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Migranti:naufragio Tunisia,arrestato presunto organizzatore
Barcone affondato il 9 giugno, recuperati 61 corpi
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17 giugno 2020
07:52
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Le autorità tunisine hanno arrestato il presunto organizzatore principale della traversata verso le coste italiane finita in tragedia lo scorso 9 giugno, davanti alle coste di Kerkennah, costata la vita a 60 migranti sub-sahariani (tra cui 28 donne e 3 bambini) e un tunisino, al timone dell’imbarcazione affondata. Lo ha reso noto il portavoce del distretto centrale della Guardia costiera, Ali Ayari, all’agenzia Tap.
Si tratta di un 56enne, uno dei più pericolosi organizzatori di partenze verso l’Italia, dalla località di Sidi Mansour a Sfax. Il pubblico ministero ha disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere mentre proseguono le ricerche per catturare due suoi complici coinvolti nell’operazione, ha detto Ayari. Il barcone, secondo i primi elementi dell’indagine aperta dalla magistratura, era partito da Sfax nella notte tra il 4 e il 5 giugno, diretto verso le coste italiane.
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Maturità: ragazzi in ansia, abbiamo studiato, speriamo bene
Genitori ed amici fuori ad aspettarli, paura è quella di sempre
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17 giugno 2020
08:22
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Claudia è arriva trafelata, jeans e maglia marrone, struccata, viso sorridente ma preoccupato.
Trascina un trolley, dietro di lei il papà “ma non entrerò ad assistere all’esame”, rassicura subito, rivolgendosi alla figlia. Claudia è la prima maturanda ad arrivare stamane al liceo Mamiani di Roma, poco dopo arrivano anche gli altri maturandi delle altre commissioni d’esame. “Ho preparato un elaborato su Platone e Lucrezio – racconta Claudia – lo ripassato fino a ieri sera tardi, ho dormito poco, speriamo bene”. Arrivano via via anche i docenti. “E’ un anno un pò particolare – dicono – ma faremo di tutto perchè sia un esame vero, serio”. La professoressa Francesca Gerunda, presidente di commissione, spiega: “E’ un esame snello ma era giusto per i ragazzi farlo in presenza. Speriamo di rientrare tutti a scola a settembre”.
All’esterno della scuola aspettano alcuni genitori e alcuni amici dei maturandi. “Nostra figlia ha avuto una notte agitata – dice una coppia – stamattina tremava, da giorni non mangia. E’ entrata con la sorella, con lei ha un bel rapporto e la sa rassicurare”.
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Maturità: studenti ‘più facile? È falso, che ansia da soli’
Primi candidati al liceo classico D’Azeglio di Torino
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TORINO
17 giugno 2020
08:27
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Giacca scura, camicia bianca e una valigia piena di libri. Il primo studente ad arrivare davanti al Liceo Classico Massimo d’Azeglio di Torino per sostenere l’esame di maturità è già davanti al portone alle 7.40. Marco Santoli, accompagnato dai genitori, inizia il suo esame alle 8.10. Uno a uno entrano i commissari, dopo che all’ingresso viene provata loro la febbre.
“Se all’esame siamo tanti, nel caos passa l’ansia, da soli è diverso – spiega Marco – Ma sono contento di sostenere l’esame per primo”. Arriva da Carmagnola (Torino), dove duce di aver avuto ogni tanto qualche problema di connessione con internet per le lezioni online. Con lui questa mattina entra anche la madre. “Ci hanno dato due testi, uno di Platone e uno di Cicerone. Il tema era ‘La poesia è sacra’, ho dovuto aggiungere anche le mie riflessioni”.
Elisa invece passerà con un’altra commissione: “La cosa brutta è che tutti dicono che l’esame è più semplice quest’anno, ma non è così. L’ultima interrogazione è stata il 10 giugno e solo pochi giorni fa ho saputo che sarei passata oggi”. Con lei entrerà un’amica: “Peccato si possa portare una sola persona”. PIEMONTE
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Inchiesta Tpl: Rossi indagato, ‘accuse ridicole’
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FIRENZE
17 giugno 2020
08:44
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La gara per il trasporto pubblico su gomma è stata vinta da Autolinee Toscane (gruppo francese Ratp), battuta Mobit, consorzio di imprese toscane. Con Rossi 7 gli indagati. Le accuse ipotizzate a vario titolo falso, abuso di ufficio, turbativa d’asta, induzione a promettere o dare utilita’. L’avviso di garanzia a Rossi, così la stampa, è stato notificato ieri in vista della consulenza sul materiale sequestrato in Regione e presso At.
“A volte, ricevere un avviso di garanzia è segno del fatto che si fanno cose importanti a favore dei cittadini e che si toccano interessi che non vogliono mettersi da parte e accettare gli esiti di gare regolari e trasparenti – scrive Rossi -. Mi era già accaduto per la realizzazione dei quattro nuovi” ospedali”. Ora l’esposto della “cordata di imprese che ha perso la gara” per il Tpl, un “ultimo colpo di coda per bloccare le regolari procedure” dopo aver “strumentalmente usato la giustizia amministrativa perdendo regolarmente tutti i ricorsi”, l’ultimo, ricorda Rossi, pochi giorni fa quando il Consiglio di Stato non ha sospeso l’affidamento della gara, “facendo così ritardare il contratto con l’impresa vincente e quindi la partenza del servizio”. “Per quanto mi riguarda l’accusa è aver rilasciato, il 13 novembre 2015, dichiarazioni sull’esito provvisorio della gara, prima della sua conclusione formale”. Ma chi ha fatto l’esposto “nasconde il fatto che la notizia già da un mese era di pubblico dominio” e riportata dalla stampa; “La seduta della commissione per l’apertura delle buste era stata pubblica, come prevede la legge, e quindi tutti erano a conoscenza del risultato”. Per Rossi “la cosa più vergognosa e triste di questa vicenda è che con la strumentalizzazione della giustizia amministrativa e ora persino di quella penale si è sviluppato un contenzioso che ha ritardato di almeno 4 anni la partenza del nuovo servizio” di Tpl “provocando un danno alle casse regionale di due milioni di euro per ogni mese e impedendo ai cittadini di beneficiare da anni di un trasporto pubblico locale moderno e con autobus nuovi”.
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de Magistris, non mi candido a Regionali
‘Scelta meditata e difficile ma ho scelto interessi di Napoli’
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NAPOLI
17 giugno 2020
08:50
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“Ho deciso di non candidarmi a Presidente della Regione Campania. Una scelta meditata, difficile, nella quale ho messo da parte anche legittime ambizioni personali ed anche una sfida politica molto interessante come quella di andare a guidare la nostra Regione.
Ma ho scelto Napoli. Ancora una volta una scelta d’amore, di cuore, di passione, ma anche di razionalità”. Lo annuncia il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.
“Il momento è troppo difficile per lasciare la città nelle mani di un funzionario dello Stato senza la legittimazione democratica delle elezioni. È un momento in cui bisogna ricostruire la città da un punto di vista sociale ed economico, in cui bisogna dare forza ai cittadini, curare le ferite ma anche dare potenza alle energie che solo questa città sa di possedere”, aggiunge de Magistris.
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Ue, Conte: il Parlamento voterà su proposta definitiva. Il governo è unito su progetto di riforme ambizioso
Il premier alla Camera per l’informativa in vista del consiglio Ue. La Lega abbandona l’Aula dopo l’intervento del loro capogruppo Molinari
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17 giugno 2020
15:24
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LA DIRETTA:“Anche se non rientra nel perimetro di questa informativa confermo che il governo vuol farsi trovare pronto” all’utilizzo delle risorse europee “e già in questi giorni ho avviato un’ampia consultazione per elaborare un piano di rilancio da cui potrà essere preparato un più specifico Recovery Plan che l’Italia presenterà a settembre. Quando il progetto” sarà più definito “verrò doverosamente in Parlamento per riferire dei suoi contenuti pronto a raccogliere proposte e suggerimenti”. Ha detto il premier. “La proposta di Next Generation Eu è una buona base di partenza di cui condivido la logica e lo spirito. Per far ripartire le nostre economie è fondamentale raggiungere l’obiettivo primario di un consenso il prima possibile sull’adozione tempestiva” del Recovery Plan: “Una decisione tardiva sarebbe già di per sé un fallimento”. Ha sottolineato Conte. “La poposta di Next Generation Eu conferma che la commissione europea non ha mancato l’appuntamento con la storia così come non l’ha mancato la Bce. In queste settimane è il Consiglio europeo ad essere chiamato all’appuntamento con la storia”.
Al momento “manca la proposta formale di un quadro finanziario pluriennale da Michel e l’incontro avrà una natura solo consultiva per fare emergere convergenze e dissensi. Prima di un accordo definitivo sarò in Parlamento per chiedere il vostro voto alla luce proposta formale dell’Italia”- ha sottolineato Conte. “La decisione politica del Consiglio Ue è un obiettivo storico davanti alla peggiore crisi economica da oltre 70 anni , noi n possiamo permetterci liturgie e compromessi al ribasso, non lo permettono le vittime del Covid e le famiglie, i giovani e le imprese che affrontano le conseguenze economiche e sociali.
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Per questa ragione politica e morale tutti gli stati membri sono chiamati a decisioni di alto profilo”, ha precisato il premier sottolineando”L’talia chiede che la proposta non si discosti dalla proposta della Commissione quanto al volume delle e rimanendo fermo il principio del finanziamento straordinario a lungo termine”.”Dobbiamo far ripartire l’economia italiana su nuove basi per un progetto di riforme ambizioso per dare un futuro migliore al paese. Il governo è coeso, ci spinge la fiducia” nel rilanciare l’Italia. Così il premier Giuseppe Conte nell’informativa alla Camera in vista del consiglio ue.
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“In queste settimane sono in gioco la reputazione, un miglior futuro dell’Europa e dei suoi stati membri. E’ il momento di agire con spirito di piena coesione anche sul piano nazionale perché la sfida non rechi all’Italia il doppio danno di vederla perdere la sfida europea e quella, forse più difficile, di vedere riformare alcune criticità. Coesi in Italia per cogliere subito e per intero l’opportunità che l’Europa offre a se stessa e ai Paesi più colpiti dal Covid. Questo spirito auspico caratterizzi il dibattito politico italiano in questa fase cruciale per la futura generazione””L’esperienza della coraggiosa risposta all’emergenza, della resilienza dimostrata da molti settori economici pubblici e privati, sono le stesse leve che consentiranno di far ripartire l’economia italiana su nuove basi che assicurino una rapida ripresa e un nuovo modello di sviluppo che superi i ritardi e gli ostacoli del vecchio. Le decisioni del Consiglio europeo consentiranno di mettere in campo ulteriori risorse economiche importanti per rafforzare gli investimenti pubblici in Italia, che sono su livelli assai inferiori rispetto agli altri Paesi europei”, ha concluso Conte.
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Da parte dell’Ue “è in atto una manovra a tenaglia”, da una parte con il Mes, il fondo Sure e il Recovery Fun aspetta che l’Italia si indebiti “per venirci poi a prendere casa”. Lo ha detto il capogruppo della Lega alla Camera Maurizio Molinari intervenendo in Aula dopo le comunicazioni del premier Conte. “Se lei da avvocato degli italiani si è trasformato nel commissario liquidatore noi la aspetteremo qui in Parlamento”, ha concluso. La Lega ha abbandonato l’Aula della Camera dopo l’intervento del capogruppo Maurizio Molinari, dopo l’informativa del premier Conte. VAI ALL’ECONOMIA
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Castelli: ‘Al M5s serve una guida collegiale, stiamo uniti’
‘Con Di Battista siamo saliti sul tetto ma ogni cosa ha il suo tempo’
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17 giugno 2020
13:14
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“Il Movimento ha bisogno di una guida collegiale che garantisca sia la stabilità di un governo ma anche il tenere insieme i tanti di noi che hanno fatto esperienze diverse”. Lo ha detto la viceministra dell’Economia, Laura Castelli, a Radio Anch’io. “Ogni momento politico ha la sua esigenza ed è il momento non di dividerci ma di stare uniti”, ha aggiunto parlando quindi anche di Di Battista: “Alessandro vuole bene al Movimento e bene al Paese, abbiamo fatto tante battaglie insieme, siamo saliti sul tetto, credo che ogni cosa abbia il suo tempo”.
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Cantone è il nuovo procuratore di Perugia, ma il Csm si divide
La nomina è passata con 12 voti a favore contro gli 8 andati al suo concorrente Luca Masini, Procuratore aggiunto a Salerno
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17 giugno 2020
14:08
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Raffaele Cantone, l’ex presidente dell’ Anticorruzione, è il nuovo procuratore di Perugia. Sulla scelta di affidargli le redini della Procura titolare dell’inchiesta sul Pm romano Luca Palamara, che ha terremotato il Csm, il plenum di Palazzo dei marescialli si è diviso. La minoranza ha votato per Luca Masini, procuratore aggiunto a Salerno. Con la riforma del Csm del ministro Bonafede la nomina di Cantone sarebbe stata impossibile: una norma vieta a chi è stato fuori ruolo di candidarsi a incarichi direttivi per 2 anni.
La sua nomina è passata con 12 voti a favore, mentre 8 sono andati a Masini. A suo favore hanno votato le toghe progressiste di Area e i laici di tutto lo schieramento politico, ed è la prima volta che accade in questo Csm. Il candidato di minoranza , il procuratore aggiunto di Salerno, Luca Masini, ha ottenuto invece il sostegno dei togati di Autonomia e Indipendenza e di Magistratura Indipendente. Si sono invece astenuti i togati di Unità per la Costituzione.
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L’inchiesta perugina su Palamara, a cominciare dalle chat e delle intercettazioni in cui il magistrato parlava anche con Luca Lotti delle nomine ai vertici delle procure, è stata chiamata in causa nel dibattito che si è svolto al Csm sulla nomina del procuratore di Perugia. Lo ha fatto per primo il presidente della Commissione Direttivi Mario Suriano, (Area), relatore della proposta su Cantone: “Non si può dubitare della indipendenza di Cantone. Dalle chat – ha detto riferendosi a quelle emerse nell’inchiesta – vediamo che Cantone non doveva andare a Perugia secondo persone vicine al presidente del Consiglio che lo nominò all’Anac”. Gli ha replicato Piercamillo Davigo, di Autonomia e Indipendenza relatore della proposta a favore del candidato di minoranza: “Di Masini nelle chat non si parla proprio e questo è ancora meglio”.
Ma è stato l’indipendente Nino Di Matteo a ribaltare le argomentazioni di Suriano e a richiamare l’inchiesta di Perugia come ostacolo alla nomina di Cantone: “Cantone ha ricoperto un incarico prestigioso di natura politica”, visto che la nomina di presidente dell’Anac “muove da una delibera del Consiglio dei ministri”. “E’ per questo che non è opportuno che Cantone vada a dirigere proprio quella Procura competente sui magistrati in servizio a Roma e su ipotesi di reato che possono riguardare a vario titolo politici o ambienti di potere romano inevitabilmente vicini e connessi a quella stessa compagine politica che fu decisiva nella nomina di Cantone”, ha detto Di Matteo specificando di riferirsi alla “vicenda Palamara-Lotti”.
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Decreti sicurezza: domani prima riunione tra Lamorgese e la maggioranza
In programma alle 15.30 al Viminale
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17 giugno 2020
15:24
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E’ in programma domani alle 15.30 al Viminale il primo incontro tra il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e i rappresentanti dei partiti di maggioranza sulla modifica dei decreti sicurezza. All’incontro, a quanto si apprende da diverse fonti di maggioranza, dovrebbero partecipare il M5s con Vito Crimi, il Pd con Matteo Mauri, Leu con Federico Fornaro e Loredana De Petris, Iv con Davide Faraone.
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Regeni: il 1 luglio incontro tra le Procure di Roma e del Cairo
Domani il premier Conte verrà sentito dalla Commissione d’inchiesta
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17 giugno 2020
15:59
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Si terrà il primo luglio un incontro, probabilmente in video conferenza, tra i magistrati della Procura di Roma e i colleghi della Procura generale del Cairo per fare luce sulla morte di Giulio Regeni. Lo si apprende da fonti della Farnesina.
E sempre sulla morte di Gulio Regeni, il Presidente del consiglio Giuseppe Conte sarà sentito domani dalla Commissione parlamentare d’inchiesta. L’audizione è in programma alle 22 a San Macuto.
“Ringrazio il Presidente del consiglio per la risposta immediata in un momento cosi delicato”, dice il presidente della commissione d’inchiesta Erasmo palazzotto.
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M5S: caso Venezuela; in corso apertura indagine a Milano
Pm sta iscrivendo un fascicolo conoscitivo. Al vaglio l’autenticità del documento del quotidiano Abc
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MILANO
17 giugno 2020
15:02
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La Procura di Milano sta iscrivendo in queste ore un fascicolo conoscitivo, senza ipotesi di reato né indagati al momento, sul caso del presunto finanziamento da 3,5 milioni di euro dal Venezuela al fondatore del Movimento 5 Stelle Gianroberto Casaleggio che, stando a quanto riportato dal quotidiano spagnolo Abc, risalirebbe al 2010. L’inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Maurizio Romanelli, che si sta apprestando ad iscrivere il fascicolo nel registro della Procura. Si dovranno effettuare approfondimenti in primo luogo sull’autenticità del documento venezuelano alla base dell’inchiesta giornalistica del quotidiano spagnolo. Due giorni fa il procuratore Francesco Greco, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano se ci sarebbero state indagini sul caso, aveva risposto che ad una prima valutazione la vicenda “non sta in piedi” e che semmai “è tutto prescritto”. Un’eventuale ipotesi di finanziamento illecito, infatti, sarebbe caduta in prescrizione nel 2016. Gli inquirenti dovranno accertare anche se la vicenda sia stata o meno creata ad arte per danneggiare il M5S.
Secondo quanto riportato da Abc, che si è basato su un documento riferibile, a detta del quotidiano, ai servizi segreti venezuelani, dieci anni fa l’allora ministro degli Esteri Nicolas Maduro avrebbe fatto arrivare a Casaleggio (morto nel 2016) una valigetta con dentro 3,5 milioni al consolato venezuelano a Milano, usando come intermediario il console Giancarlo Di Martino. Quest’ultimo due giorni fa ha spiegato che “è una notizia già uscita nel 2016 ed è completamente falsa”, aggiungendo: “Non ho mai conosciuto Gianroberto Casaleggio”. Alcuni dubbi sono già emersi sull’autenticità del documento citato dal quotidiano, in relazione a timbri ed intestazioni usate. E comunque anche su quest’aspetto dovranno effettuare verifiche gli inquirenti milanesi coordinati dall’aggiunto Romanelli, a capo del pool di contrasto ai reati contro la pubblica amministrazione ed economico-societari. “Si tratta di un’informazione falsa e assurda, adiremo le vie legali”, aveva spiegato due giorni fa l’ambasciata del Venezuela a Roma.
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Gualtieri: ‘Mes attraente, decisione a negoziati conclusi’
‘Abbiamo avuto una crescita media dello 0,8%, inferiore alla media degli altri Paesi Ue, dobbiamo raddoppiare crescita media e potenziale’, aggiunge il ministro dell’Economia
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17 giugno 2020
16:06
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L’opportunità offerta dai tassi molti bassi dei prestiti europei – fra cui il Mes – “è attraente ed è chiaro che il governo valuterà con grande attenzione tutti questi strumenti. E non appena il negoziato si sarà concluso e quindi ci sarà un quadro completo, prenderà le decisioni più appropriate su questi strumenti”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, rispondendo alla domanda se il governo intenda attivare la linea di credito per l’emergenza sanitaria predisposta dal fondo di salvataggio europeo.
“Stiamo lavorando in questi Stati generali a un obiettivo ambizioso, abbiamo avuto una crescita media dello 0,8%, inferiore alla media degli altri Paesi Ue, dobbiamo raddoppiare crescita media e potenziale”, ha aggiunto.
“Valuteremo sulla scadenza a settembre della moratoria sui prestiti, se sarà necessaria una rimodulazione di questa scadenza” ha dichiarato il ministro.
L’Italia ha mostrato “coesione e maturità” in un “momento così difficile” nell’affrontare la crisi senza precedenti innescata dalla pandemia, “al di là di tante inevitabili polemiche e discussioni che ci sono, e che a volte appaiono sopra le righe”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, dicendosi “fiducioso che l’Italia saprà affrontare questa prova e uscirne più unità e forte di prima”.
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