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Coronavirus: Rally, si va verso rinvio tappa mondiale
Prevista a giugno in Sardegna. Aci, “rivediamo calendario”
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ALGHERO
25 marzo 2020 10:58
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La Sardegna, in particolare il nord dell’isola, deve temporaneamente rinunciare alla vetrina internazionale del Rally Italia Sardegna 2020, la tappa italiana del World Championship della Fia, la seconda manifestazione automobilistica al mondo per seguito e interessi economici dopo la Formula Uno. In calendario dal 4 al 7 giugno negli sterrati del Sassarese e della Gallura, con Alghero come base logistica e Olbia a supporto, la manifestazione dovrà necessariamente slittare a causa dell’emergenza sanitaria in atto. Al di là del valore agonistico della manifestazione, per l’isola l’evento è un’occasione di visibilità e di promozione che si spera possa essere solo rinviata al prossimo autunno.
Così lascia intendere Angelo Sticchi Damiani, presidente di Automobile Club d’Italia e tra i vicepresidenti della Fia: “È ormai evidente come la situazione della pandemia, con la sue diverse modalità di sviluppo da Paese a Paese, renda necessaria una completa rivisitazione del calendario della maggiori serie motoristiche internazionali, compreso il Wrc – afferma il presidente attraverso poche righe affidate al sito di Aci Sport – Automobile Club d’Italia, come federazione dell’automobilismo sportivo tricolore e come organizzatore del Rally Italia Sardegna, si è reso disponibile con la Fia e con la Wrc Promoter a studiare un’eventuale nuova collocazione dell’appuntamento tricolore del mondiale rally”. L’obiettivo è “di consentire il regolare svolgimento della serie iridata e salvaguardare gare di grande prestigio e di grande importanza storica, come appunto il Rally Italia Sardegna”.
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Coronavirus: golf, anche Fleetwood chiede rinvio Ryder ’20
Britannico, “meglio nel 2021 anche per processi qualificazione”
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25 marzo 2020
13:58
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Rinviare la Ryder Cup americana del 2020 al 2021, non solo perché la salute viene prima di ogni altra cosa “ma anche per garantire a tutti un percorso equo di qualificazione”.
Dopo Paul Casey anche Tommy Fleetwood chiede il rinvio di un anno della sfida biennale USA-Europa in programma attualmente dal 25 al 27 settembre al Whistling Straits Golf Course di Haven, nel Wisconsin.
“Posticipare l’evento – le parole di Fleetwood al quotidiano britannico The Times – sarebbe certamente un peccato, ma sicuramente la cosa più giusta da fare in questo momento anche per quel che riguarda il processo di qualifica”.
Continua a salire il pressing dei big verso gli organizzatori della Ryder Cup. Stavolta a scendere in campo e a chiedere lo slittamento, anche a causa della pandemia di coronavirus, è il numero 10 del ranking mondiale. Ma non solo. Perché Fleetwood è anche l’attuale leader dell’European Point List nonché il trascinatore, insieme a Francesco Molinari, del Vecchio Continente alla Ryder Cup 2018 di Parigi. In tandem con l’azzurro Fleetwood, 29enne di Southport, ha trascinato il Team Europe al trionfo in Francia. E adesso l’inglese – anche dopo le decisioni del CIO di rinviare i Giochi di Tokyo al 2021 – chiama all’appello gli organizzatori della Ryder Cup per intraprendere una decisione analoga.
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Coronavirus: Federer dona un milione di franchi
Per aiutare famiglie svizzere in difficoltà, causa pandemia
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LONDRA
25 marzo 2020
14:01
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Roger Federer ha donato un milione di franchi, poco meno di un milione di euro, alle famiglie svizzere più in difficoltà a causa della pandemia di coronavirus. Lo ha annunciato lo stesso campione elvetico tramite un post sul suo profilo Instagram. “Sono tempi difficili per tutti, e nessuno deve essere dimenticato – scrive Federer -.
Mirka ed io abbiamo deciso donare un milione di franchi svizzeri alle famiglie più vulnerabili della Svizzera. Il nostro contributo è solo l’inizio. Speriamo che altri si uniscano per sostenere le famiglie più in difficoltà. Assieme possiamo superare questa crisi! State in salute!”.
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Coronavirus: Istituto credito sportivo congela rate mutui
Sospese le rate da marzo a settembre, senza oneri
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25 marzo 2020
15:02
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– L’istituto per il credito sportivo (Ics) ha deciso il congelamento delle pagamento delle rate in scadenza da marzo a settembre.
La decisione è stata presa dall’istituto presieduto da Andeea Abodi, per venire incontro -come riferisce una nota- alla “necessità di sostenere le attività imprenditoriali danneggiate dall’emergenza coronavirus. Perciò l’Ics su esplicita richiesta dei propri mutuatari (ad eccezione di Enti locali e grandi imprese), alla sospensione del pagamento delle rate in scadenza da marzo a settembre 2020”.
La sospensione “non comporterà costi aggiuntivi e potrà riguardare sia l’intera rata, comprensiva di capitale e interessi, sia la sola quota capitale, con il pagamento degli interessi alla scadenza prevista”. L’ics ha fatto sapere che potrà beneficiare della misura “tutta la clientela le cui esposizioni debitorie non siano classificate come esposizioni creditizie deteriorate (che verranno invece valutate caso per caso) ai sensi della disciplina applicabile agli intermediari creditizi. La richiesta di sospensione dovrà essere inoltrata all’indirizzo di posta elettronica sospensionecovid@creditosportivo.it, attraverso l’apposito modulo scaricabile sul sito Web dell’Istituto. L’Istituto inoltre, per supportare operativamente i Clienti e fornire assistenza per la gestione delle operazioni in essere e per le successive misure agevolate che saranno adottate, ha creato un gruppo di lavoro dedicato che potrà essere contattato al numero verde 800608398 o alla mail: infoemergenzacovid19@creditosportivo.it. LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DI CALCIO

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Coronavirus, Di Centa: ‘Rimandare Tokyo 2020 era l’unica via’
L’ex campionessa azzurra: ‘Troppo tardi il 2021 per alcuni? Mi auguro trovino energie nuove’
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25 marzo 2020
15:48
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Rimandare le Olimpiadi “era l’unica strada percorribile”: ne è convinta Manuela Di Centa, ex fondista, campionessa olimpica, membro onorario del Cio e della Giunta del Coni. “Il primo grande motivo è stato il rispetto della salute degli atleti di tutta la famiglia olimpica e paraolimpica che organizza i Giochi e di tutti quelli che sono coinvolti nelle Olimpiadi”, ha affermato.
Rimandare i Giochi di un anno, anziché solo di qualche mese, è quindi stata una scelta “di grande e doveroso rispetto nei
confronti di chi si è qualificato, di chi si stava per qualificare e di chi non ne aveva ancora avuto la possibilità. Chi poteva decidere, cambiando i tempi di qualificazione? Non sarebbe stato corretto nei confronti degli atleti di tutto il mondo”.
Resta il timore per gli atleti, tra cui anche alcuni azzurri, che guardavano a Tokyo 2020 come l’ultimo appuntamento prima di chiudere la propria carriera e che potrebbero non arrivare al 2021. “Voglio pensare, in questo caso soprattutto come atleta che ha avuto anche momenti di grande difficoltà e di stop nella sua carriera sportiva, che possano trovare energie nuove per tenere duro ancora un anno. Non è facile, ma penso ne valga la pena. Credo siano in grado di fare una grande riflessione e capire se questo stop possa dare, soprattutto a loro, energie ancora più forti per tenere duro”.
“E’ ovvio il dispiacere per tanti che si preparavano per un obiettivo – ha concluso Di Centa – ma la grande capacità di un atleta è quella di rifocalizzare un grande obiettivo. Forse questa Olimpiade darà maggiori stimoli di preparazione, di volerci essere, di ricaricarsi per un evento spostato di un anno”.
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Coronavirus: Eurolega, priorità finire con attuale formato
Alcuni club chiederanno di spalmare ingaggi ai giocatori
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25 marzo 2020
17:23
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La stagione di Eurolega ed Eurocup resta sospesa e riprenderà solo quando le condizioni di salute e sicurezza saranno ottimali, ma la priorità resta “concludere” i tornei con l’attuale formato, quindi terminando la stagione regolare per poi disputare playoff e Final Four. E’ quanto ha stabilito oggi il Board dell’Eca, tenuto da remoto per fare un punto della situazione sul Coronavirus. Sfruttando il rinvio dei Giochi di Tokyo 2020, infatti, la stagione del basket europeo potrebbe anche sforare la data del 23 giugno, inizio dei vari tornei preolimpici. “L’analisi dei sistemi alternativi – spiega l’Eurolega in una nota – sarà attivata solo se la situazione lo richiederà”. Restano in attesa di sviluppi l’Olimpia Milano, unica italiana in Eurolega, la Reyer Venezia e la Virtus Bologna, ancora protagoniste in Eurocup.
Intanto Alcuni club – tra cui Maccabi, Panathinaikos e Olympiacos – proporranno all’Associazione Giocatori e Allenatori un aggiustamento dei pagamenti per le ovvie ripercussioni avute in questo periodo di stop forzato: gli stipendi potrebbero quindi essere spalmati o procrastinati dopo la ripresa delle attività, non dovrebbero però essere tagliati.
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Coronavirus, Nba: la madre di Towns in coma
La stella degli Wolves: ‘Questo virus è una cosa seria, rimanete a casa’
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25 marzo 2020
18:16
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“Questo virus è un dramma, una cosa reale, e bisogna prenderla molto sul serio. Per favore, proteggete i vostri familiari e le persone a cui volete bene”. Così, Karl-Anthony Towns, prima scelta assoluta al draft Nba del 2015 e oggi stella dei Minnesota Timberwolves, che su Instagram pubblica la propria storia “nella speranza che convinca la gente a stare a casa”.
Towns racconta che entrambi i suoi genitori sono risultati positivi al coronavirus e che, mentre il padre si trova in quarantena a casa dopo i controlli in ospedale, la madre è ricoverata e in coma indotto. “Continueremo a lottare e vinceremo – è il ‘grido’ di Towns – Mia madre è la donna più forte che io conosca e sono certo che ce la farà. E dopo ci ritroveremo insieme”.
Poi, un appello che fa capire come negli ospedali degli Stati Uniti la situazione non sia facile: “Abbiamo bisogno di più equipaggiamenti, di strumenti e di aiutare il personale medico impegnato in prima linea. Grazie ai medici che si stanno occupando di mia madre, sono certo che lei migliorerà. Siete degli eroi!”.
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Tokyo: Dotto “leggo di atleti disperati, ma diamo i numeri?”
Azzurro nuoto ai contrari al rinvio Giochi: “Noi privilegiati”
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25 marzo 2020
19:01
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“Leggo post di atleti disperati con didascalie strappa lacrime perché dicono di essere sconvolti e aver fatto fatica e sacrifici per nulla visto che le Olimpiadi si faranno l’anno prossimo. Ragazzi ma stiamo dando i numeri?”.
L’azzurro del nuoto, Luca Dotto, con un post su Twitter riprende quegli atleti che si sarebbero risentiti del rinvio dei Giochi di Tokyo al 2021. “Il vero dramma lo sta vivendo – scrive Dotto – chi è malato o chi alla fine di questo periodo perderà il lavoro o non saprà come dare da mangiare alla propria famiglia.
Noi atleti professionistici siamo dei privilegiati e alcuni di noi stanno veramente sbarellando”.
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Coronavirus: Serbia, Djokovic dona 1 mln euro per respiratori
Campione ringrazia i medici di tutto il mondo
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BELGRADO
27 marzo 2020
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Novak Djokovic e sua moglie Jelena hanno donato un milione di euro alla Serbia per l’acquisto di respiratori e altro materiale medico-sanitario necessario alla lotta contro il coronavirus. Lo ha annunciato lo stesso campione serbo in un video diffuso oggi dai media, nel quale afferma che il materiale sanitario verrà acquistato in Cina e in Germania. Djokovic nel video ha espresso un ringraziamento ai medici e a tutto il personale sanitario che nel mondo intero è impegnato al massimo contro il contagio e a difesa della salute delle persone.
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Il Rugby chiude la stagione, è il primo sport a farlo
E’ il primo sport a sospendere definitivamente il campionato
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27 marzo 2020
11:51
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Il rugby è il primo sport che si arrende definitivamente al coronavirus per la stagione in corso. La Federazione ha infatti deliberato la sospensione definitiva della stagione 2019-2020 e stabilisce anche la mancata assegnazione dei titoli di Campione d’Italia previsti dai regolamenti e, al tempo stesso, di tutti i processi di promozione e retrocessione.  La Fir ha anche stabilito che la ripresa dell’attività domestica per la stagione 2020/21 sarà successivamente disciplinata dal Consiglio federale.
“Nell’assumere una decisione che non ha precedenti -si legge in una nota- il Consiglio ha tenuto in massima considerazione i valori fondanti del rugby italiano e il loro attivo impatto sulla società civile e sui club, nell’intento di tutelare la salute e il futuro dei giocatori di rugby di ogni età e livello del nostro Paese, delle loro famiglie e delle loro comunità; mostrare come il rugby sia pronto a rispondere eticamente alle condizioni complessive del Paese, duramente sfidato sul piano sanitario ed economico dalle vicende epidemiche; consentire ai club di ogni livello di operare in regime di chiarezza rispetto alle attività previste nei prossimi mesi”.
La nota sottolinea che “l’attenzione della Fir è rivolta a società, giocatori, tecnici e staff, dirigenti, direttori di gara e, più in generale, a tutte le componenti del nostro movimento e che, nella prospettiva di una loro tutela, nelle prossime settimane saranno varate misure di sostegno straordinarie, in coerenza con le indicazioni di Governo, Coni, organi internazionali, con l’esigenza del mantenimento di una sostenibilità complessiva del bilancio federale”. Una nuova riunione del consiglio federale della Fir è stata già convocata per mercoledì 1 aprile 2020.
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Moto: rinviato a data da destinarsi gp Spagna del 3 maggio
Cancellata anche la gara di MotoE
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26 marzo 2020
15:03
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Il gran premio di Spagna di Motogp in programma il prossimo 3 maggio è stato rinviato a data da destinarsi. Lo ha reso noto un comunicato congiunto di Fim, Irta e Dorna. La gara avrebbe dovuto disputarsi sul circuito di Jerez de la Frontera. Cancellata per ora anche la corsa di MotoE, nella gara di esordio proprio sul circuito spagnolo.
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Coronavirus, Fiona May: ‘Magari Larissa guadagna i Giochi…’
L’ex lunghista sogna per la figlia dopo il rinvio delle Olimpiadi
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25 marzo 2020
19:14
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In apprensione per la sorella incinta, preoccupata soprattutto per i genitori nel Regno Unito poiché “sfortunatamente sono sopra i 70 anni” e quindi, in tempi di coronavirus, la raccomandazione è quella di restare “isolati in casa” per evitare di essere contagiati. Per Fiona May non è un momento facile, eppure c’è spazio anche per un pensiero positivo come quello di veder gareggiare la figlia maggiore alle Olimpiadi, dopo che i Giochi di Tokyo sono stati posticipati di un anno a causa dell’emergenza sanitaria in corso.
Per l’ex fuoriclasse azzurra di salto in lungo, due argenti olimpici ad Atlanta ’96 e Sydney 2000, la decisione di far slittare l’evento a cinque cerchi “è giusta ma non capisco perché ci sia voluto tanto per prenderla. Da ex atleta posso assicurare che chi si stava preparando ha vissuto in apnea questa situazione di incertezza. La mia opinione è che è stato perso del tempo”.
“È da oltre un mese che si conosce la situazione. Il virus sta causando problemi enormi in Europa e ora sta facendo lo stesso in America. Nessun atleta sarebbe stato pronto per i Giochi – prosegue May – Il ritardo dettato dagli interessi economici in ballo? Può darsi, ma in caso sarebbe una cosa pessima: le Olimpiadi sono gli atleti, non i soldi. Poi certo, per il Giappone sarà una bella botta dal punto di vista economico, ma la crisi sarà globale”.
Dal punto di vista sportivo, invece, il discorso è diverso secondo Fiona: “Dopo quattro anni di allenamenti e sacrifici, è tosta
rinunciare. Per i giovani non ci sono problemi; per chi è a fine carriera, invece, equivale ad un anno perso ma, in una situazione
del genere, si deve pensare innanzitutto alla salute e al futuro. E poi sono sicura che il prossimo anno a Tokyo sarà una grandissima festa”.
Magari con una “invitata” in più, ovvero Larissa Iapichino, figlia 17enne di Fiona e campionessa europea under 20 di salto in lungo proprio come la madre. “Non ne parlo per scaramanzia. A luglio erano in programma i Mondiali juniores a Nairobi ed è un peccato per lei non poterli fare, ma in un anno può succedere di tutto e può darsi che guadagni un’Olimpiade…”, ammette la May, che in questo periodo di isolamento forzato segue a casa la seconda figlia di 10 anni senza dimenticare l’impegno nel sociale: “Dopo quella in Etiopia dello scorso anno, sto preparando un’altra Missione Don Bosco”.
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Coronavirus, Federer e gli altri ‘vecchietti’: per il 2021 si fa dura
Il rinvio di un anno delle Olimpiadi mette a rischio o esclude la partecipazione di molti campioni
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25 marzo 2020
15:48
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Per tanti atleti in là con gli anni, l’appuntamento giapponese era un sogno inseguito con tenacia e grande forza di volontà, il passo d’addio ideale per chi si è nutrito di sport tutta la vita. Un traguardo che un avversario imprevisto, la pandemia da Covid-19, ha allontanato, rinviandolo all’estate 2021. Per la maggior parte degli atleti di tutto il mondo ciò significherà prolungare la preparazione, stringere i denti per 12 mesi in più. Ma per alcuni altri la decisione ufficializzata ieri dal Cio vorrà dire far i conti con l’età che avanza.
Eccola, allora, la generazione che probabilmente non avrà una passerella d’addio. Tanti campioni che presumibilmente finiranno
per perdere le loro ultime Olimpiadi. Forse non sarà il caso di Federica Pellegrini, 31 anni, nonostante il peso della nuova sfida che l’attende. “Devo nuotare un altro anno, non ci voglio credere – ha commentato la Divina su Instagram – Sembra una barzelletta. Speriamo che il fisico tenga botta ancora”. La nuotatrice non molla: “Un rinvio di due anni mi avrebbe portato al ritiro. Un anno è un sacrificio, ma si può fare, anche se tra qualche mese pensavo che avrei cambiato vita. Resto positiva e tignosa, voglio fare questa Olimpiade”. Ma l’interrogativo, c’è, impossibile negarlo.
Dubbi simili attraversano le menti del campione del ciclismo Vincenzo Nibali, dell’olimpionico della sciabola Aldo Montano (42 anni, “la vedo dura”, dice) e della ginnasta Vanessa Ferrari (30 a novembre), che – qualificazioni permettendo – si vorrebbe giocare l’ultima chance di vincere una medaglia olimpica.
Un anno in più, poi, può essere un ostacolo di non poco conto per le mamme-atlete azzurre. Tania Cagnotto, classe 1985, pur
condividendo la decisione del Cio, non nasconde che all’Olimpiade nel 2021 “non credo di poter partecipare”. Indecisa anche Elisa Di Francisca. “Continuare fino ai Giochi 2021? Ci devo pensare, sono indecisa tra l’avere il secondo figlio o aspettare i Giochi. Sarebbe bello fare un’altra Olimpiade, mi dispiace lasciare così ma un anno è lungo”, dice la fiorettista azzurra. “Sul da farsi ci penso. La decisione di rinviare i Giochi è sacrosanta, ma per noi mamme è difficile, sono continui sacrifici. Però resistiamo”.
Sulla scena internazionale il primo nome in dubbio ora è quello di Roger Federer, 38 anni. La stella del tennis teneva molto ad essere a Tokyo, dove voleva conquistare l’oro olimpico nel singolare, uno dei pochissimi titoli che mancano alla sua straordinaria carriera. E poi ci sono i cestisti Pau e Marc Gasol, l’altro tennista Rafa Nadal, il canoista Saul Craviotto, il triatleta Gomez Noya, il ciclista Alejandro Valverde o la nuotatrice Mireia. Tutti nomi di miti viventi nelle rispettive discipline, campioni senza tempo che però, paradossalmente, non hanno più l’età per i Giochi.
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Tokyo 2020, Bach: ‘Serviranno sacrifici da parte di tutti’
Il presidente del Cio: ‘Per il rinvio, decisivo l’Oms. Le conseguenze economiche vengono dopo’
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25 marzo 2020
19:31
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“E’ stato decisivo il diffondersi del virus in ogni parte del mondo per determinare il rinvio delle Olimpiadi. Siamo pronti a discutere diversi scenari futuri e ci impegneremo per individuare quelli ideali. Le conseguenze finanziarie non sono una priorità, il parere dell’Oms è stato determinante nella scelta”. Così Thomas Bach, nella conference-call del Cio, organizzata il giorno dopo il rinvio dei Giochi di Tokyo.
“Abbiamo pensato soprattutto alla salute degli atleti, ma anche degli altri soggetti coinvolti nella manifestazione, facendo in modo di salvaguardarla. Cercheremo di organizzare le Olimpiadi nel periodo estivo del 2021”. “Serviranno sacrifici e compromessi da parte di tutte le parti”, ha aggiunto Bach, riferendosi a organizzatori, atleti, federazioni, comitato olimpico internazionale. “Esiste una task-force da metà febbraio, noi seguiamo le informazioni periodiche fornite da questo gruppo di lavoro che comprende il Cio, il Comitato organizzatore dei Giochi, gli amministratori di Tokyo, il Governo giapponese e in particolare l’Organizzazione mondiale della sanità. Restiamo molto fiduciosi sul successo di questi Giochi olimpici di Tokyo 2020”, ha aggiunto.
“Vorrei inviare un segnale d’incoraggiamento a tutti gli atleti in modo che continuino a prepararsi per le Olimpiadi di Tokyo 2020 con grande fiducia e impegno. Da parte nostra continueremo a supportarli e così faremo con i rispettivi Comitati olimpici nazionali. Invieremo anche aggiornamenti dal sito online, in modo che tutte le info necessarie siano alla portata di tutti”, ha aggiunto Thomas Bach. “Tutti dovranno fare dei sacrifici, anche economici: dagli atleti alle Federazioni, agli addetti ai lavori”.
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Basket: Lega lavora per completare campionato entro il 30/6
Molte ipotesi per calendario e per iscrizioni prossima stagione
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BOLOGNA
25 marzo 2020
20:06
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– La Legabasket è al lavoro per completare la stagione entro il 30 giugno. E’ l’orientamento emerso dalla riunione dei club di serie A, riunitisi in videoconferenza. L’obiettivo, come ha precisato anche il presidente Umberto Gandini, è puntare, “alla luce delle norme emanate dalle autorità, a una potenziale progressiva ripresa della attività”.
Molte le ipotesi allo studio per il calendario. Sotto esame anche i rapporti con le associazioni di categoria sino alle proposte relative alla revisione delle norme per l’iscrizione alla prossima stagione e a “auspicati interventi governativi a sostegno della pallacanestro”. Al centro del dibattito dei club c’è comunque la valutazione “dell’opportunità di ridefinire insieme le basi da cui ripartire, quando sarà possibile e sicuro”.

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Tennis: Sinner “sogno di battere Federer a Wimbledon”
Il 18enne azzurro: “Una finale di Slam a cui aspiro è Us Open”
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25 marzo 2020
20:59
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La finale che ha messo nel mirino è quella degli Us Open, tra i sogni nel cassetto c’è quello di battere Federer a Wimbledon. Dopo una stagione piena di soddisfazioni, Jannick Sinner guarda avanti con ambizione. “La finale dello Slam che mi piacerebbe giocare è quella degli US Open perché finora, tra tutti gli slam che ho giocato, tranne il Roland Garros, ha il campo che mi piace di più” dice il talento del tennis italiano a Skysport. “La palla rimbalza più alta e potrebbe aiutare il mio gioco – ha spiegato il numero 73 del ranking -. Sull’erba devo ancora capire bene come giocare, mentre in Australia ho giocato in condizioni strane, c’era tanto vento, però potrebbe piacermi. L’avversario della finale? Va bene tutto”.
Parlando di Wimbledon, che quest’anno a causa della pandemia da coronavirus, rischia come altri tornei di essere rinviato, Sinner spiega: “Sarà molto emozionante la mia prima volta sul centrale perché lì si sente molto di più la storia del tennis.
Se dovessi scegliere un giocatore da affrontare sceglierei Federer perché è il migliore che puoi incontrare sull’erba e se lo batti puoi vincere il torneo”.
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Tokyo: Valverde “a 41 anni voglio esserci”
Campione ciclismo: “Se sarò scelto, ai Giochi darò il massimo”
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25 marzo 2020
22:09
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– Il rinvio di un anno dei Giochi di Tokyo non fa cambiare i programmi ad Alejandro Valverde. Il campione di ciclismo spagnolo, 40 anni il prossimo mese, in Giappone vuole esserci. “Se le Olimpiadi si terranno nell’estate del 2021, se tutto va bene e io sono ancora in buona forma, andrò, anche se avrò 41 anni e tutto sarà ovviamente più complicato” ha detto Valverde in un video pubblicato dal suo team Movistar sui social. “Se sarò scelto dal ct andrò lì per dare il massimo”. Valverde non ha mai vinto una medaglia olimpica nonostante abbia partecipato tre volte, nel 2004, 2008 e 2012. Attualmente è chiuso nella sua casa in Spagna, uno dei paesi più colpiti dall’epidemia di Covid-19.
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Nba: guarito Wood dei Pistons, in coma cameraman
Il giocatore di Detroit era stato fra i primi contagiati
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26 marzo 2020
15:07
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Arrivano notizie di segno opposto dalle cronache del coronavirus in ambito Nba.Il giocatore Christian Wood dei Pistons, fra i primi a essere contagiato, sarebbe infatti guarito. Lo riferisce Skysport, ricordando che il promettente giovane della formazione di Detroit risultò positivo il 14 marzo scorso. L’agente del giocatore Adam Pansack ha riferito che Wood ha superato la malattia e “sta decisamente meglio”.
Vanno male invece le cose per un cameraman che segue abitualmente le partite della Nba e che si trova in stato di coma a causa del coronavirus. L’uomo, di cui non è stata resa nota l’identità, secondo quanto riferisce l’edizione online del giornale spagnolo Marca, è un50enne specializzato in video sul grande basket americano; aveva lavorato in occasione della partita fra Utah Jazz e Detroit Pistons, appena quattro giorni prima che il torneo Nba venisse sospeso. Le sue condizioni dopo il ricovero in ospedale sono peggiorate e ora l’uomo è in stato di coma.
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Mascherine contro coronavirus, iniziativa della Seamus Golf
Azienda green Oregon scende in campo, “urgente bisogno”
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26 marzo 2020
11:00
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– La realizzazione di mascherine da destinare a personale medico e pazienti per fronteggiare il coronavirus. E’ questa l’iniziativa della Seamus Golf, azienda di accessori da golf dell’Oregon (Stati Uniti) che, come spiegato dal CEO Akbar Chisti, ha spostato ora la sua attenzione verso la produzione di mascherine a fronte di una carenza mondiale. “Puntiamo a produrne subito circa 5.000 – ha spiegato Chisti a Golf Central – in breve tempo. Siamo passati dal realizzare copricapo a mascherine, perché ora ce n’è urgente bisogno”.
La Seamus Golf ha chiuso temporaneamente anche il sito web per concentrarsi solo sull’emergenza sanitaria. “Prima non sapevamo nulla di mascherine – ha sottolineato ancora Chisti – ma poi è subentrata questa necessità e abbiamo scelto di non tirarci indietro”.
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Totti: ‘A casa giornate lunghe, io come un ospite’
Ex capitano Roma: ‘In questo momento uso spesso il cellulare’
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26 marzo 2020
15:04
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“Le giornate sono abbastanza lunghe, però ci diamo da fare e cerchiamo di intrattenere i bambini, di giocare con loro, di fare sport, di cucinare. Purtroppo queste sono le giornate in questo momento”. Così Francesco Totti durante una videochiamata con Diletta Leotta per il programma “Dazn Calling” in merito alle limitazioni imposte a tutti dall’emergenza coronavirus. L’ex capitano e dirigente della Roma, scherzando, confessa che “lo schieramento di casa Totti mi vede totalmente in difesa, come la maggior parte dei mariti italiani: stai a casa però è come se fossi un ospite… Durante la giornata incontrando Ilary, la saluto dicendole: Buonasera signora, tutto bene? Le serve qualcosa?”.
Tornando con la mente ai ricordi più belli vissuti da calciatore, poi, Totti sottolinea che “sono la vittoria dello scudetto con la Roma e il Mondiale con l’Italia. La paura più grande che ho affrontato? È stata sicuramente quella di smettere di giocare, visto che è stata la mia vita, è stato tutto.
Fortunatamente avendo vicino la mia famiglia, i miei amici e i miei bambini sono riuscito tranquillamente a voltare pagina”.
“In questo momento spesso e volentieri sono sul telefono, anche perché è impensabile non esserci tra messaggi, videochiamate e quello che sta succedendo – conclude Totti -. Aiutiamoci tutti insieme e rimaniamo a casa, mi raccomando”.
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Coronavirus: morto l’ex ciclista Danilo Barozzi
L’ex corridore reggiano aveva 92 anni
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REGGIO EMILIA
26 marzo 2020
15:05
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Lutto nel mondo del ciclismo. E’ morto all’età di 92 anni Danilo Barozzi, corridore professionista reggiano dal 1949 al 1958, gareggiando nell’epoca di Fausto Coppi, Gino Bartali e del massaggiatore dei campioni, il compaesano Giannetto Cimurri. L’ex corridore è morto ieri mattina all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia dov’era ricoverato in seguito al contagio di coronavirus dopo che era stato operato al femore venti giorni fa. Lo riporta la stampa locale.
Nel suo curriculum Barozzi vantava la partecipazione a nove edizioni del Giro d’Italia oltre a numerosi trofei, vincendo 12 corse. Vestì la maglia di diverse squadre storiche tra cui l’Atala, Lygie e Cimatti, oltre a quella azzurra della nazionale italiana. A fine carriera ha rilevato un negozio di ferramenta nella sua Bagnolo in Piano, nel reggiano, dove viveva e dove organizzò una gara in cui riuscì a portare l’amico Bartali col quale fece il giro d’onore portando un mazzo di fiori.
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Coronavirus: positivi 2 turchi dopo torneo boxe Londra
Era un preolimpico, federazione Istanbul: ‘Cio irresponsabile’
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26 marzo 2020
15:20
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Due pugili turchi che avevano preso parte al Preolimpico della Copper Arena a Londra, dove hanno combattuto anche gli azzurri, sono risultati positivi, tornati in patria, al tampone del Covid-19. Lo ha detto il presidente della federboxe turca, Eyup Gozgec, alla Bbc. “Due nostri pugili e un coach della nazionale sono risultati positivi – ha detto Gozgec -. Ora vorrei capire perchè, mentre tutto il mondo era stato di allerta, ci hanno fatto cominciare questo torneo (poi sospeso per la pandemia n.d.r.). Non c’erano nè misure di prevenzione, Nè il rispetto degli standard igienici. Questo disastro è colpa della task force del Cio. Sono stati degli irresponsabili”.
Sempre alla Bbc, il presidente della federboxe turca, che non ha reso noti i nomi dei due pugili e del coach positivi, ha detto che “ora scriverò a tutti i miei colleghi delle altre federazioni nazioinali d’Europa per sapere se anche loro hanno fatto fare i test e se ci sono altri positivi. Chi ha organizzato il preolimpico è stato irresponsabile, non si è reso conto della gravità della situazione. Anzi, non gliene è importato, non ci hanno fatto controlli né test. Semplicemente, ad un certo punto ci hanno detto di andare via, ci hanno lasciato all’aeroporto, e arirvederci e grazie. Sapevano che alla fine avrebbero sospeso il torneo, perché ci hanno fatto andare? La salute viene prima di tutto”. Un portavoice del comitato organizzatore locale, interpellato dalla Bbc, ha replicato dicendo che “ogni misura necessaria per tutelare la salute dei partecipanti è stata presa. Il nostro staff medico era in costante contatto con le Autorità del servizio sanitario nazionale. Abbiamo fornito materiale disinfettante ed assistenza. Nesusno ci ha mai contattato per avvisarci che aveva dei sintomi”.
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Coronavirus:indoor rowing c’è, pioggia di record
Tutti a remare in casa, e gli italiani fanno 3 primati mondo
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26 marzo 2020
15:40
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– C’è una disciplina che, anche all’epoca del coronavirus, non si ferma e anzi continua come in tempi normali, anzi probabilmente in maniera più intensa. Si tratta dell’indoor rowing che, in casa propria, chiunque può praticareutilizzando le macchine della Concept 2, senza mai interrompere gli allenamenti. Tutti possono mettersi alla prova, gareggiare contro se stessi e contro gli altri sulle diverse distanze verificando online i tempi da battere. Così i più celebrati assi di questa particolare specialità non si sono fatti pregare per andare a caccia di record e in questi giorni ne sono stati demoliti diversi, tutti regolarmente certificati ed omologati online.
Il primo a scrivere il proprio nome nell’ albo dei primati è stato la giovane promessa del remo italiano Gennaro Di Mauro che, con il tempo di 15:20.3 ha battuto il precedente limite Mondiale della categoria 17-18 anni sulla distanza dei 5000 metri. Il 19enne napoletano ha confermato il suo eccellente momento di forma con una prestazione brillante.
Altri due italiani si sono contesi in poche ore il primato del mondo dei 5000 metri della categoria 30-39 pesi leggeri.
Prima Martino Goretti, azzurro delle Fiamme Oro, ha stabilito con 15:56.9 il nuovo record. Ma la sua impresa è durata poche ore in quanto gli ha risposto immediatamente perché Pietro Ruta,anche lui poliziotto delle Fiamme Oro ha risposto, abbassando il primato sulla stessa distanza e fermando il tempo a 15:49,6.
Oltre ai primati mondiali cadono anche alcuni record italiani.
Giovanni Abagnale, figlio d’arte e atleta della nazionale di canottaggio (è stato bronzo a Rio 2016 nel due senza) , ha superato il precedente limite italiano sui 5000 metri (categoria 19-29) fermando il tempo a 15:9.5. Il triestino Antonio Zonta (40-49) ha battuto quello nazionale nella prova da un minuto riuscendo a percorrere nel tempo stabilito ben 402 metri. Il giovanissimo Giulio Sicignano, atleta del RYCC Savoia, di primati italiani ne ha demoliti tre in un sol giorno, della categoria 15-16 anni. Sicignano ha coperto i 1000 metri in 3:12.8, i 100 metri in 16 secondi, e nella prova di 4 minuti ha percorso 1217 metri.
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Coni: Malagò, ‘impegno Spadafora legge delega entro luglio’
“Nel testo saranno chiarite le problematiche in sospeso”
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26 marzo 2020
15:40
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– “Il ministro Spadafora ha voluto sottolineare in Giunta Coni il suo preciso impegno sulla legge delega sullo sport: tutti i decreti delegati saranno oggetto di un unico decreto del Governo che dovrà arrivare entro e non oltre il mese di luglio”. Lo ha dichiarato il numero uno dello sport italiano Giovanni Malagò, riferendosi alla legge che dovrà emanare i decreti attuativi per il mondo dello sport.
“Su preciso intervento del presidente Ricci Bitti sul tema, il ministro Spadafora ha ribadito il suo impegno sulla legga delega, in cui verranno chiarite e sistemate le problematiche sospese che tanto preoccupano Cio e Coni. Il ministro ci ha spiegato che non ci sarà alcuna richiesta di proroga”, ha aggiunto il capo dello sport italiano in videoconferenza al termine della Giunta nazionale. Sulla legge olimpica, Malagò ha concluso: “Il ministro Spadafora ci ha spiegato che è in approvazione e sta seguendo il normale iter parlamentare”.
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Fit “Internazionali d’Italia sospesi,non cancellati”
“In attesa decisioni,appena possibile informazioni su biglietti”
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26 marzo 2020
15:53
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– Gli Internazionali Bnl d’Italia, come gli altri tornei rientranti nella finestra temporale estesa fino al 7 giugno, non sono stati oggetto di cancellazione bensì di temporanea sospensione in seguito alle decisioni prese da Atp e Wta. Lo sottolinea la Fit, spiegando che insieme con Sport e Salute sta collaborando con le due organizzazioni per determinare se sia possibile riprogrammare il torneo romano nella seconda parte dell’anno.
“Per questo motivo – si spiega in un nota – il torneo non ha ancora diffuso indicazioni circa le modalità di riprotezione dei biglietti fino a qui venduti. L’attenzione al cliente resta la nostra priorità e, pertanto, sarà nostra premura fornire adeguate informazioni appena possibile”
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Coronavirus: Ortolani ‘stop volley, ora non è momento’
Azzurra e moglie ct Mazzanti: no allenamenti e rescinde da Monza
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26 marzo 2020
17:51
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“Basta con gli allenamenti della pallavolo, non me la sento”. E’ il gesto di Serena Ortolani, capitano della Vero Volley in A1, due volte campionessa europea e argento mondiale con l’Italia allenata da suo marito Davide Mazzanti. Angosciata dal coronavirus, la giocatrice ha detto stop agli allenamenti che continuano nonostante il fermo del campionato “chiedendo” – secondo quanto annuncia il sito della società – la rescissione del contratto con il club monzese, presieduto da Alessandra Marzari, medico al Niguarda.
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Cammarelle,assurdo farci boxare,ora contiamo malati
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Olimpionico e l’ira azzurra dopo positività avversari turchi
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26 marzo 2020
18:45
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– “E’ stato assurdo farci combattere.
Questo virus è stato troppo sottovalutato e ora siamo a fare la conta dei malati, più o meno gravi”. Roberto Cammarelle, olimpionico dei supermassimi e ora team manager della nazionale di pugilato, non nasconde la sua rabbia alla notizia della positivita’ di due boxeur turchi al recente torneo di Londra, alla quale l’Italia ha partecipato finchè le autorita’ locali non hanno deciso lo stop.
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Golf: lutto per la morte di John O’Leary
L’ex giocatore di Ryder Cup contava due successi nell’Eurotour
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26 marzo 2020
19:05
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– Lutto nel mondo del golf: è morto John O’Leary, ex giocatore irlandese con due vittorie sull’European Tour. Nato il 18 agosto a Dublino, aveva 70 anni.
Professionista dal 1970, ha collezionato 332 presenze sul massimo circuito continentale cogliendo il primo successo nel 1976 al Greater Manchester Open. Il bis è arrivato nel 1982 al Carroll’s Irish Open.
Nel 1975 O’Leary ha fatto il suo debutto in Ryder Cup diventando l’ottavo giocatore irlandese a partecipare alla super sfida biennale tra Europa e Usa. Da Sam Torrance a Paul McGinley, da Padraig Harrington a Thomas Bjorn, tanti i campioni del green di ieri e di oggi che, sui social network, stanno rendendo omaggio a John O’Leary, già membro dell’European Tour Board of Directors.
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Fpi lancia palinsesto campagna #InFormaConLaBoxe
Oggi il via con intervista a De Carolis ma si parte ad aprile
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26 marzo 2020
21:27
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– Dopo il lancio della campagna social #InFormaConLaBoxe, dedicata ad atleti, tecnici ed appassionati con lo scopo di incentivarli a continuare il training tra le mura domestiche, l’iniziativa della Federpugilato continua con un palinsesto settimanale ricco di contenuti per intrattenere e coinvolgere anche da casa la community della boxe italiana, in linea con le direttive del ministro per le Politiche giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora, e del Coni.
Una implementazione che è già iniziata sul fronte della formazione con la realizzazione di una piattaforma di e-learning dedicata all’aggiornamento dei tecnici sportivi. Oggi su Instagram l’intervista di lancio con il campione e ambassador Fpi, Giovanni De Carolis, che ha dato il via al secondo step della campagna di comunicazione. La programmazione della campagna #InFormaConLaBoxe è prevista a partire dal 2 aprile e seguirà un palinsesto settimanale che prevede tra l’altro ‘L’angolo delle interviste’ (lun/mer/ven); ‘Pillole di allenamento’ (mar/gio/sab), il talk ‘Italia BoxVal’ (mer) e contenuti speciali a cura di Fpi e Artmediasport.
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Coronavirus: LeBron, non stringerò più la mano a nessuno
I paradossi e le paure del campione: che sport è senza tifosi?
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27 marzo 2020
12:20
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“Non stringerò più la mano a nessuno dopo questa m..da di coronavirus” : Lebron James un pò scherza e un pò dice sul serio, nella sua prima uscita pubblica dopo che il campionato Nba (come peraltro tutto il resto delle attività sportive) ha dovuto subire uno stop a causa della pandemia.
Nella notte italiana, come riferisce l’edizione online del giornale spagnolo As, il campione è tornato a discutere degli effetti della pandemia e della sua personale reazione, in un video collegamento con alcuni ex compagni. Ed ha ribadito la sua opinione sulle partite a porte chiuse: “che cosa significa la parola sport senza spettatori ? non c’è emozione, non c’è pianto, non c’è gioia, non c’è avanti e indietro”. Una delle cose che mantiene un atleta motivato “è l’ambiente ostile” che si trova sui campi rivali. Lebron ha anche detto che non dirà alla gente di stare a casa, “perchè penseranno che per me è facile dirlo”.
Il fuoriclasse dei Lakers, alla sua 17ma stagione da professionista, trova però anche un lato positivo di questi giorni: “poter passare più tempo con la famiglia, cosa abbastanza complicata durante l’anno per i viaggi, gli allenamenti e le tante partite da giocare. Lo stop di questi giorni mi dà l’opportunità di divertirmi con i miei figli e mia moglie”.
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Coronavirus: Gaviria guarito, corridore dimesso da ospedale
Sta bene anche Richeze. I due fra i primi sportivi contagiati
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27 marzo 2020
12:10
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– E’ guarito il ciclista colombiano Fernando Gaviria positivo al coronavirus dalla fine di febbraio.
L’atleta della Uae Emirates è stato dimesso dall’ospedale dopo un ricovero di quattro settimane. “Gaviria si è rimesso e può tornare a casa” ha detto ieri sera un portavoce del team, la Uae Emirates. Gaviria è stato uno dei primi sportivi contagiati dal covid-19. Mercoledì anche il suo compagno di squadra argentino Maximilian Richeze era stato dimesso dopo 4 settimane di ricovero.
Gaviria e Richeze facevano parte del piccolo gruppo di sei persone (fra corridori e membri dello staff) a cui fu diagnosticato il contagio in occasione del Tour degli Emirati, le cui ultime due tappe vennero annullate il 28 e 29 febbraio.
Gaviria, 25 anni, 43 vittorie nel suo palmares, ha rivolto un ringraziamento a tutti coloro che lo hanno “sostenuto in questo periodo di malattia. Spero che questo tempo straordinario che viviamo tutti potrà finire presto e che potremo tornare alla normalità”.
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Malagò,rugby? Non condivido timing ma lo faranno anche altri
N.1 Coni: “Non hanno voluto aspettare una data condivisa”
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27 marzo 2020
14:44
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– “Il rugby che chiude la stagione? E’ una scelta opinabile, si può discutere, ma è chiaro che non hanno voluto aspettare. Non sono contrario alla decisione della federazione, non condivido il timing. Non hanno voluto aspettare una data condivisa”: il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ai microfoni di Radio 24 commenta lo stop deciso dalla Federugby.
“Se è vero che le federazioni hanno l’onere e l’onore di organizzarsi in autonomia, è anche vero che ci sono ordinanze e non puoi dare garanzie di sicurezze – le parole di Malagò -.
Non sono contrario, non condivido il timing. Si arriverà a quello che ha detto il rugby anche in altri sport. Ogni cosa devi guardarla nella sua specificità”.
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Tokyo: Malagò, entro tre settimane definita la data
Bach “gigantesco”. Pellegrini, Di Francisca ci saranno
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27 marzo 2020
19:42
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“Il presidente del Cio Thomas Bach è stato ‘gigantesco’. Oggi abbiamo avuto una lunghissima chat nella quale Bach ha fatto un report analitico dll’inizio dell’epidemia fino alla decisione di rinviare i Giochi. La nuova data sarà ufficializzata da qui a tre settimane”. Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ai microfoni di Radio 24.
Tutte le decisioni saranno subordinate alle decisioni della comunità scientifica, solo loro potranno dire quando ripartire.
Se non arriverà il loro ok, non va illuso nessuno”.
Quanto alla partecipazione degli atleti che pensavano di chiudere la loro carriera con i Giochi nel 2020, Malagò si è detto ottimista: “Dico che a bordo rimarranno tutti, Pellegrini e Zanardi zero problemi, Montano si pone qualche problema, ho sentito Di Francisca…io sono ottimista”.
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Tokyo 2020: guru marketing, rinvio un bene per gli sponsor
Sorrell: situazione mai vista, segnali ripresa prima dei Giochi
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27 marzo 2020
15:44
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– La decisione di posticipare le Olimpiadi di Tokyo al 2021 sarà accolta con favore dagli sponsor che pagano centinaia di milioni per essere associati all’evento, afferma Martin Sorrell guru del marketing in Gran Bretagna e componente della Commissione per le comunicazioni del Cio. “Gli sponsor, sia locali sia internazionali, dato il totale caos attuale avrebbero preferito comunque il rinvio al prossimo anno – ha detto Sorrell alla Afp -. Ora si tratta di decidere con attenzione il periodo, ma sono sicuro che gli organizzatori giapponesi sapranno gestire bene la questione”. Sorrell, che ha 75 anni ed è stato il fondatore del colosso mondiale della pubblicità Wpp, sottolinea di non aver mai sperimentato una situazione simile ma ritiene che dopo un secondo quadrimestre molto difficile per l’economia le cose miglioreranno nel terzo e nel quarto e prevede che “ci saranno alcuni segnali di ripresa prima che i Giochi arrivino”.
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Malagò, “Rinvio Ryder? Dipende se spostano quella Usa”
“Siamo figli della decisione americana”
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27 marzo 2020
16:01
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– “Un rinvio della Ryder Cup di Roma? Dipende se spostano quella americana in programma quest’anno.
Allora, automaticamente, slitterebbe anche quella romana”. Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ai microfoni di Radio 24.
“Sento cinque o sei volte al giorno il presidente della Federgolf, Franco Chimenti – ha aggiunto – e mi ha ricordato che esiste già un precedente. Siamo figli di quella che sarà la decisione americana”.
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Tokyo: fiorettista Foconi, prima la sicurezza poi lo sport
Schermitore campione europeo si tiene in forma in casa
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TERNI
27 marzo 2020
16:11
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– “Prima la sicurezza e poi tutto il resto”: Alessio Foconi, campione europeo in carica di fioretto del Circolo Scherma Terni, non si scoraggia per il rinvio di Tokyo 2020, la sua prima partecipazione ai giochi olimpici. Il trentenne ternano, allenato dal concittadino Filippo Romagnoli, per ora si tiene in forma in casa con addominali ed esercizi atletici. “Appena capiremo come sarà organizzata la stagione – spiega in una nota diffusa dal Circolo – potremo anche programmare il nostro allenamento. Sicuramente il nostro lavoro non si ferma e una volta finita questa emergenza affronteremo il percorso con ancor con più voglia”. Anche il presidente del Circolo Scherma, Alberto Tiberi, si aspettava la decisione del rinvio.
“La cancellazione delle Olimpiadi, viceversa – commenta – sarebbe stata un disastro sportivo. Il rinvio al 2021 è giusto perché consentirà agli atleti di essere presenti e di prepararsi adeguatamente”. Il primo pensiero del Circolo “va alle persone che non ci sono più e a tutti coloro che stanno soffrendo – aggiunge Tiberi – questa tragedia costringe le persone a stare distanti”. “Siamo colpiti tutti – dice ancora il presidente – anche noi del Circolo Scherma Terni che siamo una grande famiglia. Penso agli allievi e ai maestri che non possono stare insieme e naturalmente soffrono di questa situazione. Ma il mondo sportivo saprà riprendersi, per primo Alessio che è il nostro grande trascinatore”.
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Da Banca sviluppo Europa, 100 mln euro a Credito sportivo
Per l’impiantistica dei comuni italiani
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27 marzo 2020
17:42
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La Banca per lo Sviluppo del Consiglio d’Europa (Ceb) ha deliberato un finanziamento di 100 milioni di euro, a condizioni agevolate, in favore dell’Istituto per il Credito Sportivo (Ics), da destinare al cofinanziamento di 200 milioni di euro per i progetti degli Enti Locali italiani finalizzati alla costruzione e alla riqualificazione – anche attraverso la messa a norma, l’efficientamento energetico, l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’implementazione tecnologica – degli impianti sportivi pubblici del nostro Paese.
La provvista finanziaria Ceb – informa una nota del Credito sportivo – sarà destinata anche agli investimenti su piste ciclabili, ciclovie, ciclodromi e strutture di supporto.
Dopo il positivo esito dell’Accordo per un primo finanziamento di 150 milioni di euro, siglato nel 2018 presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri dal presidente del Credito sportivo Andrea Abodi e dal vice governatore Ceb Carlo Monticelli, questa nuova misura rafforza ulteriormente la collaborazione tra le due istituzioni e riafferma il ruolo sociale dello sport e della pratica sportiva come veicolo di inclusione e aggregazione e strumento di educazione e benessere psico-fisico, tanto più nell’impiantistica sportiva pubblica del Paese che rappresenta l’asse principale delle attività del Credito Sportivo, nel suo ruolo di banca sociale di scopo.
Il finanziamento Ceb fornisce ulteriore supporto al Piano Operativo 2020 per gli Enti Locali, sviluppato con la preziosa collaborazione dell’ANCI, con il rinnovo dei bandi “Sport Missione Comune” e “Comuni in pista”, ai quali si aggiunge il “Mutuo Verde Comune”, una nuova misura dedicata agli investimenti nell’efficientamento energetico degli impianti sportivi. L’auspicio e l’obiettivo è quello di favorire e promuovere il “dialogo” e la collaborazione, in un’ottica di cofinanziamento, tra le misure finanziarie pubbliche incentivate dedicate alle infrastrutture sportive dal Governo e dalle Regioni.
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Atletica: stop attività prolungato fino al 31 maggio
Giomi, ‘è stata la riunione più importante della mia vita’
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27 marzo 2020
19:40
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Il Consiglio della Fidal, riunito oggi in videoconferenza, ha affrontato la difficile situazione venutasi a creare con l’insorgere ed il diffondersi nel Paese dell’epidemia da Covid-19. “È probabilmente la riunione di Consiglio più importante della mia vita – le parole d’esordio del presidente della federazione di atletica, Alfio Giomi – perché la complessità del momento è sotto gli occhi di tutti. Ma ribadisco quel che ho detto già qualche giorno fa: noi ce la faremo. Abbiamo il dovere di immaginare il nostro movimento alla ripresa dell’attività, e di fare il massimo per consentire alle società sportive di tornare al proprio lavoro, quando sarà possibile, nelle migliori condizioni”.
Dopo aver ascoltato la relazione del Direttore tecnico Antonio La Torre, e in considerazione delle perduranti difficoltà, il Consiglio ha deliberato la sospensione fino al 31 maggio (salvo diversa indicazione da parte del Governo) dell’attività agonistica su tutto il territorio nazionale.
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F1: Binotto, Ferrari disposta a correre anche a gennaio
Team Principal Maranello,’carta bianca per allestire calendario’
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27 marzo 2020
22:15
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– “Siamo disponibili a fare anche due o tre Gran Premi a gennaio”. ,Lo dice, collegato da casa con Sky Sport 24, Mattia Binotto, team principal della Ferrari, che parla delle difficoltà di avere una stagione di Formula 1 regolare, dopo le otto gare rinviate per colpa della pandemia del Covid-19. “Siamo molto impegnati, insieme agli altri team principal, a Formula 1, alla Fia e agli organizzatori per trovare una soluzione – dice ancora Binotto -. Abbiamo dato loro carta bianca per mettere in piedi al più presto un calendario, decidendo di eliminare le prove libere del venerdì e di andare in pista solo il sabato e la domenica. E magari di fare dei Gran Premi ravvicinati ad agosto” . Secondo il team principal della Ferrari, “dobbiamo essere pronti, disponibili e positivi. In questo momento ci vuole flessibilità e collaborazione”. Intanto Binotto, come milioni di italiani, è chiuso in casa come da disposizioni governative pr non correre rischi di contagio. “E’ fondamentale non uscire – dice -. Sono a casa da quando sono tornato dall’Australia, insieme a mia moglie e i miei figli. La giornata comincia alle 8, faccio una riunione in collegamento con i miei collaboratori, ma a ora di pranzo e cena sono insieme alla famiglia”, racconta. Poi rivela di essere costantemente in contatto con i piloti del team di Maranello, Sebastian Vettel e Charles Leclerc. “Li sento quasi tutti i giorni. Sono entrambi a casa e si stanno allenando per rimanere in forma”.
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Coronavirus: positivo presidente federazione mondiale canoa
Perurena ricoverato a Madrid, è anche membro onorario Cio
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27 marzo 2020
22:44
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Lo spagnolo Josè Perurena Lopez, presidente della federazione mondiale della canoa (sport di cui è stato anche atleta, partecipando all’Olimpiade di Messico 1968) è risultato positivo al coronavirus e ora è ricoverato in un ospedale di Madrid.
Perurena, 75 anni, è anche membro onorario del Cio.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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