Mondo tutte le notizie in tempo reale. Tutte le ultimissime notizie dal Mondo sempre approfondite e complete. SEGUILE E CONDIVIDILE!
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Michelle Obama compie gli anni, il dispetto di Trump
Via le regole volute dalla ex first lady per le mense a scuola
WASHINGTON18 gennaio 2020 19:01
Donald Trump manda in soffitta le regole volute da Michelle Obama per assicurare nelle mense delle scuole americane pasti più completi e salutari. Un vero e proprio dispetto quello del presidente americano nel giorno del cinquantaseiesimo compleanno della ex first lady.I nuovi standard che saranno introdotti dall’amministrazione Trump permetteranno alle mense scolastiche una maggiore flessibilità nella scelta dei pasti, perchè – spiega il ministero dell’agricoltura – chi meglio delle scuole conosce i propri ragazzi.”I distretti scolastici continuano a dirci che c’è molto cibo che viene buttato e nasce l’esigenza di dare ai ragazzi pasti nutrienti e anche più appetitosi”, si sostiene, di fatto compiendo un passo indietro rispetto alla legislazione varata dalla precedente amministrazione sull’onda della campagna ‘Let’s Move’ promossa da Michelle Obama contro la piaga dell’obesità giovanile. Michelle si dovrà quindi rassegnare al probabile ritorno nelle mense dei ragazzi di hamburger e hot dog circondati dalle immancabili patatine fritte. E dire che l’attuale first lady Melania aveva salvato il suo orto nel giardino della Casa Bianca.L’ex first lady può consolarsi con gli auguri del marito postati sui social. Si tratta di una serie di scatti in bianco e nero che ritraggono la coppia in atteggiamenti affettuosi e spiritosi. Poi la dedica di Barack: “In ogni scena, tu sei la mia stella @Michelle Obama! Buon compleanno piccola!”:
Ma il regalo più grande nei giorni scorsi è stata la nomination agli Oscar per “American Factory”, il primo documentario firmato dalla società di produzione degli Obama in collaborazione con Netflix. E se l’ex coppia presidenziale dovesse vincere un Oscar, dopo il premio Nobel per la pace dato a Barack Obama, per Donald Trump non ci sarebbe dispetto che tenga. POLITICA
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Scontri in Libano, oltre 220 feriti. Arriva l’esercito
In migliaia in piazza a Beirut contro la corruzione e il caro vita
18 gennaio 202021:00
BEIRUT
– Si infiammano le proteste anti-governative a Beirut con durissimi scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, sfociati in una guerriglia e oltre 220 feriti. Un clima infuocato che ha spinto il capo di Stato Michel Aoun e il premier uscente Saad Hariri a chiedere l’intervento dell’esercito per “riportare la calma” nel centro della capitale, dove migliaia di dimostranti si erano radunati spingendo per avvicinarsi alla super-fortificata zona del parlamento. Il Paese è da mesi in uno stato di profonda crisi economica e politica. E il sistema bancario locale, per decenni descritto come il più stabile della regione, ha cominciato a razionare la distribuzione del dollaro americano in un contesto di svalutazione graduale della lira locale. E si registra un incremento dei prezzi del 30 per cento e un aumento vertiginoso della disoccupazione.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il presidente della Repubblica libanese Michel Aoun ha ordinato all’esercito di intervenire nel centro di Beirut per disperdere i manifestanti anti-governativi dopo ore di scontri nella zona di piazza dei Martiri. Dal pomeriggio di sabato la polizia tenta di respingere la spinta dei manifestanti, che intendono penetrare nella super-fortificata zona che protegge la sede del parlamento a piazza dell’Etoile. Sono oltre 220 le persone rimaste ferite negli scontri. A fine serata i manifestanti sono stati dispersi dalle forze dell’ordine che hanno effettuato diversi arresti, stando ai media locali.Tra manifestanti e polizia nel centro di Beirut ci sono stati diversi scontri. Gli agenti in tenuta anti-sommossa hanno sparato lacrimogeni e usato gli idranti per disperderli. Si registrano decine di feriti tra i manifestanti e tra gli agenti, ma non si hanno cifre esatte. Alcuni giornalisti e cameramen sono stati colpiti dagli agenti di polizia, secondo quanto riferiscono i media locali libanesi.Le persone scese in piazza protestano contro il sistema politico, la corruzione e il carovita già dalla metà di ottobre.
Una barriera in mare per ‘salvare’ NYCittà si spacca su progetto, per critici c’è rischio scarichi
NEW YORK18 gennaio 202022:12
– Una barriera gigante in mare per proteggere New York dall’innalzamento del livello delle acque, soprattutto in caso di uragani. Un progetto ambizioso, dal valore di 119 miliardi di dollari, al momento sotto esame dell’Army Corp Engineers. L’iniziativa spacca l’opinione pubblica della città. Fra i sostenitori l’idea di fondo è che una barriera sia la soluzione migliore per tutelare i cittadini, le proprietà e anche monumenti storici come la Statua della Libertà. I critici invece bocciano il ‘muro’ ritenendolo un progetto miope che non affronta le cause del cambiamento climatico e che, se realizzato, rischia di creare più danni che altro. La barriera – sostengono – infatti non è in grado di proteggere dalle inondazioni legate a onde alte e, soprattutto, potrebbe bloccare gli scarichi delle fognature e lo smaltimento delle tossine. A questo si aggiungono, mettono in evidenza i critici, i costi elevati per la realizzazione e i tempi necessari per la costruzione.
Gilet gialli a Parigi, scontri e gasPoche migliaia i manifestanti, 59 arresti dopo cortei
PARIGI18 gennaio 202023:43
– Sono continuati gli scontri con la polizia lungo tutto il percorso della manifestazione dei gilet gialli oggi a Parigi, con la polizia che ha fatto un uso intenso di gas lacrimogeni. Prima della conclusione della manifestazione, prevista alla gare de Lyon, erano 32 le persone fermate. Poco dopo le 20, quando la polizia ha invitato i manifestanti a evacuare l’area, diversi gruppi si sono dispersi nelle strade circostanti, appiccando il fuoco a dei cassonetti di rifiuti. I manifestanti erano qualche migliaio, circondati da un importante dispositivo di polizia, furgoni e camion dei pompieri. La situazione si è inasprita fra Place de la Republique e la Bastiglia, dove la polizia ha lanciato anche molte granate assordanti per disperdere la folla. Molti i giovani con i passamontagna che copriva il volto.
‘Extinction’ a Salone Auto, 100 fermiAttivisti ‘Extinction rebellion’ si incatenano negli stand fiera
BRUXELLES18 gennaio 202023:47
– Un centinaio di attivisti del movimento ambientalista ‘Extinction Rebellion’ sono stati fermati dalle forze dell’ordine, dopo una protesta al Salone dell’auto di Bruxelles.
Secondo quanto riportano gli online belgi, i militanti sono passati all’azione al palazzo dell’Expo nel primo pomeriggio, rimpiazzando i cartelloni pubblicitari delle marche automobilistiche con banner con la scritta “Stop alle emissioni di Co2”.
Altri membri del movimento hanno messo in atto una serie di altre azioni dimostrative negli stand, gettando scompiglio tra il pubblico, incatenandosi ai volanti dei veicoli, e cospargendosi di finto sangue, versato anche sui cofani delle vetture.
Harry e Meghan non più ‘altezze reali’Annuncio Buckingham Palace. Non potranno usare denaro pubblico
18 gennaio 202023:54
– Il principe Harry e la moglie Meghan Markle non potranno più utilizzare i loro titoli di altezze reali e non riceveranno più fondi pubblici. Lo riferisce Buckingham Palace. A partire dalla primavera la coppia sarà nota come Harry il Duca di Sussex e Meghan la Duchessa di Sussex, titoli che manterranno pur non potendo più utilizzare quelli di altezze reali. Harry rimarrà principe, che è il suo titolo di nascita. La decisione rientra nell’accordo messo a punto dopo che la regina aveva nei giorni scorsi dato il suo via libera alla clamorosa decisione di Harry di fare un passo indietro rispetto ai suoi impegni nella famiglia reale. Nell’ambito dell’accordo, il duca e la duchessa affermano di voler restituire i 2,4 milioni di sterline di fondi dei contribuenti, utilizzati per ristrutturare la residenza di Frogmore Cottage, che intendono mantenere come le loro dimora nel Regno Unito. Una questione di giorni e non settimane, si era detto, per trovare la quadra dopo che Harry e Meghan avevano manifestato il desiderio di fare un passo indietro rispetto ai loro impegni nell’ambito della famiglia reale. E così è stato: a pochi giorni dal ‘summit su Sandringham’ in cui la regina Elisabetta II aveva acconsentito a rispettare la volontà del nipote, la sovrana scrive un’altra pagina di storia del suo lungo regno e detta le regole del ‘passo indietro’ senza precedenti voluto dal più piccolo dei figli di Carlo e Diana.
Dopo “molti mesi di conversazioni e discussioni più recenti” la regina si è detta “lieta di aver trovato insieme una via costruttiva e di sostegno per mio nipote e la sua famiglia” recita un comunicato diffuso da Buckingham Palace che di fatto illustra la nuova vita dei duchi di Sussex. Quindi per ordine: la coppia “non utlizzerà più il titolo di altezze reali in quanto non sono più membri attivi della famiglia reale”, si legge, ma resteranno i Duchi di Sussex. “Non riceveranno più fondi pubblici per impegni reali” e “non rappresenteranno più formalmente la regina”. Sono i punti principali del ‘nuovo corso’ in vigore a partire dalla prossima primavera.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Walt Disney scarica la Fox di Murdoch, via dal logo
Dopo 85 anni resta ’20th Century’, si stacca da news magnate
NEW YORK18 gennaio 202019:39
Walt Disney scarica ‘Fox’. Dopo aver segnato la storia di Hollywood nei suoi 85 anni di vita, il logo ’20th Century Fox’ va in pensione: al suo posto, sotto la nuova proprietà di Topolino, è lanciato ’20th Century’, un nome che evoca il glorioso passato ma che taglia il cordone con il brand di Rupert Murdoch e soprattutto con le sue news.Disney non spiega la decisione ma si limita solo a comunicarla, annunciando anche la nascita di Searchlight Pictures al posto di Fox Searchlight e la fine del contratto con Peter Chernin, in passato il numero due di Murdoch. La scelta di rottura di Topolino non stupisce viste le profonde differenze culturali fra Disney e Fox, il network ‘preferito’ da Donald Trump e non visto di buon occhio dalla liberal Hollywood e dal #MeToo. Roger Ailes, l’ex numero uno di Fox News, e Bill O’Reilly, uno dei volti più noti del network, sono infatti stati travolti negli ultimi anni da scandali legati ad accuse di molestie sessuali e costretti a fare un passo indietro. Considerato il vero creatore di Fox, Ailes e lo scandalo delle molestie all’interno della rete sono al centro del film ‘Bombshell’, candidato all’Oscar per la migliore attrice protagonista, Charlize Theron nei panni di Megyn Kelly, e per la miglior attrice non protagonista, Margot Robbie. Le accuse e gli scandali recenti non hanno comunque scalfito la forza del marchio Fox, che continua a dominare nel panorama delle news americane sposando e sostenendo Trump e le sue teorie, anche quella che ritiene il cambiamento climatico un’invenzione.Al magnate Murdoch e alla Fox si contrappone una Disney che ha nel suo pubblico di riferimento i bambini ed è guidata da Robert Iger. Proprio Iger ha accarezzato più volte in passato l’idea di candidarsi alla presidenza degli Stati Uniti nel 2020 come democratico, sfidando Trump. Un’ipotesi poi accantonata, come ha lui stesso ammesso, con la richiesta di Disney di restare alla guida di Topolino anche dopo l’acquisizione degli asset di intrattenimento di 21st Century Fox, acquistati lo scorso anno in un accordo da 71,3 miliardi di dollari.Il cambio di logo consente a Disney di voltare pagina e di imprimere il proprio marchio senza calpestare il passato che ha regalato grandi classici come ‘Alien’ e ‘Die Hard’. Ad aprire la nuova era di 20th Century sarà ‘The Call of the Wild’, il film con Harrison Ford che segnerà il debutto sul grande schermo del nuovo logo.
Usa, Oprah Winfrey rinuncia al documentario sul #MeTooRegina della tv fa un passo indietro sul produttore Russell Simmons
NEW YORK19 gennaio 202000:00
Oprah Winfrey fa un passo indietro sul documentario per raccontare le donne che hanno denunciato e accusato di molestie il produttore discografico Russell Simmons.
Una rinuncia a essere produttore esecutivo che Oprah Winfrey inizialmente spiega con differenze dal punto di vista creativo con i registi. Poi però confessa: la decisione è legata al forte pressing di Simmons affinché molasse il progetto.Nella campagna per boicottare il documentario dell’era del #MeToo sono finite anche alcune delle donne che hanno denunciato il produttore discografico: hanno ricevuto tentativi di intimidazione. Alla regina del piccolo schermo, Simmons ha fatto notare come una delle sue maggiori accusatrici, Drew Dixon, stava mentendo sulle loro interazioni.Oprah – riporta il New York Times – ha ricevuto chiamate telefoniche anche da altre persone che hanno sollevato dubbi sulla credibilità di Dixon. Pur sostenendo di continuare a credere nella donna, Oprah Winfrey è stata costretta ad ammettere che la sua storia presenta delle contraddizioni. Da qui la decisione del passo indietro dal documentario, che rientra nell’accordo con la Apple. I registi però non demordono e confermano che la loro produzione esordirà come previsto al Sundance Film Festival il 25 gennaio.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Difesa, impeachment attacco ad americani’Tentativo di capovolgere elezioni 2016 e interferire in 2020′
NEW YORK19 gennaio 202000:10
– “Gli articoli di impeachment presentati dai democratici della Camera sono un pericoloso attacco al diritto degli americani di scegliere liberamente il loro presidente”. Lo affermano i legali di Donald Trump nella documentazione di sei pagine depositata in vista dell’avvio del processo in Senato per la messa in stato di accusa del presidente. L’impeachment – aggiungono – è un “tentativo sfrontato e fuori legge per capovolgere il risultato delle elezioni del 2016 e interferire con quelle del 2020, che sono fra pochi mesi. Nella documentazione depositata dai democratici alla Camera, invece, Donald Trump “deve essere rimosso”. “Il Senato deve eliminare la minaccia che il presidente pone alla sicurezza nazionale” del Paese, sostengono i democratici.
Italiana arrestata per danni in CileHa realizzato un disegno con colori acrilici su una roccia
SANTIAGO DEL CILE19 gennaio 202000:14
– La polizia di Puerto Natale, nella Patagonia cilena, ha arrestato una turista italiana, per aver dipinto su una roccia all’interno del ‘Parco nazionale Torres del Paine’ un disegno con colori acrilici, incappando per questo in una denuncia per “danno d’immagine dell’ambiente naturale”. La giovane, che ha 28 anni e che si trovava nella zona da oltre un mese per accompagnare il fidanzato impegnato in una scalata, ha pubblicato il disegno nel suo account Instagram, permettendo così alle autorità cilene di venirne a conoscenza.
Resasi conto del clamore e dalle critiche suscitati, la donna si è spontaneamente presentata negli uffici della Corporación Nacional Forestal (Conaf), riconoscendo di essere l’autrice del disegno e di essere profondamente pentita del gesto. Ma la polizia, su istruzione del magistrato, ha comunque disposto il suo arresto provvisorio.
VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…
VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…
VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…