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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA. DIODATO VINCE SANREMO EDIZIONE N. 70

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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA CON, OVVIAMENTE, TUTTO SUL 70/MO FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA DI SANREMO

AGGIORNAMENTO DALLE 17:28 DI GIOVEDì 06 FEBBRAIO 2020

ALLE 11:55 DI DOMENICA 09 FEBBRAIO 2020

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Musica: torna al Carlo Felice Adriana Lecouvreur di Cilea
Manca da Genova da 30 anni. Soprano Frittoli è Adriana

GENOVA06 febbraio 2020 17:28

– Manca dalle scene genovesi dal 1989 ma ‘Adriana Lecouvreur’ il 12 febbraio (ore 20) farà il suo debutto al Carlo Felice in un allestimento dell’Aslico con la regia, le scene e i costumi di Ivan Stefanutti. Stamani il sovrintendente Claudio Orazi ha presentato l’opera con Stefanutti, il direttore d’orchestra Valerio Galli e buona parte del cast. Stefanutti ha sottolineato l’idea di base della sua regia che prevede l’ambientazione della storia non nel Settecento (epoca in cui visse effettivamente l’attrice francese Adrienne Couvreur, in arte Lecouvreur) ma all’inizio del Novecento: “Trovo che Adriana – ha detto il regista – assomigli molto alle attrici che operavano al tempo di Cilea, un momento storico importante che vede affiancarsi al teatro musicale il cinema. Ho pensato a una celebre artista di quel periodo come Lyda Borelli e mi sono ispirato a lei, cercando anche di recuperare le atmosfere decadenti di allora, pur rispettando in pieno le didascalie di Cilea e del librettista Colautti”.
“E’ un’opera di grande raffinatezza – ha aggiunto Galli -.
Trovo che ci siano opere estremamente interessanti e fra queste Adriana occupa una posizione a sé per eleganza e costruzione musicale”. Il cast prevede Barbara Frittoli nel ruolo di Adriana, Marcelo Alvarez nella parte di Maurizio.

Accordo tra Eagle e Paramount PicturesPresentato il listino 2020 tra distribuzioni e produzioni

07 febbraio 202010:32

Un importante accordo tra Eagle Pictures e Paramount Pictures International è stato presentato a Roma. Il primo film è ‘A Quiet Place – Parte II’ horror con Emily Blunt in sala dal 16 aprile. “La verità sul caso Harry Quebert ci ha aperto nuove prospettive e opportunità per produrre più contenuti di qualità e lavorare con i migliori talenti europei e americani”, ha detto Tarak Ben Ammar, presidente della Eagle Pictures. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, la Eagle sta collaborando con Spy Glass Group e 3 Mary Entertainment per realizzare un remake in lingua inglese di ‘Perfetti sconosciuti’, il film Paolo Genovese. In produzione o in arrivo nelle sale molte opere prime italiane: ‘Il talento del calabrone’ di Giacomo Cimini, thriller con Sergio Castellitto nel ruolo dello psicopatico attentatore e con Lorenzo Richelmy in quello di un anchor radiofonico (5 marzo); ‘Un figlio di nome Erasmus’ di Alberto Ferrari con Luca e Paolo accanto a Daniele Liotti e Ricky Memphis (19 marzo), commedia sul ritorno in Portogallo di quattro ex studenti oggi quarantenni che, a distanza di 20 anni dall’Erasmus, scoprono che uno di loro ha messo incinta una ragazza. E ancora, ‘Sul più bello’ di Alice Filippi (3 settembre), storia di una ragazza malata che vuole far innamorare il ragazzo più bello di tutti. Arriverà poi in sala, il 20 febbraio ‘Cattive acque’ di Todd Haynes con Mark Ruffalo e Anne Hathaway, basato su una vicenda realmente del 2016, la battaglia di un avvocato per denunciare un caso di contaminazione delle falde acquifere provocato da un’azienda chimica. Ci sarà poi il 9 aprile la commedia ‘La sfida delle mogli’ di Peter Cattaneo con Kristine Scott Thomas e Sharon Horgan con mogli di militari al fronte impegnate in un coro. Da Paramount arrivano poi blockbuster come ‘Sponge Bob 2’ (28 maggio); ‘Top Gun: Maverick’ con Tom Cruise (15 luglio); Infinite di Antoine Fuqua con Mark Wahlberg (20 agosto); ‘Without Remorse’ di Stefano Sollima (8 ottobre) e Coming 2 America con Eddie Murphy e Wesley Snipes (25 dicembre).

Ornella Vanoni, tante vite ma con la musica si volaLa signora della musica ospite di Alberto Urso per cover

SANREMO06 febbraio 202019:50

L’artista affermata e il giovane che cerca di farsi strada. Ornella Vanoni e Alberto Urso. La prima torna al festival di Sanremo come ospite nel duetto con il secondo, star di Amici. Una coppia assortita, non c’è che dire, unita dall’esibizione della cover La Voce del silenzio, omaggio ai 70 anni del festival di Sanremo. “Ne avevamo due – racconta Ornella -, questa e L’eternità. E’ stata Maria de Filippi poi a scegliere, d’accordo con Amadeus”. Alberto, seduto accanto a lei, mostra un rispetto reverenziale nei suoi confronti. “Io non devo dargli nessun consiglio a livello vocale, forse solo che deve essere più moderno. Deve saper cantare bene e avere un animo rock. Ah, no, deve stare anche attento a come muove le mani sul palco. Non deve agitarle troppo – ammonisce -. Ma tutti i giovani devono imparare la tenuta di palco, questa è una cosa che si impara con il tempo”. O con un corso di teatro, suggerisce. Alberto, tenore e polistrumentista 22enne originario di Messina che esplora le possibilità del pop-lirico senza precludersi la possibilità di altri generi (“anche il rap, perché no?”), intanto, è concentrato sul suo primo Sanremo. “Mi godo questa esperienza, che mi sta facendo crescere, poi l’uscita del repack di Il Sole ad Est che conterrà quattro nuovi inediti oltre al brano di Sanremo, e infine le prime date live. Nei progetti c’è anche l’idea di portare la mia musica all’estero”. Anche la Vanoni, che ad 85 anni non ne vuole sapere di andare in pensione, è al lavoro. “Sto preparando un disco che uscirà tra settembre e ottobre, con la produzione di Mauro Pagani e testi di Mario Lavezzi, Giuliano Sangiorgi, Roberto Vecchioni, Fabio Ilacqua e Marracash”. Ma è un fiume in piena e risponde a tutto, Ornella. Sulla polemica del playback usato da Al Bano e dai Ricchi e Poveri (“perché glielo hanno permesso? non va bene. Forse lo hanno usato perché con la bionda non si conoscevano più”), su Junior Cally (“se pensasse davvero quello che scrive, sarebbe da internare”), su Monica Bellucci (“non ha accettato di venire qui non per il testo del rapper, ma perché non le hanno dato abbastanza soldi”), su Iva Zanicchi (“dice che io la odio? Ma non ci penso nemmeno, le diedi solo un consiglio che evidentemente non ha gradito”), promuove Rula Jebreal e boccia Diletta Leotta. E tra le sue tante vite, attrice, scrittrice, cantante, non ha dubbi: “Ho scelto la musica perché con la musica si vola”.

‘L’assaggio’ di Roald Dahl con immagini BarrenetxeaPer la prima volta esce con le illustrazioni dell’autore basco

06 febbraio 202020:20

– ROALD DAHL, L’ASSAGGIO (DONZELLI, PP 61, EURO 16,00), CON ILLUSTRAZIONI DI IBAN BARRENETXEA. Una bottiglia di vino pregiato, ma niente etichetta, niente annata, niente località di provenienza. La sfida è apparecchiata. In palio c’è una posta da brivido. Esce ‘L’assaggio’, uno dei più avvincenti racconti di Roald Dahl, per la prima volta con le illustrazioni del basco Iban Barrenetxea, pubblicato da Donzelli nella traduzione di Bianca Lazzaro.
E’ la storia, accompagnata dal tratto raffinato e ironico di Barrenetxea, autore e illustratore di oltre una dozzina di album, di un invito a cena con suspence. A servirla è Dahl, uno dei più amati autori per ragazzi, l’autore di ‘La fabbrica di cioccolato, che a ogni portata semina indizi. Calici di cristallo, posate e candelabri d’argento, tovaglia di lino bianco e rose gialle fresche di giardino ornano la tavola di un’elegante casa londinese. Ma l’apparenza inganna. Nel libro, che ha avuto nove edizioni in Spagna, l’oggetto del mistero è una bottiglia di vino pregiato che il padrone di casa sfida l’ospite d’onore a riconoscere affidandosi al suo palato di fine intenditore.
Dalla penna di Dahl, morto nel 1990, sono nati personaggi indimenticabili come gli Sporcelli, Matilde, James e la pesca gigante, il Grande Gigante gentile e Willy Wonka della Fabbrica di cioccolato.

Sanremo: scaletta 7 febbraio, atteso GhaliSi esibiscono tutti i 24 big. Arrivano anche Dua Lipa e Nannini

SANREMO06 febbraio 202020:55

– Venerdì 7 febbraio all’Ariston, nel festival delle donne, arriva Dua Lipa, la popstar da oltre 6 miliardi di streaming e la cantante più giovane in assoluto ad avere raggiunto 1 miliardo di visualizzazioni su YouTube.
Presenterà per la prima volta in Italia Don’t start now, il primo singolo già certificato disco d’oro in Italia ed estratto da Future Nostalgia, il nuovo album in uscita il 3 aprile.
Atteso anche Ghali (protagonista anche sul Nutella Stage per le iniziative “Tra palco e città”) che presenterà un medley dei suoi successi e il secondo estratto dal suo nuovo album DNA, in uscita il 20 febbraio. Si esibisce anche Gianna Nannini con un estratto dal suo ultimo album di inediti “La differenza” e un medley.
Regine della serata, Antonella Clerici, che torna sul palco che l’ha già vista nelle vesti di conduttrice, e Francesca Sofia Novello, fidanzata di Valentino Rossi – che potrebbe essere all’Ariston.
Previsto ancora l’ospite fisso Tiziano Ferro e torna – dopo un giorno di pausa – il mattatore e badante 2.0 Fiorello. Tornano in scena tutti i 24 Campioni con le canzoni in gara.
Prima dell’inizio delle esibizioni sarà resa noto la classifica generale. A esprimere il proprio voto è la Giuria della Sala Stampa, Tv, Radio e Web. La media tra le percentuali di voto ottenute in serata e quelle ottenute nei giorni precedenti determinerà una nuova classifica generale.
Spazio anche ai quattro semifinalisti delle Nuove Proposte, tra i quali sarà incoronato il vincitore di categoria. I giovani si esibiranno in due coppie a sfide dirette e la votazione avverrà con sistema misto: Giuria Demoscopica, Giuria della Sala Stampa, Televoto. I due finalisti si affronteranno per la sfida finale.

Sanremo: Zarrillo apre la serata cover in coppia con LealiBrano scelto per duetto è Deborah

SANREMO06 febbraio 202021:17

– Tocca a Michele Zarrillo, in coppia con Fausto Leali, aprire la terza serata di Sanremo, dedicata alle cover dei grandi successi della storia del festival. Il brano scelto è Deborah.

Sanremo: Junior Cally canta Vado al massimo e cita SardineIn coppia con i Viito cambia il testo del brano di Vasco Rossi

SANREMO06 febbraio 202021:20

– Nella sua esibizione per la serata cover di Sanremo, il rapper Junior Cally ha scelto Vado al massimo, che propone in coppia con i Viito, e cambia il testo del brano di Vasco Rossi citando le Sardine: “In mezzo a questi pesci grossi preferisco le Sardine”.

19 settembre concerto a Campovolo contro violenza donneSul palco Amoroso, Nannini, Emma, Elisa, Pausini,Mannoia,Giorgia

SANREMO06 febbraio 202022:08

All’Ariston si torna a parlare di violenza contro le donne: un video punteggiato di microfoni rossi, ‘Una nessuna centomila’ è lo spunto per Amadeus per lanciare un grande concerto, sabato 19 settembre all’Arena Campovolo a Reggio Emilia, per raccogliere fondi per i centri anti violenza. Le testimonial sono Alessandra Amoroso, Giorgia, Fiorella Mannoia, Laura Pausini, Gianna Nannini, Elisa ed Emma, ciascuna con un simbolo rosso. “Quando una donna lotta – dice Pausini – in fondo lo fa per tutte le altre donne, perché mai più una donna debba subire delle violenze. Centomila come le voci del pubblico che noi speriamo sia con noi nel nostro grande concerto di settembre”. Nannini: “Ci siamo schierate ancora una volta perché non ne possiamo più. Basta con le donne vittime”.
Quello di Campovolo il 19 settembre sarà il più grande evento musicale di sempre contro le violenze di genere: Una. Nessuna.
Centomila. Il concerto. Centomila è il numero delle voci che potranno unirsi alle 7 protagoniste di questo incredibile spettacolo: 100 mila persone, 100 mila per le donne. In passato altre esperienze hanno visto queste grandi artiste italiane insieme per supportare delle cause importanti in eventi tutti al femminile. Ma per questo evento, hanno spiegato sul palco dell’Ariston, le 7 artiste non saranno da sole: ognuna di loro inviterà a cantare un collega, un uomo, perché questa volta per una causa così impellente, il messaggio che partirà dal palco deve essere universale, tutti insieme contro le violenze.I proventi del concerto verranno erogati a strutture selezionate sulla base di criteri di trasparenza e tracciabilità, ha spiegato “la ragioniera del gruppo” come si è autodefinita Fiorella Mannoia

Sanremo: Tiziano Ferro polemico su orario esibizioneSu Instagram, “Niente, anche stasera dopo mezzanotte”

SANREMO06 febbraio 202021:24

“Niente, anche stasera sono stato posizionato in scaletta dopo mezzanotte”. Tiziano Ferro dopo aver lanciato l’hashtag #fiorelloStatteZitto torna a cavalcare, su Instragram, la polemica sull’orario della messa in onda delle sue esibizioni, a suo parere oscurata evidentemente dagli interventi di Fiore.
“Mi era stato detto sarei passato prima”, scrive il cantautore che in un post amareggiato.
Ferro ha anche postato la foto del messaggio lasciato nel camerino di Fiorello per scusarsi della battuta, stigmatizzata anche da Amadeus. “Ciao Fiorello, ti chiedo scusa se ti ho provocato un dispiacere. Sono lo stesso che a dicembre – nel tuo programma – si prendeva in giro cantando con te le parole di ‘Me lo prendi papà’ su una mia canzone. E in quello spirito ho pensato fosse normale scherzare con te che sei il re dei comici.
Sono rammaricato – Torno a fare il cantante.
#TizianoStatteZitto” .

Sanremo: Ornella Vanoni nel mirino sui social per esibizioneha duettato con Alberto Urso in ‘La voce del silenzio’

SANREMO07 febbraio 202000:23

– Ornella Vanoni è tra gli artisti più chiacchierati sui social nel corso della terza serata del Festival di Sanremo. La cantante, che ha duettato con il tenore pop Alberto Urso sulle note della celebre ‘La voce del silenzio’, è finita nel mirino per le incertezze nel corso dell’esibizione e gli errori di ingresso nelle parti a lei assegnate nel duetto.

Sanremo: Achille Lauro porta Ziggy Stardust sul palco”Anima ribelle, simbolo di assoluta libertà artistica”

SANREMO07 febbraio 202001:26

– Achille Lauro, durante l’esibizione di stasera, nel duetto con Annalisa su Gli uomini non cambiano, ha portato sul palco dell’Ariston il suo omaggio a uno dei personaggi più iconici della scena pop e rock mondiale: Ziggy Stardust, uno dei tanti alter ego di David Bowie.
“Ziggy Stardust, anima ribelle, simbolo di assoluta libertà artistica, espressiva e sessuale e di una mascolinità non tossica”, afferma Lauro in una nota.
Achille Lauro, con trucco glam rock dell’epoca e parrucca ispirata a Ziggy, è sceso dalla scala dell’Ariston in un look gender fluid – firmato Gucci – indossando un completo di raso verde smeraldo.

Tosca in testa nella serata delle coverAl secondo posto Pelù, terzi i Pinguini. Bugo e Morgan ultimi

SANREMO07 febbraio 202002:04

– E’ Tosca ad aggiudicarsi la serata dedicata alle cover, in omaggio ai 70 anni del Festival di Sanremo. Dietro all’interprete romana, Piero Pelù e i Pinguini Tattici Nucleari. Il compito di votare questa sera era affidato all’Orchestra.
Questa la classifica completa: 1) Tosca 2) Piero Pelù 3) Pinguini Tattici Nucleari 4) Anastasio 5) Diodato 6) Le Vibrazioni 7) Paolo Jannacci 8) Francesco Gabbani 8) Rancore 10) Marco Masini 11) Raphael Gualazzi 12) Enrico Nigiotti 13) Rita Pavone 14) Irene Grandi 15) Michele Zarrillo 16) Achille Lauro 17) Levante 18) Giordana Angi 19) Elodie 20) Alberto Urso 21) Junior Cally 22) Riki 23) Elettra Lamborghini 24) Bugo e Morgan.

Sanremo: 9,8 mln con il 54.5% per la serata coverFestival 2020 ancora da record, miglior share dal 1997

SANREMO07 febbraio 202010:38

– Sanremo 2020 ancora da record.
Sono stati 9 milioni 836mila, pari al 54.5% di share, i telespettatori che hanno seguito in media su Rai1 la terza serata, dedicata alla cover dei grandi successi della storia del festival, che ha visto l’intervento del premio Oscar Roberto Benigni. In termini di share è il miglior risultato dal 1997, quando la terza serata del festival, condotto da Mike Bongiorno con Piero Chiambretti, fece segnare il 55.5%, e supera anche il boom della seconda serata (53.3%). L’anno scorso la terza serata del festival aveva raccolto in media 9 milioni 409mila spettatori con il 46.7% di share.
La prima parte della terza serata del festival (dalle 21.23 alle 23.47) ha fatto segnare 13 milioni 533mila telespettatori pari al 53.6% di share; la seconda (dalle 23.51 all’1.59, orario in cui l’Auditel chiude le rilevazioni, anche se lo show è andato avanti per qualche minuto) ha ottenuto 5 milioni 636 mila con il 57.2%. Nel 2019 la prima parte della terza serata (dalle 21.21 alle 23.53) aveva avuto 10 milioni 851mila spettatori con il 46.4%, la seconda (dalle 23.58 alle 00.51) 5 milioni 99mila con il 49%.

Maratona Infernale, a Sarzana viaggio nella Divina CommediaI 34 canti danteschi illustrati con luoghi suggestivi Paese

SARZANA07 febbraio 202011:58

– Arriva a Sarzana ‘Maratona infernale’ che dall’8 febbraio, nella sala consiliare di Palazzo civico, offrirà un viaggio a puntate nell’Inferno di Dante. Il docu-film realizzato dal regista Lamberto Lambertini propone una rilettura contemporanea dell’Inferno dantesco e illustra i versi del Sommo Poeta attraverso le immagini del patrimonio storico-artistico e naturalistico dell’Italia, contribuendo a far riscoprire la Divina Commedia e a promuovere i luoghi più suggestivi del nostro Paese. 34 canti infernali, restituiti in suggestive immagini dalla regia di Lamberto Lambertini – ideatore del progetto insieme a Paolo Peluffo per un inedito viaggio emozionale. I luoghi si intrecciano in un viaggio dove immagini, parole ed esperienza del territorio propongono una visione corale. Dal Nord alle Isole, le storie di vita dell’Italia e degli italiani dei giorni nostri fanno da sfondo alla voce del Poeta, attualizzando la cantica dantesca e restituendo un’opera di altissima fruibilità.
L’appuntamento è organizzato dalla Società Dante Alighieri della Spezia in collaborazione con il Comune di Sarzana. Questa prima proiezione riguarderà i canti I-V dell’Inferno e sarà preceduta dai saluti del sindaco Cristina Ponzanelli.
Gli appuntamenti successivi sono previsti per sabato 15 febbraio (canti VI-X), sabato 22 febbraio (canti XI-XV), venerdì 28 febbraio (canti XVI-XX), sabato 7 marzo (canti XXI-XXX) e sabato 21 marzo (canti XXXI-XXXIV). Ogni singola proiezione, della durata di circa 60 minuti, sarà introdotta dalla Società Dante Alighieri della Spezia.

‘Monet e gli Impressionisti’ da Parigi a Bologna57 capolavori dal Museo Marmottan Monet a Palazzo Albergati

BOLOGNA07 febbraio 202011:59

– Dal Museo Marmottan Monet di Parigi, la “casa dei grandi impressionisti”, a Palazzo Albergati di Bologna arrivano 57 capolavori di Monet e di grandi esponenti dell’Impressionismo francese con opere che lasciano il museo per la prima volta dalla sua fondazione nel 1934. Principalmente Monet, ma anche Manet, Renoir, Degas, Corot, Sisley, Caillebotte, Morisot, Boudin, Pissarro e Signac saranno protagonisti della mostra ‘Monet e gli Impressionisti.
Capolavori dal Musée Marmottan Monet’ dal 13 marzo al 12 luglio.
Il percorso espositivo vedrà primeggiare – accanto a capolavori cardine come Portrait de Madame Ducros (1858) di Degas, Portrait de Julie Manet (1894) di Renoir e Nymphéas (1916-1919 ca) di Monet – opere inedite per il grande pubblico perché mai uscite dal Musée Marmottan Monet. È il caso di Portrait de Berthe Morisot étendue (1873) di Manet, Le Pont de l’Europe, gare Saint-Lazare (1877) di Monet e Jeune Fille assise au chapeau blanc (1884) di Renoir. La mostra è organizzata dal Gruppo Arthemisia. VAI A TUTTE LE NOTIZIE DAL MONDO VAI ALLE NOTIZIE ECONOMICHE

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A Lucca unica data italiana John Legend
Il 5 luglio per il Summer festival

LUCCA07 febbraio 202012:44

– Al Lucca Summer unica data italiana del tour di John Legend. Il cantante, pianista e compositore americano si esibirà il 5 luglio per il festival lucchese dove era già stato nel 2015.
Nel cartellone 2020 del Lucca Summer figurano anche Paul McCartney, Celine Dion, Yusuf Cat Stevens, Liam Gallagher, Paolo Conte, Lynyrd Skynyrd, Nick Mason e Ben Harper.

Sanremo: volano ascolti, Fiorello si vestirà da coniglioSi diverte all’Altro Festival e conferma ‘tornerò su RaiPlay’

Sanremo: volano ascolti, Fiorello si vestirà da coniglioSi diverte all’Altro Festival e conferma ‘tornerò su RaiPlay’

SANREMO07 febbraio 202012:51

– Dopo una giornata di pausa al Festival, trascorsa con una fuga da Sanremo a Bordighera per giocare a tennis con Sinner, un premio conferitogli da Assomusica e una cena con Roberto Benigni, Fiorello riappare all’Altro Festival con Nicola Savino, in diretta a notte fonda su RaiPlay. Bocca cucita sui retroscena dei malumori con Tiziano Ferro dopo la battuta del cantante sul palco dell’Ariston con l’hashtag #fiorellostattezitto. In un tweet Fiorello annuncia invece di essere pronto ad onorare una promessa legata agli ascolti: vestirsi da Coniglio con il costume dello show Il cantante mascherato. Nella seconda puntata si era travestito da Maria De Filippi per lo stesso motivo.
Con un cappello nero regalatogli da Achille Lauro, lo showman era pronto a duettare con lui all’Altro Festival nella notte, ma il cantante non è arrivato. Si è inventato allora opinionista, scherzando con i cantanti in studio, dai Pinguini Tattici Nucleari a Bugo e Francesco Gabbani. Quest’ultimo, arrivato in studio vestito da astronauta come sul palco dell’Ariston, si è anche esibito in una valida performance alla batteria. Presenti tra i tavolini dello studio che ospita l’aftershow, in un’atmosfera informale da club, anche l’amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini e la direttrice di Rai Play Elena Capparelli. In trasmissione Fiorello ha anche confermato il suo ventilato ritorno su RaiPlay ad inizio marzo.

Sanremo: ordine uscita quarta serata dei Big, primo JannacciLe esibizioni dei 24 cantanti in gara

SANREMO07 febbraio 202012:54

– Questo l’ordine di uscita di stasera, per i 24 big al festival di Sanremo: Paolo Jannacci, Rancore, Giordana Angi, Francesco Gabbani, Raphael Gualazzi, Anastasio, Pinguini Tattici Nucleari, Elodie, Riki, Diodato, Irene Grandi, Achille Lauro, Piero Pelù, Tosca, Michele Zarrillo, Junior Cally, Le Vibrazioni, Alberto Urso, Levante, Bugo e Morgan, Rita Pavone, Enrico Nigiotti, Elettra Lamborghini, Marco Masini.

Sanremo: Amadeus, fantastico rapporto Fiorello-FerroConduttore, nessuna polemica solo battuta infelice

SANREMO07 febbraio 202013:10

– “Tra Fiorello e Tiziano Ferro c’è un fantastico rapporto. Nessuna polemica. Vorrei difendere il senso di amicizia, di rispetto e di famiglia che c’è in questo festival”: lo ribadisce Amadeus, all’indomani dei retroscena sui malumori tra i due ospiti fissi del Festival, dopo l’hashtag lanciato da Ferro #fiorellostattezitto. “E’ stata una battuta infelice – taglia corto Amadeus – ma non c’è nessun problema tra i due. Fiorello è in perfetta forma, ieri sera mi è mancato molto. Tiziano è splendido e si è anche scusato con Fiorello.
Tutto continua con il clima che c’era prima”.

Sanremo: quarta serata ospiti Dua Lipa, Nannini, Ghali, CoezOltre a Fiorello e Tiziano Ferro

SANREMO07 febbraio 202013:31

– Per la quarta serata, stasera, tornano Fiorello e Tiziano Ferro, presenze fisse del Festival di Sanremo. Ma ci saranno anche Ghali, Gianna Nannini, Tony Renis, Coez e la popstar internazionale Dua Lipa.

Benigni, Sanremo può reggere il Cantico dei CanticiRegista chiama Amadeus. Salini, emozione enorme per la Rai

SANREMO07 febbraio 202013:36

– “Amadeus, è stato bellissimo averti vicino. Sei tu che ispiri poesia, sei il più grande conduttore mai visto. Non ho dormito ripensando all’emozione di ieri sera, portare il Cantico dei Cantici a Sanremo, la cosa più straordinaria che sia mai stata scritta. Sanremo può reggere il Cantico dei Cantici, è un’emozione enorme”. La telefonata di Roberto Benigni è la sorpresa della conferenza stampa di oggi al festival, che continua a macinare ascolti record. Durante la partecipazione del premio Oscar gli ascolti sono stati vicini al 60%.
Benigni cita tra i momenti più emozionanti “l’ingresso con la banda, come un Capo di Stato”. E poi: “Volevo salutare tutti i giornalisti e ringraziarvi con tutto il cuore e ringraziare te, Amadeus, tanto tanto. Tutto il mio cuore per voi”.
“Aver portato il Cantico dei cantici in prima serata a una platea di 15 milioni di spettatori è un’emozione enorme per la Rai e per tutti coloro che ci hanno seguito”. Sottolinea l’amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini. “Grazie a Roberto Benigni che ci ha parlato di amore in un Festival in cui Amadeus ci fa riflettere su temi fondamentali come l’amicizia, la lotta incessante alla violenza contro le donne, la disabilità, l’inclusione e la coesione sociale”, conclude.

Sanremo: Novello, attacco ingiusto contro di meNovello, sul palco ci sono io, Valentino non verrà all’Ariston

Sanremo: Novello, attacco ingiusto contro di meNovello, sul palco ci sono io, Valentino non verrà all’Ariston

SANREMO07 febbraio 202013:41

– “Credo che la polemica di tutte le femministe sul passo indietro sia stato un attacco non troppo giusto nei miei confronti. Tante donne sono state le prime a bullizzare e fare del maschilismo contro di me”. Lo ha detto la modella Francesca Sofia Novello, in conferenza stampa al Festival di Sanremo. “Devo ringraziare Rula. Mi ha detto: ‘fregatene, non devi dimostrare niente a nessuno’. Sul palco ho sentito tanto la sua forza di stare dalla parte delle donne”.
“Io salgo sul palco come Francesca Sofia Novello. Per questo Valentino – il suo fidanzato, il motociclista Valentino Rossi ndr – non ci sarà. E’ in Malesia a fare i test. ma anche fosse stato in Italia non lo avrei voluto qui per evitare che succedesse quello che è successo a Georgina, ovvero che l’attenzione fosse spostata su Ronaldo. Comunque lei si è presa il suo merito”. Lo ha detto Francesca Sofia Novello, in conferenza stampa al festival di Sanremo.

Sanremo: Amadeus, per Dorelli porte aperte fino a sabatoL’attore aveva dato forfait

SANREMO07 febbraio 202014:15

– Per Johnny Dorelli sono sempre aperte le porte del festival: lo assicura Amadeus, dopo che l’attore ha dato forfait nella prima serata per un’indisposizione. “Dorelli – spiega Amadeus in conferenza stampa – mi ha chiamato personalmente lunedì per dire che purtroppo non si sentiva bene e martedì non ci sarebbe stato.
Gli ho detto: qualora ti sentissi meglio, le porte sono aperte fino a sabato, mi puoi chiamare anche il giorno prima. Finora non l’ho sentito, verificherò nel pomeriggio”.

Sanremo: Amadeus ai big, accettate con sorriso di fare tardiIl festival dura tanto, non mi sono pentito

SANREMO07 febbraio 202014:26

– “Mi piacerebbe che tutti accettassero con il sorriso di fare tardi. Questo Sanremo è così: ci sono 24 big in gara, e non ho voluto averne di meno, più tanti ospiti. Inevitabilmente il Festival diventa lungo ma non mi sono pentito”: lo spiega Amadeus, rispondendo ad una domanda sulla durata delle serate della kermesse.
“Intorno alle canzoni ovviamente va costruito uno show. Non possono esserci solo i pezzi in gara: non è mai stato così. Il Festival permette anche a chi ci precede e a chi arriva dopo di avere un risultato estremamente importante. I risultati delle serate, a cascata, illuminano poi l’intera giornata”, aggiunge.
La durata e la ricchezza delle serate sono “la cifra di questo Festival che non non può finire all’una e mezza per come è concepito”, spiega. “Io ho il ritmo radiofonico che mi permette di non sbrodolare, ma ci sono tante cose. Dormiremo poco questa settimana – conclude Amadeus – e di più dalla prossima”.

Dieci anni senza il genio McQueen, resta la leggendaHarriet Verney racconta stilista e le sue sfilate trasgressive

07 febbraio 202016:55

– Avrebbe compiuto 51 anni il prossimo 17 marzo, Alexander McQueen, lo stilista britannico scomparso l’11 febbraio di dieci anni fa, nel 2010. Troppo presto per non lasciare un grande vuoto in tutti coloro che lo amavano e che ne apprezzavano il genio creativo. Lui, figlio di un tassista nato a Lewisham, in Gran Bretagna, divenuto presto uno stilista iconico. “Una leggenda” come lo definisce in un’intervista in occasione dell’ anniversario una sua stretta collaboratrice Harriet Verney, oggi editor di Love Magazine, che ha selezionato personalmente alcuni capi storici d’archivio di Alexander McQueen per un omaggio su Vestiaire Collective: dal Tiger Dress al Wool Dress fino ai Bumpster Trousers. The Tiger Dress, che è uno dei 2 realizzati, originariamente indossato da Stella Tennant durante la sfilata The Hunger (Spring96), The Wool Dress, che è il look 17 della sfilata “The Overlook” del 1999, una collezione poetica ispirata dal film horror The Shining e in cui ha mostrato tutta la sua maestria. McQueen lascia la scuola all’età di 16 anni per lavorare a Savile Row, per Gieves & Hawkes e per i celebri costumisti teatrali Berman & Nathans, all’età di 20 anni si trasferisce a Milano e collabora con Romeo Gigli. Nel ’92 ritorna a Londra per completare la propria formazione presso la prestigiosa Saint Martin’s School of Art. Nel 1996 McQueen viene assunto come direttore creativo di Givenchy al posto di John Galliano, dove rimarrà, fra alti e bassi, fino al 2001, anno in cui abbandonerà la maison definendola costrittiva per la propria creatività. In questo periodo Alexander McQueen fa conoscere il proprio nome nella scena dell’alta moda con sfilate trasgressive e scioccanti, al punto di essere definito “hooligan della moda”.

Pamela, rom in cerca di sè e del mondoIn sala dal 5 marzo ‘Sola al mio matrimonio’ di Marta Bergman

07 febbraio 202017:11

– Trovare se stessa e un mondo più grande di quello al quale sembra destinata. E’ il motore (universale) che dà il via al viaggio di Pamela (Alina Serban), giovane ragazza madre rom, protagonista di Sola al mio matrimonio, opera prima di fiction della documentarista Marta Bergman, che dopo il debutto nel 2018 ad Acid Cannes, la sezione autonoma e parallela del Festival, dedicata al cinema indipendente, e la conquista di vari premi in altre rassegne (dall’International Women’s Film Festival of Salé in Marocco al Rome Independent Film Festival) arriva in sala dal 5 marzo con Cineclub Distribuzione Internazionale.
La romena Marta Bergman, già realizzatrice di vari documentari sulla comunità rom, si è ispirata “a tante donne, come Pamela, che ho incontrato – spiega a Roma, la cineasta, già al lavoro sul suo secondo film di fiction -. Volevo che il personaggio fosse veritiero e al tempo stesso con un lato romanzesco. Pamela alla fine fa una scelta che nella vita reale, forse sarebbe stata diversa”. Piena di vita, ribelle, mamma di una bambina piccola, senza lavoro e senza istruzione, schiacciata da una vita difficile con la nonna (Viorica Tudor), in un villaggio rom alle porte di Bucarest, Pamela, decide di cercare una vita diversa rivolgendosi a un’agenzia matrimoniale per sposare un uomo straniero (” i nostri non ti rispettano” spiega). Una strada per poter aiutare economicamente dall’estero la sua famiglia che pare realizzarsi, quando online, incontra Bruno (Tom Vermeir) belga timido e introverso, che fatica ad esprimere le proprie emozioni. Pamela, pur sapendo solo qualche parola di francese, una notte lascia la figlia, la nonna e la Romania per il Belgio, per iniziare un complesso percorso di conoscenza con Bruno, fra mancanze, sogni, dolori, errori e nuove scelte.

75 anni Bob Marley, via celebrazioni per re reggaeSu YouTube video animato Redemption Song, ultima hit prima morte

07 febbraio 202017:14

– Il 2020 all’insegna di Bob Marley. Il re del reggae nasceva infatti il 6 febbraio del 1945 e quest’anno avrebbe compiuto 75 anni se un cancro non lo avesse stroncato a soli 36 anni nel 1981. Quasi quarant’anni dopo la sua morte, il suo mito rivive grazie ad una serie di iniziative chiamate semplicemente ‘MARLEY75’.
La prima in ordine di tempo un video in versione animata di uno dei suoi brani più significativi, ‘Redemption Song’, ultima traccia dell’album ‘Uprising’, uscito nel 1980, un anno prima della sua morte. Il video, pubblicato su YouTube, è opera degli artisti francesi Octave Marsal e Theo De Gueltzl e svela, con un’animazione mozzafiato, oltre duemila e 700 disegni originali con l’aggiunta di potenti simboli che amplificano la grandezza dei testi senza tempo della canzone e la loro importanza nel mondo attuale.
Il video evidenzia non a caso il contributo di Bob alla crescita della civiltà nera nonché la sua manifestazione di speranza per tutta l’umanità. “Dalla storia della schiavitù e della Giamaica – hanno spiegato Marsal e De Gueltzl – la cultura rastafariana, l’eredità dei profeti (Haile Selassie, Marcus Garvey, Malcolm X), così come la vita personale di Bob, accompagniamo il pubblico in un viaggio attraverso allegorie e rappresentazioni”. Si tratta infatti di una canzone rivoluzionaria che esorta le persone a liberarsi dalle catene mentali auto-imposte di cui Marley ne registrò una versione esclusivamente acustica, con lui che canta e suona una chitarra folk, senza accompagnamento.

Moda: Liu Jo lancia collezione gioielliLa capsule “Cuore” nella mostra “Be a Sweetheart”

07 febbraio 202017:43

– Liu Jo Luxury presenta in anteprima la capsule “Cuore” nella mostra “Be a Sweetheart, Il cuore nel gioiello moda”, organizzata da Homi Fashion & Jewels in collaborazione con il Poli.Design del Politecnico di Milano a Palazzo Giureconsulti, dall’8 al 18 febbraio a Milano, dedicata, giustappunto nel periodo di San Valentino, alle interpretazioni del cuore nella gioielleria fashion, nelle sue declinazioni in equilibrio tra arte e moda, sacro e profano, amore e sentimenti.
La capsule Liu Jo è caratterizzata da un design innovativo in cui la trama merlettata esprime il connubio tra femminilità e glamour. Cuori per collane, bracciali e orecchini.
“Il cuore – spiega l’ad di Liu Jo Luxury Bruno Nardelli – è un must delle nostre collezioni di gioielli e in questi dodici anni lo abbiamo proposto attraverso numerose rivisitazioni che hanno ottenuto sempre grande successo. Le collezioni di gioielli, visto il riscontro positivo sul mercato, sono e continueranno ad essere tra gli elementi caratterizzanti dell’offerta Liu Jo Luxury”. Con circa 120 milioni di fatturato e quasi tre milioni di pezzi venduti negli ultimi 12 anni Liu Jo Luxury, brand extension di Liu Jo per orologi e gioielli, rientra nel segmento di mercato del lusso accessibile. Il brand di gioielli e orologi nato come licenza di Liu Jo e che faceva capo alla Nardelli Luxury di Bruno Nardelli, è diventato nel 2017 Liu Jo Luxury Srl, joint venture di Liu Jo con Nardelli. La nuova società, vede Bruno Nardelli come ad e come presidente Marco Marchi, amministratore unico di Liu Jo, è nata con l’obiettivo di consolidare il posizionamento di Liu Jo Luxury sui mercati esteri, qualificandone la visibilità a livello internazionale.

Oscar: E’ qui la festa? La party guide della statuettaDal Governors Ball alle festa di Elton John, Madonna, Beyoncé

07 febbraio 202017:46

– Tra red carpet, viewing party e vip lounge la mondanità è di scena a Los Angeles in attesa della grande notte del cinema. La cerimonia per la 92ma edizione degli Oscar domenica sera è solo la ciliegina sulla torta di una serie di celebrazioni ed eventi a cui partecipano vip e celebrities e che fanno della città degli angeli uno dei luoghi più desiderati in questo periodo dell’anno. Il clou degli eventi in quella che è stata una settimana di iniziative sarà naturalmente sabato 8 e domenica 9 febbraio. In calendario il Film Independent Spirit Awards con quello che è considerato il party per eccellenza nel mondo dei film indipendenti oppure la cena organizzata dall’imprenditore inglese Charles Finch con la casa di moda francese Chanel.
Un altro degli eventi a cui non mancare è l’annuale post cerimonia, il Governors Ball dedicato ai vincitori: oltre mille e 500 invitati. Un esercito di 200 persone sarà in cucina per preparare un menu’ che per il 70% sarà ‘plant-based’ ossia a base vegetale. Un appuntamento fisso agli Oscar è anche il Vanity Fair Oscar Viewing Dinner and After Party. Per il 28mo anno ci sarà anche Elton John AIDS Foundation Oscar Viewing Party con naturalmente una raccolta fondi a sostegno della fondazione per la lotta all’Aids. Per celebrare le sue sei nomination viewing dinner e after party con menu coreano per il film Parasite.
In campo anche la coppia più famosa dello show business Beyoncé e Jay Z che hanno organizzato per la terza volta l’evento Gold Party, tra gli ospiti previsti Rihanna, Drake, Diddy, Ava DuVernay, Spike Lee, Mahershala Ali. Un altro evento esclusivo è il Madonna e Guy Oseary (suo manager) After Party.
Sarà in una residenza privata. In programma party anche da parte di Netflix e Warner Bros. si s.

Sanremo: Fiorello, Tiziano ed Amadeus insieme alle provePosano abbracciati in teatro, gesto di distensione dopo bufera

SANREMO07 febbraio 202019:21

– Prove tecniche di pace all’Ariston dove, durante le prove, Fiorello e Tiziano Ferro hanno posato per una foto abbracciando, al centro, Amadeus. Un gesto che sembra archiviare due giorni di tensione dopo che Ferro aveva lanciato l’hashtag #fiorellostattezitto causando il malumore dello showman, in particolare per i commenti degli haters che si erano scatenati subito dopo sui social.

Il testo di Albachiara ‘accende’ il paese di ZoccaRegalo dei compaesani per il 68/o compleanno di Vasco Rossi

MODENA07 febbraio 202019:46

– Il testo di Albachiara di Vasco Rossi illumina Zocca, il Comune da 4.500 residenti sull’Appennino Modenese dove il rocker è nato e cresciuto. Un po’ come è successo a Bologna con le luminarie dedicate a Lucio Dalla, infatti, anche i cittadini di Zocca hanno voluto celebrare il Blasco (in questo caso nel giorno del suo 68esimo compleanno) ‘accendendo’ le parole di una canzone in particolare: Albachiara.
L’evento ha dato vita a una vera e propria festa di paese, questa sera a partire dalle 19, che ha visto il suo culmine nella proiezione di un video messaggio proprio di Vasco Rossi per i suoi compaesani: “Ciao a tutti – le parole del Blasco – dalle colline di Hollywood mando un grosso abbraccio e un bacio grandissimo al mio adorato paesello natio e a tutti voi. Vi ho sempre nel cuore. Sono molto contento che festeggiate il mio compleanno. Le luminarie con le frasi di Albachiara sono state un pensiero stupendo, mi commuovo quasi. Vi abbraccio tutti.
Divertitevi più che potete”.

Sanremo: Fiorello canta Montagne verdi su note di GeneraleSotto il coniglio c’è Maria de Filippi

SANREMO07 febbraio 202021:58

– Sotto il coniglio c’è Maria de Filippi: Fiorello ripropone all’Ariston la parodia di dus ere fa e rivela: “Sotto lo smoking ho la tutina di Achille Lauro”. Poi scherza con Amadeus: “Sembro Caniggia, oppure uno di Gomorra 3.
E’ un festival straordinario. C’è Don Matteo, Il Cantico dei Cantici con Benigni pazzesco ieri sera, poi c’era Cristiano.
Insomma c’è del vaticanismo qui”.
Accenna alla “polemicuccia” con Tiziano Ferro, “sei tu, è colpa tua”, dice ad Amadeus. Poi lancia la sfida. “Se la puntata di stasera andrà bene, tocca a te domani iniziare con questa parrucca il festival”. Poi, “con il trucco di Maria, la testa da coniglio in mano e la tutina di Achille Lauro” Fiorello canta Montagne verdi sulla musica di generale di De Gregori.

Sanremo: Antonella Clerici sontuosa in rosso fuoco”Dopo di te festival non sarà più come prima”, dice ad Amadeus

ANREMO07 febbraio 202022:31

– Per tornare all’Ariston, Antonella Clerici ha scelto un abito dei suoi: sontuoso, rosso fuoco tempestato di strass. Entra in scena e dice ad Amadeus: “Dopo di te il festival non sarà più come prima e non potrà finire prima delle tre-quattro di notte”, ironizzando sulla durata monstre delle serate e sulle gaffe in conferenza stampa del direttore artistico.

Sanremo: Fiorello-Tiziano Ferro, duetto e bacio sulle labbraIl duetto sulle note di Finalmente tu

SANREMO07 febbraio 202022:52

– Il duetto sulle note di Finalmente tu e il bacio sulle labbra: con un fuori programma si celebra sul palco dell’Ariston la pace tra Fiorello e Tiziano Ferro dopo le tensioni delle ultime ore.
Sulla standing ovation per Ferro, entra sul palco Fiorello che lo abbraccia. “Nel ’96 – racconta Tiziano – alla mia prima gara di karaoke a Latina mi piazzai al terzo posto con Finalmente tu, un pezzo di Fiorello, e vinsi un’autoradio che oltre alla cassetta aveva il display digitale”. Di qui l’idea di cantarla insieme: “Avevo il sogno di fare questa cosa a Sanremo da prima che iniziasse il festival, dice Fiorello”. Accennano il refrain e su “Voglio guardare addormentarsi gli occhi tuoi…”, mentre incrociano intensamente gli sguardi, Fiorello bacia a sorpresa Tiziano sulle labbra e commenta: “Ti posso dire? C’è del bacismo!”. Poi saluta Victor, il marito di Ferro.

Sanremo: Ghali giù per le scale, ma è solo entrata a effetto (2)attacca a cantare un medley dei suoi successi.

SANREMO08 febbraio 202000:20

– Vincenzo Mollica annuncia Ghali, il rapper appare in cima alle scale e poi rotola giù. Paura, ma in realtà è solo un’entrata a effetto. E chi scivola non è neanche lui, ma una controfigura con una maschera che ha le fattezze di Ghali stesso. Il cantante entra in scena poco dopo, anche lui con maschera, e attacca a cantare un medley dei suoi successi.

Sanremo: Gianna Nannini travolge l’Aristonil pubblico, in piedi, ha acclamato la rocker

SANREMO08 febbraio 202001:12

– Tifo da stadio per Gianna Nannini all’Ariston: il pubblico, in piedi, ha acclamato la rocker che si è esibita in un medley dei suoi successi, Ragazzo dell’Europa, Meravigliosa creatura, Sei nell’anima. Prima aveva cantato Motivo con Coez.

Sanremo: Achille Lauro è la Marchesa Casatimusa ispiratrice di artisti come Marinetti, Depero, Balla

SANREMO08 febbraio 202001:35

– Achille Lauro per la terza performance sul palco dell’Ariston ha interpretato la Marchesa Luisa Casati Stampa. La nobildonna, figlia di ricchi commercianti di tessuti vissuta a cavallo tra ‘800 e ‘900, è stata musa ispiratrice dei più grandi artisti dell’epoca, tra i quali Filippo Tommaso Marinetti, Fortunato Depero, Giacomo Balla e Man Ray. Grande mecenate, è stata di una delle protagoniste della bell’epoque a Venezia, città che scelse come il proprio palcoscenico.
Lauro sceglie la Marchesa Casati perché amante dell’arte al punto di diventare essa stessa un’opera. Insofferente a regole e convenzioni, di cui – appunto – si è sempre fregata.
“È un personaggio iconico e mistico che mi ha colpito. Musa inarrivabile, eterea e decandente”.
Lauro ha interpretato questo personaggio istrionico ed eclettico, scegliendo un look disegnato da Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci. In testa, uno scenografico copricapo di piume con inserti di cristalli. Sotto, un abito di chiffon nero completamente trasparente e dei collant tailor made, con motivo geometrico di cristalli neri. A sorpresa, Lauro ha estratto da uno speciale guanto un rossetto Gucci con cui si è truccato le labbra.
La figura della Marchesa Casati, con la sua vita controversa, è stata un personaggio di grande rottura e in anticipo sui tempi: performer prima della performing art. Si circondava di un’umanità complessa variegata, frequentando i massimi intellettuali dell’epoca ma anche la gente di strada, eccentrica al punto da diventare anch’essa un’icona.
La direzione creativa di tutte le performance di Achille Lauro è seguita personalmente da Lauro con Nicoló Cerioni e la direzione del progetto è del manager Angelo Calculli.

Morgan cambia il testo, Bugo abbandona. SqualificatiColpo di scena , Fiorello corre in soccorso

SANREMO08 febbraio 202002:37

Colpo di scena all’Ariston. A esibizione iniziata del brano Sincero, Morgan si interrompe. Sul palco non c’è Bugo. Il clamoroso abbandono della scena da parte di Bugo sarebbe legato alla decisione di Morgan di cambiare il testo della canzone, rinfacciandogli “la tua brutta figura di ieri sera”. Dopo lo stop all’esibizione di Bugo e Morgan, tocca a Fiorello correre ai ripari e lo showman non si perde d’animo. Prima ammette: “Non ho capito niente di quello che è successo”. Poi, rivolto ad Amadeus, ironizza: “Proclamiamo il vincitore stasera, così ce ne andiamo a casa”. E ancora: “Uno in meno, meglio così”. COSI’ MORGAN HA CAMBIATO IL TESTO:   “Le brutte intenzioni, la maleducazione, la tua brutta figura di ieri sera, la tua ingratitudine, la tua arroganza, fai ciò che vuoi mettendo i piedi in testa”, “ma tu sai solo coltivare invidia”, “ringrazia il cielo se sei su questo palco, rispetta chi ti ci ha portato dentro e questo sono io”. In questo modo Morgan ha modificato il testo della canzone Sincero, provocando l’uscita di scena di Bugo che ha interrotto la performance sul palco dell’Ariston.QUESTO IL TESTO ORIGINALE:TESTO BUGO E MORGANTesti canzoni Bugo e Morgan, leggi il testo di “Sincero”:Le buone intenzioni, l’educazione
La tua foto profilo, buongiorno e buonasera
E la gratitudine, le circostanze
Bevi se vuoi ma fallo responsabilmente
Rimetti in ordine tutte le cose
Lavati i denti e non provare invidia
Non lamentarti che c’è sempre peggio
Ricorda che devi fare benzina
Ma sono solo io
E mica lo sapevo
Volevo fare il cantante
Delle canzoni inglesi
Così nessuno capiva che dicevo
Vestirmi male e andare sempre in crisi
E invece faccio sorrisi ad ogni scemo
Sono sincero me l’hai chiesto tu
Ma non ti piace più
Scegli il vestito migliore per il matrimonio
Del tuo amico con gli occhi tristi
Vai in palestra a sudare la colpa
Chiedi un parere anonimo e alcolista
Trovati un bar che sarà la tua chiesa
Odia qualcuno per stare un po’ meglio
Odia qualcuno che sembra stia meglio
E un figlio di puttana chiamalo fratello
Ma sono solo io
Non so chi mi credevo
Volevo fare il cantante
Delle canzoni inglesi
Così nessuno capiva che dicevo
Vestirmi male e andare sempre in crisi
E invece faccio sorrisi ad ogni scemo
Sono sincero me l’hai chiesto tu
Ma non ti piace più
Abbassa la testa, lavora duro
Paga le tasse buono buono
Mangia bio nei piatti in piombo
Vivi al paese col passaporto
Ascolta la musica dei cantautori
Fatti un tatoo, esprimi opinioni
Anche se affoghi rispondi sempre
Tutto alla grande
Però di te m’importa veramente
Aldilà di queste stupide ambizioni
Il tuo colore preferito è il verde
Saremo vecchi indubbiamente ma forse meno soli
Volevo fare il cantante
Delle canzoni inglesi
Così nessuno capiva che dicevo
Essere alcolizzato spaccare i camerini
E invece batto il cinque come uno scemo
Sono sincero me l’hai chiesto tu
Sono sincero me l’hai chiesto tu
Ma non ti piace più
Ma non ti piace più
Ma non ti piace”Bugo e Morgan non rientrano. Si tratta di defezione, quindi da regolamento sono squalificati dal festival di Sanremo”. Lo annuncia Amadeus dal palco dell’Ariston. “Li considero due grandi artisti e la loro è una bellissima canzone, come le altre 23. Spiace che non siano qui a cantare”.

Sanremo: 9,5 mln e il 53.3% per la quarta serataMiglior media share dal 1999. Ascolti prima parte al top da 2013

SANREMO08 febbraio 202010:16

– Sono stati 9 milioni 503mila, pari al 53.3%, i telespettatori che hanno seguito ieri in media la quarta serata del Festival di Sanremo, che ha incoronato Leo Gassmann vincitore tra le Nuove Proposte e ha visto poi, in chiusura, la squalifica di Bugo e Morgan.
L’anno scorso la quarta serata del festival aveva raccolto in media 9 milioni 552mila spettatori pari al 46.1% di share. Il festival di Amadeus continua a fare il pieno di ascolti, mantenendosi ancora sopra la media di 9,5 milioni e bissando lo share della seconda serata. Il 53.3% rappresenta la miglior media per la quarta serata dal 1999, quando l’edizione condotta da Fabio Fazio, con Laetitia Casta e Renato Dulbecco, fece segnare il 54.06%.
La prima parte della quarta serata (dalle 21.35 alle 23.54) ha raccolto 12 milioni 674mila telespettatori con il 52.3% di share, centrando il miglior risultato dal 2013; la seconda (dalle 23.58 all’1.59, ultimo minuto monitorato da Auditel, ma lo show è finito intorno alle 2.20) ha avuto 5 milioni 795mila con il 56%. Un anno fa la prima parte della quarta serata del festival (dalle 21.24 alle 23.39) aveva avuto 11 milioni 170mila spettatori con il 45.5% di share, la seconda (dalle 23.43 alle 00.51) 6 milioni 215mila con il 48.6%.

Legge libro: Franceschini, aiuta a recuperare ritardo Italia

FIRENZE08 febbraio 202012:05

– Abbiamo appena approvato la nuova legge sul libro che aiuta a recuperare un ritardo storico dell’Italia in materia di letture e di museo del libro. La legge sul libro consentirà anche di tenere aperte molte librerie che non hanno solo un valore commerciale ma anche culturale”. Lo ha detto il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini a margine di un’iniziativa a Firenze per i 200 anni del Gabinetto Viesseux.

Mostre: Previati ‘tra simbolismo e futurismo’ a FerraraOmaggio al Castello Estense nel centenario della morte

FERRARA08 febbraio 202012:13

– La sua città natale, Ferrara, rende omaggio a Gaetano Previati nel centenario della morte con una mostra al Castello Estense dal 9 febbraio al 7 giugno.
Organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dalle Gallerie d’Arte Contemporanea, che conservano un vasto fondo di dipinti e opere su carta dell’artista, la rassegna ‘Tra simbolismo e futurismo’ presenta un centinaio di opere, accostando olii, pastelli e disegni delle collezioni civiche ferraresi ad un nucleo di opere concesso in prestito da collezioni pubbliche e private. Completano la selezione alcuni documenti inediti.
L’esposizione mette in risalto la tensione costante nella ricerca di Previati verso il superamento dei tradizionali confini della pittura “da cavalletto”, intesa come mezzo espressivo, codice visivo o modalità di interazione con il pubblico. Affascinato dall’espressione dei sentimenti e dall’impegno nei grandi formati per la sua educazione tardoromantica, l’artista mette in gioco un approccio sperimentale ai soggetti e ai meccanismi della visione che gli permette di raggiungere esiti inediti. La sua ricerca occupa un ruolo di snodo nel rinnovamento dell’arte italiana al volgere del secolo: Previati è stato considerato un erede dei maestri del passato, una figura guida del divisionismo italiano, ma anche un esempio per i giovani futuristi.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Torna a Barolo festival Collisioni il 18 e 19 luglio
La domenica sul palco cantautore Coez, biglietti dal 10/2

TORINO08 febbraio 202013:05

– Torna il festival Agrirock di letteratura e musica in collina, che da oltre dieci anni raduna in Piemonte nelle Langhe decine di migliaia di persone per assistere agli incontri e ai concerti nelle diverse piazze di Barolo.
L’appuntamento con la XII edizione sarà per sabato 18 e domenica 19 luglio: un ricco programma di incontri, concerti e spettacoli terrà impegnato il popolo dell’agrirock che da tutta Italia e dall’estero raggiungerà il piccolo borgo piemontese.
Sarà il cantautore italiano Coez a salire sul palco di Collisioni domenica 19 luglio, nella sua unica data in Piemonte.
Consacrato l’anno scorso come uno degli artisti di maggior successo in Italia, nel gennaio 2019 ha presentato in anteprima il nuovo singolo È sempre bello a Milano e Roma, il più ascoltato su Spotify Italia nel 2019, Biglietti in vendita da lunedì 10 febbraio.

“Canta Napoli” alla Reggia di CarditelloDal 15 febbraio concerti Bruno,Sarnelli,CaponiBrothers,PietrArsa

NAPOLI08 febbraio 202014:03

– La musica napoletana protagonista negli spazi della Reggia Borbonica di Carditello a San Tammaro (Caserta). A partire da sabato 15 febbraio, è in programma la prima edizione di “Carditello canta Napoli”, rassegna di quattro concerti organizzata dalla Fondazione Real Sito di Carditello in collaborazione con l’associazione Studio Tema. Napoli nel jazz, nel pop, nello swing e nella musica etnica con le proposte di Marina Bruno, Monica Sarnelli, Caponi Brothers, Mimmo Maglionico e PietrArsa che animeranno, fino al prossimo 28 marzo, la prima programmazione serale del ritrovato complesso borbonico del casertano. Un percorso storico e musicale che abbraccia epoche e stili diversi e che, nell’ambito della più ampia programmazione di “Carditello Spring”, integra le visite serali al sito storico ampliando alla musica la sua proposta culturale.
Si comincia sabato prossimo con la cantante Marina Bruno, al suo quarto disco da solista, già protagonista del capolavoro di Roberto De Simone “La Gatta Cenerentola”. In scena con il suo quintetto presenterà “Parthenoplay”. Il cartellone prosegue, sabato 29 febbraio, con Monica Sarnelli e la sua “Napoli@colori”, titolo sia del live che di un’imponente produzione discografica (4 album e 68 canzoni) dell’artista. Si continua, sabato 14 marzo, con lo swing di marca partenopea dei Caponi Brothers, gruppo rivelazione del 2019. Sabato 28 marzo, conclusione con la prima nazionale di “Mille volte meglio briganti” di Mimmo Maglionico ed i PietrArsa, realtà consolidata della world music internazionale che, per Carditello, propone un repertorio che attraversa anche in chiave storica la tradizione musicale popolare e contadina della regione Campania.

Martinez, gli angeli custodi dei personaggi famosiCome medium 36 autori, poi anche una mostra

MILANO08 febbraio 202014:39

– Dall’angelo custode di Franz Kafka, fino a quello di Adolf Hitler, e persino di Gesù. Filippo Martinez, artista poliedrico, regista, scrittore, sceneggiatore, ha dedicato un progetto a queste figure, con un libro, ‘Angeli Custodi Arcangeli e Milton Friedman’ (edito da Autori d’Impresa, 368 pp), al quale seguirà una mostra di 139 dipinti di altrettanti angeli custodi di personaggi famosi, viventi e non, realizzati dallo stesso autore che si cimenta così anche come pittore.
Una cinquantina di questi dipinti è contenuta nel volume scritto con il contributo di 36 autori (storici, teologi, monaci zen, scrittori, filosofi, giornalisti, sceneggiatori, musicisti) che hanno assunto il ruolo di medium, trascrivendo le voci di questi angeli custodi che raccontano i loro protetti. “Gli angeli custodi – scrive Filippo Martinez, 68 anni, nato a Oristano – sono l’infanzia del nostro desiderio di trascendenza”.

Franceschini, A Firenze un museo della lingua italianaSopralluogo a S.Maria Novella

FIRENZE08 febbraio 202017:51

– Potrebbe trovare casa in una parte del grande complesso di Santa Maria Novella a Firenze, che il ministro di Beni Culturali e Turismo Dario Franceschini ha visitato oggi, il nuovo Museo della lingua italiana. Poche settimane fa, durante un’iniziativa in Palazzo Vecchio, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte aveva lanciato la proposta di far sorgere la nuova struttura proprio nel capoluogo toscano, nella città dove dal 1583 ha sede l’Accademia della Crusca, la più antica accademia linguistica del mondo. Quello di creare un museo della lingua è un’idea avanzata da tanti importanti italianisti e non è stata più abbandonata da quando fu inaugurata, nel 2003, la grande mostra sulla lingua italiana agli Uffizi a Firenze, ‘Dove il sì suona. Gli italiani e la loro lingua’.
Franceschini, accompagnato dal sindaco di Firenze Dario Nardella e dall’assessore comunale alla cultura Tommaso Sacchi, ha svolto un sopralluogo nel complesso monumentale di Santa Maria Novella, che da una parte si affaccia sulla stazione ferroviaria e dall’altro sulla piazza dell’omonima basilica. In particolare la visita si è concentrata sull’ala che si affaccia su via della Scala, grande circa 2500 metri quadri. “C’è un’idea molto bella su cui hanno lavorato studiosi – ha detto il ministro – che hanno invitato lo Stato italiano ad avere un luogo che ricordi il lungo percorso della lingua italiana.
L’idea è molto positiva, non mi pare ci sia città più adatta di Firenze, e quindi stiamo ragionando su quello”. Franceschini ha spiegato che il futuro museo dovrà essere in collegamento con l’Accademia della Crusca, e ha sottolineato che il fatto che “questo progetto si realizzi mentre stiamo per entrare nei 700 anni dalla morte di Dante assume un significato ancora più forte”.

In mostra gli Oggetti migranti di Peggy GuggenheimA Venezia collezione arte non occidentale

VENEZIA08 febbraio 202018:26

– Nel 1959, una decina d’anni dopo la decisione di stabilirsi ‘quadri e bagagli’ a Venezia, sistemando nel palazzo sul Canal Grande i Picasso, i surrealisti e le opere del suo “protetto” Pollock, Peggy Guggenheim acquista a New York il suo primo nucleo di oggetti d’arte non occidentale, dall’ Africa all’Oceania alle Americhe. “Dodici fantastici oggetti” scrive nelle sue memorie; nucleo primario di una “nuova” collezione, accanto e in sintonia con quella dedicata alle massime espressioni delle avanguardie del ‘900, che nel giro di poco meno di un decennio aumenta di numero.
Dal 15 febbraio al 14 giugno, 35 opere non occidentali raccolte da Peggy saranno esposte nella mostra “Migrating objects”, nelle sale di Palazzo Venier dei Leoni.
A dare solo ascolto alle parole della collezionista-mecenate riguardo alle ragioni dell’acquisto – “Non riuscii a comprare niente di ciò che volevo, così mi dedicai a un altro campo” (Una vita per l’arte, Rizzoli) – forse il team di esperti che ha curato la mostra non avrebbe lavorato due anni prima di alzare il velo su una esposizione solo apparentemente “di nicchia”. Nel porsi in relazione con oggetti che originariamente avevano funzioni ben diverse da quelle di essere collezionate – maschere tribali, sculture funebri, copricapo per cerimonie religiose e tanto altro – forse in Peggy scattavano altre “molle”. Sullo sfondo da non escludere un gesto di ripicca verso l’ex marito, l’artista surrealista Max Ernst, che aveva riempito di questi artefatti la loro casa newyorkese negli anni ’40 prima della separazione, o le suggestioni di come questi oggetti erano entrati negli studi degli artisti del suo cotè, che se ne erano poi appropriati per i loro lavori – in primis Picasso

Bugo, io insultato da Morgan”Ha attaccato mia moglie e mi ha dato del perdente”

08 febbraio 202019:12

– “Sulla scala per arrivare sul palco, Morgan ha iniziato a insultarmi. Ha attaccato mia moglie, mi ha dato del perdente, del figlio di… e quando ha iniziato la canzone con il testo cambiato, l’unica reazione che ho avuto è stata quello di andarmene”. Lo ha detto Bugo, cercando di fare chiarezza su quello che è successo ieri sera sul palco e che è costata la squalifica alla coppia. “La cosa più assurda è che sono qua a giustificare la mia buonafede nei confronti di Marco, la bontà del progetto e la serietà con cui volevo fare questa cosa con lui. In nome dell’amicizia e della stima per lui”.
“Dopo che sono uscito dal palco non ho più incontrato Morgan”, ha aggiunto Bugo. “Sono uscito emotivamente turbato. La prima cosa che volevo fare era scusarmi con Amadeus”.
In quel momento, spiega, “non ho pensato: se esco, mi buttano fuori. Non solo aveva cambiato la canzone, ma mi insultava. Non potevo più rimanere lì sopra. Sapevo che avrei creato un problema alla Rai. Ma la mia prima reazione non è stata pensare che fosse stata una cazzata”.

Morgan: Bugo ha violentato EndrigoMi vergogno della firma sulla canzone, avrebbe venduto sua madre

08 febbraio 202019:27

– “Bugo ha violentato Sergio Endrigo nella serata delle cover, ero incazzato. Non ha saputo reggere quel palco”: così Morgan motiva l’exploit sul palco dell’Ariston contro l’artista con il quale, prima di essere squalificato, era in gara a Sanremo tra i big con la canzone ‘Sincero’. E conferma di averlo insultato un attimo prima di andare in scena.
“Valerio Soave è il responsabile della frattura tra me e Bugo. Un manager che gestisce un artista e gli rovina il sogno della sua vita è un bravo manager?”, si chiede Morgan rispondendo ai giornalisti. “Aveva l’intento di farmi andare via per fare emergere Bugo. ‘Morgan deve rinunciare’, pensava, e così ha iniziato a fare mobbing a me con la non assegnazione o il cambio di compiti e cose così”. Secondo Morgan, che è un fiume in piena, “Bugo si è fatto giostrare da un’associazione a delinquere all’insaputa di Amadeus. Volevano farmi le scarpe – aggiunge – e io mi sono divertito con le armi della parola”.
“Mi vergogno della mia firma sulla canzone ‘Sincero’. Sono stato io a fare un favore a loro prestando il mio nome e non il contrario ed è sempre grazie alla mia presenza che Bugo è stato preso a Sanremo” sottolinea Morgan prima di aggiungere che l’artista che era in gara in coppia con lui “avrebbe venduto sua madre per fare il Festival, la sua ultima chance. Fa brutta figura ogni volta che apre bocca – aggiunge – e hanno fatto di tutto per farlo emergere”.

Foa a Sanremo, “Bene Amadeus, lo volle De Santis””Giusto riconoscerne i meriti. Conduttore rassicurante”

SANREMO08 febbraio 202019:53

– Promozione a pieni voti per Amadeus, plauso a tutti i dipendenti Rai coinvolti nel progetto, soddisfazione per gli ascolti eccellenti, ma anche una sottolineatura: “A volere il conduttore e direttore artistico è stata Teresa De Santis”, ex direttore di Rai1. A poche ore dalla serata finale di Sanremo, il presidente della Rai, Marcello Foa, traccia il suo bilancio in un incontro informale con i giornalisti a margine del festival. “Sono molto contento del successo di questo festival, che assumeva un valore particolare anche perché si trattava del 70/o. – sottolinea – Ho auspicato fin dall’inizio che fosse, a tutti i livelli, un’occasione di serenità e di svago per il pubblico in modo corretto. I dati di ascolto sono eloquenti, le cifre impressionanti: merito di Amadeus, che ha saputo gestire bene e anche con autoironia, e di Fiorello, grande mattatore. Si è creato un mix di intrattenimento puro e canzoni, risate e musica. E la loro amicizia di lungo corso è stata un binomio vincente”. Foa definisce Amadeus “nazional popolare, non divisivo, rassicurante”, ma la scelta, precisa, è stata fatta “da Teresa De Santis che lo ha voluto già dalla scorsa primavera e alla fine ha avuto ragione. Stefano Coletta è stato molto bravo – aggiunge parlando del neo direttore dell’ammiraglia – e non c’è nulla da dire. Ma è giusto riconoscere i meriti di chi era prima al timone di Rai1”. Sulle polemiche che hanno preceduto il festival, in particolare quella sulla presenza di Junior Cally, che aveva definito una scelta “eticamente inaccettabile”, preferisce non tornare: “L’importante è che il festival vada a buon fine. Dopo, semmai, ci sarà tempo per ulteriori riflessioni”.

Amadeus, “Ho fatto il Sanremo che sognavo””Il mio uno show per tutti, sessismo la cosa più lontana da me”

SANREMO08 febbraio 202020:00

– “Sono stato in giro fino alle quattro e mezza a cercare Bugo…”. Occhi rossi, volto tirato, Amadeus è sfinito dopo il fuori programma di ieri notte, con l’artista che ha abbandonato il palco dopo la lite con Morgan.
Ma sorride soddisfatto per gli ascolti record di Sanremo, che anche nella quarta serata viaggia sopra il 50%, centrando con il 53.3% il miglior share dal 1999. Risultati che gli valgono il titolo di ‘conducator’ attribuitogli sul campo dal direttore di Rai1 Stefano Coletta, che plaude alle doti da “conduttore gentile, in un mondo che ha bisogno di gentilezza”, ma anche all’insospettato entertainer.
All’inizio, ammette ‘Ama’, la ribalta di Sanremo gli faceva davvero paura: “Non nascondo che al primo ingresso l’emozione è stata enorme, ma l’idea di riuscire a realizzare il sogno di una vita mi ha infuso una grande gioia e un’energia positiva”. Oggi “si chiude una settimana indimenticabile. Ho portato all’Ariston quello che sognavo, un festival che nel 70/o fosse in grado di unire il presente, se non addirittura il futuro, e la tradizione. Questi ingredienti hanno fatto sì che diventasse un evento davvero familiare”, sottolinea, entusiasta in particolare per quell’81% di media raccolto tra le ragazzine di 15-24 anni.
“Sono molto intelligenti, hanno capito che il mio festival è per le donne, con le donne”, rivendica dopo le polemiche della vigilia. “Il sessismo è la cosa più lontana dalla mia persona.
Chi mi ha aggredito avrebbe dovuto occupare quel tempo per fare meglio il proprio lavoro e aiutare tutti a fare qualcosa per le donne. Questo evidentemente le ragazze lo hanno capito, grazie a Dio”. Al tavolo della conferenza c’è anche l’amico Fiorello: “E’ lui che ha illuminato il festival”, ribadisce ancora Amadeus, sottolineando quell’alchimia speciale, frutto della loro lunga amicizia, che ha assicurato alla macchina una marcia in più.

Leo Gassmann, il festival cambia la vita”Niente bagordi, lunedì mi aspetta l’Università”

SANREMO08 febbraio 202020:23

– “Dedico la mia vittoria agli artisti che lottano tutti i giorni per portare un messaggio e che vivono di musica. E a tutte le persone che lottano per accettarsi e per accettare gli errori che commettono, a tutti quelli che ci provano”. Niente dediche alla nonna, alla mamma, alla fidanzata, come siamo abituati da tradizione. Leo Gassmann si distingue anche in questo. Dopo aver vinto le Nuove Proposte con il brano Vai Bene Così (battendo nello scontro finale Tecla Insolia) non perde il suo aplomb da giovane e garbato gentiluomo. Non ha fatto neanche le ore piccole la notte scorsa per brindare a una vittoria che dice “non mi aspettavo”. “Sono andato a cena con gli amici dello staff, poi sono tornato in albergo perché devo cantare alla finale e non volevo esagerare troppo: voglio essere all’altezza dell’onore che mi è stato concesso”.
Il 21enne (è nato il 22 novembre del 1988) ha un sorriso franco e gli occhi vivaci che tanto ricordano il padre Alessandro. “Credo che vedere un figlio che fa quello che gli piace è la soddisfazione più grande per un genitore, fare ciò che piace è la cosa più difficile e rischiosa. Io sono felice di aver reso orgoglioso mio padre, gli auguro tante cose belle”. La vittoria tra i giovani del festival di Sanremo (dopo la semifinale raggiunta a X Factor) è una tappa importante. “Il festival ti cambia la vita”. Ma la sua, in realtà, la cambia un po’ meno. “Mi sono ripromesso che avrei continuato a fare le solite cose. E poi lunedì alle 8.30 devo tornare all’università, ho la frequenza obbligatoria, tra poco ho gli esami e se non vado mi bocciano”.
Leo racconta di essere da sempre un grande appassionato del festival di Sanremo, di non averne perso uno. “Ma la prima volta che sono salito sul palco mi è mancato il fiato, a metà canzone ho pensato che non ce l’avrei fatta. C’è un’energia positiva che ti avvolge all’Ariston: è come se frammenti delle anime degli artisti che hanno cantato qui siano rimasti nel teatro”.

Sanremo: Pinguini Tattici Nucleari adottano 100 pinguiniRegalo per il loro animale simbolo in Antartide

08 febbraio 202021:11

– Insieme si può fare molto e i Pinguini Tattici Nucleari lo sanno: da oggi in Antartide ci sono 100 pinguini imperatore che portano i nomi di stelle della musica italiana, e che non sono più in pericolo. È proprio nella settimana in cui tutti i riflettori sono puntati sulla kermesse che il gruppo, da sempre sensibile alle tematiche ambientali, ha scelto di mettere a disposizione visibilità e attenzioni per sensibilizzare il pubblico su un tema così importante e attuale.
Tramite WWF Italia i ragazzi hanno adottato 100 pinguini imperatore in Antartide per regalarli ai compagni di viaggio dell’avventura Sanremese, un gesto simbolico per contribuire a proteggere una specie ad alto rischio di estinzione.
Il pinguino, creatura tenera, simpatica e un po’ imbranata è infatti l’animale-feticcio dei Pinguini Tattici Nucleari, la band che con il brano Ringo Starr, in gara al Festival di Sanremo, è da due giorni in vetta alla classifica dei brani più ascoltati su Spotify e in procinto di debuttare con uno straordinario tour nei palazzetti con il primo appuntamento sold out al Forum di Assago. I certificati di adozione, in cui ogni pinguino adottato porta il nome del suo nuovo “genitore” sono stati consegnati agli artisti in gara, generando momenti indimenticabili di stupore e meraviglia.
Oggi, in Antartide si contano solamente poco meno di 50 colonie di pinguini imperatore, composte da circa 270-350.000 individui. Alcune colonie di pinguino imperatore si sono dimezzate negli ultimi 30 anni, a causa della scomparsa di circa il 60% della banchina di ghiaccio dove vivono le colonie. Con l’attuale trend di aumento della temperatura globale si teme per la sopravvivenza di questa specie nel prossimo futuro.

La finale si apre con l’inno nazionaleEseguito dalla banda dell’Arma dei carabinieri

SANREMO08 febbraio 202021:38

– Insieme si può fare molto e i Pinguini Tattici Nucleari lo sanno: da oggi in Antartide ci sono 100 pinguini imperatore che portano i nomi di stelle della musica italiana, e che non sono più in pericolo. È proprio nella settimana in cui tutti i riflettori sono puntati sulla kermesse che il gruppo, da sempre sensibile alle tematiche ambientali, ha scelto di mettere a disposizione visibilità e attenzioni per sensibilizzare il pubblico su un tema così importante e attuale.
Tramite WWF Italia i ragazzi hanno adottato 100 pinguini imperatore in Antartide per regalarli ai compagni di viaggio dell’avventura Sanremese, un gesto simbolico per contribuire a proteggere una specie ad alto rischio di estinzione.
Il pinguino, creatura tenera, simpatica e un po’ imbranata è infatti l’animale-feticcio dei Pinguini Tattici Nucleari, la band che con il brano Ringo Starr, in gara al Festival di Sanremo, è da due giorni in vetta alla classifica dei brani più ascoltati su Spotify e in procinto di debuttare con uno straordinario tour nei palazzetti con il primo appuntamento sold out al Forum di Assago. I certificati di adozione, in cui ogni pinguino adottato porta il nome del suo nuovo “genitore” sono stati consegnati agli artisti in gara, generando momenti indimenticabili di stupore e meraviglia.
Oggi, in Antartide si contano solamente poco meno di 50 colonie di pinguini imperatore, composte da circa 270-350.000 individui. Alcune colonie di pinguino imperatore si sono dimezzate negli ultimi 30 anni, a causa della scomparsa di circa il 60% della banchina di ghiaccio dove vivono le colonie. Con l’attuale trend di aumento della temperatura globale si teme per la sopravvivenza di questa specie nel prossimo futuro.

Jova scrive a Sanremo, Saluti da in capo al mondoIl tweet: “complimenti e felicità Amadeus, boom meritatissimo”

08 febbraio 202021:59

– “Complimenti e felicità per #amadeus e il boom del suo@SanremoRai meritatissmo, applausi a lui e alla sua squadra e urla di gioia per Fiorello, la sua è la stella più luminosa dello spettacolo italiano! #iragazzidiviamassena spaccano!!! #salutidacapoalmondo”.

Amadeus arriva con la parrucca di De FilippiPoi canta con Fiorello ‘Un mondo d’amore’ di Gianni Morandi

SANREMO08 febbraio 202022:01

– Nel festival delle maschere e dei travestimenti, come da scommessa legata agli ascolti, Amadeus entra in scena con la parrucca bionda di Maria De Filippi nella serata finale dell’edizione numero 70 di Sanremo. Ad introdurlo è Fiorello, dopo aver incitato il pubblico, tra i sorrisi ed un pizzico di emozione, a fare un grande applauso per l’amico Amadeus. E’ poi il momento del duo Gli Amarello (Amadeus più Fiorello) nell’interpretazione di ‘Un mondo d’amore’ di Gianni Morandi.

l’Islam nei racconti di GigliottiAppassionato di Maghreb e Medio Oriente da 30 anni

TRIESTE08 febbraio 202022:18

IORGIO GIGLIOTTI, PANE E ALLAH (PONTE SISTO, pp.233, EURO 14). “Essere umile è virtuoso” dice Abdallah, scrittore affermato in Occidente, tornato a visitare il proprio maestro sufi Muhallim Sayd, ormai morente. E’ vero, gli risponde il vecchio ma “i virtuosi restano virtuosi fino a quando non riconoscono le proprie qualità”. In Tunisia Nabil, 13 anni, fa la guida ai turisti, soprattutto francesi, e si prostituisce, senza protezione e con una terrificante normalità, unica modalità di sopravvivenza in un mondo di poveri. Il mondo che Giorgio Gigliotti racconta in “Pane e Allah” oscilla tra questi due estremi, saggezza e cinismo, alta cultura e cinismo.
Non sono due mondi, sono soltanto due facce della stessa medaglia di un’area tra il Maghreb e il Medio Oriente, che Gigliotti conosce bene, essendone appassionato da trenta anni.
Il libro ospita undici racconti e un breve romanzo: a volte veloci diapositive di un mondo sconosciuto, a volte ritratti ricchi di dettagli. Tutti privi di giudizio e con un forte distacco, che si tratti di Emiliano G., ragazzo napoletano diventato Ahmed Abu Bakr, foreign fighter che sposa la causa del radicalismo islamico e va a combattere con l’Isis, oppure della bomba israeliana che semina strage a Gaza City e il racconto si conclude con una poesia di Mahmoud Darwish.
Qualche racconto lascia sorpreso il lettore sembrando troncato all’improvviso, la parentesi di una vita. Nel libro, comunque, due o tre argomenti ritornano: il turismo sessuale (visto dalla parte degli autoctoni), la terribile condizione della donna.
Se “l’amore è una frattura nella logica del mondo”, non tutti gli amori sono uguali e ogni età ha il suo: “Da bambini ci si amava con purezza, da ragazzi con violenza, da adulti con finzione e ipocrisia”, spiega l’autore nel breve romanzo finale.
Per certo, a pagare un prezzo troppo alto sono loro, i bambini: “Gli uomini li picchiano, le donne li maltrattano, gli adulti li violentano e li sfruttano”.
Le donne sono sempre un passo indietro, spesso non mangiano a tavola con i maschi, in caso di bisogno sono le prime a sacrificare gli studi. E in Afghanistan succede anche di peggio: la bella Armida è costretta dalla famiglia a diventare una bacha posh, cioè una di quelle ragazze che devono negare la propria sessualità e, per dare una mano alla famiglia – dunque uscire senza essere accompagnate da un uomo, poter lavorare e quant’altro i medievali dettami dei talebani – si vestono da uomo e si comportano da uomo. Un comportamento rischiosissimo: se scoperte rischiano forse anche la vita.
In questo mondo così crudele e così malinconico e profondo allo stesso tempo, la natura è bella in modo commovente. E’ splendido il chott, la depressione salina, le oasi con l’haffara (fonte di acqua sulfurea), la grandiosità dei tramonti nel deserto con in distanza le biet (tenda beduina). Perché è vero ciò che scrive Giovanni Filoramo nella Prefazione che è in corso un processo in cui la tradizione cede e il nuovo avanza causando una frizione da cui nasce un conflitto, ma è anche vero che ci sono luoghi dove nulla avviene e il futuro non incombe, come le oasi di Siwa e di Nefta. ACQUISTA SU AMAZON

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Fiorello, vertici Rai ci hanno proposto il bis
Festival ha fagocitato tutto, Salvini, Zingaretti dove siete?

SANREMO08 febbraio 202022:27

– “I vertici Rai ci hanno proposto di fare il Sanremo Bis: la la risposta la daremo alla fine di questa puntata, la settimana prossima”. Tra il serio e il faceto, ironizzando sulla durata monstre delle serate del festival, Fiorello lo annuncia a sorpresa all’inizio della finale, poi chiama l’applauso per Amadeus, “perché lo merita, veramente”, e si emoziona.
Lo showman scherza sul caso Bugo-Morgan: “Ieri sera là dietro era peggio di Delirio a Las Vegas, c’era Rita Pavone che giocava a burraco con Dua Lipa, Piero Pelù che struccava Achille Lauro… “. Poi si avvicina a Josè, il figlio di Amadeus in prima fila: “Quando è iniziato il festival aveva otto anni, oggi ne ha undici”. E ai vertici Rai in prima fila: “Non si può fare così, un festival che dura 600 ore, è sparito tutto, Sanremo ha fagocitato tutto. Zingaretti, Salvini, dove siete? Dove state Sardine, Cinque Stelle? Ho visto Floris che parlava di pensioni con Elettra Lamborghini”.

Amadeus e Fiorello salutano Cecchetto”Ci chiamavano i ragazzi di via Massena”

SANREMO08 febbraio 202022:31

– Amarcord sul palco dell’Ariston per Amadeus e Fiorello, che hanno iniziato la loro carriera nello spettacolo insieme a Radio Deejay. “Ci chiamavano i ragazzi di via Massena, e se siamo arrivati fino a qui – dice il conduttore – lo dobbiamo a Claudio Cecchetto”. “Ciao Claudio”, gli fa eco Fiorello.
Nei giorni scorsi in sala stampa, ritirando il premio Assomusica intitolato a David Zard, Fiore ha colto l’occasione per rendere omaggio anche a Franchino Tuzio e Bibi Ballandi ai quali sono legati i suoi esordi e i suoi grandi successi.
Ferro, la felicità non è privilegio, è un diritto”La mia storia si scrive da sé” dice emozionato

SANREMO08 febbraio 202022:49

– “E la felicità non è un privilegio, è un diritto. A 40 anni penso proprio non ci sia bisogno di raccontare da che parte sto. La mia storia si scrive da sé”. Tiziano Ferro sul palco dell’Ariston, al festival di Sanremo, si racconta a due settimane dal suo 40esimo compleanno.
“A 40 anni, per la prima volta ho sognato Dio. Aveva il viso di un adolescente e mi diceva che ho strappato a morsi la vita che volevo – ha raccontato nel suo breve monologo -. A 40 anni, ho scoperto che non voglio essere una persona alterata dal male.
Dove l’arroganza urla, il silenzio elegantemente afferma. A 40 anni ho imparato che non bisogna negarsi all’amore del padre e della madre, mai, né per orgoglio né per timore. L’amore è un lavoro lento e faticoso, fatto di mediazione e di pazienza.
Basta ascoltare”.
Emozionato, ha poi continuato: “A 40 anni so che nessuno può vedere quanto è bello l’amore se non condividi col mondo il tuo sorriso da innamorato. Ci ho messo 40 anni, ma adesso so che il brutto tempo non esiste. È tutto un susseguirsi di stagioni.
Solo questione di ripararsi o scoprirsi al momento giusto. A 40 anni guardo il mondo attraverso il filtro delle mie cicatrici. E grazie a loro curo le ferite che arriveranno. Ho 40 anni e voglio dire al mondo che nessuno dovrebbe mai decidere di vivere soffrendo. E nessuno dovrebbe mai voler morire. Perché subire non è una disgrazia, è una scelta”.
E poi ha concluso: “E la felicità non è un privilegio, è un diritto. A 40 anni penso proprio non ci sia bisogno di raccontare da che parte sto. La mia storia si scrive da sé.
Maniacalmente innamorato delle persone, tutte. Estremista da sempre dalla parte dei deboli. Dio non commette errori. E non credo abbia iniziato il 21 febbraio 1980. Non sono sbagliato.
Nessuno lo è. Non accetto speculazioni sul tema. Non provateci nemmeno. Ho 40 anni ormai”.

Pelù, scritta sul petto e “scippo” in plateaE’ stato poi lo stesso Amadeus a restituire il maltolto

SANREMO08 febbraio 202023:19

– Piero Pelù è entrato in scena, per la sua esibizione, con la giacca aperta sul torso nudo da cui si intravedeva la scritta “Tu 6 molto di +”.
Correndo tra il pubblico ha poi agguantato al volo la borsa di una signora del pubblico e l’ha portata sul palco. E’ stato poi lo stesso Amadeus a restituire il maltolto.

Ruggeri invita Bugo a Una storia da cantareAssieme a Bianca Guaccero dal 15 febbraio su Rai1

SANREMO08 febbraio 202023:51

– “Vorrei invitare Bugo in una delle puntate di Una storia da cantare”. E’ la proposta lanciata al cantante eliminato dal festival di Sanremo, da Enrico Ruggeri che insieme a Bianca Guaccero dal 15 febbraio su Rai1 sarà alla guida della seconda edizione del programma.

Gabbani, Diodato, Pinguini trio finalistaAl 70/o festival della canzone italiana

SANREMO09 febbraio 202001:17

– Francesco Gabbani, Diodato e Pinguini Tattici Nucleari sono i tre artisti finalisti al 70/o festival di Sanremo.

Elettra, sfiorato l’incidente sexyBalla coinvolgendo anche il direttore d’orchestra

SANREMO09 febbraio 202001:57

– Elettra Lamborghini canta Musica (e il resto scompare) sul palco dell’Ariston, ma sfiora l’incidente sexy: mentre balla coinvolgendo anche il direttore d’orchestra, si agita e la scollatura lascia intravedere il seno. Amadeus commenta: “Succede di tutto a questo festival…”.
Sanremo: terzi Pinguini Tattici NucleariCon il brano Ringo Starr

SANREMO09 febbraio 202002:09

– I Pinguini Tattici Nucleari si classificano al terzo posto del festival di Sanremo, con il brano Ringo Starr.

Sanremo: Diodato vince il 70/o festivalSecondo Gabbani, terzi i Pinguini Tattici Nucleari

SANREMO09 febbraio 202002:50

E’ Diodato, con il brano Fai rumore, il vincitore della 70/a edizione del Festival di Sanremo. Al secondo posto Francesco Gabbani, con Viceversa; al terzo i Pinguini Tattici Nucleari, con Ringo Starr. 4) Le Vibrazioni
5) Piero Pelù
6) Tosca
7) Elodie
8) Achille Lauro
9) Irene Grandi
10) Rancore
11) Raphael Gualazzi
12) Levante
13) Anastasio
14) Alberto Urso
15) Marco Masini
16) Paolo Jannacci
17) Rita Pavone
18) Michele Zarrillo
19) Enrico Nigiotti
20) Giordana Angi
21) Elettra Lamborghini
22) Junior Cally
23) Riki Diodato è il vincitore del 70/o Festival di Sanremo. Alla terza volta all’Ariston, la seconda tra i Big, il cantautore trionfa con l’intenso brano Fai rumore, un atto di ribellione che fotografa l’amore nel senso più ampio possibile e allo stesso tempo un invito ad abbattere i muri dell’incomunicabilità. Alle sue spalle Francesco Gabbani con Viceversa, al terzo la sorpresa Pinguini Tattici Nucleari con Ringo Starr. A Diodato vanno anche il Premio della Critica intitolato a Mia Martini e quello della Sala Stampa Lucio Dalla, per la sezione Campioni. Il verdetto suggella un festival che consacra Amadeus e Fiorello, il bravo presentatore e l’infallibile scaldapubblico, il gaffeur inconsapevole e il badante 2.0, il solito ignoto e il re del karaoke come coppia da show: il gioco di sponda è riuscito, la complicità ha spazzato via le polemiche della vigilia, ‘Ciuri’ ha contagiato ‘Ama’, come dimostrano lo sketch iniziale, con Amadeus travestito da De Filippi per onorare la scommessa degli ascolti.”I vertici Rai ci hanno proposto di fare il Sanremo bis: la risposta la daremo alla fine di questa puntata, la settimana prossima”, annuncia Fiore, tra il serio e faceto, all’inizio della serata che incoronerà il vincitore, ironizzando sulla durata extralarge del festival. L’apertura è sulle note dell’inno nazionale, perfetto per suggellare un festival che ha unito ancora una volta l’Italia, mantenendosi sempre sopra il 50% di share, risultati che non si vedevano da vent’anni. Fiorello riparte subito dal caso Bugo-Morgan: “Ieri sera là dietro era peggio di Paura e delirio a Las Vegas, c’era Rita Pavone che giocava a burraco con Dua Lipa, Piero Pelù che struccava Achille Lauro… “. Poi si avvicina a Josè, il figlio di Amadeus in prima fila: “Quando è iniziato il festival aveva otto anni, oggi ne ha undici”.E ai vertici Rai: “Non si può fare così, un festival che dura 600 ore, Sanremo ha fagocitato tutto. Zingaretti, Salvini, dove siete? Dove state Sardine, Cinque Stelle? Ho visto Floris che parlava di pensioni con Elettra Lamborghini”. Entra Amadeus in versione De Filippi, con tanto di imitazione di ‘queen Mary’: i due amici ballano e cantano Un mondo d’amore di Gianni Morandi. E mentre “da capo al mondo” arrivano via Twitter i complimenti di Jovanotti, gli ex ragazzi di via Massena, cresciuti a pane e Radio Deejay, salutano il loro mentore Claudio Cecchetto. Per un Ama che diventa performer, un Tiziano Ferro che si rivela monologhista: “La felicità non è un privilegio, è un diritto. A 40 anni – sottolinea a due settimane dal compleanno – penso proprio non ci sia bisogno di raccontare da che parte sto. La mia storia si scrive da sé. Maniacalmente innamorato delle persone, tutte. Estremista da sempre dalla parte dei deboli. Dio non commette errori. E non credo abbia iniziato il 21 febbraio 1980. Non sono sbagliato. Nessuno lo è. Non accetto speculazioni sul tema. Non provateci nemmeno. Ho 40 anni ormai”, scandisce visibilmente emozionato.”Parole da gigante di Tiziano Ferro. Chapeau!”, twitta il segretario del Pd Nicola Zingaretti. Nel festival del ‘bacismo’, al termine della sua Me ne frego Achille Lauro stampa velocemente le labbra su quelle del fidato Boss Doms: il travestimento – altro tormentone di Sanremo 2020 – di questa sera è Elisabetta I Tudor, viso incorniciato da centinaia di perle, parrucca, gorgiera e crinolina. Fiorello accorre per il selfie di rito: “Lui è talmente avanti che è già lunedì”. Piero Pelù trasforma l’Ariston in un tempio del rock trascinando il pubblico con Gigante: la sorpresa è lo ‘scippo’ della borsetta a un’elegantissima signora. Sembra divertirsi questa sera nella sua esibizione su No grazie anche il rapper della discordia Junior Cally. A tutto ritmo i Pinguini Tattici Nucleari con Ringo Starr. Francesco Gabbani dedica la sua Viceversa “a tutte le persone deboli”.Incidente sexu sfiorato per Elettra Lamborghini: mentre balla sulla sua Musica (e il resto scompare), coinvolgendo anche il direttore d’orchestra, si agita e la scollatura lascia intravedere il seno. Amadeus consegna le chiavi dell’Ariston a Mara Venier: la conduttrice di Domenica in scende la scala togliendosi i tacchi, imitata poi da Tosca che emoziona ancora con Ho amato tutto. Tornano sul palco Diletta Leotta vestita da Palma d’oro, Sabrina Salerno e Francesca Sofia Novello. Superospite Biagio Antonacci con un medley dei suoi successi. L’abbraccio finale tra Ama e Fiore dopo un improbabile lento chiude la serata: “Questo festival non sarebbe stato così se non avessi avuto accanto a me tutti i giorni il mio amico da 35 anni, Rosario Fiorello”, sottolinea Amadeus. “E’ stato bello, bello bello”, chiosa Fiore, e la standing ovation è tutta per lui.

Sanremo: 11,4 milioni e il 60% per la finaleShare più alto dal 2002

SANREMO09 febbraio 202010:10

– Sanremo 2020 chiude in bellezza.
La serata finale del Festival, che ha incoronato vincitore Diodato, è stata seguita in media su Rai1 da 11 milioni 476mila spettatori con il 60.6% di share, il risultato più alto dal 2002 (quando il festival, condotto da Pippo Baudo con Manuela Arcuri e Vittoria Belvedere, raccolse il 62.66%). L’anno scorso l’ultima serata del festival aveva avuto in media 10 milioni 622mila telespettatori pari al 56.5%.
La prima parte della finale (in onda dalle 21.32 alle 23.52) ha fatto segnare 13 milioni 638mila telespettatori con il 56.8%, la seconda (23.57-1.59) 8 milioni 969mila con il 68.8%. Nel 2019 la prima parte dell’ultima serata di Sanremo aveva raccolto 12 milioni 129mila spettatori con il 53.1%; la seconda 8 milioni 394mila con il 65.2%.

Le luminarie di ‘Albachiara’ resteranno per sempre a ZoccaIl Comune ha deciso di non spegnere l’omaggio a Vasco Rossi

MODENA09 febbraio 202010:53

– Zocca non spegnerà le luminarie per Vasco Rossi con il testo di Albachiara: l’installazione che doveva essere provvisoria diventerà permanente, trasformandosi così in una sorta di monumento che il paese della montagna modenese dedica al suo figlio più illustre. Ad annunciarlo è il vicesindaco del comune sull’Appennino Modenese dove il rocker è nato e cresciuto, come riporta il Resto del Carlino.
Venerdì sera per celebrare il 68/o compleanno del ‘Kom’, a Zocca è stata accesa l’installazione in via Mauro Tesi. Ora l’amministrazione assicura che il testo di Albachiara non sarà più rimosso o spento, quando in un primo momento sarebbe dovuto restare lì solo fino a ottobre. “Dopo il successo dell’evento e le grandi richieste – spiega appunto Federico Ropa – abbiamo deciso che lasceremo le luminarie sempre installate.
Diventeranno parte dell’arredo urbano di Zocca”.

Sanremo: Benigni, la poesia d’amore del Cantico dei canticiStoccata a Salvini poi l’inno all’amore, “facciamolo di più”

SANREMO06 febbraio 202023:34

– Roberto Benigni torna all’Ariston a nove anni dall’ultima esibizione, quando entrò in sella a un cavallo bianco per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia. Ma il festival lo ha anche presentato “nel 1980, era il 30/o, ora con il 70/o raggiunto quota 100, Sanremo può andare in pensione”, dice il premio Oscar. Dopo un omaggio a Fellini e Sordi nel centenario, Benigni ricorda che nell’80 “vinse Toto Cutugno, eterno secondo che arrivò primo. Ora però è cambiato il sistema di voto, si può anche citofonare e dire: qui c’è gente che canta”. Dopo la stoccata a Matteo Salvini, annuncia che canterà “la più bella canzone del mondo”, Il Cantico dei Cantici. Roberto Benigni spiazza tutti e al festival di Sanremo porta l’esegesi del testo biblico.
“E’ una canzone d’amore, parla d’amore fisico di due ragazzi che cantano ognuno l’amore per l’altro. Non c’è canzone più ardente. E’ come avere Imagine o Yesterday dei Beatles e nessuno l’hai mai fatta in tv”, spiega il comico toscano.
“Il Cantico esalta l’amore fisico. E’ la vetta della poesia di tutti i i tempi – continua nel suo monologo – Talmente bello “che è diventato sacro” anche se “la sua presenza nella Bibbia è strana: dentro ci sono corpi nudi frementi, erotismo, baci. Cose molto molto forti”. Spiegando le parole del Cantico dei Cantici ha detto che è “puro diamante”. L’esegesi del Cantico dei cantici nella versione di Benigni è un inno all'”amore che è l’infinito messo alla portata di ognuno di noi. Noi che abbiamo avuto in sorte questo scherzo grandioso di essere al mondo, glorioso, ora lo sappiamo perché, per amore. E di amore ne facciamo sempre poco, anche i giovani che ne parlano tanto non è che fanno tanto all’amore. Sarei per farne di più, anche stasera all’Ariston, in diretta, tutti a fare l’amore diretti da Vessicchio e come va va, sarebbe una serata bellissima”.
Il Cantico dei cantici, continua il premio Oscar, “è la storia di una coppia, lei e lui che si amano, ma è la storia di tutte le coppie del mondo, la donna con il suo uomo, la donna con la sua donna, l’uomo con il suo uomo, addirittura ogni persona umana che ama per amare”. Dopo il monologo un diluvio di applausi

Maratona Infernale, a Sarzana viaggio nella Divina CommediaI 34 canti danteschi illustrati con luoghi suggestivi Paese

SARZANA07 febbraio 202023:41

– Arriva a Sarzana ‘Maratona infernale’ che dall’8 febbraio, nella sala consiliare di Palazzo civico, offrirà un viaggio a puntate nell’Inferno di Dante. Il docu-film realizzato dal regista Lamberto Lambertini propone una rilettura contemporanea dell’Inferno dantesco e illustra i versi del Sommo Poeta attraverso le immagini del patrimonio storico-artistico e naturalistico dell’Italia, contribuendo a far riscoprire la Divina Commedia e a promuovere i luoghi più suggestivi del nostro Paese. 34 canti infernali, restituiti in suggestive immagini dalla regia di Lamberto Lambertini – ideatore del progetto insieme a Paolo Peluffo per un inedito viaggio emozionale. I luoghi si intrecciano in un viaggio dove immagini, parole ed esperienza del territorio propongono una visione corale. Dal Nord alle Isole, le storie di vita dell’Italia e degli italiani dei giorni nostri fanno da sfondo alla voce del Poeta, attualizzando la cantica dantesca e restituendo un’opera di altissima fruibilità.
L’appuntamento è organizzato dalla Società Dante Alighieri della Spezia in collaborazione con il Comune di Sarzana. Questa prima proiezione riguarderà i canti I-V dell’Inferno e sarà preceduta dai saluti del sindaco Cristina Ponzanelli.
Gli appuntamenti successivi sono previsti per sabato 15 febbraio (canti VI-X), sabato 22 febbraio (canti XI-XV), venerdì 28 febbraio (canti XVI-XX), sabato 7 marzo (canti XXI-XXX) e sabato 21 marzo (canti XXXI-XXXIV). Ogni singola proiezione, della durata di circa 60 minuti, sarà introdotta dalla Società Dante Alighieri della Spezia.

Zeffirelli: iniziative a Firenze per celebrarne compleannoOrganizzate dalla Fondazione il 12/2

FIRENZE08 febbraio 202015:49

– Una giornata di eventi e spettacoli per celebrare Franco Zeffirelli nel giorno dell’anniversario della sua nascita. L’appuntamento è organizzato il 12 febbraio dalla Fondazione Zeffirelli e prevede un programma di iniziative con la partecipazione, tra gli altri, del rettore dell’Università di Firenze Luigi Dei e del direttore del conservatorio Cherubini di Firenze Paolo Zampini che saranno protagonisti di una lettura in musica dell’Inferno dantesco. Per l’intera giornata i residenti dell’area metropolitana fiorentina potranno accedere gratuitamente al Museo dedicato a Zeffirelli.
Previsto anche un momento musicale. Lo stesso giorno la famiglia del Maestro parteciperà alle 16,30 alla messa commemorativa, celebrata da padre Bernardo nella basilica di San Miniato al Monte.

Sanremo: gli esclusi, da Bobby Solo a MorganNegli annali anche Claudio Villa. Ma defezione’ senza precedenti

SANREMO08 febbraio 202020:16

La squalifica per ‘defezione’, che è costata a Bugo e Morgan l’esclusione dalla gara di Sanremo 2020, è un caso senza precedenti nella storia del Festival di Sanremo, che annovera una lunga lista di estromissioni eccellenti, anche se legate a motivazioni diverse. Per Morgan è la seconda volta: nel 2010 viene estromesso, un paio di settimane prima dell’inizio del festival, per le dichiarazioni rilasciate al mensile Max sull’uso della droga come antidepressivo, smentite dal cantante e confermate dal direttore del mensile.
Fra le prime esclusioni per brani risultati non inediti c’è nel 1957 quella di La cosa più bella, eseguita da Carla Boni e Tonina Torrielli.
E’ del 1964 l’eliminazione di un giovanissimo Bobby Solo, in gara con Una lacrima sul viso. Il cantante, poco prima della serata finale, viene colpito da faringite e, non potendo eseguire dal vivo il brano, viene escluso dalla gara, ma gli viene consentito di cantarlo in playback.
Nel 1987, Patty Pravo canta Pigramente signora, ma un gruppo di appassionati pesaresi denuncia che si tratta di una copia fedele di To The Morning di Dan Fogelberg. Patty viene esclusa.
Ma tre anni dopo è protagonista di un altro caso: decide autonomamente di non partecipare perché non contenta della canzone che doveva cantare, Donna con Te. Viene sostituita da Anna Oxa che proporrà lo stesso brano.
Nel 1992 Jo Squillo viene esclusa alla vigilia del festival perché la sua canzone Me gusta il movimiento era stata accennata in un concerto. Viene sostituta da Pupo.
Nel 1996 a Ornella Vanoni viene preclusa la possibilità di esibirsi al festival: la sua canzone, Bello amore, viola l’articolo 18 del regolamento, cioè “l’esecuzione in pubblico della parte musicale del brano, pur con parole diverse, probabilmente senza che l’artista stessa ne fosse a conoscenza”. Qualche giorno prima, su Radio2, era stato trasmesso il brano Mare mare, interpretato da Emilia Pellegrino, con una melodia identica.
Nel cast dei big è inclusa anche Gerardina Trovato, ma la notte prima dell’ufficializzazione della lista, Caterina Caselli della Sugar, casa discografica della Trovato, avverte Baudo che il brano della cantante era già stato eseguito in un concerto dal vivo. Baudo la esclude.
Con la stessa motivazione, nel 1984, viene eliminata Silvia Conti, ammessa in gara fra i giovani con Favola triste. Nel 2006 nell’occhio del ciclone finisce Simone Cristicchi, in gara tra i Giovani, per avere presentato il brano ‘Che bella gente’, già eseguito dalla co-autrice Simona Cipollone, in una forma molto simile ma con altro titolo ‘Embe”, nel ’96 in un rassegna di talenti emergenti. Ma secondo il regolamento, la non originalità del brano deve essere eccepita entro le prime cinque ore successive alla prima prova a Sanremo. Cristicchi e’ ‘salvo’.
E’ del 2008 la vicenda di Musica e Parole di Loredana Bertè: dopo verifiche legali e accertamenti, il brano è escluso dalla gara perché la parte musicale è la stessa di Sesto Senso, un pezzo firmato da Alberto Radius e Oscar Avogadro nel 1988 per Ornella Ventura. Ma in considerazione della popolarità e del momento personale della Bertè, su richiesta di Baudo, le sarà consentito di esibirsi fuori gara, sia in duetto con Spagna, sia nella serata finale.
Nel 2012 restano in gara Chiara Civello, con ‘Al posto del mondo’, e la coppia Gigi D’Alessio-Loredana Berte’, con ‘Respirare’. Il brano della Civello era stato eseguito in versione diversa alle selezioni di Sanremo Giovani nel 2010 da Daniele Magro, mentre un ‘assaggio’ della canzone di D’Alessio-Bertè era stato diffuso dai due artisti sulle rispettive pagine Facebook e su YouTube.
Nel 2014 a finire fuori della gara è Riccardo Sinigallia: l’organizzazione esclude il suo brano, Prima di andare via, perché ai sensi del regolamento non è “nuovo”, in quanto “già eseguito in pubblico”. Il cantante, che si scusa sul palco e si assume ogni responsabilità pur rivendicando la sua “buona fede”, può esibirsi ugualmente durante la finale, restando fuori concorso.
L’esclusione da Sanremo è una sorte che non ha risparmiato neanche Claudio Villa, ‘reuccio’ della canzone italiana, 4 vittorie e 3 secondi posti: nel 1982, in polemica con l’organizzatore Gianni Ravera, accetta un consiglio del direttore di Tv Sorrisi e Canzoni, Gigi Vesigna, e rifiuta di entrare nel gruppo di otto Big che hanno la finale garantita. Si presenta tra i Giovani, cui si era polemicamente iscritto, con il brano Facciamo la pace, ma viene eliminato al primo turno.
Esclusioni eccellenti anche tra i superospiti stranieri. Emblematico il caso di Rod Stewart, che nel 1991 arriva all’Ariston per uscirne pochi minuti dopo, ‘cacciato’ da Adriano Aragozzini, che non acconsente a fargli eseguire un solo brano al posto dei due previsti nell’accordo tra Stewart e la Rai. Il cantante inglese tornerà al Festival come ospite due anni dopo con un pezzo preso dal repertorio dei Rolling Stones.

Sky: A Milano ZeroZeroZero store oggetti ‘narcotrafficanti’Temporary store per serie su Sky Atlantic da 14/2

08 febbraio 202016:02

– Per i narcotrafficanti risolvere i problemi di trasporto è la sfida imprenditoriale più pressante», così scriveva Roberto Saviano nel suo libro ZeroZeroZero edito da Feltrinelli. E per far fronte a questi problemi “logistici”, l’inventiva supera spesso ogni aspettativa.
Uno dei metodi più usati dai trafficanti è infatti l’utilizzo di oggetti comunissimi, disponibili in tutte le nostre case, dove poter nascondere la cocaina e provare a farla franca.
Per vedere da vicino come questi oggetti insospettabili possono diventare loro malgrado strumenti della criminalità, sabato 8 (dalle 10.30 alle 19.30) e domenica 9 febbraio (dalle 10.30 alle 18.00) sarà possibile visitare in largo Carrobbio a Milano lo “ZeroZeroZero Store”, uno speciale “temporary store” dove niente è in vendita e dove si potrà scoprire qualcosa in più su uno dei traffici illeciti più diffusi al mondo.
L’attività è legata al lancio della nuova serie Sky Original ZeroZeroZero, dal 14 febbraio Sky Atlantic e NOW TV, creata da Stefano Sollima, Leonardo Fasoli e Mauricio Katz, e tratta dall’omonimo libro di Roberto Saviano. Una serie action drammatica che racconta il percorso della merce più distribuita al mondo, da chi la vende a chi l’acquista, passando per gli intermediari, coloro che muovono il carico, tutti connessi dal filo conduttore del traffico mondiale. Al centro della storia di ZeroZeroZero si trovano sistemi criminali e familiari diversi tra loro ma ugualmente violenti e assetati di potere: i cartelli messicani, la ‘Ndrangheta e uomini d’affari americani corrotti, che si contendono tutti la supremazia delle rotte della cocaina.

Sanremo: bookmaker, Diodato e Gabbani su podioI secondi favoriti, Elodie e I Pinguini Tattici Nucleari

08 febbraio 202015:32

– A poche ora dalla finalissima del Festival di Sanremo, cambia ancora la classifica dei favoriti stilata dagli esperti di Sisal Matchpoint. I candidati alla vittoria sono due, a pari merito: Diodato e Gabbani balzano davanti a tutti a quota 3.50 e staccano i secondi favoriti, Elodie e I Pinguini Tattici Nucleari, anche loro a pari quota ma proposti a 7.50. Il podio si chiude con un altro Gruppo, Le Vibrazioni, il cui successo si gioca a 9.00.
Piero Pelù e Tosca non sono lontani dalla vittoria, proposti a 12.00 mentre il favorito della viglia, Anastasio, scivola a 20.00. Irene Grandi e Achille Lauro si allontano dalla vetta e salgono entrambi a 25.00, ancora meno chance – nonostante l’entrata in gioco del televoto di stasera – per i due ex di Amici Alberto Urso e Giordana Angi, a 33.00, insieme a Levante e Marco Masini. Si confermano nella bassa classifica Michele Zarrillo, Rancore, Raphael Gualazzi, a 50.00, e Rita Pavone, Elettra Lamborghini ed Enrico Nigiotti a 66.00. Dopo la squalifica di Bugo e Morgan, ultimo posto per Junior Cally e Paolo Jannacci, entrambi a 100.00.

In un libro le vite straordinarie degli italiani di FranciaDi Maio: ‘Con Francia profonda amicizia. Nostra sorella latina’

08 febbraio 202012:19

Vite straordinarie, che contribuiscono a intessere quel rapporto unico e indissolubile che unisce l’Italia e la Francia: un folto pubblico ha assistito a Parigi alla presentazione del libro ‘L’Italia del Père-Lachaise. Vies extraordinaires des Italiens de France et des Francais d’Italie’, ulteriore testimonianza – se mai ce ne fosse bisogno – dell’eterno legame che lega due nazioni cardine dell’Europa.

Il volume di circa 300 pagine, curato da Costanza Stefanori per le edizioni Skira, ripercorre le storie di 59 personalità di origine italiana sepolte al Père-Lachaise, il più celebre e monumentale dei cimiteri parigini: Amedeo Modigliani, Gioacchino Rossini, Giuseppe De Nittis, Vincenzo Bellini o Piero Gobetti, ma anche altri immeritatamente finiti nell’oblio come l’artista circense Antonio Francon o il clown Achille Zavatta.

Altrettante espressioni di una relazione, quella tra Italia e Francia, che dopo gli attriti politici dello scorso anno tiene ora a celebrare Luigi Di Maio. “Le storie di così tanti personaggi illustri – afferma il ministro degli Esteri nella prefazione – consentono di esaltare il profondo legame di amicizia tra l’Italia e la Francia, nostra ‘Sorella Latina’, anche nel percorso verso l’Unità italiana”. Oltre che “riscoprire una identità tutta italiana ma al tempo stesso francese e profondamente europea”, come ha detto l’ambasciatrice d’Italia in Francia, Teresa Castaldo, nel discorso pronunciato dinanzi alla folta platea, tra cui l’attrice Monica Bellucci, che ha partecipato alla presentazione del libro nell’antico teatrino siciliano dell’ambasciata in Rue de Varenne. Rendendo omaggio ad un progetto editoriale che “testimonia la solidità e l’indissolubilità, come spesso ripetuto dal nostro presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dei rapporti tra i due popoli, uniti da vincoli di una forza ed una intensità che non ha pari nel panorama delle relazioni internazionali del nostro Paese”, Castaldo ha quindi salutato il “rinnovato dinamismo delle relazioni italo-francesi”, alla vigilia del vertice di Napoli il 27 febbraio.

‘L’Italia del Père-Lachaise’ è anche frutto della tenacia e dell’entusiasmo della Console Generale d’Italia a Parigi, Emilia Gatto, al lavoro su questo progetto da oltre due anni e che ha detto di sentire una “fortissima gioia perché siamo giunti a questo giorno magnifico, in cui vediamo realizzarsi un sogno”. Mentre il Direttore Generale della Farnesina per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie, Luigi Maria Vignali, presente a Parigi per partecipare alla cerimonia, ha insistito sull’importanza di un’iniziativa che “mette insieme memoria, arte e storia di una comunità” oltre che onorare la “straordinaria amicizia” franco-italiana. Corredato da una mappa ad hoc del Père-Lachaise e una specifica app da scaricare sullo smartphone, il progetto editoriale è stato sviluppato anche grazie al contributo dei Comites, Comitato elettivo degli italiani residenti all’estero di Parigi. Dopo la presentazione a Parigi, il volume riccamente illustrato verrà presentato lunedì a Palazzo Farnese, sede dell’ambasciata di Francia a Roma.

I Rolling Stones riprendono il tour in nord AmericaDopo stop anno scorso per intervento al cuore di Mick Jagger

07 febbraio 202023:39

I Rolling Stones tornano in tour in nord America. Dopo lo stop l’anno scorso a causa dell’intervento al cuore di Mick Jagger, la rock band è pronta a scatenarsi di nuovo sul palco con il ‘No Filter Tour’ dal prossimo maggio e facendo tappa in quindici città degli Stati Uniti.
“C’è qualcosa nel ritmo del mettersi di nuovo in marcia – ha detto Jagger in un video promozionale per il tour -. Ti arriva dentro. Mentre sei in tour vedi le città, incontri gente, rivedi vecchi amici. E’ una cosa magica”.

Hit parade, J-Ax resta in vetta alla top tenRapper sul podio con nuovo ingresso di Shiva e Tha Supreme

07 febbraio 202023:38

Non c’è stato ancora l’effetto Sanremo sulla nuova classifica dei dischi più venduti della settimana, secondo le stime di Fini/Jfk, tranne che per la nuova presenza di Elodie, al settimo posto degli album più venduti, con il suo This is Elodie, 19 tracce che non comprendono però Andromeda, brano scritto per lei dalla premiata ditta Mahmood-Dardust, con cui la cantante italo-francese si è presentata al festival. In vetta alla classifica per la seconda settimana resta J-Ax con il suo nuovo album intitolato Reale, che segna il suo ritorno sulla scena da solista, a distanza di cinque anni da “Il bello d’essere brutti”.
Secondo posto ad un’altra new entry, il rapper Shiva con il suo album Routine, nuovo progetto discografico del giovane talento (classe 1999) composto da 7 brani di cui 6 inediti che vedono la collaborazione di artisti del calibro di Marracash, Capo Plaza e tha Supreme. Sul podio, in terza posizione, ancora musica rap con Tha Supreme e 23 6451, suo primo album in studio.
Seguono Marrakesh con Persona, sul quarto gradino, e Brunori sas cob il suo Cip! sul quinto. Sesta posizione per Eminem con il suo album Music to be murdered by. Stabile sull’ottavo gradino, Ultimo con “Colpa delle favole”, da 44 settimane in classifica, mentre scivola dal quinto al nono posto il gruppo trap FSK Satellite, con FSK TRapshit revenge. Fermo sulla decima posizione chiude la top ten, Tiziano Ferro con l’album Accetto miracoli.
In testa ai singoli c’è la new entry, “Chance” di Shiva Feat.
Capo Plaza. Cip! di Brunori Sas si conferma per la seconda settimana in vetta ai vinili più venduti.

Fontana, istruzioni per superare la ‘fine del mondo’Ballando con l’apocalisse, tutto crolla o tutto inizia

07 febbraio 202023:37

ANDREA FONTANA, BALLANDO CON L’APOCALISSE (ROI EDIZIONI, 115 PP, 16 EURO) “L’apocalisse è iniziata. Non dura un giorno, ma anni. E’ come un virus, latente. Poi improvvisamente si manifesta. E tutto crolla o tutto inizia”. Andrea Fontana, saggista e sociologo della comunicazione, guida il lettore nella comprensione dei cambiamenti epocali che stiamo vivendo, per tentare di decriptarli e indicare un possibile strada per gestire questa complicata fase storica.
Da Greta Thunberg al climate change, dalle cripto-valute all’attivismo di marca, dal coding genetico alla realtà aumentata e alterata: tutto rema verso un cambiamento radicale, che – come diceva il grande antropologo Ernesto De Martino – può essere affrontato in modo patologico, tra paranoia e rancore, o in un modo salvifico, fatto di visione e strategia.
“La fine del mondo” l’hanno vissuta tante generazioni, con le guerre mondiali, il ’68, il Muro di Berlino. “Ora tocca a noi – scrive Fontana -. Prepariamoci a ballare con l’Apocalisse per vivere i tempi recenti e raggiungere le stelle”. Così, di capitolo in capitolo, salendo un piano alla volta con l’ascensore sul palazzo del mondo, si scoprono gli elementi di questa apocalisse, che è un affare per eroi comuni.
Il futuro sorriderà a chi saprà comprendere, per dirla con Dostoevskij, che il trucco dell’esistenza non risiede solamente nel vivere, ma anche nel sapere cosa si sta vivendo. In questa fase di transizione, così minacciosa da far presagire la fine dei tempi, bisogna cioè saper cambiare stato di coscienza per gestire la nuova politica, la nuova economia, la nuova cultura, la nuova cittadinanza.
“Io non voglio un nuovo imbarbarimento dell’umanità. Non voglio rabbia, paura, distruzione e morte. Ti prometto – dice al lettore – che farò di tutto per essere all’altezza del nuovo tempo. E tu?”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Gurrado, Quattro bravi ragazzi
Giallo contro bullismo. Per i bimbi Dai un bacio a chi vuoi tu

07 febbraio 202010:39

Una “malattia” contagiosa e pericolosissima, che va combattuta in casa, a scuola, ovunque ci sia il rischio di diffusione: è quanto ci ricorda la Giornata Nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo del 7 febbraio, istituita per sensibilizzare bambini, ragazzi e adulti sulla necessità di non abbassare la guardia di fronte a un fenomeno dilagante che troppo spesso occupa la cronaca e che ha già rovinato le vite di tanti giovani. In questa battaglia che è principalmente culturale, e che deve essere affrontata insieme, con l’ascolto e la prevenzione, ma anche reagendo con decisione, un aiuto può venire dai libri, che da vari punti di vista possono affrontare il problema e indicare la strada per contrastarlo.
LELLO GURRADO, QUATTRO BRAVI RAGAZZI. STORIE DI ORDINARIO BULLISMO (Baldini+Castoldi, pp.144, 15euro). Un poliziesco in piena regola, dal grande impegno sociale e adatto a grandi e piccoli, è il romanzo di Lello Gurrado, “Quattro bravi ragazzi” (Baldini+Castoldi) che in una storia avvincente tratta il serissimo tema del bullismo. L’autore usa un linguaggio diretto, utile a veicolare la forza di una trama efficace e, purtroppo, di stretta attualità: un burbero commissario, dopo la morte misteriosa di 3 adolescenti della stessa classe liceale, capisce che non si tratta di disgrazie ma di veri e propri omicidi, dovuti all’appartenenza dei ragazzi a una banda dedita ad atti di bullismo. Le tre vittime infatti non sono per niente dei “bravi ragazzi”: dalle merende rubate ai compagni agli sfottò e ai soprusi ai danni di un ragazzino gay, dagli insulti a coetanei di colore fino alle pipì nelle tasche dei giacchetti a scuola, in questa escalation di prepotenze i bulli hanno poi fatto “il salto di qualità”, arrivando alla tragedia, con la morte di Sofia, lanciatasi dal ponte di un’autostrada dopo la diffusione a scuola e sui social di una sua (finta) foto senza veli.
Mentre il giallo si dipana alla ricerca del misterioso assassino dei bulli con esiti drammatici, emerge l’impegno civile dell’autore, che esprime con chiarezza il suo messaggio: se l’immaturità, la superficialità e la leggerezza – che spingono alcuni giovani a compiere azioni riprovevoli e meschine di cui non sanno valutare le conseguenze – sono una miccia pericolosissima per il dilagare del fenomeno, di certo il problema va affrontato unendo le forze, tra ragazzi, adulti e istituzioni, senza mai far sentire sole le vittime.
RACHEL BRIAN, DAI UN BACIO A CHI VUOI TU. IMPARA IL RISPETTO DEI CONFINI PERSONALI, TUOI E DEGLI ALTRI (De Agostini, pp.64, 12.90euro). Ha un approccio completamente diverso al problema del bullismo rispetto al romanzo di Gurrado il libro di Rachel Brian “Dai un bacio a chi vuoi tu” (De Agostini), un manuale ricchissimo di disegni e di testi semplici e incisivi, adatto ai più piccoli. Consigliato da Amnesty International, il libro usa toni umoristici e il linguaggio dei bambini per insegnare loro valori fondamentali come il rispetto, di sé e degli altri, l’ascolto e l’empatia. L’autrice fa la giusta scelta di mettersi sullo stesso piano dei suoi lettori: in questo modo evita le distanze, il paternalismo e i filtri e comunica chiaramente il suo messaggio. Tra le pagine i bambini troveranno alcuni concetti chiave da interiorizzare per una crescita serena: come comprendere e praticare il consenso in modo consapevole, anche in relazione al proprio corpo; come imparare a chiedere aiuto a persone fidate e a costruirsi “la propria squadra”, ossia un gruppo di amicizie fidate in cui tutti possono appoggiarsi all’altro e sentirsi ascoltati; esercitare il diritto di dire no e anche di cambiare idea; non fare agli altri ciò che a noi per primi provoca disagio. Ma soprattutto Brian pone l’accento sul fatto che nel rapporto grande-piccolo, quando i confini sono violati, non esiste colpa né responsabilità per il bambino, che invece sono sempre dell’adulto.

‘Alice e il sindaco’, politica e sentimentoDal 6 febbraio il film di Pariser con Fabrice Luchini e Heimann

07 febbraio 202010:20

‘Alice e il sindaco’ di Nicolas Pariser, in sala dal 6 febbraio con la Bim con protagonisti Alice Heimann e Fabrice Luchini, mescola passione politica e sentimento, una sorta di omaggio-sequel al film di Éric Rohmer, L’albero, il sindaco e la mediateca dove protagonista era un giovane Luchini insegnante dal cuore socialista nella Francia rurale. Questa volta l’attore francese è invece Paul Theraneau, sindaco di Lione a qualche mese dalle elezioni municipali. Un politico che dopo trent’anni di attività si sente come svuotato, non ha più un’idea. E così, con un azzardo di sceneggiatura molto francese, il sindaco chiama in suo soccorso una giovane ragazza, Alice (Heimann), una filosofa trentenne abbastanza disincantata, che ha come singolare missione dare nuove idee e stimoli al politico. Ora va detto che Alice, nonostante l’originalità del suo lavoro, è davvero brava tanto da diventare indispensabile al sindaco, una cosa che la renderà presto antipatica allo staff del politico. Il contributo di Alice sarà così fondamentale per ricucire quel rapporto con la società che questo politico socialista non ha ormai più. E questo in una deriva di linea più radicale che cerca di separare appunto le cose della politica con gli affari, le banche. Erede di Rohmer, Nicolas Pariser autore nel 2015 del thriller politico ‘Le Grand Jeu’, dice di questo suo film già passato alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes:”La figura del sindaco era un mio capriccio, perché volevo qualcuno di rilievo, ma non un ministro o un deputato, bensì una figura padrona del suo ambiente. Volevo insomma ‘un piccolo re’, di un piccolo regno, con una piccola Versailles, quindi il sindaco di una cittadina era perfetto. Per quanto riguarda la filosofa – aggiunge il regista – , il punto di partenza era quello di voler ricreare la fiaba di La Fontaine, Il lupo e il cane, ovvero la storia di due personalità estremamente opposte. Così , i miei due personaggi sono da un lato qualcuno che ha vocazione ma riflette poco sulle cose, e dall’altro, una persona che pensa troppo e non sa che cosa farne della sua vita. Volevo mettere a confronto questi due paradossi”. Così spiega infine Pariser la ‘doppia’ anima di ‘Alice e il sindaco’: “Per me, nel cinema è un bene che ci siano due gambe. È necessario che ci sia una gamba sapiente, ovvero Orwell, La Fontaine, Rousseau e una gamba popolare come il teatro alla Sacha Guitry, uno dei miei registi preferiti. Cercavo un equilibrio tra i due aspetti”

Ginevra Elkann seduce Hollywood con ‘Magari’Premi a L.A. Italia e profumo di Oscar con Zaillian

NAPOLI06 febbraio 202019:49

Ginevra Elkann seduce Hollywood. La filmaker ha ricevuto il premio ‘Rivelazione dell’anno’ di ‘Los Angeles, Italia – Film, Fashion and Art Festival’ al termine della anteprima americana al TCL Chinese Theatres della sua commedia d’esordio ‘Magari’. L’Excellence Awards è andato all’attrice Alba Rohrwacher, alla sceneggiatrice Chiara Barzini, e al produttore Lorenzo Mieli: per tutti la maschera di Pulcinella, simbolo del festival, firmata dall’artista Lello Esposito. La 15ma edizione dell’happening italiano promosso dall’Istituto Capri nel mondo con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, il sostegno del Mibact (Dg Cinema e Audiovisivo) ha premiato nella stessa serata Steven Zaillian (già premio Oscar e nominato nel 2020 per la sceneggiatura del film diretto da Martin Scorsese, ‘The Irishman’)per il miglior script. A consegnargli il riconoscimento i presidenti del festival Gabriele Salvatores e Nick Vallelonga, entrambi premi Oscar, e l’attrice Madalina Ghenea. Ginevra Elkann si è laureata presso la London Film School e ha lavorato come assistente alla regia di Bernardo Bertolucci e Anthony Minghella; nel circuito indipendente è nota per aver prodotto titoli importanti come il dramma in lingua Swahili ‘White Shadow’, e ‘Land’ di Babak Jalali. La sua commedia ‘Magari’, ispirata alle atmosfere dell’infanzia, aveva aperto il festival di Locarno lo scorso anno e sarà nelle sale italiane dal 19 marzo distribuita da BIM. Al termine della premiazione, party a Beverly Hills nella villa del produttore Mitch Glazer , tra gli ospiti Danny Huston Casey Affleck, Pascal Vicedomini, Francesca Archibugi, Gabriele Salvatores, Elisa Amoruso.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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