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Consigliera Milano ‘non vivo di politica, preso bonus’
Anita Pirovano su Facebook, “mi indigno se va a parlamentari’
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MILANO
10 agosto 2020
03:35
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“Mi autodenuncio. Non vivo di politica perché non voglio e non potrei. Non potrei perché ho un mutuo, faccio la spesa, mantengo mia figlia e, addirittura, ogni tanto mi piace uscire e durante le ferie andare in vacanza”.
Così Anita Pirovano, consigliera comunale di Milano per la lista ‘Milano progressista’ si autodenuncia con un post su Facebook per aver richiesto all’Inps il bonus Covid da 600 euro al mese per le partite Iva.
“Pur non cedendo alle sirene antipolitiche – scrive Pirovano su Fb – ho capito sulla mia pelle che avere un lavoro (nel mio caso più d’uno in regime di lavoro autonomo) mi consente di essere ‘più libera’ nell’impegno politico presente e ancora più nelle scelte sul futuro, per definizione incerto”. Come tanti, prosegue, “mi indigno, perché è surreale, se un parlamentare in carica fruisce ammortizzatori sociali e penso sia paradossale che una misura di sostegno al reddito non preveda nessuna soglia di reddito”.
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I ‘furbetti’ del bonus: consigliera di Milano: ‘L’ho preso’. Di Maio e Zaia: ‘Fuori i nomi”
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MILANO
10 agosto 2020
18:33
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Le norme sulla privacy non consentono la diffusione degli elenchi dei beneficiari delle prestazioni dell’Inps. Una regola che vale in questo, come in altri casi. E’ quanto ricordano fonti vicine all’istituto di previdenza e che ne conoscono bene normative e regole interne, dopo la vicenda dei deputati e consiglieri che hanno usufruito del bonus di 600 euro riservato ai lavoratori autonomi e alle partite Iva in difficoltà per l’emergenza Covid.
Intanto da fonti parlamentari si apprende che tre deputati avrebbero ricevuto dall’istituto il bonus per gli autonomi introdotto dal governo per far fronte all’emergenza Covid. Non cinque, quindi, come era emerso inizialmente. LA PIROVANO SU FACEBOOK: Pirovano nel post spiega di aver saputo dai media che nella vicenda del bonus incassato da cinque deputati “sarebbero coinvolti addirittura duemila persone tra assessori regionali, consiglieri regionali e comunali, governatori e sindaci”. E per questo chiarisce di aver deciso di autodenunciarsi. “Ho studiato – scrive – fino al dottorato e all’esame di stato per diventare psicologa e ricercatrice sociale, professione in cui negli ultimi tempi mi sembra spesso di essere ‘più utile’ alla società che in Consiglio comunale (attività a cui comunque dedico tutto il tempo non lavorato e la passione di cui sono capace)”. “Tutto ciò premesso qualcuno – aggiunge ancora – magari anche più lucido e meno incazzato di me, mi spiega perché da lavoratrice (e la politica non è un lavoro per definizione) non avrei dovuto fare richiesta di una misura di sostegno ai lavoratori destinata perché faccio anche politica? Considerato ovviamente che pur lavorando tanto ed essendo componente di un’assemblea elettiva (il che non mi garantisce né un’indennità né banalmente i contributi Inps) ho un reddito annuo dignitoso e nulla di più”. “Mi arrabbio – conclude la consigliera comunale – ancor più se penso che nel calderone dei 2.000 probabilmente sarà stato tirato in causa anche qualche sindaco (accomunato ai parlamentari o ai consiglieri regionali dal comune impegno politico ma non dal conto in banca) di un piccolissimo comune con una grandissima responsabilità pubblica e un’indennità di poche centinaia di euro annue”.
“Io ho un altro lavoro part time e ringrazio Dio di averlo. Durante il Covid ho ricevuto la cassa integrazione. Dovevo rinunciarvi?”. Così il consigliere comunale di Milano Progressista e presidente della Commissione Antimafia del Comune di Milano, David Gentili, si esprime in un commento al post della collega a Palazzo Marino Anita Pirovano, che si è autodenunciata su Facebook per aver richiesto all’Inps il bonus Covid da 600 euro al mese per le partite Iva.
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In tanti, infatti, hanno lasciato commenti al post della consigliera. In uno di questi si legge: “Perché lo stipendio da consigliere comunale è pari al mio di dipendente pubblica e anch’io pago mutuo, mantengo figlio ecc??? Eddai c… uno stipendio ce l’hai. Hanno negato i 600 euro ad un disabile che vive con pensione di invalidità che ha anche partita IVA…”. E proprio a questo commento ha risposto il consigliere Gentili: “Avere un altro lavoro è fondamentale, perché se sei malato o devi essere al lavoro il gettone da consigliere non lo prendi. Ti ricordo che non siamo consiglieri a vita. L’anno prossimo i consiglieri comunali termineranno il loro mandato e quindi interromperanno di prendere i loro gettoni. Sappi – aggiunge Gentili – che in questi anni non ho mai ricevuto i contributi e quindi parlare di stipendio è inappropriato. Attenta a colpire con la falce indiscriminatamente. Cogliere le differenze è fondamentale”.
“Anche io non vivo di sola politica, pago l’affitto ogni mese e per marzo e aprile sono rimasto senza lavoro e ho chiesto come te i 600 euro visto che con i gettoni di presenza non sarei arrivato a fine mese … ed è giusto rivendicarlo”. Così il consigliere comunale di Trento Jacopo Zannini con un commento su Facebook ha voluto ringraziare Anita Pirovano, la consigliera comunale milanese che ha reso pubblico di aver richiesto il bonus Covid. “Grazie Anita Pirovano anche io sono in Consiglio Comunale a Trento e anche io non vivo di sola politica”, scrive Zannini in un commento al post di Pirovano
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Tuona intanto Luigi Di Maio “Dalla lettura dei giornali di questa mattina emerge un quadro sconcertante. Oltre ai 5 deputati furbetti, ci sarebbero altri 2000 politici tra amministratori locali e regionali in tutta Italia ad aver fatto richiesta del bonus partita Iva destinato ai liberi professionisti in difficoltà per l’emergenza Covid. Siamo davanti a fatti di una gravità assoluta. I nomi devono essere resi pubblici. Gli italiani hanno il diritto di sapere chi ha tradito la loro fiducia. Questa gente non deve più avere l’occasione di rivestire una carica pubblica. Deve essere allontanata dallo Stato, deve essere punita”. Lo scrive il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Fb. “Hanno remato contro il Paese nel momento più difficile. Hanno offeso la nostra bandiera, hanno offeso la memoria di chi non ce l’ha fatta. Hanno macchiato il nome dell’Italia nel mondo ed è giusto che paghino. Non possono e non devono passarla liscia”, ha detto Di Maio.
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“Il sentiment è pesante, i cittadini dicono fuori i nomi . E penso che i cittadini debbono essere ascoltati” Così il presidente del Veneto, Luca Zaia il quale fa “appello a tutte le forze politiche: è fondamentale chiarire la vicenda, perchè viene meno la credibilità di tutta la classe dirigente. Se iniziamo a trincerarsi dietro alla privacy – ammette – non ne veniamo più fuori. E resta questo sospetto strisciante tra tutta la comunità, e mi metto nei panni dei cittadini che potrebbero avere il sospetto quando si trovano davanti un amministratore se questo è uno del bonus oppure no”, col pericolo poi che ci sia “una caccia all’untore”. “Non vorrei che con la scusa della privacy qualcuno scappa anche dalla ‘conta’. Non esprimo giudizi perchè ognuno avrà la sua giustificazione , le sue motivazioni”. Zaia fa sapere di aver “già chiesto ai consiglieri veneti di darmi un ragguaglio, e spero che in giornata abbia questo censimento, poi a cascata ci saranno gli altri amministratori. Ci mettiamo poco a fare una sorta di ‘me too’ al contrario. Nel mio partito il segretario è stato chiaro indicando la sospensione che apre uno scenario peggiore. La sospensione – spiega – è già un atto importante: si chiede di fare un passo a lato. E visto il fronte delle candidature, vuol dire perdere quel treno. Se fosse per me quella persona non la candiderei”.
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“Nessun nostro parlamentare ha ricevuto il bonus. Le notizie di queste ore che affermano il contrario sono prive di fondamento. Sarà nostra cura difenderci in tutte le sedi da chi sostiene il contrario”. Lo annuncia il vicepresidente della Camera e presidente di Italia Viva Ettore Rosato. VAI ALL’ECONOMIA
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Scritte razziste su palazzo Ivrea, indaga polizia
Forse nel mirino una 40enne di colore nata in Italia
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IVREA
10 agosto 2020
15:49
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La polizia di Ivrea indaga su alcuni episodi di razzismo in città. Nei giorni scorsi è comparsa una scritta eloquente sul muro di una palazzina di via Olivetti che invita le persone di colore a lasciare la città. Ad una residente di quelle palazzine poi, una 40enne di colore ma nata in Italia, è stato recapitato un pacco contenente un grosso ratto morto. Gli accertamenti degli agenti del commissariato cittadino sono al momento in corso e non è escluso possa trattarsi di una questione tra condomini. PIEMONTE
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Ponte Stretto: Musumeci, tunnel?Idea per tacitare e rinviare
Governatore Sicilia, ho rispetto per proposta, ma piano c’è?
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PALERMO
10 agosto 2020
16:50
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“Ho rispetto per tutte le proposte, l’obiettivo è il collegamento stabile tra le due sponde sia per il trasporto su gomma che per quello ferroviario.
Che si faccia in superficie o sotto il mare ai fini economici ed infrastrutturali non mi pare molto rilevante. Sarebbe utile capire se il presidente del Consiglio sia dotato di un progetto di massima e se il piano abbia avuto un consenso di carattere tecnico”. Così il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, sull’ipotesi di realizzare un tunnel sottomarino nello Stretto di Messina.
“Volendo pensare male – aggiunge il presidente della Regione Siciliana – si può credere che il tunnel sottomarino sia una comoda trovata per mettere a tacere il coro sempre più robusto di quanti chiediamo il Ponte sullo Stretto e di rinviare ulteriormente il tavolo di confronto sul tema”.
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Scuolabus, no alla distanza minima se il tragitto è inferiore a 15 minuti
Altrimenti resta 1 metro. Mascherine per tutti sopra i 6 anni
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10 agosto 2020
14:54
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Gli scuolabus potranno viaggiare con la capienza massima consentita “nel caso in cui la permanenza degli alunni nel mezzo…non sia superiore ai 15 minuti”. E’ quanto si legge in uno degli allegati all’ultimo Dpcm firmato dal premier Conte e dedicato esplicitamente alle “linee guida per il trasporto scolastico dedicato”. E’ inoltre consentita la deroga alla distanza di un metro “nel caso in cui sia possibile l’allineamento verticale degli alunni su posti singoli e sia escluso il posizionamento cosiddetto faccia a faccia”.
In tutti gli altri casi, sottolinea il protocollo dovrà essere rispettata la distanza di un metro. Tutti gli studenti, ad eccezione di quelli di età inferiore ai sei anni e a coloro che hanno delle disabilità, dovranno indossare obbligatoriamente la mascherina “al momento della salita sul mezzo”.
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Stretto Messina: dopo il ponte si guarda al tunnel
De Micheli: presenteremo la nostra proposta in sede di Recovery Fund. Ricevuto il progetto da gruppo ingegneri
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10 agosto 2020
16:59
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“Presenteremo la nostra proposta in sede di Recovery Fund per completare il collegamento tra Messina e Reggio Calabria”. Lo ha detto il ministro per le Infrastrutture, Paola De Micheli, a margine della sottoscrizione a Verona di due protocolli d’intesa per la realizzazione dell’alta velocità Verona-Vicenza. “Abbiamo avuto una proposta – ha spiegato De Micheli – da parte di un gruppo di ingegneri che ci ha sottoposto questa ipotesi del tunnel sottomarino al posto del ponte sullo Stretto di Messina”.
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Piemonte, chi favorisce contagi paghi i danni
Provocazione presidente Commissione Sanità per focolaio Vercelli
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VERCELLI
10 agosto 2020
17:32
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“Se i costi di personale impiegato, materiale e test venisse fattI pagare a chi favorisce il contagio, sarebbe un bel deterrente”. E’ la provocazione del presidente della Commissione Sanità della Regione Piemonte Alessandro Stecco (Lega) a proposito del focolaio di Covid scoppiato nel Vercellese. “Se qualcuno ha favorito la diffusione del contagio a quasi 40 persone, auspico vengano presi provvedimenti – prosegue – e che Comune e Regione possano chiedere i danni. Servono controlli alle frontiere, anche sulle quarantene post viaggio in Paesi a rischio. Non si può lasciare alla buona o cattiva volontà del singolo evitare o meno comportamenti a rischio”.
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Sindaco del Comasco: fatturato zero, chiesto bonus
In un anno guadagno meno di quanto prende un deputato in un mese
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COMO
10 agosto 2020
19:18
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“Non aspetto che qualcuno trafughi notizie, né che l’INPS renda noti i nomi, ma preferisco dire subito che, pur essendo sindaco di un piccolo comune, ho chiesto il bonus da 600 euro come libero professionista. E non l’ho fatto per rubare qualcosa, ma per un semplice e chiaro motivo: dopo l’ultima fattura del 26 febbraio, a marzo, aprile e maggio ho fatturato ZERO con la mia partita Iva”. Lo afferma Federico Broggi, segretario provinciale del Pd di Como nonché sindaco di Solbiate con Cagno, Comune di circa 4.000 abitanti.
Broggi spiega di avere chiesto i 600 euro “perché il mio lavoro non è quello del sindaco, ma quello di fare selezione del personale; perché anche oggi sto dedicando più tempo al comune che al mio vero lavoro; perché nonostante il non fatturato di 3 mesi, tra luglio e ottobre ho giustamente versato e verserò quasi 3.000 euro di contributi e tasse; nonostante tutto ciò, ho continuato a saldare gli impegni presi negli anni precedenti”.
“Nel 2019 – ricorda Broggi – con la mia partita Iva ho fatturato, con 9 fatture, € 17.100 lordi, cioè meno di quanto guadagna un deputato in un mese”.
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Lazio,al lavoro per test rientri da aree rischio
Focus su ritorni da vacanze in paesi ad alta incidenza contagi
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ROMA
10 agosto 2020
19:28
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La Regione Lazio si sta organizzando per sottoporre a test chi rientra dalle vacanze in aree ad alta incidenza di contagi per Covid. Secondo quanto si apprende la Regione, in attesa dio un provvedimento a livello nazionale ieri auspicato dallo stesso NIcola Zingaretti, sta predisponendo tutto il necessario per procedere ai test agli aeroporti e presso le stazioni dell’alta velocità. In particolare a destare preoccupazione sono stati gli ultimi focolai in Italia dovuti a rientri dalle vacanze da Malta, Grecia, Spagna e Croazia.
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