla crisi, nei prossimi mesi come turismo, sci, bar e ristoranti”. E’ quanto ha annunciato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, dopo l’incontro con il ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire.
‘Lo scostamento di bilancio che in questi minuti si sta votando ci consentirà di intervenire sulle prossime scadenze fiscali attraverso una loro sospensione più larga di quella fatta finora che riguardava solo i settori dei codici Ateco. Stiamo lavorando per il prossimo decreto che userà questi otto miliardi per il rinvio delle scadenze fiscali per tutti i settori economici che hanno subito perdite’, ha inoltre spiegato il ministro.
“La posizione del governo è sempre la stessa: noi consideriamo che i debiti per definizione vanno rimborsati e sono sempre rimborsati. E che la strategia italiana per la cancellazione del debito e la sua riduzione si fa attraverso un percorso di finanza pubblica che è incentrato sulla crescita, sugli investimenti e su una politica finanziaria e di bilancio che oggi ha bisogno di un forte stimolo di bilancio fiscale ma come ovviamente, come indicato dalla Nadef, nel medio lungo periodo deve mettere il debito su un sentiero di riduzione graduale e sostenibile”, ha aggiunti Gualtieri rispondendo a una domanda dei giornalisti.
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Oggi la seconda giornata della Conferenza Roma MED
Ieri al via la sesta edizione, promossa dal Ministero degli esteri e dall’Ispi- TUTTE LE DIRETTE DI OGGI
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26 novembre 2020
10:13
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Al via la seconda giornata della sesta edizione della Conferenza Rome MED- Mediterranean Dialogues, promossa a partire dal 2015 dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall’Ispi, che si tiene quest’anno in formato digitale e prevede oltre 40 eventi virtuali dal 25 novembre al 4 dicembre 2020.
Il programma di oggi
Ore 12.00 Panel BARCELONA +25: CITIES IN THE EURO-MEDITERRANEAN PARTNERSHIP  Ore 14.00 Dialogue with Anwar Gargash, Minister of State, Ministry of Foreign Affairs, United Arab Emirates (UAE)  Ore 16.00 Panel READY TO RESET? NEW MIGRATION PARTNERSHIP FOR A POST-PANDEMIC MEDITERRANEANOre 17.30 Dialogue with Riyad Al Malki, Minister of Foreign Affairs and Expatriates, Palestine

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Azzolina: ‘Riportare gli studenti a scuola ma servono scelte’
Bonetti: ‘Abbiamo sbagliato con Dad al 100%’
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26 novembre 2020
18:47
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“Sto lavorando per riportarvi quanto prima a scuola. E’ importante farlo. Serve prudenza, dobbiamo essere cauti e fare delle scelte. Credo che la scuola sia la priorità del Paese, ne va del vostro futuro”. Così la ministra Lucia Azzolina, attraverso  #LaMinistraRisponde, la rubrica pensata dal Ministero dell’Istruzione per dare risposta in modo rapido e diretto ai quesiti di ragazze e ragazzi, personale scolastico, genitori, cittadini che spesso arrivano via social. “Ho tanti sogni, personali e lavorativi, come tutti quanti. Ma per ora quello più grande è sicuramente rivedervi tutti tra i banchi il prima possibile. Perchè è un vostro diritto tornarci e perhè al scuola deve essere la nostra priorità”.
Bonetti, abbiamo sbagliato con Dad al 100% – Se ha senso aprire le scuole il 9 dicembre? “Continuo a pensare che abbiamo sbagliato a mettere al 100% la Dad nelle superiori, e per questo sto insistendo che il prima possibile si riaprano le scuole, con un piano di riapertura organizzato. Io penso che un giorno guadagnato di didattica in presenza per questa generazione valga tutto il nostro sforzo ed il nostro impegno”. Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, la ministra per le Pari Opportunità Elena Bonetti.
Cons. Stato conferma obbligo mascherine bimbi a scuola – Il Consiglio di Stato ha confermato in via cautelare l’obbligo delle mascherine per i bambini a scuola previsto dai Dpcm del 3 e 17 novembre e chiesto gli atti del Cts su cui si basa questo provvedimento. Con questo decreto monocratico il giudice ha respinto l’istanza dei genitori di alcuni bambini – tra i 6 e gli 11 anni – che chiedevano sospensione dei Dpcm concernenti l’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie nei luoghi al chiuso, per bimbi di età superiore ai sei anni.
Flash mob studenti Torino,”vogliamo tornare in aula”  – Chiedono di tornare a fare lezione in presenza gli studenti che si sono ritrovati questa mattina in piazza Castello a Torino. Una sessantina di ragazzi ‘autorganizzati’, che si sono seduti per terra, hanno aperto i loro pc e i loro tablet e hanno seguito la didattica a distanza davanti al Palazzo della Regione Piemonte. “Siamo qui per testimoniare davanti alle istituzioni come sia necessario che si rientri in una didattica in presenza – ha spiegato il portavoce degli studenti, Dario Pio Muccilli, 18 anni, che frequenta il liceo ‘Juvarra’ a Venaria. – Non tanto perché siamo contro la Regione o il governo.
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Noi non siamo contro nessuno, noi siamo per un futuro degli studenti- Per questo vogliamo che ci venga garantita la didattica in presenza, che è una realtà nel resto dell’Europa, perché la didattica a distanza dimostra un’impreparazione da parte dello Stato di garantirci un rientro in sicurezza”. I ragazzi hanno poi organizzato un flash mob: un’insegnante ha fatto l’appello, come avviene ogni mattina via pc, mentre gli studenti giustificavano le loro assenza evidenziando le carenze presenti nella scuola in questo periodo di emergenza Covid, con dei cartelloni.
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Scostamento: ok quasi unanime Camera, 552 sì
Era richiesta maggioranza assoluta dei componenti
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26 novembre 2020
12:32
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Via libera praticamente unanime dell’Aula della Camera alla risoluzione di maggioranza che autorizza lo scostamento dal pareggio di bilancio.
I voti a favore sono stati 552, nessun contrario, sei gli astenuti.
In base alla Costituzione era richiesta la maggioranza assoluta dei componenti dell’Assemblea, pari a 316 voti.
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Ue, decisione su sci è di competenza nazionale
Commissione fa raccomandazioni sanitarie
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BRUXELLES
26 novembre 2020
13:05
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“La decisione sull’attività sciistica è di competenza nazionale, non europea. Occorre prudenza nel revocare le misure anti-Covid perché questo può provocare la recrudescenza del virus. Stiamo” lavorando “per rafforzare il coordinamento tra gli Stati e vedere se possiamo sviluppare presto un approccio di raccomandazioni”. Così un portavoce della Commissione europea alle domande. Ma, ha chiarito il portavoce dell’Esecutivo, Eric Mamer, “le decisioni sullo sci sono di competenza nazionale. Il nostro ruolo è fare raccomandazioni sanitarie affinché le varie attività si svolgano in condizioni di sicurezza sanitaria. Quindi c’è una vera differenza tra le due dimensioni”.
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Metalmeccanici: Federmeccanica propone aumento 65 euro
In tre anni per il rinnovo del contratto nazionale
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26 novembre 2020
13:38
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Federmeccanica e Assistal hanno presentato ai sindacati dei metalmeccanici Fim, Fiom e Uilm, alla ripresa del confronto, la nuova proposta “organica” sul rinnovo del contratto nazionale che per il trattamento retributivo complessivo prevede un aumento pari a 65 euro totali a regime per il periodo 2021-2023; insieme ad altre voci, i lavoratori senza premi di risultato o altri trattamenti economici collettivi aziendali potranno percepire fino a circa 85 euro nel 2023.
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Conte,voto Camera ottimo segnale,spero dialogo prosegua
Grazie a chi persegue approccio costruttivo in chiarezza ruoli
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26 novembre 2020
13:46
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“La votazione alla Camera sulla risoluzione di maggioranza relativa allo scostamento di bilancio è un ottimo segnale in questo momento di particolare difficoltà che sta attraversando il Paese.
Tra le forze di opposizione prevale la via del dialogo e di un approccio costruttivo e per questo ringrazio, in particolare, quanti l’hanno voluta perseguire sin dall’inizio, con determinazione ma sempre nella chiarezza dei ruoli”. Lo dichiara il premier Giuseppe Conte. “Auspico che questo clima di confronto e di dialogo possa accompagnare anche i prossimi, delicati passaggi che dovremo affrontare per uscire da questo periodo di emergenza”.
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Scostamento:Tajani, centrodestra unito per interesse Italia
Ma siamo distinti da governo
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26 novembre 2020
13:47
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“Il centrodestra è unito, ha votato alla Camera e farà lo stesso al Senato a favore dello scostamento”. Lo annuncia Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia, aprendo la conferenza stampa congiunta. “Abbiamo fatto prevalere interesse degli italiani, ma siamo distinti dal governo. Interesse nazionale è priorità”.
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Zingaretti, oggi buona notizia,uniti in emergenza
Abbiamo combattuto per questo obiettivo
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26 novembre 2020
13:48
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“L’Italia che si unisce sulle cose da fare in questa drammatica emergenza è una buona notizia.
Abbiamo combattuto per questo obiettivo ora raggiunto. Adesso sconfiggiamo il Covid: ridiamo fiducia e speranza alle persone”.
Lo scrive sui social il segretario del Pd Nicola Zingaretti a proposito dello scostamento di bilancio votato all’unanimità dalla Camera.
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Salvini a governo,pronti a 2 tavoli su scuola e tasse
Disponibili già da domani
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26 novembre 2020
13:49
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“Siamo disponibili già da domani ad aprire due tavoli, uno sulla scuola, uno sulle tasse”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, in una conferenza stampa congiunta del centrodestra.
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Scostamento: Meloni, il governo ci ha dato ragione
Nostra maggioranza è compatta
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26 novembre 2020
13:50
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“Il governo ci dà ragione seppure con ritardo, il che significa che con un lavoro molto lungo di attenzione e disponibilità, noi abbiamo costretto la maggioranza a rivedere le sue posizioni. Sono contenta che la maggioranza arrivi sulle nostre proposte di buonsenso, la battaglia non si esaurisce. Noi con questo voto dimostriamo che l’assenza di dialogo era responsabilità del governo e dell’opposizione, la scorsa volta il governo non fu disponibile e quindi ci astenemmo, questo voto dimostra che noi vigliamo dare una mano all’Italia. Noi ieri ci abbiamo messo 20 minuti a fare un documento comune, la risoluzione presentata un secondo prima, noi siamo compatti, nessun partito singolarmente avrebbe portato questi risultati”. Lo afferma la leader di di Giorgia Meloni nel corso di una conferenza stampa a palazzo Madama con Tajani e Salvini.
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Transparency,a politica donazioni per 50,5 mln nel 2018-19
Lega primo partito, poi Pd e M5S
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26 novembre 2020
14:05
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Nel periodo 2018-19 la politica ha ricevuto donazioni – provenienti sia da privati che dagli stessi gruppi parlamentari – per 50,558 milioni di euro. Lo rivela il dossier di Trasparency “Soldi e politica” su finanziamenti e conflitti di interesse nella politica. Il partito che ha ricevuto il maggior numero di donazioni, 13,7 milioni di euro, è la Lega, seguito da Pd (9,6 milioni) e M5S (8,9 milioni). I primi tre partiti occupano circa il 64% dei finanziamenti totali ricevuti. Più di un quarto di tutti i fondi (il 27,25%) è stato destinato ad un singolo partito, cioè la Lega di Salvini.
I principali donatori sono il Gruppo Parlamentare del Pd, con 2,3 milioni, Sinistra Ecologia e Libertà con 853 mila euro e Sinistra Italiana con 496 mila euro. La Lega ha ricevuto dal proprio gruppo parlamentare 437 mila euro. “Le donazioni fatte da persone fisiche (alcune delle quali sono imprenditori) – spiega il rapporto -, ammontano al 15,42% (7,796 milioni di euro) dei finanziamenti alla politica, mentre le aziende private hanno donato il 5,99% (3,207 milioni di euro). Le donazioni fatte dai parlamentari rappresentano la parte più rilevante e ammontano al 68,7% (34,755 milioni di euro). Ciò può essere considerato come una sorta di finanziamento pubblico indiretto, dato che solitamente una parte degli stipendi dei politici (che sono pagati dallo stato) viene richiesta dal partito stesso come donazione”.
“Questo significa – sottolinea Trasparency – che la sostenibilità del sistema è basata sulle entrate derivanti da membri già eletti in Parlamento, dando loro una sorta di potere nei confronti dei partiti stessi. C’è un evidente rischio per la pluralità del sistema democratico, in cui diventa molto difficile poter competere per i nuovi attori”.
La somma totale donata alle associazioni, fondazioni e comitati politici ammonta a 10.001.277,9 euro, un quinto dei finanziamenti alla politica nel 2018-2019 (19,78%).
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Covid: al via riunione Conte-capi delegazione su nuovo dpcm
Allo studio misure dal 4 dicembre
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26 novembre 2020
14:14
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E’ iniziata a Palazzo Chigi la riunione del premier Giuseppe Conte con i capi delegazione di maggioranza: all’ordine del giorno ci sono le nuove misure di contrasto al Covid, in vista della scadenza il 3 dicembre del dpcm ora in vigore. La strategia del governo sul Covid è l’unico punto ad ora previsto all’ordine del giorno della riunione. Sono presenti, con Conte, i ministri Dario Franceschini, Roberto Speranza, Teresa Bellanova, Alfonso Bonafede e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro.
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Scostamento: Fico, responsabilità fa bene all’Italia
Contro emergenza collaborazione tra maggioranza-opposizione
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26 novembre 2020
15:46
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“552 deputati hanno votato a favore dello scostamento di bilancio. Nessun voto contrario. Questo ampio consenso è un segnale di unità prezioso nella fase che stiamo vivendo.
Ed è un importante gesto di responsabilità istituzionale, che fa bene al Paese”. Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico.
“Per affrontare le difficoltà di questo periodo di emergenza e le sfide che verranno serve ascolto, dialogo, collaborazione tra le forze politiche, tra maggioranza e opposizione. Da questo momento di crisi possiamo uscire solo insieme”, conclude.
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Fraccaro, Bce cancelli il debito. Gualtieri frena
Ministro, governo pensa che vada rimborsato
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26 novembre 2020
16:00
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Riccardo Fraccaro sposa la proposta di David Sassoli sulla cancellazione del debito sovrano accumulato durante la pandemia ed acquistato dalla Bce, ma il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri frena immediatamente.
“La politica monetaria dovrebbe supportare le politiche espansive degli Stati in ogni modo”, prendendo anche in considerazione l’idea di “cancellare” il debito acquistato con i titoli di Stato durante la pandemia o di renderlo “perpetuo”, ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio in una intervista a Bloomberg. “La Bce – ha aggiunto – dovrebbe aiutare i Paesi a rilanciare le loro economie”.
Ma Gualtieri non ha condiviso l’idea. “La posizione del governo – ha spiegato – è sempre la stessa: noi consideriamo che i debiti per definizione vanno rimborsati e sono sempre rimborsati. E che la strategia italiana per la cancellazione del debito e la sua riduzione si fa attraverso un percorso di finanza pubblica che è incentrato sulla crescita, sugli investimenti e su una politica finanziaria e di bilancio che oggi ha bisogno di un forte stimolo di bilancio fiscale ma come ovviamente, come indicato dalla Nadef, nel medio lungo periodo deve mettere il debito su un sentiero di riduzione graduale e sostenibile”.
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Verso rinvio rate rottamazione-saldo e stralcio a marzo
Stop fino al 30/4 a tasse per chi ha subito perdite fatturato
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26 novembre 2020
20:14
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Un rinvio delle rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio al 1 marzo 2021: sarebbe questo, secondo quanto si apprende, l’orientamento del governo per evitare che dal 10 dicembre chi ha debiti con il fisco vanga chiamato di nuovo a pagare, dopo la sospensione decisa nella prima fase dell’epidemia Covid. La misura dovrebbe quindi entrare nel ‘menù’ del decreto Ristori quater, anche se ancora il testo del provvedimento non è stato chiuso.
L’esecutivo avrebbe anche ipotizzato lo stop fino al 30 aprile 2021 alle tasse per chi abbia subito perdite di fatturato a causa del Covid. La misura dovrebbe arrivare con il decreto Ristori quater. Il nuovo decreto confermerà per dicembre le sospensioni già disposte per il mese di novembre per le zone rosse e introdurrà una nuova moratoria fiscale, legata alla crisi Covid: dovrebbe infatti slittare al prossimo 30 aprile il pagamento del secondo acconto Irpef, Ires e Irap previsto per il 30 novembre. La misura dovrebbe valere per chi abbia subito un calo di fatturato del 33% sul semestre.
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Scostamento bilancio, Camera e Senato dicono sì, il centrodestra vota a favore
Il premier Conte: ‘Ottimo segnale, il dialogo prosegue’
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26 novembre 2020
20:44
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Il Parlamento approva quasi all’unanimità il quarto scostamento del bilancio dall’inizio della pandemia, liberando così circa otto miliardi di euro necessari per finanziare nuove misure a favore del rinvio delle tasse e privilegiando chi ha subito un calo di fatturato. Un voto bipartisan in un clima di convergenza e di dialogo, come auspicato dal Colle, grazie alla rinnovata unità, raggiunta a fatica dal centrodestra dopo giorni di tensione. Alla fine tra l’area moderata di Forza Italia e l’ala leghista più intransigente, passa la linea ‘berlusconiana’ del via libera unitario. Un esito al quale Berlusconi lavorava da settimane, promosso anche da FdI e poi cavalcato anche da Matteo Salvini, che, seppure tra qualche mal di pancia interno, si trova comunque leader – a suo dire – di un’opposizione unita e coesa. Ma anche responsabile e credibile, attenta alle esigenze degli autonomi e delle partite Iva, elettorato tradizionalmente vicino alla Lega. Detto questo in serata, Berlusconi calca la mano parlando di “un primo passo nella strada giusta di unire le forze contro la pandemia”, quella della “collaborazione istituzionale”, che recepisce “l’appello del Capo dello Stato”. Ma va oltre, definendo l’opposizione “un’alternativa responsabile alla guida del Paese”. Un voto bipartisan salutato dal premier Giuseppe Conte, come un “ottimo segnale in questo momento di particolare difficoltà per il Paese”. Soddisfatto anche Nicola Zingaretti: “L’Italia che si unisce sulle cose da fare in questa drammatica emergenza è una buona notizia”.
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Soddisfazione anche dai 5stelle che comunque,così come fa il centrodestra, prende le distanze da qualunque ipotesi di una possibile integrazione nella maggioranza di Forza Italia. La sintesi arriva alla fine di una giornata convulsa. A ora di pranzo i tre leader del centrodestra convocano una conferenza stampa al Senato, subito dopo il voto unanime della Camera a favore del nuovo deficit. Il vice presidente di Forza Italia, Antonio Tajani, annuncia che Fi-Lega ed Fdi hanno votato con la maggioranza facendo “prevalere l’nteresse degli italiani come priorità assoluta”. Ma ribadisce, a scanso di equivoci che, “non cambia nulla”, che Fi rimane “distinta dal governo”. Soddisfatta anche Giorgia Meloni, che da giorni interpreta il ruolo di mediatrice, a tutela dell’unità della coalizione: “Il governo ci dà ragione seppure con ritardo. Abbiamo costretto la maggioranza – esulta la leader FdI – a rivedere le sue posizioni. Siamo compatti, nessun partito singolarmente avrebbe portato questi risultati”. Sulla stessa linea, Matteo Salvini che definisce il si allo scostamento “un successo”, visto che a suo dire “il governo ha capito che da solo non va da nessuna parte”, ed è stato “costretto a ascoltare non il centrodestra unito, ma il Paese”.
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Papa: ai giovani, diffondete il Vangelo sui social
Un videomessaggio alla ‘Cube Radio’ di Venezia
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CITTA DEL VATICANO
26 novembre 2020
13:03
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Il Papa ha ringraziato i giovani dell’Istituto Universitario Salesiano, e la “Cube Radio”, di Venezia, per aver preparato un cammino di Avvento ispirato alla Parola di Dio di ciascuna domenica e alla Lettera Enciclica Laudato si’.
“Vi invito a coinvolgere altri giovani e utenti della rete nella preparazione del Santo Natale, diffondendo, anche attraverso i social media di Vatican News, la Parola di Dio e invitandoli alla cura della casa comune”, ha detto Papa Francesco in un videomessaggio rivolto ai giovani dello Iusve.
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Puglia:Capone (Pd) presidente Consiglio Regione, prima donna
Ha ottenuto voti centrosinistra e di parte dei 5 stelle
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BARI
26 novembre 2020
13:45
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Il Consiglio regionale pugliese, insediatosi questa mattina, ha eletto Loredana Capone (Pd) presidente dell’Assemblea regionale. Capone, già assessore nella precedenti giunte, è la prima donna a ricoprire in Puglia questo incarico. E’ stata eletta con 32 voti, quindi con oltre i 29 a disposizione della maggioranza di centrosinistra. Le schede bianche sono state 18, uno il voto ritenuto nullo. Il centrodestra, durante le indicazioni di voto, ha annunciato la propria astensione lamentando la mancata interlocuzione, il M5S invece non ha dichiarato le proprie intenzioni. Il gruppo ha in parte votato con la maggioranza in virtù di un accordo raggiunto nelle ultime ore, ma non condiviso da tutti gli esponenti grillini.
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Rinvio tasse fino al 30 aprile nel nuovo dl Ristori. Rinvio rate rottamazione ter
Per chi abbia subito perdite di fatturato pari al 33% a causa del Covid. Cdm per il varo tra domenica e lunedì. Previsto anche rinvio acconti Irpef, Ires e Iva
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26 novembre 2020
20:15
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Stop fino al 30 aprile 2021 alle tasse per chi abbia subito perdite di fatturato a causa del Covid. E’ la misura che dovrebbe arrivare con il decreto Ristori quater, a quanto si apprende da fonti di governo. Il nuovo decreto confermerà per dicembre le sospensioni già disposte per il mese di novembre per le zone rosse e introdurrà una nuova moratoria fiscale, legata alla crisi Covid: dovrebbe infatti slittare al prossimo 30 aprile il pagamento del secondo acconto Irpef, Ires e Irap previsto per il 30 novembre. La misura dovrebbe valere per chi abbia subito un calo di fatturato del 33% sul semestre.
Il Consiglio dei ministri per il varo del decreto Ristori quater dovrebbe essere convocato tra domenica e lunedì. Lo si apprende da fonti di governo. La riunione potrebbe svolgersi però, spiegano le stesse fonti, anche lunedì mattina.
Tra le misure del nuovo decreto dovrebbe esserci il rinvio degli acconti fiscali di Irpef, Ires e Iva del 30 novembre.
Nel nuovo decreto Ristori dovrebbe esserci un margine di 600 milioni per le modifiche del Parlamento. Lo avrebbe anticipato il ministro Roberto Gualtieri, a quanto si apprende, nel corso della riunione con i capigruppo di maggioranza in vista del varo del decreto “quater”. Lo riferiscono alcuni partecipanti alla riunione.
Un rinvio delle rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio al 1 marzo 2021: è questo l’orientamento del governo per evitare che dal 10 dicembre chi ha debiti con il fisco vanga chiamato di nuovo a pagare, dopo la sospensione decisa nella prima fase dell’epidemia Covid. La misura dovrebbe quindi entrare nel ‘menù’ del decreto Ristori quater, anche se ancora il testo del provvedimento non è stato chiuso.
L’ipotesi di un ‘bonus di Natale’ da 500 euro per i lavoratori in Cig continua a tenere banco nelle discussioni della maggioranza: la misura, secondo quanto si apprende, sarebbe costosa, circa 1,6 miliardi, ma sarebbe ancora sul tavolo e una decisione definitiva in merito non sarebbe ancora stata presa. Il tema, secondo quanto viene riferito, non sarebbe stato toccato nella riunione di oggi pomeriggio tra il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, e i capigruppo di maggioranza per fare il punto sul decreto Ristori quater, ma potrebbe essere affrontato in una riunione dei capidelegazione domani, che dovrebbe anche decidere il ‘menù’ finale del provvedimento.
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Covid: incontro Governo-Regioni, scuola e sci dopo le feste. Il premier Conte: ‘Un Natale diverso’
Boccia: ‘Non è eresia far nascere Gesù due ore prima o seguire la messa due ore prima’ dice il ministro parlando del coprifuoco alle 22. La Lombardia resta rossa fino al 3 dicembre.
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27 novembre 2020
07:58
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I presidenti delle Regioni hanno chiesto al governo nella videoconferenza in vista del prossimo Dpcm di valutare la chiusura delle frontiere in caso di divieto di riapertura degli impianti da sci. L’obiettivo dei governatori sarebbe evitare così la concorrenza degli Stati europei che invece dovessero permettere le vacanze sulla neve.
Il governo ha confermato che di riapertura degli impianti si potrà parlare soltanto dopo le feste di Natale. “Gli impianti da sci e il sistema vacanze invernali che sono fondamentali per la nostra economia riapriranno quando l’epidemia si sarà raffreddata, speriamo nel giro di un mese, un mese e mezzo. I ristori saranno garantiti per tutte le attività che non potranno aprire”. E’ quanto avrebbe detto il ministro Boccia alle Regioni, secondo quanto si apprende. “La sicurezza delle persone e la salute vengono prima di tutto. Dobbiamo chiudere questa seconda ondata evitando la terza e mantenendo la convivenza con il virus con il massimo della sicurezza – ha aggiunto Boccia-. Anche in Germania si è scelta la linea della massima prudenza, nella consapevolezza che -ha detto oggi il ministro Helge Braun- ‘davanti a noi ci sono mesi invernali difficili, e questo vale fino a marzo’ .
“Seguire la messa, e lo dico da cattolico, due ore prima o far nascere Gesù bambino due ore prima non è eresia. Eresia è non accorgersi dei malati, delle difficoltà dei medici, della gente che soffre”. E’ quanto ha detto il ministro Boccia alla videoconferenza con gli Enti locali, secondo quanto si apprende. “Questa è eresia non facciamo i sepolcri imbiancati – ha aggiunto l’esponente Pd -. Papa Francesco ha dato un esempio bellissimo a tutti nella scorsa Pasqua, a partire dalla Via Crucis.
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Il Natale non si fa con il cronometro ma è un atto di fede”. Usa l’ironia per far capire che il governo non intende deflettere dalla linea della massima prudenza durante le festività. E il premier Conte lo dice chiaramente: “Altri sacrifici? E’ necessario, non possiamo abbassare la guardia, gli italiani sono consapevoli che sarà un Natale diverso o ci esponiamo a una terza ondata a gennaio, con il rischio di un alto numero di decessi”. Concetto ribadito da Agostino Miozzo, coordinatore del Cts: ” passare un natale ordinario con il cenone è piuttosto azzardato”.
Altro punto all’ordine del giorno dell’incontro tra governo e regioni la scuola. “Le regioni unanimamente hanno ritenuto di suggerire al governo di procrastinare al 7 gennaio ogni riapertura della didattica in presenza per chi è ancora oggi in didattica a distanza”. Lo ha detto nel punto stampa quotidiano sul covid il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti in merito alla riunione tra i ministri Boccia, Speranza e la conferenza regioni, l’Anci con Decaro e le province italiane. “Tutte le regioni hanno unanimamente ritenuto di dire al Governo che si tratterebbe di una mossa inopportuna in questo momento soprattutto alla vigilia della pausa festiva delle scuole – ha detto Toti – in assenza di un programma di scaglionamento degli ingressi e in assenza di un servizio pubblico che oggi prevede capienza al 50% e andrebbe ritoccata”.
Restano diversi altri punti da definire per il Dpcm di Natale. Uno è quello degli orari di apertura delle attività commerciali per lo shopping dei regali e di quelle di ristorazione. L’altro quello degli spostamenti tra regioni per raggiungere i parenti: anche su questo l’orientamento prevalente del governo sarebbe rigoroso, con il divieto totale, a prescindere dalle colorazioni, eventualmente con qualche deroga. Oggi torneranno a riunirsi i capi delegazione di maggioranza, e potrebbero esserci anche Cts e Istituto superiore di sanità. A giorni, forse prima, saranno riconvocate le Regioni.  Il nuovo dpcm sulle misure anti contagio dovrebbe confermare l’impianto del decreto attuale, con la divisione delle Regioni in tre fasce, e introdurre specifiche restrizioni per il Natale. È l’orientamento che emerge da più fonti di governo. Dovrebbero restare in particolare gli automatismi, legati al monitoraggio, che prevedono il passaggio progressivo da zona gialla ad arancione o rossa o viceversa (senza “salti” di due da rossa a gialla). Ma è ancora aperta nel governo la discussione sulle misure per il Natale – che dovrebbero confluire con le altre in un unico dpcm – e non si sarebbe discusso, nel vertice a Palazzo Chigi di oggi, neanche del tema scuola. Domani si faranno nuove valutazioni, dopo il confronto con Cts e Iss, anche alla luce dei dati del nuovo monitoraggio.
Intanto la Lombardia resta rossa fino al 3 dicembre.
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Fontana: ‘Lombardia arancione, Speranza è d’accordo’
Governatore, incontro a breve per verificare la data giusta
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26 novembre 2020
21:38
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“Ho avuto, qualche minuto fa, un confronto schietto e diretto con il ministro Speranza. Entrambi condividiamo che, secondo il modello delle ‘zone’ predisposto dal Governo, la Lombardia abbia tutti i requisiti per passare da quella rossa a quella arancione. Ci siamo lasciati con l’impegno di riaggiornarci molto presto per verificare quella che realmente può essere la data giusta per allentare le misure restrittive nella nostra regione”. E’ quanto afferma in una nota diffusa in serata il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.
“Com’è nel nostro modo ormai consolidato di rapportarci – ha aggiunto il governatore – ci siamo parlati senza tatticismi politici o retropensieri, ma con il solo intento di far prevalere il bene comune per i nostri cittadini. Sia per quanto attiene alla loro salute, sia per ciò che concerne la situazione economica”.
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Scostamento: ok Senato con 278 sì
Anche il centrodestra vota a favore.4 astenuti e 4 voti contrari
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26 novembre 2020
16:12
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Via libera dell’Aula del Senato alla risoluzione di maggioranza che autorizza il nuovo scostamento di bilancio quasi all’unanimità: 278 i voti favorevoli, 4 gli astenuti e 4 i voti contrari. Il centrodestra ha votato a favore.
Per questa votazione era richiesta la maggioranza assoluta, pari a Palazzo Madama a quota 161.
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Recovery:Polonia e Ungheria non mollano su stato diritto
Leader,prima ok a pacchetto finanziario, poi discussione su tema
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BRUXELLES
26 novembre 2020
17:39
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Sulla condizionalità sullo stato di diritto Polonia e Ungheria non mollano. In una dichiarazione congiunta, i premier Mateusz Morawiecki e Viktor Orban propongono “di facilitare la veloce adozione del pacchetto finanziario” che comprende Bilancio Ue e Recovery fund, “stabilendo un processo a due binari. Da un lato limitando il campo di applicazione di qualsiasi condizionalità aggiuntiva di bilancio alla protezione degli interessi finanziari dell’Ue, secondo le conclusioni di luglio. E dall’altro” rimandano ad “una discussione al Consiglio europeo, sulla possibilità “di stabilire un collegamento tra stato di diritto e interessi finanziari dell’Ue”, prevedendo meccanismi procedurali lunghi.

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DALLE 11:03 DI MERCOLEDì 25 NOVEMBRE 2020

ALLE 08:42 DI GIOVEDì 26 NOVEMBRE 2020

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Salvini, vedrò Cav e Meloni per voto comune su deficit
Uniti si vince
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25 novembre 2020
11:03
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“Stiamo lavorando per una posizione comune, per un voto comune, a partire dallo scostamento, perché uniti si vince, ci stanno lavorando i parlamentari in queste ore, a breve avrò un incontro a distanza con Meloni e Berlusconi, l’obiettivo è unire idee e azioni”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, in una conferenza stampa al Senato.
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Via a summit Italia-Spagna,Conte e 9 ministri giunti da Roma
Da Di Maio a Gualtieri fino a Catalfo. Si parte con bilaterali
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PALMA DI MAIORCA
25 novembre 2020
12:25
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Al via il vertice intergovernativo tra Italia e Spagna nel Palazzo de L’ Almudaina, a Palma di Maiorca. Il summit ha preso il via nel cortile del palazzo, dove il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il suo omologo Pedro Sanchez , assieme ai ministri dei due Paesi, hanno ascoltato i rispettivi inni nazionali. Subito dopo sono previsti i bilaterali tra Conte e Sanchez e tra le due delegazioni ministeriali.
Per il governo italiano, oltre al premier, sono presenti il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, il titolare dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, il ministro per gli Affari Ue Enzo Amendola, il titolare della Difesa Lorenzo Guerini, il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, e il ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova.
La delegazione spagnola, tra gli altri, è composta dal vicepremier Pablo Iglesias, leader di Podemos e dalla terza vicepremier e titolare dell’Economia Nadia Calvino. I ministri spagnoli presenti, ad eccezione di Iglesias e della titolare del Lavoro Yolanda Diaz Perez, sono tutti membri del Psoe.
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Covid: Salvini, indegno chiudere a Natale se situazione è ok
Non si capisce perchè chiudere se situazione sotto controllo
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25 novembre 2020
12:27
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“Negare ai bimbi il sogno del Natale, ai nonni di essere nonni e ai papà di essere papà alle mamme di essere mamme è indegno e ingeneroso. Se la situazione sanitaria sarà sotto controllo fra dicembre e gennaio non si capisce perché tutti i Paesi confinati aprono e l’Italia no”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, in una conferenza stampa al Senato.
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Pm Perugia, Palamara agito per nomine
Modifica accusa, corruzione anche su procedimenti disciplinari
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PERUGIA
25 novembre 2020
13:08
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Modificato il capo d’imputazione nei confronti dell’ex consigliere del Csm Luca Palamara in apertura dell’udienza preliminare a Perugia nella quale è accusato di concorso in corruzione per un atto d’ufficio. La procura del capoluogo umbro ha infatti contestato che le presunte utilità ricevute dall’ex magistrato siano legate alla sua funzione all’interno dell’Organo di autogoverno della magistratura in particolare in relazione alle nomine di dirigenti degli Uffici e procedimenti disciplinari.
I pm – il procuratore Raffaele Cantone e i sostituti Gemma Miliani e Mario Formisano – non hanno indicato episodi specifici riguardo alla nuova formulazione del capo d’imputazione, rimanendo all’ipotesi della corruzione per l’esercizio delle funzioni svolte dall’ex magistrato. Che è accusato di avere ricevuto dall’imprenditore Fabrizio Centofanti viaggi, soggiorni e lavori eseguiti da varie ditte presso l’abitazione di Adele Attisani, amica di Palamara e considerata “istigatrice” delle presunte condotte illecite.
Dopo la nuova formulazione del capo d’imputazione la difesa di Palamara ha chiesto tempo per poterla esaminare. L’udienza davanti al gup di Perugia è stata quindi rinviata al 22 dicembre prossimo per esaminare alcune questioni preliminari.
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Aborto: Campidoglio cambia norme, privacy per feti sepolti
Sulle sepolture solo un numero collegato al registro cimiteriale
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25 novembre 2020
13:31
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Garantire la privacy alle sepolture di feti abortiti. E’ quanto prevede una delibera del Campidoglio. La delibera, riferisce la presidente della commissione pari opportunità Gemma Guerini, prevede che sulle sepolture sia apposta una targhetta con un semplice numero, collegato a un registro cimiteriale che rimanda ai dati della donna. Il caso era scoppiato del cimitero dei feti con il nome delle madri sulle croci era scoppiato qualche mese fa, quando alcune donne che avevano abortito avevano visto il loro nome scritto sulle sepolture al cimitero Flaminio di Roma.
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Ue: Marcucci, Conte il 9 dicembre in Senato, con voto
Così il Dem al termine della capigruppo a palazzo Madama
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25 novembre 2020
13:34
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In vista del consiglio europeo del 10 e 11 dicembre, “per il 9 dicembre sono previste comunicazioni in Senato del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. La presenza di Conte è già calendarizzata, con comunicazioni e quindi col voto”. Lo ha detto il capogruppo Pd al Senato, Andrea Marcucci, al termine della capigruppo convocata per calendarizzare l’intervento sulla riforma del Mes del ministro del Tesoro, Roberto Gualtieri.
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Corte Ue all’Italia, assegni a familiari extracomunitari
Anche se residenti fuori dall’Unione europea
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BRUXELLES
25 novembre 2020
13:56
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I cittadini extra Ue in Italia (con permesso unico o soggiornanti di lungo periodo), hanno diritto ad assegni familiari anche per i familiari a carico residenti fuori dall’Ue: lo ha stabilito la Corte di Giustizia della Ue in una sentenza che riguarda il caso di un cittadino dello Sri Lanka e uno del Pakistan, con permessi di soggiorno in Italia, a cui l’Inps aveva negato gli assegni per i loro familiari perché residenti nei rispettivi Paesi.
Secondo la Corte Ue, “è contraria al diritto dell’Unione la normativa italiana che rifiuta o riduce una prestazione di sicurezza sociale al cittadino extra Ue, titolare di un permesso unico o soggiornante di lungo periodo, per il fatto che i suoi familiari risiedono in un Paese terzo, mentre la stessa prestazione è accordata ai cittadini italiani indipendentemente dal luogo in cui i loro familiari risiedono”.
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Meloni,sì scostamento se governo accetta nostre proposte
Interlocuzione entro 24 ore.Chiedo ad alleati documento unitario
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25 novembre 2020
14:45
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“Questo è il quarto scostamento e il centrodestra ha già votato si almeno due volte. Oggi siamo in una posizione più guardinga perchè questi soldi sono stati dilapidati. La proposta che farò agli alleati è chiedere ufficialmente al governo come spende questi soldi e fare un documento unitario come centrodestra con le proposte e chiedere un impegno preciso su queste proposte. Se arriverà bene, altrimenti abbiamo difficoltà. E’ una interlocuzione che dura 24 ore”. Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, a “l’Intervista” su SkyTg24.
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Recovery: Conte,no a rinvii, tutti in Ue si convinceranno
Prossimo Consiglio risolutivo, fiduciosi
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PALMA DI MAIORCA
25 novembre 2020
15:02
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“Abbiamo avuto una forte sintonia nell’approccio europeo solidale nella crisi Covid, e da lì è nato un saldo legame con Pedro. Non ci nascondiamo le difficoltà, il prossimo Consiglio Ue sarà risolutivo per rendere operativi gli impegni ma siamo fiduciosi che continuando a lavorare insieme con coraggio e visione anche i paesi che portano una frenata si convinceranno che tutti i cittadini europei non possono assolutamente aspettare” il Recovery Fund.
Lo dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa con il premier spagnolo Pedro Sanchez.
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Covid: Ue, revoca misure sia graduale e basata sulla scienza
Ha sottolineato la commissaria Ue alla Salute, Stella Kyriakides
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BRUXELLES
25 novembre 2020
14:52
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“Occorre essere molto graduali nella revoca delle misure” anti-Covid, “e basarsi sulla scienza.
Fino a quando i vaccini saranno disponibili ed una grossa massa critica di persone non sarà stata vaccinata, sollecitiamo gli Stati membri a continuare nei loro sforzi per mitigare la pandemia”. Così la commissaria Ue alla Salute, Stella Kyriakides, a chi chiede del coordinamento Ue per la stagione sciistica invernale.
“La revoca delle misure troppo precoce può portare ad un aumento del numero di casi. Non c’è una formula valida per tutti: i diversi Stati hanno realtà diverse”.
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Conte, coordinamento Ue su misure Natale è opportuno
Credo sia opportuna risposta europea
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PALMA DI MAIORCA
25 novembre 2020
15:13
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“Stiamo lavorando, ho avuto dei colloqui con i rappresentanti delle istituzioni Ue, per cercare di promuovere e ottenere un coordinamento in particolare per gli impianti sciistici e le vacanze di Natale.
Non possiamo di poter vivere delle vacanze natalizie in montagna come negli altri anni, se c’è una risposta Ue io la auspico e credo sia opportuna”. Lo dice Giuseppe Conte da Palma di Maiorca.
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Imprenditori-manager-professionisti, il patto dei giovani
Di Stefano, ‘in migliaia saremo voce autorevole per Paese’
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25 novembre 2020
16:17
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Imprenditori, manager, professionisti: quattordici associazioni di giovani, dagli under 40 di Confindustria e di Federmanager che hanno promosso l’iniziativa, ad avvocati e commercialisti, ai dirigenti della P.a., si sono alleate per avere una “una voce comune, autorevole” nel Paese. Ascolteranno “una base di decine di migliaia di associati”, metteranno a fuoco il “sentiment che attraversa la classe dirigente giovane del Paese” – lo annuncia il presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, Riccardo Di Stefano – per poi rivolgersi “prima di tutto all’opinione pubblica, e inevitabilmente anche ai decisori politici”.
E’ già al lavoro un ‘tavolo interassociativo’, ed i primi risultati del lavoro di ‘ascolto’ della base arriveranno a febbraio con un focus “sulla fiducia nel 2021, le aspettative di investimento, lavoro crescita, le priorità per il Recovery Fund e le criticità da superare per far ripartire il Paese”.
La rete degli under 40, promossa da Giovani Imprenditori di Confindustria e Federmanager Giovani, coinvolge l’associazione italiana giovani avvocati e l’unione dei giovani dottori commercialisti ed esperti contabili, i giovani dell’Aiop (ospedali privata), l’associazione giovani classi dirigenti delle pubbliche amministrazioni, Confartigianato Giovani Imprenditori, i giovani costruttori dell’Ance, i giovani di Confagricoltura, Federalimentare, Confcommercio, Sistema Moda Italia, FederLegnoArredo, Confapi. E’ una iniziativa “nata in un momento storico particolare, di sfide globali senza precedenti”, sottolinea Riccardo Di Stefano, il nuovo leader dei giovani di Confindustria, nominato presidente dei Giovani Imprenditori in piena emergenza pandemia: “L’idea di unire il punto di vista dei giovani di Confindustria a quello delle altre più significative associazioni di giovani serve a dare una voce comune ad una nuova classe dirigente giovane”.
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Gualtieri, intervento su tasse sarà molto largo
Così ministro su tema scadenze fiscali
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PALMA DI MAIORCA
25 novembre 2020
16:19
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“L’intervento sulle tasse sarà molto largo”. Lo sottolinea, in merito al possibile intervento del governo sulle scadenze fiscali, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri interpellato a margine del vertice italo-spagnolo di Palma di Maiorca.
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Patenti e fogli rosa scaduti saranno validi fino al 30/4
Cancelleri, se nuovo dpcm si allunga validità certificati
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25 novembre 2020
16:56
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Nuovo termine per le patenti e i fogli rosa scaduti o in scadenza durante l’emergenza Coronavirus con l’ok della Camera al dl Covid.
Lo scrive il Mit. Il nuovo termine – si spiega – è stato spostato fino alla data di cessazione dell’emergenza da Covid-19 che, almeno fino a questo momento, è fissato al 30 aprile 2020.
Il rinvio riguarda tutti gli atti amministrativi in scadenza.
“Da ora in avanti, nel caso si dovesse malauguratamente prolungare l’emergenza Coronavirus e dovesse essere emanato un nuovo dpcm, – spiega il viceministro Giancarlo Cancelleri – automaticamente verrà allungata anche la temporaneità dei certificati. Un ottimo risultato a favore di quei cittadini che si ritrovano con i fogli rosa o le patenti scaduti o in scadenza durante questo periodo di emergenza sanitaria”.   ECONOMIA   VAI ALLA CRONACA   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO   VAI ALLA TECNOLOGIA   VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE    VAI ALLO SPORT    VAI AL CALCIO    PRIME VIDEO CHANNELS: ISCRIVITI! ORA è IN ITALIA, NON PERDERE QUESTA OCCASIONE!

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Come fare la spesa in modo sexy, bufera sulla Rai
Forze politiche contro ‘Detto Fatto’. Salini sospende il programma
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25 novembre 2020
22:16
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Proteste sui social e nel mondo politico per un tutorial che spiega come fare la spesa in modo sensuale, andato in onda martedì a ‘Detto Fatto’ su Rai2, proprio alla vigilia della Giornata contro la violenza sulle donne. Nel mirino delle forze parlamentari è finito anche il vertice della tv pubblica.
“Un episodio gravissimo, che nulla ha a che vedere con lo spirito del Servizio Pubblico e con la linea editoriale di questa Rai”, ha replicato l’ad Fabrizio Salini. “Ovviamente – ha aggiunto – ho avviato un’istruttoria per accertare responsabilità e stiamo facendo valutazioni sul futuro di questo programma”. L’ad – si apprende – ha quindi deciso di sospendere la trasmissione, in attesa che si studi una programmazione che rispecchi una linea editoriale adeguata al messaggio del servizio pubblico.
Nel siparietto, andato in onda all’interno della trasmissione pomeridiana condotta da Bianca Guaccero, si vede la pole dancer, Emily Angelillo, in minigonna di pelle e tacchi alti che spiega come muoversi al supermercato, sia spingendo il carrello con la giusta postura, che raccogliendo i prodotti dagli scaffali in maniera “intrigante” ed eventualmente da terra con le gambe chiuse per non “rendere la situazione più volgare”.
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“Forse occorrerebbe un tutorial non su come fare la spesa ma su come fare servizio pubblico non calpestando il valore e la storia della Rai”, ha detto il sottosegretario all’Editoria Andrea Martella. “Si offre un’immagine della donna stereotipata e indegna del servizio pubblico. Salini e i dirigenti Rai devono rispondere di quanto accaduto all’opinione pubblica e alle donne. La Rai così non può andare avanti”, afferma la portavoce della conferenza delle donne democratiche Cecilia D’Elia. Proteste arrivano anche da Leu, dall’opposizione e dall’Usigrai, che parla di “una cosa ignobile. Indegna della #Rai #ServizioPubblico”.
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Covid: assessori Alpi, perdita 20 mld per stop sci
Chiesto incontro a ministro Roberto Gualtieri
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AOSTA
25 novembre 2020
17:56
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“Una perdita di indotto pari a 20 miliardi – una cifra vicina all’1% del Pil nazionale – questo il danno che la montagna legata all’industria dello sci sarà costretta a subire senza l’avvio della stagione invernale”. E’ quanto sostengono gli assessori delle Regioni alpine che chiedono un incontro al ministro dell’economia Roberto Gualtieri.
“Senza l’apporto della stagione invernale – spiegano in una nota congiunta – per la montagna è il disastro totale. Chiudere durante le festività natalizie significherebbe pregiudicare irrimediabilmente l’intera stagione, molti non aprirebbero nemmeno più”.
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Femminicidi, altri due casi. Nel Padovano e in Calabria
Mattarella: ‘Un fenomeno che purtroppo non smette di essere un’emergenza pubblica’
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PADOVA
25 novembre 2020
22:42
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Due donne sono state uccise a coltellate dai loro partner, nel Veneto e in Calabria, proprio mentre si celebra oggi la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Un uomo di 40 anni ha ucciso la moglie con una coltellata al petto a Cadoneghe, in provincia di Padova.  L’omicida si chiama Jennati Abdefettah, ha 40 anni, è marocchino e fa il magazziniere. I tre figli che abitavano con la coppia sono stati affidati a un’amica della madre che abitava vicino a loro. A chiamare i carabinieri è stato proprio l’omicida nella notte. La donna è stata trovata distesa nel suo letto. La donna sembra che avesse denunciato il suo comportamento violento, ma poi aveva ritrattato. Sul posto i carabinieri del nucleo investigativo, il pm di turno Marco Brusegan, il medico legale Antonello Cirnelli.
In Calabria, un uomo è stato sottoposto a fermo del pm perché ritenuto l’autore dell’omicidio della donna di 51 anni il cui cadavere è stato trovato nascosto tra gli scogli a Stalettì, sulla costa ionica catanzarese. Si tratta di un 36enne di Badolato che, secondo le indagini dei carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro e della Compagnia di Soverato aveva una relazione extraconiugale con la donna.
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“La ricorrenza di oggi induce a riflettere su un fenomeno che purtroppo non smette di essere un’emergenza pubblica. Le notizie di violenze contro le donne occupano ancora troppo spesso le nostre cronache, offrendo l’immagine di una società dove il rispetto per la donna non fa parte dell’agire quotidiano delle persone, del linguaggio privato e pubblico, dei rapporti interpersonali”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una dichiarazione in occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne.
“Le istituzioni – sostiene Mattarella -hanno raccolto il grido di allarme lanciato dalle stesse donne e dalle associazioni che da decenni sono impegnate per estirpare quella che è, ancora in troppe situazioni, una radicata concezione tesa a disconoscere la libertà delle donne e la loro capacità di affermazione. Per questo resta fondamentale, per le donne che si sentono minacciate, rivolgersi a chi può offrire un supporto e prevenire la degenerazione della convivenza in violenza”.
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Fermare la violenza sulle donne, le parole del Papa e di Mattarella
Bergoglio: ‘Fare molto di più’. Il Capo dello Stato: ‘E’ un’emergenza pubblica’ e la pandemia ha accresciuto il rischio di violenza’
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CITTÀ DEL VATICANO
25 novembre 2020
13:16
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Nella Giornata contro la violenza sulle donne sono molte le voci che si sono levate per riportare l’attenzione su questo tema. Papa Francesco e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella hanno mandato un messaggio chiaro per invertire la tendenza e consegnare alle donne la dignità e il posto nella società che meritano.
“Troppo spesso le donne sono offese, maltrattate, violentate, indotte a prostituirsi…Se vogliamo un mondo migliore, che sia casa di pace e non cortile di guerra, dobbiamo tutti fare molto di più per la dignità di ogni donna”. Questo il tweet di Papa Francesco.
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“La ricorrenza di oggi induce a riflettere su un fenomeno che purtroppo non smette di essere un’emergenza pubblica. Le notizie di violenze contro le donne occupano ancora troppo spesso le nostre cronache, offrendo l’immagine di una società dove il rispetto per la donna non fa parte dell’agire quotidiano delle persone, del linguaggio privato e pubblico, dei rapporti interpersonali”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
” Le istituzioni – sostiene Mattarella -hanno raccolto il grido di allarme lanciato dalle stesse donne e dalle associazioni che da decenni sono impegnate per estirpare quella che è, ancora in troppe situazioni, una radicata concezione tesa a disconoscere la libertà delle donne e la loro capacità di affermazione. Per questo resta fondamentale, per le donne che si sentono minacciate, rivolgersi a chi può offrire un supporto e prevenire la degenerazione della convivenza in violenza”.
“In questo momento drammatico per il nostro Paese e per il mondo intero le donne sono state particolarmente colpite. La pandemia ha accresciuto il rischio di violenza che spesso ha luogo proprio tra le mura domestiche: si è purtroppo assistito, durante il periodo di lockdown, ad un drammatico aumento della violenza contro le donne che vede tragicamente, a volte, coinvolti anche minori”. “La violenza di genere – afferma il Capo dello Stato – non si esprime solo con l’aggressione fisica, ma include le vessazioni psicologiche, i ricatti economici, le minacce, le varie forme di violenza sessuale, le persecuzioni e può sfociare finanche nel femminicidio. Alla base di tutte queste forme di violenza vi è l’idea dissennata e inaccettabile che il rapporto tra uomini e donne non debba essere basato su di un reciproco riconoscimento di parità”. Spezzare, sostiene Mattarella, “la catena della violenza contro le donne significa contrastare ogni forma di sopraffazione, di imposizione e di abuso. In una società democratica le donne non devono avere più paura di subire violenza, in casa, sul lavoro, in tutti i luoghi e i contesti in cui ritengano di realizzare la propria personalità”.
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Spostamenti, scuole, shopping: in arrivo le regole di Natale
Boccia convoca regioni e comuni. Fontana, più vicini ad allentamento misure
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25 novembre 2020
23:30
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Spostamenti da Regione a Regione, shopping, messe, cenone, sci. Governo al lavoro per stabilire le regole anti-Covid di Natale e Capodanno. Vertice a Palazzo Chigi tra Conte, ministri e capidelegazione della maggioranza. Annunciati controlli per chi andrà all’estero durante le feste, mentre si attendono indicazioni europee sullo sci. Incontro tra la ministra Azzolina e i sindaci sull’ipotesi di riaprire le scuole il 9 dicembre. ‘Sì, ma in sicurezza’, dicono i primi cittadini.
Il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia ha convocato per domani alle 16 le Regioni, l’Anci e l’Upi in seguito alla richiesta arrivata dai presidenti per un confronto sul prossimo Dpcm. All’incontro parteciperanno in videoconferenza anche il ministro della Salute Roberto Speranza, il Commissario per l’emergenza Domenico Arcuri e il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli.
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“Anche oggi buone notizie: il trend positivo si rafforza”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha commentato su Facebook i dati odierni del Covid in regione. “In Lombardia ben 15.749 guariti con 246 persone dimesse dai reparti sub-intensivi. Il rapporto dei positivi su oltre 42.000 tamponi è del 12%. Risultato di sacrifici e responsabilità che ci avvicina ad un allentamento delle misure. Teniamo alta la guardia. Sempre!”, ha aggiunto Fontana in un post.
“Pensiamo si debbano introdurre maggiori cautele per prevenire un’impennata nei contagi, la dobbiamo evitare”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa da Palma di Maiorca rispondendo ad una domanda sulle misure che il governo metterà in campo per il Natale.
“Non vogliamo invadere scelte di natura nazionale, ci stiamo premurando per evitare che ci siano trasferimenti transfrontalieri, evitando che nel caso si vada all’estero si possa rientrare senza nessun controllo” sanitario, ha aggiunto Conte.
“La scuola – ha detto ancora – va riaperta appena possibile. Noi non dobbiamo procurare disagi in particolare ai nostri giovani”.
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Per le festività di Natale, il divieto di contatto verrà ammorbidito in Germania e si consentiranno incontri fino a 10 persone. La Germania spinge perché l’Ue vieti le vacanze sciistiche fino al 10 gennaio. Angela Merkel ha chiarito di voler tentare un accordo con i vicini europei a riguardo, aggiungendo che non sarà facile.
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Conte: ‘Lo Stato risarcirà i figli di Marianna Manduca’
Il premier: ‘Bisogna saper riconoscere gli errori’. La donna, uccisa nel 2007dal marito, aveva denunciato più volte le violenze.
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25 novembre 2020
21:47
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Nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, dal premier Giuseppe Conte arriva la notizia che tanti avevano chiesto e si aspettavano: i tre figli di Marianna Manduca, la trentaduenne assassinata nel 2007 dal marito Saverio Nolfo (dopo aver denunciato il coniuge 12 volte in un anno alla procura di Caltagirone), avranno la somma dovuta alla loro mamma, indennizzo che era stato revocato dai giudici su iniziativa del Governo, e anche un cospicuo risarcimento del danno non patrimoniale da parte dello Stato. Carmelo, Stefano e Salvatore, tredici anni fa erano ancora minorenni. “Certo, non riavranno più la loro mamma, giovane e bella, ma lo Stato sottoscriverà un accordo transattivo – dice il premier, parlando a Palazzo Chigi – perché deve essere in grado di riconoscere i propri errori”.
Lo scorso 19 marzo la Corte d’appello di Messina aveva revocato l’indennizzo per danno patrimoniale nei confronti dei figli della vittima, ma il successivo 8 aprile la Cassazione ha bocciato la decisione dei giudici, stigmatizzando un “percorso argomentativo in contrasto con le regole che governano l’accertamento del concatenarsi degli eventi”.
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La Corte d’appello di Catanzaro si sarebbe dovuta pronunciare sul caso il prossimo 9 dicembre. Il marito di Marianna – che per il delitto è stato condannato in abbreviato a 21 anni di carcere – ha inferto numerose coltellate contro la moglie, in strada, a Palagonia, nel Catanese, davanti ai passanti e al padre della vittima. Era il 3 ottobre 2007. Marianna, che si stava separando dal marito, aveva denunciato di essere stata più volte minacciata con un coltello, ma la Procura non ordinò alcuna perquisizione né il sequestro dell’arma. Secondo i giudici d’appello, “l’omissione addebitabile alla Procura” sarebbe stata “eziologicamente insufficiente” nel determinare la morte di Marianna. La Cassazione stabilì che il modo di argomentare dei giudici d’appello era “contraddittorio” e non condivisibile. Il ricorso alla suprema corte era stato presentato da Carmelo Cali’, il cugino di Marianna, che con sua moglie ha adottato i tre ragazzi.
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Violenza donne: Sassoli, porre fine a questa piaga sociale
‘Inaccettabile incremento del fenomeno’ durante la crisi
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BRUXELLES
25 novembre 2020
11:37
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“Oggi è la giornata internazionale per lïeliminazione della violenza contro le donne. Ne dobbiamo parlare per molti motivi: per liberare le voci delle vittime e aiutarle a rompere il silenzio. Dobbiamo parlarne per aumentare la consapevolezza e per esprimere il nostro impegno verso la non violenza e l’uguaglianza. Soprattutto, dobbiamo parlarne per trovare soluzioni e porre fine a questa piaga che colpisce la nostra società”. Così il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, all’apertura dei lavori della plenaria.
“Quest’anno la crisi del Covid-19 ha rivelato e intensificato questa violenza, soprattutto quella domestica. Spesso – ha evidenziato il presidente del Pe – ciò è avvenuto in modo subdolo a porte chiuse, senza possibilità di fuga, anche perché in molti Stati membri i rifugi e le linee di assistenza erano carenti o non sufficientemente finanziati. Questo è inaccettabile”.
“Il Parlamento europeo – ha detto ancora Sassoli – continuerà ad insistere affinché tutti gli Stati membri dell’UE ratifichino la Convenzione di Istanbul sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e lavoreremo per presentare una direttiva sulla lotta alla violenza di genere”.
“Le nostre istituzioni pubbliche – ha proseguito – hanno un ruolo decisivo da svolgere e devono essere vicine ai cittadini ed essere in grado di aiutarli. Anche per questo sono orgoglioso che il Parlamento europeo sia riuscito, durante i negoziati sul nuovo quadro finanziario pluriennale, a garantire 0,8 miliardi di euro di più per il programma “Diritti e valori”, che prevede finanziamenti per la parità di genere e la lotta alla violenza contro le donne e le ragazze. Inoltre, la Commissione – ha concluso Sassoli – svilupperà una metodologia per valutare i finanziamenti comunitari volti a promuovere la parità tra i sessi e a migliorare l’integrazione della dimensione di genere nei programmi comunitari”.
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Covid: Emiliano, situazione ogni giorno più grave
Delibera per azione contrasto pandemia in Puglia
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BARI
25 novembre 2020
17:59
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La situazione epidemiologica in Puglia “si aggrava ogni giorno progressivamente, con impatto oramai senza precedenti sulla tenuta del sistema sanitario”: è quanto si legge in una delibera del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, del 20 novembre scorso, con la quale sono stati stabiliti i nuovi “indirizzi per un’azione condivisa di contrasto alla pandemia”. Tra questi, l’assunzione per tre anni di medici, infermieri e Oss; l’accelerazione dell’approvvigionamento e distribuzione di attrezzature; e il decongesionamento dei Pronto soccorso.
“Sono stati individuati alcuni elementi di criticità – si legge nella delibera – che, nonostante le precedenti azioni poste in essere, si ritiene debbano essere corrette in itinere, ravvisandosi l’improcrastinabile necessità di porvi rimedio con azioni mirate ad una più ampia rivisitazione dell’organizzazione del sistema sanitario”. Emiliano individua, quindi, alcuni interventi da attivare entro 15 o 30 giorni in base all’urgenza: “Assumere a tempo determinato per tre anni medici, infermieri, OSS, per il rafforzamento dell’organico sia nei setting ospedalieri, sia nei setting territoriali”; “accelerare e monitorare la determinazione degli approvvigionamenti e la distribuzione di attrezzature”; “sostenere azioni funzionali a decongestionare pronto soccorso ed al contenimento dei ricoveri ai casi strettamente necessari per elevata intensità delle cure nonché per il collegamento ospedale-territorio e per la gestione da remoto dei pazienti: attivazione della piattaforma H-Casa per la gestione a domicilio dei pazienti e della Control Room in Telemedicina”.
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Imprenditori, manager, professionisti: l’alleanza dei giovani per il Paese
Patto under 40 tra 14 associazioni. Di Stefano (Confindustria), azione congiunta’
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26 novembre 2020
08:30
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Dai Giovani di Confindustria ad avvocati e commercialisti, imprenditori, costruttori, commercianti, manager, dirigenti della P.a: è un patto under 40.
Nasce una alleanza della giovane classe dirigente italiana per confrontarsi, avere una visione comune, parlare al Paese e alla politica con “una voce sola, autorevole”, come spiega Riccardo Di Stefano.
Il leader dei Giovani Imprenditori di Confindustria annuncia così un progetto su cui sono già al lavoro quattordici associazioni. Stanno ascoltando una base di decine di migliaia di associati, registrano le esperienze di questi mesi difficili, ne sondano la fiducia, raccolgono timori e proposte, mettono in fila le priorità. E per febbraio tireranno le somme in “una analisi lucida”, per “portare all’attenzione pubblica delle istanze comuni”.
Con i Giovani Confindustria e Federmanager altre 12 associazioni under 40
E’ la prima rete trasversale di giovani imprenditori, manager, professionisti. E’ stata promossa dai Giovani di Confindustria e da Federmanager Giovani e coinvolge, intorno d un ‘tavolo interassociativo’, le organizzazioni giovanili degli avvocati, di commercialisti ed esperti contabili, di Confartigianato, dei costruttori dell’Ance, di Confagricoltura, Federalimentare, Confcommercio, Sistema Moda Italia, FederLegnoArredo, Confapi, dell’ospedalità privata, e l’associazione giovani classi dirigenti della pubblica amministrazione.
Ascolto della base, migliaia di associati. Poi azione congiunta
E’ una iniziativa “nata in un momento storico particolare, di sfide globali senza precedenti”, sottolinea il presidente dei Giovani Imprenditori: “L’idea di unire il punto di vista dei giovani di Confindustria a quello delle altre più significative associazioni di giovani serve a dare una voce comune ad una nuova classe dirigente giovane. Il primo obiettivo è quello di avere una base comune, una istantanea sullo stato dell’impresa giovanile in Italia, cercare di comprenderne e mettere a fuoco gli aspetti più delicati su cui concentrare una azione congiunta”, rivolgendosi “prima di tutto all’opinione pubblica, e inevitabilmente anche ai decisori politici”. Per febbraio sarà resa pubblica la prima sintesi di un lavoro di ascolto della base, avviato in collaborazione con 4.Manager: sarà un focus “sulla fiducia nel 2021, le aspettative di investimento, lavoro crescita, le priorità per il Recovery Fund e le criticità da superare per far ripartire il Paese”, spiega Di Stefano.
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Manovra timida Rischio flop per gli incentivi al lavoro
Dell’azione del Governo, sul fronte del drammatico impatto sull’economia dell’emergenza pandemia, Riccardo Di Stefano, classe 1986, imprenditore palermitano, eletto a giugno nuovo leader dei Giovani Imprenditori, si sofferma sul tema del lavoro commentando il testo della manovra. E avverte: la decontribuzione per incentivare le assunzioni è “una buona notizia”, “avere attenzione per donne e giovani, i più colpiti dalla crisi, è ciò che abbiamo ribadito in più occasioni”, ma per i “troppi vincoli” posti per le imprese “rischia di essere un flop”.
Più in generale, “è del tutto evidente che questa è una manovra espansiva, che mette sul piatto un ingente quantitativo di risorse, però notiamo – rileva ancora il presidente dei giovani di Confindustria – che è ancora in gran parte di carattere emergenziale. I temi che sono a noi molto cari, che sono legati al rilancio degli investimenti per una impresa che sia sostenibile sono ancora timidi, e per molti versi sono rinviati al piano di ripresa e resilienza”; Servono “piani, investimenti” che possano “generare una crescita a medio-lungo termine. Sono cruciali in questo momento. Il Paese è veramente ad un bivio: utilizzare queste risorse con i ritardi e con gli sprechi che abbiamo visto negli ultimi anni rischia di consegnare alla nostra generazione e a quelle che seguiranno un Paese con una montagna di debito pubblico ed una produttività ancora molto bassa”.

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DALLE 13:31 DI MARTEDì 24 NOVEMBRE 2020

ALLE 11:03 DI MERCOLEDì 25 NOVEMBRE 2020

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Confronto Conte-ministri sul Mes, posizioni distanti
Favorevoli Pd e Iv, M5e resta contrario
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24 novembre 2020
13:31
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Restano distanze nel governo sul tema del Mes. Il tema, a quanto si apprende, è stato discusso stamane nel vertice tra il premier Giuseppe Conte e i capi delegazione di maggioranza, presente il ministro Roberto Gualtieri. Se n’è discusso, viene spiegato, anche in considerazione della partecipazione di Gualtieri alla prossima riunione dell’Ecofin.
Non si sarebbe però riusciti ancora a fare una sintesi: resta da un lato la posizione favorevole del Pd e la spinta di Iv, dall’altro la contrarietà del M5s.
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Conte,con Von Der Leyen parlato coordinare misure Natale
Ottimo scambio vedute su Health Summit, migranti e Brexit
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24 novembre 2020
14:13
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“Ottimo scambio di vedute oggi con Ursula Von Der Leyen sul Global Health Summit in collegamento con il G20, coordinamento europeo delle misure sanitarie sul #Covid19 in occasione del periodo natalizio, un’azione europea più efficace sul tema migrazione con i Paesi extra-UE, e su Brexit”. Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
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Mattarella,parità donne ancora non pienamente conseguita
Rafforzare nella società la cultura della parità
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24 novembre 2020
15:00
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Bisogna “rafforzare nella società la cultura della parità non ancora pienamente conseguita”. In un messaggio a Rai Radio1 il presidente della Repubblica Sergio Mattarella esprime apprezzamento per l’iniziativa “No women no panel – Senza donne non se ne parla” ideata in seno alla Commissione Europea e rilanciata dal primo canale di Radio Rai, per l’equa rappresentanza di genere in convegni, commissioni, eventi pubblici e dibattiti radiotelevisivi.
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Alto Adige, stop a stretta totale. A fine mese riaprono i negozi
30/11 riaprono negozi, parrucchieri. Il 4/12 aprono le scuole. Zaia emette nuova ordinanza, misure valide fino al 4 dicembre
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BOLZANO
24 novembre 2020
14:39
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Dopo lo screening di massa l’Alto Adige revoca il lockdown totale, che andava oltre le misure previste per le zone rosse. “Lunedì 30 novembre riaprono i negozi, i mercati, come anche i parrucchieri ed estetisti.
Riprende la didattica in presenza per la prima media”, ha annunciato il governatore Arno Kompatscher. Il 4 dicembre , ha aggiunto, apriranno tutte le scuole, come anche bar e ristoranti. I dati epidemiologici sono in miglioramento e farà presa l’isolamento dei 3.400 asintomatici trovati con lo screening.
Introduce misure che guardano al tema degli assembramenti la nuova ordinanza della Regione Veneto contro il contagio da Coronavirus, emessa oggi. “E’ in linea con la precedente – ha annunciato il presidente Luca Zaia – non siamo in grado di creare allentamenti. Dura fino al 4 dicembre, in tempo per il nuovo Dpcm. Nel frattempo, se potessimo avere un calo dei parametri, potremmo intervenire per un minimo di allentamento soprattutto per le attività che stanno soffrendo. Non aiuta – ha concluso – che sui ristori non ci sia stata data risposta”.
Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato una nuova ordinanza con cui si rinnovano le misure restrittive relative alla Provincia autonoma di Bolzano e alle Regioni Basilicata, Liguria e Umbria. L’ordinanza è valida fino al 3 dicembre 2020
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Violenza donne: Casellati, chi le teme le relega ai margini
Pandemia non deve far arretrare dalla tutela dei diritti
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24 novembre 2020
15:41
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“La storia di questa giornata parla di donne che hanno pagato con la propria vita la violenza. Chi ha paura delle donne finisce per relegarle ai margini. La violenza contro le donne riguarda tutti, di questa degenerazione siamo tutti involontari complici dopo anni di lotta. Neanche una pandemia di portata globale deve fare arretrare dalla tutela dei diritti delle donne. Ognuno di noi può fare davvero molto per ogni donna”. Lo dice la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati intervenendo all’iniziativa della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio ‘Dalla parte delle donne. Il ruolo fondamentale dei centri antiviolenza’ in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, presso la sala Zuccari del Senato.
“Il contrasto alla violenza sulle donne – sostiene – parte da quelle prospettive di autonomia morale ed indipendenza materiale che sono l’arma più potente contro ogni forma di martirio al femminile. Armi che si costruiscono lottando contro stereotipi e penalizzazioni, battendosi affinché nessuna emergenza, neanche una pandemia di portata globale, possa segnare un arretramento di fronte al cammino di emancipazione femminile. Questo è l’impegno comune che oggi dobbiamo insieme rinnovare. Un impegno che parte dal ruolo delle istituzioni e dal sistema di tutele sociali e penali, ma che al contempo chiama in causa ciascuno di noi. Perché ognuno di noi, come padre o madre, fratello o sorella, amico o amica, può fare davvero molto perché ogni donna possa godere del diritto più grande: quello ad essere libera, ad essere semplicemente donna”.
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Manovra: Upb, struttura indefinita,mancano dettagli Recovery
Ottimistiche stime retroazione fiscale
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24 novembre 2020
15:43
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In un quadro “di forte incertezza” e tenendo conto delle difficoltà di mettere a punto politiche di rilancio in questa fase, “la struttura della politica di bilancio risulta parzialmente indefinita”. Lo ha sottolineato il presidente dell’Ufficio parlamentare di bilancio, Giuseppe Pisauro, in audizione sulla manovra. La legge di bilancio è sostanzialmente divisa in tre: interventi ancora emergenziali, misure strutturali e indicazioni “di larga massima” sull’utilizzo dei fondi Ue, a cui si aggiungono misure microsettoriali. Proprio sull’utilizzo dei fondi del Recovery non sono però riportati dettagli e questo rende anche difficile valutare il forte impatto della retroazione fiscale previsto dal governo per i prossimi anni. Secondo l’Upb, le stime dell’esecutivo sulla retroazione sono anzi “alquanto ottimistiche”.
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Recovery: Conte, non siamo affatto in ritardo
Stiamo definendo i progetti, in linea con cronoprogramma
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24 novembre 2020
17:03
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“C’e’ un dibattito pubblico sul fatto che l’ Italia sia indietro” sulla presentazione dei progetti per il Recovery: “non è vero. Stiamo definendo progetti e li porteremo all’attenzione delle parti sociali e del Parlamento: siamo perfettamente in linea con il cronoprogramma” . Così il premier Giuseppe Conte durante un incontro al Senato sui centri antiviolenza per la giornata internazionale.
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Recovery, Conte: ‘Tempo pieno a scuola in tutta Italia’
‘C’è un dibattito pubblico sul fatto che l’Italia sia indietro’ sulla presentazione dei progetti per il Recovery: ‘non è vero’
VIDEO
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24 novembre 2020
18:41
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“C’e’ un dibattito pubblico sul fatto che l’ Italia sia indietro” sulla presentazione dei progetti per il Recovery: “non è vero. Stiamo definendo progetti e li porteremo all’attenzione delle parti sociali e del Parlamento: siamo perfettamente in linea con il cronoprogramma”. Così il premier Giuseppe Conte durante un incontro al Senato sui centri antiviolenza.
Il premier è poi intervenuto alla presentazione del Rapporto Svimez 2020 “L’economia e la società del Mezzogiorno”. “Al Recovery plan stiamo lavorando assiduamente, siamo nella fase finale di messa a punto dei singoli progetti, per renderli sempre più integrati, perché il Recovery plan esprima obiettivi ben precisi e una direzione strategica, non parcellizzata”.
“Dal punto di vista sociale, vi sarà una riforma per garantire il tempo pieno su tutto il territorio nazionale che possa dare effettiva possibilità alle famiglie – e soprattutto alle donne – di inserirsi nel mercato del lavoro”, ha aggiunto Conte:    “Dal punto di vista industriale a Napoli ci sarà un polo Agritech, per lo sviluppo di tecnologie nel settore agroalimentare”, ha detto poi il premier parlando del Recovery plan italiano, alla presentazione del Rapporto Svimez 2020.   ECONOMIA    TECNOLOGIA   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO   VAI ALLA CRONACA

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Di Maio, nel Mediterraneo c’è una preoccupante fragilità
L’intervento nella sesta edizione della Conferenza Rome MED_Mediterranean Dialogues. Il 4/12 chiude Conte
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24 novembre 2020
18:50
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E’ iniziata oggi la sesta edizione della Conferenza Rome MED- Mediterranean Dialogues, promossa a partire dal 2015 dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall’Ispi, che si tiene quest’anno in formato digitale e prevede oltre 40 eventi virtuali dal 25 novembre al 4 dicembre 2020.
L’intera area del Mediterraneo allargato registra una “preoccupante fragilità per gli equilibri politici, economici e sociali. Lo scenario regionale, da sempre complesso, esprime oggi un elevato tasso di polarizzazione. Essa è il prodotto dell’interazione tra crisi di lungo periodo, alimentate anche dalla cronica frammentazione interna, e l’evoluzione nella competizione geopolitica e ideologica, tra potenze globali e regionali, attori arabi e non-arabi”, con “rinnovate spinte concorrenziali per la sovranità su porzioni di mare e sulle loro risorse, specie quelle energetiche”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio aprendo la sesta edizione della Conferenza Rome MED- Mediterranean Dialogues, promossa a partire dal 2015 dal Ministero degli Affari Esteri e dall’Ispi, che si tiene quest’anno in formato digitale. “Di questa eterogenea miscela di instabilità sono visibili tracce evidenti in ciascuno degli attuali scenari di crisi con cui ci confrontiamo nella regione”.
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La conferenza si apre con un intervento sulla piattaforma web di Luigi Di Maio, ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e di Giampiero Massolo, presidente Ispi. Chiuderà i MED Dialogues venerdì 4 dicembre il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte. I giornalisti che intendono seguire i lavori devono accreditarsi, compilando entro il 25 novembre alle ore 9.00 il form al seguente link: https://join.med.ispionline.it/media-accreditation.    La Conferenza vede la partecipazione di esponenti delle maggiori organizzazioni internazionali, accademici, imprenditori nonché studiosi ed esperti da tutto il mondo, con oltre 40 leader politici tra presidenti, primi ministri e ministri di diverse realtà internazionali. Partecipano tra gli altri: Sergey Lavrov, ministro degli Affari Esteri, Russia; Paolo Gentiloni, commissario Ue per gli Affari Economici e Monetari; Ylva Johansson, commissario per gli Affari Interni; Mohammad Javad Zarif, ministro degli Affari Esteri dell’Iran; il principe Faisal Bin Farhan Al Saud, ministro degli Affari Esteri saudita; Ahmed Maitig, vice-presidente del Consiglio presidenziale libico.
MED Dialogues 2020 intende, pur in un’epoca di pandemia, mettere a punto “un’agenda positiva” per il Mediterraneo, elaborando possibili soluzioni condivise ai rischi sanitari, economici e politici che potrebbero dimostrarsi più gravi e pesanti rispetto al resto del mondo. Tra i temi strategici al centro del dibattito le principali sfide per la sicurezza, la difficile gestione del fenomeno migratorio in un periodo di pandemia, il destino delle giovani generazioni, la rivoluzione nel mondo dell’energia, le opportunità poste dalla transizione verso un’economia verde e sostenibile, il ruolo strategico delle donne nell’area mediterranea e il loro contributo alla crescita sociale ed economica. Strategica per l’area mediterranea è senza dubbio anche la riflessione sul partenariato euro-mediterraneo, sul ruolo della Nato nonché sulle strategie nell’area di Paesi come Stati Uniti, Paesi del Golfo, Russia, Cina, India e Giappone.
A rafforzare il contributo di idee e proposte sono stati organizzati nei mesi scorsi 28 incontri in modalità digitale con personalità internazionali di altissimo livello per discutere la realtà di Paesi chiave dell’area come Siria, Libia, Israele, Palestina, Yemen e Iran. Al centro del dibattito anche temi strategici come, tra gli altri, il ruolo dell’Europa, l’energia verde e le migrazioni.
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Regeni, Renzi: ‘Italia mandi inviato speciale al Cairo’
‘Informato 31 gennaio 2016’. La Farnesina: ‘Governo sapeva dal 25′
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24 novembre 2020
20:01
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“Noi abbiamo fatto quello che doveva fare un paese civile per una vicenda atroce ed inaccettabile. Non abbiamo accettato verità di comodo. Ho un solo rimpianto: perché abbiamo saputo questa notizia solo il 31 gennaio? Se avessimo saputo prima avremmo potuto agire prima”. L’ex presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha ricostruito davanti alla Commissione parlamentare di inchiesta sull’omicidio di Giulio Regeni, le azioni messe in campo dal suo esecutivo nel gennaio del 2016, quando la tragica vicenda del ricercatore ucciso al Cairo emerse. Sulla data del 31 gennaio però è intervenuta la Farnesina con una nota in cui precisa che “le Istituzioni governative italiane e i nostri servizi di sicurezza furono informati sin dalle prime ore successive alla scomparsa di Giulio il 25 gennaio 2016” e ricorda che “che tutti i passi svolti con le più alte Autorità egiziane sono stati ampiamente documentati e resi noti alle Istituzioni competenti a Roma dall’Ambasciatore Massari nelle sue funzioni di Ambasciatore d’Italia al Cairo”.
Nel corso dell’audizione Renzi ha affermato che “i vertici del Governo, appena sono stati a conoscenza della vicenda che rischiava di diventare drammatica e seria, si sono messi in moto” mettendo in campo “tutti gli strumenti, lavorando a livello istituzionale come una squadra: abbiamo voluto subito una cooperazione giudiziaria che non era scontata”. L’ex capo del governo è poi tornato sulla decisione di richiamare in Italia l’ambasciatore di stanza al Cairo. “Ho scelto di ritirare l’ambasciatore perché avemmo sensazione che il presidente Al Sisi non avesse colto fino in fondo la nostra risolutezza nel chiedere verità. Fu gesto estremo per dire: noi facciamo sul serio. E’ un gesto che si fa una volta e deve produrre conseguenze. Incontrai Al Sisi nel settembre 2016 al G20, a margine di una cena. Ho avvertito il dovere di dirgli tuto il mio dolore per quello che era avvenuto, le mie scelte e le mie richieste”. Sul punto Renzi ha spiegato che nella situazione odierna, in cui la Procura di Roma sta per chiudere le indagini a carico di cinque appartenenti agli apparati egiziani accusati di essere gli autori materiali del sequestro di Regeni, sarebbe utile “nominare un inviato speciale in modo da sollecitare il regime del presidente Al Sisi a consentire di processare i responsabili individuati dai pm capitolini che hanno fatto in questi anni un lavoro straordinario”.
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Feltri choc su ragazza stuprata, sdegno e polemiche
Pd-Iv, ‘vergognoso’. Murgia e Somma, colpevolizzare è violenza
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24 novembre 2020
20:35
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“I cocainomani vanno evitati. Ingenua la ragazza stuprata da Genovese”: il titolo di Libero parte dalla prima pagina, Vittorio Feltri commenta il caso dell’imprenditore che ha stuprato una 18enne. “Quanto alla povera Michela, mi domando: entrando nella camera da letto dell’abbiente ospite cosa pensava di andare a fare, a recitare il rosario?”. “Sarebbe stato meglio rimanere alla larga da costui (…). Concediamole attenuanti generiche, ai suoi genitori tiriamo le orecchie”, si legge tra l’altro. Alla vigilia del 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, che aggiorna i dati sui femminicidi, l’editoriale si porta dietro sdegno e polemiche.
Le parole di Feltri sono definite “vomitevoli e disgustose” dalla senatrice del Pd, Simona Malpezzi. “Questa è violenza di genere, è vittimizzazione secondaria, è sessismo”, aggiunge l’altra senatrice del Pd, Valeria Valente. “Disgustoso giustificare uno stupro. Non è libertà di stampa ma offesa a tutta la società”, fa eco la senatrice Laura Garavini, vicecapogruppo vicaria Italia Viva-Psi.
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“Fa profondamente orrore, i suoi pseudocommenti volgari, miserevoli, sessisti e violenti, che vellicano gli istinti più bassi dell’animo umano, producono gravissimi danni”, dice il deputato Alessandro Amitrano (M5s), “meriterebbe un’ondata di sdegno di un intero Paese”. Parole “incommentabili”, scrive la ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova (Iv). “Il problema non è dove va una donna o come è vestita. Il problema non sono i genitori. Il problema sono i violenti e chi li difende. Il problema sono quelli come Feltri”, twitta la deputata LeU Rossella Muroni.
Feltri non è più nell’ordine dei giornalisti ma il presidente Carlo Verna ha ribadito che “anche se un giornalista è uscito dall’Ordine, ci sono però un direttore responsabile e dei giudici deontologici”. La giovane si è sentita ancora di più “stigmatizzata”. Osserva Nadia Somma attivista presso il Centro antiviolenza Demetra in Emilia Romagna, aderente all’associazione nazionale D.i.Re – donne in rete contro la violenza: “c’è una grande responsabilità sociale dei media nel raccontare la violenza. Bisogna essere chiari: se non c’è consenso è stupro, sempre, che sia in casa, fuori casa, a pagamento, con conoscenti o sconosciuti – sono il 3% -, punto. Tutto quello che con cinismo si aggiunge è una ulteriore inaudita violenza che va a colpevolizzare ancora di più le vittime. Quando si scrivono certe frasi, quando si usa un certo linguaggio bisogna essere consapevoli di quello che provoca. Alle persone che seguo con un percorso doloroso e lunghissimo raccomando sempre di non leggere i fatti relativi ai femminicidi perchè la loro reazione è di amplificarne le colpe che non hanno. E dunque attenzione: quello che ha scritto Feltri non è un’opinione ma è violenza e ne è responsabile”.
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Come cambiare un retaggio antico, così radicato? “Bisogna passare dalla pancia alla testa, anzichè far gorgogliare lo stomaco facendo uscire i peggiori sentimenti bisogna essere intelligenti e aumentare l’empatia per le vittime. E’ il primo grande passo e sta ai media, ai giornalisti compierlo”. Feltri riesce “a far schifo sempre di più, supera se stesso”, commenta Michela Murgia, che tra l’altro sette anni fa con Loredana Lipperini aveva scritto “L’ho uccisa perché l’amavo” Falso! (Laterza). “Le frasi di Feltri sono conseguenza della società patriarcale e maschilista: la donna è colpevole di qualcosa, di come si veste, di chi incontra, ecc dunque il maschio agisce di conseguenza, quella dell’autore della violenza è una reazione non un’azione.
Il mondo dell’informazione ha una enorme responsabilità, per cambiare davvero le cose bisogna essere chiari: questo si questo no. Il nuovo protocollo appena approvato alla Fnsi è un passo avanti”.
L’articolo “era perfetto” dichiara in serata Feltri, “non giustifico lo stupro ho detto che è stata un’ingenua, non una prostituta. Ingenua non è un’offesa. Io non ho detto che se l’è andata a cercare, ho detto che è stata ingenua ad accettare l’invito di questo soggetto che faceva festini di quel tipo – prosegue Feltri. Non fatemi dire cose che non ho scritto e non penso. Non voglio dare un’immagine negativa di nessuno, dico che questa ragazza non poteva non sapere cosa succede in quella casa, un mimino di prudenza doveva adottarla”. E a chi chiede l’intervento dell’Ordine, Feltri replica: “ma io mi sono dimesso dall’Ordine, non posso stare in gabbia. Io me ne fotto dei giornalisti, li disprezzo e se uno mi chiama giornalista lo querelo per diffamazione. Scrivo quello che voglio, se poi al direttore non piace, basta che non lo pubblichi. Io non ho pretese”.
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Ok Cdm a schema nuovi collegi elettorali Camera-Senato
D’Incà, governo imparziale e trasparente, seguito proposta tecnici
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24 novembre 2020
23:10
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Il Cdm ha dato il via libera allo schema di decreto legislativo che disegna i nuovi collegi elettorali dopo il via libera alla riforma per il taglio dei parlamentari. Lo annuncia il ministro Federico D’Incà. “Sono molto soddisfatto dell’approvazione dello schema di dlgs, da trasmettere alle Camere, per il disegno dei nuovi collegi elettorali. In questo modo consentiremo immediatamente di adeguarli alla riduzione del numero dei parlamentari. Il governo ha integralmente fatto propria la proposta della commissione tecnica – composta da dieci esperti in materia e presieduta dal presidente dell’Istat – senza esercitare alcuna forma di discrezionalità politica perché è necessario assicurare la massima neutralità nella delineazione territoriale dei collegi” e anche trasparenza.
“Tutti i documenti e i dati rilevanti per analizzare il disegno dei collegi uninominali e plurinominali ed il controllo dell’equilibrio delle scelte assunte saranno trasmessi alle Camere e pubblicati sul sito del Dipartimento per le riforme istituzionali, in un’ottica di massima trasparenza”, sottolinea D’Incà. “La tempestiva adozione del decreto legislativo rappresenta un adempimento costituzionale necessario in attesa che sia approvata la nuova riforma elettorale all’esame delle Camere”, conclude.
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Calabria, slitta nomina commissario
Per la Sanità sfumano anche i nomi di Mostarda e Varratta
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25 novembre 2020
01:20
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Nuova fumata nera per la nomina del commissario alla Sanità in Calabria. Dopo una lunga discussione nel Governo, il Cdm si è concluso senza alcuna designazione.
Sembrano sfumare i due nomi che ieri sera si sono contesi il ruolo: per una serie di veti incrociati non sembrano passare il vaglio dell’Esecutivo né il profilo di Narciso Mostarda, medico che dirige la Asl Roma 6, né quello di Luigi Varratta, già prefetto a Reggio Calabria.
La nomina a questo punto slitta a un nuovo Cdm: si starebbero già sondando profili alternativi.
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Violenza donne: Mattarella,è ancora emergenza pubblica
Istituzioni hanno raccolto grido allarme
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25 novembre 2020
10:32
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“La ricorrenza di oggi induce a riflettere su un fenomeno che purtroppo non smette di essere un’emergenza pubblica. Le notizie di violenze contro le donne occupano ancora troppo spesso le nostre cronache, offrendo l’immagine di una società dove il rispetto per la donna non fa parte dell’agire quotidiano delle persone, del linguaggio privato e pubblico, dei rapporti interpersonali”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una dichiarazione in occasione della “Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne”.
” Le istituzioni – sostiene Mattarella -hanno raccolto il grido di allarme lanciato dalle stesse donne e dalle associazioni che da decenni sono impegnate per estirpare quella che è, ancora in troppe situazioni, una radicata concezione tesa a disconoscere la libertà delle donne e la loro capacità di affermazione. Per questo resta fondamentale, per le donne che si sentono minacciate, rivolgersi a chi può offrire un supporto e prevenire la degenerazione della convivenza in violenza”.
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Violenza donne:Casellati,è mattanza, fondamentale linguaggio
Fenomeno che si è aggravato durante pandemia
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25 novembre 2020
10:34
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“In questa ricorrenza, come ogni anno, le parole che si potrebbero usare sono tante. Ne scelgo tre: discriminazione, solitudine e dolore. Ma sono i numeri a restituirci la sua immagine più tragica ed eloquente: nel 2019 le vittime di femminicidio nel nostro Paese sono state 96. Una donna uccisa ogni tre giorni. Un caso di stalking o maltrattamento ogni quarto d’ora. Oltre 2 mila gli orfani di madri che non ci sono più. Sono i numeri di una “mattanza” inaccettabile. Sono la fotografia più nitida di un fenomeno drammatico che negli ultimi terribili mesi di pandemia si è ulteriormente aggravato”. Così la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati partecipando alla maratona web del gruppo Qn per la Giornata contro la violenza sulle donne.
” La violenza su una donna e il femminicidio vanno raccontati in tutta la loro crudezza. Non chiamatelo “estremo gesto d’amore” o “amore malato” perché questi crimini sono quanto di più lontano ci possa essere dall’amore. Educazione e istruzione, famiglia e scuola, sono le armi che abbiamo per rovesciare gli stereotipi”
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Violenza donne: Fico, inaccettabile, dobbiamo fare di più
Interventi normativi vanno uniti a azione educativa
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25 novembre 2020
10:36
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“Quella contro le donne è una violenza inaccettabile, a cui bisogna reagire come comunità: cittadini, associazioni, Istituzioni”. Lo ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico intervenendo alla presentazione dell’iniziativa, ‘Non chiedermelo. Non e’ importante’ sulla giornata contro la violenza sulle donne.
Ricordando gli interventi del Parlamento per la prevenzione e il contrasto, dalla ratifica nel 2013 della Convenzione di Istanbul alle disposizioni per la tutela dei figli delle vittime di omicidio in ambito familiarefino al Codice Rosso”, Fico sottolinea: “Dobbiamo fare di più, consapevoli che la nostra società deve fare passi in avanti dal punto di vista culturale e che occorre porre fine a persistenti situazioni di diseguaglianza. Nessun intervento normativo – ammonisce – però potrà avere successo se non sapremo anche proseguire nell’azione educativa intrapresa per affermare il rispetto pieno ed incondizionato della dignità delle donne e di tutte le persone, rimuovendo stereotipi e pregiudizi persistenti e inaccettabili”.
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Violenza donne, Nardella: drappo rosso su David
Per dire No alla violenza sulle donne
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FIRENZE
25 novembre 2020
10:34
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“Un drappo rosso sul David per dire No alla violenza sulle donne. A tutte le vittime di femminicidio, alle donne che vivono soprusi quotidiani. Gli uomini violenti vanno denunciati: abbiate coraggio, non siete sole! È una battaglia che si può vincere, come Davide contro Golia”.
Lo ha scritto su Twitter il sindaco di Firenze Dario Nardella in occasione della giornata contro la violenza sulle donne. Il sindaco ha postato la foto del drappo rosso sul David di Michelangelo, all’ingresso di Palazzo Vecchio.
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Fontana, Lombardia da zona gialla ma non voglio correre
‘Dal 27 potremo chiedere di entrare in arancione’
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MILANO
24 novembre 2020
19:23
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“Noi dal 27 (novembre ndr.) potremo chiedere di entrare nella zona arancione. I dati oggi addirittura ci accrediterebbero in zona gialla, ma io non voglio precorrere i tempi”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. I dati del Covid in Lombardia, ha spiegato, “sono sicuramente molto incoraggianti, soprattutto in questi ultimi giorni c’è un costante, lento ma continuo miglioramento”.
Il presidente della Lombardia ha aggiunto: “Noi da un punto di vista tecnico da 15 giorni saremmo entrati nella zona arancione, il Dpcm pretende però giustamente che bisogna confermare i dati per due settimane”.
“Quindi – ha concluso – noi dal 27 potremo chiedere di entrare nella zona arancione. Anche perché i dati oggi addirittura ci accrediterebbero in zona gialla, ma io non voglio precorrere i tempi”
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Scuola, ipotesi in classe dal 9 dicembre
Confronto in corso nel governo
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25 novembre 2020
09:11
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Riportare tutti gli studenti a scuola in presenza il 9 dicembre: è l’ipotesi per la quale sarebbero in pressing il M5s e Iv. Una decisione non è ancora presa e di scuola, assicurano più fonti, non si è parlato ieri nel governo: il tema potrebbe essere affrontato – ma non è detto – nel vertice dei capi delegazione in programma per oggi.
Lunedì il premier Giuseppe Conte non ha escluso la possibilità di riaprire tutti gli istituti a dicembre e non è un mistero che la ministra Lucia Azzolina spinga in questa direzione: il 9 dicembre sarebbe la prima data utile. Ma il confronto nel governo è in corsIn corso un confronto all’interno del governoo e i ministri più prudenti non escludono che il via libera arrivi solo a gennaio: tutto dipenderà dall’evoluzione della curva nelle prossime settimane.
“Fare squadra” sulla riapertura, mantenendo aperte le scuole che hanno continuato a lavorare in presenza: questo l’obiettivo di una riunione convocata sempre per oggi
dalla Azzolina coi sindaci della città metropolitane.
“Faremo il possibile per riaprire le scuole in dicembre, dobbiamo vedere il quadro epidemiologico, valutandolo giorno per giorno. Le scuole sono e restano una priorità assoluta per il governo”. Lo ha detto il ministro della salute Roberto Speranza intervenendo alla trasmissione di ‘Di martedi’. “Valutazioni in questo senso – ha concluso Speranza – sono previste nei prossimi giorni.
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Conte negativo, tosse nasce da corde vocali
Il presidente del Consiglio si è sottoposto a un tampone molecolare in vista della sua partecipazione al vertice italo-spagnolo di domani a Palma di Maiorca
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24 novembre 2020
21:20
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In merito alle ipotesi sullo stato di salute del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, circolate successivamente alla sua partecipazione alla trasmissione Otto e Mezzo, fonti di Palazzo Chigi precisano che il presidente “da qualche anno ha una sofferenza alle corde vocali, che si acuisce nel periodo invernale, e che non di rado gli provoca tosse”.
Questa mattina, aggiungono, Conte si è sottoposto a un tampone molecolare, in vista della sua partecipazione al vertice italo-spagnolo fissato per domani a Palma di Maiorca. Il test ha dato esito negativo.
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Scuola, Azzolina convoca i sindaci delle città metropolitane
L’obiettivo dell’incontro sarà la riapertura della scuole in generale, con attenzione a come tornare in classe
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24 novembre 2020
19:49
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‘Fare squadra’ sulla riapertura delle scuole, mantenendo aperte quelle che nonostante la pandemia hanno continuato a lavorare in presenza. E’ questo, a quanto si apprende, l’obiettivo di una riunione convocata domani dalla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, con i sindaci delle città metropolitane, che da sole rappresentano un terzo della popolazione italiana, oltre 21 milioni di abitanti.
L’obiettivo dell’incontro di domani tra la ministra Azzolina e i sindaci delle grandi aree urbane sarà la riapertura della scuole in generale, con attenzione a come tornare in classe e a come mantenere aperta il più possibile la scuola.
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VIOLENZA DONNE: CONTE, DURANTE IL LOCKDOWN TRIPLICATI I CASI
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24 novembre 2020
17:13
Così il Presidente del Consiglio giuseppe Conte.

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DALLE 21:58 DI LUNEDì 23 NOVEMBRE 2020

ALLE 13:31 DI MARTEDì 24 NOVEMBRE 2020

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Superbonus, Patuanelli: ‘193 interventi iscritti, 14,7 milioni’
Ammessi in detrazione sul portale Enea dal 27 ottobre
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23 novembre 2020
21:58
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Dopo poco più di 20 giorni di osservatorio fatto da Enea sul superbonus sono 193 interventi presentati e autorizzati, con un’ammissione a detrazione di circa 14 milioni e 700 mila euro e con crediti per 16 milioni e 200 mila circa. Sono i numeri, aggiornati al 18 novembre, presentati dal del Ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, alla Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria. Il ministro ricorda che è dal 27 ottobre che il portale Enea riceve le istanze per il superbonus ci sono 5.176 assemblatori registrati.
Circa il 12%-15% degli interventi che vengono proposti hanno una riduzione degli importi ammessi a detrazione. “Sono numeri ancora molto piccoli perché stiamo parlando di 20 giorni, in un quadro che comunque è operativo e c’è attesa per eventuali elementi di proroga”. Lo afferma il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, in un’audizione alla Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria commentando i primi dati sul superbonus.
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“È evidente – aggiunge Patuanelli – che c’è l’intenzione del governo e di tutte le forze parlamentare e di tutto il parlamento a prorogare questa misura la cui portata è sotto gli occhi di tutti”.   POLITICA    ECONOMIA

Conte riunisce capi delegazione su manovra e Covid
Presenti i ministri Gualtieri, Di Maio, Amendola
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24 novembre 2020
09:57
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E’ in corso, a quanto si apprende, una riunione del premier Giuseppe Conte con i capi delegazione di maggioranza e i ministri Roberto Gualtieri, Luigi Di Maio, Enzo Amendola. Sul tavolo della riunione ci sono i temi economici, a partire dalla manovra e i prossimi decreti Ristori, ma anche le future misure di contrasto al Covid. Con Dario Franceschini, Alfonso Bonafede, Roberto Speranza e Teresa Bellanova, è presente il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro.
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Olanda: leader populista Baudet lascia la guida del partito
Media, dichiarazioni antisemite e omofobe da movimento giovanile
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BRUXELLES
24 novembre 2020
12:09
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Il parlamentare populista olandese Thierry Baudet ha annunciato che si dimetterà dal suo incarico di leader del Forum per la Democrazia (FvD), dopo che i media hanno riportato dichiarazioni antisemite e omofobe da parte del movimento giovanile del suo partito.
Baudet, il cui successore non è stato ancora nominato, ha anche indicato che non sarà più il capo della lista FvD alle prossime elezioni, previste per marzo 2021. Conserverà comunque il suo ruolo di deputato alla Camera bassa del parlamento.
“Rinuncio al mio posto in lista elettorale. Rendo disponibile la mia posizione. Rimarrò ovviamente alla Camera bassa dove sono stato eletto”, ha detto in un video su Twitter.
Alcuni media hanno recentemente riferito che messaggi antisemiti e omofobi circolavano in gruppi online del JFVD, il movimento giovanile del FvD, suscitando aspre critiche all’interno del partito stesso. Qualificando queste informazioni come “terribili”, il signor Baudet ha tuttavia affermato di deplorare che alcuni membri del partito non abbiano voluto attendere un’indagine interna prima di “gettare persone sotto un autobus”, denunciando una “cultura del processo da parte dei media”.   MONDO

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Violenza donne: Conte, qualcosa migliora ma strada lunga
Codice Rosso non è panacea, intervento serio richiede tempo
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24 novembre 2020
12:50
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“Alcuni dati mostrano che qualcosa comincia a funzionare meglio che in passato ma siamo consapevoli che il Codice Rosso non è la panacea. I dati sui dati dei femminicidi ci dicono che il percorso da fare è ancora lungo”.
Lo ha detto il premier Giuseppe Conte in un messaggio per la presentazione del rapporto “Un anno di Codice Rosso”. “Il Codice è solo un tassello fondamentale importantissimo che riguarda il momento in cui la violenza è già avvenuta: non basta. Un intervento serio richiede tempo, un approccio sinergico e la consapevolezza che la strada per invertire darà i suoi frutti nel tempo ed è questa la strada che come governo, insieme ai ministri, ci impegniamo a percorrere”.
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Covid: nuova ordinanza Zaia, misure su assembramenti
Misure valide fino al 4 dicembre
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VENEZIA
24 novembre 2020
13:13
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Introduce misure che guardano al tema degli assembramenti la nuova ordinanza della Regione Veneto contro il contagio da Coronavirus, emessa oggi.
“E’ in linea con la precedente – ha annunciato il presidente Luca Zaia – non siamo in grado di creare allentamenti. Dura fino al 4 dicembre, in tempo per il nuovo Dpcm. Nel frattempo, se potessimo avere un calo dei parametri, potremmo intervenire per un minimo di allentamento soprattutto per le attività che stanno soffrendo. Non aiuta – ha concluso – che sui ristori non ci sia stata data risposta”.
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Covid: consigliere Pavia, per pochi vecchi roviniamo giovani
‘Riapriamo. W Darwin ‘ polemica per frasi choc su Facebook
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MILANO
24 novembre 2020
10:05
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“Ormai questo piagnisteo sulle vittime penso che abbia stufato tanti italiani, per salvare poche migliaia di vecchietti stiamo rovinando la vita, nel lungo termine, a un sacco di giovani”. E’ una delle frasi-choc pubblicate su Fb da un consigliere di maggioranza di Pavia, Niccolò Fraschini (Pavia Prima), che hanno suscitato indignazione e polemiche.Lo riporta la Provincia pavese.
Le frasi, apparse su Facebook, chiudevano con un “è ora di riaprire, W Darwin!” . Lui si è difeso parlando di “strumentalizzazione” e dI “frasi estrapolate dal contesto” dichiarando “vicinanza agli anziani”.
Nel marzo scorso era salito agli onori delle cronache per aver stigmatizzato i napoletani “che hanno l’immondizia nelle strade e ci schifano”, i francesi, “che non hanno il bidet” e i romeni “che hanno i bambini che vivono nelle fogne nella capitale”.
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Covid: riaprono le scuole elementari in Alto Adige
Dopo un stop di poco più di una settimana
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BOLZANO
24 novembre 2020
09:00
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Dopo uno stop durato una decina di giorni in Alto Adige sono state riaperte le scuole elementari.
A causa dell’alto numero di contagi in Provincia di Bolzano il governatore Arno Kompatscher per decreto aveva chiuso tutte le scuole, come anche l’assistenza all’infanzia. Dopo lo screening di massa, al quale ha partecipato il 64% della popolazione, è iniziatala la graduale riapertura. La giunta provinciale oggi dovrebbe stabilire la tabella di marcia per la ripresa della didattica in presenza (almeno per la prima media) e per alcune attività economiche.

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Covid: Salvini, spero in Natale sano, non via Skype o Zoom
Poi rilancia campagna contro Amazon, “ma sono minoranza in casa”
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23 novembre 2020
04:00
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“Gli italiani hanno dimostrato una grande responsabilità. Voglio sperare a un Natale sano ma in famiglia, non via Skype o Zoom… “. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini a Radio Capital tornando anche a ‘sponsorizzare’ gli acquisti ‘made in Italy’. “Noi vogliamo premiare l’italiano” e in caso chiedere le “stesse regole fiscali” per aziende come Amazon. “E’ comodo fatturare miliardi in Italia e pagare le tasse dove è più comodo”, ha ribadito. “Io – ha poi rivelato – faccio gli acquisti in negozio. Io resisto.
Ma – ammette parlando dei figli e della compagna – sono minoranza in casa”.
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Sisma Irpinia:Mattarella,peggior catastrofe della Repubblica
Impegno comune leva per superare ostacoli
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23 novembre 2020
11:27
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“Sono trascorsi quarant’anni dall’immane tragedia provocata dal terremoto che devastò l’Irpinia e la Basilicata, colpendo anche parte della Puglia.
Quasi tremila persone morirono sotto le macerie delle proprie case, o in conseguenza delle distruzioni di edifici. Tante vite non poterono essere salvate per le difficoltà e i ritardi nei soccorsi. Il numero dei senzatetto si contò in centinaia di migliaia: sofferenze, disperazione, sacrifici che si sono prolungati per anni nel percorso di ricostruzione. Nella ricorrenza del più catastrofico evento della storia repubblicana desidero anzitutto ricordare le vittime, e con esse il dolore inestinguibile dei familiari, ai quali esprimo i miei sentimenti di vicinanza. Anche il senso di comunità che consentì allora di reagire, di affrontare la drammatica emergenza, e quindi di riedificare borghi, paesi, centri abitati, e con essi le reti di comunicazione, le attività produttive, i servizi, le scuole, appartiene alla nostra memoria civile. Profonda è stata la ferita alle popolazioni e ai territori. Immensa la volontà e la forza per ripartire”. Lo afferma in una dichiarazione il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“La Repubblica – aggiunge – venne scossa da quel terremoto che aveva colpito aree interne e in parte isolate del nostro Paese ma tutto il Paese seppe unirsi e, come è accaduto in altri momenti difficili, l’impegno comune divenne la leva più forte per superare gli ostacoli. Le istituzioni democratiche trassero lezione dalle fragilità emerse: dopo quel 23 novembre 1980 nacque la Protezione civile italiana, divenuta nel tempo struttura preziosa in un Paese così esposto al rischio sismico e vanto per professionalità e capacità organizzative. Oggi città allora colpite, e paesi allora distrutti, hanno ripreso vita.
L’opera di ricostruzione – prosegue Mattarella – ha mobilitato energie, in un percorso non privo di problemi e contraddizioni, con insediamenti divenuti parte di una rete economica e sociale di rilevante importanza per il Mezzogiorno e l’intero Paese”
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Calabria: Gelmini,Fi fuori Antimafia fino a dimissioni Morra
Deve lasciare, sue dichiarazioni sono indegne
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23 novembre 2020
11:32
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“Il tentativo di sviare il dibattito sulle gravissime parole del Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie, Nicola Morra, a proposito della compianta Jole Santelli e dei calabresi, un tentativo che ha preso spunto dalla sua mancata partecipazione ad una trasmissione Rai, non avrà per quel che ci riguarda successo. Morra deve dimettersi perché le sue dichiarazioni sono indegne di una carica istituzionale così rilevante e offensive, oltre che per la nostra collega prematuramente scomparsa, anche per tutti i malati oncologici e per i calabresi: la palese mancanza di equilibrio politico e di serenità di Morra inficiano anche l’azione di contrasto alla criminalità organizzata che la Commissione dovrebbe condurre”.Lo afferma Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
“Ribadiremo in ogni sede la nostra richiesta di dimissioni e non parteciperemo alle riunioni della Commissione e dei suoi Comitati: questo già a partire dalla convocazione di oggi a Palazzo San Macuto”, conclude.
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Confindustria, si rischia un rinvio della ripresa al 2022
Difficile realizzare +5% Pil 2021,servono investimenti e riforme
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23 novembre 2020
12:26
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Con il Pil che “ha registrato una caduta mai vista in tempi di pace”, mentre “i dati congiunturali per il quarto trimestre non lasciano intravedere la prosecuzione del recupero”, per Confindustria “raggiungere incrementi di Pil intorno al 5% l’anno prossimo (come ritenevano fino a un mese fa molti previsori) richiederebbe forti variazioni positive dal secondo trimestre, che appaiono difficilmente realizzabili.
Insomma, si rischia di rinviare la ripresa al 2022” avverte la dg di Confindustria, Francesca Mariotti, in audizione in Parlamento sulla manovra. Per gli industriali “è dunque indispensabile una strategia di rientro consistente nel post-pandemia”, “servono investimenti e riforme”.
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Manovra:Meloni, sinistra vuole dividerci ma c.destra è unito
Lavoreremo a proposta comune su legge di Bilancio
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23 novembre 2020
12:31
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“Fin dall’inizio dell’emergenza Covid, Fratelli d’Italia ha presentato le sue proposte concrete per aiutare famiglie e imprese e ha sempre risposto agli appelli del Presidente della Repubblica Mattarella, che hanno richiamato il Governo e le forze politiche alla collaborazione e al dialogo. Abbiamo la coscienza a posto e lo dimostrano gli oltre duemila emendamenti che il nostro movimento ha presentato ai decreti economici del governo, tutti bocciati dalla maggioranza o decaduti per l’apposizione del voto di fiducia. Abbiamo rinnovato la nostra collaborazione presentando in conferenza stampa, poco più di dieci giorni fa, 5 priorità su cui intervenire: dai ristori per tutte le attività che hanno avuto un calo del fatturato superiore al 33% ad un sistema unico di ammortizzatori sociali calcolato anche per gli autonomi, passando per un intervento sui costi fissi delle imprese e al pacchetto per la continuità d’impresa, con taglio Irap e dimezzamento IVA e contributi. Dal Governo e dalle forze di maggioranza nessun risposta”. Lo afferma la leader do Fdi Giorgia Meloni.
“Curiosamente, però – prosegue – il PD e il M5S sono diventati particolarmente loquaci quando a presentare proposte sostanzialmente simili è stato un altro partito di centrodestra.
Anche oggi sulla stampa abbiamo letto interviste a esponenti di primo piano del Pd e dei Cinquestelle, che ribadiscono lo stesso concetto ed escludono FdI dal confronto. Il gioco è chiaro: l’obiettivo della sinistra non è occuparsi dei problemi degli italiani ma usare ogni pretesto per tentare di dividerci. Non ci riusciranno: il centrodestra è unito e compatto e lavorerà a una proposta comune sulla legge di bilancio. Sfideremo in Parlamento la maggioranza e vedremo se, dietro le interviste e gli annunci a favore di telecamera, c’è una reale volontà di collaborare o se siamo davanti all’ennesimo bluff”.
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Covid: Lega, sì scostamento bilancio se per calo tasse
Aumentare pensioni in base all’inflazione
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23 novembre 2020
12:51
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“Per noi si può procedere allo scostamento ma per ridurre le tasse ai cittadini italiani e aumentare le pensioni in base all’inflazione. Parliamo della riduzione dell’Iva, dell’Irap e della sospensione dei versamenti contributivi per i lavoratori autonomi. Chiediamo anche l’aumento pieno ed effettivo degli importi dei trattamenti pensionistici che tenga conto dell’inflazione e mantenga inalterato il potere di acquisto, rispettando così la sentenza della Corte costituzionale. Il nostro obiettivo è fare in fretta sopperendo alle mancanze della maggioranza lavorando insieme alle altre forze di opposizione”. Lo dichiara il Presidente dei senatori leghisti Massimiliano Romeo che con il capo dipartimento economia della Lega, il senatore Alberto Bagnai ha presentato la risoluzione sullo scostamento di bilancio.
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Documento Stati Generali, governance collegiale per M5S
Indirizzo politico-convocazione assemblea a organo più allargato
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23 novembre 2020
13:03
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“Trasferire le funzioni oggi attribuite al Capo politico ad un organo collegiale, che combini rapidità ed efficienza nell’azione politica.
Attribuire alcune funzioni di indirizzo politico, nonché di convocazione dell’assemblea degli iscritti, ad un organo collegiale ad ampia rappresentatività dei livelli istituzionali, territoriali, anagrafici e di genere”. E’ quanto prevede il documento di sintesi degli Stati Generali, nel punto sulla governance M5S.
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Covid: Zaia, pronti nel caso si aprisse stagione sci
Assurdo non ‘preparare a magazzino’ le linee guida
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VENEZIA
23 novembre 2020
13:10
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“Abbiamo voluto comunque approvare le linee guida per l’apertura delle piste di sci”. Lo annuncia il Presidente del Veneto Luca Zaia, parlando del confronto avuto stamane con i Governatori su questo tema. “Non vuol dire che abbiamo segnato un gol – spiega – diciamo che in via preventiva troviamo assurdo non ‘preparare a magazzino’ le linee guida, perchè semmai decidessero di aprire noi comunque le abbiamo fatte”
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Gualtieri, positiva disponibilità Cav a collaborare
Non confusione ruoli ma lavorare insieme nell’interesse tutti
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23 novembre 2020
13:16
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“È positiva la disponibilità espressa da Silvio Berlusconi alla collaborazione istituzionale, che raccoglie anche gli appelli formulati in tal senso dal Capo dello Stato”. Lo dichiara il ministro dell’economia Roberto Gualtieri. “Come ha detto anche il leader di Forza Italia, non deve trattarsi di una confusione di ruoli tra maggioranza e opposizione, ma di lavorare insieme per trovare soluzioni nell’interesse di tutti gli italiani in questo momento di difficoltà”, aggiunge.
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Marcucci,dialogo con Fi non è inciucio,no a ingresso governo
Io sono tra quelli che continuamente chiede collaborazione
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23 novembre 2020
14:05
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“Io sono tra quelli che continuamente chiede la collaborazione istituzionale delle opposizioni. Mi sembra che si sia un’ apertura da Fi e questo non mi sembra un inciucio. E non mi risulta che ci sia all’ordine del giorno un ingresso di Fi nel governo”. Lo dice il capogruppo del Pd al Senato Andrea Marcucci a Un Giorno da Pecora su Radio1.
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Covid: Tar sospende chiusura scuole Calabria
Lezioni ancora a distanza a Catanzaro per ordinanza sindaco
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CATANZARO
23 novembre 2020
15:02
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Il Tar di Catanzaro ha sospeso l’ordinanza con cui il presidente ff della Regione Nino Spirlì aveva disposto, dal 16 al 28 novembre, la sospensione della didattica anche delle scuole materne, elementari e medie (limitatamente alla prima classe) escluse dalle chiusure previste dal Dpcm del premier Conte. L’udienza di merito è fissata per il 16 dicembre. Il Tar ha ritenuto sussistente “il requisito del ‘periculum’ avuto riguardo in particolare al grave pregiudizio educativo, formativo ed apprendimentale ricadente” sui ragazzi. L’istruttoria posta a base dell’ordinanza regionale, secondo la decisione del Tar, è stata redatta “senza certezza del nesso di causalità intercorrente fra lo svolgimento in presenza delle attività didattiche e il verificarsi dei contagi, stante anche l’assenza di interlocuzioni con gli Istituti Scolastici (ritenuti tutti allo stesso modo luoghi in cui il rispetto del distanziamento interpersonale è ‘complicato’). L’istruttoria – scrive nell’ordinanza il presidente del Tar Giancarlo Pennetti – oltre a basarsi su presupposti cronologicamente non lontani da quelli del Dpcm e dal successivo inserimento della Calabria in zona rossa, comunque, per quanto riportato nel preambolo motivazionale, nel disporre una chiusura generale, estesa cioè all’intero territorio regionale, senza discriminazione alcuna fra differenti situazioni locali o parti di territorio diverse, delle attività didattiche in presenza senza una almeno verosimile indicazione di coefficienti e/o percentuali di contagio riferibili ad alunni e operatori scolastici ma esclusivamente sulla base della mera rappresentazione della ‘connessa ai numerosi contagi di studenti e operatori scolastici'”. Elementi che per il Tar conducono “alla conclusione che la correlazione e comunque – quand’anche esistente – la sua consistenza e distribuzione territoriale sembrano essere frutto d’una istruttoria procedimentale sommaria e carente basata su dati e ipotesi destinati a trovare più precisa conferma solo ad intervenuto esaurimento dell’efficacia dell’ordinanza ‘de qua'”. Nonostante la decisione del Tar, le scuole restano chiuse a Catanzaro dove resta in vigore l’ordinanza del sindaco Sergio Abramo.
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Deputata Siragusa lascia M5S, ha svenduto anima
Scelta non facile, su me procedimento per rederendum
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23 novembre 2020
15:06
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“Oggi, non a cuor leggero, ho scelto di lasciare il sentiero percorso finora, e di intraprendere una strada nuova, che si allontana definitivamente dal M5S. Ho infatti appena inviato una lettera al Presidente Fico annunciando il mio passaggio al gruppo Misto”. Lo annuncia su Fb la deputata Elisa Siragusa. “La gestione del M5s da parte dei vertici è stata a mio giudizio disastrosa. Abbiamo svenduto un po’ d’anima ogni giorno. Sono tante, troppe, le ragioni e le dinamiche che mi hanno portato a questa scelta, ormai inevitabile. Da ultimo, certo, ha influito anche l’apertura di un procedimento disciplinare nei miei confronti da parte dei probiviri, per via della mia posizione sul recente referendum costituzionale”, aggiunge.
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Governo: Iv, preoccupati da stallo tavoli maggioranza
Domani Iv riunisce la sua cabina di regia
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23 novembre 2020
15:09
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Iv riunisce domani la sua cabina di regia con all’ordine del giorno l’analisi della situazione politica evidenziando, spiegano fonti del partito di Matteo Renzi, “grande preoccupazione per lo stallo dei tavoli di maggioranza che avrebbero dovuto costruire le condizioni per andare avanti dopo la legge di bilancio”.
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Governo: in mattinata tavolo riforme, “ampia discussione”
Necessari ulteriori approfondimenti
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23 novembre 2020
15:23
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Il tavolo sulle riforme è proseguito questa mattina partendo dai temi aperti, legati all’accordo di maggioranza seguito alla riduzione del numero dei parlamentari.
E’ quanto spiegano fonti del ministero per i Rapporti con il Parlamento “Vi è stata un’ampia discussione relativa sia alle riforme già all’esame del Parlamento, sia rispetto all’opportunità di valutare ulteriori interventi. Il tavolo ha concordato la necessità di un ulteriore approfondimenti. A seguito di questo passaggio” verra’ reso noto “come si deciderà di proseguire”, concludono le stesse fonti.
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Salvini, Berlusconi o Zingaretti? Cav tutta la vita…
Mangerei la cioccolata con lui
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23 novembre 2020
16:44
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“Con Berlusconi tutta la vita. E’ il numero uno in molti campi ed è enormemente più simpatico”. Lo afferma il leader della Lega Matteo Salvini ospite a Maurizio Costanzo in onda domani sera, rispondendo al conduttore che gli chiede con chi preferirebbe mangiare della cioccolata tra Berlusconi e Zingaretti.
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Fonti M5S, noi rispettiamo patti, da altri fughe in avanti
No a riforme che sconvolgano Carta, lo dimostra referendum 2016
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23 novembre 2020
17:11
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“Il M5S rispetta sempre i patti e continua a farlo nel cammino per le riforme, altri invece fanno fughe in avanti e bloccano riforme già concordate, come è successo per il voto ai 18enni per il Senato. Siamo sempre stati contrari a riforme che sconvolgano l’assetto della nostra Costituzione, come dimostra anche l’esito del referendum del 2016”. Lo sottolineano fonti parlamentari M5S alla Camera.
“Al contrario, siamo favorevoli a riforme ben circoscritte, come quella del taglio dei parlamentari che è stata confermata dal 70% dei voti degli italiani”, spiegano.
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Riforme: Pd, grave stallo, rispettare i patti
Si deve procedere secondo intese concordate
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23 novembre 2020
17:40
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“Il nulla di fatto registrato nella riunione di maggioranza è grave. Si deve procedere secondo le intese concordate portando a conclusione i correttivi costituzionali già in agenda alle Camere e la legge elettorale.
Tutto questo dentro un quadro di riflessione, sul cambiamento nei rapporti fra stato regione e sul bicameralismo, che appare necessaria. Che improvvisamente le lancette dell’orologio tornino di nuovo al punto di partenza non è accettabile. Al tavolo dei segretari con Presidente del Consiglio era stato deciso di andare avanti in maniera rapida e in modo coeso”. Così i capigruppo democratici di Camera e Senato Graziano Delrio e Andrea Marcucci.
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Pensioni: Tridico, uscite anticipate per gravosi e usuranti
Idea sul tavolo di confronto per il dopo Quota 100
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23 novembre 2020
18:09
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Quota 100 “è una misura sperimentale che si esaurisce nel 2021. Ci sono tavoli tecnici con il governo in cui si prospetta una uscita più morbida. L’idea è di avanzare per i lavoratori gravosi e usuranti delle possibilità di uscite anticipate” dal 2022, “è questo il sentiero, secondo il mio parere, su cui bisognerebbe muoversi. Insieme a quello di inserire una pensione di garanzia” per i giovani. Lo ha affermato il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, a SkyTg24, riferendosi al capitolo pensioni e alle ipotesi sul tavolo di confronto avviato dal governo con le parti sociali.Il debito dell’Istituto, così come il fatturato, fa parte del bilancio dello Stato; è quindi del Paese. E’ ovvio che” durante questo periodo di pandemia “abbiamo incamerato meno contributi, anzi li abbiamo anche sospesi”, ma “non c’è da allarmarsi. Lo Stato si indebita, in modo sostenibile” in questo periodo, ha poi detto.
Il presidente dell’Inps ha poi avvertito che potrebbero esserci 3 mila cig non pagabili per dati errati o incompleti.
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Governo, scostamento aiuterà chi perde di più a Natale
Relazione al Parlamento su scostamento da 8 miliardi
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23 novembre 2020
18:18
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“In previsione della continuazione di una politica di contenimento dei rischi di infezione fino alla fine dell’anno, il Governo ritiene necessario preparare fin da subito un pacchetto di ulteriori misure di sostegno ai settori e alle regioni più impattate. Ciò renderà possibile sostenere tempestivamente lavoratori e imprese che, nell’economia complessiva di ciascun anno, dipendono in misura rilevante dal periodo natalizio”. Lo scrive il governo nella relazione al Parlamento con cui si chiede l’autorizzazione al nuovo scostamento da 8 miliardi per gli aiuti economici anti-Covid in cui si conferma, come indicato al termine del Cdm venerdì notte, che nel prossimo provvedimento ci saranno misure “per il sostegno degli operatori economici, dei settori produttivi e dei cittadini, anche attraverso un utilizzo adeguato della leva fiscale”.
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Grattacielo Regione Piemonte, 8 rinvii a giudizio
Opere mai eseguite e materiali mai entrati in cantiere
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TORINO
23 novembre 2020
18:47
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Otto rinvii a giudizio sono stati disposti oggi al termine dell’udienza preliminare per un filone d’inchiesta relativo alla costruzione del grattacielo destinato a ospitare, a Torino, gli uffici della Regione Piemonte. Il provvedimento riguarda funzionari dell’ente e amministratori di società fornitrici. Per cinque di loro il pm Francesco Pelosi ha contestato il concorso in peculato da 15 milioni di euro versati dalla Regione per opere mai eseguite o materiali mai entrati in cantiere. Il processo si aprirà nel maggio del 2021.
Risalgono al 2014-2015, e si riferiscono a materiali non adeguati come le piastrelle o mai forniti nell’ambito di contratti d’appalto stipulati fra la Regione Piemonte e la Torre Regione Piemonte Scarl, gli episodi contestati nell’inchiesta dei carabinieri sul Grattacielo della Regione Piemonte. A coordinarla è il pubblico ministero Francesco Saverio Pelosi. I reati contestati, a seconda delle singole posizioni, sono l’abuso in atti di ufficio, l’inadempimento contrattuale in pubbliche forniture, il peculato e il falso.   PIEMONTE    VAI ALL’ECONOMIA   VAI ALLA TECNOLOGIA    VAI AL CALCIO   VAI ALLO SPORT    PRIME VIDEO CHANNELS: ISCRIVITI! ORA è IN ITALIA, NON PERDERE QUESTA OCCASIONE!

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Manovra: Gelmini, prorogare superbonus fino al 2022
Una delle poche misure che davvero incentivano ripresa
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23 novembre 2020
18:50
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“Il superbonus al 110% è una delle poche misure varate nel 2020 in grado di dare un reale incentivo alla ripresa, favorendo un settore cruciale come l’edilizia e migliorando il patrimonio immobiliare esistente. E’ dunque una priorità ineludibile, e lo sarà negli emendamenti di Forza Italia alla legge di bilancio, ampliarne il più possibile la portata (coinvolgendo anche gli immobili produttivi), semplificarne la burocrazia e dare certezze sulla proroga almeno al 2022. Forza Italia lo sostiene da tempo: ora che anche gli operatori del settore lo hanno ribadito nelle audizioni sulla legge di bilancio, speriamo che dall’Esecutivo arrivino segnali concreti”. Lo afferma in una nota Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera.
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Riforme: Iv, è il momento di cambiare
Istituzioni devono modificarsi nel profondo
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23 novembre 2020
18:53
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“La pandemia sta imponendo grandi cambiamenti ad ogni livello. Le nostre istituzioni democratiche non sono esenti dalla necessità di modificare se stesse nel profondo. Non possiamo accontentarci del taglio dei parlamentari e di qualche piccolo correttivo (tra cui una nuova legge elettorale tutta proporzionale). Sarebbe imperdonabile non sfruttare l’occasione per provare a fare di più e meglio”. Lo scrive in un post su Facebook il deputato di Italia Viva Marco Di Maio, capogruppo in Commissione Affari Costituzionali, che spiega: “Rivediamo il bicameralismo, interveniamo sul rapporto tra Stato e Regioni, diamo ai cittadini la possibilità di scegliere i propri rappresentanti, assicuriamo il voto fuori sede per che si trova lontano da casa per lavoro o studio, ampliamo la possibilità di rappresentanza per i giovani, agiamo per rendere più equilibrato il rapporto tra Governo e parlamento”. (segue).
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Gualtieri,nel 2021 a sanità più fondi per 3,7 miliardi
Tra manovra e stanziamenti durante l’emergenza
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23 novembre 2020
20:16
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Con la manovra arrivano “2,5 miliardi” per la sanità che si aggiungono “alle risorse assegnate con i precedenti interventi normativi che già davano 1,2 miliardi nel 2021”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione sulla manovra, ricordando le misure dagli aumenti per medici e infermieri al fondo vaccini.
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Skipass, mascherine e funivie, le regole per lo sci
Ecco le linee guida approvate dalle Regioni
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23 novembre 2020
16:54
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Sulla neve nelle zone gialle e arancioni indossando la mascherina chirurgica obbligatoria – meglio tenerla sotto lo scaldacollo – ma con la riduzione del 50% di presenze in funivie e cabinovie rispetto alla capienza massima, che resta al 100% per le seggiovie. Ma anche tetto massimo di skipass giornalieri, acquisto on-line di biglietti per evitare le code e après ski consentito solo con posti a sedere.
Impianti chiusi nelle zone rosse, invece, per gli sciatori amatoriali. Sono le regole sulla settimana bianca anti-Covid, attesa da tantissimi italiani, previste dalle ‘linee guida delle regioni per l’utilizzo degli impianti di risalita nelle stazioni e nei comprensori sciistici’, documento che ha avuto il via libera in Conferenza delle Regioni e che dovrà essere poi sottoposto al Governo e al Cts.
Le regioni, specie quelle del Nord che hanno insistito molto sulla necessità di dare il via alla stagione, chiedono addirittura una data in cui le nuove disposizioni potrebbero entrare in vigore: anche se, al momento, con le attuali ordinanze del ministero della Salute, le vacanze sulla neve sarebbero off limits in diversi massicci alpini. Le linee guida comunque prevedono che ovunque venga “assicurato il distanziamento interpersonale di un metro in tutte le fasi precedenti il trasporto” dei turisti: “il distanziamento si applica anche a nuclei familiari, conviventi e congiunti”, ad eccezione dei soggetti che necessitano di accompagnamento (come i bambini al di sotto di un metro e 25, nel caso delle seggiovie) o di assistenza (per esempio i non vedenti).
Misure rigide da rispettare anche per i gestori degli impianti di risalita, che “dovranno garantire l’organizzazione e la gestione dei flussi e delle code, l’applicazione di misure per il mantenimento del distanziamento”, anche con cartelli che segnalano le regole. La vigilanza sul rispetto delle misure di distanziamento dovrà essere garantita “dalle autorità di Pubblica sicurezza in raccordo con gli Enti locali, anche con la collaborazione del Dipartimento di Protezione Civile, del Corpo dei Vigili del fuoco, del Corpo Forestale e del Soccorso Alpino”.
L’après ski, e quindi lo svago al di fuori delle piste con aperitivi e spuntini, è “consentito solo con posti a sedere nel rispetto delle regole già definite nei protocolli sulla ristorazione e pubblici esercizi”. Nel documento “si suggerisce di prevedere dei sistemi di informazione a valle che comunichino ai turisti che nelle strutture in quota potrà non essere assicurata l’accoglienza laddove sia stata raggiunta la massima capienza dei locali”. Per la discesa a valle “in caso di eventi atmosferici eccezionali (come i temporali) e per scongiurare assembramenti nelle stazioni a monte, è consentito “l’utilizzo dei veicoli a pieno carico” solo “per il tempo strettamente necessario”, sempre con “l’uso della mascherina chirurgica anche eventualmente opportunamente utilizzata inserendola in strumenti (come fascia scalda collo) che ne facilitano l’utilizzabilità”.
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Riguardo agli skipass sarà necessario “limitare il numero massimo di presenze giornaliere mediante l’introduzione di un tetto massimo di skipass giornalieri vendibili, determinato in base alle caratteristiche della stazione/area/comprensorio sciistico”. Al momento dell’acquisto del biglietto l’utente, spiegano le linee guida, deve “ritenersi responsabile e informato (con l’ausilio di materiale informativo affisso o reperibile sul sito, se l’acquisto viene effettuato on-line) circa lo stato di salute proprio e dei propri conviventi o costituenti il nucleo familiare (inteso come persone con le quali si condividono spazi confinati quali mezzi di trasporto, camere d’albergo, unità abitative ecc…), impegnandosi nel caso contrario a non utilizzare gli impianti di risalita e segnalando secondo le procedure, l’insorgenza di eventuale sintomatologia”.
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Pensioni: Tridico, uscite anticipate per gravosi e usuranti
Idea sul tavolo di confronto per il dopo Quota 100
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23 novembre 2020
18:09
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Quota 100 “è una misura sperimentale che si esaurisce nel 2021. Ci sono tavoli tecnici con il governo in cui si prospetta una uscita più morbida. L’idea è di avanzare per i lavoratori gravosi e usuranti delle possibilità di uscite anticipate” dal 2022, “è questo il sentiero, secondo il mio parere, su cui bisognerebbe muoversi. Insieme a quello di inserire una pensione di garanzia” per i giovani. Lo ha affermato il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, a SkyTg24, riferendosi al capitolo pensioni e alle ipotesi sul tavolo di confronto avviato dal governo con le parti sociali.Il debito dell’Istituto, così come il fatturato, fa parte del bilancio dello Stato; è quindi del Paese. E’ ovvio che” durante questo periodo di pandemia “abbiamo incamerato meno contributi, anzi li abbiamo anche sospesi”, ma “non c’è da allarmarsi. Lo Stato si indebita, in modo sostenibile” in questo periodo, ha poi detto.
Il presidente dell’Inps ha poi avvertito che potrebbero esserci 3 mila cig non pagabili per dati errati o incompleti.
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Gualtieri: ‘Rinvio tasse per tutte le imprese con perdite’
‘Ristori quater subito dopo ok a scostamento da 8 miliardi’
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23 novembre 2020
19:59
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Il governo si appresta a varare grazie allo scostamento da 8 miliardi nuove misure “a partire dal rinvio delle nuove scadenze tributarie per i settori più colpiti con un decreto ristori quater adottato subito dopo il voto del Parlamento” sullo scostamento con l’intenzione di “estendere la misura non solo ai settori delle misure restrittive ma a tutti i settori economici con perdite”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione sulla manovra.
“La manovra attua una significativa espansione di bilancio di circa 39 miliardi, 24,6 miliardi con le misure nell’ambito del maggior deficit e ulteriori 14,5 attraverso l’impiego delle risorse del Next generation Eu”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione sulla manovra.
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Con la manovra arrivano “2,5 miliardi” per la sanità che si aggiungono “alle risorse assegnate con i precedenti interventi normativi che già davano 1,2 miliardi nel 2021”. Così il ministro dell’Economia ricordando le misure dagli aumenti per medici e infermieri al fondo vaccini.
La crescita economica nel 2021 “potrà risentire di un effetto trascinamento più negativo” dal quarto trimestre 2020, ma dipenderà anche da “tempistica e modalità” del successivo rimbalzo, dagli sviluppi positivi sul fronte dei vaccini e dall'”impulso fornito da ulteriori misure”. In ogni caso “il Governo valuterà l’opportunità di modificare le previsioni economiche”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri.
“In previsione della continuazione di una politica di contenimento dei rischi di infezione fino alla fine dell’anno, il Governo ritiene necessario preparare fin da subito un pacchetto di ulteriori misure di sostegno ai settori e alle regioni più impattate. Ciò renderà possibile sostenere tempestivamente lavoratori e imprese che, nell’economia complessiva di ciascun anno, dipendono in misura rilevante dal periodo natalizio”. Lo scrive il governo nella relazione al Parlamento con cui si chiede l’autorizzazione al nuovo scostamento da 8 miliardi per gli aiuti economici anti-Covid in cui si conferma, come indicato al termine del Cdm venerdì notte, che nel prossimo provvedimento ci saranno misure “per il sostegno degli operatori economici, dei settori produttivi e dei cittadini, anche attraverso un utilizzo adeguato della leva fiscale”.
“L’andamento più recente dei contagi evidenzia un rallentamento del ritmo di diffusione dell’epidemia.
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Tuttavia si profila la necessità di mantenere in vigore misure preventive. E’ evidente che la possibilità di limitare perdite umane ed economiche nei prossimi mesi dipendono in misura determinante dalla minimizzazione dei rischi di contagio”. Lo scrive il governo nella relazione al Parlamento con la richiesta di un nuovo scostamento per 8 miliardi, nella quale si prevede “la continuazione di una politica di contenimento dei rischi di infezione fino alla fine dell’anno” e per questo ci si prepara a mettere in campo nuove misure di sostegno economico.
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Covid, Boccia: ‘Oggi non ci sono condizioni aprire piste’
Il ministro per gli Affari regionali: ‘Molti Italiani non ci saranno a Natale’
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BARLETTA
23 novembre 2020
18:38
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“Le Regioni oggi hanno consegnato delle linee guida sulle quali ci confronteremo quando ci saranno le condizioni per riaprire, oggi non ci sono. Valuteremo nel prossimo Dpcm se ci saranno le condizioni e per fare cosa”: lo ha dichiarato il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, a La Vita in diretta su RaiUno, rispondendo alla domanda se potranno riaprire gli impianti sciistici.
“Con 700 morti giorno fuori luogo parlare cenoni” – “Con 600-700 morti al giorno parlare di cenone è fuori luogo, lo dico con grande chiarezza”. Lo ha detto a Barletta, in occasione del sopralluogo all’ospedale da campo allestito dalla Marina militare, il ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia, rispondendo ai giornalisti che gli hanno chiesto cosa accadrà dopo il 3 dicembre viste le pressioni sul governo su piste da sci, feste, ristoranti e altre attività. “Natale e Capodanno è ancora più fuori luogo”, ha aggiunto Boccia.
“Molti Italiani non ci saranno a Natale”- “Non perdiamo il senso di comunità, molti italiani non ci saranno più il prossimo Natale, ma non dobbiamo perdere il senso di comunità, quello che è venuto fuori nella prima ondata e che ci ha consentito anche di dimostrare che il Paese ha una capacità di reazione molto forte”. Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, alla Vita in Diretta. “So che è dura, per le famiglie, per i ragazzi che vanno a scuola, per i lavoratori sanitari, e per tutti quanti noi però dobbiamo reggere ancora questo mese, dobbiamo tenerci per mano e sono sicuro che vinceremo e ne usciremo più forti di prima. Ma – ha concluso – non dobbiamo farci abbattere e perdere il senso di comunità che fa dell’Italia il Paese eccezionale che è”.
“Contagio diffuso, rispettare le regole” –  “Siamo ora di fatto in una sorta di seconda fase della seconda ondata e il sistema delle zonizzazioni territoriali ci ha consentito di mettere in sicurezza le reti, ma il contagio è diffuso, è un contagio diverso e c’è una pressione molto alta sui pronti soccorso”. Lo ha detto oggi pomeriggio a Barletta il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia rispondendo ai giornalisti.  “Nella prima ondata il 45% dei contagiati si curava in ospedale ora solo il 5% ma il numero dei positivi è dieci volte superiore, facevamo 25 – 30.000 tamponi al giorno oggi ne facciamo 250.000, nella prima ondata il 13 – 14% finiva in terapia intensiva, ora siamo sotto l’1%, ma i numeri sono diversi e i medici hanno preso le misure anche in questa seconda ondata, ma noi abbiamobisogno di aiutarli”. “In questo momento – conclude Boccia – non basta più tenere sotto controllo l’Rt – cosa che siamo riusciti a fare in maniera eccezionale in questi 15-20 giorni – ma bisogna tenere sotto controllo i posti di area medica, non devono aumentare le richieste, quindi bisogna continuare a rispettare le regole”.
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Arcuri: ‘Ci sarà un punto per i vaccini ogni 20 mila cittadini’
Il Commissario per l’emergenza: “Il piano terrà conto di quattro variabili, chiesto alle Regioni di indicare i luoghi”
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23 novembre 2020
19:40
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Ci sarà un punto di “conservazione e somministrazione” dei vaccini anti covid ogni 20 mila cittadini. Lo ha detto il Commissario per l’emergenza Domenico Arcuri illustrando in commissione bilancio il piano che si sta mettendo a punto e che dovrà essere pronto nelle prossime settimane.  Poiché ci saranno diverse tipologie di vaccino, ha spiegato Arcuri, il piano dovrà sostanzialmente tener conto di 4 variabili: distribuzione a carico dell’azienda produttrice o dello Stato acquirente, temperatura di conservazione, modalità di somministrazione, intervallo temporale tra la prima e la seconda dose. “Considerando le 4 variabili – ha detto – stiamo organizzando un piano che prevede il coinvolgimento delle Regioni e dei Comuni alle quali ho già chiesto di indicarmi i punti di somministrazione all’interno di ospedali e Rsa”. Un piano, ha concluso “che terrà conto delle scelte del Parlamento sulle categorie che prioritariamente saranno oggetto della somministrazione”.
Già spesi 94 milioni per vaccini anti Covid – “Abbiamo già speso 94 milioni, che è la quota che l’Unione Europea ha chiesto all’Italia per acquisire la quantità di vaccini che sono stati finora predisposti”. Lo ha detto il Commissario per l’Emergenza Domenico Arcuri in audizione in commissione Bilancio sottolineando che il “meccanismo di acquisizione e contrattualizzazione dei vaccini avviene all’interno di un pool dell’Unione Europea che raggruppa tutti i paesi che hanno sottoscritto l’accordo”. All’interno di questo accordo, ha spiegato Arcuri, ogni paese ha diritto ad una quota percentuale dei vaccini e quella dell’Italia è del 13,5%
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Covid, le ipotesi del governo per Natale e Capodanno
Per quanto riguarda gli spostamenti tra le regioni si dovrà attendere di vedere come sarà la curva dei contagi
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23 novembre 2020
11:05
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Il primo Natale nell’epoca del Covid inizierà virtualmente già il 3 dicembre, quando scadrà l’ultimo Decreto del presidente del Consiglio (Dpcm) e saranno fissate le nuove disposizioni anti-virus valide anche per il periodo delle feste. Alcune delle quali cominciano a delinearsi: se i dati lo permetteranno, sarà possibile spostarsi tra le regioni, mentre è scontato che non ci saranno deroghe per feste e ritrovi in piazza a Capodanno. Diversi ministri, a partire da quello della Salute Roberto Speranza, e gli esperti, ripetono da giorni che per il momento quello sul Natale è un dibattito “surreale”; ma è stato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte qualche giorno fa, fermo restando il ruolo centrale e decisivo che rivestirà l’andamento dei dati su ogni decisione, ad indicare quale sarà la linea del governo: “dobbiamo prepararci ad un Natale più sobrio; veglioni, festeggiamenti, baci e abbracci non saranno possibili”. Questo non significa però chiusura totale, che equivarrebbe a dare il colpo finale al turismo e a migliaia di attività commerciali che nel periodo natalizio incassano più del 30% del fatturato annuo. “Pensiamo che sarà possibile scambiarci i doni – ha detto infatti Conte – e permettere all’economia” di crescere. La formula con la quale saranno decise le misure non è ancora stata stabilita, fermo restando che non dovrebbe essere abbandonato il sistema dell’Italia divisa in fasce. L’ipotesi più attuale è che ci sia un Dpcm per il periodo dal 3 dicembre fino a ridosso di Natale e uno per le festività vere e proprie.
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Sarà consentito lo shopping per gli acquisti di Natale, con i negozi che potranno rimanere aperti in una fascia oraria più ampia per evitare assembramenti. Ci sarà anche l’apertura dei centri commerciali nei fine settimana e nei giorni festivi e saranno contingentati gli ingressi non solo nei negozi ma anche in strade e piazze, soprattutto in alcune grandi città e nel weekend. Apertura serale anche per ristoranti e pub mentre per il Cenone in casa ci saranno raccomandazioni e non divieti, che sono inapplicabili: plausibile che non si possa essere più di sei a tavola, quindi al massimo solo conviventi e parenti stretti. “Questo Natale – conferma il sottosegretario alla Salute Sandra Zampa – dobbiamo sforzarci di essere il meno numerosi possibile” perché “più si allarga la cerchia di persone che non si frequenta abitualmente e maggiore è il rischio”. Dunque “immagino si possa dire 5-6 persone al massimo, ma è ovvio che non sarà possibile controllarlo”. Quanto agli spostamenti, interdetti nelle zone rosse e limitati in quelle arancioni, anche tra regioni sarà sempre consentito il ritorno alla residenza o al domicilio, ma non si prevede un esodo dal nord al sud paragonabile a quello di marzo scorso prima del lockdown. “Mancano 40 giorni a Natale e in questo momento i dati epidemiologici ci dicono che non ci si può spostare tra Regioni” sottolinea ancora Zampa che però apre: “Ci aspettiamo che i numeri migliorino e che quindi siano possibili delle deroghe”.
Per quanto riguarda infine il coprifuoco, fissato attualmente alle 22 in tutta Italia, potrebbe essere spostato alle 23 o a mezzanotte, ma per la sera del 24 e per quella dei 31 c’è anche l’ipotesi che possa arrivare fino all’una di notte. Nessuna deroga sarà invece concessa per eventi in piazza o in altri luoghi d’aggregazione, né per le feste private. Soprattutto per Capodanno. “Non saranno permessi ritrovi di piazza e feste – conferma Zampa – saranno adeguatamente normati anche quei giorni perché, a differenza di questa estate, non ci saranno deroghe. Non possiamo immaginare una terza ondata”. L’obiettivo del governo e dei presidenti di Regione per il momento è comunque un altro: fare in modo che la maggior parte delle regioni possano retrocedere dalle zone rosse e arancioni in modo da arrivare al 3 dicembre con buona parte dell’Italia in zona gialla. Ma anche se sarà così le regole devono essere chiare: “abbiamo fatto un’estate ‘liberi tutti’ e l’abbiamo pagata duramente – ha ricordato due giorni fa il coordinatore del Cts Agostino Miozzo – e dunque non possiamo permetterci un Natale ‘liberi tutti'”.
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Covid: Fedriga, faremo test massa in alcuni piccoli comuni
Governatore, oggi ordinanza per correggere peggioramenti
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TRIESTE
23 novembre 2020
09:36
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“Oggi firmerò una nuova ordinanza regionale da cui scaturirà qualche restrizione che vada a correggere le problematiche derivate dall’essere zona arancione e che si sono verificate in alcune aree specifiche dove abbiamo visto dei peggioramenti. Noi abbiamo criticità nel Friuli, soprattutto in alcune aree individuate che non sono quelle relative ai grandi centri urbani. Ad esempio, a Udine si sono registrati solo 50 casi. Come già fatto a Sappada (Udine), faremo test di massa in alcuni piccoli paesi”. Lo ha annunciato stamattina, nel corso della trasmissione “Agorà” su Rai 3, il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.
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Sospesa l’attività degli allevamenti di visoni
Su tutto il territorio italiano fino a fine febbraio
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23 novembre 2020
10:04
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Il Ministro della Salute, Roberto Speranza ha firmato un’ordinanza che dispone la sospensione delle attività degli allevamenti di visoni su tutto il territorio italiano fino alla fine del mese di febbraio 2021 quando verrà effettuata una nuova valutazione sullo stato epidemiologico. Lo rende noto il ministero.
“La misura aggiunge l’infezione da SARS CoV-2 nei visoni d’allevamento all’elenco delle malattie infettive e diffusive degli animali soggette a provvedimenti sanitari secondo il “Regolamento di polizia veterinaria (D.P.R. 8 febbraio 1954, n. 320)”. Il ministero sottolinea inoltre che “pur essendo il numero degli allevamenti in Italia molto ridotto rispetto ad altri paesi europei si è valutato di seguire il principio della massima precauzione in osservanza del parere espresso dal Consiglio Superiore di Sanità”.
Secondo l’ordinanza, “in caso di sospetto di infezione, le autorità locali competenti dispongono il sequestro dell’allevamento, il blocco della movimentazione di animali, liquami, veicoli, attrezzature e l’avvio di una indagine epidemiologica. In caso di conferma della malattia, i visoni dell’allevamento sono sottoposti ad abbattimento”.
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Minacce a governatore sardo, secondo episodio in un mese
Scritte sul muro della Regione anche contro assessore Sanità
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CAGLIARI
23 novembre 2020
10:14
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Alcune scritte minatorie contro il governatore della Sardegna, Christian Solinas, e l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, sono comparse stanotte sul muro di cinta della sede di rappresentanza della Giunta regionale, Villa Devoto, a Cagliari. A lettere cubitali è stato scritto: ” A Foras sos Istanzos” (“fuori gli stranieri”, in ligua sarda) e Solinas-Nieddu assassini”. Sull’episodio sta indagando la Digos della Questura che sta acquisendo anche le immagini delle telecamere di sicurezza della struttura regionale per risalire ai responsabili. Si tratta della seconda intimidazione nei confronti di Solinas: ai primi di novembre, infatti, l’immagine di una forca con il nome del presidente era stata disegnata sul marciapiede del centralissimo Largo Carlo Felice a Cagliari.
E in una terza scritta, comparsa sempre su un muro, si legge “Solinas chiudi le frontiere” e anche stavolta è stata disegnata una forca.
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Covid: Regioni, stop allo sci un danno irreversibile all’economia della montagna
Cirio: ‘E’ uno sport e lo si può praticare in sicurezza’
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TORINO
23 novembre 2020
16:55
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Un “contributo propositivo” al governo, “per non compromettere la stagione sciistica e per non creare un danno irreversibile all’economia della montagna dei nostri territori”. Lo dice il vicepresidente della Conferenza delle Regioni Giovanni Toti dopo l’approvazione da parte dei presidenti delle linee guida sullo sci. L’auspicio, prosegue Toti, “è che , come accaduto in precedenza, il Governo voglia condividere con le Regioni i necessari approfondimenti sul piano della collaborazione istituzionale nell’interesse dei cittadini, del tessuto socioeconomico del Paese e nel rispetto delle necessarie regole di prevenzione”.
Per lo sci invernale “possiamo trovare un punto di equilibrio, come stanno facendo in altri paesi. E’ uno sport e lo si può praticare in sicurezza. Si potrebbe consentire l’attività sciistica, lasciando chiusi bar e ristoranti. E’ una strada che dobbiamo percorrere insieme al Governo”. Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, a Rai News24. “Come sempre, – dice – bisogna cercare soluzioni di buon senso, verificare se esiste la possibilità di permettere alle attività sciistiche di funzionare pur nel rispetto, prioritario, delle condizioni di salute”.
“Sarebbe un danno enorme, irreparabile, se il Governo confermasse le notizie circolate in queste ore, sulla possibilità di non aprire gli impianti da sci per le festività natalizie”. Lo dichiara Giuseppe Cuc, presidente del Collegio Nazionale dei Maestri di Sci e dell’Associazione Valdostana Maestri Sci. In Italia sono 15.000 i maestri di sci alpino, fondo e snowboard e 380 le scuole di sci che operano sull’intero territorio. “Molte famiglie vivono solo ed esclusivamente con il reddito percepito nei cinque-sei mesi invernali di attività. Una falsa partenza come quella annunciata, sarebbe drammatica per la categoria e per l’intero settore della montagna”, spiega Cuc.
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Covid: Fedriga, a mezzanotte ordinanza con nuove restrizioni
Tra divieti stop attività sport dilettanti. Screening in Friuli
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TRIESTE
23 novembre 2020
12:27
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“La nuova ordinanza sulle nuove limitazioni partirà dalla mezzanotte di oggi e riguarderà il territorio regionale”. Lo ha detto stamattina il governatore della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, in una conferenza stampa convocata per illustrare le nuove misure restrittive per frenare il contagio in regione.
“Abbiamo deciso di vietare la consumazione di alimenti e bevande all’aperto, le attività sportive dilettantistiche in strutture all’aperto, come richiestoci dal Coni, e dalle varie federazioni quali Figc, Fip, e invece abbiamo raccomandato l’uso del trasporto pubblico locale solo in casi di necessità, oltre che l’utilizzo dello smart working nel settore pubblico e privato”, ha aggiunto.
Confermati i test di massa per i comuni di Dolegna, Paularo, Socchieve, Sutrio, Claut e Castelnuovo, a cui, come ha evidenziato Fedriga “se ne aggiungeranno altri contermini”.
Intervenuti, in videoconferenza, i sindaci dei comuni interessati.
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Scuola: ‘Comunità affettiva’ contro il covid
Direttore Nappo, è necessario cambiare canoni insegnamento
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23 novembre 2020
15:22
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A oltre 50 mila morti ormai raggiunti purtroppo oggi per il Covid e con la seconda ondata della pandemia che ha spazzato via anche il mondo degli studenti – dopo che le lezioni erano, con difficoltà, ma più o meno regolarmente – riprese, la scuola superiore Freud di Milano lancia un nuovo programma contro il virus: ‘Progetto comunità affettiva ed inclusiva’.
L’iniziativa segue il ‘Progetto resilienza’ lanciato a settembre alla ripresa dell’attività ed “è stato necessario – spiega il direttore Daniele Nappo – perché purtroppo di nuovo i ragazzi sono a casa e la didattica a distanza non basta. E’ necessario cambiare i canoni dell’insegnamento”. L’istituto è frequentato da circa 700 giovani.
L’obbiettivo è salvaguardare la comunità educante – allievi e insegnanti – come luogo intimo e incoraggiante di crescita e affrontare le tempeste emotive e cognitive inattese e coinvolgenti caratteristica della drammatica situazione generata dal Coronavirus. La tecnica usata è semplice e complessa al tempo stesso: ampia convivialità̀ relazionale, intessuta di linguaggi affettivi ed emotivi, promozione della condivisione di quei valori che fanno sentire i membri della società come parte di una comunità̀ vera e viva, una scuola che affianchi al compito dell’ insegnare ad apprendere quello dell’insegnare a essere. In due parole una comunità inclusiva.
“Oggi il problema non è solo l’adolescenza – spiega Nappo – in questo periodo a causa del Covid si vivono paure, incertezze, errori e fallimenti in misura enorme. Il nostro progetto prevede che con una forza nuova gli studenti vengano spronati a non sostare nello stagno rassicurante, ma fermo, del conosciuto.
Bisogna tenere accesa la luce dei valori. Quindi il corpo docente sta ascoltando uno per uno i ragazzi per capire le loro difficoltà non solo perché sono in Dad. E affrontiamo insieme tutti i problemi per arrivare ad un percorso condiviso e appunto inclusivo”.
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Kompatscher, valutare apertura sci solo per residenti
“Dare prospettiva a settore fondamentale dell’economia locale”
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BOLZANO
23 novembre 2020
15:40
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Per quanto riguarda lo sci il governatore altoatesino Arno Kompatscher ipotizza ai microfoni di Sky Tg24 delle “soluzioni intermedie, come aprire gli impianti per i residenti e solo dopo gli alberghi”. “Oggi – afferma – è stato approvato il documento tecnico per quanto riguarda la sicurezza sulle piste da sci, adesso abbiamo chiesto un confronto col governo perché le notizie sull’orientamento del Governo verso uno spostamento sine die” della riapertura delle piste da sci “ovviamente preoccupano tutto il settore. Bisogna dare una prospettiva a quello che per noi è una base fondamentale dell’economia territoriale”, ribadisce Kompatscher chiedendo un confronto.
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COVID: Fvg, da mezzanotte nuova ordinanza
Calano casi (377) e tamponi (2916). Crescono ricoveri e decessi
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TRIESTE
23 novembre 2020
18:21
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“La nuova ordinanza sulle nuove limitazioni partirà da mezzanotte e riguarderà il territorio regionale”. Lo ha affermato il governatore Fvg, Massimiliano Fedriga, in una conferenza stampa convocata per illustrare le nuove misure restrittive per frenare il contagio.
Sarà vietata la consumazione di alimenti e bevande all’aperto, attività sportive dilettantistiche in strutture all’aperto; sono raccomandati l’uso del trasporto pubblico locale solo per necessità e l’utilizzo dello smart working nel settore pubblico e privato. Confermati i test di massa per i comuni Dolegna, Paularo, Socchieve, Sutrio, Claut e Castelnuovo, con l’obiettivo di “isolare i contagiati in maniera da cercare di bloccare il contagio”. Test di massa che, “come già accaduto il mese scorso a Sappada (Udine), non saranno obbligatori ma volontari”.
Intanto oggi in Fvg sono stati rilevati 377 (-298) nuovi contagi (il 12,93% dei 2.916 tamponi eseguiti) e 27 (+14) decessi da Covid-19. Delle nuove positività odierne, 70 afferiscono a test pregressi in laboratori privati (9-11/11).
Le persone risultate positive al virus in regione dall’inizio della pandemia sono 25.035, di cui 6.334 a Trieste, 10.614 a Udine, 4.735 Pordenone e 3.035 Gorizia, cui si aggiungono 317 persone da fuori regione. I casi di infezione sono 13.457.
Scendono a 55 (-1) i pazienti in terapia intensiva; salgono a 565 (+20) i ricoverati in altri reparti. I decessi ammontano a 673. I totalmente guariti sono 10.905, clinicamente guariti 252 e persone in isolamento 12.585.
Sono 112 gli ospiti del Cara di Gradisca d’Isonzo (Gorizia) positivi, cui si aggiungono 8 operatori delle Coop della struttura. Lo ha confermato il Prefetto di Gorizia, Massimo Marchesiello, che ha rassicurato sull’assenza di emergenze.
Infine Fedriga, sempre stamattina, ha detto di essere preoccupato per “l’ingresso di cittadini sloveni, residenti in aree contermini ai confini con il Fvg”, i quali, in deroga alle disposizioni restrittive di Lubiana, potranno fare acquisti oltre confine se punti vendita saranno più vicini alla loro residenza. “Ho informato della questione il governo affinché intervenga, in quanto si tratta di una questione che non è di competenza regionale”.
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Azzolina, no a folla shopping e scuole chiuse
“Studenti hanno diritto di stare il più possibile a scuola”
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23 novembre 2020
21:22
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“Non possiamo immaginare a dicembre di avere strade affollate il pomeriggio e scuole superiori chiuse la mattina”. Lo ha detto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina a alla registrazione di Sette Storie su Rai Uno.
“Nell’ultimo periodo le Asl sono andate in affanno, si è chiesto a tutti i settori del Paese di fare un sacrificio, e anche la scuola ha dato una mano, ma mi auguro che sia una parentesi brevissima. Gli studenti hanno diritto di stare il più possibile a scuola”, ha aggiunto.
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Università: Manfredi, numeri iscrizioni su da nord a sud
Coronavirus non ha inciso negativamente
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23 novembre 2020
21:27
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“Non solo il #coronavirus non ha inciso negativamente sulle iscrizioni all’Università, ma i numeri sono fortemente in crescita in tutta Italia”. Lo scrive su fb il ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi. Al nord il dato è + 5,5% , al centro + 8%, al Sud +6,6% .
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Gualtieri,nel 2021 a sanità più fondi per 3,7 miliardi
Tra manovra e stanziamenti durante l’emergenza
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23 novembre 2020
20:16
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Con la manovra arrivano “2,5 miliardi” per la sanità che si aggiungono “alle risorse assegnate con i precedenti interventi normativi che già davano 1,2 miliardi nel 2021”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione sulla manovra, ricordando le misure dagli aumenti per medici e infermieri al fondo vaccini.
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Rete Unica:Governo preme su Enel, con Covid è urgente
Lettera Gualtieri-Patuanelli, auspichiamo che società partecipi
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23 novembre 2020
21:20
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La realizzazione del progetto della Rete Unica delle telecomunicazioni favorirebbe la transizione tecnologica del Paese e l’attivazione dei fondi del Next Generation Eu, il cosiddetto recovery fund. E “nell’attuale situazione di emergenza sanitaria tale obbiettivo risulta quanto mai urgente e non rinviabile”.
I ministri dell’Economia, Roberto Gualtieri e dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli vanno in pressing sull’Enel, con una lettera inviata al presidente Michele Crisostomo e all’amministratore delegato, Francesco Starace. Enel è quotata e per questo la richiesta è morbida.
Il governo – è scritto nella missiva – “auspica che, nell’ambito della propria autonomia decisionale, le scelte di codesta società contribuiscano al successo di un progetto di cruciale importanza economica e sociale per il Paese”.
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Covid: Boccia, ospedali da campo soluzione per emergenza
Ministro visita struttura a Cosenza, mette in sicurezza l’area
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COSENZA
23 novembre 2020
10:57
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“Questa non è la soluzione per la sanità calabrese, ma è la soluzione per l’emergenza acuta per una provincia come quella di Cosenza”. Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, che stamani ha visitato l’ospedale da campo a Cosenza. Il ministro si recherà poi a Crotone per un sopralluogo sulle zone colpite dal maltempo nei giorni scorsi e, infine, dalla Cittadella regionale a Catanzaro presiederà la riunione della Conferenza Stato-Regioni.
“Abbiamo fatto il punto della situazione – ha aggiunto Boccia – e questo ospedale da campo mette in sicurezza un’intera area e Cosenza aveva bisogno dell’aiuto dello Stato”.
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M5s: Rousseau lancia piano autofinanziamento
‘Momento difficile, progetti per compensare mancati introiti’
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23 novembre 2020
15:54
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“Com’è noto, Rousseau sta vivendo un momento difficile. Proprio in questi mesi abbiamo sentito il profondo supporto e la fiducia di tanti che vogliono lavorare insieme a soluzioni che possano supportare il progetto e continuare a garantire agli attivisti di essere protagonisti di uno spazio decisionale e di partecipazione unico al mondo. Abbiamo deciso di ascoltare il loro suggerimento e proporre così un piano di rilancio con attività e progetti che alimenterà un piano di autofinanziamento che possa compensare i gravi e mancati introiti previsti e aggregare i contributi necessari”. Così Rousseau che presenta il suo piano 2020-21 con il presidente dell’Associazione Davide Casaleggio.
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Boccia, in Stato-Regioni via libera a provvedimenti importanti
Le misure riguardano la salute, le politiche agricole, lo sviluppo economico
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CATANZARO
23 novembre 2020
18:25
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“Abbiamo approvato decine di provvedimenti importanti: sulla salute, sulle politiche agricole, sullo sviluppo economico, di natura economico-finanziaria, di riparto di risorse per le disabilità.
Abbiamo fatto un lavoro con una parte consistente del Governo, con tutte le Regioni italiane, i Comuni e le Province”. È quanto affermato dal ministro per gli Affari regionali e le autonomie Francesco Boccia al termine della Conferenza Stato-Regioni, che si è svolta nella Cittadella di Catanzaro, sede della Regione Calabria. Ad affiancare il ministro, il presidente facente funzioni della Giunta regionale Nino Spirlì.
“È avvenuto qui, in questa sede – ha aggiunto Boccia – e lo abbiamo fatto anche in memoria di Jole Santelli, che ci manca tanto e alla quale dobbiamo tanto, anche per il tentativo di imprimere un cambiamento. Un cambiamento che non ha un colore politico. La Calabria che riparte è l’Italia che si riscatta. È un lavoro che dobbiamo fare insieme, per questa ragione ci torneremo spesso”.
“Con il presidente Spirlì – ha concluso Boccia – c’è una collaborazione quotidiana, così come con tutto il sistema delle rappresentanze istituzionali, i sindaci e i presidenti di provincia. Non c’è alcuna distinzione di colore politico, vorrei che fosse chiaro. In questo momento i calabresi hanno bisogno di uno Stato che faccia lo Stato, e lo faccia al fianco di tutte le articolazioni. Non possiamo lasciar sola la magistratura nel lavoro che sta facendo né gli operatori sanitari per il lavoro eccezionale di ogni giorno. Ognuno di noi deve fare la sua parte”.
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Conte: ‘Se trend continua niente zone rosse a fine mese. Ma serviranno misure ad hoc a Natale’
‘Lavoriamo su spostamenti’
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23 novembre 2020
21:23
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“Sullo spostamento tra regioni a Natale, ci stiamo lavorando ma se continuiamo così a fine mese non avremo più zone rosse. Tuttavia, il periodo natalizio richiede misure ad hoc. Si rischia altrimenti di ripetere il ferragosto e non ce lo possiamo permettere: consentire tutte occasioni di socialità tipiche del periodo natalizio non è possibile. Non possiamo concederci vacanze indiscriminate sulla neve. Anche per gli impianti da sci, il problema del protocollo è un conto ma tutto ciò che ruota attorno alle vacanze sulla neve è incontrollabile. E con Merkel e Macron in Europa stiamo lavorando ad un protocollo comune europeo. Non è possibile consentire vacanze sulla neve, non possiamo permettercelo”: così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7.
“Non c’è un orientamento per l’obbligo del vaccino, ma lo raccomandiamo. L’obbligo è scelta forte. Io lo farò senz’altro perché quando sarà ammesso sarà sicuro e testato. Sarà disponibile prima per le categorie vulnerabili ed esposte. Penso che il vaccino ci sarà da fine gennaio”.
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“Abbiamo stanziato 2 miliardi aggiuntivi ed è previsto uno scostamento di 8 miliardi, sappiamo quanto vale il Natale. Abbiamo messo sul tavolo consistenti ristori. Continueremo ad intervenire per i lavoratori rimasti fuori dal primo intervento, anche con dei decreti per le città turistiche. Dobbiamo intervenire per la cultura, lo spettacolo e il turismo e interverremo anche per partite IVA e autonomi. Lo scostamento che abbiamo chiesto è dedicato a loro”.
“Il Consiglio europeo di dicembre sarà decisivo per trovare l’accordo sul Recovery fund. C’è un problema, un veto politico di Polonia e Ungheria. L’ostacolo è questo. Ma c’è grande senso di responsabilità e confido che i paesi che hanno posto il veto sullo stato di diritto rivedano la posizione – ha detto ancora Conte -. È giusto che lo facciano perché altrimenti danneggeranno le loro stesse economie”.
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“Cercheremo di aprire le scuole prima di Natale, stiamo lavorando per questo”, ha affermato il presidente del Consiglio.
“Domani abbiamo un Consiglio dei ministri, domani dobbiamo chiudere questa partita”, ha detto poi Conte rispondendo ad una domanda sul commissario alla Sanità in Calabria.
“Uno stato libero e democratico non puo’ entrare nelle case e dire quante persone siedono a tavola. Vogliamo ridurre la socialità ma consentire la tradizione a noi molto cara dei doni. In questo senso è controproducente limitare gli orari dei negozi”, ha detto Conte a Otto e mezzo spiegando che il governo cercherà di “dilatare” gli orari dei negozi.

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DALLE 16:37 DI DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020

ALLE 04:00 DI LUNEDì 23 NOVEMBRE 2020

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Kompatscher, senza screening rischio 95.000 casi
“Individuati 3.000 asintomatici. Ora non abbassare la guardia”
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BOLZANO
22 novembre 2020
16:37
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“Con lo screening di massa sono stati individuati oltre 3.000 asintomatici che ora si trovano in quarantena, altrimenti sarebbero rimasti nascosti. Se non li avessimo individuati, avendo in Alto Adige un Rt di 1,5, avremmo rischiato 95.000 contagi nel giro di poco”. Lo ha detto il governatore altoatesino Arno Kompatscher in conferenza stampa.
Il presidente della Provincia autonoma ha invitato i cittadini a “non abbassare la guardia, altrimenti sarebbe come mollare al 89 minuto una partita, essendo in vantaggio”.
“Lo screening di massa si è rivolto a 350.000 persone.
Speravamo che tra 200.000 e 250.000 altoatesini avessero accolto l’invito, mentre alle ore 16 sono già stati effettuati oltre 322.000 tamponi. Si tratta di un risultato straordinario”, ha detto Kompatscher. In riferimento al fatto che solo l’1% è risultato positivo il governatore ha ricordato che “allo screening di massa in Slovacchia il dato è stato dell’1,5%”.
“Senza screening rischiavamo un lockdown ben oltre Natale, ora invece possiamo iniziare a riaprire passo dopo passo, iniziando martedì dalle scuole elementari”, ha sottolineato il presidente.
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Concluso screening Alto Adige, ‘affluenza’ 63,9%
Individuati 3.185 positivi
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BOLZANO
22 novembre 2020
20:47
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Si è concluso in serata lo screening di massa in Alto Adige. L’ “affluenza” è stata del 63,9%. Complessivamente 322.313 altoatesini si sono infatti sottoposti al tampone rapido. Durante i test a tappeto sono stati individuati 3.185 asintomatici.
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Lazio, al lavoro su piano per primi 200mila vaccini Covid
D’Amato, destinati Rsa, medici, infermieri e farmacisti
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ROMA
22 novembre 2020
17:30
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“Stiamo preparando il piano per i primi 200 mila vaccini covid destinati a tutto il personale sanitario e delle rsa compresi gli anziani, tutti i medici di medicina generale, i pediatri e i farmacisti”. Così l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato.
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Cambia la Messa,da domenica prossima nuovo Padre Nostro
Fedeli sono però impreparati.Natale e Covid, a studio protocollo
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22 novembre 2020
21:12
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Ultima domenica, quella di oggi, in cui a Messa si è recitato il Padre Nostro come lo conosciamo da sempre. Da domenica 29 novembre, con l’inizio dell’Avvento, entra in vigore nella maggior parte delle diocesi italiane il nuovo Messale. Per le altre ci sarà comunque tempo per entrare a regime con le nuove formule entro Pasqua 2021.
Via dunque, dalla preghiera più famosa del mondo  il versetto “non indurci in tentazione” che diventa “non abbandonarci alla tentazione”. Una modifica che riguarda sostanzialmente la traduzione dal testo originale in greco antico. Fortemente sollecitata da Papa Francesco, la nuova versione è già stata adottata anche da altre conferenze episcopali nelle loro rispettive lingue.
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Intanto, in vista del Natale, potrebbe esserci un nuovo protocollo per la Messa più sentita (e affollata) dell’anno. Cts e Cei potrebbero stilare delle indicazioni, dall’orario alle presenze, dai cori alle processioni. Tra i nodi da sciogliere, per esempio, quello dell’orario con un possibile allungamento di un’ora o due, per la sera del 24 dicembre, del ‘coprifuoco’ (oggi alle 22), per garantire la partecipazione alla Messa di ‘mezzanotte’. Dovrebbe essere rigido il controllo degli ingressi, rispettando il numero massimo di quanti possono stare in una chiesa garantendo a tutti il distanziamento sociale. Così come indicazioni potrebbero arrivare per le persone che possono stare sull’altare e per i coristi.
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Black Friday: fonti governo, non condizioni per rinvio
Mef-Mise hanno sondato associazioni, ma manca posizione unitaria
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L’ipotesi di un rinvio del Black Friday è stato oggetto nella giornata di oggi di un confronto informale tra il Governo e le associazioni commerciali ma non ci sono ad oggi le condizioni per uno spostamento in avanti della data. Lo si apprende da fonti di governo, che spiegano che i Ministeri dell’Economia e dello Sviluppo Economico hanno effettuato un sondaggio informale con le associazioni dei commercianti e della grande distribuzione, ma non è stata trovata una posizione unitaria di tutti i soggetti interessati.
Il rinvio sfuma al termine di una giornata in cui si sono moltiplicati gli appelli, sia dalle associazioni dei negozianti, sia dai consumatori, a spostare in avanti la data per consentire ai negozi tradizionali di competere al meglio con l’e-commerce, che con le restrizioni legate al Covid diventa per i consumatori una scelta ancor più obbligata.
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“Consideriamo misera, tardiva, sostanzialmente inutile e un po’ penosa” la proposta di rinviare il Black Friday, chiedendo ad Amazon di aspettare a fare le proprie offerte. “Non abbiamo nessun interesse in questa iniziativa: è più importante per noi avere norme per competere ad armi pari”. Così Davide Rossi, direttore generale di Aires Confcommercio, l’associazione che riunisce le principali catene e i maggiori gruppi attivi nella vendita di apparecchiature elettriche ed elettroniche in Italia, commenta il dibattito sulla proposta di rinviare il Black Friday per consentire ai piccoli negozi, ancora sottoposti alle restrizioni legate al Covid, di competere con l’ecommerce.
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“Oggi c’è un’asimmetria che favorisce i colossi del web, non solo dal punto di vista fiscale, ma anche da quello delle responsabilità verso i consumatori”, afferma Rossi, spiegando che Amazon è considerato dalle normative come un mero intermediario, e “incassa senza nessun obbligo o responsabilità”, ma nei fatti ormai è “un venditore al dettaglio” a tutti gli effetti. Sarebbe quindi più opportuno, secondo Rossi, che “si mettesse mano immediatamente al tema della fiscalità”: quindi sì alla web tax e ad altre misure anti-elusione, ma anche si procedesse con urgenza ad “un’impostazione delle norme” che consenta “una concorrenza ad armi pari e che imponga alle piattaforme di intermediazione online forme di responsabilità oggettiva a fronte di vendite irregolari effettuate da terze parti ospitate nei cosiddetti ‘marketplace””.
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“Il Black Friday in programma per il prossimo 27 novembre e 4 dicembre non può tenersi a beneficio solo dei grandi gruppi di vendita online. Non sarebbe corretto, tenere questo importante appuntamento commerciale all’insegna degli sconti, qualora nelle prossime due settimane la mobilità dovesse rimanere ancora bloccata ed i negozi chiusi. Deve essere garantita la vendita a tutti gli esercenti”. Lo dichiara in una nota il presidente nazionale della Fapi (Federazione autonoma piccole imprese), Gino Sciotto. “È opportuno consentire a tutte le piccole attività commerciali – aggiunge – di poter lavorare in occasione delle festività natalizie in cui si spera ci possa essere un aumento dei consumi delle famiglie.
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Non dobbiamo dimenticare che il lockdown ha imposto nuove forme di acquisti, facendo vivere un black year alle piccole attività commerciali italiane e consentendo, invece, ai grandi gruppi delle vendite online di ricevere un impennata di fatturato”.
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“Al Governo chiediamo di non ignorare le piccole attività commerciali immaginando che basti quanto sarà elargito con il dl ristori. È necessario – conclude – un riavvio delle vendite per consentire ai commercianti di far fronte a tutti gli impegni di spesa che non sono solo le tasse e i contributi, ma anche fitti, prestiti, fornitori e dipendenti”.
Rinviare il Black Friday “da un punto di vista di principio darebbe un segnale importante” ai negozi, sul fatto che “non ci sono solo ristori, ma atti politici”. Così il segretario generale di Confesercenti, Mauro Bussoni, torna sulla richiesta di rinviare il venerdì delle super vendite di una settimana, richiesta che proprio Confesercenti ha avanzato ieri con una lettera al presidente del Consiglio Conte. In questa situazione, spiega Bussoni, con “una buona percentuale di imprese chiuse” per le restrizioni legate al Covid, “si crea una condizione di impossibilità di competere e di effettuare vendite in modo diretto.
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L’incertezza inoltre porta molti ad anticipare gli acquisti natalizi, quindi questo Black Friday rappresenta un’occasione ghiottissima e se le imprese sono chiuse e opera solo l’on line è necessario garantire la concorrenza”. In ogni caso, precisa Bussoni, “la nostra battaglia non la facciamo contro Amazon, con il quale peraltro abbiamo avviato dei colloqui per valutare possibili sinergie, ma è una battaglia contro un sistema che in questa situazione favorisce l’online. E’ un sistema che deve essere riequilibrato”.
“Piuttosto che parlare di Black Friday in termini di date da anticipare o spostare, noi vogliamo attirare l’attenzione sulla necessità di una web tax, che è quello che serve per avere un mercato a parità di regole”. Così il segretario generale dei Federazione Moda Italia-Confcommercio, Massimo Torti, interviene sul dibattito in corso sull’ipotesi di spostare il Black Friday così come fatto in Francia. “È fondamentale l’applicazione ai colossi del web di una web tax effettivamente proporzionale ai ricavi ottenuti nel nostro Paese. È una questione di democrazia economica che si traduce nel principio di ‘stesso mercato stesse regole’ e di doveroso riconoscimento della funzione sociale dei negozi che illuminano animi e strade delle nostre città, rendendole più vivibili, sicure, pulite e decorose”, sottolinea Torti. “Questo è un evento che dovrebbe attirare l’attenzione più sui problemi che hanno i piccoli negozi a vivere su un mercato con difficoltà estreme”, spiega Torti, ricordando che ad esempio i produttori di moda comprano 8 mesi prima: “Rischiamo, nel miglior periodo delle vendite, che è novembre-dicembre, di dover far fronte a vendite minimizzate da questo grande evento.
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Perdere questo momento fondamentale di vendita potrebbe significare la chiusura di molte attività che non potranno far fronte a tutti i costi (personale, affitti, fornitori, tasse, utenze, ecc…), senza entrate”. “Chiediamo al Governo di permetterci di fare impresa e riaprire nel rispetto dei protocolli e delle linee guida per la salute e indennizzi al dettaglio e ingrosso moda a prescindere dalle zone, una rottamazione dei magazzini e altre misure di sostegno”, e ai consumatori “di fare acquisti, regali e ordini nei negozi di fiducia e di prossimità. Saranno acquisti – conclude – sicuramente apprezzati, utili e intelligenti”.
Il rinvio sfuma al termine di una giornata in cui si sono moltiplicati gli appelli, sia dalle associazioni dei negozianti, sia dai consumatori, a spostare in avanti la data per consentire ai negozi tradizionali di competere al meglio con l’e-commerce, che con le restrizioni legate al Covid diventa per i consumatori una scelta ancor più obbligata.
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Fra Mauro Gambetti ordinato vescovo
“Mi aspetta trampolino in mare aperto” dice prossimo cardinale
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PERUGIA
22 novembre 2020
18:34
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Fra Mauro Gambetti, ex custode del Sacro Convento di Assisi, è stato ordinato vescovo per l’imposizione delle mani del Legato pontificio per le Basiliche papali, Cardinale Agostino Vallini. La cerimonia è stata celebrata oggi pomeriggio nella Basilica Superiore di San Francesco. Fra Mauro Gambetti sarà creato cardinale nel concistoro il 28 novembre.
“Ci sono momenti di svolta nella vita, che talora comportano salti. Quello che sto vivendo lo considero come un tuffo dal trampolino in mare aperto, mentre mi sento ripetere: duc in altum”. Sono state le prime parole del francescano appena ordinato vescovo, secondo quanto riferisce la sala stampa del Sacro Convento. “Ho vissuto settimane serene – ha aggiunto fra Gambetti -, ho pregato, ho amato e ho accolto la benevolenza dei fratelli e delle sorelle che in tanti modi si sono fatti prossimi e mi hanno aiutato… Oggi ho ricevuto un dono incommensurabile… e, ora, mi aspetta un tuffo in mare aperto. A dire il vero, non un semplice tuffo, ma un vero e proprio triplo salto mortale carpiato, in posizione libera”.
Il neo vescovo ha concluso ringraziando “i fratelli e le sorelle, gli amici e i nemici, sì, anche chi mi è stato avverso, per ragioni più o meno legittime”. “Una immensa rete d’Amore, che tutto comprende – ha proseguito – e tutto riplasma, tutto dinamizza e tutto trasforma. Grazie”.
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Allarme del G20 sull’economia, ‘rischi per la ripresa’
‘E’ essenziale contenere il virus e garantire vaccini per tutti’
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22 novembre 2020
19:31
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Il G20 lancia l’allarme economia. Sottolineando l’importanza dell’istruzione “in tempi di crisi”, i leader dei 20 Paesi più industrializzati al mondo si impegnano a “continuare a usare tutti gli strumenti a disposizione” a sostegno di una ripresa globale “incerta” e sulla quale pesano “elevati rischi al ribasso”.
Il contenimento del virus, afferma il G20 nel comunicato finale, “è essenziale per sostenere” l’economia, che risente del nuovo aumento dei casi e delle nuove restrizioni imposte in diversi Paesi. Di fronte a una ripresa in difficoltà, “un sistema di scambi multilaterali è più importante che mai”, così come sono essenziali le infrastrutture come “driver di crescita”. “Continuiamo i nostri sforzi per facilitare la ripresa dalla pandemia dei settori dei viaggi e del turismo”, aggiunge il G20.  ECONOMIA

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Nel contenimento del Covid un ruolo chiave lo giocano i vaccini. I grandi del mondo si impegnano a “non lesinare gli sforzi per un accesso equo ai vaccini, alle cure e alla diagnostica per tutti”, dicendosi pronti a rispondere “alle necessità finanziarie” per la distribuzione dei vaccini.
Ma dopo il summit è stata la cancelliera Angela Merkel a storcere il naso, dicendosi “preoccupata” per la lentezza delle discussioni sull’accesso dei Paesi poveri al vaccino anti-Covid. Il G20 ha messo poi l’accento sull’importanza della “continuità dell’istruzione in tempi di crisi tramite l’attuazione di misure per assicurare l’apprendimento di persona, un efficace qualità dell’insegnamento a distanza e un mix” dei due “come appropriato”. Un’istruzione “inclusiva, equa e di qualità per tutti è essenziale per un futuro migliore e per combattere le disuguaglianze”.
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Un accenno i grandi lo riservano anche alle donne, colpite in modo “sproporzionato” dalla crisi: “Lavoreremo per non ampliare le disuguaglianze di genere” e affinché la pandemia “non metta a rischio i progressi degli ultimi decenni”.
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Speranza:’Prudenza per uscire dalle zone rosse.’
Lavoro con tutti i presidenti di regione, bando alle polemiche
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22 novembre 2020
21:23
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“Dovremo valutare con attenzione i numeri dei prossimi giorni. E’ comprensibile che un territorio voglia uscire dalla zona rossa ma ci vuole prudenza. Le misure stanno dando i primi risultati ma abbiamo bisogno di discutere con gli scienziati ed i tecnici. Io lavoro con tutti i presidenti di regione senza distinzione politica e dico no alle polemiche. Per me la linea resta quella della massima cautela”.
Lo ha detto il ministro Roberto Speranza a Che tempo che fa su rai 3.
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Lo spostamento tra regioni per Natale, “per il modello che utilizziamo, può avvenire solo se tutte le regioni andassero in zona gialla ma in questo momento dobbiamo evitare tutti gli spostamenti che non sono necessari. Dobbiamo panificare le vacanze con prudenza”.
La situazione è molto seria, oggi quasi 600 persone hanno perso la vita ed i casi sono ancora tanti. Al contempo però rt è sceso ed i nostri tecnici pensano possa scendere ulteriormente nei prossimi giorni. Ma sono ancora i primissimi effetti delle misure prese e non sono ancora sufficienti. Abbiamo ancora numeri imponenti e non possiamo abbassare la guardia.
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“Sulle terapie intensive il dato di fatto è che c’è una pressione molto forte che comunque il nostro Ssn sta sostenendo. Possiamo evitare il lockdown generale perchè il Paese si è dotato di piu’ posti letto ma questo non significa che possiamo affrontare una nuova impennata. Guai a sottovalutare la situazione ma il paese è certamente piu’ forte di quanto lo era a marzo”, ha ribadito il ministro della Salute Roberto Speranza L’Italia deve provare a raggiungere l’immunità di gregge e quindi una vaccinazione anti covid di massa “con la persuasione”. “Penso che con una campagna vera possiamo provare a raggiungere l’immunità di gregge senza partire dalla obbligatorietà ma è una valutazione che faremo nel corso dei mesi. lo valuteremo in corso d’opera”, ha sottolineato il ministro aggiungendo “Ho chiesto che si potesse avere un’unica grande gara europea su aghi e siringhe, questa gara è in corso ma nel contempo Arcuri sta organizzando perche l’Italia abbia una sua autonomia. Ma non dobbiamo fare una gara tra paesi che finirebbe solo per alzare il prezzo di questi materiali.

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DALLE 02:00 ALLE 16:37 DI DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020

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Natale che verrà, regole per shopping, cenone e parenti
Zampa: ‘”Possibili deroghe per spostamenti tra regioni, no a feste in piazza”
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22 novembre 2020
02:00
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Il primo Natale nell’epoca del Covid inizierà virtualmente già il 3 dicembre, quando scadrà l’ultimo Decreto del presidente del Consiglio (Dpcm) e saranno fissate le nuove disposizioni anti-virus valide anche per il periodo delle feste. Alcune delle quali cominciano a delinearsi: se i dati lo permetteranno, sarà possibile spostarsi tra le regioni, mentre è scontato che non ci saranno deroghe per feste e ritrovi in piazza a Capodanno.
Diversi ministri, a partire da quello della Salute Roberto Speranza, e gli esperti, ripetono da giorni che per il momento quello sul Natale è un dibattito “surreale”; ma è stato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte qualche giorno fa, fermo restando il ruolo centrale e decisivo che rivestirà l’andamento dei dati su ogni decisione, ad indicare quale sarà la linea del governo: “dobbiamo prepararci ad un Natale più sobrio; veglioni, festeggiamenti, baci e abbracci non saranno possibili”.
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Questo non significa però chiusura totale, che equivarrebbe a dare il colpo finale al turismo e a migliaia di attività commerciali che nel periodo natalizio incassano più del 30% del fatturato annuo.
“Pensiamo che sarà possibile scambiarci i doni – ha detto infatti Conte – e permettere all’economia” di crescere.
La formula con la quale saranno decise le misure non è ancora stata stabilita, fermo restando che non dovrebbe essere abbandonato il sistema dell’Italia divisa in fasce. L’ipotesi più attuale è che ci sia un Dpcm per il periodo dal 3 dicembre fino a ridosso di Natale e uno per le festività vere e proprie.
Sarà consentito lo shopping per gli acquisti di Natale, con i negozi che potranno rimanere aperti in una fascia oraria più ampia per evitare assembramenti. Ci sarà anche l’apertura dei centri commerciali nei fine settimana e nei giorni festivi e saranno contingentati gli ingressi non solo nei negozi ma anche in strade e piazze, soprattutto in alcune grandi città e nel weekend.
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Apertura serale anche per ristoranti e pub mentre per il Cenone in casa ci saranno raccomandazioni e non divieti, che sono inapplicabili: plausibile che non si possa essere più di sei a tavola, quindi al massimo solo conviventi e parenti stretti. “Questo Natale – conferma il sottosegretario alla Salute Sandra Zampa – dobbiamo sforzarci di essere il meno numerosi possibile” perché “più si allarga la cerchia di persone che non si frequenta abitualmente e maggiore è il rischio”.
Dunque “immagino si possa dire 5-6 persone al massimo, ma è ovvio che non sarà possibile controllarlo”.
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Quanto agli spostamenti, interdetti nelle zone rosse e limitati in quelle arancioni, anche tra regioni sarà sempre consentito il ritorno alla residenza o al domicilio, ma non si prevede un esodo dal nord al sud paragonabile a quello di marzo scorso prima del lockdown. “Mancano 40 giorni a Natale e in questo momento i dati epidemiologici ci dicono che non ci si può spostare tra Regioni” sottolinea ancora Zampa che però apre: “ci aspettiamo che i numeri migliorino e che quindi siano possibili delle deroghe”.
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Per quanto riguarda infine il coprifuoco, fissato attualmente alle 22 in tutta Italia, potrebbe essere spostato alle 23 o a mezzanotte, ma per la sera del 24 e per quella dei 31 c’è anche l’ipotesi che possa arrivare fino all’una di notte. Nessuna deroga sarà invece concessa per eventi in piazza o in altri luoghi d’aggregazione, né per le feste private. Soprattutto per Capodanno. “Non saranno permessi ritrovi di piazza e feste – conferma Zampa – saranno adeguatamente normati anche quei giorni perché, a differenza di questa estate, non ci saranno deroghe.
Non possiamo immaginare una terza ondata”.
L’obiettivo del governo e dei presidenti di Regione per il momento è comunque un altro: fare in modo che la maggior parte delle regioni possano retrocedere dalle zone rosse e arancioni in modo da arrivare al 3 dicembre con buona parte dell’Italia in zona gialla. Ma anche se sarà così le regole devono essere chiare: “Abbiamo fatto un’estate ‘liberi tutti’ e l’abbiamo pagata duramente – ha ricordato due giorni fa il coordinatore del Cts Agostino Miozzo – e dunque non possiamo permetterci un Natale ‘liberi tutti’.”
Coldiretti, con deroga 10 milioni di italiani in viaggio – Una eventuale deroga agli spostamenti tra regioni a Natale interessa oltre 10 milioni di italiani che lo scorso anno sono andati in viaggio nel periodo delle feste di fine anno per raggiungere parenti, amici o fare vacanze. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixè in riferimento alle possibili misure previste a fine anno per la necessità di contenere il contagio Covid. Si tratta di una opportunità per il turismo con una spesa stimata di 4,1 miliardi nelle strutture impegnate nell’ alloggio, nell’alimentazione, nei trasporti, shopping e souvenir. “Si stima peraltro – precisa la Coldiretti – che 1/3 della spesa di italiani e stranieri in viaggio in Italia sia destinata all’alimentazione”. A preoccupare sono pero’ le limitazioni a cenoni e pranzi che mettono a rischio i 5 miliardi che sono stati spesi lo scorso anno dagli italiani, in casa e fuori, solo per imbandire le tradizionali maxitavolate delle feste di fine anno composte in media da 9 persone, secondo l’analisi Coldiretti/Ixè. La riduzione dei commensabili è infatti destinata a provocare un taglio – sottolinea la Coldiretti – nei consumi di 70 milioni di chili tra pandori e panettoni, 74 milioni di bottiglie di spumante, tonnellate di pasta, 6 milioni di chili tra cotechini e zamponi e frutta secca, pane, carne, salumi, formaggi e dolci spariti dalle tavole lo scorso anno solamente tra il pranzo di Natale e i cenoni della Vigilia e di Capodanno. Un Natale in famiglia per pochi significa infatti anche – continua la Coldiretti – maggiore sobrietà con meno brindisi ed una netta riduzione delle portate senza contare i tanti italiani, spesso anziani, che saranno costretti a trascorrerlo da soli. “Il crollo delle spese di fine anno a tavola e sotto l’albero rischiano di dare il colpo di grazia ai consumi alimentari degli italiani che nell’intero 2020 secondo fanno segnare un crollo storico del 12% con una perdita secca di 30 miliardi di euro”, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Ismea dalle quali si evidenzia che gli effetti delle pesanti difficoltà di bar, ristoranti e pizzerie non sono compensati dal leggero aumento degli acquisti familiari di cibi e bevande.
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Kompatscher, bene screening, 1% positivi in linea
“Cittadini hanno assunto ruolo attivo nella lotta anti Covid”
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BOLZANO
22 novembre 2020
11:56
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“Siamo molto soddisfatti per la grande partecipazione allo screening di massa, che va oltre alle nostre aspettative. Si tratta di un grande segno di senso civico, di assunzione di responsabilità da parte dei cittadini, come anche di una espressione della volontà di assumere un ruolo attivo nella lotta contro la pandemia”. Lo ha detto il governatore altoatesino Arno Kompatscher. “L’1% – ha aggiunto – può sembrare un dato basso, però è in linea con i risultati della Slovacchia e di altre regioni che hanno fatto uno screening di questo tipo”.
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Papa a giovani, fate scelte grandi, siamo ciò che scegliamo
Passaggio della Croce della Gmg da Panama al Portogallo
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CITTA DEL VATICANO
22 novembre 2020
11:33
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Il Papa invita i giovani a fare “grandi scelte”, a “vivere e non vivacchiare”.
“Il Signore si basa sulle nostre scelte”, “trae solo le conseguenze delle nostre scelte, le porta alla luce e le rispetta”, ha detto nell’omelia della Messa di oggi. “La vita, allora, è il tempo delle scelte forti, decisive, eterne. Scelte banali portano a una vita banale, scelte grandi rendono grande la vita. Noi, infatti, diventiamo quello che scegliamo, nel bene e nel male. Se scegliamo di rubare diventiamo ladri, se scegliamo di pensare a noi stessi diventiamo egoisti, se scegliamo di odiare diventiamo arrabbiati, se scegliamo di passare ore davanti al cellulare diventiamo dipendenti. Ma se scegliamo Dio – ha sottolineato il Pontefice – diventiamo ogni giorno più amati e se scegliamo di amare diventiamo felici”.
Al termine della Messa, alcuni giovani panamensi hanno consegnato la Croce e l’icona della Beata Vergine Maria a un gruppo di giovani provenienti da Portogallo, Paese in cui si celebrerà, nel 2023, la XXXVIII Giornata Mondiale della Gioventù. Il Papa ha salutato i giovani delle due delegazioni e poi ha annunciato che la Giornata della Gioventù diocesana, che si celebra negli anni in cui non c’è quella internazionale, verrà spostata di data a partire dal 2021, “dalla Domenica delle Palme alla Domenica di Cristo Re”. Quest’anno era stato deciso così a causa della pandemia. Da ora in poi la celebrazione è confermata appunto nell’ultima domenica del tempo ordinario, prima dell’inizio dell’Avvento.
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Papa: ricorda sisma Irpinia, ferite ancora non rimarginate
‘Fu anche occasione di fraternità tra varie parti dell’Italia’
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CITTA DEL VATICANO
22 novembre 2020
12:44
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Il Papa all’Angelus ha ricordato il terremoto dell’Irpinia di 40 anni fa. “Desidero inviare un pensiero speciale alle popolazioni della Campania e della Basilicata a quaranta anni dal disastroso terremoto che ebbe il suo epicentro in Irpinia e seminò morte e distruzione”, ha detto il Pontefice.
“Quell’evento drammatico le cui ferite anche materiali non sono ancora del tutto rimarginate – ha aggiunto Papa Francesco – ha evidenziato la generosità e la solidarietà degli italiani. Ne sono testimonianza tanti gemellaggi tra paesi terremotati e quelli del nord e del centro i cui legami ancora sussistono queste iniziative hanno favorito il faticoso cammino della ricostruzione e soprattutto la fraternità tra le diverse comunità della Penisola”.
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Papa: nomina mons. Pavan direttore coro Cappella Sistina
Dopo indagine avviata nel 2018 sulla gestione economica
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CITTA DEL VATICANO
22 novembre 2020
12:57
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Il Papa ha nominato Maestro Direttore della Cappella Musicale Pontificia mons.
Marcos Pavan, finora Maestro Direttore ad interim della stessa Cappella Sistina.
Nel 2018 il Pontefice aveva chiesto un’indagine sulla gestione economica e amministrativa della struttura e poi nel 2019 ne aveva cambiato l’assetto gestionale.
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Il cardinale Bassetti è negativo al Covid
Prosegue la convalescenza al Policlinico Gemelli
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22 novembre 2020
13:42
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Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, è risultato negativo al tampone per la ricerca del Covid-19. La sua convalescenza prosegue al Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, dove è ricoverato da giovedì 19 novembre.
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G20: Conte, siamo di fronte ad un bivio, la sfida è un futuro sostenibile
“Le sfide che stiamo affrontando oggi sono tra le più urgenti del nostro tempo”
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22 novembre 2020
14:14
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“Le sfide che stiamo affrontando oggi sono tra le più urgenti del nostro tempo. La minaccia esistenziale rappresentata dal cambiamento climatico, il degrado del suolo e il declino della biodiversità globale ci hanno già portato a un bivio, che determinerà se siamo in grado di salvaguardare il nostro pianeta e costruire un futuro sostenibile”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte al G20.
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Violenza donne: gen. La Gala, vittime si rivolgano a Cc
Napoli, solo a novembre 11 arresti e sei interventi-lampo
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NAPOLI
22 novembre 2020
15:00
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“Il comando provinciale carabinieri di Napoli è da sempre in prima linea per la tutela delle fasce deboli. E’ per questo che il mio instancabile invito è quello di rivolgersi a noi, di affidarsi ai Carabinieri delle numerose Stazioni e tenenze distribuite su tutto il territorio della provincia di Napoli”: lo dice, in vista della Giornata mondiale contro la violenza di genere, il comandante provinciale dei Carabinieri di Napoli, generale di Brigata Canio Giuseppe La Gala.
“Le vittime si sentono spesso sole, isolate, schiacciate dal peso di una sofferenza mai espressa. Il nostro obbiettivo è invertire questa tendenza, accompagnando – con il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria e la collaborazione dei Centri antiviolenza – le vittime in un percorso ‘guidato’ di tutela”.
In vista della giornata, il Comando Provinciale Carabinieri di Napoli traccia un bilancio dell’attività di contrasto ad un fenomeno “particolarmente sentito e combattuto dall’Arma”.
Undici arresti, tre denunce a piede libero, due divieti di avvicinamento notificati e sette denunce raccolte, solo dal primo novembre ad oggi. Per sei volte i carabinieri – grazie al lavoro del 112 – hanno salvato vittime di violenze in cerca di aiuto, arrivando tempestivamente sul posto. Tra questi il caso di una donna di Portici. E’ lì che carabinieri hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia un 68enne del posto. Aveva intenzione di picchiare la moglie, ha tentato di colpirla con un pugno in pieno viso ma i militari – attivati dal 112 – lo hanno bloccato e arrestato prima che potesse farle del male.
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Governo: Berlusconi, il centro-destra senza di noi non esiste
Per votare prossimi scostamenti, salvare il lavoro autonomo
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22 novembre 2020
10:35
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“Il centro-destra senza di noi non potrebbe esistere”. Questo in sintesi il pensiero di Silvio Berlusconi in un passaggio di una lettera al Corriere della sera dedicata alla disponibilità alla collaborazione con la maggioranza in questo difficile momento: prima facendo riferimento al rapporto con la Lega, e poi con le condizioni per votare i prossimi scostamenti di bilancio, in particolare salvando il lavoro autonomo dalla crisi. E con la proposta di un semestre bianco fiscale.
“Forza Italia ha deciso di rispondere positivamente all’appello del Capo dello Stato alla collaborazione istituzionale.
È una scelta per noi naturale, addirittura scontata, come è scontato che non si tratta di sostegno politico ad un governo che non approviamo e ad una maggioranza i cui valori e i cui programmi sono incompatibili con i nostri – osserva Berlusconi – ma proprio dai nostri valori nasce per noi il dovere della responsabilità verso gli italiani e quindi della disponibilità a dare una mano, dall’opposizione, per far uscire l’Italia dall’emergenza nella quale ci troviamo. È persino superfluo aggiungere che questo non mette in discussione la nostra appartenenza al centro-destra, che non soltanto è la nostra casa ma che senza di noi non potrebbe mai vincere e tantomeno governare. Non è pensabile, in un grande Paese europeo, un centro-destra di governo che non abbia una forte caratterizzazione liberale”.
Invece – continua l’ex premier – “si tratta di essere consapevoli del fatto che l’Italia si trova nel mezzo di una crisi drammatica, una crisi sanitaria ed economica senza uguali almeno dal dopoguerra. Coloro che non erano garantiti prima, il lavoro autonomo, i commercianti, gli artigiani, i professionisti, i piccoli e piccolissimi imprenditori, le partite Iva, i lavoratori a contratto, oggi rischiano di essere abbandonati a se stessi. Non voglio creare equivoci: non penso affatto che i lavoratori dipendenti siano dei privilegiati.
Proprio per questo però non ci possono essere due Italie, una che si salva, l’altra che deve cavarsela da sola”.
“Quello che chiediamo al governo e alla maggioranza è di sanare questa disparità – osserva Berlusconi – garantendo al lavoro autonomo, ai professionisti, ai commercianti, agli artigiani, alle partite Iva, tutta la tutela necessaria, non una tantum ma in modo strutturale. È una delle condizioni per votare insieme i prossimi ‘discostamenti’ di bilancio. Questo si ottiene in vari modi, primo fra tutti il semestre bianco fiscale: la sospensione di tutti i pagamenti verso lo Stato per queste categorie almeno fino al 31 marzo 2021”.
“Ma naturalmente questo non basta – rileva – la nostra proposta è di assegnare un indennizzo, pari ad una quota importante del reddito dichiarato nell’anno precedente, per i mesi di forzata inattività o di grave riduzione dell’attività”.
Inoltre per i “circa 2 milioni di liberi professionisti iscritti alle casse previdenziali private e alla gestione separata Inps” esclusi dal contributo a fondo perduto bisogna garantire “entro la fine di quest’anno un’indennità significativa, adeguata al fatturato perso, a titolo forfettario”. Il tutto da finanziare “purtroppo a debito”. Per ottenere tutto questo “siamo pronti ad assumerci la responsabilità di lavorare, per il bene del Paese, con un governo molto lontano da noi. Mi piacerebbe che lo volesse fare l’intera opposizione, senza confusione di ruoli con la maggioranza”.
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Recovery: Orlando, obiettivi chiari e legge sulle lobby
Per resistere meglio all’assalto della diligenza
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22 novembre 2020
11:28
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“Da approfondimenti fatti non mi risulta ci sia un ritardo del nostro Paese. Bisogna definire obiettivi chiari di fronte al Paese, questo consente meglio di resistere all’assalto della diligenza”. Lo dice il vicesegretario del Pd Andrea Orlando ai microfoni di Radio24, ospite di Maria Latella ne “Il caffè della domenica” , parlando del Recovery Fund e aggiungendo come “nel nostro Paese sia necessaria la definizione di una legge sulle lobby”.
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Recovery:Amendola, il piano italiano a Bruxelles a inizio 2021
Nessun ritardo, smettano isterismi. Primi fondi in primavera
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22 novembre 2020
14:13
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Il Recovery plan italiano sarà presentato a Bruxelles a inizio 2021. Così il ministro alle Politiche Ue Enzo Amendola sul Corriere della sera. “In ogni caso un aggiornamento sul piano sarà presentato a fine mese – osserva – nasce dal voto di ottobre del Parlamento e si fonda su un dialogo continuo con la task force della commissione. Nessun ritardo dunque, smettiamola di dare inutili allarmi in modo un po’ isterico. Qualcuno da giorni usa il Recovery come il cavallo di Troia per colpire il governo. Legittimo, ma per noi conta solo seguire il cronoprogramma deciso a Bruxelles e lavorare sodo con il Parlamento e con gli attori rappresentativi della società italiana”. Poi dice: “Ci auguriamo che vengano rispettate le tappe e che i primi fondi arrivino a partire dalla tarda primavera”.
Un piano di “queste dimensioni presenta delle difficoltà, tanto più in una situazione economica e sociale incerta e con la pandemia in corso. Ma la Commissione ha indicato parametri coerenti con le priorità dell’Unione: green, digitale e coesione sociale. I dettagli sono importanti nella definizione dei singoli progetti, con il ministero dell’Economia lavoriamo per allineare Recovery, fondi europei del bilancio 2021-27 e legge di Bilancio. Ora però è urgente accelerare gli investimenti pubblici e privati”. Tra i progetti c’è “Industria 4.0 molto rafforzato”. “La governance di queste risorse avrà un meccanismo straordinario di attuazione ed esecuzione della spesa – rileva – stiamo lavorando per presentare in Parlamento le norme che definiscano la guida politica e tecnica del piano; i problemi di esecuzione, frequenti nel nostro Paese, questa volta non ci devono essere”.
“Non si costruisce la nuova Europa senza difendere il rispetto dei Trattati – conclude – siamo tutti uniti dall’accordo siglato con il Parlamento europeo e mi auguro che Ungheria e Polonia abbandonino la logica del veto”.
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Fisco: Castelli, lavoriamo a rinvio rottamazione ter
Allo studio la rottamazione ‘quater’ e lo stralcio delle vecchie cartelle
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Lavoriamo per far ripartire le rateizzazioni decadute, prevedendo le sospensioni della rottamazione ‘ter’, un saldo e stralcio e impostando una rottamazione ‘quater’. Questo sarà accompagnato da una riforma della riscossione che stralci le vecchie cartelle che non sono più riscuotibili”. Lo scrive la viceministra dell’economia Laura Castelli su Facebook.
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Governo lavora a extra cashback Natale, fino a 150 euro
Rimborsi a fine dicembre per chi fa 10 spese con carte e app. Miozzo (Cts), sanzioni per assembramenti pe fare shopping
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In arrivo uno speciale extra cashback di Natale. Il governo, secondo quanto si apprende, sta lavorando ad un rimborso del 10% fino a 150 euro, aggiuntivo rispetto alle misure già previste, per le spese effettuate con carte e app nel mese di dicembre: lo potrà ottenere subito (entro la fine dell’anno) chi a dicembre farà 10 acquisti e il rimborso arriverà direttamente via bonifico sul conto corrente. Ancora da definire il giorno in cui entra entrerà in vigore la misura, che sarà pronta comunque a inizio del prossimo mese.
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Miozzo (Cts), sanzioni per assembramenti shopping Natale – Controlli e sanzioni “rigorose”, altrimenti “salta tutto”. E’ l’invito che arriva dal coordinatore del Comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo per regolare la riapertura dei negozi in vista di Natale. “Per evitare l’assembramento da shopping – dice – ci vorrà un monitoraggio rigoroso e sanzioni rigorose. Se non sarà così salta tutto e a gennaio siamo con la terza ondata”.   VAI ALL’ECONOMIA