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Maturità 2020 e fake news: la Polizia fa chiarezza sugli esami in era covid
16 Giugno 2020 07:40
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Al via la campagna di sensibilizzazione della Polizia di Stato contro “fake news, bufale e leggende metropolitane” legate agli esami di Maturità
Contro “fake news, bufale e leggende metropolitane” legate agli esami di Maturità, scende in campo la Polizia con una campagna di sensibilizzazione
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La Polizia di Stato scende in campo contro “fake news, bufale e leggende metropolitane” legate agli esami di Maturità.
Il Protocollo di sicurezza e le tante notizie contrastanti circolate in questi mesi confondono ulteriormente i ragazzi: secondo una ricerca di Skuola.net, 1 maturando su 4 pensa che non potrà abbassare la mascherina neanche mentre parla di fronte alla commissione, 1 su 2 che gli verrà misurata la febbre all’ingresso di scuola e che dovrà indossare i guanti.
A far chiarezza sul tema, c’è la Polizia con una campagna di sensibilizzazione.
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Per gli esami 2020, a causa dell’emergenza covid-19, sono state modificate regole e modalità e gli studenti dovranno affrontare, per la prima volta, nuove “situazioni” legate allo svolgimento degli esami in sicurezza. Non ci saranno, come in passato, le fughe di notizie legate alle tracce d’esame. E neanche la lotta contro l’uso degli smartphon durante le prove. Ma, anche in occasione della Maturità 2020, il pericolo che tra gli studenti si diffondano fake news è comunque in agguato. Perché l’esame di Stato di quest’anno – che verrà ricordato come quello svolto ‘ai tempi del coronavirus’ – presta benissimo il fianco a interpretazioni sbagliate. Una maturità la cui veste definitiva è stata ufficializzata solo un mese fa per le incertezze riguardanti lo scenario epidemiologico e le relative misure da adottare. L’esame avrà così una formula del tutto inedita (niente scritti ma solo un colloquio orale, peraltro diverso dal passato). Con, in più, un Protocollo di sicurezza da osservare per svolgere la prova in presenza a scuola. Un lungo elenco di informazioni che i maturandi non hanno ancora pienamente digerito.
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Proprio questo sarà il tema centrale della tradizionale campagna di sensibilizzazione che la Polizia Postale e delle Comunicazione porta avanti in collaborazione con il portale degli studenti Skuola.net, giunta al 13^ anno consecutivo. L’obiettivo di “Maturità al sicuro” è sempre quello di contrastare alla vigilia dell’esame fake news e per evitare che i ragazzi non perdano tempo prezioso dietro a notizie fuorvianti. Ma, soprattutto, per tranquillizzarli. Visto che, travolti da un’enorme quantità di consigli (spesso dall’approccio pessimistico) per evitare il contagio da Covid-19, è come se tra gli studenti si fosse diffuso una sorta di terrore da orale ‘dal vivo’.
A confermarlo è l’annuale monitoraggio realizzato da Skuola.net per la Polizia di Stato, su un campione di circa 5.000 studenti del quinto anno delle superiori. Che stavolta si è concentrato proprio sulle norme socio-sanitarie adottate dal ministero dell’Istruzione in base alle indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico. Circa 1 maturando su 4, ad esempio, pensa che sarà costretto ad avere la mascherina ben fissata sul volto per tutta la sua permanenza nell’edificio scolastico, anche durante il colloquio; quando, invece, le Linee Guida concedono allo studente, la possibilità di ‘abbassarla’ per svolgere il colloquio, visto che la disposizione delle postazioni impone il rigido rispetto di un distanziamento di almeno due metri tra i presenti in aula. E il 21% è rassegnato all’idea di doversi presentare a scuola da solo, senza nessuno; mentre il Protocollo non vieta a un accompagnatore (uno soltanto) di assistere all’esame
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Un tema particolarmente controverso è quello sulle regole per l’accesso a scuola: agli studenti (e ai commissari) non verrà misurata la febbre ma gli basterà produrre una dichiarazione che attesti l’assenza di sintomi riconducibili al Covid-19. Peccato che solo 1 su 3 ne sia al corrente; la maggioranza (46%) pensa che invece la misurazione della temperatura sarà obbligatoria; mentre il 19%, all’esatto opposto, è convinto che non ci sarà alcun controllo in tal senso. Lo stesso si può dire per la questione guanti: nessun obbligo, secondo il Protocollo basterà igienizzarsi frequentemente le mani (con i gel messi a disposizione dall’istituto), ma solo 1 su 2 è aggiornato su questa procedura. L’unico passaggio veramente chiaro è quello dei tempi di permanenza nelle strutture: quasi tutti (92%) sanno che potranno arrivare circa 15 minuti prima del proprio esame e che dovranno andare via immediatamente una volta finita la prova.
L’iniziativa “antibufale” di Polizia di Stato e Skuola.net serve proprio per veicolare i messaggi corretti e sgomberare il campo da quelli errati. L’esame di maturità è un appuntamento molto importante per i ragazzi e per questo è necessario che mantengano la serenità necessaria per affrontarli. Con le false notizie si corre il rischio che i più giovani perdano la concentrazione che merita uno degli appuntamenti più importante della loro vita da studenti. Per questo è stato anche realizzato un video in collaborazione con lo youtuber Nikolais, che verrà diffuso su Skuola.net e sui suoi canali Facebook, Instagram e YouTube. Un contenuto ironico che passa in rassegna i comportamenti sbagliati che uno studente potrebbe assumere leggendo in modo distorto il Protocollo di sicurezza: ci sono il negazionista e il fobico, l’assembratore e l’ansioso, il collezionista e il distanziatore sociale.
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In più, gli operatori del Commissariato di P.S. online anche quest’anno saranno a disposizione dei ragazzi nelle ore immediatamente precedenti l’inizio del maxi-orale, per rispondere a tutti i loro quesiti e dubbi sulle informazioni che circolano in rete. Con un rappresentante della Polizia di Stato che sarà anche presente alla tradizionale diretta di Skuola.net alla vigilia del primo giorno d’esami, per fare il proprio in bocca al lupo e tranquillizzare ulteriormente tutti gli studenti alle prese con questa anomala Maturità 2020.
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Sviene nell’auto che brucia, salvato da due carabinieri prima dello scoppio
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ROMA
16 Giugno 2020
07:40
Due carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, in servizio di pattuglia, verso le 14:30 di ieri pomeriggio, hanno salvato la vita ad un uomo di 79 anni, non curanti del pericolo di mettere a rischio la propria. L’anziano era svenuto dopo che la sua auto aveva preso fuoco, probabilmente per autocombustione, mentre percorreva via dei Monti Tiburtini, all’altezza dell’Ospedale Sandro Pertini. I due Carabinieri in transito hanno notato l’auto in fiamme e il conducente privo di sensi e nonostante le fiamme e il fumo intenso, non ci hanno pensato due volte a soccorrere l’uomo, estraendolo di peso e rianimandolo in attesa del 118 che lo hanno condotto nel vicino ospedale. Anche i due Carabinieri, per piccole ustioni e le esalazioni respirate, si trovano tuttora in osservazione presso lo stesso ospedale. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per spegnere le fiamme e gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale per le.incombenze del caso.
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Incendi, roghi in provincia di Caltanissetta: abitazioni minacciate dalle fiamme
Vasti incendi nel Nisseno. Vigili del fuoco ed elicotteri sono intervenuti per spegnere le fiamme in contrada Cimia, in territorio di Mazzarino, ed in contrada Paradisa
CATANIA
16 Giugno 2020
07:45
Vasti incendi nel Nisseno. Vigili del fuoco ed elicotteri sono intervenuti per spegnere le fiamme in contrada Cimia, in territorio di Mazzarino, ed in contrada Paradisa, alle pendici del centro abitato di Niscemi. Due grandi roghi in zone impervie e difficili da raggiungere con i mezzi di soccorso dei pompieri.
A Niscemi, in particolare, l’intervento dell’elicottero si e’ reso indispensabile per evitare che le fiamme, alimentate dal vento, raggiungessero il centro abitato. Un pomeriggio di lavoro per i pompieri del comando Provinciale di Caltanissetta che sono dovuti intervenire anche nei piccoli centri del Nisseno per gli incendi di sterpaglie.
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Maltempo a Gaeta, barca con a bordo tre persone affonda in mare
GAETA
16 Giugno 2020
08:00
La Guardia Costiera ha salvato tre persone dopo che la loro imbarcazione è affondata al largo di Gaeta, a seguito di un guasto al motore durante l’ondata di maltempo di domenica 14 giugno, con mare mosso. “Consultate i bollettini meteo prima di intraprendere la navigazione” raccomandano i militari.
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Momenti di paura a Gaeta, dove un’imbarcazione è affondata per un guasto al motore a seguito del mare mosso sul litorale pontino. A bordo della barca viaggiavano tre persone, che la Guardia Costiera ha soccorso e portato in salvo, scongiurando che la vicenda culminasse in tragedia, con risvolti ben più gravi. I fatti risalgono al pomeriggio di domenica 14 giugno, nella zona della Ariana. Secondo le informazioni apprese erano circa le ore 15 quando l’imbarcazione di sette metri noleggiata in un circolo velico del posto, si trovava in mare ed è stata colta dal maltempo, che ne ha provocato l’affondamento, facendola arenare sul fondale sabbioso a circa quindici metri dalla riva. Arrivata la segnalazione alla sala operativa, sul posto è intervenuta la Guardia Costiera, che con una motovedetta ha messo in salvo i passeggeri. A causa del guasto al motore infatti, l’imbarcazione non poteva riprendere la navigazione per raggiungere il porto per evitare l’ondata di maltempo che ha imperversato sul territorio pontino.
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Fortunatamente le tre persone messe in salvo dai militari della Guardia Costiera stanno tutte bene e per nessuna sono state necessarie cure mediche. “Per una navigazione sicura e serena si ricorda di consultare sempre i bollettini meteo prima di intraprendere la navigazione, anche in considerazione delle variabili condizioni meteomarine del periodo”, si legge nel comunicato della Guardia Costiera. La barca sommersa è stata rimossa stamattina da una ditta specializzata per evitare che restando ancora più a lungo in acqua potesse provocare danni ambientali. Da quanto si apprende non risultano esserci state fuoriuscite di carburante.
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Maltempo a Torino, violentissimo temporale con grandine sulla città
TORINO
16 Giugno 2020
08:00
Un violentissimo temporale ha colpito ieri pomeriggio/sera Torino, con pioggia torrenziale e forte grandine su gran parte della città e in modo particolare nei settori Nord e Ovest dell’area metropolitana. La zona più colpita è quella del parco naturale La Mandria, tra il torrente Stura di Lanzo, il torrente Ceronda, la periferia a nord-ovest di Torino e Venaria Reale, dove abbiamo picchi di 55mm di pioggia. In centro città la temperatura è crollata a +17°C dopo una massima pomeridiana di +29°C, anche se in centro si registrano 7mm di pioggia. Spettacolare la tempesta di fulmini che hanno illuminato il cielo a giorno.
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Whirlpool, Prefetto di Napoli: “Con governo avanti fino all’ultimo per trovare soluzione”
Marco Valentini in visita allo stabilimento partenopeo dell’azienda per portare solidarietà ai lavoratori
16 Giugno 2020
08:01
Prefetto di Napoli su agenti aggrediti a piazza Bellini: “Violenza e’ reato e va perseguito”
Il commento alle tensioni durante l’operazione di controllo effettuata il 14 giugno
16 Giugno 2020
08:02
Le forze dell’ordine lavorano sempre con ragionevolezza e buon senso, collaborando con i cittadini. I giovani hanno diritto di vivere la città e fruire la città. Il lavoro delle forze dell’ordine è anche per garantire l’incolumità di chi si reca in questi luoghi. A piazza Bellini ci sono stati diversi contusi tra le forze dell’ordine, con prognosi fino a 17 giorni e 5 auto della Polizia danneggiate. Attaccare le Forze dell’Ordine è un reato e chi lo fa deve essere perseguito”. Queste le parole di Marco Valentini, Prefetto di Napoli, commentando l’operazione di controllo effettuata a piazza Bellini, in data 14 giugno 2020, con conseguenti momenti di tensione e 3 persone tratte in arresto.
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Roma, colpo al clan Casamonica: arresti e sequestri per 20 mln
ROMA
16 Giugno 2020
08:03
Sferrato duro colpo al clan dei Casamonica. La polizia di Stato, su richiesta della Dda, sta eseguendo misure cautelari per associazione di stampo mafioso, estorsione, usura e intestazione fittizia di beni. Maxi sequestro antimafia di beni ai fini della confisca per 20 milioni di euro, su proposta del procuratore della repubblica, Michele Prestipino Giarritta, e del questore di Roma, Carmine esposito. Dalle prime ore di questa mattina, più di 150 uomini della polizia di Stato del Servizio centrale operativo, della Squadra mobile di Roma e del commissariato ‘Romanina’ hanno dato esecuzione all’ordinanza applicativa di misure cautelari personali e reali emessa dal gip di Roma, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia locale, nei confronti di presunti appartenenti al clan Casamonica.
Contestualmente all’esecuzione delle ordinanze, è stata data esecuzione al decreto di sequestro di beni ai fini della confisca emesso dal Tribunale di Roma – sezione delle Misure di prevenzione per un valore di circa 20 milioni di euro.
I dettagli dell’operazione saranno illustrati nel corso di un incontro con i giornalisti che si terrà nella sala riunioni della Procura alle 11.00 di oggi, alla presenza del procuratore, del questore di Roma e del direttore Centrale anticrimine, Francesco Messina.
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Napoli, De Majo: “Da video piazza Bellini nessun abuso da parte dei tre ragazzi fermati”
L’assessore alla Cultura: “La città ha ben altri problemi di legalità”
16 giugno 2020
09:00
“Ognuno interpreterà i video come vuole. Ma i video sono quelli, le fonti sono quelle, non credo ce ne siano altre e dai video si vede perfettamente una dinamica in cui non c’è nessun abuso da parte delle persone fermate. Credo che sia assurdo che queste persone si trovino a Poggioreale in questo momento, in una città che ha ben altri problemi di legalità”. Queste le parole di Eleonora De Majo, Assessore alla Cultura del Comune di Napoli, intervistata a piazza Bellini a margine della manifestazione organizzata in solidarietà di Pietro, Diego e Fabiano, i tre ragazzi arrestati a seguito di un normale controllo di Polizia avvenuto proprio in piazza Bellini.
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Gli attivisti dei centri sociali, gli amici, i conoscenti di Diego, Fabiano e Pietro, i tre ragazzi arrestati a piazza Bellini a seguito di un normale controllo di Polizia, si sono riuniti proprio in quella piazza per chiedere la scarcerazione dei tre. Centinaia di persone si sono poi mosse in corteo fino alla Questura, dove si sono fermati diversi minuti controllati dagli agenti delle Forze dell’Ordine. Alla manifestazione era presenta anche Davide Dioguardi, attivista del Laboratorio Occupato Insurgencia, testimone che ha assistito all’arresto degli amici. “Non c’è stata nessuna forma di violenza da parte dei ragazzi che erano in piazza – ha affermato Davide – Si tratta, come si dice a Napoli, di un episodio di ‘guapparia’ da parte delle Forze dell’Ordine. Un episodio vergognoso a danno di tre ragazzi che stavano bevendo una birra, la cui unica colpa, di uno di loro, era quella di non aver portato con se, per dimenticanza, il documento”.
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Mafia, arresti in feudo Messina Denaro a Trapani: 13 arresti e 11 indagati
TRAPANI
16 Giugno 2020
09:10
I carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Trapani hanno arrestato, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Palermo su richiesta della locale Procura della Repubblica – Direzione distrettuale antimafia – ordinanza 14 esponenti alla famiglia mafiosa di Castellamare del Golfo (di cui uno morto nel 2018) per associazione di tipo mafioso, estorsione, furto, favoreggiamento, violazione della sorveglianza speciale e altro, tutti reati aggravati dal metodo mafioso. Altre 11 persone sono state denunciate a piede libero. Eseguite inoltre decine di perquisizioni. L’operazione ha visto impegnati impegnati 200 militari dell’Arma con il supporto di unità navali, aere e reparti specializzati come lo Squadrone eliportato Cacciatori di Sicilia, nonché unità cinofile per la ricerca di armi. In corso anche decine di perquisizioni.
Le indagini, coordinate dal procuratore capo Francesco Lo Voi, dal procuratore aggiunto Paolo Guido e dai Sostituti Procuratori Gianluca De Leo e Francesca Dessì, hanno permesso di smantellare la famiglia mafiosa di Castellamare del Golfo, che nonostante i dissidi interni, secondo gli inquirenti, vede saldamente al vertice il pregiudicato Francesco Domingo, soprannominato Tempesta, già condannato a 19 anni di carcere per associazione di tipo mafioso ed altro e ritornato in libertà nel marzo del 2015, considerato molto vicino a Matteo Messina Denaro.
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Blitz antimafia dei Carabinieri nel trapanese: nel mirino un giro di affari che riconduceva alla primula rossa di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro. I militari dell’Arma hanno arrestato 13 persone, tra cui Francesco Domingo di Castellamare del Golfo, ritenuto molto vicino al boss latitante e già condannato per associazione mafiosa. Nel comune del trapanese perquisiti l’abitazione e l’ufficio del sindaco destinatario di un avviso di garanzia.
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Napoli, blitz contro corruzione in trasporti Capri: 3 misure cautelari
NAPOLI
16 Giugno 2020
09:30
Il Nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Napoli ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal gip nei confronti di un dirigente della Città Metropolitana di Napoli e di due imprenditrici operanti nel settore dei trasporti, riguardanti in particolare l’isola di Capri. I reati ipotizzati sono quello della corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio e quello del falso ideologico commesso da un pubblico ufficiale. Eseguite anche numerose perquisizioni. Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e interdizione dal pubblico ufficio per Giuseppe De Angelis, napoletano di 60 anni. Per Roberta Ramona Mazzarella, 45 anni di Napoli, è scattato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e il divieto temporaneo di esercitare attività d’impresa. Nei confronti della 75enne Anna La Rana, nativa di Torre Annunziata, è stato disposto il divieto di dimora nel Comune di Capri.
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‘Ndrangheta, blitz contro cosca del Reggino: 22 misure cautelari
Sequestrati 5 milioni di euro alla cosca Longo-Versace di Polistena
16 giugno 2020
09:33
REGGIO CALABRIA
Blitz contro la ‘ndrangheta nel reggino. Disposte 22 ordinanze di custodia cautelare ed il sequestro di beni per oltre 5 milioni di euro contro la cosca Longo-Versace di Polistena . Al lavoro i carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, con il supporto dei Reparti territorialmente competenti, dello Squadrone carabinieri eliportato ‘Cacciatori’ e dell’8° Nucleo elicotteri di Vibo Valentia, in collaborazione con i militari del Comando provinciale della guardia di finanza di Reggio Calabria, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica – Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, diretta dal procuratore capo Giovanni Bombardieri. I destinatari delle misure sono accusati, tra l’altro, dei reati di associazione di tipo mafioso, usura, estorsione, riciclaggio, esercizio attività finanziaria abusiva, detenzione illegali di armi, tutti aggravati dalla finalità e dal metodo mafioso.
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Bologna, vasta operazione antidroga: 9 misure cautelari
Dodici perquisizioni tra la città emiliana e le province di Firenze, Reggio Calabria, Messina e Viterbo
16 giugno 2020
09:45
BOLOGNA
Cento carabinieri hanno eseguito 9 misure cautelari e 12 perquisizioni tra le province di Bologna, Firenze, Reggio Calabria, Messina e Viterbo per traffico, detenzione e spaccio di stupefacenti, ed intestazione fittizia di beni. Al centro delle indagini, sviluppate dal reparto operativo del comando provinciale di Bologna, coordinate dalla locale direzione distrettuale antimafia, una ramificata consorteria di soggetti a vario titolo organici e/o contigui ad alcuni dei piu’ noti casati della ‘ndrangheta calabrese, attiva nell’importazione di rilevanti quantitativi di stupefacenti, sopratutto cocaina, provenienti dal Sudamerica e destinati alle piazze emiliano – romagnole e toscane. VAI ALLA POLITICA
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