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‘Ndrangheta: favorivano latitanza boss, 14 arresti
Sgominata organizzazione che aveva base operativa in una cava
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REGGIO CALABRIA
28 luglio 2020
08:38
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Un’organizzazione dedita ad agevolare la latitanza di boss di ‘ndrangheta è stata disarticolata dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria che hanno arrestato 14 persone – due ai domiciliari – ritenute responsabili, a vario titolo, di traffico ed associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, favoreggiamento personale di latitanti, detenzione e porto abusivo di armi da sparo comuni e da guerra. L’operazione, denominata Gear, è stata condotta tra Reggio Calabria, Teramo e Benevento, con il supporto dei reparti territorialmente competenti, dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, dell’8° Nucleo Elicotteri di Vibo Valentia, del Nucleo Carabinieri Cinofili, con il coordinamento della Dda reggina diretta daGiovanni Bombardieri.
L’organizzazione aveva aveva stabilito la sua base nevralgica in una cava di inerti situata a Gioia Tauro individuata grazie alle indagini condotte dalla Sezione operativa della Compagnia carabinieri di Gioia Tauro e fa seguito agli arresti dei latitanti Antonino Pesce, Salvatore Etzi e Salvatore Palumbo.
Proprio il monitoraggio di mogli, fidanzate, parenti e favoreggiatori dei latitanti aveva fatto emergere la centralità del sito di estrazione che poi si sarebbe rivelato essere un vero e proprio snodo delle attività delittuose. Il monitoraggio della cava aveva permesso anche ai carabinieri di Gioia Tauro di catturare, il 14 aprile 2018, un quarto latitante, Vincenzo Di Marte, inserito nell'”elenco dei latitanti pericolosi” e ritenuto un elemento di spicco della cosca Pesce.
I componenti l’organizzazione, secondo l’accusa, con diversi ruoli, avrebbero messo a disposizione dei latitanti Etzi, Pesce e Di Marte, immobili da adibire a rifugio, avrebbero fornito generi alimentari e di prima necessità, nonché strumenti meccanici ed elettronici. Inoltre avrebbero curato gli appuntamenti dei latitanti con altre persone garantendo anche i contatti con i familiari e organizzando gli spostamenti. Un quadro indiziario che ha portato il gip Stefania Rachele ad emettere il provvedimento su richiesta del procuratore aggiunto Calogero Gaetano Paci e del pm Francesco Ponzetta.
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Uno Bianca: Eva Mikula, io abbandonata e senza protezione
“Criminali stanno finendo di scontare pena, la mia è infinita”
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BOLOGNA
28 luglio 2020
09:13
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“Viviamo giorni dove i criminali stanno finendo di scontare le loro pene, ed io? La mia pena è infinita, è a vita; niente protezione, niente anonimato, niente risarcimento. Vivo nel baratro del mio passato, nascondendomi nell’oblio per affrontare e sconfiggere ogni giorno il pregiudizio dell’opinione pubblica, conquistare il mio quotidiano e dare speranza a quella dei miei figli”. Lo scrive Eva Mikula, all’epoca compagna di Fabio Savi, il ‘lungo’ della banda della Uno Bianca e l’unico non poliziotto del gruppo che dal 1987 al ’94 terrorizzo’ Emilia-Romagna e Marche, uccidendo 24 persone e ferendone 102. La donna romena, che ora vive tra Londra e l’Italia, torna a farsi viva con una lettera aperta e indirizzata all’allora pm di Rimini Daniele Paci e ai poliziotti Luciano Baglioni e Pietro Costanza.
“Vi ricordate di me? Di Eva Mikula? Vi siete mai chiesti in questi 25 anni se è vittima, complice o sopravvissuta? Sicuramente no. Vi siete presi tutto il merito, certo, io sono di troppo dopo avermi spremuta come ‘un limone’ e abbandonata al mio destino. Una povera ragazza romena insignificante per la società italiana”.
Lo Stato Italiano, prosegue in un altro passaggio, “ha risarcito i parenti delle vittime con miliardi di lire. Voi avete avuto i meriti e gradi. Ed io? Ero un personaggio scomodo sia per i buoni che per i cattivi, nulla è cambiato”.
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Sequestrate a Napoli 42 tonnellate rifiuti dirette in Africa
Operazione dell’Agenzia Dogane e Monopoli insieme con Gdf
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NAPOLI
28 luglio 2020
09:37
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Quarantadue tonnellate di rifiuti speciali diretti in Africa sono state sequestrate nel porto di Napoli dai funzionari di Agenzia Dogane e Monopoli in servizio presso l’Ufficio delle Dogane di Napoli 1, insieme con militari del II Gruppo della Guardia di Finanza di Napoli, nel corso di diverse operazioni condotte nello scalo partenopeo. I rifiuti speciali pericolosi e non, erano stipati in quattro container destinati in Nigeria e Burkina Faso che, sulla base della documentazione accompagnatoria, avrebbero dovuto contenere, invece, effetti personali e masserizie.
Al loro interno è stato rinvenuto, occultato da autoveicoli e da fusti contenenti indumenti usati ed in pessimo stato di conservazione, un ingente quantitativo di elettrodomestici e pneumatici fuori uso, balle di indumenti e scarpe non sanificati, nonché 175 batterie per auto ed accumulatori per ripetitori telefonici non dichiarati e verosimilmente rubati.
In totale circa 42 tonnellate di rifiuti speciali che avrebbero fruttato proventi per oltre 150.000 euro.
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Denunciati all’autorità giudiziaria 12 responsabili, quattro italiani, due nigeriani, due ghanesi, un burkinabé e tre togolesi, per falsità ideologica, traffico illecito di rifiuti, ricettazione e violazioni al Testo Unico Ambientale.
L’operazione – sottolinea una nota – conferma “la proficua sinergia tra l’Agenzia Dogane e Monopoli e la Guardia di Finanza nel contrasto ai traffici illeciti, anche a presidio delle norme di tutela ambientale”.
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Metro Torino ferma oltre 3 ore per guasto
Disagi per i viaggiatori nonostante i bus sostitutivi di Gtt
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TORINO
28 luglio 2020
09:38
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Disagi questa mattina a Torino per chi viaggia in metropolitana. Un guasto informatico ha bloccato a lungo l’intera tratta. I tecnici Gtt, l’azienda del trasporto pubblico locale, hanno impiegato oltre tre ore per risolvere il guasto. L’infrastruttura ha infatti ripreso servizio soltanto alle 8.54, soltanto nella tratta Fermi-Porta Nuova, perché quella da Porta Nuova al Lingotto è bloccata da ieri per i lavori programmati di allacciamento alla nuova tratta Lingotto-Bengasi.
Numerose le persone che hanno dovuto attendere alla fermata gli autobus sostitutivi, una ventina quelli messi a disposizione dall’azienda del trasporto pubblico locale che gestisce anche la metro. PIEMONTE
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Multa a Fontana per omessa dichiarazione
Sanzione da mille euro per stato patrimoniale 2016
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MILANO
28 luglio 2020
10:15
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Attilio Fontana, il governatore della Lombardia al centro del cosiddetto ‘Caso camici’ venne multato dall’Anac per omessa dichiarazione dello stato patrimoniale nel 2017. Lo riporta oggi il Corriere della sera.
Il presidente di Regione Lombardia venne sanzionato per non aver fornito al Comune di Varese – di cui è stato sindaco fino al giugno 2016 – lo stato patrimoniale del 2016 (relativo al 2015) da cui sarebbero risultata la nuova disponibilità 5 milioni di euro che erano stati sanati in rientro dalla Svizzera utilizzando lo scudo fiscale.
“L’Anac chiede lumi e così alla fine di gennaio 2017 di nuovo il responsabile anticorruzione del Comune conferma che Fontana ha continuato a non trasmettere la dichiarazione di legge benché gli sia stata sollecitata molte volte. Così la dirigente dell’Uvot-Ufficio di vigilanza sugli obblighi di trasparenza, all’interno di Anac, sanziona con mille euro”. Fontana, sempre secondo il Corriere, dei due trust creati dalla madre defunta che “risultava intestataria”, in uno risultava “il soggetto delegato” e nell’altro “il beneficiario economico”.
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Zaky: maxi cartello per libertà su torre Garisenda a Bologna
Sindaco e rettore: Stop detenzione, torni agli studi e in città
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BOLOGNA
28 luglio 2020
11:02
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Bologna torna a chiedere libertà per Patrick George Zaky, lo studente egiziano dell’Università bolognese in carcere in patria da inizio febbraio. Nel cuore del capoluogo emiliano, ai piedi della torre Garisenda, è stato affisso un maxi cartellone con l’immagine ideata dall’artista Gianluca Costantini che chiede libertà per il ricercatore.
L’opera è stata allestita questa mattina su un ponteggio del cantiere per i lavori di consolidamento della torre.
“Non ci stancheremo di continuare a chiedere libertà per Patrick, crediamo fermamente nella libertà di ricerca e di espressione e nella difesa dei diritti umani – dichiarano il sindaco Virginio Merola e il rettore Francesco Ubertini – Va posta fine alla sua detenzione per restituirlo agli studi in una città che lo attende”.
Ieri il tribunale egiziano ha stabilito una nuova proroga di 45 giorni della detenzione cautelare per lo studente iscritto al Master Gemma dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, arrestato al Cairo lo scorso 7 febbraio e ancora in stato di detenzione preventiva. Il cartellone è stato realizzato dall’agenzia di pubblicità Tmc che il Comune di Bologna ringrazia per la collaborazione.
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Droga e camorra, 20 arresti nel Casertano
Sequestrati 20 kg hashish, 100 cocaina, 60mila euro e 4 pistole
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NAPOLI
28 luglio 2020
11:09
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Con il benestare del clan Belforte di Marcianise (Caserta), gestivano due piazze di spaccio di hashish, cocaina e marijuana nei comuni casertani di San Marco Evangelista e San Nicola la Strada, rifornendosi da persone legate alle cosche napoletane. E’ l’accusa che ha portato agli arresti 20 persone, destinatarie di ordinanze di custodia cautelare (17 in carcere e tre ai domiciliari) emesse dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea. Le indagini, realizzate dal carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta, fotografano un periodo che va dal 2017 al 2018, ovvero fino all’arresto del promotore del traffico, il 43enne Giuseppe Orefice, più volte arrestato, che riforniva di droga il 35enne Giovanni Capuano, che a sua volta si occupava di spacciare a San Marco Evangelista. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati 20 kg di hashish, 100 di cocaina e 60mila euro in contati oltre a quattro pistole e un giubbotto antiproiettile.
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Scuola: indagine, molti edifici hanno almeno 100 anni di età
Con i Bambini, 1 su 4 non è stato costruito per essere scuola
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28 luglio 2020
11:35
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Molte scuole italiane hanno almeno 100 anni di vita, e un edificio su quattro non è stato costruito per ospitare un istituto scolastico ma è stato riadattato successivamente, soprattutto in Campania, Emilia-Romagna, Umbria, Calabria, Lazio, Liguria e Puglia. E’ quanto emerge dal report dell’ “Osservatorio Povertà educativa minorile #conibambini” che, insieme con Openpolis, indaga sullo stato dell’edilizia scolastica in vista del rientro degli studenti nelle scuole a settembre poiché le regole di distanziamento fisico imposte dall’emergenza Coronavirus obbligano ad un diverso utilizzo degli spazi scolastici.
Le scuole “ultracentenarie” sono presenti in particolare in Liguria (20%) e Piemonte (16%). In Puglia, Molise, Calabria e Sardegna, circa la metà del patrimonio di edilizia scolastica è stato costruito dopo il 1976. La regione con minor presenza di edifici costruiti dopo il ’76 è la Liguria (23%).
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Il nuovo comandante Cc Piacenza: ‘Ora guadagnare fiducia’
‘Non guarderò alle statistiche degli arresti’
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PIACENZA
28 luglio 2020
11:37
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“Il mio obiettivo personale, come ho fatto in tutti i luoghi in cui sono andato, è quello di guadagnare la fiducia, che si guadagna giorno per giorno”. Così il nuovo comandante provinciale dei carabinieri di Piacenza, colonnello Paolo Abrate, presentandosi alla stampa. L’ufficiale è arrivato dopo le misure cautelari nei confronti dei militari e il sequestro della caserma della stazione Levante. Tutti i vertici dell’Arma piacentina sono stati rinnovati e insieme ad Abrate si sono presentati anche il tenente colonnello Alfredo Beveroni comandante del reparto operativo e il maggiore Lorenzo Provenzano del nucleo investigativo.
“Si possono fare grandi dichiarazioni di intenti ma poi è coi fatti che si ottengono le cose. La mia promessa e il mio impegno è di dedicare ogni mia forza e energia alla tutela della cittadinanza di Piacenza”, ha detto.
“Non sono uno che guarda alla statistica, non è quello. Ma al verificarsi dell’evento chiederò un intervento adeguato e veramente rispondente al quadro giuridico di riferimento”, ha assicurato il nuovo comandante provinciale rispondendo alla domanda se con il nuovo corso ci sarà meno importanza ai numeri degli arresti, uno dei temi al centro dell’inchiesta.
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Recuperate opere d’arte rubate, arresti
Carabinieri sventano tentativo estorsione a Museo Dusseldorf
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TORINO
28 luglio 2020
11:43
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Cinque opere d’arte in cristallo risalenti al XV e XVI secolo, svanite nel nulla dopo essere state rubate vent’anni fa al Museo del vetro di Dusseldorf, sono state recuperate in Italia dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale. Arrestati un cittadino tedesco di 67 anni, da anni residente nel Cuneese, dove era noto come “l’avvocato” perché si presentava come esperto di diritto, e una connazionale di 63 anni. Sono accusati di ricettazione e tentata estorsione: avevano contattato il museo chiedendo 200mila euro per restituire le opere.
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Omicidio-suicidio: vicini, coppia normale
Secondo alcune voci lui rinfacciava a lei sottovalutazione Covid
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NAPOLI
28 luglio 2020
11:59
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I vicini li descrivono come ”una normale coppia, tranquilla e riservata”. Lui G.F. 65 anni non lavorava mentre lei, la compagna M.A.N. 59 anni era ricercatrice al Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli che ha sede a Portici, centro vesuviano dove viveva la coppia.
Da quanto si apprende, il compagno negli ultimi tempi avrebbe accusato lei di aver sottovalutato l’emergenza sanitaria Covid e glielo avrebbe piu’ volte rinfacciato. A breve sembra che la coppia avrebbe dovuto raggiungere i familiari dei lei, in un paesino in provincia di Potenza. Ieri sera quando i Carabinieri sono entrati nell’abitazione al quarto piano di via Libertà 216, hanno trovato il corpo di lei a terra, privo di vita, in un lago di sangue con la lama di un grosso coltello conficcata nell’addome. Nessun biglietto o lettera scritta che lasciasse presagire la tragedia è stato trovato nell’appartamento. Il pm della Procura di Napoli non ha disposto l’autopsia. Le salme saranno restituite ai familiari.
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Donna precipita dalla scogliera e muore nel nord Sardegna
Tragedia a Porto Palmas, morta sul colpo dopo volo 20 metri
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SASSARI
28 luglio 2020
12:33
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Una donna è morta a Porto Palmas, frazione balneare di Sassari, dopo essere precipitata dalla scogliera sulla spiaggia. La vittima, Maria Paola Ghisu, 59 anni, originaria di Palmadula ma da anni residente nella penisola, rientrava in Sardegna ogni anno per le vacanze, che trascorreva nella Nurra.
Stamattina la donna stava percorrendo il sentiero impervio che conduce alla spiaggia “La frana”. La donna, per cause ancora in corso di accertamento, sarebbe scivolata, precipitando dalla scogliera sulla spiaggia, dopo un volo di una ventina di metri.
Per lei non c’è stato nulla da fare, è morta sul colpo. Sul posto sono arrivati i carabinieri, il 118 e i vigili del fuoco che si sono calati in spiaggia con l’elicottero per recuperare il cadavere.
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Casi Covid in Salento, stop Notte della Taranta
Post Facebook dell’amministrazione comunale, positive 4 persone
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CARPIGNANO (LECCE)
28 luglio 2020
12:55
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Il Comune di Carpignano, in provincia di Lecce, ha annullato la tappa del Festival La Notte della Taranta prevista il prossimo 6 agosto a causa di un focolaio di Coronavirus. Lo comunica su Facebook l’amministrazione comunale, spiegando che “in attesa che il quadro epidemiologico sia definitivamente chiarito e che si ritorni in una condizione di assoluta tranquillità come lo era fino a pochi giorni fa, nel rispetto delle norme di prudenza e nell’interesse a garantire la più assoluta sicurezza dei nostri concittadini e degli ospiti, l’amministrazione ha ritenuto di annullare la tappa e ha comunicato tale decisione alla Fondazione”. L’appuntamento è rinviato al prossimo anno “certi – si legge nel post – della vostra comprensione e speranzosi che la Fondazione Notte della Taranta e tutti gli artisti che si sarebbero dovuti esibire comprendano la nostra difficile scelta”. Sempre sui social l’amministrazione ha spiegato in un altro post che “i positivi al Coronavirus nel nostro Comune sono quattro”.
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Ultrà Juve, una condanna e 12 a giudizio
.Processo inizierà il 30 settembre
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TORINO
28 luglio 2020
13:04
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Una condanna, tre assoluzioni, tre patteggiamenti, dodici rinvii a giudizio e due proscioglimenti.
Si è chiusa così a Torino l’udienza preliminare dell’inchiesta Last Banner sugli ultrà della Juventus accusati, a vario titolo, di estorsione ai danni della società e di violenza privata contro altri tifosi. La pena inflitta dal gip Stefano Vitelli con rito abbreviato è due mesi e venti giorni più duemila euro di provvisionale alla Juventus, che intende destinare l’eventuale indennizzo complessivo in beneficenza all’istituto oncologico di Candiolo.
Per i rinviati a giudizio il processo comincerà il 30 settembre.
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La Guardia costiera libica spara sui migranti, tre morti
Un piano per alleggerire Lampedusa
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28 luglio 2020
22:58
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Tre migranti sudanesi sono stati uccisi, e altri quattro feriti, in una sparatoria avvenuta la scorsa notte a Khums, est di Tripoli, durante le operazioni di sbarco. I migranti erano stati intercettati in mare e riportati a terra dalla Guardia Costiera libica. Lo rende noto l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) riferendo che “le autorità locali hanno iniziato a sparare nel momento in cui alcuni migranti, scesi da poco a terra, avevano cercato di darsi alla fuga”. I cinque migranti feriti sono stati portati in ospedali della zona, mentre la maggior parte dei sopravvissuti all’incidente è stata trasferita in centri di detenzione.
“L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) deplora la tragica perdita di tre vite umane e chiede un’indagine urgente sulla sparatoria avvenuta al punto di sbarco di Al Khums in Libia la scorsa notte, a seguito dell’intercettazione di un’imbarcazione da parte della Guardia costiera libica”. Lo si legge in una nota dell’Unhcr. “Questo incidente sottolinea fortemente che la Libia non è un porto sicuro per lo sbarco”, ha dichiarato Vincent Cochetel, inviato speciale dell’Unhcr per la situazione nel Mediterraneo centrale.
Nei primi sette mesi di quest’anno, o almeno fino a ieri, sono stati 6.518 i migranti riportati in Libia dalla Guardia costiera libica, per la maggior parte uomini (5.716), ma anche donne (462) e minori (340) tra cui 84 bambine: lo riferisce l’Organizzazione mondiale per le migrazioni (Oim) in un bollettino settimanale diffuso su Twitter.
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In tutto il 2019 le operazioni libiche di recupero di migranti in mare avevano riportato in Libia 9.225 persone. Nel 2020 gli annegamenti sulla “rotta mediterranea centrale”, quella che dalla Libia porta all’Italia, sono stati finora 101 e 168 i migranti dati per dispersi, riferisce ancora la grafica Oim. In tutto l’anno scorso, nello stesso braccio di mare, i morti erano stati 270 e 992 i dispersi, ricorda l’agenzia Onu.
Intanto ventitré pescatori tunisini, tra cui 2 minori, sono stati fermati dalla Guardia di finanza e dalla Guardia costiera con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Compongono l’equipaggio del motopesca tunisino “Hadj Mhamed” di 27 metri che secondo l’accusa trasportava migranti che poi venivano messi sui barchini e indirizzati vesto le coste della Sicilia. Il motopesca svolge pesca con le reti con l’ausilio dei barchini è stato intercettato, alle 19,30 in acque italiane ed è stato scortato fino a Lampedusa (Ag). Due membri dell’equipaggio, per motivi ancora non chiari, si sono gettati in acqua, ma sono stati recuperati.
In Italia insorge la sinistra, che chiede al Governo lo stop dei finanziamenti ai libici. Ma critiche arrivano anche da Italia Viva e Radicali. Il premier Giuseppe Conte, alle prese con la forte pressione migratoria aggravata dell’emergenza Covid, parla di “situazione complessa che va affrontata con risoluzione, efficacia, tempestività”. Per il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, “occorre lavorare affinché il Governo urgentemente e nella sua interezza affronti in maniera adeguata questa complessa materia. Solidarietà e sicurezza sono valori che possono e debbono andare di pari passo”. E non si arrestano gli sbarchi a Lampedusa ed in Sardegna, mentre scade domani il termine per la presentazione delle manifestazioni d’interesse sul bando da 4,8 milioni di euro per una nave-quarantena da inviare in Sicilia, che possa accogliere fino a 460 migranti fino al 31 ottobre.
In Italia è polemica a Lampedusa il cui hotspot è al collasso. Alcune centinaia di migranti sono stati trasferiti a Porto Empedocle da dove poi partiranno verso alcune strutture in Molise. Si ingrossa poi il contingente dei militari a presidio dei centri di accoglienza per evitare fughe: 400 destinati in Sicilia e un centinaio a Gorizia. Non ci sono infatti solo gli arrivi via mare, tanto che l’assessore friulano alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti, ha chiesto al Governo la chiusura di tutti i valichi minori. Cresce il numero dei positivi al Covid sbarcati sabato sera nel porto di Pozzallo dalla nave mercantile ‘Cosmo’.
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Violenze nel carcere di Torino, rimosso direttore
Per ragioni di opportunità. Via anche comandante penitenziaria
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TORINO
28 luglio 2020
14:42
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Il direttore del carcere di Torino, Domenico Minervini, è stato rimosso dall’incarico. Analogo provvedimento nei confronti del comandante della polizia penitenziaria Giovanni Battista Alberotanza. Il provvedimento, secondo quando appreso, è del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) per motivi di opportunità, dopo che la procura di Torino ha chiuso le indagini sulle presunte violenze, in alcuni casi torture, ai danni dei detenuti del carcere ‘Lorusso-Cutugno’. Minervini e Alberotanza figurano tra i 25 indagati nell’inchiesta del pm Francesco Pelosi.
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Camici,legali Aria bloccarono donazione
Non è avvenuta con le forme dovute, necessario atto notaio
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MILANO
28 luglio 2020
15:41
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E’ stato l’ufficio legale di Aria, la centrale acquisti di Regione Lombardia, a dare il parere negativo e quindi a non accettare la donazione di camici da parte della Dama, società di cui il cognato del governatore della Lombardia Attilio Fontana, Andrea Dini, è amministratore delegato e la moglie ha una quota del 10%. E’ un particolare che emerge dalle indagini sulla vicenda della fornitura di 75 mila camici e altri dpi per oltre mezzo milione di euro e trasformata in corso d’opera in donazione. Donazione di “non modico valore” che, secondo il codice, necessita dell’atto pubblico notarile e della presenza di due testimoni. Quindi non era sufficiente la mail mandata da Dini lo scorso 20 maggio all’allora dg di Aria Filippo Bongiovanni per revocare il contratto di fornitura. In più, a contribuire al rigetto del cospicuo regalo è stato anche il conflitto di interessi.
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Cc arrestati, maggiore Bezzeccheri interrogato oltre 4 ore
All’uscita non parla, è all’obbligo di dimora
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PIACENZA
28 luglio 2020
16:41
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È durato più di quattro ore l’interrogatorio del maggiore Stefano Bezzeccheri, il comandante della Compagnia carabinieri di Piacenza da cui dipende la stazione Levante. L’unico ufficiale indagato nell’inchiesta Odysseus è uscito da una porta sul retro del tribunale e, affiancato dal suo avvocato, Wally Salvagnini, è salito sul taxi senza rispondere alle domande dei giornalisti.
Visto il tempo in cui si è trattenuto nell’ufficio del Gip è probabile che abbia scelto di rispondere nell’interrogatorio, anche se anche questa circostanza non è stata confermata dal suo legale. Il maggiore è sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora e risponde di abuso di ufficio. In un passaggio dell’ordinanza, Bezzeccheri è definito come un comandante “che non solo non operava nessuna vigilanza” per rendersi conto degli scenari criminosi, “ma anzi finiva per assecondarli, spronando l’appuntato” Giuseppe Montella a “rivolgere il suo servizio verso il massimo risultato da conseguire con il minimo sforzo”.
In mattinata era stato interrogato anche il brigadiere Angelo Francesco Minniti, sottoposto all’obbligo di firma. Difeso dall’avvocato Romina Cattivelli, ha risposto alle domande del Gip. Con lui si concludono gli interrogatori di garanzia che fanno seguito all’esecuzione delle misure.
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Regeni: Guerini,relazioni con Egitto non frenano verità
‘Cairo è interlocutore necessario, a partire dalla Libia’
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28 luglio 2020
16:47
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“Non credo che lo sviluppo di relazioni con Egitto sia un freno alla ricerca della verità sulla morte di Giulio Regeni”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, in audizione alla Commissione Regeni.
“Noi – ha aggiunto – pretendiamo passi avanti nell’individuazione delle responsabilità sull’omicidio, lo sviluppo di relazioni con l’Egitto è tuttavia necessario, a partire dallo scenario libico. C’è la volontà di sviluppare con Il Cairo un’interlocuzione seria, esigente e responsabile”. Il ministro ha anche spiegato che Fincantieri si è impegnata a consegnare alla Difesa due nuove navi della classe Fremm entro il 2024 in sostituzione di quelle che eventualmente saranno vendute all’Egitto. Dunque, ha aggiunto, “non intravedo rischi alla nostra capacità di assolvere i compiti assegnati”.
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Scoperto bunker nel Casertano, forse rifugio per latitanti
Tombino era via ingresso, poi cucina, divano e tv da 55 pollici
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CASERTA
28 luglio 2020
16:51
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Un bunker sotterraneo formato da due stanze è stato scoperto dalla Polizia di Stato a Villa Literno (Caserta), nel corso di un’operazione tesa alla ricerca di armi e munizioni; i proprietari dell’abitazione, ovvero un uomo attualmente detenuto per reati di droga e la moglie, sono stati denunciati per violazioni edilizie, ma si sospetta che il covo potesse essere un rifugio per latitanti. Le armi non sono state trovate.
Il bunker è stato scoperto dalla Squadra Mobile di Caserta nel corso della perquisizione dell’abitazione della coppia, sospettata di detenere armi. Ad attirare l’attenzione degli investigatori è stato un tombino chiuso del diametro di cm 60, posto al centro del cortile, tra l’abitazione e una piscina interrata; in apparenza sembrava un ordinario tombino posto per occultare una vasca prefabbricata in cemento per la raccolta delle acque, ma non appena è stato rimosso, è emersa la via di ingresso al bunker interrato, ampio 25 metri quadrati e alto oltre due metri; varcata la soglia, i poliziotti hanno trovato una stanza con una parete arredata con mobili da cucina, frigo e ulteriori accessori, un divano letto e un televisore di circa 55 pollici; era presente altresì un meccanismo per il ricambio forzato dell’aria. Una seconda stanza, molto piccola, separata dalla prima da una porta, era adibita a bagno, con arredo, sanitari e box doccia.
L’accesso al bunker era garantito da un meccanismo elettrico, al momento del controllo disattivato, che, collegato al motore di un montacarichi, consentiva lo spostamento sull’asse verticale della vasca in cemento.
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Cordata alpinisti caduta in crepaccio su Monte Bianco
Sul versante italiano, missione di salvataggio in corso
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AOSTA
28 luglio 2020
16:59
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Una cordata di alpinisti è caduta in un crepaccio lungo la via normale italiana al Monte Bianco.
L’incidente si è verificato a monte del rifugio Gonella, a circa 3.300 metri di quota. E’ in corso il recupero degli scalatori.
Sul posto stanno intervenendo il soccorso alpino valdostano e il soccorso alpino della guardia di finanza di Entrèves.
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Recuperati altri 300 cimeli Ayrton Senna
In negozio usato. Denunciati italiani già arrestati per furto
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28 luglio 2020
19:00
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Circa trecento articoli tra modellini, t-shirt, caschi, guanti, tute da corsa e oggettistica varia, appartenuti ad Ayrton Senna sono stati trovati dai carabinieri in un negozio di articoli usati di Chivasso (Torino). Si tratta di una parte dei cimeli rubati in provincia di Asti nei giorni scorsi. Denunciati per ricettazione due italiani di 31 e 32 anni, residenti a Canelli, gli stessi che la scorsa settimana erano stati arrestati per il furto. Erano stati loro, infatti, a consegnarli al negoziante.
Sono in corso ulteriori accertamenti per ricostruire tutte le fasi della compravendita dei cimeli.
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Sardegna sulla graticola, allerta per ondata di calore
Previsti per i prossimi tre giorni 40 gradi, oggi superati i 38
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CAGLIARI
28 luglio 2020
17:56
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I prossimi giorni in Sardegna saranno roventi con forti ondate di calore. E la Protezione civile regionale ha diramato un bollettino di allerta per “alte temperature”.
“A partire dalle ore centrali di domani, mercoledì 29 luglio dalle 11, e per i prossimi tre giorni (fino alle ore 19 del 31 luglio) sono previste temperature molto elevate (superiori ai 37 gradi) in particolare sui settori centrale e occidentale – si legge nella nota della Protezione civile -. I picchi termici supereranno i 40 gradi nelle zone interne, in particolare nelle giornate di giovedì e venerdì”.
I primi assaggi dell’ondata di calore sono stati già registrati oggi. La conferma arriva osservando le temperature raggiunte dai termometri delle stazioni meteo di “Sardegna Clima”. Sono stati superati i 38 gradi a Sanluri, Samugheo, Asuni, Villa Verde, Borore e Bonorva e in media negli altri centri della Sardegna il termometro si è assestato sui 32-34 gradi. VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE
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Studente modello, si laurea a 97 anni a Palermo
Domani discute tesi in studi storici e pensa a specialistica
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PALERMO
28 luglio 2020
17:56
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Non è mai troppo tardi. Il titolo di una vecchia rubrica televisiva che insegnava alle persone anziane a leggere e scrivere, si adatta perfettamente alla storia di Giuseppe Paternò che domani diventerà dottore all’età di 97 anni. Conseguirà la laurea in studi storici con una tesi sui luoghi della città: luoghi storici, naturalmente, come palazzo Steri sede del Rettorato universitario, a Palermo.
Paternò è nato il 10 settembre 1923. Ha conosciuto il fascismo, la guerra, la liberazione, il dopoguerra, gli anni della democrazia e delle lotte sociali. Nato in una famiglia povera ma dignitosa la sua priorità era il lavoro più che lo studio. Per questo ha fatto il fattorino e ha lavorato in una birreria prima di conseguire, studiando con grandi sacrifici, il diploma di geometra a 31 anni. Gli è servito per essere assunto dalle Ferrovie dello Stato dove è rimasto fino alla pensione.
Ma la vita da pensionato era per lui un’occasione per divorare libri e occuparsi di storia. Perché non pensare alla laurea? Nel 2017 ha così deciso, a 94 anni, di iscriversi al corso di studi storici. Il suo percorso accademico è disseminato da tanti 30 e lode e ora si conclude in perfetta regola con i tempi della laurea triennale che arriverà, domani pomeriggio, con la discussione di una tesi di cui è relatrice la professoressa Rossella Cancila. Nell’aula della facoltà di Lettere e Filosofia si presenterà uno studente modello.
Alla sua prova, alla quale si è preparato con grande impegno, non ci saranno, come di solito accade, i genitori. Ma i due figli e il nugolo di nipoti e pronipoti che porteranno i fiori e lo spumante.Obiettivo raggiunto? Non ancora. Paternò, che è vedovo da anni ed è il più anziano studente italiano se non del mondo, ha fatto sapere al rettore Fabrizio Micari che ora penserà alla laurea specialistica. Arriverà quando al neo dottore mancherà un anno per festeggiare un secolo di vita.
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Lazio: test a passeggeri bus da Bulgaria, Romania e Ucraina
Misura anti-Covid,da domani a stazione pullman Tiburtina a Roma
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ROMA
28 luglio 2020
19:36
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Sarà sottoposto a test sierologico, su base volontaria, chi arriva nel Lazio con pullman di linea proveniente da Bulgaria, Romania, Ucraina e, in caso di positività, a test molecolare con tampone nasofaringeo. E’ quanto prevede l’ordinanza firmata dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, relativamente alle misure di prevenzione per il Covid. La misura scatterà da domani a Roma alla stazione di arrivo dei pullman a Tiburtina. Il provvedimento volto a contenere i casi d’importazione In questi giorni in molti, a partire dalle badanti, stanno rientrando a Roma a bordo di pullman che fermano alla stazione Tiburtina. A destare preoccupazione soprattutto chi lavora accanto agli anziani e alle persone più fragili che sono le categorie maggiormente a rischio per il Covid 19.Anche chi arriva nel Lazio da Bulgaria e Romania, prevede inoltre l’ordinanza, dovrà rispettare un periodo di quarantena di 14 giorni. Il provvedimento “dispone, per le persone che fanno ingresso in Regione Lazio e che nei quattordici giorni precedenti hanno soggiornato o transitato in Bulgaria e Romania, anche se asintomatiche, che siano sottoposte alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni presso l’abitazione o la dimora preventivamente indicata all’atto dell’imbarco”.
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Camici, perquisizioni Gdf in sede Dama
In ditta cognato Fontana, si cercano elementi mancata consegna
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MILANO
28 luglio 2020
21:45
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I militari del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Gdf, su delega della Procura di Milano, stanno effettuando perquisizioni presso la Dama spa, l’azienda di cui è ad Andrea Dini, cognato del governatore lombardo Attilio Fontana, e che è al centro del caso camici in Lombardia in cui risultano entrambi tra gli indagati. Da quanto si è appreso, le Fiamme Gialle stanno cercando elementi probatori relativi alla mancata consegna di 25 mila camici avvenuta dopo che la fornitura di 75 mila pezzi si è trasformata, nelle intenzioni dichiarate, in donazione.
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Magia Arsenale per il primo drive-in in barca a Venezia
Sessanta imbarcazioni a raggio sul bacino per ‘The Prestige’
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VENEZIA
28 luglio 2020
21:50
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Sessanta barche e circa 300 persone si sono posizionate stasera nel bacino dell’Arsenale di Venezia per l’inaugurazione di Barch-In, il primo cinema drive-in italiano sull’acqua, per la città che vive sulla laguna Ad essere proiettato sullo schermo collocato a terra è il thriller drammatico del 2006 “The Prestige”, mentre la platea di barche ormeggiate, private, o a noleggio, si è distribuita a raggio sullo specchio della darsena. Lo spettacolo, gratuito e su prenotazione, è stato consentito a tutte le tipologie di barche fino a 11 metri, e non è consentito l’accesso ai pedoni.
Cinque le serate con cinque diversi film da stasera al 1 agosto.
Barch-In è stato ideato dal collettivo cinema Barch-In, prodotto da FEMS du Cinéma, associazione organizzatrice dell’evento, e Vela, in collaborazione con Campari, Università Ca’ Foscari, Quarta Parete, Unione degli Universitari, Cineclub Venezia e un’latra nutrita serie di enti e associazioni.
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Ecco le misure precauzionali anti Covid al Lido
Da tracciamento partecipanti a distanziamento sociale
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29 luglio 2020
10:27
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APPROFONDIMENTO
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Tracciamento dei partecipanti alla Mostra anche attraverso biglietti nominali, controllo della temperatura corporea, distanziamento sociale nelle sale e in tutte le attività. Sono fra le misure che la Biennale di Venezia sta elaborando, in accordo con gli organi di controllo nazionali e regionali per il piano precauzionale anti covid-19 alla 77/a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (2 – 12 settembre). “Crediamo che quello che abbiamo organizzato e che stiamo limando, metta tutti coloro che parteciperanno alla Mostra da protagonisti e da spettatori, nella più assoluta sicurezza” spiega in conferenza stampa il presidente della Biennale Roberto Cicutto.
Ecco le misure principali: Tracciamento di tutti i partecipanti: accreditati alla Mostra, possessori di pass, biglietti e abbonamenti saranno tracciati mentre accedono alle sale o alle altre aree funzionali all’interno degli edifici.
Controllo della temperatura corporea: All’area della Mostra del Cinema si accederà attraverso i consueti 7 varchi stradali / lagunari che saranno attrezzati con sistemi di rilevazione della temperatura dei partecipanti. Non sarà consentito l’accesso in caso di temperatura superiore ai 37,5 gradi. Ulteriori sistemi di controllo della temperatura saranno collocati all’ingresso di Palabiennale, Astra e nuova Arena all’aperto
Igienizzazione delle mani: Ci saranno sanificanti liquidi e gel in tutte le aree.
Distanziamento sociale nelle sale e nelle altre attività: Sarà effettuata la riduzione dei posti disponibili applicando in tutte le sale l’alternanza del posto a sedere. Nelle altre attività si utilizzeranno sedie numerate e accesso ridotto alle aree interne. Sul red carpet i fotografi saranno distanziati in accordo con i protocolli.
Mascherine obbligatorie: dovranno essere utilizzate in tutte le aree esterne quando il distanziamento non sia possibile o difficoltoso. Si dovranno inoltre indossare mentre si accede alle sale, quando si è in fila, e, ad oggi, fino al momento in cui ci si siede.
Biglietteria online: sarà solo in questa modalità, per evitare code.
Riduzione dei materiali stampati: La maggior parte delle informazioni concernenti la Mostra sarà in formato elettronico.
Presenza nell’area delle autorità sanitarie: La Mostra avrà, come sempre, un servizio di pronto soccorso organizzato dalle locali autorità sanitarie a disposizione del pubblico.
Assistenza speciale alle delegazioni e agli attori per le loro necessità: da trasporti organizzati ad hoc per evitare assembramenti, a assistenza per accesso ai servizi sanitari qualora necessaria.
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Poker di italiani in gara, ma Venezia non è autarchica
Dante, Rosi, Nicchiarelli e Noce in lizza per il Leone
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29 luglio 2020
10:26
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Il rischio di una Mostra autarchica obiettivamente era dietro l’angolo, un festival autoctono e pazienza se il nome per esteso è Mostra internazionale d’arte cinematografica, tanto si sa che l’annata è eccezionale, ma il direttore Alberto Barbera ha evitato al massimo di mettere il bollino tricolore a Venezia 77 (2-12 settembre) (Fremaux non ha fatto altrettanto per il virtuale Cannes 2020), decidendo di ‘sacrificare’ il film di Salvatore Mereu, da lui definito ‘da non perdere’, Assandira, con protagonista lo scrittore di Padre Padrone Gavino Ledda, che pure sarebbe stato bene in corsa per il Leone d’oro ed invece è finito fuori concorso.
“Sono quattro i titoli italiani in lizza per il Leone d’oro – ha detto Barbera, rompendo il rituale – sebbene il lavoro di Mereu avrebbe meritato: se avessi potuto mettere un quinto film lo avrei fatto”. Ecco così che tra i 18 titoli, un terzo sono italiani – Le sorelle Macaluso di Emma Dante, Miss Marx di Susanna Nicchiarelli, Notturno di Gianfranco Rosi e Padrenostro di Claudio Noce – ma la pattuglia è ben più corposa, e non solo considerando che sono eccezionalmente nostrani i film di apertura – Lacci di Daniele Luchetti – e chiusura – Lasciami andare di Stefano Mordini – entrambi fuori concorso, ma anche tutti gli altri sparsi per il cartellone ufficiale.
Ci sono ad esempio l’esordio del giovane attore-regista Pietro Castellitto (il futuro Totti della serie Sky) con il ‘sarcastico e cattivo’ I Predatori con Massimo Popolizio in gara a Orizzonti, quello di Jasmine Trinca con il breve Being my mom interpretato da Alba Rohrwacher e Maayane Conti (Orizzonti cortometraggi) e il ritorno degli artisti Martina Parenti e Massimo D’Anolfi con Guerra e Pace. E poi i tanti documentari del fuori concorso, guidati da Luca Guadagnino con il documentario sul ciabattino di Hollywood Ferragamo (Salvatore – Shoemaker of Dreams), una lista che va dal ricordo di Fellini in La verità su la Dolce Vita realizzato da Giuseppe Pedersoli, nipote di Peppino Amato che produsse il capolavoro di cui festeggiamo quest’anno i 60 anni, a Molecole di Andrea Segre (film di preapertura) sulla Venezia del lockdown, da Paolo Conte, via con me di Giorgio Verdelli ‘racconto generoso e ironico’ del musicista che sarà a Venezia l’11 settembre, all’Omelia Contadina, corto in proiezione speciale di Alice Rohrwacher e Jr.
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Di produzione italiana anche Sportin’ Life di Abel Ferrara, Nowhere special di Uberto Pasolini (coproduzione con Inghilterra e Romania), mentre è francese la produzione di Giovanni Aloi (La troisieme guerre). Da tutta questa abbondanza manca (ma non è una sorpresa di oggi) un titolo forte: Tre Piani di Nanni Moretti, pronto ma non disponibile, con un’uscita slittata praticamente di un anno. “Rispetto le decisioni – ha detto Barbera -, non vado a sindacare su scelte comprensibili e giustificabili, ma certo che se si tiene fermo un fllm per un anno, mentre le sale fanno lo sforzo di riaprire al pubblico, bisognerebbe aiutare questa platea facendolei trovare film nuovi”.
Quanto ai titoli del concorso, ecco in breve di cosa di tratta.
LE SORELLE MACALUSO, secondo film della drammaturga Emma Dante sette anni dopo Via Castellana Bandiera, tratto dalla sua omonima pièce teatrale Premio Ubu per il Miglior Spettacolo e la Miglior Regia. “Spero che questa famiglia di donne di tre generazioni possa far affiorare i ricordi di noi bambine dentro le stanze dell’infanzia dove strette da un legame fortissimo siamo state sorelle”, ha commentato la Dante.
MISS MARX di Susanna Nicchiarelli con Romola Garai nei panni della figlia più piccola del filosofo, brillante e appassionata, tra le prime donne ad avvicinare i temi del femminismo e del socialismo, fin quando viene travolta da un amore appassionato ma dal destino tragico. “Con la sua apparente incongruenza tra dimensione pubblica e privata – racconta la Nicchiarelli – la storia di Eleanor Marx apre un abisso sulla complessità dell’animo umano, sulla fragilità delle illusioni e sulla tossicità di certe relazioni sentimentali”.
PADRENOSTRO di Claudio Noce con Piefrancesco Favino (anche produttore con Andrea Calbucci e Maurizio Piazza), ambientato nella Roma degli anni di piombo visti da un bambino con la vita sconvolta dall’attentato terroristico ai danni di suo padre e dall’incontro con un ragazzino poco più grande di lui, ribelle e sfrontato. “Tornare a Venezia ha un significato particolare per me, e farlo con una vicenda ispirata alla mia famiglia – commenta Noce – mi rende ancora più orgoglioso e grato”.
NOTTURNO di Gianfranco Rosi, un film di luce sul buio delle guerre che l’autore Leone d’oro d Sacro Gra e nomination all’Oscar per Fuocammare ha girato nel corso di tre anni trascorsi sui confini fra Siria, Iraq, Kurdistan, Libano, dando voce ad un dramma umano che trascende le divisioni geografiche e il tempo dei calendari. “Durante tre anni di viaggio in Medio Oriente – racconta Rosi – ho incontrato le persone che vivono nelle zone di guerra. Ho voluto raccontare le storie, i personaggi, oltre il conflitto. Sono rimasto lontano dalla linea del fronte, ma sono andato laddove le persone tentano di ricucire le loro esistenze. Ho cercato di raccontare la quotidianità di chi vive lungo il confine che separa la vita dall’inferno”.
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Cicutto, dialogo permanente tra le sei arti Biennale Venezia
Mostra dei sei Direttori 29 Agosto ai Giardini va in questo senso
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VENEZIA
28 luglio 2020
18:33
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Una Biennale di Venezia che dialoga in modo continuo tra le sei Arti che la rappresentano, come un polo di eccellenza e di ricerca aperto al mondo sulle arti contemporanee. E’ il pensiero espresso oggi dal presidente dell’Ente culturale di Ca’ Giustinian, Roberto Cicutto, in occasione della presentazione del programma della 77/A Mostra del Cinema del Lido.
Cicutto ha spiegato che le restrizioni imposte dal Covid hanno limitato ad un periodo brevissimo la sua presenza a Venezia dal giorno della nomina. “Non posso quindi essere certo – ha osservato – delle mie idee sul futuro della Biennale senza averle potute sperimentare in loco. Di una cosa però sono certo : vorrei che le sei discipline, le sei arti delle Biennale trovassero un modo, al di là delle mostre importantissime che che ognuna fa, di dialogare in maniera permanente sotto l’ombrello dell’Archivio storico delle Arti contemporanee, diventare un polo di eccellenza e ricerca sulle arti contemporanee, aprirsi al mondo”. “In questo senso – ha concluso Cicutto – la mostra che apriamo ai Giardini della Biennale il 29 agosto, curata per la prima volta in 125 anni dai sei direttori in carica, vuole essere un segnale in questa direzione”.
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La peste nuova, tra Abbate e Camus
Lo scrittore riscrive La peste bis ispirata al romanzo francese
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29 luglio 2020
09:31
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La riscrittura è il fondamento de La Peste nuova di Fulvio Abbate, in una rara e complessa operazione metaletteraria che assume un grande significato filosofico in un momento di mancanza di criteri oggettivi di interpretazione della realtà.
Nel 1997 lo stesso scrittore mise mano ad una operazione profetica, riscrisse La peste di Albert Camus in modo sagace, quasi parodistico in La peste bis. E ora, negli ultimi mesi, durante il lockdown dovuto alla pandemia, giustamente Abbate ha pensato di riprendere in mano quel suo vecchio romanzo che raccontava di una epidemia senza averla vissuta ma ispirandosi ad un altro libro in cui l’epidemia era altrettanto immaginaria.
Ora che era diventata la sua realtà, la realtà di tutti. Camus a sua volta voleva raccontare il passaggio di un’epoca, segnato dalla piaga del nazismo fissandone il senso della libertà attraverso la vicenda in una città immaginaria come quella di Orano e dividendo l’umanità tra chi affronta e lotta e chi vuole solo fuggire.
Nel primo romanzo di Abbate invece la vicenda si svolgeva a Palermo e la fine segnava una volontà di rinascita e riscatto, prima di tutto del luogo a cui l’autore resta profondamente legato. Ora riprendendo la seconda riscrittura ha scelto di non dare un nome alla città in cui si svolge il racconto, ammantandolo di silente smarrimento dal primo momento. Utopia contrappasso protagonista del tempo con il personaggio principale che è un autore di barzellette, sì proprio quella persona che molti si chiedono se esista: ma da dove verranno le barzellette? Proprio lui viene misteriosamente investito di un compito eroico il più eroico dei compiti ovvero salvare l’umanità ma dovrà farlo con le sue capacità, ovvero con una barzelletta a dire che il mondo può essere salvato solo da una risata anche durante un’epidemia. Il potere taumaturgico di una barzelletta può salvare un’intera città dalla peste, dalla morte e soprattutto dallo smarrimento del senso dell’esistenza.
“Con l’epidemia in atto – scriveva l’autore nella prima versione – bastava un cenno a perdere la memoria, perché memoria significa coscienza del tempo, e non tutti, in certe condizioni, desiderano fare i conti col tempo”. E quello che sembra un romanzo sulla memoria diventa di fatto il racconto di una dimenticanza che diventa sempre più collettiva perché annulla nel paradosso il senso delle nostre vite anche nel bel mezzo di una pandemia. Se riuscirà a scrivere la storia potrà godere delle grazie di due misteriose sorelle, le stesse che gli hanno affidato il compito. Tutto qui.
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Furti e rapine, banda sgominata dai Cc
7 arresti. Indagini scattate dopo ‘colpo’ da 50 euro a bengalese
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NAPOLI
29 luglio 2020
09:33
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Sono ritenuti responsabili – a vario titolo – di rapina aggravata dall’uso delle armi e furti aggravati dalla violenza sulle cose in abitazioni e aziende del Nolano le 7 persone di età compresa fra i 20 e 54 anni) a cui stamattina i carabinieri della Stazione di Palma Campania (Napoli) hanno notificato altrettante misure cautelari (di cui 6 in custodia cautelare in carcere e 1 agli arresti domiciliari) emesse dal GIP del Tribunale di Nola.
L’indagine, coordinata dalla Procura di Nola, scaturisce dalla denuncia di rapina subita da un bengalese: nel febbraio 2019, due persone, dopo aver tagliato la strada alla vittima in bicicletta, con la minaccia di una pistola si sono fatti consegnare il borsello contenente 50 euro e documenti personali.
E’ stato così, dai successivi accertamenti, che è emersa un’intensa attività predatoria a carico degli arrestati nei mesi di maggio e giugno 2019.
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Londra sigla un accordo con Sanofi e Gsk per 60 mln dosi vaccino
I due gruppi farmaceutici sostengono che il loro vaccino potrebbe ricevere il via libera nel primo semestre del 2021
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29 luglio 2020
11:10
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Il governo di Londra ha siglato un accordo con il gruppo farmaceutico francese Sanofi e quello britannico GlaxoSmithKline (Gsk) per la fornitura di 60 milioni di dosi di vaccino contro il coronavirus. Lo riferisce Skynews.
I due gruppi farmaceutici, che sostengono che il loro vaccino potrebbe ricevere il via libera nel primo semestre del 2021, precisano in un comunicato che “sono in corso colloqui con la Commissione europea, Italia, Francia e altri governi per garantire l’accesso mondiale al prodotto”.
Per la Gran Bretagna si tratta del quarto accordo del genere dopo quelli con AstraZeneca, Valneva e BioNTech/Pfizer. In questo modo il Regno Unito si è assicurato già 250 milioni di dosi di vaccino contro il coronavirus. Sanofi e Gsk prevedono di avviare la fase 1/2 di sviluppo a settembre e quindi la fase 3 fino alla fine dell’anno.
Il vaccino per il Covid a cui sta lavorando l’istituto nazionale di ricerca russo Gamaleya è stato inviato al dipartimento competente del ministero della Salute per la valutazione degli esperti e ci si aspetta che la sua registrazione avvenga tra il 10 e il 12 agosto: lo ha detto una fonte all’agenzia di stampa russa Interfax. Secondo fonti della Cnn, la Russia punta al 10 agosto per l’approvazione del vaccino in modo da essere il primo paese al mondo a compiere questo passo, “nonostante le preoccupazioni sulla sua sicurezza ed efficacia”.
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Secondo fonti della Cnn, la Russia punta al 10 agosto per l’approvazione del vaccino in modo da essere il primo paese al mondo a compiere questo passo, “nonostante le preoccupazioni sulla sua sicurezza ed efficacia”.
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‘Io amico dei Casamonica’, arrestato estorsore
Da due anni costringeva parrucchiere a pagargli le rate del suv
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TORINO
29 luglio 2020
10:03
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Vantava di essere vicino al clan Spada e amico dei Casamonica Danilo Urraso, 43 anni, arrestato dai carabinieri del Comando provinciale di Torino per estorsione. Da oltre due anni costringeva un parrucchiere dell’elegante quartiere della Crocetta a pagare una “polizza assicurativa” per proteggere il suo negozio. Piccole rate mensili e il pagamento dell’affitto di un Suv, che aveva in uso esclusivo, per un totale di oltre 10 mila euro.
Dopo anni di minacce e pagamenti, il parrucchiere ha trovato il coraggio di denunciare il suo estorsore. I militari si sono presentati all’ultimo scambio di denaro e hanno fatto scattare le manette. La perquisizione a casa dell’arrestato ha permesso di trovare e sequestrare il Suv, due Rolex, tre cellulari, 15.000 euro in contanti, coltelli, un machete e diverse pistole sceniche.
L’uomo potrebbe aver chiesto denaro anche ad altri commercianti di Torino e provincia.
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Migranti: altri 15 sbarcano in Sardegna sulla rotta algerina
Barchino bloccato da Gdf nel Sulcis, 70 arrivi in ultimi giorni
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CAGLIARI
29 luglio 2020
10:07
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Non si fermano gli sbarchi di migranti in Sardegna, sulla rotta tra l’Isola e l’Algeria.
Durante la notte un barchino con a bordo 15 persone è stato bloccato da una motovedetta della Guardia di finanza al largo dell’Isola del Toro, nel Sulcis. Il barchino è stato trainato fino in porto a Sant’Antioco. I migranti sono stati presi in consegna dagli agenti del Commissariato di Carbonia e trasferiti al centro di prima accoglienza di Monastir. Dove, dopo visite mediche e operazioni di identificazione, rimarranno in quarantena. Negli ultimi giorni sono arrivati in Sardegna quasi 70 migranti.
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Pavia, si indaga per epidemia colposa
Nell’inchiesta sull’accordo Policlinico San Matteo-Diasorin
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PAVIA
29 luglio 2020
11:30
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Figura anche l’epidemia colposa, oltre a peculato e turbata libertà del procedimento, tra le ipotesi di reato sulle quali sta indagando la Procura della Repubblica di Pavia in merito all’accordo tra il Policlinico San Matteo e la Diasorin per l’effettuazione dei test sierologici per la diagnosi da Covid-19. A darne notizia è oggi il quotidiano “La Provincia pavese”.
I magistrati stanno cercando di capire se la partenza solo a fine aprile dei test possa aver contribuito al mancato contenimento della diffusione del Coronavirus. In particolare si sta facendo luce sul periodo compreso tra il 23 marzo (data in cui venne sottoscritto l’accordo tra il San Matteo e la società piemontese) e il 17 aprile, giorno in cui arrivò l’autorizzazione al marchio CE indispensabile per effettuare i test sierologici. Sono 8 gli indagati dalla Procura di Pavia: l’avviso di garanzia è giunto nei giorni scorsi ai vertici del San Matteo e della Diasorin.
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Evasione Foggia, preso ultimo fuggitivo
E’ in carcere per omicidio suocera, familiari donna ‘sollevati’
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FOGGIA
29 luglio 2020
09:59
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È’ stato catturato dai carabinieri Cristoforo Aghilar, il 37enne evaso dal carcere di Foggia durante le violente proteste del 9 marzo. Con Aghilar sono tornati tutti in custodia i 72 detenuti fuggiti in massa dal penitenziario. A quanto si apprende, è stato catturato in un casolare a Minervino Murge, nella provincia Bat, dove ha trascorso parte della latitanza. Ad Aghilar è stata notificata anche una ordinanza per concorso in rapina, per un’ auto sottratta durante la fuga. Stando a quanto trapela, si sarebbe rifugiato in questi quattro mesi tra Orta Nove e la provincia Bat.
Aghilar era in carcere per l’omicidio dell’ex suocera, Filomena Bruno, lo scorso 29 ottobre a Orta Nova, nel Foggiano. Dopo la fuga, la famiglia della donna era stata costretta a trasferirsi in una località protetta.
“Siamo sollevati per questa cattura, ora figli e parenti di Filomena Bruno possono rientrare a Orta Nova”, ha detto l’avvocato Michele Sodrio, che difende la famiglia, commentando la cattura di Aghilar. “Due giorni fa ho sentito i figli della signora: erano disperati – sottolinea -. Non ce la facevano più a stare reclusi. Amici e parenti avevano tagliato ogni rapporto per paura di ritorsioni di Aghilar”. “Deve iniziare immediatamente il processo per il brutale omicidio” e “mi auguro – aggiunge – che i giudici riconoscano anche il grave stalking contro la vittima nei mesi precedenti l’omicidio”. I familiari avevano fatto causa contro l’Arma dei Carabinieri per mancata protezione alla donna: “Chiediamo un milione e 600 mila euro di risarcimento perché Filomena Bruno prima di essere uccisa aveva denunciato più di una volta le minacce ricevute da Aghilar: aveva chiesto disperatamente protezione per sé e per la sua famiglia. Ma non è stata adeguatamente protetta”, conclude Sodrio.
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Sequestro beni,5.5mln tra Milano e Monza
Gestore società e familiari indagati per bancarotta
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LIMBIATE (MONZA)
29 luglio 2020
11:40
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Uffici e due capannoni commerciali a Milano, oltre a un laboratorio e quattro appezzamenti di terreno in Brianza, per un valore di 5,5 milioni di euro, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza ai titolari di una società edile di Limbiate (Monza), indagati per bancarotta fraudolenta. Un milione di euro il debito societario riscontrato dalle fiamme gialle nei confronti dell’erario, a cui uno dei gestori della società, accusato in concorso con altri familiari, sarebbe arrivato distraendo beni e liquidità per oltre 2,5 milioni.
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Venezia poco glam, meno divi nell’anno del covid
La divina Blanchett, Helen Mirren, tanti italiani e forse Greta
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28 luglio 2020
18:45
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“Cate Blanchett la sento costantemente, è a Londra, non ha mai messo in dubbio la sua disponibilità, anzi” dice Alberto Barbera della presidente di giuria di Venezia 77. E’ comprensibile: alla divina australiana spetta un compito eccezionale in un’annata eccezionale, quello non solo di condurre i giurati verso il verdetto del Leone d’oro, ma anche di assicurare quel tocco di glamour sul red carpet di cui quest’anno giocoforza si sentirà la mancanza. La Blanchett, bellissima ed elegante (legata peraltro ad uno dei main sponsor della Mostra) rischia di essere una delle poche star. “Non ci saranno? Non è da questo, speriamo, che si giudicherà il festival”, dice il presidente della Biennale Roberto Cicutto. Brad Pitt no, Leonardo DiCaprio non se ne parla, George Clooney che pure ha la seconda casa in Italia non ha film in programma, Lady Gaga impiumata di rosa sarà un caro ricordo e se tutto va bene potrebbe riuscire ad arrivare Frances McDormand. Le superstar sono assenti, tanto quanto i film blockbuster (Barbera però suggerisce pazienza, un last minute potrebbe arrivare). Grandi soddisfazioni sono attese da Helen Mirren, che dal Salento a Venezia giunge di sicuro, per The Duke di Roger Mitchell, da BHL ossia Bernard Henry Levi protagonista del documentario Princesse Europe tra le proiezioni speciali, da Andrew Garfield che è nel film di Gia (nipote di) Coppola, Mainstream, tra i rari americani del festival e James Norton protagonista per Uberto Pasolini di Nowhere Special. Sicuro anche Willem Dafoe, attore feticcio di Abel Ferrara, protagonista di Sportin’ Life. In compenso, italiani a pioggia da Favino alle Rohrwacher, da Lo Cascio a Valeria Golino, da Jasmine Trinca a Monica Bellucci (nel cast del film franco-tunisino-belga-svedese The man who sold his skin di Ben Hania), con Paolo Conte a guidare la banda. Fotografi e paparazzi si preparino, quest’anno il glam internazionale non si concilia con il tempo di Covid: si spera in Greta, l’attivista Thunberg, è al centro di un documentario omonimo di Nathan Grossman, in fondo la Svezia è vicina.
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Emmy, prime due candidature per Apple tv e Disney +
In nomination anche “The Crown”, “Killing Eve”, “Mrs. America”
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NEW YORK
28 luglio 2020
18:43
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Apple Tv e Disney+ hanno ricevuto le loro prime nomination agli Emmy rispettivamente per le serie “Morning Show” e “Mandalorian”. L’annuncio è arrivato oggi sul sito dei premi che rappresentano l’equivalente degli Oscar per la tv.
Tra le altre “prime volte”, l’irriverente show di Hulu “Ramy” ha conquistato la prima nomination a un Emmy per una sitcom musulmano-americana. Ramy Youssef, il co-creatore e la star della serie, è tra i candidati ai premi per il miglior attore comico che verranno assegnati il 20 settembre sulla Abc. Ramy, arrivato alla seconda stagione in maggio, segue le avventure dell’egiziano-americano Ramy Hassan (Youssef) alle prese con la fede islamica e la vita quotidiana di un millennial nel New Jersey. Candidature ai premi sono arrivati per Olivia Coleman in “The Crown”, alle due attrici di “Killing Eve” Sandra Oh e Jodie Comer e a Cate Blanchett per “Mrs. America”. Tra gli show in lizza anche la seconda stagione di “Succession”, la miniserie “Watchman” con Regina King, “Schitt’s Creek”, “Unbelievable”, “Unorthodox” (la cui protagonista Shina Haas ha vinto una nomination come attrice in una serie limitata) e “Handmaid’s Tale”.
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Coronavirus: Wto, persi 320 mld nel turismo mondiale
Tra gennaio e maggio, si teme per 100 milioni di posti di lavoro
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28 luglio 2020
17:03
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La pandemia di Covid-19 ha causato perdine per 320 miliardi di dollari nel turismo mondiale da gennaio a maggio rispetto all’anno prima. Lo riferisce l’Organizzazione mondiale del turismo (Wto). “E’ più del triplo delle perdite registrate dal turismo internazionale durante la crisi economica mondiale del 2009”, aggiunge l’organizzazione.
Tra gennaio e maggio, il numero dei turisti internazionali è crollato del 56% rispetto allo stesso periodo del 2019, che rappresenta 300 milioni di visitatori in meno.
L’agenzia teme per il 2020 la perdita di 100-120 milioni di posti di lavoro nel settore.
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Camici,legali Aria bloccarono donazione
Non è avvenuta con le forme dovute, necessario atto notaio
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MILANO
28 luglio 2020
15:41
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E’ stato l’ufficio legale di Aria, la centrale acquisti di Regione Lombardia, a dare il parere negativo e quindi a non accettare la donazione di camici da parte della Dama, società di cui il cognato del governatore della Lombardia Attilio Fontana, Andrea Dini, è amministratore delegato e la moglie ha una quota del 10%. E’ un particolare che emerge dalle indagini sulla vicenda della fornitura di 75 mila camici e altri dpi per oltre mezzo milione di euro e trasformata in corso d’opera in donazione. Donazione di “non modico valore” che, secondo il codice, necessita dell’atto pubblico notarile e della presenza di due testimoni. Quindi non era sufficiente la mail mandata da Dini lo scorso 20 maggio all’allora dg di Aria Filippo Bongiovanni per revocare il contratto di fornitura. In più, a contribuire al rigetto del cospicuo regalo è stato anche il conflitto di interessi.
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Docu di Guadagnino su Ferragamo fuori concorso a Venezia
Nella stessa sezione anche Greta e Paolo conte, via con me
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28 luglio 2020
12:05
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Salvatore Ferragamo: The Shoemaker of dreams è il ‘biopic spericolato’ del ‘ciabattino delle star’ Ferragamo realizzato da Luca Guadagnino: è uno dei titoli annunciati Fuori Concorso dal direttore della Mostra del Cinema di Venezia Alberto Barbera, nella conferenza stampa di Venezia 77 (2-12 settembre).
Tra i titoli non fiction sono stati annunciati, per la stessa sezione fuori concorso, Greta su Greta Thunberg di Nathan Grosmann, La verità sulla Dolce vita di Giuseppe Pedersoli, Paolo Conte, via con me di Giorgio Verdelli. E’ fiction invece Lasciami andare di Stefano Mordini, girato durante l’acqua alta a Venezia, che chiuderà fuori concorso il festival. Nella stessa sezione, tra i vari titoli Barbera ha definito da non perdere Assandira di Salvatore Mereu con lo scrittore di Padre Padrone Gavino Ledda protagonista.
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Coronavirus: impennata casi Marche, 17 in 24 ore
Ieri erano 11, nove da focolaio festa nel Pesarese
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ANCONA
29 luglio 2020
11:46
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Sono 17 i casi positivi al coronavirus nelle Marche registrati nelle ultime 24 ore dal Gores (Gruppo Operativo Regionale Emergenza Sanitaria), rispetto a 11 segnalati nel giorno precedente. Undici sono in provincia di Pesaro Urbino, 9 dei quali riconducibili al focolaio di Montecopiolo, una festa che ha portato in isolamento una settantina di persone. Ci sono poi una persona già in isolamento per contatto con un caso positivo e uno individuato in seguito a tampone per accesso a prestazione sanitaria. Tre i casi segnalati in provincia di Ancona (una coppia in isolamento per contatto con caso accertato e un accesso a prestazione sanitaria) e altri 3 in provincia di Ascoli Piceno (già in isolamento perché contatti di casi accertati). Nelle ultime 24 ore sono stati analizzati 1.188 tamponi, di cui 698 nel percorso nuove diagnosi e 490 nel percorso guariti.
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In Italia 2033 vittime della tratta nel 2019
Save the children: una su 12 è al sotto i 18 anni, il 5% ha meno di 14 anni
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29 luglio 2020
11:50
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In Italia tra le 2.033 persone prese in carico dal sistema anti-tratta nel 2019, la forma più diffusa di sfruttamento resta quella sessuale (84,5%) che vede come vittime principalmente donne e ragazze (86%). Nonostante l’emersione sia molto più difficile nel caso dei minori, ben 1 vittima su 12 ha meno di 18 anni, il 5% meno di 14.
Sono alcuni dei dati contenuti nella X edizione del rapporto ‘Piccoli Schiavi Invisibili” diffuso da Save The Children alla vigilia della Giornata Internazionale Contro la Tratta di Esseri Umani (30 luglio).
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La nazionalità di origine delle piccole vittime è principalmente nigeriana (87%), ivoriana (2,5%) e tunisina (1,9%), mentre la regione con più casi emersi è la Sicilia (29,8%), seguita da Liguria (14,3%), Campania (9,3%) e Piemonte (13,7%). Gli illeciti riguardanti lo sfruttamento lavorativo minorile inoltre nel 2019 si attestano a 243 casi accertati, quasi tutti nel settore terziario (210) e in particolare in quello dell’alloggio e della ristorazione (142) o del commercio (36).
Anche in Italia l’esplosione della pandemia ha avuto gravi conseguenze sulle condizioni di vita delle vittime di tratta e sfruttamento. Gli operatori partner del progetto Vie d’Uscita di Save the Children per il contrasto e la fuoriuscita dal sistema di sfruttamento sessuale di minori e giovani tra i 12 e i 24 anni, hanno intercettato e sostenuto nei primi 6 mesi del 2020 e in sole 6 regioni1 circa 1.000 nuove vittime, sia in strada che online, in gran parte di origine nigeriana o dei paesi dell’est Europa. Le vittime, esposte a maggiori pressioni e violenze da parte dei loro controllori, si sono spesso trovate costrette ad accettare richieste sempre più spinte e prezzi sempre più bassi dai clienti che comunque hanno continuato ad alimentare il fenomeno, sia su strada o chiedendo incontri al proprio domicilio o in altri luoghi. In molti casi gli incontri sono avvenuti nell’assoluta mancanza di misure di protezione personale rispetto al virus, in altri le ragazze hanno ricevuto informazioni errate sull’uso dei dispositivi, come la mascherina, . In molti casi sono state spinte a iniziare nuove attività di prostituzione indoor, condividendo a volte in 4 o 5 appartamenti prima utilizzati da 2 ragazze dove ricevere in contemporanea anche 4 o 5 clienti, o prestazioni in video-chat e webcam, o per la produzione di materiali pornografici.
Nel mondo le vittime di tratta o sfruttamento, secondo le stime visto che il fenomeno rimane sommerso, sarebbero oltre 40 milioni, di cui 10 milioni avrebbero meno di 18 anni, pari ad uno su quattro. La crisi Covid-19 ha spinto lo sfruttamento sessuale dei minori dalle strade all’interno delle case e on line, con un boom della pedopornografia in Europa. Sui casi segnalati nel 2019 da 164 paesi del mondo, più di 108.000, il 23% dei quali relativi a minorenni e, in 1 caso su 20, addirittura a bambini con meno di 8 anni.
In Europa, i dati della Commissione sono fermi ai circa 20.000 casi della rilevazione del 2015-2016, che confermano la proporzione di un quarto per i minori e segnala la prevalenza di vittime di sesso femminile (68%). Il cybercrime connesso alla tratta e allo sfruttamento ha sviluppato nel tempo enormi capacità operative, con l’aumento della richiesta di sevizi erotici online, in video-chat o webcam durante il lockdown. Secondo la Commissione Europea la domanda di materiale pedopornografico sarebbe aumentata durante il lockdown fino al 30% in alcuni Stati membri dell’Unione.
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