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In Olanda falla nell’ app tracciamento Covid, esposti dati utenti
E il Liechtenstein sperimenta un braccialetto elettronico
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19 aprile 2020
23:05
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In tutto il mondo, compresa l’Italia, i paesi si stanno dotando di un’app di tracciamento del contagio del coronavirus e si è aperto un dibattito sulla privacy e la sicurezza. E proprio in questi giorni, una delle applicazioni proposte al governo olandese, Covid19 Alert!, ha subito un ‘data breach’, cioè una esposizione di dati. Mentre il Liechtenstein sperimenta anche un braccialetto elettronico.
Stando a quanto scrive il quotidiano DeStandard, circa 100-200 nomi, email, password criptate sono state rese pubbliche. “Un errore umano, in mezz’ora abbiamo risolto”, dice uno dei creatori dell’app Covid19 Alert!. I dati, non si comprende la causa, erano accessibile da una diversa app degli sviluppatori, un problema causato, secondo gli stessi, dalla fretta e “da un errore umano”. L’app consente di comprendere se con il telefono si è stati vicini a quello di un paziente con il coronavirus, esattamente come accade per altre applicazioni, compresa Immuni, quella scelta dal governo italiano. Gli sviluppatori hanno invitato le persone che hanno usato l’app ad eliminare i dati memorizzati ed è stato anche informato il Garante privacy olandese.
Oltre alle app, alcuni paesi sperimentano il tracciamento del Covid-19 con i braccialetti. Accade nel Liechtenstein dove è in corso uno studio su base volontaria che coinvolge oltre duemila persone tra i 33 e i 52 anni che useranno un braccialetto elettronico per monitorare la salute. Se funziona, l’esperimento verrà esteso. A metà marzo a Hong Kong è stato imposto il braccialetto elettronico ai viaggiatori provenienti da altri paesi.
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Australia, i colossi tecnologici pagheranno per le news
Canberra imporre codice di condotta sulle piattaforme digitali
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SYDNEY
20 aprile 2020
14:32
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I colossi It Google e Facebook saranno obbligati a pagare gli organi australiani dei media per il contenuto di notizie ‘rubato’ e postato nei propri siti, dopo la decisione del governo di Canberra di imporre un codice di condotta obbligatorio sulle piattaforme digitali. Il ministro del Tesoro Josh Frydenberg ha annunciato che sarà imposto un codice obbligatorio ai colossi It, dopo aver perso fiducia in un accordo negoziato con le compagnie dei media, che dovrebbe formulare un codice volontario entro novembre.
Quello australiano diventerà così il primo governo a imporre un regime legale, che include penalità finanziarie attorno al comportamento delle piattaforme digitali che usano spazio non regolato per cannibalizzare e per profittare di contenuti prodotti dai media di news. Il codice obbligatorio correggerebbe lo squilibrio e costringerebbe le compagnie a pagare per i contenuti che utilizzano, a condividere i dati sui propri consumatori e ad essere soggetti a regole sulla gerarchia di notizie pubblicate sulle piattaforme.
La decisione di accelerare è seguita all’opinione dell’ente di vigilanza Australian Competition and Consumer Commission (Accc). Il collasso del mercato pubblicitario legato alla pandemia da coronavirus ha aggravato l’urgenza di un problema che già minacciava il futuro del giornalismo australiano.
Secondo il ministro, la questione fondamentale è che le compagnie dei media che producono i contenuti, solo per vederli replicati e offerti gratis su piattaforme digitali, meritano di essere pagate adeguatamente.
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Facebook svela app per videogiochi
Partite trasmesse in streaming. Lancio anticipato per quarantena
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20 aprile 2020
15:12
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Facebook è pronto a fare concorrenza a YouTube di Google e a Twitch di Amazon nel settore dei videogiochi trasmessi online. Come anticipato dalla stessa Facebook al New York Times, il social lancia oggi un’applicazione dedicata a trasmettere in streaming, a e guardare, le partite ai videogame. Facebook Gaming – versione mobile del servizio Giochi interno al social network – arriva oggi su smartphone e tablet Android, mentre è attesa l’approvazione di Apple per portarlo su iPhone e iPad.
La novità sarebbe dovuta uscire a giugno, ma l’emergenza sanitaria e la conseguente quarantena hanno spinto l’azienda di Mark Zuckerberg ad anticipare il lancio della app, sperimentata per 18 mesi in Asia e in America Latina.
“Stiamo vedendo una grande crescita della fruizione dei videogiochi durante la quarantena”, ha detto al Nyt la responsabile della app Facebook, Fidji Simo. Il social ha reso noto che, dei suoi 2 miliardi e mezzo di utenti, sono 700 milioni quelli che fruiscono di contenuti legati ai videogame.
“Investire nei giochi in generale è diventata una nostra priorità, perché sono una forma di intrattenimento che connette davvero le persone”, ha affermato Simo. “Non è solo una forma passiva di consumo, ma un intrattenimento interattivo che unisce le persone”.
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Google lavora a una carta di debito
In partnership con le banche, si appoggerebbe su Google Pay
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20 aprile 2020
15:18
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Google sta sviluppando una sua carta di debito, sia ‘fisica’ che virtuale, rivale della Apple Card. A riferirlo è il sito tecnologico americano TechChrunch, che cita fonti anonime e pubblica foto del prodotto.
Stando alle indiscrezioni, la carta si appoggerebbe sul sistema di pagamento ‘mobile’ Google Pay, e riporterebbe anche il brand della banca partner. Tra questi istituti ci sarebbero Citi e Stanford Federal Credit Union.
La carta sarebbe utilizzabile per pagamenti sia nei negozi, sia online e via smartphone. A supportarla ci sarebbe una app, sempre sviluppata da Google, per monitorare gli acquisti, controllare il saldo e bloccare il conto in caso di necessità.
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Microsoft, software per raccolta plasma
Individua persone guarite e le indirizza ai centri
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20 aprile 2020
15:19
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Microsoft sta lavorando insieme ad un consorzio di aziende farmaceutiche per reclutare pazienti guariti dal Covid-19 e far loro donare il plasma per ricavarne farmaci contro il virus. L’azienda di Redmond, riporta un post sul blog, ha messo a punto e lanciato un ‘plasmabot’, un software in grado di simulare una conversazione con un essere umano. Il bot pone una serie di domande per determinare se le persone raggiunte sono possibili candidati per la donazione, oltre ad indirizzarle verso il centro di raccolta più vicino e a fornire informazioni sulle procedure. Il plasma, spiega il post, può essere usato o attraverso trasfusioni fatte direttamente ad un paziente o raccogliendo gli anticorpi per sviluppare una terapia. Anche in Italia sono state avviate diverse sperimentazioni del primo tipo di utilizzo, e molte Regioni si stanno attrezzando anche per la raccolta di plasma per ricavarne le immunoglobuline, gli anticorpi che il sistema immunitario produce quando affronta il virus.
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Facebook, dopo Usa lancia tracciamento Covid-19 nel mondo
Attraverso sondaggio con ricercatori, a Ny 2-3% ha manifestato sintomi
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20 aprile 2020
16:47
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Facebook, dopo una sperimentazione negli Stati Uniti, annuncia il lancio a livello globale di un sistema di traccaimento del coronavirus.
“Comprendere come si sta diffondendo il Covid-19 è fondamentale per i governi locali e la sanità anche per decidere quando è sicuro riaprire. I dati se usati in maniere responsabile possono essere d’aiuto per rispondere alla crisi”: scrive Mark Zuckerberg in un post su Facebook e in un editoriale sul Washington Post, rendendo noti i risultati di un sondaggio volontario tra gli utenti statunitensi, che verrà esteso a livello globale, fatto in collaborazione con i ricercatori di Carnegie Mellon nell’ambito del progetto ‘Data for Good’.
Nel sondaggio è stato chiesto agli utenti statunitensi se hanno sintomi come febbre, tosse, mancanza di respiro o perdita dell’olfatto associati al Covid-19. Le risposte sono state inviate ai ricercatori; Facebook non ha avuto accesso se non in forma aggregata per mettere in piedi mappe interattive. I ricercatori “stanno ricevendo circa 1 milione di risposte alla settimana negli Usa e i risultati sono promettenti. Indicano ad esempio – spiega Zuckerberg – che in alcuni sobborghi di New York dal 2 al 3% delle persone sta manifestando sintomi simili a quelli del Covid-19”.
“Il prossimo passo – conclude – è iniziare questi sondaggi a livello globale da questa settimana. Questo ci consentirà di espandere le mappe dei sintomi per fornire dati regione per regione in quasi tutti i paesi del mondo in cui opera Facebook”.
Il programma ‘Data for Good’, con cui Facebook mette a disposizione dei ricercatori di tutto il mondo, anche in Italia, i dati della piattaforma per trarne statistiche, è già stato messo in campo per comporre mappe mondiali sulla mobilità già svelate nei giorni scorsi. Una iniziativa intrapresa anche da Google e Apple.
Nel suo editoriale su Washington Post, Zuckerberg cita ad esempio anche uno studio italiano che ha preso in considerazione gli effetti del lockdown sull’economia dei comuni.
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Coronavirus: studio, lockdown ha penalizzato Comuni poveri
Realizzato da ricercatori italiani su base dati Facebook
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20 aprile 2020
18:42
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In Italia il lockdown ha penalizzato i comuni con reddito pro-capite più basso, quelli con forti disuguaglianze economiche e le zone periferiche di tutto il paese. Sono i principali risultati di uno studio messo a punto da un ‘pool’ di ricercatori italiani di diversi atenei – Politecnico Milano, Ca’ Foscari Venezia, CNR-ISC, Università di Bari, Università di Brescia, Human Technopole – e condotto sulla base dei dati sulla mobilità resi noti da Facebook nell’ambito del progetto Data For Good.
Lo studio italiano è citato anche ad esempio dal fondatore della piattaforma, Mark Zuckerberg, nel suo editoriale odierno sul Washington Post, in cui ha annunciato un sistema di tracciamento del Covid-10 in tutto il mondo sulla base di un sondaggio volontario. I dati sulla mobilità, resi noti nei giorni scorsi, hanno documentato un calo del 90% degli spostamenti nel nostro paese, il primo dopo la Cina a decretare misure restrittive dal 9 marzo.
“Abbiamo effettuato un’analisi approfondita dei dati della mobilità italiana forniti da Facebook per studiare in che modo le restrizioni sugli spostamenti abbiano colpito le varie aree locali, associandole ad alcuni indicatori economici”, spiega Walter Quattrociocchi, esperto di newtork e sistemi complessi all’Università Ca’ Foscari di Venezia e componente della task force di 74 esperti del ministero dell’Innovazione.
“Le analisi mostrano che non c’è un’area italiana più colpita dal lockdown, ma gli effetti sono piuttosto omogenei – prosegue Quattrociocchi -. L’effetto delle restrizioni è stato più forte nei comuni con una maggiore capacità fiscale. Si evince inoltre un effetto asimmetrico di segregazione. Le restrizioni alla mobilità sono più forti nei comuni per i quali la disuguaglianza è più elevata e in cui le persone hanno un reddito pro capite inferiore”.
Lo studio, infine, suggerisce “misure fiscali asimmetriche e che, in assenza di linee di intervento mirate, il blocco rischierebbe di indurre un ulteriore aumento della povertà e della disuguaglianza”.
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Da fondatori Instagram andamento del Covid Usa
Systrom e Krieger pubblicano sito sulla velocità del contagio
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20 aprile 2020
18:50
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I fondatori di Instagram Kevin Systrom and Mike Krieger sono tornati a unire le forze per monitorare la diffusione del coronavirus negli Usa, Stato per Stato. La piattaforma si chiama rt.live e mostra il numero di riproduzione effettivo (Rt), cioè il numero medio di infezioni secondarie prodotte da ogni individuo contagiato in un dato momento, in presenza di misure di contenimento. Quanto più il valore di Rt è superiore a 1, tanto più la diffusione del contagio è veloce, mentre un valore inferiore a 1 indica che l’epidemia può essere contenuta.
In base al sito, lo Stato più virtuoso è il Connecticut, con un valore di Rt pari a 0,42. Dal lato opposto c’è il Nord Dakota con 1,7. Un valore inferiore a 1 si registra in 15 Stati americani: oltre al Connecticut, Vermont, Colorado, Alabama, Hawaii, Michigan, Alaska, Oregon, Montana, Tennessee, Missouri, Wyoming, Arkansas, Kentucky e Florida.
Lo Stato di New York, duramente colpito dal Covid-19, ha raggiunto il suo livello massimo – 4,3 – il 16 marzo. Dall’8 al 17 aprile si è attestato sotto l’1, mentre il 18 aprile, ultimo dato disponibile, l’Rt risulta pari a 1.
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Coronavirus, battaglia sulla App. Pd e Fi, ‘Confronto in Parlamento’. Salvini: ‘Tecnologia utile ma garanzie’
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20 aprile 2020
18:53
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“È importante che si stia procedendo con la scelta del contact tracing come parte della strategia per condurre in sicurezza la ‘fase due’. Ma un terreno tanto delicato, che riguarda i diritti e le libertà costituzionali delle persone, non può essere affrontato esclusivamente con lo strumento dell’ordinanza commissariale”. Lo afferma il capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio.
“Si deve procedere in fretta – spiega Delrio – e confrontarsi col governo ma come in altri paesi e tenendo conto delle indicazioni del Garante della Privacy, sulla sicurezza dei dati sensibili delle persone tracciate dall’app è necessario che la materia venga esaminata dalle Camere, come già richiesto dalla Commissione Trasporti di Montecitorio, nell’auspicio di giungere a una norma condivisa. Vanno assicurati la proprietà e la gestione pubblica dei dati e l assenza di discriminazioni fra cittadini nel pieno rispetto della privacy”.
“Con la scelta del Governo dell’utilizzo dell’app ‘Immuni’ per tracciare i contatti dei contagiati da coronavirus, in modo da contenere gli effetti di un’eventuale seconda ondata, il tema della privacy – afferma Fiammetta Modena di Fi – torna prepotentemente, perchè riguarda da vicino il trattamento dei dati personali di tutti i cittadini italiani. Già lo scorso primo aprile il sito dell’Inps, che doveva gestire le domande per il bonus partite IVA previsto dal decreto “Cura-Italia”, è andato in crash, impedendo l’accesso alle persone.
In molti hanno anche segnalato che, dopo essere entrati con i propri username e password, potevano vedere le domande di altri utenti con le relative informazioni personali e riservate. Questa volta il governo ce la farà a garantire il rispetto della privacy? Da chi verranno gestiti tutti i dati sensibili? Il Governo pensa anche a delle limitazioni alla circolazione per chi sceglierà di non fare il download dell’app”. . “Urge un confronto serio in Parlamento sulla libertà e tutela della privacy, non può cadere sulle nostre teste per circolari e Dpcm una semplice ordinanza che il commissario per l’emergenza Covid Domenico Arcuri ha firmato qualche giorno fa”, conclude.
“Usare le nuove tecnologie per combattere il virus è utile, ma con tutte le garanzie dovute ai cittadini italiani. Un commissario non può certo derogare dai diritti costituzionali senza che sia il Parlamento, e quindi il Popolo, ad essere investito di decisioni così delicate. Inoltre sulla “app Immuni” sono evidenti alcune gravi criticità, da molti sollevate, tra le quali: chi gestisce i dati raccolti, dove vengono conservati e per quanto e di chi è la proprietà dei dati? Garantire la protezione di diritti e dati privati degli italiani per la Lega è fondamentale, la strada scelta dal governo è pericolosa. La nostra libertà non è in vendita”. Lo afferma il segretario della Lega Matteo Salvini a proposito dell’app Immuni.
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Coronavirus, da 150 scienziati 8 regole per introdurre l’app
Utilizzarla dall’inizio della fase 2, su 40 milioni di utenti
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20 aprile 2020
18:55
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Dovrà partire all’inizio della fase 2, essere distribuita a un minimo di 40 milioni di utenti e i dati andrebbero distrutti: sono alcuni degli otto punti sull’app per tracciare i contatti dei casi positivi al coronavirus SarsCoV2 indicati da “Lettera 150”, il gruppo che riunisce i 150 ricercatori firmatari dell’appello a favore della riapertura rapida in sicurezza dopo il lockdown, promosso dal giurista Giuseppe Valditara, dell’Università di Torino.
Gli esperti indicano che si dovrà nominare un responsabile della distribuzione dell’app, “capace di portare accordi con soggetti come Amazon, Apple, Facebook, che farebbero mantenere attiva la app per milioni di utenti”, e convincere gli utenti a utilizzare l’app anche con incentivi.
Indicano poi la necessità di nominare un responsabile del trattamento dati che sia indipendente e di “un soggetto dello Stato” che ne curi la gestione; dovranno essere previsti poi un call center per le richieste di informazioni e un help desk per le richieste tecniche, che “prolificheranno come i tanti modelli di smartphone”. Si dovrà inoltre chiarire “dove risiederanno i dati e se auspicabilmente verrà usato il cloud governativo”.
L’app dovrebbe partire all’inizio della fase 2, “richiedendone l’uso a tutti i soggetti come condizione per uscire dal lockdown”, distribuita a un minimo di 40 milioni di utenti secondo un piano che fissi obiettivi e tempi. Secondo gli esperti si potrebbe partire con un minimo di 20 milioni di utenti entro giugno. Poiché i dati permettono di ricostruire la rete delle frequentazioni personali di ciascuno, dovrebbero essere distrutti “in pochi giorni”, evitando “nuove discriminazioni” e l’accesso da parte di “altri soggetti della pubblica amministrazione”.
Riguardo al collegamento con il Servizio Sanitario Nazionale, l’app dovrebbe permettere di richiedere consigli e visite mediche, tampone e test; perché le risposte siano tempestive non basteranno automatismi, come gli sms.
In vista della ripresa dei viaggi internazionali, è infine importante stabilire uno scambio di dati con l’Europa, sulla base sulla raccomandazione della Commissione Europea sullo scambio di dati transfrontaliero, che l’Italia dovrà incorporare nel suo sistema e nella sua gestione”.
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Cina testa in 4 città app su moneta digitale di Stato
Attraverso banche statali, ma non ancora ufficialmente lanciata
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PECHINO
21 aprile 2020
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Se Facebook ha appena rivisto le ambizioni della sua criptovaluta Libra, la Cina fa altri passi verso la moneta digitale (“De/Ep”) di Stato, “non ufficialmente lanciata”.
Il Digital Currency Research Institute della Banca centrale ha detto che il lavoro di ricerca e sviluppo procede e i test pilota interni sono in corso in quattro città (Shenzhen, Suzhou, Xiongan e Chengdu) attraverso le banche di Stato e una app, mentre le Olimpiadi invernali di Pechino 2022 potrebbero essere l’occasione di altri test, secondo il South China Morning Post.
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Vodafone-Microsoft per aziende digitali
Partnership triennale, dallo smart working al cloud computing
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21 aprile 2020
12:15
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Vodafone Business e Microsoft Italia hanno annunciato stamani una partnership per accelerare la digitalizzazione di imprese e Pubbliche amministrazioni di ogni dimensione. L’intesa triennale, si legge nella nota, prevede un approccio congiunto al mercato italiano con un portafoglio di servizi che spaziano dallo smart working alle soluzioni Cloud per la business continuity, passando per i servizi a supporto della produttività.
“L’emergenza che stiamo vivendo ha acuito l’importanza per il Paese di disporre di una infrastruttura di telecomunicazioni moderna e ha accelerato l’adozione di modelli digitali da parte di imprese e amministrazioni”, ha detto l’amministratore delegato di Vodafone Italia, Aldo Bisio. “Le tecnologie digitali si stanno dimostrando essenziali per la sostenibilità dei modelli di business. E questo sarà ancora più evidente nella definizione della nuova normalità nella vita delle persone e delle organizzazioni”.
“Continuare ad accompagnare le realtà italiane nel percorso di trasformazione digitale è un imperativo e mai come ora le nuove tecnologie si stanno rivelando degli alleati preziosi per ripensare le modalità di lavoro e i modelli di business, rilanciando la produttività delle singole imprese e la stabilità dell’intero Paese”, ha aggiunto l’ad di Microsoft Italia, Silvia Candiani.
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Virus: Fiera Radioamatore sarà virtuale
Collegati con Pordenone massimi esperti internazionali
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PORDENONE
21 aprile 2020
10:55
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Sabato 25 aprile si sarebbe dovuta inaugurare la storica Fiera del Radioamatore, nei padiglioni di Pordenone: un appuntamento che ogni anno porta in Friuli decine di migliaia di appassionati italiani e stranieri.
Nell’impossibilità di allestire gli stand per le limitazioni imposte, si è deciso di organizzare la “prima fiera virtuale” che si svolgerà interamente online su Facebook e YouTube, in diretta.
Dalle 14.30 alle 18.30 del 25 aprile, ci sarà un incontro organizzato in collaborazione con la sezione di Pordenone dell’Associazione Radioamatori Italiani e il supporto di FvgTech e MacPremium. Parteciperanno i massimi esperti del settore italiani e internazionali. Ci saranno anche dimostrazioni di apparati e strumentazione radio, racconti epici delle edizioni storiche della fiera, aneddoti dei radioamatori, racconti legati al terremoto del 1976, immagini e video d’annata del mondo della radiantistica, collegamenti radio con diverse parti del mondo.
L’aspetto forse più coinvolgente è che chiunque si collegherà potrà partecipare attivamente all’evento da casa, raccontando le proprie esperienze e facendo domande e osservazioni in diretta attraverso il sistema dei commenti, che poi saranno letti e a cui verrà data risposta in tempo reale.
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Apple espande i servizi in Africa e Asia
Negozio di app e videogame in 20 Paesi,Apple Music in 52 mercati
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22 aprile 2020
19:31
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Apple annuncia un’espansione del suo crescente business legato ai servizi in decine di nuovi mercati, soprattutto in Africa e Asia. In 52 Paesi la compagnia porterà la musica in abbonamento di Apple Music, mentre in 20 nazioni debutteranno anche il negozio di applicazioni App Store e i videogiochi di Apple Arcade, oltre a Apple Podcasts e al servizio di archiviazione iCloud.
Tra i venti Paesi che potranno accedere all’insieme dei servizi, otto sono in Africa (Camerun, Costa d’Avorio, Repubblica democratica del Congo, Gabon, Libia, Marocco, Ruanda e Zambia). A questi si aggiungono cinque Stati dell’Europa orientale (Bosnia ed Erzegovina, Georgia, Kosovo, Montenegro e Serbia), due del Medio Oriente (Iraq e Afghanistan) e altri mercati in Asia Pacifico e Oceania.
L’ampliamento di Apple Music, che così arriva ad essere presente in 167 mercati, interessa altri 17 Stati africani, tre europei (Islanda, Croazia e Macedonia del Nord), tre medio-orientali (Kuwait, Qatar e Yemen), nove mercati in America Latina e Caraibica e altri in Oceania e Asia Pacifico.
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Soro, app Immuni utile solo se si fanno tamponi
“Bene uso bluetooth, invasività sia la minore possibile”
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22 aprile 2020
14:33
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“Le valutazioni fatte ieri dal presidente del Consiglio vanno nella direzione giusta, cioè di un utilizzo della tecnologia che fa parte di una strategia più complessa. Ma non basterà tracciare i contatti senza un intervento efficiente del sistema sanitario e test diagnostici puntuali. Se non si fanno i tamponi immediatamente dopo aver individuato i potenziali infetti, è tutto inutile.
Il fondamento di questo sistema è la fiducia. Per raggiungere una percentuale molto alta di adesione, i cittadini devono avere grande fiducia, non ci può essere improvvisazione da parte di regioni, province, comuni”. E’ il punto di vista del Garante per la Privacy, Antonello Soro, intervistato questa mattina da Radio Capital.
Per Soro, “la scelta condivisa di una tecnologia bluetooth, che misura i contatti ravvicinati, va nella giusta direzione. Sarà bene che questo avvenga con l’invasività minore possibile rispetto alla vita privata dei cittadini. Conta molto la fiducia, se questa app viene percepita come obbligo non gradita, a quel punto il cittadino lascia lo smartphone a casa e viene meno qualunque efficacia di questa strategia”.
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Linkedin, assunzioni in Italia -62%
Dati sulla piattaforma professionale con 13 milioni di membri
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22 aprile 2020
10:41
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I tassi di assunzione in Italia nella prima parte di aprile (aggiornati al 10 del mese) sulla piattaforma Linkedin sono in calo del 62% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, contro il ribasso del 40% segnato in marzo. Sono dati basati sul LinkedIn Hiring Rate, che secondo la società on line offre approfondimenti in tempo reale rispetto agli oltre 13 milioni di membri della piattaforma in Italia.
“Mentre la traiettoria seguita dalla Cina, un paese che sta lentamente cercando di tornare alla normalità pre-COVID19, sembrerebbe suggerire che la crescita economica possa tornare positiva nel corso del 2020 – aggiunge LInkedin – per molti Paesi un pieno recupero del Pil e dell’occupazione ai livelli pre-COVID19 potrebbe richiedere alcuni anni e dipenderà dal superamento definitivo della crisi sanitaria”.
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Per l’Earth Day 7 ore live streaming con National Geographic
Parmitano, Verdone, Buy fra protagonisti Cosa ci dice la Terra
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22 aprile 2020
19:45
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Sette ore di live streaming non stop, 17 panel, oltre 30 ospiti e un’orchestra insieme per fare il punto sulla situazione che il Pianeta sta vivendo in questo momento e valutare problemi e soluzioni da qui al 2030. Questo è ‘Cosa ci dice la Terra’, la maratona in live streaming organizzata da National Geographic per celebrare il 50esimo anniversario dell’Earth Day (Giornata della Terra).
Sul sito web di National Geographic e su quelli dei partner dell’evento, Gedi Gruppo Editoriale e Sky TG24) interventi, interviste e momenti di confronto:A fare da padroni di casa, Marco Cattaneo e Susan Goldberg direttori, rispettivamente, delle edizioni italiana e internazionale del mensile National Geographic, insieme ai ricercatori italiani di National Geographic Federico Fanti, Giovanni Chimienti, Martina Capriotti, Martina Panisi e Nicole Schwab (Director for International Relations for National Geographic Society’s Campaign for Nature). Fra i protagonisti della maratona: l’astronauta Luca Parmitano; Carlotta Sami, portavoce Unhcr in Italia; attori e registi come Margherita Buy, Carolina Crescentini, Alessandro Gassman e Carlo Verdone; gli scrittori Erri De Luca e David Quammen; Piero Pelù, Claudio Marchisio, Giovanni Soldini, Paola Maugeri e Mario Tozzi.
Confronto su temi come il cambiamento climatico e le sue conseguenze; l’importanza delle fonti rinnovabili; l’economia circolare, la produzione sostenibile; i consumi consapevoli e ridotti; le nuove problematiche sanitarie e il rapporto emotivo tra uomo e ambiente. Ad arricchire il palinsesto anche un breve concerto di apertura offerto dalla World Youth Orchestra ensemble formato da giovani musicisti di tutto il mondo, fondata nel 2011, che eseguirà, tra gli altri, il brano O’ Sole Mio.
Presente anche il mondo dell’industria con Antonio Cammisecra CEO of Enel Green Power; Paul Dilinger, Head of Global Product Innovation di Levi Strauss & CO; Massimiliano Di Silvestre Presidente e A.D. di BMW Italia e Massimo Monti Amministratore Delegato di Alce Nero, in un confronto coordinati da Alberto Mattiacci, docente della Sapienza Università di Roma e della Luiss Business School.
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Esperti, dati tracciamento app siano su smartphone
“Per essere usata da popolazione necessaria la trasparenza”
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21 aprile 2020
12:24
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Nelle app di tracciamento bisogna adottare “approcci decentralizzati” con i dati conservati localmente sui dispositivi. Dovrà essere “esclusa la geolocalizzazione” e i dati dovranno essere “tutti cancellati al termine del periodo di utilità degli stessi ai fini della ricostruzione del contagio”.
Sono alcuni dei punti messi nero su bianco in una lettera aperta, una iniziativa intrapresa dal Nexa Center for Internet and Society del Politecnico di Torino a cui hanno aderito accademici, esperti e scrittori, da Juan Carlos de Martin del Politecnico di Torino a Stefano Zanero del Politecnico di Milano, dal giurista Vladimiro Zagrebelsky allo scrittore ed editorialista Evgeny Morozov. La lettera è rivolta “ai decisori” alla vigilia dell’audizione, domani al Copasir, del commissario per l’emergenza Domenico Arcuri. Per essere ampiamente usata dalla popolazione si legge nella lettera, “è essenziale che tale tecnologia sia trasparente, sicura e rispetti i diritti e le libertà fondamentali delle persone”.
Oltre a decentralizzazione e conservazione dei dati, per i firmatari della lettera è necessario che l’uso dell’app sia “volontario e libero, nessuna limitazione o discriminazione potrà essere determinata dal mancato utilizzo”. E che “il software delle tecnologie da adottare deve essere disponibile pubblicamente” così come “il protocollo su cui si basa l’applicazione, i documenti che hanno portato alle scelte dei decisori, incluso il parere del Garante della Privacy” e deve essere “trasparente il governo complessivo dell’intero processo di tracciamento inserito nelle più ampie strategie di contenimento del virus nella “fase 2”.
“Tale tecnologia – si legge nella lettera – dovrà essere inserita in una efficace strategia sanitaria ed essere largamente accettata e usata dalla popolazione. Le scelte politiche che faremo in questo particolare momento saranno determinanti nel disegnare domani il rapporto tra cittadini e Stato. Siamo preoccupati che nell’effettiva messa in campo dell’app si possano insinuare interessi che hanno priorità diverse da quella della tutela dei diritti fondamentali dei cittadini”.
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Usa, app tracciamento nel mirino degli hacker
Sms chiede di cliccare su link sospetto
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21 aprile 2020
12:19
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Le app di tracciamento diventano una occasione per i criminali informatici. Nel Maine, uno stato degli Usa, la polizia sta avvisando gli utenti attraverso i suoi profili Facebook di una truffa che si sta diffondendo durante la pandemia attraverso un sms. Chiede di cliccare su un link se si è entrati in contatto con una persona contagiata col Covid19. Ma il messaggio è un falso, non arriva né dal governo né da nessuna autorità sanitaria, per cui cliccando su quel link i malcapitati entrano in un ambiente gestito da cybercriminali, una tipica tattica di phishing per rubare dati o soldi.
“Il virus non è l’unico nemico invisibile, siate vigili contro tutte le minacce”, ha spiegato la polizia. I truffatori hanno anche preso di mira gli anziani con messaggi di testo che arrivano da un presunto Dipartimento della Salute degli Stati Uniti e chiedono di sottoporsi online a un test del Covid19, obbligatorio per ricevere il pagamento del sussidio recentemente approvato dal governo.
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Jack Ma e Alibaba, oltre 100 mln mascherine all’Oms
La donazione sarà distribuita dall’organizzazione in vari Paesi
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21 aprile 2020
16:49
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La Fondazione Jack Ma e la Fondazione Alibaba doneranno un carico di forniture mediche all’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms). Lo ha annunciato oggi Jack Ma, fondatore del Gruppo Alibaba.
La donazione comprende 100 milioni di mascherine chirurgiche, 1 milione di mascherine N95 e 1 milione di kit di test per il nuovo coronavirus. Il carico sarà distribuito dall’Oms a vari Paesi in tutto il mondo sulla base delle valutazioni urgenti dell’organizzazione. Questo dono è soltanto l’ultimo degli sforzi delle due fondazioni per sostenere la lotta globale contro la pandemia di COVID-19.
Da febbraio, le due istituzioni benefiche hanno spedito vari tipi di forniture sanitarie in oltre 150 Paesi in Africa, Asia, Europa, Medio Oriente, Nord e Sud America.
“E’ una lotta che il mondo intero deve affrontare insieme”, ha scritto Jack Ma in un post su un microblog. “Per superare tutte le sfide, dobbiamo agire in modo sempre più rapido, cooperativo e con maggiore fiducia”.
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Earth day: 1 milione tweet su ambiente e coronavirus
Piattaforma lancia emoji dedicato a Giornata Terra
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22 aprile 2020
16:41
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Oltre 1 milione i tweet dedicati all’impatto sull’ambiente dovuti alla quarantena per l’emergenza Covid-19. E’ il dato reso noto da Twitter in occasione della 50/ma Giornata della Terra, il microblog lancia anche un emoji dedicato alla ricorrenza. “Tra il 2016 e il 2019 negli Stati Uniti – spiega Twitter – è stato rilevato un incremento del 173% delle conversazioni riguardanti il cambiamento climatico. Allo stesso tempo, il volume delle conversazioni sulla sostenibilità contenenti le parole ‘azione’ e ‘innovazione’ è cresciuto del 285%. Mentre per l’Earth Day del 2019 sono stati pubblicati 20 milioni di tweet unici sul tema ambiente”.
“Nel corso dell’ultimo anno, anche in Italia la conversazione su Twitter relativa ai temi del cambiamento climatico ha coinvolto sempre più persone – spiega la piattaforma – Tra gli hashtag più utilizzati si segnalano #ambiente, #ClimateChange e #clima, seguiti da #GretaThunberg, la giovane attivista svedese che ha mobilitato tantissimi studenti e cittadini in tutto il mondo per prendere parte ogni venerdì ai #FridaysForFuture. Ma, oltre alle ricorrenze come #EarthDay, l’attenzione delle persone che usano Twitter è rivolta anche a temi più generali come #sostenibilità, #rifiuti, #inquinamento e #plasticfree”.
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Google, piattaforma calcolo ‘carbon intelligent’
Userà fonti energia alternative per le elaborazioni data center
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22 aprile 2020
19:35
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Una piattaforma di calcolo ‘carbon intelligent’ per i data center di grandi dimensioni, che sposta l’esecuzione di molte attività di elaborazione nei momenti in cui le fonti di energia a basse emissioni, come quella eolica e solare, sono più abbondanti. E’ l’iniziativa lanciata oggi da Google in occasione del 50/mo Earth Day che dedica anche un doodle alla giornata.
“E’ un sistema senza precedenti implementato per i nostri data center di grandi dimensioni, che consentono di portare i nostri servizi a miliardi di persone in tutto il mondo – spiega Big G – Questo viene fatto senza alcun hardware aggiuntivo e senza influire sulle prestazioni dei servizi di Google.
Riorganizzare le tempistiche di attività non urgenti come la creazione di nuovi filtri su Google Foto, l’elaborazione di video YouTube o l’aggiunta di nuove parole a Google Translate, aiuta a ridurre l’impronta di carbonio della rete elettrica, permettendoci di avvicinarci all’uso di energia carbon-free 24×7”.
Il progetto è stato sviluppato da un piccolo team di ingegneri e confronta quotidianamente due tipi di previsioni: una come cambierà l’intensità media oraria delle emissioni della rete elettrica locale nella giornata; l’altra prevede l’ammontare orario delle risorse di alimentazione necessarie ad un data center per eseguire le attività di elaborazione nello stesso periodo. Si utilizzano insieme per ottimizzare le attività di calcolo. “I primi risultati – conclude Google – suggeriscono che spostando le operazioni di elaborazione possiamo aumentare l’uso di energia a basse emissioni”.
L’azienda è carbon neutral dal 2007 e il 2019 è stato il terzo anno consecutivo in cui ha acquistato “un quantitativo di energia rinnovabile pari alla totalità dei consumi”.
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Con sistema Apple-Google, no tracciamento per 2 mld persone
Fuori telefoni vecchi e senza Bluetooth
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21 aprile 2020
20:14
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Il sistema di tracciamento che ha visto Google e Apple unire le forze lascerà fuori due miliardi di persone. A lanciare l’allarme sono alcuni analisti, secondo cui ad essere esclusi saranno soprattutto i meno abbienti e i più anziani nelle aree più povere del pianeta, dove gli smartphone compatibili sono meno diffusi, insieme agli utenti cinesi di dispositivi Android, che non hanno accesso al negozio di app di Google.
Circa un quarto degli smartphone attivi nel mondo non ha il tipo di chip Bluetooth a basso consumo necessario al tracciamento. Agli smartphone tropo vecchi, e con sistema operativo obsoleto, si aggiungono 1,5 miliardi di persone che usano i telefonini tradizionali, senza app e connessione. “Nel complesso circa due miliardi di persone a livello globale non beneficeranno di questa iniziativa”, ha spiegato l’analista di Counterpoint Research, Neil Shah, al Financial Times.
A livello geografico, osserva il ricercatore Ben Wood di Ccs Insight, la situazione varia da Paesi come il Regno Unito, in cui l’80% degli adulti ha uno smartphone, all’India, dove “il 60-70% della popolazione potrebbe essere immediatamente escluso”.
Stando all’ultimo rapporto della Gsma, l’associazione mondiale degli operatori mobili, a fine 2019 ad avere uno smartphone erano il 76% degli europei, l’83% dei nordamericani e il 72% dei cinesi. In altre aree i numeri scendono di molto; in Asia Pacifico è il 64%, nell’Africa subsahariana il 45%.
Il sistema di tracciamento, inoltre, non funzionerà sui circa 600 milioni di smartphone Android in Cina, che non hanno accesso al negozio di applicazioni di Google, così come sui nuovi smartphone di Huawei (Mate 30, P40) lanciati dopo il bando degli Usa e sprovvisti dei servizi di Big G. Google rilascerà però una guida per consentire di replicare il sistema di tracciamento sui dispositivi non supportati.
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Arcuri, app rispetterà privacy ma senza la stretta non si allenta
Server pubblico e italiano. Riservatezza diritto inalienabile
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21 aprile 2020
14:17
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L’app per il contact tracing risponderà a due requisiti fondamentali: la sicurezza e la privacy. Lo ha garantito il commissario Domenico Arcuri in conferenza stampa sottolineando che i dati anagrafici e sanitari dei cittadini dovranno essere conservati su una “infrastruttura pubblica e italiana”. “La privacy e la riservatezza dei dati – ha aggiunto – è un diritto inalienabile ed irrinunciabile”.
Dunque “non sarà da parte mia possibile allocare queste informazioni in un luogo che non sia un’infrastruttura pubblica e italiana”. “Il contact tracing – ha poi aggiunto Arcuri – è una modalità per garantire che in qualche modo vengano conosciuti e tracciati i contatti che le persone hanno, molto importante se qualcuno si contagia. Possono essere usati per contenere la diffusione del virus. In tutto il mondo alleggerire il contenimento significa essere in grado di mappare tempestivamente i contatti delle persone; l’alternativa sarebbe non alleggerire le misure, privandoci di quote importanti della nostra libertà come in queste settimane è accaduto”.
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Arriva braccialetto misura distanza
Persone troppo vicine, dispositivo azienda Marche vibra e suona
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ANCONA
21 aprile 2020
15:42
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Un dispositivo portatile che ci avverte se non si rispettano le distanze tra persone, uno dei pochi punti sicuri al momento per aziende ed enti locali in vista della Fase 2. E’ il Safety Bubble Device (SBD), un dispositivo di protezione individuale ideato dalla VeSta, azienda marchigiana con sede operativa milanese al Polihub. Il dispositivo – inseribile in porta badge, cucito o applicato a coccarda su tute e gilet da lavoro – è capace di vibrare (o suonare) a una determinata distanza da un secondo device. Se le persone non mantengono la distanza di sicurezza impostata, il bracciale, attraverso un segnale elettrico, rileva la situazione di rischio e avverte chi lo indossa. SBD è anche in grado di immagazzinare le informazioni di contatto tra dispositivi nel pieno rispetto della privacy, senza registrare nominativi e senza tracciare i percorsi. Nel caso un dipendente segnalasse la sua positività al Covid-19, i dati delle collisioni verrebbero trattati dall’Autorità competente.
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Governo rassicura su app, volontaria e con privacy
Conte, sarà coinvolto il Parlamento. Niente limitazioni se non si scarica
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22 aprile 2020
19:31
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L’utilizzo dell’app Immuni sarà volontaria e non ci saranno penalizzazioni per chi non la scarica. Sarà garantita privacy e sicurezza e per la sua autorizzazione servirà una legge. Il governo fa chiarezza sull’applicazione per il tracciamento del contagio da coronavirus che insieme ad altre misure aiuterà a gestire la Fase 2 della ripresa, mentre maggioranza e opposizione incassano la disponibilità a coinvolgere il Parlamento. E la ministra dell’Innovazione mette in chiaro le informazioni tecniche e i passaggi che hanno portato alla selezione della società Bending Spoons, creatrice di Immuni.
“L’applicazione sarà su base volontaria e faremo in modo che chi non vorrà scaricarla non subirà limitazione nei movimenti o altri pregiudizi. Un team composto dal Ministero dell’Innovazione, della Salute e da esperti in sicurezza cibernetica sta affiancando il Commissario Arcuri al fine di implementarla nel migliore dei modi e con le più elevate garanzie”, spiega il premier Giuseppe Conte sciogliendo i dubbi che si erano generati sulle limitazioni alla libertà. “Mi riservo in una fase più avanzata – aggiunge – di riferire alle Camere sui dettagli, il coinvolgimento del Parlamento deve essere pieno e stringente”.
“Il sistema di tracciamento è fondamentale per la Fase 2 , senza la mappatura tempestiva dei contatti le misure di contenimento non possono essere alleggerite – sottolinea il commissario per l’emergenza Arcuri che domani sarà audito dal Copasir – I dati anagrafici e sanitari dei cittadini dovranno essere conservati in una infrastruttura pubblica e italiana”. Per la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese “la privacy è una esigenza irrinunciabile”.
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Coronavirus, Kickstarter prepara licenziamenti
Il Ceo: ‘nuovi progetti in calo del 35%, nessun segnale ripresa’
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22 aprile 2020
09:12
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Il coronavirus pesa anche su Kickstarter, la piattaforma online più famosa per le raccolte fondi “dal basso” volte a finanziare nuovi progetti. In un memo interno, riportato dal sito The Verge, il Ceo Aziz Hasan ha preannunciato la possibilità di licenziamenti tra i 140 dipendenti dell’azienda. I progetti presenti sul sito, che rappresentano la fonte di entrate della società, sono infatti in calo del 35%, e al momento “non c’è nessun segno evidente di ripresa”.
“Dobbiamo esaminare in modo più ampio le modalità per ristrutturare il business, compresi i potenziali licenziamenti tra i team e a tutti i livelli”, si legge nel documento.
La necessaria “riduzione significativa dei costi”, ha scritto ancora Hasan, passa anche da una serie di misure già adottate: “La riduzione dei compensi per i dirigenti senior dell’azienda, tra cui me stesso e il consiglio di amministrazione; l’istituzione di un limite alle assunzioni e una politica che non preveda automaticamente il riempimento delle posizioni lavorative che si liberano. Ma la verità – ha evidenziato il Ceo – è che queste misure non sono abbastanza”. Home Mappa del sito ACCESSIBILITà
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Germania testa tracciamento con braccialetti
Oltre a Liechtenstein, dati raccolti dal Robert Koch Institut
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22 aprile 2020
14:13
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Oltre alle app anche gli smartwatch e i braccialetti fitness possono contribuire al tracciamento del coronavirus. E dopo il Liechtenstein ci sta pensando anche la Germania. Secondo il sito Ndr, da qualche settimana il Robert Koch Institute, che si occupa di gestire ogni aspetto della diffusione del Covid-19 nella Repubblica Federale, sta testando la possibilità di portare l’app Corona Datenspende anche sui dispositivi indossabili che già registrano parametri sanitari di un utente come il battito cardiaco e la temperatura corporea.
“Gli indicatori dell’infezione del virus che derivano dai sensori sono più affidabili dell’input manuale dei sintomi nello smartphone”, ha osservato Oliver Amft che presiede la cattedra di salute digitale alla Università Friedrich Alexander di Erlangen e Norimberga.
Secondo Ndr, dopo il download dell’app viene richiesto un codice postale e creato un profilo con un ID utente univoco, pseudoanonimizzato, così come chiede la legge europea sulla privacy. I parametri corporei vengono inviati direttamente al Robert Koch Institute. L’app funziona sia su dispositivi Apple, sia su dispositivi Android ed è volontaria.
Da qualche giorno è partito un progetto pilota nel Liechtenstein grazie al quale sono stati distribuiti braccialetti biometrici ad un campione della popolazione (il 5%), per scoprire in tempo utile eventuali contagi e contenerne la diffusione. Se avrà successo, il modello sarà replicato su tutti i cittadini in autunno, quando secondo le autorità del Principato sarà altamente probabile una seconda ondata pandemica.
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WhatsApp, a breve videochat tra 8 persone
Innalzato illimite dei partecipanti, sfida a Zoom e Skype
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22 aprile 2020
14:23
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Sfruttando la scia del telelavoro, che ha fatto crescere in modo esponenziale il ricorso alle videochiamate, WhatsApp si prepara a fare concorrenza a Zoom e Skype nelle videochat di gruppo. L’applicazione dell’ecosistema Facebook sta infatti per aumentare il numero dei possibili partecipanti, portandolo a otto.
WhatsApp consente di fare videochiamate dal 2018, ma al momento sono limitate a 4 persone. Nella versione beta – cioè non definitiva – dell’applicazione, questo limite è stato innalzato. La novità, attesa prossimamente sugli smartphone di tutti gli utenti, renderà la app più utile per le riunioni in videoconferenza, oltre che per le videochat tra amici.
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App segnala affollamenti con i satelliti
Sviluppata da start-up britannica collegata a Esa
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22 aprile 2020
14:26
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Un’app segnala i luoghi affollati grazie ai dati da satellite e intelligenza artificiale per aiutare a osservare il distanziamento sociale e rallentare la diffusione del coronavirus: si chiama “Crowdless”, che in italiano significa senza folla, e l’ha sviluppata una start-up britannica collegata all’Agenzia Spaziale Europea (Esa).
In pratica chi deve uscire di casa per andare al supermercato o in farmacia può verificare prima di partire se questi luoghi si stanno affollando. Se ci sono troppe persone, per esempio, può decidere di uscire più tardi o scegliere un altro negozio meno affollato. L’app utilizza come informazioni di base dati anonimi raccolti da piattaforme esistenti basate su dati da satellite, come Google Maps e Google Places, che tracciano i movimenti dei dispositivi mobili, e grazie all’Intelligenza artificiale combina queste informazioni con i dati provenienti dagli utenti che hanno scaricato l’app.
Lanterne l’ha sviluppata applicando le competenze e le conoscenze acquisite durante lo sviluppo del loro prodotto principale, un’app progettata per aiutare le persone nelle zone di conflitto a spostarsi in sicurezza. “La nostra speranza è che Crowdless possa aiutare le persone ad osservare il distanziamento sociale in modo più efficace, stare al sicuro e contribuire a rallentare il tasso di diffusione di Covid-19. Ci impegniamo inoltre a garantire che questa app resti gratuita al 100% affinché tutti possano utilizzarla”, rileva Yohan Iddawela, tra i co-fondatori della start-up. Per Nick Appleyard, a capo del settore Business Applications dell’Esa, “una delle principali priorità dell’Esa è la sicurezza, garantita dallo spazio. Ci stiamo tutti preoccupando di mantenere le distanze sociali e di evitare la folla, e non vediamo l’ora di poter riprendere una vita quotidiana più normale. Questa app può aiutare a proteggerci mentre aspettiamo che arrivi quel giorno”.
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Samsung, app per fitness sulle smart tv
Lancio anticipato per poter fare attività fisica in quarantena
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22 aprile 2020
13:22
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Samsung ha annunciato l’arrivo sulle sue smart tv, in anticipo rispetto a quanto pianificato, di alcune applicazioni per fare attività fisica a casa. Le app sono sei, e fanno parte della piattaforma Samsung Health che la compagnia coreana lancerà entro quest’anno. Con le persone costrette a casa a causa del coronavirus, si legge in una nota dell’azienda, “abbiamo deciso di dare un accesso anticipato a oltre 5mila ore di contenuti gratuiti per il benessere”.
Le applicazioni per il fitness sono Barre3, Echelon, Fitplan, Jillian Michaels Fitness, Obé Fitness e Calm. Quest’ultima al momento risulta l’unica disponibile in Italia.
“Le persone sono alle prese con un’interruzione senza precedenti della loro routine quotidiana. Per questo è importante per i consumatori avere accesso a offerte gratuite di salute e benessere di alta qualità”, ha dichiarato Salek Brodsky, vicepresidente di Samsung Electronics responsabile delle partnership strategiche e dello sviluppo commerciale.
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eCommerce e WhatsApp, le abitudini digitali in quarantena
Cosenza, YouTube centro nevralgico intrattenimento
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22 aprile 2020
15:56
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eCommerce, informazione, lavoro e scuola, intrattenimento, social, messaggistica. Sono le sei tipologie di servizi esplose in Italia in quarantena. E’ diminuito l’utilizzo della rete mobile mentre è aumentata la navigazione da desktop. Sono le principali considerazioni che emergono da un’analisi dell’esperto di social media Vincenzo Cosenza su come il coronavirus ha cambiato le abitudini digitali degli italiani.
“A marzo – spiega – Facebook ha fatto registrare 41 milioni di accessi unici da desktop (+43% su febbraio). Cresce anche Twitch, il sito di giochi in streaming, che totalizza 25 milioni di visite (+25%). L’app più scaricata è stata TikTok (oltre 1,6 milioni di volte, +50%) seguita da Instagram (oltre 1,1 milioni). In questo periodo di isolamento la chat preferita dagli italiani è WhatsApp, unica a crescere in termini di tempo di utilizzo (55 minuti a persona). La chat più scaricata è Messenger (1,6 milioni di download a marzo), seguita da Telegram (1,5 milioni). Marzo segna la comparsa della novità Houseparty con 1 milione di download e una crescita di utenti giornalieri dell’8000%.
I dati di marzo della fruizione di contenuti da desktop mostrano che YouTube, con i suoi 33,7 milioni di visitatori unici, “è il centro nevralgico dell’intrattenimento perché permette la massima libertà di costruzione del proprio palinsesto”. L’app per videoconferenze più scaricata dagli italiani è Zoom (oltre 2,3 milioni di volte) anche quella che ha subito il maggiore incremento di utenti giornalieri insieme a Hangouts Meet. Ma la più utilizzata dagli italiani resta Skype, usata quotidianamente da oltre 300.000 utenti Android, seguita da Zoom (120.000).
“Quando riprenderemo la routine della vita pre Covid19 – osserva Cosenza – l’utilizzo di molti servizi si attenuerà, ma alcune abitudini rimarranno perché l’ostacolo psicologico all’utilizzo è stato rimosso, anche se forzatamente”.
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Motorola svela gli smartphone Edge
Nuovi top di gamma hanno schermo da 6,7 pollici coi bordi curvi
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22 aprile 2020
19:36
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Motorola svela i suoi nuovi smartphone top di gamma. In una presentazione online la compagnia mostra l’Edge e l’Edge+, che si caratterizzano per il comparto fotografico performante e una sensibile curvatura dello schermo. I dispositivi, 5G, erano attesi al MWC di Barcellona, la fiera della telefonia mobile che era in programma a fine febbraio ed è stata annullata a causa del coronavirus.
I due smartphone montano entrambi uno schermo Oled da 6,7 pollici con aggiornamento a 90 Hz e un piccolo foro dove è alloggiata la fotocamera frontale da 25 megapixel. Il display ha i lati curvati con un’angolazione di quasi 90 gradi, creando due bordi laterali con funzioni personalizzabili. Scorrendo il dito verso l’alto o il basso, ad esempio, si può consultare il pannello delle notifiche o passare da una app all’altra. Quando non si usa il telefono, i bordi si illuminano mostrando lo stato di carica della batteria, chiamate in arrivo, sveglie e notifiche.
Il Motorola Edge+ è il più performante. Il comparto fotografico ha un obiettivo principale da 108 megapixel affiancato da un teleobiettivo da 8 mp, un ultra-grandangolare da 16 mp con Macro Vision e sensore Tof. Registra video in 6K, con stabilizzatore ottico e digitale. Sotto al cofano c’è il processore 5G Snapdragon 865, il migliore di Qualcomm, insieme a 12 GB di Ram e 256 GB di memoria interna. La batteria da 5mila mAh promette un’autonomia di due giorni. Presentato nei colori Smoky Sangria e Thunder Grey, sarà disponibile in Italia a maggio a un prezzo di circa 1.200 euro.
Più economico il Motorola Edge, con processore Snapdragon 765, 4 o 6 GB di Ram e 128 GB di memoria. Sul retro ha una fotocamera principale da 64 mp, un teleobiettivo da 8 mp, un ultra grandangolare con Macro Vision da 16 mp e sensore Tof. La batteria è da 4.500 mAh. Nei colori Midnight Magenta e Solar Black, arriverà a maggio a 700 euro.
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