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GR 2 ore 13:30 del 01/02/2023

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Giorno ricordo, Consiglio inaugura mostra su istriani

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Allasia, a tutti gli effetti torinesi senza dimenticare origini


(ANSA) – TORINO, 01 FEB – “Siete a tutti gli effetti dei
torinesi e dei piemontesi, ma senza dimenticare le vostre
origini. Questa mostra vuole rinnovare la memoria della tragedia
dell’esodo degli istriani, fiumani e dalmati: migliaia di
italiani che nel 1947 furono costretti ad abbandonare le loro
terre”. Lo afferma il presidente dl Consiglio regionale del
Piemonte, Stefano Allasia, che ha inaugurato oggi presso
l’Ufficio di relazioni con il pubblico di via Arsenale a Torino
la mostra ‘Viaggio della memoria attraverso l’esodo delle genti
del confine orientale’. Occasione, il Giorno del Ricordo che si
celebra il 10 febbraio.
   
La mostra presenta l’esodo e i luoghi che sono stati
forzatamente abbandonati nei territori della ex Jugoslavia
attraverso foto storiche e dipinti realizzati dagli esuli. E’
presente anche un plastico del villaggio di baracche di corso
Polonia a Torino (attuale corso Unità d’Italia) che, sorto nel
1947 sulle rive del Po per ospitare i profughi, venne
smantellato solo nel 1961 per l’anniversario dell’Unità
d’Italia. Uno dei dipinti, ‘Pola, inverno 1947’ di Luigi
Buranello, è stato esposto in passato anche alla Promotrice di
Belle Arti di Torino. (ANSA).
   

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Tg2 ore 13:00 del 01/02/2023

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NOTIZIARIO.
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Attesa per il passaggio della cometa di Neanderthal, l'ultima volta risale a 50mila anni fa

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Stavolta, a “ferire il velo nero”, non sarà la cometa di Halley, come cantava Irene Grandi, ma quella dei Neanderthal, che alle 18.11 ora italiana è passata alla minima distanza dalla Terra, a circa 42 milioni di chilometri. Anche se, precisano subito gli astrofisici, il momento migliore per osservarla sarà a notte fonda, poco prima dell’alba, quando la Luna sarà tramontata.

Scoperta poco meno di un anno fa e denominata con la sigla C/2022 E3 (ZTF), la cometa è ormai nota fra media e appassionati come “la cometa dei Neanderthal” poiché, analizzandone l’orbita, è emerso che passò l’ultima volta vicino alla Terra circa 50 mila anni fa, all’epoca dei nostri progenitori.

“Ovviamente siamo nelle mani del meteo, su cui siamo però fiduciosi, ma oggi è la notte più attesa per questa cometa” ha commentato l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope Project.

Alle 18:11 del 1° febbraio, ora italiana, la cometa ha toccato la sua minima distanza dalla Terra, a 42 milioni di chilometri, ma riuscire a vederla a occhio nudo è stato molto difficile, anche se lontani da luci e fari tipici delle città e dei grandi agglomerati. Il momento migliore per tentare di osservarla potrebbe essere a partire dalle 5 del mattino del 2 febbraio, quando partirà anche la diretta del Virtual Telescope e la Luna si avvierà al tramonto, migliorando così la visibilità del cielo.

Ed è stata catturata a Lanciano (Chieti) una suggestiva “cartolina” della cometa dei Neanderthal. A cogliere il passaggio di questo antico “visitatore del cosmo” è stato il Gruppo Astrofili Frentani. Si tratta di una foto densa di particolari ed è stata realizzata da Attilio Bruzzone e Antonio Ferretti. “Questa piccola montagna volante larga un chilometro, fatta di ghiaccio e polvere – spiegano gli Astrofili – è un visitatore dal nostro lontano passato. Comete come questa sono la memoria di un Sistema Solare antico. Come l’ululato dei lupi di Jack London nel Richiamo della foresta, ci portano il canto dell’infanzia del mondo”.

Quella di stanotte sarà una delle ultimissime opportunità per osservare la cometa dei Neanderthal, che già si sta allontanando dal Sole e, da stanotte, anche dalla Terra. Gradualmente, poi, scomparirà alla nostra vista. Arrivederci a fra 50 mila anni.

La cometa dei Neanderthal immortalata dal Gruppo Astrofili Frentani, foto realizzata da Attilio Bruzzone e Antonio Ferretti Ansa

La cometa dei Neanderthal immortalata dal Gruppo Astrofili Frentani, foto realizzata da Attilio Bruzzone e Antonio Ferretti

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Fedele a TMW Radio: "Zaniolo consigliato male, non è facile ricomporre"

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A parlare dei casi del giorno a TMW Radio, durante Maracanà, è stato l'ex dirigente Enrico Fedele.

E un altro problema è Zaniolo?
"Che sia un ragazzo strano, consigliato male, ok.
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"Fabiola Gianotti. Alle origini del nostro futuro"

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“Una storia vera, la storia di una scoperta ma anche una storia umana. La storia di una scienziata che ha raggiunto l’apice della sua carriera in un contesto internazionale”. Così Marinella Soldi, presidentessa Rai, ha definito il documentario che andrà in onda venerdì 3 febbraio, alle ore 16.40, su Rai3

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LIVE TJ – Allenamento terminato. A centrocampo tornano Locatelli e Cuadrado. In attacco spazio a Di Maria e Vlahovic

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18:19 – IN ATTACCO TORNA VLAHOVIC – La Juventus, nella gara contro la Lazio, dovrebbe scendere in campo con il 3-5-1-1: in porta ci sarà Perin. In difesa spazio a Danilo, Bremer e Alex Sandro. A centrocampo sulla destra dovrebbe agire Cuadrado, in mezzo giocheranno Miretti, Locatelli e Rabiot, mentre a sinistra dovrebbe toccare a Kostic. Il serbo, però, è in ballottaggio con Iling-Junior. Anche Miretti non sarebbe certo del posto visto che si contende una maglia da titolare con Fagioli. In attacco ci sarà il ritorno di Vlahovic che sarà supportato da Di Maria. 


Juventus (3-5-1-1): Perin; Danilo, Bremer, Alex Sandro; Cuadrado, Miretti, Locatelli, Rabiot, Kostic; Di Maria; Vlahovic.


12:47 – ALLENAMENTO TERMINATO – La Juventus, in mattinata, si è allenata in vista della gara contro la Lazio. Per questa partita ci sarà qualche cambio di formazione e dal primo minuto si vedrà Manuel Locatelli. È possibile che tra i titolari ci sia spazio anche per Federico Chiesa. Anche Paul Pogba e Dusan Vlahovic dovrebbero trovare spazio ma probabilmente a gara in corso.

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Debora Serracchiani (Pd): via dai ruoli Donzelli e Dalmastro, "in pericolo la sicurezza nazionale"

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“Quello che è accaduto ieri è di una gravità inaudita. Da questi comportamenti viene messa in pericolo la sicurezza nazionale”. Lo dice la capogruppo del Pd alla Camera, Debora Serracchiani, rispondendo all’informativa del ministro della Giustizia Carlo Nordio. “Basterebbe questo ad allontanare dai ruoli che ricoprono sia Dalmastro e Donzelli”, ha aggiunto. “L’uso che è stato fatto di quelle informazioni ha minato il rapporto fra istituzioni dello Stato e fra maggioranza e opposizione”. I deputati del Pd hanno sottolineato le parole di Serracchiani con una standing ovation. “Noi consideriamo come faro la Costituzione”, ha proseguito, “sulla base dei suoi principi abbiamo incontrato il detenuto Cospito. Mai abbiamo messo in dubbio l’applicazione del 41 bis e non abbiamo mai chiesto la revoca del 41 bis per il suo caso. Abbiamo chiesto il suo trasferimento in un carcere più idoneo, cosa che poi lei, ministro, ha fatto. Ma ieri è accaduto un fatto gravissimo: l’onorevole Donzelli ha attaccato il Pd con parole lesive della nostra onorabilità. Ci siamo rivolti al giurì d’onore. Ieri Donzelli ha citato con dovizia di particolari documenti che non dovevano essere nella sua disponibilità tra cui intercettazioni effettuate nel carcere di Sassari. Lei, signor ministro, ha avviato una indagine interna, quindi quello che è accaduto ieri è un fatto grave”, ha spiegato Serracchiani. “Noi riteniamo che i documenti del Dap non siano in alcun modo divulgabili. Ma il sottosegretario Delmastro delle Vedove ha confessato angelicamente di essere stato lui a riferire a Donzelli. Se la relazione del Dap è nella disponibilità del capo del Dap, non può essere divulgata. Non è che se queste informazioni vengono acquisite per le vie brevi smettono di essere riservate. Quindi, che si tratti di documenti, di relazioni o di informazioni quello che è accaduto ieri è di una gravità inaudita. Da questi comportamenti viene messa in pericolo la sicurezza nazionale”.

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Milano positiva, la Fed decide

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Chiusure contrastate in Europa: Milano positiva a +0,39%, seguita da Francoforte a +0,35%; giù invece Londra a -0,14% e Parigi a -0,11%.Del resto anche gli indici Pmi della manifattura nei paesi europei – pubblicati oggi – non sono stati tutti uguali: l’Italia risale e supera di nuovo la soglia di 50, dopo sei mesi consecutivi al di sotto del limite. 

Intanto lo spread si è riallargato, è salito a 188 punti base e cresce il rendimento del nostro titolo decennale al 4,18%. Dunque c’è un po’ di tensione sui titoli di Stato. 

La notizia più attesa arriverà solo dopo le 20 ora italiana: il verdetto della Banca centrale americana, la Federal Reserve, sul prossimo rialzo del costo del denaro. Probabile sia dello 0,25%. In calo Wall Street, che aspetta anche i risultati delle big tech, da Meta a Apple e Amazon. Visti i tagli annunciati in tutto il settore, gli investitori non sembrano aspettarsi grandi cose.

 

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Il Papa alle vittime del Congo orientale: "Vi porto la carezza di Dio, mie le vostre lacrime"

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Incontrando presso la sede della Nunziatura apostolica di Kinshasa un gruppo di persone provenienti dall’est del Congo, dove quotidianamente si consumano scontri e violenze, Papa Francesco si rivolge direttamente alle vittime di abusi e soprusi: “Davanti alla violenza disumana che avete visto con i vostri occhi e provato sulla vostra pelle, si resta scioccati. E non ci sono parole. C’è solo da piangere, rimanendo in silenzio” dice il Pontefice, visibilmente commosso.

 

“Il mio cuore è nell’est del Paese, il vostro dolore è il mio”

Citando i luoghi del Kivu, “Bunia, Beni-Butembo, Goma, Masisi, Rutshuru, Bukavu, Uvira” (“luoghi che i media internazionali non menzionano quasi mai”, precisa), il Papa sottolinea che “qui e altrove tanti fratelli e sorelle nostri, figli della stessa umanità, sono presi in ostaggio dall’arbitrarietà del più forte”.

La pace in Congo non si potrà raggiungere senza che, anche nell’est del Paese, vi sia stabilità e cessino le violenze: “Il mio cuore è oggi nell’Est di questo immenso Paese; – dice, esprimendo la sua vicinanza alle popolazioni ferite – Paese che non avrà pace finché essa non sarà raggiunta nella sua parte orientale”.

“Le vostre lacrime – ha proseguito il Pontefice – sono le mie lacrime, il vostro dolore è il mio dolore. A ogni famiglia in lutto o sfollata a causa di villaggi bruciati e altri crimini di guerra, ai sopravvissuti alle violenze sessuali, a ogni bambino e adulto ferito, dico: sono con voi, vorrei portarvi la carezza di Dio”.

Poi, l’appello più solenne: in nome di Dio “condanno le violenze armate, i massacri, gli stupri, la distruzione e l’occupazione di villaggi, il saccheggio di campi e di bestiame che continuano a essere perpetrati nella Repubblica democratica del Congo. Mi rivolgo al Padre che è nei cieli” e “umilmente abbasso il capo e, con il dolore nel cuore, gli chiedo perdono per la violenza dell’uomo sull’uomo. Padre, abbi pietà di noi. Consola le vittime e coloro che soffrono. Converti i cuori di chi compie crudeli atrocità, che gettano infamia sull’umanità intera!”.

Papa Francesco alla messa in rito zairese Vatican Media/LaPresse

Papa Francesco alla messa in rito zairese

Ogni violenza contro una donna e una madre è una violenza a Dio

Nel corso del suo intervento, il Papa ha richiamato al rispetto delle donne, spesso le più deboli nei conflitti, uccise o violentate. “Benedico ogni bambino, adulto, anziano, ogni persona ferita dalla violenza, in particolare ogni donna e ogni madre. E prego perché la donna, ogni donna, sia rispettata, protetta e valorizzata: commettere violenza nei confronti di una donna e di una madre è farla a Dio stesso, che da una donna, da una madre, ha preso la condizione umana”.

Il Papa chiede quindi di “di disarmare il cuore. Ciò non vuol dire smettere di indignarsi di fronte al male e non denunciarlo, questo è doveroso! Nemmeno significa impunità e condono delle atrocità. Quello che ci è chiesto, in nome della pace, è togliere il veleno, rigettare l’astio, disinnescare l’avidità, cancellare il risentimento; dire ‘no’ a tutto ciò sembra rendere deboli, ma in realtà rende liberi, perché dà pace. Sì, la pace nasce dai cuori, da cuori liberi dal rancore”.

Bergoglio ribadisce con forza “mai più! Mai più violenza, mai più rancore, mai più rassegnazione!”.

Papa Francesco alla messa in rito zairese Vatican Media/LaPresse

Papa Francesco alla messa in rito zairese

“Basta arricchirsi sulla pelle dei più deboli!”. E ricorda l’ambasciatore Attanasio

Il Papa ha rivolto “un vibrante appello a tutte le persone, a tutte le entità, interne ed esterne, che tirano i fili della guerra nella Repubblica democratica del Congo, depredandola, flagellandola e destabilizzandola. Vi arricchite attraverso lo sfruttamento illegale dei beni di questo Paese e il cruento sacrificio di vittime innocenti. Ascoltate il grido del loro sangue, prestate orecchio alla voce di Dio, che vi chiama alla conversione, e a quella della vostra coscienza: fate tacere le armi, mettete fine alla guerra. Basta! Basta arricchirsi sulla pelle dei più deboli, basta arricchirsi con risorse e soldi sporchi di sangue!”.

Un passaggio del suo intervento è stato anche dedicato al ricordo di “tutti i seminatori di pace che operano nel Paese”, come l’ambasciatore Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e l’autista Mustapha Milambo, assassinati due anni fa proprio in quell’est del Paese ricordato oggi dal Papa: “Erano seminatori di speranza e il loro sacrificio non andrà perduto”.

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