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06 Giugno 2020
09:42
Di Maio: “Bene dialogo su economia, non è tempo di polemiche”.
Di Maio a Lubiana: ‘La Slovenia riaprirà il 15 giugno’
Il ministro degli Esteri a Lubiana per incontrare il collega Anze Logar e parlare dei flussi turistici
06 Giugno 2020
16:45
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“Ringrazio il ministro per l’ottimismo per la riapertura a partire dal 15 giugno. È molto importante per tanti nostri connazionali e anche per la ripartenza del turismo”, settore cruciale per entrambi i Paesi. Lo ha detto il ministro degli esteri Luigi Di Maio in conferenza stampa a Lubiana insieme al collega sloveno Anze Logar.
“Stiamo entrando nel pieno della stagione estiva e per dare lavoro e ossigeno ai nostri imprenditori, artigiani, albergatori, ristoratori, negozianti dobbiamo permettere ai turisti stranieri di arrivare in Italia. Quindi evitare blocchi e discriminazioni”, ha scritto Di Maio su Fb. “Durante questa emergenza con la Slovenia abbiamo mantenuto stretti contatti e portato avanti una leale collaborazione”, aggiunge.
Il ministro degli Esteri sloveno Anže Logar, confermando l’apertura del confine il 15 giugno, ha detto che l’Italia è un vicino molto importante, a livello politico come a livello economico. “Valuteremo giorno per giorno la situazione epidemiologica e i dati”, ha detto nella conferenza stampa.
“È un bene che il tema economico sia entrato per tutti nel dibattito politico. Chiedo solo una cosa: sì al dialogo, no alle polemiche. Non è questo il momento. Lavoriamo e rimaniamo concentrati, diamo soluzioni e risposte concrete agli italiani”. Lo scrive il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, su Facebook:
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Camera approva decreto scuola. Azzolina: ‘Ora linee guida per settembre’
Il decreto, che era stato approvato al Senato il 28 maggio scorso, ha ricevuto oggi il via libera definitivo dalla Camera dei Deputati
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06 giugno 2020
13:42
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L’aula della Camera ha approvato con 245 voti a favore il decreto sulla scuola. I contrari sono stato 122.
È legge il decreto sulla scuola che disciplina gli Esami di Stato conclusivi del I e del II ciclo di istruzione, la valutazione finale degli alunni, la conclusione dell’anno scolastico 2019/2020 e l’avvio del 2020/2021, le procedure concorsuali straordinarie per la Scuola secondaria di I e II grado. “È un provvedimento nato in piena emergenza che consente di chiudere regolarmente l’anno scolastico. Ora definiamo le linee guida per settembre, per riportare gli studenti a scuola in presenza e in sicurezza”, dice Azzolina.
Il decreto, che era stato approvato al Senato il 28 maggio scorso, ha ricevuto oggi il via libera definitivo dalla Camera dei Deputati. “Il testo è stato migliorato durante l’iter parlamentare grazie al lavoro responsabile della maggioranza di governo. Con l’obiettivo di mettere al centro gli studenti e garantire qualità dell’istruzione”, ha spiegato la ministra dell’istruzione Lucia Azzolina.
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Da esami III media a maturità, voti e supplenze veloci
Tutte le novità introdotte al decreto scuola divenuto oggi legge
È legge il decreto sulla scuola che disciplina gli Esami di Stato conclusivi del I e del II ciclo di istruzione, la valutazione finale degli alunni, la conclusione dell’anno scolastico 2019/2020 e l’avvio del 2020/2021, le procedure concorsuali straordinarie per la Scuola secondaria di I e II grado. Il decreto, che era stato approvato al Senato il 28 maggio scorso, ha ricevuto oggi il via libera definitivo dalla Camera dei Deputati – 245 voti a favore 122 contrari – dopo l’ostruzionismo fortissimo portato avanti nei giorni scorsi dall’opposizione, in particolare dalla Lega, culminato con una bagarre in Aula, uno striscione “Azzolina bocciata” mostrato alla Camera e la seduta proseguita per tutta la notte.
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Questi i punti principali del provvedimento:
* Esami di Stato e valutazione finale degli alunni Il decreto contiene la cornice normativa per lo svolgimento degli Esami di Stato conclusivi del I e II ciclo e per la valutazione finale degli studenti. In seguito dell’emergenza coronavirus sono state infatti previste misure specifiche e semplificate per questo anno scolastico. In particolare, l’Esame di Stato del I ciclo coincide con la valutazione finale da parte del Consiglio di classe, che terrà conto anche di un elaborato consegnato e discusso online dagli studenti. Mentre per la maturità è prevista la sola prova orale in presenza.
* Voti alla scuola primaria, si cambia Tornano i giudizi descrittivi, alla scuola primaria, al posto dei voti in decimi. La novità sarà reintrodotta dal prossimo anno scolastico. Una successiva Ordinanza del Ministero dell’Istruzione darà alle scuole tutte le indicazioni operative. * Più tutele per gli alunni con disabilità I dirigenti scolastici, sulla “base di specifiche e motivate richieste da parte delle famiglie degli alunni con disabilità”, tenuto conto della particolarità di questo anno scolastico, dopo aver sentito i Consigli di classe e acquisito il parere del Gruppo di lavoro per l’inclusione della loro scuola, potranno consentire “la reiscrizione dell’alunno al medesimo anno di corso frequentato nell’anno scolastico 2019/2020”. Questo consentirà di recuperare il mancato conseguimento degli obiettivi didattici e inclusivi per l’autonomia, stabiliti nel Piano educativo individualizzato.
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* Privatisti, novità per chi fa l’Esame a settembre I candidati privatisti che dovranno sostenere l’Esame del II ciclo nella sessione straordinaria di settembre, in attesa di conseguire il diploma, potranno partecipare con riserva alle prove di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato e ad altre prove previste dalle Università, o alla formazione superiore post diploma. Potranno partecipare con riserva anche a procedure concorsuali pubbliche, selezioni e procedure di abilitazione per le quali sia richiesto il diploma di II grado.
* Edilizia scolastica, poteri speciali ai sindaci Velocizzata l’esecuzione degli interventi di edilizia scolastica: fino al 31 dicembre 2020 i sindaci e i presidenti delle Province e delle Città metropolitane potranno operare con poteri commissariali.
* Precari, come cambia il concorso straordinario Cambia il concorso straordinario per l’ingresso nella Scuola secondaria di I e II grado. I docenti che hanno i requisiti per partecipare non sosterranno più una prova a crocette, ma una prova con quesiti a risposta aperta, sempre al computer. La prova sarà diversa per ciascuna classe di concorso. Il bando di concorso, già pubblicato in Gazzetta Ufficiale a fine aprile, sarà modificato tenendo conto delle novità introdotte. Le prove si svolgeranno appena le condizioni epidemiologiche lo consentiranno. Ai vincitori di concorso immessi in ruolo nel 2021/2022 che rientrano nella quota di posti destinati all’anno scolastico 2020/2021 sarà riconosciuta la decorrenza giuridica del contratto, anche ai fini dell’anzianità, dal 1° settembre 2020.
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* Supplenti, le graduatorie diventano provinciali e digitali Le graduatorie dei supplenti saranno aggiornate, ma anche provincializzate e digitalizzate. Si attuerà, perciò, quanto previsto dal decreto scuola di dicembre, con una semplificazione per garantire l’attuazione delle nuove regole in tempo per il nuovo anno scolastico: il Ministero potrà emanare un’apposita Ordinanza, anziché muoversi per via regolamentare. La provincializzazione consentirà di sgravare le segreterie delle istituzioni scolastiche: saranno gli Uffici territoriali del Ministero a seguire il processo e assegnare le supplenze. La presentazione delle domande sarà informatizzata; le supplenze saranno assegnate più rapidamente.
* Al via il Tavolo sui percorsi abilitanti È prevista l’istituzione di un Tavolo di confronto per avviare “con periodicità percorsi abilitanti” e fare chiarezza sul percorso per diventare insegnanti. Il Tavolo sarà presieduto dal Ministro.
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Pd: ‘Avanti con Conte, affrontare le sfide economiche’
Riunione Zingaretti-ministri, ‘Nessuna contrapposizione al premier’
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06 giugno 2020
15:27
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“Si è tenuta una video chat con il segretario Zingaretti, il vice segretario Orlando, i capigruppo di Camera e Senato e la delegazione dei ministri.
Non è emersa alcuna volontà di contrapposizione con il Presidente Conte. Piuttosto è stata confermata l’esigenza di costruire da subito un percorso per affrontare in maniera adeguata le grandi sfide economiche e sociali che abbiamo dinnanzi ma che sia un percorso serio e concreto”. Lo sottolineano fonti del Pd dopo le tensioni emerse con il premier sugli Stati generali dell’economia.
“Non possiamo sbagliare. Ogni risorsa va utilizzata nel modo più efficace per risollevare e cambiare positivamente lo sviluppo della nazione. Siamo favorevoli dunque all’apertura di un processo che coinvolga appieno realmente, e non in maniera superficiale, le migliori energie produttive, sociali e intellettuali italiane per definire in tempi certi e con obiettivi chiari gli indirizzi concreti e strategici da assumere nei prossimi mesi. Allargando il confronto a tutte le forze politiche democratiche disponibili”. Così fonti del Pd dopo la riunione di stamane al Nazareno.
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“Mentre si parla di Stati Generali e si leggono tensioni tra il Pd e il Premier (è bastato fare l’accordo con Italia Viva e subito altri hanno iniziato a prendere le distanze dal Primo Ministro, chissà perché) noi abbiamo delle proposte concrete: sulle aziende, sul fisco, sulla giustizia, sull’Europa, sulla politica internazionale. E soprattutto noi abbiamo una visione da offrire, non solo singole ricette”. Lo scrive nella sua e-news il leader di Iv Matteo Renzi.
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Roma, conti sempre più in rosso, passivo a 126 milioni
Nello stesso periodo dell’anno precedente rosso era 29,5 milioni
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Alitalia: sindacati, Mit conferma 15 giorni decisivi
Avuto conferma da De Micheli su nascita newco e management
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06 giugno 2020
17:22
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“Su Alitalia abbiamo avuto la conferma che le prossime due settimane saranno decisive per la nascita della Newco con i relativi assetti manageriali e che sarà predisposto un piano di sviluppo all’insegna dell’unità aziendale e della tutela occupazionale”. Lo affermano i segretari generali Filt Cgil, Stefano Malorgio, Fit Cisl, Salvatore Pellecchia e Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi, in una nota in cui danno notizia di un incontro avuto con la Ministra delle infrastrutture e trasporti Paola De Micheli. Confronto che, precisano, “si è svolto in un clima positivo sugli emendamenti al Dl Rilancio, al Dl Semplificazioni e su Alitalia”.
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“Sugli emendamenti al Dl Rilancio si sta lavorando ad una posizione convergente tra sindacati e ministero sui settori del trasporto pubblico locale, marittimo e portuale”, si legge nella nota. “In particolare, abbiamo chiesto l’inserimento di risorse specifiche per il servizio di bus scolastici e turistici e il ripristino di risorse, precedentemente tagliate, del fondo nazionale del trasporto pubblico. Per i marittimi – proseguono -, abbiamo chiesto misure di protezione per i lavoratori che non hanno ammortizzatori e un miglioramento delle norme che regolamentano l’autoproduzione per il settore dei porti”. “Avviata anche – concludono i tre sindacalisti – una discussione preliminare su Dl Semplificazioni che sarà ripresa nei prossimi giorni”.
“Terremo il più possibile unita l’azienda e le dimensioni dell’azienda determinano un fabbisogno di risorse umane molto importante e quindi l’indicazione” che il Governo darà alla newco per la nuova Alitalia “è che la valorizzazione il più possibile delle risorse umane”. Lo ha detto la ministra delle infrastrutture e trasporti Paola De Micheli, precisando che la compagnia avrà “oltre 100 aerei” e le risorse umane saranno proporzionate a questa dimensione. La newco, ha precisato, “sarà proprietaria degli asset e non affittuaria”.
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“C’è un lavoro molto ampio intorno al rilancio di Alitalia, che riguarda tutto il mercato aereo. Ho confermato di aver avviato la fase di definizione del nuovo regolamento e che avviamo la fase di confronto sul Piano degli aeroporti, che è strategico”, ha sottolineato De Micheli. “Il confronto è all’inizio e stiamo preparando il calenadrio insieme al presidente dell’Enac” e ci vorrà “qualche mese”. “Vorremmo che tutto l’aspetto regolatorio corresse parallelo con la costituzione della newco e con la ripartenza del traffico aereo sul quale peraltro stiamo facendo uno studio per migliorare ulteriormente le linee guida sulla sicurezza”, ha aggiunto.
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Ultrà e Fn al Circo Massimo, cori ‘Duce, Duce’. Disordini e lanci di bottiglie
Verso giornalisti e forze dell’ordine al Circo Massimo
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06 giugno 2020
17:25
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Ancora tensioni alla manifestazione di FN e gruppi ultras a Circo Massimo. Dopo i primi disordini ci sono nuove tensioni tra gruppi di manifestanti che si stanno avvicinando nuovamente verso le forze dell’ordine in tenuta anti-sommossa e ai giornalisti. “Venite qua state rovinando tutto” dice un manifestante al megafono invitandoli a rientrare all’interno di Circo Massimo. La polizia ha schierato anche un mezzo idrante. Sarebbero 8 al momento i fermati.
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“Andatevene tutti”. A dirlo un manifestante dal palco della manifestazione di Circo Massimo. “Ministri, dove eravate, dove siete stati in questi mesi? Siamo venuti qui per fare questa domanda – ha aggiunto -. Abbiamo visto la politica non dare risposte al popolo e andare andare avanti e indietro da Bruxelles con il cappello in mano”.
La tensione è salita dopo che uno dei manifestanti ha rilasciato delle dichiarazioni ai cronisti. Sono seguiti poi lanci di oggetti contro gli stessi giornalisti e le forze dell’ordine. I manifestanti hanno lanciato bottiglie di vetro e altri oggetti contro giornalisti e forze dell’ordine in tenuta anti sommossa. I disordini sono durati diversi minuti poi i partecipanti hanno indietreggiato e stanno ora scendendo all’interno del Circo Massimo. La tensione è salita perché un manifestante stava rilasciando dichiarazioni ai cronisti. Prima la lite tra alcuni partecipanti al sit-in e poi è scattato il lancio di oggetto contro i giornalisti e le forze dell’ordine.
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Pd Campidoglio, città umiliata da violenti – “Assistiamo sgomenti alle dirette e alle immagini che arrivano dalla manifestazione di Forza Nuova al Circo Massimo. Ancora violenza nel cuore di Roma ad opera di gruppi neofascisti e ultrà, questa volta la rabbia antidemocratica si scatena contro i giornalisti a cui va tutta la nostra vicinanza e solidarietà”. Così in una nota il gruppo Pd del Campidoglio. “È inaccettabile vedere Roma medaglia d’oro alla resistenza, città della pace – aggiunge – umiliata dall’arroganza di chi conosce solo il linguaggio della violenza”.
Ognibene(LeU), a C.Massimo violento fascismo – “La vera marcia su Roma violenta e fascista è quella di oggi al Circo Massimo. Questa di oggi è la logica conseguenza dell’esempio dato da Pappalardo, Meloni e Salvini che consapevolmente o inconsapevolmente sono scesi in piazza il due giugno contro tutto e tutti”. Così in una nota il capogruppo LeU in Consiglio regionale del Lazio Daniele Ognibene. “Forza Nuova – aggiunge – ha raccolto il testimone e sta mettendo a ferro e fuoco il centro di Roma. È ora che si chiudano i covi dove si pratica il nazifascismo. A via Taranto 57 vi è un pub che gode di impunità. Non si capisce a quale titolo una birreria che espone in ogni dove croci celtiche possa continuare la sua attività politica. Senza dubbio va applicata la legge che vieta ogni propaganda e riferimento all’apologia di fascismo – continua Ognibene – e per di più in questo luogo da quello che risulta è occupato abusivamente e infischiandosi di ogni regola vanta anche un’attività commerciale. Va ripristinata la legalità e non si può più vedere che vengano tenuti aperti spazi a chi continua a propagandare idee che hanno lasciato un segno di profondo dolore e sdegno nel nostro Paese. È tornata la strategia della tensione fascista – conclude Ognibene – ed è ora che Salvini e Meloni o prendano le distanze da questi violenti ed abbassino i toni e ritornino al dialogo democratico”. VAI ALLA CRONACA
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