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Coronavirus: Ceferin, coppe europee da finire entro il 3/8
Presidente Uefa: “Se non è possibile non si tornerà a giocare”
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04 aprile 2020
19:24
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“Il 3 agosto tutto dovrà essere completato, sia in Champions che in Europa League. Stiamo vivendo una situazione straordinaria e dobbiamo essere flessibili”. Aleksander Ceferin, presidente dell’Uefa, in un’intervista all’emittente tedesca Zdf, fissa la data-limite per la chiusura dei tornei europei per club 2019/20.
E’ possibile giocare con il sistema attuale o con partite secche, sorteggiando il nome della squadra che gioca in casa o fuori; oppure si può stabilire di giocare in campo neutro. Per adesso la ‘final eight’ o ‘four’ è teoria”, ha aggiunto il n.1 del calcio europeo.
“L’unica decisione sbagliata sarebbe quella di mettere in pericolo la salute di giocatori, tifosi, arbitri, addetti ai lavori. Ma, se ci sono le condizioni di sicurezza, non vedo alcun problema”.
“Esistono diversi piani per ricomniciare i tornei – ha concluso -: alcuni prevedono il ritorno in campo a maggio, altri a giugno e altri a luglio. Tuttavia, se non sarà possibile, non si torna a giocare. C’è un gruppo di lavoro formato da rappresentanti Uefa, delle Leghe e dei club, ma la decisione spetterà alle autorità governative nazionali. La possibilità di giocare a porte chiuse esiste”.
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Coronavirus: Valdano “Messi-Che? Non ha dimenticato origini
Argentino: “Calciatori privilegiati che non dimenyicano passato
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05 aprile 2020
11:49
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– “Il calcio è, forse, l’unica cosa che i poveri hanno strappato ai ricchi. I calciatori sono sempre venuti dal basso, dove la lotta per la vita è divertente su qualunque campo sia possibile lanciare una palla e dove la povertà, grazie al calcio, si può permettere un sogno di prosperità”: Jorge Valdano, nella sua rubrica settimanale su El Pais “Il gioco infinito” riflette sulla figura del calciatore all’epoca del coronavirus e torna su L’Equipe che la scorsa settimana ha paragonato Leo Messi come novello Che Guevara per la sua posizione nella trattativa con il Barcellona per il taglio degli stipendi.”Accusare i calciatori, sempre più spesso, di essere ambiziosi e poco solidali, come se fossero responsabili di tutte le ingiustizie sociali, c’è un abisso. Lo stesso abisso esiste quando si trasforma Messi in Che Guevara perché ha accettato, come capitano, una riduzione dell’ingaggio e ‘un taglio aggiuntivo affinché i dipendenti non professionisti ricevano il 100% del loro stipendio’. La risposta dell’Équipe all’accordo – sottolinea Valdano – è stata quella di mascherare Leo da Che Guevara, nel tentativo di trasferire l’eroe dello sport nella sfera sociale. Il prestigio del giornale francese non lo salva dal gusto moderno per l’esagerazione e ci pone davanti a un nuovo esempio del continuo viaggio pendolare dei giocatori. Siamo abituati al fatto che un giorno siano buoni e un altro cattivi; ora dobbiamo abituarci al fatto che un giorno sono avidi e l’altro sono rivoluzionari. La realtà è che sono cittadini privilegiati che, quando la società lo richiede, non dimenticano le loro origini e si comportano come cittadini impegnati”.
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Coronavirus: Xavi dona un milione a ospedale di Barcellona
Bel gesto ex blaugrana e della moglie per combattere la pandemia
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04 aprile 2020
19:24
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L’ex centrocampista del Barcellona e della Nazionale spagnola Xavi Hernández, assieme alla moglie Nuria Cunillera, ha donato un milione alla Clinic di Barcellona, per sostenere la campagna ‘Resposta Coronavirus’, contro la pandemia.
Il nosocomio ha reso noto il gesto dell’attuale allenatore dell’Al-Sadd sul proprio account di Twitter, pubblicando inoltre un video di Xavi e della moglie che chiedono collaborazione per sostenere questa campagna contro il virus.
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Tamponi e test immunità, ecco protocollo per atleti
La Fmsi stabilisce le linee guida per il ritorno in campo
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04 aprile 2020
20:47
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– Tamponi di controllo per la positività al coronavirus e test per individuare eventuali immunità. Sono queste le principali indicazioni del protocollo medico che la Federazione medico sportiva italiana (Fmsi) ha stilato in vista della possibile ripresa delle attività sportive e agonistiche. Si tratta di una serie di raccomandazioni alle federazioni, che costituiscono un vero e proprio protocollo per la riammissione degli atleti agli allenamenti e i successivi controlli di routine e nelle quali si distinguono gli sportivi in tre gruppi – positivi, immuni e non immuni – e si stabilisce la cadenza dei controlli necessari. Il protocollo prevede anche indicazioni generali per la sicurezza degli ambienti sportivi,con raccomandazioni specifiche nei casi di atleti risultati positivi.
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Coronavirus: lo stadio del Borussia Dortmund diventa ospedale
Una tribuna attrezzata come centro d’assistenza per malati di Covid
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06 aprile 2020
14:24
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Uno dei templi del calcio tedesco, il Westfalen Stadion (ora soprannominato Signal Iduna Park), lo stadio del Borussia Dortmund, diventa un ospedale da campo nei giorni dell’emergenza coronavirus che in Germania ha finora prpvocato la morte di 1.100 persone. L’area della tribuna Nord è stata trasformata in un centro di assistenza per le persone colpite dal Covid-19.
“Il nostro stadio è un simbolo della città, un punto fisso per quasi tutti a Dortmund e l’area circostante – sottolinea Hans-Joachim Watzke, presidente del consiglio di amministrazione del Borussia – grazie alle sue condizioni infrastrutturali e spaziali, è il luogo ideale per aiutare attivamente le persone potenzialmente infette o infettate dal coronavirus, che lamentano malattie respiratorie e febbre. Vogliamo restituire alla gente quello che ci ha dato negli anni”.
La tribuna nord sarà direttamente collegata con un centro diagnostico centrale, con test effettuati nella North Clinic, e sarà un centro di trattamento per valutare la gravità del virus e decidere se il paziente può continuare ad essere curato in regime ambulatoriale o ha bisogno di cure ospedaliere.
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Coronavirus:Premier; sindacato calciatori, no taglio ingaggi
La riduzione danneggerebbe servizio sanitario nazionale
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LONDRA
05 aprile 2020
11:17
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– Niente taglio degli stipendi perché danneggerebbero il servizio sanitario nazionale. Così la Professional Footballers’ Association, l’associazione dei calciatori inglesi, ha risposto alla richiesta di riduzione degli stipendi del 30%, avanzata dalla Premier League. Il sindacato di categoria sostiene che tagliare un terzo degli stipendi equivarrebbe ad una riduzione di oltre 567 milioni di euro del monte ingaggi complessivo, con una perdita netta per lo Stato, sotto forma di mancati introiti fiscali, di circa 230 milioni di euro. Un taglio che priverebbe i servizi essenziali, a cominciare da quello sanitario, di fondi essenziali durante l’emergenza coronavirus. Il governo ha fatto sapere di essere “preoccupato” per la crescente tensione che ci è instaurata tra Premier League e calciatori in merito alla riduzione degli emolumenti.
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Calcio: Ghirelli, per serie C tempo di grandi sacrifici
N.1 Lega Pro: “Contento per Reggina ma nulla cambia situazione”
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05 aprile 2020
14:53
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– “Siamo in regime di libero mercato, se la società Reggina ha le risorse io ne prendo atto e sono contento che c’è chi non soffrirà. Detto questo, nulla cambia sulla reale situazione delle società di serie C”: così il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli commenta la decisione del club calabrese di non ridurre gli stipendi dei suoi giocatori e sottolinea che “c’è il rischio della continuità aziendale e tutti debbono fare grandi sacrifici se vogliamo che il calcio che fa bene al Paese rimanga dopo i crateri aperti dal maledetto virus”.
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De Rossi “Boca esperienza unica, io un privilegiato”
L’ex giallorosso: “Argentina molto simile all’Italia. Si vive di passioni”
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05 aprile 2020
22:07
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“L’Argentina è un posto unico, molto simile all’Italiaa. Si vive di passione per qualsiasi cosa, il cibo, il tango, il calcio. Mi sento un privilegiato per aver giocato con il Boca Junior. La Bombonera è lo stadio più assurdo e incredibile del mondo. Tutti dovrebbero visitarlo almeno una volta nella vita quando gioca il Boca”. Daniele De Rossi, ospite in videochiamata a Sky Sport parla così della sua esperienza in Argentina. “Sul campionato argentino si può discutere – aggiunge – ma in sei mesi che ho giocato lì non ho mai uvisto un giocatore che non desse il 200 per cento il allenamento e in partita. Non voglio sembrare ruffiano – aggiunge – ma la cosa più bella la vedi sugli spalti. Noi in Italia non vediamo più una passione disinteressata”.
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Coronavirus: idea Casillas, terminiamo stagione a dicembre
Ex n.1 Spagna: Così’ cominciamo adattamento a Qatar 22
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05 aprile 2020
15:18
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Terminare la stagione a dicembre, in concomitanza con l’anno solare: la proposta è dell’ex numero uno della Spagna e candidato alla presidenza della federcalcio iberica Iker Casillas. Secondo l’ex portiere del Real Madrid e del Porto, visto che la stagione calcistica potrebbe essere posticipata di “3 o 4 mesi” per l’emergenza coronavirus, si potrebbe finire il campionato a dicembre con l’anno solare e adattarsi così alla Coppa del Mondo del Qatar del 2022, che si terrà a novembre.
La proposta di Casillas non ha trovato però il gradimento del presidente della Liga Javier Tebas, secondo il quale questa idea comporterebbe un danno per le casse dei club.
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Coronavirus:Fiorentina, negativi Cutrone Pezzella e Vlahovic
I tre giocatori viola sono stato sottoposti a nuovi test
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FIRENZE
05 aprile 2020
15:25
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Patrick Cutrone, German Pezzella e Dusan Vlahovic sono risultati negativi al Covid 19: lo ha reso noto “con piacere” la Fiorentina in seguito agli esami e i test clinici effettuati in questi ultimi giorni dai tre i giocatori che qualche settimana risultarono positivi.
“Ringraziamo ancora una volta medici, infermieri e strutture ospedaliere che continuano a prestare la propria assistenza a tutti coloro che ne hanno bisogno in un momento così critico e delicato per il Paese e il mondo intero” ha aggiunto il club viola attraverso i propri canali ufficiali.
Nel frattempo prosegue la raccolta fondi a sostegno della Fondazione Careggi e della Fondazione Santa Maria Nuova Onlus che ha Gia superato quota 760.000 euro, grazie alla quale sono stati acquistati finora materiali e strumenti di prima necessità per fronteggiare l’emergenza.
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Coronavirus: Atalanta rinnova invito ai tifosi, state a casa
‘Non conosciam confine,ma rispettiamo quello delle mura di casa’
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BERGAMO
05 aprile 2020
15:51
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L’Atalanta rinnova l’invito ai propri tifosi a rispettare le misure di isolamento domiliciare durante l’emergenza Coronavirus. E sceglie di farlo attraverso la pubblicazione di tre foto della Curva Nord sul proprio profilo ufficiale Instagram, coi tifosi a sorreggere il bandierone col profilo di Bergamo Alta, citandone un coro: “Siam bergamaschi e non conosciam confine’… ma oggi è tempo di rispettare quello delle mura delle nostre case. #BergAMO #molamia”.
Nella traduzione in inglese, anche gli hashtag #StayAtHome, #iorestoacasa e #distantimauniti che accompagnano praticamente ogni post della società fin dall’inizio della quarantena del 9 marzo sull’intero territorio nazionale.
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Calcio: domani assemblea Lega A su linee guida anti-crisi
Fra i temi anche stipendi, non si è sbloccata trattativa con Aic
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05 aprile 2020
15:55
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Una nuova assemblea della Lega Serie A è convocata d’urgenza per domani alle 12 in videoconferenza, dopo quella di venerdì. All’ordine del giorno, come viene chiarito, ci sono le ‘linee guida Serie A’ per affrontare la crisi generata dall’emergenza Coronavirus, quindi una varietà di temi fra cui anche la questione degli stipendi.
Al momento non risulta essersi sbloccata la trattativa con l’Assocalciatori, che nei giorni scorsi ha respinto la proposta di interrompere i pagamenti per quattro mesi, chiedendo il congelamento per un solo mese.
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In casa Lazio festa ‘virtuale’ per i 44 anni di Simone Inzaghi
Tra gli invitati alcuni ex compagni e Immobile. La dedica del fratello Pippo
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ROMA
05 aprile 2020
22:09
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Compleanno in quarantena per Simone Inzaghi. Il tecnico biancoceleste ha festeggiato oggi i suoi 44 anni in ‘lockdown’, assieme alla moglie Gaia in dolce attesa e dei suoi due figli, Lorenzo e Tommaso, ma lontano da parenti e amici. Non sono mancati però gli auguri da parte di tutti e le videochiamate sono fioccate scandendo la mattinata. Tra gli invitati alla ‘festa’ speciale in videochat l’ex biancoceleste Sebastiano Siviglia e Matteo Materazzi. E non poteva mancare neanche il bomber biancoceleste Ciro Immobile, che con il tecnico laziale ha formato una coppia davvero affiatata tanto da proiettare la Lazio in piena lotta scudetto prima dello stop al campionato. A celebrare il compleanno di Simone Inzaghi, anche suo fratello Pippo, attuale tecnico del Benevento dei record in Serie B e che oggi ha pubblicato sul suo profilo Instagram una vecchia foto in bianco e nero che ritrae i due seduti a un tavolino di un ristorante: “Quanta acqua sotto i ponti è passata da quel pranzo a Roma. Buon compleanno fratellino mio, ti voglio bene”, la dedica dell’ex attaccante rossonero. Scontati, ovviamente, gli auguri del presidente della Lazio Claudio Lotito e del direttore sportivo Igli Tare. Con i due Inzaghi si sente costantemente e ha instaurato un rapporto di famiglia, tanto che si parla già di un rinnovo di contratto per la prossima stagione che vedrà la Lazio con molte probabilità disputare la Champions League.
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Monza; Lamanna,taglio stipendio marzo?atto rispetto
‘Società non ci ha mai fatto mancare nulla. Accettato subito’
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05 aprile 2020
18:29
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– “C’è stata una proposta da parte della società, noi ne abbiamo parlato tutti insieme telefonicamente. La società non ci ha mai fatto mancare nulla, e ha sempre dimostrato di poter restare in alto, penso quindi sia un atto di rispetto dovuto da parte nostra. Abbiamo accettato senza esitazioni”. Intervistato da Radio Sportiva, il portiere del Monza Eugenio Lamanna parla di quanto annunciato dalla società brianzola targata Berliusconi-Galliani, dominatrice nel girone A di Serie C e la prima della stessa categoria a ridursi, del 50%, i compensi, per ora quello del mese di marzo.
Ma se il ‘lockdown’ dovesse durare ci sarà un appuntamento con la dirigenza per parlare degli altri mesi? “Quando e se sarà il momento, ne riparleremo – risponde Lamanna -. Ovviamente speriamo che si possa ricominciare a giocare e che la situazione in Italia sia migliorata. Intanto in questo momento non ci sono le condizioni di sicurezza per tornare a giocare, ma non lo dico io: lo dimostrano le decisioni prese”.
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Coronavirus, Gravina: ‘Ipotesi Serie A fino a settembre-ottobre’
Il n.1 della Figc: ‘Un modo serio per gestire l’emergenza è finire i tornei’
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06 aprile 2020
17:44
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“Serie A fino a settembre-ottobre? E’ una ipotesi”. Così il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina in una intervista concessa a Enrico Varriale, vicedirettore di Rai Sport per la Domenica Sportiva, che ne ha diffuso una anticipazione.
“L’unico modo serio di gestire un’emergenza seria di questo tipo è quello che dobbiamo comunque chiudere le competizioni della stagione 2019/’20 in questo anno. Stiamo lavorando su tutta una serie di ipotesi per gestire al meglio questa situazione. Una data ipotizzata per ripartire è quella del 17 maggio ma sappiamo, e lo sottolineo ancora una volta, che è solo una ipotesi”.
Il n.1 della Figc ha ribadito la necessità di chiudere la stagione, anche andando a settembre-ottobre. “E’ una modalità per evitare di compromettere non solo la stagione 2019/’20 – le parole di Gravina – ma anche la ’20/’21”.
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Coronavirus:Fonseca,giocare a giugno?visione molto ottimista
Tecnico Roma: “Avremmo dovuto fermarci tutti allo stesso tempo”
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05 aprile 2020
19:12
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“Francamente, ho pensato che si sarebbe dovuto fermare tutto. Non era giusto che alcune squadre giocassero e altre no. Avremmo dovuto fermarci tutti allo stesso tempo”. La pensa così il tecnico della Roma, Paulo Fonseca, su come è stata gestita l’emergenza coronavirus in Serie A. “Il calcio coinvolge un sacco di gente, andare allo stadio lo rende un mezzo di propagazione quasi incontrollabile. Come è stato, ed è dimostrato, la partita tra Atalanta e Valencia, grande centro di propagazione – evidenzia il tecnico nel corso di una lunga intervista rilasciata al quotidiano portoghese A Bola -. Avrebbe dovuto succedere a tutti, allo stesso tempo. Ma capisco che questa è una situazione nuova. È stato inaspettato, volevano fare le cose senza fermarsi completamente”.
Riguardo alle prospettive di un ritorno in campo, Fonseca confessa che “è difficile parlarne”. “Prima si ipotizzava una ripresa del campionato a maggio, ora parliamo di giugno o luglio. Tutto dipende da cosa succede fino ad allora – prosegue -. Le cifre dicono che una ripresa a breve sarà difficile.
Alcune squadre hanno giocatori infetti. Risolvere questo problema non è facile. Potremmo pensare di tornare a giocare giugno, ma è una visione molto ottimista. Non c’è alcuna previsione di ciò che può accadere”.
In attesa di comunicazioni ufficiali, racconta Fonseca, “i giocatori si mantengono in attività. Non si allenano a calcio, ma lavorano sulla condizione fisica individuale. Non credo che arrivino come in un normale ritiro pre-campionato. E’ una situazione nuova. Dovremo accelerare i processi più velocemente dal punto di vista fisico in modo che, se possibile, saremo pronti in poche settimane per iniziare la competizione”.
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Coronavirus: Moratti, attenzione a trascurare calcio minore
“Sacrifici vadano anche a sostegno del movimento di base”
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06 aprile 2020
09:59
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– Il dibattito ‘ripartire sì’, ‘ripartire ‘no’ e nel caso quando, si concentra sul torneo di calcio principale, che rappresenta un 2% delle società. Ma, è l’allarme che lancia l’ex presidente dell’Inter Massimo Moratti, ospite di Radio anch’io sport (Rai Radio 1), “attenzione a trascurare il calcio di base”.
E’ vero che “questo 2% delle squadre d’élite trascina il resto del movimento”, ma senza una solida base la piramide rischia di crollare, è il senso del suo intervento. “I sacrifici che stiamo chiedendo ai grandi club ed i soldi risparmiati con il taglio degli stipendi ai giocatori, dovrebbero essere tradotti anche in forme di sostegno del calcio minore – sottolinea Moratti – Sono le piccole società quelle che rischiano di più e in questo momento nemmeno il mondo industriale può sostenerle, essendo esso stesso in difficoltà”.
Quello del come e quando far ricominciare a giocare “istintivamente non è un tema che si accoglie con piacere. Sono polemiche comprensibili, anche da un punto di vista economico, ma un po’ stridono con il dramma che stiamo vivendo. Non so se costituiscano una distrazione o un peso maggiore”.
Tra le varie proposte c’è l’allargamento della Serie A a 22 squadre. “Non si può ignorare lo sforzo della serie B, ma ne nascerebbe un campionato lunghissimo – è la perplessità espressa da Moratti – che creerebbe problemi alle coppe. Forse è presto per prendere una decisione. E poi bisognerà valutare con estrema attenzione la salute dei giocatori. Non si può pensare di decidere ‘pronti, via’ ed il giorno dopo ripartire”.
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Coronavirus: Vecino,Uruguay guardi Europa per muoversi prima
Sogno di vincere con Inter, lavoriamo per questo
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MILANO
06 aprile 2020
18:08
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– ”In Uruguay sono più indietro, hanno la possibilità di vedere cosa sta succedendo qui, in Spagna e in Francia. Il Governo si sta muovendo ma le persone devono capire di dover stare in casa. Mi auguro che tutto questo possa finire presto e tornare alla normalità”: è l’auspicio di Matias Vecino protagonista della videochiamata pubblicata sui social dell’Inter. Il centrocampista ha risposto alle domande dei tifosi spiegando anche quali sono sogni e ambizioni personali: ”Sogno di essere ricordato come parte di un gruppo che ha fatto la storia dell’Inter. Sicuramente voglio riuscire a vincere qualcosa. Stiamo lavorando per quello. Il gol alla Lazio che è valso la Champions? E’ stato momento importante. Arrivavo da un problema alla pubalgia. E’ stata una serata molto emozionante, con tutto lo stadio contro. Praticamente una finale. Un ricordo che avrò sempre”.
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Il Chelsea pronto a pagare 80 mln per Coutinho
Bayern non lo riscatta per 120 mln e allora torna al Barcellona
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06 aprile 2020
18:45
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Il Chelsea esce allo scoperto nel tentativo di mettere le mani sul cartellino di Philippe Coutinho, fantasista brasiliano attualmente in forza al Bayern Monaco, ma di proprietà del Barcellona. Il club ‘Blues’ ha messo sul piatto della bilancia 80 milioni di euro, una cifra che – ai tempi del coronavirus – può essere considerata molto alta, ma sicuramente lontana dai 120 milioni che la società tedesca avrebbe dovuto elargire a quella catalana per il riscatto del giocatore.
Il Bayern Monaco non farà valere il diritto di riscatto e Coutinho, con un passato in Premier con la maglia del Liverpool, tornerà nel Camp Nou, ma in seguito dovrebbe ripartire in direzione Stamford Bridge.
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Fuga Smolov, in Russia per i 18 anni della ragazza
Il Celta Vigo non ha dato il permesso di partire all’attaccante
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06 aprile 2020
18:46
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Un altro calciatore del Celta Vigo ha lasciato la Spagna di nascosto, violando le norme di sicurezza imposte dal Governo e dal mondo dello sport. Fedor Smolov, attaccante russo, classe 1990, ha deciso di fare un blitz nella madre patria per celebrare il diciottesimo compleanno della fidanzata, che peraltro è nipote dell’ex presidente Boris Eltsin, il predecessore di Putin.
Il club, con una dichiarazione riportata dal quotidiano As, ha spiegato che Smolov “ripetutamente aveva chiesto di poter tornare in Russia per questioni personali, ma il permesso non era stato concesso”.
Malgrado ciò, Smolov ha deciso di partire senza ugualmente e senza l’autorizzazione della società galiziana in modo da partecipare alla festa per i 18 anni della fidanzata Maria Yumasheva.
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Coronavirus: Song in Corea farà il militare per un mese
Lo ha comunicato il Tottenham. Punta tornerà a Londra a maggio
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06 aprile 2020
18:47
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La conferma è arrivata direttamente dal Tottenham: Heung-Min Son dovrà svolgere il servizio militare per un mese, in Corea del Sud, suo Paese d’origine.
“L’attaccante – recita una nota del club londinese – prima di tornare in Inghilterra, alla fine di febbraio, aveva subito un intervento chirurgico al braccio: avrebbe dovuto seguire una terapia riabilitiva con lo staff sanitario degli ‘Spurs, ma è stato fermato in Corea del Sud, dopo che il calcio è stato bloccato dal coronavirus”. Song potrà dunque tornare a Londra dopo avere assolto gli obblighi della leva militare, dunque a maggio.
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Cura Italia: ok a bonus 600 euro a collaboratori sport
Paletto reddito a 10mia euro.Domande a Sport-Salute entro aprile
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06 aprile 2020
19:03
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Via libera al bonus di 600 euro per i collaboratori delle associazioni sportive. Il decreto ministeriale che attua la normativa ha ottenuto il placet della Ragioneria generale. Prevede che entro aprile si possano presentare le domande a Sport e Salute spa – che avrà per questo risorse per 50 milioni – attraverso un’apposita piattaforma informatica. E’ stabilito uno specifico ‘paletto’ di reddito (10.000 euro) entro il quale poter ottenere l’aiuto e ulteriori domande saranno accettate solo se ci saranno eventuali risorse residue. VAI A TUTTE LE ALTRE NOTIZIE SPORTIVECALCIO TUTTE LE NOTIZIESerie A unita su taglio stipendi, -1/3 senza ripresa
Assemblea vara linea comune, -1/6 se si completa la stagione
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06 aprile 2020
19:59
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– L’assemblea della Lega Serie A approva all’unanimità le linee guida sul taglio dei compensi a calciatori, allenatori e tesserati. La formula elaborata da Dal Pino e De Siervo ha compattato i club (esclusa la Juventus che ha un accordo interno) come di rado accade su temi così economicamente rilevanti. L’intervento prevede una riduzione di un terzo della retribuzione totale annua lorda se non si riprenderà l’attività, e di un sesto se nei prossimi mesi si completerà la stagione. I club, chiarisce la Lega, definiranno gli accordi con i tesserati.
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Tommasi ‘giocatori trattavano, follia da Lega serie A
Presidente Aic, ‘perchè ci vogliono mettere in cattiva luce?’
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06 aprile 2020
20:17
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– “Se le societa’ di serie A si devono trovare in assemblea per dire che non pagheranno gli stipendi, quando in realta’ a tu per tu con i giocatori i singoli club stanno cercando accordi di buon senso, è molto preoccupante”. Il presidente dell’Aic, Damiano Tommasi, e’ durissimo dopo che l’Assemblea di Lega ha votato un taglio di almeno due mesi di ingaggio. “Come ha detto Messi, non riesco a capire la logica imprenditoriale alla base di questo comportamento: mettere in cattiva luce i giocatori, principali protagonisti dello spettacolo, quando tutti o quasi stanno già discutendo con i club come uscire insieme da questa crisi. Mi pare una follia”.
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Spadafora “sport come pmi, fondo per dare 100 mln liquidità”
Ministro “in decreto atti concreti per salvaguardare il settore”
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06 aprile 2020
20:27
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– “Molte realtà sportive stanno affrontando una crisi senza precedenti. Dall’inizio della pandemia il mio primo obiettivo è stato evitare che anche una sola realtà dovesse chiudere, perché lo sport è linfa del territorio. Il modo migliore per celebrare la Giornata internazionale dello sport è con atti concreti”, così il ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, illustrando la misura inserita nel Decreto appena approvato dal Consiglio dei ministri.
“Per la prima volta federazioni, discipline associate, enti di promozione, associazioni e società dilettantistiche avranno lo stesso trattamento delle piccole e medie imprese – prosegue il ministro -. Col decreto, infatti, sono stati creati presso l’Istituto di Credito Sportivo, nel Fondo di Garanzia e del Fondo contributi interessi per l’impiantistica sportiva, i rispettivi comparti per operazioni di liquidità”. “Strumenti – sottolinea Spadafora – che consentiranno di garantire integralmente cento milioni di finanziamenti a tasso zero per i soggetti sportivi che non possono accedere al Fondo di garanzia per le Pmi. Gli strumenti affidati all’Ics faranno ridurre tempi e oneri per chi ha necessità di liquidità, per poter ripartire con le attività e valorizzare la funzione etica, civile e sociale dello sport”.
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Morto Antic, allenò Real Madrid, Atletico e Barcellona
Anche nazionale serba. Viveva a Madrid, era malato da tempo
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BELGRADO
06 aprile 2020
21:17
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L’ex calciatore ed allenatore serbo Radomir Antic è morto oggi a Madrid all’età di 72 anni dopo una lunga malattia. Nel darne notizia, i media a Belgrado citano fonti dell’Atletico Madrid, club che aveva allenato in passato e col quale aveva conquistato nel 1996 campionato e Coppa. Antic, che viveva nella capitale spagnola, allenò anche Barcellona, Real Madrid e la nazionale serba che guidò al Mondiale del 2010. Da giocatore militò nell’Uzice, Partizan, Fenerbache, Saragozza, Luton.
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Liverpool si pente, rinuncia a cig per dipendenti
L’aveva annunciata sabato, marcia indietro dopo le critiche
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06 aprile 2020
21:05
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– Il Liverpool ha fatto marcia la decisione di mettere in una sorta di cassa integrazione alcuni dei suoi dipendenti e si è scusato con i propri tifosi che non avevano risparmiato critiche al passo annunciato solo sabato scorso. Il club, che ha conti più che floridi, avrebbe ottenuto dallo stato la copertura dell’ 80% del salario dei dipendenti messi in congedo obbligato ma dopo l’alzata di scudi generale l’amministratore delegato dei Reds, Peter Moore, oggi ha fatto ammenda.
“Crediamo di essere giunti arrivati ;;ad una conclusione sbagliata la scorsa settimana, ci dispiace davvero – ha scritto ai tifosi – e per questo abbiamo optato per trovare mezzi alternativi per pagare il personale”. Resta comunque la preoccupazione per una situazione economica pesante: “I ricavi sono annullati ma le uscite rimangono – ha aggiunto Moore – e, come per quasi tutti i settori della società, c’è una grande incertezza e preoccupazione per il nostro presente e futuro. Ci stiamo preparando per una serie di scenari diversi, dal migliore al peggiore, ma molti comportano una forte flessione delle entrate, con perdite operative senza precedenti”.
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Coronavirus: Longo, azzardato pensare di tornare in campo
Tecnico Torino, condizioni Paese drammatiche
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TORINO
06 aprile 2020
21:37
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– “Oggi parlare di un’ipotetica ripresa è difficile, le condizioni del paese sono drammatiche e trovo azzardato pensare di tornare in campo”. Ospite di Casa Sky, il tecnico del Torino Moreno Longo ha spiegato così la sua posizione sulla ripresa del campionato.
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Calcagno, taglio stipendi? dai club “provocazione”
Spero continui dialogo, ma non escludo contenziosi
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07 aprile 2020
11:03
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– “Una provocazione” così il vicepresidente dell’Aic (associazione calciatori) l’avvocato Umberto Calcagno definisce la decisione dei club di Serie A di tagliare del 33% gli stipendi dei calciatori, nel caso in cui non si dovesse tornare a giocare per questa stagione.
Dopo le dure parole di ieri del numero uno dell’Aic Damiano Tommasi sull’iniziativa dei club, oggi Calcagno torna sul tema dei tagli allo stipendio e sottolinea, al sito Calciomercato.it, che “l’assemblea di Lega non ha alcun potere giuridico sulle contrattazioni, che sono già in atto tra i club e i singoli calciatori. L’intento è quello di mettere in cattiva luce i calciatori, ma gli unici a fare una brutta figura in questa situazione sono proprio i presidenti. La provocazione, ripeto, di voler decurtare il 30% circa dagli stipendi -afferma Calcagno- mira palesemente a scaricare solo sui calciatori gli eventuali danni del sistema, in attesa di capire se si potrà tornare a giocare oppure no. L’unica parte che ha valore giuridico della nota dei club è l’ultima, quella in cui si dice che le società dovranno negoziare le modifiche contrattuali con i singoli giocatori. Mi pare che si chieda solo a quest’ultimi di fare la loro parte, quella degli altri mi sfugge”.
Intanto, sono in corso le singole contrattazioni con i club: “Spero -dice Calcagno- che si continui a dialogare, come già stava avvenendo squadra per squadra. È chiaro che, se l’atteggiamento di qualche presidente dovesse essere irrispettoso verso i propri giocatori, non è da escludere che si possa arrivare a contenziosi sul dovuto o sul non dovuto. C’è anche la prospettiva, per qualche giocatore, di mettere in mora la società e svincolarsi. In questo momento – conclude Calcagno – deve esserci la collaborazione da parte di tutti per arrivare ad una giusta soluzione”. Home Mappa del sito ACQUISTA SU AMAZONCALCIO TUTTE LE NOTIZIECoronavirus: l’Inter lancia la Academy Challenge
Progetto digitale internazionale per unire giovani tutto mondo
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MILANO
07 aprile 2020
12:56
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– Distanti, anche migliaia di chilometri, tutti alle prese con le restrizioni dovute all’emergenza Coronavirus, ma uniti grazie al calcio. L’Inter lancia la Inter Academy Challenge, progetto internazionale e digitale che coinvolge i bambini delle Academy nerazzurre sparse nel mondo.
Con alcuni video, il primo del vicepresidente Javier Zanetti, i ragazzi vengono spronato dagli allenatori ad eseguire un trick con la palla e poi postare il video. ”Al termine di ciascuna settimana – scrive l’Inter in una nota – una giuria tecnica selezionerà il video vincitore, che verrà utilizzato per lanciare la sfida a livello globale. Per tre martedì a partire da oggi infatti, la palla virtuale passa a tutti i tifosi nerazzurri, chiamati a raccogliere la sfida e provare a replicare il trick tramite una Challenge su TikTok, lanciata dal profilo ufficiale dell’Inter”. Un progetto che mira ad unire virtualmente tutti i giovani anche in questo momento di distacco forzato.
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Bayern Monaco; Thomas Muller rinnova fino al 2023
Bomber tedesco: ‘era mia priorità, qui per passione’
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07 aprile 2020
13:03
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– Continua l’avventura di Thomas Muller al Bayern Monaco. Il calciatore classe 1989 ha infatti firmato il rinnovo di contratto con il club tedesco fino al 2023. Muller è entrato a far parte della famiglia del Bayern Monaco all’età di 10 anni e, dopo aver fatto tutta la trafila delle giovanili, ha vinto tutto quello che si poteva vincere in prima squadra: 8 Bundesliga, 5 Coppe di Germania, 5 Supercoppe, la Champions League, la Supercoppa e il Mondiale per club nel 2013. A questo va aggiunto il Mondiale conquistato con la Germania nel 2014 in Brasile.
“Entrambe le parti hanno firmato con una sensazione assolutamente positiva – il primo commento del bomber tedesco – Sono sicuro che quando si riprenderà a giocare, continueremo a ottenere molti successi. Questo mi stimola. Per me era la priorità numero uno estendere il contratto con il Bayern e il club la vedeva allo stesso modo. Sono già all’FC Bayern da due terzi della mia vita, quindi non si può dire se io stia accompagnando il club o al contrario, combattiamo l’uno per l’altro. Per me questa società non è solo un datore di lavoro, è la mia passione. Sono felice di essere qui due anni in più e darò il massimo in campo e fuori”.
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Mosca a Usa,nessuna corruzione per ospitare Mondiali
Cremlino respinge accusa di aver corrotto ex funzionari Fifa
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MOSCA
07 aprile 2020
13:09
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– La Russia respinge fermamente tutte le accuse di corruzione legate alla vittoria nella competizione per ospitare la coppa del Mondo di calcio 2018. Lo ha detto il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov.
“Abbiamo letto i giornali e non riusciamo a capire di cosa si tratti”, ha detto Peskov commentando le accuse del dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti contro alcuni ex funzionari della FIFA. “Alla Russia è stato concesso il diritto di ospitare il campionato del mondo su base assolutamente legale e non ha nulla a che fare con la corruzione, che neghiamo categoricamente”.
Peskov ha anche sottolineato che la Russia ha organizzato il miglior campionato mondiale di calcio della storia e “tutto il paese ne è orgoglioso”. Lo riporta la Tass.
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Commisso,per Renzi Chiesa all’Inter?Pensi a politica
Presidente Fiorentina: i nostri migliori giocatori resteranno
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07 aprile 2020
15:19
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– “Renzi avrebbe detto che Chiesa va all’Inter? Se non lo so io come fa a saperlo lui. I politici pensino alla politica, è un gran tifoso della Fiorentina, un amico, ma ho detto un anno fa che Chiesa sarebbe rimasto qua, ho mantenuto la promessa”. Parola del presidente della Fiorentina Rocco Commisso che ai microfoni di Radio 24 parla del futuro del club viola: “Io sono convinto che i nostri calciatori vogliano restare qua, ora non ho potuto fare rinnovi e parlare con loro.
Ma sono convinto che resteranno qua i nostri migliori calciatori”.
“Ci penso sempre, sarebbe bello giocare – aggiunge Commisso a proposito del dopo emergenza – Sono arrivato e in poche settimane abbiamo dovuto fare tutto. Abbiamo forse fatto un mercato non perfetto in estate, abbiamo cominciato non bene, e dovuto cambiare allenatore. A gennaio abbiamo speso tanto, e stavamo facendo progressi pensando anche all’anno prossimo. Io vorrei vincere qualcosa, non sono venuto in Italia per lottare per la salvezza. La Fiorentina deve tornare ad essere una principessa del calcio italiano, come qualche anno fa. Quando accadrà? non lo so, non lo posso dire. Con una mano lavoro per far bene sul campo e con l’altra sulle infrastrutture. Senza queste non si fanno progressi, c’è il fair play finanziario”.
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Coronavirus, Lega Serie A: ‘Taglio agli stipendi di 2-4 mesi. No dell’Aic: ‘Vergogna’
I club varano una linea comune. Tommasi: ‘Folle, si stava trattando’
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07 aprile 2020
15:22
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Il calcio cerca di sopravvivere al coronavirus, la Fifa si prepara a prorogare la stagione a tempo indeterminato per salvare i campionati e in Italia è scontro sugli stipendi. La Lega Serie A si è compattata per definire linee guida comuni su un taglio, da un terzo a un sesto, se si concluderà o meno la stagione. Uno scaricabarile secondo l’Assocalciatori che respinge la proposta “vergognosa”, comunque senza valore giuridico: ogni club dovrà negoziare le riduzioni con i singoli giocatori, che potrebbero ottenere anche condizioni meno penalizzanti.
E’ dura la reazione del presidente dell’Aic, Damiano Tommasi: “Come ha detto Messi – ha spiegato – non riesco a capire la logica imprenditoriale alla base di questo comportamento: mettere in cattiva luce i giocatori, principali protagonisti dello spettacolo, quando tutti o quasi stanno già discutendo con i club come uscire insieme da questa crisi. Mi pare una follia”.
Naufragata la trattativa per il congelamento dei pagamenti (la Lega voleva 4 mesi, l’Aic 1) in assemblea i club hanno accelerato, facendo fronte comune come di rado accade. La formula definita dal presidente della Lega Paolo Dal Pino e dall’ad Luigi De Siervo è stata votata all’unanimità. Ad eccezione della Juventus, che ha già un accordo interno. Giocatori e staff tecnico bianconeri avranno una decurtazione fra l’8% e il 12%, inferiore a quella varata dalle altre squadre “per salvaguardare il futuro dell’intero sistema calcistico italiano”.
La soluzione ideata dalla Lega prevede una riduzione per giocatori, allenatori e tesserati pari a 1/3 della retribuzione totale annua lorda (4 mensilità medie onnicomprensive) se non riprenderà l’attività sportiva, e di 1/6 (2 mensilità) se nei mesi prossimi si concluderà la stagione. “Resta inteso che i club definiranno direttamente gli accordi con i propri tesserati”, è la chiosa della Lega. Ed è “l’unica parte rilevante del comunicato” per il vicepresidente dell’Aic, Umberto Calcagno, secondo cui “è chiara l’indicazione che si vuol far pagare solo ai calciatori gli eventuali danni della crisi”. Facile prevedere contenziosi se verrà applicata la scure con tali percentuali.
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Coronavirus: Atalanta; i giochi social ‘per la quarantena’
Giochi e sfondi per cellulari: ‘Una condizione, farli da casa’
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BERGAMO
07 aprile 2020
15:52
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Quiz sulla squadra del cuore, sfondi per pc e cellulari da scaricare coi beniamini delle domeniche e infine un “trova le differenze” da enigmisti provetti. L’Atalanta affida ai propri profili social gli strumenti a disposizione dei tifosi durante la settimana per “ripercorrere storia e numeri nerazzurri e passare del tempo con la propria squadra del cuore in questo difficile periodo di quarantena”, come si legge sul sito ufficiale. Parola dunque ai canali del club su Instagram, Facebook e Twitter, con una raccomandazione: “Segnatevi tutti gli appuntamenti sul calendario e continuate a seguirci su tutti i nostri canali, a una condizione: bisogna farlo da casa”. Oggi, martedì 7 aprile, alle 20, la terza puntata del Trivia Tuesday con 5 domande a tema atalantino “riguardanti le statistiche e il passato più o meno recente del club. Il focus di questa settimana sarà sulle campagne europee dell’Atalanta”.
Mercoledì alle 15, invece, i wallpaper per “rendere il tuo telefono ancora più nerazzurro”. Infine l’ultima arrivata tra le iniziative di intrattenimento, giovedì 9 alle 15: ‘Spot the difference’, per trovare le cinque differenze tra un’immagine “che richiama un particolare momento delle ultime stagioni e la sua copia inesatta”, inaugurata col 3-0 sull’Everton del 14 settembre 2017 in Europa League.
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Sport e Salute: attiva piattaforma per bonus collaboratori
Risposta immediata via sms per codici ed appuntamento
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07 aprile 2020
15:55
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– Si è attivata come da programma alle 14 di oggi la piattaforma di prenotazione sul sito di Sport e Salute per le domande per l’indennità di 600 euro prevista per i collaboratori sportivi. Il sistema invia al richiedente una risposta immediata tramite sms, con un codice di prenotazione, la data e la fascia oraria nella quale accedere di nuovo alla alla piattaforma per caricare i documenti necessari, ma alcuni appuntamenti sono già per oggi.
Sul sito di Sport e Salute, dopo il via libera al decreto attuativo, erano disponibili già da ieri informazioni e FAQ per consentire agli interessati di preparare i passaggi necessari ad accedere al fondo e in poche ore sono stati registrati circa 315mila accessi. Il fondo attualmente ha una copertura per 50 milioni di euro e il bonus è prioritariamente riservato a chi ha redditi inferiori ai 10mila euro annui.
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Coronavirus: Sampdoria consegna 300 uova Pasqua a Gaslini
Continua tradizione ma pandemia impedisce visita della squadra
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GENOVA
07 aprile 2020
15:59
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– La Sampdoria non dimentica una tradizione che va avanti dal 1978 e quest’anno continuerà, anche se in forma diversa a causa dell’emergenza Coronavirus, a rendere felici a Pasqua i malati dell’Ospedale Gaslini di Genova. La scoietà ha già consegnato 300 uova. Tramite l’account Twitter della società il capitano blucerchiato FabioQuagliarella ha voluto far sentire la vicinanza della squadra ai piccoli pazienti ricoverati con un video: “Non potremmo essere lì fisicamente, ma ci saremo. Abbiamo appena consegnato al Gaslini 300 uova di Pasqua blucerchiate, che verranno presto distribuite nei reparti. A nome della Sampdoria, della società, dello staff e dei miei compagni, saluto tutti i bambini e le loro famiglie, con l’augurio di vederci presto” ha detto l’attaccante.
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Calcio:Ceferin ‘in campo o a tavolino,scudetto al Liverpool’
Presidente Uefa: comunque sia non vedo come possa non esser così
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LONDRA
07 aprile 2020
16:01
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– Alla ripresa del campionato o a tavolino, in caso di cancellazione della stagione, ma andrà comunque al Liverpool la Premier League 2020. E’ la convinzione del presidente della UEFA, Aleksander Ceferin, che ammette di non “vedere alternative” al trionfo dei Reds, a prescindere dalle decisioni che verranno prese circa il proseguo della stagione. Al momento della sospensione del campionato, la squadra di Jurgen Klopp comanda la classifica con 25 punti di vantaggio sul Manchester City, quando mancano otto giornate al termine. “Non vedo come il Liverpool possa non vincere il campionato – le parole di Ceferin al quotidiano Ekipa della Slovenia -. Se il campionato riprenderà, quasi certamente lo vincerà sul campo. Se viceversa non si giocherà più, sarà comunque necessario assegnare il titolo, e qualsiasi criterio si deciderà di usare, non vedo alternative che la vittoria al Liverpool”. Ceferin ha anche aggiunto di sperare nella ripresa di tutti i campionati d’Europa. “Come tutti vorrei che ci fossero le condizioni per ricominciare a giocare. Capisco la delusione dei tifosi del Liverpool, che vorrebbero festeggiare il titolo allo stadio. Ma anche se verrà assegnato a tavolino, sarà pur sempre un titolo nazionale”, ha concluso il n.1 del calcio europeo.
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Coronavirus: Napoli lancia esercizi a casa per tutti
Staff Gattuso presenta sei video allenamento per giorni Covid
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07 aprile 2020
16:02
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– Mertens, Koulibaly, Ruiz e le altre stelle del Napoli si allenano a casa nella quarantena del coronavirus e il club azzurro ha deciso così di lanciare un allenamento a casa anche per i propri tifosi. Il Napoli ha infatti messo online sul proprio sito una serie di tutorial di esercizi fisici con l’iniziativa chiamata “SSC Napoli Home Workout”, elaborata con il supporto e l’esperienza del proprio staff tecnico, Bruno Dominici, Dino Tenderini, Massimo Innocenti e Marco Sangermani;,membri dello staff di Gattuso, che presentano i video. Si tratta di un ciclo di 6 video lezioni di wellness casalingo disponibili sul sito web del club e suddivise in tre differenti livelli di difficoltà: base, intermedio e avanzato.
“Una staff di una squadra di Serie A – spiega il capo delle operazioni azzurre Alessandro Formisano a Radio Kiss Kiss – è un eccellenza che può allenare non solo giocatori ma anche le persone comuni; cosi mi è venuta l’idea di formare tre livelli per consentire anche alla persona a casa di restare in forma.
Abbiamo fatto qualcosa che sia accessibile a tutti. I video sono gratuiti, si possono vedere online sul sito del Napoli. Sono due lezioni per il livello base, due per il livello intermedio e due per il livello avanzato”.
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Coronavirus: curva Fiesole dona mascherine a ospedale Palagi
Consegnate al direttore del presidio sanitario
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FIRENZE
07 aprile 2020
16:07
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– Una donazione di circa 2000 mascherine Ffp2 è stata effettuata da parte dei gruppi di tifosi della Fiorentina della Curva Fiesole all’ospedale Palagi.
Le mascherine sono state consegnate al direttore del presidio ospedaliero Elisabetta Cocchi, con destinazione immediata per il reparto Covid-19 del nosocomio. Sul pacco di cartone contenente le protezioni la scritta: ‘Dalla Curva Fiesole con tutto il cuore”.).
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Coronavirus: via da quarantena per festino, nei guai Walker
Giocatore del City ha chiesto scusa ma sarà sanzionato dal club
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05 aprile 2020
13:02
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– Una settimana fa invitava tutti a stare a casa per contrastare l’emergenza coronavirus ma poi lui stesso ha interrotto la quarantena per organizzare a casa sua un festino con un amico e due prostitute. A finire nei guai è il giocatore del Manchester City Kyle Walker secondo quanto riporta oggi il tabloid “The Sun”.
Il giocatore – ricorda il giornale inglese – a fine marzo, con altri calciatori (Dele Alli, Riyad Mahrez, James Maddison, Ben Chilwell) era stato intercettato in vari pub di Londra in piena pandemia.
Il difensore ha chiesto scuse per l’accaduto, ma i media inglesi assicurano che sarà sanzionato dal Manchester City.
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Leiva, fermarsi fa riflettere e sistema le cose
Giocatore dopo intervento:”Pace mentale aiuterà corpo a guarire”
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05 aprile 2020
13:21
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Mascherina in volto e le stampelle: con un post sul suo profilo Instagram il centrocampista della Lazio Lucas Leiva rassicura tutti dopo essersi sottoposto ieri ad un intervento al ginocchio destro. “Nella vita dobbiamo sempre pensare a andare avanti, ma a volte una fermata strategica ti aiuta a riflettere e mettere le cose a posto – scrive Leiva – Ho avuto questo momento di fermata per riparare qualcosa che non mi aiutava più. Ora inizio la seconda fase che consiste nel dare la condizione corporea per tornare con la massima forza.
La pace mentale aiuterà il corpo a reagire meglio nel processo di riabilitazione. Torno tra un po’. Grazie mille per i messaggi di supporto”.
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Coronavirus: Rincon “impensabile riprende a giocare ora
Calciatore Torino: “Troppi morti, è anche questione di rispetto”
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05 aprile 2020
13:25
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Non posso pensare oggi di riprendere a giocare quando sento che muoiono centinaia di persone in Italia ogni giorno. Mi sembra anche una mancanza di rispetto.
Per dirla tutta non sono nemmeno sicuro che si possa riprendere questo campionato”. Il calciatore venezuelano del Torino Tomas Rincon, che ha aperto una raccolta fondi (“per aiutare gli italiani bisognosi”), esprime forti perplessità sul ritorno in campo della Serie A. “Ci sono interessi delle società e lo capisco, noi siamo disposti a tornare quando però ci saranno le condizioni di salute, oggi non si può” aggiunge Rincon.
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Calcio:anche Rabiot lascia Torino,”arrivano giorni migliori”
Emergenza Covid-19: centrale è il 9/o straniero Juve a partire
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TORINO
05 aprile 2020
13:27
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– Anche il francese Adrien Rabiot ha lasciato Torino, nono giocatore straniero della Juventus a tornare a casa dopo la sospensione dell’attività per l’emergenza Coronavirus. Lo rivelano l’immagine e il breve video pubblicati sul profilo personale di Rabiot, che venerdì scorso ha compiuto 25 anni. Immagini che arrivano dalle colline della Costa Azzurra in una tenuta con campetto da calcio e piscina. “State a casa.
Giorni migliori stanno arrivando”, posta il francese. JUVENTUSCALCIO TUTTE LE NOTIZIECoronavirus: nasce Donation League, campionato solidarietà
Tifosi possono donare per far vincere squadra del cuore
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05 aprile 2020
13:49
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– Nasce la Donation League, il campionato solidale delle tifoserie per far primeggiare la propria squadra del cuore, ora che il calcio è fermo, facendola diventare Campione di solidarietà. L’iniziativa, ideata da Claudio Cecchetto, vede già coinvolti tifosi illustri ma anche semplici appassionati che, attraverso il sito https://donationleague.it/ possono, donando, far guadagnare punti alla propria squadra. La raccolta fondi supporta lo sviluppo di nuovi farmaci, la ricerca della cura e del vaccino per sconfiggere il Covid-19 ed è destinata al Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche dell’ospedale Luigi Sacco per lo sviluppo dei farmaci per la cura del Coronavirus e la ricerca del vaccino. Tanti gli artisti del mondo della musica che hanno sposato l’iniziativa da Max Pezzali, tifoso interista, a Gigi D’Alessio, che tifa Napoli, ma anche Emis Killa e Francesco Facchinetti. Tra gli attori e i presentatori hanno donato Carlo Conti, Caterina Balivo, Pierluigi Pardo, Daniele Bossari, solo per citarne alcuni. ”In Italia ci sono 25 milioni di tifosi che, a causa dello stop al campionato – spiega Claudio Cecchetto – non possono esprimere il loro tifo negli stadi, ma l’amore per la propria squadra rimane per questo, attraverso Donation League vogliamo fare in modo che la forza di questo tifo che ci accomuna e ci coinvolge, diventi strumento di solidarietà”.
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Coronavirus: Atalanta; Gollini, Helping Hands per il Sacco
Appello su Instagram del portiere per l’ospedale milanese
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BERGAMO
05 aprile 2020
19:36
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#HelpingHands, mani che aiutano, è la campagna di donazioni a cui il portiere dell’Atalanta Pierluigi Gollini ha aderito con lo sponsor tecnico dei suoi guanti da gioco, la Reusch. Sul suo profilo Instagram, l’appello: “Tutti insieme! Dona ora per sostenere l’ospedale Sacco nella lotta contro il coronavirus. Cliccate sul link nella BIO di @reuschgoalkeeping e fate la vostra donazione – si legge -. Grazie mille a tutti quelli che ogni giorno danno il loro massimo per combattere il virus”. La sottoscrizione è aperta da 3 giorni sulla piattaforma Go Fund Me (gofundme.com) al motto di “Tutti voi portieri, ora, fate parte della stessa squadra!” per raccogliere “fondi per l’Istituto Sanitario ASST Fatebenefratelli Luigi Sacco di Milano, una delle città e delle regioni che sono state colpite in maniera più drammatica dal Coronavirus. La donazione sarà finalizzata alla acquisizione di attrezzature, beni e servizi e alla realizzazione di specifiche iniziative per il miglioramento delle attività di cura e di assistenza”. L’iniziativa è ufficialmente approvata dall’ente beneficiario.
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Calcio: assemblea in Burundi, il calcio continua
Via libera a serie A e B, a maggio ci sono elezioni politiche
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BUJUMBARA (BURUNDI)
05 aprile 2020
20:28
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– L’assemblea generale della federcalcio del Burundi, riunitasi oggi a Bujumbara, ha stabilito che i campionati di prima e seconda divisione debbano continuare nonostante la pandemia mondiale del Covid-19. Al meeting erano presenti il comitato esecutivo della federazione, i presidenti di tutti i club dei due principali campionati e il ministro della Salute Thaddée Ndikumana. Tutti loro erano chiamati a decidere se l’attività calcistica dovesse continuare dopo che nei giorni scorsi proprio Ndikumana aveva annunciato la scoperta dei primi tre casi di positività al tampone nel paese africano.
Alla fine è stato stabilito che i campionati debbano continuare a patto che venga assicurato il rispetto di alcune misure di sicurezza come l’obbligo per gli spettatori, prima di entrare nello stadio, di lavarsi le mani e di sottoporsi alla misurazione della temperatura corporea. “La Primus Ligue (massima serie locale) continuerà ad essere giocata, pur tenendo conto della minaccia del Covid 19”, ha annunciato il presidente della federcalcio, e del Senato del Burundi, Réverien Ndikuriyo.
Alcuni dei dirigenti presenti non erano d’accordo, e uno di loro ha confidato che “se avessimo deciso in modo diverso, ci sarebbero state sanzioni. Ordini dall’alto stabiliscono che si giochi”. In maggio in Burundi sono previste le elezioni politiche, intanto la vita scorre normalmente, con negozi aperti e altre attività a pieno regime, a differenza di quanto accade in paesi vicini come Ruanda e Uganda. CALCIO: RISULTATI E CLASSIFICHE IN TEMPO REALE: DALLA SERIE A, B, C A TUTTI I CAMPIONATI DEL MONDO E MOLTO ALTROCALCIO TUTTE LE NOTIZIECoronavirus: Calcio; suicida medico Stade Reims
Al club da 23 anni, era risultato positivo dopo il tampone
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REIMS
05 aprile 2020
22:45
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Tragedia nel mondo del calcio francese. Bernard Gonzalez, 61 anni, medico sociale dello Stade Reims, club della Ligue 1, si è suicidato dopo aver appreso di essere risultato positivo al coronavirus. Lo ha fatto sapere lo Stade con una nota sul proprio sito.
“Siamo distrutti, oggi lo Stade Reims piange il dottor Bernard Gonzalez. Quello del club, ma anche di centinaia di abitanti di Reims di tutte le età. Era qui da 23 anni”. Il sindaco della città, Arnaud Robinet, ha poi detto che si è trattato di suicidio, “e ho appreso che ha lasciato una lettera in cui ha spiegato di essere risultato positivo al Covid-19”. Una fonte medica ha invece detto che “due giorni fa Bernard era in piena forma”.
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Calcio:Moratti,Messi?Per Inter sogno niente affatto proibito
“Coronavirus ha sparigliato tutte le carte”
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2020
10:29
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– “Io credo che Messi sia un sogno niente affatto proibito per l’Inter in questo momento. Forse non lo era neanche prima della disgrazia del coronavirus: è a fine contratto e penso che ci sia certamente uno sforzo della società per cercare di portarlo a Milano. In questa situazione le carte sono state sparigliate, non so se in positivo o in negativo”. Lo ha detto l’ex presidente nerazzurro Massimo Moratti, ospite di Radio anch’io sport (Rai Radio 1).
“Naturalmente non bisogna essere esageratamente opportunisti, non si deve spaccare il calcio perché chi può, approfitta della situazione – ha aggiunto – Ma credo che ci sia la possibilità di vedere cose abbastanza strane”.
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Del Bosque, Neymar grande ma non è un buon esempio
Ex ct boccia ritorno al Barça e candidatura Casillas a RFEF
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2020
10:54
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– Il calcio si ferma, i sogni dei suoi tifosi no. Anche in Spagna tiene banco il mercato e Mundo Deportivo ha chiesto a Vicente Del Bosque un parere sul ritorno di Neymar al Barcellona. “È un ragazzo difficile. Per me non è un buon esempio – è stata la risposta – Per la cronaca, lo considero un giocatore eccezionale. Se mi chiedi di dirti i primi cinque al mondo, è di sicuro nella mia lista. Ma sul campo cerca di imbrogliare, finge molto. E poi, come ha lasciato Barcellona…”.
Molti ex compagni chiedono il suo ritorno, “ma sono i club che devono decidere chi far firmare e chi no. Non si dovrebbe prestare attenzione a ciò che dicono i giocatori. Per questo ci sono direttori sportivi e responsabili tecnici”. Senza dimenticare che “è molto difficile per un calciatore parli male di un collega che è stato suo compagno. Non ricordo quasi nessuno che l’abbia fatto”.
L’ex ct della ha parlato anche della candidatura di Iker Casillas alla presidenza della Federcalcio spagnola. “I giocatori, quando sono a fine carriera, si guardano intorno e tanti restano legati al mondo del calcio. Molti diventano allenatori, altri responsabili dell’area tecnica, altri preparatori o procuratori… E alcuni vogliono essere leader – ha sottolineato – Ángel Villar divenne presidente della federazione della Biscaglia e poi di quella spagnola. Io ho iniziato come allenatore di calcio guardando giocare i bambini”.
Ai miei tempi si lavorava su base volontaria e tutto aveva come base il bagaglio che ti portavi come giocatore o manager di club amatoriali”.
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Lega Pro: un seminario interattivo per le società
Riunirà da remoto tutti i responsabili marketing dei vari club
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06 aprile 2020
11:33
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– ll 7 aprile 2020 è una data di inizio per la serie C. Domani, infatti, si uniranno competenze e tecnologie per dare vita al primo webinar della Lega Pro, che proseguirà nell’attività di formazione a distanza per le sue società.
Nell’ambito della partnership con N3XT Sports, società spagnola leader a livello europeo per l’innovazione tecnologica nello sport, la Lega Pro organizza una prima tappa operativa.
“Il webinar di domani, tenuto da Mounir Zok, ceo di N3XT – spiega Paolo Carito, responsabile sviluppo strategico, marketing e commerciale Lega Pro – si sviluppa in via telematica: a partecipare da remoto saranno i responsabili marketing delle società di Lega Pro. L’argomento trattato sarà l’uso del customer relationship management da parte delle società sportive professionistiche. Il webinar della C sarà il primo step di un percorso pensato specificatamente per la formazione dedicata ai club anche in modalità a distanza”.
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Coronavirus: ex portiere Augustin, guarito ma è stata dura
N.1 Real Madrid per 10 anni: “La notte non riuscivo a dormire”
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06 aprile 2020
12:20
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– Agustin Rodriguez, ex portiere del Real Madrid e del Tenerife, ha riferito – secondo quanto riporta il quotidiano Sport – di avere sconfitto il coronavirus, che aveva contratto una ventina di giorni fa. “Fortunatamente sto bene, adesso posso fare tutto, ma all’inizio mi sono sentito male e per alcuni giorni ho temuto il peggio – le parole di Augustin -. È stata una settimana orribile. Temevo si riproducessero polmonite e influenza, che già quattro anni fa mi avevano colpito”.
“Ho accusato un disagio generale, con dolori in tutto il corpo, un gran mal di testa e alla schiena. Non riuscivo nemmeno a dormire. Sono rimasto in isolamento in una stanza per 15 giorni. Ho avuto paura, perché avevo difficoltà a respirare. La febbre mi è salita fino a 38 gradi”, ha aggiunto l’ex portiere, che ha confessato di avere “perso circa sei chili”.
Agustin ha sottolineato che adesso “bisogna davvero sostenere la salute pubblica e non solo uscire per applaudire sui balconi”. L’ex portiere ha difeso i pali dei ‘blancos’ fra il 1980 e il 1990, vincendo con il Real per cinque volte il titolo spagnolo, ma anche due Coppe del Re e due Supercoppe di Spgna.
Poi è passato al Tenerife, facendo spazio a Francisco Buyo.
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Coronavirus: B. Valero, per stop serviva contagio nel calcio
Se e quando si riprenderà problema salute sarà risolto
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06 aprile 2020
12:49
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– ”In Italia si è agito tardi indipendentemente dalla partita Juventus-Inter. Si è dovuto contagiare un giocatore per far fermare tutto. E si doveva evitare fermando tutto prima”: Borja Valero, centrocampista dell’Inter, in un’intervista ad As, parla della situazione legata al coronavirus in Italia sottolineando la reazione tardiva delle istituzioni, indipendentemente dalle polemiche che hanno circondato il derby d’Italia. ”Spero che si possa terminare la stagione. Significherebbe che i problemi più importanti, che sono la salute, sono superati. Ci stiamo allenando seguendo le indicazioni dell’Inter. Sicuramente vedremo un calo fisico quando scenderemo in un campo di calcio a correre. Sarà simile a quando torniamo dalle vacanze. Intanto proveremo a perdere il minor ritmo possibile”. Anche la Spagna, paese d’origine di Borja Valero, sta vivendo momenti difficili per il coronavirus: ”E’ triste perché ti colpisce due volte. Si poteva evitare agendo prima? Può darsi ma non lo sai mai”.
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Fonseca: “Apprezzo molto Smalling, vorrei rimanesse”
Tecnico Roma: “E’ un ragazzo intelligente, un piacere averlo”
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ROMA
06 aprile 2020
13:24
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– Chris Smalling finora è stato uno dei migliori della Roma per continuità di rendimento ed è per questo che l’allenatore Paulo Fonseca vuole convincere i dirigenti a riscattarlo dal Manchester United. In un’intervista pubblicata da ‘A Bola’, il tecnico portoghese ha affermato che (Smalling) è un giocatore “molto importante per il club”, aggiungendo che vorrebbe “restare”.
Il difensore centrale inglese è arrivato ad agosto dell’anno scorso, in prestito, da allora ha collezionato 28 presenze, con 2 gol e un assist. “Mi ha sorpreso”, ha detto Fonseca. “E’ un difensore che, pur non avendo mai lasciato l’Inghilterra, si è adattato molto bene in un campionato molto esigente dal punto di vista tattico, dove i dettagli fanno la differenza. Chris si è adattato molto rapidamente, perché è un ragazzo straordinario, molto intelligente. Ha caratteristiche che apprezzo molto”.
Fonseca ha poi aggiunto che Smalling “è veloce, quasi imbattibile nell’uno contro uno. Ha una grande capacità di leggere il gioco e di anticiparlo. E’ molto importante per la Roma. Se fosse possibile vorrei che restasse. E’ un grande professionista ed è un piacere averlo con noi”.
La Roma sarebbe intenzionata ad acquisire il cartellino del giocatore, ma non per 25 milioni.
Smalling ha un contratto con i ‘Red devils’ che scadrà nel 2022, se dovesse partire il Manchester United spera di sostituirlo con Kalidou Koulibaly del Napoli.
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Calcio: B. Valero, Suning investe per portare Inter in alto
Conte ha sempre voglia di superarsi, in campo fa differenza
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MILANO
06 aprile 2020
13:26
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– ”C’è molta voglia di riportare l’Inter in alto. Sia i tifosi, che il presidente e l’allenatore sono molto entusiasti del progetto. Lo si capisce anche dal tipo di giocatori che sta cercando ora il club. Investi molto e questo fa salire il livello”: lo dice il centrocampista dell’Inter Borja Valero in un’intervista a As. ”Conte? Ha un carattere competitivo – continua lo spagnolo – e fa un lavoro quotidiano bestiale, ha sempre voglia di superarsi. E’ molto esigente con se stesso e con gli altri, non solo con i giocatori. E questa esigenza fa la differenza in campo”.
Nonostante lo stop forzato per l’emergenza coronavirus e i 35 anni compiuti, Borja Valero non è intenzionato a smettere: ”Quando ho giocato sono stato uno dei migliori per i dati fisici e questo mi ha confermato che non voglio smettere. Ho il contratto in scadenza al 30 giugno ma voglio giocare altri due anni. Questa situazione però ha causato un po’ di incertezza”.
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Coronavirus: il Lecce dona tre ventilatori polmonari
Calciatori e staff, “piccolo gesto per manifestare gratitudine”
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LECCE
06 aprile 2020
14:33
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– Anche l’U.S. Lecce scende in campo per combattere e sostenere l’emergenza legata al Coronavirus. I calciatori, lo staff tecnico e sanitario della prima squadra hanno donato tre respiratori-ventilatori polmonari per terapia semi-intensiva.
Questa mattina presso il Dea, il nuovo Dipartimento di emergenza ed accettazione dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, capitan Mancosu e Lucioni hanno consegnato i tre ventilatori polmonari nelle mani del direttore generale dell’Asl di Lecce, Rodolfo Rollo, e del primario del Dipartimento di anestesia e rianimazione, Giuseppe Pulito. “Un piccolo gesto da parte nostra per manifestarvi gratitudine e vicinanza in questo momento difficile”: questo il messaggio che ha accompagnato il gesto dei giallorossi.
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Coronavirus: Samp e partner in campo per ospedali genovesi
Aiuteranno Eataly per consegna pasti a San Martino e Galliera
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GENOVA
06 aprile 2020
16:38
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– La Sampdoria insieme ad alcune aziende partner del club aiuterà Eataly nell’attività di preparazione e di consegna dei pasti alle strutture ospedaliere di Genova che stanno lottando contro il Coronavirus. Infatti saranno garantiti 610 pasti al giorno: 450 al San Martino, 160 al Galliera: “un numero raddoppiato rispetto all’avvio del servizio, un numero reso possibile dal supporto attivo, logistico ed economico della Sampdoria”, si legge nel comunicato della società blucerchiata. Inoltre Ibsa Italia, back jersey sponsor blucerchiato, metterà a disposizione degli operatori che si adopereranno per l’iniziativa 250 flaconi di prodotti igienizzanti. Nei giorni scorsi la Sampdoria (società, staff tecnico e giocatori) aveva donato oltre 100 mila euro all’Ospedale San Martino.
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Marchisio, ricordo più bello lo scudetto a Trieste
‘Scudetto a Trieste il più bello. E quel gol all’Inter…’
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TORINO
06 aprile 2020
16:44
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– “Sto a casa, e spero che tante persone siano nelle proprie abitazioni perché sono le indicazioni da seguire. Io sono con la famiglia e con Tokyo, il mio cane, che è talmente grande che i miei figli la cavalcano”.
Claudio Marchisio, ospite di JTv, racconta così come vive questo periodo di isolamento.
Ospite della trasmissione ‘A casa con la Juve’, Marchisio ha aperto l’album dei ricordi: “Il più bello è stato lo scudetto vinto a Trieste – dice – mentre il gol che ho realizzato all’Inter non mi ha fatto capire più nulla: avrei voluto essere sugli spalti per vedere me stesso segnare, è stato stupendo. E avevo pure sbagliato i tacchetti degli scarpini”.
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Coronavirus: Castellacci, protocollo medici sport preciso
‘Ho delle perplessità sulla conclusione del campionato’
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06 aprile 2020
17:16
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– “I protocolli della Federazione medico sportiva, da un punto di vista agonistico sono perfetti, perché estremamente rigorosi e precisi. Qualche perplessità è se tutte le società possono portare avanti protocolli così rigidi: dobbiamo considerare che il professionismo non è solo la Serie A, ma anche la Serie B e la C. Ci sono tante società, molto piccole, che hanno problematiche di tipo economico, territoriale, di cui bisogna tener conto”. Lo ha detto il prof.
Enrico Castellacci, presidente dell’Associazione italiana medici calcio, intervenendo a Radio Punto Nuovo.
“Bisogna capire quando il Governo deciderà che le squadre si possono allenare – aggiunge il medico degli azzurri campioni del mondo nel 2006 -. C’è bisogno di giorni perché questi ragazzi si riprendano, francamente anche in questo caso sarei per una differenziazione. Nelle squadre più piccole non è stato facile potersi preparare anche a casa: i giocatori hanno bisogno di 15-20 giorni per riprendersi. La Federazione medico sportiva ha tutte le competenze, poi c’è la commissione tecnico-scientifica che può esprimere oculati pareri, quindi c’è un’associazione di medici del calcio che ha una valenza, perché porta il parere dei medici di campo. I medici sociali hanno grosse responsabilità, anche dal punto di vista legale”.
“Da medico – aggiunge Castellacci -, dico che bisogna essere molto cauti. Vengo dall’esperienza cinese e ancora oggi non hanno stabilito quando ricominciare il campionato. Il problema delle ricaduta è evidente ed è la paura più logica, quindi riflettiamo, aspettiamo qualche giorno e vediamo se questo picco comincerà veramente a scendere, in quel momento potremmo essere più precisi. Serie A finita? Non devo essere io a dirlo, noi auspichiamo possa esserci un termine del campionato, è vero, ma sono perplesso al riguardo”.
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Coronavirus, dimesso il portiere turco Rustu
L’ex Barcellona positivo dopo un viaggio negli Usa. Era ricoverato a Istanbul
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ISTANBUL
06 aprile 2020
17:18
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È stato dimesso dopo oltre una settimana in ospedale Rustu Recber, l’ex portiere turco del Barcellona nominato migliore al mondo nel suo ruolo nel 2003, che era stato ricoverato a Istanbul dopo essere risultato positivo al coronavirus. Lo riporta la Cnn turca.
Nei giorni scorsi i sanitari che avevano in cura il 46enne, a lungo giocatore della Nazionale e dei club di Istanbul Fenerbahce e Besiktas, avevano riferito di un costante miglioramento delle sue condizioni dopo una fase che era stata definita critica. Rustu era risultato positivo al Covid-19 al ritorno da un viaggio negli Stati Uniti. La sua scelta di non mettersi inizialmente in quarantena aveva suscitato critiche sui social media.
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Calcio: Malagò, ok accordo unanime club su tagli stipendi
N.1 Coni: “Positiva presa di posizione unanime delle società”
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06 aprile 2020
17:43
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– “E’ molto positivo che ci sia stata questa presa di posizione all’unanimità delle società, che non è banale, di come gestire almeno dal loro punto di vista i loro rapporti con i giocatori”. Lo dice il presidente del Coni, Giovanni Malagò, commentando l’accordo raggiunto in Lega di A su una comune linea di indirizzo per contenere l’importo rappresentato dagli emolumenti di calciatori, allenatori e tesserati delle prime squadre. Il numero uno dello sport italiano ha anche sottolineato in positivo che “si è anche specificato – aggiunge Malagò a Radio Centro Suono Sport – che si potrà tornare a giocare solo se sarà preservata la salute dei giocatori e di chi entrerà in contatto con loro”.
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Coronavirus, piccolo miracolo: Serie A unita sul taglio agli stipendi
L’Assemblea di Lega vara una linea comune: -1/3 senza ripresa, -1/6 se si completa la stagione
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06 aprile 2020
17:45
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L’assemblea della Lega di Serie A approva all’unanimità le linee guida sul taglio dei compensi a calciatori, allenatori e tesserati. La formula elaborata dal presidente Paolo Dal Pino e dall’ad Luigi De Siervo ha compattato i club (esclusa la Juventus che ha un accordo interno) come di rado accade su temi così economicamente rilevanti. L’intervento prevede la riduzione di un terzo della retribuzione totale annua lorda se non si riprenderà l’attività o di un sesto se nei prossimi mesi si completerà la stagione. I club, chiarisce la Lega, definiranno gli accordi con i tesserati.
Il contesto creato dalla crisi generata dall’emergenza coronavirus, “richiama tutti ad un atto di forte responsabilità, con i club pronti a fare la propria parte sostenendo ingenti perdite per garantire il futuro del calcio italiano”, dichiara la Lega in un comunicato. “Il settore calcio – viene precisato – vivrà una situazione estremamente difficile, anche in caso di ripresa” della stagione.
“La Lega di Serie A – si legge ancora – sta seguendo l’evoluzione dello scenario in stretto coordinamento con Uefa, Figc ed Eca. È stata confermata la volontà di portare a termine la stagione e di tornare a giocare, senza correre rischi, solo quando le condizioni sanitarie e le decisioni governative lo consentiranno”.
L’assemblea, infine, ha “analizzato le raccomandazioni per la ripresa di gare e allenamenti delle varie discipline sportive prescritte dalla Federazione medico sportiva italiana, alla luce dell’attuale situazione di emergenza sanitaria. A tal proposito, entro questa settimana la Federcalcio emanerà le relative norme medico-sanitarie”.
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Dalla Spagna: De Ligt vuole il Real Madrid
Suo agente Raiola pronto ad avviare trattativa col club ‘Blanco’
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2020
18:48
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Matthijs De Ligt vuole lasciare la Juventus, perché il suo modo di giocare non si adatta al calcio dei bianconeri e pertanto non si sente a proprio agio. Il giovane olandese, classe 1999, arrivato a Torino l’estate scorsa dall’Ajax, secondo quanto scrive il quotidiano conservatore spagnolo Abc, avrebbe chiesto al proprio agente Mino Raiola di trovargli un’altra sistemazione.
De Ligt avrebbe inoltre aggiunto che intravede nel Real Madrid la squadra ideale nella quale poter continuare la carriera. Raiola, anche per accontentare la richiesta del proprio assistito, sarebbe dunque pronto a offrire il giocatore al club ‘blanco’, che punta a sostituire l’esperto capitano Sergio Ramos, che di anni ne ha 34, a prescindere dal fatto che rinnoverà fino al 2022.
Militao non ha convinto lo staff tecnico e Nacho ha più di 30 anni. Al momento solo Varane e Ramos sono i punti fermi della difesa di Zinedine Zidane. L’altro obiettivo di Raiola è far rimanere al Bernabeu il secondo portiere Areola, arrivato il prestito dal PSG, nell’ambito dell’operazione che ha portato il costaricano Keylor Navas a Parigi. Il Real ha messo in stand-by Lunin ormai da un paio di stagioni, ma il giovane estremo difensore scalpita.
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Ceferin: ‘Fiducioso sulla conclusione della Serie A’
Il n.1 dell’Uefa: ‘Ma anche se non si giocherà, i vari titoli verranno assegnati’
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2020
16:15
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“Sono fiducioso e ottimista sul fatto che la Serie A possa essere conclusa. Tuttavia, non posso garantire nulla, né promettere alcunché, perché tutto dipenderà dalla situazione di ciascun Paese”. Così Aleksander Ceferin, presidente dell’Uefa, in una lunga intervista concessa al giornale sloveno Ekipa, sugli scenari per la ripresa dei campionati.
“La Serie A – aggiunge il n.1 del calcio europeo – non rientra nelle competenze dell’Uefa; posso però garantire che non metteremo in pericolo la vita delle persone e che ascolteremo tutti al fine di trovare una soluzione adatta a ogni Lega calcio, dopo che i governi ci avranno dato il via libera. Ad ogni modo, se non si giocasse, sarebbe comunque opportuno annunciare i campioni di ogni Lega. La Champions? Al momento è previsto che si concluda con lo stesso format che aveva prima della sospensione”.
La questione Liverpool-Premier League
Alla ripresa del campionato o a tavolino, in caso di cancellazione della stagione, ma andrà comunque al Liverpool la Premier League 2020: è la convinzione di Ceferin, che afferma di non “vedere alternative” al trionfo dei Reds, a prescindere dalle decisioni che verranno prese circa il prosieguo della stagione. Al momento della sospensione del campionato, la squadra di Jurgen Klopp comandava la classifica con 25 punti di vantaggio sul Manchester City, quando mancavano 8 giornate al termine.
“Non vedo come il Liverpool possa non vincere il campionato – le parole di Ceferin – Se il campionato riprenderà, quasi certamente lo vincerà sul campo. Se, viceversa, non si giocherà più, sarà comunque necessario assegnare il titolo e, qualsiasi criterio si deciderà di usare, non vedo alternative alla vittoria del Liverpool”.
Ceferin ha quindi aggiunto di sperare nella ripresa di tutti i campionati d’Europa: “Come tutti, vorrei che ci fossero le condizioni per ricominciare a giocare. Capisco la delusione dei tifosi del Liverpool, che vorrebbero festeggiare il titolo allo stadio. Ma anche se verrà assegnato a tavolino, sarà pur sempre un titolo nazionale”. Già ne abbiamo riportato l’intervista sopra.CALCIO TUTTE LE NOTIZIECalcio donne: morto Guenza, ct nazionale negli anni 80-90
Il cordoglio del n.1 Figc Gravina e di Milena Bertolini
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2020
22:31
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– Il calcio femminile perde una delle sue figure di riferimento, forse la più importante. Si è spento all’età di 87 anni Sergio Guenza, che ha vissuto una carriera da allenatore ricca di successi. Nato il 9 gennaio 1933, ex calciatore, Guenza ha lavorato nel calcio femminile per un lungo periodo. Ha vinto quattro scudetti e tre volte la Coppa Italia sulla panchina della Lazio Femminile. Dal 1981 al 1984 è stato commissario tecnico della Nazionale Femminile, che poi è tornato a guidare dal 1988 al 1992 e dal 1994 al 1997. Da Ct delle Azzurre ha partecipato a tre edizioni dei Campionati Europei (quella del 1991, quella del 1993 e quella del 1997), chiuse rispettivamente al quarto posto e con due finali perse contro Norvegia e Germania; sempre in Nazionale ha partecipato ai Mondiali del 1991, dove l’Italia ha raggiunto per la prima volta nella sua storia i quarti di finale della competizione.
“Il contributo di Guenza per lo sviluppo del calcio femminile italiano è stato fondamentale – le pariole del presidente Gabriele Gravina – i suoi insegnamenti hanno ispirato molte delle attuali protagoniste”. Un concetto ribadito anche da Milena Bertolini: “È stato il più grande allenatore del calcio femminile – sottolinea la Ct dell’Italia – sotto la sua gestione la Nazionale ha ottenuto i risultati più importanti. Ha insegnato calcio a tantissime calciatrici che poi hanno fatto la storia del movimento. I principi che lui insegnava 30 anni fa sono ripresi oggi in tutti i corsi”.
L’attuale ct della nazionale femminile, Milena Bertolini, ha voluto ricordare Guenza con un post su Instagram: “Sei stato il più grande allenatore del calcio femminile. Sotto la tua gestione la Nazionale ha ottenuto i risultati più importanti.
Hai insegnato calcio a tantissime calciatrici che poi hanno fatto la storia del movimento; i principi che spiegavi 30 anni fa sono ripresi oggi in tutti i corsi. Ciao mister”.
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Moratti e Messi all’Inter “è mio desiderio di tifoso”
Non ne ho parlato con dirigenza, non è commento di un manager
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2020
12:37
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”Messi all’Inter? Questo è il mio desiderio di tifoso, solo come tifoso, non comando più nel club, guardo le partite solo come un tifoso. Non ho discusso di nulla su questo argomento con i nuovi proprietari del club. Mi è sempre piaciuto Messi ex è vero che quando era presidente lo avevo sempre seguito, ma ripeto, il mio commento è quello di un tifoso, non di un manager”: l’ex presidente dell’Inter Massimo Moratti al Mundo Deportivo, chiarisce le sue parole rilasciate a Radio Anch’io Sport avendo definito il trasferimento in nerazzurro dell’argentino un sogno possibile. ”Riunire Messi e Lautaro è una bomba – aggiunge Moratti – sono pura magia. Sono entrambi fantasiosi, veloci, intelligenti, giocano a calcio di strada, vederli insieme sarà incredibile. Mi piace molto Lautaro, è un calciatore diverso, con un obiettivo, con la fantasia, uno di quelli che non ti stanchi mai di vedere”.
Lautaro è nel mirino del Barcellona che sarebbe disposto a pagare la clausola di 111 milioni di euro.
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Coronavirus: Zaza raccoglie 64 mila euro per sua Basilicata
Calciatore del Toro: “Impegno per la mia terra e aiuto ospedali”
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POTENZA
07 aprile 2020
12:45
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– Oltre 64 mila euro sono stati raccolti dal calciatore del Torino Simone Zaza e donati alla Regione Basilicata per sostenere il sistema sanitario impegnato nell’emergenza coronavirus. Lo ha reso noto l’ufficio stampa della giunta lucana, evidenziando che la donazione rientra nella campagna “Scacco al matto al coronavirus”: finora, in totale, sono stati raccolti circa 752 mila euro.
“Ho deciso di impegnarmi in prima persona – ha detto il calciatore di Policoro (Matera) – per supportare la mia terra e aiutare gli ospedali affinché si dotino di tutte le attrezzature necessarie per combattere l’emergenza. Ringrazio tutti coloro che – ha concluso – hanno aderito alla mia iniziativa”.
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Zapata “stop è duro, ma la salute è la priorità”
Attaccante fedele all’Atalanta “voglio restare qui a lungo”
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07 aprile 2020
13:58
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– “Sono a casa con la mia famiglia, preoccupato per questa situazione. Continua a morire gente, la nostra generazione non ha mai vissuto un’esperienza del genere e non sappiamo come affrontarla. Il calcio ora va messo da parte, la salute è la priorità di tutti”. Bergamo è tra le città più colpite dal Covid-19 e l’attaccante dell’Atalanta Duvan Zapata racconta a Sky Sport come sta vivendo queste settimane: “Quello che sto vivendo da quando sono arrivato all’Atalanta è speciale.
Spero di poter restare qui ancora per molto tempo, non ho mai avuto un periodo così in carriera”.
Parola di chi è alla seconda stagione in nerazzurro e in 68 gare ufficiali con la Dea è a quota 40 reti ed ha conquistatolo storico traguardo in Champions: “Ora siamo nei quarti di finale, non è stato facile ma ce li siamo guadagnati con merito – spiega il centravanti colombiano – pensiamo di arrivare ancora più in alto e siamo molto positivi. Possiamo toglierci delle soddisfazioni”. Intanto la preparazione atletica prosegue tra le mura di casa: “Non è facile vivere questo stop e mantenere una buona condizione, ma gli allenamenti che sto facendo a casa mi possono aiutare a non essere in difficoltà quando torneremo in campo. E spero che questo succeda il prima possibile”.
“Il ritorno in campo lo immagino da tanto tempo – racconta – sono ottimista e penso che tutto questo passerà il prima possibile. Dobbiamo avere pazienza, restare a casa e ognuno tornerà alla vita normale”. Con un’idea sulla ripresa: “Penso che il campionato debba ripartire quando si potrà giocare in sicurezza e si potrà essere insieme in sicurezza. Tutto deve ricominciare quando nessuno si sentirà a rischio uscendo di casa”.
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Coronavirus: Tebas, per Liga perdite da 150 mln a 1 mld
Penso finiremo campionati e coppe, cancellazione non su tavolo
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07 aprile 2020
14:10
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Vanno da 150 milioni a un miliardo le perdite stimate dal campionato di calcio spagnolo per la crisi legata all’emergenza coronavirus. “L’impatto economico, se non torniamo a giocare, sarà di circa un miliardo di euro, inclusi i ricavi che i club non riceverebbero dalle coppe europee; 300 milioni se giocheremo a porte chiuse; 150 milioni giocando con il pubblico. Personalmente penso che sia i campionati nazionali sia le coppe europee potranno finire”, ha spiegato il presidente della Liga, Javier Tebas, in videoconferenza con i media internazionali.
Cancellare la stagione “non è un’opzione sul tavolo”, ha chiarito Tebas. “Non penso che prima del 26 aprile torneremo a fare allenamenti regolari. Con la Uefa – ha proseguito – stiamo analizzando differenti scenari. Il più probabile prevede la ripresa il 29 maggio, altrimenti il 6-7 giugno, o il 28 giugno.
Dobbiamo vedere soprattutto cosa succederà ad aprile”.
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Tebas “Serie A sta peggio, la soluzione non è Messi”
N.1 Liga, livello di indebitamento è doppio rispetto al nostro
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07 aprile 2020
14:17
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– “La crisi per il coronavirus è globale, ma in ogni Paese è differente. Il livello di indebitamento del calcio italiano è molto elevato, il doppio di quello di Liga e Bundesliga, con un giro d’affari inferiore. La situazione economica della Serie A è molto più complicata e la soluzione non può essere ingaggiare Messi. E comunque non credo andrà via”. In piena crisi per il coronavirus, il presidente della Liga, Javier Tebas, liquida le suggestioni su un approdo della stella del Barcellona nel calcio italiano, parlando in una videoconferenza con i media internazionali.
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Lotito “allenamenti? Non ci sono controindicazioni”
‘Rispettiamo norme, ma per atleti fermi il danno fisico doppio’
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2020
14:19
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– “Sottolineo che nessuno vuole prendere sottogamba l’interesse della salute dei cittadini e dei nostri addetti ai lavori. I fatti però mi stanno dando ragione con l’esame sierologico. Io dico che non ci sono condizioni medico-scientifiche se viene adottato un protocollo che rispetti le norme che salvaguardano i calciatori”. Lo dice il presidente della Lazio, Claudio Lotito, intervenuto a Lazio Style Radio, sottolineando che in questo periodo di stop alle attività il centro sportivo di Formello è stato ristrutturato e sanificato per consentire la ripresa al meglio.
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Tebas “classifica congelata? Ora genera conflitti interesse”
Fair play finanziario non cambi, Superlega sarebbe fallimento
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2020
14:23
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Discutere su come gestire la classifica del campionato se non verrà concluso “è un dibattito sterile che genererebbe solo conflitti di interesse come sta succedendo in altri Paesi”. Lo afferma il presidente della Liga, Javier Tebas, chiarendo che degli effetti sportivi di un blocco definitivo del campionato spagnolo “si parlerà solo quando saremo sicuri di non poter continuare a giocare”.
In una videoconferenza con i media internazionali, Tebas ha sottolineato poi che “per il calcio europeo è importante che il Fair play finanziario resista come è, nessun club può approfittare della crisi legata al coronavirus per non pagare.
Ci sarebbe il rischio di un effetto domino”. E ha bocciato anche l’idea di nuovi format, inclusa la Superlega: “In questa situazione genererebbe ancora maggiore crisi per tutti, sarebbe un fallimento”.
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Calcio: Nardella, auguri Ribery, ti aspettiamo in campo
Giocatore francese della Fiorentina compie 37 anni
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FIRENZE
07 aprile 2020
14:29
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“Buon compleanno Franck Ribery! Con la speranza di vedere presto le tue magie in campo”. Lo ha scritto, sul proprio profilo Twitter, il sindaco di Firenze Dario Nardella in riferimento al campione francese, che oggi compie 37 anni. Ribery viene da un brutto infortunio rimediato lo scorso 30 novembre: lo stop forzato, causa Coronavirus, gli permetterà di ritrovare la migliore forma fisica.
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Coronavirus: Ulivieri, dichiarazione Lega A estemporanea
Presidente Aiac, tono padronale non ci garba
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FIRENZE
07 aprile 2020
14:33
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– “La dichiarazione della Lega Serie A ci pare estemporanea perché ancora non sappiamo che fine faranno i campionati; dichiarazione quindi che lascia il tempo che trova. Saranno le leggi statali e le norme della Figc a regolare le singole posizioni”. Così, in una nota, Renzo Ulivieri, presidente dell’Aiac in merito alla riduzione degli stipendi decisa dai club di Serie A.
“Stando così le cose vorremmo evitare ogni tipo di polemica, perché non è tempo. Semmai il tono, che ci pare padronale, ovviamente non ci garba. I nostri allenatori di alto livello sono andati oltre la ‘disponibilità’- prosegue – perché hanno manifestato sin da subito la ‘volontà’ di contribuire.
Va però ricordato che alle dipendenze delle società di calcio ci sono ‘altri’ allenatori, istruttori, preparatori e collaboratori che hanno meri redditi di lavoro: anche al di sotto delle medie nazionali. Su questi redditi non è ammissibile pensare ad alcuna riduzione. Per umanità”.
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Comisso su stipendi ‘ok Lega, giocatori facciano loro parte’
Presidente Fiorentina:meglio se finiamo stagione,ma prima salute
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07 aprile 2020
14:41
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“Abbiamo avuto casi tra giocatori e dipendenti, umanamente ci sentiamo più forti e ci vogliamo ancora più bene, ci sentiamo più vicini. So che c’e’ il desiderio dei giocatori di giocare e per il bene del calcio sarebbe meglio finire la stagione, ma prima viene la salute, e poi il business”. Parola del presidente della Fiorentina Rocco Commisso che ai microfoni di Radio 24 affronta il tema della ripartenza della Serie A e della riduzione degli stipendi dei giocatori: “il calcio è bello ma gli italiano hanno altro a cui pensare. Se ce la possiamo fare, speriamo si possa andare avanti a concludere il campionato. Se non si potrà dovremmo guardare avanti” Sul taglio agli stipendi Commisso è d’accordo con l’approccio della Lega Serie A: ‘Nel caso della Fiorentina, a gennaio abbiamo speso 70 milioni.Quello che la Lega ha proposto io lo vedo molto giusto sull’esempio della Juventus. La Juve avrà oltre 90.000 milioni di euro di risparmio. Il costo maggiore sono i giocatori, se non fanno la loro parte non si può andare avanti. E’ importante che ognuno faccia la sua parte per salvare il futuro del calcio, noi in questi mesi abbiamo perso decine e decine di milioni di euro”
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Calcio: 100 anni fa nasceva Braglia, bandiera del Modena
A lui è intitolato lo stadio, morì nel 1999
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BOMPORTO (MODENA)
07 aprile 2020
14:45
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– È stato capitano e bandiera del Modena Calcio e nelle sue 17 stagioni in gialloblù, dal 1939 al 1957, ha scritto pagine importanti della storia del club. L’8 aprile di cento anni fa nasceva a Bomporto (Modena) Renato Braglia, giocatore simbolo, ‘canarino’ con più presenze in assoluto e nella massima serie.
Cugino dei Sentimenti, i fratelli che hanno fatto la storia del calcio italiano, ‘Nisky’, come veniva chiamato, era un difensore con grande senso della posizione, ed eccezionali doti atletiche. Esordì in prima squadra il 5 novembre 1939 a Milano contro l’Ambrosiana Inter. Dopo la sospensione dei campionati per la Seconda Guerra Mondiale, Braglia fu uno dei protagonisti del Modena che chiuse al terzo posto (miglior piazzamento della sua storia) la stagione 1946/1947, Capitano dal 1951 fino a termine carriera, non abbandonò mai i colori gialloblù. Renato Braglia è scomparso il 24 aprile 1999. Suo figlio Giorgio ha seguito le orme del padre con le maglie di Roma, Fiorentina, Napoli e Milan.
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Coronavirus: Stirpe “con stop campionato non paghiamo tasse”
N.1 Frosinone: tamponi calciatori? Li facessero a chi ha bisogno
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ROMA
07 aprile 2020
16:28
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“Su promozioni e retrocessioni, il format ne prevede 6. La Serie B assegna il terzo posto attraverso i playoff, se per una condizione di forza maggiore non si possono disputare, la terza in classifica sale automaticamente. Qualora il campionato dovesse essere interrotto e il Frosinone non salirà in A perché terza in campionato, allora mi muoverò per vie legale”. Parola del patron del Frosinone e vicepresidente di Confindustria con delega al lavoro e alle relazioni industriali, Maurizio Stirpe. ”Non pagheremo le tasse – attacca – se il campionato si dovesse fermare. Pronti alle vie legali se…”.
Ai microfoni di Radio Punto Nuovo il presidente del club ciociaro assicura che “l’unica che può parlare di merito sportivo è il Benevento che ha 20 punti in più sulla seconda classificata ed è virtualmente in A. Ovviamente vogliamo evitare qualsiasi problema giuridico, ma siccome ci sono parecchie ipotesi sul tavolo, non escludo di procedere per vie legali.
Secondo me la proposta fatta dal presidente del Nizza porterebbe ad uno spettacolo a porte aperte. Promozione senza tifosi? Mi sembra ridicolo. Il calcio deve andare avanti nel modo giusto, come le attività produttive devono andare avanti nel modo giusto. Se non esistono le condizioni di sicurezza, porte chiuse o porte aperte è inutile aprire il discorso. Completare la stagione a porte chiuse? Stiamo valutando questa possibilità.
Per la ripresa le società devono fare i tamponi ed è assurdo per due motivi: le società non sono strutturate per fare i tamponi e poi mi sembra assurdo che se c’è la possibilità di fare i tamponi vengano destinati ai giocatori e non alle persone che ne hanno veramente bisogno. Chi pensa queste cose ha perso il lume della ragione”.
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Calcio e tifosi al centro del primo webinar della C
Con i responsabili marketing delle società di Lega Pro
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07 aprile 2020
16:34
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Partecipazione, confronto, condivisione proprio come in una squadra. Così si può riassumere il primo webinar della C, sviluppato in via telematica. A partecipare da remoto sono stati i responsabili marketing delle società di Lega Pro.
Il webinar, nato dalla partnership con N3XT Sports, società spagnola leader europea per l’innovazione tecnologica nello sport, ha proposto un primo focus che partendo da best practices ha interagito, in particolare, sul tema calcio, tifosi e tecnologie. “Il mondo dello sport è entrato in un’era diversa dalle precedenti – ha dichiarato Mounir Zok, CEO di N3XT Sports e speaker del webinar – per cui è indispensabile che le società calcistiche siano consapevoli delle nuove sfide, dei concorrenti e dei flussi di ricavi che la nuova realtà mette a disposizione.
Il webinar di oggi ha mostrato ai responsabili marketing dei club Lega Pro l’importanza delle relazioni con i tifosi e dell’utilizzo corretto dei dati demografici per attivare nuove fonti economiche”.
È un nuovo passo di un percorso avviato dal marketing della Lega Pro come spiega Paolo Carito, responsabile sviluppo strategico, marketing e commerciale Lega Pro: “Innovazione e competenze è il binomio che caratterizza la nostra attività di servizio per i club. Siamo soddisfatti di questo primo webinar, che ha registrato la presenza di un alto numero di società di Lega Pro, ed ha messo a loro disposizione strumenti concreti che possono essere utilizzati per coinvolgere con maggiore attenzione i tifosi”.
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Coronavirus, Tebas: ‘La Serie A sta peggio. E la soluzione non è Messi’
Il n.1 della Liga: ‘Livello di indebitamento doppio rispetto al nostro’ (2)CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2020
16:41
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“La crisi per il coronavirus è globale, ma in ogni Paese è differente. Il livello di indebitamento del calcio italiano è molto elevato, il doppio di quello di Liga e Bundesliga, con un giro d’affari inferiore. La situazione economica della Serie A è molto più complicata e la soluzione non può essere ingaggiare Messi. E comunque non credo andrà via”. In piena crisi per il coronavirus, il presidente della Liga spagnola Javier Tebas liquida le suggestioni su un approdo della stella del Barcellona nel calcio italiano, parlando in una videoconferenza con i media internazionali.
“Parlo a livello globale – continua Tebas, che in passato è stato vicino a diventare amministratore delegato della Lega di Serie A – perché ogni club ha la sua storia. Per capire la situazione di un campionato, si guardano le cifre di ricavi e dei debiti. Questo rapporto in Serie A è molto stressante per l’economia del calcio italiano. A me piacerebbe tenere Messi, e non credo che lascerà la Spagna. Ma quando andò via Cristiano Ronaldo, tutti dicevano che sarebbero diminuiti i ricavi e invece sono aumentati quelli dei diritti tv. Anche in Portogallo. Una stella può aiutare, ma non è imprescindibile per far crescere una competizione: ci sono anche altri strumenti”.
“L’impatto economico per quanto riguarda il campionato spagnolo, se non tornassimo a giocare, sarà di circa un miliardo di euro, inclusi i ricavi che i club non riceverebbero dalle Coppe europee: 300 milioni se giocassimo a porte chiuse; 150 con il pubblico. Personalmente, penso che sia i campionati nazionali, sia le Coppe europee potranno essere conclusi”.
Cancellare la stagione “non è un’opzione sul tavolo – insiste Tebas – Ma non credo che prima del 26 aprile potremo tornare a fare allenamenti regolari. Con l’Uefa stiamo analizzando differenti scenari. Il più probabile prevede la ripresa il 29 maggio, altrimenti il 6-7 giugno o anche il 28 giugno. Dobbiamo vedere soprattutto che cosa succederà ad aprile”.
Tebas, infine, sottolinea che “per il calcio europeo è importante che il fair play finanziario resista com’è, nessun club può approfittare della crisi legata al coronavirus per non pagare. Ci sarebbe il rischio di un effetto domino”. E boccia anche l’idea di nuovi format, inclusa la Superlega: “In questa situazione, genererebbe un’ancora maggior crisi per tutti, sarebbe un fallimento”.CALCIO TUTTE LE NOTIZIECalcio donne: morto Guenza, ct nazionale negli anni 80-90
Il cordoglio del n.1 Figc Gravina e di Milena Bertolini
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2020
22:31
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– Il calcio femminile perde una delle sue figure di riferimento, forse la più importante. Si è spento all’età di 87 anni Sergio Guenza, che ha vissuto una carriera da allenatore ricca di successi. Nato il 9 gennaio 1933, ex calciatore, Guenza ha lavorato nel calcio femminile per un lungo periodo. Ha vinto quattro scudetti e tre volte la Coppa Italia sulla panchina della Lazio Femminile. Dal 1981 al 1984 è stato commissario tecnico della Nazionale Femminile, che poi è tornato a guidare dal 1988 al 1992 e dal 1994 al 1997. Da Ct delle Azzurre ha partecipato a tre edizioni dei Campionati Europei (quella del 1991, quella del 1993 e quella del 1997), chiuse rispettivamente al quarto posto e con due finali perse contro Norvegia e Germania; sempre in Nazionale ha partecipato ai Mondiali del 1991, dove l’Italia ha raggiunto per la prima volta nella sua storia i quarti di finale della competizione.
“Il contributo di Guenza per lo sviluppo del calcio femminile italiano è stato fondamentale – le pariole del presidente Gabriele Gravina – i suoi insegnamenti hanno ispirato molte delle attuali protagoniste”. Un concetto ribadito anche da Milena Bertolini: “È stato il più grande allenatore del calcio femminile – sottolinea la Ct dell’Italia – sotto la sua gestione la Nazionale ha ottenuto i risultati più importanti. Ha insegnato calcio a tantissime calciatrici che poi hanno fatto la storia del movimento. I principi che lui insegnava 30 anni fa sono ripresi oggi in tutti i corsi”.
L’attuale ct della nazionale femminile, Milena Bertolini, ha voluto ricordare Guenza con un post su Instagram: “Sei stato il più grande allenatore del calcio femminile. Sotto la tua gestione la Nazionale ha ottenuto i risultati più importanti.
Hai insegnato calcio a tantissime calciatrici che poi hanno fatto la storia del movimento; i principi che spiegavi 30 anni fa sono ripresi oggi in tutti i corsi. Ciao mister”.
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Moratti e Messi all’Inter “è mio desiderio di tifoso”
Non ne ho parlato con dirigenza, non è commento di un manager
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07 aprile 2020
12:37
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”Messi all’Inter? Questo è il mio desiderio di tifoso, solo come tifoso, non comando più nel club, guardo le partite solo come un tifoso. Non ho discusso di nulla su questo argomento con i nuovi proprietari del club. Mi è sempre piaciuto Messi ex è vero che quando era presidente lo avevo sempre seguito, ma ripeto, il mio commento è quello di un tifoso, non di un manager”: l’ex presidente dell’Inter Massimo Moratti al Mundo Deportivo, chiarisce le sue parole rilasciate a Radio Anch’io Sport avendo definito il trasferimento in nerazzurro dell’argentino un sogno possibile. ”Riunire Messi e Lautaro è una bomba – aggiunge Moratti – sono pura magia. Sono entrambi fantasiosi, veloci, intelligenti, giocano a calcio di strada, vederli insieme sarà incredibile. Mi piace molto Lautaro, è un calciatore diverso, con un obiettivo, con la fantasia, uno di quelli che non ti stanchi mai di vedere”.
Lautaro è nel mirino del Barcellona che sarebbe disposto a pagare la clausola di 111 milioni di euro.
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Coronavirus: Zaza raccoglie 64 mila euro per sua Basilicata
Calciatore del Toro: “Impegno per la mia terra e aiuto ospedali”
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POTENZA
07 aprile 2020
12:45
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– Oltre 64 mila euro sono stati raccolti dal calciatore del Torino Simone Zaza e donati alla Regione Basilicata per sostenere il sistema sanitario impegnato nell’emergenza coronavirus. Lo ha reso noto l’ufficio stampa della giunta lucana, evidenziando che la donazione rientra nella campagna “Scacco al matto al coronavirus”: finora, in totale, sono stati raccolti circa 752 mila euro.
“Ho deciso di impegnarmi in prima persona – ha detto il calciatore di Policoro (Matera) – per supportare la mia terra e aiutare gli ospedali affinché si dotino di tutte le attrezzature necessarie per combattere l’emergenza. Ringrazio tutti coloro che – ha concluso – hanno aderito alla mia iniziativa”.
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Zapata “stop è duro, ma la salute è la priorità”
Attaccante fedele all’Atalanta “voglio restare qui a lungo”
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07 aprile 2020
13:58
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– “Sono a casa con la mia famiglia, preoccupato per questa situazione. Continua a morire gente, la nostra generazione non ha mai vissuto un’esperienza del genere e non sappiamo come affrontarla. Il calcio ora va messo da parte, la salute è la priorità di tutti”. Bergamo è tra le città più colpite dal Covid-19 e l’attaccante dell’Atalanta Duvan Zapata racconta a Sky Sport come sta vivendo queste settimane: “Quello che sto vivendo da quando sono arrivato all’Atalanta è speciale.
Spero di poter restare qui ancora per molto tempo, non ho mai avuto un periodo così in carriera”.
Parola di chi è alla seconda stagione in nerazzurro e in 68 gare ufficiali con la Dea è a quota 40 reti ed ha conquistatolo storico traguardo in Champions: “Ora siamo nei quarti di finale, non è stato facile ma ce li siamo guadagnati con merito – spiega il centravanti colombiano – pensiamo di arrivare ancora più in alto e siamo molto positivi. Possiamo toglierci delle soddisfazioni”. Intanto la preparazione atletica prosegue tra le mura di casa: “Non è facile vivere questo stop e mantenere una buona condizione, ma gli allenamenti che sto facendo a casa mi possono aiutare a non essere in difficoltà quando torneremo in campo. E spero che questo succeda il prima possibile”.
“Il ritorno in campo lo immagino da tanto tempo – racconta – sono ottimista e penso che tutto questo passerà il prima possibile. Dobbiamo avere pazienza, restare a casa e ognuno tornerà alla vita normale”. Con un’idea sulla ripresa: “Penso che il campionato debba ripartire quando si potrà giocare in sicurezza e si potrà essere insieme in sicurezza. Tutto deve ricominciare quando nessuno si sentirà a rischio uscendo di casa”.
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Coronavirus: Tebas, per Liga perdite da 150 mln a 1 mld
Penso finiremo campionati e coppe, cancellazione non su tavolo
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07 aprile 2020
14:10
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Vanno da 150 milioni a un miliardo le perdite stimate dal campionato di calcio spagnolo per la crisi legata all’emergenza coronavirus. “L’impatto economico, se non torniamo a giocare, sarà di circa un miliardo di euro, inclusi i ricavi che i club non riceverebbero dalle coppe europee; 300 milioni se giocheremo a porte chiuse; 150 milioni giocando con il pubblico. Personalmente penso che sia i campionati nazionali sia le coppe europee potranno finire”, ha spiegato il presidente della Liga, Javier Tebas, in videoconferenza con i media internazionali.
Cancellare la stagione “non è un’opzione sul tavolo”, ha chiarito Tebas. “Non penso che prima del 26 aprile torneremo a fare allenamenti regolari. Con la Uefa – ha proseguito – stiamo analizzando differenti scenari. Il più probabile prevede la ripresa il 29 maggio, altrimenti il 6-7 giugno, o il 28 giugno.
Dobbiamo vedere soprattutto cosa succederà ad aprile”.
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Tebas “Serie A sta peggio, la soluzione non è Messi”
N.1 Liga, livello di indebitamento è doppio rispetto al nostro
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2020
14:17
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– “La crisi per il coronavirus è globale, ma in ogni Paese è differente. Il livello di indebitamento del calcio italiano è molto elevato, il doppio di quello di Liga e Bundesliga, con un giro d’affari inferiore. La situazione economica della Serie A è molto più complicata e la soluzione non può essere ingaggiare Messi. E comunque non credo andrà via”. In piena crisi per il coronavirus, il presidente della Liga, Javier Tebas, liquida le suggestioni su un approdo della stella del Barcellona nel calcio italiano, parlando in una videoconferenza con i media internazionali.
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Lotito “allenamenti? Non ci sono controindicazioni”
‘Rispettiamo norme, ma per atleti fermi il danno fisico doppio’
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2020
14:19
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– “Sottolineo che nessuno vuole prendere sottogamba l’interesse della salute dei cittadini e dei nostri addetti ai lavori. I fatti però mi stanno dando ragione con l’esame sierologico. Io dico che non ci sono condizioni medico-scientifiche se viene adottato un protocollo che rispetti le norme che salvaguardano i calciatori”. Lo dice il presidente della Lazio, Claudio Lotito, intervenuto a Lazio Style Radio, sottolineando che in questo periodo di stop alle attività il centro sportivo di Formello è stato ristrutturato e sanificato per consentire la ripresa al meglio.
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Tebas “classifica congelata? Ora genera conflitti interesse”
Fair play finanziario non cambi, Superlega sarebbe fallimento
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2020
14:23
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Discutere su come gestire la classifica del campionato se non verrà concluso “è un dibattito sterile che genererebbe solo conflitti di interesse come sta succedendo in altri Paesi”. Lo afferma il presidente della Liga, Javier Tebas, chiarendo che degli effetti sportivi di un blocco definitivo del campionato spagnolo “si parlerà solo quando saremo sicuri di non poter continuare a giocare”.
In una videoconferenza con i media internazionali, Tebas ha sottolineato poi che “per il calcio europeo è importante che il Fair play finanziario resista come è, nessun club può approfittare della crisi legata al coronavirus per non pagare.
Ci sarebbe il rischio di un effetto domino”. E ha bocciato anche l’idea di nuovi format, inclusa la Superlega: “In questa situazione genererebbe ancora maggiore crisi per tutti, sarebbe un fallimento”.
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Calcio: Nardella, auguri Ribery, ti aspettiamo in campo
Giocatore francese della Fiorentina compie 37 anni
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FIRENZE
07 aprile 2020
14:29
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“Buon compleanno Franck Ribery! Con la speranza di vedere presto le tue magie in campo”. Lo ha scritto, sul proprio profilo Twitter, il sindaco di Firenze Dario Nardella in riferimento al campione francese, che oggi compie 37 anni. Ribery viene da un brutto infortunio rimediato lo scorso 30 novembre: lo stop forzato, causa Coronavirus, gli permetterà di ritrovare la migliore forma fisica.
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Coronavirus: Ulivieri, dichiarazione Lega A estemporanea
Presidente Aiac, tono padronale non ci garba
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FIRENZE
07 aprile 2020
14:33
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– “La dichiarazione della Lega Serie A ci pare estemporanea perché ancora non sappiamo che fine faranno i campionati; dichiarazione quindi che lascia il tempo che trova. Saranno le leggi statali e le norme della Figc a regolare le singole posizioni”. Così, in una nota, Renzo Ulivieri, presidente dell’Aiac in merito alla riduzione degli stipendi decisa dai club di Serie A.
“Stando così le cose vorremmo evitare ogni tipo di polemica, perché non è tempo. Semmai il tono, che ci pare padronale, ovviamente non ci garba. I nostri allenatori di alto livello sono andati oltre la ‘disponibilità’- prosegue – perché hanno manifestato sin da subito la ‘volontà’ di contribuire.
Va però ricordato che alle dipendenze delle società di calcio ci sono ‘altri’ allenatori, istruttori, preparatori e collaboratori che hanno meri redditi di lavoro: anche al di sotto delle medie nazionali. Su questi redditi non è ammissibile pensare ad alcuna riduzione. Per umanità”.
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Comisso su stipendi ‘ok Lega, giocatori facciano loro parte’
Presidente Fiorentina:meglio se finiamo stagione,ma prima salute
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07 aprile 2020
14:41
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“Abbiamo avuto casi tra giocatori e dipendenti, umanamente ci sentiamo più forti e ci vogliamo ancora più bene, ci sentiamo più vicini. So che c’e’ il desiderio dei giocatori di giocare e per il bene del calcio sarebbe meglio finire la stagione, ma prima viene la salute, e poi il business”. Parola del presidente della Fiorentina Rocco Commisso che ai microfoni di Radio 24 affronta il tema della ripartenza della Serie A e della riduzione degli stipendi dei giocatori: “il calcio è bello ma gli italiano hanno altro a cui pensare. Se ce la possiamo fare, speriamo si possa andare avanti a concludere il campionato. Se non si potrà dovremmo guardare avanti” Sul taglio agli stipendi Commisso è d’accordo con l’approccio della Lega Serie A: ‘Nel caso della Fiorentina, a gennaio abbiamo speso 70 milioni.Quello che la Lega ha proposto io lo vedo molto giusto sull’esempio della Juventus. La Juve avrà oltre 90.000 milioni di euro di risparmio. Il costo maggiore sono i giocatori, se non fanno la loro parte non si può andare avanti. E’ importante che ognuno faccia la sua parte per salvare il futuro del calcio, noi in questi mesi abbiamo perso decine e decine di milioni di euro”
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Calcio: 100 anni fa nasceva Braglia, bandiera del Modena
A lui è intitolato lo stadio, morì nel 1999
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BOMPORTO (MODENA)
07 aprile 2020
14:45
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– È stato capitano e bandiera del Modena Calcio e nelle sue 17 stagioni in gialloblù, dal 1939 al 1957, ha scritto pagine importanti della storia del club. L’8 aprile di cento anni fa nasceva a Bomporto (Modena) Renato Braglia, giocatore simbolo, ‘canarino’ con più presenze in assoluto e nella massima serie.
Cugino dei Sentimenti, i fratelli che hanno fatto la storia del calcio italiano, ‘Nisky’, come veniva chiamato, era un difensore con grande senso della posizione, ed eccezionali doti atletiche. Esordì in prima squadra il 5 novembre 1939 a Milano contro l’Ambrosiana Inter. Dopo la sospensione dei campionati per la Seconda Guerra Mondiale, Braglia fu uno dei protagonisti del Modena che chiuse al terzo posto (miglior piazzamento della sua storia) la stagione 1946/1947, Capitano dal 1951 fino a termine carriera, non abbandonò mai i colori gialloblù. Renato Braglia è scomparso il 24 aprile 1999. Suo figlio Giorgio ha seguito le orme del padre con le maglie di Roma, Fiorentina, Napoli e Milan.
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Coronavirus: Stirpe “con stop campionato non paghiamo tasse”
N.1 Frosinone: tamponi calciatori? Li facessero a chi ha bisogno
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ROMA
07 aprile 2020
16:28
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“Su promozioni e retrocessioni, il format ne prevede 6. La Serie B assegna il terzo posto attraverso i playoff, se per una condizione di forza maggiore non si possono disputare, la terza in classifica sale automaticamente. Qualora il campionato dovesse essere interrotto e il Frosinone non salirà in A perché terza in campionato, allora mi muoverò per vie legale”. Parola del patron del Frosinone e vicepresidente di Confindustria con delega al lavoro e alle relazioni industriali, Maurizio Stirpe. ”Non pagheremo le tasse – attacca – se il campionato si dovesse fermare. Pronti alle vie legali se…”.
Ai microfoni di Radio Punto Nuovo il presidente del club ciociaro assicura che “l’unica che può parlare di merito sportivo è il Benevento che ha 20 punti in più sulla seconda classificata ed è virtualmente in A. Ovviamente vogliamo evitare qualsiasi problema giuridico, ma siccome ci sono parecchie ipotesi sul tavolo, non escludo di procedere per vie legali.
Secondo me la proposta fatta dal presidente del Nizza porterebbe ad uno spettacolo a porte aperte. Promozione senza tifosi? Mi sembra ridicolo. Il calcio deve andare avanti nel modo giusto, come le attività produttive devono andare avanti nel modo giusto. Se non esistono le condizioni di sicurezza, porte chiuse o porte aperte è inutile aprire il discorso. Completare la stagione a porte chiuse? Stiamo valutando questa possibilità.
Per la ripresa le società devono fare i tamponi ed è assurdo per due motivi: le società non sono strutturate per fare i tamponi e poi mi sembra assurdo che se c’è la possibilità di fare i tamponi vengano destinati ai giocatori e non alle persone che ne hanno veramente bisogno. Chi pensa queste cose ha perso il lume della ragione”.
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Calcio e tifosi al centro del primo webinar della C
Con i responsabili marketing delle società di Lega Pro
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07 aprile 2020
16:34
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Partecipazione, confronto, condivisione proprio come in una squadra. Così si può riassumere il primo webinar della C, sviluppato in via telematica. A partecipare da remoto sono stati i responsabili marketing delle società di Lega Pro.
Il webinar, nato dalla partnership con N3XT Sports, società spagnola leader europea per l’innovazione tecnologica nello sport, ha proposto un primo focus che partendo da best practices ha interagito, in particolare, sul tema calcio, tifosi e tecnologie. “Il mondo dello sport è entrato in un’era diversa dalle precedenti – ha dichiarato Mounir Zok, CEO di N3XT Sports e speaker del webinar – per cui è indispensabile che le società calcistiche siano consapevoli delle nuove sfide, dei concorrenti e dei flussi di ricavi che la nuova realtà mette a disposizione.
Il webinar di oggi ha mostrato ai responsabili marketing dei club Lega Pro l’importanza delle relazioni con i tifosi e dell’utilizzo corretto dei dati demografici per attivare nuove fonti economiche”.
È un nuovo passo di un percorso avviato dal marketing della Lega Pro come spiega Paolo Carito, responsabile sviluppo strategico, marketing e commerciale Lega Pro: “Innovazione e competenze è il binomio che caratterizza la nostra attività di servizio per i club. Siamo soddisfatti di questo primo webinar, che ha registrato la presenza di un alto numero di società di Lega Pro, ed ha messo a loro disposizione strumenti concreti che possono essere utilizzati per coinvolgere con maggiore attenzione i tifosi”.
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Coronavirus, Tebas: ‘La Serie A sta peggio. E la soluzione non è Messi’
Il n.1 della Liga: ‘Livello di indebitamento doppio rispetto al nostro’ (2)CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2020
16:41
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“La crisi per il coronavirus è globale, ma in ogni Paese è differente. Il livello di indebitamento del calcio italiano è molto elevato, il doppio di quello di Liga e Bundesliga, con un giro d’affari inferiore. La situazione economica della Serie A è molto più complicata e la soluzione non può essere ingaggiare Messi. E comunque non credo andrà via”. In piena crisi per il coronavirus, il presidente della Liga spagnola Javier Tebas liquida le suggestioni su un approdo della stella del Barcellona nel calcio italiano, parlando in una videoconferenza con i media internazionali.
“Parlo a livello globale – continua Tebas, che in passato è stato vicino a diventare amministratore delegato della Lega di Serie A – perché ogni club ha la sua storia. Per capire la situazione di un campionato, si guardano le cifre di ricavi e dei debiti. Questo rapporto in Serie A è molto stressante per l’economia del calcio italiano. A me piacerebbe tenere Messi, e non credo che lascerà la Spagna. Ma quando andò via Cristiano Ronaldo, tutti dicevano che sarebbero diminuiti i ricavi e invece sono aumentati quelli dei diritti tv. Anche in Portogallo. Una stella può aiutare, ma non è imprescindibile per far crescere una competizione: ci sono anche altri strumenti”.
“L’impatto economico per quanto riguarda il campionato spagnolo, se non tornassimo a giocare, sarà di circa un miliardo di euro, inclusi i ricavi che i club non riceverebbero dalle Coppe europee: 300 milioni se giocassimo a porte chiuse; 150 con il pubblico. Personalmente, penso che sia i campionati nazionali, sia le Coppe europee potranno essere conclusi”.
Cancellare la stagione “non è un’opzione sul tavolo – insiste Tebas – Ma non credo che prima del 26 aprile potremo tornare a fare allenamenti regolari. Con l’Uefa stiamo analizzando differenti scenari. Il più probabile prevede la ripresa il 29 maggio, altrimenti il 6-7 giugno o anche il 28 giugno. Dobbiamo vedere soprattutto che cosa succederà ad aprile”.
Tebas, infine, sottolinea che “per il calcio europeo è importante che il fair play finanziario resista com’è, nessun club può approfittare della crisi legata al coronavirus per non pagare. Ci sarebbe il rischio di un effetto domino”. E boccia anche l’idea di nuovi format, inclusa la Superlega: “In questa situazione, genererebbe un’ancora maggior crisi per tutti, sarebbe un fallimento”.
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Coronavirus, Lotito: ‘Gli atleti devono allenarsi, altrimenti il danno è doppio’
Il n.1 della Lazio: ‘Non ci sono controindicazioni se si rispettano le prescrizioni’ (2)CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2020
17:09
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“Non ci sono controindicazioni medico-scientifiche per non consentire agli atleti di allenarsi in totale sicurezza. Se non lo fanno, il danno fisico è grande”. La linea della prima ora non cambia per Claudio Lotito: il presidente della Lazio, sul tema caldo degli allenamenti, resta dello stesso avviso e dice di averlo riferito anche a Maurizio Casasco, presidente della Federazione italiana medico-sportiva e consigliere della Lega di Serie A. Lo ha ribadito ancora a Lazio Style Radio, sottolineando che in questo periodo di stop alle attività il centro sportivo di Formello è stato ristrutturato e sanificato per consentire la ripresa al meglio.
“Siamo stati fra i primi a dotarci di guanti e mascherine: abbiamo comprato tutto un mese e mezzo fa. Il centro sportivo è stato sanificato. Sottolineo che nessuno vuole prendere sottogamba l’interesse della salute dei cittadini e dei nostri addetti ai lavori. I fatti, però, mi stanno dando ragione con l’esame sierologico. Io dico che non ci sono controindicazioni medico-scientifiche se viene adottato un protocollo che rispetti le norme che salvaguardano i calciatori”, sentenzia il patron della Lazio.
“L’allenamento non è un fatto ludico, ma lavorativo, così come lo è per un operaio andare in fabbrica”, prosegue il numero 1 della Lazio, da sempre tra i fautori del ritorno agli allenamenti nonostante lo stop reiterato del campionato. “Con un fisico abituato a fare due sedute al giorno – la motivazione di Lotito – se lo blocchi due mesi, gli crei non solo un decadimento atletico, ma anche un danno dal punto di vista fisico”.
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Carnevali “un giusto ridimensionamento può far bene”
Ad Sassuolo “nella crisi serve buonsenso, no a scontri”
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2020
17:21
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“Ci deve essere buonsenso da parte di tutti. Il calcio è una grande azienda alimentata dal pubblico, dalle tv e dagli sponsor e mancando questi introiti i club vanno in grossa difficoltà. E’ un fatto più importante rispetto agli stipendi dei giocatori. Noi dirigenti però dovremo cambiare strategie e mentalità, vedere le cose in un modo diverso. Un giusto ridimensionamento potrebbe fare bene”. Così l’ad del Sassuolo, Giovanni Carnevali, ai microfoni di Sky Sport.
“Noi abbiamo un ottimo rapporto con i giocatori, troveremo un accordo di buon senso – prosegue Carnevali ancora della questione stipendi -. Abbiamo iniziato a parlare con ciascuno di loro, visto che alcuni hanno più disponibilità. Sono dei dipendenti ma sono i primi a voler sostenere la loro società e il sistema. Questo, però, non basterà. Non c’è solo la mancata prestazione sportiva, ma serve un contributo all’intero sistema, soprattutto al calcio minore. Lo scontro verbale è inammissibile in questo momento”.
Quanto alla possibilità di riprendere il campionato, il dirigente dei neroverdi ricorda che “la volontà di molte società è quella di portare a termine questa stagione, credo sia la cosa più giusta e me lo auguro con il cuore”. “Dobbiamo cercare di portare a termine questo torneo, per evitare ricorsi, e penso che non dovremmo andare oltre fine luglio. Dobbiamo fare le cose con più logica possibile. I dirigenti non possono sbagliare”
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Coronavirus, morta la mamma di Pep Guardiola
La famiglia del Manchester City si dice devastata nel riferire la notizia
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07 aprile 2020
15:56
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“La famiglia del Manchester City è devastata nel riferire la morte della madre di Pep Guardiola, Dolors Sala Carrió a Manresa, a Barcellona, dopo aver contratto il coronavirus. Aveva 82 anni”. Questa la nota pubblicata dal club inglese sul proprio sito.
“Tutti coloro che sono legati al club inviano le loro più sentite condoglianze a Pep, alla sua famiglia e a tutti i loro amici in questo momento così doloroso”, conclude il comunicato del City. VAI A TUTTE LE NOTIZIE DELLA JUVENTUS VAI A TUTTE LE ALTRE DISCIPLINE SPORTIVECALCIO TUTTE LE NOTIZIECoronavirus: Lardini produce e regala 60 mila mascherine
L’azienda è sponsor della Volley Filottrano in Serie A
CALCIO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2020
17:55
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– “Sconfiggere l’emergenza Coronavirus rappresenta la nostra priorità. Al business penseremo dopo”.
Andrea Lardini, main sponsor della Lardini Volley Filottrano (serie A), ha deciso di convertire il suo stabilimento produttivo, iniziando a produrre mascherine. In questi giorni, dopo il via libera delle autorità sanitarie ai suoi dispositivi, Lardini ha cominciato a distribuire gratuitamente il prodotto, iniziando dai cittadini del comune di Filottrano.
“Al momento -riferisce una nota – Lardini ha messo in produzione 60mila mascherine e punta a distribuirle in tutte le Marche, nel pieno rispetto delle normative sanitarie. Ad aderire all’iniziativa anche numerose sarte, su base totalmente volontaria.
Esse avranno la possibilità di proseguire la realizzazione direttamente dal proprio domicilio”.
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