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Dl Rilancio, Rem in due tranche, stop Iva mascherine
Tax credit vacanze fino 500 euro, 150 mln per centri estivi
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09 maggio 2020
13:04
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Per le famiglie che non beneficiano di altri sussidi arriva il Rem, il reddito di emergenza, che sarà riconosciuto “in due quote” tra i 400 e gli 800 euro ciascuna in base al nucleo. Lo prevede la bozza del decreto Rilancio ancora suscettibile di modifiche: bozza che disegna un maxi decreto con 258 articoli, con misure che vanno da salute e sicurezza, al sostegno alle imprese e all’economia, alla tutela del risparmio e del settore creditizio.
Nella bozza ci sono, tra l’altro: lo stop all’Iva su mascherine, gel disinfettanti e su tutti i dispositivi di protezione anti-Coronavirus nel 2020; un credito fino a 500 euro in favore dei nuclei familiari con un reddito ISEE non superiore a 35.000 per le vacanze; 150 milioni per potenziare i centri estivi e contrastare la povertà educativa; premi fino a 1000 euro ai dipendenti della sanità; aiuti sotto forma di sovvenzioni per il pagamento dei salari dei dipendenti delle imprese (compresi i lavoratori autonomi) per evitare i licenziamenti.
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Abi: anticipare la task force, accelerare sulla liquidità
Valutare insieme possibili interventi normativi e tecnologici
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10 maggio 2020
17:49
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“L’Abi chiede di anticipare la periodica riunione della Task Force costituita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, dal Ministero dello sviluppo economico, dalla Banca d’Italia, dal Mediocredito Centrale, dalla Sace e dalla stessa Abi”. Nella riunione, si legge in una nota, l’Abi “chiede di valutare congiuntamente possibili interventi normativi e tecnologici per semplificare, velocizzare ed efficientare le misure per il sostegno di liquidità e le altre misure in favore di imprese e famiglie sia in relazione al dibattito parlamentare per la conversione in legge” del decreto liquidità, “sia in prospettiva del preannunciato decreto Maggio”.
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Settimana mercati: occhi su conti e Pil Germania
In arrivo trimestrali Rcs, Salini, Tim, Pirelli e Brembo
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09 maggio 2020
20:39
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Nuova infornata di trimestrali a partire da lunedì prossimo,ma poi tocca alla Germania scoprire le carte con il Pil. Un’occasione per fare il punto e capire gli effetti economici di un’emergenza sanitaria che si è scatenata come un fulmine a ciel sereno a fine febbraio. Dopo il rinvio del giudizio di Moody’s, l’Italia è ora alle prese con il dibattito interno sui provvedimenti per il rilancio dell’economia e sull’uso del Mes mentre prosegue l’attività parlamentare, con l’esame sulla proposta europea di aiuti per l’emergenza Covid in Commissione Esteri a Montecitorio martedì 12, giorno in cui Commissione Industria del Senato esamina il pacchetto di iniziative di sostegno a industria, commercio e turismo varato dal Governo, per aggiornarsi giovedì. Sono previste alla Commissione Lavoro di Palazzo Madama martedì 12 e mercoledì 13 le audizioni dei rappresentanti delle associazioni imprenditoriali e delle cooperative.
Lunedì 11 maggio arrivano le trimestrali di Audi, Henkel, Fineco, Inwit, Brembo, Ascopiave, Rcs, Molmed, Ovs, Bim e Pininfarina. Dal Giappone arriva il report della BoJ, dall’Italia la produzione industriale in marzo insieme ad aste di titoli francesi e Usa. Diverse le trimestrali di martedì 12. Si va da Toyota, Allianz e Honda, a Deutsche Poste, Vodafone, E.On, Engie, Porsche e Poste Italiane. Si aggiungono Nexi, Iliad, Alstom, Eiffage, insieme a Salini Impregilo, Prysmian, Thyssen, Iren, De Longhi e Mediaset. In arrivo anche Ferragamo, Cerved, Cattolica, Bps, Ifis, Guala Closures, Dea Capital, Alstom, Fiera Milano, Allianz e Caltagirone Editoriale. Dalla Cina è attesa l’inflazione, dall’Italia l’asta di Bot a 12 mesi e, dagli Usa, inflazione, redditi, il RedBook sulla Gdo, gli interventi di 2 membri della Fed e le scorte di greggio. Mercoledì 13 tocca alle trimestrali di Terna, Tim, Hera, Commerzbank, Pirelli e Acea. In lista anche Interpump, Erg, Falck , Tod’s, Cementir, Coima Res, Astaldi, Vianini, e Acotel. Dal Regno Unito arrivano investimenti, Pil e produzione. Segue la produzione industriale nell’Ue, insieme ad aste di Bund tedeschi e Btp italiani. Giovedì 14 è il giorno di Deutsche Telekom, Zurich, Rwe, Diasorin, UnipolSai, Edison e Zucchi. Previste anche Banca Generali, Astm, Unipol, Enav, Rai Way, Juventus, Fincantieri, Tip, Saras, Marr, Apollo, Saes Getters, Caltagirone e Cairo, per concludere con Eurotech, Fnm, Immsi, Equita, Lazio, Tiscali e Il Sole 24 Ore. Dalla Francia arriva la disoccupazione, dalla Germania l’inflazione e dall’Italia il saldo della bilancia commerciale, insieme al rapporto mensile della Bce.
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Dagli Usa sono previste l’inflazione e le richiese di sussidi. Si chiude venerdì 15 con le trimestrali di Stefanel, Exor, Ima, Acsm e della giapponese Sumitomo. Dal Giappone arriva l’inflazione, dalla Cina la produzione industriale, le vendite al dettaglio e la disoccupazione e dalla Germania il Pil trimestrale. Segue quello dell’Ue, insieme a tasso di occupazione, bilancia commerciale e riserve. In arrivo l’inflazione da Francia e Italia, che diffonde anche ordini e vendite industriali. Dagli Usa arrivano le vendite al dettaglio.
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Borsa: Tokyo, apertura in rialzo
Nikkei torna a quota 20.000, aspettative su ripresa economia
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TOKYO
11 maggio 2020
02:31
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La Borsa di Tokyo segna un rialzo e torna a quota 20.000 nella prima seduta della settimana, sostenuta dai segnali di apertura del governo di Tokyo al graduale avviamento delle attività commerciali in gran parte delle prefetture dell’arcipelago e alla progressiva ripresa dell’economia. L’indice Nikkei segna un aumento dello 0,68% a quota 20.316,92, aggiungendo 137 punti. Sul mercato valutario lo yen si indebolisce al cambio con il dollaro a 106,90 e sull’euro a 115,80.
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Cambi: euro a 1,0837 dollari in primi scambi
La moneta unica vale 115,86 yen
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11 maggio 2020
08:16
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E’ poco mosso questa mattina l’euro nei confronti del dollaro. La moneta unica vale 1,0837 dollari, in calo quasi impercettibile dello 0,018%. Il cambio è invece in rialzo rispetto allo yen, a 115,86 (+0,5%).
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Webuild: in short list per ferrovia leggera in Canada
Progetto da 1,15 miliardi euro, in joint venture anche Astaldi
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11 maggio 2020
08:24
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Webuild (Salini Impregilo) è in shortlist un progetto da 1,7 miliardi di dollari canadesi (1,15 miliardi di euro) del Valley Line West Light Rail Transit – LRT di Edmonton, in Canada, la seconda tratta della Valley Line lunga complessivamente 27 chilometri, che sarà attiva tra i quartieri ovest e sud-est della città. Il progetto, una nuova tratta da 14 chilometri, prevede 14 fermate e due stazioni sopraelevate, due attraversamenti di ponti, collegamenti con centri di transito e un punto di scambio con le due linee attuali del sistema della ferrovia leggera. L’opera dovrà essere assegnata entro la metà di ottobre, con i lavori da avviare nel 2021 e da completare entro i successivi sei anni. Webuild è entrata a far parte della short list nella joint venture UrbanTransit, insieme a FCC Construccion e IBI Group. Nella joint venture c’è anche Astaldi.
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Oro: prezzi in lieve rialzo sopra 1.700 dollari l’oncia
Il metallo prezioso guadagna lo 0,5%
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11 maggio 2020
08:29
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Sono in lieve rialzo questa mattina le quotazioni dell’oro sui mercati internazionali. Il metallo prezioso guadagno lo 0,5% portandosi a 1.705 dollari l’oncia.
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Maire Tecnimont: finalizza contratto per impianto in Egitto
Del valore di 550 milioni dollari, per industria fertilizzanti
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11 maggio 2020
08:49
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Maire Tecnimont attraverso la controllata Tecnimont ha finalizzato con Egypt Hydrocarbon Corporation tutte le condizioni tecniche e commerciali del contratto EPC relativo alla realizzazione di un nuovo impianto di ammoniaca ad Ain Sokhna, in Egitto. Il Gruppo Maire Tecnimont era già stato selezionato come EPC contractor esclusivo, come annunciato lo scorso settembre. Il valore del contratto e’ pari a circa 550 milioni di dollari.
Pierroberto Folgiero, amministratore delegato del gruppo Maire Tecnimont, ha osservato: “Con questo risultato dimostriamo ancora una volta la grande resilienza del nostro core business in un periodo particolarmente sfidante per l’intero mercato.
Siamo inoltre molto orgogliosi di svolgere un ruolo strategico nello sviluppo dell’industria dei fertilizzanti in Egitto con un cliente dal forte spirito imprenditoriale, come EHC”.
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Borsa: Milano apre in rialzo, +0,93%
Indice Ftse Mib a quota 17.600 punti
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MILANO
11 maggio 2020
09:03
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Avvio di seduta positivo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,93% a 17.600 punti.
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Borsa: Europa apre bene, Londra +0,59%
Positive anche Francoforte (+0,4%) e Parigi (+0,25%)
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11 maggio 2020
09:16
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Apertura in rialzo per le principali borse europee. Londra guadagna lo 0,59% a 5.970 punti, Francoforte lo 0,4% a 10.948 punti e Parigi lo 0,25% a 4.561 punti.
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Borsa: Milano positiva (+1,2%), sprint banche
Acquisti su Mediobanca, Bper, Banco Bpm e Unicredit, cauta Terna
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11 maggio 2020
09:34
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Piazza Affari consolida il rialzo segnato in apertura (Ftse Mib +1,2%) spinta dal calo dello spread a 231 punti dopo il via libera del Consiglio Europeo al Mes venerdì scorso. In prima linea i bancari Bper (+3%), Banco Bpm (+2,96%), Mediobanca (+2,93%) e Unicredit (+2,63%). Corre anche Poste (+2,92%), più cauta invece Intesa (+2,33%) ed Mps (+2,27%). Acquisti su Fca (+1,9%), sulla scia della corsa degli automobilistici a Tokyo dopo le vendite in aprile, bene Tim (+1,3%) e Saipem (+1,3%), nonostante il ripiegamento del greggio (Wti -2%), più cauta Eni (+0,8%). Piatta Terna (+0,07%), nessun titolo in rosso nel paniere.
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Borsa: Europa cauta, Milano +0,5%
Attesa per interventi Mersch (Bce), Bostic ed Evans (Fed)
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11 maggio 2020
10:37
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Borse europee caute dopo un rialzo iniziale sulla scia del il via libera al Mes di venerdì scorso.
Se i contagi da coronavirus sembrano diminuire in Europa, dall’Italia è giunto un segnale preoccupante sul fronte della produzione industriale scesa in marzo ben oltre le stime. Milano (Ftse Mib +0,5%) continua a guidare i listini facendo comunque meglio di Londra (+0,4%), Francoforte (+0,2%), Madrid (+01%) e Parigi (-0,2%), girata nel frattempo in negativo. Positivi i futures Usa in attesa degli interventi di Yves Mersch della Bce e dei presidenti della Fed di Atlanta Raphael Bostic e di Chicago Charles Evans. In calo i petroliferi Eni (-0,25%) e Shell (-0,7%) con il greggio che rallenta (Wti -3% a 24 dollari al barile). Acquisti sul settore delle vendite al dettaglio con i colossi Prosus (+3,83%), Ocado (+3,27%), spinta dagli analisti di Berenberg e Kingfisher (+3,14%). Sprint di Renault (+5%) dopo le vendite di auto di Nissan in Giappone a marzo. Bene anche Bmw (+1,87%), più indietro Fca (+0,6%). Occhi su Poste italiane (+3,9%) alla vigilia della trimestrale, mentre il rialzo a 236 dello spread fa rallentare Banco Bpm (+1,79%) e Unicredit (+1,22%).
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Bankitalia,fondamentale riavviare economia in 2020-2021
Essenziale credito a imprese
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11 maggio 2020
11:00
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“Riavviare l’economia è fondamentale nella seconda parte del 2020 e 2021″. Lo ha detto il direttore generale di Bankitalia Daniele Franco intervistato all’evento «L’Italia genera futuro» del Corriere della Sera. E’ essenziale che il credito affluisca alle imprese e che vengano adottate misure di sostegno a fondo perduto e per rafforzare il capitale” .Il sistema bancario deve sostenere con forza questo processo, nell’immediato è necessario uno sforzo eccezionale per sostenere la liquidità delle imprese colpite dalla crisi e quindi usare l’ingente liquidità messa a
disposizione dall’eurosistema a tassi irripetibili”. Home Mappa del sito ACQUISTA SU AMAZON Fai una donazione VAI ALLEL NOTIZIE DEL PIEMONTE
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Borsa: Milano azzera rialzo, giù Eni e Stm
Sprint Recordati, Buzzi, Poste e Diasorin, banche caute
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11 maggio 2020
11:57
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Piazza Affari azzera il rialzo e si porta in parità dopo quasi 3 ore di scambi (Ftse Mib +0,07%).
Sale oltre quota 238 punti lo spread a seguito del crollo della produzione industriale italiana a marzo, mentre è ancora da sciogliere il nodo di un’eventuale sottoscrizione del Mes da parte dell’Italia. Le vendite interessano Stm (-1,8%), Exor (-1,2%), Moncler (-1,1%), Atlantia (-1%) e Cnh (-0,8%). Il calo del greggio (Wti -3%) penalizza Eni (-0,7%) e Saipem (-0,45%), mentre scontano il calo dei consumi di energia Terna (-0,66%) ed Enel (-0,35%). Contrastate Fca (-0,2%) e Ferrari (+0,8%), in luce invece Recordati (+4%) e Buzzi (+2,97%) , sull’onda lunga della trimestrale. Bene Poste (+2,2%), che la diffonde domani, Diasorin (+2,24%), Prysmian (+1,6%) e Banco Bpm (+1,5%).
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Confcommercio, 270mila imprese a rischio chiusura definitiva
Nella ristorazione -45 mila
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11 maggio 2020
12:22
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Sono circa 270 mila le imprese del commercio e dei servizi che rischiano la chiusura definitiva se le condizioni economiche non dovessero migliorare rapidamente, con una riapertura piena ad ottobre. E’ la stima dell’Ufficio Studi Confcommercio del rischio di chiusura delle imprese del terziario di mercato.I settori più colpiti sarebbero gli ambulanti, i negozi di abbigliamento, gli alberghi, i bar e i ristoranti e le imprese legate alle attività di intrattenimento e alla cura della persona. Mentre, in assoluto, le perdite più consistenti si registrerebbero tra le professioni (-49 mila attività) e la ristorazione (-45 mila imprese)
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Poste:con impegno Covid prima in Brand Finance Insurance 100
‘Conferma tradizionale vocazione di vicinanza al territorio’
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11 maggio 2020
12:44
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Poste Italiane sale al primo posto nell’aggiornamento 2020 della top-100 mondiale per reputazione del marchio stilata da Brand Finance per il settore assicurativo. “Nella lotta al contrasto della diffusione del contagio da Covid-19, sottolinea l’analisi contenuta nell’edizione 2020 del Brand Finance Insurance 100 – riporta l’azienda – , Poste ha confermato la sua tradizionale vocazione di vicinanza al territorio adottando una serie di misure eccezionali, dal pagamento anticipato delle pensioni con turnazioni in ordine alfabetico con l’obiettivo di evitare affollamenti, alla collaborazione con l’Arma dei Carabinieri per la consegna a domicilio degli assegni pensionistici agli over 75, fino alla collaborazione con le Istituzioni nella distribuzione di maschere protettive alla popolazione”.
Iniziative che ” – rileva Brand Finance – rappresentano investimenti che hanno rafforzato il brand di Poste Italiane, in linea con il business – con l’obiettivo di aumentare la fiducia e l’affidabilità percepite, che sono ingredienti essenziali nei servizi assicurativi, bancari e di corriere espresso – ed in linea con la prospettiva di uscire dalla pandemia con un valore del brand ancora più elevato”.
“Il primato globale di Poste Italiane – commenta l’a.d Matteo Del Fante conferma la qualità dell’offerta di prodotti e servizi e il prestigio internazionale raggiunto dall’azienda, che è stato rafforzato dalla rapidità e dalla flessibilità con la quale abbiamo garantito la continuità di servizi essenziali al Paese e abbiamo risposto ai nuovi bisogni legati all’emergenza prodotta dal Covid 19”. L’azienda segnala anche che “un ulteriore riconoscimento è stato raggiunto nel medesimo periodo attraverso le analisi sulla reputazione effettuate da Rep Track” che “ha riscontrato un ulteriore e significativo incremento degli indici di valutazione di Poste”.
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Borsa: Europa giù con futures, Milano in parità
Spread stabile a 237 punti, calo greggio frena Shell, Bp ed Eni
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11 maggio 2020
12:57
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Si tinge di rosso il quadro delle principali borse europee, da Parigi (-1,38%) a Francoforte (-0,86%), da Madrid (-0,75%) a Londra (-0,6%), con Milano (-0,06%) che resiste nervosa a cavallo della parità. Girano in calo i futures Usa in assenza di dati rilevanti, mentre sono attesi gli interventi di Yves Mersch, del direttivo della Bce e dei colleghi della Fed di Atlanta Raphael Bostic e di Chicago Charles Evans. I listini reagiscono negativamente al nuovo calo del greggio, che sfiora il 3% e vede il Wti scendere a 24 dollari secchi al barile. Ne risentono Shell (-2,59%), Bp (-2,28%), Total (-1,47%) e, parzialmente, anche Eni (-0,5%). A parte Renault (+3%), spinta dalle vendite di Nissan in Giappone, soffrono gli altri automobilistici, da Peugeot (-1,4%) a Daimler (-0,9%), cauta Fca (-0,04%). In luce il commercio al dettaglio con Prosus (+2,85%), Kingfischer (+2,34%) e Zalando (+2,13%).
Stabile a 237 punti lo spread tra Btp e Bund, con i bancari Banco Bpm (+1,61%), Bper (+1,3%), Intesa (+0,4%), Unicredit ( +0,12%) ed Mps (+1,36%) in ordine sparso.
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Fase 2: Db Group, pacchi su posti vuoti dei voli passeggeri
Azienda logistica ha noleggiato aerei invece di navi
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TREVISO
11 maggio 2020
13:05
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Scatole e imballi agganciati sui sedili che fino a poche settimane fa erano occupati da passeggeri, prima classe compresa, ora lasciati vuoti per il distanziamento sui voli. Succede all’interno di aerei Boeing 787 ad uso civile, di Alitalia e Neos, noleggiati dalla società della logistica Db Group, di Montebelluna, per far giungere dalla Cina materiale che via nave avrebbe impiegato molto più tempo per giungere a destinazione. Uno dei due voli atterrerà domani sera al ‘Marco Polo’ di Venezia, mentre un primo aereo è già giunto ieri a Malpensa. A bordo dei Boeing hanno “preso posto” parti per resistenzeelettriche, elastici per la fabbricazione di mascherine, pezzi diricambio destinati al distretto veneto dell’automotive, materie prime e componenti per singoli marchi e per altri comparti. ”Numerose aziende hanno finito le scorte, sulle linee di montaggio – spiega il presidente di D.B. Group, Vittorino De Bortoli – e occorre far arrivare con urgenza prodotti che di solito vengono prelevati dal magazzino”.
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Borsa: Milano gira on calo, giù Stm ed Exor
Cala greggio, cauta Eni, spread a 237 frena Unicredit
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
11 maggio 2020
14:16
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Piazza Affari imbocca la via del ribasso al traguardo di metà seduta (Ftse Mib -0,3%) dopo che la produzione industriale è precipitata di oltre il 28% a marzo.
In calo anche le quotazioni del greggio (Wti -3%), mentre lo spread Btp/Bund si è riportato a 238 punti. Frenano Exor (-2,3%) Stm (-1,8%) e Atlantia (-1,4%), mentre Eni (+0,07%) si riporta di nuovo sopra la parità. Contrastate Fca (-0,5%) e Ferrari (+0,38%), in ordine sparso invece le banche, con Unicredit (+0,06%) e Intesa (-0,16%) a cavallo della parità. Fanno un po’ meglio Ubi (+0,16%), e Banco Bpm (+0,39%), mentre Poste (+1,5%) si prepara alla trimestrale di domani. Effetto conti su Recordati (+3,89%) e Diasorin (+3,65%), insieme a Buzzi (+1,76%) ed Hera (+1,77%). Sprint di Fineco (+3,43%) dopo la trimestrale, poco mossa Tim (+0,23%), deboli Campari (-0,25%) e Brembo (-0,3%), che ha diffudo i conti dei primi 3 mesi. Ferme fino a nuovo ordine le Banco di Sardegna di risparmio, oggetto di un comunicato in arrivo.
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Eni: 2,6 mld su rinnovabili, valuta paesi emergenti Asia
Obiettivo 3 GW capacità installata al 2023, 5 al 2025
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11 maggio 2020
14:18
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“Nei prossimi quattro anni”, la direzione Energy Solutions di Eni “investirà 2,6 miliardi di euro nelle energie rinnovabili con l’obiettivo di raggiungere una capacità installata di 3 GW al 2023 e 5 GW al 2025. Gli investimenti perseguono una diversificazione geografica e tecnologica; oltre al proseguimento dei progetti in Italia, rafforzeremo la nostra presenza in USA, Africa, Australia e Kazakhstan oltre a valutare il potenziale ingresso in paesi emergenti principalmente in Asia”. Lo afferma l’Eni nelle risposte alle domande degli azionisti in vista dell’assemblea del 13 maggio.
“Le tecnologie maggiormente impiegate sono il solare fotovoltaico e l’eolico onshore; è inoltre previsto l’utilizzo di sistemi di accumulo e lo sviluppo della tecnologia ISWEC per lo sfruttamento del moto ondoso”, spiega la società, precisando che “ad oggi, i nostri investimenti in rinnovabili sono stati finanziati prevalentemente ricorrendo ad equity o, laddove possibile, accedendo a finanziamenti agevolati o dedicati allo scopo; in futuro, per progetti selezionati, non è escluso il ricorso al project financing”.
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Brembo: in trimestre utile a 29,8 mln (-53%), effetto covid
Ricavi in calo del 13,7%.
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11 maggio 2020
14:18
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Brembo chiude il primo trimestre dell’anno con un utile netto a 29,8 milioni di euro, in calo del 53,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. I calo anche i ricavi a 575,9 milioni (-13,7%). Lo rende noto la società evidenziando che i risultati sono stati “fortemente ondizionati, come era prevedibile, dalla progressiva espansione a livello mondiale della pandemia da Covid-19”.
Il margine operativo lordo (Ebitda) del trimestre ammonta a 102 milioni, rispetto a 134,2 milioni del primo trimestre 2019.
Nell’attuale stato di incertezza circa l’evoluzione della pandemia, le misure che i governi adotteranno e la velocità di ripresa del ciclo economico e del settore automotive in particolare – è difficile formulare previsioni “quantitative sui risultati economico-finanziari del gruppo, ma gli effetti si presumono di entità significativa anche nei prossimi trimestri del 2020”.
Il presidente di Brembo, presidente di Brembo, Alberto Bombassei, si è detto fiducioso del fatto che l’azienda “tornerà a crescere, ancora più forti e determinati, nel medio e lungo periodo”.
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Petrolio: in rialzo a New York a 24,95 dollari
Crescita dello 0,85%
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WASHINGTON
11 maggio 2020
15:02
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Quotazioni del petrolio in rialzo a New York, col greggio scambiato a 24,95 dollari al barile (+0.85%).
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Borsa: Ny apre in forte calo, Dj -0,98%, Nasdaq -0,44%
Indice S in ribasso dello 0,82
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NEW YORK
11 maggio 2020
15:38
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Apertura in calo per Wall Street con il Dow Jones che perde lo 0,98%, il Nasdaq lo 0,44% e l’indice S&P500 lo 0,82%.
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Fase 2: Gabetti punta su consulenti 4.0 e reti
Gruppo avvia protocollo per riapertura in scurezza
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11 maggio 2020
15:46
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Dal tour virtuale per visionare un immobile da remoto al servizio di video appuntamento, fino alla piattaforma che consente in modo digitale di fare acquisizioni. Sono alcuni degli strumenti digitali messi in atto da Gabetti durante il lockdown che proseguono nella fase 2 con la riapertura delle agenzie. Accanto a queste iniziative innovative a sostegno delle proprie agenzie (Gabetti, Grimaldi e Professionecasa), il gruppo ha avviato un protocollo dettagliato per la riapertura al pubblico dell’attività e la messa in sicurezza di ambienti, collaboratori e clienti. “In questo periodo non solo non ci siamo fermati, ma abbiamo continuato a guardare avanti, delineando gli scenari futuri con un forte impulso alla definizione delle reti e dei consulenti immobiliari 4.0″afferma il direttore generale del gruppo Gabetti, Marco Speretta. Gli strumenti digitali “potranno di fatto cambiare il modo di lavorare delle agenzie, anche quando si tornerà a pieno regime, facendo un passo in avanti verso il futuro della professione che dipenderà, inoltre, da un incremento dei servizi offerti in agenzia come mutui, assicurazioni, aste immobiliari e soprattutto riqualificazione degli immobili”.
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Rcs: ricavi scendono per Covid, ma conferma prospettive
Risultato trimestre negativo, indebitamento migliora
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11 maggio 2020
16:03
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Nei primi tre mesi dell’anno i ricavi netti consolidati del gruppo Rcs si attestano a 171,3 milioni, in flessione di 34,9 milioni rispetto al 31 marzo 2019, “principalmente per gli effetti dell’emergenza sanitaria”, in particolare per il calo della raccolta pubblicitaria e delle diffusioni dei quotidiani sportivi, oltre al differimento alla seconda parte dell’anno.
Il risultato netto dei primi tre mesi è negativo per 6,1 milioni (positivo per 4,9 milioni al 31 marzo 2019) e riflette gli andamenti dei ricavi e la plusvalenza realizzata mediante la cessione della partecipata spagnola Last Lap. L’indebitamento finanziario netto scende a 108 milioni dai 131 a fine 2019, con Rcs che “ritiene di disporre di leve gestionali adeguate per contrastare gli effetti dell’emergenza sanitaria nel 2020 e confermare quindi le prospettive di medio-lungo periodo del gruppo”.
Rcs segnala che il Corriere della Sera è il “primo quotidiano italiano in edicola e online”, dove ha superato i 300 mila abbonamenti, più che raddoppiati rispetto a marzo 2019.
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Borsa: Europa in rosso dopo apertura Wall Street
Male le banche e i petroliferi. Milano -0,2%, spread a 239
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11 maggio 2020
16:22
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Peggiorano e sono tutte in rosso le principali Borse europee, dopo l’apertura in negativo di Wall Street, in una giornata in cui è intervenuto Yves Mersch direttivo della Bce a proposito di valuta digitale, mentre sono attesi interventi dei colleghi della Fed di Atlanta Raphael Bostic e di Chicago Charles Evans. La peggiore è Madrid (-1,6%), seguita da Parigi (-1,5%), Francoforte (-1,1%) e Londra (-0,2%).
Come quest’ultima anche Milano (-0,2%), con lo spread Btp-Bund a 239 punti.
L’indice d’area, Stoxx 600, è in calo (-0,8%). Forti cali per le banche, da Bank of Ireland (-16,2%), a Ing (-3,9%), Royal Bank of Scotland (-3,8%), Lloyds (-3,4%). Nonostante una ripresa del greggio (wti +1,8%) male i petroliferi, soprattutto Total e Galp (-1,4%) e Royal Dutch (-1,2%), con eccezioni per Neste Oyj (+1,1%) e Lundin (+1%). Sono in rosso le auto, in particolare Daimler (-2,5%) e Peugeot (-2,3%), tranne Renault (+2%) e Ferrari (+0,03%) sul filo della parità. In perdita i semiconduttori, a partire da Infineon (-3,7%).
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Borsa: Milano in calo (-0,4%)
Spread a 238, banche in ordine sparso. Perde il lusso
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11 maggio 2020
16:52
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Prosegue in rosso la Borsa di Milano (-0,4%), con l’industria e i petroliferi a pesare sul listino. Perde Leonardo (-2,6%) ed è in calo il lusso, con Moncler (-2,4%) e Ferragamo (-0,7%), con gli analisti che sottolineano come i magazzini siano pieni di invenduto in seguito al lockdown e la difficoltà nella conversione al digitale e nel riconquistare il mercato cinese in patria, vista l’improbabile ripresa a breve dei viaggi. Le banche, con lo spread Btp-Bund a 238, vanno in ordine sparso, con guadagni per Fineco (+4%) coi dati del trimestre, Banco Bpm (+1,1%)e Unicredit (+0,5%), mentre registrano perdite Intesa (-0,5%), Bper e Ubi (-0,6%).
Sul fondo del listino principale i petroliferi, da Tenaris (-1,2%) a Saipem (-0,8%) e Eni (-0,5%), pur col greggio in risalita (wti +1,6%), che penalizza Pirelli (-1,8%). In rosso anche Exor (-2,3%), insieme a Fca (-1,6%). Brillante Recordati (+6,5%) coi conti, a Diasorin (+4,4%) e Poste in attesa della trimestrale l’indomani. Male Terna (-1,9%) e Enel (-1,8%). Giù Brembo (-2,7%) con la trimestrale.
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Borsa: Europa scende, male banche
Pesanti auto e componenti, risale greggio, giù l’oro
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11 maggio 2020
17:37
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Le principali Borse europee proseguono la seduta d’inizio settimana in calo, in una giornata in cui le tensioni Usa-Cina si esprimono sul vaccino per il coronavirus. La peggiore è Madrid (-1,6%), seguita da Parigi (-1,3%), Francoforte (-0,9%) e Londra (-0,3%), con l’oro in leggero calo (-0,4%).
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, è in calo (-1,6%), con unici comparti positivi i beni di prima necessità e la salute. Perdono la quasi totalità delle banche, da Bank of Ireland (-15,8%) a Banco de Sabadell (-6%), Credit Agricole (-3,4%), Lloyds (-3%). Eccezioni alcune italiane come Fineco (+3,3%) dopo i conti, mentre lo spread è salito a 240.
Pesanti i petroliferi, come Royal Dutch (-2%) e Total (-1,8%), bene Neste Oyj (+1,6%), col greggio in ripresa (wti +o,2% a 24,8 dollari al barile). In rosso le auto, da Daimler (-2,3%)e Peugeot (-2,2%), così come i componenti, come Valeo (-2,6%), con qualche eccezione, come per Renault (+1,2%) e per Faurecia (+1,2%). Male i semiconduttori, da Ams (-4,5%) a Infineon (-3,2%).
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Borsa: Milano chiude in calo (-0,3%)
Il Ftse Mib a 17.381 punti
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MILANO
11 maggio 2020
17:39
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Chiusura in calo per Piazza Affari.
Il Ftse Mib ha perso lo 0,33% a 17.381 punti.
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Borsa: Europa chiude in rosso
Madrid (-1,6%), Parigi (-1,3%), Francoforte (-0,7%)
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11 maggio 2020
18:06
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Hanno chiuso in rosso le principali Borse europee, tranne Londra, rimasta sulla parità (+0,06%) a 5.939 punti. La peggiore è stata Madrid (-1,6%) a 6.672 punti, seguita da Parigi (-1,3%) a 4.490 punti e Francoforte (-0,7%) a 10.824 punti.
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Borsa: Asia in ordine sparso, Tokyo +1,05%
Calano yen e greggio e oro, in arrivo produzione Italia
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11 maggio 2020
08:56
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Borse asiatiche in ordine sparso, con i contagi da coronavirus in calo in Europa, mentre in Corea si teme la presenza di un nuovo focolaio. Debole lo yen nei confronti di euro, dollaro e sterlina, così come il greggio Wti (-2% a 24,25 dollari al barile) e l’oro (-0,7%). Chiusura positiva per Tokyo (+1,05%), Taiwan (+1,03%) e Sidney (+1,3%), ma non per Seul (-0,54%). Ancora aperte Hong Kong (+1,46%), Shanghai (-0,3%) e Mumbai (+0,69%). Positivi i futures sull’Europa e su Wall Street in attesa della produzione industriale italiana di marzo e degli interventi di Yves Mersch della Bce e dei presidenti della Fed di Atlanta Raphael Bostic e di Chicago Charles Evans. Acquisti a Tokyo sul produttore di Suv Isuzu (+9,96%) e Nissan (+9,32%) dopo le vendite in aprile, sprint di Nippon Steel (+9,69%) dopo la trimestrale.
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Borsa: Europa gira in calo con futures, Milano in parità
Spread stabile a 237 punti
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11 maggio 2020
14:04
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Si tinge di rosso il quadro delle principali borse europee, da Parigi (-1,38%) a Francoforte (-0,86%), da Madrid (-0,75%) a Londra (-0,6%), con Milano (-0,06%) che resiste nervosa a cavallo della parità. Girano in calo i futures Usa in assenza di dati rilevanti, mentre sono attesi gli interventi di Yves Mersch, del direttivo della Bce e dei colleghi della Fed di Atlanta Raphael Bostic e di Chicago Charles Evans. I listini reagiscono negativamente al nuovo calo del greggio, che sfiora il 3% e vede il Wti scendere a 24 dollari secchi al barile. Ne risentono Shell (-2,59%), Bp (-2,28%), Total (-1,47%) e, parzialmente, anche Eni (-0,5%). A parte Renault (+3%), spinta dalle vendite di Nissan in Giappone, soffrono gli altri automobilistici, da Peugeot (-1,4%) a Daimler (-0,9%), cauta Fca (-0,04%). In luce il commercio al dettaglio con Prosus (+2,85%), Kingfischer (+2,34%) e Zalando (+2,13%). Stabile a 237 punti lo spread tra Btp e Bund, con i bancari Banco Bpm (+1,61%), Bper (+1,3%), Intesa (+0,4%), Unicredit ( +0,12%) ed Mps (+1,36%) in ordine sparso.
Le Borse cinesi chiudono la seduta poco sotto la parità: l’indice Composite di Shanghai si attesta a 2.894,80 punti (-0,02%), mentre quello di Shenzhen cede lo 0,24%, a quota 1.804,74.
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Agricoltura: Ismea, cresce il mercato delle polizze agevolate
E’ record da 8,3 miliardi. Pubblicato Rapporto su gestione del Rischio 2020
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11 maggio 2020
16:18
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Cresce il mercato delle polizze agevolate con un record di 8,3 miliardi di euro di valori assicurati. Un elemento di novità rappresentato dal conseguimento del primato assoluto in termini di valori assicurati in crescita su base annua del 5,1%. E’ la fotografia scattata da Ismea nel Rapporto sulla gestione del Rischio in agricoltura 2020 per la campagna assicurativa agricola 2019. I numeri confermano, per il terzo anno consecutivo, l’andamento positivo del mercato agevolato.
Complessivamente il mercato ha coinvolto nel 2019 circa 76mila aziende, di cui quasi 64mila nel comparto vegetali, numero, quest’ultimo, che registra un incremento dell’1,2% sul 2018.
La composizione del portafoglio assicurativo – sottolinea l’Istituto – conferma la forte concentrazione dei contratti sulle colture vegetali, la cui quota di mercato si attesta al 72%, contro il 16% della zootecnia e il 12% delle strutture.
Dal Rapporto emerge nel 2019 una maggiore frequenza dei fenomeni meteorologici avversi, con l’ultima annata, la più calda di sempre dopo il record del 2016, che ha mostrato un’intensificazione degli eventi calamitosi.
“In questo contesto – segnala lo studio – non appare più rinviabile una riforma dell’intervento pubblico, con particolare riferimento ai rischi catastrofali, prevedendo l’istituzione di nuovi strumenti di gestione del rischio, come ad esempio un Fondo mutualistico nazionale a tutela di tutte le aziende agricole italiane”.
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Mps: Bariatti, rammarico per mancato rinnovo
Ma azionista Tesoro decide e ha strategia
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11 maggio 2020
14:43
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“C’è un po’ di rammarico, è naturale.
Si pensava su una continuità, sapendo che l’ad sarebbe stato cambiato e che si potesse quindi garantire una continuità nella presidenza e nel cda”. Lo afferma la presidente uscente di Mps Stefania Bariatti a chi gli chiede della mancata riconferma da parte del Tesoro. “L’azionista – spiega – ha deciso diversamente e, come abbiamo detto fin dall’inizio, l’azionista sceglie” e sicuramente c’è “una strategia dietro questa modifica così radicale del cda” di cui “dovete chiedere conto a loro”. “Dal punto di vista personale c’è rammarico, metterò a frutto questa esperienza in altri contesti” aggiunge.
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Confcommercio, 270mila imprese a rischio chiusura
Se le condizioni economiche non dovessero migliorare rapidamente, con una riapertura piena ad ottobre
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11 maggio 2020
14:52
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Sono circa 270 mila le imprese del commercio e dei servizi che rischiano la chiusura definitiva se le condizioni economiche non dovessero migliorare rapidamente, con una riapertura piena ad ottobre. E’ la stima dell’Ufficio Studi Confcommercio del rischio di chiusura delle imprese del terziario di mercato.
Quella di Confcommercio è “una stima prudenziale che potrebbe essere anche più elevata perché, oltre agli effetti economici derivanti dalla sospensione delle attività, va considerato anche il rischio, molto probabile, dell’azzeramento dei ricavi a causa della mancanza di domanda e dell’elevata incidenza dei costi fissi sui costi di esercizio totali che, per alcune imprese, arriva a sfiorare il 54%. Un rischio che incombe anche sulle imprese dei settori non sottoposti a lockdown”.
“Su un totale di oltre 2,7 milioni di imprese del commercio al dettaglio non alimentare, dell’ingrosso e dei servizi – viene spiegato nel rapporto dell’Ufficio Studi di Confcommercio – quasi il 10% è, dunque, soggetto ad una potenziale chiusura definitiva. I settori più colpiti sarebbero gli ambulanti, i negozi di abbigliamento, gli alberghi, i bar e i ristoranti e le imprese legate alle attività di intrattenimento e alla cura della persona. Mentre, in assoluto, le perdite più consistenti si registrerebbero tra le professioni (-49 mila attività) e la ristorazione (-45 mila imprese). Per quanto riguarda la dimensione aziendale, il segmento più colpito sarebbe quello delle micro imprese – con 1 solo addetto e senza dipendenti – per le quali basterebbe solo una riduzione del 10% dei ricavi per determinarne la cessazione dell’attività”.
Le stime elaborate incorporano un rischio di mortalità delle imprese “superiore al normale – conclude l’Ufficio Studi – per tener conto del deterioramento del contesto economico, degli effetti della sospensione più o meno prolungata dell’attività, della maggiore presenza di ditte individuali all’interno di ciascun settore e del crollo dei consumi delle famiglie”.
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Industria: Istat, produzione marzo -28,4% su mese
Crollo del 29,3% rispetto a marzo 2019
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11 maggio 2020
13:09
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A marzo 2020 l’indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito del 28,4% rispetto a febbraio, stima l’Istat. Nel primo trimestre dell’anno, il livello della produzione è scesa dell’8,4% rispetto ai tre mesi precedenti. Rispetto a marzo 2019 l’indice è diminuito corretto per gli effetti di calendario del 29,3% (22 giorni contro 21 dello scorso anno). Tutti i principali settori registrano variazioni tendenziali negative.
Le più rilevanti sono quelle di fabbricazione di mezzi di trasporto (-52,6%), industrie tessili e abbigliamento (-51,2%), fabbricazione di macchinari (-40,1%) e metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (-37%). Il calo minore si registra nelle industrie alimentari, bevande e tabacco (-6,5%).
A marzo le condizioni della domanda e le misure di contenimento dell’epidemia di COVID-19 hanno determinato un crollo della produzione industriale italiana con una riduzione tendenziale (-29,3%) che è la maggiore della serie storica disponibile (che parte dal 1990), superando i valori registrati nel corso della crisi del 2008-2009. Lo afferma l’Istat aggiungendo che è “senza precedenti anche la caduta in termini mensili dell’indice destagionalizzato”. Tutti i principali settori di attività economica – sottolinea – registrano flessioni tendenziali e congiunturali, in molti casi di intensità inedite: nella fabbricazione di mezzi di trasporto e nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori la caduta congiunturale e tendenziale supera ampiamente il 50%. Relativamente meno accentuato è il calo nelle industrie alimentari, bevande e tabacco che, considerando la media degli ultimi tre mesi mantengono una dinamica tendenziale positiva.
“Riavviare l’economia è fondamentale nella seconda parte del 2020 e 2021”, ha detto il direttore generale di Bankitalia Daniele Franco intervistato all’evento «L’Italia genera futuro» del Corriere della Sera. “E’ essenziale che il credito affluisca alle imprese e che vengano adottate misure di sostegno a fondo perduto e per rafforzare il capitale”.
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Fase 2: parrucchieri e ristoranti riaprono a Bolzano
Nei saloni orario prolungato per smaltire liste d’attese
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BOLZANO
11 maggio 2020
09:58
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Da questa mattina in Alto Adige sono aperti parrucchieri, bar e ristoranti, come previsto dalla legge provinciale approvata la scorsa settimana. I saloni stanno ricevendo i primi clienti con orario prolungato, in alcuni casi dalle 7 alle 21, per smaltire le lunghe liste d’attesa. Secondo le direttive provinciali, i parrucchieri indossano mascherine Ffp2, per i clienti basta una mascherina qualsiasi. Dopo un periodo di attività con asporto, riprendono il servizio ai tavoli anche ristoranti e bar, con una distanza minima di due metri fra un tavolo e l’altro. Anche qui obbligo di mascherina. La legge provinciale ha dato via libera anche ai musei, ma il lunedì è tradizionale giorno di chiusura.
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Coronavirus: un genitore ‘fragile’ su 7 ha perso il lavoro
Rapporto di Save The Children,. Molte famiglie in difficoltà economiche riducono la spesa alimentare. Inoltre, un minore su 5 più in difficoltà con i compiti
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11 maggio 2020
11:49
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Come l’emergenza legata all’epidemia di coronavirus ha cambiato la nostra vita? Un rapporto di Save the children, “Riscriviamo il Futuro. L’impatto del Coronavirus sulla povertà educativa” ha provato a dare alcune risposte.
“Quasi 1 genitore su 7” tra quelli in condizioni socio-economiche più fragili, pari al 14,8%, ha perso il lavoro per via dell’emergenza Covid-19, oltre la metà lo ha perso temporaneamente. “Circa 1 minore su 5” ha più difficoltà a fare i compiti rispetto al passato e, tra i bambini tra gli 8 e gli 11 anni, “quasi 1 su 10” non segue mai le lezioni a distanza o lo fa meno di una volta a settimana.
Il rapporto include un sondaggio “L’infanzia in isolamento” ,realizzato dal 22 al 27 aprile on line, per Save the Children dall’istituto di ricerca 40 dB su un campione di oltre 1000 bambini e ragazzi tra gli 8 e i 17 anni e i loro genitori, che include un 39,9% del totale che si trova in condizioni precarie economicamente anche a causa della crisi dovuta al Coronavirus.
Emerge, inoltre, che più di 6 genitori su 10 stanno facendo i conti con una riduzione temporanea dello stipendio (compresi quanti sono in cassa integrazione o in congedo parentale) tanto che rispetto a prima del lockdown la percentuale di nuclei familiari in condizione di vulnerabilità socio-economica che beneficia di aiuti statali è quasi raddoppiata, passando dal 18,6% al 32,3%. Si tratta di genitori che, nel 44% dei casi, sono preoccupati di non poter tornare al lavoro o cercarne uno perché i figli non vanno a scuola e non saprebbero a chi lasciarli. Sempre dalla ricerca risulta che “circa 1 genitore su 20” ha paura che i figli debbano ripetere l’anno, nonostante le disposizioni ministeriali lo vietino, o che possano lasciare la scuola, dati che tra le famiglie in maggiori difficoltà economica, passano rispettivamente a quasi 1 su 10 e 1 su 12. Quasi la metà delle famiglie con maggiori fragilità (45,2%) vorrebbe “le scuole aperte tutto il giorno con attività extrascolastiche e supporto alle famiglie in difficoltà”, opzione che comunque è gradita dal 39,1% dei genitori intervistati. Mentre sei genitori su dieci (60,3%) ritengono che i propri figli avranno bisogno di supporto quando torneranno a scuola vista la perdita di apprendimento degli ultimi mesi.
L’indagine condotta dal Save The Children mostra come “molto concrete” siano state le conseguenze economiche del Covid-19 sulla vita delle famiglie: quasi la metà di tutte le famiglie con bambini tra gli 8 e i 17 anni intervistate (44,7%) ha dovuto ridurre le spese alimentari e il consumo di carne e pesce (41,3%). Un dato ancora più allarmante – sottolinea Save The Children – se si considera che prima del lockdown il 41,3% delle famiglie più fragili beneficiava del servizio di mensa scolastica per i propri figli e per quasi tutti loro (40,3%) questo servizio era esente o quasi da pagamenti. Una famiglia su tre (32,7%), inoltre, ha dovuto rimandare il pagamento delle bollette e una su quattro (26,3%) anche quello dell’affitto o del mutuo. Il 21,5% delle famiglie non ha potuto comprare medicinali necessari o ha dovuto rinunciare alle cure mediche necessarie per mancanza di soldi. Una famiglia su cinque, infine, è dovuto ricorrere a prestiti economici da parte di familiari o amici e il 15,5% ha dovuto fare conto su aiuti alimentari.
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Borsa: Milano in ribasso (-0,3%) con industria
Banche in ordine sparso. Su Diasorin, giù Leonardo e Stm
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11 maggio 2020
18:24
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Prima di seduta di settimana in perdita per la Borsa di Milano (-0,3%), in attesa del dl rilancio e mentre i dati sull’industria a marzo fanno segnare un crollo peggiore della crisi del 2008-2009. Il comparto è tra i più pesanti a Piazza Affari, con Leonardo (-3,1%), Stm (-2,2%), Brembo (-2,9%) coi conti, insieme a Fca (-1,7%) per le auto, con Exor (-2%). Tra le banche, con lo spread chiuso a 239 punti, guadagni per Fineco (+3,2%) con la trimestrale, Banco Bpm (+1%), Unicredit (+0,5%), non per Intesa (-0,3%), Bper (-1,1%) e Ubi (-1,2%). Giù gli assicurativi con Unipol (-2,1%), meno Generali (-0,8%). Male Terna (-2%) e Enel (-1,9%).
Pesanti i petroliferi, da Tenaris (-1,8%) a Saipem (-0,7%), sulla parità Eni, col greggio in nuovo calo (wti -1%). Soffre Pirelli (-1,6%). In cima al listino principale Recordati (+6,2%) coi conti e Diasorin (+4%). Bene Mediobanca (+3,3%) e Poste (+2,6%) il giorno prima dei conti. Lusso soffocato con Moncler (-1,5%) e Ferragamo -1,4%), con gli analisti a confermare le difficoltà del settore.
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