Sport tutte le notizie con purtroppo la morte di Kobe Bryant in incidente elicottero
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Golf: lampo Soderbger, 18 buche in 97′, è record Eurotour
A Dubai firma round più veloce di sempre e lo fa correndo
26 gennaio 202011:49
– Diciotto buche giocate di corsa, in soli 97 minuti. Sebastian Soderberg all’Omega Dubai Desert Classic ha siglato il round più veloce nella storia dell’European Tour. Negli Emirati Arabi Uniti il player svedese, lontanissimo dalle posizioni di vertice, ha voluto comunque scrivere una pagina storica del circuito. E lo ha fatto insieme al fratello Jasper, caddie per l’occasione, trasformando un evento golfistico in un’autentica maratona. Settancinque colpi scagliati in poco più di un’ora e trenta minuti, con una media di 5 minuti e 23 secondi a buca (18 totali quelle completate).
“Ho pensato – le dichiarazioni del 29enne di Eksjo – che potesse essere una cosa divertente senza danneggiare troppo il mio gioco. Mai avrei pensato di poter battere il primato di velocità sull’European Tour”.
E’ questa la simpatica risposta di Soderberg contro il gioco lento. Proprio mentre le nuove regole provano a combattere i giocatori lumaca, Soderberg dà vita a uno show “a tutta birra”.
Tennis: Australia; Federer ai quartiBattuto ungherese Fucsovics, ora avrà Sandgren
26 gennaio 202013:24
– Roger Federer è ai quarti di finale degli Australian Open. Lo svizzero, n.3 del ranking e del seedeing, ha superato in quattro set il 27enne ungherese Marton Fucsovics, n.67 Atp, col punteggio di 4-6 6-1 6-2 6-2. Nel prossimo turno affronterà l’americano Tennys Sandgren, che ha eliminato Fabio Fognini.
Rugby: 6 Nazioni; Galles-Italia,Smith convoca 31 giocatoriPer azzurri esordio 1/2 a Cardiff.Fuori Rizzi, Pettinelli e Boni
26 gennaio 202016:09
– Il ct dell’Italrugby Franco Smith ha convocato 31 giocatori per il raduno di Verona che precederà la partenza del 29 gennaio verso Cardiff, dove gli azzurri esordiranno nel 6 Nazioni 2020 sabato 1 febbraio (ore 15.15) contro il Galles.
Rispetto alla sua prima convocazione, per il ‘collegiale’ di Roma, Smith ha lasciato fuori dal gruppo lo squalificato Meyer (il terza linea delle Zebre è fuori per quattro settimane), i giovani Biondelli, Rizzi e Pettinelli e il centro delle Zebre Tommaso Boni.
“Abbiamo fatto un lavoro fondamentale durante questa prima settimana di allenamenti insieme – spiega Smith -, ponendo le basi per l’immediato futuro. Tutti i giocatori hanno dato il massimo e mostrato una grande attenzione verso le indicazioni, oltre che una grande voglia di fare bene con la maglia della Nazionale Italiana, facendosi trovare sempre pronti. Ora ci aspetta una settimana altrettanto importante verso la partita contro il Galles”.
Questi i convocati azzurri: – piloni: Ceccarelli, Fischetti, Lovotti, Riccioni; Zilocchi; – tallonatori: Bigi, Fabiani, Zani; – seconde linee: Budd, Cannone, Ruzza, Zanni; – flanker/n.8: Lazzaroni, Licata, Negri, Polledri, Steyn; – mediani di mischia: Braley, Palazzani, Violi; – mediani di apertura: Allan, Canna; – centri/ali/estremi: Bellini, Benvenuti, Bisegni, Hayward, Minozzi, Morisi, Padovani, Sarto, Sgarbi.
Biathlon: cdm; primo podio stagionale per la VittozziSappadina 2/a a Pokljuka nella Mass Satrt, Wierer chiude 9/a
26 gennaio 202016:51
– La Mass Start di Pokljuka ha riconsegnato all’Italia una Lisa Vittozzi in gran forma. Come mai prima in questa stagione, la sappadina ha disputato una splendida gara conclusa al secondo posto dietro alla svedese Hanna Oeberg, prima con un vantaggio di 6″5. Un buon viatico in vista dei Mondiali che inizieranno il prossimo 12 febbraio ad Anterselva. Per la Vittozzi si tratta del primo podio stagionale, che le permette anche di salire in decima posizione nella classifica generale che vede adesso Dorothea Wierer, al secondo posto. L’altoatesina, oggi nona al traguardo, ha recuperato punti importanti sulla norvegese leader della classifica, Tiril Eckhoff, assente oggi nella Mass Start: adesso il distacco ammonta a soli 15 punti.
Atletica: azzurro Faniel vince mezza maratona SivigliaPoliziotto vicentino protagonista, ora cercherà minimo olimpico
SIVIGLIA26 gennaio 202016:58
Ottimo esordio stagionale per Eyob Faniel. Il poliziotto azzurro vince la mezza maratona di Siviglia con il tempo di 1h00:44 e migliora il primato personale di nove secondi, diventando il terzo italiano di sempre a 24 secondi dal record nazionale. Soltanto in una gara del passato si era corso più forte di così: a Milano nel 2002 quando Rachid Berradi (1h00:20) e Marco Mazza (1h00:24) siglarono i primi due tempi azzurri alltime. Il 27enne vicentino di origine eritrea, allenato da Ruggero Pertile, era reduce da tre settimane di allenamento in altura a Kapsabet, in Kenya, e la gara di oggi era da considerarsi un test in vista della maratona che correrà il 23 febbraio, sempre sulle strade di Siviglia. Intanto conferma quanto di buono aveva mostrato il 31 dicembre con la vittoria a sorpresa nella BOclassic di Bolzano.
L’azzurro, nella nebbia di Siviglia, straccia il record della corsa: nella seconda metà, al passo di 2:52 al km, conduce la gara insieme all’etiope Kahsay Atsbeha Kasa (1h00:46) e lo precede nella volata finale, staccando l’altro etiope Agunafr Bekele (1h01:35). Nella stessa prova, quarto posto per l’altro italiano Yassine El Fathaoui con il tempo di 1h05:18. “Non sono del tutto soddisfatto perché mi aspettavo di fare il record italiano – le parole di Faniel – ma dopo il quinto chilometro ho iniziato a sentire una contrattura al bicipite destro e non ho potuto spingere come volevo. Nonostante questo ho controllato bene la gara, la condizione c’è e ho corso con sensazioni ottime: significa che stiamo andando nella giusta direzione per la maratona del 23 febbraio, nella quale cercherò lo standard per l’Olimpiade di Tokyo (2h11:30 n.d.r.)”.
Sci nordico: Marcialonga targata Norvegia, 9 nei primi dieciBerdal vince 47/a edizione beffando Gjerdalen,donne oro Gjeitnes
TRENTO26 gennaio 202017:02
Quando tutto sembrava portare al poker di Tord Asle Gjerdalen dopo i successi del 2015, 2016 e 2017, ci ha pensato Bjoerseth Berdal a rovinargli la festa, vincendo la 47/a edizione della Marcialonga di Fiemme e Fassa.
Nove norvegesi nelle prime dieci posizioni, con Petter Eliassen, vincitore della passata edizione, a conquistare il gradino più basso del podio.
Tra le donne altro successo norvegese con una nuova sorpresa, e Kari Vikhagen Gjeitnes ad imporsi sulla connazionale Astrid Oeyre Slind e sulla svedese Lina Korsgren. “Deluse” le due grandi favorite, Britta Johansson Norgren è sesta, Katerina Smutna settima. 13.a l’azzurra Sara Pellegrini delle Fiamme Oro, 48° Gilberto Panisi del Team Robinson Trentino. Gli atleti di Coppa del Mondo Sjur Roethe (9°) e Dario Cologna (25°) si sono dimostrati competitivi ma non abbastanza per lottare con i pro long distance, reduci dalla prova di Coppa del Mondo ad Oberstdorf. 99° l’ambassador di Marcialonga, Petter Northug.
Derby Remiero: è triplete della Canottieri RomaSfida sul Tevere è in concomitanza a stracittadina del calcio
26 gennaio 202019:04
– Che sia un pallone a rotolare su un campo da calcio o un traguardo da raggiungere, quando si parla di derby tra Roma e Lazio gli animi si scaldano sempre e l’agonismo prende il sopravvento. Non ha fatto eccezione il Derby Remiero 2020 tra Circolo Canottieri Roma e Circolo Canottieri Lazio, che oggi ha visto la disputa della 43/a edizione, come da tradizione in concomitanza con il derby calcistico all’Olimpico. Una regata avvincente baciata da una splendida domenica di sole.
È stato il Circolo Canottieri Roma ad aggiudicarsi per il terzo anno consecutivo la gara Assoluti, ottenendo così la prestigiosa Coppa d’Argento che viene custodita per un anno nella bacheca del club vincitore, e a imporsi anche nel trofeo “Giancarlo Perugini”, dedicato agli equipaggi Over 45, e nella competizione riservata ai ragazzi Under 15.
L’equipaggio del Canottieri Roma era composto da Mauro Acerra, Giulio Acernese, Carlo Alberto Marra, Giorgio Pietroletti, Alessandro Addabbo, Francesco Trifirò, Daniel Barilari Hassan, Marzio Milo Di Villagrazia e dal timoniere Gabriel Bozzo Magrini. Quello del Canottieri Lazio da Marco Giancontieri, Piergiorgio Negrini, Andrea Piccoli, Flavio Aicardi, Enrico Cresta, Giuseppe Siminelli, Carlo Pilone, Luca Dell’Elice e dal timoniere Massimo Ariosto.
Piccoli momenti di tensione durante la premiazione, che si sono però risolti davanti a un caffè. Quello che succede sul Tevere, infatti, rimane sul Tevere e i due presidenti, Paolo Sbordoni e Massimo Veneziano, si sono incontrati nella sede del Canottieri Lazio. Pace fatta. Nulla, insomma, che possa guastare l’uscita in barca degli atleti master di entrambi i Circoli, con carbonara finale, in programma al galleggiante del Canottieri Roma mercoledì prossimo.
Sempre durante le premiazioni, orchestrate dall’attore e socio giallorosso Roberto Ciufoli, il delegato allo Sport della Regione Lazio Roberto Tavani ha ricordato il patrocinio al Derby concesso in tempi record. Anche l’assessore allo Sport di Roma Capitale, Daniele Frongia, ha sottolineato l’importanza e il prestigio della sfida sul Tevere tra biancocelesti e giallorossi, dando loro appuntamento sin da domani in Campidoglio per lavorare da subito all’edizione 2021.
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Basket: Kobe Bryant morto in incidente con elicottero
Tragedia in California, con lui c’era anche figlia 13enne
26 gennaio 202022:12
– L’ex fuoriclasse del basket Kobe Bryant, icona dei LA Lakers e uno dei migliori giocatori di sempre, 41 anni, è morto in California in un incidente di elicottero, a bordo del quale si trovava con altre tre persone, oltre al pilota, fra le quali la figlia 13enne Gianna Maria.
Tutti i passeggeri sono morti. “Una terribile notizia!”, è stato il tweet del Presidente Usa Donald Trump. Con i Lakers Kobe Bryant aveva vinto 5 anelli di campione Nba, e con la nazionale Usa l’oro olimpico a Pechino 2008 e a Londra 2012. Era cresciuto in Italia, dove per anno ha giocato suo padre Joe.
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Short Track: Europei;altri 2 argenti e 2 bronzi per l’ItaliaArianna Fontana protagonista nell’individuale e con la staffetta
DEBRECEN (UNGHERIA)26 gennaio 202020:03
– Si chiudono in gloria per l’Italia gli Europei 2020 di Debrecen. La squadra azzurra del doppio ct Assen Pandov-Ludovic Mathieu si esprime alla grande anche nella giornata conclusiva, con le medaglie d’argento e bronzo conquistate rispettivamente da Arianna Fontana e Martina Valcepina nella classifica overall femminile.
La ‘Freccia Bionda’, già argento ieri nei 1500, è prima salita sul podio dei 1000 conquistando un bronzo, quindi ha trionfato nella superfinal dei 3000 assicurandosi così la seconda piazza nella classifica generale con 68 punti complessivi, alle spalle dell’olandese Schulting, vincitrice a quota 102.
Per la Fontana è stata l’ennesima prova di carattere, classe e determinazione di una campionessa capace alla soglia dei 30 anni di continuare ad esprimersi al massimo anche dopo un anno di stop dalle competizioni. Ma gli elogi vanno anche a Martina Valcepina che dopo l’argento di ieri sui 500 ha centrato oggi il terzo posto nella superfinal dei 3000 mettendo così al sicuro il bronzo nella classifica overall proprio alle spalle della Fontana. Bene anche Cynthia Mascitto, quarta nella superfinal dei 3000 per un settimo posto nella classifica overall.
Meraviglie al femminile sublimate dall’argento della staffetta, con il quartetto azzurro composto da Fontana, Mascitto, Valcepina e Nicole Botter Gomez, seconde dietro alla sola Olanda.
Podio raggiunto anche dalla staffetta maschile formata da Andrea Cassinelli, Marco Giordano, Yuri Confortola e Tommaso Dotti, bronzo in finale A dietro a Russia (prima) e Olanda (seconda). SPORT
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Morto Kobe Bryant in un incidente in elicottero. Tra le vittime anche la figlia della star Nba
Erano a bordo dell’elicottero privato in California, nella contea di Los Angeles
WASHINGTON26 gennaio 202023:30
E’ morto Kobe Bryant, 41 anni, in un incidente in elicottero in California, nella contea di Los Angeles. Cinque le vittime, tra cui anche la figlia della leggenda del basket, Gianna Maria. Bryant, secondo Tmz, era a bordo del suo elicottero privato. Il velivolo ha preso fuoco una volta precipitato e inutili sono stati i soccorsi. Gianna Maria, 13 anni, era un astro nascente del basket femminile.
Le autorità stanno indagando
sulle cause che hanno provocato l’incidente. Alcuni scatti hanno mostrato una lunga colonna di fumo in una zona collinosa della contea di Los Angeles. Bryant lascia oltre alla moglie Vanessa anche gli altri tre figli: Natalia, Bianca e il neonato Capri. L’elicottero precipitato stava dirigendosi alla Mamba Academy, l’accademia di basket fondata dal campione, per una mattinata di allenamenti.
LA CRONACA – Era una mattinata nebbiosa sulla contea di Los Angeles, e un elicottero decollato da pochi minuti improvvisamente perde colpi, si avvita su se’ stesso e precipita, schiantandosi su una una zona collinosa e boschiva. Mentre i soccorsi erano ancora in azione, tra un fumo denso e le fiamme, il sito Tmz sgancia la notizia bomba: a bordo c’erano cinque persone tra cui la leggenda del basket Kobe Bryant, tutti morti. In pochi secondi la notizia fa il giro del mondo, ma ancora in molti sperano che non sia cosi’, che ci sia un errore. Ma man mano che passano i minuti pero’, pur senza una conferma ufficiale, tutti i principali media americani sono in grado di confermare la tragedia: a schiantarsi nella boscaglia e’ stato proprio l’elicottero personale di Bryant, quello con cui il campionissimo amava spostarsi sempre, anche ai tempi degli allenamenti con i Lakers. Insieme a lui sul velivolo anche la figlia maggiore Gianna Maria, 13 anni, astro nascente del basket femminile. Di loro campeggia su tutti i siti americani l’ultima gioiosa fotografia, un recente scatto che li ritrae abbracciati e sorridenti tra il pubblico di una partita dell’Nba. L’America e l’intero mondo dello sport sono sotto shock.The Black Mamba, come era soprannominato Bryant, e’ considerato uno dei piu’ grandi giocatori di sempre, un campione assoluto, dentro e fuori dal campo. Il suo ultimo tweet per congratularsi con un altro fenomeno, LeBron James, che proprio nelle ultime ore lo aveva scavalcato al terzo posto nella classifica dei migliori marcatori di tutti i tempi. Sui social il dolore di molti, fan, personalita’ dello sport, ma anche gente comune. Dell’incidente si sa ancora poco. Sembra che Kobe e la figlia Gianna Maria si stessero dirigendo per una sessione di allenamenti alla Mamba Academy, l’accademia di basket da lui fondata. I testimoni raccontano di aver sentito il motore dell’elicottero perdere giri. Una volta caduto il velivolo ha preso immediatamente fuoco e questo ha reso piu’ difficile l’intervento dei soccorsi, cosi’ come la zona impervia. La polizia indaga sulle cause, ma ci vorra’ del tempo per avere delle risposte.LE REAZIONI – “Una leggenda sul campo”: cosi’ Barack Obama, insieme all’ex first lady americana Michelle, piange Kobe Bryant, e afferma di avere il cuore spezzato come genitore anche per la morte della figlia di Kobe, Gianna, di 13 anni.”Sono sconvolto, Kobe per me era un mito”: Danilo Gallinari, campione di basket italiano da anni tra i giganti della Nba (in questa stagione gioca con gli Okhlahoma Thunders),
riesce appena a comunicare il suo dolore per la morte di una leggenda dello sport mondiale come Bryant. “Sono esterrefatto – conclude – non me la sento di dire altro”.”Mio eroe, non puo’ essere vero..”: e’ il grido di dolore di Marco Belinelli, giocatore Nba nei San Antonio Spurs, che twitta un commento secco alla notizia della morte di Kobe Bryant, in un incidente di elicottero.”Riposa in pace, grande campione in campo e fuori”: anche Francesco Totti ricorda Kobe Bryant, la star Nba scomparsa in un incidente di elicottero. L’ex capitano della Roma posta sul suo profilo una foto con Bryant, col quale alcuni anni fa ebbe modo di far conoscenza e scambio di maglie. “Onorato di averti conosciuto”.”Io…non ci voglio credere…ditemi che non è vero!! Che non può finire tutto così”. #kobebryant RIP. Con questo post su Instagram, la fuoriclasse del nuoto Federica Pellegrini ha voluto ricordare la superstar del basket scomparso oggi, che aveva ‘incrociato’ in due Olimpiadi.”Non abbiamo parole per esprimere quanto siamo scioccati nel sentire la tragica scomparsa di uno dei più grandi sportivi di tutti i tempi e il tifoso rossonero, Kobe Bryant. Tutti i nostri pensieri sono con le famiglie delle persone colpite da questo tragico incidente. Ci mancherai per sempre, Kobe”. Lo scrive, su Twitter, il Milan, postando un’immagine di Kobe Bryant con una maglia rossonera. Bryant, durante la visita a Milanello nel 2013, aveva detto di “portare il Milan sempre nel cuore”.”Il mio più grande idolo sportivo. La tua etica lavorativa e la tua mentalità mi hanno ispirato tanto da capire cosa ci voleva per essere professionista. Ti stavi godendo un nuovo capitolo della tua vita e lasciarci così è devastante. Ti voglio bene. You GOAT (Great of all times ndr)”: così Romelu Lukaku commenta su Instagram la morte di Kobe Bryant. Parole accompagnate da un primo piano in bianco e nero dell’atleta vittima di un incidente in elicottero.Anche il presidente Usa, Donald Trump, twitta: “Una terribile notizia!”, commentando la morte di Bryant. “Non riesco ancora a crederci”: e’ il messaggio di dolore e stupore postato da Usain Bolt, recordman dei 100 e dei 200, alla notizia della morte di Kobe Bryant. Il giamaicano posta su twitter una foto di un abbraccio a Bryant in pista a Londra 2012, con gli emoticon della preghiera in memoria dell’asso Nba:
Anche la Fiorentina ha voluto unirsi al cordoglio: “Riposa in pace Kobe Bryant, i nostri pensieri alla famiglia in questi momenti difficili”. Messaggio commosso pure da parte di Franck Ribery corredato da un’immagine del campione di basket cresciuto da giovane in Toscana, a Pistoia.
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Dal Grande Torino a Kobe, le tragedie aeree nello sport
Un anno fa Emiliano Sala, nel 1966 ‘morì’ il nuoto azzurro
26 gennaio 202022:01
Un campionissimo, un fuoriclasse dello sport considerato leggenda già in vita, che chiude la sua esistenza terrena in una tragedia aerea: Kobe Bryant e la sua fine ricordano quella di un gruppo di sportivi vincenti e mitici la cui parabola si è chiusa in un incidente seguito per anni, a volte decenni, dallo sconforto dei tifosi. In principio, in questo atlante storico del dolore, fu il Grande Torino: una squadra capace di dominare dappertutto che finì il suo percorso, di ritorno da un’amichevole in Portogallo, su un aereo che impattò sulla basilica di Superga a causa delle scarse condizioni di visibilità.Qualche mese dopo, venne Marcel Cerdan, il pugile bello e impossibile che aveva fatto innamorare in un turbinio di gossip e lacrime Edith Piaf, morto in un incidente aereo nel 1949 mentre andava a combattere negli Usa. Nel 1958 sulla pista dell’aeroporto di Monaco un incidente aereo cancellò parte del Manchester United (morirono 23 persone, tra cui 8 giocatori): fra i superstiti Bobby Charlton, che in seguito vinse Mondiali e Pallone d’oro.Nel 1960 un incidente simile cancellò la nazionale di calcio olimpica della Danimarca che già sognava l’Olimpiade romana. Arrivò di nuovo il tempo delle lacrime per lo sport italiano, perchè nel disastro aereo di Brema nel ’66 “morì”, come si scrisse allora, il nuoto azzurro, che perse sette ragazzi della nazionale. L’aereo su cui viaggiava la selezione dello Zambia precipitò a Libreville nel 1993.Sul disastro di cui furono protagonisti i rugbisti argentini dell’Old Christians, il chi aereo si schiantò sulle Ande, sono stati fatti libro e film, mentre l’Alianza Lima, squadra di punta del calcio peruviano, scomparve nel 1987. Nel 2016 ha commosso il mondo la tragedia della Chapecoense, la squadra brasiliana che stava volando in Colombia per la Coppa Sudamericana e non riuscì mai a giocare quella finale. Il bomber argentino Emiliano Sala è andato incontro al destino, inabissandosi nella Manica, poco più di un anno fa, il 21 gennaio 2019, mentre volava, a bordo di un Piper, verso Cardiff per fare le visite mediche con la squadra che l’aveva appena acquistato.A bordo di un elicottero, infine, proprio come Bryant, è morto invece il businessman thailandese Vichai Srivaddhanaprabha, l’uomo che, nel ruolo di presidente, è stato assieme a Claudio Ranieri l’artefice del miracolo Leicester: nell’ottobre del 2018, dopo la partita finito 1-1 contro il West Ham, il suo velivolo si è schiantato nel parcheggio del King Power Stadiu, fra lo sgomento dei giocatori e in particolare del portiere Schemichel che da lontano vide la scena.
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Bryant: Pallacanestro Reggiana, per sempre uno di noi
Giocò nel settore giovanile mentre il padre era in prima squadra
BOLOGNA26 gennaio 202022:44
– Le parole “per sempre uno di noi” e le foto di Kobe Bryant da giovanissimo, con la maglia della Pallacanestro Reggiana. E’ il modo con cui la società emiliana ricorda il campione statunitense che da ragazzino giocò nel settore giovanile, mentre il padre Joe era in prima squadra.
Il padre giocò anche a Rieti, Reggio Calabria e Pistoia e anche qui ha lasciato amici e ricordi.
“Kobe Bryant è cresciuto qui ed era per tutti noi un reggiano. Oggi ci ha lasciato. Una leggenda del basket che tutta la nostra città ricorderà per sempre con affetto e riconoscenza.
Ciao Kobe”, ha scritto su Facebook il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi.
Bryant: Rieti piange Kobe, frequentò in città le elementariLa stella del basket visse in Sabina tra il 1984 e il 1986
RIETI26 gennaio 202022:58
– Rieti piange Kobe Bryant. La stella del basket americano, come ricordano molti tifosi sui social, aveva vissuto nel capoluogo sabino dai 6 agli 8 anni(tra il 1984 e il 1986) frequentando le scuole elementari in città.
Bryant a Rieti aveva mosso anche i primi passi nel basket, suo padre Joe giocava, infatti, con la squadra reatina, l’allora Sebastiani, in serie A2. Il Comune di Rieti, anni fa, dedicò a Kobe anche un fumetto con la sua storia, distribuito nelle scuole. Kobe salutò la sua maestra reatina, durante un’intervista a Radio Deejay, e la Nike celebrò il campione con una scarpa “Rieti”.
“Tutti i cuori dei reatini si stanno fermando in questi minuti, perché un brivido sta correndo e un nodo in gola non ci fa ingoiare” scrivono i tifosi della Curva Terminillo del PalaSojourner. “Correvi sul nostro parquet del palazzo – aggiunge la curva – alla fine di ogni partita di papà Joe, ti portava in braccio dopo molti dei suoi trionfi. Un popolo ed una curva perde un figlio, un reatino, un alunno, un bambino che, da grande, divenne un idolo mondiale del basket. Il popolo della Curva Terminillo di ogni tempo da primi anni ’80 ad oggi esprime sgomento a non saperti più volare e schiacciare a canestro, ma per noi sei e resterai un bambino reatino giocherellone, il figlio del nostro grande Joe ed un mito del basket. Ciao Kobe, salutaci zio Willie”.
Bryant: O’Neal,senza parole,ho perso fratello e una nipote’Insieme tanti titoli. Mi mancherai per sempre’
26 gennaio 202023:27
– “Non ci sono parole per esprimere il dolore che sto sentendo in questo tragico e triste momentodella perdita della mia nipote Gigi e del mio amico, fratello e partner nella vittoria di molti titoli. Ti amo e mi mancherai per sempre”. Così Shaquille O’Neal, l’altro fuoriclasse con cui Kobe Bryant fece coppia nei Lakers, e con il quale a quei tempi ci fu anche qualche dissapore, ricorda il compagno assieme al quale rifece grande la franchigia californiana. Il post di ‘Shaq’ è accompagnato da una sua foto mentre tiene in braccio Bryant, entrambi con la tenuta da gioco gialla dei Lakers. “L emie condoglianze alla famiglia di Bryant e degli altri passeggeri. In questo momento sto male”, scrive ancora O’Neal.
Bryant: Jabbar, ricorderò l’uomo che era’Magnifico atleta, ha ispirato una generazione di giocatori’
26 gennaio 202023:31
– “La maggior parte della gente ricorderà Kobe come il magnifico atleta che ha ispirato un’intera generazione di giocatori di basket. Ma io lo ricorderò per sempre più per l’uomo che era che per l’atleta”. Così un’altra icona dei LA Lakers, Kareem Abdul Jabbar, ha ricordato su Twitter Kobe Bryant.
Pallanuoto: Europei; Serbia-Italia 8-7, Settebello è sestoAzzurri perdono contro campioni olimpici, tripletta Di Fulvio
BUDAPEST26 gennaio 202018:40
Il Settebello perde 8-7 dalla Serbia, oro olimpico a Rio 2016, e termina al sesto posto la 34/a edizione dei campionati europei di pallanuoto alla Duna Arena di Budapest. Per gli azzurri a segno Di Fulvio (3), Figlioli (2), Bodegas e Aicardi. Anche la Serbia, così come l’Italia, è già qualificata all’Olimpiade di Tokyo 2020: gli azzurri perché campioni del mondo a Gwangju 2019 e i serbi per aver vinto la World League a Belgrado il 23 giugno scorso.
“Oggi la squadra mi è piaciuta – è il commento a fine match del ct Sandro Campagna -, e il fatto di aver giocato alla pari con la Serbia, che non si è certo risparmiata, ci deve dare confidenza in prospettiva futura. E’ andata assolutamente meglio di come ci siamo comportati con il Montenegro: è stato un passo avanti”.
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Bryant, O’Neal: ‘Senza parole, ho perso fratello e una nipote’
Il dolore di Kareem Abdul Jabbar, Michael Jordan e Gallinari
27 January 202000:59
“Non ci sono parole per esprimere il dolore che sto sentendo in questo tragico e triste momentodella perdita della mia nipote Gigi e del mio amico, fratello e partner nella vittoria di molti titoli. Ti amo e mi mancherai per sempre”. Così Shaquille O’Neal, l’altro fuoriclasse con cui Kobe Bryant fece coppia nei Lakers, e con il quale a quei tempi ci fu anche qualche dissapore, ricorda il compagno assieme al quale rifece grande la franchigia californiana. Il post di ‘Shaq’ è accompagnato da una sua foto mentre tiene in braccio Bryant, entrambi con la tenuta da gioco gialla dei Lakers. “L emie condoglianze alla famiglia di Bryant e degli altri passeggeri. In questo momento sto male”, scrive ancora O’Neal.Jabbar: ‘Ricorderò l’uomo che era’ – “La maggior parte della gente ricorderà Kobe come il magnifico atleta che ha ispirato un’intera generazione di giocatori di basket. Ma io lo ricorderò per sempre più per l’uomo che era che per l’atleta”. Così un’altra icona dei LA Lakers, Kareem Abdul Jabbar, ha ricordato su Twitter Kobe Bryant.Michael Jordan: ‘Per me come un fratello piu’ piccolo’ – “Per me era come un fratello piu’ piccolo, gli ho voluto bene”: cosi’ un’altra leggenda del basket, Michael Jordan, ricorda Kobe Bryant, dicendosi scioccato per quanto accaduto, e ricordando come Kobe era anche “un padre straordinario” con sua figlia Gianna, morta con lui nell’incidente, e con gli altri tre figli.Gallinari: ‘Sconvolto, era il mio mito’ – “Sono sconvolto, Kobe per me era un mito”. Danilo Gallinari, campione di basket italiano da anni tra i giganti della Nba (in questa stagione gioca con gli Okhlahoma Thunders), riesce appena a comunicare il suo dolore per la morte di una leggenda dello sport mondiale come Bryant. “Sono esterrefatto – conclude -,non me la sento di dire altro”.
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VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…
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VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…