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DALLE 11:56 DI MERCOLEDì 04 MARZO 2020

ALLE 15:18 DI GIOVEDì 05 MARZO 2020

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Borsa: Europa allunga, Milano +1,41%
Future Usa positivi, Ftse Mib rivede i 22mila punti
04 marzo 2020 11:56
Le Borse europee allungano il passo con i futures su Wall Street positivi all’indomani della decisione della Fed di tagliare i tassi di interesse mentre Joe Biden ha vinto le primarie democratiche in Texas. Il listini mitigano dunque l’effetto Coronavirus con l’indice d’area Stoxx 600 che sale di oltre un punto con farmaceutici ed energia di buon passo seguiti dai finanziari. Londra sale dell’1,54%, Milano dell’1,41% (Ftse Mib 22.052 punti), Francoforte dell’1,17%, Parigi dell’1,33 per cento.
Sempre in luce Exor (+3,89%) in scia all’accordo di vendita di PartnerRe a Covea. Tra i bancari resta sotto vendita Banco Bpm (-1,44%) dopo il piano industriale. Mentre prendono slancio la Popolare di Sondrio (+2,86%) dopo che il cda ha spiegato il rigetto alla domanda di Amber di entrare nel libro soci, e Ubi Banca (+2,43%) sotto la lente per l’offerta di Intesa (+1,7%).
Lo spread tra btp e bund è sotto i 160 punti base. L’euro si conferma debole con la moneta unica che scambia a 1,113 dollari.
Borsa:bene Europa,Milano rallenta(+0,9%)
Londra migliore (+1,9%) seguita da Parigi e Francoforte (+1,6%)
04 marzo 2020
14:17
– Proseguono in positivo le principali Borse europee, sulla scia dei future di Wall Street, che corrono. Frena invece Milano (+0,9%), intanto arriva l’annuncio di chiusura di scuole e atenei in tutta Italia da domani a metà marzo.
La migliore è Londra (+1,9%), seguita da Parigi e Francoforte (+1,6%) e da Madrid (+1,5%).
A.Mittal: firmato accordo gruppo-ex Ilva
Su modifica contratto e cancellazione causa. Sindacati, è stallo
04 marzo 2020
14:38
– E’ stato firmato l’accordo tra ArcelorMittal e i commissari dell’ex Ilva, che prevede la modifica del contratto di affitto e acquisizione per rinnovare il polo siderurgico con base a Taranto e la cancellazione della causa civile avviata a Milano. Nello studio notarile di Pier Gaetano Marchetti a Milano sono stati firmati, da quanto si è saputo, gli accordi fra il gruppo franco indiano e i commissari dell’ex Ilva in amministrazione straordinaria: uno che prevede la modifica al contratto, l’altro che riguarda le rinunce agli atti della causa civile in corso a Milano. A questo punto, la causa sarà dunque cancellata. Un’udienza era prevista per venerdì.
Netta ed unitaria la bocciatura dei sindacati dell’accordo siglato oggi sull’ex Ilva. “Nei fatti il pre-accordo prevede una fase di stallo da qui alla fine del 2020 per quanto riguarda le prospettive e l’esecuzione del piano industriale”, scrivono i segretari generali di Cgil e Fiom, Cisl e Fim, Uil e Uilm.
Wall Street procede al rialzo
Ricadute positive anche sulle Piazze europee, compresa Milano pur se fanalino di coda
04 marzo 2020
19:45
Rally a Wall Street con la rimonta di Joe Biden nelle primarie del Partito democratico. Alle 19 ora italiana, il Dow Jones saliva del 3,24% a 26.759,27 punti, il Nasdaq del 2,86% a 8.932,84 punti e lo S&P 500 del 3,00% a 3.093,49 punti.
L’apertura era già stata in forte rialzo, all’indomani del taglio dei tassi da parte della Fed: Dow Jones +2,42% a 26.537,16 punti, Nasdaq +1,79% a 8.841,51 punti, S&P 500 +2,01% a 3.064,19 punti.
Come conseguenza, hanno chiuso in territorio positivo anche le principali Borse europee: in testa Londra (+1,45%) a 6.815 punti, seguita da Parigi (+1,33%) a 5.464 punti, Francoforte (+1,1%) a 12.127 punti. Buona ultima anche Milano, con l’Ftse Mib che ha guadagnato lo 0,91% a 21.964 punti.
A Piazza Affari, nel giorno in cui la politica ha deciso nuove misure contro il coronavirus, l’indice è stato sostenuto dalle utility, con in testa Enel (+5,7%), Terna (+4,5%) e Snam (+3,7%), che hanno brillato in tutto il Vecchio Continente. Male la maggioranza delle banche, mentre in una prima parte di giornata si erano mostrate fiduciose. Lo spread Btp-Bund ha chiuso verso 165 punti e hanno sofferto soprattutto Fineco (-5,1%) e Banco Bpm (-4,3%) il giorno dopo il piano. Perdite pure per Unicredit e Bper (-2,5%), ma è andata bene Ubi (+1,2%), in primo piano per l’offerta di Intesa (+0,4%).
Nel lusso ha guadagnato Moncler (+1,4%), non Ferragamo (-0,5%). In crescita Atlantia (+1,2%), Campari (+0,8%), Poste (+0,7%) e Tim (+0,6%). Bene Fca (+0,4%), con la presentazione della Nuova 500 a Milano. Hanno sofferto Juventus (-3,3%), Amplifon (-4,2%) con i conti, Saipem e Tenaris (-2,5%). Ha tenuto invece Eni (+0,2%).
Petrolio: in rialzo a Ny a 48,10 dollari
Quotazioni salgono dell’1,91%
NEW YORK
04 marzo 2020
15:03
– Il petrolio è in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1,91% a 48,10 dollari al barile.
Esselunga, arbitrato slitta al 21 marzo
Difficoltà logistiche da coronavirus per riunioni del collegio
04 marzo 2020
15:15
– Nuovo rinvio nell’arbitrato sull’assetto azionario di Esselunga. A causa delle difficoltà logistiche dei tre arbitri a incontrarsi la decisione slitta dal 7 al 21 marzo. Se il primo rinvio, da fine febbraio a sabato 7 marzo, era legato ai subentrati impegni di Enrico Laghi come liquidatore di Air Italy, questa nuova proroga di due settimane è un effetto indiretto dell’emergenza coronavirus.
Il collegio arbitrale, composto oltre che da Laghi da Gualtiero Brugger e Mario Cattaneo, è chiamato a definire il prezzo per il passaggio del 30% di Supermakets Italiani dai soci di minoranza Giuseppe e Violetta Caprotti alle azioniste di maggioranza, Marina Caprotti e la madre a Giuliana Albera, che detengono il 70% della holding di controllo del gruppo della grande distribuzione.
Borsa: Milano positiva, spread sale 160
Governo studia nuove misure contro coronavirus
04 marzo 2020
15:34
– È positiva la Borsa di Milano a metà pomeriggio, anche se indietro di qualche decimale rispetto alle altre Piazze europee e meno ottimista dei future di Wall Street, mentre il governo italiano studia nuove misure contro il coronavirus. Risale intanto a 160 lo spread Btp-Bund.
Tra le banche sono positive Intesa (+1,7%) e Ubi (+1,6%), negative Unicredit (-0,8%) e Bper (-1,3%). Riduce lo slancio la Popolare di Sondrio (+0,5%), che volava in mattinata, dopo che il cda aveva spiegato il rigetto alla domanda di Amber di entrare nel libro soci. Tra i titoli peggiori Banco Bpm (-4,8%) dopo che le contrattazioni sono state bloccate per qualche minuto per eccesso di ribasso, il giorno dopo il piano. Male anche Amplifon (-5%) con i conti.
In cima al Ftse Mib ci sono Enel (+4%), Terna (+3,1%) e Snam (+3%) con altre utility. Bene Tim (+1,2%) e Eni (+1,1%), col greggio che corre (wti +2,2%). Nel lusso guadagna Moncler (+1,4%), meno Ferragamo (+0,04%). Pesante Juve (-3%).
Borsa: Wall Street apre in rialzo
S&P 500 sale del 2,01%, Nasdaq +1,79%
NEW YORK
04 marzo 2020
15:36
– Wall Street apre in forte rialzo con il buon risultato di Joe Biden durante il Supertuesday. Il Dow Jones sale del 2,42% a 26.537,16 punti, il Nasdaq avanza dell’1,79% a 8.841,51 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso del 2,01% a 3.064,19 punti.
Iata, effetto coronavirus, domanda frena
A gennaio tasso più basso da aprile 2010. Ceo,solo punta iceberg
04 marzo 2020
15:59
– Effetto coronavirus sul trasporto aereo. Lo evidenzia la Iata diffondendo i dati di gennaio: il traffico passeggeri a livello mondiale è cresciuto del 2,4%, in forte frenata dal +4,6% di dicembre e l’incremento mensile più basso da aprile 2010. “Gennaio è solo la punta dell’iceberg in termini di impatto sul traffico che stiamo vedendo a causa dell’epidemia del coronavirus, visto che le maggiori restrizioni nei voli sono iniziate non prima del 23 gennaio. Tuttavia è già sufficiente per causare la crescita più bassa in quasi un decennio”, spiega il ceo della Iata Alexandre de Juniac.
A.Mittal: a fine piano 10.700 dipendenti
Intesa sindacati entro maggio per cigs.Penale recesso da 500 mln
04 marzo 2020
17:00
Arcelor Mittal si impegna “ad impiegare” alla fine del nuovo piano industriale “2020-2025” “il numero complessivo di 10.700 dipendenti”. Lo prevede l’istanza di accordo consegnata dai commissari ex Ilva al Mise in cui si indica il “31 maggio 2020” come termine per trovare un accordo coi sindacati per utilizzare anche la Cigs fino al raggiungimento della “piena capacità produttiva”. Il Contratto di Affitto Modificato tra Arcelor Mittal e i commissari dell’ex Ilva prevede che AM InvestCo possa esercitare il recesso, con una comunicazione da inviare entro il 31 dicembre 2020, nel caso in cui non sia stato sottoscritto il Nuovo Contratto di Investimento entro il 30 novembre 2020. “A pena di inefficacia dell’esercizio del diritto di recesso”, si legge nel testo, AM InvestCo dovrà versare ad Ilva “una caparra penitenziale di 500 milioni di euro”.
Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,9%)
Il Ftse Mib a 21.964 punti
MILANO
04 marzo 2020
17:40
– Chiusura in rialzo per la Borsa di Milano. Il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,91% a 21.964 punti.
Borsa: Europa chiude ottimista
Prima Londra (+1,45%), poi Parigi (+1,33%) e Francoforte (+1,1%)
04 marzo 2020
18:08
– Chiusura in positivo per le principali Borse europee, con in testa Londra (+1,45%) a 6.815 punti, seguita da Parigi (+1,33%) a 5.464 punti, Francoforte (+1,1%) a 12.127 punti.
Borsa: Milano positiva, giù molte banche
Tonfo Fineco e Banco Bpm, male Juve. Guadagnano le utility
04 marzo 2020
18:09
– Positiva la Borsa di Milano (+0,9%), in chiusura di una seduta a fasi alterne, nel giorno in cui la politica decide nuove misure contro il coronavirus. L’indice è stato sostenuto dalle utility, con in testa Enel (+5,7%), Terna (+4,5%) e Snam (+3,7%), che hanno brillato in tutto il Vecchio continente.
Male la maggioranza delle banche, mentre in una prima parte di giornata si erano mostrate fiduciose. Lo spread Btp-Bund ha chiuso verso 165 punti e hanno sofferto soprattutto Fineco (-5,1%) e Banco Bpm (-4,3%) il giorno dopo il piano. Perdite pure per Unicredit e Bper (-2,5%), ma è andata bene Ubi (+1,2%) in primo piano per l’offerta di Intesa (+0,4%). Nel lusso ha guadagnato Moncler (+1,4%), non Ferragamo (-0,5%). In crescita Atlantia (+1,2%), Campari (+0,8%), Poste (+0,7%) e Tim (+0,6%).
Bene Fca (+0,4%), presentata la Nuova 500 a Milano. Hanno patito Juve (-3,3%), Amplifon (-4,2%) con i conti, Saipem e Tenaris (-2,5%). Ha tenuto invece Eni (+0,2%). LEGGI TUTTO SULLA POLITICA

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Coronavirus: Catalfo, cassa in deroga in tutta Italia
Al lavoro anche per rafforzamento Fondo integrazione salariale. Allo studio anche misure per i genitori
05 marzo 2020
09:04
“Tra le nuove misure che come Ministro del Lavoro sto mettendo a punto per fronteggiare il problema del Coronavirus ci sono il rafforzamento del Fondo d’integrazione salariale (FIS) e l’estensione, sull’intero territorio nazionale, della cassa integrazione in deroga a beneficio dei lavoratori che non sono coperti da altri ammortizzatori sociali o che sono occupati in aziende che li hanno terminati, intervento che riguarderà il settore privato compreso quello agricolo”. Lo afferma il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo.
“Stiamo studiando delle misure per aiutare le famiglie con figli a fronteggiare la chiusura delle scuole”. Lo annuncia il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, dopo la decisione del governo di chiudere le scuole fino al 15 marzo. “Il Governo – aggiunge – ha affrontato con prontezza questa situazione inedita, ora ci aspettiamo che anche l’Europa ci dia una mano permettendoci di fare tutto il necessario”.
Spread Btp Bund apre in rialzo a 163
Rendimento decennale a 1,02%
05 marzo 2020
08:39
– Apertura in leggero rialzo per lo spread fra Btp e Bund tedesco. Il differenziale segna 163 punti contro i 162 della chiusura di ieri, martedì. Il rendimento del decennale è pari all’1,02%.
Petrolio: risale
Brent a 51,85. Resta dibattito Opec+ su nuovi tagli
05 marzo 2020
08:43
– Quotazioni del petrolio in lieve recupero sui mercati dopo gli stimoli all’economia decisi negli Usa mentre rimane acceso il dibattito tra i membri dell’Opec e la Russia su nuovi tagli alla produzione. Il Wti del Texas segna 47,38 dollari (contro i 46,98 di ieri sera a New York) mentre il Brent passa di mano a 51,85 dollari al barile.
Borsa: Asia in rialzo su misure stimolo
Occhi su governi e banche centrali contro coronavirus
05 marzo 2020
08:43
– Le Borse asiatiche salgono grazie ai segnali lanciati da banche centrali e governi sulla volontà di sostenere le economie contro gli effetti del coronavirus. Gli ultimi in ordine di tempo, sono il pacchetto da 8 miliardi di dollari varato dal Congresso Usa per la prevenzione del virus, all’origine del rally di ieri di Wall Street, e le parole del ministro delle Finanze australiano che ha parlato in misure di stimolo in arrivo molto presto. Il listino di Hong Kong segna così un rialzo del 2% a seduta ancora aperta, hanno chiuso in decisa crescita Shanghai (+1,99%) e Shenzhen (+1,78%) e lo stesso hanno fatto Seul (+1,26%) e Sydney (+1,11%).
Oro: avanza a 1642,85 dollari
Su mercati Asia sale dello 0,4%
05 marzo 2020
08:45
– Avanza ancora l’oro sui timori per l’economia derivanti dall’impatto del coronavirus. Il metallo con consegna immediata sui mercati asiatici passa di mano a 1.642,85 dollari l’oncia , in aumento dello 0,4% rispetto alle quotazioni della vigilia.
Cambi: euro poco mosso a 1,1138 dollari
Su yen a 119,52
05 marzo 2020
08:49
– Euro poco mosso in avvio dei mercati.
La moneta unica passa di mano a 1,1138 dollari mentre sullo yen è a quota 119,52.
Coronavirus: Europa scivola. Bene Asia, con le misure contro il virus
05 marzo 2020
14:27
Le borse europee arretrano insieme ai futures Usa con il ritorno dei timori legati all’espansione del coronavirus dopo che California ha dichiarato lo stato di emergenza alla luce del primo decesso nello stato americano. Oscilla il prezzo del greggio che, dopo un passaggio in ribasso, è in risalita grazie alle indiscrezioni su un accordo nell’Opec per tagliare la produzione di 1,5 milioni di barili al giorno.

Cede ancora la Borsa di Milano, arrivando a segnare -2%, mentre una serie di titoli vengono sospesi dalle contrattazioni. Si tratta di Bper, ferma a un teorico -4,29 a 3,1 euro, e di Saipem, bloccata a un teorico -4% a 3,05 euro. Lo spread Btp-Bund sale a 165 punti.

Le Borse asiatiche salgono grazie ai segnali lanciati da banche centrali e governi sulla volontà di sostenere le economie contro gli effetti del coronavirus. Gli ultimi in ordine di tempo, sono il pacchetto da 8 miliardi di dollari varato dal Congresso Usa per la prevenzione del virus, all’origine del rally di ieri di Wall Street, e le parole del ministro delle Finanze australiano che ha parlato in misure di stimolo in arrivo molto presto. Il listino di Hong Kong segna così un rialzo del 2% a seduta ancora aperta, hanno chiuso in decisa crescita Shanghai (+1,99%) e Shenzhen (+1,78%) e lo stesso hanno fatto Seul (+1,26%) e Sydney (+1,11%).

La Borsa di Tokyo termina la seduta col segno più, in scia alla progressione di Wall Street dopo l’affermazione del candidato John Biden alle primarie democratiche Usa, e l’impegno del Fondo Monetario Internazionale per contenere il rallentamento della crescita causato della diffusione del coronavirus. Il Nikkei guadagna l’1,09% a quota 21.329,12, aggiungendo 229 punti. Sul mercato dei cambi lo yen è stabile sul dollaro a 107,40, e sull’euro a 119,60.

Le Borse cinesi chiudono la seduta con forti guadagni sostenute dall’annuncio del ministero delle Finanze che ha stanziato altri 110,48 miliardi di yuan (circa 16 miliardi di dollari) di fondi aggiuntivi da destinare alle attività di prevenzione e di controllo dell’epidemia del nuovo coronavirus: l’indice Composite di Shanghai guadagna l’1,99%, a 3.071,68 punti, mentre quello di Shenzhen sale dell’1,78%, a 1.929,44.

La Borsa di Seul mette a segno la quarta seduta di fila al rialzo sulle attese di nuovi stimoli all’economia, a partire dall’allentamento monetario delle banche centrali mondiali dopo il taglio dei tassi dello 0,5% approvato a sorpresa dalla Fed: l’indice Kospi guadagna 25,93 punti, salendo a quota 2.085,26 (+1,26%). Intanto, la Corea del Sud ha reso noto questa mattina 438 nuovi casi di coronavirus, portando il totale nazionale a 5.766.
Petrolio:risale a 47,38 dollari su misure economiche – Quotazioni del petrolio in lieve recupero sui mercati dopo gli stimoli all’economia decisi negli Usa mentre rimane acceso il dibattito tra i membri dell’Opec e la Russia su nuovi tagli alla produzione. Il Wti del Texas segna 47,38 dollari (contro i 46,98 di ieri sera a New York) mentre il Brent passa di mano a 51,85 dollari al barile.
Borsa: Milano apre in crescita (+0,35)
Indice Ftse Mib a 22.011 punti
MILANO
05 marzo 2020
09:08
– Avvio cauto a Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib apre in crescita marginale e segna un incremento dello 0,3% a 22.011 punti.
Coronavirus: Bonetti, ipotesi voucher baby sitter e congedo genitori
Si valutano i costi, misure anti coronavirus fin da subito
05 marzo 2020
12:03
“Sto pensando a possibilità di sostegno per i costi delle baby sitter, con i voucher, si tratta di proposte per le quali ci sono in corso valutazioni economiche. Anche i nonni che sono così preziosi nel welfare della nostra società e oggi vanno tutelati, quindi dare anche la possibilità di evitare troppo contagio tra i bambini e i nonni, con congedi straordinari per i genitori. Sono misure che si dovranno attivare fin da ora”. Lo ha detto il ministro per la Famiglia, Elena Bonetti, alla trasmissione ‘Circo Massimo’.

“All’Europa sono stati chiesti fondi e la spesa che serve deve essere messa in campo per sostenere le famiglie”, ha detto la ministra Bonetti ai microfoni della trasmissione su Radio Capital, ricordando che “avevamo già un voucher baby-sitter, che non era stato reintrodotto nella legge di bilancio”.

“Non corrisponde al vero che sulla sospensione delle lezioni il Comitato scientifico avesse dato parere contrario e non ci è stato riportato. E’ chiaro che dobbiamo evitare le modalità di contatto e prossimità delle persone e riorganizzare il vivere sociale, non annullarlo o bloccarlo”. Lo ha detto la ministra per la Famiglia, Elena Bonetti, alla trasmissione ‘Circo Massimo’ su Radio Capital.
Borsa: Europa apre in leggero aumento
Parigi +0,47%, Londra quasi invariata
05 marzo 2020
09:17
– Aprono in leggero rialzo i principali listini europei. Francoforte guadagna lo 0,53%, Parigi +0,47% mentre Londra alle prime battute della seduta è pressoché invariata (+0,05%).
Borsa Milano gira in calo (-0,40%)
Tengono i difensivi Italgas, Terna e Snam
05 marzo 2020
09:41
– Milano gira in calo, dopo un avvio in marginale rialzo. Ad appesantire l’indice Ftse Mib (-0,40%) sono i bancari Banco Bpm (-2%), che non interrompe la serie negativa imboccata dalla presentazione del piano, Bper (-1,5%), Ubi (-1,44%), Intesa (-0,66%) e il finanziario Azimut (-1,1%) con lo spread Btp-Bund che viaggia intorno ai 160 punti. Ma la maglia nera va alla Juventus (-3,29%), destinata a lasciare il paniere principale dalla seduta del 23 marzo, quando sarà sostituita da Banca Mediolanum (-0,49%). Debole anche Leonardo (-0,84%) mentre sono in crescita titoli difensivi come Italgas (+1%), Terna (+0,75%), Snam (+0,33%), Hera (+0,19%).
Borsa Europa annulla rialzi, guarda Opec
Londra la peggiore (-0,55%) con stop compagnia aerea Flybe
05 marzo 2020
10:08
– Dura poco l’intonazione positiva delle Borse europee all’indomani del rally di Wall Street che ha aiutato anche le borse asiatiche. La fiducia in misure di stimolo delle economie per limitare l’impatto del coronavirus si alterna con gli aggiornamenti sull’espansione dell’epidemia. Ma sono soprattutto i futures Usa negativi che frenano le Borse del Vecchio Continente. Dalle vendite si salvano le materie prime a partire dai titoli petroliferi, col greggio in rialzo in attesa della riunione dell’Opec a Vienna, e le utilities. La peggiore è Londra (-0,55%) che registra la messa in amministrazione della maggiore compagnia interna, Flybe, dopo il fallito tentativo di salvataggio. Debole Milano (-0,31%), seguita da Francoforte (-0,22%) e Parigi (-0,01%)
Federmeccanica, produzione 2019 calata 3%. Dal coronavirus rischio effetti devastanti
Automotive ha perso il 10% sul 2018
05 marzo 2020
11:20
Nel 2019 la produzione metalmeccanica ha avuto una flessione media del 3% rispetto al 2018 con cali pesanti per la meccanica strumentale (-2,8%), per i prodotti in metallo (-4,4%) e in particolare per l’automotive che ha perso circa il 10% della produzione. Lo si legge nel Rapporto congiunturale di Federmeccanica diffuso oggi. Nell’ultimo trimestre del 2019 la produzione è diminuita in volume dell’1,3% rispetto al precedente trimestre e del 4,6% nel confronto con l’analogo periodo dell’anno precedente.
Alla debolezza congiunturale che sta affrontando l’industria metalmeccanica – con il diffondersi del Coronavirus “si è sommata un’emergenza inaspettata, che può avere effetti devastanti”. Lo afferma il presidente dell’associazione, Alberto Dal Poz, commentando il Rapporto congiunturale sull’andamento del settore. “Alle conseguenze produttive ed economiche immediate derivanti dal blocco di moltissime attività dirette e indirette per gestire l’emergenza – sottolinea – si aggiunge un grave danno reputazionale per l’Italia e le sue imprese. Alcuni paesi esteri stanno bloccando i flussi di prodotti, cancellano incontri con commerciali o chiedono improbabili certificazioni virus-free solo perché siamo italiani. Per evitare conseguenze irreversibili è indispensabile ritornare subito alla normalità. Al momento è difficile quantificare gli effetti negativi che comunque, inevitabilmente, ci saranno nell’intera economia e in particolare per il settore metalmeccanico”.

I livelli di produzione del settore metalmeccanico nel 2019 risultano inferiori del 27,6% rispetto al periodo pre-recessivo (primo trimestre 2008) e l’Italia si piazza nel confronto con i principali paesi dell’area UE in ultima posizione. Lo si legge nell’Indagine congiunturale di Federmeccanica che parla di “una situazione particolarmente grave considerando anche le difficoltà dell’industria metalmeccanica europea”. Le informazioni che derivano dalla nostra indagine, condotta prima della diffusione dell’epidemia da coronavirus – dice il Presidente Dal Poz – già non lasciavano prevedere un miglioramento a breve della congiuntura settoriale. Le scorte di materie prime e di prodotti finiti risultavano in eccesso rispetto alle esigenze aziendali, il portafoglio ordini evidenziava un peggioramento così come le attese occupazionali a sei mesi prevedevano un ridimensionamento del numero di occupati. Oggi tutti gli indicatori già preoccupanti rischiano di dover essere rivisti in termini molto peggiorativi”.
Coronavirus, nel settore aereo perdite da 60 a 113 miliardi
Impatto del calo dei passeggeri stimato per quest’anno
05 marzo 2020
14:27
azione
Il coronavirus costerà quest’anno al settore aereo tra 63 e 113 miliardi di dollari per l’impatto del calo dei passeggeri. E’ la previsione comunicata dalla Iata in un briefing a Singapore.

“La svolta degli eventi a seguito di COVID-19 è quasi senza precedenti”, si legge nel rapporto della Iata in cui si evidenzia che “non è chiaro come si svilupperà il virus, ma se vediamo l’impatto limitato ad alcuni mercati e una perdita di ricavi di 63 miliardi di dollari o un impatto più ampio che porta a una perdita di entrate di 113 miliardi, questa è una crisi”. La Iata ha quindi rivisto le stime diffuse il 20 febbraio scorso in cui si calcolava un calo dei ricavi di 29,3 miliardi di dollari “sulla base di uno scenario che avrebbe visto l’impatto di COVID-19 in gran parte limitato ai mercati associati alla Cina. Da quel momento, il virus si è diffuso in oltre 80 paesi e le prenotazioni in avanti hanno subito gravi ripercussioni sulle rotte oltre la Cina”. La Iata – nel precisare che non sono ancora disponibili le stime sull’impatto del virus sulle operazioni cargo – sottolinea la “forte reazione” dei mercati finanziari con le quotazioni delle compagnie aeree che sono scesi di quasi il 25% dall’inizio dell’epidemia, circa 21 punti percentuali in più rispetto al declino che si è verificato in una fase simile durante la crisi della SARS del 2003. Nel rapporto viene spiegato che le stime sono state elaborate sulla base di due scenari. Il primo include solo i mercati con oltre 100 casi COVID-19 confermati (al 2 marzo) che dopo un forte calo vedono un recupero tracciando un profilo a V. Si stima inoltre che calerà la fiducia dei consumatori in altri mercati (Nord America, Asia-Pacifico ed Europa). Le stime sulla flessione del numero di passeggeri, dovuto a COVID-19, vedono in testa l’Italia con -24% seguita da Cina (-23%), Iran (-16%),Corea del Sud ( -14%) Giappone (-12%), Singapore (-10%), Francia (-10%), Germania (-10%). A livello globale, questo calo della domanda si traduce in una perdita di entrate dell’11% pari a 63 miliardi di dollari cifra su cui la Cina inciderebbe per circa 22 miliardi. Il secondo scenario si riferisce invece a tutti i mercati che attualmente hanno 10 o più casi COVID-19 confermati (al 2 marzo). Il risultato è una perdita del 19% dei ricavi a livello mondiale legate al calo del numero dei passeggeri che equivale a 113 miliardi di dollari, sugli stessi valori registrati dal settore aereo durante la crisi finanziaria globale.
Industria: produzione meccanica 2019 -3%
Dal Poz, da coronavirus rischio effetti devastanti
05 marzo 2020
12:41
– Nel 2019 la produzione metalmeccanica ha avuto una flessione media del 3% rispetto al 2018 con cali pesanti per la meccanica strumentale (-2,8%), per i prodotti in metallo (-4,4%) e in particolare per l’automotive che ha perso circa il 10% della produzione. Lo si legge nel Rapporto congiunturale di Federmeccanica diffuso oggi. Nell’ultimo trimestre del 2019 la produzione è diminuita in volume dell’1,3% rispetto al precedente trimestre e del 4,6% nel confronto con l’analogo periodo dell’anno precedente. Alla debolezza congiunturale che sta affrontando l’industria metalmeccanica – con il diffondersi del Coronavirus “si è sommata un’emergenza inaspettata, che può avere effetti devastanti”, afferma il presidente dell’associazione, Alberto Dal Poz.
“Alle conseguenze produttive ed economiche immediate derivanti dal blocco di moltissime attività dirette e indirette per gestire l’emergenza – sottolinea – si aggiunge un grave danno reputazionale per l’Italia e le sue imprese
Borsa: Europa scivola. Milano -1,5%
Timori per coronavirus. Vendite colpiscono titoli tutti settori
05 marzo 2020
13:00
– Le borse europee arretrano insieme ai futures Usa con il ritorno dei timori legati all’espansione del coronavirus dopo che California ha dichiarato lo stato di emergenza alla luce del primo decesso nello stato americano.
Oscilla il prezzo del greggio che, dopo un passaggio in ribasso, è in risalita grazie alle indiscrezioni su un accordo nell’Opec per tagliare la produzione di 1,5 milioni di barili al giorno.
La peggiore è Madrid (-2%) davanti a Londra (-1,63%), Parigi (-1,57%), Milano (-1,5%) e Francoforte (-1,21%) dove scivola Prosiebensat1 (-7,6%) dopo i conti: deludono le previsioni prudenti per il 2020. A Piazza Affari soffre Mediaset (-3,28%) che risente, come gli altri soci della tv tedesca, del taglio del dividendo. Sul listino principale la maglia nera resta ad Amplifon (-6%) per la poco visibilità segnalata dai vertici per il coronavirus. Male anche Ubi (-4%) e Banco Bpm (-3,9%) con lo spread a 165 punti, Ferragamo (-3,18%) e Saipem (-3,08%).
Resistono solo le utilities, limita i danni Atlantia
Borsa: Milano (-1,8%) perde con Europa
Guadagna Exor, banche in fondo al listino, spread sopra 166
05 marzo 2020
14:05
– Perde la Borsa di Milano (-1,8%), in linea col resto delle principali piazze europee, in attesa dell’apertura di Wall Street, dove i future sono negativi. Unico titolo in positivo del Ftse Mib è Exor (+0,1%) e limita le perdite Italgas (-0,2%) mentre tra le misure del governo per imprese e industria si ipotizzano gare per la distribuzione del gas a livello comunale, rivedendo le regole sulla valorizzazione delle reti pubbliche. Tengono anche le altre utility come Terna (-0,3%) e Snam (-0,7%), meno Enel (-1,3%).
In fondo al listino Amplifon (-6,6%) per la poca visibilità segnalata dai vertici per il coronavirus. Male le banche, a partire da Ubi (-4,9%), Banco Bpm (-4,8%), Bper (-3,9%), Intesa (-3,3%), Unicredit (-2,8%), mentre lo spread Btp-Bund sale oltre 166 punti. Tra i cali più significativi ci sono anche quelli di Ferragamo (-4,7%) nel lusso, ma sono interessati tutti i settori, da Tim (-3,4%), a Prysmian (-2,8%) e Juve (-2,5%).
Coronavirus: accordo Opec su taglio 1,5 mln barili, Russia dice no
Per conseguenze coronavirus. La decisione finale al termine del vertice
05 marzo 2020
12:50
I ministri dell’Opec hanno concordato di ridurre la produzione di greggio di 1,5 milioni di barili al giorno in risposta all’emergenza coronavirus. Lo riferisce Bloomberg citando alcuni delegati presenti a Vienna per la riunione dell’Opec+, precisando però che nella riunione il taglio produttivo è stato respinto dalla Russia. Per la decisione finale bisognerà aspettare domani quando si concluderà il vertice.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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