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Coronavirus: in tanti stazione Garibaldi
Per treno per Sud
MILANO
08 marzo 2020 04:16
– A poche ore dalla bozza del decreto che dichiara la ‘chiusura’ della Lombardia e di numerose province, in moltissimi si sono precipitati per salire sui treni in partenza da Milano verso il sud Italia. Centinaia di persone si sono riversate alla stazione Garibaldi, dove alle 23.20 è partito l’ultimo Intercity. I viaggiatori sono saliti sui vagoni anche senza biglietto, dicendo ai controllori di essere disposti a pagare la multa pur di poter restare a bordo.
In stazione centrale invece gli addetti alla sicurezza raccontano che sì, stasera c’è stato qualche viaggiatore in più degli ultimi giorni, ma non ci sono state code o resse. Si hanno comunque notizie di molti che, per il timore di rimanere chiusi i Lombardia, sono partiti in auto per la casa al mare o quella in montagna o comunque per raggiungere la famiglia.
Coronavirus: a Milano tra la stazione Centrale e Linate
Come è la situazione dopo la firma del decreto
MILANO
08 marzo 2020
14:54
In stazione Centrale a Milano sono tante le persone che hanno deciso di partire o di anticipare le partenze dopo il decreto che di fatto chiude la Lombardia e altre 14 province per l’emergenza Coronavirus. In stazione in mattinata non c’è confusione, i viaggiatori sono arrivati in modo ordinato, molti indossano una mascherina e spiegano che hanno deciso di partire dopo la firma del decreto da parte del governo. Molti questa mattina sono diretti a Venezia. “Da zona rossa a zona rossa – ha spiegato una studentessa che ha deciso di tornare a casa prima -. Spero di riuscire a partire, ho già il biglietto, dovevo prendere il treno stasera ma ho anticipato per non rischiare”.
Una decisione “così non ce la aspettavamo – ha spiegato una coppia di ragazzi che studiano a Milano e tornano a Firenze, nella loro città -. Ieri abbiamo preparato la valigia e stamattina siamo venuti qua presto per cercare di prendere il primo treno. Avevamo già intenzione di tornare a casa vista la situazione in Lombardia ma abbiamo anticipato”. C’è anche chi è diretto a Roma. “Abbiamo l’ansia perché non sappiamo se riusciremo a partire o meno. – hanno detto dei ragazzi -. Avevamo il treno questa sera ma abbiamo deciso di anticipare”. Al momento ai passeggeri viene solo controllato, come di consueto, il biglietto prima di accedere ai binari.
Da centrale parte alle 7.00 il Frecciarossa per Napoli: “Speriamo non lo abbiano cancellato”, dice un viaggiatore che ha deciso di partire dopo la notizia del decreto. Ad accompagnarlo il fratello: “E incredibile – dice -, stanno separando gli affetti”. Il treno è regolarmente in partenza ed i passeggeri per ora salgono senza problemi.
Ed è affollato da prima delle 7 il terminal di Lampugnano, a Milano, il principale scalo per i pullman di linea diretti in tutta Italia e all’estero. Sono circa in 150 ad attendere gli autobus soprattutto stranieri, preoccupati di non poter tornare al loro Paese, e studenti, che per lo stesso motivo vogliono rientrare in famiglia. In genere, a quest’ora della domenica mattina lo scalo è quasi deserto.
Nessuna corsa ai check in all’aeroporto di Linate, a Milano. L’annuncio del Governo dell’ingresso in Lombardia nella zona rossa per l’emergenza Coronavirus non sembra, al momento, aver scatenato panico o affrettato i cittadini alla partenza verso altre città italiane o quelle d’origine. I banchi dei check-in Alitalia sono anzi quasi vuoti e gran parte delle poche persone in coda avevano già programmato le loro partenze. Una coppia di neo-nonni, in visita alla nipotina, doveva rientrare ad Alghero martedì ma vista “la confusione di questo decreto abbiamo ricomprato i biglietti e partiamo ora, per non rischiare di rimanere bloccati”, raccontano indossando la mascherina. Anche una coppia di studenti di Catania ha anticipato il rientro in Sicilia: “partiamo oggi ma sappiamo quando torniamo, ci fermiamo giù”, raccontano. Pochi anche i voli cancellati tra cui quelli diretti a Napoli, Roma, Perugia, Alghero ma anche Bruxelles e Francoforte.
Qui di solito alla domenica mattina c’è pochissima gente – dice un negoziante – perché chi parte va via al sabato o al venerdì. Oggi è pieno e sta aumentando. Ma il grosso è stato ieri sera”. “Noi stiamo aspettando il pullman per andare a Bari, arriva alle 10 ma siamo venuti presto per capire che succedeva.
All’inizio volevamo restare, ma tutti i nostri amici che stanno al Nord sono già giù”. A raccontarlo sono tre studenti pugliesi che frequentano l’università a Milano. “I corsi sono sospesi – aggiungono – gli esami non si capisce come si daranno e quando.
Tutti i nostri compagni di corso sono partiti la scorsa settimana”. “Io a casa non ho più le mie inquiline – spiega una di loro – Ho fatto le valigie e vado dai miei finché posso”.
Focus sull’informazione ambientale
L’informazione ambientale al centro dell’incontro presso la sede dell’ENEA – Agenzia nazionale, organizzato con il Ministero dell’Ambiente, Ispra e FIMA
08 marzo 2020
13:21
‘Lanciamo un patto green per l’informazione ambientale, insieme a giornalisti, direttori ed editori. L’invito che faccio a tutti è di costruire un percorso comune, fatto di idee e proposte concrete, per dare la massima visibilità ai temi ambientali, dai cambiamenti climatici all’inquinamento urbano, alla sostenibilità e quindi alle occasioni di lavoro green e alle soluzioni che l’economia verde e la scienza già ci mettono a disposizione. Propongo un vero e proprio patto, concreto, da mettere a punto e firmare in occasione del prossimo Festival del giornalismo ambientale che si svolgerà a giugno’: cosi ha il ministro dell’Ambiente Sergio Costa al forum sul giornalismo ambientale con la partecipazione di direttori di testata ed editori, a Roma e promosso dal Ministero dell’ambiente, Enea, Ispra e Federazione dei media ambientali.:Un lungo incontro presso la sede dell’ ENEA – Agenzia nazionale organizzato con il Ministero dell’Ambiente, Ispra – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e FIMA, Federazione media ambientali, per mettere al centro il tema importantissimo dell’informazione ambientale. Ringrazio tutti gli editori, le federazioni dei giornalisti e chi oggi ha voluto metterci la faccia prendendo impegni precisi. Ci siamo confrontati ognuno con i propri punti di vista, ma è stata chiara una cosa: è fondamentale investire sul giornalismo ambientale. Da oggi incominciamo un percorso che vedrà il primo giro di boa a giugno, durante il Festival del Giornalismo Ambientale quando sottoscriveremo un vero e proprio patto green, chiamando a parteciparvi anche chi oggi non c’era. https://www.facebook.com/hashtag/lambientenonsiferma?fref=mentions

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Al forum, moderato dalla giornalista del Tg3 Mariarosaria de Medici, partecipano: Sergio Costa, Ministro dell’Ambiente, del Territorio e del Mare, Federico Testa, Presidente Enea, Stefano Laporta, Presidente Ispra, Roberto Giovannini, Presidente FIMA, Giuseppe Carboni, Direttore TG1, Lorenzo Salvia, Corriere della Sera, Fabrizio Carotti, Direttore generale della Fieg, Vittorio Di Trapani, Segretario generale aggiunto della Fnsi, Michele Dotti, Direttore L’Ecofuturo Magazine, Maddalena Oliva, Vicedirettrice Il Fatto Quotidiano, Giovanni Parapini, Senior advisor terzo settore, responsabilità sociale e coesione sociale, RAI, Giuseppina Paterniti, Direttore Tg3, Francesco Piccinini, Direttore Fanpage, Nicola Perrone, Direttore Agenzia DIRE, Massimiliano Pontillo, Direttore EcoIncittà, Gianni Todini, Vicedirettore Askanews, Stefano Zago, Direttore Teleambiente Maria Rosaria De Medici, Fuori TG Tg3 RAI.

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Coronavirus, in Lombardia è folla nei supermercati
A Milano con carrello e mascherina, ingresso a scaglioni
08 marzo 2020
14:43
Hanno aperto alle 9 e si sono riempiti subito: non ci sono assalti né lunghe code nei grandi supermercati di Milano ma è evidente che non è una domenica qualsiasi. ‘C’è stata subito tanta gente, sarà una lunga giornata”, spiega un addetto alla sicurezza in un’Esselunga mentre blocca la gente all’ingresso facendola entrare a scaglioni. “Stiamo un po’ a distanza”, è la frase che si sente pronunciare tra le persone nelle corsie, mentre fuori i venditori di mimose rimangono con i loro banchetti pieni. Non è un 8 marzo e non è una domenica qualsiasi, infatti, e i milanesi prendono le misure al nuovo decreto, iniziando a fare la spesa. Con le mascherine o coprendosi in qualche modo il viso, con un solo carrello ma riempiendolo per bene e, per ora, senza situazioni di particolare ressa. Ma sarà una lunga giornata, come ben sanno i lavoratori dei supermercati.
Supermercati presi d’assalto, già dall’apertura, ad Asti. Parcheggi pieni e code alle casse, per far incetta di prodotti di prima necessità in alcuni dei più frequentati store della grande distribuzione. Al momento non si registrano invece grandi afflussi di veicoli in entrata e uscita ai due caselli autostradali di Asti Est e Asti Ovest. La stazione ferroviaria è deserta.
Già da oggi i supermercati a Cremona resteranno chiusi la domenica, come prevede il decreto firmato nella notte dal presidente del Consiglio con le nuove misure per contenere il coronavirus, che “sono entrate in vigore da questa notte”. Il sindaco Davide Galimberti lo ha scritto in un post su Facebook per spiegare ai cittadini cosa prevede il testo. Oltre alla richiesta di evitare gli spostamenti “già da questa mattina – ha spiegato -, vi è la chiusura nei giorni festivi e prefestivi dei centri commerciali, supermercati, medie strutture di vendita e mercati, la chiusura di bar e ristoranti dopo le 18 e comunque durante l’apertura dovranno tutti garantire le adeguate distanze (1 metro) tra una persona e l’altra”. “La finalità di queste norme che nelle prossime ore illustreremo più nel dettaglio – ha ribadito – sono finalizzate a ridurre il più possibile la vita sociale e dunque l’espansione del virus”.
Coronavirus, a Milano tornano le code fuori dai supermercati
Chiuso Casinò Saint-Vincent fino al 3/4
Al vaglio misure per tutelare dipendenti e azienda
08 marzo 2020
10:55
– A seguito del decreto emesso dal Presidente del Consiglio dei Ministri il Casinò de la Vallée di Saint-Vincent resterà chiuso fino al prossimo 3 aprile. Lo si apprende dal management dell’azienda. Sono in fase di studio provvedimenti per tutelare i dipendenti e contenere il costo del lavoro in questo periodo.
Governatore Cirio positivo al test
Condizioni salute buone, continuerà a lavorare a distanza
TORINO
08 marzo 2020
11:05
– Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, è risultato positivo al coronavirus. Le sue condizioni di salute sono buone e continuerà a lavorare “inevitabilmente a distanza”. Lo rende noto la Regione Piemonte, la cui attività proseguirà “senza ostacoli”. Cirio ha effettuato il test nelle scorse ore, come fatto a scopo precauzionale anche da altri colleghi governatori presenti a Roma il 4 marzo per l’incontro a Palazzo Chigi. Il governatore ha già attivato tutte le procedure previste per le verifiche e la messa in sicurezza delle persone a lui più vicine, a cominciare dalla Giunta, lo staff e i colleghi, le persone con cui è stato a contatto di recente e naturalmente la sua famiglia. PIEMONTE

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Coronavirus: Enac, tutti aeroporti aperti
Anche in zone soggette a restrizioni
08 marzo 2020
11:13
“‘Enac informa che tutte le infrastrutture aeroportuali, comprese quelle all’interno delle zone soggette a restrizioni, sono aperte e operative, come da indicazioni del Comitato Operativo della Protezione Civile”. Lo si legge in una nota dell’ente nazionale per l’aviazione civile in merito alle indicazioni contenute nel Decreto del Presidente del Consiglio del Ministri di questa notte.
Coronavirus: da Emiliano a Musumeci, quarantena per chi arriva da zona rossa
L’appello del presidente della Puglia: ‘Scendete da treni e aerei’. E ordina la quarantena per chi rientra: ‘Isolamento fiduciario per 14 giorni’
08 marzo 2020
12:40
“Vi parlo come se foste i miei figli, i miei fratelli, i miei nipoti: Fermatevi e tornate indietro. Scendete alla prima stazione ferroviaria, non prendete gli aerei per Bari e per Brindisi, tornate indietro con le auto, lasciate l’autobus alla prossima fermata. Non portate nella vostra Puglia l’epidemia lombarda, veneta ed emiliana scappando per prevenire l’entrata in vigore del decreto legge del Governo”. E’ l’appello del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano in un post pubblicato la scorsa notte.
“State portando – prosegue Emiliano in un post su Facebook – nei polmoni dei vostri fratelli e sorelle, dei vostri nonni, zii, cugini, genitori il virus che ha piegato il sistema sanitario del nord Italia. Avreste potuto proteggervi come prescritto, rimanendo in casa e adottando tutte le precauzioni che ormai avrete imparato. Ma avete preso una decisione sbagliata”. “Non ho purtroppo il potere di bloccarvi – aggiunge – ma posso ordinarvi di comunicare il vostro arrivo ai medici di famiglia e di rimanere a casa in isolamento fiduciario per 14 giorni. Se volete evitare queste conseguenze, se siete in Lombardia o nelle altre province indicate, non tornate adesso in Puglia e se siete già in viaggio ritornate indietro. So cosa state provando. Ma dovete essere lucidi. Questo esodo non aiuta voi e fa solo male, tanto male a chi in Puglia vi aspetta e vi ama”. “E a chi si trova in Puglia – aggiunge – dico: non chiedetemi di chiudere i confini della regione, di bloccare aerei, treni, autobus e automobili perché non ho questo potere. La limitazione della libertà di circolazione è di esclusiva competenza del Governo nazionale”. “In questo modo – conclude – sto facendo il massimo in mio potere per limitare danni sanitari gravissimi derivanti da questo improvviso esodo”.
Una ordinanza che dispone l’isolamento fiduciario per 14 giorni per chi da ieri è rientrato in Puglia dalla Lombardia e dalle province indicate dal nuovo Dpcm sull’emergenza Coronavirus è stata firmato nel corso della notte dal presidente della Regione Puglia. Lo ha annunciato lo stesso governatore in un post su Facebook dopo le notizie “sulla ‘fuga’ da parte di centinaia di persone che, in vista dell’entrata in vigore del Dpcm, hanno lasciato” la Lombardia e le Province indicate nel decreto.
“Considerato che l’esodo di un così elevato numero di persone provenienti dalle zone cosiddette rosse potrebbe comportare l’ingresso incontrollato in Puglia di soggetti a rischio di trasmissione del virus, con conseguente grave pregiudizio alla salute pubblica” l’ordinanza dispone per tutti coloro che “hanno fatto ingresso in Puglia dal 7 marzo provenienti dalla Regione Lombardia e dalle province” indicate dal nuovo Dpcm “di comunicare tale circostanza al proprio medico di medicina generale” di “osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario per 14 giorni, di osservare il divieto di spostamenti e viaggi; di rimanere raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza”. In caso di “comparsa di sintomi, di avvertire immediatamente il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta o l’operatore di sanità pubblica territorialmente competente per ogni conseguente determinazione”. “La mancata osservanza degli obblighi di cui alla presente ordinanza – si sottolinea – comporterà le conseguenze sanzionatorie come per legge”. Saranno i prefetti ad assicurare “l’esecuzione delle misure disposte con la seguente ordinanza” che è stata trasmessa anche ai sindaci.
“Chi sbarca in Sicilia, con qualsiasi mezzo, provenendo dalle zone rosse del Nord, ha il dovere di informare il medico di base e porsi in autoisolamento”. Lo impone un’ordinanza firmata dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e in fase di notifica ai nove prefetti, ai questori ed ai 390 sindaci dell’Isola.
“E’ una follia. La diffusione della bozza di decreto sulla nuova zona rossa sta portando ad un vero esodo verso il sud e verso la Calabria. Siamo preoccupati e al lavoro per preservare la nostra terra da chi non ha ben compreso la gravità del rientro senza controllo. Ritornare dal Nord in modo incontrollato mette in pericolo la nostra terra e gli affetti di tutti. Non fatelo. Fermatevi!”. E’ l’appello della presidente della Regione Calabria Jole Santelli.
Obbligo di isolamento domiciliare per le persone rientrate in Campania dalla zona rossa definita nel decreto del Presidente del Consiglio. Lo prevede un’ordinanza firmata dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Dovranno “mantenere lo stato di isolamento fiduciario per 14 giorni dall’arrivo con divieto di contatti sociali”. Ed osservare “il divieto di spostamenti e viaggi”, rimanendo raggiungibili “per ogni eventuale attività di sorveglianza”.
Chi torna in Basilicata dalla zona rossa dell’epidemia è obbligato e sottoporsi alla quarantena: lo stabilisce un’ordinanza del presidente della Regione, Vito Bardi, appena pubblicata sul bollettino ufficiale. Chi, dalla zona rossa, sia riuscito a tornare in Basilicata deve andare in “isolamento fiduciario”, comunicando la sua presenza al medico di base, al pediatra se si tratta di un minorenne, o al numero verde regionale 800996688.
Imposta la quarantena a tutti coloro che rientrano in Abruzzo dalla Lombardia e dalle zone indicate nel Dpcm. Lo prevede un’ordinanza della Regione – firmata dal vicepresidente perché il governatore è in isolamento – dopo il “vero e proprio esodo ‘biblico'” delle ultime ore. Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, parla di “ordinanza di difficile applicazione e altrettanto difficile monitoraggio se non sarà accompagnata da una vasta e coscienziosa collaborazione dei diretti interessati e delle loro famiglie”.
Dipendente positivo, chiude Inps Pistoia
E’ sede direzione provinciale, un centinaio i lavoratori
PISTOIA
08 marzo 2020
12:37
– Positivo al coronavirus un dipendente dell’Inps della direzione provinciale di Pistoia. Lo rende noto la direzione regionale dell’Inps, spiegando che la sede pistoiese sarà chiusa da domani all’11 marzo per la sanificazione e il montaggio dei dispositivi di protezione agli sportelli (peraltro già previsti e in consegna). La sede – che conta circa un centinaio di lavoratori, riaprirà il 12 marzo salvo “indicazioni diverse dai competenti organi sanitari”. Il dipendente positivo, ora ricoverato, era a casa dal 28 febbraio.
La notizia dell’esito del tampone è “arrivata nella tarda serata di ieri”. La direzione provinciale ha informato prefetto questore e sindaco, e disposto, d’intesa con la direzione regionale, la chiusura della sede. “Applichiamo scrupolosamente le disposizioni del Dpcm”, spiega Cristina Deidda, direttore regionale dell’Inps: “E’ anche opportuno che tutte le persone che sono state in contatto con soggetti positivi, adottino le precauzioni previste dal decreto”.
Incidente a Bologna, morto tassista
Violento tamponamento mentre era in attesa di caricare clienti
BOLOGNA
08 marzo 2020
12:38
– Incidente mortale nella notte in via Mazzini a Bologna. Qualche minuto dopo l’una, davanti al ristorante Pinterrè, si è verificato un violento scontro tra un’auto, un’Audi di grossa cilindrata, condotta da un 61enne, e un taxi che era in attesa di caricare i clienti. Per le ferite riportate nell’impatto è deceduto il tassista di 49 anni, Fabrizio Cervellini.
Da una prima ricostruzione, gli accertamenti sono stati condotti dalla Polizia locale, sembra che l’Audi, a bordo del quale c’era anche la moglie del conducente di 63 anni, viaggiasse a velocità sostenuta e, mentre percorreva via Mazzini diretta verso il centro, abbia tamponato il taxi che stava per caricare i clienti. Un urto violento che ha spinto l’auto bianca fino all’incrocio con via Fossolo, nella traiettoria ha danneggiato anche sei vetture parcheggiate.
Covid-19:Sanremo a vacanzieri:stare casa
Appello a coloro che arrivano dalle aree divenute ‘zona rossa’
SANREMO (IMPERIA)
08 marzo 2020
12:42
– Appello del sindaco di Sanremo Alberto Biancheri ai cittadini che hanno raggiunto la riviera in questi giorni da quei Comuni che il nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri ha definito zone rosse.
Faccio appello a tutti affinché abbiano il senso civico e la responsabilità di non uscire dai propri domicili”. Sanremo in questo periodo è frequentata da cittadini del nord che lasciano le loro zone per trascorrere un periodo di vacanza approfittando del clima mite della riviera: molti in hotel altri nello loro seconde case. Ma l’appello del sindaco è anche per i suoi concittadini che invita a “osservare tutte le direttive impartite e le misure comportamentali indicate”. Il sindaco si rivolge anche ai gestori di pubblici esercizi: “Chiedo un alto senso di responsabilità e di mettere in atto tutte le misure indicate per contenere il virus, senza costringere l’autorità pubblica ad intervenire. La situazione, per chi ancora non lo avesse compreso, è molto complessa”.
+17 casi in un giorno in Alto Adige
Sale così a 27 il numero delle persone positive
BOLZANO
08 marzo 2020
12:48
– In Alto Adige, nel corso della giornata di ieri, 48 pazienti sono stati sottoposti ad analisi e tamponi. L’Azienda sanitaria dell’Alto Adige comunica che ieri sera (7 marzo) risultavano positivi al test 17 di loro, questo significa che è probabile un’infezione da Covid 19.
Sale così a 27 il numero delle persone sottoposte al test risultate positive; per 26 di loro manca ancora la conferma da parte dell’Istituto Superiore di Sanità di Roma. Uno dei pazienti è in cura presso il reparto cure intensive. L’Azienda sanitaria dell’Alto Adige ricorda che in presenza di sintomi simili a quelli dell’influenza e a tosse bisogna rivolgersi al medico di fiducia oppure all’accettazione d’urgenza.
Isolamento per chi viene da zona rossa
Ordinanza per presidente De Luca, no a contatti sociali
NAPOLI
08 marzo 2020
12:55
– Obbligo di isolamento domiciliare per le persone rientrate in Campania dalla zona rossa definita nel decreto del Presidente del Consiglio. Lo prevede un’ordinanza firmata dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Dovranno “mantenere lo stato di isolamento fiduciario per 14 giorni dall’arrivo con divieto di contatti sociali”. Ed osservare “il divieto di spostamenti e viaggi”, rimanendo raggiungibili “per ogni eventuale attività di sorveglianza”.
Accoltella padre e fratello a Milano
Sono in pericolo di vita, 17enne accusato di tentato omicidio
MILANO
08 marzo 2020
12:57
– Dopo una lite, i genitori adottivi non volevano farlo uscire di casa per vedere la ragazza. E’ questo che ieri pomeriggio dopo le 17 ha fatto scattare la furia di un diciassettenne di origine russa, che a Sesto San Giovanni (Milano) prima ha accoltellato all’addome il fratello di 15 anni, e poi, ha colpito il padre di 47 anni con un fendente alla gola, quando è arrivato ad aiutare il ragazzo ferito. Subito la madre ha chiamato i soccorsi che hanno portato entrambi i feriti all’ospedale Niguarda in pericolo di vita, mentre il diciassettenne è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di duplice tentato omicidio ed è stato portato al Centro di Prima Accoglienza di Torino su disposizione del pm del Tribunale dei Minorenni.
Controlli per chi va a Ischia e Procida
Misurazione temperature e verifiche in porto Pozzuoli
ISCHIA (NAPOLI)
08 marzo 2020
12:58
– Da stamane chi imbarca per Ischia e Procida dal porto di Pozzuoli (Napoli) viene sottoposto ai controlli sanitari per il coronavirus. In ottemperanza alla ordinanza del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, all’approdo flegreo i passeggeri in procinto di partire per le due isole vengono monitorati con la misurazione della febbre e la richiesta di informazione circa il luogo di provenienza e lo stato di salute oltre alla esibizione dei documenti di identità; i controlli vengono effettuati da personale della ASL Napoli 2 con una postazione mobile.
In caso di eventuali sospetti – febbre oltre 37.5 e possibile contatto con pazienti risultati positivi – i sanitari invitano i cittadino a controlli più approfonditi con un medico dell’Azienda Sanitaria.
A Caserta morta donna di 80 anni
Era ricoverata in centro dove risultato positivo un medico
CASERTA
08 marzo 2020
12:59
– Una donna di circa 80 anni è morta all’ospedale di Caserta nella mattinata di ieri: in serata è arrivata la notizia della positività del tampone effettuato post mortem. La donna era da giorni monitorata dopo che era emerso il caso di un medico di Santa Maria Capua Vetere, ultrasettantenne risultato positivo. Entrambi erano ricoverati in una clinica di riabilitazione nel Casertano. Tutto il personale sanitario era stato messo in quarantena dopo la positività dell’uomo e l’Asl sta monitorando con particolare attenzione la catena di contatti delle persone coinvolte.
Attualmente, tra Caserta e provincia sono 16 le persone contagiate a cui si aggiungono l’80enne deceduta ieri e l’uomo di 46 anni di Mondragone morto alcuni giorni fa e che soffriva di patologie pregresse.
A Salerno controlli per bus e treni
Sindaco, anche passeggeri treni sottoposti a identificazione
SALERNO
08 marzo 2020
13:11
– “E’ stato attivato un servizio di presidio all’arrivo di bus e treni provenienti dalla zona rossa.
Tutti i passeggeri sono sottoposti ad identificazione, controlli sanitari e quarantena obbligatoria”. Lo comunica il sindaco di Salerno Enzo Napoli precisando che la disposizione è stata presa d’intesa con “Regione Campania, Prefettura, Questura, Asl e Protezione civile”. Un Flixbus proveniente da Milano è stato fatto fermare nell’area di parcheggio di piazza della Concordia a Salerno dove sono stati fatti controlli sanitari ai passeggeri con la misurazione della temperatura. Nessuno, a quanto si apprende, ha superato i 37,5 gradi. Il Flixbus è poi ripartito per Matera. Nell’area c’erano tre ambulanze oltre alla Polizia di Stato e alla Polizia locale.
Salgono 26 contagiati virus in Umbria
Regione, registrati due nuovi casi messi in isolamento in casa
PERUGIA
08 marzo 2020
13:13
– Salgono a 26 le persone che in Umbria risultano positive al coronavirus. Due nuovi soggetti hanno infatti contratto l’infezione e sono in isolamento nelle loro abitazioni seguiti dai medici delle Usl Umbria 1 e 2. Lo ha reso noto la Regione.
Uno dei due nuovi casi era già stato reso noto nella serata di sabato, visto che si tratta di un infermiere che lavora presso l’ospedale di Orvieto dove sono stati chiusi i reparti di ortopedia e chirurgia.
Attualmente dei 26 soggetti positivi, quattro sono ricoverati: due in terapia intensiva nell’ospedale di Perugia, uno nel reparto di malattie infettive di quello di Terni e un altro nella stessa struttura del nosocomio di Perugia.
Le persone in osservazione – riferisce ancora la Regione .
sono 543, “in buona salute”, ma sotto controllo medico perché venute a contatto con soggetti risultati positivi al virus Covid-19. Di questi, 376 sono nella provincia di Perugia e 167 in quella di Terni.
Chiusi Acquario, Palazzo Ducale, Casinò
Affollate le passeggiate a mare in Liguria
GENOVA
08 marzo 2020
13:19
– Chiuso il polo culturale di palazzo Ducale a Genova. Chiuso l’ Acquario e tutte le strutture collegate come il Galata Museo del Mare con il sommergibile Nazario Sauro, l’ascensore panoramico Bigo, la Biosfera. Chiuso il Casinò di Sanremo. Sono gli effetti del nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri per arginare l’espandersi del covid-19. A Palazzo Ducale, nei giorni scorsi, era stato donato un metro ai visitatori delle mostre per stare a distanza di sicurezza per il contagio. Chiusi anche il museo della ceramica a Savona, il museo Lia alla Spezia, definito ‘il piccolo Louvre’, il sito archeologico di Luni (La Spezia) e il Centro di arte moderna e contemporanea (Camec) alla Spezia.
Ma se cinema, teatri, musei e luoghi di cultura sono deserti, ci sono luoghi in Liguria dove le presenze non mancano: sono le riviere con le loro passeggiate a mare prese d’assalto già da ieri anche da molti turisti di fuori regione, complici le giornate di sole e la temperatura assai mite.
Sindaci zona rossa, governo chiarisca
‘Le nostre comunità pazienti ma pretendono chiarezza’
MILANO
08 marzo 2020
14:28
– “Vogliamo dal governo informazioni chiare e interpretazioni autentiche del decreto firmato questa notte” dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte sulle nuove misure per limitare il contagio del Coronavirus: è quanto chiedono in una nota i sindaci dei due più grandi Comuni inseriti nella zona rossa del lodigiano Elia Delmiglio (Casalpusterlengo) e Francesco Passerini (Codogno). “Le nostre comunità – sottolineano – hanno dimostrato rispetto delle prescrizioni, pazienza e pacatezza e oggi pretendono semplicemente chiarezza”. “Domani – riferiscono – chi va a lavorare e chi riapre l’attività deve sapere cosa può o non può fare e gli operatori sanitari devono avere a disposizione norme chiare”.
Prefetto di Lodi positivo al Coronavirus
Positivi anche il capo di gabinetto e gran parte del personale
MILANO
08 marzo 2020
14:39
– Il prefetto di Lodi, Marcello Cardona, è risultato positivo al test del Covid-19. Lo ha comunicato lo stesso prefetto, aggiungendo che si trova in isolamento nel suo alloggio in prefettura: “Sto bene e continuo a lavorare per coordinare l’intensa attività sul territorio”. Sono risultati contagiati anche il vicario del prefetto e il capo di gabinetto e gran parte del personale. Per oggi sono stati chiusi la Sala operativa e il Ccs.

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Covid-19: primo caso positivo a Genova
Scoperto grazie allo scrupolo dei sanitari del San Martino
GENOVA
08 marzo 2020
14:46
– Primo positivo al coronavirus a Genova. Lo comunica l’ospedale San Martino. E’ un uomo di 72 anni, definito “paziente complesso con fattori di rischio per malattie respiratorie croniche”. L’uomo era passato dal pronto soccorso dell’ospedale Villa Scassi (avvisato nel frattempo), visitato e dimesso. Ma l’uomo ha deciso di presentarsi al Pronto Soccorso dell’ospedale San Martino per ulteriori consulenze. Il paziente, inizialmente ricoverato nella Medicina d’Urgenza del Pronto Soccorso, dopo i primi accertamenti, viene trasferito a Pneumologia e sottoposto ad accertamenti da cui non emergono elementi correlabili al Covid-19. Il paziente però non convince i professionisti e viene isolato e tamponato: risulterà positivo. E’ stato ricoverato a Malattie infettive. Tamponati tutti i profili interni venuti a contatto col paziente. Sono risultati negativi i professionisti che ieri erano venuti a contatto al cosiddetto ‘Punto 0′ con l’egiziano positivo. Saranno sottoposti a nuovi controlli dopo 7 giorni.
Coronavirus, settimo decesso Marche
Dopo due retest i casi positivi sono 272
ANCONA
08 marzo 2020
15:07
– Settimo decesso nelle Marche correlato al Coronavirus: è avvenuto nell’Ospedale Regionale di Torrette di Ancona. Si tratta di un uomo di 83 anni con gravi patologie pregresse. Lo rende noto la Regione Marche, pubblicando sui suoi canali social i dati aggiornati del Gores (Gruppo Operativo Regionale Emergenza Sanitaria). C’è anche una correzione sul numero dei casi positivi che scendono a 272, e non 274 come comunicati in precedenza, dopo che due procedure di retest hanno dato esito negativo. Nelle Marche ci sono 41 pazienti in terapia intensiva, 110 in terapia non intensiva e 144 in isolamento domiciliare. L’Area vasta di Pesaro, corrispondente al territorio della Provincia di Pesaro Urbino, da oggi sottoposta a restrizioni particolari con l’ultimo dpcm, è quella che conta il maggiore numero di casi positivi: 204, seguita da Ancona (54), Macerata (9) e Fermo (5). Indenne al momento l’Area vasta di Ascoli Piceno.
Suora clausura,vivere casa è opportunità
Per “migliorare stili di vita” sottolinea suor Caterina
NORCIA (PERUGIA)
08 marzo 2020
15:18
– “Rimanere in casa per il coronavirus può costituire un’opportunità per vivere la propria quaresima della vita”: a dirlo
è suor Caterina, madre badessa delle monache di clausura benedettine di Norcia.
“Quaresima – ha spiegato la religiosa – significa tempo di conversione e questo potrebbe aiutarci a cambiare le nostre abitudini, a migliorare i nostri stili di vita”.
“Stare in contemplazione – ha detto ancora la madre badessa – è come vivere e attraversare il deserto, un percorso faticoso, ma che ci insegna ad andare avanti e a non arrendersi”. E così alle popolazioni che oggi vivono nella “clausura” forzata per l’emergenza virus, suor Corona si raccomanda di “reagire, ma seguendo tutte le precauzioni”. “Questa situazione di limitazione della propria libertà di muoversi – ha aggiunto – ci deve far riflettere anche sul tema dell’accoglienza”.
Treno da Milano con 4 ore di ritardo
Ordinanza De Luca. Molti senza biglietto per fretta di fuggire
NAPOLI
08 marzo 2020
15:37
– E’ arrivato con oltre 4 ore di ritardo l’Intercity partito da Milano ieri sera alle 21.34 e il cui arrivo era previsto a Napoli alle 9,36. Il ritardo è dovuto ai controlli effettuati sul convoglio in attuazione dell’ordinanza del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che stabilisce “l’isolamento domiciliare per chi arriva dalle zone interessate dal decreto”. Inoltre sul convoglio, preso d’assalto ieri sera alla stazione di Milano, molti passeggeri erano sprovvisti di biglietto per la fretta di salire sui vagoni. Tantissime persone – secondo quanto riferito da fonti Polfer a Caserta – sono salite ieri sera da Milano sul treno per tornare al Sud, molti senza biglietto. Il convoglio è stato fatto fermare due volte nel Casertano, perché la Polizia Ferroviaria doveva identificare tutti i viaggiatori prima dell’arrivo alla stazione di Napoli Centrale, essendo stata anche emanata dal governatore De Luca l’ordinanza che obbliga chi arriva dalle zone rosse a mettersi in quarantena.
Coronavirus:Zaia per stralcio zona rossa
Decisione esagerata e inopportuna
VENEZIA
08 marzo 2020
15:38
– Il presidente del Veneto, Luca Zaia, critica il decreto del premier Giuseppe Conte sul coronavirus considerando “esagerata e inopportuna” la decisione di definire area rossa le tre province venete e chiede quindi lo stralcio di esse.Zaia sottolinea che “non è stato interpellato per un parere prima della definizione del decreto e che l’ultimo contatto con Conte è stato prima di mezzanotte”. Lo stralcio riguarda le province di Padova Treviso e Venezia. A fronte di cluster circoscritti, “e che non interessano in maniera diffusa la popolazione generale, non si comprende – osserva Zaia – il razionale di una misura che appare scientificamente sproporzionata all’andamento epidemiologico”. “Noi veneti non ci siamo mai tirati indietro, io non mi sono mai permesso di dissentire, anche se c’erano misure che a volte avrei fatto in un’ altra maniera. Ma questo decreto per un’interpretazione – conclude – ha bisogno minimo di una circolare attuativa. Tutto magari ha una ratio, ma per noi veneti, in questo momento no”.
Coronavirus:in Veneto 72 nuovi casi
Numero positivi salito a 670
VENEZIA
08 marzo 2020
15:42
– Il Veneto registra stamane un picco nell’aumento di casi di positività al Coronavirus, 72 in più rispetto al report precedente. Lo rende noto la Regione Veneto.
I casi totali salgono così a 670. Le vittime sono 18, con tre nuovi decessi rispetto al dato di ieri sera. I pazienti tuttora ricoverati sono 193, 47 quelli in terapia intensiva.
Cornavirus, Ricci Pesaro zona arancione
Giunta straordinaria, aziende aperte, lavoro salvaguardato
PESARO
08 marzo 2020
15:52
– “Non siamo in fascia rossa, come ieri sera inizialmente si credeva. Con il prefetto l’abbiamo definita zona arancione”. Così il sindaco di Pesaro Matteo Ricci, dopo una riunione del Comitato per l’Ordine e la sicurezza in Prefettura e una giunta straordinaria a seguito delle misure, più restrittive, decise dal Governo per la Regione Lombardia e 14 province italiane, tra cui quella di Pesaro Urbino, per contenere il contagio da coronavirus. “Le aziende sono aperte: si potrà andare a lavorare. Ci si potrà muovere per motivi di lavoro e di salute: vale sia all’interno della provincia che fuori – ha spiegato -. Potranno arrivare e partire le merci. Il decreto salvaguarda il lavoro. Tutte le attività lavorative, ovviamente, devono rispettare le note indicazioni.
Come mantenere un metro di distanza e lavarsi le mani di frequente”. Inoltre “restano aperti anche i servizi pubblici: Comune, poste, banche, evitando situazioni di sovraffollamento”.
Coronavirus: mascherina su statua Joyce
Gesto di spensieratezza di sconosciuti a Trieste
TRIESTE
08 marzo 2020
15:54
– Un bavaglio-mascherina a protezione del virus del Coronavirus è stata sistemata sul volto della statua di James Joyce, a Ponterosso, in centro a Trieste. E’ il gesto di spensieratezza e ironico di sconosciuti rispetto a una situazione psicologicamente pesante anche nel capoluogo giuliano. Il bavaglio-mascherina, ben visibile perché di colore fucsia, porta un simbolo sconosciuto di colore nero ed è stato messo sul volto della statua in nottata oppure in mattinata. Tra i non tantissimi passanti, nonostante la bella giornata di sole, molti si fermano a osservare la statua con la mascherina, che strappa a tutti un sorriso.
Coronavirus: vietati festeggiamenti 100 giorni maturità
Circolare ministero dell’Interno con quella dell’Istruzione
08 marzo 2020
16:21
In occasione dei 100 giorni mancanti all’esame di stato della maturità, che cadono domani, il ministero dell’Interno, in accordo con quello dell’Istruzione, ha emanato un’apposita circolare: “gli abituali festeggiamenti legati a questa ricorrenza ricadono fra quelle manifestazioni ed eventi che sono vietati per contribuire al contenimento della diffusione del coronavirus. Si tratta, infatti, di occasioni che comportano l’affollamento di persone”.
Coronavirus: primo decesso in Toscana
A Pisa morto 79enne: soffriva anche di altre patologie
FIRENZE
08 marzo 2020
16:44
– Primo decesso in Toscana di un paziente positivi al Coronavirus. Lo conferma la Regione. Si tratta di un uomo di 79 anni, ricoverato tre giorni fa all’ospedale di Pisa, nel reparto di malattie infettive. Secondo quanto spiegato l’uomo soffriva anche di altre patologie.
Sospese a Roma le messe con fedeli
Da oggi e fino al 3 aprile
08 marzo 2020
16:51
– Le messe con la presenza di fedeli “sono sospese nella diocesi di Roma da oggi e fino al 3 aprile”.
Lo dice
il portavoce del Vicariato don Walter Insero precisando: “Lo prevede il nuovo decreto del governo. Ci stiamo attivando per informare i parroci”.
Coronavirus: morto paziente a Savona
E’ un uomo di 74 anni che viveva nel Savonese
SAVONA
08 marzo 2020
16:59
– E’ morto un uomo di 74 anni, residente nella provincia di Savona, ricoverato da giorni nel reparto di malattie infettive dell’ospedale San Paolo in condizioni critiche con polipatologie. Era positivo al coronavirus. Il decesso è avvenuto ieri. Lo rende noto la Asl2.
E’ la settima vittima che si registra in Liguria. I pazienti ricoverati nei presidi ospedalieri del savonese con infezione da Covid-19 sono otto. Nell’Ospedale di Savona ci sono 2 ricoverati. Nell’ospedale di Albenga, presso il reparto Malattie Infettive ci sono 6 ricoverati. Tre pazienti ieri sono stati trasferiti a Genova.
Modena, scoppia rivolta in carcere
Detenuti barricati dietro portineria, 2 agenti lievemente feriti
BOLOGNA
08 marzo 2020
17:04
– Una rivolta “molto violenta” è scoppiata nel primo pomeriggio in carcere a Modena. Dalle prime informazioni molti sarebbero i detenuti coinvolti e i danni alla struttura. Alla base della rivolta la protesta dei detenuti per questioni relative alla protezione per il Coronavirus.
Dal carcere, fanno sapere i sindacalisti del Sappe, proviene fumo, dovuto probabilmente a un incendio in atto. Per sedare la rivolta sono stati chiamati anche agenti liberi dal servizio.
I detenuti risultano barricati mentre il personale del carcere, una ventina di persone, fra poliziotti e sanitari, sono tutti usciti. Nelle fasi più concitate due agenti sono rimasti lievemente feriti. Davanti al carcere ci sono le forze di polizia schierate. Alcuni detenuti sono barricati dietro la portineria. Sul posto anche il prefetto di Modena Pierluigi Faloni. Non risultano evasioni.
Anef, verso chiusura generalizzata sci
Presidente gestori impianti, stiamo valutando opportunità
AOSTA
08 marzo 2020
17:13
– Le società di gestione dei comprensori sciistici stanno valutando la chiusura generalizzata entro la prossima settimana. Lo spiega Valeria Ghezzi, presidente dell’Associazione nazionale esercenti funivie (Anef) e titolare degli impianti di San Martino di Castrozza: “In Lombardia è tutto chiuso da questa mattina, gli altri sono aperti con alcune limitazioni come il Veneto, ma la clientela è calata in maniera impressionante e stiamo valutando la decisione di chiudere, la Valle d’Aosta ha già deciso, al Nord Est stiamo valutando l’opportunità di chiudere in settimana”.
Coronavirus: in E-R 1.180 casi, 8 morti
Crescono i pazienti in terapia intensiva, sono 75, 11 in più
BOLOGNA
08 marzo 2020
17:32
– In Emilia-Romagna sono complessivamente 1.180 i casi di positività al Coronavirus, 170 in più rispetto all’aggiornamento di ieri pomeriggio. E passano da 3.604 a 4.344 i campioni refertati. Si tratta di dati disponibili e accertati alle ore 12, sulla base delle richieste istituzionali.
In circa la metà dei casi le persone hanno sintomi modesti o assenti. Salgono anche le persone in terapia intensiva: sono 75 (11 in più rispetto a ieri) e i morti, passati da 48 a 56. Degli 8 nuovi decessi, due riguardano cittadini lombardi di 81 e 85 anni, poi un paziente bolognese di 85 anni e cinque pazienti piacentini con età comprese tra i 71 e 91 anni. Tutti avevano patologie pregresse, mentre sono in corso approfondimenti epidemiologici sull’uomo di Bologna.
Salgono anche le guarigioni, che sono 27.
Ceriscioli,visto mezz’ora dpcm,misure ok
Con maggior partecipazione Regioni atto sarebbe stato più chiaro
ANCONA
08 marzo 2020
17:40
– “Quando è uscita la tabella che confrontava il numero dei casi positivi di coronavirus in tutte le province italiane era chiaro che stava per succedere qualcosa. Ci ha stupito un po’ la tempistica, così nella notte, con mezz’ora di preavviso per guardare il decreto…Forse una maggiore partecipazione delle Regioni avrebbe aiutato anche a rendere più chiaro lo strumento. Ma condivido il fatto che la crescita di quei numeri comportasse un restringimento delle misure”. Lo ha detto il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli.
Coronavirus: aperti i varchi a Vo’
Solo un paio ancora presidiati. Sindaco, cominciamo a respirare
PADOVA
08 marzo 2020
17:41
– Il comune di Vo’ non è più fisicamente una ‘zona rossa’. Nel primo pomeriggio
sono stati rimossi quasi tutti i varchi di controllo che da 14 giorni filtravano uscite e ingressi nell’area isolata. “Adesso cominciamo a respirare – dice il sindaco Giuliano Martini – la tensione va allentandosi”. I militari dell’Esercito si apprestano a lasciare il paese. Al momento restano presidiati solo due dei 10 check point, sulle strade che confinano con i comuni del vicentino. Gli ingressi sulle strade che arrivano da Padova, anch’essa divenuta area di isolamento, sono invece aperti al traffico. Senza posti di blocco le auto hanno ripreso ad attraversare il centro di Vo’, così come molti cicloamatori che, nei giorni precedenti, venivano invece rispediti indietro.

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Coronavirus, rete caseifici Parmigiano
Banca dati di ex casari per rischio blocchi per quarantena
BOLOGNA
08 marzo 2020
17:57
– Pensionati, ex casari, manovali: è la chiamata alle armi del Consorzio del Parmigiano Reggiano Dop per far fronte al rischio che nei caseifici, a causa di eventuali contagi e quarantene per coronavirus, non si riesca a mandare avanti l’attività giornaliera. “Dal punto di vista operativo il decreto non ci blocca, non ci cambia nulla, perché il trasporto delle merci è consentito”, spiega Nicola Bertinelli, presidente del consorzio, “e perché l’attività nei caseifici è ‘comprovata necessità lavorativa'” ma “ci spaventa il fatto che molte nostre attività non siano differibili nel tempo e quindi temiamo le quarantene obbligatorie come da normative sanitarie”. Una bovina va munta, non si può aspettare tre giorni, il latte va trasformato, non si può congelarlo. La quasi totalità dei caseifici si trova in province fortemente colpite dal virus – Reggio Emilia, Parma, Modena, Mantova – e quindi “è impensabile sperare di restare immuni”, sottolinea Bertinelli.
Paura contagi,protesta carcere Frosinone
In cento barricati in una sezione. Garante,siamo in trattativa
08 marzo 2020
18:19
– Tensioni nel carcere di Frosinone. Un centinaio di detenuti, impauriti dal rischio di contagi dal Coronavirus e chiedendo provvedimenti ad hoc, sono usciti dalle sezioni raggiungendo l’area passeggi e salendo sulle mura. Al momento non ci sarebbe stata alcuna evasione e sul posto sono intervenuti il direttore del carcere e il comandante del reparto degli agenti della penitenziaria. Un folto gruppo di detenuti avrebbe occupato un padiglione dopo il divieto di colloqui con i familiari in seguito all’emergenza coronavirus. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia dello Stato. “La protesta va avanti, sono circa un centinaio i detenuti che hanno occupato la seconda sezione, e sono barricati dentro. Hanno un elenco di richieste che partono dalla questione dei colloqui. Siamo in trattativa”, ha detto il garante dei detenuti del Lazio Stefano Anastasia.
In streaming capolavori Galleria Umbria
Direttore, arte ha cuore che batte nonostante palazzi chiusi
PERUGIA
08 marzo 2020
18:44
– I capolavori dell’arte custoditi nella Galleria nazionale dell’Umbria non si arrendono al coronavirus e da lunedì si potranno ammirare in streaming. Ad annunciarlo è il direttore Marco Pierini, pronto a far vivere le opere attraverso video e foto da pubblicare sulle piattaforme web e sui social.
“In attuazione al decreto emanato dal Governo per il coronavirus siamo costretti a chiudere la Galleria e il circuito museale umbro fino al 3 aprile, ma questo non vuol dire impedire di ammirare i nostri tesori”, ha spiegato Pierini. “Con questa iniziativa – ha aggiunto – vogliamo dare anche il segnale preciso che l’arte e la cultura hanno un cuore che batte nonostante i palazzi siano inaccessibili”.
L’idea di avviare un ciclo di trasmissioni in streaming nasce dall’esperimento “ben riuscito” dei giorni scorsi. “Quando abbiamo abbiamo trasmesso sulle nostre piattaforme – ha proseguito – l’inaugurazione della mostra di pittura di Taddeo Di Bartolo, presso la Galleria nazionale dell’Umbria”.
Lombardia, 267 morti, 113 più di ieri
Assessore, ‘è un bollettino impressionante’
MILANO
08 marzo 2020
20:29
– Sono 267 le persone decedute positive al coronavirus in Lombardia. Rispetto ad ieri un aumento di 113 morti, il più alto nella regione da quando è cominciata l’epidemia. I dati sono stati forniti dall’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, nella diretta Fb in cui ha fatto il punto sull’emergenza coronavirus nella regione. Gallera ha parlato di un “bollettino impressionante”. A Milano i casi sono giunti a quota 406, di cui 171 a Milano città.
Rivolta carcere Pavia, liberati 2 agenti
Sindacati parlano di ‘devastazione’
PAVIA
08 marzo 2020
23:49
– Rivolta dei detenuti, che hanno preso in ostaggio due agenti di polizia penitenziaria, poi liberati, nella casa circondariale di Pavia Torre del Gallo. I detenuti hanno rubato le chiavi delle celle agli agenti e hanno liberato decine carcerati. Lo si è appreso dai sindacati Uilpa e Sappe, che parlano di devastazione. I due agenti di polizia penitenziaria sarebbero anche stati picchiati violentemente. La rivolta è iniziata verso le 19.30-20 ed è nata, come a Modena, per il divieto delle visite dei parenti a causa delle norme di contenimento del coronavirus. I detenuti vorrebbero ottenere misure alternative speciali. Dal carcere di San Vittore e Opera sono stati mandati agenti di rinforzo per sedare la sommossa dei circa 400 detenuti. Uno dei due agenti sarebbe stato liberato dagli stessi carcerati, il secondo a seguito di un intervento della polizia penitenziaria. Secondo le prime e frammentarie notizie che trapelano, uno dei due agenti sarebbe il comandante della polizia penitenziaria del carcere di Pavia.
Tre i detenuti morti a Modena
‘Nessun segno di lesioni, forse overdose’
09 marzo 2020
00:51
– Sono tre i detenuti deceduti nel carcere di Modena: lo si apprende da fonti dell’amministrazione penitenziaria, secondo cui allo stato non è risultato alcun segno di lesione sui corpi. Due decessi, infatti, sarebbero riconducibili all’uso di stupefacenti, mentre il terzo detenuto è stato rinvenuto in uno stato cianotico di cui sono si conoscono le cause.
Le tre morti non sarebbero dunque direttamente riconducibili alla rivolta nel carcere, precisano le fonti, anche se gli accertamenti sono appena cominciati e tuttora in corso. Anche per quanto riguarda le cause dei decessi, le verifiche sono in fase preliminare ed avrebbero evidenziato che uno dei tre è morto per abuso di sostanze oppioidi, l’altro di benzodiazepine.
Osapp, in carcere a Napoli milioni danni
Sindacato, 4 reparti completamente distrutti da mille detenuti
NAPOLI
09 marzo 2020
08:59
– Quattro reparti distrutti e danni per milioni di euro nel carcere di Poggioreale dove ieri circa un migliaio di detenuti ha dato vita a una rivolta innescata dalla sospensione dei colloqui imposta dal Dpcm per contrastare l’epidemia da coronavirus. Lo riferisce il sindacato Osapp spiegando che sono stati numerosi i tentativi di mediazione falliti. “I detenuti dell’ala destra del carcere, completamente devastata – spiega il segretario regionale Luigi Castaldo -, hanno usato la violenza e l’inciviltà per tentare di sopraffare lo Stato. Per fortuna i ristretti dell’ala sinistra hanno invece mostrato pacificamente il loro dissenso nei confronti della sospensione dei colloqui”. Per Castaldo “la politica del Governo è stata disattenta, inefficace e superficiale di fronte alle tante criticità che vive la Polizia Penitenziaria”. “I colleghi – fa sapere – sono accorsi per sedare la rivolta pur stando fuori servizio e quelli che erano in servizio si sono trattenuti con spirito di abnegazione”.
In Centrale a Milano poche partenze
Nessun controllo per i viaggiatori
MILANO
09 marzo 2020
09:25
– Treni regolari, poche persone in partenza, qualche pendolare in arrivo e per ora nessun controllo per i viaggiatori della Stazione Centrale di Milano. È questa la situazione al momento nella principale stazione ferroviaria di Milano, dopo la direttiva inviata dal Viminale alle prefetture per monitorare gli spostamenti dei cittadini nelle aree più critiche per il Coronavirus. I pochi in partenza arrivano con il biglietto che viene controllato dagli addetti delle ferrovie prima di accedere al binario, come sempre. C’è chi va a Firenze, a Bologna, a Roma, a Napoli, a Grosseto, a Verona, in Svizzera.
Solo un passeggero diretto a Napoli per lavoro mostra la certificazione rilasciata da datore di lavoro che giustifica la necessità dello spostamento. L’unico lieve via vai di gente in stazione è rappresentato dall’arrivo di quei pochi pendolari che arrivano a Milano per lavoro, da Treviglio, da Brescia, da Piacenza, da Pavia, su treni “praticamente vuoti”.
Coronavirus: proteste nelle carceri contro lo stop ai colloqui ‘a vista’
A Salerno, poi Modena, Napoli e Frosinone, ma anche Vercelli, Alessandria, Foggia
BOLOGNA
09 marzo 2020
08:25
Sono tre i detenuti deceduti nel carcere di Modena: lo si apprende da fonti dell’amministrazione penitenziaria, secondo cui allo stato non è risultato alcun segno di lesione sui corpi. Due decessi, infatti, sarebbero riconducibili all’uso di stupefacenti, mentre il terzo detenuto è stato rinvenuto in stato cianotico, di cui sono si conoscono le cause.
Le tre morti non sarebbero direttamente riconducibili alla rivolta nel carcere, precisano le fonti, anche se gli accertamenti sono appena cominciati e sono tuttora in corso. Anche per quanto riguarda le cause dei decessi, le verifiche sono in fase preliminare ed avrebbero evidenziato che uno dei tre è morto per abuso di sostanze oppioidi, l’altro di benzodiazepine, mentre il terzo è stato rinvenuto cianotico, ma non si conosce il motivo di questo stato.
E sono rientrati nelle celle i detenuti del carcere di Pavia: la protesta, nata sull’onda dello stop ai colloqui ‘a vista’ per il coronavirus, riguarda lamentele su “questioni che riguardano il trattamento carcerario”. Sarà l’inchiesta della Procura a far luce sulla dinamica della sommossa.
Salerno, poi Modena, Napoli e Frosinone, ma anche Vercelli, Alessandria, Foggia. L’onda lunga del coronavirus arriva nelle carceri italiane e si trasforma in protesta, quando non in aperta rivolta. A Modena i detenuti, protestando per le misure di prevenzione per il Covid-19, si erano barricati nell’istituto della città emiliana.
Sul posto è arrivato anche il prefetto, assieme alle forze di polizia che si sono schierate di fronte alla struttura da cui è stato visto uscire del fumo, probabilmente a causa di un incendio di materassi. Poi, in tarda serata, la notizia della morte del primo detenuto detenuto. Secondo il Sap, il sindacato della polizia penitenziaria, i carcerati “chiedono provvedimenti contro il rischio dei contagi” spiega il segretario Aldo Di Giacomo.
La sospensione dei colloqui, prevista dalle misure anti-coronavirus, è alla base della protesta nel carcere napoletano di Poggioreale, dove alcuni detenuti sarebbero saliti sui muri del cosiddetto ‘passeggio’, nella zona interna del penitenziario. Parallelamente, al di fuori del carcere, c’è stata la protesta dei parenti dei carcerati, anche loro per lo stesso motivo. Indulto, amnistia o arresti domiciliari ciò che hanno chiesto per i loro familiari reclusi, bloccando anche il passaggio dei tram. La protesta è rientrata nel tardo pomeriggio. Le misure sui colloqui previste dal dpcm anti-coronavirus (vanno usate modalità telefoniche o video) sono state la scintilla che ha fatto sollevare anche i detenuti di Frosinone: un centinaio si sono barricati all’interno della seconda sezione, da cui è stato visto provenire fumo.
Sul posto è accorso il garante regionale Stefano Anastasia: “Per il momento – riferiva nel tardo pomeriggio – siamo in fase di attesa. Non si vuole fare alcuna azione di forza per non creare tensioni. Siamo in trattativa”. A Frosinone comunque non ci sono stati episodi di violenza contro il personale: “La situazione da questo punto di vista – aggiunge il garante – è relativamente pacifica”. “Il nuovo decreto legge – il commento di Patrizio Gonnella, presidente di Antigone, l’associazione per i diritti dei detenuti – contiene l’apertura a misure come l’aumento della durata delle telefonate e l’incentivo ad adottare misure alternative e di detenzione domiciliare. Ci appelliamo dunque ai direttori delle carceri e ai magistrati di sorveglianza”.
“L’emergenza Coronavirus non dev’essere la scusa per spalancare le porte delle case circondariali – reagisce però il leader della Lega Matteo Salvini – Solidarietà alla polizia penitenziaria e a tutte le forze dell’ordine: Bonafede troverà il tempo di occuparsi anche di loro?”. Solidarietà agli agenti anche dalla capogruppo FI alla Camera Maria Stella Gelmini.
E c’è il timore che ora la protesta si allarghi ancora: “Il tam tam – secondo la leader dell’Associazione nazionale dei dirigenti e funzionari di polizia penitenziaria Daniela Caputo – creerà presto un effetto emulazione”. La dirigente propone il pugno di ferro: “l’esercito intorno a tutti i muri di cinta, punizione severa di coloro che stanno fomentando le rivolte, interdizione da subito di ogni accesso a esponenti o associazioni che in ragione delle loro campagne storiche di tutela e promozione dei diritti dei detenuti possano vedere la loro voce strumentalizzata da facinorosi e violenti”.
Coronavirus: chiusi musei, scavi, cinema e teatri
Su sito e social ministero nuove disposizioni per tutta l’Italia. Si adegua anche il Vaticano
08 marzo 2020
14:59
In base alle nuove misure per la lotta alla diffusione del coronavirus, sono chiusi in tutta Italia musei, parchi archeologici, archivi, biblioteche, cinema e teatri: a precisarlo è il ministero dei Beni culturali e del Turismo. “La presidenza del Consiglio ha adottato a partire dall’8 marzo 2020, nuove misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica COVID-19 nelle cosiddette zone rosse e sull’intero territorio nazionale”, si legge da questa mattina sul sito e su tutti i canali social del ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. “In tutta Italia è prevista: – la sospensione di manifestazioni, eventi e spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; – la sospensione del servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all”art. 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (sono quindi inclusi musei, archivi, biblioteche, aree e parchi archeologici)”.
In coordinamento con i provvedimenti varati dalle Autorità italiane, in data odierna sono state adottate alcune misure volte ad evitare la diffusione del Covid-19 da osservarsi nei Dicasteri e negli altri Enti della Santa Sede o ad essa collegati e nel Governatorato dello Stato della Città del Vaticano”, comunica la Sala stampa della Santa Sede. Tali misure “includono la chiusura precauzionale, fino al 3 aprile 2020, dei Musei Vaticani, dell’Ufficio Scavi, del Museo delle Ville Pontificie e dei centri museali delle basiliche pontificie”.
In “ottemperanza alle nuove ‘Misure di contrasto e contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-19′”, previste dal Dpcm 8 marzo 2020 – art. 2, lettera d, “che sospende l’apertura di tutti i musei e luoghi di cultura statali”, il Parco Archeologico di Pompei ha disposto da questa mattina la chiusura al pubblico dei siti di Pompei, Oplontis, Stabia e Boscoreale fino al 3 aprile.
Anche l’outlet di Serravalle Scrivia (Alessandria), tra i più grande d’Europa, è rimasto chiuso questa mattina in ottemperanza alle nuove disposizioni per il contenimento dei contagi da coronavirus. “Informiamo che, in ottemperanza a quanto disposto nel decreto emesso con le nuove misure nazionali di contenimento dell’emergenza COVID-19, Serravalle Designer Outlet fino al 3 di aprile svolgerà le proprie attività dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 20, mentre sarà chiuso il sabato e la domenica”, si legge sul sito della McArthurGlen, la società proprietaria dell’Outlet. Chiuso in provincia di Novara anche il Vicolungo outlet, tra i più frequentati la domenica anche da chi proviene dalla Lombardia. I dipendenti che si sono presentati questa mattina al lavoro sono stati rimandati a casa.
Chiuso il polo culturale di palazzo Ducale a Genova. Chiuso l’ Acquario e tutte le strutture collegate come il Galata Museo del Mare con il sommergibile Nazario Sauro, l’ascensore panoramico Bigo, la Biosfera. Chiuso il Casinò di Sanremo. Sono gli effetti del nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri per arginare l’espandersi del covid-19. A Palazzo Ducale, nei giorni scorsi, era stato donato un metro ai visitatori delle mostre per stare a distanza di sicurezza per il contagio. Chiusi anche il museo della ceramica a Savona, il museo Lia alla Spezia, definito ‘il piccolo Louvre’, il sito archeologico di Luni (La Spezia) e il Centro di arte moderna e contemporanea (Camec) alla Spezia. Ma se cinema, teatri, musei e luoghi di cultura sono deserti, ci sono luoghi in Liguria dove le presenze non mancano: sono le riviere con le loro passeggiate a mare prese d’assalto già da ieri anche da molti turisti di fuori regione, complici le giornate di sole e la temperatura assai mite.
Oltre allo stop delle attività del Casinò di Saint-Vincent e al prossimo fermo degli impianti di risalita, in Valle d’Aosta rimarranno chiusi anche i musei, compreso il centro espositivo del Forte di Bard, i castelli e tutte le biblioteche del territorio. Lo ha stabilito poco fa la Giunta regionale straordinaria che si è riunita per l’analisi dell’evoluzione della situazione sanitaria conseguente al nuovo decreto del Governo nazionale sulle misure di contrasto e contenimento della diffusione del Covid-19. Inoltre le modalità di chiusura degli impianti di risalita della regione saranno definite oggi in un incontro con i presidenti delle società di gestione.
L’impianto sciistico del Cimone, sull’Appennino modenese, fa retromarcia: su Facebook CimoneSci, il Consorzio della stazione invernale del Cimone, scrive “Comunicazione ufficiale: gli impianti del Cimone chiudono alle ore 13”. Aveva provocato numerose polemiche sui social il post con cui stamattina il consorzio annunciava di restare aperto con tanto di foto di sciatori sulle piste. Il Dpcm firmato ieri notte dal premier Conte e appena pubblicato in Gazzetta ufficiale prevede la chiusura degli impianti nei comprensori sciistici in Lombardia e in 14 province tra cui, appunto, quella di Modena. Decisione presa nell’ambito delle misure per il contenimento della diffusione del coronavirus.
Brennero, controlli sanitari da martedì
Su autostrada, statale e treni con misurazione della temperatura
BOLZANO
08 marzo 2020
20:05
– Scattano martedì i controlli sanitari delle autorità austriache al Brennero. Al valico italo-austriaco opereranno due squadre per effettuare controlli a campione sull’autostrada, sulla statale e sui treni, ha annunciato il governatore tirolese Guenther Platter all’agenzia Apa. Sarà rilevata la temperatura corporea e ai viaggiatori sarà chiesto da dove sono partiti. Controlli sono previsti anche a passo Resia e Prato alla Drava. Platter ha rinnovato l’appello ad evitare il più possibile viaggi nelle zone a rischio.
Un caso positivo al coronavirus, Mediaset sospende Le Iene
La decisione per motivi di cautela sanitaria
08 marzo 2020
16:06
– Mediaset sospende ‘Le Iene’: nella redazione del programma di Italia 1 si è verificato un caso di positività al coronavirus.
“Nonostante il caso non riguardi la squadra di professionisti presente negli studi televisivi, Mediaset – spiega una nota di Cologno Monzese – ha preferito sospendere il programma per cautela sanitaria e ha invitato tutti i professionisti coinvolti a restare in isolamento domiciliare. Pertanto le prossime puntate del programma non andranno in onda in attesa degli sviluppi della situazione”.
Controlli per chi va a Ischia e Procida
Misurazione temperature e verifiche in porto Pozzuoli
ISCHIA (NAPOLI)
08 marzo 2020
12:58
– Da stamane chi imbarca per Ischia e Procida dal porto di Pozzuoli (Napoli) viene sottoposto ai controlli sanitari per il coronavirus. In ottemperanza alla ordinanza del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, all’approdo flegreo i passeggeri in procinto di partire per le due isole vengono monitorati con la misurazione della febbre e la richiesta di informazione circa il luogo di provenienza e lo stato di salute oltre alla esibizione dei documenti di identità; i controlli vengono effettuati da personale della ASL Napoli 2 con una postazione mobile.
In caso di eventuali sospetti – febbre oltre 37.5 e possibile contatto con pazienti risultati positivi – i sanitari invitano i cittadino a controlli più approfonditi con un medico dell’Azienda Sanitaria.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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