POLITICA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE SEMPRE AGGIORNATE
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
M5s, frizioni interne per l’alleanza con il Pd
Di Maio: ‘Un tavolo per le Comunali del 2021’. Lezzi: ‘Abbiamo tradito’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
23 agosto 2020
12:00
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
E’ bagarre nel M5s per l’alleanza con il Pd. Da una parte, infatti, Luigi di Maio che ancora oggi, in un’intervista al Fatto Quotidiano, auspica un tavolo coi dem per le Comunali del 2021. Dall’altra i più radicali, come la senatrice Barbara Lezzi, secondo cui ‘se questo deve essere il M5S, possiamo tranquillamente dire che fino ad ora abbiamo scherzato, giocato o forse tradito’.
Attualmente “non governiamo in nessuna Regione e abbiamo l’1 per cento dei sindaci – ricorda Di Maio al Fatto – ma io voglio favorire la nascita di una generazione di amministratori del M5S che sappiano governare anche in coalizione, e allora serve un tavolo nazionale con il Pd per ragionare sulle Comunali del 2021. Si sono stretti diversi accordi a livello comunale. Io ho lavorato sul mio territorio, ed è arrivata a un’intesa a Pomigliano d’Arco (la cittadina dove Di Maio è cresciuto, ndr) – spiega il Ministro degli Esteri – In Puglia e nelle Marche i territori hanno dato una indicazione diversa, che va rispettata, e dico sin d’adesso che farò campagna per i nostri candidati”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Per trovare accordi “bisognava muoversi prima, ma se non c’è un coordinamento nazionale è difficile”. Andavano proposti “candidati 5Stelle sostenuti dagli altri, e candidati degli altri sostenuti da noi”. Di Maio assicura che la sua non è una critica a Crimi: “Vito ha fatto l’impossibile e il ragionamento riguarda anche me. Anche io da capo politico, quando pensavo a questa tornata di Regionali e amministrative, non vedevo le condizioni sui territori per accordi”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Tuttavia il M5s “deve crescere. Per le Comunali del prossimo anno serve un ragionamento complessivo sulle città, partendo da Roma, Milano, Torino, Napoli e Bologna”. Di Maio non pensa che a Roma e Torino Virginia Raggi e Chiara Appendino “debbano fare un passo indietro, e non mi pare che ci sia una folla di candidati eccelsi pronti a sostituirle. Le persone e le loro capacità contano”. Il M5S deve mantenere la propria autonomia “al di fuori delle coalizioni tradizionali. Ma c’è una generazione di eletti che ci chiede di fare accordi sui territori, e ci sono sindaci che vanno appoggiati”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Il modello di governo nazionale “va replicato dove è possibile a livello locale”. Non sono possibili invece accordi con il centrodestra: “Matteo Salvini, con cui non parlo dall’anno scorso, ha dimostrato di non essere serio. Basta guardare la sua campagna elettorale, dove viola tutte le regole anti-Covid”.
“Sarà che non faccio parte del club dei “tutti pazzi per Mario Draghi – ribatte Lezzi su Facebook – ma se questo deve essere il M5S, quello raccontato oggi da Di Maio, possiamo tranquillamente dire che fino ad ora abbiamo scherzato, giocato o forse tradito”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Ma il post della Lezzi alimenta i “mugugni” della base: diversi i commenti in cui gli utenti si smarcano dalla posizione della senatrice. “Gli errori di valutazione commessi ai tempi del Conte I durante il quale si sprecarono gli attestati di stima, fiducia ed amicizia per Salvini, hanno insegnato poco o niente. Forse semplicemente perché è preferibile assecondare il potere per prendersene un pezzetto per sé. Ci si sente realizzati ad avere in rubrica i numeri di telefono di quelli che “contano”, che siano gli uni o gli altri poco importa. L’ambizione è ridotta all’orizzonte di una scrivania e la lezioncina di politica si ferma nei confini pomiglianesi”, scrive Lezzi, tra i principali detrattori dell’alleanza M5S-Pd in Puglia.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Il post incassa subito centinaia di commenti. E in tanti si ribellano alla posizione della Lezzi. “Stai solo facendo male al Movimento”, scrive Paola. “Trovi i punti d’incontro e non quelli di scontro. Questo paese ha bisogno del M5S e ha bisogno di intelligenze sopraffini come la sua”, media Antonio. “Alza la cornetta e chiama Di Maio se hai qualcosa da dirgli. Stai dando cibo ai leghisti e non. Sembri Michele Giarrusso, veramente siete stancanti”, è la protesta di Marzia. “Non mi sembra che Di Maio detto cose fuori dal mondo”, incalza Vincenzo. Tra gli utenti c’è anche chi difende la senatrice. “Una luce nella notte, finalmente qualcuno lo dice a chiare lettere”, scrive Marcella. “Ma come fai a rimanere in questa costola, anzi metastasi del Pd?”, chiede Max. “Da quando Di Maio si è “tolto la cravatta” sembriamo dei burattini in mano al Pd”, aggiunge Antonio. E Mauro, infine, riassume: “il vero tradimento è aver rimandato gli Stati Generali”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Ru486, Avvenire contro le linee guida: ‘Violano la Costituzione’
‘Continua a suscitare perplessità la decisione ministeriale di coinvolgere i consultori familiari nella pratica abortiva’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
23 agosto 2020
13:16
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
In un’analisi dal titolo “Consultori e donne, la legge parla chiaro”, l’Avvenire sottolinea oggi che “continua a suscitare perplessità la decisione ministeriale di coinvolgere i consultori familiari nella pratica abortiva”. “La rete consultoriale nasce con la finalità esattamente opposta: fornire un’alternativa alle donne che pensano di trovarsi costrette dalle circostanze più varie a spegnere in grembo la vita del proprio bimbo – spiega infatti -.
È quanto emerge dalla legge 405 del 1975, che ha istituito i consultori”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Secondo Avvenire, “la sua prospettiva risulta ben chiara fin dall’articolo 1, che tra gli scopi di queste strutture indica ‘la tutela della salute della donna e del prodotto del concepimento'”. “Attenzione – prosegue il giornale della Cei -: in tutti gli 8 articoli di cui si compone il testo l’interruzione di gravidanza non è mai prevista: si parla solo di contraccezione”. “È vero – continua -: la prima legge che ha consentito, in un numero di casi (almeno formalmente) ristretto, l’interruzione volontaria della gravidanza è la 194 del 1978, varata dunque 3 anni dopo quella che ha istituito i consultori.
Ma è altrettanto innegabile come anche questa seconda norma non abbia inteso chiedere la collaborazione di queste strutture per la soppressione del bimbo nel ventre della gestante.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Anzi”.
“I consultori familiari – si legge all’articolo 2 – assistono la donna in stato di gravidanza (…) contribuendo a far superare le cause che potrebbero indurre la donna all’interruzione della gravidanza”. “Proprio per raggiungere questo fine – spiega ancora Avvenire – la norma dispone che le stesse strutture ‘possono avvalersi (…) della collaborazione volontaria di idonee formazioni sociali di base e di associazioni del volontariato, che possono anche aiutare la maternità difficile dopo la nascita'”. “L’obiettivo pratico sembra ben chiaro – aggiunge -: dal momento che le risorse economiche, anche allora, non bastavano a rimuovere i problemi in cui versavano e versano le gestanti, si dava e si dà la possibilità che i consultori si avvalgano della grande rete del volontariato, come quello grande e generoso che anima i Centri di aiuto alla vita”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“A fugare ogni dubbio circa le finalità di queste strutture – scrive ancora il quotidiano cattolico -, l’articolo 5 della stessa legge 194/78 dispone che esse, quando si trovano innanzi una donna che chiede l’interruzione volontaria della gravidanza, ‘hanno il compito in ogni caso (…) di esaminare con la donna e con il padre del concepito, ove la donna lo consenta (…) di aiutarla a rimuovere le cause che la porterebbero all’interruzione di gravidanza'”. Allo stesso modo, “qualora la donna si rivolgesse al proprio medico, questo dovrebbe informarla «sui diritti a lei spettanti e sugli interventi di carattere sociale cui può fare ricorso, nonché sui consultori e le strutture socio-sanitarie”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“E quand’anche tutto ciò fallisse, non restando altro se non la soppressione del feto”, conclude Avvenire, “la legge vietava e vieta al consultorio di fare da sé: l’aborto, infatti, può essere effettuato solo da una (diversa) struttura autorizzata.
Alterare questa disciplina con una semplice circolare – come fanno le nuove linee guida del Ministero della Salute che disciplinano il ricorso alla pillola abortiva -, e non attraverso una modifica parlamentare della legge vigente, darebbe vita a una violazione della Costituzione”. VAI ALL’ECONOMIA
VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…
VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…
VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…